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La verità sulle cartucce rigenerate

Per molti il mondo delle cartucce rigenerate e della stessa rigenerazione delle cartucce usate è un mondo oscuro e sconosciuto. Molti pensano che il fatto di utilizzare un prodotto rigenerato e quindi usato possa danneggiare i propri strumenti di stampa. Tutto ciò, però, non corrisponde a realtà. Abbiamo intervistato, in merito, un professionista del settore che oltre ad occuparsi egli stesso della rigenerazione delle cartucce ha aperto un’attività di franchising che permette ad ognuno di immettersi nel business con un basso investimento e con risultati certi. Dalla nostra intervista sono emersi punti molto interessanti che di seguito esponiamo:

  • Quando si effettua un’operazione di rigenerazione su di una cartuccia, ciò che viene sostituito non è solo l’inchiostro ma tutte quelle componenti usurabili e usurate che la compongono.
  • Il costo di una cartuccia rigenerata, in media, non supera il 50% del costo della cartuccia originale: questo non dimostra una minore qualità della cartuccia ottenuta tramite rigenerazione; al contrario il minor prezzo dipende dal mantenimento dei materiali non usurabili e quindi dal minor prezzo di produzione.
  • Tutte le cartucce possono essere rigenerate: getto d’inchiostro, laser e toner.
  • Le cartucce rigenerate non danneggiano le stampanti. Come per le originali basta accertarsi che la tipologia della cartuccia sia compatibile con la stampante.
  • Infine le cartucce sono rigenerabili più di una volta fino ad un massimo indicativo di dieci volte; questo dipende dalla tipologia di cartuccia.

Ecco una piccola introduzione al mondo delle cartucce rigenerate che rende allo stesso tempo il conto di quanto queste pratiche favoriscano l’ecosostenibilità e il risparmio. Scopri di più sul mondo delle cartucce rigenerate, apri un franchising.

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L’invenzione delle cartucce per le stampanti

L’invenzione delle cartucce a getto d’inchiostro non può essere attribuita in particolare a una sola persona, così come l’invenzione della prima stampante a getto d’inchiostro.
Anche se non è possibile accreditare quest’invenzione a una sola persona, sappiamo però che la prima stampante a getto d’inchiostro fu inventate nel 1976. Tuttavia per molti anni non ebbe una grossa diffusione popolare, finché nel 1988 Hewlett Packard per la prima volta introdusse la stampante Deskjet come un bene di consumo per tutte le case, diffondendola così molto rapidamente. Tuttavia dobbiamo sapere che questa prima stampante, con le sue cartucce inchiostro stampanti, non era affatto alla portata di tutti, e il suo prezzo era di molto superiore a quello attuale, costava infatti intorno ai 1000 euro, un prezzo davvero altissimo.

Se si confronta la stampante a getto d’inchiostro in uso oggi con quelle che erano state lanciate una ventina di anni fa, si riscontra che hanno effettivamente fatto un lungo percorso da allora. Tuttavia sono arrivate nei negozi nel 1980; le imprese produttrici di stampanti riconobbero il fatto che l’inchiostro con cui si basavano le stampanti era la strada da seguire e questa tecnologia sarebbe stata rivoluzionaria. Così hanno iniziato il processo di sviluppo di stampanti e cartucce.
La sfida iniziale per l’azienda non era solo concentrarsi sulla qualità, ma anche sull’ accessibilità. Siemens inventò nel 1977 un famoso modello di stampanti a getto d’inchiostro e divenne molto popolare tra le imprese e le organizzazioni. I maggiori benefici di questa stampante erano che essa spruzzava inchiostro solo quando necessario e non era molto costosa.

Una delle maggiori sfide affrontate dagli sviluppatori per quanto riguarda questo tipo di stampanti era il fatto che il flusso di inchiostro dalla testina di stampa alla pagina necessitava di essere controllato. Questa ricerca ha richiesto avanguardia tecnologica non solo in termini di stampanti, ma anche di cartucce.
Inizialmente l’inchiostro secco intasava la testina di stampa e anche la strategia di IBM di usare elettricamente cariche di gocce per il rivestimento delle pagine con l’inchiostro non era stato un successo e non aveva incontrato l’interesse del consumatore.
Questa sfida è stata affrontata da due imprese e cioè Hewlett-Packard e Canon. Hanno introdotto nel mercato la stampante a getto d’ inchiostro che utilizzava inchiostro liquido contenuto nelle cartucce colore stampante. Questi divennero immensamente conosciuti e questa tecnologia è ancora in uso oggi. In precedenza abbiamo menzionato che non c’è una persona alla quale può essere accreditato l’invenzione della stampante a getto d’inchiostro, per il fatto che ha richiesto molte difficoltà e errori da parte di varie società e il contributo di più di una società per sviluppare una tecnologia efficace.

Un articolo su queste stampanti non sarà completo senza menzionare il ruolo delle loro cartucce nello schema delle cose.
Si tratta delle cartucce d’inchiostro della stampante che hanno svolto un ruolo importante nella crescente popolarità di queste stampanti. Le cartucce sono l’elemento centrale di ogni stampante e sono anche passate attraverso un lungo e evoluto processo di sviluppo, fianco a fianco con le stampanti, come la cartucce compatibili brother.
Senza lo sviluppo delle cartucce non ci sarebbero le stampanti a getto d’inchiostro. Come si è potuto vedere, l’intero processo di sviluppo di una stampante è lungo ed è passato attraverso un lungo periodo di prove ed errori. Questa è una delle ragioni principali perché molte aziende hanno contribuito allo sviluppo della tecnologia di stampa.

Distribuito da Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Consulente aziendale

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