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SERGIO CASABIANCA “PRENDIMI LA MANO” È IL SINGOLO DEL “CANTA-ATTORE” RIMINESE ESTRATTO DALL’ALBUM “SORRIDO LIBERO” PUBBLICATO NELLA PRIMAVERA 2017

L’artigiano della musica che ha saputo fondere musica, prosa e cabaret, dopo prestigiose partecipazioni (Castrocaro, Sanremo Rock) e numerose collaborazioni (Zucchero, Irene Fornaciari, Paolo Vallesi, Marco Moretti, Marco Baldazzi ecc…), presenta un intimo e denso brano che abbraccia la sfera delle emozioni.

Il singolo, come tutte le intuizioni più vere, nasce in modo spontaneo in un momento particolare di riflessione, dove ogni certezza perde forma, rendendo l’autore vulnerabile all’attacco di quelli che il cantautore stesso definisce “lupi”. Lupi che non gli permettono di raggiungere l’essenza delle cose. Ed ecco allora “Prendimi la mano”, un grido rivolto ad un amore, ad un amico, ad una mamma…al destino, per ritrovare la forza di essere se stesso senza il timore di mettersi a nudo.

L’autore è convinto che tutte le richieste vengono raccolte da una forza universale che ci permette di vedere più lontano di dove siamo adesso e ci porta verso un posto più pulito dove non ci sono dubbi né incertezze, ma solo l’avversarsi del nostro sogno, pronti per accoglierne un altro.

L’arrangiamento ha una sonorità che naviga tra il latino e il reggae ed esprime gioia attraverso la sua ritmica, in cui la tromba canta la sua voglia di fare arrivare un messaggio profondo dentro il cuore di ognuno, mentre le percussioni danno un colore caldo e avvolgente.

Il brano è estratto dall’album, pubblicato la scorsa primavera, “Sorrido libero”, diventato anche uno spettacolo musico-teatrale, presentato al teatro Novelli di Rimini sempre nella primavera 2017. Sorrido Libero è un messaggio, un modo di vivere la vita sapendo godere delle cose semplici ed essenziali, con la certezza che l’Amore spontaneo rimane la più grande forza dell’uomo. Quell’amore che giorno dopo giorno sembra perdere il suo significato più profondo. Un amore universale, l’amore per tutto ciò che ci circonda e per ogni essere vivente; il rispetto verso tutto ciò che non ci appartiene, ma che fa parte della nostra vita.

Testi e musica: Sergio Cenci (Sergio Casabianca)

Arrangiamenti: Francesco Montesi

Produzione: 3 Sound Record

Radiodate: 1 settembre 2017

BIO

Sergio Cenci, in arte Sergio Casabianca, è un cant-attore riminese. Comincia la sua carriera come cantante e cabarettista suonando la chitarra nei locali del riminese. Dotato di grande capacità comunicativa, insieme ad alcuni amici organizza a Rimini uno spettacolo dal titolo “Festival della musica sciancata”, rassegna dedicata a musiche famose rivisitate in chiave ironica, presentato da Alessandro Greco. Dopo essersi proposto al pubblico interpretando cover di grandi artisti, comincia a dedicarsi alla composizione di suoi testi e musiche, esprimendo così appieno le sue doti.  Musicista da diversi anni, ha partecipato ad importanti manifestazioni come l’apertura del concerto  di  Zucchero  a  Parma,  Castrocaro,  Sanremo  Rock  e  altri  spettacoli  a  livello nazionale,  collaborando  con  grandi  artisti  della  musica quali  Giulio  Capiozzo  e  Paul Manners; vanta inoltre numerose collaborazioni artistiche con personaggi dello spettacolo quali: Irene Fornaciari, Filippo Graziani, Paolo Vallesi, Iskra Menarini, Cristina Di Pietro, Andrea Mingardi, Marco Della Noce, Alessandro Politi ed infine i Nomadi aprendo il loro concerto a Rimini nell’occasione del Rose & Crown summer festival 2017.

L’incisione del singolo “Che bambola” lo ha visto ospite di importanti trasmissioni televisive come “Il Senso della vita” con Paolo Bonolis e “Geo & Geo”.

Pubblicherà successivamente i seguenti album:

• Moda…no grazie! (2003)

• Mendicante d’amore (2006)

• E grida… il Mondo (2007)

• L’indiano (2009)

• Quando sarò grande (2011)

• Sorrido libero (2017)

Il genere musicale appartiene alla tipologia dei cantautori, i brani sono scritti dallo stesso Sergio   danno voce all’amore e alle contraddizioni del mondo.  Per coltivare la sua passione per la musica e il suo forte impegno nel sociale (Sergio ha fondato e sostiene la Onlus “Una goccia per il Mondo” di Rimini), chitarrista e voce del suo gruppo musicale, si esibisce nelle piazze e nei teatri nazionali insieme alla sua band.

Personaggio poliedrico, dotato di mille risorse, da alcuni anni Sergio si è avvicinato anche al mondo del teatro scrivendo e interpretando, in collaborazione con i registi Marco Moretti e Marco Baldazzi, diversi spettacoli e ottenendo sempre un grande successo di pubblico.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/sergiocasabianca.it/

Sito www.sergiocasabianca.com

Player dell’album SORRIDIO LIBERO http://3sr.me/sorridolibero_player

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DAVIDE BUZZI “TE NE VAI” È IL SINGOLO CHE LANCIA IL NUOVO PROGETTO DISCOGRAFICO DEL CANTAUTORE SVIZZERO ITALIANO

Il brano è estratto dal disco “Non ascoltare in caso d’incendio”, primo episodio di una trilogia pubblicata a scadenze regolari dal 2017 al 2019.

“Te ne vai” è un richiamo sul senso della responsabilità individuale in una realtà quotidiana che risulta sempre più difficile da vivere e affrontare. Al giorno d’oggi, sempre più internet dipendente, sono i social a calare le istruzioni sul nostro modo di vivere. In un mondo dove le persone sono sempre più interconnesse fra loro e dove non è permesso il lusso dell’irrintracciabilità, paradossalmente tutti ci ritroviamo sempre più preda della nostra solitudine, in quanto non più in grado di interagire attraverso il contatto umano diretto fatto di un “ciao come ti chiami?” e di una stretta di mano.

Per Davide Buzzi questo brano ha un significato anche più profondo e legato alla sua battaglia contro la malattia. Il cantautore svizzero da cinque anni combatte contro una rarissima forma tumorale e “Te ne vai” vuole anche essere il suo grido di battaglia, un incitamento a se stesso a non perdere il coraggio.

Le atmosfere e le influenze sonore sono quelle tipiche del rock italiano, dove a dettare il ritmo sono batteria, basso e chitarra e con la voce graffiante di Davide appoggiata su una solida e densa base rock. Alla chitarra solista l’ex Gotthard Jgor Gianola.

Testo: Davide Buzzi

Musica: Davide Buzzi e Alex Cambise

Produttore artistico e arrangiatore: Alex Cambise

Etichetta: Pyramide /distr. IRD

Radio date singolo: 1 settembre 2017

Pubblicazione album: 10 settembre 2017

BIO

Davide Buzzi nasce ad Acquarossa (Svizzera) il 31 dicembre 1968, a pochi minuti da mezzanotte.

Nel 1993 pubblica il suo primo CD “Da grande”, completamente auto prodotto ed in seguito è un susseguirsi di esibizioni, concerti e concorsi, tra i quali il “Festival Internacional de l’Isla de Margarita”, “Una voce per Sanremo”, Sanremo Nuovi Talenti”, “A Voice for Europe”, ecc. Nel 1997 si classifica secondo al Festival di Lissone con la canzone “Vuröss”, dove si aggiudica pure il premio speciale per il miglior testo. Nel 1998 esce il suo secondo CD “Il Diavolo Rosso: Romaneschi”, realizzato con la partecipazione di alcuni musicisti di fama internazionale. Nello stesso anno Davide vince il “Festival di Lissone: Cantem Insemma” con la canzone “Ul Vegèt di Mariunètt”.

Nel 2001 viene invitato ad esibirsi all’ARISTON CAFÈ, nell’ambito delle manifestazioni collaterali al Festival di Sanremo. Per alcuni anni il cantautore ticinese porta le sue canzoni in giro per l’Europa, esibendosi in concerto in Svezia, Svizzera, Italia, Francia, ecc.

Nel 2006, Davide Buzzi si presenta al pubblico con il suo nuovo album, dal titolo “Perdo pezzi”, un lavoro al quale hanno partecipato numerosi artisti internazionali (fra i quali il cantautore italiano Leandro Barsotti ed il Country Man australiano Jason Kemp). Il suo “Perdo i pezzi Tour” (durante il quale è stato accompagnato dalla Band cunense degli Almaplena) ha registrato diverse date fra Italia e Svizzera, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e di critica.

Sempre nel 2006 la sua canzone “Vuröss“, tratta dall’album “Perdo i pezzi”, viene inserita nella KAM Compilation 2006 della casa discografica Kid Antrim Music di Ronkonkoma, NY (USA) e nelle playlist di diverse radio in Australia e USA, dove scala le classifiche delle richieste.

Nel 2009 partecipa al Vannulo Festival di Capaccio (Salerno), dove si esibisce con l’orchestra AGRO, diretta dal m° Matteo Franza, composta da 11 elementi e conosciuta ed apprezzata per le svariate apparizioni sui diversi canali Mediaset.

Nel 2012 è stato candidato agli ISMA Award di di Milwakee (USA), ricevendo due nomination per la canzone “The She Wolf”, scritta per il cantante americano Jimmy Lee Young (canzone Pop dell’anno e canzone Folk dell’anno).

Nel 2013 ha invece ricevuto una nomination per i NAMMY Award di Niagara Falls (NY/USA), sempre per la canzone “The She Wolf” (canzone Folk dell’anno).

Sempre nel 2013, in Albania, è stato il protagonista della XIII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, tenendo 2 concerti ufficiali a Tirana e Scutari (Teatro Mijeni).

Purtroppo, a causa di seri problemi di salute, negli ultimi anni Davide ha dovuto rallentare la sua attività musicale, per arrivare infine sospendere le sue esibizioni Live a partire dal mese di gennaio del 2014.

A settembre 2017 esce il primo album del suo nuovo progetto discografico La Trilogia, dal titolo emblematico Non ascoltare in caso d’incendio” e supportato dal nuovo singolo “Te ne vai“.

La Trilogia, prodotto in collaborazione con Alex Cambise, vedrà la luce in tre fasi, con la pubblicazione dei tre album che la compongono a partire dal 2017 fino al 2019.

Fotografo di formazione, Davide Buzzi è attivo pure nel campo del giornalismo in qualità di membro di redazione del mensile Voce di Blenio e, da diversi anni, come inviato speciale di Radio Fiume Ticino al Festival di Sanremo. Ha scritto diversi racconti brevi, alcuni dei quali sono stati pubblicati in raccolte o sul mensile Voce di Blenio. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo libro “Il mio nome è Leponte… Johnny Leponte” (ed. Albatros il Filo / Viterbo, Italy) ed attualmente sta lavorando a tre nuovi romanzi.

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MARCO RÒ “A UN PASSO DA QUI” È IL DISCO DEL CANTAUTORE ROMANO CHE ABBRACCIA LE MACRO E MICRO TEMATICHE SOCIALI RIGUARDANTI L’ATTUALITÀ E LA VITA IN GENERALE

L’album, uscito il 20 settembre, è legato ad un progetto di sensibilizzazione realizzato in collaborazione con la giornalista di Rainews24 Laura Tangherlini.

A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno.

Il disco, che contiene tra l’altro “Dune” scritta con la Tangherlini (presente anche con un cameo vocale) e colonna sonora del documentario Matrimonio Siriano (Infinito Ed. – 2017), vanta la partecipazione straordinaria di Marco Conidi nel brano “Immagini a righe”, che tratta il delicato tema delle carceri italiane. All’interno anche una versione acustica dal vivo di “C’era una volta” (Asso Diemme – 2014), realizzata negli studi di Radio Moscow Capital Fm, la prima radio moscovita in lingua inglese, e la canzone Mosca Mon Amour (Asso Diemme – 2014) realizzata assieme alla vocalist russa Kira Franka e presentata a Mosca a chiusura di una lunga serie di concerti nella capitale della Federazione Russa. Il brano “A un passo da qui” è presente anche nella versione in inglese dal titolo “One Step” registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

Prodotto da Stefano Bacchiocchi, pre-produzione di Lorenzo Sebastianelli e arrangiamenti di Fabrizio Palma, si alternano in studio le collaborazioni di Lino Esposito, Yuki Rufo e Davide Massari (chitarre), Lino De Rosa (basso), Nicola Polidori (batteria), Aidan Zammit (tastiere), Rossella Zampiron (violoncello), Rossella Ruini e Claudia Arvati (cori).

TRACK BY TRACK

1. La Lista

A un passo dai nostri progetti, c’è la vita che succede o che facciamo succedere. Un invito a pensare a vivere, smettendo di vivere per pensare. Citando John Lennon: la vita è quello che ti accade mentre sei impegnato a fare altri programmi.

2. Immagini A Righe

A un passo dalla libertà, c’è chi è prigioniero delle proprie convinzioni. Spesso le “sbarre”sono quelle che mettiamo noi, del pregiudizio, dell’intolleranza. Una riflessione su tutto un mondo che esiste, non visto, quasi dimenticato. Special guest: Marco Conidi.

3. Tutto Quello Che Non Sai

A un passo da ciò che non conosciamo, ci sono certezze che non possiamo immaginare. Come si misura la forza di un amore sbagliato? E cosa succede se ciò che più ci fa star male è ciò che più desideriamo?

4. Ale

A un passo dalla notte più scura, c’è sempre l’alba di un nuovo giorno. E’ la storia di una piccola stella che non smetterà mai di brillare. Ritrovare la forza nella malattia, nonostante il destino ne abbia già scritto il finale.

5. La Scala Mobile

A un passo dalla meta, c’è un viaggio intero da assaporare lentamente. Un treno a duecento all’ora che non ti lascia il tempo di pensare, una tempesta di emozioni, paure, desideri, delusioni e ritrovate certezze da toglierti il fiato.

6. Dune

A un passo da me, vorrei ci fossi tu. Per sempre. Una ballad dal sapore mediorientale, scritta e cantata assieme a Laura Tangherlini, che fa da colonna sonora al documentario “Matrimonio Siriano” (Infinito Ed.). Una canzone d’amore che Marco e Laura hanno portato nella loro visita ai campi profughi di Libano e Turchia al confine siriano.

7. A Un Passo Da Qui

“A Un Passo Da Qui” è un progetto di sensibilizzazione itinerante dedicato ai profughi siriani, nato dalla collaborazione con Laura Tangherlini (Rainews24) da due anni in giro per l’Italia. Il brano prende spunto dalla testimonianza della piccola profuga Reema, raccolta nel libro “Libano nel baratro della crisi siriana” (L. Tangherlini – M. Bressan / Ed. Poiesis).

8. Sul Paradosso

A un passo dall’equilibrio, c’è l’emozione più grande. Un blues dalle atmosfere “vintage” che racconta le contraddizioni, le altalene emotive, il dolce-amaro sapore dell’arte. Una benedizione per alcuni, una maledizione per altri. Ma per tutti un fuoco difficile da spegnere, impossibile da ignorare.

9. In Blu

A un passo dal mare dei ricordi, c’è il porto sicuro dei miei sogni. Un brano scritto sulla banchina del porto di Riposto, un piccolo paese siciliano. Al mare si affidano spesso i pensieri più profondi, si confidano le speranze più nascoste, riportando alla luce memorie indimenticate. E “ora che mi hai scoperto, posso solo rinnegare questo cuore a cielo aperto”.

10. Mosca Mon Amour

A un passo dalla nostra felicità, ci siamo solo noi, ovunque. Spesso il miraggio di un posto migliore dove vivere è solo una questione di prospettiva. Una ironica rassegna delle canzoni italiane più famose nel mondo, in duetto con la cantante russa Kira Franka.

11. C’era Una Volta

Versione live acustica del singolo uscito nel 2013 ed edito da Asso Diemme, realizzata negli studi di Capital FM, la prima radio moscovita in lingua inglese. Daniel Repko ospita Marco Rò accompagnato da Yuki Rufo alla chitarra, nel brano che racconta l’Italia e “la crisi” in modo ironico e scanzonato.

12. One Step

Versione in inglese di “A un passo da qui” registrata negli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

Etichetta: Romabbella Records

Pubblicazione: 20 settembre 2017

BIO

MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” – 2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese. È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi. Da due anni collabora con la giornalista Laura Tangherlini (Rainews24) al progetto di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli. Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

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FABRIZIO BORGHESE “MALEDETTO AMORE” È UNA FINESTRA SONORA SULLE DINAMICHE DI UN SENTIMENTO STRAZIATO E STRAZIANTE

Il secondo singolo estrapolato dall’album di prossima uscita “Do di matto”, attraverso un sound psichedelico anni ’70, racconta le varie sfumature di un amore profondo ma insano.

Come dice il titolo stesso la canzone narra di un amore tormentato, tinto di un carattere distruttivo che sfiora il patologico. La donna descritta nel brano è artefice degli umori, dei pensieri, delle azioni del suo uomo, un uomo in balia dei suoi sensi. La lei della canzone assume una duplice chiave di lettura: quella di salvatrice, che detiene la chiave della ragione, ma anche quella che manifesta la propria indipendenza ed egotismo riducendo il proprio lui a schiavo dell’amore. Persino il badare a se stesso dell’uomo diviene oggetto di scherno da parte della donna, come se la su a stessa anima non fosse degna di una qualsiasi attenzione da parte di alcuno. In un gioco di colpe e meriti si perde la verità su chi abbia torto o ragione, trama ricamata dall’astuzia femminile che confonde i ruoli, il bene e il male.

Il brano è certamente ispirato alle sonorità rock degli anni 70, alla psichedelia. Non mancano riferimenti a band quali Led Zeppelin, Deep Purple e alle suite rock anni 70 italiane di gruppi quali BMS, PFM. L’ispirazione del pezzo viene, come molte canzoni tormentate dell’animo rock, dopo la fine di una struggente storia d’amore, intrisa di passione, dolore, sensualità e persino malattia, malattia dell’animo e della mente.

Radio date singolo: 1 settembre 2017

Pubblicazione album: settembre 2017

BIO

Il percorso di Fabrizio Borghese ha origini lontane, quando, ad appena 8 anni, su un barcone ormeggiato all’isola di Vulcano, comincia a cantare con impostazione da tenore. L’adolescenza lo portò poi verso il rock psichedelico degli anni 70, cominciando a seguire i Pink Floyd, Led Zeppelin, tutto lo scenario del progressive inglese, e non disdegnando jazz, world music e blues.

Pubblica la raccolta di poesie, per la casa editrice “Europa edizioni” del gruppo “Albatros”, intitolata “DI’ NOTTE”. Attualmente si sta dedicato alla produzione di un album di brani rock.

Curriculum artistico

2003 A 19 anni, partecipa a Sanremo Rock con il brano “Il tempo che corre”

2004 Crea il gruppo rock “I TIRESIA”.

2010 Partecipa al “Festival di Castrocaro” con una cover di Zucchero (Miserere) arrivando in semifinale.

• Partecipa come corista all’opera “La Traviata” tenutasi nel Museo Diocesano in Napoli.

● E’ tenore solista nella Messa di Mascagni con il coro della maestra Pia Ferrara, eseguita nel Duomo di Napoli nel Natale 2008.

Finalista al concorso lirico internazionale Valerio Gentile a Bari anno 2009.

● Vincitore di borsa di studio nella XV edizione anno 2009 del concorso lirico internazionale “Ritorna Vincitor” (sezione canzone napoletana) e finalista nella sezione lirica.

● Premiato come rivelazione dell’anno 2009 dall’associazione culturale “I COLORI DI NAPOLI” nell’ambito del Gran Galà svoltosi il 16 novembre 2009 al teatro Sannazzaro in Napoli col patrocinio della Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Unicef.

● Tenore solista al per il capodanno tenutosi a Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano nel gennaio 2010, 2011, 2012, 2014 con il patrocinio del comune di San Giorgio a Cremano.

• Vincitore del “Premio speciale giovani talenti” durante il primo concorso lirico internazionale “Augusto Zabaroni” di Mercato San Severino.

• 2011 Finalista al concorso lirico Augusto Zabaioni.

• 2012 Finalista al concorso lirico Francesco Albanese.

• 2014 Partecipa ad AREA SANREMO.

Il 28 maggio 2014, in seguito alla candidatura sul web, tra circa mille partecipanti, viene convocato a Verona con altri 9 tenori, per la selezione finale per la partecipazione alla trasmissione Rai “UNA VOCE PER L’ARENA”.

• Partecipa alle selezioni di Italia’s got talent, di x Factor, Videofestival live, Tour music fest, arrivando solo alle semifinali.

Nel 2017 produce il nuovo singolo “Identita” edito dalla ADVICE MUSIC.

. A settembe 2017 è prevista l’uscita dell’album dal titolo “Do di matto edito dalla ADVICE MUSIC.

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Sito etichetta www.advicemusic.com

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WATT LA POP-ROCK BAND DI GIOVANISSIMI CHE SOMMA 62 ANNI IN QUATTRO TRAVOLGE LA SCENA MUSICALE COL NUOVO SINGOLO “DECIDO IO PER ME”

Con già alle spalle un’entusiasmante attività live che li ha visti cavalcare i più importanti palchi milanesi (Alcatraz e San Siro), il gruppo di quattro talenti presenta un inno adolescenziale che saprà appassionare tutte le generazioni.

“Decido io per me” è un pezzo pieno di influenze musicali. La ritmica potente e la chitarra distorta si ispirano al punk-rock dei primi anni 2000, mentre le linee melodiche richiamano al pop italiano ed internazionale.

La canzone parla della situazione tipica dell’adolescenza in cui i ragazzi e le ragazze pretendono di poter decidere per loro stessi. Parla della volontà dei ragazzi di seguire le loro passioni e non di seguire i passi degli adulti, di essere se stessi.

Decido io per me esprime la volontà giovanile di non farsi comandare da nessuno.

La pop-rock band milanese composta da Luca Corbani, Matteo Rampoldi, Luca Vitariello, Greta Rampoldi annovera già più di 50 concerti su palchi prestigiosi tra cui l’Alcatraz (decretando Greta come la più giovane musicista salita sul questo importante palco) e lo Sta dio di San Siro (dove hanno aperto il concerto di Davide Van de Sfroos).

Radio date: 25 agosto 2017

Greta Rampoldi – voce

Luca Corbani – basso e voce

Matteo Rampoldi – batteria

Luca Vitariello – chitarre e programmazione

BIO

I Watt si formano come gruppo rock di giovanissimi. Nati fra il ’99 e il 2000, e amici fin dai tempi dell’asilo, Luca, Luca e Matteo coltivano da presto la passione per la musica, per cui frequentano alcune fra le più prestigiose scuole milanesi, e arrivano a formare la band nel 2013.

Si attirano fin dall’inizio la simpatia del pubblico, per l’energia fresca che sanno sprigionare nei loro concerti, grazie al repertorio variegato, nato dai differenti gusti musicali i tre componenti, e dal desiderio di spaziare fra la musica dei loro anni e quella respirata a casa per l’influenza dei genitori. Un anno dopo il debutto, l’ingresso della cantante Greta (classe 2004), abbassa ancora la media anagrafica (al momento sommano 62 anni in quattro), e alza l’energia sul palco, tanto che riescono a piazzarsi fra i vincitori nel concorso Emergenza 2015, nonostante siano i più giovani partecipanti di ogni edizione, (e Greta la più giovane musicista salita sull’importante palco dell’Alcatraz di Milano).

Nel 2015 iniziano a comporre pezzi propri, e realizzano un ep, contenente un brano originale (Killers of the world) e tre cover, distribuito sulle più importanti piattaforme digitali.

Nella primavera 2016 portano in scena al prestigioso teatro No’hma di Milano, con la regia di Marco Rampoldi, lo spettacolo (breve e incompleta) Storia del Rock (che piace a noi), appassionante percorso nella loro musica preferita, dai Beatles ai Muse, che viene replicato poi in numerose situazioni outdoor e indoor.

In autunno risultano band preferita dal pubblico alla finale nazionale di Rock Targato Italia. Il brano Contro il muro, registrato al Massive art studio, – e primo testo in italiano, che parla una presa di distanza dall’ossessione da social dei coetanei, molto apprezzato dai giornalisti radiofonici, – entra a far parte della compilation RTI 2016.

È il primo segnale di una virata verso una musica più articolata, che unisce l’energia rock a melodie di forte impatto e suoni moderni.

Questo appare ancora più evidente nel singolo Decido io per me, sempre registrato al Massive, che viene pubblicato, insieme ad un divertente videoclip, a inizio giugno 2017, mese cardine per la band. Il 9 giugno infatti, scelti personalmente dal ‘cantautore laghée’, suonano sul palco di San Siro aprendo il concerto di Davide Van de Sfroos, ed ottenendo un grandissimo successo personale. Successo che si ripete pochi giorni dopo al loro ritorno al Teatro No’hma, dove propongono Pop reloaded – 70 anni di musica italiana riletta dai Watt, un coinvolgente spettacolo in cui molti successi amatissimi vengono ‘rivitalizzati’ utilizzando spesso anche la tecnica del ‘meshupcon brani e arrangiamenti di star internazionali come Michael Jackson, Madonna, Red hot chili Peppers. Nei prossimi mesi, accanto all’attività live che ripercorrerà il recente spettacolo, si concentreranno sulla composizione e realizzazione di nuovi brani originali, che faranno tesoro delle ultime esaltanti esperienze.

Contatti e social

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MIRIAM MASALA “SETTEMBRE” È LA CERNIERA MUSICALE FRA ESTATE E AUTUNNO CHE HA CONQUISTATO DUE VITTORIE AL PREMIO LUNEZIA 2017

Una corposa esperienza che annovera la partecipazione al talent “Amici di Maria De Filippi” e ai più importanti concorsi italiani di musica (Castrocaro, Lunezia), porta ora la cantante ligure a proporre un brano che si mantiene in perfetto equilibrio fra pop e cantautorato.

«Settembre è un mese particolare, che a me fa venire in mente una ripartenza. A settembre finiscono e riprendono le cose. L’estate finisce, la scuola inizia, gli amori restano un po’ in sospeso, ci si ritrova a fare i conti con sé stessi. E si ricomincia». Miriam Masala

Questo singolo, pur essendo un brano in qualche modo separato da altre canzoni interpretate in precedenza, per il suo lato “poetico” è un tassello che si aggiunge ad altre creature appena nate, tutte comprese in un progetto che Miriam raffigura come una casa sull’albero.

«Lo vedo così perché in questi anni, insieme al mio team e alla mia etichetta, ho messo le fondamenta, le radici attraverso lavoro, tempo, fatica e passione, e adesso tutti insieme abbiamo in testa proprio questa immagine che peraltro considero anche molto divertente». Ed è proprio alla sua squadra che la cantante vuole dedicare un pensiero speciale perché il suo è «un gruppo di lavoro solido, un team di belle persone che credono ancora tanto nella musica, che mi fanno pensare che vale davvero la pena amarla, e amare, così tanto da riporre ogni speranza, ogni energia in ciò che crediamo possibile. In ciò che mi fa svegliare col sorriso. Che mi fa cantare». Miriam Masala

Settembre” ha conquistato due importanti vittorie aggiudicandosi il terzo posto nella sezione nuove proposte e il premio della critica come miglior testo durante l’ultima edizione del Premio Lunezia.

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Italcenter trova soluzioni a problemi di capelli proponendo tricopigmentazione e infoltimenti

Dal 1985 Italcenter propone soluzioni innovative e microinvasive come autotrapianto, tricopigmentazione e infoltimento per intervenire su diradamento, alopecia areata, alopecia androgenetica, caduta capelli donna e uomo e molto altro.

Patologie come alopecia areata e alopecia androgenetica, mancanza di capelli causata dalla presenza di cicatrici o eventi genetici come stempiatura, diradamento e caduta capelli nella donna e nell’uomo possono causare molto disagio.
Grazie a Italcenter, il centro tricologico di Como nato nel 1985, è possibile trovare soluzioni microinvasive e innovative per ovviare ai problemi di cute e capelli.

L’alopecia androgenetica: cos’è e come curarla

L’alopecia androgenetica è nota comunemente con il nome di calvizie e può manifestarsi sia nell’uomo che nella donna. E’ la forma più conosciuta tra le differenti alopecie non cicatriziali.
l termine “androgenetica” deriva da “androgena” per l’azione degli ormoni androgeni e da “genetica” perchè di carattere ereditario.
Questa patologia è caratterizzata da una caduta di capelli nell’area del vertice e nella parte alta del cuoio capelluto, mentre la nuca e le tempie non vengono colpite.
Attorno ai 18 anni può manifestarsi nella sua forma più aggressiva con una consistente caduta di capelli, sostituiti da quelli nuovi che risultano più sottili e meno pigmentati a causa del follicolo sempre più atrofizzato che nel tempo non riuscirà più a generare capelli sani.
Italcenter analizza ogni singolo caso per trovare la soluzione più adatta, proponendo autotrapianto, tricopigmentazione, protesi di capelli, parrucche e altri trattamenti curativi.

La tricopigmentazione eseguita da Italcenter

La tricopigmentazione è un trattamento 100% indolore che prevede l’introduzione di particolari pigmenti nella cute.
Questa pratica è adatta a uomini e donne ed è la proposta a problematiche quali alopecia areata, alopecia androgenetica, calvizie uomo e donna, cicatrici nucali da autotrapianto e cicatrici in genere.
L’innovativa tecnica è reversibile e assolutamente non invasiva e grazie a specifici metodi di applicazione, la pigmentazione avviene tramite dispositivi e applicatori puntiformi utilizzando pigmenti biocompatibili.
Questo metodo può essere applicato come alternativa o completamento alla medicina e chirurgia dell’autotrapianto.
Prenota la tua visita da Italcenter, gli esperti del centro tricologico di Como troveranno la soluzione ottimale a qualsiasi tua esigenza.

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1 milione di italiani non pagano la bolletta telefonica

Secondo l’analisi di Facile.it (https://www.facile.it/adsl.html) il 5% degli intestatari di un contratto di telefonia fissa o ADSL non paga la bolletta, vale a dire circa 1 milione di italiani. Il dato, emerso dalla valutazione di oltre 30.000 contratti telefonici analizzati dal comparatore nel corso del 2017, evidenzia un malcostume alquanto diffuso nel Paese.

«Un cliente viene considerato dalla compagnia telefonica un “cattivo pagatore” nel momento in cui questo, a seguito del mancato pagamento di alcune bollette e nonostante i solleciti dell’operatore, continuasse a non saldare quanto dovuto», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU telefonia di Facile.it.

Se molti possono immaginare quali siano le conseguenze di questo gesto, quello che non tutti sanno è che, smettendo di pagare la bolletta, il moroso rischia di finire nella “black list” dell’operatore telefonico e, nel caso in cui volesse stipulare in futuro un nuovo contratto, la compagnia potrebbe rifiutarsi di farlo.

Oggi ogni azienda ha la propria “lista nera”; questo significa che una persona può risultare “cattivo pagatore” per una compagnia e non per l’altra. Attenzione però perché alcuni provider possono arrivare a negare il contratto anche qualora solo un componente del nucleo famigliare sia stato segnalato in passato.

E presto la situazione potrebbe diventare ancor più complicata per coloro che non vogliono far fronte ai costi telefonici. A fine 2015 il Garante per la Privacy ha dato il suo benestare alla realizzazione di un database condiviso e accessibile a tutte le compagnie telefoniche, il S.I.Mo.I.Tel., nel quale potranno essere iscritti tutti quei “clienti seriali” che intenzionalmente non pagano bollette per un valore complessivo di 150 euro.  Quando il registro entrerà in attività, i cosiddetti “turisti telefonici” avranno certamente vita dura.

Cosa accade se non si paga la bolletta

Un ritardo sul pagamento di una fattura telefonica non rappresenta generalmente un problema, ma comunque il cliente dovrà corrispondere quanto dovuto maggiorato dagli interessi di mora.

Se invece il numero di bollette non saldate aumenta e il cliente non dà seguito alle segnalazioni della compagnia telefonica, questa potrebbe decidere di limitare o interrompere il servizio erogato. Se questo non bastasse, dopo le opportune comunicazioni e tentativi di conciliazione, l’operatore potrebbe decidere di passare la pratica ad una società di recupero crediti.

Nei casi più gravi, quando gli importi arretrati sono importanti, il provider potrebbe addirittura presentare un ricorso al giudice competente e ottenere un decreto ingiuntivo che, qualora ignorato, può dar vita ad una esecuzione forzata dei beni del debitore; si tratta però di una strada molto lunga e costosa, pertanto quasi mai praticata.

Come fare per uscire dalle black list della compagnia

Se si è finiti nella black list dell’operatore la soluzione è una sola; saldando le bollette arretrate, maggiorate dagli interessi, si può tornare nella white list. Le tempistiche variano da gestore a gestore, ma potrebbero non essere brevissime ed è bene considerare che alcune compagnie potrebbero comunque decidere di lasciare il cliente nella black list aziendale dei soggetti con cui non si vuole avere più rapporti.

Il S.I.Mo.I.Tel avrà invece delle regole diverse; i dati dei clienti segnalati saranno conservati per 36 mesi e, superato questo termine, verranno automaticamente cancellati. Coloro che invece regolarizzeranno la loro posizione prima, avranno diritto ad essere eliminati dal registro entro 7 giorni lavorativi.

 

 

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UN VIAGGIO TRA ARTE E NATURA

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  • 9 Novembre 2017

Un viaggio tra l’Arte che si fa Natura e la Natura che diventa Arte.L’Associazione Antiquari Milanesipresenta“ARTE e NATURA”,una mostra che sarà inaugurata con una serata riservata ai collezionisti e alla stampaa Palazzo Bovara il 23 novembre 2017 dalle ore 17,00. La serata sarà arricchita da una conferenza sull’argomento tenuta dal Dr. Stefano Zuffi, Storico dell’Arte e Presidente dell’Associazione Amici del Poldi Pezzoli.

La Mostra proseguirà presso le sedi degli Antiquari aderenti all’iniziativa,dal 24 novembre al 2 dicembre 2017.

“Da quando l’essere umano ha cominciato a lasciare traccia di sé attraverso l’arte, ha esplorato il rapporto tra la realtà naturale e la creatività. Gli antichi Greci hanno sviluppato il concetto di “mimesis”, di imitazione della natura, e il mito della caverna, proposto da Platone, ha indicato i limiti dell’arte ma anche la sua funzione irrinunciabile dell’arte come strumento di conoscenza del mondo e di espressione dei sentimenti individuali.

E se le arti figurative di ogni tempo e di ogni continente hanno sempre dialogato con lo scenario naturale, dai più vasti contesti del paesaggio alle più sottili osservazioni di singoli aspetti dell’universo vegetale, zoologico o minerale. Tuttavia, è importante ricordare che lo scopo dell’opera dell’arte non è quello di riprodurre esattamente, oggettivamente la natura: al di là di considerazioni di qualità tecnica, un bravo pittore non considera un complimento quello di chi dice che i suoi quadri sono tanto fedeli al dato oggettivo che “sembrano una fotografia”!

Seguendo attraverso i millenni, i capolavori e maestri, proponiamo alcuni momenti significativi del dialogo tra l’arte e la natura, fino a concludere insieme a Canova che forse i grandi capolavori dell’arte non sono “imitazioni” o trompe-l’oeil, ma diventano essi stessi “la bella natura”, diventano parte indispensabile della vita e del mondo che ci circonda.”

Stefano Zuffi

Le gallerie che hanno aderito ad oggi:

Piva & C www.pivaec.it | Subert www.subert.gallery | Ghilli Antichità www.ghilli.it | Longari Arte www.longariartemilano.com | Antichità GN www.antichita-gn.it | Giorgio Baratti www.giorgiobaratti.it | Ars Antiqua www.arsantiquasrl.com | Oroincensoemirra www.oroincensoemirra.eu | Gracis www.gracis.com| Paul Nicholls www.nicholls.it | Pedrazzini www.artstudiopedrazzini.it | La Porta Antica | Oreficeria Piccolo www.gioielleriapiccolo.it | Bottega Antica www.bottegantica.com | Giuseppe Piva Japanese Art www.giuseppepiva.com | Enrico Arte www.enricogallerie.com

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Inflazione troppo bassa, siamo nella fase di “repressione finanziaria”

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  • 9 Novembre 2017

Se l’inflazione è più forte dei rendimenti, per ogni risparmiatore è un bel problema. Prendete il caso della Germania dove i titoli di Stato sono stati venduti all’asta a un rendimento di -0,39%. Sì avete letto bene: un valore negativo. La cosa peggiore però è che l’inflazione tedesca viaggia sull’1,6%, e tutto questo si traduce in un rendimento reale per il risparmiatore pari a -2%. In pratica l’investimento non produce profitti, ma erode il capitale e spinge il Market facilitation index forex (MFI) all’ingiù.

Ricordiamo peraltro che stiamo parlando della Germania, ovvero di uno dei paesi economicamente più solidi che esistano, uno dei pochi con la Tripla A di rating. Se ci spostiamo in altri paesi del mondo la situazione molto spesso è simile. Il controvalore complessivo delle obbligazioni che esprimono tassi inferiori allo zero è infatti pari a circa 11mila miliardi di dollari. Per lo più parliamo di Bond sovrani.

La repressione scatenata dall’inflazione

Questo fenomeno per il quale l’inflazione batte i rendimenti si chiama “repressione finanziaria”. Non è un fenomeno nuovo oppure di questi tempi. Già in passato c’erano state situazioni simili. Ad esempio nei casi in cui il debito pubblico si accumulava diventando insostenibile. Ma rispetto al passato, quello che caratterizza fortemente la situazione odierna è che la “repressione finanziaria” si sta manifestando in tutte le principali aree economiche, tanto quelle sviluppate quanto quelle emergenti. Inoltre la vera causa non è l’inflazione, bensì i rendimenti dall’indicatore momentum trading al ribasso. Frutto delle politiche ultra-espansive delle banche centrali.

Va fatta una considerazione in merito. Le Banche centrali hanno adottato queste politiche per spingere l’inflazione, ma rischiano l’effetto opposto. Già perché la repressione finanziaria favorisce i debitori, e non li incentiva a cambiare la loro struttura eco-finanziaria. Questo significa che possono continuare a far concorrenza ai produttori che invece sono finanziariamente efficienti. La conseguenza è che la battaglia dei prezzi li spinge all’ingiù: deflazione. Ecco perché molti sperano che finisca l’attuale ciclo di “repressione finanziaria”. Tuttavia al momento non sarebbe possibile farlo senza pregiudicare la sostenibilità dei debitori, e di conseguenza senza dare contraccolpi molto violenti alla crescita economica. Agli investitori quindi non resta altro da fare che abituarsi, e cercare altre fonti di rendimento che non siano i classici titoli di stato.

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DALLA VICENDA UMANA DI LORENZO LOTTO ALLE OPERE DI GIANRICCARDO PICCOLI

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  • 9 Novembre 2017

Una domenica dedicata all’arte, a Romano di Lombardia, quella organizzata dalla Fondazione Credito Bergamasco e dal Museo d’Arte e Cultura Sacra (M.A.C.S.).

IN SCENA LA VICENDA UMANA DI LORENZO LOTTO. Dopo il grande apprezzamento manifestato dalle quasi 20.000 persone che fino al 2 novembre hanno visitato Palazzo Creberg per ammirare i capolavori di Lorenzo Lotto provenienti dal Museo – Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto, continuano a Romano di Lombardia le iniziative legate al grande artista cinquecentesco.

Domenica 12 novembre 2017, alle ore 17, la Fondazione Credito Bergamasco e la Parrocchia di S. Maria Assunta e S. Giacomo Maggiore Apostolo di Romano di Lombardia, tramite il Museo d’Arte e Cultura Sacra, offrono – presso la Chiesa Prepositurale di Piazza Roma – la rappresentazione scenica “L’ultimo Lotto: tra Fortezza e Fortuna”: un racconto della vicenda umana del Lotto, a cura del gruppo artistico Antiche Contrade, che drammatizzerà – con musiche e animazioni teatrali – la vita dell’artista veneziano, in un viaggio tra le capitali della cultura italiana del Cinquecento.

NUOVA OPERA ALLA MOSTRA “GIANRICCARDO PICCOLI. EX-VOTO”. Fino al 26 novembre, al Museo d’Arte e Cultura Sacra (M.A.C.S.) di Romano di Lombardia, è possibile ripercorrere e apprezzare l’esposizione artistica di uno dei protagonisti dell’arte contemporanea nella mostra “Gianriccardo Piccoli. Ex-voto, iniziativa congiunta della Fondazione Credito Bergamasco e del M.A.C.S.

Un’esposizione, dedicata alla Vergine del santuario anconetano di Loreto, che – in considerazione del grande successo riscosso – da domenica 12 novembre si arricchisce dell’ultima opera dell’artista: “La Madonna”.

Nello stesso pomeriggio sarà presentata al pubblico una grande opera di Gianriccardo Piccoli donata al M.A.C.S. dalla Fondazione Credito Bergamasco, sostegno e partner storico del Museo d’Arte e Cultura Sacra. L’opera “Senza titolo”, di metri 3×2, è stata realizzata dall’artista per la memorabile mostra “Morte a Roma” che si è tenuta nel 2010 presso la Chiesa dei Bergamaschi nella capitale.

Anche in questa occasione si concretizza la munifica lungimiranza della Fondazione Creberg che sul nostro territorio, sin dal suo esistere, pone al centro delle sue attenzioni non solo la cultura ma anche la sussidiarietà e la ricerca scientifica.

“Gianriccardo Piccoli. Ex-Voto
Sede espositiva: Romano di Lombardia, MACS – Sala Alberti (Piazza Fiume)
Orari: Sabato e festivi dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00
Per gruppi, tutti i giorni in orari da concordare.
Per informazioni, rivolgersi alla segreteria del M.A.C.S.: [email protected] – tel. 0363.902507

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Cena tra amici? Per una pizza a Monza prenota da Birra e Brace, non te ne pentirai

Birra e Brace è il ristorante pizzeria in cui è possibile gustare un’ampia varietà di piatti della cucina italiana, carne di prima scelta, stuzzicherie, pinsa o pizza. A Monza, Usmate Velate, Garbagnate Monastero e Bonate di Sopra.

Birra e Brace è il ristorante pizzeria in provincia di Bergamo, Lecco, Monza in cui è possibile gustare prelibatezze per tutti i gusti.
Hai mai provato la pinsa romana? Da Birra e Brace potrai provarla e lasciarti trasportare dal suo gusto unico e inconfondibile. Se preferisci la carne, invece, avrai l’imbarazzo della scelta grazie al variegato menù che propone diversi tagli di carne nostrana di prima scelta. Potrai inoltre scegliere insalatone, patatine, taglieri, panini e tutto quello che più ti piace.

Scopri la pinsa con Birra e Brace, ristorante pizzeria di Lecco, Bergamo e Monza

La pinsa è una pietanza dal gusto unico, altamente digeribile, dalla forma particolare, simile alla pizza. A Bergamo (Bonate di Sopra), Lecco (Garbagnate Monastero) e Monza (Usmate Velate e Monza Città) avrai la possibilità di scegliere tra tantissime varianti di questo piatto speciale.
La pinsa ha origini in epoca romana, in cui veniva preparata unendo differenti farine, come soia, frumento e riso, e impastata con lievito madre. Dopo 72 ore di riposo, la pasta lievitata veniva stesa regalandole una forma allungata da cui deriva il suo nome (in latino “pinsere” significa “allungare”). Oggi la ricetta ha subito leggere modifiche mantenendo comunque le sue caratteristiche principali che donano a questa strepitosa pietanza friabilità ai bordi, morbidezza all’interno, altissima digeribilità e assoluta personalizzazione dei condimenti.

Ristorante pizzeria di Lecco, Monza e Bergamo, molto più che semplici cene

Birra e Brace è un luogo magico, dall’aspetto giovane e dinamico ma allo stesso tempo famigliare ed accogliente. Presso il ristorante pizzeria di Lecco, Monza e Bergamo potrai passare splendidi momenti con amici e famiglia sorseggiando birre artigianali o calici di vino DOC e DOCG sulle comode poltrone, ascoltare ottima musica dal vivo e far divertire i tuoi bambini affidandoli alle attente animatrici che li accompagneranno lungo una piacevole serata tra giochi, colori e cartoni animati nell’apposita area bimbi.
Prenota il tuo tavolo da Birra e Brace e scopri il piacere del buon cibo!

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Vivere connessi e contigui – dialoghi per ritessere e rigenerare spazi civili

Festival dell’Economia Civile del Comune di Campi Bisenzio a Spazio Reale

Venerdì 17 novembre dalle 9,45 alle 13,00, nella cornice del Festival dell’economia civile del Comune di Campi Bisenzio, Spazio Reale, organizza il convegno “Vivere connessi e contigui – dialoghi per ritessere e rigenerare spazi civili”: giornalisti e architetti, imprenditori e filosofi, manager ed economisti presentano storie di buone pratiche dalle periferie metropolitane italiane ed estere da conoscere, valutare, emulare. Coordina: Salvatore Giannella, giornalista, ex direttore di Genius, Europeo, Airone. Il convegno è aperto al pubblico.

La Fondazione Spazio Reale, in collaborazione con Seven’s.bo e nell’ambito del Festival dell’Economia Civile organizzato dal Comune di Campi Bisenzio, propone il convegno dedicato alla riqualificazione delle periferie cittadine. Un’occasione per discutere insieme dell’importanza di creare reti efficaci e intelligenti: buone pratiche realizzate in Italia e nel mondo, recupero del patrimonio architettonico, culturale ed economico delle periferie e nuovi percorsi per intercettare risorse economiche.

Sono previsti interventi di: Ivan Butina, consulente della Banca mondiale; Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo Val di Cecina; Daniele Kihlgren, imprenditore; Clemente Iannotta, filosofo; Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta; Mauro Zenobi, past president del Polo energia dell’Umbria, l’architetto Gabriella Lungo, ideatrice dell’agenzia creativa Seven’s.Bo e il giornalista Salvatore Giannella, ex direttore di Genius, Europeo, Airone.  

“La Fondazione Spazio Reale è da sempre impegnata a promuovere e creare reti tra enti, associazioni e rappresentanti del territorio, con il fine di attirare l’attenzione delle istituzioni sulle periferie cittadine. Con la riqualificazione del centro polifunzionale, Spazio Reale ha concretizzato il suo obiettivo, cioè quello di proporre i propri spazi come luogo dove i cittadini possano incontrarsi, apprendere, comunicare, condividere, discutere, divertirsi – afferma il Presidente della Fondazione Spazio Reale, Stefano Ciappelli. Con questo convegno vogliamo dimostrare che, parlare oggi di periferie, equivale a scommettere sul futuro. Siamo felici di accogliere a Spazio Reale studiosi che possano contribuire a ritessere il territorio metropolitano, dal punto di vista urbanistico, sociale, culturale”.

Il rapporto tra economia civile e rigenerazione urbana è molto stretto, lo dimostrano le tante esperienze europee, ma anche quelle avviate nel nostro Paese e legate alla mobilità, all’urbanistica e all’ambiente – dice Emiliano Fossi Sindaco di Campi Bisenzio –  Progetti partecipativi, reti associative, social street, condomini green, cooperative di comunità: di questo e tanto altro parleremo durante gli incontri organizzati in occasione della seconda edizione del Festival dell’Economia Civile. Le città possono diventare cantieri di innovazione capaci di creare lavoro rigenerando e conferendo qualità e sicurezza agli spazi pubblici e alle abitazioni. Il primo passo è quello di pensare al riuso degli spazi vuoti o abbandonati per dar vita a nuovi luoghi associativi e di appartenenza alla comunità”.

 

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Le etichette personalizzate per alimenti, alleate delle vendite

Che cosa cerca un consumatore quando si reca al supermercato per effettuare i propri acquisti di alimenti e bevande? Senza dubbio nella lista della spesa figurano prodotti consumati di solito in famiglia, ma vi è anche la possibilità che offerte speciali a prezzi convenienti finiscano nel carrello, così come acquisti impulsivi che vengono effettuati sul momento e senza alcuna premeditazione.

Quest’ultima categoria di preferenze è estremamente importante per chi si occupa di marketing nelle aziende alimentari, dal momento che un prodotto avrà più possibilità di essere preferito rispetto alla concorrenza se sarà in grado di conquistare l’occhio del consumatore sin dal primo sguardo.

Alcuni dei principali “segreti” di tale successo di vendita sono rappresentati dal colore e dallo stile dell’etichettatura, ma anche dall’impiego di scritte con font particolari e dal loro contenuto testuale coinvolgente ed accattivante.

La realizzazione di etichette personalizzate per alimenti di grande valenza comunicativa è la specialità di Cartongraf, realtà parmigiana del settore cartotecnico che impiegando materiali (inchiostri e supporti di stampa) di prima qualità propone alle aziende del settore food l’occorrente per un’efficace commercializzazione.

Con particolare riferimento a prodotti quali insaccati, prosciutti e salumi, Cartongraf progetta e stampa etichette su misura per tutte le esigenze, in cui l’efficacia a livello di marketing va a braccetto con la ricercatezza del design e l’ottima resistenza sia agli sbalzi termici che all’umidità.

 

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Problemi all’articolazione dell’anca: gli specialisti a Milano


L’articolazione dell’anca è soggetta a importanti carichi, e spesso si verificano eventi traumatici che per essere risolti necessitano di terapie o chirurgia.

 

L’anca è un’articolazione importantissima per la mobilità del corpo umano e viene sottoposta a pressioni elevate durante il suo funzionamento: il mantenimento della sua forma ideale e la preservazione del rivestimento cartilagineo sono indispensabili alla sua delicato equilibrio.

Spesso, a causa di traumi, infiammazioni, artrosi e sovrappeso, l’anca perde le normali funzioni, tende a deformarsi e a portare dolore. In alcuni casi il fenomeno si risolve con terapie, ma quando la situazione è veramente irrecuperabile si ricorre alla chirurgia protesica.

 

Patologie dell’anca

L’anca è l’articolazione che sostiene il carico più elevato di tutto il corpo: compie tantissimi movimenti, anche molto ampi. Un’anca sana ne supporta centinaia, noti come “variazioni di carico”, e normalmente è capace di ammortizzare pesi anche molto superiori a quello corporeo.

Un’anca malata, invece, porta a dolori acuti che possono arrivare fino al ginocchio; anche il dolore all’inguine è un campanello d’allarme: potrebbe essere il sintono di una patologia che interessa proprio questa delicata articolazione.

Le principali patologie dell’anca sono:

  • artrosi
  • necrosi della testa del femore
  • displasia dell’anca
  • artrite reumatoide
  • conflitto femoro-acetabolare
  • borsiti e tendiniti
  • condrocalcinosi

Tutte queste alterazioni patologiche sono normalmente visibili ai raggi X, con la tomografia computerizzata (TC) o con la risonanza magnetica. In ogni caso, spetta allo specialista, dopo accurata visita, decidere che tipo di esame è consigliabile effettuare per il paziente, in base alla sua età e ai sintomi descritti.

Successivamente, sempre lo specialista stabilisce che tipo di trattamento è necessario eseguire per recuperare la normale funzione dell’anca: potrebbe essere sufficiente una terapia conservativa delle articolazioni (PRP), o un’infiltrazione articolare. Se la situazione è grave, si ricorre alla chirurgia e all’applicazione di una protesi.

 

Dolore all’anca: il parere dell’ortopedico è fondamentale

Solo il medico specialista può effettuare una diagnosi completa e consigliare il paziente sulla migliore strategia da adottare per risolvere il problema: è bene quindi rivolgersi a personale altamente qualificato e diffidare delle diagnosi effettuate frettolosamente!

Presso Curie S.r.l., centro diagnostico di Cologno Monzese convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, operano specialisti all’avanguardia in grado di verificare l’esistenza e l’entità di patologie legate all’articolazione dell’anca ed eventualmente prescrivere tutti gli accertamenti del caso. Gli esami sono tutti sostenibili presso il centro diagnostico, in breve tempo.

Se cerchi un ortopedico a Milano, Curie S.r.l. è il centro dove trovarlo!

Altre informazioni su: www.curie.it.

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Buoni Pasto: il commento di Gregorio Fogliani alla nuova normativa

Gregorio Fogliani, Presidente di QUI! Group e autore sul blog “Formiche”, analizza le caratteristiche della nuova normativa in materia di Buoni Pasto, sottolineandone i vantaggi e le contraddizioni.

Gregorio Fogliani

Buoni pasto: Gregorio Fogliani analizza il nuovo decreto

A pochi mesi dall’entrata in vigore del nuovo decreto sui Buoni Pasto, Gregorio Fogliani fa il punto sul blog “Formiche”, soffermandosi sui vantaggi e sulle contraddizioni ancora non risolte dalla normativa. L’imprenditore parte da un dato di grande rilevanza: una delle novità più significative è infatti l’ampliamento dei luoghi di utilizzo dei tickets. Non più soltanto bar, ristoranti e supermercati, i Buoni Pasto potranno essere presentati anche negli agriturismi, nei mercati rionali, a bordo dei pescherecci e negli spacci aziendali. Un ampliamento della scelta che comporta anche un probabile cambiamento delle abitudini dei fruitori. Altra novità importante della normativa è la possibilità di un accumulo dei tickets fino a un massimo di otto nella stessa giornata. Una clausola che lascia qualche perplessità: sarebbe meno iniquo limitare il cumulo a una somma monetaria piuttosto che al numero di buoni. Chiaramente un fruitore con tickets da 2 euro risulterebbe svantaggiato rispetto a chi ha quelli da 7 (si passa da un massimo di 16 euro a 56, una differenza considerevole). Il merito principale del decreto, come evidenziato da Gregorio Fogliani, resta però quello di aver regolamentato le caratteristiche essenziali del Buono Pasto, rendendolo a tutti gli effetti un “servizio sostitutivo di mensa”. Un mutamento inevitabile, se si tiene conto che il settore vale quasi 3 miliardi di euro e coinvolge 2,5 milioni di lavoratori.

Le tappe del percorso professionale di Gregorio Fogliani

Attivo nel settore della monetica e dei buoni pasto, Gregorio Fogliani svolta a livello imprenditoriale nel 1989, anno in cui dà vita insieme ad alcuni soci alla futura QUI! Group, destinata a diventare una società leader del comparto. L’attenzione all’innovazione e alla ricerca favoriscono la crescita del Gruppo e, conseguentemente, l’imprenditore di adozione ligure diviene una figura di riferimento, assumendo incarichi di rilievo su scala locale e nazionale. Consigliere della Camera di Commercio di Genova e Membro del Consiglio di Camera Liguria, assume la carica di Presidente di altre società connesse a QUI! Group che operano in ambiti differenti. Nel 2008 avvia Pasto Buono, progetto benefico nato con l’obiettivo di riutilizzare le eccedenze alimentari sane e invendute da distribuire alle persone che ne hanno bisogno. Un’iniziativa che combatte lo spreco attualmente attiva a Genova, Roma, Milano, Palermo e Firenze. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, Gregorio Fogliani è stato insignito del Premio Guido Carli.

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LE VIE DEL CAFFE’ DI BORGHI D’EUROPA: LA TORREFAZIONE CAFE DI VIGNOLA

Realtà del Modenese scoperta a Milano Golosa
Milano, 5 Novembre 2017- Tra i vari progetti informativi di Borghi d’Europa, uno dei più interessanti è quello denominato “Le Vie del Caffè”, volto a dare voce alle piccole torrefazioni di qualità italiane e non, che spesso restano nel dimenticatoio o sono addirittura sconosciute a causa delle grosse realtà industriali.
Alla rassegna enogastronomica Milano Golosa, Borghi d’Europa ha avuto il piacere di conoscere una torrefazione di Vignola (Modena), Cafe, nata circa 2 anni fa dall’incontro dei 3 soci, una dei quali è un’intenditrice di caffè: alla base c’è una forte passione, unita alla volontà di creare una realtà artigiana del fare del buon caffè.
Questo progetto, strettamente legato al territorio (cosa peraltro importantissima), ha avuto sin da subito un ottimo dei riscontri positivi da parte della clientela. Per poter proporre prodotti d’alta qualità, viene acquistato il caffè verde, grazie al quale poi in laboratorio il torrefatore crea le miscele e tosta. Alla base di una buona miscela, c’è infatti l’origine del caffè verde (ad esempio dall’Africa e dal Centro America) ele caratteristiche organolettiche di esso.
I prodotti di punta di Cafe sono le 4 miscele della linea M’ama, dedicate a consumatori in grado di apprezzare le differenze tra le miscele, mentre il target della clientela è suddiviso tra ristoranti molto attenti alle scelte delle materie prime, negozietti di prodotti di nicchia (come vino, miele e confetture) e distributori che servono ristoranti italiani all’estero.

Nel futuro prossimo, questa torrefazione continuerà ad investire partecipando a rassegne agroalimentari come Milano Golosa, che possono far aumentare la visibilità dell’azienda stessa e di conseguenza far assaggiare il loro prodotto…un ottimo caffè!

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Parcheggi stazioni e aeroporti: come risparmiare prenotandoli online

Parcheggiare la propria auto in un posto sicuro è una delle tante preoccupazioni per chiunque decida di partire per una vacanza, utilizzando treno, aereo o navi veloci. Grazie ai numerosi servizi di prenotazione del parcheggio online riuscirai ad assicurarti un posto auto con pochi click, a distanza ravvicinata dal punto di partenza. Posteggia la tua macchina in una delle zone di sosta raccomandate e offerte dai diversi portali, controlla che si tratti di uno spazio videosorvegliato e massimizza la tua sicurezza.

Economico, comodo e veloce: puoi contare su una vasta gamma di opzioni che si differenziano in base alla città da te scelta e alle preferenze espresse. Puoi trovare un parcheggio a pochi metri dal porto, dalla stazione o dall’aeroporto, sfruttando il pratico servizio navetta che, rigorosamente a titolo gratuito, ti accompagna alla partenza e, al ritorno, ti riporta direttamente al posteggio.

Prezzi convenienti e accessibili per qualsiasi occasione

Sfrutta il sistema di prenotazione online di Parcheggiami che ti faccia scegliere fra i tanti servizi aggiuntivi; punta tutto su tariffe vantaggiose, economiche e competitive. Grazie ad alcune soluzioni, con appena 20 euro avrai modo di tenere la tua auto in sosta in un parcheggio per una settimana, senza doverti preoccupare di nulla. È presto detto che tale promozione è di gran lunga migliore rispetto al viaggio effettuato in taxi. I parcheggi sono dotati di elevata tecnologia che permette alla clientela di poter contare su un servizio di qualità e la massima sicurezza.

Potrai conoscerne in qualsiasi momento la posizione da raggiungere e i tempi di arrivo. Per avere accesso alla struttura, di solito, ci si trova davanti a sistema di controllo accessi con eventuale lettura delle targhe, che andrai ad associare al tuo posto prenotato in fase di acquisto. E’ bene che venga garantito, infine, il servizio di controllo del parcheggio 24 ore al giorno.

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E’ affidabile ed efficace una cartomanzia a basso costo ?

Ogni volta che registriamo un calo dei prezzi relativi ad ogni tipo di consulenza emerge il legittimo dubbio che tale scelta infici la qualità del lavoro per nostro conto svolto. In sostanza viene meno d’istinto quella fiducia che riponiamo nell’attività di un consulente e in particolare nel suo impegno a portare a termine il compito a lui assegnato. Lo stesso atteggiamento vive nei confronti dei cartomanti che, calmierando i prezzi dei loro consulti, vengono visti come capaci anche di risparmiare le proprie energie nella lettura dei tarocchi. Si ritiene cioè che la concentrazione necessaria da riversare sulla lettura delle carte venga dagli operatori dell’esoterico un pò sottovalutata in vista dello sconto da loro proposto. In realtà la cartomanzia a basso costo che presentano, non può cadere nell’errore di essere fondata su valutazioni superficiali dal momento che, in assenza di una buona circolazione di soldi, determinerebbe la perdita di clienti essenziali. Pertanto laddove si intenda analizzare tematiche amorose, amicali e lavorative, non ci si deve preoccupare della efficacia della cartomanzia a basso costo visto che sarebbe inopportuno per chi la propone garantire una consulto banale e per nulla serio. Il rischio di dare un’immagine al cliente non professionale stimolerebbe il giorno successivo l’allontanamento di quel cliente deluso impegnato in quel caso a selezionare un altro competitor in questo settore. Fatta questa premessa chi sente in sè il desiderio di interrogare i tarocchi deve mantenere intatta quella fiducia riposta nel cartomante contattato e dar quindi luogo ad un consulto di cartomanzia a basso costo certamente professionale. Chi vede l’insunuarsi di persone non raccomandabili all’interno della propria storia d’amore, chi appura con dispiacere azioni assolutamente ignobili messe in atto dal migliore amico, chi ancora è oppresso da continuative ingiustizie perpetrate dai datori di lavoro o dai colleghi del proprio ufficio, chi infine non accetta più la condizione precaria di infelice disoccupato potrà usufruire di una cartomanzia a basso costo in grado di rispondere ad ogni tipo di quesito e soprattutto capace di dare sperabilmente soluzioni concrete. Si consiglia di contattare il team di cartomanzianelcuore.com per individuare cartomanti seri, intuitivi e preparati.

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Gli effetti inaspettatamente efficaci di una cartomanzia a basso costo

Intervistando i cartomanti nel corso di un periodo assai difficile per le tasche degli italiani, si ha la sensazione che essi continuino a praticare un’attività che risulta lontano dagli effetti devastanti dell’immobilismo economico in corso. Dichiarano sempre con sereno animo di non aver affatto perso la ragguardevole clientela del passato e che i loro consulti di cartomanzia rappresentano ancora oggi delle consulenze per la gente irrinunciabili. In realtà essi sono ben consapevoli di essere stati toccati da una crisi economica dilagante a tal punto che i loro messaggi promozionali presenti all’interno delle riviste specialistiche o dei loro siti web testimoniano limpidamente la fine dei buoni affari che in passato concretavano. I cartomanti, dunque, nel proporre una cartomanzia a basso costo contraddicono chiaramente le loro dichiarazioni che hanno il senso di una tutela della propria categoria finalizzata a nascondere le attuali debolezze lavorative. Non ammettono in sostanza che anche loro patiscono le forti scosse determinate dalla crisi economica e tentano di celarle attraverso un sorriso di convenienza. Oggi la lettura dei tarocchi che presentano ha le caratteristiche di una evidente cartomanzia a basso costo che, pur accettando l’idea di mantenere una qualità professionale identica a quella del passato, si china di fronte alla reale impossibilità dei suoi clienti di spendere denaro. Amore, lavoro, soldi e amicizie, gli argomenti dominanti di ogni lettura delle carte saranno analizzati con la medesima attenzione, ma le consulenze sugli stessi si mostreranno decisamente accessibili alle capacità di spesa dei clienti. Pertanto chi dovrà ad esempio affrontare il problema di un tradimento ricevuto dal proprio partner, chi invece dovrà decifrare lo strano comportamento di un amico, chi ancora sarà obbligato ad arrestare il continuo disturbo arrecatogli dalla condotta di un datore o un collega in ambito lavorativo potrà ricevere i responsi delle carte senza avere l’ulteriore preoccupazione di ottenerli pagando cifre che non è in grado di permettersi. E’ consigliabile richiedere consulti di cartomanzia a basso costo alla squadra di operatori di cartomantisullamore.com poichè la loro preparazione in dimensione esoterica e soprattutto la loro formidabile intuizione nel leggere le cose li conducono al vertice della cartomanzia.

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La cartomanzia a basso costo e il suo indice di gradimento

Nessuno si sarebbe aspettato che l’attività esoterica per decenni considerata un business ineccepibile avrebbe anch’essa incontrato gli effetti negativi della crisi economica internazionale. Da sempre abituati ad attribuire guadagni elevati all’operato dei cartomanti e a vedere tali soggetti addirittura come gli unici professionisti in grado di sopportare l’involuzione dell’economia nazionale, è giunto il momento di modificare questa opinione. Infatti l’assenza di una libertà personale nel compiere spese ha intaccato la maggior parte delle persone e pertanto anche coloro che erano clienti assidui di cartomanti o società che proponevano servizi di cartomanzia telefonica. Tale inconfutabile realtà ha indotto gli operatori dell’esoterico a ridurre i prezzi delle loro singolari consulenze e a promuovere una cartomanzia a basso costo. Gli slogan sugli sconti e sul mantenimento di un’alta qualità a basso prezzo invadono le riviste e il web quotidianamente con la finalità di sedurre quei clienti che, benchè desiderosi di ascoltare una lettura dei tarocchi a loro dedicata, sono costretti per mancanza di denaro a rinunciarvi. Le promozioni quotidiane di una cartomanzia a basso costo che rispetti un alto grado di professionalità, ma che al contempo riduca il suo carattere eccessivamente oneroso, hanno ormai definitivamente preso piede e pare che abbiano conquistato anche quelli che, incapaci economicamente di sostenere i relativi costi, si sono convinti della bontà di questa operazione di marketing. Ora chi è afflitto da comportamenti e vicende del tutto stressanti ha l’opportunità di porli all’attenzione di operatori dell’esoterico che garantiscono una cartomanzia a basso costo. Amori sfortunati o incompresi, amicizie non sane, colleghi o datori di lavoro maliziosi possono un’altra volta essere messi sotto la lente della lettura delle carte. I tormenti provocati da un partner traditore, la delusione inaccettabile di notare un comportamento deprecabile da parte del miglior amico o le invidie lavorative che sono in grado di rendere inivibile un determinato ambiente di lavoro saranno indagate da una cartomanzia a basso costo di elevata professionalità. Nell’indicare operatori dell’esoterico validi ed onesti, la mente non può che dirigersi verso il team di lacasadellaverita.com che unisce professionisti di una cartomanzia a basso costo esperti e sensibili.

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Le cucine classiche Snaidero per una casa dallo stile intramontabile

La cucina è una delle stanze della casa in cui si trascorre più tempo in famiglia, insieme al salotto che è il regno del relax per eccellenza. In una cucina si prepara da mangiare, si consumano i pasti principali e gli snack, ma si ricevono anche gli ospiti e si passa del tempo coi propri bambini mentre fanno i compiti: insomma, si tratta in molti casi di una stanza davvero versatile e perciò ampiamente utilizzata.

Per fare in modo che la cucina soddisfi tutte le esigenze dei suoi utilizzatori, di qualunque tipo esse siano, occorre che l’arredo sia frutto di una scelta consapevole e lungimirante: per questo motivo, chi sceglie delle cucine dallo stile classico potrà contare su mobili ispirati alla tradizione e perciò “evergreen”.

Le cucine classiche di oggi prevedono l’ampio ricorso al legno, materiale tradizionale per eccellenza, così come ad eventuali dettagli in vetro o in metallo dall’aspetto anticato; ma sotto sotto, queste cucine che richiamano agli arredi di una volta sono anche dotate di tecnologie moderne, come ad esempio i meccanismi di apertura di ante e cassetti, gli elettrodomestici e le soluzioni ergonomiche presenti.

Chi desidera cucine di alta qualità che rappresentino una perfetta sintesi tra modernità e tradizione potrà optare per i tanti modelli classici del catalogo Snaidero, realizzati in Italia e caratterizzati dalla massima praticità d’uso, durata nel tempo e possibilità di personalizzazione.

 

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Servizi Fotografici Verona

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  • 9 Novembre 2017

Scegliere le foto giuste da pubblicare all’interno del proprio e-Commerce è il primo passo verso il successo. Le immagini sono infatti in grado di veicolare un messaggio in maniera decisamente più immediata rispetto i testi, ed è per questo molto importante avere la certezza di aver scelto quelle realmente più efficaci ed in grado di esercitare un certo fascino agli occhi del visitatore. Recenti statistiche inoltre, affermano che le immagini siano il secondo parametro considerato dagli utenti quando sono alla ricerca dei prodotti o servizi di cui hanno bisogno. Soltanto il prezzo infatti, è in grado di influire più delle immagini all’interno di un processo decisionale d’acquisto, ed è quindi sempre più evidente quanto sia necessario selezionare con cura gli scatti da proporre all’interno delle pagine del proprio sito, e quanto possa essere stretta la relazione che esiste tra l’efficacia delle immagini proposte ed il fatturato di qualsiasi realtà commerciale.

Fotoecommerce.it offre servizi fotografici Verona e rappresenta una valida risorsa per tutti quegli e-Commerce, ma non solo, che desiderano dare una decisa accelerazione ai propri affari ed hanno individuato nella qualità delle immagini il proprio tallone d’Achille. Solo grazie a degli scatti professionali e accattivanti dunque, sarà possibile rendere ogni prodotto molto più attraente per gli utenti, i quali basano inconsciamente sulla base delle immagini gran parte della propria decisione d’acquisto. È un servizio che può dunque rivelarsi strategico nel migliorare il fatturato di qualsiasi tipo di e-Commerce o realtà commerciale in genere, grazie alle grandi capacità e doti tecniche dei professionisti che fanno parte di questo progetto. Ogni scatto, ogni singola immagine, avrà una potenza d’impatto decisamente superiore e sarà in grado di comunicare in maniera più efficace e concreta il tuo messaggio e la qualità dei prodotti o servizi che proponi.

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L’alimentazione del cane interessato da problemi renali

Se il proprio cane ha dei problemi renali deve consumare dei mangimi ad hoc: qualsiasi veterinario infatti può confermare che l’insufficienza renale del cane e la sua alimentazione costituiscono un binomio pressoché inscindibile, dunque la scelta dei cibi deve essere sempre molto accurata.

Quando si parla di problemi renali del cane si fa riferimento, nella grande maggioranza dei casi, all’insufficienza renale del cane, una condizione che moltissimi veterinari imputano al massiccio consumo di mangimi industriali di qualità scadente.

Questi mangimi tendono infatti a depositare nell’organismo delle importanti quantità di sostanze tossiche, e i reni, ovvero appunto l’organo adibito al loro smaltimento, fanno fatica ed eliminarle.

L’insufficienza renale del cane si manifesta di norma negli esemplari di età piuttosto avanzata, e può essere distinta in due principali tipologie: l’insufficienza renale acuta e quella cronica.

Ovviamente solo un veterinario può fornire una diagnosi e può suggerire dei percorsi terapeutici specifici, il padrone del cane dal suo canto deve prestare attenzione a eventuali comportamenti anomali dell’animale.

I cani interessati da insufficienza renale, ad esempio, tendono ad urinare in modo eccessivo, oppure a bere con grande frequenza: l’assunzione elevata di acqua è un comportamento legato proprio alla necessità di compensare la massiva perdita di liquidi che si verifica tramite le numerose minzioni.

Dei campanelli d’allarme da non sottovalutare possono essere inoltre episodi di evidente ed immotivata stanchezza, inappetenza, rapida perdita di peso.

Ovviamente dinanzi a sintomi simili bisogna rivolgersi subito a un veterinario che possa esprimersi a tal riguardo, ma come si stava accennando la cura dell’alimentazione è da ritenersi in tutti i casi fondamentale.

Scegliere un mangime ideato appositamente per i cani che hanno dei problemi renali è importantissimo, e un buon mangime per gli esemplari che hanno esigenze di questo tipo è sicuramente Trainer Sensirenal.

Il noto brand Trainer ha progettato questo suo mangime con un ridotto apporto proteico, scegliendo la carne di maiale come ingrediente principale, e prevedendo altri ingredienti di grande qualità quali la cicoria e il broccolo, utilissimi per migliorare il transito intestinale, e l’uva bianca, la quale sa rivelarsi molto preziosa per l’apparato urinario e per regolarizzare la frequenza delle minzioni.

Per fronteggiare l’insufficienza renale del cane l’alimentazione è dunque importantissima, ma non solo quando il problema è ormai venuto a manifestarsi: utilizzare mangimi di qualità è fondamentale affinché l’organismo dell’esemplare preservi il suo benessere, dunque anche affinché i reni smaltiscano le sostanze tossiche con la dovuta efficienza.

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A23 | Abbigliamento a Verona

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  • 9 Novembre 2017

Quando l’eleganza incontra perfettamente le esigenze di abbigliamento ed i desideri di uomini e donne, fornendo rapidamente soluzioni e capi frutto delle ultimissime tendenze, lì nasce l’arte e la magia della collezione A23. Questa importante realtà dell’abbigliamento a Verona, da sempre veste ciascuno con quell’eleganza e quel tocco di raffinatezza che contraddistinguono in maniera inequivocabile i suoi capi, frutto di una ricerca e di un lavoro accurato da parte di fashion designer creativi e mai banali.

L’abbigliamento A23 consente infatti a lui e a lei di poter esprimere tutto il proprio modo di essere e di relazionarsi con il mondo che ruota intorno, mettendo a disposizione collezioni particolari ed assolutamente originali che garantiscono sempre il massimo dei risultati in ogni occasione. I capi A23 sono infatti caratterizzati da materie prime di grande qualità, accuratamente selezionate tra le migliori, e grande meticolosità nel ricercare gli artigiani giusti che daranno vita a splendide creazioni, per far si che ogni prodotto possa raggiungere quegli elevati standard che da sempre caratterizzano i capi d’abbigliamento A23.

Questo mix, all’apparenza così semplice ma che prevede un gran lavoro di squadra alle spalle, ha consentito nel tempo di conquistare le preferenze di tantissimi consumatori, fornendo loro i capi di tendenza più ricercati, anche su misura. All’interno del sito è possibile ammirare in anteprima parte delle proposte A23 e gli accessori più originali per completare il proprio outfit, con tutta la classe e la qualità de made in Italy. Qualità, design e creatività dunque, ma anche convenienza: A23 è tutto questo e molto di più, per tutte quelle donne e quegli uomini che amano mostrare al mondo il proprio ego e quella voglia di stupire anche attraverso l’abbigliamento, che diventa uno straordinario strumento per mostrare il proprio modo di essere e di intendere la vita.

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Giubbotti e cappotti da uomo, le tendenze per questo inverno

Le calde giornate estive sono ormai un ricordo lontano, le temperature sempre più basse ci costringeranno a breve a fare i conti con il freddo, quello vero… e come ogni anno sarà necessario aggiornare il nostro guardaroba seguendo le ultime tendenze.

L’autunno è la stagione nella quale torniamo ad indossare i capispalla – tenuti al sicuro per un’intera estate negli angoli più bui dei nostri armadi 😉 – attenzione quindi a sceglierli con cura, seguendo poche semplici raccomandazioni sarà impossibile sbagliare.

Un uomo sportivo, dinamico e sempre in movimento preferirà senz’altro uno stile casual, ed è il Parka il capo più indicato essendo versatile e adatto ad ogni tipo di occasione, un vero e proprio evergreen sempre più in voga tra le celebrities.

Per le sue caratteristiche di comodità, il piumino è considerato il must-have della stagione autunnale, perfetto per le giornate più fredde e piovose, sempre alla moda, colorato, si abbina praticamente con tutto.

Per continuare a leggere l’articolo e scoprire altri outfit da uomo e abbinamenti vieni sul nostro blog moda uomo.

Ti aspettiamo.

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La Casa da un Albero, Vivere “Cool” protagonista al Salone del Mobile 2017

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  • 7 Novembre 2017

Va in scena al Salone del Mobile di Bergamo la mostra La Casa da un Albero – Vivere “Cool”  curata dallo studio Basaglia e Rota Nodari Architetti Associati come espressione dell’iniziativa Il Legno dalla Natura alla Cose, che riunisce, insieme la Fondazione Museo del Falegname Tino Sana e le principali aziende del territorio del settore legno, con l’intento di diffondere la cultura della materia.

La mostra accoglierà i visitatori nel corridoio d’ingresso al padiglione C dall’11 al 13 e dal 17 al 19 novembre come simbolo del vivere e abitare natural: un’intera casa, infatti, è stata ricavata dall’elemento che rappresenta da sempre la natura, l’Albero. La zona notte, intima come di consueto, conduce all’area fitness e alla zona living più convivale, infine all’outdoor con, lungo tutto il percorso domestico, la meravigliosa potenza del legno. Il calore e il profumo emanato da ogni oggetto presente creano un’atmosfera surreale. Un progetto unico nel suo genere che ben rappresenta l’intera filiera del legno: dalla materia prima al prodotto finito, richiamando il vivere quotidiano, in maniera gerarchica.

Nella stessa occasione, sarà possibile acquistare gli uccellini in edizione speciale finemente realizzati in legno tornito. Inoltre lungo tutto il percorso della Fiera sarà possibile ammirare 19 uova di grandi dimensioni e prenotare l’Ovoteca, nelle edizioni 2016 e 2017, 12 essenze numerate da collezionare, per diffondere la cultura del legno e promuovere la solidarietà. Il ricavato della vendita delle ovoteche è infatti destinato al reparto pediatrico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Infine, domenica pomeriggio, nello spazio della mostra, sarà protagonista la Scuola del Falegname Tino Sana con un open day direttamente in Fiera durante il quale incontrare docenti e allievi per ricevere una testimonianza diretta di un percorso scolastico all’insegna del saper fare artigiano eccellente, innovativo, made in Italy.

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Chiaroscuri della maternità, allattamento al seno e psicopatologia perinatale

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  • 7 Novembre 2017

Ats Bergamo dedica alla maternità, delicato momento di scoperta e avvincente sfida per la donna e per il suo bambino, due importanti occasioni di riflessione: sabato 11 novembre dalle ore 8 alle 13 presso la sala Lombardia di via Gallicciolli 4 a Bergamo, il convegno «Allattamento al seno e psicopatologia perinatale» e, dal 4 al 18 novembre, la mostra fotografica «Chiaroscuri della maternità».

Due appuntamenti pensati per andare oltre ogni stereotipo e indagare gli aspetti più oscuri del diventare madre. Sensazioni ed emozioni spesso nascoste o sottovalutate. Disturbi mentali più o meno gravi che potranno avere impatti anche decisivi sul futuro dei bambini e che, con alcune accortezze, possono invece essere evitati e superati.

Fondamentale, in questo senso, l’allattamento. «Nelle donne che soffrono di psicopatologia perinatale, la gravidanza e i primi mesi di vita del bambino possono essere molto impegnativi e stressanti. Per queste mamme anche l’allattamento può essere molto faticoso, per questo è importante adoperare un approccio multidisciplinare con le mamme. – dichiara la dott.ssa Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo, ricordando – Se sostenuto, proprio l’allattamento può fare la differenza nell’instaurarsi di buone competenze genitoriali e nello sviluppo neuropsicoemozionale del bambino. E questo, è ancora più vero in caso di psicopatologie perinatali, come spiegheremo nel corso del convegno».

Ma queste tematiche sono anche oggetto della mostra fotografica «Chiaroscuri della maternità» allestita nell’atrio della sede di Ats Bergamo, con gli scatti realizzati dalla psicologa e fotografa Gisella Concia. Un progetto espositivo che, nato nel 2010 e prodotto dall’associazione di promozione sociale L’Eptacordio con un contributo per la realizzazione e diffusione da parte della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Cagliari, racconta vissuti conflittuali e disillusi sulla maternità. Ottenuto il patrocinio dell’ONDA – Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, il percorso fotografico nel 2013, è stato completato da un omonimo documentario ed è divenuto un prodotto editoriale a cura della casa editrice sarda Cenacolo di Ares. E ora arriva a Bergamo, per volere dell’Ats Bergamo, nell’auspicio di continuare a diffondere consapevolezze sulla grande e meravigliosa esperienza del divenire genitore, depurandola da ogni tabù.

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Skinwall cambia faccia alla tua casa con la carta da parati design

Considerato il sempre maggiore interesse verso il concetto di personalizzazione degli ambienti Skinwall è lieta di presentare la nuova collezione di carta da parati design .

Questa attuale tendenza permette di vestire con una seconda pelle le pareti della casa o di un qualsiasi ambiente e quindi poter creare degli spazi che rispecchino un gusto personale.

Attraverso la carta da parati design le pareti possono trasformare una semplice camera in un ambiente unico, originale ed indimenticabile.

Nuove collezioni

Le nuove collezioni offrono al pubblico una vasta scelta di oltre 140 soggetti su tematiche diverse che rispondo alle esigenze più attuali.

  • Contemporary Design : si ispira alle morbidezze della natura, alle forti cromie delle ceramiche persiane ed ai tratti delicati delle stampe giapponesi.
  • Fragment of the Past : si ispira ad alcuni grandi maestri del passato che sono, ancora oggi, veri e propri precursori ed innovatori nel mondo dell’arte.
  • Integrate: Consente di decorare la parete con lo stesso disegno, per colore e trama, utilizzato per ricoprire un pavimento analogo nel motivo e nel colore.
  • Wonderful Country: Dal prestigioso Archivio Alinari di Firenze, sono presentate 26 tra le più affascinanti fotografie storiche di tesori italiani.

Tutti i materiali utilizzati per ogni modello di carta da parati design sono stampati tramite un Plotter digitale , senza solventi , ed ECO-friendly perchè questo garantisce la massima resa nella definizione dei dettagli di stampa.

Qualità e sicurezza

I supporti disponibili riflettono la massima qualità e sicurezza d’uso:

  • liscio, ignifugo, privo di solventi, di PVC
  • TNT dal frontale goffrato, rafforzato da una superficie vinilica
  • TNT composto per un 8% da fibra di vetro rafforzato da una superficie vinilica
  • Rivestimento murale tessile ignifugo, composto da 50% seta e 50% Fr-Trevira

Perché mai rinunciare all’esperienza di Skinwall , che unita alla qualità dei materiali permette di affrontare tutte le necessità :

  • Interni ed ambienti residenziali
  • Pubblici esercizi, alberghi, ristoranti, spa, uffici, pub e scuole
  • Interni della doccia o ambienti estremamente umidi

Carta da parati design

Skinwall è un’azienda italiana che produce e commercializza una vasta gamma di carte da parati in stampa digitale, dallo stile unico ed originale, capaci di unire come in perfetta armonia il gusto classico a quello contemporaneo .

Attraverso il valore creativo dei disegni della carta da parati design e la versatilità progettuale offre un servizio attento, rapido, su misura, come desiderano i clienti, in grado di soddisfare molteplici esigenze di qualità.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare: www.skinwall.it/it/carta-da-parati-design

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Infografica: il sistema Lipocell per il trattamento dell’artrosi a Bologna

Milioni di italiani soffrono di problemi articolari, artrosi, lesioni a carico di ossa, muscoli, tendini e cartilagini o altre patologie degenerative che compromettono la capacità di movimento e possono essere causa di dolori cronici o debilitanti.

Purtroppo la rigenerazione e la guarigione di questi tessuti sono difficili e, di conseguenza, le capacità di auto-ripararsi da parte del corpo risultano limitate; è però disponibile un trattamento di medicina rigenerativa che riesce a superare tale ostacolo.

Il trattamento in questione è il sistema Lipocell disponibile per il trattamento dell’artrosi a Bologna, così come di altre patologie muscolo-tendinee, presso il Centro Medico San Donato. Il sistema viene illustrato nella seguente infografica, insieme alle sue modalità di svolgimento e ai campi di applicazione, senza naturalmente dimenticare i benefici tangibili a carico del paziente.

Ecco un’anteprima dell’infografica sul sistema Lipocell: clicca sull’immagine per una visualizzazione completa, oppure contatta il Centro Medico San Donato (tel. 051.512238 | [email protected]) per ottenere maggiori informazioni.

Anteprima dell'infografica sul sistema Lipocell

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