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Microchip e Anagrafe Felina, istruzioni per l’uso

I proprietari di un gatto ben sanno quanto il carattere indipendente del felino lo porti spesso ad allontanarsi dalla propria abitazione, spesso anche per giorni.

Per quanto questa sia una pratica normale per l’amico a quattro zampe, perderlo equivale comunque a dolore e a preoccupazione per la sua sorte.

A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani)

Per ovviare in qualche modo a questo inconveniente e per fornire a chi ha un gatto uno strumento in più di ritrovamento, è stata istituita l”A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), la quale ha al proprio interno, i dati di tutti quei gatti a cui i padroni hanno fatto impiantare un microchip.

Impiantare un microchip

Il microchip al gatto si impianta tramite puntura, nel sottocute del collo o, in casi di gatti molto piccoli, tra le scapole. Il microchip del gatto, dalle dimensioni di 13 x 2 mm, resta inerme se non stimolato da parte di un lettore del veterinario che identifica immediatamente il codice del felino: questo apre le porte alla scheda depositata presso l’A.N.M.V.I. dove sono riportati i dati anagrafici del gatto, del proprio padrone e il numero di microchip.

L’applicazione del microchip al proprio gatto non rientra tra le pratiche veterinarie obbligatorie ed è un’iniziativa completamente volontaria ed è ‘ per questo che ha dei costi, interamente sostenuti dai padroni, che variano da veterinario a veterinario.

L’anagrafe felina di Roma

Nella capitale, l’anagrafe felina romana offre una lista consistente di veterinari che hanno aderito all’iniziativa, tra cui il dott.Aleandri che, per un costo pari a 50 euro, impianta microchip a gatti presso il proprio ambulatorio, previo appuntamento, o legge mediante apposito lettore il microchip di quei gatti smarriti al fine di restituirli ai propri padroni, togliendoli dall’angoscia.

Impiantare un microchip al gatto è una pratica quasi completamente indolore e che non necessita di anestesia; l’unico caso in cui potrebbe essere necessaria, è legato a quei gatti il cui carattere forastico, non consente neanche una visita veterinaria normale.

Introdurre un microchip non è obbligatorio, salvo in quel caso in cui occorre avere il Passaporto Europeo, obbligo che non ha nulla a che fare con l’A.N.M.V.I.; avere comunque a disposizione un servizio come questo, fa ben capire quanto ci sia interesse per la salute dei nostri amici a quattro zampe e delle esigenze dei loro padroni, un valore aggiunto da parte della classe medica veterinaria.

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Agriturismi a un passo dal mare: +30% in un anno la domanda per le strutture più vicine alle spiagge

Il settore degli agriturismi sta vivendo un forte momento di crescita, grazie alla destagionalizzazione delle strutture che non sono più considerate appetibili solo in primavera ma che vengono sfruttate anche in estate. Sono moltissimi gli agriturismi italiani vicini al mare: secondo uno studio di Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), partner di Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it) e leader del settore, rispetto allo scorso anno le strutture agrituristiche a pochi passi dalla spiaggia hanno registrato un boom della domanda pari al 30%, segno che i turisti in estate non rinunciano al mare, ma nemmeno a un alloggio a contatto con la natura.

L’analisi ha preso in considerazione le strutture che distano al massimo 1,8 chilometri da una spiaggia, raggiungibile quindi in bicicletta o con una camminata di circa quindici minuti. La domanda arriva sempre più anche dagli stranieri: mediamente si rileva un +7% di richieste provenienti dall’estero. In particolare, confrontando il volume delle richieste con quello del 2016, si è registrato un +15,08% dagli Stati Uniti, seguiti dagli svizzeri (+8,11%) e dai tedeschi (+5,91%). Questi ultimi, in particolare, si stanno sempre più concentrando sulla Sardegna, dove la domanda di agriturismi da parte di chi arriva dalla Germania è cresciuta dell’11,08% nell’ultimo anno.

La distribuzione dell’offerta

Guardando alla distribuzione degli agriturismi a un passo dal mare sul territorio italiano, si scopre che il 18,27% delle strutture che si danno visibilità online si trova in Puglia. La seconda regione con il maggior numero di agriturismi sul mare è la Liguria, con il 16,35% delle strutture, seguita dalla Calabria (11,54%), pronta a fronteggiare l’aumento delle visite dopo essere stata nominata dal New York Times meta imperdibile per l’estate 2017. Oltre il 20% delle strutture a un passo dalla spiaggia si trova equamente distribuito tra le Marche e la Sicilia.

Analizzando le province più presenti quando si cercano agriturismi sul mare, Lecce è la più popolata: qui si concentra il 10,58% dell’offerta. A seguire nella top 3 si trovano la provincia di Foggia e quella di Imperia.

Le province più richieste per i soggiorni negli agriturismi al mare

Studiando le richieste arrivate al portale per le strutture agrituristiche vicino alle spiagge, si nota la differente distribuzione delle preferenze tra italiani e stranieri. Se i primi incoronano Lecce come regina delle prenotazioni anche per gli agriturismi vista mare, chi arriva dall’estero preferisce la provincia di Livorno, comunque seconda nella classifica delle mete più popolari fra gli italiani. Al terzo posto di entrambe le classifiche si trova la Toscana: per gli italiani la terza provincia più richiesta è quella di Grosseto, per gli stranieri quella di La Spezia.

Vacanze tra vita da spiaggia e campagna

Se già il concetto di agriturismo a pochissimi passi dal mare può suonare inusuale, sono ancora di più le curiosità che si scovano leggendo le descrizioni di queste strutture. In Puglia, per esempio, la regione più ricca di agriturismi sulla spiaggia, la possibilità di avere un meraviglioso mare a pochi metri dalla struttura si sposa all’opportunità di dormire in antiche masserie o, addirittura sotto le stelle, in tende già montate dai gestori. Non mancano poi le strutture che offrono ai propri ospiti spiagge private: si tratta di aziende agricole posizionate vicino al mare, che lo sfruttano come risorsa per l’agricoltura e hanno acquisito tratti di costa da utilizzare in esclusiva. La maggiore concentrazione di questi agriturismi si trova in Calabria. Sono poi molte le strutture che offrono servizi navetta e convenzioni con stabilimenti balneari.

«Quella degli agriturismi a un passo dal mare è una nicchia che, quest’estate, trarrà molto vantaggio dalla popolarità crescente di questo settore – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it I gestori stanno puntando a diversificare anche la clientela: se l’agriturismo è prettamente legato al concetto di vacanza in famiglia con bambini, in quelli che hanno la fortuna di affacciare sul mare si cerca di attirare anche un pubblico più giovane e sportivo. Abbiamo notato come, soprattutto in Sardegna, siano molti gli agriturismi che offrono corsi di surf e windsurf; nelle strutture toscane, invece, sono maggiormente diffuse le proposte di escursioni in barca per attività di diving e snorkeling.»

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FXGM: I vantaggi di essere cliente

L’interesse per il Forex Market ed il trading on line sta prendendo sempre più piede. Per questo siamo qui a parlarne. E lo facciamo parlando di FXGM, uno broker più convenienti presenti sul mercato. 

Ad esempio, con FXGM ti offre ampia disponibilità di scelta dell’account che vuoi aprire, in base alla disponibilità finanziaria o alla tua preparazione e livello di conoscenza del forex e del trading. In più, proprio su questi conti, FXGM mette a disposizione una sorta di assicurazione che copre la perdita sulle prime 5 posizioni aperte. 

Altro vantaggio di FXGM è che questo broker utilizza una delle migliori piattaforme in circolazione, ossia la piattaforma PROfit. Questo è un ulteriiore dimostrazione di affidabilità.

 

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Eveho partner di Unitre Milano all’evento “Education & Learning”

Unitre Milano e il network accademico internazionale “Education & Learning” – Global Knowledge Academic hanno organizzato VI Congresso Internazionale sull’Educazione e l’Apprendimento tenutosi dal 14 al 16 giugno 2017 a Milano in Via Ariberto 11 presso la Sede della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia del CRIFU (centro ricerca e formazione UniTre) e UniTre Milano struttura universitaria operante nel campo della formazione e dell’educazione permanente .
Il Congresso Internazionale sull’Educazione e l’Apprendimento si svolge ogni anno nelle più importanti Università del mondo come quelle di Londra e New York. Al Convegno hanno partecipato circa 300 Professori Universitari provenienti da tutto il mondo e specializzati in varie discipline.
Il focus dell’edizione 2017 è stato dedicato all’ Ermeneutica dell’arte per l’educazione. L’ermeneutica dell’arte si pone l’obiettivo di definire le soglie di identità artistiche ed espressive (secoli, luoghi, generazioni, gruppi e artisti), che consentono non solo la reinterpretazione dei codici primari (come “l’alfabeto”) ma anche di porre le basi per un nuovo orizzonte critico.
L’evento si è diramato in una serrata agenda fitta di convegni, eventi e attività di vario genere nelle quali sono state affrontate varie tematiche come la politica, la legislazione, l’educazione, la psicologia scolastica, l’apprendimento, le metodologie educative, le scienze, la tecnologia e la leadership.
Un ricco panorama di eventi tra cui lezioni magistrali, comunicazioni orali, workshop, poster, tavola rotonda e colloquio. Questi incontri hanno affrontato in modo molto specifico, approfondendo ogni aspetto di tematiche di grande attualità e di rilevante interesse strategico e scientifico. Gli autori hanno avuto l’occasione di esporre i propri lavori davanti ad esperti del settore e al grande pubblico con la possibilità di un’ampia interazione con tutti i partecipanti. Tante domande e interventi che hanno creato così un’importante sinergia tra speaker e pubblico.
Eveho ha partecipato all’evento con una selezione di prodotti rigorosamente Made in Italy simbolo delle eccellenze del territorio toscano, frutto della partnership con Agrifood che ha contribuito ad arricchire il buffet con prodotti di assoluta qualità. Tutti i numerosi partecipanti alle varie lezioni hanno potuto così gustare i prodotti tipici toscani nei momenti di pausa tra i vari congressi.

UNITRE Milano – Università delle Tre Età -www.unitremilano.com
Ufficio Stampa: Studio Binaschi Milano – www.studiobinaschi.it

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Mario Orfeo: La bella (e giusta) sfida delle neo radio digitali Rai

5 nuove radio digitali tematiche ascoltabili via web, attraverso le app e il Dtt

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Mai sottovalutare la Rai. Ieri ha presentato cinque radio digitali dedicate ad altrettante tematiche diverse: Radio Classica (diretta da Maria Gabriella Ceracchi), Kids (Gianfranco Onofri), Live (bentornato Fabrizio Casinelli), Techetè (Andrea Borgnino) e Tutta Italiana (nelle mani dell’espertissimo e autorevole Gianmaurizio Foderaro).

Saranno ascoltabili via web attraverso le app, il Dtt e grazie ai protocolli Sat e, soprattutto, Dab+. L’obiettivo è chiaro: intercettare quella fascia di ascoltatori millennials (ma non solo) che ormai interagiscono con il mondo quasi esclusivamente grazie a logiche digitali. Il limite di tanti dirigenti in tante aziende di comunicazione è di sottovalutare l’impatto enorme e, in prospettiva, assoluto che questo tipo di pubblico / ascoltatore avrà nella definizione dei palinsesti nel futuro prossimo venturo.

 Perciò ottima è l’iniziativa della Rai che il neo dg Mario Orfeo ha sintetizzato così parlando nella Sala A di via Asiago a Roma: “Nel sistema Rai la radio è un punto di riferimento chiave per il pubblico e la sfida digitale è centrale anche nel presente”. Senza dubbio, l’iniziativa è un germoglio destinato a dare frutti ottimi. Ora deve dimostrare, specialmente nei canali che hanno più necessità di aggiornamento e contiguità con gli ascoltatori (non Techetè, per capirci), di saper rimanere centrale nella fruizione radiofonica con quella inarrestabile curiosità senza pregiudizi che ormai è decisiva nel dialogo con il pubblico. Le premesse, anche nei dirigenti, ci sono tutte e il successo è dietro l’angolo. Con l’inevitabile sorpresa di chi crede la Rai ormai fuori dal tempo.


Fonte: Il Giornale

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Agricoltura: ricambio generazionale necessario nei prossimi anni

In svolgimento incontri formativi sul ricambio generazionale in agricoltura organizzati da UGC-AGRI di Venezia in collaborazione con l’Ente di Formazione professionale ANAPIA Regionale del Veneto e promossi dalla  Regione Veneto-Fondo Sociale Europeo in sinergia con Fondo Europeo di Sviluppo Regionale-Dgr n. 1285. Gli incontri sono rivolti a occupati e non del settore agricolo per fornire competenze che aiutino gli agricoltori ad affrontare i problemi tecnici, economico-commerciali, giuridici e relazionali legati alla gestione del passaggio generazionale in azienda.

“Nei prossimi dieci-quindici anni il ricambio generazionale sarà una necessità – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del percorso formativo – e la chiave del successo per il futuro in agricoltura  è quella di proporre un Territorio vivo, dinamico, che produce il racconto di se stesso e quindi la propria qualità di vita, partendo da tutti gli elementi che lo compongono. Questo implica necessariamente il coinvolgimento delle nuove generazioni con la loro capacità di  connettersi ai cambiamenti attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e di progetti innovativi. La maggiore apertura dei giovani verso questi settori è già garanzia della loro maggiore partecipazione ma, ugualmente importante, è la capacità da parte delle generazioni “over” di trasferire il loro patrimonio di conoscenze come un utile strumento che consenta di assicurare il successo del ricambio generazionale.”

“I giovani agricoltori – prosegue Franco Menazza, Copagri Veneto – sono una risorsa per l’intero Paese e questo richiede che, accanto alla formazione tecnica, si dia spazio alle conoscenze connesse al nuovo ruolo multifunzionale dell’agricoltura: da quelle ambientali alla valorizzazione delle risorse locali ai prodotti tipici, comprese nozioni di marketing e uso degli strumenti informatici. Fare impresa nel settore agricolo vuole anche dire impegnarsi a produrre e a valorizzare ciò che si produce. I giovani hanno le idee giuste per riuscire a creare un’impresa agricola innovativa, portando valore all’intera filiera e accrescendo l’identità del Territorio con tutti i suoi giacimenti.”

“I partecipanti – continua Raffaello Zonin, coordinatore incontri formativi – sono imprenditori che già conducono un’azienda agricola o ne stanno sviluppando la configurazione e l’operatività. Alcuni hanno aziende vitivinicole, altri stanno pianificando l’agriturismo e noi organizziamo programmi di accompagnamento con una modalità interattiva e di confronto reciproco. Questi incontri hanno inoltre lo scopo di selezionare almeno sette allievi interessati a partecipare al percorso formativo di 48 ore che seguirà, nel quale i soggetti coinvolti saranno accompagnati nella individuazione, elaborazione e avvio del loro progetto di sviluppo aziendale/professionale.”

Termina il gruppo di lavoro: ”Nel mondo rurale, molte le opportunità per favorirci in questo ricambio generazionale grazie anche ai nuovi indirizzi comunitari in fatto di sostenibilità ambientale e ospitalità “tailor made” che ci vedono particolarmente coinvolti. Facciamo affidamento sull’idea di interpretare l’agricoltura in modo innovativo, imparando dalla tradizione di famiglia che intendiamo sviluppare attraverso il progresso tecnologico e sulla volontà di far conoscere il frutto del nostro lavoro, “ri-disegnando” un’agricoltura frutto del binomio innovazione-tradizione. Oggi dobbiamo essere imprenditori, agronomi, in grado di commercializzare i nostri prodotti, consapevoli che tracciabilità del prodotto, sostenibilità e produzione di alimenti sicuri e di qualità sono essenziali.”

 

 

 

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Tipologie di circuito stampato

I circuiti stampati sono supporti utilizzati per interconnettere tra di loro i vari componenti elettronici di un circuito tramite piste conduttive incise su di un materiale non conduttivo.

La tecnica del circuito stampato,  anche detto PCB (Printede Circuit Board), è una delle più usate nella realizzazione dei circuiti elettronici. In essa i componenti vengono fissati su una piastra (board) di materiale isolante, il collegamento dei componenti viene realizzato mediante strisce di rame (piste) incollate alla piastra e le connessioni fra piste e reofori è ottenuta mediante saldatura.

La scelta di un buon materiale per un circuito stampato sia per applicazioni a radiofrequenza sia nel campo lighting, è generalmente un compromesso tra costo e prestazioni. Molti parametri entrano in gioco per la valutazione e scelta di un materiale, in particolare: integrità del segnale, immunità al rumore, dissipazione di calore.

La costante dielettrica è un punto di partenza per molti processi di selezione relativamente ai materiali PCB, così come il coefficiente di espansione termica (CTE) e il fattore di dissipazione (Df). Una buona integrità del segnale permette di valutare anche una serie di fattori quali EMC, requisiti di compatibilità elettromagnetica, e EMI, requisiti di interferenze elettromagnetiche.

La scelta dei materiali garantisce una perfetta soluzione per limitare il rumore di diafonia e nello stesso tempo le perdite che possono compromettere il funzionamento del sistema.

L’elemento base del circuito stampato è la basetta o piastra, di spessore di 1,58 mm, nella quale compaiono tre tipi di materiale: il supporto isolante, il collante, il foglio di rame(di spessore di 35 µm).

Lo strato di rame viene ridotto in sottili strisce denominate piste che servono a realizzare i collegamenti fra i vari componenti del circuito.

A seconda del tipo di substrato e di processo produttivo, il circuito stampato può essere definito meccanicamente: rigido, flessibile, rigido-flessibile.

A seconda del numero degli strati conduttivi presenti nel circuito stampato il processo produttivo diventa progressivamente più complesso e costoso. In base alla complessità tecnologica, proporzionale al numero di strati, si parla di:

  • PCB monofaccia (in cui tutte le piste vengono realizzate su una sola superficie ( faccia) della basetta. La superficie delle piste viene detta lato rame (o lato saldature), mentre l’altra sulla quale vengono posti i componenti viene denominata lato componenti.
  • PCB doppiafaccia (in cui le piste sono realizzate su entrambe le facce della basetta e le connessioni tra i due lati vengono realizzati mediante fori passanti nei quali viene depositato del materiale conduttore).
  • PCB multistrato (le piste vengono realizzati su più strati collegati tra di loro tramite fori passanti).

PJSTP srl produce circuiti stampati online per qualsiasi tipo di utilizzo in campo elettronico. L’azienda torinese è in grado di fornire un’assistenza completa che include la progettazione del master, la produzione del circuito stampato e il successivo montaggio.

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Soddisfazione per l’evento “Education & Learning”promosso da Unitre Milano

Unitre Milano e il network accademico internazionale “Education & Learning” – Global Knowledge Academic hanno organizzato il VI Congresso Internazionale sull’Educazione e l’Apprendimento dal 14 al 16 giugno 2017 a Milano in Via Ariberto 11 presso la Sede della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia del CRIFU (centro ricerca e formazione Unitre) e di UniTre Milano, struttura universitaria operante nel campo della formazione e dell’educazione permanente.
Il Congresso Internazionale sull’Educazione e l’Apprendimento si svolge ogni anno nelle più importanti Università del mondo come quelle di Londra e New York. Al Convegno hanno partecipato circa 300 Professori Universitari provenienti da tutto il mondo e specializzati in varie discipline.
Il focus dell’edizione 2017 è stato dedicato all’Ermeneutica dell’arte per l’educazione. L’ermeneutica dell’arte si pone l’obiettivo di definire le soglie di identità artistiche ed espressive (secoli, luoghi, generazioni, gruppi e artisti), che consentono non solo la reinterpretazione dei codici primari (come “l’alfabeto”) ma anche di porre le basi per un nuovo orizzonte critico.
L’evento si è diramato in una serrata agenda fitta di convegni, eventi e attività di vario genere nelle quali sono state affrontate varie tematiche come la politica, legislazione, l’educazione, la psicologia scolastica, l’apprendimento, le metodologie educative, le scienze, la tecnologia e la leadership.
Un ricco panorama di eventi tra cui lezioni magistrali, comunicazioni orali, workshop, poster, tavole rotonde e colloqui. Questi incontri hanno approfondito in modo molto specifico ogni aspetto di tutte le varie tematiche, soprattutto quelle di grande attualità. Gli autori hanno avuto l’occasione di esporre i propri lavori davanti ad esperti del settore e al grande pubblico con la possibilità di un’ampia interazione con tutti i partecipanti. Tante domande e interventi che hanno creato così un’importante sinergia tra speaker e pubblico, realizzando così un vero momento di crescita per tutti.

UNITRE Milano – Università delle Tre Età – www.unitremilano.com
Ufficio Stampa: Studio Binaschi Milano – www.studiobinaschi.it

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Svettatoio elettrico: quello che c’è da sapere

uò capitare che o rami delle piante crescano in modo troppo importante e diventino invadenti, talvolta anche pericolose per il passaggio dei mezzi e delle persone. Per risolvere la situazione in modo semplice e veloce ci si può dotare dello svettatoio elettrico, uno strumento semplice quanto utile, che permette di tenere le aree verdi pulite e ordinate.

Lo svettatoio elettrico permette di tagliare i rami alti rimanendo a terra, perché è dotato di una cesoia o di una sega posta in cima al manico telescopico. Lo strumento è disponibile in versione manuale ma, per eseguire lavori più importanti e operare in rapidità, la versione elettrica è quella più utile e maneggevole. Solitamente lo svettatoio elettrico è dotato di una sega o segaccio, che consente di segare i rami più robusti, che con la sola cesoia non possono essere tranciati, pena rovinare la lama o non riuscire proprio ad eseguire il lavoro per bene.

Una caratteristica interessante dello svettatoio elettrico va ricercata nel manico, che ha una natura telescopica. Grazie all’intreccio di tubi è possibile regolare l’altezza del taglio e quindi operare sui rami posizionati a diversa altezza. In questo modo, chi deve tagliare le piante o le siepi aumenta la stabilità e lavora da terra, senza bisogno di arrampicarsi sull’albero o di impiegare le scale. Alla fine dei conti si tratta di uno strumento sicuro e alquanto intelligente, che serve per tenere in ordine gli alberi e le siepi più alte che si trovano negli spazi verdi.

La cesoia elettrica è composta da lame affilate, così come il segaccio. Una volta individuato il ramo da tagliare bisogna quindi alzare lo svettatoio all’altezza desiderata, azionare lo strumento e procedere con il taglio o la segatura della parte interessata. Chiamato anche trancia-rami elettrico, lo svettatoio elettrico permette di fare un buon lavoro sui rami di piccole dimensioni così come su quelli dal diametro più importante. Nel caso delle siepi, lo svettatoio elettrico permette di tagliarle con precisione nelle sezioni più alte, donando loro una forma composta e pulita ma, soprattutto, eliminando tutti i rami che possono creare disturbo, invadere la strada o anche le sezioni interne del giardino.

Lo svettatoio elettrico funziona, come suggerisce il nome, grazie alla presa di corrente, quindi è utile per lavorare alberi e siepi che si trovano in prossimità della casa o del capanno dove è stata posizionata una presa di corrente. La lunghezza del filo è importante, perché merita di essere scelta in base alle proprie esigenze. Se il verde chiede di essere curato in sezioni distanti ci si può dotare di un sistema di prolunghe che permette di raggiungere anche sezioni lontane. Una volta finito di impiegare lo strumento è ideale pulirlo con cura facendo attenzione alla sezione della lama e tenerlo a ricovero assieme agli altri attrezzi da giardino.

Lo svettatoio elettrico merita quindi di essere scelto in una versione robusta e bisogna verificare che vi siano le marchiature relative alle certificazioni, che dimostrano che l’attrezzo ha superato i test di controllo relativi alla qualità e alla sicurezza.

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Carcere di Pozzuoli, Festa della Musica: Blandizzi in concerto con le Donne

Nella Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, in occasione della Festa Internazionale della Musica, il 21 giugno 2017, alle ore 15:30, si terrà un concerto di Lino Blandizzi insieme alle detenute; duetti e brani inediti che anticiperanno il suo progetto “VocisospesediDonne”, laboratorio di musica e scrittura da lui diretto. Il cantautore, che già in precedenza ha apportato il suo contributo in vari eventi, intende sperimentare, cercando di entrare nel mondo interiore delle ospiti del carcere, per creare e elaborare le loro “cadute”, quei passi sbagliati, che hanno privato loro della libertà. Costruire un più che immaginario legame di comprensione e di sollievo che il potere della musica sa regalarci. Storie che diventano canzoni. In passato è stato anche realizzato un CD singolo di una nuova versione del brano “Nessuno è più diverso”, che l’artista ha inciso con le voci delle Donne del penitenziario. Sarà una sana “evasione” in musica, spiega Blandizzi, un evento che farà circolare tante emozioni, oltre ai pensieri, ai sentimenti, ai patimenti e ai sogni delle detenute. Un concerto organizzato in sinergia con la Direzione della Casa Circondariale, l’ufficio educatori, il comandante, gli ispettori, le ispettrici, e gli agenti di Polizia Penitenziaria.

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Quando l’imprenditorialità rurale è caratterizzata da uno stretto rapporto con il Territorio

Parte dalla lungimiranza di C.i.p.a.t. Veneto, il percorso formativo “Attività Agrituristica” che vede un gruppo di imprenditori dell’area principalmente trevigiana, interpretare in modo dinamico e innovativo il ruolo cruciale delle imprese agrituristiche per dare una risposta alla sfida, tutta italiana, per la valorizzazione del mondo rurale.

“Un metodo di lavoro condiviso e un modello di sviluppo sostenibile  – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del percorso – per un progetto di mondo rurale dinamico e in continua evoluzione, vero e proprio laboratorio all’aperto di modernità e trasformazione. Territorio, Comunità ospitali,  Identità, Produzioni tipiche  sono le parole chiave del nostro futuro e saranno anche le linee guida per costruire nuove reti relazionali attraverso una collaborazione che porti a condividere progetti e programmi di offerta turistica locale”

“Gli imprenditori di questo progetto – continua Alessandro Bonotto, coordinatore del percorso formativo, finanziato dal PSR Veneto – propongono un’imprenditorialità rurale caratterizzata da uno stretto rapporto con il Territorio e dall’equilibrio fra la tradizione costruttiva e l’innovazione tecnologica con la valorizzazione dei prodotti di qualità riconosciuti DOP-DOCG-IGT-IGP etc. Puntando e investendo nelle risorse umane ai fini di  creare anche le condizioni che permettano il mantenimento delle attività produttive attuali, l’insediamento delle nuove e l’inserimento di risorse giovani.”

Termina il gruppo di lavoro: “Organizzare proposte a tema benessere, tipicità, attività per il tempo libero in plein air con un sistema di servizi adeguato è la nostra priorità, costruendo prodotti ben definiti per rispondere alle diverse domande del mercato, nella logica della filiera intersettoriale, attraverso lo scambio di buone pratiche con altre analoghe realtà agricole e non.”

Gruppo di lavoro: ALESSANDRO BONOTTO, FAUSTO FAGGIOLI, MONTAGNER SERGIO, BLASEOTTO ELEONORA, ROSSI STEFANO, BRUSSATO MONICA, POLIN MARIA  LUISA, CASARIN NELLO, ZAMUNER ALFIO, SAGGIN LUCIA, GUIZZO BARBARA, MEROTTO FRANCESCA, DE STEFANI CESARE, DE STEFANI BARBARA, GIRARDI NATALIA, ASSUNTA RIZZO, TORMENA ARIANNA, FAGARAZZI MARIAROSA, SCOMPARIN CLAUDIO, PERENCIN MATTIA, ROSSETTO VERONICA, VALLESE LUCA, ZANIN MAURO, BATTISTELLA CORRADO, MARCUZZO DARIO, DANIELI BARBARA, ZANATTA LISA, PEDERIVA GIORGIA CATERINA, CAMPAGNOLA NATASCIA.

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City Sightseeing Italia consegna un assegno benefico a Make-A-Wish Italia

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  • 17 Giugno 2017

Genova, 16 giugno 2017 – Era il 1980 quando Chris, un bambino di 7 anni, ammalato di leucemia, realizzò, a Phoenix negli USA, il suo più grande desiderio: essere un poliziotto. Da quel sogno è nata Make-A-Wish che ogni anno ricorda il primo desiderio esaudito con una giornata particolare, il World Wish Day, celebrato il 29 aprile in tutto il mondo e anche in Italia, dove dal 2004 opera Make-A-Wish® Italia, organizzazione no profit con sede a Genova ma attiva in tutto il territorio nazionale. La sua Mission è realizzare i desideri di bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni affetti da gravi patologìe.

Quest’anno, per il terzo anno, al fianco di Make-A-Wish® Italia in occasione del World Wish Day, ha corso City Sightseeing Italia, il bus operator che organizza tour nelle principali città italiane ad attrazione turistica, che oggi, nella sede della Onlus in piazza San Matteo a Genova, ha consegnato un dono speciale: un assegno di oltre 9.000 euro che consentirà a due bambini di vedere i loro sogni diventare realtà. In particolare, l’impegno di City Sightseeing Italia consentirà a Make-A-Wish Italia® di realizzare il desiderio di Manuel, 4 anni, affetto da leucemia che volerà a Disneyland Paris per incontrare Minnie e Topolino, i suoi eroi del cuore, e a Ilaria, 17 anni,  affetta da aplasia midollare che visiterà la città dei suoi sogni: la Grande Mela.

Durante il World Wish Day®, infatti, a bordo e alle fermate degli open-bus di City Sightseeing Italia a Napoli, Sorrento, Palermo, Roma, Firenze, Genova, Livorno, Venezia, Verona, Padova, Milano e Torino, è stata organizzata una raccolta fondi: per ogni biglietto venduto nella giornata del 29 aprile nelle 12 città italiane coinvolte, il tour operator ha devoluto 1 euro per contribuire alla realizzazione dei sogni dei due bambini. In particolare a Milano, presso il visitor center di City Sightseeing Italia in Piazza Cairoli, è stato previsto un ‘Photo Booth’, set fotografico, a cui tutti hanno potuto prendere parte per festeggiare il World Wish Day®. Un successo a cui hanno contribuito ben 10mila turisti e decine di operatori tra lo staff di City Sightseeing Italia e i volontari di Make-A-Wish Italia®.

«Per il terzo anno consecutivo siamo al fianco di Make-A-Wish Italia®, Onlus che svolge un’azione straordinaria e che siamo realmente felici di sostenere. È una grande emozione per noi consegnare questo assegno perché sappiamo che non si tratta di un semplice contributo economico, ma di un gesto che regalerà momenti di grande gioia a due piccoli, grandi, campioni e alle loro famiglie, che si trovano a vivere un momento di diffcoltà. Del resto, da sempre cerchiamo di regalare con i nostri tour attimi di felicità e bellezza ai tanti turisti che affollano le nostre città e sappiamo quanto sia bello vedere le persone sorridere. Un sorriso che, in questo caso, vuol dire anche tanta forza e speranza» – ha dichiarato l’ing. Fabio Maddii, Presidente di City Sightseeing Italia.

«Ringraziamo con tutto il cuore City Sightseeing Italia che anche quest’anno si è distinta per una meravigliosa generosità. Sappiamo che la nostra magia non potrebbe realizzarsi se non incontrassimo realtà così speciali, pronte ad accordarci fiducia e sostegno. Il World Wish Day è la cornice che rende tutto ciò possibile: un’occasione in cui ognuno di noi ricorda quanto sia importante lavorare per aiutare questi bambini a superare le loro difficoltà, recuperando energia e positività. Un sogno che diventa realtà è per loro ragione di speranza» – ha sottolineato Sune Frontani, Direttore Generale e Co-Fondatrice Make-a-Wish Italia, Onlus che dal suo anno di nascita a oggi ha già realizzato oltre 1.600 desideri nel nostro Paese. E ha concluso: «Il World Wish Day è anche l’occasione migliore per ringraziare tutti coloro che contribuiscono alla nostra missione: volontari, medici, sponsor, donatori, persone comuni che si impegnano per far sì che la vita di ogni bambino gravemente malato possa riempirsi di gioia, speranza e positività. Unire le nostre forze in loro nome è il gesto più bello che possiamo fare».

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Ecg, holter pressorio, holter cardiaco in prov. di Varese? Affidati a Farmacia Tenconi di Gallarate

Devi effettuare un elettrocardiogramma? Vicino Varese, a Gallarate, c’è Farmacia Tenconi, che oltre ad una vasta gamma di prodotti farmaceutici, veterinari, omeopatici e cosmetici ti dà la possibilità di sottoporti a piccoli esami evitando lunghe attese.

Farmacia Tenconi di Gallarate non è una farmacia come tutte le altre: da oltre 80 anni si pone al tuo servizio per offrirti una vasta gamma di prodotti farmaceutici, omeopatici, cosmetici e veterinari per venire incontro ad ogni tua esigenza.
Presso la farmacia potrai sottoporti a piccoli esami di controllo, evitando così lunghe attese presso altre strutture mediche. Per holter pressorio, holter cardiaco o elettrocardiogramma, in prov. di Varese, c’è Farmacia Tenconi.

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Elettrocardiogramma vicino Varese? Sì, da Farmacia Tenconi!

Farmacia Tenconi ti dà la possibilità di sottoporti a piccoli esami di controllo come analisi del capello, test per intolleranze, holter cardiaco, holter pressorio vicino Varese, a Gallarate direttamente presso la farmacia, grazie al personale qualificato e alle apparecchiature professionali.
Alcuni esami possono essere eseguiti anche senza appuntamento e sono disponibili tutti i giorni.
Farmacia Tenconi, inoltre, è provvista di un laboratorio in cui poter realizzare preparazioni magistrali su prescrizione medica, disponibili in diverse forme, come creme, soluzioni, capsule, ecc.

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PREMIO BINDI Annunciati gli 8 finalisti: Buva, Roberta Giallo, Antonio Langone, Lorenzo Marsiglia, Mizio, Molla, Andrea Tarquini, Luca Tudisca

Il festival organizzato dall’associazione Le Muse Novae con il contributo economico di SIAE, Comune di Santa Margherita Ligure e Regione Liguria, si terrà il prossimo luglio nei giorni 7-8-9 a Santa Margherita Ligure nell’Anfiteatro Bindi sotto la direzione artistica di Zibba. Quest’anno riserverà uno speciale omaggio a Ivan Graziani nel ventesimo anniversario dalla sua scomparsa.

Sono Buva, Roberta Giallo, Antonio Langone, Lorenzo Marsiglia, Mizio, Molla, Andrea Tarquini e Luca Tudisca i finalisti del Premio Bindi 2017.

Il Premio è uno dei festival italiani più importanti nel panorama della canzone d’autore emergente. Nasce nel 2005 da un’idea di Enrica Corsi con il contributo economico del Comune di Santa Margherita Ligure ed è ovviamente dedicato a Umberto Bindi.

Un evento formato da tanti piccoli tasselli: un appuntamento e una vetrina musicale per i nuovi talenti che si muovono nel panorama della musica e della canzone d’autore legata al territorio italiano, i quali partecipano al concorso che è il fulcro della manifestazione e che si tiene in una delle tre giornate del festival; un happening per la promozione di progetti di qualità; un’occasione per le nuove realtà musicali di confrontarsi su un palco prestigioso, davanti ad una giuria di esperti e di addetti ai lavori; un festival con ospiti di prestigio che si esibiscono nelle serate, a significare la continuità artistica tra artisti affermati e cantautori emergenti.

La storia del Premio Bindi è fortemente legata a due figure di spicco della musica italiana che sono state negli anni alla direzione artistica: Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, i quali hanno portato, con la loro personale storia artistica, credibilità, forza e valore ad un premio storicamente giovane ma fortemente incentrato su una passione autentica per la canzone d’autore, ritenendola parte integrante della storia e della cultura musicale del nostro paese.

Il Premio Bindi è inoltre un’occasione di incontro, di scambio e di crescita artistica per i nuovi talenti, che hanno la possibilità di incontrare, durante la manifestazione, musicisti professionisti, autori, giornalisti, critici musicali, manager, uffici stampa, promoter di eventi musicali a livello nazionale, molti dei quali presenti in giuria.

Caratteristica fondamentale del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso. Infatti ogni finalista, nella giornata dedicata al concorso, l’8 luglio, si esibirà due volte. Al pomeriggio proporrà due propri brani in versione acustica. Poi in serata, sul palco dell’anfiteatro Bindi, si esibirà con l’interpretazione di una cover di un cantautore italiano e di un proprio brano.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da artisti che si sono spesso poi affermati nel mondo della musica: Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirko e il cane (2016).

Per l’edizione 2017, la giuria del Premio Bindi sarà come sempre composta da addetti ai lavori tra i più accreditati del settore. Ecco i nomi ad oggi confermati: Roberta Balzotti (Rai); Armando Corsi (musicista); Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone); Stefano De Martino (Premio Lunezia); Daniela Esposito (ufficio stampa); Guido Festinese (critico musicale); Elisabetta Malantrucco (RadioRai); Lucia Marchiò (La Repubblica); Francesco Paracchini (rivista L’Isola che non c’era); Paolo Pasi (Rai); Andrea Podestà (saggista e segretario di giuria); Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it); Maurizio ‘Rusty’ Rugginenti (Rusty Records); Paolo Talanca (Il Fatto Quotidiano); Margherita Zorzi (saggista). Inoltre ci saranno un rappresentante per la SIAE e Roberto Razzini, Managing Director di Warner Chappell.

PARTNER DELL’EDIZIONE 2017

Il Premio Bindi sarà sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Mainpartner: Warner Chappell Music Italiana.

Partner: Rusty Records, L’Altoparlante, UnipolSai Annichiarico Assicurazioni, Gruppo Albergatori S. Margherita Ligure e Portofino, Akamu, Storti Strumenti Musicali, Spettakolo.it.

Contatti e Social

www.premiobindi.com

www.facebook.com/premio.bindi

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Tour enogastronomici a Parma con Food Valley Travel

 

Un tour operator locale che può aiutarvi nella creazione o nella scelta del vostro itinerario turistico a Parma.

 

Avete mai pensato di fare un bel weekend fuori porta per visitare i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza? Oppure di fare i tortellini con una vera signora bolognese, che vi sveli tutti i segreti della perfetta sfoglia emiliana? E ancora: vorreste visitare una vera acetaia modenese?

Insomma, se avete ben chiaro cosa volete fare, ma non sapete come farlo e come organizzare il vostro itinerario in terra emiliana, sappiate che c’è un tour operator specializzato che potrà venire incontro a tutte le vostre esigenze, offrendovi anche moltissimi pacchetti turistici pronti all’uso. Il tour operator in questione è Food Valley Travel, da anni impegnato ad offrire un tipo di servizio turistico al crocevia tra arte, cultura ed enogastronomia. Food Valley Travel ha studiato per i suoi clienti decine di tour enogastronomici a Parma e in tutta l’Emilia Romagna, raggruppando i migliori itinerari naturalistici, culturali e gastronomici che la Food Valley ha da offrire ai suoi avventori.

 

Tour enogastronomici a Parma: come scegliere

È possibile scegliere i propri itinerari selezionando la città di partenza (Parma, Modena, Reggio Emilia, Bologna) o muoversi tra le varie proposte selezionando l’attività che si avvicina di più ai vostri interessi: enogastronomia, arte e cultura, attività all’aria aperta e addirittura il mondo dei motori (non dimentichiamo che siamo nella terra della Ferrari e della Lamborghini)! E come se non bastasse avrete la possibilità di personalizzare il vostro percorso enogastronomico creando un itinerario ideale.

Food Valley Travel ha una vasta scelta di hotel, agriturismi, B&B e dimore di charme nelle quali poter trascorrere notti da sogno; alcune di queste strutture si trovano nella splendida provincia parmense e piacentina, immerse in luoghi fatati. La maggior parte delle strutture può ospitare inoltre meeting, congressi, attività di team building ed eventi di gala: se state cercando un luogo per il vostro matrimonio, sappiate che Food Valley Travel può fornirvi strutture adatte sia ad ospitare funzioni religiose e civili, che banchetti per centinaia di persone.

 

Food Valley Travel è un tour operator attento allo sviluppo del territorio in cui opera, che fornisce un servizio turistico di qualità e profondamente innovativo.

Info su www.foodvalleytravel.com.

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Costumi uomo 2017: cosa indossare in spiaggia.

L’estate è alle porte! Il clima così caldo permette già di andare in spiaggia a prendere il primo sole. Non avete ancora il costume adatto?! Ecco una rassegna di col ori e modelli di costumi uomo mare per il beachwear 2017.

A mare o in piscina, è arrivata l’ora di indossare il costume da bagno. Se il timore è quello di non riuscire ad evidenziare al meglio la silhouette, meglio optare per un modello di costume uomo boxer. Il costume uomo a pantaloncino è ideale per chi non vuole rinunciare alla comodità.

Per chi sceglie i bermuda, con il giusto modello, li può usare anche come pantaloncini corti abbinati a una maglietta.

Per uno stile discreto e basico, scegliete il costume da bagno uomo in microrighe con fascia elastica e coulisse, oppure in tinta unita o con profili a contrasto. Se il vostro fisico è slanciato il costume pantaloncino è ok sia nella versione corta che in quella lunga. Se invece la vostra silhouette non è molto slanciata, allora meglio optare per un costume uomo a pantaloncino corto.

Ogni anno le collezioni mare da uomo presentano nuovi modelli di costumi da bagno, anche colorati, con diverse fantasie. Per chi ama il colore e le stampe, via libera alla fantasia: collage di foto, stampe tropicali, pois e fantasia camouflage sono le tendenze del momento.

La scelta del colore del proprio costume mare non è semplice, soprattutto per chi ha un incarnato molto chiaro. Da evitare, in questo caso, i costumi neri o troppo scuri e i colori pastello. Meno difficoltà avranno invece i coloriti più scuri che potranno spaziare dai costumi da bagno scuri alle fantasie anche con colori più chiari.

Con queste piccole dritte ora puoi iniziare a viverti l’estate con i costumi da bagno da uomo firmati Clayton.

La rassegna dei modelli di costumi mare uomo continua su Claytonitalia.it negozio online specializzato nell’abbigliamento casual da uomo che propone uno sconto del 10% per coloro che si registrano alla newsletter.

Be smart, be Clayton.

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City Sightseeing e Make-A-Wish Italia Onlus, insieme per realizzare i sogni di due bambini gravemente malati

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  • 15 Giugno 2017

Venerdì 16 giugno, alle 12.30, in Piazza San Matteo a Genova, Make-A-Wish Italia®, l’organizzazione no-profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni affetti da gravi patologie, riceverà i fondi raccolti da City Sightseeing Italia, il bus operator che organizza tours nelle principali città italiane ad attrazione turistica, in occasione del World Wish Day.

Questa iniziativa festeggia il primo desiderio realizzato negli Stati Uniti da Make-A-Wish®, e quest’anno è stato celebrato lo scorso 29 aprile. Durante quella giornata 12 città in tutta Italia si sono unite per esaudire i desideri di Emanuele (4 anni), affetto da leucemia, e Ilaria (17 anni), affetta da aplasia midollare.
Durante il World Wish Day per ogni biglietto venduto da City Sightseeing, è stato devoluto 1 euro per contribuire alla realizzazione del desiderio dei due bambini. Il ricavato sarà donato a Make-A-Wish Italia durante l’evento di venerdì.

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La Casa da un Albero – Vivere “Cool”

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  • 15 Giugno 2017

“Il Legno, dalla Natura alle Cose”, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia, partecipa all’edizione 2017 de I Maestri del Paesaggio dal 7 al 24 settembre con una mostra dedicata all’abitare. 

La Casa da un Albero – Vivere Cool progettata dallo Studio Basaglia Rota Nodari.

Abitare il pianeta è come abitare la propria casa e può essere fatto in modo naturale. È questo il messaggio che le 34 aziende de “Il Legno, dalla Natura alla Cose” vogliono trasmettere con la mostra di quest’anno. Come un uccellino raccoglie i ramoscelli di legno per costruire il proprio nido, così anche l’uomo ha a disposizione moltissime possibilità per utilizzare un materiale nobile, naturale ed infinitamente rinnovabile come il legno, per costruire il proprio habitat domestico.

 “Usa il legno, proteggi l’ambiente” questo evento ci insegna ad essere consapevoli. Le nostre scelte di tutti i giorni possono influire in modo positivo sulle grandi tematiche ambientali come l’effetto serra. È una responsabilità ma anche un piacere e questa esposizione lo dimostra. Si può essere ecofriendly e cool contemporaneamente.

La magnifica sala dei giuristi a Città Alta di Bergamo viene reinterpretata come un ambiente domestico. Un’intera casa ricavata dall’elemento che rappresenta da sempre la natura: l’Albero. Il calore ed il profumo del legno che ciascun oggetto esposto emana creano un’atmosfera surreale che fa da contrappunto alla sobrietà dell’edificio medioevale.   

Simbolo della manifestazione sono gli uccellini e le loro uova. In città bassa sarà ricostruita una voliera fuori scala. Ci invita ad immergerci in una diversa dimensione ed a sentirci piccoli seduti sulle grandi uova di legno per riflettere sul nostro rapporto con la natura.  Per diffondere in maniera capillare il messaggio de il Legno dalla Natura alle Cose è stata inoltre editata la seconda “ovoteca” altre 6 essenze di uova in legno da collezionare.

Seguite il volo degli uccellini arriverete in Piazza vecchia a Bergamo e sarete invitati a percorrere lo scalone che porta alla Sala dei Giuristi e sentirvi a casa.

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«Cool container Music & Food» Il ristorante didattico Taste cambia volto… e i Maestri del Paesaggio arrivano in città bassa

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  • 15 Giugno 2017

La rivoluzione dei tempi moderni è cool & green. Come da tradizione, Bergamo si prepara a ospitare dal 7 al 24 settembre 2017 le archistar del verde più famose al mondo grazie alla kermesse I Maestri del Paesaggio e per l’occasione anche l’universo del food dell’istituto alberghiero iSchool si trasforma.

Il ristorante didattico Taste, in piazza Dante, cambia volto e con la sua straordinaria energia spinge I Maestri del Paesaggio ad affacciarsi in città bassa. Ad attenderli ci sarà un locale in stile metropolitano, fashion e contemporaneo, arredato secondo le ultime tendenze newyorkesi. Un vero e proprio «Music Club Container» assolutamente cool, proprio come il tema scelto da I Maestri del Paesaggio per l’edizione 2017 della rassegna. 

Cool, come modo di essere, come gusto estetico, come moda. Ma anche cool come atmosfere rilassanti tipiche delle oasi verdi e come elemento attrattivo e di interesse, pronto a condurre i partecipanti alla scoperta di location stupefacenti. Proprio come saprà essere Taste che dalle 18 in poi, ogni sera, si trasformerà in un lounge e music bar. A caratterizzarlo, un’ambientazione urbana che lo renderà luogo di incontro, punto di riferimento in Città Bassa e paradiso dello splendido connubio musica e cibo

«Ricreeremo un luogo-non luogo perfettamente integrato all’interno della piazza cittadina grazie alla trasparenza e alla versatilità che è propria a questa location, sapremo rivoluzionare la nostra immagine senza perdere identità e qualità, nelle preparazioni così come nell’atmosfera, sempre più unica e affascinante. Daremo vita a uno spazio espositivo perfetto per le esibizioni di artisti locali ed emergenti, in cui saranno ospitati oggetti d’arte e performance musicali in una fusione di personalità e poetiche creative. Il tutto, a partire dalla straordinaria originalità e professionalità dei nostri studenti» – annuncia la titolare di iSchool, Valentina Fibbi.

In particolare, sono già in calendario alcune, imperdibili serate in collaborazione con la Fondazione Donizetti ma anche con altri istituzioni che producono musica di altissimo livello sul territorio come il CDpM e Il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo.

L’appuntamento, a partecipazione libera e gratuita attraverso il sito è per  martedì 7, sabato 9, martedì 12, giovedì 14, martedì 19, giovedì 21, sabato 23 settembre –  Piazza Dante c/o Domus – Bergamo Bassa.

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Il ghiaccio, un alimento troppo spesso sottovalutato

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  • 15 Giugno 2017

Milano, 15 giugno 2017 – Qualità. Sicurezza. Tracciabilità. INGA, Istituto Nazionale del Ghiaccio Alimentare, presenta a Milano, presso la Sala Congressi Regione Lombardia di Palazzo Pirelli, in via Filzi 22, il prossimo 23 giugno, i primi risultati dell’applicazione del Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, vademecum approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio.

Il ghiaccio, infatti, deve essere trattato alla stregua di un alimento: va prodotto, stoccato e somministrato, attenendosi a quanto la normativa vigente prevede per la tutela massima del consumatore. Cosa che non sempre avviene, come dimostreranno i primi dati rilevati sul territorio da parte degli organi di controllo della Regione Sicilia – prima regione italiana in cui sono state avviate tali valutazioni – che fotografano una situazione di grave negligenza. Non si tratta, comunque, di un fatto isolato che riguarda solo la Sicilia ma è una questione che merita maggior attenzione da parte di tutto il territorio. Le prime indicazioni, infatti, evidenziano che il ghiaccio prodotto ed utilizzato da attività ristorative, prodotto anche da macchinari dedicati, non sempre può essere considerato alimentare in quanto non soddisfa i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Una situazione che espone i consumatori a rischi e che necessita la promozione di correttivi idonei a favorire una produzione sicura.

Nel corso del convegno saranno illustrati nello specifico i risultati emersi e sarà spiegata l’importanza della corretta applicazione del Manuale per promuovere i principi della tecnica di produzione, sia industriale che di autoproduzione, nonché quelli di conservazione e distribuzione del ghiaccio, grazie all’intervento di:

–          Paolo Brusutti, senior consultant e fondatore di Iseven Servizi, Vignola (MO)

–          Giulio Gallera, assessore alla Sanità della Regione Lombardia

–          Neva Monari, avvocati per l’Impresa, Torino

–          Giuseppe Plutino, direttore Ufficio 5, nutrizione e informazione al consumatore, direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute, Roma

–          Andrea Poli, presidente Nutrition Foundation of Italy, Milano

–          Piero Schembri, direttore servizio 7 sicurezza alimentare dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico assessorato della Salute della Regione Sicilia

Giornalisti e videoperatori sono gentilmente invitati a intervenire.

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Utensileria Bertani di Pogliano Milanese, dal 1984 i migliori articoli tecnici industriali e assistenza

Bertani Utensili è l’utensileria in provincia di Milano (Pogliano Milanese) in cui potrai trovare articoli tecnici industriali delle migliori marche, ricevere assistenza per i tuoi impianti ad aria compressa e molto altro.

Manutenzione di impianti ad aria compressa in provincia di Milano?
Affidati alla qualità di Utensileria Bertani di Pogliano Milanese!
Presso il negozio potrai trovare articoli tecnici industriali e arredamento industriale delle migliori marche, servizio di affilatura, modifica e costruzione di utensili in HSS e metallo duro, ricevere assistenza post vendita e tanto altro.

Articoli tecnici industriali Pogliano Milanese

Utensileria Bertani di Pogliano Milanese: storia e specializzazione

In attività dal 1984, Utensileria Bertani nasce a Pogliano Milanese e con oltre 30 anni di esperienza si impegna costantemente per garantire l’assoluta soddisfazione della clientela, assistendola con numerosi servizi.
Pochi anni dopo l’apertura del punto vendita, l’utensileria della provincia di Milano è divenuta il partner ideale per clienti e fornitori grazie ad una grande serietà commerciale.
Bertani pone estrema cura nella scelta degli assortimenti dei prodotti venduti e nella scelta dei fornitori e negli anni ha intrapreso la strada di vendita all’ingrosso di prodotti per la meccanica qualificata affidandosi a specialisti del settore e consumatori professionali.

I servizi dell’Utensileria di Pogliano Milanese

Bertani da oltre 30 anni riesce perfettamente ad abbinare un servizio di vendita di altissima qualità e con un’efficiente rapidità di consegna ad una squadra di tecnici specializzati nel settore meccanico.
Oltre ad un servizio di vendita viene gestito anche un servizio di post vendita e assistenza, di affilatura di utensili quali frese, punte, lame per troncatrici, lame in widia e a settore gestita da programmi originali, modifiche di utensili a disegno, costruzione microfrese e micropunte e utensili speciali a disegno.
Ma non solo, Bertani Utensili per offrire il meglio ai propri clienti si occupa inoltre di contratti, revisione, manutenzione e assistenza di impianti ad aria compressa in provincia di Milano.
Per qualsiasi tua esigenza affidati all’Utensileria Bertani di Pogliano Milanese, il suo team di professionisti saprà offrirti il miglior appoggio per un servizio completo.

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SAP Ariba e Mercateo collaborano per la soluzione Spot Buy in Europa

Monaco di Baviera/Praga, 13 giugno 2017 – Il maggior marketplace mondiale di beni e servizi industriali si espande ulteriormente. Sull’esperienza dei riusciti rollout in Nord America, Australia ed America Latina, SAP Ariba ha annunciato di aver scelto Mercateo AG come partner principale per lanciare SAP Ariba® Spot Buy in Europa. L’alleanza strategica promette di trasformare radicalmente gli acquisti ad hoc delle imprese del continente, facilitando l’incontro tra la domanda dei clienti e l’offerta dei venditori su un marketplace efficiente e affidabile, che tramite processi semplici e trasparenti offre maggiore flessibilità e risparmio ai responsabili acquisti da un lato, nonché nuove opportunità ai venditori dall’altro.

Un tema complesso

Ogni processo di approvvigionamento comporta le sue sfide. Ma lo spot buying, e cioè il procurement di quella porzione di assortimento non assoggettato a contratto, è particolarmente difficile. I clienti spesso non hanno risorse sufficienti da dedicare alla scelta dei fornitori più appropriati e alla ricerca delle offerte migliori per gli articoli di cui hanno bisogno in tempi stretti. Ordinano quindi dal primo fornitore che ha la merce disponibile in stock e che è in grado di effettare la fornitura rapidamente. In questo modo il potenziale di risparmio rimane ampiamente inutilizzato e i venditori perdono la possibilità di espandersi e di generare entrate.

“Insieme a Mercateo possiamo aiutare le aziende a risolvere questi problemi, creando una soluzione completa e unica con cui i buyer e i venditori in Europa possono gestire più efficacemente la non-contracted spend e rendere il procurement awesome, eccezionale”, ha dichiarato Tony Alvarez, General Manager SAP Ariba Spot Buy. “Mercateo offre potenti funzionalità sia agli acquirenti che ai venditori. Questa filosofia, unita all’impegno di Mercateo nel creare una piattaforma neutrale per il commercio, ben si adatta alla nostra strategia e siamo lieti di poter usare Mercateo Unite come nostra infrastruttura primaria per l’onboarding di fornitori affidabili e di poter integrare il loro assortimento su SAP Ariba Spot Buy.”

Una soluzione semplice e potente

Grazie all’unione della rete business SAP Ariba e applicazioni di procurement basate sul cloud, SAP Ariba Spot Buy offre un’esperienza di acquisto simile a quella consumer, guidata da controlli di gestione professionali con cui anche gli utenti meno avvezzi possono trovare rapidamente migliaia di articoli ed acquistarli in conformità alle politiche di acquisto e alle procedure previste della propria azienda.
“Mercateo e SAP Ariba condividono l’obiettivo di mettere in comunicazione buyer e venditori permettendo loro di collaborare in modi sempre più nuovi e innovativi per sostenere il loro business” ha spiegato il Dr. Bernd Schönwälder, direttore marketing e vendite di Mercateo AG. “Grazie alla passione comune per le tecnologie innovative, unita all’expertise di SAP Ariba nel mondo del procurement e al nostro immenso portfolio fornitori, possiamo aiutare i clienti a gestire la difficile categoria della spesa negli acquisti e a controllarne i costi. Allo stesso tempo si aprono nuove possibilità per i fornitori, che ne supportano la crescita.”
Su SAP Ariba Spot Buy e l’infrastruttura multi-fornitori di Mercateo Unite i buyer possono accedere al numero sempre crescente di venditori presenti su Mercateo Unite e ai milioni di articoli offerti nel Mercateo Shop.

Funziona così:

Trova: Se un articolo non è presente nei cataloghi aziendali, gli utenti possono cercarlo nel catalogo Ariba Spot Buy.

Approva: Attraverso regole configurabili e un workflow specifico per lo Spot Buy, gli acquisti sono sempre conformi alle direttive aziendali e vengono inoltrati per l’approvazione interna.

Acquista: Una volta approvato l’acquisto, prende avvio il processo di completamento dell’‘ordine, pagamento sicuro e consegna.

Una situazione “win-win”

“Ariba Spot Buy è stata un’ancora di salvezza per noi” ha detto Shannon Simmons, Program Manager, Global Sourcing & Procurement Services di AIG, che già utilizza SAP Ariba Spot Buy.
Chris Dunlap, Global Indirect Spend presso HP Inc., è felice della soluzione fin dalla sua introduzione in azienda. “Con Ariba Spot Buy siamo in grado di indirizzare più spesa nei cosiddetti no-touch channels, il che è molto importante per noi” ha spiegato Dunlap. “Ed è piuttosto semplice da usare. Adesso troviamo prodotti che prima non riuscivamo a rintracciare, possiamo confrontare le offerte e constatare che i prezzi sono altrettanto buoni se non in alcuni casi anche migliori di quelli che prima avevamo concordato nei nostri contratto quadro.”

Ma SAP Ariba Spot Buy non si rivolge soltanto ai buyer. Offre vantaggi anche ai venditori, che tramite questo network globale possono entrare in contatto facilmente con aziende clienti la cui spesa per beni e servizi indiretti raggiunge ogni anno diversi miliardi: possono offrire i loro prodotti laddove ce n’è più bisogno.

Con oltre 2,8 milioni di aziende in 190 paesi che generano oltre un miliardo di dollari in transazioni commerciali su base annua, la rete Ariba è la più grande piattaforma di trading business-to-business del mondo. Con Ariba Spot Buy, SAP Ariba unisce la domanda degli acquirenti alla più vasta offerta di beni globali per creare commercio digitale.

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MARIANTONIA CASTALDO “HELLO HELLO” È IL NUOVO BRANO DANCE COLONNA SONORA DEL NUOVO FILM DI MASSIMO CECCHERINI

La cantante napoletana, già semifinalista del Festival di Castrocaro, torna in radio dal 7 aprile con un brano esplosivo e ricco di energia.

Hello Hello” è la colonna sonora di “Smile Factor”, il film di prossima uscita che vede alla regia Igor Biddau e come protagonista d’eccezione il comico ed attore toscano Massimo Ceccherini. Il singolo, scritto da Francesco Comunale, grazie ad un sound dance fresco e dinamico, si appresta a far ballare e divertire per tutta l’estate.

Etichetta: Highlights

BIO

Mariantonia Castaldo nasce a Casalnuovo di Napoli. Ha da sempre avuto una fervida attività concertistica, oltre che aver partecipato a svariati concorsi a livello regionale tra cui il Festival internazionale di Airola dove vince con punteggio 100/100.  Nell’anno 2016 partecipa al concorso “Una voce per Sanremo” tenuto al teatro Ariston di Sanremo, vincendo il 1° posto su 120 concorrenti. Sempre nell’anno 2016 arriva in semifinale al Festival di Castrocaro. Qui conosce il musicista, compositore e produttore musicale Francesco Comunale col quale si avvia subito una collaborazione che sfocia nella realizzazione del brano “Hello Hello”, contenuto nella colonna sonora del film “Smile Factor” con Massimo Ceccherini.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/mariantoniacastaldoofficial

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LO YETI “LE MEMORIE DELL’ACQUA” È IL DISCO D’ESORDIO DEL CANTAUTORE BOLOGNESE USCITO IL 7 APRILE

Dall’esigenza di delineare il proprio vissuto nasce un disco che reinterpreta in chiave personale il ponte fra l’alternative rock e il cantautorato italiano.

Le memorie dell’acqua” è un percorso di auto-osservazione volto al racconto ed alla comprensione, affidato all’acqua, affinché venga da esso trasportato in modo trasparente e senza giudizio. Come in un fiume, ogni brano è un affluente che fissa le diverse sfaccettature di un rapporto: trovarsi, amarsi, cambiare, allontanarsi, tradirsi, lasciarsi. Le memorie scivolano così su chiunque ascolti, in un fluire di sensazioni personali ma allo stesso tempo universali.

L’acqua è il fil rouge che permea l’intera opera, assumendo, di volta in volta, forme e significati diversi. L’acqua è neve, lacrime, bolle di sapone, torrenti, mare. L’acqua è la persona in grado di infiltrarsi dentro di te, fino a scavare e a creare solchi. L’acqua, nel suo stato alterato più estremo, è ghiaccio, quello stesso ghiaccio da cui misterioso e dal nulla arriva Lo yeti. L’acqua infine ha una dimensione sotterranea, come quella dei canali che scorrono invisibili sotto Bologna, città che ha dato i natali all’autore e al suo progetto.

Il disco è prodotto da Angelo Epifani e registrato presso i Tup Studio di Brescia da Pierluigi Ballarin e presso i Raw Studios di Bologna dallo stesso Angelo Epifani che ne ha curato anche il mixaggio e il mastering. La musica e i testi sono di Pierpaolo Marconcini. Gli arrangiamenti sono di Pierpaolo Marconcini, Marco Milani e Pierluigi Ballarin. Nel disco hanno suonato: Pierpaolo Marconcini (Voce, Chitarra Acustica, Chitarra Elettrica), Marco Milani (Basso), Pierluigi Ballarin (Tastiere, Piano, Synth, Chitarra Elettrica), Simone Gelmini (Batteria), Daniela Savoldi (Violoncello).

TRACK BY TRACK

Santa madre dei miracoli

Un brano dalle influenze soul che parla di un tradimento, reiterato e mai svelato. La paura di essere scoperti. E il percorso di auto-perdono necessario per andare oltre, approdando a nuovi equilibri, sottolineati musicalmente da aperture di incredibile respiro e fiati evocativi.

Sotto effetto della luna

Contrasti cromatici che creano distinzioni, che accentuano le differenze, rendendole ancora più nette ed evidenti. Il bianco: della luce della luna, del manto della neve. Il rosso: delle fragole, del viso di chi non sa mentire, ma tenta ugualmente l’impresa impossibile di farlo. Colori opposti che mettono a confronto, rendendo ancora più nitide e chiare le peculiarità di ogni cosa. Una chitarra cinica e una voce consapevole.

Rita

Un fervido ritratto di donna, echi beatlesiani e cori avvolgenti: è Rita, colta nei suoi contrasti, nelle sue luci e nelle sue ombre, nei suoi giorni e nelle sue notti. Solare, brillante, fantasiosa, con la “testa tra le nuvole” e con una teoria dei colori tutta sua. Ma anche meteoropatica, fragile, testarda, con inverni gelidi tra le mani e con storie alle spalle che ha scelto di non raccontare. Da una parte c’è il percorso di una persona che cambia, rifugiandosi ermeticamente dentro se stessa, chiudendo al di fuori tutto il resto. Dall’altra ci sono la mancanza, il senso di impotenza e la nostalgia che avverte chi è stato chiuso fuori.

La canzone dell’acqua

L’acqua con il suo scorrere crea legami, con il suo flusso innesca cambiamenti. Acqua nella sua duplice veste, di purezza e trasparenza, di lineare quotidianità, ma anche di forza potente, violenta, che tutto spazza via, senza fare distinzioni.

Intrepida

La nostalgia che permea questa ballad rivela un amore forte e totalizzante ma pervaso dalla consapevolezza di trovarsi in due luoghi ed in due tempi diversi, pur essendo sullo stesso percorso, nella stessa dimensione, nella stessa storia. Lo scontrarsi con le differenze che inevitabilmente si sono create e lentamente sono cresciute, fino a divenire ostacoli che separano, difficili da sormontare. Ostacoli che ciascuno, all’interno della relazione, affronta a modo suo, con i propri strumenti. Anche con la reazione intrepida di chi, nonostante tutto, va avanti, con la “voglia di ridere”.

Amore bufalo

Il bufalo, animale possente, massiccio. All’apparenza forte, solido. Ma in questo brano, onirico e visionario, è reso vulnerabile, in preda alle contraddizioni e soggetto a mutamenti: di forma, di stato, di significato. Un brano che simboleggia il cambiamento: la sua inevitabilità, la sua continua ricerca; concetto sottolineato musicalmente dall’alternarsi di un rock ipnotico e serrato, che cede il passo ad uno stato di calma apparente dal ritmo elettronico, e a chitarre acide sullo sfondo. Primo singolo estratto.

La nostra rivoluzione

Un brano che crea distinzione tra ciò che può mutare e ciò che invece è immune al cambiamento. La canzone stessa subisce al proprio interno una rivoluzione: l’inizio delicato, intimo omaggio a Blackbird dei Beatles, cede inaspettatamente il posto ad un ritmo più incalzante, che volutamente restituisce all’immaginario i luoghi e i tempi di una generazione: una spiaggia, un falò, una chitarra, e le note di Battisti. Sonorità biografiche ispirano una melodia raffinata, che svela le grandi doti compositive dell’autore.

Anidride

Anidride carbonica rappresenta qualcosa di impercettibile, di impalpabile e silente, in grado di coglierti ed annientarti di sorpresa, nel momento più inaspettato. Potere letale su una vittima inconsapevole. Un brano sulla fisiologia dell’assenza. Perché l’accettazione di un abbandono non riguarda solo la mente, ma impatta anche sul nostro corpo, implicandone ogni parte: atomi, cuore, ossa, e al “fegato il compito più duro, mostrarsi indifferente”.

Uomo

È volutamente l’ultimo brano dell’album. Un momento per chiedere scusa alle persone che nella propria vita hanno davvero avuto significato. Il divenire adulti, uomini, avvertendo un senso di completezza, di ricongiunzione, esplicitato in un ritornello potente. Brano di chiusura e punto di arrivo dell’acqua. Meta e fine del suo lungo e tortuoso viaggio. Qui l’acqua assume la forma di una donna, capace di penetrarti all’interno, scavando, infiltrandosi, scuotendoti con impeto, fino a fondersi con la tua interiorità, invadendola. Un ciclo che si chiude in un outro sognante e malinconico.

Etichetta: SRI Productions

BIO

In una Bologna fucina di fermenti culturali, Pierpaolo Marconcini, pubblicitario classe 1983, diventa Lo yeti.

Lo yeti è un essere che vive una realtà fisica manifesta disegnata da noi, in base alle nostre esperienze, alle storie che abbiamo sentito di lui, alle immagini che abbiamo visto. Una creatura leggendaria che prende forma grazie alla soggettività di chi lo pensa, proiettando su di lui ciò che vuole vedere. Allo stesso modo la sua musica, pur raccogliendo e decodificando ricordi personali, si adatta al vissuto dell’ascoltatore lasciando spazio al significato che ognuno ne vuole trarre. Il suo eterogeneo percorso artistico e musicale gli permette di vestire ogni brano in modo diverso ed adeguato, per sottolineare l’intimità testuale e l’umore del brano stesso. Ugualmente la sua voce, avvolgente ed espressiva, lascia un’impronta caratteristica su ogni melodia. La scrittura musicale de Lo yeti, chitarrista e pianista, è ricca e mai banale, e riesce ad arrivare in maniera immediata e viscerale. L’arrangiamento e la produzione del suono aiutano a creare un’identità forte al progetto musicale.

Grazie all’apporto del bassista Marco Milani, parte integrante del progetto fin dall’inizio che ha notevolmente contributo all’evoluzione dei brani, e del musicista/fonico/produttore artistico Pierluigi Ballarin, il progetto Lo yeti si arricchisce di ritmi e forme elettroniche, archi, synth e fiati.

Nel 2016 l’incontro con il musicista/fonico/produttore artistico Angelo Epifani porta alla definitiva versione de Le Memorie dell’Acqua, disco d’esordio de Lo yeti.

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FOXY LADIES “NERO PASTELLO” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM D’ESORDIO “RADIOFOXY IN FM” DELLE TRE SORELLE CONCORRENTI DI “THE VOICE OF ITALY”

Il trio veneto tutto al femminile presenta un brano che calca le sfumature sonore più frizzanti della motown ponendosi come ponte fra pop e black music e avvolgendo in maniera vulcanica l’ascoltatore.

«Quei giorni in cui la giornata sembra non girare, in cui il volto resta imbronciato e la vista non è a colori»: “Nero Pastello” inizia così, con i pensieri che si accavallano e non lasciano spazio al buonumore. L’atmosfera motown piena di groove, che rimanda alle più famose sonorità rhythm’n’blues, reinventa in modo fresco e leggero questo stato d’animo, tanto che i colori in realtà scatenano una festa, resa dagli intrecci delle voci delle Foxy Ladies. “Nero Pastello”, con i sapienti arrangiamenti musicali di Graziano Beggio e quelli vocali di Roberto Castellin (entrambi anche autori del brano assieme a Foxy Ambra), unisce il pop alla musica black, la chitarra distorta ai fiati, la melodia al fraseggio soul, i contrasti alle sfumature. Alla fine del brano resta nell’aria un sapore divertente e pieno di energia, al quale è impossibile restare indifferenti. Puro marchio “Foxy Ladies”.

Il progetto delle Foxy Ladies prende avvio in una famiglia in cui la passione per la musica viene tramandata dal padre. Le tre sorelle Ambra, Federica e Sara Baccaglini scoprono presto il loro talento e si dedicano al canto ricevendo molto presto positivi riscontri ed entrando in contatto con artisti internazionali della scena gospel e soul (Tammy McCann, James Monque’d, Kelly Longmire, ed altri). La musica nera fa quindi da sfondo a questo progetto sin dagli esordi e filtra attraverso lo stile vocale delle Foxy Ladies anche quando cantano in italiano. Il loro cantare assieme avviene come un fatto naturale, vissuto prima ancora che come performance, come momento di condivisione nella quotidianità. Se le voci soliste si distinguono ognuna per timbro e vocalità, quando l’armonia vocale le unisce in una voce sola la magia si amplifica. L’intento delle Foxy è esprimere questa passione e questa unione attraverso l’intensità dei loro brani inediti, nonché attraverso il rifacimento di alcune hit memorabili (Hit the road Jack, Natural woman, Candyman, Sex Bomb, ed altre) che le hanno distinte in questi quindici anni di concerti e nelle loro apparizioni televisive.

Etichetta: Freecom

BIO

Ambra, Federica e Sara Baccaglini, in arte FOXY LADIES, sono tre sorelle venete che hanno sempre avuto come colonna sonora la black music, il soul, il gospel e il blues. Il padre le inizia alla musica giovanissime e loro non la abbandonano più. Ognuna vanta importanti esperienze solistiche, ma è solo assieme che le voci raccontano una storia unica ed emozionante. Dopo numerosissimi concerti soul e gospel fatti in più di dieci anni di carriera e due dischi all’attivo, le Foxy Ladies ottengono riconoscimenti a livello nazionale e nel 2013, nel programma di Rai 2 La vita in diretta, sono presentate come “le sorelle del canto”. Nel 2016 partecipano a The Voice of Italy nel team di Raffaella Carrà, e sono il primo gruppo vocale in assoluto nella storia del talent televisivo. Grazie al loro talento ed alla loro verve riscuotono grande successo fra il pubblico italiano e sono ospiti più volte al programma radiofonico di Radio 2 Social Club, con Luca Barbarossa, Andrea Perroni ed ospiti internazionali. Nell’autunno del 2016 esce il loro primo inedito Givin’ my best (il lunedì fa male), ma il desiderio di lasciare al pubblico altre canzoni originali dal marchio “Foxy Ladies” spinge le sorelle Baccaglini a realizzare il loro primo disco di inediti “RADIOFOXY in FM”, di cui “Nero Pastello” è il primo singolo.

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TOROMECCANICA “IL PRIMO BATTERISTA DEI NEGRAMARO” È IL NUOVO SINGOLO DELLA BAND SALENTINA

Una canzone che, omaggiando una delle più importanti band del panorama musicale italiano caratterizzata da un excursus ricco di grandi occasioni colte in maniera vincente, descrive metaforicamente il tema delle occasioni mancate.

I Toromeccanica mettono in musica la storia immaginaria di un ragazzo che per un breve periodo frequenta la band di Giuliano Sangiorgi (frontman dei Negramaro), in tempi non sospetti, senza sentirne il vero potenziale e inconsapevole del radioso futuro che da lì a poco la band avrebbe avuto. Un ragazzo come tanti che ad un certo punto decide di lasciare la band, allontanarsi, e seguire altri progetti, altri sogni. Così il filo della storia diventa rimpianto, rincorrendo i “se” i “ma” e i “perché” mentre i suoi amici cavalcano l’onda del successo. Ed è allora che si innesca un quotidiano effetto “Sliding Doors” in cui il protagonista immagina di tornare indietro e ricucire i rapporti. È la canzone che rappresenta il sogno di donare all’etere una storia e vivere delle emozioni che la stessa suscita negli occhi di coloro che la sentono, «è la canzone del dannato bisogno del musicista di essere lì sul palco a dire “Io sono qui!”».

 

Il brano è la prima coproduzione de l’etichetta “Il Paese dei Balocchi” con la “Rusty Records”, la prima in assoluto de “Il Paese dei Balocchi” che vuole costituire un ponte ideale fra il Salento e Milano per far emergere i nuovi talenti salentini.

Etichetta: Rusty Records/Il Paese dei Balocchi

BIO

La band nasce artisticamente nel 2005 ad Alezio, in provincia di Lecce con l’intento di proporre brani inediti abbracciando più stili musicali e scrivendo testi elaborati in modo da esprimere, anche tramite l’utilizzo di termini desueti, concetti nuovi e nuove forme di comunicazione. Vantano dal loro anno di formazione numerosissime esibizioni live e si sono distinti per i risultati ottenuti in numerosi concorsi, classificandosi sempre nelle prime posizioni.

Nel 2009 firmano con l’etichetta Rusty Records, e presentano alle radio il singolo “Bungalow”, prodotto da Davide Maggioni, grazie al quale ricevono il premio della critica al Festival Show 2009. Nel luglio del 2011 viene lanciato l’EP “Star System” con il singolo “L’amore ai tempi della crisi”, brano con cui la band vincerà il premio Flop Tv al PIVI 2011. Nello stesso anno con “Non Mi sbilancio (Testuggini)” sfiorano l’esibizione davanti alla giuria tecnica della Rai entrando tra i 40 finalisti di CartaSì Area Sanremo.

Nel marzo del 2012 invece pubblicano l’album “Star System – Repack”, composto da 11 brani tra cui il remix di “Bungalow” realizzato dal dj Max Robbers.

L’anno seguente, nel 2013, la band supera tutte le fasi della selezione dell’1MFestival e si esibisce sul palco del Concerto del Primo Maggio di Roma, vincendo il premio Puglia Sounds. Nel maggio 2014 lanciano “I Reggiseni Non Contengono Cervelli”, il loro nuovo singolo dal sapore raggamuffin che vede la collaborazione di Cesko, inconfondibile voce degli Après La Classe, e che rappresenta un vero e proprio spaccato dell’attuale situazione italiana, dalla politica alla televisione, per toccare il dolente tasto del mondo del lavoro. Il videoclip del brano, prodotto da Springo Film, con la regia di Federico Mudoni, viene premiato al Salento International Film Festival come “Migliore Sceneggiatura”. Il brano viene inserito nella 1MNext Compilation, raccolta riservata ad artisti emergenti che hanno calcato, negli anni, il palco del Concerto del Primo Maggio di Roma.

Nel 2015 lanciano il brano “Extremo”, singolo che anticipa l’uscita del nuovo album “L’Innocenza dei 30 anni”. Il secondo singolo, “L’estate di Hubner“, esce nell’ottobre dello stesso anno, e vede la collaborazione in video di Dario Hubner, capocannoniere della Serie A 2001-2002.

Il 10 Giugno 2016 esce in radio il singolo “Un giorno memorabile”, brano prodotto da Rusty Records che, per quanto riguarda le pubblicazioni discografiche, segna la fine del ciclo “L’innocenza dei 30 anni”.

Nel mese di Dicembre 2016 la band firma un contratto discografico che segna l’inizio di una coproduzione tra le etichette indipendenti “Rusty Records Italia” (MI) ed “Il paese dei Balocchi Records” (LE).

Attualmente i Toromeccanica sono impegnati nella produzione del terzo album alternando sessioni in studio e concerti live. L’uscita è prevista per l’estate del 2017.

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Facebook Rusty Records: www.facebook.com/RustyRecordsItaly

Sito: Rusty records: www.rustyrecords.net

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Sito Il Paese dei Balocchi: www.ilpaesedeibalocchirecords.it 

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VITTORIO DE SCALZI “L’ATTESA” È IL NUOVO SINGOLO DEL FONDATORE DELLO STORICO GRUPPO NEW TROLLS

Il cantautore genovese torna in scena con un brano evocativo ispirato al suo mare e prodotto dal cantautore Zibba, suo conterraneo, celebrando i 50 anni di carriera.

Il brano, come si evince dal titolo stesso, parla dell’attesa di un ritorno: descrive una mancanza di gesti, di quotidianità, di piccole importantissime cose che insieme compongono il sentimento. Scritto su un’onda emotiva sconosciuta, la canzone nasce scrutando il mare della sua Genova, proprio là dove si vuol buttare lo sguardo all’orizzonte, ma le onde ti portano indietro malinconie. Abbinare poi i fiori – come si legge nel testo – alle emozioni, per colorarle e profumarle è un tentativo di spazzare via i rimpianti. Il brano è stato prodotto da Zibba e l’arrangiamento con la fisarmonica studiato proprio per conferire una componente evocativa.

https://www.youtube.com/watch?v=5WM8qzCDIHw

Il 2017 segna i 50 anni di onorata carriera di Vittorio De Scalzi, ma anche di ispirazioni continue, tra musica e parole, per uno dei compositori, autori, cantanti italiani che della sua ricerca ha fatto un progresso, anzi un “prog”. Per celebrare questo importante traguardo l’artista terrà un concerto-evento con grandi ospiti presso il Teatro San Carlo di Napoli il prossimo 15 maggio.

BIO

Fondatore del complesso I Trolls insieme a Pino Scarpettini. Nello stesso anno debutta come solista, in un disco realizzato per l’etichetta discografica ARC, dal titolo “Vietato ai maggiori di pochi anni”. Nel 1967, terminata l’esperienza dei Trolls, costituisce una nuova formazione, denominata appunto New Trolls, e con questa getta le basi per una proficua carriera, caratterizzata sin dall’inizio dall’intento di concentrarsi su un repertorio inedito originale, evitando di proporre cover di artisti stranieri come ancora si usava all’epoca. Componenti del complesso oltre a De Scalzi sono Nico Di Palo (chitarre), Gianni Belleno (batteria), Giorgio D’Adamo (basso) e Mauro Chiarugi (tastiere). Nello stesso anno la band apre i concerti della tournée italiana dei Rolling Stones e suona in jam session con musicisti del calibro di Stevie Wonder.

Contemporaneamente De Scalzi si impegna nel lavoro di ricerca sulla musica popolare genovese, scrivendo in quegli anni canzoni dialettali parte del patrimonio culturale della sua città. Con la collaborazione di Fabrizio De André e del poeta Riccardo Mannerini, compone i brani del primo album dei New Trolls, “Senza orario senza bandiera”, di cui Mannerini è autore dei testi e il musicista arrangiatore e produttore. L’ LP sarà tra i primi esperimenti di concept album italiano.

Vittorio De Scalzi è autore di molte canzoni di successo della band (da “Visioni” a “Una miniera”, a “Quella carezza della sera”). Ha composto anche canzoni per Mina e per Ornella Vanoni. Tra i brani scritti per altri interpreti, quelli contenuti nell’album “Tutti i brividi del mondo” di Anna Oxa.

In qualità di tastierista e cantante dei New Trolls, De Scalzi ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo. Nell’edizione del 1996 la band partecipa in coppia con Umberto Bindi interpretando la canzone “Letti”, di cui quest’ultimo è autore con Renato Zero.

Un altro filone importante è rappresentato dal Suonatore Jones, un tour perlopiù incentrato sulle sue collaborazioni con l’amico e collega conterraneo Fabrizio De André. La relativa scaletta contiene la riproposta dell’album “Senza orario senza bandiera”, scritto con De André e Riccardo Mannerini, più altri brani dei New Trolls e alcuni brani originali dello stesso De André, che nella sua prima tournée (19751976) era stato supportato da una band composta da alcuni componenti dei New Trolls (Ricky Belloni, Gianni Belleno, Giorgio D’Adamo e Giorgio Usai).

Nel 1973 De Scalzi ha partecipato al disco collettivo “L’Arca”: le due canzoni da lui cantate sono state pubblicate poi sul 45 giri Le api/La foca con la denominazione Vittorio dei New Trolls e sul lato B canta anche Franco Gatti dei Ricchi e Poveri.

Nel 2001, in qualità di solista, supportato dall’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Maurizio Salvi ha realizzato un primo album dal vivo dal titolo “Concerto grosso riuscito esperimento di fusione fra rock e classica; il disco, costituito da brani di repertorio dei New Trolls è stato distribuito in allegato al quotidiano La Stampa.

Nel 2007 realizza il live “Trilogy” per i New Trolls, nel 2011 il nuovo Concerto Grosso n°3 e nel 2013 a preso parte al “Ceará Itália Festival” 2013. 

Nel 2008 ha inciso un disco realizzato interamente in dialetto genovese, “Mandilli”, pubblicato da Aerostella (l’etichetta di Franz Di Cioccio) distribuito da Edel Music.

Nel 2011 ha pubblicato l’album “Gli occhi del mondo”, realizzato mettendo in musica, con la collaborazione di Marco Ongaro, alcune poesie di Riccardo Mannerini.

Nel 2012 fa parte del super gruppo Artisti Uniti per Genova per il progetto benefico “Ora che”, brano scritto da Max Campioni, Arrangiato da Lauro Ferrarini, prodotto da Verdiano Vera e realizzato per raccogliere fondi per l’alluvione di Genova del 4 novembre 2011, che insieme a Vittorio De Scalzi vede la partecipazione di numerosi musicisti e cantanti della scena musicale genovese. Nel 2016 è ospite del tour di Renato Zero ed ha curato la direzione artistica del “Fire Music Festival” di Napoli nel 2017.

Non da ultimo, sempre in attinenza alla sua regione, De Scalzi ha firmato anche l’Inno ufficiale della Sampdoria, squadra del cuore a cui ha dedicato un album intero che, scritto nel 1991, vede tutt’oggi i giovani tifosi cantare a squarciagola “in gradinata” uno dei brani di punta del disco, “Lettera da Amsterdam”.

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Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

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PromoRadio-Tv: L’AltopArlAnte: Cristina Poletti

338 5224133

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ZuiN “FANTASMI” È IL DIROMPENTE SINGOLO DI LANCIO DEL CANTAUTORE ROCK MILANESE

La canzone è un incoraggiamento a seguire i propri istinti, le proprie passioni a dispetto di chi cerca di convincerti che il giusto sia altrove.

Fantasmi” è un viaggio dentro e fuori se stessi: i FANTASMI sono tutto ciò contro il quale siamo costretti a lottare ogni giorno, sono le persone che siamo costretti ad assecondare, sono le paure con le quali dobbiamo imparare a convivere. L’uomo in quanto tale è un essere insicuro di natura e ricerca nelle persone delle conferme per capire se la strada che sta percorrendo è quella giusta.

«Il FANSTASMA di questa canzone è quello che dà importanza solo al lavoro, quello che subdolamente cerca di convincerti che il giusto è in quello che lui crede sia meglio per te. Sorridi al fantasma ma ascolta la tua voglia». ZuiN

Radio date: 19 maggio 2017

Etichetta: Volume! Discografia moderna

BIO

ZuiN è un progetto nato nel maggio 2016 da un’idea dell’ex frontman della band indie rock Ninfeanera. ZuiN è nato con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni che parlassero in prima persona. Fin da subito per ZuiN inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi come Carroponte, Parco Tittoni Desio, Santeria Social Club come supporter di artisti punta della scena musicale indipendente italiana (Umberto Maria Giardini, Alessandro Fiori, Daniele Celona, L’orso ecc.).

Dopo qualche mese di attività live e di intensa scrittura inizia la collaborazione artistica con Claudio Cupelli che inizierà a seguire ZuiN come produttore artistico e co-arrangiatore dei brani. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage in Santeria Social Club a Milano, un form di OFFICINE BUONE – associazione che porta musica e cucina negli ospedali di tutta Italia -, ricevendo il Premio Social per il secondo classificato assegnato dalla giuria di qualità composta da Caterina Caselli, Mara Maionchi, Alberto Salerno, Fortunato Zampaglione.

Sempre ad aprile partecipa alla finale della prima edizione del contest per emergenti “MEMO Live” ideato dalla Direzione Artistica del locale nella persona di Antonio Vandoni e da Mescal, L’AltopArlAnte, All Music Italia, MEI. Il brano “Fantasmi” farà parte della compilation digitale che raccoglie tutti i pezzi in gara dei finalisti del concorso e che sarà prodotta dalla Mescal.

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Twitter: twitter.com/massyninfea

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CORTEX “BBLUES” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “MI SENTO INDIE”

Con la partecipazione del cantautore Bianco (nei cori) e di Riccardo Parravicini (nel mixaggio), il musicista triestino presenta un brano provocatorio in chiave blues.

Bblues è un gioco di parole una visione dei vizi, costumi ed usanze degli italiani all’italiana interpretati da Cortex in chiave blues.

 

Mi sento indie” è l’ultimo lavoro in studio di Cortex registrato a Trieste con l’aiuto di Abba-Zabba e mixato a Torino presso M.a.m. studio da Riccardo Parravicini. Nel disco, dove tutti gli strumenti sono suonati dallo stesso cantautore, si evidenzia un interessante featuring con Alberto Bianco che sbuca come ospite nella prima canzone del disco.

ETICHETTA: IRAMRECORDS E RADIOCOOP

BIO

Il progetto CORTEX nasce nel 2007 con l’uscita del primo disco omonimo per l’etichettaudinese Arab Sheep. Nel 2008, suonando al Piper di Roma, alla finale del Tour Music

Fest, viene notato da MOGOL che lo premia per i testi, assegnandogli una borsa di studio al C.E.T. Nel 2010 – 2011 si dedica ad auto-produzioni sul web e a suonare dal vivo. Nel 2013 esce Cinico Romantico per Maninalto! Records di Milano, viene definito cantatore blues Lo-Fi ottenendo buone critiche dalla stampa dal web e dalle radio, ad ottobre 2013 viene scelto come artista della settimana da MTV New Generation.

Nel 2014 apre i concerti di Tonino Carotone e suona all’After party del concerto di Manu Chao. A Settembre riceve il premio Superstage al Mei di Faenza come miglior artista emergente dell’anno. Nel 2015 registra il suo terzo album che viene scelto assieme agli elaborati di altri 10 artisti italiani da IRMA Records, in collaborazione con Radio COOP, per far parte della collana “mi sento indie” distribuita in tutta Italia in esclusiva per le librerie Coop. L’album esce ad aprile 2016. Nel 2016 è impegnato in più di 50 live in tutta Italia; a Giugno viene premiato come artista emergente dell’anno in occasione dell’anteprima della festa della musica tenutasi a Mantova e riceve nuovamente una borsa di studio da parte di MOGOL. Vince il premio miglior cover al “Premio Bruno Lauzi Anacapri” per il pezzo il Poeta, alla finale canta con Ron, Fasano e tutti gli ospiti della serata Johnny il Bassotto di Bruno Lauzi. A Settembre apre il concerto di Daniele Silvestri al nuovo MEI 2016. A Novembre vieni invitato da Radio ohm ed il comune di Trino Vc al teatro comunale per tenere un concerto di ludo musica con i bambini. A Febbraio 2017 frequenta il C.E.T. di MOGOL specializzandosi ulteriormente nel campo della composizione.

CONTATTI & SOCIAL:

Sito: www.cortex-music.com

Facebook: www.facebook.com/Cortex-482564491754748/

Youtube: www.youtube.com/user/enricocortex

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RAI Uno Stanotte a Venezia, il nuovo viaggio notturno di Alberto Angela

Stasera in onda su Rai 1 nuovo viaggio notturno di Alberto Angela: “Niente Venezia da cartolina raccontiamo i suoi silenzi”

Ospiti Uto Ughi, Giannini, Parmitano “per coglierne tutta l’unicità”

Uto Ughi racconta Vivaldi dalla platea del teatro La Fenice, Giancarlo Giannini vestito come Carlo Goldoni attraversa la città e la commenta, l’astronauta Luca Parmitano la osserva dall’alto, svelandola nella sua unicità e fragilità. Stanotte a Venezia – quasi una citazione di Una notte a Venezia, fiabesca ed erotica operetta di Johann Strauss – è dopo le puntate dedicate al Museo Egizio di Torino, a Firenze, al Vaticano, la nuova tappa del viaggio televisivo di Alberto Angela, in onda stasera su Rai 1 alle 21.20. L’autore l’ha presentata nella più splendida tra tutte le sedi RAI: a Palazzo Labia, nel salone affrescato da Giambattista Tiepolo.

Quale periodo storico copre la vostra ricostruzione?

“Dalla fondazione della città, mostrando dei reperti archeologici conservati a Torcello, fino al Settecento di Casanova e Goldoni”.

Che muoiono tutti e due non a Venezia, di cui è ormai iniziata la decadenza: nel Settecento finisce la millenaria storia della Serenissima Repubblica.

La contemporaneità e i suoi problemi – l’eccesso del flusso turistico, l’inquinamento della Laguna, il rischio rappresentato dalle Grandi Navi – come vengono affrontati?

“Non spetta a me affrontarli, non è il mio mestiere. Abbiamo scelto la notte perché di notte si può rintracciare il vero e misterioso significato di Venezia e ancora di più appare la sua unicità, il suo essere un bene da tutelare, un lascito senza eguali da consegnare a chi verrà dopo di noi”.

Che cosa distingue il vostro programma da una cartolina illustrata, o da un trailer promozionale di cui la città non sembra avere bisogno?

“Il linguaggio del silenzio. Gli scorci segreti. La calma notturna che passeggiando – preziosa caratteristica veneziana – ti permette di ritrovare te stesso”.

Parsifal a Venezia” è il titolo di un romanzo, lui lo chiamava “un diario dell’anima”, del direttore d’orchestra veneziano Giuseppe Sinopoli. Anche in questo caso, un racconto tutto notturno, dominato dal piacere di perdersi nel labirinto senza uscita delle calli, dei campielli, delle fondamenta, dove Oriente e Occidente si incontrano di continuo. Dopo questa esperienza quale la sua impressione della città?

“Venezia è stata una sfida. Creare una città tra il mare e la laguna, piccola e indifesa, e farla diventare uno Stato, potente e temuto. Quali leggi la governavano, quale strategia aveva la sua classe dirigente? Il coraggio dei mercanti e degli esploratori, la nobiltà degli uomini e delle donne che l’hanno creata a fatta prosperare, la sua arte e la sua economia. Sono queste le traiettorie del nostro racconto, proposte anche con immagini spettacolari, realizzate dal personale RAI”.

Perché la scelta di far apparire Marco Polo, vecchio, al momento di fare testamento?

“E’ stato un uomo di un’audacia incredibile, spesso incompreso, anche se aveva vinto la sfida impossibile del viaggio di andata e ritorno in Cina. E’ un episodio commovente del nostro programma: lui, ormai morente, vuole lasciare degna memoria di sé”.

Venezia, città decadente o città splendente? Passato o futuro?

“Tutelare il passato per costruire il futuro. La grandezza di Venezia, credo, è stata resa possibile perché ha sempre giocato come una squadra, a vantaggio della comunità e non dei singoli”.

Fonte: La Stampa

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