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Arredare la propria casa con l’arredamento etnico

Lo stile e l’arredamento di una casa possono dire molto sullo stile e il carattere di chi la abita, per questo ora è possibile scegliere tra un arredamento classico, moderno, di design o un arredamento etnico.
Anche se non si sceglie uno stile preciso per tutte le stanze della casa, è però possibile crearne alcune tematiche oppure aggiungere delle idee arredamento in un determinato stile. Uno degli stili più in voga ultimamente è lo stile etnico, il fascino di culture così lontane da noi ha portato nelle nostre case oggetti e mobili tipici, che assumono per noi il fascino dell’esotico. Questi mobili arrivano dai luoghi più disparati, come Africa, Asia, Oriente, Mongolia, Cina, Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia, Sud America, Tibet e hanno iniziato a entrare nelle case di molte persone. Paesi che anche attraverso il loro artigianato etnico riescono a diffondere nel mondo le loro culture e la loro secolare tradizione. Quello che affascina gli occidentali nel vivere in una casa con gli arredi etnici è sicuramente dovuto alla particolare atmosfera di tempi e tradizioni passati che non riusciamo più a trovare intorno a noi.

A volte questi mobili possono essere abbastanza difficili da trovare nei negozi arredamento, per questo molti scelgono magari di inserire alcuni mobili o alcuni oggetti etnici. Anche questo inserimento però deve essere fatto con un certo gusto e stile, per non sembrare pacchiano e fuori luogo.
Lo stile afro, forse per la vicinanza delle aree di provenienza, risulta il tipo di stile etnico maggiormente in voga. Caratteristiche sono le tipiche maschere realizzate artigianalmente in legno da appendere al muro, che conferiscono un atmosfera particolare all’intero ambiente in cui sono poste. Solitamente è il salotto il locale ove l’arredamento etnico trova maggiore spazio e dove si possono esaudire i propri desideri di etnicità.

Un altro tipico oggetto etnico per l’arredamento è il letto, esistono infatti i letti in stile orientale, come il futon, e i letti di bambù, in stile afro. Oltre al letto è possibile trovare anche il tavolo del soggiorno in bambù, con le relative sedie. Esistono anche molti mobili e credenze in bambù e in legno. Per chi ama invece lo stile orientale può arredare soggiorno o la camera con mobili in stile cinese oppure indiano, come per esempio la lampade di carta o i coloratissimi cuscini di seta. Un altro tipico elemento sono i separé, molto belli e utili per creare la giusta atmosfera. Queste possono essere anche idee originali per l’arredo per negozi.

Questi mobili sono realizzati interamente nel luogo tipico di produzione, perciò il prezzo dell’arredo etnico pagato agli artigiani produttori è in genere molto basso, ma il prezzo aumenta di molto per via dei costi dovuti all’importazione. Ma per chi non vuole spendere troppo o appesantire troppo l’arredamento, può inserire alcuni di questi oggetti mescolandoli sapientemente all’interno di un arredamento classico o moderno. Chi sceglie questo genere di stile sa che sta per arredare una casa in modo particolare e che sicuramente coinvolgerà i suoi ospiti in un insieme magico di profumi odori e colori.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Certificazione sito web

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Consumabili di stampa e ambiente

I dati mondiali confermano che lo smaltimento e l’ecologia sono emergenza per ogni paese che si definisca “civile”.
La Rs Web da oltre 20 anni nel settore della rigenerazione e smaltimento rifiuti speciali come Toner e kit per cartucce, continua la sua campagna di sensibilizzazione sul rispetto e la tutela ambientale.

In Italia già da qualche hanno la materia è stata disciplinata in un unico testo il Dlgs 152/2006 e successive modifiche del Dlgs 4/2008. Il dispositivo di legge rivolge grande attenzione ai consumi e agli sprechi documentati in ogni settore.

Riferita ai processi di stampa, l’attenzione a diminuire il proprio impatto ambientale, è stato interpretato fin da subito in termini di consumi energetici di carta e consumabili di stampa , oltreché per le aziende come maggior coscienza per quanto riguarda lo smaltimento dei vuoti.

Proprio in tal senso lavora Rs Web e il suo brand RisparmioStampa sensibilizzando sull’acquisto delle cartucce ricaricabili e offrendo un interessante servizio chiamato Re-box ,ovvero raccolta e smaltimento dei consumabili esausti.

La raccolta avviene tramite un contenitore differenziato, all’interno del punto vendita affiliato RisparmioStampa dove chiunque può gettare il consumabile ormai esaurito e tramite apposizione di un timbro sulla sua fidelity card ricevere addirittura un premio: 1 cartuccia nuova in omaggio, ogni 20 vuote, smaltite all’interno dell’apposito Eco-box.

Con questa lodevole iniziativa RisparmioStampa intende promuovere la micro raccolta di materiali classificati come “rifiuti speciali” , favorendo la coscienza dei singoli a non gettare la ricarica cartucce stampante nella spazzatura, non solo perché danneggia l’ambiente, ma anche perché da oggi, quel vuoto ha un valore.

D’altra parte da sempre RisparmioStampa offre la possibilità ai suoi franchisee, tra i tanti vantaggi, di convenzionare le aziende di qualsiasi tipo, tramite contratti di micro raccolta con la consociata cooperativa che si occupa di smaltimento.

Tutto ciò in favore di una politica ecosostenibile, più attenta all’ambiente e che sensibilizzi imprenditore o privato ad un comportamento corretto e responsabile in termini di risparmio energetico e raccolta differenziata.

Distribuito da Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Innovazione Aziendale

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I sapori della pasticceria siciliana

La Sicilia è un territorio ricco di luoghi meravigliosi, il mare, il sole, le spiagge, ma una delle più importanti meraviglie siciliane è la sua tradizione dolciaria, che non ha forse eguali.
Ciò che infatti, al giorno d’oggi, rende famosa l’isola anche fuori dal territorio nazionale è la sua tradizione dolciaria. Il turista che va in vacanza in Sicilia, a quanto pare, alle spiagge di Cefalù, Taormina, Lampedusa, sembra prediligere gustare un cannolo siciliano con il suo dolcissimo ripieno di ricotta , la cassata, la frutta Martorana o dei pasticcini di mandorle, ora prodotti con le più moderne macchine impastatrici.
I siciliani hanno avuto da sempre una predilezione al consumo di dolci, tanto che in nessun’altra regione se n’è mai registrato un consumo così alto come in Sicilia tant’ è vero che quello della pasticceria sembra essere uno degli aspetti più antichi dell’ isola e come tale, alle spalle, presenta una storia ricca di segni e tradizione.
Secondo antiche fonti pare che il primo ambiente in cui nasce la tradizione dolciaria siciliana è la famiglia contadina. Toccava, infatti, alle donne, e senza i moderni sollevatori, in varie occasioni e ricorrenze preparare i dolci previsti per tali feste come, ad esempio, accadeva con la nascita del primogenito maschio che veniva festeggiata regalando trecce di zucca candita legata con un nastro rosso, un segno contro il malocchio.
Un’altra fonte di “ispirazione” dei dolci siciliani è l’ambiente monastico: molti dolci tipici siciliani, infatti, vennero per la prima volta inventati dalle monache di clausura siciliane, e si tramandavano di generazione in generazione fino ad arrivare ai giorni nostri.
Un altro segno importante nella tradizione dolciaria siciliana è stato lasciato dalla dominazione araba introducendo alcuni elementi, quali il pistacchio, la cannella e lo zucchero, di cui si fa largo uso nella preparazioni di molti dolci siciliani. Il miele, elemento fondamentale nella pasticceria araba, è stato in seguito sostituito dallo zucchero. Il dolce più classico di derivazione araba è la cassata. Furono proprio gli arabi a importare la canna da zucchero, il limone, la mandorla, l’arancia amara. Con il barocco poi si aggiunsero anche i canditi.
La fonte di ispirazione dei dolci siciliani di più recente acquisizione, infine, riguarda la pasticceria importata in Sicilia dai pasticceri svizzeri che si trasferirono nell’isola all’inizio del secolo scorso introducendone la crema e la panna dando origine ai più famosi dolci siciliani che oggi sono conosciuti e diffusi in tutta Italia.

La pasticceria siciliana, dunque, è un mix di cultura e tradizione non soltanto locale ma di diversa provenienza. Non possono mancare i classici come “cannoli” e “cassate”: i tipici prodotti dell’arte siciliana, fatti principalmente con ricotta zucchero e canditi sono un vero dono per il palato. Di queste due ricette esistono infinite varianti.
Il cannolo è un dolce costituito da un involucro a forma tubolare di pasta fritta, farcito con un impasto di ricotta, zucchero, pistacchi, cioccolato e frutta candita. La storia narra che il cannolo acquisisce il suo nome dalla parola “canna”, ovvero “rubinetto” in siciliano. Da uno scherzo carnevalesco infatti, nato in un dimenticato monastero e successivamente propagato dalla pasticceria palermitana, si faceva uscire da un rubinetto invece dell’acqua, la crema di ricotta. Impossibile dimenticare poi la pasta di mandorle, ora creata grazie alle formatrici, per produrre un delicato impasto dolce, profumato dalle mandorle di Avola e sapientemente contrastato dall’uso di mandorle amare, ottimo per ottenere una bevanda fresca oppure per decorare i dolci.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Consulenza di web marketing

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Le varie motivazioni dietro la chirurgia plastica

Uno dei tempi più dibattuti e interessanti degli ultimi anni è quello della chirurgia plastica. Sempre più donne e uomini decidono di farvi ricorso mentre molti altri si chiedono se sia davvero così necessaria.
La chirurgia plastica è una branca della chirurgia e mira a correggere quei difetti morfologico-funzionali o le perdite di sostanza di svariati tessuti sia congenite che a causa di traumi, neoplasie o malattie degenerative. Esistono quindi due aspetti di questo fenomeno, legati entrambi alla forma del nostro corpo ma in modo totalmente differente. La chirurgia plastica è una delle poche specializzazioni chirurgiche non “distrettuali” o di “apparato” opera quindi su qualsiasi distretto corporeo. Ciò comporta che la chirurgia plastica abbia diverse sub-specializzazioni: la chirurgia della testa-collo, la chirurgia della mammella, la chirurgia della mano, il rimodellamento corporeo (il cosiddetto body-contouring), la chirurgia degli arti inferiori, la chirurgia delle ustioni, e la chirurgia estetica plastica (che è una branca della chirurgia plastica, e non esiste come specializzazione isolata).

Le motivazioni che portano ad un intervento di questo tipo possono quindi essere sia funzionali che psicologiche, non si tratta quindi solo di donne e attrici che non vogliono mostrare i segni del tempo sul loro corpo, ma anche di persone che si sentono a disagio a causa di alcune imperfezioni che impediscono loro di vivere serenamente o anche di persone che hanno subito gravi incidenti o malattie. E in ogni caso l’opportunità ogni intervento viene valutato dal medico nel colloquio pre-operatorio, quando ci rechiamo nella clinica chirurgia plastica. Per quanto riguarda in particolare l’aspetto estetico, il nostro giudizio, ovvero come ci vediamo alla specchio e come ci sentiamo, viene ogni giorno messo in confronto con il giudizio delle altre persone, ovvero come gli altri ci vedono e ci giudicano.

Talvolta l’insicurezza che provoca un difetto estetico, può nascere perché l’immagine di noi stessi che vediamo allo specchio, non corrisponde all’immagine di come ci sentiamo dentro, di come siamo veramente. Ecco che allora la chirurgia plastica estetica può intervenire per ristabilire quell’equilibrio che ci è venuto a mancare nel corso degli anni col passare del tempo, o che non abbiamo mai avuto.
Spesso, a torto o a ragione, quello che conta è il giudizio fisico ed estetico, in quanto è il primo elemento che viene agli occhi. È quindi naturale che tutti vogliano sentirsi belli e desiderino esserlo, perché la bellezza è spesso sinonimo di successo e di sicurezza, sia sul lavoro che nei rapporti interpersonali. Quindi attraverso la chirurgia plastica estetica desideriamo essere più sicuri in noi stessi ri-acquistando maggior autostima, ed anche essere più sicuri con le altre persone nella vita di tutti i giorni.
Inoltre con il passare degli anni il nostro corpo e la nostra estetica sono soggetti ai segni dell’invecchiamento e della maturità. E’ quindi normale che si voglia ricercare attraverso la chirurgia plastica, un ringiovanimento per contrastare il processo di invecchiamento e quindi per ringiovanire sia nel fisico che nella mente.

Moltissime sono le strutture che si occupano di questi interventi, a volte però è preferibile fare ricorso a una casa di cura privata, poiché molti interventi richiedono qualche giorno di riposo o riabilitazione con cure mediche costanti.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Posizione motori di ricerca

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I vari passi per creare un gruppo musicale

Negli ultimi anni sempre più giovani hanno voluto avvicinarsi al mondo della musica, cantando o imparando a suonare uno strumento.

Sempre più persone, soprattutto giovani, si stanno avvicinando al mondo della musica suonata, oltre che ascoltata. Che la musica sia una parte importante delle nostre vite è innegabile, basta pensare a come ci mette di buon umore ascoltare un pezzo che ci piace, anche in momenti di stress e a quante più persone ascoltano la radio ogni giorno anche in ufficio, dal computer. La musica permette di trascorrere il tempo molto più piacevolmente, cosicché molti giovani decidono di farne sempre più importante della loro vita.

È così che ragazzi e ragazze devono imparare a suonare uno strumento, e per i più appassionati arriva il momento di scrivere qualche pezzo e magari registrare qualche pezzo, e qui però servono dei veri accessori musicali studio. Tipicamente uno studio di registrazione consiste di due o più spazi: una sala di controllo, o regia (control room), attrezzata con apparecchi adatti a registrare i dati su supporto, a instradare il suono in canali appositi e a manipolarlo per vari scopi; c’è poi una sala (o più) chiamata “live room”, destinata ad ospitare chi (o cosa) produce il suono. Tali sale sono isolate acusticamente, se devono ospitare degli strumenti molto rumorosi, e per evitare che il suono che viene prodotto venga registrato da microfoni presenti eventualmente in altre sale.

La sala ripresa è una stanza isolata acusticamente e molto curata, dove i suoni sono ripresi per essere poi trasferiti in regia.
La regia è l’ambiente, anch’esso acusticamente isolato e curato, dove si trovano il mixer, audio mixer dj, i monitors ed altri processori di segnale tra cui registratori multitraccia, multieffetto, cd recorder, DEC, DAT e altri ancora. In questo ambiente il fonico modifica e miscela i segnali audio.
Ovviamente usufruire di queste attrezzature ha un certo prezzo, ma ne esistono di più care e di più economiche. Inoltre questo è un passo fondamentale per promuovere la propria musica.

Certo per iniziare occorre investire negli strumenti e nelle attrezzature, soprattutto se si vuole cominciare a fare qualche concerto in giro, come per esempio gli amplificatori, chitarre, batteria, aste musicali. Ora è possibile risparmiare un po’ di soldi con i siti di vendita online, che spesso propongono offerte vantaggiose per molti oggetti. In questo modo anche un gruppo alle prime armi può iniziare a far sentire la propria voce in giro. La strumentazione infatti è fondamentale per un gruppo. Ma una delle cose più importanti è l’affiatamento fra i vari membri, il provare insieme spesso e magari a intervalli regolari, la creazione di un proprio repertorio fra cover e pezzi originali. Prima di registrare è infatti importante aver fatto un po’ di gavetta, aver suonato molto in giro, nei locali, alle fiere, alle feste dei paesi. Anche se all’inizio bisogna accontentarsi, questa è l’unica strada per farsi conoscere in questo ambiente e crearsi così un pubblico affezionato.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – seo

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I sapori tipici di Rimini e della Romagna

Rimini e la Romagna non sono famose solo per il mare e i locali, ma anche per gli ottimi cibi che qui si possono mangiare, così gustosi da soddisfare tutti i buongustai.

Molti sono i sapori tipici di questa terra, ognuno richiama un colore particolare, come il rosso rubino del Sangiovese, il vino tipico della terra di Romagna, l’azzurro del pesce delle acque dell’Adriatico, l’oro del grano macinato, ingrediente indispensabile per la piadina, il pane di un paese che ha dato i natali a santi e briganti. Sono questi i colori base della cucina romagnola, arricchiti poi con le gradazioni più diverse dei sapori e degli aromi.

Una cucina semplice di tradizione contadina e marinara che però non disdegna un po’ fantasia nella preparazione dei piatti. La si può gustare neri ristoranti di lusso così come nei chioschi sulla spiaggia Rimini.
Si va dagli antipasti a base di affettati da servire con la piada calda, a quelli di pesce per approdare a una grande varietà di primi piatti: tagliatelle, tagliolini, ravioli, cappelletti e strozzapreti da condire al ragù o alle vongole o come più piace, sono ottimi con tutto. Se volete provare proprio tutti i sapori, potete ordinare il tris, composto di tre assaggi a scelta.

Per i secondi piatti si va dalla carne alla brace (ottimo il castrato con la piada) con contorno di verdure gratinate, alle grigliate di pesce. Pesci del luogo sono il pesce azzurro (sardine, sgombri…), le sogliole, le triglie oltre a vongole, cozze, cannelli e lumachini. Tipico della zona è il brodetto, un piatto con varie qualità di pesce cotto in umido con pomodoro e spezie.

Hotel con piscina, ristoranti e trattorie con specialità di pesce si trovano soprattutto nel Borgo San Giuliano. Per chi non vuole spendere troppo il consiglio è di far visita alle sagre che durante l’estate si svolgono a Rimini e nei paesini dell’entroterra. Qui, davvero a buon prezzo è possibile gustare menù tipici: rustide di pesce (cioè pesce azzurro cotto alla griglia) da assaggiare in mezzo alla piada, ciambella (il tipico dolce secco romagnolo) da bagnare nell’albana dolce, vongole alla marinara, oltre alle feste della trippa e della patata.
In alternativa, se mentre siete a Rimini non ci sono sagre o la fiera di Rimini o non volete comunque andarci, si può mangiare a poco prezzo nei chioschi sulle colline e nei negozi che cucinano piada e cassoni (piada ripiena con ingredienti a scelta).

Come accompagnamento al cibo, non possono mancare i vini romagnoli tipici, altra attrazione della Romagna. Si segnalano oltre al rosso Sangiovese, da accompagnarsi ai salumi, alla carne alla brace e ai formaggi, il Trebbiano adatto per gli antipasti.
Da gustare con un buon piatto di pesce ci sono il Pagadebit oppure l’albano secco. Con i dolci, e in particolare con la ciambella, la scelta cade o sull’albana dolce, un vino dorato e profumato, o sulla cagnina (ottima con le castagne), un vino rosso dall’aroma fruttato che si deve bere giovane entro 5/6 mesi dalla vendemmia.

La Romagna si presenta come un paradiso del cibo e della buona tavola, poiché è a tavola che inizia la dolce vita!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – brand reputation

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La diffusione dei servizi internet nel nostro paese

Internet è diventato davvero indispensabile nelle nostre vite, dallo studio al lavoro, infatti uno dei servizi più diffusi sono gli acquisti online, che anche in Italia stanno prendendo sempre più piede.

Gli acquisti online costituiscono un ottimo modo per utilizzare la rete in modo utile e per garantirsi una forma di risparmio. Da non dimenticare inoltre che comprando sul web è possibile fare i propri acquisti in maniera comoda. I siti di e-commerce sono quindi sempre più numerosi, inoltre molte aziende hanno aperto nei loro siti aziendali una sezione relativa allo shopping online. Persino molti supermercati hanno implementato questo servizio, rendendo possibile fare online anche la spesa.

L’e-commerce rappresenta ormai un fenomeno che si è affermato nelle abitudini dei frequentatori della rete. Secondo quanto è stato riferito dalla società di ricerche Forrester il settore negli Stati Uniti attraverserà un periodo di crescita. Quest’ultima dovrebbe avvenire in maniera particolare in prossimità delle prossime festività, in corrispondenza delle quali si calcola che si verificherà un incremento delle vendite pari all’8% nel campo degli acquisti online. Tutto questo sarà possibile anche grazie agli sconti che le grandi catene di negozi hanno intenzione di mettere a punto. In maniera specifica si prevede che le vendite online a Novembre e a Dicembre raggiungeranno i 44,7 miliardi di dollari, superando di gran lunga i 41,4 miliardi di dollari che sono stati raggiunti l’anno scorso. Tutto questo dimostra come il settore degli acquisti online resiste agli effetti negativi determinati dalla crisi economica che sta coinvolgendo ogni parte del mondo.

Con lo sviluppo di banda larga e della realizzazione della rete in fibra ottica portata avanti dalle istituzioni, sempre più cittadini potranno avere accesso alla rete in modo rapido, con l’obiettivo di fornire una banda larga almeno minima a tutti i cittadini italiani, magari in collaborazione con i gestori italiani di telefonia, di una rete mista di tecnologia fisso-mobile.

Lo sviluppo infatti della banda larga, ma anche delle dei videofonini, smartphone, blackberry, telelavoro hanno portato ad un notevole aumento nella qualità della vita privata ma anche lavorativa di molti cittadini. Questo ha diffuso la diffusione di strumenti di e-business, rendendo affari e lavoro molto più veloci e senza la necessità di continui spostamenti, i viaggi di lavoro sono infatti diminuiti moltissimo, come ben sanno le compagnie aeree. Questi servizi inoltre inquinano molto meno, permettendo di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 15-20%.

Per quanto concerne l’importanza dell’e-commerce nell’economia “nostrana” è, secondo l’Unione Europea, per il momento trascurabile. Nel complesso, però, il settore ICT contribuisce a far crescere il prodotto interno lordo ed il numero di impieghi seguendo più o meno la media europea. Si spenderebbe però ancora davvero molto poco in termini di ricerca e sviluppo. Quindi ci sono ancora moltissimi margini di miglioramento, partendo dall’ampliamento dei servizi di e-commerce, e-government, e-business, alla diffusione della banda larga all’intero territorio nazionale, ma anche insegnare a navigare in internet a chi non ne ha mai fatto uso, snellendo e velocizzando così moltissimi servizi di base per il cittadino, che eviterebbe code e attese inutili.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – brand marketing

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Feste natalizie, arriva il momento più atteso per i regali alle persone care

Le feste si avvicinano velocemente e non è mai troppo presto per iniziare a pensare cosa regalare ai nostri cari. Decidere in anticipo ci eviterà un sacco di corse all’ultimo minuto.

Come sempre anche quest’anno è arrivato il freddo, e con il freddo e l’inverno alle porte, siamo già tutti in attesa delle prossime vacanze ,ovvero quelle di Natale. E ovviamente l’idea che prima di tutte si associa al Natale è quella dei regali, perciò siamo tutti alla ricerca delle giuste idee regali Natale. Ognuno ha i suoi gusti e i suoi bisogni, per questo motivo bisogna saper trovare un’idea adatta per ognuno. È un processo non troppo difficile in fondo, ma magari non sempre così immediato. In genere poi è più difficile trovare i regali per gli uomini, per cui occorre pensare un po’ di più.

Complicato ma non impossibile, basta un po’ di buona volontà e cominciare con un po’ d’anticipo. In fondo si sa, i regali fatti in fretta e furia all’ultimo momento, come ogni cosa, rischiano di essere imprecisi e quindi non sempre apprezzati moltissimo. Per trovare alcune idee per Natale, a volte è sufficiente fare una passeggiata per i negozi del centro o del centro commerciale e lasciarsi ispirare da ciò che vediamo nelle vetrine, pensando al carattere della persona a cui vorremmo fare il regalo e se questi oggetti vi si adatterebbero.
Un altro ottimo sistema è ascoltare se durante il corso dell’anno qualcuno esprime qualche desiderio o qualche necessità particolare. Un oggetto a lungo desiderato è senza dubbio il regalo migliore, e la sorpresa di riceverlo farà anche raddoppiare felicità e gratitudine. Ma se questo non basta, le alternative sono comunque moltissime.

In internet si trovano moltissimi siti di idee regalo e articoli da regalo, divisi in sezioni a seconda degli interessi di chi lo deve ricevere. Basta sfogliare i cataloghi online, vi troverete di sicuro centinaia di oggetti e moltissime idee originali, a cui magari non avevate nemmeno pensato, o, ancora più probabile, oggetti che molto difficilmente si trovano in vendita nei negozi.
Organizzandosi con un po’ d’anticipo, potrete ricevere gli oggetti acquistati direttamente a casa vostra, senza dover camminare per ore facendo le pulci a tutti i negozi. Spesso inoltre conviene comprare in internet poiché si trovano offerte e promozioni, molto più rare nei negozi.

Dall’abbigliamento agli accessori, dagli oggetti per la casa ai profumi, lo spazio per la fantasia non manca. Ma se volete qualcosa di originale, potrete trovare per esempio le stampe su carta fotografica raffiguranti delle illusioni ottiche. Un’idea romantica ed originale è anche quella di battezzare una stella con il nome del vostro partner, ma le idee non finiscono qui. Infatti è possibile regalare anche un lancio in paracadute, un percorso benessere, una cena per due, un fine settimana in auto d’epoca, un giorno alla guida di una formula 1, un volo in mongolfiera o in parapendio, un corso di cucina o molte altre esperienze indimenticabili.

Le opportunità non mancano di certo, basta avere il tempo per organizzarsi e la voglia di stupire e rendere davvero felice qualcuno, i presupposti per un buon regalo di Natale sono proprio questi.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – reputazione online

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Il pane si adatta ai nuovi usi ed esigenze

Se fino a 30, 25 anni fa il pane era la parola-stimolo per l’evocazione della miseria e della lotta, appunto, per il pane, e “pane, amore e fantasia “significava – al di là di qualche salace allusione – soprattutto povertà contadina, oggi la cultura del benessere ha inglobato anche il “nostro pane quotidiano”.

E’ diventato un’eccitante festa per I’occhio e una delizia per la gola, che rende lecito qualche peccato e lascia comodamente che si pensi ad altri piaceri. Concedetevi quindi alle lusinghe del fornaio perché solo lui sa … di che pasta e’ fatto il pane che vi piace di più. Ora che la società è cambiata radicalmente, anche le esigenze sono mutate. Il pane non è fatto più solo seguendo la tradizione, ma grazie alle moderne impastatrici a spirale, si possono creare formati innovativi, pani con ingredienti nuovi, sfiziosi e allettanti, per i palati più esigenti oppure per chi ha esigenze particolari.

A Salemi in Sicilia, infatti, è stato creato il “pane da viaggio”, leggero ma nutriente, durevole, lavorato in una forma facile da trasportare in uno zaino. L’idea per questo nuovo pane è partita dall’assessore Nina Grillo, ed è subito stata ripresa dalla Scuola di Viaggio, in collaborazione con il maestro panificatore salvatore Russo. Il “pane da viaggio” riprende la ricetta di un pane per i pescatori, che ha la caratteristica di conservarsi a lungo grazie a un procedimento particolare di panificazione e di cottura. A questa ricetta base si aggiungeranno ingredienti saporiti, nutrienti e tipici del territorio, come le olive o i pomodori secchi.

Una ricetta di certo molto interessante, e che tutti speriamo di trovare presto anche nei nostri panifici.Un’altra innovazione invece riguarda la salute, relativamente al pane. Ai bisogni del cuore provvede la scienza, al palato ci pensa la tradizione. Per mettere a punto la ricetta di un pane che dimezza il contenuto di sale rispetto a quello mediamente utilizzato, la Federazione italiana panificatori ha affiancato alla “squadra tecnica” dell’associazione industriale, un gruppo di panificatori della Toscana, veri esperti di pane a basso contenuto di sale. Missione di questo pool interdisciplinare, composto da scienziati dell’alimentazione e maestri artigiani, è conciliare le esigenze salutari del consumatore con le aspettative del gusto, offrendo un prodotto che aiuti a prevenire l’ipertensione arteriosa senza dover rinunciare alla fragranza e al sapore di un pane tradizionale.

L’accordo siglato dalla Federazione con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali prevede anche che questa nuova tipologia di pane venga offerta allo stesso prezzo di vendita del pane di maggior consumo, che potrà dunque variare a seconda del luogo, che si tratti di un consorzio veneto o di un panificio in puglia. Questa nuova tipologia di pane, che verrà presto presentata, sarà prodotto in maniera personalizzata da ogni artigiano e spetterà al singolo panificatore deciderne la pezzatura, in funzione delle abitudini di consumo del proprio territorio. In questo modo non solo il palato sarà soddisfatto, ma anche il nostro corpo e soprattutto il cuore ne beneficerà enormemente.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Consulenza Organizzazione Aziendale

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Formazione professionale a tutti i livelli

Oggigiorno si sente continuamente parlare di corsi di formazione, sono così numerosi da essere diventati un business, perciò occorre fare molta attenzione a quale si sceglie.
Il business delle risorse umane è scoppiato negli ultimi anni, le aziende si sono dotate di uffici appositi per la selezione e formazione del personale, enti di qualsiasi tipo e livello hanno iniziato a proporre corsi di formazione. Si spazia dai corsi professionali ai master di alto livello per i top manager. E gli ormai moltissimi lavoratori precari, disoccupati, neolaureati senza lavoro si chiedono se valga la pena di investire ulteriori risorse per continuare a studiare.

Certo, la prospettiva di spendere altri soldi dopo quelli spesi per l’università non arride a nessuno. La speranza era quella di trovare un lavoro e fare esperienza e poi nel futuro sperare di poter avanzare di grado o almeno in un aumento di stipendio. Ma d’altronde ci si rende presto conto che la strada non sarà per nulla così rosea, che ci vorrà un bel po’ di tempo per trovare un lavoro, forse troppo, che c’è sempre chi ha più esperienza di noi. Dopo un po’ di tempo ci si rende conto che le nostre speranze saranno spesso frustrate e occorre trovare un rimedio. E questo rimedio altro non può essere se non investire su corsi formazione lavoro.

Ovviamente occorre distinguere tra le diverse esigenze e gli interessi di ognuno. L’offerta poi è più che mai differenziata, moltissimi enti per esempio organizzano corsi professionali per non laureati, per insegnare nella pratica determinate attività lavorative. Questi corsi sono un’opportunità importante per chi desidera imparare davvero una professione e senza dubbio rendono più facile entrare poi nel mondo del lavoro, dato che il datore di lavoro dovrà investire molto meno tempo e risorse nell’apprendistato del neoassunto. Si spazia dai corsi per parrucchiera a quelli per tecnico del suono, oppure come animatore 3D e tanti altri corsi abilitanti a intraprendere alcune professioni. Ma anche corsi di lingue e di informatica, materie sempre più importanti e richieste nel mondo del lavoro.

Un altro discorso vale invece per la formazione post-laurea. In questo caso i corsi di alta formazione sono numerosi, ma bisogna fare ancora più attenzione all’istituto che l’organizza. Il ventaglio dell’offerta spazia dai Master ai corsi di aggiornamento e specializzazione. In questo caso è bene scegliere con attenzione il percorso da seguire. Per chi vuole specializzarsi in un determinato settore questi corsi possono essere davvero la rampa di lancio per un brillante futuro. Per chi già lavora invece esistono moltissimi corsi da seguire nel fine settimana, oppure corsi online che contribuiscono grandemente alla crescita professionale e possono offrire davvero importanti occasioni di avanzamento in futuro.

Frequentare un corso professionale o di alta formazione rappresenta il modo migliore per investire nel vostro futuro professionale, dove le aziende cercano personale sempre più qualificato e specializzato, questo vi darà certamente un notevole vantaggio.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Strategia di Marketing

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Capodanno Rimini 2010, grande festa enorme divertimento

Tanti sono gli eventi e le feste organizzate per festeggiare il Capodanno 2010 a Rimini, che come ogni anno si prepara ad accogliere i suoi ospiti in un’atmosfera magica e di grande divertimento, regalando un piacevole soggiorno nella Riviera Romagnola per un Capodanno davvero indimenticabile.

Rimini offre un calendario ricco di eventi per il Capodanno Rimini 2010, che partirà con l’accensione dello spettacolo di luminarie natalizie che illuminerà a festa il centro storico, i borghi e la Marina. Per il settimo anno consecutivo Rai Uno ha scelto Rimini per la grande festa di San Silvestro che andrà in onda in diretta televisiva e sarà condotta da Fabrizio Frizzi: musica, spettacolo, comicità e divertimento saranno gli ingredienti dello show live “L’anno che verrà” che scalderà il pubblico di piazzale Fellini che approfitterà di offerte capodanno Rimini e quello televisivo.

Numerosi eventi accompagneranno tutto il periodo natalizio riminese, dai Presepi di Sabbia giganti, all’ampia pista di pattinaggio su ghiaccio presso il porto, alla tradizionale rappresentazione di un’opera lirica il 31 dicembre, che quest’anno vede in programma la “Tosca” di Giacomo Puccini.

Per trascorrere il Capodanno Rimini gli hotel della Riviera Romagnola propongono tantissime offerte speciali e pacchetti all inclusive, comprensivi di cenone di capodanno e veglioni con giochi, musica e animazioni, per brindare insieme all’arrivo del nuovo anno.

Distribuzione a cura di
Prima Posizione Srl – strategie aziendale

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L’investimento immobiliare in tempo di crisi

In tempi di crisi economica molti vogliono rifugiarsi nell’investimento immobiliare, considerato un bene rifugio.
L’acquisto di un immobile costituisce infatti un’alternativa di investimento particolarmente apprezzata per la propria capacità di conservazione del valore del bene. La sicurezza dell’investimento immobiliare è la principale spinta all’acquisto di una proprietà e, a partire dal 2000, è arrivata a costituire la motivazione principale, insieme all’aumento del capitale e della liquidità.

Per ottimizzare il risultato derivante dall’acquisto di un immobile è opportuno identificare la modalità di acquisto più idonea per generare un profitto; ad esempio risulta necessaria la presenza di un effettivo profitto lordo atteso (inteso come differenza tra il prezzo vendita potenziale e il prezzo di acquisto) inclusivo degli oneri, quali tasse e spese condominali arretrate.

Ci sono diversi modi per investire immobili ad un prezzo vantaggioso, le aste o vendite giudiziarie sono uno di esso e permettono di aggiudicarsi un immobile ad un prezzo che, in certi casi, è molto inferiore a quello di mercato. Oltre la convenienza economica derivante dalla partecipazione ad un’asta immobiliare, è da sottolineare la totale sicurezza del processo di acquisto di questo tipo di transazione, in quanto gli immobili sono trattati direttamente dal giudice, certificati da periti e liberi da ipoteche e pignoramenti.

Infatti, essere sicuri che l’immobile da acquistare sia libero da ogni tipo di vincolo è uno dei pilastri per una corretta gestione immobiliare. Se però da soli non avete il tempo per poter appurare la storia pregressa dell’immobile, è sicuramente meglio rivolgersi ad un esperto o un’agenzia, che potranno consigliarvi nel modo migliore, per evitare di fare un investimento che vi si ritorcerà contro.

Un’altra base di partenza sono i numerosi motori di ricerca immobiliare per case e appartamenti in vendita o in affitto. Alcuni di questi motori sono in grado di raccogliere tutti gli annunci presenti sul web relativi alla ricerca che a voi interessa. In questi motori è possibile ricercare immobili in vendita e in affitto, in tutte le città italiane, a volte anche all’estero, semplicemente digitando il nome della città nel campo di ricerca, come per esempio “appartamento ristrutturato Roma”. In questo modo è anche possibile farsi velocemente un’idea del costo che si dovrà affrontare e anche della differenza di prezzo nelle diverse zone, inoltre spesso raccolgono anche le inserzioni di moltissime agenzia immobiliari. È così possibile cercare appartamenti in qualsiasi zona, dall’agenzia immobiliare Asolo a quella di Messina, ma anche tutti gli annunci dei privati, avendo così un quadro d’insieme dettagliato e estremamente utile per farsi un’idea e valutare al meglio.

I risultati vengono ordinati in base al ranking, una classifica che permette di avere nelle prime pagine di risultato le migliori offerte presenti sul web. La navigazione è semplice ed intuitiva e la presenza di filtri permette di raffinare la ricerca secondo le caratteristiche desiderate dall’utente. La qualità degli annunci è elevata grazie alla tecnologia utilizzata e alla selezione delle fonti delle offerte.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Posizionamento indicizzazione

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Allestimenti fieristici preallestiti o personalizzati

Un momento molto importante per tutte le aziende è l’appuntamento con la fiera di settore, un evento fondamentale per mostrare la propria vetrina al mondo e alle altre aziende.
Fondamentale è quindi la preparazione e l’allestimento dello stand, in modo da proporsi al meglio delle proprie possibilità. Le scelte che si possono fare sono svariate, e la prima cosa da fare è senza dubbio uno studio di marketing per scegliere il luogo e l’immagine che si deve dare della società stessa. Quest’ultima ci permette di dare un’impronta definita all’azienda che vuole promuoversi, e non basta decidere quali prodotti o servizi si voglia “spingere” nella circostanza fieristica.

L’immagine stessa viene rappresentata dallo stand, che può essere di due tipologie: preallestito o personalizzato. Queste due opzioni per gli allestimenti fieristici, con eventuali scelte intermedie, sono dettate principalmente dall’aspetto economico ed estetico.

Lo stand preallestito, normalmente proposto dall’organizzatore, è la massificazione dell’immagine di più stand. Infatti è proprio chi organizza l’evento fieristico che propone una soluzione per gli allestimenti omogenea per tutti gli espositori, con altezze, colori dei pannelli e arredi uguali per tutti, la scelta dell’espositore ricade solo sulle dimensioni e sulle dotazioni aggiuntive, che oltre a quelle incluse nel pacchetto, saranno a pagamento.
Tutto ciò permette all’espositore costi contenuti e la sola preoccupazione di portare i sui prodotti nello spazio da lui noleggiato. L’omogeneità d’ immagine, oltre che a dare ordine visivo, permette, ad un evento fieristico, di essere allestito in tempi record, data la loro semplicità di montaggio.

L’altra formula di allestimento è lo stand personalizzato. L’immagine stessa dell’azienda deve essere rappresentata in un’area circoscritta, infatti di consueto la progettazione stand viene affidata ad agenzie, architetti o progettisti, che dovranno proporre immagini di come verrà realizzato lo stand, attenendosi alle normative fieristiche, che possono essere ad esempio le altezze e i materiali. La progettazione non si limita solo all’immagine dello stesso, ma anche a tutte le documentazioni in fatto di sicurezza e di certificazione dei materiali forniti. La finalità di entrambe le opzioni è la stessa, promuoversi o promuovere un prodotto.

Bisogna solo scegliere se farlo con un mazzo di margherite o con un’unica spettacolare rosa. Detto questo è chiaro che le soluzioni e le sperimentazioni possibili sono moltissime e in questo caso occorre anche fare ricorso al noleggio stand. Un esempio è lo spazio espositivo denominato ad “isola” aperto quindi su tutti i lati,struttura realizzata in legno,concepita come un unico monolite centrale, modellato sulle linee del logo della società che espone, con realizzazione di un passaggio centrale per permettere la circolazione all’interno dello stand. Le più diffuse però sono le realizzazioni con il legno e quelle in materiale metallico come il ferro, l’acciaio o alluminio.Lo stand è verosimilmente la “riproduzione dell’impresa” messa a contatto fisico con l’utente.
Per questo diventa fondamentale attivare una precisa strategia integrata, tra le discipline della comunicazione, capace di affollare lo stand di pubblico interessato e sensibilizzato ai prodotti e ai servizi dell’impresa.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Aumentare Vendite

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Le borse per la stagione 2009/2010

Le case di moda hanno già presentato le borse per la stagione autunno-inverno 2009/2010, perciò è il momento di correre ad aggiornare il nostro guardaroba secondo le ultime tendenze.

Come si sa da tempo, la prossima stagione autunno-inverno 2009-2010 sarà dominata dalla misura “over”, ideale da portare sia a mano che a tracolla per esser più moderne e sbarazzine, in viaggio o nello shopping per aver tutto il necessario di cui si ha bisogno sempre con sé. Qualcosa era già arrivato all’orecchio attento di chi segue le news della moda, la stagione alle porte punterà tutto sulle borse in pelle e sulla stampa a coccodrillo. Le nuove collezioni propongono borse di diverse forme e dimensioni, rendendole così originali ed eleganti allo stesso tempo. Grazie alle misure che si allargano questo straordinario accessorio verrà apprezzato da tutte le donne, anche dalle più dubbiose.

I colori per la prossima stagione saranno certamente i colori tenui ma anche tinte accese e dalla forte personalità, come il nero, il testa di moro, il notte e il rosso, perciò sarà indispensabile comprare almeno un capo o un accessorio rosso. Nel guardaroba autunnale non potranno mancare borse pratiche e capienti, ma anche modelli da sera sofisticati ed eleganti, borse lineari e classici senza tempo. Le collezione autunno inverno 2009/10 si distinguono per la varietà di modelli ed anche di materiali fra cui scegliere: abbiamo la pelle, le stampe in pitone e cocco, il suède.

La vendita borse donna si alterna tra la tinta unita e i modelli fantasia, modelli ricercati ed altri più semplici, dalle borse effetto scamosciato alle superbe clutch da sera. Dal bianco candido alle fantasie colorate, dalle borse in stampa pitone alle fantasie tipiche dei ogni brand. Le borse da sera possono divenire un passe par tout per ogni occasione mondana della prossima stagione. La pelle o ecopelle sarà quindi assolutamente protagonista della prossima stagione, in colori prevalentemente neutri, come il nero o il beige che si possono abbinare a qualsiasi capo. Molto hanno doppi manici lunghi che consentono di indossarle come una handbag o una shoulder bag. Le forme sono sempre morbide e comode, ma non troppo grandi, così in caso possono essere portate anche la sera.

Per quanto riguarda le borse da sera, nei negozi online borse possiamo trovare bellissime clutch dall’effetto pitonato, con finitura lucida che saprà accendere qualsiasi look. I colori sono classici come il grigio,e moderni ed attuali come il La tendenza pare infatti quella di privilegiare clutch e borse a mano, anche se una novità di questa stagione sono proprio le oversize da sera, proposte da alcuni stilisti. Queste borse sono grintose ed eleganti. La versione tintinnante di paillettes e ad effetto brillante è un modello irresistibile. Adatta per una serata elegante e glam, farete un figurone portando in mano questa creazione esclusiva. Altrettanto elegante ma ad effetto sofisticato e chic la versione in tessuto prezioso con chiusura a scatto, arricchita da decorazioni raffinate. Le supersize non soppiantano le pochette e le clutch nel panorama delle borse da sera, ma si propongono come valida e trendy alternativa. Adatta a donne dal look intraprendente e dinamico, ma che non rinunciano allo stile.

Ci sono addirittura le cosiddette Crystal Bag, molto particolari e modelli punta della nuova stagione. In morbido camoscio, sono arricchite da decorazioni gioiello in Swarovski, che le fanno brillare in modo discreto ma deciso. Belle di giorno e belle anche di sera.

A cura di Martina Meneghetti

Prima Posizione Srl – Statistiche Sito Web

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Eventi unici dell’autunno romano

Visitare Roma non significa solamente avere la possibilità di ammirare incredibili vestigia dei secoli passati, ma anche di poter partecipare ai numerosi eventi artistici e culturali che la città offre.
Uno degli eventi più attesi è sicuramente il Gran Ballo Viennese delle Debuttanti, che si terrà il prossimo 23 ottobre nei saloni di Palazzo Brancaccio, una location davvero favolosa e da sogno. È bello vedere come ancora esistano manifestazioni che rispettano le tradizioni, capaci di far ancora sognare e vivere per un giorno delle emozioni indimenticabili. Un sogno che diventa realtà per tutte le giovani ragazze che vogliono vivere una notte indimenticabile e vestire i panni di una principessa moderna.

Il Gran Ballo Viennese delle Debuttanti offre alle partecipanti, incluso nel prezzo di iscrizione, stanze di lusso a Roma e vitto per tutta la durata della settimana di prove, l’abito haute couture in comodato, un outfit completo “Dimensione Danza” per le prove, il trucco e l’hair styling per la serata, la cena di Gala, le lezioni di ballo con i maestri Natalia Titova e Samuel Peron, lezioni di Bon ton, portamento e di trucco base. Un’occasione davvero da non perdere per chi vuole sentirsi una principessa almeno per una notte. Un’esperienza unica che non finisce qui, per la coppia che spiccherà di più nel ballo si avvererà un altro sogno, quello di rappresentare l’Italia al “Ballo dell’Opera di Vienna”.

Il Gran Ballo Viennese delle Debuttanti avrà come ospite d’onore Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Austria in Italia, come madrina della serata Cristina Capotondi che interpreterà per Rai 1 nella prossima stagione, la Principessa Sissi; le musiche saranno eseguite dall’orchestra viennese di Karin Leitner ed il Soprano Katia Ricciarelli riceverà il Premio Vindobona. Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza al progetto “Giovani per Abruzzo” per contribuire alla realizzazione del Villaggio della gioventù.

Un altro magnifico evento da non perdere nel vostro soggiorno in appartamento centro storico e sempre nella cornice di questa città meravigliosa , sarà la Mostra del Caravaggio alla Galleria Borghese. La Galleria Borghese di Roma, dopo aver dedicato nel 2006 una mostra monografica a Raffaello, nel 2007 a Canova e nel 2008 a Correggio, ci regala per il 2009/2010 una mostra da non perdere su due artisti che hanno fatto la storia della pittura mondiale: Caravaggio e Bacon.

Due personalità forti e poetiche, che nella loro diversità sono stati i protagonisti di due epoche distanti ma egualmente tormentate e piene di innovazioni.A dividere questi grandi artisti ci sono 400 anni, ma ad unire la personalità di Caravaggio e di Francis Bacon, vi è la grandezza di spirito, il senso artistico e la capacità unica di tradurre i tormenti dell’anima e di un’epoca in opere di grande valore artistico per il mondo intero.

La mostra voluta dalla Direttrice della Galleria Borghese di Roma, Anna Coliva, dal Soprintendente Speciale per il Polo Museale di Roma, sostenuta dall’Enel e dalla Vodafone, “Caravaggio – Bacon” è un’occasione unica per il pubblico che si diletterà a trovare spontaneamente delle affinità tra questi due grandi artisti. Se siete degli amanti dell’arte e cercate delle case vacanze affitto nella città eterna segnatevi queste date allora: dal 1 Ottobre 2009 al 24 Gennaio 2010, le opere di Caravaggio e di Francis Bacon provenienti da tutti i musei del mondo saranno esposte alla Galleria Borghese di Roma per un’esperienza irripetibile.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Azienda Web Marketing

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Il passato nascosto di Venezia

Sono molti i segreti che affollano Venezia, una città così antica e magica, che sembra il posto ideale per trovare dei fantasmi, soprattutto nel silenzio della sera, rotto solo dallo sciabordio dell’acqua.
In mezzo alla massa di turisti che alloggiano in hotel Venezia che affolla piazza San Marco e i bellissimi palazzi circostanti, a nessuno verrebbe da pensare che tra questi palazzi così finemente decorati, questi luoghi così belli artisticamente ancora si possa avvertire la presenza e i ricordi delle molte persone che furono giustiziate proprio qui, accanto ad una colonna di Palazzo Ducale. Invece davanti ad altre due colonne, che giustappunto hanno un colore diverso dalle altre, erano lette le sentenze che poi venivano subito eseguite davanti alle prime due colonne. Questo rituale faceva sì che il condannato fosse obbligato a guardare direttamente l’orologio del campanile, in modo da sapere esattamente l’ora della propria morte, dopodiché era giustiziato.

In effetti c’era una piccola possibilità di cavarsela, ma era talmente labile che nessuno ci è mai riuscito. Si trattava infatti di fare un giro completo attorno al basamento di una colonna del Palazzo, senza cadere. Per chi desidera dormire a Venezia e visitarla potrà tuttora notare quanto questo basamento sia consumato e scivoloso, rendendo quindi praticamente impossibile girarci attorno senza cadere. La maggior parte dei condannati giustiziati in questo modo erano accusati di eresia dalla Santa Inquisizione.

Un altro terribile modo per giustiziare i condannati era appenderli dentro una gabbia di ferro (la gheba, un espressione dialettale che tuttora significa galera) che era lasciata penzolare dal campanile, che si trova a lato del Palazzo Ducale. Il campanile, costruito attorno al IX secolo, poteva essere amico o nemico dei veneziani, a seconda della loro situazione, è poi in seguito imploso in se stesso, cadendo però un angolo rimase fortunatamente intatto. Da quest’angolo è stato poi fortunatamente possibile ricostruire la Loggetta del Sansovino e poi il campanile stesso, come lo vediamo noi ora. Il campanile ora è alto 100 metri, con in cima una statua d’oro dell’Arcangelo Gabriele, alta tre metri. Una costruzione davvero imponente nel suo complesso. La statua è mobile, quindi gira a seconda della direzione da cui tira il vento. Secondo i veneziani, se la statua si volta a guardare la Basilica vuol dire che ci sarà l’acqua alta.

Un’altra leggenda racconta che Federico III imperatore d’Asburgo, seccato per aver dovuto fare tante scale per raggiungere la Sala del Maggior Consiglio per un ricevimento, si arrampicò col suo cavallo sulla scala a chiocciola fino in cima al campanile, per provare la sua superiorità, impresa mai più riuscita ad altri.Galileo Galilei durante la sua permanenza a Venezia usò il campanile come specola, e sempre li nel 1609 presentò il suo cannocchiale alla Signoria. Leggende affascinanti che per chi soggiorna in un hotel 3 stelle Venezia saranno sicuramente apprezzate per capire lo spirito di una città senza tempo.

Il campanile ospita in tutto cinque campane: il Maleficio i cui rintocchi accompagnavano una condanna a morte, la Nona, perché segnava le nove, la Trottiera, quella delle Pregadi, che chiamava i magistrati ed i Senatori alle sedute a Palazzo Ducale, e per ultima la Marangona, l’unica che si è salvata dal crollo. Segnava l’inizio e la fine dell’orario di lavoro per i marangoni (carpentieri), ma soprattutto era l’unica che segnava i dodici rintocchi della mezzanotte. E tutt’ora sempre a mezzanotte segna la fine del Carnevale, battendo i fatidici dodici rintocchi nella notte tra martedì e mercoledì.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Strategie di Web Marketing

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La storia di Cassino raccontata all’Historiale

Cassino e tutto il territorio circostante affondano le loro radici nella storia, una storia antica e che ha lasciato moltissimi segni su queste colline e questi paesaggi così belli.
La grande storia è passata qui con Annibale ai tempi della seconda guerra punica. In seguito questo luogo ha inciso nella cultura dell’Italia con i Placiti Cassinesi e del mondo intero con S. Benedetto e la regola benedettina. Una storia che è diventata troppo dura durante la seconda guerra mondiale, portando alla distruzione totale della città e dell’Abbazia di Montecassino, che ora con il suo museo è tra i monumenti più visitati d’Italia, e non solo da chi soggiorna in hotels Cassino.

Oggi Cassino coniuga questa storia con la dinamicità e la freschezza di una cittadina invasa da studenti che frequentano l’Università di Cassino. Qui si possono trovare sia un teatro romano, ma anche una rassegna estiva di spettacoli chiamata CassinoArte. Inoltre qui si trova anche uno stabilimento della fiat Cassino e vari hotel benessere Lazio. Qui ci troviamo a pochi chilometri da mare, monti e laghi. Oggi però vogliamo parlarvi di un luogo unico, di cui non si trovano eguali in Italia, ovvero l’Historiale di Cassino.

Frutto di contaminazioni tra i linguaggi del cinema, della museografia, delle arti visive, e dei nuovi modelli di edutainment, questo luogo impiega per una fruizione ottimale tecniche e tecnologie per la divulgazione di contenuti culturali. L’Historiale non è un museo, non è una mostra, non è un film. Con il concetto tradizionale di museo condivide la concentrazione dell’esperienza in uno spazio fisico. Con un allestimento moderno ha in comune un pensiero scenografico e didattico. Dal cinema prende un certo linguaggio immaginifico e la capacità di raccontare attraverso le emozioni.

Potremmo dire che l’Historiale è una nuova frontiera dell’allestimento museale, in cui la sperimentazione ed i valori spostano l’esperienza verso una sensibilità più contemporanea e moderna. L’Historiale racconta, non mostra, non allude, non cataloga, non espone. Durante la visita, la sensazione è quella di muoversi all’interno di una storia, che non è composta solo dalla Storia ma anche dalla memoria, dalla vita di chi attraverso gli eventi è passato ed ha sofferto.

La storia è quella di Cassino e dei 36 paesi dell’area del martirologio, che furono teatro di una delle più violente, dure e controverse battaglie della Seconda Guerra Mondiale. Raccolti intorno alla Linea Gustav, travolti dall’avanzata degli alleati e dalla resistenza tedesca, questi paesi ne uscirono con percentuali di distruzione spesso superiori al 90%. I sopravvissuti persero ogni punto di riferimento, dalle fontane alle piazze, alle case. La maggior parte di loro fu costretta ad emigrare. Altri, coraggiosi, avviarono la ricostruzione e raccolsero la sfida dell’inseguimento dei tempi moderni. L’Historiale racconta la loro storia.

Il racconto è costruito nello spazio dell’ex mattatoio comunale di Cassino, 800 metri quadrati imbottiti di tecnologia e suggestioni attraverso cui lo spettatore si muove fisicamente ma compie anche un percorso emozionale. I linguaggi narrativi sono stati progettati per essere immersivi e multisensoriali, utilizzando la musica, le immagini, le luci e tecnologie speciali come il teatro ottico e le teste parlanti.

Un progetto che è ora visitabile da turisti, che magari alloggiano o hanno intenzione di sposarsi a Frosinone, ma soprattutto dagli abitanti del territorio. Quest’opera, progettata dalla società multinazionale di Officina Rambaldi, è stato promosso dal Comitato Celebrativo Battaglia di Montecassino, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e grazie alle strutture messe a disposizione dall’Amministrazione comunale della Città di Cassino.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Analisi dei competitors

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Cambiare l’arredamento: una tendenza molto diffusa

Che siate single o sposati con figli, arredare o rinnovare l’arredamento della vostra casa può essere non solo un ottimo passatempo, ma anche un modo per rinnovare l’ambiente attorno a voi e soddisfare la voglia di cambiamento.
Anche in tempi di crisi gli italiani non sembrano scoraggiati nella loro voglia di cambiamento. Da un sondaggio effettuato dal portale immobiliare Casa.it in occasione dell’apertura del Salone internazionale del mobile di Milano emerge come quasi il 50% degli interpellati non cambierebbe mai il proprio letto e lo porta con sé in ogni trasloco. Per tutto il resto, la voglia di trasformazione dell’arredo per casa non manca. Solo il 28% degli italiani partecipanti al sondaggio dichiara di non pianificare alcun cambiamento dell’arredamento. E il 27% pianifica il rinnovo dell’arredamento dopo soli 5 anni dall’acquisto della casa, mentre il 45% pianifica di rinnovare casa in tempi più lunghi (il 30% dopo 10 anni, il 15% dopo 20).

Il vero nuovo trend? La cultura del risparmio energetico. Lampadine a basso consumo (un must per il 35% degli intervistati), frigoriferi di classe A, l’attenzione allo spegnere le luci quando si esce da una stanza e l’evitare la funzione stand by degli elettrodomestici sono tutti sintomi del nuovo desiderio degli italiani di rendere le proprie abitazioni più “ecosostenibili”. Tra i desideri meno facilmente realizzabili, troviamo invece il barbecue in giardino, la vasca idromassaggio e la cabina armadio, sogno di tutte le donne.

Se invece non potete permettervi una trasformazione totale, bastano in fondo pochi e sapienti tocchi per ringiovanire il look di casa vostra e dare quel tocco di novità che non guasta mai. Si può infatti decidere di lavorare sull’arredamento mobili soggiorno, come i tessuti. Acquistando tessuti dalle più svariate fantasie, dalle più classiche alle più eccentriche, si possono ricoprire divani, poltrone, innovare tende, tendoni e copriletti a prezzi modici e con un risultato esaltante. Tutto sta nella creatività. Nei negozi di tessuti e nelle bancarelle del mercato si possono trovare davvero tele meravigliose che, se accostate con buon gusto, possono cambiare l’aspetto della propria abitazione. Oltre ai tessuti è possibile anche comprare gadget e nuovi oggetti, come stampe da appendere alle pareti, cornici e foto, nuove lampade e paralumi, nuovi oggetti per la cucina, nuovi armadietti per il bagno e via dicendo.

In fondo per apportare questi piccoli cambiamenti non è necessario spendere una fortuna, ed è importante che l’ambiente in cui viviamo sia sempre arredato con gusto e creatività. Rinnovare vuol dire anche tenere la mente sveglia e attiva. Inoltre è del tutto normale entusiasmarsi per i cambiamenti, proprio come ci piace veder rinnovato l’arredamento delle nostre città, come per esempio l’arredo urbano panchine.

Le soluzioni, in ogni caso, sono davvero molte, vi basterà scorrere un catalogo di arredamento per trovare oggetti adatti allo scopo. E non è detto nemmeno che debbano costare molto, un sacco di aziende hanno deciso di puntare su prezzi contenuti, pur mantenendo design moderni e innovativi.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Marketing Mix Comunicazione

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Il gioco delle cartucce per le stampanti

Chiunque abbia comprato una stampante recentemente non può non essersi accorto di come il prezzo di questa periferica sia diminuito moltissimo negli ultimi anni.
I negozi di elettronica inoltre praticano sempre un certo sconto su queste macchine, e si può arrivare a pagare sui 50-80 euro per una stampante decente, e anche di marche importanti come HP, Canon o Epson. Qual è il tranello, uno potrebbe chiedersi? I venditori direbbero che non c’è alcun tranello. E proseguirebbero con un lungo monologo per spiegare che il mercato delle stampanti è divenuto molto più competitivo, abbassando i prezzi di molto. Questo è vero, di per sé, ma ciononostante non è la ragione primaria per cui le stampanti siano così economiche.

Perciò per quale motivo le stampanti ora sono così economiche? E’ abbastanza semplice, i produttori di stampanti hanno bisogno che noi compriamo i loro modelli di stampante, in questo modo per anni poi si è praticamente obbligati a comprare le loro incredibilmente care cartucce ad inchiostro. La vendita cartucce è quindi un business molto vantaggioso per loro, forse più che le stampanti.

Qui si tratta più o meno di una relazione come quella tra le compagnie petrolifere e i costruttori di automobili, a parte il fatto che in questa situazione le aziende che producono stampanti stanno rifornendo sia le automobili che la benzina. Ma in ogni caso le compagnie petrolifere non farebbero nemmeno un soldo se nessuno possedesse un automobile.

Nel caso, però, delle aziende produttrici di stampanti, le cose sono un po’ differenti. Queste non fanno certo la maggior parte dei loro utili vendendo le loro stampanti, peraltro ora che sono così economiche, ma piuttosto vendendo le loro specifiche cartucce ad inchiostro.

Questo procedimento è assolutamente logico e sensato, pensando in termini di profitto. Un singolo consumatore compra una stampante ogni tot anni, più o meno, ma potrebbe comprare cartucce fino a una volta ogni tre mesi.
Appare quindi ovvio come i produttori di stampanti preferiscano avere questo tipo di introito, molto più florido e stabile durante il corso dell’anno. D’altra parte i consumatori nella maggior parte dei casi, non prendono in considerazione il costo delle cartucce da comprare regolarmente, quanto pensano di comprare una stampante. Al massimo guardano le specifiche e la targhetta del prezzo. Di certo ci si accerta di comprare una buona stampante, per un prezzo equo, però usandola in modo regolare, quasi tutti i giorni, il costo di quest’oggetto potrebbe superare i 500 euro in un anno o due, grazie al sovraccarico di prezzo delle cartucce. A meno che non decidiate di utilizzare la cartucce compatibili stylus, il cui prezzo è nettamente inferiore e le prestazioni assolutamente identiche.

Perciò prima di comprare la prossima stampante, sarà meglio farsi prima due conti in tasca, conteggiando però anche il costo delle cartucce, o in alternativa utilizzare le cartucce inchiostro, che vi farà risparmiare moltissimo. Sarà meglio quindi anche fare alcune ricerche sulla stampante in questione, e facendo particolare attenzione al prezzo e alla longevità delle cartucce in questione. Perché non bisogna dimenticare che ogni stampante pretendo uno e solo un unico tipo di cartucce, a seconda della marca ma anche del modello.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Web Marketing Pmi

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Il connubio fra passato e presente

Il fascino della tradizione e del passato non passano mai di moda, ma soprattutto nell’arredamento restano classici senza tempo solidi ed eleganti per arredare sempre con gusto.
Il mobile classico ormai dialoga con il moderno, lo si è visto ormai anche nella maggiori fiere internazionali di arredamento, ma anche e soprattutto nella produzione di alto artigianato italiano di mobili legno. Il legno infatti è il protagonista incontrastato di questa nuova tendenza, traforato e intarsiato anche con l’inserimento di particolari in madreperla e pietre preziose, nei pezzi della memoria rivisitati in chiave contemporanea. Per un décor elegante, che permette di risolvere un intero arredamento anche con pochi mobili scelti, d’atmosfera. L’artigianalità si fonde all’eccellenza dei particolari, quasi sempre di lusso, frutto di virtuosismi.

Si apprezzano così diverse tecniche espressive: lo specchio di tradizione veneziana e la lacca, il ferro battuto e la passamaneria, la radica e le finiture in foglia d’argento e d’oro. Il ritorno all’ornamento è una delle tendenze prevalenti in questo momento. L’arredamento classico è l’altra faccia della medaglia rispetto all’arredo contemporaneo, che rischia spesso l’omologazione a livello internazionale: il classico, invece, rinnovando un ricco patrimonio di cultura e di saper fare, rimette addirittura in gioco la questione del moderno. I due linguaggi possono benissimo convivere, come è dimostrato nelle innumerevoli fiere di settore, dove si esplora la ricchezza della ricerca svolta dalle aziende artigianali ma si presentano anche i risultati del consolidamento del mobile tradizionale.

Rivisitare lo stile d’arredo classico in chiave moderna non è così semplice e scontato eppure molte aziende lo stanno facendo con ottimi risultati, per esempio unendo i colori moderni con i mobili della tradizione. In questo modo è possibile dare una veste nuova, di tendenza, fresca e giovane a mobili classici, ad arredi che per materiali e fattura sono considerati da sempre garanzia di solidità, resistenza e bellezza. Si uniscono insieme legno massiccio e pelli capitonè, forme barocche e rinascimentali, con colorazioni insolite per lo stile classico, ma che hanno tutto della contemporaneità.

Lo stile classico può anche essere considerato solo un baluardo del passato, invece bisogna considerare che anche nella moda e nello stile nulla di nuovo si crea, e anzi lo stile classico e la produzione mobili in legno non passerà mai di moda, poiché si ispira a modelli e forme tuttora attuali.

Un mobile in stile classico non sembrerà mai un arredo troppo antico e sorpassato, come ora per esempio consideriamo l’arredamento psichedelico degli anni ’70. Anche negli appartamenti e nelle case moderne questi mobili troveranno sempre la giusta collocazione, poiché sono il frutto del connubio tra l’intramontabile fascino del passato unito a tutta la carica del presente. Senza dimenticare che questi mobili sono spesso più solidi e resistenti di quelli industriali, e quindi molto più adatti a durare negli anni subendo i vari incidenti che in casa capitano frequentemente. È vero che probabilmente gli altri costano di meno, ma avranno anche bisogno di continue riparazioni, oppure addirittura di essere buttati via per comprarne di nuovi. I mobili classici invece sono un investimento destinato a durare a lungo nel tempo.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Guadagnare col Web

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L’evoluzione della stampa e sua importanza

La stampa è una di quelle invenzioni che hanno rivoluzionato il nostro mondo, e seppure ora sia fatta con metodi molto diversi da quelli utilizzati da Lutero, resta una delle pratiche fondamentali nella nostra società.
Nessuno di noi potrebbe immaginare la nostra vita quotidiana se non fosse stata inventata la stampa, eppure per noi è un fenomeno talmente scontato che non ci facciamo nemmeno caso. Dai giornali, ai libri alle copertine di riviste, libri, dizionari, sui vestiti, fino alle diverse etichette, la stampa è un’arte che pervade la nostra intera giornata. Certo, per ognuno di questi momenti sono utilizzate tecniche diverse, come pure le macchine stampa serigrafica usate sono molto diverse fra loro.

Per esempio, la serigrafia o stampa serigrafica è una tecnica di stampa artistica di immagini e grafiche su qualsiasi supporto o superficie mediante l’uso di un tessuto (tessuto di stampa), facendo depositare dell’inchiostro su un supporto attraverso le aree libere del tessuto. Il termine “serigrafia” deriva dal latino “seri” (seta) e dal greco “grafein” (scrivere o disegnare), dato che i primi tessuti che fungevano da stencil erano di seta.

La serigrafia come tecnica artigianale e industriale è stata adottata anche in ambiti artistici e commerciali sin dai primi del Novecento. In ambito commerciale è usata principalmente per stampare immagini su tessuti di seta, T-shirt, foulard, cappelli, CD, DVD, ceramica, vetro, polipropilene, polietilene, carta, metalli e legno.

La tipografia invece è la tecnologia per produrre testi stampati usando matrici composte di caratteri mobili o di lastre inchiostrate. Spesso sono utilizzate macchine stampa usate a caldo. Per estensione, indica anche l’officina in cui tale attività viene esplicata, e l’attività artigianale o industriale connessa.

Una tecnica che si è molto diffusa negli ultimi anni è quella della stampa flessografica. Si tratta di un procedimento di stampa che ha avuto di recente un notevole sviluppo, adatto alla produzione di quotidiani e imballaggi in film flessibile, plastica, carta e cartone. Il flusso di stampa flessografica è identico a quello della stampa offset ma le matrici sono in materiale flessibile e morbido (gomma e resina polimerica) e si possono creare direttamente dal computer o mediante pellicole. Ci sono quindi moltissime aziende che producono e vendono macchine flexo usate e non.

Altro metodo, da poco entrato in voga è la stampa digitale, Si tratta di diversi sistemi nei quali i dati vengono trasferiti direttamente dal computer alla macchina da stampa, alimentate a foglio o a bobina, senza uso di pellicole né di lastre.

Il colorante è toner in polvere o liquido (per le macchine laser), inchiostro (per le macchine a getto d’inchiostro), pigmenti (per le macchine a sublimazione).

Ora certo le macchine e le tecniche utilizzate in questi processi sono molto diversificate, più veloci, più moderne e più sicure, ma non dovremmo comunque mai dimenticare l’importanza fondamentale che ha avuto questa invenzione, che ora possiamo vedere in moltissimi aspetti della nostra vita quotidiana.

A cura di Martina Meneghetti

Prima Posizione Srl – Immagine Aziendale

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La grande storia passata per Montecassino

Una delle battaglie più importanti e cruenti della seconda guerra mondiale è stata la Battaglia di Montecassino, mentre gli alleati cercavano di sfondare la Linea Gustav degli schieramenti tedeschi.
Montecassino e il territorio circostante furono spesso protagonisti di importanti momenti storici, fin dall’antichità, facendone un importante centro per il turismo in Ciociaria. Uno dei momenti salienti è stata la famosa battaglia di Montecassino.

Quando si parla della battaglia di Montecassino, in realtà si fa riferimento ad una serie di quattro battaglie che furono combattute durante la seconda guerra mondiale, dalle forze Alleate con l’intenzione di fare breccia nella Linea Gustav, assediare Roma e collegarsi con le forze alleate che rimanevano confinate nella zona di Anzio. Il teatro delle operazioni, che impegnò i due eserciti dal gennaio al maggio del 1944, comprendeva la città di Cassino, la valle del Liri e i rilievi che portano all’Abbazia di Montecassino, per una area di 20 km².

La prima battaglia iniziò il 12 gennaio 1944 e si protrasse fino al 12 febbraio e si svolse su due direttrici: nel primo tentativo di sfondare il fronte sul fiume Rapido gli Alleati condussero due attacchi diversivi sui fianchi, mentre l’attacco principale fu condotto al centro. La seconda battaglia fu, di fatto, la continuazione della prima, ma dalle posizioni avanzate appena sotto il Monastero e alla periferia della cittadina di Cassino. Il piano consisteva in una manovra a tenaglia da nord e da sud della città, essa doveva coinvolgere i corpi neozelandesi e indiani. Gli indiani, molto più abituati ai terreni pesanti degli americani, trovarono pure infinite difficoltà ad avanzare sulla montagna e di fatto si bloccarono ai piedi dell’abbazia.

I comandi alleati si resero conto dell’impossibilità di prendere il Monastero in quelle condizioni. In questo contesto, maturò una delle decisioni più controverse dell’intero conflitto: il “bombardamento di Montecassino”.

La questione chiave, a cui gli alleati risposero affermativamente era se il Monastero fosse, o no, occupato dai tedeschi. In effetti non lo era, ma questo lo si scoprì solo dopo. Il 15 febbraio l’aviazione rase a suolo Montecassino in un bombardamento che durò per tutta la mattinata. Durante il bombardamento morirono molti civili, che si erano rifugiati all’interno dell’abbazia, tedeschi e indiani. Le prime due battaglie finirono sostanzialmente senza grandi cambiamenti nei due fronti.

La terza battaglia inizia poco dopo, il 15 marzo con il bombardamento a tappeto della città di Cassino, seguito poi da numerosi attacchi d’artiglieria. Il 22 marzo, dopo l’ennesimo inutile assalto alleato, il Generale Alexander decise di sospendere ogni azione. Anche la terza battaglia si era conclusa con un sostanziale nulla di fatto.

La cosiddetta Quarta battaglia di Montecassino, nota anche come operazione “Diadem”, venne combattuta dal II Corpo d’Armata polacco. Il primo assalto portò gravi perdite ma il 16 maggio permise alle armate britanniche di irrompere tra le linee tedesche nella valle del fiume Liri e per la prima volta di insediare presidi sotto il Monastero. Il secondo assalto spinse i tedeschi della 1. Divisione Paracadutisti fuori dalla loro posizione sulle colline circostanti il monastero riuscendo quasi ad accerchiarli.

La cattura di Cassino permise alle divisioni britanniche e statunitensi di cominciare l’avanzata verso Roma. Fu una battaglia decisiva per le sorti della guerra, i cui resti si possono vedere ancora se si soggiorna in hotel a Cassino.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Web Agency Seo

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La sicurezza nella progettazione meccanica

L’obiettivo fondamen­tale di ogni progetto ingegneristico e meccanico è di costruire una macchina o un’apparecchiatura che reca beneficio all’umanità.

Un noto ingegnere ha suggerito che l’obiettivo fondamentale del progetto ingegneristico come di altre attività umane sia quello di migliorare la qualità della vita nella nostra società e che questa può essere misurata in termini di un indice di qualità della vita. Si parla quindi sia di funzionalità delle lavorazioni meccaniche ma soprattutto della sicurezza di ognuna di queste. Gli ingegneri in passato, prima di dare la giusta attenzione alla sicurezza, rivolgevano la loro attenzione agli aspetti funzionali ed economici delle nuove apparecchiature. Dopo tutto, se le apparecchiature non svolgono le loro funzioni correttamente, esse non risultano di particolare interesse per l’ingegnere.

Inoltre, se una nuova apparecchiatura non può essere prodotta ad un costo che è sostenibile dalla società contemporanea, è una perdita di tempo continuare a studiarla. Ma gli ingegneri che ci hanno preceduto sono riusciti a sviluppare una moltitudine di prodotti che funzionano con successo e che possono essere prodotti economicamente. In parte a causa di ciò, un sempre maggior sforzo ingegneristico sta per essere finalizzato a più ampie considerazioni circa l’influenza dei prodotti ingegneristici e delle costruzioni meccaniche sulle persone e sull’ambiente. La sicurezza personale é una considerazione che gli ingegneri hanno sempre avuto presente ma che ora richiede un’enfasi maggiore. Oltre alla consapevolezza del rischio, il secondo punto principale della sicu­rezza è l’ingegnosità. L’ingegnere deve essere abbastanza fantasioso ed ingegnoso per anticipare le situazioni, relative al prodotto, potenzialmente pericolose e creare di conseguenza delle soluzioni efficaci.

Alcune tecniche e guide utili per affrontare questa sfida, sono per esempio Riesame del ciclo di vita totale del prodotto dalla produzione iniziale allo smaltimento finale, con particolare attenzione alla ricerca dei rischi significativi. Chiedersi quale genere di situazioni possono ragionevolmente svilupparsi durante le varie fasi della produzione, del trasporto, dell’immagazzinamento, dell’installa­zione, dell’utilizzazione, del servizio, e così via. Essere certi che le condizioni di sicurezza siano soddisfatte in modo bilanciato. Non accettare la penalizzazione di 1000 lire per eliminare un rischio con una semplice rettifica, trascurando la possibilità di eliminare un ugual rischio con un costo di 200 lire. Un altro metodo molto diffuso è quello di rendere la sicurezza un aspetto integrato del progetto di base, per quanto possibile, piuttosto che “aggiungere” dispositivi di sicurezza dopo che il progetto fondamentale è stato completato. In genere si cerca di produrre un sistema che sia sicuro in caso di guasti. In questo caso la filosofia consiste nell’evitare le rotture ma, se una rottura accade, il prodotto sarà ancora sicuro; cioè, quella rottura non sarà catastrofica. Basilare è quindi ovviamente conformarsi alle normative europee, che fissano i requisiti minimi di sicurezza per ogni prodotto.

Di certo la sicurezza non è un concetto fisso e stabile, bisogna fare attenzione a tutti gli aspetti del problema e persino immaginare eventuali situazioni di pericolo. È così che i nostri oggetti sono creati ogni giorno in modo sempre più sicuro per tutti noi e l’ambiente circostante.

Articolo a cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Business Marketing

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Meriti e valori della cucina mediterranea

Si dice che noi italiani viviamo per mangiare e a volte, vedendo certe persone al ristorante, questa definizione non sembra nemmeno troppo esagerata. Eppure la cucina mediterranea è considerata tra le più sane e bilanciate al mondo.
Questa dieta è stata abbandonata nel periodo del boom economico degli anni sessanta e settanta perché ritenuta troppo povera e poco attraente rispetto ad altre modalità alimentari provenienti in particolare dalla ricca America, ma ora la dieta mediterranea sta sicuramente riconquistando, tra i modelli nutrizionali, l’interesse dei consumatori. Se l’alimento più famoso all’estero è la pizza, che ora si cucina facilmente grazie agli stendi pasta, la cucina mediterranea è invece ricca di sapori, sani e gustosi.

Tutti i modelli della dieta mediterranea hanno in comune un elevato consumo di pane, frutta, verdura, erbe aromatiche, cereali, olio d’oliva, pesce e vino (in quantità moderate) e sono basati su un paradosso (almeno per il punto di vista del nutrizionismo tradizionale): i popoli che vivono nelle nazioni del Mediterraneo consumano quantità relativamente elevate di grassi ma, ciò nonostante, hanno minori tassi di malattie cardiovascolari rispetto alla popolazione statunitense, nella cui alimentazione sono presenti livelli simili di grassi animali. La spiegazione è che la gran quantità di olio d’oliva usata nella cucina mediterranea controbilancia almeno in parte i grassi animali. Piatti che ora si stanno diffondendo in tutto il mondo, insieme ai dolci, che possono essere preparati agevolmente con la nuova impastatrice planetaria.

In questi anni si è quindi registrato un grande boom per la dieta mediterranea made in Italy nel mondo con un aumento record nel valore delle esportazioni di olio del 20 per cento, di vino del 6,4 per cento, di pasta del 3,2 per cento, di verdure del 5,8 per cento, della frutta del 3,2 per cento e anche della conserva di pomodoro dell’1,4 per cento, dopo anni di stagnazione.
Tra i Paesi che apprezzano di più l’Italia a tavola la Germania si classifica in pole position seguita da Francia, Stati Uniti e Spagna mentre tra le bevande e i cibi made in Italy più richiesti all’estero in testa c’è il vino, che rappresenta il prodotto italiano più venduto “fuori casa”, ma importanti quote di mercato sono state conquistate anche da pasta, formaggi, olio, salumi e conserve che contribuiscono a rendere vincente l’immagine della gastronomia nazionale nel mondo.

Ennesimo trionfo per il modello della dieta mediterranea, ormai apprezzato dai nutrizionisti di tutto il mondo. I mezzi di trasporto e le tecnologie avanzate, come la sfogliatrice, hanno ridotto drasticamente la fatica dell’uomo, a tutti i livelli. Se i nipoti dei contadini volessero mantenere le tradizioni alimentari dei bisnonni, l’obesità diventerebbe per la maggior parte di loro un traguardo inevitabile. Riesumare integralmente quelle abitudini non sarebbe un progresso, ma valorizzarne i principi generali, come la frugalità, è una ricetta tuttora valida, senza dimenticare però i meriti indiretti dello stile di vita e in particolare dell’incessante operosità muscolare di quelle genti, in tutte le età della loro vita. Ben venga, dunque, il modello alimentare della dieta mediterranea che, con i suoi “sani” alimenti, favorisce il corretto bilanciamento di entrate caloriche e spese energetiche. Tuttavia sarà bene riflettere sul fatto che nessun cibo, isolato dal contesto delle abitudini alimentari e dello stile di vita di ciascuno di noi, può rendere salutare una dieta: la dieta di per sé non fa miracoli e per rimanere in salute sarà bene mantenersi in forma con una regolare attività fisica.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Pubblicizzare Sito

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L’importanza del web designer

Molteplici sono le nuove professioni nate con lo sviluppo e la diffusione su scala mondiale dei world wide web. E molteplici sono anche le competenze che ognuna di queste figure deve possedere.
La diffusione planetaria del web è avvenuta solo da pochi anni, ma sono già tantissime le competenze necessarie per lavorare sul web, che ogni diversa figura professionale deve possedere.
La realizzazione di un sito web è un’operazione che coinvolge e fonde diverse competenze: il prodotto finale deve essere gradevole, di facile esplorazione, presentare in maniera chiara i propri contenuti ed essere utilizzabile in sicurezza e con semplicità. Risolvere tutti questi problemi coinvolge, oltre al web designer, molteplici figure professionali, sebbene non tutte siano ancora ben delineate.

Le figure professionali che partecipano alla progettazione e programmazione variano in funzione della complessità del progetto e del budget ad esso dedicato: l’information architect che raccoglie i requisiti utente e progetta l’architettura delle informazioni, l’interface designer che progetta l’interfaccia grafica, il web designer è una persona esperta nel campo della grafica per web (non per l’editoria) che realizza le pagine web in formato HTML / XHTML per i browser web, ma può essere semplicemente definito come colui che si occupa di webdesign. Progetti più complessi ed evoluti richiedono, oltre alle professionalità già citate, specialisti di marketing per definire la strategia comunicativa, esperti di copywriting per redigere o correggere il contenuto, sviluppatori che si occupano di generare applicazioni dinamiche che attingono a database ed aggiungono funzioni interattive alle pagine web.

Meno semplice è definire cos’è il webdesign, e cioè una disciplina che è finalizzata alla creazione di siti internet nella loro interezza e in tutte le loro funzionalità. La figura professionale dell’addetto alla progettazione per il web, il web designer, nata con lo svilupparsi del World Wide Web, presenta varie analogie teoriche con quella dell’architetto: così come per la costruzione di un palazzo, il webdesigner deve avere varie competenze che vanno dallo studio del singolo elemento alla complessità del progetto (il cosiddetto “zoom in e zoom out”), ed avere competenze di usabilità ed accessibilità.

Il lavoro del webdesigner comprende capacità di progettazione, sintesi, gusto estetico e creatività più o meno spiccata, studio dell’interattività dei siti internet, usabilità e accessibilità per consentirne un accesso uniforme, nonché visibilità e diffusione tramite canali internet quali social network, circuiti pubblicitari, motori di ricerca, e così via. Inoltre dovrebbe sempre essere informato sulle ultime notizie hi-tech.

I siti internet sviluppati debbono rispondere a grammatiche formali standard, emanate a livello internazionale dal W3C, e sviluppate con lo scopo di rendere i siti intercompatibili e navigabili nel modo più uniforme utilizzando i vari browser e sistemi informatici diffusi. Il webdesigner può essere un freelance, ma per lavori di alta qualità/complessità o grande articolazione collabora spesso con un team di sviluppatori di software nonché esperti professionisti dei singoli settori specifici: webmarketing, accessibilità, designer grafici. Può pertanto anche lavorare in una web agency o in uno studio associato insieme ad altri professionisti o ancora all’interno del normale organico di una grande società nel settore marketing o pubblicitario.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Marketing Aziendale

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Corretto uso e installazione dei condizionatori

Tra gli elettrodomestici più importanti in questi anni, hanno conquistato senza dubbio un posto di rilievo i condizionatori d’aria, indispensabili in estate per respirare nel caldo delle nostre città.
Ci ricordiamo ancora i primi climatizzatori, erano bestioni enormi, facevano un sacco di rumore e spostarli da un posto all’altro era un’impresa ai limiti delle forze. E inoltre di certo non avevano tutte le funzioni e le diverse abilità dei condizionatori odierni. Facevano uscire aria fredda, e questo era quanto. E costavano pure tantissimo, come minimo qualche milione di lire.

Ma in pochi anni le cose sono cambiate tantissimo nella termoregolazione civile. Come primo risultato del boom dei condizionatori d’aria, che appena creati si sono rivelati indispensabili in molte situazioni, il prezzo si è ridotto drasticamente. Ora è possibile trovare un buon condizionatore per qualche centinaio d’euro, installazione esclusa. Ma soprattutto anche le tecnologie si sono evolute, rendendoli più piccoli, più leggeri, più silenziosi e dotati di molte funzioni, tra cui il deumidificatore, la pompa di calore, la regolazione della temperatura, della ventola dell’inclinazione del flusso d’aria.

Una grande importanza nel corretto funzionamento del condizionatore è rivestita dagli accessori per climatizzatori come i gruppi manometrici. Questi rientrano per la maggior parte nella parte del montaggio e dell’installazione del climatizzatore, che è un momento molto importante che deve essere fatto con perizia. Con l’avvento dei nuovi gas R407C e R410A, fluidi più difficili da trattare (per fortuna) si va via via assottigliando la flotta di installatori “dell’ultima ora”, che con il boom delle installazioni si è moltiplicata come un virus. L’aggiornamento tecnico non solo è necessario,è diventato una condizione senza la quale è impossibile operare,se non per combinare guai. Molti installatori si occupano anche di pulire e rimuovere calcinacci, come anche se necessario di utilizzare dei prodotti antivibranti, che si riveleranno di certo utilissimi per evitare suoni e rumori molesti prodotti dall’apparecchio. Affidarsi ad un centro professionale e autorizzato per l’installazione climatizzatori, significa mettersi in mani sicure.

Una corretta installazione è importante per il corretto uso del condizionatore, per poter sfruttare al meglio tutte le caratteristiche e anche consumare di meno. Come tutti gli elettrodomestici domestici necessari a modificare la temperatura di un ambiente, anche il climatizzatore comporta un consumo non indifferente. Per evitare gli sprechi è dunque necessario conoscere determinate informazioni relative all’ottimizzazione dell’uso del climatizzatore. Se correttamente installato, infatti, un climatizzatore riesce a limitare i consumi: per fare un esempio, un locale di 20 mq ha bisogno di meno energia di un normale asciugacapelli.

A questo fine è importante anche saper fare un corretto uso degli strumenti hvac o informarsi anche sulle centraline solari.

Prima di tutto, la temperatura scelta non deve essere mai troppo bassa, in quanto potrebbe nuocere (prima che alle tasche) alla salute; si consiglia dunque di lasciare l’impianto acceso solo in caso di necessità e nelle ore più calde della giornata, prestando attenzione che zone esterne e finestre siano state chiuse. Anche il livello di umidità deve essere regolato a seconda delle esigenze (l’ideale è 50-60%), infatti un fattore di umidità troppo elevato può far insorgere funghi e muffe.

Durante l’inverno capita che il climatizzatore non venga utilizzato. E’ buona norma accenderlo comunque almeno una quindicina di minuti al mese in modo da evitare che le parti in movimento possano subire dei danni.

A cura di Martina Meneghetti

Prima Posizione Srl – Marketing Mix Prodotto

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Il complicato mondo degli affitti

Trovare una casa in affitto non è affatto un compito facile, ormai in qualsiasi città gli affitti sono altissimi e potersi permettere un appartamento dignitoso è sempre più difficile, dati anche i bassi stipendi in questo periodo.
Uno dei maggiori problemi che i giovani si trovano ad affrontare in questo periodo è quello di trovare appartamenti Padova o altre città dignitosi con uno stipendio ragionevole. Ma il compito si fa sempre più difficile. Con la crisi molte persone sono rimaste disoccupate o in cassa integrazione, moltissimi giovani e laureati fanno ancora più fatica a trovare lavoro. In questo contesto potersi permettere di pagare l’affitto non è cosa da poco. Tra affitto e bollette in media vanno via i due terzi del salario, per chi ce l’ha, e chi invece si trova ogni tre mesi a dover cercare un nuovo lavoro si trova davvero in condizioni precarie.

Le case vendita Padova, o in molte altre città, come Roma, Milano, Torino, Venezia, hanno raggiunto prezzi astronomici. Secondo una ricerca Sunia, sarebbe di 1.030 euro la spesa media mensile sborsata per un affitto di un appartamento di 80 metri quadri in città. Il campione cui l’indagine fa riferimento è di 5.000 offerte di locazione pubblicate nel primo semestre 2009. ciò che più stupisce e fa preoccupare, è che il reddito mensile medio percepito dai cittadini italiani è attorno ai 1000-1100 euro. Come è possibile quindi dover versare un intero stipendio solo per pagare il canone di locazione? La spesa per l’affitto diviene sempre più pesante nelle tasche degli italiani.

Secondo l’associazione consumatori inoltre la legge 431 prevede l’aggiornamento e adeguamento del canone di locazione in relazione all’indice Istat, cosa che raramente si verifica soprattutto in caso di ribassi. A luglio ad esempio si è registrata una riduzione dello 0,1% dell’indice dei prezzi al consumo. Questo comporta per logica e, secondo quanto sostenuto dalla legge, la diminuzione del canone di locazione nella misura indicata dall’Istat. Questo è uno dei principali motivi per cui pur in un momento tanto drammatico di crisi i canoni di locazione non hanno subito riduzioni sostanziali.

Tuttavia la richiesta di affitti è in aumento addirittura del 29%, e per soddisfare questa domanda ogni giorno nascono nuovi portali e servizi. Come la domanda, anche l’offerta si differenzia e cerca di venire incontro ai potenziali affittuari. Il mezzo principe per cercare casa è infatti la rete, ove è possibile visionare centinaia di offerte, e poi selezionare solo le più interessante da visitare, senza dover camminare inutilmente per ore per la città. La possibilità di poter vedere già delle foto dell’edificio, poterlo localizzare esattamente sulla mappa e conoscere già caratteristiche preliminari, come garage o riscaldamento è davvero impagabile. Questi servizi rendono molto più comodo e veloce selezionare i monolocali affitto privati Padova che preferiamo.

Almeno ci permettono di evitare anche solo di visionare quegli appartamenti che già sappiamo di non poterci permettere, magari con un letto a castello quando cerchiamo un letto matrimoniale, o un soggiorno senza nemmeno il posto per una poltrona.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Strategia Marketing

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Lavorazione plastiche e possibilità di riciclo

In Italia le uniche plastiche ad essere riciclate sono quelle degli imballaggi,solo i loro produttori, infatti, pagano per la raccolta differenziata. Così il resto va al rogo.
Innanzitutto, plastica è un termine generico che raccoglie materiali diversi, a seconda della lavorazione e dello stampaggio plastica. Quelle che vengono riciclate sono solo plastiche da imballaggio (bottiglie, flaconi, sacchetti della spesa…). Tutto il resto, come i giocattoli per esempio, non viene preso in considerazione. Semplicemente per motivi economici: nessuno paga per raccoglierlo. I produttori di imballaggi, infatti, versano una quota per ogni tonnellata di materiale immesso sul mercato. Con questi soldi il CoRePla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) compra ai Comuni la plastica della raccolta differenziata. Visto che il prezzo cresce con l’aumentare della quantità e della qualità della plastica, i soldi non basterebbero per pagare tutto.

Alcune plastiche, a seconda della lavorazione cui sono sottoposte e dei produttori materie plastiche, sono raccolte solo per il loro valore calorifero e destinate al termovalorizzatore, perché riciclarle non è economicamente vantaggioso. Si riciclano invece i polimeri utilizzati negli imballaggi e cioè il Pet (la plastica trasparente delle bottiglie e dei contenitori alimentari), il polietilene ad alta densità (Hdpe, quello dei flaconi) e a bassa densità (Ldpe, shopper e film di imballaggio della carta igienica o dello scottex), il polipropilene. L’importante è che ciò che si introduce sia pulito, cioè che non sia rimasto cibo o altro residuo organico al suo interno.

Vediamo però qualche numero. Nel 2008 sono stati immesse sul mercato circa 2.205.000 tonnellate di imballaggi. 673.000 sono state avviate al riciclo, mentre altre 554.000 sono state inviate al termovalorizzatore. Del recupero, circa 370.000 tonnellate sono imballaggi industriali, il resto invece arriva dai rifiuti urbani.

Ecco cosa accade. I comuni fanno la raccolta – ognuno a modo suo – e la plastica viene spedita a uno dei 39 impianti di selezione che lavorano per CoRePla. Prima di essere avviate al riciclo infatti, le plastiche devono essere sia separate da sostanze contaminanti (metallo o carta) sia divise a seconda della composizione chimica e delle caratteristiche. Ogni materiale ha un processo di lavorazione diverso. L’80 per cento del lavoro di selezione è automatizzato. Una volta selezionato, il materiale viene venduto dal consorzio agli impianti di riciclo a livello europeo attraverso aste telematiche.

Le applicazioni dei materiali riciclati sono innumerevoli: il Pet diventa maglioni, imbottitura o moquette; il polietilene, invece, viene impiegato per realizzare tappi, sacchi della spazzatura o manufatti per l’industria edile.
L’impiego di materie plastiche riciclate comporta un notevole risparmio economico, energetico e di emissioni. Basti pensare che per la produzione di un chilogrammo di plastica vergine servono due chilogrammi di petrolio. Rispetto alla produzione di materia prima vergine, rigenerare il Pet consente un taglio dei consumi energetici fino al 90 per cento, e delle emissioni di gas serra fino al 95 per cento.

Aspettando tecnologie che ci permettano di aumentare l’efficienza del sistema, si può agire per migliorare la qualità e la quantità della raccolta. Secondo CoRePla, il metodo porta a porta è il migliore, ma solo se condotto correttamente, per esempio prevedendo turni di raccolta frequenti.

Attualmente la raccolta differenziata è stata attivata in quasi 7.300 comuni e raggiunge più del 90 per cento della popolazione. La quantità di materiale raccolto varia però significativamente a seconda dell’area geografica: la raccolta procapite al Nord è pari a 13,2 chili, al Centro (Abruzzo Toscana, Lazio, e Molise) di 6,5 e al Sud 4,9.

A cura di Martina Meneghetti

Prima Posizione Srl – Esperto Web Marketing

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Il modo migliore per pulire gli edifici industriali

Una corretta pulitura degli ambienti industriali può essere vitale per i tuoi affari. Quando si hanno locali ed uffici che già ad un primo sguardo appaiono puliti e d’effetto è un modo davvero eccellente per attrarre nuovi clienti e mantenere quelli esistenti.
Il problema principale nel pulire uffici e spazi industriali è spesso quello della loro dimensione. Proprio a causa della loro natura, le strutture industriali tendono a essere piuttosto grandi, rendendoli davvero difficili da pulire.

Inoltre possono essere costituiti da vari materiali, per esempio di pietra e cemento, fino a vetro e plastica. Il compito di pulire i vari locali industriali è qualcosa che ha bisogno di essere svolto da qualcuno con la necessaria esperienza e le più moderne macchine pulizia industriale. È importante perciò che questo processo di pulitura dovrebbe produrre ben più che semplicemente finire la pulizia. Le tecniche usate devono essere sicure, per il beneficio dei vostri locali, dei clienti e del personale addetto al lavoro di pulizie.

Provare a pulire una struttura larga senza avere il necessario equipaggiamento, come le moderne spazzatrici, o le abilità adatte può portare ad un vero disastro. Non c’è alcun senso nel provare a pulire l’esterno di un grande edificio a meno che non si abbia la certezza di avere tutto l’equipaggiamento e l’attrezzatura adatta per raggiungere tutte le aree della struttura dell’edificio. Allo stesso modo, dovrete essere sicuri di avere l’esperienza necessaria per pulire l’edificio efficacemente, senza produrre alcun danno.

Moltissime aziende decidono per questo di richiedere l’aiuto di determinate imprese di pulizia specializzate per portare a termine questo lavoro delicato. Nonostante il fatto che questi specialisti possono richiedere anche un prezzo piuttosto elevato per venire, dovrebbero però già avere quasi sicuramente tutta l’attrezzatura necessaria, oltre che i più moderni attrezzi reperibili sul mercato. Infatti, dato che i metodi di pulitura hanno avuto numerose e costanti evoluzioni negli ultimi anni, le principali aziende per la pulizia degli edifici dovrebbero essere a loro agio con i metodi necessari per pulire un ampio ventaglio di materiali.

Ci sono moltissime aziende esperte di pulizia industriale, ma ce ne sono anche molte di poco serie e poco qualificate. I pericoli possono includere quindi nell’assumere aziende di pulizia poco qualificate, oppure provare a fare il lavoro da soli, ovviamente. Ma provare a fare un lavoro tanto delicato senza i materiali e le attrezzature necessarie può portare a seri danni strutturali all’edificio o persino alle persone.

Per questi motivi, sarebbe sempre meglio cercare esperti della spazzatrice aspirante, magari con una specifica conoscenza nel pulire il tipo e il materiale specifico di cui è fatto l’edificio in questione. Un buon appaltatore farà uso di sistemi che non solo puliranno l’edificio a fondo, ma assicureranno anche che il processo sarà portato a termine senza causare alcun danno alla struttura. E un edificio pulito può benissimo essere uno dei punti chiave per rivitalizzare gli affari.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Strumenti Web Marketing

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Pulizie domestiche e industriali ecologiche

Il problema delle pulizie, che siano domestiche o industriali, affligge tutti noi. Ma ciò a cui non pensiamo mentre facciamo le pulizie è chi ne subisce i danni peggiori: l’ambiente.
Avere una casa pulita e in ordine, trovare l’ufficio pulito e senza polvere ogni mattina, sono momenti che diamo assolutamente per scontato. A parte forse gli uomini che spesso credono che il bagno si pulisca da sé ogni settimana. Ma i più consapevoli sanno bene che a meno di non voler vivere nel lerciume è indispensabile pulire, spazzare, aspirare abbastanza regolarmente. Tuttavia spesso questi prodotti sono tossici e fortemente inquinanti, mentre si dovrebbe imparare ad utilizzare sistemi più ecologici, come la lavasciuga pavimenti industriali.

In casa per esempio è importante imparare qualche semplice consiglio per inquinare meno. L’acqua per esempio è il solvente per eccellenza e viene pertanto utilizzata come ingrediente principale in quasi tutte le preparazioni alternative per la pulizia, tuttavia non è una risorsa disponibile all’infinito perciò bisogna imparare a ridurre gli sprechi. Per esempio non aprite il rubinetto se non siete pronti con spugne, stracci e detersivi. Lavate i piatti mettendoli a bagno in una bacinella e chiudendo l’ acqua quando interrompete il risciacquo. Lavate le verdure e la frutta lasciandole in ammollo e risciacquandole velocemente. Usate l’ acqua in cui avete lavato le verdure o risciacquato i piatti per innaffiare il giardino, lavare i pavimenti o altre superfici della casa. Un rubinetto eroga da 20 litri al minuto; non apritelo mai a pieno flusso e applicate riduttori o rompi getto aerati per risparmiare fino al 30 per cento della quantità senza perdere pressione. Raccogliete e usate l’ acqua piovana, per esempio per innaffiare i fiori, lavare la macchina, pulire le superfici esterne (garage, portici, ecc).

Se i detersivi sono troppo inquinanti, in alternativa esistono altri prodotti naturali, come candeggina, ammoniaca e bicarbonato di sodio. Tuttavia candeggina e ammoniaca possono essere molto inquinanti e tossici, soprattutto se usati assieme oppure in combinazione con l’acido muriatico. Il bicarbonato è invece il prodotto principe, grazie alle sue caratteristiche: completamente solubile in acqua e gentile sulla pelle, il bicarbonato non lascia residui nocivi nell’ ambiente. Si dice anzi che favorisca lo sviluppo di microrganismi utili nelle acque di scarico e che la sua presenza nelle acque degli oceani contribuisca ad ammortizzare gli effetti del biossido di carbonio nell’ atmosfera.

Anche le macchine per le pulizie industriali si stanno modificando. Se infatti per i grandi ambienti i rimedi casalinghi sono inattuabili, per ragioni di tempo e fatica, la soluzione è la creazione per esempio di motoscope industriali di nuova generazione. Un altro tema importante infatti è quello del risparmio energetico, mentre la ricerca sulle energie rinnovabili si intensifica, si cerca anche di mettere a punto macchine e macchinari che consumino meno energia ed emettano meno agenti inquinanti.

In uffici e fabbriche infatti non si può certo rinunciare all’aspirapolvere industriale, tuttavia è importante dotarsi di nuovi mezzi più efficienti e più rispettosi dell’ambiente.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Consulenti Marketing

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