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Una cena in cabinovia, evento speciale a Moso in Passiria

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  • 14 Giugno 2018

La funivia Grünbodenbahn di Moso in Passiria invita i buongustai amanti della natura ad un evento molto speciale. Il 22 giugno è infatti in programma un’originalissima cena in cabinovia: sapori da gustare e atmosfere uniche per un’appuntamento gastronomico immersi tra le montagne, una cena speciale nelle gondole della cabinovia con delizie gastronomiche e con un panorama affascinante.
Dopo un aperitivo insieme, si prende posto nelle cabine della funivia, dove saranno allestiti degli eleganti miniristoranti, in cui si potrà gustare un delizioso menu di 5 portate a base di prodotti regionali. I migliori cuochi della Val Passiria collaboreranno infatti con i produttori locali (itticoltura, caseificio, macelleria e contadini) per preparare piatti straordinari, che sapranno regalare un’esperienza emozionante.
Moso in Passiria fa parte delle località aderenti al circuito Alpine Pearls, un network impegnato a promuovere vacanze ecocompatibili e soluzioni di mobilità innovative a tutela dell’ambiente. Moso è un paradiso del trekking nel Parco Naturale Gruppo di Tessa: un invito al trekking per tutti i gusti, dalle tranquille passeggiate e brevi escursioni agli impegnativi tour alpini o itinerari escursionistici a lunga percorrenza. Il villaggio alpino di Plan, località car-free, con la sua quiete e le tante proposte di sport è una meta ideale per chi ama il contatto diretto con la natura.
(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

Info: [email protected] – https://www.merano-suedtirol.it/it

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A tavola con la fata delle Dolomiti

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  • 20 Marzo 2018

È cominciata la rassegna gastronomica di “A tavola con la fata delle Dolomiti”, la tradizionale settimana gourmet nello splendido scenario di Moena: i vari incontri del gusto permettono di riscoprire gli antichi ed autentici sapori delle Dolomiti di Fassa, rivisitati con fantasia e creatività. La tradizione si sposa con l’innovazione, i sapori ladini vengono riscoperti e offerti agli ospiti con piatti nuovi e particolari, per la soddisfazione dei palati più esigenti. Un tripudio di sapori fassani e trentini che sicuramente stupirà quanti non si lasceranno sfuggire questa settimana gastronomica all’insegna di una continuità capace di rinnovarsi in proposte culinarie sempre di altissimo livello.
A tavola con la fata delle Dolomiti è guidata dall’associazione Ristora Moena, che celebra quest’anno i suoi 25 anni e vedrà come protagonisti gli chef dei ristoranti Malga Panna, Fuciade,Tyrol e Foresta. Oltre alle proposte gastronomiche, elementi particolarmenti curati e distintivi della rassegna culinaria sono da sempre la presentazione e il servizio. Da non trascurare anche il prezzo promozionale proposto per piatti di assoluta qualità, accompagnati da eccellenti vini trentini e altoatesini. Tutti fattori che hanno contribuito a rendere, nel corso degli anni, la manifestazione sempre più importante e famosa, tanto che molti ospiti prenotano con mesi di anticipo per assicurarsi “un posto a tavola”.
Moena, adagiata tra splendidi prati in una conca soleggiata, è circondata da alcuni dei più bei gruppi dolomitici patrimonio UNESCO, tra cui il Sella, il Latemar e il Catinaccio. Da diversi anni fa parte di Alpine Pearls, network internazionale che riunisce 25 tra le più belle località alpine sotto il denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce. L’obiettivo è offrire agli ospiti proposte turistiche consapevoli, senza stress e in piena armonia con la natura, per scoprire tutto il bello di una vacanza senza auto.

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

Info
0462 565038 – [email protected]
www.visitmoena.it

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Il migliore vino rosso umbro che non tutti conoscono

L’Umbria, in Italia centrale, è una regione di lussureggianti colline, villaggi e città storiche come Orvieto e Assisi. La sua produzione annuale di vino è inferiore a un terzo della vicina Toscana e la rende la quarta più piccola regione produttrice di vino, in termini di volume. Situato nel cuore della penisola italiana, è avvolta dai vicini della Toscana, delle Marche e del Lazio, ed è infatti l’unica regione italiana con nessuna linea costiera, né un confine internazionale.

 

Il principale vino rosso umbro

Orvieto, è la più famosa città vinicola dell’Umbria. A metà del 2010 solo il 17% circa dei vini prodotti era di livello DOC, anche se la qualità e la provenienza dei vini rossi della regione Umbria sono in aumento. Questo investimento ha migliorato notevolmente il vino basato sul Sangiovese (la principale varietà rossa della regione), ma molti dei nuovi vini di alta qualità sono Cabernet, Sauvignon, Merlot e Pinot Nero per i rossi, o Chardonnay per i bianchi.

Il clima dell’Umbria è simile a quello della Toscana – inverni freddi e piovosi, estati secche con abbondante sole. L’eccezione a questa è l’area a ovest di Perugia, dove le temperature sono moderate dalle acque del Lago Trasimeno (il più grande lago della penisola italiana).

Anche se meglio conosciuto per i suoi vini bianchi, i due DOCG dell’Umbria sono per i vini rossi. L’uva nativa Sagrantino si è guadagnata un posto di rilievo nella zona di Montefalco, creando vini di grande profondità e potenza, quindi non è stata una sorpresa quando Montefalco Sagrantino ha ricevuto la classificazione DOCG nel 1992. Il secondo dei vini DOCG della regione è il Torgiano Rosso Riserva. Esistono 11 DOC e 6 IGT (Allerona, Bettona, Cannara, Narni, Spello e Umbria IGT in tutta la regione). Si tratta di vini corposi e molto buoni di qualità, apprezzati in vari territori.

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Come scegliere tra i vini emiliani per accompagnare un pasto

In Emilia-Romagna esistono diverse tipologie di vini che è possibile degustare con piacere, proprio per la conformazione del territorio caratterizzato da un terreno pianeggiante. I vini emiliani infatti, sono legati alla tradizione della gente povera e dei contadini, che coltivano la vite e hanno dato luogo nel corso degli anni, ad una produzione vinicola che primeggia in Italia, non solo nell’ambito dei vini bianchi, ma anche per i vini rossi. Tra i vini rossi più famosi che vengono prodotti nell’Emilia Romagna, c’è il Barbera Colli Imola e quello Colli bolognesi, Serravalle, riserva Montebudello. Questo tipo di vino viene realizzato con l’uva dell’omonimo vitigno ed ha un sapore davvero armonico e differente in base alla tipologia prodotta. Tra le altre varietà di vini rossi emiliani, ci sono il Cabernet e il Merlot. Il primo esiste nelle varianti Sauvignon Colli e riserva. C’è poi il Sauvignon Bosco Eliceo. Uno dei vini rossi emiliani più famosi ed apprezzati è il Merlot ma anche la Cagnina Romagna. Tra i vini emiliani, c’è anche il Sangiovese ed il Barbera, oltre al famosissimo Lambrusco, ideale per ogni tipo di pranzo, che è disponibile in diverse sfumature, in base alla zona in cui viene prodotto. Gustoso anche il Sangiovese di Romagna. Per quanto concerne invece la produzione di vini bianchi emiliani, spiccano lo Chardonnay, il Pignoletto, il Pinot bianco, il Trebbiano di Romagna, il Valnure colli Piacentini e il Vin Santo. In particolare, la Malvasia di Scandiano e quella Colli di Parma, è un tipo di vino bianco da dessert che è possibile annoverare tra i migliori vini emiliani. Per quanto concerne invece il Trebbiano, si tratta di un vino da aperitivo che viene prodotto in diverse tipologie e si può adattare come meglio si crede. Anche il Pinot bianco è un vino DOC da aperitivo molto apprezzato e conosciuto anche al di fuori dell’Italia.

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I migliori vini rossi veneti da degustare a pranzo o per il dessert

La produzione di vino rosso in Veneto è molto ricca, in quanto questo territorio giace su un suolo pieno di sostanze nutritive che favoriscono la crescita di uva adatta per dar vita ad ottimi vini. Grazie ad un clima che varia tra quello mediterraneo e quello alpino, è possibile, nella regione Veneto, produrre vini di buona qualità. Vi sono differenti tipologie di vino rosso che è possibile assaggiare in questo territorio e si contraddistinguono per delle sfumature diverse e molto saporite. Tra i vini principali c’è il Bardolino Superiore, il Cabernet, il Merlot, il Chiaretto, il Friularo, il Groppello riserva, il Marzemino, il Passito, Valpolicella, il Barbera di Gambellara e l’Amarone della Valpolicella.

 

Le caratteristiche dei vini rossi veneti

I vini rossi veneti hanno un sapore leggero e sono differenti in base al territorio in cui l’uva viene coltivata. Uno dei vini più famosi è il Bardolino Superiore che viene prodotto in provincia di Verona, con le uve di Corvina Veronese ed altre varietà in percentuale minori ed ha un profumo delicato ed un sapore leggermente amarognolo. Si tratta di un prodotto che è adatto come vino da pasto. Inoltre c’è il Cabernet. Questo vino rosso Veneto, viene prodotto con le uve di Cabernet Franc o Sauvignon, o Carmenere. Si tratta di un vino che ha un colore rosso carico, dal sapore asciutto ed intenso ed è un vino ideale per l’arrosto ed in generale per accompagnare i pasti. Inoltre c’è il famoso Merlot: questo vino rosso Veneto viene prodotto nell’omonimo vitigno e nella sua versione rosso secco, prende il nome di Merlara Merlot DOC. È un vino solitamente invecchiato, ideale per i pasti e dal sapore morbido ed equilibrato. Tra gli altri vini particolari della zona c’è il Valpolicella DOC, che viene prodotto soprattutto nei comuni di Negrar, Fiumane, Sant’Ambrogio e San Pietro Incariano. È un vino adatto per accompagnare i pasti. Infine, c’è il Passito di Bagnoli di Sopra che è un vino da fine pasto rosso e originario del Veneto, che si contraddistingue per il marchio DOP ed è prodotto nei comuni di Bagnoli di Sopra, la cui coltivazione dell’uva è favorita dal clima complice.

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Qual è il miglior vino rosso del Trentino Alto Adige

Non si può ignorare la tradizione vinicola del Trentino Alto Adige soprattutto, per quanto concerne i vini rossi, in quanto questa regione, insieme al Veneto e insieme alla Lombardia, è un tipo di regione che deve fare i conti nella produzione del vino con un clima, comunque non proprio favorevole. C’è da dire però che, nella produzione del vino rosso Trentino Alto Adige, ci sono diverse sorprese che vale la pena citare soprattutto per dei tipi di passioni vinicole che hanno dato delle caratteristiche e particolare di prestigio alle proprie produzioni.

 

Elenco dei migliori vini rossi del Trentino Alto Adige

 

Tra i migliori vini rossi del Trentino Alto Adige, non si può non citare il vino rosso Blauburgunder Pinot Nero, un sapore davvero particolare con una sorta di retrogusto spumante di tipo brut, ed è ideale soprattutto per l’aperitivo, perché questo tipo di vino, può essere comunque considerato una riserva.

Tra gli altri vini da non sottovalutare, c’è anche il Cabernet Lagrein che è un tipo di vino rosso del Trentino Alto Adige color rubino ed ha un sapore secco e morbido allo stesso tempo tanto da essere un vino ideale per i pasti. Inoltre non si può non prendere in considerazione il vino dei colli di Bolzano, che è un tipico vino rosso del Trentino Alto Adige, molto apprezzato soprattutto perché questo tipo di vino rosso Trentino, ma un colore fruttato e soprattutto, un sapore pieno che lo rendono ideale per diversi tipi di pasti. Tra le altre cose, bisogna ricordare che esistono anche altri tipi di Lagrein, come quello rosato oppure il classico, che è realizzato con un particolare processo di invecchiamento. Infine non deve mancare un assaggio del Marzemino Trentino, che è un tipo di vino realizzato con la bacca rossa ed è molto aromatico ed infine anche il meranese di collina altrettanto famoso, perché realizzato nelle colline che fanno da corona alla città di Merano.

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I vini bianchi siciliani migliori di sempre

La Sicilia è una delle più antiche regioni viticole d’Europa ed offre ancora piacevoli sorprese. La storia enologica della Sicilia è antica, risalente al periodo in cui l’isola era parte della Magna Grecia. Di solito si associano vini pregiati con la Sicilia occidentale o le zone vicino l’Etna, ma molte nuove cantine sono sorte in tutta l’isola. Ma quali sono i vini più famosi oltre al Marsala ed al Nero D’Avola? Ci sono anche numerosi vini bianchi siciliani.

 

I tipi di vini bianchi siciliani più amati

 

Innanzitutto, c’è lo Zibibbo. Lo Zibibbo fatto commercialmente, da diverse case ed un vino forte, simile al Marsala, ma fermentato e poi parzialmente distillato naturalmente, senza l’aggiunta di alcol. L’uva Zibibbo è simile al Moscato, e il vino noto come Moscato di Pantelleria naturale è composto per lo più da uve Zibibbo. Il Moscato è difficile da descrivere. Proviene da uve Moscato, naturalmente, o da sub-varietà conosciute localmente come Moscatello, a volte con l’aggiunta di Corinto o Zibibbo. I vini siciliani bianchi possono essere fatti da Moscato ma in Sicilia e nelle isole vicine di solito è reso come vino da dessert, a volte fortificato o anche reso come spumante. Poi c’è il Moscato Passito che contiene uva appassita. Per tradizione, i viticoltori usano uno speciale processo “a secco” nella produzione di Passito, in modo che l’uva semi-secca e anche uva passa trovino la loro strada nel mosto. A differenza del Marsala e il porto, a cui si può aggiungere l’alcool, il Passito non è un vino “fortificato”.

Malvasia è un altro vitigno bianco usato per fare una forte varietà che è dorata di colore ambrato e un po’ fortificata. La Malvasia è coltivata nella Sicilia nord-orientale (provincia di Messina) e sull’isola di Lipari, dove viene utilizzato per la realizzazione di un vino in qualche modo simile al Moscato. Lo Chardonnay, vitigno diffuso nel mondo, è presente in Sicilia, ma soprattutto da viticoltori più piccoli. In Sicilia, così come altre parti d’Italia, c’è anche lo Chardonnay Grappa. Inzolia, Cataratto e Grecanico sono altri piacevoli bianchi. Inoltre, il Pinot Bianco è stato fatto in Sicilia per alcuni anni. Ha un sapore e la consistenza simile a quella dello Chardonnay.

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A Moena ritorna “A tavola con la Fata delle Dolomiti”

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  • 8 Marzo 2017

Grazie ai suoi paesaggi da fiaba, Moena, località aderente al circuito Alpine Pearls, adagiata al crocevia della Val di Fiemme e della Val di Fassa, si è guadagnata il meritato titolo di Fata delle Dolomiti trentine. In questo borgo di antiche origini dove elementi ladini, italiani e tedeschi convivono in un ricco mix di tradizioni e costumi, gli ultimi mesi invernali offrono ancora l’occasione perfetta per una vacanza all’insegna dello sport e del gusto, nel rispetto della natura e dei canoni Alpine Pearls a garanzia di un soggiorno ecosostenibile e “a mobilità dolce”.
Un ottimo motivo per un soggiorno a Moena, da domenica 26 a venerdì 31 marzo, sarà costituito dalla ormai tradizionale rassegna enogastronomica “A tavola con la Fata delle Dolomiti”, giunta quest’anno alla sua ventiduesima edizione. Appuntamento attesissimo dai buongustai, che prenotano i tavoli con mesi di anticipo, la rassegna vede impegnati i migliori chef di Moena nella reinterpretazione dei sapori classici della cucina ladina e valligiana con accostamenti inediti, per la meraviglia dei palati più esigenti.
Elementi particolarmenti curati e distintivi della rassegna culinaria sono la presentazione e il servizio, nonché il prezzo promozionale per piatti di assoluta qualità, accompagnati dai migliori vini trentini e altoatesini.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Ristora Moena che raccoglie i ristoranti Malga Panna, Foresta, Tyrol e Fuciade. Menu e prezzi sono consultabili online. Per godersi questa festa del gusto e della cultura in tutto relax è disponibile presso gli esercizi aderenti il servizio taxi a chiamata TI PORTO IO.

Info: www.fassa.com – www.alpine-pearls.com/it
Tel.: 0462 565038 – mail: [email protected]

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

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Cielo e Terra protagonista di Green Week: quando il mondo del vino incontra la sostenibilità

Montorso Vicentino (VI), Marzo 2016 – Si è svolta la scorsa settimana la Green Week (1-6 marzo 2016), vetrina d’avanguardia per le tecnologie e le soluzioni innovative legate alla sostenibilità, che ha visto il coinvolgimento della storica azienda vinicola vicentina Cielo e Terra. Cielo e Terra ha preso parte per la seconda volta alla manifestazione, un’occasione senza pari per promuovere il confronto tra mondo universitario e temi attuali come la green economy. Sostenuto da VeneziePost, Università degli Studi di Trento, Fondazione Edmund Mach, MUSE-Museo delle Scienze, Trentino Sviluppo e con la media partnership di SetteGreen, La Nuova Ecologia ed Egea, l’evento di Montorso Vicentino ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, di cui 60 studenti provenienti da Università di tutt’Italia. Durante la conferenza, seguita poi da un tour della produzione aziendale, è stato evidenziato il valore di una gestione responsabile ed eco-compatibile delle risorse, sostenendo collaborazioni con realtà del territorio veneto orientate all’ecosostenibilità. L’azienda Cielo e Terra è impegnata in numerose iniziative volte al sostegno del thinking green: dalla scelta dei materiali utilizzati (bottiglie più leggere a minor impatto ambientale ed imballaggi realizzati con carta certificata FSC), alle tecnologie di processo (illuminazione LED, recupero di acqua e calore dagli impianti tecnici di processo, progetto di riciclaggio RafCycle, lean management per la riduzione degli sprechi). “Crediamo nelle partnership come fonte di crescita e di reciproca collaborazione, per costruire un futuro migliore. Siamo soci e collaboratori di CUOA, perché sosteniamo che la formazione sia il motore del cambiamento” ha affermato durante il suo intervento Giampietro Povolo, Finance & Operations Manager di Cielo e Terra. “Sviluppo nell’ambito di ricerca di prodotto, ma anche attenzione sull’impatto ambientale. Cielo e Terra ha investito oltre 1 milione di euro all’anno per migliorare l’efficienza degli impianti e la qualità della vita dei lavoratori. La nostra è una realtà che conta 40 milioni di fatturato ed è presente in 60 Paesi” ha dichiarato Luca Cielo, Direttore generale di Cielo e Terra. “Crediamo sia giusto lasciare alle generazioni successive un mondo migliore. I giovani sono il futuro del nostro Paese e sono il pubblico ideale della convivialità e della freschezza dei nostri prodotti” ha concluso il Direttore.

CIELO e TERRA S.p.A.

Via IV Novembre, 39

Montorso Vicentino (VI)

T. 0444 485211

www.cieloeterravini.com

 

Press office Terzomillennium:

[email protected]

[email protected]

T.045 6050601

www.terzomillennium.net

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Gran Tour in Irpinia: domani a Bagnoli Irpino l’ultima tappa

“Sfida di soddisfazione al Tartufo Nero al cospetto del Vescovo Ambrogio Salvio” è il titolo dell’ultimo appuntamento dell’evento itinerante “Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli tra storia, tradizioni ed enogastronomia”: protagonista il tartufo nero.

Termina l’attesa per l’ultima tappa dell’evento itinerante “Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli tra storia, tradizioni ed enogastronomia”, finanziato nell’ambito del PSR Campania 2007/2013 – Interventi cofinanziati dal FEASR, Piano di Sviluppo Locale del GAL IRPINIA – MISURA 313 “Incentivazione di attività turistiche”, che animerà, domani sabato 18 ottobre, il centro storico del Comune di Bagnoli Irpino. La kermesse conclusiva del lungo percorso di eventi cominciato a luglio, dal titolo “Sfida di soddisfazione al Tartufo Nero al cospetto del Vescovo Ambrogio Salvio”, avrà inizio alle ore 19,30. Protagonista sarà la figura del Vescovo Ambrogio Salvio, nato proprio a Bagnoli Irpino nel 1491 e grande esponente del panorama religioso e teologico del 1500. Durante una cena-spettacolo in abiti d’epoca indossati da figuranti locali, saranno riproposte le vicende salienti della vita del vescovo, giunto in visita alla sua Bagnoli desideroso di provare ancora una volta le delizie locali a base di tartufo nero. Sarà proprio questo prodotto tipico, l’eccellenza abbinata alla persona di Ambrogio Salvio secondo la formula consolidata del Gran Tour in Irpinia, il cui scopo è accendere i riflettori sulle storie e sulle eccellenze eno-gastronomiche dei borghi del Terminio-Cervialto, in un connubio di sapori e saperi che regaleranno un’esperienza nuova e coinvolgente. Al pregiato tartufo nero sarà anche dedicata la quinta edizione dell’Anteprima della Mostra Mercato del Tartufo Nero, l’evento che anticipa l’attesissima kermesse enogastronomica che si terrà dal 24 al 26 ottobre. La manifestazione, organizzata dal Consorzio Turistico Bagnoli-Laceno in partnership con la Pro Loco Bagnoli-Laceno e il Comune di Bagnoli Irpino e con la partecipazione di FISAR (Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori), prevede un ricco programma di eventi e degustazioni di piatti tipici della tradizione bagnolese abbinati ai vini più rappresentati del territorio irpino. L’evento proseguirà anche il giorno successivo, domenica 19, sempre con degustazioni e stand gastronomici. Ad arricchire la giornata vi sarà la Gara-Dimostrazione “Lancio o Ruzzola del Formaggio”, antica tradiione bagnolese del sec. XVI. A concludere l’esperienza della sesta tappa del Gran Tour in Irpinia vi sarà, inoltre, l’esposizione fotografica “Irpinia terra di: castelli, fede, gusto e sorgenti”, dedicata alla valorizzazione dei diversi aspetti del territorio irpino nella sua globalità e la possibilità di partecipare a speciali visite guidate gratuite ad alcune delle principali evidenze storico-artistiche di Bagnoli Irpino. Una due giorni da perdere per vivere il gusto e le tradizioni di una terra tutta da scoprire.

Tutte le info su: www.grantourinirpinia.it

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Dopo Montemarano il Gran Tour in Irpinia verso la tappa finale di Bagnoli Irpino

Dopo la piacevole mattinata che ha colorato il centro di Montemarano, animato dalla presenza degli alunni dei locali istituti scolastici, appuntamento per l’ultima tappa del Gran Tour in Irpinia a Bagnoli Irpino.

La quinta tappa del Gran Tour in Irpinia, svoltasi a Montemarano sabato 11 ottobre, è stata una splendida eccezione alla formula sinora consolidata del progetto, che ha visto svolgersi tutti gli altri eventi nelle ore serali. L’appuntamento con il paese del vino Aglianico e della irresistibile tarantella si è articolato, infatti, nel corso di una splendida mattinata premiata da un sole estivo. L’evento, intitolato “Racconti barocchi di Giambattista Basile, Duca di Montemarano alla locanda dell’Aglianico”, ha avuto luogo in Piazza Mercato, impreziosita per l’occasione da un allestimento che ha saputo trasformare l’agorà in una tipica locanda del Seicento, periodo storico nel quale è stata ambientata la vicenda di Giambattista Basile, noto scrittore partenopeo trapiantato in Irpinia, dove fu eletto Governatore proprio di Montemarano. In virtù della particolarità del personaggio, autore de “Lo cunto de li cunti” – conosciuto anche con il titolo di “lo trattenemiento de peccerille” – raccolta di 50 fiabe in lingua napoletana ispirata all’opera del Boccaccio, la cui prima stesura fu realizzata proprio a Montemarano, la rappresentazione è stata aperta alla partecipazione degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Di Meo” di Volturara Irpina – plesso “A. Fusco” di Montemarano. I ragazzi hanno animato la piazza del borgo a partire dalle ore 12,00, seguendo con particolare attenzione lo spettacolo-rievocazione storica, che per questa volta ha voluto giocare su una divertente catena di eventi, che hanno visto Giambattista Basile sostare in una locanda del posto e incontrare una Janara che gli avrebbe ispirato alcune delle sue fiabe mentre lo scrittore si trovava in uno stato onirico innescato anche dall’ottimo vino. Non poteva mancare, infatti, l’abbinamento con il pregiato Aglianico locale, servito per l’occasione ai tavoli della locanda occupati dai figuranti selezionati dall’Associazione Pro Loco Promontemarano guidata dalla Presidente Concetta Corso. La ricca giornata è poi proseguita la sera con “Festa della Vendemmia – 31ª Sagra del Vino”, organizzata sempre a cura dell’Associazione Pro Montemarano, con il supporto dei produttori vitivinicoli e delle cantine del territorio, e con il patrocinio del comune di Montemarano. Presso gli stand, a partire dalle 19,00 è stato possibile degustare un saporito menù tipico caratterizzato da alcuni dei piatti più gustosi della zona, alla scoperta dei sapori tradizionali che da sempre impreziosiscono il territorio montemaranese. Ad allietare la serata lo spettacolo musicale dal titolo “L’eco dei talenti”, con l’esibizione di Battista e la sua Tarantella Montemaranese. Dopo Montemarano il Progetto Integrato di Promozione del Territorio “Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli tra storia, tradizioni ed enogastronomia”, finanziato nell’ambito del PSR Campania 2007/2013 – Interventi cofinanziati dal FEASR, Piano di Sviluppo Locale del GAL IRPINIA – MISURA 313 “Incentivazione di attività turistiche”, si avvia dunque verso la tappa finale di Bagnoli Irpino, dove sabato 18 ottobre si terrà il sesto e ultimo appuntamento con la storia e la cultura dell’area Terminio-Cervialto. L’evento conclusivo, dal titolo “Sfida di soddisfazione al Tartufo Nero al cospetto del Vescovo Ambrogio Salvio”, vedrà come personaggio principale, questa volta, la figura del Vescovo Ambrogio Salvio, nato proprio a Bagnoli Irpino nel 1491 e grande esponente del panorama religioso e teologico del 1500. A tale personaggio sarà abbinato uno dei prodotti irpini più pregiati e apprezzati in Italia e nel mondo: il prezioso Tartufo Nero, prodotto principe dei boschi di Bagnoli e in quelli dei comuni limitrofi. L’evento si terrà in contemporanea all’Anteprima della Mostra Mercato del Tartufo Nero, giunta alla sua quinta edizione, e che andrà in scena nel suggestivo scenario di Piazza Leonardo di Capua. Nel ricco programma dell’Anteprima, organizzata dal Consorzio Turistico Bagnoli-Laceno in partnership con la Pro Loco Bagnoli-Laceno e il Comune di Bagnoli Irpino e con la partecipazione di FISAR, saranno previsti anche workshop e stand enogastronomici con degustazioni, oltre a caratteristiche gare-dimostrazioni di giuochi tipici del folklore bagnolese.

Per saperne di più: www.grantourinrpinia.it

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Sfida di soddisfazione al Tartufo Nero al cospetto del Vescovo Ambrogio Salvio

Giunge alla sua ultima tappa l’evento itinerante “Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli tra storia, tradizioni ed enogastronomia”, finanziato nell’ambito del PSR Campania 2007/2013 – Interventi cofinanziati dal FEASR, Piano di Sviluppo Locale del GAL IRPINIA – MISURA 313 “Incentivazione di attività turistiche”, che chiuderà il suo lungo percorso presso il comune di Bagnoli Irpino, sabato 18 ottobre. A partire dalle 19,30. L’evento conclusivo, dal titolo “Sfida di soddisfazione al Tartufo Nero al cospetto del Vescovo Ambrogio Salvio”, avrà per protagonista, questa volta, la figura del Vescovo Ambrogio Salvio, nato proprio a Bagnoli Irpino nel 1491 e grande figura del panorama religioso e teologico del 1500. A tale personaggio protagonista del passato di uno dei luoghi del Gran Tour in Irpinia, secondo la formula del progetto, sarà abbinato uno dei prodotti irpini più pregiati e apprezzati in Italia e nel mondo: il prezioso Tartufo Nero, che alberga proprio nei boschi di Bagnoli e in quelli dei comuni limitrofi. La rievocazione storica, anche questa volta organizzata nella forma di una cena-spettacolo in abiti d’epoca, sarà incentrata sulla riproposizione di un immaginario duello tra due cuochi dell’epoca, che per compiacere il vescovo giunto in visita alla sua Bagnoli, si sfideranno a colpi di prelibate pietanze a base di tartufo. Ancora una volta, dunque, dopo i cinque eventi tenutisi nei comuni di Cassano Irpino (comune capofila), Bagnoli Irpino, Calabritto, Salza Irpina, San Mango sul Calore e Montemarano, il Gran Tour in Irpinia accenderà i riflettori sulle storie e sulle eccellenze eno-gastronomiche dei borghi del Terminio-Cervialto, in un connubio di sapori e saperi che regaleranno un’esperienza nuova e coinvolgente. Nell’ottica di ampliare l’opera di valorizzazione del territorio, la sesta ed ultima tappa del Gran Tour in Irpinia si terrà in contemporanea all’Anteprima della Mostra Mercato del Tartufo Nero di Bagnoli che comincerà con il Workshop “Raccolta, vendita e commercializzazione dei Funghi e dei Tartufi”, organizzato dall’Asl Avellino ispettorato micologico in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato Comando Provinciale Avellino, con il patrocinio del Comune di Bagnoli Irpino. A partire dalle 18,30 ci sarà degli stand enogastronomici “Colline e Monti d’Irpinia” e del “Circuito degustazioni Anteprima”. L’evento proseguirà anche il giorno successivo, domenica 19, sempre con degustazioni e stand gastronomici. Ad arricchire la giornata vi sarà la Gara-Dimostrazione “Lancio o Ruzzola del Formaggio”, antica tradiione bagnolese del sec. XVI. L’anteprima della Mostra Mercato del Tartufo Nero di Bagnoli è organizzata dal Consorzio Turistico Bagnoli Laceno, in collaborazione con la Pro-Loco Bagnoli Laceno e l’Amministrazione Comunale. A concludere l’esperienza della sesta tappa del Gran Tour in Irpinia vi sarà, inoltre, l’esposizione fotografica “Irpinia terra di: castelli, fede, gusto e sorgenti”, dedicata alla valorizzazione dei diversi aspetti del territorio irpino nella sua globalità e la possibilità di partecipare a speciali visite guidate gratuite alle principali evidenze storico-artistiche di Bagnoli Irpino.

Evento: “Sfida di soddisfazione al Tartufo Nero al cospetto del Vescovo Ambrogio Salvio”
Luogo: Bagnoli Irpino (AV)
Indirizzo: Piazza di Capua
Data: 18 ottobre 2014
Orari: 19,30
e-mail: [email protected]
Sito web: www.grantourinirpinia.it

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Salza Irpina: domani la quarta tappa del Gran Tour tra saperi e sapori di una volta

Ancora un appuntamento da non perdere con l’evento itinerante “Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli tra storia, tradizioni ed enogastronomia”, atteso alla quarta tappa di Salza Irpina, comune non lontano dal capoluogo avellinese, che ospiterà la rievocazione storica dal titolo “Cena segreta alla Castagna alla corte di re Michele Capozzi”. La manifestazione avrà luogo domani, sabato 4 ottobre, in Piazza Michele Capozzi, in concomitanza con la XXXI edizione della “Sagra della Castagna”, a partire dalle ore 19,30 e proseguirà anche nella giornata di domenica 5 ottobre, all’ora di pranzo. La cena spettacolo sarà dedicata stavolta all’Ottocento, che a Salza Irpina fa rima, con Michele Capozzi. Nato proprio a Salza Irpina, il deputato del Regno d’Italia, soprannominato “re Michele”, nei suoi quarant’anni di attività politica sostenne a favore dell’Irpinia tutta una serie di proposte da cui il territorio ha tratto benefici nel corso degli anni: l’istruzione di massa, la nascita di istituti tecnici di varia natura, fra cui quelli di ambito enologico, infine la realizzazione di vie di comunicazione per l’accesso ai comuni interni, spesso isolati. Il perfetto connubio per un carattere così solido non poteva che essere quello con la castagna tipica del luogo, dal gusto forte e deciso, della varietà detta “di Serino”. Sarà proprio tale varietà di castagna, diffusa nella zona tra il XI e il XII secolo, ad opera dei monaci Benedettini di Cava de’ Tirreni, ad accompagnare il racconto delle gesta di “re Michele” ad un giornalista venuto ad intervistarlo nel suo paese natio, proprio alla vigilia del matrimonio di una delle sue figlie. Una trama coinvolgente per uno spettacolo che valorizzerà sia una delle figure che hanno fatto la storia del territorio, sia una delle principali eccellenze agroalimentari dell’area. Al fine di ampliare l’opera di valorizzazione di tale prodotto, la quarta tappa del “Gran Tour in Irpinia” si svilupperà in sintonia con la popolare “Sagra della Castagna”, primo grande appuntamento enogastronomico del ricco autunno irpino dedicato alla valorizzazione del rinomato prodotto ortofrutticolo, giunta alla sua XXXI edizione. La sagra è organizzata dal Comitato Festa 2014/2015 Maria SS.ma delle Grazie, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e con la preziosa collaborazione della popolazione salzese. L’attesa kermesse gastronomica, che da oltre trent’anni apre il ricco calendario di eventi autunnali in provincia, offrirà a tutti i partecipanti la possibilità di degustare un ricco e saporito menù tipico, realizzato a cura del cuoco narratore Tonino Pisaniello, ovviamente a base di castagne, utilizzate nella preparazione di squisite e caratteristiche pietanze. Si potranno assaporare primi e secondi piatti, come i canneroni con patate, provola affumicata, castagne e tartufo, oppure la più classica maccaronara con castagne e fagioli, o ancora l’arista con castagne e rosmarino e la carne con patate e peperoni all’aceto. Inoltre, alle pietanze principali potranno essere accostati diversi contorni e altre delizie locali, come le zeppole e i dolci tipici, preparati dalle massaie di Salza Irpina con le castagne che conferiscono il classico sapore e la peculiare consistenza al palato. Il tutto sarà accompagnato dal vino delle Cantine Di Meo, che darà calore all’evento, animato ulteriormente da musica live a cura di gruppi folkloristici protagonisti della ricerca etno-musicale sul territorio campano. Ad arricchire la manifestazione, l’esposizione fotografica “Irpinia terra di: castelli, fede, gusto e sorgenti”, dedicata alla valorizzazione degli aspetti più peculiari del territorio irpino. Il progetto “Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli, tra storia, tradizioni ed enogastronomia”, è finanziato nell’ambito del PSR Campania 2007/2013 – Interventi cofinanziati dal FEASR, Piano di Sviluppo Locale del GAL IRPINIA – MISURA 313 “Incentivazione di attività turistiche”, e prevede altre due tappe, ambientate in diverse epoche, che si svolgeranno nei comuni di Montemarano e Bagnoli Irpino nelle prossime settimane di ottobre.

Per saperne di più è possibile consultare il sito: www.grantourinirpinia.it

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“The Space… Il Villaggio Pizza”: pizza, folklore, musica e cabaret sul molo Crocelle di Torre Annunziata

Ogni anno agli esordi del mese di agosto la città di Torre Annunziata rievoca il ritrovamento del quadro di Maria SS. della Neve, rinvenuto tra il 1350 e il 1400 nella acque antistanti lo scoglio di Rovigliano. Tali festeggiamenti quest’anno saranno arricchiti dagli eventi calendarizzati nel programma della prima edizione oplontina del “The Space… Il Villaggio Pizza”, con degustazioni di prodotti tipici preparati da importanti pizzaioli provenienti da tutta la Campania. Tale evento si è svolto il mese scorso (dal 17 al 22 giugno) a Torre del Greco rivelandosi una vera e propria manifestazione record, alla quale sono accorse in sei giorni circa 75.000 persone. Il programma, organizzato dall’Associazione Gisana Music Eventi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, prevede quattro giorni di animazione per i bimbi e spettacoli ad ingresso gratuito nell’ambito dei quali parteciperanno artisti locali, speaker di Radio Kiss Kiss e comici di Made in Sud. Si comincerà sabato 2 agosto con l’esilarante spettacolo di Gianluca Manzieri. La seconda serata sarà contraddistinta dall’intervento di Ciro Giustiniani. Sarà ancora il palco a tenere banco nella terza giornata del “The Space… Il Villaggio Pizza”, interverrà infatti il duo comico “La doppia coppia”. Durante l’ultima serata Luca Sepe coinvolgerà il pubblico in uno spettacolo di musica e comicità.

I visitatori che raggiungeranno la location con le loro auto, potranno parcheggiare sulla darsena dei pescatori, dove sarà predisposta la sosta per oltre duecento vetture.

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Assegnati i riconoscimenti del Premio giornalistico “Sicilia isola da scoprire”

Ragusa – Sabato scorso, nell’elegante cornice del Ristorante Quattro Quarti a Marina di Ragusa, si è svolta la cerimonia di consegna dei premi del Concorso giornalistico “Sicilia isola da scoprire”, indetto dalla Casa editrice Belle e Buone Arti, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e delle Strade del Vino e dei Sapori di Sicilia.

A ricevere i riconoscimenti ex aequo per la prima sezione del premio (“La Sicilia del gusto, delle tradizioni e dell’arte nei territori delle Strade del vino e dei sapori”) sono stati Piero Rotolo, Paolo Cirica e Giovanni Criscione per gli articoli pubblicati su “Slow Book”, la guida ufficiale delle Strade del Vino e dei Sapori di Sicilia, distribuita al Vinitaly 2014.

In particolare Piero Rotolo, direttore del magazine online “Eg news” e redattore di “OlioVinoPeperoncino”, è stato premiato da Teresa Di Fresco, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e da Tiziano Toffolo, presidente della Giuria, per l’articolo “Gibellina, la costruzione di un’utopia”.Paolo Cirica, fondatore e direttore del giornale online “Essepress”, ha ricevuto il premio da Giampaolo Schillaci, assessore alla Cultura del Comune di Scicli, per l’articolo “Scicli, perla del Barocco”. Infine Giovanni Criscione, fondatore dell’ufficio stampa InPress, è stato premiato da Teresa Di Fresco, Tiziano Toffolo e Francesco Valenti presidente del Comitato organizzatore, per l’articolo “Modica, le grandi bellezze del Barocco, patrimonio dell’Umanità”.

Ai premiati è stata consegnata un’elegante pergamena-ricordo e una busta contenente un soggiorno premio di due notti per due persone, offerto dalla Maison de charme “La Moresca” di Marina di Ragusa.
Il premio “Sicilia isola scoprire” fa parte del progetto “Sicilia Excellence”, che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di eventi e la pubblicazione della guida-book ufficiale delle Strade del Vino e dei Sapori di Sicilia.
Il concorso, alla sua prima edizione, intende promuovere uno “scouting giornalistico” dei beni archeologici e artistici, delle tradizioni storico-culturali, dei giacimenti eno-gastronomici della Sicilia in vista dell’Expo 2015.
Il regolamento per partecipare alle altre sezioni del premio (“La Sicilia dimenticata dalle tradizionali mete turistiche”, scadenza 30/11/2014; e “Sicilia Isola di tesori da scoprire”, scadenza il 31/01/2015) è consultabile su http://www.siciliaexcellence.eu.

Info e contatti 
cell. 388 3046600 /345 8440206
mail: [email protected].

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Cantina Tollo: la passione per il vino di qualità

Fare vino per passione significa cercare l’essenza di questo straordinario prodotto che mette insieme i frutti della terra e il lavoro dell’uomo. Significa non tanto produrre “qualcosa che si beve”, quanto piuttosto creare un mondo di significati che coinvolge i sensi e il pensiero. Fare vino per passione significa avere una storia da raccontare e raccontarla attraverso colori, profumi, sapori.

Passione, impegno e dedizione sono caratteristiche che da sempre guidano l’attività di Cantina Tollo, azienda vinicola d’Abruzzo che da oltre 50 anni produce vini d’eccellenza nel rispetto del territorio e del consumatore.

La storia raccontata dai vini di Cantina Tollo è una storia che parla di un profondo legame con la terra d’Abruzzo: un territorio, noto per la propria natura variegata e incontaminata, dove la viticoltura viene praticata e tramandata dal VI secolo a.C. fino ai giorni nostri. In questo territorio unico e dal microclima ideale, caratterizzato dalle miti brezze adriatiche e dalle fresche correnti che giungono dalla Maiella, crescono ottime uve che diventano vini straordinari.

I riconoscimenti ottenuti dai vini di Cantina Tollo sono frutto di una strategia che punta da sempre allo sviluppo della qualità, nel solco di una tradizione che valorizza il territorio e attraverso una costante attenzione per la ricerca e l’innovazione: tanto nelle tecniche di coltivazione dei vitigni sia autoctoni sia internazionali, quanto nelle tecniche di vinificazione. Un successo che si misura anche nei numeri e nella crescente presenza nei mercati esteri (Europa, Stati Uniti, Canada, Giappone, Russia, Cina, India): numeri che dimostrano quanto questi vini sappiano incontrare al meglio le esigenze del consumatore moderno, sempre più attento e informato.

Per maggiori informazioni:
Cantina Tollo
Viale Garibaldi, 68 – 66010 Tollo (Ch)
Tel. +39 0871 96251
Fax +39 0871 962122
[email protected]
www.cantinatollo.it

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Il Consumatore al Centro Presentazione nuovi vini alla Champagnerie Malafemmena 4 Giugno 2013

Il 4 Giugno, dalle ore 19.30 alle ore 21.00, presso la CHAMPAGNERIE MALAFEMMENA, in Via Vittor Pisani 2 Milano, Il Consumatore al Centro presenta i suoi nuovi vini.

In una cornice raffinata ed elegante come quella della Champagnerie Malafemmena, saranno resi noti i cinque nuovi vini che entrano a far parte del circuito Il Consumatore al Centro: Amarone DOC 2007; Valpolicella Ripasso DOC 2010; Lugana DOC 2011; Terlano Sauvignon DOC; Poggio mandorlo Maremma Toscana IGT 2008.

Si tratta di vini di grande levatura, selezionati da Luca Gardini – Campione del Mondo dei Sommelier 2010 – scelti nelle migliori cantine d’Italia.

 

L’Amarone DOC 2007

Un rosso sontuoso, che sa dialogare con piatti complessi e ricchi di carne, con formaggi forti e stagionati, dominandoli. La sua muscolosa struttura convive miracolosamente con note dolci di frutti maturi e di spezie. Chi riesce a coglierne la straordinaria personalità può averlo anche come compagno di meditazione, la sera, dopo aver cenato.

 

Il Valpolicella Ripasso DOC 2010

La tecnica con cui questo Valpolicella viene “ripassato” nelle vinacce dell’Amarone, non ne trasforma la personalità ma la rende più precisa, tenace. Indimenticabile. Piatti robusti di carne o primi piatti riccamente conditi sono i suoi compagni di tavola ideali.

 

Il Lugana DOC 2011

Un bianco aristocratico, molto intenso. Al primo sorso colpisce per la sua robusta acidità; poi conquista per una ricchezza aromatica che solo i grandi bianchi possiedono. È un vino sorprendentemente versatile: perfetto con il pesce crudo, esprime tutto il suo carattere anche con piatti di mare elaborati. Ottimo anche accanto a un delicato piatto di carni bianche.

 

Il Terlano Sauvignon DOC

Questo vino nasce nel comune di Appiano. Un limitato raccolto di circa 5000 kg per ettaro e tre diversi momenti di raccolta garantiscono la completezza di questo vino. Due terzi della quantità matura si affina in botti di legno acquistando pienezza, complessità e longevità; il resto matura in serbatoi di acciaio inossidabile mantenendo così la sua freschezza, il suo profumo e una piacevole acidità.

 

Poggio Mandorlo Maremma Toscana IGT 2008

È il vino di punta dell’azienda, seguito in ogni fase, dalla vigna alla cantina, per dare assoluta qualità ed eccellenza. Il territorio d’origine ha un complesso argilloso e calcareo marnoso, ricco di quarzo e pietra focaia, con un contenuto predominante di tufo e galestro nei livelli più alti dipendenza. Le uve coltivate in questa terra consentono di produrre vini di carattere elegante e delicato, ma con una struttura forte e intensa. Poggio Mandorlo ha ricevuto importanti riconoscimenti dalle più note riviste italiane e internazionali specializzate.

 

Il Consumatore al Centro

Con Il Consumatore al Centrosi vogliono allargare gli orizzonti dei produttori di vino e dei ristoratori, favorendo il passaggio dalla semplice vendita di prodotto alla condivisione di un modello di successo che porta il gusto, la passione e la cultura dei Vini Italiani sulla tavola dei consumatori.

A rendere ancora più innovativo il progetto sono le tecnologie impiegate: la Carta d’Identitàdel vino resa digitale grazie all’utilizzo di QR Code Personalizzatie di Codici Univociche legano in un unico Circuito informativo l’etichetta degustata, la Cantina, ilRistoratore per convogliare al Portale e-commerce www.ilconsumatorealcentro.it deIl Consumatore al Centro.

Il portale è il punto focale del Progetto ed è in grado di gestire nella massima sicurezza sia le operazioni commerciali, sia le informazioni e le comunicazioni. Si accede al sito anche tramite tecnologia mobile (cellulare, tablet, ecc.).

E’ inoltre luogo d’incontro e scambio di opinioni: è possibile documentarsi, confrontarsi, instaurare rapporti cordiali di amicizia con opinion leader, enologi, sommelier e consumatori. Nelle sezioni Blog e Forumsi trovano informazioni interessanti e sempre aggiornate sul mondo del vino.

Il progetto ha preso il via da un gruppo d’imprenditori: Ursamajor Group, Viva Comunicazione e W4Y.

La rete di vendita alla base del progetto, si sta estendendo a tutto il territorio italiano, grazie al supporto fornito dai Soci del Gruppo Ursa Major, che operano direttamente in specifiche aree o regioni del nostro Paese.

Con Il Consumatore al Centro si eliminano gli intermediari, si crea un filo diretto tra ristoranti, cantine e consumatori: dalla loro collaborazione scaturiscono sicuri vantaggi.

Il Consumatore al Centro è presente su Facebook e Twitter.

 

 

Per Informazioni:

Emanuela Lodolo

E-mail: [email protected]

Cell: +39 333.26.48.370

www.ilconsumatorealcentro.it

Facebook: @Il.Consumatore.al.Centro

Twitter: @ConsumAlCentro

 

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Il 13 dicembre al via la Fiera Nazionale Mondo Aglianico

Conto alla rovescia per l’evento dedicato all’autoctono locale, che per cinque giorni sarà protagonista al Centro Fieristico “Fiere della Campania”, sito in Ariano Irpino.
Ultimi giorni di preparativi per “Mondo Aglianico”, la Fiera Nazionale che chiuderà il calendario di eventi previsti per il 2012 presso il Centro Fieristico “Fiere della Campania” di Ariano Irpino, struttura realizzata dalla Comunità Montana dell’Ufita e gestita da Fiere e Congressi. Protagonista assoluto sarà il vitigno Aglianico, da cui si origina uno dei vini più apprezzati in Campania e in Italia, base del pregiato Taurasi, conosciuto in tutto il mondo. La Fiera, che si svolgerà in contemporanea alla fiera “Carte in Tavola”, dedicata all’editoria specializzata e non e alla fiera “Irpinia produce” dedicata alle produzioni artigianali tipiche, sarà accessibile al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 21.00, a partire da giovedì 13 fino a lunedì 17 dicembre. L’evento ospiterà, inoltre, le altre tipologie enologiche tipiche del territorio irpino, quali il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo, oltre che quelle provenienti da altre regioni italiane, come la Sicilia, e dai confinanti territori del beneventano, dove l’Aglianico del Taburno ha raggiunto importanti traguardi di gusto e qualità, riconosciuti con la DOCG. Il vino, che ha sempre svolto una funzione conviviale, favorendo l’incontro e il confronto, sarà dunque ancora una volta al centro di un importante scambio culturale, sociale ed economico tra aree che, nel prossimo futuro, costituiranno sempre più un sistema unico. Il vino Aglianico sarà anche il tramite attraverso cui scoprire le altre eccellenze del territorio irpino, come olio, produzioni tipiche e luoghi di attrazione turistica. Proprio ad alcuni di questi, e cioè ai siti di incastellamento presenti in Irpinia, sarà dedicato il reportage fotografico di Giuseppe Ottaiano/SEMA “Immagini come appunti di viaggio. – I Castelli in terra d’Irpinia”; un viaggio per immagini dedicato ai castelli della provincia di Avellino che, dopo i successi ottenuti in tutto il Sud Italia, farà tappa ad Ariano Irpino in occasione della Fiera Nazionale Mondo Aglianico. Non mancheranno, infine, momenti di dibattito, approfondimento e formazione, che vedranno anche la partecipazione degli istituti scolastici specializzati della provincia di Avellino impegnati nella presentazione della loro offerta formativa. Cinque giorni da trascorrere all’insegna della scoperta del vino Aglianico e dei territori in cui esso nasce, tra degustazioni, assaggi e esperienze che coinvolgeranno tutti e cinque i sensi.

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Vini di eccellenza per enoappassionati: parte il primo seminario di degustazione “Cinque Diamanti DiWineTaste” con i vini di alto prestigio della cantina Arnaldo Caprai

Il primo appuntamento si svolgerà a Milano l’11 novembre alle ore 16.30 presso il Vinodromo con tre vini: Montefalco Rosso Riserva 2007, Sagrantino di Montefalco Collepiano 2008 e Sagrantino di Montefalco 25 Anni 2007.

DiWineTaste, pubblicazione mensile di cultura e informazione enologica, inaugura la serie di seminari dedicati alla degustazione di vini da “cinque diamanti”, massimo punteggio conferito dalla Guida della rivista, e vanto dei produttori enologici.
Si svolgerà l’11 novembre alle ore 16.30 a Milano, presso il Vinodromo, il primo seminario di apertura dedicato alla celebre cantina Arnaldo Caprai di Montefalco, famosa in tutto il mondo per il suo Sagrantino.

Il seminario condotto da Antonello Biancalana, direttore di DiWineTaste, con il contributo di Mattia dell’Orto, responsabile programmi ricerca Arnaldo Caprai, avrà lo scopo di guidare i partecipanti all’approfondimento e all’assaggio sensoriale di tre prestigiosi vini della Cantina umbra, oltre al racconto del territorio di Montefalco e delle sue uve.

I vini degustati e oggetto dell’incontro saranno il Montefalco Rosso Riserva 2007, il Sagrantino di Montefalco Collepiano 2008 e il Sagrantino di Montefalco 25 Anni 2007, massima espressione del Sagrantino e del territorio di Montefalco.

“Sono lieto di annunciare l’inizio dei seminari Cinque Diamanti, eventi studio che coinvolgono produttori di grande reputazione e i loro migliori vini, degustati dalla nostra commissione e premiati con il massimo punteggio. Siamo certi che i nostri lettori sapranno apprezzare queste nuove iniziative promosse dalla rivista: un momento di degustazione sensoriale esclusivo alla scoperta delle eccellenze enologiche del nostro Paese.” – dichiara Antonello Biancalana, fondatore e direttore di DiWineTaste – “Avere come primo ospite dei nostri seminari la cantina Arnaldo Caprai è per noi un onore sia per l’indiscusso livello e prestigio che ha saputo dimostrare in tutto il mondo, sia per il merito di aver riscoperto e rivalutato l’uva Sagrantino, portandola ai massimi livelli dell’enologia italiana, oggi tra le più importanti uve del nostro Paese”.

La Cantina Arnaldo Caprai (www.arnaldocaprai.it) rappresenta in Italia e nel mondo l’azienda leader nella produzione di Sagrantino di Montefalco, il grande vino rosso umbro prodotto dall’omonima uva, un vitigno unico che cresce solo nel territorio di Montefalco da più di quattrocento anni.

La Cantina umbra è da tempo impegnata nella New Green Revolution, la green economy del vino di Montefalco, ottenuta attraverso la viticoltura sostenibile passando attraverso la sperimentazione e la ricerca applicata in campo. Con questa filosofia Marco Caprai ha sviluppato negli anni un percorso virtuoso con la facoltà di agraria di Milano, perseguendo l’eccellenza qualitativa ed espressiva del Sagrantino di Montefalco. Oggi la Arnaldo Caprai si pone come obiettivo la condivisione delle grandi sfide del pianeta, consapevole che la “produzione sostenibile” è il nuovo valore aggiunto per una viticoltura che punta all’eccellenza, nel rispetto del territorio dalla quale prende vita.

Luogo: Vinodromo, Via Salasco 21 – Milano
Orario: 16.30
Durata: 2 ore circa
Costo partecipazione/persona: €32,00

Il seminario è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria al sito DiWineTaste http://www.diwinetaste.com

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Cibando la nuova start up italiana

Cibando è una start up in ascesa, in ambito enogastronomico che si rivolge principalmente ai ristoratori per la creazione di contenuti esclusivi, offrendo visibilità e servizi.

Nata nel 2009 come applicazione per iPhone e sistemi Android, Cibando, sotto la guida del giovane e abile CEO Guk Kim di soli 23 anni ha, in breve tempo scalato le classifiche AppStore fino ad essere selezionata nella categoria “Scelte dalla redazione” nel mese di giugno, trovato finanziatori tedeschi, collezionato numerosi articoli sulle maggiori testate giornalistiche italiane e moltiplicato il suo team.

Entrando più in dettaglio, Cibando offre un servizio indirizzato sia ai ristoratori che agli utenti. Infatti l’applicazione permette agi utenti di trovare ristoranti in qualsiasi città e di qualsiasi categoria, e soprattutto di vivere una vera e propria “food experience”. Questa è la novità che coinvolge anche i ristoratori in quanto, aderendo a Cibando, usufruiranno di un servizio tutto nuovo che consiste in un servizio fotografico girato da fotografi professionisti che mostra non solo l’interno dei locali, ma la preparazione dei piatti, i volti degli chef e fa sentire le loro voci grazie anche a dei video. Inoltre ogni ristorante ha una propria pagina vetrina con tutti i riferimenti utili (mappa, telefono, contatti ecc) ed informazioni più specifiche sulle specialità che si possono trovare e su cosa visitare nei dintorni, visualizzabile sull’applicazione e sul sito internet.

L’innovazione offerta da Cibando, prima start up tutta italiana ad offrire un servizio per i ristoratori che non prevede recensioni degli utenti ma solo contenuti di qualità, sta facendo parlare di sè sulla rete e non solo. Dopo i numerosi, articoli apparsi sui siti internet di tecnologia ed enogastronomici arrivano anche le prime interviste televisive.

Martedì 17 luglio il CEO di Cibando Guk Kim sarà intervistato durante la trasmissione Milano Finanza di Class, dedicata alle start up italiane. La trasmissione andrà in onda alle ore 13.00 .

Inoltre, data la visibilità che Cibando sta acquisendo in rete e tra i ristoratori, sta incrementando la sua forza vendita e ha deciso di puntare sulle donne, sul loro essere multitasking e particolarmente sensibili al mondo della gastronomia.

 

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È in arrivo il FOOD REVOLUTION DAY 19 Maggio 2012

Il 19 maggio in tutto il Mondo è la giornata del Food Revolution Day, un evento benefico creato da Jamie Oliver per promuovere l’educazione alimentare.

 

Un Festival Mondiale, ad oggi hanno già aderito circa 250 città di 30 diverse nazioni, per promuovere la cultura del mangiar bene e uno stile di vita più salutare per tutti.
L’iniziativa ha l’obiettivo di ispirare e spingere le persone a capire quale sia il cibo di migliore qualità. Conoscere cosa si mangia è fondamentale per garantirsi uno stato di salute ottimale.

 

Il 19 Maggio sarà il giorno della rivoluzione dell’alimentazione fatta da volontari di tutto il Mondo che collaborano per creare centinaia di eventi coinvolgendo scuole, ristoranti, cascine, negozi e privati.

In modo particolare promotore dell’evento e Ambassador per la Lombardia è Francesco Iandola, supportato da Artémida e da un Team di volontari, che ha già portato lo scorso anno per la prima volta in Italia il Milan Twestival – il famoso Festival di Twitter.

Jamie Oliver, cuoco inglese noto per le sue trasmissioni televisive, è impegnato da anni con la fondazione a lui omonima per divulgare la cultura alimentare nelle scuole australiane, inglesi ed statunitensi per cui il Food Revolution Day si propone anche, ma in maniera facoltativa, di raccogliere fondi per la sua Fondazione.

 

Ogni singolo contributo e partecipazione può fare la differenza per rendere i cibi freschi e genuini più disponibili. Ciò faciliterebbe l’acquisto e la vendita di alimenti freschi e incoraggerebbe la ricerca di cibo buono e sano da produttori locali.

 

Anche la tua partecipazione è fondamentale se vuoi che una migliore cultura alimentare si diffonda tra i palati della gente e li faccia innamorare del cibo fresco.

 

Il calendario degli eventi mondiali è consultabile sul sito www.foodrevolutionday.com, mentre sul sito italiano www.iandola.com viene aggiornato quotidianamente con nuove informazioni riguardo tutti gli eventi che si svolgeranno in Lombardia nella giornata del 19, dedicati a promuovere la cultura dell’alimentazione a grandi e piccini.

 

 

 

Chi partecipa

 

Ad Oggi hanno aderito, a Milano:

– h 10:00 la Pasta Madre: lievito naturale C/O Cucinoteca

– h 16:00 La Merenda naturale C/O Cucinoteca

– h 17:00 Il Gioco degli Odori Piazza dei Mercanti

– h 19:00 Un orto sul balcone C/O F.lli Ingegnoli

– h 20:00 Sani&Gaudenti C/O Cucinoteca

– h 20:00 MAIN EVENT C/O Panta Rei

 

A Brescia:

– h 20:00 Made in Brescia – Ristorante Lo Scultore

 

Sulla Lombardia si stanno coinvolgendo:

 

– ristoranti: per dedicare la cena all’educazione alimentare con menù particolari e con ospiti nutrizionisti, chef o altri professionisti della cucina che spieghino in sala i migliori modi per cucinare in modo sano con alimenti locali.

 

– scuole: perché sia dedicato un momento della giornata all’educazione alimentare.

 

– scuole di cucina: perché dedichino una lezione alla cucina di prodotti locali.

 

– produttori: per incentivare l’acquisto diretto, in questo caso ha già garantito il suo supporto la Coldiretti di Milano che organizzerà un evento alla Cascina Cuccagna.

 

– centri di giardinaggio perché insegnino come coltivare un proprio orto in giardino, terrazzo, balcone.

 

– la società Navigli Lombardi che sta coinvolgendo coltivatori e ristoratori lungo i canali.

 

L’evento centrale del Food Revolution Day è la cena che si svolgerà presso il ristorante Panta Rei in viale Pasubio a Milano, Ora 20:00 €19. Le molteplici sale del ristorante saranno dedicate a differenti tematiche legate all’educazione alimentare: celiaci con un menù ad hoc, future mamme, mamme, e foodblogger.

In ogni sala ci sarà un nutrizionista specializzato per rispondere alle domande dei commensali. I numerosi ospiti qualificati sono:

– Il famoso Chef Marco Bianchi, nutrizionista, ricercatore scrittore e divulgatore televisivo specializzato in nutrizione dei bambini. Attualmente lavora presso un importante istituto di Oncologia Molecolare di Milano e collabora con affermate realtà come la Fondazione IEO (Istituto Europeo di Oncologia) e la Fondazione Umberto Veronesi.

 

Prof. Lucio Lamberti, docente di marketing al Politecnico di Milano e al Consorzio MIP Politecnico di Milano

 

Prof.ssa Nicoletta Pellegrini Professore Associato di Nutrizione Umana presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Parma specializzata in celiachia
Prof.ssa Irene Cetin Direttore UO Ostetricia e Ginecologia Dipartimento Materno Infantile Ospedale Luigi Sacco Dipartimento Universitario di Scienze Cliniche Università degli Studi di Milano

 

Fabrizio Cosi, fondatore dei Podisti da Marte che corrono una volta al mese nel centro della città, per supportare e finanziare una buona causa sempre diversa. Come Charity Coordinator della Maratona di Milano, diffonde la cultura dello sport amatoriale al servizio della solidarietà.

 

Paola Maugeri, da quindici anni il volto femminile della musica in televisione. Soprannominata Wikipaola,conduce “ Music History “ il programma più seguito su Virgin Radio , “ She’s in fashion” su Virgin TV e Wikipaola sul web di Virgin. Appassionata di questioni ambientali, è impegnata contro lo sfruttamento degli animali, per la diffusione di un’alimentazione consapevole.

 

 

 

Come partecipare

 

Il Food Revolution Day è aperto a tutti coloro che volontariamente desiderano contribuire alla giornata dedicata alla rivoluzione dell’alimentazione, dedicare il proprio evento alla cultura alimentare.

 

Sono perciò benvenuti:

 

  • Privati che vogliono creare un evento nella propria casa

 

  • Ristoranti

 

  • Cascine e produttori alimentari

 

  • Negozi

 

  • Scuole

 

  • Scuole di cucina

 

  • Nutrizionisti

 

  • … è chiunque altro si senta di impegnarsi per la causa del Food Revolution Day

 

Per registrare il proprio evento al Food Revolution Day bisogna andare alla pagina:

 

http://www.foodrevolutionday.com/get-involved.html

 

Si prega poi di segnalarlo a [email protected]

 

 

For Info:

 

 

 

Francesco Iandola

E-mail: [email protected]

Cell: +39 335 77.43.546

Twitter: @foodrevmilano # foodrevolution

Emanuela Lodolo

E-mail: [email protected]

Cell: +39 333.26.48.370

 

 

 

 

 

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I vini Toso accompagnano Wilma Goich in occasione della Serata d’Artista

In occasione della “Serata con l’Artista”, che si terrà il prossimo sabato 14 aprile presso l’Agriturismo San Bovo di Cossano Belbo, la cantina Toso tornerà protagonista con la propria variegata offerta di vini.

Prosegue infatti il “progetto appetitoso per valorizzare il turismo, sposando l’arte con la cucina e i vini a Denominazione di origine”, con il patrocinio del Comune di Cossano Belbo e dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero.

Dopo Margherita Fumero e Alfredo Nocera, in programma per la prossima serata Wilma Goich, cantante di grande temperamento, che negli anni Sessanta e Settanta ha spopolato nelle principali gare canore del tempo con parecchi successi, tra i quali la celebre  “Le colline sono in fiore”, che l’ha affermata anche a livello internazionale.

Accanto all’arte e alla cucina uno spazio di rilievo spetta al vino, interpretato come nella serata del 10 marzo scorso dalla Cantina Toso, che ha volentieri condiviso il progetto per proporre attraverso l’iniziativa la qualità dei suoi vini ai consumatori finali, secondo un’impostazione che trova piena conferma anche nell’Enobottega che la Toso ha inaugurato nell’autunno 2011 insieme alla riapertura del Museo Enologico di famiglia.

Ad aprire le danze l’elegante flute del Roxé Pinot nero spumante in compagnia dello stuzzichino di entrata e del primo antipasto, seguito dal Piemonte Cortese Doc Frizzante della collana “Fiocco di Vite” a completare la sequenza dei piatti di entrata.

Sarà invece la splendida Barbera d’Asti Docg del 2010 ad accompagnare primo e secondo piatto, mentre il dessert (un tris molto accattivante con la torta di castagne insieme al semifreddo al limone e al rotolo alle fragole) troverà la sinergia di un classico, il Moscato d’Asti 2011, ancora del catalogo “Fiocco di Vite”.

A fine pasto, trionferà la tradizione con il classico liquore delle Langhe, quel Toccasana Negro che da tempo la Cantina Toso distribuisce insieme agli altri suoi prodotti.

Per ulteriori informazioni sulla serata, è possibile contattare l’Agriturismo San Bovo di Cossano Belbo (0141-88328) oppure visitarne il sito all’indirizzo www.agriturismosanbovo.com.

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Cavour: tredicesima edizione di Carne Piemontese

L’ormai tradizionale settimana dedicata alla Carne di razza Piemontese giunge alla tredicesima edizione. Nel centro di Cavour (To) si alterneranno una serie di appuntamenti gastronomici: dai menù della carne all’interno dei ristoranti, alle degustazioni della Piemontese e dei migliori piatti di carne delle cucina regionali e internazionali sotto la Tettoia del Gusto, che da tre anni si conferma fulcro della rassegna richiamando migliaia di visitatori da tutta la provincia.

La manifestazione, in programma dal 15 al 22 aprile, oltre a confermare la vocazione di Cavour come città gastronomica di tutto rilievo, quest’anno coinvolge anche il capoluogo piemontese. Cinque serate, cinque appuntamenti con il gusto e un palcoscenico unico: il gusto è sempre quello della carne di razza Piemontese, mentre lo scenario questa volta è il centro storico di Torino. Dal 15 marzo al 6 aprile gli chef dei ristoranti di Cavour propongono, infatti, in collaborazione con Gtt e Comune di Cavour, una serie di cene tematiche a bordo degli ormai famosi Ristocolor e GustoTram di Torino, i due tram storici adibiti a ristoranti viaggianti.
I ristoranti La Nicchia, La Posta, Cà Mia, La Vià e L’isola dei Sapori offrono, a bordo dei tram (che possono ospitare fino a 32 coperti ciascuno), una cena a base di carne Piemontese, una sorta di “anteprima” della rassegna cavourese. Partendo da piazza Carlina, i commensali alternano piatti raffinati ad una visita notturna di un paio d’ore del centro di Torino, il tutto da una visuale inedita e spettacolare.

Si tratta della prima volta che un comune organizza un’azione di promozione sui RistoTram di Torino. Per Cavour, che continua nella promozione del ruolo di “Città gastronomica”, si tratta di un’azione dal grande spessore mediatico, una vetrina realizzata grazie alla collaborazione dei ristoratori locali che allarga gli orizzonti ed entra nel cuore della città di Torino, il luogo per eccellenza in Piemonte dove veicolare l’immagine di un’iniziativa. I menù e le prenotazioni per le serate gastronomiche sul RistoTram sono disponibili sul sito internet della Gtt (l’azienda di trasporto pubblico torinese) e sul sito www.carnepiemontese.org.

Sul sito www.caprilli.com è possibile giocare con il quiz di Carne di razza Piemontese e vincere premi enologici da ritirare durante la manifestazione. Dimostra quanto conosci la carne di razza Piemontese e la cucina tradizionale, vai al sito caprilli.com e gioca!

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La guida Flos Olei 2012 sbarca su AppStore

Flos Olei 2012 – Guida ai migliori extravergine del mondo è la prima Guida a respiro internazionale dedicata agli oli extravergine di oliva di tutto il mondo selezionati, con criteri di assoluto rigore.

Si tratta di un’opera collettiva, curata e edita da Marco Oreggia, giornalista, critico enogastronomico ed esperto assaggiatore, e da Laura Marinelli, giornalista ed esperto assaggiatore. Alla realizzazione della Guida partecipano inoltre importanti esperti del settore olivicolo, sia a livello nazionale che internazionale, e un panel di assaggiatori, coordinato dal curatore.

L’applicazione Flos Olei 2012 per iPhone e per iPad è realizzata in duplice lingua (italiano-inglese) e presenta 43 paesi selezionati su 5 continenti. Italia e Spagna hanno inoltre una mappatura del comparto olivicolo su base regionale, corredata da informazioni storiche, culturali, dati di produzione, varietà tipiche e aree tutelate da denominazione.

Particolarmente curata la cartografia, che comprende sia le zone olivicole a maggiore vocazione sia quelle a denominazione di origine. Inoltre a ogni realtà produttiva è dedicata una scheda con note di degustazione degli oli e abbinamenti gastronomici.

Inoltre attraverso l’applicazione è possibile attingere alle aziende presenti nel database, alla lista THE BEST, AZIENDE TOP e AZIENDE DEL CUORE e scoprire, grazie alla geolocalizzazione, quali sono le aziende più vicine alla propria posizione nel raggio di 100 km.

Questa applicazione risponde all’esigenza di creare un prodotto che apporti freschezza e vitalità all’interno del panorama editoriale esistente in un settore assai delicato come quello dell’olivicoltura e si propone come uno strumento efficace, dal profilo moderno e coerente con la sua vocazione universale.

Grazie alla capillarità e alla qualità del lavoro svolto, la Guida si pone come punto di riferimento per tutti i consumatori attenti al buon mangiare e per gli operatori del settore di ambito nazionale e internazionale.

In particolare si rivolge a consumatori attenti e appassionati di enogastronomia, operatori del settore quali agronomi, periti agrari, olivicoltori, elaiotecnici, tecnologi, alla ristorazione di alta qualità e in maniera specifica ai ristoratori interessati alla realizzazione di un carrello o di una carta degli olii, proprietari o gestori di enoteche e wine bar ed esperti assaggiatori.

Per maggiori informazioni www.flosolei.com

Caratteristiche

Versione: 1.0

Prezzo: 7,99

Dimensioni: 23,4 MB

Disponibile su App Store, versione universale per iPhone e iPad

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Le Botteghe del Vino di Torrevilla vi invitano a far festa

Anche a Natale la qualità e la tipicità dei vini dell’Oltrepò Pavese e dei prodotti locali di Sfizi&Golosità vi aspettano in Cantina.

La quotidianità del vino a tavola in abbinamento ai prodotti tipici dell’Otrepò Pavese  selezionati tra i piccoli produttori che tramandano la tradizione gastronomica locale: ecco le Bottege del vino di Torrevilla, a Codevilla e a Torrazza Coste, a pochi chilometri dal Centro Commerciale Iper di Montebello della Battaglia a Pavia.

Vere officine di gusto a chilometro zero, le Botteghe sono il  luogo ideale dove farsi ispirare e scegliere la qualità e la tipicità da regalare a Natale: un dono buono e conveniente, che parla di territorio, racconta le emozioni della terra e offre lo spunto per un omaggio genuino e autentico, come i valori che le festività ci ricordano, adatto a parenti, amici e perfetto per la regalistica aziendale.

Sarà la seduzione delle bollicine dorate e rosè ad attrarre il visitatore oppure il fascino di un rosso riserva, dedicato quest’anno all’Unità d’Italia (il Ginestro Caprera) a tentare l’enocultore: qualsiasi siano le vostre preferenze, le Botteghe del Vino vi aspettano per proporvi abbinamenti tradizionali (come il  panettone artigianale in coppia fissa con il Moscato Raseidorato) o cesti originali, da comporre secondo il vostro personale estro accostando salumi, conserve, riso della provincia di Pavia o dolci alla molteplicità dell’offerta dei vini Torrevilla. Quattro linee, Torrevilla (come il nome della Cantina Sociale), La Genisia, Vigneti Cadè e gli Spumanti per accontentare gusti e risorse, disponibili anche in confezioni singole per un regalo unico e pur sempre prestigioso.

Un Natale buono quindi  da offrire a colleghi, dipendenti, amici o da condividere in famiglia per trascorrere festività gustose, e nonostante tutto, un po’ più dolci.

 

Orari di apertura:

CODEVILLA:

lun-ven 8:30-12:30  15:00-19:00 | sabato : 8 :30-12 :30  |   domenica : 9 :00-13 :00  15 :15-18 :00

Tel. 0383.373001     mail: [email protected]

TORRAZZA COSTE:

lun-sab 8:30-12:30  14:00-18:30

Tel. 0383.77003     mail: [email protected]

Aperte Giovedì 8 dicembre

 

 

http://www.torrevilla.it

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Eva Kottrova, Forchetta di platino 2011

Novembre 2011/Concorso culinario “La Forchetta di
Platino” / Area eventi TECH & FOOD./Prov.ASCOLI PICENO.
La pluripremiata opinion maker
delle eccellenze enogastronomiche, Eva Kottrova, a circa due mesi dal
conseguimento del premio “SHAKER D’ORO
2011” è stata insignita anche del
premio “LA FORCHETTA DI PLATINO” per
la preparazione di una fine palacsinta dal profumo mitteleuropeo e cosmopolita nell’omonimo
concorso culinario inserito nel programma eventi dell’ottava edizione di TECH
& FOOD, salone delle attrezzature e dei prodotti per pubblici esercizi e
attività ricettive con oltre cento aziende espositive provenienti da tutta
Italia.

 

Una sorta di sottile crespella chiusa
a fagottino e proposta in originale bicchiere monodose con il ripieno di
porcini caramellati all’infuso di noci, ricotta e Parmigiano Reggiano delle
Vacche Rosse e adagiata su un canestrino di formaggio Trappista Bakonyi
ungherese con trionfo di pioppini sfumati in Liquor d’Ulivi di Serrungarina, ha interpretato in chiave fusion le espressioni
della cultura gastronomica carpatico-danubiana sapientemente adattate al tradizionale gusto italico.

 

L’attenta e qualificata giuria del
concorso organizzato da Bar.it, composta da autorevoli esperti del comparto
food & beverage, ha assegnato il prestigioso premio condiviso ex aequo
anche con altri noti e talentuosi chef del centro Italia. La vulcanica e
versatile sommelier-opinionista di eccellenze enogastronomiche su media
italiani ed esteri sta facendo incetta di premi e di nomination nei concorsi
culinari più prestigiosi conquistando le giurie nazionali e internazionali con
le sue insolite preparazioni, interpretando una personalissima filosofia creativa
che si basa sulla destrutturazione degli elementi e sulla decontestualizzazione
delle materie prime utilizzate. La prossima performance che la vedrà
protagonista è inserita nell’area eventi della Manifestazione “SPUMARCHE” che
si terrà a Budapest tra qualche mese e dove i prodotti marchigiani delle
nicchie eccellenti terranno alto il vessillo tricolore del Made in Italy.

 

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Il vino in enoteca, le enoteche sul web

Enoteche italianeUn omaggio ad uno dei tanti tesori della nostra bella Italia, il vino. Un sito dedicato a tutti coloro che amano bere bene, o meglio degustare, del vino in compagnia di un ristretto gruppo di amici. Per una serata tranquilla od anche un incontro galante o romantico le enoteche offrono l’ambiente perfetto, tranquillo, con luci soffuse, ottimi vini ed ottimo cibo come accompagnamento. Non sono ristoranti, quindi non aspettatevi un menù ricco con portate abbondanti, si tratta solitamente di taglieri con salumi e formaggi, ottimo pane e qualche semplice dolce fatto in casa, vale a dire i cibi che meglio accompagnano ed evidenziano le peculiarità e la qualità del vino dal bianco secco per l’antipasto fino al dolce marsalato per accompagnare il dessert.

Sul sito sono elencate oltre 500 enoteche, sparse in tutta Italia e le cui schede sono suddivise per regione; ogni scheda riporta reciti telefonici, indirizzi, giorni ed orari di apertura, particolari caratteristiche del locale o del menù o della carta dei vini, carte di credito accettate e, dove possibile, fascia di prezzo, non vi resta che scegliere!

Altre pagine del sito sono dedicate agli eventi nazionali che riguardano il mondo del vino: fiere, sagre, ma anche eventi artistici e culturali.

Interessante l’approfondimento con curiosità sulle origini del vino, i suoi metodi di mescita e di conservazione nonché qualche consiglio “senza impegno” su come imparare a gustarlo al meglio e valutarne caratteristiche e qualità o difetti.

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“The Wine Club” al Regina Hotel Baglioni: un esclusivo spazio degustazioni sui tetti di Roma


Al via presso l’albergo di Via Veneto una serie di appuntamenti dedicati agli amanti del buon vino

Roma, 4 maggio 2011 – La splendida Terrazza Belvedere del Regina Hotel Baglioni di Roma sarà dal 7 maggio prossimo un esclusivo punto di ritrovo per tutti gli amanti del buon vino, invitati a degustare le eccellenze italiane e internazionali grazie all’iniziativa “The Wine Club”.

L’evento d’inaugurazione, programmato nei giorni di sabato 7 e domenica 8 maggio 2011, da vita a una originale serie di appuntamenti dedicati agli appassionati della grande offerta enogastronomica del nostro territorio: dal 7 maggio al 30 settembre 2011 sarà così possibile prender parte al ciclo di degustazioni, di vino e prodotti tipici, nella bella location offerta dallo storico albergo romano in Via Veneto, che per l’occasione vestirà abiti più informali e rilassati.

Disponibili al grande pubblico, le due giornate inaugurali prevedono delle degustazioni guidate alle ore 12.00, durante le quali alcuni sommelier presenteranno le caratteristiche organolettiche dei prodotti proposti.

Sabato 7 maggio, alle ore 20.30 sarà inoltre possibile assistere al concerto degli Alborada String Quartet, formazione che, già al fianco di artisti come Paolo Fresu e Uri Caine, accompagnerà la serata con le particolari sonorità indie e jazz dell’ultimo lavoro, “Ethos”.

Durante le due giornate, l’azienda Fattorie Canossa metterà in degustazione una selezione di salumi nazionali prodotti da razze autoctone e garantite dall’Associazione Nazionale di categoria, tra le quali figura il Prosciutto di Parma.

Domenica 8 maggio, a partire dalle ore 19, il ricco aperitivo-degustazione sarà invece movimentato da un divertente dj set.

“Ospitare l’iniziativa The Wine Club” dichiara Marco Milocco, Direttore Generale del Regina Hotel Baglioni “ci è sembrata un’ottima occasione per far conoscere al pubblico romano e non solo le grandi etichette vinicole italiane, ma anche alcuni marchi di respiro internazionale. L’eleganza e la tradizione rappresentate dal nostro albergo si fonderanno, per l’occasione, con le esigenze dei “wine lovers” contemporanei, in una location esclusiva e ricercata dove assaporare al meglio la frizzante stagione estiva a Roma”.

“The Wine Club”, le cui serate si gusteranno al Regina Hotel Baglioni di Roma, è una collaborazione tra Magu Group, Pop Corn agency event, per la produzione esecutiva, e i consigli sulle degustazioni della guida “Vinibuoni d’Italia”, del Touring Editore.

Per tutte le aziende interessate è possibile scaricare il modulo di adesione e il programma dell’iniziativa direttamente dal sito web www.thewineclub.it.

A tutti i “wine lover” che si profileranno sul sito, inoltre, è riservato uno sconto del 20% sul biglietto d’ingresso all’evento di inaugurazione e su tutte le altre degustazioni in programma fino al 30 settembre 2011.

Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma.

Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 10 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma ,Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence) e UK (Londra). www.baglionihotels.com

Per maggiori informazioni e/o prenotazioni:
Regina Hotel Baglioni, Via Veneto, 72 – 00187 Roma
Tel. (+39) 06.421111
[email protected][email protected]

***

Per ulteriore documentazione e/o immagini:
http://italianconnections.net/baglionihotels/download/foto/

Ufficio stampa:
IMAGINE Communication
, Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
Tel. (+39) 06.39750290 – [email protected]
www.imaginecommunication.eu – italianconnections.net

Baglioni Hotels, Vanessa Zanaboni, – Via della Moscova, 18 – 20121 Milano – Italia
Tel. (+39) 02.773331 – [email protected]

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La primavera gastronomica all’Hassler Roma

Tradizione italiana e omaggio al Giappone per il nuovo menu del ristorante Imàgo

Roma, 8 aprile 2011 – Il nuovo menu di primavera al ristorante Imàgo, simbolo della ristorazione dell’albergo diretto da Roberto Wirth: da un’idea dell’Executive Chef Francesco Apreda propone una selezione gastronomica che rende omaggio alla cultura giapponese e alla riscoperta di alcuni piatti storici della tradizione culinaria italiana.

Apreda, profondo conoscitore ed estimatore della gastronomia nipponica grazie alla sua importante esperienza professionale in Giappone, ha voluto rendergli omaggio nella selezione primaverile per gli ospiti dell’Imàgo.

Tra i primi piatti proposti i “Cappellotti di parmigiano in brodo freddo di tonno, doppio malto e 7spezie” è la rivisitazione di un classico piatto italiano reinterpretato in chiave orientale con l’aggiunta del malto che richiama la birra. I cappellotti, ripieni di parmigiano caldo sono serviti con un brodo di tonno freddo, impreziosito dalla miscela delle sette spezie, in uso nella regione di Kyoto, il cui ingrediente principale è un peperoncino rosso al quale sono aggiunti: scorza di mandarino , semi di sesamo, semi di papavero, semi di canapa, alga nori tritata, pepe bianco.

Si continua con la reinterpretazione di altri piatti molto famosi della gastronomia italiana: la “milanese a Roma” preparata con dei medaglioni di lombatina di vitello guarniti con fiore di zucca fritto, fave e pecorino a crudo e battuto di carciofi, tre verdure della tradizione romana di stagione, il Risotto mantecato agli asparagi selvatici e bollicine rosate, impepata di cozze rende invece omaggio alla cultura culinaria partenopea, rivisitando il famoso antipasto di pesce in un primo piatto ricercato, che include gli asparagi ed inoltre, una straordinaria interpretazione della “vignarola”: antica zuppa laziale, le cui verdure della ricetta vengono passate e servito con briciole di segale e sardine all’aceto di vino rosso.

Il ristorante Imàgo propone anche: la sezione “classici in degustazione” in cui presenta in un menu unico le portate più importanti che sono state servite nel corso dei 5 anni dall’apertura del ristorante, riproposte nel corso delle stagioni e il menu gourmet in cui lo Chef Apreda, consulente per importanti risoranti italiani in India, rende omaggio agli amanti della cucina vegetariana.

In più un “Menù di Ispirazione” con creazioni sempre diverse che possono variare ogni sera.

Con l’arrivo della stagione più mite e il protarsi delle ore di luce, Imàgo apre al pubblico alle 19.30 offrendo ai suoi ospiti la possibilità di godere di una vista unica del tramonto sulla capitale.

Il ristorante Imàgo si trova al sesto piano dell’Hassler Roma ed è il primo ristorante panoramico della capitale e nel 2008 è stato premiato con una stella Michelin: con una delle viste più belle del mondo offre ai suoi ospiti la possibilità di assaporare una cucina italiana moderna di alto livello e di grande creatività a cura dell’ Executive Chef Francesco Apreda.

Per Informazioni e prenotazioni:
Ristorante Imàgo, Piazza Trinità dei Monti 6, 00187, Roma.
E’ aperto ogni giorno a cena dalle 19.30 alle 22.30. Tel. 06 699 34726 Fax. 06 678991
email: [email protected]

Con 95 stanze, di cui 13 suite, l’Hassler Roma, situato sulla cima della scalinata di Trinità dei Monti e gestito da Roberto Wirth da oltre 33 anni, è considerato il miglior albergo della capitale secondo le classifiche delle prestigiose riviste americane Condé Nast Traveler e Travel & Leisure. Propone oggi un ambiente classico ed elegante con recenti inserimenti contemporanei, per un perfetto equilibrio tra passato e presente; il bellissimo Salone Eva con l’Hassler Bar, rappresenta il celebre salotto nel centro storico della città eterna, il luogo ideale per un tè, una colazione di lavoro o uno spuntino dopo il teatro.

A pochi passi, poi, direttamente sulla Scalinata di Piazza di Spagna sorge Il Palazzetto, un’ambientazione unica con 4 camere suggestive, sale affascinanti e un ristorante che permette di godere della magnifica vista dalla terrazza.

L’Hassler Roma è stato fondato nel 1893 e appartiene dagli anni venti alla famiglia Wirth, il cui discendente Roberto Wirth è l’attuale Presidente e Direttore Generale, che con quasi 30 anni di direzione, è oggi il Direttore d’albergo con maggior esperienza in Italia ed è il padrone di casa di questa perla a cinque stelle categoria lusso, punto di incontro della élite politica, economica e culturale italiana e straniera.

Nel 1999, Roberto Wirth, Presidente e Direttore Generale dell’Hotel Hassler, ha acquistato Il Palazzetto con l’intenzione di espandere il marchio dello storico Hotel situato sulla Piazza Trinità dei Monti. Il Palazzetto rappresenta uno dei rifugi più spettacolari proprio nel cuore di Roma, lo stesso luogo dove, oltre 2000 anni fa, venivano organizzati i fastosi banchetti di Lucullo.

Per immagini in alta definizione e ulteriori informazioni:
http://italianconnections.net/hasslerroma/download/

Ufficio Stampa:
IMAGINE Communication, Via G.Barzellotti, 9 – 00136 Roma
Tel. 06 39750290 – [email protected]
www.imaginecommunication.eu | italianconnections.net

HASSLER Roma, Piazza Trinità dei Monti 6 – 00187 Roma
Vivian Barsanti, Ufficio Comunicazione
Tel. 06 699 34 262 – [email protected]
www.hotelhasslerroma.com | www.imagorestaurant.com | www.ilpalazzettoroma.com

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L’eccellenza alberghiera sposa la professionalità enologica

Il Palace Hotel di Bari presenta un calendario di eventi in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier

Bari, 28 Febbraio 2011- Il Palace Hotel di Bari, presenta un ricco calendario di iniziative dedicate alla promozione dell’autentica gastronomia regionale unita alla didattica enologica e alla divulgazione della conoscenza del vino, in collaborazione con la delegazione barese dell’AIS, Associazione Italiana Sommelier.

L’elegante albergo pugliese è, infatti, la sede ufficiale per l’organizzazione dei corsi che AIS promuove per i futuri sommelier, che grazie all’esperienza acquisita e al diploma conseguito potranno esercitare una professione affascinante.

Agli appassionati del settore, poi, sono dedicate iniziative particolari come “Per…corso di vino”, una serie di appuntamenti per approfondire la conoscenza teorica dell’enologia e infine partecipare ad una cena nelle sontuose sale del Palace Hotel, mettendo in pratica l’abbinamento dei piatti con i vini derivati dai diversi vitigni studiati: mercoledì 18 maggio l’appuntamento è con la prima lezione sul Verdeca e il Bianco D’Alessano, a cui segue venerdì 27 maggio la cena; giovedì 16 giugno la lezione teorica è sui Fiani di Puglia e venerdì 24 giugno la cena; mercoledì 21 settembre la lezione teorica riguarda il Bombino bianco e nero e venerdì 30 settembre la relativa cena; mercoledì 19 ottobre lezione teorica sul Nero di Troia; mercoledì 16 novembre lezione sul Negroamaro a cui segue venerdì 25 novembre la relativa cena; venerdì 9 dicembre la lezione sul Moscato, l’Aleatico e la Malvasia Bianca cui seguirà venerdì 16 dicembre l’ultimo appuntamento con la relativa cena.

Per favorire la diffusione dei prodotti tipici del territorio, quali ingredienti primari della sua cucina, il Palace Hotel propone poi una serie di eventi sempre in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier, che si svolgeranno per tutto l’anno, a partire dal 14 marzo con “Musica dal…vino” al Salone delle Feste.

Ospite nel lussuoso salone del Palace Hotel, in occasione della serata, è il musicista Giovanni Bietti autore di un manuale sui vini naturali che approfondirà con il pubblico il tema del vino unito alla musica, introducendo una degustazione di sei vini, prodotti con l’ausilio di tecniche biodinamiche, associato all’ascolto di sei brani di musica classica eseguiti dal vivo da un violinista e una pianista professionisti.

A seguire, l’albergo pugliese dall’emozionante vista sul centro storico di Bari Vecchia consolida la collaborazione con i professionisti dell’enologia anche nell’ambito dell’iniziativa delle Settimane enogastronomiche, durante le quali alcuni tra i migliori sommelier, qualificati AIS, offriranno agli ospiti una preziosa consulenza per l’abbinamento dei vini ai piatti del menu ideato dallo chef Vito Paradiso: dal 21 al 27 maggio con la “Settimana della Primavera”, con la presenza dei sommelier nelle giornate del 25 e del 26; dal 20 al 25 giugno la “Settimana Vegetariana”, con la presenza del sommelier nelle serate dal 23 al 25 giugno, per imparare ad abbinare i vini ai piatti cucinati con gli ortaggi di stagione; dal 26 settembre al 1° ottobre si riparte con la “Settimana della Vendemmia”, con la presenza del sommelier nelle serate del 29 e del 1° ottobre; e per finire la “Settimana del Tartufo” dal 22 al 26 novembre, con la presenza del sommelier nelle serate del 24 al 26, per abbinare con professionalità i vini alle ricette che hanno come protagonista il prezioso tubero sotteraneo.

Tra le altre iniziative a tema nel week end dall’8 al 10 aprile il Palace Hotel rende omaggio alla cucina ellenica con le serate “A tavola con gli Dei”, che prevedono la presenza a cena di un sommelier AIS e dal 23 al 29 maggio l’evento gastronomico “I fiori a tavola” con il sommelier in sala la sera del 28 maggio.

“La promozione della cultura enogastronomica è da sempre un fiore all’occhiello del Palace Hotel, grazie all’accordo con AIS ci prefiggiamo di offrire un servizio ancora più completo” dichiara il proprietario del Palace, François Droulers.

Il Palace Hotel Bari è l’albergo più grande del capoluogo pugliese con 196 camere di cui 18 Suite. L’albergo è ubicato nel centro commerciale e culturale della città a pochi passi dalla porta d’ingresso al centro storico e a pochi minuti a piedi dalle vie dello shopping e delle attività culturali. Albergo simbolo dell’ospitalità barese esprime da sempre un esclusivo connubio di eleganza e tradizione che negli anni ha portato alla struttura fama e riconoscimenti sia in Italia sia all’estero.

Per ulteriori informazioni ed immagini in alta risoluzione:
www.italianconnections.net/palacehotel/

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
PALACE HOTEL, Via Francesco Lombardi, 13 – 70122 Bari
Tel. 080 5216551 – Fax 080 5211499
[email protected] – www.palacehotelbari.it

UFFICIO STAMPA:
IMAGINE COMMUNICATION, Via G. Barzellotti, 9b – 00136 Roma
Tel. 06 39750290 –

[email protected]
www.imaginecommunication.eu – italianconnections.net

L’eccellenza alberghiera sposa la professionalità enologica
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