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BICI E FOTOGRAFIA IN TOSCANA

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  • 21 Agosto 2020

Siamo tutti ciclosognatori.

Il primo week end di settembre bici e fotografia in Toscana per ciclosognatori.

Siamo tutti alla ricerca di luoghi immersi nella natura tra paesaggi suggestivi e panoramici.

Sempre piu’, scattare una foto con una semiautomatica o con il cellulare, e’ diventata un esigenza ed una moderna modalità per mandare cartoline virtuali ai nostri amici ma anche per rivivere certe emozioni una volta che il viaggio è terminato.

 

 

  • LA TOSCANA ED IL TERRE DI CASOLE BIKE HUB 

Terre di Casole Bike Hub   è il primo bike hub in Italia e  bike destination nel cuore della Toscana.

Destinazione ideale per i cicloturisti, per i ciclisti competitivi e per quei visitatori che cercano un’esperienza su misura.

Un contenitore che unisce il mondo della bicicletta e dell’avventura ad esperienze, luoghi e persone per vivere e condividere uno ‘stile’ ed una ‘qualità’ di vita, in cui il trascorrere del tempo ha un ritmo più lento.

La luce settembrina e la campagna senese regaleranno una sequenza infinita di immagini e suggestioni che non chiedono altro che essere contemplate ed assaporate su due ruote e dietro l’obiettivo fotografico.

 

  • LA TRIPLA ED IL PRIMO WORKSHOP FOTOGRAFICO  IN COLLABORAZIONE CON MISS GRAPE

In questo anno così particolare dove il distanziamento naturale della bicicletta si rivela ideale per condividere esperienze e luoghi in totale sicurezza, l’appuntamento de La Tripla si trasforma.

L’evento cicloturistico del territorio, dalla prima edizione ha consolidato un seguito di appassionati , una community di ciclisti che vivono l’esperienza in chiave nuova, di uno sport sano e di condivisione, dove la competizione è sostituita dall’amicizia e dall’amore per la bicicletta ed al cicloturismo si unisce un esperienza alla scoperta del territorio.

Si confermano tre percorsi su misura da esplorare a scelta con bici da strada, gravel e ebike, in tre giorni e con tre varianti di paesaggio toscano, uno anche in notturna e si aggiunge  l’abbinamento inedito al workshop fotografico a tema bike in collaborazione con Miss Grape.

Un intero week end in cui al mattino si pedala e si fotografa in compagnia delle nostre guide cicloturistiche e del fotografo professionista Paolo Ciaberta, al pomeriggio lezione di post produzione e revisione scatti.

 

  • PAOLO CIABERTA: TUTOR FOTOGRAFICO PROFESSIONISTA

Fotografo professionista per riviste di viaggi e di bici con esperienza ventennale e ambassador Olympus.  Esperto in reportage di viaggio, collabora con le migliori riviste del settore (Dove, TouringClub, Rouleur Magazine, Peloton Magazine, Alvento, Soigneur, Far Ride e molte altre) oltre che aver lavorato con le principarli aziende del settore bike (Rapha, Pedaled, Castelli, Sportful, Santini, MissGrape, Dromarti, Campagnolo, Titici, BrooksEngland etc)

Trasformare le emozioni in immagini è un talento che può essere coltivato ed allenato.

Paolo Ciaberta, accompagnerà i partecipanti in un approfondimento fotografico dinamico, migliorando la tecnica fotografica e portandola ad un livello superiore ma soprattutto soffermandosi su ‘come guardare ciò che si fotografa’.

Saranno i paesaggi a guidare l’ispirazione, pedaleremo per cercare gli scorci migliori, i punti panoramici, ci faremo guidare dalla natura e vivremo tre giorni all’insegna del racconto fotografico”

 

  • CHI SONO I PARTECIPANTI

Il week end oltre che stupire per gli scenari incantevoli e regalare  scatti indimenticabili, sarà intervallato dall’ottima cucina ed eccellente vino locale con degustazioni ed esperienze abbinabili a piacere.

La partecipazione è aperta a tutti ma per garantire la sicurezza ed il distanziamento è a numero chiuso e si svolgerà esclusivamente all’aperto.

Non è necessario essere professionisti , un week end pensato per chi vuole regalarsi una breve vacanza abbinando il soggiorno in uno dei tanti resorts e agriturismi della zona, ma altrettanto attraente per il turista di prossimità, i tanti toscani che questa estate hanno deciso di esplorare i piccoli borghi dietro casa e vogliono tornare in Val d’Elsa.

Photo Gallery

 

Dove : Casole d’Elsa

Quando : dal 4 al 6 Settembre 2020

Possibilità di prenotare il soggiorno e noleggiare la bici in loco.

Workshop a numero chiuso per garantire i massimi standard di sicurezza e qualità

Prenotazioni :

[email protected]

 

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Mobilità: 2,5 milioni di italiani vogliono il monopattino elettrico

I monopattini elettrici sono di sicuro uno dei mezzi destinati a rivoluzionare la mobilità cittadina, ma quanti pensano di convertirsi a questo particolare tipo di due ruote e, fra chi già lo usa, quali sono le abitudini più comuni? Per dare risposta a queste e altre domande Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat* un’indagine ad hoc, ecco cosa è emerso.

A chi piace e a chi no

A dichiarare di possedere già un monopattino elettrico sono stati il 2,7% degli intervistati, pari a poco meno di 800.000 italiani. La percentuale sale notevolmente nella fascia 35-44 anni (5,5%) e fra i residenti in Centro Italia e nel Nord Est (4,2%). Sembrano non essere contagiati dal fascino del monopattino, sia esso elettrico o tradizionale, i rispondenti con età pari o superiore ai 45 anni.

Discorso diverso, e chiaramente pesantemente influenzato dalla disponibilità del mezzo nella propria città di residenza, per chi usa il monopattino elettrico, ma solo a noleggio. Si tratta di poco meno di 400.000 individui, ma la percentuale sale notevolmente se si guarda al solo campione maschile (1,3% vs 0,5% delle donne), a chi ha un’età compresa fra i 25 ed i 34 anni (3% vs una media nazionale dello 0,9%) e a chi risiede nel Centro Italia (2,6%)

Chi pensa di comprarlo

Probabilmente per la spinta che il Covid ha dato alla ricerca di mezzi alternativi che consentano di spostarsi senza ricorrere ad affollati tram o metropolitane, molti stanno valutando di acquistare un monopattino elettrico. A dirlo sono stati oltre 2,5 milioni di italiani, ovvero il triplo di quelli che già lo possiedono oggi.

A considerare seriamente l’acquisto del mezzo sono risultati soprattutto gli uomini (7,3% vs 6,2% delle donne), chi ha un’età compresa fra i 18 ed i 24 anni (14,7% vs una media nazionale del 6,7%) e chi risiede nel Meridione (8%).

Come lo usa chi già lo ha

Il fenomeno dei monopattini elettrici è tutto sommato abbastanza recente e, come è ovvio, tanto le nostre città quanto le norme del codice della strada, si stanno adeguando poco per volta; ma chi già lo possiede, come lo usa?

Secondo le risposte date dagli intervistati, l’utilizzo principale sembra ancora quello legato al tempo libero, ma già 350.000 persone se ne servono per andare al lavoro ed è facile ipotizzare che questa cifra crescerà notevolmente una volta che si ridurrà il numero di chi fa smart working.

Purtroppo, uno dei problemi storici delle strade urbane italiane è la mancanza di corsie dedicate ai mezzi leggeri e, quindi, alla domanda: Normalmente quando ti muovi in città, se devi percorrere un tragitto sprovvisto di piste ciclabili o corsie dedicate, dove utilizzi il monopattino?  il 52,7% degli intervistati dichiara di usare il monopattino elettrico sul marciapiede o nelle aree pedonali, percentuale che scende appena (50,4%, equivalenti a poco meno di 1,2 milioni di individui) se la domanda indaga invece l’utilizzo abituale del mezzo.

Una netta differenza, in assenza di ciclabili, la si vede fra le risposte date dagli uomini e dalle donne; rispetto alle seconde i primi usano meno il monopattino elettrico su marciapiedi o aree pedonali (50,6% vs 54,3%), mentre molto più spesso decidono di circolare con il mezzo sulla carreggiata assieme agli altri veicoli (46,9% vs 18,9%).

Insomma, di sicuro gli italiani stanno guardando con sempre crescente attenzione a questo mezzo e infrastrutture ed elementi imprescindibili alla circolazione su strada non potranno che adeguarsi, e in fretta, a partire dall’assicurazione.

«Dal punto di vista normativo i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette, pertanto non vi è l’obbligo di sottoscrivere una copertura assicurativa; nonostante questo, però, il consiglio è di valutare l’ipotesi di tutelarsi con una polizza, soprattutto se si utilizza il mezzo quotidianamente» spiegano gli esperti di Facile.it. «Il mercato assicurativo ha già messo a punto i primi prodotti specifici per i conducenti di monopattini elettrici; si tratta di coperture che tutelano l’assicurato sia in caso di danni arrecati a terzi, sia in caso di infortuni subiti durante l’uso del mezzo. In alternativa, si può optare per una tradizionale polizza capofamiglia, ma in questo caso la copertura è limitata alla sola responsabilità civile verso terzi; se si opta per questa soluzione, il consiglio è di verificare che non vi siano esclusioni specifiche per l’uso di monopattini».

 

* Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a luglio 2020.

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Il Gruppo Onorato (Moby Spa, Tirennia e Toremar) viaggia in sicurezza con il “care manager”

Mascherine, guanti, separazioni in plexiglass e il “care manager”: i traghetti Moby Spa, Tirrenia e Toremar del Gruppo Onorato si dotano di tutte le misure per “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

Moby Spa, Tirrenia e Toremar: viaggiare in sicurezza con i traghetti del Gruppo Onorato

Viaggiare in sicurezza è fondamentale, specialmente in un momento complicato come quello che stiamo vivendo oggi. Moby Spa, Tirrenia e Toremar hanno dotato i loro traghetti di tutti i dispositivi più importanti: mascherine, guanti e separazioni in plexiglass, oltre alla creazione di percorsi che garantiranno la distanza di un metro. E non solo: a bordo sarà presente anche il “care manager”, una nuova figura che, come spiega una nota del Gruppo Onorato, “sarà a disposizione di tutti i passeggeri per qualsiasi esigenza o necessità dal momento del loro imbarco fino a quello dello sbarco: indicazioni sanitarie, mascherine, controllo sul distanziamento negli spazi comuni”. A ogni membro dello staff, inoltre, all’inizio di ciascun turno sarà misurata la temperatura corporea e saranno fornite mascherine e guanti monouso.

Achille Onorato, AD del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar: “La certezza e la serenità di un viaggio sicuro”

Nel rispetto del distanziamento e con l’obiettivo di evitare affollamenti, sarà contingentato l’accesso nella sala poltrone con posti lasciati liberi. I bar e i ristoranti saranno aperti ma i passeggeri, qualora volessero evitare le occasioni di contatto, avranno la possibilità di consumare colazione, pranzo e cena in cabina. Tra le altre misure adottate con finalità preventive anche la predisposizione degli impianti di aereazione per garantire il cento per cento di ricambio continuo con l’espulsione dell’aria verso l’esterno. Tutte iniziative che, come sottolinea Achille Onorato, Amministratore Delegato del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar, nascono dalla volontà di “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

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I Burattini di Cortesi e la fiaba “…e vissero felici e contenti” a Lazzaretto on stage

La manifestazione Lazzaretto on stage volge al termine e non si poteva immaginare una conclusione migliore per rendere omaggio alla città. “…E vissero felici e contenti” è lo spettacolo di teatro di figura, a cura di Fondazione Benedetto Ravasio, che verrà portato in scena al Lazzaretto lunedì 24 agosto alle ore 17.00, con i burattini e la regia di Daniele Cortesi. Lo spettacolo della durata di un’ora, è rivolto ai più piccoli, a partire dai tre anni in su.

In scena due innamorati il cui amore viene contrastato da un arrogante principe. Ma in aiuto dei protagonisti ci sarà Gioppino Zuccalunga che, sostenuto dall’affetto caloroso dei bambini, darà una bella e sonora lezione al cattivo di turno, ma anche all’arcigna strega ed al suo Lupo parlante che lo hanno aiutato. Lo spettacolo si concluderà in bellezza con l’immancabile balletto finale. Spontaneo ed immediato sarà il coinvolgimento emotivo dei giovani spettatori nella vicenda narrata dalle intramontabili teste di legno, un’occasione di vero incontro con la magia del teatro.

Lo spettacolo è un omaggio al teatro dei burattini di tradizione popolare grazie alla quarantennale attività professionistica della compagnia fondata nel 1982 da Daniele Cortesi e Mariateresa Zanoni, i quali hanno saputo proporre fiabe e commedie che, per linguaggio e struttura narrativa, si sono dimostrate vicine alla sensibilità dei bambini, divertendo nello stesso tempo il pubblico adulto. Nello spettacolo tutto è fatto a mano e la cifra stilistica della compagnia è riconoscibile per il fine intaglio dei burattini e l’accurata animazione dei personaggi.

Ma non è tutto. In occasione della festività di Sant’Alessandro, patrono della città, Lazzaretto on stage ha in serbo altri due appuntamenti: mercoledì 26 agosto il concerto di Andrea Bacchetti sulle musiche dei compositori Bach e Schubert, anteprima del cartellone bergamasco di Vite parallele – Beethoven e Schubert del Festival pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo; il 28 e il 29 agosto “Chiedimi se sono di turno”, spettacolo teatrale di Giacomo Poretti con la regia di Andrea Chiodi in collaborazione con deSidera Festival. La pièce verrà riproposta come anteprima in versione aggiornata e comprenderà una riflessione sul reparto dove vengono ricoverati gli anziani, la geriatria, e la nuova e misteriosa malattia: il Covid-19.

COMPAGNIA DANIELE CORTESI

A Cortesi è stato attribuito a Gonzaga il massimo riconoscimento del settore: il Premio Campogalliani d’Oro “per aver raggiunto notevoli doti tecniche nel movimento dei burattini e nel ritmo dello spettacolo.”

L’equilibrio tra tradizione ed innovazione ha permesso alla compagnia di presentare i propri spettacoli in tantissime piazze e Rassegne nazionali ed in prestigiosi teatri: dal 1992 collabora con il Teatro Donizetti di Bergamo ed è stata invitata due volte alla Casa della Cultura Italiana della New York University.

Per tre stagioni consecutive ha presentato i propri spettacoli alla Triennale di Milano, partecipando anche allo spettacolo “Arlecchino & Arlecchino” a fianco di Ferruccio Soleri, Paolo Rossi, Claudia Contin, Enrico Bonavera e Silvio Castiglioni.

L’attività della compagnia si è sempre articolata anche su altri fronti, soprattutto nella promozione del teatro popolare dei burattini, ideando ed organizzando Rassegne in cui si incontrassero le diverse tradizioni regionali e le diverse forme d’animazione: dal 1991 al 1997, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo ha diretto ”Arrivano in Piazza!”, la prima manifestazione nazionale dedicata rigorosamente alla tradizione italiana che allora portò a Bergamo le migliori espressioni del teatro dei burattini, delle marionette e dei pupi siciliani.

Giunge invece quest’anno alla sua ventiseiesima edizione “Gioppino & Co.”, rassegna in cui i burattinai montano le loro baracche nei castelli, nei palazzi e nelle più antiche piazze dei Comuni della Bassa bergamasca. Nell’ambito della ricerca e dello studio, Daniele Cortesi ha collaborato con l’Archivio di Etnografia della Regione Lombardia, raccogliendo testimonianze sui burattinai lombardi del ‘900.

Più recentemente, in collaborazione con la Fondazione Benedetto Ravasio, ha curato la Mostra “Un tesoro da scoprire. I burattini delle collezioni private bergamasche” e contribuito all’allestimento del Museo del Burattino di Bergamo, facendo parte del comitato scientifico ed esponendo una parte della sua ricca collezione di antichi pezzi.

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Giacomo Poretti in “Chiedimi se sono di turno” a Lazzaretto on stage

In occasione delle celebrazioni di Sant’Alessandro, patrono della città di Bergamo, Lazzaretto on stage, la manifestazione organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, propone, in collaborazione deSidera Festival, venerdì 28 e sabato 29 agosto alle ore 21.30, “Chiedimi se sono di turno” lo spettacolo teatrale di Giacomo Poretti, attore e componente dell’esilarante trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo”, con la regia di Andrea Chiodi.

“Le celebrazioni del Santo Patrono hanno sempre avuto una grande attenzione in città, e anche quest’anno, pur nella complessità della situazione, non potevano di certo mancare. – ricorda l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti – La scelta della Compassione come virtù guida di questa edizione nasce proprio dalla particolare situazione che stiamo vivendo: Bergamo è tra le città più colpite eppure, all’apice del disorientamento, ha sperimentato un sentimento profondo di vicinanza e di appropriazione del dolore altrui, che ha fatto della nostra comunità un esempio altissimo di condivisione. Il monologo dell’attore Giacomo Poretti che attinge alla sua esperienza personale di infermiere e che fa sorridere delle sue memorie di corsia va nella direzione di voler riflettere sulla malattia e sul dolore ma in punta di piedi e con un pizzico di leggerezza”.

Lo spettacolo viene riproposto nella cornice del Lazzaretto come anteprima in una versione aggiornata che comprende la riflessione sul reparto dove vengono ricoverati gli anziani, la geriatria, e la nuova e misteriosa malattia: il Covid-19.

Come dice il protagonista, in ospedale si entra solo per tre motivi: se uno è ammalato, se si va a trovare un ammalato, oppure, se sei particolarmente sfortunato, se ci devi lavorare. A tessere il monologo è qualcuno che aveva immaginato per sé un avvenire radioso come calciatore, astronauta o avvocato di grido; ma la sorte è a volte sorprendente, talvolta bizzarra, e quasi sempre misteriosa, e così, mentre sta per ricevere il pallone d’oro, aprendo gli occhi si ritrova nelle proprie mani una scopa di saggina.

Partito dai bagni finirà sulla scrivania del capo sala, dopo un vorticoso viaggio per tutti i reparti dell’ospedale, attraverso letti da rifare, suore, dottori, malati veri e immaginari, speranze di guarigione e diagnosi che spengono i sorrisi, sempre con due amici fidati: la scopa di saggina e il pappagallo. Il pappagallo è lo strumento detestato da tutti in ospedale, chi lo deve usare, chi lo deve pulire, il primario non lo vuole vedere, i parenti lo vogliono occultare. Ma attraverso il pappagallo passa tutta l’umanità, tutta la delicatezza, tutta la vergogna e il rispetto di quando si ha bisogno d’aiuto e di qualcuno che tenga compagnia alla nostra fragilità.

  

Biglietteria

Biglietto unico al costo di 7 euro, esclusivamente acquistabile on line su www.vivaticket.com

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato il 30 e il 31 agosto.

Per ogni replica, al personale sanitario dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII saranno riservati 100 posti, gestiti direttamente dalla direzione sanitaria.

Info su: www.comune.bergamo.it

Facebook: @LazzarettoOnStage

Instagram: @lazzaretto_on_stage

 

GIACOMO PORETTI

Giacomo Poretti (Busto Garolfo, 26 aprile 1956) consegue svariati diplomi e pratica diversi mestieri. Nel 1984 decide che la sua strada è il teatro e si iscrive all’accademia teatrale di Busto Arsizio nella quale incontra Marina Massironi, compagna di scene nel duo “Hänsel e Strudel”, che li vedrà girare per locali e villaggi turistici fino al 1989.

Nel 1991 avviene l’incontro di Giacomo con Aldo e Giovanni: li accomuna una visione vivace e semplice della comicità, fatta di un equilibrato ed efficace connubio tra l’immediatezza della battuta verbale e l’abilità mimica. Se le celebri partecipazioni nei programmi TV rendono noto il trio al grande pubblico – ricordiamo Su la testa (ideato e condotto da Paolo Rossi su Rai 3), Cielito lindo (Rai 3), Mai dire gol e Mai dire domenica (Italia1) – Aldo, Giovanni e Giacomo si dedicano con straordinario successo al teatro, guidati dalla regia di Arturo Brachetti e portano in scena I Corti (1996), Tel chi el Telun (1999), Anplagghed (2006), Ammutta Muddica (2012) fino al The best of Aldo, Giovanni e Giacomo con il quale festeggiano i 25 anni di carriera nel 2016. Giacomo, insieme ad Aldo e Giovanni, è protagonista e, nella maggior parte dei casi anche regista, di 10 film campioni di incassi: Tre uomini e una gamba (1997), Così è la vita – una storia vera (1998), Chiedimi se sono felice (2000), La Leggenda di Al, John e Jack (2002), Tu la conosci Claudia? (2000), Anplagghed al cinema (2006), Il cosmo sul comò, (2008), La banda dei Babbi Natale (2010), Il ricco il povero e il maggiordomo (2014), Fuga da Reuma Park (2016).

Nel 2017 partecipa con un cameo al film di Francesco Amato Lasciati Andare a fianco del protagonista Toni Servillo. Giacomo è autore di due best seller editi da Mondadori: Alto come un vaso di gerani (2012) e Al paradiso è meglio credere (2015). Insieme ad Aldo e Giovanni scrive Tre uomini e una vita. La nostra (vera) storia raccontata per la prima volta (Mondadori, 2016) a cura di Michele Brambilla. È stato editorialista de La Stampa dal 2012 al 2016 e scrive attualmente per Avvenire e per il Corriere della Sera.

Nel 2018 torna in teatro con Fare un’anima, un monologo da lui scritto e interpretato, con la regia di Andrea Chiodi.

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Il Mago di Andria

Il noto Mago di Andria dopo aver risolto il 98% dei casi è il Professor Mago Letterius. Il Mago di Andria cosi chiamato dagli abitanti della città di Andria ha un esperienza ultra trentennale. È specializzato nell’antica e alta magia salamoica, ebraica, brasiliana, egiziana, tibetana etc.. Il Mago di Andria esegue i seguenti rituali:
– rituale di Venere
– legamento di Afrodite
– legamento d’amore di Pomba gira
– legamento dei 21 nodi
– riti di allontanamento o separazione
– rito di giove
– rituali della fortuna
– rituali di purificazione di coppia o singola
– scudo di protezione
– purificazione di un ambiente
– rituali pet sbloccare una situazione
– rituali per propiziare la carriera/ esami / concorsi
– rituali per aumentare le vendite/ clienti

Questi sono alcuni dei rituali magici che il Mago di Andria esegue.
Per chi vuole approfondire
www.sensitivo.biz

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Sbloccare una serratura a cilindro europeo: consigli utili

Sbloccare una serratura a cilindro europeo: consigli utili

Se ti è capitato di restare chiuso dentro o fuori perché si è bloccata la serratura saprai sicuramente come una buona dose di pazienza ti permetterà di procedere allo sblocco, anche se si tratta di una serratura a cilindro europeo. Ma come fare per ripristinare il corretto uso di questo tipo di serrature? Lo vediamo in questo post, frutto dei suggerimenti di Fabbro Bologna, azienda presente nella città emiliana.

 

Serratura a cilindro europeo: le caratteristiche principali

Quelle a cilindro europeo sono particolari modelli di serrature caratterizzate da un’elevata sicurezza. Sono state progettate per essere associate alle porte blindate, che possono così incrementare il loro profilo di resistenza agli attacchi e ai tentativi di effrazione. Sono infatti in grado di resistere ai trapani e a tutti gli strumenti comunemente utilizzati dagli scassinatori, comprese le chiavi bulgare. Il livello di forza di queste serrature è garantito dalla loro struttura: per prima cosa, infatti, sono dotate di una fenditura molto più piccola e stretta rispetto alle normali serrature e questo aspetto è fondamentale in quanto non permette l’inserimento di strumenti al suo interno. Proprio le chiavi bulgare e altri attrezzi solitamente utilizzati dagli scassinatori, infatti, sono messi a dura prova da questa fenditura di piccole dimensioni.

Altre strutture di sicurezza si ritrovano all’interno del cilindro; il meccanismo è infatti dotato di spine anti-trapano, realizzate proprio per contrastare gli attacchi effettuati con questo attrezzo. Ancora, sono presenti dei rinforzi anti-strappo che non permettono l’estrazione, ossia lo strappo del cilindro al di fuori della serratura. I migliori modelli di serrature a cilindro europeo sono inoltre dotati di rosette di sicurezza, in grado di conferire una maggiore forza alle porte blindate in caso di attacchi bruti.

Tutte queste caratteristiche tecniche ed elementi di rinforzo garantiscono un’elevata sicurezza ma non possono evitare eventuali blocchi del cilindro per problemi meccanici, accumulo di sporcizia o tentativi di effrazione. In quest’ultimo caso diventa veramente difficile poter sbloccare una serratura sbloccata e nella maggior parte dei casi si dovrà procedere con una sostituzione in quanto il cilindro potrebbe risultare danneggiato e non poter più garantire la sicurezza per cui è stata progettato. Negli altri casi, invece, è possibile effettuare tentativi di sblocco.

 

Sbloccare una serratura a cilindro europeo

Se la serratura si blocca per motivi meccanici, ossia per un non corretto funzionamento degli ingranaggi, puoi tentare di sbloccarla utilizzando dell’olio lubrificante. Devi fare attenzione a scegliere un prodotto specifico per serrature, in grado di assicurare una densità tale da permettere ai meccanismi di essere lubrificati correttamente. Prodotti troppo liquidi, infatti, possono gocciolare lungo la serratura senza fare presa all’interno del meccanismo; soluzioni troppo dense, invece, rischiano di depositarsi tra gli ingranaggi creando problemi proprio come i depositi di sporcizia.

Una volta che hai trovato l’olio adatto dovrai procedere con la lubrificazione e, successivamente inserire la chiave ruotandola delicatamente a destra e sinistra per meglio distribuire il lubrificante negli ingranaggi del cilindro europeo. Non dimenticare di effettuare movimenti lenti e delicati visto che forzare la chiave può portare solo a un ulteriore danneggiamento del cilindro. Il procedimento può durare pochi minuti o anche qualche ora: dipende tutto dal tipo di blocco, dalla tua maestria nel procedere con l’operazione di lubrificazione e, naturalmente, dalla tua pazienza. Una volta sbloccata la serratura ricorda di pulire eventuali residui e, soprattutto, di lubrificare in maniera regolare nel tempo il cilindro in modo da prevenire altri blocchi.

Se non riesci a procedere, la cosa migliore che puoi fare per evitare di danneggiare ulteriormente la serratura è quella di chiamare un fabbro: oltre a disporre di strumenti più specifici, questi presenta un’elevata competenza in questo tipo di situazioni che gli permetteranno di trovare la soluzione più adatta per effettuare le manovre migliori per sbloccare la serratura a cilindro europeo.

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Cultura, didattica, ricerca e relazioni: cosa aspettarci dal futuro post-Covid?

Fare i conti con la paura, avere il coraggio di fermarsi a riflettere, scegliere il proprio cammino di crescita culturale, riconoscere le responsabilità accademiche e sociali degli atenei italiani in questo periodo di trasformazioni, sia del contesto in cui viviamo sia dei nostri valori.

Quale sarà il futuro dell’ambiente formativo, culturale e delle relazioni sociali in questo nuovo mondo che lentamente sta avvicinandosi – si spera – al post-Covid?

Questa la grande domanda a cui i Rettori dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, e della Libera Università di Lingue e Comunicazione – IULM di Milano, Gianni Canova, originari entrambi della alta Val Seriana, cercheranno di dare risposta in un incontro pubblico in programma giovedì 27 agosto alle ore 20.45 presso la Piazza principale di Bratto (Castione della Presolana) dal titolo “Come e in cosa ci ha cambiato il Covid19 nelle nuove sfide della società della conoscenza”.

L’appuntamento, introdotto e moderato da Alberto Ceresoli, Direttore de l’Eco di Bergamo, sarà l’occasione per invitare gli ospiti a una riflessione sul “tempo sospeso” vissuto negli ultimi mesi, in cui l’Università, in particolare, è stata chiamata a trovare un nuovo modo di perseguire la propria missione nonché gestire il nuovo rapporto a distanza instaurato con gli studenti.

In caso di maltempo l’evento si terrà presso il Cinema degli Abeti di Bratto.

Iniziativa organizzata dall’Unità Pastorale della Presolana e Visit Presolana.

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FEDERICO AVALLONE feat. SHOOKER: “CIA CIAONE”  è il nuovo singolo del cantautore milanese realizzato col giovane producer di Torino

Federico Avallone Ft. SHOOKER - Cia Ciaone - Official Video - youtube

Un testo dissacrante supportato da un sound solare ed energico, caratterizza il brano che celebra la ritrovata leggerezza a seguito del difficile periodo di pandemia mondiale.   

«Verso la fine della quarantena da COVID-19, lo scenario che ci si poteva prospettare per l’estate italiana era tutt’altro che definibile come “periodo di ripresa”.  In contrapposizione a questo c’era però un’incontrollabile necessità di riappropriarsi delle proprie vite e delle proprie abitudini, con la volontà di godere delle piccole cose che prima si davano per scontate». Federico Avallone

 

“Cia ciaone” nasce proprio per comunicare una rinnovata consapevolezza nell’apprezzare tutte quelle cose che prima erano date per ovvie e oggi vengono invece bramate. Per farlo, l’artista milanese sceglie però di usare un testo ironico e dissacrante, dotato di una buona percentuale di cinismo generazionale. Il brano, inizialmente nato come esperimento in vista di un concorso di songwriting, è stato poi preso e riarrangiato completamente da Shooker, giovane producer di Torino, che ha fin da subito percepito del potenziale nel progetto.  

Il sound energico e solare del pezzo è arricchito dall’inserimento di chitarre distorte, che svelano il passato artistico di matrice rock del cantautore milanese.

 




 

 

Radio date: 31 luglio 2020

Etichetta: Tyrus Under – licenza Rusty Records

 

BIO

 

Federico Avallone nasce a Milano il 5 maggio del 1988 e attualmente vive a Legnano. Nel 2006 prende le prime lezioni di canto e di musica fino a frequentare l’Accademia del suono di Milano (seguito da docenti del calibro di Paola Folli, Francesco Rapaccioli e Vera Calacoci). La sua voce viene spesso utilizzata in quel periodo per pubblicità radio/televisive diffuse sull’intero suolo nazionale. Tra il 2006 e il 2012 trascina la sua band di matrice hard rock americano “Rising Wind” in un’intensa attività live nel nord Italia e negli USA, arrivando a condividere il palco con Scorpions, Twisted Sister, Ratt, Cinderella e altre band storiche del rock anni 80.  Nel 2013 Avallone intraprende un nuovo percorso, questa volta in lingua italiana, con la band pop-rock “Redamour”, con la quale nel 2015 incide un album di undici tracce inedite. Nel 2016 Federico, sentendo il bisogno di cambiare e di vestirsi di atmosfere più raccolte e sussurrate, decide di avviare una carriera da solista. Il primo singolo si chiama “Alla Deriva” e viene pubblicato nel 2017 con la produzione di Kikko Palmosi, storico produttore dei Modà e altri big italiani. Pochi mesi dopo, avviene l’incontro col rapper Ranzy e, riscontrando fin da subito una forte affinità musicale, pubblicano assieme vari singoli tra i quali “Tempesta”. Dal 2018 ad oggi l’artista milanese alterna l’attività live alla stesura e produzione di numerosi provini e, nel luglio del 2020, in collaborazione col giovane producer torinese Shooker, presenta il singolo estivo “Cia Ciaone”, un brano energico e travolgente che tratta le tematiche post covid in chiave ironica e dissacrante. 

 

 




 

 

Shooker (all’anagrafe Riccardo Marantonio) nasce a Torino nel 2001. Le sue influenze musicali spaziano dal rock degli anni ‘80 alla musica elettronica degli anni 2000 e questo ampio range di ascolti gli ha permesso nel tempo di saper apprezzare e produrre egregiamente in generi diversi.  Dapprima DJ e in seguito producer, Riccardo decide di intraprendere gli studi alla facoltà di informatica musicale a Milano, affinando le sue tecniche di produzione ed evolvendosi come artista. Nell’aprile del 2020 pubblica il suo primo singolo, “Nebula”, che registra subito oltre 25.000 streams su Spotify. Nel luglio dello stesso anno produce il singolo “Cia Ciaone” in collaborazione con Federico Avallone. 

 

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Il Mago di Vicenza

Il Mago di Vicenza è il Grande Maestro Mago Letterius. Il Mago di Vicenza è specializzato in alta magia salamoica, ebraica, africana, egiziana,tibetana etc.. E’ il Leader nei ritorni d’ amore oltre che nei Legamenti. Il Mago di Vicenza usa le antiche formule magiche ereditate dalla sua stirpe di maghi. Oltre ad usare le antiche formule il noto Mago di Vicenza vanta quarant’anni di esperienza nel campo esoterico ottenendo vari titoli e riconoscimenti tra cui il titolo del miglior Mago d’Italia e terzo nel mondo. Il Mago di Vicenza si sposta in tutta Italia e anche all ‘ estero. Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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DAVIDE SARACINO: “IL MARE ADDOSSO” è il singolo d’esordio del giovane cantante leccese

PRIVATE LINK - Il Mare Addosso - youtube

Il brano reggaeton-pop pubblicato per Tyrus Records, racconta la leggerezza di un’estate vissuta fra giovani amori e notti spensierate.

«Il mondo quest’anno è stato vittima di una pandemia che ci ha privati di sentimenti come la spensieratezza e la serenità. Ecco perché con la mia canzone voglio comunicare la speranza e la gioia del poter vivere, anche quest’anno, l’estate. L’estate con le sue gioie, i suoi amori, le sue giornate indimenticabili e il mare» – dichiara il giovane cantautore leccese, alle prese col suo primo singolo.   




La canzone che omaggia la stagione estiva con un sound reggaeton-pop fresco e frizzante, è stata scritta da Stefano Paviani e Nicola Messadaglia. 

Radio date: 30 luglio 2020

Etichetta: Tyrus Records

 

 




 


BIO
Davide Saracino
è un ragazzo leccese di vent’anni, con la passione per la musica. Studia flauto traverso da quando ha dieci anni e canto da poco più di un anno. Il suo passato non è dei più facili: nel 2017 è protagonista di un incidente stradale che costa la vita a suo padre e lo fa entrare in coma. Fortunatamente, dopo una dura lotta, Davide riesce a svegliarsi e a superare questa tragedia. Grazie alla caparbietà e alla forza che lo contraddistinguono, il giovane cantante riesce a trasformare una sfortuna in un motivo di rivalsa, decide così di dedicare tutto se stesso alla musica. A luglio 2020 pubblica il suo singolo d’esordio “Il mare addosso”, per Tyrus Records.     

 

Contatti e social

Instagram www.instagram.com/davidesaracino/

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Aspettando il Festival: il Recital di Andrea Bacchetti a Lazzaretto on stage

In occasione della festività di Sant’Alessandro, Lazzaretto on stage grazie alla collaborazione con l’Ente Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo propone un concerto sulle musiche di Bach e Schubert. A rendere omaggio ai grandi della musica, l’indiscusso talento di Andrea Bacchetti.

Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, giunto alla sua 57esima edizione, recupera, in parte, gli appuntamenti programmati per il 2020, con un cartellone di concerti in agenda tra la seconda metà di settembre e la prima metà di ottobre. Il cartellone bergamasco di Vite parallele – Beethoven e Schubert (24 settembre – 12 ottobre) inizia proprio il 26 agosto, una data simbolica per la città di Bergamo che si appresta a celebrare il suo santo patrono.

L’appuntamento per tutti gli appassionati di musica sarà alle 21.30 con Aspettando il Festival, recital di Andrea Bacchetti, nella suggestiva cornice del Lazzaretto di Bergamo. L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo e grazie al sostegno di UBI Banca, Main Sponsor della 57esima edizione del Festival.

Talento precoce del pianoforte, Andrea Bacchetti ha debuttato al Festival Pianistico a soli 14 anni, all’interno della 28esima edizione dedicata a Mozart nel 1991. Ultima volta ospite nel 2018 a Mozzo per la rassegna di Festival e dintorni, quest’anteprima segna la sua ottava apparizione al Festival.

La prima parte del programma della serata sarà dedicata a Johann Sebastian Bach con l’esecuzione di tre Suite: la Seconda (La minore, BWV807) e la Quinta (Mi minore, BWV 810) dalle Suite inglesi e la Quinta (Sol maggiore, BWV 816) dalle Suite Francesi.
Nelle Suite si susseguiranno varie danze nazionali europee, come l’allemanda, la courante, la sarabanda e la giga, che rappresentano rispettivamente Germania, Francia o Italia, Spagna e Inghilterra, intervallate da alcune danze supplementari denominate “galanteries” quali bourrèe e passepiede.
Il concerto si concluderà introducendo il protagonista principale della 57esima edizione del Festival Pianistico: Franz Schubert. In programma l’esecuzione dei Quattro improvvisi D.935, quattro miniature romantiche, variegate nella forma e derivanti dall’improvvisazione strumentale.

PROGRAMMA MUSICALE DELLA SERATA

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Suite inglese in mi minore, BWV 810

Preludio

Allemanda

Courante

Sarabanda

Doppia

Gavotta I

Gavotta II

Giga

 

Suite francese in sol maggiore, BWV 816

Allemanda

Courante

Sarabanda

Gavotta

Bourrée I

Bourrée II

Giga

 

Suite inglese in la minore, BWV 807

Preludio

Allemanda

Courante

Sarabanda

Bourrée I

Bourrée II

Giga

 

Franz Schubert (1797 – 1828)

Quattro improvvisi, D.935

  1. Allegro moderato
  2. Allegretto
  3. Andante
  4. Allegro scherzando

 

ANDREA BACCHETTI

Ancora giovanissimo raccoglie consigli da Karajan, Magaloff e Berio.

Debutta ad 11 anni a Milano con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone e suona in Festival quali: Lucerna, Salisburgo, Tolosa (Piano aux Jacobins), Santander, Sapporo, Brescia e Bergamo, La Roque d’Anteron (Radio France), Milano (Mi.To), La Coruna (Festival Mozart), Ravello, Pesaro, Ravenna, Varsavia (Beethoven Festival); e presso centri musicali come Konzerthaus (Berlino), Salle Pleyel (Parigi), Rudolfinum Dvorak Hall (Praga), Rachmaninov Saal, The Moscow Satte Philharmonic Society (Mosca), Auditorium Nacional de Espana (ciclo Scherzo e CNDM), Teatro Real (Madrid), Musashino Concert Hall, Asahi Hall e Bunka Kaikan(Tokyo), Parco della Musica (Roma), Gewandhaus (Lipsia).

Ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, RTVE Madrid, OSI Lugano, MDR Lipsia, Filarmonica della Scala, Nazionale della Rai, ORF Vienna, Philarmonie der Nationen, Amburgo, Enescu Philharmonic, Bucarest) e con direttori come Venzago, Luisi, Zedda, Lu Ja, Justus Frantz, Baumgartner, solo per citarne alcuni.

Fra la sua discografia da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Penguin Guide UK, Rosette 2010), The Scarlatti Restored Manuscript (vincitore dell’ICMA 2014 Baroque Instrumental), di Bach Invenzioni e Sinfonie (CD del mese BBC Music Magazine, Settembre 2009), The Italian Bach (Cd del mese Record Geijutsu, maggio 2014).

www.andreabacchetti.net

 

Biglietteria

Biglietto unico al costo di 7 euro, acquistabile on line su www.vivaticket.com e in tutti i punti vendita abilitati.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato il giorno successivo.

I cancelli saranno aperti un’ora prima dello spettacolo, alle ore 20.30.

Info su: www.festivalpianistico.it | www.comune.bergamo.it

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Instagram: @lazzaretto_on_stage

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Come impostare il climatizzatore per la notte

Come impostare il climatizzatore per la notte

Se in casa hai installato un climatizzatore sai bene che in estate e in inverno potrai contare sulle giuste temperature e, soprattutto, su un corretto controllo dell’umidità. Ma come regolare questo dispositivo durante la notte in estate e in inverno? Lo spieghiamo in questo post, scritto con l’aiuto dell informazioni ottenute da Assistenza Condizionatori Firenze, ditta specializzata in questo campo.

Climatizzatore: perchè è importante saperlo impostare per la notte

climatizzatori sono macchine termiche particolarmente interessanti perché permettono di regolare la temperatura dell’aria che viene emessa ma anche di definire i livelli di umidità: in tal modo puoi avere sempre la sicurezza di un’aria non pesante né secca come si verifica invece con i termosifoni in inverno o con i condizionatori in estate. Proprio questo aspetto tecnico ha reso questi elettrodomestici sempre più apprezzati, non solo negli ambienti di lavoro ma anche in casa.

La possibilità di regolazione dell’umidità ti permetterà di utilizzare il climatizzatore anche la notte, senza il rischio di svegliarti con il mal di testa o con gli occhi o la gola secca. Basterà impostare la temperatura in maniera corretta per poter trascorrere una fresca notte durante l’estate e calda durante l’inverno. Naturalmente devi porre particolare attenzione ai livelli di temperatura selezionati.

 

Regolazione condizionatore notturna: evitare gli estremi

La prima regola da rispettare per utilizzare il climatizzatore al meglio durante la notte è quella di evitare gli estremi. Questo significa che non dovresti mai scegliere temperature eccessivamente differenti da quelle esterne, sia per l’estate che per l’inverno. Se durante il giorno, infatti, puoi regolarti meglio sulle sensazioni termiche che provi in un determinato ambiente, di notte questo non avviene. Puoi quindi rischiare ad esempio di impostare una temperatura bassa per cercare di rinfrescare l’ambiente durante una calda notte d’estate per ritrovarti, una volta sveglio, pieno di raffreddore, con dolori muscolari o con il mal di testa.

Ugualmente, in inverno è sbagliato impostare una temperatura troppo calda visto che anche in questo caso puoi rischiare di ammalarti a causa di stress termici eccessivi. Non dimenticare poi, quando installi il climatizzatore di valutare con attenzione la direzione del getto d’aria, cercando di evitare che esso vada direttamente sul letto dove dormi.

Il problema degli estremi non riguarda solo la temperatura ma anche e soprattutto l’umidità. Se l’aria è troppo secca potrai impostare i valori di umidità del condizionatore in modo da assicurare quella giusta percentuale di umido che ti permetterà di respirare meglio. Non esagerare però con l’umidità: come sicuramente saprai, infatti, anche l’umidità eccessiva non aiuta a respirare bene e, inoltre, può provocare una serie di problemi di salute, soprattutto di tipo osseo-muscolare. Anche in questo caso, quindi, quando devi impostare il climatizzatore per la notte dovrai fare attenzione ai valori selezionati.

 

Impostazione climatizzatore per la notte: la scelta corretta della temperatura

In linea di massima non puoi definire una temperatura ideale; quando imposti il climatizzatore, infatti, la soluzione più corretta è quella di creare un ambiente con pochi gradi di differenza rispetto all’esterno. In tal modo si potranno avere due risultati: il primo è quello di non creare sbalzi eccessivi di temperatura che possono provocare problemi di salute anche gravi, mentre il secondo riguarda la convenienza economica. Anche se la tendenza generale è quella di impostare i climatizzatori su temperature molto elevate in inverno e molto basse in estate, la soluzione corretta dovrebbe essere quella di optare per temperature che presentano una differenza di non più di cinque gradi con l’ambiente esterno.

Ricordati inoltre che il climatizzatore, a differenza del condizionatore e dei riscaldamenti classici, oltre a garantire temperature fresche o calde a seconda della stagione, permette anche di regolare l’umidità dell’aria. Una piccola variazione della temperatura, accompagnata con un corretto valore di umidità, ti permetterà di trascorrere notti serene, alla temperatura ideale per dormire senza problemi fino al mattino.

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Serratura a cilindro europeo: cosa fare quando si blocca

Serratura a cilindro europeo: cosa fare quando si blocca

Una serratura bloccata è sempre un problema, sia quando ci si trova chiusi dentro che chiusi fuori: se poi si tratta di una serratura a cilindro europeo le cose si possono complicare visto che si tratta di modelli particolarmente resistenti e difficili da sbloccare a meno di non essere professionisti del settore come lo sono, ad esempio, i tecnici di Fabbro Firenze. Ma cosa fare quando una serratura a cilindro europeo si blocca?

 

Cos’è una serratura a cilindro europeo

Per comprendere meglio il motivo per cui il blocco di una serratura a cilindro europeo può rappresentare un problema non semplice, è necessario sapere che questo tipo di serrature è stato progettato per garantire un’elevata resistenza ai tentativi di effrazione. Presenta una fenditura più piccola rispetto alle serrature classiche che permette una maggiore resistenza in caso di tentativi di forzatura. Dal punto di vista meccanico si tratta di serrature caratterizzate da una serie di elementi che ne rinforzano particolarmente la struttura, come ad esempio i rinforzi anti-strappo, le spine anti-trapano o altri elementi che garantiscono una resistenza particolare contro gli attacchi effettuati con un gran numero di strumenti che gli scassinatori possono utilizzare.

Tuttavia, l’elevata qualità di questo tipo di serrature, la loro resistenza e soprattutto la capacità di resistere alle forzature possono non bastare ad evitare che si verifichino dei blocchi che non permettono più di aprire la porta. Prima di arrivare a un blocco completo, poni attenzione in caso di irrigidimento della serratura stessa: se ti accorgi che per ruotare la chiave nella toppa fai fatica, infatti, rivolgiti subito a un fabbro prima che il problema degeneri e si trasformi in un vero e proprio blocco della serratura.

 

Serrature a cilindro europeo: cause di blocco e come comportarsi

Parlare di blocco della serratura a cilindro europeo è un po’ limitante; esistono infatti numerose cause che possono dare, come risultato, il blocco della serratura. Di seguito potrai trovare alcune delle più comuni situazioni in cui ci si trova con un blocco e potrai comprendere cosa fare in tali casi.

Per prima cosa devi considerare la possibilità che la serratura a cilindro europeo si sia bloccata per un semplice malfunzionamento. Può infatti accadere che si verifichino difetti di fabbricazione per cui la serratura non è in grado di assicurare una corretta apertura e chiusura. Per evitare che queste situazioni si verifichino è sempre bene che controlli, al momento dell’acquisto della serratura, che essa funzioni perfettamente. Se ancora prima dell’installazione senti che la chiave fa una certa difficoltà nel girare chiedi subito al fabbro presso cui hai acquistato la serratura di procedere con un cambio.

In alcuni casi, il blocco può essere causato da un impedimento fisico: polvere e sporco se vanno ad accumularsi all’interno degli ingranaggi possono essere motivo più che sufficiente per bloccare la serratura. In tal caso devi ricordare che prevenire è meglio che curare e procedere con una costante pulizia e manutenzione della serratura, soprattutto se vivi in una zona molto polverosa.

Infine, un’altra possibilità di blocco della serratura può essere dato da un tentativo di effrazione non andato a buon fine. In tal caso si può verificare che gli scassinatori, pur non riuscendo ad aprire la serratura, l’hanno comunque danneggiata per cui quando si cerca di infilare la chiave ci si ritrova con una doppia possibilità: la chiave non entra proprio nella toppa, oppure entra ma non gira, evidenziando in tal modo il blocco della serratura.

Se è vero che le serrature a cilindro europeo sono altamente sicure ed efficienti, è altrettanto vero che in caso di blocco non esistono soluzioni fai-da-te per cercare di procedere con lo sblocco: l’unica possibilità è quella di chiamare un fabbro che potrà intervenire utilizzando strumenti specifici e tutta la sua competenza.

Per concludere, quando si blocca una serratura a cilindro europeo nella maggior parte dei casi non ci sono molte possibilità di riuscire a ripristinare il suo corretto funzionamento, se non quella di rivolgersi a un fabbro esperto che, dopo aver aperto la porta, dovrà procedere con il cambio della serratura per una maggiore sicurezza.

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Come si monta una valvola termostatica

Come si monta una valvola termostatica

Una valvola termostatica è un dispositivo che va installato sui termosifoni e che è obbligatorio per legge quando si dispone di un riscaldamento centralizzato. Ma come montarla in maniera corretta? Lo vediamo in questo post, scritto secondo i suggerimenti tecnici di Idraulico Firenze, ditta specializzata nel settore.

 

Montare una valvola termostatica: fai-da-te o intervento del tecnico?

Il montaggio di una valvola termostatica non è complesso ma è necessario porre molta attenzione ai diversi passaggi che si devono effettuare. Anche se in commercio esistono differenti modelli di valvole, le modalità di installazione sono praticamente le stesse; in ogni caso se si acquistano valvole a norma di legge potrai avere la certezza di trovare, all’interno della confezione, il foglio illustrativo con le istruzioni del montaggio.

Se devi installare una valvola termostatica per prima cosa devi assicurarti di avere gli strumenti adatti. Ti serviranno infatti una cagnetta, ossia una chiave a tenaglia, un raccordo filettato e del teflon in nastro. Per quanto riguarda il raccordo filettato devi ricordare che esso deve essere bene assicurato alla valvola di chiusura in modo da garantire una perfetta congiunzione con la valvola termostatica.

Dopo aver procurato tutti gli strumenti necessari dovrai svuotare l’impianto. Non sempre si tratta di un’operazione semplice o immediata: in alcuni casi, infatti, dovrai intervenire su valvole che non si trovano all’interno del tuo appartamento ma nella centrale termica. Lo svuotamento dell’impianto e la chiusura corretta dell’acqua calda del riscaldamento sono fondamentali per evitare allagamenti. Data la complessità di questo procedimento, solitamente si consiglia di contattare un tecnico esperto per una maggiore sicurezza e per evitare problemi che possono risultare anche di grossa portata.

Quando hai la certezza che l’impianto non contiene più acqua potrai procedere smontando la valvola di chiusura, che andrà sostituita con il raccordo filettato. Prima di procedere all’avvitamento di quest’ultimo, però, è importante avvolgere il nastro di teflon intorno alla filettatura per una maggiore tenuta della valvola. Tutti questi procedimenti vanno svolti con attenzione e precisione per garantire una perfetta tenuta della valvola termostatica che andrà inserita a pressione, fino a sentire un classico click da incastro avvenuto.

Come avrai potuto notare dalla lettura dei passaggi sopra descritti, l’installazione delle valvole termostatiche non è per niente complessa, almeno per quanto riguarda la descrizione delle operazioni da svolgere. Farle correttamente, tuttavia, può risultare più difficile di quello che sembra. Ecco perché è consigliabile rivolgersi a un tecnico professionista piuttosto che provare ad effettuare il procedimento da soli. Un montaggio errato della valvola termostatica, infatti, non solo può creare problemi nella corretta gestione delle temperature, ma può generare perdite o altri problema all’intero impianto.

L’intervento di un tecnico è quanto mai importante quando si vogliono installare valvole più complesse, come quelle a due vie, che potrebbero, in caso di installazione sbagliata, creare problemi a tutto il sistema idraulico, compromettendone il corretto funzionamento.

 

Tipi di valvole e modalità di montaggio

In commercio esistono due principali tipologie di valvole termostatiche, ossia quelle a una via o monotubo e quelle a due vie. Come già evidenziato, le prime sono più semplici da installare e, avendo un minimo di competenza tecnica, potresti provare anche a installarle in autonomia, ossia senza rivolgerti a un tecnico. Le valvole a due vie, invece, sono più complesse, sia nella tecnologia che nelle modalità di installazione. Se devi montare una valvola a due vie non esitare a rivolgerti a un tecnico specializzato.

Ricorda, inoltre, che a seconda del tipo di tubature e in base alla loro localizzazione, ossia nel muro o nel pavimento, la scelta delle valvole può cambiare. Non cambia di molto, tuttavia, la modalità di montaggio.

In conclusione, montare una valvola termostatica può essere un lavoro complesso, poco adatto a chi non ha esperienza in questo tipo di interventi: per evitare di compromettere il sistema idraulico di casa quindi, meglio rivolgersi a un tecnico.

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Quanto costa il pronto intervento di un elettricista

Quanto costa il pronto intervento di un elettricista

In caso di guasto all’impianto elettrico la prima cosa da fare è quella di chiamare un professionista del settore, che potrà risolvere il problema creatosi riparando o sostituendo eventuali parti danneggiate o difettose. Ma quanto costa il pronto intervento di un elettricista? Di seguito proponiamo un articolo in cui si parla proprio di questo, sulla base di alcune informazioni fornite da Elettricista Firenze, società leader nelle riparazioni elettriche nella città del Giglio.

Elettricista: pronto intervento o appuntamento standard?

I guasti dell’impianto elettrico possono essere di due tipi: quelli che necessitano di interventi immediati e quelli che, invece, possono essere risolti in un secondo momento. Nel primo caso dovrai necessariamente rivolgerti a un elettricista che offre il servizio di pronto intervento mentre, nel secondo caso, potrai optare per un appuntamento standard, da fissare con il tecnico in base ai tuoi e i suoi impegni. Ma quando dovrai optare per il pronto intervento? Naturalmente in situazioni di emergenza, che possono essere differenti a seconda dei casi. Puoi ad esempio ritrovarti con un guasto al cancello elettrico di casa e in tal caso il pronto intervento risulterà fondamentale per poter entrare o uscire senza problemi; oppure puoi trovarti nella situazione di dover chiudere o aprire la serranda elettrica del garage che si è bloccata e che, pertanto, non ti permette queste semplici operazioni.

Anche in svariate situazioni lavorative può essere necessario il pronto intervento di un elettricista se, ad esempio, un guasto all’impianto elettrico si ripercuote sulla possibilità di assicurare il corretto condizionamento d’aria all’interno degli uffici o di un negozio particolarmente caldi o, peggio, non permette di poter svolgere il lavoro in maniera corretta tramite computer o altri macchinari elettrici.

Quando non si verificano situazioni di massima priorità, invece, si potrà optare per un appuntamento standard, da definire in base agli impegni.

 

Quali sono i prezzi del pronto intervento di un elettricista?

Definire il costo di un servizio di pronto intervento di un elettricista non è per niente semplice. Questo, infatti, dipende da numerosi fattori, come il tipo di lavoro da svolgere, i materiali da utilizzare, il tempo necessario per risolvere il problema nonché la distanza che il tecnico dovrà percorrere per raggiungere il luogo in cui intervenire.

Interventi urgenti ma di piccola entità, come ad esempio quelli relativi al blocco di un motorino d’avvio di garage, serrande o saracinesche elettriche possono infatti avere costi nettamente inferiori a quelli previsti ad esempio se si deve intervenire con riparazioni o sostituzioni di elementi di un intero impianto elettrico danneggiato, per il quale presumibilmente bisognerà anche effettuare lavori in muratura. Pertanto per conoscere con certezza il costo di un pronto intervento di un elettricista, dovresti richiedere, prima che il tecnico inizi i lavori, un preventivo dettagliato e trasparente, che ti permetterà di conoscere in anticipo la spesa che dovrai sostenere.

Un aspetto che devi considerare è, ad esempio, se l’elettricista si fa pagare a ore oppure se il pagamento varia esclusivamente in base alla complessità del lavoro da svolgere; per la maggior parte dei professionisti, infatti, lavori a più elevato rischio prevedono un costo maggiore, così come interventi che prevedono l’utilizzo di strumentazioni particolari.

Inoltre, va sottolineato che nella quasi totalità delle volte i lavori di pronto intervento di un elettricista vengono richiesti in fasce orarie particolari, nonché in giorni festivi: anche questo aspetto va preso in considerazione quando si pensa al costo totale del servizio di pronto intervento di un elettricista.

Attenzione però: ricorda che anche se l’intervento richiesto potrà avere un costo elevato, non devi pensare di poter risparmiare con un intervento fai-da-te: lavorare con la corrente elettrica, infatti, oltre ad essere pericoloso, necessita di strumenti particolari che non tutti hanno i casa. Per questo motivo è sempre meglio non rischiare, cercando un risparmio a scapito della tua sicurezza, nonché di quella della tua casa o ufficio.

In sostanza, il costo del pronto intervento di un elettricista varia in base a diversi fattori: per questo prima di procedere a qualsiasi tipo di intervento è sempre meglio richiedere un preventivo accurato, chiaro e trasparente.

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Le Recensioni maghi

Molti consultano il mondo esoterico per amore,lavoro, fortuna etc.. a volte sul web troviamo vari maghi o maghe con nomi intriganti e storie da film. Ma quanti sono reali? Quanti ci mettono la faccia? Quanti ci mettono il nome e cognome? Quanti hanno una storia alle spalle? La risposta è 1 % poiché tutto il resto è finzione. Molti ci hanno raccontato che al momento del pagamento questi presunti maghi avevano conti o posta pay intestati a terzi. Mentre una piccola minoranza ci mette la faccia con il proprio nome e cognome. Tra questi professionisti seri ricordiamo il Mago Letterius. Il Mago Letterius oltre a metterci la faccia vanta una storia alle spalle oltre che quarant’anni di esperienza. E’ stato nominato il miglior Mago d’Italia e il terzo nel mondo.
Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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Come pulire le piastrelle del bagno da muffa e calcare?

Come pulire le piastrelle del bagno da muffa e calcare?

Le piastrelle del bagno andrebbero pulite regolarmente per evitare la formazione di calcare e di muffe. Quando non si ha la possibilità di una pulizia regolare bisogna allora fare affidamento su tecniche e prodotti specifici.

Grazie ai consigli di Ristrutturazione Bagni Roma possiamo fornire delle indicazioni su come eseguire questo tipo di manutenzione all’interno della casa.

Non solo piastrelle: la pulizia delle fughe

Quando si parla di pulire le piastrelle del bagno si intendono sempre anche le fughe, ossia gli spazi tra le piastrelle stesse. Queste possono essere più larghe o più strette a seconda dei casi, cioè del tipo di piastrelle e delle scelte dei tecnici che le hanno posizionate. Proprio tra le fughe si accumula la maggior parte dello sporco e, nei pressi di doccia e lavandino, si verifica spesso la formazione di muffa e calcare.

Se non hai potuto effettuare una pulizia regolare delle fughe avrai sicuramente notato che queste sono diventate scure, proprio a causa dell’accumulo di sporco. Inoltre, la regolare presenza e l’utilizzo di acqua e detergenti nel bagno fa si che eventuali residui e schizzi vadano a depositarsi proprio tra le fughe permettendo un maggiore assorbimento della polvere.

I metodi classici e naturali per la pulizia delle fughe da sporco e soprattutto da muffa e calcare prevedono, come elemento principale, il bicarbonato. Questo va messo, insieme a dell’acqua ossigenata, su una spazzola di piccole dimensioni (va bene anche uno spazzolino da denti a setole dure): strofinando con cura lungo le fughe delle piastrelle potrai notare subito come queste si sbiancano tornando ad essere pulite e senza alcun segno di muffa, calcare o sporcizia in generale.

Un altro modo per pulire le piastrelle del bagno da muffa e calcare prevede invece l’utilizzo dell’intramontabile sapone di Marsiglia. Dovrai pertanto preparare un secchio di acqua e sapone, al quale va aggiunto mezza tazza di bicarbonato e mezzo litro di aceto bianco. Quest’ultimo componente è fondamentale per l’eliminazione del calcare che opacizza le piastrelle rendendole spente: utilizzando questa soluzione, invece, potrai vederle nuovamente lucide e splendenti.

Naturalmente, se vuoi delle soluzioni semplici e non ami preparare in casa i tuoi prodotti per la pulizia delle piastrelle del bagno potrai scegliere tra i diversi anti-calcare presenti in commercio, facendo attenzione ad acquistarne uno specifico per le piastrelle.

 

Eliminare la muffa per pulire al meglio le piastrelle del bagno

Anche se muffa e calcare sono due problemi che spesso si ritrovano insieme sulle piastrelle del bagno, va sottolineato che la prima è maggiormente presente nell’area della doccia, che resta spesso umida. Per evitare che questa si formi, è sempre necessario asciugare le piastrelle al termine di ogni doccia e, soprattutto, aprire le finestre per evitare che i vapori derivanti dall’acqua calda ristagnino creando un’umidità eccessiva all’interno della stanza. Alcune stanze da bagno, tuttavia, sono naturalmente umide perché presentano un’esposizione che non riceve molto sole o che non permette un buon ricambio d’aria. In queste situazioni, anche nonostante gli accorgimenti potrai trovarti a dover combattere con la muffa sulle piastrelle del bagno. Anche in questo caso, tuttavia, il problema può essere facilmente risolto facendo uso di prodotti completamente naturali.

Come per l’eliminazione del calcare, anche per le muffe acqua ossigenata e aceto potranno essere i tuoi migliori alleati: basterà applicare una soluzione sulle piastrelle, lasciare agire qualche ora a seconda della quantità di muffa e poi spazzolare con energia per eliminare i residui. Per le muffe più insistenti potrai aggiungere alla soluzione di acqua ossigenata e aceto anche del bicarbonato.

Un’altra soluzione molto utilizzata per l’eliminazione della muffa è la candeggina: questa non va utilizzata pura ma va diluita con l’acqua e, come per la precedente soluzione, va lasciata agire per un po’ di tempo prima di procedere con il lavaggio.

Quando si tratta di pulire le piastrelle del bagno da muffa e calcare dovresti sempre ricordare che la prevenzione è la soluzione migliore: cerca di pulirle regolarmente per evitare che il problema si verifichi.

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Digital Marketing Con Marco Scarsella

In un’era in cui il digitale sta “invadendo” sempre di più le nostre vite, è fondamentale saper utilizzare a dovere le giuste tecnologie, per essere al passo con i tempi.
Se vuoi ampliare la tua azienda e crescere è imprescindibile un giusto lavoro di marketing, per sponsorizzare la tua azienda e sopravvivere in un ambiente pieni di squali pronti a far fuori i più deboli.
Marco Scarsella, è un pioniere del Digital Marketing e sta, a poco a poco, emergendo in questo ambiente lasciando decine di clienti soddisfatti e utilizzando una metodologia ed un rigore professionale invidiabile.
https://www.marcoscarsella.com/

 

Affidati a Marco Scarsella

 

Il tuo core business è il marketing? Domanda fondamentale, prima di capire quali dovrebbero essere le tue strategie. Se vuoi far crescere in modo adeguato la tua azienda ed evitare di scomparire in mezzo a centinaia di competitor, come prima cosa devi abbandonare l’idea di essere un “tuttofare” perché il tuo tempo e le tue energie sono limitate.
Limitati a fare il tuo lavoro, e bene, punta a fare un’attività di outsourcing quando possibile.
Senza una giusta strategia di marketing e digital marketing non potrai mai far crescere la tua azienda nel modo giusto. Ed è proprio qua che entra in gioco Marco Scarsella, con la sua azienda Viva Digital, pronto a farsi carico di tutta la parte di posizionamento SEO, Facebook, Instagram e Google ADS, gestione dei social (grazie al suo competente team di digital creator), e marketing a tuttotondo.
Da sempre si dice che oramai l’apparenza conta più di tutto, e sempre di più, anche per le aziende, è fondamentale avere un ottimo biglietto da visita ed avere profili social rispettabili ed ad impatto!
Marco Scarsella è un maestro nel creare progetti ad hoc, di varie durate, con l’unico scopo di far crescere la tua azienda, sfruttando i trucchetti del mestiere.

 

 

Nel 2020 Non Puoi Non Avere Un Consulente Digital

 

In molti pensano che non ce né bisogno. Tutti hanno un cugino bravo con i social che ogni tanto si ricorda di “curare” il profilo dell’azienda. Che cosa ci vuole? Ma il mondo del Digital Marketing tocca in maniera limitata i social come li vede la gente comunque. Il focus principale sono le campagne Google, Facebook ed Instagram, fondamentali per far conoscere la tua azienda e, se sei un sito di e-commerce, per aumentarne le vendite.

Se non ti sei mai affidato ad un consulente di digital marketing fallo. Non sottovalutare questo aspetto, e ne vedrai personalmente la differenza. Il modo migliore di aumentare i propri guadagni è investire e non nascondere i soldi sotto il materasso. Se non ti convince ancora l’idea di puntare sul digital marketing, sicuramente la maggior parte dei tuoi competitor ne fanno uso e solo per questo partono avvantaggiati e possono arrivare ad una maggior fetta di clientela.

Tra le migliori agenzie italiane, come ho già specificato sopra, si trova sicuramente Viva Digital con il suo frontman Marco Scarsella, pronti ad aiutarvi a far crescere la vostra azienda con un piccolo investimento, spendendo oggi, per guadagnare di più domani!

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Come riparare la corda di giunzione tra tapparelle e rullo cinghia

Come riparare la corda di giunzione tra tapparelle e rullo cinghia

Con il passare degli anni, la corda di giunzione tra tapparelle e rullo cinghia si rovina. Lo sfregamento continuo causato dal suo frequente utilizzo la consuma fino a farla spezzare e bisogna correre ai ripari. Come fare per cambiare la corda? Non è un’operazione complicata ma richiede un pò d’attenzione e una buona manualità. A seguire ti spieghiamo come fare passo dopo passo, in base ai consigli Tapparelle Roma, azienda esperta nel settore.

 

Riparare la corda di giunzione per le tapparelle: operazioni preliminari

Per evitare che la corda si spezzi nei momenti meno opportuni, è buona pratica sostituirla senza attendere che si logori completamente.

Per prima cosa assicurati di avere tutta l’attrezzatura necessaria a portata di mano. Sicuramente avrai bisogno di una scala stabile che ti consentirà di arrivare al cassonetto senza dover salire su sedie traballanti e poco sicure. Acquista una cinghia presso una ferramenta o un rivenditore e assicurati che abbia la stessa identica larghezza e la medesima lunghezza di quella da sostituire.

Avrai bisogno di un cacciavite che servirà per aprire il cassonetto e un cuneo in legno oppure in cacciavite di grandi dimensioni per bloccare bene la ruota mentre eseguite le varie operazioni. Assicurati anche di avere anche un paio di forbici affilate e un trincetto. A questo punto avvolgi manualmente tutta la tapparella in modo tale che alla fine sia tutta arrotolata all’interno del cassone.

Se però preferisci effettuare l’operazione con la tapparella completamente abbassata, ricorda che devi avvolgere la cinghia sopra il meccanismo di richiamo per poi collegarla all’apposita puleggia. È una procedura sconsigliabile quest’ultima perché assai più complessa e laboriosa della precedente.

 

Come effettuare la riparazione della corda di giunzione delle tapparelle

Per effettuare la riparazione apri il cassonetto togliendo le viti oppure fatelo scorrere. Non tutti i cassonetti hanno il medesimo sistema di apertura e alcuni addirittura non hanno né viti né sistema a scorrimento ma sono dotati di un sistema a incastro. Fissa la ruota grande sulla quale è avvolta la cinghia mettendo il cuneo o il cacciavite piatto fra la puleggia e la parete: in questo modo eviterai che si muova durante le varie operazioni da fare.

Sul lato interno della ruota sicuramente vedrai la cinghia annodata: sciogli il nodo con le dita oppure aiutatati con il cacciavite se dovesse essere particolarmente stretto. Quando sarà sciolto avvolgilo sui rullini del passa-cinghia poi svita la placca che copre l’avvolgitore. Svita anche l’avvolgitore della tapparella e toglilo dall’alloggiamento facendo scaricare la molla. Togli la vite di bloccaggio che tiene ferma la ruota piccola poi togliete la vecchia cinghia.

Sali sulla scala posizionata in modo stabile e sicuro poi passa la nuova cinghia nei rullini guida. Falla passare attraverso la fenditura della puleggia e annodala. Elimina il cuneo o il cacciavite che teneva ferma la ruota mentre qualcuno ti tiene la corda saldamente. Abbassa la cinghia fino a chiudere completamente la tapparella.

 

Riparazione corda di giunzione: operazioni finali

Infine, taglia a misura la cinghia e poi falla passare nella fenditura dell’ingresso e avvitala alla puleggia inferiore non prima di avergli fatto fare circa una ventina di giri.

Metti la vite perforando la nuova cinghia e stringete il sistema a molla. Non appena la cinghia si sarà accomodata, introduci di nuovo l’avvolgitore nella fessura. Prima di richiudere il cassonetto accertatati che la corda di giunzione sia montata bene tirando su e abbassando l’avvolgibile. Se tutto funziona bene, richiudi il cassonetto.

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Premiati i vincitori di Mi Games Santa 2020: 45 ore di sport e 1000 giovani da tutta Italia per un weekend adrenalinico all’insegna della voglia di ripartire

Un fine settimana ricco di adrenalina, entusiasmo e voglia di stare insieme che ha portato a Santa Margherita Ligure giovani atleti da tutta Italia per sfidarsi sui campi di calcio 5vs5, basket 3vs3 e beach volley 4vs4 di Mi Games 2020.

Il tour sportivo più grande d’Italia non ha rinunciato alla tappa storica nel cuore del Tigullio, riuscendo a far scendere in campo, contro ogni aspettativa, 1000 giocatori per 120 squadre, dal 13 al 16 agosto nella location dei Giardini del Mare.

Dopo 45 ore di sport e sano spirito di competizione, nella serata di domenica 16 agosto sono stati decretati i vincitori delle Mi Games Santa 2020:

per il calcio maschile Bagni Bosetti di Santa Margherita Ligure (Davide Matzuzzi, Giacomo Canessa, Simone Bussanich, Mattia Musante, Federico Gallio, Andrea Mauro, Valentino Privino), per il basket maschile FDC di Venezia (Alessandro Vecchiato, Marco Lazzaro, Filippo Sabbadin, Khadim Fall) mentre la gara del basket femminile è stata vinta da Just Tigu It di Chiavari (Matilde Repetto, Eliana Carbonell, Alice Ceccardi, Carolina Colli) e, infine, al primo posto del match di beach volley i genovesi Bravi Noi (Giulia Gandolfi, Muriel Oddenino, Miezan Flavio Amouah, Jacopo Chiapello, Claudio Cattaneo, Nicole Villa, Giada Cattaneo, Matteo Scarro).

Ma non è ancora l’ora del rientro a casa. I campioni di Santa 2020, dal 21 al 23 agosto, sfideranno le migliori 7 squadre di tutte le precedenti edizioni di Mi Games di ogni categoria e sport (negli anni 20mila atleti e oltre 3000 squadre) per il podio delle Mi Games Finals Legends Edition, la novità assoluta di quest’anno.

«In questo anno così particolare abbiamo visto quanto sia fondamentale rialzarsi e andare avanti insieme. Lo sport di squadra insegna proprio questo: solo lavorando con uno spirito comunitario e per uno stesso obiettivo è possibile raggiungere un obiettivo, qualunque questo sia. Congratulazioni a tutti e grazie del supporto e della voglia di scendere in campo, dimostrati durante tutto l’anno. E ora, ci vediamo alle Finals Legens Edition, che vinca il migliore» – dichiara Davide Ardizzone, CEO e Founder di Mi Games.

Come da tradizione, prima delle premiazioni delle Finals, verranno estratti i numeri dei biglietti vincenti della lotteria di beneficenza che sosterrà i progetti di social responsibility di Mi Games in Africa.

MIGAMES 2020 – PARTNER&SPONSOR

Nonostante la situazione particolare, non è mancato il sostegno da parte di partner storici e nuovi, nonché i patrocini della Regione Liguria e del Comune di Santa Margherita Ligure, insieme a quelli di ASC, CONI e Federazioni Sportive.

Official supplier: Adidas – Diamond partner: San Carlo, AD4 – Gold partner: Gatorade, Estrella Galicia, Noleggiocampi, MiMoto – Partner: Minerali industriali, Sabbie di Parma – Official Ball: Wilson

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Tra educazione e salvaguardia il Parco Le Cornelle accoglie nuovi esemplari di Gnu e Tigri dell’Amur

Scoperta è la parola d’ordine al Parco Faunistico Le Cornelle. Ogni esemplare, habitat e area parla non solo della specie, delle sue origini e caratteristiche, ma anche delle difficoltà che incontra in natura per vivere e sopravvivere. Un viaggio tra i continenti con l’obiettivo di educare i visitatori sensibilizzandoli sull’importanza della conservazione e salvaguardia delle specie. Proprio per questo, il Parco Faunistico Le Cornelle aggiunge due nuove tappe a questa avventura con new entry speciali: due femmine di Tigre dell’Amur e un esemplare maschio di Gnu che fanno volare i visitatori rispettivamente in Russia e in Africa.

Soprannominata “Zar della taiga siberiana”, la Tigre dell’Amur è tra le sottospecie più minacciate sul Pianeta e, allo stesso tempo, uno dei predatori più rari al mondo (elencato nella Lista rossa IUCN). Al Parco è possibile conoscere Ina e Iris, due splendidi esemplari di 2 e 3 anni, arrivati da Riga. Nonostante la forza e grandezza di questi animali, basti pensare che il maschio può arrivare a pesare fino a 300 kg, in natura questi maestosi felini dal manto color ruggine con sottili strisce trasversali nere combattono contro due grandi nemici: la caccia e la riduzione dell’habitat naturale causata dall’attività umana. Sono solo 500 gli esemplari stimati in natura e per questo la tigre è stata inserita nel programma EEP (European Endangered species Programme) destinato alla conservazione e riproduzione di specie ad alto rischio di estinzione. I programmi EEP rappresentano un esempio di collaborazione tra gli zoo europei al fine di mantenere una popolazione in cattività geneticamente sana, un’attività fondamentale per la salvaguardia della specie, ma soprattutto per poter, in un futuro, reintrodurre questi felini in natura. Negli ultimi anni, infatti, il lavoro di tutela e salvaguardia svolto negli zoo ha permesso la reintroduzione di diverse specie nei loro ambienti naturali.

Dalla Russia all’ Africa. Avete mai visto da vicino uno Gnu? Questo mammifero ungulato di grossa taglia, particolarmente diffuso in Africa meridionale e orientale, è un bovide che può raggiungere un’altezza al garrese di 1,4 metri e un peso di 270 kg. Riconoscibile da grandi corna dalla forma di parentesi e dal manto che varia dal grigio-blu al grigio-marrone, lo gnu è un erbivoro nomade. Questi animali, infatti, compiono vere e proprie migrazioni alla ricerca di pascoli verdi essenziali per il loro sostentamento. I soggetti ospitati al parco provengono da uno zoo italiano e da uno olandese, non sono animali a rischio estinzione, ma si connotano come esemplari con un forte valore educativo poiché danno l’opportunità ai visitatori di avvicinarsi e sensibilizzarsi ad una specie del continente africano e alle problematiche relative alla conservazione.

Sono moltissime le novità, ma non è tutto! Il Parco ogni giorno lavora ed è attento alle singole esigenze di ogni specie per regalare a tutti i suoi visitatori momenti di relax alla scoperta di oltre 130 specie animali e in occasione della festa di Sant’Alessandro, il 26 agosto, il Parco Faunistico Le Cornelle regala l’ingresso a tutti i bambini, sino a 11 anni di età e fino a un massimo di due bambini ogni adulto pagante, curiosi del mondo animale. Un’iniziativa che nasce dall’impegno nel sensibilizzare i visitatori con momenti di incontro e racconto e prosegue con la convinzione che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti.

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Covid e rientro dall’estero: all’Ats Pavia 600 telefonate e 400 tamponi in meno di 48 ore

“Abbiamo potenziato da 4 a 6 i numeri di telefono per rispondere alle domande dei cittadini, con 6 operatori del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria, reperibili 24 ore su 24, costantemente a disposizione per risolvere dubbi e quesiti. Gli ambulatori sono attivi dalle 7.30 alle 12.00 dal lunedì al sabato e dalle 13.00 alle 17.30 dal lunedì al venerdì con accesso libero.

E’ inoltre possibile effettuare il tampone presso i laboratori del territorio sia privatamente sia con impegnativa del medico di famiglia con apposito codice esenzione (P01), quindi senza alcun costo per il cittadino. Lo sforzo degli operatori è enorme, ma non basta. E’ fondamentale la collaborazione di tutti, a partire dagli stessi cittadini che possono trovare sui canali informativi di ATS (sito e social) tutte le informazioni sulle nuove regole per chi rientra o transita dall’estero.”

E’ il direttore generale di ATS Pavia, Mara Azzi a invitare la popolazione, che sta chiamando soprattutto per sapere dove sia possibile sottoporsi al tampone il più in fretta possibile, ad informarsi e a seguire le semplici regole di sicurezza che gli operatori di ATS (medici, tecnici della prevenzione ed infermieri), spiegano al telefono ininterrottamente da giorni. Queste le regole illustrate sul sito di ATS e spiegate in video sulla pagina FB di ATS:

Quello che si deve fare venendo dall’estero è rapportato alla situazione epidemiologica del paese da cui si proviene per cui, ad esempio e per restare in ambito di Unione Europea, chi proviene dalla Francia non ha alcuna limitazione mentre chi proviene dalla Bulgaria o dalla Romania ha l’obbligo di quarantena di 14 giorni.

In generale, chi entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia (in caso di controlli) un’autodichiarazione: il modello è scaricabile del Ministero della Affari esteri e della Cooperazione internazionale (aggiornato 16 luglio 2020) al seguente link
https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/08/modulo_rientro_da_estero_13_08_20_con_misure.pdf

Anche i cittadini italiani che nei quattordici giorni antecedenti al rientro in Italia abbiano soggiornato o siano transitati in Croazia, Grecia, Malta o Spagna hanno l’obbligo di registrarsi sul sito dell’ATS di Pavia (QUI) e di compilare il modulo/autodichiarazione.

Queste persone, inoltre, devono sottoporsi alla ricerca del virus tramite tampone naso faringeo. Il test potrà essere effettuato, se possibile, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine o, in alternativa, si può

  • esibire un certificato rilasciato dal paese estero dove è stato effettuato. Il test deve ovviamente avere con esito negativo;
  • effettuare il test entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale. Il test può essere eseguito, con impegnativa del medico di base o, con accesso libero, presso i punti attivati da ATS Pavia a Vigevano (presso RSA Ist. De Rodolfi, Via Bramante 4), Pavia (presso Stadio Fortunati Via Alzaia), Stradella (tenda presso Ospedale Civile)
    Con impegnativa del medico i base il test può essere effettuato anche presso i laboratori privati convenzionati. Il test è esente da ticket.

La quarantena non è prevista per alcune categorie di cittadini che, pur provenendo da paesi che lo richiederebbero, sono esenti: tra questi il personale sanitario, il personale di mezzi di trasporto e i funzionari dell’Ue (elenco completo sul sito del Ministero degli esteri).

Per conoscere tutte le indicazioni è possibile consultare il sito del Ministero della Salute al seguente link:
http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5411&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

Il dott. Santino Silva, direttore sanitario di ATS Pavia spiega “In due giorni abbiamo ricevuto circa 600 telefonate e abbiamo eseguito circa 400 tamponi con richieste non solo dalla provincia di Pavia. Un carico di lavoro inaspettato al quale abbiamo reagito potenziando i servizi. Solo oggi al punto prelievo di Vigevano si sono rivolte 300 persone che hanno dovuto sopportare una lunga attesa. Verosimilmente erano tutte persone che rientrate dalle ferie avevano urgenza di riprendere il lavoro, ma ricordo che la nuova Ordinanza del Presidente Fontana del 15 agosto scorso consente alle persone che devono sottoporsi al test di spostarsi dal loro domicilio per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità indossando costantemente le mascherine in ogni contatto sociale.

Spero quindi che non essendo più previsto un isolamento domiciliare in attesa del tampone nei prossimi giorni la situazione sia più gestibile. In qualsiasi caso stiamo potenziando i punti prelievo di ATS Pavia disponibili estendendo il loro orario di apertura e da domani tutte le 3 postazioni di Vigevano Voghera e Stradella saranno operative. Ricordo inoltre che il test è eseguibile senza costi presso diversi laboratori sulla base di una prescrizione del Medico di famiglia”.

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Testimonianze Mago Letterius

Nel web ci sono migliaia di cartomanti, maghi, astrologi ma quanti ci mettono la faccia? Domandona che ci poniamo tutti. La stragrande maggioranza si fa’ chiamare con nomi misteriosi e intriganti. Ma quanti di questi hanno una storia? Quanti di questi sono conosciuti? Spuntano come funghi vantando anni di esperienza. Mentre esistono maghi come il Grande Mago Letterius che vanta una Storia e un ‘ esperienza quarantennale. È tra i pochi maghi che ci mette la faccia. Il suo vero nome è proprio Letterius. I pagamenti come raccontano i suoi clienti sono intestati a lui e no a terze persone. Tutt’ora vanta grandi riconoscimenti e soprattutto è il Mago più richiesto del momento. Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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Lazzaretto on stage: la manifestazione che fa dell’intrattenimento un’occasione di legame per la comunità

Nel futuro ancora incerto per uno dei settori più importanti del Paese e all’indomani del Decreto che stanzia un aiuto economico in favore degli organizzatori di concerti, l’assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo propone la propria programmazione, mutuandola all’aperto, nel rispetto delle norme anti-Covid. Voglia di partecipazione e coinvolgimento è quello che si respira in questa estate anomala nella città più colpita dalla pandemia dove tanti cittadini si ritrovano in pieno agosto a partecipare a Lazzaretto on stage, una delle prime manifestazioni partite a inizio estate con un cartellone di appuntamenti che, tra teatro, danza e musica, porta in scena le eccellenze della città e non solo, facendo dell’intrattenimento uno svago ma anche un modo per riflettere e, attraverso la cultura, rafforzare una comunità.

La programmazione di questa terza settimana di agosto di Lazzaretto on stage si conferma ricca di artisti di grande calibro e di fama internazionale e tutta all’insegna della musica.

Mercoledì 19 agosto, ore 21.30, in agenda Enrico Rava Special Edition, evento di Fondazione Teatro Donizetti e Bergamo Jazz Festival con protagonista il più internazionale dei jazzisti italiani, Enrico Rava, che sarà alla guida della sua Special Edition, formazione varata dall’artista lo scorso anno per celebrare i suoi 80 anni e composta da: Francesco Bearzatti (sax tenore), Francesco Diodati (chitarra), Giovanni Guidi (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso) ed Enrico Morello (batteria). La serata è dedicata a Mario Guidi, collaboratore di Bergamo Jazz scomparso nel dicembre 2019 e sarà aperta dal trio InSight del clarinettista Francesco Chiapperini (con Simone Quatrana al pianoforte e piano elettrico e Simone Lobina alla chitarra), uno dei gruppi che in marzo avrebbero dovuto partecipare alla sezione del Festival “Scintille di Jazz” curata da Tino Tracanna.

Si cambia invece genere sabato 22 agosto, ore 21.30, con “Nel cuore di Gaetano”, concerto spettacolo con Francesco Micheli e tre star del festival Donizetti Opera Carmela Remigio, Paolo Bordogna e Alex Esposito con accompagnamento al pianoforte del maestro Sem Cerritelli. Francesco Micheli porta avanti la sua missione divulgativa della musica donizettiana a livello nazionale e internazionale portando Donizetti al di fuori del teatro dandogli una connotazione pop. Quello proposto è un percorso tra musica e parole per far scoprire le più belle melodie del maestro Donizetti: Lucia di Lammermoor e L’elisir d’amore in primis, ma anche Lucrezia Borgia, Anna Bolena, Il campanello dello speziale e la Messa di Requiem.

Un’ottima occasione per i non esperti per avvicinarsi all’arte italiana per eccellenza tramite uno dei suoi massimi esponenti.

Biglietteria

Gli spettacoli hanno un costo del biglietto pari a 7 euro

Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.com

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

Info su: www.comune.bergamo.it | www.teatrodonizetti.it

Facebook: @LazzarettoOnStage

Instagram: @lazzaretto_on_stage

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In che modo le etichette per vestiti impediscono che i vestiti si perdano?

In che modo le etichette per vestiti impediscono che i vestiti si perdano?

Le etichette dei vestiti rispondono immediatamente alla domanda “a chi appartiene” in modo che gli indumenti possano essere restituiti prima di raggiungere il box degli oggetti smarriti. Le famiglie possono evitare la ricaduta di oggetti smarriti: dal trauma emotivo alla frustrazione di acquistare sostituti all’incubo di convincere un bambino a frugare nella scatola degli oggetti smarriti e rivendicare qualcosa come proprio.
In che modo le etichette per vestiti aiutano gli insegnanti?

Gli insegnanti hanno già MOLTO da fare e occuparsi di oggetti smarriti è particolarmente frustrante perché è così facile da evitare. Le etichette per vestiti aiutano i bambini a tenere in mano la propria uniforme scolastica, rendono più facile restituire gli oggetti smarriti e insegnano ai bambini ad assumersi la responsabilità dei propri averi.
È sicuro usare etichette adesive sui vestiti?

Sì! Gli Stikins sono stati sviluppati specificamente per essere utilizzati come etichette di abbigliamento per uniformi scolastiche, indumenti e altri articoli in tessuto. Il nostro adesivo unico crea un legame adesivo super forte che mantiene le etichette in posizione anche dopo ripetuti viaggi in lavatrice e asciugatrice. Applica Stikins sull’etichetta per la cura del bucato e sei a posto! Puoi anche usare Stikins su altri articoli in tessuto, come lenzuola, asciugamani e peluche.
Posso applicare etichette per indumenti Stikins direttamente sui vestiti?

Si consiglia di applicare Stikins sull’etichetta di lavaggio e non direttamente sugli indumenti. Questo perché le etichette per la cura del lavaggio utilizzano un tipo specifico di materiale, mentre gli indumenti possono essere realizzati utilizzando migliaia di miscele di materiali diversi.

Tutti i nostri test sono stati condotti utilizzando Stikins applicato su etichette di lavaggio, il che significa che possiamo garantire che le etichette dei vestiti rimarranno incollate quando applicate su etichette di lavaggio.

Non possiamo testare tutte le diverse miscele di materiali, il che significa che non possiamo offrire la stessa garanzia se applichi Stikins direttamente sul tessuto degli indumenti. Gli Stikins si legano bene con alcuni materiali – semplicemente non possiamo garantire che lo faranno per tutte le miscele di materiali – ed è per questo che consigliamo di applicare le etichette dei vestiti solo sull’etichetta di lavaggio.
Le etichette adesive sui vestiti sono meglio dei nastri con nome cuciti e le targhette termoadesive?

Noi (ei nostri clienti) la pensiamo così! Cucire nastri con i nomi è stata una lunga tradizione per i genitori (e i nonni), ma non si può negare che ci vogliono ETÀ – e questo è se sai come aggirare un ago e un filo. Per molti, la prospettiva di dover cucire etichette è un vero incubo da evitare a tutti i costi. Si suppone che le etichette termoadesive offrano un’alternativa più semplice MA richiedono ancora tempo, cura e concentrazione (per non parlare di un ferro caldo) per essere applicate correttamente, spesso con risultati contrastanti.

È qui che entrano in gioco le etichette adesive sui vestiti. Li stacchi dal foglio di supporto e li incolli. Niente aghi. Niente ferri da stiro. No cucito. No stiratura. Nessun problema.

Le etichette adesive sono anche un’opzione davvero multiuso: dove le etichette da cucire e da stirare possono essere utilizzate solo su vestiti e articoli in tessuto, Stikins può essere utilizzato per etichettare praticamente tutto e qualsiasi cosa.
Da quanto tempo Stikins fornisce etichette per vestiti?

Il nostro amministratore delegato ha quattro figli e ha scoperto rapidamente che i prodotti per l’etichettatura disponibili all’epoca semplicemente non erano all’altezza del lavoro. Ha utilizzato il suo background nel settore dell’etichettatura per trovare un’alternativa adeguata e Stikins “originale” è stato lanciato nel 2004. Da allora abbiamo continuato a ricercare e testare nuovi materiali e metodi di produzione, portando a un rilascio costante di versioni nuove e migliorate di Stikins, permettendoci di garantire che Stikins continui semplicemente a restare.
Che taglia sono le etichette per vestiti Stikins?

Le nostre etichette misurano 30 mm x 15 mm e si adattano in modo ordinato e discreto su articoli di tutte le forme e dimensioni, in particolare le etichette di lavaggio negli indumenti. Gli Stikin sono facili da leggere a colpo d’occhio, ma non occupano troppo spazio né attirano l’attenzione su se stessi per il resto del tempo.
Di che colore sono disponibili le etichette per vestiti?

Gli Stikin sono etichette bianche stampate con un carattere nero in grassetto. Questa combinazione è la più chiara e garantisce che le etichette dei vestiti siano il più facili da leggere possibile.
Che dimensione del carattere usi sulle etichette per vestiti Stikins?

Regoliamo la dimensione del carattere a seconda di quanti caratteri richiedi. Il nostro sistema seleziona automaticamente la dimensione del carattere più grande possibile che consentirà alla tua personalizzazione di adattarsi alle tue etichette. Il nostro modulo d’ordine online include un’anteprima di stampa per darti un’idea di come saranno le etichette dei tuoi vestiti.
Quanto costano le etichette per vestiti Stikins?

Gli Stikin sono disponibili in quattro confezioni. Acquista 30 etichette per vestiti per £ 6,80, 60 etichette per vestiti per £ 9,50, 90 etichette per vestiti per £ 12,00 e 120 etichette per vestiti per £ 14,20.
Quando verranno consegnate le mie etichette per vestiti?

Stampiamo e affiggiamo etichette per vestiti ogni giorno, dal lunedì al venerdì (fino alle 15:00), quindi ogni ordine viene spedito lo stesso giorno lavorativo o quello successivo. La consegna standard utilizza il servizio di prima classe di Royal Mail e circa il 93% arriva il giorno successivo. Puoi effettuare l’upgrade alla consegna garantita il giorno successivo per £ 6,30.

Il nostro super veloce

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Viaggi, tech, sigarette. A cosa non rinunciano gli italiani

Dai viaggi alle novità tecnologiche, dalle sigarette allo shopping, sono molte le spese accessorie a cui gli italiani non sanno, o per meglio dire, non riescono a rinunciare. Questa è la fotografia emersa dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat*. Condotta poco prima dell’inizio del lockdown, l’analisi ben racconta vizi e virtù di noi italiani.

Le spese a cui difficilmente si rinuncia

L’indagine ha evidenziato come siano diverse le spese a cui gli italiani difficilmente riescono a fare a meno; all’esplicita domanda: “Quali sono le spese accessorie che incidono maggiormente sul tuo portafoglio e alle quali fai fatica a rinunciare?”, il 23% dei rispondenti, pari a 10.000.000 di italiani, ha risposto: i viaggi, percentuale che sale al 29% se si considerano i residenti al Centro Italia. Di sicuro anche questa inclinazione ha inciso sulla decisione di tanti di varcare le frontiere nazionali non appena è stato possibile e, per altri, di prendere comunque in mano le valigie pur rimanendo in Italia.

Al secondo posto si posizionano le novità tecnologiche: il 21,9% del campione, pari a 9.600.000 individui, ha ammesso di non poterne fare a meno. Sull’ultimo gradino del podio, invece, si posizionano le sigarette, tanto che il 20,9% dei rispondenti, pari a circa 9.200.000 italiani, ha ammesso di destinare parte consistente del proprio budget a questa “brutta abitudine”. Analizzando i dati più nel dettaglio si scopre come il fenomeno sia fortemente correlato al crescere dell’età: si va dal 7,5% dei rispondenti con un’età compresa fra i 18 e i 24 anni, fino ad arrivare al 27% degli adulti con più di 55 anni.

Gli hobby e i piaceri degli italiani

Dallo shopping ai prodotti per la cura del corpo, dal ristorante ad una buona bottiglia di vino, sono molti i piaceri della vita a cui gli italiani non sanno dire di no. Il 18,9% dei rispondenti si è dichiarato maniaco delle compere, percentuale che sale al 24,5% se si considera il campione femminile. Anche così, forse, si spiega l’impennata di acquisti, sia pure online, registrata durante il lockdown; abbiamo sfogato l’ansia dando il via libera alla passione per gli acquisti.

Nel 15,7% dei casi, invece, i rispondenti non riescono a fare a meno di un buon ristorante, mentre il 12,8% degli intervistati, pari a 5.600.000 di italiani, ha dichiarato di spendere una fortuna per la cura del corpo. Analizzando i dati in base al genere, emerge che la percentuale sale al 14,3% se si prende in considerazione il campione femminile.

Molti, per fortuna, anche quelli che non riescono a dire no a cultura e intrattenimento; in particolare l’11,1% degli individui, pari a 4.900.000 di italiani, ha speso i propri soldi per mostre, spettacoli e musei. Considerando i dati su base territoriale emerge come ciò sia maggiormente vero al Centro Italia, area dove la percentuale sale al 18,1%. Speriamo che presto anche questo importante settore della nostra economia possa davvero ripartire a pieno regime.

Le spese più “accessorie”

Tra le spese accessorie a cui gli italiani possono rinunciare più facilmente ci sono quelle legate all’auto: solo il 4% degli individui, pari a 1.700.000 italiani, ha dichiarato di avere un debole per le macchine sportive, percentuale che sale al 6,5% se si considera il campione maschile.

Budget meno consistente anche per l’arredamento; solo il 4,6% dei rispondenti non può farne a meno; a seguire coloro che dedicano i propri risparmi allo sport in quanto si dichiarano “sport addicted”; rappresentano il 7% dei rispondenti.

I brutti vizi

Il fumo non è la sola cattiva abitudine a cui, secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, gli italiani non riescono a rinunciare. Scorrendo i dati si scopre che ben 3.900.000 nostri connazionali (8,8% del campione intervistato) dichiara di amare il brivido che dà il tentare la fortuna con giochi, lotterie e scommesse.

A rispondere in questo modo sono stati soprattutto gli uomini (14,2%) e i residenti al Sud Italia, che rappresentano il 10,7% del campione.

 

* Metodologia: n. 1.068 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a gennaio 2020.

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Efficacia e utilità degli spot pubblicitari

Lo spot pubblicitario è lo strumento di comunicazione che più tra tutti quelli esistenti è in grado di raggiungere un grande numero di persone in maniera efficace e pervasiva. La sua efficacia è dovuta al fatto che non c’è nulla di più immediato di un mix di immagini e suoni che scorrono davanti agli occhi dell’osservatore. Guardare e comprendere un messaggio video, effettivamente, è molto semplice per la nostra mente e, se ci pensi bene, si tratta del tipo di contenuto da cui ci sentiamo maggiormente attratti. Per questo quando si parla di realizzazione spot pubblicitari, a prescindere da quale sia la finalità, bisogna essere coscienti del fatto che sono uno strumento potente, che deve essere utilizzato con una capacità di visione strategica e con una buona dose di tecnica.

Le caratteristiche tecniche

Lo spot pubblicitario deve necessariamente essere breve ed efficace, sintetizzando al massimo l’intento comunicativo sperato. La capacità di sintesi deve avvalersi di uno studio approfondito su quali sono gli aspetti prioritari a cui dare importanza durante la comunicazione e deve farlo adattandosi al contenitore, ovvero alla piattaforma su cui sarà trasmesso. Quindi deve tener conto di un certo tipo di linguaggio e di una specifica durata studiata in base a dove e quando sarà trasmesso. Il tutto, ovviamente, deve essere realizzato con una grande competenza tecnica in grado di assicurare la massima qualità audio e video. Per ottenere l’effetto sperato, quindi, saranno necessarie competenze creative e tecniche oltre che strategiche.

A cosa serve?

Lo spot è una piccola storia capace di coinvolgere il pubblico e raccontare qualcosa di interessante del brand con uno scopo ben preciso da stabilire a monte, ovvero prima della realizzazione tecnica del contenuto. Ci sono spot che nascono per stupire a altri per emozionare come ci sono spot studiati per commuovere, emozionare o sensibilizzare. Per ottenere la massima efficacia, quindi, sarà necessario affidarsi ad un team esperto, che sappia coordinare tutta questa mole di competenze in un unico piccolo video breve e conciso.

Quanto costa uno spot?

Veniamo ora alla parte più interessante per chi è alla ricerca di un’agenzia di realizzazione di spot pubblicitari: il costo. È praticamente impossibile determinare cifre certe perché ci sono spot pubblicitari che costano diverse migliaia di euro mentre ce ne sono altri che hanno un costo molto più contenuto. La spesa che devi sostenere è proporzionale all’obiettivo che ti aspetti e al contenitore in cui lo spot sarà riprodotto. Per esempio su una rete nazionale di grande rilievo ci sono da considerare anche i costi di acquisto degli slot dove quelli più competitivi e centrali della programmazione del palinsesto hanno prezzi piuttosto proibitivi. Per un canale YouTube o per il tuo sito web sicuramente il costo è decisamente inferiore e copre il costo di realizzazione e dell’impiego di tecnici audio e video oltre a quello degli strumenti impiegati. Quindi non possiamo dirti il prezzo esatto ma solo aiutarti a comprendere che quando si realizzano interventi di promozione questi devono essere quantificati come investimenti e non spese chiuse, passive.

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Consigli per la creazione di un e-Commerce efficace

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  • 17 Agosto 2020

Dalla facilità di navigazione e accessibilità ai contenuti di grande valore, ci sono tanti aspetti da considerare prima di creare un e-Commerce. In questo articolo parleremo dunque di alcuni aspetti che è bene curare in maniera particolare, e che sono motivo di fallimento di tantissimi progetti web che li hanno invece sottovalutati.

Scegliere un buon nome è un ottimo punto di partenza, in quanto il titolo del tuo e-Commerce dovrà essere facile da ricordare e da scrivere. Scegli un “.it” se pensi di rivolgerti esclusivamente al mercato italiano, o scegli un “.com” se pensi di poter tradurre il sito anche in più lingue in futuro.

Un altro buon consiglio è quello di affidare la creazione del tuo sito e-commerce ad un’agenzia specializzata nel caso in cui tu non sia particolarmente bravo con le questioni tecniche. Ci sono agenzie web come Officine Creative che si occupano della creazione e-Commerce Puglia per conto dei propri clienti, adoperando le più moderne ed efficaci soluzioni.

Scegli inoltre un buon hosting per il tuo nuovo e-Commerce, in quanto da questo tipo di servizio dipende la velocità di caricamento del sito, la quale è un importante fattore di ranking per Google. Assicurati inoltre che il tuo servizio di hosting offra servizio di assistenza tecnica 24 ore su 24, meglio ancora se anche via chat.

Se non hai intenzione di fare magazzino sin dall’inizio, e dunque non dover fisicamente acquistare i prodotti che poi rivenderai e doverli stoccare in casa, considera la possibilità di fare dropshipping, ovvero delegare a qualcun altro il compito di dover preparare la merce e spedirla una volta che l’ordine sarà stato concluso da parte dell’acquirente. Ciò comporterà minori guadagni da parte tua, però ti regalerà tutta la libertà del poter operare in maniera più semplice almeno all’inizio.

Proponi infine ai clienti quanti più metodi di pagamento è possibile. Oggi esistono tanti modi per poter acquistare direttamente online, e ogni cliente è particolarmente affezionato ad un metodo che sente più vicino è a sé e più sicuro. C’è chi preferisce PayPal, chi il vecchio caro bonifico bancario, chi la carta di credito o prepagata, chi ancora preferisce il contrassegno. Fai in modo da accontentare tutti così  da non dover rinunciare a nessuna vendita.

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Nella vita a volte capita il tradimento

Ci sono molteplici fattori che puoi valutare quando una persona ti sta tradendo. Ti sarà mai venuto in mente di controllare il suo telefono per vedere con chi si messaggia, nella sia cronologia, oppure di frugare fra i suoi oggetti personali. Tutti metodi che sicuramente possono aiutarti a capire se il tuo compagno/compagna ti stia tradendo o meno.

Noi comunque ti consigliamo di affidarti ad un team di professionisti quali l’Agenzia Investigativa Roma che saprà mettervi a disposizione un Investigatore Privato Roma che attraverso le sue competenze saprà rispondere con certezza se il tuo ragazzo/ragazza ti sta tradendo.

Se ti senti in grado di investigare senza l’aiuto di un investigatore privato, ti devi porre un obiettivo e come prima cosa dovresti cominciare controllando il suo telefono.

Se ultimamente ti è sembrato/sembrata troppo protettiva verso di esso, oppure non vuole mai lasciarlo incustodito, potresti iniziare a porti le prime domande sulla sua reale fedeltà verso i tuoi confronti, in ogni caso, non ti preoccupare, cerca di relazionarti nel modo più tranquillo possibile e continua con le tue indagini controllando le sue conversazioni private, poiché in esse leggendone qualcuna, potresti trovare dei buchi semantici evidenti, ciò starebbe a significare che il tuo ragazzo/ragazza li abbia cancellati e che non voglia mostrarteli, ma sicuramente, in questo momento delle tua investigazione, sarebbe bene affidarsi ad un professionista come un investigatore, per confutare ogni minimo dubbio.

Un’altro comportamento che potrebbe aiutarti a capire se ti stia tradendo o meno, potrebbe essere il suo improvviso imbarazzo. Un primo segnale potresti capirlo dalle domande da cui cerchi di ottenere una risposta, ad esempio se gli/le chiedi cosa ha fatto oggi, rimane sul vago, oppure cerca di guardare in basso mentre ti risponde, potrebbe essere un chiaro segnale della sua infedeltà.

La tua ultima possibilità di scoprire il suo tradimento è affidandoti ad un’Agenzia Investigativa Roma, che metterà a disposizione dei suoi Investigatore Privato Roma tutto il possibile per scoprire la verità.

 

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