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Il cantante napoletano Luca Maris dichiara il suo desiderio di far parte della giuria di un talent

Luca Maris, eclettico protagonista del panorama musicale contemporaneo sa spaziare abilmente dalla musica popolare agli arrangiamenti dalla coinvolgente carica spirituale. La profonda valenza filosofica ed educativa, che attribuisce alla musica fa di lui un autore e un uomo dai valori elevati. La sua arte canora è come un dono simbolico, che vuole condividere con generosità in tutta la suggestiva bellezza e intensità, come un “virtuoso talento” ricevuto da distribuire e diffondere, perché possa generare i frutti più proficui e non sterili e fini a se stessi.

 

Parlando delle nuove generazioni e del giusto metodo per inculcare l’amore verso la musica sottolinea: “I giovani dovrebbero entrare in modo più serio e meno superficiale nel mondo della musica, ma anche nella dimensione della vita stessa. Due mondi vasti e sconfinati, che per loro dovrebbero anche rappresentare un messaggio educativo e di riflessione, con un senso di appartenenza universale. Basta avere la voglia di applicare e rispettare le regole della vita e parimenti della musica. Inoltre, bisognerebbe non avere pregiudizi su niente e nessuno, poiché ogni creatività così come ogni essere umano può costituire un’esperienza da vivere e che può insegnare qualcosa d’importante nel bene e nel male. La musica come la vita è un linguaggio universale, che appartiene di diritto a tutti. Le nuove leve di aspiranti cantanti e cantautori devono essere disposti a sostenere tanti sacrifici, a fare tante rinunce e ad attendere con tenacia il momento giusto per poter emergere e fare carriera“.

 

Sui talent show canori sottolinea: “Ritengo possano offrire buone opportunità per emergere. Tuttavia, penso serva anche un periodo di -gavetta- altrimenti dopo l’immediata popolarità derivante dal talent se non si acquista esperienza concreta, si è poi quasi inevitabilmente destinati a subire un declino professionale. Mi piacerebbe essere chiamato nella giuria di un talent e accetterei volentieri l’invito“.

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Talent Show Human Space – Serata finale, Parco Commerciale Le Zagare

Arte, talento e cultura, all’interno del luogo più popolare e popoloso dei nostri tempi: il centro commerciale. Questo l’ultimo obiettivo del Talent Finder Network e del suo creatore Davide Guglielmino che, in collaborazione con il Parco Commerciale Le Zagare e il supporto organizzativo di What’s Sicily Events, domenica sera ha allestito uno spettacolo nello spettacolo senza precedenti.

Location ideale l’anfiteatro del Parco Commerciale Le Zagare dove la finale del Contest multimediale Human Space, con la premiazione delle opere finaliste, si è trasformata in un vero e proprio Talent Show, condotto dalla giornalista Simona Pulvirenti e animato dalle performance degli artisti in gara e dei vari ospiti che si sono avvicendati sul palcoscenico. A creare le prime suggestioni sonore Marco Selvaggio, che con il suo hang drum ha incantato gli oltre cinquecento spettatori seduti in platea. Fasti rock di una Catania da qualche anno assopita, nell’esibizione di Miss Apple e la sua “one-girl band” tutta personale; un accattivante Giorgio Rizzo alle percussioni, e Vanessa Cozza, già eletta Miss Catania Le Zagare, a sfoderare interessanti qualità canore.
Tra una performance e l’altra sono stati premiati gli artisti più votati sul web attraverso il meccanismo dell’ “I like”, selezionati da una giuria di qualità, presieduta dal regista e scenografo Manuel Giliberti, e composta da Elena Russo, architetto e designer, Mario Bucolo, focus manager e fotografo, Valerio D’Urso, fotografo, Melania La Colla, autrice teatrale, Giorgio Rizzo, musicista, Riccardo Raimondo, poeta, e Gabriella Trovato, accessories designer, Elio Ragusa, marketing Le Zagare, che ha confermato o smentito il voto degli utenti.

Prima classificata per la categoria Pittura, “Scoperta” di Giulia La Ganga Vasta, seconda “Bogotà” di Martina Belkin Gibilisco, terza “Ritratto dell’anima” di Giuseppe Scollo; per la categoria Design vincitrice l’unica opera idonea pervenuta, “Catania Underground” di Vlady Art; per Videomaking confermato il primo posto al medio metraggio plurivotato sul web “Latte di mamma”, per la regia di Francesco Maria Attardi, secondo “Ficurine” di Marco Gozzo, che ottiene anche una menzione speciale da parte della giuria; ribalta il voto degli utenti la vittoria di “Trinacria” di Rosario Leotta, per la sezione Fotografia, mentre la favorita sul web, “Contrasti” di Damiano Schinocca, arriva seconda e terza “Humanspace?” di Antonio Licari; per la Scrittura commuove ed emoziona il racconto di Francesco Russo “Mano nella mano”, dedicato al padre scomparso, recitato abilmente dall’attrice Giorgia D’Urso, primo classificato, seguito da “L’ultima confessione” di Salvo Scalora e “Vivere o sopravvivere” di Agata Grasso; ultima categoria in gara Musica, con “Maschera di Cenere” di Marco Selvaggio al primo posto e “Infinity Love” di Antonio Pistarà al secondo.

Punta di diamante dell’evento, la proiezione in anteprima di “Latte di mamma”, prodotto da Argotfilm, per la regia di Francesco Maria Attardi, la sceneggiatura di Giuseppe Brancato, e con Salvo Barbagallo, Francesca Barresi, Federico Magnano San Lio, Francesca Ferro, Annamaria Raccuja, Giuseppe Brancato, Mariarita Leotta, Giovanni Giudice, Cristina Valenti e Agostino Zumbo, successo mediatico, con ben 1372 like, e di pubblico, entusiasta e plaudente.

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LA GRANDE FINALE DI HORSE FACTOR

La finale di Horse Factor, nella sua prima edizione televisiva si è da poco conclusa.
Trionfa Veronica!!!

Al secondo posto Domenico e al terzo Alessia M.
Ripercorriamo la diretta.
Roma. Ippodromo le Capannelle ore 10.00: parte la prova di salto ostacoli con giudizio di equitation, commentata dal presidente della Lise, la giuria e il parterre di opinionisti e giornalisti in collegamento dagli studi di UNIRE TV di Roma.
Presenti in giuria per il salto ostacoli: Nelli Mancinelli, Giovanna Binetti e il docente che ha preparato I ragazzi di Horse Factor in tutti questi mesi Paolo Valentini.
Mentre i fan e i supporter dei ragazzi iniziano a prendere posto sulle tribune, i ragazzi cominciano il loro riscaldamento in campo prova. Facce tese e concentrate per:
Claudio Belardo, Andrea Calogero, Cecilia Calestani, Gianluca Di Paola, Domenico Martino, Alessia Monarca, Alessandra Quajo, Veronica Roda e Alessia Versino.
Due le manche da superare per accedere alla finalissima.
Un percorso di 7 ostacoli con difficoltà progressive a partire da un altezza di 110cm.
Qui la bravura e l’esperienza di Andrea Calogero non tarda ad arrivare. Calogero infatti trionfa subito, seguito da Alessia Monarca, in sella alla sua Monella che tanto le ha portato fortuna a luglio nella prima selezione dei finalisti in cui arrivò prima.
Al terzo posto un’inaspettata Alessandra Quajo che tira fuori tutte le sue armi di amazzone effettuando un ottimo percoso, regolare e fluido. Ma già al 4° e al 5° posto vediamo fare capolino nella classifica anche Veronica Roda e Domenico Martino, entrambi provenienti dalla monta americana, che stupiscono molto i giurati per le loro prove molto calibrate e grintosa. I giudici iniziano così a compilare le loro schede di valutazione con grande serietà. in particolare i giudici esterni che non conoscendo i ragazzi, fanno fioccare voti che in media non superano il 6,5/7.
Guidati dall’istruttore Silvio Maspero, per i nostri ragazzi è il turno della seconda prova della prima manche: il barrel.
Qui si distingue un grande Domenico Martino che rispetto ai compagni riesce a non abbattere neanche un barile e ad effettuare una buona prova di tempo.
A seguire la collega di barrel Veronica Roda e anche in questo caso la classifica di barrel viene “contaminata” dalla completista Alessia Monarca e da un agguerittissimo Claudio Belardo, anche lui della monta inglese.
La classifica inizia a prendere forma. La giuria composta da Pino Morini, Patrizia Schichitano e Silvio Maspero ha ora l’arduo compito di verificare tutti i tempi delle 9 prove e attribuirgli una votazione numerica dall’1 al 9 per poter avere il punteggio finale, che farà la classifica del barrel, da sommarsi a quella del salto ostacoli e decretare così i 3 finalisti.
I telefonini cominciano a suqillare, il tavolo delle giuria si affolla (fin troppo)….tutti vogliono sapere…..La pressione aumenta!!! Genitori, parenti e amici dei ragazzi passeggiano nervosamente avanti e indietro sulle tribune, il pubblico è in attesa di sapere… I ragazzi accaldati e con gli occhi colmi di speranza vogliono sapere…Chi sono i 3 finalisti ?
La giuria comunica il verdetto: Veronica Roda, Alessia Monarca e Domenico Martino.
Silenzio.
Gioia. Delusione. Qualche lacrima. Sorrisi. Abbracci e complimenti ai 3.
Qualcuno continua a saltare dalla felicità, qualcuno meno, ma ora si deve ricominciare. Non è ancora finita!
Seconda manche della finale. Qui si vince solo sul tempo in 3 prove:
barrel, salto ostacoli e corsa al galoppo.
Prova di barrel. Parte per prima la piccola grinotisisssima e concentratissima Veronica.
Falsa partenza.
Le fotocellule non si sono attivate in tempo.
Tutto da rifare. La tensione sale in campo e sugli spalti.
A Veronica e soprattutto al suo cavallo viene data la possibilità di rilassarsi un attimo in campo prova, vista la falsa partenza e partire quindi per ultimi.
Finisce la prova di barrel proprio con lei, Veronica che con eleganza e grande classe termina il percorso con un tempo di 15,70! Seguita da Domenico Martino, che non ci sta ad essere secondo a nessuno oggi, ma che questa volta esce con 16.04, terza Alessia.
Siamo alla volta del seconda prova.
Ancora tutto può accadere nel salto ostacoli.
Nel bel mezzo di questa prova arriva dalla giuria un colpo di scena: Andrea Calogero è uno dei finalisti!!!
A causa di un errore di calcolo numerico sui punteggi delle schede di valutazione infatti il punteggio dei finalisti prevedeva 3 secondi posti ex equo. Tanto di cappello alla giuria che accortasi dell’errore non tarda nemmeno un minuto a comunicarlo.
Calogero che era comunque sportivamente rimasto in campo ad aiutare tutti i suoi compagni, così come tutti gli altri ragazzi, che hanno dimostrato un senso di squadra dando un grande esempio da seguire, viene subito avvisato per correre a prepararsi. Lui effettuerà subito a seguire anche la sua prova di barrel.
La prova di salto ostacoli termina con una classifica del tutto inaspettata: ai primi posti due concorrenti del barrel, rispettivamente al 1° e al 2° posto: Veronica Roda e Domenico Martino.
Questa per ora é la classifica provvisoria:
1) Veronica Roda
2) Domenico Martino
3) Andrea Calogero
4) Alessia Monarca
Ma ancora tutto può succedere. Non bisogna farsi troppi calcoli perchè la prova di galoppo potrebbe ribaltare nuovamente la classifica finale.
Piccola pausa quindi per i ragazzi che devono prepararsi bene per la prova serale, che sarà molto impegnativa perchè dovranno correre su dei purosangue professionisti che conosceranno di fatto solo pochi minuti prima di correre sulla pista per 1200 metri, fino al loro tanto sudato traguardo finale!
Ore 17.30. Dopo essere stati pesati assieme all’handicapper dell’Ippodormo si va tutti al tondino per conoscere i purosangue. I ragazzi entrano un po’ curiosi e un po’ intimoriti. In sottofondo si sentono le altre corse che si stanno disputando sulla pista e racconti più o meno rasicuranti sulle corse aleggiano nell’aria. Facce quindi non tese, di più!
Nel frattempo sfilano davanti a loro diversi magnifici purosangue con i loro numeri sui sottosella. I ragazzi, tutti con il punto di domanda sul viso: quale sarà il mio cavallo vincente???
“Stanno per arrivare” dice l’allenatore Marco Oppo che con grande disponibilità e professionalità ha selezionato i 4 purosangue più “giusti” per i nostri ragazzi, grazie alla gentile concessione delle scuderie Favero, Camici ed Oppo.
A queste parole tutti e 4 i ragazzi allora corrono in bagno….La fifa c’è. Ma la voglia di vincere però prevale su tutto!
Dopo un breve briefing con l’allenatore e la rassicurazione dei loro docenti, sempre presenti, i ragazzi occhi e orecchie spalancati dopo aver appreso i simpatici nomi dei loro compagni di corsa (Raimi, Ramkini, Non me lo ricordo e Smania di vincere) montano in sella, cercando di trovare il giusto feeling con il loro compagno di corsa e il nuovo assetto.
Ore 18.00. Ci siamo.
Tutti in pista perchè subito dopo partirà la tris e i ragazzi devono affrettarsi.
Pronti. Partenza. Via.
La corsa viene commentata in diretta dal mitico Celli e assume immediatamente il sapore di una “corsa vera”. I ragazzi subito si immedesimano nel ruolo: i primi metri cercano di stare appaiati urlando “olaaa, olaa”, ma poi parte l’urlo ”pistaaaaaa” (che il pubblico naturalmente non udirà mai) e il galoppo si apre per tutti, regalandoci una corsa davvero incredibile, fatta di testa a testa e rush finale fra le urla di incitazione di tutto il pubblico. Che grande emozione!!!
Taglia il traguardo per prima Alessia Monarca, seguita da Domenico Martino, Veronica Roda e Andrea Calogero.
I giochi sono fatti: il vincitore assoluto di Horse Factor è la piccola “tigre” Veronica Roda che sarà testimonial UNIRE per un anno, secondo classificato il cavaliere “senza corona” Domenico Martino, terza classificata la “Candy Candy con gli attributi” Alessia Monarca.
Nella splendida Sala Peso, Emanuele Anchisi, presidente LISE), premia innanzitutto i “veri vincitori” di Horse factor: i docenti Paolo Valentini e Silvio Maspero e poi
tutti e 9 i ragazzi con coppe, coccarde dello CSEN (Ente di promozione sportiva nazionale) , sottosella sponsorizzati. I 3 finalisti riceveranno 1 stage con Rodrigo Pessoa, 1 stage con Mario Sbrana, 1 viaggio per due persone e una sella della selleria Giannetti.
Quindi tutti di sopra, nell’elegante Club House delle Capanelle, per festeggiare.
Buona notte e al prossimo appuntamento!
Antonella Corti
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