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  • “PROVE D’ORCHESTRA”: LA NUOVA MOSTRA FOTOGRAFICA DI PATRIZIA GENOVESI

    Domenica 12 giugno all’Auditorium di Vallelunga

    Musica e fotografia. Si intitola “Prove d’orchestra” la nuova mostra di Patrizia Genovesi, fotografa e video artist che, dopo il successo ottenuto in Italia e all’estero con “Arte e Scienza”, l’esposizione multimediale dedicata ai premi Nobel, punta ora il suo obiettivo direttamente sulla musica ed i suoi artefici, immortalando con la sua macchina i momenti forse più importanti di un concerto: le prove. In oltre 14 fotografie Patrizia Genovesi racconta gli strumenti, perché “la forma di ogni strumento racchiude un suono intimo, personale, che attende di essere richiamato dalle dita, dal soffio, dalle labbra di un’artista capace di regalarci il più bel suono del mondo”, l’Orchestra nella sua interezza e complessità, in quanto “organismo vivente, ha la sua fisicità, la sua forma, le sue emozioni. Ho desiderato proporne con le fotografie due momenti: quello dell’ascolto e quello dell’espressione”, e il suo Direttore che “imprime una visione alla sua orchestra, la trasmette con il proprio corpo, con il gesto, e i musicisti vibrano come corda sotto le dita. Mentre l’orchestra intera regala il proprio suono, diventa un unico corpo, assume forma e ritmo per desiderio, per gratitudine, per Arte. Così avviene la magia”.

    Una magia, appunto, quella di raccontare “i suoni con le immagini”, in nome di una ricerca delle contaminazioni e delle sinergie tra arti diverse, dell’unione di linguaggi espressivi apparentemente distanti come fotografia, la musica classica e la tecnologia digitale che rendono questa artista tra le più importanti del panorama della fotografia e della video-arte contemporanea ed i suoi eventi tra i più interessanti del momento.

    Ma la musica sarà anche “reale”. Ad accompagnare l’esposizione, un concerto dell’Orchestra L. Refice diretta dal Maestro Giorgio Proietti.

    Programma del Concerto

    Orchestra Licinio Refice del Conservatorio di Musica di Frosinone
    Direttore Giorgio Proietti
    L. V. Beethoven Coriolano Ouverture Concerto n. 3 in Do min. op. 37
    F. Mendelssohn Bartholdy Concerto n. 3 op. 64
    L. V. Beethoven Egmont Ouverture

    Mostra fotografica “Prove d’orchestra”
    Domenica 12 giugno 2011 Ore 20.00
    Foyer Auditorium di Vallelunga
    Via Mola Maggiorana 4/6
    00063 Campagnano di Roma
    Ingresso libero

    Patrizia Genovesi

    Patrizia Genovesi è un’importante presenza nel panorama della fotografia e della video-arte contemporanea. La sua ossessione per la qualità tecnica ed artistica, la modernità della sua ricerca delle contaminazioni e delle sinergie tra arti diverse, il fascino per la tecnologia, pongono i suoi progetti tra i più interessanti del momento. I suoi eventi rappresentano momenti di grande suggestione e richiamo per un pubblico moderno e attento grazie all’unione di linguaggi espressivi appartenenti a mondi e a tempi in apparenza lontani come la fotografia, la musica classica, la tecnologia digitale. Sfuggendo le tentazioni di maniera che vorrebbero rifiutare l’importanza del mezzo per concentrarsi esclusivamente su un poco probabile significato, l’artista è convinta sostenitrice della necessità di preservare il rigore della qualità anche sotto il profilo tecnico. La fotografia è soprattutto immagine e qualsiasi tentativo di negare ciò la offusca e la indebolisce.
    Il fotografo coglie attimi di realtà e li sostituisce in un’immagine attraverso la suggestione visiva di luci, oggetti, relazioni. Effetti di forma, di luce, di colore o di contrasto sono già presenti nella realtà riprodotta dallo scatto: la sfida è ottenere anche le immagini più particolari solo grazie alla conoscenza delle leggi dell’ottica e all’abilità di spingere il mezzo tecnico all’estremo del suo potenziale.

    Esposizioni fotografiche personali ed eventi multimediali:

    Mondadori Trevi – Roma (2003)
    Mondadori Marghera – Milano (2004)
    Tempio di Dioniso al Quirinale – Roma (2005)
    Torretta Valadier – Roma (2006)
    Auditorium Parco della Musica di Roma – Roma (2007)
    Università Roma 3 – Roma (2007)
    Estate Romana – Roma (2008 )
    Balletti Palace per Mensa IBD – San Martino al Cimino (2008 )
    Aeroporto di Malpensa – Milano (2008-2009)
    Bibilioteca Vallicelliana – Salone Borromini- Roma (2009)
    Circolo del Ministero degli Affari Esteri – Roma (2010)
    Circolo del Ministero degli Affari Esteri – Convegno tutti Ambasciatori nel mondo – Roma (2010)
    Centenario ANMI Marina Militare – Roma (2011)
    Istituto Italiano di Cultura – Sede storica del Parlamanto – Budapest (2011)

    www.patriziagenovesi.com

    Ufficio Stampa
    Patrizia Simonetti
    [email protected]
    Mob 3398484734

  • SIGN OFF DESIGN

    Presentato da Luca Beatrice.

    M. Acerbis, A. Agop, Andy, D. Basso, M. Cattaneo, H. Ditzler, J.C. Farhi, F. Giardini, A. Guerriero, F. Lucchini, A. Mendini, A. Mocika, E.S. Park, B. Pomodoro, K. Rashid, F. Rotella, M. Sadler, D. Santachiara, S. Soddu, G. Spagnulo.

    03 giugno – 31 ottobre 2011

    Venezia, Chiostro della SS.ma Trinità – Archivio di Stato di Venezia

    Inaugurazione: giovedì 02 Giugno, ore 19:00

    Madrina della serata: Francesca Versace

    (altro…)

  • FUORI CENTRO IMMAGINI DALLE PERIFERIE DEL MONDO

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    Dakar, Milano, New York, Catania, Gaza City, Roma, Dacca, e poi Ginevra, Mosca, Napoli e Monterrey in Messico. Sono queste le periferie raccontate attraverso l’obiettivo fotografico di undici giovani fotografi con lo scopo di mostrarne le diversità della vita, la molteplicità degli aspetti e dare identità sociale a spazi e forme del mondo.

    FUORI CENTRO è la mostra fotografica realizzata da FOCSIV nell’ambito del progetto “Micro Macro. Spazi e forme di identità sociale e solidale dei giovani” finanziato dal Dipartimento delle Politiche giovanili e delle attività sportive (POGAS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri che si occupa del coinvolgimento dei giovani nella identificazione di forme e spazi di espressione della solidarietà sociale mettendo in correlazione problemi locali con quelli globali, dalla custodia del Creato agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, in sintonia con la Dottrina Sociale della Chiesa. FOCSIV è la più grande Federazione di Organismi di Volontariato Internazionale di ispirazione cristiana presente in Italia.

    Dare visibilità alla condizione umana nelle periferie del mondo: questo lo scopo della mostra e del lavoro degli 11 giovani fotografi. Immagini che catturano alcuni significativi elementi della diversità tra Paesi: in Senegal, la raccolta del sale; a Milano dove il gruppo è la nuova “famiglia”; a New York tra donne omosessuali; in Bangladesh tra le fabbriche di mattoni a cielo aperto e i palazzi in costruzione; a Gaza City dove il binomio periferia e cuore del mondo intero è più che mai reale.

    “La mostra fotografica ha l’obiettivo di sensibilizzare sulla interdipendenza planetaria e sulla povertà nei Pesi dei Sud del mondo e nelle periferie di grandi metropoli, alla luce della Caritas in Veritate – spiega Sergio Marelli, Segretario Generale della FOCSIV -. E’ urgente un processo di umanizzazione, cioè la costruzione di una ‘città a misura d’uomo’. Questo sarà possibile solo se tutti ci sentiamo responsabili di tutti e cioè diveniamo cittadini del mondo attivi nella realtà locale in cui siamo inseriti ed in quella globale”.

    Il progetto dei reportage fotografici e la mostra sono coordinati da Renata Ferri che commenta: L’obiettivo dei fotografi documentari è narrare. I nostri autori lo hanno fatto tutti lo stesso giorno. Una sfida che hanno accettato con entusiasmo. Perché forse sapere che contemporaneamente altri fotografi stanno facendo la stessa cosa, rende la sfida più interessante, in qualche modo epica. E epico è lo sforzo di dare dignità ad ogni condizione umana, disagiata e fiera, in miseria o nell’emarginazione. Dignità negli sguardi ritratti e nei paesaggi violati, dignità che la fotografia sa esaltare e mostrare quando è d’autore ed entra in contatto con ciò che ha di fronte. Sfida riuscita che oggi possiamo mostrare con l’orgoglio di essere stati 24 ore nelle periferie del mondo”.

    La mostra fotografica Fuori Centro, nelle sale dell’Istituto Nazionale per la Grafica, Palazzo Poli, Via Poli 54, sarà inaugurata martedì 24 maggio 2011 alle ore 18.00 e rimarrà aperta fino al 24 giugno, a Roma.

    Orari di apertura: dal martedì alla domenica – lunedì chiuso

    dal 25 maggio al 5 giugno, dalle ore 10,00 alle ore 19,00
    dal 7 giugno al 24 giugno, dalle ore 10,00 alle ore 14,00

    La mostra è realizzata dal FOCSIV in collaborazione con Peliti Associati.

  • Burlando & Scherzando, il primo UrbanShow davvero libero

    Genova, 20 maggio 2011
    Claudio Burlando, direttore creativo di Curiositas, ha creato il primo Urbanshow: una campagna istituzionale innovativa concepita come una mostra che si snoda lungo un percorso urbano.
    La mostra raccoglie una collezione inedita di vignette satiriche di sua creazione, presentate attraverso un mezzo di comunicazione tradizionale come il manifesto da affissione.
    La novità consiste nel format: Curiositas ha deciso di investire in una comunicazione che promuove allo stesso tempo la sua immagine istituzionale e una forma di cultura che punta sull’ironia.
    In questo modo la gente può godere liberamente di opere, che di norma non sono disponibili gratuitamente, percorrendo le strade di Genova. Per questo la campagna viene proposta come “Il primo Urbanshow davvero libero”. Questo format di nuova concezione può diventare uno spunto interessante per tutte le aziende che vogliono comunicare in modo innovativo e, perché no, socialmente gratificante. Il concetto di campagna pubblicitaria si trasforma e si rinnova, diventa non solo promozione istituzionale, ma libera divulgazione culturale: l’azienda che comunica sponsorizza con un costo contenuto sia se stessa sia una mostra urbana, di libero accesso a tutti i cittadini.
    Il 23 maggio 2011 Curiositas inaugura il primo Urbanshow con una serie di vignette ispirate da importanti eventi attuali, che lasciano un segno nel mondo della cronaca, dell’attualità e della politica.
    Un percorso interessante, sorprendente e divertente, interpretato con sguardo ironico e un po’ caustico, da un comunicatore che non segue le regole.
    Stile, ironia e piacevole sfida intellettuale: questi sono i punti di forza che caratterizzano la personalità dell’agenzia pubblicitaria Curiositas.  Anche nel 2008, per la prima campagna istituzionale, aveva scelto di comunicare in modo libero, puntando sull’autoironia e sulla provocazione giocando sull’omonimia con il presidente della Regione Liguria: “Claudio Burlando si inventa tutto”.
    Oltre alla campagna di affissione, la mostra continua sul sito www.curiositas.it in continuo aggiornamento con “L’ultima di Burlando”; dal sito è inoltre possibile scaricare il catalogo gratuito, che raccoglie tutte le vignette della collezione. Un modo in più per regalare a tutti i visitatori, in questo caso virtuali, un momento che unisce la riflessione all’ironia e all’approfondimento.

    Il catalogo è arricchito dalla presentazione di Ferruccio Giromini, autorevole storico e critico dell’illustrazione che ha commentato e apprezzato lo stile e i contenuti innovativi della campagna:

    “Il buon pubblicitario, in teoria, è un individuo molto creativo. Il pubblicitario medio, in pratica, è uno che studia le campagne dei colleghi famosi e cerca di replicarle fingendo di essere il primo ad averle pensate. Così va il mondo, e non è il caso di scandalizzarsi troppo di fronte al fatto che i più sono i mediocri.
    Ogni tanto però, per fortuna, ci si imbatte in qualcuno che emerge dalla media. È il caso di Claudio Burlando, che già con il nome della sua agenzia – Curiositas – ha voluto e saputo identificare il vero fondamento della propria filosofia di vita e di lavoro. La sorpresa innanzitutto: per sé e per gli altri.
    Alla briosa ricerca di modi sempre nuovi di affrontare la comunicazione, di fatto Burlando non esita a mutare periodicamente anche il suo aspetto fisico esteriore, quale testimonianza lampante che gli piace guardare tutto – perfino se stesso – da sempre nuovi punti di vista. Fare colpo è davvero il suo mestiere, insomma. E il suo estro inesauribile riesce a sorprendere tutte le volte.
    L’ultima trovata è tra le sue più geniali. Dilettandosi nella realizzazione di gustose vignette satiriche, indirizzate tanto alla politica quanto al costume, ha pensato di esporle in maniera inedita: moltiplicate, affisse sui muri di Genova in una mostra del tutto fuori dagli schemi, offerta gratuitamente al divertimento e alla riflessione della città intera. Per suscitare quella benedetta curiosità incrementando nel contempo l’intelligenza e il buonumore. Meglio di così…?”

    Per ulteriori informazioni: 0104694745 – 3383116054 [email protected] – www.curiositas.it

  • Le “ATMOSFERE” di Elisabetta Pieroni in mostra alle Sale Nicolini di Varese.

    Si intitolerà “ATMOSFERE” la prossima personale di Elisabetta Pieroni, artista impegnata da alcuni anni in una ricerca personalissima in ambito ceramico, che ha scelto di dare voce alla propria espressività creativa intraprendendo un percorso autonomo, necessariamente moderno, sempre e comunque nel solco e nel rispetto di una tradizione artigianale antica.
    L’esposizione, patrocinata dal Comune di Varese, presenterà i lavori più recenti, sculture e altorilievi raffiguranti paesaggi idilliaci e dimensioni oniriche, figure antropomorfe e animali fantastici, alberi maestosi e città immaginarie che sembrano appartenere ad un fiabesco medioevo, e mostrerà un aspetto ancora poco conosciuto della intensa attività della giovane ceramista: la sua attenzione per il design. Vasi e lampade in ceramica, vere e proprie sculture luminose, sottolineano un infaticabile sperimentalismo tecnico, stilistico e materico, presentando interessanti motivi di continuità con la produzione propriamente artistica. Nella poetica di Elisabetta Pieroni, anche l’oggetto di uso comune può farsi portatore di messaggi universali ed esistenziali, se impreziosito da quegli elementi simbolici tanto cari all’autrice. Il repertorio iconografico personale che ha elaborato in questi anni, ricco di riferimenti alla cultura cristiana, recentemente si è arricchito di elementi nuovi che rimandano alla cura degli affetti familiari, all’amore coniugale, alla comunicazione tra le persone; elementi immediatamente riconoscibili e, proprio per questo, dotati di uno straordinario potere evocativo, da cui traspare la volontà di rapportare l’esistenza individuale ad un ordine superiore, mettendo in luce i valori spirituali che guidano l’Uomo verso la propria realizzazione.

    “ATMOSFERE”
    Mostra d’arte di Elisabetta Pieroni
    a cura di Emanuela Rindi
    Dal 30 aprile all’ 8 maggio 2011
    Inaugurazione: Sabato 30 aprile, ore 17.00

    Sale Nicolini
    Via Nicolini, 2 – VARESE

    Orari:
    Da lunedì a venerdì: 17.00 – 19.00
    Sabato: 15.30 – 19.00
    Domenica: 10.30-12.30 ; 15.30-19.00
    INGRESSO LIBERO
    Per informazioni: 349 28 32 988

    Sito personale dell’artista:
    www.elisabettapieroni.it

  • “People/Percorsi”: al Macondo di Catania torna l’arte di qualità

    L’appuntamento è di quelli da non mancare assolutamente: presso il Macondo wine and book café di Catania è in mostra dal 21 aprile una carrellata delle opere in papiro di Matteo De Domenico, in arte Dedo, che per l’occasione ha rispolverato un’intera sezione di quadri mai esposti e quindi inediti.

    Dedo è un pittore estroverso e dalla carriera quantomai lunga, dato che i suoi primi lavori risalgono ai primi anni ’80. Negli anni ha sviluppato, da buon siracusano, l’arte di dipingere il papiro, trasportando in esso la sua anima etnica. Il risultato è una sezione artistica complessa e gradevole anche all’occhio meno avvezzo a questo genere di espressione.

    Tra le altre attività in cui Dedo si è distinto in questi anni, troviamo un’intera sezione di quadri dedicata alla cultura reggae, confezionata sotto lo pseudonimo di Ras Dedo. Inoltre è stato anche un fumettista, un illustratore per open spaces e, ultimo ma non meno importante, un Madonnaro, genere questo con cui ha partecipato a molti eventi a tema in Italia e all’estero.

    La mostra sarà visitabile tutti i giorni tranne il lunedì durante gli orari di apertura del locale, situato in Via Vittorio Emanuele 95 angolo via Bonajuto, dalle 17:00 fino a tarda notte. Lo scenario suggestivo del Macondo farà da degna cornice all’evento.

  • FOU Acoustic Set

    Le Biciclette Art Bar & Rosaspinto

    presentano:

    FOU
    Acoustic set

    Milano, 29 Aprile 2011

    I Fou nascono nel settembre 2004 nei sobborghi della metropoli milanese. La loro musica rielabora sonorità e stili musicali di un certo pop-rock d’oltreoceano, definito indie, che ha nei Flaming Lips, Dinosaur jr, Grandaddy, Pavement e Yo la Tengo i suoi esponenti di punta.

    Ma il vero obiettivo dei Fou non è quello di ricalcare modelli, strade già tracciate: l’intento dei Fou – ambizioso, spavaldo e pretenzioso – è quello di ottenere una mescolanza di suoni attraverso la ricerca dei contrasti tra melodie, noise e altre contaminazioni. Un cocktail esplosivo condito da una spiccata attitudine punk.

    I Fou scelgono la forma canzone come modalità compositiva ed espressiva privilegiando un italiano libero, sgrammaticato e licenzioso. I loro brani, spesso autoironici, raccontano storie di una normalità parossistica e paradossale.

    L’album d’esordio dei Fou, PROCURARSI GUANXI, è un ottimo esempio di come l’etichetta indie pop possa significare tutto e niente: in questo disco, infatti, l’elettronica va a braccetto con i suoni filtrati dal megafono, tra voci che si rincorrono, arrangiamenti talvolta punk talvolta seventies, spesso semplicemente rock. Una miscela che ha saputo attirare l’attenzione del pubblico creando curiosità e interesse, e che si impone per la sua fresca originalità. In attesa di ascoltare le nuove creazioni, i Fou saliranno sul palco per presentare brani vecchi e nuovi in versione acustica.

    Un’occasione irripetibile per ascoltare le canzoni crude, nude ed essenziali, spogliate di ogni orpello.

    Alle pareti “Mappe del Desiderio” mostra pittorica di Mauro Lacqua.

    Dj set della serata a cura di DJ Donut, “Night of the knife” e cantante dei Fou.
    Donut ha una grande passione per i suoni degli anni settanta e ottanta: riesce a far incontrare la no wave con le avanguardie del midwest, senza tralasciare l’indie di oggi, il dark, la new wave, il post punk e l’electro-clash, passando per il kraut-rock tedesco fino alle sonorità elettroniche e disco.

    FOU
    http://www.myspace.com/fouband

    Le Biciclette Art Bar + Ristorante
    Via Gian Battista Torti, 1
    Milano

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • TESTIMONI DELL’INVISIBILE: la “ricerca emozionale” della pittrice Lù Demo in mostra a Castronno.

    Sarà inaugurata domenica 3 aprile, alle ore 18.00, presso la Sala Polifunzionale di Castronno (VA), la mostra personale della pittrice varesina Lù Demo, artista da sempre impegnata in una ricerca segnica, gestuale e semantica, che prende spunto dal reale e dalle sue molteplici metamorfosi.

    L’esposizione, a cura di Emanuela Rindi, ripercorre gli ultimi anni della produzione dell’artista, mostrando il progressivo affermarsi di una cifra stilistica personalissima, caratterizzata da un’energia vibrante e da colori densi e tersi che si stagliano su luminosi fondi bianchi, invitando l’osservatore a calarsi in una dimensione lirica in cui tutto appare in continuo divenire.

    L’immediatezza del gesto, la sua spontanea sicurezza e l’abile resa di particolari effetti cromatici sono in realtà l’esito di un’applicazione costante e di una riflessione profonda sul potere comunicativo dell’arte attraverso simboli, metafore e archetipi universali capaci di rappresentare la condizione umana, colta nei momenti salienti dell’esistenza.

    E’ un viaggio dell’anima, quello intrapreso da Lù Demo; un viaggio lungo, tortuoso e faticoso nei meandri della memoria. Le immagini, i pensieri e le sensazioni che l’artista riporta alla luce si trasformano in forme, le forme in colori e i colori, a loro volta, si trasformano sulla tela in forme vive, palpitanti e autonome, strette tra loro in un dialogo serrato e in un equilibrio perennemente instabile.

    Le prepotenti increspature della materia pittorica, le delicate sfumature, le improvvise gocciolature e le pennellate decise si fondono in un insieme complesso, contrastato, eppure sorprendentemente armonico. Lunghe pause e contrappunti sottolineano una gestualità meditata, guidata da un moto interiore e da una musicalità che, osservando attentamente i dipinti, si ha quasi la sensazione di percepire.

    E’ una pittura elegante, ma talvolta aspra e violenta; gioiosa, eppure tragica; metodica ma orgogliosamente libera; una pittura sempre e comunque animata da una profonda inquietudine esistenziale.

    Uno spiccato senso del movimento attribuisce alle composizioni un dinamismo prorompente e soluzioni formali particolarmente emblematiche (pensiamo al moto ascensionale di “Resurrezione” o a quello centrifugo di “Vis genetrix”).

    Da sempre affascinata dal legame tra immagine e parola, l’Autrice correda i dipinti di titoli misteriosamente evocativi e, talvolta, di poesie, costruendo un raffinato dittico di rimandi, livelli di lettura e giochi di specchi.

    I titoli spesso rimandano alle asprezze della vita e alla fragilità umana (“Fiordeldolore”, “Senza pelle”, “I giorni di argilla”) ma il messaggio è sempre di speranza e di amore per la vita; per dirlo con le parole dell’Autrice, “(…) eppure / c’è ancora colore / nel dolore”.

    Lù Demo è nata a Varese il 27 giugno 1965, si è diplomata al Liceo Artistico Statale “A. Frattini” di Varese e all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nella sezione Pittura, con un’audace tesi sul Surrealismo.

    Docente di Discipline Pittoriche e Storia dell’Arte, è attiva anche nell’ambito sociale.

    Iscritta ufficialmente all’A.N.P.E.S. (Albo Nazionale Pittori e Scultori – professionisti dell’Arte moderna e contemporanea), ha avuto esperienze anche nel campo della grafica, dell’illustrazione e della fotografia.

    L’attività espositiva inizia nel 1983 e continua costante, a livello nazionale ed internazionale, sino ad oggi. È stata scelta per il “Progetto Resurrezione” a Scopoli (1998), per la grande mostra itinerante “Le Vele della Speranza” (1999), per Murnauer begegnung – Malsimposium’98 a Murnau (D), per la Biennale internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze (1999), per il VI e il VII Premio Biennale d’Arte Contemporanea Torre Stozzi (2002-2005) e per tutte le edizioni del Premio d’Arte Internazionale “Festa D’Estate – Sacro, Misterico, Magico” a cura dell’associazione Alkaest di Città di Castello (PG).

    Dal 2010 fa parte dell’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese.

    Sito personale:

    www.ludemo.altervista.org

    TESTIMONI DELL’INVISIBILE”

    Mostra d’arte di Lù Demo

    a cura di Emanuela Rindi

    Dal 3 al 17 aprile 2011

    Inaugurazione: Domenica 3 aprile, ore 18.00

    Finissage – “Aperitivo con l’Autore”: Domenica 17 aprile, ore 18.00

    Sala Polivalente

    Piazza del Comune, 3 – CASTRONNO (VA)

    Orari:

    Da lunedì a venerdì: 17.00 – 19.00

    Sabato e domenica: 16.30 – 19.00

    INGRESSO LIBERO

  • L’ESISTENZIALISMO DI ELISABETTA PIERONI ED ANDREA SCACCIOTTI, TRA ASTRATTISMO E FIGURAZIONE.

    Sarà inaugurata sabato 2 aprile, alle 17.00, presso la biblioteca comunale di Porto Ceresio (VA), la bipersonale di Elisabetta Pieroni e di Andrea Scacciotti, due giovani artisti che, pur in ambiti distinti come la scultura e la pittura, condividono una convinta e appassionata ricerca estetica sul significato più profondo della vita. Rifiutando l’impersonalità dell’arte concettuale, scelgono di porre al centro del loro lavoro la fragilità dell’animo umano, i dubbi, le incertezze e le situazioni di conflitto che attanagliano l’esistenza. Nelle loro opere la materia di diventa un vero e proprio strumento di indagine, capace di rappresentare l’eterna mutevolezza delle situazioni e delle emozioni. Le tecniche tradizionali offrono una trama sicura su cui impostare un vivace discorso polimaterico: Andrea Scacciotti si abbandona alla libertà creativa unendo all’olio e all’acrilico materiali naturali e industriali come sabbie, legni, cemento e materiali plastici, ottenendo interessanti effetti tattili, mentre Elisabetta Pieroni arricchisce le sculture e i bassorilievi ceramici con elementi estranei alla tradizione come rame, frammenti di specchi, plexiglass e sensuali volute in fil di ferro, in gradi di accentuare il movimento della composizione e di creare particolari bagliori metallici.

    Lo sperimentalismo tecnico di entrambi gli autori accentua l’inquietudine che traspare dai lavori. Scacciotti ci offre emblematiche visioni cosmiche in cui il caos e la ragione appaiono strette in un conflitto irrisolvibile, profondità abissali squarciate da improvvisi lampi di luce e superfici piane idealmente segnate dal tempo e dagli eventi: graffi, crepe, increspature, lacerazioni simboliche dell’anima e della materia.

    Dalle opere di Elisabetta Pieroni traspare invece la volontà di rapportare l’esistenza individuale ad un ordine superiore, mettendo in luce i valori spirituali che guidano l’Uomo verso la propria realizzazione. Il repertorio iconografico che ha elaborato in questi anni, ricco di riferimenti alla cultura cristiana, si è arricchito di elementi nuovi che rimandano alla cura degli affetti familiari, all’amore coniugale, alla comunicazione tra le persone; elementi immediatamente riconoscibili e, proprio per questo, dotati di uno straordinario potere evocativo. I paesaggi sereni e idilliaci, costituiti da ponti, torri, vicoli tortuosi, irte scalinate e case accoglienti che ha raffigurato in molteplici varianti stanno gradualmente lasciando spazio a composizioni essenziali, caratterizzate dall’alternarsi di forme astratte e figurative e da un movimento leggero, ondivago e irrequieto, in continua espansione.

    Note biografiche:

    Elisabetta Pieroni, classe 1979, è impegnata da alcuni anni in una ricerca personalissima in ambito ceramico, scegliendo di dare voce alla propria espressività creativa intraprendendo un percorso autonomo, necessariamente moderno, sempre e comunque nel solco e nel rispetto di una tradizione artigianale che, a distanza di secoli, continua a mantenere inalterato il proprio fascino.

    Vive e lavora a Varese.

    Andrea Scacciotti, classe 1973, dopo una parentesi dedicata al figurativo, ha incentrato il proprio percorso artistico sull’uso del colore e del segno. Oggi la sua pittura si va sempre più indirizzando verso la sperimentazione di materiali vari e tecniche miste, realizzando opere dalla texture ricca e complessa.

    Vive e lavora tra Varese e il Canton Ticino.

    ELISABETTA PIERONI e ANDREA SCACCIOTTI”

    Mostra d’arte

    a cura di Emanuela Rindi

    Dal 2 al 10 aprile 2011

    Inaugurazione: Sabato 2 aprile, ore 17.00

    Intervento musicale: Denise Misseri

    Biblioteca comunale – PORTO CERESIO (VA)

    Orari:

    Da lunedì a venerdì: 16.00 – 19.00

    Sabato: 16.00 – 19.00

    Domenica: 10.30-12.30 ; 15.30-19.00

    INGRESSO LIBERO

    Per informazioni:

    Pieroni: 3492832988 www.elisabettapieroni.it

    Scacciotti: 3495259573 www.alteregogallery.com

  • “Mappe del Desiderio” mostra pittorica di Mauro Lacqua

    Le Biciclette Art Bar & Rosaspinto

    presentano:

    “MAPPE DEL DESIDERIO”

    Mostra pittorica di Mauro Lacqua

    Milano, 1 Aprile 2011, ore 20.00

    Uno stile carnale ed essenziale. Dodici opere che graffiano nel profondo, scavando nella pelle per raggiungere l’anima

    Mauro Lacqua, nato a Milano nel 1966, non ama definirsi un pittore o un artista ma più semplicemente un uomo capace di trasporre le proprie emozioni in forme e colore.

    Le opere sono realizzate su retro di vetro per dare l’effetto dell’immagine congelata in una lastra di ghiaccio. In questa personale 12 ritratti lunari di donne seducenti, 12 mappe del desiderio.
    Il bellissimo viso di Francesca, il dito puntato, la schiena che sembra diventare un arco teso, il profilo di Ilenia, la sensualità de La Cocca, la luce sulla mano che regge un drappo, le ombre che danno forma a Valentina e alla donna raccolta a terra, a Elena dal viso dolcissimo e a quel meraviglioso fondoschiena a cui risulterà impossibile resistere dal guardare scoprendosi poi voyeur riflessi nel gioco di specchio.

    E di certo non si può rimanere indifferenti di fronte alla grandezza espressiva e catartica che anima queste dodici figure di donna. Figure che coinvolgono e smuovono profonde emozioni, lasciandoci in balia di una ridda di sensazioni allo stesso tempo lenitive e cocenti.

    A sonorizzare l’aperitivo Deejay Dave (Davide Monteverdi) dj, consulente musicale, giornalista musicale, ideatore della One Night Razzputin.

    In mostra fino a Giovedì 11 Aprile 2011.

    Mauro Lacqua
    http://www.maurolacqua.com/

    Le Biciclette Art Bar + Ristorante
    Via Gian Battista Torti, 1
    Milano

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • A Firenze per la mostra Picasso, Miró, Dalí con le offerte di Ars Hotels

    Dal 12 marzo 2011 il Palazzo Strozzi di Firenze ospiterà la mostra “Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità”.

    Per l’occasione la catena alberghiera Ars Hotels Firenze ha messo a punto alcune offerte di soggiorno presso le sue strutture a prezzi davvero competitivi, come l’offerta del Best Western Grand Hotel Adriatico o l’offerta del Best Western Hotel Rivoli: entrambe comprendono 2 notti in camera doppia classic, prima colazione a buffet, ingresso alla mostra per due persone e una guida su Picasso, Mirò e Dali, redatta da Ars Hotels.

    L’eccezionale mostra presso Palazzo Strozzi a Firenze è dedicata alla produzione giovanile di Picasso, Miró e Dalí, artisti che hanno avuto un ruolo decisivo per gli esordi dell’arte moderna. La mostra prende in esame il periodo pre-cubista di Picasso, fra il 1900 e il 1905, mentre le opere realizzate da Juan Miró fra il 1915 e il 1920 sono presentate in serrato confronto a quelle di Salvador Dalí del quinquennio 1920-1925, per porre in evidenza le differenze e relazioni stilistiche che caratterizzano il periodo precedente all’adesione dei due artisti alla poetica del Surrealismo.

    Ciascun artista sarà rappresentato da 25-30 capolavori scelti per illustrare alcuni aspetti della loro arte giovanile: opere che raramente sono presenti in cataloghi e mostre.

    La mostra “Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità” sarà aperta fino al 17 luglio 2011. Non perdete l’occasione di visitare questa originale esposizione di opere quasi inedite a Palazzo Strozzi, e approfittate delle offerte di soggiorno a Firenze offerte da Ars Hotels.

    Fonte: Ars Hotels Firenze

  • “A Voce Alta” mostra pittorico/calligrafica

    ATM BAR

    presenta

    “A VOCE ALTA”

    Mostra pittorico/calligrafica di Alessandra Barocco

    a cura di Indira Fassioni

    GIOVEDI’ 3 MARZO 2011 dalle 19.00

    c/o Bastioni di Porta Volta, 15, Milano

    Giovedì 3 marzo 2011 Atm Bar presenta “A Voce Alta”.

    Protagonista della serata Alessandra Barocco, diplomata allo IED di Milano con specializzazione in Illustrazione, da molti anni ormai lavora come graphic designer e artista. Come illustratrice e con una particolare predisposizione nel disegno del lettering, Alessandra crea progetti nei quali calligrafia e gestualità, unite all’esperienza nella composizione e nella comunicazione, diventano le vere protagoniste.
    La calligrafia è per Alessandra da 4 anni un appuntamento ed una attività importante, che affianca e integra a quella di graphic-designer.

    L’artista dice di sè: “Grafica, Calligrafia, Illustrazione: un comune denominatore, passione, curiosità, entusiasmo….cose semplici ma potenti, che fanno parte di noi.
    Non potrebbe svolgere diversamente il suo lavoro, a volte ha la sensazione che sia lui a guidarla in percorsi inesplorati: ogni giorno è un giorno per imparare, senza mai stancarsi di trovare nuove soluzioni, ogni volta diverse, sperimentando nuove sinergie.
    Da anni vive queste tre attività, che sono differenti ma complementari: dipinge i suoi progetti, scrive le sue tele, rende simboli le sue illustrazioni.
    Computer, Tela, Carta. La vita dell’artista rappresentata su diversi supporti.”

    “A VOCE ALTA” è la rappresentazione di Alessandra.
    Ogni lettera racchiude in sè ricordi, sensazioni, colori e emozioni, ogni simbolo ha sempre qualcosa da dire del passato, del futuro o semplicemente far rivivere situazioni inconsapevolmente dimenticate.
    Così nasce il percorso tra questi “pensieri”: colore, scrittura, composizione, a volte così intrecciati
    da creare una texture. La scrittura stessa a volte diventa texture e suggerisce l’illusione ottica di un testo,
    che in realtà vuole essere illeggibile per lasciare libertà di interpretazione.
    Le lettere e i numeri hanno una forza misteriosa che attrae chi li guarda.
    In relazione al colore però cedono un po’ del loro potente magnetismo e assumono significati sorprendenti.
    Già al primo sguardo catturano la mente e innescando una reazione a catena. L’opera, si plasma
    su ognuno degli spettatori, assumendo forme personali, sempre a prescindere dal testo presente,
    il quale vuole solo arricchire il messaggio che chi sta leggendo ha già fatto suo.

    In Mostra fino al 25 Marzo 2011

    Vernissage Giovedì 3 Marzo 2011, ore 19.00

    Ad accompagnare la serata Sir HeavySoul (aka Andrea Morsero). DJ selector, musicista, songwriter.
    Ecletticità e stile sono i fondamenti del suo suono, oltre al desiderio di creare dei “viaggi temporali” attraverso la musica.
    Jazzy, soul, rare groove, indie, electro, pop e rock si fondono e mutano per creare di volta in volta una colonna sonora sempre differente.

    www.sirheavysoul.com

    Giovedì all’Atm Bar potrete gustare arte e bontà in un’unica soluzione, non perdete quest’occasione culturalmente stimolante per elevare il concetto di “aperitivo”, qui divertimento e arte vi aspettano!

    Atm Bar
    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano
    Tel. 02/89454988
    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • “Le Macchine Celibi” mostra fotografica

    SPAZIO CONCEPT e ROSASPINTO presentano:

    da Martedì 22 Febbraio 2011
    a Giovedì 24 Febbraio 2011

    “LE MACCHINE CELIBI”
    di Persefone Zubcic e Xena Zupanic

    c/o Spazio Concept via Forcella 7, Milano

    L’associazione culturale Rosaspinto e lo Spazio Concept di Milano presentano, dal 22 al 24 febbraio 2011, la mostra intitolata “Le macchine celibi”, omaggio agli ibridi congegni dalla sessualità meccanomorfa di Marcel Duchamp e al curatore Harald Szeemann che ne fece un memorabile racconto espositivo alla Biennale di Venezia del 1976. Presso lo Spazio Concept di Via Forcella 7, Milano la mostra raccoglie le opere di due artiste croate, Persefone Zubcic e Xena Zupanic, protagoniste di un’espressione poetica coraggiosa, sadica e conscia di un latente spaccato di vita. L’esposizione è dedicata alla forza pervasiva dell’amore e agli elementi tangibili ed astratti che lo compongono, sintetizzati nell’apogeo del rapporto carnale percepito come proiezione autentica di sussulti fisiologici ed emozionali.
    L’universo sociale interpretato dalle quindici foto di Zubcic tentano una sfida ai codici segreti della gestualità animale. Le inquadrature sfrontate e le circostanze insolenti non nascondono il rapporto oggettuale che l’artista ha con il corpo, ipertesto d’amore e manifesto di patologie catatoniche. Torture, perversioni, ossessioni ed umiliazioni creano una tensione dialettica tra presenza ed assenza umana proiettata in intenzioni comportamentali, supplizi fisici e psichici tradotti in accadimenti corporei viscerali. La presenza scultorea del corpo diviene un mezzo espressivo globale, incline alla quotidianità più banale e più degradata è capace di trasmettere le emozioni attraverso gli impulsi e le componenti organiche che lo percorrono.
    La contaminazione estetica dona alla performance di Zupanic una dimensione multiprospettica in cui la scena visuale e musicale accompagna quella della recitazione capace di coinvolgere totalmente il pubblico, partecipe ed artefice dell’opera stessa. L’artista, ancorata a vite già vissute, ricorre ad un citazionismo interiorizzato e fisicamente interpretato per mezzo di vesti emozionali altrui, corpi che indossa e cambia costantemente per trasmettere l’essenza di personaggi artistici, letterari e religiosi. Appuntamenti al limite del liturgico, riti collettivi che rivelano e svelano gli ambiti bui, gli impulsi regressi e nascosti dell’uomo. Come in una visione agnostica della narrazione, l’artista vive l’immedesimazione senza possibilità di mediazione, una compenetrazione passionale ogni volta soggetta alla vacanza delle proprie emozioni e del sé. Atti performativi arcaici nella loro essenza sensoriale e resi pubblici dalla volontà stessa delle artiste di perdere la propria identità per inseguire una continua catarsi rigenerativa.

    Persefone Zubcic. Nata in Croazia nel 1982, vive e lavora a Milano. Dal 2002 si dedica alla fotografia partecipando a diverse mostre ed esposizioni internazionali.
    Xena Zupanic. Nata a Labin in Croazia, laureata in Filosofia e Storia dell’Arte all’Università di Zara. Diplomata all’Accademia dell’arte Drammatica di Zagabria. Scuola Superiore di Cinema e televisione di Zagabria. Scuola di recitazione “Quelli di Grock” di Milano. Numerose le esperienze in teatro, radio, televisione, cinema, pubblicità, moda, videoclip, video arte e musica.

    “Le macchine celibi”

    Vernissage Martedì 22 Febbraio

    In mostra fino a Giovedì 24 Febbraio

    SPAZIO CONCEPT – MILANO
    VIA FORCELLA, 7 (MM2 Porta Genova)
    www.spazioconcept.org

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • La Casa di Corto Maltese è a Venezia

    La casa di Corto Maltese a VeneziaAnche i più incalliti viaggiatori hanno un luogo dove tornare. Corto Maltese, il celebre personaggio creato da Hugo Pratt, ha viaggiato moltissimo, ma la sua “casa”, il luogo dove prendere rifugio e riposarsi tra le cose famigliari, è sempre stata Venezia. Ecco quindi che non poteva che essere aperta a Venezia la prima casa-museo a lui dedicata. Il progetto, ideato e realizzato da Manuela Marchesani e Cristina Borghetti, si ispira alla “casa di Sherlock Holmes” a Londra. Negli spazi ricavati all’interno di un bel palazzo veneziano, trovano posto un piccolo museo, un laboratorio di disegno, un locale espositivo per mostre d’arte, un’area ludica e una biblioteca. All’esterno una corte, e un bel giardino con patere e leoni prattiani alle pareti.
    Le ideatrici hanno anche coinvolto nella loro avventura, Guido Fuga e Lele Vianello, allievi e collaboratori del “Maestro di Malamocco”, nonché autori della celebre guida “Corto Sconto”.

    La Casa di Corto Maltese si trova in Rio Terà dei Biri (Cannaregio, 5394/B)
    Tel.: 041 5233325
    email: [email protected]

    Orari di apertura: Merc./Lun. h.10.00 – 18.00. Chiuso il martedì.
    Biglietteria:
    – Intero € 6.00
    – Ridotto € 4.00 (studenti 10/19 anni; gruppi di almeno 12 visitatori; clienti de L’altra Venezia)
    Gratuito per:
    – Bambini dai 5 ai 9 anni con superamento della prova coraggio
    – Bambini fino ai 4 anni
    – Diversamente abili

  • “DECADENCE SUITE” – Performance teatrale

    SPAZIO CONCEPT e ROSASPINTO presentano:

    Venerdì 11 Febbraio 2011 dalle ore 20.30

    “DECADENCE SUITE” – Performance teatrale

    c/o Spazio Concept via Forcella 7, Milano

    A seguito del successo di URBAN LIVE PAINTING, mostra di street art e live painting con le opere di: Pixel Pancho, Erik Hikups, Cristian Sonda, Sea Creative, Zed1, Orticanoodles, Guildor, Marco Teatro, Mambo, Spazio Concept ha deciso di prorogare eccezionalmente la mostra-evento.
    Fino al 13 febbraio infatti si potranno visitare le “street” opere create ad hoc durante la session Live della settimana appena trascorsa.

    Rosaspinto e spazio Concept hanno ideato per l’occasione alcuni eventi collaterali: perché l’arte è sinonimo di contaminazione a 360 gradi.

    Venerdì 11 Febbraio un’imperdibile performance teatrale:
    “DECADENCE SUITE”
    da un’idea di Raffaella D’Angelo

    con Alberto Beccio, Raffaella D’Angelo, Nicoletta De Biasi, Barbara D’Incecco, Julia Reali, Silvia Sala, Monica Scardecchia, Gabriella Steffanini.

    Lo spettacolo si articolerà in “luoghi” abitati da performer che si relazioneranno con il pubblico.
    L’ultima sera del mondo in una bisca clandestina, o forse … una fumeria d’oppio, un girone infernale, un labirinto arcaico, un paradiso artificiale… sotterranei dell’anima popolati da angeli caduti, inconsapevolmente de-caduti dalla promessa di fredde certezze alla voluttà dei sensi, anime lacerate e insieme giocose, inafferrabili e alla disperata ricerca di un doppio, scabrosamente ingenue e impudicamente divise: all’orizzonte un futuro inafferrabile, forse una guerra.
    Personaggi archetipici e onirici invadono la scena, maschere per-sonae in attesa di un riscatto interagiscono con il pubblico in cerca di una possibilità, forse di un complice.

    Edonismo e decadenza, trasgressione e spensieratezza, la corsa contro il tempo per tuffarsi nel piacere e affondare con le proprie passioni.

    www.decadencesuite.jimdo.com

    Insomma non è possibile farsi scappare un evento come URBAN PAINTING PARTY pretesto per un aperitivo tra Arte e Musica.
    La mostra è ad ingresso libero.
    Aperitivo dalle ore 19.

    SPAZIO CONCEPT – MILANO
    VIA FORCELLA, 7 (MM2 Porta Genova)
    www.spazioconcept.org

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • Techne Fontanot in esposizione al “Macef – Salone Internazionale della Casa di Milano”

    La scala a chiocciola in tecnopolimero Techne Fontanot è stata selezionata per essere esposta alla mostra “Valori Plastici”, nell’ambito del Macef – Salone Internazionale della Casa che si terrà dal 27 al 30 gennaio 2011 presso la Fiera di Rho a Milano.

    I gradini della Techne Fontanot, prima scala al mondo realizzata in tecnopolimero, sarà presente alla 90° edizione della Fiera che l’obiettivo di valorizzare prodotti e processi lavorativi particolarmente innovativi.

    Techne Fontanot: l’innovazione, qualità ed eleganza

    Le scale a chiocciola Techne di Fontanot sono realizzate interamente in tecnopolimero, un materiale molto utilizzato per l’oggettistica di design, e usato per realizzare una scala soltanto da Fontanot. Visita il sito per scoprire le caratteristiche dell’innovativa Techne Fontanot

    Le scale Techne, appartenenti alla collezione Design di Fontanot, sono costruite per rispondere alle moderne esigenze del mercato, garantendo una soluzione di grande stile per le principali esigenze di clienti e progettisti. La scala, infatti, oltre ad essere regolabile in altezza, e quindi installabile in qualsiasi ambiente, ha un design in grado di valorizzare qualsiasi tipo di ambiente.

    La scelta del Macef – Salone Internazionale della Casa di voler esporre alcuni elementi della scala Techne Fontanot nell’ambito della mostra “Valori plastici” sottolinea l’importanza dell’innovazione sia nella realizzazione di prodotti, sia nella scelta delle tecnologie e dei materiali da utilizzare. Valori alla base della filosofia Fontanot che, oltre quarant’anni fa, ha trasformato il modo di fare scala per interni ed esterni, applicando il concetto di modularità.

    Quarantacinque anni di storia industriale all’insegna dell’innovazione e del design

    Macef – Salone Internazionale della Casa è l’evento che da quasi mezzo secolo espone prodotti dedicata alla vita domestica in grado di migliorare la qualità della vita. La mostra “Valori plastici” espone i prodotti delle aziende che hanno realizzato, attraverso processi di alta tecnologia, prodotti in plastica molto innovativi.

    Oltre ad alcuni elementi delle scale Techne Fontanot, saranno presenti alla mostra “Valori Plastici” i prodotti di grandi aziende come Serralunga, Caimi Brevetti, Kartell, DuPont, F.lli Guzzini, Swatch, Alessi, Mares, Magis.

    Informazioni

    Macef – Salone Internazionale della Casa – Milano
    Ingresso: dal 27/01/2011 al 30/01/2011 dalle 9,30 alle 18,30.
    Quartiere: Fieramilano.
    Per informazioni: Rassegne S.p.A. – Strada Statale del Sempione, 28 Rho – 20017 – Tel. +39 02 48550 1 Fax. +39 02 48004423.

  • Un Natale da favola a Ferrara

    Se ancora non avete deciso come trascorrere le vostre vacanze natalizie non perdete altro tempo… Ferrara fa proprio al caso vostro! Mai come in questo periodo, infatti, sarà possibile provare vere e proprie emozioni tipiche, garantite da una città riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Immergetevi nel fascino rinascimentale della città estense, resa ancor più suggestiva dall’atmosfera del Natale. Storia, arte, cultura, tradizione e folklore vi aspettano per rendere davvero indimenticabile il vostro soggiorno.

    Tuffatevi nella magia del Natale! Per tutto il mese di dicembre e fino al 9 gennaio la piazza cittadina si trasformerà in un unico grande mercatino all’aria aperta, ospitando gli stand della Festa del Regalo. Un’atmosfera suggestiva ed accogliente in cui sarà possibile sbizzarrirsi fra le numerose bancarelle di prodotti tipici e gastronomici, libri, manufatti artigianali, dolciumi, idee regalo, decori e oggettistica natalizia il tutto all’interno del festoso contesto offerto dalle luminarie che decorano le vie della città e dall’imponente albero di Natale che si erge sul sagrato di Piazza Cattedrale. Tante, poi, le iniziative in programma con spettacoli itineranti per bambini, una sacra rappresentazione della Natività con oltre 250 figuranti, spettacoli di danza e teatro ed un’originalissima maratona per le vie cittadine rigorosamente vestiti da Babbo Natale!

    Per gli amanti dell’arte la tappa d’obbligo sarà, invece, a Palazzo dei Diamanti dove fino al 30 gennaio è in programma la mostra dedicata a Chardin, l’artista francese che ha avuto maggior influenza sulla pittura moderna, ponendosi come punto di riferimento per artisti del calibro di Cézanne, Matisse, Braque e Morandi. Attraverso un’ampia selezione di opere provenienti da musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, la rassegna si propone di far rivivere la carriera del grande pittore spaziando dalle nature morte giovanili alle scene di genere della prima maturità, fino al ritorno agli oggetti degli anni Cinquanta e agli straordinari capolavori dell’ultimo periodo.

    E se volete trascorrere un Capodanno davvero indimenticabile, allora non potrete certo mancare al tradizionale e sempre suggestivo appuntamento con l’Incendio del Castello Estense, uno dei più belli ed emozionanti spettacoli pirotecnici di tutta Europa: cascate di colori e vortici di luci, fuochi d’artificio e giochi pirotecnici ritmati da colonne sonore di grandi artisti animeranno la notte più attesa dell’anno regalando emozioni uniche ai presenti. Il tutto, poi, contornato da spettacoli e musica pensati appositamente per accompagnare un pubblico di tutte le età sino allo scoccare della mezzanotte. Insomma il modo migliore per salutare il 2010 e dare il benvenuto al nuovo anno.

    E nel vostro soggiorno ferrarese non scordatevi di ritirare (presso gli Uffici Informazioni Turistiche dislocati nella provincia o nelle strutture ricettive convenzionate al progetto) la Carta delle Emozioni, che vi permetterà di usufruire di una serie di agevolazioni e sconti, per un totale di 30€, su vari prodotti e servizi del territorio. Cosa aspettate allora? Venite e trascorrere le vostre festività a Ferrara e…non rimarrete certo delusi!

    Per tutte le informazioni e le proposte di soggiorno visitate il sito www.ferrarainfo.com

    Assessorato al Turismo – Provincia di Ferrara

  • A CALDANA, UNA DOMENICA NEL SEGNO DELL’ARTE E DEGLI ANTICHI MESTIERI.

    Attesissimo, giunge come ogni anno l’ottobre caldanese, manifestazione autunnale che attira ogni anno migliaia di persone nella piccola frazione di Cocquio Trevisago.

    Promossa dalla SOMS locale con l’intento di valorizzare le antiche tradizioni del territorio varesino, l’iniziativa prevede un ciclo di domeniche dedicate, di volta in volta, ad un tema gastronomico o culturale.

    Domenica 24 ottobre, grazie al contributo dell’associazione culturale “I vej mestiè”, lungo le vie e all’interno delle suggestive corti del centro storico sarà possibile riscoprire le vecchie professioni di un tempo, apprenderne i segreti e ammirare l’abilità con cui, da pochi e sapienti gesti, prende gradualmente forma un oggetto. Tra i molti artigiani invitati a partecipare, spiccano anche nomi di artisti affermati come Elisabetta Pieroni, scultrice varesina impegnata da alcuni anni in una ricerca personalissima in ambito ceramico; un’artista che ha scelto di dare voce alla propria espressività creativa intraprendendo un percorso autonomo, necessariamente moderno, sempre e comunque nel solco e nel rispetto di una tradizione antica.

    Nel corso dell’estemporanea il pubblico non solo potrà ammirare le opere esposte ma potrà osservare l’artista modellare la creta e dipingere i lavori già estratti dal forno; un’occasione rara e preziosa per seguire un’opera d’arte in divenire e per scoprire, dalla viva voce dell’autrice, i segreti di una tecnica che, dopo tanti secoli, continua a mantenere inalterato il proprio fascino.

    Domenica 24 ottobre 2010, dalle 10.00 alle 18.00

    Salone Multifunzionale del Teatro

    Via Carlo Malgarini, 5 – Caldana di Cocquio Trevisago (VA)

  • Mostre d’arte mete per week end originali

    Viaggiatori nel Mondo propone week end e gite domenicali  per visitare le grandi mostre allestite nelle principali città italiane.

    Con l’autunno arrivano importanti mostre . L’Arte va in scena nei grandi centri espositivi italiani ed offre l’occasione per trascorrere un fine settimana nelle grandi città italiane o, almeno,  per una bella gita domenicale.
    Come sempre attenta ai grandi appuntamenti culturali, Viaggiatori nel Mondo offre numerose proposte, individuali e di gruppo, per non perdere l’occasione di visitare  le mostre, che riuniscono grandi capolavori provenienti da numerose città del mondo.

    L’arte di Salvator Dalì torna a Milano dopo oltre 50 anni, la genialità dell’artista spagnolo è protagonista della stagione espositiva del Palazzo Reale di Milano, dal 22/09/10 al 30/01/11 con la  mostra “Il sogno si avvicina”, che  indaga il rapporto di Dalì con il paesaggio, il sogno e il desiderio.  Nel percorso della mostra, che raccoglie oltre 50 opere, sarà fruibile il cortometraggio Destino di Salvador Dalì e Walt Disney, mai proiettato prima in Italia, completato, a distanza di decenni, nel 2003.

    Roma ospita dall’8/10/10 al 6/02/11, la grande mostra “Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo e città moderna”. Due, come suggerisce il titolo, i temi dell’esposizione: la città, dipinta spesso da Van Gogh di notte tra caffè all’aperto e cieli stellati, e la campagna spesso immortalata tra campi di grano e nuvole rapide. Le oltre 110 opere esposte, importanti dipinti, splendidi acquarelli e preziose opere su carta, illustreranno l’intera straordinaria carriera del maestro olandese.

    Dal 27 novembre apre a Genova una delle mostre più attese dell’anno: “Mediterraneo da Corot a Monet a Matisse”. Saranno esposte, fino all’1/05/11, circa novanta opere dei più famosi impressionisti, dedicate ai colori del Mediterraneo, selezionate con scrupoloso criterio e provenienti dalle gallerie e musei più rinomati al mondo.

    “Matisse e Michelangelo. La seduzione della forma” inaugura il ciclo “I colori della felicità”, che si svilupperà attraverso importanti appuntamenti artistici annuali fino al 2014 al Museo di S. Giulia di Brescia. La mostra analizza la relazione fra scultura e pittura nell’arte di Matisse a partire dallo studio intenso e continuativo che egli compie, dal 1906 fino alla fine degli anni ’30, dell’opera di Michelangelo. Esposte circa 120 opere del maestro francese, dai primi anni del secolo fino agli anni ’50, cui si affiancano diversi calchi di alcune delle più importanti sculture di Michelangelo tra cui quelle della Cappella Medici, oltre a un importante disegno originale raffigurante due Veneri.

    “Munch e lo spirito del Nord” è la mostra che racconta, a Passariano di Codroipo in provincia di Udine, come lo spirito del Nord si identifichi con la pittura in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca. Sono esposti, dal 25/09/10 al 6/03/11, 122 dipinti provenienti dai musei scandinavi e dal Museum of Fine Arts di Boston, articolati  in cinque sezioni, l’ultima delle quali è dedicata a Edvard Munch, con 35 opere in totale. Nel suo insieme la mostra riesce a descrivere la Scandinavia come una terra che è luce e notte insieme. Il massimo della luce e il massimo della notte.

    Padova ospita, dal 2/10/10 al 27/02/11,  la mostra Il volto dell’Ottocento. Da Canova a Modigliani”,  che analizza il tema del ritratto nel senso più esteso, dall’immagine del volto a quella della figura intera, di gruppo, familiare e non, in situazioni ufficiali, mondane o intime. I curatori della mostra hanno scelto simbolicamente Canova e Modigliani come confini estremi dell’indagine, uno rappresentante del grande classicismo, l’altro emblema dell’irrompere del nuovo.

    Nel cortile interno di Palazzo Strozzi a Firenze è eposta dall’1/10/10 al 23/01/11,  l’installazione di Michelangelo Pistoletto, artista tra i più celebri del panorama contemporaneo, Metrocubo d’Infinito in un Cubo Specchiante”, una struttura cubica ricoperta esternamente di opache lastre in acciaio e all’interno rivestita completamente di specchi. L’opera, che rende omaggio all’architettura rinascimentale fiorentina,  dà vita a un percorso nel quale il pubblico può vivere l’esperienza di un luogo senza limiti, che si estende all’infinito.Al centro dello spazio è collocato il Metrocubo di Infinito (1966), storica opera dell’artista piemontese costituita da superfici esternamente opache ma specchianti verso l’interno, facendo giungere al culmine le possibilità di rifrazione.

    Infine vale la pena di dare uno sguardo Oltralpe, a Parigi, facilmente raggiungibile in un fine settimana. L’appuntamento è al Grand Palais per la grande mostra dedicata al grande pittore impressionista, Claude Monet. A 170 anni dalla sua nascita, una ricca esposizione che riunirà più di duecento dipinti per l’esposizione dal titolo “Claude Monet 1840-1926”.  Ci si può poi spostare al Museo d’Orsay, dove sono esposte opere di Jean–Leon Gérôme nella mostra “La Storia in Spettacolo”, che resterà aperta fino al 23 gennaio 2011, per poi spostarsi prima a Madrid e poi a Los Angeles.

  • Mostra sui cristiani in Medioriente

    Un evento in Vaticano dal 10 al 24 ottobre: Edizioni di Terra Santa e ATS Pro Terra Sancta organizzano una mostra multimediale sui cristiani in Medioriente.

    Una mostra multimediale sui cristiani in Medioriente organizzata da Edizioni di Terra Santa in collaborazione con ATS Pro Terra Santa in occasione dell‘Assemblea Speciale del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente che si svolgerà a Roma dal 10 al 24 ottobre: testi, video, reportage fotografici d’autore ofriranno la possibilità di conoscere la realtà del Medio Oriente e della popolazione cristiana che vi abita.

    La mostra, che sarà inaugurata nella capitale dal padre Custode di Terra Santa e presidente di ATS Pro Terra Sancta Pierbattista Pizzaballa, rimarrà esposta a Roma per tutta la durata dei lavori sinodali e girerà poi l’Italia fino a tutto il 2011, in un’esposizione itinerante allestita presso Comuni, Centri Culturali, diocesi e parrocchie.

    L’esposizione offrirà la possibilità di conoscere la realtà del Medioriente cristiano attraverso dati aggiornati sulla presenza cristiana nei singoli Paesi, sulle loro condizioni di vita, sul rapporto non sempre indolore, tra i fedeli delle grandi religioni. I pannelli della mostra spiegheranno anche l’importanza dell’evento del Sinodo dei vescovi e i temi da loro trattati. La mostra raccoglie, inoltre, le migliori immagini dei reportage del fotografo Fabio Proverbio sui cristiani in tre aree emblematiche: la Striscia di Gaza, la Penisola Arabica, l’Iran.

  • ‘Il giardino di mia madre ed altri luoghi’: mostra fotografica di Claudio Sottocornola

    Venerdì 28 maggio a Bergamo il ‘filosofo del pop’ inaugura il suo nuovo progetto multimediale: una sequenza di oltre 200 foto arricchite da contributi critici e iniziative benefiche

    CLAUDE PRODUCTIONS
    presenta:

    Il giardino di mia madre e altri luoghi
    mostra fotografica

    Inaugurazione
    con reading di poesie tratte da Nugae, nugellae, lampi

    Venerdì 28 maggio 2010
    ore 17.30
    Ex-chiesa di S. Sisto in Colognola
    Via Carlo Alberto
    Bergamo

    ingresso libero

    Venerdì 28 maggio alle 17.30 presso l’ex-chiesa di San Sisto in Colognola, Bergamo, Claudio Sottocornola terrà l’inaugurazione della sua mostra fotografica Il giardino di mia madre e altri luoghi. Con un reading di poesie tratte dal suo ultimo libro Nugae, nugellae, lampi (Velar Edizioni, 2010), il ‘filosofo del pop’ omaggerà la figura materna attraverso un percorso di immagini relative ai “luoghi dello spazio”, a partire dal “giardino” come condizione di luce e armonia, impegno e lavoro. La mostra è accompagnata dai testi critici di Sottocornola, Catò, Grispello, Zitara ed è raccolta in un efficace percorso multimediale, disponibile in un dvd.

    Il giardino di mia madre e altri luoghi è un itinerario visivo in 250 scatti fotografici in cui l’intellettuale lombardo ha voluto ricordare la madre mancata in anni recenti: un percorso fra i paesaggi dell’anima che prende le mosse dal giardino, inteso come luogo di luce e armonia, ma anche di impegno e disciplina, e si estende ad un’indagine sui luoghi della terra. Sottocornola infatti include sue foto dal mare alle isole, dall’America dei lontani anni ’70 alla luce abbagliante del Sud, dall’inverno nelle strade di Bergamo alla primavera di Trinità dei Monti a Roma, divenendo metafora del variare e crescere della vita.

    Afferma Luca Catò: “Nell’organizzazione delle sequenze si sente, più che altrove, la volontà che Claudio ha di appoggiare se stesso e la propria storia in una valida promessa, in qualcosa, forse in Qualcuno, di perfetto e durevole. In questo senso, ancora, il giardino diviene il primo luogo e l’ultimo: è il posto del ricordo, della speranza, della attesa e di una possibile bellezza”. Secondo Francesca Grispello, “la natura dalla quale tutto il lavoro nasce e alla quale l’autore ci conduce, in queste immagini – che attestano una presenza vitale – è quella Natura, ora libera e spontanea verso se stessa, ora necessaria per noi, per l’armonia che genera e per la morte che produce. Atto d’amore, di bisogno e consolazione”. Infine Lidia Zitara: “Ciò che l’uomo condivide con la natura può diventare poesia, arte, filosofia, mito. E contemporaneamente diventa giardino, come oggetto tangibile nel mondo delle cose. Perché il giardino, con il suo esistere, ripetersi in mille differenti aspetti, moltiplicarsi in infinite variazioni, dichiara con tenace pervicacia un’affermazione di se stesso, in una parola, la sua semplice esistenza”.

    La mostra resterà aperta fino al 13 giugno, con ingresso libero (orari: feriali, 15.30-21.00; giovedì e festivi, 10.00-13.00/ 15.30-20.00). Gli intervenuti potranno ritirare, in omaggio, il catalogo in dvd della mostra. Sarà possibile devolvere un’offerta libera per le attività benefiche della Società di San Vincenzo de Paoli, Conferenza di Colognola-Bergamo, nella quale Angela Belloni Sottocornola, che la mostra vuole ricordare, si è impegnata in una lunga attività di volontariato, ricoprendo la carica di Presidente dal 1990 al 1994.

    Esposizione: 28 maggio – 13 giugno
    Orario: 15.30 – 21.00
    Giovedì e Festivi: 10.00 – 13.00 / 15.30 – 20.00

    Info:
    Claudio Sottocornola:
    http://www.cld- claudeproductions.com

  • Inaugurazione della mostra “Il principe Eugenio di Savoia Carignano, Mitteleuropa e Timisoara”

    Mercoledì, il 26 maggio alle ore 18.30, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia in collaborazione con l’Associazione Culturale “Decebal” di Trieste organizza la mostra “Il principe Eugenio di Savoia Carignano, Mitteleuropa e Timisoara”.

    La mostra sarà inaugurata da Ervino Curtis – presidente dell’Associazione Decebal – nell’aula conferenze “Marian Papahagi” e sarà aperta fino al 7 giugno 2010 negli spazi espositivi al primo piano dell’Instituto.

    L’Associazione di amicizia Italo-Romena “Decebal” di Trieste, fondata nel 1987, è la più antica associazione di questo tipo in Italia, con una ricca attività culturale e di ricerca.

    L’Istituto Romeno di Cultura di Venezia nacque ufficialmente il 2 aprile 1930, inaugurato dallo storico Nicolae Iorga con il nome di Istituto Storico Artistico Romeno di Venezia ( o la “Casa Romena”, come lo chiamavano i veneziani). Si coronava cosi un sogno che il grande studioso romeno aveva a lungo coltivato. La nuova istituzione si affiancava a quelle analoghe di Roma (Accademia di Romania) e di Parigi (Scuola Romena di Fontenay-aux-Roses).

  • La prima monografica su GIACOMO FAVRETTO dal 1899 (24 aprile – 11 luglio 2010)

    Roma, aprile 2010 – Il Chiostro del Bramante presenta un evento di grande fascino artistico e soprattutto unico nel suo genere: la prima mostra interamente dedicata a Giacomo Favretto, il maggiore esponente della pittura veneta e uno dei più importanti dell’intero Ottocento italiano.

    A 111 anni dalla retrospettiva dedicatagli dalla Biennale di Venezia, il complesso Rinascimentale del Chiostro del Bramante presenta l’opera di Giacomo Favretto (Venezia 1849-1887) nella sua completezza e storicità, a cominciare dagli esordi accademici all’Esposizione di Venezia.

    Impreziosita dalla presenza più unica che rara di capolavori che furono della Casa Reale, con opere mai uscite dai Musei o dalle collezioni private che le custodiscono, la mostra  presta particolare attenzione al percorso cronologico, alle numerose esposizioni, italiane ed estere, alle quali il pittore partecipa, al contesto storico, artistico e sociale, al condizionamento del gusto, del pubblico e della critica.
    Queste le sezioni della Mostra:
    1. la formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia (in mostra Il francescano Duns Scoto nella cella e Ritratto della sorella Angela, mai esposti prima);
    2. l’esposizione di Brera del 1873, che segna la nascita della “moderna scuola veneziana”;
    3. le opere degli anni ’70, (in mostra Il sorcio, 1878, che rese il pittore immediatamente famoso) con particolare attenzione alle suggestioni del viaggio parigino del 1878;
    4. la pittura di paesaggio;
    5. la straordinaria stagione creativa degli anni ’80 (in Mostra i capolavori esposti nel 1880 a Torino, Erbe e frutta, Stampe e libri, Banco lotto, e a Milano, Vandalismo, vincitore del premio Principe Umberto;
    6. dipinti mai esposti al pubblico quali lo straordinario Lavandaie della collezione Katalinic;
    7. il revival settecentesco;
    8. le esposizioni di Roma del 1883 (in mostra Mercato in Campo San Polo acquistato dal Re), Torino 1884 e Venezia del 1887 (oltre a questi in mostra si potranno ammirare lo stupendo Susanna e i due vecchi, in prestito dalla Galleria Nazionale di Budapest, che per la prima volta arriva in Italia, e Liston moderno, opera acquistata dal Re e oggi in collezione privata) ;
    9. l’eredità pittorica lasciata dall’artista alla sua morte.
    Di interesse per il pubblico e la comunità scientifica sarà inoltre il Catalogo (Silvana editoriale), che tratterà molti aspetti e temi del tutto sconosciuti dell’attività dell’artista, con la pubblicazione di apparati critici e documentali inediti.

    Dopo Roma, la mostra su Giacomo Favretto sarà ospitata dal Museo Correr di Venezia (7 agosto – 30 ottobre 2010).
    Mostra e catalogo sono curati dal critico Paolo Serafini.

    Comitato scientifico: Silvia Bordini, Elisabetta Palminteri Matteucci, Orietta Rossi Pinelli, Giandomenico Romanelli e Paolo Serafini

    Ufficio Stampa
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  • EXPANDED PAPER

    5 – 27 marzo 2010
    EXPANDED PAPER
    “Il Malpensante” Rivista Sperimentale di Ricerca e Cultura Artistica

    Venerdì 5 marzo alle 19,00 presso il Foyer del Teatro Puccini verrà presentata per la prima volta la rivista fiorentina “Il Malpensante”.
    Verrà offerto un aperitivo durante il quale il giornalista Alessandro Michelucci presenterà in esclusiva il terzo numero della rivista ed il movimento culturale ad essa collegato.
    La rivista rappresenta proprio l’organo ufficiale di questo movimento, strumento per diffondere i risultati degli studi artistici, antropologici, sociali e culturali dei membri che lo compongono.
    Il gruppo con la sua struttura ramificata, quindi attraverso la sua rete di artisti, si propone di produrre e diffondere una cultura ed un’arte “altra” e di realizzare un circuito culturale parallelo a quello ufficiale proposto dai grandi media.
    “Altra arte” che si diversifichi da quella dei già affollati circuiti artistici per qualità e sincerità.
    Il movimento ed il gruppo di artisti che si riuniscono intorno alla redazione de “Il Malpensante” proporranno, dal 5 al 27 marzo, una galleria di opere pittoriche e grafiche disposte in un suggestivo allestimento dominato dal colore rosso. La mostra è a cura di Ilaria Buselli.
    Tra passione e istinto le visioni ottiche, mentali ed istinutali partorite per il Silenzio, tema del terzo numero della rivista, che si amplia tra quieta suggestione, urla strozzate nell’indignazione e tacita poiesi.
    WWW.ILMALPENSANTE.IT
    [email protected]

  • “HUNGRY IMAGES OF MUSIC”, mostra personale di Angelo Ferrillo

    Rosaspinto

    presenta

    “HUNGRY IMAGES OF MUSIC”

    Mostra personale di  Angelo Ferrillo

    Mercoledì 31 marzo 2010 ore 20

    Angelo Ferrillo, apprezzato street and musical photographer, con questa mostra torna al suo primo amore:

    la MUSICA

    e lo fa a Milano, città che gli ha da sempre permesso di conciliare la passione per la musica e l’amore per la fotografia.

    Immagini in movimento, esplosive, che trasmettono energia.

    Frammenti di una realtà coinvolgente, famelica per gli appassionati per cui

    Le canzoni sono come il cibo,se non le usi scompaiono

    Pete Seeger

    Le foto di Angelo Ferrillo rispondono a questo desiderio, a questa necessità, sfamando i desiderosi di musica attraverso i colori, le luci e il movimento delle sue immagini.

    “Hungry images of music”, mostra personale di Angelo Ferrillo

    Inaugurazione mercoledì 31 marzo 2010 ore 20 al Twelve

    DJ set a cura di Katodic e Plastik Doll

    Continuano gli appuntamenti di LOVE ARTS 2010 al Twelve, un momento di incontro per artisti, designers, fotografi, poeti, appassionati o semplicemente curiosi e dotati di “sense of humour“.

    La mostra continuerà fino 27 aprile 2010

    Angelo Ferrillo

    Angelo Ferrillo come fotografo, nasce a Napoli il 17 Agosto 1991, e da allora in poi si dedicato al suo grande amore: la fotografia. Sin dall’inizio scopre che il mezzo fotografico può rafforzare il rapporto con la sua amante: la musica. Inizia il suo girovagare, scattare e vivere già dai suoi 19 anni, ma l’incontro con la tentacolare Milano nel 2004 lo catapulta di rigetto nel mondo della fotografia professionale facendolo esprimere senza nessun limite.

    Alinari, Comune di Milano, Out of the Box, Canon, sono solo alcuni tra i nomi con cui quotidianamente oggi collabora.

    www.angeloferrillo.com

    http://angeloferrillo.wordspress.com

     

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    Chiara Gallotta

    [email protected]

    mob-3338864490

     

    Twelve

    Viale Sabotino, 12

    Milano

    02.89073876 

    www.twelvemilano.it

    [email protected]

  • MOSTRA FOTOGRAFICA Il paesaggio de\scritto – Luoghi Italiani Patrimonio dell’UNESCO

    Sabato 13 Marzo nelle prestigiose sale di Villa d’Este a Tivoli inaugurerà “Il paesaggio de\scritto. Luoghi Italiani Patrimonio dell’UNESCO”, la più grande mostra fotografica mai realizzata dedicata ai 44 Siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

    Luca Capuano, il fotografo incaricato per compiere questa ricerca iconografica sul Patrimonio italiano, ha scattato migliaia di immagini durante questa riproposizione in chiave contemporanea dei Grand Tour, i viaggi di formazione romantica dei nobili europei che volevano immergersi nelle bellezze d’Italia, durato ben nove mesi: di queste, una selezione di oltre 450 andrà a costituire il nucleo di un’esposizione che nasce dalla necessità da un lato di produrre una documentazione accurata sullo stato dell’arte dei luoghi facenti parte della Lista in Italia e dall’altro dalla volontà di proporre al pubblico una visione complessiva dello straordinario paesaggio che abbiamo la responsabilità di preservare e capire per poterlo tramandare alle generazioni future come momento di elevata riflessione sull’umanità stessa.

    Dalle Dolomiti alla Sicilia lungo la Penisola che tutti ci invidiano, della bellezza e dei contrasti, dei centri storici, dei monumenti più celebri o delle preziose località spesso poco conosciute dal grande pubblico, la mostra parlerà un linguaggio iconografico particolare e unico, impregnato allo stesso tempo di atteggiamento documentale e rappresentazione della contemporaneità: è infatti lo sguardo di un solo unico autore, fotografo di architettura ma anche autore forte e indagatore dell’attuale, rigoroso nelle prospettive e nella ricerca sugli spazi, a farsi interprete di questa indagine particolare a metà tra la necessità di una filologia di un Patrimonio, costituitosi nel proprio tempo con il suo percorso storico e i suoi significati originali, ed il rapporto espressivo che esso oggi ha con il presente.

    Una mostra dunque che diventa un appuntamento imperdibile per gli appassionati di cultura nel senso più ampio, del sapore unico e delle meraviglie della natura e dell’arte, ma anche un vero evento per coloro che invece vogliono affrontare un percorso importante nella fotografia autorale contemporanea: qualunque sarà la chiave di lettura, protagonista indiscussa sarà l’Italia, con le sue crepe e i suoi bagliori, i paesaggi e le visioni puntuali, con le sue armonie e contraddizioni, quel tesoro che porta il nostro paese al primo posto nel mondo per numero di Siti riconosciuti universalmente come Patrimonio dell’Umanità e a farsi interprete dei principi di inalienabilità della cultura e della natura come elementi fondamentali per lo sviluppo della società e per il mantenimento della pace e della solidarietà promossi dall’UNESCO anche grazie a queste iniziative.

    Promossa e organizzata dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali, dall’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, dal Comune di Tivoli e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e con il patrocinio della Commissione Nazionale UNESCO presso il Ministero degli Esteri, della Regione Lazio e della Provincia di Roma, la mostra ha potuto avvalersi anche della collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e del Comune di Ferrara. Il Catalogo è edito per i tipi di Logos e sarà distribuito, oltre che nel bookshop di Villa d’Este, anche in tutte le librerie d’Italia.

  • DinaMiti & OrchiDee, mostra di pittura a Spoleto


    Presso la suggestiva Residenza d’Epoca “Eremo delle Grazie” di Monteluco, a Spoleto, da Domenica 13 Dicembre 2009 fino a Giovedì 14 Gennaio 2010, si tiene la mostra di pittura “DinaMiti & OrchiDee“. Punto fondante e irrinunciabile del processo del lavoro artistico è il rapporto che esso instaura con il luogo che lo ospita.  Accogliendo tale constatazione, diventa necessario mirare accuratamente la ricerca di un  luogo che sia insieme sorgente e foce del lavoro. Qualora, dunque, un gruppo di ambiziosi artisti decida di porre l’aura e la sacralità dell’immagine fra i cardini del proprio lavoro, quale ambiente, più della chiesa di un antichissimo eremo, disperso nel verde cupo del bosco, in passato importante meta spirituale di anacoresi, e meditazione, può dare luogo a questo tipo di lavoro? “DinaMiti & OrchiDee” vuole tenere insieme l’urgenza e la necessità umana della rappresentazione del sacro e dell’archetipico, con i profani esperimenti, rocamboleschi e impossibili, che si mettono in opera nel susseguirsi dei tentativi artistici; tenere insieme, in una perpetua quanto incestuosa ambiguità, l’icona e l’immagine superstiziosa da essa generata. L’allestimento consta del lavoro di tre giovani artisti: Tommaso Faraci, Paolo Romani e Michele Santi, tutti nati a Spoleto tra il 1984 e il 1985. Ideatori e realizzatori del progetto, i tre artisti puntano a fare del confronto fra di essi e fra di essi ed il luogo non una mera giustapposizione dei lavori, quanto piuttosto una trasformazione chimica che sappia farli reagire insieme, concorrendo alla formazione di un senso ulteriore. La mostra si inserisce all’interno della programmazione degli “Eventi di fine anno 2009 -2010” organizzata dal Comune di Spoleto.
     

    Opere in esposizione:
     
    Tommaso Faraci: Luoghi Primi
    Paolo Romani: Innesti
    Michele Santi: Aeroliti


    Orari di Visita: dal Mercoledì alla Domenica, ore 10.30 / 13.00 – 15.00 / 17.30; chiusure infrasettimanali: Lunedì e Martedì
    A cura di: Tommaso Faraci, Paolo Romani, Michele Santi
    Collaboratori: Residenza d’Epoca “Eremo delle Grazie” e Istituzione Sociale “Cesare e Mina Micheli”
    Patrocinio: Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto
     
    Info:
    Comune di Spoleto
    IAT (Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica)
    Piazza della Libertà, 7 – 06049 Spoleto
    Tel. 0743-21.86.20 / 21.86.21 / 21.86.11
    Fax 0743 – 21.86.41
    E-mail:
    [email protected]

  • Tra la perduta gente: i Boscimani del Kalahari

    Tra la perduta gente

    è la nuova emozionante mostra-proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria  Raffaella Milandri.

    Si terrà il 13 dicembre presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana  che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente”  si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.

    Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).

    “Durante la mia  intervista   la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo,  indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:

    “Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un  potere crudele contro popoli inermi”

    LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI

    I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani  portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.

    Dopo diverse deportazioni, oggi  nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare  i pozzi d’acqua,  e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia  e da radici. proibisce di  La loro vita è durissima.

    “Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi  impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.

    Oggi, mentre i  Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano

    nei campi di reinsediamento  sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre.  Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro  diritti umani.

    Nel  2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre,  a   usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza  nulla è cambiato.  Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.

    E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :

    una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento:  “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa.  L’appello della Milandri:

    “E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”

    I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169

    Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.

    Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino:  culture e società così speciali da essere considerate Patrimonio dell’Umanità, stile di vita semplici a contatto con la natura .

    Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.

    “ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono.  Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri

    L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.

    “ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU,  dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”

    L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente  approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e  del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la mostra.

  • Novità sulla fan page ufficiale La Venaria Reale su Facebook

    Proseguono le iniziative proposte dallo staff de La Venaria Reale Facebook official fan page.

    Innanzitutto, è stato lanciato un sondaggio, che si concluderà venerdì 13 novembre, dal titolo: “Quali contenuti vorresti fossero più presenti sulla fan page?”. Con questo poll, che sta ottenendo un’incoraggiante riscontro degli utenti in termini di partecipazione, si è voluto coinvolgere direttamente ed attivamente il popolo della rete, che influenzerà le decisioni che lo staff prenderà in merito alla pubblicazione di nuovi contenuti. La pagina, in questo modo, dovrebbe avvicinarsi agli interessi ed ai desiderata degli utenti. La scelta può cadere su 7 diverse categorie: “curiosità e storia”, “photo contest”, “concorsi video”, “immagini/video”, “info su eventi”, “quiz”, “interventi dei fan”.
    Sul sito delle Residenze Reali del Piemonte sono stati pubblicati i wallpaper di tutte e 17 le residenze, oltre a quelli tratti dalle immagini vincitrici del I Contest fotografico La Venaria Reale Facebook official fan page. I wallpaper, realizzati a partire da fotografie di singolare bellezza, possono essere visualizzati e scaricati in 3 diversi formati.
    Sull’album ufficiale La Venaria Reale su Flickr e sulla fan page, invece, verranno pubblicati tutti gli scatti inviati dai partecipanti al concorso fotografico in formato originale.
    La scheda “Mostre” è stata aggiornata con una breve presentazione del nuovo grande evento organizzato ed ospitato dalla Reggia: la mostra “Cavalieri. Dai Templari a Napoleone”, che si terrà dal 28 novembre 2009 all’ 11 aprile 2010.
    La Venaria Reale è ora anche su Twitter: sul nuovo profilo saranno pubblicati aggiornamenti in tempo reale dalla fan page, che potranno così essere visualizzati anche dagli utenti di questo popolare social network.
    Infine, continua la pubblicazione di gallerie di immagini e, soprattutto, di video, sempre molto apprezzati dai fan della pagina. Per rispondere in modo più accurato e coerente a tale richiesta, ogni venerdì, prima del weekend, verrà pubblicata una clip sulla Reggia o sulle altre Residenze Reali del Piemonte.
    Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579
    Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it
    Album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr: http://www.flickr.com/photos/la_venaria_reale/
    Profilo La Venaria Reale – Reggia di Venaria su Twitter: http://twitter.com/LaVenariaReale

  • Primo contest fotografico La Venaria Reale Facebook official fan page

    Si è concluso il I concorso fotografico organizzato dalla fan page ufficiale de ‘La Venaria Reale’: sono oltre 60 le fotografie inviate dai fan che vi hanno preso parte, molte delle quali di ottima qualità.

    Il contest era incentrato su 2 filoni di immagini:
    1. scatti che ritraessero la Reggia di Venaria, le sue bellezze, i suoi giardini, i suoi eventi
    2. fotografie di gioielli

    La quantità e la qualità delle fotografie sono state riconosciute ed apprezzate dallo staff della fan page, che ha deciso di premiare i primi 5 classificati anziché i primi 3 previsti dal regolamento.

    Ecco la classifica finale:
    #1 Andrea Mucelli – “Disegno d’acqua”
    #2 Elena Simonatti
    #3 Andrea Mucelli – “Riflessi di Reggia”
    #4 Andrea Mucelli – “Giardini di sera”
    #5 Michele Baldassarre

    Le immagini dei vincitori sono state pubblicate sull’album ufficiale La Venaria Reale su Flickr. Inoltre, da tali immagini sono stati ricavati dei wallpaper, inseriti sul sito ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte nella nuova sezione “Wallpaper”, dalla quale sono scaricabili in diversi formati. Tale sezione sarà presto arricchita anche dai wallpaper di tutte e 17 le Residenze Reali del Piemonte.

    La fan page ufficiale La Venaria Reale sta rapidamente raggiungendo quota 1.500 fan ed i suoi trend di crescita (relativi a numero di fan, interazioni, qualità dei post) continuano ad essere costanti.
    Gli ultimi dati, inoltre, mostrano come la pagina sia riuscita a raccogliere fan da oltre 20 Paesi in tutto il mondo, anche grazie alla campagna di promozione presso numerose fan page ufficiali di Musei e luoghi di interesse internazionali. Citiamo, fra gli altri, il British Museum e la National Gallery in Inghilterra; il Louvre, il Musée d’Orsay e lo Chateau de Versailles in Francia.
    Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579

    Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it

    Album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr:
    http://www.flickr.com/photos/la_venaria_reale/