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LO YETI “LE MEMORIE DELL’ACQUA” È IL DISCO D’ESORDIO DEL CANTAUTORE BOLOGNESE USCITO IL 7 APRILE

Dall’esigenza di delineare il proprio vissuto nasce un disco che reinterpreta in chiave personale il ponte fra l’alternative rock e il cantautorato italiano.

Le memorie dell’acqua” è un percorso di auto-osservazione volto al racconto ed alla comprensione, affidato all’acqua, affinché venga da esso trasportato in modo trasparente e senza giudizio. Come in un fiume, ogni brano è un affluente che fissa le diverse sfaccettature di un rapporto: trovarsi, amarsi, cambiare, allontanarsi, tradirsi, lasciarsi. Le memorie scivolano così su chiunque ascolti, in un fluire di sensazioni personali ma allo stesso tempo universali.

L’acqua è il fil rouge che permea l’intera opera, assumendo, di volta in volta, forme e significati diversi. L’acqua è neve, lacrime, bolle di sapone, torrenti, mare. L’acqua è la persona in grado di infiltrarsi dentro di te, fino a scavare e a creare solchi. L’acqua, nel suo stato alterato più estremo, è ghiaccio, quello stesso ghiaccio da cui misterioso e dal nulla arriva Lo yeti. L’acqua infine ha una dimensione sotterranea, come quella dei canali che scorrono invisibili sotto Bologna, città che ha dato i natali all’autore e al suo progetto.

Il disco è prodotto da Angelo Epifani e registrato presso i Tup Studio di Brescia da Pierluigi Ballarin e presso i Raw Studios di Bologna dallo stesso Angelo Epifani che ne ha curato anche il mixaggio e il mastering. La musica e i testi sono di Pierpaolo Marconcini. Gli arrangiamenti sono di Pierpaolo Marconcini, Marco Milani e Pierluigi Ballarin. Nel disco hanno suonato: Pierpaolo Marconcini (Voce, Chitarra Acustica, Chitarra Elettrica), Marco Milani (Basso), Pierluigi Ballarin (Tastiere, Piano, Synth, Chitarra Elettrica), Simone Gelmini (Batteria), Daniela Savoldi (Violoncello).

TRACK BY TRACK

Santa madre dei miracoli

Un brano dalle influenze soul che parla di un tradimento, reiterato e mai svelato. La paura di essere scoperti. E il percorso di auto-perdono necessario per andare oltre, approdando a nuovi equilibri, sottolineati musicalmente da aperture di incredibile respiro e fiati evocativi.

Sotto effetto della luna

Contrasti cromatici che creano distinzioni, che accentuano le differenze, rendendole ancora più nette ed evidenti. Il bianco: della luce della luna, del manto della neve. Il rosso: delle fragole, del viso di chi non sa mentire, ma tenta ugualmente l’impresa impossibile di farlo. Colori opposti che mettono a confronto, rendendo ancora più nitide e chiare le peculiarità di ogni cosa. Una chitarra cinica e una voce consapevole.

Rita

Un fervido ritratto di donna, echi beatlesiani e cori avvolgenti: è Rita, colta nei suoi contrasti, nelle sue luci e nelle sue ombre, nei suoi giorni e nelle sue notti. Solare, brillante, fantasiosa, con la “testa tra le nuvole” e con una teoria dei colori tutta sua. Ma anche meteoropatica, fragile, testarda, con inverni gelidi tra le mani e con storie alle spalle che ha scelto di non raccontare. Da una parte c’è il percorso di una persona che cambia, rifugiandosi ermeticamente dentro se stessa, chiudendo al di fuori tutto il resto. Dall’altra ci sono la mancanza, il senso di impotenza e la nostalgia che avverte chi è stato chiuso fuori.

La canzone dell’acqua

L’acqua con il suo scorrere crea legami, con il suo flusso innesca cambiamenti. Acqua nella sua duplice veste, di purezza e trasparenza, di lineare quotidianità, ma anche di forza potente, violenta, che tutto spazza via, senza fare distinzioni.

Intrepida

La nostalgia che permea questa ballad rivela un amore forte e totalizzante ma pervaso dalla consapevolezza di trovarsi in due luoghi ed in due tempi diversi, pur essendo sullo stesso percorso, nella stessa dimensione, nella stessa storia. Lo scontrarsi con le differenze che inevitabilmente si sono create e lentamente sono cresciute, fino a divenire ostacoli che separano, difficili da sormontare. Ostacoli che ciascuno, all’interno della relazione, affronta a modo suo, con i propri strumenti. Anche con la reazione intrepida di chi, nonostante tutto, va avanti, con la “voglia di ridere”.

Amore bufalo

Il bufalo, animale possente, massiccio. All’apparenza forte, solido. Ma in questo brano, onirico e visionario, è reso vulnerabile, in preda alle contraddizioni e soggetto a mutamenti: di forma, di stato, di significato. Un brano che simboleggia il cambiamento: la sua inevitabilità, la sua continua ricerca; concetto sottolineato musicalmente dall’alternarsi di un rock ipnotico e serrato, che cede il passo ad uno stato di calma apparente dal ritmo elettronico, e a chitarre acide sullo sfondo. Primo singolo estratto.

La nostra rivoluzione

Un brano che crea distinzione tra ciò che può mutare e ciò che invece è immune al cambiamento. La canzone stessa subisce al proprio interno una rivoluzione: l’inizio delicato, intimo omaggio a Blackbird dei Beatles, cede inaspettatamente il posto ad un ritmo più incalzante, che volutamente restituisce all’immaginario i luoghi e i tempi di una generazione: una spiaggia, un falò, una chitarra, e le note di Battisti. Sonorità biografiche ispirano una melodia raffinata, che svela le grandi doti compositive dell’autore.

Anidride

Anidride carbonica rappresenta qualcosa di impercettibile, di impalpabile e silente, in grado di coglierti ed annientarti di sorpresa, nel momento più inaspettato. Potere letale su una vittima inconsapevole. Un brano sulla fisiologia dell’assenza. Perché l’accettazione di un abbandono non riguarda solo la mente, ma impatta anche sul nostro corpo, implicandone ogni parte: atomi, cuore, ossa, e al “fegato il compito più duro, mostrarsi indifferente”.

Uomo

È volutamente l’ultimo brano dell’album. Un momento per chiedere scusa alle persone che nella propria vita hanno davvero avuto significato. Il divenire adulti, uomini, avvertendo un senso di completezza, di ricongiunzione, esplicitato in un ritornello potente. Brano di chiusura e punto di arrivo dell’acqua. Meta e fine del suo lungo e tortuoso viaggio. Qui l’acqua assume la forma di una donna, capace di penetrarti all’interno, scavando, infiltrandosi, scuotendoti con impeto, fino a fondersi con la tua interiorità, invadendola. Un ciclo che si chiude in un outro sognante e malinconico.

Etichetta: SRI Productions

BIO

In una Bologna fucina di fermenti culturali, Pierpaolo Marconcini, pubblicitario classe 1983, diventa Lo yeti.

Lo yeti è un essere che vive una realtà fisica manifesta disegnata da noi, in base alle nostre esperienze, alle storie che abbiamo sentito di lui, alle immagini che abbiamo visto. Una creatura leggendaria che prende forma grazie alla soggettività di chi lo pensa, proiettando su di lui ciò che vuole vedere. Allo stesso modo la sua musica, pur raccogliendo e decodificando ricordi personali, si adatta al vissuto dell’ascoltatore lasciando spazio al significato che ognuno ne vuole trarre. Il suo eterogeneo percorso artistico e musicale gli permette di vestire ogni brano in modo diverso ed adeguato, per sottolineare l’intimità testuale e l’umore del brano stesso. Ugualmente la sua voce, avvolgente ed espressiva, lascia un’impronta caratteristica su ogni melodia. La scrittura musicale de Lo yeti, chitarrista e pianista, è ricca e mai banale, e riesce ad arrivare in maniera immediata e viscerale. L’arrangiamento e la produzione del suono aiutano a creare un’identità forte al progetto musicale.

Grazie all’apporto del bassista Marco Milani, parte integrante del progetto fin dall’inizio che ha notevolmente contributo all’evoluzione dei brani, e del musicista/fonico/produttore artistico Pierluigi Ballarin, il progetto Lo yeti si arricchisce di ritmi e forme elettroniche, archi, synth e fiati.

Nel 2016 l’incontro con il musicista/fonico/produttore artistico Angelo Epifani porta alla definitiva versione de Le Memorie dell’Acqua, disco d’esordio de Lo yeti.

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FOXY LADIES “NERO PASTELLO” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM D’ESORDIO “RADIOFOXY IN FM” DELLE TRE SORELLE CONCORRENTI DI “THE VOICE OF ITALY”

Il trio veneto tutto al femminile presenta un brano che calca le sfumature sonore più frizzanti della motown ponendosi come ponte fra pop e black music e avvolgendo in maniera vulcanica l’ascoltatore.

«Quei giorni in cui la giornata sembra non girare, in cui il volto resta imbronciato e la vista non è a colori»: “Nero Pastello” inizia così, con i pensieri che si accavallano e non lasciano spazio al buonumore. L’atmosfera motown piena di groove, che rimanda alle più famose sonorità rhythm’n’blues, reinventa in modo fresco e leggero questo stato d’animo, tanto che i colori in realtà scatenano una festa, resa dagli intrecci delle voci delle Foxy Ladies. “Nero Pastello”, con i sapienti arrangiamenti musicali di Graziano Beggio e quelli vocali di Roberto Castellin (entrambi anche autori del brano assieme a Foxy Ambra), unisce il pop alla musica black, la chitarra distorta ai fiati, la melodia al fraseggio soul, i contrasti alle sfumature. Alla fine del brano resta nell’aria un sapore divertente e pieno di energia, al quale è impossibile restare indifferenti. Puro marchio “Foxy Ladies”.

Il progetto delle Foxy Ladies prende avvio in una famiglia in cui la passione per la musica viene tramandata dal padre. Le tre sorelle Ambra, Federica e Sara Baccaglini scoprono presto il loro talento e si dedicano al canto ricevendo molto presto positivi riscontri ed entrando in contatto con artisti internazionali della scena gospel e soul (Tammy McCann, James Monque’d, Kelly Longmire, ed altri). La musica nera fa quindi da sfondo a questo progetto sin dagli esordi e filtra attraverso lo stile vocale delle Foxy Ladies anche quando cantano in italiano. Il loro cantare assieme avviene come un fatto naturale, vissuto prima ancora che come performance, come momento di condivisione nella quotidianità. Se le voci soliste si distinguono ognuna per timbro e vocalità, quando l’armonia vocale le unisce in una voce sola la magia si amplifica. L’intento delle Foxy è esprimere questa passione e questa unione attraverso l’intensità dei loro brani inediti, nonché attraverso il rifacimento di alcune hit memorabili (Hit the road Jack, Natural woman, Candyman, Sex Bomb, ed altre) che le hanno distinte in questi quindici anni di concerti e nelle loro apparizioni televisive.

Etichetta: Freecom

BIO

Ambra, Federica e Sara Baccaglini, in arte FOXY LADIES, sono tre sorelle venete che hanno sempre avuto come colonna sonora la black music, il soul, il gospel e il blues. Il padre le inizia alla musica giovanissime e loro non la abbandonano più. Ognuna vanta importanti esperienze solistiche, ma è solo assieme che le voci raccontano una storia unica ed emozionante. Dopo numerosissimi concerti soul e gospel fatti in più di dieci anni di carriera e due dischi all’attivo, le Foxy Ladies ottengono riconoscimenti a livello nazionale e nel 2013, nel programma di Rai 2 La vita in diretta, sono presentate come “le sorelle del canto”. Nel 2016 partecipano a The Voice of Italy nel team di Raffaella Carrà, e sono il primo gruppo vocale in assoluto nella storia del talent televisivo. Grazie al loro talento ed alla loro verve riscuotono grande successo fra il pubblico italiano e sono ospiti più volte al programma radiofonico di Radio 2 Social Club, con Luca Barbarossa, Andrea Perroni ed ospiti internazionali. Nell’autunno del 2016 esce il loro primo inedito Givin’ my best (il lunedì fa male), ma il desiderio di lasciare al pubblico altre canzoni originali dal marchio “Foxy Ladies” spinge le sorelle Baccaglini a realizzare il loro primo disco di inediti “RADIOFOXY in FM”, di cui “Nero Pastello” è il primo singolo.

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TOROMECCANICA “IL PRIMO BATTERISTA DEI NEGRAMARO” È IL NUOVO SINGOLO DELLA BAND SALENTINA

Una canzone che, omaggiando una delle più importanti band del panorama musicale italiano caratterizzata da un excursus ricco di grandi occasioni colte in maniera vincente, descrive metaforicamente il tema delle occasioni mancate.

I Toromeccanica mettono in musica la storia immaginaria di un ragazzo che per un breve periodo frequenta la band di Giuliano Sangiorgi (frontman dei Negramaro), in tempi non sospetti, senza sentirne il vero potenziale e inconsapevole del radioso futuro che da lì a poco la band avrebbe avuto. Un ragazzo come tanti che ad un certo punto decide di lasciare la band, allontanarsi, e seguire altri progetti, altri sogni. Così il filo della storia diventa rimpianto, rincorrendo i “se” i “ma” e i “perché” mentre i suoi amici cavalcano l’onda del successo. Ed è allora che si innesca un quotidiano effetto “Sliding Doors” in cui il protagonista immagina di tornare indietro e ricucire i rapporti. È la canzone che rappresenta il sogno di donare all’etere una storia e vivere delle emozioni che la stessa suscita negli occhi di coloro che la sentono, «è la canzone del dannato bisogno del musicista di essere lì sul palco a dire “Io sono qui!”».

 

Il brano è la prima coproduzione de l’etichetta “Il Paese dei Balocchi” con la “Rusty Records”, la prima in assoluto de “Il Paese dei Balocchi” che vuole costituire un ponte ideale fra il Salento e Milano per far emergere i nuovi talenti salentini.

Etichetta: Rusty Records/Il Paese dei Balocchi

BIO

La band nasce artisticamente nel 2005 ad Alezio, in provincia di Lecce con l’intento di proporre brani inediti abbracciando più stili musicali e scrivendo testi elaborati in modo da esprimere, anche tramite l’utilizzo di termini desueti, concetti nuovi e nuove forme di comunicazione. Vantano dal loro anno di formazione numerosissime esibizioni live e si sono distinti per i risultati ottenuti in numerosi concorsi, classificandosi sempre nelle prime posizioni.

Nel 2009 firmano con l’etichetta Rusty Records, e presentano alle radio il singolo “Bungalow”, prodotto da Davide Maggioni, grazie al quale ricevono il premio della critica al Festival Show 2009. Nel luglio del 2011 viene lanciato l’EP “Star System” con il singolo “L’amore ai tempi della crisi”, brano con cui la band vincerà il premio Flop Tv al PIVI 2011. Nello stesso anno con “Non Mi sbilancio (Testuggini)” sfiorano l’esibizione davanti alla giuria tecnica della Rai entrando tra i 40 finalisti di CartaSì Area Sanremo.

Nel marzo del 2012 invece pubblicano l’album “Star System – Repack”, composto da 11 brani tra cui il remix di “Bungalow” realizzato dal dj Max Robbers.

L’anno seguente, nel 2013, la band supera tutte le fasi della selezione dell’1MFestival e si esibisce sul palco del Concerto del Primo Maggio di Roma, vincendo il premio Puglia Sounds. Nel maggio 2014 lanciano “I Reggiseni Non Contengono Cervelli”, il loro nuovo singolo dal sapore raggamuffin che vede la collaborazione di Cesko, inconfondibile voce degli Après La Classe, e che rappresenta un vero e proprio spaccato dell’attuale situazione italiana, dalla politica alla televisione, per toccare il dolente tasto del mondo del lavoro. Il videoclip del brano, prodotto da Springo Film, con la regia di Federico Mudoni, viene premiato al Salento International Film Festival come “Migliore Sceneggiatura”. Il brano viene inserito nella 1MNext Compilation, raccolta riservata ad artisti emergenti che hanno calcato, negli anni, il palco del Concerto del Primo Maggio di Roma.

Nel 2015 lanciano il brano “Extremo”, singolo che anticipa l’uscita del nuovo album “L’Innocenza dei 30 anni”. Il secondo singolo, “L’estate di Hubner“, esce nell’ottobre dello stesso anno, e vede la collaborazione in video di Dario Hubner, capocannoniere della Serie A 2001-2002.

Il 10 Giugno 2016 esce in radio il singolo “Un giorno memorabile”, brano prodotto da Rusty Records che, per quanto riguarda le pubblicazioni discografiche, segna la fine del ciclo “L’innocenza dei 30 anni”.

Nel mese di Dicembre 2016 la band firma un contratto discografico che segna l’inizio di una coproduzione tra le etichette indipendenti “Rusty Records Italia” (MI) ed “Il paese dei Balocchi Records” (LE).

Attualmente i Toromeccanica sono impegnati nella produzione del terzo album alternando sessioni in studio e concerti live. L’uscita è prevista per l’estate del 2017.

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Facebook Rusty Records: www.facebook.com/RustyRecordsItaly

Sito: Rusty records: www.rustyrecords.net

Facebook Il Paese dei Blaocchi: www.facebook.com/ilpaesedeibalocchirecords

Sito Il Paese dei Balocchi: www.ilpaesedeibalocchirecords.it 

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VITTORIO DE SCALZI “L’ATTESA” È IL NUOVO SINGOLO DEL FONDATORE DELLO STORICO GRUPPO NEW TROLLS

Il cantautore genovese torna in scena con un brano evocativo ispirato al suo mare e prodotto dal cantautore Zibba, suo conterraneo, celebrando i 50 anni di carriera.

Il brano, come si evince dal titolo stesso, parla dell’attesa di un ritorno: descrive una mancanza di gesti, di quotidianità, di piccole importantissime cose che insieme compongono il sentimento. Scritto su un’onda emotiva sconosciuta, la canzone nasce scrutando il mare della sua Genova, proprio là dove si vuol buttare lo sguardo all’orizzonte, ma le onde ti portano indietro malinconie. Abbinare poi i fiori – come si legge nel testo – alle emozioni, per colorarle e profumarle è un tentativo di spazzare via i rimpianti. Il brano è stato prodotto da Zibba e l’arrangiamento con la fisarmonica studiato proprio per conferire una componente evocativa.

https://www.youtube.com/watch?v=5WM8qzCDIHw

Il 2017 segna i 50 anni di onorata carriera di Vittorio De Scalzi, ma anche di ispirazioni continue, tra musica e parole, per uno dei compositori, autori, cantanti italiani che della sua ricerca ha fatto un progresso, anzi un “prog”. Per celebrare questo importante traguardo l’artista terrà un concerto-evento con grandi ospiti presso il Teatro San Carlo di Napoli il prossimo 15 maggio.

BIO

Fondatore del complesso I Trolls insieme a Pino Scarpettini. Nello stesso anno debutta come solista, in un disco realizzato per l’etichetta discografica ARC, dal titolo “Vietato ai maggiori di pochi anni”. Nel 1967, terminata l’esperienza dei Trolls, costituisce una nuova formazione, denominata appunto New Trolls, e con questa getta le basi per una proficua carriera, caratterizzata sin dall’inizio dall’intento di concentrarsi su un repertorio inedito originale, evitando di proporre cover di artisti stranieri come ancora si usava all’epoca. Componenti del complesso oltre a De Scalzi sono Nico Di Palo (chitarre), Gianni Belleno (batteria), Giorgio D’Adamo (basso) e Mauro Chiarugi (tastiere). Nello stesso anno la band apre i concerti della tournée italiana dei Rolling Stones e suona in jam session con musicisti del calibro di Stevie Wonder.

Contemporaneamente De Scalzi si impegna nel lavoro di ricerca sulla musica popolare genovese, scrivendo in quegli anni canzoni dialettali parte del patrimonio culturale della sua città. Con la collaborazione di Fabrizio De André e del poeta Riccardo Mannerini, compone i brani del primo album dei New Trolls, “Senza orario senza bandiera”, di cui Mannerini è autore dei testi e il musicista arrangiatore e produttore. L’ LP sarà tra i primi esperimenti di concept album italiano.

Vittorio De Scalzi è autore di molte canzoni di successo della band (da “Visioni” a “Una miniera”, a “Quella carezza della sera”). Ha composto anche canzoni per Mina e per Ornella Vanoni. Tra i brani scritti per altri interpreti, quelli contenuti nell’album “Tutti i brividi del mondo” di Anna Oxa.

In qualità di tastierista e cantante dei New Trolls, De Scalzi ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo. Nell’edizione del 1996 la band partecipa in coppia con Umberto Bindi interpretando la canzone “Letti”, di cui quest’ultimo è autore con Renato Zero.

Un altro filone importante è rappresentato dal Suonatore Jones, un tour perlopiù incentrato sulle sue collaborazioni con l’amico e collega conterraneo Fabrizio De André. La relativa scaletta contiene la riproposta dell’album “Senza orario senza bandiera”, scritto con De André e Riccardo Mannerini, più altri brani dei New Trolls e alcuni brani originali dello stesso De André, che nella sua prima tournée (19751976) era stato supportato da una band composta da alcuni componenti dei New Trolls (Ricky Belloni, Gianni Belleno, Giorgio D’Adamo e Giorgio Usai).

Nel 1973 De Scalzi ha partecipato al disco collettivo “L’Arca”: le due canzoni da lui cantate sono state pubblicate poi sul 45 giri Le api/La foca con la denominazione Vittorio dei New Trolls e sul lato B canta anche Franco Gatti dei Ricchi e Poveri.

Nel 2001, in qualità di solista, supportato dall’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Maurizio Salvi ha realizzato un primo album dal vivo dal titolo “Concerto grosso riuscito esperimento di fusione fra rock e classica; il disco, costituito da brani di repertorio dei New Trolls è stato distribuito in allegato al quotidiano La Stampa.

Nel 2007 realizza il live “Trilogy” per i New Trolls, nel 2011 il nuovo Concerto Grosso n°3 e nel 2013 a preso parte al “Ceará Itália Festival” 2013. 

Nel 2008 ha inciso un disco realizzato interamente in dialetto genovese, “Mandilli”, pubblicato da Aerostella (l’etichetta di Franz Di Cioccio) distribuito da Edel Music.

Nel 2011 ha pubblicato l’album “Gli occhi del mondo”, realizzato mettendo in musica, con la collaborazione di Marco Ongaro, alcune poesie di Riccardo Mannerini.

Nel 2012 fa parte del super gruppo Artisti Uniti per Genova per il progetto benefico “Ora che”, brano scritto da Max Campioni, Arrangiato da Lauro Ferrarini, prodotto da Verdiano Vera e realizzato per raccogliere fondi per l’alluvione di Genova del 4 novembre 2011, che insieme a Vittorio De Scalzi vede la partecipazione di numerosi musicisti e cantanti della scena musicale genovese. Nel 2016 è ospite del tour di Renato Zero ed ha curato la direzione artistica del “Fire Music Festival” di Napoli nel 2017.

Non da ultimo, sempre in attinenza alla sua regione, De Scalzi ha firmato anche l’Inno ufficiale della Sampdoria, squadra del cuore a cui ha dedicato un album intero che, scritto nel 1991, vede tutt’oggi i giovani tifosi cantare a squarciagola “in gradinata” uno dei brani di punta del disco, “Lettera da Amsterdam”.

Contatti e social

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Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

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PromoRadio-Tv: L’AltopArlAnte: Cristina Poletti

338 5224133

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ZuiN “FANTASMI” È IL DIROMPENTE SINGOLO DI LANCIO DEL CANTAUTORE ROCK MILANESE

La canzone è un incoraggiamento a seguire i propri istinti, le proprie passioni a dispetto di chi cerca di convincerti che il giusto sia altrove.

Fantasmi” è un viaggio dentro e fuori se stessi: i FANTASMI sono tutto ciò contro il quale siamo costretti a lottare ogni giorno, sono le persone che siamo costretti ad assecondare, sono le paure con le quali dobbiamo imparare a convivere. L’uomo in quanto tale è un essere insicuro di natura e ricerca nelle persone delle conferme per capire se la strada che sta percorrendo è quella giusta.

«Il FANSTASMA di questa canzone è quello che dà importanza solo al lavoro, quello che subdolamente cerca di convincerti che il giusto è in quello che lui crede sia meglio per te. Sorridi al fantasma ma ascolta la tua voglia». ZuiN

Radio date: 19 maggio 2017

Etichetta: Volume! Discografia moderna

BIO

ZuiN è un progetto nato nel maggio 2016 da un’idea dell’ex frontman della band indie rock Ninfeanera. ZuiN è nato con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni che parlassero in prima persona. Fin da subito per ZuiN inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi come Carroponte, Parco Tittoni Desio, Santeria Social Club come supporter di artisti punta della scena musicale indipendente italiana (Umberto Maria Giardini, Alessandro Fiori, Daniele Celona, L’orso ecc.).

Dopo qualche mese di attività live e di intensa scrittura inizia la collaborazione artistica con Claudio Cupelli che inizierà a seguire ZuiN come produttore artistico e co-arrangiatore dei brani. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage in Santeria Social Club a Milano, un form di OFFICINE BUONE – associazione che porta musica e cucina negli ospedali di tutta Italia -, ricevendo il Premio Social per il secondo classificato assegnato dalla giuria di qualità composta da Caterina Caselli, Mara Maionchi, Alberto Salerno, Fortunato Zampaglione.

Sempre ad aprile partecipa alla finale della prima edizione del contest per emergenti “MEMO Live” ideato dalla Direzione Artistica del locale nella persona di Antonio Vandoni e da Mescal, L’AltopArlAnte, All Music Italia, MEI. Il brano “Fantasmi” farà parte della compilation digitale che raccoglie tutti i pezzi in gara dei finalisti del concorso e che sarà prodotta dalla Mescal.

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Twitter: twitter.com/massyninfea

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CORTEX “BBLUES” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “MI SENTO INDIE”

Con la partecipazione del cantautore Bianco (nei cori) e di Riccardo Parravicini (nel mixaggio), il musicista triestino presenta un brano provocatorio in chiave blues.

Bblues è un gioco di parole una visione dei vizi, costumi ed usanze degli italiani all’italiana interpretati da Cortex in chiave blues.

 

Mi sento indie” è l’ultimo lavoro in studio di Cortex registrato a Trieste con l’aiuto di Abba-Zabba e mixato a Torino presso M.a.m. studio da Riccardo Parravicini. Nel disco, dove tutti gli strumenti sono suonati dallo stesso cantautore, si evidenzia un interessante featuring con Alberto Bianco che sbuca come ospite nella prima canzone del disco.

ETICHETTA: IRAMRECORDS E RADIOCOOP

BIO

Il progetto CORTEX nasce nel 2007 con l’uscita del primo disco omonimo per l’etichettaudinese Arab Sheep. Nel 2008, suonando al Piper di Roma, alla finale del Tour Music

Fest, viene notato da MOGOL che lo premia per i testi, assegnandogli una borsa di studio al C.E.T. Nel 2010 – 2011 si dedica ad auto-produzioni sul web e a suonare dal vivo. Nel 2013 esce Cinico Romantico per Maninalto! Records di Milano, viene definito cantatore blues Lo-Fi ottenendo buone critiche dalla stampa dal web e dalle radio, ad ottobre 2013 viene scelto come artista della settimana da MTV New Generation.

Nel 2014 apre i concerti di Tonino Carotone e suona all’After party del concerto di Manu Chao. A Settembre riceve il premio Superstage al Mei di Faenza come miglior artista emergente dell’anno. Nel 2015 registra il suo terzo album che viene scelto assieme agli elaborati di altri 10 artisti italiani da IRMA Records, in collaborazione con Radio COOP, per far parte della collana “mi sento indie” distribuita in tutta Italia in esclusiva per le librerie Coop. L’album esce ad aprile 2016. Nel 2016 è impegnato in più di 50 live in tutta Italia; a Giugno viene premiato come artista emergente dell’anno in occasione dell’anteprima della festa della musica tenutasi a Mantova e riceve nuovamente una borsa di studio da parte di MOGOL. Vince il premio miglior cover al “Premio Bruno Lauzi Anacapri” per il pezzo il Poeta, alla finale canta con Ron, Fasano e tutti gli ospiti della serata Johnny il Bassotto di Bruno Lauzi. A Settembre apre il concerto di Daniele Silvestri al nuovo MEI 2016. A Novembre vieni invitato da Radio ohm ed il comune di Trino Vc al teatro comunale per tenere un concerto di ludo musica con i bambini. A Febbraio 2017 frequenta il C.E.T. di MOGOL specializzandosi ulteriormente nel campo della composizione.

CONTATTI & SOCIAL:

Sito: www.cortex-music.com

Facebook: www.facebook.com/Cortex-482564491754748/

Youtube: www.youtube.com/user/enricocortex

Soundcloud: soundcloud.com/enricocortex

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RAI Uno Stanotte a Venezia, il nuovo viaggio notturno di Alberto Angela

Stasera in onda su Rai 1 nuovo viaggio notturno di Alberto Angela: “Niente Venezia da cartolina raccontiamo i suoi silenzi”

Ospiti Uto Ughi, Giannini, Parmitano “per coglierne tutta l’unicità”

Uto Ughi racconta Vivaldi dalla platea del teatro La Fenice, Giancarlo Giannini vestito come Carlo Goldoni attraversa la città e la commenta, l’astronauta Luca Parmitano la osserva dall’alto, svelandola nella sua unicità e fragilità. Stanotte a Venezia – quasi una citazione di Una notte a Venezia, fiabesca ed erotica operetta di Johann Strauss – è dopo le puntate dedicate al Museo Egizio di Torino, a Firenze, al Vaticano, la nuova tappa del viaggio televisivo di Alberto Angela, in onda stasera su Rai 1 alle 21.20. L’autore l’ha presentata nella più splendida tra tutte le sedi RAI: a Palazzo Labia, nel salone affrescato da Giambattista Tiepolo.

Quale periodo storico copre la vostra ricostruzione?

“Dalla fondazione della città, mostrando dei reperti archeologici conservati a Torcello, fino al Settecento di Casanova e Goldoni”.

Che muoiono tutti e due non a Venezia, di cui è ormai iniziata la decadenza: nel Settecento finisce la millenaria storia della Serenissima Repubblica.

La contemporaneità e i suoi problemi – l’eccesso del flusso turistico, l’inquinamento della Laguna, il rischio rappresentato dalle Grandi Navi – come vengono affrontati?

“Non spetta a me affrontarli, non è il mio mestiere. Abbiamo scelto la notte perché di notte si può rintracciare il vero e misterioso significato di Venezia e ancora di più appare la sua unicità, il suo essere un bene da tutelare, un lascito senza eguali da consegnare a chi verrà dopo di noi”.

Che cosa distingue il vostro programma da una cartolina illustrata, o da un trailer promozionale di cui la città non sembra avere bisogno?

“Il linguaggio del silenzio. Gli scorci segreti. La calma notturna che passeggiando – preziosa caratteristica veneziana – ti permette di ritrovare te stesso”.

Parsifal a Venezia” è il titolo di un romanzo, lui lo chiamava “un diario dell’anima”, del direttore d’orchestra veneziano Giuseppe Sinopoli. Anche in questo caso, un racconto tutto notturno, dominato dal piacere di perdersi nel labirinto senza uscita delle calli, dei campielli, delle fondamenta, dove Oriente e Occidente si incontrano di continuo. Dopo questa esperienza quale la sua impressione della città?

“Venezia è stata una sfida. Creare una città tra il mare e la laguna, piccola e indifesa, e farla diventare uno Stato, potente e temuto. Quali leggi la governavano, quale strategia aveva la sua classe dirigente? Il coraggio dei mercanti e degli esploratori, la nobiltà degli uomini e delle donne che l’hanno creata a fatta prosperare, la sua arte e la sua economia. Sono queste le traiettorie del nostro racconto, proposte anche con immagini spettacolari, realizzate dal personale RAI”.

Perché la scelta di far apparire Marco Polo, vecchio, al momento di fare testamento?

“E’ stato un uomo di un’audacia incredibile, spesso incompreso, anche se aveva vinto la sfida impossibile del viaggio di andata e ritorno in Cina. E’ un episodio commovente del nostro programma: lui, ormai morente, vuole lasciare degna memoria di sé”.

Venezia, città decadente o città splendente? Passato o futuro?

“Tutelare il passato per costruire il futuro. La grandezza di Venezia, credo, è stata resa possibile perché ha sempre giocato come una squadra, a vantaggio della comunità e non dei singoli”.

Fonte: La Stampa

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VALLANZASKA “QUANDO È GATTA”

Una canzone a Kilometro-0, VeganFriendly and Cruelty Free”

Il ritmo in levare dei Vallanzaska si mescola a un sound più pop-rock, dando vita a un brano ironico e leggero che tratta l’erba in tutte le sue forme. Un viaggio scherzoso fra i luoghi comuni sul giardinaggio per affrontare il tema della legalizzazione in maniera divertente, con un ritornello che è un tipico tormentone alla “Vallanza”

In “Quando è gatta” si trovano immancabili lo ska e l’ironia, due mondi che contraddistinguono da sempre lo stile della band milanese, ma questo brano preannuncia qualcosa di più. Sonorità pop-rock e una scrittura pulita si affacciano all’orizzonte segnando un nuovo fronte della ricerca artistica dei Vallanzaska.

Il video è stato girato in un vivaio nei dintorni di Milano e racconta tra fiction e realtà lo stralunato e botanico mondo dei Vallanzaska. Una dichiarazione d’amore alla musica, alle piante e alla loro bellezza. La regia è di Davide Romagnoni.

Quando è gatta” è il primo singolo estratto dal nuovo disco in arrivo in autunno. Con “L’orso giallo” – questo è il titolo del prossimo album – i Vallanzaska affrontano il tema dell’ansia, uno dei motori del mondo contemporaneo.

Freschi dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, la band lavora a un album che non è una “minestra riSKAldata” ed è pronta a rimettere in discussione il sound, gli arrangiamenti, lo stile, la scrittura delle canzoni, scegliendo anche un’insolita copertina firmata dal cantante.

Radio date singolo: 26 maggio 2017

Pubblicazione album “L’orso giallo”: settembre 2017

Etichetta discografica: Maninalto! Records

BIO

I Vallanzaska sono un gruppo storico italiano, pionieri della musica ska punk e attualmente una delle ska band più famose d’Italia. Attivi dal 1991, hanno pubblicato 10 album in studio e varie hit di successo come “Cheope”, “Reggaemilia”, “Boys from Comasina”, “SisisiNonono”, “Spaghetti ska” e “Generazione di fenomeni”, tutti brani ballatissimi nelle discoteche rock e utilizzati per sigle tv e colonne sonore. “L’orso giallo” è il titolo del nuovo album, in uscita per Maninalto! Records.

I Vallazaska sono: Davide Romagnoni (Dava) voce, Lucio Contini (Lucius) chitarra, Christian Perrotta (Skandi) tastiera, Luca Specchio (Spekkio) sassofono, Andrea Vagnoni (Vanny) basso, Francesco Piras tromba, Davide Bini batteria.

Contatti e social:

Facebook www.facebook.com/Vallanzaska

Youtube Youtube.com/maninalto!

youtube.com/Vallanzaska

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Deep è il nuovo singolo di Elisa Mini

BEYOND THE LINE, il primo lavoro discografico di Elisa Mini, nasce dalla sintesi delle esperienze musicali fatte nel jazz ma non solo, contiene i colori della musica brasiliana, dello Choro, del rock e della musica cantautorale anglo-americana. Unica cover del disco il brano “Sea Song”, un omaggio al polistrumentista progressive britannico Robert Wyatt.

 

E’ uscito il 5 Maggio “Beyond the Line”, l’album di debutto di Elisa Mini, giovane e talentuosa cantante toscana. L’album nasce dalla sintesi delle esperienze musicali fatte dall’artista nel jazz. Un sound contaminato dalla musica brasiliana, dal rock e dai cantautori americani, poeti moderni, che hanno ispirato Elisa negli anni.

 

“Con questo disco voglio comunicare la possibilità che noi abbiamo come persone  di poter scegliere e poter guardare avanti – rivela Elisa – con la possibilità di non fermarsi mai. Un po’ di ottimismo per cercare di risolvere tutti i nostri problemi”.

 

Diplomata in canto jazz e arrangiamento al conservatorio di Bologna, Elisa Mini, dopo un percorso di intensa attività “live” come solista e corista in diverse formazioni, ha suonato nei più importanti festival nazionali ed internazionali al fianco di artisti come Rosario Giuliani, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi. Si è esibita sui principali palcoscenici in Europa, come il premio Tenco Rdv de l’Erdre di Nantes, e in Italia, Umbria Jazz, Iseo Jazz, Jazz Italiano per L’aquila, Torino Jazz Festival con l’Orchestra Nazionale dei Giovani Talenti.

 

Numerosi anche i lavori in studio di registrazione, tra i tanti i cori in “Amore e furto” di Francesco De Gregori. La cantante toscana presenta ora il suo primo disco da solista in cui è anche compositrice, arrangiatrice e autrice dei testi.

 

Unica cover dell’album il brano “Sea Song”, un omaggio al polistrumentista progressive britannico Robert Wyatt. “Beyond the Line”, distribuito da Egea, è disponibile dal 5 Maggio, anche sulle principali piattaforme digitali

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NON SONO CREMONINI è il nuovo singolo di Sergio De Stasio

Uscirà questa estate “In Viaggio Verso Me”,  l’album di Sergio De Stasio,  una raccolta di inediti nata dall’incontro con il produttore Remo Elia e Luigi Sarto, oltre alla collaborazione di Luca Sala, vincitore del Festival di Sanremo con “Non è l’inferno” di Emma Marrone.

Dall’album è stato già estratto ad aprile il singolo “Chissà Dove Dormi Adesso” con la quale ha partecipato alla Finale della 23ª edizione del Festival di Avezzano, e per la prima volta in Televisione.

 

Una esperienza positiva per Sergio che arriva in semifinale al Festival Show per la sezione Giovani con “Va Tutto Bene“, altra canzone estratta dall’album che gli vale l’accesso alla finale: qui si presenta  con una canzone autobiografica e ironica dal titolo “Non Sono Cremonini“. Il titolo nasce dalla provocazione di un produttore vicino al Festival di Sanremo, il quale apprezzava le qualità artistiche di De Stasio, ma  avrebbe preferito un pezzo come “50 Special” dei Lunapop.  “Ho pensato a lungo a quelle parole – racconta Sergio – e ci ho riflettuto fino al giorno della consapevolezza: NON SONO CREMONINI!!!

 

Non sarà Cesare Cremonini, ma il sogno è quello di salire sul palco del Teatro Ariston a Sanremo, per il quale ha già pronta una canzone che racconta una storia speciale da far arrivare al cuore del grande pubblico.

 

Sergio De Stasio, nato a Napoli nel 1988, oggi vive a Milano dove si è laureato in Giurisprudenza. Lavora come responsabile commerciale di una azienda in campo assicurativo. La musica tuttavia è sempre stata la sua passione già dall’età di sei anni, quando ha iniziato gli studi classici di chitarra e di canto. Si fa conoscere presto nei locali milanesi come frontman di cover band rock/hard-rock.

 

Tante le esperienze musicali; tra queste la partecipazione nel 2014 al Festival di Castrocaro che, con grande soddisfazione, lo porterà alle  semifinali da outsider.

Provvidenziale l’incontro  con Luigi Sarto, suo attuale paroliere oltre che amico fraterno, con il quale realizzerà molte canzoni, che daranno poi vita nel 2015 ad un primo Ep intitolato “Siamo Ancora Qua”, come la prima canzone nata nel lontano 2009.

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Dott. La Rocca | Dentista a Legnano

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  • 12 Giugno 2017

Oggi tutti desiderano avere un sorriso smagliante, seducente e “luminoso”. Complici i modelli di perfezione imposti sia dal grande che dal piccolo schermo, sempre più pazienti decidono di ricorrere alle cure del dentista per correggere gli eventuali inestetismi del proprio sorriso. Come confermato dal Dott. La Rocca,  dentista Legnano, una delle soluzioni più efficaci e soddisfacenti è quella di ricorrere alla protesi estetiche. Si tratta di una soluzione ben più efficace e soddisfacente rispetto quelle in metallo ceramica che venivano adoperate in passato, e sono anche in grado di migliorare la funzione masticatoria oltre a conferire un aspetto estetico decisamente più gradevole.

I progressi sono dovuti sia all’utilizzo di materiali più efficienti e performanti, tra questi sicuramente la zirconia ceramica, che all’impiego di tecniche di lavorazione sempre più efficaci e precise. La zirconia ceramica in particolare, è in grado di assicurare un impatto estetico pressoché identico a quello dei denti originali dal punto di vista della colorazione, ed ha il grande vantaggio di garantire grande durata nel tempo ed una totale tolleranza da parte dell’organismo. Una protesi estetica dentale è dunque quel di cui hai bisogno per garantirti un sorriso impeccabile e lucente, in grado di catturare l’attenzione di chi ti guarda e rendere il tuo volto decisamente più luminoso e affascinante.

Il Dott. La Rocca ti aiuterà ad individuare la soluzione che meglio si presta a correggere quel difetto estetico che proprio non ti piace nel tuo sorriso, e metterà a frutto tutta l’esperienza maturata in questo settore per consentirti di sfoggiare finalmente un sorriso che ti soddisfa in pieno, in grado di catturare l’attenzione di coloro che ti osservano. Puoi contattare il recapito telefonico 0331548180 per prenotare un appuntamento, lo studio del Dott. La Rocca si trova a Legnano in Via Roma 19.

 

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Comunità ospitali: protagoniste del turismo sostenibile

 La Comunità Ospitale-Borghi Autentici d’Italia ha organizzato un incontro di lavoro dedicato a imprenditori, avente per tema il mondo delle Comunità Ospitali in cui i servizi personalizzati rappresentano quel valore aggiunto che porta il turista a preferire soluzioni “su misura” con la proposta di un mondo davvero speciale legato fortemente al Territorio.

“I progetti sono fatti della nostra storia – sottolinea Fausto Faggioli di Borghi Autentici – e la storia di Fara San Martino (CH) è fra le più emozionanti dell’Abruzzo se la leggiamo con la lente del “tailor made” perché in questo contesto il Borgo con le attività “su misura” diventa fonte d’ispirazione, vero e proprio laboratorio, confermando un Territorio molto vivace che riesce a coniugare emozioni e tradizioni, pienamente consapevoli che esiste una “Italia speciale” fatta di piccoli e medi comuni, ricca di valori e di risorse spesso uniche, di un saper fare e di capacità d’innovazione diffuse e straordinarie.”

“Fara San Martino – prosegue il sindaco Carlo De Vitis  – è un Comune che ha scelto di entrare nella Rete BAI (Borghi Autentici d’Italia), diventando un luogo aperto all’ospitalità in cui i viaggiatori saranno veri e propri cittadini temporanei. Il Turismo ricopre una grande valenza sociale: i viaggiatori, attraverso la fruizione del luogo che scelgono come meta,  ripongono molta attenzione alle emozioni che i luoghi sono in grado di suscitare e ogni Comunità che voglia svilupparsi ha bisogno di intraprendere i passi necessari al fine di posizionarsi sui mercati e di creare sviluppo sostenibile, attraverso la realizzazione di un modello che segua e accompagni questo sviluppo.”

“L’Italia – commenta Maurizio Capelli, segretario generale dell’Associazione BAI – è ricca di paesi come Fara San Martino, piccoli borghi rappresentativi della nostra italianità. Per questo nasce BAI, per lavorare mettendoli in rete, per poter parlare al turismo esperienziale che vede la bellezza italiana anche attraverso questi piccoli borghi che devono riuscire a cogliere la sfida di lavorare assieme per offrire standard di servizio internazionali pur rimanendo “piccoli e slow””.

“L’obiettivo comune – termina Antonella Ferrante, assistente tecnico Borghi Autentici – è costruire una destinazione inclusiva che aspiri sempre più alla qualità diffusa e ad una crescita economica e sociale sostenibile perché nemmeno i tesori naturali e artistici più preziosi sono sufficienti ad attrarre l’attenzione di un turista sempre più informato e attento, se ci si ostina a proporli con una promozione convenzionale che non comprende la potenzialità delle risorse.”

 Il gruppo di lavoro: Carlo De Vitis, Fausto Faggioli, Barbara Dalla Costa, Antonio Di Marino, Lia Verna, Vincenzina Di Medio, Claudia Masciantonio, Luigi Bucco, Maria Pignetti, Gino Scatena.

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Il Presidente Bruno Biserni all’inaugurazione di un nuovo percoso all’interno del Cammino di San Vicinio.

“La Bretella delle Pievi congiunge due dei tanti tesori che il nostro Appennino custodisce, la Pieve di Montesorbo e quella di San Damiano all’interno del Cammino di San Vicinio” ha esordito il Presidente,”Lo stesso Appennino, che come Gruppo di Azione Locale, intendiamo promuovere e sviluppare nel nostro Piano di Azione Locale 2014-2020 all’interno del PSR della Regione Emilia Romagna, sostenendo attivamente progetti e azioni legate al turismo sostenibile portando avanti con la stessa decisione, le azioni già compiute nel passato a favore dei Cammini e del loro sviluppo, come il progetto di cooperazione interterritoriale “Cammini d’Europa”all’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 che abbiamo finanziato con 121772,65.

“Il progetto – prosegue il Presidente – ha interessato sia il Cammino di San Vicinio che l’Associazione della Via Romea Germanica. Le azioni realizzate hanno riguardato l’implementazione di siti web, la creazione di punti informativi turistici, la realizzazione di materiale culturale, la tracciatura e apertura di sentieri, la manutenzione straordinaria attraverso il taglio, il disbosco, la pulitura di vegetazione infestante, le azioni commerciali di Web Marketing, attraverso la realizzazione, l’individuazione, la gestione di ricerca di mercato.

Per questa programmazione, abbiamo destinato, tra le nostre azioni specifiche (azione specifica 4), 600.000€ a favore di progetti per la promozione e lo sviluppo di reti tematiche, sentieristica, ciclovie, e i sistemi di mobilità lenta che coinvolgano operatori pubblici e privati locali, in grado di favorire aggregazione e integrazione.

Le modalità attuative previste per tale azione sono 2:
a) Bando a favore di enti pubblici con un budget previsto di 500.000€
b) Intervento a regia diretta “L’Altra Romagna en plein air”gestito direttamente dal GAL con un budget previsto di 100.000€ è in fase di avvio

Quest’ultimo progetto sostiene il turismo itinerante all’area aperta, coinvolgendo camperisti e il sempre maggior numero di coloro che ama le attività nella natura.

In poche parole vi illustro una sintesi degli interventi programmati:
Censimento dettagliato delle strutture e delle aree di sosta camper presenti nell’area dei 25 Comuni di competenza di nostra competenza.
Realizzazione di segnaletica propedeutica al progetto in accordo con le singole amministrazioni comunali
Realizzazione di una guida del territorio diffusa su una rivista nazionale di settore
Partecipazione a fiere nazionali e internazionali specializzate attraverso azioni di marketing diretto
Organizzazione nel territorio GAL di raduni di camperisti e momenti di orientamento e formazione, conferenze stampa, degustazioni, intrattenimento

Inoltre abbiamo previsto un importo di 100.000€ da destinare in progetti di cooperazione legate alla tematica “turismo a piedi”, con l’intento di rivitalizzare e potenziare specifici itinerari storici, al fine di convogliare verso il nostro territorio nuovi flussi di visitatori a livello nazionale e internazionale.

700.000€ complessivi stanziati per raggiungere il medesimo obiettivo:migliorare lo stato dell’arte dei sentieri e delle informazioni per i visitatori, delle strutture a supporto del turismo itinerante e degli spazi utilizzati dai turisti per la fruizione completa del territorio fino alla promozione di tali attività avvalorate dalla recente nuova legge regionale sul turismo, e dalla costituzione di Destinazione Turistica Romagna.

Saremo a disposizione di Comuni, Unioni di Comuni, attori locali e tutti gli stakeholder che vorranno proporre idee, desiderata, progetti in tale ambito” ha concluso il Presidente.

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Un giorno per visitare Sorrento

Sorrento

Una delle città del sud Italia più affascinanti da visitare è sicuramente Sorrento. Bella città degli agrumi della penisola sorrentina, dove il paesaggio è caratterizzato dalla vicinanza tra mare e montagna. Edificata su un costone di tufo, racchiude peculiarità uniche al mondo, di tipo naturalistico, culturale, artistico e di folklore. Vediamo a tal proposito come visitarla in un giorno anche con l’ausilio di amalficoast-excursions Renato Cuomo.

Centro storico e museo Correale

La visita alla città può iniziare dal cuore del centro storico, ossia dalla piazza Tasso, dedicata al grande scrittore autore della Gerusalemme Liberata che nacque a Sorrento nel 1544. La piazza si apre verso Corso Italia: la lunga via pedonale caratterizzata dalla presenza di numerose boutiques, ma anche di bar e gelaterie. Non lontano dalla piazza è situato il Museo Correale di Terranova, che custodisce dipinti e oggetti d’arte antica dal sedicesimo al diciannovesimo secolo. La raccolta comprende orologi, porcellane italiche e straniere e reperti archeologici riferiti all’antica origine della città.

Museo della tarsia e Chiese

Sorrento presenta un’attività artigianale di grande qualità. Famosi sono i suoi merletti e le sue tarsie lignee, reperibili nei caratteristici laboratori e negozietti sparsi nel centro storico. Particolarmente interessante è il Museo della Tarsia Lignea nel Palazzo Pomarici Santomasi, costruito nel ‘700 e restaurato nel 1999. All’interno del museo è possibile trovare mobili e oggetti in legno, quadri, stampe e foto d’epoca che permettono di ricostruire l’immagine antica della città. Tra i luoghi da visitare non può mancare la chiesa di San Francesco d’Assisi, con il suo piccolo chiostro trecentesco, e la Basilica di Sant’Antonino, nota per il suo presepe settecentesco. Non lontano vi è un suggestivo Belvedere si affaccia sulla stradina che porta al borgo di Marina Grande. La via della Pietà conduce al quartiere medievale della città.

Gastronomia

Anche la gastronomia è un’attività che eccelle a Sorrento, con prodotti tipici come il sorbetto al limoncello e molte altre delizie al limone, da assaporare passeggiando lungo il Corso.  Nei vicoli del centro storico si possono trovare spezie, peperoncino piccante, pomodori essiccati e i ‘follovielli’ (fagottini di foglie di vite ripieni di uva passita).  Da gustare a pranzo c’è assolutamente il Bebè di Sorrento (caciocavallo dolce) e i piatti tradizionali, quali i cannelloni con ricotta e gli gnocchi alla sorrentina.  Per concludere con sfogliatelle, gelati artigianali e il nocino prodotto con le celebri noci del posto.

Da non dimenticare:

Tra i luoghi da visitare non può mancare la chiesa di San Francesco d’Assisi, con il suo piccolo chiostro trecentesco, e la Basilica di Sant’Antonino, nota per il suo presepe settecentesco.

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Quando regalare l’anello di fidanzamento

Un tempo i rituali prevedevano che l’uomo regalasse alla donna l’anello di fidanzamento a un anno esatto dalla data delle nozze. Con l’anello si avanzava la proposta di matrimonio, sperando che l’amata accordasse il suo sì. Questa usanza ormai si è scolorita, e le coppie che donano l’anello di fidanzamento precisamente un anno prima delle nozze sono sensibilmente diminuite.

Nei tempi passati, il Galateo imponeva che il fidanzato si presentasse a chiedere la mano della sua innamorata al padre di lei l’anno precedente le nozze; era in questa occasione che l’innamorato infilava l’anello all’anulare sinistro della fidanzata in segno di promessa.

Regalare un anello di fidanzamento oggi significa più semplicemente, ma non meno responsabilmente, dichiarare il proprio fortissimo legame con l’altra persona. Per esprimere l’amore indissolubile che ci lega alla nostra donna si cerca qualcosa di altrettanto prezioso, unico e duraturo come un anello, che, volendo, accompagni l’amata nei suoi gesti quotidianamente.

Non esiste più il momento giusto per convenzione, ognuno ascolterà il suo cuore e si chiederà: “Voglio trascorrere il resto della mia vita accanto a questa persona?”. Se la risposta è “Sì!”, il momento giusto è arrivato. Siete pronti per regalare l’anello di fidanzamento indipendentemente da future proposte di matrimonio.

Detto questo, vediamo il significato anche delle pietre poste sull’anello. Il diamante e’ per sempre, si sa, ma per l’anello di fidanzamento si possono considerare anche altre gemme. E ciascuna di esse ha per tradizione un significato ben preciso:

Diamante: eternità
Rubino: passione
Zaffiro: fedeltà
Smeraldo: speranza

Quando è il momento giusto per regalare l’anello di fidanzamento?

L’anello di fidanzamento va donato al vostro amore solo quando siete sicuri dei vostri sentimenti, se avete anche solo qualche piccola remora probabilmente è meglio aspettare.

L’anello va donato quando siete pronti per il matrimonio, non possono passare 3 – 5 anni dall’anello alle nozze, diciamo pure che in media un anno è il tempo giusto, anche per questioni organizzative.
Si può chiedere la mano del proprio amore se siete molto innamorati e c’è un figlio in arrivo, può essere un gesto molto dolce per far sentire la donna più sicura.

Il matrimonio è un passo importante e la proposta va fatta non solo quando voi siete sicuri ma anche quando lo è chi vi sta accanto, rispettare i tempi dell’altro è la prima forma di amore.

La tradizione vuole che il fidanzato inviti a cena, oppure a pranzo, la sua futura sposa cercando un luogo dall’atmosfera intima e riservata. Prima dell’incontro lui le farà recapitare dei fiori bianchi, sono consigliate le rose. Una volta accettata la proposta, la ragazza indosserà l’anello di fidanzamento all’anulare sinistro fino al giorno del matrimonio, che verrà stabilito insieme dai futuri sposi.

Piazza Navona Sposi è un atelier di abiti da sposa Cosenza unici, selezionati con estrema cura tra le collezioni dei marchi più prestigiosi. Un ambiente grande e accogliente, dove gli sposi troveranno abiti da sposa e da sposo unici, selezionati con estrema cura tra le collezioni dei marchi più prestigiosi e dove il nostro team segue i futuri sposi nella scelta dell’abito, con estrema riservatezza e massima professionalità.

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Punti di Vista – ARTE & COLORI dal Mondo

Punti di Vista – ARTE & COLORI dal Mondo
ARTISTI COLLETTIVA: Angela Consoli – Silvano Debernardi – Sonia Mazzoli – Antonio Petronzi – Manuela Scannavini – Only Pet di Nicoletta Assiè e Martina Manno
MOSTRA PERSONALE: Romeo Albini Calvano “Il Mio Punto Di Vista”
A CURA DI: Sonia Mazzoli
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Mercoledì 14 Giugno – dalle ore 19.00 – 22.00/ 23.00
PERFORMANCE MUSICALE : Mercoledì 14 Giugno Ore 20,00 a cura di : Mia Ella Mai Duo Progetto Eclettico e Raffinato – Jazz Soul World Miusic
DURATA: 14/26 GIUGNO 2017
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.00 – dal lunedì – al venerdì – ( altri giorni e orari su appuntamento)
INGRESSO: libero – Infotel: +39 340.3884778 – Infomail: [email protected]

La GARD Galleria Arte Roma Design, realtà nata nel 1995, rivolta da sempre alla promozione e diffusione di arte emergente e design autoprodotto, presenta la decima edizione dell’esposizione denominata ” Punti di Vista – Arte & Colori dal Mondo ” esposizione di Arte contemporanea che ospiterà diversi linguaggi Artistici: pittura , fotografia, scultura, sarà un mix di colori, di stili, di opere realizzate dal punto di vista dell’artista esecutore. Ogni artista riesce a vedere e a catturare delle impressioni, delle sensazioni, delle emozioni, delle immagini e si sforza di rappresentarle attraverso il proprio “Punto di Vista” mettendo in opera le proprie tecniche la propria arte, l’ approccio con l’esterno risulta diverso da individuo a individuo. Contestualmente, ogni spettatore o visitatore percorrendo lo spazio espositivo riuscirà a vedere tutte le opere e liberamente interpretarle dal proprio “Punto di Vista”, traendone ciascuno le proprie emozioni . In questa decima edizione saranno presentate opere di 6 artisti diversi per generi e tecniche di esecuzione, l’esposizione sarà decisamente variopinta e movimentata.

In contemporanea in una delle sale della Galleria sarà presentata, l’esposizione personale di Romeo Albini Calvano, dal titolo “ IL MIO PUNTO DI VISTA”. Saranno presentate 9 nuove opere, ispirate da alcuni brani dei Beatles come: i’m only sleeping – cry baby cry – eleanor rigby – blackbird. La filosofia dell’autore è stata lavorare sulle emozioni piuttosto che sulle immagini, ascoltando ripetutamente i brani in diverse occasioni e luoghi, facendosi influenzare anche dal contesto che lo circondava di volta in volta e facendo una ricerca sulla nascita dei brani. La sua Arte è un susseguirsi di sperimentazioni, la ricerca di materiali vari e spesso di recupero caratterizza il suo lavoro, osservando le opere sembra di entrare in un mondo alternativo, fantastico, scenico. I suoi soggetti sono personaggi curiosi, espressivi, a volte anche un po’ inquietanti, ma fondamentalmente giocosi, corpi incompleti. Spesso interviene sulle sue opere con ago e filo tagliando e ricucendo opere su supporti in tela o in iuta, questo procedimento diventa la sua caratteristica o tecnica personale, tra le righe si percepisce un’atmosfera teatrale e una sospensione temporale.

Artisti esponenti:

Romeo Albini : Nasce a Benevento il 21 – 4 – 75. Si appassiona sin da piccolo alle Arti Applicate in particolare alla Pittura. Dopo aver frequenta il Liceo Artistico di Benevento, inizia a lavorare come animatore nei villaggi turistici, dove si occupa prevalentemente di scenografia e teatro, nel 2000 si trasferisce a Roma per dedicarsi alle sue due passioni artistiche, Teatro e Pittura. Insegna teatro nelle scuole materne ed elementari e con diverse compagnie, realizza spettacoli esclusivamente dedicati ai bambini. La sua Arte è un susseguirsi di sperimentazioni, dedicando sempre una particolare attenzione ai molti materiali utilizzabili, raggiungendo così una sua tecnica personale. Le sue opere sono state presentate in occasione di Esposizioni Collettive in diversi paesi d’Italia, una sola esposizione personale nel 2005 a Fiuggi.

Angela Consoli : Nata a Locorotondo (BA) nel 1973 consegue il diploma di Maturità d’Arte Applicata all’Istituto Statale d’Arte di Monopoli e nel 1997 il diploma di Laurea in Pittura all’ Accademia di Belle Arti di Bari. Consegue nel 2001 l’abilitazione all’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte. Artista poliedrica che nell’espressione concettuale prepara incollaggi matrici di colore su supporti lignei. Di notevole impatto visivo la frammentazione scandita da ripetuti passaggi con tecniche e materiali differenti sempre ad ottenere una tridimensionalità tutta mediterranea. Sviluppa la sua ricerca nella rivitalizzazione di oggetti in disuso come residui di vecchie porte, piccole persiane, cassetti, semplici pezzi di legno , un tempo appartenuti a qualcuno, al quotidiano di qualcuno. Questi “contenitori di memoria” sono recuperati nei pressi di luoghi fortemente legati alla tradizione rurale del territorio pugliese ma abbandonati in epoca moderna: antiche masserie, trulli e lamie. Attraverso alchimie con altri oggetti di uso comune e interventi di stucco, acrilico, fotografie,messaggi verbali, video­installazioni, catrame e lacerazioni nella stessa materia,con una visione nuova, intensa e contemporanea Angela Consoli rimette in gioco questi “pezzi di vita”. Le sue opere sono complesse, stratificate, portano in superficie da una base di legno o di iuta diverse ere fatte di stucco , smalti, acrilici, tesi al raggiungimento di un poetico quanto polimaterico informale ­ concettuale. Numerose e differenti le esperienze in personali e collettive di pittura e incisione in Italia e all’estero. Si occupa anche dell’organizzazione di eventi artistici; cura nel 2004 il percorso visivo di “Artitria “ Festival dell’Arte della valle d’Itria. Dal 2005 organizza e dirige il progetto Internazionale “ Porta Mediterraneo – giornate di ricerca artistica internazionale”. Il progetto si divide in due fasi,il workshop, che si tiene alla Masseria “Santanna” in una contrada di Monopoli, ha la durata di dieci giorni e ospita ogni anno una quindicina di artisti stranieri e italiani che sperimentano e condividono idee, esperienze e realizzano opere in residenza (fotografie, dipinti, installazioni, sculture, video) e la mostra multimediale in cui le opere vengono esposte al pubblico..

Silvano Debernardi – Nato a Biella il 29/05/1956. Tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha seguito corsi di pittura. In qualche modo ha assorbito l’insegnamento del suo antico maestro C. Morelli: scuola romana del dopoguerra e realismo. In seguito ha proseguito come autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Laureato in filosofia ha partecipato a diverse esposizioni.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design.

Antonio Petronzi: Nasce a S. Paolo Di Civitate in provincia di Foggia il 25 – 4 – 1953, dopo un’affermata carriera come manager pubblicitario esperto in comunicazione e marketing in Puglia e a livello Europeo, decide di dedicarsi ad altro. Si trasferisce a Roma nel 1999, con un progetto pilota, adottato dal Comune di Roma ” Contatto Graffiti ” che unisce l’Arte a temi sociali, contemporaneamente si accosta alla scultura prevalentemente realizzata con il riciclo di materiali diversi che reperisce casualmente in diversi luoghi. A muoverlo è l’idea che il senso può cambiare anche nel rispetto della sostanza e che l’anima degli oggetti debba essere comunque rispettata, il movimento del recupero è secondo lui inserito nella simbolica limitazione degli sprechi,vero danno della modernità, da combattere, concettualmente e fattivamente con il riciclaggio, che solo può conservare e riconsegnare nuova dignità alle cose, cose considerate decedute e quindi morte. Antonio Petronzi lavora tra Roma e il suo paese nativo in Puglia. Attualmente stà portando avanti un suo progetto ” Natural Contatto ” nato nel 2002, negli spazzi dell’Ex Mattatoio, che prevede la creazione di punti di raccordo per artisti provenienti da tutto il mondo, con la possibilità di fermarsi e creare opere da soli o in comune con i materiali d’origine del luogo ospitante, tale progetto si è polarizzato dal 2005 in Puglia, presso il Santuario Di Stignano sul Gargano. Nel 2003 conosce la GARD Galleria Arte Roma Design, come artista partecipando a diverse esposizioni di Arte e di Design, inizia inoltre a collaborare attivamente anche all’organizzazione di laboratori ed allestimenti esterni alla galleria spesso rivolti al tema ecologico insieme a Sonia Mazzoli direttore artistico della Galleria. Il suo attuale lavoro artistico consiste in opere realizzate in pietra del Gargano e Ulivo riciclato dalle potature, i suoi lavori sono esposte in gallerie private e pubbliche.

Manuela Scannavini: Nasce a Roma, sociologa dell’organizzazione aziendale, si laurea con il Prof. Domenico De Masi, dopo la laurea frequenta un corso di PNL, (Programmazione Neuro Linguistica) e Web Design c/o la Scuola Internazionale di Comics. Autodidatta nel 2007 comincia il suo percorso artistico frequentando corsi di artigianato e pittura, in particolare con l’artista Chiara Cammarata si avvicina al mondo della decorazione dei finti marmi ; Luisa Galeotti per la pittura ed il disegno, Elena Binni artista e modellista, grazie alla quale apprende la tecnica di stampa su carta e stoffa, in formazione continua in ultimo con l’Atelier Insigna. E’ artista riconosciuta Aiapi – Associazione Internazionale delle Arti Plastiche Italia che e’ il Comitato Italiano dell’ IAA/AIAP partner ufficiale dell’ Unesco. Nel 2016 la ricerca è ampia e si avvale di numerose collaborazioni. Per lei Elena Binni realizza il peluche dal nome “Collolungo Bruscolino”, ideato a quattro mani insieme a suo figlio, più tardi l’artista progetterà un cubotto-lampada in plexiglas con inciso il personaggio di fantasia. Nello stesso anno prende piede la precisa volontà di far indossare l’arte. Nasce la linea di maglie d’autore in cotone organico 100%, da qui la nascita del suo brand : mum-art. L’artista, da sempre molto impegnata nel sociale ha donato, grazie agli eventi da lei ideati, nel ricordo di Andrea, cugino e medico dentista alle associazioni : Peter Pan Onlus e Sale in Zucca Onlus.

Only Pet di Nicoletta Assiè e Martina Manno: Le creazioni Only Pet sono ideate e realizzate da Nicoletta Assiè e Martina Manno, mamma e figlia, che trasformano bottiglie di plastica in tutto ciò che gli suggerisce la fantasia, prendono ispirazione dalla natura, che tanto amano, con la speranza di contribuire a preservarla.
Nicoletta nasce a Roma nel ‘61, passa la sua infanzia a Parigi dove creare riutilizzando i materiali sono già la sua passione. Rientra a Roma per poi trasferirsi fuori città a contatto con la natura con il suo compagno e la loro figlia, dove si dedica alle autoproduzioni, all’orto, alle creazioni artistiche e chissà a cos’altro.
Martina nasce nel ’86, nel giorno più caldo dell’estate ed è proprio così, una ragazza solare, allegra, generosa e vivace. Si laurea brillantemente in Scienze Naturali e si trasferisce a vivere nell’Arcipelago delle Isole Eolie. Qui, circondata dal mare e da numerosi amici a due, quattro e più zampe, continua a studiare e a creare .. a creare …. a creare.

Cenni Storici – Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’anno sempre contraddistinta.

 

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sito web come pubblicizzarsi oggi su internet

Ricordate quei fantastici cartelloni pubblicitari,i volantini,il furgone che urlava maci sconto,sconti al 60%.Ecco tutto questo ormai sta scoparendo,adesso per pubblicizzarsi servono i social network,un sito web , essere visibile sugli smartphone. Da queste vicissitudini nascono oggi molti professionisti del settore in grado di creare per te siti web professionali che permettono di attirare clienti, di presentare te e la tua azienda come il professionista di questa cosa e retribuirti di conseguenza. Grazie a google poi diventa anche importante essere posizionati nelle ricerche e da li entrano in gioco i fattori di markting digitale.Se avete bisogno di un professionista chiedete consulenza gratuita a https://www.think-app.net oppure contattate solo per informazioni [email protected] sapranno sicuramente guidarvi nella scelta giusta.

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Turismo a Milano: 5 luoghi da visitare

Milano è una città italiana con oltre 1 milione di abitanti, capoluogo dell’omonima città metropolitana e della regione Lombardia, e centro di una delle più popolose aree metropolitane d’Europa. A Milano il turismo ha mille volti. Regno della moda con le sfilate della Fashion Week e le vie dello shopping, tra cui Montenapoleone, e capitale del design con il Salone del Mobile, Milano piace anche al turismo giovane e a chi cerca divertimento per la sera nei locali di Corso Como e Arco della Pace.

Ecco 5 luoghi assolutamente da non perdere nel capoluogo lombardo:

Il Duomo di Milano

I lavori per il Duomo di Milano cominciarono nel 1386 e favorirono la nascita di un monumento stupendo, dotato di meravigliose vetrate e di bellissime decorazioni scolpite. Questa maestosa struttura è la testimonianza più significativa di architettura gotica, che non lascia spazio ad alcun dubbio: è l’unica in cui si fondono caratteri nordici ed elementi lombardi. La bellezza del Duomo è completata dalla guglia maggiore dove troneggia la celebre Madonnina, statua di rame dorato, alta ben 4 metri.

La Pinacoteca di Brera

Quando Milano fu proclamata capitale del Regno Italico da Napoleone, a Brera arrivarono i quadri espropriati alle chiese e agli aristocratici (quelli non portati a Parigi). La Pinacoteca di Brera, quindi, si differenzia quindi dagli altri prestigiosi musei italiani perché non ha origine dal collezionismo privato dell’aristocrazia e dei principi, ma da quello di Stato e politico. Ricchissima la collezione con alcune delle opere più famose del mondo: dalla Cena in Emmaus di Caravaggio al Cristo Morto di Mantegna, dalla Pala Brera di Piero della Francesca allo Sposalizio della Vergine di Raffaello. Accanto a queste opere famose ce ne sono molte altre, eccezionali anche se meno conosciute. Uno dei simboli di Brera è il quadro del Romanticismo per eccellenza: il Bacio di Hayez. La collezione arriva fino al ‘900 con opere di Braque, Modigliani, Picasso, Morandi, De Chirico e molti altri.

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci

Il geniale Leonardo eseguì questo capolavoro a “secco“, invece che con la tecnica ad affresco usata di solito per le pitture a muro. Purtroppo nel corso del tempo, a causa delle condizioni ambientali e degli eventi storici, l’opera ha subito dei pesanti deterioramenti e si riesce a vedere solo in parte. Numerose sono state le opere di restauro sull’Ultima Cena, e in particolar modo quella del 1999 ha restituito al dipinto i suoi colori originali e ha rimosso gli interventi precedenti di pittura. Per evitare che il dipinto possa ancora essere danneggiato, è conservato in particolari condizioni ambientali, determinate dal trattamento dell’aria, ed è visitabile soltanto da gruppi di massimo 25 visitatori per volta, ogni 15 minuti.

I Navigli

Il sistema dei Navigli nasce con l’ambizioso progetto di collegare Milano con il Lago di Como, l’Adda, il Lago Maggiore e il Po, arrivando nel nord Europa e poi fino al mare. La storia dei Navigli comincia nella seconda metà del XII secolo, con la costruzione del primo tratto navigabile. Il primo canale, il Ticinello, venne inaugurato nel 1179, e con i suoi ben 50 chilometri di lunghezza, diede il via all’edificazione del Naviglio grande. Nel 1457 Francesco Sforza affidò a Bertola da Novate la costruzione del Naviglio della Martesana ma fu con Ludovico il Moro che si ebbe la vera svolta. E quale genio poteva completare un’opera idraulica così complessa se non Leonardo Da Vinci? Con un geniale sistema di chiuse, Leonardo da Vinci riuscì a collegare Milano con il Lago di Como.

Il Castello Sforzesco

Il Castello Sforzesco accompagna da 750 anni anni la storia di Milano e ne è stato luogo determinante in molte occasioni. La prima costruzione fu voluta da Galeazzo II ma fu Francesco Sforza (da cui il nome), a dargli la forma attuale. Il Castello Sforzesco è ricco di musei: al piano terreno della Corte Ducale c’è il Museo d’Arte Antica, al primo piano la raccolta dei mobili e la Pinacoteca, al primo e secondo piano della Rocchetta ci sono le raccolte d’Arte Applicata e il Museo degli Strumenti Musicali, nel sotterraneo della Corte Ducale ci sono il Museo della Preistoria e Protostoria e il Museo Egizio. Il Castello contiene alcuni capolavori dell’arte italiana: la Pietà Rondanini di Michelangelo, gli affreschi di Leonardo nella VIII sala del Museo d’Arte Antica, la Madonna in gloria e santi Giovanni Battista, Gregorio Magno, Benedetto e Gerolamo del Mantegna nella Pinacoteca e lo straordinario ciclo di arazzi raffiguranti i dodici mesi del Bramantino, nella Sala della Balla.

Padana Emmedue, lavanderia industriale Milano con oltre 50 anni di esperienza, è in grado di offrire un servizio puntuale, 7 giorni su 7, per hotel, centri benessere e ristoranti delle province di Brescia, Verona, Bergamo, Milano, Mantova e Piacenza.

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In vacanza in un centro benessere

Quando si parla di benessere è necessario considerare due aspetti, quello fisico e quello mentale, che interagiscono tra loro e sono complementari. Anticamente il benessere era considerato più che altro come assenza di malattia, oggi invece questo concetto si è ampliato, fino a ricomprendere elementi sociali e spirituali che incidono sulla qualità della vita.

La prima cosa da fare è cercare il centro benessere più vicino a noi per godere a pieno di trattamenti estetici che ci facciano sentire “al centro” di noi stessi. Anche la nostra vita sociale ne trarrà giovamento.

I moderni centri benessere (anche detti spa o beauty farm) offrono una serie di servizi e trattamenti. C’è solo l’imbarazzo della scelta. I frequentatori di questi centri sono davvero tanti, e di età diverse. Ultimamente l’Osservatorio Europeo (Commissione Salute) si è espresso sull’importanza sempre più crescente di queste strutture per il raggiungimento di un benessere completo.

Ma quali sono i criteri da tenere in considerazione per scegliere il centro benessere più adatto alle nostre esigenze? Innanzitutto è necessario informarsi sui servizi offerti dai centri benessere, e decidere se sceglierne uno più vicino a casa, o allontanarsi di più.

Si può decidere di fare la vacanza in questo modo, anziché optare per un villaggio turistico o un albergo al mare. Non c’è migliore occasione per rilassarsi e rigenerarsi che frequentare un centro benessere. Le tecniche e i metodi per raggiungere un totale stato di relax sono davvero tanti.

La maggior parte dei centri benessere offre ai propri clienti “pacchetti” (che possono variare da una settimana a 15 giorni), che comprendono una serie di trattamenti di cui si può usufruire durante il soggiorno. Ci sono pacchetti specifici per la cura del corpo, per la cura del viso, o entrambi. All’interno di un centro benessere è possibile effettuare anche lampade solari, cure inalatorie e fanghi. Anche i bagni sono trattamenti molto diffusi. Possiamo sperimentare il bagno thalasso (con le alghe), che serve a disintossicare la pelle e renderla più levigata.

Anche i bagni di fieno e quelli con i minerali sono da provare, poiché la sensazione che procurano è di grande rilassamento e benessere. I bagni aromatici profumati sono indicati per chi vuole sentire la pelle particolarmente pulita e profumata e portare a lungo con sé questa sensazione di benessere. Spesso le spa offrono servizi di consulenza dietetica per chi ne ha bisogno. E si può anche usufruire del centro fitness, in genere una piccola palestra attrezzata all’interno della struttura. In effetti, l’ideale è proprio fare esercizio fisico per poi rilassarsi con un massaggio o una sauna.

Per quanto riguarda i trattamenti termali che possono essere praticati all’interno delle varie strutture e che sono rivolti naturalmente al benessere complessivo della persona si possono classificare in quattro gruppi, cercando di raggruppare le diverse pratiche in base ad una logica: tuttavia molti trattamenti potrebbero rientrare nell’uno o nell’altro gruppo.

Padana Emmedue, lavanderia industriale con oltre 50 anni di esperienza, è in grado di offrire un servizio puntuale, 7 giorni su 7, per i centri benessere delle province di Brescia, Verona, Bergamo, Milano, Mantova e Piacenza.

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I Colossi dell’ICT Riconoscono l’Innovazione dietro il Virtual Retail

I Colossi dell’ICT Riconoscono l’Innovazione dietro il Virtual Retail

Microsoft promuove ELSE Corp al BizSpark Plus, mentre IBM concede l’accesso al Global Entrepreneur Program e la partecipazione al BizBang

Milano, 9 Giugno 2017: Il periodo che precede il lancio di ELSE Corp sul mercato, finora, è stato ricco di attività, con molti risultati fondamentali, partite che hanno cambiato investimenti e prestiti, nuovi clienti e partnership strategiche, traguardi interni cruciali e un team in crescita. Tenendo conto di questo, la spinta tecnologica è arrivata alla startup proprio al momento giusto.

ELSE Corp, una startup B2B Italiana con sede a Milano e focalizzata sul Virtual Retail, è stata fondata nel 2014 e poi incubata dal PoliHub Startup District & Incubator della Fondazione Politecnico di Milano. Negli ultimi due anni, la startup ha preso parte al Programma BizSpark di Microsoft e beneficiato immensamente dell’accesso al Cloud Azure Smart, visto che la sua piattaforma Cloud SaaS E.L.S.E. è costruita proprio su di esso. Recentemente, grazie alla fiducia del PoliHub nei suoi confronti, è stata promossa al livello successivo con l’accesso al BizSpark Plus di Microsoft, che Microsoft offre alle startup ad alto potenziale di crescita. Questo significa che ELSE Corp ha ora a disposizione fino a 120.000 dollari di crediti per i servizi del Cloud Azure. Il sostegno del colosso dell’ICT permetterà a ELSE Corp di velocizzare l’entrata sul mercato delle applicazioni della sua piattaforma Cloud E.L.S.E. e dei Servizi avanzati 3D.

Mentre Microsoft fornisce il supporto per la piattaforma principale E.L.S.E.; l’ambizione riguardo l’Intelligenza Artificiale è stata soddisfatta da un altro colosso dell’ICT, IBM. La startup ha partecipato alle selezioni per il BizBang Program, organizzato da IBM Italia in collaborazione con il Fashion Technology Accelerator, il quale le ha anche attribuito l’accesso all’IBM Global Entrepreneur Program. L’ammissione al Programma offre alla startup un elevato numero di crediti IBM Bluemix Cloud e il supporto per l’ingresso al mercato, attività di mentoring aziendale, servizi, sconti, guide tecniche e opportunità di networking, tutto ciò necessario per accelerare il go to market della startup. L’accesso al Watson API, in particolare, offre una serie di vantaggi alla startup e al suo Real-Time Fashion System, che è una visione basata sull’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning per un nuovo processo di progettazione dei prodotti per aziende e designer indipendenti; prevedendo i bisogni individuali e la richiesta di prodotti, migliorando positivamente l’industria della moda.

Questo riconoscimento e l’assistenza tecnologica e strategica da parte di Microsoft e IBM nei confronti di ELSE Corp e dei suoi sforzi per innovare l’industria della moda, sono un’ulteriore conferma del progresso e dei risultati della startup e delle sue speranze, e rappresentano la spinta necessaria per continuare il proprio percorso verso il successo e la ridefinizione dell’industria della moda.

Per maggiori informazioni: http://www.else-corp.com/

ELSE Corp è una startup italiana con sede a Milano, fondata nel 2014. Da allora, l’azienda lavora sulla progettazione e lo sviluppo della piattaforma Cloud SaaS API destinata al Virtual Retail o “no stock retail” per l’industria dell’abbigliamento e delle calzature. Questa piattaforma tecnologicamente avanzata, denominata E.L.S.E., acronimo di Exclusive Luxury Shopping Experience, ha l’obiettivo di offrire una straordinaria esperienza di Shopping in 3D (applicazioni, web, app telefoniche, Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Mista), supportando il processo di Customizzazione di Massa e di Produzione e integrando tutte le loro componenti nei sistemi di e-commerce dei brand e dei rivenditori, CRM, ERP e sistemi PLM. Dal Design 3D e il Visual Merchandising Interattivo, rivolto alle vendite personalizzate e al MTM (Made to Measure), alla produzione su richiesta.

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Il ghiaccio «PREMIUM» che non ti aspetti: Ice Cube lancia la nuova linea

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  • 10 Giugno 2017

Palermo, giugno 2017 – Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio confezionato, grazie a un’attenta attività di ricerca e innovazione, propone sul mercato, accanto ai prodotti più tradizionali, la gamma Ice Cube Premium con Ice Deluxe, Ice Ball e Ice Block.

Ice Deluxe, di dimensioni 5x5x5 cm, è ideale per esaltare distillati di pregio e dare un tocco distintivo al servizio e alle bevande; Ice Ball, è la linea composta da sfere di ghiaccio cristalline, stile nipponico, di diametro 6,3 cm e del peso di circa 110 g che esalta la qualità di ogni drink con una resa duratura del prodotto grazie al lento processo di congelamento; mentre Ice Block è un unico blocco di ghiaccio alimentare purissimo, di dimensioni 25x25x25 cm del peso di circa 13kg, protagonista di tantissime attività di Ice Carving e sculture, perfetto per realizzare elementi che renderanno unica ogni esperienza.

Del resto, con Ice Cube, non c’è limite alla fantasia. E alla qualità. Nato dall’antichissima sorgente di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, Ice Cube è l’unico ghiaccio certificato IFS (international food standard) secondo le vigenti normative igienico sanitarie CE prodotto con acqua oligominerale. Un ghiaccio microbiologicamente puro, inodore e insapore che con un 1kg di cubetti consente di realizzare circa 10 cocktail o 20 drink, divenendo a tutti gli effetti il partner ideale per ogni bevanda.

In particolare, nella nuova linea “Premium” la qualità dell’acqua utilizzata e la lunga lavorazione artigianale rendono questi prodotti unici e inimitabili. La loro lavorazione, infatti, richiede tre giorni: nascono da un unico blocco di ghiaccio con le misure di 1 metro x 50 centimetri, il congelamento avviene in maniera molto lenta e con una particolare tecnica che mantiene l’acqua sempre in movimento, così da avere un ghiaccio completamente trasparente, cristallino, privo di aria e quindi molto più duro. In natura un ghiaccio con queste caratteristiche si trova solo nei ghiacciai perenni.

«Investiamo da sempre in ricerca e innovazione: è fondamentale per noi dare al ghiaccio la massima purezza possibile e creare prodotti che possano soddisfare ogni esigenza, in termini di praticità e di qualità. Per questo, siamo entusiasti della nuova gamma Premium che al fianco dei prodotti tradizionali, arricchisce la nostra offerta. Per un mercato in crescita che non finisce mai di stupire» – ha dichiarato Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

Ice Cube, inoltre, è disponibile anche nelle varianti classiche come il ghiaccio in Cubetti, ovvero cilindretti compatti di acqua purissima dall’alto potere refrigerante, pratici e già pronti per l’uso, perfetti per essere shakerati senza generare un eccessiva diluizione, disponibili in un formato da 2,5 kg per il canale Ho.Re.Ca. e ghiaccio Crushed, ghiaccio tritato caratterizzato da cristalli brillanti, sempre pronto per l’uso e disponibile nel formato di 2,0 kg.

E anche con questi formati “classici”, l’attenzione a originalità e innovazione non mancano: ICE CUBE continua a stupire i suoi consumatori anche attraverso il concorso «Start the party» con testimonial il re dei cocktail Bruno Vanzan, campione del mondo di flair bartending e conduttore tv. Un contest dedicato a bartender professionisti e a semplici appassionati di cocktail che, fino al 31 agosto 2017, mette in palio Kit Bar ICE CUBE, il mitico Coolest Cooler, un viaggio a Berlino per partecipare al BAR CONVENT il 10 e 11 ottobre, e, per i più creativi e social, un party nella propria città organizzato da Bruno Vanzan. Tutti i dettagli sul sito www.ice-cube.it.

 

 

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#MusicMakesYouTravel: sound internazionale, talento italiano

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  • 10 Giugno 2017

Pisa, 9 giugno 2017 – Ogni cielo ha la sua nota. Ogni viaggio la sua colonna sonora. #MusicMakesYouTravel è il nuovissimo progetto che unisce viaggi e musica lanciato dai colossi Spotify e lastminute.com group – la travel company che opera con i brand lastminute.com, Volagratis, Rumbo, Bravofly e Jetcost. L’iniziativa – lanciata lo scorso aprile in Italia, Regno Unito, Francia e Spagna – ha però in sé un talento tutto italiano: quello della web agency toscana IDNA che ha sviluppato il progetto curandolo fin dalle primissime fasi.

Un grande orgoglio per la digital agency specializzata in sviluppo web, graphic design, social media marketing e advertising, che con il suo team è riuscita a realizzare un progetto unico nel suo genere, ad alto tasso di creatività e innovazione. #MusicMakesYouTravel, attivo da aprile a dicembre 2017, vede Spotify e lastminute.com group impegnati rispettivamente con 100 milioni di utenti attivi giornalieri e 43 milioni di utenti unici mensili: allo scopo di introdurre gli utenti a nuovi modi di vivere la musica in relazione alle destinazioni delle loro vacanze i due marchi hanno realizzato playlist dedicate e mappe musicali interattive con i principali punti di interesse musicale per 10 città al mondo. Il tutto, con la collaborazione di sei artisti di fama internazionale che, uno per ogni mese, racconteranno le città in musica.

Oggi è la volta del cantante, DJ e produttore Jax Jones che con i suoi attesissimi podcast, darà consigli musicali su 15 zone della magic London, una delle prime città in cui #MusicMakesYouTravel è approdato, con Amsterdam, New York e Berlino. Ognuna di queste città ha una percentuale musicale strutturata su 6 generi a partire dalla tipologia di punti musicali inseriti nelle mappe interattive e dal tipo di playlists: l’utente accedendo al sito potrà settare le proprie preferenze musicali e scoprire la conseguente classifica. E attenzione, per vivere ogni nuova avventura con il ritmo migliore ogni mese si partirà per nuove mete, scoprendo altre città pronte a «musicalizzarsi», come Budapest (14 giugno), Ibiza (luglio), Croatia (agosto), Malta (settembre), Parigi (ottobre) e l’Havana / Las Vegas (novembre / dicembre).

«La collaborazione con Spotify ci ha permesso di crescere notevolmente dal punto di vista strategico e creativo, oltre che aprirci al mondo dei big data in ottica di digital performance. Siamo molto felici di aver intrapreso con loro questa nuova avventura dalla portata internazionale e estremamente carichi per i nuovi progetti che vedranno la luce quest’anno.» – ha commentato Andrea Bongi, Amministratore Delegato di IDNA.

«La musica e i viaggi hanno moltissimo in comune. Sono due straordinarie passioni e unirle non farà che rendere ogni nuova partenza ancora più emozionante. Con il format che abbiamo realizzato, ogni città avrà la sua identità musicale, espressa attraverso aneddoti, storie, brani di artisti di fama internazionale e ogni singolo utente potrà ritrovare in ognuna di quelle playlist la storia del proprio viaggio, del proprio cammino. Per ascoltare, davvero, il suono di ogni passo» – ha dichiarato Alessandro Spica, project manager & strategic planner di IDNA.

Per ulteriori informazioni:

http://music.lastminute.com/music

www.idna.it

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Cartomanzia senza spendere. Possibile?

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  • 10 Giugno 2017

I numeri dimostrano che la crisi palesata in questi anni in Italia ha riavvicinato le persone alla cartomanzia ed ai tarocchi.
Probabilmente la voglia di trovare un’alternativa alla visione pragmatica e deprimente sui prossimi anni di vita ha spinto molte persone a cercare aiuto e spiegazioni molto meno razionali nella cartomanzia.
Se la cartomanzia è all’apice del successo vien da se che la possibilità di ottenerla gratuitamente è  un desiderio di molti.
La cartomanzia senza spendere un euro è un sogno ad occhi aperti per i milioni di italiani che ogni anno ricorrono alla cartomanzia per risolvere piccoli e grandi problemi.

Tarocchi senza spendere un euro

Moltissime persone sono in cerca di cartomanzia e tarocchi gratis.
Ma esiste la reale e concreta possibilità di ottenere consulti di cartomanzia e tarocchi gratuiti?
I tanti siti di cartomanzia raramente offrono veri consulti di cartomanzia gratuita.
Ci sono dei costi da sostenere, i centralini e gli operatori devono essere pagati.
In alcuni casi e per brevi periodi alcuni centri di cartomanzia che vogliono promuoversi, decidono di offrire servizio di cartomanzia gratis, generalmente coinvolgendo cartomanti dalla poca esperienza lanciati allo sbaraglio per cercare di racimolare qualche cliente per le future chiamate a pagamento.

La vera cartomanzia di qualità purtroppo si paga.
Molti centri investono molto sulla selezione e la formazione di cartomanti professionali che saranno poi in grado di dare risposte concrete.
Diffidate da chi vi offre un servizio di cartomanzia senza spendere, dedicatevi pochi minuti di un buon servizio professionale di cartomanzia.

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Assaggiatori di olio d’oliva: un nuovo corso firmato Seminario Veronelli e AIRO

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  • 10 Giugno 2017
Milano, 9 giugno 2017 – «Ciascuno avverte. È in corso un epocale mutamento sociale. Coinvolge appieno l’agricoltura. Il divenire, per certi aspetti rivoluzionario, del comparto olio d’oliva è già iniziato…». Così nel 2001 Luigi Veronelli, fondatore dell’omonimo Seminario Permanente, iniziava il suo «Manifesto in progress. Per una nuova cultura dell’olio d’oliva». Fu un passo decisivo nella “battaglia” ingaggiata dal padre della critica gastronomica italiana contro gli interessi economici e politici che impedivano il reale sviluppo del settore olivicolo. Una sfida culturale vicina a quanto, sul fronte tecnico-scientifico, perseguivano negli stessi anni Marco Mugelli e Massimo Pasquini, ispiratori di AIRO – Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio, pionieri nei campi della ricerca e dell’analisi sensoriale applicate all’olio d’oliva.
Quelle parole che in molti, allora, giudicavano visionarie, oggi dimostrano appieno la loro validità: grazie al contributo di operatori, associazioni e critici, infatti, il settore olivicolo italiano sta vivendo un momento di grande vitalità, arrivando a proporre oli d’eccellenza e suscitando un interesse sempre maggiore tra i consumatori.
Per consentire agli appassionati e ai cultori della gastronomia, ai professionisti del settore olivicolo, agli operatori del commercio agroalimentare e ai ristoratori di approfondire questa eccellenza dell’agroalimentare italiano, Seminario Permanente Luigi Veronelli e AIRO – Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio propongono un nuovo percorso formativo dedicato alla conoscenza della filiera olivicola e alla degustazione dell’olio d’oliva.
Tre le sezioni in cui è stata sviluppata la proposta didattica: il primo livello, che prenderà il via lunedì 25 settembre, avrà per oggetto le conoscenze di base relative alla filiera dell’olio extravergine d’oliva, i fondamenti della tecnica di degustazione trasmessi attraverso l’assaggio di oli vergini ed extravergini, la valutazione degli abbinamenti olio-cibo. Si proseguirà, poi, nel secondo livello, con la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva attraverso la dettagliata illustrazione del suo uso in cucina e degli aspetti nutraceutici, con prove pratiche di assaggio di oli di qualità sia italiani che esteri e dimostrazioni di abbinamento gastronomico.
Il terzo livello, infine, sarà riservato ai corsisti interessati ad acquisire l’attestato di idoneità fisiologica all’assaggio di oli d’oliva vergini ed extravergini e si comporrà di quattro appuntamenti dedicati alle prove selettive sugli attributi riscaldo, rancido, avvinato e amaro.
«È un percorso molto ambizioso quello che abbiamo intrapreso con l’Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio, tornando ad occuparci di olio con la competenza e la serietà che da sempre distinguono il

Seminario Veronelli. Con AIRO condividiamo, infatti, non soltanto la consapevolezza di quanto la formazione degli operatori e dei consumatori sia determinante per apprezzare e sostenere gli sforzi produttivi delle aziende olivicole italiane, ma anche il rigore metodologico nella degustazione e nell’insegnamento. Un percorso che inauguriamo con il pieno sostegno dei nostri Associati, in primo luogo delle tante aziende vitivinicole che investono risorse ed energie nel miglioramento qualitativo della propria produzione olearia e nella valorizzazione di questo inestimabile giacimento gastronomico» – ha dichiarato Alessio Fornasetti, consigliere del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

«La prestigiosa collaborazione con il Seminario Veronelli rappresenta per AIRO un’importante occasione per condividere con un numero sempre maggiore di persone l’amore per l’olivo, per l’olio e per l’uso di questo prodotto in abbinamento alla cucina creativa professionale come ai piatti quotidiani della cucina di casa. Divulgare le conoscenze sull’olio extravergine d’oliva d’eccellenza è, infatti, la principale missione della nostra Associazione, un messaggio che desideriamo portare al pubblico lombardo e, in particolar modo, ai ristoratori milanesi. L’olio extravergine d’oliva, infatti, merita d’essere conosciuto e apprezzato non soltanto per l’entusiasmante ricchezza del suo profilo organolettico, ma anche per le sue straordinarie proprietà salutistiche.» – ha commentato Filippo Falugiani, presidente dell’Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio.
La scelta di proporre un percorso formativo di alto livello nel cuore del capoluogo lombardo deriva da un’attenta valutazione. In primo luogo, l’olivicoltura in terra lombarda ha origini antichissime, in età preromana, come testimoniato da numerosi documenti e dal ritrovamento dei resti di antichi frantoi. Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, intervenendo alla presentazione del corso, ha, inoltre, ricordato che «con 700 mila ulivi e 2.000 ettari a uliveto, la Lombardia può contare su oltre 1.900 aziende olivicole e una trentina di frantoi distribuiti fra le province di Brescia, Bergamo, Como, Lecco, Varese, Sondrio e Mantova. Con due DOP e sette varietà autoctone, l’olio d’oliva lombardo viene esportato in Germania, Francia, Stati Uniti, Giappone ed Emirati Arabi. Inoltre, la grande attenzione che i Lombardi dedicano a questo prodotto posiziona la nostra Regione al vertice nazionale per volumi di consumo annuo con ben 24 milioni di litri.
L’iniziativa promossa da Seminario Veronelli e AIRO è, quindi, del tutto coerente con la volontà istituzionale di tutelare e valorizzare le produzioni olivicole regionali e nazionali di qualità».
Grazie all’accreditamento regionale, infatti, il percorso formativo Seminario Veronelli – AIRO consentirà – per la prima volta in Lombardia – di conseguire l’attestato di idoneità fisiologica all’assaggio di oli d’oliva, necessario all’iscrizione nell’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.
Il corso, tuttavia, non si rivolge soltanto ai professionisti dell’olio o a coloro che desiderino diventarlo: è un’ottima opportunità di approfondimento anche per i consumatori più attenti agli aspetti salutistici degli alimenti. Inserito nel contesto della dieta mediterranea, infatti, l’oro verde vanta comprovate proprietà terapeutiche: «L’olio extravergine di oliva è un prodotto straordinario che, se consumato nelle giuste quantità, ha un effetto protettivo sulla mucosa gastrica, riduce il rischio cardiovascolare, migliora il profilo lipidico e riduce i valori della pressione arteriosa. Numerosi studi, inoltre, ne hanno dimostrato i benefici anche in pazienti affetti da gravi patologie come il tumore al seno. Dunque, consumarlo con moderazione e nelle sue migliori espressioni qualitative, è anche una scelta a favore della salute e del benessere» – ha spiegato il gastroenterologo, dott. Giacomo Tallori.
La conduzione delle lezioni è stata affidata dagli organizzatori ad alcuni dei massimi esperti del settore. A partire dalla prima lezione, che si terrà lunedì 25 settembre, un parterre di agronomi, assaggiatori, consulenti e giornalisti specializzati accompagnerà i partecipanti nel loro percorso formativo: personalità autorevoli quali Franco Pasquini, presidente di ANAPOO, Giuseppe Mazzocolin, cultore dell’olivo e dell’olio, Alberto Grimelli, agronomo e giornalista, Marco Scanu, oleologo, Andrea Alpi, sensory project manager, Cristina Gazzana, assaggiatrice AIRO, Piero Barachini, vivaista, e Fiammetta Nizzi Grifi, agronomo e responsabile tecnico del Consorzio Olio DOP Chianti Classico.

Tra i docenti che illustreranno le tecniche di abbinamento olio-cibo splendono le stelle di Tano Simonato, chef patron del ristorante milanese Tano passami l’olio e di Matia Barciulli, Chef dell’Osteria di Passignano in provincia di Firenze. Tano Simonato ha dato una piccola prova della sua passione per l’olio con delle creazioni che, al termine della conferenza stampa di presentazione, sono state proposte in abbinamento agli oli “Veneranda 19”, prodotto dalla Tenuta Zuppini e vincitore de Il Magnifico Extra Virgin Olive Oil Awards 2017, e “Maurino”, dell’azienda agricola Giacomo Grassi, vincitore del Premio Fragranza nella Selezione AIRO by Il Magnifico 2017. Simonato, infatti – premiato nel 2008 con una Stella Michelin – pone come riferimenti della propria cucina i principi di leggerezza, digeribilità e freschezza, valorizzando ogni preparazione con l’utilizzo d’un olio a crudo scelto nella sua selezione di oltre 50 etichette.

Le lezioni del corso Seminario Veronelli – AIRO per aspiranti assaggiatori di olio d’oliva si terranno in orario serale presso il luxury condotel Allegroitalia San Pietro all’Orto 6 di Milano, nella splendida penthouse nella quale l’iniziativa è stata comunicata alla stampa. Un luogo di grande prestigio, nel cuore del capoluogo lombardo, che ha aperto le sue porte alla cultura gastronomica grazie alla solida partnership tra Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e del cibo, Gold Directory, club internazionale che riunisce importanti strutture alberghiere, e Allegroitalia Hotel & Condo, che gestisce numerosi hotel, condotel e ristoranti in Italia e in Cina.

«Il prestigio del Seminario Permanente Luigi Veronelli è noto in tutta Italia e siamo felici di aver stretto una collaborazione all’interno della quale attiveremo numerose sinergie. Un legame concreto che si fonda sulla condivisione di valori comuni come la valorizzazione del Made in Italy in tutte le sue infinite sfumature.» ha dichiarato Piergiorgio Mangialardi, Presidente di Allegroitalia Hotel & Condo.

L’edizione milanese, tuttavia, è solo il primo degli eventi che Seminario Veronelli e AIRO condurranno insieme nel Nord Italia a favore della cultura dell’ulivo e dell’olio: una collaborazione tra due importanti associazioni destinata a dare ottimi frutti.

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Torino Taking Care: Dorelan presenta Flip, il materasso che accompagna la crescita dei bambini

Torino si prepara ad ospitare, il prossimo 10 giugno, la prima edizione di Torino Taking Care, un evento dedicato al diritto alla salute e al benessere. Sarà l’occasione per conoscere FLIP, un materasso realizzato appositamente per migliorare la qualità del sonno dei bambini, che trascorrono anche il 50% del loro tempo dormendo. Un prodotto nato nei laboratori di ricerca Dorelan, con la consulenza della pediatra Raffaella Schirò, membro della Società italiana di Pediatria e dell’American Academy of Pediatrics, progettato basandosi sulle caratteristiche dello sviluppo dei bambini.

Tanti gli appuntamenti Dorelan nell’Area Kids allestita all’Arsenale della Pace di piazza Borgo Dora: un team di esperti qualificati e medici presenterà tecniche e strumenti per la salute e la sicurezza dei bambini, dalle emergenze alla prevenzione di incidenti domestici, fino alla nanna sicura e alle necessità legate al riposo. Per tutta la giornata, saranno a disposizione del pubblico per consulenze personalizzate gli esperti del riposo del DorelanBed di Torino e seguirà l’evento in diretta la “mamma blogger” Cristiana Calilli del blog Centopercentomamma.it.

Spazio a FLIP, un prodotto ad altissima innovazione tecnologica progettato per durare a lungo e accompagnare il bambino dai 3 fino ai 14 anni. Un periodo in cui accadono tante cose: si gioca, si impara, si diventa più autonomi, in una parola, si cresce. E si dorme, naturalmente: molte ore, perché da piccoli ne abbiamo più bisogno. In questa fase, è fondamentale assumere le giuste posture per assicurare una crescita corretta.

FLIP ha ben 4 diverse modalità di utilizzo per accompagnare i cambiamenti fisici e posturali di chi sta crescendo. Come? Semplicemente girando il materasso, secondo un procedimento semplice e intuitivo. Basta seguire le indicazioni riportate sulle etichette fissate sulla fodera. Ogni senso di utilizzo è regolato in base all’altezza e si adatta alle diverse aree corporee del bambino nelle 4 fasi del suo sviluppo, garantendo un corretto supporto alla colonna vertebrale e un confort insuperabile. FLIP è un materasso ben areato, con strati di materiale traspirante, che offre un’igiene perfetta, grazie alla fodera estraibile e lavabile trattata con un procedimento naturale anti-acaro. I medici e specialisti dell’infanzia e del riposo saranno presenti per rispondere ad ogni domanda sul riposo e il benessere dei bambini.

 

PROGRAMMA DORELAN

Arsenale della Pace

h 11.45 e h 15.45 Nanna sicura: presentazione Dorelan Flip, il primo materasso 4-in-1 che cambia insieme al tuo bambino. A cura di Luca Papa – Dorelan

h 16.00 Consulenza Il sonno del bambino: conoscere come funziona per imparare a vivere più serenamente le notti in famiglia. A cura di Ilaria Nizia – Mammaandthecity

Piazza Borgo Dora, 61 – Torino

h 16.30 Presentazione Flip Dorelan, il primo materasso 4-in-1 che cambia insieme al tuo bambino. A cura di Luca Papa – Dorelan.

h 16.45 Spazio Famiglia Gineceo, incontri di benessere psicofisico.

Incontro di assistenza e accompagnamento alla genitorialità, nozioni di primo soccorso pediatrico e Nanna sicura. A cura di Francesca Moro, Valentina Parodi e Lorenza Rossi – Gineceo associazione culturale

h 18.00 Presentazione Flip Dorelan, il primo materasso 4-in-1 che cambia insieme al tuo bambino. A cura di Luca Papa – Dorelan.

Servizi gratuiti:

consulenza il sonno del bambino

corso di primo soccorso pediatrico e prevenzione SIDS

prova prodotti Dorelan esposti

DorelanBed Torino Nizza

via Nizza 61/B,

10125, Torino

Tel. 011 19716415

www.torino-nizza.dorelanbed.it

www.dorelan.it

 

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Dorelan fa sognare il Triennale Teatro dell’Arte di Milano e il Teatro Donizetti di Bergamo

Dorelan sposa due partner d’eccezione, come il Triennale Teatro dell’Arte di Milano e il Teatro Donizetti di Bergamo, in occasione di due innovativi spettacoli dedicati al mondo del sonno e dei sogni.

Il marchio forlivese, è partner tecnico di Todo lo que esta a mi lado, performance del drammaturgo e artista visivo argentino Fernando Rubio, in programma dall’8 al 18 giugno al Triennale Teatro dell’Arte di Milano. Un lavoro, già presentato in tutto il mondo, nato da un sogno del regista: in scena saranno disposti sette letti Dorelan, ognuno dei quali accoglierà un’attrice e uno spettatore. Una riflessione intima sui limiti dell’esperienza e delle sue possibilità che si percepiscono in quel momento indimenticabile che è l’incontro tra sconosciuti.

Il 17 giugno, dalle 24.00 alle 9.00, sarà invece la volta de La notte del Campanello – Sleep Concert, concerto per pubblico dormiente allestito nella platea senza poltrone, ma con sedici letti Dorelan a creare il giusto contesto scenico, del Teatro Donizetti. 200 ascoltatori saranno accompagnati nelle diverse fasi del sonno dalla musica di 8 artisti di diversa estrazione che spazieranno dalla lirica all’elettronica, esibendosi nel primo Sleep concert in un teatro lirico d’Europa. Organizzata nell’ambito della Donizetti Night 2017, da Invisible°Show in collaborazione con CTRL magazine, lo Sleep concert è una particolare forma di performance musicale pensata per il sonno e per il sogno: la sonorizzazione di un ciclo di sonno di spettatori-ascoltatori dormienti, il paesaggio sonoro della durata di una notte allestito nello spazio, unico, del Donizetti in ristrutturazione.

«Ogni giorno facciamo della cultura del buon riposo la nostra missione. È un passo significativo per la nostra azienda offrire sostegno alla cultura teatrale e artistica più in generale e siamo orgogliosi di iniziare da queste due collaborazioni con realtà tanto significative come la Triennale di Milano e il Donizetti di Bergamo»: spiega Luca Papa, responsabile comunicazione Dorelan.

www.dorelan.it

 

Info

Triennale Teatro dell’Arte

Viale Alemagna 6, Milano

Todo lo que esta a mi lado – Dall’8 al 18 giugno 2017
Performance per uno spettatore alla volta. Durata: 15 minuti

Prenotazione obbligatoria, posti limitati

Biglietteria: T. 02 72434258 – [email protected]

www.triennale.org/teatro/

Teatro Gaetano Donizetti

Piazza Cavour 15, Bergamo

La notte del campanello – Sleep concert
17 giugno 2017, dalle 24:00 alle 9:00

Disponibilità: 200 posti a sdraiare, esclusivamente su
www.invisible-show.tumblr.com

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I Migliori Bonus per il Bingo Online

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  • 10 Giugno 2017

Chi ama giocare al bingo online conosce bene l’importanza di mettere a frutto le diverse tipologie di bonus che i bookmaker mettono a disposizione dei giocatori. Questi bonus servono a moltiplicare l’importo della vincita consentendo così agli utenti di portare a casa cifre molto più interessanti. Non tutte le piattaforme però, offrono la stessa tipologia di bonus: ne esistono infatti di diversi e ciascuno con le proprie caratteristiche che variano da bookmaker a bookmaker. Da qui nasce l’esigenza, da parte degli utenti, di riuscire ad individuare quelle piattaforme in grado di offrire i migliori bonus, quelli con le condizioni più allettanti e favorevoli. Perché infatti, continuare ad utilizzare piattaforme che concedono bonus praticamente inutili (non in grado quindi di moltiplicare l’importo di una eventuale vincita) o che non ne concedono affatto, quando è invece possibile individuare piattaforme che realmente offrono bonus interessanti per i giocatori?

Ciò che gli appassionati devono dunque fare, è verificare se i bonus offerti dalla propria piattaforma siano effettivamente i migliori o se esistano altri bookmaker in grado di offrire condizioni migliori. Per far ciò, non è necessario consultare decine di siti internet, ma è sufficiente visitare bingoonline.cc, la risorsa che mette gratuitamente a disposizione dei giocatori l’elenco delle piattaforme che offrono i migliori bonus. È uno strumento davvero comodo grazie al quale è dunque possibile individuare in maniera semplice quali siano le migliori piattaforme, così da poter cambiare quella che si utilizza al momento o scegliere quella più adatta nel caso in cui si debba aprire per la prima volta un account di gioco. Niente di più semplice quindi, per fare in modo che le proprie vincite possano essere veramente importanti e maggiormente gratificanti.

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Redditi in calo per i commercialisti

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha presentato a Roma il rapporto annuale sulla professione, dati che riguardano redditi e iscrizioni di professionisti collocati in tutta Italia.

Redditi in calo

I commercialisti hanno visto i propri redditi diminuire del 14% negli ultimi 10 anni e la metà di loro dichiara meno di 33.000 euro all’anno.  Netta la differenza tra Nord e Sud Italia: il reddito medio nelle regioni al Nord è di 80.000 euro all’anno, al Sud 30.000 euro. In Trentino Alto Adige, ad esempio, il reddito medio del commercialista è 105.000 euro annuali contro i 24.000 dichiarati in Calabria.

Tuttavia in tutte le aree territoriali si è registrato un aumento dei redditi medi: +2,3 % al Nord, +2% al Centro, +1,7% al Sud. Le regioni con incremento maggiore rispetto alla precedente rilevazione sono Basilicata (+8,5%), Calabria (+3,6%) e Piemonte (+3,5%). Umbria (-0,7%) e Sardegna (-2%) sono invece le due regioni in calo.

Tali statistiche sono state elaborate a partire dai dati delle Casse di previdenza dei dottori e dei ragionieri.

Dati sulle iscrizioni

Nel corso del 2016 gli iscritti all’Albo sono aumentati dello 0,5%, dopo il periodo 2013-15 in cui la tendenza era stabile all’1%. Dal punto di vista geografico la crescita è così suddivisa: +0,9% al Nord, +0,3% al Centro, +0,1% al Sud.

Aumenta dello 0,3% il dato delle iscrizioni femminili, in lieve calo gli under 40 (-0,2%) e leggero aumento per gli over 60 (+0,4%).

Aumentano del 36% gli esperti contabili (sezione B dell’Albo) e del 3,1% i praticanti.

Conclusioni

Per concludere possiamo affermare che ormai gli studi sono obbligati ad ottimizzare al massimo le spese, senza fare tagli drastici ma scegliendo personale qualificato e tecnologie di reale supporto all’attività quotidiana (software per commercialisti, installazioni in cloud, server protetti). Scelte vincenti per migliorare l’efficienza e mantenere la clientela sempre soddisfatta.

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Immobili Nonantola Srl, profumo di casa

Cerchi Immobili a Nonantola? Chiedi la consulenza dello Studio Immobiliare Nonantola Srl

Servizi professionali di consulenza, gratuita, sia in materia finanziaria e legale che in ambito pratico della compravendita o affitto

 

Lo Studio Immobiliare Nonantola Srl è un’agenzia che si occupa delle compravendita e affitto di immobili a Nonantola e provincia. Scopo dello studio immobiliare è quello di raggiungere la massima soddisfazione dei clienti, siano essi acquirenti o venditori, trovando il metodo finanziario più conveniente per tutti in ogni situazione.

I servizi offerti per la vendita o per l’affitto riguardano sia la risoluzione dei problemi pratici, tramite intermediazione e consulenza, sia lo svolgimento delle pratiche legali. Lo studio offre inoltre una consulenza esperta in materia di finanziamenti, pratiche fiscali, mutui o finanziamenti personali, indirizzando il cliente a scegliere sempre la soluzione più conveniente per i suoi interessi.

Le consulenze sono sempre gratuite presso l’agenzia, sin dal primo incontro.

Il cliente intenzionato alla vendita o all’acquisto di immobili a Nonantola e nella restante provincia di Modena, riceverà un servizio altamente professionale, riuscendo a concludere il suo affare con tempi brevissimi e nella massima trasparenza e sicurezza.

Ecco alcuni servizi offerti dallo Studio Immobiliare Nonantola Srl:

  • sopralluogo gratuito;
  • raccolta della documentazione catastale, certificazione energetica o altro;
  • valutazione immobile e perizie;
  • consulenze patrimoniali immobiliari;
  • incarico di vendita;
  • ricerche immobiliari personalizzate;
  • promozione pubblicitaria dell’immobile, presentazione di clientela per sopralluoghi con clienti interessati;
  • stipula proposta d’acquisto;
  • informazioni sulle ristrutturazioni e arredamento;
  • stipula preliminare di compravendita;
  • assistenza fino all’atto notarile;
  • registrazione preliminare all’ Agenzia delle Entrate di Modena;
  • pratiche necessarie per atto definitivo rogito notarile;
  • affitti residenziali o commerciali.

Affrettati dunque a contattare l’agenzia per prenotare una consulenza gratuita e scoprire i segreti per risparmiare e sbrigare le pratiche con tempi brevi e discreti.

Lo studio si trova in Piazza Abbazia, 2, Nonantola. Per informazioni chiama lo 059544007 o il 3203675292 oppure scrivi una email all’indirizzo di posta [email protected]

 

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Scarpe uomo: quale modello scegliere?

Sono davvero tantissimi i modelli di scarpe da uomo attualmente presenti sul mercato, ogni modello di scarpa si adatta all’ occasione e al momento della giornata.

La scelta delle scarpe per un uomo può davvero fare la differenza, donando quel tocco di stile e colore in più che completa l’outfit.

Per chi ama uno stile più classico ed elegante, Clayton propone alcuni modelli di scarpe stringate adatte da indossare sotto un abito o anche per dare un tocco chic ad un look casual.

La varietà di colori, la disponibilità di scarpe in pelle o in camoscio, rende più semplice il compito di abbinarle all’abbigliamento scelto.

Quindi non più solo accostate ad abiti da cerimonia, le scarpe stringate si adattano anche ai più svariati outfit casual.

Ma le calzature vanno scelte anche per la loro comodità. In questo lo stile streetwear va incontro alle esigenze di tutti gli uomini che vogliono seguire le tendenze della moda, senza rinunciare alla comodità.

Da qui, diversi modelli di sneakers, comodi ma alla moda, nella collezione di scarpe da uomo proposta da Clayton. Una vera fortuna per il mondo maschile perché queste scarpe si adattano veramente a tutti gli stili!

Le sneakers da uomo sono un accessorio davvero versatile: perfette a completare un look sportivo, a completamento di un outfit casual e addirittura sotto un completo più elegante.

Oltre ai modelli di sneakers basse da uomo, Clayton offre anche un’alternativa di sneakers alte, che dagli anni ’80 soddisfano i gusti di sempre più uomini grazie al proprio design, semplice ma d’effetto. Nate come scarpe da basket, le sneakers alte sono diventate l’accessorio perfetto per ogni momento della giornata e per i vari look: alternativo, sportivo e casual.

La rassegna dei modelli di scarpe da uomo continua su Claytonitalia.it negozio online specializzato nell’abbigliamento casual da uomo che propone uno sconto del 10% per coloro che si registrano alla newsletter.

Be smart, be Clayton.

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