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Giovanni Gelmetti, l’imprenditore innovativo creatore di Giax Tower, in udienza privata da Papa Francesco

Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare milanese, è stato ricevuto da Papa Francesco, in Vaticano, Venerdì 24 Gennaio 2014, in udienza privata. Un’occasione più unica che rara per l’ideatore del grattacielo residenziale Giax Tower che ha creato e creerà numerosissimi posti di lavoro, in un periodo così difficile per l’Italia. Con grande emozione, Gelmetti ha rilasciato questa breve intervista.

D: Dott. Gelmetti, com’è stato conoscere di persona e parlare con nientemeno che Papa Francesco?

R: E’ stata un’emozione indescrivibile a parole, un sogno che inaspettatamente è diventato realtà, un’esperienza che mi ha segnato la vita. Ammiro immensamente il Papa… E’ uno di quei momenti preziosi ed unici, che si ricorderanno per il resto della vita e farò tesoro dell’immensa opportunità che ho avuto. Farò tesoro di quest’indimenticabile esperienza, dal valore inestimabile.

D: È vero che ha mostrato al Santo Padre le foto del suo progetto Giax Tower?

R: Sì e con mio stupore, ha benedetto il progetto. Questo incontro mi ha dato una notevole spinta e forza in più, per guardare avanti, guardare il futuro, continuare a realizzare i miei progetti e seguire ed ascoltare i miei sogni, che a quanto pare possono diventare realtà.

D: Ha portato un omaggio a Papa Bergoglio?

R: Ho omaggiato Sua Santità con dei cataloghi d’arte, in quanto credo che l’arte e la cultura siano un patrimonio preziosissimo. Terminata l’udienza, mi sono reso conto che anche Sua Santità mi aveva lasciato un dono inestimabile, che porterò per sempre con me: un’infinita energia nuova e positiva, carica di speranza e di fede.

D: Non deve esser stato facile essere ricevuti in udienza privata..

R: Papa Bergoglio è un Papa di un’umiltà eccezionale e ho potuto provarlo sulla mia pelle. Ha ricevuto me, come tanti altri credenti e fedeli, con la semplicità che lo caratterizza. Nella stessa mattinata sono stati convocati in udienza anche i vertici di Mediaset, con Fedele Confalonieri, Pier Silvio Berlusconi, Maria De Filippi e Giuliano Andrean, nonché il Presidente della Repubblica francese François Hollande.

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Il RINA acquisisce il controllo del Centro Sviluppo Materiali

Roma – Il RINA, azienda di certificazione e servizi che opera a livello internazionale in numerosi settori industriali – navale, ambientale, energia, infrastrutture e trasporti – ha acquisito la maggioranza assoluta del Centro Sviluppo Materiali, centro di eccellenza della ricerca sui materiali e sulle tecnologie applicative. L’operazione, illustrata nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione, prevede un’iniezione di capitali di 4 milioni di euro a fronte di una quota azionaria del 50,5%. Il RINA, assistito nell’operazione dallo studio Gattai ed associati diventa, quindi, l’azionista di controllo del Centro Sviluppo Materiali e lo consolida nel proprio Gruppo, proiettando il fatturato atteso a oltre 330 milioni di euro.

L’aumento di capitale si inquadra in un’operazione di partnership fra le due aziende, supportata dagli azionisti del Centro Sviluppo Materiali (Tenaris Dalmine, Acciai Speciali Terni, Finmeccanica, Fincantieri, Tenova, Vesuvius, Arvedi, SAIPEM, Polo Tecnologico Industriale Romano, ACEA ed AMA). Infatti, l’obiettivo del CSM è potenziare ed espandere la propria attività di ricerca applicata mantenendo inalterati la missione aziendale, l’enorme bagaglio tecnico-scientifico (oltre 800 brevetti nel corso della sua storia) ed il patrimonio culturale dei propri ricercatori. Tutti i precedenti azionisti del CSM manterranno la partecipazione nel nuovo assetto azionario.

Ai vertici del Centro Sviluppo Materiali sono stati riconfermati Roberto Zocchi e Mauro Pontremoli, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato. Alla Vice Presidenza arriva Cesare Murgia già General Manager Europa Centrale e Orientale del RINA.

Energia e offshore, nuove sinergie per il RINA

«Le preziose attività che ricercatori e ingegneri del CSM svolgeranno in sinergia con il RINA», ha dichiarato Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, a margine della riunione del CDA, «ci consentiranno di ampliare i nostri servizi e di crescere più velocemente nei Paesi in rapido sviluppo, in particolare nei settori energia e offshore, contesti che presentano ottime opportunità».

Nuovi mercati per il CSM

«Il nostro inserimento nel RINA», ha dichiarato a sua volta Mauro Pontremoli, Amministratore Delegato del Centro Sviluppo Materiali, «ci fornisce risorse finanziarie e capacità di penetrazione nei mercati internazionali, che sono indispensabili per promuovere la nostra attività a livello globale. I ricavi del CSM già provengono per il 45% dall’estero e per oltre il 20% da Paesi extra europei».

«Nei mercati in rapida crescita», ha spiegato, «vi è un’enorme domanda di tecnologie avanzate sui materiali. In particolare, in Turchia, Cina e India dove la domanda riguarda principalmente i settori della produzione e impiego dell’acciaio e delle leghe metalliche».

Il RINA

Il RINA è un gruppo multinazionale che fornisce servizi di verifica, certificazione, valutazione di conformità, classificazione navale, valorizzazione ambientale, test di prodotto, supervisione e qualifica dei fornitori, formazione e consulenza ingegneristica attraverso una vasta gamma di industrie e servizi. Il RINA opera attraverso una rete di società dedicate ai diversi settori: Shipping, Energia, Infrastrutture e Costruzioni, Logistica e Trasporti, Ambiente e Qualità, Agroalimentare e Sanità, Finanza e Pubbliche Istituzioni, Business Governance. Con circa 280 milioni di euro di attività nel 2012, oltre 2.200 risorse, 150 uffici in 53 Paesi nel mondo, il Gruppo è oggi in grado di rispondere alle esigenze dei propri clienti ed è allo stesso tempo riconosciuto quale interlocutore autorevole presso le principali Organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.

Il Centro Sviluppo Materiali, cinquant’anni di eccellenza

Il CSM, che ha da poco festeggiato i 50 anni di attività, impiega circa 300 ricercatori e tecnici di cui il 68% sono laureati, per un fatturato di 31 milioni di euro. Fondato nel 1963 come Centro Sperimentale Metallurgico dalle principali imprese siderurgiche dell’epoca, nel 1987 cambia denominazione in Centro Sviluppo Materiali. Gli interventi e le competenze, tipiche di un centro corporate della grande industria pubblica, vengono sviluppati e dilatati verso nuovi campi di materiali, prodotti e tecnologie. Privatizzato dal 1996, il CSM espande la propria attività dal tradizionale settore metallurgico e dell’acciaio ai settori oil & gas, aerospazio, meccanica e trasporti, energia e ambiente e diviene un interlocutore a livello internazionale.

Attualmente il CSM è un centro di ricerca applicata che elabora soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel campo dei materiali, in particolare acciaio e leghe speciali. L’approccio multidisciplinare gli consente di coprire l’intero arco del processo di innovazione, dalla metallurgia alla chimica fisica di processo, fino all’applicazione nella filiera produttiva.

Il Centro Sviluppo Materiali ha sede a Castel Romano (Roma) con unità di ricerca diffuse sul territorio nazionale (Pula, Terni, Dalmine, Napoli e Lamezia Terme). E’ inserito nei principali distretti e consorzi di ricerca nazionali e gestisce programmi di ricerca ed innovazione della Comunità Europea, con un ruolo importante anche nel futuro programma europeo Horizon 2020.

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Agenzia Promoter: Roma, gli spettacolari paesaggi italiani commentati dal manager produttore Salvo Nugnes

Un multiforme caleidoscopio di paesaggi, linguaggi e prospettive, nella suggestiva rievocazione fatta attraverso 134 immagini fotografiche allestite nello storico contesto istituzionale del museo di Roma, in Trastevere, per descrivere e raccontare il paesaggio italiano dal 1950 al 2010, visto in base a differenti scuole di pensiero. In esposizione ci sono i neorealisti, i pittorialisti, coloro, che utilizzano il digitale e la metafisica oppure si concentrano sull’ambito della pubblicità, come Oliviero Toscani.

 

Dalle considerazioni espresse dal manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi in campo artistico culturale, emergono acuti spunti di commento. Nugnes evidenzia come “La mostra è un avvincente viaggio virtuale tra il passato e il futuro, tra la ruralità del territorio e il paesaggio moderno e industrializzato nella sua visione astratta e surreale. E’ un insieme variegato di fotografie d’autore realizzate con stili peculiari, che stimolano interessanti riflessioni in merito alle trasformazioni e mutazioni evolutive del nostro incantevole paesaggio e trasmettono un’importante incipit alla tutela e conservazione del prezioso patrimonio ambientale, che appartiene a tutti noi. E’ certamente un’occasione di visita assai istruttiva anche per studenti e scolaresche“.

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HOTEL D’INGHILTERRA, RESIDENZA DI RIPETTA E HOTEL VILLA MICHELANGELO CELEBRANO L’AMORE

Menu inediti e romantici soggiorni per festeggiare San Valentino a Roma e a Vicenza

Roma, 27 gennaio 2014San Valentino diviene irrinunciabile occasione per soggiornare in tre dei raffinati alberghi firmati Royal Demeure: Hotel d’Inghilterra e Residenza di Ripetta a Roma e Hotel Villa Michelangelo a Vicenza offrono la possibilità di celebrare la festa degli innamorati immersi nel cuore della capitale o nella verde pianura veneta, concedendosi una cena esclusiva o un elegante soggiorno.

La magica atmosfera della città eterna è una cornice perfetta per trascorrere questa speciale ricorrenza. L’Hotel d’Inghilterra, venerdì 14 febbraio, propone un originale menu al Cafè Romano per stuzzicare i sensi ed il palato nella serata più appassionata dell’anno.

Il menù, nella romantica interpretazione del giovane chef Antonio Vitale, offre un fondo di carciofo alla romana con uovo croccante, crema di ceci con baccalà mantecato e cialda di mais. Seguono quindi due primi: riso venere con gamberi al profumo di maggiorana e raviolone ripieno di broccoletti e maggiorana su fondente di cacio cavallo; crema di olive taggiasche e patate allo zafferano accompagnano il trancio di ombrina,  proposto per il secondo. Il sorbetto al ribes prepara il palato ad un dessert afrodisiaco: tartufo al cioccolato con cuore di lamponi e salsa di fragola.

San Valentino diviene l’occasione per trascorrere una speciale serata a due nella piacevole cornice di via Borgognona, deliziati dalle portate inedite, ideate per celebrare l’amore, coniugando gusto e passione. Per coloro che desiderano approfittare di questa ricorrenza per visitare le meraviglie della città eterna,  l’Hotel d’Inghilterra propone anche un soggiorno per un minimo di due notti in una delle sue eleganti camere con cena a lume di candela. Una bottiglia di Spumante Italiano e un delizioso omaggio dello chef daranno il benvenuto agli ospiti che beneficeranno, in base alla disponibilità, di un upgrade in camera di categoria superiore.

Anche alla Residenza di Ripetta, antica dimora seicentesca a due passi da Piazza del Popolo, le coppie di innamorati potranno trascorrere momenti indimenticabili, nell’affascinante atmosfera della capitale.

L’albergo riserva ai suoi ospiti un soggiorno di due notti in camera doppia, con eventuale upgrade in camera di categoria superiore, cena per due e una ricca colazione a buffet al risveglio.

La proposta include un giro in carrozza alla scoperta delle meraviglie del centro storico con vin brûlé fragole e cannella e caldarroste caramellate. Per chi si trovi già in città, sarà possibile concedersi anche solo una ricercata esperienza di gusto al Café di Ripetta American Bar & Restaurant, l’esclusivo ristorante dell’albergo, per una serata intima nel cuore della capitale.

Flûte e croccanti vegetali in tempura daranno il benvenuto alle coppie di innamorati che decideranno di cenare a lume di candela nell’elegante ristorante romano; a seguire una sfiziosa insalata di gamberoni calamari e chorito croccante annunciano l’arrivo di un primo gustoso: tortelli di astice con crema di piselli e tartufo nero di Norcia. Il secondo prevede filetto di branzino arrosto servito su crema di carciofi aromatizzata allo zenzero e menta; le mini dolcezze di Cupido chiudono la cena.

Per quanti vorranno trascorrere un San Valentino da sogno in Veneto, l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza, alle pendici dei Colli Berici, è la meta perfetta.

Nella sofisticata cornice del Ristorante La Loggia, dove opera il giovane e talentuoso chef Nicola Negretto, gli ospiti potranno degustare ricette particolari, esempi di una proposta enogastronomica di grande qualità, basata sui migliori prodotti locali.

L’accuratissima selezione delle materie prime del territorio, il controllo diretto delle produzioni, i piatti inediti assicurano, per questa serata dedicata all’amore, una cucina prestigiosa ma essenziale che mantiene un delicato equilibrio tra tradizione, storia ed evoluzione. Il menu pensato per la cena di San Valentino rispetta la filosofia del Ristorante che celebra la stagionalità delle portate: bollicine di benvenuto e piccole gelosie di pasta filo ripiene con spinacino novello con asiago fresco D.O.P. e spuma di Topinambur per iniziare, continuando con i “cuori di San Valentino”, ravioli ripieni di porro e patate con vellutata di zafferano e petali di lardo croccante; verrà inoltre servito controfiletto di manzo in tagliata su broccolo fiolaro saltato accompagnato da quenelle di patate schiacciate al timo e da radicchio di Treviso I.G.T. gratinato. Conclude le portate una “Dolcezza di Rosa” con gelatina al recioto di gambellara.

La villa palladiana crea poi l’atmosfera ideale per un soggiorno d’amore: coinvolti in un clima fiabesco grazie agli ambienti principeschi che nel Settecento hanno ospitato dame e cavalieri, le coppie di innamorati potranno trascorrere qualche giorno all’insegna di coccole e sapori veneti. La proposta dell’Hotel Villa Michelangelo prevede un soggiorno di una notte con prima colazione a buffet, cena a lume di candela presso il Ristorante La  Loggia,  drink di benvenuto e delizioso omaggio all’arrivo in camera da gustare con l’altra metà.

Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, L’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Cafè Romano, ristorante dove gustare piatti tradizionali della cucina mediterranea.

Risalente al 1675, Residenza di Ripetta è un ex convento barocco nel centro storico di Roma, a pochi passi da Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e il Colosseo, senza dimenticare Fontana di Trevi, San Pietro e Città del Vaticano. Con le sue 69 camere caratterizzate da una straordinaria metratura, che consente loro di essere considerate vere e proprie suite, Residenza di Ripetta  offre un servizio attento e discreto, una splendida vista sui tetti di Roma e sul Giardino di Ripetta, la rigogliosa corte interna che, durante la bella stagione, regala momenti di assoluto relax tra i comodi divanetti e gli ampi gazebo.  

L’Hotel Villa Michelangelo, nato nel Settecento come villa nobiliare di vacanza, gode di uno scenario naturale unico. Immerso nella pace e nel silenzio del paesaggio collinare di Arcugnano, a pochi minuti dal centro di Vicenza, offre un’esperienza di relax esclusiva. Le 52 camere e suite finemente arredate regalano un’atmosfera calda e accogliente. Circondato da un parco privato, che comprende campo da golf e piscina, l’albergo è il luogo ideale per una fuga dalla città.

L’Hotel d’Inghilterra di Roma, Residenza di Ripetta a Roma e l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza fanno parte del gruppo italiano Royal Demeure, che comprende inoltre l’Hotel Beverly Hills Rome, l’Helvetia & Bristol di Firenze e il Grand Hotel Continental di Siena.


Per informazioni e prenotazioni:

Hotel d’Inghilterra:                      cena € 69 a persona (bevande escluse)         
                                                cena e soggiorno per due (minimo due notti)  a partire da € 1014

Residenza di Ripetta:                   cena € 65,00 per coppia (acqua e caffè inclusi)

                                                                cena e soggiorno per due (minimo due notti)  a partire da € 624

Hotel Villa Michelangelo:             cena 45 a persona

                                               cena e soggiorno per due (minimo una notte)  a partire da € 215

 

HOTEL D’INGHILTERRA – Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Roma       
Tel. (+39) 06.699811 – Fax (+39) 06.6795421         
E-mail:
[email protected]  


RESIDENZA DI RIPETTA –
Via di Ripetta, 231 – 00186 Roma
Tel. +39 06 3231144 – Fax +39 06 3203959
E-mail: [email protected]

 

HOTEL VILLA MICHELANGELO  – Via Sacco, 35 – 36057 Arcugnano – Vicenza
Tel. +39 0444 550300 – Fax +39 0444 550490
[email protected]

 

Ufficio stampa: IMAGINE Communication – Via G. Barzellotti  9/ 9b – 00136 Roma


Tel. (+39) 06.39750290 – Fax. (+39) 06 .45599430 –
www.imaginecommunication.eu


Lucilla De Luca
[email protected]

Silvia Alesi [email protected]

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Cena aziendale a Roma con la Locanda dei Matteini

Se cerchi un ristorante per organizzare la tua cena aziendale a Roma,  “La Locanda dei Matteini” è il locale che fa per te. Il team è composto da professionisti della ristorazione che si sono uniti con lo scopo di creare un ristorante adatto ad ogni tipo di necessità.

 

Il ristorante è all’angolo con Via Della Pisana, si raggiunge molto facilmente dal grande raccordo anulare. La location della Locanda dei Matteini è perfetta: facilmente raggiungibile, fuori dal traffico di Roma e in una posizione tranquilla, in cui la tua cena aziendale o meeting lavorativo si può svolgere senza problemi. Il ristorante ha un ampio parcheggio, adatto per ospitare macchine e pullman.

 

Per pranzi o cene aziendali il ristorante è completamente organizzato sia per quanto riguarda il menù, che può essere accordato in precedenza come buffet o alla carta, sia per la collocazione degli invitati, potendo scegliere diverse disposizioni di tavoli o se necessario una sala privata.

 

Per meeting aziendali “La Locanda dei Matteini” è organizzata con un impianto audio e video che si può adattare in base alle necessità, su richiesta è possibile avere microfoni, televisione 40 pollici per presentazioni e un video proiettore che può essere connesso al computer.

 

Siamo in grado di ospitare fino a 140 persone e possiamo offrire oltre al servizio ristorante, anche quello della pizzeria che lavora con uno dei forni, in mattoni refrattari, più innovativi sul mercato.

 

Per domande o prenotazioni questi sono i contatti ufficiali.

 

Locanda Dei Matteini

Via Dei Matteini 35

00163, Roma

Tel. 06/66065068

www.locandamatteini.com

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Suoni per l’Africa – Concerto di Natale

Semi di Pace International accende il Natale di solidarietà. Nella prestigiosa chiesa di San Gregorio VII a Roma (via Cottolengo n. 4), sabato 14 dicembre, alle ore 18.00, l’associazione organizza lo straordinario evento benefico Suoni per l’Africa – Concerto di Natale (ingresso libero), che aprirà la raccolta fondi da destinare alla costruzione di una scuola secondaria per 600 studenti (dedicata a Papa Francesco), a Mikondo, quartiere di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo. A esibirsi sarà l’ensemble orchestrale e vocale “Il Contrappunto” di Viterbo, diretto dal maestro Fabrizio Bastianini. Presentatrice d’eccezione la brava e nota conduttrice e attrice Enrica Bonaccorti. In programma alcune delle più belle musiche di Natale, tra cui Adeste Fideles, Carols of the Bells, A Gaelic blessing, Have Yourself a Merry Little Christmas, Hark! The Herald Angel Sing, White Christmas, Joy to the world, In stiller nacht, Cantique de Noël. In un’atmosfera suggestiva, le note della musica e della solidarietà si fonderanno per gettare le fondamenta di un sogno “chiamato” scuola, in uno dei Paesi più poveri dell’Africa. Suoni per l’Africa – Concerto di Natale ha il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e del Fiuggi Family Festival.

 

 

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Grannies Club live @ Dimmidisì

Be Crazy again!
I Grannies Club al Dimmidisì a Roma, in Via dei Volsci 126, per una serata all’insegna del rock’n’roll con un pizzico di follia. Vi trascineranno in pista con i successi dal loro ultimo album “Join Up” uscito il 30 ottobre su etichetta One More Lab, edizioni Don’t Worry Records e Rai Trade. Il loro singolo “Papapa (My Darling)” è infatti sigla del programma “When Patrick met Kylie, a love of food story” in onda in America, Asia ed Europa. Inoltre da Settembre 2013 diventa la colonna sonora dello spot Rai per la Lotteria Italia 2013-14 in onda sui tre canali fino al 6 gennaio. E’ sigla dello spot per Roma Fiction Fest e in rotazione su RaiPremium.

Entrate nel club!

Crazy*O ► BEAT REGENERATION. SAT 23/11 @ Via dei Volsci 126 (San Lorenzo) – GRANNIES CLUB – THE SOSQUATCH – SPECIAL DJ SET

https://www.facebook.com/olive.undesound?hc_location=stream
https://www.facebook.com/events/163590533851600/?ref=ts&fref=ts

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Un viaggio nella splendida Tivoli tanto amata da Catullo, Sallustio e Orazio presso Victoria Hotel Terme

Situato nell’incantevole città di Tivoli, già amata dagli antichi e illustri personaggi famosi come Catullo, Mecenate, Sallustio e Orazio, per la mitezza del clima e la bellezza dei luoghi limitrofi. Il Victoria Terme Hotel saprà accontentare il più intimo desiderio di benessere, grazie alle magnifiche attrezzature di cui dispone, fra le quali una piscina termale coperta ed un centro benessere, con servizi in loco di trattamenti per la bellezza del proprio corpo.

L’area wellness “La Via del Benessere” è composta da: sauna, bagno turco, idromassaggio lombare cervicale, ascensionale, Vasche kneipp, percorso vascolare, doccia aromatizzata, piscina termale riscaldata, Zona relax, servizio tisaneria. Una parte altrettanto importante per il cliente è il piacere gustativo, il quale troverà il giusto appagamento presso il ristorante suggestivo, dove il palato sarà premiato con assolute delizie, servite durante la colazione, il pranzo e la cena. Dopo quest’ultima sarà possibile riposare in una delle camere, complete dei maggiori comfort, nessun dettaglio è lasciato al caso, dal materasso memory foarm alla possibilità di una vasca Jacuzzi, che permetterà al cliente di farsi coccolare un altro po’ grazie ai frequenti getti di acqua solforosa proveniente dalle Acque Albule.

Leggi su www.TrovaBenessere.it

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Una giornata al Lanificio Factory: Gluten Free Day Roma

Una giornata intera dedicata al glutenfree, con Andy Luotto in show-cooking serale: si tratta del Gluten Free Day, che si svolgerà a Roma presso l’ex Lanificio di via di Pietralata, in uno spazio ex industriale che oggi ospita iniziative fra le più innovative.

Un evento patrocinato da Roma Capitale, ricco di appuntamenti e iniziative, tra cui: congressi, aree espositive, animazioni, presentazione libri, test degustativi, laboratori e consulenze…

Una giornata aperta a tutti, ad ingresso libero e gratuito, dedicata anche a chi celiaco – fino a prova contraria – non è. Infatti, anche se non è una moda alimentare nè una dieta dimagrante – e non deve essere presa per tale – la celiachia è diffusa come una moda. Una patologia che impedisce di mangiare tutto ciò che contiene glutine, e quindi prima di tutto pane e pasta, ma non solo: il glutine, proteina collante contenuta nel grano, si trova negli alimenti più impensati, anche nella birra tradizionale, o nelle ostie per la Comunione. Ed ecco che per i celiaci una alimentazione “speciale” diventa un obbligo, che evita malattie secondarie anche molto gravi perchè il glutine distrugge i loro villi intestinali. Trent’anni fa mangiare senza glutine era un’impresa: pochissimi alimenti disponibili, nessuna formazione del personale nei ristoranti, e così il celiaco si trovava ad essere un “paria” dell’alimentazione, molto limitato anche nella vita sociale.

Poi è nata l’AIC, Associazione Italiana Celiachia, federazione con sedi locali in tutta l’Italia, che porta avanti da allora una azione di lobbying a livello nazionale ed internazionale, nonchè di informazione e sensibilizzazione rivolta alle Istituzioni, i medici, i ristoratori di vario tipo e i diagnosticati – circa 100.000 – e su  tutta la popolazione, all’interno della quale almeno altri 500.000 sono celiaci senza saperlo. Allo stesso tempo, grazie ai controlli e alla formazione che fa l’AIC – e forse anche perchè pane, pasta e pizza sono alimenti base della cucina italiana – le aziende ed i locali di ristorazione si sono attivati sempre più per rincorrere le diagnosi in crescita.

Ma la strada è ancora lunga e AIC Lazio lo sa bene: 12.000 celiaci nella Regione sono diagnosticati – 8.000 solo a Roma – e le proporzioni di chi non lo sa sono quelle appena citate. Per questo, assieme alla Federazione nazionale AIC, patrocina l’evento dell’8 dicembre ideato e prodotto da Lanificio Factory in collaborazione con SuLLeali Comunicazione Responsabile e Lanificio Cucina.

Il programma è fitto e gustoso: in mattinata, i toni saranno più seri, con il Convegno “GLUTEN FREE WAY: la celiachia oggi e le nuove sfide di AIC”. Il pomeriggio si terranno un grande laboratorio di cucina, lo spettacolo teatrale e un dolce cestino di Natale per i bambini, la premiazione dei vignettisti che hanno partecipato al contest “Vignette per un sorriso… senza grane” e molti altri eventi. Durante tutta la giornata, oltre agli spazi delle aziende del settore, saranno aperti gli sportelli dell’Associazione che distribuiranno materiali informativi, mentre uno psicologo e una dietista saranno a disposizione – su prenotazione – dei partecipanti per un consulto su come affrontare la celiachia. Ad accogliere i bambini, ci sarà anche un Babbo Natale tutto senza glutine che riceverà le loro letterine e le appenderà su un grande albero di Natale.

La sera, poi, il gran finale: Andy Luotto, noto Chef e showman fra i più brillanti, e da sempre amico di AIC, si esibirà nella preparazione di una “cena – spettacolo” di cui circa 100 fortunati potranno assaggiare i risultati, prenotando la cena a [email protected].

 

Conoscere è il primo passo, assaggiare il secondo. Ci vediamo l’8 dicembre.

www.aiclazio.itwww.lanificiofactory.ithttps://www.facebook.com/glutenfreeday

 

L’ingresso alla manifestazione è libero e gratuito. I laboratori di cucina – gratuiti per i Soci AIC e al costo di € 10 per i non Soci (da pagare in loco) – richiedono prenotazione. L’incontro con dietista e psicologa, e la partecipazione dei bambini allo spettacolo teatrale sono gratuiti, ma richiedono prenotazione. Per prendere parte alla cena in tavola di Andy Luotto è necessaria la prenotazione e la cena ha un costo di € 40 (€ 20 per i bambini fino a 10 anni).

Prenotazione cena: [email protected] – 06 41795350

Prenotazione laboratorio di cucina: [email protected] – 06 36010301

Prenotazione appuntamento con dietista e psicologa: [email protected] – 06 36010301

Prenotazione spettacolo teatrale e animazione per bambini: 349 4705951

PRonline: SuLLeali Comunicazione Responsabile – [email protected] – 346 8513723

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A Romaest si balla con i Teletubbies

Sabato 9 novembre è di scena al centro commerciale il tour ufficiale dei pupazzi originali della famosa serie televisiva. I personaggi saranno protagonisti di uno show animato e divertente.

A Romaest arrivano i Teletubbies. Sabato 9 novembre Tinky Winky, Dipsy, Laa Laa e Po saranno i protagonisti di uno spettacolo ricco di canzoni e balli. Durante i due momenti di animazione (previsti alle ore 16.30 e alle ore 18) i celebri pupazzi della serie televisiva interagiranno con i più piccoli, coinvolgendoli in un pomeriggio di intrattenimento e di divertimento.

Teletubbies è il primo programma prescolare rivolto ai più piccini, trasmesso in 122 paesi e tradotto in oltre 45 lingue. L’evento che si svolgerà presso il centro commerciale Romaest fa parte del tour italiano ufficiale.

“Le attività per i bambini – ha commentato il direttore di Romaest, Riccardo Lucchetti – sono ormai un appuntamento fisso per il nostro centro commerciale e l’arrivo dei Teletubbies è un altro dei tanti eventi originali, all’insegna dell’intrattenimento e del divertimento, che riusciamo a offrire ai nostri clienti più piccoli”.

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INTERESSANTI REALTA’ DEL PANORAMA GASTRONOMICO ROMANO SCELGONO IMAGINE COMMUNICATION PER LE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE

Roma, 6 novembre 2013 – La Buvette, storico punto di incontro in Via Vittoria a Roma, luogo ideale dalla prima colazione alla cena, nonché soluzione perfetta per occasioni private grazie al suo servizio catering di alto livello, insieme a Di Quà e Dillà, giovani locali, originali e carismatici, perfetti per gustare i piatti della cucina tradizionale romana immersi in un’atmosfera particolare e ricercata nel cuore della città, scelgono IMAGINE Communication con il coinvolgimento diretto di Lucilla De Luca e Mila Monaco, insieme allo staff interno, per le attività di comunicazione.

Nate e rinnovate grazie alle idee innovative e alla passione di un gruppo di giovani imprenditori romani, amici da sempre, le particolari realtà affidano, quindi, il compito di accrescere la notorietà dei propri marchi presso il pubblico nazionale e locale, grazie alle attività di ufficio stampa e relazioni pubbliche dell’agenzia romana.

IMAGINE Communication è un’agenzia di comunicazione internazionale, marketing e formazione, con sede a Roma e una base a Milano, guidata da Lucilla De Luca e Daniele Savio, in grado di operare sul territorio nazionale ed internazionale. Campagne di comunicazione e marketing, ufficio stampa, creazione ed organizzazione di eventi sono tra le principali attività che IMAGINE Communication è in grado di gestire per le aziende o i professionisti, grazie ad una rete di giornalisti e di agenzie di relazioni pubbliche locali e ad una rete di partner di alta qualità, che consentono accesso a tutte le altre discipline della comunicazione e del marketing, tra cui servizi fotografici, produzioni audiovisive, editoria, servizi creativi, product placement, web marketing, social networking, Web 2.0, PR 2.0, partnership, gestione eventi, sostenibilità, gestione delle crisi, relazioni istituzionali, formazione del management e giovani che si avvicinano al mondo del lavoro.

Ufficio stampa
IMAGINE Communication

Via G. Barzellotti  9/ 9b – 00136 Roma
Tel. 06.39750290 www.imaginecommunication.eu
Silvia Alesi [email protected]

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Il loft non fa più tendenza: cala la domanda e i prezzi si sono abbassati fino all’11%

Il cinema americano li aveva resi un cult, ma ora il mito dei loft sembra essere alquanto appannato e in meno di 5 anni i prezzi di questi immobili si sono ridotti fino all’11%. Secondo l’indagine condotta da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sul mercato dei loft in alcune delle più grandi città d’Italia, l’offerta in vendita cresce fino al 9% ma, al contempo, la domanda cala fino al 6%. Questo divario tra domanda e offerta produce una discesa dei prezzi a doppia cifra in tutto il Paese, appena più contenuta a Milano.
Quali sono le ragioni di un calo di interesse così marcato? «I loft hanno rappresentato l’espressione maggiore del boom del mercato immobiliare degli scorsi anni – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – ma oggi gli italiani sono tornati a desiderare abitazioni più tradizionali. Non va sottovalutato anche un altro problema: essendo un immobile di natura commerciale, non ci si può prendere la residenza e, quindi, per il loft non è possibile ottenere un mutuo prima casa».
Alcune volte capita di leggere annunci di loft “residenziali”, ma in quel caso si usa il termine in maniera impropria. L’accatastamento dei loft puro è nella categoria C3, ossia quella di “laboratori con permanenza di persone”. Proprio per questi motivi, quella del loft è una tipologia di immobile più adatta a professionisti che la utilizzano sia come studio privato sia come abitazione, a patto, però, che non necessitino di un mutuo prima casa per comprarlo.
Tornando ai risultati della ricerca, fra le città prese a campione i prezzi dei loft calano in maniera meno forte a Milano, dove la contrazione è pari al 6% rispetto al 2009. Va peggio a Roma e Bologna, con un calo del 10% rispetto al 2009; la riduzione più marcata è quella di Torino dove i prezzi richiesti per vendere un loft sono scesi dell’ 11%.
A far scendere i prezzi anche l’aumento dell’offerta cresciuta soprattutto a Torino e Bologna, dove si toccano rispettivamente punte del +8% e +9%, grazie ai molti interventi di riqualificazione di ex poli industriali che – in tempi più recenti rispetto a Milano e Roma – hanno portato alla crescita della disponibilità di spazi che possono essere adibiti a loft.
In ultimo una curiosità: forse perché gli spazi sono meno tradizionali rispetto a quelli classici di una casa, o perché sono più adatti a chi in casa passa meno tempo, ma a privilegiare il loft sono soprattutto gli uomini, che rappresentano il 57% della domanda.

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21 ARTISTI CONTEMPORANEI PER UNA MOSTRA ALLA GALLERIA MARCHETTI DI ROMA : “ICONE DELL’INVISIBILE”

Giovedì 14 novembre 2013 alle ore 18.30, nella prestigiosa sede della Galleria d’Arte Marchetti di Roma, Via Margutta 8, verrà inaugurata la mostra
ICONE DELL’INVISIBILE – 21 volti dell’astrazione nell’arte italiana contemporanea (a cura di Silvia Pegoraro), aperta fino al 14 dicembre 2013.
Saranno esposte opere di Carla Accardi, Gianni Asdrubali, Nanni Balestrini, Luigi Boille, Nicola Carrino, Alfredo Celli, Luciano De Liberato, Alberto Di Fabio, Sidival Fila, Licia Galizia, Giorgio Galli, Edoardo Landi, Sergio Lombardo, Carlo Lorenzetti, Teodosio Magnoni, Renato Mambor, Gianfranco Notargiacomo, Achille Perilli, Serj, Mauro Staccioli, Antonella Zazzera.
L’esposizione sarà documentata dal volumetto n. 3 della collana “I Quaderni della Galleria” (Edizioni Grafiche Turato).

Informazioni: tel/fax 06 3204863 – www.artemarchetti.it ; [email protected]

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Che cos’è esattamente il contemporaneo? Contemporaneo può essere aggettivo o sostantivo, un periodo storico o una nozione filosofica. Tuttavia, il problema che si pone, nel momento in cui si cerca di capire cosa sia il contemporaneo in arte, è: contemporaneo rispetto a cosa? Esiste un solo tempo, quello cronologico, tempo che scorre in modo uniforme dal passato verso il futuro, nastro lineare e monodirezionale, come il linguaggio verbale? O invece esistono più tempi, fratture temporali e cesure profonde, come Walter Benjamin, ma anche gli astrofisici, ci dicono da tanti decenni? Gli artisti presenti in questa mostra ci dicono a loro volta che il “contemporaneo”, soprattutto, non coincide con l“attuale”, con “ciò che è in atto”, ma esprime una potenzialità, qualcosa che può essere, qualcosa che è rivolto verso il futuro (“L’arte non esiste ancora: è solo agli inizi”, come affermava Constantin Brâncuşi), e nello stesso tempo può recuperare istanze del passato, come dimostra l’attrazione che l’arte e la letteratura del Novecento hanno provato per l’arcaico, per il primitivo. Per l’arte contemporanea, dunque, risolvere il problema del tempo significa cercare e trovare un tempo che non è il proprio, mentre l’attuale si realizza tutto nel tempo presente, perché è già in atto. Il contemporaneo è dunque l’inattuale, per dirla con Nietzsche (Considerazioni inattuali 1873-1876), vive in una sconnessione e in una sfasatura. Dunque, chi coincide troppo col proprio tempo – con l’attualità – non è veramente contemporaneo. Come afferma Giorgio Agamben, il tempo del contemporaneo è necessariamente discontinuo: l’artista contemporaneo atomizza e manipola il proprio tempo, lo mette in relazione con altri tempi, scava nel passato per giungere nel futuro.
Su una linea di ricerca di questo genere si collocano gli artisti qui presenti, compulsando in modo affascinante e significativo i vari registri dell’astrazione.
Con l’astrazione, in arte, si è attuata nel Novecento una rottura radicale nei confronti del codice naturalistico plurisecolare della tradizione figurativa occidentale: ciò che conta, qui, non è tanto la caduta dei riferimenti al mondo esterno, quanto il fatto che le regole del linguaggio visivo si fondino su elementi interni alla forma. Ma le vie per arrivare a questo sono molteplici, anche se possono forse ricondursi a due direzioni fondamentali: una espressivo-simbolica, che presta la massima attenzione agli aspetti emotivo-psicologici del colore e al ritmo prodotto dai rapporti di forze in atto nel campo visivo, e che nasce con Kandinskij e Klee, ed una matematico-razionale, tendente alla massima rarefazione della forma individuata nella pura astrazione geometrica, che trova la sua prima espressione nell’arte moderna con Mondrian e Malevič. Alcune delle espressioni artistiche che ritroviamo in questa mostra sono allora riconducibili a un’astrazione di gesto, segno o materia, altre a un’astrazione di tipo geometrico. Altre ancora tendono a una felice combinazione-passaggio tra le due tendenze. In ogni caso, il rifiuto di ridurre l’immagine a rappresentazione figurativa, vale a dire referenziale e visibile, può configurarsi, implicitamente, come un richiamo alle idee che gli antichi Padri della Chiesa avevano formulato riguardo al problema dell’icona, all’epoca della disputa tra iconoduli e iconoclasti. Si trattava, certo, di una teologia dell’immagine che non aveva niente a che vedere con un qualche programma artistico, dal momento che era allora ignota la nozione moderna di “opera d’arte”, eppure manifestava l’esigenza di qualcosa che, pur essendo altro dal visibile, si rivelasse tuttavia nel visibile stesso.
In questa prospettiva intende porsi la mostra ICONE DELL’INVISIBILE , nel realizzare la quale la Galleria Marchetti si è in gran parte ispirata al lavoro sull’astrazione svolto quest’anno dalla Mostra del XLVI Premio Vasto d’Arte Contemporanea: Oltre l’immagine – Le molte anime dell’astrazione nell’arte italiana (la maggioranza degli artisti presenti figuravano nell’edizione 2013 dello storico Premio, che dal 1959 Roberto Bontempo organizza nella splendida cittadina dell’Adriatico abruzzese) .
L’esposizione assume così un profilo insieme storico e di ricerca, focalizzando l’attenzione dell’osservatore su alcuni artisti – tutti viventi e operativi – del contesto italiano contemporaneo, con opere dagli anni ’50 ad oggi: percorsi tutti riconducibili alla via articolata e multiforme all’astrazione, che mettono in evidenza il perdurare della vitalità di questo linguaggio artistico.

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I centri di ortodonzia a Roma per la cura dei propri denti

La cura dei denti è fondamentale ad ogni età, proprio per tale motivo nell’ortodonzia moderna non sono più previsti limiti ma si può intervenire sulla dentatura già dopo i 10 anni.

Gli studi di ortodonzia a Roma prevedono delle tecniche di lavoro diversificate per ogni tipologia di paziente in base al problema e all’età della persona. Bisogna ricordare che gli interventi devono avvenire sulla dentatura permanente, nei bambini che hanno ancora i denti da latte si potrà intervenire sulla struttura ossea del palato qualora fosse necessario per migliorare l’occlusione della bocca, ma non sui singoli denti. Gli interventi da effettuare sui bambini sono più incentrati su apparecchi mobili che hanno come scopo quello di aiutare i denti nella fase dello sviluppo a crescere nei giusti spazi dell’arcata dentale e a donare una giusta intercuspidazione interdentale per le due arcate.

I centri specializzati in ortodonzia a Roma agiscono in maniera del tutto differente sui pazienti adulti, studiando protesi fisse o mobili a seconda della gravità della situazione. Si studiano come  risolvere possibili problemi a livello scheletrico per valutare l’inserimento di perni fissi per una migliore masticazione, inoltre si possono applicare delle faccette di porcellana per sistemare piccole imperfezioni nello smalto o nella struttura del dente. Inoltre è possibile richiedere servizi di igiene orale quali la pulizia dei denti,la cura di una caria ed anche lo sbiancamento dei denti per un sorriso sempre brillante in ogni circostanza.

Nei tantissimi centri specializzati in ortodonzia si trovano macchinari all’avanguardia studiati per rendere più semplice un possibile intervento ma anche per far sentire meno dolore al paziente e per cicatrizzare subito la ferita. Questo è il caso del laser utilizzato per piccoli interventi e in alcune circostanze nelle persone allergiche all’anestesia. Prima di recarci in un centro di ortodonzia a Roma ricordate sempre di controllare la professionalità dei medici e la pulizia dello studio.

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Seminario di Tano D’Amico “Immagini e Movimenti”. Roma, 12 Novembre 2013

Seminario “Immagini e Movimenti” di Tano D’Amico a Roma.
Presso Antropomorpha Fotografia. Prima lezione gratuita il 12 Novembre 2013 ore 19:00 – 21:00.

Si dice che guardando le mani di un uomo si possa capire molto di lui.
Ancor prima delle parole, sono gli occhi, le mani, il suono della voce a raccontarci la storia di chi abbiamo di fronte.
Quando si ha l’occasione di assistere ad una lezione di Tano D’Amico si può anche decidere di prescindere, in modo azzardato, dalla sua grande importanza come fotografo italiano e provare a guardare i suoi occhi, le sue mani, il modo in cui racconta la sua storia di reporter dell’Umanità a partire dagli anni ’60.
Si avrà in ogni caso quella sensazione, unica e rara, di trovarsi di fronte ad una persona che può cambiare il tuo modo di vedere la fotografia, il mondo, la vita.
Con la semplicità di chi sembra non percepire la propria grandezza ma con la consapevolezza di avere tanto da raccontare e far vedere.

“Mi sono sempre identificato con i rimossi. Ai giovani di oggi, che nelle sere d’estate cercano le storie proposte da ombre che si muovono, vorrei mostrare le ombre dei giovani di venti anni fa. Con le loro storie, distrutte per sempre.”

Antropomorpha Fotografia ospita con grande orgoglio il Seminario “Immagini e Movimenti” tenuto da Tano D’Amico a partire dal 12 Novembre 2013, alle ore 19:00, con la prima lezione gratuita.
Il seminario prevede un percorso in cui i partecipanti saranno accompagnati da Tano D’Amico alla scoperta della “vera” storia dell’Umanità raccontata attraverso le immagini, considerate espressione dei diversi movimenti umani molto più della parola scritta, in grado di raccontare il passaggio tra le varie epoche mutando e modificando il modo di vedere la storia.
Nel racconto di Tano D’Amico, i cambiamenti epocali e la messa in discussione dei regimi esistenti si esplicano innanzitutto nel modo di vedere nell’immagine, prima forma di espressione a mutare e cambiare, il nuovo che irrompe dagli squarci della storia.
Fotografie, opere pittoriche, illustrazioni: un modo diverso ed unico di osservare i cambiamenti della Storia attraverso le immagini, ripercorrendo le epoche in un continuo gioco di rimandi tra passato e presente.
La prima forma di comunicazione, più immediata ed istintiva di qualunque altra, è l’immagine ed è da qui che parte il percorso ricco di avvenimenti e aneddoti nel quale ci accompagna Tano D’Amico.

Il Seminario prevede, successivamente alla prima lezione gratuita, un incontro a settimana a partire da giovedì 21 Novembre, con orario 19:00 – 21:00.
Il contributo per ogni incontro è di € 20 + tessera associativa annuale (per i nuovi soci, da corrispondere una tantum al primo incontro a pagamento).
Il Seminario si svolge presso la sede di Antropomorpha Fotografia, Via Castruccio Castracane 28a (zona Pigneto).

Per informazioni scrivere a [email protected] o chiamare i numeri 06/64801418 e 392/9033659.
Maggiori info su http://bit.ly/tanodamico

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1500 giovani resi consapevoli sui pericoli delle droghe

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  • 24 Ottobre 2013

Iniziativa dei volontari della Drug Free World di Roma
Roma 23 ottobre 2013 – La prevenzione alle droghe continua senza sosta per i volontari romani della Drug Free World ( Fondazione per un Mondo libero dalla droga ) . Diverse come le sempre le iniziative in vari punti della capitale e fuori provincia. Una distribuzione di opuscoli informativi sulle sostanze stupefacenti si è svolta in questa settimana nel V° municipio di Roma ed un altra ancora in occasione di una sagra locale a Grottaferrata ( RM ) , per un totale di 1500 opuscoli distribuiti,
I volontari hanno distribuito gratuitamente l’opuscolo “La verità sulle droghe” che delinea gli effetti dannosi degli stupefacenti a breve e lungo termine.
Ideati e prodotti dalla Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, gli opuscoli della serie “La verità sulle droghe” espongono singolarmente i danni e le verità su ogni singola sostanza stupefacente attualmente in circolazione, per portare ai giovani i fatti concreti sui loro effetti dannosi, spiegando esattamente “cosa sono le droghe” e “perché una persona si droga”. Queste informazioni basilari sono fondamentali per tutelare le future generazioni, favorendo la consapevolezza che le droghe sono essenzialmente veleni per il corpo e per la mente, con l’obiettivo finale di farli giungere ad un informato “no alla droga, si alla vita”.
La Fondazione ha inoltre realizzato un documentario con storie vere di ragazzi che sono usciti dalla trappola della dipendenza e una serie di 16 spot di pubblica utilità, dal titolo “Dicevano…Mentivano”, che sbugiardano i luoghi comuni usati per attirare gli adolescenti verso l’uso di droghe.
E mentre si diffondono notizie sulle “smart drug”, le “droghe furbe”, le future generazioni vengono rese consapevoli che usare droghe non è “furbo”. Al contrario, grazie alla “La verità sulle droghe” vengono resi consapevoli che “furbo” è restarne alla larga e dire “Si alla vita”, facendo tesoro dell’osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard: “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che rappresentano, comunque, l’unica ragione per vivere”.
Per approfondimento:
drugfreeworld.org
[email protected]

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Giochi di Strada 2013 ai Fori Imperiali

Giochi di Strada 2013 ai Fori Imperiali di Roma

Decima edizione dei “Giochi di Strada” e nuovo successo per una manifestazione che ha visto, domenica 20 ottobre 2013 a Roma lungo via dei Fori Imperiali, una numerosa partecipazione di persone di tutte le età, che hanno così avuto modo di scoprire e riscoprire gli sport e le tante attività ludiche che la tradizione ha tramandato fino ai nostri giorni.

L’evento, ideato ed organizzato dall’Associazione ASD TORRE ANGELA – GIOCHI DI STRADA, è stata anche l’occasione per assistere a svariate gare di specialità sportive della Figest, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, tra cui il Campionato Italiano di Tiro alla Fune, dove ha trionfato, nei 5vs 5 kg. 450, la Santa Vittoria di Porto San Giorgio, a seguire, Lubrensis e Cobra Fermo, mentre nella categoria Fuori Peso si classificano in ordine Cobra Fermo, Santa Vittoria di Porto San Giorgio e Alionti.
Inoltre, spazio anche al Torneo di Calcio Balilla, due contro due a coppie libere, gestito da Noibiliardino.it
Anche la FID, Federazione Italiana Dama e la FIPT, Federazione Italiana Palla Tamburello, vi hanno partecipato con un loro stand, un modo per vedere all’opera principianti e professionisti di questi celebri giochi.
E poi tante altre gare di giochi meritevoli di rimanere nella memoria di ognuno: campana, lancio della ruzzola, bussolotti, bocce in strada, cerchio, corsa tappi, morra, mazza fionda, freccette…
Presenti con i loro stand stand pure l’Associazione Turistica Pro Loco Roma e l’Associazione ASD TORRE ANGELA – GIOCHI DI STRADA, che da anni svolge numerose altre attività per la salvaguardia del gioco tradizionale e per la diffusione in tutta Italia della cultura ludica, specialmente tra i più giovani, come del resto afferma la Prof.ssa Dora Cirulli (ricercatrice al Corso di Laurea di Scienze Motorie all’Università di Tor Vergata, titolare di un CORSO DI GIOCHI DI STRADA, alla Università degli Studi di Roma – FORO ITALICO): “È giusto non disperdere certi valori e necessario riproporre tante attività, spesso dimenticate, al grande pubblico, portando a conoscenza dei più giovani, soprattutto di quelli nati e cresciuti nelle città, l’esistenza storica di attività ludico-sportive che in passato costituivano, oltre che un momento di svago, un motivo di aggregazione sociale e che vedevano la partecipazione di più comunità, intese come differenti paesi o anche come differenti rioni del medesimo paese.
Ricordiamo, infine, che è in corso di realizzazione, con tutti i Comuni italiani, il progetto “PAESI CHE VAI GIOCHI CHE TROVI”, con cui si invitano gli anziani ad inviare un gioco che facevano da bambini con foto e regole, mestieri, proverbi, filastrocche e antiche ricette all’Associazione Sportiva Dilettantistica ASD TORRE ANGELA – GIOCHI DI STRADA http://www.giochidistrada.it
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Presentazione “E mo t’ammazzo” di Dario Torromeo

Martedì 29 ottobre alle ore 17:30 presso la Libreria Mondadori – Via Piave, 18 – Roma si terrà la presentazione di “E mo t’ammazzo” con l’autore Dario Torromeo e gli interventi di Giuseppe Ippoliti e Federico Zamboni.

La casa editrice Absolutely Free e l’autore Dario Torromeo sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro “E mo t’ammazzo“.

A condurre l’evento Giuseppe Ippoliti e Federico Zamboni che, insieme all’autore, accompagneranno il pubblico alla scoperta del commissario Strambelli, protagonista di “E mo t’ammazzo” e della serie di efferati omicidi che, suo malgrado, si trova a investigare.

Scoprite tutti i personaggi che popolano il primo romanzo “spaghetti noir”:

Uno chef che cucina le ragazze che lo fanno innamorare e parla solo attraverso citazioni da film famosi. Uno psicopatico che ammazza al ritmo delle canzoni di Rino Gaetano. Un esaltato che veste come Darko Pancev. Un cameriere sordo, un parcheggiatore cieco e un cantante muto… Ma anche chi cerca di aiutare il commissario, come Ugo, timido, ma buono, pugile per dimenticare le cattiverie della vita. E poi ci sono Clara, giornalista sbadata e arrivista; Macarena, un avaro di talento che al momento di pagare si esibisce in una serie di movimenti che ricordano il ballo sudamericano… Un giallo pieno di ironia. Da morire dal ridere!

 

L’evento si terrà martedì 29 ottobre alle ore 17:30 presso la Libreria Mondadori  – via Piave 18, Roma.

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Box auto, addio: crisi dell’auto e costi eccessivi fanno scendere i prezzi fino al 12%

Un tempo era un bene irrinunciabile, oggi gli italiani lo vedono come un costo insostenibile. Questa la maggiore evidenza dell’indagine condotta da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) secondo cui in tutte le città d’Italia l’offerta dei box in vendita cresce con percentuali che arrivano fino al 6% per la vendita e al 9% per gli affitti; di pari passo, la domanda è in netto calo, cosa che spinge ad abbassare i prezzi fino al 5% per la vendita e fino al 12% per la locazione.
«Complice la crisi economica, non solo molti italiani hanno rinunciato alla propria auto, ma anche i veicoli circolanti sono mediamente più vecchi che in passato – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – e raramente ha senso custodirli in un box privato. Gli effetti di questo ragionamento sono ormai visibili nelle dinamiche del mercato, soprattutto nei grandi centri urbani».
Sono molti i fattori che hanno portato i prezzi di compravendita del mercato dei box a diminuire in maniera così netta. Oltre alla crisi economica di cui si è detto, va considerato che le nuove costruzioni prevedono obbligatoriamente un garage per ciascuna unità abitativa e che nei centri urbani, sempre più spesso caratterizzati da Zone a Traffico Limitato o con accesso a pagamento, si usano sempre meno le automobili private, preferendo i mezzi pubblici o quelli di condivisione come il bike o car sharing.
Le maggiori oscillazioni riguardano le grandi città
È Milano la città italiana che ha visto crescere più di tutte l’offerta, segnando un +5,7% di box in vendita e un +9,3% di affitti. A Roma il trend è lo stesso: il mercato dei box auto offre in vendita il 5,3% di immobili in più rispetto al 2012 (mentre i prezzi si sono abbassati del 4,3%); addirittura registriamo il 7,2% in più riguardo all’offerta di box in affitto, con prezzi più bassi di oltre l’8%. Caso a sé rappresentano i garage che si trovano in vie o in stabili prestigiosi: nonostante il calo generalizzato, mantengono costi fino a tre volte superiori alla media. Anche Torino e Bologna registrano l’aumento dell’offerta, rispettivamente del 4,5% e del 4,8% per la vendita e del 6% e del 5,8% per l’affitto.
Per quel che concerne i prezzi, i cambiamenti più evidenti si registrano a Genova, dove i prezzi degli affitti sono scesi del 12,2%, e a Bologna, in cui questi calano del 10,9%.

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Al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma dal 29 ottobre La voce umana/Il bell’indifferente L’omaggio di Adriana Asti a Jean Cocteau a 50 anni dalla morte

È Adriana Asti a rendere omaggio in Italia al grande artista, poeta, drammaturgo, scrittore e regista francese Jean Cocteau, nell’anno del 50° anniversario dalla sua morte, avvenuta l’11 ottobre 1963.

Dopo il felice debutto nel luglio scorso alla 56a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto – produttore dello spettacolo insieme con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana e Mittelfest 2013 – Adriana Asti porta in tournée La voce umana/Il bell’indifferente. Le due celebri pièce, sul tema dell’abbandono e della solitudine nella relazione amorosa, si susseguono nella prestigiosa messa in scena del regista francese Benoît Jacquot e compongono un’unica e intensa prova d’attrice dedicata a Jean Cocteau.

Il Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma ospita la prima tappa della tournée nazionale con la prèmiere il 29 ottobre prossimo fino al 3 novembre. Lo spettacolo sarà anche a Prato al Teatro Metastasio Stabile della Toscana dal 28 novembre al 1 dicembre 2013, al Teatro Duse di Genova dal 28 gennaio al 2 febbraio 2014, al Piccolo Teatro di Milano dal 20 al 25 maggio 2014.

 

ADRIANA ASTI IN

LA VOCE UMANA

IL BELL’INDIFFERENTE

di Jean Cocteau

traduzione René de Ceccatty

con Mauro Conte

regia BENOÎT JACQUOT

scene Roberto Platé

costumi Nicoletta Ercole e Christian Gasc 

luci Daniele Nannuzzi e Jacques Rouveyrollis

 

assistente alla regia Geneviève Dufour

assistente alle scene Luisa Paglialunga

assistente alle luci Jessica Duclos

assistente Adriana Asti Elisa Faletti

costumi realizzati da fbg 22-11 studio de costumes, D’Inzillo Sweet Mode s.r.l., Agnès Dominique Dit Cabannes

scene realizzate dal laboratorio di scenotecnica e pittura del Festival dei 2Mondi di Spoleto

 

un progetto di Spoleto56 Festival dei 2Mondi

coproduzione Spoleto56 Festival dei 2Mondi, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Mittelfest 2013

LA VOCE UMANA

Una donna al telefono, nella sua camera da letto, aggrappata alla flebile voce dell’uomo che l’ha lasciata per un’altra. Il celebre atto unico – un intenso monologo della protagonista – ripercorre drammaticamente la parabola dell’amore finito.

IL BELL’INDIFFERENTE

Scritto per Edith Piaf, un altro celebre monologo femminile sulla fine di un amore. Alla presenza di una muta e indifferente figura maschile.

Le due pièce si susseguono, prima La voce umana, poi Il bell’indifferente. Nessun intervallo, appena il tempo di modificare a vista la scena. L’attrice scenderà dal palcoscenico, assisterà al cambio degli arredi da una poltrona della prima fila, risalirà non appena pronta la scena.

Ne La voce umana un pavimento inclinato mostra l’angolo di una camera. I muri del teatro con le loro porte, scale, estintori restano visibili nell’oscurità. L’attrice, a piedi nudi, non potrà che salire o scendere sulla pendenza del pavimento. Un letto, una lampada con abat-jour, una poltroncina, un altro lume con abat-jour, un telefono a filo.

Cocteau: “… una camera, un personaggio, l’amore, e l’accessorio banale delle camere moderne, il telefono … (l’autore) vorrebbe che l’attrice desse l’impressione di sanguinare, di perdere il suo sangue come una bestia azzoppata, per terminare l’atto in una camera piena di sangue”.

Ne Il bell’indifferente si dispongono in altro modo gli stessi arredi, sullo stesso pavimento inclinato, collocando alcuni elementi di scena, porte, finestre e mantenendo visibili i muri del teatro. Si passa da un giorno che finisce a una notte rischiarata dai neon dell’esterno urbano.

Le due pièce, presentate di seguito, compongono la prova di una sola attrice ed esprimono la stessa denuncia di una donna sola. Voilà.

 

Due tipi di solitudine. La voce umana, spesso considerato l’espressione della passione femminile per un uomo infedele, va letto e quindi recitato con una certa autoironia. Infatti, quando Cocteau scrisse nel ‘30 questo monologo, s’ispirò a un fatto personale. Innamorato di un giovane poeta, per il quale nel ’28 aveva firmato la prefazione di J’adore, aveva trasfigurato quell’amore infelice nella disperazione telefonica di una donna. Un giorno, il poeta surrealista Paul Eluard, che assisteva alle “prove” assieme al regista russo Sergej Ejzenstejn, protestò rumorosamente: «Basta! Basta! E’ a Desbordes che lei sta telefonando!». In qualche modo, attraverso il personaggio femminile, Cocteau aveva messo se stesso sul palcoscenico e la propria disperazione. Jean Desbordes morirà il 16 luglio del ’44, torturato dai tedeschi e rifiutando di dare i nomi dei suoi compagni francesi della Resistenza. Morirà eroicamente. Non era un uomo frivolo.

Molto diverso Il bell’indifferente, scritto nel ’40 per Edith Piaf e il suo compagno di quell’epoca, l’attore Paul Meurisse (celebre per il suo modo molto distaccato di recitare, appunto quasi indifferente). Lo stile è più gergale, meno «borghese», meno compassionevole. Con un tono più spiritoso e scherzoso. Si sente un’altra voce, insieme più brutale e più sfumata. L’uomo questa volta è presente, ma muto. Mentre il primo era assente, o almeno astratto, nel mitico telefono. Comunque in entrambi i casi, la donna è sola. Ma la sua solitudine non è la stessa.

René de Ceccatt

Benoît Jacquot è sicuramente uno dei registi cinematografici francesi più raffinati.

Dalla sua collaborazione con Marguerite Duras, quando verso la metà degli anni sessanta iniziò la sua carriera nel cinema, ad oggi ha girato ventitre film che lo hanno reso noto al pubblico sia europeo che americano.

Il suo cinema è in Europa molto più conosciuto nei paesi della Mitteleuropa e dell’Est che non in Italia dove puntualmente rimbalzano notizie dei suoi successi, come quello di Les Adieux à la reine dell’anno scorso al Festival di Berlino.

Questa messinscena teatrale è una prima assoluta per lui sulle tavole del palcoscenico ed è dedicata alla grande Adriana Asti.

Se Benoît Jacquot non ha bisogno di presentazioni, non è Adriana Asti ad averne bisogno, perchè è senza ombra di dubbio una delle più grandi attrici italiane.

Sarebbe pura retorica rievocativa perdersi in citazioni attraversando l’enorme numero di ruoli da lei magistralmente interpretati, ma mi pare interessante sottolinearne, oltre all’immenso talento, la raffinata intellettualità che appartiene ad una Roma coltissima, ormai dissolta nel passato. A quella Roma di Natalia Ginzburg, di Moravia, di Pasolini e di Elsa Morante che lei assiduamente frequentò, assimilandone profondamente l’essenza poetica.

Forse non tutti sanno che Adriana Asti è molto conosciuta e amata in Francia, dove ha spesso recitato in lingua francese e questo rende la collaborazione Asti-Jacquot eccezionalmente naturale.

Ed è certo che l’opera di Jean Cocteau formerà con questi due artisti un triangolo perfetto e che la sua Voce umana e il suo Il bell’indifferente ritroveranno ora più che mai la voglia di parlarci con inaudita intensità e con poetica cattiveria della nostra vita.

Il Festival dei due Mondi di Spoleto e Il Teatro Metastasio Stabile della Toscana hanno unito le forze per varare questa nuovissima scintillante produzione, che dopo il debutto al Festival avrà una lunga tournée nazionale e internazionale.

Paolo Magelli

Direttore Artistico Teatro Metastasio Stabile della Toscana

 

ADRIANA ASTI

Nel corso della sua carriera teatrale è stata diretta, tra gli altri, da Strehler, Visconti, Ronconi, Harold Pinter, Susan Sontag, Alfredo Arias interpretando con riconosciuta maestria grandi personaggi del teatro classico e moderno. Ha ispirato autori come la Ginzburg, Siciliano, Patroni Griffi, Cesare Musatti e Franca Valeri, che hanno creato per lei indimenticabili protagoniste per le nostre scene. Da molti anni recita anche in lingua francese ed è riuscita a far conoscere, con grande successo, alcune delle sue eroine, sui palcoscenici di Parigi. Ha scritto due commedie, Caro Professore e Alcool, rappresentate per più di 200 repliche, e due romanzi pubblicati in Francia, Rue Ferou e Se souvenir et oublier. Ha partecipato ad oltre 60 film diretta, tra gli altri, da Visconti, De Sica, Pasolini, Bertolucci, Bolognini, Brass, Giordana, Techiné e Bunuel. Stramilano, nostalgia in musica della sua cittè, e Ja das Meer ist blau, poemi e canzoni di Brecht e Weill, spettacoli da lei ideati, la vedono nella sua nuova veste di cantante. Per le sue interpretazioni ha ottenuto il Premio Ennio Flaiano, tre Maschere d’oro, quattro Nastri d’argento, il David di Donatello, la Grolla d’oro, il Premio De Sica e il Ciak d’oro. Dal 2004 è Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 2009 Robert Wilson l’ha diretta in Giorni Felici di Samuel Beckett. Nel 2011 è stata insignita del titolo di Chevalier dans l’Ordre des Arts et de Lettres.

 

BENOÎT JACQUOT

Benoît Jacquot debutta nel 1965 come assistente alla regia. Fra il 1970 e il 1976 si occupa della realizzazione di documentari e nel 1975 dirige il suo primo film, ispirato ad un racconto di F. Dostoïesvski, L’Assassin musicien. Dopo Les Enfants du placard (1976), gira Les Ailes de la colombe (Storia di donne, 1981) tratto dal romanzo di Henry James, e interpretato da Isabelle Huppert, Dominique Sanda e Michele Placido; poi è la volta di Corps et biens, un giallo adattato dal romanzo Tendre femelle di James Gunn, e di Les Mendiants, basato sul romanzo di Louis-René Desforêts (1986). Con La Désenchantée (1989), interpretato da Judith Godrèche, si allontana dal cinema d’autore. La Fille seule (1995), con Virginie Ledoyen, viene elogiato dalla stampa internazionale. Le Septième ciel (1997) con Sandrine Kiberlain e Vincent Lindon è il suo primo grande successo di pubblico. Nel 1998 ritrova Isabelle Huppert per l’adattamento di un romanzo di Y. Mishima, L’école de la chair, presentato al Festival di Cannes. Nel 1999 dirige Fabrice Lucchini, Vincent Lindon e Isabelle Huppert in Pas de scandale. Segue un periodo piuttosto prolifico, scandito dalla regia di film ‘in costume’: La Fausse Suivante (2000) di Marivaux, con Isabelle Huppert, Sandrine Kikerlain e Mathieu Amalric, Sade (2000) con Daniel Auteuil, Tosca (2001) con Angela Georghiu e Roberto Alagna e Adolphe (2002) con Isabelle Adjani e Stanislas Merhar. Nel 2003 gira Princesse Marie con Catherine Deneuve e Heinz Bennent, e nel 2006 Gaspard le bandit, con Jean Hughes Anglade e Natacha Régnier. La figura femminile – centrale del cinema di Benoît Jacquot – viene nuovamente celebrata in À tout de suite (2004), in L’intouchable (2006) con Isild Le Besco, in Villa Amalia (2008) con Isabelle Huppert. Nel 2012 adatta Les faux-Monnayeurs dal romanzo di André Gide per un film interpretato da Melvil Poupaud, e gira Au fond des bois con Isild Le Besco. La sua opera più recente, che ha inaugurato il Festival di Berlino 2012, è Les Adieux à la Reine, tratta da un romanzo di Chantal Thomas, con Lea Seydoux, Diane Kruger e Virgine Ledoyen. Benoît Jacquot è inoltre un autore televisivo: ha realizzato documentari su Jacques Lacan, Alfred Deller, Merce Cunningham, Marguerite Duras. Per il piccolo schermo ha adattato numerosi spettacoli teatrali: Voyage au bout de la nuit di Louis-Ferdinand Céline e L’étonnant voyageur, entrambi interpretati da Fabrice Lucchini, La bête dans la Jungle tratto da un romanzo di Henry James (con Delphine Seyrig e Sami Frey), Dans la solitude des champs de coton di Bernard-Marie Koltès, Il faut qu’une porte soit ouverte ou fermée di Alfred de Musset, La Place Royale tratto da Pierre Corneille. Nel 2004 mette in scena Werther di Massenetalla Royal Opera House di Covent Garden con Marcelo Alvarez nel ruolo protagonista. La stessa produzione è andata in scena all’Opéra Bastille nel gennaio 2011, con Jonas Kauffman nel ruolo di Werther. Nel 2014 metterà in scena La Traviata all’Opéra Bastille.

 

MAURO CONTE

Mauro Conte  esordisce come attore teatrale nel 2007. Tra i suoi spettacoli: Mercury Fur con la regia di Carlo Emilio Lerici, Il caso Braibanti, diretto da Giuseppe Marini e L’Uomo della Sabbia, regia Luca De Bei. Nel 2007 partecipa al programma televisivo “Decameron” di Daniele Luttazzi. Dal 2010 interpreta Mercuzio nel Romeo e Giulietta di Giuseppe Marini, giunto al suo terzo anno di repliche. Sempre nel 2010 viene scelto dal regista francese André Téchiné come coprotagonista di Impardonnables (presentato al Festival di Cannes 2011- sezione Quinzaine des Realizateurs) al fianco di André Dussollier, Carole Bouquet e Adriana Asti. Nel 2010 è tra i vincitori del premio Oscar dei Giovani. Nel 2012 partecipa al cortometraggio Fratelli Minori di Carmen Giardina (con Paolo Sassanelli ed Alessio Vassallo) ed è nel cast de I sogni delle ragazze di Mirca Viola. Nel 2013 viene scelto ancora una volta da André Téchiné per far parte del cast de L’homme qui l’on aimait trop, al fianco di Catherine Deneuve.

ROBERTO PLATÉ

Artista, pittore e scenografo, Roberto Platé è nato a Buenos Aires nel 1940. Influenzato dal nonno paterno, disegnatore e pittore di talento, acquisisce ben presto la consapevolezza di quanto il disegno costituisca mezzo privilegiato di espressione. Studia all’Accademia di Belle Arti di Monaco attratto anche dal movimento della scuola Bauhaus e al ritorno in patria entra a far parte dell’avanguardia artistica argentina. Nel 1966 con una dozzina di artisti, fra i quali Alfredo Arias, forma il gruppo TSE (Théâtre Sans Explication). Il collettivo artistico emigrerà poi a Parigi quando la censura del regime militare mette fine al periodo di libertà di cui il movimento d’avanguardia aveva goduto fino ad allora. Alcune delle sue creazioni hanno provocato scalpore per l’audacia del suo stile fino ad aprirgli poi, più tardi, le porte del successo. Terminata negli anni ’70 la collaborazione con il collettivo artistico TSE, Platé si apre ad altri generi, al teatro e all’opera. Espone le sue installazioni e opere di pittura a Parigi, e regolarmente anche nei musei e gallerie d’arte di Buenos Aires. Ha ricevuto numerosi premi per le sue opere e nella sua lunga carriera ha allestito le scenografie di moltissimi spettacoli nei più prestigiosi teatri francesi, europei, argentini e negli Stati Uniti.

 

NICOLETTA ERCOLE

Costumista di cinema, teatro, televisione, ha collaborato con molti registi italiani e internazionali, fra i quali, Marco Ferreri, Bolognini, Visconti, Benigni, Tornatore, Margarete Von Trotta, Vanzina, Pieraccioni, Nuti, James Cameron, Richard Loncrain, Julie Taymor, Francis Ford Coppola. Ha curato i costumi di più di 130 film per il cinema, la televisione e di diversi spettacoli teatrali con Polansky, Barbareschi, Giorgio Ferrara e molti altri. Nel settore della moda ha collaborato con stilisti come Pier Luigi Tricò, Renato Balestra, Valentino, Laura Biagiotti, Trussardi. È stata consulente per Bulgari, per il Gruppo Tod’s e per Cinecittà Holding. Ha curato l’organizzazione dei festeggiamenti per i 70 Anni di Cinecittà. È stata nominata come miglior costumista a tre Nastri d’Argento, tre David di Donatello, un Emmy Awards e un Oscar con Milena Canonero. Attualmente è Consigliere per gli Eventi Speciali, Relazioni Esterne e Progetto Mecenati del Festival dei Due Mondi di Spoleto.

 

CHRISTIAN GASC

Creatore di costumi per il cinema, il teatro e l’opera. Ha realizzato i costumi per più di 55 film, 19 opere e 35 pièce teatrali. Ha ricevuto un César per Le bossu di Philippe de Broca, per Ridicule di Patrice Leconte e per Madame Butterfly di Frédéric Mitterrand. Ha vinto un Moliére per Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde, al théâtre du Palais-Royal. Tra le sue creazioni più conosciute, i costumi di: Le donne del 6° piano, Farewell, My Queen e I tempi che cambiano, Les Adieux à la Reine, Chocolat.

 

 DANIELE NANNUZZI

Nato a Roma nel 1949, inizia a lavorare nel 1966 come assistente di suo padre nel film Incompreso di Luigi Comencini. Nel 1972 gira il primo film da operatore alla macchina, Appassionata, prodotto da Tonino Cervi. Affianca grandi direttori della fotografia e nel 1976 firma fotografia e regia della seconda unità di Gesù di Nazareth di F. Zeffirelli, con cui collaborerà per Il giovane Toscanini e Toscana, nei due film-opera Cavalleria Rusticana e Pagliacci, vincitori di due Emmy Award, e nel recentissimo Omaggio a Roma. Ha collaborato con registi come Lizzani, Brass, Jodorowski, Bondarciuck, Cervi, Bolognini, London, i fratelli Frazzi, Oldoini, Negrin, fino al magico incontro con Monteleone, regista di El Alamein; il film ottiene il David di Donatello, il Globo d’Oro, il Premio Gianni di Venanzo, la candidatura al Nastro d’Argento 2003. Nel 2004 firma la fotografia di Empire, una saga sulla Antica Roma prodotta dalla Touchstone e dalla Disney. A fianco di Boris Eifman realizza a San Pietroburgo la versione filmica dei balletti Anna Karenina e Onegin. Nel 2012 Giorgio Ferrara gli affida l’ideazione delle luci per Madama Butterfly al Teatro dell’Opera di Roma e per l’opera The Turn of the Screw di B. Britten al Festival di Spoleto. Con il Regista Iraniano Babak Payami ha appena terminato di girare in Canada il film Manhattan Undying.

 

 JACQUES ROUVEYROLLIS

Jacques Rouveyrollis firma la sua prima “ideazione luci” con Les Jelly Roll. Dopo una collaborazione con Michel Polnareff diversifica la sua opera creando sia per gli spettacoli dal vivo che per i grandi eventi. Da Joe Dassin a Barbara, da Johnny Hallyday a Charles Aznavour, da Serge Gainsbourg a Michel Sardou, sono moltissimi gli artisti e i produttori che fanno appello alla magia di ombre e luci che è in grado di realizzare. In teatro debutta nel 1983 grazie all’incontro con Jean-Luc Tardieu che fa appello al suo talento per Cocteau Marais, al quale succedono centinaia di pièce in collaborazione con importanti registi. Vince due Molière per le luci di À tort ou à raison e per La boutique au coin de la rue. Crea le luci per molte opere e balletti prestigiosi. La sua opera si diffonde inoltre in tutti i continenti illuminando le vie e i maggiori luoghi di richiamo delle più belle città del mondo.

 

Lucilla De Luca

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Roma:dove effettuare la pulizia dei denti

Prendersi cura del proprio cavo orale è importante per se stessi ma anche per stare bene con gli amici e sul luogo di lavoro. Effettuare la pulizia dei denti a Roma è davvero molto semplice grazie ai tantissimi studi dentistici presenti sul territorio. Come dimostrano diverse ricerche in Italia ci sono molte persone che soffrono di disturbi gengivali e di perdita dei denti in età precoce. Alcuni di questi problemi sono dovuti allo scorretto modo di lavarsi i denti.

Basta fare un piccolo sondaggio per rendersi conto che ognuno usa lo spazzolino a modo proprio, c’è chi preferisce effettuare dei movimenti rotatori, chi da destra a sinistra ed infine coloro che preferiscono effettuare movimenti su e giù. Purtroppo queste tecniche sono tutte sbagliate perché non fanno altro che spostare lo sporco da un dente all’altro, favorendo così l’aumentare della placca. Nei centri di pulizia dei denti  Roma insegnano ai propri pazienti che i denti vanno puliti con molta attenzione uno alla volta, possibilmente prima l’arcata superiore e poi quella inferiore mantenendo lo spazzolino in posizione perpendicolare rispetto alla gengiva. Con questo movimento si andrà ad eliminare la placca senza correre il rischio di intaccare gli altri denti. Ma quest’ultimi non sono l’unica zona dove si crea lo sporco, anche la lingua va pulita a dovere perchè su di essa si vanno a formare miliardi di batteri che sono la causa principale dell’alitosi.

Una volta che avete acquisito le giuste nozioni su come utilizzare alla perfezione il vostro spazzolino dovete prendere nota di cambiarlo dopo circa due mesi e di preferire le setole medie.

Oltre a fare del vostro meglio per una corretta igiene dentale è consigliabile contattare uno degli studi di Roma per un’approfondita pulizia dei denti. È consigliabile recarsi dal dentista una volta ogni sei mesi per sottoporsi a tale tipologia di intervento non invasivo, vi permetterà così di mantenere la vostra bocca sana e bella.

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Classic Jazz Forum Orchestra live @ Cotton Club di Roma il 18/10/2013

Il Cotton Club presenta un imperdibile concerto Jazz per ascoltare il sound ispirato alle band della New Orleans degli anni ’20 e ’30

Roma, 18 Ottobre 2013, La Classic Jazz Forum presenta al Cotton Club la sua musica ispirata al jazz primigenio di New Orleans degli anni ’20 e ’30, reso famoso da band come la Creole Jazz Band di King Oliver, gli Hot Five e Seven di Louis Armstrong, i New Orleans Wonderers ed i Black Bottom Stompers di Johnny Dodds o le Washboard Band e i Blue Five di Clarence Williams.

Lo stile New Orleans della jazz Forum si identifica in un´azione di recupero e di “resurrezione” del jazz di New Orleans primigenio che in america ebbe inizio nei primi anni quaranta per merito di un gruppo di critici e studiosi “votati” alla tradizione preoccupati dai mutamenti che la Swing Era aveva portato nel jazz e che vollero rilanciare il jazz della tradizione andando a ripescare musicisti che erano stati i pionieri di quella musica ma che comunque si erano evoluti suonando un jazz diverso da quello primigenio. Questi musicisti crearono quel New Orleans Revival che era una evoluzione dello stile originale di New Orleans ma che fece riscoprire musicisti come Bunk Johnson, Kid Howard, Kid Ory e George Lewis considerati gli unici depositari della tradizione di New Orleans ma il cui stile era comunque diverso da quello delle origini, tanto che venne poi chiamato “New Orleans Today”.

I Musicisti
Pucci Scarpato, cornetta
Michele Pavese, trombone
Andrea Tardioli, clarinetto – sax alto e soprano
Attilio Marzoli, clarinetto – sax alto e tenore
Alberico Di Meo, pianoforte
Enzo Il Grande, banjo
Renato Musillo, batteria e washboard
Claudio Di Censo, basso tuba

Sito: http://www.classicjazzforum.it

Cotton Club
www.cottonclubroma.it
https://www.facebook.com/cottonclubroma
Via Bellinzona, 2 00198 Roma
tel. 349 070 9468 – 06 97615246

Ufficio Stampa Online
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A Roma Tor Vergata una giornata per i giovani in cerca di lavoro

Dopo il successo della quinta edizione, torna il career day organizzato dall’Ufficio Laureati-Desk Imprese dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

L’Ufficio Laureati-Desk Imprese della Macroarea di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ed Alet – Associazione Laureati Economia Tor Vergata, in collaborazione con Alitur – Associazione Laureati in Ingegneria Tor Vergata, presenta la sesta edizione di Campus&Leaders&Talents, la manifestazione dedicata alle imprese e ai laureandi e laureati che si terrà il 23 ottobre prossimo a partire dalle 9.00.
Dopo il successo registrato nelle precedenti cinque edizioni, Campus&Leaders&Talents si presenta ancora una volta ricco di iniziative per le aziende e gli studenti che vi vorranno partecipare.
Campus&Leaders&Talents offre concrete possibilità per nuovi percorsi di carriera: negli stand aziendali, allestiti per l’occasione, i visitatori potranno entrare direttamente in contatto con le imprese e le opportunità formative offerte dalle stesse. Professionisti del settore risponderanno ai dubbi e agli interrogativi di quanti si accingono a muovere i primi passi nel mondo del lavoro.
I partecipanti avranno, inoltre, la possibilità di confrontarsi con le aziende nel corso di presentazioni aziendali e seminari di orientamento. Infine, potranno partecipare alle selezioni che si terranno durante tutta la giornata. Calzedonia e PriceWaterhouseCoopers, infatti, effettueranno i primi colloqui, mentre McKinsey darà il via al primo step di selezione: il test logico-matematico.
Ad aprire ufficialmente i lavori di Campus&Leaders&Talents saranno Renato Lauro, Rettore dell’Università “Tor Vergata” e Gustavo Piga, Presidente della Macroarea di Economia, che interverranno alla tavola rotonda quale momento di dibattito tra il mondo universitario e il mondo del lavoro. A seguire, l’autorevole contributo del Ministro del lavoro Enrico Giovannini, che aprirà la tavola rotonda “R-Innovare il lavoro con il compito di delineare i futuri scenari delle politiche a favore dell’occupazione e dell’inclusione sociale.
A Marco Meneguzzo, docente di Strategia aziendale dell’Università “Tor Vergata” il compito di moderare il dibattito in favore delle nuove professioni: “R-innovare il lavoro” rappresenta, infatti, l’occasione per discutere di nuove tendenze e professioni , prodotti di un mercato del lavoro in continua trasformazione e che, almeno in parte, sta abbandonando le tradizionali forme d’impiego.
Intervengono: Mauro Bonaretti, Capo di gabinetto Ministero Affari Regionali, Alex Giordano, Co-fondatore Ninja Marketing, Ezio Lattanzio, Presidente Assoconsult, Salvo Mizzi, Project Leader, Working Capital.
Chiuderà il dibattito, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Per la partecipazione alla tavola rotonda “R-innovare il lavoro” è obbligatorio l’accredito su www.alet.eventbrite.it.
Aderiscono a Campus&Leaders&Talents 2013: AXA MPS, CALZEDONIA, DELOITTE, KPMG, ENEL, ERNTS&YOUNG, MASTER GEM, MASTER PER LE PROFESSIONI ECONOMICO CONTABILI, MCKINSEY, OMS, PROCTER&GAMBLE, POSTE MOBILE, PRICEWATERHOUSECOOPERS, PROMETEIA, SACE, UNILEVER, WIND.
Partner dell’iniziativa: Guidamaster, Jobadvisor, Lavorare, Metro News, Repubblica Degli Stagisti.
L’evento ha ottenuto il Patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e di Roma Capitale.
Appuntamento dunque presso la Macroarea di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata (Via Columbia 2).
Info su www.aleteconomia.it/campus
Per partecipare al career day bisogna registrarsi su: www.aleteconomia.it/campus/sesta-edizione/registrazione.html

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TRENTODOC IN CITTA’ – ROMA

Trentodoc in città –  Roma

Dodici rinomati locali romani aprono le loro porte a Trentodoc
23-24-25 Ottobre 2013

 

Dall’23 al 25 ottobre in dodici prestigiose enoteche e ristoranti di Roma andrà in scena Trentodoc. Tre giorni interamente dedicati allo spumante classico di montagna che accompagneranno i piatti della tradizione romana e non solo. Grazie all’unione tra il critico enogastronomico Luigi Cremona, Istituto Trento Doc e Trentino Turismo e Promozione, con il coordinamento di Witaly, Trentodoc si presenterà nella città eterna.

Il 23 ottobre all’Enoteca Simposio e al ristorante Il Tino il Trentodoc sarà protagonista per una cena tutta bollicine di montagna. Giovedì 24 ottobre il metodo classico trentino si unirà alle ostriche accompagnando la cena di Primo al Pigneto e instaurerà un binomio con il pesce crudo per l’aperitivo all’enoteca Crudop-Bomprezzi. Venerdì 25 ottobre gli appuntamenti da segnare con Trentodoc saranno da Romeo Chef&Baker per una cena con hamburger, da Splendor Parthenopes per un abbinamento con la pizza, da Oliver Glowig – Aldovrandi Palace per una cena stellata e da Enoteca Ferrara per una serata dal profumo e dall’aroma targato spumante classico trentino. Durante i tre giorni Trento Doc sarà anche possibile trovare le bollicine di montagna da Beppe e i suoi Formaggi per un abbinamento speciale con taglieri di formaggi, al ristorante All’Oro come benvenuto ai clienti, all’Enoteca Trimani per tre giorni di degustazioni e da Roscioli Salumeria con Cucina per un aperitivo tutto Trento Doc.

Le aziende che saranno presenti in questo itinerario romano per Trentodoc: Abate Nero, Cantina Aldeno, Cantina Isera, Cantina Toblino, Cavit, Cesarini Sforza, Conti Wallenburg, Endrizzi, Ferrari, Letrari, Maso Martis, Mori Colli Zugna, Moser, Opera, Pedrotti, Pisoni, Rotari, San Michael, Simoncelli, Zeni az. Agr.

 

Trentodoc, per la sua eleganza, piacevolezza e sottile perlage è la diretta espressione del territorio, portavoce del Trentino nel mondo. La sua storia è lunga cento anni ed è rappresentata oggi da 39  case spumantistiche e oltre 100 etichette. E’ stata la seconda D.O.C. al mondo riconosciuta ad un metodo classico in un territorio, quello trentino, capace grazie a clima e suolo di dare vita al miglior metodo classico italiano.

 

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Tel: +39 0645674084/5/6
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Le cure dei denti a Roma per un sorriso smagliante

Prendersi cura della propria igiene dentale è importante per evitare di dover incorrere in interventi o in protesi. Per avere informazioni sulle cure dei denti a Roma è molto semplice, si possono sfogliare le classiche pagine gialle oppure molto più semplicemente cercare sul web lo studio dentistico più vicino alla propria abitazione. Ricordate sempre di controllare se il nome del medico che avete accuratamente scelto è presente nell’albo dei dentisti.

Le cure dei denti posso essere banali o posso servire a salvare il proprio sorriso. Come routine per una sana igiene dentale è buona norma effettuare ogni 6 mesi massimo ogni anno una profonda pulizia dei denti che consenta di rimuovere il tartaro e di rimuovere eventuali infiammazione delle gengive. Le cure dei denti a Roma nel campo delle protesi sono molteplici per risolvere in maniera precisa e professionale tutti i problemi del cavo orale delle persone. Si possono effettuare 5 tipologie di protesi differenti perché ognuna è applicabile solo in alcune circostanze e se il paziente risponde in maniera positiva a tutti i requisiti. Prima di capire a quale tipologia di intervento potrete sottoporvi è buona norma effettuare l’ortopanoramica per consentire al dentista di valutare possibili carie o malattie del tessuto osseo. Successivamente in base all’entità del problema si potrà optare per una protesi: fissa, mobile, scheletrica, provvisoria o su impianti, ognuna di esse ha una tipologia ber precisa.

Le cure dei denti a Roma avvengono in modo molto scrupoloso, cerchiamo di capire le differenze tra le varie protesi. Protesi fissa come il nome stesso sottolinea una volta inserita non potrà più essere tolta e viene fissata ai denti sani o agli impianti creati artificialmente. Al contrario quella mobile è creata generalmente in resina o porcellana facile da togliete e da pulire. La scheletrica si somiglia molto con la mobile ma presenta una struttura metallica alla base. La provvisoria viene utilizzata per curare la cavità orale e per preparare la mascella ad una protesi fissa o sui denti o sugli impianti.

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Rifili – mostra personale di Gloria Tranchida

Il giorno 25 ottobre alle ore 18.30 si inaugura a Roma, in via del Velodromo 77 (metro A Colli Albani), la nuova sede espositiva per l’Arte Contemporanea E.Co.Point.

Questo nuovo spazio sarà focalizzato e presenterà preferenzialmente mostre di  artisti contemporanei che lavorano su temi ambientali e di eco sostenibilità.

La E.Co. Point è messa a disposizione degli artisti dalla Quality Consult, una società che opera in campo ambientale sul piano scientifico, e che ha voluto aprire le porte al mondo dell’arte per promuovere gli artisti contemporanei che si esprimono in questo ambito tematico.

 

La sede si inaugura con la mostra “RIFILI” dell’artista Gloria Tranchida (www.gloriatranchida.com ), che dal 2005 espone in Italia e all’estero le sue opere dedicate ai temi ambientali realizzate con carta e cartone riciclati.

Dopo le precedenti mostre personali sui temi di inquinamento ( ENVIRONMENT 2008 Budapest) e di risparmio energetico (EMISSION TRADING  2009 Roma), nella mostra “RIFILI” l’artista espone dodici opere dedicate al problema dei rifiuti industriali e delle sostanze tossiche e nocive. Tutte le opere nascono dal contenuto cartaceo di uno scatolone trovato dall’artista gettato sulla strada, con il quale sono stati realizzati i quadri presentati. Le opere sono intitolate con nomi di sostanze quali Diossine, Fanghi Rossi, CloroVinilMonomero, Isotopi Radioattivi…ecc.. e molte di esse sono dedicate ad eventi disastrosi che hanno visto protagoniste queste sostanze (Seveso 1976, Ungheria 2010, Porto Marghera, Fukushima 2011 ecc…).   In generale il pensiero è alla distribuzione sul territorio di questi rifiuti e a tutti coloro che  hanno pagato e continuano a pagare sulla propria pelle le conseguenze di uno smaltimento spregiudicato o sversamenti incontrollati e disastrosi nell’ambiente.

Con la presentazione di Ermete Realacci per il lato ambientale e del critico Laura Turco Liveri per il lato artistico la mostra è presentata su un piccolo catalogo che contiene anche un contributo del Prof. Mauro Majone del Dipartimento di Chimica de La Sapienza, esperto nel settore dei rifiuti industriali, ed è realizzata con la collaborazione dell’associazione Soqquadro che ne ha curato la comunicazione e l’allestimento.

 

E.Co. Point    Via del Velodromo 77

Dal 25 ottobre al 5 novembre

Inaugurazione Venerdì 25 ottobre 2013 ore 18.30

Aperta dal martedì al venerdì ore 17.30 – 19 – ingresso libero

Per informazioni : tel.3498462168      o      [email protected]

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Fedez a Roma per FullStyle

Il cantautore sarà presente all’inaugurazione del FullStyleStore di via del Corso 29 a Roma
Appuntamento irrinunciabile per il fan di Fedez: il rapper italiano incontrerà i suoi fan sabato 12 ottobre a partire dalle 18:00 in occasione dell’inaugurazione dello store FullStyle in Via del Corso, 29. Fedez sarà disponibile per fotografie e autografi ma soprattutto farà da ambasciatore alla filosofia della “libertà di stile” che contraddistingue la sua musica come le collezioni FullStyle.
Il brand di abbigliamento streetwear promuove un approccio alternativo alla moda, basato sulla valorizzazione delle idee e del gusto personale, dove non esistono modelli predefiniti ma è la creatività individuale a farsi protagonista: una “Stylocracy” in cui ciascuno può riconoscersi e dare il proprio contributo alla creazione di nuove tendenze.
FullStyle, sito internet: http://www.fullstyle.com/
FullStyle, fanpage: https://www.facebook.com/FullStyleOfficial

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Colmare i vuoti di conoscenza con una corretta informazione

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  • 3 Ottobre 2013

Distribuzione di opuscoli informativi sulle droghe al V° Municipio di Roma

 

Roma 3 ottobre  2013 – Durante questa settimana centinaia di opuscoli sono stati distribuiti per dare un messaggio “no droga” attraverso l’ennesima iniziativa dei volontari di Roma della Drug Free World ( Fondazione Internazioanle per un Mondo libero dalla droga ) al V° Municipio di Roma. Gli opuscoli offrono ai giovani un momento di riflessione attraverso un messaggio molto semplice e diretto, sfatando i falsi miti sulle droghe fornendone una comprensione chiara e comprensibile. Gli opuscoli sono parte di un più vasto programma di prevenzione e strumenti didattici fra cui 16 annunci di pubblica utilità, già in onda su diverse emittenti regionali del Lazio. Gli annunci vengono molto spesso mostrati a studenti nelle scuole, e sono proprio questi annunci di pubblica utilità, associati alla distribuzione di opuscoli, a fornire ai giovani un “buon motivo” per vivere una vita libera dalla droga all’insegna del divertimento e la gioia di vivere.

Le docenze di prevenzione intendono colmare il vuoto di conoscenza che ce sulle sostanze stupefacenti portando maggiore consapevolezza ai giovani in quei luoghi di aggregazione, come succede ad esempio, nelle scuole dove a volte nascono dei focolai che troppo spesso nelle cronache locali sfociano in eventi infausti a rischio e pericolo della propria vita e quella degli altri. Il tema comune nei contenuti e nelle informazioni degli opuscoli è che “le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che rappresentano, comunque, l’unica ragione per vivere”, osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard.

Per informazioni:

drugfreeworld.org

[email protected]

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Centro Sviluppo Materiali, incontro sull’innovazione industriale

Ricerca e innovazione dei materiali come via d’uscita per la ripresa industriale. Questo il tema dell’incontro-dibattito organizzato nei giorni scorsi nella sede del Centro Sviluppo Materiali. Un principio ampiamente dibattuto e ribadito durante l’incontro da Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Ministero Economia e Finanza: «La crescita del nostro paese è legata al rilancio del manifatturiero che deve aggiornarsi con innovazioni di processo e di prodotto».

 

Roma – «Ripresa industriale attraverso ricerca e innovazione dei materiali». Questo è l’ordine del giorno della riunione che si è tenuta nei giorni scorsi nella sede del Centro Sviluppo Materiali. Ne hanno parlato alti rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, dell’industria e della ricerca nel corso del Celebration Event organizzato dal CSM per festeggiare i 50 anni di attività nella ricerca applicata e nell’innovazione sui materiali.

 

Numerosi i partecipanti che hanno affollato le sale convegni del Centro Sviluppo Materiali. Fra questi, oltre a Baretta, Herbert von Bose per la Commissione Europea, Vincenzo Zezza per il Ministero Sviluppo Economico, Marco Vittori Antisari per l’Enea, Nicoletta Amodio, dirigente Area Ricerca, Innovazione, Education di Confindustria, Giuseppe Pagnano, responsabile del progetto europeo Clean Sky, Loredana Ghinea, direttore del partenariato europeo pubblico-privato Spire, e l’On. Fausto Bertinotti.

 

Al centro del dibattito, ospitato da Roberto Zocchi e Mauro Pontremoli, rispettivamente presidente e amministratore delegato del Centro Sviluppo Materiali Spa, l’importanza della ricerca e le strade che istituzioni e industria devono percorrere in questa direzione per riconquistare posizioni di mercato.

Da una parte, il governo Letta intende creare un “Sistema Nazionale della Ricerca” sostenuto da incentivi fiscali. Dall’altra, la Commissione Europea intende favorire l’eccellenza scientifica e la ricerca con il programma-quadro Horizon 2020.

 

La sede dell’incontro non è casuale: il Centro Sviluppo Materiali Spa, un centro di ricerca applicata e innovazione sui materiali, conosciuto a livello mondiale, ha voluto festeggiare il 50° anniversario della fondazione con un contributo costruttivo in un momento difficile dell’economia, in particolare per il settore industriale.

 

 

Le linee guida di Baretta, per il Governo

 

«Per questo Governo è prioritario definire uno strumento strutturale di agevolazioni fiscali per sostenere le attività di ricerca e sviluppo, che dovrà essere aggiuntivo rispetto al credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente specializzato in questo comparto». Queste le parole del sottosegretario, che ha aggiunto: «La creazione di un “Sistema Nazionale della Ricerca” è un’esigenza strategica per lo sviluppo e la competitività del paese e il sostegno alla Ricerca è uno degli obiettivi principali di questo Governo».

 

Anche per l’onorevole Fausto Bertinotti è necessario che l’Italia si allinei agli altri paesi Europei, «con un maggiore impegno finanziario in R&I a favore del sistema produttivo, che deve trovare riscontro nel mondo imprenditoriale».

 

La situazione italiana

 

I dati illustrati da Baretta non sono lusinghieri. Nel 2011 l’Italia ha destinato a Ricerca e Sviluppo l’1,25% del PIL, contro il 3% dei partner europei. Il numero degli addetti in Italia è di circa 350.000 persone di cui 150.000 ricercatori, il 30% donne. In linea con la media europea, ma sottodimensionato rispetto ai Paesi più grandi. Su 54.414 brevetti depositati in Europa nel 2010, solo 4.423 erano italiani a fronte di 8.700 francesi e ben 21.700 tedeschi.

 

La ricetta europea

 

Anche per Herbert von Bose, Direttore nella Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea «la situazione di crisi dell’economia mondiale è connessa con una sostanziale perdita di robustezza del sistema produttivo industriale che si è basato troppo su finanza e servizi».

Secondo von Bose, «L’industria deve essere posta al centro della questione europea per conservare una posizione leader a livello globale e far ripartire l’economia in Europa».

 

Von Bose è responsabile di Horizon 2020, programma europeo in cui il Centro Sviluppo Materiali partecipa attivamente con il coordinamento del Progetto MatVal per le attività di ricerca e innovazione sui materiali.

Gli obiettivi che l’Europa si è posta con Horizon 2020 non potranno essere raggiunti, ha spiegato, senza la ricerca creativa e l’impegno nell’innovazione. Dall’energia, ai trasporti, alla salute, all’ambiente, ecc. «la grande sfida è trasformare questi risultati in utile. Un obiettivo a cui il Centro Sviluppo Materiali può dare un contributo importante».

 

Le politiche per la ricerca industriale, secondo l’ENEA

 

Marco Vittorio Antisari, direttore “Unità Tecnica” Tecnologie dei Materiali dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), ha sottolineato che «occorrono opportune sinergie e un buon coordinamento fra la politica energetica e il supporto alla ricerca industriale». E’ una premessa indispensabile, ha spiegato, perché i finanziamenti si traducano in reali benefici tecnologici, con ricadute economiche misurabili. Antisari ha ricordato l’esempio negativo del fotovoltaico: «la mancanza di coordinamento nel sistema pubblico non ha portato ricchezza nonostante i rilevanti investimenti».

 

Il Centro Sviluppo Materiali, cinquant’anni di eccellenza

 

«Questo anniversario», ha dichiarato nel suo intervento introduttivo Mauro Pontremoli, «è un passaggio importante per rilanciare con forza il ruolo del Centro Sviluppo Materiali come preziosa risorsa nazionale. Le innovazioni strategiche nel campo dei materiali – ha spiegato – sono in grado di migliorare la competitività delle industrie manifatturiere che operano in importanti settori del comparto».

 

Il Centro Sviluppo Materiali Spa, con sei sedi in Italia e oltre 300 fra dipendenti e collaboratori, è un centro di ricerca applicata che elabora soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel campo dei materiali, in particolare acciaio e leghe speciali. L’approccio multidisciplinare le consente di coprire l’intero arco del processo di innovazione, dalla metallurgia alla chimica fisica di processo, fino all’applicazione nella filiera produttiva.

 

In cinquant’anni di attività, il Centro Sviluppo Materiali è divenuto un nodo importante del network di ricerca europeo, con un forte coinvolgimento nella ricerca comunitaria e con la presenza istituzionale in organismi che svolgono un ruolo decisivo anche nel futuro programma europeo Horizon 2020.

 

Tra le filiere di ricerca ed innovazione di maggior rilievo nella prospettiva europea in cui interviene il Centro Sviluppo Materiali, la Siderurgia, l’Aerospazio, l’Energia e l’Ambiente, con particolare riferimento alla valorizzazione dei rifiuti industriali pericolosi per la produzione di energia elettrica e termica (Waste-to-Energy).

 

 

 

 

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Comunicati

Cooking for Art – Roma 2013

OFFICINE FARNETO

 

26 – 27 – 28 Ottobre 2013  –  Roma

 

 

Anche quest’anno Officine Farneto ospiterà Cooking For Art: un evento che unisce i migliori alberghi, i migliori chef, i prodotti di nicchia tra i quali il filo conduttore sarà la qualità e la montagna. L’evento si articolerà in tre giornate e in due principali aree.

Sabato 26 ore 16-23  e Domenica 27 ore 12-20 all’interno di Officine Farneto saranno presenti le migliori aziende vinicole ed agroalimentari che promuoveranno i loro prodotti e i Territori di Montagna  tra i quali citiamo Val di Fiemme, Valle d’Aosta, Val Formazza, Val Gardena, Altopiano di Asiago, Teramo e i monti della Laga, Carnia, Sappada e altri ancorache faranno sentire in vacanza il pubblico invogliandolo a partire sognando cime innevate, entusiasmanti piste da sci e panorami mozzafiato e, grazie all’allestimento di una cucina Mareno, metteranno a disposizione famosi chef che daranno vita a cooking show con ricette ideate appositamente per l’evento.

Il Crystal Garden diventerà un vero e proprio giardino coperto diviso in sette isole fornite da Mareno all’interno delle quali si potrà conoscere la cucina di importanti chef come Maurizio Serva (La Trota), Oliver Glowig (Oliver Glowig) e Anthony Genovese (Il Pagliaccio), Daniele Usai (Il Tino), Giulio Terrinoni (Acquolina) e Angelo Troiani (Il Convivio) ,Cristina Bowerman (Glass Hostaria), Roy Caceres (Metamorfosi) eSalvatore Tassa (Colline Ciociare,  Marco Gallotta (Primo), Arcangelo Dandini (L’Arcangelo) e Flavio Di Maio (Flavio al Velavevodetto). Ci sarà anche un luogo interamente dedicato alla pizza d’autore con Stefano Callegari (00100, Sforno), Gabriele Bonci (Pizzarium) e Alessandro e Pierluigi Roscioli (Forno Roscioli), una zona per la pasticceria a cura di Luca D’Angelo (Splendor Partenopes), Alba Esteve (Marzapane),  e un corner per il gelato con Simone Bonini (Carapina-Firenze), Stefano Taglioli (La Mucca Bianca) e Emanuele Fattori (Gelateria Fattori).

 

Lunedì 28 ottobre ci sarà la presentazione della Guida Touring Alberghi&Ristoranti d’Italia 2014: in tale occasione verranno assegnati i premi “Premi Touring” riservati a 4 chef emergenti, ai 4 albergatori e ai 4 ristoratori che meglio interpretano la filosofia della qualità a prezzi ragionevoli e verranno consegnati attestati a ristoranti e alberghi che si sono particolarmente distinti. Ma lunedì non sarà solo Touring, si terrà anche l’attesissima finale del premio Miglior Chef Emergente d’Italia 2013: una gara coinvolgente che avrà protagonisti Alessandro Bellingeri, Marco Martini e Danilo Vita, rispettivamente i vincitori del Premio Miglior Chef Emergente del Nord, Centro e Sud d’Italia. I giovani chef verranno giudicati da una qualificata giuria di giornalisti e chef famosi che avrà l’onere di eleggere la migliore promessa della penisola. E infine chiuderemo con una vera e propria novità: EMERGENTE SALA dove tre abili camerieri, provenienti da Nord, Centro e Sud Italia, si sfideranno in una sorta di “situation  comedy” con un taglio “reality” ovvero una prova sul campo all’interno di un set allestito come un ristorante  dove accoglieranno e serviranno  alcuni personaggi celebri e “non facili” da accontentare, sotto gli occhi di una  giuria composta dai migliori Maitre d’Italia e da reputati giornalisti del settore e delle televisioni.

 

Cooking For Art non è solo cucina, è anche:

Approfondimento: Una sala conferenze ospiterà convegni e corsi di cucina interattivi, interessanti laboratori inerenti al mondo della montagna e darà la possibilità al pubblico e agli operatori di conoscere insolite realtà.

Divertimento: un simulatore di snowboard e una parete per l’arrampicata porteranno ancora più vicina e divertente la montagna in città.

 

Partner: Acquerello – Il Riso; Agenzia Stefano Conti e Mareno; Agepa Confetteria; Agricola San Felice; Azienda Vinicola Tasca D’Almerita; Azienda Vitivinicola Roccapesta; Bai; CasaVyc; Cavit; Consorzio Del Pane di Matera; Consorzio Olio Toscano; Consorzio Parmigiano Reggiano; Cook Ink; CorteBianca; De Cecco; Degù Cibi Scelti; Essentiae; Fattoria Villa Matilde; Ferrarelle; Feudo Antico; Fratelli Berlucchi; Frantoi Redoro; Glion; Gourmet Service; Guffanti Formaggi; High Quality Food; Il Borro; Il Cervo Rampante; Il Pentolo con Paolo Parisi; I Pack Trade; KitchenAid; Konsa Kiffi; Koppert Cress; La Masserie; La Tavola; Lady Caffè; Macelleria Fracassi; Mepra; Molino San Felice; Olio Roi; Orved; Pasticceria Lorenzetti; Petrolo; Podere Forte; Schoenhuber Franchi; Società agricola Castello di Radda; Trentodoc; Valsana Srl; Villa Franciacorta; Zago.

 

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