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  • Frammenti di vita – mostra personale di Manuela Scannavini

    Personale di Manuela Scannavini

     

    Frammenti di vita

     

     

    PRESENTAZIONE DELLE OPERE E LETTURA DI TESTI di

    Manuela Scannavini

    Bistrot del Teatro Vascello – 25 gennaio 2015 ore 19.00

    VOCE NARRANTE : ELENA ARVIGO

    MUSICHE: ALESSANDRO SEVERA

    a cura di Corrado Sabato

    Bistrot del Teatro Vascello – Via G. Carini 78

    testo critico –  Maurizio Di Monte

    progetto grafico – Laura Mariani

    fotografia  –  Stefano Procopio

     

    Il Bistrot del teatro Vascello apre al pubblico, dal 25 gennaio al 13 febbraio una mostra con collage, pitture su plexiglas, acrilici, acquerelli e letture che l’artista romana ama definire i suoi pensieri liberi; altri  sono tratti dal libro autobiografico, autoprodotto dal titolo: Uno, due, tre………. e quattro. Noi siamo i Fantastici. I Supereroi.

     

     “Nel settembre del 2010 mentre ero in bilico tra il passato e il presente fatto di nuovi profumi, il tetto della mia casa in campagna ha cominciato a vacillare, ho pensato che sarebbe stato bello trasformare quella villa tanto amata in un posto dove fare mostre ed incontri culturali, dove poter ospitare artisti e turisti desiderosi di trovare qualcosa di nuovo, in un posto magico fatto di sogni e realtà,  improvvisamente un angolo buio della stanza si è illuminato. L’inaspettata fonte di luce mi ha fatto venire voglia di scrivere dipingere e disegnare i miei frammenti di vita….”

     

    Opere personalissime, riconoscibili ma mai di maniera.

    Scannavini ama sperimentare, divertendosi con la ricerca del segno così nei collage come  nelle opere decisamente materiche dove il linguaggio espressionista dell’artista affonda le sue radici nell’esperienza dell’informale, potenziandone lo spessore evocativo. Le sue immagini narrative, surreali e tragiche, portano con sé la memoria delle storie familiari.

     

    Manuela Scannavini è nata a Roma nel 1970, Sociologa dell’organizzazione aziendale, si laurea con il Prof. Domenico De Masi, dopo la laurea frequenta un corso di PNL, Programmazione Neuro Linguistica e Web Design. Il suo amore per la scrittura e l’arte è sempre presente.

    Nel 2007 comincia il suo percorso artistico frequentando piccoli corsi di artigianato e pittura, in particolare con l’artista Luisa Galeotti ed in ultimo con la modellista e artista Elena Binni de “ Lo spazio dell’Arte e Sartoria” grazie alla quale apprende la tecnica di stampa su carta e stoffa.

     

    L’incasso  della serata e della vendita delle opere andrà in beneficenza all’ass. Onlus Peter Pan.

     

    Manuela Scannavini

    3388036620

    [email protected]

    http://m-scalaboratorio.tumblr.com/

  • Secondo Step Espositivo e Performativo Premio Art

    Esposizione ed Evento di Arte Contemporanea: Secondo Step Espositivo e Performativo Premio Art Caffè Letterario Terza Edizione.

    Direzione Artistica: Pamela Cento, Ilenia Costanza.

    Commissione Artistica: Giulia Antonelli, Laura Ammendola, Luisella Frigerio, Ileana Matriciani, Vincenzo Pultrone, Noemi Smorra, AKA DJ ThinnY, Lorena Vetro.

    Giuria Tecnica: Pamela Cento, Ilenia Costanza, Jerry Cutillo, Livia De Pietro, DJ Thinny, Rosalia Misseri, Liana Orfei, Toni Trupia.

    Special Guest 15 gennaio: Ivan Bacchilega.

    ARTISTI SEZIONE ARTE VISIVA (Dal 15 al  29 gennaio 2015):

    Iuliano Alfonso, Franco Armieri, Daniela Bombelli, Rudy Bortolini,Paola Bressan, Giorgio Chiarvesio, Monica Cosimi, Daniele de Lorenzo, Sara Flori, Marillina Fortuna, Tilde Giani Gallino, Ralph Hupke, Lale, Vincenzo Larocca, Panic, Giada Paolini, Federico Pisciotta, Sara Radaelli, Ranieri, Marco Rugliancich, Domenico Sorrenti, Michele Stallo e Hadeel Azeez, Simone Tirelli, Beatrice Zappia.

    ARTISTI SEZIONE SCRITTURA (dalle ore 19.00 alle 20.00):

    ANTONELLA CARPENTIERI, DANIELA ERGASTI, SEBASTIANA  PIRROTTA.

    ARTISTI SEZIONE MUSICA (dalle 20.00 alle 21.00):

    EMILIO AMBRISI, OTTAVIO CUCUZZA, ALESSIO IOMMI.

    ARTISTI SEZIONE TEATRO (dalle 22.00 alle 23.00):

    ROXY MELODY, FILIPPO ROSANO.

    SEZIONE VIDEO E CORTOMETRAGGIO (dalle 23.00 alle 24.00):

    LUCA FUSCALDI, RAIMONDO LO PRESTI.

    SEZIONE DJ (dalle 24.00 alle 01.00): DJ Set.

    Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

    Quando: Esposizione di Arte Visiva da giovedì 15 a giovedì 29 gennaio 2015, Evento performativo giovedì 15 gennaio 2015.

    Inaugurazione: giovedì 15 gennaio 2015, dalle ore 19.00 alle 01.00.

    Info: www.premioart.com

    Produzione: Cento Produzioni Arte e Comunicazione – I Vetri Blu – Caffè Letterario.

     

    Migliaia di persone hanno apprezzato l’avvio della Terza Edizione del Premio Art che come per gli anni precedenti si svolge all’interno degli spazi del Caffè Letterario di via Ostiense di Roma, luogo rinomato per le proposte culturali e di intrattenimento che si svolgono al suo interno e che lo rendono luogo di incontro di personaggi dello spettacolo e della cultura. Centinaia sono state le persone che hanno votato l’artista preferito sul sito dedicato al Premio Art e numerose sono state le persone che sono state presenti all’inaugurazione del Primo Step Espositivo e Performativo del Progetto Artistico e Culturale che in tre anni ha coinvolto più di cinquecento artisti provenienti da tutto il mondo.

    Giovedì 25 gennaio alle 19.00 si apre il Secondo Step del Premio Art, in esposizione per due settimane opere d’arte dal piccolo al grande formato, originali o in piccole tirature, miscellanea mai caotica dei differenti generi e linguaggi artistici. Le opere della sezione Arte Visiva sono tutte acquistabili. Per il Secondo Step per la SEZIONE ARTE VISIVA in esposizione le opere di: Iuliano Alfonso, Franco Armieri, Daniela Bombelli, Rudy Bortolini,Paola Bressan, Giorgio Chiarvesio, Monica Cosimi, Daniele de Lorenzo, Sara Flori, Marillina Fortuna, Tilde Giani Gallino, Ralph Hupke, Lale, Vincenzo Larocca, Panic, Giada Paolini, Federico Pisciotta, Sara Radaelli, Ranieri, Marco Rugliancich, Domenico Sorrenti, Michele Stallo e Hadeel Azeez, Simone Tirelli, Beatrice Zappia.

    Per le sezioni inerenti l’arte performativa, scrittori, musicisti, cantanti, attori teatrali e registi si esibiranno all’interno di una scaletta artistica cadenzata dalla voglia di condividere l’arte libera e di ricerca. Partecipano: SEZIONE SCRITTURA – ANTONELLA CARPENTIERI, DANIELA ERGASTI, SEBASTIANA  PIRROTTA; SEZIONE MUSICA – EMILIO AMBRISI, OTTAVIO CUCUZZA, ALESSIO IOMMI; SEZIONE TEATRO – ROXY MELODY, FILIPPO ROSANO; SEZIONE VIDEO E CORTOMETRAGGIO – LUCA FUSCALDI, RAIMONDO LO PRESTI.

     

    Tutti gli artisti possono essere votati, per vincere il Premio Art della propria sezione di riferimento, sul sito www.premioart.com e attraverso la multimedia card del Premio Art.

  • Intervistato il pittore Luciano Berruti in occasione della sua mostra presso il Museo Diocesano San Giovanni a Asti e alla Milano Art Gallery

    Il noto pittore Luciano Berruti inaugurerà a breve due importanti personali presentate dal Prof. Vittorio Sgarbi. Dal 17 al 30 Dicembre 2014 si terrà la mostra presso il Museo Diocesano San Giovanni ad Asti (via Natta 36), mentre dal 15 Febbraio al 2 Marzo 2015 si svolgerà l’esposizione presso la storica Milano Art Gallery, a Milano (via G. Alessi 11).

    Di seguito l’interessante intervista all’artista:

    D: A breve si inaugureranno due sue personali in due località d’eccezione come il Museo Diocesano “San Giovanni” di Asti e la Milano Art Gallery a Milano: come si sta preparando a questi eventi?

    R: Mi sento impegnato affinché le due manifestazioni possano essere all’altezza, in quanto ad impatto visivo ed emozionale, ai due locali che le ospiteranno e questo soprattutto per poter verificare la corrispondenza del pensiero del Prof. Vittorio Sgarbi con la mia pittura.

    D: Infatti entrambe le personali vedono la partecipazione del professore in veste di curatore: come si sente a riguardo?

    R: Con l’ansia per una verifica molto importante dopo tanti anni di lavoro.

    D: Recentemente è stato uno dei protagonisti della mostra “Spoleto incontra Venezia”, un grande successo nella città lagunare. Com’è stato partecipare a questo evento?

    R: Ho aderito e ho partecipato con entusiasmo alla manifestazione. È stato gradevole l’incontro con il Prof. Sgarbi. Mi ha emozionato il suo approccio “caldo” alla mia pittura e il suo intimo e piacevole accostamento all’uomo Berruti, al di là e oltre la pittura.

    D: Come descrive la sua ricerca artistica?

    R: Francamente non riesco ad esprimere un giudizio sulla mia ricerca artistica. Mi aspetto un giudizio dall’esterno.

    D: A cosa sta lavorando attualmente?

    R: A nulla, essendo impegnato all’allestimento di tre mostre, le due sopra citate e una terza in Francia, a Bonne Val.

  • Museo Diocesano San Giovanni e alla Milano Art Gallery: intervista al pittore Luciano Berruti in occasione dell’evento

    Il noto pittore Luciano Berruti inaugurerà a breve due importanti personali presentate dal Prof. Vittorio Sgarbi. Dal 17 al 30 Dicembre 2014 si terrà la mostra presso il Museo Diocesano San Giovanni ad Asti (via Natta 36), mentre dal 15 Febbraio al 2 Marzo 2015 si svolgerà l’esposizione presso la storica Milano Art Gallery, a Milano (via G. Alessi 11).

    Di seguito l’interessante intervista all’artista:

    D: A breve si inaugureranno due sue personali in due località d’eccezione come il Museo Diocesano “San Giovanni” di Asti e la Milano Art Gallery a Milano: come si sta preparando a questi eventi?

    R: Mi sento impegnato affinché le due manifestazioni possano essere all’altezza, in quanto ad impatto visivo ed emozionale, ai due locali che le ospiteranno e questo soprattutto per poter verificare la corrispondenza del pensiero del Prof. Vittorio Sgarbi con la mia pittura.

    D: Infatti entrambe le personali vedono la partecipazione del professore in veste di curatore: come si sente a riguardo?

    R: Con l’ansia per una verifica molto importante dopo tanti anni di lavoro.

    D: Recentemente è stato uno dei protagonisti della mostra “Spoleto incontra Venezia”, un grande successo nella città lagunare. Com’è stato partecipare a questo evento?

    R: Ho aderito e ho partecipato con entusiasmo alla manifestazione. È stato gradevole l’incontro con il Prof. Sgarbi. Mi ha emozionato il suo approccio “caldo” alla mia pittura e il suo intimo e piacevole accostamento all’uomo Berruti, al di là e oltre la pittura.

    D: Come descrive la sua ricerca artistica?

    R: Francamente non riesco ad esprimere un giudizio sulla mia ricerca artistica. Mi aspetto un giudizio dall’esterno.

    D: A cosa sta lavorando attualmente?

    R: A nulla, essendo impegnato all’allestimento di tre mostre, le due sopra citate e una terza in Francia, a Bonne Val.

    Luciano Berruti, Museo Diocesano San Giovanni, Asti, milano art gallery, milano, mostra, intervista,

  • Settimo Continente – mostra personale a Roma

    SETTIMO CONTINENTE

    SCULTURE dell’artista JEAN-MARIE MARTIN

    dal 13 al 21 Dicembre 2014

    Presso lo spazio espositivo E.Co. Point a Roma, via del velodromo n.77

    Opening sabato 13 Dicembre ore 18.00

    Dal martedì al sabato 17.30 – 19.30 – ingresso libero

     

    Lo spazio espositivo E.Co.Point, focalizzato su artisti che dedicano il loro lavoro alle tematiche ambientali e di eco sostenibilità, con il patrocinio del Comitato Culturale, Centro Comune di Ricerca – Commissione Europea – Ispra, presenta la mostra di sculture di Jean-Marie Martin dal titolo “Settimo Continente”.

     

    Gaia, la dea della Terra, è oggi vittima della follia distruttrice degli uomini, che si  manifesta nel riscaldamento climatico, nello sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, sia viventi che minerali, e nell’inquinamento dell’aria e dell’acqua.

    L’obiettivo di questa mostra è quello di focalizzare alcuni problemi relativi agli oceani e al mare.     Il titolo della mostra, “Settimo Continente”, si riferisce ad un’enorme isola galleggiante più estesa dell’India, costituita di rifiuti, principalmente plastica, che raggiunge in alcuni punti lo spessore di una trentina di metri, che si è aggregata nel corso dei decenni, nel Nord del Pacifico, per un vortice di correnti. Il problema dell’accumulo di plastica interessa purtroppo anche il Mar Mediterraneo. I frammenti di plastica dispersi in acqua causano ogni anno la morte per soffocamento di centinaia di volatili marini e, naturalmente, di pesci, tartarughe e mammiferi acquatici.

    Un altro serio problema per il mare è la proliferazione di meduse nelle zone costiere, conseguenza del riscaldamento globale, dell’inquinamento, e soprattutto della scarsità di pesci dovuto alla pesca intensiva.

     

    Le opere esposte nell’ambito di questa mostra, sculture in plastica riciclata, tecnica di ricerca innovativa e affascinante, e refrattario e smalto, tecnica più classica, invitano a riflettere e vogliono sensibilizzare su questi problemi le persone che la visiteranno.

     

    L’opera artistica di Jean-Marie Martin (http://jeanmariemartin.info/it/) deve molto alla sua educazione e alla sua esperienza professionale nel campo scientifico.  Laureato all’Università di Parigi, è stato Direttore di Ricerca nel Centro Nazionale della Ricerca Scientifica e alla Scuola Normale Superiore. Dottore-ès-Sciences, Dottore “honoris causa” e membro di varie Accademie internazionali, ha sviluppato la sua ricerca sull’ambiente marino costiero in Europa ed altri continenti, soprattutto nel Sud Est Asiatico e nell’oceano Artico sovietico.   Divenuto Direttore dell’Istituto per l’Ambiente e la Sostenibilità della Commissione Europea a Ispra (Italia) si è dedicato in parallelo alla scultura ed ha esposto le sue opere fino ad oggi soprattutto in Italia e in Svizzera.

     

    Le sue ultime sculture, esposte in questa serie alla E.Co. Point di Roma, sono state realizzate nel laboratorio delle “Fornaci Ibis” di Cunardo (Varese). Le opere in plastica riciclata sono state elaborate col supporto dell’impresa MGM a Castelseprio (Varese).

     

    Per info: [email protected]     tel.  3498462168

  • Il re del noir Andrea Pinketts e le vedute metafisiche di Maria Franca Grisolia alla Milano Art Gallery

    Maria Franca Grisolia rientra nel selezionato gruppo di artisti che esporranno in collettiva all’interno della rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery“, in via Alessi 11, nel cuore della città a due passi dal Duomo. L’evento è organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes dal 20 dicembre 2014 al 9 gennaio 2015. Al vernissage inaugurale,in data sabato 20 dicembre alle ore 18.00, è prevista la partecipazione straordinaria di Andrea Pinketts, noto scrittore e personaggio televisivo.

    Le basi culturali domenicane di Maria Franca Grisolia si fondono con la formazione e l’attività artistica sviluppata in Italia. La sua variegata produzione spazia dalla pittura ad olio, al disegno, alla china. Dipinge per esprimere idee e concetti, frutto di profonde riflessioni interiori, e propone una ricerca sull’universo femminile, sull’identità e la rappresentazione della donna in un mondo in cui sessualità, fantasia e sentimento si congiungono ad intreccio. Forma e colori sono utilizzati come strumento per esternare uno stato interiore attraverso il superamento dell’improvvisazione. La rappresentazione pacata ed austera, con la sua umanità dignitosa, è la celebrazione dell’essere umano con le sue debolezze e le sue diversità. Nei suoi lavori c’è una costante analisi, che alimenta la tradizione figurativa classica, nella consapevolezza che la conoscenza dell’arte antica è presupposto fondamentale per conoscere ed amare quella moderna.

    Sullo stile peculiare che la contraddistingue è stato scritto “Nelle opere si aprono architetture di contorno fantastiche; scene e prospettive di vedute metafisiche e surreali, esaltate e valorizzate dalla luce e dai sapienti effetti tonali chiaroscurali. Lo spettatore viene indirizzato verso la memoria, alimentando la connessione con immagini acquisite dalla coscienza in una scrittura narrativa luminosa, che sorregge l’articolazione spaziale in una visione emotiva, che attinge suggestioni dall’inconscio. Lo spazio lascia filtrare nuove gamme cromatiche annunciate da luci colorate, che si inseriscono e si insinuano nei piani della figurazione, conferendo all’insieme forte impatto. Il colore mette in gioco emozioni che la mente non riesce sempre a porre sotto il suo controllo. Le figure si fanno metafore attraverso il segno, le cromie e la matericità densa e corposa. La costruzione nella quale la coscienza sfugge al suo stesso inganno visionario, si affida alla referenzialità tattile della materia ,senza però estraniarsi dall’elemento onirico e porgendo attenzione a un’analisi che accoglie e lascia affiorare un dettato intimista, frutto di una pittura intesa non soltanto come ‘lente d’ingrandimento’ con cui vedere il mondo, ma come arguto approccio conoscitivo verso l’altro da sé”.

  • Milano Art Gallery: L’originale arte di Annalisa Picchioni in esposizione nella nuova collettiva, con la presenza di Andrea Pinketts

    Si prospetta un evento di altissimo livello artistico la mostra collettiva che si svolgerà dal 20 dicembre 2014 al 9 gennaio 2015, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, nell’elegante contesto milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, vicinissima al Duomo e alle zone nevralgiche della città. L’inaugurazione della mostra “Evoluzioni artistiche” è fissata per sabato 20 dicembre alle ore 18.00, con la presenza d’eccezione del noto scrittore e personaggio televisivo Andrea Pinketts. Nel selezionato novero dei partecipanti, Annalisa Picchioni propone opere frutto di un’originale ricerca basata sull’informalismo pittorico, rivisitato con una formula di proiezione tridimensionale di coinvolgente impatto.

    Del suo percorso di evoluzione stilistica la Picchioni racconta: “Ho approfondito la tecnica dell’incisione grazie al metodo Hayter, con la stampa simultanea a colori. Negli anni è aumentata la passione per la fotografia e ho proseguito il costante esercizio di sperimentazione inserendo nei quadri delle particolari lastre di plexiglass, che ne accentuano la visione in proiezione tridimensionale. Attraverso le mie opere voglio fare emergere quel mondo interiore ricco di sogni e magie e metterlo in contrapposizione con quello ‘costruito’, che è ben visibile e alla luce di tutti”.

    Nel commentare le peculiari caratteristiche della sua produzione è stato scritto “Il virtuosismo, frutto del geniale spirito d’inventiva e di rielaborazione, si contrappone alla banale ricerca copiativa producendo un vivace e variegato scenario fantastico. Attraverso un linguaggio narrativo elegante, articolato, armonico e coerente, si indulge verso moduli d’espressione nei quali la pittrice immette in metafora una sintesi magmatica esistenziale del proprio vissuto, assemblandone ogni singolo frammento, che entra a far parte di un racconto omogeneo e unitario impresso nei dipinti. Si inseriscono una serie di rimandi incrociati tra i dati percepiti e i contenuti sostanziali, sedimentati ai ricordi di vita, congiunti agli echi profondi dell’inconscio introspettivo, che lascia emergere fantasie e sogni in un avvincente ‘gioco onirico’ da condividere con il fruitore. Dimostra un’acquisita maturità espressiva tra sperimentazione e memoria supportata dalla sfera sensoriale soggettiva, in una doviziosa ricerca, fatta direttamente all’interno della pittura e dei suoi elementi costitutivi primari, finalizzata a evidenziare tramite l’innata forza energetica delle immagini rievocate, la meraviglia di uno spettacolo visionario nel quale l’amore, la poesia, il sentimento, l’emozione si sono ‘magicamente’ dati appuntamento tutti insieme”.

  • Asti: Il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi presente al vernissage della personale di Luciano Berruti

    Attesissima la prestigiosa mostra personale dal titolo “L’essenza del colore” del noto pittore Luciano Berruti, che sarà inaugurata in data Mercoledì 17 Dicembre alle ore 18.00, con esclusivo vernissage e la presentazione del professor Vittorio Sgarbi, presso il Museo Diocesano San Giovanni, in Via Natta 36 ad Asti, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione resterà allestita in loco fino al 30 Dicembre 2014.

    Su Berruti è stato scritto “Tutte le immagini che dipinge sembrano viste attraverso un filtro che attenua le linee dritte, lascia indefiniti i contorni, ma soprattutto dona una dominante cromatica, che diventa quasi una sigla, un segno di riconoscimento della sua pittura. La sua arte è un dialogo con gli oggetti, con la natura, con le suggestioni di un tempo, di ricordi e di sottili emozioni, che si traduce in una rappresentazione, in cui il colore costituisce l’elemento determinante nella costruzione del quadro“.

    L’artista racconta: “Mi sono avvicinato all’arte pittorica nella prima metà degli anni Sessanta, ma la mia attività è stata da sempre legata al mondo del colore. Ad Asti, il mio negozio d’abbigliamento era conosciutissimo e mi ha permesso di acquisire grande esperienza nell’ambito tessile della maglieria, del cashmere e di realizzare originali creazioni colorate, avvalendomi del prezioso filato, molto apprezzate da Zegna, Krizia, Valentino e Donna Karan. Il lavoro mi ha portato a viaggiare parecchio e a soggiornare nelle più affascinanti città d’arte italiane ed estere. L’assiduo e intimo contatto con i luoghi, in cui si respira e si valorizza al meglio la componente spirituale, ha accentuato in me il già consolidato feeling con l’elemento cromatico e mi ha spronato a dipingere opere, definite -emozioni allo stato puro-“.

    Segni e raffinate orchestrazioni cromatiche, in armonia con le forme astratte e ariose, si ritrovano nei suoi dipinti, confermandone la delicata sensibilità e l’indubbio spessore creativo. Tutto poggia su dati di una realtà, che si piega alle sensazioni e si modifica alla propulsione della fantasia, fino a farsi linguaggio dialettico, tra la forza delle pennellate e la lieve gradualità della timbratura.

  • Alla Milano Art Gallery Alessandro Testa espone le sue originali opere con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes e la presenza di Andrea Pinketts di Italia Uno

    In occasione della prestigiosa esposizione collettiva “Evoluzioni Artistiche” che si terrà nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, a due passi dal centro cittadino e dal Duomo, il pittore Alessandro Testa presenterà una corposa serie di dipinti caratterizzati dal vivace e multiforme cromatismo della materia astratta. L’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, sarà inaugurato con la presenza d’eccezione del noto scrittore noir e popolare volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts. L’esclusivo vernissage è previsto in data Sabato 20 Dicembre 2014 alle ore 18.00. L’allestimento resterà in loco fino al 9 Gennaio 2015, con ingresso libero per le visite. 

    Di recente l’artista spoletino ha partecipato con successo alla grandi mostre di “Spoleto Arte” e “Spoleto incontra Venezia” con l’autorevole curatela del professor Vittorio Sgarbi, che nel commentarne le connotazioni stilistiche distintive ha dichiarato Al gusto di Tancredi si ispira Alessandro Testa. Nei quadri gesti incisivi e nervosi graffiano la superficie limacciosa innaffiata da macchie zafferano e nere”.

    Sul suo percorso artistico Testa spiega Essendo un autodidatta non ho tecniche particolari, seguo l’istinto. Uso colori acrilici e smalti, senza l’uso dei pennelli. Pittoricamente parlando, mi sento severamente sotto esame davanti a ogni tela, sfido sempre me stesso e non mi accontento quasi mai. Solo dai battiti del cuore capisco se la mia opera è riuscita, per la straordinaria emozione, che mi infonde. Vorrei essere ricordato come un pittore, forse anomalo, ma liberissimo, che non ha mai accettato costrizioni e condizionamenti”.

    La sua evoluzione di ricerca stilistica è incentrata e focalizzata sulla sperimentazione delle cromie e sfumature tonali. Il colore nel suo utilizzo più vario ed eterogeneo, diventa il protagonista principale sulle tele e viene distribuito quasi con gestualità impulsiva, per trasmettere intensi messaggi, che lo spettatore deve saper cogliere e interpretare in modo soggettivo e personalizzato. Il suo campo d’applicazione è l’informalismo e l’astrattismo materico, con un linguaggio espressivo scaturito e guidato dal moto dell’anima più spontaneo e dall’istinto di pura irrazionalità. L’impatto visivo delle creazioni è di immediato coinvolgimento emozionale. Fin dal primo sguardo l’osservatore rimane quasi ipnotizzato e viene conquistato dalla dirompente irruenza impressa, recependone la vibrante enfasi ideativa.

  • Direttamente da Mistero – Italia 1, Andrea Pinketts ospite alla collettiva di Milano Art Gallery, tra gli artisti Alessio Serpetti

    Grande attesa per la mostra collettiva presso l’esclusivo spazio della galleria milanese “Milano Art Gallery” ,sita in via Alessi 11, vicino al Duomo e al cuore del centro urbano, dove saranno esposte opere di talentuosi artisti contemporanei ,con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. L’interessante iniziativa, intitolata “Evoluzioni Artistiche”, sarà inaugurata Sabato 20 Dicembre 2014 alle ore 18.00 e rimarrà in loco fino al 9 Gennaio 2015. Durante il vernissage è previsto l’intervento, in qualità di super ospite, di Andrea Pinketts, noto scrittore noir nonché affermato volto televisivo della popolare trasmissione Mediaset “Mistero”. All’interno della corposa mostra si potranno apprezzare anche le originali opere d’ispirazione mistico-allegorica del pittore figurativo Alessio Serpetti.

    In riferimento alla ricerca stilistica di Serpetti, viene evidenziato come “Nel suo lavoro il ricorso al colore è minimo; prevale piuttosto un elegante uso della monocromia, che lascia al segno il compito di svolgere una pregnante funzione narrativa. I contorni si fanno lievi, dando vita ad ambientazioni tratteggiate con minuzia e alla declinazione di figure femminili di sconcertante bellezza”.

    Nel descrivere le fondamenta portanti del suo percorso artistico è stato scritto “Nei quadri le figure femminili sono spesso protagoniste dello scenario; al contempo sensuali, attraenti, enigmatiche, intriganti, inquietanti e sono avvolte da simboli esoterici arcaici appartenenti alla terra e alla notte. Serpetti propone una pittura densa di significati e messaggi subliminali di matrice allegorica, innervati da profonde radici storiche, che si presenta come una volontà di recupero anacronistico di visioni, le cui fonti provengono da molto lontano; dai manieristi del Cinquecento fino al Surrealismo più recente. Tali visioni vengono integrate e arricchite da una serie corposa di allegorie, metafore, simbologie reinterpretate, con vivace spirito d’inventiva, in chiave personalizzata. Ogni scena di derivazione classica, serve a Serpetti per rievocare e rappresentare su tela una sorta di scenario teatrale, come se la superficie pittorica fungesse da coreografico palcoscenico. Egli mette in scena uno spettacolo, nel quale si impegna a evidenziare la gestualità delle figure riprodotte, gli effetti suggestivi di controluce, gli anfratti fiabeschi e leggendari della narrazione, il mistero avvincente con cui il suo pennello riesce a ritrarre le sembianze femminili in una magica allure, ottenendo il massimo risalto d’effetto”.

    Per lui la crescita e la maturazione di ciascun individuo, avvengono dentro il fitto tessuto connettivo secolare delle relazioni e dei rapporti sociali. Si proiettano a rivelarne i meccanismi e la casualità che li innescano tramite i “luoghi della pittura e della sua immaginazione“, concepiti come tracce testimoniali dell’adesione e dell’appartenenza a una civiltà millenaria, che rimane sempre e comunque presente, anche quando viene collocata all’ombra della modernità.

  • Alla Milano Art Gallery Giuseppe Oliva espone le sue originali opere con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

    Nel rinomato contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, in zona corso Genova, sta per aprire i battenti un’importante mostra collettiva, in titolata “Evoluzioni artistiche” organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, che si svolgerà dal 20 Dicembre 2014 al 9 Gennaio 2015. Il vernissage avrà luogo in data Sabato 20 Dicembre alle ore 18.00, con la presenza di autorevoli nomi di spicco e in particolare del carismatico scrittore noir e personaggio tv Andrea Pinketts, che sarà l’ospite d’eccezione durante l’evento inaugurale. Tra i talentuosi artisti selezionati per l’interessante iniziativa c’è il pittore Giuseppe Oliva, con l’esposizione di quadri dal suggestivo informalismo materico di sorprendente impatto visivo. 

    Oliva, nell’illustrare la tecnica pittorica da lui preferita spiega “Tutti i miei dipinti sono realizzati con colori a olio, spalmati con spatolate rapide, continue ed irregolari. Lavorare a spatola è sicuramente esaltante, perché ti permette di dare risalto al movimento attraverso dei tocchi di intensità, profondità e spessore diversi, a seconda cioè dell’effetto che in quel momento si vuole rendere sulla tela” e prosegue sottolineando come “Il movimento della spatolata e l’abbondanza della quantità della materia mi permettono di mettere a fuoco il particolare come parte del tutto, nel tentativo di addentrarmi in modo sempre più forte ed incisivo nella realtà circostante, come fonte di geometrie cromatiche emozionali. La sovrapposizione dei colori, senza confonderli e mischiarli, permette di ottenere una superficie omogenea su cui poi, scavando con dei passaggi di spatola, si possono ricavare delle sensazioni di movimento e di profondità e ciò mi attira in particolare modo in questa forma di pittura”.

    Oliva di recente ha preso parte a due prestigiose mostre curate dal critico Vittorio Sgarbi, ricevendo positivi apprezzamenti sull’originale stile espressivo. Nel parlare del suo sentirsi artista contemporaneo, inserito nel panorama attuale, dice “Potrei considerarmi un ‘artista informale’ che attraverso il colore e l’intensità delle spatolate cerca di trasferire allo spettatore le proprie emozioni, scorci della propria vita, che emergono in modo netto ed inequivoco dalla contrapposizione tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Dicotomia in cui l’infinitamente piccolo, che è parte integrante del tutto, rappresenta il mezzo attraverso il quale capire ed apprezzare sempre di più la realtà che ti circonda, che è ciò che fondamentalmente da’ origine alle nostre emozioni, bagaglio del passato per vivere il presente ed affrontare più forti in nostro futuro”.

  • Milano Art Gallery: Patrick di Striscia La Notizia in visita alla mostra di Gianluigi Cannella

    Patrick Ray Pugliese, popolare volto e personaggio televisivo, da Striscia La Notizia al Grande Fratello e ad altre trasmissioni di successo, ha visitato di recente la mostra fotografica “Istanti di vita” di Gianluigi Cannella, allestita dal 20 Novembre al 5 Dicembre 2014 nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Nell’occasione Patrick ha espresso positivi apprezzamenti verso l’artista per il vivace estro creativo.

    Patrick ha commentato: “Queste fotografie sono davvero coinvolgenti. Cannella è riuscito a cogliere al meglio le caratteristiche distintive e salienti dei soggetti e delle immagini rappresentate, dimostrando spiccata sensibilità e consolidata competenza. Ha giocato abilmente sull’ imprimere il massimo risalto anche ai colori, come faccio anche io nei quadri di mia creazione, dove l’elemento cromatico assume fondamentale rilevanza, poiché rafforza e valorizza ulteriormente le raffigurazioni riprodotte, dando un’intensa valenza simbolica all’insieme compositivo, così come riscontro in questi emozionanti scatti d’autore”.

    Nel commentare il suo variegato percorso nel mondo dell’arte fotografica, coltivato fin dalla tenera età, Cannella dice:“Essendo molto appassionato anche di poesia, mi piace unirla in sinergica commistione alla fotografia. Penso che una poesia e una fotografia non abbiano bisogno di spiegazioni, perché bisognerebbe riuscire a trasmettere delle emozioni comunque attraverso una fotografia e un testo poetico. Il mio intento primario è quello di poter trasmettere emozioni stimolanti, spontanee e istintive nell’osservatore, condividendo quelle che ho provato io durante i miei reportage, realizzati in viaggio e facendo esperienze particolari e molto interessanti da immortalare con l’obiettivo”.

  • Nomi illustri impressi nella terracotta, da Beckam a Sting, da Fiorello a Papa Ratzinger, nella nuova mostra della Milano Art Gallery‎

    La rinomata galleria spazio culturale “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, vicinissima al Duomo e al centro storico cittadino, si prepara ad accogliere un’esposizione di sorprendente originalità, composta da una serie di tavolette in argilla, con impresse le firme autografe di esponenti di spicco e di personalità illustri del panorama attuale. Queste creazioni appartengono alla più grande collezione mondiale esistente di questo genere. Nel novero dei nomi che fanno parte della raccolta rientrano Papa Benedetto XVI, il presidente Giorgio Napolitano, il presidente Barack Obama, Rita Levi Montalcini, Sting, Fiorello, David Beckham, Claudio Baglioni, Catherine Spaak, Al Bano, Gianni Morandi, Claudia Cardinale, Zucchero e molti altri. La mostra, intitolata “Autografi d’arte”, è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes e si svolgerà dal 6 al 19 Dicembre 2014, con inaugurazione prevista in data Sabato 6 Dicembre 2014 alle ore 18.00. Saranno allestite, come cornice di contorno, delle immagini fotografiche inedite, che immortalano i momenti salienti delle firme vip d’autore.

    L’organizzatore Salvo Nugnes spiega: “Le tavolette sono state realizzate dall’artista Gianni De Girardi, che ha scelto l’argilla per rendere indelebili e incancellabili nel tempo, i prestigiosi autografi dei vip e dei personaggi, che si sono prestati a incidere le proprie firme sulla superficie argillosa. Ogni tavoletta è racchiusa e conservata in appositi cofanetti di legno, per sigillarne e valorizzarne l’autenticità, come pregiati tesori di suggestiva espressione artistica”. E prosegue, sottolineando l’arguto spirito d’inventiva di De Girardi, considerato un po’ come un moderno scriba: “Per realizzare la raccolta, ha individuato una tecnica con una procedura di lavorazione davvero particolare ed esclusiva. Per ottenere gli autografi, vengono utilizzate delle stanghette di occhiali, che fungono da penna, sull’argilla umida. Poi le tavolette vengono infornate per 36 ore e riposte nei cofanetti, mantenendone l’assoluta integrità. Le tavolette hanno tutte la dimensione standard di 30cmx20cm e garantiscono la perfetta e fedele riproduzione delle firme autografate”.

  • ArtItaly & Art World.

    Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea: ArtItaly&ArtWorld.

    Direzione Artistica e Curatela: Pamela Cento.

    Coordinators: Giulia Antonelli, Katrin Hupke, Marco Angelini.

    Staff: Giulia Antonelli, Elena Forte, Valentina Marin, Ileana Matriciani.

    Collaborazione: Alessandra Carbone/Gaze Photography.

    Artisti ArtItaly&ArtWorld:

    Iuliano Alfonso, Franco Armieri, Gabriele Berretta, Stefano Bertolucci, Maria Rita Bertuccelli, Paola Bressan, Fabio Campari, Alessio Capone, Roberto Capuzzo, Dominique Catton, Giorgio Chiarvesio, Massimo Ezio Domenico Costanzo, Davide Danesi, Silvano Debernardi, Sabrina Di Vaio, J.D. Doria, Marco Fabozzi, Clara Fantini, Marco Ferrari, Carmine Fiore, GA, Gigi Galli, Tito Gargamelli, Enrico Gherardi, Claudia Giacchetti, Paola Guerra, Iron Sculptor, Giovanna La Falce, Lale, Santo Lavorato, Alessandro Lonzardi, Simona Luchian, Fabiana Yvonne Lugli, Francesco Mangiaracina, Matteo Mancini, Angelo Martinelli, Giulio Cesare Matusali, Maurinomangiapanino, Enza Messini, Emanuela Mezzadri, Nicola Morea, Nascar, Panic, Sara Pettinella, GA, Giulia Pex, Federico Pisciotta, Sara Radaelli, Marco Randazzo, Ranieri, Massimo Rivenci, Domenico Sorrenti, Gisella Sorrentino, Gilberto Sossella, Franco Spina, Marco Stefanucci, Sigrid Thaler, Simone Tirelli, Maurizio Travani, Jason Wicks.

    Dove: DomagkAteliers: Margarete Schütte-Lihotzky Str. 30 – Gebäude 50, München, Bayern, 80807 – Deutschland.

    Quando: Primo Step da giovedì 5 a martedì 10 giugno 2014/ Secondo Step da giovedì 27 novembre a martedì 2 dicembre 2014.

    Inaugurazione: Primo Step: giovedì 5 giugno, dalle ore 15.00 alle 20.00; Secondo Step: giovedì 27 novembre, dalle ore 15.00 alle 20.00.

    Orari: tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00, altri orari su appuntamento.

    Info: +39 3911420050 – +39 3331210272 – +39 3665049211 – www.centoproduzioni.com – www.artitalyartworld.net

    Produzione: Cento Produzioni Arte e Comunicazione.

    ArtItaly&ArtWorld è un progetto espositivo (che si sviluppa in due Step Espositivi) che vuole mette a confronto il lavoro artistico di artisti italiani e artisti provenienti da altre Nazioni; l’organizzazione è di Pamela Cento (Cento Produzioni Arte e Comunicazione) che proprio sul dialogo artistico fra differenti culture ha costruito le proprie basi.

    Nel percorso espositivo arte made in Italy e arte realizzata da artisti nati o che da anni risiedono all’estero (ArtItaly&ArtWorld Primo Step Espositivo dal 5 al 10 giugno 2014; Secondo Step Espositivo dal 27 novembre al 2 dicembre 2014). Nei due Step Espositivi di ArtItaly&ArtWorld, si possono ammirare opere di differenti generi e linguaggi artistici, dalla fotografia analogica alla digitale, dalla pittura di sperimentazione a quella più tradizionale, dalle installazioni alla video arte. Dal 27 novembre al 2 dicembre in esposizione le opere d’arte di: Iuliano Alfonso, Franco Armieri, Stefano Bertolucci, Maria Rita Bertuccelli, Paola Bressan, Fabio Campari, Alessio Capone, Giorgio Chiarvesio, Massimo Ezio Domenico Costanzo, Sabrina Di Vaio, GA, Iron Sculptor, Lale, Alessandro Lonzardi, Matteo Mancini, Enza Messini, Emanuela Mezzadri, Panic, GA, Giulia Pex, Federico Pisciotta, Sara Radaelli, Ranieri, Domenico Sorrenti, Marco Stefanucci, Sigrid Thaler, Simone Tirelli, Jason Wicks.

  • Personale di Maria Teresa Alemano

    MARIA TERESA ALLEMANO

    Personale

    TRA BOSCHI E FIORI… TRA LUCE E COLORI

    Spazio Arte Castello Torino- dal 27 novembre al 10 dicembre 2014 –

     

    “La poesia del colore di Maria Teresa Allemano genera prose floreali e romantiche simili a inni cantati all’universo. L’artista osserva la natura, medita su di essa e ne vive ogni istante. Gli attimi diventano respiro e quando il soffio delicato dell’ispirazione scivola sui supporti, il pensiero e la sensibilità risiedono costantemente nel dialogo tra il colore e lo studio accurato del reale. La ricerca per accrescere la conoscenza del mondo e la pratica della sua rappresentazione si fondono senza esitazione. L’artista osa nell’incanto e nella pace, dona armonie cromatiche a volte accese a volte leggere a volte sopite nel dettaglio. Allemano ostenta la vita dove si nasconde il sentimento: l’arte diventa metafora interiore e il giusto compromesso per vivere nella bellezza di un sogno percepibile anche nella realtà. Nessun limite tra empirismo e illusione: dove l’edera di un giardino si unisce al bosco, come cita una parte del titolo di un’opera, così ciò che sembra regolato da leggi di ordine e sistemazione viene stravolto dall’invasione selvaggia di una natura comunque perfetta, che ha solo bisogno di essere percepita, adorata, vissuta, guardata. Ecco la deflagrazione di vita, di corolle di fiori, di foglie e di voli dalle piume di smeraldo, un colore che ricalca il verde di una vegetazione che fiata sul mondo e sull’artista donando movimento, euforia e pace nello stesso tempo. Allemano gioca con il paesaggio: lo fa proprio, su supporti di legno, dove crea rugosità e zone lisce, dà l’effetto luminoso e il contrasto, scherza con la velocità di fasce di colore che attraversano la superficie, corre nella contemporaneità come in Estate, e dona il respiro a distese di prati. Fauvismo e informale sembrano intrecciarsi ma il ritorno alla realtà diventa più forte e il richiamo al figurativo s’imprime nella maggior parte delle opere….”

    Curatrice e critica d’arte Barbara Rotta

  • Grande attesa per la prima edizione della Biennale Milano su iniziativa della Promoter Arte

    Il cosmopolita capoluogo lombardo ospiterà l’attesissima prima edizione dell’innovativa esposizione d’arte internazionale: Biennale Milano. Essa si terrà, a breve, in una location d’eccezione, con l’organizzazione di Promoter Arte, affermata società specializzata in mostre, editoria e comunicazione.

    L’idea di una Biennale a Milano analoga a quella di Venezia è del manager produttore Salvo Nugnes che ha dichiarato: “Milano è sempre stata molto recettiva, sensibile e pronta ad accogliere nuove situazioni. In più, è una città dove svolgo già diverse attività connesse al mondo dell’arte e della cultura, dunque la ritengo ottima come sede ospitante per un evento come la Biennale” La passione e la voglia di generare un appuntamento artistico-culturale atto a promuovere l’arte, a superare le difficoltà, a unire diversi stili e idee è quello che muove Promoter Arte a realizzare un evento culturale di portata internazionale. La grande manifestazione accoglierà quindi l’arte in tutte le sue forme quali la pittura, la scultura, la fotografia, la video-arte e molte altre, comprese quelle più innovative. Le straordinarie opere giungeranno da talentuosi artisti provenienti da tutto il mondo.

    Biennale Milano cercherà di andare oltre alla semplice mostra. Sarà luogo di confronto, di valorizzazione di ogni artista, che si sentirà totalmente libero di potersi esprimere trasmettendo ogni emozione attraverso l’originalità delle sue creazioni. La pregiata iniziativa sarà inoltre luogo d’incontro di numerosi curatori, grandi critici e studiosi d’arte specializzati, di fama mondiale che arricchiranno l’importante evento.

  • Prestigiosa esposizione alla Milano Art Gallery delle opere di Gianluigi Cannella

    Il fotografo Gianluigi Cannella sarà protagonista di un’interessante mostra fotografica personale, dal suggestivo titolo “Istanti di vita” che si terrà nello storico contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” ubicata in via Alessi 11, in fondo a Corso Genova. L’esposizione, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, sarà inaugurata in data Giovedì 20 Novembre alle ore 18.00 e resterà allestita in loco fino al 5 Dicembre 2014, con ingresso libero per le visite al pubblico.

    Di recente Cannella, che è anche un talentuoso scrittore di poesie e ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi dalla critica di settore, ha partecipato alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal Professor Vittorio Sgarbi, svoltasi nella magica atmosfera veneziana di due secolari residenze aristocratiche, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich.

    Frequenta da parecchio tempo il noto laboratorio Artemis, specializzato in lettura e scrittura poetica, che gli ha offerto l’opportunità come spiega lui “di entrare a fondo dentro la poesia e capirla. Capire non tanto cosa si vuole dire, ma come dirlo e farla diventare una forma di comunicazione emozionale”.

    Le appassionate percezioni emozionali intrise di lirismo poetico vengono trasferite nei suoi scatti d’autore, che raccontano e descrivono le intense esperienze vissute e immortalate dall’obiettivo, che spesso riguardano viaggi e momenti itineranti, appartenenti al suo variegato percorso di vita. Si crea dunque una perfetta commistione di scambio e interazione tra versi aulici e raffigurazioni rievocate attraverso le fotografie, con un armoniosa ed equilibrata alchimia d’insieme, che completa e integra la carrellata delle immagini proposte. Il fruitore viene stimolato a osservare e riflettere, condividendo con l’autore il pathos e il trasporto, che lo guidano e fornendo una personale chiave interpretativa agli importanti messaggi racchiusi nelle coinvolgenti composizioni realizzate.

  • “Spoleto Incontra Venezia”: Ha Presentato Le Sue Opere Uniche L’artista Toni Zarpellon

    La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” si è conclusa di recente con ottimi riscontri di pubblico e critica. L’evento curato dal Professor Vittorio Sgarbi e diretto dal manager produttore Salvo Nugnes, è stato allestito dal 28 Settembre al 24 ottobre 2014 all’interno di due pregiati edifici veneziani di nobile origine, il Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich. Nel selezionato novero degli artisti scelti per partecipare all’importante iniziativa, il pittore Toni Zarpellon ha ricevuto positivi apprezzamenti con la sua originale espressione stilistica.

    Sul concetto di arte Zarpellon afferma “Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con la scoperta di una centralità spirituale e fisica per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti”. E aggiunge “L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo”.

    Il noto imprenditore Renzo Rosso, storico fondatore e patron della Diesel, appassionato estimatore di Zarpellon, con cui è legato anche da amicizia di lunga data, dice “Le sue opere sono molto forti e caratteristiche, emerge sempre il profondo e radicato rapporto con la terra d’origine e gli ambienti in cui è cresciuto. L’arte di toni è davvero unica nel suo genere, non ha riferimenti copiativi né imitazioni. Ci accomuna l’eclettico spirito di creatività. Ogni anno mi dona un suo quadro, di cui vado molto fiero per la sincera amicizia, che ci unisce da tanto tempo”.

  • Maria Pia Severi Presenta I Suoi “Scatti Rubati” Nell’occasione Della Mostra “Spoleto Incontra Venezia”

    Nel ricco comparto delle opere in esposizione nel contesto della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura del critico Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes, hanno conseguito ottimi riscontri di apprezzamento le coreografiche fotografie di Maria Pia Severi, già presente anche con successo a quella di “Spoleto Arte”. L’evento si è svolto nella magica cornice veneziana dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, allestito tra le possenti mura secolari di due magnifiche dimore nobiliari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich.

    La Severi da molti anni è coinvolta in importanti iniziative di settore e ha pubblicato numerosi volumi su Modena, Bologna, Capri, Venezia, Mantova. Nei suoi scatti d’autore d’incantevole suggestione, le donne sono protagoniste indiscusse, con immagini rubate attraverso l’obiettivo, per coglierle nell’istante dell’attimo fuggente, avvolgendole da intrigante evanescenza di luce sfuocata, che le rende creature uniche, speciali, irresistibili, quasi efebiche, fiabesche e fatate.

    La Severi, in data Mercoledì 5 Novembre 2014 alle ore 18.00 sarà presso la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in Via Alessi 11, per presentare in anteprima nazionale il suo nuovo libro di foto inedite in omaggio simbolico a Milano, città a lei particolarmente cara, dal titolo “Milano – Il fascino di una Metropoli”. Nell’occasione sarà affiancata dal direttore Alessandro Sallusti, che presenterà il testo insieme a lei, contenente anche l’interessante prefazione introduttiva da lui scritta.

    Su Milano la Severi dice nella nota al libro: “Milano da bere, Milano capitale mondiale della moda, Milano capitale economica italiana, Milano città globale. L’ultima volta, che sono venuta in questa città mi sono resa conto, che Milano è veramente una grande metropoli, non solo perché dopo Roma è il secondo comune italiano per densità di popolazione, ma anche per il carattere cosmopolita insito nei suoi abitanti e l’efficienza di cui sono dotati“.

  • Spoleto incontra Venezia: Grande attrazione per le opere geometriche di Nino Leanza

    In occasione della grande mostra veneziana di “Spoleto incontra Venezia” a cura del critico Vittorio Sgarbi è possibile ammirare una corposa carrellata di creazioni di altissimo livello nel contesto di due strutture espositive di aristocratica origine, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. L’evento, diretto dal manager produttore Salvo Nugnes, si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 ed è visitabile ad ingresso libero. Tra i nomi salienti si annoverano Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Il noto pittore Nino Leanza è stato selezionato nell’esclusivo gruppo dei partecipanti con i suoi dipinti dal coreografico cromatismo.

     

    Nel commentarne l’abilità creativa è stato dichiarato “Non l’idillio, ma l’enigma del paesaggio egli fissa con colori terrosi, che sanno di antichissime emozioni, di stravolgimenti tellurici, di detriti e di cenere. Pittura pregna dello sgomento della natura, di un frammento cosmico, che nel divenire del tempo e nel mutare delle stagioni è metafora dell’essere e dell’esistere. I colori materici, grumosi, si frantumano, si spezzano, si compongono a tratti e macchie. Sono eredi più che del tardo impressionismo, dell’energia espressionista, della drammaticità disperante con una semantica personale, che è insieme realismo sognante e accensione Fauve”.

     

    Dopo aver conosciuto Monet, Degas, Matisse e Vlaminck Leanza elabora una poetica visionarietà del paesaggio. C’è anche un’esperienza d’ispirazione astratta di chiara matrice costruttiva. La sintassi geometrica e razionale segue campiture di colori serigrafici che rimandano all’influenza dei maestri russi così come dei futuristi per il dinamismo delle forme, che si ritagliano e si strutturano come una sorta di puzzle su tela, che rievoca soli, cieli, montagne, mari in un mondo surreale e giocoso, che si sviluppa nella scansione di cunei, piani, sfere intersecanti, che planano e roteano simultaneamente, creando un vivace effetto d’insieme molto originale e d’immediato impatto visivo.

     

  • “Spoleto incontra Venezia”: Grandi apprezzamenti per Anna Sticco nota come la pittrice di Maria Callas

    E’ terminata con indiscusso successo la vetrina internazionale della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” con l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione del manager produttore Salvo Nugnes, svoltasi dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014. Le location veneziane ospitanti scelte per la pregevole iniziativa sono state due secolari dimore nobili, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Nel corposo gruppo dei talentuosi artisti in esposizione Anna Sticco, conosciuta come la pittrice di Maria Callas si è distinta ricevendo notevoli encomi.

     

    Parlando della sua concezione sull’arte spiega: “L’arte per me è un mezzo indispensabile, uno strumento prezioso e fondamentale per esprimere me stessa, per comunicare il mio moto dell’anima nella sua essenza più intima e introspettiva. Il mio stile è assolutamente personale e personalizzato. L’arte influisce in modo radicale in ogni mia scelta“. Sulla tecnica da lei prediletta dice: “Uso in prevalenza la tecnica mista, tenendo l’acrilico come base principale integrata con la china, i gessetti, le matite, il collage, la foglia oro 24 carati, cercando di compiere una ricerca sperimentale eterogenea e in continua evoluzione“.

     

    Raccontando la sua fervida passione per l’icona del bel canto per antonomasia rivela: “Nel 2006 mentre ero a Parigi ho avuto una vera folgorazione, un’illuminazione imprevista e inaspettata, sentendomi catturare e conquistare da un magnifico manifesto della Callas esposto all’Opera e da lì ho iniziato un percorso di ricerca approfondita, che mi ha portato a contatto con persone e ambienti a lei vicini e sono diventata anche una collezionista appassionata dei suoi cimeli e oggetti a lei più cari appartenuti“.

     

  • “Spoleto incontra Venezia”: Ampio riconoscimento per l’eclettismo scultoreo di Amalia Borin

    La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” si è conquistata forte risonanza mediatica internazionale. La curatela dell’evento è affidata al professor Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione, che si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nella splendida Venezia, è racchiusa tra le mura di due location secolari di nobile origine, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich e accoglie opere di personalità di spicco tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Tra gli artisti di rilievo partecipanti è annoverata la nota scultrice Amalia Borin con le sue originali creazioni variopinte, come inno all’insegna della cromoterapia.

    Su di lei hanno commentato “I suoi nastri colorati ricordano i fiumi e i canali di quella terra d’origine, che in qualche modo a distanza ricorda rivolgendole, quasi dedicandole, la poesia di questa esplosione cromatica”. E ancora è stato scritto “Una vera e propria danza cromatica si ritrova nelle opere della Borin. Una danza, che arriva a definire l’armonia del segno e contraddistinta dall’acceso simbolismo, che traccia infiniti misteri esistenziali. Un significato esplicito, che si lega a un significato, che invece va ricercato”.

    La Borin svela l’arcano dell’universo con un agile linguaggio artistico, che è nato dal talento della ricerca. Ogni sua opera è un messaggio tematico, che trasmette al fruitore rispetto per l’universo e per la vita, ma anche per il pensiero e per la fantasia dell’uomo. Nella scultura riesce perfettamente a coniugare figurativo e astratto, classico e moderno, passato e presente, oriente e occidente.

  • “Spoleto incontra Venezia”: il famoso Palazzo Tucci di Lucca affianca in qualità di sponsor la nota artista Daniela Forti nella mostra curata da Vittorio Sgarbi

    Nell’esclusivo parterre di presenze all’interno della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes, spicca la talentuosa artista Daniela Forti, affiancata per l’occasione da uno sponsor di forte prestigio, la Residenza d’Epoca Palazzo Tucci di Lucca. L’esposizione, dal 28 settembre al 24 ottobre 2014, è allestita tra le possenti mura di Palazzo Falier, nobile dimora veneziana del XV secolo affacciata sul Canal Grande.

     

    Il Palazzo Tucci deve la sua attuale connotazione a un antenato degli odierni proprietari, Giuseppe Tucci, il quale verso la metà del 1700 decide di ristrutturare l’edificio in cui la famiglia risiedeva già da più di due secoli, adeguandolo ai nuovi criteri architettonici. Il Palazzo, che sorge in un’area compresa all’interno della cerchia muraria Romana, ha l’ingresso principale posto sulla Via Cesare Battisti, la facciata davanti è caratterizzata da un vasto portale di accesso, sormontato dallo stemma araldico della famiglia. Sulla facciata posteriore una lapide ricorda, che lì è nato il celebre musicista Alfredo Catalani, alle cui opere sono state dedicate le camere della residenza.

     

    L’atrio d’ingresso è suddiviso in due vani. Dal secondo vano, coperto con una volta ovale impostata su due colonne parte un’ampia scala, che conduce direttamente al portale di accesso del piano nobile, decorato da modanature e sormontato da una finestra ovale. Un ampio ambiente d’ingresso introduce all’appartamento di rappresentanza, che presenta decorazioni a stucchi dorati e dipinti, che ripropongono un repertorio tardo settecentesco o d’impronta neoclassica, segno che la loro decorazione si è protratta nel tempo ed è stata realizzata gradualmente.

     

    L’unico ambiente a presentare una fisionomia diversa è il salone principale, dove compare una decorazione ad affresco sul soffitto, in cui sono raffigurate flora e le quattro stagioni. Sulle pareti ai lati della porta d’ingresso due grandi tele sono inserite dentro cornici di stucco, mentre altre tele sono collocate sopra ciascuna delle porte, che si aprono sul salone. I soggetti di tutti i dipinti sono derivati dalla mitologia e dalla storia classica e sembrano potersi ricondurre al pittore lucchese Giovanni Domenico Paladini. Senza dubbio Palazzo Tucci è tra le più illustri dimore storiche e d’epoca dell’intero territorio nazionale e occupa a buon diritto un posto d’onore.

  • L’arte figurativa e il manierismo di Aldo Falchi a “Spoleto incontra Venezia”

    Nel contesto della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” che si svolge con acclarato apprezzamento all’interno di due rinomate strutture veneziane, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich, dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, è possibile ammirare opere di artisti illustri tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì con la curatela del critico Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

    Nel novero esclusivo dei partecipanti si inserisce l’affermato scultore Aldo Falchi, orientato verso l’arte figurativa per una predisposizione innata e per l’esempio del padre pittore Paride scomparso nel 1995 e anch’egli nella cerchia dei selezionati per il prestigioso evento, in ricordo commemorativo al suo prezioso operato artistico.

     

    Nel 1993 il Professor Arnaldo Maravelli ha scritto di lui “Ma l’avventura artistica di Aldo Falchi ormai ininventariabile per la generosa prodigalità, con cui ha profuso nello spazio e nel tempo, annovera ancora opere su opere di squisita fattura e di commossa e commovente forza evocativa, espressione eccelsa delle genialità artistica mantovana e universale, che per essere appartata dalle mode e dalle effimere voghe di un tempo malato di distrazione e di frettolosa superficialità, non ancora compresa e valorizzata nella sua poderosa importanza qualitativa e quantitativa”.

     

    Il Professor Benvenuto Guerra dichiarò nel 1988 “Considerando la vasta e complessa produzione di Aldo Falchi si rimane vivamente impressionati dal mai sopito spirito di ricerca e dall’alta e costante qualità delle opere da lui realizzate come disegnatore e come scultore”.

     

    Nel parlare del suo talento stilistico Renzo Margonari disse nel 1983 “Certo Aldo Falchi non ha nulla a che spartire con le ricchezza dell’avanguardia: è invece un moderno manierista. Lo determina in questo rifiuto una troppa viva passione per la finezza e la bella fattura. Tra l’avventura e la qualità estetiche egli ha decisamente scelto la qualità”.

  • Il rinomato Massimo Mariano alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia”

    È un appuntamento culturale imperdibile quello della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” con l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, in corso dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nello splendido scenario veneziano, all’interno dello splendido Palazzo Falier, residenza nobiliare risalente al XV secolo, sul Canal Grande. Tra le personalità in esposizione vi sarà anche l’artista Massimo Mariano.

    Mariano è un pittore di Montecassiano, splendido borgo medievale in provincia di Macerata, dove vive e lavora tuttora, alternando numerosi viaggi all’estero. Da sempre viaggiatore e cittadino del  mondo, è proprio durante uno dei suoi soggiorni a Parigi che inizia a eseguire i primi schizzi, dedicati alla popstar Madonna. Le sue prime opere sono alimentate dal forte bisogno di dare sfogo espressivo alla sua inquietudine interiore, realizzate senza alcuna specifica formazione tecnica, salvo ciò che aveva imparato dagli studi adolescenziali presso la Scuola d’Arte, presto abbandonati. Quando Massimo Mariano torna a Montecassiano ha modo di dedicarsi all’arte come mai aveva potuto fare prima, alla pittura innanzitutto, ma anche alla scultura, alla poesia e alla musica, secondo una concezione totale dell’espressione che non pone limiti alla sua prorompente voglia di comunicare.

    L’arte rimane comunque un rifugio intimo, fino a quando, durante una visita notturna di Vittorio Sgarbi a Montecassiano, Mariano si presenta al Professore convincendolo a seguirlo nel suo studio. Sgarbi rimane impressionato dall’istintività e dall’originalità creativa di Mariano, da lui subito definito un “nuovo Ligabue”.

    Il parallelo con il più celebre artista emiliano, è la propizia formula critica che accompagna i primi successi di rilievo conseguiti da Mariano. La sua pittura, con una matrice espressionista d’impronta brut, abbina la virulenza di una componente cromatica pastosa, dai contrasti marcati, a un’estrema varietà di soluzioni compositive, che dall’iniziale primitivismo popolare si muove progressivamente verso orizzonti figurativi sempre più sofisticati.

  • Il disegno tridimensionale di Tina Marzo a “Spoleto incontra Venezia”

    A “SPOLETO INCONTRA VENEZIA” ESPONE L’ARTISTA TINA MARZO

     

    Nel novero degli artisti partecipanti all’esposizione “Spoleto incontra Venezia” troviamo la pittrice Tina Marzo, nota per i suoi meravigliosi ritratti. La grande mostra è in allestimento a Palazzo Rota-Ivancich, nei pressi di Piazza San Marco, a Venezia, dal 28 Settembre al 24 ottobre 2014, con la curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione del manager produttore Salvo Nugnes.

     

    Tina Marzo ha da sempre avuto una grande passione per il disegno realistico e tridimensionale.  La pittrice è nata a Specchia Gallone, un piccolo paesino nel Salento, in provincia di Lecce. La sua arte varia dal ritratto con grafite naturale a disegni eseguiti con matite colorate, ed è cresciuta in lei anche la passione per il “disegno anamorfico tridimensionale”.

     

    L’artista realizza una serie di disegni deformati a mano libera ottenendo una straordinaria illusione ottica che inganna la mente con personaggi che fuoriescono dal foglio di carta, entrando così in relazione con lo spazio reale circostante. Si tratta perciò di ritratti in tre dimensioni che cercano spazio al di fuori del supporto, dando al fruitore che li osserva l’illusione della realtà.

     

    Di lei dicono “La scelta dei soggetti selezionati da immortalare, spazia anche tra le icone celebri della nostra epoca, personaggi ed esponenti famosi e protagonisti della scena pubblica, abituati a mostrarsi e nel contempo a nascondersi, modulando e deformando di volta in volta i tratti della propria personalità, così come accade nelle opere proposte dalla Marzo, che a stento vengono trattenute e delimitate dalla cornice di contorno, protendendosi ben oltre alla superficie pittorica.

  • La talentuosa Barbara Cappello a “Spoleto incontra Venezia”

    “SPOLETO ARTE INCONTRA VENEZIA”: PRESTO IN MOSTRA LE RIEVOCAZIONI TRASFORMISTE DI BARBARA CAPPELLO

     

    È un evento di valenza e portata internazionale la grande mostra “Spoleto incontra Venezia” allestita dal 28 settembre al 24 ottobre 2014 con la curatela di Vittorio Sgarbi e l’organizzazione direttiva del manager produttore Salvo Nugnes, con la partecipazione di nomi altisonanti tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, Josè Dalì. All’interno delle secolari mura del maestoso Palazzo Ivancich, situato a pochi passi da Piazza San Marco, a Venezia sarà esposta l’arte trasformista e futurista di Barbara Cappello.

     

    La particolarità che contraddistingue le sue opere è l’interazione di elementi fotografici con altri di natura meramente grafica, partendo dalla realtà per arrivare alla surrealtà. Il corpo come tema centrale della sua ricerca diventa protagonista. Esso si articola, si confronta, esprime e contrasta dentro le linee fisiche femminili e maschili, con il mondo animale e vegetale acquatico e terrestre. L’evoluzione della vita entra nei suoi lavori ed esprime concetti, pensieri, trasformazioni, metamorfosi, sensazioni, emozioni. Questo corpo, così conosciuto e sconosciuto al contempo, le si mostra come un libro mai scritto, trasformandosi così in un terreno fertile in cui esternare liberamente la propria vocazione artistica.

     

    La Cappello spiega “Estrapolare dalle immagini della carne altre forme, sia vegetali sia animali, astratte o materiali, è un suggerimento, che il corpo preso in esame mi comunica. Ogni corpo è diverso da un altro: per sesso, per età, per vissuto, per provenienza e ognuno è unico e irripetibile, ma all’interno di esso si svela una molteplicità di contenuti, i quali talvolta non hanno alcuna pertinenza tra essi. Dunque mi domando, se questo involucro a cui siamo abituati, sia effettivamente tale e conservi quindi svariati messaggi di vite e di vita“.

     

    E prosegue aggiungendo “Spesso mi torna in mente una frase di Milan Kundera, tratta dal libro -L’insostenibile leggerezza dell’essere- che dice -ma chi non pensa al proprio corpo ne diventa più facilmente vittima-. Personalmente, ritengo di fondamentale aiuto questa citazione, non solo per conoscere il corpo, bensì per farlo conoscere anche all’altro, agli altri, perché forse più lo impariamo e più saremo in grado di rispettarlo e di rispettare, annullando le violenze dettate da una sorta di ignoranza“.

  • “Spoleto incontra Venezia”: Lo storico Gruppo Donelli Vini consolida la sua collaborazione di partnership

    Nel contesto della prestigiosa mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal critico Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes si è creata una positiva sinergia collaborativa con la storica Azienda Vinicola Donelli, tra i media partner principali dell’esclusivo evento, che si svolge nella magnifica città lagunare dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, tra le nobili mura dei secolari Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich.

     

    La storia del gruppo Donelli Vini risale al 1915 quando il fondatore Adolfo Donelli decide di trasformare la sua passione per il vino in vera professione, creando un lambrusco di alta qualità, che ottiene subito ampi consensi da parte della nutrita clientela, espandendo la sua fama ben oltre i confini della terra modenese d’appartenenza.

     

    Le sapienti tecniche di vinificazione utilizzate sono l’inimitabile risultato di un’esperienza affinata e perfezionata nel tempo attraverso generazioni, che da sempre perseguono la stessa missione: creare vino eccelso, sul quale spiegano “Il desiderio di far conoscere il lambrusco nel mondo ci ha resi un’azienda vocata all’esportazione e di fama internazionale, nella quale le più moderne tecnologie sono al servizio della tradizione. L’amore per il territorio e i suoi prelibati vini ci rendono così fieri cantori delle nostre tradizioni. L’intuizione e la grande determinazione ci portano a vivere e a considerare il vino a 360° legandoci allo sport e alla cultura. Molte sono le nostre prestigiose collaborazioni e sponsorizzazioni in tutto il mondo. Da parecchi anni l’azienda è anche fornitore ufficiale esclusivo per vini e aceto balsamico della scuderia Ferrari sui circuiti di Formula 1 ed è presente nei massimi campionati sportivi italiani”.

  • La costruzione geometrica e simbolica di Giovanna Da Por Sulligi alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia”

    “SPOLETO INCONTRA VENEZIA”: GRANDI APPREZZAMENTI PER LA RAFFINATA ARTE PITTORICA DI GIOVANNA DA POR SULLIGI

     

    Spoleto incontra Venezia” la grande mostra a cura di Vittorio Sgarbi, ha inaugurato con grande clamore e risonanza mediatica in data 27 Settembre e resterà allestita fino al 24 Ottobre 2014 presso due sedi storiche veneziane di forte rilievo pubblico, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich, con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. In esposizione personaggi illustri del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì.

     

    Nel novero dei nomi importanti presenti spicca anche la pittrice Giovanna Da Por Sulligi, la cui ricerca nella scia di uno stile moderno e contemporaneo inserisce nelle rappresentazioni particolari suggestioni geometriche, di costruzione simbolista e figurativa, scaturite dalla sfera dell’immaginario e dalle sollecitazioni del suo mondo intimo e spirituale. Nella piena padronanza ed essenzialità della pennellata si muove intorno al simbolismo magico cercando di cogliere e rievocare, in una forma visibile e concreta, delle idee e dei significati non manifesti.

     

    Di lei è stato scritto “La sua è una pittura colta, intrigante, che coniuga e racchiude analogie e significati, sentimenti opposti ed emozioni nascoste, che si annidano nei meandri di un simbolismo, che prima nasconde e poi rivela le verità delle cose. L’artista dunque considera qualsiasi oggetto e soggetto rappresentato non in quanto tale, ma come segno simbolico dell’idea concettuale insita in esso. È il suo animo a dettare la partitura narrativa e l’opera sembra quasi un pretesto per dare forma al dettato interiore, per fornire un -luogo di approdo- alla ricerca introspettiva, senza per questo rinnegare e rifiutare l’immagine reale, bensì parte proprio da quella o dal ricordo che ne deriva con l’intento di rivisitarla, rielaborarla, riedificarla, trasformandola in visione intimista, ricca di pathos e senso del mistero”.

  • I colori e il simbolismo di Anna Poerio alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia”

    “SPOLETO INCONTRA VENEZIA”: LA TALENTUOSA PITTRICE ANNA POERIO IN MOSTRA CON LE SUE COINVOLGENTI CREAZIONI

     

    Spoleto incontra Venezia“, la grande mostra curata da Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes,  sta ottenendo ottimi consensi di pubblico e di critica. Si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nello spettacolare scenario di Venezia, all’interno di due prestigiose location nobiliari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Tra le personalità in esposizione tanti nomi illustri, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. La nota pittrice Anna Poerio è tra gli artisti designati per partecipare al pregiato evento, con le sue opere pittoriche di elegante fascino rievocativo, che conquistano l’osservatore fin dal primo sguardo.

     

    Sull’interessante ricerca stilistica compiuta dalla Poerio è stato scritto “Muove il suo percorso sulle orme della lunga e arcaica storia figurativa dedicata al corpo umano e alla sua rievocazione artistica ed estrapolando una sintesi narrativa personalizzata e  originale, nella quale esso assume la connotazione di “organo” misterioso, affascinante, accattivante, ammaliante, suadente nelle movenze, che racchiudono al contempo una serie di intensi messaggi e simbolismi subliminali da condividere con l’osservatore”.

     

    La bellezza e l’armoniosa proporzionalità delle raffigurazioni è sorretta e valorizzata da colori e cromature ben calibrate, lette e impresse prima con la mente e il cuore e poi con il pennello intinto nella tavolozza. Le tonalità sono “addomesticate” in fusione di accurato equilibrio. Sono cromatismi, che l’autrice sa molto bene ottimizzare e canalizzare nell’uso, dimostrando doviziosa capacità di studio e virtuoso istinto naturale. Le tele non sono mai “violate” poiché la sua elaborazione “profuma” di classicità, di tradizione, fungendo da tramite per esaltare  e celebrare il gusto e il concetto del “bello visivo” nella sensazione vibrante e avvolgente del colore, ma anche nel libero slancio creativo ed immaginifico delle figure e dei soggetti rappresentati, che proclama la perfetta alchimia di profusione dei gesti e delle movenze, in una cadenza ritmata dalla soave sonorità musicale di contorno.