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Come migliorare l’ergonomia e il benessere organizzativo

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Come migliorare l’ergonomia e il benessere organizzativo

 

Il 18 marzo 2021 si terrà un nuovo corso in videoconferenza per migliorare l’ergonomia dalla progettazione del posto di lavoro alla gestione della risorsa umana e strumentale.

 

In relazione alle malattie professionali che colpiscono il sistema neuro-muscolare e scheletrico e all’esigenza di individuare il grado di esposizione al sovraccarico biomeccanico sono state sviluppate tecniche di analisi del rischio ergonomico per individuare il legame tra i diversi fattori (forza, frequenza, postura, ecc.) e l’insorgere di un episodio di malattia professionale.

 

La necessità di individuare questi fattori e considerare i rischi ergonomici nasce dal fatto che le aziende, soprattutto quelle caratterizzate da processi manuali ripetitivi, hanno la necessità di mantenere livelli di eccellenza operativa con l’obiettivo di essere efficienti e produttive, rispettando i vincoli imposti dalle norme e riducendo al massimo i rischi per la salute del lavoratore.

In questo senso l’obiettivo centrale dell’ergonomia non è solo la creazione di postazioni lavorative in grado di favorire l’utilizzo delle apparecchiature, attrezzi ed utensili di lavoro in condizioni sicure, adeguate e confortevoli, ma anche quello di favorire il benessere organizzativo all’interno dell’azienda.

 

Esiste un corso in videoconferenza per gestire e migliorare l’ergonomia aziendale? Ci sono percorsi formativi che affrontano le metodologie per adattare il lavoro al lavoratore?

 

Il corso su ergonomia e benessere organizzativo

Per favorire la creazione di postazioni lavorative e l’utilizzo delle risorse strumentali in condizioni sicure, adeguate e confortevoli, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 18 marzo 2021 il corso, in videoconferenza, dal titolo “L’ergonomia e il benessere organizzativo: dalla progettazione del posto di lavoro alla gestione della risorsa umana e strumentale”.

 

Considerando che gli effetti di una postura non ergonomica possono favorire danni sia sulla salute dei lavoratori che sulla loro produttività, una postazione di lavoro ergonomica si rivela un ottimo investimento per il datore di lavoro in quanto è in grado di ridurre la comparsa di patologie di origine professionali incrementando sia le prestazioni dei collaboratori sia il benessere organizzativo aziendale.

 

Il percorso formativo ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per migliorare l’ergonomia, dalla progettazione del posto di lavoro alla gestione della risorsa umana e strumentale. E durante il corso, suddiviso e strutturato per fasi, verrà presentato un percorso metodologico che consente di saper valutare e gestire la compliance nell’adattare il “lavoro al lavoratore”.

 

L’ergonomia e i rapporti fra i sistemi

L’ergonomia si può definire come quella disciplina scientifica che affronta i numerosi e complessi problemi che dipendono dai rapporti tra l’uomo e l’ambiente in cui egli vive e lavora, allo scopo di realizzare condizioni di vita e di lavoro che meglio si armonizzino con le capacità e i limiti dell’uomo.

Se facciamo riferimento alle macchine e al posto di lavoro (sistema uomo – macchina – ambiente), e secondo la definizione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), l’ergonomia “è l’applicazione congiunta di scienze biologiche e tecniche per assicurare tra l’uomo e il lavoro il massimo adattamento reciproco“.

 

In questo senso le caratteristiche fondamentali dell’ergonomia sono:

  • l’interdisciplinarità, cioè la collaborazione tra varie discipline con apporti di diversa derivazione;
  • la globalità, cioè la considerazione globale e non settoriale di tutti gli aspetti del complesso sistema uomo – macchina – ambiente.

 

Le informazioni e il programma del corso in videoconferenza

Per promuovere nelle aziende un approccio ergonomico il 18 marzo 2021, dalle ore 9:00 alle 13.00, si terrà dunque il corso in videoconferenza “L’ergonomia e il benessere organizzativo: dalla progettazione del posto di lavoro alla gestione della risorsa umana e strumentale”.

 

Durante il corso verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • I principi generali dell’ergonomia
  • Il sistema azienda, uomo – macchina – ambiente
  • L’ergonomia: dalla individuazione delle mansioni alla progettazione dei posti di lavoro, alla valutazione delle attività, prodotti, ambienti e sistemi
  • L’ergonomia: la compatibilità con i bisogni, le competenze e le limitazioni dei lavoratori
  • Il benessere organizzativo
  • La progettazione della postazione di lavoro: aspetti metodologici e contenutistici

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e per Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e per Consulenti ambito organizzazione e gestione delle risorse umane.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/l_ergonomia_e_il_benessere_organizzativo_dalla_progettazione_del_posto_di_lavoro_alla_gestione_della_risorsa_umana_e_strumentale

 

Il docente della videoconferenza – erogata tramite piattaforma informatica ed equiparata alla formazione in presenza – è Carlo Zamponi, Formatore qualificato AiFOS, esperto nei processi organizzativi.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

25 febbraio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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SCHMIDT: LA SEDUZIONE DELLA BRILLANTEZZA IN CUCINA

Veri e proprio gioielli dell’abitare, condensato di stile e qualità materica, Cucine Schmidt propone sul mercato italiano alcune eccellenze della propria produzione su misura, concepita per fondere al meglio design ed ergonomia. Dalle ante laccate, ai colori splendenti fino ad arrivare agli elementi in vetro: la ricerca e il know-how Schmidt incontrano l’anima e lo stile italiano in questa sublime collezione che fa della brillantezza la propria forza prorompente.

Linee essenziali in perfetta armonia con complementi ed elettrodomestici hanno dato vita a questa collezione pensata per chi desidera sperimentare forme, materiali e colori abbinati secondo il proprio gusto, dal prodotto al progetto. Mobili e soluzioni che ottimizzano i volumi e moltiplicano lo spazio anche negli angoli, accessori tecnici che generano risparmio in termini di organizzazione e comfort, composizioni specifiche che uniscono efficienza, grande personalizzazione ed elevata qualità, il tutto con un occhio di riguardo all’aspetto economico.

La luminosità degli ambienti raggiunge la sua massima espressione con il modello Strass, brillante sotto ogni profilo, estetico e pratico.

La profondità conferita dai riflessi delle ante laccate, i giochi di luce degli elementi in vetro, il piano di lavoro il legno sbiancato danno vita ad una soluzione che affascina per freschezza e luminosità.

Design e funzionalità sono reinterpretati attraverso pensili ben attrezzati, dalla ampie dimensioni in cui i ripiani in vetro e la base luminosa conferiscono confort ulteriore alla soluzione Strass. L’isola centrale, dove si concentra l’area operativa, conferisce grande carattere alla cucina, risultato di una perfetta sintesi tra funzionalità e forza scenica.

 

Glamour è la creazione d’avanguardia nata dall’innovazione Schmidt in cui i frontali in vetro esaltano l’ampiezza degli spazi.

Linee pulite, colori a contrasto che conferiscono grande carattere agli ambienti per una cucina non ordinaria che esprime tutta l’armonia di uno spazio funzionale da vivere in cui l’impiego del vetro si presta a caratterizzare esteticamente i volumi.

Glamour è brillante anche nella progettazione con un isola dedicata alla cottura, dove la cappa a scomparsa rinforza la linearità degli ambienti. Glamour offre ampio spazio per la preparazione dei cibi, ma anche per riporre gli utensili da cucina grazie alla sapiente progettazione Schmidt, capace di far convivere funzionalità e gusto estetico.

 

Un concentrato di purezza: così si riassume l’identità di Fresh.

Schmidt ha condensato in questa cucina la brillantezza degli elementi laccati e l’armonia del colore verde oliva dando vita ad un ambiente delicato e dalla raffinata purezza.

Con Fresh, soluzione dal fascino discreto, la cucina diventa un luogo da vivere, in cui le tonalità delicate esprimo uno stile di grande contemporaneità. L’essenzialità delle ante laccate bianche senza maniglie affiancate agli elementi in colore e allo schienale dalla sobria decorazione contribuiscono alla creazione di un progetto di grande eleganza e stile.

 

Le cucine Schmidt interpretano il comfort attraverso lo studio di proporzioni armoniose tra gli elementi, allineamenti perfetti ed una simmetria assoluta. Questi elementi sono alla base del concept EVOLUTION 130, fiore all’occhiello delle Cucine Schmidt. Grazie a questo innovativo modo di concepire  il “mondo cucina” lo   spazio si moltiplica offrendo maggior volume contentivo, senza nessun compromesso funzionale. Ogni singolo elemento è studiato nei minimi particolari: ante che si aprono integralmente per facilitare un accesso ottimale, altezza dei ripiani definita al millimetro e la possibilità di integrare il sistema di illuminazione nei pensili, sono solo alcuni degli straordinari elementi di design che Schmidt ha sviluppato con l’obiettivo di rispettare standard qualitativi all’avanguardia e dettati dalle esigenze dell’uomo. Alla base ci sono l’analisi e lo sviluppo di prodotti che rispettino la morfologia di chi utilizza gli spazi e vive l’ambiente casa. Proporzioni armoniose tra gli elementi, allineamenti perfetti ed una simmetria assoluta, che favoriscono l’accessibilità e ottimizzano gli spazi favorendo una circolazione rapida e fluida tra i vari poli d’attività. Grazie al concept esclusivo EVOLUTION 130 lanciato nel 2011, infatti, i piani di lavoro vengono pensati per trovarsi ad un’altezza ideale per chi cucina. Creatività, ingegno ed innovazione, abbinati ad un know how dato da oltre 50 anni di esperienza nel settore, sono gli elementi vincenti della politica di prodotto Schmidt.

La pragmaticità di Evolution 130 è data da tre cifre chiave: 920 mm è l’altezza ideale del piano di lavoro che consente di cucinare senza sovraccaricare la schiena, altezza regolabile al millimetro giocando sullo spessore del piano di lavoro e l’altezza degli zoccoli; dimensione che si ripercuote su un aumento decisivo degli spazi interni ai mobili: 33% di superficie contenitiva in più, che può raggiungere il 66% grazie all’aggiunta del cassetto interno. Elevare la qualità della vita domestica attraverso la progettazione e la realizzazione di soluzioni in grado di coniugare funzionalità, affidabilità e  design, mantenendo i costi a livelli competitivi e rispettando l’ambiente è la prerogativa di Cucine Schmidt. L’attenzione agli aspetti green si concretizza in primis  nei materiali: i pannelli sono infatti  certificati PEFC( marchio mondiale che garantisce la provenienza del legname da foreste gestite secondo criteri di sostenibilità e sulla base di un regolamento severo, aggiornato annualmente). Tutte le gamme mellamminiche e laminate sono certificate NF Environnement e le strutture dei mobili in pannelli di truciolato EPF-S sono a basso tasso di formaldeide. Le soluzioni led, i miscelatori a filtrazione nonché gli elementi della cucina per la raccolta differenziata, sono i piccoli ma essenziali accorgimenti che Schmidt adotta con l’obiettivo di garantire performance sempre migliori accanto al risparmio energetico.

 

Profilo aziendale

Marchio del gruppo SALM (Société Alsacienne de Meubles), SCHMIDT si posiziona come simbolo di qualità nell’universo dell’arredamento su misura in Europa.  SCHMIDT è il primo marchio francese, leader nel settore  e primo esportatore francese di mobili da cucina. L’Azienda basa il suo know-how su oltre 50 anni d’esperienza e mette al primo posto l’esigenza di soddisfare sempre di più e meglio le richieste dei propri clienti.  Da sempre Schmidt sviluppa ricerca, innovazione ed attenzione tecnologica, arrivando attualmente a realizzare oltre 3400 elementi al giorno, pari a 450 cucine su misura, esportate in tutto il mondo. La creazione di soluzioni di arredo su misura, sintesi di eccellente qualità e stile, è l’obiettivo dell’azienda che fonde  precisione tedesca e savoire-faire francese. Nel corso della sua evoluzione tecnologica ha saputo mantenere salda la propria tradizione familiare approntando una strategia di crescita su scelte sostenibili. La filosofia e le capacità produttive del gruppo sono il risultato della lungimirante strategia messa in atto dalla proprietà totalmente familiare: da 50 anni il capitale è detenuto dalla famiglia del fondatore Hubert Schmidt. Oggi, la nipote Anne Leitzgen, gestisce l’azienda facendo fede ai principi irrinunciabili di solidità, cura dei dettagli e rispetto della clientela e delle sue esigenze. Accanto ad una grande superficie produttiva, distribuita in Francia e Germania e certificata dalle massime attestazioni internazionali,  negli anni la realtà aziendale ha vissuto una significativa espansione che si è concretizzata con l’aperture di negozi esclusivi Schmidt in tutto il mondo, oggi 450.

www.schmidtcucine.it

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L’ergonomia in ufficio è ancora riservata a pochi

I risultati della ricerca di Jabra e YouGov parlano chiaro: esiste ancora un divario molto rilevante quando si tratta di ergonomia e attrezzature a disposizione in ufficio, e sia il livello d’istruzione che la zona in cui si lavora, giocano un ruolo significativo sul comfort nello stare seduti e sulla possibilità di avere a disposizione degli auricolari o un telefono portatile.

 

 

Non a tutti è riservato lo stesso livello di comfort quando si tratta di lavoro: nella grande battaglia delle attrezzature ergonomiche per l’ufficio, per esempio, è molto più probabile avere un mouse ergonomico se si lavora in ruoli Gestionali o nella divisione IT –  gli ingegneri hanno più tavoli regolabili rispetto a qualsiasi altro gruppo. La divisione Finanza ha il più basso “punteggio” ergonomico di tutto l’ufficio : solo un mero 16 percento ha un tavolo regolabile, rispetto al 32 percento della divisione IT, quella in cui si trovano la maggior parte dei dispositivi tecnologicamente avanzati ed ergonomici.

 

L’indagine rivela anche un legame significativo tra il livello di istruzione e il diritto ad avere un equipaggiamento che soddisfi le esigenze ergonomiche. Se si è in possesso di un dottorato di ricerca, si hanno il doppio delle probabilità di avere un mouse innovativo o una cuffia professionale, rispetto a una persona con una formazione di base, che ha frequentato solo la scuola elementare o la scuola media. Inoltre, sembra esserci un collegamento diretto tra l’istruzione e l’uso di auricolari: al 70% delle persone altamente istruite viene messo a disposizione un auricolare rispetto ad appena il 50%  di coloro senza laurea. Più alto è il grado di istruzione più si ha una maggiore probabilità di ottenere in dotazione un auricolare wireless.

 

Le società danno chiaramente la precedenza, per quanto riguarda gli strumenti ergonomici, al personale istruito, ma questo impedisce che tutti i membri del personale raggiungano il loro massimo potenziale: in Italia un impressionante 97% dichiara di sentirsipiù efficiente usando un auricolare o una cuffia wireless – indipendentemente dal livello d’istruzione.

 

“E’ fondamentale supportare le esigenze ergonomiche di tutti i membri del personale. Non solo il reparto IT o chi è in possesso di un dottorato di ricerca deve beneficiare di un auricolare senza fili: la nostra indagine dimostra infatti in Italia l’84% dei lavoratori opera in media all’interno di un raggio di lavoro di 2,5 metri o più: ciò richiede necessariamente attrezzature che consentano la mobilità. Essere in grado di muoversi durante una chiamata significa una maggiore capacità di eseguire diversi compiti, e meno disagio fisico derivato dal tentativo di gestire un telefono, un mouse e una tastiera. Questo è universale – e si applica indipendentemente dal livello  d’istruzione e dal ruolo lavorativo ” dichiara Holger Reisinger, Vice Presidente Marketing , Marketing, Products and Alliances di Jabra.

 

Il divario nel trattamento ergonomico è evidente, non solo quando si considerano i vari uffici e il livello di istruzione – ma anche quando si trattano diversi paesi. Per esempio, se si lavora in un ufficio in Danimarcaesiste un 70% circa di possibilità di avere un tavolo o una sedia regolabile, rispetto al Giappone dove tale percentuale media scende drasticamente al 22%.

 

Analizzando i dati degli uffici presi in considerazione nei 12 paesi trattati,  il dispositivo più popolare è la sedia ergonomica regolabile.

Purtroppo, il 5% per cento degli impiegati italiani  non ha nessun tipo di attrezzatura ergonomica.

 

 

*Nel novembre 2012, Jabra leader mondiale nelle soluzioni per le comunicazioni a mani libere e l’agenzia di ricerca internazionale YouGov hanno effettuato un sondaggio globale su 11.906 impiegati e mobile worker di età compresa tra i 18-69 anni. L’obiettivo del sondaggio era quello di rappresentare le differenze reali da quelle percepite e le attitudini verso le cuffie e gli auricolari utilizzati in ufficio,  focalizzandosi sulle problematiche attuali nell’ambiente di lavoro. I paesi coinvolti dall’indagine sono: Italia, Danimarca, UK, USA, Australia, Germania, Francia, Paesi Bassi, Brasile, Russia, Giappone e Cina.

 

 

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Coupè: la sedia dai sensi autentici

Coupè è la nuova seduta presentata, con grande successo, da Softline in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano.

L’azienda italiana Softline da anni si contraddistingue nel settore dell’arredamento d’interni come realtà giovane ed innovativa, per la progettazione di sedie, sgabelli, tavoli ed imbottiti dalle linee essenziali ed originali, che si adattano perfettamente allo stile di tutte le case, donando colore e personalità ad ogni tipo di arredo.

Softline, specializzandosi nel corso del tempo nel settore delle sedute, è riuscita a conciliare perfettamente in tutte le proprie creazioni le due caratteristiche fondamentali della seduta: estetica ed ergonomia, realizzando così prodotti ad alto impatto estetico ma soprattutto sedie e sgabelli nelle quali la distribuzione del carico sulla colonna vertebrale è ottimale.

L’ergonomia delle sedute targate Softline si basa sulla posizione della schiena che rimane dritta quanto più possibile, senza un affaticamento della colonna vertebrale.

La sedia Coupè, disegnata da Stefano Sandonà e presentata in anteprima al Salone Internazionale del Mobile di Milano, è l’espressione di un’azienda che lavora per offrire prodotti ricercati ed innovativi dagli standard qualitativi elevati.

Sedia Coupè Softline

Si presenta come un prodotto eclettico, funzionale e trasversale, ideale sia per i locali pubblici che vogliano regalare emozioni alla mente e sensazioni tattili al corpo, sia per i focolai domestici che, nel loro quotidiano, sappiano scrivere una storia tutta individuale.

Le linee sono semplici ed essenziali, adattabili a qualsiasi abitazione, ma allo stesso modo il design futuristico dona carattere e stile all’ambiente nel quale è inserita.

Scheda tecnica:

Coupé.2: cm 53x41x79h

Coupé.5: cm 53x42x79/86h

Coupé.7G: ø cm 67×77/90h

Coupé.3: cm 53x52x79h

Coupé.5G: ø cm 57×79/92h

Coupé.C: cm 53x48x79h

Coupé.4: cm 53x48x79h

Coupé.6: cm 53x48x79h

Coupé.CA: cm 52x41x110/131h

Prezzo: a partire da 139 €

Scheda Tecnica

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INNOFIT VINCE IL RED DOT PRODUCT DESIGN AWARD 2011 CON LA BILANCIA PESAPERSONE ULTRASLIM

Ancona 26 Maggio 2011 – La bilancia pesapersone ULTRASLIM di Innofit si è aggiudicata il RED DOT PRODUCT DESIGN AWARD 2011.
Il Red Dot Award Product Design è il più autorevole e ambito riconoscimento mondiale nel campo del design industriale; quest’anno hanno concorso alla conquista del prestigioso “punto rosso” designers e aziende provenienti da oltre 60 Paesi, che hanno partecipato alla competizione con più di 4400 prodotti.
La bilancia pesapersone ULTRASLIM di Innofit ha superato la severa selezione dei 36 giurati – progettisti e designers di fama internazionale – che hanno premiato la rispondenza del prodotto ai requisiti richiesti dalla competizione: innovazione, ergonomia, funzionalità, contenuto emozionale e attenzione all’ecologia.
Partendo da un concetto di purezza sia estetica che funzionale la bilancia pesapersone ULTRASLIM di Innofit si presenta come una pedana assolutamente piatta, senza comandi né display visibile. Quando si sale sulla bilancia compaiono le cifre del peso, grandi e luminose, grazie alla tecnologia led che garantisce minor consumo energetico. La bilancia si spegne automaticamente quando si scende. Purezza estetica, funzionalità e risparmio energetico sono le highlights di questo prodotto.
“Siamo onorati ed entusiasti di questo riconoscimento – commenta Laura Lavarini Product and Marketing Manager di Innofit – tanto più che la nostra azienda è nata solo da pochi anni, seppur contando sulla grande esperienza del suo staff. Il Red Dot Award Product Design è per Innofit anche una prestigiosa conferma delle scelte strategiche che ci ispirano quotidianamente: innovazione come driver della crescita e attenzione al design. Le soddisfazioni si moltiplicano: lo scorso novembre siamo stati insigniti da Capital e dalla Fondazione Italia Cina, del premio Capital Award per il successo raggiunto da noi e dalla nostra unità di Zhuhai, che produce – oltre che per Innofit – per più di 30 marchi in tutto il mondo.”
La cerimonia di premiazione si terrà il 4 luglio 2011 all’Aalto Theater di Essen e la bilancia ULTRASLIM di Innofit sarà esposta – con gli altri vincitori – al Red Dot Design Museum di Essen, in occasione della mostra “Design on stage – winners Red Dot Award: Product Design 2011” e presso lo spazio gemello, il Red Dot Design Museum di Singapore.
INNOFIT
Innofit nasce dell’esperienza decennale di un gruppo di professionisti del settore dell’healthcare e annovera nella sua compagine sociale l’azienda Golder Electronics (Vitek, Coolfort, Rondell, Maxwell), la prima azienda russa in termini di fatturato nel mercato dei paesi CIS dei piccoli elettrodomestici.
Nel 2009 Innofit acquisisce, con il marchio Medifit, un ramo d’azienda già specializzato da 10 anni in prodotti elettromedicali, e articoli per la cura della persona e del bambino. Questo ha permesso di garantire un profondo know how nel settore, sia dal punto di vista del mercato sia della produzione.
I prodotti Medifit sono venduti principalmente nelle farmacie, parafarmacie e nei negozi prima infanzia.

Nel 2010 Innofit lancia una nuova linea di prodotti con il marchio Innofit. Sono articoli innovativi, piccoli ritrovati tecnologici dalle forme accattivanti diretti a soddisfare tutte le esigenze dei consumatori in termini di salute, bellezza e relax. I prodotti Innofit sono disponibili nei punti vendita delle migliori catene di elettronica e della grande distribuzione organizzata.
www.innofit.it
www.medifit.it

per informazioni:
Innofit srl – tel. [+39] 071 2867616 – fax [+39] 071 888165 – [email protected]
Mariagrazia Abruzzese – Differens Srl (ufficio stampa) [email protected] tel. [+39] 071.290.12.73

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SAPRA Sanità sottopone a sorveglianza sanitaria i videoterminalisti

Per molto tempo si riteneva, erroneamente, che un lavoratore che svolgeva la sua mansione di fronte ad un monitor di computer, tranquillamente seduto alla sua scrivania non corresse particolari rischi di incolumità personale o di salute. Oggi si può sicuramente affermare che non è un soggetto che può imbattersi in infortuni gravi come può accadere nei cantieri edili, nei settori di movimentazione merci etc., ciononostante SAPRA invita a non sottovalutare la corretta valutazione di questi rischi e ricorda che i videoterminalisti devono essere, per legge, sottoposti a Sorveglianza Sanitaria.

Un lavoratore che si avvale di un videoterminale per più di 20 ore settimanali, dedotte le pause lavorative di legge, deve attenersi alle linee guida imposte dalla normativa vigente: i rischi sono legati essenzialmente alla vista, ai problemi di postura, all’affaticamento psicofisico ed alle condizioni ergonomiche.

Questi dipendenti dovranno essere sottoposti a Sorveglianza Sanitaria, che prevede un controllo oftalmologico prima dell’inizio dell’attività e ad un controllo periodico con frequenza quinquennale ad attività avviata. La periodicità dei controlli dovrà essere aumentata nel caso di lavoratori sopra i 50 anni di età ed avverrà con una cadenza biennale.

SAPRA sottolinea come questo tipo di accertamento sia fondamentale per riuscire ad evidenziare tutte quelle alterazioni, preesistenti, da cui il lavoratore è già afflitto e studiare i sistemi più efficaci per correggerle nel modo più opportuno. La visita che il medico competente di SAPRA effettua presso le aziende comprende una serie di test tesi a valutare la refrazione (messa a fuoco), la motilità oculare (la capacità dei due occhi di lavorare assieme), infatti sono queste le funzioni che vengono maggiormente compromesse utilizzando la vista da vicino.

Inoltre si dovrà provvedere all’adeguamento delle postazioni di lavoro in modo da rispettare le giuste distanze dalle fonti di luce artificiale dei monitor, le posture più idonee, per evitare un affaticamento dell’apparato muscolo-scheletrico, realizzando posizioni di lavoro che abbiamo gli specifici contenuti tecnici (ergonomia) necessari per i lavoratori.

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Dura la vita del programmatore, la soluzione sono i poggiapolsi ergonomici

Siamo sempre di più a lavorare davanti ad un computer. E sempre più spesso infatti si incontrano persone con problemi fisici dovuti ad una scorretta postura al computer.
La soluzione c’è. L’ergonomia è la scienza che studia l’interazione dell’uomo con le macchine, quella che si occupa anche della corretta posizione da assumere quando si scrive al computer o quando si lavora tutto il giorno davanti ad uno schermo.
Arricchire la propria tastiera ed il proprio mouse con poggiapolsi ergonomici è quello che ci vuole per far in modo che le braccia siano sempre nella posizione corretta per evitare spiacevoli conseguenze. Una cosa importante, che forse non tutti sanno, è che il poggiapolsi, sia per mouse sia per tastiera, è da utilizzare esclusivamente nelle pausa, ad esempio durante la lettura allo schermo o comunque quando non si è attivi al computer.
Molti di noi lavorano tutto il giorno molte ore al giorno al computer e una posizione non corretta può causare gravi danni sia alla schiena sia agli arti. L’utilizzo di poggiapolsi è solo una delle tante prevenzioni che l’ergonomia ci mette a disposizione per ridurre al minimo il rischio di complicazioni dovute alla scorretta postura davanti al computer.
Di poggiapolsi per mouse e tastiera ne esistono per tutti i gusti. C’è solo l’imbarazzo della scelta, un piccolo accorgimento, anche visivamente gradevole, che può aiutarci a rendere meno stressante il lavoro al terminale.

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