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In vacanza porta i colori dei Gioielli Bibigì

Bibigì: universo di colori per la prossima primavera estate

Un mondo di colori per le nuove collezioni della primavera estate di Bibigì.

L’intensa passione per le pietre colorate come ametista, quarzo citrino e spinelli azzurri ci porta in un giardino in fiore.

Sulla brezza della primavera indossiamo gioielli di grande personalità, unici per design, per lo stile e la qualità.

Armonie di forme e colori che accessoriano il nostro life style trasformandoci in icone di un fascino discreto.

Un tramonto prezioso pennellato di lilla per la collezione ERIKA dove ametista, oro bianco e brillanti si fondono per dare vita a parure di grande semplicità e classe, una versione in quarzo citrino ci riporta invece al caldo color del miele.

9VENTICINQUE by Bibigì il fascino impercettibile dell’argento

Il blu del mare per la collezione AMBROSIA che prende spunto dai fiori per ricreare sottili movimenti di luce preziosa, argento, zirconi e spinelli azzurre per donare intensità al gioiello in argento firmato 9VENTICINQUE by Bibigì.

Interprete della collezione ELISIR è un alveare di luci che attraverso sapienti intrecci offre la sensazione di indossare piccole opere d’arte, argento, zirconi e ametiste risplendono nella parure dedicata al cielo di una notte estiva.

UOMO BIBIGI’, lo stile delle croci

Un sottile fil rouge con la tradizione per la nuova collezione UOMO Bibigì dove le croci diventano e restano oggetto di stile immediato,materiali innovativi e brevetti particolari per lavorazioni di alta qualità.

Oggetti del desiderio maschile.

Scopri tutte le collezioni su www.bibigi.it

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Le nuove collezioni Bibigì per l’estate

Bibigì: universo di colori per la prossima primavera estate

Un mondo di colori per le nuove collezioni della primavera estate di Bibigì.

L’intensa passione per le pietre colorate come ametista, quarzo citrino e spinelli azzurri ci porta in un giardino in fiore.

Sulla brezza della primavera indossiamo gioielli di grande personalità, unici per design, per lo stile e la qualità.

Armonie di forme e colori che accessoriano il nostro life style trasformandoci in icone di un fascino discreto.

Un tramonto prezioso pennellato di lilla per la collezione ERIKA dove ametista, oro bianco e brillanti si fondono per dare vita a parure di grande semplicità e classe, una versione in quarzo citrino ci riporta invece al caldo color del miele.

9VENTICINQUE by Bibigì il fascino impercettibile dell’argento

Il blu del mare per la collezione AMBROSIA che prende spunto dai fiori per ricreare sottili movimenti di luce preziosa, argento, zirconi e spinelli azzurre per donare intensità al gioiello in argento firmato 9VENTICINQUE by Bibigì.

Interprete della collezione ELISIR è un alveare di luci che attraverso sapienti intrecci offre la sensazione di indossare piccole opere d’arte, argento, zirconi e ametiste risplendono nella parure dedicata al cielo di una notte estiva.

UOMO BIBIGI’, lo stile delle croci

Un sottile fil rouge con la tradizione per la nuova collezione UOMO Bibigì dove le croci diventano e restano oggetto di stile immediato,materiali innovativi e brevetti particolari per lavorazioni di alta qualità.

Oggetti del desiderio maschile.

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CONVEGNO INTERNAZIONALE “B TO B WOMEN IN ETHIC BUSINESS” INCONTRARSI, REALIZZARE E SVILUPPARE NUOVE OPPORTUNITA’ NEL BUSINESS

Nel pieno dello svolgimento dell’Expo, dal 22 al 26 giugno 2015, nella splendida cornice di Palazzo Cusani, in via Brera 13/15, a Milano, F.I.D.A.P.A. BPW Italy, Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari, organizza il convegno

“B TO B WOMEN IN ETHIC BUSINESS”, durante il quale imprenditrici e professioniste avranno la possibilità di incontrarsi e confrontarsi, creando nuove sinergie e opportunità.

 

In un momento come quello che stiamo vivendo, economicamente complesso, Fidapa BPW Italy si dimostra ancora una volta un’associazione concreta e orientata al trovare soluzioni efficaci. Per questo la sezione di Milano, guidata dalla presidente Laura Caradonna, ha ideato e organizzato il convegno “B to B Women in Ethic Business”, un appuntamento imperdibile che permetterà a professioniste e imprenditrici di ogni settore, di conoscersi e confrontarsi, scambiandosi opportunità, in altre parole, di “fare rete”, attività ormai essenziale per avere successo ed espandere il proprio business, in questo periodo di profondi cambiamenti e incertezze.

 

L’evento ha ottenuto il patrocinio di WOMEN FOR EXPO 2015, progetto di Expo Milano 2015, il cui presidente è l’attuale Alto Rappresentante per la Politica Estera Europea Federica Mogherini, in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

 

Al convegno interverranno rappresentanti nazionali e internazionali della Federazione Donne Arti Professioni e Affari. Laura Caradonna, presidente Sezione Milano,

Anna Lamarca Presidente F.I.D.A.P.A. BPW Italy, Yasmine Darwich (Messico), President BPW International, Amany Asfur (Egitto) 1st VP BPW International, Karin Raguin (Francia), BPW Regional Coordinator Europe, Luisa Monini BPW International Health Committee Chairperson. Partnership di sicuro rilievo è quella realizzata con l’Associazione AIDDA, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda.

 

Filo conduttore del convegno sarà un principio coraggioso e spesso dimenticato: quello dell’Etica. Un concetto, questo, che si sposa perfettamente con l’anima di Expo 2015.

 

L’Esposizione Universale, infatti, il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione, permetterà a oltre 140 paesi del mondo di presentare soluzioni, per garantire cibo sufficiente e di qualità a tutte le popolazioni, rispettando il pianeta.

 

Questa presa di responsabilità si deve riflettere anche sul mercato del lavoro, che necessita ormai di un radicale cambio di rotta. Per questo gli incontri e i seminari legati a “B to B WOMEN IN ETHIC BUSINESS” puntano a definire innanzitutto cosa sia l’Etica e a stabilire come applicarla al mondo imprenditoriale.

 

Sempre in linea con Expo 2015, l’evento organizzato da F.I.D.A.P.A. BPW Italy prevede anche uno spazio espositivo. Dal 25 Giugno al 1 Luglio 2015, in Via Tortona 32, a Milano, presso lo Store delle Eccellenze, si terrà “IMV Italian Makers Village” per promuovere ad un pubblico di visitatori mondiale le realtà e i prodotti dell’eccellenza artigianale italiana.

 

A margine del convegno sarà possibile anche prendere parte a workshop e ai cosiddetti “Matching”, cioè incontri programmati tra socie e imprenditori nazionali ed internazionali, durante i quali ampio spazio verrà dato ai progetti e alle Start Up delle partecipanti.

 

A questo proposito, presso l’Hotel Klima, sempre a Milano, il primo in città totalmente ecosostenibile, il Laboratorio Alchemico Fidapa organizza il progetto di crowdfounding “Spring Makers” , che punta a dare una forte risonanza pubblica alla creatività Made in Italy, in occasione di Expo 2015. 


 

SpringMakers dà la possibilità di esporre progetti di arte e design, all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, con l’obiettivo di attrarre l’attenzione di possibili finanziatori su queste Start Up.

 

Tra i relatori eccellenti che prenderanno parte al convegno “B TO B WOMEN IN ETHIC BUSINESS”:

 

Alessandra Kustermann Direttore Unità Operativa Complessa Fondazione IRCCS Ospedale Cà Granda

“Donna Nutre e Nutrice”

 

Evelina Flachi, Presidente Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare

“La Sostenibilità Etica nella Filiera della Produzione di Cibo sul Pianeta”

 

Jill Cooper, Fitness Trainer

“Tecniche e Strategie per la Produzione e Diffusione dei Valori dello Sport e dei Beni Necessari alla Cura del Corpo”

 

Laura Rivolta Psicologa e Psicoterapeuta

“La Psicologia del Cambiamento: Grande Opportunità del Terzo Millennio”

 

Rossella del Prete, Docente Università del Sannio

“Patrimonio Artistico: un Bene dell’Umanità da tutelare e rispettare”

 

Francesco Lenoci, Docente Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

“Profili Etici nel Bilancio di Sostenibilità e Integrato”

 

Donatella Rampado, “SelfBrand”, consulente e scrittrice

“Aziende responsabili quando il marketing e la comunicazione lavorano 3.0

 

Per informazioni :

Ufficio Stampa

Artémida Istinto Creativo

Emanuela Lodolo

[email protected]

+39 347 1226268

 

Stefania Salardi

[email protected]

+39 328 4843403

 

www.btobexpo.it

 

 

 

 

Facebook:

 

https://www.facebook.com/pages/B-to-B-Women-in-Ethic-Business/728707250561224?fref=ts

 

www.fidapa.it

 

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SPORT NELLA SCUOLA CON ISCRIZIONI E INGRESSI GRATUITI. 41.000 STUDENTI PER EXPO. 3 GIORNI ALL’ARENA CON: “DOMANI PARTE EXPO”

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  • 11 Maggio 2015

Nell’ambito delle Fasi finali della 52° Edizione dei “Trofei di Milano 2015 – 5 Cerchi per EXSPORT”, a conclusione delle 3 giornate (28-29-30 aprile 2015) di Sport e Cultura l’Arena Brera di Milano ospiterà – giovedì 30 aprile (ore 9) – la Maximarcia non competitiva per le Scuole “DOMANI PARTE EXPO”, una camminata a passo libero – con iscrizioni gratuite – a cui, oltre alle Scuole, agli studenti e alle famiglie, hanno aderito anche 30 organizzazioni di altrettanti Paesi che, nello spirito della più concreta integrazione, daranno vita all’ “Expo dei popoli, delle culture e solidarietà”. Si tratta della Finalissima delle Fasi scolastiche delle staffette a cui hanno partecipato nel 2015 41.000 studenti di 227 Scuole Primarie e Secondarie di Primo grado pubbliche e private di Milano e Provincia.

Tedofori d’eccezione: Eleonora Giorgi, primatista mondiale della 5 Km di marcia e Francesco Toldo, storico portiere dell’FC Internazionale. Interverranno Autorità e VIP.

Inseriti nel Progetto Scuola – EXPO 2015, i Trofei di Milano 2015 – 5 Cerchi per EXSPORT, attività sportive e formative articolate in 5 Aree – Sport, Cultura, Educazione, Alimentazione, Salute – hanno registrato la partecipazione di tre milioni di studenti dal 1964 ad oggi (http://www.trofeidimilano.it/2015/regolamento.pdf).

Il Presidente del Comitato Organizzatore Prof. Franco Ascani, Membro della Commissione Cultura ed Educazione Olimpica del CIO, ha dichiarato: “Siamo fieri di un’azione che, da oltre mezzo secolo, promuove i valori positivi dello sport intesi come un diritto per i cittadini e per i giovani in particolare”.

Giovedì 30 Aprile (dalle ore 14.00): “Minimiglio per EXPO” animazione per i ragazzi e i loro accompagnatori con 45 gruppi etnici internazionali del CIRCLA al fine di favorire l’integrazione e la collaborazione dei partecipanti e creare un momento di aggregazione, partecipazione e spettacolo… “senza limiti di età”.

Nel corso dell’anno scolastico, oltre alle attività motorie, sono state proposte ai giovani protagonisti iniziative formative finalizzate all’incremento delle loro capacità intellettive ricoprendo, quale fattore di crescita umana, un ruolo nella formazione del carattere e nell’educazione dell’individuo (sostenibilità ambientale, sviluppo della creatività, acquisizione di esperienze sociali e relazionali, ecc) tra le quali: “Bullismo e  Doping: no!”, “La Penna d’oro dello Sport – Candido Cannavò”.

I “Trofei di Milano”, organizzati dall’Aics Milanese, in collaborazione con la Centrale del Latte – Granarolo, sono parte del Progetto “One week, All sports” approvato dal Comitato Esecutivo della UESpT (Union Europeenne du Sport pour Tous). Infatti, nelle stesse giornate, Atene ospiterà l’evento la “Maratona for All”, programmata dal Ministero dello Sport ed Educazione della Grecia, per ragazzi e per adulti (2000 m) a cui si aggiungeranno tutte le principali discipline.

Per informazioni: Comitato Organizzatore AICS Via De Amicis 17 Milano – Tel: 02/89.40.90.76 – [email protected]

Milano, 27  aprile  2015                                       

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Illuxit Onoranze Funebri: dal 1979 opera con impegno e passione 24 ore su 24

L’azienda Illuxit di onoranze e pompe funebri, che vanta una consistente e capillare diffusione anche come agenzie affiliate in franchising, costituisce una struttura sistematicamente organizzata, dove servizio e professionalità, unitamente ad una consolidata competenza acquisita nel tempo, sono messi a disposizione 24 ore su 24. Illuxit nasce nel 1979 e da allora opera con impegno e passione per offrire sempre le migliori condizioni e restare aggiornata con le nuove e più diversificate esigenze clientelari, che negli anni si sono prospettate nel settore. Illuxit è molto apprezzata anche per l’eleganza e al contempo per la sobria raffinatezza dei servizi proposti, così come per l’affidabilità e la serietà operativa.

Il titolare e amministratore delegato Gaetano Carbonara spiega: “Quando viene a mancare una persona cara, i familiari e gli amici stretti si trovano a dover affrontare il difficile compito dell’organizzazione del servizio funebre e del disbrigo di tutte le relative pratiche burocratiche. In un momento come questo è perciò fondamentale poter contare pienamente su un’agenzia di onoranze funebri affidabile e trasparente. Noi siamo un’impresa in grado di gestire e organizzare cerimonie funebri curate in ogni dettaglio e di occuparci con puntualità ed efficienza delle pratiche amministrative, evitando così alle persone vicine al defunto tutti quegli sgradevoli, ma necessari, adempimenti burocratici da effettuare“.

E proseguendo sottolinea: “Mi sento di consigliare le persone di diffidare da chi prende contatti all’interno degli ospedali, offrendo servizi funebri. Bisogna scegliere sempre una ditta con tranquillità e basandosi sulla fiducia. Inoltre, se possibile, consiglio sempre di delegare ad un familiare emotivamente meno coinvolto le procedure per lo svolgimento del funerale, oppure farsi accompagnare da una persona amica“.

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Red Hat ottimizza le sfide di pianificazione e schedulazione con un nuovo Business Resource Planner

Le capacità di ottimizzazione delle risorse introdotte nelle più recenti versioni di JBoss BPM Suite
e JBoss BRMS

Milano, 27 aprile 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia l’introduzione di un potente nuovo business resource planner negli ultimi rilasci di Red Hat JBoss BPM Suite e Red Hat JBoss BRMS. Il planner, basato sul progetto open source OptaPlanner JBoss della comunità, è pensato per aiutare le aziende a indirizzare in modo rapido ed efficiente le sfide di schedulazione e resource planning, e incrementare l’adattabilità operativa per far fronte ad ambienti di business imprevedibili e in costante evoluzione.

Imprese di tutte le dimensioni e in tutti i settori devono orchestrare e pianificare attività quotidiane quali scheduling, indirizzamento dei veicoli, o timetable. Molte organizzazioni devono essere in grado di gestire richieste con un numero limitato di risorse, e adattare rapidamente i programmi quando i processi vengono interrotti da modifiche inattese in termini di risorse.

“Con volumi di requisiti di business in costante aumento e risorse dirette in continua diminuzione, i responsabili dello sviluppo sono alla ricerca di nuovi approcci più moderni allo sviluppo applicativo che potenzino la produttività e, al tempo stesso, consentano all’azienda di svolgere un ruolo più importante nel processo”. (Fonte: Forrester Technology Adoption Profile, Open Source BPM Hits The Mark For Delivering New Class Of Process Apps, A March 2014 commissioned study conducted by Forrester Consulting on behalf of Red Hat, http://www.redhat.com/en/resources/open-source-bpm-hits-mark-delivering-new-class-process-apps)

La tecnologia di business resource planning di Red Hat aiuta le imprese ad avvalersi di risorse limitate in modo più conveniente. Applicando una tecnologia basata sulle regole in congiunzione con il business resource planning offre una combinazione unica e potente che assicura massime scalabilità e adattabilità. Il planner è compreso nella sottoscrizione JBoss BRMS senza costi aggiuntivi. Tutti i componenti di resource planning e business rules management sono compresi nella suite JBoss BPM di Red Hat.

Oltre al business resource planner, le più recenti versioni di questi prodotti, JBoss BPM Suite 6.1 e JBoss BRMS 6.1, introducono nuove funzionalità tra cui strumenti di social collaboration, un server realtime decision, supporto per implementazioni Red Hat JBoss Enterprise Application Platform, IBM WebSphere Application Server e Oracle WebLogic Server, e l’integrazione certificata con l’offerta application integration JBoss Fuse di Red Hat.

JBoss BPM Suite e JBoss BRMS sono già scaricabili dai membri della comunità JBoss Developer, mentre i clienti possono ottenere i più recenti aggiornamenti dal Red Hat Customer Portal.

“La business transformation per le imprese moderne è legata sia all’adattabilità, sia all’agilità”, commenta Mike Piech, general manager, Middleware, Red Hat. “Combinando il BPM, spesso visto come catalizzatore della trasformazione, con funzionalità quali l’automazione e l’ottimizzazione delle regole, Red Hat offre ai clienti un potente e unico set di strumenti per aiutarli affinché le loro iniziative di trasformazione abbiano successo”.

“La nostra esperienza con Red Hat JBoss BPM Suite riduce i costi dei clienti e incrementa il loro fatturato aiutandoli a pianificare e gestire l’intera architettura di business”, conclude Farhan Hussain, fondatore e CEO, |opensourcearchitect|. “I nostri clienti ottengono questi risultati grazie alle potenti funzionalità di workflow della suite JBoss BPM, insieme a sicurezza e flessibilità. Infine, tutti i prodotti Red Hat sono dotati di supporto di massima qualità”.

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La Stefano Tempia punta sui giovani

Largo ai giovani nel cartellone 2014/2015 dell’Accademia Corale Stefano Tempia onlus. Brice Olivier Mbigna Mbakop, Francesco Vernero, Giuseppe Massaria e Gianluca Guida sono le giovani promesse che si esibiranno lunedì 4 maggio 2015 al Teatro Vittoria di Torino, all’interno del consueto spazio “Giovani Talenti, a testimonianza dell’attenzione che l’Accademia dimostra verso giovani artisti torinesi emergenti.

 

« È evidente in questo sprint finale di stagione – ha sottolineato il presidente Orlando Perera – il nostro sforzo di valorizzare i talenti del territorio senza trascurare la vocazione primaria dell’Accademia ossia la vocalità.».  Per questo dopo l’appuntamento con i “Giovani Talenti” del 4 maggio, ritornerà, per la terza edizione, il Premio “Stefano Tempia” con un concerto dei migliori diplomati del Conservatorio “G. Verdi” di Torino nell’anno 2014. Lunedì 18 maggio, sempre al Vittoria, si esibiranno la violinista Fabiola Tedesco e la violoncellista Camilla Patria, vincitrici del primo premio ex aequo,  insieme Lara Albesano, violinista, che si è aggiudicata il secondo premio. Nuovo riconoscimento invece con il Premio “Daniele Damiano” offerto grazie alla generosità del primo fagotto dei Berliner Philharmoniker. Protagonista del concerto di lunedì 15 giugno con il Coro e l’Orchestra dell’Accademia, Daniele Damiano devolverà il suo intero cachet in una borsa di studio per uno studente selezionato mediante audizione tra le classi di strumenti a fiato del Conservatorio torinese.

Brice Mbakop, Francesco Vernero, Giuseppe Massaria e Gianluca Guida suoneranno due capolavori della letteratura per quartetto con pianoforte. Un programma che hanno già presentato al Conservatorio e al Circolo del Whist di Torino, e presso la stagione dei Musei Vaticani di Roma. Si comincia con il Quartetto in mi bemolle maggiore K. 493 di Wolfgang Amadeus Mozart dal carattere brillante e sereno per poi passare all’atmosfera alquanto cupa, drammatica e appassionata del Quartetto in do minore op. 60 di Johannes Brahms.

Il Quartetto K. 493 rappresenta la sintesi tra dialogo drammatico e introspezione interiore anche grazie alla vicinanza delle Nozze di Figaro, prima compiuta affermazione del teatro di Mozart, sotto il cui segno, storico e artistico, questo quartetto si pone. Fu forse proprio grazie a quest’esperienza che il grande maestro austriaco, riuscì ad amalgamare magistralmente il rapporto tra i quattro strumenti in una composizione nella quale il pianoforte dialoga con gli archi su un piano di parità. Con quasi novant’anni di scarto si pone il Quartetto op. 60. Frutto di una lunghissima gestazione –  il compositore vi mise mano più volte prima della versione definitiva del 1875 – questo quartetto rappresenta la summa dell’arte di Brahms, dove trovano unione, senza sforzo apparente, la foga giovanile e la maturità artistica.

I Concerti al Vittoria sono preceduti da momenti enogastronomici in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino. Il Maestro del Gusto coinvolto per i concerti dedicati ai giovani del 4 e del 18 maggio non poteva che essere RivaReno con i suoi buonissimi gelati artigianali. Data la preannunciata presenza in sala di molti bambini e ragazzi, allievi del Conservatorio e delle principali scuole musicali della città, Riva Reno ha deciso di premiare i giovani ascoltatori con un cono omaggio. Per i genitori invece sarà possibile gustare un gelato al costo di 2,5 euro. La musica incontra il sapore, e in questo caso, incontra anche famiglie appassionate che credono nell’educazione attraverso l’arte dei suoni come mezzo di rinascita morale e spirituale.

Biglietti: Intero euro 15, Ridotto (under 25, over65, Pyou Card) euro 10, Ridotto studenti euro 5.

INFO BIGLIETTERIA: Per ogni informazione e per l’acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi (dal lunedì al venerdì  dalle 9.30 alle 14.30) all’Accademia Corale Stefano Tempia in via Giolitti 21/A 10123 Torino, Tel. 0115539358 Fax 0115539330, e-mail [email protected].  I biglietti sono acquistabili anche on-line su Soft Tickets all’indirizzo www3.anyticket.it. Nel giorno del concerto sarà possibile acquistare il biglietto presso il Teatro Vittoria di via A. Gramsci, 4 a partire dalle ore 20.30.

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CHIUSURE INDUSTRIALI UMBRIA E CAPANNONI IN PVC: ACCOPPIATA VINCENTE!

Capannoni mobili e chiusure industriali Umbria: come risolvere diverse esigenze ricorrendo ad una soluzione integrata

La selvaggia Umbria: una regione spesso dimenticata ma che ha un grande potenziale. L’associazione con alcuni prodotti, soprattutto gastronomici, caratteristici del territorio è spontanea. Spiccano infatti le norcinerie, con la tradizione secolare nella produzione di insaccati e prelibatezze ottenute da maiali e cinghiali, altra caratteristica di cui abbonda l’area. E poi i tartufi e le foreste, tra cui si erge il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che tappezzano le alture dell’unica regione italiana circondata interamente da territorio nazionale. D’estate l’Umbria diventa un vero e proprio scrigno a cielo aperto: le numerose feste e rievocazioni storiche riportano in vita il Medioevo, periodo importante per la storia della regione, di cui l’arte romanica e successivamente gotica costellano i principali centri. Dal duomo di Orvieto all’imponente complesso di Assisi, passando per Perugia, Spoleto e Todi, celebrati a livello internazionale, non mancano gli esempi delle eccellenze regionali. Una regione che ha saputo rinnovarsi nel tempo, rivedendo la propria economia e orientandosi verso settori innovativi.
A pochi chilometri da Sansepolcro, in Toscana, celebre località che ha dato i natali ad artisti del calibro di Piero della Francesca, sorge San Giustino.
Nel corso dei secoli la vocazione artistica, sotto diverse forme, ha continuato a influenzare tutto il territorio: è proprio in questa cittadina della provincia di Perugia che sorgono importanti realtà grafiche, come Vimer Srl (Industrie grafiche italiane).

Vimer Srl e la scelta del Gruppo BMP

montaggio del tunnel mobile e precedenti chiusure industriali in Umbria

Se da Sansepolcro ci si dirige verso Perugia, per scoprire i tesori d’arte descritti precedentemente, si passa perSan Giustino, comune in un lembo di terra tra Toscana, Umbria e Marche. Dalla strada provinciale 200 si svolta in via Fermi e subito spicca una vasta struttura industriale, con ampi piazzali, dalle insegne arancioni. Vimer Srl è una dinamica e innovativa realtà, consolidata a livello nazionale, e presente anche in Francia e Regno Unito, che si occupa di moderne ‘forme d’arte’ che prendono il nome di packaging e retail design.
L’azienda, nella propria innovazione aveva scelto il Gruppo BMP con una delle proprie porte rapide. In particolare era stata selezionata una porta rapida ad avvolgimento di tipo Roll, perfetta per la chiusura del lato di uno dei diversi capannoni aziendali. Si tratta di un tipo di portoni industriali particolarmente dinamici e indicati per le aziende che intendono avere affidabilità e resistenza: i rinforzi dati dalle barre di acciaio garantiscono una resistenza al vento fino alla classe 2 (in questo caso si parla di circa 90 km/h!) senza incidere sulla velocità di movimentazione. Questo tipo di porte veloci sono costituite da una struttura perimetrale inacciaio zincato di forma a U adatta a contenere lo scorrimento del telo e da un rullo superiore per la raccolta del medesimo. La struttura è costituita da guide di scorrimento del telo dotate di spazzole per ridurre attrito e usure, garantendo l’isolamento. La personalizzazione della chiusura, che si può notare soprattutto nella scelta del colore e dei settori visivi trasparenti (per una grande luminosità) ad altezza uomo, rappresentano la risposta ad una prima esigenza aziendale.

Il Gruppo BMP di nuovo all’opera!

Parlando di ‘prima esigenza industriale’ e di ‘ampi piazzali’ abbiamo dato due indizi importanti per introdurre la nuova collaborazione!
Ebbene si, Vimer Srl, soddisfatta della prima installazione che ha visto coinvolta solo l’azienda del Gruppo BMP che produce porte rapide e chiusure industriali in pvc, ha fatto nuovamente riferimento alla realtà di Vezza d’Alba.
In particolare, si voleva sfruttare al meglio uno dei diversi piazzali interni, adiacente ad una struttura industriale in muratura: l’espansione della società di grafica richiedeva l’ampliamento del magazzino attraverso una nuova costruzione. Entrando casualmente nel discorso, i titolari hanno espresso l’esigenza ai nostri tecnici.
Il gruppo BMP si è subito messo in moto, inviando i consulenti della consociata Civert Srl, attiva nel settore edilizio di produzione e installazione di coperture mobili e tunnel in pvc, per proporre una soluzione innovativa ed alternativa alle classiche strutture murarie e per spiegarne i relativi vantaggi.

L’insolita soluzione di una copertura in pvc ha riscosso l’approvazione del managament aziendale: subito è stata messa in moto la produzione del tunnel. Ad esso è stato deciso di associare un’altra porta avvolgibile, confermando la validità della precedente, scelta pochi mesi prima.
In questo caso, le necessità indicate sono state diverse: oltre alla resistenza e alla personalizzazione, già fornite con la porta ad avvolgimento Roll, anche la maggior sicurezzae rapidità sono emersi quali punti fondamentali per la società. La soluzione migliore è perciò data da due tipologie di porte rapide racchiuse in un unico contesto: una caratterizzata da ottimi tempi di risposta durante l’apertura e la chiusura e una metallica in grado di fornire sicurezza e protezione elevate alla copertura in pvc e, quindi, allo stabilimento stesso.
Stiamo parlando delle chiusure rapide avvolgibili modello Komby, già utilizzate con successo in altri contesti, come presso le aziende Aboca Spa e TIB Srl.
Perciò, dopo la costruzione della copertura mobile, ecco che il team tecnico di Thermicroll®, unito agli esperti di BMP Italia, ha iniziato l’installazione delle due porte industriali.

doppie porte coibentate rapide avvolgibili thermicroll installate nel tunnel mobile civert

Il lavoro sincronizzato ha consentito di avere le due chiusure perfettamente operative in meno di una giornata lavorativa. I test di routine hanno confermato le caratteristiche della coppia di porte ed i relativi vantaggi. Oltre al portone industriale è stata anche prevista l’installazione di una porta pedonale, appositamente disegnata e utilizzabile per evitare grandi dispersioni di calore. Infatti, le porte coibentate Komby, grazie al doppio manto, garantiscono un elevato isolamento, pari a 3,5  W/mqK (in ottemperanza alla normativa EN 12567-1) oltre ad una notevole insonorizzazione (coefficiente Rw 20 dB). La resistenza al vento di classe 2 riprende la protezione già fornita con la porta precedentemente installata. La velocità della porta in pvc, che raggiunge i 2 m/sec, aumenta le prestazioni della chiusura per utilizzi ripetuti durante il giorno. Per dare un’idea della dinamicità e della flessibilità delle porte ad avvolgimento, basti pensare che sono state installate su una struttura metallica, quale quella fornita daCivert, senza gravare in modo rilevante sull’architettura!
Infine, la possibilità di personalizzazione è ripresa da elementi quali la colorazione, uniformata con quella del tunnel mobile e completamente integrata con quella delle strutture in muratura, l’inserimento delle finestrature, alla stessa altezza delle precedenti, l’installazione della porta pedonale e dall’aggiunta di optional come illampeggiante per aumentare la sicurezza.

Tra Vimer Srl ed il gruppo BMP si è creato un rapporto di partnership, piuttosto che di semplice rapporto cliente-fornitore, che ha portato a collaborare nella scelta delle soluzioni migliori in più di un caso. E chissà che non ci sia un due senza un tre!

La tua azienda ha piazzali che vuole sfruttare nel migliore dei modi? Vuoi aumentare il tuo spazio coperto e chiuso di carico e scarico merci? Perchè non informarsi sulle coperture mobili e sulle porte industriali per capannoni sia in muratura che in pvc?
BMP Italia, Thermicroll® e Civert lavorano assieme per fornire la soluzione ideale per il tuo business!

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Diverse lavabicchieri bar a confronto con differenti sistemi di scarico

L’arredamento di un bar comprende un gran numero di attrezzature professionali specifiche per questo tipo di attività, tra le quali rientrano sicuramente le macchine adibite al lavaggio di stoviglie e bicchieri, che sono gli utensili più usati all’interno del locale. Normalmente la lavabicchieri bar e la lavastoviglie professionale trovano posto nel sottobanco, più precisamente al di sotto del banco bar, cioè il piano dove il barman effettua le sue preparazioni. Tanto le lavabicchieri quanto le lavastoviglie bar hanno notevoli differenze rispetto a quelle domestiche, ad iniziare dalla forma per finire alla capacità di carico e alla velocità di lavaggio; il motivo è ovviamente quello di dover far fronte ad un numero di lavaggi maggiore in minor tempo.

Le lavabicchieri per ristoranti e bar sono disponibili in diversi modelli, tra i quali vi sono quelli con scarico a caduta e quelli con pompa di scarico. Entrambe sono realizzate normalmente con materiali duraturi ed igienici come l’acciaio inox ed assicurano alte prestazioni di lavaggio.

La lavabicchieri bar con scarico a caduta può lavare un numero di bicchieri compreso tra i 480 e i 780 all’ora, in relazione alle dimensioni del macchinario e alla capacità della vasca, che si attesta tra i 10 e i 15 litri. La durata di un ciclo di lavaggio infatti, si aggira intorno ai 2 minuti, permettendo di avere bicchieri e tazzine pulite e igienizzate in ogni momento. Gli ugelli di queste attrezzature bar sono posizionati in maniera tale da raggiungere qualsiasi zona del cestello; inoltre grazie ad un sistema integrato nel macchinario, si può ottenere una riduzione al minimo della rumorosità durante il lavaggio, rendendo l’ambiente in cui si lavora più confortevole.

Il funzionamento delle lavabicchieri bar con pompa di scarico è molto simile a quello dei modelli con scarico a caduta; la maggiore differenza tra i due macchinari consiste proprio nella presenza di una pompa idraulica che favorisce lo scarico dell’acqua. Le alte prestazioni di lavaggio delle lavabicchieri con pompa di scarico sono garantite dalla presenza di doppi filtri in vasca, che contribuiscono a proteggere anche la pompa, e di valvole di raffreddamento, la cui funzione è quella di evitare l’eccessivo surriscaldamento dell’attrezzatura. Anche questo macchinario, ha dei cicli di lavaggio della durata di due minuti e, a seconda delle dimensioni del cestello, consente di lavare in un’ora dai 480 ai 780 bicchieri, come il precedente modello di lavabicchieri per bar.

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Preview del cortometraggio “Terra Madre” a cura della Fondazione Sicily by Car

E’ stato Leonardo Sciascia a dire che “la Sicilia è cinema”: prodotto per EXPO 2015, il cortometraggio “Terra Madre”, dedicato proprio alla Regione siciliana, verrà presentato in anteprima alla stampa mercoledì 29 aprile alle ore 19.00 presso il ristorante “Filippo La Mantia”, in Piazza Risorgimento angolo Via Carlo.
Madrina dell’evento è Clarissa Marchese, miss Italia 2014, modella, siciliana di Sciacca (Agrigento). E’ prevista inoltra la partecipazione come ospiti della serata, tra gli altri, Ignazio La Russa, Antonella Boralevi, Italo Cucci, Antonio Calabrò, Vittorio Feltri, Giorgio Mulè, Gianluigi Nuzzi, Barbara D’Urso, Francesca Senette , Paolo Veronesi, Salvatore Carrubba, Umberto Paolucci e Stefano Preda.
E’ Sicily by Car – azienda leader nel settore dell’autonoleggio leisure e da sempre orgogliosamente radicata nel territorio – che ha scelto di offrire ai più di venti milioni di visitatori, attesi durante l’EXPO 2015, un’esperienza unica, visiva ed emozionale, della Sicilia: un film documentario, con la voce narrante di Giancarlo Giannini, dal titolo “Terra Madre”, che vuole promuovere e divulgare, a livello internazionale, l’immenso patrimonio storico-artistico dell’Isola nonché le sue più rinomate eccellenze eno-gastronomiche, dal pane nero di Castelvetrano alla mandorla di Noto, dall’uva Zibibbo di Pantelleria al cappero di Salina, dal Parco Archeologico di Segesta alla Valle dei Templi, al Teatro greco di Taormina.
Il film è di Pucci Scafidi, il soggetto e la sceneggiatura di Lorenzo Matassa, le musiche di Giuseppe Milici, la presentazione ad opera della Fondazione Tommaso Dragotto.
Il progetto ha ottenuto l’alto Patrocinio della Presidenza della Regione Siciliana, il patrocinio di “Slow Food” condotta di Palermo, e trae supporto dalla collaborazione dell’Università di Palermo facoltà di Agraria. Inoltre, c’è la partnership in qualità di Content Partner, del Cluster Bio-Mediterraneo Expo 2015 Regione Siciliana.
Il video costituisce un’anteprima filmata di un libro sulla Sicilia, la cui realizzazione è prevista a seguire (pubblicazione ottobre/novembre 2015).

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Le soluzioni Fortinet si integrano con Cisco ACI per garantire sicurezza SDN

La combinazione delle due offerte assicura elevati livelli di sicurezza, privacy e conformità SDN in ambienti cloud e data center

Milano, 29 aprile 2015 – Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia l’integrazione della piattaforma firewall FortiGate di prossima generazione con il fabric Application Centric Infrastructure (ACI) Software Defined Networking, o SDN, di Cisco (NASDAQ: CSCO). Come firewall più veloce del mercato, l’integrazione FortiGate con ACI renderà disponibili ai clienti – tra le altre – funzionalità firewall, di advanced intrusion prevention (IPS), e gestione delle minacce in ambienti dinamici dotati del networking fabric Cisco per molteplici utilizzi cloud e data center. Per aziende e service provider questo significa una maggiore agilità di cloud e reti data center, pur mantenendo i più elevati livelli di sicurezza, privacy e compliance.
“Fortinet è impegnata nella fornitura dei più elevati livelli di sicurezza in molteplici ambienti”, commenta Mary Yang, vice president alliances in Fortinet. “Abbiamo soddisfatto svariate richieste dei clienti in ambito cloud e SDN per assicurare loro maggiori velocità e agilità nell’implementazione di applicazioni e servizi di business. Estendendo i nostri sforzi a Cisco ACI, la piattaforma SDN più richiesta del mercato, Fortinet completa una parte fondamentale della sua strategia complessiva, affermando al tempo stesso la posizione di leadership nella sicurezza del data center”.
Collaborando con Cisco, Fortinet è in grado di estendere l’agilità e i benefici operativi delle soluzioni di sicurezza SDN, rese disponibili tramite appliance FortiGate fisiche e virtuali, consentendo ai clienti di ridurre i costi, rafforzare la sicurezza e ottenere maggior valore dai loro investimenti Cisco ACI e Fortinet.
L’architettura aperta di Cisco ACI consente ai partner dell’ecosistema – come Fortinet – di interoperare con il fabric Cisco ACI. Le due soluzioni insieme forniscono un approccio automatizzato basato su policy application-specific che permettono alle applicazioni data center di scalare in modo sicuro e dinamico on demand. Per esempio, in ambienti cloud e managed service, nel momento in cui server, storage e altre infrastrutture vengono implementati in modo automatico per una nuova applicazione, è possibile configurare anche la sicurezza, garantendo controlli adeguati ancora prima che l’applicazione venga lanciata e assicurando privacy e compliance per tenant e business team, e più elevate efficienza e agilità per provider e dipartimenti IT.
“Cisco ACI offre un’infrastruttura aperta con API che supportano un vasto ecosistema di leader di mercato”, aggiunge Soni Jiandani, SVP, Cisco. “In questo modo, i nostri clienti possono trarre vantaggio dai vendor e dalle soluzioni che desiderano quando adottano ACI. Infatti, l’automazione policy-based di ACI per risorse fisiche e virtuali associate al firewall FortiGate di Fortinet garantisce sicurezza e network automation a tutti i clienti condivisi”.

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Le Tecnovisionarie 2015: donne che vedono il futuro

Milano, 28 aprile 2015 – Ecco i nomi delle Tecnovisionarie® 2015, le donne che contribuiscono a portare innovazione nella società, che saranno premiate il prossimo 6 maggio presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, alla presenza di rappresentanti del mondo dell’impresa, dell’università, della pubblica amministrazione, di personalità del mondo scientifico e dei media.
La Giuria del Premio Internazionale “Le Tecnovisionarie®” ne ha individuate nove, con profili di eccellenza. In comune hanno la capacità di visione sui temi dell’innovazione, dell’alimentazione, della salute, e della sostenibilità, anche in coerenza con gli argomenti che saranno protagonisti di Expo Milano 2015.
Quest’anno, i premi tematici per la nutrizione, salute, sostenibilità ambientale, culturale e sociale e innovazione sono stati assegnati a Claudia Sorlini, Daniela Aleggiani, Annamaria Testa, Carlotta Sami e Jessica Astolfi. Per i media viene premiata la giornalista Cinzia Sasso e, per il territorio, Loriana Abbruzzetti, mentre il premio al migliore amministratore delegato va a Tiziana Primori. Il Premio Speciale Europa verrà consegnato a Catherine Ladousse.
Alla consegna del Premio Tecnovisionarie, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, parteciperanno rappresentanti del mondo dell’impresa, dell’università, della pubblica amministrazione, di personalità del mondo scientifico e dei media.
Il Premio “Le Tecnovisionarie®” e l’Expo Women Global Forum®
Il premio “Le Tecnovisionarie®” è nato nel 2009 e si inserisce nel palinsesto Expo Women Global Forum® (www.ewgf.eu ), una serie di iniziative collegate a Expo 2015 ma incentrate su temi inerenti a progetti di innovazione promossi da donne. Sarà presente con iniziative fuori da Expo e al suo interno al Padiglione Italia e al Padiglione Europa. Il riconoscimento vuol valorizzare il talento femminile nella tecnologia, nell’innovazione e nella ricerca scientifica, promuovere progetti e azioni finalizzate alla lotta agli stereotipi e alla discriminazione di genere, contribuire all’orientamento dei giovani ai mestieri del futuro e verso modelli imprenditoriali sostenibili.
La Giuria, composta da Diana Bracco (Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Bracco e Presidente e Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia – EXPO 2015), Deborah Chiodoni (Direttore relazioni esterne e stampa, Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano), Laura La Posta (Caporedattrice de “Il Sole 24 Ore”, responsabile dell’inserto Rapporti), Gianna Martinengo (Vice Presidente Vicario Fondazione Fiera Milano, Imprenditrice e ideatrice del premio), Patrizia Rutigliano (Presidente Ferpi e Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di Snam) e Federica Villa (Dirigente Presidenza e Relazioni Istituzionali Camera di Commercio di Milano), persone qualificate negli ambiti tematici delle diverse categorie di concorso e da esponenti del mondo della cultura e della comunicazione.
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Cosa conta nello sviluppo di un telefono IP

snom_logoQuando Snom lanciò il suo primo telefono IP il settore della telefonia VoIP era agli albori, non esistevano ancora servizi VoIP commerciali e gli unici due produttori presenti erano Siemens e Pingtel (azienda da tempo non più sul mercato). Nel tempo l’azienda ha sviluppato terminali e software unici sul mercato, ma quali criteri contano effettivamente quando si progetta un telefono IP?

In principio era il telefono IP..
Un terminale VoIP o IP è semplicemente un telefono che utilizza la tecnologia Voice over IP (VoIP) per consentire di effettuare e ricevere telefonate su una rete IP (come Internet) al posto della tradizionale rete telefonica pubblica (PSTN). I segnali audio delle chiamate VoIP vengono digitalizzati in pacchetti di dati IP, il terminale è collegato a una rete IP e questi pacchetti IP vengono instradati attraverso una rete IP privata o su Internet consentendo di instaurare una chiamata.

I telefoni IP assomigliano molto ai telefoni d’ufficio tradizionali, ma si basano su una tecnologia di base diversa. L’utilizzo della tecnologia IP ha sollevato potenziali problemi di qualità delle chiamate a causa della frammentazione della voce in piccoli pacchetti di dati, che vanno gestiti in sede di progettazione di un telefono IP, e, dal momento che i telefoni IP si interfacciano con il software dei centralini VoIP, devono essere in grado di supportare funzionalità che non erano invece presenti in soluzioni tradizionali per la telefonia aziendale. Queste caratteristiche aggiuntive rendono l’interfaccia utente di un terminale IP un elemento critico al fine di garantirne la massima fruibilità e affidabilità. Un design di buona qualità assicura che il telefono IP rappresenti una risorsa preziosa per molti anni. Una progettazione di scarso livello invece offre un scarsa qualità della voce e può trasformare il telefono IP in una risorsa costosa da mantenere oltre che fonte di frustrazione per gli utenti aziendali.

Un design che soddisfi le aspettative degli utenti
Gli utenti hanno delle aspettative ben chiare. Vogliono che i loro telefoni IP funzionino e che facciano bella figura sulla scrivania. I problemi di progettazione di un telefono IP sorgono quando si cerca di quantificare cosa significhi in realtà “funzionare” e avere un aspetto piacevole. Eleganza e semplicità sono molto importanti nel design del telefono, ma devono essere bilanciati con la praticità e la facilità d’uso: ecco una delle principali sfide nella progettazione di un telefono IP.

Gli utenti sono molto pignoli riguardo la qualità della voce dei telefoni VoIP perché sono abituati alla qualità audio impeccabile dei telefoni fissi impiegati per anni. Lo standard per la qualità della voce fruibile con i telefoni è stato quindi fissato in base alla tecnologia PSTN, ed è quello cui il mondo del VoIP si riferisce con toll-quality voice. (cfr.www.itworld.com/article/2783105/networking/what-s-toll-quality-voice-.html).

Proprio la qualità della voce è stato uno dei punti più oscuri della reputazione del VoIP nei primi anni della sua diffusione. Ora si è migliorato molto. Per realizzare la stessa qualità della voce riscontrabile sui telefoni tradizionali anche nei terminali IP è necessario anche considerare il problema creato dall’impiego di una rete “a pacchetti”, priva di controlli inerenti l’ordine o la velocità di consegna dei pacchetti stessi, in sede di progettazione dei terminali. Eco, voce meccanica o spezzettata, ronzii e ritardi della conversazione sono tra le descrizioni più comuni dei problemi riscontrati con le prime connessioni VoIP. Sebbene alcuni di questi fattori siano dovuti ad una serie di fattori, non tutti collegati con l’apparecchio stesso, il design del terminale deve minimizzare l’effetto di ciascuno di essi. Quello più spesso attribuito ai telefoni IP è l’eco. Il controllo e la cancellazione dell’eco sono quindi di fondamentale importanza quando si produce un telefono IP.

Un design che soddisfi le esigenze dell’IT
Un’altra sfida dei telefoni IP è che gli apparecchi vanno configurati per consentirne l’interfacciamento con il centralino o il server IP, quindi ancora prima che il telefono possa essere utilizzato. Il provisioning è critico poiché tale processo controlla i diritti di accesso e i privilegi assegnati ad ogni singolo utente, si fa quindi garante della sicurezza delle risorse di un’impresa e la privacy degli utenti. In secondo luogo, assicura la conformità alle normative e riduce al minimo la vulnerabilità dei sistemi rispetto ad abusi o a tentativi di infiltrazione. Se i telefoni IP sono progettati come si deve, è possibile configurarli in modo centralizzato e da remoto, risparmiando moltissimo tempo e denaro per installazioni in loco.

Ma non è questa l’unica esigenza in termini di setup. Il terminale dovrebbe anche garantire che l’aggiornamento del firmware o l’impostazione di configurazioni particolari sia semplice. Ciò è possibile grazie alla centralizzazione. Auto-provisioning o configurazione automatica è il nome che diamo a questo modo semplice e efficace in termini di tempo per configurare i telefoni IP per l’uso con i centralini IP. Con l’auto-provisioning, tutte le informazioni sull’utente sono immesse nell’interfaccia web centrale del centralino o nel software di gestione del telefono IP. I dati richiesti includono l’indirizzo MAC del telefono IP, l’estensione desiderata e l’ID del chiamante, che viene visualizzato sul display del telefono di chi riceve una telefonata. Il telefono IP riceve la configurazione tramite la rete IP locale.

Far sì che il VoIP non comprometta il business
La crescente fiducia nel VoIP ha contribuito a ridurre i costi della telefonia aziendale, ma ne aumenta nel contempo la complessità, elemento da tener presente nella progettazione di terminali IP. La sicurezza è diventata uno dei temi più caldi nella gestione delle telecomunicazioni. La telefonia IP non solo aumenta la complessità delle reti di dati, specie qualora si impieghino soluzioni di telefonia ibride e multivendor, ma comporta un maggior rischio per la sicurezza. Una gestione efficace della telefonia IP non può limitarsi esclusivamente alla rendicontazione dell’utilizzo della rete, a garantire la disponibilità del segnale di linea o una buona qualità delle chiamate, è necessario che essa integri misure di protezione dell’azienda contro attacchi instradati attraverso la piattaforma telefonica.

Oggi chi gestisce i sistemi per le telecomunicazioni aziendali deve affrontare le pressioni derivanti dalla protezione delle organizzazioni contro minacce relative alla telefonia, e farlo riducendo i costi e migliorando il ROI. Le misure di sicurezza, come la crittografia dei servizi voce, o l’implementazione delle apparecchiature VoIP dietro al firewall, o la difesa da attacchi di tipo Denial of Service (DoS) sono solo alcuni dei passi da fare quando si introduce il VoIP in un’infrastruttura di rete. Altre misure comprendono la prevenzione di abusi delle linee telefoniche, la disponibilità effettiva di tabulati telefonici e la concreta protezione dei telefoni. Se da un lato non è possibile blindare il VoIP come tecnologia, è possibile proteggere l’azienda selezionando telefoni IP progettati per garantire un alto livello di sicurezza.

Nessun uomo è un’isola – nemmeno il telefono IP!
Molte soluzioni che utilizzano telefoni IP sono ibride. Si parla di una soluzione di telefonia ibrida in presenza di un mix tra centralino IP e PSTN, o di fruizione della telefonia in hosting accompagnata a servizi di telefonia implementati presso il cliente, e, per ottenere il pieno set di funzionalità necessarie ad un’azienda può essere necessario includere hardware di diversi fornitori. Anche qualora una soluzione venga fornita in una volta da un solo fornitore, quindi sia basata su una singola tecnologia e su prodotti monomarca, non si può escludere che con il passare del tempo siano introdotte componenti di terze parti o nuove tecnologie.

Quando si progetta un telefono IP è quindi molto importante che lo stesso rispetti gli standard tecnologici in modo coerente in modo da garantirne la piena operatività in qualsiasi ambiente esistente o potenziale. Con il suo programma di interoperabilità, Snom consente ai clienti di scoprire quali componenti sono compatibili con altri. Per assicurare l’interoperabilità tra i telefoni IP e gli altri elementi della soluzione VoIP, tutti i terminali Snom sono sottoposti a una serie di test di interoperabilità nei nostri laboratori. Funzionalità avanzate come il trasferimento di chiamata e la musica d’attesa devono essere fruibili. Ottenere il livello avanzato nei test di interoperabilità di Snom significa che i clienti possono essere certi che le funzionalità testate sono impiegabili senza problemi.

Last but not least: il costo
Per quanto favoloso in termini di qualità ed eleganza, il più bel telefono IP del mondo non sarà mai accettato dal mercato se non risponde alle aspettative aziendali in materia di costi. I costi, nel senso più ampio del termine, comprendono il costo di acquisizione ed implementazione, come i costi di gestione e l’aspettativa di un ritorno sull’investimento. Qualsiasi attività di progettazione di un terminale IP deve considerare tutti questi fattori.

L’investimento di Snom nel design dei suoi telefoni è significativo. Oltre il 45% della nostra forza lavoro si concentra sulla progettazione, test e sviluppo dei terminali. Questo approccio ha reso Snom leader di mercato e produttore di hardware e software unici, emulati da molti altri produttori di soluzioni e telefoni IP.

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Saronno, Gerenzano, Cislago: aperte tre sedi dai Servizi Funebri Ferrario per servire in modo efficiente e capillare il territorio. E dare l’ultimo saluto

Il servizio di onoranze funebri a Saronno si distingue per la presenza di un operatore serio, realmente al fianco delle famiglie del defunto, Ferrario. Il grado infatti di professionalità di Roberto Ferrario si misura in termini di tempestività, affidabilità ma pure versatilità nell’affrontare le diverse casistiche della morte. Con tutte le molteplici esigenze che ne derivano: trasporto, esequie, ricomposizione e vestizione della salma, arte funeraria di qualità addobbi floreali. E ci sono momenti e momenti. La fine a volte arriva a seguito di un calvario, un percorso di sofferenza per se stessi e per i propri cari. Si dice… arriva una liberazione. Ma quanto dolore!

Quando arriva all’improvviso, spesso a seguito di un incidente stradale, la morte si deve affrontare con un forte supporto psicologico a favore della famiglie del de cuius. L’incidente come ogni causa di morte porta una casistica precisa di dolore, di sofferenza condivisa, di pianto, ma pure di confronto e di conforto. Basta uno sguardo, una carezza e più di mille parole un animo affranto, un fiato spezzato possono trovare nuovo vigore. Chi accompagna alle esequie svolge un ruolo delicato ma centrale, presente ma discreto, umile eppure regale. E alla fine l’ultimo saluto a un proprio caro diventa il battesimo, l’inizio di una nuova vita più matura, più consapevole, più vera. Il servizio di onoranze, che cura personalmente Roberto Ferrario ha in sé questo sano mix di esperienze e di professionalità che si esprime in un lavoro rigoroso e in uno spirito partecipe.

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Il Governo Rumeno ha nominato la Nobildonna Mihaela Gina, Presidente della Camera di Commercio e Industria Rumena a Malta.

Imprenditrice, sposata in Italia e madre di due ragazzi vive con la Famiglia, viaggiando tra Italia Romania e Malta.

 

Un’idea di Europa diversa

Di Mihaela Gina

Il 25 aprile per me che sono nata e cresciuta in Romania ha un significato profondo. Conosco l’Italia che è la terra di mio marito, la culla dei miei figli, il Paese nel quale da tempo ho deciso di vivere, apprezzandone le straordinarie qualità umane e del territorio. Ma l’Italia mi appare anche come un Paese diviso, che ha celebrato il Valore costituzionale della Libertà conquistata dal nazi fascismo con tanta retorica. Dall’alto. Appuntamento caduto nelle giornate terribili degli sbarchi di clandestini, dello scontro intestino sulla Grecia, sull’Euro dei Paesi ricchi contro l’Euro delle Economie del debito.

Per noi che abbiamo ancora viva la dittatura che abbattemmo appena nel 1989, le libertà costituzionali, l’Europa, lo sviluppo economico liberale appaiono ancora degli ideali, degli obiettivi e dei sistemi per i quali vale l’impegno civile, per i quali vale battersi. Credo fortemente nella società europea che dovrebbe riconoscere le radici nella cultura cristiana e dovrebbe apparire un modello più giusto e solidale nei confronti dei propri cittadini e un modello sovranazionale capace di costituire un polo distinto dagli Usa, dalla Russia, dall’Asia. Per far questo, per dare nuova linfa in Italia e in Europa a un modello europeo federalista, secondo l’idea originale e costitutiva dei Padri Fondatori del Trattato di Roma, occorre che dal basso si determini una presa di coscienza nuova e iniziative sovranazionali capaci di destare interessi e entusiasmi che sono il sale della vita, il motore di ogni azione economica. E in questo siamo chiamati tutti. Ciascuno a fare la propria parte.

Con questo spirito, con Amici e Amiche, che condividono un umano sentire fatto di solidarismo cattolico, di confronto civile, di impegno imprenditoriale abbiamo inteso dare un ufficio di rappresentanza in Italia alla Camera di Commercio Rumeno-Maltese. Perché occorrono delle sedi di confronto istituzionale, degli innovativi supporti all’internazionalizzazione delle imprese, per imprenditori che non devono più sentirsi soli. Anche qui nei ricchi distretti industriali di Bergamo e Brescia mi piacerebbe pensare che il messaggio di un’Europa dei Popoli, delle Professioni, delle competenze, delle diverse capacità umane e artistiche, delle specializzazioni economiche potesse dare un segnale. Quale? Quello che è possibile camminare insieme.

Quanti sono gli imprenditori italiani che hanno aperto sedi all’estero? Tanti. Ma quanti l’hanno fatto rispondendo più ad una logica di allarmismo, a un episodio di fortuito e magari felice incontro che a seguito di un ragionamento avveduto che richiede competenze, tempi e confronti internazionali? Troppi. Ecco le ragioni della Camera di Commercio Rumeno Maltese in Italia. Diamo informazioni e supporti, aiutiamo a costruire relazioni e strategie a chi guarda al cuore del Mediterraneo e all’Est Europa quindi alla Russia, dalla terra di Dante, di Michelangelo, di Colombo, Verdi, di Marconi gente ingegnosa, sensibile, unica che ha inciso profondamente nella storia del mondo. La creatività del Made in Italy è un patrimonio dell’umanità ed è la vera specializzazione dell’Italia … fare cose, pensarle ingegnerizzarle capaci di cambiare il mondo. Ed è un peccato, un torto che la politica miope e l’industria incapace hanno fatto a Olivetti se oggi siano Usa e Corea a contendersi il mercato dei tablet… L’Italia c’era. E ben presto sono convinta tornerà.

Per tornare competitivi occorre capire che il mondo globale trasforma rischi in opportunità per chi è capace di guardare oltre, avanti, nelle sfide tra territori. Malta oggi si candida ad essere una piazza finanziaria interessante, in crescita, dopo Londra per una scelta fatta in Europa di attrarre capitali: il centro geografico del Mediterraneo, ponte tra Africa ed Europa, ottima location per i capitali data la dimensione esigua del territorio e la naturale vocazione al turismo. La Romania terra europea e balcanica e sponda sul Mar Nero per Ucraina e Russia e Turchia appare come un polo produttivo per la capacità manifatturiera e il costo contenuto della vita. Perché allora non profittare di queste duplici peculiarità, Malta e Romania che con l’Italia rappresentano tre economie, vocazioni e prospettive realmente diverse, ciascuna specializzata e capace di dare valore l’una alle altre? Noi ci crediamo. E racconteremo le prospettive di Malta ai Rumeni e agli Italiani con la professionalità e la passione di uomini liberi, di cittadini europei.

 

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Protagonisti i giovani al Museo Civico Gaetano Filangieri

Doppio appuntamento con i giovani talenti tra musica e nuove tecnologie al Museo Civico Gaetano Filangieri: giovedì 30 aprile e sabato 2 maggio al museo della città in via Duomo 288 saranno di scena prima la musica di Vincenzo Loisi e poi le Invasioni digitali al #museofilangieri.
Vincenzo Loisi è nato a Brienza (Pz) nel 1995. Frequenta il 10° anno di pianoforte al Conservatorio di Potenza sotto la guida del Maestro Umberto Zamuner. Nonostante la giovane età si è già aggiudicato riconoscimenti internazionali (tra cui spiccano il Concorso Europeo Giovani Musicisti ed il Concorso Internazionale Giovani Musicisti “Luigi Denza”) e nel 2012 incide un disco a favore del progetto Rotary per l’eradicazione della polio. Ha tenuto varie masterclass con importanti pianisti tra i quali: Riccardo Risaliti, Giovanni Bellucci, Andrzej Jasinski e Michele Marvulli.
L’ingresso prevede un contributo per le attività del Museo a partire da 5 euro.
Sabato 2 maggio, inoltre, l’Associazione Salviamo il Museo Filangieri ONLUS e il Fai Giovani Napoli invaderanno il Museo Filangieri per il secondo anno.
Per l’occasione saranno possibili visite alla Sala Agata in restauro.
L’ingresso è gratuito. Si useranno gli Hashtag #museofilangieri #Faigiovaninapoli e l’account twitter @museofilangieri


IL CALENDARIO COMPLETO DEI PROSSIMI EVENTI AL
MUSEO CIVICO GAETANO FILANGIERI

– Giovedì 30 aprile 2015 ore 18, Concerto del pianista Vincenzo Loisi
– Sabato 2 maggio 2015 ore 10.30, Invasioni digitali al #museofilangieri
– Giovedì 7 maggio 2015 ore 18.00, Italo Ferraro con Silvio Perrella parleranno della “BELLEZZA”
– Sabato 16 maggio 2015 ore 11.30, Instagram Marketing
– Sabato 16 maggio 2015 ore 18.00, piéce teatralizzata dal titolo “Tessitrici di Storia”
– Martedì 19 maggio 2015 ore 18.00, l’orchestra giovanile di Maria Sbeglia “concerto Capolavori del 900”
– Giovedì 21 maggio ore 18.00, prof. Riccardo Naldi “Gaetano Filangieri e i documenti x la Storia, le arti e le industrie delle Provincie napoletane: dall’Archivio alla digitalizzazione”
Museo Civico Gaetano Filangieri, Via Duomo 288, Napoli

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web dell’Associazione Salviamo il Museo Filangieri Onlus o la pagina Facebook (https://www.facebook.com/MuseoFilangieri)

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Quanto è sicuro l’internet delle cose? Dell’equilibrio tra fruibilità e sicurezza

Logo_trustSmartwatch, frigoriferi connessi a Internet, automobili “connected” –  secondo l’osservatorio IoT della School of Management del Politecnico di Milano sono 8 milioni gli oggetti interconnessi in Italia (+33% rispetto al 2013) e il loro valore di mercato tocca 1,15 miliardi di euro (+28% rispetto al 2013). A livello internazionale gli analisti pronosticano una crescita esponenziale del settore che si prevede totalizzare entro il 2019 un volume di 1,7 trilioni di Dollari. Per quanto tecnologicamente stimolante, G DATA ritiene questo sviluppo allarmante: i recenti avvenimenti nel settore automotive e dell’elettronica di consumo dimostrano che molte aziende si sono avventurate nell’IoT troppo avventatamente, senza prendere in considerazione la sicurezza. E’ ora di occuparsi del sottile equilibrio tra usabilità e sicurezza.

Bochum (Germania) – “Sono passati appena 20 anni dalla prima volta in cui, durante una presentazione, ho mostrato una slide che affrontava la tematica dell’invio di spam attraverso un frigorifero. La maggior parte dei presenti lo trovò ridicolo. Lo scorso anno, però, tutto questo si è trasformato in realtà. I frigoriferi, nel frattempo, sono diventati “smart” e possono fare molto di più che semplicemente refrigerare”, così esordisce Eddy Willems, Security Evangelist, G DATA.

Grazie all’Internet delle cose (in inglese: Internet of Things, abbreviato: IoT) ogni oggetto possiede un indirizzo IP e può comunicare con quasi tutto e tutti. I vantaggi e le possibilità sono pressoché illimitate. Ma queste evoluzioni in campo tecnologico non possono anche cagionare seri problemi? Smart TV, console per i videogiochi, tablet, smartphone e auto – tutti possono essere intercettati. Le fotocamere di computer portatili, smartphone o smart TV possono filmarci senza il nostro consenso. Samsung ha modificato la regolamentazione inerente la tutela della privacy, per tranquillizzare il consumatore riguardo i comandi vocali della sua smart TV. BMW ha rilasciato sul mercato un aggiornamento del software del sistema ConnectedDrive per impedire agli hacker di aprire gli sportelli dei veicoli, operazione altrimenti molto semplice per loro. Sono stati coinvolti 2,2 milioni di veicoli. “Questi sono i primi segnali che dimostrano che ci siamo tuffati troppo avventatamente nella novità, senza pensare prima a quelle che sarebbero potute essere le possibili conseguenze” aggiunge Willems, che ricorda come secondo l’esperto di sicurezza Jack Barnaby, venuto a mancare nel frattempo, anche i pacemaker e i microinfusori di insulina non sono sufficientemente protetti da potenziali attacchi di hacker.

L’internet delle cose è davvero sicuro?
Indubbiamente il fascino delle nuove tecnologie ha fatto irruzione nella nostra quotidianità, ben prima che si disponesse di una risposta adeguata a questa domanda. Basti solo pensare al boom degli smartwatch, al di là del disturbo che può arrecare una semplice vibrazione di avviso di chiamata in un momento inopportuno, questi device permettono di leggere e-mail, cercare contatti in rubrica, visualizzare gli appuntamenti nel calendario e, con la tecnologia contactless, anche pagare il caffè. Ma la cosa più importante è che lo smartwatch conta i tuoi passi, misura la tua frequenza cardiaca e valuta addirittura il ritmo del tuo sonno. Tutti questi dati vengono inoltrati a un server nel cloud. La maggior parte dei dispositivi intelligenti, dunque, raccoglie in modi diversi molte informazioni personali.
A cosa servono questi dati? Il rischio che queste informazioni sullo stile di vita vengano impiegate per bombardare gli utenti di pubblicità mirata è molto elevato. Molto spesso, dando l’autorizzazione al trattamento dei dati, che nessuno legge mai veramente, si esprime il proprio consenso a tale utilizzo. Proprio qui risiede il conflitto tra i Big Data e la correttezza etica della loro lavorazione. In che modo il produttore rispetta la privacy degli utenti?

Internet of Things

Un altro punto di attenzione è la protezione dei dati: nell’ambito dell’IoT non vengono quasi mai utilizzate password sicure, né è possibile integrare una seconda istanza di identificazione, sebbene sia permessa la gestione remota dei device e la visualizzazione dei dati che contengono tramite Internet. “Forse non dovremmo addossare ai produttori di questi dispositivi tutta la colpa, poiché loro si interessano soprattutto delle funzioni e dell’usabilità degli apparecchi e sono meno consapevoli dei temi inerenti la sicurezza rispetto a chi lavora da tanti anni nel settore, come me” chiosa Willems. “Nel frattempo però è ormai chiaro che questo squilibrio va corretto”.

I ricercatori portano alla luce problematiche molto serie.
Un’analisi condotta da HP ha mostrato serie falle di sicurezza in molti dispositivi intelligenti. Ulteriori test hanno dimostrato chiaramente che i sistemi di aggiornamento del software di alcuni di questi dispositivi presenta gravi carenze. Il processo di autenticazione sul server da cui scaricare tali software è alquanto debole e in alcuni casi risultava persino possibile modificare il software presente nel server.
Un sogno ad occhi aperti per i cybercriminali che, anche solo leggendo questo resoconto, sanno benissimo come ricattare gli utenti, minacciandoli ad esempio di appiccare un incendio nella loro abitazione “smart” portando all’ebollizione il riscaldamento, una volta manomesso il software del termostato.

Grazie ad alcune ricerche è stato inoltre dimostrato che è molto facile attaccare con “forza bruta” le interfacce cloud della maggior parte dei sistemi. Con questi mezzi i criminali possono spacciarsi per utenti legittimi e scoprire se siete a casa o meno. Accedere alla vostra videocamera di sorveglianza rappresenta un comodo extra per gli intrusi.

Un ulteriore problema è la carente cifratura dei dati che vengono trasmessi trai dispositivi intelligenti. In questo modo le password e i dati personali vengono servite su un piatto d’argento a hacker con strumenti e know-how necessari. Ciò implica altresì che anche le informazioni business possono essere facilmente intercettate. E’ sufficiente leggere le e-mail di lavoro sul vostro smartwatch.

Non si parte da zero
“Dar luogo ad una stretta cooperazione con il settore della sicurezza è il mio primo consiglio ai produttori di dispositivi intelligenti” spiega Willems. “Porre rimedio ad alcune delle debolezze di cui sopra non è complicato, i produttori di sicurezza dispongono di una grande esperienza in materia: non si parte da zero”. Nel contempo però, anche gli utenti devono prestare maggiore attenzione ai potenziali rischi per la sicurezza quando acquistano questi dispositivi. L’uso di password più forti è comunque uno dei presupposti fondamentali per l’impiego sicuro di tali device. In ambito aziendale invece sarebbe sensato installare filtri tra i dispositivi IoT e la rete aziendale.

Una cosa che fortunatamente frena ancora gli sviluppatori di malware è l’assenza di un sistema operativo standard per i dispositivi intelligenti (per quale sistema operativo dovrebbero decidersi?), il risvolto della medaglia però è che non esiste ancora un software di sicurezza per la maggior parte di essi.

L’internet delle cose ha portato con sé tanti elementi positivi di cui non possiamo più fare a meno, considerate le innumerevoli facilitazioni introdotte. Bisogna però intraprendere importanti misure di sicurezza prima che si possa consigliare a cuor leggero un uso illimitato di tali dispositivi.

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Il sistema operativo dietro le quinte

Matt Hicks, senior director Engineering, Red Hat

30-4-2015 – Anche se non nuova, la tecnologia container ha subito un’accelerazione nel corso dell’ultimo anno e mezzo. In Red Hat è da tempo che sosteniamo che l’IT moderno si focalizza su applicazioni, coerenza, interoperabilità e portabilità tra fisico, virtuale, cloud pubblici e privati. E’ per questo motivo che ci avete visti parlare in maniera approfondita circa la nostra strategia container e presentare innovazioni volte ad accelerare e semplificare lo sviluppo applicativo in ambiente open hybrid cloud.

Da sempre sottolineiamo che la reale portabilità si ottiene solo ci si può fidare della piattaforma ed è per questo che abbiamo investito in due aree specifiche: contenuto e sicurezza, e ciclo di vita del container. Sono queste le principali preoccupazioni dei nostri clienti e sono cruciali per una reale adozione enterprise.

Sappiamo per esperienza che sono necessari risorse e impegno per trasformare i progetti open source in soluzioni enterprise e sono oltre 20 anni che lavoriamo per codificare ecosistemi tecnologici, da Linux alla virtualizzazione fino al cloud. Oggi quel lavoro si estende ai container, ambito nel quale stiamo applicando la nostra esperienza per dare vita a un host container-specifico sicuro, aggiungere innovative funzionalità container alla principale piattaforma Linux del mercato, integrare nei container i prodotti Red Hat che stanno alla base delle applicazioni e creare un programma di certificazione per le applicazioni containerizzate, insieme a un valido ecosistema di supporto e servizi.

Qualche giorno fa, VMware ha fatto un annuncio che conferma l’importanza della distribuzione Linux se si desidera entrare nel campo dei container. Data la stretta correlazione tra il software che gira all’interno dei container e il sottostante sistema operativo, fornire ai clienti validi Linux container richiede un sistema operativo Linux per l’host e application runtime all’interno del container ottimizzati per l’host.

Cogliamo quindi l’occasione per evidenziare quali sono le funzionalità necessarie di un sistema operativo affinché funzioni al meglio con i container.

Vi sono due componenti chiave: l’ambiente core runtime e un ecosistema di contenuti e partner certificati. Il primo rappresenta l’ambiente che sta alla base di un’implementazione container, la sicurezza dei workload mission-critical è fondamentale. Distribuzioni più contenute e ottimizzate rappresentano un componente importante per la sicurezza, offrendo una “spettro” di attacco minima. In azienda, tuttavia, la sicurezza delle applicazioni containerizzate viene principalmente determinata dal software che gira nei container ed è qui dove la nostra soluzione Red Hat Enterprise Linux Atomic Host brilla fornendo gli strumenti per identificare, trovare e mettere le patch alle vulnerabilità prima che vengano “bucate”.

Altra funzionalità chiave è la capacità di lanciare e gestire i container cluster sull’infrastruttura prescelta. Mentre Photon è ottimizzato per vSphere, Red Hat Enterprise Linux Atomic Host permette di girare direttamente su hardware, così come su infrastrutture virtuali private o pubbliche.

L’ultima caratteristica, spesso ignorata fino a che non diventa un problema, sono le prestazioni. Se si desidera far girare i workload mission-critical sulla piattaforma più adatta, è necessario essere certi della scalabilità dell’ambiente. Quando i clienti parlano di prestazioni, spesso fanno riferimento alle performance bare-metal, che richiedono l’installazione sul ferro, senza l’impiccio dell’hypervisor.

Il sistema operativo quindi, come sosteniamo da tempo e come confermato dall’annuncio di VMware, rappresenta un elemento fondamentale dell’equazione dei container. I concorrenti reali dovranno quindi disporre di un sistema operativo Linux. Ma questo è solo l’inizio.

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Caffo a Milano per Tutto Food 2015 “Una vetrina globale per affermare il nostro gusto”

 

Alla Fiera di Milano Rho dopo appena due giorni dall’apertura di EXPO inizia il 3 maggio e si protrae fino al 6 TUTTO FOOD l’evento business to business dedicato all’alimentazione e Caffo ha un suo spazio espositivo ricco di prodotti ma anche di contenuti e novità. Di prodotto, non solo commerciali.

 

La Distilleria Caffo presenta il “Capo’s Drink” un prodotto testato e apprezzato sul piano locale, che ha tutti i numeri per puntare al successo globale forte di un gusto unico e piacevole che incontra i favori dei giovani alla ricerca di un’esperienza di qualità, di freschezza, leggermente alcolica. La sua esclusiva formulazione deriva dall’antica ricetta del famoso liquore d’erbe di Calabria Vecchio Amaro del Capo. Capo’s Drink è una bevanda innovativa ottenuta dall’infusione di tante benefiche erbe aromatiche ed agrumi di Calabria, sapientemente dosati per ottenere un gusto unico ed inimitabile. La bassa gradazione alcolica, ed il sapore aromatico e rinfrescante, rendono Capo’s il drink giusto per dissetarsi in modo naturale da soli…o in buona compagnia! Suggerisce lo stesso sito www.caffo.com.

 

Con Capo’s Drink si conferma l’attenzione del gruppo Caffo per i target giovani e internazionali, proponendo una originalissima bevanda che più di qualche chef propone anche come alternativa alla classica “birretta” da accompagnare alla tradizionale pizza. Tuttofood sarà dunque il luogo dell’originale confronto sui temi della tradizione e innovazione alimentare con protagonisti cuochi e operatori professionali della ristorazione e appassionati clienti della Distilleria Caffo che compie 100 anni quest’anno. Il mondo degli amari e dei distillati, da tradizione è un mondo antico fatto di passioni e di sapori che nell’ultimo decennio ha fortemente risentito della crisi, ma non per il gruppo Caffo che si è invece proposto in modo vincente tanto da avere un aumento di fatturato e di volumi che non solo non conosce la crisi, ma cresce. Ad oggi a quota quasi 4 milioni di bottiglie prodotte che rappresentano in volume una quota di mercato 2014 del 15,9% con un trend di crescita del +26,1% rispetto al 2013.

 

Segno manifesto delle capacità manageriali della proprietà, affiancata dai dirigenti, di stare sui mercati italiani e stranieri, di nicchia come quelli del passato, pensiamo alla caccia, ma nel contempo attenti a cogliere ogni prospettiva dei mercati futuri: incontrando il gusto dei giovani e sollecitando nuove abitudini di consumo. A tale riguardo, è ricco il programma all’interno dello stand targato Caffo con la presentazione del libro “Storie di caccia e cucina” di Michele Milani, e le degustazioni della nuovissima bevanda Capo’s Drink.

 

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Festival Ballet-ex al teatro Olimpico di Roma: un’occasione per artisti emergenti

Si svolgerà il 1 giugno 2015 al teatro Olimpico di Roma la quinta edizione del Festival Ballet-ex organizzato da Ballet-ex in collaborazione con la Regione Lazio, assessorato cultura, arte e sport.Il Festival è un concorso -rassegna dedicato all’interpretazione.
Solisti e gruppi provenienti da tutta Italia si esibiranno sia in coreografie originali , sia in brani di repertorio. Una giuria selezionerà le migliori interpretazioni che verranno premiate.Il Festival è pertanto un’occasione concreta per valorizzare il lavoro di tanti insegnanti, allievi e coreografi emergenti e offrire al pubblico uno spettacolo unico ricco di arte e passione.
Lo spettacolo verrà aperto dalla proiezioni dei video vincitori del “Video contest Ballet-ex”, un concorso di danza video alla sua terza edizione, seguirà la compagnia Ballet-ex diretta da LuisaSignorelli che presenterà la sua ultima creazione da titolo “So far” La compagnia spicca nel panorama italiano per essere composta prevalentemente da danzatori uomini dallo stile energico ed elegante. Successivamente i gruppi ospiti in gara.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 18 presso il teatro Olimpico di Roma, piazza Gentile da Fabriano 17. Entrata libera. Per ulteriori informazioni www.balletex.com – mail: [email protected] cell: 3394767039

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Red Hat è “Visionary” nel Gartner Magic Quadrant for Enterprise Application Platform-as-a-Service per l’offerta OpenShift Online

Red Hat è stata posizionata nel quadrante Visionary del Gartner, Inc., “Magic Quadrant for Enterprise Application Platform-as-a-Service, Worldwide” per la proposta Platform-as-a-Service pubblica OpenShift Online. Quest’ultima, lanciata nel giugno 2013, fa parte dell’offerta PaaS che comprende OpenShift Enterprise for private, implementazioni PaaS on-premise e OpenShift Origin, soluzione della comunità open source.

Red Hat è stata valutata insieme ad altri 16 vendor public PaaS. OpenShift abilita il trasferimento di codice base tra offerte on-premise e pubbliche assicurando una maggiore scelta per gli sviluppatori. La sua struttura poliglotta consente al modello cartridge OpenShift di supportare qualunque ambiente middleware, integrandosi con software stack JBoss già utilizzati da numerosi sviluppatori e supportando funzionalità DevOps comprese continuous delivery e autoscaling. La terza generazione della piattaforma OpenShift offre contributi attivi della comunità OpenShift, garantendo orchestrazione tramite il progetto Kubernetes di Google e un controllo dettagliato di autoscaling e automazione.

“Riteniamo che il posizionamento nel Magic Quadrant aPaaS riconfermi i passi fatti da OpenShift Online dall’annuncio della sua disponibilità nel 2013. La sua robustezza e interoperabilità con diffuse framework di sviluppo middleware ha permesso la creazione di oltre 2,25 milioni di applicazioni diverse”, afferma Ashesh Badani, vice president and general manager, OpenShift, Red Hat. “A mano a mano che ampliamo la disponibilità di OpenShift Online nel mondo, un numero sempre più numeroso di clienti che desidera implementare una PaaS pubblica potrà trarre vantaggio dalla robustezza e sicurezza di una PaaS multi-tenant basata su Red Hat Enterprise Linux”.

Oltre a una crescita della base clienti, la piattaforma OpenShift è stata adottata da noti marchi come il retailer svizzero online LeShop.ch e si è aggiudicata il premio 2015 “Technology of the Year” di InfoWorld.

Per visualizzare il Gartner Magic Quadrant for Enterprise Application Platform-as-a-Service, Worldwide, visitare http://www.gartner.com/document/3013526 (è richiesta la registrazione).

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3CX Phone System fa goal con la Wilson Sporting Goods Co.

3cx-logo-high-resolution-1024x372LONDON, UK  3CX, produttore del 3CX Phone System, centralino IP software-based di nuova generazione, ha annunciato che la Wilson Sporting Goods, uno dei principali produttori mondiali di attrezzature per sport con palla, con 1.600 dipendenti su scala globale, ha di recente sostituito il proprio centralino Avaya con 3CX Phone System, con l’intento di diminuire i costi delle telecomunicazioni ed incrementare flessibilità e mobilità.

Wilson Sporting Goods Co. cerca fuoriclasse delle soluzioni per la telefonia

Prima di optare per una nuova piattaforma per la telefonia, la Wilson utilizzava un PBX di Avaya, con costi esorbitanti, pari a 80.000 dollari l’anno, soltanto per la manutenzione di software e hardware. A ciò si aggiungeva la scarsa funzionalità del sistema, che rappresentava per l’azienda un elemento di forte insoddisfazione rispetto alla soluzione impiegata. Si trattava inoltre di un sistema proprietario, che comportava costi elevati anche per l’esecuzione delle funzioni più semplici. Queste caratteristiche del centralino Avaya spinsero la Wilson Sporting Goods Co. a cercare nuove soluzioni.

Il produttore di attrezzature sportive si mise quindi alla ricerca di un centralino che potesse garantire efficienza nei costi, un processo di installazione semplice ed un una manutenzione facile e continua. A ricerca iniziata fu però chiaro che nessun’altra piattaforma per la telefonia che la Wilson esaminasse (ad esempio Cisco o Shortel) avrebbe potuto apportare gli stessi benefici di 3CX Phone System.

Scegliere 3CX fu un gioco da ragazzi per la Wilson Sporting Goods Co., il centralino risultò il più valido in termini di installazione, costi e requisiti infrastrutturali.

wilson

Felipe Garcia, America’s IT Director – Infrastrutture & Servizi della Wilson Sporting Goods ha affermato:
“3CX è lungimirante, ha sviluppato un software PBX robusto con in mente l’hypervisor e le sue soluzioni per le comunicazioni si adattano perfettamente ad organizzazioni di qualsiasi dimensione.”

3CX Phone System offre benefici di serie A

Il produttore americano di attrezzature sportive ha potuto raccogliere i frutti del passaggio a 3CX Phone System fin da subito, tra questi un alleggerimento dei costi ed una maggiore flessibilità. La Wilson Sporting Goods ha infatti dichiarato che il risparmio, priorità principale tra i desiderata per il nuovo centralino, è stato enorme, se paragonato al sistema precedente.

L’azienda è inoltre rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere una rapida curva di apprendimento nel procedimento di adattamento alla nuova soluzione 3CX – un bonus che ha aiutato a minimizzare i cali di produzione, spesso associati alla riconfigurazione del centralino. Nel complesso, una volta installato nella sede centrale dell’azienda a Chicago il centralino, proposto per la facile installazione e l’intuitività, ha dimostrato di essere decisamente all’altezza delle ottime recensioni.

3CX Management Console HQ

Il miglioramento apportato da 3CX Phone System non finisce qui per la Wilson Sporting Goods Co. Il produttore di scala globale intende ridurre le tariffe del roaming internazionale utilizzando i 3CX Phone Clients, ottimizzati per l’uso mobile su Android e iOS. L’azienda intende inoltre continuare la sua ricerca di una maggior efficienza nella connessione delle sue sedi più lontane, creando dei ponti per unificare le comunicazioni tra gli uffici del Midwest e, come ultimo obiettivo, tra tutti gli uffici degli Stati Uniti.

Leggi la versione completa del case study della Wilson Sporting Goods Co. e scopri tutti i benefici che 3CX Phone System ha apportato.

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Una poltrona relax semplice ma confortevole

Al giorno d’oggi siamo un po’ tutti vittime di dolori articolari o contratture muscolari, complici la cattiva postura, lo stress e la poca cura che si dedica al proprio corpo.

Purtroppo si è sempre coinvolti in stancanti routine e poche volte ci si ferma a pensare a se stessi.

Di regola si dà sempre priorità ai figli, al partner, alla casa, ma si tende a sottovalutare le richieste di relax e benessere che provengono dal proprio corpo.

Una poltrona relax è la risposta adatta a situazioni di questo tipo.

Molte volte, però, si è scettici e si pensa che acquistare una poltrona relax con alzapersona sia una soluzione per persone anziane e per di più molto costosa.

Non è assolutamente così. Innanzitutto la poltrona relax elettrica nasce con l’alzapersona, ma oltre a questa funzione offre la possibilità di regolare in maniera semplice e comoda lo schienale e il poggiapiedi.

Si può ad esempio guardare la tv comodamente adagiati su una morbida poltrona relax con poggiapiedi sollevato e schienale dritto o leggermente reclinato.

È sicuramente garantita una postura corretta del corpo e soprattutto ci si sente avvolti dal comfort che solo le poltrone relax riescono a garantire.

In base alle proprie necessità si può scegliere una poltrona relax con sostegno lombare o cervicale, oppure una poltrona relax con schienale in memory oppure in espanso, molto o poco imbottito.

Il secondo mito da sfatare è che le poltrone relax elettriche con alzapersona siano eccessivamente care e per questo un lusso, che solo pochi possono permettersi.

Da Poltrone-Italia è possibile trovare sempre offerte speciali, in quanto si mira alla soddisfazione del cliente sotto ogni aspetto.

Quando il cliente arriva sul sito non ha difficoltà a trovare il modello di poltrona più adatto alle sue esigenze, trova le poltrone raggruppate in base al meccanismo elettrico: poltrone relax a 2 motori, poltrone relax ad un motore, poltrone relax manuali ecc., e poi in ogni gruppo le poltrone sono ordinate per prezzo, ossia a partire dalla più economica.

Nella categoria delle poltrone elettriche ad un motore, ossia con declinazione combinata dello schienale e del poggiapiedi, troviamo al primo posto la poltrona Helsinki.

Helsinki è una poltrona essenziale ma completa, semplice nel design ma efficace nella performance. La si trova disponibile sia in ecopelle sia in tessuto con trattamento teflon.

Il prezzo è sensazionale e vale la pena approfittarne per potersi regalare quel po’ di benessere che ognuno di noi merita. Cosa aspettate, non fatevi sfuggire la favolosa occasione!

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Online commerce e catalogo tradizionale, la ricetta EMP

Da oggi in distribuzione il catalogo estivo del primo e-commerce rock d’Europa.
Gaglio: “Il catalogo cartaceo spinge le vendite online e permette una diffusione più capillare”

Un recente rapporto Nielsen ha mostrato come il 50% degli italiani ormai acquisti online. La stessa survey ha però anche messo in evidenza che il canale online non sia per forza scelto dagli utenti in maniera esclusiva. Anzi, l’interazione con il negozio fisico viene vista come un elemento che da maggior valore all’esperienza di shopping dell’utente.
Lo stesso vale anche per l’esperienza di scelta. Lo sa bene EMP, primo e-commerce rock d’Europa, che continua a produrre su base trimestrale un catalogo cartaceo con cui si rivolge ai propri clienti. Il catalogo estivo 2015 va in distribuzione oggi.
“Il catalogo cartaceo fa parte della nostra tradizione, ma si conferma uno strumento efficace di incentivo alla vendita, perché facilita la condivisione in modalità offline e perché permette di raggiungere anche aree in cui la velocità della connessione rappresenta ancora un ostacolo alla navigazione e all’acquisto”, spiega Alberto Gaglio, Country Manager di EMP Mailorder Italia. “Una ricerca che abbiamo condotto mostra come ogni copia del catalogo venga letta almeno da 4 persone, e l’uscita della nuova versione cartacea ci porta in media una crescita del business del 25% rispetto agli altri mesi dell’anno.”
Ogni trimestre, EMP distribuisce circa 75.000 cataloghi in forma assolutamente gratuita. Gli utenti possono poi ordinare online, ma anche con modalità tradizionali offline, se lo desiderano. “Il tutto nell’ottica di offrire ai nostri circa 50.000 utenti attivi la libertà di usare gli strumenti che preferisce, siano questi i più moderni o, all’opposto, quelli tradizionali”, aggiunge Alberto Gaglio.
Una particolarità, legata per certi versi alla tradizione musicale di EMP, è che le copie del catalogo che vedono in copertina una band particolare diventano spesso oggetto esse stesse di collezionismo da parte dei fan più accaniti, e in quanto tali offerte e scambiate online.
Commercio online e mailorder tradizionale possono dunque convivere, e lo fanno in modo ottimale quando sono parte di un sistema integrato che ne valorizza le peculiarità, come è nel caso di EMP.

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Agri Brianza: apre lo shop online per il giardinaggio, barbecue, decor e arredo esterno

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  • 11 Maggio 2015

Agri Brianza, storico garden store di Concorezzo, dal 2 aprile ha aperto il suo sito ecommerce www.agribrianza.it

Dal 1972 Agri Brianza è il  punto di riferimento in Lombardia per il vasto assortimento di prodotti e dispositivi barbecue, addobbi di Natale e le macchine per il giardinaggio. Il punto di forza di Agri Brianza è da sempre la ricerca per la qualità eccellente dei prodotti, e oggi la selezione di questi prodotti è finalmente disponibile online anche per tutti coloro che non possono visitare il punto vendita di Concorezzo.

 

Su Agribrianza.it gli appassionati del barbecue troveranno a disposizione tutto il catalogo di dispositivi e accessori Weber, di cui Agri Brianza è uno dei pochi rivenditori “premium diamond”, e della linea Steven Raichlen, oltre ai prodotti più ricercati come Rosle, Charcoal Companion, Barbecook.

In costante aggiornamento la sezione di set da pranzo e salotti da esterno, tra i quali spiccano i prodotti LaFuma. Un vasto assortimento di piscine, prodotti e utensili per il giardinaggio completano l’offerta per la primavera-estate 2015, in attesa di presentare la collezione dei prodotti per il Natale 2015.

 

Agribrianza.it offre spese di spedizione gratuite per un minimo di spesa di 100 euro, spedizione entro 24/48 ore, una chat online per richiedere informazioni in tempo reale, il diritto di recesso, pagamenti attraverso carte di credito, bonifici, paypal. Agri Brianza dà inoltre la possibilità di ritirare in negozio quanto acquistato online.

 

“Lo shop online www.agribrianza.it ci dà finalmente la possibilità di soddisfare le richieste dei clienti più lontani, che nel tempo sono aumentate sempre di più, soprattutto per le decorazioni e gli addobbi di Natale e per l’assortimento di barbecue. Nel nostro punto vendita siamo sempre tesi a regalare ai nostri clienti un’esperienza di shopping emozionante e ricca di eventi e corsi: metteremo tutto il nostro impegno per essere fonte di ispirazione anche per chi da oggi vorrà acquistare online. Desideriamo fargli risparmiare tempo, ma anche trasmettergli la passione e la cura con cui da oltre quarant’anni facciamo il nostro lavoro”, commenta Carlo Teruzzi, proprietario di Agri Brianza.

 

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Android: G DATA rileva oltre 4.500 nuovi malware al giorno

Logo_trustBochum (Germania) – Secondo un sondaggio condotto da Initiative D21, il 34% dei fruitori di servizi di online banking ha utilizzato uno smartphone o un tablet per eseguire transazioni finanziarie nel 2014. Nel complesso, il 60% dei clienti delle banche è interessato al servizio di mobile banking (fonte: Roland Berger). E questa tendenza coinvolge naturalmente anche i cyber-criminali. Gli esperti di sicurezza di G DATA, nella loro ultima relazione sui malware per i dispositivi mobili, spiegano come i criminali siano in grado di sviluppare malware ad hoc per prendere di mira gli utenti Android e intercettare dati bancari sensibili. Fra i motivi della loro predilezione per Android, vi è la popolarità che il sistema operativo riscontra a livello globale. Secondo gli analisti di mercato IDC, Android ha raggiunto una quota di mercato dell’80% circa. E la generazione di nuovi ceppi di malware va di pari passo. Solo nella seconda metà dello scorso anno, gli esperti hanno analizzato 796.993 nuovi file di malware per Android, raggiungendo la quota record di oltre 1,5 milioni di programmi malware in un anno. L’analisi di G DATA sui malware per i dispositivi mobili è disponibile online.

“Gli attacchi indirizzati agli utenti di piattaforme per l’online banking stanno aumentando. Smartphone e tablet vengono utilizzati sempre più frequentemente per effettuare operazioni finanziarie”, spiega Christian Geschkat, Mobile Solutions Product Manager di G DATA. “Pertanto, prevediamo che in futuro i criminali svilupperanno software ancora più specializzati per intercettare dati sensibili”.

796.993 nuovi ceppi di malware per Android nella seconda metà del 2014

Il numero di nuovi casi di malware per Android è aumentato del 6,1% rispetto al primo semestre del 2014. Nel 2014, gli esperti di sicurezza di G DATA hanno individuato in totale oltre 1,5 milioni di nuovi malware per Android. Nel complesso, ciò rappresenta un aumento del  malware che sfiora il 30% rispetto al 2013.

App store di terze parti: una fonte di pericolo

Gli app store alternativi rappresentano un comune percorso di distribuzione dei malware. Gli esperti di sicurezza, analizzando vari mercati di terze parti, hanno scoperto che i provider europei e americani presentano meno applicazioni infette rispetto alle controparti site in Cina o in Russia. In alcuni mercati cinesi, è stato rilevato che fino a un quarto delle applicazioni è stato infettato da malware e PUP (programmi potenzialmente indesiderati).

Tre previsioni

  • Pubblicizzare, spiare, manipolare: il caso Superfish su PC ha dimostrato che gli adware possono rendere inefficace la crittografia SSL, il che può essere sfruttato dai criminali informatici per intercettare dati sensibili. Gli esperti di sicurezza prevedono che questo trend si diffonderà anche nei dispositivi mobili.
  • Malware mirati all’intercettazione di dati bancari: il 2015 sarà caratterizzato da malware sviluppati ad hoc per attaccare banche e spiare dati finanziari. A tale scopo i cyber-criminali fanno affidamento su applicazioni bancarie fasulle o manipolate che carpiscono specificamente tali dati.
  • Dati sulle prestazioni personali ambiti dai criminali: le app dedicate al fitness e tutti gli accessori a corredo sono molto popolari sugli smartphone. Così, è sempre più frequente la registrazione e l’analisi delle proprie prestazioni sportive (“Quantified Self”). Gli esperti di sicurezza di G DATA temono un incremento nei furti di tali informazioni strettamente private.

L’analisi di G DATA sui malware per i dispositivi mobili è disponibile online all’indirizzo: https://secure.gd/dl-en-mmwr201402

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Pope is POP danza e porta entusiasmo e solidarietà in giro per Roma

Il Flashmob del PAPA “POPE IS POP” paga la bolletta ad una pensionata

Roma 2015, anno del Giubileo

Si chiama “POPE is POP” il flash mob per Papa Francesco che sta spopolando a Roma! Stamane un gruppo di circa 100 unità dei POPPERS (così si chiamano i fautori di questa originale iniziativa) si è ritrovato sotto al Palasport dell’EUR, per danzare al ritmo della canzone “POPE is POP”, coinvolgendo molti dei passanti che si sono divertiti a seguire i passi di danza della divertente coreografia, in questa contagiosa manifestazione itinerante che è iniziata domenica con un evento svoltosi a Piazza San Pietro (andato in onda in diretta su RAI NEWS 24) e che si sta propagando per tutta Roma da Piazza di Spagna al Colosseo, passando per la metro e che avrà luogo anche alla Casa Circondariale Femminile del Carcere di Rebibbia! E in pieno spirito solidale Francescano, dopo il flash mob di stamattina, una delegazione di POPE is POP si è recata al vicino ufficio postale di V.le Beethoven, dove ha chiesto a varie persone che stavano entrando in Posta quale fosse la tipologia di pagamento che dovessero affrontare e decidendo poi di fare una colletta per aiutare una pensionata pagandole la bolletta della luce! E Papa Francesco (a cui è arrivata notizia di questi eventi) è rimasto favorevolmente colpito dall’iniziativa e si sta decidendo se riceverà una delegazione di POPE is POP che gli tributerà personalmente la canzone e la coreografia da Lui e a Lui ispirata: con un flashmob dal Papa!

VideoMix flash mob a Roma: https://youtu.be/46RTOoK7Nm4
Flash mob su RAINEWS24: https://youtu.be/esrESk9IbeA

Facebook: https://www.facebook.com/popeispop
Twitter: https://twitter.com/POPEisPOP
Sito ufficiale: http://www.popeispop.it

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Pro Biennale: alla mostra alla Milano Art Gallery di Venezia, inaugurata da Sgarbi, a cui partecipa la pittrice Maria Stefania Fuso

La pittrice Maria Stefania Fuso è stata selezionata tra i nomi di spicco per partecipare alla mostra collettiva “Pro Biennale” ambientata all’interno della “Milano Art Gallery” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, nel cuore della meravigliosa città lagunare. L’organizzazione dell’iniziativa, che si tiene dall’8 maggio al 4 giugno 2015, è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte“. Durante l’inaugurazione, fissata per venerdì 8 maggio alle ore 18.00, è confermato l’intervento eccezionale dell’esperto critico Vittorio Sgarbi, che verrà anche festeggiato per il suo 63° compleanno, che cade proprio in quella data.

Nello spiegare le connotazioni, che contraddistinguono l’estro creativo della Fuso, la dottoressa Elena Gollini ha scritto: “Nella sua arte si ritrovano le immagini, le situazioni, ciò che incontra e conosce nel suo percorso variegato di donna e artista dal piglio acuto e dal pensiero moderno, ciò che la colpisce, la impressiona, la emoziona. La sua missione di pittrice è quella di attribuire e conferire all’arte -un’immagine permanente e credibile- di profonda e radicata umanità“.

Inoltre, ha evidenziato come “La stesura armoniosa delle cromie e i giochi di luci e ombre danno vita a coreografie di immediato coinvolgimento e acquistano la valenza di ordinata e sequenziale raffigurazione, aderendo a un’impronta tradizionalmente figurativa di limpida adesione alla realtà, senza bisogno di compiere grandi stravolgimenti e drastiche trasformazioni, ma rientrando nei binari di una pittura di aggraziata e discreta fattezza. È una pittura, che delinea una figurazione ben congegnata e calibrata, dotata di un’efficace orchestrazione cromatica, nel bisogno di esternare e dipingere le proprie emozioni, i sentimenti, gli stati d’animo, le pulsioni del cuore, gli umori dalle mille e molteplici sfumature e sfaccettature intuitive, assegnando però sempre la giusta rilevanza alla visione di matrice realistica“.

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Milano Art Gallery di Venezia: Maria Stefania Fuso insieme ad un gruppo rinomato di artisti scelti esporrà in occasione della mostra collettiva “Pro Biennale”

La pittrice Maria Stefania Fuso è stata selezionata tra i nomi di spicco per partecipare alla mostra collettiva “Pro Biennale” ambientata all’interno della “Milano Art Gallery” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, nel cuore della meravigliosa città lagunare. L’organizzazione dell’iniziativa, che si tiene dall’8 maggio al 4 giugno 2015, è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte“. Durante l’inaugurazione, fissata per venerdì 8 maggio alle ore 18.00, è confermato l’intervento eccezionale dell’esperto critico Vittorio Sgarbi, che verrà anche festeggiato per il suo 63° compleanno, che cade proprio in quella data.

Nello spiegare le connotazioni, che contraddistinguono l’estro creativo della Fuso, la dottoressa Elena Gollini ha scritto: “Nella sua arte si ritrovano le immagini, le situazioni, ciò che incontra e conosce nel suo percorso variegato di donna e artista dal piglio acuto e dal pensiero moderno, ciò che la colpisce, la impressiona, la emoziona. La sua missione di pittrice è quella di attribuire e conferire all’arte -un’immagine permanente e credibile- di profonda e radicata umanità“.

Inoltre, ha evidenziato come “La stesura armoniosa delle cromie e i giochi di luci e ombre danno vita a coreografie di immediato coinvolgimento e acquistano la valenza di ordinata e sequenziale raffigurazione, aderendo a un’impronta tradizionalmente figurativa di limpida adesione alla realtà, senza bisogno di compiere grandi stravolgimenti e drastiche trasformazioni, ma rientrando nei binari di una pittura di aggraziata e discreta fattezza. È una pittura, che delinea una figurazione ben congegnata e calibrata, dotata di un’efficace orchestrazione cromatica, nel bisogno di esternare e dipingere le proprie emozioni, i sentimenti, gli stati d’animo, le pulsioni del cuore, gli umori dalle mille e molteplici sfumature e sfaccettature intuitive, assegnando però sempre la giusta rilevanza alla visione di matrice realistica“.

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UniVisions Days: memorie del cinema, visioni del futuro

UniVision Days è un evento che propone non delle linee guida, ma delle suggestioni e delle contaminazioni. All’ interno del palinsesto si possono, infatti, trovare alcuni classici del grande cinema italiano, i tributi a Maestri con Francesco RosiPierpaolo Pasolini e Mario Monicelli (che avrebbe compiuto 100 anni quest’anno proprio il 16 maggio) nonché una retrospettiva – forse – la prima in Italia, dedicata alle Principesse Disney. Un’orgogliosa celebrazione della storia del cinema con la proiezione integrale di The Story of Film: An Odyssey al fianco di giornate dedicate ad amatissimi personaggi dei cartoni animati.

Marco Spagnoli apre raccontando dell’iniziativa, sette giorni all’insegna della cultura, del cinema e della televisione. Un salotto di incontri per celebrare l’incontro tra il cinema e il mondo digitale.

 

Gianni Canova Alida Altemburg

 

Ad UniVision  è parlato di media digitali e sopratutto di tecnologia per l’home entertainment e sopratutto per informare ed educare. Un altro punto saliente della press conference è stato proprio quello della valorizzazione del cinema italiano, che come ha sottolineato il mio ex docente e Preside della Facoltà di Cinema e Comunicazione Iulm Gianni Canova gode invece di un folto pubblico. Il professore ha affermato che il corso di Cinema Italiano è tra i piu seguiti di sempre (vi posso assicurare che è stato proprio uno dei miei corsi preferiti!). Occorre far conoscere i registi, gli attori e tutti i protagonisti dei grandi film italiani.

Antonio De Santo Pinto

Intervento commuovente quello del giornalista Antonio Desanto Pinto che ricordava l’amico Francesco Rosi , con qualche aneddoto sulla prima intervista che fece al grande regista.

Anche il regista Roberto Faenza, grandissimo maestro del cinema italiano di cui ricorderete sicuramente il film ” Sostiene Pereira” con un incredibile Marcello Mastroianni, parla di giovani non informati “Non un ragazzo su oltre 1500 interrogati conosceva uno dei film. Vanno nei multiplex e vedeno quello che viene offerto. Siccome i multiplex non offrono i film più di pensiero ecco che loro non li conoscono. E questo è un probelma solo italiano, Mommy ad esempio ha incassato pochissimo in Italia, mentre in Francia ha incassato quasi 8 milioni. Ecco perché questo tipo di iniziativa è importante andrebbe allargato anche alle scuole. Siamo nel dopoguerra culturale., bisogna ricostruire il paese. E’ un grave danno che subiscono i giovani. Sempre facendo test in un liceo di Palermo ho proiettato Sostiene Pereira con Mastroianni, non uno aveva sentito nominare Mastroianni, e sono trascorsi solo pochi anni dalla sua scomparsa. Ben vengano queste iniziative, bisognerebbe andare nelle scuole. Il nostro è un grande cinema, è un delitto non farlo conoscere.”

Roberto Faenza e Alida Altemburg

UniVision Propone un palinsesto di eventi cinematografici interessantissimi. La presentazione darà il via agli UniVision Days – l’evento culturale dedicato alla valorizzazione dell’home entertainment in Italia – che, attraverso un ricco calendario di incontri, sarà a Milano fino al 14 Maggio. Una serie di appuntamenti fatti di incontri, dibattiti, confronti, proiezioni di anteprime alla presenza di registi, attori, distributori home video al quale è possibile partecipare gratuitamente.

Roberto Faenza e Marco Spagnoli

Ecco il programma di queste giornate:

6 Maggio

Conferenza Stampa Mediateca Braidense Ore 11.00

Francesco Rosi Day

Ore 15.00 – Proiezione ‘Le mani sulla città’

Ore 17.00 – Master Class su Il cinema civile italiano

* Daniele Vicari

Andrea Molaioli

Ore 19.00 – Proiezione Unico Intervista a Francesco Rosi

Ore 20.00 – Proiezione ‘Salvatore Giuliano’ con introduzione dell’inviato speciale Tonino Pinto

7 Maggio

Ore 10.30 – Proiezione ‘Todo Modo’

Ore 15.00 – Master Class sulla musica per il cinema in Italia – World Intellectual Property Day

* Pasquale Catalano

* Riccardo Giagni

* Lele Marchitelli

* Umberto Scipione

* Giovanni Venosta

* Fabio Liberatori

* Giordano Corapi

* Pivio & Aldo De Scalzi

* Santi Pulvirenti

Ore 18.30 Roberto Faenza presenta ‘Copkiller’

8 Maggio

Cinema e letteratura

Ore 10.30 Proiezione Teatri di Guerra di Mario Martone con Martone e Fabio Ferzetti curatore del Dvd

Ore 12.30 – Presentazione libri

Un cantiere letterario per Luchino Visconti a cura di Salvatore Silvano Nigro e Silvia Moretti, Edizioni Sellerio

Il tempo migliore della nostra vita di Antonio Scurati, Edizioni Bompiani

Alla presenza degli autori

Ore 15.00 – Il Giovane Favoloso di Mario Martone

Ore 17.30 – Maraviglioso Boccaccio alla presenza del cast e dei registi

Ore 21.00 – Senza nessuna pietà – alla presenza del cast e del regista

Vi aspettiamo ad UniVision Days, non mancate!

 

 

a Milano dal 6 all’ 8 maggio presso l’Università IULM, e dal 9 al 14 maggio presso lo spazio Vogue in Porta Nuova;
a Roma dal 11 al 18 giugno presso le Scuderie di Palazzo Ruspoli.

 

Di Alida Altemburg CLL Milano Social Media Agency

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