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Francesco Starace a “L’anno che verrà” di “Repubblica”: ripartire più forti dopo la pandemia

"L’anno che verrà": le considerazioni dell’AD e DG di Enel Francesco Starace sul futuro dell’energia al centro dell’intervista dello scorso 14 dicembre nel corso dell’evento online organizzato da "Repubblica".

Francesco Starace, AD e DG Enel

Francesco Starace: l’intervento dell’AD e DG di Enel a "L’anno che verrà" di "Repubblica"

"Il 2021 sarà l’anno dei vaccini, un grande anno. L’anno della rinascita, della ripresa, della liberazione": l’augurio di Francesco Starace è che "insieme si possa riprendere a camminare nel percorso che si è interrotto all’inizio di quest’anno, a causa della pandemia". Intervistato lo scorso 14 dicembre nell’ambito de "L’anno che verrà", evento online promosso da "Repubblica", l’AD e DG di Enel ha parlato delle sfide che attendono il mondo dell’energia nei prossimi mesi. Il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’accordo di Parigi nel 2015 continua ad essere la priorità: il mondo in questi anni si è mosso bene. Non sempre la velocità con cui ci si arriva è quella auspicata, ma oggi su questi temi c’è una consapevolezza maggiore rispetto a cinque anni fa: "Parigi ha seminato bene e oggi i semi stanno germogliando". Il 2021 sarà anche l’anno della Cop 26 di Glasgow: secondo l’AD un’occasione per riflettere in particolare sugli strumenti di governance e dunque sulla trasparenza nei dati relativi all’impegno sul fronte della sostenibilità che oggi non richiedono più solamente la scienza e le istituzioni ma anche gli investitori stessi. Nel corso dell’intervista Francesco Starace si è soffermato inoltre sulla transizione energetica evidenziando come non si possa prevedere una fine perché "è intrinseca nella storia dell’uomo": c’è da sempre e continuerà ad esserci per molto tempo perché guidata da forze "profondissime" che sono "le radici dell’evoluzione tecnologica nel mondo".

Francesco Starace: il 2021 di Enel sempre più all’insegna della sostenibilità

Impossibile non proiettarsi nel futuro dell’energia senza parlare di idrogeno green: per l’AD Francesco Starace "un’idea eccellente" che Enel è fortemente intenzionata a sviluppare. L’idrogeno attuale ha un’impronta di carbonio molto alta mentre quello green, prodotto dall’elettrolisi utilizzando esclusivamente energia da fonti rinnovabili, è decarbonizzato ma "al momento è molto costoso": il Gruppo ha avviato diverse collaborazioni con Eni e altri partner che hanno portato allo sviluppo di progetti pilota finalizzati a rendere l’idrogeno green competitivo e incentivarne la diffusione. Per quanto riguarda la mobilità elettrica, l’AD Francesco Starace ne ha analizzato le prospettive di crescita, focalizzandosi in particolare sull’impegno di Enel nel promuoverne lo sviluppo nel Paese, anche attraverso la realizzazione di una infrastruttura capillare e tecnologicamente avanzata per la ricarica dei veicoli elettrici, funzionale ad aumentarne il numero in Italia e a portare benefici per l’ambiente, il sistema economico, le imprese e i cittadini, in linea con la mission che si è dato il Gruppo.

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