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ISYPHONE, E SCOPRI PERCHE’ NEANCHE IL TUO SMARTPHONE ARRIVA A FINE MESE

Da questa domanda nasce ISYPHONE, la nuova app che si annuncia già come un fenomeno destinato a cambiare il nostro modo di confrontarci con tariffe (e sorprese) telefoniche. IsyPhone è la app per smartphone e tablet che apre i tuoi occhi sul tuo traffico realmente effettuato.

La storia

Un giovane genitore cerca di capire perchè il figlio adolescente, pur avendo una tariffa flat all inclusive e a costo fisso (per evitare sorprese), non riesca a superare la terza settimana del mese senza chiedere una ricarica extra. “Sto attento” si giustifica ogni mese il ragazzo. “Scarico video e giochi sotto wi-fi, uso whatsapp, viber e non effettuo chiamate (ndg*: faccio lo squillo e mi faccio richiamare).” Allora perché non arriva – neanche lui – a fine mese?

Apri gli occhi. Il Futuro è adesso.

“Siamo talmente abituati alle tariffe flat che ci promettono di poter fare tutto con lo smartphone che, talvolta e inconsapevolmente, effettuiamo traffico non previsto dal piano tariffario” spiegano gli esperti di IsyPhone Project Team. “Isyphone è una app pensata e realizzata per essere uno strumento indipendente e super partes che, qualunque sia il piano tariffario o il gestore, misura i consumi reali del dispositivo in cui è stato installato perché utilizza le informazioni contenute nel dispositivo stesso e inserite dall’utente secondo il proprio piano telefonico.”

In questo modo, è possibile avere, sempre e ovunque, il resoconto effettivo di quanto traffico viene utilizzato in Chiamate, SMS, MMS, Traffico Internet, Roaming indipendentemente dal provider!

InfoTecniche: La App è scaricabile nel Regno Unito, Italia e Spagna. A breve anche in Austria, Germania, Svizzera, Francia e Portogallo. Solo per smartphone e tablet Android o Windows Phone. Al momento è disponibile anche la versione IOS per il traffico dati secondo le limitazione previste dal sistema operativo. Scopri tutte le funzioni su www.isy-phone.com

Per informazioni:

Ufficio Stampa Liana Zorzi

Ph. +39 3317552925

Email [email protected]

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ISYPHONE, TI DICE LA VERITA’ SUI COSTI DEL TUO TRAFFICO DA SMARTPHONE E TABLET

Per chi è smartphone addicted e non solo, nasce IsyPhone, la prima App indipendente che ti aiuta a tenere sempre sotto controllo il tuo traffico telefonico per non avere mai più sorprese sul conto.

Apri gli occhi. Il Futuro è adesso.

“Siamo talmente abituati alle tariffe flat che ci promettono di poter fare tutto con lo smartphone che, talvolta e inconsapevolmente, effettuiamo traffico non previsto dal piano tariffario” spiegano gli esperti di IsyPhone Project Team. “Isyphone è una app pensata e realizzata per essere uno strumento indipendente e super partes che, qualunque sia il piano tariffario o il gestore, misura i consumi reali del dispositivo in cui è stato installato perché utilizza le informazioni contenute nel dispositivo stesso e inserite dall’utente secondo il proprio piano telefonico.”

In questo modo, è possibile avere, sempre e ovunque, il resoconto effettivo di quanto traffico viene utilizzato in Chiamate, SMS, MMS, Traffico Internet, Roaming indipendentemente dal provider!

InfoTecniche: La App è scaricabile nel Regno Unito, Italia e Spagna. A breve anche in Austria, Germania, Svizzera, Francia e Portogallo. Solo per smartphone e tablet Android o Windows Phone. Al momento è disponibile anche la versione IOS per il traffico dati secondo le limitazione previste dal sistema operativo.

Scopri tutte le funzioni su www.isy-phone.com

 

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Parte su Mediaset la grande campagna di spot del concorso #26motiviperfarearte ideato da Vittorio Gucci con Vittorio Sgarbi, Cristiano De André, Giorgio Forattini e Alessandro Meluzzi

E’ iniziata la corposa campagna promozionale di spot sulle reti ammiraglie Mediaset dedicata allo speciale concorso “#26MotiviPerFareArte” ideato dal carismatico cantante, compositore e showman televisivo Vittorio Gucci, che sta già riscuotendo ampio interesse di gradimento e ottimi consensi da parte dell’opinione pubblica e degli addetti di settore.

 

Il concorso vede al suo interno una giuria di qualità ad altissimo livello: Vittorio Sgarbi designato come Presidente, Giorgio Forattini, Alessandro Meluzzi, Cristiano De André, Jo Squillo, Antonio Vandoni (direttore di Radio Italia), Stefano Bidini (rinomato fotografo di moda), che dovranno eleggere i 26 artisti vincitori. In particolare, uno verrà scelto tra i detenuti del carcere milanese di Bollate, mentre un altro verrà selezionato tra i membri della comunità Exodus di Don Antonio Mazzi, a cui andrà anche una consistente percentuale d’introito a scopo benefico. Gli altri 24 verranno invece individuati tramite una selezione tra ragazzi di età compresa tra i 18 e i 26 anni, provenienti da scuole d’arte e design, licei artistici di tutta Italia, oppure non iscritti a nessun istituto, ma che abbiano velleità artistiche e siano in possesso dei requisiti di partecipazione.

 

In data Domenica 26 Ottobre 2014 dalle ore 20.30 si svolgerà una serata di festa ad intrattenimento a tema su arte e musica, ad ingresso libero, presso il rinomato locale milanese “Gattopardo Caffè” durante la quale verrà presentato il concorso e sarà possibile ricevere tutte le informazioni utili e dettagliate per iscriversi anche direttamente in loco, in modo assolutamente libero e gratuito. Inoltre, per i partecipanti all’evento sono riservati dei simpatici omaggi, felpe, t-shirt e altri oggetti di gadget tutti con marchio a logo personalizzato di #26MotiviPerFareArte. Per ulteriori informazioni è possibile visionare il sito: www.26motiviperfarearte.com.

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Guido Wohlers, storico direttore vendite di snom, nominato CFO

snom_logoWohlers rappresenta il trait d’union ideale tra il nuovo vertice, guidato dallo scorso giugno dal neoeletto CEO Markus Schmitt-Fumian, e le unità storiche dell’azienda.

Berlino – snom technology AG, sviluppatore e produttore leader di terminali VoIP, ha appena nominato il suo nuovo CFO: Guido Wohlers (41), già da lunga data Direttore Vendite di snom. Wohlers collabora con lo specialista dell’IP berlinese da oltre dodici anni, possiede pertanto una conoscenza molto approfondita dell’azienda, dei suoi clienti, dei suoi servizi e delle sue strutture. Grazie alla sua esperienza, Wohlers rappresenta il trait d’union ideale tra il nuovo vertice, guidato dallo scorso giugno dal neoeletto CEO Markus Schmitt-Fumian, e le unità storiche dell’azienda.

Foto Guido Wohlers
Guido Wohlers, CFO, snom technology

“Siamo davvero lieti di rafforzare il nostro team dirigenziale con Guido Wohlers, una figura che negli ultimi anni si è dimostrata determinante nell’affermazione di snom come società solida ed efficiente”, afferma il CEO Schmitt-Fumian. “La sua nomina nel Consiglio di Amministrazione assicura la continuità necessaria a supportare l’orientamento internazionale che intendiamo conferire alla nostra azienda nei prossimi anni.”

Wohlers ha poi aggiunto: “Ottimizzare i nostri processi finanziari per ottenere il successo sia sul mercato nazionale sia sulla piazza internazionale è un compito di decisiva importanza.”

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Applicazione del D.P.R. 177/2011 a tre anni dalla sua entrata in vigore

Come più volte sottolineato, le dinamiche e le conseguenze degli infortuni che si sono drammaticamente ripetuti in occasione di attività all’interno di vasche, serbatoi, pozzetti, ecc. confermano, se mai ce ne fosse bisogno, che per operare in tali ambienti è necessario che tutti i soggetti impegnati siano adeguatamente informati, formati, addestrati e adeguatamente equipaggiati, consapevoli sia dei rischi delle lavorazioni previste, sia (in particolare) di quelli derivanti specificatamente dagli ambienti nei quali si svolga l’attività lavorativa. Peraltro, si rileva che questi primi tre anni di applicazione del Decreto, sono stati caratterizzati da ampie discussioni e interpretazioni,a partire dal concetto stesso di ambiente sospetto di inquinamento o confinato. Il testo vigente, inoltre, propone diversi problemi applicativi in merito a molti aspetti di particolare rilievo e sulle modalità con cui poter ottemperare a quanto previsto dalla normativa cogente. Basti pensare alla formazione, cardine fondamentale nella logica della prevenzione, che pur essendo cogente dal 23/11/2011 è ancora oggi priva di una specifica indicazione in merito ai suoi contenuti e modalità di erogazione, essendo stati rimandati entrambi a un successivo accordo in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le parti sociali che doveva essere emanato entro e non oltre 90 giorni dall’entrata in vigore del Decreto. Poi c’è la questione della certificazione dei contratti, evidentemente riferibile ai soli contratti di subappalto ma che, in base a una interpretazione puntuale del testo normativo, alcuni Enti vogliono sia applicata anche agli appalti principali. E molti altri temi di particolare complessità.

Nel corso del seminario, alcuni esperti, prima esporranno delle relazioni sul tema DPR 177/2011, quindi seguirà una tavola rotonda e un dibattito moderato dal giornalista di Puntosicuro Sig. Tiziano Menduto.

Maggiori informazioni su
http://www.modenasicurezza.it/content/applicazione-del-dpr-1772011-tre-anni-dalla-sua-entrata-vigore

http://www.spazioconfinato.it

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farmaco spesa a casa – Quikly

Finalmente anche in Molise – esattamente in Provincia di Isernia – arriva una ventata di freschezza grazie al nostro entusiasta neoimprenditore Pasquale Minichiello unitamente a Quikly Franchising nei settori delle Consegne a Domicilio e dei Servizi alla Persona.

Il nostro Giovane Imprenditore di Rionero Sannitico acquisisce in esclusiva il marchio Quikly per Isernia e i Comuni Limitrofi di Macchia d’Isernia, Pesche, Miranda, Roccasicura, Fornelli, Longano, Sant’Agapito e Pettoranello del Molise per offrire una serie di servizi indispensabili per i cittadini.

 

 

Di quali servizi parliamo?

Parliamo di Farmaco a domicilio, ovvero ritiro ricetta medica e consegna di farmaci a casa degli utenti e Spesa a domicilio con cui i cartoni pesanti dell’acqua e le buste della spesa arrivano direttamente a casa. E si! Da oggi niente più file dal dottore e in farmacia, niente più file al supermercato, niente più pesi su per le scale e niente più code per il parcheggio perché, grazie al nostro giovane Pasquale tutto ciò che serve arriva direttamente a casa e il tutto con una semplice telefonata.

 

 

Il nostro Pasquale si metterà subito a disposizione dei cittadini di Isernia e Provincia per venire incontro a tutte le loro esigenze. Inoltre, già dalle prossime settimane sarà pronto per incontrare Comuni, Assessorati, Enti ed Imprese con le quali stipulare Convenzioni ad HOC per ogni singola esigenza per poi offrire il proprio supporto, unitamente al suo staff, in un’ottica di massima collaborazione.

 

Infine, citiamo solo qualche parola del discorso del nostro intraprendente Imprenditore: <<Questa iniziativa è ciò che può fare la differenza sul nostro territorio. Portare nelle case dei cittadini servizi così utili ed estremamente comodi è una vera e propria novità. Non vedo l’ora di rendermi utile per i miei concittadini e fornire loro un servizio altamente qualitativo. Inoltre, ciò dimostra quanto il Sud Italia sia ancora un territorio nel quale poter investire per il proprio futuro e quello delle nostre famiglie>>.

 

 

I comuni che verranno coinvolti in tale iniziativa sono : ISERNIA, MACCHIA D’ISERNIA, PESCHE, MIRANDA, ROCCASICURA, FORNELLI, LONGANO, SANT’AGAPITO E PETTORANELLO DEL MOLISE.

 

 

Per maggiori info visita il nostro sito web www.quicklysud.it , siamo sempre a completa disposizione per qualsiasi informazione o inviaci una mail all’indirizzo [email protected] oppure contattaci al 389 515 3336.

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Il futuro degli intermediari assicurativi: quali certezze?

Qual è il reale futuro degli intermediari assicurativi? Il mondo delle assicurazioni è in continuo fermento, specie in questi ultimi anni, ed i professionisti del settore non possono adagiarsi sulle posizioni “classiche”, che li portano a considerarsi come gli unici interlocutori nei confronti dei clienti.

Secondo gli esperti del settore, deve nascere in loro una nuova prospettiva di tipo professionale, che li porti ad organizzare in maniera diversa il rapporto con i clienti: in primis, devono spingere maggiormente l’acceleratore verso nuove strategie che puntino soprattutto all’innovazione.

Imparare a gestire in maniera diversa i dati dei clienti

Per poter tenere il passo con le nuove imprese assicurative, gli intermediari devono innanzitutto affrontare in maniera diversa la raccolta e l’analisi dei dati dei clienti. Il miglior modo, infatti, per fornire un prodotto ideale è quello di conoscere e saper sfruttare le nuove tecnologie così da avere un quadro molto più definito del cliente; inoltre, l’utilizzo dei dati permette anche di pianificare meglio strategie di marketing.

Rispetto alle imprese, più organizzate e meglio diffuse, e soprattutto in grado di operare su più livelli, l’agente assicurativo parte apparentemente svantaggiato: il suo obiettivo è dunque quello di riuscire a strutturare al meglio la propria attività e organizzarsi come fosse un imprenditore; questo per fare in modo che possa progettare al meglio la strategia necessaria.

Come organizzare la strategia

L’assicuratore ha oramai tantissimi competitor, e deve anche far fronte alle tantissime esigenze del cliente, che sono cresciute esponenzialmente negli ultimi anni. La possibilità di fare ricerca in maniera autonoma attraverso il web, ad esempio, porta i futuri assicurati ad una maggiore libertà di scelta del migliore prodotto presente sul mercato. Questo comporta, per l’intermediario, la conoscenza di tutti i competitor, ed una nuova missione: quella di far capire ai potenziali clienti che l’intervento di un professionista in grado di consigliare in ogni momento il prodotto migliore, è un valore aggiunto. Infatti, la libertà di ricerca non coincide con una competenza del mondo assicurativo, ed è qui che deve intervenire il consulente, dimostrando attraverso i propri consigli il potenziale che i canali tecnologici riescono a soddisfare solo in parte.

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L’evoluzione dell’intermediario assicurativo: alcuni dettagli

Nel convegno dedicato agli intermediari e broker assicurativi organizzato da Insurance Connect, viene dato ampio risalto ad un aspetto interessante: il rapporto fra l’andamento del mercato assicurativo e la figura del professionista di intermediazione.

In particolare, si cerca di riscoprire il ruolo del consulente assicurativo in un ottica diversa, quella appunto di un mercato in cui le offerte per le polizze si vanno sempre più diversificando, puntando soprattutto al risparmio e alla velocità di uscita di nuovi prodotti in grado di soddisfare più clienti possibili. In quest’ottica, come far comprendere l’importanza della figura dell’intermediario, che saprebbe dare la valutazione corretta del prodotto in grado di soddisfare le esigenze dei vari clienti?

E non solo: al nuovo andamento dei mercati, c’è da sommare la forte trasformazione a livello normativo che il giro delle assicurazioni italiane ed internazionale sta subendo negli ultimi anni.

Competenza e competizione

La figura del consulente assicurativo necessita dunque di una svolta dal punto di vista innanzitutto delle competenze (per cui si richiede un aggiornamento continuo), per cercare di contrastare il fenomeno dei competitor legati ad altri canali distributivi. Fra questi basti pensare alle compagnie stesse, ai canali di comparazione online, alle banche e ai servizi postali, che favorendo delle nuove tecnologie, della diffusione sul territorio, e della vicinanza al cliente, si mostrano sempre più decise a soffiare clienti puntando sul risparmio.

Nell’ottica di uscire da questa piccola crisi, le figure degli intermediari tradizionali come broker e agenti stanno provando a ridefinire il loro ruolo, innanzitutto andando sempre più verso una unificazione dei due profili professionali.

Inoltre, proprio grazie agli argomenti del convegno promosso da Insurance Connect, si cercherà di affrontare il discorso del futuro della professione di intermediario, che deve essere in grado di approcciarsi e dialogare con gli altri soggetti fornitori di polizze, con i vari legislatori e organismi come l’IVASS che tutelano gli interessi dei clienti andando a vigilare sullo stato dei vari competitor.

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Nexive investe sulla Sardegna

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  • 13 Ottobre 2014

Assunzioni, filiali, investimenti: cambia il panorama postale in Sardegna. Nexive, primo operatore postale privato del Paese, da aprile 2013 ha avviato un progetto che in meno di 12 mesi ha portato la copertura delle famiglie dell’isola dal 36,8% al 56,9%.

La presenza di Nexive in Sardegna si è così consolidata, passando da 3milioni 200mila buste movimentate nel 2012 a 4milioni 400mila buste movimentate nel 2013, mentre per il 2014 l’azienda prevede di raggiungere quota 6milioni 400mila. Ancora in crescita il trend 2015: il primo operatore postale privato conta di superare i 7milioni di buste, arrivando a raddoppiare i volumi in soli tre anni.

L’azienda, con sede a Milano, in Sardegna conta 139 addetti e 7 filiali localizzate tra Cagliari, Oristano, Nuoro, Iglesias, Tortoli, Sassari e Olbia.

Un passo importante per valorizzare le attività e la presenza di Nexive in Sardegna è stato l’avvio dei servizi di recapito postale controllato e certificato con tecnologia satellitare, il famoso Formula Certa, e quello dei servizi di notifiche, entrambi partiti a luglio 2013.

“Questi importanti numeri, destinati a crescere – dichiara Benedetto Mangiante, Network Distribution Director – testimoniano l’interesse dell’azienda per la Sardegna. In questi anni grazie allo studio e alla collaborazione del personale locale abbiamo conosciuto il territorio sardo, un luogo magico ma allo stesso tempo molto diverso e difficile dal punto di vista geografico. Basti pensare che l’80% del territorio è montuoso e collinare, una caratteristica non proprio favorevole al mestiere del portalettere. Ciò nonostante, siamo convinti di centrare gli obiettivi prefissati per il 2015 e di affermarci, come nel resto della penisola, come alternativa naturale al fornitore del servizio universale”.

Profilo Nexive
Nexive è il primo operatore privato del mercato postale nazionale.
Con sede principale a Milano, Nexive nasce come TNT Post nel 1998 in seguito a successive acquisizioni di agenzie private di recapito e altre società di produzione e servizi del settore, tra cui lo storico marchio milanese Rinaldi L’Espresso.
Nel 2014, TNT Post diventa Nexive: un cambio di nome che esprime la vision aziendale di Essere la piattaforma postale per eccellenza nel recapito della posta e dell’e-commerce.
Nexive raggiunge ogni giorno il 76% delle famiglie italiane attraverso oltre 500 milioni di buste movimentate nel 2013. Possiede più di 600 filiali dirette, indirette e retail point, con oltre 5.500 addetti, per garantire la massima capillarità.

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Come puoi lavare la trapunta invernale

La trapunta invernale è un capo di biancheria da letto che di certo non può mancare, su un letto singolo o matrimoniale, per affrontare i mesi freddi. Per poter riposare bene ed affrontare la vita quotidiana la scelta è necessario riposare bene durante la notte. Poiché l’acquisto di una trapunta invernale può essere importante da un punto di vista economico, specialmente se si è interessati alla sua qualità, è necessario saperla tenere e conservare nelle condizioni ideali affinché non si rovini.

Come lavare la trapunta invernale

Il lavaggio della trapunta invernale è da fare ogni qual volta bisogna riporla nell’armadio, al sopraggiungere della stagione calda. Sempre che non ti decida a farla lavare in lavanderia, bisogna che tu prenda misure particolari quando se decidi di lavarlo a casa tua.

La trapunta invernale può essere lavata a secco, per stressare meno i tessuti, che non si sfilano, per tenere la piuma d’oca ferma al suo posto, per evitare che si formino macchie di detersivo. Se si decide di lavare la trapunta invernale nella lavatrice, bisogna riporla piegata nel cestello e programmare un lavaggio delicato, usando un detersivo neutro, impostando temperature che non devono superare i 40°. Si può aggiungere un po’ di bicarbonato di sodio, eventualmente ½ tappo di ammoniaca solo se la trapunta invernale è di un colore molto chiaro, infine poco ammorbidente. Quando vuoi lavarla a mano, bisogna metterla nella vasca in acqua calda e tenerla in ammollo per una notte, con sapone neutro, dopo aver pretrattato eventuali macchie con lo spray e da trattare poi con sapone di Marsiglia. In seguito bisogna risciacquare approssimativamente e ripetere la fase di ammollo senza usare sapone. Dopo il risciacquo definitivo fai gocciolare l’acqua dalla trapunta invernale, magari sistemando sotto alla trapunta delle bacinelle che faranno scorrere via più acqua, e la stendi per farla asciugare almeno per un paio di giorni. In ogni caso, è bene che tu la stenda orizzontalmente, evitando di esporla alla luce diretta del sole.

Come conservare la trapunta invernale

Per conservare al meglio la trapunta invernale è meglio che eviti le buste di plastica, preferendo i sacchi di cotone. E per raggiungere la perfezione, l’ideale sarebbe riporla in un armadio senza appoggiarci nulla sopra, per non rovinare la piuma d’oca. Se, per questioni di spazio, non ti è possibile prendere questo accorgimento, puoi sempre tenerla sotto vuoto, avendo cura di inserire nella busta un sacchettino profumato e in tal modo eviterai che la trapunta invernale si impregni di odori sgradevoli.

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“Spoleto incontra Venezia” presenta Damisela Pastors Lugo

Tra gli artisti in mostra a “Spoleto incontra Venezia” è presente anche la pittrice Damisela Pastors Lugo con le sue opere visibili a Palazzo Rota-Ivancich, storico edificio nobiliare nei pressi di Piazza San Marco. La prestigiosa mostra con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e la direzione del manager Salvo Nugnes, si terrà in loco fino al 24 Ottobre 2014.

 

Damisela Pastors Lugo è una pittrice di origine cubana che inizia a dipingere in giovane età manifestando sin da subito una vena eclettica che la porta ad esprimersi nelle più svariate tecniche tra cui il disegno, l’acquerello, l’olio e l’acrilico. La raffinatezza e la precisione della tecnica unita ad uno stile estroverso e ricco di fantasia, fanno di Damisela un’artista unica e di spiccata personalità nell’ambito delle arti figurative contemporanee. La pittrice ama da sempre definirsi “innamorata delle mucche” ed il profondo affetto, che da sempre prova nei confronti di questo importante e materno mammifero, l’ha condotta a realizzare le opere della collezione “Vaquitas Pintadas”.

 

La ricerca tenace ed ostinata di rappresentare uno stesso soggetto dai più svariati punti di vista e nelle più inimmaginabili sfaccettature, colloca quest’originalissima pittrice al di fuori degli schemi tradizionali, ed il suo stile si rivela, già al primo sguardo, unico e inimitabile. Le mucche sono più o meno visibili o mimetizzate sulla tela con tecniche miste e spesso inusuali, come per esempio l’opera “Vaquita moneda” nella quale il soggetto è delineato da un collage di monete su tela.

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FIS TOUR DE SKI IN VAL DI FIEMME, COPPA DEL MONDO TRA TRE MESI

Tre mesi esatti alla finale di FIS Tour de Ski in Val di Fiemme (TN)

Due giornate – 10 e 11 gennaio 2015 – ad alto voltaggio con la Final Climb di chiusura

Tanti eventi di contorno per tutti i gusti

La serie di Coppa del Mondo tra Germania, Svizzera e Italia

Tre mesi di attesa e i riflettori dello sci nordico si accenderanno nuovamente sulla …nostra vallata nordica. Dal 2007 – e sarà così fino al 2018 – la Val di Fiemme in Trentino ospita le gare conclusive del FIS Tour de Ski e, calendario alla mano, sabato 10 e domenica 11 gennaio 2015 le massime cariche del fondo mondiale si sfideranno sulle nevi dolomitiche alla conquista del prestigioso titolo.

Lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero sarà la prima “venue” nella due giorni trentina e si tornerà a respirare ancora una volta quell’aria mondiale cui la Val di Fiemme ci ha abituato ormai da anni, con le oltre 120 prove di Coppa e i 4 Campionati del Mondo di Sci Nordico ospitati negli ultimi cinque lustri. L’anello di 5 km interno allo stadio sarà sede di due prove Mass Start in tecnica classica con 15 km complessivi previsti per gli uomini e 10 km per le donne. La classifica al termine di queste due gare fornirà i distacchi con cui gli atleti partiranno il giorno successivo all’attacco dell’Alpe Cermis. La “grande montagna fiemmese”, il “Mortirolo degli sci stretti” come alcuni lo chiamano facendo un quantomai congruo paragone ciclistico, sarà scenario della Final Climb di domenica 11 gennaio, in chiusura della quale si conosceranno i successori di Martin Sundby e Therese Johaug, primi lo scorso gennaio. E staremo a vedere se quello che è stato un predominio in salsa Norge nella passata edizione troverà una conferma o degni rivali.

Sul pianeta sci nordico quando si parla di Final Climb il riferimento è immediato ad un evento unico nel suo genere, lungo una pista solitamente presa d’assalto da sciatori e snowboarders, che per una giornata si trasforma in prestigioso palcoscenico per fondisti. Dopo una pattinata a tutta dallo stadio di Lago di Tesero lungo il torrente Avisio fino alle pendici del Cermis, ci si trova di fronte una salita di poco superiore ai 3500 metri di lunghezza ma sono ovviamente le pendenze a fare la differenza. Si alternano tratti di rettilineo a tornanti e curve che segnano anche il 28% di inclinazione, roba da scalatori veri insomma, dove lo spettacolo anche per il pubblico è garantito.

Per la due giorni in Val di Fiemme del 10 e 11 gennaio prossimi il comitato organizzatore Nordic Ski Fiemme come di consueto ha in serbo momenti di intrattenimento speciale per gli spettatori che decideranno di godersi le gare da bordo pista. Il sabato non mancheranno musica e animazione nello Stadio del Fondo, mentre la domenica sarà nuovamente tempo di Tour del Gusto lungo la salita dell’Alpe Cermis, con le postazioni gastronomiche che sapranno conquistare chiunque.

Nella mattina di domenica 11 gennaio, infine, tornerà anche la Rampa con i Campioni, una gara promozionale Open per vivere la Final Climb di Coppa del Mondo da protagonisti e insieme ad alcuni big del fondo di ieri e di oggi.

La Coppa del Mondo di fondo 2014/2015 prende il via dalla Finlandia a fine novembre, mentre il FIS Tour de Ski 2015 scatta dalla tedesca Oberstdorf il 3 gennaio del prossimo anno con il consueto prologo e la successiva prova Pursuit. Martedì 6 gennaio sarà tempo di Sprint nella svizzera Val Mustair, dalla quale si scenderà in Italia per le gare tra Dobbiaco e Cortina d’Ampezzo i giorni 7 e 8 gennaio. Chiusura in grande stile infine tra Lago di Tesero e l’Alpe Cermis tra novanta giorni o poco più. Lasciarsela sfuggire sarebbe un vero peccato.

Info: www.fiemmeworldcup.com

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Crea calendario per promuoverti al meglio!

Un calendario è una grande opportunità di visibilità per una azienda. Ci avete mai pensato? Unite l’utilità del calendario alla possibilità di pubblicizzare il vostro marchio. Per ottenere dei bei risultati è bene partire in anticipo e prendervi il giusto tempo per valutare le varie possibilità di realizzazione. Come si crea calendario per ottenere successo? Ci sono tanti aspetti che vanno considerati. Con la fretta risulterete banali e poco efficaci. Vediamo alcuni aspetti importanti.

 

Il formato del calendario. I calendari possono avere dimensioni di vario tipo anche personalizzate. Se scegliete un modello piccolo potete optare per quello tascabile, mentre se preferite un formato grande potete pensare a uno da muro. Qualunque sia la vostra scelta fatela con criterio e strategia. Solo così avrete de risultati soddisfacenti.

 

La tipologia del calendario. Non affidatevi al caso. Scegliete un tipo di calendario adatto alla vostra attività. Se avete un negozio meglio da muro o tascabile. Sono importanti i contatti e gli orari. Se avete uno studio e proponete più servizi potete sfruttare il calendario da tavolo. È l’occasione giusta per descrivere brevemente i servizi e pubblicare delle foto che possano spiegare bene cosa fate.

 

L’impatto grafico. L’immagine è molto importante. Se volete essere professionali non trascurate questo aspetto. Una cura nei colori, nelle foto e nei testi è indispensabile per creare un prodotto vincente.

 

L’aspetto economico. I calendari non hanno costi eccessivi. Inoltre potete scegliere il numero di copie che vi sembra più adatto. Considerate il numero dei vostri clienti abituali e stampate qualche copia in più per riserva. Non rischiate di lasciare a mani vuote i vostri clienti più fidati.

 

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Il rinomato Massimo Mariano alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia”

È un appuntamento culturale imperdibile quello della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” con l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, in corso dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nello splendido scenario veneziano, all’interno dello splendido Palazzo Falier, residenza nobiliare risalente al XV secolo, sul Canal Grande. Tra le personalità in esposizione vi sarà anche l’artista Massimo Mariano.

Mariano è un pittore di Montecassiano, splendido borgo medievale in provincia di Macerata, dove vive e lavora tuttora, alternando numerosi viaggi all’estero. Da sempre viaggiatore e cittadino del  mondo, è proprio durante uno dei suoi soggiorni a Parigi che inizia a eseguire i primi schizzi, dedicati alla popstar Madonna. Le sue prime opere sono alimentate dal forte bisogno di dare sfogo espressivo alla sua inquietudine interiore, realizzate senza alcuna specifica formazione tecnica, salvo ciò che aveva imparato dagli studi adolescenziali presso la Scuola d’Arte, presto abbandonati. Quando Massimo Mariano torna a Montecassiano ha modo di dedicarsi all’arte come mai aveva potuto fare prima, alla pittura innanzitutto, ma anche alla scultura, alla poesia e alla musica, secondo una concezione totale dell’espressione che non pone limiti alla sua prorompente voglia di comunicare.

L’arte rimane comunque un rifugio intimo, fino a quando, durante una visita notturna di Vittorio Sgarbi a Montecassiano, Mariano si presenta al Professore convincendolo a seguirlo nel suo studio. Sgarbi rimane impressionato dall’istintività e dall’originalità creativa di Mariano, da lui subito definito un “nuovo Ligabue”.

Il parallelo con il più celebre artista emiliano, è la propizia formula critica che accompagna i primi successi di rilievo conseguiti da Mariano. La sua pittura, con una matrice espressionista d’impronta brut, abbina la virulenza di una componente cromatica pastosa, dai contrasti marcati, a un’estrema varietà di soluzioni compositive, che dall’iniziale primitivismo popolare si muove progressivamente verso orizzonti figurativi sempre più sofisticati.

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Il disegno tridimensionale di Tina Marzo a “Spoleto incontra Venezia”

A “SPOLETO INCONTRA VENEZIA” ESPONE L’ARTISTA TINA MARZO

 

Nel novero degli artisti partecipanti all’esposizione “Spoleto incontra Venezia” troviamo la pittrice Tina Marzo, nota per i suoi meravigliosi ritratti. La grande mostra è in allestimento a Palazzo Rota-Ivancich, nei pressi di Piazza San Marco, a Venezia, dal 28 Settembre al 24 ottobre 2014, con la curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione del manager produttore Salvo Nugnes.

 

Tina Marzo ha da sempre avuto una grande passione per il disegno realistico e tridimensionale.  La pittrice è nata a Specchia Gallone, un piccolo paesino nel Salento, in provincia di Lecce. La sua arte varia dal ritratto con grafite naturale a disegni eseguiti con matite colorate, ed è cresciuta in lei anche la passione per il “disegno anamorfico tridimensionale”.

 

L’artista realizza una serie di disegni deformati a mano libera ottenendo una straordinaria illusione ottica che inganna la mente con personaggi che fuoriescono dal foglio di carta, entrando così in relazione con lo spazio reale circostante. Si tratta perciò di ritratti in tre dimensioni che cercano spazio al di fuori del supporto, dando al fruitore che li osserva l’illusione della realtà.

 

Di lei dicono “La scelta dei soggetti selezionati da immortalare, spazia anche tra le icone celebri della nostra epoca, personaggi ed esponenti famosi e protagonisti della scena pubblica, abituati a mostrarsi e nel contempo a nascondersi, modulando e deformando di volta in volta i tratti della propria personalità, così come accade nelle opere proposte dalla Marzo, che a stento vengono trattenute e delimitate dalla cornice di contorno, protendendosi ben oltre alla superficie pittorica.

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Il cantante Luca Maris ospite all’inaugurazione delle mostre di Spoleto incontra Venezia a cura di Vittorio Sgarbi

Il noto cantante napoletano Luca Maris era presente al vernissage della prestigiosa mostra “Spoleto incontra Venezia”, tenutosi tra le mura di Palazzo Falier, storica dimora nobiliare sul Canal Grande veneziano e presso il secolare Palazzo Rota-Ivancich, situato a pochi passi da Piazza San Marco. L’evento ha avuto luogo Sabato 27 Settembre 2014, in un magnifico scenario con numerosi artisti e personaggi dello spettacolo. La mostra “Spoleto incontra Venezia” è curata dal Professor Vittorio Sgarbi, con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. Tra gli artisti in esposizione i nomi illustri di Dario Fo, Eugenio Carmi e José Dalì. 

Luca Maris, cantante, autore, compositore, arrangiatore, è un artista autentico, con una forte appartenenza alla cultura italiana. Maris lancia un messaggio di amore con un linguaggio universale che appartiene a tutti, dal bambino al giovane all’adulto all’anziano come un dono ed una missione educativa. Legato alle sue origini napoletane ma con radici ben salde nella cultura musicale italiana, porta in tutte le sue opere l’impronta della propria identità.

Il suo primo album, “Quante storie…”, è stato subito ben accolto dal mercato italiano e internazionale ed è stato inserito nelle playlist di vari network nazionali, compresa Rai Isoradio, mentre il secondo lavoro “Fuori e dentro noi” è stato realizzato a scopo di beneficenza a favore della ONLUS “Un cuore per tutti…tutti per un cuore!” per contribuire all’aiuto dei bambini cardiopatici nel mondo. Quest’anno ha ricevuto il premio A.F.I. (Associazione Fonografici Italiani) e il premio R.E.A. (Radiotelevisioni Europee Associate) per il suo ruolo nella divulgazione della cultura musicale napoletana e italiana nel mondo.

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Napoli 1860: Garibaldi si affaccia dal balcone dello storico Palazzo Doria D’Angri proclamando “Italia Unita”, qui di seguito la storia in breve

È senza dubbio una delle location secolari più caratteristiche e pittoresche di Napoli il sontuoso Palazzo Doria D’Angri, nel quale, la storia racconta, Giuseppe Garibaldi proclamò “Italia Unita” affacciandosi dal balcone centrale. Correva l’anno 1860, precisamente il 7 Settembre, una data rimasta memorabile. La consacrazione celebrativa di quel giorno tanto speciale, in cui il mitico eroe nazionale annunciò alla folla esultante l’annessione del Regno delle Due Sicilie al nascente Stato Italiano, si è conservata tramite il ricordo tangibile e visibile del nome della piazza sulla quale si trova l’ingresso principale dell’edificio e con l’epigrafe in dedica posta sulla facciata, che da su Via Toledo.

 

L’interessante narrazione storica riferita a Palazzo Doria D’Angri, che sorge in Piazza Sette Settembre, nel cuore della suggestiva città partenopea, inizia nel 1755 quando Marcantonio Doria, per costruire il palazzo di famiglia, decise di acquistare in zona delle strutture preesistenti. Per alcuni ritardi burocratici, il Doria non vide mai l’inizio, tanto meno il compimento del suo altisonante progetto, poiché morì nel 1760. Così fu il figlio, Giovanni Carlo, a portare avanti il progetto paterno, affidando l’opera al rinomato architetto Luigi Vanvitelli, che ultimò i lavori nel 1769.

 

Soffitti magistralmente affrescati, un’infilata coreografica di saloni e scaloni monumentali, un’atmosfera quasi magica e fiabesca d’immediato effetto ancora oggi ne contraddistinguono il fascino unico e inimitabile, rimasto inalterato nel tempo.

 

La signora Gennara Miano, attuale proprietaria della magnifica dimora aristocratica spiega “Questo palazzo costituisce un bene di valore inestimabile nel patrimonio storico e culturale del paese. In futuro, vorrei venisse valorizzato al meglio come museo istituzionale oppure come albergo di prestigio, poiché i 110mq di superficie includono nove camere da letto con bagni annessi, oltre a grandi saloni affrescati. Inoltre, potrebbe essere positivamente valorizzato organizzando al suo interno mostre d’arte, convegni, congressi, manifestazioni e utilizzandolo anche come sede di un’università prestigiosa, biblioteca di libri pregiati e testi antichi, ambasciata importante”.

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Per ogni necessità: come scegliere le giuste lenti a contatto

Un ottimo punto di partenza è avere a disposizione un’ampia scelta. E ve l’assicura Lenti-a-contatto.it. Ma potrebbe non bastare per scegliere le lenti a contatto. Perché per trovare le LAC che fanno al caso vostro bisogna innanzitutto capire quali sono le vostre esigenze. E poi individuare, tra le varie tipologie di LAC, quella che fa davvero al caso vostro.

Soffrite dei più comuni difetti della vista, come miopia, ipermetropia e astigmatismo? Oppure la presbiopia comincia a darvi qualche fastidio di troppo? In questo caso (e sempre dopo esservi consultati con il vostro medico curante o il vostro oculista) la scelta cade sulle lenti a contatto con il necessario potere correttivo. Sicuramente preferibili agli occhiali.

In commercio esistono diversi tipi di lenti a contatto. Che si differenziano (anche) per la loro durata. Da questo punto di vista ci sono le giornaliere, le quindicinali e le mensili. La differenza? Le giornaliere hanno un costo un po’ più alto ma non necessitano di manutenzione, perché a fine giornata vanno solo tolte e buttate via. Quindicinali e mensili costano meno ma hanno bisogno della manutenzione.

Lenti a contatto che si differenziano anche per i materiali utilizzati. E infatti esistono LAC morbide, rigide e rigide gas-permeabili (queste ultime impropriamente dette semirigide). Quelle consigliate? Sicuramente le lenti a contatto morbide, che sono confortevoli e facili tanto da mettere quanto da togliere.

Per non parlare del vostro stile di vita. Siete delle persone molto attive, che escono spesso e alle quali piace praticare sport? Allora largo alle lenti a contatto morbide, specialmente giornaliere: sarà come non averle nemmeno sugli occhi. Se invece siete delle persone più che altro sedentarie, le rigide possono andar bene.

Infine c’è un ultimo aspetto da considerare se si parla di come scegliere le lenti a contatto: per quante ore al giorno contate di portarle? Infatti le lenti a contatto morbide andrebbero indossate al massimo per otto ore al giorno, anche non consecutive. Invece le lenti a contatto gas-permeabili andrebbero indossate al massimo per dieci ore al giorno, anche non consecutive.

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Portafoglio con cerniera, scegli la qualità italiana firmata Brucle.

Pratico, capiente e comodo. Il portafoglio si adatta ai nuovi standard di efficienza e versatilità. Un accessorio completo, indispensabile nella vita quotidiana e in grado di essere abbinato a borse e stili contemporanei. Caratteristiche prioritarie nella scelta di un buon portafoglio che, abbinate a lavorazioni di qualità e design di tendenza, ne fanno un accessorio esclusivo.

Il portafoglio con cerniera realizzato da Brucle si presenta in tal senso come un must delle nuove collezioni. Moderno, curato nei dettagli, dalle linee semplici ma eleganti, è un accessorio di classe, attuale e raffinato.

Il portafoglio con cerniera è ideato per rispecchiare stili e personalità diverse. Scoprite tutti i modelli su www.brucleshop.com, i colori e le misure disponili:

  • A soffietto, con sei scomparti per carte di credito, cinque per banconote e documenti, due grandi tasche con cerniera e tira lampo in pelle
  • Con lavorazione saffiano, dotato di chiusura con cerniera in metallo, otto scomparti per carte di credito, due per documenti e banconote, ampio porta monete e tira lampo
  • Con portadocumenti, con otto tasche per carte e cinque per documenti
  • In pelle intrecciata, lussuoso ed elegante con otto scomparti per carte di credito, due per banconote, tira lampo e porta monete
  • Con chiusura a bottone per banconote e carte e cerniera in metallo
  • In pelle di pitone, stravagante e lussuoso, versatile e comodo

I colori spaziano dai classici ed eleganti nero, grigio e testa di moro agli estrosi rosso, viola e verde.

Il portafoglio con cerniera Brucle è disponibile sia nella linea maschile che femminile. Un accessorio realizzato per soddisfare i gusti non solo del gentil sesso ma anche di uomini esigenti e attenti ad eleganza e stile. La collezione uomo è infatti ricca di modelli diversi, abbinabili a look classici, sportivi o stravaganti. La versatilità e la capienza rendono questi tradizionali accessori comodi e funzionali; la lavorazione e i materiali ne fanno dei pezzi unici per qualità e bellezza.

Il portafoglio uomo firmato Brucle è realizzato secondo tradizione italiana. Lavorazioni a mano in pieno stile made in Italy vengono effettuate dai migliori maestri artigiani. Un capo saldo della mission aziendale. Nel rispetto delle arti italiane Brucle produce portafogli e in generale articoli di piccola pelletteria unici nel proprio genere partendo dall’impiego di materie prime di qualità. La pelle, in vitello, coccodrillo, pitone, certificata secondo gli standard rende il portafoglio uomo un accessorio raffinato, sempre esclusivo anche nei modelli più sportivi e sbarazzini.

Sulla stessa scia Brucle produce anche la collezione donna Brucle.

Il portafoglio donna è un accessorio di qualità, in vera pelle caratterizzata da lavorazioni particolari ed esclusive a seconda del modello. La linea femminile è pensata per soddisfare donne esigenti in termini sia funzionali che estetici. Per questo ogni modello ha un design di tendenza, moderno che si esprime in stili semplici e lineari, giovani e bizzarri o lussuosi ed eleganti. Estetica abbinata sempre e comunque a qualità dei materiali e della lavorazione.

Scoprite tutti i modelli su www.brucleshop.com a partire dal portafoglio con cerniera. Un accessorio moderno, in pelle e di qualità per soddisfare gusti ed esigenze maschili e femminili.

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PROGEA – MASTER IN PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI FIERE, EVENTI E PUNTI VENDITA

PROGEA è un master in progettazione e organizzazione di fiere, eventi e punti vendita. è organizzato da Accademia Fiera Milano e consiste in 450 ore d’aula a cui sarà legato uno stage finale obbligatorio.

Il master è a numero chiuso e si rivolge a un massimo di 20 laureati in qualunque dispiplina (anche lauree triennali).

Il master forma le figure professionali dell’Exhibition e dell’Event Manager. Professionisti che gestiscono il sofisticato processo di ideazione, progettazione e organizzazione di eventi individuali e collettivi, con particolare riguardo a progetti strutturati e complessi.

Di seguito il link alla pagina per tutte le informazioni che servono: http://accademiafieramilano.it/i-nostri-corsi/corsi-per-i-giovani/progea/master-progea-il-master.html

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TURATI BOISERIES “VESTE” DI NOVITA’ I GRANDI CLASSICI DEL SU MISURA

Mariano Comense, 8 ottobre 2014 – A ridosso della settimana della moda milanese, Turati Boiseries ha dato vita a due soluzioni d’arredo su misura risultato di audaci contaminazioni, della continua ricerca ed attenzione alle tendenza nell’ambito del design sempre più legato alla moda, squisitamente intesa come espressione di un nuovo gusto.

E’ proprio in questo clima di continue influenze e sinergie con nuovi stili che Turati Boiseries ha trovato terreno fertile per ampliare i propri orizzonti e dare nuove sembianze all’arredamento classico su misura.
Senza rinunciare alle prerogative estetiche di un mobile non soggetto a gusti passeggeri sono l’espressione di un artigianato di altissimo livello che ha saputo mantenersi florido, frutto di un percorso che è prima di tutto culturale e che fa fede ad un nuovo linguaggio estetico ed inedito.

Le due nuove creazioni di Turati Boiseries esprimono il lifestyle più attuale e richiamano alla mente un ambiente dall’atmosfera fashion. Stravaganti ma allo stesso tempo emblemi della raffinatezza dello stile Turati, espressione di un lusso sobrio e raffinato. La chiave di lettura della collezione ClassMode nel quale trovano posto queste due inedite creazioni è la cultura dell’oggetto e la ricerca di personalità.

ClassMode Collection rivoluziona la concezione di arredamento classico superando i tradizionali canoni organizzativi, attraverso soluzioni integrate e su misura coordinabili a piacere, in numerose colorazioni e finiture. I preziosi dettagli dell’inconfondibile stile Turati fanno da controcanto al mood moderno dando vita a reali pezzi d’autore contemporanei, destinati a diventare parte integrante della storia del miglior design italiano.
La collezione è orientata alle più attuali tendenze dell’abitare e rispettosa delle moderne esigenze del vivere contemporaneo. La sintesi perfetta di stilemi classici e creatività è alla base di ClassMode Collection in grado di valorizzare ogni parete ed ogni ambiente grazie all’eleganza del legno, il pregio delle finiture e i motivi stilistici che si fondono in soluzioni dall’identità chiara, destinata a non sbiadire. L’attento equilibrio tra moderno e classico trovano concretezza in questa collezione che guarda all’innovazione ma anche alla continuità della propria tradizione.

Vetrina portaoggetti, collezione ClassMode, realizzata da Turati Boiseries. Appartenente alla collezione ClassMode, la soluzione rivitalizza il concetto di classico. Nella gamma di colori proposti dall’azienda di Mariano Comense, accesi ma dal gusto raffinato, la tinta prugna irrompe come elemento di novità accostato ai preziosi giochi di decorazioni vergate da mani artigiane ed arricchite dai dettagli in argento a foglia. Le ante modello Oxford, dallo stile classico ma non scontato, conferiscono un’impronta decisa alla vetrina che si presta ad arredare la zona living in modo ricercato senza però rinunciare all’artigianato d’autore.

Armadio, collezione ClassMode, realizzato da Turati Boiseries. Un mood contemporaneo per l’armadio realizzato da Turati Boiseries che si addice ai più eleganti ambienti del vivere contemporaneo. Il raffinato stile classico artigianale si plasma perfettamente alle più attuali esigenze dell’abitare in questa soluzione formale e al contempo e pratica. Oceano e mirtillo sono le due tinte scelte per questo armadio realizzato dall’azienda di Mariano Comense personalizzato con vani a giorno centrali e impreziosito da raffinati decori e sartoriali dettagli in argento a foglia.

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DON’T MISS IT – PROGETTAZIONE DI SUCCESSO CON IL MASTERCLASS A BRUXELLES

IDP European Consultants, società di consulenza e formazione su finanziamenti comunitari, attiva a Bruxelles dal 1991, ha aperto le iscrizioni alla 40° edizione del Master Class in “Finanziamenti Europei ed Europrogettazione”, che si svolgerà a Bruxelles dal 18 al 21 novembre 2014. Il MasterClass coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea e offre un percorso formativo intensivo che permette ai partecipanti di acquisire metodologie e tecniche vincenti per la redazione di progetti per accedere alle varie opportunita’ di finanziamento dei programmi a gestione centralizzata dell’Unione europea.

Il MasterClass è un corso altamente pratico e specialistico che include il workshop di europrogettazione, in cui i partecipanti simulano le fasi di preparazione, presentazione e valutazione del progetto.  I consulenti di IDP European Consultants che erogano il corso hanno piu’ di 20 anni di esperienza nella stesura e gestione di progetti finanziati dai programmi europei.  Oltre a questa esperienza pratica e concreta in Europrogettazione, gli esperti di IDP portano in aula anche la loro esperienza come valutatori ed esperti tematici in alcuni dei programmi di finanziamento gestiti dalla Commissione europea.  Ad esempio, uno dei partner di IDP European Consultants e’ stato nominato Chairman dell’Advisory Group su “Access to Risk Finance” del Programma Horizon 2020 della DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea.

IDP porta in aula i suoi 20 anni di esperienza nella preparazione e gestione di fondi europei.  Il taglio pratico e concreto del MasterClass e’ stato apprezzato dai partecipanti alle precedenti edizioni, il 93% dei quali giudica il percorso “superiore alle aspettative”. Il MasterClass viene erogato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia ICE per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, e le lezioni si svolgono presso la sede di Place de la Liberte’ 12 a Bruxelles.

Il MasterClass include un servizio di consulenza e informazione on-line della durata di 4 settimane successive alla fase d’aula che permetterà ai partecipanti di approfondire idee progettuali con i consulenti di IDP European Consultants.
La data di scadenza per le iscrizioni è il 7 Novembre 2014; alle iscrizioni perfezionate entro il 31 Ottobre 2014 si applica una riduzione nella quota di iscrizione.

La Segreteria del MasterClass e l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane sono a disposizione per ogni informazione:

Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane

Segreteria Amministrativa

Place de la Liberté 12 – 1000 Bruxelles

[email protected]

Tel (Belgio) : 0032.2.2291430

Fax (Belgio): 0032.2.2231596

www.ice.gov.it

 

IDP European Consultants

Segreteria Didattica

Sq. Maurice Wiser, 19 b.te 16 – 1040 Bruxelles

[email protected]

Tel (Belgio) : 0032.2.2802766

Tel (Italia): 0039.347.9648781

Maggiori dettagli e informazioni sono inoltre disponibili sul sito web:

http://www.idpeuropa.com/master_class_europrogettazioni

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Come fare la manutenzione delle lenti a contatto

Su Clearvision.it è possibile trovare le migliori LAC in commercio al prezzo più conveniente. Ma bisogna prendersi cura di questi dispositivi medici, per fare in modo che si conservino a lungo e restino in buono stato. In altre parole bisogna sapere come effettuare nel modo corretto la manutenzione delle lenti a contatto.

Manutenzione delle lenti a contatto che si svolge in quattro fasi:

Pulizia – Serve a rimuovere dalla superficie della lente depositi come muco, proteine, cosmetici, e in generale depositi di vario tipo. Se la pulizia non viene effettuata correttamente, la bagnabilità del materiale e il comfort della lente possono diminuire drasticamente.

Disinfezione – Sulla superficie della lente possono depositarsi batteri o altri microrganismi. Con conseguenze poco piacevoli per l’occhio, che può andare incontro ad arrossamenti, infezioni o problemi ben più gravi. Una corretta disinfezione serve a preservare la salute degli occhi.

Risciacquo – Dopo la disinfezione il prodotto utilizzato resta sulla superficie della lente. Per rimuoverlo si procede con il risciacquo della lente. In questo modo non soltanto si eliminano i residui del risciacquo ma si mantiene la bagnabilità della lente. Inoltre con il risciacquo si mantiene il livello del pH su valori neutri o lievemente basici.

Lubrificazione – Infine si arriva all’ultima fase della manutenzione delle lenti a contatto, ovvero la lubrificazione. Necessaria per fare in modo che la lente a contatto resti idrofila. Inoltre si protegge la superficie della lente, e si avita che i depositi sebacei delle dita entrino in contatto con l’occhio.

Diversamente da quanto possa sembrare la manutenzione delle lenti a contatto è molto facile e veloce, soprattutto dopo le prime volte. Per chi non avesse proprio voglia, ci sono sempre le lenti a contatto morbide usa e getta giornaliere.

Per quanto riguarda i prodotti, per la manutenzione delle lenti a contatto bisogna usare soltanto le soluzioni apposite. Potete utilizzarne una per ognuna delle fasi, oppure ricorre alla pratica e conveniente soluzione unica.

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Design MADE IN ITALY anche nei tuoi appendiabiti

Appendiabiti: aumenta l’offerta online di complementi d’arredo della Ferramenta Spanò

Apre la nuova sezione online della Ferramenta Spanò interamente dedicata all’assistenza su ed alla vendita di portabiti, appendi tutto e ganci per ambienti interni.

Sezione “Appendiabiti”, nuovi complementi d’arredo su Ferramenta Spanò
Nella progettazione e realizzazione di un’idea di design ogni oggetto gioca un ruolo fondamentale; una volta deciso l’utilizzo a cui destinare l’ambiente da arredare, lo stile da imprimere ad esso deve quanto più possibile sposarne l’ispirazione ed agevolarne la funzionalità.
Certo la scelta della mobilia costituisce gran parte di questa non sempre semplice realizzazione, ma altrettanto importante è l’abbinamento e l’accostamento del giusto complemento d’arredo.
Piccoli dettagli, rifiniture, accessori minori….eppure sono proprio questi particolari oggetti che mettono la firma su un arredo di successo.
Gli appendiabiti sono alcuni tra i principali complementi d’arredo che possono fare questa differenza. Le forme dei diversi design, i riflessi e le varie finiture riescono a uniformare questi accessori all’ambiente circostante, catturando l’utilizzatore al momento del loro utilizzo e portando un indubbio valore aggiunto in termini di design.
La Ferramenta Spanò da sempre tratta una vasta gamma di complementi di arredo per soddisfare diverse idee e stili, e tra questi non poteva mancare una sezione dedicata agli appendiabiti sul nuovo sito e-commerce.
Da sempre con un occhio di riguardo verso la qualità del MADE IN ITALY, i portabiti (o appendiabiti) proposti sono di produzione di marchi italiani tra più prestigiosi quali:
  • Colombo Design – Innovativa, design-oriented, azienda familiare fondata nel 1990, produttrice di maniglie, cromati per arredo bagno, appendiabiti ed altro ancora.
  • Gruppo Confalonieri  Accessori e complementi per il mobile dal 1950, tra cui appendiabiti, accomunati dallo stesso riferimento: coniugare attraverso il design forma, funzionalità ed ergonomia”.
  • Mital srl – Eleganti e funzionali, realizzati principalmente in metallo (acciaio o leghe metalliche come la zama), i portabiti Mital si adattano con ogni stile di arredo delle abitazioni.
  • Metal Style – Da 20 anni sul mercato nazionale, azienda dove l’attenzione per i dettagli ed il gusto per la tradizione sono elementi distintivi nelle proprie produzioni (accessori per mobili, appendiabiti e riproduzioni d’epoca)
Di seguito alcuni modelli proposti alla vendita online sul nostro sito web.

Portabito LID0157
Appendiabito Gruppo Confalonieri
 LID0157

Appendiabito Mital 1150
Appendiabito Colombo Design CA37
Gli appendiabiti proposti sono disponibili in molteplici finiture, tra cui il cromo opaco, oro lucido, bronzo, bianco, nero, ferro anticato…una gamma di finiture con la quale troverete certamente gli appendiabiti ideali per il vostro ambiente.
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Logista Italia tutti i suoi compiti dall’antica Grecia ad oggi

Fin dai tempi dell’antica Atene, era presente una figura professionale: il logista. Egli si occupava dell’amministrazione cittadina in primis, inoltre era il magistrato che si occupava della revisione dei conti. Da ciò deriva il termine odierno logista Italia, che per un adattamento dal greco viene tradotto con “fare i conti”. Atene conduceva un sorteggio con il quale essi venivano nominati, il compito del logista era quello di analizzare ed esaminare il rendiconto dei magistrati che avevano amministrato il denaro pubblico, nel caso in cui ci fossero state delle irregolarità, i logisti avevano il potere di deferirli in tribunale.
La logistica primordiale veniva correlata strettamente al mondo militare. Oggi viene aggiunta una classificazione in grado di fornire una delimitata e chiara cornice riguardo a tutte le specifiche aree che intercorrono nel termine logista Italia. Questa figura professionale ha dei compiti differenti in base alla situazione lavorativa in cui si trova. Il logista Italia che lavora in un ambito industriale ha come obiettivo la gestione fisica, informativa e organizzativa del flusso di tutti i prodotti che partono dalle fonti di approvvigionamento e arrivano ai clienti finali. Ci sono altre figure professionali del genere, come il logista dei grandi volumi che si occupa della gestione e la movimentazione di grandi quantità di materiali sciolti, generalmente materie prime.
Il responsabile della logistica organizza al meglio lo smistamento, la movimentazione e lo stoccaggio delle merci, programma acquisti e consegne insieme agli acquisitori e ai responsabili delle vendite, gestisce le scorte di magazzino e coordina le attività dei magazzinieri. Generalmente è un dipendente della grande distribuzione, anche se può svolgere l’attività di consulenza come libero professionista. Ha un grado di autonomia elevato sempre in relazione però alle strategie aziendali. Gli orari di lavoro sono flessibili e subiscono variazioni nelle fasi critiche del ciclo di lavoro. Il contesto organizzativo in cui opera può variare molto a seconda delle dimensioni dell’azienda. Il responsabile della logistica ha rapporti con gli addetti alla logistica e alla gestione dei magazzini, e con le direzioni di vendite e acquisti. Il logista di progetto, si occupa della gestione e il coordinamento delle operazioni di progettazione e realizzazione dei sistemi complessi (quali grandi opere e infrastrutture, centrali elettriche, ecc.)
Il logista Italia deve essere competente di tecniche della movimentazione, di pianificazione aziendale e degli acquisti, della legislazione, oltre che di tecniche relative alla gestione delle merci e al controllo della qualità e della produttività. Non meno importanti una buona conoscenza delle tecnologie informatiche, una particolare attitudine all’attività analitiche e organizzative, oltre a creatività, flessibilità e rapidità decisionale.
Infine, servono una predisposizione ai rapporti umani, carattere dinamico, capacità di problem solving, autonomia, flessibilità e creatività.

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Snaidero Design&Cooking Live Tour a Mondovì: un appuntamento all’insegna del design e del gusto

Allena arredamenti – Via Torino, 1 – Mondovì (Cn)
10 ottobre 2014 – ore 18.00

Dopo l’estate torna a gran richiesta il 10 ottobre 2014 a Mondovì lo Snaidero Design&cooking Live Tour. Allena Arredamenti ospiterà l’evento organizzato da Snaidero, in collaborazione con Electrolux, che ha come obiettivo far vivere e conoscere l’ambiente cucina a 360°.

Lo showroom si trasformerà in una location esclusiva che ospiterà lo chef Gianluca Giromini che preparerà, per l’occasione, piatti tradizionali legati ai prodotti del territorio e di stagione.

Durante l’evento sarà possibile vedere di persona i modelli esposti, dalle ultime novità fino agli storici prodotti di design, e rendersi conto delle caratteristiche di funzionalità, qualità ed ergonomia sia della cucina che dei suoi elettrodomestici. Gianluca Giromini cucinerà durante la serata e questo renderà immediato l’impegno di Snaidero nel realizzare prodotti tesi sempre e comunque a migliorare la qualità della vita di tutti in cucina.

Per Snaidero il design è concepito non solo come bellezza estetica, ma anche come un progetto che sappia rispondere alle esigenze pratiche di tutti i giorni. La cucina oggi deve rispondere alla nuova idea di modernità domestica: intelligente, dinamica, efficiente, ergonomica nel suo DNA, confortevole, versatile, adatta a spazi compatti e condivisi come a superfici ampie, ma soprattutto personalizzabile in ogni suo aspetto dimensionale, estetico ed emozionale.

Ricerca, innovazione e design sono da 65 anni la chiave di volta di Snaidero, elementi che più di ogni altro hanno permesso di dare vita a prodotti unici e distintivi, come testimoniano anche tutte le novità che sono state presentate quest’anno a Milano in occasione di Eurocucina 2014.

Per informazioni:

Snaidero Rino SpA
www.snaidero.it
Digital PR a cura di
Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
[email protected]

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La pittrice Maristella Pecchioli espone le sue opere alle prestigiose mostre di “Spoleto incontra Venezia”, curate dal Prof. Vittorio Sgarbi e dirette dal manager produttore Salvo Nugnes. I suoi dipinti…

La pittrice Maristella Pecchioli espone le sue opere alle prestigiose mostre di “Spoleto incontra Venezia”, curate dal Prof. Vittorio Sgarbi e dirette dal manager produttore Salvo Nugnes. I suoi dipinti rimarranno in mostra a Palazzo Falier, storica dimora nobiliare sul Canal Grande, fino al 24 Ottobre 2014. Nel novero degli artisti in mostra vi sono personalità illustri del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì.
La nota pittrice Maristella Pecchioli è autrice di pregevoli creazioni pittoriche ispirate dalla matrice cosmopolita, etnica e orientaleggiante. Dopo aver vissuto in Argentina, in California e a Venezia, si sposa a Parigi e, per circa due anni, segue il marito nella sua esperienza lavorativa a Shanghai. Ciò le consente di fare una grande esperienza di vita e le permette di entrare in contatto con una cultura ed un’arte completamente nuove per lei.
Stella Maris a Shanghai  studia Sumi e pittura presso la scuola di pittura cinese, che le permette di sperimentare la forma tradizionale di arte cinese.
Seguendo attentamente gli insegnamenti dei maestri, Stella Maris rimane profondamente sorpresa dagli effetti che riesce a creare attraverso semplici strumenti ed inchiostri tradizionali su un foglio di carta di riso. Per lei questo rappresenta il tesoro dell’arte tradizionale cinese ed è profondamente riconoscente ai buoni insegnanti e traduttori, i quali le hanno saputo sapientemente illustrare la strada, irta e tortuosa, che conduce alla realizzazione delle proprie ambizioni.

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Pizzeria Brescia: offerta di Janna sulle familiari

La pizzeria di Brescia Janna, situata nel centro storico cittadino, lancia una nuova promozione sulle pizze familiari. L’offerta è valida tutti i mercoledì e anche per la consegna a domicilio.

Janna, noto per la pizza da asporto a Brescia, lancia una nuova promozione legata al gustoso piatto di origini napoletane. Ogni Mercoledì, acquistando 2 pizze familiari, si riceve in omaggio una pizza standard. L’offerta è valida anche per la consegna a domicilio.

Janna propone ben 42 pizze, di cui 7 arabe, che possono essere scelte comodamente da pc, tablet o smartphone attraverso il menu on-line pubblicato sul sito http://ristorantepizzeriajanna.com/.

Le pizze familiari in offerta possono essere consumate presso la sede del ristorante (Via San Faustino 34, Brescia) o richieste a domicilio tramite i numeri 030 44392, 328 11888-48 o la mail [email protected].

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L’importanza dei colori La luce nella vendita

Il colore è un elemento fondamentale nello stimolo all’acquisto. L’illuminazione dei punti vendita deve quindi puntare alla migliore visualizzazione dei colori della merce esposta. Un risultato che si può ottenere solo con sorgenti luminose ad ampio spettro in grado di assicurare una visualizzazione corretta dei colori.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il colore è  un elemento chiave per motivare un acquisto. Il colore degli articoli, oltre alle associazioni pragmatiche e simboliche utilizzate per attirare l’attenzione del consumatore, è anche un modo appagante per creare un senso di identità. Poiché si tratta di un fattore fondamentale nelle decisioni del compratore, la gamma dei colori dei prodotti esposti e la luce ambientale che consente alla merce di essere chiaramente visibile, rappresentano per strumenti di marketing fondamentali. Il processo decisionale per qualsiasi tipo di acquisto, dall’auto alla biancheria maschile, è motivato fortemente dal colore del prodotto. E la capacità dell’acquirente di percepire il colore della merce in maniera corretta, dipende sostanzialmente dalla qualità della fonte luminosa scelta per lo spazio commerciale.

Con l’obiettivo di incrementare le proprie vendite, Walmart, la più grande catena di negozi al mondo, già nello scorso decennio ha deciso l’installazione di grandi lucernari, collocati in diversi punti vendita degli Stati Uniti. I risultati sono stati sorprendenti: la redditività per metro quadro dei punti vendita dove la merce era esposta sotto la luce naturale è aumentata del 41%. Un altro fattore interessante è stata la risposta del consumatore nei confronti dell’ampio spettro di colori della luce naturale. Secondo i clienti, gli articoli illuminati direttamente dalla luce solare avevano un aspetto più attraente e vivace rispetto alla stessa merce esposta sotto le luci tradizionalmente installate nei negozi Walmart, ossia lampade fluorescenti con 3500° K e un indice cromatico basso. Utilizzate negli anni ’80 per evocare nei negozi un’atmosfera familiare, simile a quella di casa, queste fonti luminose emettono una luce più calda riducendo la quantità di lunghezze d’onda corte, cioè luce bianca tendente al blu, necessaria per garantire una buona acutezza visiva. Il risultato era una superficie commerciale poco luminosa, che fa apparire la merce smorta e priva di interesse. Questo è dovuto al fatto che la luce bianca tendente al rosso minimizza la visibilità e la brillantezza della merce di colore blu.

Il successo dell’esperimento con i lucernari ha portato Walmart ad adottare questa soluzione in tutti i punti vendita della società. La luce naturale, che è ad ampio spettro, è in grado di illuminare la merce con una radiazione che contiene contemporaneamente tutte le lunghezze d’onda nella stessa quantità, garantendo ai compratori l’illuminazione necessaria per vedere nella “giusta luce” ogni prodotto esposto.

La fisica ci spiega che i colori della merce possono essere visualizzati correttamente solo se l’illuminazione dell’ambiente  è in grado di combinare tutte le lunghezze d’onda necessarie per evidenziare con esattezza il colore dell’oggetto illuminato. In altre parole, se la fonte luminosa non contiene la lunghezza d’onda complementare di un prodotto, allora il colore di quel prodotto apparirà spento, slavato o appena riconoscibile fino a quando non verrà portato fuori dal negozio o visionato vicino ad una finestra. Ad esempio: sui banconi di profumerie e di negozi spesso troviamo esposti rossetti che sembrano avere una consistenza morbida e cremosa, ma che poi, appena fuori dal negozio, ci appaiono improvvisamente di una tonalità diversa rispetto a come ci erano sembrate nel negozio.

I commercianti sono sempre più consapevoli del fatto che l’illuminazione non è più una delle tante voci di spesa, e sono sempre di più quelli convinti della regola: “Se non si vede, non si vende“. Tuttavia, la scelta dell’impianto luci per il negozio non è semplice: Oggi infatti sono disponibili prodotti con sorgenti Led, che hanno un grande potenziale tecnologico. Sul mercato però si troavmno anche prodotti a basso costo che promettono elevati risparmi energetici, ma possono avere rese cromatiche deludenti. In questi casi, sono a rischio i colori più attuali quali le sfumature più neutre, i toni caldi a pastello e le sfumature molto brillanti del verde e del viola; i prodotti con questi colori se non correttamente illuminati appariranno sbiaditi, eccessivamente brillanti oppure spenti e poco attraenti.

Questo è dovuto al fatto che sorgenti luminose a basso costo che emettono una luce bianca tendente al blu, possono non avere le lunghezze d’onda necessarie per garantire una resa accurata del colore. In particolare, mancano le lunghezze d’onda del rosso (le onde più lunghe) e le lunghezze d’onda complementari del grigio-azzurro o ciano.  Una lacuna grave, come sanno per esperienza i commercianti che affermano: “il colore vende, ma il rosso vende di più!”.

Da sempre il rosso è uno dei colori preferiti dai progettisti ed è quello che vende di più e attira tutte le categorie di consumatori in ogni parte del mondo. Oggi, i più famosi marchi del pianeta reclamizzano prodotti con tutte le colorazioni del rosso accesso, del fucsia intenso, dell’arancio brillante, e dei complementari del verde-blu fino al sensuale turchese. Pertanto, per incrementare le vendite, privilegiare una fonte luminosa che possa soddisfare il bisogno dell’occhio umano di vedere correttamente questi colori vivaci è sicuramente la regola d’ora per qualsiasi commerciante.

Perché il ROSSO?

Studi scientifici hanno dimostrato che il centro del campo visivo e l’acuità visiva si trovano in una regione centrale della retina che prende il nome di fovea. Qui risiedono i fotorecettori che comprendono oltre 120 milioni di bastoncelli e 6 milioni di coni. Ai coni spetta il ruolo primario di farci percepire il colore. Questi ricettori a forma di cono si trovano nella parte posteriore dell’occhio e si dividono in tre tipologie in base alla lunghezza d’onda assorbita, ossia i coni sensibili alle lunghezze d’onda brevi (blu), intermedie (verde) e lunghe (rosse). Il 64% di questi coni è specializzato nelle lunghezze d’onda lunghe, e sono pertanto detti ricettori del rosso. In condizioni di visione fotopica, l’occhio umano “vede” grazie all’illuminazione artificiale e alla luce riflessa dagli oggetti presenti nel nostro campo visivo che restituiscono una parte della luce ricevuta. I nostri occhi ricevono questa informazione sotto forma di emissione fotonica di radiazione visibile. Il fotone di luce colpisce un cono della retina attivando un processo visivo.

A livello fisiologico, quando un fotone colpisce un cono della retina, esso disattiva l’abilità del cono di ricevere ulteriori stimoli visivi modificando la forma del cono stesso. Questo genera un segnale elettrico che raggiunge l’area del cervello dove lo stimolo visivo viene ulteriormente elaborato, facendoci vedere. Prima che il cono possa essere riattivato e pronto a ricevere un altro fotone, esso deve recuperare la forma iniziale tramite un processo detto ciclo visivo o di decolorazione. Questo ciclo si svolge in due fasi: un periodo di ripresa e la presenza di una lunghezza d’onda complementare nelle condizioni di luce ambientale.

Le radiazioni di lunghezza d’onda lunga (ciano) presenti nella luce ambientale possono consentire la corretta visualizzazione degli articoli di colore rosso: la capacità di “vedere” il colore rosso sarà tanto più alta quanto più alta sarà la concentrazione di ciano nella luce ambiente. Senza la presenza di lunghezze d’onda complementari al colore riflesso sulla merce, tutti i colori appariranno spenti, poco saturi e privi di vita.

Un esempio è la distorsione di colore che notiamo quando cerchiamo di identificare il colore di una macchina in un parcheggio buio illuminato solo da lampade al sodio ad alta pressione con una banda di emissione stretta rispetto ad un garage con fonti luminose con un’elevata resa cromatica che occupano lunghezze d’onda su tutto lo spettro visibile. Se il colore degli oggetti e dei loro complementi non è presente nella fonte luminosa, l’occhio umano non percepirà il colore in maniera accurata, ma avrà una versione distorta, spenta e spesso irriconoscibile del particolare pigmento di colore originale.

Il BISOGNO fisiologico del ROSSO

La capacità di vedere i colori in maniera accurata e di ricevere gli stimoli emessi dalle lunghezze d’onda sta alla base non solo del piacere di fare shopping, ma anche del corretto funzionamento delle funzioni vitali che regolano la pressione sanguigna, il battito cardiaco, la ritenzione idrica, il sistema immunitario e l’evoluzione dei geni. Governate dal ritmo circadiano, queste funzioni vitali hanno bisogno di sorgenti di luce artificiale in grado di emettere tutte le lunghezze d’onda che sono presenti nella luce solare. Mentre gli studi per determinare l’effetto delle lunghezze d’onda lunghe sulla visione e sul ritmo circadiano sono ancora in corso, in questa fase possiamo affermare con certezza che le fonti luminose dell’ambiente interno agli edifici eccessivamente virate verso lunghezze d’onda corte e povere di rosso e di ciano, possono privare l’occhio umano e il cervello degli stimoli necessari per mantenere un alto livello di percezione del colore, rigenerazione delle cellule fotorecettive e risposta circadiana.

La necessità di mantenere un’elevata percentuale di lunghezze d’onda lunghe del rosso nelle sorgenti artificiali è ancora maggiore se si considera che il cervello dedica notevoli risorse per elaborare lunghezze d’onda lunghe. Quella parte del cervello responsabile della percezione del colore riflesso è detta corteccia visiva. Oltre il 50% di questa regione, grande quanto il palmo di una mano, è dedicata all’elaborazione delle lunghezze d’onda lunghe. Questo motiva l’interesse degli studiosi verso il colore rosso e sembra spiegare perché sia un colore così popolare, oltre a giustificare le numerose ricerche per capire i motivi per cui questa tipologia di lunghezza sia così importante per il cervello umano. È evidente come il bisogno di luce bianca ricca di lunghezze d’onda lunghe percepite come rosso sia importante per la sopravvivenza umana e tanto quanto è utile strumento di vendita.

Ad oggi, sono pochi i costruttori di Led che sono riusciti ad ottenere una distribuzione spettrale equilibrata in grado di consentire una riproduzione più accurata dei colori. I risultati di questi sforzi si traducono in vendite incrementate, commercianti felici e clienti soddisfatti: forse un giorno capiremo anche che una maggiore concentrazione di lunghezze d’onda lunghe nelle nostre lampadine a luce bianca può essere essenziale per la nostra stessa sopravvivenza.

(Deborah Burnett)

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In esposizione a “Spoleto incontra Venezia” l’artista Rosario Tedesco – Partner la Fondazione Giambattista Vico

L’artista Rosario Tedesco è attualmente in esposizione alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia“, curata da Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes. L’evento è in allestimento dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nel nobile Palazzo Rota-Ivancich, nei pressi di Piazza San Marco. Il talentuoso fotografo è presente in quest’occasione con il supporto commerciale della Fondazione Giambattista Vico.

La Fondazione Giambattista Vico si propone come centro attivo d’iniziative, punto d’incontro di persone e istituzioni accomunate dall’intento di restituire la figura del filosofo Vico all’universo contemporaneo, all’Europa, all’Italia e alla sua città. La Fondazione nasce nel 1999 per volontà di Elena Croce e grazie all’appassionato impegno di Vincenzo Pepe, Gerardo Marotta ed Alfonso Andria. Si tratta di un Istituto di Alta Cultura della Regione Campania, e fin dalla sua nascita si è fortemente impegnata per il recupero, la valorizzazione e la promozione dei beni culturali e ambientali della Campania, recuperandone la memoria storica e riscoprendone le bellezze artistiche e naturali. In questi anni la Fondazione G.B. Vico ha lavorato con dedizione al recupero degli spazi del Castello De Vargas Machucca di Vatolla (SA) che oggi è sede di seminari, convegni, mostre. Si tratta proprio del castello nel quale, alla fine del ‘600, il giovane Vico elaborò il proprio pensiero filosofico. Esso è diventato un modello di turismo culturale e attualmente è la sede del Museo Vichiano; Inoltre, è anche sede della Biblioteca del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano che conta oltre ventimila volumi specialistici dedicati alla cultura ambientale, alla filosofia e alla storia sociale.

La Fondazione Giambattista Vico promuove innumerevoli attività: seminari, convegni, master, borse di studio, spettacoli teatrali, concerti di musica classica, coinvolgendo varie Università sia italiane che straniere; ha inoltre istituito il Premio annuale internazionale Giambattista Vico che è destinato a personalità del mondo della cultura o a studiosi vichiani. Tra gli obiettivi della Fondazione G.B. Vico ci sono la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, la ricerca scientifica, l’apertura di nuovi musei e la promozione della cultura e dell’arte. Inoltre ha come scopo la divulgazione del pensiero filosofico di Giambattista Vico e la formazione delle nuove generazioni.

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