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LUCA MANCINO : in radio con il singolo “Lasciati Andare„

In Radio il terzo singolo dal titolo “Lasciati Andare“
estratto dall’album Libera il disco d’esordio di Luca Mancino
Automatic/Cramps/Prostosound/Edel

Dopo “Ci credi o no” e “Sarai” che hanno ottenuto un grande riscontro dalla critica e dal pubblico radiofonico, Luca Mancino torna in radio con un altro singolo estratto dall’album Libera.
“Lasciati andare”. Un brano ironico concepito come un pezzo dance anni 80\90 ma reso contemporaneo attraverso un sound decisamente Rock che “costringe” inevitabilmente l’ascoltatore a ballare Il ritornello molto commerciale e aperto, filone che accompagna tutti i brani dell’album, è scanzonato quando dice “Lascia che tutto passi” ma risulta ammiccante quando afferma “Ora lasciati andare…fammi sognare”…
Ancora una volta tutto da ascoltare il brano di Luca Mancino, cantautore Molisano che ha fatto il suo ingresso nel mercato discografico con un lavoro che ha tanto detto , in radio e nei live , con la semplicità e l’ingenuità di chi non ha la presunzione di inventarsi e di voler stupire ma che tuttavia attrae con la scrittura, il mestiere e quel gusto di una tradizione discografica che da anni ha cullato gli ascolti e la cultura musicale del nostro paese.

Note Biografiche
Luca Mancino, chitarrista, cantautore e musicista, nasce a Campobasso il 12\08\1980. Inizia all’età di quindici anni a suonare da autodidatta la chitarra acustica e dopo poco tempo fonda la sua prima Band Pop\Rock, i “Karma”. Nel ’99 , con una nuova formazione i “Rockera” e un progetto Indie\Rock, parteciperà a Cantieri di primavera per l’arte e per i diritti scrivendo in prima persona e arrangiando brani propri, nei panni di chitarrista.
Dopo qualche anno collabora, sempre in qualità di chitarrista, con la “Essential Blues Band” , gruppo affermato sul territorio molisano e non solo, interpretando le principali cover dei classici del Blues. La passione per il Blues lo spinge a formare un Trio Blues Acustico, “Joker Acoustic Band”, dove ritrova il ruolo anche di interprete, cantante.
Nel 2006 trasporta la sua forte passione per la musica anche negli studi, infatti si Laurea in “Economia Aziendale”, discutendo una Tesi sperimentale sull’Industria discografica. Subito dopo partecipa al “Corso in Organizzazione di Eventi Musicali” organizzato da Luciano Vanni Editore, con uno Stage e Tirocinio all’interno dell’organizzazione di Terni in Jazz fest#6.
Dal 2007 un nuovo percorso musicale lo vede assoluto protagonista non solo come chitarrista ma soprattutto come frontman; anni che lo vedono affinare l’esperienza live ma soprattutto trovare energia per scrivere nuove canzoni.
Così, nonostante le varie esperienze e il diverso background, nel 2013 auto-produce il suo primo disco di inediti dal titolo “Libera”, grazie all’ausilio del “sound-engineer” Domenico Pulsinelli.
Libera fa il suo ingresso nel mercato discografico, firmato da marchi storici come Cramps Music ed EDEL Distribuzioni. Dirige la regia e il montaggio dei videoclip dei singoli estratti dal disco d’esordio, “Ci credi o no” e del secondo singolo “Sarai”. “Ci credi o no”, ha collezionato oltre 11.000 passaggi radiofonici e numerosi riscontri di critica e di pubblico.
Con il “Libera Tour 014”, partito nell’estate del 2013 e che ad oggi ha già toccato le circa 100 date live, Luca Mancino è attualmente On air in tutta la penisola, grazie ai diversi set-up live, che spaziano dal semplice salotto cantautoriale (Voce, chitarra e armonica) fino ad arrivare alla formazione con la sua Band al completo, dal sound tipicamente Rock con influenze anglo-americane.

Press, radio, Tv Agency DCOD Communication [email protected]

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Noleggio auto e furgoni a Lecce: da oggi c’è AutoPiù!

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  • 13 Novembre 2014

Hai bisogno di noleggiare un’auto o un furgone a Lecce? Da oggi puoi servirti di AutoPiù, il nolo auto a Lecce dalle tariffe sempre competitive e vantaggiose. Da anni già presente a Gallipoli, operiamo adesso anche a Lecce con grande soddisfazione dei nostri clienti. Verifica di persona la convenienza delle nostre tariffe, contattaci per un preventivo gratuito. Abbiamo ottimi prezzi sia per i noleggi brevi che quelli a lungo termine, e per questi ultimi sono previsti sconti aggiuntivi per periodi che vanno oltre i 7 giorni. Con noi non avrai mai sorprese e non ci sono costi aggiuntivi nascosti, operiamo con la massima trasparenza e garantiamo sull’affidabilità delle auto che noleggiamo. Proprio grazie alla nuova partnership di FR CARS s.r.l siamo in grado di fornirti veicoli di qualsiasi cilindrata e tipologia, oltre VAN e furgoni subito disponibili. Una delle comodità del noleggiare un’auto da noi è il non essere obbligati a pagare con carta di credito, in quanto è infatti possibile scegliere di pagare in contanti con tutta la comodità e tranquillità di cui hai bisogno. Abbiamo uno staff completamente a tua disposizione 24h, potrai contattarci in qualsiasi momento per qualsiasi tipo di informazione o richiesta di assistenza, risponderemo rapidamente senza farti attendere in linea. Saremo pronti a darvi supporto nel caso di imprevisto o guasto, sarà sufficiente contattarci e vi forniremo le indicazioni necessarie per consentirvi di riprendere il vostro viaggio nel minore tempo possibile. Conosciamo bene il territorio in cui operiamo e potremo anche indicarvi l’officina o il gommista più vicino a voi, abbiamo infatti una fitta rete di collaborazioni con vari professionisti locali. Se sarai a Lecce o dintorni per vacanza o per un prolungato periodo di lavoro, possiamo proporti un interessante pacchetto appositamente studiato assieme alle agenzie turistiche del luogo. Il pacchetto si chiama “auto e soggiorno a Lecce” e comprende sia l’autonoleggio che la casa, con una riduzione sul prezzo standard. Contattaci per saperne di più.

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Giovani e droga, come informarli

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  • 13 Novembre 2014

Continua l’attività di prevenzione dei volontari della Drug Free World di Roma

Roma 5 Novembre  2014 – Ancora una serie di lezioni nelle scuole di Roma,  infatti il giorno 11 novembre si terrà la prima conferenza ad alunni per l’anno scolastico 2014/2015 , l’attività dei volontari della Drug Free World di Roma continuerà poi per questo week end con una distribuzione di opuscoli informativi sulle sostanze stupefacenti.  Gli studenti , oltre che a ricevere la docenza di prevenzione visioneranno  i 16 annunci di pubblica utilità prodotti dalla Fondazione Internazionale per un Mondo libero dalla droga per ricevere poi in seguito gratuitamente  l’opuscolo “La verità sulle droghe”. L’opuscolo delinea gli effetti dannosi degli stupefacenti a breve e lungo termine.
Ideati e prodotti dalla Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, gli opuscoli della serie “La verità sulle droghe” espongono singolarmente i danni e le verità su ogni singola sostanza stupefacente attualmente in circolazione, per portare ai giovani i fatti concreti sui loro effetti dannosi, spiegando esattamente “cosa sono le droghe” e “perché una persona si droga”. Queste informazioni basilari sono fondamentali per tutelare le future generazioni, favorendo la consapevolezza che le droghe sono essenzialmente veleni per il corpo e per la mente, con l’obiettivo finale di farli giungere ad un informato “no alla droga, si alla vita”.
La Fondazione ha inoltre realizzato un documentario con storie vere di ragazzi che sono usciti dalla trappola della dipendenza e una serie di 16 spot di pubblica utilità, dal titolo “Dicevano…Mentivano”, che sbugiardano i luoghi comuni usati per attirare gli adolescenti verso l’uso di droghe.
E mentre si diffondono notizie sulle “smart drug”, le “droghe furbe”, le future generazioni vengono rese consapevoli che usare droghe non è “furbo”. Al contrario, grazie alla “La verità sulle droghe” vengono resi consapevoli che “furbo” è restarne alla larga e dire “Si alla vita”, facendo tesoro dell’osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard: “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che rappresentano, comunque, l’unica ragione per vivere”.

Per approfondimento:
drugfreeworld.org
[email protected]

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NAZIONALE ITALIANA presenta la nuova collezione Autunno/ Inverno ’14-’15 rappresentata da un testimonial d’eccezione: il pluricampione del nuoto italiano MASSIMILIANO ROSOLINO Sportivo, dinamico, casual: ecco l’uomo proposto da Nazionale Italiana,…

La collezione per questo inverno sintetizza l’essenza del brand che offre ad un consumatore sempre più attento un ventaglio ampio e variegato di prodotti di ottima qualità italiana. Lo stile della nuova collezione resta fedele al main concept del brand, affermatosi come espressione di un made in Italy sempre più apprezzato e invidiato in tutto il mondo. L’uomo di Nazionale Italiana ama indossare capi di abbigliamento sportivo e casual senza mai rinunciare ad un look ricercato e di gusto. “Life in movement” il mood del marchio che mette lo sport al centro dell’attenzione trasferendone l’essenza nell’intera gamma proposta per questa collezione. In linea con il concept la scelta di un testimonial come Massimiliano Rosolino, il campione nazionale di nuoto che meglio rappresenta l’anima di Nazionale Italiana. Campione olimpico a Sidney 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001,  ha alle spalle una lunga esperienza e numerose vittorie: tra il 1995 e il 2008 è stato quattordici volte campione europeo ed è andato sessanta volte a medaglia in svariate manifestazioni sportive come giochi olimpici, campionati mondiali e europei.

La proposta per il Fall/Winter ‘14/’15 di Nazionale Italiana fonde una pluralità di prodotti del total look maschile: dall’abbigliamento sportivo e casual agli occhiali da sole, dall’intimo fino alla cosmesi. La nuova collezione è declinata sotto un unico filo conduttore: l’utilizzo di elementi di produzione italiana capaci di garantire una gamma di prodotti espressione della qualità del Made in Italy. L’attenzione particolare per la qualità, infatti, ha permesso al brand di affermarsi tra i leader di settore come firma di total look uomo, facendosi portatrice in Italia e all’estero dell’italian lifestyle.

Dinamico, sportivo, casual, attento alla qualità del prodotto: questi gli elementi che contraddistinguono l’uomo di Nazionale Italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ufficio stampa e PR online

LOVESTUDIO

Rosaria Angelino [email protected]

Anna Rancella [email protected]

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L’eleganza senza tempo delle carrozzine Inglesina

Pensando alle carrozzine per neonati probabilmente il primo marchio che salterà alla mente della maggior parte delle mamme è quello di Inglesina. Non si può negare che il famoso brand italiano sia riuscito a scrivere la storia delle carrozzine grazie al suo inconfondibile stile e alla cura maniacale nei dettagli, che ancora oggi si può ritrovare in ogni suo nuovo prodotto per l’infanzia.
Già da alcuni anni Inglesina ha deciso di espandere la propria linea di produzione andando ad interessare altri settori del mondo dell’infanzia come la pappa, il relax, l’auto e la casa, ma il vero punto di forza continua (e probabilmente continuerà) ad essere la carrozzina. Oggi le carrozzine Inglesina sul mercato sono due: l’intramontabile Classica e la carrozzina Vittoria, entrambe disponibili in differenti fantasie e personalizzabili con una serie di utilissimi accessori per il passeggio sempre a marchio Inglesina. La Carrozzina Inglesina Vittoria è elegante e funzionale, ricercata nelle finiture e nei dettagli stilistici; il telaio Confort, oggi è ancora più raffinato con il manico in pelle coordinato alle varianti tessili delle culle. Inoltre la carrozzina è dotata di uno speciale dispositivo di regolazione del flusso d’aria: finestrelle ad apertura regolabile sul fondo assicurano una circolazione naturale dell’aria. 
La carrozzina Classica Inglesina invece si caratterizza per una raffinatezza ed un’eleganza che conosce tempo. Diventata un vero e proprio status symbol, non passa mai inosservata grazie alla realizzazione sartoriale e ad una cura del particolare quasi maniacale, frutto dell’esperienza pluriennale dei maestri artigiani. Gli eleganti compassi cromati sulla capotta ne facilitano il movimento di chiusura ed apertura, mentre le maniglie cromate laterali sono pensate per facilitarne il trasporto. 
La carrozzina classica di Inglesina è stata sottoposta a numerosi restyling nel corso degli anni, sulla base delle nuove tendenze, per restare sempre sulla cresta dell’onda e si è persino trasformata in vera e propria opere d’arte, a riprova dell’amore per l’estetica del gruppo di Inglesina.
In definitiva, chi è alla ricerca di una carrozzina completamente made in Italy, espressione dell’alto artigianato italiano, ma anche di un mezzo di trasporto confortevole e sicuro per il proprio bebè, non potrà che restare soddisfatto dalla qualità e dall’eleganza di Inglesina.
Sul web è possibile acquistare le carrozzine Inglesina e tutti gli altri articoli per neonati e bambini, firmati dal celebre marchio, ad un prezzo conveniente, su NewBabyLand, negozio online numero uno in Italia, specializzato nel settore della prima infanzia.

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COOKING FOR ART MILANO 2014, 3 giorni di Alta Cucina & Mercato

Dal 29 novembre all’1 dicembre, Milano ospita il top della gastronomia Made in Italy

Pronta a bissare il grande successo delle edizioni capitoline, Milano si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’anno nel mondo del food e dell’ospitalità : Cooking For Art

L’evento, organizzato da Witaly e da Luigi Cremona, giornalista e critico gastronomico di alto profilo, avrà luogo negli spazi della carrozzeria e della torneria di via Tortona 32, una delle location più fashion della città teatro di appuntamenti con l’alta moda e con l’arredo internazionale.

 

Per tre giorni, da sabato 29 novembre a lunedì 1 dicembre le migliori aziende vinicole e agroalimentari presenteranno i loro prodotti e i Territori di provenienza coinvolgendo i visitatori con attrattive gastronomiche e di paesaggio. Parteciperanno anche aziende produttrici di attrezzature e accessori per l’alta ristorazione, riviste di settore e distributori alimentari.

Nell’area “Carrozzeria” Sabato 29 e Domenica 30 novembre ci saranno le qualificazioni per il “Miglior Chef Emergente Nord 2015”, una sfida che vedrà la partecipazione dei più promettenti under 30 delle regioni del Nord. In parallelo nell’area “Torneria” si svolgeranno le competizioni per il Miglior Pizza Chef Emergente, che vedrà i migliori 16 pizza chef del nord Italia confrontarsi davanti ad una giuria di esperti giornalisti del settore.

 

PROGRAMMA LOCATION CARROZZERIA

SABATO 29 novembre

Ore 17 : qualificazioni Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria

Vincenzo Manicone, (Villa Crespi) – Matteo Badaracco, (Al Giardino degli Indoratori) – Mattia Borroni, (Alexander di Ravenna) – Mattia Ragazzi, (Locanda Solarola).

Ore 19:  qualificazioni Lombardia

Carmine Migliaro, (chef a domicilio gourmet) – Alberto Buratti, (Koine Restaurant) – Guglielmo Paolucci, (La Malmaison) – Stefano Ceriani, (Tano Passami l’Olio)

DOMENICA 30 novembre

Ore 17: presentazione guida Touring Alberghi & Ristoranti 2015, consegna attestati Stanze Italiane

Ore 18: qualificazioni Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia

Andreas Pachmann, (El Molin) – Lucia Caviola, (Ristorante L’chimpl) – Tony Gaier, (Il Castello di Buttrio)

Ore 20: consegna attestati Camere d’Autore, Olimpo dell’Ospitalità e Premi Stanze Italiane

Ore 21: qualificazioni Veneto

Oliver Piras, (Ristorante Aga) – Andrea Rossetti, (Osteria Ai do Campanili), Alberto Basso, (3 quarti).

LUNEDI’ 1 dicembre

I vincitori delle giornate di Sabato e Domenica si sfideranno per aggiudicarsi l’accesso alle Finalissime di Roma che decreteranno il Miglior Chef e Pizza Chef Emergente d’Italia 2015. Oltre a questo la giornata di lunedì sarò dedicata alla premiazione e consegna degli attestati dei migliori ristoranti del Nord Italia della guida Touring 2015

 

Ore 10: Presentazione Guida Touring e consegna attestati BUONA CUCINA Nord Ovest

Ore 11: Inizio Finale Chef e  Pizza Chef Emergente

Ore 14: Consegna attesti BUONA CUCINA Nord Est e Cucina d’ Autore e premiazione Buona Cucina

Ore 15.30: Premiazione Top di Domani

Ore 16: Premiazione Finale Pizza Chef Emergente

Ore 16.30: Consegna attestati Olimpo della Ristorazione e Premi Speciali

Ore 17: Premiazione Finale Chef Emergente

 

Per informazioni: Perla Ambrosetti 334 3779419

Per Ufficio stampa: Lucia Villa 349 08556770

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Milano Art Gallery: Alessandro Sallusti presenta il volume fotografico di Maria Pia Severi dedicato a Milano

La storica Galleria Milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, ha ospitato con successo la presentazione in anteprima nazionale del nuovo libro fotografico di Maria Pia Severi intitolato “Milano – Il fascino di una metropoli” in simbolico omaggio celebrativo alla città, svoltasi in data Mercoledì 5 Novembre 2014, con la partecipazione esclusiva del direttore del quotidiano “Il Giornale” Alessandro Sallusti, che ha scritto la prefazione introduttiva al testo e nell’occasione l’ha commentato accanto all’autrice. L’incontro, che è stato aperto dal discorso introduttivo del manager produttore Salvo Nugnes, ha permesso anche un coinvolgente e interessante dibattito con il nutrito pubblico convenuto in sala.

Sallusti ha dichiarato: “Lo scenario narrativo rievocato dalla Severi sembra inserito in uno spazio virtuale di sospensione tra reale e irreale, apparenza e sostanza, invenzione e riproduzione fedele, che offre una prospettiva di vivace innovazione nel campo applicativo dell’arte fotografica e si pone come esempio a modello per l’apporto di un prezioso contributo al suo sviluppo evolutivo, decretando l’ineccepibile e impeccabile professionalità di mestiere dimostrata dall’artista, dominata dall’appassionata propensione creativa e dall’intento di condividere con lo spettatore i sentimenti e le emozioni alla base della sua ispirazione“.

Nel raccontare le fonti ispiratrici del suo variegato e curioso excursus metropolitano, la Severi spiega: “Mi sono resa conto, che a Milano vi sono molti palazzi in stile liberty, quello da me più amato. Ed è proprio da qui, che ho cominciato il mio viaggio. Ho scattato foto a non finire. Poi ho iniziato il vero e proprio giro turistico, recandomi al Duomo per Via Cavour. Ho captato subito l’aria di festa, che la percorreva e ne sono stata immediatamente contagiata: tantissimi erano i palloncini rossi e le graziose ragazze, su segway pure rossi. Ho condiviso subito l’allegria che ne emanava ed è per questo, che ho voluto iniziare il libro con una foto di un gruppo di bambine, che reggevano tali palloncini“.

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Consulenze legali e preventivi online

Oggi giorno, come molti altri servizi, anche le consulenze legali vengono veicolate attraverso il web. Molti studi legali ormai si fanno pubblicitá attraverso internet con siti web propri o tramite altri portali e danno la possibilitá di richiedere preventivi online, o anche di svolgere le consulenze via email o tramite servizi di chat o videoconferenze.

Ma, almeno in teoria, la presenza in internet degli studi legali sarebbe vietata dal codice deontologico, che vieta ad un avvocato di farsi conoscere ed ottenere un incarico tramite l’offerta di sconti e vantaggi, né attraverso l’intermediazione di terze parti, quali agenti di commercio, tra i quali possono essere inclusi portali web che svolgono la funzione di pubblicizzare studi legali al fine di fargli trovare nuovi clienti.

Tuttavia si considera che il codice deontologico non viene violato se si rispettano le regole relative alla dichiarazione di intenti da parte del professionista, pubblicando quindi su internet con massima trasparenza le informazioni relative allo studio legale e, tra i vari dati, le rispettive tariffe.

Per verificare il rispetto del codice deontologico e la trasparenza dei dati, la messa online degli stessi debe essere previamente approvata dall’ordine giuridico di appartenenza.

In quest’articolo vengono spiegati piú in dettaglio quali sono gli obblighi e i vantaggi della presenza degli studi legali sul web.

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Il rinomato Palazzo Doria D’Angri a Napoli e la Reggia di Caserta culla dei pregiati modelli architettonici tra cui Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, e…

Il Palazzo Doria D’Angri a Napoli e la Reggia di Caserta sono due esempi a modello di impeccabile eccellenza architettonica dell’epoca e rappresentano ancora oggi un plus valore fondamentale, nell’inestimabile patrimonio nazionale. Entrambe le strutture vantano nomi altisonanti nella progettazione e nei lavori realizzativi degli arredi e delle decorazioni magistralmente affrescate da talentuosi artisti ed esperti maestri d’arte. Nel novero dei professionisti, che hanno operato nell’esecuzione sono citabili gli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Desiderio Costantino, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Fiore e Francesco Longhetti.

Il palazzo, che con i suoi 1100 metri quadrati, domina incontrastato la centralissima piazza Sette Settembre, gode di una posizione nevralgica, essendo vicinissimo al Palazzo Reale, alla Piazza del Gesù, alla Chiesa di Santa Chiara, al Teatro San Carlo, all’antico Bar Gambrinus. È stato protagonista simbolico di un momento memorabile della storia d’Italia: Giuseppe Garibaldi durante il suo soggiorno in città si è sporto dal balcone della sala degli specchi e ha dichiarato l’annessione del Regno borbonico delle due Sicilie allo Stato italiano appena costituito. Era il 7 Settembre 1860 e da lì sono state gettati le basi primarie della successiva evoluzione storica del Paese.

All’interno dello splendido palazzo sono visionabili, custoditi con massima premura conservativa, alcuni affreschi di sublime creazione, tra i quali ” Allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” che si trova nella volta del primo piano nobile e spicca con il suo luminoso bagliore di lucentezza, “L’allegoria dell’aurora” ad opera di Alessandro Fischetti e Desiderio Costantino, che è inserita sulla volta del boudoir fatto da Gennaro Fiore con ornati di stucco in oro zecchino. Nel contesto sfarzoso sono state predisposte 9 stanze con bagno attiguo, che offrono l’opportunità di un alloggio concepito dall’armoniosa commistione di passato e presente con una serie di comfort di moderna concezione e una suggestiva cornice secolare. Il palazzo può essere disposto per accogliere situazioni eterogenee, da iniziative pubbliche e istituzionali a cerimonie ed eventi privati. Inoltre, è ottimale per accogliere mostre espositive, incontri culturali, conferenze e congressi professionali e di categoria, meeting e riunioni politiche. Si può anche pensarlo destinato a sede e filiale di accademie e università, polo museale, caffè letterario con biblioteca.

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Logistica e Industriale: 2 inaugurazioni eccellenti firmate Baraclit

Doppio taglio del nastro per due importanti progetti realizzati con strutture prefabbricate Baraclit. Comerio Ercole a Busto Arsizio (VA), azienda nata nel 1885 e leader nel settore degli impianti per la mescolazione, trattamento e riciclo di gomma da pneumatici e materie plastiche. DHL Supply Chain, società del colosso Deutsche Post DHL specializzato nel management di attività logistiche integrate, che dal nuovo hub farmaceutico di Santa Palomba (RM) servirà l’area di Roma e tutto il Centro-Sud.

Comerio Ercole S.p.A., lo scorso 26 settembre, ha inaugurato alla presenza di istituzioni cittadine e illustri autorità politiche, tra cui il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, un laboratorio di R&S e un reparto produttivo dove saranno installate attrezzature all’avanguardia. L’insediamento, che conferma la politica di continua innovazione dell’azienda varesina, comprende un locale di assemblaggio macchine di circa 2.500 mq con annessa palazzina uffici su un’area di 600 mq, oltre al laboratorio di ricerca e sviluppo adiacente al fabbricato. Per l’intervento Baraclit ha offerto un servizio “chiavi in mano” dalle fondazioni, al capannone prefabbricato fino all’impianto fotovoltaico integrato in copertura (40 kW) attraverso la Manzoni Ingegneria Industriale – divisione tecnico-commerciale operativa sui mercati Lombardia & Svizzera – che ha realizzato le principali opere di impresa sotto la direzione lavori del geom. Dario Caironi, e tramite la propria divisione b.POWER che ha curato in qualità di EPC (engineering, procurement, contracting) l’installazione dell’impianto fotovoltaico.

DHL Supply Chain ha ufficialmente aperto il 15 ottobre 2014 le porte del nuovo hub di distribuzione per il Centro-Sud di prodotti farmaceutici in arrivo sia da grandi multinazionali, sia da laboratori italiani. Il polo logistico, che sorge a 25 Km dalla capitale (Santa Palomba) ed ha preso forma con progettazione e montaggio di manufatti Baraclit, si estende su una superficie di 92.000 mq, coperta per un totale di 30.000 mq dal sistema prefabbricato Aliant Spazio e Aliant Shed. Tutto il complesso ha una capacità di stoccaggio pari a 35.000 posti pallet e dispone di moderni magazzini a taglio termico con temperatura controllata per il mantenimento in stato ottimale dei medicinali, in grado di servire capillarmente e con celerità i diversi canali distributivi regionali e nazionali. La committenza, responsabile dell’intero sviluppo immobiliare dell’area (Gaiae II srl, facente capo alla storica famiglia Angelini), ha dedicato massima attenzione alle tecnologie costruttive e ai dettagli dell’impiantistica: efficienza energetica con involucro ad elevato isolamento termico, illuminazione e riscaldamento intelligente, catena del freddo in ambienti protetti.

Due note referenze, una nel settore industriale e l’altra nel campo della logistica, entrambe gestite con successo da Baraclit che esprime piena soddisfazione attraverso le parole del Responsabile Marketing dott. Luca Bernardini: “Comerio Ercole e il gruppo DHL sono realtà di eccellenza che crescono nonostante la crisi ed esigono soluzioni costruttive all’altezza, in termini di affidabilità e qualità. Un pezzo del nostro Paese non smette di investire in tecnologia e di ampliare i propri stabilimenti. Siamo dunque orgogliosi che Baraclit possa offrire un ampio ventaglio di prodotti sia per il settore manifatturiero che per le grandi piattaforme logistiche, qualificandosi come partner di fiducia di quell’Italia che ancora funziona”.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale, commerciale e logistica. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 66 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura a livello nazionale per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

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Kelly Patricia O’Meara: Il mese della consapevolezza sull’ADHD, una campagna di marketing

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  • 13 Novembre 2014

 

“Il mese della consapevolezza sull’ADHD” – Una Campagna di marketing
farmaceutico per attrarre sempre più bambini nella spirale del trattamento
anfetaminico, nel nome di profitti multimilionari.

L’associazione “Bambini e adulti con ADHD deficit di attenzione/iperattività”
(CHADD), uno dei tanti sponsor attivi nel promuovere il “Mese di
Consapevolezza dell’ADHD”, anche quest’anno non perde l’occasione per
diffondere informazioni fuorvianti, non verificabili e a-scientifiche, sulla
presunta, ma mai dimostrata, “malattia del cervello” nota come ADHD: una
campagna di marketing che non serve il pubblico interesse, ma gli interessi
finanziari delle case farmaceutiche. Negli Stati Uniti si consumano più
farmaci per ADHD rispetto al resto del mondo, e la tendenza è all’aumento, ma
anche in Italia il fenomeno è in preoccupante crescita.

Il CHADD a lungo è stato criticato per aver appoggiato gli utili delle case
farmaceutiche anziché gli interessi pubblici: al termine di due inchieste da
parte dell’International Narcotics Board e la DEA (Drug Enforcement
Administration (DEA), anche il Congresso degli Stati Uniti ha espresso la
propria preoccupazione per l’ingombrante presenza di finanziamenti
farmaceutici in un gruppo per la difesa dei diritti del paziente. Ad esempio,
nel 2009 il CHADD ha ricevuto 1,6 milioni di dollari, il 36% del suo fatturato
totale proveniva dalle case farmaceutiche.

Anche in Italia, i sedicenti gruppi di difesa dei Pazienti ADHD contano sul
supporto economico di Big Pharma, come se le sette sorelle finanziassero una
campagna per la difesa dei diritti degli automobilisti!

E così, pur senza lo straccio di una prova scientifica a supporto di qualsiasi
anomalia cerebrale riguardo l’ADHD, il CHADD con “ADHD Awareness Month”
persiste nel continuare il fuorviante mantra:

Già da lungo tempo quasi tutte le correnti principali mediche, psicologiche,
educative e le organizzazione negli STATI UNITI hanno concluso che l’ADHD è un
vero disturbo medico del cervello.
Suona bene, ma non è basato su fatti. Contrarie a tale affermazione, molte
comunità all’interno. Tra questi lo psichiatra, Dr. Stefan Kruszewski:

Virtualmente chiunque in qualsiasi momento può soddisfare i criteri di
disturbo bipolare o ADHD – chiunque. E la diagnosi attiva il distributore
automatico di pillole.
Anche Il Dr. Peter Breggin, uno psichiatra addestrato ad Harvard, è critico a
riguardo:

C’è una grande quantità di prove scientifiche sui danni cerebrali causati da
un uso prolungato di stimolanti anfetaminici (i farmaci utilizzati per
“trattare” l’ADHD), ma non ci sono prove che dimostrino l’esistenza di
malattie mentali come L’ADHD.
Persino Allen J. Frances, l’ex presidente della task force incaricata di
redigere la quarta edizione della IV edizione del Manuale Diagnostico e
Statistico dei Disturbi Mentali (DSM, il testo sacro della psichiatria, edito
dall’American Psychiatric Association) scrive:

La diagnosi psichiatrica si basa esclusivamente su fallibili giudizi
soggettivi anziché test biologici oggettivi – aggiungendo, riguardo l’ADHD –
Penso che abbiamo raggiunto il punto di svolta, e mi auguro che la moda ADHD
inizi presto a svanire: le diagnosi di esuberanza hanno comportato l’erronea
classificazione dell’immaturità, fenomeno tipico dell’età giovanile, come
disturbo psichiatrico. Abbiamo somministrato pillole invece di consentire ai
ragazzi di crescere. L’industria farmaceutica ringrazia.
Dal canto loro, nemmeno le istituzioni di controllo medico e farmaceutico sono
in grado di avvalorare il concetto di “disturbo medico del cervello”. I Centri
per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (autorità USA che svolge
alcune funzioni simili al nostro Istituto Superiore di Sanità) lo ammettono:

Gli scienziati stanno studiando le cause …” e” non esiste una prova
specifica per diagnosticare L’ADHD…
Il fatto è – non c’è nessuna prova medica – specifica o no – per la diagnosi
di ADHD.

Molto più diretto l’Istituto Nazionale per la Salute Mentale (NIMH):

Gli scienziati non sono sicuri di cosa provochi l’ADHD.
Se le massime autorità mediche non sono in grado di fornire alcuna prova
scientifica a supporto della teoria cerebrale dell’ADHD, non è irragionevole
concludere che le informazioni fornite dal CHADD e dalle associazioni italiane
a lei assimilabili, è semplicemente inesatto e pseudoscientifico.

Non si può fare a meno di chiedersi se (o quanto) questo annuale rigurgito di
informazioni inesatte circa il presunto “disturbo medico del cervello”, stia
contribuendo al crescente numero di bambini che vengono diagnosticati e
trattati con stimolanti anfetaminici.

Di: Kelly Patricia O’Meara
Fonte articolo: http://www.cchrint.org/2014/10/16/adhd-awareness-month-a-
pharmaceutical-marketing-campaign-to-get-more-kids-on-drugs/

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani esorta l’uso di “altre forme di
gestione e trattamento” per indirizzarsi alle difficoltà comportamentali dei
bambini.
Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle
soluzioni appropriate piuttosto che diagnosi affrettate e senza fondamento
scientifico con somministrazione di psicofarmaci che cercano di annullare i
sintomi e che impediscono di scoprire ciò che realmente non va nel bambino,
sopprimendo in molti casi la vera causa dei suoi disagi.

Kelly Patricia O’Meara

https://www.ccdu.org/comunicati/mese-della-consapevolezza-adhd

 

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Droga: Prevenzione efficace con la riduzione di spaccio nelle scuole.

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  • 13 Novembre 2014

Scopri la verità sulle droghe

Una campagna educativa sulla droga è stata lanciata dagli studenti e dagli insegnanti dell’Istituto Superiore di Tecnologia Nuevo Casas Grandes nello stato di Chihuahua, in Messico. Una settimana di iniziative di sensibilizzazione sulla droga è culminata con una manifestazione nella quale più di 600 giovani, provenienti da due scuole superiori della zona, celebrità sportive locali, rappresentanti dell’ufficio del sindaco e la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga si sono uniti per firmare una gigantesca Promessa a un Mondo Libero dalla Droga.
Il crimine collegato all’uso di droga era aumentato nella regione dopo che un boss della droga della città confinante di Ciudad Juarez era stato ucciso e la sua banda si era dispersa. Quando alcune richieste di aiuto sui problemi di droga sono giunte all’attenzione dell’assistente sociale dell’Istituto, lei ha contattato la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga di Los Angeles. In risposta, la Fondazione ha fornito kit educativi “La Verità sulla Droga” per tutti gli studenti.

Condividendo le informazioni con familiari ed amici, l’entusiasmo degli studenti per i materiali ha dato vita ad una spinta a portare l’istruzione sulla droga all’intera regione e si è organizzata una manifestazione di inaugurazione. La manifestazione ha incluso le congratulazioni da parte della Fondazione, di funzionari e celebrità, una conferenza istruttiva sulla droga che si è conclusa con la firma da parte di molti studenti su uno striscione gigantesco che suggellava il loro impegno ad un mondo libero dalla droga.

Nuevo Casas Grandes è situato a sole tre ore a sud-ovest dal confine col Texas. Vanta il più importante sito archeologico del Messico settentrionale e il villaggio di Mata Ortiz, di fama mondiale, culla dell’arte della ceramica, secondo la tradizione dell’antica America Centrale.

“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (Citazione di L. Ron Hubbard)
Per maggiori informazioni http://it.drugfreeworld.org/

 

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Droga: prevenzione completa, libretto per ogni sostanza.

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  • 13 Novembre 2014

Scopri la verità sulle droghe

La Verità sulla Droga è una serie di tredici opuscoli illustrati contenenti
informazioni vere sulle droghe più comunemente abusate.
Questo sito contiene il testo completo di questi opuscoli, che sono stati
appositamente scritti per i giovani adolescenti, ma contengono fatti che anche
gli adulti hanno bisogno di conoscere.
È scritto in un linguaggio semplice, facile da capire, ed è disponibile in 22
lingue. Queste informazioni spiegano gli effetti fisici e mentali della droga
su di una persona. Racconta di storie vere di persone che hanno fatto uso di
droghe e ne sono diventate assuefatte.
Se qualcuno sta cercando di farti provare la droga, o se stai considerando di
provarla, od ormai la usi, o se conosci qualcuno che fa uso di droghe, visita
questo sito in modo da avere tutte le informazioni necessarie per prendere una
decisione consapevole.
Il primo segmento, intitolato La Verità sulla Droga, fornisce un quadro reale
e conciso su cosa siano esattamente le droghe, come funzionano e che cosa
fanno. Fornisce i nomi delle droghe da strada, nonché gli effetti a lungo e
breve termine delle sostanze più comunemente usate. Questo opuscolo è in
generale raccomandato per la distribuzione a qualsiasi collettività, e da
passare ad amici, familiari ed altri.
Ogni sezione è dedicata ad una droga specifica, con molti più fatti e le
storie di chi ne ha fatto uso. È possibile selezionare la droga su cui si
desidera informarsi
Gli opuscoli e questo sito sono mezzi d’informazione per tutti: adolescenti,
genitori, insegnanti, avvocati, forze dell’ordine, animatori, specialisti
nella prevenzione e nella riabilitazione dalla droga e per professionisti
della salute.
Per leggere gli opuscoli, clicca su una delle copertine qui sopra.
I tredici libretti sono gratuiti e possono essere ordinati come un insieme, o
ciascuno di essi può essere ordinato separatamente in qualsiasi quantità.
Clicca qui per richiedere gli opuscoli “La Verità sulla Droga”.
“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto
sommato l’unica ragione di vivere” (Citazione di L. Ron Hubbard)

Per maggiori informazioni http://it.drugfreeworld.org/

 

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Che cosa realizza Scientology ?

Scientology pone l’accento sull’applicazione e sulla praticabilità dei suoi principi e delle sue tecniche. Se applicata propriamente, Scientology permette di migliorare tutti gli aspetti della vita, tanto spirituali quanto materiali. Si indirizza all’individuo e porta ad una maggiore felicità e sicurezza di sé incrementando la sua consapevolezza e la sua capacità. Differisce dalle altre filosofie religiose, in quanto essa fornisce i mezzi attraverso i quali una persona può aumentare la sua capacità di risolvere efficacemente i problemi e le situazioni che essa e gli altri si ritrovano a fronteggiare nell’esistenza.

Una premessa fondamentale di Scientology è che l’Uomo è fondamentalmente buono e può migliorare le proprie condizioni di vita. In ogni caso, Scientology non può promettere di realizzare nulla di per se stessa. Solo l’individuo può procurare a sé ed a coloro che lo circondano i miglioramenti, mediante l’applicazione degli insegnamenti di Scientology.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it

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Chi era L. Ron Hubbard?

L. Ron Hubbard era uno scrittore, filosofo, umanitario e Fondatore della religione di Scientology. Nacque il 13 marzo 1911 a Tilden, nel Nebraska, e scomparve il 24 gennaio 1986.

Il suo lungo e avventuroso percorso verso la scoperta iniziò in giovane età. Sotto la tutela di sua madre, una donna particolarmente istruita, egli leggeva testi che normalmente non vengono letti a quell’età: Shakespeare, la filosofia Greca e una serie di classici più recenti. Tuttavia i suoi primi anni furono tutt’altro che limitati alla teoria e con lo spostamento della sua famiglia a Helena, nel Montana, egli cominciò presto a domare cavalli selvaggi con i migliori cowboy locali.

Essendo un giovane avido di conoscenza in quello che allora era ancora un rozzo e confuso West americano, fece presto amicizia con gli indiani aborigeni Piedi Neri, imparando le tradizioni e le leggende tribali da uno stregone locale e ottenendo così il rarissimo riconoscimento di fratello di sangue. Dall’età di 13 anni si era ulteriormente distinto come la più giovane Aquila Scout della nazione e illustrò le attività degli Scout Americani al presidente degli Stati Uniti Calvin Coolidge.

Ma ciò che più distinse il giovane L. Ron Hubbard è stata una curiosità insaziabile unita ad un desiderio innato di migliorare la condizione umana.

Riconoscendo esattamente quelle qualità, un allievo di Sigmund Freud, nonché l’unico ufficiale navale americano che studiò psicoanalisi a Vienna, il comandante Joseph C. Thompson introdusse il giovane L. Ron Hubbard alla teoria Freudiana.

Benché Ron fosse genuinamente affascinato dalle possibilità di sondare la mente umana, molte delle sue domande non trovarono risposta.

Quando suo padre fu assegnato al Pacifico del Sud come comandante navale degli Stati Uniti, Ron intraprese il primo dei suoi famosi viaggi in Asia. All’età di 19 anni aveva viaggiato più di un quarto di milione di miglia e attraversato gran parte della Cina e dell’India. Fu uno dei pochi americani a cui venne concesso di entrare negli inaccessibili monasteri dei lama tibetani sulle Alture Occidentali della Cina e studiò con l’ultimo discendente dei maghi reali che avevano servito presso la corte del Kublai Khan. Nonostante tutte le meraviglie di cui era stato testimone, non poté far altro che concludere che la leggendaria saggezza dell’Oriente non aveva fatto nulla per alleviare la sofferenza e la povertà in quelle terre sovrappopolate e sottosviluppate.

Nel 1929, al ritorno negli Stati Uniti, Ron riprese la sua istruzione formale e l’anno seguente si iscrisse alla George Washington University dove studiò matematica, ingegneria e partecipò al primo corso americano sui fenomeni atomici e molecolari. Sebbene non fossero necessariamente soggetti di sua scelta, queste furono le materie che gli fornirono gli strumenti investigativi con i quali cercare risposte a domande irrisolte sulla mente umana e sulla vita. In realtà, L. Ron Hubbard fu il primo ad applicare una metodologia scientifica ad antiche domande sull’esistenza.

Per arricchire il periodo universitario, divenne anche uno dei più importanti pionieri dell’aviazione americana, creando scalpore in tutto il Midwest con le sue acrobazie aeree. Infine, in particolare alla luce di quella che passava per “scienza della mente” nei laboratori universitari di psicologia, poté solo concludere che, comunque, le accademie occidentali non avevano risposte.

Come egli scrisse più tardi: “Era lampante che vivevo e avevo a che fare con una cultura che della mente ne sapeva meno della più rozza tribù primitiva con cui fossi mai entrato in contatto. Sapendo anche che i popoli orientali non erano in grado di penetrare in modo profondo e prevedibile gli enigmi della mente come ero stato portato a credere, sapevo che avrei dovuto svolgere molta ricerca”.

Per finanziare la ricerca durante la Grande Depressione, Ron intraprese i primi passi di una carriera letteraria durata cinquant’anni. Nella metà degli anni ’30 fu tra gli autori più letti della favolosa epoca d’oro della narrativa popolare americana. Scrisse inoltre diverse memorabili sceneggiature dell’Età d’Oro di Hollywood, ed è ancora ricordato per il suo lavoro in diverse pellicole di successo e per un film classico di Clark Gable.

Ma senza mai perdere di vista ciò che lui cercava primariamente, egli continuò la sua principale ricerca con spedizioni lontane in terre primitive. Finì per studiare 21 razze e culture, alla ricerca del “denominatore comune dell’esistenza” su cui costruire una filosofia funzionale per il miglioramento dell’Uomo. All’inizio del 1938 isolò il comune denominatore formulato in: Sopravvivi!

Che la sopravvivenza fosse l’impulso fondamentale di tutti gli esseri viventi non era un’idea nuova. Che tutta la vita stesse solamente e in ultima analisi cercando di sopravvivere era una cosa completamente nuova. Ron presentò originariamente questa scoperta in un manoscritto intitolato “Excalibur” Sebbene alla fine decise di non pubblicare l’opera in quanto priva di qualsiasi metodo effettivo di miglioramento, tuttavia in essa si trovava il metro di misura filosofico a cui allineare tutte le ricerche successive.

In riconoscimento dei suoi successi esplorativi in quegli anni, il 1940 vide l’ammissione di Ron al famoso Explorers Club dove si trovava tra i maggiori avventurieri di quei tempi. Di conseguenza, tutte le spedizioni successive furono svolte sotto l’ambita bandiera dell’Explorers Club. Subito nel 1940 viaggiò in Alaska dove non solo condusse importanti studi sulle tribù indiane della Costa del Pacifico, ma sperimentò anche un prototipo per la navigazione impiegato in tutto il mare e tratti aerei nei successivi decenni del XX secolo.

Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, Ron entrò nella Marina degli Stati Uniti come tenente. Servì inizialmente come alto ufficiale dell’Intelligence Americana in Australia. Al suo ritorno negli Stati Uniti (come prima vittima americana della battaglia del Sud Pacifico) ha continuato a servire con distinzione sia nel Nord Pacifico che nell’Atlantico, comandando corvette antisommergibili e addestrando equipaggi per gli sbarchi anfibi. Anche se pluridecorato per ciò che aveva compiuto sotto attacco nemico, era profondamente dispiaciuto per il massacro risultante e la disumanità della guerra. Così, decise di aumentare i suoi sforzi per migliorare la condizione umana. Di conseguenza, ha continuato la sua ricerca anche durante i giorni più bui del 1943 e 1944.

Parzialmente cieco e zoppo a causa di lesioni subite in combattimento, il Tenente L. Ron Hubbard venne diagnosticato come disabile permanente nel 1945 e ricoverato in un ospedale a Oakland, in California. A questo punto, però, egli aveva sviluppato le prime procedure per alleviare il trauma. Sottopose a questi procedimenti ex prigionieri di guerra i quali, nonostante l’intensivo trattamento medico, non riuscivano a riprendersi. Invece con l’impiego delle prime tecniche di Dianetics per rimuovere i “blocchi mentali” che impedivano alle medicine di fare effetto, coloro che Ron aveva trattato si ripresero rapidamente e in maniera piuttosto sorprendente. Utilizzando gli stessi procedimenti, allo stesso modo ha recuperato la propria salute, con grande stupore dei medici.

Ristabilita la pace, Ron si prefisse di sperimentare ulteriormente la funzionalità di Dianetics con centinaia di individui di tutti gli strati sociali. Dopo un continuo affinamento in quello che era un “laboratorio nel mondo reale”, preparò un documento dettagliato sia sulla teoria di base che sulle tecniche. Quel documento era Dianetics: La Tesi Originale. Le copie del manoscritto sono state inizialmente distribuite negli ambienti medici e scientifici. In pochissimo tempo, però, tali copie vennero avidamente ricopiate e passate ad altri, fino a che La Tesi Originale di Ron stava letteralmente circolando in tutto il mondo.

Per soddisfare il vero e proprio fiume di richieste da parte dei lettori, Ron ebbe poi la necessità di redigere un testo definitivo sul soggetto. In risposta, cominciò il lavoro su Dianetics: La Forza del Pensiero sul Corpo, il primo vero testo integrale mai scritto sulla mente umana e sulla vita. Pubblicata il 9 maggio 1950, l’opera scalò immediatamente le liste di bestseller del New York Times, e fece nascere circa 750 gruppi di Dianetics da costa a costa. Essa ha inoltre indotto la formazione di Fondazioni di Dianetics in sei città Americane per contribuire a facilitare il progresso di Ron sul soggetto.

Il progresso era rapido, metodico e fu tanto rivelatore quanto quello fatto precedentemente. Partendo dal capitolo finale di Dianetics, in cui parlò di piani tesi a proseguire con “ulteriori ricerche nella forza vitale”, Ron si trovò presto a esaminare prove sempre più numerose del fatto che questa forza vitale era essenzialmente spirituale e si estendeva molto al di là di una sola vita. Vale a dire, come egli disse: “Dianetics, sviluppandosi, sembra potenzialmente sempre più capace di mettersi in contatto con quella cosa spesso postulata, però mai completamente percepita, misurata e sperimentata che è l’anima umana.”

L’affermazione si rivelò del tutto esatta e in ulteriori ricerche condotte tra la fine del 1951 e il 1952, Ron effettivamente contattò, misurò e fornì i mezzi per sperimentare l’anima umana. Così la religione di Scientology nacque come: “Lo studio e il modo di occuparsi dello spirito in relazione a se stesso, agli universi e alle altre forme viventi”.

Durante la fine degli anni ’50, Ron continuò a condurre ricerche sempre più profonde sulla natura e la potenzialità dello spirito, mentre documentava le scoperte in conferenze registrate, pubblicazioni tecniche, articoli e libri. Mentre la comunità degli Scientologist aumentava proporzionalmente, Chiese di Scientology aprirono i battenti da una parte all’altra di Stati Uniti, Europa, Australia e Sudafrica. Di conseguenza, egli supervisionava la crescita di Scientology in tutto il mondo ed al tempo stesso lavorava per codificare un percorso preciso e standard lungo il quale gli individui potessero salire a più alti stati di consapevolezza.

Poiché Scientology abbraccia la totalità della vita stessa, non c’è definitivamente nessun aspetto dell’esistenza dell’uomo che le successive opere di L. Ron Hubbard lasciarono inesplorate. Mentre risiedeva in Inghilterra e poi a bordo di una nave di ricerca nel Mediterraneo, nell’Atlantico e nei Carabi prima di ritornare negli Stati Uniti, egli attinse dalle procedure di Scientology per sviluppare una serie di tecnologie per il miglioramento sociale. Vale a dire:

•I procedimenti di L. Ron Hubbard per il recupero di tossicodipendenti sono attualmente impiegati in circa 50 nazioni. Questi si sono dimostrati cinque volte più efficaci di qualsiasi programma volto allo stesso scopo.

•Il suo programma di riforma dei criminali è attualmente in uso in più di 2.000 penitenziari e istituti penali a livello internazionale e ha prodotto una riduzione del recidivismo dell’80%.

•La sua tecnologia per l’apprendimento e l’alfabetizzazione è fornita in più di 70 paesi.

•Il codice morale e guida per una vita migliore, universalmente elogiato, di L. Ron Hubbard La Via della Felicità, è un appello non religioso, unicamente basato sul buonsenso. Si è dimostrato statisticamente efficace nell’invertire le tendenze del declino morale in tutte le comunità, con qualcosa come 100 milioni di copie distribuite in più di 90 lingue in più di 150 nazioni.

Ma, naturalmente, la grande storia di L. Ron Hubbard può solo concludersi con il completamento della sua ricerca principale. Prima della sua scomparsa, nel 1986, egli codificò completamente tutti i materiali di Dianetics e Scientology in modo che potessero essere applicati a ogni livello della società e fino alle massime altezze spirituali.

Oggi, quei materiali comprendono decine di milioni di parole pubblicate, conferenze registrate e film. Con oltre 250 milioni di copie delle sue opere in circolazione, L. Ron Hubbard ha ispirato un movimento di milioni di persone, che si estende su tutti i continenti.

Testimonianza della praticabilità del suo retaggio sono i miracoli della sua tecnologia e dei suoi milioni di amici in tutto il mondo che portano avanti questo retaggio. Entrambe queste cose continuano a crescere di numero ogni giorno che passa, e continuano ad affermare ciò che Ron ha dichiarato nel suo saggio, “La Mia Filosofia”:

“Mi piace aiutare gli altri e ritengo che il mio più grande piacere nella vita consista nel vedere una persona liberarsi dalle ombre che oscurano i suoi giorni.

Tali ombre appaiono talmente impenetrabili e opprimenti ai suoi occhi, che essa prova un’enorme gioia quando scopre che si tratta di semplici ombre, quando riesce a vedere al di là, quando riesce ad attraversarle per tornare di nuovo alla luce del sole. E temo che quella stessa gioia sia anche la mia gioia.”

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it

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Una voce per i diritti umani: rivista Freedom

Dal 1969, la Chiesa di Scientology ha pubblicato la rivista Freedom in venti nazioni. Dedicata a promuovere la conoscenza e la realizzazione dei Diritti Umani, la rivista è stata il catalizzatore di riforme rivoluzionarie di pubblico interesse ed è ampiamente conosciuta e proclamata come una voce importante per i diritti umani e per le libertà civili nel mondo odierno.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è il principale strumento mondiale in materia di diritti umani. Il suo paragrafo di apertura è una potente affermazione dei principi che stanno nel cuore del moderno sistema dei diritti umani: “Il riconoscimento della dignità intrinseca a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.

Per maggiori informazione visita il sito: www.scientology.it

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Le più grandi case editrice digitale del mondo per portare Scientology a tutta la terra

Dalla pubblicazione dei Libri e Conferenze sui Fondamenti di Dianetics e Scientology nel 2007, gli Scientologist sono confluiti in numero sempre crescente nelle Chiese. La richiesta di materiali è cresciuta in modo esponenziale e, mentre i parrocchiani progredivano nello studio dei libri e conferenze, il numero di persone nuove che entrano nelle Chiese per conoscere Scientology è cresciuto di pari passo. La religione di Scientology sta attualmente vivendo un periodo di espansione senza precedenti, con una richiesta sempre maggiore di libri e conferenze di L. Ron Hubbard, da oltre 200 nazioni in 150 culture e in 50 lingue.

Per soddisfare la richiesta, si è resa necessaria la creazione di strutture in grado di produrre libri e conferenze in qualsiasi quantità o lingua, alla velocità adeguata e a costi contenuti. Ora non è più un problema fornire 500 copie in swahili per l’Uganda o un milione di copie in inglese. Nessuna normale tipografia sarebbe stata in grado di soddisfare tale richiesta, di sicuro non per 2.500 biblioteche, moltiplicato per 50 lingue. I tempi non sarebbero mai stati rispettati e i costi di stampa per un numero relativamente piccolo di libri per le nuove zone pionieristiche, avrebbero portato i costi ad un prezzo proibitivo.

Occorreva una nuova strategia editoriale e, sotto la direzione del signor David Miscavige, tale strategia è stata sviluppata e messa in esecuzione all’inizio del 2007, persino prima della pubblicazione dei Fondamenti.

Tutta la produzione di libri e conferenze su CD è stata istituita sul luogo, l’intera linea dall’ideazione alla distribuzione: stampa, laminazione, goffratura, plastificazione, copia dei CD, imballaggio e spedizione. Queste nuove sedi sono enormi e sono le case editrici della Chiesa. Sono attualmente le strutture più grandi al mondo interamente digitali, che stampano a richiesta. Di conseguenza, le loro operazioni di precisione vengono regolarmente visitate da leader del settore, in quanto modelli di innovazione ed efficienza.

Bridge Publications produce tutti i libri di Dianetics e Scientology, le conferenze e i pacchi dei corsi per le Americhe, l’Asia e il resto del mondo, ad eccezione dell’Europa e del Regno Unito, che sono di competenza di New Era Publications a Copenhagen, Danimarca. Bridge e New Era assieme sono in grado di stampare 1,3 milioni di libri e 1 milione di CD alla settimana. In un anno sono 67 milioni di libri e 52 milioni di CD.

A questo aggiungi le edizioni economiche, i pacchi dei corsi e le pagine stampate: se poste una a fianco all’altra, coprirebbero la distanza tra la terra e la luna e ritorno.

Con la stampa digitale e a richiesta, la produzione è aumentata vertiginosamente e mantiene il passo con la richiesta. Dal 2004 al 2009 sono stati distribuiti 80 milioni di libri e conferenze di L. Ron Hubbard, più di quanti ne sono stati distribuiti nei passati 50 anni. E dal 2007 al 2010, 70 milioni.

L’effetto che si è creato per il fatto che ora tutte le opere religiose del signor Hubbard sono disponibili a chiunque in tutto il mondo è quello di un vero e proprio rinascimento per la religione di Scientology.

I libri di L. Ron Hubbard hanno vinto ben 18 Design Awards

Tra il 2008 ed il 2009, Bridge Publications Inc. ha ricevuto 18 riconoscimenti per l’eccellenza del design, della stampa e della produzione. Tra i riconoscimenti per i libri del signor Hubbard ci sono il premio Gold Ink per il 2008, il premio American Inhouse Design del 2008, il Miglior Libro Nazionale del 2008 ed il premio Next Generation Indie Book nel 2009.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it/david-miscavige/scientology-publishing-houses.html

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Soluzioni per un ambiente pericoloso Corso gratuito On-line di Scientology

Viviamo in un mondo pieno di rischi, un ambiente pericoloso. I telegiornali e i quotidiani ci propinano ogni giorno una dieta a base di rapine, stupri, sommosse, omicidi, incendi, terremoti, inondazioni, carestie.

Vi capita, a volte, di essere messi in agitazione da quel che accade intorno a voi? Vi sentite inermi, incapaci di controllare questi avvenimenti? Vi capita, talvolta, di provare persino paura?

In questo corso ed il corrispondente opuscolo, L. Ron Hubbard prende in esame il fenomeno dell’ambiente pericoloso e fornisce alcuni metodi che non solo vi consentiranno di superare le vostre paure, ma anche di aiutare gli altri. Se venissero utilizzato su vasta scala, queste informazioni avrebbero l’effetto di dar tranquillità e aiuterebbero la gente a vivere un’esistenza più felice. Mentre su un piano individuale, vi permetteranno di rendere migliori i vostri rapporti con i familiari, gli amici e i colleghi.

Vai alla pagina: http://www.scientology.it/courses/solutions

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Il “caso Veronica” e la responsabilità nella prescrizione off label

L’Avv. Andrea Castelnuovo fa chiarezza sulla prima sentenza sulla responsabilità nella prescrizione del farmaco off label, il “caso Veronica”.

Il primo caso eclatante, che è anche assurto agli onori delle cronache, è il “caso Veronica” (Cass. pen., sez. IV 30-09-2008 n. 37077).

Una psichiatra veniva tratta a giudizio dinanzi al Tribunale di Pistoia per rispondere del reato di lesioni dolose aggravate in danno della minore Veronica consistite in sonnolenza, incubi, emicrania, depressione, eccitabilità ed un episodio di allucinazioni, oltre che nella insorgenza di calcolosi renale, di disturbi oculari e di colecistopatia, per una durata superiore a giorni 40.

La dottoressa aveva prescritto, per la cura dell’obesità, l’assunzione di topiramato, quale terapia sperimentale, in mancanza di adeguata informazione ed espresso consenso del paziente o di chi esercitava la patria potestà, in dosaggi superiori a quelli consenti (200 mg al giorno, dose in seguito raddoppiata), senza seguire il lento incremento della dose raccomandata.

Il Giudice di primo grado ha condannato il medico per il reato di lesioni volontarie aggravate.

Il farmaco è un antiepilettico, utilizzato off label per sfruttarne gli effetti anoressizzanti (off label per indicazione terapeutica), con un dosaggio superiore a quello previsto dalla scheda tecnica (off label posologia).

Nel 2008 la Corte d’appello prima e la corte di cassazione poi hanno confermato l’impianto della sentenza di primo grado, confermando quindi che una prescrizione off label in violazione dei parametri stabiliti dalla legge Di Bella, comporta responsabilità professionale penale civile: non per dolo, tuttavia, come erroneamente ritenuto il giudice di primo grado, ma per colpa.

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POLI.DESIGN PER LA PRIMA VOLTA A ELITA SUNDAYPARK

Vieni a trovarci domenica 9 Novembre al Teatro Franco Parenti di Milano
Partecipa al Workshop live “VOGLIO IL MARE A MILANO” ideato per l’occasione dal Master in Art Direction & Copywriting con la Palestra Creativa di Laboratoriominiera e la supervisione del Prof. Luis Ciccognani, direttore creativo del Master.

Ritorna anche quest’anno, dopo tre anni di successi, Elita Sundaypark, l’appuntamento domenicale dedicato al pubblico milanese di ogni età che, da mezzogiorno a mezzanotte, anima gli spazi del teatro Parenti con un mix di laboratori ed iniziative dedicati alla creatività, alla musica, all’autoproduzione artigianale e all’intrattenimento culturale.
Prende avvio con questa prima data autunnale una nuova collaborazione fra Elita e POLI.design che realizzerà un Workshop live “VOGLIO IL MARE A MILANO” organizzato per l’occasione dal Master in Art Direction & Copywriting e dalla Palestra Creativa di Laboratoriominiera per stimolare e coinvolgere il pubblico in un progetto di ampio respiro che immagina di realizzare i sogni possibili dei milanesi sulla propria città. 

Scarica il comunicato stampa con il programma completo
Cosa aspetti? Non perdere questo appuntamento e vieni a trovarci DOMENICA 9 NOVEMBRE, da mezzogiorno a mezzanotte, al Teatro Franco Parenti!

Segui l’evento su facebook  

Se sei studente POLI.design l’ingresso è ridotto da 8 a 5 euro!
Invia la tua richiesta per ELITASUNDAYPARK alla mail: [email protected]
Oggetto: Sundaypark
Testo: Nome+ Cognome + Master o Corso di appartenenza.
Riceverai la tessera da presentare all’ingresso dell’evento per ottenere il tuo sconto.

Press Contact e Informazioni
[email protected]
Tel. +39.02.2399.7201

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Grate e inferriate per la sicurezza

I ladri non vanno mai in vacanza e non santificano di certo le feste.
Ecco quindi, a ridosso di Natale, Capodanno e con le settimane bianche quasi alle porte, scattare come da tradizione l’allarme furti nelle nostre abitazioni e nei nostri uffici.
Come difendersi allora da queste intrusioni indesiderate?
Anche in questo caso, come in tanti altri settori dell’economia e del commercio, la qualità paga, in tutti sensi…
Prodotti e servizi di buona fattura ci aiutano infatti a salvare preziosi, documenti e quant’altro ci sia di più caro.
Una soluzione, per dissuadere i malintezionati, è rappresentata dalle grate di sicurezza e le inferriate di sicurezza.
Se dotate di certificazione antieffrazione consentono davvero di dormire sonni tranquilli.
Ma la criticità di questi prodotti è legata all’impatto visivo. C’è infatti il rischio che grate di sicurezza e inferriate di sicurezza possano far assomigliare la vostra casa a una prigione o vi facciano sentire come dei reclusi.
Ci sono comunque delle soluzioni capaci di farvi “uscire dal bunker”.
E ci sono prezzi per grate e inferriate di sicurezza di buona qualità e a costi accessibili.
Entrano infatti in gioco la creatività e il design per poter integrare grate e inferriate nei diversi contesti architettonici, quali appartamenti all’interno dei condomini, delle ville padronali, delle villette a schiera, senza dimenticare quanto possa essere delicato intervenire nello stile di un palazzo storico. In questo caso può risultare preferibile installare grate e inferriate in ferro battuto magari con delle decorazioni studiate ad hoc.
I produttori e i distributori offrono un ventaglio di soluzioni fra le quali spiccano grate e inferriate a battente fisso, a battente mobile, scorrevoli e con snodo.
Per essere veramente a “prova di bomba”devono però essere dotate di serrature antiscasso e con cilindro europeo con 3 o 5 punti di chiusura a seconda della classe di sicurezza.

Fonte Mdb Group

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ALICE NEL PAESE DEI CALL CENTER, DI DALILA COVIELLO, EDITO DA NIKEDITRICE

‘Alice ha una laurea, un armadio pieno di speranze un po’ sbiadite, nel cassetto sogni e calzini spaiati. E, dettaglio non trascurabile, è una cittadina italiana, di quell’Italia da cui i suoi coetanei fuggono a gambe levate alla ricerca di un futuro migliore…’

Se ‘call center’ vi fa pensare alle telefonate moleste che ricevete quasi quotidianamente, o se magari è proprio il lavoro che fate per vivere mentre la vostra laurea ingiallisce appesa alla parete… questo è il libro che fa per voi.

Alice è una delle tante: una laurea, tanti sogni e lo scontro brutale con la realtà italiana. Per non arrendersi e salvaguardare la sua indipendenza, finisce in un call center e impara ad osservare e conoscere il microcosmo al suo interno, tra aspettative disattese, rabbia, rassegnazione, laureati e team-leader. Nel frattempo, non smette di mandare curriculum e sostenere improbabili colloqui..

Ironicamente pungente,questa storia vera sa far ridere ma anche riflettere: sia che siate laureati, sia che siate semplici ‘vittime’ delle telefonate dei call center, dopo questa lettura cambierete prospettiva, almeno un pò!

‘Alice nel paese dei call center’ è il primo libro di Dalila Coviello, edito da Nike Editrice e disponibile dal 16 Novembre.

Per maggiori informazioni o per prenotare la tua copia visita il sito: http://nikeditrice.com/catalogo/alice-nel-paese-dei-call-center/

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Come organizzare gli spazi e l’arredamento del ristorante

Oltre a proporre dei piatti di qualità e a selezionare uno staff cortese e preparato, un ristorante di successo dovrebbe anche avere un aspetto gradevole, affinché possa distinguersi tra i concorrenti. Per aspetto ci si riferisce all’organizzazione interna, all’igiene, all’atmosfera che si respira nel locale, ma soprattutto all’arredamento del ristorante. Riuscire a proporre ai clienti dei piatti ben preparati potrebbe richiedere alcuni giorni di tentativi, ma una scelta non accurata dell’arredamento e delle attrezzature del ristorante si ripercuoterebbe in maniera negativa per un periodo molto più prolungato.
La prima regola da seguire è quella di organizzare l’arredamento del ristorante creando dei piccoli spazi “privati” per ogni cliente o gruppo di clienti. Le sedie e i tavoli del ristorante non devono essere posizionati ne’ troppo distanti ne’ troppo vicini gli uni agli altri. Per creare spazi differenti si potrebbe giocare con le illuminazioni, utilizzando dei faretti a led facili da orientare, con gli specchi o con le piante, disponendole in modo tale da non intralciare il passaggio dei clienti e del personale.
L’arredamento del ristorante vero e proprio deve essere scelto in relazione ai colori e ai tipi di rivestimenti di pavimenti e pareti, per rendere l’ambiente il più caldo e accogliente possibile. Quindi, a meno che non si tratti di un particolare tipo di ristorante, come ad esempio di cucina macrobiotica o cucina etnica, l’unico obiettivo è quello di mettere il cliente a suo agio, cercando di trasmettergli una sensazione di calma e relax. Non si sta parlando di scegliere un arredamento per ristorante raffinato piuttosto che uno spartano (questo dipende molto dai gusti del proprietario), l’importante è che sia curato e soprattutto mantenuto pulito e in buono stato: avere davanti ai propri occhi delle sedie, dei mobili o dei divanetti per ristorante logori o usurati produrrebbe un effetto negativo, come è facilmente intuibile.
I colori delle pareti a tinte pastello sono da preferire al posto di quelli più sgargianti, per non infastidire gli occhi dei clienti e per evitare il rischio che possano stancare nel lungo periodo.
Il personale deve disporre di una divisa standardizzata (meglio ancora se suddivisa a seconda del ruolo che svolge ogni addetto), deve mantenere un atteggiamento cortese e disponibile e deve sempre prestare attenzione a mantenere il locale e il tavolo del cliente pulito ed in ordine.
Infine un consiglio sul logo e sulla grafica in generale, soprattutto quella utilizzata all’interno dei menù o sulle lavagnette appese nel locale: la parola d’ordine anche in questo caso sono semplicità e chiarezza, al fine di trasmettere un messaggio diretto, senza creare confusione.
Su AllForFood si possono acquistare direttamente online tutte le attrezzature professionale e l’arredamento necessario per allestire ogni genere di attività di ristorazione, dalla semplice pizzeria, al ristorante più ricercato.

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Palazzo Doria D’Angri: Meraviglia Architettonica Tutta Italiana

Chi si appresta a visitare l’ammaliante città partenopea, non può certamente prescindere dal recarsi nel sontuoso Palazzo Doria D’Angri, ubicato in posizione di privilegiata centralità strategica, precisamente in Piazza Sette Settembre, limitrofa alla Piazza del Gesù, a Palazzo Reale, al Teatro San Carlo, alla Chiesa di Santa Chiara, allo storico Bar Gambrinus. La tradizione lo lega saldamente alla Storia d’Italia, poiché il 7 Settembre 1860, Giuseppe Garibaldi ospitato in loco, affacciandosi dal balcone principale adiacente al suggestivo salone degli specchi, pronunciò il discorso ufficiale sull’annessione del Regno delle due Sicilie al novello Stato italiano, consacrando nei secoli la valenza simbolica di questo aristocratico edificio.

Oggi, rimasto intatto nel sua coreografica e affascinante imponenza con i suoi 1100 metri quadrati di superficie disponibile, si presta per essere adibito a innumerevoli possibilità di fruizione: congressi, conferenze, riunioni, eventi, cerimonie, feste, manifestazioni e comizi politici, zone museali, sede di scuole, accademie, università, mostre d’arte e iniziative culturali. Inoltre, essendo dotato di 9 eleganti stanze con bagno, può essere utilizzato anche come esclusivo alloggio dalla moderna e confortevole impostazione.

Sulle caratteristiche distintive riguardanti la struttura e le decorazioni è primario menzionare l’opera autorevole svolta dagli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli, che all’epoca ne hanno acquisito la committenza del progetto, così come di quello sulla Reggia di Caserta, che offre interessanti parallelismi di somiglianza. Vanno poi citati altri rinomati professionisti dell’epoca del calibro di Fedele e Alessandro Fischetti, Desiderio Costantino, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Fiore e Francesco Longhetti, che hanno fornito la loro eccelsa competenza durante i lavori per modellare e decorare al meglio la magnifica location.

Di intensa spettacolarità sono l’affresco intitolato “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” con la sua radiosa luminosità che si trova nella volta del primo piano nobile e l’opera “L’allegoria dell’aurora” posta all’interno del salone degli specchi realizzata da Alessandro Fischetti e Desiderio e inserita sulla volta del boudoir fatto da Fiore in ornati di stucco in oro zecchino. Da ricordare il pregevole altare settecentesco appartenente alla cappella sita al secondo piano, rimasto ancora integro e in perfetta conservazione.

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Farmaco brevetto scaduto: la responsabilità del medico prescrittore

L’Avvocato Andrea Castelnuovo affronta alcuni aspetti di criticità sulla prescrizione del farmaco brevetto scaduto tracciando i profili di responsabilità del medico prescrittore.

Occorre verificare se la normativa sul farmaco generico presenti aspetti di criticità a carico del medico prescrittore: è vero che la prescrizione di un farmaco di carattere amministrativo che impegna seriamente il servizio sanitario nazionale e che legittima la consegna della somministrazione di un determinato farmaco che senza prescrizione non può essere assunto, ma non si può dimenticare che il fruitore di questa autorizzazione amministrativa è un paziente che ha il diritto di essere curato nel migliore dei modi possibili.

Se il codice comunitario dei medicinali del 2006 stabilisce le modalità con cui entra in commercio il farmaco generico, altre normative succedutesi nel tempo hanno stabilito il percorso che deve rispettare il medico quando si tratti di prescrivere un farmaco brevetto scaduto.

La prima norma che ha disciplinato il fenomeno è contenuta nell’articolo uno del decreto-legge 27 maggio 2005 n. 87 (convertito dalla legge 149 del 2005): “Il farmacista … è  obbligato  sulla  base  della  sua specifica competenza professionale  ad  informare  il  paziente dell’eventuale presenza in commercio  di  medicinali  aventi  uguale  composizione  in  principi attivi,   nonchè   forma   farmaceutica,  via  di  somministrazione, modalità  di  rilascio  e  dosaggio  unitario  uguali. Qualora sulla ricetta non risulti apposta dal  medico  l’indicazione  della non sostituibilità  del  farmaco prescritto, il farmacista, su richiesta del  cliente,  è  tenuto  a fornire un medicinale avente prezzo più basso  di  quello del medicinale prescritto”.

La norma era piuttosto semplice nella sua efficienza operativa: quando un medico prescrive un farmaco a brevetto scaduto e non apponga sulla ricetta la clausola della non sostituibilità (“sic volo”), il farmacista informa il paziente/cliente del fatto che esistono diversi preparati a base del medesimo principio attivo e, su richiesta dello stesso, gli fornisce quello che costa di meno.

Dunque abbiamo un professionista in camice bianco (il medico) al quale la norma attribuisce una facoltà, ossia la facoltà di scegliere se apporre o meno sulla ricetta la clausola di non sostituibilità.

Abbiamo poi un altro professionista in camice bianco (il farmacista) il quale, dopo aver informato il cliente, ha l’obbligo di legge di consegnargli il farmaco che al prezzo più basso. E’ evidente che se la legge attribuisce ad un soggetto la possibilità di scegliere tra varie condotte, gli attribuisce inevitabilmente anche la responsabilità di quelle scene: il medico si è rappresentato che esistono in commercio diversi farmaci aventi lo stesso principio attivo, uno dei quali è l’originator a brevetto scaduto e tutti gli altri bioequivalenti?  Ha valutato le ragioni scientifiche che, eventualmente e nel singolo caso, potessero far propendere per la scelta di un farmaco piuttosto che di un altro?

Ora, se il medico non sceglie per il paziente apponendo la clausola di non sostituibilità ad uno dei vari farmaci basati su uno stesso principio attivo, significa che dal suo punto di vista non esiste alcuna differenza tra l’una e l’altra scatola: sono fondamentalmente uguali, per quanto attiene al percorso terapeutico del paziente. Il che, nella stragrande maggioranza dei casi è vero.

Vedremo tra poco, ma è arcinoto ed esula dalle mie competenze meramente giuridiche per entrare in quelle più propriamente scientifiche, che esistono alcuni elementi che possono avere una influenza di carattere medico legale laddove si tratta di scegliere, a parità di principio attivo, un farmaco piuttosto che l’altro: se il farmaco di per sé o in relazione alla tipologia del paziente è un farmaco a indice terapeutico ristretto, probabilmente uno scarto importante nella biodisponibilità tra il farmaco A e il farmaco B potrebbe avere incidenza sull’efficacia della terapia.

Se il paziente ha una intolleranza o un’allergia, probabilmente per lui la questione degli eccipienti assume rilievo: se il mio paziente è celiaco o diabetico, forse è meglio che io mi rappresenti e che gli rappresenti, gestendola per lui e con lui, che esistono in commercio farmaci a base del principio attivo che gli utile che contengono glutine o zucchero tra gli eccipienti.

Se il medico si è rappresentato problema e l’ha gestito, ovviamente non incorrerà in alcuna responsabilità: ovviamente, stiamo dando per scontato che la scelta del farmaco (del principio attivo) sia corretta per il paziente, trattandosi qua di una responsabilità non per aver sbagliato completamente la terapia dando al paziente il principio attivo sbagliato, ma di indagare l’eventuale responsabilità per non aver gestito quale tra i vari preparati a base del medesimo principio attivo il paziente andasse ad acquistare in farmacia.

Se il medico non si è rappresentato il problema e quindi ovviamente non l’ha gestito lasciando che il paziente acquistasse in farmacia il farmaco con il prezzo più basso o, comunque, quello che il farmacista gli ha venduto o che egli stesso ha preferito acquistare in assenza della clausola di non sostituibilità apposta dal medico, è evidente che quella mancata scelta non possa che essere addossata al medico qualora comporti effetti pregiudizievoli per il paziente: caro dottore, non hai tenuto conto del fatto che sono allergico alle proteine della soia, non hai gestito il fatto che quel particolare farmaco avesse tra gli eccipienti proprio la soia, ho avuto una reazione anafilattica per l’esposizione all’allergene e quindi ritengo che questo danno sia ascrivibile alla tua responsabilità.

La regola è semplice e cristallina: se al medico è attribuita una facoltà di scegliere per il paziente (meglio, con il paziente) il farmaco adatto alle sue esigenze terapeutiche, il professionista è tenuto a utilizzare questo strumento con scienza e coscienza sulla base dei dati scientifici che la legge presume egli conosca pienamente.

Tutta questa problematica non è mutata, ma si è acuita, per effetto delle modifiche legislative intervenute nel 2012, quando il legislatore è intervenuto per ben tre volte sulla tematica della prescrizione del farmaco generico.

La prima norma che intervenute nel mese di gennaio 2012 ha apportato una modifica non sconvolgente ma mere specificazioni:

così dispone il decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, con l’articolo 11, comma 12: Il medico, nel prescrivere un farmaco, è tenuto, sulla base della sua specifica competenza professionale, ad informare il paziente dell’eventuale presenza in commercio di medicinali aventi uguale composizione in principi attivi, nonché forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e dosaggio unitario uguali. Il farmacista, qualora sulla ricetta non risulti apposta dal medico l’indicazione della non sostituibilità del farmaco prescritto, dopo aver informato il cliente e salvo diversa richiesta di quest’ultimo, è tenuto a fornire il medicinale prescritto quando nessun medicinale fra quelli indicati nel primo periodo del presente comma abbia prezzo piu’ basso ovvero, in caso di esistenza in commercio di medicinali a minor prezzo rispetto a quello del medicinale prescritto, a fornire il medicinale avente prezzo più basso.

Ciò che cambia, in effetti, è un dovere ancora più stringente per il farmacista che è obbligato a fornire il medicinale avente il prezzo più basso, salva diversa richiesta del cliente: nella norma del 2001, invece, il farmacista consegnava al cliente il farmaco meno costoso soltanto se questi gliene facesse richiesta: è una differenza che appare a prima vista di poco conto, ma in realtà rende il percorso ancora più netto rispetto prima.

Abbiamo un medico che ha una facoltà di scelta e un farmacista che non è alcuna, essendo tenuto per legge a dare il farmaco che costa meno.

Il cambiamento epocale è avvenuto invece pochi mesi dopo, quando l’articolo 15, comma 11-bis del DL n.95/2012 (convertito in legge 135 del 7/8/2012) ha introdotto un tema completamente nuovo nel nostro ordinamento che la prescrizione per principio attivo:

la norma di agosto 2012 stabilisce che il medico che curi un paziente,

1) per la prima volta, per una patologia cronica,

2) per un nuovo episodio di patologia non cronica

per il cui trattamento sono disponibili piu’ medicinali equivalenti, e’ tenuto ad indicare nella ricetta la sola denominazione del principio attivo contenuto nel farmaco.

Il medico ha facolta’ di indicare altresi’ la denominazione di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo; tale indicazione e’ vincolante per il farmacista ove in essa sia inserita, corredata obbligatoriamente di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità.

Con Nota del Ministero della Salute del 24/9/2012 si è chiarito che la ricetta risponde a legge se indica il solo principio attivo, ovvero il principio attivo + il nome di un medicinale a base di tale principio attivo. E che non è conforme a legge la ricetta che indichi soltanto il nome di uno specifico medicinale.

Inoltre, il Ministero afferma che la clausola di non-sostituibilità:

  • deve essere obbligatoriamente accompagnata da una sintetica motivazione.
  • non può fare riferimento alla presunta o dichiarata volontà del paziente
  • non può riferirsi, tautologicamente, a generiche valutazioni di ordine clinico o sanitario
  • deve succintamente indicare le specifiche e documentate ragioni che rendono necessaria la somministrazione al paziente di quel determinato medicinale, anziché un equivalente (ad esempio, accertata intolleranza del paziente a determinate sostanze comprese fra gli eccipienti di altri medicinali a base dello stesso principio attivo).

Il legislatore del 2012 è intervenuto una terza volta nello stesso anno, ulteriormente modificando (senza alcuno stravolgimento) la norma di agosto.

L’articolo 13 bis del decreto-legge 18/10/ 2012 n. 179 (convertito in legge 17/12/202 n. 221) sostituisce l’art 11 bis del DL 95 come segue:

Il medico che curi un paziente, per la prima volta, per una patologia cronica, ovvero per un nuovo episodio di patologia non cronica, per il cui trattamento sono disponibili piu’ medicinali equivalenti, indica nella ricetta del Servizio sanitario nazionale la denominazione del principio attivo contenuto nel farmaco oppure la denominazione di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo accompagnato dalla denominazione di quest’ultimo.

L’indicazione dello specifico medicinale e’ vincolante per il farmacista ove nella ricetta sia inserita, corredata obbligatoriamente da una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilita‘

L’indicazione e’ vincolante per il farmacista anche quando il farmaco indicato abbia un prezzo pari a quello di rimborso, fatta comunque salva la diversa richiesta del cliente

non vi sono, come si vede, modifiche di eccezionale rilievo.

Effettivamente, con la norma di agosto 2012 il mondo sembra essere davvero cambiato, quanto meno per quanto riguarda i “nuovi” pazienti cronici, posto che per i “vecchi” pazienti cronici continua ad applicarsi la normativa del 2001 così come lievemente modificata a gennaio 2012 (per i vecchi pazienti cronici, quelli già in cura ad agosto 2012, non c’è l’obbligo di succinta motivazione a compendio della clausola di non punibilità, e non c’è l’obbligo della prescrizione per mero principio attivo).

Questa nuova modalità operativa nella prescrizione del farmaco brevetto scaduto è stata salutata, in linea molto generale, dalla classe medica con un certo sfavore, perché sembrava (sembra) che in qualche maniera vincoli il medico a rispettare percorsi burocratizzanti che conculcano la sua libertà di scienza e coscienza quando si tratta di prescrivere il farmaco al paziente.

Tuttavia, la regola è questa e deve essere rispettata e, per poterla rispettare, è necessario conoscerla.

Il fatto che la clausola di non sostituibilità oggi debba essere corredata di una sintetica motivazione non significa che non possa essere apposta, anzi significa che deve essere apposta in ragione delle numerose motivazioni che lo stesso ministero ha evidenziato all’attenzione della classe medica (e che oggi sono addirittura acquisite dai vari supporti e dalle varie piattaforme informatiche in base alle quali si emettono e compilano le ricette).

Ed allora, ecco alcune delle motivazioni che possono essere apposte a sostegno della clausola di non sostituibilità:

A: allergia;

C: celiachia;

L: paziente intollerante al lattosio;

F: paziente affetto da fenilchetonuria (no aspartame);

D: diabetico;

R: motivi religiosi;

C: motivi culturali

Più nel dettaglio: ipersensibilità, intolleranza, interazione o controindicazione ad eccipienti: a titolo esemplificativo:

  • parabeni
  • coloranti (ad esempio E102, E216, E218)
  • olio di arachidi non raffinato
  • intolleranza al lattosio, al glutine, all’aspartame nella fenilchetonuria
  • glucosio e saccarosio ai diabetici
  • interazione dell’alcool etilico con disulfiram e con metronidazolo
  • interazione del polipropilenglicole, controindicato nell’insufficienza renale, con disulfiram e metronidazolo

Obiettive difficoltà di assunzione

Ricomprende situazioni di difficile palatabilità o analoghe difficoltà,  con particolare riguardo all’ambito pediatrico.

Terapia complessa /Problematiche assistenziali

Difficile gestione del paziente in relazione al deficit cognitivo o sensoriale  o di particolare complessità della terapia che possano esporre i pazienti ad errori di assunzione per confusione tra confezioni
Se questo strumentario a disposizione del medico a tutela del proprio paziente e anche della propria responsabilità sia un sufficiente non sta a chi scrive giudicare.

Certo è che si potrebbero immaginare situazioni e contesti diversi: è da vent’anni che utilizzo quel particolare farmaco per i miei pazienti, ho una storia basata sull’evidenza che mi consente di ritenere che non vi siano particolari problemi o che comunque possano essere gestiti in un determinato modo, per quale ragione debbo di punto in bianco cambiare il farmaco ai pazienti che hanno avuto la sventura di ammalarsi dopo il 2012?

Sono, come debbo essere, un accanito lettore della letteratura scientifica, so riconoscere l’importanza degli studi clinici e della farmacovigilanza, so che studi e letteratura difficilmente contemplano differenze nella biodisponibilità (fatti salvi, ovviamente, quegli studi che indagano specificamente il tema della bioequivalenza): posso decidere, in scienza e coscienza, che il farmaco tradizionale che è stato usato negli studi e analizzato in letteratura sia quello che voglio dare al paziente e non anche uno che sia “solo” bioequivalente?

Posso valutare e decidere se un determinato produttore sia più affidabile di quello che ieri mattina ha immesso in commercio il farmaco che costa di meno?
Posso, ancora, tenere in considerazione che il mio paziente è una persona in difficoltà e che anche la sua percezione ha un rilievo nel percorso terapeutico, e che se gli cambio la pillola o la scatola probabilmente potrebbe avere la percezione che la vecchia terapia (che peraltro funzionava benissimo) in realtà non andava bene e che gli sto facendo sperimentare un qualche cosa di nuovo?

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Gaetano Carbonara, titolare e amministrazione Azienda Illuxit, parla dei nuovi servizi offerti ai clienti

Fin dal 1979 Illuxit opera nell’ambito delle onoranze funebri, godendo di una realtà imprenditoriale radicata e in costante progressione di sviluppo evolutivo. Il team dell’Illuxit si contraddistingue per l’impeccabile professionalità e l’assoluta etica e onestà. Nel tempo l’organizzazione e la gestione del brand sono state associate ad un vasto progetto di franchising, che dal 2012 è sfociato nella creazione di numerose sedi affiliate diffuse sul territorio nazionale e operative ai massimi livelli. 

Nell’illustrare la portata operativa aziendale Gaetano Carbonara, titolare e amministratore referente dell’agenzia, dichiara: “La consistente mole di acquisti e la fiducia conquistata con i fornitori consentono alla struttura di avere prezzi di fornitura decisamente inferiori a quelli che di prassi vengono applicati dal mercato, garantendo ai nostri affiliati una marcia in più sulla concorrenza di settore“. Descrivendo i principali servizi offerti spiega: “Ci occupiamo anche di tutte quelle pratiche, che gli eredi del defunto sono costretti ad espletare per non perdere beni e diritti connessi alla successione ereditaria e alla reversibilità delle pensioni, agevolandoli nel disbrigo delle questioni strettamente burocratiche in un momento così delicato e sofferto“.

E prosegue: “Tra i nostri servizi più innovativi abbiamo creato quello del cimitero on line: molte persone negli ultimi anni sono state costrette ad allontanarsi dalla loro terra e dai loro cari. Una volta distanti però si cerca comunque di mantenere il contatto con le proprie origini e per far questo il web è un ottimo mezzo. Un apposito sito on line consente anche a chi è distante di condividere un gesto o un pensiero con i propri cari e a chi è travolto da ritmi di vita impossibili e non ha il tempo materiale di recarsi fisicamente in cimitero, di dedicare un attimo oppure regalare simbolicamente un fiore al proprio caro defunto, restando seduto alla sua scrivania“.

Molto importante è l’assistenza psicologica offerta, sulla quale Carbonara dice: “La morte di una persona cara è sempre un evento tragico. Talvolta può essere ancora più traumatica e insopportabile, soprattutto se sono coinvolte persone molto giovani o bambini, ai quali è davvero difficile fare capire e accettare il dolore della morte. In questi casi è estremamente utile ricevere un aiuto psicologico tempestivo, altamente professionale e qualificato. Abbiamo un’equipe di medici specialisti referenziati, che collaborano con noi e possono fornire un sostegno di supporto per chiunque dei nostri clienti ne abbia la necessità“.

Commentando poi l’attuale situazione di mercato Carbonara evidenzia dati precisi e dettagliati: “Attualmente sono circa 6.000 le imprese funebri sul territorio italiano, con un numero di abitanti di circa 60.000.000, perciò un’impresa funebre ogni 10.000 abitanti. Direi, che ci sono ampi spazi vuoti, che con il nostro brand, il primo in Italia in franchising, possiamo colmare. Evidenzio, che le attuali imprese sono per la stragrande maggioranza ancora concepite con una formula di gestione inadeguata e ormai superata, direi obsoleta e non danno spazio alle innovazioni esistenti nel settore, che invece sono di primaria importanza per soddisfare appieno le esigenze clientelari odierne”.

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Sostituibilità del farmaco: la responsabilità è del medico o del farmacista?

Non esiste un orientamento giurisprudenziale in base al quale valutare come un giudice potrebbe risolvere il problema di un paziente danneggiato da un farmaco sostituito dal farmacista in assenza dell’indicazione di non-sostituibilità.

L’Avv. Andrea Castelnuovo tratta l’argomento sostenendo che è possibile trarre principi ispiratori da casi analoghi.

Con la sentenza n. 8073 del 28 marzo 2008 la Corte di Cassazione ha risolto il seguente caso: i figli di una signora fanno causa ad un farmacista esponendo che la madre, dopo essersi sottoposta ad una delicata operazione chirurgica presso un ospedale, aveva trascorso un periodo di convalescenza presso un’altra clinica da dove era stata dimessa con la prescrizione di assumere, tra gli altri, un farmaco anticoagulante (il warfarin) in misura di “3/4 di compressa al dì”, mentre il medico di base, nel compilare la ricetta, le aveva invece erroneamente prescritto l’assunzione di 3 compresse al giorno.

È necessario rilevare che la clinica non intendeva certo dire “tre o quattro compresse“ ma “tre quarti di compressa”?

Sta di fatto che, sfortuna nella sfortuna, il farmacista aveva apposto sulla confezione del farmaco la scritta “1+1+1”, così inducendo la paziente ad un uso in sovradosaggio del medicinale.

Ebbene, la Corte ha respinto la domanda di risarcimento avanzata dai parenti della defunta contro il farmacista perché:

1) a fronte della precisa indicazione del medico, il farmacista non aveva certo il compito di verificare se la posologia del farmaco prescritto fosse effettivamente corrispondente alle particolari esigenze terapeutiche della paziente;

2) l’apposizione (meramente confermativa della dose prescritta dal medico) sulla scatola del farmaco della scritta “1+1+1” era irrilevante, poiché quel dosaggio ben poteva rientrare nell’ambito di una terapia di mantenimento, consentita nella misura massima di 15 milligrammi (corrispondenti, appunto, alle tre capsule).

Tutto bene per il farmacista, dunque, ma a noi interessa (anche) il medico: e purtroppo così la Corte conclude il suo ragionamento: “è impredicabile una qualsiasi forma di responsabilità in capo al farmacista, inspiegabilmente evocato in un giudizio di responsabilità che pur avrebbe avuto un ben preciso destinatario, in persona del medico di base autore della erronea prescrizione farmacologia”.

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Creazione calendari, una guida pratica per realizzare il vostro prodotto perfetto

Se parliamo di marketing non possiamo non pensare al calendario. Da sempre rappresenta uno strumento perfetto per la visibilità del vostro brand e per incrementare il business. Se volete creare un calendario che davvero lasci il segno, dovete prestare attenzione a cosa volete stampare. La creazione calendari è facile ma occorre stare attenti al tipo di prodotto. Il web offre numerosi spunti. Fate una ricerca accurata e poi prendetevi tempo per fare le vostre valutazioni. Prima di tutto fate un brainstorming. Definite gli obiettivi e i contenuti. Un calendario non va realizzato con le fretta e senza una idea. Qualunque sia la vostra attività avete mille opportunità di realizzare qualcosa di veramente bello. Non perdete questa occasione!

 

Se potete confrontatevi anche con più persone. Chi vi è vicino vi può consigliare così evitate di fare errori che possono compromettere la riuscita del vostro calendario. Confrontate la qualità con il prezzo. Sul web i costi sono molto più vantaggiosi che nelle tipografie locali. Questo perché le grandi aziende possono contare sui grandi numeri e, quindi, ridurre i costi di stampa. Stabilite anche la distribuzione. Non è detto che i vostri calendari vadano solo alle persone che conoscete. Anzi, sfruttate questa occasione per farvi conoscere. Un calendario che è sotto gli occhi di potenziali clienti ha ottime possibilità di trasformare potenziali clienti in clienti effettivi. Testi, immagini, forme, carta, colori. Potete giocare su tanti aspetti.

 

L’importante è realizzare un prodotto che catturi l’attenzione di chi lo vede. È poi opportuno trovare fornitori in grado di soddisfare anche i più capricciosi bisogni. Sul web l’offerta è varia. Affidatevi ad esperti e ad aziende che ci lavorano da tempo. Valutate la serietà del sito, eventuali recensioni o commenti di chi ha già acquistato. Potete anche contattare telefonicamente o via e-mail chi vi sembra realizzi prodotti di qualità a prezzi competitivi.

 

I calendari sono utilissimi per aumentare la visibilità del vostro brand e stampare online è facile. Cosa aspettate?

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Il Levante international film festival 2014 diventa “Mystic”

La dodicesima edizione dedicata alla spiritualità

(20 novembre – 22 dicembre)

 

Torna a fine novembre a Bari il Levante International Film Festival: la dodicesima edizione sarà dedicata alla spiritualità e ai rapporti tra il cinema contemporaneo e l’evoluzione artistica, scientifica e tecnologica dell’intero pianeta.

“Mystic” è il titolo che gli organizzatori hanno scelto per questo viaggio tra arte e cultura con cinque diverse location principali – Cinema Splendor e Galleria, Cineporto, Mediateca regionale, Biblioteca De Gemmis – e un programma di proiezioni, seminari, workshop, dibattiti con registi di fama internazionale, critici, filosofi, teologi e guide spirituali.

Tanti gli ospiti, come  i registi Silvano Agosti e Louis Nero, il teologo ed esorcista padre Michele Bianco, lo scrittore Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, l’arcivescovo di Bari, Francesco Cacucci, il paesaggista Donato Forenza, il filosofo Diego Fusaro, il giornalista e scrittore James Ulmer.

Per Finestra a Levante quest’anno il Festival vuole omaggiare la Polonia attraverso la figura di Kryzstof Kieślowski, con una rassegna curata in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Orientale, l’Ambasciata di Polonia e l’Istituto di Cultura polacca in Italia. In partnership con la Mosfilm di Mosca il festival, in occasione del 90esimo anniversario della più grande casa di produzione europea, dedicherà due giorni alla proiezione di lungometraggi, alla presenza di ospiti di prestigio, come la responsabile della Divisione internazionale della Mosfilm, Elena Orel.

Il Liff è organizzato in collaborazione con Apulia Film Commission e Circuito d’Autore. Partner storici si confermano: Regione Puglia, Provincia, Comune di Bari, Camera di Commercio di Bari, Camera di Commercio Italo Orientale, Università di Bari, Accademia di Belle Arti.

 

Maggiori informazioni: http://www.limbo7.com/

 

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Il bel cantante Luca Maris possibile partecipante alla prossima edizione Sanremese

Il poliedrico artista Luca Maris è senza dubbio uno dei principali esponenti dell’attuale panorama della musica d’autore, con importanti collaborazioni al suo attivo, tra cui quella con il maestro Tony Esposito, icona della sonorità partenopea nel mondo. Le sue opere sono già state tradotte con successo in spagnolo, inglese e portoghese.

 

Il suo percorso sempre in continua evoluzione si prospetta ricco d’interessanti iniziative, che Maris rivela con entusiastico trasporto: “Attualmente sto lavorando per la preparazione del mio nuovo cd, che racchiude una piccola raccolta del mio passato discografico più recente. Al suo interno verrà inserito un brano, che mi piacerebbe cantare in occasione della prossima edizione del Festival di Sanremo, mio sogno prediletto fin dall’infanzia. Per me poter partecipare alla famosa kermesse canora sarebbe anche un simbolico atto di riscatto e di rivalsa da una tremenda situazione che ho attraversato in passato e mi ha segnato fortemente, il coma. Vorrei regalare quest’emozione di gioia a mia madre Rosa, per farle versare lacrime di felicità e dimenticare quelle versate con estrema sofferenza, per la paura di perdermi durante il periodo della malattia“.

 

Riguardo il pezzo da lui composto, che preferisce e considera più significativo dice: “Il brano da me cantato, al quale mi sento più legato e del quale ho scritto testo, musica e arrangiamento porta il titolo di -Tu che sei l’unica-. Ho voluto dedicarlo alla persona più importante in questa fase della mia vita professionale, che è la mia produttrice discografica Ines Diaz, una professionista e una donna di straordinaria umanità, umiltà, piena di valori e principi veri, quelli di altri tempi, assai difficili da trovare oggi in giro. Grazie al suo prezioso supporto e sostegno, che mi accompagna da vari anni, posso dedicarmi completamente alla mia immensa passione per la musica“.

 

Per Maris “La musica è l’essenza del vero amore, che non è quello fisico, perché non la si può toccare, ma solo percepire. La mia principale fonte ispiratrice è la ricerca spirituale di me stesso e delle persone che mi circondano, in mezzo alla natura o in città, nelle cose semplici della vita e del vivere quotidiano più genuino, immediato e spontaneo“.

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