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Condizionatore: come usarlo la notte

Condizionatore: come usarlo la notte

Arriva la tanto attesa estate e con essa anche le alte temperature che tanto si sono desiderate durante i mesi invernali. Il gran caldo ha però, purtroppo, anche un risvolto negativo: quello di rendere spesso le notti insonni a causa del malessere provocato dall’aria infuocata e dalla forte umidità. Questo porta solitamente la maggior parte delle persone ad azionare i climatizzatori anche nelle ore notturne, per trovare un po’ di refrigerio, a volte però senza considerare i possibili effetti negativi sul proprio organismo. Di seguito qualche consiglio preziosissimo su come usare il condizionatore durante la notte.

 

La corretta temperatura: come andrebbe regolato il condizionatore di notte

La primissima cosa da tenere in considerazione, nell’uso del condizionatore, è che durante il giorno il nostro corpo è quasi sempre in movimento, pertanto la nostra temperatura corporea è più alta di quella che invece manteniamo di notte, quando siamo distesi a letto. Ed è proprio per questo che non possiamo usare il climatizzatore allo stesso modo durante le 24 ore che compongono la giornata.

Il modo giusto per non andare incontro a problemi di salute è quello di mantenere durante la notte una differenza termica di soli pochi gradi (massimo 6 o 7) tra la stanza da letto e l’esterno della casa. Facendo un esempio pratico, se fuori ci sono 30 gradi, la temperatura da impostare in stanza dovrebbe non scendere sotto i 24 gradi. Per impostare al meglio il climatizzatore puoi rivolgerti ad un tecnico specializzato che sappia indicarti tempi e modalità a livello di comandi da dare all’apparecchiatura. Con Assistenza Condizionatori Torino hai a disposizione tecnici qualificati sulle diverse marche di condizionatori.

 

Consigli per rinfrescare la camera da letto con l’uso del condizionatore di notte

Se si desidera dormire in una stanza fresca e riposare serenamente senza il rischio di prendersi raffreddori, colpi di aria o svegliarsi il giorno dopo con la muscolatura indolenzita (c’è chi perfino arriva ad accusare dolori addominali o alla gola a causa della troppa aria condizionata), il suggerimento è quello di accendere il climatizzatore qualche ora prima di coricarsi, in modo che la temperatura desiderata venga ottenuta in anticipo e che la macchina si possa spegnere così ancora prima di addormentarsi.

Le apparecchiature di ultima generazione offrono oggi diverse funzioni intelligenti, per cui si può anche decidere di optare per la programmazione controllata della temperatura, fissandone non solo i gradi desiderati ma anche l’orario in cui il condizionatore deve lavorare. In questo modo si potrà impostare un orario in cui il climatizzatore si spegnerà automaticamente, evitando di disturbare il vostro riposo.

 

Deumidificare a volte è meglio che climatizzare

Se quello che disturba il vostro sonno non è tanto il caldo quanto la forte umidità (che potrete verificare attraverso un semplice igrometro), sarà sufficiente azionare la funzione di deumidificazione del climatizzatore, il quale non agirà più sulla temperatura ma piuttosto sulla quantità di umidità presente nella stanza. In questo modo l’ambiente risulterà più gradevole e non si creerà durante la notte l’effetto frigorifero.

 

Il silenzio è d’oro

Se questo proverbio è veritiero, esso lo diventa ancor di più durante la notte, momento in cui non si vorrebbe essere disturbati da alcun rumore. Per fortuna i condizionatori sono oramai tutti fortemente tecnologici ed offrono la funzione silenziosa (quasi sempre identificata sui telecomandi con il tasto sleep che in inglese vuole dire appunto dormire), attraverso la quale la macchina lavora riducendo in modo quasi assoluto la sua rumorosità. Questo accade in quanto il programma da l’input all’apparecchio di girare ad una velocità molto bassa (la temperatura scende di mezzo grado ogni ora), evitando così qualsiasi tipo di rumore.

Infine, quando si usa il condizionatore bisogna sempre stare attenti a non dirigere il getto direttamente su sé stessi. Le alette della macchina sono sempre orientabili per cui si può stabilire la miglior posizione alla quale far fuoriuscire il getto d’aria. Grazie a questi semplici e scrupolosi accorgimenti il caldo notturno non sarà più un problema e non vi ammalerete a causa dell’uso sconsiderato del condizionatore.

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Come installare un amplificatore per antenna TV

Come installare un amplificatore per antenna TV

L’amplificatore per antenna TV è un dispositivo da interno necessario per poter ricevere il segnale del digitale terrestre, utile quindi per la ricezione ottimale dei canali televisivi.

In effetti non sono tutti i canali a essere interessati, ma nel momento in cui ci sono problemi e difficoltà di ricezione del segnale, è del tutto necessario collegare un amplificatore per l’antenna della TV.

 

Come funziona l’amplificatore per antenna TV

Per chi non sa cosa sia un amplificatore, basta una semplicissima spiegazione. È un dispositivo molto piccolo che funziona tramite corrente elettrica. Funge da collegamento tra l’antenna e il decoder del digitale terrestre per andare a risolvere le problematiche legate ad una scarsa ricezione del segnale. Tramite l’amplificatore la bassa frequenza del segnale viene amplificata ad una potenza di oltre venti decibel.

Il mercato offre due diverse tipologie di amplificatori: da interno e da palo.

Collegare entrambi i tipi di dispositivi al televisore della propria casa è un’operazione semplicissima. Di seguito vi presentiamo alcune utili informazioni su come installare un amplificatore per antenna TV da interno in autonomia, senza ricorrere all’intervento di un tecnico.

 

Come installare un amplificatore per antenna TV

Gli amplificatori per antenne TV sono dispositivi da interno che hanno la caratteristica di essere auto alimentati, cioè hanno l’alimentatore già incluso. In genere essi sono dotati di ingresso unico a banda larga a cui andrà a essere collegato il cavo proveniente dell’antenna, oppure il cavo proveniente dall’uscita del miscelatore, nel caso sul tetto sia presente più di un’antenna.

La maggior parte dei modelli di alimentatori da interno presenti in commercio permettono la regolazione del guadagno. A volte la regolazione può essere addirittura per singola banda. Vediamo adesso alcune applicazioni tipiche per come installare l’amplificatore al televisore:

  • Amplificatore dietro al televisore: una situazione tipica di applicazione è quello di un impianto multipresa in cui una delle prese viene collegata attraverso una lunghissima tratta di cavi. Questo potrebbe determinare alla presa più lontana un livello del segnale molto basso. Per ovviare a tale inconveniente si può amplificare localmente attraverso il nostro amplificatore da interno collegato al televisore.
  • Amplificatore lontano dal televisore: in un’altra applicazione l’alimentatore non è posizionato dietro al televisore bensì a monte della distribuzione. In questo caso l’amplificazione non è a livello locale, soltanto ad una presa tv, ma si va a compensare l’amplificazione complessiva relativa una logica di distribuzione utilizzata.

Se si vuole essere certi di un’installazione a regola d’arte, l’unica certezza è rappresentata dall’antennista, il quale offre sempre la soluzione più appropriata per le esigenze del cliente. Tra i numerosi servizi presenti in ogni città, segnaliamo gli interventi su antenne TV svolti da Antennista Torino, sempre all’avanguardia nel campo.

 

Caratteristiche degli amplificatori da interno

I più comuni amplificatori da interno sono caratterizzati dalla presenza di più di un’uscita. Questo particolare permette il collegamento diretto di più televisori allo stesso amplificatore, evitando l’uso di dispositivi per la distribuzione (derivatori, divisori).

Alcuni dispositivi su cui sono presenti due uscite, permettono il collegamento di due apparecchi televisivi contemporaneamente, oppure consentono la realizzazione di due montanti che sono a loro volta ulteriormente ripartibili. Esistono anche dispositivi con un numero maggiore di uscite, tramite i quali è possibile collegare anche fino a otto televisori.

Per quanto riguarda gli amplificatori da palo, sono installati all’esterno, tramite un collegamento diretto all’antenna posta sul tetto, con un preamplificatore. Generalmente il loro utilizzo interezza intere zone dove la ricezione dei canali televisivi non è sufficiente.

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Come montare un videocitofono senza fili

Come montare un videocitofono senza fili

Il videocitofono senza fili è senz’altro una delle più utili invenzioni dei nostri ultimi tempi. Esso, difatti, permette di poter avere un sistema di videocitofonia anche in quegli edifici per i quali la loro naturale struttura non permetterebbe di fissare i videocitofoni tradizionali.

La sicurezza al giorno d’oggi è una delle prerogative fondamentali della vita di tutti noi e pertanto all’interno della propria casa, più che altrove, chiunque di noi vuole sentirsi protetto e al sicuro. Il videocitofono è proprio una di quelle apparecchiature di cui tutti abbiamo bisogno per garantirci un adeguato standard di sicurezza, riuscendo con esso a controllare, in tempo reale e spesso anche da fuori casa, chi chiama e suona dal portone di ingresso.

Come funziona il videocitofono senza fili

Il videocitofono senza fili è un’apparecchiatura molto più semplice di quello che si possa immaginare. Esso funziona (come dice lo stesso nome) senza fili, collegando le due unità di cui esso è composto attraverso le onde radio. Il suo collegamento è garantito, sicuro e protetto al 100%. Grazie al videocitofono senza fili, si può parlare al citofono dall’interno del proprio appartamento (o locale) con chi si trova all’esterno, si può aprire il portone ed anche accendere l’illuminazione esterna. Chiaramente si possono visionare anche le immagini video dell’esterno, attraverso l’apposita telecamera collocata sull’unità esterna. Molti degli ultimi videocitofoni addirittura possono essere collegati tramite la rete wifi, attraverso un app dedicata, sul proprio smartphone, tablet o personal computer, in modo da poter gestirne l’apparecchiatura anche a distanza, in qualsiasi momento e da qualsiasi posizione in cui ci si trovi.

Come montare il videocitofono senza fili

Il videocitofono senza fili è composto da due unità: quella esterna e quella interna. L’unità esterna in allumino, è quella sulla quale sono posizionati la pulsantiera, la telecamera, l’altoparlante ed anche il sensore LED ad infrarossi che serve per garantire la giusta visibilità nelle ore notturne. Questo componente va incassato nella parete esterna della casa oppure fissato su uno dei muri adiacenti all’ingresso dell’appartamento (o del locale). L’unità interna, invece, è simile ad un piccolo schermo sul quale vengono riprodotte le immagini che vengono catturate dalla telecamera esterna e attraverso il quale si sente l’audio. I modelli di ultima generazione sono quasi tutti dotati di sistemi touch, danno la possibilità di gestire le luci di ingresso e possono anche dare la possibilità di registrare dei brevi messaggi audio e di conservare i filmati per un determinato lasso di tempo, grazie alla scheda di memoria interna presente e fornita in dotazione.

I videocitofoni senza fili non necessitano di lunghi e costosi lavori di installazione perché essi non hanno bisogno né di cablaggi, né di cavi e né di importanti opere murarie per il loro montaggio. Tuttavia è opportuno chiamare persone competenti che possano eseguire il montaggio in modo corretto. Per chi vive nella zona del capoluogo piemontese e comuni limitrofi e ha bisogno di questo tipo di servizio, il supporto di servizi come quello di Elettricista Torino è affidabile e veloce.

Parlando dell’installazione pratica, i due componenti vanno semplicemente installati sulle pareti di proprio interesse tramite delle semplici viti. Proprio per questo possono essere montati anche nelle residenze d’epoca, nei rustici e nei locali che non permettono la realizzazione di impianti via cavo. I videocitofoni sono collegati direttamente ai conduttori di elettricità già preesistenti e connettono la loro unità esterna con quella interna attraverso le onde radio. La loro tecnologia IP (protocollo di comunicazione internet), inoltre, garantisce la connessione a smartphone, tablet e pc.

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Pannelli termoriflettenti per termosifoni: cosa sono e come funzionano

Pannelli termoriflettenti per termosifoni: cosa sono e come funzionano

Risparmiare sui costi mantenendo sempre una casa calda ed accogliente a livello globale e in ogni stanza è fondamentale per avere un modello di gestione della casa ottimo.

I pannelli termoriflettenti per termosifoni rispondono a questa esigenza unendo a questo anche un impatto più ecologico rispetto alle normali fonti di energia che quotidianamente utilizziamo nelle nostre abitazioni.

 

Come adoperare i pannelli termoriflettenti per termosifoni

Questo tipo di apparecchiature sono consigliati soprattutto all’interno di tutte quelle abitazioni non di ultima generazione, ormai costruite qualche decennio fa, che non sono quindi state dotate di tutti quei mezzi isolanti moderni che permettono di limitare al minimo l’impatto del freddo esterno all’interno delle mura domestiche, richiedendo perciò un uso più massiccio del riscaldamento tradizionale, più inquinante e certamente più costoso.

Si tratta di strumenti molto semplici, composti da un sottile strato di alluminio ed uno più spesso di polietilene espanso, di solito con uno spessore variabile dai 3 agli 8 mm, totalmente ignifughi e non tossici.

Richiedono inoltre un montaggio altrettanto facile e alla portata di tutti coloro che sono alle prime armi nel fai da te, potendo essere fissati con uno strato di colla liquida o dei chiodi di piccole dimensioni, senza alcuna necessità di spostare il radiatore e riposizionarlo una volta terminata l’operazione.

 

La funzione dei pannelli termoriflettenti 

La funzione dei pannelli consiste nel raccogliere e ridistribuire il calore che inevitabilmente si disperde dai nostri termosifoni, i quali una volta accesi lo propagano non solo verso la stanza che si intende riscaldare, ma anche nel retro dell’apparecchio stesso, creando uno spreco di energia inutile ed oneroso.

Il maggiore vantaggio dei pannelli termoriflettenti è quindi che possono essere posizionati comodamente dietro ad ogni termosifone della casa, con la certezza di utilizzare al meglio tutto il calore prodotto, che inoltre durerà molto di più in ogni stanza che è necessario riscaldare, limitando le ore quotidiane di accensione degli apparecchi.

Si calcola in percentuale che con questo semplice mezzo è possibile recuperare circa il 10% del calore disperso ogni giorno, anche qualora si fosse deciso di impostare una bassa temperatura su ogni singolo radiatore.

 

Dove acquistare un pannello termoriflettente

Un ulteriore incentivo all’acquisto consiste nella facile reperibilità di questo tipo di prodotto in un qualsiasi negozio di casalinghi o centro specializzato, sia su misura in base alle proprie esigenze sia nel formato più duraturo del rotolo al metro, qualora lo strato applicato si deteriori dopo il normale periodo di utilizzo e si necessiti di cambiarlo.

Per coloro che desiderano utilizzare questa tecnica a costo zero è possibile realizzare un prototipo di pannello termoriflettente direttamente in casa, utilizzando materiali che solitamente si possiedono facilmente tra le mura domestiche: cartone e carta di alluminio, incollati uno su l’altro con colla spray. Basterà poi rifinire quanto realizzato con un taglierino e posizionarlo sul retro del termosifone scelto.

 

Per quanto riguarda la progettazione di questo tipo di soluzione, prima di iniziare a lavorarci è consigliabile rivolgersi ad un idraulico, sicuramente la persona più adatta. Ci sono numerosi servizi che mettono a disposizione idraulici a domicilio, come quello di Idraulico Torino, presente nel capoluogo torinese.

Sia che si scelga un prodotto acquistato in negozio, sia che si ricorra al fai da te, i pannelli termoriflettenti sono dunque un’ottima soluzione alla quale ricorrere, poco invasiva, ecologica, economica, pratica e soprattutto alla portata di ognuno di noi.

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Come funziona il bonus infissi 2020

Come funziona il bonus infissi 2020

Grazie al Decreto rilancio nel 2020 gli italiani possono contare su una serie di detrazioni, utili per risparmiare sulla ristrutturazione o sulla eventuale riqualificazione delle abitazioni.

Vediamo, quindi quali sono i requisiti e in che modo si può accedere a questo bonus.

 

Requisiti necessari per ottenere il bonus infissi 2020

Per poter accedere a questa agevolazione fiscale l’immobile deve essere in possesso di 3 requisiti fondamentali:

L’immobile, per poter beneficiare del bonus, deve essere esistente al momento della sostituzione, in regola con il pagamento dei tributi e dotato di regolare impianto di riscaldamento.

Possono beneficiare delle detrazioni sia i proprietari dell’immobile che i locatari o chiunque abbia un qualunque diritto di godimento dell’immobile.

 

Detrazione infissi 2020: requisiti tecnici

Per poter accedere alle agevolazioni, prima ancora di procedere alla sostituzione degli infissi, è necessaria una perizia regolarmente redatta da un tecnico specializzato e iscritto all’albo; nel documento redatto deve essere indicato il valore di trasmittanza degli infissi sostitutivi. Per aiutarti in questa operazioni puoi affidarti a servizi di assistenza tecnica specializzata. In ogni città ce ne sono diversi: se ti trovi nel capoluogo piemontese puoi contare sull’aiuto di Fabbro Torino, che offre servizi di consulenza e riparazione tecnica con fabbri a domicilio.

 

Quali spese sono comprese nel bonus

Per poter beneficiare del bonus infissi 2020, la sostituzione deve apportare un miglioramento termico del’edificio, sono dunque comprese: finestre, tende da sole, persiane e avvolgibili e porte d’ingresso o la sostituzione dei vetri.

 

A quanto ammonta il bonus infissi

Il contribuente che avrà effettuato questo tipo di intervento potrà portare in detrazione il 50% delle spese sostenute.

Potranno, invece beneficiare del Superbonus del 110% solo le persone che abbineranno la sostituzione degli infissi in un contesto più ampio che prevede altri lavori volti al miglioramento termico dell’edificio.

 

Modalità di pagamento

Il titolare dovrà effettuare il pagamento tramite bonifico nel quale saranno riportate: causale, codice fiscale di chi godrà della detrazione, il codice fiscale e la partita iva del beneficiario del pagamento, numero e data della fattura.

Una volta portati a termine i lavori ed effettuato il pagamento sarà necessario inviare all’ENEA tutta la documentazione entro 90 giorni dall’effettiva fine dei lavori. Tutti i documenti tecnici, infine, dovranno essere accuratamente conservati per poter essere presentati in fase di presentazione della dichiarazione dei redditi.

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CHI SCEGLIE IL TEST SIEROLOGICO? DONNE E LAVORATRICI AL PRIMO POSTO

Quasi 1 cittadino su 10 è stato in contatto con il virus

 A poco più di un mese dall’inizio dell’attività, l’Ospedale Koelliker di Torino pubblica una prima fotografia sul mondo dei test sierologici.

Su un campione di oltre 3.000 pazienti, i dati mostrano che il test viene richiesto maggiormente dalle donne (quasi il 60%). I casi positivi, in fase iniziale lievemente più elevati, si sono ora assestati al 9% del totale: quasi 1 cittadino su 10 è stato quindi in contatto con il virus.

Le fasce d’età mostrano chiaramente che la scelta è effettuata principalmente dalla popolazione in età lavorativa che pesa per il 64% degli accessi.

In dettaglio le fasce d’età mostrano i seguenti dati:

< 14         2%

15-29     14%

30-64     64%

> 65       20%

 

Sono perlopiù i privati cittadini a scegliere di effettuare il test (75%), ma sono comunque presenti le aziende, gli studi professionali e altre collettività che però oggi per poter effettuare l’esame devono inoltrare richiesta all’ASL, così come disposto dal DGR 1408.

 

L’Ospedale Koelliker esegue unicamente il dosaggio delle IgG utilizzando la metodica validata dal Ministero della Salute che prevede l’utilizzo di reagenti certificati CE-IVD, una sensibilità non inferiore al 90% (ovvero un basso rischio di falsi negativi) e una specificità non inferiore al 95% (ovvero un basso rischio di falsi positivi).

Il dosaggio delle IgM non è stato attivato poiché (come evidenziato dallo stesso DGR del 26/5) il test non offre sufficienti garanzie di specificità per l’individuazione di infezioni da Covid in corso.

La Regione Piemonte infatti ne sconsiglia l’esecuzione e ricorda nella sua nota che un risultato positivo al test IgM non prevede interventi da parte del Servizio Sanitario Regionale.

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PERAGA GARDEN CENTER: TUTTI PAZZI PER L’ORTO

40 giorni a casa e gli italiani riscoprono il pollice verde non solo fuori città; quasi ovunque balconi, terrazzi e persino davanzali si sono trasformati in piccole aree verdi dove coltivare verdure, ortaggi e piantine. Secondo una recente indagine di Coldiretti l’orto è il sogno del 62% degli italiani e, complice il lockdown, molti hanno provato a realizzarlo.

Peraga Garden Center di Mercenasco (TO), uno dei più grandi Garden Center di Italia, è sin dagli anni 80 il punto di riferimento del nostro paese per l’orto bio, per tutte le verdure biologiche sane e rispettose dell’ambiente che non siano state sottoposte a trattamenti e non siano cresciute con i concimi chimici, nonché per tutto ciò che serve per una concimazione naturale e per una difesa biologica.

Da Peraga Center partono ogni mese migliaia di ordini e la richiesta legata all’orto è cresciuta del 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

“A causa del Lockdown – dichiara Gianni Peraga – molti clienti hanno iniziato ad acquistare anche online e gli ordini arrivano da tutta Italia; notiamo che ovunque c’è un ritrovato piacere nel coltivare il proprio orto o, se si abita in città, nel trasformare un angolo di balconi e terrazzi per la produzione casalinga di pomodori zucchine e piante aromatiche.





Naturalmente riceviamo tanto ordini dal Canavese ma tanti torinesi e piemontesi si sono rivolti a noi per ricevere a casa piante e ortaggi. L’ortaggio più richiesto è il pomodoro in tutte le sue varietà ma è molto venduta anche l’insalata, facile e veloce da coltivare. Notiamo con piacere che è salita anche la richiesta di attrezzi e oggetti da giardino che permettono di coinvolgere nella attività anche i più piccoli: non è mai troppo presto per amare la natura!

Ci capita poi di parlare con i clienti e abbiamo toccato che per qualcuno questa attività è una coccola, per altri la spinta legata alla paura di non trovare verdure fresche e buone disponibili nei negozi.

Accanto all’orto cresce anche la voglia di BBQ… Chissà che fra qualche settimana non si possano grigliare le prime zucchine home made!”

 

www.peragashop.com

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SCUOLA: A TORINO 5 BORSE DI STUDIO PER IL DIPLOMA DI MATURITA’ INTERNAZIONALE

WINS apre l’IB Diploma Programme e offre 5 borse di studio a studenti meritevoli

Il bando scade il 30 maggio

 

L’International Baccalaureate® è considerato il percorso di studi più riconosciuto a livello internazionale, adottato in scuole di oltre 150 Paesi. L’IB Diploma Programme in particolare, è un programma della durata di due anni, riconosciuto non solo dal MIUR, ma anche da tutte le principali istituzioni universitarie pubbliche e private del mondo. Ovunque è apprezzato per la solidità e l’ampiezza dei contenuti accademici, la metodologia finalizzata a stimolare nei ragazzi il pensiero critico e una mentalità cosmopolita, così come per la credibilità del sistema di valutazione che accomuna le istituzioni IB di tutto il mondo.

Il premier canadese Justin Trudeau ma anche il co-fondatore di Facebook Dustin Moskovitz e il re d’Olanda Guglielmo sono tra i milioni di studenti nel mondo che hanno conseguito il Diploma IB nelle quasi 5000 scuole accreditate.

Con l’apertura del Diploma Programme,  la scuola Internazionale di Torino, WINS – World International School, ha deciso di offrire 5 borse di studio a copertura totale e parziale della retta per l’anno scolastico 2020-2021 che permetteranno a 5 studenti meritevoli di frequentare a Torino gli ultimi due anni della scuola superiore seguendo il programma internazionale IB.

All`interno di un percorso accademico di durata biennale, in lingua inglese, gli studenti studiano sei materie, appartenenti a distinte aree disciplinari, tra cui le lingue, le scienze, la matematica , le  discipline economiche e sociali e le arti. A ciò si aggiunge un nucleo didattico di eccellenza, composto dalle seguenti componenti: Theory of Knowledge, un vero e proprio corso di epistemologia per indagare le basi della conoscenza; Extended Essay, un saggio di 4000 parole frutto di una ricerca originale e personale;  e infine CAS (Creativiy, Action and Service) che rappresenta un percorso di autoconoscenza da parte dell’alunno, attraverso il coinvolgimento in una serie di attività creative, sportive e di volontariato.

Il programma è rigoroso, aperto ai temi globali e punta a sviluppare il pensiero critico, mantenendo viva la curiosità e coinvolgendo costantemente gli studenti nel processo di apprendimento. Il rigore accademico  è sostenuto anche dai processi di valutazione, che sono centralizzati e standardizzati a livello globale per la totalità delle Istituzioni educative IB del mondo.

Siamo fermamente convinti – dichiara Paolo Pietro Formiga, CEO & Founder di WINS – che agevolare l’accesso di giovani a percorsi educativi di eccellenza contribuisca a porre le basi di una società di cittadini responsabili, competenti e solidali. E questo è da sempre l’obiettivo che ci poniamo in WINS. Le borse di studio che abbiamo istituito vogliono essere un aiuto ad abbattere qualsiasi tipo di barriera e consentiranno a 5 studenti meritevoli di accedere ad un programma di istruzione di altissimo livello, capace di proiettare gli studenti in un contesto internazionale, per proseguire gli studi nelle migliori università in Italia e nel mondo”.

Le domande devono essere presentate entro il 30 maggio. Possono presentare domanda per le borse di studio per l’anno scolastico 2020-2021 gli studenti, italiani e stranieri, nati tra il 1 gennaio 2002 e il 31 dicembre 2005. Gli studenti frequentanti una scuola secondaria di secondo grado italiana devono aver superato il terzo anno al 30 giugno 2020. Sono ammessi gli studenti provenienti dai seguenti percorsi di scuola italiana: Liceo Scientifico, Liceo Linguistico, Liceo di Scienze Umane, Liceo Classico Liceo Economico Sociale, con una buona media scolastica. E’ titolo essenziale la conoscenza dell’inglese.

Sono messe a disposizione n. 5 borse di studio riservate a studenti provenienti da scuole diverse da WINS, in particolare: n. 1 borsa di studio a copertura del 100% della Tuition fee n. 1 borsa di studio a copertura del 75% della Tuition fee n. 1 borsa di studio a copertura del 50% della Tuition fee n. 2 borse di studio a copertura del 25% della Tuition fee.

 

Il bando completo per l’assegnazione delle 5 borse di studio è pubblicato su www.worldinternationalschool.com.

 

 

 

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EMERGENZA CORONAVIRUS. L’OSPEDALE KOELLIKER AL FIANCO DELLA SANITA’ PUBBLICA PER AFFRONTARE LA CRISI SANITARIA

Torino, 23 Marzo 2020

Scende in campo anche l’Ospedale Koelliker per combattere il COVID-19.

In questo momento di grave emergenza sanitaria l’ospedale torinese si è mobilitato per affrontare la situazione e garantire appoggio, capacità sanitarie e posti letto.

A seguito della disponibilità offerta dalla Struttura, il riscontro positivo è giunto venerdì pomeriggio tramite comunicazione inviata dalla Direzione Generale dell’ASL e dall’Unità di crisi della Regione Piemonte.

Da sempre Koelliker si propone in un ruolo di sinergia e complementarità con la Sanità Pubblica. Ancor più in questo momento diventa importate collaborare attivamente per garantire un servizio sanitario che non può fermarsi alle sole emergenze Covid.

A tal fine sono stati messi a disposizione posti letto per assistere pazienti NO COVID e decongestionare gli ospedali pubblici che sono in prima linea nella battaglia contro il Coronavirus. Il contributo dell’Ospedale Koelliker in questo momento di difficoltà gioca un ruolo importante per ridurre il carico di lavoro della sanità pubblica che potrà così liberare posti letto e destinare professionalità medico-infermieristiche alle urgenze del momento.

 

www.osp-koelliker.it

 

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OSPEDALE KOELLIKER E FONDAZIONE PAIDEIA INSIEME PER MOLTIPLICARE LA SOLIDARIETÀ

Torino, 12 febbraio 2020.

Una buona notizia che conferma l’attenzione e la sensibilità che nella nostra città viene riservata al campo del sociale: Fondazione Paideia – onlus impegnata nel fornire un aiuto concreto a bambini e famiglie in difficoltà – ha stretto un accordo con Ospedale Koelliker per offrire una rete di solidarietà sempre più efficace alle famiglie con bambini con disabilità.

Due realtà di valore per il territorio che uniscono le loro anime per moltiplicare l’unico risultato che conta: la solidarietà. L’ospedale Koelliker fornirà infatti prestazioni e servizi sanitari gratuiti a favore dei nuclei famigliari con fragilità economica individuati tra quelli presi in carico dalla Fondazione Paideia. Delle visite specialistiche, delle cure odontoiatriche, delle analisi diagnostiche e degli esami potranno usufruirne sia i bambini sia i loro famigliari. Il patto stretto con la Fondazione Paideia si inserisce in un quadro di attività e iniziative di Koelliker che hanno l’obiettivo di mettere a disposizione del maggior numero possibile di cittadini un’assistenza qualificata, attenta  e sensibile alle specifiche esigenze del singolo, con un occhio di riguardo verso la disabilità.

Il Centro di Odontostomatologia del Koelliker, suggestivamente denominato OdontOK, interviene con particolare riguardo su pazienti (pediatrici e adulti) disabili, anche non collaboranti; la Fisioterapia offre una piscina per l’idrokinesiterapia dotata di sollevatori e di un servizio specifico per i bambini, grazie al lavoro di fisiatri specializzati nella rieducazione funzionale di bimbi con disabilità. Inoltre lo Sportello ASK, pensato per aiutare i pazienti ad orientarsi all’interno dell’ospedale, si avvale di personale qualificato al supporto di chi ha esigenze particolari o difficoltà e costituirà il punto di riferimento per tutte le famiglie seguite dalla Fondazione Paideia, che potranno contare su un rapporto di assistenza one-to-one.

Siamo molto felici di poter supportare l’operato della Fondazione Paideia, onlus da anni impegnata attivamente sul territorio torinese. – Dichiara il Dott. Alberto Ansaldi, AD di Koelliker – Con la Fondazione Paideia condividiamo la vocazione alla cura e all’assistenza dell’infanzia, che deriva dalle nostre origini, e la responsabilità etica di interpretare una missione orientata e aperta verso il bene della collettività”.

La collaborazione con Koelliker – spiega Guido Giubergia, Presidente della Fondazione Paideiarappresenta un’occasione importante perché permette di offrire alle famiglie che incontriamo ogni giorno un supporto concreto nel fronteggiare situazioni di particolare fragilità. Le attività programmate dall’Ospedale Koelliker con attenzione dedicata alle persone con disabilità rappresentano una buona pratica che speriamo possa diventare sempre più diffusa nel nostro Paese”.

 

Ospedale Koelliker e Fondazione Paideia in numeri

Oltre 70.000 visite annue di cui 12.000 pediatriche, 21 unità operative, 272 dipendenti e 155 medici. Koelliker, l’ospedale che per oltre 40 anni è stato un significativo punto di riferimento pediatrico per il territorio, oggi sotto la proprietà dei Missionari della Consolata opera in maniera laica portandone avanti i valori, nella convinzione che l’impegno nei riguardi della salute dei bambini sia alla base di una società che guarda al futuro.

 

Fondazione Paideia, nata nel 1993 per volontà delle famiglie torinesi Giubergia e Argentero, in oltre venticinque anni di attività ha sostenuto e accompagnato oltre 4000 famiglie, con il coinvolgimento di circa 800 volontari, che hanno scelto di donare parte del proprio tempo per partecipare alle attività. La Fondazione Paideia opera in collaborazione con enti pubblici e privati garantendo la creazione di contesti attenti e rispettosi delle necessità dei più piccoli, con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’infanzia e partecipare alla costruzione di una società più inclusiva e responsabile.

 

 

 

 

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Peraga Garden Center presenta ORCHIDAY Mostra Mercato Internazionale di Orchidee

Sabato 15 e domenica 16 febbraio torna da Peraga a Mercenasco (TO) ORCHIDAY, la Mostra Mercato Internazionale di Orchidee giunta quest’anno alla sua sesta edizione.

Il Garden Center più grande d’Italia – con i suoi 12.000 mq dedicati a chi ama il verde dove piante e oggetti d’arredo si alternano come nelle migliori selezioni di Pinterest – è pronto ad accogliere appassionati e collezionisti per un appuntamento fatto di bellezza, eleganza, armonia e ricercatezza.

Oltre 20.000 i visitatori attesi, migliaia le piante in mostra, più di 300 gli esemplari di orchidee rarissime da scoprire, di diverse specie e provenienti da ogni parte del mondo: orchidee dai fiori spettacolarmente colorati e profumati, piccolissime, che profumano al calar del sole o che mostrano la propria bellezza per un solo giorno.

 

A curarne l’allestimento e la selezione il grande esperto e collezionista Giancarlo Pozzi, vero punto di riferimento della floricultura italiana; sono più di 50 gli ibridi da lui creati e registrati presso l’Orchid Register della Royal Horticultural Society di Londra, “l’anagrafe” mondiale delle orchidee.

Per due giorni Peraga si trasforma in un giardino unico al mondo dove ammirare varietà rare e a rischio di estinzione a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici.

 

Punte di diamante della mostra la Dendrobium kingianum, l’orchidea più amata nel suo paese natale, l’Australia, l’Encyclia Vitellina (ora Prosthechea vitellina), un’orchidea proveniente da Messico e Guatemala con i suoi da grandi fiori di un colore rosso aranciato estremamente brillante, una tra le specie più spettacolari in assoluto e l’Epic Renè Marquez ‘Flame Thrower un ibrido particolarissimo dalla fioritura sorprendente, colorata e di lunga durata.

 

Non solo un’esposizione meravigliosa ma anche l’occasione per imparare a riconoscere e amare questo fiore tropicale che incarna bellezza, sensualità ed eleganza: in entrambe le giornate, a partire dalle ore 15, i visitatori potranno partecipare al Corso Gratuito “Orchidee Una Medicina per L’anima”, a cura di Giancarlo Pozzi.

L’evento sarà trasmetto anche in diretta facebook su www.facebook.com/Peraga.it

Info su: https://bit.ly/37lokDP

www.peragashop.com

 

15 e 16 Febbraio 2020

Via Nazionale 9, Mercenasco (TO)

Ingresso Gratuito

 

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Formazione a RoyalSafety su credito d’imposta e sicurezza in montagna

Comunicato Stampa

Formazione a RoyalSafety su credito d’imposta e sicurezza in montagna

 L’associazione AiFOS partecipa alla manifestazione RoyalSafety a Druento (Torino) dal 9 all’11 maggio con due seminari gratuiti sulla gestione della salute e sicurezza in alta quota e sul credito d’imposta alle imprese.

In una fase che sappiamo essere critica per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori in Italia, con un aumento nel 2018, rispetto al 2017, di denunce di infortunio, di malattie professionali e anche di infortuni mortali (+10,1%), sono molto importanti i momenti di incontro che permettono di migliorare le strategie di prevenzione nelle aziende.

 

La manifestazione RoyalSafety dal 9 all’11 maggio

È il caso della manifestazione ROYALSAFETY che si terrà a Druento (Torino) dal 9 all’11 maggio 2019 con 3 giornate di manifestazione organizzate in 40 eventi formativi, alcuni gratuiti, 4 seminari tecnici e numerosi project work e attività pratiche all’aperto.

In particolare, ROYALSAFETY è un appuntamento, con obiettivi educativi e formativi, utile per tutti coloro che desiderano confrontarsi sulle tematiche dell’ambiente, della sicurezza e salute sul lavoro, dell’igiene della produzione e della somministrazione degli alimenti destinati al consumo umano.

È un appuntamento progettato per favorire lo scambio professionale tra addetti ai lavori che possono partecipare ad eventi formativi residenziali – monotematici e di breve durata – ed effettuare anche il proprio aggiornamento professionale acquisendo nuove competenze e conoscenze.

 

Le attività di AiFOS a RoyalSafety

A raccogliere le tante sfide aperte in materia di gestione della sicurezza e salute nelle aziende è l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) che partecipa a ROYALSAFETY con due diversi workshop formativi gratuiti in materia di rischi e prevenzione nel lavoro in ambiente montano e in materia di credito d’imposta, un beneficio fiscale a cui possono accedere tutte le imprese che effettuano investimenti in ambito di ricerca e sviluppo.

La partecipazione attiva di AiFOS, anche a questa nuova manifestazione, testimonia la volontà dell’Associazione di continuare ad essere un elemento attivo di promozione della cultura della sicurezza nel paese partendo non solo dalla necessaria consapevolezza dei rischi, ma anche dalle opportunità che le aziende hanno per investire in sicurezza e nel proprio miglioramento organizzativo e tecnologico.

 

La gestione della salute e sicurezza in alta quota

Il primo evento formativo, organizzato da AiFOS il 10 maggio (16.00/18.00 Sala Blu), si intitola “La gestione della salute e sicurezza in alta quota” ed è dedicato al tema della prevenzione di infortuni e malattie professionali negli ambienti montani.

Come è possibile lavorare in alta quota? Quali sono i rischi? Quali sono le problematiche da affrontare nei lavori in alta quota per un’adeguata tutela della salute e sicurezza dei lavoratori? Il workshop affronta i vari aspetti relativi alla sicurezza del lavoro in quota partendo da esperienze reali come la realizzazione della funivia Skyway Montebianco, al fine di individuare le migliori soluzioni per affrontare le criticità del lavoro in sicurezza degli ambienti montani.

 

Il programma dell’evento:

  • Presentazione e Saluti Istituzionali di AiFOS
  • Antonella Grange, Consigliere Nazionale AiFOS – Referente del Gruppo di Progetto “AiFOS Montagna” – “Rischi e prevenzione nel lavoro in ambiente montano. Con AiFOS Montagna per accrescere conoscenze e consapevolezza di lavoratori e datori di lavoro”
  • Sergio Ravet, Coordinatore Sicurezza cantiere SkyWay M. Bianco – “Lavoro in alta quota e gestione delle emergenze – l’esperienza del cantiere SkyWay M. Bianco per la realizzazione del nuovo impianto e l’esperienza del cantiere per la costruzione, in galleria, del tratto autostradale Aosta-Courmayeur”

 

A tutti i partecipanti al workshop verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, Coordinatori della Sicurezza (CSP/CSE).

 

Il credito d’imposta per le imprese

Nell’evento “IMPRESA 4.0: credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo”, organizzato il 9 maggio (14.00/18.00 Sala Arancio) da Setter s.r.l. in collaborazione con AiFOS, si presenta una reale opportunità per le aziende.

 

Infatti il credito d’imposta è un beneficio fiscale destinato a diminuire le imposte dovute e possono accedervi tutte le imprese che effettuano investimenti di Ricerca e Sviluppo, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato. Le attività correlate al beneficio fiscale possono essere svolte anche in ambiti diversi da quelli scientifici e tecnologici quali ad esempio in ambito storico, organizzativo, informatico, comunicazione e marketing.

 

Il programma dell’evento:

  • Industria 4.0 e sicurezza sul lavoro (Prof. Nicoletto Raimondo)
  • I benefici fiscali di Ricerca e Sviluppo (Dott. Francesco Petralia)
  • Ambiti e definizione di Ricerca e Sviluppo (Dott. Ing. Sirio Cividino)
  • Ruolo del ricercatore scientifico (Dott. Ing. Sirio Cividino)

 

La partecipazione all’evento dà diritto a vari crediti formativi – con iscrizione dal sito di Setter srl – sia per gli ingegneri (4 CFP) sia per RSPP/ASPP (4 ore).

 

Per avere informazioni e iscriversi agli eventi è possibile utilizzare questo link: https://www.royalsafety.eu/eventi/

 

Ricordiamo che gli incontri si terranno a Druento (TO), Parco La Mandria, edificio “La Rubbianetta” sito in Strada Rubbianetta.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

02 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Storytelling e formazione: le storie di fortuna e d’infortunio

Storytelling e formazione: le storie di fortuna e d’infortunio

Il 27 novembre si terrà a Torino un convegno per far conoscere lo storytelling, una strategia comunicativa per raccontare storie, di infortuni e sicurezza, e per rendere più efficace la formazione.

Perché la formazione, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia in grado di modificare e migliorare i comportamenti dei lavoratori, è importante che il formatore utilizzi idonee tecniche di comunicazione. È necessario che il formatore riesca a trasmettere in modo efficace ciò che è davvero importante ai fini della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

 

Come trasferire ai lavoratori le informazioni “chiave” per la sicurezza? Come comunicarle chiaramente in modo che il ricevente le apprenda in modo duraturo?

 

Una delle strategie comunicative più efficaci per rendere efficace la formazione è lo storytelling, un “raccontare storie/novelle” che può essere utilizzato all’interno di ogni metodologia: nella lezione frontale (ad esempio per chiarire un concetto) come nelle esercitazioni e nelle simulazioni.

 

Il convegno sullo storytelling

Proprio per far conoscere questa strategia comunicativa in ambito formativo l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha organizzato il 27 novembre 2018 a Torino il convegno gratuito “Storytelling: storie di fortuna e d’infortunio”. Un convegno in cui i relatori esporranno la loro esperienza professionale o di volontariato, raccontandone gli aspetti generali (descrizione evento generico) ma poi focalizzandosi su come si sono sviluppati gli interventi secondo il ruolo ricoperto e quali criticità sono state rilevate. Tutti gli eventi che saranno presentati hanno avuto un profilo catastrofico, in cui hanno perso la vita o si sono infortunate gravemente più persone.

 

In particolare i quattro scenari presi in esame dai relatori riguarderanno:

  • Ponte Morandi – 14 agosto 2018;
  • Terremoto Abruzzo 2009 – “L’albero della memoria”;
  • Piazza San Carlo – 3 giugno 2017;
  • Hotel Rigopiano – 18 gennaio 2017.

 

Il programma del convegno di Torino

Il convegno di studio e approfondimento “Storytelling: storie di fortuna e d’infortunio” si terrà dunque a Torino il 27 novembre 2018 – dalle 14,30 alle 17,30 – presso il Circolo degli Ufficiali in corso Vinzaglio, 6.

 

Questi gli interventi e il programma del convegno:

 

Saluti istituzionali

  • Col. Michele Corrado, Direttore del Museo Storico Nazionale d’Artiglieria
  • Maggiore Co. Ing. Canaparo arch. Elena

 

Moderatore

  • Lara Calanni Pileri, Formatore Qualificato AiFOS

 

Relatori

  • Maria Teresa Fenoglio, Psicologa esperta in Psicologia dell’emergenza
  • Sauro Mazzanti, Responsabile formazione VVF Sardegna (in attesa di conferma)
  • Elisa Troglia, Psicologa e Psicoterapeuta (in attesa di conferma)
  • Stefano Farina, Vice presidente AiFOS Protezione Civile

 

Dibattito finale e chiusura dei lavori

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS

 

In mattinata (ore 10.30-12.30) è stata organizzata una visita guidata gratuita al vicino Museo Storico Nazionale dell’Artiglieria, polo museale di storia delle tecnologie militari ubicato nel Maschio della Cittadella (angolo fra Corso Galileo Ferraris e Via Cernaia).

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/storytelling_storie_di_fortuna_e_infortunio

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 3 – comunicazione), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

 

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Salute e Benessere

Dottoressa Martirani: la migliore psicologa a Torino!

Definizione del termine “psicologia”

Wundt fu il primo ad utilizzare il termine “psicologia” per definire i propri interessi scientifici.Per psicologia si intende, in senso generale, la scienza che indaga l’attività psichica e il comportamento umano per definirne le leggi. Tuttavia nel definire la psicologia si può fare riferimento a tre concezioni che storicamente si sono sovrapposte e contrapposte ma che oggi si possono ricondurre a una sostanziale unità.

In primo luogo la psicologia può essere vista come la scienza che studia l’attività psichica degli esseri viventi, intendendosi per “attività psichica” la soggettività individuale, cioè l’insieme dei  comportamento degli esseri umani. Infine essa è la scienza che studia la personalità dei singoli, intendendosi per “personalità” l’individualità bio-psico-sociale nella quale può essere riconosciuto ogni vivente, cioè l’unità dinamica in cui si integrano i tre aspetti (biologico, psicologico e sociale) sotto i quali può essere esaminato ogni individuo. È anche importante sottolineare che la psicologia si propone essenzialmente come una scienza bipolare: biologica e sociale.

Metodologia psicologica

La psicologia vista come scienza che studia la mente attraverso l’osservazione e l’analisi del comportamento può essere definita in primo luogo come scienza empirica (le sue osservazioni sono dirette e non mediate) e obiettiva (le sue osservazioni non sono mai soggettive, ma devono sempre essere regolate da criteri rigorosi). Di conseguenza le regole che si pongono come guida alla ricerca psicologica sono precise e rigorose, tali da permettere di generalizzare i risultati ottenuti in una singola ricerca. Gli psicologi infatti tendono sempre a verificare ipotesi che potremmo definire “locali” per poi arrivare a formulare teorie che abbiano carattere più generale.

Dottoressa Martirani: ogni problema ha una soluzione!

La Dottoressa Marielena Martirani ha dedicato gli anni della sua formazione allo studio della psicologia, conseguendo molteplici specializzazioni e intraprendendo la professione di psicologa a Torino. Specializzata in psicologia relazionale e di coppia, in psicoterapia cognitiva e in sessuologia clinica rivela una particolare sensibilità al benessere degli altri e il desiderio di sostenere l’individuo, in ogni età, nei diversi momenti di difficoltà. Oggi esercita la professione di psicologa nella città di Torino e si rivolge alla persona percependola come “sistema complesso”, spesso carico di fragilità non percepite. La Dottoressa Martirani lavora con il paziente per affrontarle insieme. Se desideri prendere un appuntamento, non esitare. La Dottoressa Martirani, psicologa a Torino, è in Via Belluno 8. Chiama ora al 3391619678.

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Eventi Musei di Roma

Case d’asta mettano in vendita monete oro del rinascimento e dei savoia

Case d’asta di Firenze Genova e Torino mettono in vendita Monete d’oro rinascimentali e savoia, questi oggetti suscitano sempre molto interesse da parte di collezionisti e antiquari, a conferma di questo interesse sono varie le aste di prestigiose case d’asta che propongono queste monete d’oro.
Firenze, Genova, Torino sono queste le città dove le prestigiose case d’asta metteranno in vendita monete d’oro rarissime che sicuramente faranno salire il proprio prezzo rispetto al valore di partenza.
I collezionisti di monete d’oro non rimarranno certo insensibili alle rare monete degli stati che hanno coniato tali monete ben prima dell’Unità d’Italia, queste oltre che una soddisfazione per i collezionisti appassionati di numismatica sono anche un ottimo mezzo per fare dei proficui investimenti.
Un esempio di moneta d’oro che sarà messo all’asta con un prezzo di base di 10mila euro è lo Scudo d’oro per Casale, questa moneta è stata coniata all’epoca di San Giorgio Paleologo (1488-1533), l’ultimo monarca del Monferrato appartenente all’antica famiglia bizantina dei Paleologi.
Altro esempio di moneta d’oro rara messa in vendita partendo da un valore base di 25mila euro è il Carlino di Vittorio Amedeo III del 1786, questa moneta potrebbe essere acquistato insieme al Mezzo Carlino di Vittorio Amedeo III che partirà da una base d’asta di 10mila euro.
Tra le importanti case d’asta che metteranno in vendita antiche monete d’oro c’è anche Pandolfini, la casa d’aste di Firenze venderà prestigiose monete rinascimentali mantovane coniate sotto i Gonzaga.
La città toscana rappresenta un importante centro per quanto riguarda il commercio di antiche monete d’ oro firenze, questo grazie al lungo periodo rinascimentale che ha vissuto la città ai tempi dei Medici.
Le grandi ricchezze della Firenze rinascimentale ha portato alla coniazione di un gran numero di fiorini d’oro, una moneta che in epoca rinascimentale fu coniata in gran numero diffondendosi per tutta l’europa ed oltre.

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Dentix apre una nuova clinica a Nichelino, la 5° in Piemonte

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  • 1 Giugno 2018

Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Nichelino, in provincia di Torino. Con l’inaugurazione della clinica piemontese, che sarà il prossimo 4 giugno, Dentix arriva a contare 31 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 5 in Piemonte. Nella stessa settimana, il 5 giugno, Dentix aprirà a Cinisello Balsamo e entro fine giugno a Piacenza.

La clinica di Nichelino, grande 350 mq, sarà aperta in via Torino 170, negli spazi dell’ex Banca Popolare. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

Con la nuova apertura sale a 265 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Con le due nuove aperture di Nichelino e di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che nel giro di due giorni si inaugurano due centri, è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

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Detix apre a Torino un nuovo polo dentale

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  • 9 Marzo 2018

Dopo Biella, Novara e Alessandria, Dentix apre la sua quarta clinica in Piemonte, la principale della regione. L’azienda, leader nel settore della cura dentale, martedì 13 marzo inaugura un nuovo centro ad alta specializzazione a Torino portando a 27 le cliniche aperte in Italia e a 405 i professionisti assunti in tutta la penisola.

Dentix aprirà in una zona centralissima di Torino: in via Lagrange 10, nell’edificio in cui prima aveva sede la Banca Popolare di Vicenza. Uno spazio da 265 mq dove saranno impiegati 15 professionisti del territorio che metteranno a disposizione dei pazienti un servizio attento e accurato con aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre.

Ogni paziente sarà affidato a uno specialista con cui potrà instaurare un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, ancor più rilevante se si considera che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e proprio le cure odontoiatriche figurano tra quelle meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un vero e proprio nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

Con il nuovo modello di Dentix, invece, tale distanza viene colmata. Ogni clinica, infatti, è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

Una formula che ha già conquistato il cuore degli italiani e che, c’è da scommettere, conquisterà anche i torinesi. Oltre 1.200 pazienti, infatti, hanno valutato le cure di Dentix ritenendosi per il 99% soddisfatti. Questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso turnover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Il Piemonte è stata una delle prime regioni in cui abbiamo aperto i nostri centri riscontrando sempre piena soddisfazione dai cittadini. Così oggi siamo felicissimi di poter portare i nostri servizi di prima qualità e le migliori cure a prezzi accessibili nel centro di Torino. Siamo convinti, infatti, che sia fondamentale ricucire il rapporto tra cittadini e mondo dell’odontoiatria. Molti si sono allontanati dalle cure dentistiche a causa della crisi ma hanno diritto di tornare a prendersi cura del proprio sorriso e con le nostre cliniche possono farlo – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia. – Mettiamo il cuore in ciò che facciamo e lo dimostreremo anche con questo nuovo centro. Perché vogliamo che tutti, anche coloro che con la crisi si sono allontanati dalle cure dentistiche, possano tornare a prendersi cura del proprio sorriso. Questa è la formula che a consentito a Dentix di arrivare ad aprire in Italia, dal 2014 a oggi, ben 27 cliniche di proprietà, non in franchising, creando oltre 400 nuovi posti di lavoro, tutti professionisti assunti sul territorio italiano. Questo perché amiamo la provincia italiana e vogliamo dedicarle servizi di prima qualità usufruibili da tutti. È la nostra più grande sfida. E i giudizi dei pazienti sul nostro operato dimostrano che siamo sulla strada giusta».

Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 27 cliniche, di cui 4 in Piemonte. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

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Premio di Poesia Graffiti METROpolitani

Premio Nazionale di Poesia Graffiti METROpolitani
dal 15 settembre 2017 al 15 gennaio 2018

Che effetto fa vedere versi poetici accanto alle notizie di cronaca, di attualità, di cultura, di sport?
A questa domanda potranno rispondere i vincitori del Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” che vedranno le loro opere pubblicate sulle pagine di METRO, il quotidiano free più diffuso nel mondo, che è presente con 800.000 copie, ogni giorno, a Torino, Milano e Roma.

Il Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” è ideato dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers e realizzato in collaborazione con il quotidiano METRO e con la partecipazione di LAVAZZA.

Due le sezioni previste: la prima è “Viaggio metropolitano” per raccontare le sensazioni particolari legate allo spostamento breve, spinto dalla frenesia degli impegni della giornata. Un viaggio metropolitano può riservare sorprese e ispirare pensieri, riflessioni, fantasie legate a tempi e spazi lontani.
La seconda sezione è dedicata alle poesie a tema libero.
Vi sarà inoltre una Classifica Giovani che comprenderà le poesie di entrambe le sezioni inviate dagli autori minorenni.

Tra le opere meritevoli di attenzione verrà selezionata una poesia che riceverà il “Premio METRO”. La commissione giudicante assegnerà inoltre dieci menzioni speciali.

Su METRO verranno pubblicate le prime 10 poesie di ciascuna sezione, le menzioni speciali, la poesia “Premio METRO”. Durante la premiazione, ai vincitori verranno consegnati i premi messi a disposizione da LAVAZZA.
E’ inoltre prevista la pubblicazione di una raccolta che conterrà le 100 migliori poesie.

Il regolamento completo è pubblicato sul sito www.yowras.it
Le poesie dovranno essere inoltrate entro il 15 gennaio 2018.

Gustave Flaubert scrisse “Non vi è una particella di vita che non abbia poesia all’interno di essa”. Attraverso “Graffiti METROpolitani”, anche una particella di quotidianità può avere poesia al suo interno, anche lo schermo di uno smartphone può diventare un foglio su cui comporre versi, anche il leggere una poesia mentre si attende il tram in può cambiare il modo di iniziare una giornata.

#graffitimetropolitani

 

 

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In che cosa consistono i corsi di yoga torino

Avete mai pensato di iscrivermi a un corso di yoga? Lo yoga è una disciplina che ha come scopo quello di rilassare il vostro corpo, e la vostra mente, così da trovare un modo tale da poterti garantire un approccio differente, a tutti i problemi della vostra vita e soprattutto vi garantirà il raggiungimento di un benessere psicofisico, necessario per ristabilire l’equilibrio tra mente e corpo.

 

L’importanza di un corso yoga nella vostra vita

 

Seguire un corso yoga sicuramente, cambierà la vostra vita in quanto lo yoga, vi cambierà vita e la possibilità di raggiungere degli obiettivi e di solito, un corso yoga si propone determinate mission da intraprendere in modo tale, da rispondere alle vostre esigenze.

Infatti lo yoga è una tradizione evolutiva esistente, che riesce a far raggiungere le persone che lo praticano, il benessere respiratorio emozionale, spirituale e mentale. È possibile seguire dei corsi di yoga a Torino che vi permetteranno di trovare l’equilibrio, è necessaria nell’arco della vostra giornata insegnandomi tutte le posizioni di base, e soprattutto, le tecniche respiratorie che bisogna utilizzare, quando si pratica questa disciplina. Lo yoga, infatti, deve essere letto come un momento di integrazione in cui riuscirete a neutralizzare, tutti i disagi in malesseri quotidiani, soprattutto poi riuscendo a sciogliere i nervi del vostro corpo, tutta una serie di posizioni che saranno in grado di liberare eventuali punti strategici delle vostre articolazioni, dei vostri nervi, che risultano intricati da numerose rigidità. È importante inoltre, che un corso di yoga sia fatto in maniera continuativa, perché ogni lezione sarà un passo verso il raggiungimento della meta, e soprattutto, vi darà la possibilità di scoprire e superare i vostri limiti fisiologici e psicologici, mettendo in moto tutti i tipi di meccanismi necessari per ristabilire l’equilibrio di cui avete bisogno, necessario a superare dei momenti di crisi e di profondo stress nell’arco dei vostri momenti peggiori.

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NETSCONTI PUBBLICITÀ GRATUITA SUL WEB CON COUPONS E DEALS

NetSconti Pubblicità gratuita su internet con coupons e deals

Sei un’Azienda e vuoi farti una pubblicità gratuita su internet, quindi sul web? Allora sei nella pagina giusta, clicca QUI per contattarci.

Attraverso la Società NetSconti s.r.l. tutto ciò è possibile.

Infatti quest’ ultima gestisce il sito www.netsconti.it  andato online il 18 novembre 2016, nel quale trovano spazio Aziende di tutte le categorie che vogliono far conoscere la propria attività, pubblicando Coupons e Deals senza alcuna spesa, fino al 31 Dicembre 2016.

NetSconti s.r.l. ha come fine la promozione delle Aziende, dei loro prodotti e/o dei loro servizi su internet, gratis fino al 31.12.2016 (e quelli creati prima di questa data, saranno gratis per sempre) e successivamente a prezzi low cost, gestibili anche in modo autonomo, avendo accesso ad un proprio backend con editor, in modo da potersi creare i Coupons e i Deals in completa autonomia.

NetSconti s.r.l. in questo momento di crisi economica, in questo modo vuol andare incontro alla necessità delle Aziende di usare il Web Marketing che è una delle attività strategiche per un’Azienda per avere visibilità, raggiungere più utenti possibili ed essere sempre all’avanguardia.

Se si vuol aver successo sul Web, infatti si può avere anche un bellissimo sito, con effetti speciali etc., ma il vero successo per un sito sono i visitatori (quindi probabili futuri clienti) e l’unico modo per attirare utenti sul proprio sito è quello di creare un buon piano di Web Marketing come quello di NetSconti s.r.l..

I visitatori del sito netsconti.it, oltre che provenire dall’esterno, provengono dagli utenti registrati attraverso la Newsletter che vi si collegano giornalmente.

NetSconti s.r.l. garantisce visibilità Locale e Nazionale, inoltre linka nella pagina del Vostro Negozio: il Vostro Sito Web, Facebook, Twitter e Google+.

Per tutte le Aziende che hanno più sedi sparse in Italia, c’è la possibilità di creare una scheda Negozio per ogni sede, in modo da essere visibili anche nel territorio di appartenenza.

Unico impegno da parte dell’Azienda è quello di riconoscere Sconti e/o Promozioni agli utenti, attraverso la pubblicazione di Coupons e Deals nel sito (fino al 31 Dicembre 2016 pensano loro a tutto, Voi dovete solo dire quali sconti o promozioni volete attivare).

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MODA FRANCESE A TORINO CON MARCO MERANI

La moda francese è un importante punto di riferimento per i giovani stilisti.
L’ Atelier Chardon Savard, che, dal 1988, rappresenta una delle più prestigiose scuole di moda parigine, presenta i suoi allievi, nel panorama della moda italiano e sceglie Torino.

Sarà Marco Merani, regista e fotografo torinese, a realizzare gli scatti, con cui gli stilisti francesi proporranno i loro modelli.

La meravigliosa Palazzina di Caccia di Stupinigi, che ha ospitato le riprese di “Elisa di Rivombrosa”, è la location in cui saranno realizzati, ai primi di giugno, i servizi.
L’atelier parigino ha apprezzato l’idea di Marco Merani di un’ambientazione barocca, nello stile di Versailles e di impiegare solo modelle e modelli non professionisti.
Lavoreranno 16 ragazze e ragazzi, che il fotografo ha selezionato, con un casting rivolto agli studenti di Torino.

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SCANDEREBECH (PD): Sostituzione tessera libera circolazione dei mezzi pubblici per persone con disabilità con smart card Bip.

INTERPELLANZA A RISPOSTA SCRITTA

La sottoscritta Consigliera Comunale,

PREMESSO CHE

– la normativa in riferimento è la Delibera di Giunta Regionale del 31 Luglio 2015, n. 62-1987, che fa seguito alla l.r.1/2000 e s.m.i;
– entro il 29 febbraio 2016 scade il termine per il rinnovo della tessera GTT di libera circolazione sui mezzi pubblici delle persone con disabilità;
– tale tessera risulta essere un diritto acquisito e a talune percentuali di invalidità viene sottratto un diritto preacquisto;
– le tessere in possesso dei cittadini saranno valide fino al 31/03/2016;

CONSIDERATO CHE

– saranno oltre 100 mila le persone diversamente abili interessate che hanno ricevuto una lettera della Regione Piemonte con le indicazioni per la sostituzione. (Se il dato è relativo alla sola Città di Torino vorrebbe dire che un torinese su 9 ha ricevuto la lettera);
– la gestione dell’operazione ha avuto un affidamento diretto a 5T s.r.l. individuata come l’unica avente diritto a svolgere attività di sviluppo, gestione ed erogazione di servizi di mobilità in generale;

CONSIDERATO INOLTRE CHE

– bisogna versare un contributo di 15 euro per l’emissione della nuova tessera;
– pare siano circa 27.000 le persone che con questo provvedimento perdono un diritto acquisito, poiché non rientrerebbero più nel parametro minimo del 67% di invalidità;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

– se non sia possibile prorogare ancora il termine per la sostituzione fissandolo a dopo l’estate, in maniera tale da consentire a tutti di assimilare il cambiamento;
– se sia possibile prevedere un fondo comunale che copra i disagi di coloro che vengono esclusi dal diritto acquisito;
– se la ragione di questo provvedimento sia esclusivamente per la sostituzione con il biglietto elettronico;
– in che maniera 5T stia gestendo le relative domande di assistenza ai disabili che telefonando al numero verde ricevono assistenza da un call center situato in Albania che sa dare poche informazioni e spiegazioni dettagliate nel merito;
– se sia comunque fattibile il rinnovo oltre la scadenza fissata, per tutti coloro che non ne fossero venuti a conoscenza o abbiano ritardato a mettersi a norma;
– se sia veritiera l’informazione che con tale provvedimento coloro che perderanno questo diritto precedentemente acquisito siano circa 27.000 cittadini;
– se i dati forniti sul sito di GTT siano riferiti alla sola città di Torino, alla città Metropolitana o all’intera Regione Piemonte;
– se si possa intervenire in maniera tempestiva con un tavolo tecnico che verifichi la possibilità di implementare nuovi servizi per i diversamente abili, compresi quelli che vengono esclusi con tale provvedimento;
– come mai dal 2006 ad oggi non si è mai sentita l’esigenza di controllare e censire i possessori della tessera gialla;
– in che maniera si sia gestita la cessazione e la restituzione della tessera al momento del decesso dell’avente diritto.

Federica Scanderebech

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Sì!Happy, fare marketing non è mai stato così facile

Sì!Happy, fare marketing non è mai stato così facile.

Il futuro è incerto? Sì, ma non del tutto. Se da un lato il nostro domani può riservarci misteri ed ombre, dall’altro su alcuni aspetti possiamo essere più che sicuri: web, social media e mobile. Sì, perché questo “tridente” digitale presenta dati sempre più in crescita. Basti pensare che quando nel 2015 strabuzzavamo gli occhi davanti ai tre miliardi di utenti online e i due miliardi attivi sui social, ora non possiamo far altro che constatarne l’ulteriore crescita: già del 3% in pochi mesi. O meglio, qualcosa possiamo fare: sfruttare questa tendenza per il nostro business. Come ogni cambiamento epocale, infatti, c’è chi ne rimane soffocato, inerme sotto il peso dei propri indugi, e chi invece cavalca l’onda, traendone enormi vantaggi.

In quest’ottica si inserisce di diritto Sì! Happy, il servizio offerto da Pagine Sì Spa per pubblicare offerte ed eventi in multi piattaforma alla velocità di un click. Dare visibilità al proprio annuncio, infatti, non è mai stato così rapido e veloce. Inserisci ora la prima offerta e ricevi in pochi minuti nuovi utenti. L’esperienza di tutor professionali che ti aiuteranno a definire l’offerta migliore per il tuo business.  Per pubblicare l’offerta subito clicca qui: Pubblica offerta.

Pubblicare la propria offerta è semplicissimo. Basta registrarsi a www.sihappy.it/, entrare nella Plancia di Comando, optare per la funzione “Pubblica”, scegliere la propria Categoria, infiocchettare il tutto con un titolo accattivante ed un’immagine copertina, e il gioco è fatto. Veloce ed intuitivo.

Una volta pubblicato, in pochi istanti la proposta commerciale appare nel portale Sì! Happy e nella pagina Facebook Sì!Happy della relativa città e, in caso di volontà, anche nel nostro profilo personale del cliente, nonché in tutte le fanpage da lui gestite.

E una volta pubblicato? Ovviamente un contenuto non “cammina” da solo sui social media, ma ha bisogno di una spinta, di un incentivo mirato che vada a coinvolgere solo i clienti che possano essere realmente interessati all’offerta. Ed è per questo che

Sì!Happy comprende anche una campagna Advertising, per raggiungere tramite Facebook chi vogliamo, quando lo vogliamo.

Ma non solo. L’offerta, contemporaneamente, appare su Google Plus, Twitter, Instagram e TripAdvisor, per una visibilità a 360 gradi. E se il mondo social non dovesse essere sufficiente, nel frattempo l’annuncio si posiziona sui motori di ricerca e compare nel sito aziendale, consentendo di essere intercettato dagli utenti in navigazione “extrasocial”.

“Direzione progresso”, dunque, ma sempre con uno sguardo alla tradizione. Se, infatti, un’annuncio non può prescindere da un’adeguata presenza in rete, questo non vuol dire che le “vecchie maniere” siano tutte da cestinare, anzi. E’ per questo che il

servizio comprende anche la stampa di un volantino relativo all’offerta, da distribuire nei pressi dell’attività.

Tutto questo con pochi e semplici click.

A pensarci bene, forse esiste solo un modo per rendere il tutto ancor più comodo: qualcuno che lo faccia per noi. Qualcuno esperto, professionale, ma al tempo stesso a disposizione. In altre parole un Tutor: proprio quello che Sì!Happy mette a disposizione per ogni cliente.

 

A questo punto resta solo da pensare a quale offerta promuovere, al resto pensa a tutto Sì!Happy.

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Come evitare i classici errori a San Valentino – Fate l’amore non fate la guerra

San Valentino sta arrivando e per molte persone è il giorno dove bisogna essere creativi per evitare disastri d’amore.. e non tutti ci riescono! Secondo uno studio dell’Università dell’Arizona, la possibilità di lasciarsi intorno al 14 febbraio è circa 5 volte più alta del resto dell’anno.

Ecco un elenco dei disastri peggiori e alcuni consigli su come evitarli.

 

  1. Dimenticarsi il regalo o, peggio, comprare all’ultimo minuto la prima cosa che capita

Una ricerca svolta dai magazine americani Men’s health and Women’s health ha dimostrato che, nonostante molte persone dichiarino che non è importante ricevere un regalo, per il 15% di loro significa la fine della relazione. Gli uomini devono fare ancora più attenzione perchè, secondo un altro sondaggio, il 20% delle donne precisa che ricevere un regalo comprato all’autogrill equivale a rottura immediata.

Per evitare la figuraccia:

L’app Countdown+ Event Reminders Lite (disponibile sia per iOS che per Android) avvisa quando una data importante si sta avvicinando, ricordando quanti giorni mancano (utile anche per il compleanno del partner!). Se tutto va storto, anche con gli avvisi, si può provare a creare all’ultimo minuto una playlist su Spotify con le canzoni preferite della dolce metà, o programmare una maratona di film su Netflix.   

 

  1. Acquistare il biglietto sbagliato

I biglietti di auguri sono molto utilizzati in questi giorni, e possono essere considerati la massima espressione d’amore per una coppia. Il primo biglietto di San Valentino è stato mandato dal duca di Orléans nel 1415 a sua moglie, prigioniera a Londra, durante una battaglia. Da allora, nel giorno di San Valentino sono stati inviati circa 190 milioni di biglietti.

Per combattere la vergogna con lo humor:

Per testare il senso dell’umorismo del partner, il generatore automatico di lettere d’amore e l’app Generatore automatico di canzoni d’amore (disponibile per Android) permettono di creare messaggi divertenti e melensi.

Per andare sul sicuro:

Per fare le cose al meglio, si possono usare Fotoeffetti.com o Biglietti Auguri per creare biglietti dolci ma non troppo; se invece ti vuoi spingere oltre, puoi creare una romantica bacheca a tema su Pinterest.

 

  1. La cena è un disastro, meglio chiedere la doggy bag!

Amore, passione, un ristorante al completo: sono gli ingredienti per un disastro annunciato. Secondo un sondaggio di Opentable, il 51% degli intervistati vuole passare San Valentino a cena fuori; ora, immaginiamo se tutte le coppie della nostra città andassero in un ristorante contemporaneamente. Il pensiero di passare una serata intima a casa, con tutti i comfort per continuare in bellezza, è certamente molto più allettante.  Cucinare a casa può, in effetti, essere una sfida ancora maggiore, soprattutto se si sopravvalutano le proprie capacità culinarie.

Preparare una cenetta da chef:

Per il fai da te, l’ideale è cercare ricette gustose sul vostro blog di cucina preferito. Ma se la preparazione va male, potete sempre ordinare con l’app o dal sito Foodora: in 30 minuti potrete gustarvi ottimi piatti nel comfort della vostra casa.

 

  1. Il fattore bleah – una casa sporca

Un sondaggio inglese ha dimostrato che il 30% delle coppie divorziate attribuisce la rottura a problemi riguardanti la casa; in un altro studio condotto da eHarmony le faccende domestiche sono nella lista delle 9 ragioni per cui una coppia litiga. Quando si è sposati o in una relazione, San Valentino non è il giorno migliore per creare troppa confusione in casa; se si è single, la soluzione migliore per impressionare una nuova conquista è portarla in una casa perfetta.  

 

Sistemare il caos:

Se non si ha nemmeno il tempo per immaginare di mettersi a pulire, è possibile trovare qualcuno che lo faccia al tuo posto. Helpling ti permette di prenotare un addetto online in soli 60 secondi, così la tua casa sarà in perfetto ordine quando la serata prenderà il via!

 

**Se sei single stai attento, questo è il peggiore degli epic fail di San Valentino!**

  1. Mandare messaggi a tutti gli ex nel momento del bisogno!

E’ successo di nuovo. Hai contattato il tuo ex a San Valentino dopo una crisi di pianto. Poi hai capito che la relazione comunque non funzionerebbe, e ti sei disperata tutta la notte mentre i tuoi amici celebravano il loro amore. Ma quest’anno, abbiamo i giusti consigli per evitare questo disastro garantito.

Sii forte:

Prima di tutto, non ascoltare “Hello” di Adele. Secondo un sondaggio promosso da un sito di incontri, questa canzone porta il 64% delle donne a contattare il loro ex; quindi San Valentino + “Hello” = assolutamente no.

Se pensi di ubriacarti, puoi provare Designated Dialer, l’app per iOs che ti permette di bloccare le chiamate verso alcuni numeri. Per evitare di ricordare i vostri dolci momenti insieme, puoi usare Eternal Sunshine, un plug-in per Google Chrome che serve a nascondere uno o più amici di Facebook. Semplice, efficace, e, chissà, una via rapida per un nuovo amore!

 

About Helpling

Helpling, è la piattaforma online leader per la ricerca e la prenotazione di addetti alle pulizie. Dal sito o dall’app i clienti possono prenotare un addetto alle pulizie professionale e assicurato in pochissimi click. L’innovativo servizio online permette alle persone di godersi i momenti più belli della vita: famiglia, amici e tempo libero. Helpling è stata fondata da Benedikt Franke, Philipp Huffmann e Rocket Internet nel gennaio 2014. La compagnia in un solo anno ha raccolto 56,5 milioni di Euro da investitori come Mangrove Capital Partners, Phenomen Ventures, Point Nine Capital, Lukasz Gadowski, Lakestar and Kite Ventures.

 

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Daniel McVicar raggiunge Reale Mutua Assicurazioni

La squadra di Torino Castello, Agenzia Principale di Reale Mutua Assicurazioni, da oggi si arricchisce di un player di livello internazionale. Daniel McVicar, attore americano e imprenditore, con un importante background nel settore finanziario e immobiliare, entra, infatti, a far parte del team di Insurance Advisor della Società. Uno staff vincente, forte di oltre 50 anni di esperienza, che oggi si rafforza ulteriormente grazie alla presenza di una figura rilevante e di ampio respiro per consigliare e proteggere al meglio gli oltre 15.000 soci assicurati, tra privati, professionisti e aziende.

Daniel McVicar, infatti, proprio come un moderno supereroe, correrà ad aiutare tutti coloro che avranno bisogno, proponendo soluzioni mirate e sempre all’avanguardia e gestendo esigenze di ogni tipo, dalle più semplici alle più articolate.

L’imprenditore statunitense, nato a Independence USA nel 1958, metterà a frutto l’esperienza decennale maturata come imprenditore del noto brand Commonwealth Bancorp, società californiana focalizzata su investimenti e finanziamenti.

Oggi Daniel McVicar estende ulteriormente le proprie radici in Italia, scegliendo Torino per il proprio futuro professionale e personale. Lo fa unendosi alla squadra di Giuseppe Ruscica, ed i suoi figli, imprenditori torinesi Agenti Capo Procuratori della Reale Mutua che, attraverso questo storico marchio, è anche Lloyd’s of London Open Market Correspondent.

Dichiara Giuseppe Ruscica: «Daniel McVicar con la propria esperienza, competenza e con la propria naturale predisposizione al contatto con le persone costituisce una parte fondamentale del futuro della nostra Società. Siamo estremamente compiaciuti abbia deciso di unirsi al nostro qualificato staff di professionisti».

Daniel McVicar, dai moderni uffici di Piazza Castello non nasconde la propria soddisfazione: «Reale Mutua Assicurazioni e Torino Castello sono un gruppo vitale e lungimirante. Sono felice di essermi unito a questa squadra vincente e di poter prestare il mio servizio per trovare le migliori soluzioni in risposta alle esigenze dei nostri assicurati».

Ecco svelata, quindi, l’identità REALE di Daniel McVicar a quanti lo hanno visto aggirarsi per le strade principali del capoluogo piemontese.

Con 300 risorse qualificate, oltre 50 anni di esperienza e una prestigiosa sede in Piazza Castello, nel cuore pulsante di Torino, l’agenzia Torino Castello di Giuseppe, Valentina ed Andrea Ruscica rappresenta un binomio di brand e di imprenditori che condividono visioni importanti e che da anni operano in questo settore in grande crescita. Reale Mutua Assicurazioni ha dichiarato, infatti, per il 2014, un risultato netto di esercizio pari a 98,8 milioni di euro con oltre 1.413.000 clienti (soci assicurati) dei quali oltre 15.000 gestiti direttamente da Torino Castello, tra privati, professionisti e aziende.

Torino Castello Home

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MEMORABILIA, oggetti raccolti dal recente passato (prima parte)

MEMORABILIA
oggetti raccolti dal recente passato
Torino – Stazione Metro Porta Nuova
11 gennaio 2016

Una mostra “in due tempi” presso la stazione Porta Nuova della metropolitana di Torino per raccontare gli oggetti che sono ormai andati in pensione, o quasi, attraverso immagini, descrizioni, ricordi, e per regalare, a chi li conosce oppure a chi non li ha mai visti, un tuffo nel passato.

Alzi la mano chi ha usato il mangiadischi o chi sa che cos’è un imparaticcio. Quanti bambini conoscono le palline clic clac? Quante ragazze sanno cos’è la liseuse? A queste domande, e a molte altre, risponde MEMORABILIA: una mostra ideata per raccontare quegli oggetti che sono stati soppiantati dall’avanzare della tecnologia, gli attrezzi del tempo che fu, gli elettrodomestici vecchia maniera, gli oggetti che, ancora in commercio, non fanno parte dell’uso comune, ma anche i giochi e gli indumenti che esistono e resistono ancora nei ricordi di chi ha i capelli grigi.

Una brevissima descrizione illustra la storia di ogni oggetto e, accanto alle immagini, vengono fornite alcune indicazioni di utilizzo e la funzione delle varie parti. In alcuni casi si apre la scatola dei ricordi con il racconto di situazioni e dettagli che chi ha usato l’oggetto conosce bene.
Non mancano i collegamenti tra passato e presente, per scoprire ciò che ha rimpiazzato l’oggetto descritto, e alcuni particolari curiosi e inaspettati collegati al cinema o alla musica.

La scelta degli elementi da includere nella mostra non è stata casuale, le emozioni e i ricordi hanno prevalso, affiancati dalla possibilità di alcuni oggetti che fanno parte della memoria collettiva di essere raccontati meglio di altri. E’ stata una scelta che inevitabilmente ha escluso, per motivi di spazio, molti altri oggetti che meriterebbero, a buon diritto, il loro posto all’interno della mostra.

La realizzazione di MEMORABILIA è stata possibile grazie alla presenza e al sostegno del Centro Dental V.E.D., presente a Torino dal 1992, che condivide con l’Associazione culturale YOWRAS l’impegno nella diffusione della cultura attraverso modalità non convenzionali e destinate a un pubblico il più ampio possibile. Anche il Centro Dental V.E.D. racconta, sul pannello descrittivo della mostra, il suo passaggio tra passato e presente attraverso le immagini di un trapano a pedale degli inizi del 1900 e di una particolare e colorata poltrona da dentista dedicata ai bambini.

La mostra è composta da 81 oggetti raccolti in 27 pannelli. Dall’11 gennaio 2016 l’area espositiva della stazione Metro Porta Nuova ne ospiterà una parte. Il completamento della mostra, con l’aggiunta dei restanti pannelli, avverrà a inizio marzo. Si ringrazia la GTT per la disponibilità e l’ATTS – Associazione Torinese Tram Storici per la collaborazione nella realizzazione di un pannello dedicato alle vetture che hanno percorso, e in alcuni casi percorrono ancora oggi, le vie di Torino.

A chi è dedicata MEMORABILIA? Per prima cosa a chi questi oggetti li ha inventati, costruiti, desiderati, acquistati, utilizzati in un’epoca, temporalmente vicina ma tecnologicamente lontanissima, in cui la forza e, a volte, la fatica dell’uomo diventavano un tutt’uno con la materia.
MEMORABILIA è dedicata anche ai giovani e ai giovanissimi che non hanno mai visto gli oggetti descritti o ne hanno solo un vago ricordo.
Lo scopo principale della mostra è creare occasioni di racconto fra i bambini di ieri e quelli di oggi, affinché da un dettaglio o da una notizia inusuale possano nascere le scintille di curiosità che i componenti dell’Associazione culturale YOWRAS provano da tempo a far scaturire nel corso degli eventi che realizzano.

www.centrodentalved.it
www.yowras.it
www.gtt.to.it

#memorabilia

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Scanderebech (PD): “Approvata mozione per aumentare le stazioni per auto elettriche”

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una mozione firmata da Federica Scanderebech (PD), che impegna Sindaco e Giunta a predisporre, con la massima sollecitudine, un piano per incrementare le stazioni di ricarica delle auto elettriche in città.

“Tutte le azioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini torinesi vanno sicuramente incentivate – ha affermato la consigliera Federica Scanderebech (PD) – è il caso di questo provvedimento, un atto importante approvato oggi all’unanimità dal Consiglio che si inserisce nelle politiche ambientali della Città per diminuire l’inquinamento atmosferico”.

La mozione sottolinea che, per garantire la diffusione delle auto elettriche, dovrà essere predisposta un’adeguata rete distributiva di stazioni di ricarica.

La Consigliera Comunale PD
Federica Scanderebech
www.scanderebech.it

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AL CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO L’ARTE DEL NUDO E DELLA SIMBOLOGIA NEI DECORI SEPOLCRALI DEL MONUMENTALE

L’inconsueta collettiva d’arte e fotografia sarà inaugurata a Torino, venerdì 30 ottobre. Sede d’eccezione, Palazzo Granari della Rocca e lo Sala Biblioteca dello storico Circolo degli Artisti, in Via Giambattista Bogino, 9, secondo piano, scala destra. Citofono: 4445 + campanello.
La mostra patrocinata dal CAUS – Centro Arti Umoristiche e Satiriche, dalla Città di Torino e dal Circolo degli Artisti di Torino, si protrarrà dal 30 ottobre al 14 novembre 2015, dal lunedì al sabato, ore 15,30-19.00; chiusura domenica, ingresso gratuito.

Torino, 26 ottobre 2015 *** “L’arte del nudo e della simbologia nei decori sepolcrali del Monumentale di Torino”, nasce da un’esperienza diretta di interpretazione artistica, legata a più visite al Cimitero Monumentale di Torino, nell’estate 2015.
La rassegna espositiva propone al visitatore una selezione d’immagini, suddivise in due sezioni, la prima è riservata al disegno, la seconda alla fotografia.

Nella “Sezione Disegno”, la maggioranza degli artisti presenta opere realizzate en plein air, ovvero in estemporanea; altri interpreti hanno preferito rielaborare in studio le opere precedentemente abbozzate. Diverse le tecniche utilizzate, su carta e cartoncino: gessetti, pastelli, matite, china, tempera, acquerello e carboncino.

Nella “Sezione Fotografia” gli autori hanno ritratto sculture e momenti trascorsi quest’estate, interpretando i soggetti secondo la propria prospettiva e sensibilità artistica.
Spirito Monumentale è anche il titolo del nuovo tour ideato dal CAUS, all’interno del principale camposanto subalpino, che si propone di condurre il visitatore alla scoperta dell’ironia nelle opere funerarie, visitando le edicole di personaggi che hanno lavorato rendendo grande l’umorismo, la satira e la comicità in vari settori dell’arte e della cultura.

Il “Nudo nell’arte funeraria del Monumentale di Torino”, su proposta del CAUS, è una visita aperta non solo ad artisti professionisti ma anche a quanti desiderino vedere ed apprezzare opere di nudi, realizzate da sommi artisti dell’800 e ‘900.

Espongono: Enrico Arata, Luciano Cappellari, Roberto Galdi, Gigi Galli, Titti Garelli, Fiore Giada, Italo Gilardi, Sara Gioda, Paola Egardi, Marco Ferrero, Loredana Fulgori, Attilio Lauricella, Sandro Lo balzo, Davide Ma bellini, Fabrizio Marchini, Plinio Martelli, Adriana Costa Mavaracchio, Delio Meinardi, Elisabetta Viarengo Miniotti, Giovanni Moscatelli, Franco Negro, Raffaele Palma, Annamaria Palombo, Rosa Quaglieri, Giuliana Baca Ruiz, Walter Tesio, Tullia Udovicich.

Da un’idea di Raffaele Palma
Contatti: [email protected]
Sito: www.caus.it

La mostra è patrocinata dal CAUS – Centro Arti Umoristiche e Satiriche, dalla Città di Torino e dal Circolo degli Artisti di Torino.

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Difesa personale femminile: il corso per sole donne

Visita la sezione dedicata “Difesa Personale Torino” su SporTorino.com

Piccole donne dalla grande forza. Erica Ghi e Giada Allera sono rispettivamente un’impiegata amministrativa  di 22 anni e una studentessa all’ultimo anno di giurisprudenza di 23. Appassionate di arti marziali, hanno iniziato a praticare il Taj Jutsu sette anni fa e, dopo un lungo percorso di crescita personale, hanno conseguito la qualifica di istruttrici nella scuolaHiden Ryu della Polisportiva Jolly Vinovo.

“Nel corso degli anni, – ha spiegato Giada – abbiamo riscontrato la volontà di molte donne di voler praticare un’arte marziale, senza però avere il tempo sufficiente per un impegno costante. Quindi abbiamo semplificato il programma tecnico, focalizzato l’attenzione sulla sicurezza soprattutto a valle degli effetti positivi ottenuti durante la pratica del Taj Jutsu. Siamo pronte per trasmettere le nostre conoscenze ad altre donne con passione.”

Così è nato il corso di difesa personale rivolto esclusivamente alle donne di Torino e dintorni. La difesa personale può essere praticata da chiunque e non ha nulla a che vedere con l’addestramento a “mosse sleali” come calci nei genitali, dita negli occhi e morsi.

Sentirsi sicure per stare meglio. “Praticare un corso di difesa femminile è, innanzitutto, un modo per tenersi in forma, – ha continuato Giada – fare movimento e scaricare lo stress giornaliero. Durante le lezioni si svolgono esercizi aerobici, di tonificazione, rafforzamento muscolare. Le tecniche apprese sono semplici ed efficaci fini a percepire una maggiore sicurezza in sé stesse, infine vengono affrontati esercizi specifici per aumentare l’autostima, l’autocontrollo, la capacità di stare in gruppo e superare i propri limiti e le proprie paure.”

“I primi risultati arrivano dopo pochi mesi di pratica. La nostra aspirazione è quella di riuscire a creare un ambiente sereno, di fiducia e d’amicizia, adatto a sviluppare un forte spirito di gruppo tra le praticanti.”

Prevenzione e rispetto. Per acquisire sempre più fiducia nelle proprie capacità fisiche e nella propria forza mentale. Per raggiungere una maggiore consapevolezza del proprio valore in ogni contesto della vita quotidiana e di relazione, dal lavoro alle mura di casa. Per promuovere la cultura del rispetto e per prevenire qualunque forma di violenza, fisica o morale, sulla donna.

 

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Torino loves this game. Nasce SporTorino.com, il servizio per trovare dove giocare a basket con un click.

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Visita la sezione dedicata “Basket Torino” su SporTorino.com

 

La città della Mole è sempre più a spicchi. Dopo l’atteso ritorno di Torino in Serie A, sia per il settore femminile che per il maschile e con le grandi emozioni regalateci dalla Super Coppa 2015, il basket ha conquistato proprio tutti.

 

Ma come e dove trovare la palestra e la società che facciano per noi, i nostri amici o i nostri figli? Oltre al dilemma di quale società scegliere, esistono una miriade di altre questioni che entrano in gioco: orario degli allenamenti, dove si trova la palestra, fascia d’età, costi, tipologia e intensità dell’allenamento…

 

La prima vera sfida è prendere carta e penna, o, se si è particolarmente tecnologici, creare un excel, per avere tutto in un unico documento ed arrivare, dopo centinaia di telefonate, alla soluzione più idonea alle proprie esigenze.

 

A Torino è finalmente disponibile uno strumento che consente di trovare, in un colpo solo, indirizzi, numeri di telefono, di geolocalizzare e contattare direttamente tutti gli impianti e le associazioni sportive vicino a casa, all’ufficio, a scuola o all’università.

Basterà andare sul sito SporTorino.com, cliccare nella sezione in alto a destra  “Dove fare sport” per trovare tutte le informazioni utili e contattare direttamente le strutture.

 

Dai “grandi classici” agli sport di nicchia, per dare spazio e voce agli appassionati di tutti gli Sport, in un’unica piattaforma.

 

SporTorino.com, infatti, è anche un portale online dove trovare tutte le informazioni sulle attività del territorio, i risultati sportivi Made in Turin, il calendario con tutti gli eventi ed appuntamenti sportivi, oltre a tutte le notizie, articoli di approfondimento, video e photogallery, esclusivamente dedicati allo sport di Torino e dintorni.

 

La sezione “Dove fare sport” è un’opportunità per trovare facilmente tutte le informazioni, per restare o rimettersi in forma, un servizio al cittadino studiato ad hoc per offrire su un’unica piattaforma web tutte le possibili declinazioni del binomio “Sport e Torino”.

 

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