Autore: UffStampa AIFOS

  • Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

    Comunicato Stampa

    Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

    Il 23 giugno 2020 una videoconferenza fornirà utili strumenti per la gestione dei lavoratori e la gestione aziendale durante le varie fasi dell’attuale emergenza da Covid-19.

     

    Non c’è dubbio che, come spesso accade nei momenti di crisi, il nuovo coronavirus e la conseguente emergenza COVID-19, rappresentino una vera e propria sfida per il management aziendale. Se da un lato la condizione emergenziale ha portato un buon livello di collaborazione nelle organizzazioni, la maggior parte delle imprese ne ha subito danni, soprattutto economici. E i problemi hanno riguardato anche il personale in termini di disorientamento, fragilità e gestione dei cambiamenti repentini a livello organizzativo.

    In una situazione come questa è necessario valutare attentamente la situazione specifica, partire dai punti di forza e debolezza dell’azienda, e cercare di rispondere ai tanti dubbi che riguardano le più efficaci strategie da mettere in atto nella gestione del personale.

     

    Come affrontare le presenti e future emergenze a livello aziendale? Come valutare la gestione e gli effetti delle attività in smart working? Quali insegnamenti trarre per l’azienda dalla situazione emergenziale in atto?

     

    La videoconferenza sulla gestione del personale nell’era coronavirus

    Per favorire una migliore gestione del personale e dell’azienda in relazione all’emergenza COVID-19, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 23 giugno 2020 una videoconferenza di 4 ore, dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

    Il corso si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti per aiutare il management ad analizzare ciò che è avvenuto e a pianificare con attenzione nuove strategie per la gestione del personale e dei collaboratori, con un occhio particolare per i talenti e le competenze più utili nella gestione post-crisi.

    Reagire significa saper apprendere in modo costruttivo da ciò che è avvenuto, traendone dove possibile spunto e vantaggio.

     

    I docenti del corso in videoconferenza:

    • Alessandra Marconato: coach e formatore esperienziale. Nella sua attività lavora con team manageriali e singoli manager per la definizione di obiettivi organizzativi e individuali.
    • Marzia Dazzi: Coach, trainer e psicologa del lavoro

     

    I protocolli e le linee guida per la fase di riapertura delle attività

    Per poter analizzare le modalità organizzative della propria azienda e le indicazioni per la tutela della salute dei lavoratori, è necessario conoscere i vari protocolli condivisi che sono stati elaborati in questi mesi per assicurare idonei livelli di protezione nelle attività che hanno continuato o ripreso le attività.

    Ricordiamo che oltre al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sono stati elaborati vari specifici protocolli e documenti di indirizzo. Ad esempio per la sicurezza nei cantieri, per gli esercizi commerciali, per il settore del trasporto pubblico e della logistica. Inoltre sono state elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome specifiche linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive.

     

    Gli argomenti della videoconferenza per la gestione del personale

    Per favorire idonee strategie aziendali, partendo dalle varie indicazioni normative, si terrà il 23 giugno 2020 – dalle 14.00 alle 18.00 – il corso in videoconferenza di 4 ore dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

    Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

    • Cosa è avvenuto nelle aziende durante il lock down? Successi e fallimenti
    • Fare un bilancio dei punti di forza e debolezza della gestione aziendale durante l’emergenza, per quella di eventuali emergenze future
    • La gestione dello smart working, i costi della mancata relazione in presenza, picchi e cali drastici di alcune attività
    • Nuovi modi di comunicare e relazionarsi, all’insegna della vulnerabilità e della gestione delle emozioni
    • Tempi di esasperazione del cambiamento: tra adattamento e rifiuto
    • Resilienza: Saper cogliere ed evidenziare ciò che ha comunque costituito un vantaggio e tutti gli apprendimenti da mettere a valore

     

    La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

    https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/nuovi_scenari_e_percorsi_nella_gestione_del_personale_nell_era_coronavirus

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

     

     

    11 giugno 2020

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti

    Comunicato Stampa

    Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti

    Il 9 giugno 2020 una videoconferenza offrirà una visione psicologica e comportamentale per favorire una migliore comprensione e gestione del rischio da SARS-COV-2 nei luoghi di lavoro che riprendono le attività.

     

    Nel nostro Paese l’evoluzione della situazione epidemiologica correlata alla diffusione del virus SARS-COV2 ha finalmente reso possibile la riapertura di molte delle attività che erano state sospese o ridotte durante la prima fase di lockdown. E molte delle normative nazionali e regionali di queste settimane hanno fornito indicazioni sui tempi e sui modi di queste riaperture segnalando misure operative, come il distanziamento interpersonale, la sanificazione e l’uso dei dispositivi di protezione, ma senza fornire indicazioni su come gestire il rischio biologico anche dal punto di vista psicologico e comportamentale.

     

    Esistono dei corsi in videoconferenza in grado di comprendere come gestire le emozioni connesse alla pandemia? Ci sono strumenti che si soffermano sulla percezione del rischio e permettono di gestire e supportare meglio i lavoratori in questa seconda fase dell’emergenza COVID-19?

     

    La videoconferenza sulla gestione dei lavoratori nella fase 2

    Proprio per favorire una migliore gestione dei lavoratori in questa seconda fase emergenziale, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 9 giugno 2020 una videoconferenza di 6 ore, dal titolo “Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti”.

    Il corso si pone l’obiettivo di offrire una visione psicologica e comportamentale per la gestione dell’emergenza del nuovo coronavirus con riferimento al sistema delle emozioni correlato all’emergenza, allo stress generato e al modo di fronteggiarlo, alla percezione del rischio, ai processi decisionali e ai modi di comunicare.

    Il docente del corso in videoconferenza è Sandra Frigerio, psicologa cognitiva e Formatrice AiFOS.

     

    La normativa e le indicazioni per la fase 2 dell’emergenza

    Sono ormai molte le norme, a livello nazionale e regionale, che si sono succedute in queste settimane per regolamentare la cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19 e la riapertura di molte attività.

    Ad esempio ricordiamo, a livello nazionale, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM del 26 aprile 2020 che ha richiesto, che per le attività non sospese, il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

    O possiamo citare il successivo Decreto-Legge 16 maggio 2020, n. 33 recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” e il successivo DPCM del 17 maggio 2020Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Decreti che fanno riferimento a numerosi protocolli e linee guida, spesso allegate alle norme stesse, che forniscono obblighi, indicazioni e indirizzi operativi per la riapertura di molte attività.

    Tuttavia se molte attività, rispettando correttamente la normativa nazionale e locale, possono ripartire, è necessario fornire alle aziende strumenti idonei per la gestione dei lavoratori.

     

    Gli argomenti della videoconferenza per la fase di ripartenza

    Per offrire idonei strumenti alle aziende si terrà il 9 giugno 2020 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 – il corso in videoconferenza di 6 ore dal titolo “Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti”.

     

    Questi alcuni degli argomenti che saranno trattati nel corso:

     

    • Il sistema delle emozioni: differenze tra paura, panico e ansia. Perché le esperiamo e come possiamo gestirle
    • Lo stress generato dall’emergenza: come si manifesta e come fronteggiarlo attraverso strategie di coping e resilienza
    • La percezione del rischio: l’interpretazione della pandemia Coronavirus
    • Le euristiche e i processi decisionali: come si comporta il nostro cervello
    • La comunicazione ai tempi del Coronavirus: quando le restrizioni e l’isolamento modificano il modo di comunicare.

     

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

    https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/si_riparte_l_efficace_gestione_dei_lavoratori_e_dei_loro_comportamenti

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

     

     

    04 giugno 2020

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • La ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

    Comunicato Stampa

    La ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

    Disponibili due questionari per conoscere cosa si sta facendo nelle aziende per affrontare l’emergenza COVID-19. Un questionario è rivolto ai coordinatori di cantiere e l’altro a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager.

     

    Negli ultimi mesi, in modo inaspettato ed improvviso, il nostro paese è stato sconvolto dall’emergenza sanitaria COVID-19 che ha duramente colpito tutti noi.

    Questa emergenza ha ambiato radicalmente i rischi e la prospettiva del mondo del lavoro, sia nel breve termine che nel prossimo futuro.

    In questo periodo si è assistito, gioco forza, a una serie di provvedimenti che hanno indotto persone e organizzazioni a cambiare, spesso radicalmente, abitudini e comportamenti.

    In particolare, il tema salute e sicurezza sul lavoro ha ritrovato il proprio ruolo centrale nel dibattito istituzionale, in quanto la sua tutela è oggi condizione fondamentale per poter garantire la riapertura delle attività lavorative.

    A distanza ormai di qualche mese dai primi provvedimenti restrittivi e nella cosiddetta seconda fase dell’evoluzione epidemiologica, è bene cominciare a fare qualche riflessione e a porsi qualche domanda. È necessario capire, ad esempio, come le aziende e gli operatori hanno fronteggiato e stanno fronteggiando l’emergenza. È importante comprendere quali strumenti siano stati utilizzati, quali criticità sono state riscontrate e quali sono le impressioni generali dei vari attori della sicurezza aziendale.

     

    La nuova ricerca su lavoro, sicurezza e formazione nell’emergenza COVID-19

    Proprio per raccogliere importanti risposte sull’emergenza COVID-19 nei luoghi di lavoro, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) – su impulso del suo Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – ha avviato una nuova attività di ricerca per indagare come i professionisti della sicurezza hanno gestito la fase emergenziale.

    Questa attività di monitoraggio si aggiunge ai tanti lavori di ricerca che l’Associazione AiFOS ha realizzato negli anni: sui lavoratori (2009), sui formatori (2010), sui datori di lavoro (2011), sui medici competenti (2012) e sui coordinatori per la sicurezza (2013). L’associazione ha poi approfondito anche rilevanti temi come la formazione eLearning (2014), il rapporto tra risorse umane e sicurezza sul lavoro (2015), la sicurezza nelle strutture scolastiche (2016), l’efficacia della formazione (2017), la collaborazione tra RLS, RSPP e Medico Competente (2018) e il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 (2019).

     

    Il questionario per RSPP, consulenti, formatori e HSE manager

    Un primo questionario è rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager e comprende domande e raccolte di dati, in forma anonima, su vari temi.

     

    Le principali sezioni del questionario:

    • valutazione dei rischi, protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
    • informazioni ai lavoratori
    • smartworking
    • formazione salute e sicurezza in modalità videoconferenza ed e-learning
    • impressioni generali

     

    Nel questionario gli operatori potranno indicare, ad esempio, qual è stato l’impatto dei diversi provvedimenti restrittivi sulle attività aziendali, se è stata fatta una valutazione dei rischi, se ci sono stati casi di persone sintomatiche, se c’è stata collaborazione nella redazione del Protocollo anticontagio e cosa è stato fatto in materia di informazione e formazione.

     

    Il questionario per i coordinatori di cantiere

    Il secondo questionario è rivolto ai coordinatori di cantiere.

    In questo questionario oltre ai temi già evidenziati, ad esclusione dello smartworking, ci si soffermerà sull’attività del coordinatore, ad esempio con riferimento all’organizzazione del cantiere, alla redazione dei costi della sicurezza, alle attività di sanificazione e all’atteggiamento riscontrato nei committenti, nei responsabili dei lavori, nelle imprese e tra i lavoratori.

     

    Il link per accedere ai due questionari:

    https://aifos.org/home/news/int/nostre_attivita/rapporto_aifos_2020

     

    I questionari e il Rapporto AiFOS 2020

    L’associazione AiFOS dedica dunque il futuro Rapporto AiFOS 2020 al lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus. Il Rapporto raccoglierà i risultati della ricerca che saranno poi adeguatamente presentati in specifici incontri.

    I dati raccolti nei questionari verranno elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non saranno riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

    Proprio per l’importanza di questo monitoraggio che ci fornirà rilevanti indicazioni su come affrontare correttamente la salute e la sicurezza anche durante scenari emergenziali come quello attuale, invitiamo RSPP, consulenti, formatori, HSE manager e coordinatori a supportare la ricerca compilando i questionari e diffondendo il link ad altri colleghi, al fine di ampliare il campione rappresentativo che costituirà la base della ricerca.

     

    Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

     

     

    28 maggio 2020

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza

    Comunicato Stampa

    Far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza

    L’Associazione AiFOS scrive una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Conferenza delle Regioni per far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza.  

     

    La formazione alla sicurezza sul lavoro è alla base non solo di ogni strategia di prevenzione di infortuni e malattie professionali, ma anche delle misure per fronteggiare le emergenze correlate alla gestione e al contenimento del contagio del virus SARS-CoV-2.

    A raccontarlo è una lettera aperta scritta dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), a tutela di tutti gli operatori che si occupano di formazione alla sicurezza, per richiedere di far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza nel rispetto delle misure precauzionali già adottate per la ripresa delle attività lavorative.

     

    LETTERA APERTA al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Conferenza delle Regioni

     

    Egregi Presidenti,

    la formazione alla sicurezza sul lavoro è alla base delle misure per fronteggiare le emergenze da Coronavirus anche se – in modo incomprensibile – è stata dimenticata ed abolita dalle norme e dai decreti. Dopo la prima fase della pandemia e la totale chiusura delle attività (comprensibile ed utile) si assiste, nella fase della ripresa, alla mancanza di serie indicazioni e di consapevolezza dell’importanza della formazione quale elemento essenziale per la sicurezza sia negli ambienti di vita che di lavoro.

    La formazione alla sicurezza è strettamente connessa al lavoro: non è cosa a parte, ma parte integrante.

    Soprattutto nella fase di apertura delle attività produttive, commerciali e sociali che adottano tutte le misure di sicurezza ed applicano il “Protocollo” siglato tra le parti sociali, pare naturale ed ovvio che i medesimi lavoratori possano svolgere, soprattutto all’interno degli ambienti di lavoro, una formazione utile anche alla luce dei pericoli che la pandemia ha fatto emergere.

    Sono aperte le attività, i parchi, le chiese e ci si ostina a “tener chiusa” la formazione in presenza.

    Si è sempre fatta una certa confusione tra la formazione alla sicurezza sul lavoro e la formazione professionale ed altre tipologie di formazione. La formazione alla sicurezza è quella prevista dal D. Lgs. 81/2008 e le norme che obbligano i datori di lavoro a fornire la formazione ai lavoratori neo assunti, quando cambiano mansione o all’introduzione di nuove tecnologie o attrezzature di lavoro non sono state abolite. Allo stesso tempo non si incide sulla riduzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro per decreto, ma questo si può fare solo con una seria formazione.

    Alcune regioni hanno con chiarezza definito come la videoconferenza abbia il medesimo valore della lezione d’aula e laddove possibile questa modalità è stata molto apprezzata. Siamo certi che proseguirà anche in futuro. Sappiamo bene, tuttavia, che è una metodologia non adatta a tutti i lavoratori, a tutti i settori e a tutte le tipologie di corsi di formazione, in particolare a quelli che prevedono parti pratiche e utilizzo di attrezzature.

    Per quanto riguarda la formazione pratica e l’addestramento vi sono state, solo da alcune regioni, aperture alla possibilità di un loro svolgimento, senza voler ammettere che le attività pratiche hanno sempre bisogno di una parte teorica.

    Sotto questo aspetto l’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, riguardante la formazione dei lavoratori, precisa che detta formazione può avvenire sia in aula che sul luogo di lavoro e, come vuole la legge, in orario di lavoro. Pare ovvio e scontato che proprio le azioni indotte dalla pandemia da COVID-19, che comprendono anche l’informazione e la formazione dei lavoratori, devono poter essere svolte in presenza, nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle misure precauzionali già adottate per la ripresa delle attività lavorative!

    Si prenda atto – con serietà e tempestività – che questo settore, che coinvolge migliaia di formatori e consulenti della sicurezza, è stato abbandonato a se stesso e che a tutta la categoria da noi rappresentata più viene impedito di lavorare proprio nel momento in cui la loro azione è quanto mai utile ed indispensabile per combattere la pandemia.

     

    Accompagnare le aziende, le imprese ed i lavoratori nell’applicazione delle misure di sicurezza si fa con la formazione alla sicurezza sul lavoro che deve subito essere consentita in presenza sull’intero territorio nazionale poiché gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali non conoscono confini e la formazione delle persone sta alla base della salute e sicurezza di tutti.

     

     

    Invitiamo tutti gli operatori a diffondere la lettera che è scaricabile attraverso il seguente link:

    https://bit.ly/Far-ripartire-la-formazione-alla-sicurezza-sul-lavoro-in-presenza

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

     

     

    21 maggio 2020

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

    Comunicato Stampa

    COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

    Il 26 maggio 2020 una videoconferenza fornirà le competenze necessarie per redigere ed eseguire procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure dell’ambiente lavorativo con particolare riferimento all’emergenza COVID-19.

     

    Se la situazione epidemiologica attuale, correlata all’emergenza COVID-19, ha permesso in queste settimane un allentamento del lockdown e la ripartenza di molte attività, è evidente che deve comunque rimanere mantenere alta l’attenzione e devono ancora essere applicate idonee misure di contenimento e prevenzione del contagio.

    Per quanto riguarda i luoghi di lavoro uno degli interventi che si sono dimostrati di maggior efficacia per il contrasto al contagio da COVID-19, al di là del rispetto della distanza minima di sicurezza e delle regole di igiene, è la pulizia e sanificazione degli ambienti.

    Tuttavia anche per la pulizia e sanificazione degli ambienti necessitano precise competenze e procedure, in particolare per eliminare il virus SARS-COV 2 e per tutelare idoneamente la salute dei lavoratori.

     

    La videoconferenza sulla pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

    Proprio per fornire idonee competenze e procedure l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 26 maggio 2020 un corso, in videoconferenza, di 3 ore, dal titolo “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

     

    Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, formatori della sicurezza e consulenti – si pone l’obiettivo di fornire:

    • ai formatori le competenze per formare ed informare i lavoratori sulle corrette modalità di pulizia e sanificazione,
    • ai consulenti ed agli RSPP le competenze per redigere procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure.

     

    Il corso permette dunque di acquisire competenze per capire quale sia il miglior modo per pulire e sanificare, in base alle caratteristiche dell’ambiente lavorativo e del microrganismo da colpire. E fornirà idonee procedure di intervento per eliminare il virus SARS COV 2.

     

    Normativa e indicazioni nazionali per la pulizia e sanificazione

    Per le attività che possono continuare o riprendere il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM 26 aprile 2020 richiede il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

     

    Riguardo alla pulizia e sanificazione degli spazi si indica che su deve prevedere, precisandolo nel Protocollo aziendale anti-contagio, gli interventi, la tempistica, i prodotti da utilizzare e chi incaricare per svolgere la pulizia.

     

    Riprendiamo alcune indicazioni tratte dal protocollo:

    • l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago
    • nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione
    • occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi
    • nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

     

    Il programma della nuova videoconferenza

    Il 26 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 12.00 – il corso in videoconferenza di 3 ore “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

     

    Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati:

    • Microrganismi
    • Virus e batteri
    • Caratteristiche del SARS COV 2
    • COVID19, sintomi, incubazione, modalità trasmissione, cura e guarigione
    • Definizioni di pulizia, detersione, disinfezione, sanificazione e sterilizzazione
    • Classificazione dei prodotti disinfettanti
    • Strutture dei microrganismi che influenzano l’efficienza e l’azione dei disinfettanti
    • Tipologie di disinfettanti chimici e fisici
    • Etichetta dei prodotti chimici
    • Informazioni specifiche sulla sanificazione anti SARS COV 2
    • Fasi operative
    • Misure di prevenzione e protezione individuali e collettive

     

    La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e 3 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2.

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

    https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_pulizia_e_la_sanificazione_degli_ambienti_di_lavoro_nell_emergenza_covid-19

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

    Comunicato Stampa

    Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

    Il 15 e il 22 maggio 2020 un corso in videoconferenza permetterà di individuare procedure/comportamenti idonei alla gestione del rischio da SARS-COV2 durante la fase 2 di riapertura delle attività aziendali.

     

    La situazione epidemiologica correlata alla diffusione del virus SARS-COV2 si sta lentamente modificando ed è stata inaugurata negli scorsi giorni, anticipata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, la cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19.

    La nuova fase prevede dal 4 maggio non solo un allentamento del lockdown, la situazione di isolamento e di blocco che stiamo tutti vivendo in relazione all’emergenza, ma anche la possibile riapertura di molte attività lavorative.

     

    La videoconferenza sulla gestione del rischio da SARS-COV2

    Proprio per favorire una idonea conoscenza dell’emergenza COVID-19 anche in relazione alla nuova fase epidemiologica, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 15 e il 22 maggio 2020 un corso, suddiviso in due videoconferenze da 4 ore, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

     

    Il corso, considerata l’evoluzione dello scenario epidemiologico e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia di COVID-19, intende fornire spunti per la individuazione di apposite procedure/modalità comportamentali da porre in essere al fine di garantire lo svolgimento delle attività aziendali e nel contempo garantire la gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori.

     

    I tre docenti del corso in videoconferenza:

    • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente
    • Carlo Zamponi: docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila, formatore in ambito sicurezza sul lavoro
    • Andrea Cirincione: Psicologo del lavoro e delle organizzazioni con esperienza pluriennale nel settore della sicurezza sul lavoro, formatore e consulente

     

    Il protocollo condiviso di regolamentazione per l’emergenza COVID-19

    Per le attività che non risultano sospese il DPCM del 26 aprile 2020 richiede che siano rispettati i contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” un protocollo firmato il 14 marzo e aggiornato il 24 aprile.

     

    Ricordiamo che il “Protocollo condiviso” si sofferma su numerosi aspetti relativi alla tutela della salute nelle aziende: modalità di ingresso, informazione, accesso dei fornitori esterni, gestione di una persona sintomatica, riunioni ed eventi, gestione spazi comuni, pulizia e sanificazione, precauzioni igieniche, dispositivi di protezione individuale, organizzazione aziendale, sorveglianza sanitaria, …

     

    Il programma delle videoconferenze per la gestione del rischio

    Il 15 e il 22 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 13.00 – il corso, suddiviso in due videoconferenze di 4 ore ciascuna, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

     

    Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati nei due moduli:

    • MODULO 1: La gestione del rischio da SARS-COV2: procedure e protocolli aziendali
      • IL COVID-19: cos’è e come si trasmette
      • La gestione del COVID-19 in ambito lavorativo
      • Il titolo x: esposizione ad agenti biologici: il documento di valutazione dei rischi
      • Il protocollo condiviso
      • Il documento tecnico INAIL
      • Procedure attuative del protocollo di gestione covid-19 in azienda
      • Le misure organizzative / gestionali: il piano degli interventi alla luce delle nuove disposizioni
      • Le attività di sanificazione ambientale
      • Il medico competente e la gestione della sorveglianza sanitaria
      • Le prestazioni garantite dall’INAIL ai suoi assicurati in caso di infezione da nuovo coronavirus di origine professionale
    • MODULO 2: Il Rischio BioPsicologico – La gestione psicologica del rischio biologico
      • L’ATTEGGIAMENTO da tenere nella “Fase 2”
      • La PAURA: differenza tra paura e ansia, sintomatologia, la “giusta paura del virus”, il circolo vizioso del processo ansiogeno
      • Le REAZIONI DIFFERENZIATE: le tipologie di ansia in funzione dell’età (più generalizzata negli adulti, più fobica nei giovani), del vissuto (le riattivazioni della memoria emotiva), del ruolo (il carico da responsabilità, controllo, supporto)
      • La CONSAPEVOLEZZA: la giusta percezione del rischio partendo dal rischio biologico
      • La COMUNICAZIONE e le RELAZIONI: suggerimenti ed esempi e Linee Guida per gestire l’impatto
      • Lo STRESS da pandemia: come funziona
      • Il DEBIASING (pensare in modo funzionale)
      • COMPORTAMENTI: la check list delle azioni corrette; cenni sulla dinamica della resilienza = si può uscire migliorati da questa crisi?
      • MALESSERE e BENESSERE ORGANIZZATIVO: check list operativa

     

    La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per formatori qualificati area 2 e area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

    https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_gestione_del_rischio_da_sars-cov2_la_fase_2

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

     

     

    07 maggio 2020

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Il bando 2020 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

    Comunicato Stampa

    Il bando 2020 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

     

    Fino al 31 ottobre 2020 è possibile inviare gli elaborati per partecipare al nuovo premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

     

    Tutte le grandi emergenze, come quella attuale conseguente alla diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 in Italia e nel mondo, fanno emergere la necessità di ripensare non solo le strategie per affrontare una pandemia, ma anche il rapporto con il nostro pianeta e la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle nostre politiche.

    Per questo motivo, malgrado l’emergenza COVID-19, la Fondazione AiFOS conferma anche per il 2020 il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”. Un concorso che nel 2019 ha visto la partecipazione di ben 212 tesi (109 sulla salute e sicurezza sul lavoro e 103 sulla sostenibilità) con studenti provenienti da tutta Italia o da Università online. E che ha premiato, lo scorso 29 gennaio presso la Sala Napoleonica di Palazzo Greppi dell’Università degli Studi di Milano, otto diverse tesi di laurea.

     

    Il bando tesi di laurea 2020

    Per favorire l’analisi delle problematiche e trovare nuove idee e proposte in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di sostenibilità, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione AiFOS, indice il Bando Tesi di Laurea 2020 per tesi, discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, che trattino i seguenti temi:

    • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
      • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
      • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
      • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
    • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

     

    I destinatari del premio e la valutazione delle tesi

    L’edizione 2020 del Premio Tesi di laurea è rivolta agli studenti laureati/laureandi autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, dottorati di ricerca o master di primo livello e secondo livello, che non siano già risultati tra i vincitori nelle precedenti edizioni del premio.

    Come sempre la valutazione delle tesi è affidata ad una Commissione valutatrice, nominata dal Presidente della Fondazione AiFOS e composta da membri esperti interni ed esterni, coadiuvata dalla segreteria tecnica della fondazione stessa.

     

    La Commissione selezionerà:

    • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
    • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
    • 1 tesi di dottorato/master di secondo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrante in uno degli ambiti individuati;
    • 1 tesi in materia di sostenibilità.

     

    Le 8 tesi selezionate avranno diritto a:

    • riconoscimento economico di € 500,00 (cinquecento);
    • pubblicazione della tesi sui siti di Fondazione AiFOS e di AiFOS;
    • attestato di partecipazione al concorso;
    • abbonamento on-line per un anno ai “Quaderni della Sicurezza”, la rivista scientifica AiFOS.

     

    La partecipazione al premio tesi di laurea

    La partecipazione è completamente gratuita e il termine ultimo per l’invio degli elaborati è fissato al 31 ottobre 2020.  Entro il mese di dicembre 2020 verrà comunicato l’elenco delle tesi vincitrici del premio.

     

    Invitiamo, come ogni anno, i laureandi di tutte le università italiane ad elaborare e presentare le proprie tesi alla segreteria del Premio e i docenti a valorizzare i lavori di studenti meritevoli tramite la diffusione del bando di concorso.

     

    Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

    https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-tesi-di-laurea

     

     

    Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

     

     

     

    Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

    [email protected]

    www.fondazioneaifos.org

  • COVID-19: un corso per conoscere il virus e affrontare l’emergenza

    Comunicato Stampa

    COVID-19: un corso per conoscere il virus e affrontare l’emergenza

    Un corso in modalità e-learning permetterà di conoscere il virus SARS-CoV-2, di approfondire le misure adottate dalle aziende per contrastarne la diffusione e di affrontare gli aspetti psicologici legati all’emergenza COVID-19

     

    Nella attuale situazione epidemiologica di diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 nel nostro Paese si avvicina sempre di più la cosiddetta Fase 2 e molte aziende si stanno preparando in questi giorni alla riapertura delle attività, attivando procedure e protocolli, controlli agli ingressi, nuovi percorsi, nuove modalità per l’utilizzo degli spazi comuni….

    Tuttavia, come è sempre stato fatto anche per quanto concerne la salute e la sicurezza sul lavoro, per ogni cambiamento, per ogni modifica al ciclo produttivo, per qualsiasi implementazioni di procedure è di fondamentale importanza occuparsi della corretta informazione e formazione dei lavoratori.

    Solo in questo modo, con l’aiuto di tutti – azienda e lavoratori – è possibile evitare la diffusione del virus.

    È necessario che i lavoratori siano adeguatamente informati sui comportamenti da tenere sul luogo di lavoro e siano così pronti a gestire al meglio le attività richieste e le modifiche correlate alle misure di contenimento del virus.

     

    Il nuovo corso in e-learning su Covid-19 e lavoro

    Per rendere il lavoratore responsabile e consapevole dei comportamenti a tutela della sicurezza propria e altrui, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha prodotto un nuovo corso in modalità e-learning dal titolo “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.

    Il corso proposto approfondisce sia gli aspetti tecnici legati alle principali misure adottate dalle aziende per garantire un contrasto alla diffusione del Coronavirus, sia gli aspetti psicologici per accompagnare al meglio il lavoratore in questo delicato periodo.

    Si tratta quindi di una prima formazione – rivolta a Lavoratori, Preposti, Dirigenti, ASPP e RSPP, Formatori e Coordinatori della sicurezza – che deve essere adeguatamente integrata dall’azienda con le specifiche riguardanti le proprie procedure di sicurezza.

     

    I contenuti del corso sono stati elaborati da due professionisti del settore e docenti qualificati:

    • Matteo Fadenti: Tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, Formatore AiFOS;
    • Sandra Frigerio: Psicologa cognitiva e Formatrice AiFOS.

     

    Il corso è valido quale aggiornamento ai sensi degli Accordi Stato-Regioni del 21 luglio 2011 e del 7 luglio 2016 per tutte le figure della sicurezza (Lavoratori, preposti, dirigenti, ASPP, RSPP, Formatori e Coordinatori alla sicurezza).

    La piattaforma e-learning AiFOS rispetta, inoltre, tutti i requisiti previsti dall’Allegato II dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016.

     

    L’importanza della formazione e informazione dei lavoratori

    Un documento importante per la tutela della salute e sicurezza nelle aziende è il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14 marzo 2020. Il documento ha come obiettivo prioritario quello di “coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative”.

    Il Protocollo si sofferma anche sul tema dell’informazione e formazione dei lavoratori e al punto 1 stabilisce che “l’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità” in merito alle disposizioni anticontagio.

     

    Il programma del corso sull’emergenza Covid-19

    L’Associazione AiFOS ha prodotto il nuovo corso in modalità e-learning, della durata di 1 ora, “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.

     

    Il programma del corso:

    • Covid 19: Che cos’è e come prevenire la diffusione
      • Introduzione alla microbiologia e i coronavirus
      • Sistemi di prevenzione e protezione (distanziamento sociale, igiene delle mani, pulizia e sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, utilizzo di mascherine e guanti)
      • La gestione del rischio in azienda

     

    • Aspetti psicologici legati all’emergenza Covid 19
    • Come gestire le emozioni (stress, paura, panico e ansia)
    • La riorganizzazione del tempo e delle attività
    • Le giuste informazioni
    • Buone prassi sul posto di lavoro

     

    Oltre al corso in e-learning, sarà presto disponibile anche un supporto didattico, dallo stesso contenuto, con slide in power point dedicato ai formatori che intendano erogare direttamente il corso di formazione in videoconferenza e personalizzarlo a seconda delle procedure attivate in azienda.

     

    Una quota del ricavato della distribuzione del corso di formazione e-learning sarà devoluta da AiFOS e dal partner tecnico Modulo srl a sostegno di iniziative benefiche a supporto dell’emergenza Covid-19.

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – Settore Formazione e-learning tel. 030.6595233 – www.aifos.it[email protected]

     

     

    23 aprile 2020

     

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

    Comunicato Stampa

    Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

    Il 28 aprile 2020 si terrà un convegno gratuito in modalità webinar per raccontare la sicurezza e la quotidianità delle attività lavorative che, ai tempi del Coronavirus, non si sono fermate.

     

    Per riuscire ad affrontare nei luoghi di lavoro l’emergenza COVID-19, correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2, è necessario innanzitutto disporre di corrette informazioni. Informazioni che non riguardano solo la situazione epidemiologica, in continua evoluzione, ma anche la quotidianità specifica e la prevenzione necessaria negli ambiti lavorativi che, in deroga alla normativa nazionale che ha sospeso molte attività industriali e commerciali, continuano le proprie attività.

     

    Cosa sta avvenendo in queste attività che non si sono fermate? Come tutelare salute e sicurezza nelle attività in smart working? Cosa raccontano le testimonianze dei lavoratori che sono stati affetti e sono guariti dal COVID-19?

     

    Il nuovo webinar sul lavoro ai tempi del Coronavirus

    Per rispondere a queste domande e fornire utili informazioni, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 28 aprile 2020 il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

     

    Durante il convegno saranno presentate una serie di testimonianze di operatori che raccontano la quotidianità del lavoro durante l’emergenza con riferimento ad alcune realtà lavorative ancora attive.

    Si parlerà, ad esempio, di assistenza sociosanitaria, di residenze sanitarie assistenziali (RSA), del lavoro degli operatori sanitari, dell’esperienze delle aziende alimentari, della raccolta e smaltimento di rifiuti, … Si affronterà anche il tema delle attività in smart working e verrà proposta un’interessante testimonianza di un associato AiFOS che è stato contagiato dal virus, che è stato ricoverato in ospedale e che è successivamente guarito.

     

    In questa fase di sospensione, a causa dell’emergenza, di “ogni tipo di riunione o evento sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale”, il convegno si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

     

    La sicurezza e il benessere nelle attività di smart working

    Il convegno si soffermerà anche sui problemi e sulla salute dei lavoratori che continuano la propria attività in smart working o “lavoro agile”, una modalità lavorativa effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche.

     

    Lo smart working è una modalità lavorativa – indicata come una misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2 – che ‘può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

     

    Il programma del nuovo webinar su lavoro e sicurezza

    Per fornire utili informazioni su come affrontare l’emergenza COVID-19 in molti ambiti lavorativi si terrà, dunque, martedì 28 aprile 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

     

    Il programma del webinar:

     

    Apertura:

    • Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

    Introduzione al tema:

    • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS, avvocato giuslavorista

    Interventi:

    • Andrea Cirincione, Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, Formatore esperto di Sicurezza sul Lavoro: L’esperienza delle RSA, come motivare e tutelare gli operatori sanitari
    • Elena Egivi, RSPP di Colla s.p.a., “Noi in seconda linea”, l’esperienza dell’azienda alimentare
    • Federico Trolese, RSPP di Geofor s.p.a. socio unico Retiambiente s.p.a., Raccolta e smaltimento rifiuti: come è cambiato il lavoro durante la pandemia
    • Alessandro De Chellis, Consulente e facilitatore, Il lavoro prosegue anche da casa: il benessere degli smartworker durante l’emergenza
    • Giuseppe Nordio, Formatore e Consulente, “Cronache dal fronte: io, RSPP, positivo al Coronavirus. La mia esperienza da ricoverato in ospedale

    Apertura:

    • Rocco Vitale, Presidente AiFOS

     

    Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

    https://bit.ly/Lavoro-sicurezza-coronavirus-webinar

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

     

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

    Comunicato Stampa

    Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

    Il 16 aprile 2020 una videoconferenza si soffermerà sulla valutazione del rischio da stress lavoro correlato che può essere condotta mediante metodologie di base, intermedie ed evolute.

     

    Nei luoghi di lavoro una delle sfide più importanti, per una reale tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, è rappresentata dalla gestione del rischio stress lavoro-correlato.

    Una gestione che è resa ancor più difficile in una società come la nostra caratterizzata da tempi stretti, conflittualità, competitività e utilizzo di tecnologie in continuo cambiamento.

     

    E non c’è dubbio che, in questa fase correlata all’attuale emergenza COVID-19, per molti lavoratori la sperimentazione di modalità lavorative nuove, come lo smart working, e la maggiore dipendenza da strumenti tecnologici, possono incidere ulteriormente sul benessere psicofisico.

     

    La videoconferenza sul rischio stress lavoro-correlato

    Per supportare gli operatori e le aziende nell’analisi dello stress lavoro-correlato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 16 aprile 2020 una videoconferenza dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

     

    Durante la videoconferenza si sottolineerà che la valutazione del rischio da stress lavoro correlato può essere condotta mediante metodologie basiche, intermedie ed evolute. L’importante è che l’azione sia conforme alle richieste minime previste dalla legge.

     

    Tuttavia siamo certi che la conformità normativa basti? La conoscenza delle Linee Guida INAIL è solo la base essenziale per effettuare una buona analisi.

     

    Il docente del corso in videoconferenza sarà Andrea Cirincione, formatore e psicologo esperto in valutazioni stress lavoro‐correlato.

     

    Lo stress lavoro-correlato e la normativa

    Secondo alcuni dati presentati durante una campagna europea sulla gestione dello stress lavoro-correlato, lo stress negli ambienti di lavoro riguarda più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea ed è all’origine della maggioranza di tutte le giornate lavorative perse.

    Inoltre almeno il 51% dei lavoratori ritiene che lo stress lavoro-correlato sia presente nel proprio ambiente lavorativo e quattro lavoratori su dieci pensano che, nella propria azienda, non sia ancora gestito adeguatamente.

     

    Non bisogna poi dimenticare che il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede espressamente – all’articolo 28 – la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ‘ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato’.

     

    Per favorire la valutazione dello stress nei luoghi di lavoro sono state fornite il 17 novembre 2010 alcune indicazioni elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.  Successivamente l’Inail ha fornito un documento con linee di indirizzo sulla valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato, in attuazione del D.Lgs. 81/2008, per aiutare le aziende a gestire questo rischio, passo per passo, al pari degli altri rischi previsti dalla normativa.

     

    Le informazioni per seguire la videoconferenza

    Il 16 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, la videoconferenza, di 2 ore dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

     

    Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

    E in questa fase di sospensione delle attività formative in aula, per l’evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19, le videoconferenze – che in alcune Regioni sono equiparate alla formazione in presenza – risultano il modo più efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

     

    La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

    https://bit.ly/valutazione-slc-webinar

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

     

     

    09 aprile 2020

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

    Comunicato Stampa

    Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

    Il 20 aprile 2020 una videoconferenza permetterà di affrontare il rischio biologico e la valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

     

    Il caso dell’attuale emergenza del Coronavirus SARS-CoV-2 ha evidenziato non solo quanto sia difficile la gestione del rischio biologico, ma anche quanto impreparati siano tutti i ruoli della sicurezza, formatori e consulenti inclusi, nell’affrontare l’emergenza. E la stessa Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha recentemente segnalato diversi rischi biologici emergenti facendo riferimento anche alle difficoltà di valutazione dei rischi biologici, ai rischi occupazionali correlati alle epidemie e pandemie e alla mancanza di formazione e informazione adeguati.

     

    C’è, dunque, ancora molta strada da fare per favorire nei luoghi di lavoro una buona valutazione e gestione del rischio biologico. E una idonea modalità formativa per raccogliere utili informazioni per la gestione del rischio, in questa fase di sospensione delle attività formative in aula per l’evolversi della situazione epidemiologica, è la videoconferenza.

    Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

     

    La videoconferenza sul rischio biologico ai tempi del coronavirus

    Per favorire una migliore gestione dei rischi biologici, con riferimento anche all’attuale emergenza coronavirus, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 20 aprile 2020 la videoconferenza “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

     

    Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere le conoscenze base per affrontare il rischio biologico nei diversi settori aziendali, distinguendo tra le diverse tipologie e situazioni. Si vogliono fornire le conoscenze base per affrontare l’argomento e una corretta valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

     

    In definitiva la finalità del corso – rivolto a RSPP, ASPP, Formatori della sicurezza e consulenti – è illustrare le principali misure preventive e le misure di protezione da adottare, in generale, nel rischio biologico con approfondimenti mirati alla situazione attuale.

     

    I due docenti del corso in videoconferenza:

    • Nicola Corsano: biologo, consulente per la sicurezza sul lavoro con esperienza pluriennale e formatore esperto nelle metodologie didattiche esperienziale;
    • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente con esperienza pluriennale.

     

    La sottostima del rischio di esposizione ad agenti biologici

    Il rischio di esposizione ad agenti biologici nei luoghi di lavoro necessita un approccio articolato in tema di valutazione e di gestione.

     

    In particolare tutte le attività lavorative nelle quali è presente tale rischio devono applicare il Titolo X del Decreto legislativo 81/2008 che contiene le regole per la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione a microrganismi potenzialmente patogeni. Sono comprese tutte le attività, sia quelle con uso deliberato di microrganismi sia quelle con rischio potenziale di esposizione.

     

    Si ricorda poi che, secondo la definizione del D.Lgs. 81/2008 (art. 267), per agente biologico si intende qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni. E uno dei problemi in ambito lavorativo è che il rischio da agenti biologici, esclusa qualche eccezione, in molti luoghi di lavoro è spesso sottostimato perché è di tipo ambientale.

     

    Le informazioni per la videoconferenza sul rischio biologico

    Il 20 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, la videoconferenza, di 4 ore e tramite piattaforma GoToWebinar, dal titolo “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

     

    Questo il programma della videoconferenza:

    • Cenni di base di microbiologia (virus, batteri, differenze tra i due, metodi di trasmissione, esempi nei luoghi di lavoro)
    • Classificazione dei microrganismi secondo il D.Lgs. 81/08
    • La valutazione del rischio biologico (con esempi pratici)
    • Gli obblighi del Datore di Lavoro
    • Le misure preventive specifiche e generali
    • Dispositivi di Protezione collettiva e individuale correlati al tipo di attività e situazione
    • Gestione dell’emergenza nel rischio biologico

     

    La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza.

     

    Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

    https://bit.ly/ABC-rischio-biologico

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

     

     

    02 aprile 2020

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Igiene vertebrale: un progetto gratuito per gli smart worker

    Igiene vertebrale: un progetto gratuito per gli smart worker

    Alla luce della diffusione dello smart working a causa dall’emergenza COVID-19 l’Associazione AiFOS mette gratuitamente a disposizione un progetto di educazione posturale con esercizi che possono essere svolti in ufficio e a casa.

     

    In considerazione dell’evolversi dell’attuale emergenza correlata al nuovo coronavirus, al carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e al grande numero di casi sul territorio nazionale, è responsabilità di ogni cittadino, lavoratore, associazione e azienda non solo l’accettazione delle limitazioni imposte, ma anche la condivisione libera di utili strumenti di informazione e prevenzione per affrontare questa difficile situazione.

     

    E una realtà che ha deciso di proporre responsabilmente utili strumenti, liberamente utilizzabili dai lavoratori, è l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), una delle realtà che in questi anni si è più spesa, anche attraverso convegni, ricerche ed eventi, per la valorizzazione di percorsi formativi attenti alle esigenze dei lavoratori e in grado di migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali.

     

    La prevenzione dei rischi nelle attività di smart working

    Alla luce dell’attuale grande diffusione dello smart working o “lavoro agile” – una modalità lavorativa saltuariamente effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche – l’Associazione AiFOS propone alcune video pillole con semplici esercizi preventivi che possono essere svolti sia in casa che in ufficio per evitare l’insorgere di disturbi o patologie muscolo-scheletrici del rachide.

     

    Ricordiamo, a questo proposito, che lo smart working è una modalità lavorativa indicata, nei vari decreti che si sono susseguiti per il contenimento dei rischi da COVID-19, come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2.

     

    La normativa indica, in particolare, che la modalità di lavoro agilepuò essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

     

    Igiene vertebrale: il progetto di educazione posturale

    Il progetto “Igiene vertebrale“, proposto gratuitamente da AiFOS, è un progetto di educazione posturale adatto agli smart worker, ma utilizzabile anche da altri lavoratori, che è realizzato in collaborazione con Emanuele Angelo Toso e la Back School – Programma Toso.

     

    Abbiamo rivolto alcune domande a Emanuele Angelo Toso. Chinesiologo, Dottore magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Preventive ed Adattay (Attività Fisica Adattata), tutor di tirocinio all’Università Cattolica di Milano (ed in altre sedi universitarie) nell’insegnamento di “Posturologia”, Massoterapista e studente all’ultimo anno di Osteopatia, Toso opera da anni anche come formatore qualificato nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

     

    Che cos’è il progetto “Igiene vertebrale”?

     

    Emanuele Angelo Toso: “Da 10 anni collaboro in ambito aziendale per portare il mio messaggio di “Igiene vertebrale”, concetto ancora sconosciuto nella società. Il mio obiettivo è sottolineare l’importanza di conoscere il proprio corpo ed imparare ad utilizzarlo al meglio. La modernità, la tecnologia e lo stress ci stanno allontanando dalla presa di coscienza della corporeità e nei miei corsi mi focalizzo molto su questa importante riscoperta. L’’igiene orale’ è ormai una tematica compresa da molti, se non da tutti, ma come prevenire il mal di schiena è ancora un tema oscuro nel 2020. I miei corsi di ‘Back School’ (‘Scuola della Schiena’) sono molto pratici ed esperienziali e ad ogni argomento teorico vengono affiancati numerosi esercizi per dare risalto al motto di Confucio: ‘Se ascolto dimentico, se leggo capisco, se faccio imparo’”.

     

    Come è possibile capire come utilizzare bene la colonna vertebrale senza conoscerne nel dettaglio la anatomo-fisiologia?

     

    Emanuele Angelo Toso: “Il primo ‘mattone’ è creare consapevolezza che genera fiducia in un percorso di autotrattamento preventivo. Se conosco qual è il meccanismo che a lungo termine può generare un problema, farò in modo di non attuarlo e viceversa opererò in una direzione di non dolore, non solo nel breve ma anche nel lungo termine.

    Se insegno al lavoratore com’è fatta la sua schiena sarà per lui più facile prevenire lombalgia, dorsalgia e cervicalgia. Se queste ultime dovessero presentarsi in forma lieve, il leggero dolore sarà solo un feedback positivo del nostro corpo che segnala la necessità di movimento. Basterà spesso e volentieri cambiare posizione, fare due passi o attuare dei semplici esercizi di compenso per eliminare il dolore”.

     

    Quanto sono diffuse le rachialgie, i dolori localizzati lungo la colonna vertebrale? E cosa devono fare i lavoratori?

     

    Emanuele Angelo Toso: “I lavoratori non devono sottovalutare le rachialgie che sono la prima causa di assenza dal lavoro e la spesa più importante nei paesi industrializzati. Quindi devono imparare le basiche buone norme comportamentali e gli esercizi di compenso, magari dagli stessi colleghi preparati nei nostri corsi pratici di ergonomia. Non prendeteli in giro quando ogni 30′ si prenderanno pochi secondi per eseguire esercizi di compenso per il loro rachide, ma prendete invece esempio da loro. Facciamo in modo di spezzare dei circoli viziosi e trasformarli positivamente in circoli virtuosi. 50 anni fa il 70% della popolazione lavorava in piedi ed il 30% seduta. Ora siamo esattamente nella condizione opposta e dato che non siamo stati ‘progettati’ per stare fermi seduti davanti ad una scrivania dobbiamo ricorrere ai ripari”.

     

    Il programma delle video pillole di igiene vertebrale

    Questo il programma delle video pillole gratuite del progetto “Igiene vertebrale”:

    • introduzione
    • come stare seduti
    • scrivania ed esercizi
    • come scaricare la tensione
    • esercizi lordosi cervicale
    • esercizi per estendersi
    • grounding
    • educazione posturale in pozione eretta
    • consigli per il riposo notturno.

     

    Il link per visionare le video pillole del progetto “Igiene vertebrale”:

    https://bit.ly/igiene-vertebrale-AiFOS

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

     

     

     

    26 marzo 2020

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Videoconferenze: smart working, comunicazione in emergenza e HSE

    Comunicato Stampa

    Videoconferenze: smart working, comunicazione in emergenza e HSE

    Durante l’emergenza COVID-19 tre videoconferenze permettono di approfondire diversi temi rilevanti in questa situazione: le attività in smart working, la comunicazione nella gestione dell’emergenza e il ruolo del professionista HSE.

     

    Se in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica correlata al nuovo coronavirus sono stati sospesi sull’intero territorio nazionale i corsi professionali e attività le formative in aula, è tuttavia possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare attività di formazione a distanza.

    Un’efficace forma di formazione alternativa alla formazione in aula è rappresentata dalla videoconferenza.

    Le videoconferenze, una modalità di telecomunicazione che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce l’interazione reciproca di audio, video e dati tra più persone, permette di ricreare delle aule virtuali di formazione. In questa modalità la comunicazione è simultanea, i partecipanti all’evento comunicano e sono presenti nello stesso momento.

     

    Tuttavia per organizzare efficaci attività formative in videoconferenza è necessaria la competenza di realtà come l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) che da anni utilizzano e propongono questa forma particolare di formazione aziendale. E proprio in relazione ad alcuni aspetti rilevanti correlati all’attuale gestione dell’emergenza COVID-19, l’Associazione AiFOS organizza nei primi giorni di aprile 2020 tre diverse videoconferenze:

    • Smart working: regole, prassi e prospettive;
    • Le sfide del professionista HSE: check – point sulle competenze;
    • L’importanza della comunicazione nella gestione dell’emergenza.

     

    Smart working: regole, prassi e prospettive

    La prima videoconferenza (4 ore) è organizzata l’1 aprile 2020, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, e tratta una modalità di lavoro che, a causa dell’emergenza COVID-19. sta coinvolgendo un numero sempre più grande di lavoratori: lo smart working.

     

    Nella videoconferenza “Smart working: regole, prassi e prospettive” si forniscono ai partecipanti indicazioni sulla gestione del personale in smart working e in modalità diverse dal lavoro in presenza fisica (es.: telelavoro) partendo dalla vigente regolamentazione dello smart working, del lavoro agile, soffermandosi sulle deroghe legate all’emergenza da Coronavirus e sulle prassi utilizzate dalle aziende in questi anni e nelle ultime settimane.

    Verrà privilegiata al massimo l’interattività, con possibilità per i partecipanti di porre in qualsiasi momento i loro quesiti ottenendo immediata risposta.

     

    Il docente è Lorenzo Fantini, consulente e docente in materia di prevenzione di infortuni e malattie professionali, direttore dei quaderni AiFOS, giuslavorista e già dirigente delle divisioni salute e sicurezza del Ministero del lavoro negli anni tra il 2003 e il 2013.

     

    La partecipazione alla videoconferenza vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 1) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS.

     

    Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link:

    https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/normativa-organizzativa/area1/smart_working_regole_prassi_e_prospettive

     

    Le sfide del professionista HSE: check – point sulle competenze

    La seconda videoconferenza (4 ore) si terrà il 2 aprile 2020 dalle 9:00 alle 13:00 e affronterà il ruolo del professionista HSE, un ruolo molto importante anche in relazione alla gestione dell’emergenza coronavirus.

    Nella videoconferenza “Le sfide del professionista HSE. Check-point sulle competenze” si parlerà della recente norma UNI 11720 che ha identificato i requisiti di conoscenza, abilità e competenza dell’HSE Manager. Essere un professionista HSE oggi richiede un check-point sulle proprie competenze tecniche e manageriali. Quali favoriscono oggi l’affrontare un cambiamento così importante in questo momento di grande sfida? È importante capire come poter migliorare le proprie competenze personali e manageriali, al fine di gestire funzionalmente dinamiche individuali e di squadra, nell’ottica di un miglioramento dei propri risultati in ambito HSE ma non solo.

     

    I docenti:

    • Paola Olini: formatrice esperta in organizzazione e sviluppo del benessere aziendale
    • Lucio Fattori: formatore e consulente esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro

     

    La partecipazione alla videoconferenza vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 3) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area organizzativa gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS.

     

    Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link:

    https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/le_sfide_del_professionista_hse

     

    L’importanza della comunicazione nella gestione dell’emergenza

    La terza videoconferenza (2 ore) si terrà il 7 aprile 2020 dalle 15:00 alle 17:00 e affronterà direttamente la gestione delle emergenze dal punto di vista della comunicazione.

     

    La videoconferenza “L’importanza della comunicazione nella gestione dell’emergenza” avrà due obiettivi principali: fornire consigli agli addetti e ai coordinatori in merito alla corretta comunicazione da attuare in emergenza e fornire strumenti ai datori e agli RSPP per aggiornare i piani di emergenza e renderli più attuabili nel concreto.

    Il docente è Massimiliano Longhi, formatore, consulente, emergency manager in ambito antincendio e nel settore prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze, a favore sia di aziende che di enti pubblici (protezione civile).

     

    La partecipazione alla videoconferenza vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS.

     

    Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link:

    https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/l_importanza_della_comunicazione_nella_gestione_dell_emergenza

     

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected][email protected]

     

     

     

     

    19 marzo 2020

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Quando la formazione diventa un investimento di valore

    Comunicato Stampa

    Quando la formazione diventa un investimento di valore

    Il 29 maggio 2020 a Brescia un corso approfondirà gli argomenti legati alla formazione del personale partendo dalla stesura di un piano formativo per una formazione di valore in linea con i bisogni e le attese dei partecipanti.

     

    Se non sempre nelle aziende si recepisce l’importanza del ruolo delle “risorse umane”, prima o poi anche i più scettici si rendono conto che sono le persone che fanno realmente la differenza, in qualsiasi ambito. Ma per ottenere il meglio dalle risorse umane occorre che chi le guida sappia “prendersene cura”, anche con stili e modalità diverse. E per “prendersene cura” si intende avere una chiara consapevolezza che ogni individuo è un elemento strategico e ha necessità di essere guidato, di crescere e di essere messo in condizioni di dare il meglio. Uno dei modi di cui disponiamo per poterci “prendere cura” delle persone è la loro formazione.

    Ci sono corsi che affrontano correttamente, come un vero e proprio investimento di valore, il tema della formazione? Come riconoscere e scegliere proposte formative valide ed efficaci in materia di formazione alla sicurezza?

     

    Il corso per una formazione che sia un investimento di valore

    Per fornire agli operatori competenze e conoscenze necessarie per pianificare, scegliere e realizzare percorsi formativi di valore, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 29 maggio 2020 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “La formazione: un investimento di valore”.

    Il percorso formativo si propone di approfondire gli argomenti legati alla formazione del personale, a partire da un’analisi dei bisogni efficace. Si tratteranno i temi legati alla stesura di un piano formativo veramente in linea con i bisogni e le attese dei partecipanti, anche attraverso la scelta di proposte formative di valore, individuando le metodologie più adatte agli obiettivi di apprendimento e i consulenti più idonei.

     

    Questi gli argomenti che verranno affrontati durante il corso:

    • come rilevare i bisogni formativi del personale
    • stesura del piano formativo
    • riconoscere e scegliere proposte formative efficaci e di valore
    • il formatore efficace
    • metodologie: tra formazione, coaching e mentoring
    • il coaching per le figure manageriali

     

    L’importanza della formazione: la storia del taglialegna

    La formazione è uno strumento che, quando ben utilizzato, produce risultati straordinari e non può mai mancare in azienda.

    Oltre l’addestramento e l’aggiornamento, la formazione sugli aspetti di interazione sociale, di gestione delle risorse, di lavoro in gruppo, per fare alcuni esempi, produce sempre buoni risultati e risulta cruciale nei momenti di cambiamento ed evoluzione di ogni azienda “sana”, che intenda guardare al futuro e farsi trovare pronta.

    C’è una metafora su questo argomento che chiarisce in modo efficace l’importanza della formazione: la storia del taglialegna.

    Secondo questa storia, un mobiliere che ha bisogno di un taglialegna, si trova a scegliere tra due. Nel metterli alla prova, osserva che il primo è instancabile e non si ferma quasi mai, mentre il secondo ogni ora e mezza fa una pausa. Il mobiliere lo osserva perplesso, ma decide di aspettare i risultati. A fine giornata è proprio il secondo ad aver tagliato più alberi. Quando il mobiliere chiede al taglialegna cosa facesse nelle pause dal lavoro costui rispose “affilavo la sega”.

     

    Le informazioni per il corso di Brescia

    Per approfondire gli argomenti legati alla formazione del personale si tiene dunque il 29 maggio 2020 a Brescia il corso di 8 ore in presenza “La formazione: un investimento di valore” che avrà luogo dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

    I docenti del corso sono Marzia Dazzi, che ha lavorato per anni nelle risorse umane occupandosi anche di selezione, analisi del potenziale e rilevazione del clima aziendale, e Alessandra Marconato, formatrice esperienziale che lavora con team manageriali e singoli manager per la definizione di obiettivi organizzativi e individuali.

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 3) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/la_formazione_un_investimento_di_valore

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    12 marzo 2020

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Come redigere correttamente le schede SDS secondo il REACH?

    Comunicato Stampa

    Come redigere correttamente le schede SDS secondo il REACH?

    Il 17 aprile 2020 a Brescia si terrà un corso per acquisire le conoscenze e capacità necessarie per redigere correttamente le Schede di Dati di Sicurezza (SDS) ai sensi del regolamento REACH.

     

    Il 31 maggio 2018 è entrato in vigore, in tutte le sue parti, il Regolamento REACH (Regolamento n. 1907/2006) concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche. Una normativa dell’Unione Europea che ha l’obiettivo di migliorare la protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente dai rischi derivanti dalle sostanze chimiche, stimolando contestualmente la competitività dell’industria chimica europea.

    Il regolamento si applica, in particolare, a tutte le sostanze chimiche fabbricate, importate, vendute, usate in quanto tali o all’interno di miscele e prodotti. Non riguarda solo le sostanze utilizzate nei processi industriali o dagli utilizzatori professionali durante le fasi di lavorazione e interessa, dunque, una vasta gamma di aziende appartenenti a numerosi settori.

     

    Nel Regolamento (CE) n. 1907/2006 la Scheda Dati di Sicurezza (SDS) garantisce la trasmissione delle informazioni utili per la gestione di un prodotto chimico e fornisce un importantissimo strumento di tutela.

     

    Ci sono corsi di formazione che permettono di acquisire le necessarie competenze per poter redigere correttamente le Schede Dati di Sicurezza in conformità con quanto indicato nel Regolamento Reach?

     

    Il nuovo corso per la redazione delle schede dati di sicurezza

    Per fornire agli operatori competenze e conoscenze necessarie per redigere le Schede di Dati di Sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 17 aprile 2020 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “La redazione delle schede di dati di sicurezza secondo il regolamento REACH”.

     

    Questi gli argomenti che verranno affrontati durante il corso:

    • Analisi del Regolamento 830/2015/UE (allegato II Regolamento REACH)
    • Verifica delle richieste presenti sia di carattere generale che di ogni sezione delle SDS e delle informazioni minime richieste e modalità di recupero delle medesime
    • Tecniche di classificazione previste dal Regolamento CLP principalmente per i rischi della salute
    • Esempi di calcolo per le miscele e di verifica dei singoli end point tossicologici
    • Verifica di alcune SDS presenti in mercato
    • Esercitazione di redazione guidata di una SDS di una miscela

     

    L’importanza delle schede dati di sicurezza

    Lo strumento di primaria importanza, anche se non l’unico, per ricavare e trasferire le informazioni di pericolosità di sostanze e di miscele è la Scheda Dati di Sicurezza disciplinata dal Regolamento 830/2015/UE, che modifica e aggiorna l’Allegato II del Regolamento n. 1907/2006.

    La SDS è redatta dal fornitore della sostanza/miscela, ai sensi del Regolamento REACH, e deve consentire ai datori di lavoro di adottare tutte le misure necessarie inerenti alla tutela della salute umana e della sicurezza sul luogo di lavoro, così come disposto dall’articolo 224 del D.Lgs. n. 81/2008.

     

    E se la scheda ha l’importante compito di informare in merito ai pericoli di una sostanza o di una miscela e fornire informazioni su come stoccarla, manipolarla e smaltirla, è necessario che la compilazione sia fatta da persone competenti con una formazione adeguata.

     

    Le informazioni per il corso di Brescia

    Per fornire le competenze adeguate alla redazione delle SDS si tiene il corso di 8 ore in presenza “La redazione delle schede di dati di sicurezza secondo il regolamento REACH” che avrà luogo il 17 aprile 2020 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

     

    Il docente del corso è Alessandro Fregni, consulente e formatore esperto di rischio chimico e regolamenti REACH e CLP

     

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/la_redazione_delle_schede_di_dati_di_sicurezza_secondo_il_regolamento_reach

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    05 marzo 2020

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Obiezione vostro onore: inscenare un processo per fare prevenzione

    Comunicato Stampa

    Obiezione vostro onore: inscenare un processo per fare prevenzione

    In un corso a Brescia il 3 aprile 2020 sarà possibile analizzare un infortunio e inscenare, attraverso la tecnica simulativa del role playing, un procedimento penale davanti ad un giudice. Come affrontare correttamente questa situazione? 

    Sono necessarie nuove metodologie didattiche per riuscire a incidere veramente sui nostri atteggiamenti, sulle percezioni e sui comportamenti. E sicuramente una delle tecniche formative più efficaci per sradicare vecchie abitudini e renderci consapevoli dei problemi reali e delle soluzioni possibili è l’utilizzo del metodo teatrale, delle tecniche del role playing.

     

    Cosa accade se in azienda avviene un infortunio? Come analizzarlo? Come affrontare i procedimenti penali conseguenti all’infortunio? Come rispondere correttamente alle domande di un Giudice?

     

    Obiezione vostro onore: insceniamo la sicurezza

    Proprio per rispondere a queste domande utilizzando nuove tecniche formative di simulazione l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 3 aprile 2020 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “Obiezione vostro onore”.

    Durante il corso i partecipanti si metteranno nei panni del “Datore di lavoro, del “Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione”, del “preposto”, del “Dirigente” e, partendo dall’analisi dell’infortunio, ci si immaginerà di essere coinvolti in un procedimento penale e di trovarsi a testimoniare davanti ad un Giudice.

    Si cercherà di capire come comportarsi in Tribunale sia come indagati, sia solo come testimoni. Si comprenderà, in tal modo, quando i dialoghi e la documentazione a supporto della difesa sono utili, inefficaci o “armi a doppio taglio”.

    Se il Giudice mi ponesse delle domande cosa risponderei? Sono sicuro di dire la cosa “giusta”? Quale documentazione devo produrre?

     

    Fare formazione con il teatro e il role playing

    Il role playing è una tecnica formativa simulativa che permette ad un gruppo di persone di svolgere, per un tempo limitato, il ruolo di attori, riproducendo situazioni che hanno una forte attinenza con situazioni reali. Uno strumento che permette di far emergere emozioni e, attraverso la simulazione, di rendere più consapevoli i partecipanti della reale portata dei problemi e dei modi corretti ed efficaci di affrontarli.

    Questa metodologia consente, dunque, un’analisi dei vissuti, delle dinamiche interpersonali, delle specificità dei vari ruoli e dei processi di comunicazione correlati al particolare contesto rappresentato.

    Nel caso del corso organizzato da AiFOS il role playing si basa sulla rappresentazione realistica dell’infortunio e del conseguente processo per far emergere i principi della normativa.

    Attraverso la guida dell’avvocato Giovanna Rosa, che si occupa di consulenza legale, giuridica nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, sarà possibile sperimentare materialmente cosa succede in azienda quando accade un infortunio e comprendere anche cosa fare per prevenire e ridurre questa possibilità.

     

    Informazioni e programma del corso

    Il corso di 8 ore “Obiezione vostro onore” si terrà a Brescia il 3 aprile 2020 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – ad AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

     

    Durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

    • Analisi di un infortunio reale
    • Costruzione della difesa del partecipante (a seconda del ruolo che ricopre in azienda)
    • Documentazione da presentare al giudice
    • Le frasi “corrette” da pronunciare davanti al giudice
    • Esame del caso reale e analisi finale

     

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 1) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/normativa/normativa/obiezione_vostro_onore

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    27 febbraio 2020

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Conoscere e acquisire le competenze del professionista HSE

    Comunicato Stampa

    Conoscere e acquisire le competenze del professionista HSE

    Un corso a Brescia il 23 marzo 2020 per favorire nei professionisti HSE il miglioramento delle competenze, la gestione del capitale umano, lo sviluppo della leadership necessaria e l’ottimizzazione dei risultati.

     

    L’HSE Manager si può definire come la figura professionale che è in grado di supportare un’organizzazione nel conseguimento dei vari obiettivi in ambito HSE (health, safety & environment – salute, sicurezza & ambiente) sulla base delle proprie specifiche conoscenze, abilità e competenze acquisite a livello professionale.

    In questo senso il professionista HSE offre alle organizzazioni, pubbliche e private, un’adeguata progettazione, coordinamento, consulenza, supporto tecnico-gestionale per implementare i processi legati agli ambiti HSE e migliorare l’efficienza complessiva.

     

    Quali sono le conoscenze, abilità e competenze necessarie nell’attività del professionista HSE? Come poterle acquisire e migliorare? Cosa indica la normativa tecnica in materia?

     

    Un corso a Brescia per migliorare le competenze dell’HSE Manager

    Per fornire ai professionisti HSE e a tutti gli attori della gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro la possibilità di migliorare le proprie competenze, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 23 marzo 2020 a Brescia il corso di 8 ore in presenza dal titolo “Essere un professionista HSE – Competenze tecniche e manageriali”.

     

    Sono diversi gli obiettivi che si pone il corso:

    • illustrare i contenuti della norma UNI 11720:2018 “Attività professionali non regolamentate – Manager HSE (Health, Safety, Environment) – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza“.
    • far capire come poter migliorare le proprie competenze personali e manageriali, al fine di gestire funzionalmente dinamiche individuali e di squadra, nell’ottica di un miglioramento dei propri risultati in ambito HSE ma non solo;
    • comprendere come la gestione delle emozioni e la comunicazione impattano in termini di motivazione, appartenenza, proattività, abbassamento stress, efficacia ed efficienza;
    • sviluppare la leadership di cui necessita l’HSE Manager per ottenere i riscontri efficaci ed efficienti;
    • fornire le conoscenze necessarie per una gestione strategica del capitale umano.

     

    Le novità apportate dalla norma UNI 11720

    La recente norma UNI 11720 ha identificato i requisiti di conoscenza, abilità e competenza del Manager HSE.

     

    La norma delinea in particolare due diversi profili professionali:

    • il Manager HSE Operativo che svolge la propria attività in una posizione organizzativa dotata di una piena autonomia decisionale relativamente alla gestione di aspetti operativi. L’attività è tuttavia limitata con riferimento agli aspetti strategici definiti e decisi ad un livello più elevato dell’organizzazione;
    • il Manager HSE Strategico che opera in una posizione organizzativa dotata di piena autonomia decisionale e con riferimento alle scelte strategiche in ambito HSE definite dell’organizzazione. Il ruolo è individuato dal vertice dell’organizzazione per disporre di una figura professionale che possa supportarla nella definizione delle scelte strategiche e dei relativi obiettivi in materia di salute, sicurezza e ambiente.

     

    Durante il corso oltre ad approfondire la conoscenza della norma si cercherà anche di analizzare alcuni aspetti rilevanti: quali requisiti favoriscono l’efficienza relazionale all’interno dell’organizzazione? Quale tipo di ambiente, contesto e quali persone favoriscono il miglior apprendimento ed un cambiamento in positivo e produttivo nel nostro ambiente di lavoro?

     

    Il programma e le informazioni per iscriversi

    Il corso “Essere un professionista HSE – Competenze tecniche e manageriali”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque il 23 marzo 2020 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

     

    Questi alcuni argomenti del corso:

    • i contenuti della norma UNI 11720
    • zona di confort e “sindrome generale di adattamento”
    • criteri di qualificazione dell’HSE Manager Operativo e Strategico
    • intelligenza emotiva: le 4 dimensioni
    • conoscenze, abilità e competenze e capacità di leadership
    • comportamenti personali attesi per l’HSE Manager

     

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 3) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/essere_un_professionista_hse_competenze_tecniche_e_manageriali

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    20 febbraio 2020

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Come migliorare la formazione con le metodologie esperienziali

    Comunicato Stampa

    Come migliorare la formazione con le metodologie esperienziali

    Un ciclo di tre giornate tra marzo e giugno 2020 per realizzare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza con l’utilizzo di metodologie esperienziali. Una versione innovativa del corso qualificante per formatori della sicurezza sul lavoro.

     

    In un mondo caratterizzato da tempi, esigenze, conoscenze, strumenti e possibilità diverse rispetto al passato, i metodi di formazione devono inevitabilmente mutare e tener conto di questi mutamenti. Questi metodi, ad esempio, possono spostarsi sempre più verso forme di apprendimento che comprendano elementi quali il coinvolgimento, la creatività, la partecipazione attiva dei soggetti. E la progettazione ed erogazione di percorsi formativi esperienziali non solo migliora l’efficacia della formazione, ma stimola in tutti i partecipanti una partecipazione reale e attiva al processo di gestione di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

     

    Esistono dei percorsi formativi in grado di fornire le basi della formazione esperienziale? Quali sono gli strumenti che si possono utilizzare per favorire l’apprendimento a partire dall’esperienza? Quali sono le metodologie più efficaci per coinvolgere i corsisti?

     

    I fondamenti della formazione esperienziale

    Per diffondere le metodologie attive in grado di migliorare la trasmissione delle conoscenze in materia di sicurezza l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia un ciclo di 3 percorsi formativi – frequentabili anche singolarmente – nei mesi di marzo, aprile e giugno 2020 e dal titolo “I fondamenti della formazione esperienziale. La qualificazione del formatore

    Il corso intero – composto di tre diversi moduli da 8 ore in presenza più una parte iniziale in E-Learning e un esame finale – si propone di fornire ai partecipanti nozioni di base utili a realizzare, progettare ed erogare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro con l’utilizzo di metodologie esperienziali.

    La partecipazione al ciclo completo, coerentemente con il Decreto Interministeriale 6 marzo 2013, consente di acquisire una delle specifiche dei criteri stabiliti dalla Commissione Consultiva – previo superamento dell’esame finale.

    Il partecipante all’intero ciclo di 3 giornate formative fruirà inoltre di 5 moduli in E‐Learning propedeutici al corso in presenza. Obbligatori e funzionali all’ammissione al corso in aula, sono utili per fornire al partecipante le basi teoriche sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

     

    Il programma dei tre moduli sulla formazione esperienziale

    L’Associazione AiFOS organizza dunque il 4 marzo, il 16 aprile e il 10 giugno 2020 a Brescia il ciclo di corsi “I fondamenti della formazione esperienziale. La qualificazione del formatore”, un ciclo basato su tre diversi moduli – è possibile iscriversi anche ad un singolo modulo – di 8 ore ciascuno, per un totale di 24 ore.

     

    Presentiamo i tre diversi moduli e i programmi relativi.

     

    Modulo 1 – “Le basi della formazione esperienziale” – 4 marzo 2020 (9:00/18:00):

    • Origine della formazione esperienziale e le sue contaminazioni
    • Il gioco come elemento di apprendimento, attraverso le diverse fasi evolutive
    • Il ciclo di Kolb e gli stili di apprendimento: importanza nel processo di apprendimento personale e nell’erogazione della formazione
    • Le fasi della formazione esperienziale: briefing, metafora, debriefing
    • Individuare e pianificare metafore formative efficaci

     

    Modulo 2 – “Formazione esperienziale e apprendimento dall’esperienza” – 16 aprile 2020 (9:00/18:00):

    • Le regole della conduzione nella formazione esperienziale
    • Come fare un debriefing e le regole da rispettare
    • Strumenti a supporto per la conduzione del debriefing
    • Che cosa è l’apprendimento dall’esperienza?
    • Gli strumenti da usare in aula dell’apprendimento dall’esperienza
    • Tipologie di debriefing
    • Tecniche e strumenti

     

    Modulo 3 – “Metodologie formative in ambito salute e sicurezza sul lavoro” – 10 giugno 2020 (9:00/18:00):

    • Come applicare in modo efficace ed efficiente la metodologia esperienziale e l’apprendimento di essa agli ambiti salute e sicurezza
    • Esempi di applicazione
    • Limiti di applicazione delle metodologie e situazioni spinose
    • Gestire le emozioni che emergono in aula
    • La formazione esperienziale, l’outdoor training e l’addestramento

     

    Il percorso formativo completo si conclude con un esame finale che consente di accertare non solo le conoscenze acquisite, ma anche le competenze e le abilità del buon formatore alla sicurezza.

     

    Riguardo ai crediti formativi la partecipazione ad ogni modulo vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica (intero ciclo di corsi: 18 ore per RSPP, ASPP e Coordinatori alla sicurezza – 18 ore per Formatori qualificati area 3). Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/formazione_esperienziale

     

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    13 febbraio 2020

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa

    Comunicato Stampa

    Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa

    Il 9 marzo 2020 a Milano un convegno gratuito affronterà il tema della multiculturalità nel mondo del lavoro per migliorare l’inclusione lavorativa e trasformare le differenze in risorse.

     

    Secondo alcune stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) nel mondo sono circa 150 milioni i lavoratori migranti che sono impiegati in vari settori lavorativi. Entrando poi nel dettaglio del nostro Paese i lavoratori stranieri rappresentano ormai più del 10% della forza lavoro, con punte molto superiori in settori come quelli dei servizi collettivi e alla persona.

    È evidente che, partendo da questi dati, l’inclusione e l’integrazione della dimensione multiculturale nel luogo di lavoro siano ormai essenziali, sia per favorire la convivenza e il rispetto delle diversità che per permettere a tutti i lavoratori un’idonea percezione dei rischi lavorativi.

     

    Il convegno sull’interculturalità come risorsa

    Partendo dalla constatazione che la diversità nei luoghi di lavoro possa non essere un elemento di rischio e diventare una opportunità di arricchimento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 9 marzo 2020 a Milano il convegno gratuito “Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa per la formazione e la sicurezza”.

    L’incontro è organizzato in collaborazione con ISMO Srl, società di formazione e consulenza focalizzata sul valore delle persone, al fine di aiutare le organizzazioni nel raggiungimento dei loro obiettivi.

    Il convegno sarà l’occasione per riflettere sulle modalità di approccio alla multiculturalità, alle differenze linguistiche, di credenze e abitudini. In ottica di benessere organizzativo è necessario progettare e attuare nelle aziende interventi integrati di gestione della diversità che tengano da conto tutte le sue declinazioni (culture, generi, lingue, età, …).

     

    La presenza dei lavoratori stranieri e la normativa in materia di sicurezza

    È indubbio che la presenza sempre più importante nel mondo del lavoro di stranieri, di lavoratori che arrivano da contesti molto diversi da quello italiano, renda necessario imparare ad affrontare e gestire idoneamente la multiculturalità. Specialmente nelle realtà lavorative ormai caratterizzate dalla compresenza di varie comunità dalle origini, abitudini, lingue e culture differenti.

    Lo stesso Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) inserisce il lavoratore straniero tra i soggetti a rischio e meritevoli di interesse, ad esempio per quanto riguarda la valutazione dei rischi o in riferimento agli obblighi di formazione e informazione. Riguardo a questi ultimi aspetti il Testo Unico indica che “la formazione deve essere sufficiente e adeguata alla natura dei rischi” e che “il contenuto deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori per consentire loro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. E laddove la formazione riguardi lavoratori immigrati, “essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo”.

     

    Il programma del convegno

    Per trasformare l’interculturalità in una risorsa si terrà dunque a Milano il 9 marzo 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa per la formazione e la sicurezza” presso la sede di ISMO Srl in via Lanzone 36.

     

    Moderatrice:

    Paola Favarano, Presidente Comitato Donne AiFOS “SOFiA”

     

    Saluti introduttivi:

    Andrea Volpe, General Manager ISMO

     

    Interventi:

    Marina Maderna e Alessandra Costa, Partner e Consulente ISMO, “Diversa/mente: i pensieri, le parole, i comportamenti che fanno la differenza”

    – Annalisa Rosiello, giuslavorista, “Tutela della salute e prevenzione delle discriminazioni dei lavoratori provenienti da altri paesi”

    Nicola Mapelli, Sustainability & Innovation Specialist Stantec S.p.A., “Stantec e l’interculturalità del concetto di rischio e salute nella filiera. Un’esperienza di audit internazionali”

    – Sara Calì, Formatrice esperienziale qualificata e mediatrice culturale, “Che razza di persone siamo?”

    Paola Favarano e Adele De Prisco, Consigliere Nazionali AiFOS e formatrici, “Come valorizzare le differenze dell’essere tutti ugualmente esposti al rischio”

     

    Chiusura dei lavori:

    Rocco Vitale, Presidente AiFOS

    Vito Volpe, Presidente ISMO

     

    Il link per iscriversi al convegno:

    https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/imparare_dalle_differenze

     

    Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 3 – comunicazione) e per addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

     

    Per informazioni e iscrizioni al convegno:

    Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

     

    06 febbraio 2020

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Vivere la formazione aperta con il Safety Barcamp 2020

    Comunicato Stampa

    Vivere la formazione aperta con il Safety Barcamp 2020

     Il 28 febbraio a Roma si terrà la prima edizione del Safety Barcamp 2020: una giornata formativa innovativa per condividere e confrontare le esperienze. Un primo elenco di workshop in programma.

     

    Vuoi rendere la formazione veramente efficace, ma non sai da dove iniziare? Desideri migliorare realmente le tue competenze in materia di salute e sicurezza ma i soliti corsi in aula ti hanno stancato? Cerchi metodi e strumenti innovativi per rivoluzionare il modo di fare formazione?

    Il Safety Barcamp 2020 non ti deluderà!

     

    Per sviluppare e sperimentare nuove strade nell’ambito della formazione e della consulenza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il terzo anno consecutivo il Safety Barcamp, che nel 2020 verrà proposto in due edizioni. Due indimenticabili esperienze di libera partecipazione e condivisione, due spazi formativi innovativi pensati per creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:

    • il 28 febbraio 2020 a Roma;
    • l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia).

     

    L’iniziativa è destinata ai tanti formatori e professionisti della sicurezza che hanno voglia di partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

     

    La rivoluzione del Safety Barcamp AiFOS

    Il Safety Barcamp è un evento in forma di “non conferenza”, dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti. È un nuovo modo di imparare e condividere in un contesto aperto e libero tutti i temi di salute e sicurezza facenti riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

    • area normativa/giuridica/organizzativa;
    • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
    • area relazioni/comunicazione.

     

    Come è organizzata la giornata?

    Ogni partecipante si iscrive al Safety Barcamp, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene solo durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione rimane libera e dinamica.

    Inoltre è anche possibile diventare dei facilitatori del Safety Barcamp.

    Il facilitatore è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop: i partecipanti hanno la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione verrà valutata dall’organizzazione.

     

    La giornata avrà quindi un programma fitto e variegato composto da diversi workshop della durata di 75 minuti ciascuno, organizzati in diverse fasce orarie.

     

    Le informazioni per il Safety Barcamp a Roma

    Il primo Safety Barcamp 2020 si terrà a Roma il 28 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle 17.30 presso l’Hotel Villa EUR in Piazzale Marcellino Champagnat, 2.

    Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP e 6 ore per Formatori, equamente suddivise nelle tre aree tematiche.

    Sono già 50 i partecipanti all’evento confermati, a un mese dalla data! Solo 20 i posti ancora disponibili: è dunque necessario iscriversi al più presto.

     

    Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre workshop: www.safetybarcamp.it

     

    I primi workshop del Safety Barcamp AiFOS di Roma

    Questi alcuni dei workshop che arricchiranno il Safety Barcamp 2020 a Roma:

    • La responsabilità dell’RSPP (Lorenzo Fantini): in cosa consiste la responsabilità dell’RSPP? Cosa rischia il RSPP se (per imprudenza, negligenza o imperizia) trascura di segnalare una situazione di rischio o fornisce delle indicazioni sbagliate? La segnalazione del RSPP nelle sentenze e nella pratica: come procedere. RSPP e consapevolezza del proprio ruolo e, di conseguenza, delle proprie responsabilità. Dei casi di studio e giudiziali saranno a supporto dell’erogazione del workshop.
    • La leadership creativa (Stefano Pancari): cosa c’entra la creatività con il problem solving e la parte decisionale del leader? L’intervento spiega come la creatività sia il motore di propulsione che dà slancio alle logiche e schemi di ogni azienda.
    • INFormalMENTE: le risorse interne del Formatore (Vanna Alvaro): avviare un confronto e una condivisione di esperienze su quanto vissuto in aula durante le attività formative condotte, ed in particolare focalizzare la consapevolezza sulla differenza esistente tra il “cosa sento”, “cosa penso” e “cosa faccio” in aula nel rapporto con i partecipanti, specialmente in situazioni critiche/conflittuali.  Verranno sperimentate due diverse modalità di intervento finalizzate all’autoanalisi e al coping, con l’obiettivo di valorizzare le emozioni e renderle coerenti e allineate alle strategie di conduzione.
    • Incidente quasi infortunio: va quasi bene? (Nicola Corsano): attraverso una small technique avremo modo di fare e far accadere delle cose. Gli eventi e non eventi ci dicono qualcosa ma soprattutto se le cose, in termini di salute e sicurezza, vanno bene o no.
    • Harry Potter ed il mago della sicurezza (Andrea Cirincione): riflessione su motivazioni e strategie del formatore/consulente in campo salute e sicurezza sul lavoro.
    • Feedback: tra falsi miti e luoghi comuni (Alessandra Marconato): si parla spesso di feedback e spesso a sproposito! Il workshop si propone di condividere insieme ai partecipanti le tipologie di feedback conosciute, il dare e ricevere feedback e alcuni luoghi comuni e falsi miti che riguardano l’argomento.
    • Cadere in piedi (Sara Calì e Pier Luigi Roncaglia): esercizi per prevenire le cadute e rafforzare il nostro equilibrio.
    • Qui il gioco si fa serio… (Sara Calì): la sicurezza oltre l’aula, metodologia esperienziale come strategia di apprendimento.
    • Come fare Smart Working? Ne parliamo con la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® (Alessandro De Chellis): il workshop ha l’obiettivo di far provare, ai partecipanti, il metodo di facilitazione LEGO® SERIOUS PLAY® così da capirne la potenza, l’efficacia e la profondità di retrospettiva che consente di fare. Nell’occasione si esplorerà, brevemente, il concetto di lavoro smart e la costruzione di un modello condiviso di visione di team da cui partire.
    • Tick-Tack: il rischio esplosione e incendio delle batterie al litio (Luciano Carriero e Alessio Celeste): l’importanza di una conoscenza specifica sull’argomento risiede nel fatto che le batterie al litio stanno aumentando di importanza nel campo industriale ed automobilistico e che le precauzioni da assumere nella loro gestione sono maggiori e diverse da quanto finora già conosciuto. Attraverso un divertente Training Game ed una imprevedibile bomba in miniatura affronteremo uno dei principali rischi rappresentato da questa tecnologia per rafforzare la consapevolezza sul tema tra giochi di parole e quiz a tempo.
    • Disturbi muscolo scheletrici: rieducazione motoria del dipendente (Antonello Cimino): discussione sui principi sui dell’educazione motoria (postura, propriocezione, equilibrio) ed esecuzione di alcuni esercizi posturali effettuabili sul posto di lavoro.
    • Gender gap: un’analisi prima della valutazione del rischio (VentiTrenta): un approccio sperimentale al gender gap e la condivisione di pratiche di successo possono fornire un punto di partenza per un discorso più ampio sulla valorizzazione delle differenze di genere.

     

    Durante le rivoluzioni vi sono solo due specie di uomini: coloro che le fanno e coloro che ne approfittano. (Honoré de Balzac)

    Tu da che parte stai?

     

    Il link per iscriversi al Safety Barcamp 2020: www.safetybarcamp.it

     

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.safetybarcamp.it[email protected]

     

     

     

    30 gennaio 2020

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Strategia e tattica nella gestione del personale

    Comunicato Stampa

    Strategia e tattica nella gestione del personale

    Un corso a Brescia il 20 febbraio 2020 chiarisce l’importanza di una gestione strategica del personale e fornisce strumenti per attuarla con l’obiettivo chiave di inserire e trattenere nell’organizzazione i talenti.

     

    L’ambiente lavorativo, il benessere dei suoi lavoratori e l’efficacia e produttività delle stesse organizzazioni dipendono anche dalla presenza di un’adeguata gestione del personale, una gestione che favorisca la presenza nell’azienda di risorse umane competenti e motivate.

    Per avere questi risultati è necessario che ogni organizzazione, riguardo alla gestione del personale, sviluppi idonee strategie e tattiche con l’obiettivo di inserire e trattenere nell’azienda le persone più valide.

     

    Quali sono le strategie di gestione migliori? Come inserire e coltivare i talenti? Come motivare adeguatamente il personale? Come valutare le prestazioni e il potenziale dei lavoratori?

     

    Le migliori strategie e tattiche nella gestione del personale

    Per aiutare le aziende a gestire idoneamente il personale l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 20 febbraio 2020 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Strategia e tattica nella gestione del personale”.

    Il corso è finalizzato a chiarire l’importanza di una gestione strategica del personale e in che modo si può attuare, tenendo presente l’obiettivo chiave di inserire e trattenere nell’organizzazione i talenti.

    Durante il percorso formativo si tratterà dell’importanza della definizione di ruolo, della sua delineazione e della dichiarazione dei confini del ruolo stesso. Si chiarirà la differenza tra manager e leader e si andranno a individuare gli elementi di continuità e gli strumenti principali.

     

    Come aiutare e stimolare il personale a lavorare meglio

    È evidente che, in relazione alla complessità della gestione del personale, le persone che hanno ruoli gestionali devono possedere e sviluppare una serie di caratteristiche. Ad esempio, oltre che essere dotate di intelligenza emotiva e una solida preparazione, devono avere precise abilità di leadership e di management e padroneggiare i principali e più efficaci strumenti di gestione delle risorse umane.

    Infatti nella gestione del personale non è sufficiente trovare i talenti, le persone giuste per l’organizzazione, ma è necessario monitorare costantemente che siano messe nella condizione di operare in modo efficiente, aggiornate, motivate e guidate verso chiari obiettivi organizzativi.

    Senza dimenticare che le competenze che oggi sono adeguate, domani potrebbero essere obsolete. E che per valutare e stimolare il personale al lavorare bene sono necessari ulteriori strumenti di gestione come la formazione, il coaching, la valutazione del potenziale e la valutazione delle prestazioni.

     

    Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

    Il corso ““Strategia e tattica nella gestione del personale”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 20 febbraio 2020 a Brescia – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

    Il percorso formativo è rivolto ai manager HSE, gli RSPP/ASPP, gli specialisti nell’area HR, i consulenti e formatori che operano nel mondo delle imprese, nonché tutti coloro che intendono approfondire e conoscere i temi connessi con l’organizzazione e la gestione delle risorse umane.

     

    Durante il corso verranno affrontati i seguenti argomenti:

    • Che cosa significa la gestione strategica del personale e perché è importante
    • Saper definire obiettivi, gestirli, raggiungerli e farli raggiungere dai collaboratori
    • La gestione del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione: confini, limiti e opportunità
    • Valutazione della prestazione, del potenziale e utilizzo del feedback
    • Management e leadership

     

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/strategia_e_tattica_nella_gestione_del_personale

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    23 gennaio 2020

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Come affrontare in azienda la gestione dell’ambiente

    Comunicato Stampa

    Come affrontare in azienda la gestione dell’ambiente

    Due corsi tra febbraio e marzo 2020 forniscono strumenti di lettura nella gestione delle complesse problematiche ambientali in azienda e informazioni necessarie per guidare l’azienda verso l’ottenimento della certificazione ambientale.

     

    In questi ultimi decenni è notevolmente aumentata la sensibilità relativa alla salvaguardia dell’ambiente anche in relazione agli effetti più o meno significativi sull’ambiente che possono avere le attività di imprese, enti, organizzazioni. Ed è sempre più necessario che ogni azienda abbia una gestione corretta degli aspetti ambientali correlati alla propria attività, anche con l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile delle risorse, uno sviluppo che diventi un equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico ed equità sociale.

    Se per la gestione degli “impatti ambientali” non ci si accontenta della conformità alla normativa è possibile poi dotarsi di un sistema di gestione ambientale completo, ad esempio con riferimento alla norma UNI EN ISO 14001, un sistema di gestione che può offrire vari vantaggi, anche in termini di riduzione dei costi aziendali e di aumento della competitività aziendale.

    I corsi organizzati in materia di gestione e certificazione ambientale

    Proprio partendo da queste considerazioni l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha organizzato a Brescia nel mese di febbraio due diversi corsi destinati a vari soggetti operanti in azienda: dai responsabili ed addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione ai consulenti e formatori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed in materia ambientale, dai responsabili HSE  ai professionisti, impiegati nell’area HSE, che intendono riqualificarsi ed aggiornare le proprie competenze nel settore della gestione delle problematiche ambientali.

     

    Questi i due corsi organizzati dall’Associazione AiFOS:

    • il 6 e 7 febbraio 2020 si terrà un corso di 16 ore dal titolo “La gestione dell’ambiente in azienda. L’evoluzione da RSPP a HSE Manager”: il corso si propone di fornire strumenti e chiavi di lettura operative nella gestione delle complesse problematiche ambientali in azienda;
    • il 6 marzo 2020 si terrà un corso di 8 ore dal titolo “Sistemi di certificazione ambientale”: il corso si propone di fornire ai partecipanti informazioni necessarie per guidare l’azienda verso l’ottenimento della certificazione ambientale da parte di un Ente di terza parte.

     

    La gestione dell’ambiente in azienda

    Il primo corso, di 16 ore in presenza e dal titolo “La gestione dell’ambiente in azienda. L’evoluzione da RSPP a HSE Manager”, risponderà in particolare alle seguenti domande:

    – Quali sono le problematiche ambientali più ricorrenti in azienda?

    – Quali sono le responsabilità?

    – Quali sono le conseguenze dal punto di vista amministrativo e penale?

    – Come risolvere i problemi che, nel corso dell’attività produttiva, possono presentarsi? Ma soprattutto, come prevenirli?

    – Come, in definitiva, gestire il rischio ambientale?

    Attraverso una sintesi ragionata, corredata da case studies, delle principali normative in campo ambientale, il corso intende fornire una mappa all’interno della quale i partecipanti, anche attraverso alcune esercitazioni pratiche, siano in grado di orientarsi nei meandri della gestione ambientale e siano in grado, di conseguenza, di aiutare l’alta direzione a prendere le decisioni ottimali per agire in modo ambientalmente sostenibile e di individuare opportunità di business.

     

    Questi gli argomenti trattati:

    • La gestione dell’ambiente in azienda (inquadramento generale volto ad evidenzia complessità della gestione ambientale in azienda)
    • Le problematiche ambientali:
      • Il sistema di controlli e autocontrolli (metodi, sistemi, misurazioni, …)
      • La conformità (normativa; quella richiesta dai fornitori e/o partners commerciali; quella imposta dalle PP.AA.; quella derivante dall’adozione di un sistema di gestione ambientale)
      • Le responsabilità e il sistema sanzionatorio (casi di studio)
      • La delega di funzioni ambientali (casi di studio)
      • La pianificazione e il sistema delle scadenze (una tantum; ad evento; ricorrenti)
      • La gestione dei rapporti con la PP.AA. e la comunicazione ambientale (cenni)
    • La gestione delle crisi: il problem solving. Competenze e attitudini dell’HSE manager
    • La gestione del rischio ambientale: l’implementazione di un sistema di gestione ambientale (casi di studio ed esercitazioni pratiche, con riferimento particolare al settore dei rifiuti)
    • Gli audit interni come strumento per individuare punti deboli, per garantire il miglioramento continuo delle performances ambientali e, di conseguenza, anche quelle economiche (business continuity)
    • La multidisciplinarietà dell’HSE manager: prospettive future

     

    Il corso si terrà il 6 e 7 febbraio 2020 (9.00/13.00 – 14.00/18.00) presso Aifos Service, Via Branze, 45. E la partecipazione al corso vale come 12 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima e 6 ore seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/ambiente/ambiente/la_gestione_dell_ambiente_in_azienda

     

    Sistemi di certificazione ambientale

    Il secondo corso, di 8 ore in presenza e dal titolo “Sistemi di certificazione ambientale”, offre un approfondimento normativo, tecnico e pratico sugli schemi di certificazione in materia ambientale con particolare attenzione alle recenti novità normative introdotte, sottolineando inoltre i vantaggi per le aziende che decidono di intraprendere questo percorso.

    Il corso permette di acquisire conoscenze utili all’iscrizione al registro Consulenti AiFOS area Ambiente.

     

    Questi gli argomenti trattati:

    • Patto d’aula e presentazioni docenti-discenti
    • La gestione dell’ambiente in azienda (inquadramento generale volto ad evidenziare la complessità della gestione ambientale in azienda)
    • Percorso per l’ottenimento della certificazione ambientale
    • Principali schemi di certificazioni e norme di riferimento (ISO 14001:2015 – EM Ecolabel, ecc.)
    • Quali vantaggi per le aziende certificate
    • Casi pratici ed esercitazioni applicative di gruppo
    • Test di verifica finale di apprendimento e questionario di gradimento

     

    Il corso si terrà il 6 marzo 2020 (9.00/13.00 – 14.00/18.00) presso Aifos Service, Via Branze, 45. E la partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima e 3 ore seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/ambiente/ambiente/sistemi_di_certificazione_ambientale

     

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale  AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it   – [email protected]  – [email protected]

     

     

    16 gennaio 2020

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

    Comunicato Stampa

    Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

    Il bilancio del 2019 e le criticità da affrontare nel 2020 per migliorare realmente la tutela della salute e sicurezza sul lavoro in Italia. A cura di Rocco Vitale, presidente di AiFOS e sociologo del lavoro.

     

    Il bilancio dell’anno appena passato dovrebbe portare, alla luce di quanto accaduto, a pensare e progettare la sicurezza sul lavoro per l’anno 2020 ed anche i prossimi. Nulla però di tutto ciò avviene.

    I dati statistici degli infortuni accaduti sono sempre utili per riflettere, ma questi bilanci non si possono basare solo ed esclusivamente sui numeri. Del resto neppure i dati sono completi, esaurienti ed utili. Abbiamo, per semplificare, 22 sistemi di analisi dei dati. 19 Regioni e due provincie autonome, tramite le ASL (e le differenti terminologie di ATS in Lombardia ed in Sardegna, ULSS in Veneto, APSS nel Trentino, AS a Bolzano, USL in Emilia Romagna e Toscana, AUSL in Umbria e a Pescara (mentre dell’Abruzzo si chiamano ASL), ASUR nelle Marche, ASREM nel Molise, ASP in Calabria ed in Sicilia. Ogni regione fa a sé. Spesso non vi sono dati statistici completi a livello regionale né tantomeno un sistema unitario tra le stesse regioni.

     

    Vi è poi l’INAIL, unico ente che presenta i dati a livello nazionale, regionale e provinciale. Vi sono alcune critiche rivolte all’INAIL per come vengono elaborati i dati ma ci si dimentica che l’INAIL è un ente di assicurazione e quindi i dati seguono il sistema assicurativo.

    Ciascuno, insomma, ha propri sistemi di rilevamento e pertanto, spesso, questi dati rimangono solo numeri. Quanto era chiara la lezione di Kurt Lewin allorquando sosteneva che una ricerca di dati che non produce una azione conseguente è destinata a restare un volume negli scaffali (!).

     

    Nell’accozzaglia dei dati una cosa però è chiara: gli infortuni aumentano e non si conosce quali sono o siano state le azioni di prevenzione.  Per carità di patria, non parliamo del SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione) che dopo 11 anni ha prodotto solo decreti, commissioni e tanta carta.

    In questo quadro sconclusionato dove si è persa l’idea di sistema paese-nazione si sono maggiormente ed ulteriormente aggravate le differenze, da ogni punto di vista, tra nord e sud. A questo storico disequilibrio nazionale, nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, si è aggiunta una ulteriore divisione. Questa volta non più tra nord e sud ma tra le aziende medie e grandi e le microimprese che, con meno di 9 dipendenti, rappresentano il 45,3% delle aziende italiane.

     

    A dieci anni dall’entrata in vigore del D. Lgs. 81/2008 questo divario risulta sempre più evidente senza proposte non dico di soluzione ma anche solo di inizio di presa in seria considerazione di questo problema.

    L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), pur senza velleità di sostituirsi agli organi istituzionali, ha realizzato una ricerca-monitoraggio sull’applicazione del D. Lgs. 81/2008 a dieci anni dalla sua entrata in vigore, il quale ha portato chiare evidenze di questa situazione. L’unico monitoraggio sulla salute e sicurezza era stato effettuato a dieci anni dopo il noto Decreto 626 del 1994 a cura delle Regioni. Persa la spinta propulsiva di una azione a livello nazionale ogni Regione è andata per conto proprio aumentando la burocrazia e le incombenze con: delibere, determine, circolari e via dicendo.

     

    Bisognerebbe chiedersi, con serietà, che cosa di utile hanno apportato al sistema della sicurezza tutti questi interventi a fronte di un quadro che vede i morti e gli infortuni sul lavoro in costante aumento?

    La nuova divisione sociale del lavoro, senza scomodare Durkheim, è ormai rappresentata non solo dal lavoro ma delle ore di lavoro che diminuiscono e con esse l’insicurezza sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Nelle aziende strutturate management e sindacati dei lavoratori hanno organizzato quello che possiamo definire il “controllo sociale”, la sicurezza fa ormai parte del sistema produttivo ed organizzativo. Dall’altro lato, come evidenzia la ricerca dell’AiFOS, nelle microimprese la sicurezza è ridotta, quando va bene, ad assolvimenti di legge solo formali fatti di carte ed attestati (quando non sono fasulli) dove non vi è alcuna sostanza.

     

    L’azione più fallimentare è sicuramente quella della formazione che rappresenta il primo ed utile strumento per una azione di prevenzione.

     

    Cosa fare in questa situazione?  Non rientra nelle priorità cambiare il D. Lgs. 81/2008 (anche se alcune modifiche sarebbero utili ed immediate per la sua semplificazione ed applicazione) e neppure invocare la decina di decreti che ancora devono essere emessi a dieci anni di distanza. Forse sarebbe più utile pensare a meno decreti che parcellizzano l’azione della legge e a rivedere molti decreti emessi. Basti pensare ai 5 Accordi Stato Regioni sulla formazione di cui da anni si parla (e nessuno si prende la briga di iniziare) per una loro unificazione che però deve essere unificata con altri decreti e a normative previste dalla legge. Altre 5 norme sulla formazione sono previste da decreti differenti e non avrebbe alcun senso riordinare gli Accordi Stato Regioni tralasciando gli altri decreti. Ne verrebbe fuori un’anatra zoppa!

     

    E allora molliamo tutto? Speriamo che qualcuno si muova per fare qualcosa?

    No. Non si molla per niente e la speranza non è la fiduciosa attesa di qualche cosa di desiderato. Piuttosto la speranza deve essere riposta in noi stessi per continuare con serietà, caparbietà, interessi e stimoli nuovi a fare bene il nostro lavoro ogni giorno per tutti i giorni.

     

    Il link per conoscere eventi, corsi e iniziative organizzati dall’associazione AiFOS: http://www.aifos.it

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Direzione Nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

     

     

    09 gennaio 2020

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Come valutare l’efficacia e l’impatto della formazione

    Comunicato Stampa

    Come valutare l’efficacia e l’impatto della formazione

    Un corso a Brescia il 21 gennaio 2020 fornirà le conoscenze per valutare l’efficacia della formazione analizzando il raggiungimento degli obiettivi individuati in fase di analisi dei bisogni.

    In ogni realtà lavorativa la formazione alla sicurezza, un elemento fondamentale di ogni strategia di prevenzione, deve essere “effettiva” ed “efficace”.

    L’efficacia della formazione si concretizza nel trasferimento al lavoro di quanto appreso durante il percorso formativo e nell’uso delle conoscenze e delle capacità in maniera coerente con gli obiettivi dell’organizzazione. In questo senso la formazione assume, dunque, un’importanza strategica per la valorizzazione delle potenzialità di un’organizzazione aziendale assicurando capacità competitiva e dunque adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

     

    Come verificare quanto la formazione alla sicurezza è stata efficace? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

     

    Il nuovo corso sulla valutazione dell’efficacia della formazione

    Per permettere nelle aziende un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 21 gennaio 2020 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

     

    Il corso si pone l’obiettivo di:

    • fornire le conoscenze per valutare l’efficacia della formazione analizzando il raggiungimento degli obiettivi individuati in fase di analisi dei bisogni;
    • suggerire strumenti utili alla valutazione dell’efficacia della formazione erogata;
    • sperimentare quanto l’utilizzo di indicatori possa risultare strategico per monitorare e valutare la formazione.

     

    Il percorso formativo – rivolto a formatori, RSPP/ASPP, coordinatori, HSE manager e consulenti in materia di sicurezza – rappresenta un’occasione per riflettere sul vero significato della formazione e costituisce un esempio di cosa può restituire l’attività formativa se pianificata, progettata ed erogata sulle reali necessità aziendali e non quale mero adempimento amministrativo o burocratico.

     

    Il processo di valutazione e le aree indagate

    Il corso si sofferma, dunque, sul processo di valutazione che deve essere centrato sugli obiettivi di apprendimento.

    Questa valutazione costituisce una sorta di “prova del 9” in quanto è la fase durante la quale, attraverso la verifica degli indicatori (quantitativi e qualitativi) definiti nella fase di progettazione, vengono rilevati il raggiungimento degli obiettivi prefissati e quindi dei risultati attesi.

    In questa fase vengono che restituite utili informazioni sulle eventuali modifiche da apportare sia nella fase di rilevazione dei bisogni che di progettazione ed erogazione del corso sia sulle competenze del docente in quanto formatore.

     

    Ricordiamo le aree comunemente indagate nella fase di valutazione:

    1. l’apprendimento;
    2. il comportamento;
    3. i risultati;
    4. il gradimento.

     

    Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

    Il corso “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 21 gennaio 2020 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

     

    Durante la giornata saranno affrontati i seguenti argomenti:

    • Briefing: le fasi del processo formativo: analisi dei bisogni, progettazione, erogazione, valutazione
    • Costruire un piano formativo aziendale
    • Valutare la formazione: i livelli di analisi (apprendimento, gradimento, impatto organizzativo)
    • Focus su “l’impatto organizzativo” in termini di competenze, effetti sull’organizzazione aziendale, performance delle risorse coinvolte
    • Possibili strumenti utili: check list per il monitoraggio e valutazione della formazione

     

    Con gli strumenti forniti nel corso sarà possibile:

    • implementare le strategie di comunicazione promuovendo la formazione come attività integrata nella pratica lavorativa e strumento di miglioramento della qualità del lavoro;
    • puntare sulla motivazione dei collaboratori;
    • definire obiettivi sempre più appropriati e performanti tenendo sempre conto degli effetti della formazione anche sull’organizzazione e sulla soddisfazione del cliente esterno;
    • migliorare il livello di coinvolgimento dei lavoratori nella vita aziendale.

     

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/la_formazione_efficace_dall_analisi_del_fabbisogno_alla_valutazione_dell_impatto_organizzativo

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    19 dicembre 2019

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

    Comunicato Stampa

    I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

    Presentati e pubblicati i risultati del monitoraggio che l’associazione AiFOS ha realizzato in relazione all’applicazione del D.Lgs. 81/2008: la norma in alcuni casi è applicata bene ma i punti inevasi e migliorabili restano ancora molti.

     

    Capire come è applicata una legge, verificare i problemi degli operatori che devono applicarla, non è solo utile, ma è necessario per avere un quadro realistico dell’efficacia di una norma e comprendere come migliorarla.

    Tuttavia, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, il primo ed unico monitoraggio è stato realizzato diversi anni fa dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 626/94. Un monitoraggio che – promosso dal Coordinamento tecnico delle Regioni, allora presieduto da Marco Masi – aveva permesso di constatare nel 2003, tra le altre cose, le carenze in materia di valutazione dei rischi. Ad oggi è invece ancora assente un monitoraggio istituzionale dell’attuale Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il D.Lgs. 81/2008.

     

    Ad undici anni dalla sua promulgazione qual è la situazione applicativa del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81?

     

    Il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 realizzato dall’Associazione AiFOS

    Se sono state più volte segnalate e riscontrate, in questi anni, difficoltà pratiche ed interpretative del D.Lgs. 81/2008, per comprendere la situazione attuale della normativa e fornire utili informazioni per un suo reale miglioramento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha realizzato un vero e proprio monitoraggio relativo all’applicazione del Testo Unico.

    Il monitoraggio ha coinvolto ben 2494 intervistati ed è stato possibile attraverso le risposte fornite a diversi questionari dai principali soggetti della sicurezza: lavoratori, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Addetti antincendio ed al Primo soccorso, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Coordinatori CSP/CSE e Formatori.

     

    La presentazione e la pubblicazione del Rapporto AiFOS 2019

    La ricerca, che parte dalla realtà quotidianamente vissuta dai soggetti coinvolti e non dalle analisi di esperti e studiosi, costituisce il Rapporto AiFOS 2019. Un Rapporto che è stato pubblicato sui “Quaderni della Sicurezza” ed è stato presentato nel convegno “Monitoraggio D.Lgs. 81/2008. Rapporto Aifos 2019” che si è tenuto il 4 dicembre 2019 a Roma.

    Il monitoraggio assume grande rilevanza sia per l’alto numero di soggetti coinvolti, che per le successive analisi, presenti nel Rapporto, delle risposte relative a obblighi e adempimenti previsti dal D. Lgs. 81/2008.

    I risultati della ricerca mostrano – come indicato da Rocco Vitale, Presidente di AiFOS – “come siamo lungi dal vedere i soggetti operanti a pieno regime all’interno del quadro normativo”. E le risposte segnalano “in alcuni casi, una buona applicazione della norma”, ma anche che “i punti inevasi sono e restano ancora molti”.

     

    Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

    http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

     

    I problemi e le carenze della valutazione dei rischi

    Per quanto riguarda i risultati ci soffermiamo brevemente sul tema della valutazione dei rischi, uno dei principali assi portanti di ogni politica e strategia di prevenzione.

     

    Dal monitoraggio si evince che al di là degli RSPP, che per compito hanno proprio quello di contribuire alla valutazione dei rischi, esiste ancora una scarsa partecipazione degli attori della sicurezza aziendale alla valutazione dei rischi.

    Riguardo agli RLS solo il 32% viene sempre coinvolto, mentre un altro 30% dichiara di venire coinvolto qualche volta ed il 10% dichiara di non essere mai coinvolto.

     

    Il dato generale racconta poi che il 62% dei lavoratori non è minimamente coinvolto nella valutazione e il 21% dice di esserlo solo qualche volta. Pensando ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato che operano in aziende di grandi dimensioni, si evince che la cosiddetta “partecipazione condivisa” nella valutazione dei rischi, che coinvolge per ora solamente il 17%, deve fare ancora molta strada.

     

    La funzione e gli obiettivi del monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

    Concludiamo con le parole di Marco Masi, Presidente del Comitato Scientifico AiFOS, che ricorda come la ricerca non si proponga di modificare il D.Lgs. 81/2008, compito che spetta al legislatore, ma di fornire una lettura ed una interpretazione sull’andamento complessivo del decreto, al fine di poterne trarre utili indicazioni per un suo aggiornamento e revisione.

    Anche perché “la profonda trasformazione del rapporto tra la produzione, sempre più on demand e sempre meno programmata, ed il mercato appare ormai un fatto strutturale che impone la necessità di adattare l’organizzazione del lavoro alle nuove esigenze non sempre perfettamente prevedibili. Le nuove forme contrattuali, l’ingresso e la rilevanza di nuove categorie di lavoratori, i processi di decentramento ed esternalizzazione di cicli o di interi segmenti produttivi, oltre a richiedere un’opera costante di monitoraggio e nuovi strumenti di analisi e di intervento anche normativo, hanno fatto emergere nuovi condizionamenti dovuti a fattori molteplici e complessi che si aggiungono ai rischi ‘tradizionali’ e ‘conosciuti’”.

    In questo senso il miglioramento della normativa in materia di salute e sicurezza, nonché  le politiche di emersione e di contrasto al lavoro irregolare ed insicuro, nel binomio legalità e sicurezza, “debbono necessariamente passare attraverso la promozione e il sostegno ad un diffuso sistema di qualificazione delle imprese, anche attraverso lo strumento della certificazione sociale, e di una formazione professionale efficace, quali elementi fondanti e di crescita sostenibile per tutto il nostro Paese”.

     

    Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

    http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

     

     

    Per informazioni sul Rapporto AiFOS 2019 e sulle attività dell’associazione

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    12 dicembre 2019

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Conoscere la normativa estera in materia di salute e sicurezza

    Comunicato Stampa

    Conoscere la normativa estera in materia di salute e sicurezza

    Un corso a Brescia il 28 gennaio 2020 si pone l’obiettivo di fornire ai corsisti adeguate conoscenze sulla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei paesi esteri.

     

    Non c’è dubbio che un’adeguata prevenzione e tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non possa prescindere da una conoscenza adeguata di quanto prescritto dalla normativa in materia. Normativa che non solo richiede vari adempimenti da parte degli attori della sicurezza aziendale, ma che spesso fornisce anche i valori di riferimento per analizzare i rischi e specifiche indicazioni sulle modalità di prevenzione.

    Tuttavia in un mondo del lavoro fluido, con la possibilità di spostamento da parte di aziende e lavoratori all’interno e all’esterno dell’Unione Europea, spesso la conoscenza della normativa di riferimento in materia di salute e sicurezza nei vari paesi non è facile.

    Ricordiamo che anche a livello di Unione Europea le direttive stabiliscono le norme minime per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro. E gli Stati membri sono liberi di adottare, mantenendo la conformità ai requisiti minimi comunitari, anche norme più severe per la tutela dei lavoratori.

     

    Come riuscire a conoscere la normativa estera in materia di salute e sicurezza? Ci sono dei corsi che forniscono agli operatori queste importanti informazioni?

     

    Il corso per conoscere la normativa estera

    Proprio partendo dalla necessità di conoscere la legislazione dei vari paesi, in materia di sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 28 gennaio 2020 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La normativa estera in materia di salute e sicurezza”.

     

    Il percorso formativo – rivolto ai manager HSE, ai Responsabili e Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP/ASPP), ai consulenti e ai formatori che operano nel mondo delle imprese – si propone di trasferire precise conoscenze sulla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei paesi esteri.

    Il docente del corso sarà Gianpaolo Natale, consulente senior in materia di sicurezza e di conformità legale per l’industria, docente nei corsi di Security Risk Management.

     

    La normativa in materia di sicurezza nell’Unione Europea

    Come indicato in premessa anche in Europa ci possono essere molte differenze nella normativa in materia di salute e sicurezza.

    Ricordiamo, ad esempio, che in Francia, che ha una lunga tradizione di attenzione ai temi della sicurezza, la norma cardine è l’attuale Codice del lavoro (CT – Code du Travail), che come in Italia, affronta in modo unitario le varie tematiche seguendo tutti i principi cardine della direttiva quadro comunitaria 89/391/CE.

    In Germania la direttiva quadro è stata recepita attraverso diverse normative, ad esempio la legge nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro (ArbSchG), e il monitoraggio del sistema prevenzionistico aziendale avviene attraverso un sistema duale dove sono presenti sia le autorità di vigilanza che gli organi satellite dell’istituto assicurativo tedesco.

    Concludiamo questo breve excursus europeo segnalando che in Spagna la direttiva europea è stata portata nella legislazione nazionale con la legge 31 dell’8 novembre 1995 «Prevenzione dei rischi professionali» pubblicata sul Boletín Oficial del Estado n. 269 del 10 novembre 1995.

     

    Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

    Il corso “La normativa estera in materia di salute e sicurezza”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 28 gennaio 2020 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

     

    Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

    • Comparazione normativa tra Italia e sistemi assimilabili
    • Principali leggi nazionali e europee in materia di HSE e loro sviluppo
    • Multinazionale con unità produttive sparse in sistemi di Common law e Civil Law
    • Differenti concezioni di Occupation Safety nel’ambito internazionale
    • La differente concezione in ambito aziendale di lavoratore e di Human Resource
    • Trasferimenti lavorativi Italia estero e inverso
    • Sorveglianza Sanitaria e gestione infortuni

     

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/normativa/normativa/la_normativa_estera_in_materia_di_salute_e_sicurezza

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    05 dicembre 2019

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

    Comunicato Stampa

    Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

    Fino al 31 dicembre 2019 è possibile inviare i progetti, cofinanziabili dalla Fondazione Aifos, per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

     

    La Fondazione AiFOS, fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro), persegue finalità di sostegno sociale, di supporto e sensibilizzazione nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. Supporto che si è concretizzato, nel 2018 e nel 2019, attraverso la realizzazione, con il sostegno della Fondazione, di ben 32 progetti che hanno riguardato: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità.

     

    Il nuovo bando per la cultura della sicurezza

    Proprio partendo da queste finalità la Fondazione AiFOS ha lanciato la terza edizione del Bando “Progetti di sicurezza – Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

    Lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

     

    I destinatari del bando progetti di sicurezza

    Il bando Progetti di sicurezza è destinato a:

    • istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore,
    • organizzazioni di volontariato,
    • associazioni di promozione sociale,
    • enti filantropici,
    • imprese sociali, incluse le cooperative sociali,
    • reti associative,
    • società di mutuo soccorso,
    • associazioni, riconosciute o non riconosciute,
    • fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi (Art. 4, decreto legislativo n. 117 del 2017).

     

    I progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro. E dovranno essere diretti a:

    • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
    • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

     

    Scadenze e informazioni sulla presentazione delle domande

    La Fondazione sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00. Si ricorda che l’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

     

    Manca solo un mese alla scadenza! Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019 (salvo eventuali proroghe).

     

    Ricordiamo che livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all’Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi [email protected], oppure [email protected]. Si segnala che l’ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

     

    La Fondazione pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

     

    Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

     

    Per informazioni:

    Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

     

     

    28 novembre 2019

     

    Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

    [email protected]

    www.fondazioneaifos.org

  • Formazione salute e sicurezza: focus su nuovi metodi e tecnologie

    Comunicato Stampa

    Formazione salute e sicurezza: focus su nuovi metodi e tecnologie

    Si è svolto il 19 novembre 2019 a Milano presso Palazzo Pirelli un convegno AiFOS in collaborazione con Regione Lombardia per presentare esperienze originali e approcci innovativi.

     

    Perché la formazione alla sicurezza sul lavoro sia efficace è necessario che un docente formatore non sia solo competente, ma che conosca e sappia utilizzare anche le più recenti e utili metodologie per migliorare l’apprendimento.

    Inoltre, il progresso scientifico nell’era dell’information technology mette a disposizione di enti di formazione e aziende una vasta gamma di nuove soluzioni tecnologiche che possono rappresentare utili strumenti di formazione. Tali soluzioni, però, a fronte di molti vantaggi possono presentare anche delle criticità che è bene conoscere per garantire il pieno successo dell’attività formativa.

     

    Quali innovative metodologie didattiche si possono impiegare per migliorare la formazione? Che strumenti tecnologicamente avanzati sono oggi disponibili per integrare o sostituire la formazione in aula?

     

    Proprio per rispondere a queste domande l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che lavora da oltre 15 anni analizzando i processi formativi e testando l’efficacia degli strumenti di apprendimento, ha organizzato per il 19 novembre 2019, un convegno dal titolo “Tecnologie e metodologie della formazione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Grazie alla collaborazione con Regione Lombardia l’evento si è svolto nella prestigiosa cornice di Palazzo Pirelli a Milano.

     

    Storytelling e mattoncini LEGO® per migliorare l’efficacia della formazione

    In apertura dell’iniziativa l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Melania Rizzoli, ha portato i saluti della Giunta Regionale lombarda e del Presidente Attilio Fontana assente per un viaggio istituzionale in Cina. Si è poi entrati nel vivo delle tematiche all’ordine del giorno con il moderatore avvocato Lorenzo Fantini (già Dirigente del Ministero del Lavoro Divisione Salute e Sicurezza) che ha dato la parola all’ing. Lucio Fattori (RSPP, Formatore e consulente aziendale) e al suo intervento dal titolo “Dal formatore allo storyteller: narrare la sicurezza sul lavoro”.

    Fattori ha incentrato la sua esposizione sulla necessità di incrementare l’efficacia della formazione e mantenere viva l’attenzione dei discenti in aula. La tecnica narrativa dello storytelling rappresenta la chiave per stimolare la partecipazione, intesa non solo come attività intellettiva ma anche empatica. Nella seconda parte dell’intervento, sotto la lente di ingrandimento la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, che consiste nel costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale. Un modo per ottenere un elevato coinvolgimento dei partecipanti, una focalizzazione sul tema senza distrazioni e il raggiungimento degli obiettivi formativi.

     

    La formazione di oggi nel mondo del lavoro di domani

    La seconda relazione del pomeriggio è stata quella del Professor Rocco Vitale, Presidente AiFOS e sociologo del lavoro che ha affrontato il tema “E-learning partecipato: quando la formazione a distanza riesce a coinvolgere l’utente”. La sua esposizione è stata utile per delineare vizi e virtù dell’introduzione di internet nei processi formativi, prima con la formazione a distanza e poi con l’e-learning. Ancora parzialmente inesplorate le potenzialità in termini di interazione totale e di apprendimento collaborativo: il sistema di fruizione, nonostante le innovazioni tecnologiche, rimane per molti aspetti quello della formazione a distanza improntato all’interazione one to one e all’apprendimento isolato. Nella visione di Vitale, gli ulteriori progressi tecnologici già in atto devono essere visti come “amici” dell’uomo e sfruttati per un nuovo approccio alla formazione. Grazie all’intelligenza artificiale e all’internet of things sarà possibile adottare nella formazione il modello della “comunità di pratica”, creando ambienti dinamici entro i quali il partecipante costruisce il proprio corso in base alle proprie conoscenze ed ai propri obiettivi da raggiungere. Il grande scoglio? La normativa, ancora legata esclusivamente ad aspetti burocratici e formali.

     

    Emozione e formazione: un binomio vincente

    Un’esperienza unica nel suo genere quella esposta da Oriana Pozzi, Formatrice e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che sulla scia dei tradizionali corsi di guida sicura ha avviato con successo il progetto “GAB Therapy – Guida Al Buio”. Chiunque, in totale sicurezza, può provare le sensazioni e le emozioni di guidare un’automobile privato del senso principale – la vista – lungo un circuito. Utilizzata nel mondo del lavoro, questa terapia serve a responsabilizzare le persone, intervenendo sulla gestione emozionale e migliorando il controllo razionale delle situazioni, a tutto vantaggio del benessere psicofisico delle persone.

     

    La tecnologia “internet of things” applicata alla sicurezza

    Marco Magro, Formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha esposto le enormi potenzialità offerte dal cosiddetto “internet of things”, vale a dire lo sviluppo di sistemi di interazione tra oggetti i quali si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri.

    Il modello Universus già adottato presso l’omonimo ambiente dimostrativo di Frosinone rappresenta una impareggiabile possibilità di analisi dei comportamenti concretamente posti in essere dai lavoratori non solo in termini di analisi dei fabbisogni formativi, ma anche a livello di correzione in tempo reale delle pratiche scorrette. Un esempio? Dispositivi di protezione individuale dotati di tag possono “parlare” con il software di controllo e comunicare il mancato utilizzo da parte del lavoratore. A questo punto il software può comunicare (ad esempio tramite un palmare) allo stesso lavoratore il mancato utilizzo del DPI o può anche solo registrare ai fini statistici questo dato. In un secondo momento, il progettista della formazione avrà accesso a una banca dati di cattive abitudini sulle quali incentrare l’attività formativa. E questo è solo un piccolo esempio di quello che l’“internet of things” può rappresentare negli ambienti di lavoro di domani.

     

    L’immagine per comunicare: un ritorno alle origini

    Con le meravigliose opere di Leonardo Da Vinci si è concluso il pomeriggio a Palazzo Pirelli. Attraverso la relazione dal titolo “L’uso delle immagini nella formazione” lo psicologo del lavoro e formatore Andrea Cirincione ha ribadito l’importanza della parte iconica della comunicazione, che deve supportare e ampliare per quanto possibile il messaggio orale/verbale. Innumerevoli i vantaggi dell’uso di immagini metaforiche all’interno di corsi di formazione: aumentano l’interesse, implementano lo svolgimento del corso e permettono all’allievo di prendere parte alla lezione in una maniera più empatica. Chiaramente, sarà richiesto al docente un duplice sforzo nelle direzioni dell’insegnare e del comunicare per fare comprendere appieno il contenuto informativo dell’immagine proposta.

     

    Chiudendo virtualmente il cerchio aperto con la prima relazione del convegno, Cirincione ha parlato delle immagini come elemento di “visual storytelling”, una tecnica ancora più efficace rispetto allo storytelling per vari motivi: la mente processa più velocemente il segnale visivo rispetto a quello verbale, il messaggio è universale e non necessita di decodifica, tocca con maggiore forza il lato emozionale e salva dall’overload informativo tipico dell’information age.

     

    Per visionare i materiali proposti dai relatori: http://bit.ly/37lOHdn

     

     

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

    21 novembre 2019

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Gli strumenti per la selezione e gestione del personale

    Comunicato Stampa

    Gli strumenti per la selezione e gestione del personale

    Un corso a Brescia il 12 dicembre 2019 per fornire strumenti pratici a chi si occupa di selezione del personale per mestiere e a chi ha la necessità di entrare in contatto con questi temi per creare un gruppo di lavoro affiatato e preparato.

    Le imprese che funzionano nel tempo hanno tutte una stessa rilevante caratteristica: risorse umane competenti e ben gestite. In ogni azienda gli effetti della gestione delle persone, in positivo o in negativo, si riscontrano in modo molto tangibile sull’ambiente di lavoro, sul benessere e sull’efficacia dell’organizzazione stessa.

    Come selezionare correttamente il personale? Come progettare un colloquio di lavoro? Quali sono gli strumenti e le competenze necessarie per chi si occupa della gestione delle risorse umane?

     

    Alla ricerca dei talenti: la selezione del personale

    Proprio partendo dalla considerazione dell’importanza di un’adeguata selezione e gestione del personale l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 12 dicembre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Alla ricerca dei talenti: la selezione del personale”.

    Il corso si propone di fornire strumenti pratici a chi si occupa di selezione del personale per mestiere e a chi ha la necessità di entrare in contatto con questi temi per creare un (proprio) gruppo di lavoro affiatato, preparato e coerente in termini di competenze.

    Il percorso formativo è rivolto ai manager HSE, gli RSPP/ASPP, gli specialisti nell’area HR, i consulenti e formatori che operano nel mondo delle imprese, nonché tutti coloro che intendono approfondire e conoscere i temi connessi con l’organizzazione e la gestione delle risorse umane.

     

    L’importanza delle competenze

    Quando si parla di persone “competenti” si fa generalmente riferimento a persone che oltre ad avere preparazione e possibilmente una buona esperienza professionale, siano in grado di portare questi elementi nell’ambiente lavorativo.

    Tuttavia anche dando per assodato che le persone all’interno di una organizzazione siano in grado di fare il proprio lavoro, è evidente che il modo in cui lo fanno potrebbe rendere la loro prestazione più o meno efficace. Pensiamo al caso delle persone tecnicamente bravissime che non sanno rapportarsi con clienti esterni o interni.

    Come si può superare questo primo “ostacolo”?

    Una buona selezione iniziale, che venga realizzata da persone competenti e con gli strumenti giusti, può mettere al riparo da questi rischi.

    E se le persone a cui abbiamo accennato sono già presenti in azienda?

    In questo caso la palla passa ad altri strumenti di gestione del personale, come ad esempio la formazione, il coaching, il feedback e tutti gli altri strumenti di tipo organizzativo.

    Si possono poi avere anche persone capaci, dotate di saper essere, che però devono essere guidate, cioè vanno monitorate dal punto di vista della motivazione e della possibilità di svolgere il loro lavoro ed esprimersi al meglio. Senza dimenticare che nelle organizzazioni esiste un altissimo livello di dinamicità, le competenze che oggi sono adeguate, domani possono essere obsolete.

    In definitiva nella gestione del personale non è sufficiente, avere le persone giuste, ma bisogna costantemente monitorare che siano messe nella condizione di operare in modo efficiente, aggiornate, motivate e guidate verso chiari obiettivi organizzativi.

     

    Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

    Il corso “Alla ricerca dei talenti: la selezione del personale”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 12 dicembre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

     

    Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

    • Job analysis, job description, job specification
    • Screening dei cv
    • Progettare un colloquio di lavoro individuale e di gruppo (test, strumenti, interviste …)
    • La comunicazione come strumento valutativo del candidato

     

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/alla_ricerca_dei_talenti_la_selezione_del_personale

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    14 novembre 2019

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Safety Barcamp 2020: la rivoluzione della formazione

    Comunicato Stampa

    Safety Barcamp 2020: la rivoluzione della formazione

     Il 28 febbraio a Roma e l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia) si terranno le nuove edizioni del Safety Barcamp: giornate formative aperte e libere per condividere le esperienze e confrontarsi. Un modo rivoluzionario di vivere la formazione.

     

    Per rendere la formazione veramente efficace, in grado di migliorare le competenze e modificare i comportamenti, sono indispensabili metodologie innovative in grado di rivoluzionare il classico rapporto docente/allievo.  È necessario far diventare la formazione un’esperienza indimenticabile di partecipazione e condivisione: deve essere un momento attivo di apprendimento che comprenda momenti di libero confronto e condivisione di esperienze, prassi e nuove idee.

     

    Riguardo alla formazione sei in cerca della solita lezione d’aula? Ti serve solo il pezzo di carta? Secondo te mettersi in gioco è poco professionale?

    In questo caso non andate avanti con la lettura: la formazione di cui si parla qui è una formazione reale che avviene in una cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze sul tema della sicurezza.

     

    Per il 2020 il Safety Barcamp raddoppia

    Partendo dall’esigenza di una formazione innovativa, per il 2020 il Safety Barcamp AiFOS – uno spazio formativo innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – raddoppia. Per il 2020 sono state organizzate due diverse edizioni: la prima il 28 febbraio 2020 a Roma e la seconda l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia).

     

    Il Safety Barcamp, organizzato dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), si può definire un evento in forma di “non conferenza”, dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti. È un nuovo modo di imparare e condividere in un contesto aperto e libero tutti i temi di salute e sicurezza facenti riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

    • area normativa/giuridica/organizzativa;
    • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
    • area relazioni/comunicazione.

     

    Come è organizzata la giornata del Safety Barcamp?

    L’evento formativo del Barcamp è destinato ai tanti formatori e professionisti della sicurezza che, con spirito curioso, hanno voglia di partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

    E riguardo all’organizzazione ogni partecipante si iscrive all’intera giornata formativa, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione è libera e dinamica.

     

    Per condividere le proprie conoscenze ed esperienze è anche possibile diventare dei facilitatori del Safety Barcamp. Il facilitatore è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Tutti i partecipanti hanno, infatti, la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione verrà valutata dall’organizzazione.

     

    La giornata si arricchisce, dunque, di un programma fitto e variegato composto da oltre 20 diversi workshop della durata di 75 minuti ciascuno, organizzati in quattro/cinque diverse fasce orarie.

     

    Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

     

    Il modello formativo del Safety Barcamp

    L’evento è progettato secondo l’Open Space Technology, una metodologia che prevede la continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e creano momenti di condivisione non formali: tutti, partecipanti e facilitatori, sono responsabilizzati nel collaborare con lo scopo comune di creare un terreno fertile e proficuo di partecipazione e condivisione.

     

    Questi i 4 principi alla base di questa metodologia e del Safety Barcamp:

    • primo principio – “Chiunque venga è la persona giusta”: ogni partecipante è invitato a rendere produttivo il proprio spazio di apprendimento e di condivisione partendo dalle risorse (umane e non) che ha a disposizione e lo circondano;
    • secondo principio – “Qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere”: il risultato ottenuto è l’unico che si poteva ottenere, perché le condizioni che si sono verificate, le forze in gioco, le competenze, le relazioni e altro sono diverse ad ogni incontro;
    • terzo principio – “Quando comincia è il momento giusto”: il flusso temporale deve seguire l’esigenza di condivisione e apprendimento dei partecipanti. Il Safety Barcamp sarà un evento strutturato per permettere di frequentare workshop, discussioni, presentazioni lasciando spazio al confronto informale;
    • quarto principio – “Quando è finita è finita”: molte volte per discutere o presentare un tema serve molto più tempo di quello a disposizione. Chi partecipa al Barcamp avrà cura del tempo, non dilungandosi oltre quello stabilito o chiudendo l’attività prima del previsto, se non è più necessario usare il tempo messo a disposizione.

     

    Le informazioni per il Safety Barcamp a Roma

    Il primo Safety Barcamp del 2020 – nato per creare una cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze sul tema della salute e sicurezza sul lavoro – si terrà il 28 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle 17.30, a Roma. E la location dell’evento sarà l’Hotel Villa EUR in Piazzale Marcellino Champagnat, 2.

     

    Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 8 ore per RSPP e ASPP, 2 ore per formatori prima area tematica, 2 ore per formatori seconda area tematica e 2 ore per formatori terza area tematica.

     

    Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

     

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

     

     

     

    07 novembre 2019

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/