Autore: articolinews

  • Ares Ambiente: la classificazione dei rifiuti speciali e dei rifiuti urbani, il focus

    Con un articolo di approfondimento sul sito ufficiale, Ares Ambiente è intervenuta sul tema della classificazione dei rifiuti, un importante strumento che consente di identificarli in modo univoco.

    Ares Ambiente

    D.Lgs. 117/2020 e classificazione: l’analisi di Ares Ambiente

    In un’ottica di tutela ambientale e sviluppo dell’economia circolare, la classificazione dei rifiuti si rivela di grande importanza per identificare in maniera univoca i rifiuti generati da diverse tipologie di attività. Come evidenziato da Ares Ambiente, in ambito italiano la normativa è espressa nel D.Lgs. 117/2020, che regolamenta la classificazione secondo i criteri dell’origine e della pericolosità dei rifiuti. In base alla prima, la distinzione è tra rifiuti urbani e rifiuti speciali, in base alla seconda è invece tra pericolosi e non pericolosi. Prendendo in considerazione il criterio dell’origine, i rifiuti si definiscono urbani quando derivano dalle abitazioni: in questo caso, la raccolta e lo smaltimento sono gestiti dalle Pubbliche Amministrazioni. I rifiuti sono invece classificati come speciali quando derivano dalle attività produttive. Entrambi i tipi, specifica Ares Ambiente, possono essere distinti tra pericolosi e non pericolosi.

    Ares Ambiente: il Codice Europeo dei Rifiuti e le attività aziendali

    Il D.Lgs. 117/2020 è intervenuto in materia di rifiuti speciali per definirne la provenienza. Si tratta di rifiuti derivanti da: attività agricole e agro-industriali; attività di costruzione e demolizione; lavorazioni industriali; lavorazioni artigianali; attività commerciali; attività di recupero e smaltimento di rifiuti e fanghi; attività sanitarie; veicoli fuori uso. La classificazione consente di identificare in modo univoco i rifiuti sulla base di un codice presente nell’Elenco Europeo dei Rifiuti (codice EER), noto come Codice Europeo dei Rifiuti (CER). L’impegno di Ares Ambiente in tal senso prosegue fin dalla fondazione avvenuta nel 2008 su iniziativa di Marco Nicola Domizio. Le attività sono incentrate sullo smaltimento, il recupero e il trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, in tutto il territorio nazionale. Negli anni l’azienda si è specializzata nella gestione di rifiuti che hanno come produttore o detentore un’ampia varietà di attività produttive, attività di vendita all’ingrosso e di distribuzione di prodotti provenienti da diverse categorie merceologiche. La qualità dei servizi ha consentito ad Ares Ambiente di diventare un punto di riferimento nel settore, grazie a una continua attenzione verso l’efficienza, l’economicità e la massima trasparenza.

  • Ideal Standard, con Calla e Joy Neo il debutto al Salone Internazionale del Bagno

    Con Ideal Standard i valori senza tempo del design, l’innovazione e la sostenibilità fanno capolino al Salone Internazionale del Bagno.

    Ideal Standard

    Ideal Standard: le nuove proposte "Atelier Collections"

    La presenza di Ideal Standard è una delle novità che hanno caratterizzato l’ultima edizione del Salone Internazionale del Bagno. Per l’azienda, leader nella produzione di sanitari, si tratta di una tappa inedita nella sua storia secolare. È la prima volta, dalla prima edizione nel 1961, che le collezioni di Ideal Standard vengono esposte negli spazi di Fiera Milano. Un’area di 400 mq posta all’interno dello stand H11 del padiglione 24 e dedicata alle ultime collezioni della famiglia "Atelier Collections", curata da Ludovica+Roberto Palomba. I visitatori hanno potuto osservare da vicino non solo le linee classiche di Calla e i miscelatori Joy Neo, ma anche il design contemporaneo di i-life. Nel dettaglio, la linea Calla è composta da una serie di ceramiche che rimandano all’epoca vittoriana. Lavabi, colonne, vasi, bidet e una vasca free-standing dalle forme geometriche semplici e pulite che ne esaltano lusso e sobrietà allo stesso tempo. La gamma di miscelatori Joy Neo, dalle linee classiche e quindi perfettamente abbinabili a collezioni come Calla, aggiunge innovazione, contemporaneità e soprattutto personalizzazione. Grazie all’ampia varietà di proposte, tra cui miscelatori per lavabo monocomando, a doppio comando, per installazione a parete e per lavabo a tre fori, Joy Neo assicura ai clienti la massima libertà di espressione.

    Ideal Standard: a Milano ESG e igiene oltre al design

    Lanciata nel 2019 in partnership con lo studio Palomba Serafini Associati, "Atelier Collections" prende spunto dall’eredità dei grandi maestri che in passato hanno collaborato con l’azienda. Masterpiece in grado di richiamare valori senza tempo e adattarli alle esigenze del vivere moderno grazie ad un sapiente uso dell’innovazione. A Milano Ideal Standard ha voluto raccontare la sua storia e il suo rinnovato approccio alla progettazione del bagno. Ma il design non è tuttavia l’unico trend del settore. A spiegarlo è Massimo Vismara, Vice Presidente Brand & Communication dell’azienda. Negli ultimi anni temi come l’igiene e i criteri ESG sono diventati sempre più preponderanti. La risposta di Ideal Standard è stata la creazione di prodotti come Intellimix, miscelatore touchless che consente di ridurre rischi e sprechi in ambienti come hotel e uffici. In materia di ESG, fa sapere Vismara, "Ideal standard ha intrapreso un percorso ambizioso, focalizzato nella sua prima fase su tre argomenti chiave: decarbonizzazione, economia circolare e responsabilità sociale".

  • Serenissima Ristorazione nella classifica delle “Green Stars” della sostenibilità

    Serenissima Ristorazione nella classifica delle “Green Stars” della sostenibilità pubblicata a seguito della ricerca condotta dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. Premiato l’impegno in favore delle politiche green e sociali.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione tra le 300 “Green Stars” della sostenibilità

    Un milione di contenuti online e offline esaminati, più di 2.000 imprese analizzate: Serenissima Ristorazione è nella classifica delle “Green Stars” della sostenibilità stilata sulla base dello studio dell’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. “Siamo orgogliosi di essere una delle 300 imprese ‘Green Stars’ della sostenibilità. Essere stati riconosciuti dall’approfondita ricerca dell’Itqf, su un panel di 2mila imprese, tra i campioni sostenibili di sostenibilità in Italia, ci conferma che il nostro impegno per migliorare il nostro impatto sull’ambiente, nel territorio in cui operiamo e, in generale, verso tutti i nostri interlocutori, sta andando nella direzione giusta”: così ha commentato il CFO Tommaso Putin. Serenissima Ristorazione si inserisce tra le 300 aziende più performanti in materia di sostenibilità collocandosi nella sezione Servizi di Ristorazione. L’attenzione si è concentrata sulla sostenibilità non solo sotto il profilo ambientale, ma anche sociale, e sugli aspetti legati all’innovazione tecnologica.

    Serenissima Ristorazione: i progetti per la sostenibilità sociale ed ecologica

    Serenissima Ristorazione si impegna da sempre per rendere concreti principi fondanti del proprio lavoro, come ad esempio quello della sostenibilità, attraverso progetti portati avanti in maniera costante e quotidiana. La realtà guidata da Mario Putin, a questo proposito, ha di recente partecipato alla Green Week Food introducendo negli istituti scolastici del Comune di Bolzano proposte di piatti a impatto ambientale contenuto. Nello specifico, pietanze con meno proteine di origine animale e più di origine vegetale, in linea con il piano di Foodinsider destinato al comparto della ristorazione collettiva. La società ha poi vinto il Premio Emas Italia 2021 promosso dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit e da Ispra, nella categoria delle comunicazioni ambientali più efficaci. Per quanto riguarda la questione della lotta allo spreco alimentare, Serenissima Ristorazione si muove da tempo su più fronti: ad esempio, stabilendo una collaborazione con Biova Project per recuperare il pane invenduto e riconvertirlo in birra artigianale. Da diverso tempo, inoltre, raccoglie gli alimenti intatti e non utilizzati allo scopo di farli diventare pasti solidali da distribuire ad enti benefici sul territorio locale, come ad esempio il Banco Alimentare.

  • Massimo Malvestio: imprese e operazioni straordinarie di capitale, l’approfondimento

    L’esperienza di Massimo Malvestio, fondatore e Presidente del Comitato per gli Investimenti di Praude Asset Management, al convegno “Borsa e private equity: aprire il capitale a terzi tra rischi ed opportunità”: l’intervento dell’avvocato.

    Massimo Malvestio

    Massimo Malvestio: soluzioni finanziarie alternative al credito bancario, il punto dell’avvocato

    Sempre più aziende sono costrette a ricorrere a soluzioni finanziarie alternative al credito bancario per soddisfare le loro esigenze di crescita: l’avvocato Massimo Malvestio, fondatore di Praude Asset Management e attuale Presidente del Comitato Investimenti, ha espresso il suo punto di vista in merito lo scorso 2 dicembre nel corso di un forum organizzato da Assindustria Venetocentro per approfondire il tema. I lavori sono stati aperti dal Vice Presidente Marco Stevanato, che ricopre la stessa carica anche in Stevanato Group: oltre all’avvocato Massimo Malvestio sono intervenuti Federico Riggio, CIO e Founding Partner di Helikon Investments, e Paolo Possamai, Direttore di “Nordest Economia”. Mini bond, fondi di private equity, quotazione in Borsa ma anche l’ingresso di partner industriali in azienda: il Presidente del Comitato Investimenti di Praude Asset Management ha sottolineato come per ogni realtà imprenditoriale sia fondamentale acquisire la capacità di individuare la soluzione più funzionale alle sue specifiche necessità.

    Massimo Malvestio: attenzione e consapevolezza fondamentali nel ponderare le alternative

    In Veneto sono circa una novantina le aziende che potrebbero aprire il capitale a terzi. Indispensabile secondo Massimo Malvestio è quindi ponderare ogni singola alternativa: in particolare, come rileva l’avvocato, la quotazione in Borsa è un “processo lungo, costoso, che impegna molto le società”. Servono dunque grande attenzione e profonda consapevolezza nello scegliere la direzione in cui portare la propria azienda: “Ho visto gente spendere milioni e quotazioni raggiunte con costi vicini al 20% degli importi ottenuti”. Bisognerebbe poi considerare la possibilità di “ottenere soldi dalle banche, visti i tassi”. Il mercato azionario invece si configura come “opzione giustificata” nella vision di Massimo Malvestio quando non sussistono altre modalità per raccogliere i capitali: resta comunque difficile per una “buona azienda” non riuscire a trovare banche e operatori di Private Equity disposti a intervenire.

  • Salone del Mobile: Ideal Standard tra i protagonisti dell’edizione 2022

    Ideal Standard, da oltre 100 anni i prodotti dell’azienda sono riconosciuti e certificati per qualità, funzionalità e design: la storia di un’eccellenza del settore.

    Ideal Standard

    La storia di Ideal Standard: da oltre 100 anni al lavoro per plasmare il futuro del Modern Living

    Modellare il futuro del Modern Living è la mission che Ideal Standard persegue da oltre un secolo. Dai sanitari alla rubinetteria ma anche docce, vasche, miscelatori, mobili e accessori esclusivi per il bagno: le soluzioni progettate dall’azienda sono garanzia di qualità e solidità. Le materie prime ma anche la progettazione in ogni sua fase, il collaudo, la manutenzione: l’attenzione per il prodotto che ne permea l’intero ciclo di vita ha portato Ideal Standard a imporsi come leader del settore e a ottenere numerosi riconoscimenti. Il miscelatore Joy e il lavabo Conca, due prodotti della linea Atelier Collections progettata di recente in collaborazione con lo Studio Palomba Serafini Associati, si sono aggiudicati dei prestigiosi premi internazionali del mondo del design: a Joy, miscelatore dalle linee pulite e moderne, è stato assegnato l’iF DESIGN AWARD mentre il lavabo Conca ha ottenuto sia un iF DESIGN AWARD che un Red Dot Design Award. Premi che confermano la validità di Ideal Standard nel progettare soluzioni in grado di distinguersi per innovazione, design e funzionalità.

    La tradizione ispira il futuro, il design è vitale, la qualità è fondamentale: Ideal Standard al Salone del Mobile 2022

    Nel corso della sua storia ultra-centennale, Ideal Standard ha collaborato con nomi autorevoli del mondo del design dando vita a prodotti che hanno inesorabilmente contribuito a segnare l’evoluzione del settore in cui opera. Il know-how, la capacità e l’expertise di quanti lavorano quotidianamente all’interno degli undici siti produttivi tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa le permettono oggi di proseguire in quel percorso che l’ha portata a diventare un punto di riferimento per i clienti e gli operatori del settore. Merito anche di uno sguardo lungimirante e dell’attenzione nel soddisfarne le esigenze presenti ma anche future. In Ideal Standard la tradizione ispira il futuro, la forma segue la funzione, il design è vitale, l’artigianato è essenziale, la qualità è fondamentale e l’esperienza diventa il tutto: l’azienda dal 7 al 12 giugno 2022 sarà al Salone del Mobile, in programma negli spazi di FieraMilano a Rho, dove avrà modo di presentare a visitatori le proposte più recenti.

  • Marco Domizio, Ares Ambiente: il modus operandi dell’azienda

    Marco Domizio, Founder di Ares Ambiente, ha dato vita a una realtà attiva sull’intero territorio nazionale nella gestione e nel trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi.

    Marco Domizio

    Marco Domizio: il ritratto del fondatore di Ares Ambiente

    Marco Nicola Domizio nasce nel 1974. Diplomatosi come Geometra, inizia a lavorare presso un’azienda attiva in Lombardia nell’intermediazione dei rifiuti. Nell’ambito della sua carriera ha modo di specializzarsi nel settore occupandosi anche di procedure e gare di appalto. Ha lavorato anche all’interno di diverse realtà del territorio come Responsabile Commerciale contribuendo ad estenderne significativamente la clientela: in particolare all’interno di una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali e successivamente per conto di un’azienda primaria dell’hinterland milanese. Ha coordinato diversi progetti di rilievo: tra questi la realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, attivo ancora oggi, e l’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. Marco Domizio ha ricoperto ruoli di responsabilità, anche di carattere manageriale, ed è stato incaricato di gestire una cava di estrazione di minerali naturali. Il suo percorso professionale lo ha visto impegnato in attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti, sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Nel 2008, dopo aver collaborato con due realtà attive in ambito ambientale (una di trasporti conto terzi e una di intermediazione), dà una svolta alla propria carriera: Ares Ambiente ne metterà in luce le capacità di imprenditore.

    Marco Nicola Domizio: Ares Ambiente, attività e Codice Etico

    Elemento di congiunzione tra i principali soggetti del ciclo di gestione del rifiuto. È questa l’impronta che Marco Domizio imprime ad Ares Ambiente quando nel 2008 le dà vita: attiva nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati, ha sede a Treviolo, in provincia di Bergamo. Efficienza, economicità e trasparenza sono i criteri con cui l’azienda opera portando avanti attività di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale. Nell’ambito dei servizi svolti si occupa della gestione di rifiuti che hanno come produttore o detentore una vasta tipologia di attività produttive, attività di vendita all’ingrosso e distribuzione di prodotti appartenenti a tutte le categorie merceologiche. Fornisce inoltre soluzioni efficienti per il trattamento di rifiuti caratterizzati in oltre 830 codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti), in linea con la classificazione adottata nell’Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE: rifiuti speciali provenienti da diverse attività, tra cui industriali, artigianali, agricole, commerciali e servizi; rifiuti pericolosi, ovvero contenenti concentrazioni di sostanze inquinanti o così classificati per origine; rifiuti non pericolosi, che non contengono inquinanti sopra i limiti di legge o sono non pericolosi assoluti. In qualità di fondatore, Marco Nicola Domizio sostiene fortemente la promozione, attraverso le attività di Ares Ambiente, di valori di grande rilevanza etica quali correttezza, lealtà, integrità e trasparenza come conferma anche l’adozione da parte dell’azienda di un Codice Etico: principi indispensabili per un’efficace politica di prevenzione del rischio-reato e finalizzati al buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione della società.

  • Serenissima Ristorazione: Settimana della Celiachia, il progetto nelle scuole di Bolzano

    Anche quest’anno Serenissima Ristorazione ha preso parte al progetto AIC sulla Celiachia. Da sempre la società sostiene e promuove iniziative sull’educazione e sulla diversità alimentare.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione: merende gluten-free per gli alunni delle scuole di Bolzano

    Nata nel 2015 dalla volontà dell’Associazione Italiana Celiachia, la Settimana Nazionale della Celiachia si svolge ogni anno a maggio, in corrispondenza della Giornata Internazionale che si celebra il 16 del mese. Un’iniziativa che ha l’obiettivo di offrire una corretta informazione e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla patologia, che in Italia riguarda in media circa 600.000 persone. Tra le aziende che hanno deciso di aderire Serenissima Ristorazione. Per l’edizione di quest’anno, tenutasi tra il 14 e il 22 maggio, la realtà leader nella ristorazione collettiva ha infatti promosso un progetto dell’AIC in alcune scuole del Comune di Bolzano, dove è già presente con i suoi servizi. Una serie di incontri in cui un’esperta dell’AIC ha spiegato agli alunni degli istituti cosa significa essere celiaci, cosa comporta e i rischi connessi all’intolleranza al glutine. E non solo. L’obiettivo del progetto AIC, sostenuto dal Gruppo guidato da Mario Putin, è migliorare la vita quotidiana per i celiaci e in generale per tutti coloro che necessitano di una alimentazione specifica per motivi etici, religiosi o di salute. Serenissima Ristorazione ha contribuito attivamente agli itinerari di approfondimento dedicati al tema offrendo ai bambini merende golose gluten-free.

    Educazione alimentare e sostenibilità, l’impegno di Serenissima Ristorazione

    L’impegno di Serenissima Ristorazione sul tema della celiachia non si è limitato ai giorni della Settimana Nazionale. L’azienda ha infatti previsto nelle scuole del Comune ulteriori sessioni, tenute da specialisti del settore, e incentrate sull’educazione alla diversità alimentare. Il leader della ristorazione collettiva si occupa da anni delle esigenze alimentari dei più giovani, proponendo dagli asili nido fino alle università diete mirate alla corretta ed equilibrata alimentazione, con menù specifici per allergie, intolleranze e celiachia. Negli istituti dove opera, l’azienda guidata da Mario Putin promuove inoltre il consumo consapevole e la lotta agli sprechi, con una particolare attenzione ai prodotti alimentari a basso impatto ambientale. Ne è un esempio la partecipazione al progetto promosso da Foodinsider sul tema. Un ruolo di cui Serenissima Ristorazione è consapevole fin dalla sua fondazione e che recentemente è stato riconosciuto anche dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza con il titolo di “Green Star” della sostenibilità in Italia.

  • Andrea Mascetti: Varese riscopre Gian Carlo Menotti, il valore dell’iniziativa

    Andrea Mascetti è consigliere della Fondazione Comunitaria del Varesotto e coordinatore Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo: i due enti sono tra i promotori del Varese Estense Festival.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: intitolata a Gian Carlo Menotti la quinta edizione del Varese Estense Festival

    Emerge anche dalle parole di Andrea Mascetti, consigliere della Fondazione Comunitaria del Varesotto e coordinatore Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, il valore dell’edizione 2022 del Varese Estense Festival. Innanzitutto perché a partire da quest’anno l’evento sarà intitolato a Gian Carlo Menotti, noto musicista, librettista e compositore originario di Cadegliano Viconago che ha dato vita al Festival dei Due mondi di Spoleto. Il Varese Estense Festival Menotti prevede quest’anno 15 appuntamenti con due prime assolute, per quasi un mese e mezzo di programmazione dal 14 giugno al 23 luglio. È realizzato con il sostegno del Comune di Varese e della Provincia di Varese in collaborazione con Regione Lombardia e il supporto di Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: a contribuire anche Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del Varesotto al cui interno opera Andrea Mascetti.

    Andrea Mascetti: Varese Estense Festival Menotti, le novità dell’edizione 2022

    Non nasconde la propria soddisfazione Andrea Mascetti per la decisione di intitolare d’ora in poi al celebre compositore varesino la storica rassegna, tra gli appuntamenti di maggior prestigio del territorio. Lirica, prosa ma anche musica classica e d’autore, letteratura e incontri formativi: in programma anche quest’anno eventi di forte interesse e alta qualità ospitati nella storica sede di palazzo Estense ma non solo. Per la prima volta quest’anno, ulteriore novità, a fare da cornice alla storica rassegna anche Villa Recalcati, uno dei luoghi più suggestivi di Varese. “Il riscoprire figure che hanno dato lustro alla nostra terra, attraverso la musica e la lirica, è una bellissima operazione di identità e di riscatto in questi tempi dove la confusione e lo sradicamento sembrano non avere più confini”, ha commentato Andrea Mascetti sottolineando il valore dell’iniziativa.

  • Federico Motta Editore sulla perdita della memoria: la lezione di Umberto Eco

    Federico Motta Editore si rivolge alle generazioni presenti e future per trasmettere loro il valore che la memoria racchiude in sé e lo fa riportando alla luce la lezione tenuta da Umberto Eco sul tema durante l’assemblea generale dell’ONU.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore riporta alla memoria il discorso di Umberto Eco

    “Il problema che entra in gioco – spiegava Umberto Eco nel suo discorso di apertura all’assemblea generale dell’ONU del 2013 – è che nessuna civiltà (nel senso antropologico della parola, intesa come sistema di idee scientifiche e artistiche, miti, religioni, valori e abitudini quotidiane) può sussistere e sopravvivere senza una memoria collettiva”. In quell’incontro del 21 ottobre 2013 veniva affrontato il tema “Contro la perdita della memoria”, scelto partendo da un interrogativo che iniziava a pesare sulla collettività, ovvero: la civiltà sta andando incontro a una perdita della memoria? Federico Motta Editore è tornata sulla questione ricordando le parole del filosofo e scrittore, il quale sottolineava l’importanza della memoria: “Le società hanno sempre fatto affidamento sulla memoria per preservare la loro identità, a partire dal vecchio che, seduto sotto un albero, raccontava storie sullo sfruttamento dei suoi antenati e sul mito fondatore della tribù”.

    La correlazione tra memoria e identità illustrata da Federico Motta Editore

    Perché quindi è importante non cancellare la memoria? “Quando un qualche atto di censura spazza via una parte della memoria di una società, questa società attraversa una crisi di identità”, commentava Umberto Eco. La memoria può pertanto essere considerata come una parte complementare dell’identità stessa, senza la quale la seconda entrerebbe in crisi. La Casa Editrice sottolinea come questi due aspetti, così fondamentali e profondi dell’essere umano, non possono fare altro se non procedere di pari passo. Per “preservare la propria identità”, la civiltà deve però compiere un ulteriore passo, “non deve solo comportarsi come un archivio di informazioni, ma anche come un filtro”, tenendo sempre a mente che “filtrare non significa cancellare”. Opinione condivisa anche da Federico Motta Editore: senza la memoria neanche il progresso sarebbe possibile: tutti gli innovatori sono partiti dal lascito dei loro predecessori.

  • Serenissima Ristorazione selezionata come “Green Star” dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza

    Da ormai 35 anni tra i principali player della ristorazione collettiva in Italia, Serenissima Ristorazione è stata riconosciuta dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza come “Green Star” della sostenibilità nella categoria Servizi di Ristorazione.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione: lo studio di Itqf per l’assegnazione del riconoscimento

    Il riconoscimento è arrivato a seguito di un’attenta analisi delle citazioni online legate all’impatto di aziende italiane sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Per lo studio sono stati raccolti e analizzati oltre un milione di siti, news, comunicati stampa, commenti sui blog e sui social contenenti riferimenti alla sostenibilità, in seguito valutati dall’intelligenza artificiale che ha determinato se il contenuto fosse positivo, neutro o negativo. “Siamo orgogliosi di essere una delle 300 imprese ‘Green Stars’ della sostenibilità – ha affermato il Cfo di Serenissima Ristorazione Tommaso Putin – Essere stati riconosciuti dall’approfondita ricerca dell’Itqf, su un panel di 2mila imprese, tra i campioni di sostenibilità in Italia ci conferma che il nostro impegno per migliorare il nostro impatto sull’ambiente, nel territorio in cui operiamo e, in generale, verso tutti i nostri interlocutori sta andando nella direzione giusta. Siamo consapevoli che la strada verso la sostenibilità è ancora molto lunga e articolata, questa certificazione ci spinge a fare ancora di più e meglio”.

    Le iniziative di Serenissima Ristorazione sul fronte della sostenibilità

    Sono diverse le iniziative a cui ha aderito Serenissima Ristorazione. È recente il progetto, in collaborazione con Foodinsider, volto a favorire il consumo di menu a basso impatto ambientale. Introducendo la Green Week Food all’interno delle scuole del Comune di Bolzano, al quale la società fornisce i suoi servizi di ristorazione scolastica, si sta provando a sensibilizzare maggiormente i ragazzi sui temi della sostenibilità, ad esempio attraverso la sostituzione di proteine animali con quelle vegetali nella dieta dei bambini. Un’altra interessante iniziativa deriva invece da una partnership con Biova Project, la società che realizza birra artigianale a partire dal pane invenduto, applicando i principi dell’economia circolare. Il pane non somministrato presso i centri cottura e le cucine del territorio viene quindi consegnato a Biova Project che lo lavora e lo trasforma in birra. E non è finita qui. Da anni, Serenissima Ristorazione recupera il cibo ancora perfettamente integro ma non somministrato per devolverlo come pasto solidale ad associazioni benefiche come il Banco Alimentare. Nel 2021 il Gruppo Veneto si è persino aggiudicato il Premio Emas Italia dedicato alle comunicazioni ambientali più efficaci.

  • Luciano Castiglione: efficientamento e transizione energetica, l’opinione dell’esperto

    Luciano Castiglione, esperto nel comparto dell’efficientamento energetico: “Il settore privato può essere il motore del cambiamento ed un catalizzatore di iniziative atte a favorire la transizione energetica del Paese”.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione: efficientamento e transizione energetica, l’analisi dell’esperto

    Il settore privato come motore del cambiamento e catalizzatore di iniziative per agevolare la transizione energetica del Paese. Ne parla Luciano Castiglione, esperto nel settore dell’efficientamento energetico che analizza sul suo blog le tematiche più discusse, legate all’ambito professionale in cui opera. In un momento in cui le politiche nazionali puntano a rendere più efficiente il patrimonio edilizio e a ottimizzare i consumi energetici, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), il settore privato può essere “il vero protagonista” con “la sua capacità di contribuire a raggiungere questi obiettivi estremamente ambiziosi”, scrive l’esperto in un focus dell’aprile 2021. Luciano Castiglione pone l’attenzione in particolare sull’aggregato del condominio: “Possiamo ricordare a titolo di esempio le iniziative legate all’ecobonus, superbonus ed al sismabonus”, a cui si aggiungono “le opportunità di autoproduzione diffusa incluse nei provvedimenti noti sotto il nome di ‘comunità energetiche’ e, in ultimo, l’ammodernamento delle ‘colonne montanti’, che è il tema meno noto”. È necessario in quest’ottica considerare che “gli edifici condominiali costruiti ante il 1970, ed in alcuni casi fino al 1985, sono caratterizzati da impianti elettrici interni (quelli cioè che vanno dal confine del condominio al contatore) vetusti”. Impianti “progettati e tarati sulla base di esigenze di carico elettrico molto diverse rispetto alle attuali” e pertanto non idonei a soddisfare le necessità degli utilizzi finali odierni. E anche la bonifica delle colonne montanti rappresenta “un’opportunità per la diffusione delle moderne infrastrutture telefoniche (fibra in casa) e per dare impulso all’adeguamento dell’impianto di terra dello stabile”.

    Luciano Castiglione: il ruolo del settore privato nell’agevolare la transizione energetica

    Luciano Castiglione parla nella sua analisi del contributo dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) nello stabilire l’iter da seguire: in particolare l’Autorità ha previsto che i Distributori Locali o le loro associazioni, con le associazioni degli Amministratori di Condominio, “definiscano un ‘contratto standard’ che ne regolamenti i rapporti fornendo le istruzioni operative e valutando anche l’opportunità di escludere il Distributore dalle responsabilità nel caso di interruzioni dell’energia elettrica se questi lavori di adeguamento non verranno fatti”. Tali interventi potranno essere compiuti con “centralizzazione dei contatori in apposito vano condominiale” oppure “senza centralizzazione”. L’obiettivo finale è quindi “garantire la possibilità che ogni condomino possa contrattualizzare una potenza fino a 6,6 kW”, in maniera tale da “soddisfare le moderne esigenze e garantire la stabilità dell’erogazione dell’energia elettrica ed incrementare la sicurezza complessiva scongiurando il surriscaldamento dei cavi”. Al termine dei lavori, aggiunge inoltre Luciano Castiglione, è previsto che il Distributore Locale rimborsi le spese “in funzione anche del numero dei piani dello stabile e degli utenti per piano, della centralizzazione o meno del vano contatori e delle opere edili necessarie”, rendendo quindi neutro l’investimento economico effettuato dai proprietari. Insomma “un esempio tra tanti di come il settore privato può essere il motore del cambiamento ed un catalizzatore di iniziative atte a favorire la transizione energetica del Paese”.

  • Marco Nicola Domizio, fondatore e CEO di Ares Ambiente: carriera e competenze

    Ritratto formativo e professionale di Marco Domizio, founder e CEO di Ares Ambiente: l’azienda è specializzata nell’intermediazione di rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati.

    Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio, fondatore di Ares Ambiente: efficienza, economicità e trasparenza le leve di crescita

    È il 2008 quando Marco Domizio fonda Ares Ambiente: da Treviolo, in provincia di Bergamo, dove ha sede l’azienda è arrivata rapidamente a farsi strada nel settore ponendosi come anello di congiunzione tra i soggetti attivi in Italia nel ciclo di gestione del rifiuto. Specializzata nell’intermediazione di rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati, si occupa di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, speciali pericolosi e speciali non pericolosi su tutto il territorio nazionale. Marco Nicola Domizio ne ha improntato la crescita su efficienza, economicità e trasparenza, peculiarità attestate anche dalle numerose certificazioni acquisite nel corso degli anni: Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). Iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Categoria 8 Classe A e Categoria 4F e 5F – Sezione Regionale della Lombardia, lo scorso novembre è stata riconosciuta Azienda Best Performer di Bergamo nell’ambito di uno studio promosso da Italy Post per conoscere le realtà performanti delle sei province più industrializzate d’Italia.

    Marco Domizio: il profilo professionale del CEO di Ares Ambiente

    Il percorso professionale di Marco Nicola Domizio, nato nel 1974, prende il via dopo il conseguimento del Diploma di Geometra. Inizialmente lavora per conto di un’azienda attiva in Lombardia nell’intermediazione dei rifiuti per la quale si occupa anche della partecipazione alle gare di appalto. Successivamente entra in una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali dove, in qualità di Responsabile Commerciale, arriva ad ampliare significativamente la clientela contribuendo inoltre alla realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, attivo ancora oggi. Ricopre la stessa posizione all’interno di un’azienda primaria dell’hinterland milanese: in questi anni lavora anche all’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. In seguito, si specializza in attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti, sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Nel corso della sua carriera Marco Domizio ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità: gli è stata inoltre affidata la gestione di una cava di estrazione di minerali naturali. Prima di dare vita ad Ares Ambiente, ha collaborato con due realtà attive in campo ambientale: una di trasporti conto terzi e una di intermediazione.

  • L’azienda: Ideal Standard, focus sull’innovativo progetto “Ferrari Experience”

    "Ferrari Experience": il roadshow di Ideal Standard consente a tutti gli ospiti di vivere da protagonista una giornata indimenticabile, immersi nel mito della scuderia.

    Ideal Standard

    Ideal Standard "Ferrari Experience": una cinque giorni per immergersi a 360° nel mondo del Cavallino

    È Ideal Standard a promuovere il roadshow "Ferrari Experience", dedicato a un target selezionato di installatori e di imprese clienti: una cinque giorni a Maranello e a Modena pensata per immergersi nel mito Ferrari. L’azienda attiva su scala internazionale nella progettazione di soluzioni per ambienti bagno collabora da sempre con i maestri del design per dar vita a prodotti iconici al fine di accompagnare l’evoluzione della società. Nell’ambito della "Ferrari Experience" si sono susseguiti anche diversi incontri per aggiornare i partecipanti sugli ultimi trend del settore delle soluzioni per il bagno e sull’ampia gamma di proposte e novità di prodotto, a partire dall’innovativo approccio alla progettazione del bagno cross category Singular™ sviluppato da Ideal Standard. Sono inoltre state presentate le proposte della linea i.life A, B e S, progettata nell’ottica di portare la semplicità del design in tutte le case. Dalla scoperta del Museo Ferrari di Maranello fino a una esperienza adrenalinica all’autodromo di Modena gli ospiti di Ideal Standard hanno poi avuto modo nel corso dei cinque giorni di immergersi a 360° nel mondo del Cavallino.

    Ideal Standard: design e funzionalità alla base di una importante storia tra innovazione e traguardi

    Esiste un comune denominatore che accompagna da sempre Ideal Standard e Ferrari: la storia. L’azienda leader nella progettazione di soluzioni per il bagno se l’è costruita in oltre 100 anni di attività impegnandosi sempre fortemente nell’ottica di poter contribuire a migliorare la vita delle persone e di plasmare il futuro del Modern Living. Tradizione e innovazione ne improntano la produzione: Ideal Standard propone soluzioni all’avanguardia, pensate per rendere l’ambiente bagno sempre più sicuro, sostenibile e confortevole. I sanitari, la rubinetteria ma anche cabine e piatti doccia, vasche, mobili, ceramiche e accessori per il bagno: funzionalità e design si coniugano nelle proposte dell’azienda, da sempre in grado di garantire risposte rapide ed efficaci alle necessità attuali e future dei clienti. E attraverso "Ferrari Experience" l’azienda si unisce a un’altra icona senza tempo, anch’essa conosciuta in tutto il mondo per la capacità di coniugare nel proprio ambito design e performance.

  • A Lavello l’hotel cinque stelle lusso ideato dall’imprenditore Antonio Liseno

    Descritto da “Food & Travel Italia” come un imprenditore dotato di “talento, fiuto, coraggio” e con “tanto amore per la propria terra”, Antonio Liseno è l’ideatore del San Barbato Resort Spa & Golf.

    Antonio Liseno

    Antonio Liseno: come nasce il San Barbato Resort Spa & Golf

    Da sempre legato alla terra che l’ha visto nascere e crescere, la sua idea era quella di riuscire a realizzare un importante polo in cui si concentrasse un mix di eccellenze volto a valorizzare le tradizioni, i sapori e le storie della sua amata Basilicata. Così nel 2018 Antonio Liseno inaugura il primo hotel cinque stelle lusso della regione: il San Barbato Resort Spa & Golf. Proprio lì, nelle antiche Terre di Federico II, e più precisamente tra le pendici del vulcano Monte Vulture e la Valle del fiume Ofanto, oggi sorge una lussuosa struttura ricettiva in grado di trasformare il soggiorno dei propri clienti in un’esperienza multisensoriale fatta di panorami unici, totale relax e cucina d’autore. Su quest’ultimo aspetto in particolare si sono incentrate le collaborazioni avviate tra l’imprenditore e alcuni dei migliori rappresentanti della scena gastronomica italiana e internazionale. Dal proprietario del celeberrimo Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi, Alfonso Iaccarino, al pizzaiolo numero uno al mondo, Franco Pepe, passando per lo chef giapponese Nobuya Niimori: i ristoranti del San Barbato portano tutti la firma di grandi personalità della cucina d’eccellenza.

    Antonio Liseno: l’imprenditore che ha ideato il San Barbato Resort Spa & Golf

    Dietro la creazione dell’elegante struttura ricettiva c’è tutta l’esperienza di una figura imprenditoriale affermata: quella di Antonio Liseno. Originario di Lavello, avvia la sua primissima attività poco dopo il diploma. Moderna Agricoltura Lavellese, questo il nome della cooperativa, nasce come una realtà specializzata nella raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli che in breve tempo arriva a inglobare 500 soci consorziati e raggiungere una posizione di rilievo nel settore. Dopo aver appreso tutte le dinamiche e le logiche che muovono i fili della grande distribuzione e aver sviluppato spiccate competenze tecniche e finanziarie nel settore, l’imprenditore si dedica a un nuovo progetto, questa volta legato al comparto dei technical consumer goods. È il 2007 quando fonda la SG Trading, una società dedicata alla commercializzazione dei prodotti Telecom Italia. Oggi divenuta SG S.p.A., si situa tra i principali player nella distribuzione dei beni elettronici di largo consumo e rappresenta il primo interlocutore nazionale e internazionale dei più noti brand di elettronica.

  • Per il “LombardiaPost” Ares Ambiente di Marco Nicola Domizio è tra le aziende Best Performer di Bergamo

    Attiva da oltre dieci anni nel settore dell’intermediazione dei rifiuti, Ares Ambiente è stata fondata a Treviolo da Marco Nicola Domizio, che oggi guida l’azienda nelle vesti di AD. Solidità finanziaria e risultati positivi alla base del riconoscimento di “LombardiaPost”.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente, l’AD Marco Domizio: “Risultato possibile grazie a competenze e professionalità”

    “Viviamo da due anni nell’incertezza economica. Tuttavia non abbiamo mai fatto venire meno il nostro impegno a conferire i rifiuti delle attività produttive”. È con queste parole che Marco Domizio, founder e Amministratore Delegato di Ares Ambiente, ha commentato l’ingresso dell’azienda leader nel settore dei rifiuti tra le “Best Performer” 2021 della provincia di Bergamo. La classifica, promossa dal quotidiano “LombardiaPost” e stilata dal Centro Studi Italy Post, ha premiato risultati e solidità finanziaria dimostrata tra il 2017 e il 2019 dalla realtà di Treviolo. Nello specifico, ad ottenere il riconoscimento aziende, soprattutto Pmi, che nel triennio si sono distinte per un rating che va da “equilibrato a ottimo”, che hanno prodotto utili e il cui margine operativo lordo medio (EBITDA) non è mai sceso sotto il 5,37%. “Abbiamo raggiunto questo risultato grazie a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a consolidare la nostra posizione nel mercato – ha dichiarato l’AD di Ares Ambientelavorando con la massima professionalità e con competenze che continuano a crescere e rinnovarsi”.

    Ares Ambiente: storia e attività

    Nonostante gli effetti della pandemia, per Ares Ambiente gli ultimi anni sono stati all’insegna della crescita. Fondata nel 2008 da Marco Nicola Domizio, tratta rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, con soluzioni per oltre 830 codici CER/EER. L’azienda opera su tutto il territorio italiano ed è attiva anche nella gestione di impianti autorizzati. Attualmente è impegnata anche nella realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio che servirà per trasformare la frazione organica dei rifiuti solidi urbani FORSU in ammendanti naturali destinati all’agricoltura, attività che la stessa Ares Ambiente porta avanti sui terreni di sua proprietà. Il riconoscimento del quotidiano lombardo arriva dunque a conferma di un percorso che si basa su criteri di efficienza, economicità e trasparenza. La società, oltre a possedere numerose certificazioni, come ad esempio Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014), ha ottenuto infatti anche 3 stelle, ossia la valutazione massima, nel Rating di Legalità concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia.

  • Professionisti del private equity: Attilio Mazzilli, partner di Orrick e Responsabile del Tech Group

    La formazione all’estero, i primi passi negli studi legali di stampo internazionale e l’ingresso in Orrick: la crescita professionale di Attilio Mazzilli.

    Attilio Mazzilli

    La formazione negli Stati Uniti e il ritorno a Milano: i primi incarichi professionali di Attilio Mazzilli

    Il panorama del fintech italiano è stato scosso lo scorso febbraio da un’operazione che non ha precedenti. Scalapay, start up leader nel Buy Now Pay Later, è diventata il primo “unicorno” del Paese, ottenendo una valutazione da oltre 1 miliardo di dollari grazie al round guidato da Tencent. Tra i protagonisti anche Attilio Mazzilli. Socio dello Studio Legale Orrick, ha infatti guidato il team incaricato di assistere la start up. Incarico già svolto per il precedente round di Serie A guidato da Tiger Global. Negli ultimi anni quello dell’avvocato è un nome spesso associato ad operazioni di rilievo nell’ambito private equity e venture capital. Oltre ad essere Partner della law firm, dal 2019 è anche Responsabile del Tech Group Italiano e membro dell’International Technology Companies Group. Il suo percorso professionale inizia subito dopo la laurea in Giurisprudenza (Università degli Studi di Milano). In attesa dell’abilitazione all’esercizio legale, che ottiene nel 2003, Attilio Mazzilli ricopre il ruolo di Associate presso Pavia e Ansaldo, studio legale dallo storico approccio internazionale. Decide quindi di trasferirsi a Los Angeles per completare gli studi. Qui frequenta la University of Southern California School, dove nel 2006 consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Nel 2007, ormai rientrato a Milano, entra come Senior Associate nello Studio Chiomenti, realtà con sedi in tutto il mondo.

    Attilio Mazzilli: l’esperienza nel private equity e il focus sul tech

    Tra il 2011 e il 2015 Attilio Mazzilli è socio dello Studio Carnelutti, per il quale assume anche la carica di Head of International Development. In quegli anni assiste clienti del calibro di Intesa San Paolo e Cattolica Assicurazioni. Ma è con Orrick che realizzerà i successi professionali più significativi. La sua attività come Partner e membro dell’International Technology Companies Group si focalizza in particolare nell’ambito dell’M&A, sia nel private equity che nel venture capital. Tra i suoi clienti importanti società tech, che segue in ogni fase del loro ciclo di vita. Già durante i primi anni partecipa attivamente a diverse operazioni di rilievo, assistendo ad esempio Prima Assicurazioni nel mega-round da 100 milioni guidato da Goldman Sachs e l’aumento di capitale per 14 milioni più un finanziamento senior da 15 a beneficio di Safety21. Successi che gli valgono nel 2019 la nomina come Responsabile Tech delle sedi italiane dello Studio e nel 2020 quella come Avvocato dell’Anno Venture Capital ai Legalcommunity Awards. Oltre ad assistere Scalapay, negli ultimi due anni Attilio Mazzilli ha seguito clienti quali Banca Sella Holding (joint venture con illimity Bank), Cerba HealthCare (acquisizione da Investindustrial) e Beending Spoons. Inoltre, durante l’emergenza Covid-19, ha collaborato con il Ministero dell’Innovazione alla stesura di misure urgenti destinate a fornire supporto finanziario alle aziende tech e innovative.

  • La storia di Ideal Standard: il futuro del Modern Living nelle proposte dell’azienda

    Il buon design crea lo sfondo per una piacevole vita, uno spazio sicuro per la quotidianità e l’amore: la vision di Ideal Standard, protagonista di una importante storia ultra-centennale.

    Ideal Standard

    Ideal Standard: l’impegno della storica azienda nel rimodellare le principali dinamiche del vivere moderno

    Leader nella produzione di soluzioni per il bagno, Ideal Standard è riuscita nel corso della sua storia ultra-centennale a plasmare il futuro del Modern Living puntando sull’innovazione e sulla qualità dei prodotti: l’azienda propone soluzioni all’avanguardia, progettate per rendere l’ambiente sempre più sicuro, sostenibile e confortevole. Dai sanitari alla rubinetteria, ma anche cabine e piatti doccia, vasche, mobili, ceramiche e accessori per il bagno: l’ottica di Ideal Standard è conciliare nelle proprie proposte funzionalità e design per garantire risposte rapide ed efficaci alle necessità attuali e future dei clienti.

    La storia ultra-centennale di Ideal Standard si riflette nelle proposte più recenti

    Ideal Standard si avvale di numerose collaborazioni con università, architetti, urbanisti e imprese di costruzione di primo piano per migliorare, attraverso la qualità delle proprie proposte, la vita delle persone. L’azienda è presente in oltre 100 Paesi: negli undici siti produttivi dislocati tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa lavorano quotidianamente oltre 8.500 professionisti dando continuità alla sua importante storia ultra-centennale costellata di numerosi riconoscimenti. Ideal Standard prenderà parte alla 60esima edizione del Salone del Mobile, in programma dal 7 al 12 giugno negli spazi di FieraMilano a Rho. Nell’occasione sarà presentata la linea Atelier Collections che include anche la collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo: proposte recenti in cui emerge la vision dell’azienda, improntata sull’attenzione al cliente, il pionierismo nell’innovazione che ne contraddistingue la storia e lo sguardo proiettato costantemente al domani.

  • L’azienda Ideal Standard: da Singular™ ad Atelier Collections, le ultime novità

    Le proposte bagno di Ideal Standard al Salone Internazionale del Bagno: l’azienda ha di recente lanciato un innovativo approccio per agevolare progettisti, clienti e utilizzatori nell’allestimento di ambienti bagno.

    Ideal Standard

    Ideal Standard presenta Calla e Joy Neo al Salone Internazionale del Bagno

    La collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo sono due delle proposte più recenti di Ideal Standard: l’azienda leader nelle soluzioni per il bagno le presenterà nel corso del Salone del Mobile in programma dal 7 al 12 giugno 2022 negli spazi di FieraMilano a Rho. Per l’edizione 2022, la 60esima, la manifestazione ritorna nella sua formula originaria dopo un anno di pausa e il supersalone dello scorso settembre con più di 1.200 espositori. Calla e Joy Neo si vanno ad aggiungere ad Atelier Collections, la linea progettata sotto la direzione artistica dello Chief Design Officer Roberto Palomba nell’ottica di garantire la massima personalizzazione per l’ambiente bagno. Le nuove collezioni rappresentano una fusione tra design di epoche diverse: ispirati a canoni classici, si combinano con elementi contemporanei creando un nuovo ecletticismo nel design del bagno. I prodotti delle linee Calla e Joy Neo sono stati sviluppati specificamente nell’ottica della flessibilità, in modo da potersi facilmente integrare in diversi stili di interni: a influenzarne la progettazione la storia ultra-centennale di Ideal Standard, il pionierismo dell’azienda nello sviluppo di nuove tecnologie e la lunga tradizione di collaborazioni con esponenti di fama internazionale del mondo del design.

    Ideal Standard: Singular™, approccio innovativo nella progettazione per il bagno

    Calla e Joy Neo arricchiscono ulteriormente l’ampia gamma di proposte di Ideal Standard per ispirare i propri clienti e incarnano alla perfezione Singular™, l’innovativo approccio concepito dall’azienda per fornire soluzioni cross-category per il bagno, olistiche e di ispirazione a partire dal ricco catalogo di prodotti che attraversano differenti stili, misure, prestazioni tecniche e funzioni specifiche. Singular™ permette infatti una grande personalizzazione nell’allestimento di ambienti bagno anche in risposta alle necessità di settori specifici, dal residenziale, all’hotellerie, agli uffici fino ad arrivare a spazi pubblici, scuole o strutture sanitarie. Ideal Standard persegue quindi la sua mission: migliorare la vita dei clienti attraverso una funzionale combinazione tra il design e la performance.

  • La distribuzione dei prodotti di elettronica: focus su SG S.p.A.

    SG S.p.A., leader nella distribuzione business-to-business dei prodotti di elettronica di consumo, punta a divenire il partner di riferimento nella distribuzione dei Technical Consumer Goods.

    SG S.p.A.

    SG S.p.A.: le attività

    SG S.p.A. è oggi un importante player nella distribuzione dei cosiddetti Technical Consumer Goods. Da oltre dieci anni, la società si occupa di distribuire i prodotti di elettronica di consumo in tutto il mondo, collaborando con i principali brand del settore. Tra questi: Xiaomi, Tim, Huawei, Sharp, Roidmi, Amazfit e Panasonic. Leader nella distribuzione business-to-business, SG S.p.A. attualmente figura tra i principali partner delle grandi catene della GDO e GDS, oltre che dei piccoli e grandi dealer, dei system integrator, dei reseller e degli shop indipendenti. Nel portafoglio dell’azienda si contano oltre 1.500 prodotti e 3.000 clienti, di cui fanno parte Esselunga, Coop, Mediaworld, SMA, Amazon, Eprice, Metro Italia, Carrefour, Groupon, Expert, Mondadori, Conforama, Auchan, Famila, Despar, Iper e Il Gigante. Basandosi su valori quali affidabilità, innovazione, rapidità ed ampio assortimento, il Gruppo riesce a garantire la costante disponibilità dei prodotti. SG S.p.A., con quattro sedi sul territorio italiano (Milano, Roma, Melfi e Bari), opera sia sul mercato nazionale che su quelli di Europa, Africa, America e Asia.

    La storia di SG S.p.A.

    La società nasce nel 2007 sotto la denominazione “SG Trading”, successivamente cambiata in SG S.p.A. Inizialmente approda sul mercato come partner di Telecom Italia per commercializzare i suoi prodotti. Seguono una serie di collaborazioni con le grandi catene della GDO e GDS, oltre che con altri partner, che la portano ad emergere come una delle principali realtà di distribuzione sul territorio. Nel 2010 intraprende una nuova sfida, provando ad affermare il proprio brand. Nasce così Glam’Our, un marchio di smartphone, telefoni cellulari e accessori. Il 2020 è la volta di Healthcare Solutions, la divisione creata con l’idea di aiutare aziende e privati a reperire dispositivi sanitari e DPI di alta qualità. Nel tempo l’azienda è cresciuta molto, potenziando la sua rete di vendita attraverso processi distributivi e logistici altamente efficienti, e arrivando a superare i confini nazionali per occuparsi della distribuzione anche sui mercati esteri.

  • Privatizzazione e servizi pubblici, l’opinione di Massimo Malvestio ripresa da “Veneziepost”

    In un articolo intitolato “Quel monopolio che non c’è più”, pubblicato nel 2012 da “Nordesteuropa”, l’avvocato Massimo Malvestio riflette sugli effetti delle liberalizzazioni dei servizi pubblici e sul futuro di quelle che allora erano le prime società in house.

    Massimo Malvestio

    Massimo Malvestio: servizi pubblici aperti alla concorrenza ma enti locali hanno protratto la gestione

    Acqua, trasporti, energia, asili nido, smaltimento dei rifiuti. Fino a pochi anni fa si trattava di servizi pubblici che in Italia venivano erogati in regime di monopolio dagli Enti locali, in primis i Comuni. Con le regole Ue lo scenario si è mosso rapidamente in direzione opposta, portando ad una graduale privatizzazione. Un percorso che fin dall’inizio, come scriveva Massimo Malvestio nel ‘lontano’ 2012, ha incontrato quella che si può definire una sorta di resistenza da parte di quasi tutti gli Enti locali. “È innegabile nella quasi totalità dei casi – si legge in un editoriale a firma dell’avvocato pubblicato su “Nordesteuropa” e ripreso da “Veneziepost” – si siano avvalsi di tutte le opportunità che la legge offriva per poter protrarre nel tempo, seppure con qualche correttivo, la durata delle gestioni in corso e per ritardare l’avvio delle gare”. Alcuni Comuni, come ad esempio Roma, Milano, Torino e Brescia, hanno dato vita a società per azioni e collocato i titoli tra il pubblico: “La valutazione di questi titoli – sottolinea nel testo Massimo Malvestionon poteva non basarsi anche e soprattutto sull’apprezzamento della redditività prospettica che derivava a queste società dall’essere le dirette eredi dei monopoli pubblici che le avevano originate”. Una mossa che all’inizio si è rivelata proficua ma che poi è diventata una “giustificazione” grazie alla quale i “vecchi monopolisti sono stati legittimati a conseguire un profitto su servizi che, fino a quel momento, profitti non avrebbero dovuto darne”.

    Massimo Malvestio: le scelte dei Comuni veneti

    In Veneto realtà come Padova, Verona, Vicenza e Venezia hanno sì costituito delle S.p.A., ma senza immettere titoli sul mercato. Una scelta fatta per non “disperdere patrimoni di professionalità che si erano accumulati nel tempo”. Tuttavia, sottolinea Massimo Malvestio, anche in questo caso la larga parte della redditività è stata generata da quella che l’avvocato definisce “eredità dei passati monopoli”. Una situazione destinata a non durare a lungo, soprattutto con i cittadini sempre più attenti al costo dei servizi: “Il fatto di beneficiare una società controllata dal proprio comune di appartenenza potrebbe essere una motivazione non più sufficiente per accettare di pagare per lo stesso servizio un prezzo più alto che in altri comuni”. Con il contesto in continua trasformazione e l’apertura sempre più accentuata ai mercati, gli Enti si troveranno ad affrontare gli effetti della fine dei monopoli, conclude Massimo Malvestio: “È forse arrivato il momento in cui debbono prendere atto che sta per finire l’epoca della gestione diretta dei servizi e che si sta avviando un’era nuova, in cui il comune può e deve essere soltanto ente di regolazione e di controllo del mercato nell’interesse esclusivo dei propri cittadini”.

  • Il 1° maggio di Gruppo Riva tra riconoscimento dei traguardi raggiunti e sfide future

    Nel giorno della Festa dei Lavoratori il Vescovo ha tenuto la Santa Messa presso lo stabilimento di Malegno, uno dei siti produttivi appartenenti a Gruppo Riva. Per l’occasione è stato anche intervistato Valerio Bisio, Presidente del CdA del Gruppo.

    Gruppo Riva

    Il Presidente del CdA Valerio Bisio sul legame che unisce Gruppo Riva alla Valle Camonica

    Oltre ad essere il primo operatore siderurgico in Italia, Gruppo Riva è ormai una realtà di fama internazionale. Ciononostante l’azienda ha scelto di mantenere intatto quel profondo legame che la unisce con la Valle Camonica, luogo che ospita ben tre dei suoi stabilimenti: Malegno, Sellero e Cerveno. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Valerio Bisio ha spiegato che sebbene il Gruppo sia “presente in Italia ma anche in diversi Paesi europei e americani (Spagna, Francia, Germania, Belgio e Canada)”, è ovunque riuscito “ad avere con il territorio un legame stretto”. Partendo dall’esempio del sito produttivo di Lesegno (CN), il quale sorge in una “località dove attività come l’agricoltura e l’allevamento del bestiame sono preponderanti” e nella quale “non si hanno tradizioni importanti e millenarie nella produzione e nella trasformazione dell’acciaio”, Bisio afferma che ciò che si è andato ad instaurare nel corso degli anni è un “rapporto di reciproco rispetto con il territorio”, testimoniato pure dalle numerose richieste che giungono da parte di genitori che chiedono di far assumere i propri figli nelle fabbriche del Gruppo.

    Gruppo Riva: questo è un periodo difficile per la siderurgia ma qualità e sicurezza restano la priorità

    In una giornata in cui si celebrano i lavoratori, è impossibile non volgere un pensiero a tutti coloro che operano nell’ambito della siderurgia, la quale sta attraversando un periodo alquanto difficile. “Effettivamente il momento non è dei migliori”, ammette Valerio Bisio, “noi che lavoriamo in siderurgia dobbiamo affrontare le difficoltà economiche che non si prevedono di corta durata”. Tra l’aumento dei costi energetici e gli altri effetti della guerra in Ucraina il settore non sta certo vivendo una delle sue migliori stagioni. Il Presidente del CdA assicura però che, nonostante le innegabili difficoltà, Gruppo Riva continua a mettere al primo posto la qualità e la sicurezza sul lavoro. “Proprio negli stabilimenti della Valla Camonica abbiamo sperimentato un corso tenuto in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia sulla consapevolezza nei confronti della propria sicurezza e di quella dei colleghi di lavoro che, visti i risultati e i riconoscimenti ottenuti, verrà esportato in tutte le nostre altre fabbriche”.

  • Private equity, venture capital e settore tech: le specializzazioni di Attilio Mazzilli (Orrick)

    Oltre al suo ruolo di Partner in Orrick, Attilio Mazzilli è anche Responsabile del Tech Group Italiano e Membro dell’International Technology Companies Group.

    Attilio Mazzilli

    Attilio Mazzilli: formazione, carriera e ingresso in Orrick

    Attilio Mazzilli è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi dal titolo “The Insurance contracts in private international law”. Nel 2003 si abilita all’esercizio della professione legale ed esordisce professionalmente come Associate nello Studio Legale Pavia e Ansaldo di Milano. In seguito, si specializza ulteriormente con un Master of Laws in Business & Corporate Law, che consegue nel 2006 a Los Angeles presso la University of Southern California. Rientrato in Italia, nel 2007 è a Milano come Senior Associate presso lo Studio Legale Chiomenti, dove rimane per quattro anni. Nel 2011 passa alla Studio Carnelutti nelle vesti di Partner e Head of International Development. Il suo attuale incarico in Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP ha inizio nel 2015: Attilio Mazzilli è oggi Partner della nota global law firm e Responsabile del Tech Group Italiano. È inoltre Membro dell’International Technology Companies Group. Nello Studio Legale si occupa di operazioni M&A nazionali e cross-border, in particolare nel private equity, nel venture capital e in ambito tecnologico. Come consulente collabora con importanti società del settore tech, supportando i fondatori in tutte le fasi del ciclo di vita. Assiste, inoltre, startup e fondi di venture capital in materia di finanziamento e in aspetti quali diritto societario, M&A e quotazioni.

    Attilio Mazzilli in Orrick: le attività nei settori dell’innovazione, tech e automotive

    Diverse le operazioni che vedono protagonista Attilio Mazzilli per conto di Orrick: tra queste, coordinando il Dipartimento Tech, ha affiancato la fintech italiana Scalapay nel mega-round serie B guidato da Tencent. Operazione che ha trasformato Scalapay in “unicorno” dal valore di oltre un miliardo di dollari. Nello stesso ruolo ha assistito Blacksheep Ventures nell’investimento in ID Ward (startup inglese nel settore digital advertising) e Scibids Technology (startup francese attiva nel digital marketing). Tra i suoi clienti anche Cazoo (acquisizione di Brumbrum), Safety21 (cessione quota di maggioranza a BU – Bregal Unternehmerkapital), Cerba HealthCare (acquisizione di Lifebrain da Investindustrial) e Banca Sella Holding e Fabrick (accordo di joint venture con illimity Bank per Hype). Attilio Mazzilli ha assistito anche realtà quali Gruppo Intesa San Paolo, Cattolica Assicurazioni, Teko Telecom, Octo Telematics e Prima Assicurazioni. Nei primi mesi della pandemia, inoltre, ha affiancato il Ministero dell’Innovazione, la Commissione Finanze e VC Hub nella stesura di misure urgenti ad hoc per supportare le aziende tech e innovative in Italia. Per la qualità dei suoi progetti professionali è stato insignito del Premio “Avvocato dell’Anno Venture Capital” (Legalcommunity Awards 2020).

  • Ares Ambiente: la vision dell’azienda, le attività e i progetti nel nuovo canale YouTube

    La volontà di far conoscere da vicino il mondo in cui lavora ha portato Ares Ambiente, guidata da Marco Domizio, ad aprire un nuovo canale YouTube.

    Ares Ambiente

    Marco Domizio: Ares Ambiente approda su YouTube, nel nuovo canale anche video animati e ricostruzioni 3D

    Il racconto delle attività di Ares Ambiente, di programmi e obiettivi ambientali arriva su YouTube. L’azienda guidata da Marco Domizio specializzata nel servizio di intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati ha deciso di condividere il proprio mondo con gli utenti della popolare piattaforma realizzando una serie di video anche con l’obiettivo di far conoscere la complessità della gestione dei rifiuti nonché il valore che tali attività hanno per l’ambiente e per la comunità. L’azienda fondata nel 2008 da Marco Domizio ha sede a Treviolo (Bergamo): iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Regionale della Lombardia, si occupa di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, rifiuti speciali, rifiuti pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio italiano, in linea con la classificazione adottata nell’Elenco Europeo dei Rifiuti. Inoltre, grazie all’accesso diretto a diversi impianti di smaltimento finali, alle piattaforme di stoccaggio e agli impianti di recupero, Ares Ambiente è in grado di esportare rifiuti in tutta Europa. Nei video pubblicati sul suo canale YouTube il racconto di questa realtà.

    Ares Ambiente: all’interno del canale YouTube dell’azienda guidata da Marco Domizio

    L’amore per la terra che ispira Ares Ambiente, impegnata anche a svolgere attività agricola e a coltivare con mezzi propri i terreni di proprietà. La costruzione del nuovo impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura da frazione organica differenziata e dell’impianto di conferimento FORSU e verde. Nel profilo YouTube dell’azienda guidata da Marco Domizio si possono consultare diversi video che ne raccontano attività, progetti e vision ma anche ricostruzioni 3D e video animati sulle metodologie operative, la cui qualità è attestata anche da numerose certificazioni come riporta il canale YouTube: “Per monitorare il suo operato l’azienda si affida ad un Sistema di Gestione Integrata di Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale. La gestione delle attività è definita attraverso un elaborato sistema di protocolli ed è affidata a un Organismo di Vigilanza indipendente”. Inoltre, con la Dichiarazione ambientale 2020, redatta in conformità al Regolamento EMAS CE n.1221/2009 e REG. UE 2018/2026, Ares Ambiente si è dotata di uno strumento per rendere consapevole la comunità locale e i diversi soggetti esterni su attività, programmi e obiettivi ambientali. L’apertura del canale Youtube nasce anche sotto quest’ottica: migliorare ulteriormente la consapevolezza e il coinvolgimento nei confronti dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità di tutti gli operatori interni ed esterni all’azienda in un modo particolarmente semplice e immediato.

  • Carriere di successo in ambito commerciale: la storia professionale di Nicola Lunardon

    Dalla laurea in Sanità Pubblica alla guida di reti commerciali di migliaia di persone. Un percorso atipico quello di Nicola Lunardon, che tuttavia non ha impedito al manager di conquistare un posto di rilievo nel settore italiano delle vendite.

    Nicola Lunardon

    Nicola Lunardon: gli studi e i primi passi nel mondo professionale

    È all’età di 24 anni che Nicola Lunardon capisce che gli studi appena conclusi non determineranno il suo futuro professionale. Originario di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, frequenta la facoltà di Sanità Pubblica – Sicurezza Igienico Sanitaria dell’Università di Padova, dove si laurea nel 2005. Pronto a entrare nel mondo del lavoro, inizia subito diverse collaborazioni con alcune realtà attive nelle vendite. Esperienze che avranno un impatto decisivo sulla sua carriera. Stregato dal settore, decide infatti di consolidare le proprie competenze continuando a collaborare con altre aziende. Fin dagli inizi, resosi conto dell’importanza che riveste in termini di crescita aziendale, si dedica contemporaneamente anche all’ambito della formazione. È in quegli anni che prende forma la vision aziendale di Nicola Lunardon e che poco dopo si rivelerà la chiave del suo successo.

    Nicola Lunardon: aggiornamento continuo e attenzione agli stakeholder i pillar di una strategia efficace

    Al manager bastano infatti poco meno di 10 anni per arrivare a creare e guidare una rete distributiva di 15mila persone. Per il livello di fatturato raggiunto, le attività di Nicola Lunardon ottengono diversi riconoscimenti, tra i quali spiccano quello del “Financial Times” e de “Il Sole 24 Ore”, che ne hanno evidenziato in particolare i ritmi sostenuti di crescita. Una leadership di successo figlia di una cultura che si basa su due principi cardine. Il primo riguarda il ruolo dell’azienda nei confronti non solo dei clienti, ma di tutti gli stakeholder, compreso comunità e territori. Per il manager responsabilità, trasparenza e sostenibilità sono principi fondamentali dell’agire aziendale, ai quali si aggiunge la continua ricerca dell’innovazione. Il secondo pilastro della vision di Nicola Lunardon si concentra invece sulle competenze. Promuove infatti un modello basato su formazione e aggiornamento costanti, considerate attività necessarie per anticipare i trend e soprattutto offrire un servizio sempre più efficiente ai clienti. Il manager riconosce inoltre l’importanza di condividere conoscenze e skills acquisite, presupposto necessario ad un lavoro di squadra efficace: la parola d’ordine è infatti “dividere gli sforzi per moltiplicare i risultati”.

  • Marco Domizio: il percorso imprenditoriale del Founder di Ares Ambiente

    Una lunga esperienza nell’intermediazione dei rifiuti, poi la fondazione di Ares Ambiente, oggi attiva su tutto il territorio italiano: l’iter professionale di Marco Domizio.

    Marco Domizio

    Marco Domizio: studi e prime esperienze lavorative

    Marco Domizio nasce a Bergamo nel 1974 e qui studia come geometra. Subito dopo aver ottenuto il diploma, fa il suo ingresso in un’azienda lombarda attiva nel settore dei rifiuti. Un’esperienza che termina dopo sei anni, quando decide di collaborare in veste di Responsabile Commerciale con una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali. In quegli anni contribuisce ad espandere la clientela e a realizzare un impianto di compostaggio, attivo tutt’oggi, in provincia di Bergamo. Risultati che vengono notati anche da una primaria azienda attiva nella provincia di Milano, che lo assume con il ruolo di Responsabile Commerciale. Collaborando con la società, Marco Domizio consolida la sua carriera nel settore: è infatti il fautore dell’installazione, sul territorio della Regione Campania, di sette impianti di trito-vagliatura.

    Marco Domizio: la nascita di Ares Ambiente

    Durante gli anni di esperienza nell’azienda milanese, Marco Domizio si specializza anche nella gestione delle attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Successivamente, diventa Responsabile Commerciale di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, per poi gestire una cava di estrazione di minerali naturali. In seguito, porta avanti una collaborazione con due realtà attive nel campo ambientale (trasporti conto terzi e intermediazione). Nel 2008 matura la decisione di mettersi in proprio. A Treviolo, in provincia di Bergamo, Marco Domizio fonda Ares Ambiente, S.r.l. specializzata nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi. L’azienda attualmente opera su tutto il territorio nazionale ed è in possesso di numerose certificazioni che ne testimoniano l’attenzione all’ambiente, alla qualità e alla sicurezza (UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e UNI ISO 45001:2018). Nel 2021, grazie alla costante solidità dimostrata negli anni, Ares Ambiente ha ottenuto il riconoscimento di Azienda Best Performer dal quotidiano “LombardiaPost”.

  • Serenissima Ristorazione si impegna nella diffusione della cultura alimentare nelle scuole

    Serenissima Ristorazione propone da anni iniziative di educazione alimentare e ambientale che hanno come destinatari maestri e alunni nelle scuole in cui è attiva con i propri servizi. Coinvolti anche genitori e Comitato Mensa.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione: le iniziative di educazione alimentare e ambientale nelle scuole

    Serenissima Ristorazione è attiva su numerosi progetti che hanno come obiettivo principale quello di sensibilizzare a fini educativi il pubblico delle scuole in cui è presente con i propri servizi su argomenti alimentari ed ambientali. Nel corso di queste iniziative sono distribuiti ai partecipanti, docenti e scolari, materiali didattici che abilitano alla creazione di un percorso di formazione condiviso su salute e buon vivere. Piattaforme similari sono inoltre previste per i genitori degli alunni e per il Comitato Mensa, al fine di rinforzare i concetti alla base dei programmi pensati appositamente per i figli. Tra i progetti che hanno avuto più successo nel corso degli anni: quello basato sull’importanza di frutta e verdura, attraverso la ripartizione in cinque diversi colori rappresentanti i valori nutrizionali e i vantaggi per la salute. Un altro importante programma di Serenissima Ristorazione all’interno degli istituti scolastici è quello che esplicita le differenze esistenti tra sigle come Km zero, biologico, denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta. Occasione, questa, per rendere i ragazzi consapevoli su concetti quali tradizioni, località e territorio di prossimità.

    Gli allestimenti di Serenissima Ristorazione a corredo dei progetti nelle scuole

    Tra le iniziative di Serenissima Ristorazione sull’educazione alimentare ed ambientale nelle scuole vale la pena citare anche quella incentrata sulla dieta mediterranea, basata sulla nozione di “piramide alimentare”, oppure quella sui cibi dal Mondo, che intende far conoscere la vera origine dei piatti etnici sempre più acquistati nei nostri negozi e ipermercati, e anche presenti in misura sempre maggiore nei menù delle mense scolastiche. Un altro progetto interessante è quello che incoraggia l’introduzione dello sport nelle attività settimanali, focalizzandosi soprattutto sui suoi evidenti vantaggi per la salute. In ultima istanza, il programma sulla riduzione dell’impatto ambientale sensibilizza gli scolari sulla scelta di stili di vita sostenibili anche dal punto di vista alimentare, mentre quello sulla riduzione nell’uso del sale chiarisce in che modo sostituire quest’ultimo con le spezie per insaporire le pietanze sia in realtà una alternativa più salutare. Serenissima Ristorazione, inoltre, per accompagnare anche visivamente gli argomenti esaminati nei diversi corsi, organizza allestimenti scenici all’interno dell’area mensa come, ad esempio, isole per la raccolta differenziata e infografiche pensate appositamente per gli alunni, oltre a lavagne con i piatti del giorno, pannelli decorativi e porta pane e frutta.

  • Ideal Standard, azienda leader nella performance: focus su Atelier Collections

    Ideal Standard: Atelier Collections, la collezione progettata dallo studio Palomba Serafini Associati per garantire la massima personalizzazione per l’ambiente bagno.

    Ideal Standard

    Ideal Standard: Atelier Collections, eleganza e personalità per ambienti bagno adatti a ogni necessità

    L’eredità culturale è linfa vitale per disegnare la contemporaneità: un principio a cui Ideal Standard si attiene da oltre un secolo per progettare soluzioni e prodotti esclusivi. In quest’ottica è nata anche Atelier Collections: creata dallo studio Palomba Serafini Associati, riunisce innovazione e bellezza per creare ambienti bagno adatti ad ogni esigenza. Nel coniugare design, senso estetico e innovazione, Atelier Collections si configura come elemento d’unione tra il passato, il presente e il futuro dell’azienda. La linea si compone di molteplici prodotti: i sanitari Blend Cube e Blend Curve dalle linee semplici ed eleganti ma anche Conca e Joy, le nuove serie rubinetteria. E molti altri sono esposti all’interno dello showroom inaugurato di recente da Ideal Standard all’interno dell’Headquarter milanese di via Borsi.

    Ideal Standard presenta Calla e Joy Neo

    Fare tesoro di tutto ciò che è stato fatto, pensato e progettato è compito imprescindibile di Ideal Standard. Lo dicono anche Calla e Joy Neo, le due collezioni lanciate di recente che si inseriscono nel percorso intrapreso dall’azienda con Atelier Collections. Calla coniuga elementi classici con tocchi sottili e contemporanei: protagonista elegante, trasmette autentica raffinatezza anche negli spazi più piccoli. La linea comprende un’ampia gamma di prodotti in ceramica, tra cui eleganti lavabi e colonna, un raffinato wc, oltre al bidet e una vasca freestanding in stile neoclassico. L’estetica neoclassica della collezione si abbina perfettamente con i prodotti di Joy Neo: la linea, disponibile in diverse finiture e varietà di modelli con differenti maniglie, incoraggia l’espressione creativa combinando perfettamente stravaganza e linearità. Entrambe sono disegnate dallo studio Palomba Serafini Associati con cui Ideal Standard collabora da anni per una progettazione in grado di coniugare sempre più efficacemente design e funzionalità.

  • Gruppo Riva: profilo dell’azienda e stabilimenti in Italia

    In oltre 60 anni di attività, Gruppo Riva è riuscito a conquistare una posizione di leadership riconosciuta a livello mondiale e raggiunta grazie agli elevati standard produttivi e a una costante strategia di crescita.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: il profilo aziendale

    Gruppo Riva è oggi il primo operatore siderurgico italiano ed è tra i principali gruppi sul panorama europeo nel settore dell’acciaio. Il suo fondatore è Emilio Riva, un pioniere della siderurgia italiana che nel 1954, in pieno dopoguerra, diede vita al Gruppo che si è poi specializzato nella realizzazione di prodotti lunghi tramite acciaierie ad arco elettrico. I mercati di riferimento dell’azienda comprendono diversi comparti merceologici, tra i quali quelli della meccanica, dell’automotive e del movimento terra, che esigono tra l’altro standard qualitativi particolarmente elevati. Nei suoi stabilimenti, dislocati tra Italia, Germania, Francia, Belgio, Spagna e Canada, vengono prodotti anche trafilati, pelati e rettificati a seguito dell’ulteriore lavorazione a freddo dei laminati. Il Gruppo, inoltre, ogni anno realizza un importante programma di investimenti con lo scopo di migliorare costantemente la qualità dei prodotti e dei processi, le condizioni di sicurezza negli stabilimenti e la compatibilità ambientale della produzione.

    Gli stabilimenti italiani di Gruppo Riva

    L’operatore siderurgico conta in tutto 21 siti produttivi, di cui cinque sono in Italia. Gli stabilimenti sorgono a Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Malegno (BS), Cerveno (BS) e Sellero (BS). Quello di Caronno Pertusella è lo stabilimento storico di Gruppo Riva, inaugurato nel marzo del 1957 e luogo dove è stata introdotta per la prima volta la colata continua curva a tre linee. Qui oggi si producono esclusivamente acciai speciali destinati alla produzione delle macchine movimento terra e ai settori minerario, produzione energia e automobilistico. Nello stabilimento di Lesegno che è invece il cuore tecnologico del Gruppo dove sorge un innovativo laboratorio di ricerca e sviluppo dotato di apparecchiature all’avanguardia, si producono e si laminano solo acciai di qualità. Nel sito produttivo di Malegno vengono prodotti prevalentemente tondi, piatti e quadri a spigolo vivo trafilati e pelati e tondi rettificati. Il sito di Cerveno è specializzato nei laminati lunghi di qualità, che vengono utilizzati soprattutto come materiale per stampaggio, trafilatura, pelatura e rettifica, oltre che per l’industria trattoristica e il settore automobilistico. Nella fabbrica di Sellero, infine, si producono laminati a caldo in acciaio di qualità di grandi dimensioni.

  • Ares Ambiente: smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti, focus sulle attività

    Ares Ambiente opera come anello di congiunzione tra i principali soggetti attivi in Italia nel ciclo di gestione del rifiuto. Fin dalla nascita ha incentrato le sue attività aziendali su scrupolosi criteri di efficienza, economicità e trasparenza.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente: servizi e ambiti di specializzazione

    Nata nel 2008, in pochi anni Ares Ambiente è diventata un punto di riferimento in Italia nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Le sue attività si focalizzano nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale. In particolare, l’azienda opera nella gestione dei rifiuti che hanno come produttore o detentore una vasta tipologia di attività produttive, attività di vendita all’ingrosso e distribuzione di prodotti appartenenti a numerose categorie merceologiche. Ares Ambiente è attiva nel trattamento di rifiuti caratterizzati in numerosi codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti), secondo quanto previsto nella classificazione dell’Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE.

    Ares Ambiente, la gestione certificata dei rifiuti

    Costantemente aggiornata su normative e autorizzazioni necessarie, Ares Ambiente è impegnata in una gestione dei rifiuti basata su principi di sostenibilità e responsabilità, sia verso l’ambiente sia verso le persone. Valori che, non a caso, convergono nel Sistema utilizzato dall’azienda nella Gestione Integrata di Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale. Ciò consente una puntuale verifica dell’operato aziendale, influenzandone le prestazioni in maniera significativa. Un accurato sistema di protocolli, inoltre, definisce la corretta gestione delle attività e ne affida la supervisione a un Organismo di Vigilanza indipendente. Ares Ambiente possiede diverse attestazioni negli ambiti Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014), a cui si aggiungono il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. È iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Categoria 8 Classe A e Categoria 4F e 5F – Sezione Regionale della Lombardia.

  • Restauro e formazione, Andrea Mascetti nuovo membro dell’Advisory Board di Valore Italia

    Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e Cultura nonché Commissario di Fondazione Cariplo, entra a far parte dell’Advisory Board di Valore Italia.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti nell’Advisory Board di Valore Italia

    Riportare in auge le attività della storica Scuola di Restauro di Botticino trasferendole al centro di Milano. È lo scopo per cui nasce Valore Italia, il Centro internazionale di Ricerca e Formazione che il prossimo autunno inaugurerà l’anno accademico 2022 all’interno del nuovo complesso MIND. Per raggiungere l’obiettivo, Valore Italia ha recentemente deciso di avvalersi anche dell’esperienza di Andrea Mascetti eleggendolo come componente dell’Advisory Board. Esperto nel settore della promozione culturale, collabora con Fondazione Cariplo ricoprendo sia il ruolo di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura che quello di membro della Commissione Centrale di Beneficenza. L’ingresso di Andrea Mascetti nel Comitato è un’ulteriore testimonianza della volontà di Fondazione Cariplo di sostenere l’ambizioso progetto lanciato nel 2019 da EINAIP e Umana Forma. Proprio lo scorso novembre l’Ente aveva infatti reso nota la decisione di contribuire allo sviluppo del Centro e alla creazione di uno spazio interdisciplinare e dinamico dedicato allo studio delle nuove metodologie da applicare al restauro, alla conservazione e alla valorizzazione del Patrimonio Culturale italiano.

    Andrea Mascetti e Valore Italia: una mission condivisa

    La mission di Valore Italia è fare innanzitutto formazione legata al restauro, mettendo a disposizione dei futuri restauratori ed esperti del settore il know-how della Scuola di Botticino all’interno di un luogo simbolo della vivacità culturale di Milano. Un obiettivo condiviso da Fondazione Cariplo e Andrea Mascetti, che da sempre considerano la tutela del Patrimonio culturale come uno dei settori strategici per la crescita del Paese. Dal prossimo autunno il corso per restauratori della Scuola bresciana si terrà nei laboratori ubicati nello stabile di via Cosenz 54, nel Bovisa Design District, distretto milanese dedicato all’innovazione, alla tecnologia e alla creatività. Un risultato possibile anche grazie al supporto dell’Advisory Board, che con Andrea Mascetti conta attualmente otto membri: “Abbiamo pensato che al Progetto potesse essere utile un organismo scientifico e allo stesso tempo istituzionale e di relazioni – ha detto il Direttore Scientifico e Presidente dell’ADBO Angelo Crespi, che ha poi aggiunto – la mission del Comitato rispecchia quella di Valore Italia, che è ovviamente la formazione ma allo stesso tempo prendersi cura dei beni culturali italiani, che sono un giacimento di senso e di identità che abbiamo la necessità e il dovere morale di conservare e valorizzare”.