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Genova: Alla manifestazione con lo slogan #Orabasta presenti Cristiano De André, il manager dei vip Salvo Nugnes, Francesco Baccini e altri personaggi dello spettacolo

Grande affluenza alla manifestazione #Orabasta, svoltasi a Genova Martedì 21 Ottobre organizzata dal movimento apolitico omonimo formatosi tramite Facebook tra i cittadini genovesi, a seguito della grave alluvione cittadina e regionale dei giorni scorsi. Schierati in prima fila nell’occasione anche tante personalità note, tra cui Cristiano De André, il manager Salvo Nugnes, Francesco Baccini e altri rinomati cantanti ed esponenti del panorama attuale, che hanno voluto offrire il loro simbolico contributo in supporto alla pregevole iniziativa popolare. Durante l’evento pubblico è stata organizzata una marcia, che partendo da sotto il Palazzo della Regione, in Piazza Ferrari, si è diretta verso Palazzo Doria-Tursi sede ospitante del consiglio comunale, per consegnare un documento ufficiale elaborato appositamente e contenente i significativi commenti e le interessanti idee emerse tramite le numerose iscrizioni pervenute alla pagina del social network www.facebook/orabastagenova.

 

De André ha commentato: “Trovo bellissimo, che questo movimento sia nato spontaneamente dall’iniziativa della gente e grazie ai social network. Serve la presenza di tutti per Genova la mia città, per i genovesi e per tutto il nostro paese”.

 

Salvo Nugnes ha sottolineato: “Ho accolto con particolare entusiasmo questa iniziativa, che vuole essere un segno concreto e tangibile di come l’unione popolare pacifica e apolitica possa veramente essere uno strumento efficace di mobilitazione pubblica generale. È importante fare qualcosa di concreto e risolutivo, perché questi cataclismi ambientali non debbano più deturpare e danneggiare il nostro territorio e le nostre zone urbane così preziose, rovinando la vita di tanta gente innocente e imponente davanti al dramma”.

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Made in Italy d’eccellenza fra le leve chiave per l’internazionalizzazione delle PMI, Bertelè a Médinit Casablanca

Ottobre 2014 – Médinit è il salone delle eccellenze del design e dell’arredo Made in Italy, che avrà luogo a Casablanca (Marocco) dal 28 al 31 ottobre. Questa esposizione, giunta alla sua 5° edizione, mira a promuovere rapporti di business to business fra le imprese italiane e gli operatori di settore presenti in Marocco.

Proprio in base a questa politica di internazionalizzazione, che sta portando avanti da alcuni anni, Mobili Bertelè sarà presente a Médinit. “Il nostro mercato principale ormai è diventato l’estero. I nostri prodotti sono costruiti artigianalmente, su misura, sono veri e propri pezzi unici per chi ama lo stile e la qualità italiana – afferma Elena Bertelè, designer di Mobili Bertelè – Ogni anno portiamo nel mondo il valore del nostro territorio e della nostra arte attraverso i prodotti Bertelè, totalmente Made in Italy.”

Un Made in Italy sempre più di valore, percepito come essenziale per distinguersi e competere sul mercato internazionale, insieme alla capacità di personalizzazione. E conclude Elena Bertelè “la nostra azienda, nata nel 1954, ha una forte vocazione internazionale. Infatti circa l’80% della produzione annua viene esportata in paesi come USA, Russia, Cina, Ucraina, Emirati Arabi e Libia. Quest’anno abbiamo iniziato anche una nuova avventura con l’apertura di un ufficio in Cina, a Shenzen, per rafforzare la nostra presenza nel mercato asiatico.”

MOBILI BERTELÈ Sas
Via Delle Pasque Veronesi, A
37050 Bovolone (VR)
[email protected]
+39 045 6900821

Terzomillennium press office
Elisa Andreatta
[email protected]
+39 045 6090601

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Arte, Moda e Fantasia … VIVA i GIOVANI: intervista a Vittorio Gucci ideatore del concorso 26 Motivi Per Fare Arte

Intervistato il noto imprenditore, showman e cantautore Vittorio Gucci, ideatore del Concorso Nazionale #26MotiviPerFareArte. Gucci spiega i punti salienti della prestigiosa iniziativa artistica,  già presentata in conferenza stampa il 29 Settembre 2014, presso lo Spazio Culturale “Milano Art Gallery”. 

D: Abbiamo avuto notizia dell’interessante concorso da lei ideato con la denominazione di # 26 Motivi per Fare Arte, che è partito ufficialmente con la prima edizione; come nasce l’idea? Perché la scelta simbolica del numero 26 nella denominazione?

R: L’idea nasce ormai 3 anni fa. L’emozione è molta perché siamo finalmente al debutto. Il 26 e un numero che mi accompagna da sempre anche se purtroppo sono nato il 25 alle 23:55. E saranno proprio 26 i giovani artisti vincitori del concorso. 24 selezionati dal web e dagli istituti, 1 sarà un detenuto del carcere di Bollate e un opera sarà realizzata dall’associazione Exodus di Don Antonio Mazzi. Le opere d’arte selezionate saranno poi riprodotte in capi di abbigliamento, occhiali da sole, scarpe accessori e molto altro. L’idea e di dare la possibilità a giovani artisti emergenti di tutto lo stivale, di fare spazio alla propria creatività, stimolarne l’espressione artistica esprimendosi, motivandone il perché della loro Arte.

D: Come si sviluppa il concorso nelle sue fasi principali e dove si svolge?

R: La prima fase, la più dura, è stata quella di coinvolgere con la gentile collaborazione del Ministero dell’Istruzione tutti gli istituti di design, i licei artistici e le accademie. Resta inteso che il concorso è aperto naturalmente anche a chi non frequenta nessuno di questi ultimi, ma è appassionato all’arte e con i requisiti necessari. Gli artisti invieranno dopo essersi regolarmente iscritti la propria opera d’arte. E’ un progetto itinerante su tutto il territorio che ci vedrà viaggiare per tutto il Paese con molti eventi.

D: A quale target di partecipanti si rivolge? Come avvengono le selezioni dei partecipanti? È gratuita l’iscrizione?

R: Sarà un concorso che vuole aiutare i giovani artisti dai 18 ai 26 anni che si iscriveranno online inviando la propria opera d’arte. L’iscrizione e assolutamente gratuita

D: È prevista una giuria di qualità? Da chi sarà composta? Quanti vincitori verranno designati?

R: La giuria sarà capitanata da Vittorio Sgarbi in collaborazione con Giorgio Forattini, Cristiano De André, Alessandro Meluzzi, Antonio Vandoni, Jo Squillo, Stefano Bidini. Vinceranno le opere più originali, ma importante sarà il motivo che ne accompagnerà l’opera stessa. Vincerà l’accoppiata opera/motivazione.

D: C’è un sito web di riferimento da poter consultare?

R: Assolutamente si: Www.26motiviperfarearte.com

D: Ci spiega in modo sintetico il filo conduttore portante, che anima il concorso?

R: Arte, Moda e Fantasia … VIVA i GIOVANI. Questo è quello che sarà!

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Milano Art Gallery: attesissima presentazione del direttore Alessandro Sallusti sul nuovo libro fotografico di Maria Pia Severi in omaggio a Milano

E’ imminente la presentazione in anteprima del nuovo volume fotografico di Maria Pia Severi dal titolo “Milano – Il fascino di una metropoli” da parte del direttore Alessandro Sallusti, che si terrà in data Mercoledì 5 Novembre alle ore 18.00 presso il rinomato contesto della “Milano Art Gallery” in Via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione e l’introduzione del manager Salvo Nugnes. Il libro d’inediti scatti d’autore, che vuole essere un simbolico omaggio celebrativo al capoluogo lombardo, contiene un’interessante prefazione iniziale di Sallusti.

Sulla Severi il critico Vittorio Sgarbi ha dichiarato: “Le immagini passano e molte non durano. Non hanno la forza di restare. E diventano altro, come una percezione che è dentro di noi, indipendentemente dalla realtà dei luoghi. La Severi non vuole, che le sue fotografie riproducano alcunché, ma che siano l’equivalente in moto, ed anche remoto, del nostro ricordo, delle nostre sensazioni. Atmosfere oniriche aleggiano tra le forme dai contorni confusi, in cui lo sguardo dello spettatore cattura solamente una nebulosa impressione, dettagli imprecisi, lampi e bagliori di luce. Impossibile non riconoscere qualcosa nell’indistinto e non lasciarsi andare alle sensazioni suscitate dal ricordo. Presenze costanti e predilette sono le donne, sfuggenti, assorte e affascinanti negli scatti, che suggeriscono la velocità dei loro passi e dei loro pensieri, ma anche l’immobilità di un momento in cui fermarsi e sorridere“.

E sottolinea: “La Severi opera una sorta di frammentazione della realtà, che regala una stupefacente intensità. Le sue fotografie colpiscono per i giochi di luce e l’assenza di nitidezza.  Presentano tratti impressionistici e sono arricchite da rimandi al dinamismo e alla celerità, che rapiscono lo sguardo muovendolo all’interno di un vortice, in cui la città rievocata smette di essere solamente l’ambito del quotidiano e del comune per arrivare a conquistare anche colui, che la osserva per la prima volta, rendendola città universale e immaginifica“.

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A NATALE TI REGALO IL MONDO!

Da due giorni a una settimana, mete esotiche di mare per una vacanza di benessere o grandi capitali europee per un itinerario artistico culturale; la varietà di scelte e di destinazioni resta una caratteristica importante del viaggio inteso come regalo di Natale.

 

Le persone che stanno pensando di donare un viaggio ai propri cari per le prossime Festività possono trovare su Travel Republic una gamma molto ampia di hotel di ogni fascia e tipologia in oltre 650 località nel mondo. E oltre alla ricchezza di scelta, il sito offre per tutte le opzioni prezzi eccezionalmente competitivi se non il miglior prezzo garantito.

 

Per quanto riguarda le ricerche in corso per il 2014, da parte di famiglie, coppie o singoli viaggiatori, stanno emergendo già le prime tendenze:

la maggior parte delle prenotazioni riguarda Capodanno e i giorni intorno a San Silvestro; le mete più gettonate, in ordine di ricerca, sono Salisburgo, Tenerife, Vienna, Copenaghen, Valencia, Budapest, Praga, Mar Rosso e Hotel Gran Canaria;

per il Natale, le ricerche sono prevalentemente per soggiorni “all inclusive” e per “family hotel”, verso – sempre in ordine di numero di prenotazioni – Costa Brava, Tunisia (Hammamet), Mar Rosso, Tenerife, Parigi.

 

Un voucher da usare come buono regalo. Uno dei motivi per cui gli utenti di Travel Republic molto spesso prenotano soggiorni con lo scopo di regalarli è l’opzione “pagamento anticipato” a 7 giorni prima della partenza, che permette di non fare pagare il beneficiario direttamente in hotel. Una volta effettuato il pagamento, il cliente riceve una conferma della prenotazione con i dettagli dell’hotel e del pagamento e in allegato un voucher da presentare al check-in che riporta solo le informazioni sull’hotel e può quindi essere utilizzato come buono regalo.

 

Per aiutare le persone nella scelta del regalo ideale, Travel Republic presenta spesso offerte speciali e sconti sugli hotel che incentivano a muoversi con i propri cari anche oltre il tipico periodo dedicato alle vacanze, l’estate.

Inoltre il blog curato dallo staff di Travel Republic pubblica notizie e approfondimenti su mete note e meno famose, offrendo anche curiosità, aneddoti, appunti di viaggio.

Per i più indecisi, possono essere preziose le recensioni redatte dagli utenti – tutte affidabili perché scritte solo da chi ha viaggiato con Travel Republic – che hanno reso disponibili a oggi oltre 1 milione di commenti, inclusi foto, indicazioni e consigli.

 

Natale 2013, viaggi d’amore.

 

Come sono state le vacanze natalizie lo scorso anno? Travel Republic, nel periodo compreso tra il 20 dicembre 2013 e il 06 gennaio 2014, ha registrato che le mete più visitate sono state: Malta, Roma, Londra, Parigi, Barcellona, Sharm el Sheikh, Budapest, Firenze, Valencia, Gran Canaria, Tenerife, Lisbona.

La media delle prenotazioni ha riguardato partenze per due persone, coppie. Il che fa pensare a una vacanza romantica sia per mete esotiche sia per quelle culturali.

Il prezzo medio della prenotazione sulle mete sopra citate è stato di 270 €.

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Edyta Wachowicz: a Spoleto incontra Venezia le trasfigurazioni oniriche dell’artista polacca

“Spoleto incontra Venezia” si propone come vetrina internazionale a cui si ricollegano nomi di esponenti di prestigio come Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, Josè Dalì. La grande mostra è in allestimento dal 28 settembre al 24 ottobre 2014 con la curateladel professor Vittorio Sgarbi e la direzione del noto manager produttore Salvo Nugnes. L’allestimento è nel magnifico Palazzo Rota Ivancich, situato a pochi passi da Piazza San Marco. Tra i selezionati artisti partecipanti Edyta Wachowicz porta la sua arte pittorica di originale ed eclettica ideazione.

La pittrice di origine polacca attualmente vive e lavora nel centro di Firenze. Ha studiato Storia dell’Arte e Letteratura. Molti suoi quadri sono conservati in collezioni private di tutto il mondo. E’ anche una fotografa professionista e una graphic designer di successo. I suoi dipinti d’impronta moderna seguono l’elemento onirico e la fantasia ed esprimono il lato grottesco della vita. Il colore è elemento protagonista. I suoi lavori sono influenzati dal Dadaismo e dal Futurismo.

Di lei hanno scritto “Pittrice, come un abile funambolo cammina in bilico tra sogno e realtà, attraverso allegorie concettuali, simboli nascosti e colori significanti. Opere avvolte da un alone magico e trasognato, che però non indietreggia di fronte agli aspetti più grotteschi della vita”.

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Antonio Anghelone: il manager non è il leader

Il Manager e il Leader.
Non solo formatore, il business coach Antonio Anghelone ha anche una forte influenza nel campo delle imprese e un interesse verso il mondo del business. Non a caso è un navigato luminare nel campo manageriale, per il quale si riserva di fare le dovute precisazioni su concetti troppo dati per scontato dai più nel campo.
Ci tiene infatti a puntualizzare la differenza che intercorre tra il leader e il manager, i cui ruoli nonostante possano farsi carico della stessa mission subiscono percorsi profondamente diversi per il raggiungimento dell’obiettivo. Il leader ha una visione ampia del panorama ed il suo compito è quello di fare da figura motivatrice, mentre il manager ha una visione mirata e chirurgica dei segmenti da portare avanti nella mission, non a caso questa professione deriva dall’inglese manage=gestire. Il leader segue delle suggestioni, anche se con un certo pragmatismo, mentre il manager coordina ciò che esiste, preoccupandosi dei valori concreti.

Il comune denominatore è la Mente.
Il quid pluris, ovvero il “qualcosa in più” del coach Anotonio Anghelone, che si manifesta attraverso il suo percorso, ha un nome: è La Mente. Non a caso per Anghelone la mente, con i suoi percorsi affascinanti e la sua imprevedibilità, è lo strumento che fa la differenza sostanziale all’interno del raggiungimento degli obiettivi, poiché è l’unico strumento che può determinare il proseguimento di alti standard nel proprio percorso professionale.
Come coach Antonio Angelone possiede un background vasto e accreditato, che gli consente di essere un mentore ed un formatore d’alto livello. Parlando di se stesso è molto umile, preferisce infatti dichiarare di essere come prima cosa un ottimo motivatore e di saper fare leva sulla parte più soggettiva dell’individuo, quella incentrata sul superamenti dei propri ostacoli iniziando dall’acquistare fiducia in se stessi, piuttosto che affermare le sue già comprovate qualità di businessman, che lo vedono portato a costruire team funzionanti e ad ottimizzare la perseveranza verso i propri obiettivi. Ciò non è un caso, in quanto il coach Antonio Anghelone crede più all’importanza formativa della prestazione che non al risultato. Egli infatti afferma che il cammino che si segue per rincorrere il percorso ideale pone più attenzione alla crescita che non il mero obiettivo stesso. Questo perché che si cambi strada, si fallisca o si vinca la performance è il vero atto di crescita rispetto al risultato. Non ci sorprende dunque scoprire che il metodo di coaching del coach Antonio Angelone è basato sulla prestazione orientata al risultato.

Dentro ed oltre il mondo del coach Antonio Anghelone.
Il mental coach Antonio Anghelone è formatore e figura di riferimento presso le istituzioni e la vita manageriale. Mental coach certificato, autorevole, ma anche pronto all’ascolto, formatore di menti di successo, si definisce “dentro ed oltre” ai progetti dei quali fa parte ed il suo carattere poliedrico e la sua dinamicità nel contesto lavorativo lo dimostrano.
“Dentro ed oltre si riferisce alla Mente ed ai suoi affascinanti percorsi, che sono tanto più belli se compiuti in compagnia di chiunque voglia sperimentare la meravigliosa ed incredibile esperienza di SE’. Con questa frase il coach Antonio Anghelone descrive il suo modello di coaching, in cui attraverso le tecniche, la leadership manageriale e il suo percorso da docente, guida l’individuo verso un percorso solido e stabile secondo le esigenze e i successi che vuole raggiungere.

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Unifarco a Parigi per presentare tre nuovi studi all’IFSCC

L’equipe scientifica di R&D Unifarco e di Unired, lo spin off di ricerca nel settore cosmetico e di sviluppo di nuovi prodotti e nuovi metodi di valutazione che vede riuniti il Laboratorio Ricerca & Sviluppo Unifarco e il Polo Universitario di Padova, presenterà ad un parterre di esperti e professionisti del settore tre nuovi studi scientifici che daranno vita allo sviluppo di nuovi prodotti. Relatori dell’evento il Dott. Gianni Baratto, Direttore Scientifico Unifarco, la Dott.ssa Laura Busata, Cosmetic Specialist Unifarco, il Prof. Luigi Rigano, cosmetologo Direttore dell’Istituto Ispe di Milano e la Prof.ssa Alessandra Semenzato dell’Università di Padova, Direttore scientifico di Unired.
Una vetrina di grande prestigio scientifico per Unifarco e un’ulteriore conferma della levatura dell’azienda, situata ai piedi del parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi

Riflettori puntati su Unifarco e sull’eccellenza delle sue formulazioni al 28° Congresso IFSCC, l’International Federation of Societies of Cosmetic Chemists dedicato all’innovazione e alla performance nella scienza cosmetica che quest’anno catalizzerà l’attenzione del mondo cosmetico e scientifico nella splendida cornice del Palais des Congrès a Parigi

Il prestigioso congresso, a cui aderiranno 47 società cosmetiche in rappresentanza di 57 nazioni, ospiterà tre innovativi studi scientifici, frutto del lavoro sinergico dell’equipe R&D Unifarco e di Unired, spin-off nato dall’incontro sinergico tra il Laboratorio Ricerca & Sviluppo Unifarco e il Polo Universitario di Padova. Ad esporli ad un parterre di studiosi saranno il Dott. Gianni Baratto, Direttore Scientifico Unifarco, la Dott.ssa Laura Busata, Cosmetic Specialist Unifarco, la Prof.ssa Alessandra Semenzato, Direttore Scientifico Unired e il cosmetologo Prof. Luigi Rigano, Direttore dell’istituto Ispe di Milano.

“Siamo particolarmente orgogliosi dei risultati ottenuti dal nostro laboratorio R&D – dichiara Baratto – e onorati di partecipare di nuovo ad un consesso mondiale dalla rilevante importanza, dove affluiscono i delegati dei più grandi gruppi di produttori di cosmetici al mondo. Nell’edizione di IFSCC dello scorso anno, a Johannesburg, la nostra equipe scientifica era l’unico team italiano partecipante all’evento. Una conferma dell’eccellenza del nostro lavoro”

Scarica l’immagine di Gianni Baratto, Direttore Scientifico Unifarco, in alta risoluzione

‘Development of instrument assesing skin related Qol and psycological distress in cosmeceutical consumers’ è un studio su discomfort cutanei che registra i risultati ottenuti con un’innovativa tecnica di valutazione psicometrica dell’effetto sul piano psicologico e funzionale di prodotti cosmeceutici.

Su un panel test di 60 persone, che lamentano disfunzioni e disagi alla pelle, è stato rilevato un importante effetto sinergico tra integratore Olio di Perilla, da loro assunto, e il prodotto dermatologico Ceramol 311 Base. Dallo studio si è evinto che l’effetto più consistente e rapido viene svolto dal prodotto ad uso topico, confermando la grande efficacia di Ceramol 311.

‘In silico optimased sinergy of selected osmo-protectants (prolina betaine and glycosyl glycerol) against uv and surfactant induced irritation’ è il documento scientifico che attesta il proseguimento e lo sviluppo del progetto Osmoshield, il brevetto Unifarco presentato nel 2012 all’edizione di IFSCC tenutasi a Johannesburg. Attenzione focalizzata sull’effetto del meccanismo osmotico sulla membrana cellulare. In collaborazione con il Dipartimento di Chimica Fisica dell’Università di Milano è stato realizzato in silico un modello stereochimico che riproduce la struttura della membrana cellulare. Su di essa si è riscontrato che l’effetto osmotico diventa più forte ed evidente con l’ideale associazione tra la prolina betaina, sostanza derivata da un amminoacido, e il glicosilglicerolo, derivata da uno zucchero. Lo studio rivela come queste sostanze naturali si dispongono sulla superficie per creare uno schermo di protezione attraverso la coordinazione dell’acqua. Questi studi confermano i meccanismi e l’efficacia della rivoluzionaria formulazione dei prodotti Linea Premium, il trattamento osmotico antietà del Laboratorio Farmacisti Preparatori, frutto dei brevetti Osmoshield e Microceramid.

Scarica il poster del documento scientifico.

‘Natural chelating agents for cosmetic use: comparison of metal binding activity’ è il documento scientifico che registra i risultati dell’analisi del comportamento di sostanze preservanti e chelanti di derivazione naturale che vanno a sostituire il chelante classico di origine chimica (EDTA) più impiegato. L’equipe di ricerca ha impiegato il chelante di derivazione naturale in creme, latti, gel detergenti e si è focalizzata sullo sviluppo della capacità di stabilizzare il prodotto dal fenomeno dell’ossidazione, ottenendo risultati di stabilità finale del prodotto paragonabili a quelli ottenibili con chelanti tradizionali. Lo studio consentirà di sviluppare nuovi prodotti a posizionamento bio.

http://www.unifarco.it/it/notizie/congresso-ifscc-parigi/103
UNIFARCO

Situata ai piedi del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, a Santa Giustina Bellunese, Unifarco è un’Unione di farmacisti preparatori che condividono filosofia e valori, deontologia professionale e attenzione al benessere delle persone, rispetto per l’ambiente, ricerca scientifica, qualità e sicurezza del prodotto normativamente certificato. Un progetto nato nel 1982 e che dopo più di trent’anni coinvolge sempre più farmacie in Italia ed è presente in Austria, Svizzera, Germania, Spagna e Francia. Unifarco sposa la tradizione galenica delle preparazioni farmaceutiche a formulazioni innovative e ricerca scientifica d’alto livello, grazie anche alla collaborazione tra il laboratorio interno di Ricerca e Sviluppo e i Dipartimenti di Scienze Farmaceutiche degli atenei di Padova, Ferrara, Pavia e Trieste; il Dipartimento di Chimica Fisica dell’Università di Milano; l’Istituto di Chimica Avanzata dell’Università di Barcellona; il Dipartimento di Dermatologia, Venerologia, Allergologia, Fisiologia cutanea dell’Università di Berlino e Istituti d’eccellenza italiani e internazionali.

Ispirato dalle potenzialità della natura e dalla spinta innovatrice della ricerca applicata, Unifarco ha ideato tre linee, formulate per ridurre i rischi di allergie: la linea personalizzata di cosmesi, igiene e integratori, la linea di cosmesi dermatologica Ceramol e la linea di make up Dolomia.

 

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COMFORT TECHNOLOGY IN TOUR: UN GIRO LUNGO UN ANNO ATTRAVERSO L’ITALIA PER FARE INFORMAZIONE E FORMAZIONE IN MATERIA DI EFFICIENZA ENERGETICA

Parte da Milano il 20 novembre 2014 il tour di Roadshow di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT : COMFORT TECHNOLOGY : Progettare e installare l’integrazione per l’efficienza, il ciclo di 6 appuntamenti che andranno a toccare le principali città italiane, partendo da Milano nel 2014 per giungere a Padova e proseguire per Roma, Bari, Catania e tornare a Milano a novembre 2015.

Milano, 21 ottobre 2014 – MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, manifestazione biennale leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, forte del successo del tour Comfort Technology Roadshow del 2013, con oltre 1.000 operatori presenti nelle 4 tappe, torna sul territorio con una nuova serie di appuntamenti.

L’obiettivo è creare un percorso di aggiornamento tecnico, volto a fare il punto su quelle tecnologie impiantistiche, che possono essere messe in campo per riuscire a ottimizzare le prestazioni energetiche degli edifici, integrando funzionalità, strumenti di gestione e controllo in grado di assicurare il massimo comfort con consumi ridotti.  Un approccio che non si esaurisce solo all’interno dell’edificio, ma si estende al territorio, ai quartieri per arrivare alle città del futuro, le Smart Cities, un progetto sempre più concreto che stimola gli operatori a puntare sull’integrazione dei servizi e dei sistemi per valorizzare il patrimonio immobiliare.

In uno scenario normativo internazionale e nazionale complesso, dove il recepimento delle direttive europee 2002/91/CE, 2010/31/EU, e soprattutto, il recente schema di adozione della direttiva 2012/27/UE hanno affidato alle Regioni il compito di predisporre programmi – basati su una Diagnosi Energetica obbligatoria per rendere più efficiente il patrimonio edilizio esistente – sono sempre più forti le esigenze di informazione e aggiornamento.

Inoltre, il Dlgs 115/2008 (attuazione della direttiva energetica 2006/32/CE) prevede l’obbligo della Diagnosi Energetica per gli edifici pubblici o a uso pubblico, rimandando all’ENEA la definizione di procedure e modelli di diagnosi, e l’obbligatorietà di questo strumento anche per le grandi imprese e per quelle energivore con cadenza quadriennale.

“Il quadro legislativo e politico – dichiara Massimiliano Pierini, Business Unit Director di Reed Exhibitions Italia, organizzatore di MCE – sta generando un momento di grande trasformazione in materia di efficienza energetica, dal punto di vista delle tecnologie, delle imposizioni di legge e delle competenze, che coinvolge l’intera filiera industriale presente a MCE, insieme con un bisogno di formazione delle professionalità e di valorizzazione delle potenzialità del mercato.” In quest’ ottica si inserisce la nuova edizione del Comfort Technology Roadshow – Progettare e installare l’integrazione per l’efficienza, naturalmente aggiornato nelle tematiche e nelle tappe.

Comfort Technology Roadshow – Progettare e installare l’integrazione per l’efficienza andrà  ad approfondire tutti gli aspetti di maggior attualità del settore: da Smart plant e smart city, l’integrazione impiantistica tra edificio e territorio all’aggiornamento sul quadro legislativo per l’efficienza energetica degli edifici, dal recepimento nazionale delle norme tecniche europee per l’efficienza energetica degli edifici alla diagnosi energetica degli edifici, aspetti applicativi e procedurali,  dalle tecnologie per l’efficienza energetica come elementi di innovazione in relazione al nuovo contesto alla riqualificazione energetica degli edifici alle potenzialità di mercato ed opportunità finanziarie.

I 6 appuntamenti di Comfort Technology Roadshow – Progettare e installare l’integrazione per l’efficienza 2014-2015 si rivolgono, infatti, ai professionisti dell’efficienza energetica: progettisti, imprese di installazione, gestori e manutentori, ma anche a grandi utenti (enti pubblici, banche e assicurazioni, ESCo, GDO,…), con l’intento di offrire un percorso di aggiornamento mirato a fare il punto sugli strumenti – a partire dalla Diagnosi energetica – che possono essere messi in campo per le riqualificazioni energetiche del patrimonio edilizio esistente.

 

Più in particolare, il format degli incontri prevede la partecipazione di tutti gli attori coinvolti: le associazioni e istituzioni di riferimento quali MISE,  ENEA, FIRE,  CTI,  AICARR, i rappresentanti di istituzioni pubbliche e private (Conferenza Stato Regioni, ESCo, Rete Impresa, ecc.) e, naturalmente, il mercato, grazie al coinvolgimento delle aziende da sempre impegnate nella ricerca di prodotti e soluzioni per il miglioramento della gestione, della regolazione e dell’impiantistica ad elevata efficienza energetica.

Progettare e installare l’integrazione per l’efficienza è il fil rouge di tutti gli incontri che sarà, via via, declinato sugli aspetti specifici legati alle singole realtà Regionali e locali, per valorizzare l’economia, l’imprenditorialità e le professionalità del territorio.

 

Il calendario del Comfort Technology Road show 2014-2015 toccherà le seguenti città:

Milano – Politecnico Bovisa  20 novembre 2014

 

Padova – Villa Ottoboni  26 febbraio 2015

 

Roma  – Università La Sapienza  22 aprile 2015

 

Catania – Università degli Studi  18 giugno 2015

 

Bari  – Politecnico  24 settembre 2015

 

Milano  – Politecnico Bovisa  19 novembre 2015

 

 

La partecipazione agli incontri sarà gratuita – previa pre-registrazione online su www.mcexpocomfort.it  e darà diritto a ricevere crediti formativi.

E’ già disponibile il programma del primo appuntamento Comfort Technology Roadshow in calendario il 20 novembre 2014 presso il Politecnico di Milano Bovisa, Sala Carlo De Carli: http://www.mcexpocomfort.it/view/roadshow-comfort-technology-20142016-564

MCE – Mostra Convegno Expocomfort

Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere, saloni specializzati e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 40 Paesi che hanno registrato più di 6 milioni di partecipanti nel 2013. Reed Exhibitions conta 34 sedi a disposizione di 43 settori industriali e una rete di uffici e promotori che si estende in tutto il mondo. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected].

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Come creare un Matrimonio di successo Corso gratuito On-Line di Scientology

In questo corso apprenderai: Che cosa causa ad una coppia di separarsi e risiede dietro molti matrimoni falliti. Modi di aiutarti a stabilire se una persona è quella giusta per te, prima di intraprendere una relazione o un matrimonio. Strumenti che puoi usare per ripristinare la comunicazione tra marito e moglie, per costruire un matrimonio felice, soddisfacente e duraturo. DESCRIZIONE DEL CORSO A differenza di quanto avveniva in passato, quando la famiglia rappresentava le solide fondamenta su cui veniva edificato tutto il resto, oggi nel suo sgretolamento risiede la causa di molti dei problemi sociali. Benché il numero dei matrimoni continui a essere superiore a quello dei divorzi, questo divario va rapidamente assottigliandosi. Il matrimonio è un’istituzione sulla via del fallimento.

L. Ron Hubbard scrisse molti testi che trattavano delle relazioni interpersonali e sono molti quelli riferibili a questa, che è la più intima fra le relazioni. In questo corso e relativo opuscolo, scoprirete metodi su come far andare bene un matrimonio, le ragioni che lo fanno fallire, come stabilire se una coppia è ben assortita e come salvare un matrimonio alla deriva.

Nonostante le riviste abbondino di consigli da parte degli psicologi “che danno opinioni”, in realtà le cose sono andate solo peggiorando. Quelle che vi presentiamo qui di seguito sono soluzioni concrete, soluzioni che funzionano e che si possono mettere in pratica per migliorare qualsiasi legame.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.scientology.it/courses/marriage/overview.html

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Maurizio Marcato protagonista della mostra “Legalità, Diritti e Lavoro dignitoso” di FITeL Lombardia

Verona, 21 ottobre 2014 – È stata inaugurata ieri, presso la suggestiva location del Museo interattivo del Cinema di Milano, la mostra fotografica “Legalità, Diritti e Lavoro dignitoso”. Organizzata da FITeL, la Federazione Italiana del Tempo Libero, quest’esposizione si snoda in un percorso itinerante che toccherà vari luoghi della Lombardia, con il proposito di raccontare attraverso la fotografia il mondo del lavoro nella sua totalità.

Vengono proposti non solo eventi espositivi, ma anche workshops fotografici. Per l’occasione sono stati scelti tre grandi nomi di artisti italiani: Niccolò Biddau, Giacomo Giannini e Maurizio Marcato, che terranno tre interessanti appuntamenti a partire da sabato 25 ottobre.

Il terzo e ultimo workshop avrà luogo sabato 15 novembre e sarà presieduto dal fotografo  Maurizio Marcato, che svilupperà il tema dello scatto digitale creativo. Artista di fama internazionale, attivo anche in Giappone e negli Stati Uniti, Maurizio Marcato può vantare un’esperienza trentennale nel settore della fotografia commerciale ed artistica. “Nel workshop vorrei raccontare del mondo che si evolve e degli autori nei loro piccoli giardini segreti,” spiega il fotografo “un ritratto urbanistico, la Milano contemporanea, una ricerca del giardino segreto all’interno di una realtà grigia, una fotografia fatta di spazi immaginari immersi nell’evoluzione della vita quotidiana. Sarà un viaggio alla scoperta delle tecniche della fotografia contemporanea in grado di combinare elementi reali ed elementi creativi”.

Lo scopo di FITeL è quello di raccogliere fondi, grazie al crowfounding (piccole e numerose donazioni) per finanziare importanti iniziative volte a promuovere una nuova cultura a sostegno del lavoro dignitoso, dello sviluppo della buona occupazione, dell’auto-imprenditorialità, della creazione di nuovi posti di lavoro e di agevolazioni per le aziende.

“La fotografia non dev’essere solo un’immagine fine a se stessa. La fotografia deve poter portare nel mondo, attraverso la sua immediatezza, i valori e gli ideali ai quali si ispira” conclude Maurizio Marcato.

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Press office:
Elisa Andreatta
[email protected]
T.045 6050601

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Guinness dei primati raggiunti da L. Ron Hubbard, fondatore della Chiesa di Scientology

Il fondatore della Chiesa di Scientology L. Ron Hubbard è stato inserito nel Guinness dei primati.

Di seguito gli anni di iscrizione ed il primato:

2006 Due Guinness dei Primati assegnati a L. Ron Hubbard: autore più pubblicato (1.084 titoli) e autore più tradotto (71 lingue).

2009 Terzo Guinness dei Primati per L. Ron Hubbard per il maggior numero di audiolibri sulla Terra (185).

2010 Quarto Guinness dei Primati per L. Ron Hubbard per La Via della Felicità: libro non religioso più tradotto sulla Terra (70 lingue).

L. Ron Hubbard, fondatore della chiesa di Scientology.

Per saperne di più riguardo alla sua vita, visita il sito: http://www.lronhubbard.it/#/timeline-home

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Dove comprare articoli da farmacia online? Farmacia Costa

Da inzio secolo in loco, finalmente disponibile sul web la farmacia Costa, una delle farmacie online più fornite della rete.
La farmacia Costa nasce come prima farmacia a Carbonia, in Sardegna, nel 1938, e decide di portare l’esperienza sul territorio dei suoi farmacisti al servizio dei clienti anche sul web.
Farmacia di fiducia è il mantra che ogni utente sentirà ripetersi per tutte le pagine del sito web, a sottolineare il rapporto confidenziale che i farmacisti della farmacia Costa vogliono creare anche con gli acquirenti su internet.
Spiegare l’enorme lista di prodotti e strumenti in vendita sulla farmacia di fiducia Costa è un lavoro proibitivo, ma un giro merita solo per la miriade di super offerte sempre a disposizione.
Un assortimento di integratori alimentari certificati e naturali è a disposizione per tutti coloro che devono sopperire a mancanze temporanee nel proprio regime alimentare o stato psicofisico.
Non mancano neppure dispositivi per la casa come gli umidificatori, letti elettrici e regolabili, strumenti all’avanguardia per la riabilitazione e il benessere.
Ma sono acquistabili allo stesso modo prodotti quali antizanzare per l’ambiente, antizanzare per la persona, coprimaterasso antiacari, disinfestanti per casa e ambiente, dopopuntura e insetticidi per ambiente.

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Vento di Mare; un po’ di storia

Il ristorante fondi Vento di Mare sorge in un luogo ricco di storia. Le origini di questo piccolo centro vanno ricercate in un’epoca remota, nel lontano 1200 quando la Contea di Fondi era un centro di sviluppo artistico e culturale; ciò grazie alle famiglie che ne entrarono in possesso nel corso degli anni.

Sotto il dominio aragonese del VI sec, venne concessa in feudo prima ai Colonna e successivamente alla famiglia Di Sangro. Quei Di Sangro che tanta importanza avranno nella Napoli capitale grazie anche all’ingegno del loro erede Raimondo.

Devastata da due saccheggi ad opera dei Saraceni nella prima e seconda metà del VI sec, perse la sua importanza di centro artistico iniziando lentamente il suo declino. Inoltre, chi si reca oggi nella villa per cerimonie fondi , difficilmente immagina che a ciò si aggiunse un’epidemia di malaria, provocata ed alimentata dalle acque stagnanti di cui l’area era ricca, e che nel 1600 provocò la scomparsa di gran parte della popolazione riducendo la zona ad una landa deserta.

Dal 1700 in poi, divenne la riserva di caccia dei nobili che continuarono a dominare nei secoli la città di Fondi, chiamandola più spesso Bosco del Principe o Isola del Salto. Quella che è oggi una villa per ricevimenti fondi , fu una casa colonica di proprietà della Famiglia Bisleti.

Quando i suoi attuali proprietari decisero di rilevarla e di trasformarla nella tenuta che è oggi, si trovarono di fronte un vecchio ma imponente rudere che sicuramente avrà vissuto in primo piano gli avvenimenti di questi secoli. Deturpata anche da una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale, non ha perso il suo carattere rustico e la sua bellezza.

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Collezione Halloween – Social Glasses

Verona, 22 ottobre 2014 – Mancano ormai pochi giorni ad Halloween e mentre molti stanno studiando quale costume indossare o in quale modo decorare la propria zucca, ecco che Social Glasses è orgogliosa di presentare l’omonima nuova collezione in occasione della festa di questo fine mese.Halloween contagia davvero tutti e la start up veronese, dopo aver presentato con successo le collezioni “Sport” e “Matrimoni”, mette ora a disposizione dei suoi utenti 9 simpatici nuovi occhiali.
Non c’è trucco e non c’è inganno: questi nuovi occhiali con lenti personalizzate sono già a disposizione per tutti coloro che non hanno ancora avuto modo e tempo di trovare il loro accessorio ideale per la festa scherzosamente più mostruosa dell’anno.
Pipistrelli, ragni, fantasmi, streghe e zucche. Troverai questo e molto altro nella nuova collezione; già perché Social Glasses ti permetterà inoltre attraverso il suo simulatore di poter creare l’occhiale con le caratteristiche che più vorrai. Ma non finisce qui: potrai infatti modificare a tuo piacimento i nove modelli pre-caricati e creare degli occhiali con lenti personalizzate unici ed originali.
I colori predominanti dell’intera serie sono decisi e caratteristici: rosso, arancio e giallo senza dimenticare il classico nero, la linea guida della collezione.
Questo è Halloween e questa è la collezione che Social Glasses ha pensato per te. Grida insieme a noi, fate largo a chi è speciale e social quanto voi!

Social Glasses si trova su www.socialglasses.it ed è inoltre presente sui più importanti canali Social della rete:
Facebook www.facebook.com/socialglasses // Google+ https://plus.google.com/+SocialglassesIt // Twitterhttps://twitter.com/SocialGlassesIT// Instagram http://instagram.com/socialglasses

Social Glasses press release

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Banda larga e convergenza fisso/mobile i temi di AVM a SMAU Milano 2014

logoavm

  • FRITZ!Box 7490 –vectoring, wlan AC e convergenza fisso/mobile per una rete smart
  • Anteprima 2015: il FRITZ!Box 4080 pronto per il futuro della connettività in fibra
  • FRITZ!Fon, lo “smartphone” domestico con integrazione domotica
  • FRITZ!OS 6.20 – disponibile per fine ottobre anche in Italia

Berlino | Dalla convergenza fisso / mobile con le numerose App alle funzioni avanzate per la telefonia fruibili con lo smartphone domestico firmato AVM fino all’internet delle cose, alla domotica e al futuro della banda larga, sono numerosi i temi che AVM condividerà con i visitatori di SMAU Milano 2014, evento di riferimento per aziende e professionisti IT/TLC sul territorio nazionale. Oltre all’indiscussa novità del 2014, il nuovo top di gamma FRITZ!Box 7490 con anticipazioni sulle funzionalità del nuovo firmware il 6.20 presto disponibile anche in Italia, lo specialista berlinese delle comunicazioni espone in anteprima il FRITZ!Box 4080, prototipo di router appositamente studiato per la connettività in fibra, il FRITZ!Box 6840 per la connettività LTE e i numerosi accessori che, impiegati in combinazione con il FRITZ!Box, conferiscono alle soluzioni all-in-one di AVM quel quid che fa da sempre la differenza sul mercato delle CPE.

FRITZ!Box Gigabit Generation

FRITZ!Box, pronto per qualunque connettività internet
Con i suoi top di gamma, il FRITZ!Box 7490 per linee xDSL, il FRITZ!Box 6840 per linee LTE ed il prototipo del FRITZ!Box 4080 per connettività in fibra, AVM presenta una gamma di soluzioni pronte per qualsiasi tipo di connettività a banda larga. In particolare, con le sue quattro porte Gigabit e l’integrazione del nuovissimo standard wi-fi AC, il FRITZ!Box 7490 combina in modo ideale la tecnologia per il vectoring delle linee VDSL con prestazioni gigabit per la rete wireless e cablata. Il FRITZ!Box 6840 LTE impiega lo standard LTE per la connettività internet, offrendo accesso alla banda larga mobile. Completo di tutte le caratteristiche funzionali dei dispositivi AVM di fascia alta (wireless N con un throughput di fino a 300 Mbit/s, gigabit Ethernet, porta USB, centralino telefonico, stazione base DECT, segreteria telefonica, NAS e server multimediale) soddisfa qualsiasi esigenza di connettività di rete e condivisione dell’accesso alla banda larga anche in assenza di collegamenti alla tradizionale linea DSL. Il FRITZ!Box 4080 infine può essere impiegato con unità di rete ottiche (ONU) su qualsiasi tipo di connettività internet in fibra (FTTH – Fiber to the Home). Oltre alla porta Gigabit WAN dedicata alla linea internet e alle quattro porte LAN Gigabit, il dispositivo presenta tutte le caratteristiche funzionali dell’attuale top di gamma del vendor berlinese con un design particolarmente accattivante. Mentre il FRITZ!Box 7490 ed il FRITZ!Box 6840 sono già disponibili presso i rivenditori AVM autorizzati, la commercializzazione del FRITZ!Box 4080 è prevista per il 2015, in concomitanza con appositi profili commerciali dei carrier.

FRITZ!Fon, il cordless intelligente per servizi di telefonia a valore aggiunto
In combinazione con FRITZ!Box i telefoni cordless di AVM consentono agli operatori VoIP o telefonici di fidelizzare la propria clientela assicurando agli utenti un decisivo valore aggiunto. I FRITZ!Fon di AVM (nella fattispecie il FRITZ!Fon M2, MT-F e C4) infatti si comportano come veri e propri terminali dati e offrono accesso sia a funzioni comfort quali la consultazione e l’invio di email, la lettura di feed RSS e l’ascolto di podcast come di radio internet, lo streaming dei contenuti audio multimediali archiviati in rete attraverso il media server integrato nel FRITZ!Box, la gestione remota di alcune funzioni accessorie del FRITZ!Box stesso, tra cui l’attivazione della rete wireless per ospiti, la gestione delle prese intelligenti ed il monitoraggio dei consumi elettrici, la gestione della segreteria telefonica e delle rubriche, e molto altro.

Sono molteplici le opportunità di erogazione di interessanti servizi a valore appannaggio di installatori telefonici e VAR che propongono FRITZ!Fon e FRITZ!Box quale piattaforma integrata per internet e telefonia.

FRITZ!OS 6.20 più trasparenza e sicurezza a partire da fine ottobre
Con FRITZ!OS 6.20, mostrato live a SMAU 2014, AVM fornisce un aggiornamento del proprio firmware che contempla ben 99 modifiche, tra nuove funzionalità e perfezionamenti per la wireless LAN, il DECT, l’archiviazione di rete, la domotica, il controllo della navigazione dei minori, incrementando il livello di trasparenza, sicurezza e comodità d’uso del FRITZ!Box. Il nuovo firmware FRITZ!OS 6.20 sarà disponibile a livello internazionale a partire da fine di ottobre.

AVM mostra un’ampia selezione dei propri prodotti FRITZ! live a SMAU Milano 2014, padiglione 1, stand E21, dal 22 al 24 Ottobre.

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“Spoleto incontra Venezia”: Ampio riconoscimento per l’eclettismo scultoreo di Amalia Borin

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” si è conquistata forte risonanza mediatica internazionale. La curatela dell’evento è affidata al professor Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione, che si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nella splendida Venezia, è racchiusa tra le mura di due location secolari di nobile origine, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich e accoglie opere di personalità di spicco tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Tra gli artisti di rilievo partecipanti è annoverata la nota scultrice Amalia Borin con le sue originali creazioni variopinte, come inno all’insegna della cromoterapia.

Su di lei hanno commentato “I suoi nastri colorati ricordano i fiumi e i canali di quella terra d’origine, che in qualche modo a distanza ricorda rivolgendole, quasi dedicandole, la poesia di questa esplosione cromatica”. E ancora è stato scritto “Una vera e propria danza cromatica si ritrova nelle opere della Borin. Una danza, che arriva a definire l’armonia del segno e contraddistinta dall’acceso simbolismo, che traccia infiniti misteri esistenziali. Un significato esplicito, che si lega a un significato, che invece va ricercato”.

La Borin svela l’arcano dell’universo con un agile linguaggio artistico, che è nato dal talento della ricerca. Ogni sua opera è un messaggio tematico, che trasmette al fruitore rispetto per l’universo e per la vita, ma anche per il pensiero e per la fantasia dell’uomo. Nella scultura riesce perfettamente a coniugare figurativo e astratto, classico e moderno, passato e presente, oriente e occidente.

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Spedire pacchi in Francia? Facile , veloce e sicuro!

Prima di affidarvi ad un qualunque servizio di spedizione online, è necessario fare le opportune analisi e valutazioni per potersi ritenere veramente soddisfatti della scelta intrapresa. Efficienza, affidabilità e sicurezza possono non bastare se non si conoscono attentamente i fatti o le qualità del servizio prescelto.

Scegliere Spedireadesso.com è una vera garanzia:  vi basta sapere che questo spedizioniere, che sfrutta le mille potenzialità del web, si affidi solo ai migliori corrieri espresso per poter realizzare delle spedizioni che possano lasciare tutti pienamente  soddisfatti e felici. Un altro punto importante, inoltre, riguarda le tariffe. Poniamo il caso che desideriate spedire pacchi in Francia. Non pagherete in relazione al calcolo volumetrico, bensì in base alla destinazione prescelta, dal momento che i Paesi d’Europa sono stati suddivisi in tre diverse zone.

La Francia appartiene alla prima e quindi per ogni pacco da 0 a 50 kg ( per questo dicevamo niente calcolo volumetrico) pagherete una tariffa fissa, che è per la Francia 29,00 euro IVA inclusa. I vostri pacchi giungeranno a destinazione in tempi davvero rapidi e con la sicurezza della consegna. Infatti, questo servizio prevede un controllo del pacco spedito, che avviene servendosi della lettera di tracciamento, che giunge via e-mail quando si effettua la prenotazione della consegna e che permette di scoprire, anticipatamente, il percorso del pacco fino alla destinazione prescelta.

Un ultimo consiglio, per spedire in Francia così come nel resto d’Europa: non dimenticate di indicare correttamente numeri di telefono o indirizzo email, perché saranno utili per effettuare determinate comunicazioni.

Un ultimo accenno riguarda i tempi di consegna: per la Francia siamo intono alle 48-92 ore e ciò in relazione anche alla località: prossima, distante dal centro, etc. Questi criteri permettono di stabilire in che tempi verrà consegnato il pacco e con il monitoraggio ( che viene effettuato indicando nell’apposito spazio oline il tracking number) potrete conoscere il percorso che il vostro pacco sta compiendo in tempo reale!

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UN AIUTO PER CHI VUOLE SAPERE CHI SIA UN LIFE COACH, CHE COSA FACCIA E CHI AIUTI

Chi è il coach?
Il mental coach è un professionista a sostegno di una persona in difficoltà: la mente può intervenire attivamente nelle attività quotidiane, influenzandone positivamente o negativamente l’esito finale. La sua missione è scovare le potenzialità latenti di questo individuo, capire quali siano gli obiettivi che intende raggiungere e fornirgli gli strumenti necessari per tale scopo. Il fine è renderlo conscio delle proprie capacità e permetterli di esprimere tutto il suo talento.

Un mental coach non è uno psicologo; il suo obiettivo non è analizzare il lato più oscuro di una persona, scavare nel subconscio alla ricerca di qualche trauma pregresso o del perché di un dato comportamento; l’attività che svolge, infatti, è ben più semplice. “Hai un problema? Un problema reale, dannatamente concreto? Benissimo. Io ti aiuterò a capire come fare a risolverlo, ti darò quegli strumenti necessari per comprendere che in realtà quella data cosa puoi farla benissimo, è solo un blocco della tua mente e il mio compito sarà proprio quello di sbloccarla”.

Attraverso una pratica continua e graduale, il mental coach deve operare sulla persona un cambiamento, una trasformazione, che possa concretizzare le sue potenzialità e di conseguenza migliorare le sue prestazioni. Il fine ultimo è responsabilizzare il soggetto, renderlo padrone delle sue azioni, infondergli quella fiducia necessaria per agire senza dubitare di se stesso. Per questo motivo il punto su cui un mental coach deve focalizzarsi è lo sviluppo di una mentalità vincente, che aiuti l’individuo ad acquisire quella sicurezza e quella consapevolezza indispensabili per raggiungere gli obiettivi a cui aspira: successo e realizzazione personale. Chi si avvicina a questa figura quindi, non vuole solo risolvere un problema ma ambisce all’eccellenza, vuole rendere più performanti possibili le sue performance, vuole essere il numero uno.

Ovviamente gli obiettivi da raggiungere possono essere di vario tipo: personale, manageriale o sportivo; per tanto ci saranno altrettante categorie di coach specializzate per ogni singolo settore: Business Coach, Sport Mental Coach e Life Coach.

Nello specifico il life coach si occupa delle esigenze delle persone comuni, dal desiderio di sviluppare se stessi, al superamento di momenti impegnativi, dall’acquisizione di maggior sicurezza nelle proprie capacità al raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

Il life coaching migliora la vita di chiunque voglia incrementare le proprie capacità, di chi sente di auto sabotarsi e limitarsi da solo e ha bisogno di qualcuno che gli faccia vedere le cose da un’altra prospettiva, che gli dia una visione differente di una determinata situazione.

Il life coaching migliora la vita perché ha come obiettivo il benessere emotivo. Se una persona sta bene con sé stessa sta bene anche con gli altri, se sta bene con gli altri conduce una vita felice e vivere un’esistenza serena è ciò a cui ognuno di noi, o almeno la maggior parte, aspira.

Il life coaching è un valido sostegno per individui che attraversano momenti di difficoltà e smarrimento.

I compiti di un life coach per persone in crisi saranno:

 definire con dettaglio la mission, ovvero lo scopo primario dell’esistenza dell’individuo;

 aiutare a superare brillantemente momenti di cambiamento, ansie o fobie;

 rendere più efficiente il modo di comunicare e la capacità di persuadere;

 aumentare l’autostima;

 sviluppare una personalità positiva.

Il life coach per persone in crisi ingloba una vastissima gamma di individui comuni: una madre contesa tra lavoro e figli, un ragazzo che vuole aumentare il livello dei risultati scolastici, un individuo che ha difficoltà ad esporsi e parlare in pubblico, genitori che si sentono inadeguati a ricoprire il ruolo di educatori della propria prole, persone in sovrappeso che non riescono a cambiare le loro abitudini alimentari e il loro stile di vita.

È bene, dunque, tenere sempre in considerazione il life coaching come un’opportunità o un sostegno per qualsiasi eventualità, per sbloccare le nostre resistenze, uscire da un periodo critico e ridisegnare la nostra vita privata o professionale.

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Palazzo Doria D’Angri a Napoli: da simbolo storico a “contenitore ospitante”

 

Nel cuore della Napoli storica si trova un magnifico edificio impeccabilmente conservato, il Palazzo Doria D’Angri, che rappresenta il simbolo per antonomasia della proclamazione dell’Unità D’Italia. Esso è situato nella centralissima Piazza 7 Settembre 1860, che ricorda proprio nel nome la data fatidica e cruciale in cui l’indomito eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi affacciato dal balcone centrale dichiarò l’annessione del Regno delle due Sicilie al “Novello” Stato Italiano, guadagnandosi l’acclamazione entusiastica della folla aitante che gremiva il luogo.

Il Palazzo, oltre che per il comparto turistico dei visitatori, ha acquisito una consolidata fama come prestigioso “Contenitore ospitante” di eventi e iniziative pubbliche e private di svariata tipologia, dalle manifestazioni artistico culturali alle conferenze istituzionali, dalle convention e riunioni professionali alle cerimonie più intime e familiari. Il contesto coniuga il gusto per l’antico ai più moderni e aggiornati confort, garantendo una resa ottimale a ogni diversa situazione in esso ambientata.

La proprietà, descrivendone la struttura esterna portante, spiega con dovizia illustrativa “Il palazzo ha pianta trapezoidale, incuneandosi tra le Vie Toledo e Monteoliveto. La facciata principale è caratterizzata dall’ingresso ad arco, affiancato da due coppie di colonne toscane, che sostengono il famoso balcone d’onore, da cui parlò Garibaldi. Più in alto, sostenuto da colonne ioniche e ospitato da una lunetta, compare lo stemma dei Doria, più in alto ancora sulla cornice dell’attico rimangono ancora conservate due sculture in marmo, sopravvissute alla Seconda Guerra Mondiale, delle quattro originarie dell’epoca. Le facciate laterali hanno nove balconi per piano, sormontati da timpani di diverse forme o incorniciati da fasce e soglie sporgenti. L’ultima facciata sullo stretto Vicolo Maddaloni ripropone le linee della facciata di Largo 7 Settembre“.

 

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Intervista al noto cantante napoletano Luca Maris: “L’arte per me è legata alla musica da un unico filo conduttore che è cultura, amore e passione.”

Una nuova intervista rilasciata dal cantautore, autore, compositore e arrangiatore Luca Maris. Un artista a 360 gradi, che divulga la musica napoletana, il suo grande “amore”, in Italia e nel Mondo. Maris lancia un messaggio di amore con un linguaggio universale che appartiene a tutti, dal bambino al giovane all’adulto all’anziano come un dono ed una missione educativa. Legato alle sue origini napoletane ma con radici ben salde nella cultura musicale italiana, porta in tutte le sue opere l’impronta della propria identità.

D: È un amante dell’arte? Un commento sul confronto in parallelo tra musica e arte.

R: Sì, sono amante dell’arte che secondo me è legata alla musica da un unico filo conduttore che è cultura, amore e passione.

D: Cantante, autore, compositore, arrangiatore, produttore, attore…in quale “ruolo” si sente più a suo agio e perché?

R: In ognuno di questi ruoli mi sento a mio agio perché in ognuno di essi provo emozioni e mi insegnano ogni volta qualcosa di nuovo da poi trasmettere agli altri.

D: Quali sono i maestri di riferimento nella sua formazione musicale?

R: Tony Esposito un vero artista con la “A” maiuscola.

D: Ci spiega quando e come è nata la fortunata collaborazione con Tony Esposito?

R: La collaborazione musicale con Tony Esposito è nata perché l’ho cercata, voluta e lui generosamente mi ha accontentato, perché da bambino ero (e lo sono ancora) un suo fan. Per incontrarlo andai ad un suo concerto, e a fine serata quando lo vidi mentre accoglieva nel camerino i suoi fan per foto ed autografi, mi presentai anche io, ma più dell’autografo e della foto che mi portavano via tempo, mi concentrai nel chiedergli che avevo desiderio che lui mi insegnasse a suonare le percussioni, lui mi diede appuntamento per approfondire il discorso visto che mi vide molto deciso al suo studio musicale, e da lì poi è iniziato tutto il nostro percorso insieme, che negli anni ci ha portato a fare insieme concerti in giro per il mondo, televisione, teatro, radio, videoclip musicali, conferenze stampa e molto altro.

D: C’è un suo brano a cui è particolarmente legato e perché?

R: Il brano al quale sono più legato e del quale ho scritto testo, musica e arrangiamento (oltre ad averlo cantato, naturalmente) porta per titolo: “Tu che sei l’unica”, perché l’ho dedicato alla persona in questo momento più importante della mia vita professionale che è la mia produttrice discografica  Ines Diaz, ma non solo perché tale, ma come persona di una straordinaria umanità, umiltà, piena di valori e principi veri, quelli di altri tempi che purtroppo oggi in giro se ne trovano sempre di meno, e che grazie anche al suo sostegno, mi accompagna da diversi anni, permettendomi di dedicarmi completamente alla mia passione per la musica.

D: Una riflessione sui talent show musicali; pensa siano utili per offrire buone opportunità alle nuove generazioni canore? Le piacerebbe essere chiamato nella giuria di qualità di un talent show? C’è qualche giovane cantante/cantautore proveniente da un talent show che apprezza maggiormente?

R: I talent show musicali potrebbero essere utili per offrire buone opportunità alle nuove generazioni canore, ma se si dessero a quelle nuove generazioni canore che comunque, a mio modesto parere, dovrebbero avere quanto meno un po’ di gavetta, altrimenti dopo la popolarità del talent se non si hanno le spalle larghe dovute all’esperienza quasi inevitabilmente si è destinati ad un declino professionale. Sì, mi piacerebbe essere chiamato nella giuria di qualità di un talent show e quindi accetterei sicuramente l’invito. La giovane cantante che apprezzo maggiormente proveniente da un talent show è Alessandra Amoroso.

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Cellulari: negli ultimi tre anni il 29% degli italiani ha cambiato operatore telefonico

La volontà di risparmiare rende gli italiani un popolo di “traditori”, anche al telefono: se c’è la possibilità di ridurre le spese siamo pronti a rinunciare al nostro operatore di telefonia mobile per sfruttare iniziative e promozioni. È questa l’evidenza più significativa risultante dall’ultima indagine di Facile.it (http://www.facile.it), principale sito di comparazione specializzato anche nel confronto delle tariffe telefoniche.
Il portale ha chiesto all’istituto di ricerca Demoskopea di intervistare un campione rappresentativo dell’universo di riferimento in Italia, pari a circa 40,5 milioni di individui di età superiore ai 15 anni*. Le loro risposte parlano chiaro: negli ultimi 36 mesi il 67% degli italiani ha valutato l’ipotesi di un cambio nel suo piano tariffario e il 52% l’ha effettivamente sostituito, cambiando compagnia telefonica nel 29% dei casi.
La motivazione più ricorrente che spinge alla valutazione di un nuovo piano tariffario o di una nuova compagnia è il risparmio: l’85% di chi ha cambiato operatore l’ha fatto perché attratto da prezzi più vantaggiosi. Segue il bisogno di trovare una tariffa più conveniente per la navigazione, legata magari all’acquisto di uno smartphone (27%) e solo in terza battuta la ricerca di una migliore ricezione o copertura di rete (23%). Anche chi si è limitato a cambiare soltanto la tariffa, e non l’azienda, l’ha fatto ugualmente per risparmiare (66%) ma anche perché, nel tempo, sono mutate le esigenze legate all’utilizzo del telefono (motivazione riportata nel 30% dei casi).
Cambiare conviene? Evidentemente sì, se addirittura il 93% di chi ha una nuova tariffa e/o operatore si reputa soddisfatto della sua scelta: di questi, il 61% quantifica in termini significativi il risparmio ottenuto.
La soddisfazione di aver tagliato i costi ripaga il tempo speso a cercare la proposta migliore, confrontando le diverse offerte delle aziende sul mercato: lungi dall’essere una scelta istintiva, quella del cambio di tariffa e/o operatore è invece ponderata a lungo, visto che il 63% degli italiani che hanno valutato modifiche negli ultimi tre anni ci ha pensato per almeno qualche giorno (il 13% addirittura più di una settimana). La percentuale sale al 71% tra chi poi ha cambiato operatore e al 70% tra chi invece alla fine ha scelto di non cambiare nulla nel suo piano tariffario.
I canali utilizzati per il cambio del piano tariffario sono sostanzialmente tre: i siti internet degli operatori telefonici (58%), i punti vendita sul territorio (39%) e i portali di comparazione delle tariffe (27%), che nonostante la loro relativa novità battono già il tradizionale passaparola tra amici e conoscenti (25%).
Se la fedeltà è virtù di pochi, anche tra coloro che negli ultimi tre anni non hanno mai valutato l’ipotesi di un cambio la variabile determinante è il risparmio: nel 78% dei casi non vi sono state modifiche perché l’attuale tariffa si reputa già vantaggiosa, anche se non manca un 13% di utenti che non cambia nulla perché non ha voglia o tempo di ipotizzare una modifica al suo piano tariffario.
«Questa indagine – dichiara Paolo Rohr, responsabile Business Unit Telefonia di Facile.it – ha messo in luce la costante volontà degli italiani di risparmiare, pur senza rinunciare al telefono cellulare, che diventa sempre più evoluto e necessario alla propria vita quotidiana. Non è un caso che l’ultimo Osservatorio AGCOM abbia rivelato che negli ultimi mesi sono diminuite le sim in circolazione ma è aumentato il traffico telefonico mobile: questi due comportamenti contrapposti sono sintomatici di una progressiva maturazione tanto del mercato della telefonia quanto del comportamento degli italiani nella gestione del telefono cellulare».
«Nell’ambito dell’indagine realizzata per Facile.it – ha dichiarato Stefano Carlin, Amministratore Delegato di Demoskopea – abbiamo potuto sottolineare come tra i più giovani vi sia una maggiore attitudine al cambiamento: tra i nativi digitali, vale a dire gli under 24, la percentuale di soggetti che ha cambiato operatore telefonico sale al 36%, contro il 24% registrato tra chi ha più di 55 anni. Per quel che concerne l’uso degli strumenti di comparazione di tariffe, la fascia d’età che mostra una maggiore dimestichezza è però quella compresa tra i 45 e i 54 anni: tra di loro, l’uso dei comparatori sale al 38%.»

*Indagine condotta basandosi su 500 interviste online con sistema C.A.W.I effettuate a individui di età superiore ai 15 anni, possessori di telefono cellulare personale (non sim aziendale) con spesa sostenuta dall’intervistato o da un suo famigliare o intestata alla propria partita iva (universo di riferimento pari a circa 40,5 milioni di individui). Periodo di rilevazione: 29 settembre – 1 ottobre 2014.

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La versatilità dei forni per pizzeria elettrici

I forni per pizzeria elettrici stanno assistendo ad una grande diffusione all’interno delle cucine professionali delle attività di ristorazione. I motivi di questa ascesa sono essenzialmente la versatilità e la semplicità di utilizzo, in particolare rispetto ai forni pizza a gas.
Scendendo più nel dettaglio, i forni pizza elettrici hanno il vantaggio di poter essere controllati tramite comandi elettronici e di disporre di numerose funzioni come il grill, la ventilazione, il riscaldamento simultaneo o alternato di cielo e platea e così via. Gli elementi riscaldanti, in questo tipo di forni per pizzeria professionali, sono posizionati infatti nella parte inferiore e superiore della camera, in questo modo è possibile scegliere quale parte utilizzare ed eventualmente impostare anche temperature differenti, a seconda delle esigenze. Un utilizzo combinato del riscaldamento superiore ed inferiore permette di ottenere livelli di cottura uniforme, proprio perché il calore si distribuisce in maniera omogenea, senza il rischio di preparare pizze bruciate in alcune parti, come invece potrebbe accadere nei forni pizza a gas, nei punti in vista della fiamma.
L’impostazione della temperatura è molto semplice grazie alla presenza di manopole o comandi elettronici; gli elementi riscaldanti funzionano al massimo fino a raggiungere la temperatura impostata (alcuni modelli di forni professionali raggiungono i 300 gradi) e poi si spengono, una volta che il sensore segnala il raggiungimento della temperatura. È facile intuire quindi che la regolazione della temperatura risulta molto più accurata rispetto ad un forno per pizzerie a gas.
Un ulteriore vantaggio di questo tipo di attrezzature per la ristorazione è la migliore gestione dell’umidità all’interno della camera del forno elettrico: grazie anche alla presenza di guarnizioni, l’umidità non si disperde all’esterno e permette di ottenere pizze caratterizzate da una maggiore morbidezza, evitando il rischio di renderle secche o biscottate.
Per dei risultati ottimali il consiglio è quello di infornare la pizza ovviamente quando la temperatura è stata raggiunta, di spegnere gli elementi riscaldanti durante la fase di cottura e di attivare la funzione di ventilazione nei minuti finali per agevolare la doratura della pizza.
Su AllForFood è possibile trovare tutte le migliori attrezzature professionali per pizzerie e ristoranti, compresi i forni pizza elettrici e a gas. Sono disponibili numerosi modelli differenti per caratteristiche, numero di camere e dimensioni, perfetti per chi cerca una soluzione di qualità e che possa durare nel tempo.

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Il 31 ottobre 75Beat presenta Freaky Night Party!

Il 75Beat venerdì 31 ottobre sfoggia il suo look più dark per la special Halloween night con serata a tema freaky outfit con open bar dalle 23:00 alle 04:00 del mattino.

La serata, con formula open bar al costo di 25 euro, o 20 con acquisto in  prevendita, vedrà in consolle una sinergia di artisti e dj che animano la notte dei migliori club di Milano.

Una line up tutta da scoprire, che ha portato la family del 75Beat a collaborare e interfacciarsi con le realtà più eclettiche di Milano formate da giovani appassionati di musica e night life.

Il locale in questa nuova avventura mostra il suo lato più alternativo e dinamico aprendosi a nuovi scenari collaborativi.

Per la serata le due sale Silver e Flower si trasformeranno in vero e proprio dancefloor, dove deep house, house, commerciale e per gli amanti revival anni 70s -80s convivranno per rendere la serata eccezionale.

Come ogni Halloween che si rispetti non può mancare l’invito a seguire un dress code freaky style. Esprimete la vostra creatività: il look più bizzarro vincerà due biglietti per il concerto de “The Ringo Jets” che si terrà al 75Beat lunedì 3 novembre.

Non perdete la possibilità di riservarvi una poltrona d’onore a questo imperdibile party, osate, trasformatevi, è la sera dove tutto è concesso.

75Beat nato come studio di registrazione a Milano, nel corso degli anni è diventando il punto di riferimento sia per i professionisti del settore che per i semplici appassionati di musica. Progettato con una perfetta resa acustica, il locale, rilascia un audio di elevato standard qualitativo.
Con ben quattro sale di registrazione il 75Beat, da sempre teatro di grandi produzioni discografiche, dopo la recente ristrutturazione riapre con una programmazione del tutto nuova.

Vi invitiamo a provare il mood che da sempre caratterizza le notti dai lunghi beat.

Info:

75beat

Via Privata Tirso, 3 – 20141 Milano, Tel. 02 56 8049 13

Per info sulla programmazione dei live:

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http://www.75beat.com  

 

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L’essenza della pelle: in mostra a Spoleto incontra Venezia l’arte iperrealista di Antonio Santucci

Tra i il novero degli artisti in mostra a “Spoleto incontra Venezia” è presente anche l’artista Antonio Santucci. L’evento è in allestimento dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 a Palazzo Rota Ivancich, storico edificio nei pressi della meravigliosa Piazza San Marco. La mostra è curata da Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes. Tra i nomi di spicco artisti come Dario Fo, José Dalì ed Eugenio Carmi.

Antonio Santucci è un pittore che fin da piccolo ha sempre espresso l’amore per il disegno, i colori e soprattutto per la figura umana, tanto da scrutarne tutti i particolari ed arrivare ad essere un pittore quasi totalmente iperrealista. Santucci utilizza la tecnica dell’acrilico per dipingere per lo più volti, usa il colore su tela in maniera eccellente ed il suo tratto appare molto personale e deciso. Ogni soggetto dipinto ha un incarnato differente che rende l’opera e la persona ritratta unica ed autentica. Le pieghe della pelle e delle labbra, il colore dell’iride, la delicatezza dei capelli e la durezza del volto sono caratteristiche essenziali dei suoi dipinti.

L’artista esprime l’eleganza iperrealista della pelle, la arricchisce di dorature naturali, la modella sulla tela come fosse seta e la stropiccia come fosse carta, ne evidenzia il tempo che passa, butta fuori storie vissute ed esprime l’essenziale attraverso la corteccia rosea. Antonio Santucci affronta la sua arte in maniera completa, scrutando attraverso la pelle l’essenza dell’anima. Il suo percorso verso l’iperrealismo è dovuto alla continua ricerca di molteplici personalità e all’esplorazione di caratteri su cui riflettersi ogni istante in maniera differente. Il fitto e sostanzioso tracciato della narrazione pittorica di Antonio Santucci, regala un impatto visivo di immediato stupore. L’assoluta perfezione tecnica elaborativa trae quasi in inganno l’osservatore, facendo scambiare le raffigurazioni, dal prodigioso virtuosismo esecutivo, per immagini fotografiche ad altissima qualità.

Lo scrupoloso lavoro compiuto da Santucci, si focalizza prevalentemente sulla complessa e articolata gamma delle espressioni umane dei volti, sui peculiari caratteri distintivi facciali, sui fattori compositivi specifici della ritrattistica dei visi, proposti in versione di prospettiva molto ravvicinata, con una formula di inquadratura in visuale di primo piano. Tale metodologia applicativa, frutto di un approfondito e accurato studio preparatorio in materia, permette di carpire e valorizzare ogni minimo dettaglio, anche quello in apparenza più insignificante, imprimendo una reale veridicità di stupefacente effetto estetico, senza però tralasciare l’importanza dello scandaglio psicologico e dell’analisi dei contenuti introspettivi, riferiti ai soggetti protagonisti dei quadri.

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Paesaggi in chiave surreale per Maurizio Scarpellini alle mostre veneziane curate da Vittorio Sgarbi

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi racchiude una serie di importanti esponenti del panorama attuale all’interno di una variegata esposizione in collettiva diretta dal manager produttore Salvo Nugnes, che si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nell’incantevole scenario di Venezia presso due edifici antichissimi, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. I personaggi coinvolti hanno fama internazionale: Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Nel selezionato parterre di presenze si annovera il pittore Maurizio Scarpellini con un’interessante serie di dipinti ispirati dal surrealismo figurativo, proposti in formula di originale rivisitazione personalizzata, che hanno ricevuto particolari apprezzamenti elogiativi.

Sull’artista è stato commentato “Le opere di Scarpellini sono rielaborazioni in chiave surreale e fantastica di tematiche d’impronta mistica e simbolista, attraverso elementi e soggetti collocati in prospettiva tridimensionale e inseriti all’interno di ambientazioni immaginarie, appartenenti a una dimensione irreale. In questa coinvolgente trasformazione dell’oggetto in trasfigurazione simbolica, il significato resta da decifrare da parte dell’osservatore, che diventa così complice dell’elaborazione stessa del messaggio da divulgare. Rifugge i canoni estetici tradizionali per enfatizzare il potere allusivo della creazione artistica, disseminando indizi di un altro mondo, tutto da scoprire e reinterpretare”.

 

Scarpellini racconta “Il mio laboratorio è una villa sul mare da me ristrutturata, per accogliere appassionati d’arte. Mi reco lì quotidianamente per trovare la giusta ispirazione e progettare sempre idee innovative. È un posto unico, speciale, dove mi sento particolarmente ispirato soprattutto durante la stagione invernale”. Egli predilige l’uso dell’acrilico per riprodurre forme e soggetti in dimensione tridimensionale, che si alternano a sfondi di paesaggi. La sua produzione è arricchita anche da sculture ricavate da legna e tronchi recuperati in riva al mare.

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“La mia passione? La musica”: intervista a Luca Maris, cantautore napoletano

Intervistato il noto cantante napoletano Luca Maris, riconosciuto recentemente con il premio A.F.I. (Associazione Fonografici Italiani) e il premio R.E.A. (Radiotelevisioni Europee Associate) per il suo ruolo nella divulgazione della cultura musicale napoletana e italiana nel mondo. Cantante, autore, compositore, arrangiatore, Maris è un artista a tutto tondo. Di seguito la sua intervista.

D: Quando nasce la passione per la musica?

R: La mia passione per la musica è nata all’età di 3 anni e mezzo, quando uscito dal coma dopo 6 mesi sentivo il bisogno di comunicare al mondo non solo attraverso la parola, ma anche scrivendo dei messaggi e lasciando tracce di me. Quando si vive un’esperienza come la mia, si vede l’aldilà e si ha la fortuna di ritornare nella vita fisica, cambia tutta la visione verso la vita stessa, e si vede e si dà una valutazione delle cose in un modo diverso.

D: Ci racconta i suoi esordi nel mondo musicale?

R: I miei esordi risalgono all’età di 8 anni ad Afragola in provincia di Napoli, aprendo alcune feste di piazza che organizzavano i vari comitati di zona, soprattutto nel mese di giugno per la festa di S. Antonio. Spesso aprivo l’evento musicale interpretando canzoni classiche napoletane e durante una di queste mie esibizioni, subito dopo di me si esibì il grande Mario Merola, che alla fine della mia performance, mentre uscivo dal palco e prima che lui venisse chiamato per salire, mi fermò e mi disse in napoletano: “Ragazzo sei stato proprio bravo, continua così che ce la farai…”. Per me fu un giorno speciale ed ancora oggi porto nel cuore quel momento e quelle frasi dette da un grande della musica napoletana nel mondo.

D: Se dovesse con una frase chiave dire cos’è per lei la musica?

R: La musica è l’essenza del vero amore, che non è quello fisico…perché non la si può toccare ma solo percepire nell’anima.

D: Quali sono le sue principali fonti ispiratrici?

R: La ricerca spirituale di me stesso e nelle persone che mi circondano, in mezzo alla natura o in una città, ma nelle cose semplici della vita.

D: Sappiamo, che di recente ha presenziato come ospite all’esclusivo vernissage di gala inaugurale della grande mostra “Spoleto arte incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e organizzato dal manager Salvo Nugnes; come è nata questa importante occasione di partecipazione al prestigioso evento?

R: Sono stato invitato inaspettatamente dal noto manager Salvo Nugnes e questo mi ha reso molto felice, poi la cultura in generale è un ottimo strumento per arricchire sempre di più le mie conoscenze, cosa che reputo molto importante per il mio viaggio di vita e di musica.

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Salvo Bennardello e le sue sculture in mostra a Spoleto incontra Venezia

Lo scultore Salvo Bennardello è presente nel selezionato parterre di nomi importanti, che espongono nel contesto della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal critico Vittorio Sgarbi, che si svolge nella magica atmosfera di Venezia presso due location di forte rilievo, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. L’evento diretto dal manager produttore Salvo Nugnes si tiene dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, con la partecipazione d’eccezione di nomi illustri, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì.

La produzione artistica di Bennardello si distingue per la connotazione distintiva di matrice sacrale e religiosa, che guida la mano dell’autore nella realizzazione. L’arte è da lui intesa come una “via spirituale” sostenuta e sorretta da una devozione accorata, da una fede incrollabile. Per Bennardello l’artista riesce nel suo intento, è un trasmettitore di idee e quindi ha una grande responsabilità sia verso dio sia verso il mondo. Su questa scia di pensiero imposta il suo variegato percorso nel panorama dell’arte.

Nel commentarne lo stile inconfondibile è stato scritto “Le creazioni di Bennardello sono forti, incisive, esempio di appassionata ricerca di valori plastici ed espressivi, che si completano nel sinergico equilibrio di una sensibilità trasmessa nel modellato sobrio e minimale. Gli schemi strutturali sottolineano la volontà di affrontare la narrazione in termini approfonditi, comprensibili, eloquenti e persuasivi, attraverso un lessico moderno, ma di derivazione classica. La linearità -pulita e asciutta- nella levigatezza esclude ogni sovrastruttura accademica e ogni -vuoto- superfluo. Si percepisce il senso preciso dell’esistenzialità, che trova radici nell’animo dell’artista e viene alimentata dalla fervida fede. Si individua una coerenza stilistica rinnovatrice, non iconoclasta, che scaturisce da un indiscutibile estro e dall’innato buon gusto personale. In Bennardello è costante il riferimento a una nobile tradizione, che precede il progetto su carta all’opera finita, attraverso pratiche eminentemente artigianali. Contestualmente all’ideazione progettuale vi è un procedere concreto, che scandisce i diversi momenti di lavorazione fino al raggiungimento del grado supremo di raffinata perfezione”.

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Lampade led attacco G4: illuminazione a risparmio energetico

Le lampade led attacco G4, cioè con attacco classico, rappresentano la soluzione ideale per sostituire a poco prezzo, e con evidenti vantaggi economici, le tradizionali lampadine alogene G4 da 10 o 20 watt. Tali articoli, infatti, consentono di ridurre in maniera notevole i consumi, e di conseguenza di risparmiare sulla bolletta della luce, in virtù della tecnologia led, che a una eccezionale efficienza abbina un’illuminazione decisamente gradevole dal punto di vista estetico.

Disponibili in dimensioni differenti, così da adattarsi a esigenze diverse, le lampade led attacco G4 si fanno apprezzare per la loro eccellente versatilità, che le rende idonee a essere utilizzate in una grande varietà di ambienti: non solo in casa, quindi, ma anche in ufficio e nei grandi centri commerciali, senza dimenticare gli ambienti esterni, dove possono costituire un motivo di decorazione particolarmente apprezzabile. Nello specifico, queste lampade sono consigliate soprattutto per i lampadari a uso residenziale e per alberghi, ristoranti, bar, pub e locali in generale: nulla vieta, naturalmente, di pensarne un utilizzo differente.

La tensione di funzionamento è di 12 volt, ma quel che rende le lampade led attacco G4 accattivanti e attraenti è la loro capacità di durare molto a lungo nel tempo: le loro prestazioni, infatti, rimangono intatte e inalterate anche dopo anni e anni di utilizzo intensivo. In genere, è necessario procedere alla loro sostituzione non prima di venti anni: è anche per questo che il loro impiego consente di ottenere un risparmio economico particolarmente consistente.

Merita di non essere trascurata, in conclusione, la componente estetica, visto che le lampade led attacco G4 garantiscono un’illuminazione molto piacevole e adatta a ogni tipo di contesto, con uno stile sobrio ma inconfondibile e un design che fa della raffinatezza il proprio punto di forza.

Per maggiori informazioni:
www.low-cost-led.com

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100 mila grazie, Milano!

 

Il Teatro Linear4Ciak taglia il traguardo dei 100 mila spettatori nei primi mesi dall’apertura.

Bologna, 21 ottobre 2014 – Linear Assicurazioni è felice di annunciare il primo grande traguardo del nuovo Teatro Linear4Ciak, sono state infatti superate le 100 mila presenze nei primi 9 mesi dalla sua inaugurazione, avvenuta il 23 gennaio scorso con lo strepitoso e acclamatissimo spettacolo Romeo&Giulietta – e che nei mesi a seguire ha visto susseguirsi sul suo innovativo palco star del calibro internazionale come Ben Harper e Morrissey.

 

Dal 6 ottobre scorso fino al 30 novembre ogni lunedì e martedì della settimana il Teatro Linear4Ciak diventa la casa delle registrazioni dell’edizione 2014 del seguitissimo spettacolo comico “Zelig” che quest’anno festeggia i suoi 18 anni e vede per la prima volta l’alternarsi sul palco in ogni puntata di presentatori storici e ospiti d’eccezione.

 

Linear ha subito abbracciato l’idea di “assicurare” a Milano una nuova piazza culturale in grado di sposare le esigenze di un pubblico innovativo ed esigente e si affianca alle attività di comunicazione che negli ultimi anni ha portato Linear Assicurazioni ad avere un focus sulla realtà del capoluogo lombardo, che fa parte per importanza strategica e ruolo che ricopre delle più grosse metropoli a livello europeo.

 

La sponsorizzazione del TeatroLinear4Ciak ha un suo peso significativo, la tensostruttura di 2.862 posti a sedere, 5 mila posti in piedi, 630 mq di foyer – è stata costruita in un’area di circa 4.500 mq ricavata accanto a Parco Alessandrini (tra piazzale Cuoco e piazzale Bologna) inserendosi in un’ottica di recupero e valorizzazione di una importante zona della metropoli meneghina.

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