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L’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico che parte dall’ufficio

Da molti anni ormai si parla di sostenibilità non solo all’interno della vita domestica ma anche all’interno del luogo di lavoro dove l’attenzione agli sprechi è molto più bassa.
Carta, stampe, cartucce, toner tutto viene utilizzato in gran quantità all’interno di qualsiasi ufficio senza riporre particolare attenzione al risparmio energetico e ad evitare inutili sprechi. Eppure bastano veramente pochi gesti poche piccole attenzioni quotidiane per rendere l’ufficio un luogo piacevole in cui passare la giornata e in cui rispettare e tutelare l’ambiente in tutte le sue forme.

Già da tempo è ben noto l’uso di carta riciclata e carta ecologica che ormai ha raggiunto un tal punto di tecnologia applicata da avere pochissime differenze rispetto alla carta normalmente utilizzata per stampe e produzione documentale. Inoltre già da tempo molte mail aziendali hanno inserito in calce il cosiddetto “messaggio ecologico” che intima di stampare la mail sono nel caso la copia cartacea fosse veramente indispensabile ai fini del lavoro. Inoltre anche l’introduzione della posta elettronica certificata, anche negli enti pubblici ha permesso di limitare notevolmente la mole di carta necessaria alle singole attività d’ufficio. Molte altre sono poi le tecniche utilizzate per il risparmio energetico come la limitazione delle stampanti, che ora in molte aziende risultano essere una per piano anziché una per postazione, le aree ristoro una aziendale anziché diverse nell’azienda e molte altre piccole attenzioni che riscuotono il loro successo anche nel settore dei consumi.

Può succedere in alcuni casi che i prodotti provenienti dal riciclaggio abbiano un costo più alto, ma oramai questa evenienza è abbastanza rara visto che alcune aziende, come cartiera veneto e altre regioni, hanno rielaborato le tecnologie in modo da ottenere prodotti di ottima qualità con un prezzo praticamente pari a quello del prodotto proveniente da cellulosa nuova. Inoltre utilizzare prodotti provenienti da riciclaggio o provenienti da una lavorazione ecologica fa bene anche al benessere dei lavoratori che all’interno dell’ufficio passano ben quaranta ore settimanali e più limitando il contatto con sostanze nocive e favorendo il benessere psico fisico.

Se nel caso dell’ufficio con la collaborazione diretta e costante dei lavoratori si possono ottenere ottimi risultati in tutti i fronti più difficile è conciliare l’attività industriale con la sostenibilità e ‘ecologia. Nell’industria infatti la carta viene maggiormente utilizzata per imballaggi carta, utilizzo che ne rende più difficoltoso il limite nel senso che mentre una mail può essere o meno stampata per spedire o trasportare un elettrodomestico non sui può assolutamente prescindere dall’imballo dello stesso. Ora però l’evoluzione tecnologica della carta ha permesso di fabbricare carte da imballo resistenti e riutilizzabili che nulla hanno da invidiare alle scatole nuove ogni volta. Ci sono però delle caratteristiche a cui la carta in generale deve rispondere. Innanzitutto una carta per essere definita ecologica deve rispondere ad alcuni particolari requisiti ossia essere realizzata con un basso apporto idrico e un limitatissimo consumo energetico, con minime emissioni sia nell’acqua che nell’aria ma soprattutto per far nascere della carta ecologica è obbligatorio che venga impiegata esclusivamente carta da macero.

Attualmente infatti risulta essere questo il metodo più ecologico e a minor impatto ambientale per produrre carta, certo è che però la ricerca in tale settore è in continua evoluzione e costante crescita per elaborare delle soluzioni che possano permettere di ridurre al minimo le emissioni nell’’ambiente, ma anche per limitare l’utilizzo della carta laddove non sia strettamente necessario.

A cura di Martina Celegato

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Nuovi orizzonti per le aziende agricole

Quando si parla di lavoro una delle campagne e attività che ultimamente stanno tornando in prima linea sono sicuramente quelle riguardano il tema della sicurezza del lavoro.
La sicurezza infatti, visiti i recenti casi di cronaca, è molte volte sottovalutata soprattutto in quegli ambienti di lavoro che non sono strettamente controllati o che prevedono attività autonome da svolgere magari all’aria aperta. E’ infatti impossibile monitorare costantemente tutti gli operatori e quindi molte volte delle piccole disattenzioni possono diventare fatali soprattutto se si opera con macchinari agricoli di grande portata. Nel caso dell’agricoltura inoltre con le nuove attività che vengono concesse all’operatore agricolo di anno in anno che prevedono sempre più servizi per la comunità il rispetto di determinate regole basilari e essenziale in quando non è più solo il singolo a venire a contatto con pericoli relativi alle macchine agricole, ma anche ad una semplice fresatrice agricola, ma anche semplici cittadini che magari non sono a conoscenza di determinate norme da rispettare.

Per esempio ora l’operatore agricolo grazie alle norme di carattere comunitario e nazionale può stipulare contratti per la manutenzione del verde, per lavori di ordinaria manutenzione degli spazi pubblici, della viabilità minore, della manutenzione di canali e argini sia per enti locali ma anche per enti territoriali da svolgere con le sue attrezzature macchine agricole.

Tali nuove mansioni che possono essere espletate direttamente dall’azienda agricola, e che vanno quindi ad integrarne il reddito, negli ultimi tempi abbastanza zoppicante, ma fa si che le norme da rispettare sia in termini contrattuali, è infatti necessaria la stipula di contratti molto precisi per la definizione delle mansioni, sia in termini di sicurezza per quanto riguarda le dotazioni e le caratteristiche delle macchine utilizzate e per le assunzioni di responsabilità da parte dei contraenti.

Oltre alle norme di sicurezza che sono comunque reperibili nei siti web specializzati è fondamentale che la dotazione in fatto di macchinari agricoli sia adatta e risponda a tutte le caratteristiche richieste per essere a norma sia a livello comunitario che a livello nazionale e locale. Essenziali sono le certificazioni dell’azienda produzione macchinari agricoli che c ha fornito l’attrezzatura ma fondamentali sono le procedure di manutenzione e revisione dei macchinari e dei ricambi trattori che devono essere sempre in uno stato ottimale di funzionamento per garantire efficienza e affidabilità.

Sicuramente una delle necessità fondamentali quando si opera con macchinari agricoli in spazi che non sono propriamente dedicati all’agricoltura è evitare che il mezzo agricolo si capovolga in luoghi in cui la sicurezza è essenziale. Proprio per questo bisogna dotare il mezzo agricolo, come per esempio il trattore agricolo o forestale, di mezzi di protezione passiva che sono essenzialmente tutte quelle modalità di protezione dell’operatore in caso di ribaltamento. Ossia il mezzo deve essere obbligatoriamente dotato di un volume di sicurezza o zona libera che impedisca all’operatore di rimanere schiacciato tra il mezzo e il suolo. Alternativamente il posto guida dell’operatore deve essere dotato di un dispositivo che trattenga l’operatore all’interno della seduta, praticamente delle cinture di sicurezza che resistano a qualsiasi tipo di urto.

Ovviamente nel caso ai nostri macchinari agricoli non rispondessero a tutti i requisiti o magari non fossero adatti a determinate mansioni la cosa migliore rimane quella di investire in nuovi macchinar per garantire la nostra sicurezza e soprattutto quella di chi ci circonda.

A cura di Martina Celegato

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Economia che cresce, recupero crediti e norme

Sfogliando un qualsiasi giornale che parli di finanza e di economia possiamo tranquillamente notare che uno dei settori che non ha risentito della crisi ma che anzi ha registrato una crescita continua è sicuramente quello del recupero crediti.
Il mercato del recupero crediti, e quindi il lavoro di tutti gli addetti del settore, è cresciuto in maniera esponenziale visto l’aumento dei casi di insolvenza da parte sia di aziende che di privati. Ammontava a 20 miliardi di euro l’importo affidato a tali società nel 2008, cifra arrivata a toccare i 10 miliardi nel 2009 fino ad arrivare al 2010 dove le soglie hanno toccato circa un 30 miliardi di euro, secondo le stime di Unirec, l’Unione nazionale delle agenzie di credito, che mensilmente monitora l’andamento di tale settore di mercato. Il boom di lavoro in questo settore si è registrato sicuramente nel biennio 2008/2009 quando non solo sono aumentate le cause di insolvenza e cessione pro soluto ma soprattutto le difficoltà di riscossione, motivo per cui molti sono stati gli operatori del settore ad essere assunti che si sono specializzati proprio in queste pratiche che necessitano un continuo aggiornamento in quanto la legislazione varia continuamente e l’aggiornamento è il punto da cui si parte per elaborare qualsiasi strategia, non solo nella gestioneinsoluto, ma in qualsiasi versante. Anche la privacy è un elemento fondamentale per questi tipo di attività. Il rispetto del cliente, dei suoi dati e dei motivi che lo spingono a contattare tali società deve essere assolutamente di patrimonio dei due soggetti in gioco, ossia del cliente e del dell’operatore che non deve cedere per alcun motivo dati personali per scopi che vadano al di là dell’attività strettamente legata alla pratica in questione.

Come tutti i settori merceologici però anche questo particolare tipo di servizi è stato oggetto di evoluzioni tecnologiche che impiegano informatica e particolari metodologie di assistenza al cliente come il crm.

Proprio il marketing infatti risulta essere una delle strategie fondanti in questo settore come in tutti gli altri che permette non solo di espandere il proprio business ma anche di poterlo allargare a servizi che vanno al di la’ del recupero crediti come la catalogazione dei clienti o l’analisi preventiva del potenziale cliente per evitare una futura gestione insoluti. Proprio queste procedure infatti permettono di poter valutare a fondo quale sia la situazione debitoria o di insoluti di chiunque si accinga a diventare cliente di un qualsiasi azienda avendo quindi l’opportunità di poter respingere in piena sicurezza e con dati di fatto plausibili.

E’ per garantire che l’efficienza nei confronti dei clienti sia sempre al massimo che sono nati anche numerosi corsi di formazione per il personale che specializzano gli operatori del settore affinché siano preparati a rispondere alle più disparate domande e possano sollevare da inutili dubbi tutti coloro che si trovano in condizione di dover usufruire di tali servizi.

Metodologie quindi di customer care molto efficienti che integrano professionalità, efficienza e informatica per servire il cliente nel migliore dei modi. Proprio nell’informatica informatica si è però creata la maggiore efficienza di queste agenzie attraverso tecniche di assistenza del cliente on line che si trova quindi in condizione di essere più libero nella scelta dell’agenzia e permettendo a quest’ultimo di essere concorrenziale contenendo i costi di filiali e svolgendo tutto da un unico ufficio.

A cura di Martina Celegato

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Liguria, insostituibile perla dell’Italia

E’ universalmente noto come l’Italia, fin dall’antichità sia una delle mete preferite per il turismo che ogni anno attira numerosi turisti da tutto il mondo.
Una buona opportunità per turisti americani e giapponesi che arrivano da lontano, ma anche per turisti italiani che vogliono esplorare zone della loro terra mai viste è sicuramente l’opportunità di esplorare diversi luoghi attraverso il noleggio auto conducente.

Molte sono le aziende che offrono questo tipo di servizi che spaziano dalle auto private fino al noleggio minivan, passando dal noleggio auto di lusso e altre tipologie di mezzi di locomozione. E altrettanto numerosi sono i percorsi proposti che spaziano in tutta Italia e che permettono di vedere numerosissime cose nello stesso giorno con la certezza della professionalità e competenza di un’autista professionale in grado di soddisfare ogni nostra esigenza e guidarci alla scoperta dei luoghi circostanti.

Uno dei percorso più belli e suggestivi che si possono visitare e di cui si può godere attraverso un viaggio con autista è sicuramente la zona ligure e tutta la costiera che si affaccia sull’omonimo mare parte del Mar Tirreno. Sicuramente è questo un tour studiato appositamente per chi ama il mare e tutte le sue sfaccettature o addirittura arriva attraverso esso tramite crociere e altri mezzi di trasporto marittimi.

Ma non solo, attraverso questo viaggio si potranno ammirare le suggestive bellezze liguri come le famosissime Cinqueterre, borgo medievale all’interno del quale si potranno anche assaporare numerosissime specialità del luogo e lasciarsi incantare dal passato così ancora vivo in queste zone di pesca. Ma numerose sono anche le possibilità di cultura ed arte che questa zona dell’Italia può offrire, a partire dal meraviglioso acquario di Genova, rinomato in tutto il mondo, il Porto antico della città da poco riportato al suo originario splendore attraverso il progetto di Renzo Piano nonché la città stessa nella sua globalità da sempre centro animato di cultura, vita e palazzi antichi.

Zone che possono soddisfare tutte le esigenze anche per i patiti dello shopping che vogliono cogliere l’occasione per concedersi qualche spesa in più Immancabile da questo punto di vista è sicuramente Portofino, esclusiva località che propone raffinati negozi e passeggiate, ma anche l’outlet di Serravale Scrivia, facilmente raggiungibile dalla città in pochi minuti con noleggio autista. Ma oltre a queste molte altre saranno le zone di shopping che il vostro autista personale saprà indicarvi e aggiungere con facilità.

E molte altre sono le zone che meritano almeno una visita di passaggio come Sanremo, La Spezia, e molte altre dotate anche di particolari percorsi ciclopedonabli che permettono di sfruttare e godere a fondo della bellezza intrinseca di questo territorio di mare e montagna. Una bella idea è infatti quella di alternare tratti in automobile a tratti in bici cletta accordandoci con l’autista affinchè ci venga a riprendere al nostro arrivo.

Ovviamente tali tipologie di viaggi devono essere svolti nel massimo della sicurezza e dell’elasticità dovrà essere infatti nostra cura assicurarci della piena disponibilità e puntualità dell’autista e del mezzo stesso evidenziando subito alla direzione qualche anomalia. Sarà comunque molto difficile che questi problemi possano verificarsi vista l’eccezionale competenza ed esperienza di tali aziende in Italia.

A cura di Martina Celegato

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Alimentazione: l’Italia diffida del cibo straniero

Una delle conseguenze della globalizzazione è sicuramente la diffusione del cibo tipico di ogni paese in ogni parte del mondo.
Ovviamente come il cibo italiano si è diffuso in tutto il mondo anche in Italia molte sono le tendenze straniere che si stanno diffondendo sempre più. Basta guardarsi intorno con attenzione e si potranno facilmente scorgere numerosi ristoranti cinesi, giapponesi, venditori di kebab, sushi, falafel e altre specialità tipiche di ogni zona del mondo. Per non parlare della capillare diffusione dei fast food di stampo americano che hanno letteralmente invaso i centri commerciali e sono diventati quasi uno status symbol tra i più giovani.

Queste nuove tendenze però sono state accolte in maniera abbastanza contraddittoria dal popolo italiano che vanta una tradizione culinaria e gastronomica di eccellenza che si avvale dei prodotti della zona e di numerose specialità che vengono spesso proposte dai numerosi consigli ristoranti e di qualsiasi altra città.

Da una recente inchiesta di Coldiretti è infatti emerso come la diffidenza verso altre tradizioni culinarie sia molto diffusa tra i consumatori italiani che in questo modo mettono in atto una sorta di “resistenza” alla globalizzazione. Sono ben 4 su 10 infatti gli italiani che dichiarano di non aver mai messo piede in un ristorante straniero. E non certo per intolleranza o razzismo nei confronti di questi prodotti e della cultura che essi portano con loro ma per una vera e propria diffidenza sugli alimenti stessi, sulle materie utilizzate e sulla loro qualità di fondo.

Proprio il made in Italy infatti è uno dei settori che più risentono della dura concorrenza di prodotti stranieri che, grazie al loro costo minore che denota molte volte anche minore qualità, hanno letteralmente invaso il mercato italiano. Infatti mentre la resistenza alla globalizzazione può avvenire resistendo al consumo di prodotti di dichiarata provenienza straniera questo non si può prevedere quando questi prodotti vengono utilizzati direttamente dai ristoratori italiani.

Sicuramente l’unico modo per prevenire il consumo da parte nostra di questi prodotti derivanti da surrogati che imitano la qualità del prodotto nostrano è quella di recarci in determinati ristorante pesce che possano garantire la provenienza delle materie prime ma soprattutto la loro qualità grazie anche ad innovative tecniche quali telecamere piazzate in cucina che possono mostrare agli avventori il lavoro continuo dei cuochi e dei loro collaboratori in cucina.

Ma molte altre sono le tecniche per essere, se non del tutto ma quasi, della buona qualità degli alimenti che quotidianamente consumiamo sia durante pranzi di lavoro in ristorante pranzo sia tra le mura domestiche. Certo nei primi tempi sarà necessario un po’ di tempo per abituarsi a leggere accuratamente le etichette e le indicazioni geografiche però con l’abitudine anche questo diventerà facile e veloce ma soprattutto fondamentale per la nostra salute.

Comunque, dopo il via libera della Camera, entro il 2010 dovrebbe essere approvata la legge che obbliga ad indicare all’interno dell’etichetta la provenienza degli alimenti di qualsiasi genere limitando inoltre i messaggi pubblicitari fuorvianti per il consumatore che possano trarre in inganno sul prodotto, la sua provenienza e la sua qualità.

A cura di Martina Celegato

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La bellezza del riccio, anche nei capelli!!

I capelli ricci sono sicuramente fonte di grandi gioie e dolori per tutte le donne. Per le donne dai capelli lisci conquistare un po’ di movimento a volte diventa un’ardua impresa mentre per le donne che madre natura ha dotato di ricci naturali acquisire ordine e gestire la chioma a volte diventa una cosa quasi impossibile.
Nonostante il capello riccio abbia bisogno di più “manutenzione” è innegabile che le onde abbiano sempre il loro fascino cosa per cui, con poche ma continuative attenzioni sarà possibile ottenere degli ottimi risultati anche nei capelli apparentemente più difficili da gestire.

Innanzitutto bisogna considerare che i capelli ricci hanno la tendenza a diventare secchi e sfibrati più facilmente di quelli lisci o mossi, indi per cui l’idratazione attraverso balsami e maschere deve essere se non quotidiana, almeno bisettimanale. In poche settimane, con prodotti di qualità che si possono acquistare anche presso saloni e parrucchiere monza e in molte altre città, anche il più secco dei capelli riacquisterà lucentezza e robustezza permettendoci così di poter giocare con i capelli sperimentando nuovi stili e nuovi look.

Importantissimo è anche il taglio che decidiamo di fare: sia esso lungo o corto, in base ai nostri gusti e ai preziosi consigli del nostro parrucchiere di fiducia, l’importante è l’attenzione e la cura. Non bastano alcune sforbiciate nemmeno alle chiome lunghe: i ciuffi devono essere ben definititi e avere una conformazione regolare, quindi sono totalmente aboliti i tagli casalinghi al grido di “tanto sono ricci e non si vede” perché in realtà si vede eccome!

Sicuramente per quanto riguarda i ricci particolarmente voluminosi i consigli di tutti i migliori hair stylist tendono verso un taglio lungo, che diminuisce l’eccessiva voluminosità grazie alla pesantezza, e scalato che da un movimento bello da vedere e ordinato all’intera chioma.

Non bisogna però incorrere nell’errore che capello riccio sia equivalente a capello lungo: belli e innovativi sono infatti i tagli corti che donano un’aria sbarazzina e giovanile a chiunque purché gestiti adeguatamente e curati in ogni dettaglio.

Molto di moda è poi tornato nell’ultimo periodo l’intramontabile caschetto, mosso e scalato a dovere basterà un po’ di spuma per capelli per personalizzarlo e adattarlo a qualsiasi occasione. Piccola accortezza però: il caschetto penalizza notevolmente nasi importanti o menti pronunciati, quindi meglio fare attenzione e ascoltare il nostro parrucchiere di fiducia anche in questo caso. Sarà poi nostra cura e piacere giocare con forcine, spuma e gel o altri prodotti professionali per capelli e creare acconciature adatte ad ogni occasione e stile.

Anche nel caso degli uomini le opportunità sono numerose sia per valorizzare la struttura dei capelli, sia per rendere ordinata una chioma folta e riccia come potranno confermare anche i più noti parrucchieri uomo. I capelli ricci corti potranno essere domati con un taglio leggermente scalato che non penalizzi la chioma mentre per i capelli un po’ più lunghi potremo giocare su ciuffi e boccoli che si formano naturalmente. Per chi volesse osare un po’ di più inoltre sta tornando di moda il taglio dandy ribelle che prevede folte chiome indomate, dall’aria spettinata e incurata.Non lasciamoci però trarre in inganno i capelli devono essere curati e idratati abitualmente anche per questo particolare look!

A cura di Martina Celegato

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Scrittura testi

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Facebook si avvicina ancora di più ai telefoni: ecco le nuove applicazioni

Uno degli oggetti feticcio del nostro decennio è sicuramente rappresentato dal telefonino, che nella sua evoluzione si è trasformato in una specie di consolle portatile che ha al suo interno tutte le applicazioni di un pc, e a volte anche molte di più.

Un altro feticcio del nostro decennio è sicuramente rappresentato dai social network, primo su tutti Facebook, che proprio grazie alla sua capillare diffusione, ben 500 mila risultano essere ad oggi gli utenti iscritti che quotidianamente si connettono e interagiscono all’interno del sito web, che ormai sono entrati a far parte delle abitudini e consuetudini. In molti casi anzi loro stessi le hanno cambiate diventando dei gesti obbligati. Quante volte ci sarà successo di vedere gente che cammina al cellulare, o cellulari palmare, scrivendo post, twittando su Twitter o sul altri social network d portata mondiale? E questa non è solo un’abitudine che si può riscontrare tra i più giovani, che sicuramente sono i più addice, ma anche tra “insospettabili”.

Proprio per favorire l’integrazione delle tecnologie e lo scambio di informazioni iphone e l’essere connessi sempre e comunque sono nate le nuove applicazioni di Facebook che si concentrano sulle funzioni di geolocalizzazione e cercano anche di far “guadagnare” qualcosa ai suoi utenti attraverso la funzione chiamata “luoghi”. Presentate il tre novembre dallo stesso Mark Zuckerberg, ventiseienne fondatore dell’impero Facebook, presso la sede del social network a Palo Alto, in California. L’amministratore delegato dell’azienda ha infatti reso noto che la società sta lavorando alla realizzazione di applicazioni pienamente compatibili con lo spirito sociale della filosofia del social network. Tecnicamente un sistema più semplice e versatile per consentire la comunicazione in mobilità.

Un lavoro quindi che si concentra nel miglioramento della piattaforma che fa funzionare il sistema stesso. Quattro sono gli snodi fondamentali sui quali si sono concentrati gli sviluppatori delle applicazioni. La prima è il Login Unico, cioè la sostituzione del form di inserimento delle credenziali con un semplice pulsante che consenta l’accesso all’interno del social network.

La seconda è la funzione “places”, già presente nel social network che consente di segnalare in tempo reale la propria posizione geografica. Visto che la funzione è stata usata meno del previsto dagli utenti gli sviluppatori hanno pensato di incrementare il suo utilizzo tramite un a tecnica molto semplice: tu utente comunichi in che negozio ti trovi e in cambio l’esercizio commerciale ti offre un piccolo regalo.

La terza linea di sviluppo è quella che riguarda il mettere a disposizione di chi produce le applicazioni buona parte del sistema che fa funzionare l’opzione Luoghi. Gli sviluppatori potranno così inserire le funzionalità per le informazioni geografiche nelle loro applicazioni, integrando meglio il social network nei loro programmi.

La quarta linea di sviluppo è quella che riguarda le applicazioni smatphone per iPhone, iPad e Android.

L’applicazione per iPhone è stata aggiornata per inserire “Gruppi”, la nuova opzione per creare insiemi di amici all’interno del social network con i quali condividere i contenuti. La nuova versione comprende delle modifiche all’interfaccia che semplificano l’inserimento delle immagini e degli status. In lavorazione c’è anche una nuova versione dell’applicazione per Android che comprenderà le funzioni Luoghi e Gruppi, ancora assenti dagli smartphone animati dal sistema operativo di Google.

A cura di Martina Celegato

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Tra musica e social network: le novità di Itunes

Uno dei colossi della musica nel web è sicuramente Apple, che grazie all’Ipod e al correlato programma Itunes è riuscito a creare un monopolio a suo favore sul commercio delle tracce musicali in formato mp3.
Itunes in particolare è un’applicazione creata appositamente per riprodurre e organizzare file multimediali che permette l’acquisto on line di canzoni, video musica e film. L’applicazione di per sé viene distribuita con un freeware e può essere utilizzata come un lettore multimediale da pc, come altre applicazioni molte volte preinstallate all’interno dei pc.

Proprio questa sua formula ne ha garantito il successo. Le agevolazioni rispetto ad altri player musicali sono notevoli in quanto oltre a riprodurre ma musica nostra la riorganizza suddividendola in album in base all’autore o al genere musica e altre caratteristiche che possono essere da noi selezionate. Con l’acquisto on line inoltre si possono garantire altri servizi che attualmente sono di proprietà assoluta della casa di produzione nonchè l’accesso a tutte le ultime novità musica. Il vincolo dell’applicazione a supportare il lettore Ipod inoltre ne ha garantito ulteriormente il successo, soprattutto se si considera che attualmente quello di casa Apple è il lettore musicale più diffuso al mondo.

Tornando ad Itunes forse non tutti sanno come funziona il meccanismo dell’acquisto di musica digitale. Nato come canale di vendita di musica della major del settore questo store digitale si è successivamente espanso anche alle altre case discografiche indipendenti che hanno potuto così ampliare il loro business musicale e la loro mole d’affari potendo essere così presenti in qualsiasi parte del mondo, virtualmente.

Dopo aver selezionato la traccia di nostro interesse possiamo automaticamente comperarla direttamente dal sito. Lo store mette a disposizione solitamente 30 secondi di ascolto per essere certi di stare per acquistare la giusta traccia. Proprio questi trenta secondi sono da poco divenuti centro della “riforma” che il gruppo Apple vuole apportare su Itunes una news canzoni che non ha lasciato indifferenti né gli utenti né le case discografiche.

E’ infatti stata da poco resa nota la notizia che per l’apertura natalizia dello store e quindi l’impennata delle vendite previste il preascolto passerà dai 30 ai 90 secondi dando così la possibilità al possibile acquirente di ascoltare buona parte del brano prima di procedere all’acquisto dello stesso. Questa espansione dell’ascolto gratuito sarebbe però possibile solo nel caso in cui il brano abbia una durata superiore ai 2 minuti e mezzo. L’iniziativa che di fatto triplica la durata delle anteprime non sarà però applicabile per tutte le localizzazioni di Itunes, esisteranno infatti differenze tra i vari mercati a partir da quello statunitense.

Oltre ad Itunes di recente creazione è stata anche la rete sociale ad esso correlata chiamata Ping che raccoglie gli utenti di Itunes creata l’1 settembre del 2010 dalla stessa Apple. Ping si configura essenzialmente come un social network musicale all’interno del quale gli utenti possono interagire tra loro scoprendo che musica ascoltano gli amici e seguendo i propri artisti preferiti e le news che li riguardano. E’ da notare che in sole 48 ore il social network ha raggiunto 1 milione di iscritti, tutti gli utilizzatori di Itunes 10, la versione necessaria per poter accedere al network.

A cura di Martina Celegato

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Parete verde: l’incontro tra piante ed edilizia

Nasce il primo giardino verticale, rivoluzione dell’architettura green e del risparmio energetico, attraverso progetti innovativi e studi botanici.

Sviluppato da un’idea originale e intuitiva dell’architetto francese Le Corbusier è stata sviluppata dal botanico Patrick Blanc e ha insita dentro sé molti concetti innovativi sia per la progettazione sia per l’ecologia e le linee da seguire in questo senso tanto da rappresentare una delle notizie eco
del momento. Proprio nel rispetto per l’ambiente e nella sua tutela e rivalorizzazione è nato il giardino verticale situato all’interno di un Centro Commerciale di Rozzano, ideato e progettato dall’architetto Francesco Bollani con la fruttuosa collaborazione di uno studio di architettura di Montpellier e con la ditta Peverelli, e rappresenta la parete verde più ampia in Italia.

Costruito attraverso la composizione di quarantaquattromila piantine di duecento specie diverse si sviluppa per ben 1.250 metri quadri di verde, innovazione, risparmio energetico e soprattutto bellezza. In un momento storico in cui la preservazione dell’ambiente e le forme sperimentali di tutela ed eco sostenibilità sono all’ordine del giorno questa parete rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore che, auspicalmente, verrà presa come esempio per molte altre e per sviluppare una forma di tutela bella e naturale. Molti sono i punti a favore di questa forma di bioedilizia
: il bilanciamento termico dell’edificio grazie alla protezione dai raggi solari e il conseguente risparmio energetico, la riduzione delle polveri sottili e l’assorbimento di CO2, la riduzione di rumori ambientali quindi l’isolamento acustico dall’esterno. Inoltre il giardino verticale può essere smontato e ricollocato con facilità, a differenza di pareti fisse e murarie.

Come già detto più di duecento sono le piante utilizzate per comporre la parete che spaziano dalle sempreverdi alle piante fiorite che conferiscono un aspetto suggestivo e festoso all’insieme grazie alla varietà di colore che variano dal rosa, giallo, rosso, bianco e blu su base di muschio che dona compattezza e solidità. Inoltre il substrato a grande capacità idrica permette di irrigare con facilità e contenendo i costi. Un effetto cromatico unico che rispetta tutti i canoni della sostenibilità ambientale che tanto si vanno espandendo: bellezza, facilità di manutenzione e costi contenuti di composizione e installazione.

Proprio le piante, dopo l’energia fotovoltaica ed eolica, stanno divenendo infatti la nuova frontiera del green come aveva anticipato e auspicato l’architetto e artista austriaco Friedrich Hundertwasser. Nella sua visione ideale dell’ufficio infatti l’originale architetto vedeva un ambiente che favoriva la creatività e immerso nella natura, come un grande bosco. “Un ufficio deve avere aria naturale, non è possibile che delle finestre non si possano semplicemente aprire neanche se entra aria cattiva. Non deve essere installato un impianto di riscaldamento centralizzato o un impianto di aria condizionata a direzione centralizzata, che funziona quindi soltanto se non c’è nessuna finestra aperta. Deve avvenire un ricambio d’aria regolato in modo naturale. Si può ottenerlo, per esempio, ricoprendo ambienti d’ufficio con tetti d’erba. Sotto un tetto d’erba non ci sono mal di testa. Le persone che lavorano in quest’ufficio stanno, naturalmente, molto meglio che se avessero un triste tetto senza piante, che si ripercuote sull’anima e sulla testa. Al posto di tende e veneziane devono esserci delle piante che stanno alle finestre. Penso a un semplicissimo adattamento della finestra, uno scaffale per le piante, una specie di scaffalatura per libri.” Una visione molto originale e idealistica che, sebbene non possa essere colta nella sua completezza, può certamente fornire interessanti spunti e idee per le architetture del futuro.

A cura di Martina Celegato

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Capodanno è alle porte: divertiamoci ..in Sicilia!

Il mese di novembre, come ogni anno, è il periodo in cui si cominciano a programmare le festività natalizie e di capodanno. Senza andare molto lontano molte sono le proposte che vengono da una regione con il clima favorevole anche d’inverno: la Sicilia.
Terra di storia e turismo la Sicilia rappresenta da sempre una delle mete preferiste per il turismo balneare. Molte sono però anche le proposte per la stagione invernale che spaziano molto grazie al clima mediterraneo che rende ogni luogo accogliente e piacevole anche a dicembre. Per non parlare delle bellissime opportunità per passare un Capodanno indimenticabile sia tra amici, magari con una villa San Vito lo Capo in affitto da condividere per alcuni giorni, oppure approfittando delle numerose opportunità che vengono offerte dalle varie cittadine o locali. Da Messina a Trapani numerose sono le opportunità tanto che la scelta diventa difficile. Sicuramente la scelta deve essere molto personale in base ai propri gusti che comunque la regione potrà soddisfare. Infatti che si voglia un Capodanno “scatenato” all’interno di qualche locale oppure un’atmosfera più intima e rilassata la scelta rimane comunque molto vasta, e in alcuni casi può offrire entrambe le soluzioni a portata di mano.

Sicuramente le due città che offrono più opportunità sono le due città più grandi dell’isola ossia Palermo e Catania dove oltre ai festeggiamenti veri e propri si potranno anche ammirare scorci di storia e tradizione. Il capoluogo regionale, da sempre straordinario mix di cultura e architettura, numerosi sono gli stili che si possono ammirare dal bizantino al rinascimentale, passando dal normanno al barocco, offre per capodanno un’atmosfera così energica e ricaricante da rappresentare una delle mete preferite anche per i siciliani. Tradizione è ormai recarsi presso piazza Politeama dove ogni anno vengono organizzati concerti con grandi artisti sia italiani che stranieri e dove si può mangiare e bere gratis. Numerose sono anche le proposte in club privati e locali disseminati in ogni luogo della città facilmente raggiungibili anche a piedi da case vacanze Palermo. Catania, città più giovane ed esplosiva, grazie alla presenza di numerosi studenti che la popolano durante tutto l’anno offre numerose iniziative che protraggono i festeggiamenti fino a mattina. Curiose sono le iniziative alternative che prevedono escursioni sull’’Etna e numerose sono le strutture ricettive comebed and breakfast sicilia alle pendici del vulcano che offrono soggiorni e pernotti con festa e cenone inclusi.

Per gli amanti della storia Taormina, ma anche Agrigento e Siracusa, rappresentano location privilegiate nella quale accogliere il nuovo anno tra la storia e la tradizione e nelle quali soggiornare per qualche giorno all’insegna dell’esplorazione delle nostre radici e dell’antichità.

Per chi invece preferisce passare le vacanze natalizie e festeggiare in maniera più calma e rilassante l’ideale è rappresentato dai meravigliosi arcipelaghi che circondano l’isola maggiore come l’arcipelago delle Isole Eolie, tra le quali Lipari considerata una delle perle del Mediterraneo, ma anche le meno note Isole Egadi che possono offrire meravigliosi scorci e location private per la propria festa o soggiorno privilegiati. Molte sono le strutture presenti nelle isole che possono garantire senza alcun problema relax e al contempo divertimento. Sicuramente la bellezza dei luoghi saprà fare il resto.

A cura di Martina Celegato

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Inglese no problem, basta impararlo da piccoli!

La necessità dell’apprendimento della lingua inglese per sopravvivere nel mercato del lavoro ma anche per poter comunicare in qualsiasi situazione ha fatto si che molti siano attualmente gli estimatori e cultori non solo dell’idioma anglosassone ma anche della cultura britannica.
E’ indubbio infatti che proprio quest’ultima sia da sempre fonte di curiosità sia per le usanze tipiche del popolo inglese sia per le loro diffusioni a livello mondiale che hanno seguito a ruota libera la diffusione della lingua stessa. Basti pensare a quando diffusa sia ora la tradizione del the o quanto sia noto il mito dell’ironia british, che viene indicata come modello di ironia sottile e pacata. Per non parlare dello stile considerato ormai legge per determinati luoghi di lavoro che richiedono sobrietà e pacatezza.
L’apprendimento della lingua inglese però, soprattutto per i popoli mediterranei come l’italiano e lo spagnolo, non è molto facile, non a caso si comincia fin dalla tenera età a trasmettere le regole basilari della lingua stessa in modo che fin da piccoli io bambini siano abituati a usare determinate regole grammaticali e comunque sappiano orientarsi all’interno del mondo britannico. Proprio per facilitare l’apprendimento lingua inglese anche in Italia si sono diffuse molte tipologie di scuola internazionale padova che avvalendosi della professionalità di docenti madrelingua riescono a garantire un perfetto bilinguismo ai loro allievi.
Molti sono i genitori che decidono di investire in queste tipologie di scuole certificate che garantiscono il perfetto apprendimento della lingua italiana come della lingua inglese in maniera totalmente intuitiva e naturale.
Non è però obbligatorio che la lingua inglese venga appresa in tenera età attraverso lezioni inglese bambini, molti sono i modi per il suo apprendimento che spaziano dall’attività lavorativa ai soggiorni all’estero durante il corso degli studi. Molti infatti sono i giovani che scelgono di svolgere un periodo di studi all’estero scegliendo come meta privilegiata proprio la città propulsore di tutte le mode e le tendenze degli ultimi cinquant’anni: Londra. Centro culturale, musicale e artistico la città rappresenta uno dei primordiali esempi di meltin pot che ha contribuito a diffondere la ricchezza della varietà culturale e la sua utilità a livello di integrazione sociale. Molti sono infatti gli stranieri che decidono di mandare i propri figli a studiare in questa città dove le università e le scuole prestigiose non mancano e hanno dato la formazione a molte personalità scientifiche, economiche e culturali del nostro secolo e del secolo scorso.
Proprio nella capitale britannica infatti hanno sede alcuni degli istituti per l’apprendimento della o scuola inglese british più prestigiosi al mondo ma non solo, la città offre numerose opportunità lavorative attraverso le quali apprendere facilmente la lingua e soprattutto farla propria. Se apprendere la grammatica inglese ormai è molto comune e facile apprenderne le particolari inflessioni e le pronunce perfette è molto difficile e richiede un impiego esclusivo della lingua per almeno quattro o cinque anni, cosa possibile solo risiedendo in una città inglese o comunque anglofona (bisogna però tenere conto che l’inglese parlato in provincia o addirittura in America è molto diverso dal british vero e proprio, quindi è sempre meglio apprendere ciò che più ci servirà per l’eventuale inserimento lavorativo).
E’ buona norma comunque mantenere sempre allenata la propria competenza della lingua inglese in modo da poterla sfruttare sempre come valida carta nel mondo del lavoro che ormai richiede come requisito minimo la padronanza pressocchè perfetta dell’idioma inglese.

A cura di Martina Celegato
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Comunicare alla fiera giusta!

Una delle specializzazioni che non vengono molto pubblicizzate ma che sta riscuotendo molto successo è sicuramente quella del progettista di stand e allestimenti fieristici.
Quasi tutte le aziende, siano esse grandi o piccole, prima o poi si troveranno a dover partecipare ad una fiera o molti eventi di questo tipo. Essi sono infatti divenuti dei veri e propri centri culturali e di innovazione nelle quali ogni anno vengono proposte le novità del settore le sue evoluzioni e tutte le aziende ne approfittano per tenere vivo l’interesse e la ricerca all’interno del proprio settore merceologico.

Proprio per questo diventa fondamentale che lo stand aziendale sia uno stand vincente frutto di una vera e propria progettazione studiata appositamente per farsi notare tra le altre per qualità, bellezza o qualsiasi altra caratteristica che si vuole sia il segno distintivo della propria azienda. Non è necessario che lo stand sia di proprietà dell’azienda, si può procedere anche al noleggio stand fieristici che ormai possono essere personalizzati secondo tutte le nostre esigenze più particolari.

Molti stand al loro interno diventano dei veri e propri centri di divertimento dove si può trovare dall’acrobata al caffè passando per piccoli spettacoli o proiezioni attraverso l’impiego di stand modulari. Ovviamente molto dipende dalla categoria merceologica e dal prodotto che si vuole metter in evidenza ma visto che attraverso la partecipazione alla fiera l’investimento è già fatto è utile anche che tale investimento sia proficuo e porti ad un ritorno del business.

Sicuramente buona parte di questo può essere data da un’accurata disposizione dei prodotti all’interno dello stand e da una progettazione precisa e ordinata. Non vi è nulla di peggio infatti del disordine o della sciatteria all’interno dello spazio in cui il cliente, o il potenziale cliente, dovrebbe essere certo di sceglierci come fornitori o come venditori.

Ma in una società così improntata sugli input comunicativi e visivi sicuramente il settore di progettazione sul quale puntare è senza ombra di dubbio l’originalità. Proprio il nostro essere originali, controtendenza e comunicativi potrà essere infatti la carta vincente per spiccare all’interno di qualsiasi fiera o simile evento. Proprio per questo vale più la pena investire nella progettazione stand fiera nell’allestimento che non nello spazio.

Per esempio se siamo un’agenzia di comunicazione è pressoché inutile avere uno stand enorme, sarà sufficiente uno spazio più piccolo ma che sappia trasmettere le nostre potenzialità e i nostri plus rispetto ai nostri concorrenti. Se siamo un’agenzia pubblicitaria possiamo puntare su una campagna che si basi sui principi del guerrilla marketing, che risulta essere ad oggi una delle strategie pubblicitarie più accattivanti e di sicuro ritorno d’investimento.

Un altro esempio sono le energie rinnovabili. Molti sono gli eventi che sono dedicati a queste particolari e in via d’espansione forme di energia green. Proprio perché sempre più sono i produttori e gli installatori è quasi inutile e di vano investimento proporre una campagna pubblicitaria o di evento che punti sull’ecologia o sul rispetto dell’ambiente. Sono questi infatti temi abusati e che non hanno alcun impatto sui clienti visti i numerosissimi input che trattano questo argomento di tale taglio divulgativo. Sarà molto più d’effetto uno stand che punti sulla professionalità, le garanzie ma anche i bonus che la nostra azienda può dare.

Ovviamente tali studi di mercato ed elaborazioni pubblicitarie e di campagna devono essere ben calibrate anche in base al volume di business delle varie aziende proprio per questo è bene appoggiarsi a specifiche ditte di comunicazione e di allestimenti fieristici che con la loro esperienza possono garantire il pieno successo alla nostra attività all’interno di eventi e manifestazioni.

A cura di Martina Celegato

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“Fastener Fair” a Stoccarda dal 22 al 24 febbraio 2010

Si terrà a febbraio del 2001 la fiera più rinomata in Europa del settore dell’assemblaggio, dei fasteners e di tutti i sistemi di assemblaggio e finitura dei prodotti industriali.
Avrà luogo infatti dal 22 al 24 febbraio a Stoccarda la “Fastener Fair” che si conferma ancora una volta come luogo di incontro tra chi opera nel settore e chi vuole investire e approfondire le proprie conoscenze su questo particolare ramo della produzione industriale, assemblaggio e chiusure rapide ¼ di giro, sempre in evoluzione.

Saranno presenti come espositori alla manifestazione numerosi fornitori provenienti da tutta Europa produttori di tecnologie di fissaggio, di macchine e strumenti per produrre, trattamenti termici, dispositivi di fissaggio e bloccaggio. Evento unico all’interno del quale trovare occasioni sia di acquisto che di vendita. Molti saranno i prodotti che, come negli scorsi anni verranno proposti in tale occasione. In tutte le tipologie di finissaggio saranno esposti i migliori prodotti e le nuove innovazioni frutto del lavoro dei numerosi espositori. Dai rivetti a strappo metallici e inserti filettati, giunte meccaniche non smontabili utilizzate soprattutto per la giunzione di lamiere metalliche o incollaggi, fino ad arrivare a tutte le tecniche di assemblaggio e rifinitura estremamente avanzate e tecnologiche. Il tutto arricchito da interessanti conferenze ed eventi a cui parteciperanno i più gli esponenti più rinomati del panorama internazionale del settore industriale.

Numerosi saranno anche gli espositori che saranno in grado di offrire fornitura fasteners o altri tipi di assemblaggio e finissaggio, come tappi oleodinamica, occasioni imperdibili per chi durante l’anno fa un uso assiduo di tali prodotti e che all’interno della Fastener Fair può trovare occasioni esclusive proposte solo per l’occasione.

Fin’ora numerosissime sono state le iscrizioni da parte degli espositori all’evento, ben 516 provenienti da trenta paesi diversi, un boom che ha fatto decidere agli organizzatori di ampliare la superficie sulla quale si terrà l’evento. Una corsa alle iscrizioni che mette in evidenza come l’appuntamento di Stoccarda sia considerato il più prestigioso salone per l’esposizione e l’informazione su tali settori industriali perennemente in espansione e per i quali il continuo aggiornamento è fondamentale.

La fama dell’evento deriva soprattutto dalle scorse edizioni e in particolare dall’eccellente riuscita dell’evento dell’anno scorso. Ben 625 sono stati gli espositori provenienti da 33 paesi diversi di cui il 56% provenienti dal contesto europeo (Cina, Germania, India, Italia, Corea, I Paesi Bassi, Spagna, Taiwan, Turchia, Regno Unito) la maggior parte dei quali ha considerato l’afflusso del pubblico molto numeroso e qualitativamente elevato.

Ad oggi più di una decina sono gli espositori iscritti alla prossima edizione di provenienza italiana, elemento che denota come tale realtà sia in continua crescita e produzione nel nostro Paese che per tradizione, vanta un’industria molto avanzata e specializzata. E’ infatti noto come siano numerose in Italia le aziende dinamiche e in grado di innescare innovazioni che ormai sono in grado di garantire, oltre al rispetto di tutte le normative italiane ed europee, anche la risposta su misura ad ogni esigenza del singolo cliente. Un settore in continua crescita che si avvale delle migliori risorse in campo ingegneristico e che quindi può garantire l’avanguardia e la qualità che da sempre vengono richieste nelle operazioni meccaniche.

A cura di Martina Celegato

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Trasloco: istruzioni per l’uso

Cambiare casa rappresenta da sempre un procedimento molto delicato che, come tutte le altre cose importanti, deve essere programmato e organizzato con cura nei minimi dettagli in modo da poterlo affrontare con serenità e problem solving.
Per poter traslocare nel migliore dei modi è importante quindi seguire delle fasi ben precise che hanno una scadenza temporale da rispettare. La prima cosa da fare è contattare la ditta di traslochi monza o qualsiasi altra città alla quale intendiamo affidarci, magari contattandone più di una e confrontando tra loro i preventivi per poi scegliere. Molte aziende applicano degli sconti molto invitanti a chi prenota con un discreto anticipo il trasloco quindi prima ci attiviamo meglio è!!

La seconda cosa a cui pensare è quella di reperire scatoloni e scatole di imballaggio di vario tipo. Non è mai troppo presto per cominciare ad imballare, soprattutto se abbiamo molte cose all’interno della nostra abitazione. All’inizio possiamo cominciare ad imballare le cose superflue e quelle fuori stagione in moda da liberare sgabuzzini e simili per poi, avvicinandosi alla data prevista impacchettare il rimanente. Un consiglio può essere quello di riutilizzare scatole usate o che magari il nostro amico negoziante deve buttare. Evitare gli sprechi di questi tempi è fondamentale soprattutto se si pensa che poi, una volta effettuato il trasloco, sarà a nostro carico lo smaltimento degli imballaggi e il suo costo. Nel caso affidassimo alla ditta di trasloco il compito di imballare assicuriamoci che gli scatoloni siano puliti e, anche se usati, adatti al trasporto e non troppo usurati. Informiamoci anche sul preventivo traslochi, affinché non venga troppo rincarato da questa ulteriore mansione.

Particolare attenzione deve essere dedicata a oggetti delicati e piante. I primi devono essere imballati in apposite carte imbottite o cellophane particolari per proteggerli dalle botte e quindi dal loro deterioramento. Una delle soluzioni che più vengono utilizzate in questi casi è quella di utilizzare carta di giornale vecchia appallottolata che molte volte è più efficiente della costosa plastica gonfiata. Nel caso dei mobili molte sono le aziende che mettono a disposizione anche servizi di deposito mobili nel caso non sapessimo dove riporli durante lo spostamento.

Le piante invece devono essere imballate con carta che lasci passare l’aria e obbligatoriamente devono essere le prime cose ad essere disimballate. Il trasloco, come tutte le occasioni per fare pulizia a fondo, è il momento ideale per eliminare le cose che non ci servono più o per imballare oggetti e suppellettili che non vogliamo buttare ma che sappiamo già non usciranno mai dallo scatolone. Cerchiamo quindi di eliminare il superfluo il più possibile, non è necessario buttare via, molte cose possono essere donate a mercatini o enti di beneficienza.

Dopo aver programmato tutto nel minimo dettaglio bisogna procedere ad avvisare gli enti e fornitori di servizi che devono essere informati del cambio di residenza ossia anagrafe, medico, utenze come acqua, elettricità, gas, luce, spazzatura, tasse e telefono. E’ importante procedere ad avvisare per tempo soprattutto le utenze in modo che ci sia il tempo materiale per poter disdire il contratto e procedere alla stipula di quello nuovo. Per quanto riguarda la posta il servizio postale effettua, previa richiesta, il servizio di re indirizzamento della posta al nuovo indirizzo ma nel caso non volessimo utilizzarlo possiamo sempre accordarci con il nuovo inquilino affinché ci rispedisca la posta al nuovo indirizzo.
A cura di Martina Celegato

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Nella lotta all’inquinamento vince il legno

E’ uscito da pochi giorni il report annuale sui dati dell’inquinamento delle varie città italiane stilato come di consueto da Legambiente.
Quest’anno sul podio delle città più pulite si sono classificate la città di Belluno, Verbania e Parma mentre ai piedi della classifica si trovano Palermo, Crotone e Catania. Un dato allarmante se si pensa che, con l’eccezione di Torino, tutti i centri urbani con più di mezzo milione di abitanti hanno peggiorato le loro condizioni di salute ambientale. In testa al peggioramento si piazzano infatti le maggiori città italiane ossia Roma, Milano, Napoli e Palermo.

La classifica si basa su diversi parametri di valutazione che includono trasporti pubblici, raccolta differenziata, depurazione delle acque, isole pedonali ed altri elementi che denotano sensibilità e azioni volte alla tutela dell’ambiente. Molti sono infatti gli elementi che concorrono alla rovina dello stato ambientale delle grandi città. Sicuramente però il maggiore di questi e il più imponente da sempre è quello delle emissioni delle automobili e delle abitazioni. Basti pensare alle innumerevoli auto che quotidianamente percorrono le nostre strade e i numerosi impianti di riscaldamento e condizionamento che durante tutto l’anno immettono nell’aria numerose sostanze tossiche.

Anche se queste sembrano conseguenze inevitabili una soluzione dal mondo della tecnologia delle costruzioni sta prendendo sempre più piede in diverse realtà abitative: la bioedilizia.

Proprio questa tipologia di costruzioni fa si che le emissioni siano ridotte al minimo grazie all’isolamento insito in queste tipologie di abitazioni prefabbricate che principalmente sono costruite in legno. Proprio le case in legno rappresentano infatti la nuova frontiera sia per l’edilizia che per l’ecologia. Le case in legno inoltre contano dalla loro parte numerosi vantaggi che non sono trascurabili sia dal punto di vista economico che tecnologico.

Le case legno bioedilizia infatti sono veloci da costruire, leggere da trasportare, isolano bene sia d’inverno che d’estate infatti non a caso sono state scelte come simbolo della ricostruzione dopo il terremoto del L’Aquila.

Ma oltre a questi vantaggi pratici le abitazioni in legno rappresentano un’alternativa unica e duratura nel tempo che può trasformare anche la più semplice abitazione in un caldo ambiente accogliente moderno e di stile anche attraverso un ampliamento edilizio. E proprio dai progettisti e dai designer del settore il legno è stato definito il materiale del nuovo millennio e l’unico materiale a triplo zero: zero emissioni, zero spazzatura e kilometri zero. Non solo nelle abitazioni ma anche nei complementi di arredo e design che vengono collocati abitualmente come lampade, accessori, letti, armadi. E proprio nel campo del design il legno riesce a conferire a qualsiasi abitazione un calore e un’intimità che è propria solo di questo materiale e di nessun altro.

Ma i pregi del legno non si esauriscono qui, questo materiale infatti ha una facilità di lavorazione ineguagliabile da qualsiasi altro materiale utilizzato per le costruzioni e la costruzione con esso permette di non intaccare in maniera devastante l’ambiente in cui viene utilizzato. Oltre ad essere considerato il materiale “preferito” dai Vigili del Fuoco grazie alla sua resistenza ad alte temperature, fattore importante soprattutto quando si considerano costruzioni che hanno molti impianti al loro interno come condomini, edifici pubblici.

A cura di Martina Celegato

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L’indimenticabile Puglia dei Trulli

Il turismo in Italia sappiamo offre infinite risorse, dalle città storiche come Roma, Milano e Venezia alle meravigliose spiagge di Sicilia e Sardegna le possibilità sono infinite.
Inoltre praticamente tutte le regioni permettono sia di godere delle bellezze naturali sia di esplorare la memoria storica del luogo dove ci troviamo.
Un esempio che può valere su tutti è sicuramente quello della Puglia e dei suoi trulli. I trulli si trovano principalmente nella zona di Bari, ad Alberobello precisamente e sono delle costruzioni che mantengono inalterato nel tempo il loro fascino e la loro utilità. Molti sono i ristoranti Bari che propongono location che riproducono la struttura di queste abitazioni riportando indietro negli anni.

I Trulli sono delle costruzioni in pietra, precisamente in pietra a secco, modalità di costruzione tipica delle zone del mezzogiorno, a forma conica di origine protostorica tipicamente ubicate nella puglia centro meridionale. I trulli più antichi attualmente presenti in Puglia risalgono al XVI secolo e si trovano nell’altopiano della Murgia, facilmente raggiungibili da Bari. I trulli sono essenzialmente edifici che venivano utilizzati per l’abitazione del nucleo familiare, di pianta circolare le mura venivano costruite al suo esterno con una muratura molto alta e molto spessa. Questa caratteristica, unita al fatto che poche erano le apertura sulla muratura se sii esclude il foro centrale per garantire il ricambio di aria interna, ne fa un esempio di bioedilizia, sfruttando tutti gli elementi che attualmente vengono ripresi per l’isolamento termico e il risparmio energetico.

La muratura circolare viene completata con una copertura a pseudo cupola, una struttura autoportante costituita da una serie concentrica di lastre orizzontali disposte a gradini rientranti sempre più mentre si va in alto. Ogni fila è completamente autonoma e staticamente in equilibrio con quella inferiore, elemento di garanzia sia per la sicurezza sia per l’isolamento. Il tetto inoltre si compone in due strati, quello interno calcareo appena descritto e uno più esterno che è il vero e proprio tetto ed è composto in lastre più sottili chiamate “chiancarelle” terminante con una chiave di volta.

Il trullo nasce come una tipica costruzione contadina che veniva utilizzata come casa del lavoratore della terra per conto del padrone, il cozzaro, che al suo interno poteva avere il giaciglio e allo stesso tempo custodire gli attrezzi del suo lavoro Bari. Questo tipo di utilizzo è testimoniato anche dalla presenza di numerose nicchie sulla muratura che venivano utilizzate come giaciglio per i bambini, in quanto non vi era sufficiente spazio all’interno del perimetro dell’abitazione. Ovviamente il trullo non era sempre sufficiente al fabbisogno della famiglia, soprattutto se numerosa in quanto strutturato in un solo piano abitabile, per questo in molti casi si procedeva alla soppalcatura per recuperare spazio abitabile. Una delle caratteristiche dei trulli è quella di essere poco illuminato per ovvietà di struttura, per quello venivano utilizzati molti mobili dotati di specchiera che riflettevano la luce proveniente dalle feritoie e dalla porta di ingresso che solitamente veniva sempre mantenuta aperta.

Vista la loro importanza storica, storiografica e architettonica i Trulli, in particolare quelli di Alberobello che è il paese pugliese con la maggiore concentrazione di queste costruzioni sono stati dichiarati nel 1996 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

A cura di Martina Celegato

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Seychelles…non solo relax!

L’inverno rappresenta una delle stagioni ideali per fare lunghi viaggi rilassanti alla scoperta di zone tropicali ed esotiche intorno al mondo.
Una delle mete che è stata molto rivalutata durante questi ultimi anni grazie alla sua peculiare vegetazione e fauna che la rendono unica e indimenticabile agli occhi e nei ricordi di chi la visita è sicuramente l’arcipelago delle Seychelles.

Situato nell’Oceano Indiano e formato da circa 155 isole questo arcipelago rappresenta una delle risorse turistiche meno contaminate e più ricche di tradizioni e natura vergine trovandosi a Nord est del Madagascar e circa a 1600 km ad est delle coste del continente africano, in particolare del Kenia. Le isole Seychelles rappresentano da sempre una delle mete esotiche più richieste durante tutto l’anno grazie alla pace e alla serenità che regnano al loro interno. L’ideale per le vacanze alle Seychelles è sicuramente quello di soggiornare in una casa privata in affitto Seychelles magari in riva alla spiaggia che permetta di godere della natura e della tranquillità insite in questi luoghi.

Le località da visitare all’interno dell’arcipelago sono veramente molte ognuna delle quali merita una visita anche di passaggio per poter sfruttare tutto ciò che queste fantastiche isole possono offrire, dai panorami alle delizie dei ristoranti che offrono piatti di pesce fresco dalla qualità inconfondibile.
La cultura e l’architettura delle case Seychelles è tipicamente tradizionale, basata sul matriarcato tanto che in molti casi le famiglie sono formate da madri nubili che crescono autonomamente i figli. Proprio per questo i maggiori eventi culturali di queste isole si basano sulla predominanza della figura femminile siano essi fidanzamenti, presentazioni di collezioni di moda o eventi mondani in genere. Ma non sono solo le tradizioni che hanno influenzato la cultura e in genere la storia delle isole Seychelles. La doppia dominazione francese ed inglese ha fatto si che queste due tipologie di cultura si fondessero in un mix unico influenzato altresì dalla tradizione keniota. Infatti nonostante l’assetto scolastico si basi sul sistema inglese l’influenza francese è rintracciabile in molti livelli culturali tanto che in molti trattati antropologici la società delle Seychelles è stata definita “sostanzialmente inglese ma enfaticamente francese”.

Oltre a queste peculiarità culturali, che comunque da sole valgono una vista all’arcipelago, moltissime sono le bellezze naturali che si possono trovare. Numerose sono le foreste presenti nelle varie isole e numerose sono le specie arboree che si possono ammirare come il Coco de Mer presente solo nelle isole di Praslin e Curieuse, o le meravigliose specie di orchidee spontanee. Ma anche le specie animali non lasciano a desiderare basti pensare alle tartarughe giganti di Aldabra o le numerose colonie di uccelli marini che qui trovano rifugio sia durante le migrazioni che durante tutto l’anno.
Oltre al relax alle con una casa affitto Seychelles è possibile anche svolgere numerosissime attività sportive soprattutto quelle subacquee o lo snorkeling, attività molto praticata sia da turisti sia da esploratori della vita marina. Ovviamente vista la bellissima vita marina qui presente la pesca subacquea è vietata anche se la pesca su superficie rappresenta una delle maggiori risorse per il sostentamento della popolazione autoctona.

A cura di Martina Celegato

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Cliniche private: non solo fiction ma realtà

Accendendo la televisione molti si saranno accorti come siano sempre più numerose le serie televisive che trattano di salute e vita all’interno degli ospedali.
E.R, Nip and Tuck, Scrubs, Dr House sono solo alcuni esempio di telefilm ambientati nell’ambito ospedaliero che ne affrontano la vita sotto diversi punti di vista, più o meno ironici, e che mettono in luce quanto variegata e ampia debba essere la competenza di chi va ad operare sulla vita umana. Tutte le serie citate si rifanno alla realtà americana che, osservando con attenzione, è interamente orientata alle strutture di cura privata. Anche in Italia abbiamo eccellenti esempi di tali strutture che, per essere operative devono essere in possesso di una determinata certificazione e avere alle proprie dipendenze operatori qualificati.

La casa di cura privata, o centro di ricovero questo è il nome corretto che accomuna tutte le strutture ospedaliere che comunemente vengono chiamate cliniche private, è per l’appunto una struttura ospedaliera di proprietà privata solitamente di medici dove vengono somministrate cure di diverso tipo e dove i pazienti possono effettuare visite specialistiche di vario tipo.

L’organizzazione interna di tali strutture è essenzialmente quella ospedaliera, le varie tipologie di reparti sono suddivise in base alle competenze del personale interno e molte volte queste strutture vengono preferite a quelle pubbliche perché, essendo a pagamento, la privacy è maggiore, soprattutto quando si tratta di personaggi pubblici, e i tempi di attesa sono notevolmente inferiori a quelli di strutture pubbliche. Queste cliniche inoltre sono in grado di garantire cure generali come medicina urologia, oculistica ma anche particolari tipologie di cure che in altri casi bisognerebbe cercare all’estero.

Citando la serie Nip and Tuck è assodato che uno dei servizi più richiesti alle cliniche private è sicuramente tutto l’ambito relativo alla chirurgia estetica. Rivolgendosi ad una clinica chirurgia plastica infatti si ha la certezza di una vasta varietà di servizi offerti nella massima riservatezza e nelle ottimali condizioni igieniche e professionali. E’ comunque dovere del paziente informarsi sulla clinica alla quale ci si rivolge per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. Solitamente però tutte queste strutture sono estremamente affidabili ed efficienti sia nell’erogazione dei servizi richiesti sia nell’assistenza durante il post intervento. Molte volte queste tipologie di strutture mettono a disposizione anche validi servizi di assistenza psicologica che aiutano a scegliere l’intervento più adatto alla persona e soprattutto valutano preventivamente se la necessità della chirurgia plastica sia psichica o possa essere superabile senza l’ausilio di interventi chirurgici.

Altri servizi che vengono richiesti sempre più spesso alle cliniche private sono quelli che riguardano particolari terapie fisioterapiche, soprattutto riabilitazione di arti operati, e trattamenti come centro dialisi che devono essere svolti in maniera continuativa e necessitano assistenza durante il loro svolgimento. Sempre più però sono anche le richieste che fanno riferimento a controlli quali radiologia, otorinolaringoiatria, oculistica e altri servizi specialistiche che notoriamente hanno interminabili liste d’attesa nel servizio sanitario pubblico.

Sempre più queste cliniche sono inoltre attrezzate anche per effettuare day hospital che permettono di svolgere un check up senza dover cambiare ambulatorio e conseguentemente perdere molto tempo.
A cura di Martina Celegato

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Investire nelle aziende: la gestione documentale e la sua efficienza

Che si parli di aziende oppure di enti pubblici uno dei problemi che da sempre ha interessato il mondo dell’informatica e dei software è sicuramente quello dell’archiviazione e corretta gestione dei documenti.
Sebbene infatti nell’immaginario collettivo questa sembri una professione obsoleta e che ricorda i vecchi archivisti nelle biblioteche l’importanza di poter gestire e poter accedere in maniera continuativa e aggiornata alla documentazione e quindi avere una gestione documentale, anche con software produzione as400, corretta ed efficiente è di fondamentale importanza sia per il gestore aziendale sia per l’utente finale.

Le difficoltà che si possono incontrare nella gestione documentale sono di vario ordine e categoria che possono essere facilmente individuabili durante il lavoro pratico e che si possono riscontrare tutti i giorni in tutti gli uffici. Sicuramente i numerosi software as400 e gestione elaborati negli ultimi anni hanno facilitato la gestione massiva di tale documentazione però le problematiche di fondo che si cerca di risolvere con software sempre più aggiornati e tecnologicamente avanzati sono raggruppabili principalmente in tre macro categorie di spreco. Lo spreco di carta, la maggior parte della documentazione stampata non viene più riutilizzata, lo spreco di energie da parte degli addetti ai lavori che in molti casi sono costretti a copiare il documento in questione fino a sei volte e lo spreco più generale che viene individuato nello smarrimento o sbagliata archiviazione quindi perdita dei documenti.

Molti economisti ed esperti del settore definiscono il problema della gestione documentale come la prova del buono stato di salute dell’azienda, ciò non toglie che la sua risoluzione permetta di snellire non di poco molte delle pratiche che quotidianamente impegnano le forze lavoro a disposizione. Sicuramente la soluzione che può facilitare, e i alcuni casi drasticamente risolvere la problematica di cui stimo parlando è quella di appoggiarci ad un software che ci permetta di risolvere in maniera peculiare le nostre problematiche e le cui potenzialità vadano sfruttate al meglio.

Sicuramente quando si decide di investir parte del nostro capitale in tale direzione bisogna assicurarsi che il software sia in grado di soddisfare le nostre esigenze, siano esse relative a big buyer come alla gestione presenze o qualsiasi altra problematica ci troviamo ad affrontare durante la vita lavorativa. Di certo caratteristiche imprescindibili sono quelle relative alla facilità di condivisione delle informazioni e dei contenuti così come la sicurezza e la navigabilità all’interno dei differenti database a nostra disposizione. Irrinunciabili sono poi le caratteristiche relative ai processi documentali che devono soddisfare esigenze che spaziano dalla gestione della posta elettronica, all’intero ciclo di vita dei documenti e fax. Importante è anche essere certi che questi sistemi informatici supportino funzionalità relative alla firma digitale.

Appoggiarsi a queste tecnologie permette di conseguire dei vantaggi notevoli che passano dalla riduzione degli spazi fisici necessari all’abbattimento dei costi di gestione fino ad arrivare alla tutela della riservatezza e l’inalterabilità dei documenti (elementi sempre più importanti non solo per clienti e utenti ma anche per le aziende di piccola grande e media entità). Notevoli sono poi i vantaggi in termini di efficienza del personale e rispetto dell’ambiente.
A cura di Martina Celegato

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Giovani e crisi: investire nella formazione per andare oltre

Anche se ormai siamo stanchi di parlarne la crisi economica che ci ha colpiti nell’ultimo anno e mezzo non smette di stringere la sua morsa. Molte sono le strategie che sono state elaborate da specialistici per combatterla o per ridurne al minimo le conseguenze.

Tra tutte le soluzioni proposte però sicuramente quella che sembra portare le sue conseguenze più a lungo termine della altre è sicuramente quella che parla di alta formazione
e investimento nella specializzazione delle forze lavoro giovani. Ora come ora infatti questa tipologia di investimento, che a molti può sembrare banale, è l’unica che può portare fuori dalla crisi non solo le grandi aziende ma soprattutto quelle più piccole e di nicchia che in questo momento storico si trovano in una condizione particolarmente difficoltosa.

Le competenze dei singoli lavoratori devono essere sempre più specializzate ed elevate per giocare un ruolo fondamentale nella qualità del lavoro e nel posizionamento dell’impresa stessa nel mercato. Non ha infatti senso investire su materie prime o su altri tipi di bene materiale se poi non ci sono risorse umane in gradi di far fruttare al meglio e in grado di valutare a 360% le possibili varietà di mercato e potenzialità dell’azienda.
Il concetto di formazione continua non è nuovo nel settore dell’imprenditoria, non a caso numerosi sono i fondi nazionali ed europei che puntano a tale obiettivo mettendolo al primo posto tra le aree di intervento per favorire l’integrazione e crescita sociale dei giovani laureati che si affacciano i un mondo lavorativo estremamente competitivo nel quale le possibilità di emergere sono poche se non nulle.
Ma se questo concetto è ormai chiaro e insostituibile nel versante dei giovani e dei formatori più difficile è che entri far parte anche delle aziende, in particolar modo di quelle aziende di piccole dimensioni che trovandosi in difficoltà, non riescono a cogliere le potenzialità che questi fondi mettono a disposizione attraverso un corso di comunicazione e leadership e le opportunità di crescita e valorizzazione nel mercato e nelle competenze.

Ovviamente quando si parla di formazione aziendale non si deve pensare a interminabili corsi personale
pieni di nozioni trite ma opportunità di crescita sia professionale che intellettuale che possono essere sfruttate non solo dai dipendenti ma anche, e soprattutto dai dirigenti e dagli imprenditori stessi che al loro interno possono trovare spunti innovativi e sbocchi commerciali per il proprio business. Molte sono le modalità per usufruire di formazione dai corsi finanziati da enti a quelli che si svolgono tramite enti di formazione privata rigorosamente certificati e riconosciuti. Proprio questa seconda tipologia di formazione può mettere a disposizione corsi specializzati anche appositamente redatti per le nostre particolari necessità su certe tematiche o ambiti precisi della gestione aziendale interna ed esterna.

Ovviamente nel caso di grandi aziende queste tipologie di formazione, che in molti casi consistono in corsi di aggiornamento o informativi, possono essere coordinati dalle risorse sindacali interne oppure dalle risorse preposte a tale compito ovviamente previa valutazione dell’utilità e della competenza dei formatori che si accingono alla tenuta di tale corso. E’ evidente comunque che questi corsi da soli non possono far superare la crsi ma vi è bisogno di una rivalutazione dal punto di vista generale del mercato del lavoro e dell’arginamento della disoccupazione giovanile. Ciò non toglie però che la loro valenza e la loro utilità siano indispensabili per guardare oltre.

A cura di Martina Celegato

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L’evento del settore: Termoidraulica Clima Ecoenergie 2011

Si terrà dal 30 marzo al 2 aprile 2011 la Fiera Termoidraulica Clima Energie presso la Fiera di Padova. Evento del settore la manifestazione è oramai arrivata alla sua 17 esima edizione.

All’interno della fiera le aziende che parteciperanno potranno, oltre ad esporre i loro prodotti, rappresentare anche i progetti già realizzati o in fase di realizzazione comunicando quindi ad folto pubblico di esperti e investitori le novità proposte e le soluzioni innovati che possono essere applicate in determinati settori di impianti termoidraulici.

L’attenzione ai temi attuali sarà la linea conduttrice di tutto l’evento fieristico, particolare spazio sarà dato all’impiantistica volta al risparmio energetico e alle fonti di energia rinnovabile. Facilità di installazione, risparmio energetico e innovazione tecnologica di ogni singola azienda avranno vetrina proprio all’interno dei padiglioni della fiera adeguatamente orientati in maniera argomentativa attraverso percorsi tematici. La vasta partecipazione confermata gli scorsi anni sia di operatori professionali sia di visitatori interessati e investitori ha permesso infatti di individuare questo evento come la possibilità di esposizione più indicata per proporre innovazioni e sperimentazioni del settore provando con mano il valore aggiunto in termini di innovazione e performance di risparmio, mostrare idee di progettazione impianti riscaldamento e refrigerazione.

E proprio le energie rinnovabili diventano l’opportunità di business proficua per gli imprenditori e per l’ambiente che, grazie all’innovazione nell’impiantistica e nell’installazione, diviene la più sicura certezza di business e investimento.

Tre sono i focus applicativi che saranno di base per struttura l’intero evento ossia gli impianti residenziali, gli impianti termoidraulici industriali e l’impiantistica per il terziario che saranno utilizzati per una prima suddivisione delle aziende partecipanti all’interno dell’evento.
Sette saranno poi le aree di interesse su quali verranno orientati i percorsi all’interno dei vari stand percorsi che metteranno mostra le migliori selezioni dei prodotti, attrezzature, progetti in modo da offrire la più esaustiva gamma di prodotti del panorama idrotermosanitario ossia tutto ciò che riguarda Area Caldo, Area Freddo, Area Ecoenergie, Area Acqua, Area impianti bagno, Area Informatica e Servizi e Area Tecnica.

Questa fiera, come la sua edizione precedente ha evidenziato, ha una valenza fondamentale quando si parla della proposta. Infatti la quantità degli espositori ha fatto si che le tre grandi aree di intervento ossia gli impianti residenziali, gli impianti idraulici industriali e gli impianti per il terziario e gli impianti di riscaldamento avessero la loro area dedicata e potessero esporre i loro vari prodotti in maniera ordinata e logica.

Proprio la fiera della città di Padova rappresenta una vetrina privilegiata per questa tipologia di aziende in quanto la zona geografica del Nord-Est Italia è quella più attiva e ricca dal punto di vista dei volumi di business e di professionisti attivi nell’ambito dell’impiantistica termoidraulica. Inoltre la collocazione permette di rivolgere uno sguardo ai paesi europei limitrofi ampliando così il volume d’affari e di sperimentazione. Numerosi saranno poi i convegni, attualmente ancora in fase di organizzazione e programmazione, che approfondiranno i temi più interessanti e più soggetti alle innovazioni in modo da dare una base teorica utile ed utilizzabile a tutti gli interessati ma anche a professionisti del settore che vogliono approfondire e specializzare le proprie competenze.

A cura di Martina Celegato

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Stare bene tutti i giorni, anche in ufficio

Quanto tempo passiamo in un giorno all’interno dell’ufficio o comunque nel luogo di lavoro? Molto, quasi tutta la nostra giornata.
Proprio per questo è fondamentale che all’interno del luogo di lavoro il benessere degli operatori sia negli open space che negli uffici singoli, qualunque sia la mansione specifica, sia al primo posto tra le priorità aziendali. Molte volte infatti presi dalla frenesia del lavoro, degli affari che magari non vanno molto bene o al contrario troppo bene, queste necessità passano in secondo piano, deteriorando tutto l’ambiente lavorativo, a volte in maniera irreversibile e quindi compromettendo non solo la produttività del singolo ma di tutto l’ecosistema aziendale. Psicologi ed educatori del lavoro da anni ripetono come semplici atteggiamenti da parte del datore di lavoro o del superiore valgano molto più della retribuzione monetaria e come un lavoratore appagato sia un lavoratore produttivo ed efficiente, molto più di una persona repressa e frustrata dall’ambiente in cui opera.

Sicuramente quando si parla di queste tematiche i primi elementi da prendere in considerazione sono sicuramente quelli relativi ai mobili da ufficio. Nonostante infatti li si consideri un elemento meramente utilitaristico e da non considerare quando si parla di luogo di lavoro essi rivestono una fondamentale importanza per il benessere di chi, tra quei mobili, ci deve passare la giornata intera. I dipendenti inoltre dovrebbero essere ben istruiti su quali siano i loro diritti e dovrebbero essere in grado di richiedere particolari attrezzature mirate alla preservazione e tutela della propria salute.

Molta attenzione va data alla scelta delle scrivanie per ufficio e dei tavoli ufficio che devono avere un’altezza regolabile per adattarsi alle dimensioni della persona consente dogli di assumere una postura corretta sia per la schiena che per la vista. Molte ricerche di sociologia e psicologia del lavoro inoltre suggeriscono quale sia la corretta collocazione della scrivania e il suo orientamento rispetto alle fonti di luce naturale e artificiale. Solitamente infatti lo schermo del pc deve essere collocato abbastanza lontano dalle finestre in modo da evitare fastidiosi riflessi, ma allo stesso tempo non troppo lontano per non compromettere la visibilità del monitor stesso.

Inoltre molta attenzione deve essere data alla scelta dell’arredamento pareti attrezzate ufficio che devono avere una studiata e precisa collocazione all’interno dell’ambiente in modo da non creare barriere insormontabili, che comprometterebbero la socialità e quindi la collaborazione all’interno dell’ufficio, ma anche allo stesso tempo devono preservare la privacy lavorativa di ognuno e permettere di svolgere il proprio lavoro in perfetta tranquillità senza essere disturbati.

Anche gli archivi, i classificatori ufficio, i ripiani e gli armadi devono avere una collocazione frutto di un’accurata valutazione da parte di arredatori o di esperti di psicologia del lavoro in quando vanno collocati in punti ben particolari delle stanze ossia non troppo vicini ai lavoratori ma abbastanza da poter essere raggiunti senza grani sforzi, assecondando così l’attività di archivi statica e consultazione dei documenti amministrativi e contabili.

Oltre all’ambiente fisico anche la predisposizione del lavoratore riveste la sua fondamentale importanza, riuscire a ricavarsi i propri spazi, anche minimi per fare del movimento o una piccola passeggiatina è fondamentale per il benestare psicofisico. L’ideale è fare qualche passo o comunque staccarsi dal monitor almeno ogni due ore, molto meglio se più spesso.
A cura di Martina Celegato

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Piano casa le opportunità per la tua casa

Una delle conseguenze della crisi economica che ci ha colpiti nell’ultimo anno e mezzo è sicuramente quella che riguarda il mercato immobiliare in particolare quello relativo alle nuove abitazioni e agli investimenti da parte dei giovani.

Proprio per arginare questo fenomeno è stata infatti elaborata e approvata nella primavera de 2009 la legge cosiddetta “Piano Casa”. A causa del precariato e comunque della difficoltà nel trovare lavoro i giovani infatti si trovano in difficoltà nel trovare l’autonomia che ad una certa età è necessaria per mantenere il buon equilibrio familiare e favorire l’autonomia dei giovani. Ma non solo, il piano casa può divenire un’ottima alternativa nel caso dell’arrivo di un figlio oppure nella necessità di accoglienza all’interno della casa di un anziano o di un parente bisognoso di cure.

Grazie al piano casa ampliamento però si possono trovare delle alternative che, se non sono al pari di una casa autonoma, ci vanno molto vicino. Questa legge infatti permette di ampliare l’abitazione familiare dal 10 al 20% permettendo quindi di ricavare delle abitazioni autonome da una parte della casa familiare. Questa legge in particolare si rivolge a quattro distinte tipologie di intervento che prendono in considerazione ognuna una tipologia di abitazione particolare distinguendone le caratteristiche e suddividendole in particolari categorie ognuna della quali normata peculiarmente.

La prima tipologia è quella che fa riferimento al recupero edilizio e il riutilizzo di volumetrie abbandonate e sottoutilizzate. E’ questo il caso di garage comunicanti con le abitazioni che se opportunamente restaurati e rivalorizzati con una particolare riqualificazione edilizia possono divenire spazi utili magari per un figlio in arrivo o per collocare oggetti e armadi che altrimenti in altri punti della casa occuperebbero troppo spazio e sarebbero di ingombro alla normale routine familiare.

Il secondo tipo di intervento del piano immobili previsto è quello che fa riferimento al vero e proprio ampliamento fino al 20% del volume complessivo di edifici mono e bifamiliari ma anche di edifici trifamiliari che però abbiano una volumetria esistente non superiore ai 1000 metri cubi.

Il terzo tipo di intervento è quello che riguarda la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi con un bonus volumetrico sino al 30% aumentabile fino al 35% in presenza di spazio sufficientemente verde attorno all’abitazione oppure una dotazione in alberi e vegetazione a fusto che copra almeno il 25% del lotto in cui sorge la casa.

La quarta tipologia di intervento è quella che riguarda in particolare i quartieri di edilizia residenziale pubblica, quindi gli alloggi che vengono attribuiti a famiglie bisognose da parte degli enti pubblici previa valutazione del reddito e delle condizioni familiari.

Ovviamente molte sono le particolarità che devono essere prese in considerazione quando si prende in esame l’idea di poter ampliare il proprio edificio residenziale. L’importante però è sempre appoggiarsi ad adeguati enti preposti a tale scopo che possono valutare le condizioni migliori e gli ambiti idonei di applicazione di tale normativa che, ad un anno dall’entrata in vigore non ha riscosso molto successo dal punto di vista delle richieste e delle proposte di progetto.

A cura di Martina Celegato

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I mille usi della pelle…in casa!

L’arredamento della casa rappresenta poeticamente la messa in scena della propria vita nel senso che fa da scenografia a tutti i momenti più intimi e affettuosi.

Proprio per questo molte volte vengono investite energie per dare stile e personalizzare il più possibile questi ambienti così importanti per la vita di ciascuno. Ma le tendenze nel settore di design e nella decorazione di interni stanno puntando sempre più sulla particolarità dei materiali.

Uno dei materiali che sta vivendo una seconda vita è sicuramente la pelle. Oltre alle tendenze della moda che possiamo vedere facilmente guardandoci intorno in qualsiasi luogo questo materiale sta tornando in voga anche all’interno dell’arredamento non solo cometappeti in pelle ma anche con scopi alternativi e utilizzi particolari e innovativi.

Chiara, scura, intrecciata, lavorata le varianti di questo materiale sono veramente infinite e di conseguenza le sue applicazioni sono veramente numerose e vanno ben oltre quelle classiche che arrivano dal mondo vintage degli anni ’60 che si limitava alle fantasia maculate e leopardate e all’utilizzo in tappeti e divani. La pelle per arredamento può adeguarsi perfettamente a qualsiasi tipo di stile che dell’arredamento di una casa dal più classico con colori caldi e forme arrotondate fino all’arredamento moderno e contemporaneo dalle linee diffusissimi divani angolari in pelle nera oppure le belle chaise longue che in molti casi hanno inevitabilmente sostituito le classiche poltrone.

Molti sono gli architetti e i designers che hanno ampliato notevolmente gli usi della pelle per esempio utilizzandola come copertura per corrimano di scale interne oppure come rivestimento o struttura per sedie eleganti ed innovative. I colori e la lavorazione hanno poi fatto il resto nel campo della personalizzazione e del gusto orientabile al servizio del cliente e del consumatore.

Sicuramente però la più innovativa delle applicazioni è quella che vede pelli e pellami di varia tipologia impiegate come rivestimento per pavimenti con tipologie di lavorazione che possono variare in base alla stanza di applicazione attraverso impermeabilizzazione o gusto personale.

Queste lavorazioni della pelle e la sua applicazione come complemento d’arredo abbinata magari a preziosi tessuti per arredo o per tende oppure come decorazioni alle pareti possono veramente rendere caldo e accogliente anche il più spoglio degli ambienti dando un tocco di personalizzazione e gusto del tutto originale e unico a qualsiasi casa. Certo è, comunque, che le nuove tendenze reinventando questo materiale, vestendolo di nuovi colori e nuove fantasie e quindi accanto alle proposte più classiche come sedie e tappeti in pelle di mucca troviamo eccentrici complementi di arredo dove la pelle assume le sembianze della plastica.

Molto originali poi sono i tappeti per arredamento che basano la loro originalità non sulle forme o sui colori bensì sulla commistione di materiali: meravigliose opere d’arte sono i tappeti per soggiorno di pelle e lana intrecciata, oppure di cotone e pelle colorata che creano un mix inconfondibile e piacevole tra tradizione e modernità. Risale infatti alla notte dei tempi l’arte di intrecciare tappeti con i materiali a disposizione creando fantasie particolari arricchite dai riflessi peculiari propri di ogni materiale utilizzato.

A cura di Martina Celegato

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Tutti in maschera per Halloween!

Ormai da alcuni anni anche in Italia la fine del mese di ottobre è molto attesa dai bambini perché una festa è entrata a far parte delle nostre tradizioni: la festa di Halloween.
Criticata dalla chiesa nella sua introduzione è ormai stata accettata come una ricorrenza di gioia e divertimento per i bambini che così trovano la seconda occasione durante l’anno possono travestirsi in maniera molto particolare con maschere e mascherine che però devono avere delle caratteristiche particolari: devono essere spaventose e richiamare il mondo degli spiriti e dei fantasmi.
Ma anche se questa festa ha una storia relativamente breve in Italia nel mondo anglosassone rappresenta una delle tradizioni più sentite e longeve che affonda le sue radici nel più remoto passato europeo. Ora la festa è particolarmente sentita negli Stati Uniti e in Canada ma come nella lont5ana tradizione si celebra sempre il 31 ottobre. In Europa questa tradizione si diffuse con i Celti che festeggiavano in questo modo la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno e , visto il forte legame di questo popolo con i propri defunti, lasciavano cibo e prelibatezze a disposizione degli spiriti degli avi affinché li proteggessero dalle carestie e dalle malattie della stagione più fredda. Proprio dalle visite dei defunti ai vivi è nata la tradizione del travestimento che è praticata tutt’ora.
La festa di Halloween oggi viene festeggiata come una festa dedicata interamente ai bambini che si travestono con vestiti per feste da fantasmi, scheletri, zombie, streghe vampiri e altri mostri spaventosi e vanno di casa in casa bussando alla porta e dicendo “dolcetto o scherzetto??”. Tradizione vuole infatti che vengano loro date caramelle o dolciumi onde evitare dispetti da parte degli spiriti. Questi dispetti, che vengono fatti dai bambini, normalmente consistono nel lancio di coriandoli o palloncini per feste colorati sulla porta di casa…. inconveniente che si può evitare dando alcune caramelle ciascuno. Molti sono i parchi per divertimenti che allestiscono spettacoli a tema proprio per questa ricorrenza che oramai viene colta anche dai più grandi come occasione per travestirsi e divertirsi fuori dalle regole del normale vestiario per un giorno.
Alcune tracce di questa usanza di travestimento e pellegrinaggio di casa in casa è stata riscontrata anche in alcune zone d’Italia, anche se collegata alla festa dei giorni successivi dedicata alla commemorazione dei defunti. Per esempio in Sardegna, Liguria, Marche ed altre regioni è tradizionale appendere fantocci per scacciare gli spiriti e in particolare in alcuni paesi è tradizionale l’uso dell’intaglio di zucche e altri grandi vegetali che vengono poi illuminati dall’interno. In Messico per esempio questa festa è una delle feste più sentite e tutte le case vengono decorate con articoli per feste e le città rinascono con giostre e bancarelle di ogni tipo.
Un’altra usanza tipica di questa festa, elemento che la contraddistingue universalmente sono le cosiddette Jack – o’lantern ossia le zucche intagliate nelle quali viene inserito un lumino. L’intaglio con volto minaccioso richiama la tradizione druida che usava il fuoco e la faccia per l’appunto minacciosa per allontanare i morti che volevano portare via dalla terra i vivi.
A cura di Martina Celegato
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La buona alimentazione…ovunque!

Sempre più diffusa sia in ambiti aziendali che in ambiti privati è la tendenza ad appoggiarsi ad aziende che offrono servizi di catering di svariati tipologie.
In molti casi le aziende di catering possono offrire servizi che spaziano dal banchetto sobrio a quello sontuoso soddisfacendo tutte le tipologie di allergie alimentari, peculiarità come celiachia o intolleranze e gusti particolari che vanno dal pesce alla carne fino ad arrivare alle verdure. Il catering, termine inglese che definisce l’approvvigionamento e la preparazione di cibarie, in Italia viene considerato un tutt’uno con il banqueting che consiste nella somministrazione di cibi e bevande in luoghi diversi da quello della cottura e di rifornimento. Solitamente le aziende che offrono servizi di catering ricevimenti sono in grado di accontentare anche i clienti più esigenti attraverso allestimenti particolari e su misura anche attraverso la collaborazione con fioristi e allestitori professionisti che sono in grado di valutare tutte le necessità e prevedere anche il più piccolo inconveniente.
Solitamente con un sopraluogo all’interno dell’ambiente in cui si deve svolgere il banchetto il responsabile di tali servizi è in grado di elaborare numerose alternative da far poi scegliere al committente. In molti casi l’allestimento e la preparazione delle vivande è talmente particolare e rispettoso delle esigenze da divenire addirittura preferibile ad un ristorante o agriturismo specializzato.
Uno dei servizi che è sempre più richiesto grazie alle nuove tendenze alimentari e le nuove salutari abitudini che vengono ricordate e incentivate sia dai nutrizionisti che dai dietologi ed altri esperti del settore sono i menù cosiddetti “biologici”. In realtà questi menù propongono piatti della tradizione solo che vengono utilizzati prodotti di certificata provenienza biologica il che riporta alla stagionalità dei prodotti e mira alla loro freschezza sia nella cottura che nel trasporto dal luogo di produzione al luogo di preparazione. Proprio nella preparazione entra in gioco la competenza e il servizio del catering aziende la cui peculiarità è quella di mantenere la freschezza e la bontà del cibo per tutta la durata del banchetto.
Esistono anche catering che propongono menù originali ed etnici e che sono adattissimi per un particolare ricevimento matrimonio o per un particolare avvenimento come può essere un anniversario, un’inaugurazione, o diversi avvenimenti che meritano di essere festeggiati a dovere. Proprio nel versante delle ricorrenze i catering riescono ad accontentare tutte le necessità grazie alla loro innata capacità di adattarsi a qualsiasi tipo di location, sia essa classica come una villa o un castello, fino alle più moderne o di fortuna come show room o magazzini che vengono allestiti solo per l’occasione.
Una delle peculiarità che contraddistingue e rende preferibile la scelta di un’azienda che si occupa di catering è la possibilità di adattarsi a qualsiasi tipo di esigenza economica del cliente plasmando la proposta gastronomia e di allestimento in base alla precise richieste del richiedente e occupandosi di tutto dall’inizio alla fine compresi addobbi, location per ricevimenti, musica e intrattenimento liberando così da ogni preoccupazione l’interessato o gli interessati che sempre più spesso non riescono a mantenere il controllo su tutto per mancanza di tempo o di specializzazione nel settore in questione.

A cura di Martina Celegato
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Il fiore per eccellenza…le rose

Fin dall’antichità la rosa è sempre stata definita la regina delle rose, non solo per le sue caratteristiche fisiche ma anche per la sua diffusione e i significati che nel corso dei secoli le sono state attribuite.
Basta pensare alle numerose varietà che ne esistono in commercio e a quanto numerose siano le ricorrenze che “obbligano” all’acquisto di questi fiori che possono voler significare amore se rosse, affetto se rosa, gelosia se gialle e via via con tutti gli altri colori. Ne sono state anche elaborate delle versioni “artificiali” che grazie alla conformazione fisica del fiore hanno assunto non solo significati ma anche fascino e bellezza inconfondibili come la variante blu, nera, azzurra che in natura non esistono.

La rosa è una pianta che comprende circa 150 specie che ha origine in Asia e in Europa. L’arbusto ha un’altezza variabile tra i 20 cm a diversi metri nel caso di piante da produzione intensiva e possono avere diverse forme in base alla specie di appartenenza come cespugli, sarmenti, rampicanti, alberelli. Sicuramente in Italia la specie più diffusa è quella dei rosai rampicanti ma vi sono delle specie che crescono spontaneamente come la Rosa Canina.

Sicuramente nell’arredare un giardino con fiori e piante la scelta sia del fiorista sia del vivaista cade molto spesso su questa tipologia di piante non solo per la loro inequivocabile bellezza e unicità ma anche per la loro resistenza e poca manutenzione necessaria. Numerosi sono i vialetti che vengono arredati con tale tipo di vegetazione.

Ma non è necessario avere un giardino per potersi concedere di coltivare le nostre rose. Per le piante di rosaio rampicante, come per alcunepiante da frutto, è necessario e sufficiente anche un terrazzino, un patio interno oppure una stanza libera ben illuminata. I rosai rampicanti infatti possono essere coltivati e crescere rigogliosi anche in vaso, ovviamente dobbiamo puntare su piante più piccole magari una pianta nana e non pretendere cespugli degni di Versailles però con pochi piccoli accorgimenti anche le nostre rose potranno essere usate come regalo o come decorazione per il nostro pranzo domenicale o per abbellire il nostro soggiorno.

La rosa oltre ad avere un indubbio uso estetico è però anche una pianta che è stata utilizzata per usi officinali a lungo e ancora oggi molti sono gli utilizzi che gli estratti dalla rosa hanno. Per esempio in cosmetica e profumeria molto diffuso è l’uso dell’essenza di rosa come struccante oppure come profumo. Anche in cucina l’estratto di questa pianta è molto utilizzato soprattutto come aroma per dolci particolari o per ammorbidirne la pasta. Per quanto riguarda l’uso come farmaco note sono le sue proprietà astringenti e antidolorifiche e molto più vaste ne sono le indicazioni in aromaterapia che spaziano dalle funzioni antidepressive a quelle afrodisiache.

Sicuramente la rosa rimane comunque il fiore più gradito che si adatta ad ogni ricorrenza e soprattutto per anniversari o ricorrenze particolari ma anche come pianta ornamentale che riesce a donare stile e unicità alla nostra casa come al nostro giardino e a rasserenarci attraverso la sua cura e attenzione.

A cura di Martina Celegato

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Vacanze in Calabria: tutto alla nostra portata

La regione calabrese è ricca di risorse di ogni genere: la sua conformazione geografica le dà una particolare ricchezza ittica, e allo stesso tempo la sua zona montana accoglie tre parchi nazionali.

La natura in Calabria è molto viva: i parchi nazionali dell’Aspromonte, del Pollino e della Sila sono tra le sue montagne; inoltre, il territorio calabrese non ha città particolarmente grandi, quindi il mare è rimasto più incontaminato rispetto ad altre zone marittime sulle quali si affacciano grandi città, e quindi le zone costiere hanno una ricchissima varietà ittica. Numerose sono le specie di pesci che si possono vedere lungo il litorale oltre ai meravigliosi panorami dal mare cristallino esplorabili anche attraverso gite in barca e per gli appassionati anche con immersioni tra gli scogli.

Passare le ferie estive in villaggi residence Calabria quindi dà l’opportunità di vivere qualche giorno in un’area particolarmente fortunata dal punto di vista naturalistico, che soddisfa gli interessi degli amanti del mare e della montagna: l’Appennino calabro fa da spina dorsale all’intera regione, circondata dalle acque cristalline del Mar Tirreno e del Mar Ionio, nelle quali si gettano spiagge bianche e scogliere a picco. Insomma, un paesaggio completo, per tutti i gusti e accompagnato da un’organizzazione di eventi viva e variegata: festival del cinema, della musica, premi letterari, sportivi. Un litorale talmente bello e rinomato che lo stesso poeta Gabriele D’Annunzio lo definì “il più bel kilometro d’Italia”.

Inoltre, la Calabria è ricchissima di storia, da un villaggio Calabria si possono facilmente visitare monumenti risalenti all’età della Magna Grecia, come ad esempio il Tempio di era Lacinia a Crotone, fino ad arrivare all’epoca barocca con la Cappella del SS Sacramento di Reggio Calabria … e oltre ai segni tangibili della sua storia antica, ci sono anche dei segni linguistici ben evidenti: in alcune zone del reggino si parla ancora una lingua denominata greco di Calabria, che discende dal greco antico e rimane tuttora a ricordare il legame della regione con la Magna Grecia. Un legame ancora forte che si può vedere grazie alle numerose fondazioni che si occupano di tutelare i resti archeologici e renderli visibili ai turisti.

Insomma, tutto il necessario per passare delle vacanze estive in Calabria ricche e stimolanti. In più, non bisogna dimenticare l’aspetto culinario: la cucina calabrese, rinomata per il peperoncino, è ricca di piatti gustosi. In Calabria in qualsiasi villaggio ristorante infatti si possono gustare dei piatti veramente indimenticabili come la “nduja” particolare salsiccia estremamente piccante e saporita ma anche le cipolle di Tropea, prodotto rinomato in tutto il mondo per il suo infondibile sapore e freschezza. Ma non sono solo i prodotti a rendere unica la visita in Calabria, le tradizioni alimentari sono uniche e ricche di storia come la tradizione di mettere in tavola ben 13 portate durante le feste natalizie e l’Epifania nonché quella di mangiare polpette, maccheroni e carne di maiale durante il periodo di Carnevale. Per non parlare degli inconfondibili vini come il Cirò, il Pollino e lo Scilla per citarne alcuni.

A cura di Martina Celegato

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Rumori in condominio: prevenire le incomprensioni

Quando si vive in condominio, fatto ormai all’ordine del giorno vista la densità di abitanti presenti nelle città una delle cose che più crea disguidi precludendo una pacifica convivenza sono i sicuramente i rumori.
I rumori possono essere di vario tipo dal pianto del bimbo, allo strascicare dei piedi fino ad arrivare allo struscio di sedie, musica o qualsiasi altro tipo di rumore che normalmente entra a far parte della vita domestica. E sono proprio i rumori la maggiore causa di litigi condominiali o tra vicini. Solitamente nel caso di condomini è sempre auspicabile trovare un accordo e armarsi di pazienza, la convivenza non sempre è facile e mettendosi nei panni dell’altro dobbiamo rispettare e ovviamente pretendere di essere rispettati. Molte volte però tra vicini, vuoi per cocciutaggine o per reale incomprensione, non si riesce ad arrivare ad un accordo e ci si trova costretti a far intervenire l’amministratore del condominio che, in base al regolamento condominiale e alle regole tacite che segnano la convivenza può intervenire in maniera più o meno drastica. Ci sono casi infatti in cui l’unico intervento che può svolgere l’amministratore è quello di consigliare l’installazione di pannelli acustici in quanto se il rumore è provocato da impianti come caldaia o ascensore egli non possiede poteri per agire in tal senso.
Certo è che per tutti gli altri tipi di rumore l’amministratore può intervenire direttamente e in alcuni casi delineare anche gli estremi per intervenire in maniera legale e sedare così la disputa tra condomini. Sovente all’interno dello stesso regolamento condominiale sono definiti anche gli orari in cui sono concessi rumori, le tipologie e le restrizioni. Solitamente gli orari in cui è possibile svolgere lavori, o creare rumori particolari sono dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20, orari in cui la maggior parte delle persone sono al lavoro o comunque, a meno che non ci siano particolari esigenze, non stanno riposando.
E’ importante che comunque siano sempre tolleranza e buon senso a guidare la convivenza all’interno di qualsiasi tipologia di stabile ed è auspicabile una buona isolazione acustica di base anche se comunque numerose restrizioni, come già avuto modo di dire, sono definite e accettate al momento della firma del regolamento condominiale quindi all’ingresso nell’abitazione. Già da quegli statuti sempre più spesso sono infatti proibiti locali al piano terra che vengano utilizzati come bar o night club o particolari attività produttive come fabbri e meccanici, come viene limitata la possibilità di utilizzo degli appartamenti stessi che non possono divenire attività commerciali o servizi. In numerosi casi queste regole imposte dal’ordinamento condominiale sono molto più restrittive di quelle imposte dalla legge stessa.
In molti casi però le incomprensioni o le liti fra condomini sono frutto di una poco accurata scelta dell’abitazione e non valutazione delle proprie esigenze soprattutto quando si va ad acquistare una casa, che è molto diverso dall’affitto. Quando si procede all’investimento nell’abitazione è importante infatti valutare l’insonorizzazione pareti con l’attenzione con la quale si valutano altre componenti come l’isolamento termico o l’impianto idraulico e di riscaldamento.
A cura di Martina Celegato

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La manutenzione e pulizia per noi e l’ambiente: le cisterne interrate

I recenti allarmi ambientali e conseguenti disagi sia a livello faunistico e ambientale hanno riportato alla luce le tematiche relative all’inquinamento, piaga dei nostri tempi, e a tutte le dinamiche ad esso correlato come la manutenzione degli impianti e l’installazione di nuovi.
Una delle tipologie di impianti che vengono utilizzati dagli anni ’60 ma la cui tutela e manutenzione è stata regolarizzata pedissequamente solo nell’ultimo decennio è sicuramente quella dei serbatoi interrati. Queste cisterne costruite appositamente per essere collocate sotto la superficie terrestre sono utilizzate soprattutto negli impianti di distribuzione di carburante, ossia i punti di rifornimento, o altresì negli impianti e negli insediamenti industriali di grosse dimensioni dove vi è la necessità di uno stoccaggio di grosse quantità di materiali e sostanze combustibili. La loro diffusione capillare è avvenuta durante gli anni ’60, si pensi che solo in Veneto le cisterne interrate installate sono ben 20.000 quelle censite senza contare quelle che sono state installate prima della normativa che ne ha segnato il censimento e la gestione unitaria e peculiare. E’ stata proprio la mancanza di regolamentazione che ha reso evidente la necessità di monitorarne l’installazione e il funzionamento. E questa è divenuta una necessità fondamentale: si pensi solo all’impatto ambientale che può avere una falla nella cisterna di una stazione di rifornimento e sarà evidente il bisogno di regole che siano rispettate da tutti e vengano fatte rispettare da tutti.
E’ l’ANPA l’organo preposto alla realizzazione del censimento e alla costruzione del catasto informatizzato con la stretta collaborazione degli enti regionali preposti a tale reperimento di dati. Oltre al censimento di tale strutture impiantistiche necessaria con gli anni ne è divenuta la manutenzione che ha subito una normativa molto stretta che punta a omologare tutte le procedure e uniformare le caratteristiche richieste e le modalità di utilizzo. Solitamente ci sono delle aziende che si occupano esclusivamente di tali procedure che sono certificate dagli enti locali e quindi obbligate a seguire delle particolari fasi per la bonifica serbatoi inteinterrati.
Per quanto riguarda l’installazione di nuovi impianti anche questa è ormai segnata da normativa in ogni sua fase in modo che i serbatoi siano ispezionabili direttamente dalla superficie esterna mediante targhe che segnalino la sostanza contenuta al suo interno, la capienza e l’ultima revisione. I nuovi serbatoi infatti devono essere progettati, costruiti e installati tendendo conto dell’integrità strutturale durante l’esercizio, il contenimento e il rilevamento delle perdite in maniera immediata e deve consentire la possibilità di poter effettuare i controlli previsti dalla legge. Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche i serbatoi da interro devono essere a doppia parete con sistema di monitoraggio in continuo dell’intercapedine, mentre le pareti devono essere metalliche e anticorrosione a contrario delle tubazioni che devono assolutamente essere in materiale non metallico. Sicuramente quando si ha la necessità di installare tali tipi di impianto diventa fondamentale rivolgersi alla competenza di una ditta specializzata in tali tipi di impianti e nella loro bonifica assicurandosi che sia certificata e che possa fornirci adeguata assistenza anche nella pulizia serbatoi e garanzie di rispetto della legge e dell’ambiente che ci circonda.

A cura di Martina Celegato

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