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CRISTIANO DE ANDRÉ LANCIA UN APPELLO A FRANCESCO DE GREGORI IN OCCASIONE DELLA CONFERENZA TENUTA INSIEME AL MANAGER SALVO NUGNES NEL CARCERE MILANESE DI BOLLATE

Dall’istituto di reclusione di Milano Bollate, Cristiano De André intervenuto in conferenza intitolata “De André si racconta tra musica e parole” strutturata in stile autobiografico, ha lanciato un significativo appello simbolico a Francesco De Gregori, manifestando forte stima e ammirazione verso di lui, definito un autentico poeta della canzone d’autore, per creare una sinergica collaborazione canora e intavolare insieme positivi progetti professionali futuri. Non mancherà certamente la pronta risposta di De Gregori all’amico collega. Durante l’incontro, svoltosi Venerdì 11 Luglio, con finalità di solidarietà sociale per i detenuti carcerari, De André è stato affiancato dal manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore. L’evento rientra nel novero del variegato programma di Cultura Milano il Festival Artistico Letterario, con il motto trainante di rendere la cultura accessibile a tutti, coinvolgendo esponenti di spicco del calibro di Umberto Veronesi, Corrado Augias, Antonino Zichichi, Bruno Vespa, Flavio Caroli, Margaret Mazzantini, Mogol, Vittorio Feltri, Patty Pravo, Stefano Zecchi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni, Roberto Gervaso.

 

De André ha eseguito dal vivo una serie di pezzi accompagnato dalla chitarra, suscitando intensa partecipazione emozionale tra i presenti. Con grande disponibilità ha parlato e descritto le fasi più salienti della sua lunga carriera artistica, coronata da numerosi successi nazionali e internazionali, soffermandosi con particolare premura sul nuovo CD, a cui tiene moltissimo. Il cantautore ha evidenziato come “L’album –Così in cielo come in guerra- è un disco davvero calzante, che mi corrisponde totalmente, perché dentro ci sono io, le mie convinzioni più intime, il mio modo di essere anarchico, ma anche uno sguardo sulla nostra società e verso la politica”. E aggiunge “Nel brano, che prende il titolo, il cielo è vuoto, perché ce lo hanno svuotato dai nostri sogni, facendoci inseguire falsi ideali come il denaro. Come se fossero i soldi a regalare la felicità. La felicità si conquista dando da mangiare alla propria anima, non inseguendo la furbizia e il guadagno rapido. Questi 40 anni di sottocultura ci hanno distrutto i sogni e il pensiero”.

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Tempo libero on line

Il modo più diffuso ad oggi di trascorrere del tempo on line è quello di divertirsi con i giochi che giorno dopo giorno sono sempre nuovi e coinvolgenti. Siti come book-of-ra-online.it di slot machine o siti di giochi di carte sono diventati il passatempo preferito di molti utenti web che trascorrono sempre più tempo on line. Il web ha decisamente modificato il modo di intendere e vedere il relax, per cui con un margine di crescita sempre più elevato sempre più persone sono rapite dal pc o dallo smartphone, che li accompagna praticamente ovunque. Dunque, con un’accezione puramente di relax il web propone sempre più passatempi, divertenti e anche di fortuna. L’importante, soprattutto nei giochi di slot e di carte è non farsi prendere la mano e riuscire a controllare i propri investimenti.

Quando si tratta di investire denaro la psicologia di marketing è più incisiva, per questo è necessario divertirsi senza esagerare e rischiare investimenti troppo elevati. Anche questo tipo di attività on line si servono di tutti i canali di vendita e promozione come i social e le adv a pagamento per sponsorizzare offerte lancio per iniziare a giocare. Il modo più efficiente resta sempre quello del contatto diretto con l’utente, stabilire un approccio concreto.

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Il Lido Nettuno di Capri: una vacanza unica da trascorrere tra illustri personaggi tra cui Belen, Gigi D’Alessio, Massimo Giletti

Chi sbarca sulla magica Isola di Capri può trovare nel Lido Nettuno, situato a Capri, la location ideale in cui fermarsi per trascorrere una vacanza unica e indimenticabile, circondato da un panorama mozzafiato e proprio sopra alla magnifica Grotta Azzurra. Nel contesto di queste visioni paradisiache è possibile incontrare il corposo gruppo di ospiti vip abituali frequentatori, che amano ricavarsi momenti di relax e riposo in questo luogo d’incanto: Marisa Laurito, Massimo Giletti, Gigi D’Alesso, Pamela Prati, Belen Rodriguez, Valeria Marini, Eleonora Daniele, Gianfranco Vissani, Federico Moccia e altri tanti nomi importanti del panorama nazionale e internazionale. 

Tra gli appuntamenti imperdibili da calendario riservati ai frequentatori della meravigliosa struttura vacanziera, sono previsti incontri in stile artistico-culturale con personalità rinomate del calibro di Vittorio Sgarbi, che terrà una conferenza a dibattito sull’arte in data 3 Agosto e Katia Ricciarelli, che regalerà un concerto dal vivo inedito con brani e canzoni celebri appartenenti alla miglior tradizione musicale in data 16 Agosto.

 

L’organizzazione che gestisce la struttura di prestigio è guidata dall’intraprendente e carismatica manager imprenditrice Laura Trezza, che nel descrivere il ricco pacchetto di servizi offerti alla clientela spiega “La nostra attenzione è stata rivolta soprattutto all’offerta di servizi per aumentare il confort mantenendo i prezzi contenuti. Abbiamo messo a disposizione della clientela teli di spugna nuovi di dimensione notevole, massaggi, manicure, pedicure, make-up, personal trainer, acquagym su richiesta. La piscina dei bambini è dotata di piccoli giochi acquatici ed un bagnino, oltre ad un dipendente sorveglieranno i piccoli ospiti. La struttura prevede un lunch-buffet particolarmente ricco, che tiene conto anche di quanti siano celiaci, diabetici, vegetariani o che vogliano consumare un pasto dietetico. Tutti i giorni dalle 20.30 alle 24.00 sarà possibile bere un aperitivo, godendo di un piano bar. I fine settimana il ristorante offrirà menù studiati per far conoscere alla clientela sapori mediterranei variegati, studiati da chef e da accademici della cucina italiana, specializzati nell’alimentazione sana e naturale. E’ sempre a disposizione un servizio navetta per gli spostamenti da e verso il Lido”.

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Acquisti on line

Lo shopping online coinvolge sempre più persone che utilizzano il web per gestire in autonomia i propri acquisti on line. Dai prezzi intimo on line fino all’abbigliamento passando per gli accessori i siti che prediligono gli acquisti personali sono molto più in voga e vanno ad incentivare il commercio on line in maniera davvero esponenziale. I siti di e-commerce si preparano anche ad affrontare il periodo dei saldi, che vede sempre più utenti impegnati ad ultimare gli acquisti in previsione delle vacanze estive e per approfittare dei saldi di stagione. Un modo comodo e conveniente di fare shopping, cogliendo le occasioni che i vari siti web propongono. Percentuali di sconto interessanti sono all’ordine del giorno e sponsorizzate attraverso diversi canali. Social, app e adv a pagamento sono il pane quotidiano dei marketer che promuovono i propri sconti on line.

Il modo più efficace e fruttuoso a quanto pare, perchè le vendite on line crescono in maniera davvero elevata. La possibilità di gestire gli acquisti da casa, pagare in sicurezza ed avere tutto a portata di mano e soprattutto con consegna direttamente a casa rende molto più interessanti gli acquisti e sempre più gli utenti che si rivolgono al web per il proprio shopping. Il web marketing dunque resta un fattore commerciale molto in voga che determina la necessaria cura della propria brand reputation on line.

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Cosa è CF Italia

CF Italia è la prima e la più importante associazione professionale tra mental coach italiani alla quale sono iscritti i mental coach, previa adeguata preparazione con corsi professionali specializzati al termine dei quali sono stati conseguiti i Certified Mental Coach.

 

È una organizzazione professionale non profit con un consiglio direttivo, volontari e membri in tutto il territorio italiano.

 

ICF Italia è il Chapter italiano dell’ International Coach Federation (ICF), la più grande associazione professionale al mondo di coach, con oltre 21.000 membri in più di 100 nazioni al mondo. Il suo scopo è di sviluppare, sostenere e preservare l’integrità della professione nel mondo e di accrescere la fiducia del pubblico in questa professione.

 

ICF Italia è stata creata per raggiungere i seguenti obiettivi:

 

  1. Condividere e garantire al cliente degli elevati standard di professionalità ed etica (importante ad esempio se un coach ha ottenuto o meno il Certified Mental Coach).

 

  1. Accrescere la notorietà della professione del coaching nel pubblico.

 

  1. Rafforzare le capacità professionali (coach specializzati: business coach, sport coach, ecc) dei suoi associati.

 

  1. Costruire un network di coach attraverso il quale i mental coach possano continuare ad evolversi nella loro professione e condividere opportunità.

 

  1. Offrire un forum permanente nel quale gli associati possano discutere le questioni professionali.

 

  1. Offrire l’opportunità per i suoi associati di collaborare per offrire risorse e soluzioni per i loro clienti.

 

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L’importanza della motivazione nel percorso di crescita personale

Secondo Abraham Harold Maslow, esponente di spicco della cosiddetta “psicologia umanistica” è possibile disporre i bisogni lungo una piramide, secondo un ordine (dal basso verso l’alto) progressivo basato sulle necessità di sopravvivenza dell’individuo. I bisogni più alti non vengono avvertiti se quelli precedenti non sono stati soddisfatti.

I primi due scalini della piramide fanno riferimento ai bisogni più impellenti:

  •    Bisogni fisiologici. In questa categoria rientrano le necessità primarie legate alla fame e alla sete.
  •    Bisogni di sicurezza. Una vota soddisfatto il bisogno di cibo l’essere umano sente il bisogno di essere parte di un gruppo per proteggersi meglio dai pericoli esterni.

Nella parte alta della piramide vi sono bisogni afferenti alla vita psichica dell’individuo:

  •    Bisogni di affetto da parte di altri esseri umani importanti.
  •    Bisogni di stima. Una volta amati è importanti essere riconosciuti dagli altri per le proprie capacità.
  •    Bisogni di autorealizzazione, è il bisogno più alto: essere soddisfatti di chi si è e di cosa si faccia.

Non tutti sono capaci di poter e saper scalare questa piramide, ma è necessario l’aiuto di un coach che abbia ottenuto il certified mental coach.

La motivazione o comportamento motivato è la spinta che porta un individuo a raggiungere determinati obiettivi sia nell’ambito personale che professionale. È il motore delle azioni, un concetto introdotto da William James e Clark Leonard Hull nell’ambito della psicologia generale.

Nel percorso di crescita personale dei propri coachee, il mental coach ha un ruolo di fondamentale importanza.

La spinta motivazionale ad agire entra in gioco quando l’organismo perde il proprio stato di equilibrio a causa di un bisogno che insorge. Questa situazione porta ad agire sull’ambiente per ristabilire l’ordine perduto. Quando si parla di motivazione si fa riferimento allo stato di tensione che si crea per il raggiungimento di un bisogno, all’obiettivo preposto e al comportamento strumentale che consente il soddisfacimento dell’individuo. Vista la notevole importanza della motivazione nel percorso di crescita personale altrettanto importante sarà scegliere il life e business coach che aiuterà in questo percorso.

 

 

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Il futuro dell’acquisto? Sempre più online. Il futuro dell’E-commerce? Il tablet.

Studiato per chi deve vendere. E’ questa la caratteristica principale del nuovo modulo Hotcakes Commerce di DNN, la soluzione per e-commerce che offre la flessibilità di un CMS aziendale, in grado di rispondere a qualsiasi desiderio in termini di template e funzionalità. Una app mobile nativa, Rest API, rende il vostro e-commerce responsive e permette all’utente di navigare e fare acquisti anche dal tablet. Una necessità in un mondo che vede i tradizionali PC soppiantati sempre più da questo strumento, più agile e maneggevole in grado di seguire l’utente in tutti i suoi spostamenti per rispondere in modo immediato ai suoi desideri. Secondo un recente report Forrester infatti il giro d’affari generato dai siti e-commerce su smartphone e tablet raddoppierà entro il 2018, passando dagli attuali $114 bilioni di dollari a $293 bilioni. E di questi la maggior parte arriverà proprio dal tablet.

Fare di più in meno tempo è il motto della società attuale e i commercianti stanno comprendendo come app, siti ottimizzati per il mobile e nuovi metodi di pagamento uniti ad attività di marketing personalizzate siano ormai essenziali per offrire un esperienza di acquisto rilevante. Un esigenza di fondo a cui risponde già Hotcakes Commerce di DNN, con una interfaccia studiata nel minimo dettaglio per rispondere alle esigenze del business ma soprattutto dell’utente. Alcune delle caratteristiche più innovative?

  • Possibilità di accettare i pagamenti multipli e le vendite drop ship (Il venditore, effettuata la vendita, trasmetterà l’ordine al fornitore che spedirà il prodotto direttamente all’utente finale) con un semplice click;
  • Possibilità di effettuare senza essere collegati al proprio account processi di ritorno della merce e rimborsi;
  • Accesso limitato basato sui ruoli in modo che chi si occupa del catalogo non abbia accesso agli ordini e viceversa;
  • Possibilità di inserire numeri d’ordine della merce anche dalla free mobile admin app , che permette inoltre di vedere le vendite su base annua, mensile, settimanale e giornaliera; gli ordini in fase di pagamento e lo stato di consegna.

Ma non è tutto. Hotcakes Commerce è integrato con il più popolare dei Content Management System ASP.NET (DNN) per offrire all’azienda, dall’ area marketing ai web designer migliaia di caratteristiche aggiuntive che renderanno il vostro e-commerce uno strumento di sicuro successo:

  • Possibilità di creare banner e strumenti pubblicitari sul sito;
  • Possibilità di realizzare landing page;
  • Integrazione con Google Analytics.

Infine, siccome anche l’occhio vuole la sua parte, Hotcakes Commerce permette di scegliere tra oltre 10.000 temi e plug-in di terze parti.

Per scoprire di più sul modulo e per acquistarlo visita il sito: http://store.dnnsoftware.com/home/product-details/hotcakes-commerce-ecommerce-made-easy

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Tra le righe di Barga: dal 17 al 20 luglio

Tra le righe di Barga: con Beppe Severgnini, Pino Scaccia, Maurizio De Giovanni, Alberto Lori, Remo Santini e Giulio Del Fiorentino

Beppe Severgnini, per aspettando il Tra le righe, Pino Scaccia, Maurizio De Giovanni, Alberto Lori, Remo Santini, Giulio Del Fiorentino per l’evento estivo.
Questi gli ospiti del festival letterario “Tra le righe di Barga” settima edizione 2014, l’evento che si svolge, come ogni anno, in uno dei borghi antichi e più belli d’Italia.
Il “Tra le righe” che ha avuto ospiti come Claudio Sabelli Fioretti, Gigi Moncalvo, Carlo A. Martigli, Beppino Englaro, Rosario Priore, Antonello Caporale, Paolo Guzzanti, Aurelio Picca, Nadia Francalacci, Vincenzo Pardini, Mario Rocchi, Domenico Manzione, Normanna Albertini, David Baldacci, Giampaolo Simi, si tiene nella sala di palazzo Pancrazi e quest’anno correrà tra il 17 e il 20 luglio. L’anteprima si è svolta il 29 maggio al Teatro dei Differenti con Beppe Severgnini.

La manifestazione, ideata da Andrea Giannasi e Maurizio Poli, come ogni anno è patrocinata e sostenuta dal Comune di Barga. Sono presenti il sindaco Marco Bonini e l’assessore alla cultura Giovanna Stefani. Organizzato da Prospektiva il “Tra le righe” rientra nel programma dei festival che si svolgono in quattro regioni italiane (Toscana, Puglia, Lazio e Calabria). Collaborano alla realizzazione dell’evento la Libreria Ubik di Lucca, la libreria Poli, Il Giornale di Barga, Tra le righe libri, la Garfagnana editrice.
Ecco il programma dell’edizione 2014.
Anteprima Tra le righe
Giovedì 29 maggio ore 21
Beppe Severgnini presenta “La vita è un viaggio” (edito da Rizzoli). Sul palco del teatro dei Differenti il giornalista, intervistato da Andrea Giannasi e Gina Truglio, parlerà della vita che in realtà altro non è  che un viaggio, e gli italiani viaggiano soli. Com’è difficile trovare chi ci guidi, chi ci accompagni, chi ci incoraggi. Siamo una nazione al valico: dobbiamo decidere se dirigerci verso la normalità europea o tornare indietro. Siamo un Paese incerto tra immobilità e fuga. Fuga all’estero, fughe tra egoismi e piccole ossessioni che profumano di anestetico (ossessioni tecnologiche, gastronomiche, sportive, sessuali). La vita è un viaggio non vuole indicare una mèta. Prova invece a fornire qualche consiglio per la traversata.
Il festival
Giovedì 17 luglio ore 21
Le nuove sfide del giornalismo.
L’esercizio dell’informazione e il ruolo della professione tra nuovi mezzi, nuovi stili di scrittura, rinnovate proposte, il mutamento del pubblico e il mutare dell’impatto pubblicitario.
Incontro con il direttore di NoiTv Giulio Del Fiorentino e con il caposervizio de La Nazione di Lucca Remo Santini. Modera l’incontro Andrea Giannasi.
Venerdì 18 luglio ore 21Pino Scaccia
Inviato storico del Tg1 della Rai, presenta il suo ultimo libro “Mafija. Dalla Russia con ferocia”. In Russia la chiamano “Organizacija”. C’è sempre stata, ma sulle ceneri del post comunismo è diventata una minaccia globale. Forse non è la mafia più forte ma sicuramente la più ricca. Sfruttando le vecchie regole della nomenklatura, ha la capacità di trasformare in attività lecite tutto il malaffare: ha già invaso Europa e Stati Uniti. Possiede un vero esercito: centomila uomini attraverso seimila gruppi criminali (solo in Italia ne sono attivi sessanta) ma è quasi invisibile perché ripercorre le strade intraprese dagli oligarchi. Cerca soldi, più che sangue.
E la Toscana è tutta da conquistare.
Sabato 19 luglio ore 21Alberto Lori
Voce storica della Rai che ci ha accompagnato negli ultimi 30 anni in programmi come Mixer, Quark, La storia siamo noi, SuperQuark, Porta a Porta, Dixit, e che per RadioRai ha ideato e condotto “Sempre di domenica” e “Attenti al Lupo”, racconta i segreti della comunicazione. Tra aneddoti e ricordi l’autore spazierà tra quantistica e corridoi del palazzo di via Mazzini. Ma soprattutto Alberto Lori si concentrerà sulle nostre energie: “Chi vuole migliorare se stesso deve innanzitutto rendersi consapevole dei propri automatismi. Soltanto in questo modo può decidere di introdurre nei propri modelli di realtà il seme del cambiamento. È condizione indispensabile per noi tutti prendere coscienza che lo spicchio di realtà nel quale viviamo non è frutto di eventi indipendenti da ciascuno, ma che è necessario imparare a creare consapevolmente e intenzionalmente le condizioni idonee non solo per cambiare la propria realtà, ma per gettare le basi di un futuro che non sia unicamente una mera prosecuzione del passato”.
Domenica 20 luglio ore 21 – «In giro c’era la solita frenesia, appena rallentata dal caldo sospeso nell’aria come una colata di metallo fuso. Non sarebbe stata una fine della settimana come le altre, quella: c’era il Carmine, quella settimana. C’era la festa, la festa dell’estate e del caldo, la festa della Madonna Bruna e delle grazie chieste e ricevute, la festa delle danze in piazza e dell’incendio del Campanile».
Maurizio de Giovanni, intervistato da Andrea Giannasi e Gina Truglio, presenta “In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi”.
De Giovanni nasce nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 vince un concorso per giallisti esordienti con un racconto incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Il personaggio gli ispira un ciclo di romanzi, pubblicati da Einaudi Stile Libero, che comprende Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Selezione Bancarella 2013) e In fondo al tuo cuore. Nel 2012 esce per Mondadori Il metodo del Coccodrillo (Premio Scerbanenco), dove fa la sua comparsa l’ispettore Lojacono, ora fra i protagonisti della serie dei Bastardi di Pizzofalcone, ambientata nella Napoli contemporanea; nel 2013 esce, sempre per Einaudi Stile Libero, il secondo romanzo della serie, Buio, e nel 2014 Giochi criminali (con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli). Tutti i suoi libri sono tradotti o in corso di traduzione in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Russia, Danimarca e Stati Uniti.
Evento in collaborazione con la Libreria Ubik di Lucca.
www.prospektiva.it/festivaletterari.htm
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L’abito fa il monaco: sarà vero?

Se fino ad oggi avete speso minuti preziosi davanti allo specchio interrogandovi sulle possibili reazioni al vostro abbigliamento, dopo aver letto questo post il tempo abitualmente dedicato a ciò non sarà più sufficiente poichè, parola di Life Coach, il tipo di vestito indossato non solo influenza l’altrui pensiero ma anche il vostro.

Ognuno di noi quando indossa un determinato vestito lo fa con l’idea più o meno consapevole che ciò inciderà sull’opinione che gli altri hanno di lui/lei.

Ciò che indossiamo, secondo alcuni autorevoli Mental Coach, può influenzare la percezione che abbiamo di noi stessi, come ad esempio una maglietta di Superman fa sentire più forti e un camice bianco migliora i risultati di un test matematico.

Karen Pine Certified Mental Coach ha pubblicato i risultati dei suoi esperimenti in un libro “Se si chiede a un ragazzo con la t-shirt di Superman di stimare che peso può sollevare risponderà con un numero maggiore di un ragazzo che ha una maglietta normale, ma anche di uno che ha gli stessi vestiti che aveva lui prima”.

Alcune donne invece che erano alle prese con un test di matematica sono state fatte vestire in modo diverso: quelle vestite con un tuta hanno avuto risultati peggiori che quelle in maglioncino e i risultati migliori si sono avuti facendo indossare loro un camice bianco, come se il cervello pensa di avere le capacità mentali di un dottore.  Karen Pine conclude “Questi studi confermano che non solo noi siamo quello che vestiamo, ma diventiamo quello che vestiamo”.

Insomma, noi tutti ci aspettiamo che il modo di vestirci possa influenzare le nostre relazioni sociali e, a quanto pare, tale fenomeno è enfatizzato dal fatto che l’abbigliamento sembra esercitare una discreta influenza anche sui nostri pensieri.

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L’atteggiamento mentale influenza il raggiungimento degli obiettivi

La definizione degli obiettivi da raggiungere è la prima fase del processo di sviluppo di un atleta. Non si raggiunge nessun obiettivo se non si è predisposto un piano di sviluppo e di azione. Un allenatore che ha ottenuto la specializzazione del coach è esperto di decisione e pianificazione degli obiettivi di sviluppo.  Accanto alla predisposizione di un piano bisogna però considerare che anche la vita di un certified mental coach può essere influenzata da quei meccanismi mentali che fanno in modo che le aspettative si avverino. Quel meccanismo meglio conosciuto come la “profezia che si auto avvera”.  Molti mental coach credono che il raggiungimento degli obiettivi sia anche frutto dell’atteggiamento che si ha nella specifica situazione. Se si adotta un atteggiamento negativo  e poco determinato quasi sicuramente il traguardo è più difficile da raggiungere e la strada è tutta in salita.

Un famoso esperimento sulla profezia che si autoavvera è quello di Robert Rosenthal (1974) anche noto come “effetto Pigmalione”. Egli propose a delle maestre di una scuola elementare di effettuare una serie di test preliminari all’inizio dell’anno scolastico agli studenti del primo anno. Consegnò quindi loro dei falsi risultati in cui assegnò causalmente metà studenti al gruppo X e metà al gruppo Y. Alle insegnanti fu detto che i bambini del primo gruppo erano più intelligenti e più diligenti nello studio, favorendo l’insorgere di specifiche aspettative nei loro confronti. Alla conclusione dell’anno scolastico le votazioni del gruppo X furono effettivamente migliori. Rosenthal concluse che le aspettative degli insegnanti si riflettevano in un diverso atteggiamento che favorì l’avverarsi della profezia.

Ciò per dire che se l’atteggiamento mentale è negativo, ci comportiamo come se fosse davvero tutto negativo e siamo la causa dei nostri fallimenti e ostacoliamo in tal modo il raggiungimento dei nostri obiettivi.

 

 

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Allenare la mente dell’atleta

L’aspetto mentale dell’atleta è senza dubbio la prima variabile sulla quale lavorare per migliorare le sue performance. Un coach che ha ottenuto la specializzazione del coach conosce molto bene le tecniche di controllo mentale per essere vincente e determinato sul campo.  Un certified mental coach sa quanto pesa l’aspetto mentale e psicologico sulle prestazioni dell’atleta. Nell’ambito sportivo la sfera mentale è una componente essenziale. Molti sono i casi di atleti che pur essendo preparati fisicamente hanno fallito i loro obiettivi perché sono crollati psicologicamente. Perché la loro mente non era allenata adeguatamente per reggere la situazione tensiva così come lo era il loro corpo.

Negli ultimi tempi nello sport molti campioni hanno ritagliato nelle loro intense giornate di allenamento uno spazio da trascorrere in compagnia del mental coach: specialisti della preparazione mentale.  Il mental coach può essere utile all’atleta per:  gestire l’ansia prima e durante la prestazione; migliorare la propria performance tecnica;  migliorare la propria performance tattica;  migliorare e allenare l’approccio all’incontro; curare, in allenamento, aspetti tecnici, ma che devono essere adeguati mentalmente alla situazione da affrontare durante la prestazione agonistica. L’aspetto mentale, che troppe volte viene sottovalutato, dovrebbe collocarsi all’interno dell’allenamento del campione, così come di qualunqueatleta, accanto ad aspetti più propriamente tecnici e fisici, senza sostituirli. Il ruolo del mental coach è certamente diverso da colui che “guarisce” i malesseri della mente dello sportivo, ma è colui che contribuisce ad affrontare situazioni (in allenamento e in partita) che devono essere lette e rielaborate anche dal punto di vista psicologico. il ruolo dell’Allenatore Mentale è semplicemente quello di consentire all’atleta, ad ogni livello, di dare il meglio di sé, facendosi trovare sempre pronto ad affrontare e superare ogni tipo di difficoltà che può presentarsi durante la sua prestazione.

 

 

 

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Come rivolgerci ad un cochee

Gli atleti spesso decidono di iniziare un percorso di coaching per muoversi verso i risultati che desiderano e, ovviamente, si aspettano che il loro Certified Mental Coach li accompagni in questo percorso. Ma in che modo il  coach dimostra di aver  fiducia nel suo cliente? Come dimostra di essere un suo sponsor?

La fiducia nel cliente passa soprattutto dal tipo di linguaggio che un Sport Coach utilizza. Sia che si tratti di una relazione di coaching piuttosto che di una conversazione in famiglia o fra amici, sia che la comunicazione avvenga con noi stessi è importante scegliere correttamente il nostro linguaggio.

Precisione linguistica significa utilizzare consapevolmente parole e frasi che hanno il potenziale di generare un effetto positivo o che ci permettano di accedere alle nostre migliori capacità, competenze e risorse.
I risultati espressi con parole del tipo “smettere di…”, “diminuire…”, evitare…”, possono sembrare espressi in positivo ma in realtà presuppongono un allontanamento da qualcosa e sono quindi, di per sé, espressione di una negazione di ciò che c’è.

L’orecchio allenato di un coach, riconosce immediatamente questo tipo di violazioni. Grazie a questa abilità, il Mental Coach, attraverso domande ed osservazioni, contribuisce ad allenare il suo cliente ad un linguaggio positivo che possa davvero dargli l’occasione di muoversi verso ciò che desidera.

Tanti sono gli elementi  ch e possono essere presi in considerazione nel linguaggio, quali:
Uso dei tempi verbali. Ad esempio, l’uso del condizionale è errato perché il cochee non vuole sentirsi dire “quindi vorresti ottenere…” ma  vuole sentire: “vuoi ottenere”;

Genericità delle parole. E’ importante usare un vocabolario ricco di termini ponendo attenzione al vocabolario del cochee che potrebbe essere povero: può essere utile invitarlo ad ampliarlo, in modo tale da descrivere con maggiore precisione ciò che desidera.
Utilizzo di domande che attivano risposte di cortesia. Domande quali “Come ti sentirai quando avrai ottenuto questa cosa?” Conducono ad una bella risposta: “Bene”.
Affermazioni che riducono la determinazione del cliente. Si manifestano con un probabile intento di accogliere il cliente, ma provocano l’effetto di cancellare una sicurezza acquisita.

Molte altre affermazioni mostrano il potere del linguaggio e la pratica e l’attenzione, oltre alla consapevolezza degli effetti di certe “abitudini linguistiche”, hanno il grande potere di creare nuove possibilità per il coach e i suoi cochee.

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SKI ROLL A SETTEMBRE IN TRENTINO, MOMENTO CARDINE PER IL… XC ESTIVO

Ultima prova di Coppa del Mondo in Val di Fiemme (TN) a settembre

Prime parziali indicazioni dopo la tappa ad Oroslavje

La disciplina ski roll verso nuove frontiere: parla Marco Mapelli (FIS)

Nel 2015 il Campionato del Mondo ai piedi delle Dolomiti

 

 

Ski Roll in Val di Fiemme tra poco più di due mesi. Dal 19 al 21 settembre l’Italia e nello specifico il Trentino ospitano la terza e ultima tappa di Coppa del Mondo di Ski Roll – Roller Ski World Cup 2014 che con la prima prova svoltasi in giugno a Oroslavje (Croazia) ha già fornito alcune indicazioni di classifica. Le parziali Senior leggono in testa la russa Ksenia Konokhova e lo svedese Marcus Johansson entrambi vincitori della prova Uphill Mass Start, con lo scandinavo che ha concluso in volata sull’azzurro Simone Paredi. Il bergamasco Richard Tiraboschi, secondo in generale dietro a Johansson, si è invece imposto nella prova cronometrata sempre in tecnica libera davanti al russo Korsakov e allo svedese Norlen. La medesima gara al femminile è stata affare ancora della Konokhova che si è messa alle spalle l’atleta di casa Nina Broznic (CRO) e l’altra russa Grushina. La terza giornata di gare è stata tutta in salsa russa con la Sprint vinta da Voronina e Karasev davanti agli azzurri Elisa Fulcheri e Alessio Berlanda. Le prove Senior, e sarà così anche in Trentino a settembre, sono affiancate dalla categoria Junior dove i russi Andrey Nischarov e Olga Letucheva conducono davanti ai connazionali Andreev e Kondratenko. Per l’Italia sono da segnalare la vittoria nella Sprint di Lisa Bolzan e l’argento sempre in velocità di Marco Longon.

La Coppa 2014 di ski roll, come detto, si compone di tre tappe, con la prossima schedulata in Svezia tra dieci giorni. “Dopo il congresso di Barcellona la mission che ci siamo posti come commissione è quella di portare lo ski roll allo status di parte integrante dello sci di fondo e non una disciplina a sé. Cross Country estivo, questa è la definizione ultima cui vogliamo arrivare.” A parlare è Marco Mapelli, membro della commissione FIS Rollerskiing e consigliere federale FISI, che aggiunge come “già ad Oroslavje abbiamo iniziato a muoverci in questa direzione, sappiamo che sarà un processo a lungo termine, ma le prime buone reazioni si sono già avute, come Vegard Ulvang che ha apprezzato molto il cambio di rotta deciso in commissione.” L’idea di Mapelli e federale in senso ampio è intesa a portare fuori dalla nicchia lo ski roll, coinvolgendo in primis quegli stessi fondisti che in inverno sono protagonisti sulle nevi di tutto il mondo. “Finora non è stato così – continua Mapelli – per diverse ragioni, come la sicurezza dei percorsi su strada che deve essere elevata al massimo, o i format di gara e le attrezzature per cui occorre creare una regolamentazione ben precisa. Sia in Svezia che in Val di Fiemme i concorrenti devono trovare la massima condizione di tranquillità e godibilità degli eventi, il resto siamo certi venga di conseguenza con un po’ di tempo.”

Le tre giornate di gara in Val di Fiemme a settembre prevedono una Uphill in tecnica classica che parte dal paese di Ziano di Fiemme e arriva a Bellamonte, a oltre 1300 metri di altitudine. Seguirà la Sprint in tecnica libera in centro ancora a Ziano e l’epilogo sarà una Team Sprint TL, format mai visto prima in Coppa. Queste prove di fine estate sono anche test-event per il Campionato del Mondo di Ski Roll che la Val di Fiemme e il comitato Nordic Ski Fiemme organizzano nel 2015. “A quel punto – conclude Mapelli – ci auguriamo possa davvero essere un Mondiale di XC estivo e credo che in Val di Fiemme questo possa accadere veramente in un anno o poco più.”

Info: www.fiemmeskiworldcup.com

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL ALLE PORTE, C’È ANCORA TEMPO PER ISCRIVERSI

Iscrizioni a “La Leggendaria Charly Gaul” prorogate sino a mercoledì

Servizio meteo personalizzato per la granfondo trentina

Sabato alle 16.00 Mini Charly Gaul in Piazza Duomo a Trento

Venerdì alle 17.00 cronometro a Cavedine, domenica alle 8.00 start della gara in linea a Trento

Ancora pochi giorni e “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone-Trofeo Wilier Triestina” porterà più di 2200 ciclisti sulle strade di Trento e dei suoi dintorni, ma i numeri sono destinati a crescere ancora. Gli organizzatori dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi stanno ancora ricevendo tante richieste da granfondisti che non vogliono perdersi l’appuntamento di questo fine settimana e, proprio per questo motivo, lo staff coordinato da Elda Verones ha deciso di prorogare i termini delle iscrizioni a “La Leggendaria Charly Gaul”. La deadline per strappare un posto in griglia è stata spostata a mercoledì e sul sito ufficiale della manifestazione si possono trovare tutti i dettagli per prendere parte alla cronometro di venerdì in Valle dei Laghi e alla prova in linea di domenica a Trento e sul Monte Bondone.

L’inizio dell’estate 2014 è stato caratterizzato da un meteo particolarmente instabile e, per “monitorare” al meglio la situazione sui percorsi di gara, questa settimana i granfondisti potranno consultare le previsioni personalizzate per “La Leggendaria Charly Gaul” e curate dei tecnici di Meteotrentino, il servizio meteorologico della Provincia Autonoma di Trento.

Come sempre il week-end de “La Leggendaria Charly Gaul” sarà zeppo di eventi di contorno dedicati ad atleti ed accompagnatori e fra le tante iniziative proposte dagli organizzatori spicca la Mini Charly Gaul: sabato alle 16.00 il “salotto” di Trento, Piazza Duomo, sarà invaso dai ciclisti in erba che prenderanno parte a questa gimkana promozionale aperta a bambine e bambini dai 7 agli 11 anni. La Mini Charly Gaul è allestita grazie alla collaborazione fra il C.O e la società Aurora PVB e sabato saranno disponibili biciclette e caschetti per i bambini che, pur essendo sprovvisti di attrezzatura, volessero partecipare. Le iscrizioni alla Mini Charly Gaul sono ancora in corsa e scrivendo a [email protected] è possibile reperire tutte le informazioni per prendere parte all’evento di sabato.

I più grandi, invece, gareggeranno a partire da venerdì con la cronometro di 24 km che scatterà alle 17.00 a Cavedine in Valle dei Laghi, mentre la prova in linea di domenica prenderà il via alle 8.00 da Piazza Duomo a Trento, per poi concludersi sul Monte Bondone dopo 57 km per il tracciato “mediofondo” e 141 km per il “granfondo”. Nei giorni scorsi tutti gli itinerari di gara sono stati frecciati e segnalati e, inoltre, la rotonda di Ponte San Lorenzo a Trento è già diventata la “Rotonda Charly Gaul” con la statua del campione lussemburghese che campeggia al centro della rotatoria. La quattro giorni dedicata alle due ruote e ai suoi appassionati de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone” comincerà ufficialmente giovedì alle 14.00 con l’apertura del Trento Bike Expo e dell’Ufficio Gare a Trento Fiere.

“La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina” è l’unica granfondo italiana inserita nell’UCI World Cycling Tour, la serie valida per qualificarsi ai Campionati del Mondo Amatori e Master in programma a fine agosto in Slovenia, e sarà tappa finale del noto circuito Alé Challenge. La gara di domenica assegnerà anche punti per i circuiti Nobili, Super Nobili, Dalzero.it e Criterium Alpe Adria 2014.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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Fashion Vip Magazine, la rivista del settore Lusso che stavi cercando!

Fashion Vip Magazine è una rivista semestrale focalizzata esclusivamente sul mercato del lusso ed articolata nei vari settori che ne fanno parte, tra cui le boiseries, l’arredamento più prestigioso, e il mondo dei luxury hotels e resorts in Italia.

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Intervista al Centro Medico RWN partner di Simona De Maira in occasione della mostre di Spoleto Arte

I singolari e originali dipinti di Simona De Maira sono esposti fino al 24 Luglio 2014, nel rinomato contesto delle grandi mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi. A collaborare, in qualità di sponsor, il conosciutissimo Centro Medico RWN di Tirano (SO) che sostiene la talentuosa artista di Sondrio. 

D:   Da quanti anni avete intrapreso l’attività?

R: Il centro medico RWN è il risultato di un’esperienza professionale, lunga ormai una cinquantina d’anni. Ad iniziare l’attività odontoiatrica fu mio padre. Da allora ad oggi, che dal punto di vista gestionale è passato in mano a me, lo ho portato ad essere un centro medico polispecialistico con un accreditamento per la parte odontoiatrica.

D:   Mi può descrivere i servizi che offrite ai Vostri clienti?

R: Il centro medico RWN si avvale di un team di specialisti accuratamente selezionati per poter offrire prestazioni professionali ai massimi livelli in tutte le branche dell’Odontoiatria; dall’Ortodonzia all’Igiene dentale; dall’Implantologia anche a “a carico immediato” alla parte protesica in generale, fissa e mobile. Per corone e otturazioni-intarsi utilizziamo sistemi computerizzati, in grado di creare con precisione assoluta corone in ceramica integrale, ponti e intarsi in ceramica nel giro di un paio d’ore; permettendo così al cliente di uscire dallo studio con già il lavoro definitivo in bocca. Così si alleviano i disagi e si riducono di molto i costi a tutto vantaggio del cliente. ,Se parliamo di medicina estetica, chirurgia estetica, autotrapianto di capelli, presso la nostra sede abbiamo un ambulatorio chirurgico in cui, chirurghi di fama internazionale operano con metodiche all’avanguardia e sempre meno invasive, con eccellenti risultati. Effettuiamo trattamenti di rimodellamento, tonificazione corporea, epilazione definitiva con IPL e veicolazione profonda di principi attivi, come l’acido ialuronico, con ossigeno purificato, che aumenta l’efficacia. Se parliamo invece di trattamenti mininvasivi i medici di cui ci avvaliamo utilizzano laser ablativi di ultima generazione per: ringiovanimento del viso, trattare macchie, verruche, cicatrici acneiche, fibromi, smagliature, ringiovanimento delle mani ecc.. Col laser vascolare invece si trattano capillari, varici e diversi problemi legati alla circolazione sanguigna trattabili con l’idoneo laser. Inoltre, grazie alla messa a punto di una metodica laser mininvasiva, il Dott. Serraglio, ideatore della tecnica, effettua una laser lipolisi su addome e gambe per sgonfiare e rimodellare contrastando adipe e cellulite. Per intenderci, si arriva ad ottenere un effetto di liposuzione senza tutti gli inconvenienti tipici della liposuzione e in assenza di cicatrici! Per concludere coi trattamenti mininvasivi, presso la nostra struttura si effettuano trattamenti di botulino, acido ialuronico filler e si applicano fili di sospensione (una alternativa al lifting) su viso collo seno e pancia. Col PRP, dalle proprie piastrine del cliente i nostri chirurghi attuano una autorigenerazione con fattori di crescita efficacissimi su: rughe, ipotonia cutanea, cicatrici, trofismo cutaneo e per rimediare alla perdita precoce di capelli. Per la parte più specificatamente chirurgica diciamo genericamente che in sede tutto ciò che non richiede una sedazione totale, come esempio la rinoplastica (solo quella di tipo chirurgico) viene svolta con massima cura e disinfezione: riduzione del seno, mastoplastica additiva, sollevamento del seno cadente e per concludere, ringiovanimento delle parti intime.

D: Quale l’ultima innovazione che ha apportato all’interno della Sua azienda?

R: Da quando ho assunto un ruolo direttivo all’interno di RWN ho fatto molti ampliamenti, l’ultimo dei quali è stato introdurre il trapianto di capelli monobulbare (efficace e senza lasciare cicatrici) e gli altri trattamenti di tricologia per i quali abbiamo già delle prenotazioni a partire dal prossimo autunno, in quanto il caldo è una controindicazione importante, per tutto ciò che è chirurgia estetica.

D: Quali i Vostri valori?

R: É mia ferma volontà mettere il cliente a suo agio in tutto e per tutto, in quanto prima di essere un cliente è una persona con delle esigenze o addirittura sofferenze, che chiede di risolvere. Umanità, rispetto e cortesia affiancate a disponibilità a 360 gradi, è ciò che caratterizza in nostro centro. Il che vuol dire anche aiutare il cliente a capire quale sia la vera soluzione del problema, nel modo meno invasivo possibile. Spesso le persone pensano all’implantologia per i denti e al lifting chirurgico per l’estetica, ci sono invece molte altre soluzioni intermedie e meno dispendiose, che regolarmente vengono illustrate al fine di realizzare la vera felicità di chi a noi si rivolge. É innanzitutto una questione di correttezza e di quel: “Non fare agli altri quello che non vorresti essere fatto a te”, di cui tanto ci si ricorda, ma che spesso non viene applicato nella realtà.

D:  Avete anche clienti provenienti dall’estero?

R: Pur essendo collocati lontani dai grandi centri abitati molte persone ci scelgono provenendo da Svizzera, Austria, Francia, ma sottolineerei anche i molti clienti, che vengono da noi pur dall’Italia compiono un viaggio chi da 500 km (Emilia Romagna – Marche) e chi da più di 1000 km (Puglia – Calabria – Sicilia) pur di usufruire del centro. E si tratta spesso di clienti di seconda o terza generazione dei quali siamo fieri di riscontrare una così grande fiducia e gradimento. In quel caso dedichiamo a loro tutta la nostra attenzione e tutte le nostre potenzialità per ottimizzare i tempi. Si tratta di intere famiglie, genitori e figli che vengono assieme, chi per problemi di odontoiatria e chi per esigenze di estetica. Per ringraziare di tanto affetto, che dimostrano nei nostri confronti e nel limite del possibile, ci preoccupiamo anche di fornire itinerari turistici e per il tempo libero e indicare gli hotel con i quali abbiamo delle convenzioni per l’alloggio.

D:  Avete un Vostro sito internet di riferimento? Com’è impostato?

R: Abbiamo un sito internet che al momento stiamo aggiornando con nuove proposte e documentazione di casi trattati. Per questo motivo è solo parzialmente online e spero che a breve potrà essere aggiornato in toto e visibile. Chi volesse può trovarci sia sulla pagina Facebook: Centro Medico RWN, dove fra l’altro diamo anche spunti e consigli per uno stile di vita sano. Così anche sul sito www.centromedicorwn.it, usufruibile grazie a vari menù e in modo semplice e intuitivo, visitabile anche dai cellulari di ultima generazione.

D: Sono venuta a conoscenza che avete collaborato, in qualità di sponsor, per la Mostra dell’artista Simona De Maira a Spoleto Arte, a cura del Prof. Vittorio Sgarbi, presso Palazzo Leti Sansi. È compiaciuto della collaborazione?

R: Siamo molto contenti della collaborazione con l’artista Simona De Maira e di come si è svolto l’evento Spoleto Arte curato dal Prof. Sgarbi. Trovo che l’arte della De Maira meriti di essere conosciuta e approfondita sia nelle tecniche e sia nel messaggio che racchiude e siamo contenti di aver affiancato il nome del nostro centro al suo. In fondo sia la De Maira e sia noi siamo “artisti” ognuno pertinente nella propria branca e secondo le proprie ispirazioni. Anche lavorare sul corpo è lavorare su un’opera d’arte di mirabile compiutezza.

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Giulivo Plus – Lo strumento più efficace per la raccolta delle olive

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  • 17 Luglio 2014

I paesi del bacino del Mediterraneo sono  tra i maggiori produttori di olio in tutto il mondo, il clima mite e soleggiato è di sicuro un punto a loro vantaggio. Questo primato però non è solo il frutto di una posizione geografica favorevole, ma è da attribuire alla sapienza e allo sviluppo di nuove tecniche per la produzione e la raccolta delle olive. Esistono, infatti, differenti varietà di olive, ognuna delle quali va trattata e curata secondo specifici processi  e lavorazioni in base al tipo di prodotto che si vuole ottenere. Per tale ragione, ci sono molteplici modalità di raccolta a cui si può fare affidamento.

A questo proposito, Volpi originale propone Giulivo Plus, un metodo innovativo per raccogliere le olive più velocemente ed efficacemente, facilitando  così il lavoro di milioni di coltivatori sia professionisti che amatoriali. Queste macchine permettono di ottimizzare i tempi di raccolta, producendo 80-100 Kg/ora di olive nel totale rispetto della pianta grazie al movimento conico di sei aste in carbonio. Sono degli strumenti silenziosi ed ecosostenibili, dotati di una batteria di 12-24 volt con due diverse velocità in base al tipo di olive da raccogliere.

Le due versioni di Giulivo Plus consentono di ottenere diverse performance:  la versione con prolunga è disponibile con asta telescopica in grado di bloccarsi nella posizione desiderata, raggiungendo i 3,2m oppure i 3,8m di lunghezza a seconda della versione scelta. La versione senza prolunga invece raggiunge i  2,5m di lunghezza e risulta essere più leggera e maneggevole.

Ambedue le versioni sono particolarmente adatte per appezzamenti di terreno di piccola e media grandezza e sono dotate di un alimentatore che ne controlla la costanza dei giri e il consumo elettrico, il cavo da 20 metri entrambi racchiusi nella pratica valigetta. Per avere maggiori informazioni, consulta la scheda tecnica dei prodotti.

 

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Le preferenze dei mezzi di trasporto in vista delle ferie secondo gli automobilisti italiani

E’ tempo delle meritate e tanto sognate ferie estive e quale mezzo risulta il più smart per viaggiare? La nuova ricerca dell’Osservatorio Linear dei Servizi, http://www.linear.it , ha interpellato in merito gli automobilisti della nostra Penisola, i risultati? La spunta lei, la regina delle due ruote: la bicicletta.

 

Il mezzo smart per definizione. Non inquina e fa bene alla salute (61%), non costa nulla (54%), è divertente e libera le città e le campagne dai troppi veicoli a motore (31%), queste le principali motivazioni degli italiani che ne hanno decretato la vittoria su treno – 30% di preferenze – auto (26%) e moto (12%) se si parla di viaggiare smart.

 

Chi sceglie il treno lo fa soprattutto perché risulta rilassante e consente anche di godersi il viaggio (60%), raggiunge comodamente le mete (39%) ed è anche economicamente vantaggioso (29%).

 

Perché l’automobile: il 26% degli italiani che la sceglie non ha dubbi, se non si vuole essere vincolati da orari da rispettare è la scelta più ovvia (59%) oltre ad essere il mezzo più comodo se si viaggia con la famiglia (58%). La facilità di trasporto dei bagagli al seguito completa il quadro (52%).

 

Chi invece sceglie la moto come mezzo per viaggiare lo fa perché considera il viaggio con questo mezzo come un’esperienza in massima libertà (34%) per la passione che trasmette (28%) e perché si è a contatto con la natura (27%).

 

Ma quale sarà la destinazione preferita degli automobilisti italici per le ferie estive? Senza ombra di dubbio il mare per oltre la metà degli intervistati (51%), a seguire le città d’arte italiane (21%) e le capitali europee (7%) ed infine la campagna con il 5% di preferenze. Sempre a detta degli automobilisti intervistati le zone d’Italia che sono preferibili da raggiungere sulle quattro ruote sono l’Emilia Romagna per il 15%, il Trentino Alto Adige (11%) la Lombardia (10%) e la Puglia con il 7%. Se parliamo di mete europee da raggiungere sempre in auto la classifica degli automobilisti è così ripartita: primo posto Germania 22%, segue la Francia (21%) e chiude la Spagna (13%).

 

L’auto dunque risulta il mezzo di trasporto preferito da chi viaggia con la famiglia ed ha esigenze di trasportare quindi notevoli bagagli al seguito oltre avere il vantaggio di essere slegato da vincoli di orari. Se parliamo di viaggiare smart invece si fa strada la bicicletta, prima scelta degli italiani che vogliono un mezzo divertente, rispettoso dell’ambiente, che fa bene alla salute e che non incide per nulla sul portafoglio. Auto o bicicletta, moto o treno ora non resta che partire, le mete preferite ora le sappiamo!

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MIGLIORARE LE COMPETENZE PROFESSIONALI ATTRAVERSO L’ESPERIENZA DI COACHING

La specializzazione del coach è senza dubbio la strada maestra per migliorare le performance di un certified mental coach. Come spiega un esperto sport coach, Il processo  pianificato ha l’obiettivo di aiutare le persone a migliorare le competenze attraverso l’esperienza quotidiana facendo ricorso a un’attività di sostegno individuale e a programmi specifici. Il mental coach vuole rendere la persona consapevole delle risorse a sua disposizione e dei suoi punti di forza. Per arrivare a tale consapevolezza il percorso di coaching focalizza l’attenzione su piani personali e specifici di sviluppo.

L’approccio di coaching fornisce agli atleti gli strumenti per acquisire consapevolezza, identificando i punti di forza in contrasto con quelli suscettibili di miglioramento, lavorando in maniera mirata e pianificata per raggiungere l’obiettivo di coaching proposto. Il coaching, come strumento di sviluppo, velocizza i progressi della persona, perché la aiuta a coordinare e pianificare lo sviluppo delle proprie competenze per ottenere risultati significativi e specifici. È un percorso progettato in una serie di step partendo dal riconoscimento delle potenzialità e successiva pianificazione degli obiettivi.

Il coaching aiuta a:

  • acquisire autonomia e consapevolezza
  • avere un maggior coinvolgimento nelle attività di sviluppo personale
  • migliorare la propria motivazione
  • aumentare le proprie responsabilità

 

Lo sviluppo delle performance degli atleti avviene solo se si segue un  approccio sistematico veloce e coerente con le competenze principali e le caratteristiche dell’atleta. Per far sì che questo approccio sistematico diventi una realtà è necessario che i coach agiscano concretamente considerando il coaching una priorità. Per affrontare con successo la sfida continua del cambiamento, le squadre hanno bisogno di persone capaci di apprendere e adattarsi molto rapidamente. Il coaching è un aiuto prezioso per aiutare gli atleti ad apprendere e crescere nella loro professione. È fondamentale per raggiungere gli obiettivi individuali e rafforzare il team.

 

 

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Come Cambiare in un istante

Quando si intraprende un percorso di crescita personale e quindi si sceglie di creare un reale cambiamento nella propria vita con l’aiuto di un Certified Mental Coach è necessario adottare delle strategie e dei sistemi con specifiche procedure, evitando il rischio dell’ennesimo “fallimento”.
Durante il percorso di crescita, la prima domanda che il Mental Coach farà sarà:

desidero cambiare o voglio cambiare?

Quando decidi di svoltare veramente dovrai chiederti se il tuo è un semplice desiderio di cambiamento o sei ormai al punto in cui non ne puoi più di continuare così e sei davvero stufo, stanco e deluso.

Nel  mondo della formazione che si prefigge lo standard del cambiamento duraturo vige una regola inderogabile: piccoli passi e semplici azioni  ripetute costantemente nel tempo generano un cambiamento nella piena fiducia di mettersi definitivamente alle spalle i vecchi schemi del passato.

 

La tecnica dell’interruttore on-off per cambiare stato d’animo in un istante

La tecnica dell’interruttore on-off  è uno strumento che puoi utilizzare con l’aiuto di un Life Coach per interrompere uno schema, creare una lieve sospensione dello stato indesiderato, e cambiare focus.

Si tratta di una tecnica composta da 3 fasi:

  • Fase A:  è un stato indesiderato,un pensiero limitante;
  • Fase B: on-off una frase o un’azione in grado di interrompere violentemente lo schema precedente;
  • Fase C: è un azione che sposta il tuo focus su qualcosa di positivo o addirittura potenziante.

L’interruttore di schema (fase b) può anche essere un urlo, un pizzicotto doloroso o qualsiasi cosa in grado di impedire il focus sulla frase limitante pensata o detta in precedenza. La frase in C ha lo scopo di ristrutturare la convinzione A e quindi deve andare nella direzione diametralmente opposta.

 

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Il mental coach on line è una professione molto richiesta

Per essere un buon coach è importante avere talento e inclinazioni naturali che verranno messe a frutto con l’apprendimento rigoroso della tecnica del coaching grazie a corsi specializzati che prevedono il conseguimento del certified mental coach.

Indispensabile è possedere un genuino interesse verso l’essere umano, la capacità di provare una forte empatia, di comunicare onestamente, di trasmettere calore e partecipazione.

Importante è identificare in partenza qual è la nicchia nella quale ci si vuol specializzare cioè quali sono le persone e i problemi che si vorrebbero aiutare a risolvere una volta diventato un professionista (life, business, sport coach). Questo aspetto è fondamentale perché aiuterà a restringere il campo di azione e a trovare più facilmente i clienti a cui offrire le proprie competenze. Definire laspecializzazione aiuterà anche a diventare un mental coach migliore: mettere nel lavoro di mental coach l’esperienza acquisita nel corso della vita, non solo quella professionale, favorirà lo sviluppo di una particolare empatia nei confronti del cliente.

Una buona formazione prevede inoltre una grande quantità di ore di pratica (sia come coach che come coachee), oltre a un percorso personale che va condotto fino in fondo per poter provare sulla propria pelle quelli che sono i benefici del coaching.

Se si vuol diventare coach professionista e si hanno delle buone conoscenze linguistiche, la cosa migliore è seguire dei corsi in lingua inglese.

Prima di tutto perché la stragrande maggioranza di libri per la formazione è in inglese e perché formarsi in questo idioma permette di acquisire una certa terminologia che tornerà sicuramente utile se ci si troverà a fare coaching per clienti anglofoni. Il coaching infatti non è ancora molto praticato in Italia mentre è perfettamente usato come metodo di sviluppo e avanzamento personale in diversi Paesi europei (ad esempio l’Inghilterra), negli Stati Uniti e in alcuni Paesi asiatici.

Negli ultimi tempi i mental coach ricevono sempre più spesso la richiesta di instaurare il rapporto professionale on line. Nel rapporto one to one, quando cioè il programma si svolge tra un coach e un coachee, le uniche cose di cui c’è necessità sono un computer e una buona connessione a Internet. Anche in Italia il coaching online sta prendendo piede, certamente più in alcuni ambiti e meno in altri. Per quanto riguarda le aziende la situazione più diffusa è quella del coach che si reca fisicamente a svolgere il programma in presenza del team, mentre altre figure (come life coach e sport coach) scelgono di condurre la sessione solo basandosi sull’audio, perché ritengono importante poter cogliere le sfumature e i toni della voce. Una tecnica recente davanti alla quale molti clienti reagiscono con una certa resistenza per l’impossibilità di potersi sedere davanti al proprio coach e vederne (e mostrare) le espressioni, i gesti, etc.

E’ anche vero che per questione di tempo, per la distanza o semplicemente per comodità fare delle sessioni a distanza diventa non solo accettabile, ma decisamente gradito.

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Spoleto Arte abbraccia l’essenza e la commozione esponendo le opere di Alberto Pistoresi, insieme a quelle di Dario Fo, Eugenio Carmi e Josè Dalì.

Non potevano mancare nel novero delle opere fatte dagli artisti di spicco in esposizione alle mostre di “Spoleto Arte” una ricca serie di pregiati dipinti appartenenti al maestro fiorentino Alberto Pistoresi, in ricordo antologico e commemorativo della vasta produzione, da lui realizzata nei tanti anni di carriera. “Spoleto Arte” è curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, nella nobile dimora di Palazzo Leti Sansi, situata nel centro storico spoletino, in Piazza del Mercato. Il vernissage inaugurale in data 27 giugno ha riscosso grandi consensi di pubblico e ha visto la presenza di vip, personaggi illustri e rappresentanze istituzionali di alto livello. Accanto alle creazioni pittoriche di Pistoresi, sono collocati quadri di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì figlio del celebre Salvador, Max Laudadio e altri prestigiosi esponenti del panorama contemporaneo. L’esposizione è visitabile con ingresso libero fino al 24 luglio.

 

Nel commentare lo stile di Pistoresi Sgarbi spiega “Vedutista di spazi urbani e di paesaggi nella sua Toscana, Pistoresi è un pittore di luoghi non disturbati dall’uomo. La sua visione è distante, a tratti ovattata. L’uomo più, che esserci è stato. Se ne sente l’impronta, l’eco della voce e una solitudine immensa, incolmabile”.

 

L’arte di Pistoresi si colloca nella tradizione del novecento, con una speciale connotazione distintiva di lirismo poetico e fiabesco, che supera le barriere temporali e resta sempre attuale. Allievo del famoso Pietro Annigoni, rappresenta un eccellente modello di figurativo e paesaggista, la cui variegata produzione pittorica giunta fino ai giorni nostri, ne testimonia il geniale talento ideativo, congiunto alle consolidate competenze tecniche e strumentali, che l’hanno stimolato a innescare un’avvincente ricerca sperimentale di raffinata e innovativa evoluzione.

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RICHARD BALDLER. Il co-fondatore della PNL

Sempre acceso il dibattito sulla filosofia della Pnl e quella del coaching. Il pensiero di base è lo stesso: le strategie di pensiero possono essere identificate, assunte e utilizzate da chiunque lo desideri. Grazie agli strumenti forniti dal coach, che ha alle spalle anni di esperienza e di studi specifici che lo hanno portato al conseguimento del certified mental coach, ognuno può cambiare e crescere nella sfera che più gli interessa: personale o professionale, in qualunque settore. Il cochee viene aiutato nella crescita personale da coach specializzati, quali life e business coach, sport coach, business coach.

 

Interessante è scoprire la biografia di Richar Bandler, uno dei fondatori della PNL, nato nel 1950 nel New Jersey. In gioventù tenta la carriera di musicista, per poi studiare e ottenere un Bachelor of Arts (laurea di primo livello) in psicologia e filosofia nel 1973 all’Università di Santa Cruz in California. Due anni dopo consegue il Master of Arts (equivalente della laurea magistrale) in psicologia, presso il Lone Mountain College di San Francisco, ma mai svolto l’attività di psicoterapeuta.

Studia anche la psicologia della Gestalt, l’ipnosi, la matematica, l’informatica e la linguistica. Si dedica in particolare ad approfondire l’approccio di Gregory Bateson, Virginia Satir e Milton Erickson.

Insieme a John Grinder, linguista e accademico, fonda la disciplina denominata Programmazione neuro linguistica, dedicandosi all’insegnamento e alla saggistica. Molto del lavoro di Bandler sulla PNL riguarda le applicazioni delle submodalità, cioè delle sottili distinzioni che esistono nelle personali esperienze sensoriali e le loro rappresentazioni interne. Il suo passato da musicista e l’interesse per l’impatto neurologico del suono lo portano a sviluppare l’area della neurosonica, che utilizza la musica e il suono per creare specifici stati interiori.

Bandler è anche il creatore del modello e delle tecniche del Design Human Engineering e del Neuro Hypnotic Repatterning. Bandler tiene tuttora molte conferenze e seminari sulla PNL e le sue possibili applicazioni.

Nel luglio 1996 Bandler porta in tribunale John Grinder, reclamando la proprietà esclusiva della PNL sin dalla sua fondazione ed il diritto esclusivo di usare il termine come marchio registrato. Nel 2001 le controversie legali si chiudono con la conciliazione tra Bandler e Grinder che si accordano nell’essere identificati come cofondatori della PNL.

 

 

 

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Beky Motor, la nuova generazione di monopattini elettrici.

Roma, 15 luglio 2014 – Beky Motor, azienda romana leader nella mobilità elettrica, lancia nel maggio 2014 monopattini Beky Motor, i monopattini elettrici di ultima generazione che, con una potenza da 1.200 ai 1.600 W e una velocità massima di 50 km/h, si attestano primi della categoria.

In poche settimane dall’avvio dell’e-commerce su www.bekymotor.comB-Race e B-Rally, i due monopattini elettrici più potenti della linea, registrano il tutto esaurito, testimoniando la grande richiesta da parte del pubblico.

Alla base del successo di Beky Motor c’è la continua ricerca di innovazioni e soluzioni in grado di garantire migliori performance in termini di potenza, velocità e sicurezza, e una particolare attenzione alla cura del design di prodotto.

Fra le principali innovazioni dei monopattini elettrici Beky, il motore Brushless a magneti, più performante rispetto ai motori elettrici di vecchia generazione, e in grado di garantire una maggiore velocità e accelerazione. Il sistema Double Speed Drive un sistema in grado di dare una spinta aggiuntiva al motore, incrementando la velocità massima.

Per incrementare invece l’efficienza, il Safe Power System, un sistema che disattiva automaticamente l’acceleratore del monopattino elettrico all’inserimento del freno, aumentando la longevità della batteria ed evitando la dispersione di energia.

A livello strutturale invece, la pedana maggiorata di circa 20% rispetto agli altri veicoli presenti sul mercato, garantisce una maggiore stabilità e sicurezza, per un miglior comfort alla guida.

Monopattini elettrici, ma non solo. La proposta di mobilità elettrica di Beky Motor è varia e si estende anche a cicli e monocicli.

Biciclette elettriche a pedalata assistita, come B-White e B-Black, per muoversi facilmente e in modo sostenibile e con stile.

B-Monster, il “SUV” delle biciclette elettriche, con grandi ruote maggiorate affronta con grinta ogni tipo di terreno, asfaltato o sterrato. E grazie al sistema power mode, si può viaggiare senza pedalare.

Novità assoluta è invece B-ONE, l’esclusivo monociclo che si basa sul sistema “self balance”, simile al Segway, che permette di assecondare il movimento umano mantenendo l’equilibro.

Tutti i prodotti Beky Motor sono in vendita sul sito www.bekymotor.com, l’acquisto è effettuabile con diversi metodi di pagamento: carta di credito/debito, bonifico bancario o contanti alla consegna, effettuata in tutto il territorio nazionale entro le 48 h dall’ordine.

Grande attenzione è infine dedicata al customer care, con un servizio di assistenza clienti per tutte le fasi pre/post vendita e una garanzia (solo per l’Italia) di 24 mesi, ad esclusione della batteria.

BEKY MOTOR è un’azienda leader nel settore della mobilità sostenibile. Nasce nel 2004 da un’idea di un gruppo di giovani imprenditori italiani con l’ambizione di realizzare prodotti innovativi, efficienti e di design. Attualmente è presente, in modalità e-commerce, solo sul mercato italiano, ma i piani strategici dell’azienda prevedono un’espansione della commercializzazione dei suoi prodotti anche in altri paesi europei.

Info e contatti: www.bekymotor.com – [email protected] | 06 72489393 | Beky Motor

 

 

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Chi è un mental coach?

Un Certified Mental Coach è un professionista che affianca, in maniera produttiva, le persone che vogliono raggiungere i propri obiettivi.

Nato negli USA intorno agli anni 80 come metodo utilizzato in ambito sportivo, il Coaching si è subito diffuso in tutto il mondo e si è trasformato molto velocemente in una vera e propria professione.

Il Italia la professione di Mental Coach è in forte espansione da alcuni anni. Oggi le principali scuole di Coaching propongono un percorso formativo, per lo più di impostazione americana e che si confonde spesso con la PNL. Le caratteristiche del Coaching, sono così spesso definite per differenza rispetto ad altri metodi più conosciuti, quali la l’empowerment, la PNL, il Counseling ed addirittura la psicoterapia, piuttosto che per una propria identità specifica; tutto questo naturalmente rischia di snaturare completamente la vera “sostanza” del Coaching.

La necessità di chiarezza quindi nel comprendere con esattezza che cos’è il Coaching e chi è il Coach diventa a questo punto prioritaria.

Il Coach non opera come Psicologo.

Il ruolo del Coach e quello di accompagnare le persone alle condizioni ottimali affinché queste possano sfruttare al meglio le loro potenzialità al fine di migliorare la propria vita.

Spesso il Coaching viene venduto come Counseling, ma tra i due ruoli e le due tecniche c’è una certa differenza. Il Counselor si occupa di favorire le soluzioni dei disagi esistenziali di origine psicologica della persona, attraverso una relazione d’aiuto. Il Coach non si occupa del disagio psicologico della persona, il Coach supporta il Coachee ad intervenire nella realtà e ad agire concretamente e la figura più richiesta è lo Sport Coach.

Cosa fa quindi il Coach?

Il Coach accompagna il Coachee verso un percorso di crescita, fondamentalmente attraverso un aumento della propria autoconsapevolezza, della propria responsabilità fino alla gestione del cambiamento. Il Coach aiuta il Coachee a identificare il propri obiettivi ed a definire un piano di azione per raggiungerli. Il Coach quindi non ha propri modelli da proporre, non ha soluzioni, non propone, non insegna, non trasmette nozioni.

Il terreno privilegiato di intervento del Coach sul Coachee è la relazione e poi la comunicazione.
Il Coach accoglie, utilizza l’ascolto empatico, crea un rapporto di fiducia e costruisce con il Coachee una alleanza di lavoro. All’inizio di ogni percorso di Coaching c’è sempre la definizione degli obiettivi che il Coachee vuole raggiungere, alla fine di ogni singola seduta di Coaching c’è sempre un piano di azioni/comportamenti da sperimentare per raggiungere i propri obiettivi. Un percorso di Coaching inizia sempre con una “relazione forte” tra Coach e Coachee. Il percorso del Coaching finisce sempre con una performance, migliore, del Coachee.

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Come diventare un bartender di successo!

L’attività di bartender è oggi molto richiesta, in quanto sempre più giovani scelgono questa carriera, allo scopo di imparare un mestiere ed avere successo.

La figura del barman di cui parleremo non è il classico ragazzo che lavora dietro il bancone di un bar, con l’obiettivo di servire caffè e arrotondare lo stipendio, ma di un barman professionista, che intende fare della propria arte una vera professione.

L’arte del bartender

Sotto il profilo professionale, il bartender è l’operatore del bar, ma non un semplice barista. La figura del bartender è infatti molto importante, perché è responsabile della preparazione dei cocktail e del divertimento dei clienti.

Oltre a rendere partecipe il cliente, il bartender ha il compito di creare un’atmosfera allegra, che incoraggi i rapporti di amicizia tra il pubblico, in un contesto allegro, che favorisca la fidelizzazione della clientela. In questo contesto, il barman professionista diventa un vero e proprio showman, in grado di conferire prestigio al locale per il quale lavora, sfruttando il fascino del proprio talento.

La prima cosa da imparare, prima di impugnare una bottiglia, è l’arte del flair. Questa specialità è la combinazione tra la preparazione dei cocktail e l’intrattenimento del pubblico, attraverso le evoluzioni con le bottiglie e gli ingredienti. Lo scopo principale del flair è quello di catturare l’attenzione del cliente tramite gesti spettacolari, servendogli un cocktail che non scorderà facilmente.

Per apprendere questa disciplina, è necessario partecipare ai corsi di formazione organizzati da scuole altamente specializzate. Presso questi istituti specializzati in flair art, si possono apprendere le tecniche e le acrobazie necessarie per questa attività. Al termine del corso, verrà rilasciato un attestato che faciliterà l’inserimento nel mondo del lavoro.

Per le informazioni relative al nostro articolo ci siamo rivolti alla scuola di barman a Roma Flair Art (cliccate per info). questa scuola si distingue da anni nel panorama delle scuole di bartendering perché è gestita da personale realmente competente ed offre agli allievi un’esperienza realmente formativa in un laboratorio dotato di tutte le attrezzature.

Tre mosse per il successo

Per svolgere al meglio l’attività di bartender, è indispensabile ricordare gli obiettivi e le priorità da seguire, partendo dal fine ultimo, ovvero la soddisfazione del cliente.

Vediamo quali sono i tre imperativi morali del bartender:

  • Realizzare cocktail di qualità, al fine di garantire un servizio soddisfacente alla clientela
  • Realizzare i cocktail velocemente, in modo da eliminare le attese tediose e lasciare più tempo per la socializzazione
  • Realizzare cocktail mentre si interagisce allegramente con il pubblico, facendolo divertire. Questo è uno degli aspetti principali del bartender, in quanto la capacità del barman di intrattenere i clienti fa la differenza e conferisce prestigio al locale

Ricordate che durante lo svolgimento di questa attività, il barman è sempre al centro dell’attenzione generale. Il professionista deve quindi possedere una buona attitudine all’esibizionismo e deve sentirsi a proprio agio con gli occhi costantemente puntati addosso!

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Con il configuratore Snaidero non è mai stato così divertente realizzare la cucina dei propri sogni

Fashion, Colorato, Total White, High Tech: qual è il vostro stile in cucina? Con il configuratore Snaidero è facilissimo scoprirlo: in pochi e divertenti passaggi è possibile vedere realizzata la cucina Snaidero dei propri sogni.
E perché non provarlo oggi con il modello Idea (Design Pininfarina) di Snaidero?

 

Configuratore Snaidero con la cucina Idea (Design Pininfarina)

 

Il configuratore Snaidero permette di creare la cucina dei propri sogni e personalizzarla secondo i propri gusti, scegliendo tra tutti i modelli Snaidero, i molti colori e materiali disponibili. Ma non solo: all’interno del configuratore ci sono soluzioni innovative per la scelta delle pavimentazioni e dei colori delle pareti. Un nuovo strumento offerto da Snaidero per appassionare il proprio pubblico ed essere al suo fianco in una scelta così importante, dandogli la possibilità di visualizzare e di realizzare il più possibile la cucina che più desiderano.
Con il configuratore chiunque ha la possibilità di mixare i numerosi abbinamenti, di scegliere, di simulare il proprio ambiente domestico in modo divertente e soprattutto di realizzare la cucina che ha in mente. L’ampia scelta di colori e finiture presenti permette di personalizzare nei minimi particolari l’ambiente cucina così da figurarsi visivamente l’effetto finale.
Direttamente online è inoltre possibile conoscere il rivenditore più vicino, presentargli quindi in modo concreto le proprie necessità ed ottenere gratuitamente un progetto tecnico.
Un vero e proprio percorso esperienziale offerto da Snaidero all’interno del suo mondo di offerte e di materiali: un percorso utilissimo per una scelta così importante e che ad oggi ha già visto la realizzazione di oltre 3.000 progetti!

Per informazioni:

Snaidero Rino SpA
www.snaidero.it
Digital PR a cura di
Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
[email protected]

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I vantaggi di investire in una casa a Cala Gonone

Cala Gonone è una graziosa località turistica dell’Ogliastra, situata lungo la costa orientale della Sardegna. Negli ultimi anni ha registrato un incremento delle prenotazioni turistiche, spinta soprattutto dal carattere selvaggio ed incontaminato del suo territorio, sempre più apprezzato e ricercato da quei turisti che desiderano scoprire la Sardegna più autentica, lontana dai circuiti turistici di massa. Ecco perché riuscire ad acquistare una casa a Cala Gonone significa fare un investimento che nel tempo produrrà vantaggi sempre maggiori.

Il mercato delle case in vendita Cala Gonone è ancora relativamente giovane e questo fa si che i prezzi siano bassi e competitivi se paragonati con quelli di altre mete turistiche della Sardegna: per comprare, ad esempio, uno degli appartamenti costruiti di recente, si parte da 120 mila euro, un prezzo davvero allettante se si considera la bellezza del contesto in cui sono inseriti.

Cala Gonone ha la particolarità di essere situata a cavallo tra il mare e la montagna e questo rende il paesaggio davvero unico: da un lato c’è il Supramonte di Dorgali, dall’altro le meravigliose cale ogliastrine apprezzate in tutto il mondo e considerate veri e propri monumenti naturali come Cala Goloritzè, Cala Mariolu e Cala Luna.

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CALOROSA ACCOGLIENZA PER CRISTIANO DE ANDRÉ OSPITE IN CONFERENZA NEL CARCERE MILANESE DI BOLLATE INSIEME AL MANAGER SALVO NUGNES

Il noto cantautore Cristiano De André è stato protagonista di una conferenza autobiografica dal titolo “De André si racconta tra musica e parole” che si è svolta, a scopo benefico solidale in data Venerdì 11 Luglio, dinanzi ai detenuti del Carcere milanese di Bollate, ricevendo un’accoglienza trionfale. Ad affiancarlo nel ruolo di relatore è stato il noto manager produttore Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore del Festival Artistico Letterario Cultura Milano nel quale rientra il corposo calendario di iniziative presso gli istituti penitenziari di Bollate, Opera e San Vittore, finalizzati a rendere la cultura accessibile a tutti. Tanti i nomi illustri, che si sono avvicendati durante gli incontri: Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Umberto Veronesi, Alessandro Sallusti, Margaret Mazzantini, Giorgio Forattini, Roberto Gervaso, Vittorio Sgarbi, Paolo Crepet, Toni Capuozzo, Silvana Giacobini, Piero Chiambretti, l’indimenticabile Margherita Hack e molti altri.

 

Nel raccontare il suo intenso percorso nel mondo della musica d’autore, De André ha parlato della recente esperienza sanremese, dove ha ottenuto il meritato premio della critica con lo splendido brano “Invisibili” sul quale ha spiegato “Questa canzone è dedicata a un mio amico morto di overdose. Invisibili eravamo noi, i ragazzi di 18 o 20 anni tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, in mezzo allo scontro sociale, alle contrapposizioni ideologiche e alla lotta di classe. Era la Genova dell’eroina, arrivata di prepotenza a incunearsi negli sfasci familiari. Per molto l’eroina era una specie di mamma ideale e consolatoria, non era solo il fascino del proibito o il gusto del vizio”.

 

Davvero toccante e coinvolgente la performance canora dal vivo con la chitarra, con l’esecuzione anche della mitica “Marinella” in omaggio simbolico al padre Fabrizio, che ha commosso tutti i presenti. Nell’occasione De André ha lanciato un appello simbolico a Francesco De Gregori, definendolo un vero poeta ed esprimendo il desiderio di poter intraprendere insieme qualche bel progetto in futuro, magari salendo sul palco per uno strepitoso concerto a due o cimentandosi nello scrivere un pezzo. Si attende con trepidazione la risposta del grande maestro De Gregori, perché sarebbe senza dubbio una collaborazione straordinaria e di eccellente qualità.

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Osservare attivamente per conoscere i propri atleti

L’ascolto e l’osservazione partecipante sono due caratteristiche che un professionista che ha ottenuto la specializzazione del coach deve possedere per conoscere profondamente i propri atleti e pianificare le tecniche di allenamento adeguate.

Un ottimo certified mental coach sa innanzitutto ascoltare gli altri. L’ascolto è una competenza che fa parte delle qualità professionali di un mental coach. Grazie alla capacità di ascoltare e osservare attivamente e in modo partecipativo il metodo di allenamento degli atleti, è poi possibile pianificare programmi e sessioni di coaching personali. È l’elemento base per costruire una buona relazione di coaching nella quale l’atleta può esprimere le sue potenzialità, trovando la sua direzione e riconoscendo ciò che lo rende quello che vuole diventare. L’ascolto diventa ancora più efficace nel momento in cui si utilizza la curiosità che ci fa vedere chi è il nostro atleta e che ci fa vivere quel momento insieme a lui. Grazie alla curiosità nell’ascoltare, si accede a tutte le peculiarità di chi abbiamo di fronte anche se non espressamente manifestate. L’osservazione attiva offre molte possibilità di conoscere a fondo l’atleta e i suoi bisogni. Oggi ascoltare e osservare attivamente è diventato molto difficile, è più facile sostituire l’ascolto con e-mail, messaggi e chat. In questo modo ci priviamo dell’osservazione attiva basata su gesti, sguardi e comportamenti. I coach devono stare molto attenti ad ascoltare e osservare i loro atleti che in quel momento si stanno concedendo a loro, raccontando il loro vissuto, le loro esperienze e il loro essere. La prima cosa da fare è rispettare il loro spazio, evitando qualsiasi commento, parola e giudizio che passa per la mente in quel momento. È importante predisporsi con la curiosità di chi vuole scoprire qualcosa di nuovo. L’atteggiamento migliore è quello di chi vuole continuare a scoprire qualcosa di nuovo che non ha ancora trovato. Solo ascoltando e osservando attivamente possiamo scoprire cosa è davvero importante per i nostri atleti. L’ascolto e l’osservazione curiosa devono essere in un coach come il bambino che sta esplorando per la prima volta il suo territorio.

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