Il 21 novembre si terrà alla Venaria Reale il gran ballo Vienna sul Lago, un grande evento di solidarietà e cultura, organizzato dalla Marina Militare e da un Comitato senza scopo di lucro. Ai giovani protagonisti dell’evento, gli Allievi dell’Accademia Navale in particolare, verrà consentito di effettuare interessanti esperienze formative. Negli scorsi anni, ad esempio, oltre a presenziare a conferenze tenute da docenti universitari ed illustri scienziati, hanno potuto visitare il Museo Egizio di Torino, il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, il Centro di Ricerche della Unione Europea di Ispra, i luoghi storici della battaglia di Novara, momento cruciale della storia del Risorgimento, e svolgere una intensa attività di promozione della Marina Militare: per citarne uno fu memorabile il Concerto della Banda Centrale della Marina Militare, cui assistettero circa 2.500 spettatori.
Grazie ai fondi raccolti in occasione dell’evento sono stati realizzati molti progetti di solidarietà, come la donazione di attrezzature sanitarie ed informatiche ad enti di volontariato. Fiore all’occhiello dell’evento è la Croce Costantiniana Onlus, una associazione che conta una ottantina di volontari impegnati nel servizio quotidiano di trasporto sanitario ordinario e di emergenza 118, nella assistenza ad anziani soli o abbandonati e nella protezione civile (presente nel terremoto del Molise e dell’Abruzzo).
Tag: mostra
-
21 novembre: Gran Ballo della Venaria Reale
-
La Reggia di Venaria – Teatro di Storia e Magnificenza
Il percorso di visita “La Reggia di Venaria – Teatro di Storia e Magnificenza” si pone in continuità con la grande mostra inaugurale del 2007, la più visitata in Italia, sulla corte sabauda fra Cinquecento e Settecento, ribadendo la scelta della storia e delle arti quale tema principale diventando in tal modo un luogo in cui il visitatore può entrare nella cultura della regione Piemonte e della dinastia che vi regnò per quasi mille anni.
Il fil rouge della visita riprende la storia della dinastia fra il Cinquecento e la Restaurazione nel suo articolarsi e “rappresentarsi”, così come ci viene restituita attraverso opere di notevole rilevanza storico-artistica acquisite dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo, o concesse in prestito dall’esterno. I prestiti più recenti sono concentrati nelle ultime sale del percorso di visita, in cui un nuovo allestimento ripercorre le vicende della Reggia tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, quando l’invasione delle truppe napoleoniche e in seguito la Restaurazione ne segnarono la fine come residenza di corte. Rilievi in marmo dello scultore Giacomo Spalla, voluti da Napoleone per la Galleria del Beaumont di Palazzo Reale e attualmente conservati alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, lo spettacolare trofeo militare di Giuseppe Maria Bonzanigo interamente realizzato in microsculture e il modello ligneo della Chiesa della Gran Madre di Dio sono solo alcuni dei capolavori che raccontano questo periodo tra le sale.
La reggia di Venaria, sita a 10 Km dal centro di Torino, è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 16:30, il sabato dalle 9:00 alle 22:00 e la domenica dalle 9:00 alle 19:00.Per informazioni: Venaria Reale / tel +39 011 4992333
-
La fan page “La Venaria Reale” su Faceook raggiunge i 1.000 fan in un mese
In meno di un mese dalla sua creazione, la fan page ufficiale de La Venaria Reale ha superato la soglia dei 1.000 fan. Inoltre, le interazioni (commenti, messaggi in bacheca e preferenze) e la qualità dei post sono in crescita costante.
Tali dati sono indice del fatto che i contenuti pubblicati sulla pagina stanno conquistando sempre più la platea di fan, destando il loro interesse e stimolandoli alla partecipazione attiva.
La fan page nasce come vetrina sui Grandi Eventi che la Reggia di Venaria organizzerà ed ospiterà. A tali eventi è dedicata la scheda “Mostre”, che ne offre una panoramica: l’evento centrale è oggi la mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.
L’obiettivo principale della pagina è quello di coinvolgere il più possibile i propri fan: solo affiancando elementi partecipativi a contenuti di qualità, infatti, è ipotizzabile ottenere una crescita sostanziale delle adesioni, delle interazioni, dell’interesse generale del “pubblico”.
In quest’ottica, sono stati lanciati due quiz(“Scopri quale pietra preziosa si adatta meglio alla tua personalità!” e “Quanto gemmologo c’è in te”) ed un sondaggio (nella scheda omonima), “Qual è oggi il regalo più ambito da una donna?”. Ma, soprattutto, un contest fotografico, che si concluderà il 24 ottobre p.v. e che sta riscuotendo un apprezzabile successo. Le immagini “vincitrici” verranno pubblicate sull’album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr e sul sito ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte.
Ottimo successo hanno avuto, in termini di gradimenti e commenti, i video e gli album fotografici sulla Reggia pubblicati: ciò ha ulteriormente spinto le adesioni e le interazioni.
Infine, sono stati contattati gli amministratori di fan page e gruppi su Facebook incentrati sulla Reggia, su Venaria, su altri beni architettonici, richiedendo loro di inoltrare un messaggio di promozione della fan page ai propri fan e membri, in modo da allargare quanto più possibile il bacino di potenziali utenti.Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579
Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it
Album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr: http://www.flickr.com/photos/la_venaria_reale/
-
Seduzione, magia e Storia nei capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda
La forza simbolica delle pietre
Le pietre preziose sono per loro essenza sinonimo di forza e di purezza, possiedono virtù benefiche e, secondo alcune tradizioni, possiederebbero addirittura proprietà magiche.
In numerosi avvenimenti storici e secondo alcune correnti culturali, infatti, le pietre preziose e i gioielli sono stati protagonisti: secondo i sostenitori della Cristalloterapia, ad esempio, ogni cristallo e pietra preziosa sarebbe dotato di un campo energetico proprio e sarebbe in grado di portare equilibrio e armonia nel corpo umano. Anche la tradizione alchemica è ricca di racconti che narrano della trasmutazione della materia volgare in pietra preziosa (fantastica e avvolta nel mistero, a questo riguardo, è la figura del Conte di San Germain), a conferma del fatto che le pietre preziose e di conseguenza i gioielli hanno sempre esercitato un’influenza magica nella storia dell’uomo.
In Oriente le proprietà delle pietre sono sempre state studiate: la tradizione indiana conferisce loro poteri eccezionali e attribuisce ad alcune di esse il riferimento ai sette centri energetici più importanti del corpo umano, denominati chakra.
La tradizione astrologica elabora anch’essa un gemellaggio tra segni e pietre preziose e nella poesia trobadorica gli Gnostici, pietre preziose e specchi, vengono considerati vie verso la conoscenza del mistero femminile.I gioielli ci parlano anche della nostra Storia
Per conoscere da vicino splendidi diademi e gioielli nostrani – in particolare i Gioielli Reali della Corte Sabauda – occorre visitare entro il 10 gennaio 2010 l’esposizione alla Reggia di Venaria. La mostra “Diademi e Gioielli Reali – Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”, uno straordinario repertorio di arte e bellezza, è allestita presso la Reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino e qui si possono ammirare I gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani. Accanto a questi ultimi sono esposti i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale, donarono nei secoli alla Madonna d’Oropa, il grande santuario sulle montagne di Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Gli orafi piemontesi, partendo da modelli a loro contemporanei, crearono questi monili per ornare la statua della Madonna, incastonando fede e devozione in giochi delicati di metalli e pietre preziose. Un’occasione per considerare il “gioiello” come testimonial della cultura e del tempo: un “sign of the time” che parla di storia e devozione religiosa, spingendo l’attenzione del fruitore nelle profondità del passato e della tradizione culturale Sabauda, ancora così determinante nel modo di pensare della piemontesità. -
I gioielli reali della Corte Sabauda esposti alla Venaria Reale
Dal 26 giugno 2009 al 10 gennaio 2010 all’interno della splendida Reggia barocca si potrà ammirare la mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”
Torino, 28 luglio 2009 – Seconda splendida mostra temporanea alla Reggia di Venaria (a soli 10 km da Torino), il palazzo barocco dei Savoia denominato la Versailles italiana: dopo “Egitto. Tesori sommersi” la Reggia ospita, fino al 10 gennaio 2010, “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.
La mostra, curata da Stefano Papi, esperto di gioielli e da Tomaso Ricardi di Netro, storico e responsabile dell’Attività espositiva della Venaria Reale, racchiude gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani, insieme ad analoghe splendide opere del Sei e Settecento conservate nel Santuario di Oropa sulle montagne di Biella. Con questa esposizione la Venaria Reale procede nel percorso di riscoperta delle tradizioni della corte sabauda. I gioielli sono esposti nel cosiddetto “snodo garoviano”, le quattro grandi sale di rappresentanza che precedono la Galleria Grande realizzate all’inizio del Settecento, dove si svolgevano le grandi cerimonie della corte sabauda.
L’abilità cesellatoria spazia attraverso tre secoli: i gioielli più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Di particolare valore i monili che gli orafi piemontesi crearono per ornare la statua della Madonna di Oropa, incastonando metalli e pietre preziose. Accanto a questi i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale donarono nei secoli alla Madonna del grande santuario sulle montagne biellesi che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte.
Lo sfarzo e la magnificenza della corte vengono rievocati anche attraverso i grandi ritratti di parata e i busti in marmo delle regine e delle principesse d’Italia, realizzati dai migliori ritrattisti italiani quali Giacomo Grosso e Pietro Canonica, ornate dai loro gioielli. Dall’estro creativo-tecnologico di Riccardo Mazza nascono tre “tableaux vivants” con i ritratti della Regina Margherita e di Maria José di Savoia che si illuminano, attraverso particolari proiezioni sulle speciali lastre in alluminio di grandi dimensioni, per offrire ai visitatori tutta la brillante e seducente bellezza di diademi, pendenti e collier della Real Casa.
L’esposizione, di cui è disponibile il catalogo, rientra nel percorso di visita della Reggia ed è compresa nel relativo biglietto d’ingresso (€ 17,00 intero; € 14,00 ridotto per gli over 65 e gli under 21; gratis per i bambini sotto i 12 anni).
Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 011 4992333
Mail: [email protected]http://www.lavenaria.it/multimedia/ita/webtv.shtml
http://www.facebook.com/pages/Nikon-Coolpix/103382732174#/group.php?gid=71774008851&ref=ts
http://www.facebook.com/reqs.php#/event.php?eid=128954991094&ref=searchRoyal diadems and jewelleries
From 26th of July 2009 to 10th of January 2010 the masterpieces of Italian goldsmithery art for the Sabauda’s Court at Reggia di Venaria (Venaria Reale, Turin)
From 26th of July The Royal Palace of Venaria opens an exhibition of Sabauda’s Court jewelleries, created by the best Italian goldsmiths of 19th century. With a splendid works of 17th and 18th century they were kept intact in the Sanctuary of Oropa.
The exhibition is includes in touristic tour of Venaria with an appropriate entrance ticket.Royal diadems and jewelleries. Exhibition The masterpieces of Italian goldsmithery art for the Sabauda’s Court, managed by Stefano Papi, jewellery expert and by Tomaso di Netro, historian and responsible of the exhibitions of Venaria Reale.
Venaria Reale uses a possibility to demonstrate the habits, traditions and items of a Sabauda’s Court.There are also a “civil” jewelleries – a devotion during centuries of people, aristocracy and royal family to Madonna d’Oropa, the big sanctuary in the mountains of Biella that dominates physically and spiritually all other parts of the region Piemonte. The more ancient articles derive from 17th century, the more recent ones from 20th. The goldsmiths of Piemonte created jewels to decorate a statue of Madonna, setting faith and devotion in delicate work of art made of the precious metals and the stones. Evidencing prestige of the State and the dynasty, the luxury and magnificence will commemorate through a great paints of parades and marble busts of the queens and princesses of Italy, honored with jewels, created by the best Italian painters like Giacomo Grosso and Pietro Canonica. From a talent of Riccardo Mazza, three “alive pictures” were appeared with images of Queen Margherita and Princess Maria Josè di Savoia, that are illuminated through a particular big (150x 150 cm) leafs of aluminum, giving a real image of the beauty of diadems, earrings and necklaces of Royal Family.
The jewelleries are exposured in four big halls preceding The Big Gallery and were constructed at the beginning of 18th century for the ceremonies of the Sabauda’s Court.
Royal diadems and jewelleries.
The masterpieces of Italian goldsmithery art for the Sabauda’s Court.
Where: Reggia di Venaria
When: from 26 of July 2009 to 10 of January 2010
Price: exhibition is included in the cost of entrance ticket in Venaria
For information and booking: tel. +39 011 4992333http://www.lavenaria.it/multimedia/ita/webtv.shtml
http://www.facebook.com/pages/Nikon-Coolpix/103382732174#/group.php?gid=71774008851&ref=ts
http://www.facebook.com/reqs.php#/event.php?eid=128954991094&ref=searchКоролевские драгоценности и диадемы.
Шедевры итальянского ювелирного искусства для королевского двора Сабауды.
26 июля 2009 – 10 января 2010
С 26 июля в королевском дворце Венарии открывается выставка ювелирных драгоценностей 19-го века, созданных лучшими итальянскими ювелирами для королевской семьи. Наряду с произведениями 19го века будут представлены и более древние экземпляры 17 и 18-х веков, хранившиеся до сих пор в Золотом Святилище.
Посещение выставки включено в общую стоимость входного билета Венарии.
Выставка “Шедевры итальянского ювелирного искусства для королевского двора Сабауды” была организована Стефано Папи, ювелирным экспертом, и Томазо Риккарди ди Нетро, историком и ответственным по выставочной организации Венарии и будет открыта вплоть до 10 января.
Венария таким образом представляет публике возможность познакомиться с образом жизни, традициями и произведениями королевского двора. На выставке также представлены “гражданские” драгоценности, даренные в течение многих веков населением, аристократией и королевской семьей Мадонне де Оро, храму в горах Бьеллы, покравительствующему всему региону Пьемонте. Наиболее древние экземпляры драгоценностей имеют происхождение 17-го века, наиболее современные – 20-го века. Золотые мастера создавали украшения для статуи Мадонны, таким образом выражая свое уважение и веру в удивительных произведениях из драгоценных камней и металлов.
Роскошь и великолепие, отражающие величие государства и династии, были запечатлены в парадных картинах и мраморных бюстах итальянских королев и принцесс, имеющих честь носить великолепные драгоценности, созданные лучшими итальянскими художниками, среди которых Джакомо Гроссо и Пьетро Каноника.
Риккардо Мацца выразил свой талант в создании трех “живых портретов” королевы Маргариты и принцессы Марии Хосе ди Савойя, где использовал аллюминиевые пластины для создания переливающегося эффекта для драгоценных диадем, подвесок и ожерелий.
Драгоценности расположены в четырех выставочных залах начала 18-го века, где в свое время организовывались пышные королевские приемы и церемонии.
Королевские драгоценности и диадемы.
Шедевры итальянского ювелирного искусства для королевского двора Сабауды.
Где: Reggia di Venaria
Когда: dal 26 giugno 2009 al 10 gennaio 2010
Цена: включена в стоимость входного билета в ВенариюПо вопросам и бронированию: tel. +39 011 4992333
http://www.lavenaria.it/multimedia/ita/webtv.shtml
http://www.facebook.com/pages/Nikon-Coolpix/103382732174#/group.php?gid=71774008851&ref=ts
http://www.facebook.com/reqs.php#/event.php?eid=128954991094&ref=search -
Roma: Etruscomix, l’Etruria in fumetto, 30 giugno – 25 ottobre 2009

Quella del fumetto è una vera e propria forma d’arte, anche se troppo spesso viene considerata come un semplice passatempo per ragazzini. In realtà il fumetto è un potentissimo mezzo di comunicazione, oltre che mezzo con cui esprimere la propria creatività e fantasia.Ma il fumetto è ancora di più di tutto ciò: è un efficace veicolo narrativo, che avvalendosi di immagini e parole (a volte solo di immagini) riesce ad arrivare al lettore più di molti altri mezzi di comunicazione. Una testimonianza del potere narrativo dei fumetti è data non solo dalla valenza letteraria assunta da molte graphic novel, ma anche dal loro frequente impiego nella narrazione di eventi storici e nella rielaborazione di classici della letteratura. Il fumetto, insomma, ha dimostrato di essere alla pari di altre forme d’arte e letterarie, riuscendo ad accostarsi ad esse senza sfigurare, anzi donando loro qualcosa in più. La mostra “Etruscomix, l’Etruria in fumetto”, che si svolgerà a Roma dal 30 giugno al 25 ottobre, è la dimostrazione che il fumetto può essere accostato e ispirato a una disciplina che all’apparenza è molto distante da esso, ossia l’archeologia.
La mostra, che si propone di far conoscere la civiltà Etrusca, di cui ancora rimangono importanti tracce nei territori italiani in cui si sviluppò, nasce da un’idea originale, anche se non totalmente nuova: scegliere sei fumettisti italiani (Francesco Cattani, Marino Neri, Paolo Parisi, Michele Petrucci, Alessandro Rak, Claudio Stassi) e immergerli per qualche giorno in quelle che sono state definite “Residenze d’Artista”, ossia il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, la Necropoli della Banditaccia di Cerveteri e la Necropoli e il Museo di Tarquinia. Ogni luogo è stato visitato da due artisti, che dai reperti e dalle testimonianze ivi custoditi hanno tratto ispirazione per creare le proprie opere. Questi i titoli dei lavori ispirati alla cultura e alla civiltà etrusca: “Etruria” (di Claudio Stassi), “Una partenza” (Marino Neri), “Adonie” (Alessandro Rak), “L’episodio del fabbro” (Francesco Cattani), “Netvis” (Michele Petrucci), “Viaggio” (Paolo Parisi), che saranno visibili da tutti coloro che organizzeranno un viaggio a Roma e visiteranno la mostra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in un appuntamento che promette di attirare molti visitatori, sia appassionati di fumetti che di storia e archeologia, nei bed & breakfast di Roma. Le tavole create, infatti, verranno accostate ai reperti archeologici del museo, creando un insolito ma affascinante connubio, e aiutando i visitatori ad addentrarsi nella storia e nella cultura etrusca. Le riproduzioni delle stesse tavole verranno esposte inoltre nelle altre “Residenze d’Artista” che hanno accolto i fumettisti, ossia i musei di Cerveteri e Tarquinia, andando ad arricchire il percorso museale anche di queste sedi.
Una menzione particolare va riservata al manifesto della mostra, realizzato da uno dei più grandi e famosi fumettisti italiani: Milo Manara. Il manifesto si ispira al Sarcofago degli sposi del Museo di Villa Giulia, e i personaggi ritratti sembrano invitare i visitatori all’interno di una casa etrusca. E l’intento della mostra, come ha sottolineato anche Milo Manara stesso, è proprio quello di aprire una finestra sulla storia. Prenotate subito alberghi a Roma e preparatevi a fare un viaggio a ritroso nel tempo!
Biglietti: intero 4 euro, ridotto 2 euro
Date: 30 Giugno – 25 Ottobre 2009
Dove: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma, Italia
A cura di Fb-engine.com – prenotazione onlineRoma: Taiwan immagini e movimento, 7 agosto 2009

Se volete dedicare una serata alla scoperta di una cultura e di un luogo diversi e affascinanti, non perdetevi “Taiwan immagini e movimento”.“Taiwan immagini e movimento”, che si svolgerà a Roma, a Villa Doria Pamphilj, il 7 agosto, è un evento dedicato all’isola di Taiwan, detta anche Formosa, ossia bella, lussureggiante. E la bellezza di quest’isola, con i suoi splendidi paesaggi e la vegetazione lussureggiante che la ricopre, ma anche con la sua cultura e le sue tradizioni, sarà celebrata a Roma, in un evento che ha già convinto molti turisti a prenotare un hotel 5 stelle a Roma.
Dal nome dell’evento stesso si intuisce quali saranno gli ingredienti principi della manifestazione: immagini, intese come fotografia, e movimento, che verrà creato grazie a delle affascinanti esibizioni di danza. Facendo un viaggio a Roma e partecipando all’evento avrete infatti modo di ammirare circa 20 fotografie scattate da alcuni dei migliori fotografi taiwanesi, immagini che sveleranno alcuni aspetti culturali dell’isola, ma che vi faranno conoscere anche gli splendidi paesaggi per cui Taiwan è famosa. Non dimentichiamo infatti che l’isola comprende numerosissime bellezze naturali, foreste, parchi e siti naturali tutelati, oltre che specie di animali rare o in via d’estinzione.
L’ingrediente “movimento” sarà invece dato dal ballo: ad aprire la serata, un’esibizione del Centro Promozionale Danza di Roma, gruppo diretto dall’ex ballerina Yang Yulin, cui seguirà l’esibizione del gruppo Lan Yang, che proporrà balletti classici e folcloristici ispirati alle tradizioni taiwanesi. “Taiwan immagini e movimento” è un’occasione unica per vedere all’opera uno dei gruppi di ballo più famosi del mondo, un gruppo nato nel 1966 che negli anni ha portato i suoi spettacoli in giro per il mondo, facendo conoscere e apprezzare la cultura taiwanese. Ospitando il gruppo Lan Yang la città di Roma vuole sottolineare e rinforzare il legame tra l’Italia e Taiwan, contribuendo ad un incontro tra culture diverse che non può che portare ad un arricchimento reciproco.
L’accademia di danza Lan Yang venne fondata nel 1966 da un missionario italiano, Padre Michelini, che era arrivato pochi anni primi ad Ilan. L’accademia di danza è solo una parte di un progetto più ampio, un vero e proprio centro giovanile che propone attività di diverso tipo, e che oltre ad offrire ai bambini e ai giovani taiwanesi la possibilità di avere un luogo di aggregazione, dà loro anche modo di imparare qualcosa di più sulla cultura e le tradizioni della loro terra, per poter poi trasmetterle, farle conoscere anche all’estero e mantenerle vive. L’accademia di danza, in particolare, è aperta a bambini e ragazzi tra i 9 e i 18 anni, e dall’anno della sua creazione ha raggiunto enormi risultati: il gruppo Lan Yang, in poco più di 40 anni di attività, ha oltrepassato più e più volte i confini nazionali, e si è esibito centinaia di volte in più di 30 paesi diversi, portando la cultura taiwanese nel mondo e ottenendo sempre un grande successo.
Se anche voi volete assistere ad un’esibizione di questo gruppo unico, non perdetevi “Taiwan immagini e movimento”: prenotate subito un campeggio Roma e partite per la città eterna!
Data: 7 agosto 2009
Dove: Villa Doria Pamphilj, Roma, Italia
A cura di Fb-engine.com – booking online hotelRoma: Diabolik – Eva Kant. Una vita vissuta diabolikamente, 10 Luglio – 13 Settembre 2009

Diabolik, storico personaggio dei fumetti nato nel lontano 1962 dalla penna delle sorelle Angela e Luciana Giussani, è ora protagonista della più grande mostra mai realizzata in suo onore.La mostra “Diabolik – Eva Kant. Una vita vissuta diabolikamente”, curata da Vincenzo Mollica, sarà ospitata nelle sale di Palazzo Incontro a Roma dal 10 luglio al 13 settembre, e si presenta come un evento imperdibile per tutti i fan del “genio del delitto”, che di sicuro non tarderanno a prenotare alberghi a Roma per godersi questo evento unico. La mostra di Roma vuole essere una celebrazione di uno dei più famosi e amati personaggi dei fumetti italiani, quel Diabolik che, insieme alla compagna di vita e di lavoro, l’affascinante Eva Kant, da quasi 50 anni appassiona lettori di tutte le età con i suoi furti e le sue imprese criminali. Una mostra, quella di Roma, che rende giustizia non solo a Diabolik, ma al fumetto in generale, genere non sempre riconosciuto come forma d’arte vera e propria, ma che non può non essere considerato come un mezzo espressivo che ha segnato la società di massa, creando eroi e saghe che sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo.
Organizzando un viaggio a Roma potrete dunque imparare qualcosa in più su un importante pezzo di storia del fumetto italiano immergendovi nel mondo di Diabolik e di Eva Kant, personaggio fondamentale nell’economia del fumetto, nonché uno dei primi personaggi femminili moderni nel fumetto italiano, e scoprire, o riscoprire, i loro segreti, le loro imprese e le loro storie. Ben 6 sono le sezioni in cui si articola la mostra, che ospiterà cimeli, ricostruzioni, tavole originali, modellini in scala, poster e quant’altro. La prima sezione, “Storia di una storia”, è stata pensata per far scoprire ai visitatori come viene realizzato il fumetto, illustrandone le varie fasi di realizzazione fino alla stampa. In una saletta verrà inoltre proiettato il documentario “Le sorelle diabolike”, sulla vita delle creatrici del fumetto, Angela e Luciana Giussani. La sezione “Eva Kant primadonna” è invece dedicata alla protagonista femminile del fumetto, con l’esposizione di vari pannelli che ritraggono la compagna del criminale, diventata modello di femminilità, eleganza ed indipendenza. Se siete invece curiosi di scoprire qualcosa in più sui trucchi usati dal “re del terrore” la sezione “Diabolik tra scienza e fantascienza” attirerà particolarmente la vostra attenzione: qui saranno infatti esposti modelli e ricostruzioni in scala delle invenzioni create da Diabolik nel corso degli anni. “Una vita in nero” è invece la sezione dedicata alla storia della casa editrice Astorina, che da sempre pubblica gli albi di Diabolik, mentre “Due contro tutti” si propone di illustrare il complesso rapporto tra Diabolik ed Eva Kant. Dulcis in fundo, “Diabolik al muro”, la sezione che raccoglie vari manifesti con Diabolik come protagonista: dalla locandina del film realizzato da Mario Bava nel 1968 agli eventi promozionali, dai cartoni animati alle iniziative editoriali. Vi serve un motivo in più per prendere in affitto monolocali a Roma e visitare la mostra? Allora ricordate che negli spazi espositivi di Palazzo Incontro saranno esposte anche 10 tavole originali del primo numero di Diabolik, che non vengono quasi mai esposte al pubblico.
Biglietti: evento gratuito
Date: 10 Luglio – 13 Settembre 2009
Dove: Palazzo Incontro, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – progettazione sito internetRoma: Giappone. Tradizione e innovazione, 26 giugno – 10 settembre 2009

Se siete degli appassionati di disegno, in particolare giapponese, non perdetevi la mostra “Giappone. Tradizione e innovazione”, a Roma dal 26 giugno al 10 settembre.La mostra “Giappone. Tradizione e innovazione” verrà presentata alla Casa delle Letterature di Roma il 26 giugno, e sarà poi aperta al pubblico e a tutti coloro che facendo un viaggio a Roma coglieranno l’occasione per fare anche un viaggio in Giappone. Non è un caso che la Casa delle letterature sia stata scelta per ospitare l’evento: fin dalla sua creazione, infatti, si è sempre prefissata lo scopo di avvicinare il pubblico alle altre culture, in particolare a quelle che hanno avuto una qualche influenza sull’arte occidentale, e per questo motivo è sempre stata spazio votato all’interculturalità e all’interdisciplinarietà. E infatti la mostra “Giappone. Tradizione e innovazione” è stata pensata proprio per far compiere ai visitatori un viaggio alla scoperta di un un’altra cultura, quella giapponese, soffermandosi in particolare sulla narrativa e sulle illustrazioni nipponiche, passando in rassegna stili, movimenti e tecniche antichi e moderni, che nei secoli hanno caratterizzato diverse forme d’arte, dal teatro alla letteratura, dalla poesia all’illustrazione per l’infanzia.
Per scoprire qualcosa in più su queste forme d’espressione artistica basta che prenotiate un hotel a Roma e visitiate la mostra, che propone un confronto tra due delle principali forme di illustrazione giapponese: l’Ukiyo-e e i manga. L’Ukiyo-e (letteralmente “immagini del mondo fluttuante”), è un genere di stampa artistica giapponese su blocchi di legno molto popolare nel periodo Edo (1603 – 1867), periodo in cui, in seguito ad una forte urbanizzazione, si cominciò a profilare una nuova classe di artigiani e commercianti che cominciarono a scrivere e a dipingere. Verso la fine del XIX secolo, con l’avvento della fotografia e di nuove tecniche dall’Occidente, l’Ukiyo-e cominciò a scomparire, ma le xilografie realizzate in quel periodo rimangono un’importante forma d’arte giapponese, che ora tutti possono conoscere meglio grazie alla mostra di Roma. Alla Casa delle letterature, in particolare, verranno esposte alcune xilografie appartenenti alla prestigiosa collezione Contini, realizzate tra il 1803 e il 1860 da importanti artisti come Kitagawa Utamaro, Hasegawa Sadanobu, Utagawa Kunisada, Utagawa Kuniyoshi e Utagawa Hiroshige.
La mostra è però dedicata anche alle forme di illustrazione giapponese contemporanee, con particolare attenzione al manga, già molto popolare anche nei paesi occidentali. Tra le opere esposte, da segnalare quelle di illustratori quali Nakamura Hiroyuki, Tatsuro Ciuchi, Osamu Komatsu, Tomoko Matsumoto, Yuko Shimizu, Keitaro Sugihara; nella sezione manga figurano invece anche nomi di artisti italiani quali Federica Di Meo, Alice Esculapi, Giusy Oliva e Mariapia Vannucchi. Se siete degli appassionati di manga, la mostra vi offre un’occasione irripetibile: prenotate subito un bed and breakfast di Roma e preparatevi a partecipare a dei laboratori di disegno manga coordinati da Wish, l’unica disegnatrice italiana ad essersi diplomata alla Yoyogi Animation Gakuin di Tokyo. Durante i laboratori saranno trattati argomenti quali le basi della costruzione in blocchi, espressioni e sfondi, introduzione al materiale di base, inchiostrazione. Un’occasione unica per avvicinarsi concretamente ad un’importante forma d’arte giapponese e per scoprire qualcosa in più su un’altra cultura.
Biglietti: evento gratuito
Date: 26 Giugno – 20 Settembre 2009
Dove: Casa delle letterature, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – creazione di siti









