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Il mondo esoterico ne parla il Mago Letterius

Il concetto di magia assume significati diversi a seconda dell’ideologia di ogni persona.

Uno studioso famoso che ha analizzato il mondo della magia è stato Ernesto De Martino che ha scritto un’opera il mondo magico.

Il problema dell’esistenza della magia deriva dal concetto che noi abbiamo della nostra dalla nostra realtà. Abbiamo chiesto a Mago Letterius cosa fosse la magia.

Mago Letterius: la magia è un credo a prescindere dal nostro livello culturale. Non è qualcosa di visibile in questo caso è simile alla religione. Essa è un qualcosa di astratto ma alla base ci deve stare la credenza.

James Frazer nel suo saggio il Ramo d’oro, sostiene che l’evoluzione dell’uomo sia avvenuta tramite 3 fasi: magia, religione, scienza.

Mentre Tylor come Frazer considera la magia come un modo d’interpretare la realtà stessa. Mentre Mago Letterius vede la magia come una credenza in cui alla base ci deve essere la fede dell’assistito.

Mago Letterius: Perché come ogni credenza è fatta di rituali e anche di forme di pensiero. Attraverso la magia il negativo viene assorbito anche la fisica dice che siamo esseri di energia. Noi emaniamo energia all’interno di un campo magnetico.

Per chi vuole approfondire
www.sensitivo.biz

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Al Parco Faunistico Le Cornelle due nuovi fiocchi rosa e azzurro per la nascita di due piccoli di cobo lichi

Il Parco Faunistico Le Cornelle dà il benvenuto a due piccoli di Cobo lichi, antilopi di forme robuste originarie dell’Africa meridionale, un maschio e una femmina nati rispettivamente il primo luglio e 13 giugno, si aggiungono alla famiglia che già popola la Savana dell’oasi conservazionistica del Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo (BG). I nomi? Tutti da scegliere, con la possibilità per chiunque vorrà di dire la propria, di partecipare dal 24 al 25 agosto al contest sulla pagina Facebook del Parco.

 

Il Cobo lichi è un ruminante, vive in grandi branchi che si spostano nella savana seguendo le piogge stagionali, rimanendo sempre in prossimità dei corsi d’acqua. Riconoscibile dal mantello dai toni giallo-rossastri, il Cobo Lichi è alto circa 1 metro, arriva a pesare oltre i 100 kg e presenta un netto dismorfismo sessuale, i maschi, infatti, possiedono corna lunghe e sottili a forma di lira. Il Cobo lichi rientra nel programma europeo ESB (European Studbook) relativo all’allevamento e alla salvaguardia di specie prossime al pericolo di estinzione. Il Parco Faunistico Le Cornelle ospita un branco che conta oggi 2 maschi adulti e 8 femmine ai quali si aggiungono i due piccoli per un totale di 12 esemplari.

 

In questo clima di festa il Parco Faunistico Le Cornelle, che ogni giorno al lavoro per rispettare le esigenze di oltre 130 specie animali, in occasione della festa di Sant’Alessandro, il 26 agosto, regala l’ingresso a tutti i bambini, sino a 11 anni di età e fino a un massimo di due bambini per ogni adulto pagante.

 

IL CONTEST SU FB

Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome ai due piccoli avrà la durata di 2 giorni (dal 24 al 25 agosto 2020) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome dei piccoli commentando il post che li ritrae con la proposta di nome e il vincitore del concorso riceverà un biglietto d’ingresso omaggio fruibile durante la stagione di apertura del Parco. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento a questo post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome maschile e uno femminile. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per i due piccoli, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

 

Parco Faunistico Le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

www.lecornelle.it

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ItaliaForFuture: Nuovo portale di riferimento per l’artigianato Made In Italy

A causa del Covid19, che ha avuto come conseguenza una drastica riduzione del turismo mondiale in Italia, artigiani e tutte le realtà economiche che rappresentano il made in Italy e vivono di turismo sono in enorme difficoltà per il particolare periodo storico.

E’ da questa situazione che è nata ItaliaForFuture, un associazione No Profit, che ha come Mission la promozione e la ripresa del turismo di massa in Italia e del Made in Italy.

L’obiettivo è divulgare promuovendo, attraverso una campagna mondiale social media ed una piattaforma on-line, le bellezze italiane quale meta turistica in tutto il mondo, ed al tempo stesso sostenere quelle piccole e medie attività nel territorio italiano che contribuiscono e valorizzano il Made in Italy

ItaliaForFuture, attraverso il Patrocinio e supporto dei comuni italiani, delle istituzioni pubbliche e degli sponsor, ha creato una piattaforma on-line (www.italiaforfuture.org) in cui gli Artigiani e le realtà commerciali Italiane possono vendere, senza alcuna commissione, i propri prodotti. Al tempo stesso vengono sponsorizzare a livello mondiale le bellezze naturali e storiche del Bel Paese.

In questo contesto è nato il Progetto “Adotta un Artigiano” in cui stanno aderendo realtà da tutta Italia, piccole e medie realtà, spesso a carattere familiare, che non hanno voglia di arrendersi e smettere di lottare.

L’ amore ed il supporto che l’Italia e gli italiani godono in tutto il mondo è una realtà che non

possiamo ignorare. Da persone semplici. Persone che comunque vorranno tornare in

Italia quando si avrà meno paura. ItaliaForFuture vuole mantenere il contatto con i turisti di tutto il mondo affinché quando torneranno a visitare l’Italia non troveranno le serrande delle nostre attività chiuse.

L’iniziativa “Adotta un Artigiano” stringe una forte relazione di solidarietà tra il turista e le realtà

Artigianali e commerciali legate al turismo italiane.

Inoltre ItaliaForFuture mette a disposizione una serie di servizi totalmente gratuiti, quali ad esempio un e-commerce sulla piattaforma italiaforfuture.org nella quale sarà possibile vendere o prenotare beni e/o servizi delle diverse attività aderenti al progetto.

Il portale è supportato da una rete di enti internazionali e da una intensa campagna di marketing la cui spesa è finanziata interamente dall’Associazione attraverso contributi Pubblici e Sponsor.

ItaliaForFuture sta implementando la propria piattaforma per raccogliere importanti fondi internazionali, traducendo nelle maggiori lingue mondiali.

In stretta collaborazione con Ambasciate, Regioni e Comuni, sarà possibile finanziare attività fino a

5.000,00 euro, per sostenere anche piccole spese degli artigiani e realtà economiche come ad esempio progetti di sviluppo o anche spese correnti, come stipendi, affitti, bollette.

“E’ un’opportunità nata perché da soli è difficile, ma insieme possiamo e dobbiamo farcela”

Luca Nicolò

Presidente ItaliaForFuture

Per informazioni sul Progetto è possibile visitare:

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Vivere “come la gente del posto” per un turismo autentico

“Vorremmo viaggiare, ma ancora non si può. Vorremmo abbracciare le persone care, ma ancora non si può. Vorremmo progettare il futuro: si può, ri-mettendo in circolo tutta la nostra energia.” Queste parole di Fausto Faggioli, attuatore di Happy Bio 2020, introducono gli obiettivi di questo progetto che, frutto della collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC),vuole raccontare una storia con una nuova formula, per raccordare al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio. La nuova formula di Happy Bio 2020 è una stuzzicante “frutta box” con tanta frutta da coltivazione biologica.

 “Questo periodo Covid-19 – rilevano Elio e  Mirko Leoni del Bagno Perla di Punta Marina T., uno degli Stabilimenti balneari presso i quali il progetto avrà questa formula – rende ancor più attuale il legame delle esperienze con il gusto e i sapori. In occasione dell’appuntamento Happy Bio, sarà il “pesce azzurro” dell’Adriatico, il protagonista dell’incontro “mare-campagna” a tavola. La tipicità delle pietanze proposte, consentiranno una genuina “mangiata di pesce”, come nella più tipica tradizione marina romagnola, in piena tranquillità per tutti, debitamente distanziati come dalle direttive Covid-19.”

Il turismo esperienziale è tema portante anche del progetto “Il Turismo esperienziale nella Destinazione Ospitale Ravennate”, promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Ravenna, con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Un nuovo modo di intendere la destinazione del viaggio, secondo cui il turista vuole vivere “come la gente del posto”, facendo esperienze autentiche e vere. Dove, per “esperienza”, si intende quella leva che oggi motiva le persone ad intraprendere un viaggio e a scegliere una determinata meta al posto di un’altra. Dove, per esperienza, si intende quella serie di emozioni e di azioni che rendono indimenticabile un viaggio o una vacanza.

 Si parla quindi di un Turismo esperienziale in grado di far interagire fra loro imprenditori, territori e Comunità locali, pienamente condiviso dal gruppo di partecipanti al Corso ITS Turismo e Benessere “Tecnico superiore esperto di marketing 4.0 per lo sviluppo turistico dei territori”, sede di Cesena (FC), referente Monica Masotti e tutor Silvia Bostrenghi.

“I corsisti – conclude Michele Locatelli, direttore ITS –  attraverso la formazione on line e lo smart working hanno avuto la possibilità di vivere questi progetti prima “virtualmente”, oggi negli appuntamenti Happy Bio sulla costa, in prima persona. Suggerimenti, intuizioni, proposte, infinite le  possibilità che la “rete” ha offerto e offre in questo periodo Covid-19 per permettere che il “virtuale” si trasformi in “reale” coinvolgimento.” Il gruppo ITS: Fausto Faggioli, Silvia Bostrenghi, Abbondanza Andrea, Basaglia Maurizio, Emiliani Chiara, Gentile Manuel, Giunchi Cesare, Mazzoni Pamela.

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Il Mago di Caserta

Il Mago della bellissima città di Caserta è il noto Mago Letterius. Il Mago Letterius vanta quarant’anni di esperienza nel campo esoterico oltre a una discendenza di una famiglia nobile di Maghi e sensitivi.
Il Mago di Caserta ha risolto il 98.4 % dei casi nella città di Caserta. Tra i vari rituali più richiesti al Mago di Caserta vi sono :
riavvicinamenti
– rituale di Pomba gira
– legamento di Santa Elena
– legamento di Afrodite
– rito di Giove
– rito per propiziare la carriera
– rito per propiziare le vendite
– rito di separazione/ allontanamento
– riti di purificazione
– rito per sbloccare una situazione
– scudi di protezione
– rito di tutankamen
– rituali per accendere la passione

Questi sono alcuni dei rituali magici che il Mago di Caserta effettua. Chi vuole approfondire
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Magic Trick 1980-2020. Quarant’anni di storie lungo il fiume

Il conto alla rovescia per “Magic Trick 1980-2020. Quarant’anni di storie lungo il fiume”, il grande evento in live streaming in programma a Bergamo Alta domenica 30 agosto, inizia con l’assegnazione del Premio della Critica a Roberta Finocchiaro, tra i 10 finalisti del contest Cover Me. Il riconoscimento, assegnato da una giuria composta da critici musicali e professionisti del settore, quali: Luigi Rancilio (Avvenire), Stefano Mannucci (Radio Freccia), Gianni Poglio (Panorama) e Paolo Vites (Il Sussidiario), ha espresso il proprio voto su tutti i 76 brani in gara decretando l’interpretazione dell’artista catanese di “New York City Serenade” la migliore in gara.

Cresce così l’attesa per “Magic Trick 1980-2020. Quarant’anni di storie lungo il fiume”, che il prossimo 30 agosto celebra i 40 anni di grande rock ispirandosi a quel “trucco magico” che Bruce Springsteen ha sempre messo al centro del lavoro della sua vita. Un trucco profondo e antico quanto la scrittura.

Si parte al Seminarino alle 11.30 con lʼintroduzione di NOI & Springsteen, per poi proseguire con un aperitivo rock in compagnia degli “amici del Boss”, Pierluigi Pardo e Antonio Ornano. A seguire, sarà proiettato un video omaggio a Bergamo, città che questʼanno, più di altre, è stata duramente provata e ha dovuto mostrate tutto il suo carattere grintoso, da vera “rocker”. Alle 15.00, Massimo Cotto discuterà con Claudio Trotta, Leonardo Colombati, Patrizia De Rossi del focus centrale dellʼevento: i 40 anni di storia della musica “lungo il fiume”, suonata, scritta e interpretata da quel cantautore del New Jersey diventato unʼicona mondiale. Alle 16.00 si entrerà nel vivo del contest “Cover Me”, con unʼesibizione ogni 10 minuti dei 10 finalisti, in ordine di classifica, mentre alle 18.00 Massimo Cotto e Gino Castaldo con la moderazione di Patrizia De Rossi ragioneranno su “The River”.

Rullo di tamburi alle 19.30 con la premiazione di Cover Me. E non finisce qui perché alle 21.00 Roberta Finocchiaro @ Band presenterà il suo nuovo album “Save Lives with the Rythm”. Infine, alle 22.00, Nebraska band con Lorenzo Semprini (chitarra, voce, armonica di Miami & the Groovers Francesco Pesaresi, Fabrizio Flisi e Paolo Angelini (basso, piano e batteria di Bound for glory), Matteo Caselli (tromba di The Monkey Swingers) e Guests: Francis Carnelli (The Mama Bluegrass band), Daniele Tenca, Zona Mc, Diego Mercuri.

Un programma intenso, in una location unica, quella del Seminarino a Bergamo Alta, che sarà ripreso con videocamere digitali e mixer video e verrà trasmesso in streaming sul sito www.noiespringsteen.com per farà risuonare il grande rock di Bruce Springsteen nelle case di ogni appassionato del cantautore.

COME PARTECIPARE – Nel rispetto delle normative anti Covid-19 e per garantire il distanziamento sociale all’interno del Seminarino, l’accesso all’evento sarà possibile solo per un numero limitato di persone inviando una richiesta via mail all’indirizzo [email protected]. Il pass potrà essere acquistato o per la giornata intera di domenica 30 agosto oppure solo per la serata dalle 21:30 alle 23:00. Per tutti coloro che vorranno seguire in diretta l’evento sarà sufficiente collegarsi al sito web www.noiespringsteen.com.

 

IL CONTEST COVER ME ‒ Sono 10 i finalisti di “Cover me”, sui 76 partecipanti, che calcheranno il palco del Seminarino domenica 30 agosto: Renato Tammi, Giulietta Natalucci, Federica Crasnich, The Matcha Sip, Tommaso Imperiali, Roberta Finocchiaro, Luigi Mariano, Diego Mercuri & The Wercking Band, La Famiglia Roberts e Francesco DʼAcri. Premiati perché più conosciuti dai fan di Springsteen, per lʼoriginalità della cover presentata, per le doti canore e per le capacità interpretative, da ben 3.386 utenti che si sono registrati sul sito noiespringsteen.com e hanno votato, sono ora pronti a passare al prossimo step: salire sul palco del Seminarino di Bergamo Alta, dalle 16.00 alle 18.00, durante la 4°edizione del Festival Meeting dedicato alla celebre rockstar, per presentare i brani che hanno reinterpretato in chiave autentica. Una sfida tra le note di canzoni che hanno fatto ballare, emozionare e cantare milioni di persone in tutto il mondo da Dancing in the dark a Nebraska, da Iʼm on fire a Stolen car.

A decretare il miglior interprete originale di Bruce Springsteen saranno la giuria di qualità e il pubblico. Al termine dellʼesibizione del 30 agosto, infatti, la giuria di qualità, composta da esperti e critici musicali quali: Massimo Cotto (voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Tony Naima (musicista e produttore), Ruggero Rossetti (Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Claudio Trotta, (Promoter e fondatore di Barley Arts), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & SPRINGSTEEN) e Patrizia De Rossi (giornalista), voterà assegnando un punteggio da 0 a 5 (con coefficiente pari a 3, cioè il voto assegnato verrà moltiplicato per 3).

La stessa modalità di voto sarà estesa al pubblico presente durante lʼevento, mentre il pubblico a casa potrà votare dal sito www.noiespringsteen.com (sezione GARA | CONTEST) assegnando il punteggio da 0 a 5 al termine delle esibizioni, non appena il presidente di giuria darà il via e per massimo 30 minuti di tempo. Sommando i punti ottenuti sarà quindi scelto chi salirà sul podio e nel caso di un pari-merito tra i primi tre, il giudizio finale spetterà al presidente di giuria.

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BICI E FOTOGRAFIA IN TOSCANA

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  • 21 Agosto 2020

Siamo tutti ciclosognatori.

Il primo week end di settembre bici e fotografia in Toscana per ciclosognatori.

Siamo tutti alla ricerca di luoghi immersi nella natura tra paesaggi suggestivi e panoramici.

Sempre piu’, scattare una foto con una semiautomatica o con il cellulare, e’ diventata un esigenza ed una moderna modalità per mandare cartoline virtuali ai nostri amici ma anche per rivivere certe emozioni una volta che il viaggio è terminato.

 

 

  • LA TOSCANA ED IL TERRE DI CASOLE BIKE HUB 

Terre di Casole Bike Hub   è il primo bike hub in Italia e  bike destination nel cuore della Toscana.

Destinazione ideale per i cicloturisti, per i ciclisti competitivi e per quei visitatori che cercano un’esperienza su misura.

Un contenitore che unisce il mondo della bicicletta e dell’avventura ad esperienze, luoghi e persone per vivere e condividere uno ‘stile’ ed una ‘qualità’ di vita, in cui il trascorrere del tempo ha un ritmo più lento.

La luce settembrina e la campagna senese regaleranno una sequenza infinita di immagini e suggestioni che non chiedono altro che essere contemplate ed assaporate su due ruote e dietro l’obiettivo fotografico.

 

  • LA TRIPLA ED IL PRIMO WORKSHOP FOTOGRAFICO  IN COLLABORAZIONE CON MISS GRAPE

In questo anno così particolare dove il distanziamento naturale della bicicletta si rivela ideale per condividere esperienze e luoghi in totale sicurezza, l’appuntamento de La Tripla si trasforma.

L’evento cicloturistico del territorio, dalla prima edizione ha consolidato un seguito di appassionati , una community di ciclisti che vivono l’esperienza in chiave nuova, di uno sport sano e di condivisione, dove la competizione è sostituita dall’amicizia e dall’amore per la bicicletta ed al cicloturismo si unisce un esperienza alla scoperta del territorio.

Si confermano tre percorsi su misura da esplorare a scelta con bici da strada, gravel e ebike, in tre giorni e con tre varianti di paesaggio toscano, uno anche in notturna e si aggiunge  l’abbinamento inedito al workshop fotografico a tema bike in collaborazione con Miss Grape.

Un intero week end in cui al mattino si pedala e si fotografa in compagnia delle nostre guide cicloturistiche e del fotografo professionista Paolo Ciaberta, al pomeriggio lezione di post produzione e revisione scatti.

 

  • PAOLO CIABERTA: TUTOR FOTOGRAFICO PROFESSIONISTA

Fotografo professionista per riviste di viaggi e di bici con esperienza ventennale e ambassador Olympus.  Esperto in reportage di viaggio, collabora con le migliori riviste del settore (Dove, TouringClub, Rouleur Magazine, Peloton Magazine, Alvento, Soigneur, Far Ride e molte altre) oltre che aver lavorato con le principarli aziende del settore bike (Rapha, Pedaled, Castelli, Sportful, Santini, MissGrape, Dromarti, Campagnolo, Titici, BrooksEngland etc)

Trasformare le emozioni in immagini è un talento che può essere coltivato ed allenato.

Paolo Ciaberta, accompagnerà i partecipanti in un approfondimento fotografico dinamico, migliorando la tecnica fotografica e portandola ad un livello superiore ma soprattutto soffermandosi su ‘come guardare ciò che si fotografa’.

Saranno i paesaggi a guidare l’ispirazione, pedaleremo per cercare gli scorci migliori, i punti panoramici, ci faremo guidare dalla natura e vivremo tre giorni all’insegna del racconto fotografico”

 

  • CHI SONO I PARTECIPANTI

Il week end oltre che stupire per gli scenari incantevoli e regalare  scatti indimenticabili, sarà intervallato dall’ottima cucina ed eccellente vino locale con degustazioni ed esperienze abbinabili a piacere.

La partecipazione è aperta a tutti ma per garantire la sicurezza ed il distanziamento è a numero chiuso e si svolgerà esclusivamente all’aperto.

Non è necessario essere professionisti , un week end pensato per chi vuole regalarsi una breve vacanza abbinando il soggiorno in uno dei tanti resorts e agriturismi della zona, ma altrettanto attraente per il turista di prossimità, i tanti toscani che questa estate hanno deciso di esplorare i piccoli borghi dietro casa e vogliono tornare in Val d’Elsa.

Photo Gallery

 

Dove : Casole d’Elsa

Quando : dal 4 al 6 Settembre 2020

Possibilità di prenotare il soggiorno e noleggiare la bici in loco.

Workshop a numero chiuso per garantire i massimi standard di sicurezza e qualità

Prenotazioni :

[email protected]

 

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Mobilità: 2,5 milioni di italiani vogliono il monopattino elettrico

I monopattini elettrici sono di sicuro uno dei mezzi destinati a rivoluzionare la mobilità cittadina, ma quanti pensano di convertirsi a questo particolare tipo di due ruote e, fra chi già lo usa, quali sono le abitudini più comuni? Per dare risposta a queste e altre domande Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat* un’indagine ad hoc, ecco cosa è emerso.

A chi piace e a chi no

A dichiarare di possedere già un monopattino elettrico sono stati il 2,7% degli intervistati, pari a poco meno di 800.000 italiani. La percentuale sale notevolmente nella fascia 35-44 anni (5,5%) e fra i residenti in Centro Italia e nel Nord Est (4,2%). Sembrano non essere contagiati dal fascino del monopattino, sia esso elettrico o tradizionale, i rispondenti con età pari o superiore ai 45 anni.

Discorso diverso, e chiaramente pesantemente influenzato dalla disponibilità del mezzo nella propria città di residenza, per chi usa il monopattino elettrico, ma solo a noleggio. Si tratta di poco meno di 400.000 individui, ma la percentuale sale notevolmente se si guarda al solo campione maschile (1,3% vs 0,5% delle donne), a chi ha un’età compresa fra i 25 ed i 34 anni (3% vs una media nazionale dello 0,9%) e a chi risiede nel Centro Italia (2,6%)

Chi pensa di comprarlo

Probabilmente per la spinta che il Covid ha dato alla ricerca di mezzi alternativi che consentano di spostarsi senza ricorrere ad affollati tram o metropolitane, molti stanno valutando di acquistare un monopattino elettrico. A dirlo sono stati oltre 2,5 milioni di italiani, ovvero il triplo di quelli che già lo possiedono oggi.

A considerare seriamente l’acquisto del mezzo sono risultati soprattutto gli uomini (7,3% vs 6,2% delle donne), chi ha un’età compresa fra i 18 ed i 24 anni (14,7% vs una media nazionale del 6,7%) e chi risiede nel Meridione (8%).

Come lo usa chi già lo ha

Il fenomeno dei monopattini elettrici è tutto sommato abbastanza recente e, come è ovvio, tanto le nostre città quanto le norme del codice della strada, si stanno adeguando poco per volta; ma chi già lo possiede, come lo usa?

Secondo le risposte date dagli intervistati, l’utilizzo principale sembra ancora quello legato al tempo libero, ma già 350.000 persone se ne servono per andare al lavoro ed è facile ipotizzare che questa cifra crescerà notevolmente una volta che si ridurrà il numero di chi fa smart working.

Purtroppo, uno dei problemi storici delle strade urbane italiane è la mancanza di corsie dedicate ai mezzi leggeri e, quindi, alla domanda: Normalmente quando ti muovi in città, se devi percorrere un tragitto sprovvisto di piste ciclabili o corsie dedicate, dove utilizzi il monopattino?  il 52,7% degli intervistati dichiara di usare il monopattino elettrico sul marciapiede o nelle aree pedonali, percentuale che scende appena (50,4%, equivalenti a poco meno di 1,2 milioni di individui) se la domanda indaga invece l’utilizzo abituale del mezzo.

Una netta differenza, in assenza di ciclabili, la si vede fra le risposte date dagli uomini e dalle donne; rispetto alle seconde i primi usano meno il monopattino elettrico su marciapiedi o aree pedonali (50,6% vs 54,3%), mentre molto più spesso decidono di circolare con il mezzo sulla carreggiata assieme agli altri veicoli (46,9% vs 18,9%).

Insomma, di sicuro gli italiani stanno guardando con sempre crescente attenzione a questo mezzo e infrastrutture ed elementi imprescindibili alla circolazione su strada non potranno che adeguarsi, e in fretta, a partire dall’assicurazione.

«Dal punto di vista normativo i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette, pertanto non vi è l’obbligo di sottoscrivere una copertura assicurativa; nonostante questo, però, il consiglio è di valutare l’ipotesi di tutelarsi con una polizza, soprattutto se si utilizza il mezzo quotidianamente» spiegano gli esperti di Facile.it. «Il mercato assicurativo ha già messo a punto i primi prodotti specifici per i conducenti di monopattini elettrici; si tratta di coperture che tutelano l’assicurato sia in caso di danni arrecati a terzi, sia in caso di infortuni subiti durante l’uso del mezzo. In alternativa, si può optare per una tradizionale polizza capofamiglia, ma in questo caso la copertura è limitata alla sola responsabilità civile verso terzi; se si opta per questa soluzione, il consiglio è di verificare che non vi siano esclusioni specifiche per l’uso di monopattini».

 

* Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a luglio 2020.

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Il Gruppo Onorato (Moby Spa, Tirennia e Toremar) viaggia in sicurezza con il “care manager”

Mascherine, guanti, separazioni in plexiglass e il “care manager”: i traghetti Moby Spa, Tirrenia e Toremar del Gruppo Onorato si dotano di tutte le misure per “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

Moby Spa, Tirrenia e Toremar: viaggiare in sicurezza con i traghetti del Gruppo Onorato

Viaggiare in sicurezza è fondamentale, specialmente in un momento complicato come quello che stiamo vivendo oggi. Moby Spa, Tirrenia e Toremar hanno dotato i loro traghetti di tutti i dispositivi più importanti: mascherine, guanti e separazioni in plexiglass, oltre alla creazione di percorsi che garantiranno la distanza di un metro. E non solo: a bordo sarà presente anche il “care manager”, una nuova figura che, come spiega una nota del Gruppo Onorato, “sarà a disposizione di tutti i passeggeri per qualsiasi esigenza o necessità dal momento del loro imbarco fino a quello dello sbarco: indicazioni sanitarie, mascherine, controllo sul distanziamento negli spazi comuni”. A ogni membro dello staff, inoltre, all’inizio di ciascun turno sarà misurata la temperatura corporea e saranno fornite mascherine e guanti monouso.

Achille Onorato, AD del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar: “La certezza e la serenità di un viaggio sicuro”

Nel rispetto del distanziamento e con l’obiettivo di evitare affollamenti, sarà contingentato l’accesso nella sala poltrone con posti lasciati liberi. I bar e i ristoranti saranno aperti ma i passeggeri, qualora volessero evitare le occasioni di contatto, avranno la possibilità di consumare colazione, pranzo e cena in cabina. Tra le altre misure adottate con finalità preventive anche la predisposizione degli impianti di aereazione per garantire il cento per cento di ricambio continuo con l’espulsione dell’aria verso l’esterno. Tutte iniziative che, come sottolinea Achille Onorato, Amministratore Delegato del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar, nascono dalla volontà di “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

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I Burattini di Cortesi e la fiaba “…e vissero felici e contenti” a Lazzaretto on stage

La manifestazione Lazzaretto on stage volge al termine e non si poteva immaginare una conclusione migliore per rendere omaggio alla città. “…E vissero felici e contenti” è lo spettacolo di teatro di figura, a cura di Fondazione Benedetto Ravasio, che verrà portato in scena al Lazzaretto lunedì 24 agosto alle ore 17.00, con i burattini e la regia di Daniele Cortesi. Lo spettacolo della durata di un’ora, è rivolto ai più piccoli, a partire dai tre anni in su.

In scena due innamorati il cui amore viene contrastato da un arrogante principe. Ma in aiuto dei protagonisti ci sarà Gioppino Zuccalunga che, sostenuto dall’affetto caloroso dei bambini, darà una bella e sonora lezione al cattivo di turno, ma anche all’arcigna strega ed al suo Lupo parlante che lo hanno aiutato. Lo spettacolo si concluderà in bellezza con l’immancabile balletto finale. Spontaneo ed immediato sarà il coinvolgimento emotivo dei giovani spettatori nella vicenda narrata dalle intramontabili teste di legno, un’occasione di vero incontro con la magia del teatro.

Lo spettacolo è un omaggio al teatro dei burattini di tradizione popolare grazie alla quarantennale attività professionistica della compagnia fondata nel 1982 da Daniele Cortesi e Mariateresa Zanoni, i quali hanno saputo proporre fiabe e commedie che, per linguaggio e struttura narrativa, si sono dimostrate vicine alla sensibilità dei bambini, divertendo nello stesso tempo il pubblico adulto. Nello spettacolo tutto è fatto a mano e la cifra stilistica della compagnia è riconoscibile per il fine intaglio dei burattini e l’accurata animazione dei personaggi.

Ma non è tutto. In occasione della festività di Sant’Alessandro, patrono della città, Lazzaretto on stage ha in serbo altri due appuntamenti: mercoledì 26 agosto il concerto di Andrea Bacchetti sulle musiche dei compositori Bach e Schubert, anteprima del cartellone bergamasco di Vite parallele – Beethoven e Schubert del Festival pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo; il 28 e il 29 agosto “Chiedimi se sono di turno”, spettacolo teatrale di Giacomo Poretti con la regia di Andrea Chiodi in collaborazione con deSidera Festival. La pièce verrà riproposta come anteprima in versione aggiornata e comprenderà una riflessione sul reparto dove vengono ricoverati gli anziani, la geriatria, e la nuova e misteriosa malattia: il Covid-19.

COMPAGNIA DANIELE CORTESI

A Cortesi è stato attribuito a Gonzaga il massimo riconoscimento del settore: il Premio Campogalliani d’Oro “per aver raggiunto notevoli doti tecniche nel movimento dei burattini e nel ritmo dello spettacolo.”

L’equilibrio tra tradizione ed innovazione ha permesso alla compagnia di presentare i propri spettacoli in tantissime piazze e Rassegne nazionali ed in prestigiosi teatri: dal 1992 collabora con il Teatro Donizetti di Bergamo ed è stata invitata due volte alla Casa della Cultura Italiana della New York University.

Per tre stagioni consecutive ha presentato i propri spettacoli alla Triennale di Milano, partecipando anche allo spettacolo “Arlecchino & Arlecchino” a fianco di Ferruccio Soleri, Paolo Rossi, Claudia Contin, Enrico Bonavera e Silvio Castiglioni.

L’attività della compagnia si è sempre articolata anche su altri fronti, soprattutto nella promozione del teatro popolare dei burattini, ideando ed organizzando Rassegne in cui si incontrassero le diverse tradizioni regionali e le diverse forme d’animazione: dal 1991 al 1997, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo ha diretto ”Arrivano in Piazza!”, la prima manifestazione nazionale dedicata rigorosamente alla tradizione italiana che allora portò a Bergamo le migliori espressioni del teatro dei burattini, delle marionette e dei pupi siciliani.

Giunge invece quest’anno alla sua ventiseiesima edizione “Gioppino & Co.”, rassegna in cui i burattinai montano le loro baracche nei castelli, nei palazzi e nelle più antiche piazze dei Comuni della Bassa bergamasca. Nell’ambito della ricerca e dello studio, Daniele Cortesi ha collaborato con l’Archivio di Etnografia della Regione Lombardia, raccogliendo testimonianze sui burattinai lombardi del ‘900.

Più recentemente, in collaborazione con la Fondazione Benedetto Ravasio, ha curato la Mostra “Un tesoro da scoprire. I burattini delle collezioni private bergamasche” e contribuito all’allestimento del Museo del Burattino di Bergamo, facendo parte del comitato scientifico ed esponendo una parte della sua ricca collezione di antichi pezzi.

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Giacomo Poretti in “Chiedimi se sono di turno” a Lazzaretto on stage

In occasione delle celebrazioni di Sant’Alessandro, patrono della città di Bergamo, Lazzaretto on stage, la manifestazione organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, propone, in collaborazione deSidera Festival, venerdì 28 e sabato 29 agosto alle ore 21.30, “Chiedimi se sono di turno” lo spettacolo teatrale di Giacomo Poretti, attore e componente dell’esilarante trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo”, con la regia di Andrea Chiodi.

“Le celebrazioni del Santo Patrono hanno sempre avuto una grande attenzione in città, e anche quest’anno, pur nella complessità della situazione, non potevano di certo mancare. – ricorda l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti – La scelta della Compassione come virtù guida di questa edizione nasce proprio dalla particolare situazione che stiamo vivendo: Bergamo è tra le città più colpite eppure, all’apice del disorientamento, ha sperimentato un sentimento profondo di vicinanza e di appropriazione del dolore altrui, che ha fatto della nostra comunità un esempio altissimo di condivisione. Il monologo dell’attore Giacomo Poretti che attinge alla sua esperienza personale di infermiere e che fa sorridere delle sue memorie di corsia va nella direzione di voler riflettere sulla malattia e sul dolore ma in punta di piedi e con un pizzico di leggerezza”.

Lo spettacolo viene riproposto nella cornice del Lazzaretto come anteprima in una versione aggiornata che comprende la riflessione sul reparto dove vengono ricoverati gli anziani, la geriatria, e la nuova e misteriosa malattia: il Covid-19.

Come dice il protagonista, in ospedale si entra solo per tre motivi: se uno è ammalato, se si va a trovare un ammalato, oppure, se sei particolarmente sfortunato, se ci devi lavorare. A tessere il monologo è qualcuno che aveva immaginato per sé un avvenire radioso come calciatore, astronauta o avvocato di grido; ma la sorte è a volte sorprendente, talvolta bizzarra, e quasi sempre misteriosa, e così, mentre sta per ricevere il pallone d’oro, aprendo gli occhi si ritrova nelle proprie mani una scopa di saggina.

Partito dai bagni finirà sulla scrivania del capo sala, dopo un vorticoso viaggio per tutti i reparti dell’ospedale, attraverso letti da rifare, suore, dottori, malati veri e immaginari, speranze di guarigione e diagnosi che spengono i sorrisi, sempre con due amici fidati: la scopa di saggina e il pappagallo. Il pappagallo è lo strumento detestato da tutti in ospedale, chi lo deve usare, chi lo deve pulire, il primario non lo vuole vedere, i parenti lo vogliono occultare. Ma attraverso il pappagallo passa tutta l’umanità, tutta la delicatezza, tutta la vergogna e il rispetto di quando si ha bisogno d’aiuto e di qualcuno che tenga compagnia alla nostra fragilità.

  

Biglietteria

Biglietto unico al costo di 7 euro, esclusivamente acquistabile on line su www.vivaticket.com

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato il 30 e il 31 agosto.

Per ogni replica, al personale sanitario dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII saranno riservati 100 posti, gestiti direttamente dalla direzione sanitaria.

Info su: www.comune.bergamo.it

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Instagram: @lazzaretto_on_stage

 

GIACOMO PORETTI

Giacomo Poretti (Busto Garolfo, 26 aprile 1956) consegue svariati diplomi e pratica diversi mestieri. Nel 1984 decide che la sua strada è il teatro e si iscrive all’accademia teatrale di Busto Arsizio nella quale incontra Marina Massironi, compagna di scene nel duo “Hänsel e Strudel”, che li vedrà girare per locali e villaggi turistici fino al 1989.

Nel 1991 avviene l’incontro di Giacomo con Aldo e Giovanni: li accomuna una visione vivace e semplice della comicità, fatta di un equilibrato ed efficace connubio tra l’immediatezza della battuta verbale e l’abilità mimica. Se le celebri partecipazioni nei programmi TV rendono noto il trio al grande pubblico – ricordiamo Su la testa (ideato e condotto da Paolo Rossi su Rai 3), Cielito lindo (Rai 3), Mai dire gol e Mai dire domenica (Italia1) – Aldo, Giovanni e Giacomo si dedicano con straordinario successo al teatro, guidati dalla regia di Arturo Brachetti e portano in scena I Corti (1996), Tel chi el Telun (1999), Anplagghed (2006), Ammutta Muddica (2012) fino al The best of Aldo, Giovanni e Giacomo con il quale festeggiano i 25 anni di carriera nel 2016. Giacomo, insieme ad Aldo e Giovanni, è protagonista e, nella maggior parte dei casi anche regista, di 10 film campioni di incassi: Tre uomini e una gamba (1997), Così è la vita – una storia vera (1998), Chiedimi se sono felice (2000), La Leggenda di Al, John e Jack (2002), Tu la conosci Claudia? (2000), Anplagghed al cinema (2006), Il cosmo sul comò, (2008), La banda dei Babbi Natale (2010), Il ricco il povero e il maggiordomo (2014), Fuga da Reuma Park (2016).

Nel 2017 partecipa con un cameo al film di Francesco Amato Lasciati Andare a fianco del protagonista Toni Servillo. Giacomo è autore di due best seller editi da Mondadori: Alto come un vaso di gerani (2012) e Al paradiso è meglio credere (2015). Insieme ad Aldo e Giovanni scrive Tre uomini e una vita. La nostra (vera) storia raccontata per la prima volta (Mondadori, 2016) a cura di Michele Brambilla. È stato editorialista de La Stampa dal 2012 al 2016 e scrive attualmente per Avvenire e per il Corriere della Sera.

Nel 2018 torna in teatro con Fare un’anima, un monologo da lui scritto e interpretato, con la regia di Andrea Chiodi.

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Il Mago di Andria

Il noto Mago di Andria dopo aver risolto il 98% dei casi è il Professor Mago Letterius. Il Mago di Andria cosi chiamato dagli abitanti della città di Andria ha un esperienza ultra trentennale. È specializzato nell’antica e alta magia salamoica, ebraica, brasiliana, egiziana, tibetana etc.. Il Mago di Andria esegue i seguenti rituali:
– rituale di Venere
– legamento di Afrodite
– legamento d’amore di Pomba gira
– legamento dei 21 nodi
– riti di allontanamento o separazione
– rito di giove
– rituali della fortuna
– rituali di purificazione di coppia o singola
– scudo di protezione
– purificazione di un ambiente
– rituali pet sbloccare una situazione
– rituali per propiziare la carriera/ esami / concorsi
– rituali per aumentare le vendite/ clienti

Questi sono alcuni dei rituali magici che il Mago di Andria esegue.
Per chi vuole approfondire
www.sensitivo.biz

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Sbloccare una serratura a cilindro europeo: consigli utili

Sbloccare una serratura a cilindro europeo: consigli utili

Se ti è capitato di restare chiuso dentro o fuori perché si è bloccata la serratura saprai sicuramente come una buona dose di pazienza ti permetterà di procedere allo sblocco, anche se si tratta di una serratura a cilindro europeo. Ma come fare per ripristinare il corretto uso di questo tipo di serrature? Lo vediamo in questo post, frutto dei suggerimenti di Fabbro Bologna, azienda presente nella città emiliana.

 

Serratura a cilindro europeo: le caratteristiche principali

Quelle a cilindro europeo sono particolari modelli di serrature caratterizzate da un’elevata sicurezza. Sono state progettate per essere associate alle porte blindate, che possono così incrementare il loro profilo di resistenza agli attacchi e ai tentativi di effrazione. Sono infatti in grado di resistere ai trapani e a tutti gli strumenti comunemente utilizzati dagli scassinatori, comprese le chiavi bulgare. Il livello di forza di queste serrature è garantito dalla loro struttura: per prima cosa, infatti, sono dotate di una fenditura molto più piccola e stretta rispetto alle normali serrature e questo aspetto è fondamentale in quanto non permette l’inserimento di strumenti al suo interno. Proprio le chiavi bulgare e altri attrezzi solitamente utilizzati dagli scassinatori, infatti, sono messi a dura prova da questa fenditura di piccole dimensioni.

Altre strutture di sicurezza si ritrovano all’interno del cilindro; il meccanismo è infatti dotato di spine anti-trapano, realizzate proprio per contrastare gli attacchi effettuati con questo attrezzo. Ancora, sono presenti dei rinforzi anti-strappo che non permettono l’estrazione, ossia lo strappo del cilindro al di fuori della serratura. I migliori modelli di serrature a cilindro europeo sono inoltre dotati di rosette di sicurezza, in grado di conferire una maggiore forza alle porte blindate in caso di attacchi bruti.

Tutte queste caratteristiche tecniche ed elementi di rinforzo garantiscono un’elevata sicurezza ma non possono evitare eventuali blocchi del cilindro per problemi meccanici, accumulo di sporcizia o tentativi di effrazione. In quest’ultimo caso diventa veramente difficile poter sbloccare una serratura sbloccata e nella maggior parte dei casi si dovrà procedere con una sostituzione in quanto il cilindro potrebbe risultare danneggiato e non poter più garantire la sicurezza per cui è stata progettato. Negli altri casi, invece, è possibile effettuare tentativi di sblocco.

 

Sbloccare una serratura a cilindro europeo

Se la serratura si blocca per motivi meccanici, ossia per un non corretto funzionamento degli ingranaggi, puoi tentare di sbloccarla utilizzando dell’olio lubrificante. Devi fare attenzione a scegliere un prodotto specifico per serrature, in grado di assicurare una densità tale da permettere ai meccanismi di essere lubrificati correttamente. Prodotti troppo liquidi, infatti, possono gocciolare lungo la serratura senza fare presa all’interno del meccanismo; soluzioni troppo dense, invece, rischiano di depositarsi tra gli ingranaggi creando problemi proprio come i depositi di sporcizia.

Una volta che hai trovato l’olio adatto dovrai procedere con la lubrificazione e, successivamente inserire la chiave ruotandola delicatamente a destra e sinistra per meglio distribuire il lubrificante negli ingranaggi del cilindro europeo. Non dimenticare di effettuare movimenti lenti e delicati visto che forzare la chiave può portare solo a un ulteriore danneggiamento del cilindro. Il procedimento può durare pochi minuti o anche qualche ora: dipende tutto dal tipo di blocco, dalla tua maestria nel procedere con l’operazione di lubrificazione e, naturalmente, dalla tua pazienza. Una volta sbloccata la serratura ricorda di pulire eventuali residui e, soprattutto, di lubrificare in maniera regolare nel tempo il cilindro in modo da prevenire altri blocchi.

Se non riesci a procedere, la cosa migliore che puoi fare per evitare di danneggiare ulteriormente la serratura è quella di chiamare un fabbro: oltre a disporre di strumenti più specifici, questi presenta un’elevata competenza in questo tipo di situazioni che gli permetteranno di trovare la soluzione più adatta per effettuare le manovre migliori per sbloccare la serratura a cilindro europeo.

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Musica e Video

MIKY DEL CAMBIO “ALI DI CARTONE” è il nuovo singolo del cantautore potentino

Ali di cartone - Miki Del Cambio - youtube

Dopo aver partecipato a prestigiosi concorsi musicali e aver aperto i concerti di Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Antonio Maggio, Mario Rosini e Tricarico, il giovane artista presenta un nuovo singolo fra pop e black music.

«A volte bisogna solo lasciarsi andare in amore. È inutile cercare di chiudersi in una corazza. Nulla può difenderci dall’istinto di amare, tanto vale seguirlo e dargli ragione». Miky Del Cambio 

 

“Ali di cartone” è un brano che, senza filtri e barriere, rappresenta l’amore come unico modo di distruggere le “ali di cartone” che spesso usiamo per proteggerci, a causa della paura di soffrire. Il singolo che abbraccia pop e black music è stato scritto e prodotto dallo stesso Del Cambio. 

 

Radio date: 30 luglio 2020

Etichetta: Tyrus Records (in licenza Rusty Records)






BIO

 

Miky Del Cambio, nasce a Potenza il 10 novembre 1992. All’età di 8 anni si avvicina al mondo del pianoforte da autodidatta e non lo abbandonerà più. Sin da giovanissimo frequenta accademie musicali di alto calibro che lo portano a conoscere artisti di spessore della musica italiana, primo fra tutti, il M° Ciro Caravano del gruppo “Neri per caso”, che decide di renderlo solista del coro di Pop, fondato nella città di Potenza. Da subito si dedica allo studio del Rhythm & Blues, genere che lo ha accompagnato sin da bambino, grazie ai vinili presenti in casa. Miky inizia a scrivere i suoi brani all’età di 16 anni e da allora non si è mai fermato. Con le sue canzoni ha la fortuna di partecipare ed ottenere risultati molto soddisfacenti in molti concorsi nazionali, fra cui Festival di Castrocaro, Area Sanremo, Premio Mia Martini, Tour Music Fest e tanti altri. Apre anche numerosi concerti di artisti fra cui Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Antonio Maggio, Mario Rosini, Tricarico. La sua prima pubblicazione sugli store digitali risale al 2016 con un album dal titolo “Indescrivibile”, contenente 9 brani. Subito dopo vengono rilasciati due singoli: “Snow” e “Ad occhi chiusi”. Nel 2017 scrive, produce e pubblica l’inno della squadra della sua città, il Potenza Calcio, che viene pubblicato esclusivamente su Youtube con il titolo “Domenica per te”. Da qui inizia a studiare e cercare nuove sonorità che possano ispirarlo e a creare le basi per uno studio di produzione discografica. Inizia il periodo di ricerca della giusta fusione tra RnB, musica nera e pop, e dopo un anno esce il singolo “Il tuo profumo addosso”, che riscuote anche un discreto successo sugli store digitali arrivando a totalizzare i 10mila stream su Spotify. Nel 2020 con distribuzione Artist First, vengono pubblicati altri due singoli: “Il viaggio” (che supera i 130.000 stream sugli store digitali) e “A volte sbaglio a volte no” che resta per ben 3 mesi (dal 10 Aprile -radio date- fino a luglio) nella Indie Music Like del Mei, fino ad arrivare alla posizione N°49 tra i singoli italiani più trasmessi in radio. Il 30 luglio 2020 pubblica il singolo “Ali di cartone”.

 




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Cultura, didattica, ricerca e relazioni: cosa aspettarci dal futuro post-Covid?

Fare i conti con la paura, avere il coraggio di fermarsi a riflettere, scegliere il proprio cammino di crescita culturale, riconoscere le responsabilità accademiche e sociali degli atenei italiani in questo periodo di trasformazioni, sia del contesto in cui viviamo sia dei nostri valori.

Quale sarà il futuro dell’ambiente formativo, culturale e delle relazioni sociali in questo nuovo mondo che lentamente sta avvicinandosi – si spera – al post-Covid?

Questa la grande domanda a cui i Rettori dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, e della Libera Università di Lingue e Comunicazione – IULM di Milano, Gianni Canova, originari entrambi della alta Val Seriana, cercheranno di dare risposta in un incontro pubblico in programma giovedì 27 agosto alle ore 20.45 presso la Piazza principale di Bratto (Castione della Presolana) dal titolo “Come e in cosa ci ha cambiato il Covid19 nelle nuove sfide della società della conoscenza”.

L’appuntamento, introdotto e moderato da Alberto Ceresoli, Direttore de l’Eco di Bergamo, sarà l’occasione per invitare gli ospiti a una riflessione sul “tempo sospeso” vissuto negli ultimi mesi, in cui l’Università, in particolare, è stata chiamata a trovare un nuovo modo di perseguire la propria missione nonché gestire il nuovo rapporto a distanza instaurato con gli studenti.

In caso di maltempo l’evento si terrà presso il Cinema degli Abeti di Bratto.

Iniziativa organizzata dall’Unità Pastorale della Presolana e Visit Presolana.

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FEDERICO AVALLONE feat. SHOOKER: “CIA CIAONE”  è il nuovo singolo del cantautore milanese realizzato col giovane producer di Torino

Federico Avallone Ft. SHOOKER - Cia Ciaone - Official Video - youtube

Un testo dissacrante supportato da un sound solare ed energico, caratterizza il brano che celebra la ritrovata leggerezza a seguito del difficile periodo di pandemia mondiale.   

«Verso la fine della quarantena da COVID-19, lo scenario che ci si poteva prospettare per l’estate italiana era tutt’altro che definibile come “periodo di ripresa”.  In contrapposizione a questo c’era però un’incontrollabile necessità di riappropriarsi delle proprie vite e delle proprie abitudini, con la volontà di godere delle piccole cose che prima si davano per scontate». Federico Avallone

 

“Cia ciaone” nasce proprio per comunicare una rinnovata consapevolezza nell’apprezzare tutte quelle cose che prima erano date per ovvie e oggi vengono invece bramate. Per farlo, l’artista milanese sceglie però di usare un testo ironico e dissacrante, dotato di una buona percentuale di cinismo generazionale. Il brano, inizialmente nato come esperimento in vista di un concorso di songwriting, è stato poi preso e riarrangiato completamente da Shooker, giovane producer di Torino, che ha fin da subito percepito del potenziale nel progetto.  

Il sound energico e solare del pezzo è arricchito dall’inserimento di chitarre distorte, che svelano il passato artistico di matrice rock del cantautore milanese.

 




 

 

Radio date: 31 luglio 2020

Etichetta: Tyrus Under – licenza Rusty Records

 

BIO

 

Federico Avallone nasce a Milano il 5 maggio del 1988 e attualmente vive a Legnano. Nel 2006 prende le prime lezioni di canto e di musica fino a frequentare l’Accademia del suono di Milano (seguito da docenti del calibro di Paola Folli, Francesco Rapaccioli e Vera Calacoci). La sua voce viene spesso utilizzata in quel periodo per pubblicità radio/televisive diffuse sull’intero suolo nazionale. Tra il 2006 e il 2012 trascina la sua band di matrice hard rock americano “Rising Wind” in un’intensa attività live nel nord Italia e negli USA, arrivando a condividere il palco con Scorpions, Twisted Sister, Ratt, Cinderella e altre band storiche del rock anni 80.  Nel 2013 Avallone intraprende un nuovo percorso, questa volta in lingua italiana, con la band pop-rock “Redamour”, con la quale nel 2015 incide un album di undici tracce inedite. Nel 2016 Federico, sentendo il bisogno di cambiare e di vestirsi di atmosfere più raccolte e sussurrate, decide di avviare una carriera da solista. Il primo singolo si chiama “Alla Deriva” e viene pubblicato nel 2017 con la produzione di Kikko Palmosi, storico produttore dei Modà e altri big italiani. Pochi mesi dopo, avviene l’incontro col rapper Ranzy e, riscontrando fin da subito una forte affinità musicale, pubblicano assieme vari singoli tra i quali “Tempesta”. Dal 2018 ad oggi l’artista milanese alterna l’attività live alla stesura e produzione di numerosi provini e, nel luglio del 2020, in collaborazione col giovane producer torinese Shooker, presenta il singolo estivo “Cia Ciaone”, un brano energico e travolgente che tratta le tematiche post covid in chiave ironica e dissacrante. 

 

 




 

 

Shooker (all’anagrafe Riccardo Marantonio) nasce a Torino nel 2001. Le sue influenze musicali spaziano dal rock degli anni ‘80 alla musica elettronica degli anni 2000 e questo ampio range di ascolti gli ha permesso nel tempo di saper apprezzare e produrre egregiamente in generi diversi.  Dapprima DJ e in seguito producer, Riccardo decide di intraprendere gli studi alla facoltà di informatica musicale a Milano, affinando le sue tecniche di produzione ed evolvendosi come artista. Nell’aprile del 2020 pubblica il suo primo singolo, “Nebula”, che registra subito oltre 25.000 streams su Spotify. Nel luglio dello stesso anno produce il singolo “Cia Ciaone” in collaborazione con Federico Avallone. 

 

Contatti e social

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Il Mago di Vicenza

Il Mago di Vicenza è il Grande Maestro Mago Letterius. Il Mago di Vicenza è specializzato in alta magia salamoica, ebraica, africana, egiziana,tibetana etc.. E’ il Leader nei ritorni d’ amore oltre che nei Legamenti. Il Mago di Vicenza usa le antiche formule magiche ereditate dalla sua stirpe di maghi. Oltre ad usare le antiche formule il noto Mago di Vicenza vanta quarant’anni di esperienza nel campo esoterico ottenendo vari titoli e riconoscimenti tra cui il titolo del miglior Mago d’Italia e terzo nel mondo. Il Mago di Vicenza si sposta in tutta Italia e anche all ‘ estero. Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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DAVIDE SARACINO: “IL MARE ADDOSSO” è il singolo d’esordio del giovane cantante leccese

PRIVATE LINK - Il Mare Addosso - youtube

Il brano reggaeton-pop pubblicato per Tyrus Records, racconta la leggerezza di un’estate vissuta fra giovani amori e notti spensierate.

«Il mondo quest’anno è stato vittima di una pandemia che ci ha privati di sentimenti come la spensieratezza e la serenità. Ecco perché con la mia canzone voglio comunicare la speranza e la gioia del poter vivere, anche quest’anno, l’estate. L’estate con le sue gioie, i suoi amori, le sue giornate indimenticabili e il mare» – dichiara il giovane cantautore leccese, alle prese col suo primo singolo.   




La canzone che omaggia la stagione estiva con un sound reggaeton-pop fresco e frizzante, è stata scritta da Stefano Paviani e Nicola Messadaglia. 

Radio date: 30 luglio 2020

Etichetta: Tyrus Records

 

 




 


BIO
Davide Saracino
è un ragazzo leccese di vent’anni, con la passione per la musica. Studia flauto traverso da quando ha dieci anni e canto da poco più di un anno. Il suo passato non è dei più facili: nel 2017 è protagonista di un incidente stradale che costa la vita a suo padre e lo fa entrare in coma. Fortunatamente, dopo una dura lotta, Davide riesce a svegliarsi e a superare questa tragedia. Grazie alla caparbietà e alla forza che lo contraddistinguono, il giovane cantante riesce a trasformare una sfortuna in un motivo di rivalsa, decide così di dedicare tutto se stesso alla musica. A luglio 2020 pubblica il suo singolo d’esordio “Il mare addosso”, per Tyrus Records.     

 

Contatti e social

Instagram www.instagram.com/davidesaracino/

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Aspettando il Festival: il Recital di Andrea Bacchetti a Lazzaretto on stage

In occasione della festività di Sant’Alessandro, Lazzaretto on stage grazie alla collaborazione con l’Ente Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo propone un concerto sulle musiche di Bach e Schubert. A rendere omaggio ai grandi della musica, l’indiscusso talento di Andrea Bacchetti.

Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, giunto alla sua 57esima edizione, recupera, in parte, gli appuntamenti programmati per il 2020, con un cartellone di concerti in agenda tra la seconda metà di settembre e la prima metà di ottobre. Il cartellone bergamasco di Vite parallele – Beethoven e Schubert (24 settembre – 12 ottobre) inizia proprio il 26 agosto, una data simbolica per la città di Bergamo che si appresta a celebrare il suo santo patrono.

L’appuntamento per tutti gli appassionati di musica sarà alle 21.30 con Aspettando il Festival, recital di Andrea Bacchetti, nella suggestiva cornice del Lazzaretto di Bergamo. L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo e grazie al sostegno di UBI Banca, Main Sponsor della 57esima edizione del Festival.

Talento precoce del pianoforte, Andrea Bacchetti ha debuttato al Festival Pianistico a soli 14 anni, all’interno della 28esima edizione dedicata a Mozart nel 1991. Ultima volta ospite nel 2018 a Mozzo per la rassegna di Festival e dintorni, quest’anteprima segna la sua ottava apparizione al Festival.

La prima parte del programma della serata sarà dedicata a Johann Sebastian Bach con l’esecuzione di tre Suite: la Seconda (La minore, BWV807) e la Quinta (Mi minore, BWV 810) dalle Suite inglesi e la Quinta (Sol maggiore, BWV 816) dalle Suite Francesi.
Nelle Suite si susseguiranno varie danze nazionali europee, come l’allemanda, la courante, la sarabanda e la giga, che rappresentano rispettivamente Germania, Francia o Italia, Spagna e Inghilterra, intervallate da alcune danze supplementari denominate “galanteries” quali bourrèe e passepiede.
Il concerto si concluderà introducendo il protagonista principale della 57esima edizione del Festival Pianistico: Franz Schubert. In programma l’esecuzione dei Quattro improvvisi D.935, quattro miniature romantiche, variegate nella forma e derivanti dall’improvvisazione strumentale.

PROGRAMMA MUSICALE DELLA SERATA

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Suite inglese in mi minore, BWV 810

Preludio

Allemanda

Courante

Sarabanda

Doppia

Gavotta I

Gavotta II

Giga

 

Suite francese in sol maggiore, BWV 816

Allemanda

Courante

Sarabanda

Gavotta

Bourrée I

Bourrée II

Giga

 

Suite inglese in la minore, BWV 807

Preludio

Allemanda

Courante

Sarabanda

Bourrée I

Bourrée II

Giga

 

Franz Schubert (1797 – 1828)

Quattro improvvisi, D.935

  1. Allegro moderato
  2. Allegretto
  3. Andante
  4. Allegro scherzando

 

ANDREA BACCHETTI

Ancora giovanissimo raccoglie consigli da Karajan, Magaloff e Berio.

Debutta ad 11 anni a Milano con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone e suona in Festival quali: Lucerna, Salisburgo, Tolosa (Piano aux Jacobins), Santander, Sapporo, Brescia e Bergamo, La Roque d’Anteron (Radio France), Milano (Mi.To), La Coruna (Festival Mozart), Ravello, Pesaro, Ravenna, Varsavia (Beethoven Festival); e presso centri musicali come Konzerthaus (Berlino), Salle Pleyel (Parigi), Rudolfinum Dvorak Hall (Praga), Rachmaninov Saal, The Moscow Satte Philharmonic Society (Mosca), Auditorium Nacional de Espana (ciclo Scherzo e CNDM), Teatro Real (Madrid), Musashino Concert Hall, Asahi Hall e Bunka Kaikan(Tokyo), Parco della Musica (Roma), Gewandhaus (Lipsia).

Ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, RTVE Madrid, OSI Lugano, MDR Lipsia, Filarmonica della Scala, Nazionale della Rai, ORF Vienna, Philarmonie der Nationen, Amburgo, Enescu Philharmonic, Bucarest) e con direttori come Venzago, Luisi, Zedda, Lu Ja, Justus Frantz, Baumgartner, solo per citarne alcuni.

Fra la sua discografia da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Penguin Guide UK, Rosette 2010), The Scarlatti Restored Manuscript (vincitore dell’ICMA 2014 Baroque Instrumental), di Bach Invenzioni e Sinfonie (CD del mese BBC Music Magazine, Settembre 2009), The Italian Bach (Cd del mese Record Geijutsu, maggio 2014).

www.andreabacchetti.net

 

Biglietteria

Biglietto unico al costo di 7 euro, acquistabile on line su www.vivaticket.com e in tutti i punti vendita abilitati.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato il giorno successivo.

I cancelli saranno aperti un’ora prima dello spettacolo, alle ore 20.30.

Info su: www.festivalpianistico.it | www.comune.bergamo.it

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Come impostare il climatizzatore per la notte

Come impostare il climatizzatore per la notte

Se in casa hai installato un climatizzatore sai bene che in estate e in inverno potrai contare sulle giuste temperature e, soprattutto, su un corretto controllo dell’umidità. Ma come regolare questo dispositivo durante la notte in estate e in inverno? Lo spieghiamo in questo post, scritto con l’aiuto dell informazioni ottenute da Assistenza Condizionatori Firenze, ditta specializzata in questo campo.

Climatizzatore: perchè è importante saperlo impostare per la notte

climatizzatori sono macchine termiche particolarmente interessanti perché permettono di regolare la temperatura dell’aria che viene emessa ma anche di definire i livelli di umidità: in tal modo puoi avere sempre la sicurezza di un’aria non pesante né secca come si verifica invece con i termosifoni in inverno o con i condizionatori in estate. Proprio questo aspetto tecnico ha reso questi elettrodomestici sempre più apprezzati, non solo negli ambienti di lavoro ma anche in casa.

La possibilità di regolazione dell’umidità ti permetterà di utilizzare il climatizzatore anche la notte, senza il rischio di svegliarti con il mal di testa o con gli occhi o la gola secca. Basterà impostare la temperatura in maniera corretta per poter trascorrere una fresca notte durante l’estate e calda durante l’inverno. Naturalmente devi porre particolare attenzione ai livelli di temperatura selezionati.

 

Regolazione condizionatore notturna: evitare gli estremi

La prima regola da rispettare per utilizzare il climatizzatore al meglio durante la notte è quella di evitare gli estremi. Questo significa che non dovresti mai scegliere temperature eccessivamente differenti da quelle esterne, sia per l’estate che per l’inverno. Se durante il giorno, infatti, puoi regolarti meglio sulle sensazioni termiche che provi in un determinato ambiente, di notte questo non avviene. Puoi quindi rischiare ad esempio di impostare una temperatura bassa per cercare di rinfrescare l’ambiente durante una calda notte d’estate per ritrovarti, una volta sveglio, pieno di raffreddore, con dolori muscolari o con il mal di testa.

Ugualmente, in inverno è sbagliato impostare una temperatura troppo calda visto che anche in questo caso puoi rischiare di ammalarti a causa di stress termici eccessivi. Non dimenticare poi, quando installi il climatizzatore di valutare con attenzione la direzione del getto d’aria, cercando di evitare che esso vada direttamente sul letto dove dormi.

Il problema degli estremi non riguarda solo la temperatura ma anche e soprattutto l’umidità. Se l’aria è troppo secca potrai impostare i valori di umidità del condizionatore in modo da assicurare quella giusta percentuale di umido che ti permetterà di respirare meglio. Non esagerare però con l’umidità: come sicuramente saprai, infatti, anche l’umidità eccessiva non aiuta a respirare bene e, inoltre, può provocare una serie di problemi di salute, soprattutto di tipo osseo-muscolare. Anche in questo caso, quindi, quando devi impostare il climatizzatore per la notte dovrai fare attenzione ai valori selezionati.

 

Impostazione climatizzatore per la notte: la scelta corretta della temperatura

In linea di massima non puoi definire una temperatura ideale; quando imposti il climatizzatore, infatti, la soluzione più corretta è quella di creare un ambiente con pochi gradi di differenza rispetto all’esterno. In tal modo si potranno avere due risultati: il primo è quello di non creare sbalzi eccessivi di temperatura che possono provocare problemi di salute anche gravi, mentre il secondo riguarda la convenienza economica. Anche se la tendenza generale è quella di impostare i climatizzatori su temperature molto elevate in inverno e molto basse in estate, la soluzione corretta dovrebbe essere quella di optare per temperature che presentano una differenza di non più di cinque gradi con l’ambiente esterno.

Ricordati inoltre che il climatizzatore, a differenza del condizionatore e dei riscaldamenti classici, oltre a garantire temperature fresche o calde a seconda della stagione, permette anche di regolare l’umidità dell’aria. Una piccola variazione della temperatura, accompagnata con un corretto valore di umidità, ti permetterà di trascorrere notti serene, alla temperatura ideale per dormire senza problemi fino al mattino.

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Serratura a cilindro europeo: cosa fare quando si blocca

Serratura a cilindro europeo: cosa fare quando si blocca

Una serratura bloccata è sempre un problema, sia quando ci si trova chiusi dentro che chiusi fuori: se poi si tratta di una serratura a cilindro europeo le cose si possono complicare visto che si tratta di modelli particolarmente resistenti e difficili da sbloccare a meno di non essere professionisti del settore come lo sono, ad esempio, i tecnici di Fabbro Firenze. Ma cosa fare quando una serratura a cilindro europeo si blocca?

 

Cos’è una serratura a cilindro europeo

Per comprendere meglio il motivo per cui il blocco di una serratura a cilindro europeo può rappresentare un problema non semplice, è necessario sapere che questo tipo di serrature è stato progettato per garantire un’elevata resistenza ai tentativi di effrazione. Presenta una fenditura più piccola rispetto alle serrature classiche che permette una maggiore resistenza in caso di tentativi di forzatura. Dal punto di vista meccanico si tratta di serrature caratterizzate da una serie di elementi che ne rinforzano particolarmente la struttura, come ad esempio i rinforzi anti-strappo, le spine anti-trapano o altri elementi che garantiscono una resistenza particolare contro gli attacchi effettuati con un gran numero di strumenti che gli scassinatori possono utilizzare.

Tuttavia, l’elevata qualità di questo tipo di serrature, la loro resistenza e soprattutto la capacità di resistere alle forzature possono non bastare ad evitare che si verifichino dei blocchi che non permettono più di aprire la porta. Prima di arrivare a un blocco completo, poni attenzione in caso di irrigidimento della serratura stessa: se ti accorgi che per ruotare la chiave nella toppa fai fatica, infatti, rivolgiti subito a un fabbro prima che il problema degeneri e si trasformi in un vero e proprio blocco della serratura.

 

Serrature a cilindro europeo: cause di blocco e come comportarsi

Parlare di blocco della serratura a cilindro europeo è un po’ limitante; esistono infatti numerose cause che possono dare, come risultato, il blocco della serratura. Di seguito potrai trovare alcune delle più comuni situazioni in cui ci si trova con un blocco e potrai comprendere cosa fare in tali casi.

Per prima cosa devi considerare la possibilità che la serratura a cilindro europeo si sia bloccata per un semplice malfunzionamento. Può infatti accadere che si verifichino difetti di fabbricazione per cui la serratura non è in grado di assicurare una corretta apertura e chiusura. Per evitare che queste situazioni si verifichino è sempre bene che controlli, al momento dell’acquisto della serratura, che essa funzioni perfettamente. Se ancora prima dell’installazione senti che la chiave fa una certa difficoltà nel girare chiedi subito al fabbro presso cui hai acquistato la serratura di procedere con un cambio.

In alcuni casi, il blocco può essere causato da un impedimento fisico: polvere e sporco se vanno ad accumularsi all’interno degli ingranaggi possono essere motivo più che sufficiente per bloccare la serratura. In tal caso devi ricordare che prevenire è meglio che curare e procedere con una costante pulizia e manutenzione della serratura, soprattutto se vivi in una zona molto polverosa.

Infine, un’altra possibilità di blocco della serratura può essere dato da un tentativo di effrazione non andato a buon fine. In tal caso si può verificare che gli scassinatori, pur non riuscendo ad aprire la serratura, l’hanno comunque danneggiata per cui quando si cerca di infilare la chiave ci si ritrova con una doppia possibilità: la chiave non entra proprio nella toppa, oppure entra ma non gira, evidenziando in tal modo il blocco della serratura.

Se è vero che le serrature a cilindro europeo sono altamente sicure ed efficienti, è altrettanto vero che in caso di blocco non esistono soluzioni fai-da-te per cercare di procedere con lo sblocco: l’unica possibilità è quella di chiamare un fabbro che potrà intervenire utilizzando strumenti specifici e tutta la sua competenza.

Per concludere, quando si blocca una serratura a cilindro europeo nella maggior parte dei casi non ci sono molte possibilità di riuscire a ripristinare il suo corretto funzionamento, se non quella di rivolgersi a un fabbro esperto che, dopo aver aperto la porta, dovrà procedere con il cambio della serratura per una maggiore sicurezza.

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Come si monta una valvola termostatica

Come si monta una valvola termostatica

Una valvola termostatica è un dispositivo che va installato sui termosifoni e che è obbligatorio per legge quando si dispone di un riscaldamento centralizzato. Ma come montarla in maniera corretta? Lo vediamo in questo post, scritto secondo i suggerimenti tecnici di Idraulico Firenze, ditta specializzata nel settore.

 

Montare una valvola termostatica: fai-da-te o intervento del tecnico?

Il montaggio di una valvola termostatica non è complesso ma è necessario porre molta attenzione ai diversi passaggi che si devono effettuare. Anche se in commercio esistono differenti modelli di valvole, le modalità di installazione sono praticamente le stesse; in ogni caso se si acquistano valvole a norma di legge potrai avere la certezza di trovare, all’interno della confezione, il foglio illustrativo con le istruzioni del montaggio.

Se devi installare una valvola termostatica per prima cosa devi assicurarti di avere gli strumenti adatti. Ti serviranno infatti una cagnetta, ossia una chiave a tenaglia, un raccordo filettato e del teflon in nastro. Per quanto riguarda il raccordo filettato devi ricordare che esso deve essere bene assicurato alla valvola di chiusura in modo da garantire una perfetta congiunzione con la valvola termostatica.

Dopo aver procurato tutti gli strumenti necessari dovrai svuotare l’impianto. Non sempre si tratta di un’operazione semplice o immediata: in alcuni casi, infatti, dovrai intervenire su valvole che non si trovano all’interno del tuo appartamento ma nella centrale termica. Lo svuotamento dell’impianto e la chiusura corretta dell’acqua calda del riscaldamento sono fondamentali per evitare allagamenti. Data la complessità di questo procedimento, solitamente si consiglia di contattare un tecnico esperto per una maggiore sicurezza e per evitare problemi che possono risultare anche di grossa portata.

Quando hai la certezza che l’impianto non contiene più acqua potrai procedere smontando la valvola di chiusura, che andrà sostituita con il raccordo filettato. Prima di procedere all’avvitamento di quest’ultimo, però, è importante avvolgere il nastro di teflon intorno alla filettatura per una maggiore tenuta della valvola. Tutti questi procedimenti vanno svolti con attenzione e precisione per garantire una perfetta tenuta della valvola termostatica che andrà inserita a pressione, fino a sentire un classico click da incastro avvenuto.

Come avrai potuto notare dalla lettura dei passaggi sopra descritti, l’installazione delle valvole termostatiche non è per niente complessa, almeno per quanto riguarda la descrizione delle operazioni da svolgere. Farle correttamente, tuttavia, può risultare più difficile di quello che sembra. Ecco perché è consigliabile rivolgersi a un tecnico professionista piuttosto che provare ad effettuare il procedimento da soli. Un montaggio errato della valvola termostatica, infatti, non solo può creare problemi nella corretta gestione delle temperature, ma può generare perdite o altri problema all’intero impianto.

L’intervento di un tecnico è quanto mai importante quando si vogliono installare valvole più complesse, come quelle a due vie, che potrebbero, in caso di installazione sbagliata, creare problemi a tutto il sistema idraulico, compromettendone il corretto funzionamento.

 

Tipi di valvole e modalità di montaggio

In commercio esistono due principali tipologie di valvole termostatiche, ossia quelle a una via o monotubo e quelle a due vie. Come già evidenziato, le prime sono più semplici da installare e, avendo un minimo di competenza tecnica, potresti provare anche a installarle in autonomia, ossia senza rivolgerti a un tecnico. Le valvole a due vie, invece, sono più complesse, sia nella tecnologia che nelle modalità di installazione. Se devi montare una valvola a due vie non esitare a rivolgerti a un tecnico specializzato.

Ricorda, inoltre, che a seconda del tipo di tubature e in base alla loro localizzazione, ossia nel muro o nel pavimento, la scelta delle valvole può cambiare. Non cambia di molto, tuttavia, la modalità di montaggio.

In conclusione, montare una valvola termostatica può essere un lavoro complesso, poco adatto a chi non ha esperienza in questo tipo di interventi: per evitare di compromettere il sistema idraulico di casa quindi, meglio rivolgersi a un tecnico.

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Quanto costa il pronto intervento di un elettricista

Quanto costa il pronto intervento di un elettricista

In caso di guasto all’impianto elettrico la prima cosa da fare è quella di chiamare un professionista del settore, che potrà risolvere il problema creatosi riparando o sostituendo eventuali parti danneggiate o difettose. Ma quanto costa il pronto intervento di un elettricista? Di seguito proponiamo un articolo in cui si parla proprio di questo, sulla base di alcune informazioni fornite da Elettricista Firenze, società leader nelle riparazioni elettriche nella città del Giglio.

Elettricista: pronto intervento o appuntamento standard?

I guasti dell’impianto elettrico possono essere di due tipi: quelli che necessitano di interventi immediati e quelli che, invece, possono essere risolti in un secondo momento. Nel primo caso dovrai necessariamente rivolgerti a un elettricista che offre il servizio di pronto intervento mentre, nel secondo caso, potrai optare per un appuntamento standard, da fissare con il tecnico in base ai tuoi e i suoi impegni. Ma quando dovrai optare per il pronto intervento? Naturalmente in situazioni di emergenza, che possono essere differenti a seconda dei casi. Puoi ad esempio ritrovarti con un guasto al cancello elettrico di casa e in tal caso il pronto intervento risulterà fondamentale per poter entrare o uscire senza problemi; oppure puoi trovarti nella situazione di dover chiudere o aprire la serranda elettrica del garage che si è bloccata e che, pertanto, non ti permette queste semplici operazioni.

Anche in svariate situazioni lavorative può essere necessario il pronto intervento di un elettricista se, ad esempio, un guasto all’impianto elettrico si ripercuote sulla possibilità di assicurare il corretto condizionamento d’aria all’interno degli uffici o di un negozio particolarmente caldi o, peggio, non permette di poter svolgere il lavoro in maniera corretta tramite computer o altri macchinari elettrici.

Quando non si verificano situazioni di massima priorità, invece, si potrà optare per un appuntamento standard, da definire in base agli impegni.

 

Quali sono i prezzi del pronto intervento di un elettricista?

Definire il costo di un servizio di pronto intervento di un elettricista non è per niente semplice. Questo, infatti, dipende da numerosi fattori, come il tipo di lavoro da svolgere, i materiali da utilizzare, il tempo necessario per risolvere il problema nonché la distanza che il tecnico dovrà percorrere per raggiungere il luogo in cui intervenire.

Interventi urgenti ma di piccola entità, come ad esempio quelli relativi al blocco di un motorino d’avvio di garage, serrande o saracinesche elettriche possono infatti avere costi nettamente inferiori a quelli previsti ad esempio se si deve intervenire con riparazioni o sostituzioni di elementi di un intero impianto elettrico danneggiato, per il quale presumibilmente bisognerà anche effettuare lavori in muratura. Pertanto per conoscere con certezza il costo di un pronto intervento di un elettricista, dovresti richiedere, prima che il tecnico inizi i lavori, un preventivo dettagliato e trasparente, che ti permetterà di conoscere in anticipo la spesa che dovrai sostenere.

Un aspetto che devi considerare è, ad esempio, se l’elettricista si fa pagare a ore oppure se il pagamento varia esclusivamente in base alla complessità del lavoro da svolgere; per la maggior parte dei professionisti, infatti, lavori a più elevato rischio prevedono un costo maggiore, così come interventi che prevedono l’utilizzo di strumentazioni particolari.

Inoltre, va sottolineato che nella quasi totalità delle volte i lavori di pronto intervento di un elettricista vengono richiesti in fasce orarie particolari, nonché in giorni festivi: anche questo aspetto va preso in considerazione quando si pensa al costo totale del servizio di pronto intervento di un elettricista.

Attenzione però: ricorda che anche se l’intervento richiesto potrà avere un costo elevato, non devi pensare di poter risparmiare con un intervento fai-da-te: lavorare con la corrente elettrica, infatti, oltre ad essere pericoloso, necessita di strumenti particolari che non tutti hanno i casa. Per questo motivo è sempre meglio non rischiare, cercando un risparmio a scapito della tua sicurezza, nonché di quella della tua casa o ufficio.

In sostanza, il costo del pronto intervento di un elettricista varia in base a diversi fattori: per questo prima di procedere a qualsiasi tipo di intervento è sempre meglio richiedere un preventivo accurato, chiaro e trasparente.

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Le Recensioni maghi

Molti consultano il mondo esoterico per amore,lavoro, fortuna etc.. a volte sul web troviamo vari maghi o maghe con nomi intriganti e storie da film. Ma quanti sono reali? Quanti ci mettono la faccia? Quanti ci mettono il nome e cognome? Quanti hanno una storia alle spalle? La risposta è 1 % poiché tutto il resto è finzione. Molti ci hanno raccontato che al momento del pagamento questi presunti maghi avevano conti o posta pay intestati a terzi. Mentre una piccola minoranza ci mette la faccia con il proprio nome e cognome. Tra questi professionisti seri ricordiamo il Mago Letterius. Il Mago Letterius oltre a metterci la faccia vanta una storia alle spalle oltre che quarant’anni di esperienza. E’ stato nominato il miglior Mago d’Italia e il terzo nel mondo.
Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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Come pulire le piastrelle del bagno da muffa e calcare?

Come pulire le piastrelle del bagno da muffa e calcare?

Le piastrelle del bagno andrebbero pulite regolarmente per evitare la formazione di calcare e di muffe. Quando non si ha la possibilità di una pulizia regolare bisogna allora fare affidamento su tecniche e prodotti specifici.

Grazie ai consigli di Ristrutturazione Bagni Roma possiamo fornire delle indicazioni su come eseguire questo tipo di manutenzione all’interno della casa.

Non solo piastrelle: la pulizia delle fughe

Quando si parla di pulire le piastrelle del bagno si intendono sempre anche le fughe, ossia gli spazi tra le piastrelle stesse. Queste possono essere più larghe o più strette a seconda dei casi, cioè del tipo di piastrelle e delle scelte dei tecnici che le hanno posizionate. Proprio tra le fughe si accumula la maggior parte dello sporco e, nei pressi di doccia e lavandino, si verifica spesso la formazione di muffa e calcare.

Se non hai potuto effettuare una pulizia regolare delle fughe avrai sicuramente notato che queste sono diventate scure, proprio a causa dell’accumulo di sporco. Inoltre, la regolare presenza e l’utilizzo di acqua e detergenti nel bagno fa si che eventuali residui e schizzi vadano a depositarsi proprio tra le fughe permettendo un maggiore assorbimento della polvere.

I metodi classici e naturali per la pulizia delle fughe da sporco e soprattutto da muffa e calcare prevedono, come elemento principale, il bicarbonato. Questo va messo, insieme a dell’acqua ossigenata, su una spazzola di piccole dimensioni (va bene anche uno spazzolino da denti a setole dure): strofinando con cura lungo le fughe delle piastrelle potrai notare subito come queste si sbiancano tornando ad essere pulite e senza alcun segno di muffa, calcare o sporcizia in generale.

Un altro modo per pulire le piastrelle del bagno da muffa e calcare prevede invece l’utilizzo dell’intramontabile sapone di Marsiglia. Dovrai pertanto preparare un secchio di acqua e sapone, al quale va aggiunto mezza tazza di bicarbonato e mezzo litro di aceto bianco. Quest’ultimo componente è fondamentale per l’eliminazione del calcare che opacizza le piastrelle rendendole spente: utilizzando questa soluzione, invece, potrai vederle nuovamente lucide e splendenti.

Naturalmente, se vuoi delle soluzioni semplici e non ami preparare in casa i tuoi prodotti per la pulizia delle piastrelle del bagno potrai scegliere tra i diversi anti-calcare presenti in commercio, facendo attenzione ad acquistarne uno specifico per le piastrelle.

 

Eliminare la muffa per pulire al meglio le piastrelle del bagno

Anche se muffa e calcare sono due problemi che spesso si ritrovano insieme sulle piastrelle del bagno, va sottolineato che la prima è maggiormente presente nell’area della doccia, che resta spesso umida. Per evitare che questa si formi, è sempre necessario asciugare le piastrelle al termine di ogni doccia e, soprattutto, aprire le finestre per evitare che i vapori derivanti dall’acqua calda ristagnino creando un’umidità eccessiva all’interno della stanza. Alcune stanze da bagno, tuttavia, sono naturalmente umide perché presentano un’esposizione che non riceve molto sole o che non permette un buon ricambio d’aria. In queste situazioni, anche nonostante gli accorgimenti potrai trovarti a dover combattere con la muffa sulle piastrelle del bagno. Anche in questo caso, tuttavia, il problema può essere facilmente risolto facendo uso di prodotti completamente naturali.

Come per l’eliminazione del calcare, anche per le muffe acqua ossigenata e aceto potranno essere i tuoi migliori alleati: basterà applicare una soluzione sulle piastrelle, lasciare agire qualche ora a seconda della quantità di muffa e poi spazzolare con energia per eliminare i residui. Per le muffe più insistenti potrai aggiungere alla soluzione di acqua ossigenata e aceto anche del bicarbonato.

Un’altra soluzione molto utilizzata per l’eliminazione della muffa è la candeggina: questa non va utilizzata pura ma va diluita con l’acqua e, come per la precedente soluzione, va lasciata agire per un po’ di tempo prima di procedere con il lavaggio.

Quando si tratta di pulire le piastrelle del bagno da muffa e calcare dovresti sempre ricordare che la prevenzione è la soluzione migliore: cerca di pulirle regolarmente per evitare che il problema si verifichi.

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Digital Marketing Con Marco Scarsella

In un’era in cui il digitale sta “invadendo” sempre di più le nostre vite, è fondamentale saper utilizzare a dovere le giuste tecnologie, per essere al passo con i tempi.
Se vuoi ampliare la tua azienda e crescere è imprescindibile un giusto lavoro di marketing, per sponsorizzare la tua azienda e sopravvivere in un ambiente pieni di squali pronti a far fuori i più deboli.
Marco Scarsella, è un pioniere del Digital Marketing e sta, a poco a poco, emergendo in questo ambiente lasciando decine di clienti soddisfatti e utilizzando una metodologia ed un rigore professionale invidiabile.
https://www.marcoscarsella.com/

 

Affidati a Marco Scarsella

 

Il tuo core business è il marketing? Domanda fondamentale, prima di capire quali dovrebbero essere le tue strategie. Se vuoi far crescere in modo adeguato la tua azienda ed evitare di scomparire in mezzo a centinaia di competitor, come prima cosa devi abbandonare l’idea di essere un “tuttofare” perché il tuo tempo e le tue energie sono limitate.
Limitati a fare il tuo lavoro, e bene, punta a fare un’attività di outsourcing quando possibile.
Senza una giusta strategia di marketing e digital marketing non potrai mai far crescere la tua azienda nel modo giusto. Ed è proprio qua che entra in gioco Marco Scarsella, con la sua azienda Viva Digital, pronto a farsi carico di tutta la parte di posizionamento SEO, Facebook, Instagram e Google ADS, gestione dei social (grazie al suo competente team di digital creator), e marketing a tuttotondo.
Da sempre si dice che oramai l’apparenza conta più di tutto, e sempre di più, anche per le aziende, è fondamentale avere un ottimo biglietto da visita ed avere profili social rispettabili ed ad impatto!
Marco Scarsella è un maestro nel creare progetti ad hoc, di varie durate, con l’unico scopo di far crescere la tua azienda, sfruttando i trucchetti del mestiere.

 

 

Nel 2020 Non Puoi Non Avere Un Consulente Digital

 

In molti pensano che non ce né bisogno. Tutti hanno un cugino bravo con i social che ogni tanto si ricorda di “curare” il profilo dell’azienda. Che cosa ci vuole? Ma il mondo del Digital Marketing tocca in maniera limitata i social come li vede la gente comunque. Il focus principale sono le campagne Google, Facebook ed Instagram, fondamentali per far conoscere la tua azienda e, se sei un sito di e-commerce, per aumentarne le vendite.

Se non ti sei mai affidato ad un consulente di digital marketing fallo. Non sottovalutare questo aspetto, e ne vedrai personalmente la differenza. Il modo migliore di aumentare i propri guadagni è investire e non nascondere i soldi sotto il materasso. Se non ti convince ancora l’idea di puntare sul digital marketing, sicuramente la maggior parte dei tuoi competitor ne fanno uso e solo per questo partono avvantaggiati e possono arrivare ad una maggior fetta di clientela.

Tra le migliori agenzie italiane, come ho già specificato sopra, si trova sicuramente Viva Digital con il suo frontman Marco Scarsella, pronti ad aiutarvi a far crescere la vostra azienda con un piccolo investimento, spendendo oggi, per guadagnare di più domani!

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Come riparare la corda di giunzione tra tapparelle e rullo cinghia

Come riparare la corda di giunzione tra tapparelle e rullo cinghia

Con il passare degli anni, la corda di giunzione tra tapparelle e rullo cinghia si rovina. Lo sfregamento continuo causato dal suo frequente utilizzo la consuma fino a farla spezzare e bisogna correre ai ripari. Come fare per cambiare la corda? Non è un’operazione complicata ma richiede un pò d’attenzione e una buona manualità. A seguire ti spieghiamo come fare passo dopo passo, in base ai consigli Tapparelle Roma, azienda esperta nel settore.

 

Riparare la corda di giunzione per le tapparelle: operazioni preliminari

Per evitare che la corda si spezzi nei momenti meno opportuni, è buona pratica sostituirla senza attendere che si logori completamente.

Per prima cosa assicurati di avere tutta l’attrezzatura necessaria a portata di mano. Sicuramente avrai bisogno di una scala stabile che ti consentirà di arrivare al cassonetto senza dover salire su sedie traballanti e poco sicure. Acquista una cinghia presso una ferramenta o un rivenditore e assicurati che abbia la stessa identica larghezza e la medesima lunghezza di quella da sostituire.

Avrai bisogno di un cacciavite che servirà per aprire il cassonetto e un cuneo in legno oppure in cacciavite di grandi dimensioni per bloccare bene la ruota mentre eseguite le varie operazioni. Assicurati anche di avere anche un paio di forbici affilate e un trincetto. A questo punto avvolgi manualmente tutta la tapparella in modo tale che alla fine sia tutta arrotolata all’interno del cassone.

Se però preferisci effettuare l’operazione con la tapparella completamente abbassata, ricorda che devi avvolgere la cinghia sopra il meccanismo di richiamo per poi collegarla all’apposita puleggia. È una procedura sconsigliabile quest’ultima perché assai più complessa e laboriosa della precedente.

 

Come effettuare la riparazione della corda di giunzione delle tapparelle

Per effettuare la riparazione apri il cassonetto togliendo le viti oppure fatelo scorrere. Non tutti i cassonetti hanno il medesimo sistema di apertura e alcuni addirittura non hanno né viti né sistema a scorrimento ma sono dotati di un sistema a incastro. Fissa la ruota grande sulla quale è avvolta la cinghia mettendo il cuneo o il cacciavite piatto fra la puleggia e la parete: in questo modo eviterai che si muova durante le varie operazioni da fare.

Sul lato interno della ruota sicuramente vedrai la cinghia annodata: sciogli il nodo con le dita oppure aiutatati con il cacciavite se dovesse essere particolarmente stretto. Quando sarà sciolto avvolgilo sui rullini del passa-cinghia poi svita la placca che copre l’avvolgitore. Svita anche l’avvolgitore della tapparella e toglilo dall’alloggiamento facendo scaricare la molla. Togli la vite di bloccaggio che tiene ferma la ruota piccola poi togliete la vecchia cinghia.

Sali sulla scala posizionata in modo stabile e sicuro poi passa la nuova cinghia nei rullini guida. Falla passare attraverso la fenditura della puleggia e annodala. Elimina il cuneo o il cacciavite che teneva ferma la ruota mentre qualcuno ti tiene la corda saldamente. Abbassa la cinghia fino a chiudere completamente la tapparella.

 

Riparazione corda di giunzione: operazioni finali

Infine, taglia a misura la cinghia e poi falla passare nella fenditura dell’ingresso e avvitala alla puleggia inferiore non prima di avergli fatto fare circa una ventina di giri.

Metti la vite perforando la nuova cinghia e stringete il sistema a molla. Non appena la cinghia si sarà accomodata, introduci di nuovo l’avvolgitore nella fessura. Prima di richiudere il cassonetto accertatati che la corda di giunzione sia montata bene tirando su e abbassando l’avvolgibile. Se tutto funziona bene, richiudi il cassonetto.

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Premiati i vincitori di Mi Games Santa 2020: 45 ore di sport e 1000 giovani da tutta Italia per un weekend adrenalinico all’insegna della voglia di ripartire

Un fine settimana ricco di adrenalina, entusiasmo e voglia di stare insieme che ha portato a Santa Margherita Ligure giovani atleti da tutta Italia per sfidarsi sui campi di calcio 5vs5, basket 3vs3 e beach volley 4vs4 di Mi Games 2020.

Il tour sportivo più grande d’Italia non ha rinunciato alla tappa storica nel cuore del Tigullio, riuscendo a far scendere in campo, contro ogni aspettativa, 1000 giocatori per 120 squadre, dal 13 al 16 agosto nella location dei Giardini del Mare.

Dopo 45 ore di sport e sano spirito di competizione, nella serata di domenica 16 agosto sono stati decretati i vincitori delle Mi Games Santa 2020:

per il calcio maschile Bagni Bosetti di Santa Margherita Ligure (Davide Matzuzzi, Giacomo Canessa, Simone Bussanich, Mattia Musante, Federico Gallio, Andrea Mauro, Valentino Privino), per il basket maschile FDC di Venezia (Alessandro Vecchiato, Marco Lazzaro, Filippo Sabbadin, Khadim Fall) mentre la gara del basket femminile è stata vinta da Just Tigu It di Chiavari (Matilde Repetto, Eliana Carbonell, Alice Ceccardi, Carolina Colli) e, infine, al primo posto del match di beach volley i genovesi Bravi Noi (Giulia Gandolfi, Muriel Oddenino, Miezan Flavio Amouah, Jacopo Chiapello, Claudio Cattaneo, Nicole Villa, Giada Cattaneo, Matteo Scarro).

Ma non è ancora l’ora del rientro a casa. I campioni di Santa 2020, dal 21 al 23 agosto, sfideranno le migliori 7 squadre di tutte le precedenti edizioni di Mi Games di ogni categoria e sport (negli anni 20mila atleti e oltre 3000 squadre) per il podio delle Mi Games Finals Legends Edition, la novità assoluta di quest’anno.

«In questo anno così particolare abbiamo visto quanto sia fondamentale rialzarsi e andare avanti insieme. Lo sport di squadra insegna proprio questo: solo lavorando con uno spirito comunitario e per uno stesso obiettivo è possibile raggiungere un obiettivo, qualunque questo sia. Congratulazioni a tutti e grazie del supporto e della voglia di scendere in campo, dimostrati durante tutto l’anno. E ora, ci vediamo alle Finals Legens Edition, che vinca il migliore» – dichiara Davide Ardizzone, CEO e Founder di Mi Games.

Come da tradizione, prima delle premiazioni delle Finals, verranno estratti i numeri dei biglietti vincenti della lotteria di beneficenza che sosterrà i progetti di social responsibility di Mi Games in Africa.

MIGAMES 2020 – PARTNER&SPONSOR

Nonostante la situazione particolare, non è mancato il sostegno da parte di partner storici e nuovi, nonché i patrocini della Regione Liguria e del Comune di Santa Margherita Ligure, insieme a quelli di ASC, CONI e Federazioni Sportive.

Official supplier: Adidas – Diamond partner: San Carlo, AD4 – Gold partner: Gatorade, Estrella Galicia, Noleggiocampi, MiMoto – Partner: Minerali industriali, Sabbie di Parma – Official Ball: Wilson

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Tra educazione e salvaguardia il Parco Le Cornelle accoglie nuovi esemplari di Gnu e Tigri dell’Amur

Scoperta è la parola d’ordine al Parco Faunistico Le Cornelle. Ogni esemplare, habitat e area parla non solo della specie, delle sue origini e caratteristiche, ma anche delle difficoltà che incontra in natura per vivere e sopravvivere. Un viaggio tra i continenti con l’obiettivo di educare i visitatori sensibilizzandoli sull’importanza della conservazione e salvaguardia delle specie. Proprio per questo, il Parco Faunistico Le Cornelle aggiunge due nuove tappe a questa avventura con new entry speciali: due femmine di Tigre dell’Amur e un esemplare maschio di Gnu che fanno volare i visitatori rispettivamente in Russia e in Africa.

Soprannominata “Zar della taiga siberiana”, la Tigre dell’Amur è tra le sottospecie più minacciate sul Pianeta e, allo stesso tempo, uno dei predatori più rari al mondo (elencato nella Lista rossa IUCN). Al Parco è possibile conoscere Ina e Iris, due splendidi esemplari di 2 e 3 anni, arrivati da Riga. Nonostante la forza e grandezza di questi animali, basti pensare che il maschio può arrivare a pesare fino a 300 kg, in natura questi maestosi felini dal manto color ruggine con sottili strisce trasversali nere combattono contro due grandi nemici: la caccia e la riduzione dell’habitat naturale causata dall’attività umana. Sono solo 500 gli esemplari stimati in natura e per questo la tigre è stata inserita nel programma EEP (European Endangered species Programme) destinato alla conservazione e riproduzione di specie ad alto rischio di estinzione. I programmi EEP rappresentano un esempio di collaborazione tra gli zoo europei al fine di mantenere una popolazione in cattività geneticamente sana, un’attività fondamentale per la salvaguardia della specie, ma soprattutto per poter, in un futuro, reintrodurre questi felini in natura. Negli ultimi anni, infatti, il lavoro di tutela e salvaguardia svolto negli zoo ha permesso la reintroduzione di diverse specie nei loro ambienti naturali.

Dalla Russia all’ Africa. Avete mai visto da vicino uno Gnu? Questo mammifero ungulato di grossa taglia, particolarmente diffuso in Africa meridionale e orientale, è un bovide che può raggiungere un’altezza al garrese di 1,4 metri e un peso di 270 kg. Riconoscibile da grandi corna dalla forma di parentesi e dal manto che varia dal grigio-blu al grigio-marrone, lo gnu è un erbivoro nomade. Questi animali, infatti, compiono vere e proprie migrazioni alla ricerca di pascoli verdi essenziali per il loro sostentamento. I soggetti ospitati al parco provengono da uno zoo italiano e da uno olandese, non sono animali a rischio estinzione, ma si connotano come esemplari con un forte valore educativo poiché danno l’opportunità ai visitatori di avvicinarsi e sensibilizzarsi ad una specie del continente africano e alle problematiche relative alla conservazione.

Sono moltissime le novità, ma non è tutto! Il Parco ogni giorno lavora ed è attento alle singole esigenze di ogni specie per regalare a tutti i suoi visitatori momenti di relax alla scoperta di oltre 130 specie animali e in occasione della festa di Sant’Alessandro, il 26 agosto, il Parco Faunistico Le Cornelle regala l’ingresso a tutti i bambini, sino a 11 anni di età e fino a un massimo di due bambini ogni adulto pagante, curiosi del mondo animale. Un’iniziativa che nasce dall’impegno nel sensibilizzare i visitatori con momenti di incontro e racconto e prosegue con la convinzione che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti.

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Covid e rientro dall’estero: all’Ats Pavia 600 telefonate e 400 tamponi in meno di 48 ore

“Abbiamo potenziato da 4 a 6 i numeri di telefono per rispondere alle domande dei cittadini, con 6 operatori del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria, reperibili 24 ore su 24, costantemente a disposizione per risolvere dubbi e quesiti. Gli ambulatori sono attivi dalle 7.30 alle 12.00 dal lunedì al sabato e dalle 13.00 alle 17.30 dal lunedì al venerdì con accesso libero.

E’ inoltre possibile effettuare il tampone presso i laboratori del territorio sia privatamente sia con impegnativa del medico di famiglia con apposito codice esenzione (P01), quindi senza alcun costo per il cittadino. Lo sforzo degli operatori è enorme, ma non basta. E’ fondamentale la collaborazione di tutti, a partire dagli stessi cittadini che possono trovare sui canali informativi di ATS (sito e social) tutte le informazioni sulle nuove regole per chi rientra o transita dall’estero.”

E’ il direttore generale di ATS Pavia, Mara Azzi a invitare la popolazione, che sta chiamando soprattutto per sapere dove sia possibile sottoporsi al tampone il più in fretta possibile, ad informarsi e a seguire le semplici regole di sicurezza che gli operatori di ATS (medici, tecnici della prevenzione ed infermieri), spiegano al telefono ininterrottamente da giorni. Queste le regole illustrate sul sito di ATS e spiegate in video sulla pagina FB di ATS:

Quello che si deve fare venendo dall’estero è rapportato alla situazione epidemiologica del paese da cui si proviene per cui, ad esempio e per restare in ambito di Unione Europea, chi proviene dalla Francia non ha alcuna limitazione mentre chi proviene dalla Bulgaria o dalla Romania ha l’obbligo di quarantena di 14 giorni.

In generale, chi entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia (in caso di controlli) un’autodichiarazione: il modello è scaricabile del Ministero della Affari esteri e della Cooperazione internazionale (aggiornato 16 luglio 2020) al seguente link
https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/08/modulo_rientro_da_estero_13_08_20_con_misure.pdf

Anche i cittadini italiani che nei quattordici giorni antecedenti al rientro in Italia abbiano soggiornato o siano transitati in Croazia, Grecia, Malta o Spagna hanno l’obbligo di registrarsi sul sito dell’ATS di Pavia (QUI) e di compilare il modulo/autodichiarazione.

Queste persone, inoltre, devono sottoporsi alla ricerca del virus tramite tampone naso faringeo. Il test potrà essere effettuato, se possibile, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine o, in alternativa, si può

  • esibire un certificato rilasciato dal paese estero dove è stato effettuato. Il test deve ovviamente avere con esito negativo;
  • effettuare il test entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale. Il test può essere eseguito, con impegnativa del medico di base o, con accesso libero, presso i punti attivati da ATS Pavia a Vigevano (presso RSA Ist. De Rodolfi, Via Bramante 4), Pavia (presso Stadio Fortunati Via Alzaia), Stradella (tenda presso Ospedale Civile)
    Con impegnativa del medico i base il test può essere effettuato anche presso i laboratori privati convenzionati. Il test è esente da ticket.

La quarantena non è prevista per alcune categorie di cittadini che, pur provenendo da paesi che lo richiederebbero, sono esenti: tra questi il personale sanitario, il personale di mezzi di trasporto e i funzionari dell’Ue (elenco completo sul sito del Ministero degli esteri).

Per conoscere tutte le indicazioni è possibile consultare il sito del Ministero della Salute al seguente link:
http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5411&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

Il dott. Santino Silva, direttore sanitario di ATS Pavia spiega “In due giorni abbiamo ricevuto circa 600 telefonate e abbiamo eseguito circa 400 tamponi con richieste non solo dalla provincia di Pavia. Un carico di lavoro inaspettato al quale abbiamo reagito potenziando i servizi. Solo oggi al punto prelievo di Vigevano si sono rivolte 300 persone che hanno dovuto sopportare una lunga attesa. Verosimilmente erano tutte persone che rientrate dalle ferie avevano urgenza di riprendere il lavoro, ma ricordo che la nuova Ordinanza del Presidente Fontana del 15 agosto scorso consente alle persone che devono sottoporsi al test di spostarsi dal loro domicilio per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità indossando costantemente le mascherine in ogni contatto sociale.

Spero quindi che non essendo più previsto un isolamento domiciliare in attesa del tampone nei prossimi giorni la situazione sia più gestibile. In qualsiasi caso stiamo potenziando i punti prelievo di ATS Pavia disponibili estendendo il loro orario di apertura e da domani tutte le 3 postazioni di Vigevano Voghera e Stradella saranno operative. Ricordo inoltre che il test è eseguibile senza costi presso diversi laboratori sulla base di una prescrizione del Medico di famiglia”.

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