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Il fascino dei mobili artigianali

L’artigianato è ancora uno dei settori più importanti e riconosciuti anche all’estero del made in italy. Possedere arredi, decorazioni o mobili artigianali è senza dubbio un valore aggiunto per la propria casa.

Il fascino dell’artigianato è una di quelle cose che non passano mai di moda. Gli artigiani italiani si tramandano da secoli le conoscenze e le tecniche da padre a figlio, creano manualmente ogni prodotto uno ad uno, accuratamente, con la massima cura di ogni dettaglio e ogni particolare. Le lavorazioni artigianali toccano diversi ambiti e settori: dalla lavorazione della ceramica e del legno, fino ad arrivare a quella dei tessuti, dei metalli e del vetro; anche i prodotti gastronomici sono spesso considerati come una vera e propria forma d’arte. Ma soprattutto la produzione arredamento artigianale è un settore particolarmente importante per l’industria e l’economia italiana, con prodotti che sanno coniugare bellezza e praticità con il fascino e l’eleganza di un prodotto sempre classico e sempre attuale.

Chi sceglie un mobile o un arredo artigianale sa di poter contare su un valore aggiunto per la propria casa. Durante la fase di scelta dell’arredamento della propria casa, è fondamentale valutare se i mobili si adattano perfettamente allo spazio disponibile, se sono pratici, e soprattutto se sfruttano bene ogni angolo dell’abitazione. Proprio per soddisfare tutte queste esigenze, sono in molti a preferire l’acquisto di arredamenti su misura. A differenza delle soluzioni già pronte infatti, i mobili creati ad hoc hanno il grande vantaggio di non lasciare spazi vuoti e di riempire ogni angolo della casa; inoltre sono destinati a durare molto più nel tempo grazie all’elevata qualità dei materiali utilizzati.

Il valore dei mobili artigianali non appare solo nella disposizione e nell’utilizzo che si fa dello spazio disponibile. Il primo elemento da prendere in considerazione è comunque la qualità dell’oggetto di per se stesso. La qualità si esplica nella conoscenza del proprio lavoro, applicata in ogni azione che l’attività imprenditoriale artigiana implica. La qualità non è solo una certificazione, ma si esprime con la cultura di coloro che nella conoscenza del proprio compito, si adoperano quotidianamente per soddisfare alle esigenze dell’interlocutore. Ricercare il meglio nella forma, nel materiale, nella finitura, nel servizio è innato nel nostro modo di agire e perseguito di conseguenza, secondo le regole del buonsenso e nell’assoluto rispetto delle leggi.

Gli elementi che poi concorrono a deciderne il valore sono i materiali e la finitura. Il materiale usato maggiormente è il legno, di cui esistono ovviamente moltissime varietà, per cui è importantissimo saper scegliere quella adatta e la lavorazione giusta per ogni tipo di legno e oggetto da creare.

Per quanto riguarda la finitura, come per esempio la lucidatura del mobile, l’assemblaggio degli accessori (ferramenta, tappezzeria, vetri, luci) nelle lavorazioni artigianali è fatta a mano, assicurando così la precisione della lavorazione in questione. Anche la lucidatura, spesso fatta in molti passaggi, è un accurato procedimento artigianale che rende il mobile un oggetto unico e inimitabile, infatti la lucidatura, oltre a dare protezione al legno, se fatta bene sa esaltare i cromatismi dell’essenza lignea.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Investire online

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Consigli e ricette per il pane artigianale

Il pane e la pizza sono due alimenti portanti della tradizione culinaria italiana. Ecco alcuni consigli e ricette per preparali al meglio anche in casa.

Per la cottura si può utilizzare la placca del forno rivestita con un pezzo di carta da forno; anche se non si usano i classici forni per pizza, per le pizze si possono anche usare le teglie, che devono essere basse e di materiale pesante, vanno bene quelle di ferro o di rame.
Per evitare che pizze e calzoni risultino con il fondo umido e non sufficientemente cotto basta mettere, fra la placca e il fondo della preparazione, della carta d’alluminio: questo materiale potenzia l’effetto del calore e permette a pizze e calzoni di essere cotti in modo uniforme.

Per preparare un ottimo pane, non sempre servono tutte le attrezzature da pasticceria. Per esempio per provare la cottura del pane basta infilare nel centro uno spiedino di legno: se la pasta e’ cotta al punto giusto, deve uscire asciutto.
Per verificare la cottura dei calzoni, infilare uno spiedino di legno nel centro; tenere presente che non uscirà mai perfettamente asciutto perché i componenti del ripieno (ricotta, pomodoro, mozzarella) mantengono, anche a cottura completa, una certa percentuale di umidità.
Non prolungare la cottura oltre il dovuto, altrimenti la crosta del pane diventa troppo dura.

La temperatura dell’ambiente in cui e’ lavorato l’impasto può influire sulla lievitazione: se la cucina e’ fredda esso non gonfia abbastanza. Un trucco per ovviare a ciò e’ quello di scaldare il forno a 200°, spegnerlo e dopo aver aspettato 15-20 minuti affinché si sia intiepidito, introdurvi la ciotola con l’impasto tenendo quindi il forno chiuso.

Una ricetta davvero facile fa preparare e di sicuro molto buona è quella per preparare il pane in cassetta. Dovete sbriciolare in una ciotola il lievito e scioglierlo con un po’ di latte tiepido, poi aggiungete 50 g. di farina, il malto (o il miele) e lo zucchero.
Aggiungete ora la farina rimasta, il sale, il burro a pezzetti precedentemente ammorbidito a temperatura ambiente ed il resto del latte; il tutto si deve amalgamare bene e trasferite quindi l’impasto sul piano da lavoro, lavorandolo per circa 10 minuti fino a quando sarà diventato sodo, elastico e non più appiccicoso. Formate ora una palla e, dopo averla unta d’olio, adagiatela nuovamente nella ciotola e copritela con un telo inumidito. Ora dovrà lievitare in un luogo caldo e privo di correnti d’aria per circa due ore, che la farà raddoppiare di volume.
Trascorso questo tempo, lavorate nuovamente l’impasto per qualche minuto, dategli una forma cilindrica e trasferitelo nello stampo precedentemente imburrato. Spennellate la superficie con il tuorlo d’uovo e fate lievitare nuovamente per un’altra ora.
Infornate quindi a 180° per circa 35 minuti, quindi sformatelo e proseguite la cottura per ancora dieci minuti, poi servite freddo.

Per chi poi è particolarmente attento alla salute, occorre ricordare che da qualche settimana l’associazione pane industriale Assipan-Confcommercio e Assopanificatori Fiesa Confesercenti, rappresentanti della panificazione artigianale, e con l’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari Industriale (AIIPA) rappresentante della panificazione industriale hanno siglato con il Viceministro alla Salute Ferruccio Fazio specifici protocolli di intesa per la riduzione del contenuto del sale nel pane, contro l’ipertensione.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Scrittura persuasiva

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I segreti e i misteri di Venezia

Venezia è senza dubbio una città misteriosa e affascinante, diversa com’è da qualsiasi altro luogo nel mondo. Moltissimi sono gli enigmi e i misteri della città, che affascinano da sempre visitatori e abitanti.

Per chi voglia interessarsi di questi temi, il consiglio è di leggere l’affascinante trilogia del mistero di Alberto Toso Fei: “Veneziaenigma”, “Leggende Veneziane e Storie di Fantasmi” e “Misteri della laguna e racconti di streghe”. Questa trilogia raccoglie moltissime storie e racconti tramandati dalla tradizione popolare, storie che hanno animato la vita veneziana nel corso dei secoli, che si legano indissolubilmente con i luoghi, permettendo anche a turisti e visitatori che prenoteranno un albergo Venezia centro di ripercorrere le tappe di questo viaggio nel mistero e nelle radici di una delle città più affascinanti del mondo.

I libri sono il risultato di un accurato lavoro di ricerca e documentazione, portato avanti dall’autore negli anni, sia con la ricerca di fatti di cronaca dei secoli passati che con la trascrizione di storie e leggende orali. Inoltre le storie sono organizzate sotto forma di guida, questo grazie al carattere particolare di questa città, dove i luoghi sono ancora gli stessi che nel ‘500, ‘600, ‘700. Ciò consente di raccontare storie indicandone esattamente l’origine, quasi topografica. I libri sono un insieme di luoghi in cui prendono nuovamente vita, come per incanto, le creature che – se anche hanno perso la loro umanità corporea – riemergono fra le pagine per raccontare ancora il loro messaggio di speranza o di morte, di dolore o di gioia, in ogni caso così vivo, presente, vibrante, emozionante ancora oggi.

Storie di dogi e cortigiane, di popolani e in qualche caso di animali, aspetti di una venezianità perduta (semplicemente sorpassata, da non rimpiangere) dei quali parlano le stesse pietre della città e che i turisti potranno godere insieme alle tariffe hotel Venezia , se ci si ferma un solo istante in ascolto. Ecco allora le storie di sempre, già scritte altrove ma mai raccolte tutte assieme (ed in ogni caso mai segnalate nei luoghi ove avvennero): quella del luganegher Biasio che faceva un delizioso intingolo con la carne dei bambini, del povero Fornaretto ucciso ingiustamente per un delitto commesso da un nobile; quella di un diavolo travestito da scimmia che un frate coraggioso fece uscire da un muro, che ne porta ancora i segni, o quella ancora di un bocciolo di rosa rosso sangue, il primo che un giovane regalò all’amata come pegno d’amore in una tradizione destinata a perpetrarsi.

Un viaggio nella Venezia del fantastico, del tenebroso, del magico, passando attraverso una miriade di informazioni e curiosità veneziane forse troppo presto dimenticate. Storie da brivido, che vi faranno tremare ma anche sognare e desiderare con tutte le vostre forze di vedere i luoghi in cui si sono svolte le vicende e di trascorrere un week end Venezia. Luoghi che sono esattamente com’erano nei secoli passati.

La laguna di Venezia nasconde infatti decine e decine di storie e leggende, a volte arcane e misteriose, a volte decisamente curiose, altre volte semplicemente permeate dalla bellezza che solo l’incanto dell’estuario lagunare riesce a infondere alla parola.
Non esiste modo migliore di scoprirle che attraverso la lettura di questi fantastici libri, che vi faranno scoprire un lato di Venezia finora nemmeno immaginato.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Online Marketing

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I costumi di tendenza per l’estate 2009

La scelta del costume da bagno è sempre una scelta molto personale e abbastanza difficile. C’è chi si fa ispirare dalle tendenze, chi vuole solo un certo modello o colore e chi si fida solo del colpo di fulmine.

L’estate è arrivata, il tempo è caldo e l’unico pensiero ormai sono le vacanze e il mare. I costumi da bagno sono un capo fondamentale, e l’estate 2009 propone davvero moltissime novità e possibilità. Arriva il reggiseno a fascia, quello all’americana con gioiello centrale, spunta fuori il super fashion trikini, ma il costume che continua a resistere nelle collezioni, e che a quanto possiamo vedere fino ad ora è quello preferito dalle donne, è il triangolo resta in pole position tra le preferenze delle donne.

In effetti il bikini è senza dubbio il costume più comodo, è l’ideale per chi non è molto prosperosa e quindi non ha problemi a muoversi con disinvoltura con un due pezzi piuttosto ridotto. Inoltre è sicuramente il modello più gettonato da tutte le case di moda, che ne creano moltissimi, di qualsiasi colore e fantasia.

Il bikini poi è disponibile in due versioni, quella tradizionale e quella con i triangoloni allacciati dietro il collo, che possono essere indossati anche da chi ha un seno più abbondante. Anche di questi se ne trovano di tutti i colori e in diversi modelli, come quello con la fascia sotto il seno, molto trendy quest’estate.

La novità di quest’anno nel reparto beachwear online sembra essere il trikini, che è un mix tra il bikini e il costume intero, uniti da un pezzo di stoffa nella parte anteriore. In Francia ha già spopolato, sulle spiagge sono letteralmente andati a ruba e di certo anche in Italia si vedranno moltissimo. Dopo anni di timide apparizioni sulle spiagge e in passerella, ma sempre infine offuscato dal popolarissimo bikini, quest’anno dovrebbe essere l’anno della svolta e segnar l’arrivo in massa del trikini sulle spiagge. Il trikini però è consigliato solo a chi ha davvero un fisico perfetto o quasi, per chi ha la pancia piatta, oppure chi ha spalle strette e fianchi larghi, che vengono così minimizzati.

Anche per quanto riguarda lo slip, ci sono infinite varianti, da quello tradizionale, al tanga, passando per perizoma, culottes e slip con lacci laterali.
In base a come si sceglierà il pezzo di sotto, si potrà ottenere un diverso risultato sul proprio fisico. Se infatti la culottes è indicata a chi ha un fisico molto magro, perché accorcia la lunghezza della gamba e fa sembrare più larghe, i lacci laterali, invece, slanciano la figura e fanno sembrare più magre e più alte.

Per quanto riguarda i colori e le fantasie, la scelta è ovviamente molto ampia. Un must che non passa mai di moda è il bianco, colore sofisticato e molto glam, purchè però siate ben abbronzate. Passiamo ora alle tinte forti come l’arancio, in linea con la tendenza del momento rivolta ai colori shock, e i toni acquamarina, dal verde smeraldo all’azzurro, ispirati ai fondali del mare, che vanno benissimo sia in tinta unita che abbinati a texture fantasiose.
Come scordarsi poi del viola, assolutamente favoloso, sia sulle bionde che sulle brune.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Comunicazione via web

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EMO 2009: il futuro della lavorazione dei metalli

La crisi economica ha colpito pesantemente vari settori dell’industria italiana, formata prevalentemente da PMI che hanno dovuto imparare un’amara lezione, che devono crescere per rendersi meno vulnerabili.

Il tessuto industriale italiano è formato prevalentemente da piccole e medie aziende, in cui prevale ancora la gestione familiare, mentre sarebbe ormai necessaria una maggiore managerializzazione di queste imprese. Infatti, l’organizzazione di stampo familiare ancora prevalente, può ridurne la competitività. Un processo lungo e che richiederà ancora molto tempo.

Anche il reparto delle lavorazioni meccaniche e delle lavorazioni meccaniche precisione è stato piuttosto colpito, tuttavia l’EMO di Milano ha registrato dei segnali di ripresa in questo settore. Nata nel 1975, EMO, che si svolge con cadenza biennale, documenta l’evoluzione del “mondo della lavorazione dei metalli”, promovendo, attraverso il confronto-incontro tra costruttori e utilizzatori, la definizione di soluzioni tecniche sempre più avanzate.

Sono 1.250 le aziende di costruzioni meccaniche di precisione e lavorazione dei metalli che saranno presenti in questa edizione dell’ EMO 2009 dal 5 al 10 ottobre a Milano fiera. D’altro canto, l’internazionalità dell’evento, che giunge a Milano ogni sei anni, è testimoniata dall’ampia presenza di espositori stranieri, il 70% del totale, in rappresentanza di 34 paesi.
Le decine di migliaia di visitatori che giungeranno a Milano nel prossimo ottobre potranno verificare l’offerta afferente a tutti i comparti del settore: dalla deformazione alla asportazione, dalla componentistica agli utensili, dalla robotica alla automazione.

Nonostante la complessa congiuntura EMO MILANO 2009 dimostra di essere appuntamento irrinunciabile per gli operatori del settore. I principali protagonisti della scena mondiale saranno infatti presenti alla manifestazione, anche con spazi espositivi particolarmente estesi. D’altra parte se il terzo trimestre dell’anno coinciderà con l’inversione di tendenza, così come rilevano alcuni istituti econometrici internazionali, EMO MILANO 2009 sarà il momento per pianificare gli investimenti in beni strumentali, e chi sarà presente alla mostra potrà sicuramente trarne beneficio.

Benché il prestigio internazionale della manifestazione espositiva e la massiccia partecipazione di costruttori stranieri siano motivo d’orgoglio per gli organizzatori, preoccupano le difficoltà che stanno incontrando le piccole-medie imprese italiane, che dispongono di minori risorse da investire rispetto ai competitors internazionali e rischiano, quindi, di non poter cogliere le opportunità connesse alla partecipazione a Emo Milano 2009.

Per agevolare i costruttori italiani, Ucimu-Sistemi per Produrre – l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione che, attraverso le società partecipate, organizza l’edizione milanese della Emo – ha recentemente attivato un accordo con il Gruppo CREVAL (Credito Valtellinese, Credito Artigiano, Banca dell’Artigianato e dell’Industria, Credito Piemontese). L’accordo prevede l’apertura di una linea di credito di 5 milioni di euro finalizzata a finanziare le spese di partecipazione alla mostra delle imprese italiane. Per le sole imprese ucimiste, inoltre, Creval renderà disponibili particolari benefici nella gestione del conto corrente e sugli anticipi delle fatture.

EMO Milano, grazie al suo repertorio tecnologico, che comprende un’ampia gamma di macchine e macchine utensili, dai torni, ai torni per la tornitura meccanica, a fresatrici, macchine per il taglio e tante altre, si propone come un laboratorio di progettazione e innovazione. Un punto di vista privilegiato per il mondo della lavorazione dei metalli, dove cercare collaborazioni, affari e ammirare le ultimissime novità.

Articolo a cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Business marketing

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Prendersi cura della propria casa: i nuovi design per interni

Sta nascendo un nuovo trend in questi anni, per quanto riguarda la casa. Archiviato il modello casalinga frustrata e delle top manager che fuggivano dalla casa e dalle faccende domestiche, nasce un nuovo modo di vivere la casa, prendendosi cura del proprio habitat. Una tendenza internazionale e trasversale.

Prendersi cura della propria casa non vuol dire solamente acquistare mobili e suppellettili, ma anche fare lavoretti di bricolage, fare le pulizie, tutto quello che comprende renderla un ambiente curato, accogliente e pulito. Un ambiente bello e in ordine insomma.

Persino i lavori di giardinaggio, una volta prerogativa degli uomini, oggi possono essere svolti tranquillamente anche dalle donne, grazie a nuovi strumenti e modelli, più pratici e leggeri. La riqualificazione e il recupero edifici è un mercato dunque molto importante, la casa anche per i manager non è più solo un posto letto o dove stare il meno possibile, ma un luogo che dev’essere bello sia interiormente che esteriormente. La ricerca del piacere e dell’eleganza rappresenta la priorità costante e l’individuo presta molta attenzione ai dettagli e alla qualità, al fine di “fare bella figura”.

Il design e l’arredamento per la casa stanno vivendo un momento di grande boom, lo dimostrano i “numeri” del Salone del Mobile di Milano, che lo scorso hanno ha ospitato 270.000 visitatori. E questa passione per oggetti e mobili in grado di abbellire la propria casa non è certo estranea agli home lovers, che si dimostrano “clienti” molto più esigenti della media. A loro infatti non basta che il mobile sia firmato da un designer di grido o che l’oggetto di design sia apparso sulle testate più chic, ma deve rispondere a precisi criteri di praticità. Nella progettazione interni, questi home lover non cercano solo delle “case vetrina” ma soprattutto dei luoghi da vivere, dove sentirsi a proprio agio e dove non essere schiavi degli oggetti. Ecco allora che vengono “analizzati” i materiali di cui sono composti, le forme e la loro reale praticità, cosa che non può più prescindere dalle linee e dalla progettazione.

Ora tutti i maggior services general contractor cercano di progettare case e appartamenti seguendo queste linee guida. Stare in casa deve essere un piacere, si vuole essere circondati dal buon gusto e dall’eleganza, dalla praticità, dal calore e colore. Anche tutti i nuovi elettrodomestici cercano di adeguarsi a queste nuove esigenze. La tecnologia incontra il design, il connubio dà vita ad oggetti d’uso quotidiano ad alto valore estetico e dotati di prestazioni all’avanguardia, pensati per chi ama circondarsi di bellezza e funzionalità. Elettrodomestici e strumenti per l’entertainment domestico si vestono di nero ed arredano la casa conferendole un tocco di stile, come vogliono le tendenze più attuali. Design minimal chic e tecnologia all’avanguardia. Pensati per cambiare la vita a chi li utilizza, i nuovi prodotti sono il risultato di una raffinata ricerca nel campo del design e l’espressione delle ultime frontiere tecnologiche, gioielli che entrano a far parte della vita quotidiana di ognuno di noi.

Un nuovo vento sta spirando e spirando nel mondo del design, pensato per avvicinare ancora di più le persone alle loro case, rendendole ambienti in cui stare sia sempre una festa.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Seo copywriting

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Il mondo degli agenti immobiliari

Il lavoro dell’agente immobiliare è molto delicato, per questo è importante rivolgersi a persone di fiducia, trattando di un tema delicato come la vendita. L’acquisto o l’affitto di una casa.

Infatti molte volte il lavoro dell’agente immobiliare non di ferma al ruolo di intermediatore tra le parti, ma anche di consulente, un ruolo molto delicato e difficile. Interpretare le esigenze di acquirente e compratore al meglio e metterle d’accordo è un lavoro che richiede tatto, esperienza e sensibilità. Ma anche propensione al marketing e alle strategie di vendita, perché in fondo lo scopo principale è pur sempre concludere una trattativa commerciale. La consulenza tecnica immobiliare è quindi un’attività molto importante, da non prendere sottogamba, da entrambi le parti.

L’intermediazione immobiliare è un momento necessario, per poter far rispettare i diritti e i doveri di entrambe le parti. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, più la società è evoluta, più la mediazione si rende necessaria. In effetti in una società dove regna la barbarie, il più forte prevarica sul più debole e fine della storia. La mediazione invece si propone di tutelare gli interessi di entrambi, di pacare i conflitti per far ottenere a tutti un vantaggio. Per questo uno degli argomenti più importanti della intermediazione immobiliare è proprio il problema della gestione dei clienti.

A questo fine, ci sono diversi software che vengono in aiuto, come per esempio i software CRM ovvero “Customer relationship management”, un concetto legato alla fidelizzazione dei clienti. In un’impresa “Market-oriented” il mercato non è più rappresentato solo dal cliente ma dall’ambiente circostante, con il quale l’impresa deve stabilire relazioni durevoli di breve e lungo periodo, tenendo conto dei valori dell’individuo/cliente, della società e dell’ambiente. Quindi l’attenzione verso il cliente è cruciale e determinante. Per questo motivo il marketing management deve pianificare e implementare apposite strategie per gestire una risorsa così importante.

È chiaro che in ogni caso la prima regola è sempre lavorare con professionalità e trasparenza, che sono sempre la miglior garanzia di lasciare i clienti soddisfatti. Dall’altro lato però il mercato immobiliare sta subendo parecchio a causa della crisi, perciò è importante attuare strategie di marketing efficaci. Inoltre un altro fattore molto importante in questo momenti si è rivelato essere il sito agenzie immobiliari, infatti sempre più clienti cercano casa su internet, guardando foto e valutando le offerte, prima di rivolgersi direttamente all’agenzia. Quindi anche il sito deve essere curato, ben organizzato e chiaro.

Il mattone, si sa, è il bene rifugio per eccellenza ed in periodi bui chi ha disponibilità la investe appunto negli immobili. Una volta si cercavano occasioni presso le varie agenzie immobiliari oppure nei giornalini alla rubrica case vendita. Oggi internet ci da un grande aiuto: gli immobili in vendita sono sbarcati sul web e sono nati veri e propri portali tematici. Organizzati in regione, province e tipologie di immobili, è possibile sfogliare e visionare centinaia di annunci di case in vendita. Di ogni immobile è sempre presente una completa e dettagliata scheda informativa, spesso corredata da più fotografie che illustrano l’abitazione e ne fanno vedere le peculiarità. Ovviamente non si acquista un immobile online, ma la vetrina virtuale serve solo per farsi una buona idea ed eventualmente poter contattare il venditore stesso.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Brand Online

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Shanghai, il luogo adatto per gli investimenti immobiliari di lusso

Se il mercato immobiliare italiano è in crisi, altrettanto non si può dire per gli immobili di pregio, che anche in questo periodo non hanno registrato grossi cali di prezzo.

Anche il settore degli immobili di lusso risente degli effetti della crisi. Ma mentre nel caso delle abitazioni maggiormente accessibili alle tasche dei bergamaschi si registra un notevole calo delle transazioni, per gli immobili di lusso la situazione va decisamente meglio. Tanto che, in mesi in cui tirare la cinghia per i più sembra essere diventata la parola d’ordine, c’è invece chi non bada a spese. Infatti non dappertutto è così, in alcuni luoghi, la crisi immobiliare è un concetto che non sfiora nemmeno i costruttori. Come per esempio Shanghai, una volta considerata la Parigi d’oriente, che sta riconquistando il fascino e il prestigio del passato.

Shanghai una delle nuove patrie del lusso, che sa ora offrire ai viaggiatori amanti del prestigio, il massimo sotto ogni punto di vista. Anche con la recessione, il volto di questa metropoli, composta da 20 milioni di persone, è ancora in fase di ampliamento, dove quartieri e strade vengono rinnovate in pieno stile coloniale occidentale. Le nuove caratteristiche della città includono marciapiedi con bar e caffè in stile occidentale, boutique di lusso, alberghi e ristoranti di fascia alta come quello del celebre chef Jean-Georges Vongerichten.

Il settore immobiliare è stato incoraggiato alla vendita immobili di prestigio, al rinnovamento urbano di alto livello, nella speranza che un numero molto alto di ricchi potessero investire, sia esteri che nazionali.
Il settore alberghiero, in particolare, sembra essere fiorente ma ha per ora poca fortuna, nonostante il gran numero di turisti, alberghi di livello internazionale come il The Peninsula and Hyatt, aperto di recente nel primo trimestre dell‘anno. Shanghai finora ha avuto 104 progetti alberghieri, con 26.510 camere in costruzione.

Forse il World Expo di Shanghai del prossimo anno sarà il fattore scatenante e motivante per questa magnifica e controversa città, che andrà verso una netta trasformazione. Il prossimo anno infatti dovrebbe ospitare attorni ai al 70 milioni di visitatori, Shanghai è ben predisposta per accogliere luoghi lussuosi lungo le rive del fiume Huangpu, ma saprà coniugare tutto questo lusso senza perdere la propria identità? Questa è una sfida che non vediamo l’ora di osservare.

La metropoli di 20 milioni si sta trasformando in un luogo adatto a ricevere numerosi investimenti immobiliari, soprattutto nel settore delle case di lusso, luccicanti grattacieli, con vicoli pittoreschi, parchi e tranquilli paesaggi.

Shanghai potrebbe essere il primo nome che salta in mente quando si tratta di destinazioni di viaggio d’élite, di lusso, soprattutto per lo shopping e cene raffinate e deliziose.

Questa è la città della Cina probabilmente più alla moda e internazionale, che vanta i migliori negozi e la vita notturna più vivace. Solo pochi anni fa, sarebbe stato difficile da credere, ma le principali città cinesi sono state trasformate da città medie in città di alto livello, attraverso un processo di rinnovamento urbano, incoraggiato dalle autorità desiderose di aumentare i prezzi degli immobiliari e di attirare i ricchi investitori, sia nazionali e stranieri. Aggiungete che nella città si vedono sempre più spesso sfilate di moda, gare di Formula Uno, mostre e altri eventi di catering ed il gioco è fatto.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Promozione Albergo

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I piatti tipici della cucina veneta tradizionale

Il Veneto è una delle regioni italiane che meglio riesce a coniugare a tavola le antiche ricette con la sperimentazione di nuovi sapori. La cucina veneta è inoltre una delle più ricche della penisola, unendo sia gli alimenti più “poveri” come i legumi, le verdure, il riso e la pasta, sia alimenti più diffusi come la carne, i salumi ed il pesce, il quale resta l’alimento più consumato.

Moltissimi sono i pesci tipici di questa cucina, sia di mare che d’acqua dolce, basti pensare ai fiumi come l’Adige e il Po, al lago di Garda e lo stesso mare Adriatico. Infatti, il sapore e il gusto della cucina veneziana nascono nelle isole, in tempo remoto; si sposano e confondono, più tardi, con gli ingredienti e gli aromi dei prodotti della terraferma, con una immaginazione culinaria sostenuta da esperienze alimentari colte nei viaggi mercantili nel vicino oriente. Il broeto antico e le zuppe di molluschi ne sono una testimonianza, come la ricchezza e la varietà dei piatti di pesce, all’arrosto, sulla graticola, in fritti saporosi, in umido (umido di seppie) fino all’esaltante saòr. Ma la caratteristica originale resta fedele alla lontana origine, quando pesca, caccia e orticoltura offrivano prodotti e ingredienti alla cucina veneziana.

Moltissimi sono anche i piatti tipici del mangiare veneto, il repertorio è molto vario e sapiente, anche nei piatti che apparentemente sembrano i più semplici. In tutte le sette province si possono trovare piatti fatti coi due elementi fondamentali la presenza della farina di mais e l’uso frequente nelle ricette di ingredienti la cui origine e’ chiaramente orientale, come spezie, uvetta e altro.

La tavola padovana ha umili origini contadine, con largo impiego di animali da cortile e di prodotti dell’orto preparati senza spezie o ingredienti esotici. Vale la pena segnalare oltre al classico “risi e bisi” veneziano, che nel ristorante Padova si possono gustare specialità come l’ “oca in onto”, il risotto con i “rovinassi” ( rigaglie di pollo) e il cappone in brodo o arrosto. Tra i dolci la “smegiazza”, una torta fatta con polenta sminuzzata, pane biscotto, latte, melassa, uova e pinoli.

La cucina trevigiana è famosa poi soprattutto per il delicato e ricercatissimo radicchio che accompagna tutte le pietanze di carne e di pesce, i risotti e anche i fritti. Altra specialità è il risotto al tajo, insaporito con gamberi e anguilla. Treviso è inoltre famosa per una particolare luganega (salsiccia) che viene insaccata e legata in modo da essere divisa in quattro spicchi.

Nella cucina veneta, risotti, minestre di verdura o di fagioli, fumanti polente, gnocchi e gustosi “bigoli” onorano il settore dei primi piatti mentre, tra i secondi il pesce si impone con carpe, trote, sardelle, capesante, grancevole, anguille, seppie e zuppe.

Le carni sono preparate in modo molto semplice e i relativi piatti comprendono molti animali selvatici e da cortile, nonché intingoli tradizionali come la storica pastizada de caval veronese.

Tradizionale è la lavorazione della carne suina, si pensi ai gustosissimi salami di casa, speziati e lasciati a lungo a stagionare nelle cantine umide. Troviamo anche numerose specie di funghi, circa quattrocento, e alcune sono commercializzate, come le sbrise.

Una cucina ricca e saporita adatta anche ai palati più esigenti, che con questa vasta scelta non tarderanno a trovare sul menù del ristorante almeno un piatto che possa soddisfarli.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Usabilità

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Itinerari per le vacanze in Ciociaria

I confini della Ciociaria non sono mai stati ben definiti e delimitati, è un’area a sud-est di Roma, un’area che nei secoli è stata teatro di moltissimi eventi. Un paesaggio bellissimo, segnato anche dalle opere degli uomini che vi hanno vissuto, e ricco perciò di fascino e storia, oltre che di luoghi affascinanti.

La zona fu abitata fin dall’antichità, numerose città della Ciociaria hanno origini molto antiche, essendosi sviluppate in epoca preromana, con la presenza delle popolazioni volsche ed erniche. Dopo la loro sottomissione a Roma, esse ne diventarono fedeli alleate e, in età imperiale, si ingrandirono con importanti edifici. Per chi decide di passare le vacanze in Ciociaria, la visita di questi centri archeologici, cinti da poderose mura poligonali, e fondate, secondo il mito, da Saturno, riserva grandi sorprese anche a chi ha visitato le grandiose rovine di centri più grandi. Moltissime sono le vestigia che si possono visitare nel vari paesi della zona.

Per chi soggiorna in hotel a Cassino, ancora oggi è possibile ammirare l’area archeologica dell’antica “Casinum” romana. Inoltre, in località Crocifisso, lungo la strada che sale all’abbazia, troviamo l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale, nelle cui sale sono conservati numerosi reperti, che testimoniano il passaggio dalla cultura volsca a quella romana quando Cassino visse il periodo di massima floridezza economica con la presenza di numerose famiglie patrizie, che trasformarono questo territorio da terra agreste a terra degli “otia”. E, in particolare, si ricorda la matrona romana Ummidia Quadratilla, che fece edificare, a proprie spese, il Teatro, l’Anfiteatro ed il Mausoleo, posti in prossimità della anticavia Latina e ancora oggi visitabili attraversando l’antica Porta Campana.

Moltissimi sono anche i monumenti a Frosinone, partendo dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, Presenta un campanile romanico a tre ordini di finestre bifore. Molte anche le opere d’arte conservate al suo interno. Oltre alle numerose e bellissime chiese, da non perdere ci sono anche il Palazzo del Governo e il famoso Museo Archeologico di Frosinone, in seguito ad alcune campagne di scavo, condotte nel territorio del capoluogo, sono stati riportati alla luce una serie di suppellettili del periodo pre-romano e romano qui esposti.

Non solo archeologia, in questa regione si possono ammirare anche paesaggi mozzafiato, come la zona di Posta Fibreno, un incantevole Borgo, situato in parte lungo le sponde dell’omonimo Lago, e in parte in una zona alta, da cui è possibile ammirare un paesaggio emozionante. Posta Fibreno e il suo Lago sono da tempo Riserva Naturale che può contare su numerose specie animali protette, fra cui lo splendido Airone Cinerino, che è possibile a volte ammirare nei cieli dei comuni limitrofi. Una particolarità è la cosiddetta “Isola galleggiante” che si trova in una rientranza del Lago e, vista dall’alto, sembra una pupilla che si muove all’interno dell’occhio.

San Donato Valcomino è sicuramente fra i borghi più ben conservati di tutta la Valle di Comino, proprio in quanto legato alla tradizione degli scalpellini, abili lavoratori della pietra viva, E’ posto in una posizione climatica favorevolissima che lo rende fra le mete turistiche più ambite, praticamente in tutte le stagioni.

Una particolarità architettonica è costituita dalle chiavi di volta, vere e proprie sculture ornamentali e araldiche poste alla sommità dei già incantevoli archi in pietra sia di porte comuni che di sontuosi portoni.
Una regione ricca di storia, bellissimi paesaggi e borghi antichi che aspettano solo di essere visitati dagli amanti delle bellezze naturali e architettoniche.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Promozione Alberghi

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La lagune veneta e le sue isole

Non solo Venezia, la laguna di Venezia offre molte altre bellezze da ammirare, raggiungibili in breve tempo e in cui passeggiare e ammirare i fasti del passato è piacevole e rilassante.

A poca distanza dalla città storica e dai percorsi più battuti dal turismo di massa dove si trovano i migliori alloggi Venezia, in un ambiente non meno storico, non meno autenticamente veneziano. È la Venezia della laguna e delle sue isole, un’ampia distesa di acqua e di terre semi-emerse dove i paesaggi del silenzio cambiano con i flussi delle maree, le tradizionali imbarcazioni lagunari resistono ostinate all’aggressività rumorosa dei motori, i colori di acqua, cielo e terra si mescolano con il rosso mattone delle costruzioni umane, e le barene offrono accoglienza alla tipica fauna del luogo: garzette, aironi, gabbiani, falchi, martin pescatori… È una Venezia dove domina la natura, ma dove i segni della storia raccontano anche le origini stesse della città, il suo più lontano passato.
Tra le più belle e famose dobbiamo segnalare Murano, Burano e Torcello. Murano è famosa nel mondo per il plurisecolare artigianato della lavorazione del vetro. Prima dell’avvento di Napoleone Bonaparte, nell’isola si contavano diciotto tra parrocchie, monasteri e conventi. Oggi rimangono solamente tre chiese funzionanti (Santa Maria e Donato, San Pietro Martire, Santa Maria Degli Angeli), mentre sono visibili i resti di alcune altre chiese come Santa Chiara, San Maffio e Santo Stefano.

Burano invece è nota per le sue tipiche case vivacemente colorate, ma anche per la secolare lavorazione artigianale dei merletti e per le tradizioni gastronomiche. Il cuore del paese è Piazza Baldassare Galuppi, realizzata interrando un canale, sulla quale si affaccia la chiesa di San Martino.
Torcello è un’isola situata nella zona settentrionale della laguna veneta, fu uno dei più antichi e prosperi insediamenti della laguna, fino al declino conseguente alla predominanza della vicina Venezia e al mutare delle condizioni ambientali. Da vedere non possiamo dimenticare il Museo dell’Estuario a Torcello e gli splendidi edifici religiosi dell’isola, come la Chiesa di Santa Fosca, la Cattedrale di Santa Maria Assunta; il paesaggio insulare fatto di siepi, di incolti e di piccoli orti assediati dall’acqua.

Ma anche altre isole sono degne di nota e caratterizzano molti last minute Venezia, come l’isola di Sant’Erasmo, l’isola di Pellestrina, Treponti. Passeggiata insolita in ambiente insulare marginale, solitario e segnato dall’abbandono. S. Erasmo non offre la vitalità e la confusione cromatica e umana o l’austera regalità di altre isole della laguna nord. Di S.Erasmo sono i silenzi, le atmosfere rarefatte, quasi sospese nel tempo, che sembra aver dimenticato di spingere, in questi luoghi, la rumorosa macchina dello ‘sviluppo’.

Pellestrina è una sottile barriera di 11 km sospesa fra mare e laguna e protetta dall’irruenza delle acque da una delle più poderose difese a mare che la Serenissima seppe realizzare per salvare la sua città: i Murazzi. Scogliera artificiale verticale verso la laguna di Venezia e grondante verso l’Adriatico, fu costruita con blocchi di pietra d’Istria lavorati in forma grossolana per un tratto di circa venti chilometri fra quei litorali che sono la naturale difesa del patrimonio artistico, culturale ed economico che ha il proprio cuore in Venezia.

L’isola di Treponti, con la chiesetta dai due caratteristici campanili, offre una passeggiata intima, ideale per un week end Venezia romanticissimo, piena di scorci e di colore, come per esempio la storica corte rurale del “Pra”, su cui si affacciano una elegante villa rustica e l’antica chiesetta edificata dai primi abitanti dell’isola. Fino a giungere a Lio Piccolo, in un paesaggio lagunare veneziano caratterizzato dalle valli da pesca.

Un’esperienza da vivere senza fretta, con l’animo disposto alla scoperta e allo stupore che suscitano la bellezza ed i segni nobili della storia di cui questa parte della laguna è stata teatro.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Piano di marketing strategico

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Il futuro delle macchine da stampa

Che in questa società industriale le macchine siano fondamentali lo si era capito da secoli. Ma fallito il tentativo dei luddisti di distruggerle, ormai nessuno si sogna più di poter fare a meno delle macchine e così ne vengono create di sempre più nuove e moderne.

La più pressante emergenza di questi anni è quella ambientale, il pianeta si sta irrimediabilmente surriscaldando, i ghiacciai si stanno sciogliendo, l’effetto serra ci regale estati sempre più torride, sempre più uragani, tifoni e tsunami e per di più sempre più violenti. Ragion per cui la sfida di questi anni, la più attuale, la più pressante è creare macchine industriali con emissioni sempre minori. Ma questo potrebbe non bastare, è necessario ripensare completamente l’industrializzazione, non per fermarla o rallentarla, ma per modificarla radicalmente. La terza rivoluzione industriale sarà infatti quella che permetterà uno sviluppo economico che si concilia perfettamente con la riduzione delle emissioni.

Uno dei pilastri per esempio è lo sfruttamento di tecnologie basate sull’idrogeno che serve a immagazzinare l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili. Secondo questo modello, le macchine industriali, di qualsiasi tipo, dalle macchine serigrafiche alle macchine alimentari, in futuro semplicemente non dovranno più inquinare, non solamente inquinare meno.

Il mercato delle macchine utensili è in forte crisi quest’anno. La produzione è cresciuta di pochissimo dal 2007, tanto che per fine 2009 è stimata in calo del 33%. La crisi poi ha toccato tutti i settori produttivi, e lo scenario per la ripresa futura è ancora incerto. Per uscire da questo momento negativo è necessario ripensare il sistema produttivo. Alcune aziende stanno già registrando una certa ripresa, come quello delle macchine per imballaggio.

Per rinnovarsi e stare sul mercato, però, le aziende di imballaggio stanno studiando nuove soluzione. Il problema dei rifiuti è infatti oggi una delle emergenze ambientali maggiormente sentite nel nostro Paese, non solo nel Sud, e allo stesso modo l’impatto delle materie plastiche soprattutto per quanto riguarda gli imballaggi usa e getta di alimenti e bevande rappresenta una delle voci di inquinamento più rilevanti. Che fare dunque di fronte a quello che sembra un problema ormai cronico? Semplice, si è scelto di affrontarlo con un approccio nuovo che non lasci l’onere di trovare soluzioni alle sole istituzioni, ma coinvolga in primo luogo gli operatori economici di ogni settore.

Per questo quando aziende e associazioni di categoria hanno lanciato per la prima volta due anni fa l’idea di un progetto di ritorno ad imballaggi “ecosostenibili”, come un maggiore utilizzo del vetro invece della plastica. Ma non solo in questo comparto industriale, in tutti i settori le aziende puntano alla progettazione e creazione di moderne macchine industriali, sempre però con un occhio all’ambiente. Un altro settore molto interessante che si sta attrezzando in questo senso è quello delle macchine da stampa. Molte sono le nuove apparecchiature, pensate sia con una maggiore affidabilità qualitativa e produttiva, sai con la caratteristica intrinseca di fornire cicli di produzione in cui la rumorosità è a livelli minimali, le emissioni sono prossime allo zero e non vengono più impiegati prodotti chimici così come intesi negli usuali processi di stampa grafica. Inoltre, sia le parti consumabili dell’apparecchiatura, nonché l’apparecchiatura stessa, sono state progettate e previste all’interno di precisi programmi di riciclabilità dei materiali all’atto della loro dismissione a fine vita.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Promozione Pmi

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Eventi dell’estate veneziana

Sono sempre di più i turisti italiani e stranieri che scelgono Venezia come meta per le loro vacanze. Ecco una breve guida dei maggiori eventi che si terranno in Laguna durante l’estate.

Gli eventi, i concerti e le mostre sono davvero numerosissimi. Prima fra tutti non possiamo non nominare la Biennale d’Arte. Giunta ormai alla 53. edizione, è sempre però l’evento più atteso da tutti gli appassionati d’arte moderna e contemporanea. Il titolo quest’anno è “Fare Mondi” e si riferisce all’atto del creare dell’artista secondo la propria ‘weltanschauung’: l’opera d’arte è la concretizzazione della ‘visione del mondo’ di chi la realizza. Moltissimi sono gli artisti italiani ed internazionali che espongono le loro opere in questa meravigliosa cornice e tutti i turisti che sceglieranno di prenotare un albergo Venezia centro avranno la possibilità di godere di queste kermesse.

Altre mostre in programma, sempre molto interessanti, sono quella dei capolavori futuristi al museo Peggy Guggenheim, che racchiude capolavori di tutti i maggior artisti futuristi,ossia Balla, Boccioni, Carrà, Russolo e Severini, insieme a quelli di altri artisti legati al movimento, nell’anno dell’anniversario della pubblicazione del Manifesto del Futurismo di Marinetti. Sempre al museo Guggenheim possiamo ammirare la mostra di Robert Rauschenberg, con una selezione di circa 40 sculture provenienti da istituzioni e collezioni private. Negli anni ’80 Rauschemberg ha concentrato il proprio interesse artistico sull’esplorazione delle proprietà visive del metallo. Assemblando oggetti vari, soprattutto materiali di scarto raccolti nelle stazioni di benzina, pezzi di automobili abbandonate, e altri rifiuti industriali deleteri per l’ambiente, l’artista texano ha creato crea altorilievi e sculture che ricordano i suoi primi Combines, da cui nasce così la serie di Gluts, qui in mostra.

Organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Vervoordt Foundation, In-finitum, prevista a Venezia, Palazzo Fortuny dal 6 giugno al 15 novembre 2009, esplora la categoria dell’Infinito nelle sue diverse accezioni, dal non-finito all’illimitato, con un approccio multidisciplinare in cui arte, scienza e filosofia di ere e civiltà diverse si incontrano e si confrontano.

Oltre alla Biennale ci sono però anche molti altri appuntamenti da non perdere, come il grande concerto in Piazza San Marco di Leonard Cohen il 3 Agosto, l’unica data italiana di questo evento imperdibile, in cui il famoso poeta, scrittore e cantautore canadese presenterà i brani che l’hanno reso famoso durante la sua carriera quarantennale.
Un artista dalla classe inimitabile che incanterà il pubblico riproponendo i brani più famosi della sua ultra quarantennale carriera, nel corso della quale ha venduto oltre 21 milioni di dischi in tutto il mondo, un’occasione da non perdere per chi sceglierà di dormire a Venezia.

Da segnalare anche i concerti nella casa di Goldoni, col titolo “Serenata Italiana”, le domeniche di luglio, con la musica delle due compositrici veneziane Barbara Strozzi e Anna Bon. E da non perdere sicuramente ci sono i venerdì del Conservatorio, a Palazzo Pisani, con L’Ensamble Klavierimba del Conservatorio di musica Benedetto Marcello di Venezia.

Durante tutta l’estate inoltre si terrà il mercatino dell’antiquariato nella pescheria del ponte di Rialto, ogni seconda domenica e lunedì del mese. Non si può dimenticare poi una delle tradizioni più antiche e suggestive di Venezia, la festa del Redentore il 18 e 19 luglio. Una delle feste più tradizionali che risale all’anno 1576, epoca in cui, a causa di una terribile pestilenza che infieriva sulla città, il Senato della Repubblica fece voto di innalzare un tempio in onore di Cristo Redentore nell’isola della Giudecca. A tale tempio sono legati i famosi architetti Andrea Palladio e Antonio Da Ponte, appuntamento irrinunciabile durante le vostre vacanze Venezia.
Nella serata del terzo sabato di luglio centinaia di imbarcazioni, ornate di fronde e palloncini multicolori, si radunano nel Canale della Giudecca e nel Bacino di S. Marco. Dalle rive illuminate e sui balconi si assiepa una grande folla per assistere a questa festa che trionfa con un grande spettacolo. Poi le barche, fra canti e suoni, si irradiano per i canali della città per ricongiungersi verso l’alba al Lido ad attendere il levar del sole.
La giornata di Domenica è dedicata al pellegrinaggio alla Chiese del Redentore, attraversando il ponte di barche.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Reputazione Online

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L’importanza dell’educazione musicale fin dalla nascita

La musica è arte, cultura, spettacolo, divertimento, emozioni e quant’altro. Gli stimoli musicali sono in continuo aumento durante tutto l’arco della nostra vita, ma gli spazi per la vera educazione musicale scarseggiano sempre più.

È importantissimo invece avvicinare i bambini fin da piccoli alla musica. I bambini fin da piccoli non sono solo esserini da accudire e nutrire, ma anche individui portatori di bisogni cognitivi, che una corretta educazione musicale fin dalla nascita può aiutare a sviluppare. Sia che da grandi diventino musicisti o meno, che suonino strumenti musicali o siano ascoltatori, in ogni caso entrerà molte volte in un negozio musica, è importante perciò che questo talento venga nutrito e potenziato fin dall’inizio. I primi tre anni di vita sono ormai considerati fondamentali per l’apprendimento musicale, proprio come succede nell’apprendimento linguistico. L’attitudine musicale, e cioè la potenzialità di apprendimento in musica, comunemente definita talento musicale, vede infatti nei primi anni di vita dell’individuo un importante momento di sviluppo. Questa attitudine fa parte del patrimonio personale di ogni individuo, ed è innata; ma un ambiente ricco di stimoli musicali è la condizione indispensabile perché si sviluppi al massimo delle sue potenzialità, così come un ambiente povero di stimoli musicali ne decreta automaticamente l’involuzione.

Se questi anni vengono sprecati, si perde così il modo di sviluppare l’attitudine musicale del bambino, producendo in questo modo uno spreco di risorse umane.
Negli anni successivi poi si può anche pensare di cominciare a suonare qualche strumento, i rivenditori strumenti musicali non sono numerosissimi ma in ogni città se ne trova almeno uno.

Infatti queste sono abilità che si acquisiscono solo praticandole, con la voce e con gli strumenti. Mentre al bambino che stona, con la voce o con il flauto dolce, l’insegnante di un tempo chiude la bocca, l’insegnante illuminato insegna proprio a intonare. Intonare non è un prerequisito del far musica, è un obiettivo. Chi potrebbe reprimere la gioia che il bimbo piccolo prova quando canta Madama Dorè, per il fatto che le note emesse dalle sue corde vocali hanno magari poco a che vedere con l’originale? Questa stessa soddisfazione si ripropone a livelli avanzati, quando il piccolo flautista, o pianista, o violinista, si cimenta al meglio delle sue capacità, piccole o grandi che siano. Si suona e si canta per se stessi, prima di tutto, per la propria soddisfazione e il proprio benessere.
L’educazione musicale è sempre più bandita dai programmi della scuola, con spazi e orari sempre più ridotti, scarsità di materiali e di fondi, non resta perciò che rivolgersi alle scuole private, che si occupano di formare i bambini musicalmente e arricchire così il loro bagagli culturale.

Anche per chi non è più nell’età dello sviluppo, in ogni caso, la pratica di uno strumento può essere un utile esercizio. Anche se il tempo scarseggia, la vendita strumenti online ci viene in aiuto, ma si possono trovare anche spartiti, corsi, consigli, lezioni. Magari non diventeremo grandi artisti, ma almeno potremo passare moltissimi momenti di benessere personale, ampliare le nostre conoscenze e abilità e magari anche trovare un pubblico che apprezzi i nostri sforzi e allietare le serate in compagnia.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Pubblicità Turismo

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Eventi sportivi dell’estate sulla Riviera Romagnola

La notte rosa ha dato il via all’estate romagnola, che ora si scatena con moltissimi eventi. Ecco alcuni dei più importanti eventi per gli appassionati dello sport.

È ormai giunto alla 17.ma edizione il torneo di pallavolo “24 ore di pallavolo,”, organizzato da Riccione Volley. Sabato 25 e domenica 26 luglio allo stadio del nuoto di Riccione prende il via questa manifestazione davvero unica. Ogni ora, al suono della tromba, le squadre si alternano sul campo da gioco.

Il costo di iscrizione è di soli 20 euro e comprende l’iscrizione al torneo, la maglietta “24 ore”, tuffarsi in piscina ogni volta che si vuole durante il torneo e a usufruire del ristorante “24 ore” per tutta la durata della manifestazione. Se ci si organizza è anche possibile passare la notte in albergo Rimini Marina Fiera o in tenda o in sacco a pelo e al mattino… colazione con i bomboloni caldi!! Un’ottima occasione per soddisfare la propria voglia di giocare a pallavolo sulla sabbia.

Un altro appuntamento imperdibile per gli amanti dello sport è la famigerata 100km Rimini Extreme. Questa è la quarta edizione della gara podistica più estrema mai realizzata in Romagna. Se pensate che i 42 km della Maratona siano già una distanza enorme da percorrere correndo, considerate che i coraggiosi podisti dovranno correrne qui più del doppio!

La partenza è delle più affascinanti, il 25 luglio in notturna dalla Darsena di Rimini. Una lunga sfida al buio per mettere alla prova le menti e i fisici più allenati. Questa sarà inoltre un’edizione ancor di più nobilitata dalla presenza di Cristian Sighel, l’Atleta ipovedente di Baselgà di Pinè (TN) che nell’ultima 24 ora di Mai Zeder ha concluso al 4° posto con oltre 174 km percorsi. Con lui anche l’amico Andrea Accorsi, grande ultramaratoneta, che correrà al suo fianco tutta la notte, indicandogli il percorso. I due ipotizzano di completare il percorsi in 10-11 ore. Un’impresa eccezionale e mai tentata prima d’ora.

La gara si correrà lungo le strade statali e provinciali della Romagna e delle Marche, il via sarà dall’Arco di Augusto ed arrivo alla Nuova Darsena San Giuliano mare di Rimini. La gara ha tutti i requisiti di una gara agonistica internazionale, un evento quindi da non perdere approfittando anche delle offerte hotel Rimini, sia se siete davvero molto ben allenati e volete mettervi alla prova, sia per ammirare questi atleti durante la gara.
Un’altra competizione sportiva che avrà luogo a Riccione dal 25 al 26 luglio è il torneo di thai boxing e pugilato, denominato “La grande sfida sui quattro angoli”. Questa è la quinta edizione di un torneo in cui si sfidano i maggiori atleti professionisti nazionali e internazionali nelle discipline di thai boxing e pugilato.
L’evento è organizzato da Fight Club Riccione e promette di essere molto entusiasmante e ricco di colpi di scena. Questo è uno dei più prestigiosi tornei nell’ambito di questi sport, atleti prestigiosi arrivano da ogni angolo del mondo ospitati in hotel congressi Rimini, per una sfida dal sapore orientale che elettrizzerà tutti gli appassionati.
La manifestazione si terrà in Piazzale Roma dalle 20,30. Una serata all’insegna dell’agonismo, del combattimento ma anche e soprattutto dello sport e del confronto aperto e leale fra atleti di grande fama.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Advanced Web Ranking

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L’invenzione dell’impastatrice e della Sacher Torte

Dolci e dessert sono tentazioni irresistibili per tutti i ghiottoni, pochi però conoscono la storia della torta Sacher, uno dei dolci più buoni mai creati.

La torta consiste in due strati di pasta di cioccolata leggera con al centro un leggero strato di marmellata di albicocche mentre sopra e nei lati è ricoperta da una glassa di cioccolata nera. La torta Sacher viene servita a una temperatura di 16-18 gradi, tradizionalmente accompagnata con panna montata non dolce e una tazza di caffè o tè (molti viennesi, infatti, considerano la Sacher-Torte troppo “secca” per essere mangiata senza). Questa famosa torta al cioccolato fu inventata da Franz Sacher per Klemens von Metternich il 9 luglio 1932, a Vienna, ben prima che fossero inventate la macchine per pasticceria, che oggi sono invece comunemente usate.

Erede di una ricca famiglia di albergatori e giovane panettiere di corte, nel 1832 il cancelliere Metternich gli chiese di preparare un dolce per un ospite speciale, dato che il pasticciere di corte era in quel momento malato. L’appena 16enne apprendista cuoco aguzzò l’ingegno e realizzò uno dei dolciumi più famosi della storia, e pare che Metternich dopo aver assaggiato la “Sacher” abbia esultato. E in effetti a tutt’oggi la Sacher Torte è uno dei dolci più buoni e più conosciuti nel mondo, anche se da nessuna parte è buona come nella capitale austriaca.

I segreti della ricetta tradizionale sono infatti ancora custoditi gelosamente dagli eredi di Franz Sacher. La Sacher torte originale è protetta da un marchio di fabbrica e, ad oggi, non esistono al mondo licenze per la rivendita di questo prodotto. Esistono invece centinaia, forse migliaia di imitazioni.

Ci sono però due ricette ufficiali. Perciò per due volte è sorta una causa legale tra i negozi viennesi di paste Sacher e Demel per stabilire a chi dei due è permesso vendere la Sachertorte “originale”. Daniel Peter aveva iniziato la sua carriera come produttore di candele, ma in seguito all’avvento delle lampade ad olio, si dedicò alla progettazione e creazione di speciali impastatrici per dolci. Egli fu anche il primo creatore del cioccolato al latte, unendo l’invenzione del latte in polvere, fatta dal suo vicino di casa Henry Nestlé e mescolando il cacao con il latte il polvere per attenuarne il forte sapore. La pasticceria Demel rivendicò come una sua invenzione la Sacher-Torte ed iniziò contro Franz Sacher ed i suoi nipoti una lunga disputa giudiziaria, che si concluse solo nel 1875 con la vittoria della famiglia Sacher. L’anno seguente Franz Sacher, divenuto ormai ricco, abbandonò le cucine per aprire a Vienna l’Hotel Sacher, che gestì fino alla morte insieme al figlio Eduard.

Il successo che Sacher riscosse con la sua invenzione fu subito evidente e gli sforzi fatti dal giovane furono subito premiati. Iniziò, così, il tour de force nella produzione di questo dolce, ben prima dell’avvento delle moderne impastatrici planetarie, che conta la produzione complessiva di circa 270.000 pezzi e, proprio come 160 anni fa, vengono tutte farcite di marmellata di albicocche, ricoperte di cioccolato e impacchettate manualmente.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Guerrilla marketing

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La Notte Rosa, un successo annunciato

Grande successo della quarta edizione della Notte Rosa che si è svolta nell’arco della giornata di sabato 4 fino all’alba di domenica 5 luglio, lungo i 110 chilometri della costa emiliano romagnola, dai lidi ferraresi fino a Cattolica e Misano Adriatico.

La maratona del divertimento è riuscita a richiamare in Riviera circa due milioni di persone, con spettacoli, eventi, concerti, fuochi d’artificio ed il rinfrescante bagno di mezzanotte sulla spiaggia adiacente a Rimini hotel, il “Bagno di Luna”, novità dell’edizione 2009. Subito dopo lo spettacolo dei fuochi d’artificio, infatti, centinaia di persone hanno approfittato dell’occasione di un tuffo in mare sotto le stelle nelle tre zone di spiaggia riminesi, i Bagni 21, 58 e 144, che sono state fornite per l’occasione di lettini ed ombrelloni rosa, mentre in mare lo specchio d’acqua adibito per il bagno è stato allestito a forma di cuore per il classico bagno di mezzanotte, sotto lo sguardo attento di un impeccabile servizio di vigilanza.

La Notte Rosa è iniziata già dal primo mattino di sabato 4 luglio, quando la riviera è stata invasa da migliaia di persone, che indossavano ogni genere di “gadget’” rigorosamente di colore rosa: magliette, cappelli da cow boy e perfino antenne o orecchiette luminose. Anche numerosissimi hotel, ristoranti, pub e negozi per l’occasione sono stati allestiti con addobbi rosa. A Rimini, il Comune ha contribuito a colorare tutto il lungomare per l’intera notte con un’illuminazione studiata ad hoc, fatta di lampadine rosa che creavano magiche suggestioni.

Per questa edizione della festa è stato ideato il vino della Notte Rosa, presentato anche alla scorsa edizione di Vinitaly, proveniente dai vigneti dei colli riminesi: la sua etichetta presenta il logo della manifestazione, la mezzaluna con il cuoricino, naturalmente di colore rosa. Inoltre, dopo la piadina rosa di qualche anno fa, quest’anno gli chef romagnoli si sono sbizzarriti con i dolci, in particolare con la Torta Rosa, presentata al pubblico riccionese per questa speciale occasione. I grandi eventi in programma hanno sortito tutti un successo eccezionale: un pubblico gremito ha assistito al concerto di Franco Battiato in piazzale Roma a Riccione, e lo stesso è accaduto al concerto di Fiorella Mannoia davanti alla rotonda del Grand Hotel a Rimini, mentre Geppi Cucciari intratteneva tutta Cattolica con i suoi monologhi comici, all’Arena della Regina. Poi durante tutta la notte si sono susseguiti i concerti di Giuliano Palma and the Bluebeaters sul lungomare di Rimini, di Arisa insieme ad Elisa Rossi a Bellaria Igea Marina, mentre a Lido delle Nazioni grande accoglienza per i big della canzone insieme a Lucio Dalla portati sul palco da Radio Bruno. In nottata il pubblico si è riversato sulla spiaggia o in collina per aspettare l’alba: alle 3 circa è arrivato un grande temporale, che però non è riuscito a rovinare il concerto di Morgan in programma alle 5, davanti alle terme di Rimini: è iniziato con tre quarti d’ora di ritardo, ma è stato comunque un successo. La Notte Rosa ha avuto anche il suo “angelo”: Belen Rodriguez, che è salita sul palco a Cesenatico con un paio di ali rosa, insieme a Mirko e Raoul Casadei, e con loro ha intonato anche la classicissima “Romagna mia”.

La Notte Rosa si è confermato un grande evento, che esprime la capacità di accoglienza della Romagna, dove gli operatori turistici, le amministrazioni ed i singoli cittadini, tutti insieme contribuiscono a mostrare in modo evidente che questa è una Riviera per tutti, giovani, famiglie ed anziani. Una notte di meraviglia e divertimento per tutti, uno spettacolo che dura 24 ore, che unisce colori, luci, sapori, coinvolgendo chiunque in una magica atmosfera, resa possibile dagli stabilimenti balneari, gli hotel a Riccione ma in generale di tutta la costa Romagnola, i bar, i locali notturni ed i ristoranti che riescono nel difficile compito di unirsi per dare vita ad una notte indimenticabile, paragonabile a quelle che si trascorrono nei vari hotel Eurodisney, per varietà di turisti e il mix esclusivo di luci e soprattutto l’atmosfera.

Un evento unico, che può avere luogo solo sulla Riviera Romagnola, erede delle magiche atmosfere felliniane, l’unico luogo in Italia, dove il sogno si trasforma in realtà.

Distribuzione a cura di
Prima Posizione Srl – Marketing operativo

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Gioie e dolori della pulizia

I prodotti per la pulizia della casa e della persona abbondano ormai, straripano sugli scaffali, vengono fuori da ogni angolo nelle nostre case. Ogni brava massaia si sente in dovere di pulire il pavimento almeno una volta al giorno.

Giusto stamattina, insieme a molte altre brave signore espertissime in faccende domestiche, mi sono recata nel surreale mondo della grande distribuzione, la fantomatica GDO, per fare scorte di svariati generi, alimentari e non. E quelli non, ahinoi, sono a volte proprio quelli che fanno lievitare il budget di ogni sana casalinga. Ma tra i no che si rispettano, un posto a parte, senza sensi di colpa o senza remore, è assegnato a Sua Maestà il Detersivo (da bagno, da piatti, da lavatrice, lavastoviglie, disincrostanti, detergenti, prodotti pulizia pavimenti, smacchianti, candeggianti, anneranti). Tutto ciò che si associa all’idea di pulizia è da noi massaie visto con giubilo e gioia. Ecco finalmente concretizzato il nostro sogno: detergere, sbiancare, disinfettare, scrostare. Eh sì perché sembra impossibile nel terzo millennio, ma avere qualche strana mistura, qualche liquido che, in men che non si dica, “pulisce” il nostro mondo è ancora il sogno ultimo della donna. Non già i master, le carriere allucinanti, i figli, gli amanti, un fisico asciutto e invidiabile e invece no! Il nostro sommerso Ego ci porta instancabilmente verso il reparto “detersivi”. Datemi un detersivo e vi salverò il mondo! Ecco il nostro motto. Con un detergente in mano ci sentiamo più potenti..in grado di ripulire, grazie alle spazzatrici anche le macchie e le coscienze più sporche. Ah, se si potesse ripulire la mafia con un bel po’ di varecchina, noi saremmo pronte.

E quindi, dopo aver ben ben perlustrato tutti reparti con coscienziosa scrupolosità, con meticoloso puntiglio, dopo aver fatto un scorta detergenti disinfettanti che pulirebbe il grattacielo della Pirelli, mi rendo conto che mi sto guardando intorno con insoddisfazione, malcelata irritazione, le mie antenne sono allertate da qualcosa che non va e non dovrebbe esserci. E cioè dal fatto che, guarda che ti riguarda, mi accorgo che il pavimento dell’ipermercato non è proprio pulitissimo, anzi, non è pulito per nulla, al limite del sopportabile. Questa è un oltraggio al nostro spirito pulitore, l’unico spirito che ancora non soccomba alla pubblicità di oggi, che ci vorrebbe abbastanza aliene alla pulizia della casa, ormai quasi sempre appannaggio di persone mercenarie che non distinguono un anticalcare da un disinfettante quando non lasciate addirittura agli uomini, neo-redenti all’home-cleaning con lavasciuga, e piuttosto dedite all’abbellimento del nostro corpo o al suo rimpolpamento o sgrassamento. Ma la prospettiva della pulizia globale è troppo radicata per morire così di fronte all’individualismo sfrenato di un profumo o di una crema da viso. Il richiamo dei detergenti per la casa è troppo pregnante per mollare. E, pronta a dar battaglia con l’ufficio addetto alle relazioni col pubblico, mi avvio lancia in resta per denunciare lo squallore del pavimento.

Ma dopo pochi passi, eccole, le addette alle macchine pulizia industriale dei pavimenti più tecnologiche del momento, che ti passano davanti con uno sguardo concentrato e responsabile. Ecco che il pavimento torna di nuovo ad avere un aspetto più che accettabile e anche le valanghe di casalinghe in marcia possono ritrovare anche sotto i loro stessi piedi, tutto lo splendore che ricreeranno instancabilmente ogni giorno a casa loro. Le macchine per e pulizie dei pavimenti, giganteschi mostri che passano e ripassano, dando l’impressione di essere i primi clienti dell’ipermercato, dandoci una sensazione piacevole di lindore e di frescura, proprio quello che noi sogniamo per il nostro mondo personale e globale. E, invidiando leggermente l’armigero che cavalca quel bravo destriero, ci dirigiamo con cuore sereno alle casse.
Gli impiegati della reception per oggi, sono salvi. La nostra anima pure. Il nostro portafoglio un po’ meno.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Primo su Google

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Investire su se stessi e sulla propria formazione

La crescita personale è un processo molto importante, che può richiedere tempo ma che inevitabilmente alla fine dà i suoi frutti.

Il primo passo per avviarsi lungo questa strada, è prefiggersi degli obiettivi, sul lavoro o nella vita, e cercare di identificare il cammino per raggiungerli. In molti casi è importante imparare a investire su se stessi. A questo fine, qualsiasi sia il lavoro, è importante avviare uno sviluppo personale che ci permetta di far emergere le nostre caratteristiche, evidenziare le nostre virtù e tentare di ridurre i lati negativi del nostro carattere.

Ovviamente esistono numerosi corsi dove è possibile imparare alcune tecniche per migliorare se stessi, sia sul lavoro che nei rapporti con gli altri. Perché in fondo c’è sempre da imparare, anzi una mente aperta all’apprendimento è già un primo passo indispensabile al miglioramento di se stessi, e nessuno nasce già perfetto! Le alternative sono molteplici, ognuno può scegliere i corsi che ritiene più interessanti e adatti, perché l’offerta davvero non manca, anzi è in continua crescita. Per esempio la formazione online sta ottenendo grossi successi, anche perché chi lavora non sempre ha tempo di iscriversi a dei corsi esterni, serali o nei fine settimana, che sono gli unici momenti di relax. Ora moltissime aziende ed enti pubblici sfruttano le molteplici possibilità offerte dall’e-learning, con notevoli benefici in termini di costi; logistica; di percorsi didattici diversi per cluster di utenti con esigenze omogenee per settori o per linee di business; nella facilità di aggiornamento grazie all’utilizzo di materiale multimediale e nella facilità di monitoraggio e di valutazione dei progressi dell’apprendimento.

Investire su se stessi è perciò un processo molto importante, sia che si lavori già sia che si sia in cerca di lavoro. Affrontare il fatto che c’è sempre qualcosa da imparare, che i successi non si ottengono sedendosi sugli allori o accontentandosi e sperare che il destino ci metta tra le mani l’occasione di una vita è quantomeno utopistico. Per pochi, pochissimi fortunati sarà anche successo, ma alla maggioranza di noi non resta che rimboccarsi le maniche e fare tutto ciò che possa garantirci un avvenire felice e appagante.

Perciò non bisognerebbe mai tirarsi indietro davanti all’idea di ampliare i nostri orizzonti e le nostre conoscenze. e un corso commerciale, per esempio, può essere un modo per aprirci delle strade prima precluse, per entrare in contatto con persone nuove, per imparare anche molte cose che prima non sapevamo. L’importante ovviamente è saperle mettere in pratica, far fruttare le conoscenze acquisite, forti di una buona autostima che non deve mai mancare. E che comunque si può anche apprendere con determinate tecniche, esistono infatti dei corsi anche per questo e se pensate di averne bisogno non c’è niente di male ad usufruirne. Anzi, l’intelligenza sta nell’accettare i propri limiti, e trovare il modo di superarli! Non sottovalutate quindi l’importanza di investire su se stessi, potrebbe portarvi a risultati insperati. Provare per credere.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Copywriting

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Combattere la cellulite con sport e altri accorgimenti

Sono sempre di più le donne che ricorrono al bisturi per interventi di chirurgia estetica. Fra questi, oltre ai famosi interventi di mastoplastica (aumento e modellamento del seno) quelli più diffusi sono quelli per liberarsi dagli inestetismi della cellulite.

La cellulite è un problema molto sentito per moltissime donne, addirittura il 40% delle ragazze sotto i 25 anni ammette di soffrirne, ed è proprio di questi ultimi mesi il boom di interventi estetici per ridurre le cellulite, soprattutto su donne magre, ma che anche loro soffrono della pelle a buccia d’arancia. La cellulite è il nemico principale per moltissime donne, soprattutto perché mandarla via è difficilissimo. Il boom di interventi estetici anti-cellulite testimonia però, che la maggior parte delle donne preferisce curarla così piuttosto che con sport e attività fisica.

Certo fare dello sport è molto più faticoso piuttosto che andare dal medico, tuttavia l’effetto è molto più duraturo e inoltre ha molti ed evidenti benefici anche per tutto il fisico. Per curare al meglio questo fastidioso problema, soprattutto ora che si avvicina l’estate, ci sono poi diversi accorgimenti. Prima di tutto è fondamentale nel tempo libero fare dell’attività fisica.
Certamente l’attività di durata (aerobica) è la più indicata in quanto attiva per lungo tempo l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio, favorendo la circolazione sanguigna delle regioni muscolari impegnate.
Può essere realizzata utilizzando diversi mezzi sia in casa, in palestra o all’aperto: corsa a piedi su terreno o su tapis roulant, step, bicicletta o cyclette, vogatore, sci di fondo, nuoto, ecc. Cambia il mezzo utilizzato ma non la metodologia che va applicata. Ovviamente il mezzo scelto deve mobilizzare prioritariamente le regioni colpite dalla cellulite.

Ci sono poi vari accorgimenti da seguire, evitare fumo e alcol, bere molta acqua povera di sodio, contenere l’assunzione di lipidi, ingerire molta frutta e verdura, questo per rendere la pelle più elastica.
Anche il massaggio, in un serio programma contro la cellulite, ha un ruolo importante, perché può migliorare la microcircolazione capillare e il drenaggio linfatico.

Anche l’impiego di elettrostimolatori può aiutare a combattere questo fastidioso inestetismo, questi macchinari ora sono sempre più moderni, comodi e funzionali, grazie all’impiego dell’ergonomia, che studia l’integrazione di individui e tecnologia. Ciò permette di creare elettrostimolatori più efficienti e mirati per curare certe problematiche.

Si può fare un bagno (temperatura 37°-38°) con una particolare “ricetta”: nell’acqua versate sale grosso marino integrale, ricco di iodio. In erboristeria acquistate 50 grammi di corteccia di ippocastano, preparate un decotto, filtrate e versate nell’acqua della vasca. L’ippocastano contiene saponine ed escina, elementi che tonificano e proteggono i capillari. Restate in vasca 15 minuti. Dopo rimanete distese con le gambe in alto per altri 15 minuti, per favorire la circolazione alle estremità.
Per drenare i liquidi e rinforzare i capillari senza abbassare la pressione c’è un ottimo infuso. Preparatene un litro da bere durante il giorno. Gli ingredienti sono 2 cucchiai di betulla, centella asiatica, rosa canina (tutto in erboristeria).

In commercio esiste poi un’ampia offerta di creme che aiutano a migliorare la circolazione e rendono più elastica la pelle. Vanno applicate dopo il bagno con movimenti circolari massaggiando per 5 minuti. Così si stimola il metabolismo delle cellule adipose rendendo la cute più tonica.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Filtro stopbadware

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Come gestire al meglio un impresa grazie al CRM

In un mercato e in una società sempre più competitiva, occorre ripensare seriamente alle strategie di marketing efficaci per attrarre i clienti e soprattutto per fidelizzarli.

Esistono varie soluzioni a questo proposito, una delle più efficaci e conosciuta è quella del CRM. Questo è un acronimo che sta ad indicare Customer Relationship Management, quindi la gestione delle relazioni coi clienti. Scopo del CRM è aiutare le aziende ad “avere clienti”, fornendo uno strumento “intelligente” per gestirli. Il CRM ovviamente è applicabile a diverse tipologie di aziende e anche a diversi settori di business, si passa quindi dalla gestione immobili alla gestione delle relazioni alla gestione recupero crediti ecc.

Il CRM è chiamato anche “1to1” o marketing di relazione, ed è il nuovo strumento di marketing di questi ultimi anni. Alla base, però, ci sono comunque le tecniche di database marketing ben note e applicate da tutte le aziende che fanno business to business.

Il CRM si articola comunemente in 3 tipologie: il CRM operativo offre soluzioni metodologiche e tecnologiche per automatizzare i processi di business che prevedono il contatto diretto con il cliente.
Il CRM analitico trova procedure e strumenti per migliorare la conoscenza del cliente attraverso l’estrazione e l’analisi di dati dal CRM operativo. Il CRM collaborativo che organizza metodologie e tecnologie integrate con gli strumenti di comunicazione (telefono, fax, e-mail, ecc.) per gestire il contatto con il cliente.

Una delle ultime tendenze in questo campo, è quella di utilizzare le applicazioni mobili. Sempre più softwarehouse aggiornano le proprie suite applicative rendendole adatte ad essere utilizzate su palmari e smartphone aziendali. I più maturi sembrano i CRM, utili ai manager fuori ufficio. Il lavoro d’ufficio si svolge sempre in ambito mobile e le informazioni di business devono seguire manager e dipendenti anche al di fuori dalle mura aziendali. In questo contesto dinamico le informazioni non possono restare isolate ma devono essere supportate da applicazioni flessibili.
Per questo molti software aziendali si stanno evolvendo, declinandosi anche in versione mobile, adatti per essere eseguiti su dispositivi handheld.

Un intelligente uso di questi software, è molto utile anche per la gestione costi e lo sviluppo software gestionali per le aziende. Prima di tutto perché aiutano a pianificare le azioni da perseguire e i costi annessi. Ma l’uso di questi dispositivi, secondo moltissimi manager, crea molti fattori di vantaggio competitivo, di cui il primo e più importante è quello di incremento delle vendite e di ottimizzazione della produttività degli impiegati. A questo si aggiunge un miglioramento dei servizi realizzati per i clienti.

Sono molteplici i servizi ad disposizione di un’impresa che adotti queste strategie, finalizzati soprattutto ad un migliore e più frequente contatto coi clienti, come chat, forum, banche dati, servizi informativi forniti anche su altri strumenti (come SMS da inviare al proprio cellulare, o l’utilizzo della tecnologia WAP); ticket on-line per la segnalazione di problemi o per la richiesta di assistenza; tracciamento interno di ogni comunicazione “da” e “per” il cliente; storia dei pagamenti effettuati dal cliente; analisi della navigazione, per utenti profilati, con l’ausilio di web analyzer.

Gestione dei clienti ma non solo, si tratta anche in senso più in generale di gestione impresa, dato che prima di adottare questi software è importante avere ben chiara una precisa strategia di marketing. Nessun software può funzionare se la strategia alla base è sbagliata. E il primo passo è sempre la conoscenza e identificazione dei potenziali clienti, dei loro bisogni e desideri.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Aiutare le aziende in crisi

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Il mercato degli immobili di prestigio

Chi non ha mai sognato di acquistare una bella casa? Non un appartamento o un casetto, parlo proprio di case grandi e belle, luminose, con la piscina magari e ovviamente ubicate in belle zone?

È ovviamente il sogno di moltissime persone, ma per molti resta sempre un sogno. Se poi qualcuno sperava che con la crisi i prezzi calassero, purtroppo sarà rimasto deluso, i cali infatti ci sono stati ma sono stati abbastanza lievi, soprattutto in Italia. Nel resto d’Europa i prezzi sono scesi con più decisione, questo potrebbe essere un buon momento per chi volesse approfittare della vendita immobili Londra. E in questo modo fare le vacanze nella capitale britannica assume ancora più fascino, senza dover sottostare a regole e orari dell’hotel. Sono molte le agenzie immobiliari in Italia che si occupano anche di trovare immobili all’estero per i loro clienti.

Ma anche in Italia le offerte non mancano. Gli immobili di prestigio in tutte le nostre belle città sono molti, basta affidarsi all’aiuto di un’agenzia immobiliare adatta e capace per scoprire un mondo di comodità.
Si respira aria di crisi dunque, anche per il mercato immobiliare soprattutto all’estero, ci sono molte grandi e belle case, spesso appartenenti alle celebrità, che hanno serie difficoltà a trovare acquirenti.
Negli Stati Uniti, i più colpiti dalla crisi, il mercato immobiliare in California, è praticamente alle strette da almeno un anno, e ad oggi rischiano una forte crisi anche altri due mercati molto noti.
Il primo è quello di fascia alta di Manhattan, che una volta si credeva fosse impermeabile a qualsiasi crisi o cedimenti dell’economia, ha trascorso praticamente l’ultimo trimestre del 2008 a rilanciare e ribassare i propri immobili pur di vendere. Alla fine i proprietari hanno dovuto vendere le loro case da sogno per la metà del loro valore.

Ma questi sono stati i proprietari fortunati, perché per esempio altre proprietà, che una volta sarebbero stata in vendita a prezzi da capogiro, ora sono sul mercato a prezzi molto bassi, e nonostante questo restano ancora invendute. Purtroppo ancora per qualche tempo la fascia alta del mercato immobiliare lusso probabilmente continuerà a indebolirsi perché da un lato ci sono i proprietari che in tempi duri, come quello che stiamo attraversando, hanno necessità di una certa liquidità e alla svelta, dall’altro lato invece c’è un utenza che non può spendere e che evita investimenti troppo rischiosi.

Altro mercato immobiliare fortemente a rischio è certamente quello londinese i cui valori degli immobili di lusso nei 9 quartieri più costosi di Londra sono diminuiti del 17% rispetto lo scorso anno, un dato non da poco. Esattamente come New York, Londra è una grande piazza finanziaria e a causa della crisi molti manager e quadri direttivi nel campo bancario, finanziario e assicurativo nonché delle industrie e delle attività connesse, hanno perso il posto di lavoro e ciò avuto un impatto decisivo sul mercato.
Il numero di case e appartamenti in vendita per almeno un milione di sterline rispetto lo scorso anno sono diminuite del 49% rispetto a quelle del 2007, e si prevede inoltre, amaramente, che il valore degli alloggi di lusso a Londra possa diminuire addirittura del 30%, infliggendo così decisamente un colpo fatale all’intero mercato immobiliare.

La crisi non durerà per sempre,e i settori finanziari probabilmente e cautamente si riprenderanno, ma al momento il settore immobiliare vive questa grande crisi, e per chi invece ha messo qualche soldo da parte, potrebbe essere l’occasione giusta per acquistare una bellissima casa spendendo molto meno rispetto il valore dell’immobile.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Promozione agenzie immobiliari

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Pulizia e igiene industriale, efficienza e sicurezza nella pulizia accurata dei pavimenti

Ci occupiamo in questo spazio di pulizia e igiene industriale, dell’efficienza e della sicurezza nella pulizia dei pavimenti.

L’igiene è molto importante ed è segno di buona salute, soprattutto negli ambienti di lavoro come le grosse industrie e fabbriche dove lo sporco “regna” sovrano ogni giorno. E mentre nelle ditte piccole, i titolari possono procedere alla pulizia assumendo una persona un paio di volte alla settimana, nelle ditte grosse il discorso è diverso. Occorrerà rivolgersi ad un’impresa di pulizia specializzata nella pulizia industriale. Questo tipo di pulizia garantisce, come dicevamo prima, la salute dei dipendenti all’interno della struttura, ma anche la sicurezza. Le imprese di pulizia che si occupano di pulire le grosse industrie, sono dotati di particolari attrezzature che permettono di disinfettare al meglio tutti i pavimenti, eliminando tutti i batteri. Gli stessi centri commerciali si affidano a queste imprese specializzate, e possiamo notare quali sono le macchine pulizia che utilizzano nel pulire i pavimenti.

I pavimenti si sporcano facilmente, e anche se le piastrelle sono scure (e quindi lo sporco tende a non vedersi), il pavimento è davvero pieno di microbi e sporco. Tante le scarpe che in una sola giornata calpestano il pavimento, e di conseguenza si sporca più di quello che possiamo immaginare. Vi sono due modi di lavare i pavimenti: lavaggio umido e lavaggio bagnato. Il primo tipo di lavaggio si effettua se il pavimento in questione non è molto sporco, mentre il secondo tipo è la scelta più azzeccata per pulire i pavimenti molto sporchi. Ma come si puliscono e si lavano i pavimenti? Innanzitutto, si deve dare una bella spazzata al pavimento per eliminare la polvere e il più “grosso” dello sporco. Poi, occorre diluire un disinfettante/detergente in una giusta quantità di acqua, a seconda delle esigenze e dello sporco che dobbiamo eliminare.

Si può anche versare il detergente direttamente sul pavimento e poi utilizzare l’attrezzatura lavapavimenti. I macchinari utilizzati per la pulizia industriale sono dotati di appositi spazzoloni e sono facili da utilizzare. Basta spingere a mano il macchinario ( ma esistono anche quelli che si possono facilmente guidare) per tutta la superficie da lavare e facendo più di un giro. In questo modo gli spazzoloni disinfetteranno i pavimenti ridonando alla superficie nuovo splendore, pulizia e salute! Ma quante volte vanno lavati i pavimenti? Parliamo sempre in ambito industriale, anche se non vi è alcuna regola, è chiaro che per avere sempre un’igiene accurata, sarebbe opportuno lavare i pavimenti tutti i giorni, o quantomeno ogni due giorni. L’impresa di pulizia specializzata in ambito industriale possiede anche altre attrezzature particolari che possono servire per la pulizia di questi grossi ambienti. Sul web, potrete conoscere le ditte che effettuano questo servizio e di conseguenza richiedere un preventivo.

Le imprese di pulizia, che utilizzano abitualmente motospazzatrici, sono considerate davvero indispensabili, anche in vista di eventuali controlli da parte delle ASL locali, per quel che concerne la pulizia degli ambienti. Meglio pagare un’impresa di pulizia, piuttosto che incorrere in una multa salata per locali non idonei a garantire ai lavoratori un locale pulito e in salute!

A cura di Pinuccia Carbone distribuito da Prima Posizione Srl – Internet web marketing

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Packaging: un’altra eccellenza italiana

Nell’economia odierna improntata all’acquisto e consumo di beni, un importante ruolo è rivestito dall’imballaggio, sia nell’attirare i clienti, sia per la sicurezza dei prodotti messi in commercio.

Ma se oggi una delle sfide più interessanti, ma soprattutto necessarie, è quella per un’economia sostenibile, il settore dell’imballaggio non è da meno. Si è aperta quindi la corsa alla ricerca e all’utilizzo di materiali nuovi, riciclabili, sostenibili e anche meno ingombranti. Come si sente ripetere spesso, la ripresa dalla crisi deve passare necessariamente dall’innovazione, è indispensabile quindi continuare a sperimentare e innovare, non solo sui prodotti ma anche sui processi produttivi. Quindi non solo una ricerca di materiali che siano riutilizzabili, ma anche di macchinari che consumino meno e che siano più efficienti, come le confezionatrici verticali, macchine specializzate che negli ultimi anni sono divenute sempre più rapide e pratiche.

Come è facile capire, uno dei materiali più usati è la carta o il cartone, che devono essere rigorosamente i riciclati e riciclabili. “Nel nostro paese” ha dichiarato Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco “anche il riciclo di cellulosa, con la quale vengono prodotti l’80% degli imballaggi in carta e cartone, rappresenta una eccellenza.
Nel 2008 più del 70% degli oltre 4,6 milioni di tonnellate di imballi in cartone immessi al consumo è stato avviato a riciclo, sono 144 le discariche evitate in 10 anni, ed infine grazie al riciclo di carta e cartone ogni anno si sono risparmiate emissioni nocive in atmosfera pari al blocco del traffico per 6 giorni e 6 notti.”

A seconda della gamma di confezioni, devono essere usati differenti tubi formatori, che ormai esistono in diverse forme e leghe, da quelli rotondi a quelli a raggiera, per poter essere adoperati su svariati materiali e per poter creare diverse forme di imballaggio.

Comieco sta già lavorando ad uno studio che testimonierà (anche grazie al contributo diretto delle aziende utilizzatrici di imballaggi in carta e cartone e delle cartotecniche associate al Consorzio) come si stia passando dal concetto accademico di eco-design dell’imballaggio al concetto molto più attuale e concreto di imballaggio sostenibile tout-court, un bene dal basso impatto ambientale in grado di allungare la vita del prodotto migliorandone la fruizione del consumatore.

Il packaging riveste ormai un ruolo importante nella società attuale, per alcuni esso è addirittura una forma d’arte, e d’altronde ci sono diversi studi sulle forme, i colori, le fantasie. Il packaging è insomma un fattore competitivo, molto importante e determinante per molti settori dell’industria manifatturiera. Settori come quello alimentare, della cosmesi, l’industria farmaceutica devono molta parte dei loro risultati all’industria degli imballaggi, per loro la qualità delle soluzioni e dei materiali d’imballo e la rapidità di rispondere tempestivamente con nuove confezioni alle esigenze del mercato rappresentano leve competitive strategiche. Nuove e innovative soluzioni, come le confezionatrici automatiche, ma anche la molteplicità di soluzioni e dei materiali per soddisfare le più diverse esigenze, hanno reso le industrie di packaging italiane famose e apprezzate nel mondo per la capacità di integrare una cultura tecnica di eccellenza con l’abilità e la velocità nello sviluppo di soluzioni altamente personalizzate, a stretto contatto con il cliente.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Google in Russia

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Eventi e opportunità della primavera a Roma

Finalmente è arrivata la primavera, il caldo, la bella stagione, e soprattutto si avvicinano le vacanze estive. Tutti ormai stiamo pianificando dove andare a rilassarci quest’estate, al mare in montagna e perché no nelle città d’arte.

Per noi italiani la città d’arte per eccellenza è Roma, una città magica e magnifica, che non delude mai. Che sia per una settimana di vacanza o anche solo per un week end di relax, Roma resta sempre una meta interessante, che può offrire a tutti i turisti sia momenti di cultura che di divertimento. Roma infatti in primavera si colora di nuove luci.

Ma Roma non è solo città d’arte, infatti c’è un universo parallelo oltre al Colosseo Roma, difatti è anche città di mare, con spiagge, dune e un nuovissimo porto turistico. Tutto ciò la rende assolutamente unica e per questo ambita da molti: con l’arrivo delle belle giornate è facile arrivare a uno degli stabilimenti di Ostia e godere di una giornata all’aria aperta passeggiando in riva al mare.

Ma non dimentichiamo anche che maggio è il mese dei fiori: d’obbligo quindi la visita al Roseto Comunale che, solo per pochi giorni, apre i suoi cancelli per mostrare a tutti gli amanti delle rose, più di 1.000 esemplari provenienti da tutto il mondo.
Spettacoli e manifestazioni sono stati, invece, organizzati per dar vita ad una notte davvero speciale, la Notte dei musei, che consentirà a tutti di avvicinarsi all’arte con ingresso gratuito in insoliti orari serali.
Sul finire del mese, da non perdere, l’evento che richiama ogni anno migliaia di spettatori, il Festival delle Letterature, con autori rinomati e testi inediti inaugura la stagione dell’estate romana.

Moltissimi e accattivanti sono quindi gli eventi in programma e le informazioni su Roma certamente non mancano, qui le possibilità non mancano mai, in nessun periodo dell’anno, ma in questo particolarmente. La spiaggia di Ostia è davvero a poca distanza, i locali, i ristoranti, gli hotel, i pub non mancano di certo, anzi la vita notturna romana è fra le più famose in Europa.

Inoltre non mancano certo le novità, qualche giorno fa è stato presentato un progetto di perfettibilità per la prossima creazione di un circuito di F1, che probabilmente proprio nel 2012 si correrà a Roma. L’area individuata è quella dell’Eur, tra viale dell’Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita, in cui verrebbe costruito un circuito di 4.669 metri da percorrere in poco più di un minuto e mezzo, ad una velocità media di quasi 180 km/h.

Si tratta di un grande progetto sportivo che contribuirà ad attrarre nuovi flussi turistici e allo stesso tempo a creare nuovi posti di lavoro. Il Gran Premio di Formula 1 si inserisce nel ventaglio di iniziative progettate per la creazione del Secondo Polo Turistico della capitale, nuovo polo di attrazione rivolto ai diversi segmenti del mercato turistico. Accanto al Gran Premio di Formula 1 si attiveranno, inoltre, una serie di strutture parallele come la Fiera di Roma, il Palazzo dei Congressi, il Palazzo della Civiltà e del Lavoro, la futura Nuvola di Fuksas e tanti altri.

Una città che ha molto da offrire, anche grazie alle sue sistemazioni a Roma, e che sempre di più ne avrà in futuro, perciò affrettatevi a organizzare la vostra vacanza a Roma e potete essere certi che, qualsiasi siano i vostri interessi, saranno di certo soddisfatti dalla variegata gamma di offerte di questa sempre magica città!

A cura di Martina Meneghetti
per Palazzo Olivia Roma

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Ultime tecnologie nel confezionamento e la loro importanza oggi

Girando per i supermercati possiamo notare come vengono confezionati i prodotti alimentari. Dietro ai banconi, possiamo vedere tutto “in diretta” in quanto i dipendenti che non servono la clientela, si occupano di confezionare i prodotti come gli affettati, i formaggi, le carni).

Si tratta di operazioni molto importanti al fine di garantire una conservazione adatta al tipo di alimento in oggetto. Una delle tecniche di confezionamento alimentare è dato dall’utilizzo di biomateriali. L’idea è partita dal Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Ma cosa sono i biomateriali? Si tratta di materiali biologici realizzati con materiali di scarto che non danno problemi in un secondo momento con lo smaltimento. Un’altra tecnica per il confezionamento alimentare è il cosiddetto “MAP”, ovvero effettuato in ambienti controllati. La sigla MAP è l’abbreviazione di “Modified atmosphere packaging”.

E’ tra i metodi più usati in quanto sono tanti i vantaggi che offre. Segnaliamo ad esempio la riduzione della rancidità da ossidazione con la conseguenza di deterioramento di particolari alimenti come la patatine e similari. Un rischio di un cattivo confezionamento è dato dalla formazione delle muffe e parliamo anche in questo caso di prodotti da forno. La muffa può essere combattuta usando particolari atmosfere (anidride carbonica e azoto nella misura del 99%). Alcuni alimenti se non confezionati nel modo adatto si deterioreranno molto tempo prima degli altri. In alcuni casi, il deterioramento può avvenire a causa degli insetti. Per ovviare a questo inconveniente, è opportuno scegliere il confezionamento con azoto. Questo tipo di confezionamento consente un’ottima conservazione di diversi alimenti come per esempio il caffè. L’azoto garantisce una lunga conservazione dell’alimento in questione. Abbiamo parlato quindi di tre tipi di gas utilizzati nel confezionamento dei prodotti alimentari per la loro conservazione, e sono : l’azoto, l’anidride carbonica e l’ossigeno. Vediamo ora per ognuno di loro, le caratteristiche e i loro “compiti”. L’azoto è il gas più inerte degli altri, verso gli alimenti e questo viene veicolato mediante gli impianti estrazione aria.

Non presenta né colore, né odore ed è tra i più utilizzati per confezionare gli alimenti. L’anidride carbonica è un gas solubile e si utilizza per tenere lontano le muffe e i batteri. Questo tipo di gas però, essendo appunto solubile, può alterare i gusti degli alimenti, in quanto può essere assorbito dagli stessi. L’ossigeno è il gas più utilizzato per tutti i tipi di prodotti alimentari. Soffermiamoci ora sulle confezioni sottovuoto. Le macchine industriali che effettuano questo tipo di lavoro sono fatte a “campana”. Le buste sono disposte all’interno della campana e grazie al funzionamento dei una pompa, si ottiene appunto la confezione sottovuoto. Metodo semplice che permette agli alimenti una lunga conservazione. Questo tipo di confezionamento, ottenuto mediate l’utilizzo di tramogge inox, viene utilizzato per le carni, che però di contro hanno il fatto che tendono ad annerirsi facilmente. Se invece si tratta di alimenti tipo affettati, all’apertura della confezione, possiamo trovare l’inconveniente delle fettine “schiacciate”.

Sulle confezioni solitamente vi è riportato il metodo di confezionamento che è stato utilizzato. Sul web inoltre potete trovare e approfondire questo argomento per conoscere meglio le tecniche di confezionamento dei prodotti alimentari.

A cura di Pinuccia Carbone distribuito da
Prima Posizione Srl – Google pay per click

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Sicurezza e qualità del pane

Il pane è l’alimento per antonomasia, il più diffuso nel mondo e nell’immaginario collettivo. Se pensiamo al cibo in generale, il primo che ci viene in mente è quasi sicuramente il pane.

Il pane è un alimento molto semplice, fatto solo da acqua, lievito, farina e sale. Tuttavia chi abbia provato a cimentarsi con la produzione casalinga, si è accorto subito come non sia affatto facile avere buoni risultati.
Per preparare un buon pane occorrono tempo ed esperienza. Anche per questo motivo sta diventando sempre più difficile, specie in alcune zone d’Italia, trovare del buon pane. Il pane è un alimento che deperisce in fretta, in genere perché si secca diventando immasticabile, o al contrario perché diventa gommoso. Per evitare queste spiacevoli sorprese, meglio affidarsi a qualche consorzio alimentare, dove potrete di certo trovare prodotti di qualità

Uno dei problemi più sentiti in questo periodo è poi quello della sicurezza alimentare, per quanto riguarda il pane, quello fresco non presenta problemi di sorta, in quanto alle temperature di cottura viene uccisa la totalità degli agenti patogeni.

Il pericolo deriva dalla formazione di muffe, molto facile se il pane non è conservato in modo corretto.
La conservazione in frigorifero, in un sacchetto di carta (traspirante), garantisce la conservazione del pane di qualità per qualche giorno (fino a una settimana) senza che si formi la muffa.
Se al contrario viene conservato a temperatura ambiente, occorre fare attenzione perché una eccessiva umidità può dar luogo alla formazione di muffe anche dopo 2 o 3 giorni, e anche le caratteristiche organolettiche scadranno molto più velocemente.

La produzione pane è un processo complesso, il risultato è direttamente dipendente dall’esperienza del panificatore. Al giorno d’oggi veramente in pochi hanno il tempo di acquistare il pane ogni giorno o quasi, inoltre è sempre più difficile trovare del pane di qualità. Questo spinge molta gente ad acquistare il pane in cassetta confezionato che, come abbiamo visto, oltre ad essere di pessima qualità ha il difetto di non saziare e questo porta a consumarne più del dovuto.
Tre sono le possibili soluzioni:

1) Acquistare in panifici di qualità e conservare in congelatore. Il pane scongelato resta comunque buono, in alternativa si può conservare in frigo e riscaldare nel tostapane al momento del consumo. È bene scegliere un pane “comune”, senza aggiunta di grassi.

2) Autoproduzione con macchine per il pane. Esistono in commercio diversi tipi di macchine che consentono di produrre un pane di buona qualità, che dura fino ad una settimana se conservato in frigorifero, senza fatica e senza perdite di tempo. Il vantaggio più grande è quello della scelta degli ingredienti: è possibile produrre pane di ogni tipo, personalizzandolo in base ai gusti e alle esigenze nutrizionali del momento. Durante una dieta, per esempio, è possibile produrre pane ipocalorico.

3) Autoproduzione casalinga. Gli appassionati possono cimentarsi nella panificazione: sin dall’inizio si possono ottenere buoni risultati, basta avere le ricette giuste. Dopo un po’ di pratica, si possono raggiungere ottimi risultati, sicuramente migliori di quelli di molti panifici. Il grado di personalizzazione, ovviamente, è totale, dopo una opportuna fase di “allenamento”. E’ molto utile a questo scopo possedere una macchina per il pane, che consente di familiarizzare con il prodotto e le fasi della lavorazione, prima di cimentarsi nella produzione “in proprio”.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Vincere la Crisi economica

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Verona e Shakespeare: un amore a distanza

Verona era ed è un centro politico ed economico molto importante. Ma è anche una città ricca di storia e di atmosfere magiche e affascinanti.

Verona è divenuta una città molto famosa in Italia ma anche in tutto il mondo, soprattutto grazie alle opere di Shakespeare qui ambientate. Il Bardo non aveva mai avuto occasione di dormire in camere Verona, ma se ne era fatto un’idea leggendo le opere di Luigi Da Porto, Masuccio Salernitano e Matteo Bandello. Questi scritti lo ispirarono soprattutto per la sua opera più famosa e conosciuta nel mondo, “Giulietta e Romeo”. Shakespeare si immaginava Verona come una sorta di Venezia con canali e gondole, forse ispirato dai pittori veneziani a corte in Londra. Shakespeare aveva probabilmente un rapporto particolare con l’immagine che si era creato della città, tanto che ambientò o diede origine a suoi personaggi a Verona. Va ricordato anche I due gentiluomini di Verona e la Bisbetica domata, ambientata a Padova, ma con il personaggio maschile centrale, Petruccio veronese. Proprio in funzione Shakespeariana Verona è fra le città italiane più presenti nei toponimi dei nuovi continenti. Le varie Verona statunitensi, canadesi ed australiane nascono dalle sue opere.

Già il famoso poeta George Byron attesta l’importanza del ruolo avuto da William Shakespeare nel plasmare la fama della città nel mondo. Nelle sue lettere il poeta sottolineava come i veronesi sostenessero con ostinazione l’autenticità della storia di Romeo e Giulietta. Inoltre i veronesi da tempo erano alla ricerca dei luoghi dove si sarebbe svolta la storia. Il primo luogo a essere “riscoperto” fu la tomba dei due amanti, identificato nel Cinquecento in un sepolcro vuoto in marmo rosso veronese, nei pressi di un convento. Furono molti i nomi famosi che resero omaggio ai due amanti in questo luogo, tra cui Madame de Staël, Maria Luigia d’Austria, Heinrich Heine, Charles Dickens e lo stesso George Byron. Le tomba venne poi spostata dall’orto al chiostro e nel 1868 al coperto, e infine nel 1937 grazie all’opera di Antonio Avena essa venne spostata all’interno di una loggia in Romanico veronese che venne risistemata in chiave scenografica con l’utilizzo di due vani sotterranei trasformati in una cripta gotica, dove i turisti che soggiornino in un hotel Verona centro possono ammirarla tuttora.

La casa di Giulietta fu invece identificata in una casa medievale dotata dello stemma di un cappello, dimora della famiglia Capuleti, che Charles Dickens descrive nelle “Pictures from Italy” come un miserabile alberguccio. In effetti a seguito dei rimaneggiamenti sette-ottocenteschi risultava essere diventata una casa popolare a ringhiera, così Antonio Avena fece impiego di materiale di spoglio e andò a inserire un nuovo balcone costituito da un lastrone di marmo che era in stato di abbandono nel cortile del Castel Vecchio. La spregiudicata opera di restauro fece diventare la casa di Giulietta nuova immagine simbolo di Verona, insieme all’Arena.

L’ultimo luogo in ordine cronologico a essere riconosciuto è la casa di Romeo, la quale mostra ancora oggi intatta la sua natura e aspetto di casa fortificata, appartenuto ai Nogarola, amici fidati degli Scaligeri. Più che i singoli luoghi legati alla tragedia però è l’idea della splendente Verona medievale in cui si sarebbe svolta la vicenda di cui si sono innamorati spettatori, lettori e turisti che per vederla soggiornano in hotel aeroporto Verona. Sono comunque effettivamente esistite a Verona due famiglie di nome Montecchi e Capuleti (o Cappelletti), anche se la tragica e affascinante storia d’amore è frutto della fantasia shakespeariana.

A cura di Martina Meneghetti
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Lavorazioni e caratteristiche dell’acciaio

Gli acciai inox o inossidabili sono leghe a base di ferro che uniscono insieme le caratteristiche meccaniche degli acciai e alcune specifiche caratteristiche di resistenza alla corrosione. In questo senso infatti, il termine italiano inossidabile non è del tutto corretto, poiché queste leghe sono invece estremamente ossidabili.

Ciò significa che esse hanno la possibilità di passivarsi, ovvero di ricoprirsi di uno strato di ossidi invisibili che protegge il metallo sottostante dagli attacchi corrosivi.
L’acciaio inox è quindi il nome dato a un tipo di acciai ad alto contenuto di cromo, che grazie a questa caratteristica non arrugginiscono se esposti ad acqua ed aria. Sono una classe molto importante di acciai, usati in innumerevoli applicazioni. Infatti oggigiorno sono molto diffusi sia complementi d’arredo in acciaio inox che macchinari o nel campo delle costruzioni.

La scoperta di questo tipo di acciai si deve a Harry Brearly, che mentre stava sperimentando vari tipi di leghe per le canne dei fucili, notò che un tipo di acciaio con una certa percentuale di cromo non si arrugginiva se esposto all’atmosfera. Successivamente questa proprietà venne spiegata con la passivazione del cromo, che forma sulla superficie una pellicola di ossido estremamente sottile, continua e stabile. I successivi progressi della metallurgia fra gli anni ’40 e ’60 hanno ampliato il loro sviluppo e le loro applicazioni. Tuttora vengono perfezionati e adattati alle richieste dei vari settori industriali, come il petrolifero/petrolchimico, minerario, energetico, nucleare ed alimentare.

Negli anni si sono anche sviluppate nuove tecnologie produttive che, utilizzando i processi di saldatura acciaio inox e lavorazione lamiera per saldare i tubi in acciaio inox di sua produzione, rendono possibile immettere sul mercato un prodotto di altissima qualità. E ’ grazie alla tecnologia della saldatura in alta frequenza che nel tubo in acciaio inox, la zona termicamente alterata e come noto la più sensibile ai fenomeni di corrosione, e’ stata ridotta di sezione e quindi, a parità di lega impiegata, offre una minore propensione all’ossidazione superficiale.

L’acciaio inox e’ tuttora perfezionato ed adattato alle richieste dei vari settori industriali come petrolifero, petrolchimico, minerario, energetico, nucleare, alimentare senza tralasciare le costruzioni. Molti macchinari sono costruiti con parti in acciaio, dai tubi alle lamiere ai carrelli in acciaio inox.
Da oltre 70 anni l’acciaio inox e’ impiegato per il rivestimento esterno degli edifici.

Grazie ai progressi nella tecnologia di lavorazione e finitura dell’acciaio inox, oggi gli architetti dispongono di una vasta gamma di acciai inox di altissima qualità ed elevata resistenza. Questo anche grazie alle caratteristiche dell’acciaio, un materiale estremamente duttile, flessibile che si adatta facilmente ad ogni scopo. E che inoltre può essere riciclato e riutilizzato un numero infinite di volte rendendolo un materiale importantissimo per il futuro e per un’economia sostenibile.

Mentre all’estero l’impiego di acciaio inox nel rivestimento delle facciate degli edifici e’ abbastanza comune, in Italia l’utilizzo dell’acciaio inox risulta più limitato.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Agenzie marketing promozione

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Rimini, una città dai natali illustri

Sono molte le personalità del mondo dello spettacolo legate alla città di Rimini. Rimini ha infatti dato i natali a molti celebri personaggi, oppure per molti è stata un posto molto speciale.

Il primo, il più importante, il più legato di tutti è stato senza dubbio Federico Fellini. Il grande maestro del cinema italiano è nato a Rimini il 20 gennaio 1920. qui egli trascorse la giovinezza e gli anni del liceo, anni su cui poi ritornò diverse volte nei suoi film. Tuttavia da quando si trasferì a Roma a vent’anni, tornò poco e malvolentieri a Rimini, dove abitavano ancora la sua famiglia, sua madre e sua sorella. Ma Rimini per lui era soprattutto un luogo della memoria, del ricordo. Ecco come descriveva il mastro questo fatto:
“Soprattutto mi pare, il ritorno, un compiaciuto, masochistico rimasticamento della memoria: un’operazione teatrale, letteraria. Certo, essa può avere il suo fascino. Un fascino sonnolento, torbido. Ma ecco: non riesco a considerare Rimini come un fatto oggettivo.”

Tuttavia alcuni dei suoi personaggi più conosciuti derivano proprio dai suoi ricordi del liceo e delle esperienze durante l’estate e la vacanza Rimini, come in Amarcord, film che segna proprio un ritorno, con la memoria, ai tempi della giovinezza. Ricordi su cui Fellini tornava spesso, ripensando a quando era bambino e andava in carrozza coi genitori, o ancora le case dove ha abitato con la famiglia per esempio. Una Rimini familiare, fatta di emozioni, che non era in grado di oggettivare. I suoi luoghi preferiti, che sono ancora meta per molti turisti, erano il molo di Rimini, il Faro sul porto canale, il tempio malatestiano e il Cinema Fulgor.

La città di Rimini ancora ricorda il grane maestro a cui diede i natali e che li fu sepolto accanto alla moglie, Giulietta Masina, con molti eventi ed iniziative in suo onore. A Rimini ha sede la Fondazione Federico Fellini e Museo di Fellini, che accoglie testi, video e documentazione di varia natura su Fellini. La Fondazione organizza diverse attività, come l’esposizione “I libri di casa mia” dove si possono visitare i più di 2000 volumi della sua biblioteca personale. Visitabile da turisti e appassionati fino al 16 agosto. Vengono spesso anche rassegne cinematografiche sui grandi maestri del cinema (i turisti in questi casi possono approfittare dei vari last minute Rimini proposti dalle strutture turistiche).

Ma molte altre personalità hanno dato lustro a questa città, qui sono nati per esempio Hugo Pratt, uno dei più famosi fumettisti al mondo, creatore di Corto Maltese, uno dei più noti personaggi del fumetto internazionale. Qui è nato anche Renato Zavagli, chiamato Renè Gruau, uno dei più importanti graphic designer del mondo, che creò alcuni dei più famosi manifesti per i cabaret di Parigi.
Sempre a Rimini nacque Delio Rossi, ex calciatore e allenatore di calcio italiano. E in tempi più recenti Samuele Bersani, originale cantautore italiano.
A dare lustro a Rimini ci pensò anche Carlton Myers, uno dei più grandi giocatori di basket italiani, che giocò con la maglia del Basket Rimini dal 1988 al 1992 e nella stagione 1994-1995, per curiosità il palazzetto dello sport si trova nelle vicinanze dei vari alberghi fiera. Qui crebbe cestisticamente e si mise in luce per la prima volta.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Comunicazione aziendale

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