Tag: arte

  • Firenze: Britmania il 6 Marzo 2009

    Il legame tra Regno Unito e Firenze è annoso, dato che già nel XIX secolo la città toscana era una delle mete di viaggio preferite dal popolo britannico, e fu probabilmente anche grazie a questo interesse che Firenze acquistò fama mondiale come meta turistica. Il legame tra la città e Regno Unito dura tuttora, e per sottolineare questa unione si terrà a Firenze “Britmania”, un viaggio alla scoperta della cultura britannica e dei suoi rapporti con la cultura italiana.

    L’evento, che si svolgerà al teatro Saschall di Firenze il 6 marzo, propone un calendario ricco e variegato, che permetterà di esplorare vari aspetti della cultura britannica, dalla musica all’abbigliamento, dal teatro all’arte, dalla letteratura ai motori, il tutto per rafforzare il legame tra la città e tutto ciò che è “british”. Britmania, che gode del supporto di importanti organi istituzionali britannici operanti in Italia, quali il British Consulate, il British Institute, Visit Britain e Angloinfo, a testimonianza della serietà dell’evento a Firenze e degli intenti degli organizzatori, acquista ancora più importanza se si considera che un appuntamento del genere manca in città dal 1966, anno in cui venne organizzata la “Settimana Britannica”. A distanza di più di 40 anni, questa nuova manifestazione promette di colmare questo vuoto nel miglior modo possibile.

    Britmania si aprirà alle 17.00 (scelta non casuale, dato che è l’ora del tè, uno dei riti inglesi più conosciuti e amati) con un concerto dei Rent, un gruppo che propone musica Britpop, e, a seguire, l’esibizione degli HER, fortemente influenzati dalla scena underground britannica. La musica, importante espressione culturale britannica, soprattutto negli ultimi decenni, giocherà un ruolo primario: dall’inizio alla fine dell’evento si alterneranno sul palco del Saschall vari gruppi che omaggeranno alcuni degli artisti d’oltremanica più conosciuti e amati: ci saranno una tribute band dei Beatles (Voxpower), una dei Queen (Queenmania) e una di Robbie Williams (RW tribute band).
    Altri eventi imperdibili in programma riguardano l’arte, la letteratura e il teatro. All’interno del Saschall si terrà un’esposizione di opere di pittori, fotografi, scultori e artigiani britannici, con particolare attenzione a coloro che vivono o lavorano in Italia. Per quanto riguarda la letteratura, è previsto un “Salotto Letterario”, ossia uno spazio di discussione nel quale verrà presentata la rivista “L’Ecologist” e si terrà il dibattito “Firenze e Regno Unito: storia di un lungo rapporto”, che ci permetterà di scoprire come nel XIX secolo circa un terzo della popolazione di Firenze fosse straniera, in gran parte anglosassone, e che tra di loro c’erano personaggi illustri quali Robert e Elizabeth Browning. Nell’intervallo tra la presentazione della rivista e il dibattito i visitatori e i turisti che albergano in Bed & Breakfast economici a Firenze avranno la possibilità di assistere ad un estratto di “A Betrayal”, opera del grande drammaturgo inglese Harold Pinter, nobel per la letteratura nel 2005. La compagnia Florence International Theatre ci darà quindi l’occasione, grazie a questo spettacolo, di conoscere anche un altro aspetto fondamentale della cultura britannica.

    Ma la conoscenza della cultura britannica non passa solo attraverso l’arte, la letteratura, la musica e il teatro: ci sono infatti oggetti e creazioni di altro tipo che hanno fatto la storia e che sono diventati dei simboli del “british style”: a uno di questi simboli, la mini d’epoca, verrà dedicata una mostra, ma i visitatori potranno scovare altri oggetti interessanti grazie al mercatino di articoli nuovi e vintage.

    Prenotare on line un hotel a Firenze, la capitale mondiale dell’arte, e al tempo stesso immergersi nella cultura “british” è un’occasione da non perdere. Visita Britmania.

    Biglietti: 10 euro
    Data: 6 Marzo 2009
    Dove: Teatro Saschall, Firenze, Italia
    Articolo a cura di Trenet Srl – Sviluppo Siti Internet

  • Madrid: Francis Bacon dal 3 Febbraio al 19 Aprile 2009



    Nel centenario della nascita di Francis Bacon il Museo del Prado di Madrid ospita, dal 3 febbraio al 19 aprile, una mostra dedicata al grande artista, scomparso nel 1992 proprio nella capitale spagnola. Si tratta di una mostra itinerante, che ha già toccato Londra e che verrà ospitata, dopo Madrid, anche da New York, tutte città che hanno avuto un’importanza notevole nella vita di Bacon.

    A Madrid, in particolare, il legame con l’artista è molto sentito sia perché nelle sue opere si può riconoscere il suo interesse nei confronti di grandi artisti spagnoli, come Goya e Velázquez (basti considerare i dipinti ispirati al ritratto di Papa Innocente X di Velázquez, che saranno uno dei punti di forza della mostra di Madrid), ma anche perché, in particolare negli ultimi anni della sua vita, Bacon visitava di frequente il museo del Prado, chiedendo anche che venisse aperto appositamente per lui durante i giorni di chiusura, per avere modo di studiare attentamente le opere ivi contenute.

    Tutti gli appassionati d’arte e per i giovani in vacanza, e di Bacon in particolare, dovrebbero visitare la mostra: verranno infatti presentati oltre 60 lavori, tutti di altissima qualità, provenienti da numerosi musei europei e americani, ma anche da varie collezioni private, e divisi in sezioni tematiche che daranno modo ai visitatori di seguire un percorso guidato che li porterà a scoprire i temi e le idee maggiormente sviluppati dall’artista, quali lo scorrere del tempo, la morte e la fragilità della natura umana, la violenza e l’isolamento, e ad ammirare la sua tecnica inconfondibile. Le sezioni di cui si compone la mostra sono: animale, zona, apprensione, crocifissione, crisi, archivio, ritratto, memoriale, epica e ultimo.

    Oltre alle opere realizzate all’artista, verranno esposti anche importanti documenti trovati nel suo studio, che rivelano quali fossero le sue fonti di ispirazione, e che negli ultimi anni hanno dato un enorme contributo alla conoscenza della sua vita e della sua opera. Inoltre, per fornire un’analisi più approfondita dell’opera di Bacon, verranno tenute diverse conferenze (sul rapporto tra sacro e profano, sul legame di Bacon con la fotografia, sul suo interesse per l’arte spagnola): la mostra diventa quindi non solo una ricca esposizione di opere, ma anche una concreta possibilità di studio e approfondimento dell’opera di Bacon, anche perché la selezione di lavori esposti comprende tutte le tematiche e le fasi attraversate dall’artista, cosa che non era successa con altre mostre dedicategli negli ultimi tempi, che puntavano solo sulle opere più recenti o su determinate tematiche. Se siete in visita a Madrid, questa tappa acquista un plusvalore perché, mentre Londra e New York avevano già ospitato regolarmente degli omaggi a Bacon, la capitale della Spagna finora gli aveva dedicato un’unica mostra, comprendente 17 opere, nel 1978. Con questa grande mostra, che si avvale anche di un importante trittico proveniente da una collezione privata, e visibile solo nella tappa di Madrid, la città rende finalmente omaggio a uno degli artisti più importanti e influenti del secolo scorso.

    Se siete degli appassionati d’arte prenotate subito una pensione economica a Madrid, e cogliete l’occasione di visitare uno dei più importanti musei d’Europa, che, oltre alla mostra su Francis Bacon, ospita celebri opere dei più importanti artisti italiani, spagnoli e fiamminghi.

    Biglietti: 8 euro

    Date: 3 Febbraio – 19 Aprile 2009

    Dove: Museo del Prado, Madrid, Spagna

    Articolo a cura di Trenet Srl – Web Designer

  • Madrid: mostra d’arte all’aria aperta Cow Parade


    A volte il grande pubblico fatica ad avvicinarsi all’arte e a conoscere importanti opere, soprattutto di arte contemporanea, perché questo mondo appare troppo alto, di difficile interpretazione e appannaggio solo di pochi intellettuali ed esperti. L’arte resta dunque relegata in spazi specifici, musei e gallerie, in cui le opere si guardano e ammirano con rispetto, se non addirittura con un certo timore reverenziale. Non sempre però è così: in molti sono a pensare che l’arte debba stare in mezzo alla gente, e diventare qualcosa con cui potersi rapportare quotidianamente.

    Avvicinarsi all’arte, insomma, non dovrebbe essere un diritto e un privilegio di pochi, al contrario, l’arte dovrebbe essere fruibile da tutti. Gli organizzatori della Cow Parade, una mostra all’aria aperta che si svolge dal 16 gennaio al 21 marzo a Madrid, appartengono certamente a questo secondo filone di pensiero.
    La Cow Parade è infatti riconosciuta come la più grande mostra d’arte contemporanea internazionale, e viene ospitata periodicamente in diverse città sparse in tutto il mondo, ma anziché svolgersi in spazi chiusi, le opere vengono distribuite all’aperto, in varie zone di una data città: strade, parchi, stazioni. In questo modo tutti ma soprattutto i giovani backpackers hanno la possibilità, semplicemente passeggiando per la propria città, di avere un contatto diretto con il mondo dell’arte, senza entrare in un museo o dover pagare un biglietto. Ma la caratteristica più sorprendente di tale esibizione è la forma delle opere: si tratta infatti di mucche a grandezza naturale realizzate in vetroresina che vari artisti sono chiamati a decorare e personalizzare, facendone delle vere e proprie opere d’arte. La Cow Parade diventa dunque una mostra decisamente atipica, in grado di sorprendere e divertire. Uno degli scopi della mostra, oltre a quello di avvicinare le persone all’arte, è infatti quello di far capire che l’arte è capace di abbattere le barriere e i preconcetti, creando delle forme artistiche e di espressioni inusuali in grado di scardinare il pensiero comune.

    E sicuramente la Cow Parade risulta essere uno strumento interessante per abbattere qualsiasi tipo di barriere, anche geografiche, dato che questo particolarissimo evento, nato a Zurigo nel 1998 da un’idea dello scultore svizzero Pascal Knapp, ha girato negli anni tutto il mondo, toccando città in ogni angolo del globo: da Sydney a Buenos Aires, da Tokyo a Milano, da Auckland a Las Vegas. Tra gennaio e marzo 2009 sarà la volta della Spagna, e Madrid si colorerà delle creazioni realizzate da artisti spagnoli affermati ed emergenti. Perché, se da un lato La Cow Parade è un evento internazionale, dall’altro si propone anche di promuovere gli artisti locali, dando loro la possibilità di esprimere la propria creatività su di un palcoscenico molto importante e l’opportunità di essere conosciuti anche dai chi effettua un tour per Madrid. Non si tratta quindi di una semplice mostra itinerante, ma di un evento che, pur mantenendo le sue caratteristiche basilari, spostandosi di città in città riesce ogni volta a cambiare completamente e a dare l’idea di come, in città diverse, ci siano modi diversi (o simili), di esprimersi.

    Un altro nobile scopo della mostra è fare beneficenza: una volta terminata la mostra, infatti, le mucche-opere d’arte vengono battute all’asta, e il loro ricavato devoluto interamente ad associazioni benefiche.

    Se siete degli appassionati d’arte e avete voglia di fare un’esperienza completamente nuova, ma anche se non siete degli esperti e volete avvicinarvi a questo mondo nel modo più immediato e divertente, prenotate un ostello economico a Madrid, partite per la Spagna e visitate la Cow Parade.

    Biglietti: evento gratuito
    Date: 16 Gennaio – 21 Marzo 2009
    Articolo a cura di Trenet Srl – Web agency Padova

  • Esibizione Live del Gruppo Musicale dei Monoma a Roma.

    Domenica 14 Dicembre, ore 19.30

    IMAGO HAIR CONCEPT

    presenta

    MONOMA

    e

    bLuE

    in

    “Comunicazione Sinestetica in 0 e 1”

    I MONOMA assieme all’artista bLuE si esibiranno in una installazione artistica all’interno del locale

    della IMAGO HAIR CONCEPT, a via Matteo Boiardo 10 (zona S. Giovanni) alle 19.30.

    L’opera è un connubio tra video, musica e natura.

    Particolarità dell’evento sarà l’improvvisazione elettronica suonata dai Monoma con strumenti

    non convenzionali che interagiranno con l’opera di bLuE.

    L’installazione inizierà alle 19.30 e finirà alle 21.00 di Domenica 14 Dicembre

    All’interno della IMAGO sarà possibile acquistare “E.Le.Menti”, il nuovo CD dei MONOMA.

    www.monoma.com

    http://bluelab.mine.nu

    www.imagohairconcept.com

  • Eventi a Firenze: Bel Vedere

    Si calcola che l’Italia possieda circa il 70% del patrimonio artistico mondiale, e una fetta significativa di questa percentuale si trova sicuramente nella magnifica Firenze.

    Firenze è infatti una città ricchissima d’arte, e i turisti che la visitano hanno solo l’imbarazzo della scelta, tra musei, chiese, monumenti, piazze e giardini. Riconosciuta internazionalmente come la città da cui ebbe origine il Rinascimento, Firenze è considerata come la culla dell’arte e dell’architettura, e attrae ogni anno turisti provenienti da tutto il mondo. Ad attirare i visitatori non sono però solo le meraviglie artistiche della città, ma anche quelle paesaggistiche: Firenze gode infatti di una posizione che incanta, racchiusa com’è da colline e attraversata dal fiume Arno, oltre ad avere fantastici appartamenti Firenze in centro città.

    I tesori di Firenze sono sparsi per tutta la città , ma il centro storico registra una concentrazione tale di luoghi d’interesse culturale da renderlo un sito unico al mondo. Il centro storico della città comprende, solo per fare qualche esempio, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Palazzo Vecchio, Palazzo Medici-Riccardi, Palazzo Pitti, le basiliche di Santa Maria Novella e Santa Croce e gli Uffizi, e per questo suo valore artistico nel 1982 l’UNESCO l’ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Le motivazioni che hanno spinto l’UNESCO a prendere tale decisione sono molteplici: tra queste, l’influenza architettonica che le opere ivi racchiuse hanno avuto sia in Italia che nel resto del mondo e, in secondo luogo, il fatto che il centro conservi ancora intatti le strade, i palazzi e anche un ponte del XIV secolo, che lo rendono un’importante testimonianza storica, confermata anche dall’accoglienza di tutti i gestori di b&b a Firenze.

    Per celebrare il 26° anniversario dell’importante riconoscimento ottenuto dall’UNESCO, a Firenze è stata organizzata una mostra che si propone di offrire una panoramica sulle viste che si godono o che si godevano dal centro storico, rendendo dunque omaggio al paesaggio fiorentino e illustrandone le trasformazioni nel tempo. La mostra “Bel_Vedere_Firenze”, che si svolgerà dal 21 dicembre 2008 al 15 febbraio 2009 all’Archivio Storico del Comune della città, porterà davanti agli occhi dei visitatori i risultati dello studio “Il centro storico di Firenze in trasformazione. Rilievo critico per la riqualificazione del paesaggio urbano”, condotto dal dipartimento di progettazione dell’Architettura dell’Università di Firenze. La mostra comprende, da una parte, foto e rilievi effettuati da punti di osservazione localizzati lungo un percorso che va da piazzale Michelangelo al giardino di Boboli, dall’altra una serie di dipinti e immagini del XIX secolo che ci aiutano a capire com’era Firenze all’epoca. Lo studio e la mostra risultano particolarmente interessanti in una città come Firenze, che pur dovendo fare i conti con l’inevitabile sviluppo urbano ed extraurbano della città, deve però preoccuparsi di salvaguardare il proprio patrimonio artistico. E di questi temi si parlerà anche durante una giornata di studio organizzata in seno alla mostra, che ospiterà dibattiti su importanti questioni quali la trasformazione del paesaggio urbano e la necessità di trovare un equilibrio tra obiettivi economici e tutela della risorse e dell’ambiente.

    Se state progettando un viaggio alla scoperta delle meraviglie artistiche d’Italia, prenotate subito un ostello Firenze e partite per la Toscana.

    Date: 21 dicembre 2008 – 15 febbraio 2009
    Dove: Archivio Storico di Firenze, Italia

    Distribuzione a cura di
    Trenet Srl – Web & design

  • COMUNICATO STAMPA 17-12-2008 XII SALONE DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI VENEZIA

    COMUNICATO STAMPA 17-12-2008

    XII SALONE DEI BENI E
    DELLE ATTIVITA’ CULTURALI VENEZIA

    CONVEGNO “LA CITTÀ NELLE TUE MANI”
    PRESENTAZIONE PROGETTO AD-eTour
    tra didattica e divulgazione del patrimonio

    Il convegno dal titolo “la città nelle tue mani”, tenutosi Venerdì 28 Novembre all’interno del Salone dei Beni e delle Attività Culturali, ha avuto un ampio riscontro di pubblico, tra cui l’assessore alla cultura della provincia di Verona Sig. Erminia Perbellini.
    L’incontro ha preso il via con l’intervento della dott.ssa Marcantoni, responsabile della didattica dei Musei Civici Veneziani, per seguire con la presentazione di AD-eTour, un sistema tecnologicamente avanzato per il turismo con  palmari e smartphone.
    Grazie ad una memory card, inseribile direttamente nel proprio palmare o nei supporti messi a disposizione dagli operatori, si ha accesso immediato al programma completo della visita guidata. Tramite gli info-point distribuiti nel territorio e facenti parte della rete informativo-turistica provinciale, regionale o interregionale, l’accesso al servizio è immediato. Un unico supporto, il palmare, consente l’accesso a contenuti storico-artistici riprodotti in video, foto e immagini, ad informazioni sui trasporti e sulle strutture ricettive, alla conoscenza in tempo reale degli eventi della città o dei punti di interesse vicini al visitatore, fino alla prenotazione di alberghi, ristoranti o biglietti in qualsiasi momento.
    Le più avanzate tecnologie del gps (global positioning system) e dei tag rfid (radio frequency identification) integrate nel palmare permettono di conoscere sempre la propria posizione rispetto al percorso che si sta seguendo, per effettuare visite guidate nella più totale libertà. Tramite le mappe georeferenziate è possibile visitare un museo senza dover selezionare di volta in volta l’opera abbinata alla spiegazione, poiché il software è in grado di riconoscere un’opera quando l’utente è nelle vicinanze della stessa.
    Il sistema AD-eTour è adatto ad ogni tipo di computer palmare o smartphone e si dimostra specchio delle tecnologie innovative che stanno lentamente sostituendo sia le guide cartacee che le ormai obsolete audioguide. Gli sviluppi per il turismo ciclabile e per l’escursionismo nei parchi sono intuibili e le applicazioni sono sempre più richieste.
    Il sistema è integrato con un portale web che permette di divulgare l’iniziativa ed offre i diversi percorsi stampabili, tenendo conto di utenze non abituate alla tecnologia e che preferiscono la mappa cartacea al seguito.
    L’incontro è proseguito con l’intervento di Ferdinando Rizzardo, responsabile tecnico della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna, che ha presentato la mappatura degli edifici restaurati dalla Soprintendenza per una visita virtuale dei cantieri, numerosi in laguna.

    Nuovi mezzi e nuove tecnologie permettono di avere a propria disposizione informazioni, approfondimenti e tutti i servizi turistici, nella più completa autonomia. In sintesi rendono reale il sogno di avere tutto il sapere… a portata di mano!

    Informazioni ON-LINE in http://www.admore.it/adetour
    per ulteriori informazioni ADmore +39 3391976625  mail: [email protected]

  • 29° Edizione Nazionale del Premio “Il Sensivismo” del Maestro Aldo Del Bianco – 08/12/2008 h. 16.00 p.m. presso il Chiostro del Municipio del Comune di S.Lucido, in Provincia di Cosenza

    Agenzia Editoriale Cliodea

    Multimedia e Servizi Editoriali

    Via L. De Matera 21/F 87100 Cosenza

    tel. 0984 482565

    cell. 347 2213885

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    Comunicato Stampa: Allestimento Kermesse Culturale del giorno 08/12/2008 h. 16.00 p.m. dedicato alla consegna del premio “Il Sensivismo” del Maestro Aldo Del Bianco, 29ª Edizione, presso il Chiostro storico del Municipio del Comune di S. Lucido (Cs).

    L’Agenzia Cliodea, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di S.Lucido, sono lieti di invitarVi alla 29ª Edizione Nazionale del Premio “Il Sensivismo” del Maestro Aldo Del Bianco, che si terrà il giorno 8/12/2008 a partire dalle 16,00 p.m. in poi, presso la suggestiva cornice artistica e architettonica del Chiostro storico del Palazzo del Municipio, nel borgo antico del Comune, nel Litorale Tirrenico Cosentino di S.Lucido (Cs).
    All’interno della Kermesse Culturale, tra gli altri Ospiti d’Onore, verrà premiato per i sui alti e riconosciuti meriti culturali nazionali, anche il filosofo e poeta calabrese Ottavio Amilcare Bisignano.

    Durante la Premiazione si alterneranno tra i Relatori, anche Presenze Istituzionali e Religiose, del mondo del Giornalismo e dello Sport, della Cultura e dell’Arte, dell’Imprenditoria e dell’Associativismo.

    Nelle Varie categorie, il Premio Il Sensivismo, verrà offerto: al dott. prof. Ernesto Guerresi, emerito primario di ginecologia presso l’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza; alla giornalista ing. Giulia Fresca; al dott. Antonio Staffa, Sindaco di S.Lucido; al dott. Francesco Grande, studioso dell’Arte; al dott. Maurizio Baldino, Dirigente Scolastico; dott.ssa Anna Rovito, per l’Imprenditoria femminile.

    Il premio “Il Sensivismo”, ormai giunto alla 29ª Edizione, rappresenta una realtà nazionale, per il grande prestigio artistico-culturale e istituzionale, che lo caratterizza e per l’alto valore aggiunto, conseguito nella continua e preziosa attività di promozione e tipicizzazione della Cultura del Territorio Calabrese e dell’intero Meridione d’Italia.

    Anche in questa Edizione, i rispettivi Ospiti d’Onore, in base alle varie categorie culturali assegnate dal Comitato Tecnico e dalla Giuria di Qualità, saranno menzionati con Lode e verranno omaggiati con l’assegnazione del Premio “Il Sensivismo”, che il Maestro Aldo Del Bianco offrirà e che consiste in una teca 50×70, finemente incorniciata, impreziosita da un’Opera pittorica ad olio dello Stesso in edizione limitata, con accanto una Pergamena d’Onore, con il distico relativo alla Premiazione e alla motivazione onorifica dell’assegnazione del Premio Culturale.

    Aldo del Bianco , nato a Fiumefreddo Bruzio, in provincia di Cosenza, ma residente da tanti anni a Roma, è il fondatore della corrente pittorica del “Sensivismo”, che altro non è che la trasposizione sulla tela di sensazioni, d’eccezioni, stati d’animo, intuizioni registrate puntualmente dal pennello, che divengono immagini evocative di un lirismo esistenziale.

    Il risultato della pittura di Del Bianco è un richiamo prepotente alla realtà, alla memoria della sua Calabria, come storia e come natura, dramma di esistenza ed al tempo stesso di una condizione da ritrovare, per la quale diviene luogo della immaginazione e della speranza dell’uomo.

    I suoi paesaggi, che la materia cromatica rende sempre più evidenti, costituiscono il senso più profondo e realistico della sua dimensione più intima, come nell’Opera letteraria di Corrado Alvaro.

    L’Artista, caposcuola del “Sensivismo”, come lo ha definito il noto critico d’arte Elio Mercuri, è pienamente riuscito ad esprimere, attraverso pregevoli movimenti cromoformali, rapporti tra dolore e speranza, costernazione e preghiera, meditazione e amore, il tutto illuminato da una limpida luce nella quale presente e passato si fondono e si proiettano con intensa Fede per un futuro migliore.

    La raffigurazione è immersa in una gamma di tonalità cromoluminose, senza tempo e senza età, dove lo spirito predomina sulla materia ed il messaggio, spontaneo ed immediato, diventa universale e immortale.

    Uff. Stampa by Editrice Cliodea

    www.editricecliodea.com

  • LA CITTA’ NELLE TUE MANI – XII SALONE DEL BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI

    XII SALONE DEI BENI E
    DELLE ATTIVITA’ CULTURALI VENEZIA
    27-29 novembre 2008
    TURISMO E CULTURA

    Turismo, cultura e restauro.
    Il punto di partenza del dialogo tra questi macro-temi è il XII Salone dei Beni e delle attività culturali portato da quest’anno a Verona.
    Numerose le aziende che partecipano e gli appuntamenti congressuali che interesseranno gli esperti dei tre settori e gli amministratori che sono preposti alle scelte sul territorio.
    Il Salone presenta oltre ad operatori italiani anche operatori provenienti da molti paesi d’Europa, come Germania, Repubblica Ceca, Olanda, Slovenia, Ungheria, Polonia, Russia ecc. che parteciperanno tra gli altri appuntamenti a Viaggiandum est, nona borsa del turismo culturale, tavolo di lavoro vivace e propositivo nell’unione tra domanda e offerta.
    Uno degli argomenti trattati all’interno del congresso, ripreso da più espositori, sarà quello delle Visite Guidate; tema che troverà il suo fulcro nel convegno di Venerdì 28 Novembre alle ore 15.00.
    Il tavolo di lavoro apre e solleva la questione delle visite individuali con guida multimediale. Nei musei siamo abituati ad usare le audioguide, nelle quali identifichiamo un numero e ci informano sull’opera, se poi vogliamo approfondire gli argomenti possiamo prendere il catalogo o andare nell’aula multimediale e consultare un cd-rom interattivo con filmati e numerosi approfondimenti. Oggi è possibile avere tutto in palmo di mano, visitare il museo ma non solo, portare con noi questa guida nella visita della città e in tutto il territorio di interesse. Non si dovrà più premere un numero poiché la guida ci informa con segnale sonoro su cosa stiamo per vedere e ci illustra la storia e tutti gli approfondimenti che riterremo utili con immagini e filmati.
    Un nuovo modo di viaggiare che pone l’attenzione sulla qualità dei contenuti inseriti nei dispositivi multimediali. Sono numerosi i gps con indicazioni generali ma diventa fondamentale per i responsabili della promozione turistica e dei musei decidere che tipo di informazioni dovranno essere trasmesse per poter realmente informare e non solo pubblicizzare attività ed eventi commerciali. Numerose città si sono dotate di sistemi per la visita guidata, il convegno farà il punto sulla situazione italiana. Al convegno interverranno la dott. Marcantoni, responsabile della didattica dei musei civici veneziani, la dott. Paskaleva, coordinatore del progetto europeo ISAAC (Servizi multimediali integrati per l’accesso e la valorizzazione del patrimonio), Ferdinando Frizzardo, rappresentante tecnico della sovrintendenza dei Beni Culturali di Venezia, Lisa Balasso, amministratore delegato ADmore srl, sistemi multimediali per il turismo.

    Informazioni ON-LINE in http://www.admore.it/adetour
    http://veneziafiere.it/veneziafiere/italiano/2008/bbcc/bbccsalone.asp

  • Peter Steinhauer photography ad Hanoi

    Dal 12 dicembre al 2 gennaio l’Art Vietnam Gallery di Hanoi ospiterà una mostra dedicata ad uno dei fotografi che, negli ultimi anni, più si è dedicato a ritrarre paesaggi e persone vietnamiti, un artista che tramite le sue foto ha saputo raccontare egregiamente il Vietnam. L’artista in questione è Peter Steinhauer, americano di origine ma vietnamita di adozione.

    Steinhauer, nato nel 1966 in Colorado, ha ben presto dimostrato il suo talento artistico, diplomandosi nel 1991 al Rocky Mountain College of Art and Design di Denver e nel 1993 al Colorado Institute of Art di Denver, istituzione che gli ha anche assegnato un importante riconoscimento nel 1994, l’“Alumni of Excellence”. Questo è solo il primo di una lunga serie di premi vinti da Steinhauer nella sua carriera, e tra i quali ricordiamo l’“Award of Excellence in Photography” nel 1996, il “Mamiya Photo Education Awards of Excellence” nel 2000, l’ “Alumni Hall of Fame Award”, assegnatogli nel 2003 dall’ “Art Institute of Colorado”, e il “Ford Foundation Grant for Work in Vietnam”, nel 2004.

    Il legame con il Vietnam, le case e gli appartamenti di Hanoi, nasce subito dopo il diploma: nel 1993 infatti l’artista si trasferisce ad Hanoi, dove comincia a lavorare al suo libro di fotografie in bianco e nero sul Vietnam e dove rimane fino al 1997, per poi trasferirsi in un’altra città vietnamita, Saigon. Successivamente Steinhauer ha vissuto anche a Singapore, Washington e Hong Kong, dove risiede tuttora, ma il legame con il Vietnam è rimasto sempre molto forte, ed è testimoniato dalle sue opere fotografiche, pubblicazioni e dalle mostre a lui dedicate: tra le sue pubblicazioni ricordiamo infatti titoli quali “Vietnam: Portraits and Landscapes”e “Enduring Spirit of Vietnam”, quest’ultimo pubblicato nel 2006 e premiato come il miglior libro fotografico dell’anno da Photo District News. “Enduring Spirit of Vietnam” è anche il titolo di una mostra personale di Steinhauer, tenutasi all’Art Vietnam Gallery di Hanoi sempre nel 2006. Oltre alle personali, Steinhauer è stato anche protagonista di varie mostre collettive, tenutesi in tutto il mondo: da ricordare, per esempio, “The Ten Courts of the Kings of Hell – Vietnam Past and Present” (Londra, 2005), “Vietnamese Lacquer Painters, A New Age”, una mostra itinerante che si è svolta tra il 2000 e il 2001 in diversi paesi del mondo, “A Winding River.

    The Journey of Contemporary Art in Vietnam, un’altra mostra durata due anni e svoltasi negli Stati Uniti, “Passage to Vietnam”, del 1994, e “Vietnam: a decade in Images”, che comprendeva opere dell’artista americano e del vietnamita Nguyen Hoai Linh e che venne organizzata nel 2005 per commemorare il decimo anniversario dalla normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Stati Uniti e Vietnam. Gli amanti delle bellissime fotografie di Steinhauerm che potranno soggiornare in alloggi ad Hanoi troveranno le opere dell’artista anche in diversi musei, gallerie e collezioni private in tutto il mondo, e in tutte le sue opere potranno distinguere i tratti dominanti del suo stile che lo hanno reso famoso e apprezzato in America come in Asia: con la sua sensibilità e precisione, è riuscito a raccontare tramite delle foto in bianco e nero la vita e i paesaggi del Vietnam, documentandone i cambiamenti nel corso del tempo.

    Se siete degli amanti della fotografia e allo stesso tempo volete godervi i bellissimi paesaggi vietnamiti dovete assolutamente recarvi ad Hanoi per la mostra fotografica dedicata a Peter Steinhauer: prenotate subito il vostro hotel centro Hanoi meglio ancora se è economico!

    Date: 12 Dicembre 2008 – 2 Gennaio 2009
    Dove: Art Vietnam Gallery, Hanoi, Vietnam

    Distribuzione a cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Keywords marketing

  • Il cimitero di Poggioreale: museo a cielo aperto

    A volte per conoscere la storia, l’arte e le persone più illustri di una città è utile recarsi in luoghi insoliti, diversi dai comuni musei, monumenti o mostre.

    A volte la storia di una città la si può imparare anche dalle strade o da altri luoghi che non vengono tradizionalmente considerati come mete turistiche vere e proprie. È questo il caso del cimitero di Poggioreale a Napoli, che con le sue statue e con il suo miscuglio di stili architettonici risulta essere un’interessante testimonianza del passato ideale come scusa per organizzare un viaggio a Napoli.
    Il cimitero di Poggioreale, il più importante di Napoli, e uno dei principali cimiteri europei, sorge nella zona nord-orientale della città, ed è formato da due parti: il Cimitero monumentale, che si trova a valle, e il Cimitero della Pietà e Cimitero Nuovissimo a monte. Il cimitero monumentale, in particolare, risulta particolarmente interessante dal punto di vista artistico, architettonico e storico, e contiene al suo interno il “Quadrato degli Uomini Illustri”. Venne progettato nel 1812 da Francesco Maresca, ma la costruzione subì un brusco rallentamento a causa delle guerre napoleoniche. Fu grazie all’interessamento di Ferdinando II di Borbone che i lavori vennero ripresi.

    Gli architetti Ciro Cuciniello e Luigi Malesi ne seguirono quindi la realizzazione, e il cimitero venne inaugurato nel 1837. All’interno del cimitero si trova il Chiostro Grande, preceduto da due chiostri più piccoli, tutti di forma rettangolare (anche se in realtà i chiostri sono conosciuti anche come “quadrati”). Tra i due chiostri minori sorge la Chiesa Madre, dedicata alla pietà e costruita in stile neoclassico. Le tombe, i monumenti e i mausolei presenti nel cimitero sono il risultato di una sorta di competizione che si era venuta a creare al tempo tra i membri delle classi più elevate di Napoli, che cercavano di affermare la propria importanza anche grazie alla costruzione di tombe particolarmente elaborate dal punto di vista architettonico. I 157 monumenti del cimitero risultano quindi particolarmente interessanti perché comprendono diversi stili e dimensioni, e rappresentano un piccolo excursus nella storia dell’architettura dell’Ottocento e del primo Novecento, dal Neoclassico al Neogotico, dal liberty al Neobizantino, grazie alle opere realizzate da importanti scultori napoletani del tempo.

    Il cimitero di Poggioreale è famoso anche per alcune tombe di personaggi celebri, come quella di Benedetto Croce, ma anche di persone comuni che però, per svariate ragioni, sono entrate a far parte della storia e delle leggende napoletane.
    Per tutte queste ragioni una visita al cimitero di Poggioreale può diventare un’esperienza particolarmente interessante, anche grazie alle visite guidate organizzate da “Insolitaguida” e ad un pernottamento economico presso i tanti campeggi Napoli, un’associazione che si propone di andare alla scoperta del patrimonio storico e culturale più nascosto di Napoli. Il 16, 23 e 30 Novembre sarà possibile partecipare a dei tour guidati del cimitero di Poggioreale, e in due ore avrete la possibilità di ammirare statue, monumenti e mausolei di diversi stili, ma anche di ascoltare interessanti aneddoti e racconti legati a personaggi di Napoli, per capire meglio la storia della città e per unire, in un modo insolito, arte e folklore, storia e architettura.

    Sapevate che tra le innumerevoli meraviglie artistiche di Napoli c’è anche un cimitero? Il cimitero di Poggioreale è un vero museo a cielo aperto: vieni a visitarlo, ma prenota subito il tuo hotel economico Napoli.

    Biglietti: interi 6 euro, ridotti 5 euro (studenti e over 65)
    Date: 16, 23, 30 Novembre 2008
    Dove: Cimitero di Poggioreale, Napoli, Italia

    Distribuzione a cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Registrazione sui motori

  • Fiera dell’arte contemporanea a Lisbona

    Le opere di arte contemporanea, quelle cioè prodotte durante il XX e XXI secolo, proprio perché di recente realizzazione a volte risultano poco conosciute ai più, o comunque poco comprese.

    Non è facile, questo è il giudizio dei non addetti al lavoro, ma non solo, comprendere il senso di certe installazioni di arte contemporanea, o cogliere l’essenza di certi dipinti o sculture, e stabilire quali opere abbiano un valore effettivo e quali invece no.

    Chi volesse chiarirsi le idee su questi argomenti, trovare delle risposte a queste questioni, e soprattutto, conoscere e imparare a conoscere l’arte contemporanea, dovrebbe recarsi alla Fiera dell’Arte Contemporanea di Lisbona e magari soggiornare in appartamenti affitto vacanze, che si svolge ogni anno nella capitale portoghese. L’ottava edizione della fiera si svolgerà dal 20 al 24 novembre, con un’anteprima il 19, negli spazi della Feira Internacional de Lisboa (FIL), situata sulla riva settentrionale del fiume Tagus, un edificio circondato da ampi spazi aperti, ma anche da varie aree di divertimento e dedicate allo shopping, l’ideale per passare dei piacevoli momenti anche prima e dopo aver visitato la fiera.

    All’interno degli spazi della fiera sarà invece possibile immergersi completamente nel mondo dell’arte contemporanea, grazie agli spazi espositivi dedicati a circa settanta gallerie, portoghesi e internazionali, che avranno la possibilità di far conoscere i lavori degli artisti da loro scoperti. In particolare, saranno presenti 45 gallerie portoghesi e 25 straniere, di cui 21 spagnole, mentre le restanti proverranno dal Brasile, dal Mozambico, dalla Germania e dalla Corea. Tutti gli espositori sono però accomunati dall’alta qualità delle opere artistiche che propongono, e che garantiscono così l’alto livello dell’evento. Tutti gli espositori sono stati infatti scelti seguendo dei criteri precisi, quali la qualità delle mostre tenute nelle suddette gallerie, la collaborazione comprovata con gli artisti, la presenza ad altre fiere internazionali, la presenza delle opere degli artisti in collezioni pubbliche o private, la capacità delle gallerie di promuovere i propri artisti anche al di fuori dei confini nazionali, la collaborazione con altre gallerie a livello internazionale. Questi criteri hanno permesso di selezionare delle gallerie particolarmente valide, e i visitatori, ma anche i professionisti e i collezionisti, visitando la fiera troveranno sicuramente opere di grande qualità e valore (dai dipinti ai disegni, dalle sculture alle opere fotografiche, dalle installazioni a lavori sperimentali) sia di artisti conosciuti che di giovani emergenti.

    Da qui si comprende anche l’obiettivo della mostra, che è quello di promuovere e vendere grandi opere di arte contemporanea, fornendo una panoramica esauriente in materia, nonché mettere in relazione gallerie e artisti con collezionisti, musei e professionisti. Un altro obiettivo della fiera è quello si insegnare alle persone a conoscere e apprezzare l’arte contemporanea, fornendo varie informazioni in materia attraverso un significativo numero di pubblicazioni e perché no, scoprire il territorio permettendo soluzioni ed offerte per il pernottamento in bed and breakfast a Lisbona estremamente vantaggiose.

    L’intento didascalico della mostra è evidente anche se prendiamo in considerazione un evento che caratterizza particolarmente questa fiera, ossia l’“Art Kids”, che si propone di far conoscere l’arte contemporanea a bambini dai 3 ai 12 anni con un fitto programma di attività, come per esempio una specie di caccia al tesoro durante la quale i bambini sono chiamati a scoprire in quali stand siano esibite determinate opere, e dei laboratori dove possono creare il proprio capolavoro.

    Una fiera adatta a tutte le età e a tutti i livelli di competenza, per imparare a conoscere, capire e amare l’arte contemporanea.

    Lisbona è una città ricca di arte e cultura, e la Fiera di Arte Contemporanea ne è solo un esempio. Approfittate di questo evento per conoscere a fondo anche la città: prenotate subito uno dei tanti ostelli gioventù a Lisbona economici.

    Biglietti: 8 euro, ridotti (studenti, bambini e pensionati) 4 euro
    Date: 19-24 Novembre 2008
    Dove: Feira Internacional de Lisboa (FIL), Lisbona, Portogallo

    Distribuzione a cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – E-mail marketing

  • Musica, Teatro e Arte a San Martino Spino (MO)

    CARABHAN

    PRESENTA

    LANTERNA MAGICA

    IN CONCERTO

    sabato 4 ottobre ore 21

                                   Barchessone Vecchio, San Martino Spino (MO)

                                                                                                        

    Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone, Carabhàn continua il suo viaggio di ricerca nell’arte a 360° ed è lieto di annunciare, per l’edizione 2008, il concerto dei Lanterna Magica. L’evento si svolgerà sabato 4 ottobre, alle ore 21, presso il Barchessone Vecchio di San Martino Spino di Mirandola (Modena).

    Lanterna Magica è un gruppo di musica popolare della provincia di Bologna. Da oltre vent’anni propone brani folk dell’Appennino emiliano e d’ispirazione celtica. Gli strumenti utilizzati sono rigorosamente acustici e tipici del repertorio tradizionale: violino, organetto, chitarra, ghironda, cornamusa scozzese, piva emiliana e mandola.

    Ad accompagnarli, ci sarà la performance di alcuni ballerini (Balarein dla Ligera) e la presenza di un personaggio misterioso che narrerà la propria storia.
    Per la serata, sarà allestita una scenografia originale (creata da Gregorio Bellodi e Alessia Baraldi) che ricreerà l’ambiente e le suggestioni tipiche dei boschi di montagna. Tema predominante sarà, come nel 2007, “IL VIAGGIO”.

    Per due giorni il pubblico potrà ammirare le opere di tre giovani artisti emiliani, Emanuela Fontana, Angelo Zanella e Marco Meschieri, molto diversi nello stile ma portatori di un messaggio comune: l’importanza del movimento, della solitudine e della scoperta di se stessi durante il cammino della vita ma anche la bellezza del confronto con la natura, col proprio io e con il prossimo.

    L’evento è promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Mirandola, nella persona di Gino Mantovani, ed è organizzato da Carabhàn, un gruppo di giovani volontari e appassionati di musica, arte e teatro.

    L’ingresso è gratuito.
     

    Per informazioni: 

    Gregorio Bellodi (Carabhàn)

    329/1031549  

    Assessore Gino Mantovani

    Ufficio Cultura – Mirandola

    0535/29727