Tag: arte

  • DEDICATA AL PITTORE FRED PITTINO UNA SALA DEL MUSEO DI DOGNA

    E’ dedicata a Fred Pittino una sala del Museo del Territorio di Dogna (Udine), che inaugurerà Sabato 26 Marzo 2011.

    Il pittore Pittino (Dogna 1906, Udine 1991), tra i protagonisti indiscussi del ‘900 artistico friulano, proprio qui ha avuto i suoi natali.

    Le opere esposte sono rappresentative di tecniche che l’artista ha saputo utilizzare in oltre 60 anni di carriera, esaltandone le caratteristiche espressive e tecniche.

    L’esposizione vuole, infatti, dare una visione completa della vita artistica del pittore che incomincia a dipingere nel 1925, inizialmente dedicandosi alla pittura ad olio, tecnica che sarà sempre presente nella sua produzione.
    E’ proprio a questa tecnica viene dedicata la prima parte della mostra, attraverso dieci opere ad olio, che rappresentano differenti epoche e periodi e in cui vengono messi in mostra i temi cari a Pittino, dalle nature morte alle figure, dai paesaggi fino alle “allegorie”, temi presi a pretesto per sviluppare il suo linguaggio pittorico del momento.

    Il percorso espositivo continua ripercorrendo l’intensa attività nel campo delle opere parietali, soprattutto di arte sacra, cui il pittore si dedicò dal 1940.
    Tornato definitivamente a Udine – dopo un decennio trascorso a Milano a contatto dei maestri del Novecento e dei giovani che agivano nell’ambito di Brera e della Galleria del Milione – l’artista ricevette importanti incarichi per l’esecuzione di affreschi e mosaici.

    E’ dedicata a queste tecniche la seconda parte della mostra, in cui vengono esposti opere quali un cartone del particolare di un angelo del mosaico dell’abside del Tempio di Cargnacco (Ud),una copia di un particolare del mosaico dell’abside della Chiesa di Santa Maria della Misericordia dell’Ospedale civile di Udine ed in fine due prove di affresco preparatorie al ciclo musivo realizzato nella chiesa di Flambro (Ud). 

    A rappresentazione della produzione grafica di Pittino vengono presentate cinque opere su carta.
    Il percorso inizia con un paesaggio a tecnica mista (raramente l’artista usa il disegno anche se colorato  come tecnica fine a se stessa ma più frequentemente come preparatoria ad altre tecniche pittoriche), per poi passare a quattro incisioni, tecnica che approfondisce dagli inizi degli anni settanta e  a cui si dedica poi con passione. Qui sono rappresentate le quattro tecniche, serigrafia, litografia, acquaforte acquatinta e linoleografia, da lui utilizzate sfruttandone le diverse caratteristiche espressive per portare avanti il suo linguaggio come temi ma soprattutto come atmosfere.

    Oltre alle opere che caratterizzano questa sezione e che rappresentano più di 60 anni della storia della pittura in Friuli, nell’ultima parte dell’esposizione è stato reso omaggio anche alla sua esperienza di educatore, offerta sia aprendo il suo studio a tanti giovani allievi e curando la direzione artistica della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo – scuola ormai nota in tutto il mondo, sia collaborando con il Circolo Artistico e con il C.F.A.P..

    L’inaugurazione del Museo del Territorio di Dogna
    avrà luogo Sabato 26 Marzo 2011,
    alle ore 10.30.

    Museo del Territorio
    Vicolo del Museo, 2
    33010 Dogna (Udine)

  • Pietro da Talada. Un pittore del 1400 in Garfagnana

    Pietro da Talada. Un pittore del 1400 in Garfagnana

    E’ in uscita il primo libro della Garfagnana editrice. Si tratta di un saggio realizzato dalla studiosa Normanna Albertini dal titolo: “Pietro da Talada: un pittore del 1400 in Garfagnana”.

    “La vita descritta nel libro è quella che si svolge fuori dalla scena abituale a cui ci hanno educato i saperi “alti”; è quella “oltre il palco”. È quella che fa rivivere l’Appennino com’era e invita a conoscerlo com’è: l’anonima, minuscola Borsigliana, per esempio, che nasconde l’incanto del trittico di Pietro, ma anche le vacche e le pecore di Talada oggi scomparse dal paesaggio.
    Non un semplice testo sulle opere del Maestro di Borsigliana, dunque, ma uno studio particolareggiato su ciò che sta dietro, dentro e intorno a quelle opere.”

    Garfagnana, alta valle del fiume Serchio. Borsigliana è, con la piccola villa di Vergnano il “Comune Burciliani”. Più su, Rocca Soraggio è, invece, una fortezza la cui chiesa sorge su una roccia dinanzi a Villa Soraggio. In basso, un torrente; tutt’intorno rupi, strapiombi, foreste. Il periodo è la prima metà del Quattrocento. Pietro è un pittore, dipinge madonne e viene dall’Emilia, dal minuscolo villaggio di Talada, che, con tutta la Garfagnana, fa parte del Ducato Estense. Siamo già in quella che Vasari chiamò “la seconda età” dell’arte, quella della Rinascenza, dopo la “prima età”, dove Giotto aveva ripreso l’immagine e lo spazio naturale. Eppure, Pietro prolunga quel passato nello stile “gotico internazionale”. Pietro dipinge tavole: di grandi dimensioni, col fondo oro. Vergini col Bambino in armoniosa immobilità; i corpi delineati da dolci linee e colori intensi. Dipinge in Garfagnana – verrà poi identificato col Maestro di Borsigliana, autore del grandioso trittico – ma anche a Stazzema, dove lascia una Madonna Assunta. Seguendo il suo percorso – grazie al spaiente lavoro di ricerca di Normanna Albertini – ne incontriamo le opere, ma entriamo anche nella vita degli artisti, nel mondo dei colori e dei loro significati. Nella storia viva dell’Appennino.
    Addentrarsi in quel lontano tempo immobile significa recuperare uno spazio, anche mentale, dove i luoghi rinviano alle attività degli uomini, alle tradizioni, alle usanze, alle micro storie che sono poi i tasselli anonimi della grande storia.
    “Pietro da Talada. Un pittore del Quattrocento in Garfagnana” deliena ogni aspetto legato al territorio e all’arte della pittura.
    Per questo nel saggio sono presenti anche gli interventi di Mario Rocchi, Fratel Arturo Paoli, Andrea Giannasi, Umberto Bertolini, Perdario Galassi e Gianluca Farusi.
    Questi affrontano la tradizione religiosa, la storia, le leggende popolari, la critica artistica e l’analisi tecnica scientifica delle tavole e dei trittici dipinti da Pietro da Talada.
    Il libro è corredato da un inserto fotografico del trittico conservato nella chiesa di Borsigliana con immagini di Eugenio Casanovi e Antonella Bertolini.

    PIETRO DA TALADA. UN PITTORE DEL QUATTROCENTO IN GARFAGNANA
    di Normanna Albertini Garfagnana editrice (2011) pagg. 200 – euro 15,00

    www.garfagnana-editrice.it
    [email protected]

  • “Bestie Mutanti” mostra pittorica di Antonino Latella

    ATM BAR

    presenta

    “BESTIE MUTANTI”

    Mostra pittorica di Antonino Latella

    a cura di Indira Fassioni

    SABATO 26 MARZO 2011 dalle 19.00

    c/o Bastioni di Porta Volta, 15, Milano

    Dal 26 marzo, l’ATM Bar presenta “ Bestie Mutanti “ una mostra dedicata all’universo brutale di Antonino Latella, abitato da presenze informi. Alle deformazioni grafiche dell’artista corrisponde un analogo ideale di realtà e di uomo, educato ai modi tragici del contemporaneo.
    Scarnificati ed irrequieti, i protagonisti del microcosmo di Latella sono frutto di manipolazioni genetiche dettate dall’istinto di sopravvivenza. Costretti alla perdita degli abituali punti di riferimento spazio-temporali, i segni informali dell’artista testimoniano l’assenza di consequenzialità nel nostro vissuto. Registrazione di comportamenti evasivi, i disegni diventano una sorta di realtà altra in cui, sollecitati da una sensazione di spiazzamento, ogni individuo si ricrea nell’istanza di una visione antiprospettica del futuro pronta a cogliere le vicissitudini della presente caducità umana.
    Lontani dall’essere piacevoli e delicati, i corpi stilizzati sfuggono alle proporzioni per allungarsi e dilatarsi alla ricerca di uno spazio proprio in cui acquisire un’essenza formale. Segni incisivi, colori violenti, graffiti allegorici che sostanziano e concretizzano l’instabilità dell’individuo contemporaneo sopraffatto e vinto dalla mutevolezza della condizione esistenziale.
    L’artista si avvale di stratificazioni, superfici rugose e scalfite per esprimere la tragedia del vivere trasfigurata in esseri macabri ed inquietanti. Allusioni alle metamorfosi umane generate sotto l’azione di forze estreme, le linee si intrecciano per celebrare la bellezza dell’ibridazione naturale resa in disegni originali, ma quasi mai riconoscibili. Figurini e creature grottesche celebrano la diversità alla luce dell’impossibilità di riformulare il più antico ordine naturale delle cose.
    Comico, ironico ed esistenzialista, Latella trasmette i dati della deformazione fisica di un microcosmo subalterno animato da corpi mostruosi attratti dalla contaminazione genetica. Alla base c’è la simulazione di una realtà colta nel suo evidente stato di disordine e caos. Disorientati, isolati e sproporzionati, gli esseri sfidano i canoni di gusto e bellezza, sfuggendo ad ogni possibile catalogazione anatomica ed estetica.

    Mentre gli occhi gusteranno le opere di Antonino Latella le orecchie saranno deliziate dalle letture e dai mico-racconti di “Estratti di Porpora”.
    “Estratti di Porpora” è un progetto che nasce nel 2008 dalla mente turbata di Ambra Rampoldi, aka Guenda, con l’unico vero scopo di dare libero sfogo alle sue esigenze di esibizionismo e di espressione.
    La voglia è quella di indagare, attraverso diverse forme d’arte, il delicato e sublime concetto di “erotismo”, inteso come complesso miscuglio di impulsi chimici, fisicità, odori, sentori e tutto ciò che “sfiora ma non tocca”.
    Nella primavera del 2009 decide di dare una forma concreta a questa idea e trova subito terreno fertile e viva collaborazione nella fedele compagna d’arte Giorgia Brandolese, già bassista degli Hezel (www.myspace.com/hezel), la quale, per l’occasione, rinuncia al basso preferendo le corde del violoncello.
    Le due iniziano una fervida ricerca della giusta dose di testosterone che termina con l’ingaggio di Marcello Finardi, chitarrista-fantasista versatile ad alto contributo ormonale, che si unisce agli “Estratti di Porpora” con pelvico entusiasmo.
    Nasce una performance che consiste in un reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da violoncello e chitarra, ai quali, in occasioni particolari e speciali, si aggiungono vari ospiti: Roberto Gelli al contrabbasso, Giorgio Vitali al sax tenore, Simone Rossetti Bazzaro al violino.

    “Estratti di Porpora” è: luci soffuse, proiezioni stimolanti, letture erotiche e musiche impalpabili per un percorso sensoriale verso il piacere.

    Sabato all’Atm Bar un appuntamento per gustare arte e bontà in un’unica soluzione.
    Occasione culturalmente stimolante per elevare il concetto di “aperitivo”.

    In mostra fino a lunedì 11 aprile 2011.

    Atm Bar
    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano
    Tel. 02/89454988
    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • ARION ESPOSIZONI DI IDEE – 101 TESORI NASCOSTI DI ROMA DA VEDERE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA DI GABRIELLA SERIO

    Giovedì 24 marzo 2011 ore 18.00


    Incontro con Gabriella Serio

    per la presentazione del suo ultimo libro



    101 TESORI NASCOSTI DI ROMA DA VEDERE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA


    Interviene con l’autrice Laura Laurenzi


    ARION ESPOSIZIONI

    Palazzo delle Esposizioni, via Milano 15/17 – Roma

    Ingresso libero



    Sono incredibili le sorprese che Roma riserva al visitatore, negli angoli più remoti come nei monumenti più appariscenti. Come una caccia al tesoro, questo libro invita a percorrere un viaggio all’interno dei palazzi, delle chiese, sotto il selciato della città alla scoperta di opere d’arte e luoghi vetusti e segreti.



    Vengono così portate alla luce preziose testimonianze di una Roma passata che si nasconde spesso in luoghi del tutto insospettabili.



    101 itinerari che vanno dalla Roma archeologica a quella medievale, rinascimentale e barocca, con uno sguardo costante alla città moderna e contemporanea.

    101 tesori nascosti avvolti da storie, leggende, aneddoti e in cui i personaggi coinvolti sono gi antichi abitanti della Città Eterna ma soprattutto i grandi protagonisti di un tempo: papi e imperatori, santi e artisti, scrittori e personaggi mitici.



    UNA CACCIA AL TESORO LUNGO DUEMILA ANNI DI STORIA E OLTRE

    ECCO ALCUNI DEI 101 TESORI NASCOSTI:

    • IL CAVEAU DI PALAZZO MASSIMO

    • SCHELETRI E CAPPUCCINI IN VIA VENETO

    • PIETRO E LA NECROPOLI SIGILLATA

    • LA GIOSTRA DI NERONE

    • LA REGINA DELLE CATACOMBE

    • RITI VOODOO A PIAZZA EUCLIDE

    • UNA PICCOLA SAN PIETRO ALLE FALDE DI MONTE MARIO

    • MITREO BARBERINI



    Gabriella Serio

    101 TESORI NASCOSTI DI ROMA

    DA VEDERE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA

    Newton Compton Editore

    288 pagine

    Prezzo di copertina € 14,90



    BIOGRAFIA

    GABRIELLA SERIO, ARCHEOLOGA, È LAUREATA IN TOPOGRAFIA ANTICA ALL’UNIVERSITÀ “LA SAPIENZA” DI ROMA. APPASSIONATA ESPLORATRICE DELLA CITTÀ DI ROMA, SI OCCUPA DA ANNI DI RICERCHE SUL SUO PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO. HA PUBBLICATO STUDI SULL’ARGOMENTO E COLLABORA CON PERIODICI CULTURALI. LAVORA PRESSO IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI.

    Gabriella Serio



    101 TESORI NASCOSTI DI ROMA

    DA VEDERE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA



    Interviene con l’autrice Laura Laurenzi

    Giovedì 24 marzo 2011 ore 18.00



    ARION ESPOSIZIONI

    Palazzo delle Esposizioni, via Milano 15/17 – Roma

    Ingresso libero

  • “Mappe del Desiderio” mostra pittorica di Mauro Lacqua

    Le Biciclette Art Bar & Rosaspinto

    presentano:

    “MAPPE DEL DESIDERIO”

    Mostra pittorica di Mauro Lacqua

    Milano, 1 Aprile 2011, ore 20.00

    Uno stile carnale ed essenziale. Dodici opere che graffiano nel profondo, scavando nella pelle per raggiungere l’anima

    Mauro Lacqua, nato a Milano nel 1966, non ama definirsi un pittore o un artista ma più semplicemente un uomo capace di trasporre le proprie emozioni in forme e colore.

    Le opere sono realizzate su retro di vetro per dare l’effetto dell’immagine congelata in una lastra di ghiaccio. In questa personale 12 ritratti lunari di donne seducenti, 12 mappe del desiderio.
    Il bellissimo viso di Francesca, il dito puntato, la schiena che sembra diventare un arco teso, il profilo di Ilenia, la sensualità de La Cocca, la luce sulla mano che regge un drappo, le ombre che danno forma a Valentina e alla donna raccolta a terra, a Elena dal viso dolcissimo e a quel meraviglioso fondoschiena a cui risulterà impossibile resistere dal guardare scoprendosi poi voyeur riflessi nel gioco di specchio.

    E di certo non si può rimanere indifferenti di fronte alla grandezza espressiva e catartica che anima queste dodici figure di donna. Figure che coinvolgono e smuovono profonde emozioni, lasciandoci in balia di una ridda di sensazioni allo stesso tempo lenitive e cocenti.

    A sonorizzare l’aperitivo Deejay Dave (Davide Monteverdi) dj, consulente musicale, giornalista musicale, ideatore della One Night Razzputin.

    In mostra fino a Giovedì 11 Aprile 2011.

    Mauro Lacqua
    http://www.maurolacqua.com/

    Le Biciclette Art Bar + Ristorante
    Via Gian Battista Torti, 1
    Milano

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • Dreaming Fighters: il talento sbarca sul Web

    E’ stato lanciato ufficialmente lo scorso fine settimana il blog “Dreaming Fighters”. Frutto dell’idea di un giovane ingegnere fiorentino, il sito permette a chiunque previa registrazione e del tutto gratuitamente di mostrare il proprio talento pubblicando contenuti di vario genere ed ottenendone dei ricavi con la stessa semplicità con cui è oggi possibile pubblicare un nuovo messaggio su un qualsiasi blog o forum. Per pubblicare un nuovo contenuto, è infatti sufficiente inserire due articoli nel blog, dei quali il primo, visibile a tutti, deve contenere una descrizione del contenuto che si sta pubblicando, mentre il secondo, che sarà visibile soltanto a chi avrà pagato per averlo, deve inglobare il contenuto vero e proprio. Numerose e variegate le categorie previste: dalla musica all’informatica, dalla letteratura alle arti visive, passando per l’insegnamento, le creazioni artigianali, i contenuti informativi e di intrattenimento. Un tratto caratteristico del sito è che salvo diversa indicazione, è il compratore che decide quanto pagare per il contenuto desiderato. Nel blog sono anche integrate funzionalità di social networking ed un sistema di ticket di assistenza. All’ideatore ed amministratore del sito va una piccola parte dei ricavi generati dalla vendita dei contenuti presenti sul blog, oltre alle eventuali entrate pubblicitarie. Per tutti i dettagli, è possibile collegarsi all’indirizzo http://www.dreaming-fighters.com.

  • Lacio Drom: il nuovo singolo “Say the Name” a breve online

    Martedì 22/03/Lacio Drom logo2011 online “Say the Name”, il nuovo singolo di Pietro Contenti, progetto Lacio Drom.

    Dopo “Il labirinto” e “Contro vento”, album digitali editi da Banana Records 2/Universo Spa, rispettivamente nel 2008 e nel 2009, Pietro Contenti (progetto Lacio Drom), torna pubblicando un nuovo singolo.
    Ascoltando Say the Name, questo il titolo del brano, pare esserci stato un cambiamento di rotta nella scelta del sound e del genere musicale, se paragonati ai precedenti brani, quali: Contro vento, Senza neanche un perchè, L’illusione e non solo.
     
    Mentre per i primi due album il sound rientrava nel tipico stile pop-rock, con Say the Name siamo di fronte ad un vero e proprio brano Hard Rock se non addirittura Heavy, quantomeno nell’inciso.
    La stessa cover del singolo ricorda le copertine dei CD musicali tipici dell’Heavy Metal.
    La scelta e la realizzazione di quest’ultima non è stata casuale ma racchiude un significato ben preciso, ovvero mostrare un realtà da scongiurare, verso la quale le nostre azioni, spesso sconsiderate, potrebbero condurci.

    Tornando al brano, lo stesso, non può definirsi commerciale proprio per le caratteristiche sonore sopra elencate e di cui Pietro è consapevole.
    Tuttavia, come egli stesso afferma: “Il brano intende inviare un input forte e chiaro e solo attraverso la scelta di un “vestito sonoro imponente” il messaggio ha ragione di esistere ed assume il suo preciso significato.”

    Il testo abbastanza esplicito, presenta allegorie che richiamano alcuni passi biblici, come la frase: “Tutto si è compiuto…” pronunciata da Gesù Cristo sulla Croce prima di esalare l’ultimo respiro.
    Questo verso lo ritroviamo nella seconda strofa del brano a rappresentare il fulcro e l’essenza del brano stessa.
    E’ proprio attraverso questa citazione che s’intuisce il Nome da invocare (Say the Name), al quale ogni uomo dovrebbe ispirarsi, ovvero Gesù Cristo.
    Certo i toni dell’invito non sono proprio pacati, ma questo è dovuto al limite della sopportazione, ormai oltrepassato, di tutte quelle persone sparse per il globo, stanche di subire soprusi e ingiustizie e di cui il brano si fa carico e portavoce.

    Pietro tende a precisare di non essere un fanatico religioso.
    Ma riconosce l’esistenza storica di Cristo, la sua vicenda umana e soprattutto il suo operato: gli sforzi e la fatica di un uomo che ha provato a rendere l’essere umano, una creatura migliore e degna del mondo.
    Pietro afferma ancora, che accogliere e condividere l’operato di Cristo non esclude la possibilità di trarre ispirarazione da altre figure religiose e non.

    “La religione intesa come assoggettarsi a un’istituzione, non deve essere un passo obbligato: ci sono stati uomini, ci sono ancora, legati a nessun credo religioso, eppure operano meglio di alcuni cosidetti religiosi.
    Spesso dimenticati o poco noti, ai giorni nostri, nonostante la brama e la sete di potere che acceca la maggior parte di noi esseri umani, vi sono tanti… “Gesù Cristo” che vivono ed operano nel bene, l’unica differenza con l’uomo vissuto circa 2000 anni or sono, è possedere un nome comune: Nicola, piuttosto che Rosa, piuttosto che Francesco… insomma quello che conta non è il nome in sé, ma il valore e il sano principio che un nome può rappresentare…
    Se Buddha, Vishnu, Maometto, o il mio vicino di casa, possono insegnarmi ad essere una persona migliore, che siano i benvenuti nella mia vita al fianco di Gesù Cristo, senza discriminazione alcuna per il loro nome e/o il loro credo.”

    Il brano Say The Name sarà disponibile da Martedì prossimo 22/03/2011, sul sito ufficiale del progetto Lacio Drom

  • Malìparmi e Leiweb lanciano il concorso “Una borsa a regola d’arte”

    Fino al 20 marzo, attraverso l’apposito sito www.leiweb.it/maliparmi, artisti e designer sono chiamati a dare libero sfogo alla propria creatività trasformare la borsa Malìparmi in un’opera che rifletta il loro estro. Tre i premi in palio che verranno assegnati da una giuria di qualità alle opere più significative: al primo classificato verrà offerto uno stage di sei mesi presso l’ufficio stile Malìparmi, e, rispettivamente al secondo e terzo classificato, un viaggio a Berlino e Londra, due città protagoniste del panorama mondiale dell’arte.

    Le tre creazioni vincitrici inoltre verranno realizzate ed esposte presso lo store Malìparmi di Milano il 12 aprile 2011, in occasione del Salone del Mobile. Successivamente le opere d’arte verranno messe all’asta su Ebay e il ricavato devoluto in beneficenza. I modelli vincitori saranno pubblicati anche sul sito del contest Malìparmi ospitato su Leiweb.

    In contemporanea, tutti gli appassionati di moda potranno giocare a rendere unica la propria borsa “Marrakesh” scegliendone materiali e decorazioni attraverso una semplice applicazione. Tutte le creazioni saranno disponibili in una gallery e potranno essere segnalate agli amici tramite email e social network. La borsa giudicata più originale e in linea con lo spirito di Malìparmi verrà realizzata dalla casa di moda e regalata al vincitore che si aggiudicherà anche un week-end a Venezia in occasione della prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

    Per ulteriori informazioni e approfondimenti sul mondo Malìparmi si invita a consultare la pagina facebook ufficiale: www.facebook.com/maliparmi .

    Malìparmi
    www.maliparmi.it
    Via Leonino da Zara 29
    Albignasego, Padova
    Tel. +39 049-655.922

  • MOSTRA – “FRED PITTINO: UN PIGLIO DA MAESTRO ANTICO”

    Dal 12 al 27 Marzo 2011, organizzata dal comune di Bertiolo e nell’ambito della “62 Festa del Vino”, si terrà la mostra di pittura dedicata a Fred Pittino, pittore dognese tra i protagonisti indiscussi del ‘900 artistico friulano.

    Le opere ripercorrono antologicamente tutta la carriera pittorica dell’artista. Nei 24 dipinti esposti, che coprono un arco di tempo che va dagli anni  30 agli anni 90, sono raffigurati, infatti, alcuni dei temi tra i più cari all’artista friulano quali le nature morte e le figure di personaggi di vita quotidiana, tutti soggetti legati alla propria terra.

    Mostra – “Fred Pittino: un piglio da maestro antico” dal 12 al 27 Marzo 2011
    Bertiolo (Ud) – 1° Piano della Scuola dell’Infanzia Statale
    Orari:
    Sabato dalle 20.00 alle 23.00
    Domenica dalle 10.00 alle 20.00


    FRED PITTINO (1906-1991)
    Nasce a Dogna, in Friuli, il 18 novembre 1906.
    Dopo aver ottenuto il diploma di geometra, si dedica esclusivamente alla pittura, nel 1929 tiene la sua prima personale a Udine dove un gruppetto di giovani, composto da Afro, Mirko, Grassi, Modotto, Piccini ed altri, sta dando nuovo impulso alle arti friulane.
    Nel 1930, si trasferisce a Milano dove sviluppa la sua personalità a contatto dei maestri del Novecento e dei giovani, Birolli, Del Bon, Spilimbergo, Sassu, Tomea, Fontana, Conte ed altri di cui Persico è vessillifero, che in quel periodo agiscono nell’ambito di Brera e della Galleria del Milione.
    Nel 1940, torna definitivamente a Udine e qui, prosegue la sua attività pittorica di cavalletto ma riceve anche importanti incarichi per l’esecuzione di affreschi e mosaici.
    Offre la sua esperienza sia come educatore, aprendo il suo studio a tanti allievi e curando la direzione artistica della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo, sia collaborando con il Circolo Artistico prima e con il Centro Friulano Arti Plastiche poi.
    Muore nel 1991, dopo oltre sessant’anni di pittura, con al suo attivo un notevole numero di mostre personali, la presenza alla 19’, 20’, 24’ e 25’ Biennale di Venezia, alle Quadriennali Romane, all’Art 4’73 di Basilea e ad altre mostre collettive in Italia ed all’estero.

  • Arte: cibo per la mente e per l’anima.

    Arte: cibo per la mente e per l’anima. In una nazione riconosciuta a livello mondiale come culla dell’arte sono centinaia la mostre allestite in ogni periodo dell’anno nelle location più disparate in giro per l’Italia. Il sito www.italiamostre.org si prefigge di dare un panorama il più completo possibile sulle esposizioni inerenti le più disparate forme d’arte. Dall’arte contemporanea, alla fotografia, dalle installazioni site specific, ai video, fino alle mostre dedicate ad artisti del passato più o meno recente, ed in più le mostre tematiche che nascono in concomitanza a ricorrenze laiche o religiose, le nuove acquisizioni dei musei, le opere d’arte concesse “in prestito” da istituzioni museali straniere ed esposte in Italia.

    Come potrete verificare ci sono mostre che possono destare l’interesse di ognuno, dalle mostre interattive adatte anche ad un pubblico giovanissimo a quelle che potremmo definire “di nicchia” presso piccole e grandi gallerie d’arte.

    Le informazioni sono complete: indirizzi, recapiti telefonici, eventuale costo d’ingresso e date di apertura, nonché cenni inerenti la tipologia dell’evento o l’artista in mostra.

    Completano il sito approfondimenti sulle mostre di maggior richiamo, corredati di immagini, ed indirizzi ed informazioni sulle gallerie d’arte aperte su tutto il territorio nazionale, divise per regione e province.

  • Corazze silenziose e guerrieri metropolitani, le sculture di Carla Molina ne “Il Cavaliere Dimezzato”

    Carla Molina è la volontaria ma invisibile protagonista di scena nell’opera teatrale Il Cavaliere Dimezzato, di Marcantonio Gallo e Pietro Del Vecchio, secondo appuntamento della rassegna teatrale Attimi di Scena, in calendario con quattro date dal 26 febbraio al 13 maggio, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi.
    Lo spettacolo è un’idea del Teatro delle Pietre – Gruppo In-Stabile di Puglia, un centro di ricerca e sperimentazione che porta la recitazione fuori dalle mura del teatro e dal palcoscenico, diffondendo una cultura basata sul binomio racconto-ascolto, fondato e promosso da Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito.

    Carla Molina, originaria di Mortara e vissuta tra Torino, Perugia e la stessa Brindisi, ha curato l’allestimento della scenografia e dei costumi, interpretando i temi centrali dell’opera con contributi creativi tratti dalla sua arte, dal suo sentire, dai materiali che le sono più congeniali da plasmare, vitalizzare e trasformare.

    Il Cavaliere Dimezzato è un viaggio tormentato e labirintico nelle differenze tra la crudezza, e la bellezza insieme, del mondo reale e gli illusori disallineamenti creati da quello tecnologico dei social network e dal flusso della rete, a cui tutti siamo quotidianamente e ormai normalmente sottoposti.
    Il protagonista parte da una situazione dolorosa di malessere e insicurezza interiore e, racchiuso in un magnifico costume-corazza creato da Carla Molina, si muove sulla scena, tra le sculture dell’artista, i Guerrieri Silenziosi, ispirati da pensieri, dubbi ed emozioni che lei stessa descrive così.

    I Guerrieri Silenziosi di Carla Molina sono maestose ed emozionanti opere-sculture, create assemblando fibre vegetali e metalli diversi, secondo una poetica di contaminazione e di abbinamenti inaspettati, tipica dello stile dell’artista.
    Le sculture e lo spettacolo saranno visibili presso altri teatri italiani, in una tournée ancora in via di definizione.
    Per maggiori informazioni www.carlamolina.com.

    Il Cavaliere Dimezzato
    di Marcantonio Gallo e Pietro Del Vecchio
    Venerdì 18 marzo, ore 20
    in scena Marcantonio Gallo e Pietro Del Vecchio
    scultura-corazza di Carla Molina
    musiche di Matteo Curallo, Sigur Ros, Mirvais, Anthony & The Johnsons

  • Il Viandante e la Sua Ombra

    Il Centro Labicano per l’Arte Contemporanea CLAC

    è lieto di inaugurare l’apertura dei suoi spazi con la mostra

    Il Viandante e la Sua Ombra

    Collettiva d’Arte Contemporanea
    a cura di

    Alessio Brugnoli

    Artisti:

    Alessandro Di Gregorio, Salvatore Melillo,

    Andrea Martinucci, Dorian Rex,

    Marco Rea (opere da collezione privata),

    Luca Lillo, Claudia Venuto, Vincent Bios,

    Valentina Majer, Marco Besana, Gloria Vanni,

    Chiara Fersini, Ignazio Fresu,

    Irene Salvatori, Francesca Fini, Fabrizio Jelmini

    dal 25 marzo al 15 aprile 2011

    Venerdì, 25 Marzo 2011 Il Centro Labicano per l’Arte Contemporanea – CLAC apre le sue porte al pubblico e lo fa con una collettiva dal titolo Il Viandante e la sua Ombra, a cura di Alessio Brugnoli.

    Alessandro Di Gregorio, Salvatore Melillo, Andrea Martinucci, Dorian Rex, Marco Rea, Claudia Venuto, Vincent Bios, Ignazio Fresu, Valentina Majer, Luca Lillo, Marco Besana, Irene Salvatori, Francesca Fini, Gloria Vanni, Fabrizio Jelmini, Chiara Fersini, gli artisti invitati a confrontarsi con l’unico dialogo scritto da Nietzsche.

    Un’opera, quella del filosofo, che si pone nella lunga tradizione che considera il viaggio come metafora della conoscenza del Mondo e dell’Io; eppure la tradisce, perché a differenza delle figure classiche, definite dall’aver una meta, uno scopo, il suo viandante ha rinunciato ad ogni obiettivo.

    E se il Viandante non ha scopo, allora perché confrontarsi con l’ombra, se non ha bisogno di profezie o di risposte? Semplicemente per parlar a se stesso, in quel senso originale e straniante che è il sentirsi improvvisamente fuori-da-sé, il guardarsi con altri occhi, liberandosi delle maschere e delle corazze costruite ogni giorno per difendersi dalla vita.
    La mostra del CLAC tenta di riprodurre per immagini, specchi ed enigmi, le riflessioni presenti all’interno del testo nietzschiano, coinvolgendo nel progetto alcuni dei più interessanti artisti italiani, sia affermati, sia emergenti, in un ampio dialogo intergenerazionale che si esprime tramite una diversità di linguaggi espressivi.

    Da una parte, un gruppo d’artisti che si confrontano con l’Uomo, non più misura di tutte le cose, ma inquieto cercatore, a volte schiacciato dai propri istinti e dal peso di vivere, a volte in lotta eroica e incerta contro di questi, ma sempre impegnato in un doloroso meditare su se stessi e sul proprio ruolo nel mondo. Dall’altra, gli artisti che affrontano l’Ombra, i concetti, le parole e le cose che definiscono il nostro vivere.

    Tutti accomunati dalla consapevolezza di quanto sia difficile per la Parola, il Logos, dare un senso compiuto al Reale.

    Eppure questo tentativo, deve esser compiuto: e l’Arte ha proprio nella consapevolezza della possibilità di fallire il suo essere eroica e tragica.

    Arte che si esprime nelle forme tradizionali della pittura e della scultura e in quelle innovative dei video e delle installazioni e delle performance, moderni riti sciamanici per rendere l’Uomo dominatore dei suoi abissi.

    Il CLAC apre le sue porte al grande pubblico con l’obiettivo di instaurare con questo un dialogo giocoso e lo fa attivando, con la mostra “Il Viandante e la sua Ombra”, un colloquio tra l’Arte e i visitatori che come due buoni amici si pongono domande dirette o indirette su questioni spinose ed eternamente dibattute.

    I consiglieri municipali Massimo Lucà e Gianluca Santilli hanno fortemente voluto l’apertura di questo prestigioso spazio che si presenta alla città di Roma e non solo con degli obiettivi ambiziosi:

    1.   Introdurre l’area archeologica circostante -Ad Duos Lauros- nei circuiti turistici, permettendo la valorizzazione delle catacombe di San Marcellino e Pietro e dei resti dell’epoca di Costantino;

    2.   Fungere da incubatore nel VI Municipio per realtà imprenditoriali come gallerie e studi d’arte;

    3.   Fungere da vetrina per artisti emergenti;

    4.   Permettere una conoscenza diffusa e pervasiva del contemporaneo;

    5.   Collaborare con le giovani gallerie e con le riviste d’arte e di cultura.

    Centro Labicano per l’Arte Contemporanea – CLAC

    Il Viandante e la Sua Ombra

    a cura di Alessio Brugnoli
    Catalogo in mostra

    dal 25 marzo al 15 aprile 2011
    10-13/16-19:30 Lunedì mattina chiuso
    Indirizzo: via Casilina, 675 – Roma
    tel. 331 6002678

    Sponsor: Misael Concept Area, Masseria Felicia Azienda Agricola

    Media Partner: Albavision Società di comunicazione; Equilibri Arte Portale d’arte; Art Fellas Social network dedicato agli artisti e curatori;

    Potpourri Rivista di fotografia.

    Direttore Artistico:

    Alessio Brugnoli

    Cellulare: 3316002678

    Mail: [email protected]

    Ufficio Stampa:

    Flavia Lanza

    Cellulare: 3409245760

    Mail: [email protected]

    Emanuela Cinà

    Cellulare: 349685303

    Mail: [email protected]

  • VISITE PLURISENSORIALI AI MUSEI VATICANI

    I Musei Vaticani si aprono ad una bella iniziativa, dedicata ai disabili dell’udito e ai non vedenti; sono aperti infatti due percorsi specifici seguiti da operatori specializzati e formati che accompagneranno i disabili alla scoperta della Cappella Sistina e delle Stanze di Raffaello, ma anche a conoscere due delle più importanti opere dei Musei, quelle di Caravaggio e Melozzo da Forlì. (altro…)

  • SHAGHAYEGH SHARAFI: LA TERRA CHE NON ESISTE.

    terraGalleria Embrice – Roma, Via delle Sette Chiese, 78 – Tel. 06.64521396 – www.embrice.com

    SHAGHAYEGH SHARAFI: LA TERRA CHE NON ESISTE.

    A cura di Paolo Balmas.

    Inaugurazione: venerdì 4 marzo 2011, dalle ore 18.00

    Da venerdì 4 marzo a giovedì 17 marzo 2011. Orario: 18.00 – 20.00. Chiuso la domenica.

    Da venerdì 4 marzo a giovedì 17 marzo 2011, la galleria Embrice (Roma, Via delle Sette Chiese, 78 – Tel. 06.64521396 – www.embrice.com) propone un allestimento di Shaghayegh Sharafi, artista iraniana (è nata a Tehran nel 1963,) ma formatasi in Italia (si è laureata all’Università degli Studi di Roma nel 1990). Shaghayegh ha già esposto, tra il 2001 e il 2002, al MLAC di Roma (Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea); nel 2002 alla Galleria Studio Lipoli di Roma; nel 2005 a Cefalonia (in Grecia); infine, nel 2009, alla Galleria Azad di Tehran. La mostra è curata da Paolo Balmas.

    Un rumore, fuochi d’artificio o bombe che cadono. Un film con neri passi femminili, su materiale fittile e paglia: non vanno da nessuna parte. Una teca di vetro con terra che non c’è più, senza le piante. Richiamo alla nascita e alla morte: intorno a noi c’è come un panico che coinvolge tutti.
    Ognuno prende e usa gli elementi che gli servono per la sua opera; Shagha avrebbe fatto il suo lavoro egualmente anche se fosse stata in Iran,
    Shaghayegh cerca un rapporto di continuità tra quello che ci presenta oggi in questa mostra e quello che ha fatto in passato, è quello di saper partire col piede giusto, cioè di usare sì la tradizione del proprio paese ma sempre e solo alla ricerca di quegli elementi che permettono una comunicazione fra tutti, una comunicazione che anche in qualche modo va al di la delle classi sociali e del tempo storico. Una cosa che ho scoperto proprio frequentando lei è che in Iran tutti conoscono certi autori, certi poeti, magari anche se sono di cinquecento o di mille anni fa, c’è cioè una cultura letteraria diffusa, cosa che da noi non esiste o esiste solo in maniera frammentaria. Si conoscono I primi versi della Divina Commedia, ma poi non si va oltre.
    Tornando all’Iran quindi c’è questa specie di stasi, di capacità della cultura, al di la delle differenze di classe di distendersi nel tempo e di attraversarlo come se il tempo non avesse una linearità, non fosse irreversibilmente intriso del senso del progresso ecc. Certe cose rimangono uguali per secoli, sono sempre le stesse e tutti, in qualche modo, possono riferirvisi. Questo è il nucleo ideale del lavoro Shaghayegh Sharafi: attraversare la storia cercando valori elementari che uniscano tutti e che tutti possano comprendere.
    la presenza del vaso e della terra può esserci utile a capire, si tratta infatti di cose che vengono dall’interno, sono interiorizzate.

    Carlo Severati

  • “Music Contest”- Il talento non passa solo per la tv!

    Logo Music ContestBologna, febbraio 2011 – La sociologia inglese, attenta da molti anni all’evoluzione e allo studio delle ‘culture popolari’, ha coniato, per definirli, l’espressione ‘bedroom generation’, la generazione della stanza da letto, una tumultuosa ondata di ragazzi che, hanno fatto della propria casa, non solo il luogo dove vivono, ma il ‘cuore’ del loro universo creativo.

    Che, grazie alla rivoluzione ‘democratica’ del web, ha azzerato ogni barriera geografica e linguistica. A loro, e alla musica che suonano, e che è diventata il più importante strumento di comunicazione contemporaneo, è dedicato il ‘ Music Contest’.

    Un percorso di valorizzazione, organizzato dal nostro giornale, dei nuovi talenti musicali giovanili, che provano, compongono, registrano nelle loro abitazioni, spazi di elaborazione artistica, che la rete mette in relazione e che, adesso, finalmente potranno incontrare il pubblico, sfidare il mercato, essere giudicati dal vastissimo popolo dei ‘navigatori’ di internet, dimostrare quanto vitale sia oggi la scena sonora del nostro paese.
    In un momento molto particolare per il’fare musica’.

    (altro…)

  • “Cazzeggiando. Dove, come, quando” aperitivo letterario

    ATM BAR

    presenta

    APERITIVO INTELLIGENTE

    “Cazzeggiando. Dove, come, quando”

    GIOVEDì 10 MARZO 2011 alle 19.00

    c/o ATM BAR

    Incontro d’autore al grido di…“una risata vi seppellirà!”

    Aperitivo intelligente “Cazzeggiando. Dove, come, quando” all’insegna della contaminazione tra le arti. L’appuntamento con i tre autori del cofanetto “Cazzeggiando. Dove, come, quando”, Antonio Faiella, Adriano Euclide Gasperi e Delfino Maria Rosso, sarà infatti accompagnato dalla mostra fotografica “Silk Road Race”, raccontata dall’obiettivo di Denise Puglia.

    I tre autori hanno un background molto diverso tra loro: Antonio Faiella è medico e ricercatore presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli, Adriano Euclide Gasperi è un medico prestato alla diplomazia, mentre Delfino Maria Rosso è un giornalista.

    “Cazzeggiando. Dove, come quando”, pubblicato dalla Emilogos Edizioni di Chieri, vuole essere un abbecedario ironico e scanzonato in prosa e versi. I tre volumetti, le cui copertine richiamano i colori della bandiera nazionale italiana, sono raccolti in un cofanetto con il logo dell’Unione europea e rappresentano rispettivamente il “manuale” delle arti e mestieri, del bon ton e del “buon cazzeggiatore”.

    Uno degli slogan più usati nel ’68 era “una risata vi seppellirà”. Se le rivoluzioni passano e gli slogan invecchiano, Faiella, Gasperi e Rosso sono rimasti fedeli ad alcuni di quei principi – in primis, l’autoironia. È infatti all’insegna della satira sociale e personale che i tre autori hanno sostituito il “vi” con il “ci”, proponendo una chiave di lettura umoristica dei pregi e difetti dell’Italia di oggi, senza la pretesa di di cambiare il mondo.

    Giovedì sera “L’aperitivo intelligente” sarà occasione di incontro con gli autori nonché di riflessione. Lasciamoci trasportare dalla leggerezza dell’ironia, per meditare sui nostri difetti senza amaro in bocca, con il sorriso sulle labbra.

    Parole Sostanziose si accompagneranno ad un Ricco Buffet dall’eccelsa qualità.

    D.J. Set by DOGMA.

    Atm Bar
    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano
    Tel. 02/89454988
    [email protected]
    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • “A Voce Alta” mostra pittorico/calligrafica

    ATM BAR

    presenta

    “A VOCE ALTA”

    Mostra pittorico/calligrafica di Alessandra Barocco

    a cura di Indira Fassioni

    GIOVEDI’ 3 MARZO 2011 dalle 19.00

    c/o Bastioni di Porta Volta, 15, Milano

    Giovedì 3 marzo 2011 Atm Bar presenta “A Voce Alta”.

    Protagonista della serata Alessandra Barocco, diplomata allo IED di Milano con specializzazione in Illustrazione, da molti anni ormai lavora come graphic designer e artista. Come illustratrice e con una particolare predisposizione nel disegno del lettering, Alessandra crea progetti nei quali calligrafia e gestualità, unite all’esperienza nella composizione e nella comunicazione, diventano le vere protagoniste.
    La calligrafia è per Alessandra da 4 anni un appuntamento ed una attività importante, che affianca e integra a quella di graphic-designer.

    L’artista dice di sè: “Grafica, Calligrafia, Illustrazione: un comune denominatore, passione, curiosità, entusiasmo….cose semplici ma potenti, che fanno parte di noi.
    Non potrebbe svolgere diversamente il suo lavoro, a volte ha la sensazione che sia lui a guidarla in percorsi inesplorati: ogni giorno è un giorno per imparare, senza mai stancarsi di trovare nuove soluzioni, ogni volta diverse, sperimentando nuove sinergie.
    Da anni vive queste tre attività, che sono differenti ma complementari: dipinge i suoi progetti, scrive le sue tele, rende simboli le sue illustrazioni.
    Computer, Tela, Carta. La vita dell’artista rappresentata su diversi supporti.”

    “A VOCE ALTA” è la rappresentazione di Alessandra.
    Ogni lettera racchiude in sè ricordi, sensazioni, colori e emozioni, ogni simbolo ha sempre qualcosa da dire del passato, del futuro o semplicemente far rivivere situazioni inconsapevolmente dimenticate.
    Così nasce il percorso tra questi “pensieri”: colore, scrittura, composizione, a volte così intrecciati
    da creare una texture. La scrittura stessa a volte diventa texture e suggerisce l’illusione ottica di un testo,
    che in realtà vuole essere illeggibile per lasciare libertà di interpretazione.
    Le lettere e i numeri hanno una forza misteriosa che attrae chi li guarda.
    In relazione al colore però cedono un po’ del loro potente magnetismo e assumono significati sorprendenti.
    Già al primo sguardo catturano la mente e innescando una reazione a catena. L’opera, si plasma
    su ognuno degli spettatori, assumendo forme personali, sempre a prescindere dal testo presente,
    il quale vuole solo arricchire il messaggio che chi sta leggendo ha già fatto suo.

    In Mostra fino al 25 Marzo 2011

    Vernissage Giovedì 3 Marzo 2011, ore 19.00

    Ad accompagnare la serata Sir HeavySoul (aka Andrea Morsero). DJ selector, musicista, songwriter.
    Ecletticità e stile sono i fondamenti del suo suono, oltre al desiderio di creare dei “viaggi temporali” attraverso la musica.
    Jazzy, soul, rare groove, indie, electro, pop e rock si fondono e mutano per creare di volta in volta una colonna sonora sempre differente.

    www.sirheavysoul.com

    Giovedì all’Atm Bar potrete gustare arte e bontà in un’unica soluzione, non perdete quest’occasione culturalmente stimolante per elevare il concetto di “aperitivo”, qui divertimento e arte vi aspettano!

    Atm Bar
    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano
    Tel. 02/89454988
    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
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  • “Le Macchine Celibi” mostra fotografica

    SPAZIO CONCEPT e ROSASPINTO presentano:

    da Martedì 22 Febbraio 2011
    a Giovedì 24 Febbraio 2011

    “LE MACCHINE CELIBI”
    di Persefone Zubcic e Xena Zupanic

    c/o Spazio Concept via Forcella 7, Milano

    L’associazione culturale Rosaspinto e lo Spazio Concept di Milano presentano, dal 22 al 24 febbraio 2011, la mostra intitolata “Le macchine celibi”, omaggio agli ibridi congegni dalla sessualità meccanomorfa di Marcel Duchamp e al curatore Harald Szeemann che ne fece un memorabile racconto espositivo alla Biennale di Venezia del 1976. Presso lo Spazio Concept di Via Forcella 7, Milano la mostra raccoglie le opere di due artiste croate, Persefone Zubcic e Xena Zupanic, protagoniste di un’espressione poetica coraggiosa, sadica e conscia di un latente spaccato di vita. L’esposizione è dedicata alla forza pervasiva dell’amore e agli elementi tangibili ed astratti che lo compongono, sintetizzati nell’apogeo del rapporto carnale percepito come proiezione autentica di sussulti fisiologici ed emozionali.
    L’universo sociale interpretato dalle quindici foto di Zubcic tentano una sfida ai codici segreti della gestualità animale. Le inquadrature sfrontate e le circostanze insolenti non nascondono il rapporto oggettuale che l’artista ha con il corpo, ipertesto d’amore e manifesto di patologie catatoniche. Torture, perversioni, ossessioni ed umiliazioni creano una tensione dialettica tra presenza ed assenza umana proiettata in intenzioni comportamentali, supplizi fisici e psichici tradotti in accadimenti corporei viscerali. La presenza scultorea del corpo diviene un mezzo espressivo globale, incline alla quotidianità più banale e più degradata è capace di trasmettere le emozioni attraverso gli impulsi e le componenti organiche che lo percorrono.
    La contaminazione estetica dona alla performance di Zupanic una dimensione multiprospettica in cui la scena visuale e musicale accompagna quella della recitazione capace di coinvolgere totalmente il pubblico, partecipe ed artefice dell’opera stessa. L’artista, ancorata a vite già vissute, ricorre ad un citazionismo interiorizzato e fisicamente interpretato per mezzo di vesti emozionali altrui, corpi che indossa e cambia costantemente per trasmettere l’essenza di personaggi artistici, letterari e religiosi. Appuntamenti al limite del liturgico, riti collettivi che rivelano e svelano gli ambiti bui, gli impulsi regressi e nascosti dell’uomo. Come in una visione agnostica della narrazione, l’artista vive l’immedesimazione senza possibilità di mediazione, una compenetrazione passionale ogni volta soggetta alla vacanza delle proprie emozioni e del sé. Atti performativi arcaici nella loro essenza sensoriale e resi pubblici dalla volontà stessa delle artiste di perdere la propria identità per inseguire una continua catarsi rigenerativa.

    Persefone Zubcic. Nata in Croazia nel 1982, vive e lavora a Milano. Dal 2002 si dedica alla fotografia partecipando a diverse mostre ed esposizioni internazionali.
    Xena Zupanic. Nata a Labin in Croazia, laureata in Filosofia e Storia dell’Arte all’Università di Zara. Diplomata all’Accademia dell’arte Drammatica di Zagabria. Scuola Superiore di Cinema e televisione di Zagabria. Scuola di recitazione “Quelli di Grock” di Milano. Numerose le esperienze in teatro, radio, televisione, cinema, pubblicità, moda, videoclip, video arte e musica.

    “Le macchine celibi”

    Vernissage Martedì 22 Febbraio

    In mostra fino a Giovedì 24 Febbraio

    SPAZIO CONCEPT – MILANO
    VIA FORCELLA, 7 (MM2 Porta Genova)
    www.spazioconcept.org

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • Materia e energia nei pezzi unici firmati da Mario De Luca

    sofitel

    Sofitel Rome Villa Borghese e Associazione Italiana Per La Cultura di nuovo insieme per la promozione dell’arte contemporanea

    Roma, 21 febbraio, 2011 – L’arte italiana incontra ancora una volta l’elegante ospitalità del Sofitel Rome Villa Borghese per un evento realizzato in collaborazione con AIPLC, Associazione Italiana Per la Cultura, organizzazione che già lo scorso anno ha trasformato gli spazi del raffinato albergo romano in una galleria d’arte: dal 21 febbraio al 31 marzo sarà di scena il genio creativo dell’artista Mario De Luca, per un’esposizione personale.

    Pittore e scultore originario del frusinate, Mario De Luca realizza le sue opere con materie prime tra le più eterogenee e rigorosamente di recupero, creando un’arte irrepetibile, fatta di fusioni polimateriche e forme multidimensionali. L’artista riesce a donare nuovi significati e inediti volumi a questi elementi logorati dal tempo e abbandonati, per donar loro nuovo senso, nuova vitalità ed espressione, inserendoli e fondendoli come parte di un tutto ricco di simbolismi e contenuti altri da quelli originari.

    “Le aree del Sofitel Rome Villa Borghese si trasformano ancora una volta in esclusivi spazi espositivi” dichiara il Direttore Generale dell’albergo romano, Marie Bèrengére Chapoton “Una galleria d’arte sui generis, che darà spazio e voce all’originalità e al valore dell’arte contemporanea italiana, rappresentata in questa speciale occasione dal Maestro Mario De Luca, e che sarà teatro di altre manifestazioni nel corso dell’anno”.

    L’arte di Mario De Luca segna un ulteriore imperdibile appuntamento al Sofitel Rome Villa Borghese, albergo ormai divenuto punto di riferimento importante per le iniziative culturali della città di Roma.

    La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni a partire da lunedì 21 febbraio e rappresenta un’occasione originale per ammirare l’arte contemporanea in un contesto d’eccezione, come il Sofitel Rome Villa Borghese, con ambienti suggestivi dove rilassarsi sorseggiando un drink o gustando un piatto creato dallo Chef Giuseppe D’Alessio, con la splendida vista su Roma che offre La Terrasse Cuisine & Lounge.

    Tra via Veneto, Piazza di Spagna, Villa Borghese e Villa Medici trova dimora il Sofitel Rome Villa Borghese, l’esclusivo albergo, che offre un armonico equilibrio tra lusso, piacere ed eleganza.  A disposizione degli ospiti: 111 camere – 3 Suite, 9 Camere De Luxe, 85 Camere superiori e 14 Camere classiche – tutte finemente arredate nel rispetto dello stile neoclassico, il ristorante cocktail bar “La Terrasse Cuisine & Lounge”, con un ineguagliabile vista su Roma, “Le 49″, sala ampia ed elegante riservato alla colazione e agli eventi speciali, il bar “Club Le Boston”, con un elegante salotto in stile inglese e 3 sale riunioni lussuosamente arredate e caratterizzate dalle più avanzate tecnologie multimediali.

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    Sofitel: l’eleganza francese nel mondo
    Sofitel è l’unico marchio di lusso francese presente in cinque continenti, con 120 indirizzi in circa 40 paesi (più di 30.000 camere). Sofitel propone alberghi e resort contemporanei che si adeguano alle aspettative di bellezza, qualità ed eccellenza ricercate dai clienti versatili ed esigenti di oggi. Sia che siano situati nel cuore delle città più importanti come Parigi, Londra, New York, Shanghai o Beijing, o che siano nascosti in meravigliosi territori panoramici in Marocco, Egitto, Polinesia francese o Tailandia, ogni albergo Sofitel offre una reale esperienza della tipica ”art de vivre” francese.

    Scoprite il mondo Sofitel su www.sofitel.com
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    Press Relations Sofitel Worldwide
    Rodolphe Moulin-Chabrot
    [email protected]

    IMAGINE Communication
    Tel. (+39) 06 39750290
    [email protected]
    www.imaginecommunication.eu
    italianconnections.net

  • La Casa di Corto Maltese è a Venezia

    La casa di Corto Maltese a VeneziaAnche i più incalliti viaggiatori hanno un luogo dove tornare. Corto Maltese, il celebre personaggio creato da Hugo Pratt, ha viaggiato moltissimo, ma la sua “casa”, il luogo dove prendere rifugio e riposarsi tra le cose famigliari, è sempre stata Venezia. Ecco quindi che non poteva che essere aperta a Venezia la prima casa-museo a lui dedicata. Il progetto, ideato e realizzato da Manuela Marchesani e Cristina Borghetti, si ispira alla “casa di Sherlock Holmes” a Londra. Negli spazi ricavati all’interno di un bel palazzo veneziano, trovano posto un piccolo museo, un laboratorio di disegno, un locale espositivo per mostre d’arte, un’area ludica e una biblioteca. All’esterno una corte, e un bel giardino con patere e leoni prattiani alle pareti.
    Le ideatrici hanno anche coinvolto nella loro avventura, Guido Fuga e Lele Vianello, allievi e collaboratori del “Maestro di Malamocco”, nonché autori della celebre guida “Corto Sconto”.

    La Casa di Corto Maltese si trova in Rio Terà dei Biri (Cannaregio, 5394/B)
    Tel.: 041 5233325
    email: [email protected]

    Orari di apertura: Merc./Lun. h.10.00 – 18.00. Chiuso il martedì.
    Biglietteria:
    – Intero € 6.00
    – Ridotto € 4.00 (studenti 10/19 anni; gruppi di almeno 12 visitatori; clienti de L’altra Venezia)
    Gratuito per:
    – Bambini dai 5 ai 9 anni con superamento della prova coraggio
    – Bambini fino ai 4 anni
    – Diversamente abili

  • MacroVisioni – mostra fotografica


    MacroVisioni

    curata e ideata da Paolo Vitale
    Sabato 19 febbraio 2011 alle ore 18.30 presso Lineadarte Officina Creativa in Napoli inaugura la mostra fotografica Macrovisioni.
    La mostra è ideata da Paolo Vitale fotografo e art-curator napoletano vede protagonisti scatti fotografici dal rigore minimalista,
    dove fotografi operanti in vari paesi del mondo ci offriranno uno spaccato visivo di quella che è la la loro produzione artistica
    con una predilizione per gli ingrandimenti sostenuti. Fotografi protagonisti : Alessandro della Pietra, Andrè Gonçalves,
    Astrid Hoffmann, Claudia Nordino, Daniele Zaffonato, Donatella Muggianu, Elisabetta Perini, Enista (Riëtte te Loo),
    Francesco Boschi, Lida Arzaghi, Paola Pellegrino, Paolo Vitale, Paula França, Roberta Camilli, Ronny Medini.
    La mostra sarà visitabile dal 19 febbraio al 5 marzo 2011.

    Macrovisioni
    Napoli – dal 19 febbraio al 5 marzo 2011

    Scheda Riassuntiva

    OFFICINA CREATIVA LINEADARTE
    via San Domenico Soriano 34 (80135)
    +39 0815494271
    individua sullo stradario MapQuest – Google™ Maps
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    La mostra è ideata da Paolo Vitale fotografo e art-curator napoletano vede protagonisti scatti fotografici dal rigore minimalista, dove fotografi operanti in vari paesi del mondo ci offriranno uno spaccato visivo di quella che è la la loro produzione artistica con una predilizione per gli ingrandimenti sostenuti.

    orario: lunedì-sabato 15-18.30
    (possono variare, verificare sempre via telefono)

    genere: fotografia, collettiva
    biglietti: free admittance
    vernissage: 19 febbraio 2011. ore 18.30
    curatori: Paolo Vitale
    autori: Enista (Riëtte te Loo)Lida ArzaghiFrancesco BoschiRoberta CamilliAlessandro Della PietraPaula FrançaAnderè GonçalveSAstrid HoffmannRonny MediniDonatella MuggianuClaudia NordinoPaola PelligrinoElisabetta PeriniPaolo VitaleDaniele Zaffonato

    www.lineadarte-officinacreativa.org

  • “DECADENCE SUITE” – Performance teatrale

    SPAZIO CONCEPT e ROSASPINTO presentano:

    Venerdì 11 Febbraio 2011 dalle ore 20.30

    “DECADENCE SUITE” – Performance teatrale

    c/o Spazio Concept via Forcella 7, Milano

    A seguito del successo di URBAN LIVE PAINTING, mostra di street art e live painting con le opere di: Pixel Pancho, Erik Hikups, Cristian Sonda, Sea Creative, Zed1, Orticanoodles, Guildor, Marco Teatro, Mambo, Spazio Concept ha deciso di prorogare eccezionalmente la mostra-evento.
    Fino al 13 febbraio infatti si potranno visitare le “street” opere create ad hoc durante la session Live della settimana appena trascorsa.

    Rosaspinto e spazio Concept hanno ideato per l’occasione alcuni eventi collaterali: perché l’arte è sinonimo di contaminazione a 360 gradi.

    Venerdì 11 Febbraio un’imperdibile performance teatrale:
    “DECADENCE SUITE”
    da un’idea di Raffaella D’Angelo

    con Alberto Beccio, Raffaella D’Angelo, Nicoletta De Biasi, Barbara D’Incecco, Julia Reali, Silvia Sala, Monica Scardecchia, Gabriella Steffanini.

    Lo spettacolo si articolerà in “luoghi” abitati da performer che si relazioneranno con il pubblico.
    L’ultima sera del mondo in una bisca clandestina, o forse … una fumeria d’oppio, un girone infernale, un labirinto arcaico, un paradiso artificiale… sotterranei dell’anima popolati da angeli caduti, inconsapevolmente de-caduti dalla promessa di fredde certezze alla voluttà dei sensi, anime lacerate e insieme giocose, inafferrabili e alla disperata ricerca di un doppio, scabrosamente ingenue e impudicamente divise: all’orizzonte un futuro inafferrabile, forse una guerra.
    Personaggi archetipici e onirici invadono la scena, maschere per-sonae in attesa di un riscatto interagiscono con il pubblico in cerca di una possibilità, forse di un complice.

    Edonismo e decadenza, trasgressione e spensieratezza, la corsa contro il tempo per tuffarsi nel piacere e affondare con le proprie passioni.

    www.decadencesuite.jimdo.com

    Insomma non è possibile farsi scappare un evento come URBAN PAINTING PARTY pretesto per un aperitivo tra Arte e Musica.
    La mostra è ad ingresso libero.
    Aperitivo dalle ore 19.

    SPAZIO CONCEPT – MILANO
    VIA FORCELLA, 7 (MM2 Porta Genova)
    www.spazioconcept.org

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • “Inner Circle…Subterfuge’s Secret Hideout”

    12/02/2011 ore 23.00
    …somewhere around Milan…

    SUBTERFUGE presenta
    “Inner Circle…Subterfuge’s Secret Hideout”

    Abbiamo scovato un altro luogo dove darsi appuntamento in segreto accendendo il meccanismo del passaparola: una location affascinante lungo i bordi di Milano – svelata inizialmente solo a pochi amici incaricati di iniziare il tam tam – dove dar vita a un happening dedicato al nocciolo duro di clientela che anima da tre anni a questa parte i nostri parties. “Inner Circle” rappresenta una nuova visione per i party itineranti di SUBTERFUGE: eventi tematici vestiti ancora una volta di mistero nei quali restringeremo il cerchio, cosi’da poter proporre nuove locations suggestive.

    Aggiungetevi alle lista, attendete l’annuncio della location un giorno prima del party, cercate di venire a conoscenza della key-word che dovrete comunicare all’ingresso e rispettate il dress code che vi verra’ suggerito. Tre semplici regole da seguire per avere accesso ad un party pensato per chi ha seguito fin dalla sua nascita questo evento che si è evoluto pian piano facendo sempre parlare la citta’ in tutte le sue diverse incarnazioni.

    Una nuova formula, più selettiva, è stata concepita per incoraggiare un atmosfera di gioco vissuta reciprocamente dai promoters e gli affezionati. Uno scambio che nasce già alcune settimane prima del party e continua con un word of mouth nei giorni seguenti.

    LINE UP:

    BRIOSKI b2b SVPERFINE b2b UABOS

    infos/liste: [email protected]

    ingresso in lista: 10 euro inclusivo di consumazione.

    SUBTERFUGE
    “…be there!
    …but where?”

    Press Office Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected]
    3338864490

  • Helsinki, Capitale mondiale del Design 2012

    Dopo Torino (2008) e Seoul (2010) la nuova capitale del design 2012 sarà Helsinki.

    Helsinki è da sempre riconosciuta universalmente come la città del design, dell’architettura e dell’arte. Circa 70 gallerie d’arte e un gran numero di musei come il Museo d’Arte di Helsinki, l’Ateneum Art Museum, il Museum of Contemporary Art Kiasma, il Sinebrychoff Art Museum e l’Espoo Museum of Modern Art contribuiscono a rendere Helsinki la capitale del design 2012.

    E’ imperdibile, per coloro i quali visitano Helsinki il Design District ( http://www.designdistrict.fi) , un insieme di vie e strade dove abbondano   novità e creatività nel settore appunto del design,  dell’arte, negozi arredati come gallerie d’arte, ristoranti, design hotels e  showrooms che si amlagano perfettamente a questo tipo di atmosfera.

    Alcune agenzie specializzate come archtours offrono tour molto particolari attraverso l’avventura architettonica di Helsinki dal medioevo fino al 21 secolo.

    E’ di pochi giorni fa, inoltre, la notizia che il sindaco Jussi Pajunen in una conferenza stampa tenutasi il 18 Gennaio scorso ha dichiarato di aver commissionato alla Solomon R. Guggenheim Foundation uno studioper esplorare la possibilità di creare il nuovo Guggenheim Museum in Finlandia.

    Grazie a questo progetto la città ambisce a diventare, senza ombra di dubbio, uno dei maggiori punti di riferimento mondiali  per il settore  dell’architettura, del design e dell’arte.

    Fonte: http://atmosferediviaggio.blogspot.com

  • Il Nuovo album dei Suonatori Mediterranei

    Dopo l’enorme successo riscosso con “Sapori Mediterranei” I Suonatori di strada si rimetteno in Discussione e ritornano con il nuovo album“Grazie Italia”

    Nuovi arrangiamenti, suoni orientali e strumenti etnici per rendere davvero unico il Sound classico delle Canzoni Siciliane e Napoletane: “Serenata Gitana” una rumba Gitana spagnoleggiante dal  ritmo balcanico,sara’il pezzo forte di quello che si preannuncia essere un grande successo scritto da: Giuseppe & Gianni,il celebre Duo di Taormina che da dieci anni porta in giro per il mondo, il sapore del Sud Italia.

    Il nuovo lavoro “Grazie Italia” e’ un mix di ritmi latini, tarantelle e barcarole disponibile in versione digitale su Itunes, contiene dieci brani intenazionali e tre iniditi, cantati da: Giuseppe Torrisi,Compositore,arrangiatore,Cantante e Gianni D’Amico, Mandolinista co-autore e scrittore dei versi. Presentato in esclusiva al ristoshow di Taormina ha gia’riscosso un notevole successo da parte del pubblico e da parte di molti turisti stranieri che vengono in Sicilia,nella perla dello Ionio  e anche da tanti critici di tutto il mondo.

    In via definitiva, possiamo sicuramente dire che anche questa volta I Suonatori Mediterranei hanno saputo miscelare come un fritto misto,folk tradizionale del sud Italia e pop, in un’opera davvero unica nel suo genere…

    Giuseppe e Gianni lo hanno definito cosi:uno stile Pop Etnico Balcanico.

  • Natale 2010 a Cava de’ Tirreni: Boom di di visite per il presepe 2.0 della Genesi 82

    Grande affluenza di pubblico presso i locali dell’ex Palestra Parisi che ospitano l’innovativa opera presepiale allestita dall’Associazione “Genesi 82” di Cava de’ Tirreni. E’ diventato un vero “must” del Natale cavese l’Arte del Presepe con il suo percorso che sublima tradizione napoletana, arte contemporanea e cultura popolare. “Quest’anno – puntualizza il responsabile comunicazione Francesco Paolillo – abbiamo registrato un incremento notevole di visitatori già nei due weekend che precedono il Natale, raddoppiando praticamente le visite rispetto allo scorso anno. Ed ora che ci apprestiamo a restare aperti ogni giorno (da martedì 21 l’opera è aperta anche nei giorni feriali dalle 18.00 alle 21.00) potremmo renderci conto se questo trend positivo avrà ulteriore conferma. Non dimentichiamoci – aggiunge Paolillo – che non sono solo i cittadini cavesi a visitarci, ma più della metà dei nostri ospiti sono turisti o comunque visitatori dei comuni limitrofi, oltre a tanti studenti che, a porte chiuse, sono ospiti nella nostra struttura in queste mattinate che precedono il Natale e che prendono parte ad uno “speciale percorso” didattico e artistico senza precedenti in Italia”. Ed è proprio questo aspetto ad aver attirato tanti curiosi e giornalisti, tant’è che qualche giorno fa il Sole 24 Ore ha dedicato un articolo all’opera presepiale della Genesi 82 in cui si esalta il valore culturale e tecnologico di questa particolare iniziativa (Vai all’articolo del sole 24 ore). Ma la programmazione di quest’anno approntata dalla Genesi 82 è andata oltre l’allestimento dell’opera, infatti l’associazione ha indetto un particolare sorteggio per assegnare una Natività realizzata dagli artisti della Genesi e corredata da certificato di unicità a firma degli autori. Questa sorta di lotteria gratuita prevede che – dopo aver visitato la mostra – è possibile ritirare un codice da utilizzare online sul sito www.artedelpresepe.com e partecipare all’estrazione dell’opera (maggiori informazioni a questo link). Insomma tante iniziative per rendere più interessante e culturale il Natale ma anche con l’obiettivo di celebrare – chiude Francesco Paolillo – il Millennio dell’Abbazia Benedettina di Cava, i cui festeggiamenti iniziano proprio in questo scorcio di fine 2010.

  • Il Palace Hotel Bari a favore della cultura contemporanea

    logo-palace-bari-ultimo

    Protagonista di “Arte a responsabilità limitata” e “Trailer Park”

    Bari, 3 dicembre 2010 – Il Palace Hotel sostiene il Comune di Bari, L’Università LUM Jean Monnet e la Fondazione Morra Greco a favore della cultura e delle responsabilità dell’arte: l’albergo, ubicato nel cuore del capoluogo pugliese, è protagonista di due eventi simbolo in favore della cultura, il convegno internazionale “Arte a responsabilità limitata” e la mostra “Trailer Park” che si svolgeranno nelle sale del Teatro Margherita uno dei famosi Teatri in stile liberty nel centro storico di Bari, distante solo pochi metri dal Palace Hotel.

    Gli ospiti italiani ed internazionali che interverranno al convegno, avranno la possibilità di vivere l’emozione di un soggiorno da favola all’insegna della qualità e dell’eccellenza del servizio offerti dal Palace Hotel e di essere protagonisti di un cocktail d’inaugurazione al Salone delle Feste.

    “Il Palace Hotel di Bari da più di cinquant’anni rappresenta il simbolo dell’eleganza e della tradizione nell’ospitalità pugliese” ha dichiarato François Droulers, proprietario dell’albergo “ testimonia una spiccata attenzione al futuro e sostenendo queste iniziative esprime la volontà di essere sempre di più presente in eventi che riguardano la cultura del nostro tempo”.

    Il Palace Hotel Bari neo acquisizione dell’imprenditore François Droulers è l’albergo più grande del capoluogo pugliese con 196 camere di cui 18 Suite. L’Albergo è ubicato nel centro commerciale e culturale della città a pochi passi dalla porta d’ingresso al centro storico e a pochi minuti a piedi dalle vie dello shopping e delle attività culturali. Albergo simbolo dell’ospitalità barese esprime da sempre un esclusivo connubio di eleganza e tradizione che negli anni ha portato alla struttura fama e riconoscimenti sia in Italia sia all’estero.

    Per informazioni e prenotazioni:
    PALACE HOTEL, Via Francesco Lombardi, 13 – 70122 Bari
    Tel. 080 5216551 – Fax 080 5211499
    [email protected] – www.palacehotelbari.it

    Ufficio stampa:
    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti, 9b – 00136 Roma
    Tel. 06 39750290 – [email protected]
    www.imaginecommunication.eu – italianconnections.net

  • Tedofra Artgallery – Vernissage di apertura

    Tedofra Art gallery

    INAUGURAZIONE
    8 Dicembre 2010 – ore 15:05

    Via Belle Arti 50 – BOLOGNA –

    Mercoledì 8 dicembre 2010 avrà luogo l’illuminante vernissage di Tedofra Art Gallery, la prima galleria situata nel cuore di Bologna che offre la possibilità ai più e meno giovani artisti di esporre le proprie opere gratuitamente, fedele alla politica del libero scambio culturale.

    Si parte quindi alle 15.05 con installazioni di luci curate da Vittorio Finco con TREViSiONi, che interagiranno con lo spettatore per ricreare insoliti artifici luminosi.

    La teoria di Ghoete sul colore, che afferma che il colore non esiste solo come fenomeno fisico, ma trova risposta e interpretazione attiva nella stessa recezione ottica e dell’anima umana, viene esplicitata chiaramente fin dalla prima istallazione luminosa per mezzo di una luce monocromatica a bassa frequenza che interferirà con la nostra capacità di riconoscere le cose per mezzo dei colori, e ci lascierà solo in balia delle loro forme.

    Nella seconda visione il visitatore incrociando fasci di luce, di colori primari, genera paradossalmente ombre colorate che verranno proiettate e rese visibili all’esterno della galleria.

    Si giunge quindi alla terza installazione nella quale una luce stroboscopica crea dei “frame” di acqua visibili in sospensione.

    Un ingegnoso utilizzo alternativo di un elemento del quale, abituati a conviverci, scordiamo le grandi potenzialità e fascino: la luce.

    http://www.galleriatedofra.it/vernissage

    TEDOFRA ARTGALLERY
    Via delle Belle Arti 50
    40126 Bologna

  • L’arte di Jean-Pierre Duriez al Regina Hotel Baglioni di Roma

    regina_hotel_baglioni

    L’elegante albergo di via Veneto presenta “Gastronomie, mes amis du cinema et musique” nella pittura di Jean-Pierre Duriez

    Roma, 29 novembre 2010 – L’uomo-pupazzo del nostro tempo prende forma sulle tele dell’artista francese Jean-Pierre Duriez, che potranno essere ammirate, dal 30 novembre al 13 dicembre, al Brunello Lounge e al Foyer del Regina Hotel Baglioni di Roma: impeccabile cornice alle opere d’arte, le lussuose sale dell’ albergo di via Vento saranno sede di cinquantatre opere dell’artista.

    La mostra è frutto dell’interesse che Duriez ha sempre nutrito per la pittura: dal suo passato di regista e attore approda ad un presente da artista riconoscendo nella tela bianca lo stesso legame con quello che egli stesso definisce lo “schermo bianco” del televisore.

    “Dipingo ciò che non riesco più a trattare a parole”: questo è ciò che raccontano le opere di Duriez attraverso una sequenza di immagini che parlano al fruitore con misteriosa semplicità.

    “Ricomincia la mia vita italiana e romana, l’Italia mi accoglie nuovamente a braccia aperte” è la dichiarazione entusiasta dell’artista francese ed è proprio il Regina Hotel Baglioni, con la sua raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, il luogo ideale per accogliere i dipinti di un pittore che si sente fortemente legato all’Italia e alla Roma del gusto e dell’eleganza.

    “Siamo davvero entusiasti di essere la scelta del noto artista francese, che vede riassunto in noi ciò che più ama della nostra nazione” queste le parole di Marco Milocco, Direttore Generale del Regina Hotel Baglioni di Roma.

    La cura del dettaglio e la personalizzazione del servizio, tipiche del Regina Hotel Baglioni, sono dunque la cornice ideale per la mostra di un autore che vuole, tramite le sue opere, riscoprire una comunicazione che le parole non sono in grado di esprimere.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma. www.baglionihotels.com

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 12 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma, Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence, Mirambeau-Borbeaux, Bort L’Etang Auvergne) e UK (Londra).

    Ufficio stampa:
    IMAGINE Communication
    , Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    tel. +39.06.39750290 – [email protected]
    www.imaginecommunication.eu – italianconnections.net

    BAGLIONI HOTELS, Vanessa Zanaboni, – Via della Moscova, 18 – 20121 Milano – Italia
    tel. +39.02.773331 – [email protected]

  • Casa Geretto: presentazione del Tour mondiale “Aperitivo in…..Confidenza”.

    NEWS by IDEA FOOD&BEVERAGE

    : Sabato 27 Novembre presso l’AC Hotel di Padova si svolgerà una cena di gala nella quale verrà presentato ufficialmente il Tour Mondiale “Aperitivo in…Confidenza”, alla presenza di giornalisti, sommeliers e opinion leaders. Si tratta di appuntamenti nei quali, in una piacevole atmosfera lounge, i due vini vengono proposti con i prodotti tipici di territori diversi, dimostrando, grazie alla loro duttile bevibilità, una versatile e straordinaria capacità di abbinamento.<br>
    Il tour di eventi “Aperitivo in Confidenza” è partito all’inizio dell’autunno e toccherà le principali città del triveneto. Da gennaio si sposterà anche all’estero da Cleaveland, a Toronto, ad Amsterdam, a Praga, a Stoccolma fino alla tappa di Hong Kong. Il programma della serata prevede anche l’illustrazione di come è nato e si svilupperà il progetto “Confidenza”, la degustazione guidata dei vini e l’autorevole intervento dell’artista Antonio Boatto con la presentazione del suo libro filosofico “Diario Metafisico”.<br><br><br><br>

    Un vino affascinante che non inganna e non delude ideale per convivialità e gusto di stare insieme. Un Refosco e un Pinot Grigio, uniti da una facilità di beva, una giusta complessità di profumi, sapori fruttati e minerali, con una sensazione finale molto piacevole.
    Bevendo questi vini, si crea “confidenza”, il piacere di bere un bicchiere in compagnia e di stare insieme, come sembrano stare in perfetta armonia i tre volti ritratti nel quadro riportato in etichetta frontale; “Confidenza” è il nome dell’opera del pittore e filosofo Antonio Boatto, che dà il nome a questi due vini. Non casuale la scelta dei due vitigni: il Pinot Grigio è di gran lunga il vino bianco del nord est più famoso all’estero, e quello di Casa Geretto in particolare vanta numerosi riconoscimenti. Il Refosco, nobile uva autoctona a bacca rossa, è il vitigno che da sempre la casa vinicola ha posto come proprio prodotto bandiera. Dal “Diario Metafisico”, opera filosofica dello stesso autore, l’aforisma che appare in retroetichetta: “Se il piacere di un bicchiere d’acqua dipende dalla sete, il piacere di un bicchiere di vino dipende dal vino”. “Casa Geretto ha sempre creduto nell’importanza del connubio vino e arte”, ci dice Flavio Geretto. Sono state inoltre realizzate un numero limitato di stampe litografiche originali dell’opera, che saranno consegnate a ristoranti e winebar in Italia e all’estero che sapranno meglio valorizzare questi vini.<br><br><br>

    Questo vino, per la casa vinicola veneto-friulana, segna anche l’inizio di una nuova filosofia: “il rispetto consapevole della natura”. La “Confidenza” con l’ambiente è sempre stata oggetto di attenzione per la famiglia Geretto che oggi sente l’esigenza di un impegno più forte in questo senso, nella consapevolezza che, anche piccole cose, possono aiutare a garantire un futuro “vivibile” alle generazioni future. Questi due vini sono stati vinificati senza l’utilizzo di frigoriferi per il controllo della temperatura, filtrati senza l’utilizzo di farine fossili. Non vengono utilizzati additivi chimici se non dosi leggere di anidride solforosa. Particolarmente curate anche le scelte relative al packaging: bottiglie in vetro leggero, di minore impatto ambientale, tappi sintetici riciclabili al 100%, scatole di cartone proveniente da carta riciclata. “Anche il vino come un’opera d’arte” – conclude Flavio Geretto – “è un’emozione senza bisogno di parole….Have Confidence!”.<br><br><br>

    Casa Geretto. Una storia di famiglia<br><br>

    Erano i primi anni ’50 quando il cav. Antonio Geretto avviò a San Stino di Livenza l’attività vinicola, portata avanti oggi dal figlio Dino e la moglie Carla, e i figli Flavio e Antonio. La produzione comprende i vini Geretto del veneto orientale e del Friuli, con l’Azienda Agricola Merk, nella zona doc Friuli Aquileia. E’ di quest’anno la Joint Venture “Memowines” con l’azienda toscana Agricola Monterinaldi, nel Chianti Classico.
    Puntare su una selezione accurata dei prodotti e su vini in grado di rispecchiare al meglio l’identità del loro territorio di origine: questa è la filosofia aziendale. Oltre all’Italia è possibile trovare i vini Casa Geretto in USA, Canada, Germania, Regno Unito, Scandinavia, Belgio, Olanda, Austria e Svizzera.<br><br>

    Casa Geretto Srl<br>
    Via Vanoni, 3<br>
    30029 S.Stino di Livenza – Ve<br>
    tel 0421.460253<br>
    fax 0421.314546<br>
    www.geretto.it <br>