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Come imparare a suonare uno strumento musicale

Da qualche anno assistiamo ad un grosso incremento dei ragazzi che vogliono imparare a suonare la chitarra, prevalentemente, ma anche molti altri strumenti.
Dato questo boom, non possiamo non notare come le opportunità e i metodi per imparare siano molti di più ora che non solo dieci anni fa. Una volta occorreva andare a prendere lezioni di chitarra dal maestro, chi poteva permetterselo, una, due, tre volte la settimana, a seconda di quanto si era bravi e di quanto ci interessava. Il maestro insegnava gli accordi e alcune canzoni, col passare del tempo. Ma il maestro si faceva pagare, e spesso anche parecchio. Oppure si poteva imparare a strimpellare qualcosa dai coetanei, ma a meno che non fossero già grandi musicisti, i livelli raggiunti non erano certo eccelsi. Non esistevano certo programmi come garage band e chi voleva sentire e controllare come suonava, non aveva altro metodo che registrare una cassetta e tornare al punto interessante più o meno ad intuito. Per imparare a suonare le canzoni preferite, si andava nei negozi e si cercava di memorizzare spartiti e accordi, oppure ce le si faceva trascrivere dal maestro.

Ora, anche grazie alla diffusione di videogiochi dove si può imparare a suonare uno strumento, moltissimi giovani si sono appassionati a questo mondo. E sempre grazie allo sviluppo di moltissime nuove tecnologie imparare a suonare è molto più facile e veloce. Per chi voglia fare un corso basso o chitarra, basta andare sul web e si trovano video dimostrativi, programmi che forniscono tutti gli spartiti, ci si può registrare in digitale e poi trovare immediatamente il punto che si vuole riascoltare.

Tuttavia molti di questi video spesso sono esibizioni scarse di altri ragazzi che vogliono mettersi in mostra e pavoneggiarsi con uno strumento. Bisogna fare molta attenzione anche qui a scegliere gli strumenti adatti.

Tutti questi programmi sono molto utili se non avete intenzione di pagare un maestro, però tenete a mente che per suonare davvero bene, dovrete prima imparare le basi. E per fare questo, il metodo migliore è sicuramente iscriversi ad una accademia musica. Imparare come autodidatti è certamente molto ammirevole, ma richiede moltissimi sforzi e il doppio dello studio. Almeno per i primi tempi, sarebbe meglio rivolgersi a dei veri esperti. Se poi vi interessa strimpellare le vostre canzoni preferite da solo o con gli amici, dopo aver appreso delle solide basi potrete iniziare a studiare da soli gli accordi delle varie canzoni.

In queste scuole, possono iscriversi persone di ogni età, sia che abbiano già conoscenze in ambito musicale sia che partano completamente da zero, ci sarà sempre un insegnate adatto per voi. Inoltre potrete scegliere anche lo strumento che più vi piace, senza limitarvi nella scelta alla solita chitarra. Provate a spaziare, con la mente e con le dita fra pianoforti, clarinetto, corno, flauto traverso, flicorno, percussioni, sax, tromba, trombone, basso tuba. Inoltre potrete trovare anche lezioni di solfeggio e teoria musicale.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Consulenti Web Marketing

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Consigli per scegliere un buon idraulico

Una cosa che spesso sottovalutiamo è l’importanza dell’idraulica. Fin dall’antichità l’uomo si è trovato davanti a problemi pratici connessi con l’utilizzo dei liquidi nella vita quotidiana.
L’idraulica però è una cosa con cui tutti, almeno un paio di volte nella vita, dobbiamo fare i conti. Forse per i piccoli lavoretti possiamo provare ad arrangiarci da soli, ma spesso il lavoro è semplicemente troppo grande o grave per essere risolto con un po’ di fai-da-te. C’è anche chi pensa di farcela da solo e inizia a trafficare con tubi e strumenti, solo per lasciare tutto a metà quando non riescono più nemmeno a immaginare come sia successo quell’enorme disastro. Dovremmo quindi rivolgerci ad un idraulico, ma per evitare fregature occorre essere molto cauti nella scelta, cercando aziende di termoidraulica Padova affidabili.

Il modo migliore per selezionare un idraulico è attraverso le referenze di altre persone. Chiedete ai parenti, amici e ai vicini se conoscono un idraulico esperto. Se ne hanno trovato uno e hanno ricevuto un servizio soddisfacente, potete chiamare lo stesso. Se invece non riuscite a trovare alcun idraulico soddisfacente attraverso questo sistema, potete cercare sull’elenco oppure nelle directory in internet specializzate in questo servizio, e chiamarne uno adottando però delle precauzioni.

Prima di tutto tenete bene a mente quali sono le vostre necessità nel fare la selezione. La maggior parte degli idraulici ha più esperienza nei piccoli lavori di routine, come riparare la cisterna del water o un rubinetto che perde. Questi son perfetti per queste piccole o medie emergenze, ma non sono l’ideale se avete bisogno di rifare tutto l’impianto. Per questo, dovete cercare un idraulico specializzato nel rinnovamento di bagni e cucine. Inoltre ci sono anche delle differenze tra idraulici specializzati nei lavori residenziali e quelli specializzati negli impianti idraulici industriali.

Una volta raccolti i numeri di alcuni idraulici qualificati nella vostra area, potreste fare delle piccole ricerche, come chiedere se qualche vicino ne conosce qualcuno, oppure chiamarli e chiedere un preventivo o almeno qual è il costo dell’uscita. Oppure cercare qualche commento nei siti specializzati.

Se invece avete bisogno di un lavoro di ammodernamento completo, è meglio selezionare alcune aziende di impianti termoidraulici e chiamarli a vedere casa vostra per vedere di cosa avrebbero bisogno. Possono fornirvi un preventivo per il costo del lavoro più il materiale. Potreste anche chiedere quanto sarebbe il costo del lavoro se compraste voi il materiale da fornire loro. Gli idraulici a volte coprano il materiale in vendite all’ingrosso perciò loro potrebbero comunque risparmiare qualche commissione nel mezzo se fornite loro il materiale. Comunque, spesso potrebbe non esserci molta differenza per voi perché potrebbe non essere possibile ottenere il materiale allo stesso prezzo. Però se facendo una ricerca anche rudimentale venisse fuori che le persone da voi scelte vi stanno truffando, richiedendo una somma più grande del dovuto per i beni, sapete che dovrete assolutamente cercare un altro idraulico. Infatti le probabilità che vi stia fregando sia sul materiale che sul costo del lavoro sono alte. Assicuratevi anche che i materiali usati siano di buona qualità, dato che quelli di bassa qualità potrebbero divenire un problema in fretta.

Mentre chiamare un idraulico a volte è davvero necessario, potete anche provare a fare qualche piccola riparazione da soli, con l’aiuto di qualche guida magari. E anche se alla fine chiamate un idraulico, un modo facile per risparmiare è fare alcuni piccoli lavoretti preliminari da soli per ridurre il tempo di lavoro dell’idraulico e così anche il costo.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Consulenza Imprese

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Storia dell’accessorio più amato dalle donne: la borsetta

Le origini di uno degli accessori più amati dalle donne, come tanti oggetti di uso quotidiano, si perdono nella notte dei tempi. C’è chi attribuisce la sua nascita in concomitanza dell’introduzione dell’uso della moneta, c’è chi invece afferma sia apparsa molto prima della nascita del baratto.
Da un punto di vista puramente simbolico la borsa rappresenta il potere femminile di contenere e di conservare gelosamente il nostro micromondo privato fatto di oggetti indispensabili e non, che ci accompagnano in tutte le fase del nostro quotidiano. E’ un oggetto che ci rassicura simile al guscio della lumaca un cardine per affrontare qualsiasi situazione che nel corso degli anni ha tramutato forme, colori e materiali mantenendo comunque intatta la sua funzionalità.

Nel corso dei secoli l’esistenza della borsa non è stata molto semplice, sostituita per esempio da manicotti nel Cinquecento e Settecento e da tasche inserite nelle ampie vesti nel seicento si è affermata prepotentemente alla fine dell’Ottocento e nel Novecento ha sicuramente avuto la parte del leone nel campo degli accessori grazie anche all’introduzione di internet dove il numero di borse online è cresciuto in maniera esponenziale .

La forte affermazione di questo oggetto cresce con lo spirito di rivalsa sociale femminile, il cambiamento del ruolo sociale della donna che lavora, si sposta in maniera dinamica, vota e veste in maniera più affusolata si riflette anche nella scelta della borsa donna pelle e nella nascita di stili e forme differenti: dalla borsa da viaggio, a quella con i manici fino alla pochette. Forme diverse che incarnano anche spiriti diversi: dalla spensieratezza della Belle Epoque, alla sobrietà e funzionalità e il rigore data dalla Prima Guerra Mondiale, la reinterpretazione di grandi stilisti della moda negli anni ‘30 e ‘40 che lanceranno dei modelli senza tempo come la busta di Chanel o il secchiello di Hermes fino all’impiego di materiali alternativi per la produzione dati dalle ristrettezze della Seconda Guerra Mondiale.

Gli anni ’50 e ’60 vedranno il ritorno de una eleganza formale dove l’accessorio coordinato farà da padrone con borse a forma molto morbida. Saranno poi gli anni ’70 a dare una sferzata di cambiamento che avrà forti ripercussioni sul gusto e l’abbigliamento. Tanto spazio alla sperimentazione di tessuti, stampe e materiali e nelle forme. Insomma una evoluzione che non vede fine neanche ai giorni nostri dove la fantasia e l’introduzione di materiali si sono spinti fino all’oro e i diamanti e alla pelliccia per confezionare accessori moda borse riservate solo all’elite.

Fatto sta che possiamo sicuramente affermare in tutta tranquillità che la borsa è stata, è e sarà sempre uno degli accessori simbolo che più ci aiuta a capire le evoluzioni di costume e sociali legate al mondo femminile. Per chi poi volesse approfondire ancora un po’ il tema non si lasci scappare l’opportunità di visitare ad Amsterdam il Museo della Borsa e delle Borsette (Tassenmuseum) che con più di 3500 borse della collezione permanente vi darà l’opportunità di ricostruire la storia avvincente dell’accessorio femminile per eccellenza. E che come afferma la fondatrice del museo Hendrikje Ivo: “questa collezione non si limita a raccontare la storia della borsa bensì mostra anche ciò che nel corso dei secoli la gente ha voluto trasportare con sé e soprattutto come sia cambiato il ruolo femminile nella società moderna”.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Vendite Web

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L’indimenticabile capodanno a Venezia

Venezia è una città dal fascino suggestivo, in ogni momento dell’anno. I suoi palazzi, i suoi canali e i suoi ponti vi faranno credere che il tempo si sia fermato, in quest’atmosfera magica e surreale.
Venezia è una città dal fascino innegabile: impossibile restarle indifferenti a Capodanno. E’ un luogo a Capodanno che sfida l’immaginazione, che rapisce, che cattura completamente l’attenzione; ci attira nel labirinto dei suoi vicoli mantenendo sempre intatto il suo mistero. Edifici e ponti sono raddoppiati e scomposti dal riflesso dei canali, la città si fraziona e si moltiplica, la luce le conferisce a ogni ora un aspetto diverso; il senso dello spazio e del tempo sono messi continuamente in discussione in questo luogo dove a tratti gli unici suoni che è possibile sentire sono quelli dei propri passi e lo sciabordio dell’acqua. Chiese, gallerie d’arte e musei della Serenissima sono inestimabile patrimonio di una città unica al mondo. capodanno a Venezia, primo fra tutti un’emozionante serata nella splendida cornice della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, già sede di prestigiosi eventi che vantano tra i loro ospiti personalità di fama internazionale. Proverete l’emozione di muovervi negli spazi di uno dei palazzi cuore pulsante della vita pubblica della città, sin dai tempi della Serenissima Repubblica. Il Salone San Giovanni Vi accoglierà per il cenone circondati dalle geometrie di Giorgio Massari, dalla scultura del Morlaiter e dai dipinti di numerosi pittori fra cui Tintoretto.

Lasciatevi conquistare dal fascino antico e dalla raffinatezza degli ambienti, viziate il palato con una selezione enogastronomica d’eccellenza, attendete lo scoccare della mezzanotte allietati dai brani classici e d’opera dei più grandi maestri del passato, eseguiti live per l’occasione dall’Opera House Orchestra. Una location davvero magnifica, che è possibile godere appieno alloggiando nei numerosi alberghi a Venezia.

Il centro pulsante della festa sarà come sempre in Piazza San Marco, dove torna Love, il nuovo format del Capodanno veneziano. Ancora una volta, Piazza San Marco accoglierà l’evento del Capodanno che culminerà in un corale, grande bacio di oltre 60.000 persone, accompagnato da musiche, brindisi e fuochi d’artificio. Un bacio all’unisono come messaggio d’amore, di pace e di fratellanza, un gesto semplice e denso di significato darà avvio all’anno nuovo, un evento destinato ad essere al centro dell’attenzione mediatica, a fare giro del mondo come foto simbolo e a restare nella memoria della città e di tutti coloro che saranno parte di questa nuova, indimenticabile notte veneziana. Un evento che potrete gustare appieno, soprattutto alloggiano negli hotel vicino alla laguna Venezia. Lo spettacolo inizia alle 22 con Doug Jack, Jessica Polsky e la Venezia Suona Big Band, per proseguire poi per tutta la notte.

Anche Mestre accoglierà in piazza Ferretto ospiti d’eccezione per festeggiare l’anno nuovo all’insegna dell’amore e del bacio. Con la conduzione di Andrea Pellizzari, la serata procederà verso il bacio di mezzanotte, con lo spettacolo dei Café Sconcerto. A seguire, dj set con un ospite d’eccezione: Joe T. Vannelli.

Divertimento ed emozione per tutti i gusti e per tutte le età, per una serata indimenticabile in questa meravigliosa cornice.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Piano di Web Marketing

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L’arredo urbano e la pulizia cittadina

Negli ultimi anni il dibattito sul decoro urbano è divenuto molto importante, imponendo nuovi temi all’attenzione degli amministratori, come arredo, pulizia, e ordine nelle città.
L’architettura degli spazi cittadini, ed il conseguente problema di attrezzarli con strutture adeguate alle nuove necessità di una società in trasformazione nasce, difatti, nel XIX sec.
La riaffermazione della ritualità collettiva e la riscoperta dello spazio urbano, come luogo di relazione tra individui sono avvenuti lentamente nel tempo, tramite un rigoroso processo di riqualificazione degli spazi urbani degradati e con l’introduzione di elementi di arredo urbano capaci di restituire una giusta immagine alla città. In questo campo rientrano molteplici oggetti, dai lampioni alle fioriere, alle panchine, esistono infatti nei centri urbani molti diversi accessori acciaio inox, che sono sia decorativi che funzionali grazie alle caratteristiche di questo materiale.

Addirittura in alcuni comuni sono stati creati apposta assessori addetti all’arredo urbano, che dovrebbero sistemare la città dal punto di vista estetico. Certo questo non è un compito facile, eppure è indispensabile in tutte le nostre città. La maggior parte delle cittadine italiane sono città antiche, con un centro storico bello e interessante da salvaguardare. Anche per questo sono importanti le azioni di restyling, dato che vi si trovano anche edifici vecchi e abbandonati a loro stessi, ma che attentamente riqualificati possono essere nuovi angoli da scoprire e vivere.

Molte sono quindi le aziende specializzate nate per soddisfare questi bisogni di arredo e illuminazione artistiche per i parchi e le città. Queste aziende sono ovviamente fornite di macchinari e attrezzature di ultima generazione, come taglio laser, punzonatrici a CNC, piegatrici a CNC, tornitura a lastra a CNC, saldatura inox orbitale e altre lavorazioni specifiche che riescono a soddisfare ogni tipo di esigenza consegnando al cliente il prodotto finito.

Un momento indispensabile di questa riqualificazione è la segnaletica stradale sia orizzontale che verticale oltre ad altra oggettistica. Un altro importante intervento di è quello previsto per la manutenzione e l’adeguamento della pubblica illuminazione. Oppure la costruzione di parchi puliti e ben curati, dove i cittadini possano riposarsi e fermarsi a chiacchierare senza timore di vedere in giro immondizia e cartacce. Così come la creazione di aiuole ben curate.

Se nell’XIX secolo non esisteva una normativa specifica sull’arredo urbano acciaio, oggi bisogna fare i conti con la legislazione. La nuova norma stabilisce i requisiti, i metodi di prova e fabbricazione per le panchine amovibili e fisse per arredo urbano, a prescindere dalla forma e dai materiali utilizzati per la loro realizzazione, comprese quelle integrate ad altri elementi d’arredo, come fioriere o cestini dei rifiuti. Oltre al confort dovranno essere rispettati alcuni parametri relativi al deflusso di acqua piovana ed alla sua pulizia.

Un altro nodo fondamentale è quelli delle scritte sui muri. Molte amministrazioni si stanno muovendo contro questi writer, che accusano di deturpare il paesaggio urbano. Si rischiano multe salate. In alcuni casi questi graffiti sono considerati vera e propria arte, con i loro disegni colorati. Tuttavia purtroppo a volte si trovano scritte e graffiti anche sulle mura di edifici storici, con costi enormi per la ripulitura.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Statistiche Siti

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Pochi consigli per il vostro appartamento da sogno in Messico

Se siete alla ricerca di un posto al sole dove trascorrere le ferie, oppure anche molti mesi all’anno, dovreste seriamente prendere in considerazione l’idea di comprare una casa in Messico.
È vero che in questo periodo si è parlato del Messico soprattutto a causa dell’influenza, ma onor del vero l’allarmismo appare assolutamente ingiustificato, dato che l’influenza pare aver tassi di mortalità inferiori alle normali influenze stagionali ed è in massima parte sotto controllo. Oltretutto nel breve periodo, grazie anche al vaccino, l’emergenza cesserà del tutto, se mai c’è davvero stata e i pericoli praticamente inesistenti. Anzi, considerato il clamore e le paure suscitate da questo fenomeno, potrebbe essere proprio il momento per approfittare della vendita case Messico e fare buoni affari.

Il consiglio per chi vuole investire in Messico – con successo e serenità – è di affidarsi a un intermediario immobiliare di provata serietà e di notevole esperienza. Il «faccio da me», soprattutto in terra straniera, può risultare infatti molto svantaggioso in termini di perdite di tempo e di denaro. Fatta questa importante premessa, ecco in sintesi alcune informazioni-base da conoscere prima di acquistare immobili o informarsi sulle case vendita Messico.

L’atto pubblico di compravendita rappresenta lo strumento giuridico idoneo al trasferimento della proprietà: tale atto deve essere iscritto nel Registro Pubblico della Proprietà del luogo dove si trova
l’immobile. Per poter essere registrato, il contratto di compravendita deve essere stipulato davanti ad un notaio e da questi autenticato.

Il notaio svolge un ruolo chiave nelle procedure relative alla compravendita di beni immobili in Messico. Innanzitutto deve verificare che l’immobile oggetto della compravendita sia libero da lacci ed ipoteche: e questo è un punto particolarmente importante e delicato. Prima di rogare l’atto, infatti, il notaio ottiene il certificato di assenza di gravami sull’immobile rilasciato dal Registro Pubblico della proprietà dove è situato il bene. Questo certificato consente di conoscere da chi e quando la proprietà sia stata acquisita, e soprattutto se l’immobile è libero da diritti reali di godimento (usufrutto, servitù di passaggio,
superficie o enfiteusi) o di garanzia (ipoteca), che limiterebbero la libertà di disporne del futuro proprietario.

La Legge sugli Investimenti Esteri proibisce alle persone fisiche straniere di acquistare i beni immobili destinati a uso abitativo situati nella cosiddetta «Zona Restringida», un’area collocata in un raggio di 100 km dalle frontiere e di 50 km dalle coste. Un’area però molto interessante, infatti in molti vorrebbero acquistare appartamenti Playa del Carmen e altre bellissime località lungo la costa e lungo la riviera Maya. Lo strumento giuridico necessario per superare il divieto menzionato è il fedecommesso (“Fideicomiso” in spagnolo), una formula molto flessibile che assomiglia all’istituto italiano del negozio fiduciario. Il rogito costa circa il 4 – 5% del costo dell’immobile (fra parcelle notarili, spese legali varie e iscrizione dei proprietario nel Registro Pubblico della Proprietà). A ciò si deve aggiunge il costo della costituzione del Fideicomiso bancario che è di circa 3 mila dollari.

Un’alternativa al “Fideicomiso” è la costituzione di una società in Messico a cui intestare l’immobile.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Agency Web Site

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Composizione delle chitarre acustiche ed elettriche

Le prime chitarre, anche se non con la forma a noi consueta, nacquero molti secoli fa nel medio oriente. Nel corso dei secoli, questo strumento cordofono (ovvero a corde), che utilizzava un sistema di amplificazione a cassa armonica, subì innumerevoli trasformazioni, fino ad arrivare infine allo strumento che conosciamo noi.
Naturalmente anche adesso ne esistono svariati tipi, ma il più comune è la chitarra a sei corde. La chitarra è composta da molti pezzi, cominciando dall’alto troviamo: la paletta che insieme con le chiavi serve a tenere in tensione le corde ed a cambiarne l’accordatura. Di seguito troviamo il manico, la cui lunghezza può variare a seconda del tipo di chitarra; il manico è suddiviso in tasti che servono a tendere le corde ed ottenere le note desiderate. Infine poi troviamo il corpo con la cassa armonica ed il ponte da dove si dipartono le corde.

Naturalmente nelle chitarre elettriche non troveremo la cassa armonica ma un corpo solido (full body) che per catturare e diffondere i diversi suoni utilizza dei pick-up che sono posti dove sarebbe il foro per la cassa armonica. È importantissimo ricordare che nel caso delle chitarre non elettriche la qualità del suono e la sua unicità dipendono totalmente dal tipo di legno usato per costruire la cassa ed il tipo di incastri all’interno.

Anche nelle chitarre elettriche il legno è molto importante poiché il manico è sottoposto ad una tensione di molto superiore alle chitarre acustiche infatti presenta anche un anima in metallo; un buon manico deve saper sopportare la tensione e i suoi variare quando si cambia accordatura e inoltre deve essere scorrevole per farci scivolare bene la mano. Una delle parti più importanti sono di certo le corde, che pizzicate con le dita o con il plettro emettono il suono caratteristico di questi strumenti musicali accessori.

Le corde sono tese in maniera differente al fine di ottenere note diverse. L’accordatura più comune, è mi-sol-re-la-mi, ovvero la scala dalla corda più acuta alla più grave. Questa accordatura, in cui l’intervallo tra due corde adiacenti è di una quarta giusta (tranne che tra seconda e terza corda, che distano di una terza maggiore) si è imposta per la sua praticità nel formare accordi. Nelle chitarre con più corde come quelle con sette o otto corde vengono aggiunte note più gravi per ottenere un suono più cupo e potente, caratteristica peculiare della musica metal.

La potenza del suono della chitarra elettrica è data principalmente dal tipo di pickup installati che caratterizzano la potenza ed il tipo di suono che verrà espresso tramite l’ utilizzo di amplificatori che possono alterare in vari modi il sound. Gli amplificatori più comuni sono i combo e quelli costituiti da una testata più un diffusore o casse acustiche.

La detrizione tecnica però non rende giustizia alle emozioni e sensazioni che si provano suonando questi strumenti. In conclusione quando suoni scopri una parte di te che non sapevi che esistesse.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Vendita sul web

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Come è costituito un campo da golf

Il golf finora è sempre stato considerato un sport praticato solo dall’èlite, ma negli ultimi anni si sta diffondendo e la sua popolarità tra le persone sta crescendo.
I fattori positivi sono molti, per esempio è rilassante e benefico, privo di rischi per la salute e praticamente senza alcuna controindicazione, non richiede preparazione atletica se non un po’ di stretching prima della partita o dell’allenamento, consente di trascorrere alcune ore all’aria aperta e ben si addice a qualunque età, esistono scuole che accolgono piccoli allievi già dai 5 anni e non vi sono limiti superiori d’età per le sua pratica. I campi da golf sono in genere costituiti da 9, 18, 27 o 36 buche: questo perché una partita di golf si svolge in genere su 18 buche. Ogni buca è costituita da varie zone, alcune sempre presenti; altre invece sono difficoltà che esistono solo in buche specifiche, e vengono perciò definite ostacoli.

L’area di partenza (tee) è una zona con erba accuratamente rasata, da cui i golfisti partono per il gioco di una buca. I giocatori devono colpire per la prima volta entro o dietro degli speciali paletti: se partono oltre rischiano una penalità o il loro colpo può essere annullato. Da questo punto in genere si supporta la pallina con uno speciale strumento chiamato tee, che consiste in un piccolo pezzo di legno o plastica che si conficca nel terreno. In ogni buca esistono più aree di partenza, per uomini e per donne che, essendo in media più corte nei tiri lunghi, partono con un vantaggio; inoltre, i tee per i professionisti sono arretrati rispetto a quelli per i dilettanti.

Nella costruzione campi golf, si deve tener presente il disegno d’insieme, dalle buche ai possibili vari ostacoli. Molte buche possiedono qualche ostacolo, per rendere il gioco della stessa più difficile ma anche avvincente. Esistono i bunkers, in genere ai lati del fairway o prima di un putting green, che rendono difficoltosa l’uscita essendo pieni di sabbia. Gli ostacoli d’acqua frontali, indicati da paletti gialli, e laterali, segnalati invece con paletti rossi, sono costituiti da fiumi, mari, laghi, ruscelli ma anche pozze profonde e vuote, da cui è sempre difficile giocare ed è invece comune perdere una palla. È possibile giocare da un ostacolo d’acqua, ma senza toccare il terreno prima di effettuare il colpo. Se invece si preferisce estrarre la palla al di fuori dell’ostacolo oppure se la palla è persa all’interno dell’ostacolo, è possibile droppare la palla secondo alcune regole, con la penalità di un colpo.

Nel momento della progettazione campi golf, un momento importante è quello del putting green, l’area con erba più rasata, entro la quale si trova la buca con la bandierina.

Il fairway è un’area estesa costituita da erba rasata in modo da rendere facile il gioco della palla. Di norma, si estende da poco oltre l’area di partenza fino ad arrivare nei pressi del putting green della buca, e orizzontalmente per qualche decina di metri. Ai lati del fairway c’è il rough, ovvero erba molto alta che rende difficile il gioco della palla, designato per punire quei giocatori che non tirano dritti. Il fairway di una buca non è sempre diritto: può curvare a destra o a sinistra nel corso della buca: questo viene definito come dogleg.

A cura di Martina Meneghetti
Posizione Srl – Società Consulenza Marketing

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Consigli per pulire al meglio vetri e vetrate

Se già pulire i vetri di casa senza lasciare aloni è un’impresa non sempre facile e immediata, pulire le vetrate di uffici e altri edifici presenta ancora più problemi.
Per pulire i vetri di casa evitando gli aloni, potete usare un detergente vetri, in commercio ce ne sono tantissimi e spesso sono anche multiuso così non dovrete comprare dieci prodotti diversi. Questo è certamente il modo più rapido, adatto a chi non ha molto tempo. Esistono però anche molti rimedi tradizionali, mettere in una bottiglia con spruzzatore un quarto di litro di acqua, mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di alcool e tre gocce di liquido per stoviglie.

Il composto liquido che ne risulta va spruzzato (in piccole quantità) sulla superficie da pulire, quindi asciugare strofinando con un panno asciutto o meglio con carta di giornale.Per vetri molto sporchi è consigliabile passare il vetro una prima volta (acqua tiepida) con carta di giornale bagnata e strizzata ed una seconda volta con acqua pulita, sempre tiepida con l’aggiunta di un cucchiaino di alcool denaturato e una goccia di detersivo per piatti e passare successivamente carta di giornale asciutta e accartocciata. Se pensate di pulire i vetri utilizzando uno straccio, ricordate che prima devono essere spolverati e poi passati con un panno morbido bagnato e strizzato (che non lasci peli), partendo dai lati verso il centro. Ripassare immediatamente dopo con un panno di camoscio o carta di giornale.

Ma quando si tratta di grandi superfici, i problemi sono ben altri, come per esempio la dimensione, il poter raggiungere tutti i punti, oltre al rischio di graffi e danneggiamenti. A quest’ultimo problema si può ovviare utilizzando delle pellicole per vetri, che spesso sono spesse almeno 100 micron. Esistono anche le pellicole riflettenti per ridurre l’apporto di calore e dosare la luce, quelle a bassa emissività per il controllo delle perdite di energia, per la protezione dalle radiazioni ultraviolette.

In genere la pulizia vetrate è svolta tramite prodotti ed attrezzature professionali specifiche, che permettono di raggiungere altezze considerevoli e di pulire a fondo ogni tipo di finestra a vetri, vetrata o vetrina, senza alcun problema e con risultati assolutamente perfetti. Fra questi citiamo le aste telescopiche, scale, trabattelli e piattaforme aeree. Quando le pareti di vetro sono difficili da raggiungere anche tramite questi mezzi, si risolve il problema utilizzando il metodo a doppia corda detto anche tree climbing. Un’attività di certo non facile. Il tutto svolto esclusivamente da personale specifico ed esperto, che tramite delle corde scende lungo le pareti, di qualsiasi altezza, e pulisce le vetrate/rivestimenti vari con nessun tipo di ingombro. In questo modo si evitano anche, nei centri storici, permessi molto costosi e di difficile rilascio al comune.

L’utilizzo di prodotti sgrassanti, di prodotti con principi attivi Solventati/ Acidi o Acido/Alcalino, sono la base delle pulizie di vetri semplici o doppi vetri. Un altro metodo infallibile e di eccezionale efficacia è quello basato sul principio di ionizzazione d’acqua, che, senza alcun prodotto chimico, ma con la sola azione pulente di un getto d’acqua purissima continuo, riesce ad eliminare ogni traccia di sporco da qualsiasi superficie in vetro. Questo metodo è particolarmente indicato per vetrate di dimensioni non superiori ai 15 metri di altezza.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Piano di Marketing Turistico

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Costruzioni in acciaio e loro benefici

L’acciaio è un materiale sempre più usato sia nelle costruzioni che negli usi domestici grazie alle sue tante qualità e alla varietà di soluzioni che può offrire.
Forza e leggerezza sono le sensazioni immediate che si provano nella visione delle strutture acciaio impiegate in progetti di elevato valore architettonico ed ingegneristico; la ricerca di nuove forme e le esigenze di duttilità e “libertà” degli spazi esaltano l’impiego dell’acciaio nelle costruzioni moderne che permette di limitare gli ingombri delle strutture ed ampliarne le luci libere.

L’esigenza sempre più attuale di controllare la sostenibilità e l’impatto ambientale sia dei processi industriali che delle costruzioni realizzate e la sempre maggiore sensibilità sul tema da parte dei progettisti e degli operatori del settore, rendono l’acciaio al vertice della classifica dei materiali da utilizzare grazie alla sua elevata riciclabilità, inoltre la facilità e la velocità di montaggio in cantiere delle strutture prefabbricate limitano i costi di gestione ed apprestamento. La flessibilità delle strutture in acciaio e dei componenti prefabbricati permette infine la possibilità futura di adeguamento e riqualificazione degli spazi, di ampliamento, di sopraelevazione, per mezzo dello smontaggio e del successivo rimontaggio e per mezzo della massima libertà nella formazione di attacchi, sostegni ed irrigidimenti in opera.

L’acciaio trova quindi un ampio uso nel campo dell’edilizia, dove si presta ai progetti più vari e moderni. Un buon esempio di questo sono le facciate ventilate. Sono di certo pareti che emozionano e nel contempo fungono da vera e propria “pelle” per l’edificio, un connubio tra tecnologia e forma, possono “alleggerire” visivamente pareti di grandi dimensioni, possono riqualificare ogni tipo di tamponamento esistente e dare valore architettonico anche all’involucro edilizio di minor pregio. Molteplici sono i materiali utilizzabili quali l’alluminio in fogli o in compositi tipo Alucobond, acciaio, l’acciaio porcellanato, il rame, il fibrocemento, il vetro ecc. e molteplici sono le forme dei singoli elementi componenti il sistema quali pannelli trapezoidali o ondulati, estrusi, pannelli lavorati “a cassetta” o piani, lamiere stirate utilizzati anche nella costruzione di impianti enologici. Una corretta progettazione ed un corretto dimensionamento della sottostruttura di ancoraggio sono fondamentali per ottenere l’effetto di planarità, verticalità ed orizzontalità delle fughe del rivestimento, così come è molto importante la scelta degli elementi di finitura.

L’importanza del nell’’impiego di acciaio, in tutti i diversi e numerosi utilizzi della carpenteria inox, rende possibile dare forma e leggerezza ai componenti architettonici di progetto, indispensabili per la funzionalità e l’estetica dell’intera opera.

Inoltre se parliamo di sisma è universalmente noto che la miglior prevenzione dai danni del terremoto si realizza massimizzando l’impiego di strutture portanti in acciaio. L’Italia per ora è ancora il fanalino di coda nella costruzione di case ed edifici a struttura metallica. Le ragioni sono molteplici, dalla mancanza di adeguata formazione scolastica e del collegamento fra scuola e industria. Poche sono ancora le aziende che si occupano di costruzioni in acciaio. Eppure la sfida per il futuro è proprio questa.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Analisi Sem

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Tappeti moderni e loro varietà

Il tappeto è uno degli accessori indispensabili per arredare la propria casa in modo da renderla calda e accogliente. Tuttavia non è certo una scelta facile, anche a causa del prezzo.
La prima cosa da fare, quando ci si accinge a cercare un tappeto per la propria casa, è decidere se si preferiscono i tappeti moderni oppure quelli di antica manifattura, orientali. La risposta in genere è abbastanza semplice, dato che chi apprezza un arredamento più classico con mobili in legno, in genere cerca tappeti dal sapere classico e dalla tessitura manuale. Al contrario chi predilige un arredamento moderno, con mobili magari colorati e dalla forme più innovative, preferirà anche tappeti moderni, tessuti con materiali, forme e colori più svariati.

Per quanto riguarda i tappeti tradizionali, la maggior parte dei tappeti di antica manifattura, annodati a mano, sono disponibili solo negli stili tradizionali, orientali o persiani. I colori dominanti di questi tappeti sono di solito il rosso e il nero. Ma se siete alla ricerca di un tappeto antico, non sarà molto facile per voi trovare ciò che desiderate, la gamma di colori e di disegni è abbastanza limitata. A meno che non disponiate di un budget davvero alto, ciò che cercate potrebbe non essere disponibile, e quindi dovrete accontentarvi di ciò che si trova in giro. Sempre che non abbiate un programma un viaggio in Marocco nell’immediato futuro. inoltre serve un posto adatto in casa per esibire un tappeto antico, più delicato e non adatto per esempio all’ingresso, dove il passaggio continuo di persone lo rovinerebbe molto presto.

Se invece le vostre preferenze ricadono sull’arredamento moderno, di certo preferirete cercare dei tappeti design. Le possibilità in questo campo sono davvero tantissime e in genere anche più economiche.

Le fibre utilizzate in genere sono comunque naturali, come lana, cotone, seta oppure artificiali (acrilico, polipropilene, nylon, poliestere, viscosa). I diversi tipi di lavorazione, poi, permettono la creazione di modelli anche molto diversi fra loro, dai tappeti taftati a mano a quelli tessuti con telai meccanici. Il vello invece può essere pettinato o meno, rasato o lungo.

La produzione tappeti in questo modo riesce a mantenere i costi più bassi e i prodotti più diversificati, in modo da soddisfare le esigenze dei clienti, anche di chi non vuole spendere migliaia di euro in un tappeto ma cerca comunque un tappeto bello a vedersi e in linea con l’arredo della propria casa.

Per chi pensa che i tappeti moderni siano semplicemente una specie di stuoini, dovrà ricredersi constatando la ricchezza di colori, dimensioni, disegni e lavorazioni che questi tappeti possono offrire. Un ulteriore tocco di classe poi è offerto dai tappeti in pelle, cuoio e pelliccia, di sicuro effetto in qualsiasi stanza della casa.

Questi tappeti, spesso comunque lavorati artigianalmente, curati nei dettagli, possono offrire alla vostra casa quella sensazione di calore e di bellezza che ancora le manca. Importante anche in questo caso è accostare questi tappeti ai mobili e nella stanza più adatta. Oppure è sempre possibile comprarne uno per ogni stanza!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Misura produttività

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I dolci tipici natalizi: panettone e pandoro

Con l’avvicinarsi del Natale nascono fra amici e parenti diverse discussioni fra chi preferisce il pandoro e chi il panettone, due tipici dolci delle feste italiane ma non solo.
Quale sia il più buono è difficile dirlo, dipende dai gusti, di certo però sono i più venduti. Di certo questa supposta rivalità permette anche di aumentare le vendite, dato che in ogni famiglia c’è che predilige l’uno e chi predilige l’altro. Cosa che invece non succede a Pasqua, dove il dolce tipico è la colomba.

L’origine del pandoro infatti non è ancora stata accertata con sicurezza, le versioni sono contrastanti. Alcuni studiosi pensano che il pandoro sia nato nella Repubblica Veneta del ‘500, quando venivano serviti sulle ricche tavole dei nobili dei dolci di forma conica, ricoperti da foglie d’oro, chiamati appunto “Pan de Oro”.
Secondo altri,invece, l’origine deriva da un antico dolce, a forma di stella, che i veronesi consumavano a Natale: il “nadalin”. La tesi però più accreditata lega la nascita del pandoro alla Casa Reale degli Asburgo, dove fin dal ‘700-‘800 erano ben conosciute le tecniche di lavorazione del “Pane di Vienna” che sono rimaste alla base della preparazione del pandoro. La lavorazione del”Pane di Vienna” prevedeva di completare l’impasto aggiungendo una maggiore dose di burro con il sistema della pasta sfoglia, dove diversi strati di pasta vengono alternati a strati di burro, con il risultato che durante la cottura il dolce acquista volume.

Dall’Ottocento la produzione del pandoro si perfeziona a Verona a fine ‘800. Il pandoro è stato l’espressione più tipica della produzione dolciaria di Verona e oggi è famoso in tutta Italia è uno dei dolci tipici delle festività natalizie. Dell’antico “nadalin” il pandoro conserva ancora oggi la forma stellare. La sua struttura tronco-conica, a grandi costole disposte secondo il tipico disegno di una stella a otto punte.

Anche le leggende sull’invenzione del panettone sono moltissime, di certo si sa che è un dolce milanese. Mentre il panettone lombardo è notoriamente quello alto, esiste anche la variante piemontese, bassa e larga. Una delle leggende più famose è quella di Ughetto e Adalgisa. La famiglia di Ughetto, falconiere del Duca, contrastava la storia del giovane con la bella Adalgisa, figlia di un fornaio.
Quando il padre della ragazza incominciò ad avere guai finanziari dovuti alla perdita di clienti e alla malattia del suo garzone, Adalgisa fu costretta a fare lavori umili per assicurare qualche soldo alla famiglia.
Al giovane la situazione faceva soffrire e fu allora che gli venne l’idea di lavorare al forno come garzone. Durante il periodo di lavoro Ughetto apportò modifiche al pane aggiungendo prima il burro e poi lo zucchero alla ricetta originale. Una notte Ughetto vi aggiunse anche pezzetti di cedro candito e delle uova . Era un pane molto speciale e piacque a tutti.

Per Natale il giovane pensò di aggiungere anche dell’uva passita o meglio uva passòla, come si diceva allora.
Fu un trionfo, tutti volevano il nuovo pane inventato da Ughetto.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Agenzia Seo

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Ultime novità dei giochi online gratuiti

Fino a qualche anno fa erano solamente i maschi a giocare ai videogiochi e ai giochi online, mentre ora sul web le ragazze impazzano e le case produttrici di giochi si attrezzano di conseguenza.
I giochi adatti ai gusti femminili si sono moltiplicati molto rapidamente, ormai non sono più una minima percentuale. Soprattutto online, dove i giochi in flash spopolano, i giochi per ragazze sono cresciuti in modo esponenziale. Perché se una volta le ragazze che si affacciavano al mondo dei videogiochi erano pochissime, e per di più con gusti simili a quelli dei maschi, con cui dovevano giocare, ora il pubblico femminile è quanto di più ampio e variegato possibile. Infatti ora non è più necessario comprare costosi videogiochi per divertirsi al computer, ma è sufficiente trovare uno dei numerosi siti di giochi online gratis. Qui è possibile giocare a migliaia di giochi, tutti diversi fra loro, classificati e ordinati a seconda della tipologia e della popolarità.

Esistono anche dei siti specializzati a seconda del tipo di gioco. Una delle ultime novità sono infatti i giochi di cucina e ristorante. Le ragazze impazzano sul web appassionate dei giochi di cucina e di ristorante, tanto che ne possiamo trovare davvero una moltitudine di siti adatti a questo scopo.Giochi di cucina comprende
svariate sezioni che implementano giochi diversi come giochi di torte, giochi di pizze, giochi di cameriere, giochi di bibite, giochi bar, giochi gelati e tutto quello che serve per esercitarsi a diventare una vera cuoca!

L’unica cosa da fare è andare sui siti appositi e fare il download giochi se richiesto, e poi si può immediatamente giocare gratis a migliaia di giochi, uno più divertente dell’altro.
L’incredibile aumento di pubblico femminile è di certo uno dei maggiori fattori di successo e crescita di questi siti e servizi. In poco tempo infatti la richiesta è raddoppiata, creando grandi possibilità di sviluppo. Tuttavia non bisogna pensare che le ragazze utilizzino solamente i giochi considerati femminili per antonomasia, come quelli di cucina, quelli di trucco e di abbigliamento.

L’universo femminile non è certo più quello degli anni ’50, perciò moltissime ragazza utilizzano anche i giochi d’avventura, di sport, d’azione, di abilità e persino gli sparatutto.
Con la nascita di questi giochi in flash, leggeri e simpatici, tutti possono partecipare e divertirsi. Sui siti poi si creano spesso community di giocatori, dove ci si scambiano consigli, tecniche, soluzioni.

Un’altra sezione molto interessante è quella dei giochi bambini, questi sono giochi pensati apposta per il pubblico più giovane. Sono quindi giochi più semplici, con una grafica chiara, semplice e colorata. I bambini in questo modo si divertono, ma possono anche imparare qualcosa e sviluppare le loro abilità. Spesso sono giochi ripresi dai loro cartoni animati preferiti. Tutti questi giochi sono assolutamente sicuri, però la presenza di un adulto è sempre consigliata, soprattutto se il bambino è molto piccolo.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Posizionamento siti web

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Come risolvere le proprie fobie con la PNL

L’albero genealogico non è solo la storia della vostra famiglia nei secoli passati, ma anche uno strumento utile in certi casi per ripercorrere gli avvenimenti passati e scoprire le radici di paure e disturbi d’ansia che possono davvero rovinarci l’esistenza.
Infatti, secondo la programmazione neuro linguistica (PNL) l’albero genealogico famiglia è un momento essenziale per ricostruire la nostra time – line o linea del tempo e scoprire le cause più nascoste e arcane delle nostre fobie, portando alla luce i nodi nascosti che affondano le loro radici nelle generazioni passate. La Linea Temporale è il modo con cui una persona memorizza i ricordi del passato a livello inconscio e come questa poi proietti queste memorie anche nel futuro. Secondo questo teorie, per liberarvi delle emozioni negative e dei loro influssi sulla vostra vita di tutti i giorni, è necessario andare a scoprirne le radici anche temporali, quindi andare indietro nel tempo nel vostro albero genealogico fino a sciogliere gli effetti negativi di esperienze passate.

In questo modo dovrebbe essere possibile sconfiggere paure fobie che vi tormentano, di cui finora non avete capito la causa e quindi tanto meno la possibile soluzione. Diversi centri anche in Italia stanno sviluppando queste tecniche, per aiutare le persone a cambiare e a vivere vite migliori, non più limitate dalle passate esperienze negative. Il principio su cui si basa la teoria della PNL è che se una persona riesce a costruirsi qualcosa di tanto complesso, come una fobia, una paura o un comportamento reattivo a particolari stati d’animo, può certo imparare a usare quella stessa capacità di ‘apprendimento’ per affrontare le medesime situazioni in modo totalmente diverso. E’ caratteristica infatti peculiare della PNL non domandarsi del perché una certa cosa avvenga, ma del come possa accadere.

Così come la fobia viene innescata con immediatezza nella mente della vittima, al tempo stesso può essere disattivata. Si tratta quindi di un procedimento abbastanza rapido, e non lungo e doloroso come nella psicoanalisi.
Ciò che vuole insegnare la PNL è che è possibile cambiare la propria vita anche in breve tempo, diventando più sereni, più forti più sicuri di sé. Infatti un altro degli insegnamenti fondamentali è la comunicazione PNL.
La comunicazione è il passaggio da una persona ad un’altra di una informazione o comunque di un messaggio. È importante però che il messaggio arrivi a destinazione, perciò è fondamentale saper comunicare nel modo migliore. Non esistono cattivi ascoltatori, ma solo cattivi comunicatori. Per attuare queste tecniche, bisogna ricordarsi che le persone non sono il proprio comportamento: occorre sempre andare oltre, essere flessibile e dinamico, capire il punto di vista degli altri, interpretarne i comportamenti ed intuirne le esigenze.

La PNL aiuta in questo compito attraverso lo studio dei sistemi rappresentazionali: alcuni ragionano in termini visivi, altri ragionano invece in termini uditivi, infine i cinestesici danno maggiore importanza alle sensazioni che provano o che hanno provato.
È quindi di primaria importanza saper adattare il nostro modo do comunicare a seconda dell’ascoltatore che ci sta davanti. Una tecnica che si può imparare abbastanza in fretta, rivolgendosi ai centri di PNL oppure con lo studio personale.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Organizzazione turismo

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Soluzioni per il condizionamento e il riscaldamento della vostra casa

L’estate è finita, il mare è lontano, e del caldo e del solleone ormai ci siamo dimenticati. Eppure se in quest’estate eccezionalmente calda avete sofferto, meglio attrezzarvi subito per la prossima.

Ormai è una tendenza accertata, la temperatura media mondiale si sta innalzando, le estati sono sempre più calde, soprattutto in città. Il traffico, lo smog, l’afa tutto contribuisce a intensificare questo calore insopportabile. Per difendersi dal caldo esistono le strategie già note, come bere molto, non esporsi al sole nelle ore più calde, mangiare leggero ecc. Ma spesso anche quando si sta in casa il caldo può essere soffocante e allora l’unica soluzione è l’utilizzo di condizionatori aria. In questi anni il prezzo dei condizionatori è sceso moltissimo, e molte case nuove sono state costruite con già l’attacco per lo scarico del condizionatore. Soprattutto se in casa si è in tanti, se si vive in città, in mono e bilocali che non permettono di creare corrente d’aria, il condizionatore non è una possibilità ma un obbligo.

Se pensate di non potervelo permettere, tenete presente che al di fuori della stagione estiva i prezzi calano moltissimo, e vengono proposte anche numerose offerte per svendere i condizionatori rimasti dall’estate. Questo potrebbe essere quindi il momento migliore per approfittare degli sconti e correre a premunirsi per la prossima estate. I modelli di condizionatori sono diversi, da quelli mobili ai condizionatori fissi da appendere alla parete, a seconda del modello e della marca i prezzi variano moltissimo. Per installare il condizionatore però è meglio avvalersi di un esperto, o potreste rischiare di bucare muri per poi scoprire che lo scarico dà direttamente sul terrazzino della vicina che non sarà per niente contenta.

Se invece il vostro problema è che soffrite troppo il freddo d’inverno ma non volete indebitarvi per pagare la bolletta del gas, una soluzione economica e naturale sono le stufe a pellet. Il legno in pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri, circa 6-8 mm.
La capacità legante della lignina, contenuta nella legna, permette di ottenere un prodotto compatto senza aggiungere additivi e sostanze chimiche estranee al legno. Si ottiene, quindi, un combustibile naturale ad alta resa. Grazie alla pressatura, il potere calorifico del pellet, a parità di volume, ma non di peso, è circa doppio rispetto al legno, sul rendimento calorico influisce anche la percentuale di legni duri di origine. La Stufa a pellet è una prodotto simile alla stufa legna. Anch’essa utilizza un combustibile solido ed è destinata al riscaldamento di ogni tipo di ambiente. Esistono stufe a pellet ricoperte di ceramica o rivestite in acciaio. La ceramica non scotta e mantiene a lungo il calore, mentre l’acciaio può raggiungere temperature elevate ma si raffredda molto più in fretta.

Le differenze principali rispetto alla stufa a legna sono le seguenti: la stufa a pellet necessita di un collegamento alla rete elettrica come un comune elettrodomestico.
È un prodotto molto più pulito poiché elimina la necessità di trasferire il combustibile dalla legnaia all’abitazione e perché non possono esserci fuoriuscite di fumo all’interno dell’ambiente di utilizzo funzionando con una porta a chiusura stagna (la quale è da aprire solo periodicamente per la pulizia da effettuare a stufa spenta e fredda). Ha una canna fumaria di misure più ridotte. Funziona a tiraggio forzato cioè una ventola situata all’interno della stufa provvede ad evacuare all’esterno i fumi prodotti dalla combustione.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – System Usability

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Liberalizzazione alla produzione casalinga di grappa: il dibattito è in corso

Ha fatto e fa ancora molto discutere in questi mesi il decreto proposto dai senatori della Lega Nord per legalizzare la produzione di grappa fatta in casa.
Il ddl che liberalizza la produzione di grappa e acquavite avanzato dai senatori Montani e Divina ha già ottenuto il primo via libera dalla Commissione parlamentare, ma le proteste non accennano a placarsi. Finora la produzione casalinga di distillati è stata rigorosamente vietata dalla legge. Ma la proposta di legge permetterebbe di produrre in casa non più di 50 litri di grappa, ma solo per uso casalingo e da offrire agli amici o agli ospiti, nel caso degli agriturismi. La commercializzazione resta quindi assolutamente vietata, per motivi fiscali ed igienici.

La motivazione sarebbe quella di legalizzare una situazione di fatto già esistente, soprattutto al nord, dove la produzione casalinga del famoso distillato italiano è già una prassi diffusa. La legge farebbe quindi solo uscire allo scoperto chi bottiglie grappa le produce in casa da anni.
Le associazioni di categoria però sono insorte, osservando che i controlli su questi produttori saranno impossibili, mentre i rischi sono alti. Chi produce grappa clandestinamente raggira la tassa di otto euro a litro obbligatoria per i produttori ufficiali. Preoccupazioni anche dal punto di vista igienico sanitario, col rischio proclamato che se non c’è una certa perizia sulla produzione c’è il rischio che in bottiglia finisca anche un po’ di metanolo, capace anche di uccidere. Legge che per giunta cade proprio nel momento in cui il governo sta conducendo una battaglia contro l’abuso di alcol tra i giovani.

«Si perde il senso di questo mestiere – spiega ancora Beppe Bertagnolli, presidente dell’Istituto Tutela – una professione che negli anni ha visto da parte dei nostri distillatori accrescere gli investimenti aziendali in nuove tecnologie pur restando fedeli ai principi della distillazione artigianale. E’ grazie a questo che siamo riusciti a portare la grappa a diventare sempre di più un prodotto ricercato per le proprie qualità organolettiche. Dare il via libera alla grappa fatta in casa sarebbe un clamoroso declassamento dell’immagine di questo prodotto dopo che, non senza difficoltà, siamo riusciti a conquistare il favore dei consumatori».

I distillati prodotti dai distillatori professionali sono accuratamente controllati e certificati dai vari istituti. Solo in questo modo, affermano, è possibile offrire ai consumatori un prodotto di elevato qualità, che utilizza per esempio in massima parte la grappa monovitigno; un prodotto con elevate caratteristiche organolettiche.

Il problema della grappa casalinga non è solamente la possibile presenza di alcol metilico, elemento già di per sé molto dannoso all’organismo, ma anche la mancanza di garanzia dell’igiene delle vinacce nella fase della distillazione. È noto che nella produzione della grappa vanno tolte la testa e la coda del procedimento, perché contengono componenti molto pesanti da digerire. Ma per farlo servono strumenti adatti e controllati. Chi produce grappa professionalmente lo sa benissimo ed è attentissimo a produrre grappe di alta qualità come per esempio la grappa di amarone, anche per evitare di avere guai con i consumatori. Ma tutte queste cose possono essere garantite da produttori fai-da-te? Certo, alcuni possono anche avere esperienza e competenza ma se si sciolgono le briglie sui controlli si rischia di favorire una produzione di grappe non solo scadenti al palato ma anche dannose per la salute.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Rank sito web

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Compiti di un buon sistemista

Fondamentale per qualsiasi azienda al giorno d’oggi, è l’efficienza dei computer e dei software utilizzati. Ormai nessuno può fare più a meno dei computer per organizzare e svolgere il proprio lavoro in ufficio.
I computer hanno velocizzato e implementato immensamente lo svolgere dei vari compiti di un ufficio e di ogni azienda. Ma forse non tutti sanno che dietro al proprio terminale si stende una complessa rete che unisce tutte le postazioni ai server centrali, che devono sostenere carichi di dati molto superiori alle capacità di un normale computer. Queste strutture informatiche sono affidate alle mani di tecnici specializzati, che si occupano di costruirle, della loro manutenzione e innovazione: i sistemisti.

Ma non sono solo questi i suoi compiti: con l’aumento costante della presenza delle tecnologie informatiche e della comunicazione all’interno delle imprese, è aumentata enormemente l’importanza di figure professionali qualificate come il sistemista IT. I sistemisti eseguono uno scambio intenso con il cliente un’analisi basata su principi standardizzati dei processi aziendali. Analizzano e formalizzano le gestione dei problemi e delineano alternative possibili. Specificano i requisiti per i sistemi IT da creare o da aggiornare, in vari campi di astrazione e da diversi punti di vista. Inoltre grazie alla loro consulenza un’azienda può decidere come indirizzare il proprio futuro IT. Sono perciò figure fondamentali, soprattutto all’interno di uffici dotati di moderna tecnologia informatica e di comunicazione, con postazioni video, anche direttamente presso il cliente. L’assistenza sistemistica non è un di più, ma la base per poter utilizzare appieno e nel migliore dei modi le nuove tecnologie.

Ma cosa fa un sistemista nella pratica? I compiti sono davvero moltissimi, come per esempio eseguire analisi di sistema e delineare sistemi IT idonei oppure aggiornare i sistemi IT esistenti, o analizzare i requisiti del cliente, descrivere i processi aziendali, definire i modelli richiesti per sistemi IT, create soluzioni per sistemi IT, illustrare diverse alternative di soluzione e valutarle dall’aspetto economico e tecnologico e moltissime altre cose. Purtroppo non sempre, anzi quasi mai, l’università prepara davvero i giovani ad affrontare questo tipo di problemi, colpa di programmi non aggiornati o dell’impossibilità di tenere dietro a innovazioni così rapide e frequenti. A questo scopo nasce quindi l’agenzia formativa, che si occupa di fornire corsi lunghi o brevi su tematiche pratiche ed attuali.

Le possibilità d’impiego dei giovani sistemisti che si affacciano nel mondo del lavoro sono sicuramente molteplici. Le tecnologie IT sono un terreno inesplorato per i non addetti ai lavori, il che rende necessarie queste figure. Dagli amministratori di reti aziendali a personale di helpdesk, da trouble-shooters a insegnanti, come in un’importante azienda di formazione toscana. Unico scoglio resta, come per molti altri lavori, la poca esperienza pregressa. Si può ovviare a questo svolgendo stage e tirocini presso aziende di servizi IT che offrono le loro conoscenze in cambio di aiuti a buon prezzo.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Analisi statistica

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La macchina industriale italiana

Componente di spicco della leadership internazionale, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione è caratterizzata da elementi distintivi che ne fanno un’entità del tutto originale nel panorama mondiale.
La “diversità” si manifesta già nella struttura del complesso produttivo, molto più frammentato che in altri paesi. La grande maggioranza delle oltre 400 imprese operanti in Italia è infatti di dimensione piccola e media: l’azienda tipica che produce macchine utensili industriali, la cui gestione è direttamente curata dall’imprenditore, non occupa più di 70 addetti, contro i 200 che costituiscono la media delle industrie giapponese e tedesca, per altro molto più verticalizzate.

La limitata dimensione aziendale viene sfruttata al meglio dai costruttori italiani, capaci di affermarsi in ogni angolo del mondo in virtù di doti di flessibilità e agilità che nessun altro produttore ha mai saputo esprimere tanto compiutamente.

Non a caso, tra le più spiccate attitudini sviluppate dai produttori italiani di attrezzature industriali è quella di fornire macchine e sistemi personalizzati, realizzati cioè secondo le specifiche esigenze espresse dagli utilizzatori.
Quanto alla qualità del made in Italy settoriale, è significativo che quasi il 70% delle macchine utensili prodotte in Italia sia governato elettronicamente; di queste, il 20% è parte di sistemi integrati (celle e sistemi composti da più di tre macchine).

L’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione si compone di imprese, la cui gestione è, in genere, direttamente curata dall’imprenditore, contraddistinte da forte propensione all’export e da elevata qualità dell’offerta.
Oltre che da qualità, flessibilità, affidabilità e personalizzazione, l’offerta italiana è caratterizzata da una politica commerciale che, ispirandosi al principio secondo cui la tecnologia va condivisa, porta le imprese a proporsi su tutti i mercati con un approccio improntato alla piena disponibilità al dialogo e alla cooperazione.

Fino a prima della crisi economica, l’Italia si situava al quarto posto fra i produttori mondiali di macchie utensili e industriali, dopo Giappone, Germania e Cina. Un piazzamento di tutto rispetto per una nazione che non abbonda certo di materie prime. Nei primi quattro mesi dell’anno si è registrata una forte diminuzione delle esportazioni e un vero crollo delle importazioni (in linea con le previsioni).

Le esportazioni totali sono calate del 19,3% rispetto allo stesso periodo del 2008, attestandosi a 756 milioni di euro. Ora, dopo un anno nero, gli ordini stanno ricominciando a salire, dando un po’ di respiro agli imprenditori. Le importazioni complessive sono diminuite del 50,3% sul 2008, per un valore di 240 milioni.
Questo porta le aziende italiane al cercare di essere sempre all’avanguardia, nelle tecniche di produzione e nelle strategie di vendita.

Non a caso ora si sta sviluppando fortemente anche il settore della ferramenta online, che promette di essere un ulteriore ottimo canale per le vendite.
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Best Ranking

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Idee per un capodanno indimenticabile

Per tutti le vacanze sono il momento migliore, per rilassarsi, svagarsi, visitare nuovi posti, belli ed esotici. Ma non per tutti le vacanze si rivelano quel paradiso che si cercava partendo, in molti casi le fregature sono alle porte.
Quest’estate 2009 ha già mietuto moltissime vittime, primi fra tutti i passeggeri delle compagnie aeree Myair and SkyEurope, rimasti a terra o addirittura bloccati in un aeroporto di un paese straniero. E non possiamo certo dimenticare il caos bagagli negli aeroporti di Roma e Milano, i ritardi sia degli aerei che nella riconsegna dei bagagli. A questi enormi disagi si aggiunge il problema dei soldi spesi e che probabilmente non saranno mai recuperati. Purtroppo ai consumatori in questi casi resta poco da fare. L’unico modo per evitare queste fregature è quello di affidarsi solo ad agenzie di fiducia, con comprovata esperienza. E magari verificare se il vettore aereo ha le carte in regola o si barcamena da anni fra i debiti.

Dopo un’estate disastrosa, tra ritardi e bagagli smarriti, è meglio guardare avanti e pensare al prossimo viaggio. Una meta molto gettonata potrebbe essere il capodanno a Barcellona. Barcellona è senza dubbio una delle città spagnole con la vita notturna più attiva, inoltre anche in inverno la temperatura difficilmente scende fino allo zero. Per questo motivo è sicuramente una meta davvero ideale, ricca di bellissimi posti da visitare, ma anche di locali, discoteche di ogni genere. Potrete ammirare la Sagrada Familia, La Rambla, il barri Gothic, o ancora il monte TIbidabo.

Ma Barcellona è conosciuta anche come la città che non dorme mai, ogni quartiere offre una vasta gamma di locali, a seconda di quale sia più in voga in quel momento. Se non volete farvi trascinare i balli scatenati, forse per voi sono più adatte altre città. Un’ottima idea sarebbe quella di andare a visitare i mercatini di natale in qualche città del nord Italia, della Germania o dell’Austria. Queste possono offrirvi un’atmosfera davvero natalizia e tradizionale, oltre alla possibilità di acquistare favolosi oggetti in tema con questo momento dell’anno, come caldi cappelli e maglioni di lana fatti a mano, originali decorazioni per l’albero di Natale, candele, essenze e quant’altro.

Moltissime agenzie organizzano questo tipo di viaggi, anche solo per un fine settimana o per qualche giorno. Se queste idee vi hanno stuzzicato un po’ provate a cercare un po’ sul web le agenzia viaggi offerte, e troverete di certo molte diverse soluzioni per voi, ma fate molta attenzione a non incorrere in fregature, avvalendovi di operatori poco seri. Oppure rivolgetevi alla vostra agenzia di fiducia, che di certo saprà proporvi un pacchetto adatto alle vostre esigenze. Prima di partire potrebbe essere utile stipulare una piccola assicurazione medico-bagaglio, utile per risarcirvi in caso capiti qualche spiacevole incidente, e praticamente indispensabile quando si viaggia al di fuori dei paesi UE.

Non è troppo presto per pensarci, se volete delle vacanze invernali memorabili non prendetevi all’ultimo momento ma pensateci per tempo oppure dovrete accontentarvi o stare a casa!
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Agenzie bed and breakfast

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La verità sulle cartucce ricaricabili

Le cartucce per le stampanti sono uno degli oggetti fondamentali della nostra giornata. Non ce ne accorgiamo finché sono piene, le diamo per scontate, ma appena finiscono iniziano i guai.

A chi non è mai capitato di trovarsi nel bel mezzo della stampa di un documento importante e di accorgersi che è finita la cartuccia della stampante? In quel momento, improvvisamente, la cartuccia diventa un bene di prima necessità, indispensabile, che dobbiamo immediatamente correre fuori a comprare. Senza contare che ogni stampante adotta un tipo particolare di cartucce per stampanti, e il negoziante potrebbe aver finito proprio le nostre. Una cosa che accade più frequentemente di quanto si pensi.

In quel malaugurato caso, bisogna continuare a cercare, oppure ancora meglio sarebbe comprare delle cartucce ricaricabili. Esistono però due tipi di cartucce ricaricabili, ed è importante fare attenzione a ciò che si acquista. In merito a questo argomento c’è da fare una piccola premessa, perché in molti o perlomeno in chi non è un esperto del settore è viva la credenza che tutte le cartucce siano ricaricabili, e in alcuni casi è anche difficile spiegare che non tutte le cartucce di stampa siano ricaricabili. Per esempio le cartucce Epson originali non sono ricaricabili, infatti l’intelaiatura della cartuccia presenta delle piccole aperture fatte con lo scopo esclusivo di “boicottarne” la ricarica, inoltre il microchip post sulla cartuccia almeno per gli ultimi modelli dà non pochi problemi di resettaggio e di conseguenza la cartuccia continua a risultare scarica e non parte. Esistono ad esempio cartucce vuote definite “no sponge” perché senza spugna che possono essere ricaricate, questa tipologia di cartucce è ricaricabile più volte ma ogni volta va azzerato il microchip montato sulla cartuccia che ne ripristina il livello dell’inchiostro.

Altra tipologia di cartucce ricaricabili è quella definita “monoblocco” e sono le cartucce con testina integrata, come per esempio le cartucce Hp, Lexmark, e alcune tipologie di Canon. Queste cartucce sono ricaricabili a patto che la cartuccia venga ricaricata non appena è terminata o per lo meno entro un breve lasso di tempo e soprattutto, venga utilizzata con una certa frequenza. È questo infatti il vero segreto che sta dietro una buona riuscita di una ricarica inkjet e cioè che la cartuccia la si utilizzi spesso con questo non si chiede di stampare come dei matti, ma nemmeno di abbandonare la stampante nel dimenticatoio.

Ricaricare una cartuccia costa in media molto meno che comprarne una nuova, ma occorre fare attenzione a che tipo di stampante di possiede per essere sicuri che la cartuccia ricaricata poi funzioni davvero. Stiamo parlando ovviamente di stampanti a getto d’inchiostro e non di stampanti laser, che utilizzano invece il toner.

Ormai moltissimi negozi propongono la vendita cartucce ricaricabili o rigenerate. La rigenerazione delle cartucce è però sicuramente un processo sia anti-crisi, in quanto più economico, che ecologico, in quanto si evita di dover buttare la cartuccia nelle immondizie e creare così una enorme quantità di rifiuti solidi e non riciclabili. Gli agenti chimici contenuti nelle cartucce sono infatti altamente tossici.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Marketing non convenzionale

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La Mostra del Cinema, un evento imperdibile dell’estate veneziana

Uno degli eventi imperdibili di Venezia è senza alcun dubbio la Mostra del Cinema. Giunta ormai alla 66.ma edizione, non ha perso nemmeno un po’ del suo fascino e il suo tappeto rosso vede sfilare ogni anno i migliori attori di fama internazionale.

Quest’anno la Mostra avrà luogo dal 2 al 9 settembre, e già iniziano ad arrivare le prime conferme e indiscrezioni su ciò che si vedrà in quella meravigliosa cornice. Per chi volesse approfittare e dormire a Venezia questo potrebbe essere un ottimo momento per ammirare uno degli eventi di maggiore risonanza mondiale. Le linee guida della prossima edizione sono già definite. Si sapeva da tempo che, anche per quest’anno, direttore della mostra è stato riconfermato Marco Muller, le cui gestioni precedenti hanno soddisfatto, nella quasi totalità, pubblico e critica. La 66. Mostra riconferma anche le sezioni tradizionali in cui è strutturata la rassegna. L’unica novità in questo ambito è la riproposizione della sezione competitiva “Controcampo”: il suo obiettivo è quello di offrire una panoramica più vasta sulla cinematografia dei Paesi partecipanti. Le altre sezioni sono “Venezia66” , “Orizzonti” , “Corto, Cortissimo”.

Presidente della giuria dei film in concorso è stato designato Ang Lee, ben noto in ambito festivaliero per i sue Leoni d’oro (Brokeback Mountain del 2005 e Lussuria – Seduzione e tradimento – del 2007). Scelta indovinata vista la riconosciuta capacità del regista di fare dialogare la cinematografia occidentale con quella orientale. Il Leone d’oro alla carriera verrà consegnato al regista produttore John Lasseter e ai registi della Disney Pixar accomunati nella diffusione e valorizzazione del cinema di animazione contemporaneo, riconosciuto ormai come una delle forze espressive del nuovo millennio. Per poter ammirare le celebrità presenti il consiglio è di cominciare a cercare fin d’ora gli alberghi di Venezia, dato che questo evento richiama sempre moltissimi turisti.

Un altro grande evento collegato alla Mostra è la riproposizione, a 50 anni di distanza dal Leone d’oro, de La grande guerra (1959) il capolavoro di Mario Monicelli, interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman, nella versione lunga ricostruita dalla Cineteca Nazionale, con la supervisione del direttore della fotografia Giuseppe Rotunno.
Il capolavoro verrà proiettato nell’arena di Campo san Polo nella giornata di pre-apertura della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica, il 1 settembre 2009.

Ad inaugurare la Mostra sarà invece Baarìa di Giuseppe Tornatore, questo è il primo film italiano dopo 20 anni a inaugurare la Mostra di Venezia, e rappresenta la più impegnativa produzione dell’industria cinematografica italiana da molti anni a questa parte.

Queste poche anticipazioni già faranno venire l’acquolina in bocca a tutti i cinefili, la Mostra del Cinema di Venezia è sempre una grande festa, ed un evento davvero imperdibile per chi ama il buon cinema. In quel periodo si trovano anche molte offerte hotel Venezia, che renderanno il soggiorno ancora più piacevole.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Promozione Marketing

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Complementi d’arredo: non solo accessori ma pezzi d’arredo

Gli accessori e i complementi sono parte essenziale dell’arredamento di una casa, di un negozio, di un ufficio. Sono loro che danno il giusto tono all’ambiente, perciò è importante sceglierli con cura.

Se il termine stesso “Complementi” non dona loro apparentemente un ruolo da protagonisti, in realtà sono loro a parlare del gusto dei proprietari di casa, della loro cultura ed a volte stato sociale. Elementi di finitura indispensabili, oggetti ricercatissimi da arredatori ed architetti, sanno declinare i gusti classici o contemporanei in una serie di infinite sfaccettature. Questi accessori arredamento casa possono essere in vetro, in legno, pietra o materiali plastici stampati e hanno oggi un design sempre più ricercato. I maggiori designer internazionali hanno spesso dato molto al mondo del complemento.

Sin dagli inizi, la filosofia di progettazione di ogni pensiero, viene elaborata, definita nelle forme e nei particolari, sino a concretizzarsi in un “pezzo tangibile” di design, ed è così che i complementi d’arredo superano il confine del puro design spingendosi verso una nuova straordinaria realtà, composta da forme, arte, inventiva, potenzialità. Si spazia anche nella ricerca di nuovi materiali, tecnologie e contenuti. Tutto questo ha permesso alle aziende italiane che si occupano della vendita complementi arredo di rinnovarsi in continuazione, trovare nuove soluzioni, nuove forme e dare così vita a oggetti unici come le lampade da terra con paralume in tessuto, disponibili in diverse fantasie, adatte a dare un tocco di colore alla casa.

I designer e i creativi italiani sono famosi in tutto il mondo per la loro fantasia e inventiva, che li porta a creare oggetti davvero magnifici. Come per esempio i vasi in peltro di grandi dimensioni, con geometrie diverse fra loro, espresse molto bene dal peltro, materiale antico di grande forza plastica. Oppure lo stendibiancheria a forma di albero, creato in diversi colori, vivaci e allegri e dalle forme morbide e arrotondate.

Un’altra idea originale sono i mobili trasformisti, come lo sgabello che diventa un tavolino, oppure il letto che si alza e sotto troviamo uno specchio e tutto il necessario per fare palestra in casa. Quando i metri quadri scarseggiano, ma anche quando si vuole gestire l’arredo con razionalità, un buon progetto aiuta a dilatare lo spazio e a gestirlo al meglio l’area occupata da un letto infatti può diventare uno spazio multifunzionale, da sfruttare anche durante il giorno, non solo per dormire o per sedersi.

Anche nell’arredare negozi è molto importante scegliere i giusti complementi, che dicono moltissimo ai clienti sullo stile del negozio. In Italia le aziende che si occupano di arredamento per negozi sono svariate e propongono spesso idee originali a prezzi contenuti. Per l’arredamento degli spazi commerciali potreste avere la necessità di acquistare mobili metallici non costosissimi dal design innovativo, come armadi, scaffali e cassettiere, espositori per diverse destinazioni (espositori per negozi di abbigliamento, per occhiali, scarpe oppure espositori per riviste ecc.) .

Da tenere in considerazione anche le pareti mobili e divisorie, utili per ricreare angoli riservati all’interno del locale. Via libera ai complementi di arredo per spazi commerciali come lampade e faretti a ricreare la giusta luminosità e atmosfera utile soprattutto perché lavorando non sarà necessario sforzare eccessivamente la vista. Anche l’uso degli specchi per dare profondità agli ambienti più piccoli è fortemente consigliato, oppure l’uso di veneziane colorate sulle finestre da alzare e abbassare a seconda dell’esposizione dei raggi del sole delle vetrine o delle finestre.

A cura di Martina Meneghetti
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Paesaggi e vestigia storiche in provincia di Frosinone

Anche in Italia, non solo all’estero, abbiamo paesaggi bellissimi e ricchi di storia. Uno dei luoghi in cui sono maggiormente presenti rovine e monumenti è il Lazio e i suoi dintorni, terra delle primi insediamenti romani e pre-romani.

In provincia di Frosinone, nella cosiddetta Ciociaria, sorgono ad ogni passo monumenti e vestigia del passato davvero degni di almeno una visita. Uno dei più belli senza dubbio è la famosa Abbazia di Cassino, celebre monastero benedettino nel comune di Cassino.
Fu fondata addirittura nel 529 da San Benedetto da Norcia, sul luogo dove prima sorgevano un antica torre e un tempio del dio Apollo. Da qui San Benedetto non si spostò più e qui scrisse la Regola Benedettina. Nel corso della sua lunghissima storia ha subito momenti di fioritura e di devastazione e saccheggio, terremoti e ricostruzioni, tutti momenti di cui è possibile ancora ammirare i segni all’interno e all’esterno.

Per tutto il medioevo, l’abbazia fu un centro vivissimo di cultura attraverso i suoi abati, le sue biblioteche, i suoi archivi, le scuole scrittorie e miniaturistiche, che trascrissero e conservarono molte opere dell’antichità. Il più illustre dei suoi abati fu forse Desiderio – il futuro Papa Vittore III – che alla fine dell’XI secolo fece ricostruire completamente l’abbaziaed ornò la chiesa di preziosissimi affreschi e mosaici, il cui riflesso si può ancora oggi scorgere in quelli che lo stesso abate fece eseguire in Sant’Angelo in Formis.

L’Abbazia di Monte Cassino divenne un modello per il monachesimo occidentale ed uno dei maggiori centri culturali europei per tutto il Medioevo. L’Abbazia resta uno dei luoghi più visitati dai turisti che soggiornino negli alberghi a Cassino o nelle vicinanze. Dalla popolazione venne eretto un villaggio chiamato Castellum Sancti Petri per via della locale chiesa; era collocato sulle rovine dell’antico foro cittadino che si trovava in pianura e non alle pendici collinari come la città precedente. Sfortunatamente a causa della sua collocazione geografica e della sua posizione protetta, il monastero e, di conseguenza, la città rimasero in tutte le epoche coinvolti in vicende militari.

Ma chi intenda soggiornare in questa zona, avrà anche molte altre località da visitare, anche il capoluogo, Frosinone per esempio, abbonda di bellissime e antiche chiese, come la Chiesa di San Magno, o la Chiesa di San Benedetto, ma da non perdere soprattutto la cattedrale di Santa Maria Assunta. Moltissimi anche i palazzi storici, come il Palazzo del Governo. La città di Frosinone fu distrutta più volte durante le invasioni barbariche, subendo numerose calamità fino al XVIII sec. Il nucleo antico sorge sulla sommità del colle dominante la valle del Cosa, e conserva una struttura medioevale, anche se la città oggi ha un aspetto prevalentemente moderno.

Di notevole importanza infine è la visita al Museo Archeologico Comunale, dove troviamo testimonianze dall’età preistorica fino all’età romana imperiale. Frosinone è una città che offre moltissime attrattive turistiche, per questo non sarà difficile trovare un hotel a Frosinone, da prendere come punto di partenza per le visite nei dintorni e nei vari comuni limitrofi, ricchi di sorprese per gli amanti della storia e dell’arte.

A cura di Martina Meneghetti
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Mobili in stile, un classico sempre attuale

Nulla si crea e nulla si distrugge. Il nuovo si reinventa, guardando indietro a volte, ed il classico guarda al moderno. Proviamo ad analizzare le particolarità dei mobili classici, di lavorazione artigianale.

Il futuro guarda al passato per reinventare una nuova classicità, spesso grazie ad un designer capace di nuove interpretazioni degli stili classici e un produttore attento a recepire il valore dei progetti. L’elemento tessile riveste una grande importanza: la scelta del rivestimento utilizza tessuti esclusivi di estrema raffinatezza negli accostamenti cromatici, nei decori e nella qualità del tocco sartoriale che mette in evidenza i dettagli esecutivi di ogni singolo pezzo.

Un letto elegante dove riposare e sognare. Questo spirito nell’arredare le camerette in stile identifica perfettamente lo spirito di versatilità e di creatività applicate nella produzione di tutti i mobili artigianali. Un letto magari realizzato interamente in ferro decorato a mano ed proposto con una finitura bianco antico o con una preziosa finitura a foglia argento vivo.

La ricerca della qualità prima di tutto è la prima ragione del successo delle aziende italiane di mobili artigianali, fin dagli esordi; ad esempio, il tradizionale utilizzo del ferro pieno, caratteristica di molti prodotti, e la saldatura “a ferro”, garantiscono eccezionale solidità e durata illimitata ai prodotti realizzati con questo materiale. Degne di nota le finiture a quattro strati che garantiscono l’inalterabilità dei materiali e dei colori, o la finitura a cera, che rende il prodotto piacevole al tatto e gradevole esteticamente; inoltre, queste finiture facilitano la pulizia e l’igiene perché non trattengono la polvere.

Ovviamente questi meravigliosi mobili sono prodotti in Italia su disegni esclusivi, lavorati artigianalmente e realizzati, secondo la tradizione, con essenze di faggio, tiglio e pioppo. Ma è la loro pregiata finitura a renderli unici. Infatti, per ciascun mobile, servono fino a 7 passate date a mano con il pennello una dopo l’altra: dalla prima, che dona morbidezza, a quelle che servono per verniciare e rifinire, a completare con un’ultima passata di cera protettiva. Per questo gli armadi stile classico durano così a lungo nel tempo, potrete ammirarli e passarli da mamma a figlia.

La riscoperta, infatti, di tutte le doti e i valori del mobile d’arte è una tendenza che non riguarda solo l’Italia, ma accomuna molti Paesi Europei per i quali il mobile classico e le cucine in stile sono sinonimo di intimità, raffinatezza, piacevole singolarità nelle rifiniture, il tutto realizzato con un materiale assolutamente naturale e nobile come il legno.

E’ importante riuscire a personalizzare il proprio ambiente; i mobili componibili riescono a risolvere ogni problema di spazio e si adattano ad ogni esigenza. Pareti attrezzate e interpareti permettono di creare arredi che hanno un denominatore comune: la duttilità di composizione nel “vestire ” lo spazio. Solo alcune tra le più prestigiose aziende del mobile classico si sono adattate alla modernità passando da una realizzazione artigianale di arredi “su misura” ad un organizzatissimo sistema componibile che permette di creare ambienti estremamente funzionali e con un ottimo risultato estetico nel rispetto dello stile antico.

Una filosofia diversa, quindi, dal consueto arredamento con mobili singoli, senza però rinunciare al buon gusto. La casa, palcoscenico di emozioni quotidiane, è custode di tutti i nostri momenti speciali. Attenzione per l’ambiente e cura per la salute dell’uomo, sono le direttrici che muovono la progettualità di queste aziende.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Marketing Online

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Le borse più trendy per l’estate 2009

Ogni donna sa bene che la borsa è un accessorio indispensabile quando si esce di casa. E non basta averla, occorre anche che si intoni all’abbigliamento, all’occasione, alle tendenze del momento, una scelta spesso non facile ma di sicuro divertente.

In estate poi è ancora più facile sbizzarrirsi, dato che ci si veste molto più colorati, non si usano cappotti quindi le borse risaltano di più. Quest’estate in particolare i colori vivaci sono un must: le fashion victims ben informate, ormai sanno perfettamente che quest’estate vestiremo tutte in maniera vivace e coloratissima! Anche gli accessori, scarpe, borse firmate e non e cinture, daranno un tocco di vivacità a qualsiasi look anche quello basic monocromatico. Per esempio il rosa shocking sarà di gran moda quest’estate, il colore femminile per eccellenza. Ma anche il lilla, verde, giallo e il bianco, un classico che non passa mai di moda.

Il primo requisito fondamentale che deve avere una borsa da giorno per la primavera estate 2009, è sicuramente la capienza. Le maxi bag piacciono tantissimo, se ne trovano in tutti i colori e materiali. Comoda, pratica e alla moda, la borsa deve essere assolutamente a tracolla o da spalla.
Già, perché l’estate fa caldo, le mani sudano, e portarsi appresso una borsa con manico è fastidioso, soprattutto perché scivola e fa stare scomode. Stessa cosa vale per gli zainetti, che sulla schiena accaldata sono odiosi.

Seconda caratteristica è il colore: via libera ai colori accesi ed allegri, spiccano le bellissime borse alta moda in verde bosco, giallo, rosso e dulcis in fundo fucsia.
Proprio così, il fucsia è iperfemminile e perfetto per la bella stagione, e poi se ci pensate bene queste tonalità così vivaci stanno benissimo con molti accostamenti di colori, soprattutto con quelli primari o neutri.
Quanto ai materiali, non è necessario che siano in morbidissima pelle o in tessuti pregiati, vanno bene anche la tela e la rafia, visto che quest’anno il look naturale vince su tutto. Anche le borse stampate vanno fortissimo quest’anno, capienti e allegre, si adattano allo spirito dell’estate.
Inoltre possiamo scegliere tra una vasta gamma di borse mare, ogni estate c’è una collezione ampia di borse da donna comode e spaziose per andare in spiaggia all’insegna dello stile e del colore. Quest’anno si conferma la tendenza e questa collezione più che mai è piena di proposte esclusive e di borse per ogni gusto ed aspettativa. Da sottolineare i modelli supersize delle linee ove sono previsti, perché sono davvero molto spaziosi e comodissimi.

Le righe non possono mancare in una collezione di borse adatte alla vacanza al mare: all’insegna dello stile navy le borse da spiaggia più classiche ed intramontabili. Per esempio in tre diverse combinazioni di colore: bianco e blu, bianco e giallo, bianco e rosso.
Oppure si può optare per le borse di paglia, scegliere sarà difficile perché sono tutte belle. Ricordiamo per esempio le bag in paglia con applicazioni alla frutta. Fragole e limoni, accompagnati da fiorellini o animaletti fanno la loro comparsa sulle borse più allegre ed originali di stagione. Ideali anche da portare in spiaggia, specialmente il modello ampio. Ancora frutta e sapori estivi per le bag golose, in fantasia bianco o verde acido, adatte da portare in spiaggia ed anche come shopping bag estive.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Web Site Marketing

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La formazione giusta per ogni situazione

La formazione professionale non è un momento da sottovalutare o un di più inutile e costoso. Sia dopo gli studi che durante il lavoro, è importante restare informati e approfondire determinati aspetti della professione svolta.

Come prima cosa, già trovare lavoro dopo la laurea è un’impresa talmente ardua che moltissimi neolaureati restano disoccupati parecchi mesi. Le aziende molto raramente assumono neolaureati, o persone con poco o nulla esperienza pratica. Per questo motivo uno dei modi più veloci per entrare nel mondo del lavoro è seguire un corso di sviluppo formazione, che fornisca le conoscenze specifiche e le abilità pratiche per un determinato settore. Prima di spendere ulteriori soldi è fondamentale però accertarsi che la scuola o l’istituto siano professionali e riconosciuti da industrie ed enti del settore, che i docenti siano professionisti preparati e che il corso abbia lo sbocco professionale che a voi interessa di più.

Ma anche una volta trovato l’agognato primo lavoro, è sempre meglio non adagiarsi sugli allori. Prima di tutto perché studiare mantiene la mente giovane e il cervello allenato. E poi perché in ogni professione, è sempre meglio tenersi aggiornati sulle ultime novità del settore, le tecniche più innovative e le ultime legislazioni promulgate. Questo tipo di formazione aziendale è essenziale per svolgere al meglio il proprio lavoro. Senza contare che sarà molto difficile che vi offrano un contratto a tempo indeterminato, specie se siete agli inizi, e può essere che l’azienda non intenda rinnovarvi il contratto, sia che dipenda da voi o dalla situazione dell’azienda. Gli imprevisti capitano, un lavoro che sulla carta sembrava ottimo potrebbe rivelarsi non adatto a voi. Perciò è meglio in questi casi non farsi trovare impreparati, ma avere già le carte in regola per cercare il prossimo lavoro con tutte le qualifiche necessarie.

Ultimo ma non ultimo, se vi trovate nella condizione peggiore, ovvero essere stati lasciati a casa, dopo un contratto a progetto o a tempo determinato, l’importante è non restare mai con le mani in mano, ma occupare il tempo libero con attività che daranno i loro frutti nel futuro. Infatti, per rientrare al meglio nel mondo del lavoro, oltre a rispondere agli annunci e inviare curriculum alle aziende che vi interessano, avete la possibilità di seguire dei corsi full immersion.

Il lato positivo del non lavorare, infatti, è avere del tempo libero da dedicare a sé e alla propria formazione. In primo luogo per non restare indietro rispetto alle novità del settore. E in secondo luogo per mettere a frutto il tempo, imparando cose nuove e maturando esperienze da inserire nel curriculum. Alle aziende fa sicuramente più effetto un persona che sa impegnare le proprie risorse e il proprio tempo, senza perdersi d’animo ma ampliando le proprie conoscenze mentre si è disoccupati e alla ricerca di lavoro.

La formazione è un momento quindi molto importante, in qualsiasi stadio della vostra vita vi troviate. Facendo una veloce ricerca in internet è possibile trovare moltissime scuole e istituti che organizzano questi corsi, di diversa tipologia a seconda delle diverse esigenze. È importante però controllare le qualifiche di queste scuole, affidandosi solo a quelle più professionali.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Promozione Investimenti

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Come risolvere i disturbi d’ansia con le costellazioni familiari

Sono molti i momenti nella nostra vita in cui non ci sentiamo a nostro agio nella nostra pelle, in cui senza apparente motivo non siamo felici o anche peggio, soffriamo di attacchi di panico e depressione che spesso non sappiamo spiegare.

La (PNL) programmazione neurolinguistica tenta di risolvere questi problemi con metodi diversi dalla psichiatria scientifica tradizionale, postulando concetti differenti ed innovativi per aiutarci a sciogliere questi nodi che ci turbano così tanto.

Gli attacchi di panico sono periodi di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso e solitamente della durata inferiore ai trenta minuti. I sintomi includono tremore, respirazione superficiale, sudore, nausea, vertigini, iperventilazione, parestesie (sensazione di formicolio), tachicardia, sensazione di soffocamento o asfissia. Gli attacchi sono improvvisi e spesso non sembrano provocati da alcunché e i sintomi sono debilitanti.

Gli attacchi di panico sono spesso provati dalle persone che soffrono di diversi disturbi d’ansia, come l’agorafobia, claustrofobia, fobia sociale, ipocondria e altre condizioni psicologiche che comprendono l’ansia, sebbene gli attacchi di panico non siano sempre indicativi di un disturbo mentale. Oltre a tutto il resto, in alcuni casi le persone che soffrono di disturbo di panico possono avere bisogno di cure per altri problemi. La depressione clinica viene spesso associata con il disturbo di panico, così come l’alcolismo e l’abuso di sostanze. Tutti questi disturbi sono fortemente debilitanti per la normale vita delle persone.

La PNL ha elaborato una sua propria spiegazione del perché si manifestino questi disturbi e sul trattamento specifico da seguire. Un caposaldo è la teoria delle costellazioni familiari. Secondo questa teoria, esse consentono di scoprire, portare alla luce e sciogliere “irretimenti” familiari che si trasmettono di generazione in generazione e che sono causa di malattie e disturbi psichici e fisici.

La ricostruzione di questo schema albero genealogico porta alla luce le dinamiche nascoste che legano alla famiglia d’origine ed ai gruppi a cui apparteniamo ed aprono alla la possibilità di liberarsi dai legami invisibili che c’invischiano e ci obbligano a vivere un’esistenza che giustamente non sentiamo nostra. I segreti e le esclusioni di una famiglia, si riflettono inevitabilmente su qualche altro componente, che anche a distanza di generazioni, si trova costretto ad impersonare chi è stato escluso.

E’ abbastanza intuitivo pensare che da certi sistemi si possa uscire, per esempio da una associazione sportiva e da altri no, primo fra tutti l’ecosistema ma anche il sistema familiare.
Nella terapia familiare l’individuo allora non è mai preso come elemento isolato ma inserito in un determinato contesto di relazioni, questo permette di trovare legami e connessioni quasi sempre inconsci, con destini difficili nel sistema-famiglia.
Attraverso il metodo delle costellazioni familiari si possono allora rendere consapevoli certi processi destinati normalmente a restare e agire nell’oscurità e nello stesso tempo ristabilire il collegamento con le forze vitali delle origini.
La messa in scena delle costellazioni famigliari consiste nello scegliere i rappresentanti dei familiari disponendoli nello spazio in relazione tra di loro.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Usabilità sito

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Storia e bellezze di Rimini


Rimini e tutta la riviera sono città antiche e ricche di storia, che offrono agli amanti delle belle arti moltissimi luoghi da visitare per ammirare le bellezze architettoniche del passato.

Numerosi sono i monumenti e i luoghi d’interesse, che testimoniano la lunga storia di questa città e della riviera, centro importante fin dall’epoca romana, quando era chiamata Ariminum. Rimini è una città ricca di testimonianze del passato, di antica memoria e le sue origini risalgono indietro nel tempo agli insediamenti etruschi e a quelli celtici. Divenne una colonia di diritto latino nel 268 a.C. e municipio imperiale di Augusto, si trasformò poi in un’importante città marittima dotata di ricchi monumenti. Nel medioevo, Rimini, si affermò come comune e, nel Rinascimento, fu capitale della Signoria dei Malatesta vivendo, soprattutto dal punto di vista culturale e artistico, un periodo di fiorente splendore. La corte malatestiana ospitò illustri artisti e letterati come Brunelleschi e Leon Battista Alberti.
In seguito, nel XVI secolo, la città passò sotto il dominio dello Stato della Chiesa che ne arrestò lo sviluppo economico per circa tre secoli.
E’ solo con l’inizio del ‘900 che si assistette ad una ripresa della città e alla nascita di numerosi stabilimenti balneari e di residenze di lusso.

Di questi periodi sono rimaste molte testimonianze. Rimini presenta un patrimonio artistico e culturale che vale la pena di conoscere che va dalle chiese sorte sulle colline dell’entroterra al Tempio Malatestiano che sorge all’interno della città e che sottolinea la storia e la ricchezza di Rimini nei secoli e che potrebbero arricchire la vostra vacanza in hotel 4 stelle Cesenatico.

Dovevano essere proprio facoltose le case romane che nel II secolo dopo Cristo si affacciavano sui decumani di Ariminum; prendiamo ad esempio quello che oggi corrisponde a via Tempio Malatestiano. Qui e nelle sue immediate adiacenze sono stati ritrovati i resti di importanti domus. Nei pressi, in corrispondenza di piazza Ferrari, è stata ritrovata nel 1989 la cosiddetta “casa del chirurgo”, con lo splendido mosaico policromo che raffigura Orfeo attorniato da animali, e altri eleganti mosaici a motivi geometrici, pertinenti ad una domus ristrutturata alla metà del II secolo. Durante il restauro del collegio dei Gesuiti, attuale sede del Museo della Città, tra il 1984 e il 1985, furono portati alla luce i resti di una con pavimentazioni a mosaico bianco e nero.

Ad esempio, da visitare, è il Borgo di San Giuliano, un antico quartiere di pescatori che ospita la omonima e antica chiesa, che conserva al suo interno “Il Martirio di San Giuliano” (1580) dell’artista Paolo Veronese. A poca distanza dalla chiesa c’è il Ponte Tiberio, uno dei pochi ponti romani ancora esistenti.
Anche la bella Piazza Cavour, centro della città, è coronata dal sontuoso Palazzo dell’Arengo del 1207, dal Teatro Comunale e dal Palazzo del Podestà dove potrete rilassarvi, ammirare le bellezze della città godendovi le vostre vacanze in albergo Bellaria che dista pochi chilometri dalla città.
Importante anche Castel Sismondo, imponente edificio dimora passata di Sigismondo Malatesta che oggi ospita il Museo delle Culture extraeuropee.
Poco distante dal castello si erge la chiesa di S. Agostino eretta nel 1247, fiancheggiata da un grande campanile in cui sono collocati i capolavori del Maestro dell’Arengo.
Poi, naturalmente, non può sfuggire il Tempio Malatestiano, simbolo della città, che è un tipico edificio rinascimentale eretto fra il 1447 e il 1460 da Sigismondo Malatesta su progetto di Leon Battista Alberti.
Infine, il Museo della Città, allestito nell’ex convento e collegio dei Gesuiti, ricco di reperti e testimonianze storiche .

Da visitare la sua Pinacoteca che custodisce opere del Ghirlandaio, del Guercino e del Reni oltre ad una preziosa raccolta di arazzi e ceramiche. Se state approfittando della proverbiale ospitalità in qualche hotel 3 stelle Igea Marina e il tempo non è dei migliori o non avete voglia di spiaggia questo itinerario potrebbe essere una valida alternativa per conoscere anche la storia di questa magnifica terra.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Aumento Produttività

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Breve visita della città eterna

A Roma i monumenti da visitare sono davvero tantissimi. Roma è da 34 secoli una delle più importanti e conosciute città del mondo. Nel panorama storico costituisce un caso unico.

A testimonianza di questo vi sono tombe etrusche, fori repubblicani, templi imperiali, basiliche paleocristiane, campanili medioevali, palazzi rinascimentali e chiese barocche. A Roma la concentrazione di storia, leggenda e monumenti coesiste con un’altrettanto enorme concentrazione di burocrazia del nostro stato, della città, della provincia, del comune e di centinaia e centinaia di altre organizzazioni che qui hanno la loro sede principale, prima fra tutte il centro mondiale del cattolicesimo, il Vaticano. Meta ideale per chi ha deciso di passare un week end romantico Roma e decide di scoprire le tre rome, quella imperiale, quella medioevale papale e quella capitale dell’Italia, che coesistono in un’armonia unica, pur così diverse tra loro.

Roma dista circa 20 km dal mare ed è una città molto estesa, ma il centro storico, la zona dove compiere la maggior parte delle visite è abbastanza limitato e percorribile a piedi, se si è dei buoni camminatori. La maggior parte dei luoghi che si vorranno visitare si trova a una distanza ragionevole dalla stazione ferroviaria principale della città la nota Stazione Termini nei cui dintorni si possono trovare in affitto appartamento lusso .

La storia urbana di Roma è stata quanto mai singolare, con epoche fastose alternate con altre di decadimento La città comunque è sempre stata capace di rifiorire e forse proprio per questo ebbe il nome di città eterna. Essa fu capitale, ma non fu mai municipio nel senso di quell’autonomia di governo cittadino tipica di altri comuni italiani; non ebbe una comunità cittadina omogenea, una borghesia di artigiani e commercianti interessata alla funzionalità strutturale, poiché fu sempre governata dall’alto, prima dagli imperatori e poi dai pontefici. Questi vollero soprattutto lasciare un monumento che celebrasse e tramandasse la loro memoria; la città era solo un alone del loro potere accentrato. Si pose allora, il problema di una “renovatio urbis”, anche a causa della spinta del culto dell’antico professato dalla cultura umanistica. Fu questo il punto di partenza dell’arte, che non senza motivo si chiamò Rinascimento. La promosse un grande umanista, Leon Battista Alberti, che per armonizzare l’opera degli architetti scrisse un famoso trattato, nel quale il richiamo era all’antico, ma lo scopo moderno: qualsiasi intervento edilizio a Roma avrebbe dovuto essere allo stesso tempo restauro e riforma.

Tutti i monumenti principali si trovano a ovest rispetto alla stazione. Il Palatino e il Foro Romano costituiscono il cuore della Roma antica. Via del Corso collega il Foro a piazza del Popolo, a nord, mentre a est di quest’asse di trovano la scalinata di piazza di Spagna e la Fontana di Trevi. A nordovest del Foro, dall’altra parte del Tevere, c’è il Vaticano. In ogni caso dormire in appartamenti privati Roma più vicini al centro storico è molto più affascinante e soltanto appena più costoso. Potete mangiare bene e a prezzi moderati nelle trattorie attorno a piazza Navona e nel quartiere di Trastevere.

Se avete poco tempo e volete visitare la città in pochi giorni le mete principali sono il Colosseo, Domus Aurea, Basilica S. Giovanni, Campidoglio, Musei Capitolini, Foro Romano, Fontana di Trevi, Piazza Navona, Pantheon, Basilica di San Pietro e musei Vaticani. Di certo ne varrà la pena!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Business Plan

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Console di gioco e consumabili indispensabili per PC

Le novità nel mondo dell’elettronica e dell’informatica sono talmente tante e veloci che spessi si fatica a stare al passo. Un computer nuovo, dopo sei mesi, un anno, è già superato. Il mondo dei prodotti consumabili e dei dispositivi portatili è fra i più interessanti perché sono gli oggetti che utilizziamo più frequentemente nel corso della giornata.

Sorpassato ormai da tempo il floppy disk, si sono affermati nuovi supporti di memorizzazione, come i cd, i dvd, i dvd ad alta definizione (dvd-r verbatim per esempio), i blu-ray, capaci di immagazzinare quantità di dati molto maggiori, ben 12 volte di più di un DVD ovvero fino a 54 GB, contro i 4,7 GB di un DVD single layer.

Nonostante siano più costosi dei DVD, i blu-ray stanno pian piano conquistando la loro fetta di mercato, tanto che a giugno 2009 si è assestato al 12% del mercato.

Questa cifra è stata in continua crescita durante tutto il 2009, e anche se sembra una cifra bassa, ma bisogna considerare che per vedere un disco blu-ray occorre anche un lettore apposito o una ps2 modificata.

Una grossa spinta all’acquisto dei blu-ray è stata data dalla Playstation 3, che al suo interno ha anche un lettore blu-ray incorporato. Inoltre la qualità della definizione video di un blu-ray è superiore a quella dei DVD, ora che anche le TV sono quasi tutte ad alta definizione, il blu-ray ci permette di godere visioni mozzafiato ad un costo leggermente superiore a quello dei DVD vergini.

Anche nel mondo dei cellulari le novità sono moltissime, l’iPhone uscito un anno fa ha dato la giusta spinta per la commercializzazione di modelli sempre più avanzati, spesso con la possibilità di inserirvi schede di memoria esterne, che permettono così di immagazzinare foto, video, musica, tutto ciò che più vi piace a averlo con voi in ogni momento.
Anche Smartphone e Blackberry stanno invadendo il mercato, ma cosa sono esattamente? Uno smartphone o in italiano cellulare intelligente è un dispositivo portatile che abbina funzionalità di gestione di dati personali e di telefono. La caratteristica più interessante degli smartphone è la possibilità di installarvi altri programmi applicativi, che aggiungono nuove funzionalità. Questi programmi possono essere sviluppati dal produttore, dallo stesso utilizzatore, o da terze parti.
Oggi esistono smartphone con connessione GSM/GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA e che utilizzano le tecnologie Bluetooth e Wi-Fi per le comunicazioni con altri dispositivi.

BlackBerry (letteralmente “mora” in inglese) è il nome commerciale di una serie di dispositivi portatili smartphone prodotti dalla società canadese Research In Motion (RIM), oltre che dell’infrastruttura che permette il loro funzionamento. La caratteristica principale di questi apparecchi è la gestione delle email da dispositivo portatile. Le email vengono consegnate sul palmare da appositi server attraverso un servizio di push email: in modo analogo ai normali SMS sui telefoni cellulari, praticamente in tempo reale senza che il client debba avviare una ricerca di nuovi messaggi sul server.
Altre caratteristiche dei BlackBerry includono la compressione e la cifratura pacchetti dati scambiati attraverso la rete, nonché il supporto per applicazioni in Java di terze parti.

A cura di Martina Meneghetti
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