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“La straordinaria quotidianità del legno”

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  • 7 Giugno 2018

Al via “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno”, un nuovo progetto il cui concept è ideato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari. Una mostra che trae ispirazione proprio dall’approccio alla progettazione, seriale e di amore verso le aziende di Achille Castiglioni e dai prodotti in legno delle 41 aziende che fanno parte di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia nell’ambito di una manifestazione a livello nazionale e internazionale in continuo dialogo con il paesaggio.

In occasione quindi di I Maestri del Paesaggio, IL LEGNO dalla Natura alle Cose porta a Bergamo la mostra 100×100 Achille, un progetto ideato dalla Fondazione Achille Castiglioni per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille, il 16 febbraio scorso. Una mostra nata da un invito rivolto ad oltre 100 tra i più importanti designer del mondo a fare un regalo ad Achille: un oggetto anonimo.

L’intera collezione 100×100 Achille (esposta fino a fine luglio in Fondazione Achille Castiglioni, Milano) più alcuni prodotti disegnati da Castiglioni, abbinati all’oggetto da cui si è colta l’ispirazione, diventa il processo ideativo di “IL LEGNO dalla natura alle cose_La straordinaria quotidianità del legno” ma si arricchisce ulteriormente. Tutte le 41 aziende de IL LEGNO dalla Natura alle Cose, esporranno ciascuno il proprio progetto, oggetto o meccanismo – ovviamente in legno – che fa parte della propria “quotidianità” produttiva, ma allo stesso tempo geniale per soluzione, per processo realizzativo o per uso. Il piacere della scoperta in oggetti che tocchiamo e viviamo tutti i giorni.

Anche le 41 aziende, tutte specializzate nella lavorazione del legno portano quindi il proprio oggetto anonimo, come quelli che Castiglioni ha cercato e collezionato per tutta la vita, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.

Oltre alla mostra, una sezione scientifica, di approfondimento didattico, per capirne le numerose peculiarità, realizzata in collaborazione con ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura ed alle Foreste).

L’intero progetto è di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

Per ulteriori informazioni:

IL LEGNO dalla Natura alle Cose

www.illegno.org

Fondazione Achille Castiglioni

Piazza Castello 27 – 20121 Milano – tel +39 02 8053606

[email protected]

www.achillecastiglioni.it

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Eventi Volontariato e società

L’Orto sociale della Città di Bergamo apre il weekend del palio di Città Alta

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  • 7 Giugno 2018

Un doppio concerto, gratuito e aperto a tutti, per dare il via al weekend del Palio di Città Alta e per dire “Grazie!” a quanti hanno sostenuto LORTO, l’orto sociale della Città di Bergamo, in questi suoi primi 14 anni di vita.

Spazio di formazione, crescita e lavoro dedicato alle persone con disabilità, nato dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale L’Impronta e il Comune di Bergamo, LORTO si prepara ad ospitare “La Festa dell’Orto”, in programma venerdì 8 giugno, dalle 20 alle 23 (In caso di maltempo, l’evento si terrà presso l’Ex Carcere di Sant’Agata).

I 240 mq di verde ai piedi delle Mura sotto Porta San Giacomo saranno così animate dalle musiche dei Conciorto e della B.B.Band. I primi, all’anagrafe Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone, dimostreranno che anche con gli ortaggi si può fare musica, suonando letteralmente verdure fresche in un inusuale e sorprendente mix di Natura e Tecnologia. Un tributo al blues e alla musica soul, invece, con la B.B.Band che porterà nell’orto tutta l’energia dei mitici Blues Brothers.

«Vogliamo dire grazie al Comune di Bergamo e a tutta la “rete” della Cooperativa Sociale L’Impronta, ovvero tutte le realtà, pubbliche e private, fino alle famiglie e ai singoli cittadini, che in questi anni voluto dare il loro contributo – commenta il responsabile de LORTO, Simone RovettaLa festa dell’orto è per noi un modo per celebrare utenti, educatori e volontari, ma soprattutto per condividere con tutta la città il valore e il significato di questo progetto che, in un’ottica di scambio e condivisione, e grazie al sostegno di tutti, è riuscito a diventare parte integrante del territorio e si sta ora aprendo anche al di fuori della città di Bergamo».

LORTO è infatti uno spazio verde che apre i suoi cancelli non solo per le attività di orticoltura destinate alle persone con disabilità, ma anche a tutti i cittadini e ai turisti per visite guidate e laboratori didattici, concerti e appuntamenti culturali, fino a percorsi dedicati alle scuole per insegnare anche ai più piccoli il significato di “cura della pianta e cura della persona”Ma non solo: al motto di “mai da soli”, L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano per l’apertura di una serra a Grumello al Piano che con LORTO condivide le stesse finalità formative, socio-occupazionali e socio-educative.

***

L’impronta è una cooperativa sociale che opera negli Ambiti territoriali di Bergamo, Seriate, Dalmine e Grumello del Monte per lo sviluppo delle comunità locali, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini. Riunisce le istanze sociali, culturali e politiche con quelle del volontariato locale e della cooperazione. Si ispira a principi di mutualità, solidarietà, democrazia, libertà ed assenza di lucro. Da venticinque anni la cooperativa sociale L’impronta persegue la mission “Il sogno di abitare la nostra terra” nella quale “abitare” ha, accanto all’importanza riconosciuta ai progetti residenziali per persone con disabilità, per minori in difficoltà, per adulti fragili, il senso del radicamento territoriale, del vivere nel significato più pieno ed autentico.

www.coopimpronta.it

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Quantitative easing, la BCE si prepara all’uscita graduale

A metà giugno si deciderà probabilmente il futuro della politica monetaria della UE. Lo ha confermato il capo economista della Banca centrale europea, Peter Praet, in vista della riunione di giugno della Eurotower. In agenda infatti ci sarà la discussione riguardo al termine del quantitative easing, ovvero il piano acquisto titoli che ormai va avanti da alcuni anni per sostenere la crescita dell’economia europea.

Il futuro del quantitative easing

quantitative easing bceMai come questa volta c’è la convinzione che qualcosa finalmente possa muoversi. I recenti commenti infatti rafforzano l’opinione secondo cui il Consiglio direttivo potrebbe fissare un termine a breve al piano di acquisto di titoli di debito. Forse al termine del meeting potrebbe esserci anche un annuncio in tal senso. Il consiglio dovrà valutare se i progressi fatti finora sono sufficienti a garantire che l’abbandono del quantitative easing non provocherà grossi contraccolpi all’eurozona. In special modo il riferimento è all’inflazione, che rimane comunque sotto il target del 2% ma finalmente sta crescendo.

Al momento il quantitative easing è programmato per rimanere in vigore almeno fino a settembre, ma seppure non dovesse esserci un annuncio formale, il solo fatto che se ne parli viene preso in grande considerazione da parte dei mercati, visto che sono mesi che la BCE ha evitato di affrontare la questione. Non a caso l’euro ha ricevuto una spinta immediata non appena è trapelato qualcosa. Se seguiamo la guida ichimoku trading system possiamo vedere come il prezzo abbia evidenziato una improvvisa spinta all’apprezzamento.

La mossa tanto attesa dalla BCE

Giugno potrebbe così essere l’occasione per la BCE di far capire ai mercati che fiducia c’è nella solidità dell’economia dell’area dell’euro. Non sembrano esserci neppure grandi preoccupazioni riguardo all’Italia, la cui crisi ha provocato un balzo dello spread (si veda in proposito l’andamento della strategia bande di Bollinger sul BTP) ma che non dovrebbe avere influenze sulle scelte di politica monetaria.

In definitiva, anche se la BCE sembra orientata a continuare il quantitative easing senza ritocchi, a un ritmo di 30 miliardi di euro al mese, potrebbe cominciare a inviare segnali di normalizzazione al mercato. La riduzione progressiva del programma entro la fine dell’anno comincia ad essere sempre più probabile.

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Bergamo al 94° posto della classifica mondiale delle “giovani” Università

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  • 7 Giugno 2018

L’Università degli Studi di Bergamo si posiziona al 94° posto della Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education.

“L’edizione 2018 della classifica Young University Rankings include 250 istituzioni provenienti da 55 Paesi diversi – spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Posizionarsi al 94° posto su scala globale è un ottimo risultato, che viene da anni di impegno costante che riguarda non solo il mio rettorato: porto avanti con convinzione la linea intrapresa dai miei predecessori – adoperandomi al meglio per incrementare un’offerta formativa che oggi si distingue sul piano nazionale, di eccellenza e dal taglio internazionale. Abbiamo rivisto gli assi fondamentali della nostra offerta, ricalibrandoli anno dopo anno, caratteristica non così frequente negli atenei italiani. Abbiamo deciso, con una scelta coraggiosa, di modificare costantemente le nostre proposte adeguandole anche alle richieste del territorio ma soprattutto a quelle nazionali e internazionali, e gli studenti ci ripagano. Qui trovano servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi, come certificato dal Times Higher Education».

Le classifiche universitarie di Times Higher Education sono le più complete, equilibrate e attendibili al mondo: una risorsa vitale di cui accademici, studenti, famiglie, industria e governi hanno fiducia a livello globale. Nella classifica mondiale l’Università degli Studi di Bergamo si posiziona intorno al 400 esimo posto https://www.timeshighereducation.com/world-university-rankings/2018/world-ranking#!/page/0/length/25/locations/IT/sort_by/rank/sort_order/asc/cols/stats

«Per l’ateneo, che proprio quest’anno celebra i 50 anni di attività, – spiega Paolo Buonanno Prorettore alla ricerca con delega alla comunicazione di Ateneo –  posizionarsi nelle top 100 della prestigiosa classifica delle Giovani Università 2018 del Times Higher Education (THE) si tratta di un traguardo molto significativo, a conferma del fatto che il nostro Ateneo si stia muovendo verso la direzione giusta sia per quanto riguarda le tradizionali missioni dell’Università, alta formazione e ricerca scientifica, sia per quanto riguarda la cosiddetta “terza missione”, ovvero l’integrazione dell’ateneo con il territorio e la società. Il ricco cartellone di eventi aperti al pubblico – laboratori, lezioni, proiezioni, escursioni – organizzati per il 50esimo dell’Ateneo ci sta permettendo di condividere questi valori con moltissime persone di qualsiasi età

La classifica si basa su 5 parametri: Teaching – Insegnamento (qualità della didattica offerta agli studenti, pesa per il 30%), Research – Ricerca (qualità della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%,) Citations- Citazioni (impatto della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%), International Outlook – Attrattività Internazionale, pesa per il 7,5% e Industry Income (capacità di attrarre finanziamenti privati, pesa per il 2,5%).”

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Investigatore privato Roma? Ecco come sceglierlo

Investigatore privato Roma?

Ecco come sceglierlo

Chi è l’investigatore privato?

Un investigatore privato, o detective, è un professionista che svolge indagini finalizzate all’accertamento o all’esclusione dell’accadimento di determinati fatti e avvenimenti. L’ investigatore privato Roma deve essere autorizzato allo svolgimento della professione mediante licenza rilasciata dalla locale Prefettura.

Quali requisiti legali deve avere un investigatore privato?

I requisiti principali richiesti per diventare un investigatore privato ( oltre alla competenza professionale) sono una laurea in giurisprudenza e nessun precedente penale. Una volta ottenuta l’autorizzazione, potrà svolgere le sue indagini investigative nell’ambito della ricerca delle prove per la difesa di un diritto. Quest’attività dovrà essere svolta con l’ausilio di consulenti specializzati . Questo sempre a seguito di un mandato scritto, che il Cliente che stipulerà con il Titolare dell’Istituto Investigativo.
Il Titolare di Istituto di Investigazioni, in possesso di Licenza Prefettizia, potrà quindi svolgere e far svolgere indagini tramite i suoi dipendenti per conto di privati cittadini o per conto di aziende.

Come scegliere un buon investigatore privato?

Le qualità di un buon investigatore privato

  • Imparzialità
  • Esperienza
  • Perseveranza
  • Flessibilità
  • Affidabilità

Imparzialità

Questa qualità, che coglie alcuni aspetti del lato morbido dell’intelligenza sopra descritta, è altrettanto importante per un buon investigatore.
Essa comprende sensibilità e la discrezione di interpretare con precisione le circostanze o situazioni complesse e delicate. Essa include la capacità di leggere e valutare le emozioni e le qualità personali dei denuncianti, accusati, e anche dei testimoni, al fine di valutare accuratamente le loro intenzioni, la loro veridicità.
L’intelligenza emotiva comprende anche la capacità di leggere e interpretare questioni come quella che i testimoni sanno esprimere con il linguaggio del corpo, esitazione, vaghezza, o altre forme indirette e sottili di comunicazione. Il lato emotivo dell’intelligenza comprende anche l’empatia o la capacità di comprendere o immaginare il loro punto di vista, i pregiudizi, o la motivazione di chi si ha di fronte

Esperienza

Un investigatore esperto deve poter offrire la possibilità di modificare la strategia: è segno di grande professionalità e organizzazione offrire un certo grado di flessibilità al cliente, così da poter affrontare problemi e imprevisti.
Al termine di ogni investigazione deve essere rilasciata una relazione ufficiale dell’agenzia: richiedete sempre che vi sia consegnato un report alla fine di ogni indagine, che spieghi in dettaglio l’avanzamento del lavoro e i risultati ottenuti.
Un’azienda investigativa corretta vi ascolta, trasforma le vostre esigenze in una strategia investigativa e poi, dopo aver individuato il tipo di servizio che può esservi utile, vi fornisce un preventivo idoneo alla pianificazione dell’indagine. Non fidatevi di chi, prima ancora di aver potuto comprendere con voi quali sono le vostre esigenze e problematiche, vi domanda del denaro.
In tutti questi ed altri casi l’esperienza sul campo investigativo dell’investigatore privato farà la differenza nella risoluzione di un’indagine investigativa.

Perseveranza

La capacità di iniziare e portare a termine un compito difficile o noioso è un requisito di qualità degli investigatori privati.
Molte indagini prevedono revisioni accurate di centinaia se non migliaia di pagine di appunti, e-mail, note spese e altri documenti in cui un singolo dettaglio si potrebbe perdere e può fare la differenza tra il successo o il fallimento dell’indagine investigativa.
A volte una frase apparentemente banale o un’osservazione di un testimone poco importante è il dettaglio che può spalancare la porta.
L’investigatore privato che pone solo l’attenzione sul quadro generale o ha visto troppi detective televisivi che sembrano risolvere i casi facilmente sulla base delle loro intelligenti intuizioni difficilmente troverà successo nel mondo dell’inchiesta investigativa dove il lavoro persistente è una delle chiavi per un risultato efficace.

Flessibilità

Anche se è difficile trovare le condizioni perfette per descrivere questa qualità, gli investigatori privati devono essere arguti e adattabili perché sono regolarmente sottoposti alle emozioni, situazioni, eventi e persone.
Devono cambiare direzione rapidamente in modo appropriato quando i percorsi di indagine stanno improvvisamente finendo, si diramano o virano in una direzione completamente diversa.
Il buon investigatore privato deve essere pronto a prendere al volo qualsiasi elemento utile alle conclusioni razionali.

Affidabilità

Ultima ma non meno importante nelle qualità personali di un buon investigatore privato è la capacità di generare fiducia.
Le indagini sono raramente eventi di benvenuto. Denuncianti e accusati, gli amici e colleghi di lavoro di entrambi, i testimoni oculari, quasi nessuno partecipa volentieri o rivela tutto ciò che sa.
L’investigatore privato Roma deve quindi invitare a realizzare la cooperazione volontaria. Lo strumento primario del ricercatore è la fiducia che è la promessa implicita di equità che l’investigatore privato trasmette.

ARGO2001NEW | INVESTIGAZIONI ROMA

Investigatore Privato Roma

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BOB BALERA : “CELENTANO” è il nuovo pezzo estratto dall’album “È DIFFICILE TROVARSI”

Il lucido e provocatoriamente ironico ritratto di una delle più grandi icone musicali italiane di sempre, viene dipinto musicalmente dal progetto elettro-pop di Romeo Campagnolo. 

Un brano citazionista, un omaggio all’estetica del molleggiato periodo beat, alla sua ironia pungente nel raccontare storie d’amore, nella musica come nel cinema, al suo stile iconico che ha segnato un’epoca. Filtrato dalla lente dei BOB BALERA con l’augurio di non indispettirlo.

Il pezzo è tratto da “È difficile trovarsi”, l’album d’esordio del progetto musicale capitanato da Romeo Campagnolo, ex leader dei Solaria, registrato e prodotto presso il Soviet Studio di Cittadella (PD) da Matteo Marenduzzo.

Instabilità dei rapporti sentimentali, amori non corrisposti, sguardi nostalgici e pollo agli anacardi, vengono sviscerati in un disco agrodolce dall’ascendente carismatico.

DICONO DI LORO

«Un gradevolissimo esempio di electro pop all’italiana». Blow Up

«Sembra esserci un po’ di tutto in questo progetto che di varietà ed eclettismo fa il suo cavallo di battaglia, riuscendo il più delle volte a districarsi bene». Rockerilla

«C’è bella melodia che accarezza testi assai ricchi di sex appeal […] è davvero un bel disco». Just Kids Magazine

«Un album che mescola sapientemente rock ed elettronica […] un ottimo esempio di rock elettronico che vi farà tornare alla mente i Subsonica dei tempi migliori». Onda Musicale 

ETICHETTA – Dischi Soviet Studio

RADIODATE- 22 MAGGIO 2018

 

BIO

Bob B. è un progetto elettro-pop presente da almeno un decennio nella mente di Romeo Campagnolo, cantante dai capricciosi trascorsi rock (fu leader dei Solaria). Col susseguirsi delle stagioni, una serie di volenterosi e talvolta talentuosi personaggi, lo aiuta a mettere in musica alcune sue vecchie e nuove suggestioni. A ridosso del 2014, Bob Balera diventa una vera e propria band e pubblica il singolo “Giorni da Cicala”, nonché la b-side “Rimbalzi”. Dopo cambi di formazione, gite al mare, avvelenamenti, ritorsioni, processi, scandali, ritiri spirituali e bonifiche dentarie, la band dà alle stampe l’album “E’ difficile trovarsi”, che forse ne segnerà il declino. Monsieur Campagnolo è affiancato da Matteo Marenduzzo (Soviet Ladies, Riaffiora), Antonio Marco Miotti (MiSaCheNevica, Disfunzione), Filippo Pietrobon e Jacopo Monegato (Masca, Masca).

Contatti e social

SPOTIFY – open.spotify.com/album/3vCU8k54tE8BH7z7YOTqJC

ITUNES – itunes.apple.com/us/album/e-difficile-trovarsi/id1222887611
YOUTUBE – www.youtube.com/user/DischiSovietStudio
WEBSITE – www.bobbalera.it/
WEBSITE LABEL – dischisovietstudio.it/

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Talo parete di Artemide: una scelta di stile

 

Appassionati di arredamento e non, tutti sappiamo quanto sia importante un’illuminazione di qualità per gli ambienti di tutta la casa. È sempre più importante dare la giusta attenzione al design e alla qualità delle modalità con le quali abbiamo intenzione di portare la luce all’interno di sala, soggiorno o comere da letto per creare un’armonia perfetta tra stile e arredamento. Uno stile che sicuramente sta diventando molto popolare per la scelta di lampade da interni tanto tra i professionisti e esperti di interior design che gli amatori del buon home decor è indubbiamente lo stile moderno. Più nello specifico una lampada che perfettamente si adatta moltissimi stili è la Artemide talo da parete: una lampada da parete in un modello dal carattere moderno e raffinato, dal design di classe e con stile, adatta a numerosi ambienti da caratteristiche diverse. Sicuramente costituisce una scelta strategica per l’arredamento degli interni, garantendo un vantaggioso rapporto tra qualità e prezzo per un pezzo di design dall’aspetto originale ed elegante costruito in materiali davvero eccezionali.

Artemide Talo, in perfetta armonia con il tuo living

 

Il Talo da parete di Artemide è studiato e progettato per garentire una perfetta armonia di forme all’interno dell’arredamento del tuo soggiorno, delle sale, della cucina o delle camere da letto grazie al suo design dalle forme minimali e di ispirazione moderna. La struttura della lampada da parete e progettata per garantire un’eccezionale diffusione della luce all’interno degli ambienti, tanto direttamente quanto indirettamente, offrendo una performance altamente efficace ed un’elevata soddisfazione del cliente per i risultati. Tra gli ambienti più adatti per questo tipo di lampada figurano certamente quelli in stile minimale e ricercato, rendendo questa lampada non solo un ottimo mezzo per garantire la perfetta illuminazione degli spazi, ma anche un fantstico complemento d’arredo in armonia con il resto della mobilia.  La sua estetica però le permette anche di creare dei contrasti interessanti all’interno di altri stili, come, per esempio, quello scandinavo , dove la lampada con le sue strutture metalliche e il design pulito crea degli affascinanti giochi visivi tra le tonalità bianche e l’utilizzo del legno caretteristico di questo stile.

 

Una lampada da parete moderna e di design per un’illuminazione con stile

 

Il Talo Parete di Artemide viene offerto in vari colori, dal bianco al cromo lucido, passando per il rame satinato e il Silver, fornendogli l’abilità di adattarsi al contesto di diverse scelte stilistiche e prevalenze cromatiche negli ambienti ai quali è destinato. Le possibilità di gioco su questi colori diventano davvero infinite, garantendo la possibilità di creare tanto armonie di classe, quanto contrasti dal carattere forte, originale e deciso, per dare alle proprie mura domestiche un aspetto più in linea con la personalità dell’arredamento che si desidera proiettare. Oltre alla varietà delle tonalità in cui viene offerta, la potenza del faro e la tipologia della lampadina sono disponibili in diversi formati, per garantire una maggiore adattabilità alle necessità di luce dell’ambiente. Talo Parete di Artemide è quindi non solo un’eccelente lampada, ma anche un investimento infallibile d’arredamento.

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Gioielli per capelli per sposa e non

Quando si parla di gioielli per capelli, subito si pensa alla classica tiara da principessa, quando in realtà i gioielli per capelli sono un must dell’estate e indicati altresì per le spose più romantiche. Infatti, pettinesse, fermagli e forcine gioiello riescono a valorizzare ogni tipo di chioma ed acconciatura, compresi i tagli corti e le pettinature più semplici. Perché? Perché i gioielli per capelli donano luce e fanno risplendere la chioma e, specie se posizionati in un punto strategico dell’acconciatura, riescono a conferire un tocco di classe estrema che si fa notare.

Gioielli per capelli: antichi o moderni?

Quella di optare per gioielli per capelli antichi o moderni è una scelta molto personale, ma dipende anche dall’abito prediletto per l’occasione. Una sposa romantica o country chic potrà decidere per un accessorio per capelli vintage o addirittura antico, ma un gioiello per capelli d’epoca sta bene anche alla sposa con abito moderno ma che non vuole rinunciare ad un pezzo unico da abbinare al proprio outfit. Per ciò che concerne il tipo di acconciatura, qui sarà compito dell’hair stylist saper utilizzare un fermaglio o una pettinessa nel migliore dei modi, valorizzando non solo chi lo indosserà, ma anche il prezioso stesso.

Ma dove trovare gioielli per capelli antichi? Il consiglio che vi diamo è quello di recarvi in una gioielliera specializzata in monili antichi: se siete a Roma, fate un salto da Risivi Gioielli a via dei Pettinari 83: sono esperti in gioielli d’epoca e gioielli vintage!

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VERONIKA “MEGLIO SOLA” È IL SINGOLO ESTIVO DELLA CANTAUTRICE VENETA FINALISTA DI AREA SANREMO 2018

Un brano in pieno stile pop che espone il soggettivo punto di vista sulle dinamiche relazionali di coppia.

“Meglio sola” è il brano di Veronika (autrice di melodia e testo) che introduce la prossima estate.

Gli arrangiamenti sono stati realizzati da Phil Mer, famoso batterista italiano, nello Studio Q dei Pooh con gli esperti Alberto Roveroni e Antonio Nappo. Hanno partecipato inoltre alla registrazione del brano Lucio Enrico Fasino, Kenneth Bailey e Fulvio Sigurtà.

Il testo della canzone racconta il punto di vista di una ragazza che esausta, dopo vari corteggiamenti, capisce che sta “meglio sola”:

 

“Bisogna sempre essere chiari e sinceri fin da subito sia nei corteggiamenti, sia nelle relazioni che si trascinano a stento nel tempo, per non lasciare spazio a interpretazioni illusorie. Insomma, citando un vecchio proverbio, meglio soli che mal accompagnati!”. Veronika

Il videoclip, diretto dal videomaker Namas, mostra, in modo diretto e simpatico, i vani sforzi di un approccio non corrisposto.

 

Radio date: 22 maggio 2018

Autoproduzione

 

BIO

 

Veronica Di Lillo, in arte “Veronika”, è una cantautrice e cantante pop. Si esibisce dal vivo con diverse formazioni per eventi di qualsiasi genere, dalle convention alle sfilate, dagli eventi fieristici agli eventi privati.

Veronika ha cantato in Friuli, Veneto, Trentino, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Lazio, Svizzera, Slovenia…

Insegna canto moderno (metodo Vocal Care) in diverse scuole di musica e attua progetti musicali per la scuola primaria e per la scuola dell’infanzia. Inizia a studiare canto a 9 anni, Jessica Da Re diventa la sua insegnante. A 15 anni comincia a scrivere testi di canzoni e nel 2009, grazie al suo brano “La stanza dei non so”, consegue la vincita di alcune lezioni con la vocal- coach Danila Satragno al concorso “Il tuo canto libero”.

Ha preso parte al tour per la promozione del libro “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’è fuori”, raccolta di foto e testimonianze di giovani pazienti del C.R.O. di Aviano. Il concerto per l’inaugurazione dell’Area Giovani è stato presentato in un servizio in onda su Rai Uno.

Veronika ha conseguito attestato di merito alla BIMM di Londra. Si è laureata in canto popular al conservatorio di Cuneo. Ha cantato come ospite al Festival Show, in eventi di Radio Birikina, Casa Sanremo 2017-2018, Casinò Perla, Fiera di Verona, ha duettato con Dennis Fantina, i Sonohra ed ha registrato i cori per Amici di Maria de Filippi 2017.

“Non ci sarò” e “Meglio sola” sono due dei tre singoli composti da Veronika con arrangiamenti di Phil Mer.  Ogni brano racconta un’esperienza personale vissuta, in cui il pubblico può rispecchiarsi e rivivere quella sensazione, quel momento, della propria vita. Su richiesta del Burlo di Trieste, ha interpretato “La vita è qui”, brano composto da Christian Rigano accompagnato da un videoclip su Youtube. Veronika dopo aver superato diverse selezioni, è arrivata tra i finalisti di Area Sanremo 2018.

 

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/veronikadilillo/

Instagram www.instagram.com/veronika91/

Youtube www.youtube.com/channel/UCEsx14HmOwKhtm2fq32C0Nw

 

Itunes: https://itun.es/it/ZM3Bkb

Spotify: https://open.spotify.com/album/1PfzIaVFNsLEy03qBR9nAX

Google Store: https://play.google.com/store/music/album?id=Bm3wehpbbcxvdiuixaqy72bv54i

Amazon:https://www.amazon.it/dp/B072KNSQWN/ref=cm_sw_r_wa_awdb_Ly7rzb9A5513S

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Eventi

“Fintech”, digitalizzazione e disintermediazione dell’industria finanziaria

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  • 6 Giugno 2018

Il fenomeno, attualmente poco visibile della digitalizzazione e disintermediazione dell’industria finanziaria, destinato a esplodere nel giro di pochi anni, sarà sotto la lente del  Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo,  che organizza venerdì 8 giugno presso l’Aula Magna della sede di S. Agostino dell’Ateneo, una giornata di studi dedicata a “Bitcoin, cryptocurrencies, crowdfunding, peer-to-peer lending. Fintech e disintermediazione”.

Il convegno,  che sarà aperto dal Rettore, prof. Remo Morzenti Pellegrini, affronterà le tematiche economico/giuridiche più discusse in questo periodo: politica economica e bitcoin, finanziamento collettivo, nuovi canali di credito online tra privati, tecnofinanza e conseguenze della rimozione della figura dell’intermediario per un raggiungimento più facile dell’accordo.

Durante la giornata interverranno i massimi esperti del settore tra cui docenti di economia, diritto commerciale, politica economica dell’Università degli Studi di Bergamo, di Padova, Milano, Bari, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Presiede e coordina la seduta mattutina Enrico Ginevra, professore di diritto commerciale dell’Università degli Studi di Bergamo; quella pomeridiana, Antonella Sciarrone Alibrandi, professoressa di diritto dell’economia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Attività bancaria e gestori di piattaforme: concorrenza o integrazione? È il titolo del dibattito finale della giornata di studi la cui direzione scientifica è affidata a Elisabetta Bani,  professoressa di Regolazione europea dei mercati nanziari e Vincenzo De Stasio, professore di Diritto bancario.

Il convegno è a partecipazione libera e gratuita. Per informazioni: [email protected]

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Salute e Benessere

Liposuzione Roma centro

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Tempo – mostra collettiva

Tempo
Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea

ARTISTI: Marcello Bazzoffi – Barbara Bertoncelli – Silvano Debernardi – Patricia Glauser – Federica Violante – Sonia Mazzoli – Monos – Sabina Sadikv – Gabriella Zeverini

A CURA DI: Sonia Mazzoli e Gabriella Zeverini

La Galleria GARD presenta la II° edizione della mostra TEMPO, esposizione di Arte Contemporanea, che ospiterà le opere di nove artisti: Marcello Bazzoffi – Barbara Bertoncelli – Silvano Debernardi – Patricia Glauser – Federica Violante – Sonia Mazzoli – Monos – Sabina Sadikv – Gabriella Zeverini, diversi per genere , stile e tecniche utilizzate, uniti dal tema trattato, il Tempo, nella sua vastità e complessità. Tempo inteso come il trascorrere degli eventi e delle ore, scandito dalle lancette di un orologio. Tempo inteso come cura di ogni ferita del corpo e della mente. Tempo inteso come cambiamento, visibile sia nei tratti di un volto sia nel colore delle foglie di un albero. Tempo inteso come necessità ma anche come paura di non averne mai abbastanza per dedicarci a noi stessi e a ciò che amiamo. Tempo inteso come trasformazione di tutto ciò che ci circonda.

Cenni biografici degli Artisti esponenti:

Marcello Bazzoffi : Nasce a Roma il 4 settembre 1931, Prende il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte di Roma via Conte Verde, Consegue in seguito il diploma di Scenografia presso l’accademia di Belle Arti di Frosinone. Tra le sue esposizioni più importanti e i premi vinti ricordiamo: 1958 – Primo premio nazionale Gesù Lavoratore ed. IGAP Roma. 1959 – SPQR rassegna di arti figurative di Roma e Lazio – mostra concorso vedute di Roma – Arti grafiche Fratelli Palombi Roma. 1961 – XII mostra nazionale di arti figurative “premio Alatri” Tipografia Strambi. 1962 – XIII mostra nazionale di arti figurative “premio Alatri” Tipografia Strambi. 1962 – VIII premio Valle Roveto mostra internazionale di pittura premio in bianco e nero. 1963 – IX premio Valle Roveto mostra internazionale di pittura tipografia Don Orione Avezzano. 1963 – premio nazionale di pittura figurativa Carlo della Penna. 1963 – IV Rassegna di arti figurative di Roma e del Lazio edizioni dell’Ateneo Roma. 1963 – prima mostra nazionale d’arte Sacra Celano Sc tipografica D.Orione Avezzano. 1964 – partecipa al premio di pittura Michelangelo galleria Penelope dove espone l’opera “l’uomo che si volta”. 1964 – seconda mostra nazionale Sacra Celano ed. nuova grafica Romana. 1988 – personale a “L’ariete” via Giulia Roma. Viene a mancare nel 2001. Uno dei suoi figli Stefano Bazzoffi anch’esso Artista continua a portare avanti con cura e dedizione il lavoro del padre.

Silvano Debernardi : Nato a Biella il 29/05/1956. Tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha seguito corsi di pittura. In qualche modo ha assorbito l’insegnamento del suo antico maestro C. Morelli: scuola romana del dopoguerra e realismo. In seguito ha proseguito come autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Laureato in filosofia ha partecipato a diverse esposizioni.

Barbara Bertoncelli : Nasco a marzo del 1972 e vivo a S.Cesario in provincia di Modena. Fin da bambina mi piaceva filtrare lo spazio del mondo attraverso l’obiettivo. Fotografavo le nuvole e le loro trasformazioni nel cielo, giocando con pareidolie fantastiche e litigando con mia madre per l’uso frivolo del rullino, che era troppo costoso per perdersi tra le nuvole. Oggi sono psichiatra e, se i miei pregressi mi obbligano a qualche ironica riflessione personale, la curiosità di quello che sta fuori di me rimane una forte attrazione da osservare. M’intriga l’essere umano nelle sue molteplici sfaccettature interiori ed esteriori, che osservo con incanto e disincanto da molteplici punti di vista. Ho continuato a dedicarmi con passione alla fotografia, con il gusto di scoprire e osservare come guardo la realtà con i miei occhi. Mi piace di cogliere la spontaneità delle persone e delle cose negli istanti delle loro pose naturali, composte o scomposte, per coglierne l’essenza intima. Preferisco le atmosfere sognanti e ipnotiche, l’espressione riflessiva della melanconia (che non è la condizione patologica della malinconia), il riso e l’enigma dietro la maschera. Mi accorgo di evitare di mostrare l’espressione del dolore che si trasforma in disperazione e orrore, di cui l’iconografia contemporanea ci invade, sterilizzando il sentimento. L’orrore non merita a mio avviso tutto lo spazio che si gli viene dato a scapito del bello. Cerco di cogliere forme e colori dalla natura, dall’arte, dall’architettura da qualunque cosa possa essere o sembrare qualcosa, ma forse è altro. Mi piacciono i colpi di luce veloci del movimento, che nella fotografia raccontano di impressioni o di qualche certezza. Talora sono immagini che si confondano a colpo d’occhio con qualcosa di diverso dalla fotografia, talora con un quadro realizzato a pennello.
L’elaborazione delle immagini, che a volte faccio, si limita a contrasti e rilievi di colore realizzati direttamente ed esclusivamente e dalla macchina fotografica. Per ora, e non mi sembra di voler cambiare idea, non conosco e non voglio imparare l’uso di programmi di elaborazione fotografica al computer.
Non sono una fotografa, farei un torto ai professionisti della fotografia a definirmi tale, ma uso lo strumento fotografico per cogliere dalla realtà un attimo unico, irripetibile ed insolito per farne quadri. La fotografia blocca e mostra molto di più, o qualcosa di diverso, da ciò che l’occhio riesce a cogliere nell’atto dell’osservazione. Ma è pur sempre un frammento di una scena, una rappresentazione, un quadro della realtà, non la realtà. E proprio perché amo i quadri, intesi come dipinti, e la loro unicità, scelgo nella maggior parte dei casi, di una fotografia, di farne un’unica stampa. Capita che racconti le mie immagini attraverso brevi brani, unendo così la fotografia alla passione di scrivere.
Ho esposto sia in Italia che all’estero.

Patricia Glauser: Nata in Colombia nel 1967. Nel 1998 lascia suo lavoro come dentista per venire in Italia a studiare arte. Dal 1998 al 1999, segue dei corsi di pittura alla Lorenzo de Medici Art school di Firenze. Nel 2000 frequenta la scuola Art’E, dove fa dei corsi di disegno e pittura. Segue anche il corso di Decorazione pittorica all’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana. Nel 2001 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dalla quale si diploma in pittura nel 2006. Nel 2009 fa il master in Arti Visive alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze (LABA). Vive e lavora a Firenze.

Federica Violante: Nasce a Roma il 17 aprile del 1991, fin dalle elementari i quaderni di scuola alternavano pagine di problemi matematici, versioni di greco a disegni di ogni genere. Inizia così ad esprimere pensieri ed emozioni con matita e carboncino, scoprendo poi, spinta da curiosità e bisogno di creazione, il piacere di dipingere, utilizzando il colore e la materia. La sua ispirazione da autodidatta, nasce dalla voglia di sperimentare senza limiti di immaginazione  e di tecnica, modi per comunicare attraverso il bello che l’arte propone a chi la guarda.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design

Tiziana Monoscalco: Conseguito il diploma di Maestro d’Arte Moderna a Roma 1999 , sceglie Monos come nome d’Arte e decide di dedicare le sue energia esclusivamente alla pittura. Comincia così un percorso di sperimentazione, si dedica inizialmente a nature morte  paesaggi, per poi approdare e far sua una tecnica personale, decisamente informale, le sue opere sono spesso realizzate con l’utilizzo di materiali di scarto, vecchie tele di sacco, stoffe di lino, uniti con rammendi, lacerazioni e bruciature. L’artista costringe la materia ad esprimersi, a organizzarsi in maniera sempre nuova e imprevista. Ha partecipato ad esposizioni e premi in tutta Italia.

Sabina Sadikv: Nasce il 26 – 12 – 2000, sin da bambina ha una spiccata passione per i colori, la moda e la lettura. In principio utilizza trucchi e smalti della mamma come colori, come tele i muri della sua abitazione, si cimenta inventando sfilate personali di moda e durante le piacevoli letture si immerge completamente in esse. La matematica e l’Arte hanno sempre avuto un ruolo paritario nel suo cammino. Si diploma al Liceo Scientifico Primo Levi, continuando a coltivare la passione per l’Arte, frequentando corsi di disegno, pittura e seguendo sul web il percorso artistico di molti Maestri d’Arte, fino alla presentazione delle sue prime in Gallerie.

Gabriella Zeverini: Nasce a Roma dove vive e lavora. Da sempre appassionata d’arte e affascinata dai colori: da bambina il suo sogno ricorrente era di stare sotto una cascata e di bere da un astuccio di pastelli colorati. Nonostante questa sua passione, frequenta l’Istituto Commerciale, la famiglia si oppone al Liceo Artistico ma il suo sogno rimane e l’ amore per l’arte cresce con lei. Altro grande sogno è vedere il mondo… viaggiare… così una delle prime tappe è Parigi dove conoscerà diversi artisti, qualche anno dopo va in Brasile li nasce un’altra grande passione che l’accompagna ancora oggi, la Gemmologia, si stabilisce in Argentina per un lungo periodo a San Carlo de Bariloche, dove inizia a ideare e creare monili, manufatti in argento e cuoio con artisti e artigiani del luogo.Nel 1992 rientra in Italia e apre il suo primo laboratorio d’Arte, nel 2004 frequenta la “PrimaAccademia dei Cristalli e delle Scienze di Luce” ed un corso alla scuola d’Arte Sila.Disegna e realizza gioielli in argento e semi preziosi, partecipa con le sue collezioni a diverse esposizioni con il nome d’arte GabyZen.

Cenni Storici – Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’anno sempre contraddistinta.

DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Giovedì 7 Giugno – dalle ore 20.00
DURATA : Dal 7 al 13 Giugno 2018
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.00 – dal lunedì – al venerdì – ( altri giorni e orari su appuntamento)
INGRESSO: libero – Infotel: +39 340.3884778 – Infomail: [email protected]
Ufficio Stampa – Marina Zatta

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News

Dal parcheggio dell’aeroporto di Napoli alle mete preferite per le vacanze

Ogni zona d’Italia ha le sue “perle” in termini di attrazioni turistiche, e la Campania vanta alcune fra le destinazioni più ambite e apprezzate di tutto il paese: la meravigliosa Ischia, la suggestiva penisola sorrentina, i paesaggi da cartolina di Positano e, naturalmente, Napoli e i suoi inestimabili tesori storici e artistici, solo per citarne alcune.

I napoletani possono dirsi davvero fortunati ad abitare in un territorio così ricco di bellezze naturali e culturali, ma naturalmente una volta visitate le destinazioni più famose a portata di mano rimane la voglia di viaggiare altrove, soprattutto all’estero.

L’aeroporto di Capodichino rappresenta una vera e propria porta di accesso per il mondo, essendo collegato a moltissime destinazioni europee come Barcellona, Londra, Praga, Copenaghen o Amsterdam da dove, inoltre, è possibile fare scalo e partire per viaggi intercontinentali.

Chi sceglierà di recarsi in aeroporto con mezzi propri e desidera trovare un luogo sicuro e comodo per lasciare la propria auto potrà trovare sul sito Holiday Extras numerose possibilità di parcheggio all’aeroporto di Napoli. Questo efficiente sito permette infatti di inserire le date di viaggio e di confrontare in modo immediato le proposte dei parcheggi della zona: un modo veloce e conveniente di trovare il luogo più adatto alle proprie esigenze sia pratiche che di budget.

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Eventi

L’urlo del ’68. Tra storia, arte e musica.

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  • 6 Giugno 2018

Dal 9 giugno al 6 luglio, presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco (Banco BPM- Bergamo), la Fondazione Creberg organizza il percorso espositivo L’urlo del ‘68 a cura di Riccardo Bertoncelli – noto giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico italiano – e Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione stessa.

Per vivere i temi, i suoni, i colori del Sessantotto, abbiamo pensato ad un articolato percorso disegnato da uno dei massimi esperti sul tema, Riccardo Bertoncelli, critico musicale di rilievo internazionale; tale itinerario consente un avvincente excursus letterario sul mondo della musica – intrecciato ad una breve sintesi cronologica delle vicende storiche e coniugato con esposizione di alcuni dipinti d’annata di Paolo Baratella – costituendo una opportunità di rievocazione di temi che diedero il via alla contestazione negli anni Sessanta con le sue peculiarità e contraddizioni” spiega Angelo Piazzoli.

Sono davvero tantissimi – evidenzia Riccardo Bertoncelli  –  gli interventi sul 1968 che stanno diluviando su esperti e curiosi in questo scorcio di anno. Interventi originali, intelligenti ma anche molti luoghi comuni: e l’abituale confusione tra il 1968 cronologico e il Sessantotto cosiddetto, quel movimento, quella idea di nuovo iniziata ben prima del 1968 reale e proseguita ben dopo, nei molto diversi anni ’70. Noi abbiamo voluto concentrarci sul 1968 reale e, appunto, cronologico; dove accadono straordinarie vicende che innovano profondamente la società ma si palesano anche dubbi, incertezze, frenate, con reazioni a volte all’opposto.”

Il percorso espositivo che si snoda su venticinque pannelli – con testi redatti da Riccardo Bertoncelli – in cui, oltre a una breve excursus cronologico sui principali accadimenti dell’anno, viene presentato un avvincente percorso attraverso la storia della musica del periodo.

Dal nostro punto di vista musicale – conclude Riccardo Bertoncelli  –  ci siamo proposti di documentare un anno ricco ma pieno di contraddizioni, un potente chiaroscuro; e a dirla tutta, forse l’anno più fragile tra quelli che hanno modellato il rock, la canzone d’autore, il blues, il jazz nella seconda metà degli anni ’60. Mettendo i tasselli al posto giusto, alla luce della storia, forse qualche visitatore si stupirà”.

A corredo dell’evento saranno esposte opere pittoriche di Paolo Baratella.

La selezione è stata operata attingendo ad una collezione privata” – illustra Angelo Piazzoli – “una raccolta di grande interesse storico, costruita sulla passione di Cesare Marraccini, che in prevalenza acquistò, con grande intuito, direttamente da artisti del tempo. L’esposizione di opere di Baratella rappresenta una ulteriore possibilità di approfondimento di tematiche che diedero il via alla contestazione negli anni Sessanta e si svilupparono poi attorno al movimento del Sessantotto – con le peculiarità e le contraddizioni che le caratterizzarono – viste attraverso gli occhi di un artista di talento.”

A disposizione gratuita dei visitatori, un catalogo a colori, curato, per la sezione storico-musicale, da Riccardo Bertoncelli (a corredo della mostra è fruibile una playlist di pezzi d’epoca, scaricabile gratuitamente da Spotify) e per la parte artistica da Angelo Piazzoli con testo critico di Paola Silvia Ubiali.

Ricordare il Sessantotto, cinquant’anni dopo, non assume – nei nostri intendimenti – un intento celebrativo, rievocativo, storico o storiografico. Non è un nostro compito” – precisa Angelo Piazzoli“Il nostro ricordo si focalizza su uno specifico ambito culturale (la musica del periodo, con una incursione nell’arte figurativa) e viene realizzato con modalità divulgativa – già sperimentata con successo per un precedente approfondimento dedicato a Bob Dylan – e con una finalità legata alla nostra attualità, quale asettico complemento alla comprensione del nostro tempo: la fase storica che stiamo vivendo trae, in parte, le sue origini dai sommovimenti che si registrarono in quel periodo, modificando costumi, linguaggio, stili di vita, rapporto tra i generi.”

L’esposizione – presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco/Banco BPM Bergamo (Largo Porta Nuova, 2)  è visitabile tutti i giorni secondo i seguenti orari: da lunedì a venerdì, dalle ore 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50, con apertura straordinaria domenica 10 giugno, dalle ore 9.30 alle 19.

Venerdì 8 giugno, giorno di inaugurazione della mostra, alle ore 18 con ingresso libero, si terrà un’ampia prolusione di Riccardo Bertoncelli. Gli interventi dei curatori saranno accompagnati da intermezzi musicali a cura di Antiche Contrade. Al termine sarà presentata la selezione di opere dell’artista Paolo Baratella.

L’ingresso alla mostra e è libero.

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News Salute e Benessere

Legge di attrazione e manifestazioni di risonanza

legge di attrazione

Legge di attrazione – le altre manifestazioni di risonanza

Credo e meritevole

Un’opinione presuppone che qualcosa sia vero, che sia una realtà. Un’opinione non è stimolata, è prodotta per scelta. Un’opinione sull’essere di una cosa non è la stessa della sua esistenza.

Per attirare con successo le tue speranze è fondamentale che i tuoi sentimenti siano congruenti con loro. Se, ad esempio, desideri una relazione amorosa felice, ma provi sentimenti negativi sul sesso opposto, sull’amore o su te stesso, otterrai risultati contrari.

Le credenze sono costruite durante la tenera età e in altri periodi chiave della tua vita. Possono essere formati e plasmati dalla famiglia, dai pari, dalla società e dai media, e un gran numero di cui potresti non essere nemmeno a conoscenza.

Le opinioni non sono la verità, ma solo una percezione e tolleranza di tale. La cosa fantastica delle opinioni è che puoi modificarle e scegliere quelle che ti accolgono e fai il backup della tua immaginazione e dei tuoi sogni.
Qualunque cosa la mente possa concepire e credere, può realizzarla.
Un altro elemento chiave per attingere e consentire le realtà che cerchi è un senso di valore. Se non ritieni di meritare la verità che desideri, bloccherai la sua manifestazione o la minerai al suo arrivo.
Il tuo senso del valore riflette il tuo livello di valore personale ed è immischiato da colpa, disonore, auto-giudizio e auto-concetti negativi.
L’amor proprio e l’auto-perdono aumentano sempre il tuo senso del valore.
Il fatto è che ti meriti interamente e completamente solo essendo vivi. Una volta che riconosci e ti svegli al tuo valore spirituale, alla tua purezza intrinseca e al valore e alla vera natura del tuo essere, i problemi di valore sono risolti.

Opportunità

Occasionalmente ciò che inizialmente emerge nella tua realtà è un trampolino di lancio che ti porterà a destinazione invece dell’obiettivo stesso. Potrebbe non apparire come quello che stavi cercando o aspettarti, ma può essere proprio ciò che è necessario per colmare il divario con le tue ambizioni e portarti dove vorresti essere. Ricettività e umiltà sono importanti.

Un trampolino di lancio può essere una persona, una sfida, una comprensione o un apprendimento. Potrebbe essere una riparazione o un risultato che ti aiuterà a fortificare il tuo personaggio o scopo. Potrebbe essere un’occasione di amore, piacere o felicità che intensificherà la nostra vibrazione emotiva in un senso che è essenziale per te per disegnare ciò che desideri.

Potrebbe anche essere una sorta di crisi da cui imparerai e svilupperai. Ciò che potrebbe sembrare una crisi in quel momento, una perdita di lavoro o di relazione, ad esempio, potrebbe davvero portare doni che alla fine servono il destino, il successo e il trionfo che vuoi e che hai eletto. I doni di queste situazioni o scenari potrebbero non essere chiari al momento, ma più avanti sulla linea diventano evidenti mentre si guarda indietro e si esamina la situazione con il senno di poi.
Abbi fede nella più ampia immagine in fiore. L’universo riconosce il percorso più formale e onorato dei tuoi sogni.
Ogni disagio, ogni fallimento, ogni dolore porta con sé il seme di un beneficio simile o più grande.
Quando lavori con la legge delle opportunità di attrazione arriverà, quindi è fondamentale rendersi disponibili a loro, riconoscerli quando si svolgono e agire su di loro. Ogni esperienza, ogni evento, ogni collegamento può avere significato e importanza e servire da trampolino di lancio per portarti ai tuoi obiettivi. L’universo organizzerà tutte le componenti della tua vita verso la sinfonia del tuo successo se sei aperto e lo permetti.

Renditi disponibile per le opportunità potrebbe voler dire allontanarti dalla tua attuale zona di comfort, comunicarti e condividerti, indagare, chiedere aiuto, seminare, andare là fuori, cercare risorse ed essere più direzionato verso i tuoi obiettivi. Più poli si mettono nel flusso della vita, più risultati si ottengono.

Vivere aperti e perseguire le possibilità che si sviluppano è di ottenere fondamentalmente le risorse dell’universo che colmerà il divario tra il luogo in cui ti trovi e dove vorresti essere.

Questo è un passo cruciale per massimizzare la legge di attrazione.

Ti permetterà di fare passi da gigante nella direzione del tuo successo, o preferibilmente, perché il tuo successo faccia passi da gigante nella tua direzione.

Una volta che si tratta di perseguire l’opportunità, usa la percettività e ascolta le tue convinzioni e intuizioni e il quadrante interno dei tuoi sensi. Ho scoperto che, a meno che qualcosa non ci tocchi, è sempre stata una possibilità. Occasionalmente quell’opportunità non si manifestava fino a settimane, mesi o anni dopo. Ci può essere un regalo in ogni condizione che subisci.
Inoltre, ogni possibilità può portare a un numero infinito di altre opportunità e costituire una fonte di risorse aggiuntive.

Co-creazione

Contieni il libero arbitrio e puoi scolpire il tuo mondo secondo le tue speranze. Sia voi consapevolmente e inconsciamente rendete il mondo che vi circonda, ma non siete non accompagnati nel processo. Sei un co-creatore con la radice della vita, qualunque nome tu possieda per questo.

Come persegui la co-creazione? Chiedendo e permettendo, decidendo e ottenendo, aprendosi e affidandosi al suo funzionamento. Progetta i tuoi obiettivi con il tuo desiderio (il tuo desiderio è lo stile in cui chiedi all’universo ciò che desideri) e sii aperto e desideroso di ottenere i loro frutti nel tuo mondo.

Non è un compito difficile, anche se richiede di essere chiaro, chiaro su ciò che desideri, chiarire nei tuoi sentimenti che sarai in grado di realizzarlo e di riconoscere che te lo meriti (cosa che, naturalmente, fai sempre) . Sei l’unico che può ostacolarti. L’universo dice sempre di sì.

Il tuo mondo è una manifestazione ed estensione della totalità della tua mente, un olografo della tua consapevolezza. È anche una piattaforma e un gateway con cui l’universo può comunicare con te tramite segnali, segnali e sussurri nella tua vita quotidiana che fungono da frecce e pungoli per guidarti e aiutarti sulla tua strada.

Più riconosci che sei legato per sempre a una fonte infinitamente ricca e amorevole, più possiedi i regali.

Ottenere è così spesso l’elemento mancante al successo. Qualsiasi blocco da ottenere sono blocchi dei fatti che vuoi. Prova a ottenere in tutti i campi della tua vita, sia che si tratti di complimenti, regali, esperienze di altri, la bellezza della natura. Quando apprezzi qualcosa e ne sei grato, lo ottieni.

Ottenere produce un passaggio attraverso il quale l’universo può portare doni nella tua vita. Permette la magia della co-creazione e le possibilità fortuite oltre i confini delle tue immaginazioni. Più ti permetti di ottenere, più la tua attrattiva diventa elegante, rapida e generosa.

Ottenere è spesso considerato come qualcosa che si fa in reazione a un dono, ma acquisire la volontà e il potere di ricevere, in sé e per sé, fa apparire quegli stessi doni nella vostra realtà. Come dice il proverbio, quando il ricevitore è pronto arriva il regalo. L’universo è un paradiso in cui i sogni diventano realtà. Tutto ciò che desideri è tuo da ottenere.

Sottolineo il fatto di ricevere qui come spesso trascurato nel ciclo di dare-ricevere. Il valore del trasferimento è molto più riconosciuto di quello del ricevere. Sono intrinsecamente correlati e ognuno ti apre all’altro. Più passate, più prendete e più entrate (da voi stessi, dall’universo o da altre persone) più sarete in grado di trasmettere.

Prova a prendere durante la tua vita quotidiana. Riconoscere quando qualcuno ti dà un complemento e prendere nota di come rispondi. Lo permetti? O cerchi di bloccare, negare o protestare?

Una volta ottenuta una buona notizia, un successo o la manifestazione di qualcosa che desideri, riconoscilo, perché lo hai ricevuto.

Tocca la base con ciò che desideri ottenere. Lavora, provalo. Prendi familiarità e familiarizza con l’energia di ottenere. Afferma la tua ricettività e disponibilità a ricevere. Ricevere è uno degli strumenti di manifestazione più potenti e aggraziati. Consentendo a te stesso di accoglierti, sarai in grado di permettere nell’amore, miracoli e successi che l’universo vuole darti ogni passo del tuo viaggio.

Sii consapevole di eventuali sentimenti negativi che potresti avere in giro. Forse consideri che ricevere è egoistico, senti che non meriti di ricevere, o se sei un uomo, forse senti che ricevere è qualcosa di più per le donne. Forse ritieni che riceverti ti metterebbe in una posizione vulnerabile e quindi ne hai paura, o ti preoccupi di perdere il senso del controllo.

Riconosci e sii grato per l’amore e la bontà nel tuo mondo e nella tua gratitudine ti aprirai per riceverlo ad un livello completamente nuovo oltre ad invitare più di uno nella tua vita. Mentre apri per ottenere i doni e le munificazioni che sono già nella tua vita, diventerai più aperto a ricevere nuovi doni, amore e successi nella tua vita.

Un probabile problema che alcune persone incontrano quando iniziano a esplorare la legge di attrazione è una preoccupazione delle loro emozioni negative e dei corrispondenti risultati negativi che possono attirare. Per questo cercano di contenere, negare o reprimere le loro convinzioni, eppure questo solo non funziona.

Questo è il mito numero uno della legge di attrazione. Ciò che rifiutiamo persiste. È ciò che riconosciamo e accettiamo che possiamo naturalmente rinunciare e rilasciare. Ciò che neghiamo non scompare, e inevitabilmente colerà nel nostro mondo nelle circostanze, nelle persone e negli eventi in cui attingiamo. Le emozioni di pentito deformano la nostra energia.

Oggi ci sono diversi metodi per espellere e trasformare le emozioni. Risorse esterne come musica, bellezza, esercizio fisico e risorse interne – i tuoi sentimenti, selezioni, concentrazione e immaginazione – possono essere applicate.

Il perdono di sé e delle altre persone è un modo incredibilmente potente per espellere e trasformare interi mazzi di emozioni negative. È l’ultima disintossicazione mente-corpo-anima e può liberarti dalle emozioni tossiche e dagli attaccamenti drenanti. La percezione e la gratitudine sono anche molto efficaci nel cambiare la tua risonanza emotiva e liberare stati di bassa vibrazione.

Sentire le tue convinzioni è un modo rapido per espellerle. Questo non implica indulgere in loro o dare loro un’eccessiva attenzione se non ti aiutano, più permette loro di attraversare te ed essere verbalizzati. Ci vuole più energia per abbattere le emozioni piuttosto che sperimentarle. Riconoscere, acconsentire e provare un’emozione permetterà la sua liberazione.

I tuoi sentimenti sono potenti indicatori di ciò che sta accadendo all’interno. Rispettali e ascolta ciò che ti stanno raccontando di te, della tua vita e del tuo mondo e di tutti i pensieri e le convinzioni corrispondenti che potresti contenere.

Pensieri finali

Nutri le tue ambizioni non le tue preoccupazioni. Nutri i tuoi successi non i tuoi fallimenti. Le tue idee, convinzioni e l’attenzione con cui le utilizzi sono direzionali. Stanno andando da qualche parte. Se si sentono bene, così sarà la tua destinazione.

Se stai vivendo un momento particolarmente impegnativo, o c’è un’area della tua vita che sta stimolando un alto livello di paura, preoccupazione o ansia, o altri sentimenti negativi (rabbia, senso di colpa e così via), oltre a lavorare per espellere questi sentimenti , c’è un metodo che sei in grado di usare per aiutare a mantenere la concentrazione lontano da ciò che non desideri e adattato a ciò che fai, oltre a vibrazioni più elevate e positive.

Per questo, all’inizio di ogni giorno, scegli tra:

a) un obiettivo / ambizione che desideri realizzare e manifestare per quanto grande o piccolo,

b) una persona a cui si guarda molto e che desidera adottare e acquisire più delle sue qualità.

Per aumentare la concentrazione, potrebbe anche piacere provare il seguente esercizio. Prova a fissare un punto fisso di fronte a te per un periodo di tempo senza distrazioni (potresti voler disegnare un punto su un foglio di carta e attaccarlo al muro o utilizzare un punto di messa a fuoco esistente).

Sei in grado di iniziare con un obiettivo di 30 secondi di mantenere la tua attenzione completamente su questo punto. Cerca di mantenere la testa chiara e ancora in movimento e indirizzare tutta la tua attenzione sul punto focale. Sarai in grado di aumentare il tempo di messa a fuoco su un punto (ad esempio 1 minuto, poi 1 minuto e mezzo e così via). Questo è un grande esercizio per mettere a fuoco, calmare la mente, essere presenti e nell’ora. Potrai quindi svolgere questo esercizio in tutte le attività quotidiane e provare pienamente nelle tue attività.

Un modo diverso per mantenere la tua attenzione allineata a ciò che desideri è riconoscere e celebrare i tuoi successi. Tenere un diario di successo e annotare tutti gli eventi e le circostanze che rappresentano un movimento positivo verso il tuo obiettivo, comprese esperienze qualitative interne come ad esempio quanto sei felice e grato.

Riconoscere il tuo avanzamento aumenta l’attenzione sui risultati che desideri e costruisce le tue convinzioni e aspettative. Concediti trionfi e realizzazioni.

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La legge di attrazione

La legge di attrazione

ovvero quella che io definisco manifestazione di risonanza, è il principio con cui attingi nella tua vita ciò che è in allineamento vibratorio con la tua consapevolezza; i tuoi pensieri, sentimenti, opinioni e atteggiamenti, che tu ne sia consapevole o meno.

Questo è il motivo per cui il punto di partenza sulla strada per manifestare con successo e deliberatamente i tuoi desideri è diventare consapevole dei pensieri e dei sentimenti che stanno producendo la tua esperienza e assumerti la responsabilità della tua realtà.
Tutte le persone sono circondate da un’atmosfera di pensieri e riflessioni. Attraverso questa forza stiamo attirando o costringendo indietro. Come inserire mi piace e disegniamo esattamente ciò che stiamo pensando. Accettare la responsabilità per la tua vita senza giudizio è al contempo autorizzante e liberatorio.
Quando capisci che sei fonte e non dipendente dalla tua esistenza, sei in grado di modificarla.

Inoltre, quando ti accorgi di essere sempre supportato da un universo amorevole e intelligente con cui sei sempre unito, sarai in grado di consentire e coinvolgere la co-creazione dove scoppiano le sincronicità e le serendipità (NdR: La capacità di rilevare e interpretare correttamente un fenomeno occorso in modo del tutto casuale durante una ricerca scientifica orientata verso altri campi d’indagine) sono magicamente curati e le questioni della tua vita si intrecciano perfettamente in un arazzo di sogni che diventano realtà.

La legge di attrazione è il potere di attrarre simili e i mezzi con cui materializzate magneticamente ciò su cui focalizzate la vostra attenzione e siete in equilibrio energetico.

Per applicare con successo la legge dell’attrazione, ti verrà richiesto di prendere coscienza di ciò che accade all’interno. Devi essere consapevole dei pensieri, sentimenti, credenze e attitudini che sono ciò che sta creando i confini della tua esperienza.

Sei una meravigliosa macchina che manifesta la tua realtà in ogni momento. Non è possibile non creare. Il trucco è diventare consapevoli di come lo fai. Per questo, rendendosi conto della natura della realtà, la legge di attrazione e il “quadro più ampio” intorno alla manifestazione hanno un valore.

La legge di attrazione è un assoluto. Non lo dice, semplicemente lo è. Ciò implica che può funzionare sia per te che contro di te. Per attingere ciò che vuoi nella tua vita, devi allineare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri, le idee e le credenze positive succose che risuonano in modo palpabile e fungono da calamita per quegli stessi obiettivi.

Nella mia esplorazione del manifestarsi e della legge di attrazione ho identificato alcune intuizioni chiave che mi hanno aiutato a comprenderne la natura e il funzionamento e ad impegnarlo interamente a mio favore. Alcuni di questi sono esplorati qui.

Immaginazione

Ciò che ora è dimostrato, una volta  è stato solo immaginato.

La tua immaginazione è una porta verso il possibile e un ponte verso la tua mente inconscia. È il palato senza limiti con cui costruisci il tuo mondo e una chiave integrata per manifestare le tue speranze. Il tuo subconscio non riconosce la deviazione tra ciò che è autentico e ciò che è immaginario.

La tua immaginazione è la tua anteprima dell’attrazione della vita.

Quando immagina il tuo desiderio, coinvolgi la tua immaginazione usando tutti i tuoi sensi. Immagina non solo le visualizzazioni, ma anche i suoni, le trame, gli odori e i sapori dei tuoi sogni che diventano realtà. Ancora più significativo, pensa ai sentimenti del risultato che cerchi poiché contengono la forza magnetica più forte per attirare i tuoi desideri. Come ti senti su quello che immagini decidi se lo disegnerai con successo o meno.

I sentimenti sono la lingua che parla alla Divina Matrice (l’Universo). Senti come se il tuo obiettivo fosse completato e la tua preghiera fosse già stata risposta.

Se prevedi la tua auto dei sogni ma sei consumato con sentimenti di sconfitta per non averlo, dubbi sul manifestarlo mai, senso di colpa per meritarlo o gelosia per il tuo amico per averlo già, innescherai invece la legge di attrazione contro di te per te e rafforza l’assenza invece dell’esistenza di quella macchina nella tua vita. I tuoi sentimenti sono potenti indicatori di ciò che sta accadendo internamente e indicano credenze e atteggiamenti che potrebbero aver bisogno di essere modificati o adattati.

I tuoi sentimenti sono parte integrante della manifestazione di successo. Sono le parole della tua mente inconscia e dei conduttori energetici che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.

Sei in grado di iniziare immediatamente a sentirti in salute. Puoi iniziare a sentirti prospero. Puoi iniziare a sentire l’amore che ti circonda, anche se non è lì e ciò che accadrà è che l’universo corrisponderà alla natura della tua canzone.

L’universo corrisponderà alla natura di quel sentimento interiore e lo manifesterà perché è così che senti.

Questi sentimenti sono conduttori che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.

Desiderio e Manifestazione

Il desiderio è il punto di partenza di ogni realizzazione, non una speranza, non un desiderio, ma un grande desiderio palpitante che supera ogni cosa.

Il desiderio respira la vita nei tuoi sogni e alimenta la tua immaginazione e anticipazione. Quando ti connetti con il tuo desiderio, la tua immaginazione, così come tutti i pensieri e le convinzioni favorevoli sul tuo obiettivo, sono illuminati. Per connetterti con il desiderio che hai ottenuto per il tuo obiettivo, chiediti semplicemente “Perché desidero questo?” Mentre rispondi ai perché, le tue passioni e le tue emozioni turbinano e la tua immaginazione scorre.

Indagare perché ti aiuta anche ad acquisire chiaramente l’intento che sta dietro al tuo obiettivo e quanto è realistico il tuo obiettivo per te, anche quali sono i maggiori scopi e risultati sperati del tuo obiettivo (cosa desideri che il tuo obiettivo ti dia).
Può essere un esercizio di scoperta del se.

Alcune volte ciò che crediamo di desiderare può essere un prodotto del consenso, di ciò che le altre persone desiderano per noi, di ciò che crediamo di avere “meglio”, di ciò che il nostro ego crede che ci soddisferà, o delle nostre razionalizzazioni piuttosto rispetto ai desideri del nostro cuore. Se ti stai chiedendo perché desideri il tuo obiettivo non ti rallegri, potresti preferire mettere in discussione quanto lo desideri davvero.

Causa futura

Uno strumento diverso per aggiustare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri è ciò che chiamo Future Causation. Fondamentalmente, il tempo e lo spazio sono un’illusione. Il futuro che vuoi esiste già.
Piuttosto che tentare di indovinare come sarà il futuro dal tuo presente, vai in quel brillante futuro e vedilo per davvero.

Questo è stato uno dei metodi più profondi che ho praticato. Le intuizioni che ho incontrato nel collegare un futuro desiderato in questo modo sono passate oltre i confini della mia immaginazione presente o di ciò che avrei pianificato coscientemente. Sono stato dotato di informazioni e stati di essere che sono stati “fuori dagli schemi” e hanno alterato me e la mia realtà nel presente. Questo è il motivo per cui lo affronterò come causa futura perché può immediatamente e radicalmente cambiare il tuo stato di vibrazione attuale con la forza della vivacità. Connettersi a quel futuro produce un ponte verso quel futuro e agisce come un portale per la sua manifestazione nel tuo mondo.

Il tuo futuro dà sempre forma al tuo presente. La buona notizia è che sei in grado di decidere il futuro che desideri influenzare e permettergli di alterarti in questo momento.

La manifestazione è un modo potente per coinvolgere la causalità futura e metterà in moto la legge di attrazione per manifestarla senza sforzo nella tua vita.

Prova il tuo futuro su base regolare. Che tipo di conclusioni ti faresti quel futuro, come avrebbero potuto pensare, sentire ed essere? Quali risposte avrebbero scoperto, i successi creati, le sfide sconfitte e così via?

Applicare una “visione futura” quando si raggiungono conclusioni, si organizzano obiettivi o si affrontano le sfide. Quale sarebbe il tuo futuro, te stesso, curato, dotato, amorevole, di successo che stai diventando, credi, senti e sia? Collegati a quel futuro e permettigli di avere voce nel tuo mondo oggi nei punti di vista, nelle credenze e nelle azioni che decidi.

Crea lo spazio

Per il tuo desiderio di atterrare nella tua realtà, ti viene richiesto di produrre lo spazio ed essere preparato per questo. Cosa deve essere fatto a livello pratico, emotivo e mentale per essere impostato per questa realtà?
Preparati pensando in anticipo e facendo i passi necessari verso il tuo obiettivo.

Quali nuove risorse, contatti e competenze potresti richiedere? Quali nuove posture e opinioni?
Pensa al tuo futuro e comportati di conseguenza.

Un modo diverso di creare spazio nella tua vita per le tue ambizioni è ripulire la confusione. Questo può essere fatto a livello fisico e virtuale, come pulire gli armadi, organizzare le tue carte e i tuoi documenti, scartare i vecchi indumenti e così via, ma può anche essere fatto a livello emotivo e mentale. Quale umana, preoccupazione, amarezza, ira o perdita stai afferrando che potrebbe essere lasciato andare?

Se desideri una nuova relazione, ad esempio, c’è un ex partner che non hai ancora abbandonato, o una qualità su di loro o quella relazione che nel tuo cuore non hai ancora rinunciato?

Quello che stai afferrando dal tuo passato è ciò che stai portando nella tua realtà presente.

FONTE: medium.com

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SERRANDE A ROMA

Serrande A Roma: se sei alla ricerca di ottime serrande per il tuo negozio, per la tua casa o magari per un ufficio, sappi che in questa valida guida potrai trovare il massimo, per tutti i tuoi acquisti. In effetti, abbiamo selezionato per te la ditta migliore per le Serrande A Roma e dintorni al top. Ora te la descriviamo in poche e semplici righe. Prima di tutto, questa ditta è professionale e attenta alla qualità, ma è anche piuttosto conveniente e attenta alla soddisfazione della propria clientela. In effetti, per questa impresa la clientela conta davvero molto. Perché sarà solo grazie ai clienti se, in città, questa ditta sarà in grado di affinarsi e di crescere, di accumulare tante nuove esperienze professionali in questo settore, ed anche di affermarsi alla perfezione, per eccellenti Serrande A Roma e dintorni. I clienti, che ben conoscono questa impresa, spesso e volentieri la consigliano ad amici, a parenti e conoscenti, per delle Serrande A Roma al top.

Non appena si contatterà, questa impresa sarà sul posto con la sua squadra, per effettuare un attento e dettagliato sopralluogo, sulla base del quale si potrà anche stendere un preventivo di lavoro e di spesa dettagliato, per ottime Serrande A Roma anche su misura.

La ditta in questione è molto professionale: il suo staff è composto dei migliori professionisti della capitale, tutti con anni d’esperienza ed anche in costante aggiornamento circa le ultime novità, proprio al fine di offrire sempre e comunque le migliori soluzioni per delle Serrande A Roma ottime.

In più, presso questa ditta anche la qualità conta davvero, perché tutte le Serrande A Roma sono realizzate e montate usando i migliori strumenti e macchinari, tutti a norma di legge ed in regola, di prima scelta ed anche molto moderni e d’avanguardia, in linea con le norme europee e comunitarie in fatto di sicurezza ed affidabilità, ma anche in linea con le norme europee e comunitarie in fatto di sicurezza ed affidabilità, oltre che in possesso di un’ottima certificazione a marchio CE. Una gran bella garanzia, anche questa, per delle ottime Serrande A Roma.

E poi, c’è il fattore risparmio, perché le migliori Serrande A Roma, questa ditta le propone ad ottimi prezzi e tariffe vantaggiose, con delle cifre assai concorrenziali ma anche molti vantaggi, come sconti e promozioni, offerte speciali e dei pacchetti all inclusive, per delle Serrande A Roma al top, da pagare anche con comode rate mensili, con finanziamento o con carta di credito. Un’eccellente agevolazione per ottime Serrande A Roma.

E proprio grazie al dilagante e virale passaparola, messo in atto ed anche ben portato avanti, ora la ditta da noi descritta, in fatto di Serrande A Roma, è ben nota a tutti.

 

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Emetofobia – Quando la paura è reale

Emetofobia che cosa è

Quando ero un ragazzino, ricordo il surf sul canale e mi sono imbattuto in una notizia speciale sulle fobie. L’uomo sul mio schermo stava mettendo le mani in un bidone della spazzatura, sudando e piangendo istericamente come se stesse intingendo le dita in un barile di acido della batteria. Un giornalista ha spiegato che l’uomo aveva una fobia di germi e, con l’aiuto di un terapeuta, stava affrontando la sua paura e si esponeva alla cosa che lo spaventava di più.

Ma mentre guardavo la TV quella sera, e per diversi anni dopo, ricordavo quell’uomo. Ricordo la sensazione di malessere, imbarazzante che sentivo nel vederlo così crudo, vulnerabile ed esposto. Mi chiedevo come la paura di qualcosa di così comune come la spazzatura potesse mandare qualcuno a spirale, permettendo a questo adulto di trasformarsi in una persona rotta e malfunzionante.
Quando mi è stato diagnosticato un Emetofobia all’età di 24 anni, quest’uomo era la prima persona a cui pensavo.
L’emetofobia è la paura irrazionale del vomito e, prima che il mio dottore emettesse la mia diagnosi, ero completamente all’oscuro del fatto che avevo una fobia.
Ho sempre avuto paura di vomitare – vedere una pozza di vomito sul marciapiede o una scena improvvisata di vomito in un film potrebbe mandarmi in un attacco di panico che mi deriverebbe tutto il giorno – ma quello che temevo più di ogni altra cosa mi sentivo nauseato. Sono andato al di sopra e al di là per evitare la semplice possibilità che potessi avere la nausea. Facendo questo, ironicamente, mi sono ammalato – lasciando che l’immensa quantità di stress mi facesse sentire male e, sì, sull’orlo del vomito, quasi ogni giorno.

Metterei gli asciugamani sotto la porta della mia camera da letto quando mia madre preparò la cena, perché l’odore del cibo mi avrebbe nauseato. Indossavo “cinturini da cinetosi” ogni giorno, anche se andavo a scuola. Se dovessi farmi tamponare la gola nello studio del dottore, chiederei piuttosto un esame del sangue.

I miei più grandi stimoli, però, erano ristoranti e giri in macchina. Seriamente, ho avuto un attacco di panico in quasi tutti i bagni del ristorante sulla sponda sud di Long Island. Entrando in un ristorante, i miei occhi scansionavano immediatamente lo spazio per bagni ed uscite. Se andavo a mangiare con la famiglia o gli amici, passavo la maggior parte del mio tempo a passeggiare fuori dal ristorante, cercando disperatamente di abbassare la frequenza cardiaca e stabilizzare il respiro. Ordinerei di solito qualcosa ma chiedo ai camerieri di avvolgerlo non appena è uscito sul tavolo, senza mai aver osato prendere un boccone prima.

Le mie abitudini automobilistiche erano altrettanto strane. Col tempo, i miei amici (incredibilmente pazienti) non sapevano nemmeno di suggerirmi di sedermi sul sedile posteriore, sapendo che l’unico modo in cui avrei potuto salire su una macchina era se mi sedevo sul sedile del passeggero con la finestra aperta e una mano fuori. Divenne un rituale – una costante su cui potevo contare mi permetteva, in qualche modo, di avere il controllo del mio indisciplinato istinto. Non importava se fosse inverno o il giorno più caldo dell’anno – tutti gli altri in macchina erano alla mercé dei miei bizzarri meccanismi di coping.

Ora, potresti pensare: “Bene, a chi piace il vomito? A chi piace sentirsi nauseato?

Certo, la maggior parte delle persone non sono esattamente così, ma questo modo di pensare è ciò che mi ha permesso di razionalizzare la mia paura per così tanti anni. Le lunghe passate per evitare di sentirmi nauseato erano decisamente estreme, ma era facile per me e per quelli che mi circondavano liquidarlo, perché, appunto, vomitare è disgustoso per tutti.

Prima di tutto, ho detto a tutti che avevo uno stomaco sensibile. E ci ho creduto! Ho detto che ero estremamente incline al mal d’auto. Persino mi sono convinto (e altri) di aver avuto una sfortunata quantità di intossicazione alimentare. Mi chiedevo segretamente se avessi un disturbo alimentare. L’anoressia di cui avevo sentito parlare, l’emetofobia che non avevo.

Dopo un po ‘, mi è sembrato logico ritagliare gli aspetti della mia vita che mi hanno causato stress. Ho smesso di unirmi agli amici al ristorante o fare giri in macchina con i miei amici avidi che erano appena diventati autisti di nuova licenza. Volevo unirmi ai miei amici per i viaggi su strada e gli antipasti a metà prezzo e le gite al “buon centro commerciale” in alcune città, ma ho pensato che avrei preferito giocare in modo introverso piuttosto che mettermi attraverso l’inevitabile angoscia fisica.

Il pensiero che avevo una fobia non mi passava per la mente, ma altre malattie mentali lo facevano. Quando avevo circa 16 anni, ho iniziato a prendere farmaci per l’ansia e la depressione. Intorno allo stesso tempo, vedevo anche i dottori che mi aiutavano con lo stomaco, senza considerare che queste due cose potevano essere correlate. Dopotutto, la mia depressione poteva farmi sentire senza speranza e turbata, ma pensavo che i sintomi fisici che stavo vivendo con lo stomaco fossero troppo tangibili per essere mentali.

Con l’università che incombe nel prossimo futuro e il mio stomaco peggiora di giorno in giorno, ho trascorso gran parte del mio ultimo anno cercando di far fronte ai miei problemi di pancia. Ho preso probiotici e pillole di fibre. Ho mangiato lo yogurt Activia. Ho rintracciato tutto il cibo che è entrato (e uscito) dal mio corpo. Ho limitato il mio apporto calorico, perché meno cibo equivale a meno vomito, giusto? In un ultimo sforzo, ho ricevuto una biopsia. È tornato normale. Mi sentivo senza speranza.

All’età di 24 anni, mi ero praticamente abituato a giocare i miei debilitanti problemi allo stomaco come un maniaco adorabile, come suonare l’ukulele indossando occhiali o collezionando novità agitatori di sale e pepe. Da un lato, mi sentivo molto simile ad un adulto per la prima volta nella mia vita.

Mi ero laureato, ottenuto un lavoro e trasferito in un appartamento con il mio compagno. Ma dall’altra, stavo ancora cercando di fare cose banali come sedermi al ristorante e andare in macchina.

Tutto è cambiato quando ho preso un appuntamento con un nuovo dottore che era più vicino al mio appartamento per ottenere una ricarica del mio farmaco per la depressione. Non sapevo che questo semplice atto, fatto per comodità, avrebbe cambiato la mia vita. Durante la mia consultazione, ho menzionato la mia lunga storia di problemi di stomaco. In 15 minuti di conversazione, il medico mi ha detto che avevo l’emetofobia.

Ho immediatamente iniziato la terapia comportamentale cognitiva, un tipo di intervento psicosociale che ti fa affrontare le tue paure e disimparare le tue cattive abitudini. Il mio terapista mi ha detto che meritavo di essere in grado di mangiare nei ristoranti e andare in giro in macchina e godermi le cose della vita che pensavo semplicemente non mi fossero concesse. Alla fine mi resi conto che la mia qualità della vita era diminuita a causa della mia fobia e che avevo il potere di cambiare le cose.

Sono passati più di due anni da quando ho imparato che avevo l’emetofobia, e non posso fare a meno di guardare indietro e chiedermi perché mi sembrava di considerare ogni altra diagnosi per i miei problemi di stomaco oltre a una fobia. In parte incolpare la pletora di dottori, terapeuti e consulenti per non diagnosticarmi adeguatamente. Ma più di questo, do la colpa alla mancanza di conoscenza pubblica sull’emetofobia e su tutte le fobie. Anche ora, una rapida ricerca su Google della parola “emetofobia” porta pochi risultati, anche se, secondo Alison Lenet, MD, del Columbia University Medical Center, l’emetofobia è una delle fobie più comuni, specialmente tra le giovani donne.

Inoltre, le malattie mentali di tutti i tipi sono ancora estremamente stigmatizzate e ci viene insegnato che i nostri sintomi mentali e i nostri sintomi fisici sono due cose diverse. Era abbastanza difficile cercare un aiuto per l’ansia e la depressione da adolescente, e parlare di qualcosa di astratto come le mie paure specifiche non sembrava produttivo. Per anni ho provato dolore e fastidio allo stomaco. Perché i medici non parlano più di sintomi fisici che si manifestano a causa di una malattia mentale? Questo non è un fenomeno esclusivo delle fobie – molte persone hanno riferito sintomi fisici correlati a malattie mentali come ansia, depressione e DOC, ma l’American Psychiatric Association elenca solo cose come “ritiro”, “apatia” e “cambiamenti di umore” sul Segnali di pericolo della malattia mentale pagina del suo sito web.

Ci sono prove, tuttavia, che collegano la malattia mentale con il dolore fisico. Uno studio del 2008 nel diario Depressione e ansia afferma che “i pazienti di assistenza primaria che sostengono i sintomi di dolore muscolare, mal di testa o dolori allo stomaco sono circa 2,5-10 volte più propensi a essere sottoposti a screening positivo per disturbo di panico, disturbo d’ansia generalizzato o disturbo depressivo maggiore.” Allora perché non stiamo parlando di più?

Cerco di non pensare troppo ai miei anni di sofferenza. Invece, mi sto godendo la vita in modi nuovi che probabilmente sembrerebbero noiosi per la maggior parte. Ho guidato l’automobile, mangiato nei ristoranti – diavolo, ho persino mangiato mentre ero in macchina! Un compito banale per molti mi sembra ancora una vittoria gigantesca. Ci sono voluti mesi di duro lavoro in aggiunta a anni di frustrazioni, ma alla fine ho capito perché valesse la pena di mettere le mani nella spazzatura.

FONTE: medium.com

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Uni.Kids, per i 50 anni dell’Università degli Studi di Bergamo

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  • 4 Giugno 2018

Nel ricco cartellone di eventi organizzati per celebrare il suo 50° anniversario di fondazione, l’Università degli Studi di Bergamo ha voluto pensare anche ai più piccoli con Uni.Kids, ciclo di incontri alla scoperta di libri, cinema, luoghi e tradizioni, creati per avvicinare al mondo accademico le famiglie, ma soprattutto gli “studenti di domani”.

Una serie di appuntamenti – in programma fino al 23 giugno e dall’8 settembre al 23 ottobre un secondo ciclo di incontri – pensati per stimolare la creatività e la curiosità dei bambini attraverso la scoperta dei luoghi e delle tradizioni del territorio, usando mezzi privilegiati per l’apprendimento infantile: il gioco e la narrazione.

Sabato 16 e 23 giugno, la Prof.ssa di Storia del Teatro dell’Università degli Studi di Bergamo Anna Maria Testaverde, condurrà i più piccoli alla riscoperta delle tradizionali maschere di Bergamo e della commedia dell’arte: “Smascheriamoci! Pomeriggio in compagnia delle maschere della commedia dell’Arte” e “Gioppino e compagnia bella!” (presso il Teatro di Sant’Andrea, Via Porta Dipinta – Bergamo).

Sempre il 23 giugno i bambini potranno scoprire cosa sono “I libri porta”, grazie a un laboratorio a cura di moBLArte, organizzato presso il Chiostro di Sant’Agostino (Piazzale Sant’Agostino). Qui i piccoli partecipanti saranno condotti in un viaggio esplorativo, attraverso le soglie più belle di Città Alta, per poi tratteggiare porte e portali, ispirandosi al Metodo Munari.

Per il calendario completo delle iniziative: www.50unibg.it.

Gli eventi Uni.Kids, a ingresso libero e gratuito (massimo 20 bambini), prevedono sempre la partecipazione di un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected].

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Il Gal l’altra Romagna presenta il progetto “L’ altra Romagna en plein air” dedicato al turismo itinerante all’aria aperta in Romagna

Un importante “Save the date” per tutto il territorio forlivese, cesenate e faentino venerdì 8 giugno presso Rocca delle Caminate a Meldola -FC (Strada Provinciale 126,),  a partire dalle ore 9.

Il Gal L’Altra Romagna, presenta pubblicamente il progetto “L’ Altra Romagna en plein air: un territorio per il turismo itinerante all’aria aperta(camper, caravan e tende)”.

Il progetto consiste nel rafforzare e strutturare l’offerta dell’entroterra romagnolo verso  il turismo itinerante e l’agriturismo verde e sostenibile attraverso realizzazione in Romagna di un grande, strutturato ed articolato percorso con punti sosta, aree attrezzate e sensibilizzazione degli operatori agrituristici per il turismo cosiddetto all’aria aperta.

L’obiettivo è contribuire a far della Romagna ancora più un “Territorio amico” per chi viaggia con camper, caravan, tenda e, soprattutto, con gli strumenti del turismo leggero come trekking e bicicletta.

Durante l’evento verrà anche presentata la guida realizzata con la rivista Plein Air, stampata in 100.000 copie già in edicola allegata al numero di giugno e distribuita a livello nazionale.

Alcuni tra i principali quotidiani nazionali hanno già inserito tra le proprie pagine promozionali il riferimento alla guida dedicata alla Romagna all’aria aperta, la Romagna da scoprire.

La guida vuole essere un valido strumento per tutti coloro desiderino intraprendere un viaggio in Romagna avvalendosi appunto di camper, caravan, tende e tutti gli strumenti del turismo “leggero” con una serie di informazioni dettagliate emerse dall’attento monitoraggio effettuato sul territorio cha ha coinvolto le aree di 31 Comuni.

Tutti i partecipanti verranno omaggiati con una copia della guida “L’Altra Romagna en plein air”

Oltre agli importanti obiettivi  perseguiti dal progetto, altrettanto importante è l’agenda dei relatori:

Alberto Zambianchi, Presidente Serinar

Davide Drei, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena

Giorgio Frassineti, Presidente dell’Unione di Comuni della Romagna forlivese

Gianluca Zattini, Sindaco di Meldola

Bruno Biserni, Presidente  Gal L’Altra Romagna
Andrea Corsini, Assessore al turismo e commercio della Regione Emilia Romagna
Romano Casamenti, “Il progetto L’ Altra Romagna en plein air”
Raffaele Jannucci, direttore editoriale di PleinAir: “Il ruolo storico delle Edizioni PleinAir per la valorizzazione dell’Italia dei luoghi, della vacanza nella libertà, del turismo secondo natura”
Roy Berardi, coordinatore fase progettuale “Con la Guida L’Altra Romagna en plein air, il popolo dei camperisti vive da protagonista i territori cesenate, forlivese e faentino: borghi e frazioni, luoghi natura, prodotti ed eventi, miti e folclore”

Erik Lanzoni, Direttore IF-Imola Faenza tourism company

Monica Fantini, Vicepresidente Fondazione Cassa dei Risparmi Forlì e animatrice Terra del Buon Vivere

Modera Il giornalista Piergiorgio Valbonetti del Gruppo Pubblisole-Teleromagna.

 

Al termine delle relazioni, verrà offerto un piccolo buffet.
 

Tutti i partecipanti verranno omaggiati con una copia della guida “L’Altra Romagna en plein air”.

 

Il progetto rientra nelle attività previste dal Gal L’Altra Romagna all’interno del proprio Piano di Azione Locale riferito al Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020.

 

                                           

                                      

 

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

 

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TRASLOCHI APPARTAMENTI A ROMA

Traslochi Appartamenti A Roma: se questo è ciò che stai ricercando, ma non sai a chi affidarti per sgomberare e traslocare i tuoi vecchi ambienti, verso una casa tutta nuova, scegli di affidarti alle dritte in questa guida, e ben presto avrai trovato la ditta giusta, per dei Traslochi Appartamenti A Roma al top in città e dintorni.

La ditta che abbiamo scelto per te, è professionale e seria, attenta sì alla qualità, ma anche al totale risparmio della sua clientela, come proprio alla soddisfazione dei clienti. Ovviamente l’impresa in questione è ben consapevole che sarà solo grazie ai suoi clienti se, in città, lei sarà in grado di affinarsi e di crescere, di accumulare tante nuove esperienze professionali in questo settore e quindi anche di affermarsi alla perfezione, facendosi conoscere anche come una ditta leader per tutti i Traslochi Appartamenti A Roma .

I migliori Traslochi Appartamenti A Roma questi, anche molto apprezzati dalla clientela di questa ditta, che la consiglia sempre ad amici, a parenti e conoscenti, per dei servizi di Traslochi Appartamenti A Roma anche su misura.

La qualità? Essenziale per ognuno dei Traslochi Appartamenti A Roma: perciò questa impresa utilizza ottimi strumenti e mezzi di trasporto, per traslocare ma anche sgomberare. Tutti questi sono a norma di legge ed in regola, di prima scelta ed anche moderni, in linea con le norme europee e comunitarie in fatto di sicurezza ed affidabilità, e poi tutti in possesso di una perfetta certificazione a marchio CE. Una gran bella garanzia anche questa, per chiunque sia alla ricerca di Traslochi Appartamenti A Roma che faranno dormire sonni tranquilli.

E poi, l’impresa in questione è anche professionale, perché i suoi operatori e professionisti che lavorano nella squadra, sono molto validi, tutti con anni d’esperienza in questo campo, ed anche in costante aggiornamento circa le ultime novità, per dei Traslochi Appartamenti A Roma sicuri, senza se e senza ma.

Inoltre la ditta è anche economica, perché propone ottimi prezzi e cifre assai concorrenziali, e poi buoni vantaggi tra cui sconti e promozioni, offerte speciali e dei pacchetti di Traslochi Appartamenti A Roma, che si potranno anche pagare con comode rate mensili o periodiche, con finanziamento o con carta di credito. Un ottimo metodo, questo, per i migliori Traslochi Appartamenti A Roma, con buone agevolazioni.

Con un dilagante e virale passaparola, messo in atto ed anche ben portato avanti dalla clientela tanto soddisfatta, ecco che ora a Roma trovare eccellenti Traslochi Appartamenti A Roma per la propria casa, ora sono alla portata di tutti.

 

Puoi Contattarci al 06.45548090

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Skyrace Alta Valtellina 2018

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  • 4 Giugno 2018

Skyrace Alta ValtellinaLa Skyrace Alta Valtellina giunge nel 2018 alla 6a edizione: la data prevista per quest’anno è il 10 giugno. Si tratta di un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti della corsa in montagna. Questa affascinante gara podistica si svolge come ogni anno all’interno dello splendido scenario della Val Viola, nel territorio di Valdidentro, ai piedi del ghiacciaio perenne della Cima Piazzi. Il percorso si snoda per 21 chilometri su pascoli, pietraie e sentieri. Un appuntamento per i veri appassionati, ma anche per tutti coloro che vogliono cimentarsi per la prima volta in questa specialità outdoor o magari allenarsi in vista di ulteriori obiettivi stagionali.
Anche i più giovani, suddivisi in categorie in base all’età, potranno impegnarsi in questa disciplina lungo percorsi di lunghezza variabile, che vanno dai 200 mt ai 1600 mt. L’obiettivo è di avvicinare i bambini in età sempre più giovane all’affascinante e stimolante mondo del running off-road.
Evento collaterale alla Skyrace è la camminata di 6 km per le famiglie e gli amanti delle passeggiate. La Camminata non competitiva è aperta a tutti e rappresenta l’occasione, anche per gli amatori, di scoprire gli splendidi scenari della Val Viola, cimentandosi in un percorso di circa 6 km. Sia gli sportivi, sia le famiglie potranno in questo modo vivere una giornata full immersion nella natura incontaminata del Parco Nazionale dello Stelvio e lontani dal caos cittadino, alla scoperta della flora e della fauna alpina.
Valdidentro fa parte del consorzio internazionale Alpine Pearls, un network che riunisce 25 tra le più belle località alpine unite dal denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce. L’obiettivo è offrire agli ospiti proposte turistiche consapevoli, senza stress e in piena armonia con la natura, per scoprire tutto il bello di una vacanza senza auto.
[Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it]

Info: www.skyracealtavaltellina.it

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Vendita di Gioielli Oro, Come Ottenere il Massimo Valore

I compro oro sono attività che basano il proprio business sull’acquisto e la vendita di oggetti e gioielli di qualsiasi tipo per poi rivenderli ad un prezzo leggermente superiore ai banchi dei metalli, se si vuole vendere oro a questi operatori è necessario informarsi preventivamente sul valore dell’oro contenuto nei nostri oggetti.
Per ottenere il giusto valore dell’oro che vendiamo di ciò che vendiamo dobbiamo tenere presente che l’oro sotto forma di gioielli viene valutato come usato dai compro oro Firenze, Roma o di qualsiasi altra città o paese di italia.
Questo perché questi operatori tengono presente il solo valore dell’oro e non il valore dell’oggetto in quanto manufatto, l’oro acquistato deve essere rifuso per ottenere nuovamente oro puro che potrà solo cosi essere rivenduto al prezzo dell’oro nuovo.
Questa trasformazione ha dei costi che devono essere previsti per ottenere una valutazione dell’oro usato equa, a questi costi deve essere aggiunta anche una percentuale che rappresenta il guadagno degli operatori compro oro.
Se si vuole ottenere un prezzo dei gioielli e degli oggetti d’oro che tiene in considerazione anche il valore del manufatto è necessario rivolgersi ad una delle aste che si occupano della vendita di gioielli.
Questo metodo può portare ad ottenere un valore superiore a quello del solo oro in caso di oggetti rari che hanno richiesta sul mercato della gioielleria e dell’oreficeria, un’altra possibilità è quella di dare in conto vendita i propri ori a gioiellerie disponibili a fare del conto vendita, questa scelta necessita solitamente di un periodo più lungo per vendere i propri oggetti rispetto a quello immediato dei compro oro.
Il valore dei manufatti in oro dipende anche dal livello di purezza dell’oro contenuto negli oggetti, i gioielli di buon livello sono generalmente realizzati con oro a 18 carati che corrispondono ad un apercentuale d’oro del 75%.
Per quanto riguarda i carati bisogna considerare che è piuttosto raro che un oggetto sia realizzato in oro puro che in termini di carati corrisponde ai 24 carati, questo perché l’oro è un metallo è troppo morbido per essere utilizzato in assenza di altri metalli.
Uno dei pochi casi in cui viene utilizzato oro puro al 100% sono i lingotti che portano il timbro 24 carati altre eccezioni possano essere le monete da investimento realizzate anche esse con percentuali elevate d’oro prossime alla purezza.

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A Bergamo si coltiva solidarietà. La Festa de LORTO inaugura il weekend del Palio di Città Alta

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  • 4 Giugno 2018

In un’oasi verde ai piedi delle Mura Venete patrimonio UNESCO trova casa un progetto che ha saputo unire agricoltura sociale e recupero urbano e che ha fatto di comunità, condivisione e sinergia le sue parole d’ordine. LORTO, l’orto sociale della Città Bergamo, si prepara ad ospitare i festeggiamenti che daranno il via al weekend del Palio di Città Alta con un evento aperto al pubblico per celebrare e condividere l’impegno di quanti hanno voluto dare il loro contributo in questi primi 14 anni di vita dell’orto.


IL PROGETTO.
 Il progetto è nato infatti nel 2004 da un’idea della Cooperativa Sociale L’Impronta – realtà che da 25 anni lavora con il territorio e sul territorio di Bergamo per aiutare persone con disabilità e fragilità a trovare o ritrovare il loro posto all’interno del tessuto sociale -, che, in collaborazione con il Comune di Bergamo, ha voluto dedicare a persone con disabilità uno spazio di formazione, crescita e lavoro.

E così, quella che era una zona di rimessaggio di proprietà del Comune ora è un’area di ca. 240mq che impegna 11 utenti, affiancati da 3 educatori e da una ventina di volontari, in attività di orticoltura, come la costruzione e la lavorazione delle aiuole, la formazione dei calpestii, la semina, il trapianto, la manutenzione ordinaria, la cura delle piante, la raccolta e la distribuzione dei prodotti dell’orto.


LE ATTIVITÀ.
 Grazie all’aiuto dell’agronomo Marco Zonca, le tre sezioni dell’orto – un giardino e un vivaio per fiori e piante, un frutteto e un viale centrale con verdure e ortaggi – sono coltivate con sole tecniche naturali, senza l’utilizzo di pesticidi o altri agenti chimici, rispettando quella che è la naturale stagionalità delle colture. La bacheca esposta all’esterno dell’orto informa di giorno in giorno quali ortaggi sono pronti per la raccolta ed invita cittadini, visitatori e turisti italiani e stranieri a fare la spesa, cogliendo i prodotti direttamente dalla pianta, a fronte di un’offerta libera (nulla è in vendita) che sarà poi destinata a supportare le attività della Cooperativa L’Impronta.

Non solo uno spazio per il lavoro agricolo, ma anche un luogo di formazione: LORTO apre i suoi cancelli per visite guidate e laboratori didattici aperti a tutti ed organizza anche percorsi educativi di medio-lungo periodo per gli studenti delle scuole elementari e medie. L’obiettivo? Educare alla cura della pianta e alla cura della persona, promuovendo sul territorio, a tutte le età, la sensibilizzazione rispetto ai temi relativi alla disabilità e all’orticoltura.

Ma non finisce qui: l’importante offerta formativa, socio-occupazionale e socio-educativa si accompagna anche alla cultura, con spettacoli teatrali, aperitivi letterali e concerti, come quelli in programma il prossimo venerdì 8 giugno, dalle 20.00 alle 23.00, in occasione della Festa dell’Orto, che inaugurerà il weekend del Palio di Città Alta.


LA FESTA DELL’ORTO.
 Un evento gratuito e aperto al pubblico che vedrà salire sul palco sotto Porta San Giacomo i Conciorto, la band di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone che suoneranno letteralmente verdure fresche per ricreare melodie in un mix, tanto inusuale quanto sorprendente, di Natura e Tecnologia, e, a seguire, la B.B.Band per un tributo ai mitici Blues Brothers a ritmo di RnB & Soul.


MAI DA SOLI.
 La festa dell’orto è un evento per ringraziare tutte le persone che partecipano e sostengono il progetto, compresa la “rete” de L’Impronta: le famiglie dei volontari e degli utenti, gli abitanti e i volontari dei numerosi appartamenti che compongono i progetti di residenzialità della Cooperativa, gli uffici comunali, le parrocchie, i centri sportivi, le scuole, le altre cooperative e tutte le realtà, pubbliche e private, e i singoli cittadini che negli anni hanno voluto dare il loro contributo.

«Il nostro motto è “mai dai soli” – commenta il responsabile de LORTO, Simone Rovetta. – Il successo dell’orto sociale, come quello degli altri progetti promossi da L’Impronta, si deve soprattutto alle sinergie che di volta in volta riusciamo a creare con altre realtà. Lavoriamo sul territorio e con il territorio, in un’ottica di inclusività, condivisione e di scambio con la cittadinanza, impegnandoci ogni giorno ad alimentare ed accrescere una rete di solidarietà, che porti benefici non solo alle persone con disabilità o fragilità, ma anche all’intera comunità».

E proprio con questo spirito, la Cooperativa Sociale L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano all’apertura di un nuovo spazio verde a Grumello al Piano: una grande serra che, tramite il lavoro, e con il supporto di educatori e volontari, darà la possibilità a persone con disabilità di trovare la propria autonomia e la propria dimensione nel tessuto sociale.

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Privacy: videosorveglianza su autoveicoli e mail aziendali

Ai fini della privacy viene considerato illegittimo il controllo massivo e la conservazione illimitata delle email aziendali da parte del datore di lavoro e lo ha reso noto il Garante Privacy con la circolare del 29 marzo 2018.

Tale controllo viene considerato illegittimo laddove non è stata consegnata o comunicata ai lavoratori dipendenti alcuna informazione sulle modalità e finalità di raccolta  e su come i dati personali vengono conservati relativamente alla posta elettronica nè a mezzo informativa nè attraverso la policy dell’azienda. Inoltre, in mancanza di un Codice Privacy l’azienda non può conservare in modo sistematico i dati esterni e le mail scambiate tra i dipendenti per tutta la durata del rapporto di lavoro e anche dopo la sua interruzione. Questo costituisce la violazione delle norme previste dallo Statuto dei lavoratori.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro è bene ricordare che vanno disattivate le caselle di posta e rimosse. Conseguentemente si possono attivare eventuali account alternativi.

In riferimento invece all’uso di strumentazione dedita alla videosorveglianza su autoveicoli il Garante Privacy ha comunicato importanti novità in materia in riferimento al 1° marzo 2018.

Al fine di ritenere legittimo il trattamento dei dati personali il Garante Privacy ha raccomandato che i dati raccolti in occasione di un sinistro verranno conservati fino alla scadenza del termine di prescrizione di eventuali azioni correlate al verificarsi di incidenti durante l’effettuazione del servizio di trasporto pubblico; non potrà esser fatto uso delle informazioni di geolocalizzazione per effetto del GPS; sono da informare utenti  e terzi tramite la predisposizione di un modello semplificato di dati utili al trattamento dei dati personali mediante il rilevamento delle immagini in caso di incidente; sarà consentito l’accesso dei dati solo a quei soggetti che possono prenderne conoscenza in maniera legittima; inoltre l’aziendà dovrà notificare il trattamento al Garante riferendosi nello specifico ai dati relativi alla localizzazione qualora il trattamento possa effettivamente avere inizio prima del 25 maggio 2018.

Per ulteriori necessità è possibile consultare l’informativa sul portale dei consulenti del lavoro di Studio Borghi, sede Milano.

 

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Mutui prima casa: LTV in aumento di oltre 7 punti percentuali

Nel corso del 2017 in Italia sono state acquistate tramite mutuo ipotecario circa 260.000 abitazioni (Fonte: Agenzia delle Entrate e Abi), ma quando si rivolgono ad un istituto di credito, quale percentuale del valore dell’immobile gli italiani cercano di finanziare col mutuo e come questa è variata nel tempo? Per capirlo Facile.it e Mutui.it hanno analizzato oltre 17.000 domande di mutuo prima casa* scoprendo che, a fronte di una richiesta media pari a 133.456 euro, nel 2017 gli aspiranti mutuatari hanno cercato di finanziare il 70,6% del valore dell’abitazione principale, ovvero 7,66 punti percentuali in più rispetto al dato del 2013.

«L’aumento dell’LTV, sigla che rappresenta il rapporto tra il valore del mutuo richiesto e quello dell’immobile da acquistare, è un segnale positivo ed è legato principalmente a due fattori», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Da un lato la riduzione dei tassi di interesse e la sostanziale stabilità dei prezzi delle case che consentono agli aspiranti mutuatari di chiedere somme più alte, dall’altro la maggiore disponibilità degli istituti di credito che, a fronte di un miglioramento generale dell’affidabilità creditizia dei richiedenti, tornano a finanziare percentuali maggiori rispetto al recente passato».

Analizzando i dati su base regionale emerge un quadro abbastanza variegato di quanta parte del valore della prima casa si cerchi di ottenere dalla banca. Gli aspiranti proprietari che hanno tentato di finanziare attraverso il mutuo una percentuale maggiore sono quelli residenti in Puglia; qui, nel corso del 2017, il valore LTV medio è stato pari al 73,42%. Seguono i richiedenti della Sicilia, che in media hanno cercato di finanziare il 73,38% e quelli residenti in Umbria, con un LTV pari al 73,24 %.

Guardando la classifica nel senso opposto, invece, l’LTV più basso si registra in Basilicata (67,29%); seguono Molise, dove in media si è puntato a finanziare tramite mutuo il 67,53% del valore immobiliare, e Lazio, con un LTV medio pari al 69,22%.

LTV inferiori, però, non necessariamente equivalgono ad importi più contenuti; ad esempio al 73,42% del valore immobile richiesto dagli aspiranti mutuatari pugliesi corrisponde una cifra media di mutuo pari a 115.155 euro; al 69,22% registrato nel Lazio, invece, corrisponde una richiesta pari a 151.043 euro.

«Il valore dell’LTV rappresenta un elemento importante da tenere in considerazione quando ci si presenta in banca», continua Cresto «È bene sapere che spesso al crescere di questo parametro corrisponde un aumento dello spread applicato sul finanziamento dagli istituti di credito e, di conseguenza, anche degli interessi che graveranno sul mutuatario.».

Facile.it ha realizzato alcune simulazioni** per verificare come lo spread applicato dalle banche cambi al variare dell’LTV corrispondente. Ipotizzando una richiesta di mutuo a tasso fisso di 160.000 euro, da restituire in 25 anni per acquistare un immobile di 320.000 euro (LTV pari al 50%), le proposte attualmente sul mercato hanno uno spread mediamente compreso tra lo 0,25% e lo 0,50%; considerando invece la stessa richiesta di mutuo, ma per un immobile da valore pari a 200.000 euro (LTV 80%) lo spread applicato dagli istituti di credito può arrivare anche allo 0,70%. Una differenza apparentemente minima, appena dello 0,20% nel nostro esempio, che però si traduce in una maggiorazione di 5.000 euro della cifra da restituire alla banca.

Il costo del mutuo aumenta di molto se la somma che si cerca di ottenere supera l’80% del valore dell’immobile; ipotizzando sempre una richiesta di mutuo a tasso fisso di 160.000 euro per acquistare una casa da 180.000 euro (LTV pari all’89%) ad esempio, lo spread applicato dalle banche può raggiungere anche il 2,5%, percentuale che si traduce in oltre 45.000 euro di interessi in più rispetto allo 0,70% considerato nella simulazione precedente.

Le grandi province italiane

Guardando le richieste di mutuo prima casa presentate nel 2017 tramite Facile.it e Mutui.it e analizzando questa volta il comportamento delle 10 grandi province italiane, al primo posto per LTV si posiziona Palermo  (73,49%); seguono in classifica Cagliari (73,40%), Bari (72,46%), Genova (70,83%), Torino (70,64%) e Bologna (70,55%). Esaminando la graduatoria nel senso opposto, invece, al l’LTV più basso si registra a Firenze (67,65%), seguita da Roma (69,11%), Milano (69,52%), Napoli (69,79%).

 

* Campione analizzato: 17.784 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it dall’1/1/2013 al 31/12/2013 e tra l’1/1/2017 e il 31/12/2017.

** Simulazioni realizzate su Facile.it in data 28/05/2018.

 

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Dentix apre una nuova clinica a Cinisello Balsamo, la 13° in Lombardia

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  • 1 Giugno 2018

Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Il centro, che sarà inaugurato il prossimo 5 giugno, vede Dentix arrivare a 32 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 13 in Lombardia. E prossimamente arriverà anche una nuova apertura a Piacenza.

La clinica di Cinisello Balsamo, grande 220 mq, sarà aperta in via Libertà 56, poco distante dalla nota piazza Antonio Gramsci, negli spazi in cui prima aveva sede un negozio di abbigliamento. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

Con le due nuove aperture sale a 280 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Con la nuova apertura di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che la nuova apertura sia la 13° clinica in Lombardia è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

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Oggetti sadomaso: il mondo ne va matto

 

Oggi è sempre più frequente sentir parlare di sesso bdsm, in parte dovuto al grande successo, in primis dei libri, e successivamente anche dei film di 50 sfumature di grigrio-rosso-nero. Infatti alcune ricerche dimostrano come i sex toys e l’abbigliamento appartenenti al mondo del sadomaso e del bondage siano diventati oggetto di ricerche e di acquisti negli store online. Scopriamo più nel dettaglio il terminde bdsm e in cosa consiste esattamente. Si usa il termine bdsm per indicare una serie di pratiche erotiche che si basano sul dolore e sull’umiliazione, sui giochi di ruolo e di potere, quali dominatore e sottomessa. Molte sono le pratiche riconducibili al sesso sadomaso e a conseguenza di questo e degli intensi momenti di godimento che si provano, sono stati ideati e creati numerosi prototipi di sex toys inerenti. Trattandosi di pratiche “estreme” è bene porre delle regole e dei limiti da rispettare prima di iniziare il rapporto.

Scopri tutti i sex toys dedicati al mondo bdsm.

Avvicinati al mondo del BDSM

L’acronimo di BDSM, sta ad indicare le parole bondage (B), dominazione (D), sadomaso e sottomissione (S) e infine la M sta per masochismo. Numerose sono le fantasie e i desideri che rientrano in questo ambito, a partire dai desideri più soft, come sculacciate o indossare delle manette, fino ad arrivare a quelli più strong, con lacci, imbracature e immobilizzazioni totali. Nei sexy shop online è possibile trovare qualsiasi tipo di gioco erotico, come morsi ball gag, manette per caviglie e polsi, fruste e sculacciatori, costrittori, altalene e macchine dell’amore, corde, pinze per capezzoli, maschere e cappucci e qualunque genere di abbigliamento. Generalmente quest’ultimo è realizzato in latex nero e regala alla coppia delle forti stimolazioni e un alto grado di eccitazione. È importante ricordare il bdsm è basato sul dolore e per tale motivo è fondamentale usare gli oggetti del piacere in una maniera adeguata e consapevole, quindi se durante un rapporto credete che si stiano superando certi vostri limiti, non bisogna aver timore di fermarsi.

È consigliato inoltre sperimentale gli oggetti sadomaso in modo graduale, per abituare il corpo al dolore e per preparare la mente ai giochi di ruolo e di umiliazione. Nel rispetto dei propri limite e delle proprie fantasie, un rapporto bdsm può regalare indimenticabili momenti di piacere estremo.

 

Scopri il sex toys più adatto a te

 

Negli store online è possibile trovare oggigiorno qualunque tipo di gioco erotico; negli ultimi anni sono sempre di più le aziende che operano in questo settore e che inventano e producono prodotti dedicati al piacere e al godimento. Mai sarà un problema trovare l’oggetto sadomaso che più si adatta alla proprie fantasie sessuali, basta solo cercare un po’ su internet, acquistare il sex toys maggiormente eccitante e provarlo subito. Sono disponibili articoli erotici sia per lei, che per lui che per la coppia; fatevi trasportare dalla curiosità e scopri il mondo bondage e sadomaso. Il divertimento è assicurato e voi non potrete pentirvi di una piccante e stimolante esperienza di coppia.

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Ghiaccio alimentare: resta alto il rischio di contaminazione

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  • 1 Giugno 2018

Quanto è sicuro il ghiaccio che bevi? INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare ha presentato ieri con l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia e le Asp della Regione i risultati di un’analisi condotta su 125 operatori del settore alimentare da cui è emerso che il 25% produce e utilizza ghiaccio contaminato. Un problema, questo, che non riguarda solo la Sicilia ma l’Italia intera. Sono ancora troppo pochi, infatti, gli operatori che non ripongono la giusta attenzione al ghiaccio alimentare.

L’allarme era stato lanciato già nel Giugno del 2016 quando INGA aveva presentato il primo Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, documento approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio. E il tema ritorna centrale ancora oggi con la richiesta sempre più diffusa di ghiaccio alimentare per raffreddare le bevande e non solo.

La filiera della somministrazione – dice Dario Pistorio, Presidente Regionale Fipe Sicilia è molto importante. Noi rappresentiamo 15 mila aziende del territorio siciliano tra lidi balneari, ristoranti, discoteche, pub. Apprezzo moltissimo i primi passi delle Asp che ci danno indicazioni importanti. Il ghiaccio è un alimento e come tale si deve trattare. Si deve sanificare e capire quale è lo stato dell’acqua dei pubblici esercizi. Perché somministrando ghiaccio andiamo a mettere del liquido nei cocktail che poi possono diventare alimenti patogeni nel nostro corpo”.

La Regione Siciliana è al momento l’unica a essersi occupata della questione, avviando specifiche attività di verifica che hanno portato all’elaborazione di un apposito piano regionale. In particolare, nel corso del 2016 stati controllati 125 operatori del settore alimentare: dall’analisi è emerso che il 25% non era conforme alle normative. Ciò vuol dire che 67 operatori erano non conformi, 66 per ragioni microbiologiche e 1 per ragioni di tipo chimico. Il ghiaccio risultava dunque contaminato per una mancanza di attenzione igienica nella fase della produzione e della conservazione.

«Sono dati che richiedono un’immediata presa di coscienza da parte di tutte le Amministrazioni e di tutti gli Enti preposti ai controlli. – dichiara Carlo Stucchi, Presidente dell’Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare di Roma Purtroppo la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio non sono tenute nella dovuta considerazione e nella maggioranza dei casi non vengono incluse nel sistema HACCP. Il Manuale che abbiamo redatto , inedito per completezza, autorevolezza e specificità dei temi trattati, consente a tutti di mettersi in regola e indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici. Per questo, ringrazio la Regione Siciliana e l’Assessorato alla Salute per l’attenzione dedicata al tema e chiedo a tutte le altre Regioni di dimostrare la stessa attenzione e sensibilità nelle verifiche».

Fondamentale è, infatti, una presa di coscienza culturale. Una nuova consapevolezza che riconosca il ghiaccio come ingrediente alimentare a tutti gli effetti che a seguito di scarsa igiene, mancanza di sanificazione dei macchinari, manipolazione impropria può andare incontro a contaminazioni. Troppo spesso, soprattutto nei piccoli esercizi che autoproducono ghiaccio, non vengono effettuate con continuità le operazioni di sanificazione delle macchine produttrici e delle relative attrezzature utilizzate per lo stoccaggio. Tutto questo espone a gravi rischi visto che il ghiaccio alimentare nasconde possibili contaminanti fisici, chimici e biologici.

Il ghiaccio, infatti, se autoprodotto, deve essere considerato nella valutazione dei pericoli e dei rischi svolta con la metodologia HACCP come previsto dal Regolamento CE 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio e deve essere oggetto, come tutti gli alimenti, di applicazione di corrette prassi igieniche al fine di evitare contaminazioni e rischi per la salute dei consumatori.

Per questo INGA ha condiviso con gli Enti preposti al controllo sul territorio una check-list per l’autovalutazione da parte degli stessi operatori della propria produzione di ghiaccio: uno strumento dedicato alla sicurezza alimentare che permette di conoscere le corrette procedure per tenere sotto controllo l’autoproduzione e il prodotto finale.

«Il ghiaccio rappresenta all’interno del panorama alimentare uno dei cicli produttivi più a rischio. Per questo il Ministero ha collaborato alla realizzazione del Manuale per la corretta prassi operativa per la produzione del ghiaccio alimentare, un documento che può garantire maggiore qualità, sicurezza e tracciabilità e che merita di essere sempre più conosciuto e utilizzato dagli operatori per la massima tutela dei consumatori finali» – spiega Giuseppe Plutino della Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute.

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INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare è un Ente Non Profit, con sede in Roma, che si pone l’obiettivo primario dello studio, della promozione e della diffusione di una corretta informazione sul Ghiaccio Alimentare.

L’Associazione si propone inoltre le seguenti finalità a carattere:

  • Operativo: attraverso la diffusione di una corretta informazione sul tema del Ghiaccio Alimentare presso l’Opinione Pubblica e la sensibilizzazione delle Autorità Centrali, Regionali e Locali in merito alle politiche da attuare ai fini dello sviluppo del relativo mercato;
  • Diplomatico: attraverso l’instaurazione ed il mantenimento di rapporti di tipo istituzionale con Enti caratterizzati da finalità analoghe e/o complementari aventi sede in Italia come in altre Nazioni, con particolare riferimento all’Europa ed agli Stati Uniti;
  • Filantropico: attraverso la promozione e valorizzazione delle risorse intellettuali e materiali inespresse, relative al settore specifico del Ghiaccio Alimentare, presenti su tutto il territorio italiano.

Per saperne di più: www.ghiaccioalimentare.it

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