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SINERGIAfollia “CAPITA ANCHE A NOI” è il nuovo singolo tratto dall’ l’ep d’esordio “Seguimi”

Dopo “Apri le tue braccia” arriva in radio il secondo brano lanciato dalla band livornese.

 

Grafica: Fabrizio Bargelli

 

“Capita anche a noi” è l’ironia della tentazione e della trasgressione.

 

 

“Seguimi” è l’ep pubblicato a luglio 2018 dei SINERGIAfollia. Il progetto discografico racconta di amore e di emozioni unendo e raccogliendo gli spunti creativi di tutti i componenti del gruppo.

 

Etichetta: Top Records/Dingo Music Milano

Radio date: 5 aprile 2019

Pubblicazione album: 13 luglio 2018

 

BIO

 

I SINERGIAfollia sono un gruppo italiano di musica pop formatosi a Cecina (Livorno) nel settembre del 2011. La formazione iniziale (che è quella tuttora in essere) comprende Fabrizio Bargelli al sax e tastiere, Giovanni Ruggeri al pianoforte, Nina Larocca voce e Stefano Paladini alla batteria e percussioni.

 

I componenti del gruppo provenienti dalla musica rock (Stefano – Batterista), musica classica (Giovanni Ruggeri – Pianoforte), international pop (Nina e Fabrizio – Voce, sax e tastiere), si uniscono in un percorso di cover band che dura dal 2012 al 2018, anno in cui viene pubblicato “Seguimi”, il primo ep di inediti scritti composti e arrangiati, editi e distribuiti dalla casa discografica Top Records e da Dingo Music Milano.

 

Contatti e social

 

iTunes: https://apple.co/2Nc37BR

Spotify: https://spoti.fi/2uCBv1p-

Deezer: https://bit.ly/2mb7kKG

Sito https://sinergiafollia.com

Pagina Facebook https://m.facebook.com/sinergiafollia/posts?locale2=it_IT

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La biomassa legnosa, la rinnovabile per eccellenza al centro della seconda edizione di Bie-Biomass Innovation Expo

Milano – 12 giugno 2019 – Sostenibili, rinnovabili ed economiche, le biomasse legnose per la produzione del calore sono sempre più strategiche per il futuro climatico del nostro paese ed il raggiungimento del nuovo target europeo fissato al 32% di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili entro 2030. Una sfida importante che risulta quindi più raggiungibile anche grazie a questa risorsa disponibile in grande quantità e che, grazie all’innovazione tecnologica, inquina meno delle fonti fossili.

Sarà proprio l’innovazione tecnologica la chiave di lettura della seconda edizione di BIE- BIOMASS INNOVATION EXPO, la manifestazione dedicata alla filiera delle biomasse termiche che si svolgerà dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano in concomitanza con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili. In scena a BIE BIOMASS INNOVATION EXPO, le tecnologiche più sofisticate e performanti sul fronte della qualità dell’’aria, del rendimento termico, del risparmio e infine anche del design. Il progresso nella tecnologia ha portato alla produzione di apparecchi e impianti sempre più efficienti e sempre meno inquinanti, prodotti, soluzioni e sistemi di ultima generazione, in grado di trattare le emissioni provenienti dalla combustione prima che vengano immesse in atmosfera riducendo i livelli di quantità e tossicità, grazie a sistemi di regolazione della combustione, filtrazione e recupero dei fumi. La biomassa legnosa rilascia, infatti, alcuni elementi nocivi, ma i loro livelli quantità e tossicità dipendono dalla qualità della legna e dal processo di combustione. In più, l’utilizzo di prodotti di combustione certificati, la corretta installazione, la pulizia e la manutenzione periodica garantiscono massima efficienza, basse emissioni di PM10 e rendimenti elevati per caldaie, stufe e generatori di calore a biomassa. L’innovazione quindi fa la differenza!

Il riscaldamento da biomassa legnosa, pellet, cippato, legno, è una fonte eco-friendly che porta numerosi vantaggi sia di natura economica che ambientale. Sono molti gli aspetti che spingono ad investire in queste soluzioni sia per il settore residenziale che per il mondo industriale o commerciale. Fra quelli  più significativi  ci sono: disponibilità della risorsa in natura, soprattutto sul territorio del nostro paese: valorizzazione di una risorsa altrimenti inutilizzata (es. scarti lavorazione del legno o potature); programmabilità in base alle esigenze della rete, a differenza delle altre rinnovabili; risparmio economico rispetto a gasolio o gas; incentivi governativi a supporto dell’installazione; sensibile riduzione della bolletta energetica e riduzione della dipendenza da fonti fossili importate.

Infine, riscaldare attraverso residui forestali, agricoli e delle lavorazioni del legno, contribuisce a tenere puliti boschi e terreni, rappresenta una fonte di reddito aggiuntiva a quello tradizionale delle attività agroforestali contribuendo a creare nuovi posti di lavoro sul territorio. Le ricadute socio-economiche della diffusione di impianti a biomassa

hanno un riflesso positivo sull’occupazione soprattutto nelle zone rurali del nostro paese. Entrando nel dettaglio, le ricadute socio-economiche della diffusione di impianti a biomassa si possono collocare in tre livelli di impatto: il primo, diretto dato dalla progettazione, costruzione dell’impianto, che comprende l’attività di manutenzione per tutto il suo ciclo di vita e il numero di occupati direttamente impiegati; il secondo, indiretto coinvolge i  fornitori e i settori a monte e a valle della filiera, dai produttori di cippato e pellet ai trasportatori e gli erogatori di servizi; e infine, il terzo lindotto che riguarda il circolo virtuoso della filiera nazionale che attiva nuovi processi produttivi coniugando domanda e offerta locali di rinnovabili da risorse legnose.

BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020 sarà l’occasione per scoprire le tendenze più innovative in materia di generatori di calore da biomassa legnosa, sviluppare i temi di maggior interesse, quelli di criticità e di maggior attualità per tutta la filiera ed offrire così un momento di incontro e confronto per tutto il mondo dell’impiantistica internazionale che ogni due anni si dà appuntamento a MCE e, dalla scorsa edizione anche a BIE.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su www.bie-expo.it e sui profili facebook e linkedin.

BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO – è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

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Giuda Nicolosi “La nave di Rea” anticipando il nuovo album che verrà pubblicato ad ottobre 2019 arriva in radio il singolo cardine del cantautore milanese

La canzone pop-rock mette in musica una lucida riflessione sulle dinamiche generazionali che coinvolgono la società contemporanea.

«Sono i folli, i visionari, i ribelli ed i sognatori che riescono a cambiare il mondo e a migliorare il futuro. In un momento così delicato e così controverso per questo pianeta le parole di Steve Jobs ci acciecano come un fulmine a ciel sereno. La Nave dell’umanità naviga in cattive acque e non sappiamo ancora se verremo inghiottiti dalla tempesta che noi stessi abbiamo causato oppure ce la faremo a raggiungere il sereno… non ci resta che navigare con coraggio ed un pizzico di follia verso le nostre illusioni…» Giuda Nicolosi

“La nave di Rea” è una favola che parla di due pionieri, due folli navigatori che sfidano la tempesta per inseguire i loro sogni. Simbolo di una generazione che a dispetto di ciò che sembra trasparire dai media non si è ancora arresa, una generazione che si è colpevolmente adagiata nella bambagia di un benessere e che troppo tardi si è accorta essere solo transitorio e instabile. Da qui nasce la metafora dei grandi navigatori, dei grandi esploratori coraggiosi e pionieri così come lo sono Roberta e Andrea: due ragazzi come tanti altri che con coraggio partono alla conquista dei loro sogni.

«A mio parere ci stiamo svegliando come un leone addormentato e per colpa o merito delle difficoltà enormi ed impreviste che stanno nascendo ci troviamo costretti a sfidare il mondo. Prova ne è una ragazzina svedese di 16 anni che si scaglia contro i poteri forti del monopolio dell’energia globale. I sempre più numerosi cosiddetti “gruppi cospirazionisti” che tuonano contro i sistemi corrotti della finanza e così a seguire una lunga lista di ribelli di intrepidi leader che si muovono in direzione ostinata e contraria.  Ci stiamo svegliando ed io personalmente sono convinto che non servano insurrezioni o rivolte popolari per portare un messaggio di speranza ma che la musica basti da sola per fungere da rivoluzione gentile e che i sognatori possono cambiare il mondo perché alla fine la bellezza e solo la bellezza ci salverà da questa tempesta di paura» Giuda Nicolosi

Il brano è stato registrato, mixato e masterizzato tra Bra – in provincia di Cuneo – e Milano. Nella sapienti mani di Max Caso per la presa diretta e di Andrea Maccagno per la finalizzazione del missaggio e del mastering. Gli arrangiamenti e le parti sono state composte e suonate dalla band composta da:

 

Andrea Maccagno – al basso

Carlo Ceruti – alla batteria

Alessandro Spoldi – al piano

Max Caso – alle chitarre

Luciano Iezzi – alle chitarre (“A quest’ultimo che ci ha lasciato da pochi giorni è dedicato l’intero album che uscirà ad ottobre 2019” racconta Giuda)

 

Credits

Musiche di Luciano Iezzi, Carlo Ceruti, Andrea Maccagno e Giulio Nicolosi

Testo di: Giulio Nicolosi

Preproduzione: Massimo Caso del Cortile Studio

Arrangiamento: Simone Ferrero e Andrea Maccagno

Batteria elettronica: Carlo Ceruti

Batteria acustica: Riccardo Bera

Basso: Andrea Maccagno

Chitarre: Luciano Iezzi e Massimo Caso

Tastiere: Simone Ferrero

Mix e Mastering: Roberto “Il Mac” Maccagno

 

Radio date: 19 aprile 2019

ETICHETTA: Musicrails

 

BIO

Nato a Milano il 22 aprile 1986, si appassiona alla musica e alla scrittura creativa fin da piccolissimo.Canta, scrive poesie ed è autore di testi musicali. Suona il basso, la chitarra acustica e adopera molti software in ambito professionale. Dopo aver militato in alcune boyband milanesi e dopo una parentesi come dj; comincia, all’inizio del 2015, una carriera solista con il nome d’arte di “Giuda Nicolosi”.

Fino ad oggi ha pubblicato 4 ep: L’istante prima di volare, Nuvola, Precipitare non esiste e I fiori di Giuda; con l’omonimo titolo esce anche una raccolta di poesie che riscuote un discreto successo di pubblico. È stato in tour per due anni di seguito nei club di culto delle capitali italiane (Tunnel di Milano, Legend Club, Good Fellas di Napoli, Fonclea di Roma etc.) collezionando sold out e riscuotendo apprezzamento. Nel 2017 suona come ospite tra i big del Festival Show di Mestre.  Nel 2018 si esibisce ad Area Sanremo con conseguente intervista a diverse emittenti tra cui Radio Italia. Ad oggi è al lavoro alla produzione live per il tour estivo che promuoverà alcune canzoni del nuovo album in uscita ad Ottobre 2019.

 

Contatti e social

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www.instagram.com/giudanicolosi/?hl=it

FACEBOOK:

www.facebook.com/GiudaNicolosi/

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Scuole, sicurezza degli edifici e infortuni: promossi con voti buoni i plessi bergamaschi

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  • 13 Giugno 2019

Bergamo, 12 giugno 2019 “La scuola è finita e i plessi della provincia di Bergamo sono quasi tutti promossi per quanto riguarda la sicurezza degli edifici (alta) e gli infortuni degli studenti (di lieve entità), ma le vacanze estive possono essere l’occasione giusta per mettere mano ad alcune carenze in vista della ripresa a settembre”.

Così Sergio Piazzolla (Responsabile Area Specialistica Igiene e Sicurezza del Lavoro – Ufficio Direzione UOS Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di ATS Bergamo) fotografa la situazione degli istituti comprensivi della Bergamasca, oggetto di vigilanza periodica da parte dei tecnici dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, al termine dell’anno scolastico 2018/2019.

Dal 2003 al 2018 la nostra attività di vigilanza nelle scuole ha interessato 572 edifici dei circa mille del territorio. Le “materie” oggetto di verifica sono igiene e sanità pubblica, sicurezza sul lavoro, sicurezza termica e sicurezza elettrica. Nel 2018 il risultato è stato positivo per il 71,8% delle trenta scuole controllate fra statali, paritarie o private, di ogni ordine e grado (esclusi università e asili nido)”, spiega Piazzolla.

Le verifiche effettuate negli ultimi anni evidenziano la pressoché totale risoluzione di 16 situazioni rischiose riscontrate in passato, mentre altre 22 sono state quasi risolte: “Questo risultato è frutto da una parte di un percorso culturale e di sensibilizzazione alla prevenzione che il mondo scolastico bergamasco ha vissuto in questi quindici anni e, dall’altra, del fatto che gli istituti scolastici imparano a utilizzare in autonomia e ripropongono il metodo di controllo utilizzato da Ats – commenta Piazzolla – Si tratta di un grosso passo avanti per il mondo scolastico (e dei proprietari degli edifici, che sono essenzialmente Comuni e Provincia), molto rilevante dal punto di vista di un percorso di miglioramento continuo dei livelli di sicurezza delle scuole, iter condiviso e convinto, seppur lento”. Solo cinque le contestazioni fatte per mancanze gravi dal 2003 al 2018, segno che un’attività costante nel tempo porta a una situazione sostanzialmente priva di grandi criticità.

Per quanto riguarda invece le persone che popolano il mondo della scuola, a Bergamo e in provincia ogni giorno di lezione gli alunni infortunati sono stati circa 10 nel 2018 su circa 140.000 (erano, sempre al giorno, 12,5 nel 2011, 11,2 nel 2016 e 11,5 nel 2017; il dato riguarda solo le statali perché Inail non registra gli infortuni nelle paritarie, ndr). Il luogo in cui avvengono più infortuni è la palestra.

Infortuni ‘gravi’ non se ne registrano almeno sin dal 2007, a riprova che vi è adeguata attenzione alle strutture scolastiche. Il giudizio complessivo sulle scuole bergamasche è per questo abbastanza soddisfacente”, aggiunge Piazzolla.

Vari episodi di incidenti, sfondellamenti o lesioni delle strutture edilizie scolastiche, avvenuti negli ultimi anni a livello nazionale, hanno evidenziato l’importanza di mantenere un’adeguata vigilanza e attenzione sulle strutture scolastiche, per consentire tempestivi ed efficaci interventi preventivi, “per questo ricordiamo ai Dirigenti Scolastici, ai responsabili della sicurezza nelle scuole ed ai proprietari di sfruttare la pausa estiva per interventi sugli allarmi antincendio, per sistemare serramenti e parapetti, senza dimenticare certificazioni, segnaletica e Piani di Emergenza”, suggerisce Piazzolla.

Avere scuole sempre più sicure è un obiettivo che tutti vogliono centrare, tanto che per il 2019 a Bergamo e provincia – a seguito di specifiche richieste inoltrate dai proprietari degli edifici scolastici al Ministero dell’Istruzione per disporre di fondi necessari per interventi antincendio sull’edilizia scolastica – è stata destinata la quota maggiore rispetto alle altre province: ben un quarto dei fondi destinati alla Lombardia. Una testimonianza dell’attenzione degli enti locali a questa problematica. Ats Bergamo ha anche proposto e attivato un tavolo mensile con i responsabili del servizio di prevenzione e protezione delle scuole cui partecipano 44 referenti, con lo scopo di tenere alta l’attenzione, e l’aggiornamento, sugli aspetti di salute e sicurezza. Inoltre, unica realtà in Lombardia, Ats Bergamo riunisce una volta all’anno la conferenza di servizio dei presidi e degli RSPP per fare il punto sui controlli effettuati, sui miglioramenti conseguiti nonché sulle situazioni critiche riscontrare.

Infine “come Agenzia di Tutela della Salute confermiamo gli ottimi rapporti con tutte le istituzioni coinvolte e in particolare con l’Ufficio scolastico provinciale che l’altra settimana ha ospitato il nostro Collegio di Direzione – conclude Massimo Giupponi, Direttore generale di Ats Bergamo – Proseguiremo insieme per portare avanti e implementare i tanti punti di lavoro in comune a partire dal tema della sicurezza a tutti i livelli”.

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La Sirena Liberty, testimonial per il Bel Canto della Citta’ di Napoli

La Sirena Liberty,testimonial per il Bel Canto di Noi per Napoli

nella foto il soprano Olga De Maio

Una Sirena Parthenope dal carattere Liberty, testimonial del Bel Canto della Città di Napoli, l’immagine che l’Associazione Culturale Noi per Napoli ha scelto per pubblicizzare i prossimi Eventi dedicati al Bel Canto presso il Maschio Angioino, uno dei luoghi simbolo della città di Napoli, già proposto per il Maggio dei Monumenti 2019 con il grande successo del Recital Bel Canto al Castello e presso altri siti Storici di Napoli, della Campania e di altre Regioni che hanno richiesto la realizzazione di alcuni appuntamenti del format Luoghi Storici &Musica.

L’Associazione che ha lanciato da due anni questo Format con i prestigiosi riconoscimenti dei Patrocini dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, in cui,ricordiamolo, alla visita guidata ed alla scoperta dei Luoghi Storici più o meno conosciuti, si abbina sempre il Recital lirico dei suoi artisti, rappresentanti ed ideatori, il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, nel cast anche il tenore Lucio Lupoli ed il giornalista e storico Giuseppe Giorgio, ha eletto ad ambasciatrice del Bel Canto, italiano,in generale, ma anche partenopeo, in cui il primo affonda le sue radici, come proprio patrimonio culturale ed artistico, nonché, come presto ci auguriamo, dell “Unesco”,l’immagine di una Sirena Parthenope, in costume d’Epoca Liberty,raffigurata dalla raffinata artista Olga De Maio,con lo sfondo del Castel dell’Ovo, il castello che sorge sull’isolotto di tufo di Megaride (greco: Megaris), propaggine naturale del monte Echia, unito alla terraferma da un sottile istmo di roccia: questo è il luogo dove venne fondata Parthènope nell’VIII secolo a.C., per mano cumana.

Una Sirena della Belle Époque, come simbolo della continuità storica dell’antica e mitologica discendenza del canto delle sirene, protrattosi fino ai grandi ed immortali capolavori dei generi musicali dagli antichi ” canti neapolitani, fino a quelli della scuola operistica del ‘700 napoletano, dell’ottocento e primo novecento che ha visto la Città di Napoli come capitale europea della musica e della cultura.

Il repertorio eseguito dei Recital di Luoghi Storici e Musica infatti comprende sempre i generi dell’aria da camera, la romanza da Salotto dell’ 800/900, dell’opera, operetta e della tradizione classica napoletana, un vero e proprio excursus storico in cui il Bel Canto è protagonista e fruibile ai più, intenditori o meno, appassionati e coloro che desiderano avvicinarsi e conoscere questo genere di musica.

Vi invitiamo quindi a tenervi aggiornati per tutti i nostri appuntamenti sui nostri canali web e social .

Associazione Culturale Noi per Napoli

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

https://olgademaio.it/

https://www.lucalupoli.it/

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Gioca in piazza con Avis

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  • 13 Giugno 2019
In occasione della giornata del Donatore di Sangue (14 giugno), Avis Comunale di Bergamo ha organizzato per domenica 16 giugno dalle ore 15:30 sul Sentierone (Bergamo) la manifestazione “GIOCA IN PIAZZA CON AVIS”.
«Anche quest’anno, in occasione della giornata del Donatore di Sangue, saremo in piazza per promuovere la cultura della donazione di sangue ed emoderivati regolare» – sottolinea Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo evidenziando la richiesta di sangue e dei suoi derivati sempre più alta in particolar modo l’estate, quando i donatori sono sempre meno per via delle vacanze. I volontari di dell’Avis comunale saranno a disposizione per spiegare il ruolo di Avis e dare tutte le informazioni necessarie sulla donazione e come diventare donatori di sangue.
«Abbiamo deciso – continua Guerini – di partecipare all’edizione Bergamo Estate 2019, l’iniziativa organizzata dal Comune di Bergamo per animare la città nei mesi estivi, per coinvolgere sempre più persone in questo nostro percorso. Nel 2018 l’Avis Comunale di Bergamo ha registrato 6562 donazioni e 562 nuovi iscritti. Un ottimo risultato, ma possiamo fare molto di più. I bergamaschi hanno un grande cuore: il nostro compito è spiegare loro che diventare “donatore” significa occuparsi degli altri facendo aumentare la disponibilità di emocomponenti (globuli rossi, plasma e piastrine) ma anche di sé stessi perché i donatori periodici sono sottoposti ad accurate visite e attenti controlli sul sangue” dichiara».
Una manifestazione ludica, educativa e formativa, che illustra tramite quiz e giochi specifici per adulti e bambini, l’importanza di un piccolo gesto, come la donazione, per salvare vite umane ma anche sensibilizzare i cittadini al corretto comportamento durante le maxiemergenze.
Nel corso dell’iniziativa, creata da Avis Nazionale insieme a AVIS Giovani e Rotaract, con il patrocinio di Protezione Civile, ANPAS e Ordine di Malta Corpo Italiano di Pronto Soccorso, saranno distribuiti volantini, gadget e premi per i partecipanti ai giochi. Giochi che coinvolgeranno anche i più piccoli, ai quali Avis Comunale di Bergamo si rivolge con numerose proposte nel corso dell’anno, affinché entrino in contatto con una realtà che ogni giorno aiuta migliaia di persone.
Per informazioni e programma: www.avisbg.it
Facebook @avis.comunalebergamo
Instagram @aviscomunalebergamo
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«Benvenuta Lodi!» Al Parco Faunistico Le Cornelle uno speciale fiocco rosa per la nascita di una cucciola di tapiro

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  • 13 Giugno 2019

Bergamo, 11 giugno 2019 – Sei chili di infinita dolcezza e una storia unica da raccontare. Al Parco Faunistico Le Cornelle, dallo scorso 28 maggio, è arrivata Lodi, una piccola tapira la cui nascita è salutata come un vero e proprio “dono” dai veterinari e dagli esperti del Parco. Non solo perché il cucciolo è arrivato “a sorpresa” in quanto non è possibile stabilire con esattezza la data del parto per questa specie, ma anche perché sua mamma ha alle spalle un passato particolarmente insidioso.

Isara – per gli amici “Tapi” – è la mamma di Lodi e lo scorso luglio ha avuto seri problemi di salute. A seguito di forti dolori addominali uniti a difficoltà nel camminare è stata portata all’Università di Veterinaria di Lodi e lì è stata sottoposta a una serie di accertamenti che hanno evidenziato una grave ostruzione gastrica. Non riuscendo a rimuoverla con l’ausilio di una sonda esofagea, si è deciso di sottoporre Tapi a un’operazione chirurgica d’urgenza. La matassa che si era formata nello stomaco per oltre 3 kg l’avrebbe altrimenti condotta al decesso.

Ma la decisione non è stata semplice da prendere perché Tapi versava in condizioni critiche e aveva perso molto peso nell’ultimo periodo. Grazie alla collaborazione tra i medici veterinari del Parco de Le Cornelle e i colleghi del modernissimo ospedale veterinario del polo di Lodi però, tutto si è risolto per il meglio. Come in un vero caso di “E.R” i medici hanno lavorato in equipe: il dr. Ravasio dell’Università di Lodi ha sedato e monitorato Tapi durante tutta la durata degli accertamenti diagnostici e per le lunghe ore dell’intervento chirurgico, il Dr. Maurizio Oltolina del Parco Faunistico delle Cornelle e il Dr. Stefano Romussi dell’Università Veterinaria di Lodi hanno eseguito l’intervento rimuovendo completamente l’ostacolo che occludeva lo stomaco.

E non solo l’operazione si è risolta con successo: proprio a seguito dei controlli a cui Tapi è stata sottoposta, si è scoperto che era in dolce attesa. La gestazione era circa al secondo mese e viste le condizioni di salute non si era certi che sarebbe arrivata al termine. Subito dopo l’intervento, Tapi, è stata riportata al Parco dove con le amorevoli cure degli esperti si è potuta riprendere al meglio. Tapi ha dimostrato tutta la forza di una mamma: ha fatto terapia intensiva e fisioterapia mirata al ripristino delle funzioni digestive e intestinali e ha recuperato pienamente. Così, è tornata la speranza che anche la gravidanza potesse andare a buon fine.

Inoltre, avendo un carattere molto docile, è stato possibile eseguire delle ecografie senza alcun bisogno di sedarla ma semplicemente facendole coccole e “grattini”. E il 28 maggio: ecco Lodi! Vista la vicenda vissuta dalla mamma, non c’è stato alcun dubbio sul nome da dare al cucciolo. La baby tapira è arrivata facendo una bellissima sorpresa a tutti, visto che non esistono dei riferimenti specifici circa le misure fetali di un tapiro, dunque non era possibile prevedere con precisione la data del parto. Ma tutto è andato per il meglio e in maniera molto naturale: il veterinario di turno ha controllato Tapi alle 19 e quando è tornato alle 22 ha trovato Lodi già nata: sana, asciutta e sgambettante.

Come tutti i tapiri neonati, Lodi presenta una tipica livrea marrone macchiata-striata di chiaro. Una colorazione mimetica che in natura protegge i piccoli dalla vista dei predatori e che rimarrà tale fino al 4° mese di vita in coincidenza con lo svezzamento della piccola. Poi la colorazione si sbiadirà progressivamente per sparire completamente o quasi attorno al 7-8° mese di vita, diventando marrone come quella degli adulti.

Una storia a lieto fine, quindi, che apre la strada a nuove, dolcissime, attese come (si spera!) quelle dei rinoceronti bianchi. Dopo un anno dall’arrivo dell’esemplare maschio, da poco, a Le Cornelle, è scoppiata la passione tra i due esemplari di questa specie, Pancho e Geraldine. Non è certo se porterà a una gravidanza, ma le attese sono alte anche perché questi sono gli unici due rinoceronti bianchi in Italia potenzialmente riproduttivi. Non resta che attendere, quindi, e sperare che la natura faccia al più presto il suo corso.

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Fondazione Credito Bergamasco dona un nuovo ecocardiografo

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  • 13 Giugno 2019

Oggi alle 12 presso il reparto di Cardiologia Unità Coronarica dell’ospedale Bolognini di Seriate si è svolta la cerimonia di consegna ufficiale del nuovo ecocardiografo donato dalla Fondazione Credito Bergamasco.

Presenti il Direttore Generale dell’ASST Bergamo Est, dott. Francesco Locati, il Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco, dott. Angelo Piazzoli, il Responsabile della Direzione Territoriale Bergamo Brescia Lario (CB) di banco BPM, Rag. Roberto Perico, il direttore del reparto di Cardiologia, dott. Antonino Piti’ e il sindaco di Seriate, Avv. Cristian Vezzoli.

Per il dott. Francesco Locati: “Questo contributo rappresenta un vantaggio prezioso per il nostro territorio, si concretizza in un potenziamento dei servizi offerti, consolida il legame tra il presidio ospedaliero e gli assistiti”. Per il dott. Angelo Piazzoli: “l’ospedale di Seriate rappresenta un’eccellenza del territorio, questa donazione renderà ancora più efficiente un reparto strategico.” Il sindaco Cristian Vezzoli: “Fondamentali l’apporto di professionisti preparati ma molto spesso anche le attrezzature utilizzate possono fare la differenza per offrire un servizio sempre più efficiente e di qualità”.

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18 giorni di musica live con affermate tribute band nazionali, gruppi rock emergenti, piatti preparati al momento e stand di birra per veri intenditori: al via l’ottava edizione del Rocktoberfest

Ottava edizione del Rocktoberfest: si accende l’estate della provincia di Milano con l’evento più atteso della bella stagione. La kermesse musicale, organizzata da Club Magellano dal 13 al 30 giugno nell’area feste di Vizzolo Predabissi (in via Verdi), si spalma su 18 serate (dalle 19.00 alle 02.00) con concerti ad alto volume, piatti appetitosi, birra e diverse attrazioni.

Sarà la cucina la prima ad attivarsi e a cui spetta il compito di soddisfare il palato delle migliaia di persone in trepidante attesa per l’inizio delle danze, con panini alla salamella, hot dog, hamburger, pasta, bretzel bavaresi, grigliate, patatine fritte, torte e brioches. Sfiziosità che potranno essere accompagnate da 9 tipologie di birre per intenditori, tra cui la famosa HB.

Seguirà il contest di musica rock durante il quale si sfideranno circa 40 band emergenti (3 ogni sera) a colpi di powerchord, virtuosismi e acuti. La migliore salirà sul primo gradino del podio vincendo l’ambito premio messo in palio da Club Magellano: un viaggio all’Oktoberfest per tutti i componenti del gruppo; uno special radiofonico con interviste e curiosità; 328 passaggi garantiti del singolo scelto dai vincitori su My Chance, circuito di 80 radio internazionali; la disponibilità di una sala prove attrezzata alla registrazione per 20 ore. Giudice indiscusso della competizione il pubblico, che potrà esprimere il proprio voto tramite smartphone o una postazione pc.

Ogni serata si chiuderà in bellezza con affermate tribute band, che risuoneranno le cover di Doors, AC/DC, Bon Jovi, Muse, Guns n’ Roses, Queen, Ligabue e tanti altri. In particolare, questa prima settimana ci saranno Skin (13 giugno), 883 (14 giugno), Vasco Rossi (15 giugno) e Maurizio Solieri, storico guitar man del “Blasco”, Green Day (16 giugno),

Oltre alla musica, saranno presenti alcune attrazioni per i più piccoli, come gonfiabili, scivoli, tappeti, e saranno organizzate attività per i più grandicelli come la gara “bere un litro di birra nel minor tempo possibile”, la corsa a ostacoli dopo aver scolato una birra alla goccia, la dama alcolica e lo street soccer.

I veri amanti del luppolo potranno appagare la propria “sete” di cultura con i due workshop grazie ai quali impareranno tutti i segreti della birra artigianale, oltre a degustarne alcune tipologie. Non solo. Con la famigerata “cotta pubblica”, ovvero la dimostrazione di come si fa la birra, produrranno la propria birra personale in 8 ore direttamente in loco. «Novità dell’ultimo minuto: abbiamo stretto una partnership con il birrificio e liquorificio artigianale Licor Dei che presenterà i suoi prodotti durante la festa – spiega Alessandro Fico, organizzatore (Club Magellano) -. Contestualmente lanceremo una birra mesopotamica a marchio Rocktoberfest».

Per ulteriori informazioni: www.rocktoberfestitalia.com

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Gaming, Giampaolo Sutto commenta Imperator Rome

Giampaolo Sutto ha recentemente recensito sul suo blog Imperator Rome, videogioco strategico ambientato durante l’ascesa dell’Antica Roma.

Giampaolo Sutto recensisce Imperator Rome

Per la maggior parte dei videogiocatori, il mondo del gaming è rappresentato dai titoli più famosi come Fifa o Call of Duty. Esiste tuttavia una nicchia agguerrita in cui il proprio passatempo preferito rappresenta anche un momento dove ampliare la propria cultura e ritrovarsi in epoche passate. È il caso di Giampaolo Sutto, blogger appassionato di videogiochi strategici e gestionali. Tra gli ultimi prodotti disponibili del settore e da lui recensiti, ha recentemente fatto capolino Imperator Rome, disponibile dalla fine di aprile. Ambientato a pochi decenni dalla scomparsa di Alessandro Magno, consente ai giocatori di prendere il controllo su una civiltà qualsiasi dell’epoca con lo scopo di portarla alla grandezza attraverso oltre 300 anni di storia. È così possibile scegliere tra la stessa Roma, tra i regni successori di Alessandro, le tribù barbare del nord, la potente Cartagine, o anche una delle tante popolazioni celtiche. In imperator Rome si viene chiamati a guidare le sorti dello Stato attraverso la guerra, la diplomazia e il commercio, con differenti sfaccettature a seconda del governo adottato, come nel caso delle monarchie o delle repubbliche, o della religione dei nostri sudditi.

Imperator Rome: l’opinione di Giampaolo Sutto

Dopo averlo giocato per svariate ore, Giampaolo Sutto esprime la convinzione che Imperator Rome sia un titolo riuscito solo a metà. Dopo le fasi iniziali in cui si può esultare per via delle prime espansioni territoriali, ben presto si intuisce che il meccanismo di gioco è destinato a ripetersi: crea un casus belli, dichiara guerra al nemico, vinci e annetti le sue province. E nell’intermezzo? Nulla. L’impressione del blogger, condivisa da moltissimi utenti sui forum e sulla pagina ufficiale di Steam del Gioco, è quella di una versione Beta, ovvero ancora in fase di sviluppo. Basti pensare che in effetti gli sviluppatori hanno reagito alle cattive recensioni promettendo un rigoroso piano di nuove patch gratuite in arrivo, una in particolare rilasciata dopo pochi giorni l’uscita sul mercato. La Paradox d’altronde ha già abituato i suoi fans alla politica dei dlc, ovvero parti aggiuntive di gioco da comprarsi separatamente a caro prezzo. Tale modus operandi non è disdicevole a priori: molti sono coloro che sostengono come questa sia una strategia utile a far si che un gioco possa migliorare continuamente. Tuttavia, in questo caso sembra che l’incompletezza del gioco sia voluta dalla partenza, proprio per obbligare i videogiocatori a comprare i dlc per potersi godere a pieno il titolo. Secondo Giampaolo Sutto Imperator Rome, allo stato attuale risulta deficitario su molti punti: gameplay, grafica, colonna sonora e ricchezza di dettagli.

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Pavanello Serramenti sempre più green: un riciclo dei rifiuti con una differenziazione del 100%

La sostenibilità ambientale occupa un posto importante nella filosofia dell’azienda rodigina, come testimoniano le azioni green intraprese con l’obiettivo di abbattere ogni impatto ambientale.

 

 

Pavanello Serramenti è orgogliosa di poter comunicare che oggi l’impatto ambientale dell’azienda è al minimo storico, con una differenziazione dei rifiuti pari al 100%, l’eliminazione delle plastica nei luoghi di ristoro (il caffè viene servito solo in bicchieri compostabili) e una percentuale di rifiuti “secco non riciclabile” pari a zero (salvo per imballaggi dei fornitori).

Una delle grandi inclinazioni della Pavanello è quella per il rispetto dell’ambiente, come testimoniano le azioni intraprese fino ad oggi. Fin dalla sua fondazione, l’azienda ha infatti avuto ben chiaro il fatto che l’unico modo di fare business a lungo (e con la coscienza a posto) è rispettando i propri simili e l’ambiente al quale siamo strettamente legati: il nostro pianeta. Per questo la Pavanello ha sempre avuto a cuore la sostenibilità muovendosi anche in passato (quando ancora non era di moda) per difendere ciò che spesso l’umanità mette a rischio.

Da ormai diversi anni la Pavanello ha preso provvedimenti per diminuire il proprio impatto ambientale, ad esempio sostituendo l’impianto di riscaldamento con una caldaia alimentata con gli scarti di produzione, oppure con la completa sostituzione dell’illuminazione tradizionale con lampade a LED a basso consumo energetico.

Un altro esempio dell’impegno di Pavanello Serramenti per l’ambiente lo si può esperire anche entrando semplicemente nello showroom di Rovigo: uno schermo riproduce i documentari e i servizi giornalistici più recenti sul tema dell’inquinamento causato dalla plastica, raccontando agli ospiti novità e scoperte in merito. L’azienda dunque non solo applica su sé stessa i principi della sostenibilità ambientale cercando di ridurre l’utilizzo della plastica in tutta la sua produzione, ma è anche fortemente impegnata nel divulgare e diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente, rivolgendosi a rivenditori e a clienti sensibili all’argomento.

L’impegno per un mondo e una società sempre più sostenibili sono concetti profondamente integrati nella cultura aziendale di Pavanello Serramenti; uno dei prossimi obiettivi sarà quello di avvicinarsi sempre più all’autosufficienza, al fine di dare il via a un circolo virtuoso utile all’impresa rodigina e all’ambiente.

 

 

Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
Tel. +39 040 761404
www.ippogrifogroup.com

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Tradimento e Investigazione

L’infedeltà coniugale è una delle principali cause per cui il privato si rivolge a un’agenzia investigativa Roma, ma quali sono gli indizi di un’altra relazione e come scoprirla? Vediamolo in questo post, assieme ad alcuni consigli su come agire se si sospetta una situazione di tradimento da parte del coniuge.

Infedeltà coniugale: da cosa nasce il sospetto

Molto spesso a far nascere il sospetto di infedeltà coniugale sono nuove abitudini di comportamento e altri elementi oggettivi che vengono alla luce e portano la persona a sospettare che qualcosa non va e a volersi rivolgere a un Investigatore privato Roma.Si tratta di segnali difficili da ignorare, anche se la prima reazione è non voler pensare all’infedeltà, ma cercare una spiegazione razionale.

Quali sono alcuni di questi comportamenti sospetti, che portano in agenzia investigativa sempre più persone? Come scoprire una situazione di tradimento coniugale? Ecco alcuni atteggiamenti da non trascurare, relativi a:

  • Smartphone;
  • Abitudini.
  1. Infedeltà coniugale e smartphone

Il telefono cellulare è la prima fonte che fa nascere il sospetto di una situazione di infedeltà coniugale e in particolare si deve prestare attenzione a questi comportamenti:

  • Cellulare in modalità silenziosa o spento;
  • Frequenza degli squilli anonimi;
  • Telefono molto spesso occupato;
  • Password per accedere a determinate cartelle o chiamate frequenti ad un numero sconosciuto;
  • Frequento connessioni alle chat e orario di visualizzazione oscurato;
  • Persona che porta ovunque con sé il telefono.
  1. Infedeltà coniugale e nuove abitudini

Cambiare le normali abitudini quotidiane è un altro dei segni che possono far pensare a un tradimento coniugale e richiedono l’intervento di un’agenzia investigativa o un investigatore privato. Tra queste segnaliamo l’inizio di diete, la maggiore cura di sé e scelta dell’abbigliamento, le nuove frequentazioni e compagnie di amici, ritardi con giustificazioni poco credibili e altro ancora.

  1. Infedeltà coniugale e computer

Tanti sono i siti di incontri che si trovano online, pensati per i single alla ricerca di partner ma che possono causare anche condizioni di infedeltà coniugale. In questa situazione il partner noterà comportamenti anomali come:

  • Uso prolungato del pc anche dopo cena;
  • Cancellazione della cronologia;
  • Presenza di cartelle protette da password;
  • Uso intenso dei social media, ad esempio Facebook.

Quando rivolgersi a un professionista in caso di infedeltà coniugale

La miglior cosa da fare in queste occasioni è agire in modo razionale e discreto, senza permettere all’emotività di prendere il sopravvento. Per documentare l’infedeltà devi ottenere prove certe, inconfutabili e la cui veridicità non possa essere messa in dubbio.

Ad esempio, sappi che richiedere alla compagnia telefonica i tabulati non serve a nulla ed è anche un illecito, pertanto se vuoi indagare è necessario rivolgersi a un investigatore privato professionista o ad un’agenzia di investigazioni.

Pochi sanno, infatti, che l’infedeltà coniugale ha forti ripercussioni sul rapporto, soprattutto se si procede a una causa di separazione dato che comporta anche conseguenze economiche importanti e che durano anni.

Investigatore privato: quando rivolgersi a un professionista

Cosa fare dunque qualora si pensi di trovarsi in una situazione di infedeltà coniugale? Sicuramente non bisogna aver paura di scoprire la verità e, se si sospetta che il partner abbia una relazione con un’altra persona, è bene chiedere l’intervento di un investigatore professionista.

Fondamentale è non fare indagini fai da te seguendo l’istinto e cominciando a controllare spostamenti, telefono o computer del partner o fare interrogatori inutili, che avranno l’unico risultato di creare turbamento nella coppia.

Vietato anche coinvolgere amici, parenti e conoscenti per lo stesso motivo, dato che si violerebbe in questo caso la privacy del partner con conseguenze anche penali. In conclusione il nostro consiglio è mantenere la calma e affidarsi a chi sa gestire in modo professionale questo tipo di situazioni con indagini a norma di legge.

Able Agency | Investigatore privato Roma | Agenzia Investigativa Roma

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ETTA “CON IL VENTO IN FACCIA” DAL 26 APRILE IN RADIO IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “DIVƎRƧO”

La leggerezza dell’aria che si posa sul viso diventa musica dal sound esotico nel nuovo brano della giovanissima promettente cantante electro-pop.

L’idea di questa canzone nasce in una calda giornata primaverile durante un viaggio in macchina, con il finestrino abbassato e il vento che le scompiglia i capelli. È un inno all’amore, quello vero, quello da vivere senza freni e senza rimpianti, premendo sull’acceleratore.

«Un amore ha sempre le sue difficoltà, ma guardando dal verso giusto e senza darsi troppe spiegazioni, può trasformarsi in qualcosa di veramente speciale. Le insicurezze diventano sicurezze solo con uno sguardo, quello giusto. Non è semplice costruire un rapporto senza paure e asperità, ogni giorno possono esserci sfide e cambiamenti, ma tenersi per mano, affrontando tutto insieme, cancellerà ogni negatività». ETTA

CON IL VENTO IN FACCIA è spensieratezza, voglia di viversi e felicità di condividere le piccole gioie della vita.

Il sound essenziale e fresco caratterizzato da chitarre elettriche, basso e batteria che si rincorrono senza tregua, lascia senza fiato chi l’ascolta. La matrice “Electro Pop” si fonde con strumenti come marimba, ukulele ed hammond, donando all’intero brano un atmosfera esotica.

Il singolo è il secondo estratto dal progetto discografico intitolato DIV?R?O. Ma non si tratta solo di un disco quanto invece di un modo di essere, qualcosa da custodire, da apprezzare, che non può essere giusto o sbagliato. DIV?R?O cambia il modo di vedere le cose, rende tutto straordinario pur rimanendo così ordinario. L’intero album è stato prodotto, registrato e missato da Enzo Russo presso il B music studio di Napoli.

 

 

Etichetta: B MUSIC RECORDS

Radio date: 26 aprile 2019

Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

 

BIO

 

Etta canta da quando aveva 4 anni e nasce artisticamente nel 2015. Da qui inizia a collaborare con diverse band spaziando dal Jazz al R’n’B. Nel 2017 firma un contratto discografico con la B Music Records, che segna la sua svolta pop. A Gennaio 2019 esce il primo singolo ‘Il mio supereroe’ seguito dall’intero album DIV?R?O. Il 26 aprile è il turno del secondo singolo “Con il vento in faccia”.

 

Contatti e social

SITO www.ettadimarco.it

FACEBOOK www.facebook.com/EttaDiMarcoOfficial/

YOUTUBE www.youtube.com/c/EttaDiMarcoOfficial

INSTAGRAM www.instagram.com/ettadimarcoofficial

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ANDREA DONZELLA “SE TORNERAI” IN RADIO DAL 22 MARZO IL SECONDO BRANO ESTRATTO DALL’ALBUM “MASCHERE”

Il viaggio nel soft-rock ispirato agli anni ‘70/’80 raccontato dal disco fa tappa in uno dei singoli più intensi e forti della track list.

 

“Se tornerai” è un grido d’amore che affronta la sofferenza causata da un abbandono improvviso:

 

«Un urlo feroce che arriva perché chi ti ha lasciato frettolosamente, infondo vorrebbe misurare il tuo amore, la tua disperazione…e tu innamoratissimo, ma consapevole di questo, non ti opponi, la lasci andare. E se non torna? Probabilmente, non c’era nulla di grande per cui lottare». Andrea Donzella

 

“Maschere”, pubblicato il 14 dicembre 2018, racchiude otto brani, scritti da marzo 2017 a gennaio 2018, che rappresentano il bisogno dell’artista di raccontare frammenti ed emozioni della propria vita, focalizzandosi in particolare sulle anomalie che si innescano nei rapporti. Questo disco è un fermo immagine che permette all’autore di mettere a fuoco tutti i particolari di quei momenti che lo hanno segnato, sia direttamente che indirettamente.

«Il punto comune fra tutti i brani è quello che comunque, per mantenere un equilibrio nel socializzare con gli altri, devi per forza applicare dei filtri che quando sono lievi si possono catalogare in un fac -simile di educazione, ma quando si appesantiscono modificano nettamente un tuo pensiero e la tua personalità. Il titolo “MASCHERE” rimanda al non mostrarsi completamente per paura di non piacere». Andrea Donzella

 

DICONO DI “MASCHERE”

 

“Da una parte la melodia sempre attenta e attentamente curata e dall’altra quel bellissimo suono e arrangiamento di chitarre elettriche che denota ascolti ben altrove della produzione leggera italiana”. Blog Music

 

“Andrea Donzella in piena maturità artistica pubblica Maschere, che non lascia spazio ad altre interpretazione, filosofiche quanto estetiche. Pop anni’70 assai interessante!” Musical News

 

“Un album di otto canzoni semplici all’ascolto, scritte con la propria vita su carta”. Music Map

 

“L’amore (in senso non solo estetico ma anche contemplativo) torna ad essere l’ispirazione di questo lavoro di pop leggero macchiato con mestiere da velati richiami di rock. Classicismi a cui non siamo più abituati”. Music Letter 

 

Autoproduzione

Radio date: 22 marzo 2019

Pubblicazione: 14 dicembre 2018

 

BIO

 

Andrea Donzella nasce a Palermo il 12 Maggio 1967 ma cresce a Milano. A soli 5 anni scopre la passione per il pianoforte, amore che però vivrà segretamente e in maniera intima, senza mai esibirsi in pubblico.

I suoi gusti musicali spaziano da Supertramp, Alan Parson, Toto, Simply Red, attingendo quindi in larga scala negli anni ’80.

Scriverà decine di canzoni e al suo 50° compleanno, grazie ad un suo amico musicista che gli permetterà di conoscere un Maestro arrangiatore, inciderà il suo primo CD “Una Parte di Me”, che resterà però chiuso nel cassetto. Ma proprio grazie a questa prima esperienza, maturerà l’ispirazione per scrivere e comporre tra il 2017 e il 2018, otto nuovi brani che daranno luce (pubblica) all’album “Maschere”.

 

Contatti e social

 

Facebook: www.facebook.com/andreadonzellacantautore/

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“Capire il cambiamento climatico”: ultimo weekend di apertura

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  • 6 Giugno 2019

Milano, 6 giugno 2019 – A quattro giorni dalla chiusura di “Capire il cambiamento climatico” – Experience exhibition, è ora di festeggiare e ringraziare il pubblico per il grande interesse e afflusso registrato.

Per celebrare questo successo è stato predisposto l’ingresso con biglietto ridotto a tutti coloro che vogliono visitare la mostra in quest’ultimo weekend, acquistando il biglietto a partire dalle 14 di venerdì 7 fino a domenica 9 giugno.

Capire il cambiamento climatico” è la prima mostra dedicata al cambiamento del clima, uno spazio narrativo ed esperienziale in cui i visitatori scoprono le cause e gli effetti attuali e futuri del riscaldamento globale, attraverso il linguaggio fotografico di National Geographic, tecnologie digitali immersive e interattive e la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana.

La mostra “Capire il cambiamento climatico” – Experience exhibition è promossa e prodotta dal Museo di Storia Naturale di Milano, Comune di Milano – Cultura, OTM Company e Studeo Group in collaborazione con National Geographic Society con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 9 giugno 2019.

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Laudato sì. Tra bellezza e grido

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  • 6 Giugno 2019

BERGAMO, PALAZZO STORICO CREDITO BERGAMASCO 7 giugno – 5 luglio 2019

INAUGURAZIONE: giovedì 6 giugno ore 18.00 – ingresso libero

La mostra “Laudato si’. Tra bellezza e grido” rientra in un’operazione culturale di ampio respiro nella quale Fondazione Creberg è impegnata, ormai da diversi anni, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico su tematiche che coinvolgono l’essere umano e il contesto in cui vive attraverso percorsi artistici itineranti.
Il progetto, ideato da Angelo Piazzoli, richiede la collaborazione di artisti contemporanei (ad oggi sono stati coinvolti Mario Paschetta, Angelo Celsi, Doriano Scazzosi, Francesco Betti, Ugo Riva, e in quest’ultima occasione la coppia Margherita Leoni e Luciano Mello Witkowski Pinto) scelti da Fondazione Creberg per consonanza di ricerca, coerenza e linguaggio espressivo. Gli artisti sono chiamati a mettere a disposizione lavori storici, lavori recenti ma anche opere ideate ad hoc in uno scambio reciproco tra gli attori coinvolti che rappresenta un’opportunità per tutte le parti: la Fondazione persegue le sue finalità di promozione dell’arte e della cultura rafforzando la sua presenza sul territorio; gli artisti vedono la loro creatività incanalata in progetti articolati e di grande impatto; le comunità locali che accolgono le tappe di ogni mostra successivamente all’apertura a Palazzo Creberg, beneficiano di un importante arricchimento emotivo ed esperienziale.
Dopo l’esposizione presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco di Bergamo la mostra “Laudato sì’. Tra bellezza e grido” farà infatti tappa a Romano di Lombardia e a Grumello del Monte che già in passato hanno aderito alle proposte di Fondazione Creberg, mentre si aggiunge in itinere, per la prima volta, la comunità di Vertova.
“Laudato si’. Tra bellezza e grido” – a cura di Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi – dedicata ad opere di Margherita Leoni (artista bergamasca, specializzata di botanica) e di Luciano Mello Witkowski Pinto (scultore brasiliano) coppia impegnata, da oltre vent’anni, nella celebrazione della bellezza della foresta amazzonica e nella denuncia della silenziosa distruzione della natura che si perpetra giorno per giorno, nell’indifferenza globale della società modernista e consumista. Il loro lavoro di sensibilizzazione richiama l’attenzione sull’impatto della deforestazione ed è presente in una lunga serie di mostre con titoli che evocano la salvaguardia e la magnificazione del dono della natura.
“Da circa dieci anni, sottolinea Angelo Piazzoli, seguiamo il percorso professionale di Margherita Leoni – con il sostegno ad esposizioni di carattere naturalistico – a cui nel 2010 abbiamo commissionato un lavoro site specific per il Loggiato di Palazzo Ceberg che dal 2011 fa parte del patrimonio della Fondazione Creberg. L’approfondimento della conoscenza personale e professionale di Margherita e, nel tempo, di Luciano (suo compagno di vita e di professione) ci ha consentito di promuovere un ragionamento sulla salvaguardia del Creato, fino a proporre loro una sorta di sfida: realizzare un’esposizione di dipinti sul tema della “Creazione” sviluppando un percorso di approfondimento dell’argomento che costituisse poi la base teoretica sulla quale costruire un itinerario espositivo di grande forza evocativa e di rilevante valenza culturale ed educativa, volto ad approfondire il tema dei cambiamenti climatici, il loro devastante impatto sul Pianeta e la recente Enciclica del Papa con le sue accurate analisi e con i rimedi che autorevolmente suggerisce.”
Aggiunge il co-curatore Tarcisio Tironi: “L’Enciclica è una lettura del conflitto in atto tra persone e ambiente con il richiamo alla missione per l’uomo e della donna di tutelare e promuovere il creato senza alterarne le finalità. Il Papa ha a cuore che non solo i credenti ma ogni persona di buona volontà voglia riflettere sui problemi del degrado dell’ambiente e della stessa vita della persona umana e lo sviluppo della famiglia”.
Da queste suggestioni nasce la mostra che porta – prima a Bergamo, a Palazzo Creberg, e poi in altre tappe sul territorio – un angolo esotico attraverso una selezione di lavori eseguiti tra gli anni 2007 e 2013 quando i due artisti vivevano nello stato di San Paolo in Brasile (Paese natale di Pinto e adottivo della Leoni) a cui si uniscono numerose opere recenti e inedite (alcune di queste realizzate ad hoc in accordo con la Curatela) caratterizzate dal legame con la vegetazione spontanea e paradisiaca brasiliana.
“Nell’allestimento, continua Angelo Piazzoli, vengono ricreate tre distinte sezioni con oltre 30 opere: Paradiso Terrestre (il Creato che ci è stato affidato), Paradiso Perduto (l’effetto delle nostre devastazioni), Paradiso Ritrovato (se ci mettiamo d’impegno a modificare politiche ambientali e comportamenti individuali…).”
Cercando risposte o semplicemente avvalendosi di un mezzo per diffondere domande, i due artisti operano su linee convergenti: l’universo pittorico ad acquerello, carboncino e processi digitali di Margherita Leoni, dove in modo analitico e decorativo l’artista “tocca” la natura fino ad immedesimarsi con essa; l’indagine dei suoi abitanti, uomini e animali, nelle sculture in resina e ceramica di Luciano Pinto, che con immagini di aulica quotidianità ricerca un’immersione e un contatto profondo con la Grande Madre Terra, che – come ci ricorda il Papa, con una icastica definizione – rappresenta la nostra Casa Comune.

Iniziative collaterali
A corollario dell’esposizione Laudato sì, la Fondazione Credito Bergamasco promuove, per i mesi di giugno e luglio, alcune iniziative culturali a Palazzo.
Si inizia sabato 8 giugno, dalle ore 14.30 alle ore 19; presso il Salone principale di Palazzo Creberg, è in programma l’apertura straordinaria della mostra “Laudato sì”, alla presenza degli artisti con la lettura dell’Enciclica, quale sottofondo.

Venerdì 5 luglio, alle ore 18, sempre presso il Salone principale di Palazzo Creberg, si terrà invece l’evento inaugurale con presentazione ufficiale dell’edizione 2019 di Art2Night. Per l’occasione, la compagnia Antiche Contrade presenterà uno spettacolo progettato ad hoc “Dal cielo al chaos e ritorno. Il Paradiso tra Dante e Milton”.

 

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Tappa bergamasca per l’Italian Clab Express

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  • 6 Giugno 2019

Bergamo, 6 giugno 2019 – Tappa bergamasca per l’Italian Clab Express, il viaggio itinerante alla scoperta dei Contamination Lab italiani, promosso dall’Italian CLab Network per riunire all’interno della stessa rete tutti i CLab degli Atenei italiani.

Questa mattina il camper del tour è arrivato direttamente nel cortile del campus economico-giuridico dell’Università degli Studi di Bergamo (sede di Caniana) per incontrare gli studenti e condividere i contenuti del network dei Clab italiani.

Finanziati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, i venti Contamination Lab della rete nazionale sono luoghi di educazione all’imprenditorialità finalizzati alla promozione dell’interdisciplinarietà di nuovi modelli di apprendimento e allo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale e sociale, in stretto raccordo con il territorio.

Una mattinata di condivisione con i referenti del network italiano e di testimonianza della prima edizione di HCLab – Health Contamination Lab, il Clab targato UniBG: Health Care, Human Care e Community Care gli elementi cardine della verticalizzazione tematica di HCLab che propone agli studenti un percorso di accompagnamento e formazione alla cultura dell’imprenditorialità focalizzato sul settore della salute e le sue prospettive di innovazione.

37 in totale i clabbers bergamaschi: 26 studenti iscritti all’Università degli Studi di Bergamo e 11 provenienti dagli Istituti scolastici partner del Contamination Lab (Istituto Superiore Betty Ambiveri di Presezzo, I.S.I.S. Giulio Natta di Bergamo e ITIS Pietro Paleocapa di Bergamo), che durante il percorso HClab (da dicembre 2018 a maggio 2019) hanno incontrato imprenditori del settore; appreso nozioni e tecniche di sviluppo di efficaci modelli di business; lavorato in team ed infine ideato progetti a forte vocazione imprenditoriale nel settore dei prodotti e dei servizi dedicati alla salute e cura della persona e della comunità.

Un percorso di educazione all’imprenditorialità e contaminazione fra gli studenti, i tutor e i docenti, dove lo scambio fra discipline differenti (umanistiche, economico-giuridiche, scientifiche, ingegneristiche) è stato l’elemento fondamentale per la creazione di 8 progetti d’impresaRemiuno Smart Pill Box per l’assunzione di pillole programmabile tramite App; HygeiApp una applicazione destinata alle cooperative che si occupano di assistenza domiciliare privata; Vicino a te una app che permette a persone affette dalla stessa patologia di confrontarsi con altri utenti sulla propria storia e le proprie preoccupazioni trovando suggerimenti e indicazioni sui migliori centri di assistenza; Ecate – È con te un servizio che facilita l’orientamento nelle strutture ospedaliere grazie a un percorso di segnaletica integrato da totem digitali, cartelli e icone per aiutare le persone ad orientarsi in modo veloce e intuitivo; BGenome un database per l’archiviazione, la gestione e la condivisione di dati genetici con finalità di ricerca e diagnostica; SuperIch il progetto per sviluppare un dispositivo a sostegno dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie; APParecchio una app che mira a risolvere il problema dello spreco alimentare nelle mense scolastiche offrendo ai genitori la possibilità di scegliere il pasto in anticipo per monitorare al meglio la quantità dei pasti e la qualità delle diete alimentari; HealthVox – La voce della salute corsi smart per l’acquisizione dei crediti ECM dedicati ai professionisti della salute e sviluppati tramite una piattaforma podcast.

La tappa dell’Italian Clab Express è stata anche l’occasione per presentare la decima edizione di Start Cup Bergamo 2019, il percorso di formazione e accompagnamento imprenditoriale dell’Università degli Studi di Bergamo, che prevede il consolidamento del rapporto tra Ateneo e tessuto economico-industriale del territorio attraverso il potenziamento delle attività di valorizzazione della ricerca e di trasferimento tecnologico.

L’Università, attraverso Start Cup, fornisce un sostegno concreto ai giovani talenti valorizzando il loro potenziale inventivo e lo spirito imprenditoriale assumendo quindi il duplice ruolo di fucina di laureati altamente qualificati, oltre che motore di creazione e crescita di nuove imprese ad alto potenziale d’innovazione e sviluppo.

Dieci anni di scouting, innovazione, imprenditorialità e numerose start up, nate sul terreno della competizione bergamasca: 272 idee d’impresa, 130 business plan e 31 start up per ben 721 partecipanti alla competition bergamasca nata nel 2010.

Tante le idee che si sono trasformate in impresa in questi dieci anni.

Tra quelle maggiormente di successo due start up bergamasche: FermoPoint, secondo posto alla Start Cup Bg 2014, un network di negozi per il ritiro delle spedizioni conto terzi, che conservano e restituiscono la merce ordinata online dagli utenti negli orari ad essi più comodi. L’azienda, insieme a Sisalpay e le librerie Giunti,  ha da poco siglato una partnership con il colosso dell’e-commerce Amazon che ha introdotto in Italia il servizio Counter per il ritiro dei pacchi presso i piccoli negozi www.fermopoint.itMy Cooking Box, finalista alla competition 2015, offre cofanetti box che contengono tutti gli ingredienti utili, predosati, per realizzare facilmente ricette di cucina. Pensato soprattutto per l’estero, dove è più difficile reperire gli ingredienti necessari per una ricetta italiana. L’azienda, che ha recentemente lanciato la nuova linea dolci realizzata in collaborazione con Cameo Italia, sta per aprire il primo store monomarca www.mycookingbox.it

Sulla scia degli elementi d’innovazione che hanno caratterizzato e dato impulso all’edizione 2018  –  maggiore integrazione dei processi di creazione di idee ad alto potenziale grazie ad un ecosistema territoriale di innovazione comprendente importanti realtà pubbliche e private del territorio; forte orientamento internazionale in virtù della sinergia con le Università di Maastricht e di Cambridge; il riconoscimento “Startup accreditata dall’Università degli Studi di Bergamo” che consente alle start up studentesche di accedere ad una serie di servizi messi a disposizione dall’Ateneo – la business competition 2019 si arricchisce di alcuni nuovi aspetti qualificanti:

  • uno scouting potenziato mirato a valorizzare i canali esistenti caratterizzati da una forte identità d’imprenditorialità universitaria come i progetti HClab per innovare e fare impresa nel settore della salute della persona e della comunità; Bergamo 2.035 Smarter Citizens, il percorso di ricerca dell’Università di Bergamo in collaborazione con la Harvard Graduate School of Design per creare progetti innovativi nell’ambito della Smart City; l’Humanities Summer School a cura del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere; e le candidature spontanee dai corsi istituzionali.
  • una Summer School, dal 15 al 19 luglio, di formazione intensiva con moduli specifici e workshop in collaborazione con i partner della competition, mentoring di alto profilo, esperienze outdoor e la possibilità di ottenere crediti formativi universitari.
  • L’ammissibilità alla competition anche agli studenti delle scuole superiori bergamasche (del quarto e quinto anno di studi) e agli studenti, assegnisti o borsisti di altre università italiane che abbiamo un legame con il territorio.

La decima edizione di Start Cup Bergamo conferma alcuni appuntamenti e caratteristiche d’eccellenza:

  • la Start Cup School, percorso di formazione imprenditoriale avanzato sviluppato con le Università di Cambridge e Maastricht (grazie alla Excellence Initiative intitolata “Campus Entrepreneurship” finanziata dall’Ateneo), che fornirà tutti gli elementi utili – teorici e pratici – allo sviluppo dell’idea e alla verifica in un piano d’impresa pronto per essere sottoposto agli investitori.

Il percorso si svilupperà in 3 moduli: la fase inziale di preparazione (giugno e luglio), primo stage gate per la validazione dell’idea; la Summer School di luglio e la conclusione del percorso formativo a settembre con la rifinitura del business plan;

  • l’accompagnamento imprenditoriale, a cura di tutor accademici e mentorship industriale, promossa da imprenditori locali;
  • un’elevata visibilità contributi economici per costituire start-up innovative in occasione dell’evento finale, che si terrà a ottobre 2019, al termine del percorso di formazione, nella cornice di BergamoScienza;
  • una fase di follow-up, in cui i progetti potranno beneficiare di diverse opportunità:
  • accreditamento con l’Università degli Studi di Bergamo attraverso una stretta collaborazione con i Dipartimenti e Centri di Ricerca universitari per una loro valorizzazione tecnica ed economica;
  • accelerazione in sinergia con il sistema economico e industriale bergamasco, in modo da rendere più agevole il passaggio dall’idea alla creazione di impresa, trovare risorse finanziarie e stringere le prime alleanze commerciali.

“HClab è un ulteriore tassello nell’offerta formativa del nostro Ateneo rivolta agli studenti sull’educazione all’imprenditorialità all’interno di un ecosistema che comprende numerosi attori del mondo della formazione e dell’innovazione del territorio – spiega Sergio Cavalieri, Prorettore al Trasferimento Tecnologico, Innovazione e Valorizzazione della Ricerca dell’Università degli Studi di Bergamo. 

E’ un bellissimo risultato per noi vedere come una quarantina di studenti provenienti da diversi percorsi della filiera della formazione – dalle scuole secondarie sino ai corsi di dottorato di ricerca – e di ambiti disciplinari molto eterogenei nel corso degli ultimi sei mesi abbiano condiviso con entusiasmo e passione un’esperienza formativa così ambiziosa e unica nel suo genere, culminata nella generazione e sviluppo di idee progettuali finalizzate a dare delle risposte su bisogni attuali e futuri nel mondo della salute e del benessere della persona.”

“L’obiettivo del percorso era far crescere l’attitudine imprenditoriale dei ragazzi attraverso un percorso in cui interdisciplinarietà e confronto continuo, nell’ottica della contaminazione, fossero i cardini metodologici – commenta Mario Salerno, Project manager HCLab.

Lavorare sul tema della Salute e della Cura della Persona ha accentuato la necessità di partire dai bisogni: delle persone, dei pazienti, dei fornitori di servizi, delle comunità. Per identificare questi bisogni i ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con esperti del mondo della ricerca, dell’impresa, dell’innovazione e degli investimenti e nei sei mesi del percorso, grazie ai mentor e all’approccio agli strumenti tipici della creazione di startup, sono passati dall’essere una classe di individui a 8 team imprenditoriali impegnati sul proprio progetto di impresa. Ora, finito HC.LAB, la sfida più grande: creare la propria impresa.”

“StartCup, in sinergia con i diversi progetti di stimolo imprenditoriale presenti in Ateneo – in particolar modo HC.LAB – rappresenta un tentativo strutturato e innovativo di dare vita ad un “università imprenditoriale”: un contesto universitario che stimoli competenze imprenditoriali, curiosità, creatività e capacità di individuare soluzioni innovative per rispondere a bisogni sempre nuovi e negli ambiti più diversi – aggiunge Tommaso Minola, Direttore Start Cup Bergamo.

Sono presenti ormai diversi programmi, curriculari e non, nei vari Dipartimenti dell’Ateneo. Start Cup è un programma che raccoglie tutte queste iniziative, dando loro l’opportunità di svilupparsi in modo concreto e studiare la sostenibilità di una nuova impresa. Da quest’anno, grazie alla collaborazione con le Università di Cambridge (Regno Unito) e Maastricht (Olanda) proponiamo una sensibile innovazione al programma didattico, con una Summer School intesiva a luglio, tutta da scoprire.”

Le iscrizioni per la Start Cup School 2019 sono aperte. Per partecipare è necessario compilare il modulo on line http://www.startcup.unibg.it/ entro il 16 giugno 2019.

Altre informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito Start Cup Bergamo.

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Laurearsi all’Università degli Studi di Bergamo: l’80% trova lavoro entro l’anno.

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  • 6 Giugno 2019

Bergamo, 6 giugno 2019 – È stato presentato questa mattina presso l’Università La Sapienza di Roma, il XXI Rapporto AlmaLaurea 2019 sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati nel 2018 presso le 75 Università aderenti al Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

Le indagini, che hanno coinvolto oltre 280 mila laureati nel 2018 sono state presentate durante il Convegno “Università e mercato del lavoro”, organizzato in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e il sostegno del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Soddisfatto del dato bergamasco, il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, sottolinea: «Anche quest’anno il nostro ateneo si distingue nel panorama nazionale posizionandosi, sul piano occupazionale, sopra la media. Si rivela quindi funzionale e al passo con i tempi la scelta di attivare piani di studio con una buona componente pratica, sviluppata in forte sinergia con il territorio, e finalizzati alla creazione di nuove figure professionali, come i più recenti corsi Smart technology engineering, Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio, Psicologia della salute nei contesti sociali, Informazione e giornalismo e Geometra Laureato. Strada confermata anche dai dati emersi dal rapporto AlmaLaurea 2019»

Dal punto di vista occupazionale emerge, infatti, che il tasso di occupazione degli studenti supera di qualche punto percentuale la media italiana, dato che potrebbe essere collegato anche al voto medio di laurea, particolarmente elevato nell’ateneo bergamasco: 99,5 su 110 (97,1 per i laureati di primo livello e 105,2 per i magistrali biennali).

L’Indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 4.969 laureati dell’Università di Bergamo. I dati si concentrano sull’analisi delle performance dei laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2017 intervistati a un anno dal titolo e su quelle dei laureati di secondo livello usciti nel 2013 e intervistati dopo cinque anni. Per i laureati nel 2017 il livello d’occupazione è dell’82,6% (72,1% in italia) per titoli di laurea triennale e del 79,8% (69,4% in Italia) per titoli di secondo livello. A 5 anni dal conseguimento della laurea di secondo livello, il tasso sale al 91,3% (85,5% in Italia).

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Mostra Convegno Expocomfort annuncia i risultati della charity “Justa a Drop”

Collaborazione e Sostenibilità è il tema scelto dal Global Exhibitions Day per l’edizione 2019, la giornata annuale di riferimento del settore fieristico.

Milano, 5 giugno 2019Il primo mercoledì di giugno, ricorre il tradizionale appuntamento con il Global Exhibitions day, la giornata celebrativa del mondo fieristico nata nel 2016 per iniziativa di UFI-Unione Mondiale delle Fiere che quest’anno cade nella giornata mondiale dell’ambiente. MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la fiera biennale leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, in calendario dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Miano, ha scelto proprio questa occasione per annunciare i risultati dell’iniziativa benefica “Just a Drop” alla quale contribuisce per la realizzazione di progetti volti a portare migliori condizioni di vita nelle Comunità più povere e lontane del mondo.

Just a Drop, Associazione senza scopo di lucro, sostiene, infatti, le Comunità in particolare nelle aree più disagiate della Cambogia, India, Kenya, Nicaragua, con progetti volti a portare l’accesso, con soluzioni sostenibili, all’acqua potabile, la realizzazione di strutture igienico sanitarie, la conoscenza delle pratiche igieniche e attività di educazione sul corretto utilizzo delle risorse, con l’obiettivo di trasformare completamente il loro livello di vita.  Dal 1998 i progetti di Just a Drop hanno raggiunto 1,5 milioni di persone in 32 paesi.

MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT ha partecipato, grazie ad una percentuale dei proventi della vendita di inviti agli espositori dell’edizione 2018 della manifestazione, a realizzare il progetto di Kwa Voki Sand Dam per il villaggio Kilanga nell’area di Mumbuni in Kenya.  Più in dettaglio, il contributo di MCE 2018 ha permesso di  portare acqua potabile, servizi igienico sanitari e formazione sulla sicurezza del cibo a 5,497 persone di questa Comunità, grazie alla costruzione di una diga di sabbia che consentirà di gestire l’acqua durante i periodi di siccità, la realizzazione di un pozzo per raccogliere, più facilmente, l’acqua dalla sabbia e ancora, di formare la Comunità su come organizzare in modo razionale la produzione agricola e la sicurezza alimentare riuscendo a migliorare la qualità e la salute del loro vivere quotidiano, Un progetto importante che ha permesso alle donne e ai bambini di non perdere più tra le 6 e le 12 ore della loro giornata per procurarsi l’acqua.

“Just a Drop – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitons Italia –  è un progetto importante che si collega perfettamente con i temi della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente e dell’attenzione alle risorse energetiche da sempre al centro del mondo produttivo di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT”.  Una fiera produce ricchezza, ottimizza gli incontri, stimola l’innovazione ma può diventare anche un volano per promuovere iniziative benefiche con l’obiettivo di contribuire anche attraverso questi strumenti a migliorare la qualità della vita e dell’ambiente della nostra società. Siamo molto contenti quindi di annunciare proprio in questa ricorrenza il risultato della Charity, frutto di un impegno condiviso con i nostri espositori che continueremo a portare avanti anche per le prossime edizioni.”

L’attenzione al comfort abitativo, alla qualità dell’aria, alla quantità delle risorse, all’efficienza energetica e al rispetto dell’ambiente saranno ancora i driver del prossimo appuntamento con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT che si svolgerà dal 17 al 20 marzo 2020 in concomitanza con BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO, la fiera dedicata alle biomasse legnose, in Fiera Milano. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sui profili Facebook, Twitter, Instangram e Liknedin.

MCE – Mostra Convegno Expocomfort
Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc,  eader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business. Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]
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Diversity management: la gestione della diversità in azienda

Diversity management: la gestione della diversità in azienda

Il 2 luglio si terrà a Padova un convegno gratuito per sottolineare l’importanza di una strategia di gestione delle risorse umane finalizzata alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo.

 

Fino a non molto tempo fa nel mondo del lavoro era dominante una prospettiva che tendeva ad annullare le differenze e le diversità tra i lavoratori secondo un modello in cui il lavoratore tipo era identificato con una persona sana, di pelle bianca e di sesso maschile. Successivamente i mutamenti culturali e i cambiamenti intervenuti in termini di globalizzazione, flussi migratori, internazionalizzazione dei mercati, allargamento del lavoro femminile e sviluppo di nuove tecnologie, hanno contribuito ad aumentare la eterogeneità del mercato del lavoro. Un mercato del lavoro in cui ora troviamo al centro i temi dell’inclusione e dell’equità.

 

Come affrontare questi mutamenti nel mondo del lavoro? Esiste un approccio nuovo, efficace e vantaggioso per tutti, aziende e lavoratori?

 

In questa prospettiva il diversity management si può definire come un approccio diversificato alla gestione delle risorse umane che, finalizzato alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo (genere, etnia, nazionalità, appartenenza locale, cultura, religione, abilità fisica, generazione, ruolo, …), può favorire l’espressione del potenziale individuale dei lavoratori utilizzandolo come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi di un’organizzazione. Il diversity management si configura, dunque, come una modalità di azione per la costruzione di un maggior benessere per tutti: azienda, lavoratori, territorio, società civile.

 

Il convegno a Padova sulla gestione delle diversità

Proprio con l’intento di far conoscere e diffondere le strategie, le caratteristiche e i vantaggi di questo nuovo approccio alla gestione delle risorse umane, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 2 luglio 2019 a Padova il convegno gratuito “Diversity Management. La gestione della diversità in azienda per salute, sicurezza e benessere”.

Il convegno affronterà molti temi correlati alle politiche di inclusione: l’inclusione nelle aziende, la correlazione tra sicurezza e prevenzione delle discriminazioni, le strategie in materia di genere e disabilità ecc…

 

Il programma del convegno

Per migliorare la gestione delle diversità nel mondo del lavoro si terrà a Padova il 2 luglio 2019 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Diversity Management. La gestione della diversità in azienda per salute, sicurezza e benessere” presso la sede di ENAIP Veneto, in via Ansuino da Forlì 64/A.

L’incontro è organizzato in collaborazione con ENAIP Veneto e Forum Terzo Settore Veneto con il patrocinio dell’Università degli studi di Trieste e del Global Compact Network Italia.

 

Saluti istituzionali:

  • Giorgio Sbrissa, Amministratore Delegato Enaip Veneto
  • Paolo Alfier, Responsabile Civil Protection Enaip Veneto
  • Mirella Zambello, Presidente Ordine Assistenti Sociali Veneto
  • Gianluca Grossi, Consigliere Nazionale AiFOS

 

Moderatore:

  • Maria Frassine, Responsabile Ufficio Relazioni Esterne AiFOS

 

Interventi:

  • Global Compact Network Italia (in attesa di conferma)
  • Sara Santilli, Psicologa, PhD Università degli studi di Padova “Traiettorie per l’inclusione nei contesti aziendali
  • Chiara Vannoni, Avvocato – Studio Legale Rosiello e Associati, “La stretta correlazione tra tutele della SSL e prevenzione delle discriminazioni
  • Paola Favarano, Consigliere Nazionale AiFOS – Presidente Comitato Donne SOFiA, “Donne che lavorano in ambienti maschili: lavorare “diversamente” è una scelta?
  • Mauro Giannelli, Responsabile Formazione Forum Terzo Settore, “Lotta alle disparità nel terzo settore
  • Giorgio Sclip, Responsabile Servizio Prevenzione, Protezione e Disabilità Università di Trieste, “Disabilità e sicurezza: orientamento e mobilità in emergenza – il caso dell’Università di Trieste
  • Nevio Meneguz, Direttore Centro di Servizio per il Volontariato Belluno, “Disabilità fisica, intellettiva e inclusione – Il progetto Sicuramente Abili

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/diversity_management

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 1 – normativa/organizzativa), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP). L’evento è in fase di accreditamento presso l’Ordine Assistenti Sociali Veneto.

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

06 giugno 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Reputation Science: Auro Palomba spiega la missione a Le Fonti TV

Considerato uno degli advisor più autorevoli e competenti nell’ambito della comunicazione, Auro Palomba è stato ospite del programma “Le Fonti”, dove ha parlato di diverse tematiche all’ordine del giorno, spaziando dalla comunicazione digitale ai social network fino alla fondazione della società Reputation Science, della quale è Presidente.

Auro Palomba

Auro Palomba parla della fondazione di Reputation Science a Le Fonti TV

Le aziende sono in grado di comunicare e di gestire la loro reputazione in maniera adeguata? Auro Palomba, professionista del settore, è intervenuto nell’ambito del programma web “Business Leaders” di Le Fonti per parlare di Reputazione Digitale. “Fino a qualche anno fa era possibile gestire personalmente la comunicazione, soprattutto sull’onlie. Ai miei clienti suggerivo di parlare, di comunicare il meno possibile, ma ad oggi se non lo fai tu per te stesso, lo faranno gli altri per te. Il concetto è cambiato, non puoi scegliere se essere assente o presente, devi esserci costantemente combattendo con una serie di agenti esterni positivi o negativi che siano”. L’esperto advisor è Presidente e Co-Founder di Reputation Science, la prima società italiana che gestisce la reputazione integrata di manager, imprenditori e aziende, unendo le capacità di analisi di Reputation Manager e quelle di comunicazione di Community. Auro Palomba ha spiegato, inoltre, il metodo scientifico, rigoroso e preciso utilizzato da Reputation Science per il management della reputazione.

Auro Palomba: la figura dell’Ingegnere Reputazionale

Reputation Science è stata la prima azienda italiana ad ideare un meccanismo di comunicazione virtuoso, come riferisce Auro Palomba: “In passato si procedeva casualmente. Non disponendo degli strumenti adatti, si cercava di ipotizzare il pensiero del pubblico. Oggi abbiamo un metodo, abbiamo la possibilità di rilevare scientificamente le informazioni, utilizzando i social network, il web e la rassegna cartacea”. Nel corso dell’intervento il manager ha spiegato la figura dell’Ingegnere Reputazionale: “Nella nostra struttura abbiamo analisti, ingegneri, comunicatori e giornalisti. Avvertiamo la necessità di persone in grado di leggere dati, ci sono poche figure che sanno farlo e al contempo di elaborare delle teorie. L’Ingegnere Reputazionale non deve essere confuso con il Social Media Manager, figura altrettanto fondamentale vista la centralità dei social media al giorno d’oggi”. A tal proposito, Auro Palomba ha commentato la decisione di alcuni enti pubblici famosi di abbandonare le piattaforme: “Ognuno fa le sue scelte, bisogna stare in un posto in cui si sta bene e in quest’ottica è possibile selezionare i canali più idonei al caso nostro”.

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Imparare divertendosi con MyEdu School, il progetto di FME Education

FME Education ha realizzato il progetto MyEdu School per portare avanti la sua mission: affiancare insegnanti e studenti nelle attività quotidiane per un apprendimento all’insegna del divertimento. Il progetto ha partecipato alla prima edizione della Fiera Didacta Italia, rappresentando un supporto didattico innovativo.

FME Education, MyEdu School

FME Education a Fiera Didacta Italia

In occasione della prima edizione della Fiera Didacta Italia, FME Education ha partecipato portando l’innovativo progetto MyEdu School. L’ambiente didattico digitale per insegnanti e studenti comprende una vasta serie di lezioni, esercizi, giochi e verifiche organizzati in percorsi digitali a sostegno del piano formativo delle classi primarie e secondarie di primo grado. Il progetto MyEdu School ha coinvolto quasi 50 istituti comprensivi del Nord Italia nell’ultimo anno scolastico: un totale di 30.000 ragazzi e 4.000 insegnanti che sono stati supportati nelle lezioni attraverso corsi di formazione sulla didattica digitale, i contenuti didattici del portale e la dotazione di tablet. I docenti hanno a disposizione un pannello di controllo innovativo per monitorare i risultati di ogni singolo alunno. La Fiera Didacta rappresenta un’importante occasione per incontrare i principali interlocutori del mondo della scuola. "Configurandosi come il più importante appuntamento fieristico sulla scuola del futuro, Didacta rappresenta per noi un’occasione imperdibile per partecipare al dibattito sul mondo dell’istruzione e per incontrare di persona i vari stakeholder del settore: insegnanti e dirigenti scolastici", ha commentato FME Education. L’editore ha siglato il nuovo protocollo d’intesa con il MIUR per la promozione dell’innovazione tecnologica nella didattica.

FME Education: imparare divertendosi

La mission di FME Education è racchiusa nel motto "Imparare divertendosi!". L’Editore si impegna a realizzare contenuti didattici innovativi per studenti, insegnanti e famiglie: gli strumenti forniti agevolano i docenti nell’insegnamento e gli studentinell’apprendimento quotidiano. MyEdu è un ambiente didattico digitale modulare che offre contenuti in linea con le più recenti Indicazioni Nazionali del MIUR. A questo scopo FME Education ha sviluppato il progetto MyEdu School, un’offerta completa che comprende la formazione dei docenti, i laboratori didattici per gli studenti, la "classe virtuale" supportata dai tablet MyEdu e l’accesso all’ambiente didattico digitale con i contenuti realizzati da FME Education. La piattaforma MyEdu Plus è invece dedicata all’insegnante 2.0: il sistema aiuta e supporta il docente nel proporre lezioni digitali d’autore, complete di esercizi interattivi. Con MyEdu Plus per il docente è più semplice costruire percorsi didattici personalizzati per offrire una lezione ancora più coinvolgente. Parte integrante di MyEdu Plus è il network tra docenti e scuole, che consente di consultare appunti, spunti e consigli pubblicati da altri insegnanti. MyEdu Family punta invece ad accompagnare i ragazzi nello studio a casa, nello svolgimento dei compiti e nella realizzazione di ricerche. Un Tutor Online li sostiene durante tutto il percorso scolastico dalla scuola primaria alla secondaria.

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Settimana contro il fumo: Vape in Italy propone il 25% per incentivare a smettere di fumare

Smettere di fumare con i prodotti scontati di Vape in Italy

Durante tutta la settimana dedicata alla lotta contro il fumo, Vape in Italy si è spinto in prima fila proponendo nel suo store online uno sconto del 25% su tutti i prodotti Mix&vape 50ml e i Vapeshot, fino ad esaurimento scorte.

I problemi legati al fumo sono sempre più allarmanti: proprio negli giorni scorsi sono stati pubblicati i dati riferiti alle sigarette che non possono che farci preoccupare.

In Italia, più di uno su cinque è un fumatore: gli uomini sono in maggioranza ma sono le donne ad aver subito l’aumento più drastico (24% in più rispetto all’anno precedente).
In Italia le sigarette causano la morte di 80 mila persone all’anno, come se una grande città ogni anno scomparisse nel nulla.

Le stime mondiali evidenziano che entro il 2030 il fumo da sigarette ucciderà ogni anno oltre 8 milioni di persone. Sono dati allarmanti che portano enti e organizzazioni mondiali a intraprendere campagne contro il fumo.

Tutti i problemi legati al fumo di sigarette e al fumo passivo

A rimetterci non sono solamente i fumatori più accaniti ma anche chi subisce il fumo passivo.

I problemi legati al fumo di sigarette sono molteplici, primo su tutti è il tumore ai polmoni, per il quale il fumo è la prima causa.
Smettere di fumare è la soluzione: dopo 10 anni senza fumo, il rischio di tumore ai polmoni si riduce della metà.
Altra problematica causata dal fumo è la broncopneumopatia cronico-ostruttiva ossia l’ostruzione delle vie aeree e la conseguente difficoltà nel respirare.
Chi fuma ha inoltre il doppio delle probabilità di ammalarsi di tubercolosi.

Per questi e tanti altri motivi lo shop di sigarette elettroniche online Vape in Italy ha scelto di proporre per l’intera settimana, fino a Domenica, grandi sconti sui liquidi per sigarette elettroniche; una delle principali soluzioni per smettere di fumare è infatti il valore sostitutivo delle sigarette elettroniche.

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Rinaldo Ceccano: i corsi di Accademia Life orientati al mondo della sostenibilità ambientale

Rinaldo Ceccano è Direttore Generale di Accademia Life. Tutti i corsi proposti dall’ente formativo laziale sono orientati al mondo del digitale e a quello della sostenibilità ambientale. Tra i principali spiccano: Esperto di Interventi Energetici Sostenibili a livello territoriale e il Corso di Tecnico nella Pianificazione del Ciclo Integrato dei rifiuti urbani, entrambi nell’ambito del progetto Waste Manager. L’obiettivo ultimo è la formazione di profili coscienti, consapevoli dell’ambiente circostante e con dimestichezza nella gestione delle tecniche produttive di energie pulita.

Rinaldo Ceccano

Rinaldo Ceccano: il messaggio di sostenibilità di Accademia Life

Rinaldo Ceccano è Direttore Generale di Accademia Life, ente formativo da lui fondato nel 2016 attraverso la fusione di importanti aziende attive nel medesimo settore con le quali collaborava. La mappa dei corsi offerti dalla società è completamente orientata al mondo del digitale e della sostenibilità ambientale. Nello specifico, quello di Esperto di Interventi Energetici Sostenibili a livello territoriale e il Corso di Tecnico nella Pianificazione del Ciclo Integrato dei rifiuti urbani si affermano come due opportunità per comprendere al meglio il mondo che ci circonda e le problematiche che lo minacciano. Attraverso tali corsi, Accademia Life appoggia lo sviluppo sostenibile: il progetto ha previsto interventi formativi in campo energetico, della gestione locale di rifiuti in economia circolare, di sostegno alla qualificazione e all’occupabilità delle risorse. Il fine ultimo è quello di formare dei profili coscienti sulle problematiche ambientali e che abbiano dimestichezza con le tecniche per la produzione di energia pulita.

Rinaldo Ceccano: dagli studi alla fondazione di Accademia Life

Nato a Latina nel 1970, Rinaldo Ceccano è Direttore Generale di Accademia Life. Dopo aver conseguito la laurea in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, si è specializzato nell’ambito della Gestione delle Risorse Umane. Inizia il proprio percorso professionale nel settore della Riscossione dei Tributi, prima presso Monte dei Paschi di Siena e poi in CRS S.p.A., dove è impegnato nella Gestione delle Risorse Umane fino al 2001. Successivamente, Rinaldo Ceccano costruisce la propria carriera concentrandosi nel settore della formazione. Approda ad Azzurra Multiservizi S.r.l. prima come Responsabile Gestione e Sviluppo Risorse Umane e, in seguito, in qualità di Direttore Generale, ruolo che eserciterà fino al 2009. Ha operato, inoltre, in Consorzio Life che, dopo aver acquisito World Future Service e Accademia Italia, è diventata l’attuale Accademia Life S.r.l. Tra le altre attività, il manager laziale è Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e Direttore dell’area marketing dell’azienda agricola Pienza, che si occupa di coltivazione, produzione e commercializzazione di vino e olio.

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Frabemar S.r.l.: l’importanza di innovare e curare le proprie tecnologie

Il caso del trasporto eccezionale avvenuto presso il Golfo del Porto di La Spezia è la dimostrazione di come mantenere aggiornate e all’avanguardia le tecnologie sia fondamentale nell’ambito del cargo navale: per questo Frabemar da tempo si è dotata del Dipartimento di nuove tecnologie.

Frabemar Srl

Frabemar: innovazione e vicinanza al cliente

Nel campo dei trasporti marittimi la tecnologia è fondamentale: grazie all’innovazione è stato possibile portare a termine con successo un’operazione complessa che prevedeva l’imbarco di un magnete dal peso lordo di oltre 200 tonnellate presso il Terminal del Golfo del porto di La Spezia. Il magnete costituisce una parte fondamentale per la costruzione della centrale nucleare di Cadarache, nella Francia del Sud. Per l’operazione sono state coinvolte oltre 20 persone, uomini attrezzati e altamente specializzati. Sono state utilizzate due gru di ultima generazione e due carrelli SPMT (self-propelled modular transporters). Senza investire nell’innovazione tutto ciò non sarebbe stato possibile: è per questo motivo che Frabemar S.r.l., attiva principalmente nelle tratte del West Africa, si impegna ogni giorno per implementare nuove tecnologie, formare personale specializzato e mantenere all’avanguardia gli strumenti di lavoro. Frabemar possiede un Dipartimento di nuove tecnologie dedicato all’innovazione, inoltre punta particolarmente sul contatto diretto col cliente, in modo da poter valutare caso per caso le specifiche esigenze e offrire, di conseguenza, la soluzione col miglior rapporto qualità-prezzo.

Frabemar Srl: la storia

Fondata nel 1995 da Franco Bernardini, Frabemar nasce come società attiva nel trasporto marittimo nell’area dell’Africa Occidentale. L’Agenzia Marittima sposta il suo raggio d’azione sulle spedizioni internazionali e sulla rappresentanza di diversi enti nazionali dei Consigli di Caricatori. La mission aziendale si focalizza sulla fornitura di servizi per l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, con particolare attenzione verso le zone del West Africa. L’esperienza della società è ormai consolidata negli anni: un’organizzazione agile e flessibile consente di rispondere efficacemente alle diverse esigenze dei clienti, garantendo caso per caso la miglior riuscita dell’operazione a prezzi convenienti. Frabemar S.r.l. opera in totale indipendenza dalle compagnie di navigazione, mantenendo così un rapporto diretto col cliente senza utilizzare intermediari. Tutte le sue attività sono certificate da organismi accreditati, per rispecchiare le norme internazionali di qualità.

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Autostrade per l’Italia porta il “Giro nel Giro” ed “Eroi della Sicurezza” al Giro d’Italia

Le iniziative di Autostrade per l’Italia in occasione del Giro d’Italia: con “Il Giro nel Giro” la società offre la possibilità a ciclisti amatoriali di vivere la manifestazione di settore più importante del Paese, mentre con “Eroi della Sicurezza” premia l’impegno di chi quotidianamente lavora per la sicurezza stradale.

Autostrade per l'Italia

Autostrade per l’Italia promuove “Il Giro nel Giro”: i dettagli del progetto

Ideata e organizzata da Autostrade per l’Italia, “Il Giro nel Giro” è una nuova iniziativa che porta gli appassionati dentro la manifestazione ciclistica più importante di Italia. Le pedalate amatoriali previste sono cinque: quattro di queste prenderanno via poco prima del Giro d’Italia, nel punto di partenza della tappa. I ciclisti percorreranno inizialmente parte del tracciato del Giro, a traffico aperto, con velocità controllata, e con l’assistenza stradale a garanzia. Le pedalate si concluderanno davanti a beni Unesco, dichiarati “patrimonio dell’umanità”: i siti coinvolti sono il centro storico di Firenze, la Villa Adriana a Tivoli, i Monumenti Paleocristiani a Ravenna e la Villa Barbaro a Maser. Il Giro nel Giro nasce infatti dall’unione tra il Giro d’Italia, di cui Autostrade per l’Italia è partner da molti anni, e “Sei in un Paese Meraviglioso”, il format creato dalla società per promuovere il patrimonio artistico, culturale, naturalistico e gastronomico della provincia italiana attraverso il racconto di trecento esperienze e il coinvolgimento di oltre 1.000 Comuni italiani e 40 beni Unesco. Quinta tappa, in programma il 25 maggio, sarà la grande “classica” sulla A1 Panoramica, giunta alla quarta edizione.

Autostrade per l’Italia: “Eroi della Sicurezza”, il valore del riconoscimento

A impreziosire ulteriormente il “Giro nel Giro” contribuisce un’altra iniziativa di Autostrade per l’Italia. “Eroi della sicurezza”, giunta all’ottava edizione, premia agenti della Polizia Stradale che durante l’anno si sono distinti per professionalità e abnegazione in particolari attività di soccorso o che hanno effettuato interventi particolarmente significativi durante il servizio. Il coraggio, le doti professionali, il profondo senso del dovere li hanno portati a risolvere situazioni particolarmente complesse, insieme ad addetti alla viabilità di Autostrade per l’Italia. In molti casi addirittura a salvare vite umane. Un riconoscimento di grande valore simbolico, pensato dalla società anche con l’intento di promuovere e far conoscere ulteriormente la professionalità e l’impegno degli agenti della Polizia Stradale. Le otto premiazioni dell’edizione 2019 avverranno non solo durante ogni tappa del “Giro nel Giro”, ma anche nelle ulteriori quattro del Giro d’Italia lungo la rete nazionale: Bologna (11 maggio), Vinci (13 maggio), Frascati (15 maggio), Cassino (16 maggio), Vasto (17 maggio), Riccione (19 maggio), Ravenna (21 maggio), Treviso (31 maggio).

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PAOLO GERSON: “LE ULTIME DAL SUOLO IN ALTA FEDELTÀ” è l’album d’esordio da solista

In uscita il 15 marzo 2019 il disco rock prodotto dalla Maninalto! Records che svela senza fronzoli e filtri l’acuto punto di vista del musicista.

Dopo quattro anni di silenzio, Paolo Gerson è pronto a tornare sui palchi, portando dal vivo il suo primo album da solista. Ad anticiparlo è “Con tutta la morte davanti”, un pezzo dal sound che ha l’ingrato compito di rinverdire “il tempo che fu” riportandoci ai tempi “gersoniani”, anche se nei tre minuti di musica che l’accompagnano, il punk comparirà e scomparirà come una marionetta, lasciando il dovuto spazio alla sagacità del testo.

 

Il disco “Le ultime dal suolo in alta fedeltà” sarà composto da nove canzoni nate nell’intimità di una sala prove dispersa nella periferia milanese. Nove brani conditi da un alternative rock potente ma di qualità condito da un pizzico di spirito cantautorale incapace di seguire mode e tendenze, e che si porta addosso come cicatrici (o medaglie?) i pattern del folk rock elettrico. Partendo dal basso, dal suolo appunto, ma in alta fedeltà. Il primo album di Paolo Gerson racconta la vita con totale disincanto, senza illudere nessuno. Una matrice diversa da ciò che Paolo Gerson ci aveva abituato a fa sentire. Un lavoro finalmente coraggioso.

 

On stage, oltre all’ex frontman dei Gerson, ci saranno altri cinque musicisti. Una big band che fonderà alternative rock e sfumature di folk elettrico porterà live il progetto discografico.

 

 

TRACK BY TRACK

 

“Mai e anche sempre”

Un testo che è tutto un gioco di parole, una cantilena ben riuscita che prende per il naso la realtà che viviamo tutti i giorni, arricchito da una chitarra che passa brillantemente dall’inedito al già sentito.

 

“Colpa degli altri”

Paolo gioca ancora con le parole, cita Adamo ed Eva e sembra proprio che gli abbia fatto bene scendere dal palco e osservare la gente. Ne viene fuori un un pezzo soft rock dalle venature folk che si impenna nel finale, godibili le tracce di sintetizzatore.

“Il Domicilio”

L’intro intenso e quasi grunge della terza traccia ha un indirizzo ben preciso, e riporta la memoria a band alternative rock che da vent’anni sono ancora in pista e non mollano un colpo.

 

“Silenzio per favore”

Comincia infatti in punta di piedi, con una chitarra folk che viene via via contaminata dall’elettrico, portando a un finale che è un continuo ripetersi. “Se tu stai zitto ti credo” è come dire “non c’è sempre bisogno di dare aria alla bocca, a volte va bene anche starsene zitti. In silenzio, appunto.

 

“Se ci passi con la testa”

È una sorta crocevia. “Volevo solamente far sembrare bello, uno spettacolo di pessimo livello” fa sorridere e credere che Paolo voglia ringraziare chi ha avuto il tempo di arrivare fino a questo punto dell’album o magari chiedere “ve la sentite di andare avanti?” ma non ne siamo sicuri, l’unica certezza è che il brano è una country ballad dal solo biglietto di andata.

 

“Con tutta una morte davanti”

Il sound del primo singolo ha l’ingrato compito di rinverdire “il tempo che fu”, ma è comunque bravo a riportarci ai tempi “gersoniani”, anche se in questi tre minuti il punk compare e scompare come una marionetta, lasciando il dovuto spazio alla sagacità del testo.

 

“Zero Onde”

Un lentone, con batteria elettronica e arrangiamento intimo che copre gli spazi. Le parole non lasciano scampo. “Sono come uno sputo, in mezzo ad un saluto, sono quello che ho sentito ma non ho mai capito” e il ritornello sa di liberazione, una sorta di rimprovero a se stessi, ma anche agli altri.

 

“La conta dei danni”

Questo brano apre il finale e di punk ha solo la durata, ma non sembra farsene un problema. Ritmica non indifferente, la voce di Paolo la fa da padrone, i ritornelli a rotta di collo riaprono inaspettatamente la strada a un sinth che fa da cappello a un testo intenso, a una lettera in musica.

 

“Tartarughe e Farfalle”

I primi secondi ci riportano ad atmosfere lontane, la timbrica di Paolo assume un carattere diverso, che sarebbe stato impossibile riconoscergli anni fa. Il ritornello parla del nostro assurdo bel paese, della nostra vita che si consuma con le suole ancora intatte, la ritmica prende e avvolge come nessun altro brano e finisce in un tripudio di chitarra e batteria. Chapeau.


ETICHETTA: MANINALTO! RECORDS

PUBBLICAZIONE ALBUM: 15 MARZO 2019

 

BIO

Paolo Gerson è l’ex frontman dell’omonima band fondata a metà degli anni 2000 assieme al chitarrista Steve Gerson, che diventata col passare degli anni una delle più importanti realtà punk italiane. Sei album all’attivo e centinaia di concerti in ogni dove con aperture prestigiose a gruppi storici come Dead Kennedys e U.S. Bombs. Da segnalare gli album “Il Miracolo” e “Rimparare a strisciare” lavori ben accolti dalla critica ma soprattutto dal pubblico, parte integrante dei live sudati e acrobatici della band. Dopo quindici anni di ignorata carriera Paolo Gerson ha deciso di spegnere l’amplificatore e zittire il microfono, giusto il tempo di deviare un po’ la rotta con il suo primo album da solista. “Le ultime dal suolo in alta fedeltà”, nato in una sala prove dispersa nella periferia milanese. Nove brani conditi da un alternative rock potente e cantautorale, incapace di essere alla moda e che porta addosso come cicatrici i pattern del folk rock elettrico.

 

Contatti e social

 

Facebook www.facebook.com/Paolo-Gerson-538718879933318/

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E-mobility, Francesco Starace: “La strada è lunga, ma l’Italia ce la fa”

Francesco Starace ha presentato i risultati dello studio “100 Italian E-Mobilty Stories”, condotto con Symbola X, soffermandosi sul ruolo primario della mobilità elettrica nel percorso di decarbonizzazione. Grazie ai progressi nel campo tecnologico, i veicoli elettrici presentano forme e modelli innovativi, non a caso anche le vendite sono raddoppiate.

Francesco Starace

Francesco Starace presenta lo studio “100 Italian E-Mobilty Stories”

Il Direttore Generale e Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, ha presentato a Roma lo studio “100 Italian E-Mobility Stories” Si tratta di una ricerca che si inserisce coerentemente nel percorso intrapreso da Enel e Fondazione Symbola già nel 2017, quando venne presentato il primo caso di studio. L’obiettivo delle due realtà consisteva nell’ analisi delle dinamiche e delle prospettive di evoluzione della mobilità elettrica in Italia, considerando i progressi raggiunti in ambito tecnologico e il bisogno di uno sviluppo sostenibile. Oggi, due anni dopo, “100 Italian E-Mobilty Stories” si è arricchita di altre esperienze derivanti da aziende, università, enti di ricerca e di realtà appartenenti al terzo settore. I risultati, presentanti da Francesco Starace, mettono in luce le iniziative del settore pubblico e privato nell’ambito della E-Mobilty. Non solo: le vendite di veicoli elettrici sono raddoppiate. Un dato significativo che lascia presupporre una crescita di interesse da parte di imprenditori e aziende e che l’Italia è nella giusta direzione nel percorso di decarbonizzazione.

Francesco Starace: E-Mobility, un’opportunità da cogliere

In occasione della presentazione dei risultati dello Studio, tenutasi a Roma durante la giornata di lunedì 8 aprile 2019, Francesco Starace è intervenuto sottolineando il ruolo da protagonista della mobilità elettrica nel percorso di decarbonizzazione e dei benefici che ne conseguiranno, non solo dal punto di vista ambientale. “Si tratta di un’ottima opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese. La storia della e-mobility ci riserva ancora una bella sorpresa: l’Italia ce la fa. Siamo partiti un po’ in ritardo, ma la strada è ancora lunga e possiamo rifarci. La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia”, è ciò che ha affermato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo. Nello stesso contesto, Francesco Starace ha ricordato le attività di promozione dell’E-Mobility, infatti Enel X e Fondazione Symbola hanno organizzato a Firenze ExpoMove, la prima fiera sulla mobilità elettrica.

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LORENZ KOIN FEAT. DOMILLION “OVER THE RAINBOW” arriva in radio il brano dancefloor

Un sound catchy e dinamico dal ritmo ipnotico.

Un brano spensierato, primaverile, ma che strizza l’occhio anche all’estate alle porte, risultando un crocevia di contaminazioni reggae, dance, house e pop. L’arrangiamento dancefloor conferisce sonorità positive ed una melodia che entra subito in testa trasformando questa traccia in una vera e propria potenziale hit estiva.

«Lo stile è assolutamente in linea con le mie precedenti produzioni dance commerciali, la parte vocale è stata affidata a Dominik Haas (Domillion), un compositore e cantante reggae che vive in Germania. La base è stata prodotto da me, a casa mia, nel mio modesto “home studio”. Il tutto è stato finalizzato nel Wave Life Studio di Torino, lo studio dove porto i miei pezzi per il processo finale di mastering». Lorenz Koin

 

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

 

ETICHETTA: BANG RECORD

 

BIO

Lorenz Koin all’anagrafe Lorenzo Marenghi classe 1987, nasce a Vigevano (PV), fin da piccolo dimostra un grande interesse al panorama musicale grazie soprattutto alla passione trasmessa dai propri genitori. Ultimate le scuole, all’età di 19 anni si addentra nel mondo della notte ed inizia così il suo percorso artistico che lo porta principalmente ad operare come deejay nei locali, nei party collegiali della zona pavese-piacentina e svariate feste private nel Nord Italia. Nel 2014, all’età di 27 anni inizia un nuovo interessante percorso, come produttore musicale, affiancato ad un suo carissimo amico, sotto un altro pseudonimo. Ad inizio 2017 avvia il suo nuovissimo progetto “Lorenz Koin” con il quale sta raccogliendo feedback positivi, supporti e passaggi radiofonici importanti. I dj sets spaziano dalla commercial dance alla EDM più hard (bigroom, melbourne ecc…).

 

Contatti e social

Fb www.facebook.com/lorenzkoin/

Ig @lorenzkoin

Tw @LorenzKon

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Orientamento: l’Università fa rete con i licei di Bergamo

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  • 2 Giugno 2019

L’Università degli studi di Bergamo ha siglato con la Rete dei Licei di Bergamo un protocollo d’intesa triennale e un accordo d’adesione a tre Piani di Orientamento e Tutorato nazionali. Due nuovi e importanti tasselli che si inseriscono nel più ampio quadro delle iniziative di orientamento che l’ateneo attua in sinergia con le scuole della città e della provincia, confermando la propria alleanza formativa con i soggetti che si occupano della crescita e del futuro dei giovani del nostro territorio.

Grazie all’intesa triennale stipulata con la rete dei Licei cittadini Falcone, Lussana, Mascheroni e Sarpi, docenti della scuola e dell’università progetteranno e realizzeranno percorsi didattici laboratoriali e di approfondimento disciplinare, volti a favorire l’orientamento vocazionale degli studenti delle classi 3° e 4° di questi istituti. Due attività sono già pronte per partire da settembre 2019: con i Dipartimenti di Ingegneria dell’ateneo saranno realizzati laboratori didattici, mentre con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture  Straniere sono in programma incontri di approfondimento sul tema “I miti classici e le letterature straniere moderne”; numerosi altri progetti sono in cantiere. Scopo delle iniziative è di accompagnare i ragazzi nella riflessione che permette loro di identificare interessi ed attitudini personali ed indirizzarli verso scelte consapevoli rispetto al loro progetto di vita professionale.

In maniera analoga, la misura dei Piani di Orientamento e Tutorato – attivata dal MIUR a partire da questo anno accademico – prevede il finanziamento di attività di orientamento vocazionale e di tutorato realizzate in rete tra gli atenei italiani e gli istituti secondari di secondo grado allo scopo di accompagnare gli studenti dell’ultimo biennio ad una scelta consapevole ed al positivo completamento del percorso di studi intrapreso.

L’Università degli studi di Bergamo è presente in 3 gruppi di lavoro che, in rete nazionale, coinvolgono la laurea triennale in Ingegneria Edile (capofila l’Università Federico II di Napoli), la laurea triennale in Scienze dell’Educazione (capofila l’Università di Siena) e i percorsi triennali del Dipartimento di Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi (capofila l’Università di Udine). Grazie ai finanziamenti messi a disposizione, sarà possibile sia avviare e consolidare azioni propedeutiche alla scelta orientativa post diploma, sia attività di tutorato per le matricole dei Dipartimenti coinvolti.  Molti gli istituti del nostro territorio che hanno già aderito alle proposte di rete, a cui si è aggiunta l’importante collaborazione di associazioni professionali ed ordinistiche e di tradizionali stakeholder locali; con tutti i partner coinvolti, nei prossimi mesi, verranno stipulate specifiche convenzioni che permetteranno di avviare le attività progettate a partire dal prossimo mese di settembre.

 

Per informazioni www.unibg.it sezione “orientarsi”

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