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Naj Oleari personalizza il tuo smartphone

MILANO – Skinsfactor e Naj Oleari insieme sul web per far conoscere al pubblico italiano gli SKINS per la personalizzazione di smartphone, cellulari, tablet e notebook.

Succede su www.skinsfactor.com, il primo sito italiano che propone in vendita gli speciali pellicole adesive realizzate con un materiale innovativo, prodotte esattamente su misura per ogni modello di smartphone, cellulare, tablet e notebook.

L’effetto è straordinario: lo rivestono come una seconda pelle che fa sembrare che la grafica sia stata applicata direttamente dal produttore dell’apparecchio e non successivamente.
Su www.skinsfactor.com troverai le grafiche Naj Oleari che più ti piacciono e potrai scegliere di personalizzare il tuo dispositivo scegliendo lo SKIN su misura per il tuo modello e, in più, potrai senza costi aggiuntivi scaricare il file da utilizzare come sfondo del telefono in modo da creare continuità tra il motivo salvato sullo schermo e la decorazione che si è scelto di applicare.

La personalizzazione dei propri smartphone, tablet e notebook è un servizio totalmente innovativo di grande interesse per un vastissimo pubblico che va dal teen-ager al marketing manager e l’unicità di SKINSFACTOR consiste nell’offrire un nuovissimo concetto di personalizzazione degli smartphone più comuni, dall’I-Phone al BlackBerry – oltre che di numerosi altri apparati – con un prodotto user-friendly che ad un prezzo accessibile consente a tutti di possedere e mostrare qualcosa di unico.
Applicare e rimuovere gli SKINS e’ semplicissimo e richiede pochi istanti.
Gli SKINS una volta rimossi non lasciano alcuna traccia.

Visita il sito www.skinsfactor.com e scopri tutte la vasta gamma di grafiche che puoi scegliere: Naj Oleari e non solo… perché è possibile creare il proprio SKIN su misura caricando in pochi semplici passaggi le proprie immagini e foto attraverso una semplice interfaccia ed abbinandola al modello scelto. Sul sito è disponibile anche un servizio dedicato alle aziende per la realizzazione di SKINS con loghi e marchi.

SKINSFACTOR è un marchio registrato di Sticasa S.r.l., una giovane azienda milanese già partner di Naj Oleari per la produzione di Wall Stickers (adesivi murali) che con i siti www.sticasa.com e www.stikid.com è diventata il punto per queste originalissime decorazioni..

Per ulteriori informazioni contattare:

Naj Oleari: Federica Ugliengo,phone +39 3206134803; [email protected]

Sticasa: phone +39 335275650; [email protected]

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Igiene dovunque e comunque: salviettine umidificate per tutti le occasioni

Igiene, pulizia e cura del proprio corpo sono le linee guida per il benessere e la salute da accompagnare ad uno stile di vita e un’alimentazione sana tutti i giorni.
Con gli ultimi allarmismi sono diventate un obbligo, soprattutto nelle scuole, ma la oro praticità resta indubbia. Le salviettine umidificate sono dei validi alleati per la pulizia e l’igiene personale in ogni luogo e a qualsiasi ora. Le salviettine infatti rappresentano una valida alternativa all’acqua corrente quando questa non è disponibile come quando siamo in viaggio, in ufficio, in treno o in autobus. Molte sono le salviettine in commercio ma bisogna fare attenzione all’acquisto, alcune possono causare allergie o irritazioni perché contenenti sostanze particolari illegali nel nostro paese ma concesse dalla legislazione di altri. Per questo è fondamentale accertarsi della provenienza di questi prodotti e, se possibile affidarsi ad un marchio italiano comeO-pac, azienda che produce salviettine umidificate di ogni tipo e adatte ad essere utilizzate fuori casa per ogni uso. E’ fondamentale inoltre utilizzare le salviettine per l’uso specifico per le quali sono state create.

Essenzialmente sono due i principali tipi di salviettine più utilizzati attualmente ossia le salviettine struccanti e le salviettine per l’igiene del bimbo. Le salviettine usate per la rimozione del trucco o della cosmesi in generale grazie alla loro praticità vengono sempre più sostituite all’uso del latte detergente o altri tipi di struccanti soprattutto dove ne viene fatto un uso intensivo come negli studi di estetiste, di truccatori professionali ma soprattutto vengono preferiti quando si è in viaggio o comunque quando si è costretti a muoversi molto per lavoro, passar molte ore fuori casa e si desidera essere sempre in ordine e con il trucco perfetto.

Molte sono infatti le tipologie di salviettine, ognuna delle quali ha un preciso scopo e viene utilizzata per un determinato uso, esistono le salviette detergenti, utili per togliere o sistemare il trucco in maniera delicata e con attenzione alla pelle e le salviettine struccanti che contengono particolari prodotti per la rimozione totale del make up, senza lasciare segni e con la sicurezza della qualità dei prodotti in esse aggiunti. Inoltre queste salviettine hanno certificazione per ogni fase di realizzazione e soprattutto importanti convenzioni con case cosmetiche e di make up che possono garantire sicurezza pe la nostra pelle e totale affidabilità. Esistono poi le salviettine multiuso, già note sul mercato, che possono avere svariate applicazioni, dalla pulizia delle mani in viaggio alla pulizia di superfici da lavoro.

Un prodotto che invece è diventato indispensabile, e che viene utilizzato in maniera intensiva anche all’interno di strutture come scuole dell’infanzia o asili nido sono sicuramente le salviette igienizzanti bimbo, ossia quelle che vengono utilizzate per la pulizia e l’igiene del neonato per il cambio del pannolino. Il loro uso, indispensabile quando si viaggia o si è costretti a acambiare il bambino fuori di casa è diventato una comodità anche all’interno delle mura domestiche. La loro composizione di elemnti, detergenti ed idratanti adatti alla delicata pelle infantile, è unità alla qualità e alla morbidezza delle salviettine, un mix perfetto per la cura e la pulizia dei bambini!

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

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Costruire secondo natura: torna Legno & Edilizia

Torna per la sua settima edizione la fiera biennale Legno&Edilizia, evento di riferimento per il settore della lavorazione e dell’impiego del legno nelle costruzioni.

Al’interno della prestigiosa stazione fieristica di Verona, VeronaFiere, la manifestazione legno&edilizia avrà luogo da giovedì 17 a domenica 20 marzo con un orario di apertura dalle 9 alle 18 tutti giorni in cui si svolge l’evento. Un’occasione unica, fin dalla sua prima edizione, per favorire il confronto tra le varie realtà in Italia e per favorire lo scambio di conoscenze e competenze tra i vari settori in cui viene utilizzato il legno. L’impiego di questo materiale infatti sta diventando sempre più all’ordine del giorno grazie all’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico.

Sempre più sono le declinazioni che il legno può avere, dalla pavimentazione alle pareti passando per soffitti e controsoffitti di ogni genere. Lavorazioni e molto altro che sono molto sensibili alle variazioni e all’influenza delle tecnologie che sempre vanno a migliorare e ottimizzare l’impiego del legno nel comparto edilizio.

Saranno presenti durante l’evento numerose conferenze, per esporre le novità e le nuove sperimentazioni, workshop per favorire il confronto fa i vari operatori del settore ed esposizioni di materiali e strutture già sperimentati e assodati nel mercato della fiera bioedilizia. Per rendere ancor più invitante e produttivo un contesto già di per sé ricco di spunti, verrà dato largo spazio alle tecnologia da incrementare per ottimizzare i tempi di lavoro e il lavoro efficacia sia nella qualità che nel tempo. Una tecnologia che si espande oramai in tutte le fasi di lavorazione, dal taglio in segheria fino alla finitura o all’applicazione di assi di legno come pavimentazioni di parquet.

Ora spazio ad alcuni numeri: 20000 sono i metri quadrati su cui si espanderà l’evento, parte consistente sarà dedicata all’esposizione di macchinari anche di manifattura estera per portare a testare con mano le varie novità di 250 aziende provenienti da tutta Europa che accorreranno a questa fiera legno, ben 25 paesi parteciperanno, con un tasso di visitatori sempre più alto, vista l’attualità del tema trattato. Repubbliche Baltiche, Paesi dell’Est Europa noto rimanete i più grandi produttori di legno e anche applicatori nell’edilizia, ma anche Germania, Austria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Irlanda, Francia e molti altri saranno protagonisti di questi quattro preziosi giorni.

Prestigiosi saranno anche i convegni con esperti provenenti dalle migliori Università italiane che andranno ad esporre in maniera accurata e attuale le ricerche in corso, le sperimentazioni effettuate e gli obiettivi raggiunti nell’arco degli ultimi due anni che separano dalla scorsa edizione. Una vetrina che non mancherà di stupire per le numerose proposte soprattutto nel settore dell’edilizia sostenibile e del risparmio energetico che sempre più si coniuga con lo stile di vita sano e salutare. Un’attenzione che proviene non solo da chi di edilizia si occupa direttamente ma anche da ecologisti, persone comuni e tutti coloro che vogliono porre in primo piano l’obiettivo di una vita sana che passa anche attraverso la casa e i materiali in essa impiegati.

Un appuntamento da non perdere che può farvi cogliere l’occasione per scoprire nuove cose riguardo alle costruzioni e, perché no, concedervi una piccola gita fuori porta a Verona.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Marketing e comunicazione

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Edilizia: quali le chiavi vincenti per il business?

Il mondo dell’edilizia ha subito negli ultimi anni numerose evoluzioni che sono andate ad influire non solo nella qualità delle costruzioni ma anche nelle condizioni lavorative degli addetti del settore.

Come molti casi di cronaca hanno riportato infatti molte volte le condizioni nei cantieri sono del tutto fuori controllo e i lavoratori sono costretti oppure totalmente ignorano le norme di sicurezza che dovrebbero essere tenuti a seguire soprattutto quando si trovano in luoghi estremamente rischiosi quali impalcature, scale, gru, converse, camioncini e tutto ciò che si può trovare nei cantieri edilizi. Proprio per questo molto più mirati e continui sono diventati i controlli da parte delle forze dell’ordine che sono tenute ad applicare tutta la normativa antinfortunistica del settore. Questo è fondamentale perché il rispetto di queste normative è indice anche del rispetto delle normative sulle costruzioni, un’impresa che applichi tutte le normative per i propri lavoratori è un’impresa che ha molte più probabilità di essere ingaggiata per nuovi progetti e che comunque ispira fiducia nel committente.

Come la normativa per la sicurezza dei propri dipendenti e operatori occasionali molte altre sono le caratteristiche che vengono richieste a un’impresa edilizia per essere considerata efficiente, produttiva e affidabile. Innanzitutto una sensibilità ai temi ambientali, all’applicazione delle nuove tecnologie sia nelle costruzioni sia all’interno del cantiere stesso per garantire il minore dispendio energetico e la maggiore ottimizzazione delle risorse disponibili. Ottimizzazione che deve essere messa in atto anche strada facendo per poter apportare anche alcuni cambiamenti che vadano ad accontentare dove possibile le esigenze dell’utente finale, sia esso un ente o un privato non ha importanza.

Sicuramente è una caratteristica positiva sia per l’utente finale che per l’impresa quella di essere propositivi e consigliare onestamente e con molta chiarezza sulle tipologie di materiale da utilizzare, sulle tipologie di isolamento e sulle applicazioni delle energie alternative da utilizzare sull’ottimizzazione degli spazi e della luce anche con finestre da mansarda. E’ infatti importante interagire con il cliente in fase di progettazione in quanto solo l’esperienza dell’impresa può fornire preziosi consigli pratici da seguire. Molto importanti sono le soluzioni che vengono fornite per il risparmio energetico che ora come non mai risulta essere uno dei temi caldi. Quindi largo a tutti quei prodotti edilizia che vanno ad arginare il consumo energetico e necessitano piccoli investimenti monetari.

Molto richiesti sono gli isolamenti termici di vario tipo, il più diffuso è quello a cappotto che garantisce un completo isolamento dalle temperature esterne e una temperatura interna costante. Molto richiesti sono anche altri tipi di isolamenti che avvengono attraverso vetri isolanti, intercapedini nelle mura nelle quali possono essere inseriti gocciolatoi
o attrezzature di vario genere. Insomma più ampio è lo spettro d’azione dell’impresa più vaste sono le opportunità che verranno proposte, opportunità uniche visti i tempi di crisi e che comunque richiedono competenza e affidabilità nella loro realizzazione. Ovviamente per ottenere questo è fondamentale, se nonché primario, affidarsi ad uno studio progettuale in grado di recepire tutte le novità e informare tempestivamente sulle norme in uscita o approvate e soprattutto sugli incentivi di vario genere a cui si potrebbe avere accesso per l’applicazione d particolari impianti o strutture.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Servizio SEO

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Vacanze in città no problem con i parchi di divertimento!

La crescita delle città ne rende necessaria la suddivisione in aree adibite a funzioni specifiche: la zona residenziale, la zona dei negozi, la zona universitaria, la zona verde … e la zona divertimento?

Per quella ci sono i parchi. Parchi di divertimento di ogni genere, a loro volta suddivisi in categorie: i parchi acquatici, i parchi giochi, entrando man mano in temi sempre più specifici: minigolf, delfinari, automobili, aviazione … ce n’è per tutti i gusti!

Qualche esempio? In Italia c’è una particolare concentrazione di parchi tematici nella zona della Riviera Romagnola: se cercate un parco di divertimenti, c’è Mirabilandia; un parco giochi per bambini? Fabilandia. Parco acquatico? L’Aquafan, oppure il Beach Village, direttamente sulla spiaggia. Ma anche l’Indiana Golf, per gli amanti del minigolf, o l’Italia in Miniatura, per ripassare ed ammirare i monumenti italiani ed europei più importanti in scala ridotta. Entrando in uno di questi parchi, anche più giorni alloggiando in hotel 2 stelle rimini, si ha la possibilità di dedicare una giornata ad un tema che ci piace, immergendoci completamente nel tema prescelto; le preoccupazioni rimangono fuori dai confini del parco, mentre all’interno ci si può concentrare su quello che è stato eletto “tema del giorno”.

I parchi di divertimento attraggono ogni anno centinaia di migliaia di persone alla ricerca di una giornata di svago completo, o anche due se si alloggia hotel 2 stelle cervia: in un parco di divertimento, ovviamente, non si può far altro che lasciarsi coinvolgere dal divertimento! Ma come sono nati, e come funzionano i parchi? Il primo parco dei divertimenti è stato Disneyland, nato negli anni ’50; nei parchi di divertimento troviamo tante giostre, ma anche tanti attori immersi nella loro parte che ricordano clown e saltimbanchi, anche se fanno la loro scena in un’ambientazione molto più grande, che avvolge – e coinvolge – lo spettatore. Passeggiando in un parco divertimenti si possono vedere i più svariati tipi di costruzioni (fattorie, saloon, castelli e – quasi – qualsiasi cosa vi suggerisca la fantasia) che ospitano attori e ballerini che fanno la loro parte di fronte agli spettatori che, a loro volta, fanno da comparse non in costume nella messa in scena.

Tutto ciò ricorda un circo in versione più grande. In effetti l’origine dei parchi tematici si può trovare nelle fiere e nei circhi che giravano per le città portando giochi a cui tutti potevano partecipare e divertimenti a cui tutti potevano assistere, una sorta divacanze benessere con la linea guida del divertimento. L’idea del parco dei divertimenti, però, è quella di creare un mondo a parte, staccato dalla realtà; la differenza più grande rispetto al circo è che i parchi divertimento sono stabili e che i visitatori possono interagire con le attrazioni, e l’ambiente che si crea stacca i visitatori dal mondo normale immergendoli in una realtà fantastica. Stabilizzandosi in un luogo, hanno conquistato la possibilità di ingrandirsi moltissimo, sono diventati più sofisticati e tecnologici, ma l’idea iniziale in fondo rimane sempre la stessa: i parchi, come i circhi, vendono divertimento. Il loro fine non è quello di vendere un oggetto: quello che vogliono vendervi è una bella giornata. A pensarci bene può sembrare strano, ma in fondo è lo stesso che accade al cinema: quando comprate un biglietto per il cinema non comprate un film, ma la sua visione. E una volta finita la visione, o, nel caso del parco, finita la giornata, che cosa rimane a noi, che abbiamo pagato il biglietto …? Un bel ricordo. Che, diversamente dagli oggetti, non si perde e non si rompe.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

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Suggestiva Calabria: il mare, la cultura, la storia e il relax

Una delle regioni italiane più spettacolari a livello paesaggistico e culturale che affonda le sue radici nella culla della cultura mondiale è sicuramente la Calabria.

Proprio per questo, per le sue coste e per i monumenti che sono disseminati in tutta la superficie calabrese la regione offre numerose possibilità per itinerari, viaggi on the road o anche solo brevi escursioni da svolgere in Italia nel caso si alloggiasse in comodi bungalow villaggi o altro tipo di strutture ricettive per le vostre vacanze mare calabria. Sicuramente, qualunque sia la località in cui deciderete di fare le vostre vacanze la cordialità e la conoscenza del territorio nonché la disponibilità degli albergatori e ristoratori riusciranno a fornirvi tutte le informazioni necessarie per raggiungere e godere dei luoghi più bella nella più bella comodità e serenità.

Un bell’itinerario facile da percorrere e possibile da maggio a giugno è sicuramente quello che percorre Le Castella, attraversa poi l’Isola di Capo Rizzuto e Torre Melissa per concludersi poi a Cirò Marina. Un itinerario che percorre i luoghi più suggestivi della costa ionica, soffermandosi nel luoghi dove la cultura greca ha lasciato il suo indelebile segno e dove la storia si respira ad ogni passo. L’itinerario si sviluppa in particolare per circa 80 km e richiede per la visita completa di tutti i luoghi indicati circa 4/5 giorni ma ovviamente soggiornando magari in un residence Calabria ionica si possono raggiungere facilmente i luoghi indicati magari suddividendo il percorso in tappe o programmando un’altra visita in Calabria verso fine estate. Il percorso infatti è praticabile dal mese di maggio fino alla fine del mese di ottobre.

Le Castella, come indica il nome, è una località marittima calabrese molto rinomata il cui simbolo è inequivocabilmente incarnato dal Castello Aragonese, costruito nel XV secolo che ha la peculiarità di sorgere in un isolotto collegato alla terra ferma solamente da una striscia di terra. Il Castello si trova molto vicino all’isola di Capo Rizzuto. A Le Castella oltre alla monumentale opera architettonica si trova anche una splendida riserva naturale dove si possono effettuare meravigliose escursioni subacquee esplorando la fauna e la flora locali.

L’Isola di Capo Rizzuto è la più nota tra le località turistiche citate all’interno del percorso proposto in quando ha un’alta densità di stabilimenti turistici e villaggio calabria. Una caratteristica, quella dell’importanza turistica, sottolineata dalla particolare posizione dell’isola che si trova a pochi km da Crotone e fa parte dell’area marina protetta più vasta d’Italia. Molte sono le possibilità in questa zona, dagli sport subacquei e acquatici oltre che storia e cultura come la Piccola Chiesa di San Marco e al Duomo barocco.

Piccola ma comunque ricca di suggestivi scorci è Torre Melissa che vede il suo tratto distintivo nella bella Torre Aragonese che si staglia sulle bellissime spiagge bianche uniche e indimenticabili nel loro genere.

La località più turistica dopo l’Isola di Capo Rizzuto è sicuramente il litorale marittimo di Cirò Marina, che negli ultimi anni più colte stata segnalata per la limpidezza del suo mare e la bellezza dei luoghi da enti nazionali di monitoraggio marittimo. Cirò oltre che una meta per indimenticabili vacanze è una cittadina ricca di proposte culturali, locali serali e deliziose locande in cui potrete gustare i cibi tipici della cucina calabrese.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Lead generation

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Azienda vincente: la formazione come necessità

Professionalità, competenza e costante aggiornamento sono tre elementi vincenti per qualsiasi azienda di qualsiasi settore e qualsiasi livello.

Riuscire a trasmettere queste sensazioni a clienti infatti non solo aiuta a fidelizzare la clientela fissa ma anche a raggiungere alti livelli d competenza e competitività nel settore di mercato in cui inevitabilmente ogni azienda va a muoversi. E questi sono obiettivi che possono essere raggiunti solo ed esclusivamente attraverso una mirata operazione volta alla alta formazione regione e aziendale costante a tutti i livelli, dall’amministrazione al marketing passando attraverso le leadership e la comunicazione.

Se si valuta dal punto di vista ideale come per ricoprire una determinata carica si devono avere determinate caratteristiche e requisiti sia a livello di formazione che di competenze così per mantenere un determinato ruolo si ha bisogno di mantenerle e implementarle aggiornandole costantemente e approfondendole con le novità ei cambiamenti in atto che rivoluzionano il panorama aziendale. Fondamentale è anche integrare le competenze con altre di nuove, per rendere più ampio lo spettro di azione di ogni singolo ruolo aziendale e per renderlo più collaborativo e integrato con tutti gli altri settori e le loro peculiari caratteristiche.

Molte figure oltre alla formazione accademica devono avere obbligatoriamente frequentato altri corsi di formazione su specifici temi pratici riguardanti lo svolgimento della professione, temi particolari che possono essere forniti solo da formazione mirata e non dalla formazione accademica. E questo è richiesto non come requisiti facoltativo ma proprio per normativa, soprattutto quando si trattano temi particolari come la privacy, la sicurezza, etc. Nel caso di ruoli di responsabilità o di dirigenza è inoltre fondamentale l’ottimizzazione del personale e della oro attività, quindi diventa indispensabile anche un corsi formazione risorse umane che fornisca gli strumenti e le metodologie necessarie per questo ruolo.

La legge in Italia infatti prevede che sia specificatamente il datore di lavoro a fornire un’adeguata preparazione al dipendente, in qualunque ruolo egli venga inserito, al momento dell’assunzione o al momento dl cambio di mansione all’interno dell’azienda stessa. Inoltre tale formazione aziendale belluno o in qualsiasi altra città deve avvenire anche in altri casi specificatamente determinati dalla legge ossia quando vengono acquistate nuove attrezzature tecnologiche, quando vengono acquistati nuovi software indispensabili per lo svolgimento della mansione lavorativa e inoltre deve essere implementata e integrata nell’arco di periodi temporali ben definiti e ad intervalli costanti e utili senza necessariamente intervenire nell’orario lavorativo.

Uno dei settori che indubbiamente raccoglie la maggiore necessità di formazione training è senza ombra di dubbio quello che concerne tutte le tipologie di public relation o di comunicazione, sia essa interna all’azienda o in relazione a istituzioni, mezzi di comunicazione e giornalisti. Basti pensare a come è cambiato il ruolo di comunicati stampa, notizie brevi e aggiornamento costante anche in relazione della dipendenza da diversi mezzi quali internet e strumenti digitali. Non solo, è importante e se non fondamentale aggiornare anche la terminologia che si utilizza e il metodo comunicativo che si va ad attuare. La padronanza del linguaggio infatti va costantemente esercitata in modo da garantire i maggiori standard di contemporaneità e flessibilità alle occasioni.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Email marketing

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Conoscere i risultati di un intervento estetico?! Ora con la tecnologia si può!

La chirurgia estetica rappresenta sempre più uno dei settori della medicina che subisce molte innovazioni e in cui sono praticamente continue le novità ed evoluzioni.

Uno dei settori in cui la ricerca e la sperimentazione si spinge sempre oltre è quello che riguarda la previsione del risultato e l’effetto finale che tale intervento può avere con una determinata costituzione fisica o con una corporatura ben definita, insomma una personalizzazione che vada oltre le ricostruzioni permettendo una valutazione accurata e precisa dell’insieme. Questo è importante non solo per la persona che si deve sottoporre a tali trattamenti ma anche per il medico curante, sia che faccia esso parte di una casa di cura privata o che faccia riferimento a strutture ospedaliere del servizio pubblico, che andrà ad effettuare l’intervento che comunque ha un ruolo fondamentale anche nella fase precedente dell’operazione in quanto è suo compito non solo consigliare ma anche dissuadere il paziente dall’effettuare interventi estetici troppo invasivi o che potrebbero non fornire un’immagine armoniosa.

Non sono infatti rari i casi in cui il paziente non è soddisfatto del risultato e il medico si trova così costretto a sottoporlo ad un ulteriore operazione correttiva per alleviare i risultati negativi della prima. Non è più così però grazie alla tecnologia ottenuta sia nel settore dei software relativi a tale ambito sia grazie alla grafica in 3D che permette elaborazioni talmente realistiche da garantire perfetta aderenza alla realtà. Queste proiezioni sono fondamentali quando si parla di mastoplastica additiva o rinoplastica, due tra i servizi più comuni in ogni servizi casa di cura. Nel primo caso la proiezione in 3D è fondamentale per la valutazione accurata delle proporzioni per vedere come sarà il risultato prima ancora che l’intervento venga effettuato. Nel caso della rinoplastica, soprattutto quando si prevedono variazioni imponenti sul viso di qualcuno come la riduzione di un naso importante o la correzione dopo un trauma subito diventa ancora più importante vedere una proiezione realistica di quello che potrebbe essere il risultato finale perché comunque a differenza di altri punti del corpo il viso è soggetto ad una forte esposizione e influisce molto anche sulla psiche di una persona.

Capitolo a parte deve essere invece dedicato a tutti quegli interventi che prevedono la riduzione dei segni del tempo. Interventi a volte leggeri e poco invasivi ma molte altre che possono avere sgradevoli conseguenze se non effettuati nel massimo della cura e della prudenza o senza un accurato controllo generale da effettuare anche attraverso un ricovero day hospital. Uno dei segni del tempo che più viene corretto perché evidente sono sicuramente le rughe. Con l’avanzare degli anni infatti creme, maschere e trattamenti non invasivi non hanno più effetto (o perlomeno non hanno l’effetto sperato) e per ottenere dei risultati evidenti e soprattutto soddisfacenti ci si trova costretti a ricorrere alla chirurgia estetica. Ovviamente altra storia è se si accettano i segni del tempo come conseguenza dell’età con serenità e tranquillità ma se proprio si deve ricorrere all’intervento per renderli meno pesanti allora è fondamentale rivolgerci a dei professionisti esperti e competenti nel servizio che andiamo a richiedere e ce siano anche in gadi di consigliarci un trattamento personalizzato o darci una previsione precisa di come sarà il risultato sulla nostra pelle. Importanti sono anche le analisi che dobbiamo effettuare prima del trattamento per rilevare eventuali intolleranze o allergie.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Lead generation

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Stop a furti e rapine con la videosorveglianza

Sempre più di frequente, fattore probabilmente dovuto alla diffusione su larga scala della criminalità in ogni luogo, quando si parla di sicurezza si pensa subito alla videosorveglianza o comunque a tutti quei dispositivi che consentono un controllo globale ed esteso temporalmente.

La videosorveglianza è un sistema di monitoraggio continuo di determinati punti considerati dopo accurate indagini “strategici” per controllare le entrate e le uscite di strade, case, capannoni o magazzini. Queste metodologie di monitoraggio vengono installate solitamente in seguito a una precisa progettazione sistemi controllo accessi che sia in grado di garantire un controllo accurato anti intrusione.

Questi dispositivi di sicurezza hanno via via migliorato la loro qualità sia dal punto dell’efficienza sia dal punto di vista della qualità delle immagini che con tali meccanismi vengono catturate. Molte sono ormai le telecamere che attuano una scansione progressiva e una risoluzione in megapixel che nulla hanno da invidiare alle fotocamere e videocamere professionali. Questi piccoli gioielli di tecnologia infatti riescono a dare una buona se non ottima risoluzione delle immagini anche in situazioni particolarmente difficoltose come in scenari bui e in ombra permettendo così una nitidezza e chiarezza veramente ottimali. Questi dispositivi infatti ora come ora possono garantire l’identificazione di persone, animali e oggetti in praticamente tutte le occasioni grazie ai tecnologici sistemi di videosorveglianza senza fili consentiti con la successiva rielaborazione delle immagini da parte degli esperti di videosorveglianza specializzati nella manutenzione e nel controllo di tali operazioni.

Le applicazioni di questo tipo sono applicabili pressoché in qualsiasi ambito, non a caso vengono prescelti da molte amministrazioni pubbliche per il monitoraggio delle entrate e delle uscite nelle varie sedi municipali ma soprattutto nel monitoraggio di entrate ed uscite in zone industriali, aree molto a rischio dal punto di vista delle rapine visto il loro isolamento dalle zone abitate e la loro struttura che consente ai criminali di disperdersi nelle varie vie. Non solo, visti i recenti casi di cronaca nera registrati in molte città, questi dispositivi rappresentano insostituibili testimoni per crimini e assassinii. Ne sono tangibile prova gli innumerevoli processi che usano le riprese di queste telecamere come prove a sostegno delle proprie tesi, prove inconfutabili e chiare che non possono essere smentite in nessun modo.

Le telecamere di sorveglianza o sistemi di allarme senza fili rappresentano quindi il futuro della sicurezza in quanto ogni singola telecamera oltre a risultare del tutto autonoma viene classificata come “intelligente” ossia in grado di muoversi e orientare la sua ripresa in base a ciò che effettivamente rientra all’interno del suo raggio di azione. Grazie infatti ad un software di analisi delle immagini integrato sulle singole videocamere non sarà più necessaria la presenza continua di un addetto che controlli i diversi monitor destreggiandosi in un’impresa ardua e umanamente impossibile. Molte sono poi le integrazioni che si possono attuare a tutti i livelli: con la telefonia per esempio programmando un allarme telefonico ad un apparecchio ben preciso o direttamente con l’impianto di allarme facendo scattare l’impianto dopo aver rilevato le immagini e averle analizzate. Un colpo duro alle rapine e ai furti che può essere installato anche all’internodi una residenza privata.

Un avanzamento tecnologico che non può non sorprendere per la sua effettiva utilità e modalità di utilizzo.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Visibilità su google

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Quanto vale un cliente fidelizzato in tempo di crisi??

La crisi economica sembra aver posto un freno su tutti gli investimenti che potevano sembrare infruttuosi come quelli sul marketing e sulla custode relationship.

Due settori che, se da un lato vengono sminuiti perché richiedo un discreto investimento e dall’altro garantiscono un ROI nel lungo periodo, cosa che dissuade molti degli imprenditori a investire in questo periodo ben preciso di andamento economico. Uno dei metodi di custode relation più diffusi è sicuramente quello che fa riferimento al customer management relationship , metodologia che molte volte viene identificata con il semplice apparato tecnologico di software che viene fornito alle aziende.

Questa metodologia o pratica tipica e attuata in differenti modi da diversi tipi di business plan software ha invece a che fare con un particolare tipo di marketing che ha a che fare con la fidelizzazione dei clienti. Attenzione si parla di fidelizzazione, no conservazione che rientra invece in un meccanismo di retention più che di loyalty. Etimologicamente infatti le due parole hanno un’origine completamente diversa, elemento che serve anche per definire un quadro preciso delle varie strategie e tecniche da seguire nella definizione iniziale degli obiettivi finali del programma aziendale.

“Retention” termine inglese che si può tradurre in italiano con il termine proprio di conservazione, quindi non acquisizione o legame fiduciario, ma semplicemente indirizzata al rapporto commerciale che l’azienda intrattiene con il cliente. I programmi che contraddistinguono questa tipologia di marketing sono senza ombra di dubbio quelli che prevedono tecniche prettamente commerciali volte alla non perdita del cliente, quindi promozioni relative al settore. Il difetto di questi programmi è molte volte quello di essere molto automatizzati, e quindi di non distinguere i clienti in base al consumo o all’”onestà” privilegiando a volte semplicemente quelli più importanti in base al valore commerciale.

“Loyalty” termine inglese tradotto con “fidelizzazione” è invece un termine che si rifà ad un sentimento umano che poco ha a che fare con il marketing “duro e puro”, la fiducia. Fidelizzare un cliente infatti non è solo una questione di non perdita ma per fidelizzare un cliente bisogna elaborare una strategia di economia aziendale coordinata con software gestione ben precisa affinché sia egli stesso a scegliere di rimanere senza essere influenzato da promozioni o altro. Il cliente semplicemente si deve fidare dell’azienda in questione in tutti gli ambiti. Molti specialisti del settore marketing sono concordi nel dire che “un cliente fidelizzato vale molto più di cento spot televisivi o altre campagne pubblicitarie”. Un cliente felice e soddisfatto dai servizi o dai prodotti di un’azienda infatti diventa una sorta di “testimonial” dell’azienda stessa, un pubblicità vivente, affidabile e convincente.

Senza considerare gli innumerevoli vantaggi che derivano all’azienda durante la fidelizzazione dei clienti: grazie a questi processi infatti l’azienda può ottenere una conoscenza accurata e approfondita della sua clientela, precederne i gusti e le tendenze di mercato nonché soddisfare appieno ogni singola esigenza ancor prima che il cliente la chieda. Ed è errato pensare che un cliente fidelizzato sia un costo per l’azienda, è vero certo che si investe molto, ma è un investimento sicuro che sicuramente porterà benefici in futuro.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

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Tra personalizzazione e storia: l’arredamento in stile per la tua casa

Arredare casa non è mai facile, se in più l’abitazione in questione ha forme e dimensioni difficili da personalizzare la questione diventa ancora più difficile.
Arredare casa è però una necessità come possono confermare le numerose trasmissioni sui canali digitali dedicate proprio alla decorazione d’interni, all’arredamento e tutto quello che concerne la personalizzazione dei nostri spazi vitali. Destinanti a divenire sempre più piccoli, soprattutto per chi abita in città ma non solo vista la sempre più richiesta di monolocali o spazi destinati all’uso da parte di single o giovani che pur non avendo un compagno o una compagna vogliono comunque conquistare la propria autonomia attraverso uno spazio dedicato e gestito solo da loro.

Molte sono e soluzioni che si possono trovare sia all’ interno di blog specializzati sia all’interno dei programmi sopraccitati che forniscono peculiari soluzioni per ridecorare casa o anche solo per rendere più funzionali o utilizzabili spazi anche angusti. Sicuramente in primo piano è messa la creatività, unica via per poter personalizzare e rendere proprio uno spazio. Sia esso arredamento con mobili classici, sempre più richiesti per via del continuo richiamo al vintage, sia con arredamento interni moderno, anch’essi richiesti per il loro essere poco ingombranti e per le linee semplici che si adattano ad ogni ambiente creando armonia e ordine.

Quando per i propri arredamenti casa si sceglie uno stile ben preciso che rispecchi la nostra personalità e il nostro peculiare gusto però non dobbiamo farci troppo trasportare da quella che è la nostra creatività che a volte potrebbe portarci a fare delle scelte troppo azzardate soprattutto quando si parla di ambienti troppo piccoli che potrebbero risentire in maniera drastica di un mobile troppo grande e ingombrante.
Ciò non vuol dire che non si debba osare, anche la decorazione d’interni come tutte le attività creative per essere unica ed innovativa deve necessariamente osare, ma bisogna comunque sempre tener conto delle proporzioni che sono la determinante per la buona riuscita di una decorazione d’interni sia essa apportata attraverso un tappeto o sia esso apportato attraverso un mobile singolo o una collezione mobiliben precisa e magari ricercata.

Per esempio il principio dell’equilibrio tra le proporzioni va tenuto bene in mente quando si procede all’acquisto di mobili in stile, siano essi antichi o di manifattura contemporanea. I mobili in stile infatti sono nati come arredamento per grandi spazi, destinati a decorare grandi saloni, camere da letto luminose e dai soffitti molto alti, sale da pranzo molto ampie adatte ad accogliere decine di persone. Proprio per queste loro caratteristiche insite nella stessa manifattura questi mobili devono essere collocati in locali che, pur non rispettando le dimensioni delle grandi ville, rispettino la loro essenza decorativa senza soffocarla tra muretti, finestre, tende o quant’altro ma lasciandoli liberi di arredare e decorare con la sola loro presenza.

Perché proprio nella loro collocazione sta il segreto del successo senza tempo di questi mobili. Non servono grandi assortimenti per un salone bastano una vetrinetta, una libreria e un tavolo purché siano collocati bene e non diano quello sgradevole senso di soffocamento che si può cogliere quando se ne abusa. La bellezza nella decorazione di interni sta, come in molti altri casi di bellezza, nel giusto mezzo.

A cura di Martina Celegato

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I Saloni di Milano compiono 50 anni…e li celebrano con eventi d’eccenzione

Si terranno in aprile i rinomati Saloni per l’arredamento a 360° presso il Cosmit di Milano. Un’edizione importante quella del 2011 perché proprio in questa data questi prestigiosi eventi fieristici compieranno il loro cinquantesimo anniversario.
Nati nel 1961 questi eventi fieristici si sono evoluti nel tempo per dare spazio a molti di quelli che sono stati i temi d’avanguardia nell’arredamento e nel design, un anniversario che ne sottolinea anche le numerosi evoluzioni subite nel tempo. Basti pensare che la prima edizione contava 328 espositori che nel 2010 sono diventati oltre 2500. Per non parlare dei visitatori durante la manifestazione che sono aumentati i maniera esponenziale soprattutto per la qualità dell’evento e la sua proposta a tutto tondo dalle coperture per esterni alle scrivanie per ufficio. E proprio per festeggiare questa ricorrenza è stato studiato un particolare programma che oltre a sottolineare l’importanza dei tradizionali saloni ossia Salone internazionale del Mobile, Salone internazionale del complemento d’arredo, le biennali Euroluce, SaloneUfficio e SaloneSatellite si sposterà anche all’interno della città di Milano per degli eventi collaterali che coinvolgeranno i luoghi storici della metropoli.

Un insieme di saloni quello che si tiene al Cosmit che copre tutte le possibili varianti dell’arredamento in tutte le sue versioni, dal mobile classico a quello di design passando per le tende da interno e quelle da interni, l’arredamento da ufficio, i complementi, gli accessori, e molto, molto altro. Senza dimenticare i classici espositori storici che con la loro qualità sapranno sempre rinnovarsi e proporre validi prodotti ai clienti. Nuova sarà invece la ridistribuzione degli spazi che ha assegnato alle aziende espositrici con estensione sul design una collocazione particolare all’interno del Salone Internazionale del Mobile spostando invece Euroluce all’interno di 4 padiglioni monoplanari posti esattamente di fronte a SaloneUfficio, collocazione strategicamente studiata per trovare il giusto equilibrio tra innovazione, utilità e complementarietà.

Oltre alla tradizionale esposizione sarà presente anche una celebrazione del prestigioso anniversario che avverrà in una maniera originale, teatrale per la precisione in collaborazione con il “Piccolo teatro” che permetterà di apprezzare rivivere la storia dei pionieri dei saloni, di coloro che hanno saputo fondere la tradizione con il design insito anche in tende da sole per balconi per poi portarlo nelle case di tutti rendendolo parte della società.

Oltre a questa celebrazione il 50° anniversario verrà anche ricordato all’interno della quarta edizione della Triennale Design Museum che celebrerà “gli uomini e le aziende che con la loro attività hanno contribuito a creare il sistema del design italiano” attraverso la mostra “Le fabbriche dei sogni” che sarà visitabile dal 5 aprile al 26 febbraio. Oltre a questa prestigiosa e all’interno di una cornice d’eccezione sarà poi la mostra “Principia-Stanze e sostanze delle arti prossime” dal 12 aprile al 1 maggio che si svilupperà attraverso un percorso di otto ambienti progettati sa Denis Santachiara in collaborazione con Solares Fondazione delle arti e scienziati, all’interno di Piazza Duomo. Un metodo per portare il design e l’innovazione a portata di tutti, direttamente in “piazza”.

A cura di Martina Celegato

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Dolci di Carnevale: un buon motivo per cominciare a cucinare!

Tra le specialità gastronomiche e dolciarie italiane di sicuro un posto d’eccezione va riservato ai dolci in generale e in particolare a quelli che scandiscono lo scorrere del tempo e delle festività.
Come non citare i dolci tipici della tradizione italiana ossia panettone, pandoro, cassata siciliana, pastiera napoletana, cioccolato, biscotti e dolci?? Una parte integrante della cultura italiana in generale e più in dettaglio locale visto che praticamente ogni città italiana ha il suo dolce tipico, la sua eccellenza , ciò che la rappresenta a tutti i livelli. Il tipico prodotto che tutti i turisti apprezzano e vogliono portare con sé al ritorno a casa. Proprio per questo non è difficile trovare negozi e pasticcerie che producono in maniera del tutto tradizionale ma su vasta scala questi dolci, a volte anche in dimensioni ridotte per poter consentire un agile trasporto e il minor ingombro.

Un esempio ne sono le frittelle di Venezia, dolci della tradizione che devono il loro successo mondiale alla grande folla che accompagna il Carnevale che si svolge nella città lagunare. Dolci tanto noti quanto difficili da riprodurre proprio per questo molti sono quelli che preferiscono acquistarli direttamente nelle pasticcerie o panifici che, grazie alle macchine per panifici, riescono a produrne grandi quantità con relativamente poca fatica.

Ma oltre alle frittelle molti altri sono i dolci della tradizione italiana che possono essere riprodotti in casa nostra, ovviamente passo per passo senza voler strafare ma cominciando dalle ricette più semplici per poi passare a quelle più complesse come cassata e cannoli alla siciliana. Sicuramente la componente più importante è quella degli ingredienti, è fondamentale infatti che provengano dalle zone tipiche in cui il dolce viene prodotto, pena la non perfezione del dolce. Proprio perché prodotti autoctoni infatti mantengono il loro gusto inalterato e conferiscono al cibo un sapore in grado di trasportare direttamente nel luogo. In secondo luogo, se si ha intenzione di intraprendere la sperimentazione dei dolci è importante munirsi degli accessori da cucina adatti come piccole planetarie casalinghe, utensili classici da cucina e strumenti per la decorazione.

Rimanendo nel tema del carnevale potremo cominciare la nostra manifattura dolciaria dalla ricetta più semplice ma ugualmente tipica ossia quella dei ravioli ripieni di cioccolato o marmellata. Tipici delle zone montane questi dolci si sono con gli anni diffusi in tutto il territorio italiano grazie al loro sapore adatto a tutte le età e alla loro facilità di preparazione. Gli ingredienti sono quelli della tradizione ossia uova, farina, zucchero, burro latte e…molto olio per friggere. Si perché quasi tutti i dolci della tradizione per il Carnevale sono molto calorici visto che venivano consumati nel periodo che precedeva la quaresima e quindi il tempo del digiuno e della privazione.

Sicuramente se prevediamo di preparare questi dolci per qualche festa o evento dobbiamo garantirne una quantità minima per tutti i partecipanti e quindi o ci muniamo di una piccola impastatrice planetaria con sollevatori la quale procedere all’impasto mentre seguiamo la cottura oppure radunare una squadra di amiche per passare un pomeriggio in compagnia mentre prepariamo queste delizie uniche per il palato che ci possiamo concedere una volta l’anno!

Molte sono le ricette per il periodo di Carnevale ma molte sono le ricette per i dolci italiani che si possono trovare per ogni periodo dell’anno…non resta che scegliere quella che ci sembra faccia più per noi e… sperimentare!

A cura di Martina Celegato

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Libri, ipad, Montecassino e il viaggio nella storia

Le nuove tecnologie per loro natura tendono ad esplorare settori che non sono ancora stati toccati dell’uomo addirittura creando nuove realtà così come è successo con l’invenzione della rete internet e la sua diffusione.
Ma ci sono delle cose che, nonostante la tecnologia cerchi di sostituire, rimangono nell’immaginario collettivo così come sono, senza variare la loro forma nel corso dei secoli. Una delle invenzioni che più sta cambiando le abitudini e i costumi delle persone sono sicuramente i lettori multimediali, e-book reader, e tutte quelle tecnologie che cercano di sostituire le forme cartacee di cultura. Uno su tutti l’ipad, che permette di portare con se intere rassegne stampa in pochi centimetri di schermo e pochi grammi di peso. Se da un lato queste tecnologie hanno il pregio di avere un impatto ambientale sicuramente minore della forma cartacea dall’altro hanno il difetto di far perdere in un certo senso il contatto con la realtà. Nessun reader infatti potrà mai riprodurre l’emozione di un libro nuovo tra le mani, del suo profumo, o quello di un’antica biblioteca del profumo dei volumi sugli scaffali e anche della polvere che spesso si annida tra le pagine.

Una delle biblioteche che più racconta la storia della stampa e delle sue evoluzioni è sicuramente la biblioteca dell’Abbazia di Montecassino, perla incastonata nel centro dell’Italia insieme al monastero di Cassino che nonostante i bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale ha mantenuto intatti fascino e mistero. Numerosi sono i volumi raccolti al loro interno che sono arrivati a noi direttamente dal periodo antecedente l’invenzione della stampa portati negli anni 2000 dal paziente lavoro di frati chiamati amanuensi che minuziosamente copiavano e decoravano questi preziosi volumi di valore inestimabile.

Non che questa zona lesini di storia e cultura comunque. Alloggiando in un qualsiasi Montecassino hotel si potranno visitare luoghi che portano con sé importanti momenti della seconda guerra mondiale ma anche della trionfale epoca romana. Basti pensare all’arena romana di Cassino, il Museo Historiale sito nella medesima città e tutti i percorsi archeologici presenti nella zona senza dimenticare le suggestive terme Varroniane e la vicina capitale del mondo: Roma.

Ma tornando alla biblioteca dell’Abbazia di Montecassino molte sono le opere presenti al suo interno. La biblioteca in questione fu vittima durante la Seconda Guerra Mondiale di un bombardamento che distrusse oltre che all’intero complesso monumentale anche la biblioteca che era custodita al suo interno. La biblioteca e l’archivio in essa integrato rappresentavano e tutt’ora rappresentano uno dei più ricchi patrimoni di storia, custodendo infatti al loro interno anche volumi risalenti all’Alto Medioevo.

Questo prezioso ritaglio di storia fu all’epoca messo in salvo dalle truppe tedesche che fecero trasportare tutti i volumi in un primo momento all’interno della Rocca di Spoleto per poi passare al Vaticano e infine ritornare all’Abbazia dopo la sua ricostruzione. Un lungo e intricato percorso che si può rintracciare soggiornando in un hotel Frosinone e spostandosi nelle varie zone circostanti. Un percorso lungo che ci ha permesso però di portare con noi quella che è stata la nostra storia e eccellenza per cui l’Italia e tutta la cultura medievale è nota in tutto il mondo.

a cura di Martina Celegato

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“Ottocento, da Senso a Sissi, la città delle donne”…arriva il Carnevale di Venezia!

Avrà luogo dal 19 febbraio all’8 marzo la storica manifestazione del Carnevale Di Venezia che quest’anno avrà come tema le donne.
Intitolato precisamente “Ottocento, da Senso a Sissi, la città delle donne” la manifestazione del 2011 andrà ad inglobare al suo interno altri importanti eventi come la festa delle donne e il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Due avvenimenti che si fonderanno per ricreare quell’irresistibile atmosfera giocosa e ilare del Carnevale senza dimenticare e ripercorrere le tappe storiche.
Un via privilegiata quella scelta, la via delle donne che riprende tutte quelle caratteristiche tipiche del vestiario e della sensualità delle eroine di fine ottocento, rendendo ancor più suggestiva ed emozionante l’atmosfera all’interno della città lagunare. Richiamando la seducente femminilità delle eroine dell’epoca infatti la manifestazione rievoca anche gli scontri tra italiani ed austriaci che hanno portato all’unione d’Italia nella Serenissima Repubblica accompagnati dalle donne, da sempre viste come spettatrici ma in realtà fautrici e protagoniste di tutti i grandi eventi della storia.
Un evento, quello che travolgerà i partecipanti al carnevale veneziano 2011, ch avrà in ogni sua manifestazione un richiamo alla realtà e alla vita quotidiana dell’epoca in cui l’Italia diventò un unico stato, ovviamente reinterpretato in chiave ludica e sdrammatizzato secondo le regole popolari dello scherno e della burla. Non a caso tutti gli eventi programmati all’interno della cornice carnevalesca andranno a richiamare quei luoghi, unici e affascinanti, della città di Venezia in quel preciso periodo storico. Teatri in cui venivano rappresentate indimenticabili e giocose commedie e più impegnative tragedie, musei cittadini che coinvolgevano all’interno della ricerca della cultura i ceti più nobili della città, tete-a-tete con concerti di nicchia, e grandi concerti all’interno delle piazze, gran balli sontuosi e ricercati e proiezioni cinematografiche con opere che richiamano l’arte e la vita del tempo.
E per far viaggiare ogni singolo partecipante con la fantasia ma anche nella realtà si svolgeranno numerose rappresentazioni storiche con costumi e vestiti carnevale venezia creati seguendo le mode, le tendenze e gli accessori più rappresentativi della fine dell’800. Redingote, bustini, pizzi e merletti saranno i padroni delle sfilate lungo le calli e sicuramente protagonisti degli obiettivi di turisti, curiosi ma anche veneziani stessi grazie alla loro fastosità e grazia. Una grazia che inevitabilmente fa correre la mente a Sissi, principessa coraggiosa, ma anche a tutte quelle donne che dalle retrovie hanno saputo convogliare le scelte di padroni e governanti.
Il programma carnevale venezia si aprirà il 19 febbraio con il Gran Brindisi alla Fontana del Vino alle ore 18, evento che insieme alla Festa Veneziana di domenica 20 rappresenta l’assaggio di ciò che poi sia andrà festeggiare dal 26 febbraio all’8 marzo. Saranno infatti queste le date dei maggiori eventi come la Festa delle Marie, le rievocazioni storiche, le cene di gala, le selezioni per la maschera più bella, e il tradizionale Volo dell’angelo. Anche i bambini avranno il loro spazio con il carnevale dei bambini che si terrà presso Campo San Polo per tutta la durata del Carnevale. Imperdibili saranno anche gli show nel gran Foyer di San Marco. Curiosa anche la parodia del volo dell’angelo che si terrà a Mestre e intitolata “Il volo dell’asino”.
La manifestazione si concluderà poi con la Vogata del silenzio nella notte di martedì 8 marzo.

Cura di Martina Celegato

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Anche gli imbianchini hanno la loro Fiera: Colore arriva al Piacenza Fiera

In Italia uno dei settori che meno ha risentito della crisi economica è sicuramente quello che riguarda la tinteggiatura e le attività decorative correlate.
Sicuramente questo è strettamente connesso alla crisi che ha colpito l’intero settore edilizio, l’impossibilità di comprare una nuova casa spinge in molti caso all’ammodernamento e alla modifica dell’abitazione attuale, al suo rinnovamento attraverso nuovi colori e nuove decorazioni. Non a caso una fiera di settore è dedicata proprio a questo mondo, non privo di novità, evoluzioni e arricchimenti.
Dal 18 al 20 marzo 2011 presso PiacenzaFiere si terrà infatti “Colore, Mostra Convegno Finiture e decorativi, sistemi e accessori dedicati” la fiera dedicata a questo mondo e a tutte le sue evoluzioni. Una fiera che non mancherà di raccogliere molti partecipanti visti i dati che vengono forniti da ANVIDES ITALIA, l’associazione nazionale delle imprese di restauro, coloritura, decorazione, stuccatura e verniciatura. Secondo i dati raccolti infatti le imprese che operano nell’ambito delle decorazione interni nel territorio italiano sono 50 mila con una dimensione media di uno o due addetti che fa salire il totale delle persone occupate in tale settore a circa 90 mila. Una cifra complessivamente in linea con altri paesi europei.

Quello del decoratori di interni è un lavoro che non manca di retaggi arcaici come quelli provenienti dalle definizioni, nel Nord Italia è ancora molto diffusa la dicitura imbianchino o pittore, termini restrittivi per questa professione che sempre più richiede specializzazione e addestramento per poter garantire la sua durevolezze ed efficienza. Non basta più improvvisarsi decoratori di casa vostra se si vogliono effetti particolari o ricercati come effetto spugnato, è necessaria la consulenza di persone esperte e specializzate.

La fiera, primo evento dedicato al settore delle decorazioni da interno, in particolar modo per arricchire le competenze, l’aggiornamento e la crescita professionale di quelli che semplicemente vengono chiamati imbianchini milano o di qualsiasi altra città. Un fiera che si pone anche come gratificazione attraverso il contatto con la produzione e il confronto fra i vari soggetti interessati da settore. Un business to business che punta a mostrare le eccellenze italiane nel settore delle finiture ed edilizia leggera come grassello di calce. Interessante anche la scelta dell’ingresso gratuito che permetterà un maggiore ingresso e partecipazione anche dei privati cittadini. Un incontro che andrà a coinvolgere tutta la filiera produttiva del mondo del colore, che mira a rappresentare in maniera molto specializzata una realtà che richiede formazione ma soprattutto che necessita di un momento di confronto e collaborazione tra i vari ambiti per riuscire a sostenere le sfide che costantemente coinvolgono qualsiasi ambito produttivo. Sottolineando che comunque quello delle tinteggiature non è assolutamente un settore di secondo piano visto che il fatturato annuo in Italia va ben oltre i 3 miliardi di euro, una cifra che arriva seconda in Europa solo dopo la Germania.

L’evento patrocinato da AIDEL (Associazione Italiana Distributori Edilizia Leggera), ANVIDES (Associazione Nazionale imprese di restauro, coloritura, decorazione, stuccatura e verniciatura), ASSORESTAURO (Associazione italiana del restauro dei beni architettonici, artistici, archeologici e urbani), CNA Nazionale (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Media Impresa), UNIONCAMERE Emilia-Romagna e in collaborazione con POLITECNICO di MILANO/ DIPARTIMENTO INDACO/LABORATORIO COLORE.

A cura di Martina Celegato

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Scegliere i clienti, con competenza e serenità

Crisi, crediti, debiti e molto altro sembrano essere diventati i segni di riconoscimento della scena economica contemporanea. In effetti in questo periodo molte volte diventa difficile riuscire a far pagare il nostro lavoro.

In periodo di crisi, ma oramai anche in condizioni di normale routine amministrativa e aziendale numerose sono le strategie che si sono diffuse nel settore commerciale, soprattutto tra i servizi offerti dalle agenzie gestione insoluti. Queste agenzie infatti a tutt’oggi non si occupano soltanto del recupero vero e proprio di insoluti ma hanno elaborato dei veri e propri servizi strategici mediante i quali prevenire gli atti giuridici dovuti alle insolvenze.

Sono delle vere e proprie strategie che ormai si avvicinano alle tendenze in quando solitamente il settore marketing di grandi aziende si avvale di questi servizi in maniera continuativa. Solitamente appoggiarsi a queste agenzie specializzate ha sicuramente i suoi punti positivi sul fatto dell’esperienza e del tempo a disposizione per documentarsi presso enti pubblici come Camere di Commercio, Uffici di Pubblicità Immobiliare visure camerali e catastali, bilanci, protesti insoluti e molte altre informazioni che contribuiscono a creare in maniera completa e ben definita il profilo del potenziale cliente in questione. Sulle persone fisiche possono inoltre essere fornite numerose altre informazioni e verifiche che possono essere le informazioni chiave per poter elargire un prestito o soddisfarne le richieste a livello materiale. Sulle aziende si possono reperire utili informazioni sull’effettiva efficienza dell’attività, sul patrimonio immobiliare e sull’effettivo giro interno di affari e sulla cessione pro-soluto. Tutte informazioni che se sommate l’una all’altra possono far decidere positivamente o negativamente senza rimorsi o paure.

Infatti il maggior problema nel settore della riscossione dei crediti è senza ombra di dubbio quella di distinguere qualitativamente la clientela. Un elemento determinante questo perché se si riesce a individuare a prima vista un cattivo pagatore, e quindi ad inquadrare la sua condizione finanziaria ed economica diventa anche facile rifiutare la fornitura o quant’altro.
Molti critici hanno infatti evidenziato come la maggior parte dell’ insoluto e delle pratiche di recupero crediti siano causate senza ombra di dubbio dalla totale mancanza di documentazione preventiva sul cliente. Un piccola ricerca che non richiede grosse risorse ma che può farne risparmiare molte. E’ infatti indubbio che una delle pratiche amministrative che sta prendendo sempre più piede è proprio quella di dedicare una risorsa interna o una consulenza all’analisi preventiva dei clienti prospect.

E sono proprio le agenzie e le società di recupero crediti che si fanno portatrici di questa tendenza proponendo servizi di analisi clienti che si basano su consultazioni di particolari database o fonti che permettono di evidenziare una figura completa dell’azienda in questione, senza violare nessun principio di privacy o quant’altro ma solitamente dando un quadro generale sulla situazione patrimoniale e debitoria. Una procedura che permette così di affrontare con tranquillità e serenità ogni fornitura e l’acquisizione di clienti che in qualche modo vengono certificati e quindi senza correre inutili rischi dovuti alla mancata documentazione preventiva. Solitamente per le aziende vengono forniti servizi quali l’identificazione giuridica del soggetto, la conferma dell’indirizzo o il suo eventuale cambio, ricerca di eventuali altri contatti telefonici oltre a quelli forniti, la documentazione su co-interessamenti del legale, l’individuazione del patrimonio immobiliare anche internazionale e la verifica della persistenza di contestazioni o atti debitori di altro genere.

A cura di Martina Celegato

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Elisir antietà che arriva direttamente dalla natura!

Quando si parla di vecchiaia, rughe incombenti, anni che passano e segni del tempo luogo comune vuole che siano le donne a farsi prendere dal panico e cercare di limitare i danni visibili del tempo che passa.
Non è proprio così la situazione viste le recenti statistiche e la direzione degli investimenti delle case cosmetiche che cercano sempre più di soddisfare le esigenze in campo di trattamenti viso corpo anche per gli uomini. Non servono certo statistiche per notare questa evoluzione nel campo della cosmesi in generale, basta guardare gli scaffali dedicati nelle profumerie e nelle erboristerie. Proprio queste ultime infatti stanno diventando delle vere e proprie mecche per il pellegrinaggio verso la bellezza, dopo che sono stati resi noti trattamenti nocivi o artificiali o dopo aver assunto uno stile di vita naturale e il più rispettoso possibile nella natura circostante.

E’ ormai noto infatti che proprio i principi attivi naturali, e poco lavorati con additivi sintetici, siano la fonte della vera e propria giovinezza grazie alle loro proprietà peculiari. Molte sono le sostanze naturali che hanno subito una forte rivalutazione negli ultimi anni grazie anche al loro inserimento all’interno della composizione di cremeanti invecchiamento da usare tutti i giorni che quindi portano ad un livello esponenziale i loro risultati rendendoli preferibili perché più naturali ad altri trattamenti estetici come botox o chirurgia perché più naturali e più duraturi.

L’estratto della pianta di Krameria Triandra, radice peruviana ben nota ai popoli autoctoni per le proprietà curative, se applicata sulla pelle del viso riduce i rossori e gli inestetismi idratando a fondo la pelle, anche negli strati più profondi dell’epidermide.

Un altro estratto dalle proprietà quasi miracolose è sicuramente la resina della pianta Commiphora Guggul che ha un riconosciuto effetto antinfiammatorio che stimola i ricettori della pelle alla produzione tiroidea bloccando la neovascolarizzazione ed esplicando un’azione di inibizione dell’angiogenesi. Sommato al precedente estratto l’azione diventa un vero e proprio muro contro l’invecchiamento cutaneo che viene utilizzato sempre più spesso per composizioni erboristiche grazie alla composizione totalmente naturale.

Oltre a questa miscela molto utilizzati sono gli estratti della pianta di Ibiscus Esculendus, dalle palesi proprietà emollienti e di lifting per il ringiovanimento cutaneo, e il Condrus Chrispus, attivatore del processo di ringiovanimento immediato e illuminante per l’aspetto della pelle.

Molte altre sono poi le sostanze utilizzata all’interno di composizioni cosmetiche di origine vegetale, ognuna delle quali ha peculiari particolarità che si adattano alla pelle di ogni persona e alla struttura precisa dell’epidermide sia maschile che femminile. Piccoli elisir in creme antietà la cui azione non deve però essere fraintesa.

Fondamentale per l’aspetto della pelle è infatti non solo il trattamento estetico quotidiano ma soprattutto lo stile di vita e l’alimentazione. Sono questi infatti i fattori che più influiscono nel mantenimento di un aspetto giovane e sano della pelle, molto più di qualsiasi altro trattamento. Un’alimentazione ricca di liquidi e fibre favorisce il riciclo delle cellule e l’idratazione interna dell’epidermide e uno stile di vita regolare, senza stress e con sufficiente riposo può garantire un aspetto giovane e riposato per molti anni. Quindi prima di investire su cosmetici, chirurgia o altro è sempre meglio rallentare il nostro stile di vita e prenderci più tempo per noi.

A cura di Martina Celegato

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Studio, allenamento e passione: la ricetta giusta per entrare nel mondo militare

La carriera militare da sempre rappresenta una delle professioni più ambite che richiede, oltre che doti fisiche sempre più preparazione in tutti i fronti, vista la multiculturalità e la numerosa varietà di forze dell’ordine con diverse specializzazioni.

Per accedere alle professioni militari la selezione è molto dura e oltre alle prove fisiche richiede anche il superamento di prove teoriche e di elaborazione personale che richiedono preparazione sia a livello enciclopedico sia a livello di senso pratico e spirito d’iniziativa requisiti richiesti in ogni ambito anche quello del concorsi polizia municipale. E questo perché la professione militare non è paragonabile a una qualsiasi professione di ufficio in quanto sono privilegiati lo spirito d’iniziativa e l’organizzazione personale.

Sicuramente per affrontare in modo costruttivo quella i concorsi militari per entrare nelle forze dell’ordine la determinazione deve essere tanta e la voglia di approfondire e mettersi in gioco ancor più forte, soprattutto quando si affronta il concorso non avendo una formazione specifica nel settore. E’ proprio questo il motivo più frequente che porta al non superamento della selezione o alla demotivazione dell’interessato in quanto la materia da approfondire è troppo vasta e oggettivamente non è possibile affrontarla in modo costruttivo senza un aiuto nella preparazione del concorso stesso.

Proprio per evitare questo, ossia il non superamento della selezione e la successiva rinuncia a volte dovuta solo alla mancanza di incoraggiamento del giovane che nella maggior parte dei casi sarebbe estremamente portato per la carriera militare in genere, in Italia sono sorti dei centri di formazione specializzati proprio nella preparazione peculiare per concorsi militari. Perché non è da sottovalutare il fatto che i copri militari in Italia sono molti, più che negli altri paesi, e ognuno di essi ha delle peculiarità che solo chi li conosce alla perfezione e ha esperienza nel settore può sapere e trasmettere. Carabinieri, esercito, polizia, Marina Militare, Guardia di Finanza, Aeronautica, Guardia Forestale, polizia penitenziaria ognuna con le relative specializzazioni sono tutte carriere il cui accesso è limitato al superamento della selezione iniziale tramite concorso.

Queste scuole specializzate sorte per aiutare chi non ha le basi teoriche, o semplicemente chi è troppo giovane per conoscere alla perfezione il mondo militare offrono svariati servizi di preparazione sia in loco sia a distanza al superamento dei concorsi guardia di finanza o qualsiasi altro corpo militare. Durante la formazione in sede l’aspirante militare oltre a testarsi in un ambiente molto simile a quello che in futuro affronterà nelle accademie militari, quindi la convivenza con i commilitoni, le prove fisiche, l’orientamento attitudinale per capire quale corpo militare è il più adatto in base alle predisposizioni e capacità innate, oltre a fornire un formazione continua e costante per tutto il periodo antecedente l’esame e il concorso.

Altrettanto efficiente è comunque la formazione che questi enti forniscono a distanza, perché non tutti possono passare il periodo antecedente al concorso nella sede preparativa. Questi enti forniscono comunque un’assistenza molto precisa e accurata indirizzando la candidatura in base ai particolari requisiti richiesti dai vari corpi militari, come per esempio altezza, competenze informatiche e linguistiche, e fornendo materiale specifico per la preparazione come dispense libri di testo e con lezioni frontali tramite le nuove tecnologie informatiche che permettono alla formazione a distanza di non avere nulla da invidiare alla formazione face to face.

A cura di Martina Celegato

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Una città imperdibile: Padova e la Cappella degli Scrovegni

Come ben noto in tutto il mondo l’Italia è un paese ricco di fascino e cultura che molte volte si è fusa con la religiosità dando vita a delle splendide opere d’arte custodite in altrettanto splendidi edifici come chiese, duomi, cappelle e santuari.

Padova ne è sicuramente un chiaro esempio, anzi un eccellente esempio vista la grande concentrazione di edifici arricchiti da opere d’arte di famosi pittori, scultori e artisti. Basti pensare alla Basilica di Sant’Antonio, alla chiesa dedicata a Santa Giustina, al duomo e alla celeberrima Cappella degli Scrovegni, simbolo dell’arte Italia e della sua visione avveniristica in tutto il mondo. Opere che meritano di essere viste almeno una volta e che, grazie alle aperture serali, possono essere facilmente visitate anche dopo una cena in ristoranti a padova, vista la vicinanza di ognuna di esse al centro della città.

Costruita nel 1300 per volontà della famiglia Scrovegni la cappella deve la sua enorme fama alle decorazioni che si trovano al suo interno, recentemente restaurate e quindi portate a nuovo splendore splendida opera di Giotto. L’artista fiorentino all’epoca ritrasse sulle pareti del mausoleo un progetto iconografico unitario che si sviluppa lungo tutte le pareti e che trae spunto dall’opera del teologo agostiniano Alberto da Padova. Incentrato sul tema della salvezza il sistema iconografico si sviluppa in 40 scene. Riportate all’antico splendore grazie al recente restauro le opere sono completamente visionabili prenotando la visita dal sito ufficiale del museo.

Oltre all’opera racchiusa all’interno del mausoleo è stata allestita anche una sala multimediale con strumenti informatici messi a disposizione dei visitatori che consentono di “visitare” in maniera virtuale l’opera e interagire direttamente con essa attraverso un viaggio nell’intera opera giottesca, nel contesto di sua composizione potendo quindi fruire ancor meglio della successiva visita “fisica” alla Cappella.

Oltre alla Cappella degli Scrovegni molti altri sono i motivi per visitare la città di Padova. Dalle varie opere già citate, edifici magnifici, ai vari eventi padova culturali e relativi al mangiare padova che periodicamente coinvolgono cittadini e turisti in manifestazioni di vario genere. Teatro, cinema, concerti musical, nella città patavina si può trovare qualsiasi forma di divertimento, sia di stampo prettamente formativo grazie alla presenza dell’importante università sia di stampo più ludico grazie alle numerose possibilità offerte da varie associazioni culturali e di intrattenimento.

Non solo, ben nota è anche la tradizione qui nata dello spritz, particolare aperitivo veneto composto di vino bianco e aperol, che va gustato nei tradizionali bar del centro, per questa tradizione molto rinomati. E dopo un buon aperitivo perché rinunciare a una bella cena in ristoranti a padova centro
in uno delle centinaia di ristoranti presenti nel centro. Si può scegliere tra qualsiasi possibilità: dal ristorante vegetariano a quello di design, dal ristorante cinese a quello brasiliano passando per il messicano e il thailandese…oppure rimanendo sul classico perché non gustare una buona pizza in compagnia???

Insomma a Padova le possibilità sono veramente tante, e adatte a soddisfare tutti i gusti e tutte le tasche, magari anche se si è solo di passaggio per vistare la vicina Venezia o per scendere verso l’Emilia Romagna e altre splendide regioni italiane.

A cura di Martina Celegato

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Anna Chapman nella realtà, James Bond nella finzione:com’è il lavoro della spia??

Da sempre la ricerca del sapere, soprattutto in campo militare e politico si è servito di mezzi come lo spionaggio o l’utilizzo di tecnologie per carpire informazioni.

Ne sono una prova le recenti vicende riguardanti la spia russa Anna Chapman e tutto ciò che ha suscitato a livello mondiale il sito web guidato da Julian Assange, Wikileaks. Un scossa a tutta la realtà politica, economica e culturale a livello mondiale che ha portato a percepire in maniera diversa e con una consapevolezza maturata nel tempo lo spionaggio e altre forme di reperimento di informazioni e notizie come le intercettazioni telefoniche o i microregistratori.

La necessità insita nell’essere umano di reperire informazioni, scovare complotti o tradimenti affonda le sue radici nei tempi più remoti, le prime forme sono antecedenti alla civiltà sumera, e attualmente nelle società contemporanee ha subito un forte processo di istituzionalizzazione prendendo il nome di intelligence.
Strutture solitamente di portata internazionale che svolgono la loro azione nei cinque continenti e che per loro natura, affascinati e misteriosi, hanno da sempre stimolato la creatività e la ricerca del mistero e del fascino.

Sicuramente la spia più famosa al mondo è senza ombra di dubbio James Bond. Creato dalla virtuosa penna dello scrittore americano Ian Fleming e arrivato sui grandi schermi grazie alla inimitabile personalità di Sean Connery che nel 1953 lo impersonò nel primo di tutti i film che successivamente vennero realizzati ossia “Casinò Royale”.
Interpretato sul grande schermo dall’attore scozzese Sean Connery, dai critici ritenuto la migliore interpretazione di sempre, James Bond ha fatto entrare nell’immaginario collettivo l’immagine dell’agente segreto come quella di una persona affascinante, munita della più sviluppata tecnologia, attraente e carismatico in ogni sua azione.

Ma se l’immagine dell’agente 007, che nel codice delle spie significa con licenza di uccidere, ha creato un mito molte altre sono state le opere cinematografiche che hanno rafforzato questa percezione come “Prova a prendermi” pellicola interpretata da Tom Hanks e Leonardo di Caprio, o il colossal al femminile “Charlie’s Angels” dove le bellissime, armate e allenate Cameron Diaz, Lucy Liu e Drew Barrymore riescono a scovare anche il peggiore dei criminali. Il tutto con l’ausilio di numerose tecnologie all’avanguardia come microspie gsm in fatto di spionaggio e molto altro.

Se nel mondo cinematografico la figura della spia è circondata da un’aura di fascino che inevitabilmente attrae gli spettatori e appassiona anche i meno interessati nella realtà è poco nota è la professione della spia e pochi sono i momenti in cui queste figura investigative salgono alla ribalta dei riflettori esponendo materiale di inchiesta magari raccolto con microspia audio, telecamere nascoste e molto altro, come nel recente caso di espatrio di dieci spie russe dagli stati uniti tra cui anche l’ormai celebre Anna Chapman. Ovviamente è proprio una delle necessità della professione quella di mantenere il massimo riserbo e la massima segretezza durante tutte le operazioni e proprio per questo sicuramente il fascino non svanirà è comunque indubbio che sempre più siano le agenzie investigative private o gli shop che mettono a disposizione attrezzatura a volte anche professionale per pedinare qualcuno, intercettare telefonate o semplicemente scoprire il tradimento del proprio coniuge.

A cura di Martina Celegato

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I dolci tipici del Carnevale..in Italia!

La tradizione culinaria italiana è notoriamente ricca di eccellenze confermate dall’immensa mole di prodotti registrate e di imitazioni che si cercano di fare in ogni angolo del mondo.

Oltre ai prodotti veri e propri sono però anche numerosissime le ricette che si possono trovare nella tradizione italiana che spaziano per ogni occasione proponendo dolci di ogni tipo che cambiano di regione in regione caratterizzando particolari periodi dell’anno. Basti pensare al panettone e i pandori per Natale, dolci ormai esportati in tutto il mondo, o torrone e altre specialità che oltre a godere di fama nei particolari periodi vengono esportati e consumati durante tutto l’anno.

Molto rinomati, saporiti e gustosi sono anche i dolci che vanno a celebrare il periodo di carnevale, hanno vari nomi che cambiano dal nord al sud dell’Italia ma in sostanza sono molto simili. I più famosi senza ombra di dubbio sono quelli che vengono prodotti nella provincia di Venezia, vista la loro risonanza a livello mondiale dovuta all’affluenza di turisti che accorrono per vedere il bellissimo Carnevale della città lagunare. Storicamente il periodo di Carnevale è quello che precede la Quaresima, momento di penitenza e digiuno, quindi la tradizione prevede grandi divertimenti, come quello delle maschere e grandi abbuffate, che hanno quindi creato la grande varietà dei dolci. Ma proprio per questo i tipici dolci di Carnevale sono molto grassi, solitamente fritti, saporiti e ricchi di grassi.

Due sono i dolci per feste tipici di questo periodo per eccellenza: le frittelle e i galani ( in altre parti d’Italia chiamate chiacchere). Le frittelle, o “fritole” nel dialetto locale, sono state considerate per secoli il dolce nazionale della Serenissima Repubblica Veneziana, e tuttora mantiene inalterata la sua predominanza in tutta la zona limitrofa a Venezia e in Friuli Venezia Giulia. La frittella è essenzialmente un impasto formato da uova, farina, zucchero, uvetta e pinoli fritto in olio, grasso di maiale o burro all’interno di padelle appositamente realizzate. Un tempo la realizzazione di tali dolci era talmente precisa che una corporazione artigiana di pasticceria apposita, ossia quella dei “fritoeri”, si era creata a Venezia.

I galani o chiacchere, crostoli, lattughe che dir si voglia, sono invece dolci dalle origini molto più antiche che affondano le loro origine all’interno dei tempi romani che preparavo durante le feste della primavera degli impasti simili alle lasagne ma fritte nel grasso. L’impasto attuale dei galani infatti è molto semplice: farina, acqua, zucchero, uova e burro. L’impasto viene “tirato” fino a raggiungere un determinato spessore che distingue i “crostoli” della terraferma che sono più grossi e i “galani” lagunari che invece sono più sottili e molto più friabili. Entrambe le varianti sono però gustose e particolari soprattutto se assaporate in momenti di festa e condivisione!

Percorrendo l’Italia poi numerose sono le proposte per questo periodo si passa infatti dalla ci cerchiata marchigiana ai panzerotti alla marmellata tipici della Val D’Aosta fino ad arrivare alla farrata pugliese o ai cenci toscani. Insomma tantissime proposte tutte da provare e perché no da sperimentare a casa facendo uno strappo alla dieta e godendosi la tradizione e il sapore dei nostri prodotti!

A cura di Martina Celegato

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Connessi nello spazio, una missione a portata di click!

L’astronomia, il cielo stellato e lo spazio da sempre rappresentano uno dei più grandi misteri per l’uomo, tanto che numerosissimi sono i libri che si possono trovare a riguardo e gli strumenti per indagare lo spazio sono in continua evoluzione.

L’Italia in questo settore è uno degli stati molto all’avanguardia, sebbene il mondo della ricerca latiti a riguardo, ma la curiosità, indole a volte insita nelle caratteristiche sociali degli italiani li spinge a sperimentare sia a livello professionale che a livello di appassionati. Basta navigare sul web per scoprire quanti siano coloro che nutrono un’innata passione per lo spazio, le stelle e il cielo che esprimono la loro visione e condividono le loro impressioni e immagini attraverso blog, siti specializzati e molto altro. Non è difficile trovare come attrezzatura primaria di questi appassionati un cannocchiale, telescopi e quant’altro a volte frutto di veri e propri investimenti di una vita.

Ma anche il settore professionale non è privo di innovazioni e condivisione. E’ arrivata agli onori della cronaca negli ultimi giorni la vicenda di Paolo Nespoli, astronauta italiano, che ha trovato un metodo facile e tecnologico per riportare l’attenzione sullo spazio e su tutte le sue appassionanti caratteristiche. Paolo Nespoli, astronauta italiano, partito il 15 dicembre, a bordo della Soyuz, e approdato il 17 Partito il 15 dicembre dalla base Bainkonur, in Kazakistan a bordo dell’astronave Soyuz e approdato il 17 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS)la sua vicenda è diventata l’emblema della crescita della ricerca in campo italiano, non per tecnologie applicate ma per vicenda umana.

Munito di una fotocamera digitale e camere reflex infatti Nespoli ha immortalato ciò che lui vedeva direttamente dall’astronave e ha utilizzato il metodo più facile e immediato per comunicare e inviare scatti dallo spazio: Twitter. Comunicato con piccoli messaggi e foto inviate tramite il noto social network l’astronauta ha infatti sempre tenuto aggiornati i suoi spettatori, o meglio gli spettatori della missione spaziale MagISStra. Inoltre grazie al canale You Tube ufficiale dell’ESA ha inviato dallo spazio video per mostrare le sue attività nello spazio e l’andamento della missione.

Il tutto in maniera pressoché immediata, caratteristica che fin’ora era passata inosservata al mondo dell’astronomia caratterizzato proprio da considerazioni a posteriori e video da repertorio. Un metodo semplice ed efficace senza montature che ha però risvegliato l’interesse verso questo mondo sopito dopo il primo sbarco sulla luna vista la carenza di obiettivi si spessore da raggiungere.

E non è stata certo la qualità delle immagini o dei video a risvegliare questo interesse vista l’immensa mole di materiale fotografico che ogni istante viene scattato in maniera perfetta dai vari satelliti dislocati attorno alla terra. Suggestive sono però le immagini che ritraggono una terra circondata da nebbioline azzurre ma partecipi con gli scatti degli astronauti in missione, lo scambio di auguri, il divertimento quotidiano e il lavoro con il quale si trascorre il tempo nella base spaziale.

Nespoli però, con le sue spiccate doti comunicative attraverso indovinelli, canzoni e molto altro è riuscito ad appassionare talmente tanto i suoi follower sul social network da guadagnarsi la candidatura allo Shorty Award, premio dei cybernauti per il video più bello immesso nella rete il cui vincitore viene decretato attraverso voto popolare.

A cura di Martina Celegato

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Lavorazioni dei metalli industriali: pregi dell’anodizzazione

Tra i settori industriali uno di quelli che subisce sempre più evoluzioni tecnologiche e sperimentazioni è sicuramente quello che riguarda la lavorazione dei metalli e il loro utilizzo in sempre più settori.

La leggerezza della lavorazione e la sua messa in uso in diversi versanti quali quello dell’aeronautica, dell’industria pesante, dell’industria petrolifera, aerospaziale, nucleare ma anche ottica, delle materie plastiche e molto altro ha fatto si che esistano diversi organi preposti al suo monitoraggio e all’organizzazione di vari eventi formativi e fiere di settore. Essendo l’Italia uno dei paesi più avanzati nel settore dell’industria pesante e della lavorazione dei metalli molti sono i workshop che vengono organizzati all’estero per portare ad una esponenziale diffusione tutte le innovazioni che anno per anno fanno si che la manifattura italiana sia così all’avanguardia.

Una delle ultime tecnologie di lavorazione dei metalli e dei trattamenti superficiali è quella che riguarda l’impiego dell’anodizzazione per la fusione dei metalli in particolari punti ossia il processo di metallizzazione elettrochimica a tampone che permette per l’appunto una precisa e dettagliata deposizione di metallo su un altro metallo. Ciò avviene attraverso l’unità di potenza che comprende due cavi flessibili, uno collegato ad un porta anodo collegato a sua volta ad un polo positivo dell’unità di potenza. Il pezzo è invece collegato al polo negativo.

Il circuito elettrico così descritto viene chiuso quando il porta anodo viene portato a contatto con la superficie da trattare. In questo istante il metallo contenuto nella soluzione si deposita sul metallo di base ad una velocità molto elevata che permette quindi una fusione pressoché immediata. Questa tecnologia molto particolare studiata e messa a punto da ditte italiane di grande tecnologia e voglia di sperimentare rappresenta ad oggi una delle tecniche più affidabili, precise, rapide e di semplice applicazione per il trattamento metalli in commercio che non richiede grandi impianti o macchinari appositi e che trova impiego in svariati settori industriali.

Numerose sono le applicazioni che tale lavorazione può avere nelle lavorazioni quotidiane. Per esempio quando il pezzo è troppo grande o ingombrante per essere immerso in una vasca industriale o quando il pezzo monta componenti che non consentono più di immergerlo in una vasca. Questa lavorazione diventa indispensabile quando si rende necessario un intervento sul posto per la lavorazione meccanica o la lucidatura inox o quando il pezzo richiede un rivestimento troppo lungo o troppo complesso per l’elettrolisi a bagno. Queste sono solo alcune delle evenienze in cui questa lavorazione a tampone diventa necessaria ed efficiente. Perché le caratteristiche di questa lavorazione sono anche che c’è un’assenza totale di distorsione termica, tensione, fessurazione dovuta al calore visto che il processo è effettuato totalmente a freddo.

Ma quando l’investimento di macchinari che effettuano questa lavorazione diventano davvero convenienti? Beh, per ricaricare pezzi con spessori precisi senza ricorrere alla lavorazione meccanica, per migliorare localmente le caratteristiche del metallo come la durezza, la conducibilità e a saldabilità. Nonché per rimediare alla perdita di materiale a causa di urto, attrito, schiacciamento e usura. Una tecnologia che sicuramente non mancherà di trovare molte applicazioni nel tempo per la sua facilità di applicazione e l’investimento abbastanza modesto che richiede un impianto di questa tipologia. Numerose e particolareggiate sono inoltre le altre applicazioni che questa tecnica di lavorazione può avere, non resta che contattare una ditta industriale che se ne occupa per richiedere un preventivo o ulteriori informazioni a riguardo.

A cura di Martina Celegato

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Arte, cultura e tradizione nel tappeto più grande del mondo

Il tappeto da sempre rappresenta un complemento d’arredo irrinunciabile ma non solo, il tappeto riveste anche un ruolo sociale soprattutto quando si parla di tappeti antichi e pregiati lavorati a mano.

Avendo un’origine antica e vantando una tradizione artigianale che ha forgiato grandi opere e grandi artisti è inevitabile che il mondo dei tappeti in pelle o in qualsiasi altro materiale sia ricco di curiosità e vicende curiose che ne hanno scandito la storia e l’importanza sociale. Basti pensare ai numerosi arazzi di origine orientale che si possono trovare all’interno di molte residenze occidentali, molti dei quali risalgono alla storia rinascimentale legata alla colonizzazione e quindi alle importazioni da paesi orientali come la Cina e tutti i paesi caucasici. Ognuno di questi oggetti gode di una storia particolare e unica, come particolare è la loro lavorazione e unica la mano che li ha creati.

Sicuramente uno degli aneddoti che più hanno destato stupore nella contemporaneità dei tappeti moderni è sicuramente quello che riguarda il tappeto più grande del mondo che, fedele alla tradizione storica, ha origini orientali. Commissionato nel 1996 dal Gran Sultano Qaboos per la decorazione della maestosa Gran Moschea di Muscat in Oman, questo tappeto è entrato nella storia per aver superato tutti i primati fino ad allora raggiunti nella realizzazione dei tappeti.

Il Sultano aveva infatti ordinato non solo la realizzazione del tappeto stesso ma anche nello studio preliminare delle dimensioni, la forma, la decorazione e il successivo trasporto, il tutto nel minor tempo possibile. Un’opera mastodontica se si considera che la casa produttrice oltre ad elaborare il progetto ha dovuto anche dotarsi di telai appositi per la lavorazione e mezzi per il trasporto dello stesso verso la moschea.

Il tappeto per il Sultano Qaboos sarebbe infatti diventato il tappeto più grande al mondo grande ben 4.434 metri quadrati, con una larghezza di 60,90 metri e una lunghezza di 70,50 metri. Il tappeto per la realizzazione è stato suddiviso in 48 pezzi per un peso complessivo di ben22 tonnellate. Un’opera gigantesca che ha richiesto l’intervento di 500 esperti annodatori di tappeti e arazzi che, per diminuire al massimo i tempi necessari, hanno lavorato a turni. Inoltre molti sono stati gli ostacoli da aggirare in quanto la struttura della moschea in questione è molto ricca di colonne e altre decorazioni che hanno reso ancora più impegnativa l’intera opera. Un grande lavoro di collaborazione che ha visto intervenire e collaborare le competenze di artigiani, architetti esperti manifatturieri anche per la manutenzione e il lavaggio tappeti, insomma un esercizio di collaborazione e cooperazione a tutto tondo.

Imponente è stato il lavoro degli artigiani che hanno realizzato il motivo decorativo del tappeto: un elaborato medaglione centrale ispirato alla cupola della moschea Isfahan. La realizzazione è avvenuta nella provincia di Khorasan (nel nord est dell’Iran) per un totale di 12.000 ore lavorative. Un’opera mastodontica che ha visto la sua completa realizzazione nel 2000, per quanto riguarda la parte tecnica completata nel montaggio dei 48 pezzi da parte di esperti annodatori iraniani, e il 5 maggio 2001 con l’inaugurazione da parte del Sultano della moschea. L’opera è ammirabile tutt’oggi all’interno della Gran Moschea di Muscat.

A cura di Martina Celegato

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Diventare musicista professionista, con l’etichetta indipendente

Diventare un musicista professionista che vive della sua musica è il sogno di molti giovani che quotidianamente si ritrovano a provare in sale prove allestite all’interno di garage o cantine.
Pochi sono quelli che riescono a sfondare in un campo molto competitivo come lo è quello della discografia e sono essenzialmente di due categorie: chi è molto fortunato e partecipa a talent show o chi è molto tenace e dopo grandi sacrifici, sforzi e soprattutto dopo una lunga gavetta passata a suonare nei piccoli locali riesce a pubblicare il proprio album e far valere il proprio talento su tutto.

Tralasciando i primi che già godono di notorietà grazie alla diffusione capillare che la televisione ha nella contemporaneità, il successo ottenuto dai secondi è sicuramente più faticoso ma più soddisfacente a livello personale. Non solo perché chi fa una lunga gavetta nella maggior parte dei casi compone anche le proprie canzoni e sa suonare come minimo uno o due strumenti musicali batterie, chitarre o quant’altro, ma perché si arriva alla notorietà ancora “genuini” senza essere stati vittime di reality o dell’invasività delle telecamere ma soprattutto con una consapevolezza maggiore rispetto a chi si trova in tenera età ad affrontare le critiche. Non è certo un giudizio severo sul talento o sulle capacità di giovani che si affidano alla complessità del mondo televisivo è certo però che proprio la tv dia una visibilità immediata che può cambiare lo stile di vita di una persona in poche settimane, cose che la lunga gavetta non fa’.

Sicuramente il primo passo da fare se non si intende, o non si ha tempo per partecipare ad un talent show, è quella di appoggiarsi ad un’etichetta discografica indipendente che possa ascoltare il demo ed investirvi, insomma usare il demo da come biglietto da visita registrandolo anche in maniera migliore grazie alle attrezzature come amplificatori per cuffia, mixer e altro. Molti sono anche i concorsi locali che mettono in palio la registrazione di un demo, per questo bisogna essere sempre informati e al corrente delle varie iniziative in circolazione. Un’etichetta indipendente è essenzialmente una casa di produzione musicale che non si appoggia ad altre industrie, ciò significa costi minori di incisione e un controllo pressoché totale della propria produzione da parte dell’artista stesso. Ecco il perché di molti artisti nati da queste etichette che possono garantire la maggiore espressività.

Il concetto di etichetta discografica indipendente storicamente si collega a tutti quei generi musicali che ai loro albori non avevano nulla a che fare con la scena musicale in cui crescevano e si espandevano, ne sono un esempio lampante generi musicali come il grunge, il punk, il glam poco apprezzati alla loro nascita ma rivalutati mano a mano che guadagnavano il consenso del pubblico. Attualmente i generi che più cercano le produzioni indipendenti sono l’hip hop e il Motown.

Un grosso colpo è stato dato alle etichette indipendenti con la diffusione di negozi di musica online ma queste hanno saputo tenersi in piedi, anche se zoppicanti, ed evolversi in base alle tecnologie contemporanee. Molte sono infatti le etichette “indie” che si possono trovare nei grandi store online e che propongono sempre artisti estremamente innovativi, di cui sicuramente sentiremo parlare in futuro.

A cura di Martina Celegato

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L’intramontabile passione della decorazione di pareti

Il mondo della moda, come quello del design e come tutti i settori che hanno a che fare con la creatività, vivono in una sorta di circolo vizioso che riprende alcuni elementi del passato e gli da’ nuova luce rendendoli attuali e di tendenza.

A volte sono interi oggetti, altre sono solo piccoli particolari che riescono però a infondere un particolare stile grazie alla rielaborazione creativa di quei geni che sono i designer, gli stilisti e gli arredatori di interni. Un esempio ne sono le carte da parati, molto più di un accessorio che vedono la loro origine nell’’800 in Francia e che hanno subito alti e bassi nel corso dei decenni ma che sono arrivate ai giorni nostri senza alcuna difficoltà.

Certo sono cambiate nelle forme e nelle modalità grazie all’intervento della tecnologia e all’avvento di nuove mode e nuove necessità ma il principio delle decorazioni pareti è pressoché rimasto inalterato superando il tempo e il luogo e diffondendosi in qualsiasi cultura e stato. Il periodo d’oro della carta da parati e delle decorazioni murali in genere è stato sicuramente il ventennio compreso tra gli anni ’60 e gli anni ’80 quando la moda e lo stile americani le inclusero al loro interno decretandone così il successo planetario. Non a caso queste decorazioni sono arrivate a noi grazie alla passione di molti “amanti del vintage” che nel corso degli anni hanno sempre apprezzato non solo la decorazione in sé ma anche la fantasia, i colori e i disegni rivalorizzandoli in vario modo.

Fiori, cerchi, forme geometriche che si abbinano totalmente ad oggetti di design quali poltrone, divani e lampade ma che possono anche staccare totalmente da quello che l’ambiente circostante azzardando nella stravaganza e dando spazio alla fantasia di chi abita la casa, o l’ufficio o qualsiasi altro locale.

Proprio per questo se ci guardiamo intorno, soprattutto nei negozi di arredamento e design, possiamo facilmente notare come in molti oggetti ed elettrodomestici si torni alle forme arrotondate e accomodanti di quegli anni. Per quanto riguarda le decorazioni murali anch’esse sono tornate alla ribalta grazie ai wall stickers. Il principio è lo stesso, ossia appiccicare delle decorazioni alle pareti per personalizzarle o arricchirle, solo che sono cambiate le modalità.

Ora infatti la decorazione adesive ha un vero e proprio significato, a volte è una frase, è quel qualcosa in più che rende unica una stanza come un fiore, un disegno noto, un citazione celebre. Insomma la decorazione murale si identifica con la persona che abita la casa non è più una fantasia standard magari monogrammata ma è un accessorio personalizzabile. Inoltre i wall stickers permetto a chiunque di poter variare permettendone la facile sostituzione senza alcun danno per l’intonaco sottostante.

La peculiarità dell’applicazione dei wall stickers è che permettono una totale autonomia sia nell’applicazione che nella rimozione e permettono di creare dei luoghi caldi e accoglienti ma mai banali o intercambiabili. Delle stanze uniche nello stile e nella personalizzazione che, grazie alle varie dimensioni e stili attualmente in commercio, possono essere riportati anche in vari luoghi della stessa casa. Provare per credere!

A cura di Martina Celegato

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Verona in Love, il festival dell’amore!

“Nella bella Verona dove la scena è collocata, due famiglie di pari dignità piombano per rancori antichi in una nuova discordia che insozza le mani dei cittadini con il loro stesso sangue” così comincia la storia di Romeo e Giulietta, la storia d’amore più nota e commovente al mondo.

E proprio a Verona, città simbolo dell’amore più profondo e totalizzante narrato dalla celebre penna di Shakespeare, si terrà dal 12 al 14 gennaio la settima edizione dello spettacolare evento dedicato interamente all’amore e alla dolcezza: Verona in Love!

Tre giorni che porteranno i visitatori in un’atmosfera unica e inebriante che avrà come fine ultimo la celebrazione dell’amore proprio nel giorno di San Valentino, ricorrenza nota in tutto il mondo per i numerosi eventi dedicati alle coppie. Un occasione unica per suggellare il proprio amore nella città che più al mondo lo rappresenta e lo celebra. Molte le iniziative e le offerte San Valentino organizzate per l’ occasione a partire dall’ormai celebre “Cuore da scoprire” il magnifico allestimento di Piazza dei Signori che offre ai visitatori suggestive bancarelle di prodotti tipici ed eccellenze veronesi.

Insomma a Verona in Love c’è spazio per tutti i gusti e per tutte le età con iniziative che spaziano da concerti a degustazioni cui potrete facilmente accedere con l’acquisto di un pacchetto San Valentino passando attraverso eventi che vanno ben oltre lo spazio e il tempo introducendo i partecipanti al mondo narrato da Shakespeare e coinvolgendoli in atmosfere uniche che hanno come linea comune il sentimento che può muovere mari e monti: l’amore!

Ovunque nel centro storico saranno presenti decorazioni e illuminazioni a forma di cuore, suggestivi elementi che verranno ripresi durante tutta la manifestazione attraverso vari eventi. Da non perdere sono i Soffi d’amore, una maestosa pioggia di coriandoli a forma di cuore che abbraccerà i presenti in Piazza dei Signori e che si potrà vedere dalla particolare Torre dei Lamberti.

Esclusiva lì’atmosfera prevista per il Ballo di Giulietta, manifestazione che si terrà a Castelvecchio nella suggestiva cornice del Castello Scaligero. Un ballo che, guidato da un’accurata direzione, seguirà una cena di gala ricca di ospiti nazionali e internazionali che intratterranno i partecipanti in accattivanti show. Un evento a scopo benefico che vedrà devoluta parte dei ricavi all’Associazione Italiana di Oncologia Medica. Oltre a questa cena di gala numerosi saranno i locali veronesi che aderiranno all’iniziativa Due cuori a Tavola proponendo menù ispirati all’amore con piatti per coppie e prodotti tipicamente legati al nobile sentimento.

Interessanti anche i San Valentino eventi che coinvolgeranno anche il pubblico. Il messaggio del Cuore, che permetterà agli innamorati di postare il proprio messaggio d’amore all’interno della bacheca. Il più romantico dei messaggi pervenuti verrà successivamente premiato con esclusive sorprese per due persone. Appassionante sarà anche l’iniziativa che prenderà luogo con la partecipazione del Club di Giulietta che aprirà le porte del suo archivio permettendo di leggere le lettere più romantiche pervenute nel corso degli anni all’eroina shakespeariana.

Ma l’evento da non perdere in questi giorni per gli amanti del’arte e della cultura è l’esclusivo ingresso presso i monumenti rappresentativi della città: dal 12 al 14 gennaio infatti sarà possibile visitare la casa di Giulietta e la Tomba di Giulietta gratuitamente e per gi altri monumenti sarà possibile la visita a coppie pagando un solo biglietto. Un’occasione da non perdere per passare degli indimenticabili momenti nella città degli innamorati!

A cura di Martina Celegato

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Quando le borse diventano gioielli!

Siano a spalla, tracolla, in tessuto tecnico, clutch, pochette, in tessuto tecnico o in pelliccia le borse rappresentano sempre uno degli accessori che rappresentano lo stile di una persona e in molti casi addirittura la descrivono.
E tra l’altro è uno degli accessori che più di presta alle sperimentazioni della moda, alle personalizzazioni. Non a caso di borse ne esistono di tutti i tipi e forme, dalle più modaiole alle più pratiche passando per i numerosi modelli da utilizzare tutti i giorni. Senza dimenticare quelle super tecniche che utilizziamo per portare pc, documenti del lavoro o che usiamo per andare in palestra.

Le nuove tendenze dell’haute couture previste per il 2011 nel settore borse donna però prevedono che questo oggetto si trasformi in una sacca utile ma soprattutto colorata e allegra, che da sola trasmetta personalità e gioia di vivere. Non a caso uno dei colori dominanti di questa stagione è l’arancio, colore per eccellenza dell’autostima e della sicurezza di sé.

Mentre in questo inverno protagonista è stata la pelliccia nelle numerose fantasie maculate, leopardate e ghepardate, aggressive per eccellenza accompagnate da stivali fino alla caviglia tipicamente maschili la primavera si accende di nuovi toni che comunque continuano nella stessa lunghezza d’onda: aggressività, la sicurezza in sé stesse con in più un tocco di allegria e praticità!

Praticamente tutte le grandi griffe producono anche borse donna in pelle e altri accessori di pelletteria e ogni casa di moda è specializzata in particolari modelli che in un semplice oggetto riassumono il loro stile e la loro filosofia. Un esempio classico ne sono il bauletto monogrammato di Luis Vuitton, la Kelly o la Birkin di Hermes oggetti che sono divenuti veri e propri must che vanno oltre il tempo distinguendo lo stile e il calibro di una persona. Ma oltre alle grandi case di moda molte sono le aziende artigianali che producono borse e borsette di stile ma soprattutto di qualità che molte volte si possono acquistare anche in vendita online borse.

Un altro tipo di borsetta che non conosce tempo e che rappresenta per eccellenza rappresenta l’eleganza e si adatta a tutte l grandi occasioni è sicuramente la pochette. La pochette è essenzialmente una borsetta a mano che viene indossata e indicata come l’ideale di eleganza nelle grandi occasioni, nelle serate di gala e in tutte quelle occasioni in cui il long dress è richiesto. Innumerevoli sono le tipologie, forme decorazioni, colori e lavorazioni che queste borsette possono avere alcune delle quali sono dei veri e propri oggetti preziosi che nulla hanno da invidiare a collane, bracciali e orecchini. Una delle versioni che nell’ultimo anno ha rappresentato il must di stagione è la clutch, essenzialmente una pochette rigida con la chiusura a scatto impreziosita come la versione classica. Una tipologia di borsa che diventa un vero e proprio accessorio viste le dimensioni ridotte che proibiscono l’inserimento di molte cose, ma un accessorio prezioso che è stato creato ad immagine e somiglianza dei più bei gioielli esistenti con la collaborazione di grandi case gioielliere o di prodotti di elite come Swarovski.

A cura di Martina Celegato

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Una vita ecosostenibile ed ecocompatibile!

Vivere senza produrre rifiuti è possibile? Rinunciare alle comodità della vita moderna è impossibile? Non sempre, o almeno non se ci si impegna a farlo.
Sfogliando i giornali, guardando la tv, ci sarà sicuramente capitato di vedere strazianti immagini di strade sepolte dalla spazzatura, petroliere che rappresentano dei veri e propri disastri ambientali, morie insolite di animali, sacchetti di plastica che non smettono di mietere vittime negli oceani e molto altro. Di certo non si può restare insensibili a tali disagi e bisogna, ognuno nel suo piccolo, tentare di essere il più “ecosostenibili” possibile.

Certo non tutti possono attualmente permettersi di installare un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione o cambiare totalmente regime energetico per la propria casa e ufficio seguendo i principi della green economy. Però un piccolo sforzo lo possiamo fare tutti a partire dalla differenziazione dei rifiuti. In alcune zone è già attivo il servizio porta a porta però ovviamente nelle grandi città si richiede uno sforzo aggiuntivo alla cittadinanza con la differenziazione volontaria dei vari tipi di rifiuto e la deposizione delle varie buste in cassonetti differenziati posti lungo le strade. E’ importante attuare la differenziazione per non trovarsi sommersi dai rifiuti come è successo in alcune zone italiane ma soprattutto per permettere il riciclaggio della maggior quantità possibile di materiale. Proprio nel riciclaggio e quindi nella lunga vita dei materiali si basa il principio della sostenibilità. E proprio perché la sostenibilità deve divenire una delle linee guida per il nostro futuro è importante che i nostri sforzi siano ponderati e vadano nella giusta direzione.

Importante è stata in Italia la messa al bando dei sacchetti di plastica con la loro graduale sostituzione da parte di sacchetti in stoffa o materiali comunque riutilizzabili che quindi vanno a diminuire un grosso fattore di inquinamento. Non solo le buste in plastica però sono fattore di emergenza ambientale ma vi è bisogno di un’attenzione ai piccoli sprechi più eco sostenibile in tutti i sensi che vada a cambiare in meglio le nostre abitudini come il consumo delle bottiglie in plastica, e di tutti quei suppellettili che ci possono servire durante il giorno come piatti bicchieri etc o utilizzare mezzi di trasporto ecocompatibili come le auto metano.

Una recente inchiesta del Research Agency di Stoccolma ha però evidenziato come le donne riescano ad assumere più facilmente uno stile di vita ecologico e ,come di fondo lo stile di vita degli uomini sia più “inquinante” di quello delle donne. La presente ricerca ha evidenziato come le donne siano tendenzialmente meno predisposte a inquinare tramite il mezzo di trasporto e quindi come siano portate a utilizzare un mezzo di trasporto pubblico o usufruire degli ecoincentivi, non inquinante o andare a piedi molto più degli uomini.

Da tale indagine emerge come uno dei fattori fondanti di tale differenza sia la passione maschile per le moto e i motori in genere che li spinge ad espandere questo atteggiamento a tutti gli ambiti inclusa l’ecologia informatica. Un differenza che si stima attorno al 14% e che porta le donne ad avere un’attenzione particolare anche per quanto riguarda il monitoraggio degli sprechi domestici e la loro mitigazione.

A cura di Martina Celegato

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