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Francesco Starace: Ey Italy Outlook, la partecipazione dell’AD di Enel

Ey Italy Outlook, l’intervento dell’AD di Enel Francesco Starace: “Le città svolgono un ruolo determinante nell’utilizzo dell’energia: sarà sempre più prioritario comprenderne l’assetto per ridurre l’impatto sull’ambiente, con un impegno verso Zero Emissioni”.

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Francesco Starace: la transizione energetica ha portato a una profonda trasformazione, anche delle competenze

Mai come oggi, anche a causa delle profonde trasformazioni che la transizione energetica porta con sé, c’è “sempre più bisogno di persone competenti non solo dentro l’azienda ma in tutto il sistema”: lo ha spiegato Francesco Starace lo scorso 28 giugno nel corso di Ey Italy Outlook, iniziativa a cui hanno preso parte diversi rappresentanti del mondo istituzionale e delle imprese per un confronto su cambiamenti e sfide che il Paese è chiamato ad affrontare. Nel corso del suo intervento, l’AD di Enel si è espresso su diversi temi ribadendo l’importanza di un impegno condiviso “se vogliamo un percorso più sostenibile per il pianeta”. Confrontandosi con il Ministro del Lavoro e dell’Inclusione Sociale Andrea Orlando, l’AD Francesco Starace si è soffermato ad analizzare le possibili ricadute della transizione energetica sul mondo del lavoro e per le persone. In merito l’AD ha ricordato come benessere, apprendimento continuo e sicurezza siano anche “i pilastri dello Statuto della Persona, un modello di lavoro che segna una trasformazione culturale”: il riferimento è al documento redatto da Enel in collaborazione con Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil per sviluppare un nuovo modello di relazioni sindacali con al centro la persona e le sue esigenze. Investire sulla formazione, sulle competenze è indispensabile: basti pensare alle sfide a cui apre il PNRR, uno strumento “necessario” perché indica i progetti su cui concentrarsi da qui al 2026 “ma serve il lavoro che trasforma le intenzioni in effetti e qualcuno lo deve pur fare”. Enel in quest’ottica si è prontamente attivata con “Energie per Crescere” e altri progetti dedicati: “Abbiamo scoperto che ci vogliono circa 10 mila addetti tecnici in più per l’investimento sulle reti elettriche rispetto a quello che abbiamo. Dove sono queste persone? Non ci sono. Abbiamo quindi fatto partire un programma di formazione per tecnici di rete, con dieci centri di formazione in giro per l’Italia. Non sono persone che dobbiamo assumere noi, ma per tutto l’indotto”.

Francesco Starace: le città svolgono un ruolo cruciale per costruire un percorso sostenibile per il pianeta

Le città svolgono un ruolo determinante nell’utilizzo dell’energia: nel quadro della transizione energetica assumono quindi un certo rilievo, come ha evidenziato l’AD di Enel Francesco Starace intervenendo a Ey Italy Outlook. “Per ridurre l’impatto sull’ambiente, con un impegno verso Zero Emissioni, sarà sempre più prioritario comprenderne l’assetto”: l’auspicio dell’AD di Enel è che “le amministrazioni pubbliche italiane possano capire il beneficio della trazione elettrica per spostare le persone nelle città”. Enel lavora da tempo su possibili soluzioni che possano contribuire a migliorare l’utilizzo dell’infrastruttura metropolitana nel mondo: “Per farlo ci sono tanti modi. Abbiamo un’iniziativa, Net Zero Carbon Cities, che ci dice come grandi città possono fare un utilizzo più efficiente di tutte le infrastrutture cittadine per permettere un miglioramento della qualità di vita, delle relazioni tra le persone e anche nell’utilizzo di energia e materie prime”. Francesco Starace ha parlato anche di “iniziative energetiche e analisi dei dati che utilizzano le infrastrutture che abbiamo”. Nelle città le più capillari sono i punti luce: “L’illuminazione pubblica urbana è una rete di cui nessuno parla mai, ma è pervasiva. Abbiamo accoppiato al servizio basico quello di rilevazione e intelligente scambio dati per permettere alle amministrazioni delle grandi città di capire, intervenire e migliorare su quello che succede. Ci sono vari progetti pilota, per esempio sul trasporto pubblico urbano abbiamo cominciato a Santiago in Cile e poi a Bogotà e a San Paolo. Partendo da un test abbiamo circa 3 mila autobus pubblici a trazione elettrica in funzione. È la più grande flotta di bus elettrici fuori dalla Cina. In Italia ne abbiamo 17. Questo è il nostro cruccio. Speriamo che prima o poi le amministrazioni pubbliche italiane capiscano il beneficio”.

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Francesco Starace: Integrated Reporting 2021, il percorso di Enel nella sostenibilità

Verso lo stakeholder capitalism, l’energia per creare valore nel lungo periodo per tutti: l’AD Francesco Starace presenta la nuova piattaforma online sulla sostenibilità di Enel.

Francesco Starace

Francesco Starace: Integrated Reporting 2021, Enel lancia un nuovo sito appositamente dedicato

“È un report che consente di avere una visione diversa delle nostre attività rispetto ai report finanziari tradizionali”. Francesco Starace introduce con queste parole la nuova piattaforma online sulla sostenibilità in cui Enel illustra la performance 2021 e le strategie alla base del modello di business sostenibile su cui negli ultimi anni ha improntato la propria crescita. Il sito digitale racconta inoltre le prospettive di medio e lungo termine. “Da sempre riteniamo che la sostenibilità sia fondamentale per i risultati finanziari. È il motore principale che ci consente di ottenere buoni risultati finanziari per gli azionisti”, spiega Francesco Starace. Non a caso l’innovativa piattaforma si propone di offrire valore sostenibile creato e distribuito a tutti gli stakeholder del Gruppo in linea con l’obiettivo “Open Power for a Brighter Future we empower a sustainable progress”.

Enel, l’AD e DG Francesco Starace: il futuro racchiude la chiave della sostenibilità

Dimostrare l’impegno di Enel per la sostenibilità “non solo a parole ma anche nei numeri”: l’AD Francesco Starace, in merito al lancio della nuova piattaforma dedicata all’Integrated Reporting 2021 “Towards stakeholder capitalism”, sottolinea il valore dell’iniziativa. “Ritengo che sia uno strumento interessante. Sono convinto che ci consentirà di accrescere ulteriormente la trasparenza e anche di affrontare diverse questioni”, aggiunge l’AD che ha definito il nuovo sito come “il riflesso di un cambiamento avvenuto molto tempo fa”. Il riferimento è al percorso che Enel ha intrapreso ormai da anni in questa direzione. “Il futuro racchiude la chiave della sostenibilità”, ribadisce l’AD di Enel Francesco Starace: “Non c’è sostenibilità senza la volontà di andare avanti nel tempo”.

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Francesco Starace: la sfida epocale della sostenibilità, la vision dell’AD di Enel

“Sustainability. Moving Beyond”: l’AD di Enel Francesco Starace e Ban Ki-moon, 8° Segretario Generale delle Nazioni Unite, al workshop organizzato nell’ambito della cerimonia di apertura del Master Safe in “Gestione delle Risorse Energetiche”.

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Francesco Starace: l’importanza di un sistema dell’energia in sintonia con quello che il pianeta può assorbire e digerire

“Per la prima volta nella storia dell’umanità abbiamo la possibilità di tornare indietro nel tempo”: intervenuto lo scorso 24 marzo alla cerimonia di apertura della XXIII edizione del Master Safe in “Gestione delle Risorse Energetiche”, Francesco Starace ha invitato a riflettere sulla sfida epocale che oggi il mondo è chiamato a fronteggiare. “Sustainability. Moving Beyond”, il talk interattivo a cui ha preso parte l’AD e DG di Enel, ha visto anche la partecipazione di Ban Ki-moon, 8° Segretario Generale delle Nazioni Unite. Francesco Starace ha spiegato come dopo “migliaia di anni di sviluppo del sistema mondiale dell’energia in equilibrio con il pianeta”, negli ultimi 150 anni quell’equilibrio è stato rotto. Oggi quindi secondo l’AD di Enel abbiamo la possibilità di “tornare indietro nel tempo e dire che quei 150 anni sono stati solo un bip nella storia dell’umanità” impegnandoci al contempo nell’implementazione di un sistema energetico “in sintonia con quello che il pianeta può assorbire e digerire”. La tecnologia in questo gioca un ruolo fondamentale perché può contribuire a rendere tale sistema “competitivo, facile da installare, mantenere e gestire”. L’auspicio dell’AD è quindi di “spingere più veloce che possiamo” perché “quanto prima riusciamo a farlo, tanto è meglio da un punto di vista economico e ambientale”: questo “cambierà la politica e probabilmente renderà il mondo più giusto ed equilibrato”.

Francesco Starace: l’approccio Esg è fondamentalmente un modo strutturato per mitigare il rischio

Non solo sostenibilità: nel corso del talk Francesco Starace ha parlato anche di inclusione, formazione e di altri temi al centro dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta dai Governi dei 193 Paesi membri e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU. L’AD ha inoltre fatto notare come oggi la dimensione Esg sia ancora più preziosa: l’attenzione degli investitori oggi si concentra sempre più sui dati Esg “come un modo per filtrare i giusti investimenti ed eliminare rischi dal portafoglio”: se un’impresa è sostenibile o diventa più sostenibile infatti “è anche sempre meno rischiosa”. L’approccio Esg è “fondamentalmente un modo strutturato per mitigare il rischio”: basti pensare che “se un’azienda ha un’alta attenzione alla sostenibilità e si separa sempre più dai combustibili fossili, diventa meno esposta” e allo stesso modo se presta maggior attenzione ai suoi fornitori la sua catena di valore è meno soggetta a interruzioni e così via. In sostanza, come ha evidenziato l’AD e DG di Enel Francesco Starace, “se la percezione di rischio del mercato aumenta, aumenta anche il valore della dimensione

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Francesco Starace: l’Italia e l’energia, sul “Corriere della Sera” l’editoriale dell’AD di Enel

Necessario puntare sulla riduzione del gas per alimentare le centrali, diversificare e migliorare le tecnologie, accelerare sui rigassificatori: la vision dell’AD di Enel Francesco Starace.

Francesco Starace

Francesco Starace sul “Corriere della Sera”: subito tre scelte cruciali per fronteggiare la crisi energetica

In un editoriale pubblicato dal “Corriere della Sera”, l’AD di Enel Francesco Starace parla della crisi innescata dal precipitare degli eventi in Ucraina e delle ripercussioni per il mondo dell’energia. L’Italia ha ampie possibilità per riuscire ad “essere meno ‘fragile’ e contribuire a rafforzare la politica energetica europea” ma servono subito tre scelte. La prima, indicata dall’AD, è “ridurre la dipendenza dal gas, diminuendo drasticamente quello che si brucia per generare energia elettrica”. Necessario poi “ridurre il quantitativo di gas per usi civili con tecnologie oggi disponibili che rendano più efficiente e sicuro l’utilizzo dell’energia”. Infine, secondo Francesco Starace fondamentale è “diversificare l’approvvigionamento del gas per usi industriali e civili residui realizzando almeno altri due terminali di rigassificazione di GNL che permettano di gestire in maniera più efficace e preventiva le eventuali crisi che potrebbero originarsi nei Paesi dai quali giunge il gas via tubo”. Nell’editoriale l’AD di Enel approfondisce per ognuna di esse “tempi, investimenti (non i costi, i costi sono quelli che si sopportano oggi per comprare il gas a caro prezzo) e le ricadute”.

Francesco Starace: l’Italia può essere meno ‘fragile’ e contribuire a rafforzare la politica energetica europea

“Per ridurre drasticamente la dipendenza da gas per produrre elettricità, la scelta è accelerare la conversione del parco di generazione verso le energie rinnovabili”, spiega l’AD Francesco Starace richiamando la proposta dell’Associazione confindustriale Elettricità Futura che mostra come “realizzare circa 60 GW di capacità rinnovabile nei prossimi tre anni sia una possibilità alla portata del Paese”: il consumo di gas nazionale in questo modo “si ridurrebbe in tre anni di circa 18 miliardi di metri cubi e di ulteriori cinque miliardi nei due anni seguenti, di fatto quasi azzerando la necessità di gas a fini di generazione di energia entro il 2030”. In merito alla riduzione del consumo di gas per usi civili invece “una soluzione esistente e del tutto competitiva è la sostituzione graduale delle caldaie a gas per il riscaldamento con sistemi a pompe di calore”: nonostante tempi più dilatati si arriverebbe comunque “in un periodo di circa dieci anni a ridurre il consumo di gas per usi civili di circa 10 miliardi di metri cubi”. La realizzazione di due terminali di rigassificazione invece richiederebbe “tre anni per il primo, che ha già tutti i permessi, e probabilmente cinque per il secondo, che dovrebbe avere una procedura autorizzativa semplificata” ma attraverso questi impianti si svincolerebbero “dalle forniture via tubo circa 16 miliardi di metri cubi, dando grande flessibilità di approvvigionamento di GNL da paesi diversi (USA, Qatar Australia, Canada)”. L’Italia può quindi “muoversi presto e bene”, attraendo investimenti, tagliando drasticamente i costi di acquisto di gas dall’estero e creando posti di lavoro. Nel farlo, come rimarca infine Francesco Starace, diventerebbe “un punto di forza e non più di debolezza nel sistema energetico europeo, contribuendo a costruire un futuro più libero, oltre che più competitivo e sostenibile per il proprio sviluppo economico nel contesto di una Europa più sicura”.

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Enel, Francesco Starace presenta il Piano 2022-2024: “Prossimo decennio cruciale”

Per Francesco Starace è arrivato il momento di passare definitivamente dal decennio delle rinnovabili a quello dell’elettrificazione. L’AD di Enel lo ha dichiarato durante la presentazione del nuovo Piano Strategico 2022-2024.

Francesco Starace

Francesco Starace: Enel accelera sulle rinnovabili e si dirige veloce verso la decarbonizzazione

“Il Piano di quest’anno, con 170 miliardi di euro di investimenti diretti entro il 2030, rappresenta un punto di svolta. La sua attuazione ci consente di avanzare dal precedente Decennio della Scoperta dell’Energia Rinnovabile all’attuale Decennio dell’Elettrificazione”. A parlare è Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, in occasione dell’evento di presentazione del Piano strategico 2022-2024, tenutosi lo scorso 24 novembre. Tra il 2021 e il 2030, il Gruppo ha intenzione di mobilitare investimenti per un totale di 210 miliardi, di cui 40 catalizzati da terzi. Il nuovo Piano non si limita quindi al biennio ma offre una visione strategica per tutto il prossimo decennio, definito “cruciale” dall’AD in vista degli obiettivi di Parigi. Fondamentale sarà la spinta all’elettrificazione dei consumi, accompagnata dall’addio al carbone entro il 2027 e dall’addio al gas entro il 2040: “Stiamo anticipando di dieci anni l’obiettivo della completa decarbonizzazione del Gruppo – ha detto Francesco Staracee creando valore per i nostri clienti, che sono al centro della Strategia del Gruppo, valore che si traduce nella prevista riduzione della loro spesa energetica, aumentando al contempo la loro domanda di elettricità entro il 2030.”.

Francesco Starace: nel nuovo Piano spazio anche a infrastrutture e retail

Per raggiungere l’obiettivo NetZero, Enel destinerà circa 19 miliardi di euro alle rinnovabili. Secondo le stime, la capacità totale installata raggiungerà i 77 gigawatt nei prossimi due anni. Il doppio nel 2030 grazie anche al contributo di diverse soluzioni di accumulo. In tema di resilienza, digitalizzazione e sicurezza delle reti, il Gruppo guidato da Francesco Starace prevede investimenti per un totale di 18 miliardi (+12% rispetto al Piano precedente). Il miglioramento delle infrastrutture contribuirà non solo al processo di elettrificazione, ma anche all’aumento della base clienti: “Il business di Infrastrutture e Reti e la nuova business line Global Customers ci consentiranno di cogliere le incredibili opportunità offerte dall’elettrificazione − ha dichiarato Francesco Starace, che poi ha concluso − Il lavoro pionieristico svolto da tutti i colleghi di Enel e la trasformazione digitale avanzata del Gruppo ci consentiranno di soddisfare le esigenze in evoluzione dei clienti nel corso di questo decennio”.

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Bilancio primi 9 mesi, Francesco Starace: “Enel conferma percorso di crescita industriale”

L’AD di Enel Francesco Starace ha confermato guidance e politica dei dividendi. A breve la presentazione del nuovo Piano Strategico.

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Enel, Francesco Starace: "Rispetto al 2020 investimenti a +20%"

Durante i primi nove mesi del 2021 Enel registra un andamento positivo: il Gruppo guidato da Francesco Starace segna infatti un +17% sui ricavi, che passano a 57.914 milioni, mentre gli investimenti salgono del 20,4%, toccando quota 7.901 milioni. I risultati al 30 settembre sono stati approvati dal CdA lo scorso 4 novembre. Freno per l’Ebitda e l’utile netto ordinari, che calano rispettivamente a 12.631 milioni e 3.289 milioni: "La diminuzione – scrive Enel nel comunicato stampa ufficiale – è dovuta ad eventi non ricorrenti rilevati nei primi nove mesi del 2020, come la modifica dello sconto energia in Spagna e l’andamento sfavorevole dei cambi in America Latina". A compensare la flessione negativa ci ha pensato la crescita operativa registrata nel periodo nei Mercati Finali, in Enel Green Power e in Enel X: "Nei primi nove mesi del 2021 – ha commentato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Staraceabbiamo continuato il nostro percorso di crescita industriale, registrando un miglioramento della performance operativa in tutte le nostre linee di business".

Enel, Francesco Starace: "Ebitda e utile netto 2021, obiettivi confermati"

"Abbiamo incrementato gli investimenti di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – ha continuato l’AD di Enel – investimenti che ci permetteranno di supportare la crescita e cogliere le opportunità della ripresa in corso". Nei primi mesi dell’anno il Gruppo guidato da Francesco Starace si è reso protagonista anche di un record in tema di sostenibilità ambientale. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è infatti cresciuta del 35%, arrivando a coprire il 61% della generazione totale. Passi importanti verso l’obiettivo finale, ossia la decarbonizzazione completa entro il 2050. Tutte premesse che, spiega l’AD, confermano gli obiettivi finanziari su ebitda ordinario e utile netto ordinario contenuti nel recente Piano Strategico: "Confermiamo inoltre la politica dei dividendi – ha annunciato Francesco Staraceche vede un incremento di circa il 9% dell’acconto sul dividendo che sarà distribuito a gennaio 2022".

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Transizione, Francesco Starace (Enel): “Velocità autorizzazioni e nuovi addetti le priorità”

Per Francesco Starace la transizione energetica in corso è "conveniente dal punto di vista economico". Risorse e progetti ci sono, ha detto l’AD di Enel intervenendo all’Italian Energy Summit, adesso occorrono riforme strutturali e figure professionali adeguate.

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Pnrr, Francesco Starace (Enel): "Risorse importanti, ma riforme strutturali hanno la priorità"

Passare ad un sistema energetico basato esclusivamente su un mix efficiente di rinnovabili non è più un’utopia. Anzi, oggi la transizione green risulta vantaggiosa anche in termini economici. Con il Piano di Ripresa e Resilienza, l’Italia ha l’opportunità di incamminarsi sui giusti binari. Ma non tanto per le ingenti risorse (che ammontano complessivamente a circa 222 miliardi di euro), quanto per le riforme strutturali delineate al suo interno. Lo ha spiegato Francesco Starace in uno dei suoi interventi all’Italian Energy Summit 2021 organizzato da "Il Sole 24 Ore". L’AD e DG di Enel ha portato l’esempio del suo Gruppo, che al momento nell’ambito del Pnrr ha presentato progetti per 26 miliardi, di cui solo 6 necessitano dei fondi europei. I restanti 20 dipendono infatti dall’efficacia delle riforme previste, in primis quella relativa alla semplificazione amministrativa. La lentezza della burocrazia italiana influisce pesantemente sulle tempistiche delle autorizzazioni e ciò si ripercuote inevitabilmente sull’efficacia degli interventi finalizzati alla transizione, ha dichiarato Francesco Starace.

Francesco Starace: per transizione richieste 100mila figure specializzate

Oltre alla problematica relativa a permessi e autorizzazioni, il Paese ha di fronte a sé un’ulteriore sfida. Per scaricare a terra tutti i progetti che vedranno la luce grazie al Pnrr ci sarà bisogno di figure professionali che abbiano le competenze adeguate, ha detto Francesco Starace: "Calcoliamo 100.000 addetti, che sono da formare, perché non ci sono con questa formazione tecnica necessaria". Il tema della riconversione professionale assume dunque un’importanza strategica, secondo l’AD di Enel. Nel Recovery sono previsti interventi in tal senso, come ad esempio il Piano Nazionale nuove competenze, che nasce proprio per riorganizzare la formazione dei lavoratori. Il completamento delle riforme del Pnrr si dimostra quindi una conditio sine qua non del cambio di paradigma energetico. E la dimostrazione, conclude Francesco Starace, che il Paese sarà in grado di continuare a crescere sfruttando al massimo le possibilità concesse dai fondi europei.

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Francesco Starace (Enel): “Transizione inevitabile, mondo sarà più elettrico e digitalizzabile”

L’elettrificazione della società è un fenomeno già in atto, ha detto Francesco Starace ai microfoni di "Repubblica delle Idee 2021". L’AD di Enel lo ha definito un cambiamento "inevitabile".

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Francesco Starace (Enel): transizione elettrica, a che punto siamo

È sotto gli occhi di tutti il cambiamento che da qualche anno sta avvenendo nel settore dell’energia. Basta guardarsi un attimo attorno per capire quanto l’elettrificazione stia prendendo il sopravvento rispetto alle altre fonti. Una transizione verso l’elettrico che, spiega Francesco Starace, "acquista una velocità tale che ce ne accorgiamo". Durante la sua partecipazione all’evento "Repubblica delle Idee 2021", l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel si è soffermato sugli aspetti principali di questa tendenza verso l’elettrico. "Siamo senz’altro in un momento di inflessione, in cui quello che sta avvenendo accelera − ha detto il manager − Nel mondo dell’energia la parte elettrica sta diventando quella che prevale all’interno di uno scontro, in corso da un po’, fra fonti fossili e fonti elettriche". Sebbene ci siano ancora alcune resistenze, anche l’industria ha iniziato a guardare sempre di più all’elettrico: "Lo stanno facendo tutti, chi più chi meno – ha evidenziato Francesco StaraceGuardo a quel che è successo nel mio settore, quello della produzione di energia: anche i più resistenti hanno capito che era necessario abbandonare il termico".

Francesco Starace (Enel): il ruolo dell’auto nella transizione

Per Francesco Starace l’automobile e in generale il trasporto pubblico elettrico sono le chiavi fondamentali per attuare una vera transizione, non solo a livello energetico ma anche culturale. "L’auto ha una capacità di penetrare nella nostra psiche superiore ad altre cose: insieme al trasporto pubblico elettrico saranno fattore scatenante del cambiamento culturale". Una rivoluzione che influenzerà, e non poco, diversi aspetti della vita quotidiana: "Il mondo sarà molto più elettrico e digitalizzabile, e quindi più preciso ed efficiente come veicolo di trasmissione dell’energia, con un impatto ambientale molto basso. È una transizione inevitabile e che porterà molti benefici". Sul tema batterie, che ancora oggi presenta opinioni contrastanti, Francesco Starace spiega che si tratta di una problematica già in via di risoluzione: "Parliamo di una tecnologia in grande evoluzione, con prestazioni che solo 2-3 anni fa parevano impensabili. Probabilmente fra pochi anni si riuscirà ad arrivare a 1.000 km di autonomia senza doversi fermare". L’AD conclude il suo intervento soffermandosi sull’Italia, finora protagonista di un forte balzo verso l’elettrificazione ma che oggi sta rallentando. La causa è la fine degli incentivi: "L’Italia ha semplicemente fatto troppo all’inizio e ha raggiunto obiettivi importanti. Ora occorre entrare nella competizione vera e riprendere a investire".

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EY Summit, Francesco Starace (Enel): “Digitale e scienza driver della trasformazione energetica”

EY Summit, Francesco Starace sulla rivoluzione del settore energetico: "Interconnessioni fondamentali. Abbiamo deciso di utilizzare al massimo questa grande leva di creazione di valore trasformando digitalmente Enel".

Fracnesco Starace

Enel, Francesco Starace: "Digitale e scienza leva di creazione di valore"

"Il digitale e la scienza dei materiali sono i driver principali della grande trasformazione energetica. Come Enel, non potevamo esserne solo spettatori e abbiamo deciso di utilizzare al massimo questa grande leva di creazione di valore". Francesco Starace non ha dubbi sul ruolo fondamentale della digitalizzazione delle reti all’interno della rivoluzione energetica in corso. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel ne ha parlato durante il suo intervento all’EY Summit dedicato alle Infrastrutture. Non è un caso che al centro del percorso intrapreso dal Gruppo ci siano quindi resilienza, capillarità e soprattutto completa digitalizzazione di tutte le reti, che il manager ha definito "le tre direttrici della nostra strategia per lo sviluppo dell’infrastruttura elettrica". Per Francesco Starace Enel non ha fatto altro che anticipare "tempi ed esiti della trasformazione digitale nell’economia del mondo". Adesso bisogna proseguire con decisione verso quella che ormai appare come una "strada ineluttabile". La digitalizzazione è infatti "un passaggio inevitabile che richiede una capacità di investimento straordinaria e va accompagnata con decisione dai regolatori di tutto il mondo".

EY Summit, Francesco Starace: per il Recovery Plan ci sarà bisogno di formazione e competenze

Durante l’EY Summit spazio anche per il ruolo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La realtà guidata da Francesco Starace finora ha contribuito al Recovery con progetti di investimenti per circa 27 miliardi di euro, concentrandosi in particolare su reti elettriche ed elettrificazione. Il Recovery Plan è un’occasione imperdibile per il futuro del Paese: il manager si è detto infatti fiducioso, consigliando tuttavia cautela visto l’impegno che si prospetta. L’AD di Enel si riferisce alla capacità di "mettere a terra" le risorse provenienti dall’Europa, circa 200 miliardi. Per far sì che tutte le potenzialità del Piano possano dispiegarsi, è necessaria una particolare attenzione alle professionalità da coinvolgere. Formazione, riqualificazione e competenze diventeranno dunque ancora più centrali: "Si tratta di impostare una politica di sviluppo professionale che coinvolga milioni di persone − ha dichiarato Francesco Staracequesto dà speranza, visto che gli italiani sono un popolo estremamente adattabile e in grado di fronteggiare al meglio situazioni del genere".

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Enel, il 10% di Open Fiber va a CDP. Francesco Starace: “Fibra unica interessante tra 3-5 anni”

Oggi Open Fiber è il primo operatore wholesale in Italia e il terzo in Europa. Con l’acquisizione di CDP, ha spiegato Francesco Starace, sarà possibile raggiungere i traguardi sulla copertura di fibra nel Paese.

Francesco Starace

Francesco Starace: “Open Fiber una delle cose più belle fatte da Enel in questi anni”

La rete unica non è più una priorità. Per Francesco Starace il discorso su un’eventuale fusione tra Open Fiber e Tim “sarà più interessante fra 3-5 anni”. Lo ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Il manager è intervenuto in merito alla recente decisione di cedere la propria quota a Cassa Depositi e Prestiti: Enel ha infatti deciso di accettare la proposta di CDP sul 10% di Open Fiber detenuto dalla multinazionale. “È stata una delle cose più belle fatte da Enel in questi anni – ha detto l’AD di Enel, che poi ha sottolineato – Open Fiber ha cablato oltre 11 milioni di case, è il terzo operatore europeo, il primo italiano”. Per concludere l’operazione bisognerà attendere alcuni mesi: “È necessario il parere dell’Antitrust europeo” ha spiegato Francesco Starace. Nel frattempo “anche le banche finanziatrici dovranno dare il via libera sul cambiamento azionario e il governo si deve esprimere ai sensi della normativa sul golden power”.

Francesco Starace: “Sulla copertura digitale approfittare del Recovery”

L’acquisizione del 10% di Open Fiber da parte di Cassa Depositi e Prestiti, ha ricordato l’AD di Enel, rientra nella strategia dell’operatore wholesale. “L’aumento di capitale – ha dichiarato Francesco Starace – faceva parte del business plan. Era un impegno contingente, cioè legato alle necessità. Poiché stiamo vendendo lo facciamo ora per lasciare alla società una dote robusta per lo sviluppo futuro”. Ora bisogna proseguire sugli obiettivi di copertura digitale: per farlo sarà necessario puntare sulle risorse messe in campo dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ciò non vuol dire scartare l’idea della rete unica, ha precisato l’AD di Enel: “Il vero problema oggi è cosa dobbiamo fare per accelerare la copertura digitale approfittando dell’opportunità del Recovery Fund. E poiché quei fondi sono allocati su base competitiva – ha ricordato Francesco Starace – forse avere più di una rete che compete su aree da coprire risolve qualche imbarazzo e il problema dell’allocazione dei fondi”. Open Fiber continuerà nel suo progetto di copertura del Paese: oggi l’operatore sta già recuperando sui ritardi accumulati nei primi anni del progetto. CDP, che ne deterrà il 60% una volta conclusa l’operazione con Enel, si è impegnata ad apportare nuove risorse prima del closing, finalizzate a sostenere l’accelerazione del piano di sviluppo della rete infrastrutturale.

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Enel, l’AD e DG Francesco Starace condivide con ELIS la rotta per rilanciare il Paese

“Mindset Revolution” è un’iniziativa condotta da Consorzio ELIS, realtà no profit che forma persone al lavoro: tra i Top Manager che hanno partecipato al progetto, anche l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace.

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Francesco Starace: solidarietà, fiducia e innovazione sono i valori per la ripartenza

In una società duramente colpita dalla pandemia, la crisi del 2020 ha fatto emergere con forza alcune criticità e fragilità nel sistema sociale. In che modo ripartire e quali valori devono guidare la rotta verso una società più giusta? A questa e altre domande il Consorzio ELIS ha cercato di fornire risposta insieme a CEO e Top Manager che condividono lo spirito dell’iniziativa “Mindset Revolution”. Tra i contributi proposti, anche quello di Francesco Starace, AD e DG di Enel, che ha posto l’accento sulle priorità necessarie alla ripartenza, per un Paese più sostenibile e inclusivo. “La verità e il coraggio per affrontarla a viso aperto e con responsabilità”, a cui aggiungere “la Fiducia per lavorare insieme per il futuro” e “l’Innovazione per scoprire le soluzioni ai problemi che conosciamo”: questi, secondo l’AD di Enel, i tre elementi cruciali su cui far leva oggi a livello nazionale. “Valori condivisi o riconosciuti”, così come definiti nell’ambito del progetto, che si affiancano ad altri ugualmente importanti da difendere e sostenere: “La solidarietà tra di noi”, aggiunge Francesco Starace per “Mindset Revolution”, e “il rispetto per la vita e la libertà degli altri”.

Francesco Starace al Consorzio ELIS: “Attenzione alla vita delle persone prima di tutto”

Già in passato tra gli oltre 100 CEO coinvolti nelle iniziative di Consorzio ELIS, l’AD e DG di Enel Francesco Starace è tornato dunque a condividere la propria vision su quale debba essere la strada da percorrere per orientare le scelte del presente e del futuro. Se da un lato la sostenibilità, declinata sui fronti del sociale, dell’ambiente e dell’economia, deve essere necessariamente un punto fermo, dall’altro tale percorso non è affrontabile senza un’attenzione particolare alla vita delle persone e a modelli di lavoro orientati al benessere. “La solidarietà e l’attenzione verso gli altri” sono infatti due elementi sottolineati da Francesco Starace tra quelli maggiormente a rischio in momenti di crisi e fragilità, come nel contesto del post-Covid. Necessario quindi concentrarsi sulla vita delle persone “prima di tutto”, supportando chi è in condizioni di maggiore difficoltà. Questo insieme a “nuovi modelli di lavoro nel durante e per il dopo la crisi”, conclude l’Amministratore Delegato e Direttore Generale. Tale filosofia è ormai da tempo parte integrante dell’approccio del Gruppo: “L’esperienza di Enel”, ha rimarcato l’AD e DG in passato, “dimostra come questo modello possa far bene, al tempo stesso, all’ambiente, alle aziende, alle persone e alle comunità”.

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Francesco Starace: il valore dell’idrogeno green per la decarbonizzazione

“Bisogna cercare di rendere l’idrogeno verde realtà e non sogno, ridurre i costi per farlo diventare accettabilmente economico”: il monito dell’AD e DG di Enel Francesco Starace all’evento “Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia”.

Francesco Starace

Sostenibilità: l’AD e DG Francesco Starace interviene al focus di Rcs Academy su green economy e idrogeno

In dieci anni le cose da fare sono molte ma di sicuro c’è che “bisogna cercare di rendere l’idrogeno verde una realtà e non un sogno”. È quanto evidenziato da Francesco Starace intervenendo lo scorso 25 marzo all’evento promosso da Rcs Academy “Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia”. Dieci anni sono tanti ma, come ha spiegato l’AD, questi sono i tempi dell’idrogeno verde: “Tutti stanno puntando lì e tra cinque anni si capirà già se ce la faremo”. Per riuscirci però è necessario “ridurre i costi in modo da farlo diventare accettabilmente economico” ma anche “far crescere il parco di rinnovabili in tutto il mondo”. Secondo Francesco Starace infatti, “soltanto preparandoci in modo adeguata alla incredibile domanda che l’idrogeno verde stimolerà sulle rinnovabili saremo in grado di far decollare il tutto”. L’Italia è uno dei Paesi più avanti in questo ambito: “Ha fatto dei balzi in avanti ed ha una leadership indiscussa in campo mondiale. Abbiamo le carte in regola per giocarci questa partita”.

Francesco Starace: l’idrogeno green fondamentale per decarbonizzare tutti i settori che dipendono dal combustibile fossile

Dobbiamo utilizzare i prossimi dieci anni per elettrificare tutto quello che è possibile con le energie rinnovabili. E poi prepararne ancora di più per quando arriverà l’idrogeno verde che ci servirà per decarbonizzare tutti i settori energetici”, ha spiegato Francesco Starace, intervistato nell’ambito dell’evento dello scorso 25 marzo. In questo momento, l’ostacolo principale per l’idrogeno verde è rappresentato dall’eccessivo costo della produzione “che non lo rende attraente: l’energia necessaria per produrlo è tanta e ha un costo che è abbastanza raggiungibile, ma ci siamo quasi”. La sfida è particolarmente impegnativa: sostituire “in dieci anni quello che abbiamo costruito in quaranta” e al contempo soddisfare “la crescente fame di energia di enormi parte del pianeta”. Se l’idrogeno green diventerà una realtà economicamente sostenibile “riusciremo a decarbonizzare acciaio, cemento e altri settori che dipendono dal combustibile fossile”. In questa prospettiva serve un grande sforzo anche in termini di investimenti: “Solo noi investiremo 190 miliardi in dieci anni, ma è una goccia nel mare, su triliardi di euro in tutto il mondo”.

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Francesco Starace: l’AD e DG di Enel all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance SDA Bocconi

L’interesse del mondo converge sulla sostenibilità ma servono gli strumenti per permetterne la crescita: il monito dell’AD e DG di Enel Francesco Starace intervenuto all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance SDA Bocconi.

Francesco Starace

Francesco Starace: la sostenibilità nell’anno della pandemia, lo sguardo dell’AD e DG di Enel

In tutto il mondo c’è una incredibile attenzione al tema della sostenibilità: a rilevarlo, nel corso di un intervento all’inaugurazione dell’Executive Master in Finance SDA Bocconi, è l’AD e DG di Enel Francesco Starace. Politica e mondo finanziario sono sempre più concentrate su questo fronte, nella consapevolezza “che quello climatico è un rischio concreto nel medio termine e di conseguenza la sostenibilità diventa una priorità”. Nel corso dell’evento, in programma lo scorso 29 gennaio, l’AD ha evidenziato inoltre come sotto questo aspetto ci siano spazi di crescita “ma io vedo un collo di bottiglia: mancano gli strumenti per realizzare ciò”. Eppure “il cambiamento che abbiamo visto nel 2020 sarà irreversibile”: Enel si impegna da tempo in questa direzione, come ha ricordato anche Francesco Starace. “Abbiamo detto che dal 2019 in avanti tutte le nostre future obbligazioni saranno Esg” ha spiegato l’AD: “Non faremo più emissioni standard. Ci vedrete sul mercato ogni anno gradualmente migrando il nostro debito verso questi strumenti”.

Sostenibilità: il pluriennale impegno dell’AD e DG di Enel Francesco Starace

Riconosciuto a livello internazionale per il suo impegno sul fronte della sostenibilità, Francesco Starace è stato nominato di recente Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sustainable Energy for All (SEforALL), l’organizzazione internazionale no-profit che in partnership con le Nazioni Unite lavora per garantire l’accesso a un’energia affidabile, sostenibile e moderna per tutti (SDG7). Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel dal 2014, riconfermato lo scorso anno per il terzo mandato, si è distinto fin dal 2008 quando fu nominato AD di Enel Green Power, neonata società del Gruppo specializzata nello sviluppo e nella gestione di attività legate all’energia da fonti rinnovabili. Nei sei anni di gestione di Francesco Starace, Enel Green Power arriva ad affermarsi su scala globale configurandosi tra i principali player del settore. Designato AD e DG di Enel nel maggio 2014, si attiva fin da subito per promuovere la sostenibilità e porla al centro del modello di sviluppo del Gruppo: non a caso nel 2016 ha presentato all’ONU le strategie di Enel per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di crescita socio economica, sviluppo sostenibile e per combattere climate change e fame nel mondo. Elizabeth Cousens, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di SEforALL e Presidente e Amministratore Delegato della Fondazione delle Nazioni Unite, in occasione della sua nomina a Presidente del Board lo ha definito “un leader energetico visionario con una lunga esperienza nel guidare l’ambizione imprenditoriale intorno all’azione per il clima, la sostenibilità e l’accesso all’energia per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che ne sono prive”.

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Francesco Starace: Enel, solidità e resilienza nei primi nove mesi dell’anno

Enel, approvati i risultati consolidati del terzo trimestre 2020: il Gruppo guidato da Francesco Starace registra una performance operativa e finanziaria “solida” e conferma i target.

Francesco Starace

Francesco Starace: Enel, utile in crescita nei primi nove mesi del 2020 e target confermati

Utile in crescita per Enel nei primi nove mesi dell’anno. Nonostante uno scenario complesso in cui si sono inevitabilmente riflessi gli effetti della pandemia, nel periodo gennaio-settembre 2020 la performance operativa e finanziaria registrata dal Gruppo denota “solidità” e “resilienza”. Lo dicono i risultati al 30 settembre, approvati dal CdA lo scorso 5 novembre, che permettono al Gruppo guidato da Francesco Starace di confermare i target per il 2020 e di mettere in sicurezza il pagamento dei dividendi. Il risultato netto sale a 2,92 miliardi (+259,3%) mentre l’utile netto ordinario di gruppo a 3,593 miliardi (+9%). Sui ricavi, a 48,05 miliardi (-19%), pesano soprattutto le minori quantità di gas ed energia elettrica vendute in Italia e Spagna per effetto della pandemia. L’Ebitda ordinario si attesta poco sopra i 13 miliardi (-0,9%), in lieve riduzione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente a causa della variazione negativa di Infrastrutture e Reti, principalmente per l’effetto cambi in America Latina, e dei Mercati Finali. Restano quindi confermati gli obiettivi indicati nel piano strategico 2020-22 lanciato dall’AD Francesco Starace e aggiornati lo scorso luglio: 18 miliardi di Ebitda e utile netto di 5-5,2 miliardi. In questo scenario “non c’è alcun rischio” per il pagamento del dividendo per il 2020.

Francesco Starace: nei risultati al 30 settembre 2020 i nuovi traguardi di Enel sul fronte della sostenibilità

L’impegno a favore della sostenibilità di Enel non si è fermato nei primi nove mesi del 2020 nonostante “un quadro macroeconomico volatile e fortemente condizionato dall’epidemia da Covid”: nel mix di produzione l’energia elettrica da fonti rinnovabili supera ampiamente quella termoelettrica e la produzione a zero emissioni raggiunge il 64% della generazione totale. Il Gruppo guidato da Francesco Starace mostra dunque una “significativa resilienza” grazie alla “solida struttura finanziaria”, a un “modello di business integrato lungo la catena del valore” e alla “diversificazione geografica”. Come anticipato lo scorso 8 ottobre dall’AD e DG Francesco Starace nel corso di un evento organizzato da “Il Sole 24 Ore” e dal “Financial Times”, il prossimo 24 novembre Enel presenterà il nuovo piano per il prossimo triennio e “un outlook per i prossimi dieci anni nel quale vediamo un’espansione delle rinnovabili che non ha limiti fisici nei prossimi dieci anni”.

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Francesco Starace a “L’anno che verrà” di “Repubblica”: ripartire più forti dopo la pandemia

"L’anno che verrà": le considerazioni dell’AD e DG di Enel Francesco Starace sul futuro dell’energia al centro dell’intervista dello scorso 14 dicembre nel corso dell’evento online organizzato da "Repubblica".

Francesco Starace, AD e DG Enel

Francesco Starace: l’intervento dell’AD e DG di Enel a "L’anno che verrà" di "Repubblica"

"Il 2021 sarà l’anno dei vaccini, un grande anno. L’anno della rinascita, della ripresa, della liberazione": l’augurio di Francesco Starace è che "insieme si possa riprendere a camminare nel percorso che si è interrotto all’inizio di quest’anno, a causa della pandemia". Intervistato lo scorso 14 dicembre nell’ambito de "L’anno che verrà", evento online promosso da "Repubblica", l’AD e DG di Enel ha parlato delle sfide che attendono il mondo dell’energia nei prossimi mesi. Il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’accordo di Parigi nel 2015 continua ad essere la priorità: il mondo in questi anni si è mosso bene. Non sempre la velocità con cui ci si arriva è quella auspicata, ma oggi su questi temi c’è una consapevolezza maggiore rispetto a cinque anni fa: "Parigi ha seminato bene e oggi i semi stanno germogliando". Il 2021 sarà anche l’anno della Cop 26 di Glasgow: secondo l’AD un’occasione per riflettere in particolare sugli strumenti di governance e dunque sulla trasparenza nei dati relativi all’impegno sul fronte della sostenibilità che oggi non richiedono più solamente la scienza e le istituzioni ma anche gli investitori stessi. Nel corso dell’intervista Francesco Starace si è soffermato inoltre sulla transizione energetica evidenziando come non si possa prevedere una fine perché "è intrinseca nella storia dell’uomo": c’è da sempre e continuerà ad esserci per molto tempo perché guidata da forze "profondissime" che sono "le radici dell’evoluzione tecnologica nel mondo".

Francesco Starace: il 2021 di Enel sempre più all’insegna della sostenibilità

Impossibile non proiettarsi nel futuro dell’energia senza parlare di idrogeno green: per l’AD Francesco Starace "un’idea eccellente" che Enel è fortemente intenzionata a sviluppare. L’idrogeno attuale ha un’impronta di carbonio molto alta mentre quello green, prodotto dall’elettrolisi utilizzando esclusivamente energia da fonti rinnovabili, è decarbonizzato ma "al momento è molto costoso": il Gruppo ha avviato diverse collaborazioni con Eni e altri partner che hanno portato allo sviluppo di progetti pilota finalizzati a rendere l’idrogeno green competitivo e incentivarne la diffusione. Per quanto riguarda la mobilità elettrica, l’AD Francesco Starace ne ha analizzato le prospettive di crescita, focalizzandosi in particolare sull’impegno di Enel nel promuoverne lo sviluppo nel Paese, anche attraverso la realizzazione di una infrastruttura capillare e tecnologicamente avanzata per la ricarica dei veicoli elettrici, funzionale ad aumentarne il numero in Italia e a portare benefici per l’ambiente, il sistema economico, le imprese e i cittadini, in linea con la mission che si è dato il Gruppo.

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Francesco Starace: l’AD e DG di Enel interviene a “The Voice of Business”

Il mondo dell’energia dopo la pandemia, gli scenari geopolitici e la grande sfida della sostenibilità: la visione dell’AD e DG di Enel Francesco Starace nell’intervista per “The Voice of Business”.

Francesco Starace

“The Voice of Business”: intervista all’AD di Enel Francesco Starace

Il presente di Enel è nel suo futuro. E lo è da sempre, perché è guardando costantemente avanti che oggi è diventata la più grande azienda italiana per capitalizzazione di mercato e una delle più importanti al mondo. Tra le prime a intuire il valore della sostenibilità e a improntare le proprie strategie di crescita su di essa, la realtà guidata da Francesco Starace è già proiettata verso nuovi obiettivi, come ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale nell’intervista per “The Voice of Business”, il primo canale web in inglese per investitori e osservatori internazionali dedicato al mondo del business in Italia. Nel suo intervento, ripreso anche da Sky Tg24 che insieme a Newest promuove l’iniziativa, Francesco Starace ha tracciato un quadro dell’evoluzione del settore energetico, focalizzandosi in particolare sul ruolo di Enel in questo scenario. L’AD ha parlato dell’impegno del Gruppo nell’accelerare sul fronte della decarbonizzazione e della digitalizzazione, sancito nel piano 2021-2023 presentato lo scorso novembre insieme a un outlook al 2030.

Enel: il ritratto professionale dell’AD Francesco Starace e il suo impegno per la sostenibilità

La recente nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sustainable Energy for All (SEforALL), l’organizzazione internazionale no-profit che in partnership con le Nazioni Unite lavora per garantire l’accesso a un’energia accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti (SDG7), è solo l’ultimo riconoscimento (in ordine di tempo) dell’impegno di Francesco Starace sul fronte della sostenibilità. Dal 2014 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, riconfermato quest’anno per il terzo mandato, ha lavorato in NIRA Ansaldo (1981-82), General Electric (1982-87), ABB Group (1987-98) e Alstom Power (1998-2000) ricoprendo diverse posizioni in ambito manageriale. Entra in Enel nel 2000 inizialmente come Responsabile Energy Management di Enel Produzione: due anni dopo è chiamato a ricoprire il ruolo di Responsabile dell’Area Business Power all’interno della divisione Generazione ed Energy Management. Nel 2005 arriva a dirigere la direzione della Divisione Mercato Italia: lascerà l’incarico nel 2008 quando viene nominato AD di Enel Green Power, società specializzata nello sviluppo e nella gestione di attività legate all’energia da fonti rinnovabili. La guida per sei anni portandola ad affermarsi a livello mondiale tra i principali player del settore. Nel maggio 2014 diventa AD e DG di Enel. Due anni dopo presenta all’ONU gli impegni del Gruppo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di crescita socio economica e di sviluppo sostenibile e per combattere fame e cambiamento climatico. Non a caso Elizabeth Cousens, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di SEforALL e Presidente e Amministratore Delegato della Fondazione delle Nazioni Unite, ha parlato di lui come di “un leader energetico visionario con una lunga esperienza nel guidare l’ambizione imprenditoriale intorno all’azione per il clima, la sostenibilità e l’accesso all’energia per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo che ne sono prive”. E ha definito la nomina a Presidente di Sustainable Energy for All (SEforALL), uno dei numerosi incarichi internazionali ricoperti da Francesco Starace parallelamente ai suoi ruoli in Enel, come “una scelta naturale per questo importante ruolo in un momento così critico”.

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Decarbonizzazione, Francesco Starace: “Vantaggio competitivo per il nostro sistema europeo”

Lo scenario finanziario attuale spinge sugli investimenti sostenibili: Francesco Starace plaude alle politiche UE sulla decarbonizzazione e commenta il percorso di transizione di Enel.

Francesco Starace, AD Enel

Ue e sostenibilità, Francesco Starace: "Accelerazione di un percorso già tracciato"

Lo scorso 22 settembre è stata inaugurata la prima giornata del Festival dello Sviluppo Sostenibile: l’evento, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e giunto alla sua quarta edizione, nasce con lo scopo di sensibilizzare sul tema cittadini, imprese, associazioni e istituzioni. Francesco Starace , Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, è intervenuto come relatore al workshop "Soluzioni per un’Europa resiliente e sostenibile". Il manager ha commentato il recente balzo in avanti che l’Unione Europea sta attuando sulla decarbonizzazione: "Questa Commissione ha deciso di spingere verso un’economia completamente decarbonizzata. L’Europa sta facendo molto bene ad accelerare in quella direzione". Attualmente i mercati finanziari internazionali sono alla ricerca di investimenti nel campo della sostenibilità: "L’Ue attrae oggi circa il 50% degli investimenti sostenibili in giro per il mondo: questo è un vantaggio competitivo per il nostro sistema europeo – ha osservato Francesco Staracequanto più diventa coscienza comune e un dato di fatto della politica tanto più viene a essere utilizzato".

Decarbonizzazione, Francesco Starace: "Enel ha già superato punto di non ritorno"

L’Unione Europea si trova dunque in una fase di forte accelerazione verso un’economia fondata su sostenibilità e decarbonizzazione. Una strategia testimoniata dal recente Next Generation Eu Fund, lo strumento da 750 miliardi per la ripresa post-Covid che mette al centro crescita sostenibile e resiliente. Secondo Francesco Starace, si tratta di un "percorso già tracciato". Oggi il Gruppo è più che mai pronto alla sfida della transizione energetica: "Enel pensa di riuscire a raggiungere la decarbonizzazione completa prima di quanto previsto", ha dichiarato l’AD. Negli ultimi anni, la multinazionale ha puntato molto sullo sviluppo delle energie rinnovabili, tanto da aver già "superato il punto di non ritorno" sul processo di decarbonizzazione. Un percorso lungo e complesso, tanto che il Piano Industriale 2021-2023 del Gruppo potrebbe contenere linee guida a 10 anni: "Pensiamo di compiere questa nostra traiettoria a una decarbonizzazione completa in tempi più brevi di quanto prima sembrasse possibile – ha dichiarato Francesco Staraceabbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e oggi sappiamo che avevamo ragione".

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“Riparte l’Italia”, intervista a Francesco Starace: le prossime sfide di Enel a sostegno del Paese

Il futuro del Paese tra emergenza Coronavirus e ripresa economica, il valore della sostenibilità, l’impegno di Enel sul fronte della decarbonizzazione e dell’economia circolare: l’intervista dell’Osservatorio "Riparte l’Italia" all’AD e DG Francesco Starace.

Francesco Starace, AD Enel

Enel proietta il Paese in un futuro sempre più sostenibile: l’intervista all’AD e DG Francesco Starace

La prima scommessa è stata vinta: "Oggi le rinnovabili sono più competitive delle altre fonti e rappresentano il futuro dell’energia". Ma per Enel questo è solo l’inizio, come ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace nell’intervista rilasciata al think magazine dell’Osservatorio "Riparte l’Italia": "Enel è stata tra i primi a credere in queste tecnologie, ormai dieci anni fa, in un momento in cui gli scettici erano ancora la maggioranza, ed è oggi il primo operatore privato a livello mondiale di energia prodotta da acqua, sole, vento e calore naturale della terra. Oggi sono rimasti in pochi a dubitare del ruolo di queste tecnologie per il futuro. La prossima sfida è completare la sostituzione graduale delle fonti fossili con le rinnovabili". L’AD ha illustrato "gli obiettivi sfidanti" che il Gruppo si è dato in tale ottica: tra questi "la chiusura e riconversione delle centrali a carbone oggi attive in Italia entro il 2025 e nel mondo entro il 2030, ridurre del 70% le emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh entro il 2030, rispetto ai valori del 2017, e raggiungere la piena decarbonizzazione entro il 2050, grazie ad uno sviluppo sempre maggiore delle fonti rinnovabili, un ulteriore impegno per la digitalizzazione e per la ricerca di soluzioni innovative per l’elettrificazione consumi finali". E sul raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050 "siamo sulla buona strada: a livello globale sia la capacità installata che la produzione di energia da fonti rinnovabili del Gruppo hanno superato quelle da fonti termoelettriche". Nell’intervista, Francesco Starace ha parlato anche delle dieci proposte di Enel per il Recovery Fund: "I cluster di azioni "verdi" individuati seguono tre linee guida: decarbonizzazione e crescita delle rinnovabili, sviluppo di reti sempre più intelligenti e resilienti e elettrificazione dei consumi finali. Le nostre proposte riguardano investimenti che accelerino l’uso delle rinnovabili, rafforzino le reti di distribuzione resilienti e digitali, promuovano le città sostenibili, la mobilità elettrica e l’efficienza energetica: una serie di azioni in grado di favorire la ripresa e di generare nuove opportunità per il Paese".

Francesco Starace a "Riparte l’Italia": economia circolare, rinnovabili e tecnologie green per vincere la sfida della ripartenza

"Negli ultimi anni l’esperienza di Enel ha dimostrato come l’adozione di una strategia e di un modello di business sostenibili non sia soltanto un bene per l’ambiente, ma anche per la creazione di valore di lungo periodo", ha ricordato Francesco Starace nell’intervista rilasciata all’Osservatorio "Riparte l’Italia", evidenziando quindi come non ci possa essere contrapposizione tra ripresa economica e sostenibilità "ma al contrario, l’emergenza sanitaria ha reso ancora più evidente come l’adozione di strategie e modelli di business sostenibili renda le aziende più competitive proprio perché meno esposte a rischi, garantendo una maggiore solidità nel lungo termine". E in merito alla ripresa, l’AD ha parlato dei punti di forza dell’Italia rilevando come il nostro Paese abbia "una vocazione naturale per la sostenibilità e oggi la sfida per la ripartenza non può che mettere al centro soluzioni che vadano in questa direzione, improntate su economia circolare, rinnovabili e tecnologia". In questa prospettiva è necessario "lavorare su iter approvativi più rapidi per evitare, ad esempio, che siano necessari anni per realizzare nuovi impianti da fonti rinnovabili o che la transizione energetica abbia tempi più lunghi di quelli che la tecnologia permetterebbe". Rivolgendosi poi ai giovani, Francesco Starace ne ha richiamato il valore facendo notare come abbiano "una visione del mondo e di come vorrebbero che fosse gestito molto chiara", ben evidente già prima che scoppiasse la pandemia: "Cambiamento climatico, effetti delle attività umane sull’ambiente, importanza di agire prima che sia troppo tardi. Abbiamo l’opportunità di dare risposte a queste richieste e penso ci sia finalmente una condivisione di obiettivi e risposte a queste legittime richieste".

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nel dribbla la crisi da Covid-19: crescono utili ed Ebitda della società guidata da Francesco Starace

Utili ed Ebitda in crescita per Enel: il Gruppo guidato da Francesco Starace dribbla la pandemia e non subisce l’impatto della crisi, come confermato dai conti semestrali.

Francesco Starace

Conti semestrali di Enel: crescono utili ed Ebitda per il Gruppo guidato da Francesco Starace

Nonostante il contesto difficile, i conti semestrali di Enel confermano una certa resistenza all’impatto della crisi da Covid-19. Il Gruppo guidato dall’AD Francesco Starace, infatti, registra una crescita degli utili del +5,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, a oltre 2,4 miliardi. Aumenta anche il margine operativo lordo ordinario (EBITDA ordinario), che segna un incremento di 31 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2019 (+0,4%) e si assesta sugli 8.794 milioni di euro. Questo risultato è da ascrivere alla crescita di generazione termoelettrica e trading, in particolare in Spagna, e alle ottime performance di Enel Green Power. Un pochino in calo, invece, l’Ebit e il risultato netto del semestre, così come i ricavi. Tale variazione è dovuta alle minori vendite di energia elettrica in Spagna e in Italia, principalmente per gli effetti legati alla pandemia. Risultato positivo, infine, anche per gli investimenti: nel primo semestre 2020 ammontano a 4.137 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’analogo periodo del 2019.

Cambi nel management di Enel: il ringraziamento di Francesco Starace a Livio Gallo

Nel corso della presentazione dei conti semestrali, Enel ha anche annunciato alcuni avvicendamenti nel management del Gruppo. Livio Gallo, a capo di Global Infrastructure and Networks, la business line globale per infrastrutture e reti, va in pensione e lascia il suo posto ad Antonio Cammisecra, responsabile della produzione globale e dell’area Africa, Asia e Oceania. Tale ruolo sarà ricoperto invece da Salvatore Bernabei, che a sua volta cede il Global Procurement a Francesca Di Carlo. Sarà Guido Stratta a sostituirla in qualità di Responsabile della funzione di holding People and organization. L’Amministratore Delegato Francesco Starace ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a Livio Gallo “con profondo affetto e stima, anche a nome del Presidente e di tutti i colleghi, per il suo prezioso contributo per la modernizzazione e digitalizzazione delle reti di distribuzione in tutti i Paesi in cui operiamo”. È grazie a lui che “Enel è diventata leader mondiale nello sviluppo e gestione delle infrastrutture e delle reti di distribuzione; un percorso che è partito dall’Italia dove, caso unico a livello globale, abbiamo installato da più di un decennio oltre 32 milioni di contatori digitali di prima generazione, che stiamo sostituendo con quelli di seconda generazione”, ha concluso il manager.

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Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”: Enel accelera su digitalizzazione e investimenti

La sostenibilità in risposta all’emergenza economica e la definizione di un piano che proietti Enel nel 2030: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD Francesco Starace e al Presidente Michele Crisostomo.

Francesco Starace

Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”: a novembre il nuovo piano industriale di Enel sarà decennale

Enel risponde all’emergenza Coronavirus lanciando il prossimo novembre un piano decennale. Lo annuncia l’AD Francesco Starace in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Sapere cosa cambia andando avanti è pressoché impossibile al momento “perché l’Italia è il primo grande Paese che ha fatto un lockdown serio e poi ha aperto” e “tutti stanno guardando l’Italia per capire cosa fare o non fare”. Ma in questi mesi “la digitalizzazione ci ha fatto fare un salto nel tempo di tre anni” e in Enel, come osserva l’AD, “abbiamo capito quanto la piattaforma che abbiamo costruito ci può portare avanti”. Da qui la decisione di accelerare sugli investimenti e ancor più la digitalizzazione. Quali saranno i nuovi target della nuova strategia lo si saprà a novembre: “Allora sarà chiaro che per le aziende uscite in buona salute da questa crisi nel 2021 si aprirà una fase di opportunità da cogliere. I prossimi mesi ci serviranno per verificare se avremo superato gli effetti dell’impatto economico e le incertezze rispetto all’assetto lavorativo (Enel ha 37 mila dipendenti in smartworking, ndr) e come usciranno dalla pandemia paesi che sono ancora in pieno marasma, come il Brasile e gli Stati Uniti. Se a fine anno questi quesiti saranno, come penso, abbastanza chiariti, a novembre avremo un piano industriale interessante”. L’orizzonte temporale, come ribadisce Francesco Starace nell’intervista rilasciata insieme al Presidente Michele Crisostomo, quest’anno sarà decennale “per definire come vogliamo che sia Enel nel 2030”.

Francesco Starace: contro gli effetti della pandemia la direzione da percorrere è quella della sostenibilità

Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore” l’AD di Enel Francesco Starace apre alla possibilità di nuove acquisizioni, anche nel comparto dei pagamenti: “Quando costruisci un business basato su una piattaforma che ha decine di milioni di clienti, è naturale estenderla a business complementari che possono produrre sinergie. In Colombia abbiamo da circa 15 anni un sistema di carte di debito sulle quali è caricata la bolletta, che è il più diffuso nel Paese. Un modello che possiamo esportare anche in Italia. È una potenziale area trasversale di business nella quale crescere”. E insieme al Presidente di Enel, l’AD Francesco Starace ha parlato anche dell’impatto dell’emergenza sugli impegni presi in precedenza sul fronte della sostenibilità. “Il Covid-19 sta accelerando il percorso verso la sostenibilità. L’Unione europea sta ragionando su un Recovery fund da mille miliardi vincolando i fondi al green package e alla digitalizzazione” ha evidenziato in merito l’AD lanciando un messaggio: “Questa pandemia ha dimostrato che le imprese sostenibili sono più resistenti. Sprecare questa crisi per tornare indietro sarebbe una follia”.

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Covid-19, appello Ue per ripresa green: Francesco Starace unico AD italiano tra i firmatari

Enel, Francesco Starace è l’unico AD italiano nella European Alliance for a Green Recovery: “Investire nelle fonti rinnovabili, nella trasformazione digitale e in un modello energetico sostenibile è un’occasione unica per il rilancio economico e sociale post Covid-19 in Italia e in Europa”.

Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace: sostenibilità e investimenti green nel futuro dell’economia, l’alleanza Ue

Una ripresa economica all’insegna dello sviluppo sostenibile. È l’obiettivo per cui è nata la European Alliance for a Green Recovery: lanciata lo scorso 14 aprile su iniziativa dell’eurodeputato francese Pascal Canfin, Presidente della Commissione per l’ambiente del Parlamento europeo, riunisce forze politiche, imprenditoriali ed esponenti della società civile provenienti da 17 Paesi Ue. Tra loro anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, l’unico italiano dei 37 manager d’azienda che ne fanno parte. I membri dell’Alleanza, come riporta una nota, “si sono impegnati a lavorare insieme per creare, supportare e implementare soluzioni per preparare le nostre economie per il mondo di domani”. Fondamentale, secondo il loro punto di vista, è sostenere una strategia economica che preveda “investimenti green” e piani di rilancio funzionali anche alla lotta contro il cambiamento climatico e a incentivare la biodiversità. Sono 180 le personalità che hanno sottoscritto l’appello: oltre a Francesco Starace e agli altri 36 dirigenti d’azienda, fanno parte della European Alliance anche 79 deputati, 28 associazioni imprenditoriali, la confederazione sindacale europea, 7 ONG e numerose associazioni europee.

European Alliance for a Green Recovery: Francesco Starace a “La Stampa”

“L’emergenza sanitaria sta dimostrando come l’adozione di strategie e modelli di business sostenibili, oltre ad avere effetti positivi a livello sociale, rende le aziende meno rischiose e quindi più competitive, garantendo una maggiore solidità nel lungo termine” ha spiegato Francesco Starace a “La Stampa” parlando dell’iniziativa. L’AD ha sottolineato in diverse occasioni come il Green Deal europeo rappresenti in questa prospettiva una grande opportunità. Enel lo ha intuito da tempo e oggi più che mai è fortemente intenzionata ad accelerare in questo percorso dal momento che “le rinnovabili sono sempre più competitive”. Come infatti ha evidenziato a “La Stampa” Francesco Starace, unico AD italiano ad aderire alla European Alliance for a Green Recovery, “investire nelle fonti rinnovabili, nella trasformazione digitale e in un modello energetico sostenibile è un’occasione unica per il rilancio economico e sociale post Covid-19 in Italia ed in Europa”.

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Francesco Starace: l’adesione dell’AD di Enel alla GISD Alliance delle Nazioni Unite

L’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace è entrato a far parte della Global Investors for Sustainable Development (GISD) Alliance delle Nazioni Unite.

Francesco Starace

Enel: Francesco Starace aderisce alla GISD Alliance per lo sviluppo sostenibile

“La sostenibilità è un fattore trainante per la creazione di valore di lungo termine”: è l’Amministratore Delegato Francesco Starace a sottolinearlo nel commentare la notizia della partecipazione di Enel alla Global Investors for Sustainable Development (GISD) Alliance. Rispondendo all’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, il Gruppo è entrato a far parte del progetto che riunisce 30 business leader mondiali con l’obiettivo di promuovere investimenti per lo sviluppo sostenibile e accelerare quindi i progressi verso il conseguimento degli SDGs. Un ruolo di rilievo per Enel, unica utility globale inclusa nell’alleanza e la sola realtà italiana. Fondamentale il riconoscimento su scala globale del notevole impegno messo in campo dal Gruppo guidato da Francesco Starace nell’affrontare la sfida del finanziamento per il raggiungimento degli SDGs.

L’AD Francesco Starace: il valore della GISD Alliance nel futuro di Enel

“Stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente la cooperazione con altre aziende globali e sbloccare finanziamenti per raggiungere gli SDG” ha spiegato Francesco Starace parlando dell’inclusione di Enel nella GISD Alliance. L’AD ha fatto notare inoltre come l’integrazione della sostenibilità nel modello di business e nelle operazioni del Gruppo abbia portato anche a un aumento della redditività. Una strategia lungimirante che ha quindi premiato Enel su più fronti. E guardando al futuro, aggiunge Francesco Starace, “GISD Alliance fornirà lo strumento per accelerare l’impegno del settore privato verso modelli di business sostenibili e consentire a finanziamenti sostenibili di dare il via a un miglioramento sociale, economico e ambientale in tutto il mondo”.

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Francesco Starace: Enel in crescita nel primo semestre del 2019

Enel si conferma in crescita nel primo semestre del 2019, con un aumento dei profitti del 20%. Questi risultati, ha confermato l’AD Francesco Starace, sono sintomo della “solidità del nostro modello di business, che integra la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”.

Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace commenta i risultati della semestrale

Enel ha chiuso il periodo gennaio-giugno 2019 con ricavi in netta crescita a 38,991 miliardi (+8,2% annuo). L’incremento è dovuto principalmente al contributo di Distribuição São Paulo, oltre che ai maggior introiti provenienti dalle rinnovabili in Nord e Sud America. Francesco Starace ha commentato con soddisfazione questi risultati, che confermano “la solidità del nostro modello di business, che integra pienamente la sostenibilità come fondamento della creazione di valore finanziario”. Secondo i dati relativi a questi mesi, l’ebitda di Enel è salito a 8,9 miliardi (+13,4%) e il risultato netto del Gruppo si è attestato a 2,215 miliardi (+9,7%), mentre l’utile netto ordinario è risultato pari a 2,277 miliardi (+20,3%). Questa continuità della performance operativa e i nuovi progetti in portafoglio “ci permettono di confermare gli obiettivi per il 2019, nella certezza di poter realizzare anche gli obiettivi a medio termine di Piano”, ha aggiunto Francesco Starace. L’AD, interrogato sulla questione della fine del mercato di maggior tutela, ha anche confermato che è improbabile che dal primo luglio dell’anno prossimo il mercato libero diventi il regime universale per le bollette elettriche.

Francesco Starace: la carriera del manager

Francesco Starace è laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. Nel 1981 entra nel mondo del lavoro come analista della sicurezza degli impianti elettronucleari presso NIRA Ansaldo. Dopo la collaborazione con General Electric, che lo porta a operare come manager in Italia e all’estero, guida diverse società del gruppo ABB, dove rimane fino al 1998. Nel 2000 inizia la sua carriera di successo in Enel, che lo porterà ai vertici della società. Prima lavora come Responsabile Energy Management, poi nel 2005 diventa Direttore della Divisione Mercato Italia, mentre nel 2008 passa a Enel Green Power in qualità di Amministratore Delegato. Grazie ai successi ottenuti, viene nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel nel maggio 2014, carica che mantiene da allora. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, Francesco Starace ha ricevuto il Premio come Uomo dell’Anno 2016 per la rivista Staffetta Quotidiana.

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E-mobility, Francesco Starace: “La strada è lunga, ma l’Italia ce la fa”

Francesco Starace ha presentato i risultati dello studio “100 Italian E-Mobilty Stories”, condotto con Symbola X, soffermandosi sul ruolo primario della mobilità elettrica nel percorso di decarbonizzazione. Grazie ai progressi nel campo tecnologico, i veicoli elettrici presentano forme e modelli innovativi, non a caso anche le vendite sono raddoppiate.

Francesco Starace

Francesco Starace presenta lo studio “100 Italian E-Mobilty Stories”

Il Direttore Generale e Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, ha presentato a Roma lo studio “100 Italian E-Mobility Stories” Si tratta di una ricerca che si inserisce coerentemente nel percorso intrapreso da Enel e Fondazione Symbola già nel 2017, quando venne presentato il primo caso di studio. L’obiettivo delle due realtà consisteva nell’ analisi delle dinamiche e delle prospettive di evoluzione della mobilità elettrica in Italia, considerando i progressi raggiunti in ambito tecnologico e il bisogno di uno sviluppo sostenibile. Oggi, due anni dopo, “100 Italian E-Mobilty Stories” si è arricchita di altre esperienze derivanti da aziende, università, enti di ricerca e di realtà appartenenti al terzo settore. I risultati, presentanti da Francesco Starace, mettono in luce le iniziative del settore pubblico e privato nell’ambito della E-Mobilty. Non solo: le vendite di veicoli elettrici sono raddoppiate. Un dato significativo che lascia presupporre una crescita di interesse da parte di imprenditori e aziende e che l’Italia è nella giusta direzione nel percorso di decarbonizzazione.

Francesco Starace: E-Mobility, un’opportunità da cogliere

In occasione della presentazione dei risultati dello Studio, tenutasi a Roma durante la giornata di lunedì 8 aprile 2019, Francesco Starace è intervenuto sottolineando il ruolo da protagonista della mobilità elettrica nel percorso di decarbonizzazione e dei benefici che ne conseguiranno, non solo dal punto di vista ambientale. “Si tratta di un’ottima opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese. La storia della e-mobility ci riserva ancora una bella sorpresa: l’Italia ce la fa. Siamo partiti un po’ in ritardo, ma la strada è ancora lunga e possiamo rifarci. La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia”, è ciò che ha affermato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo. Nello stesso contesto, Francesco Starace ha ricordato le attività di promozione dell’E-Mobility, infatti Enel X e Fondazione Symbola hanno organizzato a Firenze ExpoMove, la prima fiera sulla mobilità elettrica.

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E-mobility, lo studio 2019 di Enel e Symbola: il commento dell’AD Francesco Starace

La mobilità green in Italia nel racconto di 100 esperienze vincenti: il valore dello studio “100 Italian E-Mobility Stories 2019” nelle parole dell’AD di Enel Francesco Starace.

Francesco Starace, amministratore delegato Enel

Francesco Starace: le 100 storie di mobilità green nello studio Enel-Symbola

Puntare sulla sostenibilità e sull’efficienza, nella mobilità come negli altri settori, è la strada da percorrere per garantire la sopravvivenza del pianeta. In questa direzione guarda anche “100 Italian E-Mobility Stories 2019”, lo studio presentato lo scorso 8 aprile dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace e da Ermete Realacci, Presidente di Fondazione Symbola. Due anni fa le due realtà cooperarono nella realizzazione di un primo report per fare il punto sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia attraverso il racconto di 100 esperienze: importanti iniziative pubbliche e private promosse da aziende, università, enti di ricerca e realtà del terzo settore. A distanza di due anni Enel e Symbola ne hanno realizzato uno nuovo, inserendo altre 100 storie: ne emerge il racconto collettivo di un settore in crescita, in Italia e nel mondo. Oggi infatti a livello globale i veicoli elettrici sono 5,3 milioni, nel 2016 erano 1,5 milioni. E negli ultimi due anni in Italia la diffusione di auto elettriche è raddoppiata: le vendite di e-car sono passate dalle circa 5mila unità del 2017 alle circa 10mila del 2018. “La ricerca 100 Italian E-Mobility Stories 2019, dando voce alle eccellenze nazionali, ha il pregio di farci comprendere che la mobilità elettrica può rappresentare un’opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese” ha sottolineato Francesco Starace nel suo intervento.

Francesco Starace, lo studio sulla e-mobility in Italia: nel 2018 raddoppiata la vendita di auto elettriche

Le nostre imprese e i nostri centri di ricerca sono pronti ad affrontare la sfida della nuova mobilità. È quanto rileva l’AD di Enel Francesco Starace commentando il “100 Italian E-Mobility Stories 2019”. Lo studio dà voce a realtà impegnate attivamente nell’incentivare la diffusione della e-mobility: studi di design interessati alla ridefinizione di forme e stile dei veicoli del futuro, produttori di componenti che studiano l’uso di nuovi materiali (leghe leggere, alluminio e titanio al posto dell’acciaio) per alleggerirne il peso. Inoltre la ricerca prende in considerazione anche nuove forme di mobilità, come il car sharing. “La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia. I benefici non sono solamente ambientali” ha spiegato Francesco Starace. “Stiamo vedendo molti imprenditori dedicarsi a questa nuova tecnologia, partiamo lievemente in ritardo ma la strada è molto lunga e possiamo rifarci” ha aggiunto l’AD di Enel, sicuro che la storia della mobilità elettrica “ci riserva ancora una bella sorpresa: l’Italia ce la fa”.

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Performance 2018 e obiettivi 2019: le parole dell’AD di Enel Francesco Starace

Risultati 2018 molto solidi, obiettivi raggiunti: come ha annunciato l’AD Francesco Starace, il gruppo prevede di alzare la cedola 2019 a 0,33 euro per azione, ovvero “il doppio rispetto agli 0,16 euro del 2015”.

Francesco Starace

Francesco Starace, Enel nel 2018 aumenta l’utile del 26,7%

“Nel 2018 il Gruppo Enel ha ottenuto risultati molto solidi, come evidenziato dall’aumento del 9,5% dell’utile netto ordinario e da una maggiore remunerazione agli azionisti, superiore del 18% rispetto al 2017”: nelle parole dell’Amministratore Delegato Francesco Starace si riflette il valore della performance 2018 di Enel. Risultato netto pari a 4.789 milioni di euro (+26,7% rispetto al 2017), l’utile netto ordinario a 4.060 milioni (+9,5%), EBITDA ordinario a 16.158 milioni di euro (+3,9%): il gruppo ha raggiunto tutti gli obiettivi strategici per il 2018 confermando la propria capacità di delivery della strategia industriale. Non solo: “Con oltre 3 GW di nuova capacità rinnovabile aggiunta nel 2018, Enel Green Power ha stabilito un nuovo record di settore e si conferma motore di crescita per il Gruppo, insieme al business della distribuzione che, attraverso l’acquisizione di Eletropaulo in Brasile, ha portato a 73 milioni il numero di clienti connessi alle reti di Enel”. E, come specificato da Francesco Starace, i modelli di business sostenibili continueranno a rappresentare il fondamento della presenza globale del gruppo: i progressi realizzati nel 2018 per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) ne sono un’ulteriore conferma.

Enel, Francesco Starace: confermati gli obiettivi finanziari per il 2019, la sostenibilità sempre al centro

Forte della performance 2018, Enel guarda già ai prossimi progetti, come spiega l’AD Francesco Starace: “Nel 2019, prevediamo di accelerare gli investimenti in progetti rinnovabili, principalmente in Nord America, e continuare ad investire nella trasformazione digitale delle reti in Italia e Sud America. Sarà inoltre potenziata l’attenzione al cliente a livello globale, ed accelerate le attività di Enel X sulla mobilità elettrica e nel “demand response”. Ma l’attenzione di Francesco Starace e di Enel continuerà ad essere rivolta alla sostenibilità: “I progressi conseguiti nella decarbonizzazione della capacità di generazione di Enel rappresentano un’altra significativa fonte di redditività. Nel 2021 si prevede che il 62% dell’energia generata dal Gruppo sia a zero emissioni, rispetto al dato di oltre il 50% registrato nel 2018”. L’AD ha annunciato inoltre che gli ottimi risultati annuali, insieme ai progressi nella realizzazione dei principi fondamentali del Piano Strategico 2019-2021, permettono di confermare gli obiettivi finanziari per il 2019.

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Nona Assemblea Internazionale per le Energie Rinnovabili: Francesco Starace tra gli speakers

L’Assemblea dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili è giunta alla nona sessione. Tra i partecipanti alla tavola rotonda anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, che ha espresso l’importanza della sostenibilità nel futuro del settore energetico.

Francesco Starace

Enel, Francesco Starace speaker della nona assemblea di IRENA

Ad Abu Dhabi si è riunita per la nona volta l’assemblea di IRENA, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili nata nel gennaio del 2009 con lo scopo di incoraggiare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Tra gli speakers c’era anche Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel. Il dibattito si è focalizzato sulle modalità di accelerazione dello sviluppo delle rinnovabili a livello regionale, nazionale e internazionale. Insieme agli altri esponenti, anche Francesco Starace ha avuto l’occasione di condividere la propria opinione sul ruolo della tecnologia nel settore energetico. In conclusione della tavola rotonda, l’Innovation Landscape Report ha analizzato come l’impegno dei vari operatori sia cambiato, grazie ai progressi e ai continui miglioramenti, ma anche quali siano i punti da perfezionare.

Francesco Starace: “L’importanza del legame tra innovazione e sostenibilità.

Il fulcro dell’intervento di Francesco Starace è stato il nesso indissolubile tra il miglioramento delle tecnologie e la sostenibilità. A tal proposito ha dichiarato: “L’accelerazione dell’evoluzione tecnologica è un elemento trainante della trasformazione dei sistemi energetici mondiali. La crescita delle energie rinnovabili si sta dimostrando chiaramente una tendenza importante in questa evoluzione, insieme alla profonda digitalizzazione delle reti di distribuzione. Tuttavia, la tecnologia non è l’unico fattore da considerare. Le aziende che desiderano affrontare con successo questa transizione si trovano a dover integrare sostenibilità e inclusività nei loro processi aziendali e farlo in un mondo sempre più frammentato e in rapida trasformazione”. In conclusione, Francesco Starace ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili per mostrare tale nesso.

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