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DOPPIA COPPIA PER ALASKA SEAFOOD E PAM PANORAMA

Sorteggiati i vincitori del concorso per gli acquirenti di Salmone Selvaggio dell’Alaska: la fortuna premia Tivoli e Marghera con un viaggio favoloso

 

Un viaggio da sogno, in quella che viene considerata una delle terre più affascinanti del Pianeta, l’Alaska, ricca di ghiacciai luccicanti, vaste pianure, picchi montagnosi, fiordi dal blu intenso e tanti fiumi e laghi che testimoniano una natura incontaminata ed entusiasmante.

Un viaggio per chi ama l’avventura, certo, ma anche per chi vuole semplicemente vivere la magia di un Paese così diverso dalle mete turistiche più gettonate.

E in questi luoghi si riproduce il salmone selvaggio, un pesce ricco di alimenti salutari e garantito per naturalità, un prodotto che quest’anno è stato protagonista per la terza volta del concorso Alaska Seafood in Pam Panorama, dedicato ai clienti in possesso della Carta Pam per Te che hanno acquistato tra il 28 agosto e il 30 settembre un trancio di salmone selvaggio fresco dell’Alaska, oppure una confezione da 100 g di salmone selvaggio dell’Alaska affumicato o una confezione di Carpaccio, sempre di salmone selvaggio dell’Alaska.

Quest’anno sono ben due le coppie che hanno vinto il viaggio in Alaska organizzato da NunaTravel, agenzia specializzata in tour in Paesi Estremi e appunto, in Alaska che ha studiato un itinerario mozzafiato dalla Glacier Bay alla Penisola di Kenai. Nove giorni che non saranno solo un viaggio ma un’autentica emozione.

Ed ecco le due fortunate acquirenti;

– Piera Rossi, che ha acquistato salmone selvaggio nel negozio Pam Panorama , località Villa Adriana, Tivoli

– Maria Cristina Zamengo, cliente di PAM Panorama Marghera.

A loro non resta che scegliere il compagno di viaggio con cui condividere questa straordinaria esperienza.

www.alaskaseafood.it

www.e-pam.it

www.nunatravel.com

ELLEVI PR

Di Lucia Villa

Piazza Napoli, 24

20146 Milano

Tel 02/45496051

Cell. 3490856770

 

 

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Auto aziendali Perugia, Gubbio e Città di Castello

Auto aziendali Perugia ma anche a Gubbio e Città di Castello. Romeoauto, la concessionaria Opel e Mitsubishi, è una delle realtà più in crescita dell’Umbria. Nella regione lo showroom è presente con quattro sedi che garantiscono servizi all’avanguardia e offerte vantaggiose per i modelli nuovi ma anche per le auto a km 0, l’usato e il noleggio a lungo termine. Tanti sono i servizi messi a disposizione da Romeoauto per soddisfare le esigenze degli automobilisti umbri. Una di queste opportunità è rappresentata da un mercato in crescita e specializzato come quello della auto aziendali. La concessionaria su tutto il territorio garantisce modelli impeccabili nelle prestazioni e, soprattutto, a un prezzo vantaggioso. Nonostante le difficoltà economiche e la crisi a livello nazionale (non solo regionale), Romeoauto è riuscita nell’impresa di mantenere invariate le performance delle diverse vetture riducendo però i costi. Sul sito ufficiale di Romeoauto (www.romeoauto.it) è possibile consultare una sezione specifica (AUTO AZIENDALI) dove si conosceranno nei dettagli quelli che sono i vantaggi della scelta di affidarsi ai servizi Romeoauto. Inoltre, sulla pagina facebook (Romoeauto spa) si può consultare ogni news legate alle promozioni e alle offerte sulla vasta gamma di modelli nuovi Mitsubishi e Opel, oltre che sull’usato e sugli aggiornamenti sull’universo dei motori.

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Assistenza sanitaria per gli Stranieri” Un confronto con la disabilità fisica e psichica Analisi e prospettive metodologiche per il trattamento degli anziani,diversamente abili e minori stranieri

Nel grande mare dell’immigrazione in Italia, è finora sfuggita qualche onda.

La presenza degli immigrati in Italia, è in tutta evidenza, in crescita costante.

Nessuno si è finora accorto che esistono anche gli immigrati anziani,come pure i disabili stranieri.

E ancora più ne esisteranno in futuro, se si tiene conto dei 640mila regolari che hanno oltre 40 anni (e che tra vent’anni ne avranno più di 60).

Per ovviare a questa lacuna, l’ANIMI Onlus ha dato vita al dipartimento AgeingImmigra che si occupa delle problematiche degli immigrati anziani in Italia e che ha anche il compito di produrre studi e analisi sull’impatto sociale dell’immigrazione in Italia .

In tale direzione, AgeingImmigra si avvarrà della consulenza tecnico-scientifica di importanti professionalità ed esperti nei settori della medicina e della previdenza ed assistenza in favore degli stranieri.

La popolazione Italiana come quella Europea,secondo recenti ricerche dell’IRPET, sta invecchiando.

Il processo di invecchiamento proseguirà e sarà mitigato soltanto dai flussi migratori caratterizzati da una popolazione più giovane.

Tra gli obiettivi strategici per i prossimi 5 anni il primo posto spetta allo studio e sperimentazione di un fondo per la non autosufficienza.

Poi si va dall’ampliamento della rete sei servizi di prevenzione in collaborazione con l’associazionismo ed il volontariato, al contenimento delle liste di attesa per il ricovero nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA), fino alla sperimentazione della cosiddetta formula del “ricovero intermedio” nelle RSA e case di cura qualora non sia possibile l’accoglienza in ospedale.

L’invecchiamento naturale della popolazione immigrata unito all’effetto della nuova legge sui ricongiungimenti familiari, farà sì che il nostro Paese si troverà ad ospitare nei  prossimi anni circa mezzo milione di anziani immigrati in più rispetto agli attuali. Ciò avrà effetti sociali, demografici e sanitari non certo trascurabili.

Per quanto riguarda gli immigrati occorre realizzare vari interventi che vanno dal potenziamento delle strutture di prima accoglienza all’attivazione di progetti sperimentali per individua re modelli alternativi, per l’inserimento lavorativo, abitativo, scolastico e formativo alle politiche di emersione del lavoro ‘nero’, dal superamento dei campi nomadi alle azioni di contrasto dello sfruttamento e tratta delle donne, dell’assistenza per i minori attraverso i nascenti CAMS- Centri di Assistenza per i Minori Stranieri, senza trascurare la migrazione come fattore di rischio per la salute; la mediazione culturale; i diritti umani e la salute; i gruppi di persone a forte disagio sociale; le vittime di tortura; pari opportunità e integrazione delle donne straniere e l’etnopsichiatria.

In ogni caso,per i prossimi anni la priorità principale è assicurare il principio di pari opportunità e uguaglianza dei diritti senza limitarsi alla semplice integrazione.

Alla luce delle problematiche appena evidenziate, AgeingImmigra, nell’ambito del Progetto ANIMI, intende svolgere un importante ruolo di raccordo con chi si occupa delle tematiche della Terza età,dei disabili,delle donne e dei mori stranieri ed altre realtà che hanno maturato a vario titolo competenze in materia di immigrazione.

Considerato questo quadro complessivo, e tenuto conto del maggior carico socio-sanitario che si renderà necessario, gli obiettivi prioritari sono: la prevenzione delle disabilità; la qualificazione dell’offerta di assistenza domiciliare; l’adeguamento e la qualificazione dell’offerta residenziale per gli anziani e le altre categorie svantaggiate.

Dopo i saluti delle Autorità e delle Associazioni Partners,un confronto sereno e costruttivo tra scienziati, provenienti da Russia, Ucraina, Svizzera e Italia ed operatori del settore sul grave problema dell’assistenza e del trattamento dei malati di Alzheimer costituirà il tema centrale del Convegno sul quale sono chiamati ad esprimersi giovani ricercatori come i Dottori Dore e D’Onofrio e cattedratici come il Prof. Virgilio Agnetti, Orlando Del Don,Cosimo Lorè e Vincenzo Valenzi ma anche operatori del settore,come il Prof. Gianni Rinoldi, Presidente del Centro Studi Perusini Alzheimer e il Dr. Mario Sanfilippo, A.D. della Coop OSA,senza trascurare l’importante contributo della Scienza Russa ed Ucraina, rappresentata al massimo livello.

Animerà, inoltre, il Convegno un parterre di eminenti personalità ed esperti delle problematiche dell’assistenza sanitaria,con particolare riguardo alla condizione dei Migranti in Italia.

E’ prevista, inoltre, la presenza di vari Ambasciatori dei Paesi colpiti di recente dalla guerra e dall’esodo dei richiedenti asilo in Italia ed in Europa,senza trascurare il problema rilevante dei bambini Siriani in favore dei quali il Marchese Prof. Dr. Karim Sahar,Presidente della Fondazione Canadese TCHSI, presenterà il progetto umanitario varato in collaborazione con l’ANIMI Onlus, il Centro Studi Specialistici Rajas e le Associazioni Uniti x Unire ed A.M.S.I. di cui è Presidente il  Prof. Dr. Foad Aodi, pioniere dell’assistenza sanitaria per i Migranti in Italia.

Concluderà i lavori una Tavola Rotonda nella quale sono previsti interventi molto qualificati sulle problematiche dei Migranti in Italia.

Un Convegno di sicuro interesse per tutti gli operatori del settore e non, che vorranno partecipare all’evento.

 

 

 

 

 

 

 

 

13 Dicembre 2014 ore 9,00

Sala Convegni

Hotel Donna Laura

Lungotevere delle Armi, 21

ROMA

INGRESSO LIBERO

 

Prof.ssa Rosanna Alfieri

Direttore

Centro Studi Specialistici Rajas

 

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Siamo tutti nella stessa cesta

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  • 10 Dicembre 2014

Roma 9 dicembre 2014 – Una domenica diversa dalle altre per celebrare il 10 dicembre di sessantasei anni fa, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite promulgava un documento per sancire 30 diritti fondamentali con cui generare pace e benevolenza tra i popoli ed evitare nel futuro gli orrori del secondo conflitto mondiale.

 

Domenica 7 dicembre, dalle ore 11, la Chiesa di Scientology ha celebrato questa ricorrenza ospitando una vera Mongolfiera dei Diritti Umani che ben si presta come metafora di un pianeta in cui individui di ogni razza, colore, credo e appartenenza “convivono nella stessa cesta”, tutti con il diritto al rispetto e alla dignità, uguali di fronte alla legge.

 

Nel pomeriggio dalle ore 15, per dare l’avvio alle successive ascensioni controllate della Mongolfiera dei Diritti Umani, è stato presentato ai partecipanti il programma Uniti per i Diritti Umani che le Chiese di Scientology e gli Scientologist di tutto il mondo supportano finanziariamente e con il volontariato, e che enti governativi e della società civile di tutto il mondo utilizzano con risultati efficaci, come riferiscono le numerose testimoninanze raccolte nella pubblicazione “Una Voce per l’Umanità”.

 

Uniti per i Diritti Umani si propone di far conoscere la Dichiarazione Universale nel modo più ampio e capillare possibile, invitando ogni individuo a praticarne concretamente il dettato nella vita di tutti i giorni, perché “i diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”. Con queste parole il filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, fondatore della religione di Scientology, ha ispirato un movimento internazionale per la promozione dei diritti umani.

L’iniziativa fornisce i suoi materiali a persone, gruppi ed enti governativi in ottantadue nazioni. Tra i principali strumenti educativi, vi sono gli opuscoli “Che Cosa Sono i Diritti Umani?” che educano i giovani e gli adulti sui trenta articoli della Dichiarazione Universale, usando termini che chiunque può comprendere e riportando nelle pagine finali la versione ufficiale del documento che le Nazioni Unite hanno emanato il 10 dicembre 1948.

Tra questi materiali didattici, una serie di trenta annunci di pubblica utilità sono stati prodotti per illustrare ciascun articolo della Dichiarazione: “30 Dirtti. 30 Articoli”. Questo è il titolo della serie che viene integrata da un documentario, “La storia dei diritti umani”. Il documentario racconta in 10 minuti le conquiste importanti della travagliata spinta culturale per vedere affermati, per lo meno sulla carta, i diritti fondamentali. Gli opuscoli ed i video educativi sono uno strumento efficace e diretto per ottenere una coscienza universale sui diritti umani inalienabili.

Una domenica quindi per celebrare il 66° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e aprire un nuovo anno di pratica concreta dei principi di libertà, uguaglianza di fronte alla legge, solidarietà e giustizia, i pilastri della Dichiarazione.

 

Per informazioni:

 

[email protected]

 

youthforhumanrights.org

 

 

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Per S.Lucia echi di enogastronomia nordica a Bologna.

“Echi di Svezia per Santa Lucia – Sapori e sonorità nordiche” è il cocktail degli auguri, con finalità di beneficenza, che si svolgerà nel pomeriggio di sabato 13 dicembre a Bologna, grazie ad Amalia Schiavo Partner Azimut,  con la collaborazione del Consolato di Svezia e del Console Gianni Baravelli.

Amalia Schiavo, infatti, consegnerà una donazione all’Associazione Moses Onlus, per la “Scuola di Ivano” che quest’ultima ha costruito a Sho Me, piccolo villaggio della giungla  birmana, dedicandola al compianto ex giocatore di baseball di serie A Ivano Albertazzi.

L’evento a invito, ideato e organizzato da Maria Grazia Palmieri, si svolgerà in un luogo particolare, il laboratorio dell’Associazione Panificatori di Bologna. Modernissimo e minimalista, sarà perfetto per l’atmosfera dai coinvolgenti toni nordici, e per il concerto, diretto da Tania Bellanca, che sarà eseguito dal Gruppo Canticum con Germano Giusti e comprenderà brani della tradizione svedese, legati alla celebrazione della festa di Santa Lucia e del Natale. Tra assaggi di salmone affumicato, delizie varie per il palato e le  lasagnette goccia d’oro di Marco Pallotti, appartenente a una dinastia di chef, la strada tra Bologna, la Svezia e i paesi del nord Europa si dipanerà nel gusto. Bontà salate e dolcetti tipici bolognesi e svedesi saranno serviti agli invitati, insieme alle bollicine chic di “Tenute La Montina Franciacorta Brut” distribuito da F.lli Rinaldi, e con una sorpresa ulteriore: i panini e la crescente che verranno sfornati tra il pubblico, colmando di profumi tutto il locale. Un brindisi finale con Amalia Schiavo, con il console di Svezia Gianni Baravelli e con il presidente dell’Associazione Panificatori Francesco Mafaro augurerà Buon Natale a tutti i presenti, e consentirà ai bimbi di Sho Me di ricevere in dono prezioso materiale didattico.

 

 

Ufficio Stampa

Maria Grazia Palmieri

393 9701668

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Micropigmentazione capelli: la pigmentazione, detta anche tricopigmentazione, del cuoio capelluto per un effetto cappello rasato alla moda.

La micropigmentazione capelli, chiamata anche pigmentazione capelli o più semplicemente tricopigmentazione, rappresenta la soluzione definitiva calvizie che fino a poco tempo fa era accessibile quasi solamente ad attori, calciatori e altre persone in vista che volevano nascondere gli inestetismi del cuoio capelluto in modo da preservare elegantemente la propria immagine.

Ora questo particolare metodo sta diventando sempre più facilmente alla portata di tutti, riflettendo un look che cavalca perfettamente le ultime tendenze moda.

 

Infatti la tricopigmentazione capelli è uno di quei rimedi così altamente specializzati e talmente ben riusciti per cui si ha difficoltà a comprendere realmente quale sia il confine tra la sua efficacia estetica, per cui è stato di fatto concepito e sviluppato, e l’aspetto “modaiolo” di questa sorta di tatuaggio capelli che il suo sempre maggiore utilizzo ha generato con una diffusione che cresce giorno dopo giorno.

 

Tatuaggio cuoio capelluto, tricopigmentazione capellimicropigmentazione capelli… in questi e in tanti altri modi ancora è stata chiamata la micropigmentazione capelli; ma cos’è davvero questa tecnica così funzionale di cui si parla talmente tanto ed i cui risultati hanno generato un passa-parola mediatico?

 

La pigmentazione capelli è una tecnica paramedicale particolarmente evoluta ed efficace che risolve una volta per tutte i problemi di calvizie, alopecia, cicatrici ed altri inestetismi del cuoio capelluto.

 

Molte persone la chiamano “tatuaggio capelli”, ma in realtà questa definizione non è proprio corretta da un punto di vista tecnico, anche se di fatto rende abbastanza bene l’idea di come funzioni.

 

A scanso di grossolani equivoci chiariamo però un importante concetto: la pigmentazione capelli non cura nè la calvizie, nè gli altri problemi del cuoio capelluto, ma si “prende cura” di coprirli in modo molto efficace e sicuro sia da un punto di vista igienico, sia da un punto di vista estetico, donando alla persona che esegue il trattamento un’ideale effetto capello rasato alla moda, oppure un effetto infoltimento.

In entrambi i casi il risultato estetico è straordinariamente realistico!

 

Utilizzando un principio che ricorda proprio quello del tatuaggio, la micropigmentazione capelli attraverso un ago di tipo chirurgico molto specializzato ed un pigmento capelli professionale che può essere anche colorato a seconda della persona che viene trattata, la tricopigmentazione crea un effetto sul cuoio capelluto che riproduce fedelmente l’effetto capello rasato, o l’effetto infoltimento a seconda della richiesta del cliente e della situazione.

 

Questa straordinaria soluzione resiste all’acqua, ai bagni, al sole e al sudore; si può ottenere una tricopigmentazione permanente o temporanea che va quindi rifatta periodicamente in funzione sia di quello che desidera la persona che viene trattata, sia dell’analisi che viene prima fatta per assicurare la massima resa estetica.

 

Per tale motivo, prima di eseguire un trattamento di pigmentazione capelli, è necessario precedentemente concordare una consulenza (che di norma è gratuita) con un centro specializzato, dopo la quale sarà possibile decidere in piena serenità se avvalersi di questo rimedio all’avanguardia, i cui ultimissimi aggiornamenti gli consentono di essere ancora più sicuro, economico e alla portata di tutte quelle persone che vogliono in un colpo solo eliminare gli inestetismi del cuoio capelluto e sentirsi alla moda con un effetto capello rasato di ultima tendenza.

 

Presso i centri Tricopigmentazione-Capelli a Vicenza e Padova, in Veneto, è possibile richiedere la propria consulenza gratuita, verificando così personalmente quanto sia efficace la pigmentazione capelli e comprendendo di conseguenza perchè sia diventato un argomento che è “in testa” a tante persone:

 

www.tricopigmentazionecapelli.it

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Qual è la reale durata di vita delle lampade LED?

Uno dei fattori che maggiormente hanno contribuito al successo della tecnologia LED e al suo crescente utilizzo nell’ambito dell’illuminazione è certamente la loro straordinaria durata di vita: si parla addirittura di 100.000 ore di esercizio continuativo per le moderne lampade LED, un lasso di tempo che corrisponde a oltre 11 anni (rimanendo accese 24 al giorno per 7 giorni alla settimana).

Questi numeri fanno sì che una volta impiegate le lampade LED ci si possa tranquillamente dimenticare di doverle sostituire almeno per un bel po’ di anni.

La realtà dei fatti è che risulta particolarmente difficile effettuare dei testi precisi sulla reale durata di vita dei LED, tanto che a oggi non esiste ancora uno standard industriale che possa definire con maggior precisione la reale ed effettiva durata di tali prodotti. È tuttavia indubbio che i LED offrono una piena efficienza e una illuminazione continuativa che supera le 50.000 ore, a differenza delle normali lampade a incandescenza o fluorescenza che arrivano al massimo alle 1.000 ore di esercizio.

Una delle caratteristiche che rendono difficile misurare con esattezza la durata di vita dei LED è il fatto che essi non si spengono all’improvviso come avviene per le tradizionali sorgenti luminose una volta giunte a fine vita: i led, una volta superato il periodo di tempo di massima efficienza, riducono progressivamente l’intensità della luce emessa. Tale diminuzione avviene però in un arco di tempo particolarmente lungo, perciò i costruttori consigliano di procedere alla sostituzione dei led una volta che l’intensità luminosa si sia ridotta del 50% rispetto a quella iniziale.

Ma quali sono i fattori che possono influire sull’intensità della luce led portando a una sua progressiva diminuzione? Innanzitutto le alte temperature di funzionamento, che non dovrebbero superare i 100 °C. Altro elemento importante è l’alimentazione: la corretta alimentazione a corrente continua non riduce la durata di vita della lampada.

Esistono poi dei fattori di natura costruttiva, relativamente ad alcuni componenti come ad esempio la lente e la gelatina di silicone che avvolgono il chip: questi elementi con il tempo tendono a diventare più opachi e a ingiallire, andando sia a modificare il colore della luce emessa sia a diminuire la sua intensità, riducendo quindi il rendimento ottimale del prodotto.

Il deterioramento delle prestazioni di una lampada led tende comunque a manifestarsi mediamente oltre le 50.000 ore di esercizio, mantenendo invece per tutto questo tempo la perfetta efficienza assieme alle altre caratteristiche distintive di questa tecnologia: quindi massima intensità di luce emessa, bassi consumi, accensione istantanea, elevata sicurezza fotobiologica e così via.

Per saperne di più su questa e sulle altre caratteristiche delle lampade LED vai sul blog di Low Cost Led.

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Gli opuscoli “ Scopri la Verità sulla droga” per una scelta consapevole

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  • 10 Dicembre 2014

Questa mattina Volonari della Chiesa di Scientology hanno distribuito opuscoli informativi sui pericoli delle droghe a Firenze, in zona Cure.
Gli opuscoli distribuiti, intendono dare informazioni chiare e corrette su ciò che in realtà sono tutte le droghe. Testimonianze reali di ex tossicodipendenti possono dare una realtà dura e spiacevole, ma sicuramente si pongono domande su ciò che viene generalmente detto in merito a questo soggetto.
Gli opuscoli distribuiti fanno parte di un programma informativo di prevenzione e, insieme ad altri materiali come video, spot di pubblica utilità e kit informativi per insegnanti, vengono offerti gratuitamente nelle scuole e in associazioni che in qualche modo intendano aiutare le persone, in maniera giusta e corretta ad uscire dall’incubo della droga.
Informare con i giusti mezzi e nella maniera corretta è risultato essere il modo più efficace per cui una persona che fa uso di droga, possa decidere di ripensarci, di smettere con la droga e salvare la sua vita. Spesso chi decide in questo senso è abbastanza propenso ad aiutare altri affinchè decidano di smettere.
“L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

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Modellismo ferroviario plastici, idee regalo per Natale su www.artedeltreno.com

Alla ricerca del regalo giusto per appassionati di modellismo ferroviario? Sfogliate il catalogo on line di Arte del Treno. L’e-commerce dedicato al mondo del fermodellismo offre la possibilità di acquistare comodamente da casa i numerosi accessori, plastici e diorami disponibili. Un’occasione ottima in vista delle festività. Su www.artedeltreno.com infatti lo shopping natalizio diventa un piacere. Evitando file e corse ai regali, è possibile ordinare in pochi minuti articoli per collezionisti e amanti di modellismo ferroviario, non del tutto comuni.

Il modellismo ferroviario plastici è infatti una branca del modellismo che riguarda nello specifico creazioni realistiche, riproduzioni di tratti ferroviari noti e paesaggi limitrofi. In caso di modelli dinamici combinati con trenini elettrici in movimento, tali creazioni prendono il nome di plastici ferroviari. Riproduzioni affascinanti per gli amanti del genere, realizzate in maniera artigianale dagli stessi interessati. Il modellismo ferroviario plastici infatti abbina quasi sempre alla passione per il collezionismo, l’arte del costruire. Per cui un accessorio per un plastico o un diorama ferroviario può essere davvero un’idea regalo originale e molto gradita per amici, parenti o semplici conoscenti.

Arte del Treno dispone di una scelta molto ricca di accessori, modellini, materiali, sistemi elettronici e ogni articolo necessario alla realizzazione dei plastici. Non solo. Su www.artedeltreno.com è possibile anche ordinare prodotti scenografici come alberi, piante o particolari edifici per donare alla creazione un maggiore effetto realistico, esclusivo dal punto di vista estetico.

Gli accessori modellismo ferroviario di Arte del Treno sono perfette riproduzioni di costruzioni, edifici, caselli, stazioni, ma anche binari, muri di contenimento, fontane, comignoli e quant’altro. Visitando la categoria dedicata accessori plastici è possibile scoprirli tutti, leggerne singolarmente le caratteristiche e procedere all’acquisto in maniera semplice e veloce. Ogni articolo è realizzato con precisione, con dettagli minuziosi e contraddistinto da qualità e conformità alle normative, garantiti da etichette note del settore. Arte del Treno è infatti rivenditore di marchi specializzati in produzione di articoli e modellini ferroviari come Rivarossi, Roco, Peco e molti altri.

Ma non solo trenini e ferrovie. Arte del Treno dispone infatti di categorie dedicate anche al modellismo automobilistico, aereo, navale.

I modellini auto sono tra gli accessori più accreditati per la scelta dei regali. Rappresentano infatti un’ idea gradita anche per i semplici amanti dell’automobilismo. Si tratta di riproduzioni di modelli storici, dei marchi più esclusivi come Audi, Mercedes, BMW, Porsche, ma anche dei più tradizionali quali Fiat, Opel, Suzuki e tantissimi altri. Nella categoria dei modellini auto sono presenti inoltre bus, trattori, rimorchi, furgoni e le auto più particolari delle forze dell’ordine.

Per scoprirli tutti visitate www.artedeltreno.com.  Un catalogo online ricco di prodotti esclusivi, specifici per un’arte affascinante e coinvolgente, l’ideale per idee regalo uniche.

 

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Al via a gennaio la seconda edizione del Master internazionale in Urban Interior Design organizzato dal Politecnico di Milano e Universidad CEU San Pablo di Madrid

ULTIME RIDUZIONI DISPONIBILI

PARTITI GLI STAGE PER TUTTI GLI STUDENTI DELLA PRIMA EDIZIONE 

Sempre più richiesti i designer degli spazi urbani, professionisti educati al progetto delle aree non costruite: piazze, spazi stradali, aree interstiziali, giardini urbani, terrains vague, esistenti o di nuova costruzione. Una specializzazione molto attuale a cui risponde il percorso formativo del Master internazionale in Urban Interior Design promosso dal consorzio POLI.design e dal Politecnico di Milano in partnership con la Escuela Politécnica Superior Universidad CEU San Pablo di Madrid.

Un Master di grande successo sia dal punto di vista didattico che di placement. Sono infatti già operativi all’interno di significative realtà professionali del settore molti studenti della prima edizione. Tra gli studi coinvolti per gli stage, Studio de Lucchi, Studio Migliore+Servetto, Topotek1, CZA Cino Zucchi Architetti, Design to Users, Castelli Design, Esterni, Studio Stocchi e Studio GhigosUn network importante che testimonia come la professione sia attuale e ricercata anche da realtà consolidate, attive da anni a livello internazionale nella progettazione di edifici e spazi pubblici, di piani urbanistici e nel campo del disegno di interni e dell’allestimento.

Il percorso formativo ha infatti come obiettivo principale quello di formare designer degli interni urbani capaci e aggiornati. Innovativo nei contenuti e nella formula, il Master, la cui II edizione è in programma per gennaio 2015, offre un modello didattico di alto profilo reso possibile grazie alla collaborazione dei due enti universitari coinvolti.

In un momento di crescita urbana e demografica senza precedenti, come quello attuale, troppo spesso la città contemporanea non è ancora in grado di mettere a disposizione dei propri utenti (pedoni, autisti, cittadini, turisti, ecc.) luoghi ospitali, accoglienti, multifunzionali e user centered.

Dare forma concreta e funzionale agli spazi urbani che ospiteranno le nuove esigenze collettive, siano esse virtuali o reali, private o pubbliche: questa la sfida proposta ai futuri partecipanti al Master da queste due prestigiose istituzioni universitarie europee.

Interamente in lingua inglese, l’iter formativo prevede infatti una duplice esperienza formativa fra Milano e Madrid, cui si aggiungono uno stage e un workshop progettuale (i cui risultati saranno presentati nell’ambito del Salone Internazionale del Mobile di Milano) per diventare designer degli spazi urbani dotati di tutte le skills per operare in un contesto tanto nazionale quanto internazionale.

Due punti di vista talvolta distanti, quello dell’urbanistica e quello del design di interni, uniti per una nuova visione del progetto urbano, come emerge dalle parole di Payam Mirshahreza, partecipante della pima edizione del Master: “Il design di interni ha sempre a che fare con qualcosa di molto specifico e delimitato, l’approccio del Master applica la medesima delicatezza alla progettazione di spazi grandi ed esterni”.

Il particolare approccio multidisciplinare del programma ha attratto studenti con background formativi estremamente eterogenei. Architetti, designer e scenografi hanno così potuto confrontare in aula i propri differenti approcci per tutta la durata del percorso didattico, analizzando i diversi contesti urbani e imparando a comprendere e a gestire tutti gli elementi che influenzano e danno forma agli spazi collettivi.

Un’esperienza interdisciplinare, quindi, ma anche multiculturale e internazionale, come dimostrano le nazionalità dei partecipanti alla I edizione, provenienti da Canada, Iran, Italia, Messico, Libano, Pakistan, Spagna, Uruguay e Vietnam.

L’avvio delle lezioni per la seconda edizione del Master è previsto per il 19 gennaio 2015. La frequenza è intensiva e prevede una fase di permanenza a Madrid e una a Milano, oltre alla fase di tirocinio conclusivo.

Per Informazioni su didattica, modalità e riduzioni della quota di iscrizione si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione: [email protected], tel. +39 02 2399 7217.

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Collettiva alla Milano Art Gallery: Rolando Rovati espone le sue originali opere

È ormai imminente l’inizio della prestigiosa mostra collettiva, che aprirà i battenti il 20 Dicembre 2014 presso la prestigiosa “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 nel cuore di Milano, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes e resterà allestita fino al 9 Gennaio 2015 con l’esposizione di un selezionato novero di rinomati artisti, tra cui il talentuoso pittore Rolando Rovati, con una corposa serie di quadri d’ispirazione astratta con variopinti cromatismi geometrici dalle vivaci tonalità. 

Rovati, tramite la speciale tecnica dei “papier colle” e l’uso della tavolozza colorata crea misteriosi alfabeti della memoria, che toccano le corde dell’animo ed è artefice di un linguaggio carico di forza ed energia comunicativa, che ne testimonia il senso di assoluta libertà e fantasia espressiva, che sono il filo conduttore portante della sua ricerca stilistica. Nel descriverne le componenti fondamentali della sua arte viene sottolineato come il colore acquista la valenza primaria di materia viva e vitale, che si libera nella dimensione spaziale e viaggia nel tempo, tra gioie e dolori, passioni e ferite. Si evince una sintesi narrativa che contiene pagine e racconti di vita, tracce di un passato trascorso con lo sguardo proiettato sul futuro. Ogni opera compone un collage di un immenso diario, che dà spazio ai sogni e alle visioni fantastiche e tramite la variegata alchimia e mescolanza del cromatismo rappresenta i fogli dove le parole, sostituite da linee ed elementi segnici simbolici, si prefiggono di descrivere visivamente il percorso esistenziale oscillante tra luci e ombre, certezze e contrasti, realtà condivise e desideri inespressi in un impeto spontaneo, che rivela le riflessioni più intime saldamente ancorate in un angolo profondo della sfera introspettiva. L’armonia e il movimento delle forme alimentato dal connubio ‘colore-segno-materia’ genera un mondo artistico all’insegna di una personale progettualità e creatività.

Su di lui è stato commentato “Rovati crea delle nuove strutture architettoniche, veri e propri labirinti in cui il colore dialoga con la potenza del simbolo, che si fa di volta in volta sempre più incisivo. Le sue forme astratte sembrano quasi danzare sulla tavola colorata a smalto, che conferisce al narrato una grande lucentezza. Questa ricerca a metà tra introspezione e astrazione  parte da una rigida sperimentazione , per poi risolversi in una sintesi segnica di grande originalità. Crea così un’iconografia che svela i misteri della mente, in cui i segni si dipanano come nel labirinto del Minotauro, da cui è possibile venire fuori grazie alla soluzione suggerita dallo stesso artista”.

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Vincere lo stress lavoro correlato

Lo stress lavoro correlato è un disturbo molto frequente e grave, che colpisce più della metà degli occupati nei paesi europei. Anche se viene spesso sottovalutato e trattato solo come un lieve scompenso psicologico, si tratta in realtà di una vera e propria malattia lavorativa, che provoca danni all’economia e anche alla salute di chi ne è affetto.
Un lavoratore che soffre di questo disturbo, solitamente, costa di più all’azienda in termini di assenteismo, malattie retribuite e abbassamento della produttività, oltre che della qualità del lavoro. Per il lavoratore i danni sono molto ingenti, e sono pagati con un abbassamento generale della qualità della vita e con lo sfociare in altre malattie ancora più gravi come la depressione, disturbi cardiocircolatori (compreso l’infarto e l’ipertensione arteriosa), l’ictus, gastriti e ulcere.
Per vincere lo stress lavoro correlato, il datore di lavoro può attuare varie strategia. Per prima cosa, può rivedere l’organizzazione aziendale, individuando i “colli di bottiglia” e le storture che portano alcune persone ad essere sovraccariche o a non poter gestire con serenità il proprio lavoro.
Spesso si lavora per urgenze e si tende invece a rimandare una seria pianificazione aziendale, la sola che potrebbe garantire una razionalizzazione della gestione delle risorse umane e una migliore efficienza di tutti i passaggi produttivi/organizzativi.
Va valorizzato il concetto di accountability, ovvero l’assegnazione di responsabilità e ruoli certi, in modo che ogni dipendente sappia dove arrivano le sue competenze, le sue responsabilità e anche dove si ferma il suo campo. Assegnando ruoli certi, ogni dipendente saprà anche dove indirizzare le richieste che non può soddisfare, impedendo al flusso produttivo di fermarsi al primo ostacolo.
In secondo luogo, bisogna garantire ai dipendenti dei momenti di riposo e recupero che possano ridare respiro e permettere di riprendere il lavoro come o meglio di prima. Questo significa anche non impedire ai dipendenti di andare in ferie o di prendere permessi se ne hanno diritto, così come accontentare le richieste di maggiore flessibilità che possono provenire, ad esempio, da chi ha anche compiti di assistenza familiare o studia per conseguire una laurea o un diploma professionale.
Infine, non vanno dimenticati i momenti di svago e relax anche in ufficio. la pausa pranzo, ad esempio, è un importante momento di recupero: i datori dovrebbero evitare di far mangiare i dipendenti davanti allo schermo ed evitare che qualcuno salti il pranzo per lavorare. Svolgere il lavoro nel proprio tempo a disposizione dovrebbe essere un imperativo morale, e di conseguenza le pause andrebbero valorizzate. Come è scritto su un sito dedicato al calcio balilla, si può anche trovare un passatempo divertente che unisca tutto il personale e che sia uno strumento di team building, oltre che di relax per tutti. Il biliardino ne è un esempio eccellente, perché non solo consente di divertirsi tutti insieme riducendo i conflitti, ma aiuta a fare un po’ di movimento e a rompere rispetto alla sedentarietà del lavoro d’ufficio, allenta la tensione emotiva, scarica lo stress e prepara a rientrare al lavoro con più energia, grinta ed entusiasmo.
Ovviamente il calciobalilla è solo uno dei possibili esempi, a cui potrebbero aggiungersi le passeggiate all’aria aperta, dei giochi di società, un telefilm divertente da guardare tutti insieme o due chiacchiere al bar fuori l’edificio (quest’aspetto è molto importante perché aiuta effettivamente a “staccare”).
Oltre al datore di lavoro, anche lo stesso lavoratore dovrebbe essere consapevole dei rischi che corre se lo stress aumenta in modo insostenibile. Egli dovrebbe perciò essere in grado di risolvere i conflitti prima che sfocino in un clima troppo teso, collaborare con i colleghi in modo proattivo, lasciare i problemi personali a casa evitando che contaminino il suo umore quando è al lavoro. Il primo strumento per riuscire in questa impresa è l’informazione, per cui ogni dipendente dovrebbe ricevere opuscoli o materiali informativi, quando non seguire addirittura corsi mirati, per vincere lo stress lavoro correlato!

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BIZZOTTO, A PARTIRE DAL 2015 NUOVA DIVISIONE DEDICATA ALLE CUCINE

Bassano del Grappa (VI), 20 novembre 2014 – A partire dal 2015 la Maison Bizzotto avrà una nuova divisione dedicata interamente alla progettazione delle cucine. Grazie alla sua quarantennale esperienza nel settore dell’arredo e nella progettazione di soluzioni costruite da maestri ebanisti artigiani, Bizzotto ha sviluppato una competenza ed una conoscenza del settore che l’hanno portato oggi a poter sviluppare anche una divisione interamente dedicata al mondo della cucina.

Esempi di ricercata artigianalità e cura dei dettagli, le cucine Bizzotto si adattano in modo efficace a tutti gli spazi, essendo progettate solo su misura. Lo studio della cucina parte direttamente dal cliente, che attraverso le sue esigenze e bisogni costruisce insieme a Bizzotto la soluzione più adatta a lui. Fondamentali la prospettiva ergonomica e l’attenzione alla modernità contemporanea, che conferiscono agli arredi un’efficienza al passo con i tempi.

La nuova divisione verrà presentata ufficialmente con l’uscita del nuovo catalogo “Kitchen: the new luxury”, prevista per l’inizio del 2015. Il nuovo lusso per Bizzotto rispecchia proprio la sua filosofia customer oriented, dove al centro troviamo il cliente e progettista. Diamond, Iris, Maori, Rebecca, Precious e First sono le sei collezioni principali che sposano tutti i gusti, dai più classici e retrò a quelli più giovani e contemporanei, senza dimenticare l’inserimento di elementi che facilitano la gestione della cucina e agevolano la funzionalità e la praticità della zona cottura.

“Progettare per noi significa ascoltare il cliente e tradurre in realtà le sue emozioni” ha dichiarato Tiziano Bizzotto, Creative Director dell’azienda. “Seguiamo fin dalla nascita ogni passo della realizzazione, presentando così un prodotto interamente pensato, progettato e creato su misura e secondo le aspettative del cliente”. La Maison Bizzotto esalta in questo modo la territorialità e la produzione italiana e crea arredi vincenti per il panorama nazionale ed internazionale.

Bizzotto
via Don Peruzzi, 15
36027 – S.Anna di Rosà (VI)
T.0424 580807
[email protected] – www.bizzottomobili.it

Terzomillennium press office
Elisa Andreatta T.045 6090605
[email protected]

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Fiducia, onestà e rispetto con la Via della Felicità

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  • 10 Dicembre 2014

Con una maxi distribuzione di opuscoli della campagna sociale “ La Via della Felicità” al centro commerciale Parco San Donato, i volontari della campagna si sono addentrati nel coloratissimo mercatino di Natale. Per la Festa dell’Immacolata, dalle ore 15,30 alle ore 18.00, sono stati distribuiti circa 2000 opuscoli a giovani, bambini, anziani, insomma ogni persona presente nella piazzetta è stata raggiunta con questo importante messaggio.
Benché non si possa garantire che tutti gli altri siano felici, si possono aumentare le loro possibilità di sopravvivenza e di felicità, questo lo spirito con il quale i volontari hanno offerto a ogni persona La Via della Felicità, un codice di condotta composto da 21 precetti basati sul buon senso per vivere meglio.
Nessuno mette in discussione il fatto che gli standard morali si siano degradati nel corso dei decenni. L’aumento vertiginoso dell’abuso di droga e alcol, ormai fin troppo diffuso tra le giovani generazioni, ha portato un aumento della criminalità nelle scuole, città e paesi. Le statistiche mostrano che la proliferazione della droga e l’escalation di violenza vanno di pari passo.
La Campagna La Via della Felicità, si è impegnata a cambiare le cose con una guida al buon senso per vivere meglio che è stata distribuita a circa 100 milioni di persone in 97 lingue in ogni parte del mondo; introdotto per la prima volta nelle scuole tre decenni fa, La Via della Felicità mira ad aiutare coloro che rappresentano il nostro futuro: i nostri giovani
“Il potere di indicare una via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani” L. Ron Hubbardvia

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Premio Camposampiero di Poesia religiosa: Hospitadella è tra i sostenitori

La clinica odontoiatrica e centro di medicina e chirurgia estetica è tra i sostenitori dell’edizione 2014 del Premio Camposampiero di Poesia religiosa.

Hospitadella da sempre rivolta all’eccellenza dei propri servizi, promuove il concorso che si fa veicolo di comunicazione del valore universale della poesia, in particolare di quella religiosa. Una scelta controcorrente, che pone l’iniziativa su un piano del tutto originale nel panorama dei premi letterari italiani, privilegiando le composizioni nelle quali sia vivo e dominante il senso del divino, in piena dignità estetica.

Patrocinato dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Padova, il Premio rappresenta un patrimonio culturale significativo nonché un momento fondamentale per la popolazione locale. Così legata a questo territorio Hospitadella, clinica odontoiatrica e centro di medicina e chirurgia estetica, ha deciso di sostenere con determinazione e fiducia un’iniziativa così prestigiosa e importante per questa terra.

E non potrebbe essere altrimenti, considerato che l’iniziativa, ha attribuito il rinomato riconoscimento ad alcuni tra i massimi esponenti della poesia nazionale ed internazionale.
Anche la giuria è di primissimo livello: presieduta dalla scrittrice Antonia Arslan, è composta dal giornalista Sergio Frigo, dalla storica Elda Martellozzo Forin, dalla critica letteraria e docente universitaria Siobhan Nash Marshall e dal poeta Alessandro Rivali.
Il vincitore verrà reso noto il 14 dicembre, alle 9.30 presso l’auditorium dei Santuari antoniani in occasione della cerimonia conclusiva, ma l’intero svolgimento dell’evento si svolgerà in 6 giornate dal ricchissimo programma culturale.

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Surge stopper semplifica la conformità allo standard MIL-STD-1275D

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  • 10 Dicembre 2014

Linear Technology Corporation annuncia la disponibilità della scheda di valutazione DC2150A, una soluzione surge stopper conforme allo standard MIL-STD-1275D. Questo standard creato dal Dipartimento della Difesa statunitense specifica le caratteristiche di steady state e tensione transitoria dell’alimentatore da 28V DC di un veicolo militare da terra. In presenza di picchi di corrente transitori e forme d’onda di ripple specificate dallo standard MIL-STD-1275D, il DC2150A limita la tensione di uscita al valore sicuro di 44V. Per la maggior parte delle applicazioni, soddisfare i requisiti di questo standard implica semplicemente il posizionamento del circuito DC2150A davanti a un dispositivo con tolleranza di 44V. Il DC2150A utilizza i circuiti integrati LTC4366 e LT4363 del surge stopper che controllano i MOSFET a canale N, riducendo le dimensioni e il costo della soluzione rispetto ai circuiti shunt tradizionali che impiegano ingombranti condensatori, fusibili, induttori e soppressori della tensione transitoria.

Il DC2150A è progettato per resistere a tensioni transitorie in ingresso fino a ±250V e fornire al carico una corrente minima di 4A in tutte le condizioni, tranne che in presenza di ripple di ±7V quando la corrente disponibile scende a 2,8A. I MOSFET a canale N sono protetti contro i sovraccarichi in uscita dalla limitazione della corrente. Condizioni sostenute di sovratensione o sovracorrente disattivano il circuito trascorso il ritardo del timer; il circuito viene riattivato automaticamente dopo un ciclo di raffreddamento. Il circuito di protezione termica disattiva il MOSFET controllato dall’LT4363 quando la sua temperatura supera i 105oC.

Il DC2150A offre quattro opzioni di assemblaggio (da DC2150A-A a DC2150A-D), in funzione della corrente di carico massima e della possibilità di gestire una tensione di picco di 100V della durata di 500ms. I costi dei componenti nella distinta materiali (BOM) si riducono in quanto i vari modelli di scheda eliminano funzioni di protezione non necessarie. È disponibile solo il modello dotato di ogni funzionalità, il DC2150A-C, al prezzo di $150,00/cad. La soluzione è descritta in dettaglio nel documento “Linear Technology Journal of Analog Innovation”, volume 24, numero 1, “High Voltage Surge Stoppers Ease MIL-STD-1275D Compliance by Replacing Bulky Passive Components”. Per un report di certificazione e maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/demo/DC2150A

Riepilogo delle caratteristiche: DC2150A

  • Conforme allo standard MIL-STD-1275D
  • Certificato da laboratori di test indipendenti
  • Tensioni nominali:
    • Tensione d’esercizio in ingresso compresa tra 8V e 40V
    • Gestione di picchi in ingresso da 100V della durata di 500ms
    • Supporta picchi in ingresso di ±250V
    • Blocco della tensione di uscita a 44V
  • Capacità di corrente di uscita:
    • Fino a 2,8A durante il ripple in ingresso di ±7V
    • Fino a 4A in tutte le altre condizioni
  • Protezione termica a 105oC

I prezzi indicati sono solo a scopo di bilancio e possono variare in base a dazi, imposte, tasse e tassi di cambio locali.

Linear Technology

Inclusa nell’indice S&P 500, Linear Technology Corporation da oltre trent’anni progetta, produce e commercializza un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e per interfacce, sottosistemi µModuleÒe dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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MARCIALONGA PRONTA A SCENDERE IN PISTA, TUTTO PRONTO PER ALLESTIRE IL TRACCIATO

Nuovi mezzi e nuovi cannoni per preparare la pista della Marcialonga di Fiemme e Fassa

Decine di volontari impegnati per la produzione della neve

Pista Marcialonga patrimonio delle Valli di Fiemme e Fassa

Domenica 25 gennaio al via la 42.a edizione della ski-marathon trentina

L’inverno è alle porte e il countdown verso la 42.a Marcialonga di Fiemme e Fassa comincia ad entrare nel vivo. La macchina organizzativa viaggia a pieno regime da tempo e nelle due vallate trentine si attendono solo le temperature rigide per poter finalmente cominciare a produrre la neve e allestire il tracciato della decana delle ski marathon italiane, in calendario domenica 25 gennaio.

Proprio in questi giorni, infatti, sono arrivati in Trentino i nuovi mezzi che il comitato Marcialonga è pronto ad utilizzare per preparare la pista destinata a fare la gioia anche dei fondisti locali e dei turisti per tutto il resto della stagione. La scuderia di casa Marcialonga si è arricchita di tre nuovi cannoni e di un nuovo mezzo battipista, per un totale di 18 cannoni votati alla produzione di neve programmata e quattro gatti delle nevi, tutti in perfetto stato e pronti ad essere utilizzati. Per manovrare questi mezzi e per gestire al meglio l’intero processo di produzione di neve e di allestimento del tracciato sono pronti a mettersi al lavoro decine di volontari fra gattisti, addetti ai cannoni per i turni di notte e personale di supporto, il cui contributo risulta sempre fondamentale. Questa squadra affiatata si appresta, dunque, a lavorare alacremente per allestire la pista nell’intera Val di Fiemme e in parte della Val di Fassa. Per quanto concerne, infatti, il tratto di percorso dell’Alta Val di Fassa è in vigore un accordo fra il Comitato Marcialonga e le amministrazioni comunali di Canazei, Campitello di Fassa e Mazzin, con i tre comuni che si occupano in piena autonomia della preparazione del tracciato di gara nei rispettivi territori.

La pista Marcialonga, oltre ad essere l’arena della gesta dei 7500 bisonti della granfondo, è un vero patrimonio delle due vallate trentine, con il tratto Molina di Fiemme-Predazzo che si può fregiare del titolo di pista turistica, ottenuto grazie alla proficua collaborazione fra organizzatori e Comunità Territoriale della Val di Fiemme. Il comitato Marcialonga, inoltre, intende concludere un accordo simile anche con gli altri comuni della Val di Fassa per regalare agli appassionati sempre più chilometri di un percorso che è stato recentemente inserito nella top ten delle piste più belle d’Italia dall’Osservatorio turistico della montagna italiana. Il tracciato della Marcialonga, l’unico per il fondo a far parte di questa speciale classifica, si distingue per la bellezza dei paesaggi, gli scorci sulle pareti rosa delle Dolomiti, l’accoglienza turistica e le innumerevoli attrattive offerte dai paesi attraversati.

Nelle Valli di Fiemme e Fassa, dunque, non resta che aspettare il freddo per cominciare finalmente ad allestire il palcoscenico per la 42.a Marcialonga di Fiemme e Fassa e per i tanti eventi di contorno in programma nel week end del 24 e 25 gennaio.

Marcialonga, inoltre, si conferma evento “social” per eccellenza con i canali Facebook, Twitter e You Tube ricchi di news e spunti quotidiani dal mondo Marcialonga, ma non è finita qui perché chi possiede smartphone o tablet può rimanere costantemente aggiornato anche grazie all’app Marcialonga, scaricabile gratuitamente su Google Play o sull’Apple Store.

Info: www.marcialonga.it

 

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TROFEO TOPOLINO SCI DI FONDO A GENNAIO, LA VAL DI FIEMME ATTENDE I GIOVANI FONDISTI

Sabato 17 e domenica 18 gennaio 32.a edizione del Trofeo Topolino Sci di Fondo

GS Castello di Fiemme al lavoro per allestire l’appuntamento sulle nevi trentine

Antonio Barbetta, sindaco di Castello-Molina di Fiemme, eletto presidente del C.O.

Una due giorni ricca di eventi fra Castello di Fiemme e lo stadio di Lago di Tesero

 

Le discipline nordiche in Val di Fiemme sono di casa e anche nel 2015 il lungo elenco di eventi internazionali ospitati dalla vallata trentina include il Trofeo Topolino Sci di Fondo. La storica manifestazione, organizzata dal GS Castello di Fiemme, si disputerà sabato 17 e domenica 18 gennaio quando migliaia di giovani fondisti di tutta Europa invaderanno le piste dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero e le vie di Castello di Fiemme per la 32.a edizione della kermesse Disney. Lo scorso gennaio, infatti, il Trofeo Topolino ha richiamato sulle nevi fiemmesi 1300 atleti e anche nel 2015 gli organizzatori intendono ripetersi e confermare ancora una volta le cifre a tre zeri fatte registrare durante le passate edizioni della manifestazione.

Se per i ragazzi la due giorni fra Lago e Castello sarà all’insegna dell’allegria e del divertimento, per lo staff del GS Castello la manifestazione richiede un notevole sforzo organizzativo per allestire piste, cerimonie, iniziative di contorno e tutto ciò che è necessario per garantire l’accoglienza a partecipanti, tecnici e famiglie. In questo periodo, dunque, in casa GS Castello si sta già lavorando alacremente in vista dell’appuntamento di gennaio e proprio nei giorni scorsi si è insediato ufficialmente il rinnovato Comitato Organizzatore del Trofeo Topolino Sci di Fondo. Antonio Barbetta, sindaco del Comune di Castello-Molina di Fiemme, è stato eletto presidente del C.O., mentre vicepresidente sarà Alberto Nones, attuale presidente del GS Castello. La coordinatrice generale è Nicoletta Nones che guida la folta squadra di responsabili dei diversi settori: dalle piste ai ristori, dalle cerimonie alla pubblicità passando per partenze, arrivi, pubbliche relazioni e l’immancabile pagina web. Sempre a proposito di internet, nei giorni scorsi il sito www.trofeotopolino.it ha subito un restyling e si presenta ora con una nuova veste grafica e tanti contenuti interessanti come news, informazioni sulle iscrizioni, programma di gare, regolamento, senza dimenticare le foto dei disegni vincitori del tradizionale concorso che seleziona i bozzetti per il trofeo della 32.a edizione.

Il Trofeo Topolino Sci di Fondo 2015 prenderà il via sabato 17 gennaio alle 14.00 quando allo stadio di Lago di Tesero scenderanno in pista le categorie Baby e Cuccioli, mentre il giorno successivo a partire dalle 9.30 toccherà ai più grandi con le prove di Ragazzi e Allievi: tutte le gare, maschili e femminili, si disputeranno in tecnica classica su distanze che variano da 1,5 a 7 km a seconda di genere e categoria. Nel week end, inoltre, non mancheranno le tradizionali iniziative per portare l’allegria del Trofeo Topolino anche al di fuori delle piste. L’animazione del Villaggio Disney sarà presente sia allo stadio di Lago sia a Castello di Fiemme, dove sabato 17 gennaio alle 17.30 si terrà la cerimonia d’apertura con la sfilata delle squadre nazionali, la fiaccolata con la banda sociale di Molina di Fiemme, l’accensione del tripode e lo spettacolo pirotecnico. La giornata di sabato si concluderà poi con la Serata Disney al Teatro Comunale di Tesero, mentre la domenica pomeriggio a Castello uno spettacolo con estrazione di premi e le premiazioni finali faranno calare il sipario sulla 32.a edizione del Trofeo Topolino Sci di Fondo.

Il Trofeo Topolino Sci di Fondo, infine, è inserito nella Giornata Mondiale della Neve – FIS World Snow Day, l’iniziativa su scala planetaria che intende avvicinare le giovani generazioni a neve, natura e sport.

Info: www.trofeotopolino.it

 

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PER I TUOI FOTOVOLTAICI AFFIDATI ALLA SICUREZZA E ALL’ESPERIENZA DI SOLARFYXO.

Scegli i sistemi di fissaggio Solarfyxo per la sicurezza del tuo fotovoltaico.

Padova, 09/12/2014 – Alla luce del sempre più grande sviluppo della Green Energy, con la nuova linea Solarfyxo, Boldrin Group ha deciso di allargare la propria offerta ai sistemi di fissaggio per il fotovoltaico, nell’ottica di offrire ai propri clienti soluzioni sempre più complete per quanto riguarda il settore delle energie rinnovabili.

Ha, quindi, preso vita Solarfyxo, la una nuova linea di prodotti dedicata al solare e fotovoltaico,  una gamma di strutture certificate in grado di offrire soluzioni adatte a tutti i tipi di copertura: civili, industriali e piane.  

Inoltre, in conformità con i dettami stabiliti dalla norma UNI EN 795:2002 per i lavori in quota e nell’intento di fornire ai clienti un unico sistema integrato e certificato, Boldrin ha inserito all’interno della linea Solarfyxo anche una gamma completa di sistemi anticaduta (linee vita), a salvaguardia dell’incolumità degli installatori degli impianti fotovoltaici, scegliendo per loro solo sistemi conformi alle normative vigenti.

Ciò che Boldrin presenta quindi nella propria gamma è:

1.      SolarPass per passaggio Cavi Fotovoltaici

SolarPass per passaggio Cavi Fotovoltaici consente di collegare fino a sedici cavi passanti per il manto di copertura garantendo la giusta tenuta alla pioggia.
Vantaggi che reca il prodotto:
Collegamento a prova d‘acqua per un massimo di 16 cavi nel set pre-assemblato
Adatto a tegole in cotto e in cemento
Utilizzabile con tipi di cavi differenti (es. fotovoltaici, cavi d‘antenne, cavi per lampade)
Ottima impermeabilità grazie alla barra di chiusura con gomma piuma PVC resistente ai raggi UV
Applicazione adatta per il passaggio di cavi e tubi da 4 – 8 mm (Ø)
Utilizzabile con inclinazioni del tetto da 16°a 65°
Applicabile su tutte le comuni tegole in cotto e in cemento.

2.      Prodotti per il fissaggio dei sistemi fotovoltaici

Un costante aggiornamento e un continuo scambio di informazioni permettono a Boldrin Group di offrire regolarmente nuovi prodotti che migliorano il lavoro, aumentano la sicurezza e accrescono il valore economico dei progetti dei clienti. E’ per questa ragione che Boldrin Group è costantemente concentrata nello sforzo di conciliare le conoscenze tecnologiche con l’esperienza e la pratica. Questa filosofia permette all’azienda di offrire ogni giorno nuovi progetti, nuovi ancoranti e nuovi sistemi di fissaggio grazie ai quali l’azienda riesce a garantire sempre le migliori soluzioni ai suoi clienti. Ne è un esempio la nuova ampia gamma di fissaggi certificati CE dedicati al settore del solare e fotovoltaico e a quello delle linee vita.

3.      Strutture di fissaggio per il fotovoltaico e solare termico

Una serie completa di strutture in grado di offrire soluzioni adatte a tutti i tipi di copertura: civili, industriali e piane. La grande attenzione verso le esigenze dei clienti, spinge Boldrin Group a offrire non soltanto le strutture, ma anche e soprattutto una serie di servizi indispensabili per aiutarli a individuare i migliori prodotti disponibili e le soluzioni più appropriate.

L’azienda, oltre ad affiancare i clienti con un’assistenza costante nella progettazione e nella realizzazione di preventivi, ha messo a disposizione online un configuratore che permette loro di calcolare autonomamente il numero di componenti necessari per la realizzazione dei propri impianti.

Non da ultimo, Boldrin Group con il brand Solarfyxo si è strutturata per offrire un servizio di consegna del materiale direttamente in cantiere e per organizzare dei corsi di formazione dedicati agli installatori, garantendo un servizio post-vendita esclusivo.

Per avere maggiori informazioni riguardo alla linea Solarfyxo, vai su http://bit.ly/linea-solarfyxo.

 

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Scegliere il giusto dispenser sapone per la toilette del tuo locale

Grazie alla rivoluzione di internet, oggi chi desidera provare un nuovo ristorante, lounge bar o pizzeria oltre che al classico passaparola si affida alle recensioni pubblicate online su siti specializzati di chi ci è stato prima di lui.

Dispenser sapone bianco e azzurroNelle recensioni vengono valutati dal cliente importanti aspetti quali la qualità del cibo e del servizio, la varietà del menu, l’ambientazione e il trattamento riservato, ma anche un altro elemento spesso viene considerato e non poco: la toilette del locale.

Fin troppo spesso accade, purtroppo, che ambienti ricercati o comunque inizialmente apprezzati dal cliente vengano “rovinati” nel corso di una visita in bagno: terribile è infatti accorgersi che un bel locale abbia a sua disposizione toilette spoglie, impersonali e poco accoglienti, che per nulla si adattano al resto dell’ambientazione!

I gestori dei locali non possono certo permettersi di dare simili impressioni ai propri ospiti, poiché le voci circolano veloci in rete e può darsi che esse arrivino addirittura a scoraggiare l’arrivo di nuovi clienti.

Per creare toilette belle ed accoglienti è necessario prestare grande attenzione alla scelta di ogni dettaglio dell’arredamento, e in particolare per quanto riguarda l’accessoristica da collocare al loro interno – dispenser di sapone, di asciugamani, di carta igienica e non solo – si potrà fare affidamento alle proposte dell’ampio catalogo Mar Plast che propone oggetti di design al servizio dell’igiene rigorosamente Made in Italy.

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Con Cartongraf la progettazione fustelle raggiunge standard elevati

La fustellatura è un tipo di lavorazione cartotecnica che consente di produrre in serie quantitativi potenzialmente infiniti di sagome in cartone o altri supporti di stampa.

Scatole in cartone Attraverso le fustelle viene esercitata una pressione sul materiale allo scopo di tagliarlo secondo precise geometrie, come ad esempio avviene con cartoline, tasselli di puzzle o altri oggetti in carta o cartone di uso comune.

Associata a questo tipo di lavorazione è anche la possibilità di effettuare, oltre al taglio in sagoma, anche la ripiegatura: le fustelle che sono in grado di fare questo sono dotate di elementi detti cordonatori che imprimono al materiale una sorta di incisione che faciliterà le successive operazioni di piegatura.

Classiche applicazioni di questa lavorazione combinata sono le scatole in cartone, che attraverso un’accurata progettazione di fustelle vengono in un sol tempo ritagliate e incise nei punti in cui successivamente il materiale andrà ripiegato: in questo modo si potrà ottenere da un foglio bidimensionale un oggetto tridimensionale.

Le fustelle permettono anche di incidere parzialmente il materiale, in modo tale da realizzare forature di piccole dimensioni che consentiranno una più semplice apertura della confezione, e leader nella realizzazione su misura di questi indispensabili strumenti per il settore cartotecnico è l’azienda di Parma Cartongraf s.a.s. che vanta un’esperienza nel settore iniziata nel lontano 1966.

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Storia dell’Arte Orafa a Firenze

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  • 10 Dicembre 2014

L’arte orafa a Firenze vanta una lunga tradizione che risale ai primi secoli dell’anno mille, in quel periodo a Firenze nacquero le corporazioni delle arti e dei mestieri tra le quali quelle che si occupavano della lavorazione dell ‘oro.
In quell’epoca le lavorazioni degli orafi fiorentini erano regolamentate dallo statuto dell’Arte della Seta, in quanto le decorazioni in oro, argento e pietre preziose erano spesso abbinate a capi di abbigliamento.
Oltre alle decorazioni l’oro fu molto utilizzato per la realizzazione di oggetti sacri commissionati dal ricco e potente clero dell’epoca, un fatto ben testimoniato dal grande patrimonio d’arte orafa che la chiesa moderna ha ereditato dalla chiesa di allora.
Successivamente nella Firenze medicea l’arte orafa fiorentina acquista nuovo impulso e nuove regole che contribuiscano ulteriormente alla sua diffusione, Benvenuto Cellini è uno più grandi maestri orafi di quel periodo e il suo trattato Dell’oreficeria è un resoconto delle tecniche più importanti utilizzate dagli artigiani fiorentini al tempo.
Nel 1572 nacquero i laboratori granducali in San Marco per essere poi trasferiti alla Galleria degli Uffizi, fino a quando si decise di trasferire tutti gli artigiani dell’oro e le maestranze in unica zona: il Ponte Vecchio, anche per sostituire le botteghe dei macellai e alimentari che con la costruzione del corridoio Vasariano non erano più ritenute opportune essere così prossime ad uno dei luoghi più frequentati dalla potente famiglia dei Medici e dagli importanti ospiti che giungevano da ogni luogo per fare loro visita.
Con il passare dei secoli, l’arte dell’ oro a firenze ha subito le influenze del barocco e delle varie correnti artistiche che si sono susseguite nel tempo, ma come ancora oggi testimoniato dalla produzione orafa attuale ha comunque mantenuto il suo inconfondibile stile caratterizzato dalla semplicità e dalla precisione delle lavorazioni.

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Rialzo-interno.jimdo.com da oggi online con nuovi straordinari prodotti

scarpe con rialzo 

Rialzi scarpe e scarpe rialzate sono prodotti molto ricercati per tutti coloro che vogliono sembrare più alti: dai 2 fino ai 10 centimetri in più in altezza, è ovunque possibile trovare scarpe rialzo oppure scarpe da ginnastica con rialzo interno che  fanno sembrare più alti in maniera naturale, fino a + 6 centimetri in altezza.

“I nostri prodotti – rialzi scarpe, scarpe rialzate e rialzi interni scarpe – sono di qualità e permettono di sembrare più alti in maniera naturale, senza che nessuno se ne accorga” afferma il sig. Calzadura, il proprietario della società che produce rialzi scarpe: è infatti online il sito dell’azienda, http://www.rialzo-interno.jimdo.com, che si ripromette di diventare un must per coloro che vogliono sembrare più alti e che vogliono comprare prodotti come rialzi per scarpe, tacchi interni scarpe e scarpe rialzate.

“Abbiamo avuto una crescita vertiginosa nel 2014” afferma il produttore italiano “e contiamo di aumentare la quantità di prodotti venduti, senza intaccare la qualità”.

Sul sito è possibile trovare tantissimi prodotti per coloro che vogliono sembrare più alti:

  • scarpe rialzate
  • rialzi scarpe
  • scarpe da ginnastica con rialzo interno
  • rialzo interno scarpe uomo e donna 
  • tacchi interni uomo e donna

Tutto questo con la garanzia di prodotti esclusivamente prodotti in Italia, e con altri e grandi vantaggi: infatti, acquistando prodotti attraverso il sito http://www.rialzo-interno.jimdo.com è possibile avere spedizione gratuita e, inoltre, è offerto anche il servizio soddisfatti o rimborsati per cui se con i rialzi interni acquistati non vi trovate bene è possibile rispedirli senza costo ulteriore.

I rialzi scarpe, le scarpe da ginnastica con rialzo interno e le scarpe rialzate in generale sono per uomo e donna, e in particolare i rialzi interni sono per scarpe classiche e per scarpe da ginnastica (o scarpe sportive in generale) e dunque sono ottime per tutti coloro che vogliono utilizzare rialzo interno scarpe per sembrare più alti in maniera naturale e per aumentare in altezza, in modo invisibile, fino a 6 centimetri.

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Disponibile su Distribution Tech i nuovo moduli controllo vetri per KIA SPORTAGE

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  • 10 Dicembre 2014

Distribution Tech, e-commerce di prodotti elettronici ed accessori auto,vi presenta i nuovi moduli controllo vetri specifici per Kia Sportage 2011> per vetture dotate di  solo di ”AUTO DOWN” sul lato guida, la maggior parte delle vetture circolanti in Italia.

Come si intuisce dal titolo i moduli sono due, il primo Basic alza “solo“ i vetri in sequenza quando si chiude la vettura.

Il secondo, più completo, Confort alza i vetri sempre in sequenza come il Basic, in più permette di riabassare i vetri da telecomando e cosa più interessante, aggiunge la funzione Confort (salita e discesa automatica di tutti e quattro i vetri con un semplice tocco).

I prodotti sono caratterizzati da un’estrema facilità di montaggio: basta collegare una spina ad una presa, ed in base al modello di modulo uno oppure due fili.

Seguendo le nostre procedure spiegate passo per passo e fornite in allegato, anche gli utenti meno esperti potranno montare il modulo in poco più di mezz’ora.

Questi prodotti importati e distribuiti direttamente da Distribution Tech, sono prodotti sicuramente di nicchia, ma molto utili perchè in grado di rendere la vettura davvero esclusiva.

Molto importante: Kia NON prevede per Sportage neppure a pagamento questo tipo di accessorio.

Anche questi prodotti saranno illustrati sul nostro sito, ma anche sulla nostra pagina Facebook, un modo più diretto facile, veloce per fornire informazioni e presentare prodotti, offerte, notizie, chiedere opinioni e tutto ciò che può essere scambio di idee tra noi ed i Nostri clienti finali.

www.facebook.com/pages/Distribution-Tech-srl/643048325734816?skip_nax_wizard=true

Per qualunque domanda e chiarimento non esitate di contattarci all’indirizzo:

[email protected]

www.distributiontech.it

[email protected]

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Il Calvados Boulard celebra “Ike” Eisenhower.

Il 2014 ha visto le solenni celebrazioni del 70° anniversario del “D-Day”, l’evento che ha deciso le sorti della Seconda Guerra Mondiale. Per ricordare lo sbarco in Normandia, la normanna Boulard ha voluto dedicare un imbottigliamento straordinario dei suoi migliori Calvados alla memoria del comandante in capo di quella missione, il Generale Dwight D. Eisenhower (“Ike” Eisenhower).

 

Durante il suo soggiorno in Normandia, il Generale Eisenhower ebbe modo di conoscere e apprezzare le diverse tipologie di Calvados, che gli fece personalmente degustare Lucien Boulard, discendente del fondatore della distilleria.

Sono state così prodotte nel 2014 15 rarissime caraffe Boulard, personalizzate e numerate: 11 sono state vendute all’asta (e i proventi raccolti sono stati destinati all’associazione americana di reduci The Greatest Generations Foundation); le altre 4 sono state riservate:

 

–         Una al pronipote del Generale, Mr. Alexander Richard Eisenhower;

–         Una al Presidente degli Stati Uniti d’America;

–         Una al Presidente della Repubblica Francese;

–         Una al museo storico della Maison Boulard.

 

Fondata nel 1825, la Maison Boulard è giunta oggi alla quinta generazione familiare, ed è impersonata con grande passione e con forte piglio innovativo da Vincent Boulard, l’attuale direttore globale della comunicazione.

 

La Boulard è stata la prima Società nel Calvados a integrare tutta la filiera produttiva: dalla produzione delle mele (di cui seleziona ben 120 qualità differenti), alla produzione del sidro base (100% del proprio fabbisogno), fino alla doppia distillazione del Calvados (100% A.O.C. Pays d’Auge, la denominazione più pregiata).

 

Oggi la Boulard è la prima marca di Calvados A.O.C. Pays d’Auge sia in Francia sia sui mercati all’esportazione, ed è presente in oltre 60 Paesi del mondo. I suoi celebri Calvados possono essere apprezzati lisci, on the rocks o come ingredienti di prestigiosi cocktail e long drink, e possono inoltre completare egregiamente molte raffinate preparazioni gastronomiche.

 

La gamma dei Calvados Boulard è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Forum delle Culture: De Cicco, de Giovanni, Blandizzi e Porfito in “Raccontami in fondo al mio cuore per mano tua”

Lunedì 8 dicembre 2014 – ore 21 – Nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore – Sala del Capitolo, nell’ambito del Forum Universale delle Culture si terrà lo spettacolo dal titolo “Raccontami in fondo al mio cuore per mano tua”. Una nuova perfomance artistica con due grandi attori, Rosaria De Cicco e Mario Porfito, l’eccellente scrittore Maurizio de Giovanni e Lino Blandizzi, cantautore di grande spessore. I due interpreti daranno corpo ai personaggi intensi tratti da racconti inediti, dai romanzi del Commissario Ricciardi a quelli di una Napoli malinconica e allegra. Una “mise en espace” di un piccolo atto unico, dando così, voce alle svariate gamme di toni e di emozioni del mondo di de Giovanni da lui stesso raccontato, ripercorrendo anche attraverso le intense interpretazioni di Blandizzi la musica che gli piace e che lo ha ispirato.

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Le case del futuro saranno in legno?

Le costruzioni in legno stanno prendendo piede anche da noi in Italia e a questo punto è lecito chiedersi: Le case del futuro saranno in legno?

L’edilizia in legno è un campo altamente specifico. Solitamente, infatti, i produttori di case in legno si occupano solo di queste, e non trattano altri materiali da costruzione, se non quelli strettamente complementari al legno.

L’edilizia in legno si può dividere in due tipi: quella delle case prefabbricate e quella delle soluzioni su misura. Il comune denominatore, in entrambi i casi, è la rapidità di montaggio o costruzione: solitamente, infatti, bastano novanta giorni per la costruzione completa di una di queste abitazioni, oppure sessanta giorni per il montaggio di prefabbricati. In questo modo il prezzo della manodopera va ad abbassarsi notevolmente rispetto ad una casa in muratura; questi sono sicuramente buoni motivi per pensare che le case del futuro saranno in legno.

In più c’è da dire che, quale che sia la scelta fra prefabbricati e soluzioni su misura, quasi sempre i rivestimenti e le rifiniture saranno a scelta libera, quindi non predefiniti: si concordano inizialmente con il produttore dopo aver visionato le diverse possibilità.

Ultimamente sta prendendo piede anche il concetto di casa passiva, teorizzata dal professore svedese Bo Adamson negli anni Ottanta: essa consiste in un’abitazione che non ha bisogno di impianti di riscaldamento, ma soltanto dell’energia solare che filtra dalle finestre. Tale teoria si applica molto facilmente alle case in legno, soprattutto ai prefabbricati, che generalmente non permettono grandi dispersioni di calore. Ogni soluzione però dev’essere valutata singolarmente, perché la riuscita del progetto dipende molto dal posizionamento dell’abitazione, dalla sua esposizione e dalla presenza di grandi vetrate ben disposte. Ovviamente le figure professionali coinvolte nella sua realizzazione dovranno avere competenze specifiche, poiché, trattandosi di un progetto a suo modo ambizioso e inusuale, non sono permesse improvvisazioni che possano dar luogo ad errori. La casa passiva, o passivhaus, è diffusa soprattutto in Paesi quali la Germania, l’Austria e l’Olanda, dove la domanda energetica per un’abitazione determina un ruolo molto importante nel benessere dei suoi abitanti.

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Chi è il medico competente?

Chi è e cosa fa il medico competente? Quali sono i suoi compiti una volta nominato da un’azienda?

La figura del medico competente gioca un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza dei dipendenti sul luogo di lavoro e la tutela dell’azienda stessa.Il Medico Competente interviene direttamente nell’attuazione del servizio di prevenzione, al fianco del datore di Lavoro e del Responsabile del Servizio.
Se infatti una volta il Medico Competente si limitava alla valutazione fisico sanitaria del lavoratore, ora è invece coinvolto fin dall’inizio del processo di prevenzione interno aziendale.

Elabora in collaborazione con il datore di lavoro il Documento di valutazione dei Rischi, lo rivede periodicamente apportando suggerimenti e migliorie, effettua un sopralluogo agli ambienti di lavoro e partecipa in maniera proattiva alla riunione periodica sulla sicurezza indetta ai sensi dell’ art. 35 del D.Lgs 81/08 una volta all’anno.

L’obbligo della sorveglianza sanitaria, in Italia, vige per le aziende la cui classificazione di rischio esponga i lavoratori ad una tipologia di rischio soggetta a controlli medici periodici, ne sono un esempio le aziende che abbiamo un rischio di tipo biologico, chimico o da esposizione a Videoterminale. Per queste aziende, indipendentemente dal numero di lavoratori presenti, il datore di Lavoro designa un medico, che abbia una specializzazione in medicina del lavoro, per l’elaborazione e l’attuazione di uno specifico protocollo di sorveglianza sanitaria. Il protocollo di sorveglianza viene quindi condiviso con il Servizio di Prevenzione e Protezione, ed è definito sulle specifiche mansioni dei lavoratori interessati.
La periodicità minima dei controlli è definita dal D.Lgs 81/08, ma è il medico Competente che in virtù della esperienza professionale e dei rischi specifici, stabilisce il contenuto della sorveglianza e valuta se applicare una periodicità più stringente; la visita medica va infatti eseguita, oltre che in base alle periodicità definita dal Medico, ogni qualvolta il lavoratore ne faccia richiesta, se ritenuta dal medico correlata all’esposizione specifica lavorativa, ad ogni cambio di mansione che esponga i lavoratore a rischi differenti, alla cessazione del rapporto di lavoro e in fase preassuntiva.

Tutti i dati delle indagini mediche e anamnestici, vengono registrati dal Medico in apposita cartella sanitaria, conservata a salvaguardia dei segreto professionale a cura del medico stesso, e che segue il lavoratore attraverso la sua carriera professionale.
Dall’esito della sorveglianza sanitaria ne deriva un giudizio di idoneità o inidoneità (anche con limitazioni o prescrizioni), per la mansione specifica; questo giudizio indipendentemente dalle cause che ne hanno generato la diagnosi, è l’unico dato personale sanitario che viene trasmesso all’azienda.

In definitiva, oggi il medico competente diviene in molti casi un consulente al fianco del lavoratore, ricoprendo un ruolo di supporto anche dal punto di visa psicologico e sociale; l’introduzione di nuovi rischi, quali per esempio il lavoro Stress Correlato, e di nuove modalità di approccio al lavoro all’interno di situazioni e contesti in cui l’integrazione del lavoratore svolge un ruolo fondamentale per il benessere stesso dell’individuo, pongono il Medico Competente a dover allacciare spesso rapporti molto personali con il lavoratore, al quale devono essere sempre, per esempio, illustrati e spigati gli esiti della sorveglianza.

Con la 81/08 la figura del Medico Competente si carica di significati e responsabilità non ancora del tutto definite e definibile, ma che si evolvono gradualmente e parallelamente allo sviluppo delle realtà lavorative italiane.

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L’Italia e’ un paese che ha fallito la sua sfida imprenditoriale

Il 2015 e’ alle porte e le aziende che hanno chiuso quest’anno sono circa 11.000 e il dato e’ destinato a salire, complice la mancanza di conoscenze informatiche e di evoluzione di settore.

Il 2015 e’ anche l’anno del “social commerce”, una grandissima ondata d’innovazione, atta a sconvolgere il mercato come lo conosciamo oggi. Presto le persone si sentiranno sempre piu’ coinvolte nell’acquisto consapevole, ma, questo non e’ da confondere con l’e-commerce, che limitato dalla semplice percezione di vendita per corrispondenza, oggi assume una dimensione come circa 12 milioni di acquirenti fissi al mese.

Il social commerce e’ un concetto che unisce la forza delle reti sociali all’efficienza dell’ecommerce, e le possibilita’ che possiate acquistare una birra appena 2 minuti prima di berla sono sempre piu’ vicine, e il ruolo del piu’ grande social network (ndr Facebook) e’ al momento marginale, causa l’impeccabile propensione per la semplice comunicazione e interazione tra persone.

L’acquisto sui social network e’ disincentivato dal contesto, ma ci sono grandi opportunita’ per le aziende, che possono costruirsi un’identita’ online e aumentare la loro fetta di mercato, non solo agendo online ma soprattutto in locale, fidelizzando la clientela.

Le ricerche online su Google per servizi locali, ristoranti e produttori continua a crescere, nonche’ il mercato della cosiddetta pubblicita’ locale online.

Google e’ sicuramente il big player del traffico web, ma, ad oggi non riesce a canalizzare tutte le aziende all’utilizzo di Adwords, questo principalmente a causa delle competenze richieste, che per uno strumento simile sono al di sopra della media.

Il ruolo dell’Italia ha comunque una certa importanza, soprattutto grazie al fatto che le PMI e il made in Italy potrebbero sicuramente ricavere un grande slancio da questa ondata.

Gli strumenti online non sono comunque finiti qui, perche’, SavelGo e’ la piattaforma che sta conquistando sempre piu’ professionisti e imprese locali.

Il concetto di social commerce secondo SavelGo si sposta alla concretizzazione di una vera e propria piattaforma, dove i consumatori si collegano direttamente alle aziende e/o professionisti, interagendo oltre all’acquisto in tempo reale.

Il social commerce, il 2015 e SavelGo sembrano essere la risposta ad un mercato in crisi come quello italiano, che, altro non puo’ fare che seguire la corsa all’innovazione.

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