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  • D’ago Cravatte: Grande sodalizio come partner della mostra “Spoleto incontra Venezia” a cura del professore più noto d’Italia, Vittorio Sgarbi

     

    “D’ago Cravatte” che produce cravatte sartoriali di alta qualità, autentiche eccellenze manifatturiere del Made in Italy, ha stretto un sinergico sodalizio commerciale come partner della grande mostra “Spoleto incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes, allestita dal 27 settembre al 24 ottobre 2014 all’interno di due magnifiche strutture secolari veneziane, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Nel contesto espositivo è possibile ammirare opere di personalità illustri come Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì, Pier Paolo Pasolini.

     

    “D’ago Cravatte” è un brand creato da Giuliana D’Agostino, che spiega: “Dopo un’esperienza di 30 anni nel settore della cravatta confezionata a mano e dopo tantissimi anni di lavoro dedicati a soddisfare le esigenze di numerose e importanti aziende, come Zegna, Gucci, Tom Ford, Brioni, ho deciso di mettere a disposizione la mia esperienza lavorativa per una selezionata fascia di clientela, desiderosa di avere un prodotto personalizzato e su misura di alta qualità“. Inizia così l’avventura della “D’ago Cravatte” un marchio, che riflette un gusto espressamente italiano e punta a soddisfare l’uomo di classe, che ama la raffinata eleganza del prodotto sartoriale.

     

    La D’Agostino sottolinea: “Le Cravatte D’ago nascono dall’esigenza di avere come obiettivo primario un prodotto di qualità sia nei particolari sia nella manodopera. I tessuti e i materiali utilizzati sono scelti con estrema cura e testimoniano un’attenta ricerca alla classicità e all’esigenza di attualità unite in perfetto connubio nel prezioso manufatto realizzato“.

  • Il nuovo libro e una mostra di pittura: Simona Atzori si racconta a Ponte Tresa Svizzera.

     

    Sabato 11 ottobre la cittadina svizzera di Ponte Tresa ospiterà due eventi culturali legati ad una personalità fuori dal comune, capace come pochi altri di spaziare tra discipline artistiche differenti e di farlo con pari passione, con pari impegno, con pari talento.

    Lei è ballerina e pittrice. Dipinge usando il piede e danza senza braccia.

    Simona Atzori è nata così, senza le braccia, “le ha lasciate in cielo” come ama ripetere, ma grazie a due genitori forti e pieni di attenzioni e ad un carattere per natura positivo ha sempre vissuto la sua condizione come la sola possibile. Il suo modo di vivere non l’ha mai limitata; anzi, l’ha spronata a seguire i suoi sogni, le due arti che più le permettevano di esprimersi.Oltre alla danza e alla pittura, Simona ha scoperto di recente un altro modo di raccontarsi: la scrittura. Dopo il fortunato esordio con “Cosa ti manca per essere felice?” (Mondadori, 2011), il 23 settembre e’ tornata in libreria con “Dopo di te“, un ritratto caldo ed emozionato di sua madre e di quello che ha significato perderla, l’anno scorso, per un tumore fulmineo. Un tema intimo e personale che assume anche la portata del dramma universale, perchè tutti siamo figli e quando un genitore se ne va il “dopo” è necessariamente una strada da percorrere difficile e dolorosa.

    Simona la sta percorrendo sorretta da quella forza interiore che le ha permesso di raggiungere traguardi ambiziosi, circondata dall’affetto di un pubblico affezionato che segue con partecipazione gli spettacoli e le tante iniziative che la vedono protagonista.

    Già madrina della prima edizione del Concorso Internazionale di Pittura “Percorsi” che si è tenuto all’inizio dell’estate, ora la Atzori torna a Ponte Tresa per raccontare le esperienze vissute in questi ultimi mesi attraverso un originale e metaforico dittico, composto da parole e immagini.

    Al termine della presentazione letteraria in Sala Consiliare e della consegna di un omaggio di stima e affetto, una scultura che il maestro Francesco Attardo ha creato appositamente per lei, il pubblico potrà infatti ammirare le opere pittoriche esposte alla Galleria Alter Ego raccolte in una mostra, dal titolo “In movimento”, che sarà visitabile fino al 26 ottobre.

    Nelle pagine come nei dipinti, il soggetto coincide con il mondo interiore dell’autrice: vi si leggono le tracce di inquietudini e turbamenti, di silenzi e solitudine, di momenti di riflessione e di ritrovata serenità. Mossa dal desiderio di raggiungere la mente e il cuore di chi osserva i suoi lavori, Simona non rinuncia mai agli elementi figurativi e ad una descrizione particolareggiata della scena e dei dettagli. Focalizzando l’attenzione dell’osservatore su alcuni elementi particolarmente significativi lascia che le linee e i colori inducano il ricordo a riaffiorare in tutta la sua potente, dirompente energia. Sarà senza dubbio interessante per chi già conosce il percorso artistico e umano di Simona scoprire un altro, nuovo, volto della sua personalità e comprendere come “il movimento”, più che in senso fisico, possa essere inteso come un moto dell’anima, in continua evoluzione e in continua ascesa.

    L’evento, patrocinato dai Comuni di Ponte Tresa Italia e Ponte Tresa Svizzera (il quale ne è anche l’Ente Sostenitore), è stato realizzato con il contributo di Profumeria Parfum d’Elite, Jeidant Cosmesi e Ruffino Vini.

    SIMONA ATZORIè nata a Milano nel 1974, si è avvicinata alla pittura all’età di quattro anni come autodidatta e all’età’ di sei inizia a seguire corsi di danza classica. Nel 1983 entra a far parte dell’Associazione dei Pittori che Dipingono con la Bocca e con il Piede (V.D.M.F.K.). Dona a Papa Giovanni Paolo II il ritratto del Santo Padre.

    Nel 2001 si laurea in “Visual Arts” presso la “Univesity of Western Ontario” in Canada. Partecipa a mostre collettive e personali in tutto il mondo: Italia, Cina, Canada, Portogallo, Svizzera, Spagna, Austria. Alla sua brillante carriera di pittrice si aggiungono numerosi successi nel campo della danza che permettono a Simona di portare avanti le sue due grandi passioni La pittura e La danza.

    Ambasciatrice per la Danza nel Grande Giubileo del 2000 portando per la prima volta nella storia la danza in Chiesa con una coreografia ”Amen” di Paolo Londi, che è stata inserita nella Grande Enciclopedia Multimediale del Vaticano.

    Un premio dell’arte ha preso il suo nome e dall’edizione 2002 del Pescara Dance Festival, Simona ha avuto l’onore di donare il premio “Atzori” a Luciana Savignano, Micha Van Hoecke, Caroline Carlson, Vladimir Vasiliev, Carla Fracci, Liliana Cosi, Vladimir Derevianko, Oriella Dorella. Premio Speciale 2009 a Roberto Bolle consegnato a Taormina, Sabrina Brazzo nel 2010.

    E’ stata protagonista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino 2006.

    Dal 2008 i suoi quadri sono in Mostra Permanente nella città di London Ontario, Canada.

    Nel 2009 Simona ha danzato “Legami” coreografia Paolo Londi durante due tappe del “Roberto Bolle and friends” al Teatro Antico di Taormina e alla Fenice di Venezia.

    Simona è invitata al Festival Internazionale della danza di Taiwan a Taipei e Tainan.

    Nell’ottobre 2009 nasce lo spettacolo “Simona & friends” nel quale Simona danza con importanti danzatori internazionali, tra cui primi ballerini e solisti del Teatro alla Scala di Milano come Sabrina Brazzo, Mick Zeni, Maurizio Licitra, Antonella Albano, Marco Messina e Salvatore Perdichizzi.

    Nel 2010 nasce il nuovo spettacolo di Simona “ME” presentato per la prima volta a Madrid, insieme a Mariacristina Paolini, Giusy Sprovieri e I ballerini della Scala Marco Messina e Salvatore Perdichizzi, Laura Caccialanza (solista) e Lara Montanaro.

    Nel 2011 è uscito il suo primo libro: “Cosa ti manca per essere felice?” edito da Mondadori, dal quale nasce lo spettacolo di danza omonimo che vede la prima Mondiale l’8 Marzo al Teatro Cagnoni di Vigevano.

    Il 17 Febbraio 2012, Simona ha aperto la quarta serata del Festival di Sanremo danzando una coreografi di Daniel Ezralow su musica dei Nirvana suanata da David Garrett.

    Nel 2014 torna nelle librerie con il suo secondo libro, “Dopo di te”.

    Sito personale: www.simonarte.com

     

    Presentazione del nuovo libro di Simona Atzori “Dopo di te”

    SABATO 11 OTTOBRE 2014, ore 17:30

    Sala Comunale – Via Lugano, 23 – Ponte Tresa (CH)

     

    In movimento” – Mostra personale di pittura di Simona Atzori

    Vernissage: SABATO 11 OTTOBRE 2014, ore 18:30

    Presentazione a cura di Emanuela Rindi

    Dall’11 al 26 ottobre 2014

    Galleria Alter Ego – Via Lugano, 1 – Ponte Tresa (CH)

    Orari di apertura:

    Da martedì a sabato: 11.00-18.00

    Domenica: 10:30-13.00

    Altre visite su appuntamento

     

    Per informazioni:

    Galleria Alter Ego | [email protected] | www.alteregogallery.com

    Ufficio Stampa: Rindi Art | [email protected]

     

     

  • Analisi Illogica

    Analisi Illogica

    un progetto di Silvia Cicio per

     

    Soqquadro

    http://associazionesoqquadro.wordpress.com/

     

    11/ 23 ottobre 2014

    Inaugurazione 11 ottobre ore 19.00

    L’esposizione si svolgerà nelle Sala Atelier della

    Casa Internazionale delle Donne

    http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/home

    Evento inserito nella

    Giornata del Contemporaneo di

    A.M.A.C.I.

    Ass. Musei di Arte Contemporanea Italiani

    Artisti partecipanti:

    Daniela Boccaccini, Michele Caria, Linda D’Arrigo, Michele Franceschini, Marilena La Mantia, Maria Carla Mancinelli, Flavia Manfroncelli,

    Giovanni Mangiacapra, Cinzia Munari, Maurizio Piccirillo, Anna Pichierri, Franco Pompei, Elisabetta Pogliani,  Paolo Schifano, Scegle, Angela Scappaticci,

    Gloria Tranchida.

     

    Programma degli Eventi

    20 ottobre: Fujakkà. Collettivo artistico indipendente: presentazione del documentario: “Ahora, no aquì”, ore 17:00/19:00.

    21 ottobre: Elettra La Marca, micro-mapping “Instinct”, ore 17:00/19:00.

    23 ottobre, finissage Leo Canali, video-installazione: “Una donna dorme”, ore: 17:00/19:00.

     

    Curatela dell’ Esposizione Marina Zatta

    Curatela degli Eventi di Video Arte e Documentari  Anna Di Matteo

     

    Nella creazione artistica coesistono due capacità intrinseche dell’uomo: la capacità analitica, il pensiero, la logica e la parte più sentimentale, inconscia, istintiva. Facendo un excursus storico, e soprattutto prendendo in esame le diverse correnti artistiche, che hanno contraddistinto i secoli, è possibile notare come a volte si è preferito dare maggior risalto ad una delle capacità sopra citate, piuttosto che all’altra.

    Nell’epoca attuale, appare evidente, anche a occhi poco esperti di arte contemporanea, la contrapposizione/complementarietà tra correnti come il Surrealismo o il Dadaismo e una visione razionale e geometrica dell’arte come ad esempio Mondrian.

    In realtà, che si preferisca prediligere la ragione o il sentimento, nessuna forma d’arte può fare totalmente a meno di una delle due capacità. Creare arte significa attivare entrambe queste potenzialità, esprimere una visione del mondo che coinvolge i sentimenti, utilizzando al contempo il cervello per scegliere lucidamente la narrazione e gli stilemi con cui si decide la rappresentazione di ciò che si vuole descrivere.

    In questa mostra gli artisti di espongono opere che prevedono l’utilizzo di entrambe queste disposizioni dell’uomo con l’intento di creare un’esposizione che parli alla testa e  al cuore.

     

    La Casa Internazionale delle Donne è uno spazio molto vitale situato nel noto e caratteristico quartiere Trastevere, nel centro di Roma. Lo spazio è nel del seicentesco palazzo del Buon Pastore, dove per oltre tre secoli sono state rinchiuse donne imputante di “trasgressione” alle quali venivano imposti dei rigidi percorsi di “pentimento” che prevedevano la mortificazione dei corpi e l’annullamento della loro identità di persone e di donne. Questo spazio è stato riscattato dal movimento femminista romano che lo ha trasformato restaurandolo e salvandolo dal disfacimento, rendendolo un luogo dedicato alle donne e un fulcro culturale di conferenze, dibattiti, mostre.

     

    Soqquadro nasce nell’ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all’Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer. Soqquadro collabora con la Casa Internazionale delle Donne dal 2009 e vi ha realizzato diversi eventi espositivi e letterari.

     

    Location: Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara 19 – Roma

    Orari di apertura dal Lunedì al Venerdì  9.00/19.00 – Sabato 9.00/13.00

    Info: http://associazionesoqquadro.wordpress.com/ [email protected]  – cell. 333.7330045

  • L’artista Angelica Cioppa presente a “Spoleto incontra Venezia” espone le sue opere con la curatela di Vittorio Sgarbi, a Palazzo Falier

    In occasione dell’inaugurazione della mostra “Spoleto incontra Venezia”, tenutasi il 27 settembre 2014 a Palazzo Falier, il Prof. Vittorio Sgarbi ha avuto occasione di vedere, assieme all’artista Angelica Cioppa, le sue meravigliose opere. Il Professor Sgarbi ha apprezzato i lavori della pittrice, esposti all’interno dello storico palazzo, e visitabili fino al 24 ottobre 2014, con ingresso libero al pubblico.

     

    La mostra, diretta dal manager produttore Salvo Nugnes è stata curata dal prof. Sgarbi, il quale ha porto i suoi elogi all’operato della pittrice Angelica Cioppa, nota per i suoi meravigliosi fiori dalle sfumature di lucente e sfavillante energia cromatica. L’artista aveva già partecipato alla pregressa edizione di “Spoleto Arte” svoltasi dal 27 giugno al 24 luglio 2014, ed ha accettato con entusiasmo di esporre le sue opere, per la prima volta a Venezia, nella prestigiosa location affacciata sul Canal Grande.

     

    Il soggetto dei suoi dipinti, come un vero e proprio inno alla vita, è il fiore. In mostra il visitatore può ammirare le sue opere: un girasole, un iris rosso, dei crisantemi bianchi ed una gazania blu.

    Una sorta di omaggio alla perfezione della natura, ai suoi colori e alla sua armonia, spesso purtroppo dimenticati e minacciati dall’essere umano.

     

    Su di lei Sgarbi ha dichiarato: “Angelica Cioppa si dimostra artista sofisticata soprattutto nell’affrontare il misterioso mondo dei fiori. Le sue immagini presentano un buon disegno e una cromia piuttosto accesa e vivace”.

  • Continuano le selezioni per il Master in Exhibition del Politecnico di Milano, IDEA Associazione Italiana Exhibition Designers e POLI.design

    Prossima giornata di presentazione: 9 ottobre 2014

    Continuano le selezioni dei candidati per l’ottava edizione del Master Idea in Exhibition Design_L’Architettura dell’Esporre, promosso dalla Scuola del design del Politecnico di Milano e organizzato congiuntamente da IDEA Associazione Italiana Exhibition Designers e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

    Un Master altamente professionalizzante, anche grazie al livello dei docenti coinvolti, indubbiamente i migliori professionisti del settore, riconosciuti a livello internazionale: Karim Azzabi, Alessandro Colombo, Michele De Lucchi, Maurizio Di Puolo, Ugo La Pietra, Carlo Malerba, Ico Migliore, Franco Origoni sono solo alcune delle personalità coinvolte che metteranno la propria esperienza a disposizione della classe e degli studenti, per formare in modo adeguato i professionisti di domani.

    Sette edizioni di successo hanno approcciato temi di ampio respiro, indagando l’exhibition design in ogni possibile declinazione – retail, eventi, mostre, musei, fiere – e mettendo in evidenza tutte le potenzialità di una disciplina indisciplinata che ha mostrato in questi anni di essere portatrice di grande valore aggiunto, creando spazi di relazione e strumenti per una azione di comunicazione ‘calda’, capace di presentare in modo nuovo un brand, un servizio, una iniziativa culturale.

    Intensi workshop progettuali, alcuni legati al grande evento milanese di Expo 2015 e coordinati dai migliori professionisti dell’exhibition design, nomi autorevoli associati a IDEA, hanno affrontato nel corso dell’ultima edizione A.A 2013-2014, alcune tematiche di interesse come ad esempio:

    • Allestimenti urbani attorno all’asse Castello – Sempione in occasione di Expo.

    Docenti responsabili Alessandro Colombo e Franco Origoni

    • Il Museo delle Navi Romane agli Arsenali di Pisa.

    Docente Responsabile – Maurizio Di Puolo

    • Un Padiglione Nazionale all’ Expo 2015 (Spagna).

    Docente respoonsabile – Carlo Malerba

    • Progettare la fiera Slowfood “Salone del Gusto”.

    Docenti responsabili- Alice Azario e Karim Azzabi

    • Unusual spaces for museum bookshops.

    Docente responsabile – Francesca Murialdo

    • Diamond tower: spaces for fashion.

    Docente responsabile – Angelo Jelmini

    Il Master di primo livello si rivolge prevalentemente a laureati in Architettura, Design, Ingegneria, Beni Culturali o Accademie di Belle Arti, interessati a completare il proprio percorso formativo nel campo della progettazione espositiva, con diversi ambiti di applicazione che spaziano dalla progettazione di stand, fiere e spazi commerciali fino alla progettazione di mostre, musei e spazi per manifestazioni culturali.

    L’ottava edizione del Master IDEA, diretto da Luciano Crespi e Mario Mastropietro, inizierà nel mese di novembre 2014 e affronterà tutti i temi dell’Exhibition Design in un percorso di dodici mesi.

    Il corso si articolerà in tre moduli formativi: il primo teorico-applicativo volto a fornire gli strumenti conoscitivi principali e il metodo di lavoro, il secondo prevalentemente applicativo con workshop progettuali, e il modulo conclusivo con stage mirati all’inserimento nel mondo del lavoro.

    Oltre il 70% degli studenti delle edizioni precedenti ha avuto l’opportunità di proseguire con esperienze professionali nell’ambito dell’exhibition design.

    Importanti istituzioni e significative realtà aziendali e professionali collaborano da anni per assicurare qualità ed efficacia al periodo di tirocinio curriculare previsto. Tra gli altri: Triennale di Milano, MART di Rovereto, Studio Cerri & Associati, Designnetwork, RetailDesign, Studio AAAHHHAAA, Studio Migliore+Servetto e Studio Origoni Steiner.

    Gli sbocchi offerti dal Master IDEA e le figure professionali in uscita sono molteplici e dinamici:

    • liberi professionisti altamente qualificati
    • responsabili Exhibition Design all’interno di aziende industriali e commerciali, realtà di distribuzione e retail
    • responsabili Exhibition Design all’interno di società organizzatrici di fiere, mostre ed eventi, agenzie di comunicazione
    • responsabili Exhibition Design presso istituzioni culturali, fondazioni, enti, pubblici e privati,
    • dirigenti, progettisti e creativi presso aziende del settore allestimenti

    Gli studenti interessati sono invitati a contattare preventivamente la Segreteria del Master inviando curriculum vitae ai seguenti indirizzi mail:

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    tel. + 39 02.2399.5911 – fax. +39 02.2399.5970

    e-mail:[email protected]

     

    Idea Associazione Italiana Exhibition Designers

    Sede legale Via Mecenate 84/10 – 20138 Milano

    Tel. + 39 02 58328595 – fax + 39 02 89075019

    E-mail: [email protected]

    P.IVA 05819450965 – Codice Fiscale 97434130155

     

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano

    Tel. (+39) 02.2399.7201

    [email protected]

     

  • “Spoleto incontra Venezia”: Presentati i suggestivi lavori scultorei di Francesco Siclari

    In occasione dell’attesissima grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” sarà possibile visionare gli interessanti lavori scultorei realizzati da Francesco Siclari. L’evento, curato da Vittorio Sgarbi con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes, è fissato dal 28 settembre al 24 ottobre 2014, nella splendida cornice veneziana dell’aristocratico Palazzo Falier, affacciato sul Canal Grande, con l’esposizione straordinaria di esponenti di pregio come Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì.

     

    Siclari è conosciuto e apprezzato anche come talentuoso pittore. Fin da bambino si cimenta con il disegno, poi passa alla china, alla tempera, all’acquerello e infine ai colori ad olio. Nell’approccio con la scultura conserva e mantiene intatta quella feconda vena di lirismo aulico, che ha da sempre pervaso la sua poliedrica produzione, dimostrando di mantenersi saldamente ancorato ad un’ispirazione sostenuta dalla spiccata sensibilità interiore, che ne guida la mano e l’azione esecutoria, collocando le sue opere in una formula di realismo attraversato dal magico incanto emozionale.

     

    È un artista molto prolifico, che negli anni si è dedicato alacremente a un’attività densa di approfondimenti, stimolazioni visive e contenutistiche, restando sempre fedele alla propria linea di condotta, che consiste nell’individuazione di un filone di verismo attento alla dimensione della realtà, ma tradotto e riconducibile a un’autentica narrazione poetica, che lo influenza. È sostenuto da una tecnica formale ad alto livello, possiede strumenti espressivi ineccepibili, che nascono da un’istintiva e innata capacità elaborativa e da una padronanza acquisita e consolidata dall’esperienza teorica e pratica, oltre che dagli insegnamenti appresi dai maestri, che l’hanno preceduto. Si rende fautore di rappresentazioni realistiche, dalla massa materica corposa e densa, dai volumi pieni e ben marcati, che nel contempo offrono il plus valore di prestarsi ad un’eterogenea interpretazione personale e soggettiva.

     

    Applica con fermezza il proposito di infondere verità e veridicità alle sue visioni, nella scrupolosa e doviziosa esecuzione dai risultati eccellenti, pur contornandole di emozioni e percezioni sprigionate dall’ego più intimo e profondo, che gli consente di condividere con l’osservatore quei sentimenti reconditi, quel senso di fantasia onirica, quel gusto per la dimensione di afflato romantico, che riempiono le sue creazioni di energia vitale, di calore umano, di vivace positività.

  • “Spoleto incontra Venezia”: Daniela Biganzoli alias Dab espone la sua arte quantistica

    Durante la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” Daniela Biganzoli, conosciuta con lo pseudonimo di Dab, sarà presente con la sua arte quantistica, che la guida e la indirizza nel dinamico percorso di ricerca e sperimentazione. L’esposizione di richiamo internazionale, curata da Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes nell’antichissimo contesto veneziano di Palazzo Falier sul Canal Grande, si terrà dal 28 settembre al 24 ottobre 2014. Tra le pregiate opere, si potranno ammirare anche quelle appartenenti a personaggi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri autori di spicco.

     

    Dalle significative riflessioni della Biganzoli è possibile comprendere al meglio la radice portante del suo modo di concepire l’arte e fare arte: “Mi esprimo attraverso l’arte quantistica col nome di Dab. Mi rivolgo agli aspetti più misteriosi e comunque non ancora del tutto messi in luce dalla scienza. La mia attenzione è rivolta in particolare al microcosmo, al mondo delle particelle subatomiche, ad una realtà invisibile e immateriale dove non possiamo conoscere gli oggetti, ma solo le loro relazioni. Una realtà dove tutte le cose e tutti gli eventi sono interconnessi. Mi servo dell’arte quantistica per riunire concetti scientifici e spirituali in una visione olistica, che tutto abbraccia. I richiami simbolici spesso presenti nelle mie opere aiutano nella comprensione e contemporaneamente ricollegano ad un lontano passato, fondendo tutto nell’uno, come principio armonizzante”.

     

    Incentra le sue opere inedite trans-disciplinari su una concezione nuova e stimolante, che ha come punto focale di riferimento la sintesi comunicativa tra i numerosi linguaggi derivanti dall’arte e dalla scienza, nonché dal dialogo instaurato dagli scienziati più avanguardisti con l’ambito artistico e filosofico. Questo risultato è ottenuto rielaborando l’influsso delle teorie fisiche più recenti e stimolanti, valutando però la complessità della realtà circostante e le interazioni di tali dottrine con i campi applicativi delle altre scienze, per integrarne gli aspetti spazio temporali salienti e individuare i più misteriosi e ancora sconosciuti.

     

    Tra i concetti primari richiamati nelle composizioni, la complementarietà, considerata basilare per ogni aspetto della vita si ritrova anche nella fisica. Infatti, secondo il Premio Nobel Niels Bohr “Gli aspetti ondulatori e quelli corpuscolari della materia e della luce, sono due facce dello stesso fenomeno”.

     

  • “Spoleto incontra Venezia”: A Palazzo Falier esposta la pittura elaboriosa di Alessio Papa

     

    Nel variegato entourage di rinomati artisti, presenti alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e dirette dal manager produttore Salvo Nugnes, si inserisce il talentuoso pittore Alessio Papa. L’appuntamento attesissimo si terrà nello scenario magico della città lagunare dal 27 settembre al 24 ottobre 2014, accolto tra le possenti mura del secolare Palazzo Falier, affacciato sul Canal Grande.

     

    Nei dipinti Papa stravolge l’anatomia della figura umana, allungandola a volte anche in modo innaturale, caratteristica tipica peculiare degli illustri maestri di epoca Tardo-rinascimentale, periodo conosciuto per l’attribuzione data dal vasari di “Arte della maniera” o “Manierismo”.

     

    Nel descrivere il suo interessante percorso stilistico racconta “Considero l’arte come ciò, che c’è di bello nello spirito umano, una miscela di storia, fantasia e senso della bellezza. Il manierismo per me è l’arte per eccellenza. L’arte della rinascita, che nel rinascimento affonda le radici. E’ da qui, che tutto inizia. L’evoluzione della pittura italiana tra il Cinquecento e l’Ottocento è stata straordinaria”. E aggiunge “Il manierismo è stato rivalutato nel senso di una grande rivoluzione pittorica. La mia pittura però è contro le avanguardie, pur non avendo niente da ribadire verso l’astrattismo o altri generi di pittura ultramoderna, ma io cerco altre cose. Non solo il colore. La mia è soprattutto arte figurativa”.

     

    E prosegue rimarcando i fondamenti base della sua ricerca strumentale “Il disegno è il messaggio. Il colore è uno dei tanti elementi dell’opera. Ma l’opera è un sentimento. Mostrando i miei sentimenti non punto solo sul cromatismo, ma anche sui soggetti disegnati. La figura umana nelle mie tele, è la protagonista principale. L’opera è un puzzle fatto a pezzi, esattamente come un film: C’è la scenografia da comporre, gli attori da scegliere. L’idea è il punto di partenza, ma viene da sé con l’ispirazione. Trovo, che un’importante fonte d’ispirazione sia l’attualità”.

  • Dopo il grandissimo successo ottenuto a “Spoleto Arte”, le opere di Miriam Covielli Lucchini verranno esposte nell’imperdibile mostra di “Spoleto incontra Venezia”

    Una presenza molto significativa quella di Miriam Covielli Lucchini, conosciuta con lo pseudonimo di Mi.co.lu. nel novero dei nomi importanti designati per partecipare alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” previste dal 27 Settembre al 24 Ottobre nella magnifica città lagunare, all’interno di un edificio di secolare tradizione, il Palazzo Falier, affacciato lungo il corso del Canal Grande. L’evento è affidato all’esperta curatela di Vittorio Sgarbi e diretto dal manager Salvo Nugnes.

     

    Mi.co.lu. inizia il suo percorso nel mondo dell’arte a metà degli anni Ottanta, riversando in questa innata passione l’eco delle precoci esperienze esistenziali, dure e forti da affrontare e superare. Frequenta la scuola d’arte e si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Successivamente consegue la specializzazione in discipline plastiche all’Accademia di Brera.

     

    Il recupero, attraverso il filtro razionale, dei ricordi e delle memorie delle vicende di vita pregresse, diventa il fulcro portante, il pilastro cardine sul quale si orienta la propria ricerca stilistica, esprimendosi in svariati ambiti applicativi. La pittura, il disegno e la scrittura tracciano e accompagnano simbolicamente con profonda incisività la sua formazione evolutiva, artistica e umana.

     

    Nella sua produzione si delinea il messaggio di riflessione, che la guida, recuperando l’antica concezione, diffusa tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, per cui gli artisti stanchi di indirizzarsi verso la natura e il mondo naturale, tendevano a rivalutare e rivalorizzare la posizione dell’uomo e dell’umanità, approfondendo e scandagliando l’analisi interiore e psicologica, per individuare i motivi scatenanti del mal d’essere e del mal di vivere, così fortemente radicato in essi.

     

    E’ nell’impronta di Van Gogh e di Munch, che si può collocare l’ispirazione di Miriam Covielli Lucchini. Che spiega “Pittura e scrittura dialogano insieme, si accompagnano, si sorreggono in reciproca sinergia per tacito accordo. La mia pittura si impone, non è sommessa, ma volutamente urlata e gridata con vigoroso e prorompente slancio, attraverso la distorsione, la deformazione, la lacerazione della realtà operata mediante segni crudi e colori urlanti”.

  • Il premio Nobel Dario Fo presto alla “Milano Art Gallery” dopo lo strepitoso successo ottenuto a Spoleto Arte

    L’esimio maestro Dario Fo reduce dal grande successo ottenuto nel contesto delle mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi, sarà presto alla storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, in fondo Corso Genova, a Milano, per inaugurare una straordinaria esposizione pittorica di suoi dipinti inediti, organizzata dal manager Salvo Nugnes. L’iniziativa, che vedrà esposte opere, foto, materiale di scena e video, si svolgerà dal 2 al 24 Settembre, con inaugurazione ufficiale in data Martedì 2 Settembre, alle ore 18.30 in presenza di tanti nomi di spicco del panorama attuale, nonché di illustri esponenti istituzionali, TV e giornalisti.

     

    Descrivendo la sua formazione artistica a Brera, risalente al primo dopoguerra e i rinomati personaggi di cui è stato allievo, rivela “Achille Funi era un insegnante straordinario, Carrà era molto simpatico, Aldo Carpi, il direttore, una personalità di eccezionale apertura mentale. Mi capitava ogni tanto di assistere alle lezioni di Marino Marini. Una volta riuscì a farmi accettare nell’Atelier di Manzù, ad impastare creta. Davvero stavamo vivendo un momento irripetibile per la storia civile e culturale del nostro Paese. Non solo dentro le stanze dell’Accademia, ma anche fuori, nei bar e nelle trattorie di Brera, ci si trovava a discutere e fare progetti”.

     

    Il suo itinerario creativo è contraddistinto dal rapporto stretto e sinergico tra teatro-pittura, con un continuo gioco di rimandi. Fo è arrivato al disegno per estendere e tradurre il nobile linguaggio del proprio corpo, per dargli forma stabile e nel contempo per mettere e trasportare sulla scena il proprio corpo, esternando il progetto racchiuso nelle sue opere e nel suo peculiare stile espressivo. I soggetti raffigurati appaiono sciolti e svincolati da legami, in assoluta libertà. Fo spiega “Il corpo è fatto per agire, per muoversi. È fatto per raccontare, con ognuna delle proprie parti. Parlerei d’influenza in ambito scenico e no soltanto scenografico. Perché, il disegno, la pittura, mi consentono di predefinire molto di più, che le mere strutture ambientali oppure le entrate e le uscite degli attori”.

  • Milano Art Gallery”: Il premio Nobel Dario Fo presto in mostra pittorica organizzata dal manager Salvo Nugnes

    L’illustre Premio Nobel Dario Fo sarà protagonista di una splendida mostra pittorica personale, allestita all’interno dell’esclusivo Spazio Culturale “Milano Art Gallery” situata in via G. Alessi 11, in fondo Corso Genova, a Milano, dal 2 al 24 Settembre 2014, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes. Il vernissage inaurale si terrà in data Martedì 2 Settembre alle ore 18.30.

     

    Sul suo variegato e prestigioso percorso nel mondo dell’arte racconta “Dico sempre, che mi sento attore dilettante e pittore professionista”. E proseguendo sottolinea“I miei lavori teatrali nascono come immagini. Disegno prima di scrivere. Mi sono abituato piano piano a immaginare le commedie, i monologhi in un contesto visivo e solo in seguito in quello recitato. Inoltre, disegnare ha per me una preziosa, decisiva funzione di stimolo creativo. Se mi capita di essere -smontato- è proprio disegnando, che mi vengono le idee”.

     

    Tra oli, disegni, acquerelli, litografie, bozzetti di scena sono oltre ventimila i pezzi raccolti e conservati, frutto del geniale talento innato del maestro Fo, con una produzione davvero eterogenea e copiosissima, di alto livello.

     

    Di recente, Fo ha esposto con ottimo successo alle grandi mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e sarà presente anche all’evento denominato “Spoleto incontra Venezia” sempre con l’autorevole curatela di Sgarbi, che si svolgerà dal 27 Settembre al 24 Ottobre nella magnifica città lagunare, presso l’antico Palazzo Falier, affacciato sul Canal Grande.

  • Milano Art Gallery: La mostra di Giuseppe Santonocito straordinaria cornice dell’evento in ricordo di Margherita Hack organizzato dall’amico Salvo Nugnes

     

    In virtù degli ottimi riscontri a favore ottenuti, la mostra “Ispirazione onirica” del noto pittore Giuseppe Santonocito, organizzata dal manager Salvo Nugnes, sarà prolungata fino al 9 Agosto, all’interno della storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, fine Corso Genova, Milano. L’originale personale, che presenta tutti dipinti ispirati all’Universo cosmico e al mondo onirico, farà da splendida cornice artistica all’evento commemorativo in ricordo della straordinaria professoressa Margherita Hack, che si terrà in data giovedì 31 luglio 2014, alle ore 18.30. Durante l’incontro, che coincide con il compleanno simbolico del prestigioso spazio culturale milanese, l’amico Nugnes e alcuni noti personaggi del mondo della cultura, porteranno il loro messaggio in omaggio dell’indimenticabile astrofisica e scienziata.

     

    Per Santonocito l’arte è considerata come una forma di servizio, uno strumento prezioso di conoscenza, che può manifestarsi soltanto acquisendo vera e autentica conoscenza di sé, da poter condividere nel confronto con gli altri. In quest’accorata volontà di condivisione, le opere sono orientate a testimoniare l’intento filosofico e rigenerativo del loro contenuto sostanziale, in forza del quale la loro essenza è trasformata in opportunità d’innalzamento ed elevazione interiore.

     

    Dalle riflessioni dell’organizzatore trapela la sincera stima e ammirazione per l’artista, sul quale scrive nel catalogo appositamente predisposto in occasione dell’esposizione “L’arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla ed indica il contenuto del futuro. Con questa formula si può sintetizzare la chiave dell’ispirazione onirica di radice futurista, che caratterizza la ricerca stilistica di Santonocito, accompagnandolo e guidandolo come fondamento base nei tanti anni d’illustre carriera“. E proseguendo evidenzia “Nelle composizioni la struttura si modula e si dilata in una prospettiva di universo cosmico. Un infinito sconfinato composto da scenari variopinti di suggestiva raffigurazione“.

  • Forte consenso per la pittura d’ispirazione cosmica di Antonella Laganà presente in mostra a “Spoleto Arte”

    Antonella Laganà, artista e poetessa ha inserito alcuni dei suoi magnifici dipinti all’interno delle mostre di “Spoleto Arte” che si svolgono dal 27 giugno al 24 luglio nell’elegante Palazzo Leti Sansi, meraviglioso ambiente secolare in Piazza del Mercato a Spoleto. La curatela di “Spoleto Arte” è affidata al Professor Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

     

    La Laganà definisce la sua pittura come spazialismo cosmico. Partendo dallo studio dell’opera di Modigliani si dedica al paesaggio e al ritratto. Poi gradualmente la sua espressione diventa simbolista, fino a raggiungere uno stile completamente informale, con elementi e forme concrete e avvolte da tensione emotive.

     

    Il cammino legato ai misteri dell’universo e della cosmologia gettano le basi per una composizione dall’intenso impatto visivo, che sprigiona forza e vigore nelle pennellate corpose, decise, sferzanti, che delineano toni e cromature d’immediata suggestione, coinvolgendo l’osservatore in un avventuroso viaggio immaginario di sorprendente scoperta. “Molto ambiziosa nella sua ricerca cosmica” afferma Sgarbi e continua “Opere come arazzi con la pittura, in cui c’è materia e c’è disegno“.

  • Le opere emblematiche di Jole Caleffi Verzani in mostra a “Spoleto Arte”

    Alcune tra le più emblematiche opere di Jole Caleffi Verzani sono state inserite nella pregevole esposizione delle mostre di “Spoleto Arte” la cui curatela è affidata all’autorevole esperienza del Professor Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. L’iniziativa, di forte impatto mediatico, si svolge presso il Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, zona nevralgica di Spoleto, dal 27 Giugno al 24 Luglio con ingresso libero.

     

    Mentre Sgarbi ha individuato un arguto paragone di somiglianza e similitudine con il maestro Pollok, l’artista di lei racconta “Avendo studiato più volte la storia dell’arte, dai graffiti ai giorni nostri, direi di essere stata influenzata da tutto e da niente, in quanto io seguo un mio percorso, ma se proprio devo citare alcuni movimenti artistici, che mi appartengono direi il movimento futurista, l’informale, l’astrattismo, anche se a volte faccio opere figurative. La mia espressione artistica si basa soprattutto sulla necessità di comunicare con i mezzi, che mi sono più congeniali: la pittura, la poesia, le performance”.

     

    L’estrema flessibilità la rende difficilmente collocabile all’interno di un preciso e circoscritto movimento d’arte. La sua ricerca si muove in volo fluttuante tra le avanguardie del novecento e trova l’elemento ispiratore da una voce intima, che rende la sua evoluzione assolutamente sciolta, libera e svincolata da schemi riconfigurati e regole fisse e rigide.

     

  • “Spoleto Arte” espone gli scatti di Roberto Villa dedicate al Maestro Pier Paolo Pasolini

    Grande risonanza e attenzione mediatica per le attesissime mostre di “Spoleto Arte”, con la curatela del Professor Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, che si svolgeranno dal 27 giugno al 24 luglio presso lo storico Palazzo Leti Sansi, a Spoleto, in Piazza del Mercato, cuore pulsante della città.

     

    In esposizione straordinaria una nutrita carrellata d’immagini fotografiche inedite, realizzate dal maestro Roberto Villa, in omaggio all’illustre Pier Paolo Pasolini, ispirate dal set delle riprese del famoso film “Il fiore delle mille e una notte”, un capolavoro cinematografico risalente al 1974. Attraverso questi scatti d’autore di forte intensità espressiva è possibile ripercorre e addentrarsi nel viaggio del film, osservando l’universo figurativo e antropologico, scelto da Pasolini e la realtà di corpi e luoghi yemeniti e persiani, dove il poeta-regista ha strutturato e ambientato una parte del proprio sogno.

     

    Il fascino coinvolgente delle raffigurazioni risiede nell’aver carpito e delineato i dettagli del mosaico descrittivo d’insieme, alimentato dalle luci speciali, dai cromatismi e dalla fisicità stessa degli abitanti, diventati per l’occasione delle comparse recitanti. Si evince la componente d’immediata e genuina spontaneità interpretativa, con una narrazione raccontata attraverso i gesti abituali, le posture, gli sguardi accesi o spenti, le pieghe delle labbra incuriosite, abbandonate o stanche.

     

    Pasolini dichiarò in un’intervista rilasciata nel 1974 “Il mio film -Il fiore delle mille e una notte- è un lungo viaggio e l’eroe o gli eroi, sia pure molto passivamente, hanno il passo eroico di chi si sottopone a una grande prova. Con questo film finisce una trilogia, il mio più ambizioso esperimento, che mi è costato più attenzione formale e impegno stilistico. E’ facile il film politico-ideologico. Assai più difficile è fare il film puro, ricercare la pura affabulazione come nei classici, tenendosi fuori dalle ideologie, ma evitando al tempo stesso di cedere all’evasione. Più di un elemento ideologico è nascosto in questo film, il principale è la nostalgia di quel passato, che ho cercato di ricreare sullo schermo“.

  • La passione per i viaggi in fotografia, Laudadio espone le sue opere a “Spoleto Arte”

    Max Laudadio, popolare inviato del Tg satirico “Striscia la Notizia” spicca nell’esclusivo parterre di artisti selezionati per esporre durante le prestigiose mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager produttore Salvo Nugnes, che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio nello storico Palazzo Leti Sansi, nel cuore del centro storico Spoletino.

     

    Di recente i suoi originali scatti d’autore sono stati racchiusi in una coreografica mostra personale dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo” allestita nella rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, con la curatela del Professor Sgarbi, ricevendo ottimi consensi di pubblico e di critica e grande risonanza mediatica.

     

    Laudadio nel raccontare la sua radicata passione per la fotografia rivela “Sono una persona, che fortunatamente vive di sogni, un inguaribile sognatore. Ho deciso di coniugare la passione per i viaggi alla fotografia, aggiungendo un elemento innovativo attraverso l’utilizzo di lenti di occhiali poste davanti all’obiettivo, di differente cromatura e tipologia, che offrono delle immagini rivisitate in chiave assolutamente personalizzata, direi unica nel suo genere. Ho cercato un punto di vista diverso, per immortalare il mondo circostante descrivendolo alla -Laudadio Maniera- talvolta pop e talvolta romantico”.

     

    Sgarbi dichiara “Laudadio, dopo tante inchieste televisive, ha deciso di seguire un istinto o un desiderio di restituire il mondo secondo un punto di vista, che la fotografia più di qualunque altro mezzo consente. La lente degli occhiali colorata può ingrandire o allontanare, filtrare e deformare, trasfigurare e rendere più nitido ciò, che lo sguardo vede. Da questa esperienza esce come interprete molto sensibile alle variazioni cromatiche, come furono alcuni impressionisti, in particolare il Monet nelle Cattedrali di Rouen”.

  • Il bianco e nero pittorico di Beatrice Cignitti in mostra a “Spoleto Arte”

    In occasione delle imminenti mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi sarà possibile ammirare il talento artistico di Beatrice Cignitti, con le sue emozionanti visioni pittoriche in bianco e nero. “Spoleto Arte” si terrà dal 27 Giugno al 24 Luglio nello splendido Palazzo Leti Sansi, rinomata dimora storica in Piazza del Mercato a Spoleto, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

     

    La Cignitti preferisce raffigurare il mondo circostante isolandone le forme attraverso il meccanismo dell’effetto in chiaro-scuro di ombra e luce, dove il disegno diventa lo strumento per cogliere il visibile e l’invisibile, inseguire i fasci luminosi e ritagliare lo spazio con la matita. L’impatto delle opere è davvero sorprendente. I soggetti rievocano le immagini di conchiglie, vasi, bicchieri, piccole ciotole, fiori, foglie secche, nature morte. Cimeli, che la suggestiva magia cromatica dei due colori in opposizione, come in un gioco di specchi riflessi, trasforma in miraggi misteriosi avvolti da forte intensità, in una dimensione tra realtà e fantasia onirica.

     

    Gli oggetti sembrano fermi, fissati in una condizione fuori dal tempo e dalla scansione cronologica. Il suo occhio da pittrice di acuta e spiccata sensibilità le permette di valorizzare una scelta narrativa composta da pochi elementi, selezionati nel dettaglio, sui quali studiare la collocazione ottimale rispetto alla fonte di luce dominante, che li rende protagonisti di una profonda riflessione. Si delinea una sorta di “Psicologia dell’oggetto” che trasmette importanti messaggi subliminali e metafore esistenziali. Si può individuare un riferimento al principio creatore, allo sguardo divino, all’origine del concepimento. I quadri esprimono un desiderio di spontanea autenticità e semplicità, che la Cignitti possiede e con naturale propensione, vuole condividere con l’osservatore.

  • Milano Art Gallery: Maria Pia Severi elogiata per le sue opere da Andrea Pinketts nella mostra organizzata da Salvo Nugnes

    La poliedrica artista Maria Pia Severi ha riscosso grandi consensi durante il vernissage inaugurale della mostra fotografica “I colori della realtà” allestita nella storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, dall’11 al 30 giugno, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

     

    Ad elogiarne il talento anche il popolare scrittore e noto volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts, che ha visitato l’esposizione apprezzando i variegati scatti d’autore, realizzati dalla Severi durante i suoi numerosi percorsi itineranti, in Italia e all’estero. Da Capri a Lisbona, da Bologna a Firenze, da Modena a Mantova, ci regala immagini incantevoli, di autentica unicità ed esclusività.

     

    Il Professor Sgarbi commentando le creazioni della Severi ha dichiarato “Non i luoghi, ma la percezione dei luoghi, la memoria indefinita non delle situazioni e dei particolari, ma delle sensazioni, come ciò, che resta di un sogno. Le fotografie della Severi sono una sfida alla memoria, il tentativo di fotografare i ricordi, la natura anche imprecisa, ma decisiva”. E aggiunge evidenziando come “La sua tecnica appare impressionistica e divisionistica come la trascrizione di un sogno. Presenze costanti sono le donne, sfuggenti, assorte e affascinanti negli scatti, che suggeriscono la velocità dei loro passi e dei loro pensieri, ma anche l’immobilità di un momento, in cui fermarsi e sorridere. Contro la distanza dei luoghi impone la perdita del fuoco, rinunciando alla nitidezza, che è propria della riproduzione fotografica. Ed è questa l’originale ricerca, che ne caratterizza l’opera coerente”.

     

  • Maria Pia Severi esaltata da Andrea Pinketts nella mostra alla Milano Art Gallery organizzata dal manager dell’arte Salvo Nugnes

    La poliedrica artista Maria Pia Severi ha riscosso grandi consensi durante il vernissage inaugurale della mostra fotografica “I colori della realtà” allestita nella storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, dall’11 al 30 giugno, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

     

    Ad elogiarne il talento anche il popolare scrittore e noto volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts, che ha visitato l’esposizione apprezzando i variegati scatti d’autore, realizzati dalla Severi durante i suoi numerosi percorsi itineranti, in Italia e all’estero. La passione per i viaggi ne stimola la fantasia creativa e la curiosità.

     

    Da Capri a Lisbona, da Bologna a Firenze, da Modena a Mantova, ci regala immagini incantevoli, di autentica unicità ed esclusività, coniugando sapientemente le acquisite doti strumentali alla ricerca dinamica e personalizzata di uno stile, in cui prevale l’essenza all’apparenza, la sostanza alla forma strettamente estetica ed esteriore. Le sue intriganti e ammalianti figure femminili, protagoniste assolute delle fotografie, vengono raffigurate volutamente senza i contorni nitidi, in una sorta di misteriosa allure indecifrabile, in una cornice onirica, tra reale e irreale e assumono quasi le sembianze di rappresentazioni fantastiche, nelle quali l’occhio attento dell’osservatore, può cogliere, modulare e interpretare liberamente ogni dettaglio, ogni particolare non espressamente delineato nella cornice raffigurativa.

     

    Il suo è un lavoro certosino e accurato, fatto di pazienti attese davanti all’obiettivo, poiché nessuna posa è predefinita e preconfigurata a monte, ma tutto si basa sul puro e spontaneo lavoro di abile capacità d’improvvisazione nel saper individuare quell’attimo, quell’istante, quel momento più congeniale per immortalare e rievocare emozioni e sensazioni di vita quotidiana, avvolgendole da un’atmosfera speciale, dalla magia dell’incanto.

     

  • Le opere pittoriche di Anna Sticco raffiguranti il soprano Maria Callas in un progetto internazionale sostenuto da Salvo Nugnes di Promoter Arte

    Il giorno 7 giugno 2014 alle ore 17 la pittrice Anna Sticco inaugurerà la sua mostra “Maria & Callas” presso la Sala Gasparri nell’antico borgo di Populonia (LI), in via S. Giovanni 23. La mostra itinerante, già presentata in varie sedi (Roma, Spoleto, Milano), comprende circa 40 opere di vari formati e prezzi raffiguranti momenti della vita artistica e privata del famoso soprano. La produzione è frutto di una ricerca di alcuni anni che l’artista, appassionata di lirica, ha effettuato consultando gli archivi di famosi collezionisti di Maria Callas. I lavori di Anna Sticco sulla Callas sono stati presentati in sedi prestigiose come l’accademia d’Egitto a Roma, il Grand Palais a Parigi, gallerie e manifestazioni a Milano, Berlino e Parigi. Il notevole progetto artistico è sostenuto dal manager dell’arte Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, che qualche mese fa, ha organizzato una sua personale presso la storica Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11.

  • I colori della realtà, il titolo della mostra di Maria Pia Severi esposta alla Milano Art Gallery con l’organizzazione di Salvo Nugnes

    La storica “Milano Art Gallery” situata in via Alessi 11 a Milano, si prepara ad ospitare l’attesissima mostra personale dal titolo “I colori della realtà” della rinomata artista modenese Maria Pia Severi, organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che si terrà dall’11 al 30 giugno 2014, con vernissage inaugurale in data Mercoledì 11 Giugno, alle ore 18.30.

     

    La Severi dimostra un geniale estro creativo in ambito fotografico, congiunto alle consolidate doti tecniche e strumentali e all’acuta sensibilità intuitiva. Da molti anni è protagonista di importanti esposizioni e ha pubblicato interessanti volumi di successo.

     

    Vittorio Sgarbi commentandone l’innato talento ha dichiarato “La frammentazione della realtà operata dalla Severi regala una stupefacente intensità. Colpiscono i giochi di luce arricchiti da rimandi al dinamismo e alla celerità, che rapiscono lo sguardo muovendolo all’interno di un vortice, in cui le immagini riprodotte arrivano a conquistare colui che le osserva“. E sottolinea “La Severi non vuole, che le sue fotografie riproducano alcunché, ma che siano l’equivalente in moto e anche remoto, del nostro ricordo, delle nostre sensazioni. Un’emozione, una luce, un’impressione, una fotografia fuggitiva, che non focalizza un luogo e che non riproduce un momento, ma uno stato d’animo per la perdita dei sensi, uno stordimento. Come chi si sveglia all’improvviso e ricorda soltanto i frammenti di un sogno, perdendone il senso, la continuità narrativa“.

     

  • Milano Art Gallery: Avv. Marco Carra ospite alla mostra di José Dalì, figlio del maestro surrealista Salvador Dalì e organizzata da manager Salvo Nugnes

    L’Avv. Marco Carra, recentemente è stato ospite del vernissage della straordinaria mostra di José Dalì “La verità surreale” organizzata in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista, il celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso il prestigioso Spazio Culturale Milano Art Gallery, a Milano. Durante l’inaugurazione, oltre al noto consigliere regionale lombardo, erano presenti numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo, del calibro di Cristiano De André, figlio dell’esimio cantautore Fabrizio.

    Sono molto compiaciuto di aver partecipato all’esposizione di un talentuoso artista come Dalì” afferma Carra e prosegue “Il suo carattere, il suo modo di essere, rispecchiano perfettamente le sue opere, così fantasiose ed originali, ma al contempo geniali“.

    L’avvocato mantovano, specializzato in Diritto del Lavoro, è molto vicino agli aspetti artistici-culturali della sua Regione ed è convinto che la cultura sia una risorsa che, in questi ultimi anni, è stata governata purtroppo con poche idee e prospettive. “Cultura e formazione rendono la persona libera e autonoma. Sono fondamento di civiltà, di progresso e di futuro. Con risorse investite in maniera mirata su progetti di valore e condivisi, la cultura diventerà una risorsa strategica in grado di generare occupazione e futuro“.

  • Marco Carra, affermato avvocato mantovano, in visita alla mostra José Dalì, figlio del maestro surrealista Salvador Dalì alla Milano Art Gallery

    L’Avv. Marco Carra, recentemente è stato ospite del vernissage della straordinaria mostra di José Dalì “La verità surreale” organizzata in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista, il celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso il prestigioso Spazio Culturale Milano Art Gallery, a Milano. Durante l’inaugurazione, oltre al noto consigliere regionale lombardo, erano presenti numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo, del calibro di Cristiano De André, figlio dell’esimio cantautore Fabrizio. 

    Sono molto compiaciuto di aver partecipato all’esposizione di un talentuoso artista come Dalì” afferma Carra e prosegue “Il suo carattere, il suo modo di essere, rispecchiano perfettamente le sue opere, così fantasiose ed originali, ma al contempo geniali“.

    L’avvocato mantovano, specializzato in Diritto del Lavoro, è molto vicino agli aspetti artistici-culturali della sua Regione ed è convinto che la cultura sia una risorsa che, in questi ultimi anni, è stata governata purtroppo con poche idee e prospettive. “Cultura e formazione rendono la persona libera e autonoma. Sono fondamento di civiltà, di progresso e di futuro. Con risorse investite in maniera mirata su progetti di valore e condivisi, la cultura diventerà una risorsa strategica in grado di generare occupazione e futuro“.

  • La curatrice Elena Gollini commenta il successo della mostra di José inaugurata da Sgarbi e De André alla Milano Art Gallery

    Prosegue con grande successo di pubblico e di critica la mostra pittorica “La Verità Surreale” del carismatico José Dalì, figlio del celeberrimo Salvador Dalì, allestita fino al 26 maggio nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del noto manager produttore Salvo Nugnes.

     

    La curatrice Elena Gollini commenta compiaciuta “L’esposizione sta riscuotendo ottimi consensi. E’ stata visitata anche dal professor Vittorio Sgarbi, che ha espresso riflessioni molto positive, elogiando il poliedrico talento di José e creando interessanti spunti di confronto in parallelo con lo stile paterno, in riferimento ad alcune tematiche particolari, recuperate e rivisitate con originale estro“. E spiega “La mostra è stata volutamente inaugurata l’11 maggio, una data non casuale davvero significativa, che coincide con l’anniversario dei 110 anni dalla nascita dell’esimio maestro surrealista. Dunque, assume una duplice valenza simbolica e si annovera con altri eventi di prestigio ospitati alla Milano Art Gallery, tra cui la mostra di Gillo Dorfles, di Amanda Lear, di Pier Paolo Pasolini, di Max Laudadio“.

     

    Presenza d’eccezione al vernissage inaugurale il cantautore Cristiano De André, a sua volta celebre figlio d’arte, che si è intrattenuto in piacevole compagnia con José, congratulandosi ed esprimendo sinceri apprezzamenti per i suggestivi dipinti.

  • MILANO ART GALLERY: ANTONIO RICCI, DI STRISCIA LA NOTIZIA, DICE LA SUA SU LAUDADIO E SULLE SUE FOTOGRAFIE.

    Sta riscuotendo notevole successo, la mostra dell’inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio “Quattr’occhi sul Mondo” curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, presso la storica Milano Art Gallery, situata in via G. Alessi 11, a Milano. L’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino al 10 Maggio, è stata inaugurata Martedì 22 Aprile, alla presenza del curatore, di illustri personalità del mondo dell’arte e dello spettacolo, di numerosi media e dell’immancabile Antonio Ricci, ideatore e autore del noto Tg satirico di Canale 5.

     

     

     

    “Aggiungere un’ottica ad un’altra forse non serve a vedere meglio, ma a vedere altro” dichiara Ricci e prosegue “Max, che già nel nome oltre alla congiunzione avversativa ha pure l’incognita, continua la sua strada, il suo tao, con nuovi punti di vista. Prendere di mira e miraggi, raggio e coraggio, caccia alle Fate Morgane e gibigianne che spaesano. Viva le visioni, a morte le cataratte!”. Descrive così Ricci l’arte fotografica di Laudadio, che presenta una tecnica innovativa ed originale: ogni scatto è stato realizzato ponendo davanti all’obiettivo un paio di occhiali. Attraverso la cromaticità, la forma e la diversità delle lenti, l’artista permette infatti all’osservatore di guardare il mondo circostante con inesauribile curiosità e vivace stupore.

     

     

     

    Da sottolineare inoltre lo scopo benefico solidale di “Quattr’occhi sul Mondo”. Alcune delle più suggestive opere esposte in mostra sono protagoniste di un’asta online, il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione Ai.Bi. “Amici dei Bambini” e alla Fondazione Exodus di Don Mazzi.

     

  • Da Mediaset alla Rai. La mostra del figlio di Salvador Dalì, José su tutti i media. Intervista

    A pochi giorni dall’inaugurazione, José Dalì, figlio del celeberrimo Salvador Dalì, ha rilasciato un’intervista sulla sua personale “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes, in allestimento fino al 26 maggio 2014, presso la prestigiosa Milano Art Gallery in via G. Alessi 11, Milano. Il noto pittore commenta, inoltre, la sua straordinaria partecipazione al nuovo programma “Chiambretti Supermarket” condotto da Piero Chiambretti su Italia Uno.

     

    D: Maestro Dalì abbiamo avuto notizia del grande successo che sta riscuotendo la sua mostra pittorica nella rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery”; è compiaciuto da questi positivi consensi?

    R: Altroché! Però il termine compiaciuto da solo potrebbe apparire oltremodo riduttivo… Oserei aggiungere, per dare esattamente l’idea del mio gradito stupore: strabiliato!

     

    D: È vero che anche il Prof. Vittorio Sgarbi è venuto a visitare la sua prestigiosa esposizione? Che commenti ha fatto? Aveva visto in altre occasioni le sue opere? Ha espresso anche riflessioni su suo padre, l’eccelso Salvador Dalì in parallelo ai suoi quadri?

    R: Si è vero. Non sono in grado di commentarli… anche perché la sua sorprendente quanto prestigiosa presenza, ha catalizzato l’attenzione di tutti i presenti rendendo magica l’atmosfera, caratterizzata in sottofondo dalla mitica voce di Mina. Si l’ha fatto e ne sono onorato, poiché a mio avviso, quando il professor Sgarbi esprime i suoi concetti con una peculiare proprietà di linguaggio che onora la lingua italiana, diventa a sua volta una vera e propria opera d’arte.

     

    D: Un commento sulla sua presenza d’eccezione come ospite di Piero Chiambretti nella prima puntata dell’attesissima trasmissione “Chiambretti Supermarket” su Italia Uno; come si è trovato nel contesto televisivo? Come si è relazionato con Chiambretti?

    R: Ho vissuto personalmente la mia presenza come ospite di Piero Chiambretti alla stregua della classica “ciliegina sulla torta”… nel senso che, seguo da sempre con curiosità e apprezzamento ogni suo programma, in quanto ritengo la sua acclarata bravura, simpatia e professionalità, forti di un talento estremamente surreale, immediato e irresistibile, piuttosto affine alla mia personale visione del mondo. E’ stato motivo di tripudio per me essere lì nella duplice veste di suo fan e di spettatore previlegiato.

     

    D: Era la prima volta, che era invitato da Chiambretti? Come si creata l’occasione di contatto tra voi per questa importante ospitata?

    R: Si era la prima volta. Se non c’è una domanda di riserva… potrebbe chiederlo direttamente a colui che è l’artefice dei più importanti avvenimenti nel mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo il Dottor Salvo Nugnes.

  • Ad ammirare la mostra di Max Laudadio curata da Vittorio Sgarbi anche Giovanni Gelmetti l’ideatore della Giax Tower milanese

    L’imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti, sotto i riflettori per l’ideazione del grattacielo avanguardistico Giax Tower, è stato ospite al vernissage della mostra fotografica di Max Laudadio, storico inviato di Striscia la Notizia, dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo” a cura di Vittorio Sgarbi, presso la Milano Art Gallery. Tra i numerosi presenti, illustri personaggi conosciuti del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport: Antonio Ricci, ideatore del noto tg satirico, la simpaticissima Anna Maria Barbera, diversi comici di Zelig, il fotografo di fama internazionale Bob Krieger, il cabarettista Enrico Beruschi, il maestro di canto di Amici di Maria De Filippi Luca Jurman e il campione olimpico Igor Cassina.

     

    Gelmetti in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione dichiara “Apprezzo molto i lavori fotografici di Max Laudadio. I suoi scatti emozionano, sono carichi di energia, li trovo geniali ed originali” e continua “Ha saputo trovare una sua personale visione di vedere il mondo, tramite colorate e variegate lenti di occhiali“.

     

  • MILANO ART GALLERY: LUOGO DI GRANDI EVENTI. DA MAX LAUDADIO A JOSE’ DALI’, FINO A RENATO GUTTUSO.

     

     

    La prestigiosa Milano Art Gallery, storica galleria che vanta un quarantennio di vita ed è situata nel cuore del capoluogo lombardo, in via G. Alessi 11 (alla fine di Corso Genova) realizza numerose mostre ed eventi di grande successo e notevole risonanza a livello nazionale ed internazionale.

     

     

     

    Si è conclusa infatti Sabato scorso, la personale fotografica di Max Laudadio, inviato di Striscia la Notizia, dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo” curata da niente di meno che il Prof. Vittorio Sgarbi. Inaugurata il 22 Aprile alla presenza di tanti personaggi illustri, come l’ideatore del noto Tg satirico Antonio Ricci, Anna Maria Barbera, i comici di Zelig, il campione olimpico Igor Cassina e il maestro fotografo Bob Krieger, l’esposizione ha attirato l’attenzione di tutti i media. Ne hanno parlato dai programmi Mediaset Pomeriggio Cinque, Mattino Cinque, TgCom24, Sport Mediaset e Tiki Taka alle radio come Radio Monte Carlo e Radio 105, dai quotidiani e riviste come La Repubblica e Panorama ai più importanti siti d’arte.

     

     

     

    Appena iniziata, invece, un’altra straordinaria mostra: “La verità surreale” di José Dalì, figlio del mentore del Surrealismo Salvador Dalì, organizzata sempre dal manager Salvo Nugnes, che sarà visitabile ad ingresso libero fino al 26 Maggio 2014. Al vernissage, tra i molti volti noti, era presente un altro figlio d’arte, il cantautore Cristiano De André. “E’ la prima volta in assoluto, che espongo a Milano” afferma il mitico Dalì “Il genere che presento è divise in più parti: c’è il periodo informale, in cui mi divertivo a partire da una serie di fili di cui imitavano le sinapsi multiple che stanno nel cervello quando l’uomo pensa; poi c’è la metamorfosi, che è un surrealismo leggero in cui stravolgo i canoni estetici, orientato verso la bellezza della natura”.

  • Le fotografie di Max Laudadio in mostra alla Milano Art Gallery a cura di Vittorio Sgarbi: l’azienda Solevista mette a disposizione colorate e divertenti montature di occhiali

     

    Fino al 10 Maggio 2014, presso la storica Milano Art Gallery, galleria milanese dal quarantennio di vita, sita in via G. Alessi 11, è allestita la mostra fotografica di Max Laudadio, popolare inviato del Tg satirico Striscia la Notizia. L’esposizione dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo”, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, ha inaugurato lo scorso 22 Aprile, con notevole successo e riscontro da parte di pubblico e media e ha visto la presenza di numerose personalità note del mondo della cultura, dell’arte e della televisione, da Anna Maria Barbera ai comici di Zelig, dal fotografo di fama internazionale Bob Krieger al campione olimpico Igor Cassina e non poteva mancare l’ideatore di Striscia la Notizia Antonio Ricci.

    Per la prestigiosa mostra, ha collaborato, in qualità di partner, l’azienda Solevista, che ha realizzato numero, colorate e divertenti montature di occhiali, che durante il vernissage sono stare distribuite e indossate da tutti i visitatori e i personaggi vip. Gli ospiti hanno avuto così modo di entrare nello spirito dell’iniziativa, scrutando il mondo a quattr’occhi, proprio alla “Laudadio maniera”.

    SoleVista è un’azienda molto conosciuta e apprezzata e vanta di molti punti vendita in tutta Italia. Con grande professionalità, l’azienda offre ai suoi clienti un’ampia scelta di montature da vista, occhiali da sole e lenti a contatto di alta qualità, prestando sempre attenzione alle particolari esigenze di ognuno. Propone occhiali da sole classici per i più adulti, modelli per i ragazzi che seguono la moda del momento, occhiali da sole con lenti graduate, con diverse gradazioni di oscurazione. Per scoprire tutti i prodotti e le tantissime offerte che propone basta visitare il sito www.solevista.eu .

  • Milano Art Gallery: l’azienda Solevista partner della mostra di Max Laudadio, curata dal Prof. Vittorio Sgarbi

    Fino al 10 Maggio 2014, presso la storica Milano Art Gallery, galleria milanese dal quarantennio di vita, sita in via G. Alessi 11, è allestita la mostra fotografica di Max Laudadio, popolare inviato del Tg satirico Striscia la Notizia. L’esposizione dal titolo “Quattr’occhi sul Mondo”, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, ha inaugurato lo scorso 22 Aprile, con notevole successo e riscontro da parte di pubblico e media e ha visto la presenza di numerose personalità note del mondo della cultura, dell’arte e della televisione, da Anna Maria Barbera ai comici di Zelig, dal fotografo di fama internazionale Bob Krieger al campione olimpico Igor Cassina e non poteva mancare l’ideatore di Striscia la Notizia Antonio Ricci.

    Per la prestigiosa mostra, ha collaborato, in qualità di partner, l’azienda Solevista, che ha realizzato numero, colorate e divertenti montature di occhiali, che durante il vernissage sono stare distribuite e indossate da tutti i visitatori e i personaggi vip. Gli ospiti hanno avuto così modo di entrare nello spirito dell’iniziativa, scrutando il mondo a quattr’occhi, proprio alla “Laudadio maniera”.

    SoleVista è un’azienda molto conosciuta e apprezzata e vanta di molti punti vendita in tutta Italia. Con grande professionalità, l’azienda offre ai suoi clienti un’ampia scelta di montature da vista, occhiali da sole e lenti a contatto di alta qualità, prestando sempre attenzione alle particolari esigenze di ognuno. Propone occhiali da sole classici per i più adulti, modelli per i ragazzi che seguono la moda del momento, occhiali da sole con lenti graduate, con diverse gradazioni di oscurazione. Per scoprire tutti i prodotti e le tantissime offerte che propone basta visitare il sito www.solevista.eu .