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Ritrovare il benessere grazie all’equitazione

L’equitazione è uno sport che trova sempre più appassionati, soprattutto in età infantile e tra le donne. Perché riscuote questo successo crescente? Si tratta solo di una moda o c’è qualcosa di più profondo? Per fortuna non si tratta solo di una tendenza passeggera, ma è la conseguenza di un insieme di fattori concomitanti. Le persone sono sempre più consapevoli del valore dello sport e della sua funzione psicologica e sociale, e già questo favorisce un avvicinamento alle discipline prima considerate “di nicchia”. Inoltre, nel caso particolare dell’equitazione, sono ormai noti a tutti i benefici su bambini e adulti e molti genitori hanno ormai superato la paura di mandare il proprio bambino in un maneggio. Vediamo allora più in dettaglio quali sono i vantaggi per grandi e piccini!

L’equitazione durante l’infanzia e l’adolescenza

In passato il sentimento prevalente nei genitori a cui veniva fatta la richiesta da parte dei figli di andare a cavallo era il timore per la loro salute. L’equitazione era vista come un’attività dispendiosa e pericolosa, che metteva a rischio l’incolumità fisica dei bambini. Oggi i genitori hanno imparato a fidarsi dei maneggi e sono consci dei numerosi vantaggi dell’equitazione per un bambino, così si lasciano convincere molto più facilmente.
I bambini che si avvicinano all’equitazione si divertono immensamente e trovano una valvola di sfogo efficace contro una vita che li costringe immobili per troppo tempo. Il contatto con il cavallo riesce a fargli superare il senso di solitudine, insegnando a diventare responsabili e a prendersi cura di un altro essere vivente. Questo aspetto è molto importante soprattutto nei figli unici e nei bambini viziati.
Dal punto di vista fisico, con un approccio graduale alla disciplina il corpo si adatterà senza traumi e diventerà più forte, robusto, atletico e allenato.
I problemi della sicurezza possono essere facilmente risolti se ci si rivolge solo a maneggi seri e specializzati, senza lasciare i bambini in mano a persone incompetenti. i genitori devono poi prestare la massima attenzione all’equipaggiamento, scegliendo con cura tutto ciò che serve, in particolare il paraschiena e il casco (qui una selezione di cap da equitazione).
Se dai bambini ci spostiamo agli adolescenti, i benefici dell’equitazione sono simili, ma hanno un valore ancora più profondo in un’eta difficile e tormentata come quella dell’adolescenza. Statisticamente è stato provato che praticare l’equitazione riduce il rischio di abbandono scolastico, depressione e bullismo, e veicola nei ragazzi valori importanti come il rispetto, la cura e la responsabilità.

L’equitazione nell’età adulta

Anche da adulti si può proseguire con l’equitazione, poiché questa disciplina è completa e aiuta a contrastare i problemi più comuni per chi pratica una vita sedentaria. L’equitazione modella e tonifica il corpo, aiuta a dimagrire e restare giovani, riduce lo stress ed è un’ottima valvola di sfogo. Aiuta inoltre a combattere ansia e depressione, due mali oscuri sempre più diffusi che però si possono ostacolare scegliendo uno stile di vita sana e uno sport benefico come l’equitazione!

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Arriva il Report Hera: qualità e risparmio con l’acqua di casa

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  • 25 Ottobre 2014

Presentato “In buone acque”, il documento annuale della multiutility sulla qualità dell’acqua di rubinetto, disponibile on-line e presso i principali sportelli clienti del Gruppo

 

 

1.800 controlli al giorno, 648.252 analisi di cui 65.592 effettuate nel solo territorio bolognese dai laboratori Hera, attivi 7 giorni su 7 con 80 tecnici specializzati. Questo, in cifre, il lavoro che sta dietro al report “In buone acque”, realizzato come ogni anno dal Gruppo Hera per rendicontare la qualità dell’acqua di rubinetto. 

 

 

I numeri che raccontano le dimensioni del servizio idrico integrato di Hera disegnano una grande realtà: 243 Comuni fra Emilia-Romagna e Nord-Est e 3,6 milioni di cittadini serviti, 1.279 punti di captazione, 353 impianti di produzione e potabilizzazione, 34.788 chilometri di rete acquedottistica, 18.515 chilometri di rete fognaria e 1.030 impianti di depurazione. Importante la politica di investimenti del Gruppo, con 100 milioni di euro impiegati ogni anno a vantaggio del servizio idrico integrato. Nonostante questo, restano minimi i costi a carico dei cittadini, che per 1.000 litri di acqua del rubinetto pagano solo 1,71 euro, contro i 300 euro dovuti per la corrispondente quantità di acqua in bottiglia.

 

 

In buone acque” è stato redatto con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, di Arpa Emilia-Romagna, delle Aziende Usl del territorio e di Romagna Acque. Il report completo è, inoltre, arricchito dal contributo di tre “esperti di acqua”: Vito Belladonna, Direttore di Atersir, Stefano Tibaldi, Direttore di Arpa Emilia-Romagna e Giancarlo Marinangeli, Direttore del Reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ASL di Teramo.

 

“La nostra ricetta – afferma Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – si basa su investimenti importanti, per circa 100 milioni di euro ogni anno, un impegno che ci consente di essere al primo posto in Italia per il contenimento delle perdite idriche con costi per i cittadini fra i più bassi d’Europa. Scegliere acqua del rubinetto – continua L’AD di Hera – significa tutelare, in una volta sola, ambiente e portafoglio con la certezza, visti i risultati del Report, di non rinunciare alla salute”.

 

 

Leggi il report “In buone acque”

http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_acqua/qualita/buone_acque/

 

 

 

Controlla l’etichetta dell’acqua nella tua città

http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_acqua/qualita/qualita_acqua_hera/

 

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Echoes approda a Skipass con i defibrillatori HeartSine samaritan PAD: sicurezza garantita anche sulla neve

Con il più alto indice di protezione disponibile sul mercato, i defibrillatori HeartSine samaritan PAD, unici nel loro genere, sono in grado di garantire performance ottimali anche in condizione estreme: in alta montagna, sulla neve e con temperature sotto zero. Per questo Echoes Srl, main importer per l’Italia dei defibrillatori HeartSine, leader mondiale del settore, partecipa per la prima volta a Skipass, la vetrina del ‘bianco’ più grande d’Italia, in programma a Modena dal 30 ottobre al 2 novembre.

Main importer per l’Italia dei defibrillatori HeartSine, l’azienda leader mondiale del settore che nel 1966 progettò il primo defibrillatore extra-ospedaliero mai realizzato al mondo, Echoes Medical Division, la divisione medicale di Echoes Srl, approda per la prima volta a Skipass, la fiera del turismo e degli sport invernali più importante in Italia, in scena a Modena dal 30 ottobre al 2 novembre.

E lo fa presentando ai vertici delle stazioni sciistiche italiane e ai responsabili della sicurezza sulle piste da sci un prodotto di alta qualità, l’unico sul mercato in grado di garantire una seconda chance di vita a chi è stato colpito da arresto cardiaco, anche in condizioni climatiche e ambientali estreme: sulla neve, con temperature fino a dieci gradi sotto zero, in alta quota fino a 4.575 metri di altitudine. Si tratta dei defibrillatori HeartSine samaritan PAD, dispositivi salvavita dotati di indice di protezione IP56, il più alto disponibile sul mercato, in grado di garantire performance ottimali anche in condizioni proibitive: sulla neve appunto, ma anche sotto la pioggia e il temporale o in ambienti polverosi, come deserti o stabilimenti balneari.

I prodotti HeartSine hanno superato rigidi test militari, sono certificati FDA, RTCA/DO160F, MIL STD 810F, e sono stati scelti anche per equipaggiare la Casa Bianca e il Parlamento europeo, oltre che da clienti autorevoli come U.S. Army, U.S. Air Force, U.S. Navy, American Airlines, Nato, Coca Cola, Nestlè, McDonalds, BMW, Mercedes.

I defibrillatori HeartSine samaritan PAD sono i più piccoli e i più leggeri in commercio – non superano il peso di 1,1 chilogrammi – sono dotati di comandi vocali e visivi in grado di guidare e accompagnare il soccorritore in tutte le manovre richieste.

I dispositivi DAE HeartSine samaritan PAD 500P sono, inoltre, gli unici al mondo ad essere dotati del sistema CPR Advisor: attraverso un algoritmo brevettato forniscono informazioni sull’efficacia dell’esecuzione del massaggio cardiaco, aumentando ulteriormente la possibilità di sopravvivenza della persona colpita da arresto cardiaco.

Oltre ad avere il più alto indice di protezione presente oggi sul mercato, i defibrillatori HeartSine sono in grado di garantire prestazioni ancora più ottimali, offrendo la massima sicurezza in qualsiasi condizione.  Echoes Srl prevede, infatti, la possibilità di proteggere i dispositivi DAE all’interno di appositi armadietti dotati di allarme, combinatore telefonico e riscaldamento, che consentono di posizionare il defibrillatore anche all’esterno di edifici, con temperature comprese tra -10 e +50 gradi.

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Napoli: Palazzo Doria D’Angri non solo Storia Nazionale ma anche confortevole luogo di meeting, eventi artistici e politici

All’interno dell’inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, senza dubbio bisogna includere il secolare Palazzo Doria D’Angri a Napoli, in Piazza Sette Settembre, che alla stregua della Reggia di Caserta, è stato mirabilmente progettato dagli illustri architetti Vanvitelli Luigi e Carlo, rispettivamente padre e figlio. Altri rinomati professionisti dell’epoca, che hanno fornito il loro prezioso e autorevole contributo nella realizzazione di questo maestoso capolavoro e degli spettacolari affreschi in esso custoditi sono Fedele e Alessandro Fischietti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Di Fiore e Francesco Longhetti. Il palazzo si trova in un crocevia di particolare rilievo strategico: vicinissimo a Palazzo Reale, al Teatro San Carlo, allo storico bar Gambrinus, alla Piazza del Gesù e alla Chiesa di Santa Chiara.

 

Va poi ricordata la speciale valenza simbolica che riveste e che si è tramandata fino ad oggi, poiché dal balcone centrale del suggestivo Salone degli Specchi, l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi si è affacciato per annunciare l’annessione ufficiale del Regno Borbonico delle due Sicilie al novello Stato Italiano. Correva l’anno 1860, precisamente il 7 Settembre. Anche un pregiato ritratto realizzato dal famoso artista Wenzel Franz e conservato presso il Museo Civico di Napoli ne illustra la scena epocale con il Palazzo, che si erge sontuoso nel massimo splendore.

 

Attualmente questa prestigiosa struttura, di superficie pari a 1100 mq, perfettamente conservata, si presta per essere utilizzata con versatile funzionalità. Infatti, è un luogo assolutamente congeniale per ospitare scuole e accademie d’arte, meeting, riunioni e congressi, sedi universitarie, esposizione museale, eventi culturali e artistici, mostre, caffè letterario con annessa biblioteca, iniziative e manifestazioni di carattere politico.

 

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CHE COSA E’ POSSIBILE FARE CON UNA FORMAZIONE DA MENTAL COACH

Negli ultimi anni è giunta anche in Italia la figura del coach, un’attività sempre più richiesta e scelta soprattutto dalle generazioni più giovani; parallelamente a questa espansione si sono dovute quindi sviluppare delle strutture formative adeguate.
La formazione per un coach è di vitale importanza perché non consente di ottenere una certificazione, indispensabile per chiunque voglia svolgere questo tipo di professione, nonché indice di serietà e affidabilità.
Formarsi è dunque il primo passo per ottenere un attestato che dimostri di aver svolto un corso mirato ad ottenere delle specifiche competenze in materia di Mental Coaching.
Nello specifico la formazione per un coach si basa sul fornire degli strumenti al soggetto che vuole diventare Mental Coach, affinché questi possa essere in grado di aiutare gli altri a migliorare se stessi e a raggiungere quegli obiettivi necessari per tagliare il traguardo del successo e della realizzazione personale.
La formazione per un coach ruota attorno ad un semplicissima parola: la mente.
Il concetto di base è che la mente possa intervenire attivamente nelle attività quotidiane che si è soliti svolgere, influenzandone positivamente o negativamente l’esito finale.
La sua missione è scovare le potenzialità latenti dell’individuo preso in esame, capire quali siano gli obiettivi che intende raggiungere e fornirgli gli strumenti necessari per tale scopo. Il fine è renderlo conscio delle proprie capacità e permetterli di esprimere tutto il suo talento.
Un percorso di formazione per coach permette di diventare coach professionisti, secondo le norme vigenti in Italia e di specializzarsi in seguito su un settore specifico: coaching sportivo, business coaching life coaching.

BUSINESS COACHING
Il business coach in azienda è una figura molto ricercata perché sono molti i manager che si rivolgono a lui per migliorare le proprie performance ad acquisire sicurezza e fiducia in se stessi, doti che uomo d’affari deve obbligatoriamente possedere: non è sufficiente essere capaci, bisogna porsi nella giusta maniera, essere brillanti, sicuri, pensare che prima ancora di vendere il prodotto è necessario promuovere se stessi.
Essendo il cliente un uomo d’affari, il business coach lavorerà principalmente su due aspetti:
1) La costruzione di una personalità sicura e positiva, per smussare e migliorare alcuni lati caratteriali che a lungo andare potrebbero danneggiare l’immagine di una persona. Questo step include aiutare il cliente ad accrescere l’autostima nei confronti di stesso ed essere più auto consapevole dei propri mezzi e delle proprie capacità.
2) L’attuazione di un percorso con obiettivi precisi, che porti al successo e alla realizzazione personale.

COACHING SPORTIVO
Nel mondo dello sport si sta sempre di più diffondendo la figura del mental coach.
C’è uno sport mental coach per gli sportivi, per gli allenatori e persino uno sport mental coach per società sportive indirizzato a procuratori, manager e dirigenti.

La consulenza offerta da questo professionista è molto variegata e varia a seconda delle esigenze del soggetto: per uno sportivo sarà importante imparare a gestire situazioni caratterizzate da una forte tensione emotiva, dovuta alla poca concentrazione o alla difficoltà di replicare in gara le ottime performance ottenute in allenamento; per un allenatore, invece, il piano di lavoro dovrà concentrarsi su come comunicare al meglio nel proprio team, sviluppare una modalità vincente e incrementare il proprio ruolo di guida e di leader. Lo sport mental coach per società sportive avrà invece il compito di insegnare alle società le tecniche e i processi di vendita, come gestire le trattative e soprattutto come comunicare in modo efficace con i media.

LIFE COACHING
Il Life coach si occupa delle esigenze delle persone comuni, dal desiderio di sviluppare se stessi, al superamento di momenti impegnativi, dall’acquisizione di maggior sicurezza nelle proprie capacità al raggiungimento di obiettivi ambiziosi. Tali obiettivi, come già detto, riguardano la sfera quotidiana di un individuo: una madre contesa tra lavoro e figli, un ragazzo che vuole aumentare il livello dei risultati scolastici, un individuo che ha difficoltà ad esporsi e parlare in pubblico, genitori che si sentono inadeguati a ricoprire il ruolo di educatori della propria prole.

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Luci in costruzione Dubai, trasformazioni urbane

Dubai all’apice del successo. La città ricca, viziata, stravagante. Immaginate uno dei luoghi più ambiti (in passato, soprattutto) immortalata nel momento di più alto splendore, proprio pochi attimi prima del crollo economico e finanziario. Questa è la fase raccontata dalla fotografie di Massimiliano Farina, architetto e fotografo milanese.

 

La macchina da presa focalizza l’obiettivo su quella che agli occhi del mondo appare una realtà in costruzione e in continuo divenire. Il progresso, il lusso, la potenza che si riflette nei palazzi, nei grattacieli, nelle architettura faraoniche e, quasi, surreali. Un modo che progredisce e che va avanti alla velocità della luce.

 

La ‘Città in Costruzione’ è proprio la chiave di lettura di questa realtà e delle immagini scattate da Massimiliano nel 2008, poche settimane dalla crisi (scoppiata nel dicembre dello stesso anno).  I cantieri (tra cui quelli che lui seguiva in qualità di architetto) lavoravano anche di notte; 24h su 24 per dare forma a idee e progetti.

 

Le fotografie raccontano quest’atmosfera, quasi surreale e spettrale. La città è deserta, protagonisti sono i cantieri che con la loro luce creano scenografie inaspettate. A differenza di altri progetti fotografici e urbani, il lavoro di Massimiliano nasce dal desiderio di raccontare con taglio diverso e innovativo una città di notte. Non c’è la luce del Sole, non c’è l’illuminazione artificiale, la sola fonte di luce sono i cantieri, con i loro fari e la loro segnaletica.

Dal 2007, Massimiliano viaggia in tutto il mondo fotografando città e trasformazioni urbanistiche, documentando situazioni in cui i confini tra finzione e realtà diventano invisibili.

 

Massimiliano Farina, nato a Milano nel 1974, è laureato in architettura Politecnico di Milano.

Nel 1991 inizia a fotografare ed a sperimentare tecniche di sviluppo e stampa in bn.  Nel 1997 realizza la sua prima personale “Belfast” a Milano, e tante altre mostre fotografiche nel corso degli anni. Successivamente sviluppa un’ attività personale di ricerca, operando nell’ambito della fotografia di reportage, di architettura e di documentazione del territorio. Nel 2009 apre a Milano lo studio fotografico Click&Chic e si occupa di fotografia industriale, ritrattistica, still-life, editoria e wedding.
(G.L.R.)

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Jacqueline Domin: la fotografia naturalista dell’artista francese in mostra a Spoleto incontra Venezia

La nota fotografa Jacqueline Domin è stata scelta per far parte della schiera di artisti coinvolti nella prestigiosa mostra curata da Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes dal titolo “Spoleto incontra Venezia“. L’esposizione è allestita a Venezia dal 28 settembre al 24 ottobre 2014 presso Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich. In questa intervista la fotografa rivela le proprie emozioni sui soggetti da lei ritratti negli scatti e le sue idee sull’arte contemporanea.

 

D: Che sensazione prova a staccarsi da un pezzo venduto?

R: L’emozione e sensazione che ho provato nell’istante dello scatto è lì nella fotografia e resterà dentro di me per sempre. Quell’immagine andrà ad un’altra persona che vivrà la sua propria emozione guardandola. L’idea mi rende felice.

 

D: Qual è il lavoro a cui è più affezionata? Perché?

R: Non potrei scegliere. Ogni fotografia è stato davvero un attimo unico.

 

D: Come vede l’arte rispetto la crisi dei giorni d’oggi?

R: Imbavagliata e abbandonata.

 

D: Quali sono gli artisti che hanno maggiormente influenzato il Suo lavoro?

R: Nessun artista. Mentirei altrimenti.

 

D: Quale messaggio vuole trasmettere con la Sua arte?

R: Credere in quello che si fa, amandolo fino in fondo con gioia.

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Ariano Irpino: domani l’inaugurazione della Fiera del Baratto e dell’Usato

Taglio del nastro per l’evento dedicato al riuso e al riciclo degli oggetti, ospitato per la seconda volta presso il Centro Fieristico Fiere della Campania. Prima uscita pubblica per il Presidente della Provincia di Avellino Domenico Gambacorta e l’Assessore Regionale Vittorio Fucci.

Conto alla rovescia per l’inizio della seconda edizione della Fiera del Baratto e dell’Usato evento dedicato ad Artigianato, Modernariato, Collezionismo e Antiquariato, che sarà ospitato presso il Centro Fieristico Fiere della Campania di Ariano Irpino, sabato 25 e domenica 26 ottobre. L’iniziativa è, come sempre, organizzata dall’Associazione Culturale Bidonville, che per il 18° anno si accinge ad organizzare la storica manifestazione presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. Il taglio del nastro dell’atteso evento avverrà alle ore 10,00 di sabato mattina e anche questa volta, come per le altre kermesse organizzate presso il polo fieristico arianese, forte sarà la presenza delle istituzioni e delle autorità politiche. Presenzieranno all’inaugurazione il neoeletto Presidente della Provincia di Avellino e Sindaco del Comune di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta e il nuovo Assessore Regionale Vittorio Fucci, cui sono state affidate le deleghe al Commercio, Artigianato e indirizzo e coordinamento in materia di attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi. Entrambi hanno scelto il Centro Fieristico Fiere della Campania di Ariano Irpino per la loro prima uscita pubblica ufficiale, a conferma del grande interesse delle istituzioni provinciali e regionali per le attività messe in essere presso la struttura realizzata dalla Comunità Montana dell’Ufita, la quale va consolidando sempre più la sua importanza baricentrica nello sviluppo delle aree interne. All’inaugurazione prenderanno parte: Carmine Famiglietti, Presidente Comunità Montana dell’Ufita; Franco Lo Conte, Amministratore Unico Fiere e Congressi; Oreste Ciasullo, Presidente GaL Ufita; Fulvio Martusciello, Europarlamentare; Francesco Iannuzzi, Direttore Generale Sviluppo Economico e Attività Produttive Regione Campania; Giulio Belmonte, Presidente ASI; Luigi Napolitano, Commissario EPT Avellino; i Consiglieri Regionali e il Presidente del Consiglio Regionale. Interverranno, inoltre, i sindaci dei comuni appartenenti alla Comunità Montana dell’Ufita e del comprensorio. Al taglio del nastro farà seguito la visita agli stand, che saranno aperti al pubblico dalle ore 10,00 alle 21,00 in orario continuato e dove sarà possibile, per tutti i visitatori e gli appassionati, acquistare e/o barattare oggetti di ogni sorta. Un’occasione imperdibile per riscoprire i valori legati al corretto utilizzo degli oggetti, la cui vita è spesso ben più lunga di ciò che si crede. Risparmio, passione, ambiente sono alcuni dei temi fondamentali che la Fiera del Baratto e dell’Usato promuove sin dalla sua nascita. Passeggiare tra le bancarelle è il miglior modo, infatti, per imparare ad evitare sprechi e a risparmiare, trasformando l’inutile in utile e permette di fare affari d’oro, con oggetti di qualità a un piccolo prezzo, tutelando al contempo la natura, grazie alla riduzione di rifiuti. Grande novità di questa edizione sarà il “Laboratorio della Salute”, a cura dell’Associazione Salute Libera, iniziativa per favorire la prevenzione di varie patologie anche in un ambiente diverso da quello dello studio medico. Nei due giorni della fiera i visitatori potranno usufruire gratuitamente di visite audiometriche e del consulto di un farmacista e di un nutrizionista. La seconda edizione della Fiera del baratto e dell’Usato di Ariano Irpino, si terrà, inoltre, in concomitanza con la nuova edizione dell’Oktober Beer Festival – Salone Internazionale della Birra Artigianale. La kermesse gastronomica dedicata agli amanti della birra e delle tradizioni culinarie tedesche e non solo, quest’anno sarà incentrata maggiormente sulla valorizzazione delle eccellenze brassicole italiane, ampliando l’offerta di birre proposte in occasione dell’evento e creando dei momenti di incontro, degustazione e didattica sul mondo della birra artigianale. Per l’occasione saranno presentate al pubblico tante novità, soprattutto provenienti dal panorama brassicolo locale. L’Oktober Beer Festival – Salone Internazionale della Birra Artigianale proseguirà fino a lunedì 27 ottobre con una serata dedicata ad un pubblico selezionato di operatori del settore con la presenza di rappresentanti di esercizi commerciali e attività di ristorazione, ai quali saranno presentate e ultime novità in fatto di birre da proporre all’interno dei propri locali. Due eventi da non perdere per un week-end all’insegna del gusto e della riscoperta di oggetti preziosi.

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Logistica Milano, logistica, supply chain

L’ampia collocazione del termine logistica non permette l’etichettamento di una terminologia specifica riguardo a questa parola. Essendoci molti rami in cui opera questa materia è difficile trovare una definizione comune in quanto la visione generale attribuita a questa, occupa molteplici ambiti lavorativi che rientrano nell’operato lavorativo della logistica. Tuttavia la SLE è riuscita a trovare una versione conciliabile per molti dei punti di vista di questa materia. La seguente definisce la logistica come l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e le relative informazioni originarie presso i fornitori, per arrivare alla consegna dei prodotti terminati al cliente o al servizio post-vendita. Secondo la Society of Logistic Engineers la logistica è “arte e scienza dell’organizzazione, della progettazione e dell’attività tecnica riguardante i requisiti, la definizione, la fornitura e le risorse necessarie a supportare obiettivi, piani ed operazioni”.
L’applicazione moderna della logistica all’interno delle aziende, consiste in una scelta di servizi di variabile ampiezza che può essere compresa dalla gestione integrata dei magazzini a 360°, come ricezione e controllo di qualità e quantità dei prodotti, stock per il posizionamento, controllo dei flussi di entrata e uscita, alle lavorazioni extra come ad esempio imballaggi, confezionamento, etichettatura, termo retrazione, blisteratura, nonché di servizi di deposito conto terzi e gestione documentale ed archiviazione. Per mezzo di software applicativi di gestione, oggi viene assicurato il funzionamento perfetto della gestione logistica integrata dei magazzini. Ciò permette di soddisfare le specifiche esigenze e ottimizzare le risorse in modo da permettere un controllo continuativo e costante di monitoraggio delle giacenze in essere dal punto di vista quantitativo e soprattutto qualitativo.
La logistica deve essere competente di tecniche della movimentazione, di pianificazione aziendale e degli acquisti, della legislazione, oltre che di tecniche relative alla gestione delle merci e al controllo della qualità e della produttività. Non meno importanti una buona conoscenza delle tecnologie informatiche, una particolare attitudine all’attività analitiche e organizzative, oltre a creatività, flessibilità e rapidità decisionale. Infine, servono una predisposizione ai rapporti umani, carattere dinamico, capacità di problem solving, autonomia, flessibilità e creatività. Lo scopo principale e primario della logistica è quello di massimizzare il livello di servizio al cliente finale, ottimizzando contestualmente i costi operativi ed il capitale impegnato. È di sostanziale importanza sottolineare che, nei progetti di SCM, la collaborazione gioca un ruolo primario. È proprio attraverso questa collaborazione che si arriva a migliorare alcune funzioni come: la previsione della domanda, necessario al fine di comprendere più approfonditamente le esigenze dei consumatori;

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Cezanne HR e Fabricalab insieme per ottimizzare la gestione delle risorse umane delle imprese del Centro Italia

Cezanne HR, protagonista nel mercato delle soluzioni software per le risorse umane e Fabricalab, provider IT di soluzioni e servizi che rispondono con grande efficacia alle priorità informatiche aziendali, hanno siglato un accordo per la distribuzione nell’area del Centro Italia, in particolare in Toscana, di Cezanne OnDemand.

 

Il ruolo di Fabricalab non si limiterà alla fase di commercializzazione ma coprirà anche le attività di accounting diretto sui clienti supportandoli nella fase di start up seguendo le fasi di implementazione fino al raggiungimento della piena operatività.

 

La collaborazione si concretizzerà anche nella realizzazione di attività marketing ed eventi che vedranno impegnate le due aziende nel territorio toscano.

 

“La partnership siglata con Fabricalab è un’ulteriore testimonianza dell’impegno e dell’attenzione che la nostra azienda riserva quotidianamente alla ricerca di partner qualificati che possano valorizzare sul territorio la nostra soluzione HR” ha commentato Carlo Ugdulena, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cezanne HR.

 

“Grazie a questo accordo con Cezanne HR, Fabricalab completa la propria offerta in ambito HR e pone le basi per nuove soluzioni all’insegna dell’innovazione e della ricerca di prodotti e sistemi che incontrino e soddisfino sempre più le esigenze di professionisti e manager del settore”, ha dichiarato Fulvio Orazzini, Sales Manager di Fabricalab.

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Intervento di mastoplastica additiva a Napoli

Dolore? No, grazie

In Chirurgia Estetica oggi si può!

“Una delle principali motivazioni per cui i pazienti sono riluttanti ad effettuare un “ritocchino estetico” spesso è rappresentata dalla paura della degenza post-operatoria e dal dolore”.

 

“La chiave di volta nello stilare i protocolli chirurgici e post-operatori che attualmente seguo, è stata un’attenta analisi di ciò che i miei pazienti lamentavano dopo gli interventi, a guarigione avvenuta. Ovvero, ponevo molta attenzione a capire come rendere poco o per nulla spiacevole il post-operatorio”.

 

“Merito di questa evoluzione sicuramente è stato il confronto con il mio anestesista, il Dr Domenico Rienzo, per la prevenzione del dolore post-operatorio, assieme abbiamo deciso di svolgere tutti gli interventi, come la mastoplastica additiva, la rinoplastica, l’addominoplastica, etc, in anestesia loco-regionale con sedazione. Questo garantisce da un lato la possibilità di evitare l’intubazione (tipica dell’anestesia generale), e dall’altro garantisce l’assenza del dolore nel post-operatorio per i pazienti.”

 

“Il concetto su cui si basa la nostra filosofia è che infiltrando i tessuti da operare con un anestetico, questo ci permette, al termine dell’intervento stesso, che l’effetto anestetico/anti-dolorifico sia ancora presente, dopodicchè subentra la grande esperienza in terapia del dolore da parte del Dr Rienzo (anestesista dell’equipe), il quale prescrive una terapia post-operatoria per via orale (quindi senza punture), da seguire scrupolosamente per i primi tre giorni post-operatori.

E’ nelle prime 48/56h post-operatorie la fase saliente del dolore, che, se opportunamente trattata, può essere bloccata e quindi impedita sul nascere”

 

E’ proprio per questo che posso garantire ai nostri pazienti, una degenza praticamente priva di dolore!

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Tasso Euribor: buone notizie per i titolari di mutui a tassi variabili

Il Tasso Euribor è in rapida picchiata. Una discesa che non accenna a fermarsi. Nelle prime settimane di ottobre è stato toccato un nuovo minimo storico: l’Euribor a tre mesi ha raggiunto lo 0,08% e l’Euribor a 6 mesi un valore che oscilla tra lo 0,18% e lo 0,19%. È un’ottima notizia per coloro che sono titolari di un mutuo a tasso variabile, i quali riusciranno a risparmiare sulla rata mensile.

La media calcolata sui dati storici prima dello scoppio della crisi finanziaria, possiamo riferirci al 2008 per esempio, era del 3%, con picchi del 4,5%. L’attuale discesa del tasso Euribor è direttamente connessa alla decisione della BCE di fissare il tasso di riferimento a 0,05%, dal precedente 0,015%. Contestualmente, però, anche di portare ad un tasso negativo i depositi di liquidità fatti dalle banche. Queste scelte hanno portato alla conseguenza di un nuovo negoziato dei depositi tra le banche stesse e quindi ad un abbassamento del tasso Euribor portando il tasso a una settimana negativo, quelli a un mese, tre mesi e sei mesi poco al di sopra dello 0.

La conseguenza per coloro che hanno stipulato un contratto di mutuo a tasso variabile alla vigilia della crisi finanziaria è che, ad oggi, un tasso negativo li farebbe “guadagnare” in quanto il tasso d’interesse sarebbe ottenuto sottraendo – e non sommando – allo spread il tasso Euribor di riferimento (se non diversamente esplicitato dal contratto di mutuo).

Gli esperti prevedono che il tasso Euribor dovrebbe mantenersi al di sotto dell’1% anche nei prossimi anni.

Se sei in cerca di un finanziamento personale affidati a prestitionline.com, i professionisti dei prestiti online. Chiama il numero verde 800.100.700 e richiedi un preventivo gratuito.

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Maria Pia Severi: a “Spoleto incontra Venezia” la fotografia in movimento dell’artista emiliana

Grande partecipazione di Maria Pia Severi a “Spoleto incontra Venezia”, le grandi mostre curate dal Prof. Vittorio Sgarbi e dirette dal manager Salvo Nugnes, negli storici contesti di Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich a Venezia. Le splendide ed originali opere fotografiche della Severi sono in esposizione nei due meravigliosi edifici, dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014.
Di seguito, l’intervista alla rinomata artista.

D: Che sensazione prova a staccarsi da un pezzo venduto?
R: Sapendo che di ogni pezzo venduto me ne restano altri cinque direi che non mi dispero affatto: arriverà spero il momento che li venderò tutti! Ogni artista è felice quando il suo lavoro viene apprezzato e retribuito.

D: Qual è il lavoro a cui è più affezionata, e perché?
R: Ogni Città che visito deve diventare prima “mia”, in ogni senso, culturale, storico e visivo. Ogni volume che esce sull’ultima nata è per me sempre il più bello. Poi me ne dimentico e passo ad altro, nel senso che non sto a crogiolarmi sul nuovo volume da me creato.

D: Come vede l’arte rispetto la crisi dei giorni d’oggi?
R: Ritengo che, ora come ora, la fotografia tende ad avere la prevalenza sulla pittura, poiché costa meno e può essere più bella e decorativa di un brutto dipinto, magari più costoso.

D: Quali sono gli artisti che hanno maggiormente influenzato il Suo lavoro?
R: Nessuno, sebbene io sia da sempre stata amante e collezionista di opere d’arte. Ho sempre fotografato ciò che mi piaceva. Nel 1984, quando fu pubblicato il mio primo libro Sotto il segno di Modena, apparve palese che ritraevo prevalentemente figure femminili che passavano per le vie di Modena e che, colte dal mio obiettivo, si trasformavano in “personaggi” mentre Modena appariva solo sullo sfondo. Fu Franco Vaccari, che aveva già esposto alla Biennale di Venezia ed era stato definito da Bonito Oliva sul settimanale L’Espresso un “artista extravagante”, che mi spinse a pubblicarlo ed in più mi fece il menabò e la prefazione. All’epoca facevo foto con la mia Kodak Instamatic. Sottolineo che all’epoca, giovane procuratrice, scattavo le mie foto recandomi in ufficio, eppure ogni giorno, anche se ripetevo la stessa via, tutto mi sembrava nuovo e diverso. Sotto il segno di Modena fu definito, anche dagli altri artisti modenesi ‘il più bel libro mai fatto su Modena”. Trascorso il tempo dell’avvocatura, cercai un nuovo stile. Andando in macchina con mio marito, cercavo di fotografare paesaggi di lato, il più delle volte non riprendevo nulla, ma le foto “a tutta velocità” che riuscivo a fare mi entusiasmavano. Allora cercai di riprodurre col movimento delle braccia questa realtà e così nacque il mio nuovo stile che applico, con varianti, anche ora. Ecco come fotografo. Seguo il mio istinto sempre ed ho creato uno stile all’epoca rivoluzionario, di foto in movimento. Franco Vaccari mi aiutò a confezionare anche i due libri successivi Emozioni Capresi-Inverno e Venezia è Sogno, di cui mi fece anche le relative prefazioni, sottolineandomi che chi aveva beneficiato di una sua prefazione, avrebbe certamente avuto un futuro d’Artista.

D: Quale messaggio vuole trasmettere con la Sua arte?
R: Vorrei coinvolgere le persone nelle emozioni che io provo fotografando. Inoltre vorrei lasciare libero sfogo all’interpretazione delle mie foto. In altre parole vorrei che le mie foto fossero intriganti. Il complimento più bello che mi fanno è quando colgono nelle mie foto qualcosa di diverso dalla realtà. La fantasia che si scatena a guardare le mie foto è illimitata ed io mi diverto molto ad ascoltare anche le più strambe interpretazioni! Così ha anche fatto il professor Vittorio Sgarbi a Spoleto! Si ricorda Vittorio?

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“Spoleto incontra Venezia”: L’arte è difficile da definire così si esprime Claudio Messini, a voi l’intervista

L’artista Claudio Messini, già presente con successo a “Spoleto Arte”, riscuote ampi gradimenti anche alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate dal critico Vittorio Sgarbi e dirette dal manager produttore Salvo Nugnes, dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, presso gli storici e pittoreschi edifici Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich. In questa intervista, Messini parla della sua esperienza a Venezia e del suo amore per l’arte.

D: È la prima volta, che espone a Venezia?
R: Sì, confermo che è la prima volta che porto le mie opere nel capoluogo Veneto.

D: È compiaciuto di esporre accanto a illustri nomi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri nomi di spicco del panorama contemporaneo?
R: Certamente per Dario Fo ed Eugenio Carmi, ad esempio. Molti altri artisti ho avuto modo di conoscerli in occasione di Spoleto Arte, presso Palazzo Leti Sansi.

D: Un commento di riflessione in parallelo tra Spoleto e Venezia, come poli di eccellente portata, nella divulgazione dell’arte e della cultura, con fama internazionale?
R: Indubbiamente accostare le due location costituisce un impatto significativo. Entrambe evocano arte e bellezza.

D: Quando e com’è avvenuto il suo approccio al mondo dell’arte?
R: Il mio approccio col mondo dell’arte risale alla prima giovinezza. Ho seguito studi artistici e poi mi sono dedicato alle arti figurative e al teatro.

D: Se dovesse dare una breve definizione sul concetto di arte in generale?
R: Diciamo che le definizioni non mi sono consuete e, inoltre, l’arte è difficilmente definibile.

D: Ci sono degli artisti e/o delle correnti, che apprezza in modo particolare?
R: Il Novecento è estremamente vario e vasto, ma dovendo citare un nome direi Mirò, senza nulla togliere ad altri grandi.

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Alessandro Testa espone le sue creazioni in occasione di Spoleto incontra Venezia a cura di Vittorio Sgarbi

La vetrina internazionale della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” che vanta l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nella stupenda città lagunare dentro due sedi di altisonante rilevanza istituzionale, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. La direzione organizzativa dell’evento è del noto manager produttore Salvo Nugnes. Tra le presenze di spicco Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Il rinomato pittore spoletino Alessandro Testa sulla scia del successo della precedente mostra di “Spoleto Arte” rientra nel selezionato elenco degli artisti partecipanti alla pregevole iniziativa, con una serie di interessanti dipinti dall’impronta cromatica variopinta e dalla matrice astratta informale.

Testa commentando le fonti, che più lo ispirano nella costante ricerca stilistica di sperimentazione spiega “Non mi ispiro a nessuna corrente artistica specifica, perché la mia pittura è totalmente istintiva e mai predefinita a monte. Tuttavia, vari critici ed esperti in materia hanno considerato il mio modo di dipingere affine a eccelsi maestri come Pollock e Tancredi e questo paragone certamente non può che compiacermi e lusingarmi. Inoltre, mi affascinano parecchio anche Mirò e Kandinskij, che reputo modelli primari come guida di riferimento”.

Raccontando i suoi esordi nel mondo dell’arte dice “Per molti anni mi sono dedicato alla scultura in legno e bassorilievi in rame poi quasi improvvisamente ho sentito la voglia tramite la pittura di esprimere i miei sentimenti, la rabbia verso le ingiustizie, le insoddisfazioni così come le gioie e la felicita. Non potrei davvero più fare a meno dell’arte anche come valvola di sfogo emotivo. Nel creare le opere provo sempre emozioni speciali, straordinarie, quasi indescrivibili e sempre in crescendo. Per me l’arte è potersi esprimere in tutti i modi, con libertà e senza condizionamenti”.

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La necessità del messaggio nella musica italiana: intervista al cantautore Luca Maris

Il valore del celebre artista napoletano Luca Maris, cantante, autore, compositore, arrangiatore, è riconosciuto in tutta Italia, anche a Venezia, dove di recente è stato invitato in occasione del vernissage della grande mostra “Spoleto incontra Venezia“. Il suo primo album, “Quante storie…”, è stato subito ben accolto dal mercato italiano e internazionale ed è stato inserito nelle playlist di vari network nazionali, compresa Rai Isoradio, mentre il secondo lavoro “Fuori e dentro noi” è stato realizzato a scopo di beneficenza a favore della ONLUS “Un cuore per tutti…tutti per un cuore!” per contribuire all’aiuto dei bambini cardiopatici nel mondo. In quest’intervista egli rivela le sue idee riguardo al mondo della musica nel panorama italiano ed internazionale, raccontando anche i suoi progetti per il futuro.

 

D: Come vede l’attuale mercato della discografia a livello nazionale e internazionale?

R: A livello nazionale lo vedo scarso: in giro si possono sentire sempre meno canzoni intese come vere opere musicali e di spessore culturale. Purtroppo si sentono quasi esclusivamente solo canzonette per far soldi e basta; senza parlare poi dei testi: sono spesso deprimenti e li capisce solo chi li ha scritti e forse chi li canta. Anch’io molte volte faccio fatica a capirli perché per me non hanno un senso di linguaggio logico. A livello internazionale, invece, si ascolta della buona musica poiché si bada più alle opere musicali di sostanza che alla “musica di plastica”, al contrario di quanto si fa purtroppo oggi in Italia.

 

D: A quali progetti futuri si sta dedicando?

R: Sto preparando il mio nuovo cd che racchiude una piccola raccolta del mio recente passato discografico e qualche nuovo pezzo. All’interno ci sarà anche un brano che mi piacerebbe cantare al prossimo Festival di Sanremo 2015. È sempre stato il mio sogno fin da bambino, da quando uscii dalla tremenda esperienza fisica personale del coma; per me e per mia madre Rosa sarebbe come rivivere quell’esperienza passata, ma questa volta regalandole lacrime di gioia anziché quelle causate dalla paura di perdere un figlio.

 

D: C’è un cantante o un gruppo italiano o straniero, con cui in futuro vorrebbe iniziare a collaborare?

R: Come artista italiano Massimo Ranieri, mentre in ambito internazionale mi piacerebbe collaborare con i Gotthard, un gruppo rock svizzero.

 

D: Se avesse a disposizione tre aggettivi per definirsi in qualità di artista poliedrico, quali userebbe?

R: Generoso, Creativo, Essenziale.

 

D: Come si può inculcare nelle generazioni più giovani l’amore per la musica, concepita come linguaggio comunicativo universale?

R: I giovani dovrebbero entrare in modo più serio e meno superficiale nel mondo della musica, ma anche nella vita stessa: sono due mondi vasti e senza confini e dovrebbero anche rappresentare per loro un messaggio educativo e di riflessione che può appartenere a tutti, basta avere la voglia di applicare e rispettare le regole della vita e della musica. Bisognerebbe però, a mio modesto parere, non avere pregiudizi per niente e per nessuno perché ogni creatività, come ogni essere vivente, può essere per noi un’esperienza da vivere e che ci può insegnare qualcosa nel bene e nel male: alla fine la musica, come la vita, è un linguaggio universale che appartiene a tutti.

 

D: Quali consigli/suggerimenti potrebbe dare alle nuove leve di cantanti/cantautori?

R: Di essere disposti a fare tanti sacrifici e rinunce per intraprendere questo percorso professionale, senza dubbio non facile, e di essere disposti ad aspettare il proprio momento.

 

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I montascale una delle soluzioni più diffuse per la mobilità degli anziani nelle abitazioni.

Se fino a pochi anni orsono il destino delle persone affette da problemi di deambulazione motoria era segnato dall’obbligo di dover scegliere necessariamente abitazioni su unico livello o dover limitare forzatamente il proprio spazio vitale in base allo spazio di movimento raggiungibile, oggi la situazione è radicalmente cambiata. Grazie agli incentivi fiscali ma soprattutto alle nuove tecnologie ora è possibile l’installazione di montascale e servoscale motorizzate anche in ambienti particolarmente complessi.

 

Salire più piani richiede solo pochi minuti ed il tutto in assoluta sicurezza grazie a dispositivi tecnologicamente sofisticati ma al tempo stesso facilmente utilizzabili anche da persone in età avanzata.

 

La presenza dell’ausilio peraltro appare poco invasiva vista la possibilità di potersi richiudere ad utilizzo effettuato e grazie all’ottimizzazione nelle installazioni lo spazio a disposizione rimane ampiamente fruibile.

 

La salita e la discesa delle scale avvengono grazie a comandi estremamente semplici ed il movimento è assolutamente sicuro e morbido, il comfort assicurato dalle poltroncine è coadiuvato dai movimenti progressivi della motorizzazione che si blocca in caso di anomalie o problematiche di funzionamento.

Una volta raggiunto il punto di arrivo il montascale provvede automaticamente all’arresto della corsa così come nell’operazione di discesa. Ovviamente è prevista una funzione che permette il richiamo del montascale qualora lo stesso dovesse trovarsi in un piano diverso rispetto a quello dell’utente.

Probabilmente in un prossimo futuro altre potranno essere le innovazioni e le opportunità offerte dalla tecnologia al mondo della disabilità e all’utenza costituita dagli anziani con problemi di mobilità, nuove soluzioni che potranno ulteriormente migliorare la qualità della vita di queste persone cio’ che conta è che già da subito sia possibile offrire a questa utenza i supporti migliori e più sicuri che il mercato in questo senso è in grado di offrire.

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BeautyMed diventa una realta’ nel campo dei Macchinari estetici e nella fotodepilazione

Beauty Med specializzata nel settore estetica per forniture di arredamento , attrezzature e macchinari ed accessori  per l’estetica professionale, in breve tempo è diventata punto di riferimento per tutti i professionisti del settore, proponendo prodotti sempre all’avanguardia. La novità è costituita dal macchinario per la fotodepilazione a luce pulsata IPL a raffreddamento aria/acqua. L’azienda ,inoltre, dispone di un catalogo di prodotti professionali ampio ed aggiornato per la cura del corpo a partire dalla linea nailes e continuando con Linea SPA, Massaggi e Benessere. Oltre alla mera commercializzazione offre altresì servizi di formazione, assistenza, garanzia e pacchetti personalizzati in base alle diverse esigenze: nuove aperture dei Centri Nails Specializzati, la modernizzazione dei Centri Estetici e dei Saloni di Bellezza esistenti, lo start up di Centri Estetici o di Medicina Estetica. Chiunque voglia affacciarsi nel mondo dell’estetica o ampliare la propria offerta, può trovare in Beauty Med un punto di riferimento per avere supporto e consulenza.

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Lavastoviglie Simplicity 2 di Gorenje

Le lavastoviglie della linea Simplicity 2 di Gorenje ,in classe energetica A+, si distinguono per le seguenti caratteristiche:

Funzione 3 in 1: grazie alla funzione 3 in 1 la lavastoviglie è in grado di individuare autonomamente la tipologia di detergente utilizzato.
Nata per migliorare e ottimizzare i risultati delle sempre più diffuse pastiglie multifunzione, questa funzione adatta tutte le fasi di lavaggio e ne ottimizza le prestazioni.

Partenza differita: la funzione Delay Start 3, 6, 9 ore consente di impostare l’orario del lavaggio con una partenza differita di 3, 6, 9 ore. Questa funzione è particolarmente utile se l’energia elettrica di casa ha una tariffa più bassa in alcune ore del giorno.

Sistema di antiallagamento AquaStop: le lavastoviglie sono provviste di dispositivo antiallagamento AquaStop, capace di rilevare attraverso un sensore anche la minima perdita di acqua dalla vasca. Questa viene raccolta in una vasca supplementare attivando così una valvola di sicurezza posta sul rubinetto che blocca l’erogazione dell’acqua. Molto utile in caso di utilizzo notturno o quando si è assenti da casa, il dispositivo rimane in funzione per tutta la vita utile della lavastoviglie.

Per informazioni:

Gorenje
www.gorenje.it
Digital Pr a cura di Blu Wom Milano
wwww.bluwom-milano.com
02 87384640
p.fabretti@bluwom-milano

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Hotel 3 stelle in centro jesolo – Hotel Wally

La posizione dell’hotel è ideale per chi ama la spiaggia di Jesolo, adora la tranqullità ma al tempo stesso la vita notturna e mondana.
Ottima cucina con menù a scelta. Ricco buffet self-service per la piccola colazione, e per le verdure.

Hotel 3 stelle in centro jesolo , per una vacanza in totale relax. Situato in una posizione centrale è il punto di partenza perfetto per raggiungere Venezia o semplicemente per godersi le vacanze al mare andando in spiaggia ad abbronzarsi.

Gestito direttamente da più di cinquant’anni dalla famiglia Visentin-Favarin, l’Hotel Wally garantisce all’ospite una piacevole vacanza in un’accogliente atmosfera.

A pochi passi dal mare, l’Hotel Wally offre gratuitamente un efficiente servizio spiaggia comprendente ombrellone e lettino.
Completamente climatizzato, dotato di ascensore e parcheggio, l’Hotel dispone di servizio bar con ampia terrazza esterna ed eleganti spazi interni, dove potete usufruire della nostra connessione WiFi.
Attivo inoltre un servizio di noleggio biciclette completamente gratuito.

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Diventare Tecnico specializzato nella filiera della meccanica di precisione

Il 28 ottobre scade l’iscrizione al corso Tecnico Specializzato nella Filiera della Meccanica di Precisione. Il corso di formazione è gratuito in quanto selezionato nel quadro del programma Garanzia Giovani cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e secondo quanto previsto dall’Autorità di Gestione (COD. 152/1/1/1064/2014).

Obiettivo del corso: formare la figura professionale di un Tecnico Specializzato nella Filiera della Meccanica di Precisione che abbia le competenze necessarie per comprendere e attuare l’intero ciclo di realizzazione di componenti meccanici di precisione (progettazione, lettura di disegni, linguaggi di programmazione, conduzione di macchine CNC, verifica del prodotto finale), acquisendo nel contempo conoscenze relative all’organizzazione aziendale e capacità di gestione delle rispettive dinamiche.

Le ore del corso:
8 ore di Orientamento al ruolo (individuali e di gruppo)
200 ore di formazione in aula
500 ore di stage con borsa di studio
*Al termine del percorso formativo verrà rilasciato un attestato dei risultati di apprendimento.

Destinatari del corso: giovani disoccupati o inattivi, che hanno assolto l’obbligo di istruzione, residenti o domiciliati nel territorio regionale.

Altri requisiti richiesti:

  • qualifica professionale e/o diploma di scuola secondaria di secondo grado a carattere tecnico/informatico o titoli superiori
  • iscrizione al portale “cliclavoro” e apertura Patto di Servizio per la Garanzia Giovani

Come partecipare alle selezioni: è necessario iscriversi al programma Garanzia Giovani, recandosi presso il Centro per l’Impiego di competenza o uno “Youth Corner” dove sarà rilasciato il Patto di Servizio Garanzia Giovani. Tale documentazione dovrà essere inoltrata tramite email o posta ordinaria al seguente indirizzo: CENTRO CONSORZI Sede Operativa: SEDICO Zona Ind. Gresal 5/E Tel. 0437-851331/355 Email: [email protected], oppure presentata direttamente al Centro Consorzi Sede di Sedico, entro il 28 Ottobre 2014 insieme ad:

  • Fotocopia fronte retro della carta di identità
  • Curriculum Vitae.

Modalità di selezione: breve test su competenze tecniche di base e colloquio individuale motivazionale. La selezione si svolgerà presso il Centro Consorzi, Zona Ind.le Gresal 5/e, Sedico il giorno 29 Ottobre dalle ore 9.30. L’ammissione ai corsi avverrà in base ad una graduatoria effettuata da una apposita commissione, il cui giudizio è insindacabile.

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AVM a Games Week 2014 – FRITZ!Box 7490: il router wireless AC per i videogiochi online

logoavm

  • Con GameStop AVM guadagna un eccellente partner commerciale
  • FRITZ!Box 7490 –WLAN AC, per un gaming a tutta banda
  • FRITZ!Box 3390 – top di gamma tra i modelli “solo dati”
  • Convergenza smartphone/linea fissa e domotica: gli add-on per gamer

Berlino | “Welcome to the next level, motto dell’edizione 2014 di Milan Games Week, non potrebbe riassumere meglio quanto intendiamo presentare ai visitatori del nostro stand” così esordisce Gianni Garita, Country Manager Italia di AVM in merito alla presenza dello specialista berlinese delle comunicazioni ad una delle manifestazioni più interessanti dell’anno per i gamer di tutta Italia. Grazie ad un hardware all’avanguardia e a caratteristiche funzionali particolarmente innovative, i rossoargentei FRITZ!Box dello specialista berlinese per le comunicazioni sono annoverati tra i dispositivi top per la connettività internet e di rete. “Adottare un FRITZ!Box significa accedere ad un livello di connettività superiore, dove l’internet delle cose diventa realtà fruibile e semplifica notevolmente le attività di gamer e tecnofili che semplicemente non intendono più scendere a compromessi lato rete domestica”, aggiunge Garita, che conferma anche l’accresciuto interesse dei consumatori nelle soluzioni all-in-one firmate AVM.

GameStopLogo_BlackRedLa strategia che ha visto AVM approcciare in modo diretto il mercato consumer, e, nello specifico anche l’utente appassionato di videogiochi e gaming in genere, trova conferma nella partnership commerciale strategica appena siglata con GameStop, primaria catena di negozi dedicati all’universo videoludico sul territorio nazionale, e annunciata proprio in occasione di Milan Games Week 2014. La partnership con GameStop, valida da subito, prevede la commercializzazione di una rosa di dispositivi FRITZ! appositamente selezionati per rispondere alle esigenze dei gamer presso ogni store GameStop dotato di corner Wind.

GW_per_codiciA GamesWeek AVM presenta il suo nuovo top di gamma, il FRITZ!Box 7490, che assicura la massima disponibilità di banda per il gaming all’interno della rete domestica, grazie al nuovo standard wireless AC con un throughput di fino a 1,3 Gbit/s e alle funzionalità per la prioritizzazione del traffico. Inoltre il FRITZ!Box 7490 si fa garante nel tempo di una perfetta accessibilità alla linea internet erogata dagli operatori: i dispositivi AVM di fascia alta, tra cui anche il FRITZ!Box 3390, l’attuale modello di punta “solo dati” per i gamer, supportano infatti già oggi linee VDSL da 100 Mbit/s e il vectoring.

“Di pari passo con il livello di diffusione sul mercato dei nuovi pacchetti di connettività a banda larga proposti dai carrier, riscontriamo anche in Italia un forte aumento delle aspettative dell’utenza in termini di fruibilità di funzioni che esulino dalla mera navigazione web all’interno della rete domestica ” aggiunge Garita. In particolar modo l’utenza tecnofila e legata al mondo video-ludico risulta desiderosa di avvalersi di soluzioni altamente performanti, stabili, che azzerino il lagging da un lato, e che consentano loro di beneficiare anche dei vantaggi della convergenza tra smartphone e linea fissa, della domotica dall’altro.

Oltre quindi agli attuali top di gamma, il FRITZ!Box 7490 e il FRITZ!Box 3390, AVM presenterà le nuove App gratuite, i diversi FRITZ!WLAN Repeater per estendere la portata della rete wi-fi in un batter d’occhio, gli adattatori FRITZ!Powerline per ampliare la propria rete domestica attraverso la linea elettrica e le prese intelligenti per la realizzazione di utili applicazioni domotiche.

I prodotti FRITZ! saranno esposti live a Milan Games Week 2014, Padiglione 4 / Gate 5 di FieraMilanoCity, stand B5, dal 24 al 26 Ottobre 2014.

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Perché scegliere un passeggino leggero per la città

Molte mamme vorrebbero poter disporre di un passeggino leggero e maneggevole durante i mesi estivi, per poter andare a passeggio in maniera spensierata con il proprio bimbo, mentre in inverno preferirebbero dei modelli di passeggini più robusti e pieni di accessori, per far fronte alle diverse possibili situazioni come capottine, parapioggia ecc.
Per andare incontro alle esigenze dei genitori, i grandi produttori di articoli per l’infanzia come Chicco, Brevi e Bebe Confort hanno realizzato dei modelli di passeggini leggeri perfetti per ogni esigenza, ideali soprattutto per chi vive in città ed è alle prese ogni giorno con strade e marciapiedi dissestati e spazi stretti, come ascensori e mezzi pubblici.
Bisogna innanzitutto ricordarsi che i passeggini leggeri sono adatti prevalentemente ai bimbi più grandi, che non corrono il rischio di addormentarsi durante le passeggiate, come invece potrebbe accadere ai bebè, in quanto questi modelli sono privi di sistema di reclinazione del sedile, proprio al fine di rendere la struttura più snella. Certi di tipi di passeggini leggeri dispongono al massimo di una cerniera lampo, che consente una leggera inclinazione dello schienale. Le altre caratteristiche che sono identificabili in un passeggino leggero riguardano il telaio (quasi sempre in alluminio) dal peso contenuto (6,5 kg al massimo) e il sistema di chiusura ad ombrello, che deve poter essere utilizzato con una sola mossa in qualunque occasione.
Per limitarne il peso e l’ingombro, i passeggini leggeri vengono solitamente venduti sprovvisti di accessori o al massimo in abbinamento ad alcuni reputati più utili, come ad esempio il cestello porta oggetti, ma dipenderà poi dalle necessità dei genitori, acquistare in un secondo momento gli accessori più adatti alle loro necessità.
Oggi, brand come Foppapedretti e Brevi, hanno realizzato modelli che strizzano l’occhio anche al design, peculiarità che, fino a poco tempo fa, era tipica solo dei passeggini tradizionali. In commercio infatti è possibile reperire passeggini leggeri colorati, in diverse fantasie ed ispirati ad Hello Kitty, Barbapapà, Peppa Pig e ad altri personaggi amati dai più piccoli.
NewBabyLand, uno dei maggiori negozi online di articoli per neonati e bambini, propone molti modelli di passeggini leggeri di tutte le marche, come Brevi, Chicco, Inglesina e molte altre ancora. È possibile scegliere il tipo di passeggino in base alla caratteristiche indicate nelle schede tecniche ed effettuare l’acquisto direttamente online, in pochi click ed in completa sicurezza.

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Sopraelevo, Vendo, Risano. A Costo Zero per i Condòmini

Un corso sulle sopraelevazioni  in legno, completamente gratuito, sarà
organizzato ogni mattina dalle 11:0 alle 12:00 a Rimini, alla fiera
Condominio Eco, dal 5 all’8 novembre 2014.

Il corso, a cura di Ribera Formazione,  si terrà sulla Casa sull’Albero che
sarà costruita all’intero della fiera. SI tratta di una vera casa in legno,
che è possibile vistare, e che è un esempio delle sopraelevazioni con il
legno che sempre più spesso vedremo spuntare sui tetti degli edifici
italiani, dopo il successo che stanno riscuotendo nel resto d’Europa,
poiché con la loro costruzione e vendita, un intero condominio può ricavare
le somme per  finanziare la ristrutturazione dell’intero stabile.

Gli edifici del nostro Paese sono in massima  parte in pessime condizioni
per quando riguarda l’efficienza energetica, e le sopraelevazioni con il
legno sono una grande opportunità per riqualificare il patrimonio
immobiliare grazie anche alla recentissima pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale del  Dlgs 102/2014 di recepimento della Direttiva 2012/27/UE, che
detta misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza
energetica e attiva lo stanziamento di 800 milioni di euro.

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La via della felicità puoi personalizzare il tuo libretto

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  • 24 Ottobre 2014

 

Ogni persona ha un effetto su qualcun altro, positivo o negativo.

Sia che si gestisca una ditta o anche solo a livello personale, si possono influenzare gli altri. Uno degli infiniti modi per farlo in modo positivo è con l’opuscolo della Via della Felicità.

Il messaggio dell’opuscolo include la condivisione con altri. Per renderlo ancora più possibile, la Fondazione della Via della Felicità ha un sistema di design grafico e di stampa su richiesta del massimo livello presso la sua sede centrale a Glendale, in California, per la produzione di opuscoli con copertine personalizzate in 97 lingue per qualsiasi singolo, gruppo, azienda o ente che intenda trasmettere questo messaggio di buona volontà.

La Fondazione della Via della Felicità fornisce anche i diritti di ristampa ad aziende, istituzioni o enti che intendano stampare grandi quantità di opuscoli della Via della Felicità per una massiccia distribuzione a intere scuole, comunità o paesi.

Distribuendo La Via della felicità, alle singole persone, passandola di mano in mano, la calma fluirà in cerchi sempre più ampi.

http://www.laviadellafelicita.org/customized-covers.html

 

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LA DROGA COME FUNZIONA VERAMENTE?

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  • 24 Ottobre 2014

Le droghe sono essenzialmente dei veleni. La quantità assunta determina l’effetto.

Una piccola quantità agisce da stimolante (fa andare più veloci). Una quantità maggiore agisce come sedativo (ti rallenta). Una quantità ancora più grande ti avvelena e può uccidere.

Questo è vero per qualsiasi droga. Cambia solo la quantità necessaria per ottenere l’effetto.

Ma molte droghe hanno un altro rischio: intaccano direttamente la mente. Possono distorcere le percezioni di quello che sta succedendo attorno all’individuo. Come conseguenza, le azioni della persona possono essere strane, irrazionali, inappropriate e persino distruttive.

La droga blocca tutte le sensazioni, quelle desiderabili così come quelle indesiderabili. Perciò, mentre forniscono un aiuto immediato per dar sollievo al dolore, spazzano via capacità e prontezza, e annebbiano il pensiero.

Le medicine sono droghe che accelerano, rallentano o cambiano qualcosa nel funzionamento del tuo corpo nel tentativo di farlo funzionare meglio. A volte sono necessarie. Ma sono sempre droghe: agiscono come stimolanti o sedativi, e una quantità eccessiva può ucciderti. Perciò se non usi i farmaci così come dovrebbero essere usati, possono essere pericolosi al pari delle droghe illegali.

“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (citazione di L. Ron Hubbard)

http://it.drugfreeworld.org/drugfacts/drugs/why-do-people-take-drugs.html

 

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Educazione e prevenzione sulla droga

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  • 24 Ottobre 2014

Scopri la verità sulle droghe

Una campagna educativa sulla droga è stata lanciata dagli studenti e dagli insegnanti dell’Istituto Superiore di Tecnologia Nuevo Casas Grandes nello stato di Chihuahua, in Messico. Una settimana di iniziative di sensibilizzazione sulla droga è culminata con una manifestazione nella quale più di 600 giovani, provenienti da due scuole superiori della zona, celebrità sportive locali, rappresentanti dell’ufficio del sindaco e la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga si sono uniti per firmare una gigantesca Promessa a un Mondo Libero dalla Droga.
Il crimine collegato all’uso di droga era aumentato nella regione dopo che un boss della droga della città confinante di Ciudad Juarez era stato ucciso e la sua banda si era dispersa. Quando alcune richieste di aiuto sui problemi di droga sono giunte all’attenzione dell’assistente sociale dell’Istituto, lei ha contattato la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga di Los Angeles. In risposta, la Fondazione ha fornito kit educativi “La Verità sulla Droga” per tutti gli studenti.

Condividendo le informazioni con familiari ed amici, l’entusiasmo degli studenti per i materiali ha dato vita ad una spinta a portare l’istruzione sulla droga all’intera regione e si è organizzata una manifestazione di inaugurazione. La manifestazione ha incluso le congratulazioni da parte della Fondazione, di funzionari e celebrità, una conferenza istruttiva sulla droga che si è conclusa con la firma da parte di molti studenti su uno striscione gigantesco che suggellava il loro impegno ad un mondo libero dalla droga.

Nuevo Casas Grandes è situato a sole tre ore a sud-ovest dal confine col Texas. Vanta il più importante sito archeologico del Messico settentrionale e il villaggio di Mata Ortiz, di fama mondiale, culla dell’arte della ceramica, secondo la tradizione dell’antica America Centrale.

Per maggiori informazioni http://it.drugfreeworld.org/

 

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LE STRADE DEL MENTAL COACHING

La figura del mental coach aiuta a predisporre la mente nel modo giusto per affrontare le sfide di ogni giorno: una professione impiegata in un numero di settori eterogeneo che vanno dal campo lavorativo a quello famigliare e privato.

Dallo sport, passando agli affari e arrivando nel mondo dell’arte, a secondo della sfera di riferimento, il coach adotta tecniche precise per portare il cliente al successo. Ad esempio uno dei ruoli del coach nello sport è motivare e di mantenere in uno stato mentale equilibrato l’atleta, poiché un assetto mentale negativo influirebbe sensibilmente sulla performance in campo. Negli affari invece il coach segue il manager e lo aiuta a gestirsi tra i tanti rapporti di lavoro che deve allacciare, mantenendo sotto controllo lo stress e a districarsi tra i tanti impegni incluso il contatto con un mondo internazionale. In campo artistico il coach può invece aiutare l’artista lavorando su se stesso e sul tempo dedicato a migliorare le proprie abilità, costruendo sia dei progressi in campo artistico che un percorso di miglioramento personale per interfacciarsi al meglio in un ambiente competitivo ed elitario come quello della moda o della musica, a seconda del tipo di professione artistica che il cliente è volto a fare. In ambito famigliare stanno nascendo le figure dei genitori coach ed altre professioni che mirano a costruire un percorso a tappe per una crescita certa del proprio percorso e per rendere gli obiettivi chiari e reali, verso un miglioramento quantificabile.

Come funziona il Mental Coaching

Se ti stai chiedendo a cosa serve il mental coaching possiamo dire che lavora sui problemi invisibili del nostro carattere, capaci però di influenzare nettamente la nostra carriera e la nostra vita. Talvolta problematiche che possono sembrare lievi sono in realtà grossi ostacoli che non sappiamo percepire. Un po’ perché è difficile fare un’analisi oggettiva di noi stessi, un po’ perché, per educazione o perché è un argomento delicato, difficilmente la gente è disposta a dirci apertamente quali sono i nostri punti caratteriali percepiti come deboli o inadatti. Il mental coach viene in soccorso aiutando l’individuo a formare un carattere forte e carismatico, capace di cambiare le situazioni a suo favore. Per fare questo è ovviamente indispensabile cambiare alcune cose che non vanno nella vita quotidiana, trasformando situazioni infruttuose in piccoli successi. I piccoli successi giorno per giorno aiutano a mantenere l’ondata di ottimismo e di sicurezza di sé che ci trasformerà a piccoli passi in persone di successo, secondo il percorso che abbiamo scelto di intraprendere o che abbiamo capito essere quello da ottimale per noi.

Il Mental Coaching applicato allo sport

Il mental coach nello sport è una figura che aiuta a delineare un percorso solido nella carriera sportiva dell’atleta, che non è tra i percorsi professionali più semplici. Il ruolo dello sportivo è fatto di sacrifici, forza di volontà e di preparazione. Uno degli obiettivi del mental coach sportivo è quello di trovare un metodo personalizzato per l’atleta che lo aiuti a mantenere il focus sugli obiettivi.

Realizzarsi in campo sportivo è difficile, ma con il coaching e i dovuti sacrifici è possibile fare della propria passione una carriera gratificante e di successo.

La figura del coach sportivo è una realtà solida sia nelle competizione a squadre che nella carriera sportiva: calciatori, tennisti, nuotatori e pallavolisti hanno tutti le stesse necessità in un mondo competitivo e duro come quello sportivo. Non a caso esistono figure estremamente settorializzate e specializzate in discipline sportive specifiche, per garantire all’atleta una preparazione strutturata ad hoc. Ad esempio il mental coach per sport individuali opera sul singolo individuo, aiutandolo anche ad assumere un atteggiamento mentale forte e deciso non solo nelle competizioni, ma anche nel rapporto con i media, così da reagire in modo carismatico e vincente anche di fronte a critiche, domande irriverenti o a battute ciniche rivolte alla sua persona. Altresì un coach per sport di squadra motiverà e darà supporto dando la precedenza ad altri temi, come quello del lavoro in team o del confronto con le associazioni sportive.

Allenarsi e allo stesso tempo stare sotto ai riflettori non è facile, per questo molti giovani sportivi promettenti abbandonano la propria carriera, ritagliandosi del tempo per le competizioni minori. Il mental coach sportivo aiuta l’atleta a puntare in alto e a conseguire una strada di successi.

Il Mental Coaching nel mondo business

Un business coach può fare la differenza tra l’essere vincenti e il fare i conti con le proprie debolezze.

Le parole chiave che costituiscono la vita aziendale e gli affari le sappiamo: cambiamento, rischio, evoluzione, dinamismo. Sono tutte parole che implicano una trasformazione e una presa di posizione diretta su gli avvenimenti. Nel coaching in ambito business viene formato un carattere autoritario e una solida leadership. Nel mercato non esiste il “dopo” o il “ci penserò”. Chi si ferma, chi esita, chi non osa è destinato a fallire. Per questo ad oggi vengono affiancati coach professionisti nel settore manageriale per gestire e migliorare le imprese.

Il coaching in ambito business serve a migliorare noi stessi e a migliorare la coesione di gruppo in previsione di obiettivi più grandi. Andando nello specifico ecco le aree di interesse che può andare a migliorare un business coach:

– Migliore capacità di gestione del tempo
– Migliorare il proprio senso di leadership
– Migliore gestione delle risorse
– Capacità di negoziazione
– Capacità di organizzazione
– Maggiore reattività agli imprevisti
– Capacità di trasformare

Una buona strategia marketing non basta, bisogna essere le persone giuste per riuscirci.
Dove un coaching in ambito business è fondamentale? In molti più campi di quelli che potreste immaginare. Il cambiamento nel mondo del lavoro richiede la necessità di figure di riferimento capaci di muoversi e di rendere concrete le nuove realtà, per questo nelle aziende neo-nascenti sta iniziando ad affiancarsi come supporto alle nuove attività il business coach per start up.

Le tecniche di Mental Coaching

Le techiche di mental coaching sono molte e si dividono o possono variare a seconda del campo di applicazione di questa disciplina. Si può però dire che nel mental coaching particolare riguardo viene posto sul nostro modo di porci e la nostra predisposizione mentale.
Cosa vuol dire? Semplicemente che non sempre è il mondo ad essere difficile o ostile, ma siamo noi che dobbiamo modificare qualcosa in noi per renderci più recettivi e più spontanei di fronte alle occasioni che possiamo trovare sul nostro percorso.
Nel coaching le tecniche di concentrazione rappresentano uno dei punti fondamentali sul quale lavora il coach, poiché dal nostro livello di concentrazione viene determinata sia la qualità del risultato che vogliamo ottenere e sia il tempo speso a conseguirlo. Le tecniche di concentrazione si basano sul principio che, se investiti da una carica positiva, la concentrazione aumenta e la perseveranza viene vissuta in modo piacevole e non come fonte di stress.
Il Mental coaching è una disciplina che viene in aiuto di molte sfere lavorative e altro non fa che lavorare su noi stessi, al fine di creare risultati concreti e validi per mantenere un atteggiamento positivo di fronte alle scelte e alla difficoltà della vita. Il coaching può essere utile a tutti, perché lavora in modo pratico sulla costruzione di una figura più carismatica, che può fare la differenza per un percorso professionale e per essere risolutivi di fronte ai problemi quotidiani.

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PRN: Deloitte nominata da Gartner società leader per i servizi di Consulenza per la Gestione Globale del Rischio

Deloitte nominata da Gartner società leader per i servizi di Consulenza per la Gestione Globale del Rischio

 
[2014-10-23]
 

NEW YORK, 23 ottobre 2014 /PRNewswire/ — Deloitte Touche Tohmatsu Limited (Deloitte Global) annuncia con piacere che Deloitte è stata nominata “leader” da Gartner per i servizi di Consulenza per la Gestione Globale del Rischio nel rapporto distribuito di recente dal titolo: Magic Quadrant for Global Risk Management Consulting Services.

Il rapporto Gartner ha valutato sette società e reti di portata globale su tre dimensioni di gestione del rischio: struttura, metriche, e sistemi. Nel grafico del quadrato inserito nel rapporto, i servizi di consulenza per la gestione del rischio delle società associate di Deloitte si sono collocati in prima posizione sull’asse della “capacità di esecuzione” e sull’asse della “completezza della visione”.

“Tra tutti i riconoscimenti del settore che Deloitte ha ricevuto negli anni, questa classificazione ricevuta da Gartner la colloca tra le prime,” ha dichiarato Adel Melek, Amministratore Delegato, Enterprise Risk Services, Deloitte Global. “Questa valutazione riteniamo che rifletta tutto il costante impegno di Deloitte nei confronti dei clienti e degli investimenti fatti in persone e tecnologie.”

Gartner definisce la gestione del rischio come “la disciplina strategica per valutare, assegnare priorità, monitorare e controllare l’impatto dell’incertezza in merito agli obiettivo.”

“Deloitte considera questo posizionamento come ‘Leader’ il riflesso dell’impegno delle società associate per aiutare i clienti a integrare la gestione del rischio nelle attività aziendali,” ha affermato Henry Ristuccia, Leader Globale, Governance, Strategie normative e per il rischio, Deloitte Global. “Il quadro per la Trasformazione del Rischio di Deloitte è un esempio primario, che affronta i rischi strategici e operativi oltre ai rischi correlati a governance, cultura, tecnologie e infrastruttura, aiutando così le organizzazioni, a prescindere da settore e collocazione geografica, a superare il rischio.”

Servizi per i Cyber-Rischi e Gestione della Crisi completano un ricco portafoglio

Deloitte ritiene che i servizi per il cyber-rischio saranno classificati tra le offerte più importanti nel mercato.

“I termini ‘cyber’ e ‘rischio’ appaiono sempre più di frequente nei notiziari,” ha dichiarato Ted DeZabala, Leader Globale, Servizi Cyber-Rischio, Deloitte Global. “Riteniamo che l’inserimento dei cyber-servizi in questo rapporto rafforzi l’idea che il “cyber” è divenuto rapidamente un componente fondamentale dei programmi completi per la gestione del rischio, in uno scenario in cui le aziende sono tese a diventare sicure, vigili e resilienti.”

Un altro servizio nuovo che si è guadagnato una menzione nel rapporto è stata la gestione delle crisi.

“I professionisti delle società associate ascoltano sempre clienti e sviluppano soluzioni per rispondere alle necessità dei clienti,” ha dichiarato Jeremy Smith, Leader Globale, servizi Gestione delle Crisi, Deloitte Global. “A questo scopo, abbiamo aggiunto nuovi servizi nell’ambito della gestione dei rischi che integrano le capacità esistenti in Deloitte: forense, ristrutturazione, reati finanziari, cyber, e servizi resilienti: per fornire una soluzione per gestione delle crisi di tipo “end-end”.”

Per richiedere una copia del rapporto di Gartner, visitare www.deloitte.com/analysts.

Gartner non patrocina nessun fornitore, prodotto o servizio riportato nelle pubblicazioni prodotte con la ricerca, e non raccomanda agli utilizzatori delle soluzioni tecnologiche di usare quanti sono stati selezionati nel rapporto con punteggi elevati o con altre indicazioni. Le pubblicazioni delle ricerche di Gartner rappresentano le opinioni dell’organizzazione di ricerca di Gartner e non devono essere interpretate quali dichiarazioni di fatto. Gartner declina ogni garanzia, dichiarata o implicita, in merito alla presente ricerca, comprese le garanzie di commerciabilità o idonea per un uso specifico.

About Deloitte
Deloitte indica uno o più Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società a responsabilità limitata da garanzia (“DTTL”) del Regno Unito, la sua rete di società associate, e le loro entità correlate.  DTTL e ognuna delle società associate costituiscono entità legalmente separate e indipendenti.  DTTL (a cui ci si riferisce anche come “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai clienti.  Si prega di visitare www.deloitte.com/about per una descrizione più completa di DTTL e delle società partecipanti.  

Deloitte fornisce servizi di revisione contabile, consulenza, consulenza finanziaria, gestione del rischio, fiscale e servizi correlati a clienti pubblici e privati provenienti da molti settori. Grazie a una rete connessa a livello globale di società in oltre 150 nazioni e territori, Deloitte offre capacità di alto livello e servizi di grande qualità ai clienti, mettendo a loro disposizione le necessarie analisi di cui hanno bisogno per poter affrontare le sfide aziendali più complesse. Gli oltre 200.000 professionisti di Deloitte sono tesi a diventare lo standard per l’eccellenza.

To view the original version on PR Newswire, visit:http://www.prnewswire.com/news-releases/deloitte-nominata-da-gartner-societa-leader-per-i-servizi-di-consulenza-per-la-gestione-globale-del-rischio-821520083.html

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PRN: Il sondaggio europeo di ASBM viene presentato al Ministero della Sanità italiano

Il sondaggio europeo di ASBM viene presentato al Ministero della Sanità italiano

 
[2014-10-23]
 

– Avvia la discussione sul futuro dei farmaci biosimilari in Italia

ROMA, 23 ottobre 2014 /PRNewswire/ — I risultati di un sondaggio di 470 medici europei condotto da Alliance for Safe Biologic Medicines (ASBM) (Alleanza per i farmaci biologici sicuri) hanno posto le basi per una riunione delle parti interessate presso il Ministero della Sanità italiano per discutere del futuro della politica sui farmaci biosimilari in Italia. L’evento che ha avuto luogo il 20 ottobre, intitolato “I biosimilari nella pratica clinica: occorre che l’Italia intervenga?”, vedeva la presenza di autorità di regolamentazione dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), medici provenienti da società nefrologiche e dermatologiche del Paese, rappresentanti di un ente farmaceutico ospedaliero, attivisti per i diritti dei pazienti e l’associazione italiana di categoria per la biotecnologia. 

Il direttore esecutivo dell’ASBM, ovvero Michael Reilly, per la prima volta ha rivelato le risposte italiane al sondaggio dell’ASBM precedentemente oggetto di un libro bianco in the Journal of the Generics and Biosimilars Initiative (Giornale di Iniziative per farmaci generici e biosimilari), come si vede qui.

“Le opinioni di chi ha maggiore dimestichezza con l’utilizzo clinico di farmaci biologici e biosimilari – fra i medici italiani – rappresentano un prezioso aiuto per le autorità di regolamentazione essendo queste artefici della politica sui farmaci biosimilari per medici, farmacisti e pazienti italiani”, ha dichiarato Reilly.

I dati raccolti hanno dimostrato che i medici italiani hanno una maggiore comprensione dei farmaci biologici e biosimilari in rapporto a loro pari negli altri quattro Paesi europei esaminati (ossia Francia, Germania, Spagna e Regno Unito), ma hanno anche reso evidente che fra i medici italiani permane un forte bisogno di ricevere formazione e informazioni supplementari sui biosimilari. Ad esempio, solo il 26% dei medici italiani ritiene di avere “molta dimestichezza” con i biosimilari, mentre il 17% non sarebbe in grado di dare specificazioni o non ha sentito parlare riguardo i biosimilari in precedenza.

Un tema di discussione importante riguardava la chiarezza nella denominazione di medicinali biologici. A causa della estrema complessità riguardante i farmaci biologici, anche la minima differenza tra la struttura di un farmaco biologico d’innovazione e una tentata copia può avere un significativo impatto su un paziente, incluso manifestazioni collaterali quali risposte immunitarie indesiderate. Tuttavia, quanto a segnalare tali manifestazioni, il 22% dei medici fa rapporto soltanto al DCI, il che può comportare una falsa attribuzione. Inoltre, il 25% dei medici usa unicamente la denominazione comune internazionale, o DCI, nel prescrivere i farmaci biologici, il che potrebbe causare situazioni quali pazienti che ricevono un medicinale sbagliato da parte di un farmacista.

“I comportamenti prescrittivi dei medici europei dimostrano che i farmaci biosimilari devono avere l’ulteriore garanzia di denominazioni riconoscibili per assicurare una prescrizione e un monitoraggio chiari”, ha spiegato Reilly. “Una denominazione riconoscibile favorisce un’identificazione accurata da parte di medici e farmacisti, aiuta le autorità di regolamentazione nel tracciare e comprendere con precisione tali medicinali e favorisce la trasparenza da parte del produttore.”.

Vedere la presentazione di Reilly qui.

Informazioni su Alliance for Safe Biologic Medicines
Alliance for Safe Biologic Medicines (ASBM) è un ente formato da diversi gruppi e individui del campo della sanità partendo da pazienti fino ad arrivare a medici, società di biotecnologia che sviluppano farmaci innovativi e biosimilari e altri componenti che collaborano per garantire che la sicurezza del paziente sia un tema fondamentale nella discussione politica sui farmaci biosimilari.

Per maggiori informazioni contattare:

Michael Reilly
Direttore esecutivo
Alliance for Safe Biologic Medicines
Telefono: +1-202-222-8326
Email: [email protected]

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