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  • 21 novembre: Gran Ballo della Venaria Reale

    Il 21 novembre si terrà alla Venaria Reale il gran ballo Vienna sul Lago, un grande evento di solidarietà e cultura, organizzato dalla Marina Militare e da un Comitato senza scopo di lucro. Ai giovani protagonisti dell’evento, gli Allievi dell’Accademia Navale in particolare, verrà consentito di effettuare interessanti esperienze formative. Negli scorsi anni, ad esempio, oltre a presenziare a conferenze tenute da docenti universitari ed illustri scienziati, hanno potuto visitare il Museo Egizio di Torino, il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, il Centro di Ricerche della Unione Europea di Ispra, i luoghi storici della battaglia di Novara, momento cruciale della storia del Risorgimento, e svolgere una intensa attività di promozione della Marina Militare: per citarne uno fu memorabile il Concerto della Banda Centrale della Marina Militare, cui assistettero circa 2.500 spettatori.
    Grazie ai fondi raccolti in occasione dell’evento sono stati realizzati molti progetti di solidarietà, come la donazione di attrezzature sanitarie ed informatiche ad enti di volontariato. Fiore all’occhiello dell’evento è la Croce Costantiniana Onlus, una associazione che conta una ottantina di volontari impegnati nel servizio quotidiano di trasporto sanitario ordinario e di emergenza 118, nella assistenza ad anziani soli o abbandonati e nella protezione civile (presente nel terremoto del Molise e dell’Abruzzo).

  • La Reggia di Venaria – Teatro di Storia e Magnificenza

    Il percorso di visita “La Reggia di Venaria – Teatro di Storia e Magnificenza” si pone in continuità con la grande mostra inaugurale del 2007, la più visitata in Italia, sulla corte sabauda fra Cinquecento e Settecento, ribadendo la scelta della storia e delle arti quale tema principale diventando in tal modo un luogo in cui il visitatore può entrare nella cultura della regione Piemonte e della dinastia che vi regnò per quasi mille anni.
    Il fil rouge della visita riprende la storia della dinastia fra il Cinquecento e la Restaurazione nel suo articolarsi e “rappresentarsi”, così come ci viene restituita attraverso opere di notevole rilevanza storico-artistica acquisite dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo, o concesse in prestito dall’esterno. I prestiti più recenti sono concentrati nelle ultime sale del percorso di visita, in cui un nuovo allestimento ripercorre le vicende della Reggia tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, quando l’invasione delle truppe napoleoniche e in seguito la Restaurazione ne segnarono la fine come residenza di corte. Rilievi in marmo dello scultore Giacomo Spalla, voluti da Napoleone per la Galleria del Beaumont di Palazzo Reale e attualmente conservati alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, lo spettacolare trofeo militare di Giuseppe Maria Bonzanigo interamente realizzato in microsculture e il modello ligneo della Chiesa della Gran Madre di Dio sono solo alcuni dei capolavori che raccontano questo periodo tra le sale.
    La reggia di Venaria, sita a 10 Km dal centro di Torino, è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 16:30, il sabato dalle 9:00 alle 22:00 e la domenica dalle 9:00 alle 19:00.

    Per informazioni: Venaria Reale  / tel +39 011 4992333

  • La fan page “La Venaria Reale” su Faceook raggiunge i 1.000 fan in un mese

    In meno di un mese dalla sua creazione, la fan page ufficiale de La Venaria Reale ha superato la soglia dei 1.000 fan. Inoltre, le interazioni (commenti, messaggi in bacheca e preferenze) e la qualità dei post sono in crescita costante.
    Tali dati sono indice del fatto che i contenuti pubblicati sulla pagina stanno conquistando sempre più la platea di fan, destando il loro interesse e stimolandoli alla partecipazione attiva.
    La fan page nasce come vetrina sui Grandi Eventi che la Reggia di Venaria organizzerà ed ospiterà. A tali eventi è dedicata la scheda “Mostre”, che ne offre una panoramica: l’evento centrale è oggi la mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.
    L’obiettivo principale della pagina è quello di coinvolgere il più possibile i propri fan: solo affiancando elementi partecipativi a contenuti di qualità, infatti, è ipotizzabile ottenere una crescita sostanziale delle adesioni, delle interazioni, dell’interesse generale del “pubblico”.
    In quest’ottica, sono stati lanciati due quiz(“Scopri quale pietra preziosa si adatta meglio alla tua personalità!” e “Quanto gemmologo c’è in te”) ed un sondaggio (nella scheda omonima), “Qual è oggi il regalo più ambito da una donna?”. Ma, soprattutto, un contest fotografico, che si concluderà il 24 ottobre p.v. e che sta riscuotendo un apprezzabile successo. Le immagini “vincitrici” verranno pubblicate sull’album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr e sul sito ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte.
    Ottimo successo hanno avuto, in termini di gradimenti e commenti, i video e gli album fotografici sulla Reggia pubblicati: ciò ha ulteriormente spinto le adesioni e le interazioni.
    Infine, sono stati contattati gli amministratori di fan page e gruppi su Facebook incentrati sulla Reggia, su Venaria, su altri beni architettonici, richiedendo loro di inoltrare un messaggio di promozione della fan page ai propri fan e membri, in modo da allargare quanto più possibile il bacino di potenziali utenti.

    Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579

    Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it

    Album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr: http://www.flickr.com/photos/la_venaria_reale/

  • Seduzione, magia e Storia nei capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda

    La forza simbolica delle pietre
    Le pietre preziose sono per loro essenza sinonimo di forza e di purezza, possiedono virtù benefiche e, secondo alcune tradizioni, possiederebbero addirittura proprietà magiche.
    In numerosi avvenimenti storici e secondo alcune correnti culturali, infatti, le pietre preziose e i gioielli sono stati protagonisti: secondo i sostenitori della Cristalloterapia, ad esempio, ogni cristallo e pietra preziosa sarebbe dotato di un campo energetico proprio e sarebbe in grado di portare equilibrio e armonia nel corpo umano. Anche la tradizione alchemica è ricca di racconti che narrano della trasmutazione della materia volgare in pietra preziosa (fantastica e avvolta nel mistero, a questo riguardo, è la figura del Conte di San Germain), a conferma del fatto che le pietre preziose e di conseguenza i gioielli hanno sempre esercitato un’influenza magica nella storia dell’uomo.
    In Oriente le proprietà delle pietre sono sempre state studiate: la tradizione indiana conferisce loro poteri eccezionali e attribuisce ad alcune di esse il riferimento ai sette centri energetici più importanti del corpo umano, denominati chakra.
    La tradizione astrologica elabora anch’essa un gemellaggio tra segni e pietre preziose e nella poesia trobadorica gli Gnostici, pietre preziose e specchi, vengono considerati vie verso la conoscenza del mistero femminile.

    I gioielli ci parlano anche della nostra Storia
    Per conoscere da vicino splendidi diademi e gioielli nostrani – in particolare i Gioielli Reali della Corte Sabauda – occorre visitare entro il 10 gennaio 2010 l’esposizione alla Reggia di Venaria. La mostra “Diademi e Gioielli Reali – Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”, uno straordinario repertorio di arte e bellezza, è allestita presso la Reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino e qui si possono ammirare I gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani. Accanto a questi ultimi sono esposti i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale, donarono nei secoli alla Madonna d’Oropa, il grande santuario sulle montagne di Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Gli orafi piemontesi, partendo da modelli a loro contemporanei, crearono questi monili per ornare la statua della Madonna, incastonando fede e devozione in giochi delicati di metalli e pietre preziose. Un’occasione per considerare il “gioiello” come testimonial della cultura e del tempo: un “sign of the time” che parla di storia e devozione religiosa, spingendo l’attenzione del fruitore nelle profondità del passato e della tradizione culturale Sabauda, ancora così determinante nel modo di pensare della piemontesità.

    lavenaria.it/

  • ANTIQUARIATO in VILLA MAZZOTTI IIª Ed.

    Con il Patrocinio del Comune della città di Chiari si apre venerdì 4 settembre la Mostra mercato dedicata all’antiquariato e all’arte. Sono 26 i professionisti dell’antiquariato scelti per la qualità degli articoli proposti, per la serietà e per l’affiatamento che li accomuna.

    – TRENTIN ALFONSO ANTICHITA’
    – ANTICHITA’ SIGALINI ANDREA
    – ANTEMIO ANTIQUARIATO
    – LA CONGREGA ANTICHITA’
    – RETRO’ ANTICHITA’
    – FISOGNI CLAUDIA ANTICHITÀ
    – BELLARDI ALESSANDRO ARTE
    – SCARAMPELLA GIANGUIDO ANTICHITA’
    – ANTICHITA’ BAGNALASTA
    – ANTIQUARIATO BARBIERI S.R.L.
    – STUDIO ZENALE
    – ANTICHITA’ FORESTI
    – ANTICHITA’ NAVONI ROBERTO
    – ANTIKA LAND DI BETTINARDI GUIDO
    – HUBERT ANTICHITA’
    – ANTICHITA’ MAGRI PIETRO
    – SANDRI ANTICHITA’
    – KASHMIR TAPPETI E ARAZZI ANTICHI
    – REPETTI ROBERTO ANTICHITA’
    – LIBRERIA D’ARTE FALCO
    – ARTE E RESTAURO DI PLAZZOLI LOREDANA
    – ANTICHITALIA
    – SHAHI DI MAURIZIO TRECCANI
    – ARCIBOLDO DI SVANERA E FROSIO
    – SALGHETTI ANTICHITA’
    – ARCHIVIO ANTICHITA’ CORIONI

    La Manifestazione è arricchita da una collaterale dedicata al bastone antico da passeggio dall’associazione “MondoBastone” e da serate tematiche così scandite:

    • Venerdì 4 Settembre: Analisi del collezionismo nel secolo scorso attraverso la storia di Pietro Malossi; relatore Don Gianni Donni della Fondazione Malossi di Ome (BS).
    • Sabato 5 Settembre: La scena di genere nella Lombardia del ‘700; relatore professor Angelo Loda della Soprintendenza per il patrimonio storico artistico di Parma e Piacenza .
    • Domenica 6 Settembre: La miniatura lombarda tra ‘700 e ‘800; relatore Professor Bernardo Falconi

    L’ingresso è gratuito anche per dare la possibilità ai giovani di avvicinarsi a questo mondo meraviglioso dell’arte.
    Gli orari della mostra:

    • Venerdì 4 dalle ore 15.00 alle 23.00
    • Sabato 5 e Domenica 6 dalle 10.00 alle 23.00;
    • Lunedì 7 dalle 10.00 alle 19.00;
    Alla Manifestazione saranno esposte opere dello scultore Piero Muratori di Palazzolo S/O, allievo di Giacomo Manzù.

  • I gioielli reali della Corte Sabauda esposti alla Venaria Reale

    Dal 26 giugno 2009 al 10 gennaio 2010 all’interno della splendida Reggia barocca si potrà ammirare la mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”

    Torino, 28 luglio 2009 – Seconda splendida mostra temporanea alla Reggia di Venaria (a soli 10 km da Torino), il palazzo barocco dei Savoia denominato la Versailles italiana: dopo “Egitto. Tesori sommersi” la Reggia ospita, fino al 10 gennaio 2010, “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.

    La mostra, curata da Stefano Papi, esperto di gioielli e da Tomaso Ricardi di Netro, storico e responsabile dell’Attività espositiva della Venaria Reale, racchiude gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani, insieme ad analoghe splendide opere del Sei e Settecento conservate nel Santuario di Oropa sulle montagne di Biella. Con questa esposizione la Venaria Reale procede nel percorso di riscoperta delle tradizioni della corte sabauda. I gioielli sono esposti nel cosiddetto “snodo garoviano”, le quattro grandi sale di rappresentanza che precedono la Galleria Grande realizzate all’inizio del Settecento, dove si svolgevano le grandi cerimonie della corte sabauda.

    L’abilità cesellatoria spazia attraverso tre secoli: i gioielli più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Di particolare valore i monili che gli orafi piemontesi crearono per ornare la statua della Madonna di Oropa, incastonando metalli e pietre preziose. Accanto a questi i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale donarono nei secoli alla Madonna del grande santuario sulle montagne biellesi che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte.

    Lo sfarzo e la magnificenza della corte vengono rievocati anche attraverso i grandi ritratti di parata e i busti in marmo delle regine e delle principesse d’Italia, realizzati dai migliori ritrattisti italiani quali Giacomo Grosso e Pietro Canonica, ornate dai loro gioielli. Dall’estro creativo-tecnologico di Riccardo Mazza nascono tre “tableaux vivants” con i ritratti della Regina Margherita e di Maria José di Savoia che si illuminano, attraverso particolari proiezioni sulle speciali lastre in alluminio di grandi dimensioni, per offrire ai visitatori tutta la brillante e seducente bellezza di diademi, pendenti e collier della Real Casa.

    L’esposizione, di cui è disponibile il catalogo, rientra nel percorso di visita della Reggia ed è compresa nel relativo biglietto d’ingresso (€ 17,00 intero; € 14,00 ridotto per gli over 65 e gli under 21; gratis per i bambini sotto i 12 anni).

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 011 4992333
    Mail: [email protected]

    http://www.lavenaria.it/multimedia/ita/webtv.shtml
    http://www.facebook.com/pages/Nikon-Coolpix/103382732174#/group.php?gid=71774008851&ref=ts
    http://www.facebook.com/reqs.php#/event.php?eid=128954991094&ref=search

    Royal diadems and jewelleries

    From 26th of July 2009 to 10th of January 2010 the masterpieces of Italian goldsmithery art for the Sabauda’s Court at Reggia di Venaria (Venaria Reale, Turin)

    From 26th of July The Royal Palace of Venaria opens an exhibition of Sabauda’s Court jewelleries, created by the best Italian goldsmiths of 19th century. With a splendid works of 17th and 18th century they were kept intact in the Sanctuary of Oropa.
    The exhibition is includes in touristic tour of Venaria with an appropriate entrance ticket.

    Royal diadems and jewelleries. Exhibition The masterpieces of Italian goldsmithery art for the Sabauda’s Court, managed by Stefano Papi, jewellery expert and by Tomaso di Netro, historian and responsible of the exhibitions of Venaria Reale.
    Venaria Reale uses a possibility to demonstrate the habits, traditions and items of a Sabauda’s Court.

    There are also a “civil” jewelleries – a devotion during centuries of people, aristocracy and royal family to Madonna d’Oropa, the big sanctuary in the mountains of Biella that dominates physically and spiritually all other parts of the region Piemonte. The more ancient articles derive from 17th century, the more recent ones from 20th. The goldsmiths of Piemonte created jewels to decorate a statue of Madonna, setting faith and devotion in delicate work of art made of the precious metals and the stones. Evidencing prestige of the State and the dynasty, the luxury and magnificence will commemorate through a great paints of parades and marble busts of the queens and princesses of Italy, honored with jewels, created by the best Italian painters like Giacomo Grosso and Pietro Canonica. From a talent of Riccardo Mazza, three “alive pictures” were appeared with images of Queen Margherita and Princess Maria Josè di Savoia, that are illuminated through a particular big (150x 150 cm) leafs of aluminum, giving a real image of the beauty of diadems, earrings and necklaces of Royal Family.

    The jewelleries are exposured in four big halls preceding The Big Gallery and were constructed at the beginning of 18th century for the ceremonies of the Sabauda’s Court.

    Royal diadems and jewelleries.
    The masterpieces of Italian goldsmithery art for the Sabauda’s Court.
    Where: Reggia di Venaria
    When: from 26 of July 2009 to 10 of January 2010
    Price: exhibition is included in the cost of entrance ticket in Venaria
    For information and booking: tel. +39 011 4992333

    http://www.lavenaria.it/multimedia/ita/webtv.shtml
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    http://www.facebook.com/reqs.php#/event.php?eid=128954991094&ref=search

    Королевские драгоценности и диадемы.

    Шедевры итальянского ювелирного искусства для королевского двора Сабауды.
    26 июля 2009 – 10 января 2010
    С 26 июля в королевском дворце Венарии открывается выставка ювелирных драгоценностей 19-го века, созданных лучшими итальянскими ювелирами для королевской семьи. Наряду с произведениями 19го века будут представлены и более древние экземпляры 17 и 18-х веков, хранившиеся до сих пор в Золотом Святилище.
    Посещение выставки включено в общую стоимость входного билета Венарии.
    Выставка “Шедевры итальянского ювелирного искусства для королевского двора Сабауды” была организована Стефано Папи, ювелирным экспертом, и Томазо Риккарди ди Нетро, историком и ответственным по выставочной организации Венарии и будет открыта вплоть до 10 января.
    Венария таким образом представляет публике возможность познакомиться с образом жизни, традициями и произведениями королевского двора. На выставке также представлены “гражданские” драгоценности, даренные в течение многих веков населением, аристократией и королевской семьей Мадонне де Оро, храму в горах Бьеллы, покравительствующему всему региону Пьемонте. Наиболее древние экземпляры драгоценностей имеют происхождение 17-го века, наиболее современные – 20-го века. Золотые мастера создавали украшения для статуи Мадонны, таким образом выражая свое уважение и веру в удивительных произведениях из драгоценных камней и металлов.
    Роскошь и великолепие, отражающие величие государства и династии, были запечатлены в парадных картинах и мраморных бюстах итальянских королев и принцесс, имеющих честь носить великолепные драгоценности, созданные лучшими итальянскими художниками, среди которых Джакомо Гроссо и Пьетро Каноника.
    Риккардо Мацца выразил свой талант в создании трех “живых портретов” королевы Маргариты и принцессы Марии Хосе ди Савойя, где использовал аллюминиевые пластины для создания переливающегося эффекта для драгоценных диадем, подвесок и ожерелий.
    Драгоценности расположены в четырех выставочных залах начала 18-го века, где в свое время организовывались пышные королевские приемы и церемонии.
    Королевские драгоценности и диадемы.
    Шедевры итальянского ювелирного искусства для королевского двора Сабауды.
    Где: Reggia di Venaria
    Когда: dal 26 giugno 2009 al 10 gennaio 2010
    Цена: включена в стоимость входного билета в Венарию

    По вопросам и бронированию: tel. +39 011 4992333
    http://www.lavenaria.it/multimedia/ita/webtv.shtml
    http://www.facebook.com/pages/Nikon-Coolpix/103382732174#/group.php?gid=71774008851&ref=ts
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  • Roma: Etruscomix, l’Etruria in fumetto, 30 giugno – 25 ottobre 2009


    Quella del fumetto è una vera e propria forma d’arte, anche se troppo spesso viene considerata come un semplice passatempo per ragazzini. In realtà il fumetto è un potentissimo mezzo di comunicazione, oltre che mezzo con cui esprimere la propria creatività e fantasia.

    Ma il fumetto è ancora di più di tutto ciò: è un efficace veicolo narrativo, che avvalendosi di immagini e parole (a volte solo di immagini) riesce ad arrivare al lettore più di molti altri mezzi di comunicazione. Una testimonianza del potere narrativo dei fumetti è data non solo dalla valenza letteraria assunta da molte graphic novel, ma anche dal loro frequente impiego nella narrazione di eventi storici e nella rielaborazione di classici della letteratura. Il fumetto, insomma, ha dimostrato di essere alla pari di altre forme d’arte e letterarie, riuscendo ad accostarsi ad esse senza sfigurare, anzi donando loro qualcosa in più. La mostra “Etruscomix, l’Etruria in fumetto”, che si svolgerà a Roma dal 30 giugno al 25 ottobre, è la dimostrazione che il fumetto può essere accostato e ispirato a una disciplina che all’apparenza è molto distante da esso, ossia l’archeologia.

    La mostra, che si propone di far conoscere la civiltà Etrusca, di cui ancora rimangono importanti tracce nei territori italiani in cui si sviluppò, nasce da un’idea originale, anche se non totalmente nuova: scegliere sei fumettisti italiani (Francesco Cattani, Marino Neri, Paolo Parisi, Michele Petrucci, Alessandro Rak, Claudio Stassi) e immergerli per qualche giorno in quelle che sono state definite “Residenze d’Artista”, ossia il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, la Necropoli della Banditaccia di Cerveteri e la Necropoli e il Museo di Tarquinia. Ogni luogo è stato visitato da due artisti, che dai reperti e dalle testimonianze ivi custoditi hanno tratto ispirazione per creare le proprie opere. Questi i titoli dei lavori ispirati alla cultura e alla civiltà etrusca: “Etruria” (di Claudio Stassi), “Una partenza” (Marino Neri), “Adonie” (Alessandro Rak), “L’episodio del fabbro” (Francesco Cattani), “Netvis” (Michele Petrucci), “Viaggio” (Paolo Parisi), che saranno visibili da tutti coloro che organizzeranno un viaggio a Roma e visiteranno la mostra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in un appuntamento che promette di attirare molti visitatori, sia appassionati di fumetti che di storia e archeologia, nei bed & breakfast di Roma. Le tavole create, infatti, verranno accostate ai reperti archeologici del museo, creando un insolito ma affascinante connubio, e aiutando i visitatori ad addentrarsi nella storia e nella cultura etrusca. Le riproduzioni delle stesse tavole verranno esposte inoltre nelle altre “Residenze d’Artista” che hanno accolto i fumettisti, ossia i musei di Cerveteri e Tarquinia, andando ad arricchire il percorso museale anche di queste sedi.

    Una menzione particolare va riservata al manifesto della mostra, realizzato da uno dei più grandi e famosi fumettisti italiani: Milo Manara. Il manifesto si ispira al Sarcofago degli sposi del Museo di Villa Giulia, e i personaggi ritratti sembrano invitare i visitatori all’interno di una casa etrusca. E l’intento della mostra, come ha sottolineato anche Milo Manara stesso, è proprio quello di aprire una finestra sulla storia. Prenotate subito alberghi a Roma e preparatevi a fare un viaggio a ritroso nel tempo!
    Biglietti: intero 4 euro, ridotto 2 euro
    Date: 30 Giugno – 25 Ottobre 2009
    Dove: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma, Italia
    A cura di Fb-engine.com – prenotazione online

  • Roma: Taiwan immagini e movimento, 7 agosto 2009


    Se volete dedicare una serata alla scoperta di una cultura e di un luogo diversi e affascinanti, non perdetevi “Taiwan immagini e movimento”.

    “Taiwan immagini e movimento”, che si svolgerà a Roma, a Villa Doria Pamphilj, il 7 agosto, è un evento dedicato all’isola di Taiwan, detta anche Formosa, ossia bella, lussureggiante. E la bellezza di quest’isola, con i suoi splendidi paesaggi e la vegetazione lussureggiante che la ricopre, ma anche con la sua cultura e le sue tradizioni, sarà celebrata a Roma, in un evento che ha già convinto molti turisti a prenotare un hotel 5 stelle a Roma.

    Dal nome dell’evento stesso si intuisce quali saranno gli ingredienti principi della manifestazione: immagini, intese come fotografia, e movimento, che verrà creato grazie a delle affascinanti esibizioni di danza. Facendo un viaggio a Roma e partecipando all’evento avrete infatti modo di ammirare circa 20 fotografie scattate da alcuni dei migliori fotografi taiwanesi, immagini che sveleranno alcuni aspetti culturali dell’isola, ma che vi faranno conoscere anche gli splendidi paesaggi per cui Taiwan è famosa. Non dimentichiamo infatti che l’isola comprende numerosissime bellezze naturali, foreste, parchi e siti naturali tutelati, oltre che specie di animali rare o in via d’estinzione.

    L’ingrediente “movimento” sarà invece dato dal ballo: ad aprire la serata, un’esibizione del Centro Promozionale Danza di Roma, gruppo diretto dall’ex ballerina Yang Yulin, cui seguirà l’esibizione del gruppo Lan Yang, che proporrà balletti classici e folcloristici ispirati alle tradizioni taiwanesi. “Taiwan immagini e movimento” è un’occasione unica per vedere all’opera uno dei gruppi di ballo più famosi del mondo, un gruppo nato nel 1966 che negli anni ha portato i suoi spettacoli in giro per il mondo, facendo conoscere e apprezzare la cultura taiwanese. Ospitando il gruppo Lan Yang la città di Roma vuole sottolineare e rinforzare il legame tra l’Italia e Taiwan, contribuendo ad un incontro tra culture diverse che non può che portare ad un arricchimento reciproco.

    L’accademia di danza Lan Yang venne fondata nel 1966 da un missionario italiano, Padre Michelini, che era arrivato pochi anni primi ad Ilan. L’accademia di danza è solo una parte di un progetto più ampio, un vero e proprio centro giovanile che propone attività di diverso tipo, e che oltre ad offrire ai bambini e ai giovani taiwanesi la possibilità di avere un luogo di aggregazione, dà loro anche modo di imparare qualcosa di più sulla cultura e le tradizioni della loro terra, per poter poi trasmetterle, farle conoscere anche all’estero e mantenerle vive. L’accademia di danza, in particolare, è aperta a bambini e ragazzi tra i 9 e i 18 anni, e dall’anno della sua creazione ha raggiunto enormi risultati: il gruppo Lan Yang, in poco più di 40 anni di attività, ha oltrepassato più e più volte i confini nazionali, e si è esibito centinaia di volte in più di 30 paesi diversi, portando la cultura taiwanese nel mondo e ottenendo sempre un grande successo.

    Se anche voi volete assistere ad un’esibizione di questo gruppo unico, non perdetevi “Taiwan immagini e movimento”: prenotate subito un campeggio Roma e partite per la città eterna!

    Data: 7 agosto 2009
    Dove: Villa Doria Pamphilj, Roma, Italia
    A cura di Fb-engine.com – booking online hotel

  • Roma: Diabolik – Eva Kant. Una vita vissuta diabolikamente, 10 Luglio – 13 Settembre 2009


    Diabolik, storico personaggio dei fumetti nato nel lontano 1962 dalla penna delle sorelle Angela e Luciana Giussani, è ora protagonista della più grande mostra mai realizzata in suo onore.

    La mostra “Diabolik – Eva Kant. Una vita vissuta diabolikamente”, curata da Vincenzo Mollica, sarà ospitata nelle sale di Palazzo Incontro a Roma dal 10 luglio al 13 settembre, e si presenta come un evento imperdibile per tutti i fan del “genio del delitto”, che di sicuro non tarderanno a prenotare alberghi a Roma per godersi questo evento unico. La mostra di Roma vuole essere una celebrazione di uno dei più famosi e amati personaggi dei fumetti italiani, quel Diabolik che, insieme alla compagna di vita e di lavoro, l’affascinante Eva Kant, da quasi 50 anni appassiona lettori di tutte le età con i suoi furti e le sue imprese criminali. Una mostra, quella di Roma, che rende giustizia non solo a Diabolik, ma al fumetto in generale, genere non sempre riconosciuto come forma d’arte vera e propria, ma che non può non essere considerato come un mezzo espressivo che ha segnato la società di massa, creando eroi e saghe che sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo.

    Organizzando un viaggio a Roma potrete dunque imparare qualcosa in più su un importante pezzo di storia del fumetto italiano immergendovi nel mondo di Diabolik e di Eva Kant, personaggio fondamentale nell’economia del fumetto, nonché uno dei primi personaggi femminili moderni nel fumetto italiano, e scoprire, o riscoprire, i loro segreti, le loro imprese e le loro storie. Ben 6 sono le sezioni in cui si articola la mostra, che ospiterà cimeli, ricostruzioni, tavole originali, modellini in scala, poster e quant’altro. La prima sezione, “Storia di una storia”, è stata pensata per far scoprire ai visitatori come viene realizzato il fumetto, illustrandone le varie fasi di realizzazione fino alla stampa. In una saletta verrà inoltre proiettato il documentario “Le sorelle diabolike”, sulla vita delle creatrici del fumetto, Angela e Luciana Giussani. La sezione “Eva Kant primadonna” è invece dedicata alla protagonista femminile del fumetto, con l’esposizione di vari pannelli che ritraggono la compagna del criminale, diventata modello di femminilità, eleganza ed indipendenza. Se siete invece curiosi di scoprire qualcosa in più sui trucchi usati dal “re del terrore” la sezione “Diabolik tra scienza e fantascienza” attirerà particolarmente la vostra attenzione: qui saranno infatti esposti modelli e ricostruzioni in scala delle invenzioni create da Diabolik nel corso degli anni. “Una vita in nero” è invece la sezione dedicata alla storia della casa editrice Astorina, che da sempre pubblica gli albi di Diabolik, mentre “Due contro tutti” si propone di illustrare il complesso rapporto tra Diabolik ed Eva Kant. Dulcis in fundo, “Diabolik al muro”, la sezione che raccoglie vari manifesti con Diabolik come protagonista: dalla locandina del film realizzato da Mario Bava nel 1968 agli eventi promozionali, dai cartoni animati alle iniziative editoriali. Vi serve un motivo in più per prendere in affitto monolocali a Roma e visitare la mostra? Allora ricordate che negli spazi espositivi di Palazzo Incontro saranno esposte anche 10 tavole originali del primo numero di Diabolik, che non vengono quasi mai esposte al pubblico.

    Biglietti: evento gratuito
    Date: 10 Luglio – 13 Settembre 2009
    Dove: Palazzo Incontro, Roma, Italia
    Articolo a cura di Trenet Srl – progettazione sito internet

  • Roma: Giappone. Tradizione e innovazione, 26 giugno – 10 settembre 2009


    Se siete degli appassionati di disegno, in particolare giapponese, non perdetevi la mostra “Giappone. Tradizione e innovazione”, a Roma dal 26 giugno al 10 settembre.

    La mostra “Giappone. Tradizione e innovazione” verrà presentata alla Casa delle Letterature di Roma il 26 giugno, e sarà poi aperta al pubblico e a tutti coloro che facendo un viaggio a Roma coglieranno l’occasione per fare anche un viaggio in Giappone. Non è un caso che la Casa delle letterature sia stata scelta per ospitare l’evento: fin dalla sua creazione, infatti, si è sempre prefissata lo scopo di avvicinare il pubblico alle altre culture, in particolare a quelle che hanno avuto una qualche influenza sull’arte occidentale, e per questo motivo è sempre stata spazio votato all’interculturalità e all’interdisciplinarietà. E infatti la mostra “Giappone. Tradizione e innovazione” è stata pensata proprio per far compiere ai visitatori un viaggio alla scoperta di un un’altra cultura, quella giapponese, soffermandosi in particolare sulla narrativa e sulle illustrazioni nipponiche, passando in rassegna stili, movimenti e tecniche antichi e moderni, che nei secoli hanno caratterizzato diverse forme d’arte, dal teatro alla letteratura, dalla poesia all’illustrazione per l’infanzia.

    Per scoprire qualcosa in più su queste forme d’espressione artistica basta che prenotiate un hotel a Roma e visitiate la mostra, che propone un confronto tra due delle principali forme di illustrazione giapponese: l’Ukiyo-e e i manga. L’Ukiyo-e (letteralmente “immagini del mondo fluttuante”), è un genere di stampa artistica giapponese su blocchi di legno molto popolare nel periodo Edo (1603 – 1867), periodo in cui, in seguito ad una forte urbanizzazione, si cominciò a profilare una nuova classe di artigiani e commercianti che cominciarono a scrivere e a dipingere. Verso la fine del XIX secolo, con l’avvento della fotografia e di nuove tecniche dall’Occidente, l’Ukiyo-e cominciò a scomparire, ma le xilografie realizzate in quel periodo rimangono un’importante forma d’arte giapponese, che ora tutti possono conoscere meglio grazie alla mostra di Roma. Alla Casa delle letterature, in particolare, verranno esposte alcune xilografie appartenenti alla prestigiosa collezione Contini, realizzate tra il 1803 e il 1860 da importanti artisti come Kitagawa Utamaro, Hasegawa Sadanobu, Utagawa Kunisada, Utagawa Kuniyoshi e Utagawa Hiroshige.

    La mostra è però dedicata anche alle forme di illustrazione giapponese contemporanee, con particolare attenzione al manga, già molto popolare anche nei paesi occidentali. Tra le opere esposte, da segnalare quelle di illustratori quali Nakamura Hiroyuki, Tatsuro Ciuchi, Osamu Komatsu, Tomoko Matsumoto, Yuko Shimizu, Keitaro Sugihara; nella sezione manga figurano invece anche nomi di artisti italiani quali Federica Di Meo, Alice Esculapi, Giusy Oliva e Mariapia Vannucchi. Se siete degli appassionati di manga, la mostra vi offre un’occasione irripetibile: prenotate subito un bed and breakfast di Roma e preparatevi a partecipare a dei laboratori di disegno manga coordinati da Wish, l’unica disegnatrice italiana ad essersi diplomata alla Yoyogi Animation Gakuin di Tokyo. Durante i laboratori saranno trattati argomenti quali le basi della costruzione in blocchi, espressioni e sfondi, introduzione al materiale di base, inchiostrazione. Un’occasione unica per avvicinarsi concretamente ad un’importante forma d’arte giapponese e per scoprire qualcosa in più su un’altra cultura.

    Biglietti: evento gratuito
    Date: 26 Giugno – 20 Settembre 2009
    Dove: Casa delle letterature, Roma, Italia
    Articolo a cura di Trenet Srl – creazione di siti

  • Roma: Scatti di guerra, 3 luglio – 30 agosto 2009


    A 65 anni di distanza dallo sbarco in Normandia, tappa fondamentale della Seconda Guerra Mondiale, Roma ospita una mostra fotografica che racconta tramite immagini le ultime fasi del conflitto.

    “Scatti di guerra”, mostra che si terrà presso le Scuderie del Quirinale dal 3 luglio al 30 agosto, raccoglie le fotografie scattate tra il 1944 e il 1945 da due importanti fotografi di guerra, Lee Miller e Tony Vaccaro, fotografie che daranno a tutti i turisti in viaggio a Roma un’immagine più concreta e una testimonianza diretta di alcuni eventi epocali, dallo sbarco in Normandia alla Berlino liberata. Lee Miller e Tony Vaccaro vissero in prima persona l’esperienza della guerra, seppur in due modi molto diversi, e con le loro foto seppero rappresentare la tragicità del conflitto, facendo indignare e riflettere.

    Due biografie e percorsi, professionali e di vita, molto diversi tra di loro, che però si incroceranno a Roma in occasione di questa interessante mostra, che sicuramente attirerà molti appassionati di storia e fotografia, ma non solo (prenotate subito pensioni e hotel economici a Roma, la città è sempre molto affollata in estate). Da una parte Lee Miller, dal 1940 corrispondente di guerra per British Vogue e nel 1944 corrispondente per l’esercito americano, donna coraggiosa e affermata fotografa, che aveva vissuto a Parigi diventando amica di molti artisti surrealisti e di intellettuali dell’epoca, dall’altra Tony Vaccaro, giovane soldato dell’esercito statunitense di origine italiana, che decise di diventare fotoreporter quando, spinto dall’esigenza di raccontare la realtà, ma impossibilitato a farlo tramite le parole, visti i problemi con la lingua inglese, decise di esprimersi tramite immagini. Le foto di Lee Miller e di Tony Vaccaro verranno esposte negli stessi spazi espositivi delle Scuderie del Quirinale, ma su diverse pareti, quasi a voler mettere a confronto due modi di raccontare, due stili e due punti di vista differenti, ma entrambi utili a raccontare un particolare momento storico. Da una parte le foto scattate dalla Miller, che si contraddistingue per una maggiore tecnica e raffinatezza e che si interessa a ciò che accade al di fuori dei campi di battaglia, focalizzandosi sui volti delle persone comuni: soldati, infermiere, vittime e feriti. Dall’altra il soldato Vaccaro, che vivendo il conflitto dall’interno ha un contatto quotidiano con la morte, e che racconta, con le sue foto, le atrocità della guerra. Entrambi i fotografi diventano testimoni di importanti eventi: la Miller segue l’esercito americano durante l’assedio di Saint Malo, la liberazione di Parigi, le campagne del Lussemburgo e d’Alsazia, la presa di Monaco (qui fotografa la casa abbandonata di Hitler), la liberazione di Buchenwald e Dachau. Tony Vaccaro, sbarcaro a Ohama Beach il 6 giugno del 1944, documenta, con le sue fotografie, l’avanzata alleata attraverso la Francia, il Belgio e la Germania.

    Per aiutare i visitatori a seguire il percorso dei due fotografi e per approfondire il contesto storico, la mostra fotografica è supportata da una ricostruzione dello sbarco in Normandia effettuata tramite delle foto aeree della Royal Air Force e da un’introduzione storica redatta da Umberto Gentiloni, curatore della mostra insieme a Marco Delogu.

    Se visiterete la mostra (potete soggiornare in un campeggio a Roma), compresa nel prezzo del biglietto avrete anche la possibilità di assistere ad una proiezione cinematografica.

    Biglietti: 5 euro, ridotto 4 euro
    Date: 3 Luglio – 30 Agosto 2009
    Dove: Scuderie del Quirinale, Roma, Italia
    Articolo a cura di Trenet Srl – creazione siti e commerce

  • Roma: Beato Angelico. L’alba del Rinascimento, 8 Aprile – 5 Luglio 2009



    Ogni estate turisti provenienti da tutta Italia e dal resto del mondo affollano Roma, la città eterna che con il suo immenso patrimonio storico e artistico riesce a focalizzare l’attenzione di milioni di persone di diversa provenienza, età e cultura.

    Una visita a Roma, ai suoi musei, ai suoi monumenti ed edifici storici, è sempre un’esperienza unica, in grado di proiettarci in epoche passate. I turisti che si recano a Roma hanno solo l’imbarazzo della scelta, tra chiese, mostre e quant’altro, e molto spesso il breve spazio di una vacanza basta solo a vedere una minima parte di tutto ciò che una città come Roma sa offrire. Se avete già prenotato un alloggio low cost a Roma per quest’estate, non potete però perdervi la grandiosa mostra dedicata ad uno dei più importanti artisti italiani, Beato Angelico. Dall’8 aprile al 5 luglio i Musei Capitolini ospiteranno infatti la mostra “Beato Angelico. L’alba del Rinascimento”, che si presenta come uno degli eventi artistici di spicco del 2009. Si tratta infatti della più grande mostra mai dedicata in Italia all’artista toscano, che fu protagonista di un’altra mostra monografica, tenuta in Vaticano e a Firenze, nell’ormai lontano 1955. Come in quell’anno si celebrava un importante anniversario, ossia i 500 anni dalla sua morte, anche la mostra che si terrà quest’anno a Roma si inserisce nel programma delle celebrazioni per i 550 anni dalla scomparsa dell’artista. Fra’ Giovanni da Fiesole (questo il vero nome dell’artista) nacque infatti a Vicchio, in provincia di Firenze (città natale anche di un altro grande artista italiano, Giotto) nel 1395 circa, e morì a Roma nel 1455, non senza prima aver lasciato una traccia indelebile nella storia dell’arte. Beato Angelico è infatti riconosciuto come uno dei protagonisti del primo Rinascimento italiano, un artista che pur facendo sua la lezione tardo medievale dei maestri del passato seppe però intraprendere una via personale verso l’arte rinascimentale.

    La mostra vale la pena di essere visitata per svariati motivi. Innanzitutto include una selezione accurata delle opere dell’artista provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, a creare un percorso che guida il visitatore attraverso le varie fasi della vita e dello stile di Beato Angelico, dal periodo giovanile tardo gotico fino alla fase più matura, segnata da un approccio umanistico. Tra le opere ci saranno inoltre dei lavori mai esposti prima al pubblico, come la predella di Zagabria (Stimmate di San Francesco e Martirio di San Pietro martire), e l’Annunciazione di Dresda (riassemblata nel ‘500), e altre opere restaurate per l’occasione, come il trittico della Galleria Corsini con il Giudizio Finale, l’Ascensione e la Pentecoste. Un altro elemento che rende la mostra particolarmente interessante è l’attenzione rivolta a tutte le varie forme d’arte con cui seppe esprimersi Beato Angelico, che oltre che pittore fu anche miniaturista e disegnatore: ci sarà dunque spazio per tavole, tabernacoli, tele, polittici, scomparti di pale, ma anche per rari disegni, incisioni e un libro da messale contenente delle miniature.

    La mostra sarà un’occasione davvero ghiotta per tutti gli appassionati d’arte che alloggeranno in un hotel per famiglie a Roma tra l’8 aprile e il 5 luglio 2009.

    Date: 8 Aprile – 5 Luglio 2009
    Dove: Musei Capitolini, Roma, Italia
    Articolo a Cura di Trenet Srl – web designers

  • 2° ed. ANTIQUARIATO in VILLA MAZZOTTI – Chiari (BS)

    Seconda Edizione di “ ANTIQUARIATO IN VILLA MAZZOTTI “ nella città di Chiari (BS) che si terrà dal 4 al 7 settembre, in contemporanea con il Palio delle Quadre, oramai nota Manifestazione locale.
    Anche questa Seconda Edizione è organizzata da un gruppo di antiquari che si sono uniti in un’associazione culturale no-profit denominata “ ARREDARE ANTICO in VILLA”. Alla Manifestazione saranno presenti 35 professionisti di alto livello che esporranno oggetti rari in un contesto lussuoso. La Villa Mazzotti è una delle più belle della provincia di Brescia con uno stupendo parco e merita di essere visitata ed apprezzata specialmente in questa occasione.
    L’ingresso è gratuito. Gli orari d’ingresso sono: Venerdì 4 dalle 17,00 alle 23,00; Sabato 5 e Domenica 6 dalle 10,00 alle 23,00; Lunedì 7 dalle 10,00 alle 18,00. Sarà presente un’importante collezione di bastoni da passeggio, e nelle serate di Venerdì, Sabato e Domenica ci saranno dei convegni sul collezionismo e l’arte.
    Per informazioni “ARREDARE ANTICO IN VILLA” : 3387527084 – 3358082887 – 3356024420
    Visitate il sito web : www.clubantiquari.org

  • Roma: Giotto e il Trecento, 6 Marzo – 29 Giugno 2009


    Giotto, ossia uno dei più grandi innovatori nel mondo dell’arte, è protagonista di una grandiosa mostra organizzata a Roma, presso il Complesso del Vittoriano.

    La mostra “Giotto e il Trecento”, che si terrà nella città eterna dal 6 marzo al 29 giugno 2009, si presenta come un evento imperdibile per tutti gli studiosi e gli appassionati d’arte, che non si lasceranno sfuggire l’occasione di prenotare un ostello a Roma e visitare una mostra che si propone di presentare non solo l’opera di Giotto e la profonda influenza che l’artista ebbe sui suoi contemporanei e su tutta l’arte a venire, ma anche la situazione artistica italiana tra l’ultimo decennio del XII e la prima metà del XIV secolo. Come il titolo stesso della mostra suggerisce, infatti, la mostra non è dedicata solamente a Giotto, ma più in generale al periodo in cui egli visse, ed esposte saranno non solo le opere del grande maestro (circa 20), ma anche quelle di molti altri artisti, tra cui pittori (Cimabue, che di Giotto fu anche il maestro, Simone Martini, Pietro Lorenzetti), scultori (Arnolfo di Cambio, Giovanni Pisano, Giovanni di Balduccio), e maestri dell’arte orafa (Guccio di Mannaia e Andrea Pucci Sardi), per un totale di 150 opere.

    Giotto, nato a Vespignano, in provincia di Firenze, si recò in varie città italiane nel corso della sua vita, lasciando in ogni luogo da lui visitato un marchio indelebile. La mostra di Roma è intesa anche come una sorta di ricostruzione del viaggio di Giotto attraverso l’Italia, nel tentativo di far emergere come l’artista diffuse il suo linguaggio artistico in varie regioni d’Italia (Toscana, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Lazio, Campania), e come la sua opera ebbe un’influenza sulle scuole pittoriche dei territori da lui visitati. Una mostra ampia e particolareggiata, dunque, che tramite opere provenienti da musei di tutta Italia e di tutto il mondo farà scoprire ai turisti in visita a Roma i tratti innovativi dello stile giottesco, dalla rappresentazione tridimensionale dello spazio al recupero del naturalismo e della figura umana.

    Tra le opere esposte, “Madonna col Bambino in trono e due angeli”, “Dio padre in trono”, “Cristo benedicente tra San Giovanni Evangelista e la Vergine” di Giotto, la “Madonna col Bambino” di Cimabue, la “Crocifissione” di Puccio Capanna, il “Presepe di Greggio” di Taddeo Gaddi, ed alcune opere recentemente restaurate ed esposte al pubblico per la prima volta dopo il restauro, come il “Polittico di Badia” di Giotto. Oltre alle opere fisicamente presenti alla mostra, che hanno già convinto molti appassionati d’arte a prenotare hotel economici a Roma, negli spazi del Vittoriano saranno presenti anche delle opere “virtuali” che, a causa della loro fragilità o della loro imponente struttura (Giotto non fu solo un grande pittore, ma anche un grande architetto, basti pensare al Campanile di Santa Maria del Fiore a Firenze), non sono state trasportate a Roma, ma che non potevano mancare per dare una rappresentazione esauriente del lavoro di Giotto. Tali opere fanno parte di “L’altro Giotto”, un’interessante e innovativa sezione didattica che si propone tra l’altro di introdurre il visitatore alla mostra, al mondo e all’arte di Giotto.

    Biglietti: 10 euro, ridotto 7,50 euro
    Date: 6 Marzo – 29 Giugno 2009
    Dove: Complesso del Vittoriano, Roma, Italia
    Articolo a cura di Trenet Srl – progettazione realizzazione sito

  • Giorgio Napolitano alla Reggia di Venaria il 22 aprile 2009

    Il Presidente della Repubblica Italiana visiterà la Versailles dei Savoia nella mattinata di mercoledì 22 aprile 2009.

     

    Venaria, 16.04.2009. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano effettuerà una visita a Torino il prossimo 21, 22 e 23 aprile e dedicherà la mattinata di mercoledì alla scoperta dei nuovi sontuosi splendori della Reggia di Venaria, Patrimonio Mondiale dell’Umanità – UNESCO (ingressi stampa a partire dalle ore 10).

     

    Giorgio Napolitano godrà delle suggestioni e atmosfere magiche che la Versailles dei Savoia offre ai suoi visitatori, come l’incantevole scenario del Salone di Diana; la magnificenza della Galleria Grande e della Cappella di S.Umberto nella Reggia; gli imponenti Giardini all’infinito con le grotte seicentesche; la Fontana dell’Ercole; i resti del Tempio di Diana e la rinata Peschiera, che dialoga con le affascinanti sculture contemporanee del maestro Giuseppe Penone; i capolavori del percorso espositivo; la vita di corte rievocata dal genio di Peter Greenaway, e ancora spettacoli, concerti, performance teatrali. Ma non solo Reggia e Giardini, la Venaria riserva altre scoperte gradevoli e sempre coinvolgenti, come il Borgo antico cittadino, scrigno autentico di eventi e vicissitudini storiche; il vastissimo Parco La Mandria, al cui interno c’è il prestigioso Centro Internazionale del Cavallo, una della maggiori realtà di tutela ambientale europea, dove vivono liberamente numerose specie di animali selvatici e domestici;  l’unica tappa italiana della mostra internazionale ‘Egitto. Tesori sommersi’…

     

    Informazioni Accrediti

    Le domande per l’accredito e il rilascio dei relativi badges per i giornalisti, pubblicisti, fotografi e tele-cineoperatori interessati dovranno pervenire alla Prefettura di Torino, Piazza Castello 205, a partire da mercoledì 15 e fino a martedì 21 aprile. Le richieste, redatte su carta intestata e firmate dal Direttore dell’organo di stampa richiedente, dovranno essere corredate da 2 fotografie con indicazione del nominativo, la data di nascita e gli estremi della tessera professionale e potranno pervenire all’indirizzo [email protected] o al n. di fax: 011/5589.460. Gli accrediti potranno essere ritirati dalle ore 11.00 di lunedì 20 aprile fino alle ore 12.00 di martedì 21 aprile presso la segreteria del Prefetto, Piazza Castello 205 (Sig.ra Sollazzo tel. 011/5589.458/551). Cfr. http://www.prefettura.it/torino/index.php?f=Spages&s=news.php&id_argomento=328&id_sito=1233&nodo=12321&nodo_padre=12319&tt=ok     

    Contatti

    Ufficio Comunicazione e Stampa ‘La Venaria Reale’

    Andrea Scaringella
    [email protected] (esclusivamente per servizi stampa)
    tel. +39 011 4992300 – 335.7239993
    fax +39 011 4598432

    www.lavenariareale.it

    Social Network della Reggia: http://lavenariareale.ning.com/

     

  • LA VENARIA REALE APERTA A PASQUA E PASQUETTA

    09 aprile 2009. La Reggia di Venaria, considerata la Versailles dei Savoia, i suoi splendidi Giardini e la mostra “Egitto. Tesori sommersi” ospitata all’interno delle scuderie juvarriane sono aperti anche il 12 e 13 aprile.

    Un’occasione imperdibile per visitare tutto il complesso della Venaria dedicandosi alla scoperta delle sue numerose attrazioni.

    In più il Lunedì di Pasquetta ci saranno animazioni, spettacoli e performance teatrali nei Giardini compresi nel biglietto d’ingresso.

     

     

    INFORMAZIONI

    Sito istituzionale: http://www.lavenaria.it/ 

    Gruppo in Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=71774008851&ref=nf

    Social Network su Ning: http://lavenariareale.ning.com/

    La Venaria Reale WebTV: www.youtube.com/user/LaVenariaRealeWebTv

    PRENOTAZIONI INGRESSI E VISITE GUIDATE
    Tel.: +39 011 4992333
    [email protected]

    SERVIZI DISPONIBILI
    Bookshop, caffetterie, ristorante d’eccellenza, accesso disabili, audioguide, visite guidate, attività didattiche.

    COME ARRIVARE
    Venaria dista circa 10 chilometri dal centro di Torino e si raggiunge con:
    – Linea dedicata GTT ‘Venaria Express’
    – Autobus: linee 72, 11
    – Treno: linea Torino-Ceres – numero verde GTT: 800 019152 – www.comune.torino.it/gtt
    – Auto: tangenziale di Torino Nord, uscita Venaria o Savonera/Venaria

     

  • Polifemo per il Salone del Mobile

    POLIFEMO FOTOGRAFIA nell’ambito di Posti di Vista 09

    Polifemo per Alias

    Nell’ambito di Posti di Vista 09, l’iniziativa che i Laboratori della Fabbrica del Vapore organizzano in occasione del prossimo Salone del Mobile, Polifemo presenta una serie di immagini fotografiche frutto della sua collaborazione con aziende che operano nel campo del design del prodotto e del design degli interni.
    Lavori commerciali esposti per la prima volta in una mostra che testimoniano l’eterogeneità  dei fotografi di Polifemo, provenienti da esperienze e specializzazioni decennali in generi diversi della fotografia professionale.

    Polifemo per Sagsa

    Polifemo Fotografia è un’associazione di fotografi che condividono la loro esperienza professionale in un’ottica sia produttiva che culturale. Opera sia nell’ambito della fotografia commerciale (collaborando con aziende, case editrici, studi grafici, studi di architettura, agenzie pubblicitarie e privati), sia in quello della ricerca fotografica (realizzando propri progetti artistici).

    In mostra dal 22 al 27 aprile 2009
    Inaugurazione Mercoledì 22 aprile dalle 19.00
    Orari: dalle 11 alle 19 – Ingresso libero

    Polifemo | La Fabbrica del Vapore | Via Procaccini 4 | 20154 Milano
    zona Cimitero Monumentale | Tram: 12, 14, 33, 29-30

    Informazioni: www.polifemo.org | 02.36521349 | [email protected]

    Le stampe fine art esposte sono state realizzate dal laboratorio FineMart di Milano

  • Marco Milia “urban necessity”

                                                                  

                    Marco Milia  Urban necessity “I sottili trampoli che s’alzano dal suolo a gran distanza l’uno dall’altro e si perdono sopra le nubi sostengono la città. Ci si sale con scalette. ( …) Nulla della città tocca il suolo tranne quelle lunghe gambe da fenicottero a cui si appoggia e, nelle giornate luminose, un’ombra traforata e angolosa che si disegna sul fogliame.” Così Italo Calvino nel 1972 descriveva ne “Le città Invisibili” la città di Bauci. Così il giovane artista romano Marco Milia dà forma alle sue città immaginarie, quelle che crea da circa quattro anni, da quando ha iniziato una ricerca sul contesto urbano-architettonico, lo stesso che è presente in tutte le sue opere. Una suggestione letteraria come quella di Calvino diventa quindi “soltanto” un pretesto d’ispirazione dal quale partire per condurre un’indagine sulla città, una analisi che non è né puramente architettonica né esclusivamente di origine urbanistica ma è di più: è uno sguardo mentale che tiene conto degli spostamenti, dei mutamenti delle infinite forme che il tessuto urbano può assumere. Una città vista quasi come se fosse un’entità dotata di personalità propria con cui interagire, al fine di riappropriarsi di uno spazio, di occuparlo e viverlo con rispetto e cura. Tutto questo è racchiuso nelle opere “Discesa da Bauci II” del 2007 e nella più recente “Città dorsale”( 2008) in cui la metropoli è rappresentata con sembianze simili a quelle umane, con una colonna vertebrale che crea volume e occupa lo spazio in maniera imponente.Acciaio inox e legno-sabbia sono i materiali usati e assemblati con rara abilità da Milia per plasmare le sue città e dare vita alle sue opere: vuoti, pieni, ombre e luci fanno il resto, proprio come in una città immaginaria.                                               Valentina Bernabei   

    Opening 23.04.09 ore 18.00 èstilegalleryvia chiana 15 00198 Roma

  • Quasi 80.000 ingressi alla Venaria Reale dall’inizio dell’anno.

    Il confronto con lo stesso periodo del 2008 registra un risultato positivo.

     

    Venaria Reale, 23 marzo 2009 – Sono stati richiesti da parte di diversi media i dati ufficiali aggiornati degli ingressi alla Venaria Reale in questa prima parte del 2009 che forniamo con piacere.

    Sono 78.892 gli ingressi totali registrati alla Venaria Reale al 9 marzo 2009 rispetto ai 76.349 dello stesso periodo dell’anno scorso, il primo di apertura della Reggia.

    In particolare, Reggia e Giardini hanno staccato 9.584 biglietti a gennaio 2009 a fronte dei 26.921 di gennaio 2008, mentre il mese di febbraio (che non ha più registrato le condizioni climatiche particolarmente disagevoli del mese precedente) ha chiuso con 47.929 (compresi gli ingressi alla Mostra “Egitto. Tesori sommersi” allestita nelle Scuderie Juvarriane), a fronte dei 38.292 di febbraio 2008; nei primi nove giorni di marzo gli ingressi totali sono stati invece 21.379 rispetto agli 11.136 dello stesso periodo dello scorso anno.

    I dati acquisiti da inizio 2009 sono ovviamente comprensivi anche della Mostra sull’Egitto che ha totalizzato dal 6 febbraio al 9 marzo 38.213 ingressi.

    Sul fronte delle prenotazioni si registrano finora oltre 88.000 prenotati per Reggia e Giardini e circa 36.500 per la Mostra fino al periodo maggio/giugno 2009.

    Il bilancio della Venaria quindi si presenta attualmente in controtendenza rispetto al calo generale di visitatori che viene riscontrato in altri prestigiosi luoghi della cultura italiani che fonti ufficiose attestano intorno al 20% anche in questo primo periodo dell’anno.

     

    Riferimenti

     

    – Social network della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/

    – Sito istituzionale della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/

     

  • Alto Adige/Südtirol rende omaggio ad Andreas Hofer: da 200 anni eroe della libertà

    Nel bicentenario delle imprese di Andreas Hofer, l’Alto Adige celebra attraverso diverse manifestazioni il valore di un personaggio umile che ha combattuto per la difesa e la libertà delle proprie montagne.

    Esattamente nel 1809 Napoleone, alleato con i bavaresi, attacca l’Impero austroungarico, avanzando verso il Tirolo. Un oste-agricoltore della Val Passiria di nome Andreas Hofer guida coraggiosamente i tirolesi alla resistenza grazie alla grandissima conoscenza del suo territorio diventando così un eroe e simbolo dell’insurrezione altoatesina.  Nel 2009, varie manifestazioni celebreranno la grande personalità di quest’uomo che non si è mai sottratto dal difendere i diritti dei contadini e dei mercanti della sua terra. Per maggiori informazioni: www.1809-2009.eu  Uno dei primi appuntamenti dell’anno è la mostra promossa da un altro grande personaggio dell’Alto Adige, Reinhold Messner. Per tutta la durata della stagione di apertura del Messner Mountain Museum Firmian (7/03 – 15/11/2009) tra le antiche mura di Castel Firmiano alle porte di Bolzano, la mostra ripercorrerà gli eventi che portarono il popolo contadino tirolese a lottare per la propria difesa attraverso tele di artisti dell’epoca, ricordi dei protagonisti, reliquie del 1809 e opere di artisti contemporanei (www.messner-mountain-museum.it ). Il MuseoPassiria presso la casa natìa, il maso Sandhof, di Andreas Hofer a San Leonardo in Passiria rappresenterà ovviamente il fulcro di quest’anno di commemorazioni (www.museum.passeier.it). Da segnalare anche la mostra al Touriseum, il museo del turismo, ai Giardini di Castel Trauttmansdorff di Merano, che darà molto spazio al mito di Hofer come eroe fortemente legato al suo territorio nel periodo dal 3 aprile al 15 novembre 2009. (www.touriseum.it)  

  • Firenze: Britmania il 6 Marzo 2009

    Il legame tra Regno Unito e Firenze è annoso, dato che già nel XIX secolo la città toscana era una delle mete di viaggio preferite dal popolo britannico, e fu probabilmente anche grazie a questo interesse che Firenze acquistò fama mondiale come meta turistica. Il legame tra la città e Regno Unito dura tuttora, e per sottolineare questa unione si terrà a Firenze “Britmania”, un viaggio alla scoperta della cultura britannica e dei suoi rapporti con la cultura italiana.

    L’evento, che si svolgerà al teatro Saschall di Firenze il 6 marzo, propone un calendario ricco e variegato, che permetterà di esplorare vari aspetti della cultura britannica, dalla musica all’abbigliamento, dal teatro all’arte, dalla letteratura ai motori, il tutto per rafforzare il legame tra la città e tutto ciò che è “british”. Britmania, che gode del supporto di importanti organi istituzionali britannici operanti in Italia, quali il British Consulate, il British Institute, Visit Britain e Angloinfo, a testimonianza della serietà dell’evento a Firenze e degli intenti degli organizzatori, acquista ancora più importanza se si considera che un appuntamento del genere manca in città dal 1966, anno in cui venne organizzata la “Settimana Britannica”. A distanza di più di 40 anni, questa nuova manifestazione promette di colmare questo vuoto nel miglior modo possibile.

    Britmania si aprirà alle 17.00 (scelta non casuale, dato che è l’ora del tè, uno dei riti inglesi più conosciuti e amati) con un concerto dei Rent, un gruppo che propone musica Britpop, e, a seguire, l’esibizione degli HER, fortemente influenzati dalla scena underground britannica. La musica, importante espressione culturale britannica, soprattutto negli ultimi decenni, giocherà un ruolo primario: dall’inizio alla fine dell’evento si alterneranno sul palco del Saschall vari gruppi che omaggeranno alcuni degli artisti d’oltremanica più conosciuti e amati: ci saranno una tribute band dei Beatles (Voxpower), una dei Queen (Queenmania) e una di Robbie Williams (RW tribute band).
    Altri eventi imperdibili in programma riguardano l’arte, la letteratura e il teatro. All’interno del Saschall si terrà un’esposizione di opere di pittori, fotografi, scultori e artigiani britannici, con particolare attenzione a coloro che vivono o lavorano in Italia. Per quanto riguarda la letteratura, è previsto un “Salotto Letterario”, ossia uno spazio di discussione nel quale verrà presentata la rivista “L’Ecologist” e si terrà il dibattito “Firenze e Regno Unito: storia di un lungo rapporto”, che ci permetterà di scoprire come nel XIX secolo circa un terzo della popolazione di Firenze fosse straniera, in gran parte anglosassone, e che tra di loro c’erano personaggi illustri quali Robert e Elizabeth Browning. Nell’intervallo tra la presentazione della rivista e il dibattito i visitatori e i turisti che albergano in Bed & Breakfast economici a Firenze avranno la possibilità di assistere ad un estratto di “A Betrayal”, opera del grande drammaturgo inglese Harold Pinter, nobel per la letteratura nel 2005. La compagnia Florence International Theatre ci darà quindi l’occasione, grazie a questo spettacolo, di conoscere anche un altro aspetto fondamentale della cultura britannica.

    Ma la conoscenza della cultura britannica non passa solo attraverso l’arte, la letteratura, la musica e il teatro: ci sono infatti oggetti e creazioni di altro tipo che hanno fatto la storia e che sono diventati dei simboli del “british style”: a uno di questi simboli, la mini d’epoca, verrà dedicata una mostra, ma i visitatori potranno scovare altri oggetti interessanti grazie al mercatino di articoli nuovi e vintage.

    Prenotare on line un hotel a Firenze, la capitale mondiale dell’arte, e al tempo stesso immergersi nella cultura “british” è un’occasione da non perdere. Visita Britmania.

    Biglietti: 10 euro
    Data: 6 Marzo 2009
    Dove: Teatro Saschall, Firenze, Italia
    Articolo a cura di Trenet Srl – Sviluppo Siti Internet

  • Roma: Darwin 1809 – 2009, dal 12 Febbraio al 3 Maggio 2009

    Nel 2009 non ricorre solo il bicentenario della morte di Charles Darwin, il grande scienziato inglese, ma anche il 150° anniversario della pubblicazione della sua opera più conosciuta, L’origine delle Specie, in cui Darwin illustrava la sua teoria dell’evoluzione per selezione naturale, che sarebbe poi diventata il fondamento di tutta la biologia moderna.

    Due ricorrenze così importanti non possono di certo passare inosservate, e infatti Roma celebrerà il grande biologo, geologo e zoologo con una eccezionale mostra: “Darwin 1809 – 2009”, dal 12 febbraio al 3 maggio a Palazzo delle Esposizioni, il più grande spazio espositivo interdisciplinare della città. L’evento trae origine dalla mostra dedicata a Darwin dall’ American Museum of Natural History di New York, che ha già fatto tappa in diverse città in tutto il mondo. Ora tocca all’Italia (dopo Roma si sposterà anche a Milano), e per l’occasione verrà ampliata con delle sezioni inedite che illustreranno il legame tra Darwin e l’Italia, come Darwin fosse stato influenzato da scienziati italiani quali Gian Battista Brocchi, e come la sua teoria venne recepita dall’Italia del tempo. La mostra si comporrà anche di molte altre sezioni, che permetteranno ai visitatori e ai turisti, che soggiornano in un B&B a Roma, di ripercorrere la biografia dello scienziato britannico individuando i momenti topici che lo portarono a sviluppare la sua celeberrima teoria.

    Si comincia con una sezione dedicata al mondo prima di Darwin: tramite illustrazioni naturalistiche del tempo e l’esposizione di scheletri di animali, i visitatori hanno modo di capire com’era la visione del mondo in epoca vittoriana, e come il mondo e la natura venivano considerati dagli scienziati di allora. Si scopre quindi che non si pensava che esistessero dei legami tra le diverse specie, né che tali specie potessero mutare nel tempo, e da ciò si può quindi comprendere la portata rivoluzionaria delle teorie darwiniste.

    Dopo questo excursus sulla cultura del tempo, la mostra si focalizza su Darwin, la sua vita e i suoi studi. La sezione dedicata a Darwin giovane naturalista ci offre la possibilità di visionare oggetti d’epoca, copie delle specie collezionate da Darwin, copie di suoi disegni e di lettere da lui scritte, che ci fanno capire come il giovane studente cominciò ad appassionarsi all’osservazione della natura. Ma la parte centrale della mostra è quella dedicata al viaggio intorno al mondo che Darwin compì a bordo del Beagle, e che per 5 anni, dal 1831 al 1836, gli diede la possibilità di osservare e studiare moltissime specie diverse di animali, piante, insetti e rocce, fornendogli gli spunti principali per tracciare la sua teoria. Per permettere ai visitatori e ai turisti che albergano in appartamenti per le vacanze di rivivere quell’incredibile viaggio, verranno esposti appunti e lettere scritte da Darwin a famigliari e amici in quel periodo, che rivelano come lo scienziato abbandonò definitivamente le posizioni fissiste. Si potranno inoltre ammirare anche dei fossili e degli animali vivi (iguane, armadilli e tartarughe), oltre che ricostruzioni di animali estinti, come per esempio il gliptodonte gigante, che permetteranno ai visitatori di immergersi nel mondo che aveva affascinato e ispirato Darwin.

    Altre sezioni della mostra ci rivelano anche come, di ritorno dal viaggio, Darwin riorganizzò i suoi scritti per dare forma alla sua teoria, e come decise di trasferirsi da Londra a Down House, in un piccolo villaggio, dove completò la sua opera sull’origine delle specie, tuttora alla base degli studi sull’evoluzione. Per capire la portata di quell’opera, una sezione della mostra verrà infine dedicata alle conoscenze sull’evoluzione che si hanno al giorno d’oggi, e a come gli studi di Darwin siano ancora utili in molti settori scientifici.

    Grazie a questa spettacolare mostra su Darwin, Roma diventa la capitale della scienza. Non perderti questa mostra di livello internazionale, prenota subito un ostello economico a Roma.

    Biglietti: intero 12.50 euro, ridotto 10.00

    Date: 12 Febbraio – 3 Maggio 2009

    Dove: Palazzo delle esposizioni, Roma, Italia

    Articolo a cura di Trenet Srl – Progettazione Siti

  • San Valentino 2009: una giornata gratuita alla Reggia di Venaria, all’insegna del romanticismo

    Il complesso della Venaria Reale, a soli 10 km da Torino, è il luogo ideale per trascorrere una giornata all’insegna del romanticismo, dell’arte e della cultura e restare coinvolti in atmosfere magiche.Sabato 14 Febbraio, la Reggia partecipa all’iniziativa ‘Innamorati della Cultura’, proponendo ingressi gratuiti dalle ore 18 alle 23 (orario di chiusura della Reggia).La Reggia è un unicum ambientale-architettonico dal fascino straordinario, uno spazio immenso, vario e suggestivo, costituito da: la Reggia, i Giardini, il Borgo Antico e le Scuderie Juvarriane. Proprio nelle Scuderie Juvarriane della Reggia, dal 7 febbraio al 31 maggio 2009, è allestita la mostra ‘Egitto. Tesori sommersi’, unica tappa italiana della mostra internazionale che espone oltre 500 reperti archeologici provenienti da antichissime città del Delta del Nilo, che nei primi secoli dell’era cristiana sprofondarono sei metri sotto il livello del Mediterraneo (l’ingresso a questa mostra non è compreso nell’iniziativa ‘Innamorati della Cultura’) . Sabato 14 febbraio 2009. Torino. Piazza della Repubblica, Venaria Reale. Ingressi gratuiti dalle ore 18 alle 23.  Info e contatti:
    tel. +39 011 499 23 33http://www.lavenaria.it/http://egittotesorisommersi.ning.com/

  • Le mostre della Venaria Reale. EGITTO. TESORI SOMMERSI

    7 Febbraio 2009 – 31 maggio 2009

    L’unica tappa italiana nelle Scuderie Iuvarriane della ReggiaA cura di Franck Goddio con l’allestimento di Robert Wilson. Musiche e ambientazione sonora di Laurie Anderson “Egitto. Tesori sommersi” che si terrà alla Venaria Reale dal 7 febbraio al 31 maggio 2009, è l’unica tappa italiana della mostra internazionale che espone oltre 500 reperti archeologici provenienti da Alessandria, Heracleion e Canopo, antichissime città della zona del Delta del Nilo, che nei primi secoli dell’era cristiana sprofondarono sei metri sotto il livello del Mediterraneo.Con il supporto di una sofisticata tecnologia geofisica, l’equipe guidata da Franck Goddio ha riscoperto i loro resti, miti, opere ed oggetti: dalla sensualità della statua in diorite di una regina, alla semplice quotidianità di alcuni ami da pesca in bronzo; dalle tre colossali statue in granito di oltre cinque metri, alle monete d’oro; dalla stele di Tolomeo con le sue 16 tonnellate di peso, all’anello nuziale in oro che porta incisa una frase del Vangelo. Questi reperti percorrono 1.500 anni di storia dell’antico Egitto, dal 700 a.C. all’800 d.C., coprendo i periodi delle ultime dinastie faraoniche, le epoche dei Tolomei, dei Romani, dei Bizantini e l’inizio dell’era islamica. In molti casi le opere, oltre all’indiscussa bellezza e fascino, rappresentano testimonianze uniche della cultura egizia, come ad esempio un naos con l’iscrizione del calendario. Alcune scoperte hanno portato alla soluzione di misteri fino ad ora irrisolti: è il caso di Heracleion e Thonis, che si è attestato essere la denominazione in greco e in egizio della stessa città. L’esposizione, accolta trionfalmente da quasi due milioni di visitatori nelle precedenti sedi di Berlino, Parigi, Bonn e Madrid – dove era curata da Franck Goddio – nell’unica tappa italiana è stata arricchita da un allestimento di particolare coinvolgimento, affidato alle scenografie di Bob Wilson e alle musiche e ambientazioni sonore composte da Laurie Anderson. Dopo aver ricevuto le prime informazioni sulla mostra esposte nel prologo, il visitatore attraverserà un lungo e buio corridoio che ripropone le suggestioni delle profondità marine, per arrivare nel cuore della mostra iniziando da una stanza totalmente luminosa, la “contemplation” dedicata ad un solo, prezioso oggetto e al piacere della contemplazione. Seguono spazi singolarmente allestiti: Sunken Forest (Foresta sommersa), Treasures Honeycomb (Alveare dei tesori), Sphinx Box (Scatola della Sfinge), Liquid Space (Spazio liquido), Waves Power (Potenza delle onde). La visita culmina attraverso il lungo corridoio allestito come una scura galleria (Coral Tunnel) nell’ultima spettacolare stanza dedicata all’oggetto di maggiore mistero e sensualità: una statua femminile – dea o regina – che sembra sorgere dalle acque e che, con la perfezione e la bellezza della sua immagine, accompagna il visitatore verso l’uscita. La mostra si inserisce all’interno dell’ampio calendario di eventi culturali dell’anno 2009 che vedono l’Egitto protagonista a Torino. Tra gli altri, l’Egitto sarà anche l’ospite d’onore alla Fiera del Libro.“Egitto. Tesori sommersi” è allestita all’interno della Citroniera e della Scuderia Grande della Venaria Reale: imponenti spazi juvarriani (circa 5 mila mq.) utilizzati insieme per la prima volta. Questi ambienti, con la loro maestosità, non solo valorizzano l’esposizione dei reperti, ma esaltano anche l’emozione e il fascino per le esplorazioni e le ricerche che li hanno riportati a noi. La tappa italiana di questa mostra internazionale è promossa dalla Compagnia di San Paolo e realizzata insieme al Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale, in collaborazione con l’Institut Européen d’Archéologie Sous-Marine (IEASM), Hilti Arts & Culture GmbH e Supreme Council of Antiquities of Egypt.Al termine di questo tour internazionale, che avrà una successiva tappa a Yokohama, i reperti torneranno nella loro terra d’origine, dove Frank Goddio “spera che possano essere radunati presso un unico sito per essere mostrati al pubblico egiziano”. Il biglietto d’ingresso per la mostra costerà 10 euro, ridotto 7 euro, scuole 4 euro. La mostra avrà ingresso e parcheggi dedicati, in aggiunta a quelli destinati abitualmente alla visita della Reggia.

  • Madrid: Francis Bacon dal 3 Febbraio al 19 Aprile 2009



    Nel centenario della nascita di Francis Bacon il Museo del Prado di Madrid ospita, dal 3 febbraio al 19 aprile, una mostra dedicata al grande artista, scomparso nel 1992 proprio nella capitale spagnola. Si tratta di una mostra itinerante, che ha già toccato Londra e che verrà ospitata, dopo Madrid, anche da New York, tutte città che hanno avuto un’importanza notevole nella vita di Bacon.

    A Madrid, in particolare, il legame con l’artista è molto sentito sia perché nelle sue opere si può riconoscere il suo interesse nei confronti di grandi artisti spagnoli, come Goya e Velázquez (basti considerare i dipinti ispirati al ritratto di Papa Innocente X di Velázquez, che saranno uno dei punti di forza della mostra di Madrid), ma anche perché, in particolare negli ultimi anni della sua vita, Bacon visitava di frequente il museo del Prado, chiedendo anche che venisse aperto appositamente per lui durante i giorni di chiusura, per avere modo di studiare attentamente le opere ivi contenute.

    Tutti gli appassionati d’arte e per i giovani in vacanza, e di Bacon in particolare, dovrebbero visitare la mostra: verranno infatti presentati oltre 60 lavori, tutti di altissima qualità, provenienti da numerosi musei europei e americani, ma anche da varie collezioni private, e divisi in sezioni tematiche che daranno modo ai visitatori di seguire un percorso guidato che li porterà a scoprire i temi e le idee maggiormente sviluppati dall’artista, quali lo scorrere del tempo, la morte e la fragilità della natura umana, la violenza e l’isolamento, e ad ammirare la sua tecnica inconfondibile. Le sezioni di cui si compone la mostra sono: animale, zona, apprensione, crocifissione, crisi, archivio, ritratto, memoriale, epica e ultimo.

    Oltre alle opere realizzate all’artista, verranno esposti anche importanti documenti trovati nel suo studio, che rivelano quali fossero le sue fonti di ispirazione, e che negli ultimi anni hanno dato un enorme contributo alla conoscenza della sua vita e della sua opera. Inoltre, per fornire un’analisi più approfondita dell’opera di Bacon, verranno tenute diverse conferenze (sul rapporto tra sacro e profano, sul legame di Bacon con la fotografia, sul suo interesse per l’arte spagnola): la mostra diventa quindi non solo una ricca esposizione di opere, ma anche una concreta possibilità di studio e approfondimento dell’opera di Bacon, anche perché la selezione di lavori esposti comprende tutte le tematiche e le fasi attraversate dall’artista, cosa che non era successa con altre mostre dedicategli negli ultimi tempi, che puntavano solo sulle opere più recenti o su determinate tematiche. Se siete in visita a Madrid, questa tappa acquista un plusvalore perché, mentre Londra e New York avevano già ospitato regolarmente degli omaggi a Bacon, la capitale della Spagna finora gli aveva dedicato un’unica mostra, comprendente 17 opere, nel 1978. Con questa grande mostra, che si avvale anche di un importante trittico proveniente da una collezione privata, e visibile solo nella tappa di Madrid, la città rende finalmente omaggio a uno degli artisti più importanti e influenti del secolo scorso.

    Se siete degli appassionati d’arte prenotate subito una pensione economica a Madrid, e cogliete l’occasione di visitare uno dei più importanti musei d’Europa, che, oltre alla mostra su Francis Bacon, ospita celebri opere dei più importanti artisti italiani, spagnoli e fiamminghi.

    Biglietti: 8 euro

    Date: 3 Febbraio – 19 Aprile 2009

    Dove: Museo del Prado, Madrid, Spagna

    Articolo a cura di Trenet Srl – Web Designer

  • Invito all’inaugurazione della Mostra fotografica di Federparchi

    Federparchi ha il piacere di invitarLa all’inaugurazione della Mostra fotografica “Paesaggi e Territori dei Parchi italiani” che si terrà lunedì 26 gennaio alle ore 18.00 presso la Casa dell’Architettura a Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma.

    Nell’ambito del VI Congresso nazionale sul tema “Parchi a misura di futuro” in programma a Roma per il 30 ed il 31 gennaio 2009, Federparchi presenterà la prima mostra fotografica su “Paesaggi e Territori dei Parchi italiani”.

    La mostra punta a far conoscere al grande pubblico le aree protette italiane e le loro grandi potenzialità. L’obiettivo è quello di far emergere tutta l’originalità dei Parchi italiani, il loro forte legame con i territori e con gli aspetti culturali e sociali che li caratterizzano, mettendone in luce le idee, le attività e le proposte sviluppate per raggiungere un equilibrio tra utilizzo delle risorse e salvaguardia ambientale, tra uomo e natura, tra conservazione e sviluppo.

    La mostra sarà aperta al pubblico da martedì 27 gennaio 2009 a giovedì 29 gennaio 2009 (h 10.00 – 17.30) e potrà essere visitata gratuitamente.

    Martedì 27 gennaio alle ore 18, inoltre, sempre presso la Casa dell’Architettura, si terrà la Proiezione del film “I predatori del Fiume Azzurro”, di Eugenio Manghi e Paolo Fioratti, vincitore del “Dragone d’oro” al Festival internazionale per la Cinematografia Scientifica di Pechino.

    L’ingresso sarà libero (fino ad esaurimento posti).

    R.s.v.p.

    la Segreteria organizzativa

    Extra comunicazione e marketing

    Tel. 0645427860 Fax 0645427864

    [email protected]

  • Eventi a Firenze: Bel Vedere

    Si calcola che l’Italia possieda circa il 70% del patrimonio artistico mondiale, e una fetta significativa di questa percentuale si trova sicuramente nella magnifica Firenze.

    Firenze è infatti una città ricchissima d’arte, e i turisti che la visitano hanno solo l’imbarazzo della scelta, tra musei, chiese, monumenti, piazze e giardini. Riconosciuta internazionalmente come la città da cui ebbe origine il Rinascimento, Firenze è considerata come la culla dell’arte e dell’architettura, e attrae ogni anno turisti provenienti da tutto il mondo. Ad attirare i visitatori non sono però solo le meraviglie artistiche della città, ma anche quelle paesaggistiche: Firenze gode infatti di una posizione che incanta, racchiusa com’è da colline e attraversata dal fiume Arno, oltre ad avere fantastici appartamenti Firenze in centro città.

    I tesori di Firenze sono sparsi per tutta la città , ma il centro storico registra una concentrazione tale di luoghi d’interesse culturale da renderlo un sito unico al mondo. Il centro storico della città comprende, solo per fare qualche esempio, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Palazzo Vecchio, Palazzo Medici-Riccardi, Palazzo Pitti, le basiliche di Santa Maria Novella e Santa Croce e gli Uffizi, e per questo suo valore artistico nel 1982 l’UNESCO l’ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Le motivazioni che hanno spinto l’UNESCO a prendere tale decisione sono molteplici: tra queste, l’influenza architettonica che le opere ivi racchiuse hanno avuto sia in Italia che nel resto del mondo e, in secondo luogo, il fatto che il centro conservi ancora intatti le strade, i palazzi e anche un ponte del XIV secolo, che lo rendono un’importante testimonianza storica, confermata anche dall’accoglienza di tutti i gestori di b&b a Firenze.

    Per celebrare il 26° anniversario dell’importante riconoscimento ottenuto dall’UNESCO, a Firenze è stata organizzata una mostra che si propone di offrire una panoramica sulle viste che si godono o che si godevano dal centro storico, rendendo dunque omaggio al paesaggio fiorentino e illustrandone le trasformazioni nel tempo. La mostra “Bel_Vedere_Firenze”, che si svolgerà dal 21 dicembre 2008 al 15 febbraio 2009 all’Archivio Storico del Comune della città, porterà davanti agli occhi dei visitatori i risultati dello studio “Il centro storico di Firenze in trasformazione. Rilievo critico per la riqualificazione del paesaggio urbano”, condotto dal dipartimento di progettazione dell’Architettura dell’Università di Firenze. La mostra comprende, da una parte, foto e rilievi effettuati da punti di osservazione localizzati lungo un percorso che va da piazzale Michelangelo al giardino di Boboli, dall’altra una serie di dipinti e immagini del XIX secolo che ci aiutano a capire com’era Firenze all’epoca. Lo studio e la mostra risultano particolarmente interessanti in una città come Firenze, che pur dovendo fare i conti con l’inevitabile sviluppo urbano ed extraurbano della città, deve però preoccuparsi di salvaguardare il proprio patrimonio artistico. E di questi temi si parlerà anche durante una giornata di studio organizzata in seno alla mostra, che ospiterà dibattiti su importanti questioni quali la trasformazione del paesaggio urbano e la necessità di trovare un equilibrio tra obiettivi economici e tutela della risorse e dell’ambiente.

    Se state progettando un viaggio alla scoperta delle meraviglie artistiche d’Italia, prenotate subito un ostello Firenze e partite per la Toscana.

    Date: 21 dicembre 2008 – 15 febbraio 2009
    Dove: Archivio Storico di Firenze, Italia

    Distribuzione a cura di
    Trenet Srl – Web & design

  • Peter Steinhauer photography ad Hanoi

    Dal 12 dicembre al 2 gennaio l’Art Vietnam Gallery di Hanoi ospiterà una mostra dedicata ad uno dei fotografi che, negli ultimi anni, più si è dedicato a ritrarre paesaggi e persone vietnamiti, un artista che tramite le sue foto ha saputo raccontare egregiamente il Vietnam. L’artista in questione è Peter Steinhauer, americano di origine ma vietnamita di adozione.

    Steinhauer, nato nel 1966 in Colorado, ha ben presto dimostrato il suo talento artistico, diplomandosi nel 1991 al Rocky Mountain College of Art and Design di Denver e nel 1993 al Colorado Institute of Art di Denver, istituzione che gli ha anche assegnato un importante riconoscimento nel 1994, l’“Alumni of Excellence”. Questo è solo il primo di una lunga serie di premi vinti da Steinhauer nella sua carriera, e tra i quali ricordiamo l’“Award of Excellence in Photography” nel 1996, il “Mamiya Photo Education Awards of Excellence” nel 2000, l’ “Alumni Hall of Fame Award”, assegnatogli nel 2003 dall’ “Art Institute of Colorado”, e il “Ford Foundation Grant for Work in Vietnam”, nel 2004.

    Il legame con il Vietnam, le case e gli appartamenti di Hanoi, nasce subito dopo il diploma: nel 1993 infatti l’artista si trasferisce ad Hanoi, dove comincia a lavorare al suo libro di fotografie in bianco e nero sul Vietnam e dove rimane fino al 1997, per poi trasferirsi in un’altra città vietnamita, Saigon. Successivamente Steinhauer ha vissuto anche a Singapore, Washington e Hong Kong, dove risiede tuttora, ma il legame con il Vietnam è rimasto sempre molto forte, ed è testimoniato dalle sue opere fotografiche, pubblicazioni e dalle mostre a lui dedicate: tra le sue pubblicazioni ricordiamo infatti titoli quali “Vietnam: Portraits and Landscapes”e “Enduring Spirit of Vietnam”, quest’ultimo pubblicato nel 2006 e premiato come il miglior libro fotografico dell’anno da Photo District News. “Enduring Spirit of Vietnam” è anche il titolo di una mostra personale di Steinhauer, tenutasi all’Art Vietnam Gallery di Hanoi sempre nel 2006. Oltre alle personali, Steinhauer è stato anche protagonista di varie mostre collettive, tenutesi in tutto il mondo: da ricordare, per esempio, “The Ten Courts of the Kings of Hell – Vietnam Past and Present” (Londra, 2005), “Vietnamese Lacquer Painters, A New Age”, una mostra itinerante che si è svolta tra il 2000 e il 2001 in diversi paesi del mondo, “A Winding River.

    The Journey of Contemporary Art in Vietnam, un’altra mostra durata due anni e svoltasi negli Stati Uniti, “Passage to Vietnam”, del 1994, e “Vietnam: a decade in Images”, che comprendeva opere dell’artista americano e del vietnamita Nguyen Hoai Linh e che venne organizzata nel 2005 per commemorare il decimo anniversario dalla normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Stati Uniti e Vietnam. Gli amanti delle bellissime fotografie di Steinhauerm che potranno soggiornare in alloggi ad Hanoi troveranno le opere dell’artista anche in diversi musei, gallerie e collezioni private in tutto il mondo, e in tutte le sue opere potranno distinguere i tratti dominanti del suo stile che lo hanno reso famoso e apprezzato in America come in Asia: con la sua sensibilità e precisione, è riuscito a raccontare tramite delle foto in bianco e nero la vita e i paesaggi del Vietnam, documentandone i cambiamenti nel corso del tempo.

    Se siete degli amanti della fotografia e allo stesso tempo volete godervi i bellissimi paesaggi vietnamiti dovete assolutamente recarvi ad Hanoi per la mostra fotografica dedicata a Peter Steinhauer: prenotate subito il vostro hotel centro Hanoi meglio ancora se è economico!

    Date: 12 Dicembre 2008 – 2 Gennaio 2009
    Dove: Art Vietnam Gallery, Hanoi, Vietnam

    Distribuzione a cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Keywords marketing

  • Musica, Teatro e Arte a San Martino Spino (MO)

    CARABHAN

    PRESENTA

    LANTERNA MAGICA

    IN CONCERTO

    sabato 4 ottobre ore 21

                                   Barchessone Vecchio, San Martino Spino (MO)

                                                                                                        

    Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone, Carabhàn continua il suo viaggio di ricerca nell’arte a 360° ed è lieto di annunciare, per l’edizione 2008, il concerto dei Lanterna Magica. L’evento si svolgerà sabato 4 ottobre, alle ore 21, presso il Barchessone Vecchio di San Martino Spino di Mirandola (Modena).

    Lanterna Magica è un gruppo di musica popolare della provincia di Bologna. Da oltre vent’anni propone brani folk dell’Appennino emiliano e d’ispirazione celtica. Gli strumenti utilizzati sono rigorosamente acustici e tipici del repertorio tradizionale: violino, organetto, chitarra, ghironda, cornamusa scozzese, piva emiliana e mandola.

    Ad accompagnarli, ci sarà la performance di alcuni ballerini (Balarein dla Ligera) e la presenza di un personaggio misterioso che narrerà la propria storia.
    Per la serata, sarà allestita una scenografia originale (creata da Gregorio Bellodi e Alessia Baraldi) che ricreerà l’ambiente e le suggestioni tipiche dei boschi di montagna. Tema predominante sarà, come nel 2007, “IL VIAGGIO”.

    Per due giorni il pubblico potrà ammirare le opere di tre giovani artisti emiliani, Emanuela Fontana, Angelo Zanella e Marco Meschieri, molto diversi nello stile ma portatori di un messaggio comune: l’importanza del movimento, della solitudine e della scoperta di se stessi durante il cammino della vita ma anche la bellezza del confronto con la natura, col proprio io e con il prossimo.

    L’evento è promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Mirandola, nella persona di Gino Mantovani, ed è organizzato da Carabhàn, un gruppo di giovani volontari e appassionati di musica, arte e teatro.

    L’ingresso è gratuito.
     

    Per informazioni: 

    Gregorio Bellodi (Carabhàn)

    329/1031549  

    Assessore Gino Mantovani

    Ufficio Cultura – Mirandola

    0535/29727