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Aprile 2011

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Esiste un modo per essere felici?

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  • 25 Aprile 2011

Dall’opuscolo la “Via della Felicità” 21 pietre miliari per una vita migliore

Roma 25 aprile 2011 – Nella giornata di domani, un gruppo di volontari della sezione romana di “La Via della Felicità” si dedicheranno alla distribuzione dell’omonimo opuscolo al XVIII municipio di Roma.

Si può essere felici? Questa e la domanda che frequentemente una persona si pone osservando la società contemporanea. Libertinaggio, immoralità, degrado morale, droga ed altre piaghe lasciano credere che il traguardo della felicità sia molto arduo e difficile da raggiungere. Per rispondere al quesito e colmare il vuoto di moralità creatosi in una società materialista, l’umanitario L. Ron Hubbard ha redatto nel 1981 i 21 precetti che compongono il libro “La via della Felicità”: 21 precetti che, se seguiti e rispettati portano la persona in una condizione nella quale il suo potenziale di sopravvivenza aumenta e di conseguenza la sua percezione della felicità cresce di pari passo.

La distribuzione gratuita della versione opuscolo rappresenta quindi, oltre che l’augurio per una vita migliore per chi lo legge, anche un dono per l’intera comunità verso la risoluzione delle piaghe sociali di maggior rilievo. Statistiche dimostrano che ovunque sia stata distribuita “La via della Felicità” si sia subito registrato un calo di criminalità, bullismo e droga.

Pace, speranza, tolleranza, fiducia e rispetto reciproco tra le genti di qualunque razza, colore, credo o appartenenza l’obiettivo principale dei volontari romani. Per una città cosmopolita come Roma, i 21 precetti rappresentano un codice di convivenza, fiducia e rispetto reciproci tra le genti di qualunque razza, colore, credo o appartenenza.

Tra i precetti vi è anche la Regola Aurea del “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te” e quella che potremmo chiamare la “versione per le azioni dannose”, ovvero “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Questa Regola Aurea è presente persino nei Dialoghi di Confucio (quinto e sesto secolo a.C.) il quale la citava a sua volta da opere più antiche.

Per informazioni:
www.thewaytohappiness.org
[email protected]

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Hotel Atene: I prezzi sul web sono i Migliori

Come ogni anno, anche nel 2011 si torna a parlare di Hotel e di mete preferite degli italiani, come ad esempio Atene. Questa città Greca ospita centinaia di Hotel, ma quasi tutti sono cari. Come trovare un hotel economico in atene? Ovviamente facendo una prenotazione online. Se non lo sapevate, su internet ci sono centinaia di agenzie che fanno da intermediari, offrendo i migliori prezzi per sostare nei vari hotel atene a 1, 2, 3, 4 o 5 stelle.

Noi vi consigliamo di fare una bella ricerca prima di partire in vacanza, visto che sul web troverete centinaia di offerte e di pacchetti preconfezionati per passare una stupenda vacanza insieme ai vostri parenti, amici o insieme all’amore della vostra vita. Che ne dite, è giunto il momento di provare a passare qualche bella giornata ad atene? Ricordate che c’è un fattore davvero molto positivo per tutti gli italiani che decidono di trascorrere le vacanze in grecia.

Quale? Indovinate un po’? I prezzi! La grecia, anche se si trova nell’Unione Europea, ha uno standard di vita abbastanza economico rispetto all’Italia ed agli altri paesi europei. I cibi e l’abbigliamento costano meno, quindi la vostra vacanza sarà ancora più divertente e lunga. Infine, ricordate che anche in Grecia l’Euro è la moneta principale.

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Qualche trucco per soggiornare a Venezia.

Il Vetro è l’elemento trasformista per definizione, e Venezia, o nello specifico, la sua cittadina più prossima, Murano, ne è la capitale in Italia, anche fosse solo per la funzionale capacità che hanno i cittadini di Murano a far nascere con il vetro oggetti che sembrano vere e proprie opere d’arte. ]Per questo|Quindi|Dunque] succede spesso che chi sceglie di andare a Venezia per qualche giorno di vacanza si allunghino fino a Murano per ammirarne le botteghe ed i grandi negozi che si incontrano sulla strada anche se, con tutta probabilità si fermano in uno degli Hotel al centro di Venezia disponibili, ad esempio, su www.hotelcentrocitta.it/venezia.
Comunque i mesi primaverili pare abbiano donato ancora qualcosa alla città di Venezia, poiché, come se non bastasse la sua naturale bellezza urbanistica e culturale, fino al 25 Aprile di quest’anno Venezia ospiterà il cuore pulsante di Murano, ovvero parte del Museo del vetro della cittadina. Stiamo parlando della mostra dal titolo: L’AVVENTURA DEL VETRO. Un millennio d’arte veneziana.
La rassegna, che si divide in quattro unità, dai reperti di vetro archeologici fino alle opere d’arte in vetro del 20° secolo, è visitabile tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 5 ed ospita anche reperti provenienti da molteplici parti del mondo rendendo così l’esposizione molto completa e di respiro internazionale. Per la prima volta in una mostra inoltre, sarà visibile una serie di pregevoli figurine in vetro che mostrano l’abbigliamento carnevalesco veneziano di fine ottocento.
Infine, per tutti coloro che vogliono recarsi a Venezia con la famiglia al seguito, magari con dei bimbi, la mostra mette a disposizione dei più piccoli un laboratorio interattivo durante il quale sarà mostrato il ciclo di fabbricazione delle perline in vetro di murano ed il modo per creare quadretti artistici e collanine con esse.
La mostra si tiene presso l’ala napoleonica di piazza San Marco, nel salone monumentale. La biglietteria è aperta in orario di mostra fino ad un’ora prima della chiusura ogni giorno.

L’avventura del vetro è un altro momento culturale che riempie la primavera veneziana, soltanto qualche mese dopo la grandiosa festa del Carnevale in città.
Toccherà ricordare anche tra l’altro che in questo periodo e cioè a Carnevale terminato, i costi degli alloggi sicuramente saranno tornati decenti per cui non c’è momento migliore per godersi il primo sole dell’anno a Venezia, l’importante è pianificare le cose scegliendo quanto prima uno dei tanti Hotel Venezia Centro di OneClick.

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Vacanze in Cilento all’insegna di mare, sole e tanto verde

L’estate è quasi alle porte ed è tempo, quindi, di cominciare a pensare alle ferie, o meglio alla luogo dove concedersi, finalmente, un po’ di meritato riposo. Scegliere la destinazione per le proprie vacanze non è sempre facile: Italia o estero?Mare o montagna?O meglio una vacanze nel verde?

Si perché da qualche anno a questa parte una delle destinazioni preferite dagli italiani è quella delle vacanze tra la natura, magari soggiornando presso gli agriturismi dove, oltre a vivere a contatto con il verde è possibile riscoprire il relax e la tranquillità che solo la campagna sa regalare.

Già, ma quale destinazione scegliere?

Se volete unire alla bellezza dei paesaggi, al relax della natura, l’ottima gastronomia ad una calda accoglienza, l’idea migliore è certamente quella di regalarsi una magnifica vacanza Cilento.

Tanto verde, spiagge sabbiose e pulite, mare cristallino e azzurro, ottima cucina e grande attaccamento alle radici e alle tradizioni, questo e molto di più è il Cilento, tra le destinazioni più amate dell’intera Campania.

E tante sono le località dove potrete trascorrere una vacanza davvero da sogno.

Prima tra tutte Palinuro, una delle località più conosciute del Cilento che, si dal nome, richiama alla mente epopee mitologiche, mite e leggende che si legano alla mitica figura di Enea. La caratteristica principale di Palinuro è quella di unire, in un suggestivo mix, miti del passato e una forte vocazione turistica che ben si sposa con la calda ospitalità che da sempre caratterizza la gente di questi luoghi.

Non è quindi un caso se ogni anno tanti turisti, sia italiani che stranieri, scelgono Palinuro come meta delle loro vacanze.

Ma quali sono i luoghi più belli e assolutamente imperdibili?

In primo luogo le tante grotte che si aprono lungo la costa: la Grotta dei Monaci, la Grotta Azzurra, la Grotta delle Ossa e la Grotta delle Ciavole. E come perdersi l’Arco Naturale, situato in una delle baie più belle della zona, dove è possibile godere appieno la tranquillità e il relax che solo il Cilento sa regalare. Al fascino dei paesaggi si somma poi la ricchezza del patrimonio culturale ed artistico e la lunga tradizione gastronomica che ha nel Cilento e in Palinuro il “fulcro” della gastronomia mediterranea.

Insomma il Cilento vi aspetta per una vacanza davvero da sogno!

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Il disastro nucleare di Fukushima: una nuova Chernobyl?

A circa un mese di distanza dal terribile terremoto che ha sconvolto il Giappone, il paese non pare aver ancora ritrovato la stabilità non solo a causa delle continue scosse che continuano a terrorizzare abitanti ed istituzioni, ma anche delle preoccupazioni, sempre meno celate, per la centrale nucleare di Fukushima. Dopo aver affrontato l’emergenza del post-terremoto e tentato di riportare una certa normalità nel paese, il Governo si è trovato alle prese con il pericolo nucleare che per giorni, dopo la tragedia, si è tentato di scongiurare ma che alla fine si è mostrato in tutta la sua drammaticità.

Ad oggi, infatti, l’incidente di Fukushima viene classificato come “il più grave di tutti i tempi” e paragonato solo al disastro del 1986 di Chernobyl, almeno stando ai rilevamenti effettuati dall’agenzia giapponese per la sicurezza nucleare che ha innalzato al livello massimo di 7 l’incidente giapponese. Un limite preoccupante che sino ad oggi era stato raggiunto solo dall’incidente in Ucraina che, purtroppo, rischia di essere replicato.

Allarme, quindi, fomentato anche da dichiarazioni rilasciate da alcuni funzionari della Tepco, la società giapponese che gestisce l’impianto di Fukushima, e che hanno fatto intendere come sussista addirittura la possibilità che i livelli di radioattività raggiunti dalla centrale possano essere superiori a quanto previsto.

“La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente, e la nostra preoccupazione è possa anche superare Chernobyl”. Dichiarazioni che hanno alimentato la preoccupazione e scatenato un dibattito tra chi sostiene che le autorità giapponesi stiano minimizzando nel tentativo di contenere il panico e chi, invece, ritiene che la situazione non sia poi così allarmante.

Sergio Ulgiati, professore di Chimica presso l’Università Parthenope di Napoli e membro del Comitato Scientifico di WWF Italia, ha commentato così la situazione giapponese:

“Il passaggio al livello 7 di pericolosità della centrale nucleare di Fukushima equivale a una dichiarazione di resa, che dice come la situazione sia fuori controllo e non ci sia modo di arrestare né la fusione né la contaminazione anche per chi è lontano dall’area. L’ipotesi peggiore da scongiurare è un’esplosione di idrogeno con l’immissione di forti quantitativi nell’atmosfera”. Il professor Ugliati ha poi aggiunto:

“ Il rischio coinvolge le aree geografiche limitrofe, come ad esempio la Cina e la Corea, ma in generale se si considera il commercio globalizzato del cibo non ha confini. Da qui deriva il principale pericolo. Sappiamo inoltre che la nube radioattiva è già arrivata in Europa, anche se di bassa radioattività”.

Un allarme condiviso da Greenpeace che già da tre settimane denuncia la gravità della centrale nucleare dove, nelle prime ore del mattino di oggi, è anche scoppiato un incendio nel reattore numero 4 che però è stato subito domato.

Tuttavia non tutti sono concordi con il pericolo lanciato in queste ore.

Primo tra tutti il Premier Naoto Kan che ha sottolineato come le “radiazioni stiano diminuendo”, voce alla  quale si è poi aggiunta quella del responsabile dell’Agenzia internazionale per la sicurezza nucleare, Denis Flory, che ha dichiarato:

“Fukushima e Cernobyl sono molto diversi. Fukushima è un incidente completamente diverso. Il livello di emissioni a Chernobul è sensibilmente diverso”. Dall’Aie, inoltre, hanno voluto rimarcare come la catastrofe di Chernobyl sia stata causata da un errore umano e da un difetto di progettazione, mentre la crisi di Fukushima è il risultato di un sisma/tsunami di forza poco comune. Sempre Flory ha inoltre rimarcato come “le meccaniche dell’incidente siano molto diverse”, e come cioè quello che è avvenuto a Chernobyl, ovvero la diffusione di grandi quantitativi di radioattività nell’atmosfera, non si sia invece verificato a Fukushima, dove i reattori erano spenti e dove non vi è stata alcuna esplosione all’interno della struttura di protezione.

Flory ha poi concluso, sottolineando come “la situazione a Fukushima resta ancora molto seria ma come ci siano già i primi segnali di un miglioramento di alcune funzioni, soprattutto per quanto concerne l’alimentazione dei sistemi di raffreddamento dei reattori.

Ufficio Stampa

Maia Design

per Chimicionline

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Solidarietà: Aeroporti di Roma “Uniti per sostenere pensieri positivi”

Leonardo Da Vinci testimonial di solidarietà

A Pasqua l’aeroporto Leonardo da Vinci dà appuntamento alla solidarietà con il ritorno dell’iniziativa “Uniti per sostenere pensieri positivi”. I passeggeri in transito nello scalo romano avranno l’opportunità di incontrare e conoscere le finalità delle associazioni ONLUS che aderiscono al progetto.

Fino al 25 aprile, infatti, Action Aid, Smile Train, Tulime Onlus, Associazione Umanitaria “Un Grande Cuore” per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, WWF, Lice – Lega Italiana contro l’epilessia saranno presenti nei Terminal 1 e 3 con un desk presso il quale personale volontario raccoglierà fondi e illustrerà programmi e attività ai passeggeri.

ADR, guidata da Fabrizio Palenzona, diventa, dunque, nuovamente testimonial di una gara di solidarietà. Non è la prima volta, infatti, che gli spazi del Leonardo da Vinci vengono messi a disposizione di associazioni di beneficenza, di sostegno alla ricerca e di organizzazioni non governative e internazionali, come Onu, FAO – World Food Programme, ecc, trasformando l’aeroporto da crocevia di arrivi e partenze in un luogo che offre anche occasioni di incontro e di riflessione.

L’opportunità di contribuire, in un periodo di grande traffico passeggeri, alla diffusione d’informazioni e alla raccolta fondi, sia per lo sviluppo della ricerca scientifica sia per il miglioramento della qualità di vita di persone meno fortunate, significa per ADR fare un breve ma significativo tratto di strada verso il progresso civile di un’umanità che non dimentica i più deboli e i più bisognosi di aiuto.

Quest’anno, quando partite, mettetevi una mano sul cuore.

Fonte (Ufficio Stampa ADR)

Leonardo da Vinci, 22 aprile 2011
Ufficio Stampa ADR S.p.A.
Adriano Franceschetti
+39 335. 7925287
+39 066595.7541
[email protected]

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Il Kultur Convivio. Un altra occasione per visitare la bella Milano.

Se abbiamo il desiderio di girare per Milano e, vogliamo anche conoscere meglio gli ambiti più importanti di un nuovo concetto di editoria non possiamo non approfittare di un salto nella città durante i primi di Giugno. Giochiamo d’anticipo perciò e fermiamo immediatamente uno degli Hotel Milano Centro.

Esattamente a partire dal 9 del mese di Giugno in effetti Milano ospiterà, tra le tante attrazioni e le proposte culturali in pianta stabile, anche Kultur Convivio, ovvero la prima fiera nazionale dell’Editoria Online e degli Internet Media. La manifestazione non è pensata solo per i professionisti del settore, che comunque avranno occasione per discutere, fare un briefing di idee e valutare insieme quale possa essere la strada da percorrere in un ambito interessante ma relativamente nuovo e per questo ancora molto fertile, ma anche per tutti gli appassionati di editoria moderna, e quelli interessati a condividere la passione per la scrittura creativa e nuovi mezzi multimediali. La Kermesse si svolgerà presso Sala Teatro Liberty “Il Treno”, collocata in via San Gregorio 46 proprio in città, nello specifico distante 500 metri dalla Stazione Centrale.

Nel momento in cui decidiamo di partecipare a questa kermesse, unico nel suo genere, possiamo anche comprare comodamente i biglietti online: nel totale del ticket sono inclusi anche il drink di benvenuto e il pasto. L’attenzione ai momenti culinari, molto ricercati e sicuramente ottimi, sono concepiti perché, come spiega il titolo dell’evento, l’idea portante della convention è proprio quella del convivio, quindi un richiamo agli scambi informali di concetti intorno ad un tavolo imbandito.
Per non saltare questa stimolante e ghiotta occasione è il caso di organizzarci per dormire in città in serata il 9 o, meglio, anche la sera in anticipo così da essere già a Milano per i primi interventi, basta prenotare uno degli Hotel nel centro di Milano su questo sito.

L’occasione sarà ottima, anche se prevediamo di essere impegnati quasi tutto il giorno, per aggiungere una bella camminata nel tardo pomeriggio e magari scoprire qualche curiosità di Milano, spesso relegata solamente all’immagine di città dove si lavora soltanto ed al massimo si prende un buon aperitivo dopo l’ufficio.

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“People/Percorsi”: al Macondo di Catania torna l’arte di qualità

L’appuntamento è di quelli da non mancare assolutamente: presso il Macondo wine and book café di Catania è in mostra dal 21 aprile una carrellata delle opere in papiro di Matteo De Domenico, in arte Dedo, che per l’occasione ha rispolverato un’intera sezione di quadri mai esposti e quindi inediti.

Dedo è un pittore estroverso e dalla carriera quantomai lunga, dato che i suoi primi lavori risalgono ai primi anni ’80. Negli anni ha sviluppato, da buon siracusano, l’arte di dipingere il papiro, trasportando in esso la sua anima etnica. Il risultato è una sezione artistica complessa e gradevole anche all’occhio meno avvezzo a questo genere di espressione.

Tra le altre attività in cui Dedo si è distinto in questi anni, troviamo un’intera sezione di quadri dedicata alla cultura reggae, confezionata sotto lo pseudonimo di Ras Dedo. Inoltre è stato anche un fumettista, un illustratore per open spaces e, ultimo ma non meno importante, un Madonnaro, genere questo con cui ha partecipato a molti eventi a tema in Italia e all’estero.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni tranne il lunedì durante gli orari di apertura del locale, situato in Via Vittorio Emanuele 95 angolo via Bonajuto, dalle 17:00 fino a tarda notte. Lo scenario suggestivo del Macondo farà da degna cornice all’evento.

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Innrevenue premia la qualità di Evols

Il mercato alberghiero è in continua evoluzione, ed è sempre più necessario puntare sulla qualità in una marea di proposte che si assomigliano un po’ tutte. Per questo Innrevenue per la sua attività di consulenza alberghiera non ha dubbi: le soluzioni integrate di gestione della società Evols al momento non hanno paragoni.

Evols nasce da molto lontano, ovvero dall’esperienza ventennale di Zetel, storica società che ha confezionato il gestionale Nuconga, oggi tra i software più utilizzati in Italia e all’estero. L’ultimo prodotto in ordine di tempo è il channel manager Figaro: un prodotto agine, snello, ben confezionato, che permette una rapida ed efficace ottimizzazione dei portali di prenotazione, che vengono allineati con procedure lineari e senza spreco di tempo. Figaro è disponibile anche in modalità Rate Watcher, altro strumento ormai divenuto di grande importanza per la gestione tariffaria. Non mancano altre proposte altrettanto valide come ad esempio un modernissimo booking engine, che ormai non può mancare in un sito web di una struttura di livello. Insomma, una gamma di soluzioni utili e versatili per far raggiungere ala propria attività ricettiva un livello di assoluta eccellenza.

Innrevenue quindi propone senza incertezze un prodotto di ottima produzione che aiuta di gran lunga gli albergatori nella complessa gestione che oggi impone la presenza massiccia sul web.

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Risultati pulizia costa Pantelleria

Dopo la descrizione romantica di ieri passiamo al reale Alcuni dati che si sono rilevati dopo la raccolta rifiuti sulla costa di domenica 17 Aprile 2011.

Volontari intervenuti 32 (nell arco della giornata)
Tempo impiegato ore 7 circa
Totale rifiuti raccolti 250 kg distribuiti in volume 40% bottiglie plastica riciclabile 25% Polistirolo 15% plastiche non riciclabili 5% vetro riciclabile 15% materiale indistinto. Il legno non quantificabile quali pancali, pannelli,pezzi in distinti sono stati bruciati in loco.

Superfice principale di raccolta stimata 2500 metri quadrati Presenti il comandante Guardiacostiera TV Giovanni Nicosia e Giovanni Bonomo per Legambiente I rifiuti sono stati conferiti differenziandoli con la collaborazione dell AGESP Fondi necessari 35€ per salsiccia e pane e acqua per tutti i partecipanti. Tali fondi sono stati prelevati dalla cassa quote soci associazione Apnea Pantelleria

Note; abbiamo notato che la maggior parte delle bottiglie di plastica PET ed altre plastiche mostravano segni di evidente invecchiamento.Ciò potrebbe significare che l’accumulo di tale rifiuti possa essere sufficientemente lungo da prevedere un possibile stato di pulizia relativamente prolungato del luogo con saltuarie piccole pulizie.Il rifiuto più preoccupante invece pare essere il polistirolo usato nell’attività inerenti la pesca.Infatti frantumandosi il polistirolo diventa praticamente non recuperabile oltre ad essere non riciclabile.Poche le tracce di catrame ma solo forse per gioco correnti. Crediamo che tutto questo possa far pensare ,ma soprattutto agire quando sarà organizzata con Comune e Capitaneria la prossima pulizia della costa.

Link sul portale www.ilovepantelleria.it

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Pulizia della costa. Indispensabile per poter essere credibili.

Ho fatto un sogno, ma un sogno speciale, un sogno di quelli che al risveglio ti domandi: è successo davvero o è fantasia notturna? Bene,ve lo voglio raccontare.

È mattino presto, credo domenica perché passando per il paese non vedo l’abituale movimento, magari è anche una domenica di solennità religiosa.Scorro in auto la costa con la leggerezza che pare volo.La notte ha fatto tramontana e il mare batte forte e così il vento,la bassa temperatura rende l’orizzonte terso e i colori netti .

A Kattibuale,proprio infondo al rettilineo vedo Mario che mi fa indicazioni.
Parcheggio e scendo.Arrivano Gigino e Carlo:- Sei arrivato, ti aspettavamo, vieni a vedere.- Senza sentire il peso del corpo mi teletrasporto su sulla scogliera sottostante.

Tanta è la bellezza della costa in quel punto quanta la mondezza che deturpa, tanta la grazia della natura quanto la scelleratezza dell’uomo. Senza una parola ,incrociando solo gli sguardi,come fanno i vecchi marinai, iniziamo a raccogliere. Dal ciglio soprastante la cala, cominciano ad arrivare amici,in una lunga e festosa carovana, ecco Gioacchino e sua compagna, Davide, Nicola, Giancarlo, Massimo, Daniela… poi non li conto più.

Come in una festa ognun si arma, non di bicchieri, ma di mastelle e sacchi per differenziare tutta la schifezza che mortifica il luogo.
Le danze si sono aperte.Chi si occupa delle bottiglie e la plastica che può essere riciclata, chi dell’indifferenziata,alcuni raccolgono il legno e lo bruciano, altri spingendosi più lontano fanno man bassa di polistirolo e scarpe vecchie. I più arditi si occupano del vetro che in altri tempi umanoidi dementi hanno pensato ben di spaccare a muzzo sulle rocce.

Sorrisi e lazzi,la mattina vola e il sole ora alto scalda le curve schiene..Un immancabile griglia appare e i ritardatari ,condannati alle fumigazioni ,rostono salsiccia.
Il fumo aumenta l’effetto onirico e senza capirne il passaggio mi trovo a mangiare e bere insieme a 30 schiavi di volontariato.

Sapete come è un sogno ,si perdono alcuni passaggi, ma poi l’intero magicamente si ricompone.

Mi appaiono così 40 sacchi, alcuni di questi gialli, e tutti i compagni allegri che, pare una gara,a passamano li infilano sul furgone. Poi un altro salto del pensiero e mi trovo solo giù a mare dove abbiam passato la bella giornata. Un paesaggio che pare extraterreste, una scogliera pulita senza traccia di rifiuto, nulla neanche una piccola bottiglia da 33cl. Come era prima dell’uomo e come lo sarà dopo la sua scomparsa. Capisco in un attimo l’espressione “rimanere a bocca aperta”.

Ieri mattina incontro Mario, Carlo e tanti altri amici, ebbene non ci crederete ma tutti hanno fatto lo stesso mio sogno, magari ognuno notando diversi particolari e toni. Siam perciò andati a Kattibuale sotto punta Gattara.Ebbene il sogno si è avverato. La cala sognata è irrimediabilmente tutta pulita.

Domenica 17 Aprile l’Associazione Apnea Pantelleria ha organizzato la pulizia della costa in una piccola cala a Kattibuale. Con grande soddisfazione il lavoro è stato realizzato.

Si stanno organizzando altre pulizie della costa di concerto con il Comune e la Capitaneria di porto.Ne daremo voce su questo quotidiano per poter condividere con altri volontari questo grande piacere e soddisfazione.

Link sul portale www.ilovepantelleria.it

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Sotto l’ombrello – la Land Art al centro storico di Assisi

Comune di Assisi

“SOTTO L’OMBRELLO”
Installazione di 500 ombrelli dipinti nel centro storico di Assisi
dell’artista Alexander Jakhnagiev
inaugurazione sabato 30 aprile 2001 ore 11.00, Corso Mazzini, Assisi
29 aprile – 02 maggio 2011
a cura di Maurizia Berardi

Il Comune di Assisi ha il piacere di invitarVi in Corso Mazzini ad Assisi, Sabato 30 Aprile 2001 alle ore 11.00, all’inaugurazione dell’installazione d’arte “Sotto l’Ombrello” dell’artista Alexander Jakhnagiev.
Oltre 500 ombrelli dipinti copriranno Corso Mazzini ad Asisisi allestiti ad altezza di 5 metri sullo sfondo della basilica di San Francesco e la chiesa di Santa Chiara. Gli ombrelli sono stati dipinti dall’artista insieme ai bambini delle scuole assisiane nel corso del 2010 . L’iniziativa, a cura di Maurizia Berardi, vuole riflettere e far riflettere sul bisogno di protezione e la precarietà. Una Land Art che trasformerà un pezzo del centro storico di Assisi permettendo ai visitatori di entrare dentro l’opera.

info: 349 6309004
“Sotto l’Ombrello – installazione di Land Art, centro storico di Assisi, Corso Mazzini, durata: dal 29 aprile al 2 maggio
inaugurazione 30 aprile ore 11.00

L’installazione ad Assisi è la prima tappa di un progetto internazionale che porterà l’opera d’arte  anche a Roma, Milano e in altre città europee.
Con “Sotto l’Ombrello” l’arte invade il campo della vita di tutti i giorni e per far riflettere sulla “protezione”, un concetto tanto centrale nel nostro quotidiano (dal cibo, alla sicurezza, ai terremoti, all’acqua, alle malattie) quanto effimero e precario. Un’opera d’arte totale che frutto di un percorso interattivo con i più giovani permetterà di viverla dall’interno.

Alexander Jakhnagiev, figlio d’arte (Ivan Jakhangiev) , non è nuovo a progetti di pittura interattiva insieme ai più giovani.  Molte le performance realizzate nelle scuole di Perugia, Roma, Catania, Rimini, Gorizia, Torino, Bologna, Bari, Trapani, Pescara, Treviso.  Il progetto “Le Lacrime dell’Albero”nel 2005  realizzato con l’Adoc, con gli scolari in 12 città  italiane, il progetto “Sotto l’Ombrello” nel 2006/2007  con i bambini di Firenze, Assisi, Bologna.  Inoltre nel 2002 Jakhnagiev ha realizzato “Dal Consiglio regionale con Cuori”  opere dipinte insieme ai Consiglieri regionali, Assessori e Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria, coinvolgendo così i politici umbri in un progetto di pittura interattiva. Nel 2007 realizza il progetto Parabole a Colori, pittura su delle parabole televisive contro l’inquinamento visivo dei tetti, che nel 2008 espone al Cairo presso Al Gezira Art Center, invitato dal Ministero della Cultura d’Egitto. Nel giugno 2007 una sua opera è pubblicata sul biglietto della lotteria nazionale Italia. Nel 2007 e 2008 realizza i progetti “Sottosuoli” e “Schiavitù”, un percorso performativo con gli emarginati. Nel 2011 partecipa alla mostra “Omaggio alla Shoah” al Museo di Jaffa in Israele. Nel 2011 dipinge quadri interattivi insieme al presidente della camera e a deputati e bambini per una mostra benefica che espone presso il Parlamento italiano.

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Missione Antidroga: si rinnova l’impegno di prevenzione alle droghe nei locali di Roma

Volontari romani in azione per fare prevenzione nella Roma By Night

Roma 23 aprile 2011 – Tornano in campo i volontari di Missione Antidroga, e tornano ancora nei locali della capitale. Distribuzione, questa sera, di materiale informativo all’uscita di una discoteca dell’VIII municipio di Roma. L’azione è parte del programma che i volontari svolgono per portare consapevolezza sui pericoli delle sostanza stupefacenti in quei luoghi dove solitamente iniziano le prime esperienze con le droghe e con l’alcol. Se “la droga priva la vita di gioie e delle sensazioni che sono, comunque, l’unico motivo del vivere”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard”, il non farne uso garantisce salute, sicurezza e lascia spazio solo alla gioia del vivere.
“La verità sulle droghe” è l’opuscolo che verrà distribuito e che è già stato consegnato ad oltre 60.000 giovani della capitale. L’opuscolo prodotto dalla Fondazione Internazionale per un Mondo libero dalla droga, offre un ampia panoramica sulle principali sostanze stupefacenti in circolazione evidenziandone gli effetti dannosi a breve e lungo termine. L’alcol sicuramente è fra le sostanze che rappresentano il “primo approccio” , ma il suo abuso può essere letale, sia per chi lo usa, sia per chi è vittima di azioni sconsiderate commesse da persone alla guida con un tasso alcolico al di sopra della norma, come testimoniano i numerosi fatti di cronaca riportati quasi puntualmente ogni fine settimana. Continua quindi la prevenzione “notturna” per Missione Antidroga che ha in programma altre numerose iniziative per portare sempre più consapevolezza nei giovani sulle sostanze tossiche permettendo loro di vivere una vita sana e libera dalla droga.

Per informazioni:
www.drugfreeworld.org
[email protected]

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Il concerto dei Duran Duran all’Arena 02 di Londra

Londra e l’Arena 02 nuovamente ospitano uno show che attirerà fan e tantissimi turisti da ogni parte del mondo. Sempre insieme i membri di una band che ha scritto la storia della musica universale ed ancora attualmente è un esempio vivente e in continua conferma di musica per le band delle nuove generazioni. Ovviamente si parla dei Duran Duran, che hanno da poco annunciato illoro ultimo tour. Una motivazione in più per correre a prenotare, già dall’Italia uno degli Hotel Economici a Londra su questo sito.
Il tour avrà inizio l’11 Maggio di quest’anno e toccherà varie tappe della Gran Bretagna, si dà il caso che però il primo spettacolare concerto di apertura è previsto per l’Arena 02 a Londra. Questa bellissima location è a Greenwich, nella area Est di Londra, ed accoglie in sé un music club, un cinema, una zona per le mostre, pizzerie, bar e ristoranti. Pure se non è una location molto centrale, l’Arena 02, creata per ospitare una parte delle olimpiadi 2012, è servita completamente da una linea della metropolitana di Londra, che prevede una fermata proprio a un minuto dalla location. Per tale motivo la mossa strategica sarebbe cercare un alloggio che non sia lontano da una delle tante fermate della linea metropolitana londinese. Questo permetterà al termine del concerto di tornare con facilità alla propria sistemazione, nonostante si sia, come è prevedibile, stanchi e desiderosi di sonno.
Per quanto riguarda l’acquisto dei biglietti, è già possibile muoversi, attraverso i circuiti disponibili sulla rete che gestiscono la biglietteria dello spettacolo, comodamente in casa e senza arrivare all’ultimo minuto e rischiare che una cosa del genere ci condanni per un tutto esaurito.
Perciò non non c’è altro da fare che che pianificare la propria mini vacanza intorno a questo grandioso evento e assicurarsi di ottenere sia il biglietto dell’aereo, che la stanza dell’hotel, a prezzi decenti. Per la tratta aerea ormai basta visitare ciclicamente i siti internet delle compagnie low cost che offrono spesso tratte a tariffe molto economiche. Per quanto riguarda invece l’albergo bisogna impegnarsi, avere pazienza, e cercare di prenotare uno dei tanti Hotel nel centro di Londra su www.hotellondracentro.it.

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Tavoletta Grafica online

La tavoletta grafica è una periferica che consente di trasferire sul computer di colui che lo utilizza delle immagini create a mano usando la penna grafica che si trova in dotazione con la stessa tavoletta.

Questo tipo di dispositivo trova la sua applicazione più efficace nei disegni tecnici, e vengono pertanto adoperate da tutti i soggetti che si occupano di grafica pubblicitaria, di architettura e altri lavori di questo genere, ma anche foto-ritocco o creazione di semplici disegni e bozze.

Al giorno d’oggi, i software delle tavolette grafiche sono notevolmente avanzati. La tavoletta è programmata per riconoscere all’incirca 1024 livelli di pressione; ciò consente alla tavoletta di migliorare il disegno, assegnando ad ogni tipo di pressione, un intensità diversa del colore della linea, un diverso spessore e altre qualità riferibili alla pressione.

Interessate è notare come assieme alle tavolette grafiche vengano abbinati anche vari software che permettono l’utilizzo di altre funzioni, riguardanti però sempre l’ottimizzazione del disegno; questi strumenti possono essere l’aerografo, o il pennello, e altri strumenti particolari.

Questa tipologia di periferica ha consentito un grande cambiamento nell’approccio dell’utente con il proprio computer, soprattutto in ambito lavorativo. Vero è che il mouse permette un’ottima precisione nel disegno tecnico, ma non potrà mai essere preciso come la penna grafica in dotazione con la tavoletta, due dispositivi che combinati permettono una precisione incredibile, come se si stesse utilizzando un comunissimo blocco da disegno.

Ovviamente, per assicurarsi tutti i vari software aggiuntivi all’interno della confezione, il soggetto che ha intenzione di acquistare questa periferica dovrà pagare un prezzo maggiore.

Per rendersi conto di quali siano i prezzi della tavoletta grafica, occorre ovviamente fare delle ricerche di mercato, utili all’utente per comprendere quali sono i tipi di tavoletta grafica presenti sul mercato e sondare dunque quale tipo di periferica è più adatta alle esigenze dell’utente.

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Ottimizzare un sito in ottica seo: i fattori più importanti

Ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca è alla base dell’online business. Ma per ottenere una buona posizione negli indici dei motori è necessario adottare determinati criteri. Moltissimi infatti sono i fattori che influenzano il posizionamento dei siti sui motori. Sostanzialmente si parla di due tipi di fattori: fattori on page e fattori off page.

I primi sono tutti quelli che comprendono l’ottimizzazione vera e propria del sito la to codice. I fattori off page, invece, riguardano tutto ciò che è al di fuori del sito stesso e comprendono l’insieme dei link in entrata, di diversa provenienza, siano essi da directory, blog o social network.

L’ottimizzazione di un sito è sicuramente il punto di partenza per tutti colo che si occupano di seo (search engine optimization). “Content is king” dicono gli americani. Un sito ricco di contenuti utili è un’arma sempre più spesso vincente sia in termini di posizionamento che di conversione agli obiettivi prefissati. Un sito ricco di contenuti ben fatti cattura l’interesse dell’utente che sarà motivato a continuare la visita del nostro sito. Ma per fare in modo che tutti questi contenuti intercettino il giusto traffico è sempre necessaria l’ottimizzazione.

Individuate le parole chiave più in target con ciò che trattate e basate l’ottimizzazione del vostro sito su di esse senza disperdere troppo in termini di tematicità.

Il title

L’elemento più importante in termini di ottimizzazione siti web è il tag title delle pagine. E’ importante in ottica seo e per il ctr delle nostre pagine. Poiché è la prima cosa che un utente guarda nei risultati di ricerca è opportuno elaborarlo con attenzione evitando ottimizzazioni al limite spesso inutili. 80 caratteri circa andranno bene e qui metteremo la nostra chiave principale, quella che vogliamo salti più all’occhio e attragga l’utente.

Meta Tag

Anche il tag description ha la sua importanza, non tanto in ottica seo quanto per mantenere alto il ctr negli indici dei risultati. Anche qui occorre essere sintetici. 160 a disposizione per dire agli utenti ciò che offriamo nella nostra pagina, senza essere fuorvianti e senza promettere cose non veritiere. Pena l’elevato rimbalzo dalle nostre pagine e quindi un vero e proprio fallimento del nostro lavoro seo.

Per quanto riguarda il tag keywords, invece, è giusto dire che motori di ricerca come Google non lo prendono più neanche in considerazione. Il nostro consiglio, comunque, è quello di inserire poche parole che ricorrono all’interno del testo della pagina ottimizzata.

Il contenuto

E’ l’elemento fondamentale e acquisisce sempre più importanza in ottica seo. Anni fa bastava semplicemente riempire il contenuto dei siti web con una certa percentuale di keywords. Gli algoritmi dei motori selezionavano i siti con la maggiore occorrenza di una determinata parola chiave e il gioco era fatto. Col tempo, i motori sono diventati sempre più sofisticati e tendono a fornire risultati utili all’esperienza dell’utente sul web. Così è diventato importante il tema trattato e non più la percentuale di keywords presenti. I motori cercano sul sito tante altre informazioni oltre alle semplici parole chiave. Analizzano il contesto. Le web agency esperte in realizzazione siti web e posizionamento lo sanno bene e si rivolgono sempre più all’utente e sempre meno al motore di ricerca, come è giusto che sia.

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Hard Disk Esterno: caratteristiche per sceglierlo

Al giorno d’oggi sappiamo che un utente che fa un utilizzo medio del computer necessita ogni volta di portare con se un grande quantitativo di dati. Questi dati vengono utilizzati, per la maggior parte delle volte, per esigenze di lavoro, ma anche per altri utilizzi, come l’intrattenimento.

Grazie alle tecnologie avanzate, un soggetto può disporre di molti strumenti per trasportare i propri dati praticamente ovunque, e questi strumenti sono i cosiddetti dispositivi di archiviazione di massa.

Inizialmente abbiamo avuto dispositivi che contenevano piccoli quantitativi di dati, quali documenti, o delle piccole immagini: questi erano i floppy disk. Oramai obsoleti, questi hanno lasciato il posto ai CD-ROM e alle pen drive, più capienti e (questi ultimi) con la possibilità, molto spesso, di funzionare come lettore MP3 per ascoltare dell’eventuale musica contenuta al loro interno.

Oggi, il dispositivo più utilizzato per il trasporto di enormi quantitativi di dati è sicuramente l’hard disk esterno. Questo dispositivo infatti consente di portare ovunque un quantitativo di dati che è nettamente superiore a tutti i dispositivi fin ora citati. Parliamo all’incirca di una capienza che può arrivare addirittura ad 1 TB; praticamente è anche solo impensabile che un dispositivo del genere possa essere riempito totalmente.

Tuttavia, di un hard disk non bisogna guardare solo la capienza, ma anche le qualità che lo stesso mette a disposizione dell’utente che lo acquista; per questo bisogna dare un’occhiata ai prezzi hard disk esterno.

Il prezzo di un hard disk esterno non varia solo per capienza, ma anche per la velocità e altre caratteristiche tecniche. Di conseguenza il soggetto che ha intenzione di acquistare un hard disk esterno deve prima documentarsi correttamente sul quale siano le sue esigenze e scegliere dunque il prodotto che più si adatta al loro soddisfacimento. In poche parole, all’utente non resta che comparare le caratteristiche tecniche e sondare quale hard disk esterno gli converrà di più comprare.

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Aperte le iscrizioni per i Summer Camp di Hallo! Servizi Linguistici

L’estate parla inglese con Hallo! Servizi Linguistici, scuola di lingue con sede a Bologna (Via Nani 4), che ha aperto le iscrizioni per i suoi nuovi Summer Camp aperti a tutti i bambini che vogliono imparare l’inglese anche in estate, divertendosi e trascorrendo intere giornate in un’atmosfera serena e costruttiva.

Le iscrizioni, come detto, sono aperte e prevedono già da ora una piacevole sorpresa: per i genitori che iscriveranno i propri bimbi da ora e sino al prossimo 25 Maggio, Hallo! Servizi Linguisti ha riservato uno sconto di 30 euro sul costo complessivo!

Vediamo nello specifico quella che è l’offerta riunita all’interno dei Summer Camp di Hallo! Servizi Linguistici: sono previsti, infatti, i “classici” corsi Hallo! Junior, ai quali sarà affiancata l’offerta del Campo Solare in Inglese, attraverso le proposte “Camp da Pinocchio” e “Camp da Babyworld”.

I Corsi Inglese Estivi della categoria Hallo! Junior hanno luogo presso la sede centrale di Hallo (in via E.Nani – Bologna), sono attivi dal 13 Giugno al 5 Settembre (unica pausa tra l’8 e il 21 Agosto) e si svolgeranno durante tutto l’arco della giornata, dalle 08:30 alle 17:30. I corsi prevedono la “suddivisione” dei bambini in quattro gruppi: Junior 2 (da 6 a 9 anni), Junior 3 (da 10 a 13 anni), Junior 4 (da 14 a 15 anni).

Ma i Corsi di Inglese per Bambini possono svolgersi anche in altri ambiti, più interattivi e lontani dai “canoni classici”. E’ il caso dei Camp “da Pinocchio” e “da Babyworld”, che si svolgeranno presso due asili situati rispettivamente a Calderara di Reno e Castenaso, entrambi nei pressi di Bologna.

I camp Pinocchio sono attivi dal 4 Luglio al 26 Agosto (unica pausa tra il 15 e il 21 Agosto) e si svolgeranno durante tutto l’arco della giornata, dalle 07:30 alle 17:30.

I camp Babyworld, invece, hanno luogo come detto presso l’Asilo Babyworld (a Castenaso – Bologna), sono attivi dal 1 al 29 Agosto (unica pausa tra il 15 e il 21 Agosto) e si svolgeranno durante tutto l’arco della giornata, dalle 08:00 alle 17:30.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito Inglese Bambini (.it) in cui potrete trovare tutti gli aggiornamenti e le novità di cui avete bisogno.

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IN CORPORE_banchetto liturgico per Caligola

In scena venerdì 29 Aprile alle ore 21.00 ai Magazzini della Lupa di Tuscania e il 6 -7 -8 maggio (venerdì e sabato ore 21.00, domenica ore 18.00) al Teatro Sala Uno Roma, IN CORPORE_banchetto liturgico per Caligola un progetto teatrale dell’Associazione Culturale ArgoStudio e della Compagnia Ilaria Drago. Un corpo logorato e trasformato dall’ambiente scenico che cresce intorno a lui. Sei specchi in semicerchio abitati da personaggi e riflessi, ombre e fantasmi che agitano i ricordi del folle imperatore: sono le vittime del suo amore e del suo odio, sono la folla affamata che abita e si nutre del suo corpo. È Caligola, insieme ai suoi desideri e le insanabili mancanze, il personaggio scelto da Tiziano Panici protagonista della pièce e regista insieme ad Ilaria Drago. Scena e progetto visivo Andrea Giansanti, musiche originali e sonorizzazioni Marco Guidi, disegno luci Javier Delle Monache, trucco e costumi Laura Rhi Sausi, responsabile tecnico Simone Bellingeri, ideazione grafica Angelo Sindoni. IN CORPORE_banchetto liturgico per Caligola è un monologo che si svolge su diversi piani del linguaggio contemporaneo: dalla drammaturgia al lavoro sul corpo dell’attore, dall’uso delle video/proiezioni alla creazione di ambienti sensibili grazie all’uso del programma Isadora. Un’indagine sulla genesi devastante del potere, la sua inarrestabile reversibilità che trasmuta il corpo martoriato, ormai cadavere del protagonista in uno strumento di logica infallibile. Questa fase del progetto si avvale della collaborazione di Ilaria Drago. La sua intensa esperienza di attrice, performer, regista e autrice è un contributo fondamentale a un percorso di ricerca che intende trasformare la parola scritta e il corpo scenico dell’ attore. Il Progetto ha quindi una sua origine specifica: nasce dal dramma più toccante di Albert Camus,Caligola, e attraverso un lavoro di riscrittura, si dirama toccando diverse sfere della comunicazione audio/visiva. Afferma Tiziano Panici: “Tutto intorno a Caligola è una superficie che riflette la realtà, la distorce, la ripropone sotto nuove forme e da lì emergono tutti i suoi fantasmi. Lo specchio “rappresenta”, racchiude i desideri più nascosti di Caligola. Cosa può apparire dentro lo specchio? L’impossibile! Ciò che Caligola insegue disperatamente: Drusilla, La Luna, Il Mondo.
È per questo che il suo animo non sarà mai sazio. Ad ogni istante lo specchio ricorda all’imperatore quanto vasto e profondo sia il lago che si nasconde nella sua anima.”
Per info e prenotazioni: [email protected], [email protected]
[email protected] , cell. 339 – 8577434

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Intervista di Alessia Mocci ad Emanuele Casula ed al suo 2012 Obama’s Burnout

Emanuele Casula è nato a Cagliari nel 1975. “2012 Obama’s Burnout” è la sua prima pubblicazione, edita nel 2011 dalla casa editrice Robin Edizioni di Roma. Un romanzo “ non apocalittico ma sull’apocalisse” che nasce dal bisogno di confrontarsi, ascoltarsi, leggersi e dalla conoscenza che Emanuele ha potuto assimilare durante la sua permanenza in un Kibbutz ed in Africa. “2012 Obama’s Burnout” vede come protagonista assoluto un uomo, il Dottore, che cerca di migliorare le sorti del suo Paese; è accompagnato in quest’avventura di poche giornate da Abraham( il nome del capostipite dei monoteismi ndr) e soprattutto da l’Esperto, personaggio particolare che riesce a sbalordire persino lo scettico Dottore. Omicidi, catastrofi, guerre civili ed un 21 dicembre 2012 che terrorizza.

Emanuele è stato molto gentile e disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua vita e sulla sua opera. Buona lettura!

A.M.: A bruciapelo: un libro sul 2012 i lettori si devono aspettare l’ennesima catastrofe stile Hollywood?

Emanuele Casula: Apocalisse significa rivelazione di ciò che è nascosto: è proprio questo il punto. Secondo me l’uomo sta per cambiare, è prossimo a vedere la Verità presente nel cosmo, è prossimo a diventare padrone di se stesso e del suo libero arbitrio. Una guerra mondiale è l’ideale per impedire che ciò avvenga. Nel libro voglio dire chiaramente proprio questo: non aspettatevi dal Mondo Divino e Spirituale una catastrofe ma piuttosto aprite gli occhi perché sarà l’uso del nostro Libero Arbitrio a causare una catastrofe “etica” in senso positivo. Una volta aperti gli occhi la Verità apparirà semplice, inscalfibile, vicina: esterna e divina. Come immagino nel libro, per chi l’ha letto e per chi lo leggerà.

A.M.: Quando e perché nasce l’idea di “2012 Obama’s Burnout”?

Emanuele Casula: Molti collegano questo libro alla mia esperienza nel Kibbutz od a quella in Africa. Se vogliamo sì, nel senso che nei viaggi non ho fatto che appurare che davvero ogni popolo, ogni creatura ha le sue ragioni e che i casini ora li stiamo facendo noi occidentali con la nostra incapacità di capire gli altri. Andare in un altro paese significa chiedere il permesso, ascoltare e confrontarsi ma per troppo tempo siamo andati ad insegnare ciò che nemmeno noi sappiamo o pratichiamo: libertà, democrazia, religione. Il libro è nato da questo: ognuno ha da conoscere se stesso e mettersi alla prova non andare a devastare altri paesi liberi di fare ciò che vogliono.

A.M.: Il Dottore. Il personaggio principale del thriller è totalmente frutto della tua fantasia oppure ha una qualche base reale?

Emanuela Casula: Il Dottore. Eh, diciamo che il Dottore impersonifica tutte le persone che mandano avanti i nostri paesi nonostante tutto. Come dice un mio amico scozzese: l’Italia per com’è dovrebbe implodere ma evidentemente c’è gente che lavora e paga per tutti gli altri che non lo fanno. Il Dottore infatti è rispettoso delle istituzioni così come delle persone che gli ruotano intorno, soprattutto ad esempio dell’autista del truck, un uomo  costretto a guidare di nascosto nonostante il blocco stradale governativo pur di sopravvivere economicamente. Anche con gli immigrati: il Dottore non li tratta da “negri” (come paradossalmente si fa negli aiuti umanitari) ma come gente “coi controcazzi” da cui pretende molto più che venire a lavorare in occidente come schiavi. Il Dottore lavora sul ciglio di una catastrofe, se ne frega di tutto perché il suo compito vero è assolvere ciò per cui è nato, rinuncia anche a vivere come gli altri, forse all’amore: è una persona piena di difetti e problemi ma vuole solo essere sincero davanti a sé stesso, a chi ama ed al divino.

A.M.: L’esperto: un antagonista neutrale. Puoi utilizzare cinque aggettivi per descriverci questa figura?

Emanuele Casula: Mi chiedi 5 aggettivi? Io ti do cinque parole in sequenza per descriverlo: rappresenta tutto ciò che ignoriamo e che verrà rivelato. Torno col concetto di prima: l’uomo vive accanto a cose abnormi e sconvolgenti, basterebbero un paio di passaggi logici deducibili per capire che la vera follia è vivere per come viviamo, e cioè ignorando tutto.

A.M.: La guerra in Medio Oriente. Un tema scottante. È piuttosto affascinante che il tuo libro palesi ciò che nella realtà sta accadendo, pensi che con il 2012 possa davvero portare scompiglio nella popolazione mondiale?

Emanuele Casula: Su questo avrei molto da dire. Come dice il Dottore: è ovvio quello che accadrà in Iraq, è come se un premio Nobel per la Chimica unisse dei reagenti esplosivi e si stupisse dell’esplosione. Per sintetizzare te la pongo così: se degli stranieri arrivano nel tuo paese, ti prendono le ricchezze, ti mettono in carcere senza motivo, ti stuprano  chi ami, ti uccidono i tuoi figli, ti distruggono e disprezzano il tuo stile di vita, ti torturano e ti seviziano e poi quando ormai sei pieno di odio e follia ti liberano mettendoti un mitra in mano e ti dicono: ora sei un uomo libero in democrazia, che cosa fai? Dimmi tu cosa faresti. Io mi preoccuperei. Io mi preoccupo. Uso questa metafora per indicare i paesi che tutti noi occidentali (non gli americani) abbiamo devastato ed ora li mettiamo con la democrazia in mano. La democrazia richiede stabilità, pace sociale, rispetto e non terrore, vendetta e guerre civili. Anzi, la democrazia è tremenda in situazioni instabili. Ma chi sta al potere lo sa benissimo cosa ha fatto e dove stiamo andando. Io ho solo provato ad immaginare le conseguenze logiche di ciò che abbiamo fatto a quei popoli, le reazioni che avranno nell’arco di mesi non di anni. Ed ora vedrete cosa succederà quando Al Maliki formerà il governo irakeno. E provate ad immaginare adesso Israele in mezzo a queste democrazie instabili. Fate 1+1. Quanto fa?

A.M.: Social network ed editoria. Dove si arriverà?

Emanuele Casula: Piuttosto invece possiamo parlare di solitudine da una parte e dei media (compresi i social network) ed editoria dall’altra. Della nostra solitudine si cibano i media che scelgono cosa imporci in un’offerta abnorme mentre tutti noi parliamo e nessuno si ascolta. Possiamo avere anche migliaia di amici virtuali ma se i media decidono che un autore (cantante, regista, attore, scrittore etc.) è cool allora lo diventa e vende. Ma così come siamo tutti scrivono e nessuno legge. L’editoria sopravvive comunque anche solo nel pubblicare migliaia di libri per cui si copre sempre le spese. Il discorso è: se un autore fosse valido e scomodo, dal vertice l’editoria non avrebbe interesse a lanciarlo, mentre dalla base nessuno lo ascolterebbe. Quindi in ogni caso la vincono i media di potere che male che vada si coprono le spese.

A.M.: Secondo te, qual è il target di lettori che apprezzano una lettura come “2012 Obama’s Burnout”?

Emanuele Casula: Se il lettore non si fa scoraggiare dalla paura di leggere l’ennesima catastrofe il libro è per chi si ferma, si guarda in faccia col vicino, col collega, col partner, con se stesso e dice: ok, adesso è la terra di Latte e Miele, ma fra qualche settimana sarà un casino come in Giappone. Come possiamo non accorgerci? Continuiamo a prenderci per il culo?

A.M.: Hai già presentato ufficialmente il libro?

Emanuele Casula: Allora sto organizzando per Roma, Bologna e sicuramente Cagliari. Ben accetta qualsiasi collaborazione (qualsiasi cosa venga in mente a chi legge).

A.M.: Tornando indietro cambieresti qualcosa di “2012 Obama’s Burnout”?

Emanuele Casula: A questo punto mai guardarsi indietro anche se la tentazione è forte. L’imperfezione è insita in noi umani, l’importante è mirare a migliorarsi.

A.M.: Hai qualche novità editoriale nascosta nel tuo hard disk?

Emanuele Casula: Negli ultimi anni ho imparato solo una cosa: parlare senza fare non serve ad un emerito cazzo. Come direbbe il Dottore.

Ringraziando Emanuele per le risposte accurate e chiare vi lascio il link di una recensione di “2012 Obama’s Burnout”:

http://oubliettemagazine.com/2011/03/23/2012-obama%E2%80%99s-burnout-di-emanuele-casula-robin-edizioni/

Sito per ordinare il libro ed il link della rivista letteraria nella quale l’autore scrive mensilmente:

http://www.robinedizioni.it/2012-obamas-burnout

http://www.lunarionuovo.it/?q=node/281

Alessia Mocci

Responsabile dell’Ufficio Stampa di Emanuele Casula

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Gli svolgitori aspi

Cosa sono gli svolgitori aspi? Per chi non lavora nell’industria metallurgica, la domanda è legittima. Come legittimo è non conoscere questi fondamentali macchinari per la lavorazione industriale del metallo.

La loro funzione, come è intuibile dal nome, è quella di svolgere matasse, rotoli e bobine di materiali industriali confezionati. Grazie a tale operazione, gli aspi svolgitori potranno alimentare con le materie prime (generalmente metalliche) altre macchine in grado di trasformarle in beni di produzione o prodotti finiti.

Nella maggior parte dei casi, gli svolgitori aspi sono dotati di un motore di svolgimento dinamico, in grado di variare la velocità di svolgimento a seconda della resistenza del materiale o secondo altri parametri utili anche alla sincronizzazione con le altre attrezzature che intervengono nella catena di produzione. La bobina, in questi casi, viene caricata su un dispositivo mosso dal motore.

L’estrema precisione nella gestione della velocità e dell’uscita del materiale è uno degli elementi d’efficienza di questo tipo di macchinario. In produzioni ad alta velocità o su grandi quantità, la mancanza di tale caratteristica può portare a ottenere interi stock di materiale fallato.

Oltre tale aspetto, nella valutazione degli aspi svolgitori si dovrà tener conto anche della portata della macchina sia nel senso del peso massimo supportato che per quanto riguarda formato e dimensioni delle bobine da caricare. Da non sottovalutare neanche la velocità massima di rotazione e le opzioni di scelta della frequenza di rotazione, per poter calibrare al meglio l’operatività della macchina.

In alcuni casi specifici, la produzione richiede, dopo l’operazione di svolgimento della bobina, anche l’operazione inversa. In questo caso, si dovrà fare ricorso ad aspi svolgitori e avvolgitori.

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Gianni Mura e i suoi design

Nel suo Atelier di Via Montenapoleone si legge: “la moda è creata dai grandi, i particolari dal grande te stesso”. Un altro aneddoto recita: “se qualche disegno di moda ti colpisce, profanalo, inserendo il particolare adatto alla tua personalità”. Sono solo alcuni esempi di un Gianni Mura che racconta se stesso: “la mia devozione, fin da giovane, al capo sartoriale mi consentiva di spaziare su  particolari e colori che ad altri potevano risultare audaci o non potevano permettersi. Poi arriva il pronto moda per tutti e, mio malgrado, ho dovuto adattarmi a un look di massa. I vecchi sarti invecchiavano e smettevano di lavorare, altri risultavano eccessivi di costo e altri ancora preferivano stare dietro un banco di vendita ad aspettare il cliente piuttosto che fare amicizia con ago e rocchetti. Il mondo cambia, mi dicevo, e io non potevo farci nulla. Pensavo che, in fondo, la gente avesse poche idee e si piegasse alle regole di mercato. In soccorso, arriva Milano. In una grande città, si sa, piove di tutto e bisogna saper discernere luoghi e persone. Ma penso anche che questa sia la città che più di ogni altra aiuti a capire il senso delle cose. Apparentemente distante, senza dubbio selettiva. Come una donna di classe, non si offre, ma, se riesci a capirla, premia le tue capacità. Sfrutto le mie intuizioni e punto sulla mia esperienza di marketing creando un rapporto diretto con il consumatore finale. Alla cravatta di alta tessitura, rigorosamente griffata Made in Italy, abbino la produzione della camicia su misura. Accanto alla sobrietà classica che è la linea preferita dai grandi professionisti; promuovo un look mirato diretto a una fascia di persone dal denominatore comune: innovazione e buon gusto. Dove, in una selezione naturale, il protagonista è il cliente che ha idee. Una semplice base che, di volta in volta, invito a completare. Una moda pensata da se stessi per se stessi è il messaggio che emerge con forza ed è la prerogativa che distingue l’identità del brand. Come un pittore che disegna i propri sogni, ogni persona aggiunge il proprio contributo secondo il proprio stile. E fiocca la genialità del singolo. Fiocca la creatività. Fioccano le richieste. Scopro tanti design. Scopro veri cultori di stile. Emergono messaggi spontanei di fantasia e di buon gusto che, magari, colui che è costretto a stare dietro una scrivania ne ha da vendere. Un inconsapevole e gratificato cliente-collaboratore, portavoce di un patrimonio che racchiude un mix di potenzialità eccezionali e che spontaneamente si confronta con gli altri per ispirarsi a vicenda. Quasi un tacito accordo tra le parti e uno spirito di club che mi consente, fra l’altro, di fare il pieno di elogi da parte di vecchi e nuovi clienti relativamente alla varietà di stili e particolari delle “sempre fresche”, consegne a vista. Quale soddisfazione sentire il cliente che dice: “posso fare il tipo di collo o abbottonatura o altro, che vedo in questa camicia piuttosto che quello della rivista che mi sono portato dietro?” La camicia è quella che il cliente non ritira subito per mancanza di tempo e che, nel frattempo diventa modello ideale per altri. Un tam tam di messaggi innovativi davvero straordinari in cui c’è sempre qualcun altro che si riconosce”. Parte da qui, l’idea di spazio sartoriale uomo-donna, creato in Via Montenapoleone 17. Stesso concetto di moda accessibile a tutti. Stesso copione. Difficile stare dietro a quest’uomo dal carisma fermo ancorchè geniale. Fondamentalmente edonista, con la sua convinzione di possedere l’intuizione di quello stile che  fa la differenza. Difficile anche dargli torto quando i riscontri sono palesi. Di sicuro, il suo è un percorso intenso e gratificante in un infinito mix di idee che stimolerebbero chiunque, ma quale altra persona può essere Gianni Mura e meglio di Gianni Mura?

Ufficio Stampa Gianni Mura

www.giannimura.it
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GRANFONDO fi’zi:k IN RAMPA DI LANCIO E DAL 26 APRILE …IN SELLA, SI TESTA IL PERCORSO

Il 1° maggio la Granfondo fi’zi:k festeggerà la sua edizione numero 2

Da martedì 26 tracciato segnato e aperto agli allenamenti

Ultimi giorni per approfittare della tariffa agevolata di 30 Euro

In palio due test di posizionamento in sella con lo studio Lab3 di Padova

Manca poco più di una settimana alla seconda edizione della Granfondo fi’zi:k, in calendario il 1° maggio a Zanè (VI). Questo ultimo fine settimana di festa prima della gara sarà l’occasione giusta per allenarsi, sia per la competizione di domenica sia in vista dei “test” che sarà possibile fare da martedì in poi. Il prossimo 26 aprile, infatti, il tracciato di gara sarà definitivamente segnato, in modo che i più “diligenti” e tutti gli appassionati in genere possano cimentarsi nelle prove del caso prima della competizione vera e propria.

Domenica 1° maggio si potrà gareggiare su due diverse opzioni di percorso, un granfondo di 149 km e un mediofondo di 89 km, due tracciati ben differenziati anche per quanto riguarda il dislivello, rispettivamente di 3.000 e di 1.500 metri. A fare da marchio di fabbrica ad entrambi i percorsi ci sono tante belle salite da affrontare, ottime per mettere alla prova il proprio livello di preparazione, e dando un’occhiata alle altimetrie (consultabili sul sito www.granfondofizik.it nella sezione percorsi) si intuisce subito quali saranno i punti cruciali su cui spingere di più, ovvero la salita Barcarola (nel “medio”) e la salita del Monte Corno (nel “lungo”).

Il primo maggio l’azienda vicentina fi’zi:k sarà affiancata anche da uno dei suoi partner storici, ovvero lo studio di biomeccanica e medicina dello sport Lab3 di Padova. Questa struttura, dotata di strumenti all’avanguardia e personale specializzato, è l’unica a mettere l’uomo al centro della propria attività. fi’zi:k si avvale ormai da cinque anni del supporto di Lab3 per testare e sviluppare i nuovi prodotti. Proprio da questa collaborazione è nato nel 2009 lo “Spine Concept fi’zi:k” una guida rivoluzionaria che mette in relazione la flessibilità della spina dorsale con la scelta della sella. Questo perché le diverse capacità di flettere la schiena influenzano la posizione del ciclista che, con la sella adatta, è in grado di esprimere la massima potenza con il massimo confort e per un lungo periodo di tempo.

“Le granfondo sono un’occasione importante per incontrare gli appassionati, confrontarci con le loro esigenze e offrire i nostri servizi per permettere loro di pedalare correttamente, ottimizzando le prestazioni e riducendo il rischio di infortuni”, spiega Massimo Favaron, titolare e co-fondatore di Lab3, “La scelta della sella giusta è un fattore chiave per il corretto posizionamento in bici”. Lo studio di Padova offrirà quindi a tutti i partecipanti uno sconto del 10% sui servizi della struttura ed inoltre metterà in palio due test di posizionamento in sella gratuiti.

La Granfondo fi’zi:k sarà una gara nella gara, perché sarà valida anche per il Campionato italiano giornalisti mediofondo, competizione che arriva per la prima volta in territorio vicentino. Da tenere d’occhio, tra gli altri, Maurizio Marogna ed Eros Maccioni, entrambi campioni del mondo giornalisti nel 2008 e 2009, rispettivamente a cronometro e nella corsa in linea.

E se si parla di vittorie, non si può evitare di citare quelle del portacolori della BMC Alessandro Ballan, campione del mondo 2008 che pedalerà al fianco dei partecipanti della Granfondo fi’zi:k e che, pure, ha già iniziato ad allenarsi in loco testando quindi il percorso in anticipo.

L’appuntamento vicentino è anche seconda tappa del Challenge Giordana, circuito inaugurato lo scorso 10 aprile a Valdagno, che complessivamente raccoglie 5 gare tra Veneto e Trentino.

Con tutti questi ingredienti è chiaro che la Granfondo fi’zi:k 2011 sarà un evento da non perdere, gli appassionati avranno ancora qualche giorno di tempo per iscriversi approfittando della tariffa agevolata di 30 Euro, valida fino al 27 aprile.

Info: www.granfondofizik.it

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WORK IN PROGRESS A PONTE DI LEGNO. OBIETTIVO “ADAMELLO BIKE MARATHON”

– Con grande anticipo lo staff di Alessandro Mottinelli è al lavoro per l’evento

– A settembre si corre la 7.a edizione, stesso collaudato percorso del 2010

– Oltre all’affascinante marathon di 65 km c’è anche la classic (40 km)

– È nel cuore di “Adamello Bike Arena” dove impera la mtb

A fine estate, Ponte di Legno (BS) è un …fiorire di bikers. La settima edizione dell’Adamello Bike Marathon sboccerà domenica 18 settembre e la nota località lombarda farà ancora una volta da quartier generale, con partenza e arrivo di gara.

Mancano ancora cinque mesi allo start, ma già da diverse settimane gli amanti dalla mtb hanno cominciato a vivere l’off-road da vicino. E si cominciano già a segnare sull’agenda gli appuntamenti “da non perdere”, proprio come l’Adamello Bike Marathon del prossimo settembre, ancora una volta orchestrata dal team capitanato da Alessandro Mottinelli (responsabile di gara) e Ambrogio Nolli (direttore tecnico) che si sono già messi al lavoro per la settima edizione. Si tratta di una squadra di grande competenza ed esperienza in fatto di mtb, visto che durante il mese di giugno (domenica 12) organizza anche la tappa di chiusura degli Internazionali d’Italia XC nella vicina Vermiglio, in Val di Sole.

Tornando all’Adamello Bike Marathon 2011, vengono confermate le due varianti di percorso Marathon (65 km) e Classic (40 km), con dislivelli di 2.250 metri e 1.380 metri rispettivamente, che portano i bikers nei territori dell’alta Valle Camonica e del Parco Nazionale dello Stelvio. L’Adamello Bike Marathon è un susseguirsi di salite e discese, praticamente tutte in fuoristrada con limitatissimi tratti di asfalto che consentono di rifiatare un po’. Degni di sicura attenzione da parte dei concorrenti sono la prima “morbida” salita fino alla radura Plas de Ves e il ristoro Chigolo, con l’alpeggio di Prebaldui, la Val di Canè e la Val Grande a fare da favoloso scenario successivo. Raggiunta Vezza d’Oglio si risale sull’altro versante della Val Camonica, riportandosi a Ponte di Legno, dove i concorrenti del Classic chiuderanno la loro gara.

Ai “maratoneti”, invece, toccheranno ancora 25 km di saliscendi lungo strade militari, verdi e ampie radure e divertenti single track, con perfino un assaggio dei tornanti che portano al Passo Gavia.

La scorsa edizione dell’Adamello Bike Marathon se la misero in tasca il trentino Tony Longo e la bergamasca Michela Benzoni, bravi a tenersi dietro calibri pesanti come Alexey Medvedev, John Botero Salazar, Eddi Rendon Rios, Marzio Deho ed Elena Giacomuzzi. La prova sul percorso “corto” fu vinta da Enzo Gnani e Laura Di Teodoro.

Anche in questo 2011, l’Adamello Bike Marathon di Ponte di Legno sarà prova conclusiva del Marathon Tour FCI.

Per molti, dire Adamello è come dire sport a 360 gradi e in tutte le stagioni. Quella invernale di stagione è ormai alle spalle, per lo meno secondo il calendario, ma come si sa, il Passo del Tonale e soprattutto il ghiacciaio della Presanella sono target di sciatori durante tutto l’anno. Con la primavera e i mesi estivi, i sentieri e i percorsi montani in fuori strada diventano poi preda degli appassionati di mountain bike che piantano con piacere gli artigli delle loro due ruote lungo i 500 km di sentieri che formano l’Adamello Bike Arena. Attraverso il Parco dello Stelvio e il Parco Adamello-Brenta si può scegliere tra 18 itinerari, di lunghezza e difficoltà variabili.

Tanta natura da vivere in sella, con gli alpeggi tipici di quest’area a fare da scenario unico, insieme ai tanti frammenti di memoria storica disseminati in una superficie un tempo confine tra l’Italia e l’impero austro-ungarico. Ogni itinerario è identificato con un nome di un animale della zona e il colore di difficoltà, secondo la logica utilizzata per le piste da sci. Sul sito www.adamellobike.com si possono rintracciare descrizioni dettagliate, profili altimetrici e tracce GPS di ogni percorso dell’Adamello Bike Arena. Sempre dalla pagina web di Adamello Bike è possibile ottenere informazioni anche su eventuali soggiorni, attività e animazione per tutti i gusti e per ogni età, per vivere i prossimi mesi in sella alla propria mtb, con l’Adamello Bike Marathon e una grande arena di emozioni.

Info: www.adamellobike.com

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LA MARATONA DU MONT BLANC DEBUTTA NEL WEB. ATTIVO IL SITO DELLA NUOVA GRANFONDO

Da qualche giorno è attivo il sito internet della Maratona du Mont Blanc

Aggiornamenti con le ultime novità su iscrizioni, percorsi ed altro

La granfondo su strada sarà al via il prossimo 24 luglio

Sarà possibile iscriversi anche online, la quota è di 35 Euro fino al 20 luglio

C’è un nuovo appuntamento ciclistico per tutti gli appassionati di granfondo. È la valdostana Maratona du Mont Blanc, una gara che coniuga piacere dello sport a bellezze naturali a dir poco da…togliere il fiato.

Proprio queste ultime parole sono quelle scelte per descrivere la gara nel nuovo sito internet  www.maratonadumontblanc.com e, dando uno sguardo alle bellissime immagini della “gallery” fotografica, splendido assaggio dei luoghi della granfondo, non si può che essere d’accordo con l’affermazione precedente.

Il neonato evento a due ruote sarà “su strada” il prossimo 24 luglio, nel frattempo però si potranno tenere d’occhio tutte le novità e le informazioni utili sul sito dedicato. Una sezione apposita è riservata alle news, con aggiornamenti su tutto quello che riguarda la gara. Nelle altre sezioni si potrà invece saperne di più sul ricco programma, sul regolamento, ma anche iscriversi alla gara direttamente online. Le iscrizioni sono infatti già salite in sella, sarà possibile inviare la propria adesione fino a mercoledì 20 luglio al costo di 35 euro.

Per partecipare bisogna essere in possesso del certificato medico di idoneità alla pratica sportiva agonistica (come previsto dal D.M. del 18 febbraio 1982) oppure essere “tesserati”, obblighi necessari per garantire la sicurezza dei partecipanti, senza eccezioni.

Sempre dal sito ufficiale sarà possibile anche iscriversi al corso per il personale ASA, che formerà le persone incaricate di coadiuvare le forze dell’ordine nel gestire e garantire la sicurezza durante la corsa.

La Maratona du Mont Blanc propone due tracciati, un mediofondo (98 km) e un granfondo (123 km) con partenza da La Thuile, due splendidi itinerari attraverso i territori attorno al Monte Bianco e alcuni luoghi di indubbio richiamo per tutti i ciclisti. Per i patiti delle scalate ci sarà ad esempio da affrontare Colle San Carlo, una chicca per tutti gli appassionati e che pure il Giro d’Italia aveva già “preso di mira” nel 2006.

Insomma sarà una gara da non perdere, e per farsi un’idea del “menu” della prossima estate basta fare un sopralluogo su www.maratonadumontblanc.com

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Fiera di San Ciriaco: Ancona si popola di bancarelle in onore della festa dedicata al Santo Patrono della Città

All’inizio del mese di maggio ritorna il più atteso tra gli appuntamenti popolari della città di Ancona, quello con la Fiera di San Ciriaco, il lungo ponte festivo che unisce i festeggiamenti del Primo Maggio a quelli di San Ciriaco, protettore della città.
Il programma della manifestazione comprende anche la tombolata finale, i venditori ambulanti ed il mercatino.

Inizierà per la precisione domenica primo maggio la Fiera di San Ciriaco 2011. Le bancarelle saranno presenti in città per la festa del patrono fino a mercoledì 4. Come negli scorsi anni, la Fiera avrà luogo in tutta l’area del centro storico che va dal Passetto a Piazza Roma.

La novità di questa edizione è però l’accorpamento della festa patronale con la manifestazione “Maggio in Festa”, una rassegna che partirà sabato 30 aprile e che si terrà a Piazza Pertini: concerti, intrattenimento e dei punti di ristoro che offriranno gastronomia “a tema”.
Cinque giorni interamente dedicati alla gastronomia che, secondo l’assessore alle Attività Produttive, consentirà di coinvolgere nelle feste patronali gli operatori della gastronomia riqualificando allo stesso tempo Piazza Pertini, questo evento è stato organizzato forse in vista del tanto contestato trasferimento degli ambulanti di Corso Mazzini proprio nella piazza.

La Fiera di San Ciriaco di quest’anno verrà divisa in zone merceologiche (ripetendo l’esperimento lanciato nel 2007) e coinvolgerà 495 espositori. Il numero dei tradizionali ambulanti è in leggero calo, l’edizione 2011 ne prevede 375 rispetto ai 386 dello scorso anno, saranno sistemati da Piazza Cavour fino alla prima parte del Viale della Vittoria.
Proseguendo lungo la parte centrale del Viale ci si ritroverà tra stand dedicati ai sapori tipici ed alla gastronomia locale e nazionale: Saranno presenti espositori che provengono da numerose regioni italiane. Nonostante il grave periodo di crisi economica recentemente trascorso, prenderanno parte alla fiera ben 26 aziende della Campionaria, aziende però differenti rispetto a quelle presenti l’anno scorso.
Il resto del centro storico, da Corso Garibaldi fino a Piazza Roma, ospiterà il tradizionale mercatino degli artigiani.

La festa si concluderà con la tradizionale “Tombola di San Ciriaco” organizzata dalla Croce Gialla, l’estrazione è prevista per mercoledì 4 maggio, giorno del santo patrono di Ancona, alle ore 19.00 in Largo XXIV Maggio, proprio davanti al palazzo Comunale.

Dal primo al 4 maggio sarà poi rinforzato il servizio di navetta gratuito che collegherà parcheggio dello Stadio “Del Conero” con il centro, con corse ogni dieci minuti. I parcheggi più vicini al Centro avranno invece orari d’apertura prolungati.
San Ciriaco: Tutta la città è in festa, dalle strade alle piazze, ai ristoranti fino alle case di Ancona.

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GF INTERNAZIONALE GIORDANA “FRIZZANTE”. A GIUGNO GAVIA E MORTIROLO PER TUTTI!

La 7.a Granfondo Internazionale Giordana (Sondrio) sarà al via il 26 giugno

Nei giorni precedenti la gara i due storici “passi” saranno chiusi al traffico per gli allenamenti

Tanti consensi anche dall’estero, soprattutto da Spagna e Australia

Gli iscritti sono attualmente attorno ai 2.500, in continua crescita

Cresce la febbre per la Granfondo Internazionale Giordana e i sempre più numerosi iscritti non ce la fanno più a stare…giù dalla bicicletta.

L’oramai classica gara ciclistica festeggerà il suo 7° compleanno il prossimo 26 giugno, con partenza dall’Aprica (Sondrio) e con dei percorsi “must” per tutti gli amanti della bicicletta, resi imperdibili soprattutto dal richiamo dei passi montani Gavia e Mortirolo. Una bella novità di quest’anno riguarda proprio questi due passi storici per il ciclismo italiano, che nella settimana antecedente la gara si trasformeranno in un vero e proprio ombelico dell’universo del pedale, perché sia il Gavia sia il Mortirolo saranno chiusi al traffico e resi disponibili, in giornate differenti, ai ciclisti che li vorranno testare. Una chicca in più che calamiterà gli appassionati in quel dell’Aprica, già tramutata durante le passate edizioni in centro nevralgico del turismo sportivo, arrivando addirittura a decuplicare il numero di residenti.

Per l’edizione numero 7, il team degli organizzatori ha pensato a tante comode soluzioni per agevolare il soggiorno degli atleti e dei loro accompagnatori. Oltre alla possibilità di pernottare negli hotel della zona, saranno disponibili anche degli appartamenti in affitto, che godranno di convenzioni particolari con i bar e gli alberghi delle vicinanze per la prima colazione. Chi sceglierà la soluzione dell’appartamento, inoltre, avrà in dotazione anche dei buoni pasto per pranzo/cena in diversi locali indicati, un’agevolazione ulteriore per gestire in totale libertà il proprio tempo, che oltre ad essere dedicato allo sport sarà anche interessato da una piacevole vacanza con gli amici o la famiglia. Tra le comodità non va dimenticato il fatto che l’appartamento risolve immediatamente l’annoso problema (per i granfondisti, s’intende) di dover dormire separati dalla propria bicicletta, che in questo caso potrà invece tranquillamente seguire il proprietario tra le mura domestiche.

Un’altra soluzione per chi vorrà pernottare sarà offerta, come in passato, all’interno della struttura del Palazzetto dello Sport, una possibilità nata grazie alla collaborazione con la Protezione Civile locale. Chi vorrà sostare nel Palazzetto dello Sport potrà farlo al costo di 10 euro, e per la prima colazione ci saranno dei prezzi favorevoli nei bar e hotel convenzionati.

Tante idee diverse per andare incontro ai sempre più numerosi partecipanti, già a quota 2.500 quando mancano ancora due mesi al via. Un numero importante, che sicuramente premia le capacità organizzative di un gruppo da anni impegnato nell’universo sportivo, il collaudato GS Alpi di Vittorio Mevio, al quale si unisce il supporto dell’azienda Giordana. L’anno scorso erano scattati in 3.000 al via della granfondo, e visto il trend la cifra sembra destinata ad aumentare, con conferme positive soprattutto dall’estero, Australia e Spagna in testa, un dato che sottolinea la fama crescente e diffusa della Granfondo Giordana.

E non c’è da stupirsi di questo successo, visto l’ottimo biglietto da visita della Granfondo, che quest’anno ha anche unito alle attrattive sportive tante iniziative di contorno. Una novità la si troverà ad esempio giunti sulla cima del passo Mortirolo, dove sarà allestito uno stand “Valtellina doc” con degustazione dei prodotti tipici locali (formaggi, vini, mele e la famosa bresaola). Questo “party-point” sarà raggiungibile anche da tutti gli accompagnatori e dal pubblico, cioè anche dai non pedalatori, che saranno trasportati con un apposito servizio bus navetta o dall’elicottero, e che saranno poi riportati “a valle” per assistere al gran finale della gara.

Quella della Granfondo Internazionale Giordana sarà una domenica sportiva da non perdere, con tre bei percorsi (Granfondo di 175 km e 4.500 metri di dislivello, Mediofondo di 155 km e 3.600 metri di dislivello, Fondo di 85 km e 1.850 metri di dislivello) adatti ad ogni livello di preparazione e che regaleranno come sempre affascinanti e spettacolari scorci.

Un appuntamento che può contare anche sull’appoggio di tante istituzioni, come la Regione Lombardia, la Provincia di Sondrio, il Comune di Aprica, la Comunità Montana Valtellina di Tirano, Aprica Sport e l’Azienda turistica Valtellina – Il Cuore delle Alpi.

Con il mese di aprile si avvicinano le pedalate della granfondo Giordana ma anche le festività pasquali, gli organizzatori colgono pertanto l’occasione per augurare a tutti una felice e serena Pasqua.

Info: www.granfondogiordana.com

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Acquisto stock a Mercatopoli

Mercatopoli, network di negozi dell’usato diffuso in tutta Italia con oltre cento punti vendita, affianca all’attività di conto vendita fra privati quella di acquisto stock da negozi in chiusura o in cambio magazzino, per rivendere i prodotti ai privati.

Chi deve chiudere un negozio di abbigliamento, mobili, complementi d’arredo, casalinghi, elettronica, elettrodomestici o qualsiasi altro tipo di prodotti e quindi ha un magazzino pieno di articoli ancora imballati e in perfette condizioni può rivolgersi ai negozi del network Mercatopoli e accordarsi con il titolare per portare in vendita gli oggetti, liberare il magazzino e capitalizzare.

Spesso è difficile riuscire a vedere in un solo colpo una grande quantità di prodotti, quindi le scorte di magazzino, ancora perfette, integre e imballate, rischiano di dover essere eliminate ancora  nuove.

Mercatopoli è un network di negozi che punta sul risparmio e sul fornire i prodotti con il miglior rapporto qualità/prezzo. Il sistema della vendita in stock segue appunto questo principio e sposa anche un’altra caratteristiche fondamentale di Mercatopoli: evitare gli sprechi inutili.

I negozi in cerca di stockisti si possono rivolgere ai punti vendita Mercatopoli per la rivendita dei prodotti, così da liberare il magazzino e capitalizzare.

Maggiori informazioni si possono avere contattando i singoli negozi e parlando direttamente con i titolari, oppure navigando sul sito Mercatopoli.

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Heinrichs-Weikamp presenta il nuovo computer sub OSTC N2

E’ prevista per la prima settimana di maggio l’uscita del computer sub OSTC N2. Si tratta di un restyling del
famosissimo computer sub OSTC MK2.

Le caratteristiche tecniche sono simili per entrambi i computer sub, infatti anche il nuovo OSTC N2, potrà gestire fino a 5 miscele contenenti nitrox, trimix o ossigeno.

Tra le caratteristiche che hanno reso famoso questo computer sub sono sicuramente l’ottima visibilità che il computer sub OSTC presentano nelle immersioni, infatti sono dotati di display OLED, uno speciale
tipo di LED, chiamati diodi organici, che emettono luce propria.

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Igea-Marina comune di Rimini ideale per le vacanze estive

Igea-Marina, più comunemente chiamata solo Igea, fa parte dei comuni in provincia di Rimini che si affacciano sul mare, e grazie a questa sua caratteristica non poteva che fare del turismo, soprattutto quello estivo, la sua maggiore fonte di guadagno.

Dislocati sul territorio si trovano molte strutture ricettive turistiche, vasta infatti è la scelta disponibile in questa località, dove i turisti giunti per le vacanze possono facilmente orientare la ricerca tra Hotel Igea Marina costituiti da piccoli alberghi a 1 o 2 stelle, ideali per i ragazzi che vogliono andare in vacanza tra amici senza spendere un patrimonio, fino ad arrivare ai grandi e lussuosi hotel dalle 3 stelle in su.

Di Hotel 3 stelle Rimini ne è piena prestandosi a tutte le tipologie di vacanze, adatta per coloro che vogliano compier un soggiorno itinerante nelle località romagnole visitando la bella Igea e ovviamente anche per chi abbia il desiderio di trascorre le proprie vacanze proprio in un Rimini Hotel, la città che si fregia del soprannome di Capitale italiana del turismo.

Grazie alla sua ubicazione molto favorevole, Igea è diventata nel tempo una meta turistica molto gettonata.

Situata proprio sul mare, a due passi da Rimini Centro e molto vicino a diversi parchi divertimento, quali Italia in miniatura, Aquafan, Fiabilandia e tanti altri nonché molto vicina a tante discoteche e punti di interesse come centri commerciali, musei e monumenti di importanza storica.

Un’occasione ovviamente da non perdere è quella di festeggiare la notte rosa a Igea Marina, che per l’occasione si veste di Rosa e sprizza vita e felicità da ogni via della cittadina.

Per l’evento accorrono ogni anno sempre un maggior numero di turisti con l’intento di trascorrere un week-end al mare diverso dal solito.

Raggiungere Igea-Marina è molto semplice e lo si può fare sia in aereo arrivando all’aeroporto di Miramare e completando l’arrivo con i servizi pubblici, in auto uscendo dall’autostrada A14 a Rimini Nord, con il treno scendendo alla stazione ferroviari di Bellaria Igea-Marina.

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