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Come migliorare la formazione con le metodologie esperienziali

Comunicato Stampa

Come migliorare la formazione con le metodologie esperienziali

Un ciclo di tre giornate tra marzo e giugno 2020 per realizzare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza con l’utilizzo di metodologie esperienziali. Una versione innovativa del corso qualificante per formatori della sicurezza sul lavoro.

 

In un mondo caratterizzato da tempi, esigenze, conoscenze, strumenti e possibilità diverse rispetto al passato, i metodi di formazione devono inevitabilmente mutare e tener conto di questi mutamenti. Questi metodi, ad esempio, possono spostarsi sempre più verso forme di apprendimento che comprendano elementi quali il coinvolgimento, la creatività, la partecipazione attiva dei soggetti. E la progettazione ed erogazione di percorsi formativi esperienziali non solo migliora l’efficacia della formazione, ma stimola in tutti i partecipanti una partecipazione reale e attiva al processo di gestione di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di fornire le basi della formazione esperienziale? Quali sono gli strumenti che si possono utilizzare per favorire l’apprendimento a partire dall’esperienza? Quali sono le metodologie più efficaci per coinvolgere i corsisti?

 

I fondamenti della formazione esperienziale

Per diffondere le metodologie attive in grado di migliorare la trasmissione delle conoscenze in materia di sicurezza l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia un ciclo di 3 percorsi formativi – frequentabili anche singolarmente – nei mesi di marzo, aprile e giugno 2020 e dal titolo “I fondamenti della formazione esperienziale. La qualificazione del formatore

Il corso intero – composto di tre diversi moduli da 8 ore in presenza più una parte iniziale in E-Learning e un esame finale – si propone di fornire ai partecipanti nozioni di base utili a realizzare, progettare ed erogare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro con l’utilizzo di metodologie esperienziali.

La partecipazione al ciclo completo, coerentemente con il Decreto Interministeriale 6 marzo 2013, consente di acquisire una delle specifiche dei criteri stabiliti dalla Commissione Consultiva – previo superamento dell’esame finale.

Il partecipante all’intero ciclo di 3 giornate formative fruirà inoltre di 5 moduli in E‐Learning propedeutici al corso in presenza. Obbligatori e funzionali all’ammissione al corso in aula, sono utili per fornire al partecipante le basi teoriche sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

 

Il programma dei tre moduli sulla formazione esperienziale

L’Associazione AiFOS organizza dunque il 4 marzo, il 16 aprile e il 10 giugno 2020 a Brescia il ciclo di corsi “I fondamenti della formazione esperienziale. La qualificazione del formatore”, un ciclo basato su tre diversi moduli – è possibile iscriversi anche ad un singolo modulo – di 8 ore ciascuno, per un totale di 24 ore.

 

Presentiamo i tre diversi moduli e i programmi relativi.

 

Modulo 1 – “Le basi della formazione esperienziale” – 4 marzo 2020 (9:00/18:00):

  • Origine della formazione esperienziale e le sue contaminazioni
  • Il gioco come elemento di apprendimento, attraverso le diverse fasi evolutive
  • Il ciclo di Kolb e gli stili di apprendimento: importanza nel processo di apprendimento personale e nell’erogazione della formazione
  • Le fasi della formazione esperienziale: briefing, metafora, debriefing
  • Individuare e pianificare metafore formative efficaci

 

Modulo 2 – “Formazione esperienziale e apprendimento dall’esperienza” – 16 aprile 2020 (9:00/18:00):

  • Le regole della conduzione nella formazione esperienziale
  • Come fare un debriefing e le regole da rispettare
  • Strumenti a supporto per la conduzione del debriefing
  • Che cosa è l’apprendimento dall’esperienza?
  • Gli strumenti da usare in aula dell’apprendimento dall’esperienza
  • Tipologie di debriefing
  • Tecniche e strumenti

 

Modulo 3 – “Metodologie formative in ambito salute e sicurezza sul lavoro” – 10 giugno 2020 (9:00/18:00):

  • Come applicare in modo efficace ed efficiente la metodologia esperienziale e l’apprendimento di essa agli ambiti salute e sicurezza
  • Esempi di applicazione
  • Limiti di applicazione delle metodologie e situazioni spinose
  • Gestire le emozioni che emergono in aula
  • La formazione esperienziale, l’outdoor training e l’addestramento

 

Il percorso formativo completo si conclude con un esame finale che consente di accertare non solo le conoscenze acquisite, ma anche le competenze e le abilità del buon formatore alla sicurezza.

 

Riguardo ai crediti formativi la partecipazione ad ogni modulo vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica (intero ciclo di corsi: 18 ore per RSPP, ASPP e Coordinatori alla sicurezza – 18 ore per Formatori qualificati area 3). Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/formazione_esperienziale

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

13 febbraio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Salute e sicurezza sul lavoro in presenza di sostanze pericolose

Comunicato Stampa

Salute e sicurezza sul lavoro in presenza di sostanze pericolose

L’11 aprile 2019 a Milano un convegno gratuito affronterà la tutela della salute e sicurezza, la valutazione dei rischi e le buone pratiche relative alla presenza di sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.

In Europa sono alcuni milioni i lavoratori che sono esposti alle tante sostanze pericolose presenti nei luoghi di lavoro. Se il 38% delle imprese dell’Unione Europea ha dichiarato la presenza di sostanze chimiche o biologiche sotto forma di liquidi, vapori o polveri, il 17% dei lavoratori risulta esposto a sostanze o prodotti chimici, e il 15% a fumo, esalazioni e polveri, per almeno un quarto dell’orario di lavoro.

Partendo da questi dati e dalla constatazione che molti lavoratori e aziende non sono sufficientemente consapevoli dei rischi da prevenire, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha organizzato per il 2018 e il 2019 la campagna “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”. Una campagna che ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare sulla necessità della prevenzione dei rischi derivanti dalle sostanze pericolose e agenti cancerogeni e promuovere un’adeguata valutazione del rischio nelle aziende.

 

Convegno a Milano sulle sostanze pericolose

Con l’intento di migliorare l’attenzione e la prevenzione dei rischi correlati alle sostanze pericolose, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), partner nazionale della Campagna Europea 2018-2019, ha organizzato per l’11 aprile 2019 a Milano il convegno gratuito “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”. Un convegno che farà il punto della campagna europea, si soffermerà sui problemi della valutazione dei rischi e di alcune specifiche malattie professionali, fornirà alcune buone prassi e indicazioni sulla formazione esperienziale per l’uso in sicurezza delle sostanze pericolose.

Ricordiamo che con “sostanza pericolosa” – come indicato nella campagna europea – si può fare riferimento a qualunque solido, liquido o gas che abbia le potenzialità di causare danni alla sicurezza o alla salute dei lavoratori. E La classificazione di tali sostanze si basa sulle categorie definite nel Regolamento CLP con riferimento ai pericoli per la sicurezza (sostanza esplosiva, infiammabile, instabile, ecc.), ai pericoli per la salute (tutti gli aspetti dei danni a breve e lungo termine per la salute) e ai pericoli ambientali.

 

La gestione dei rischi e le aziende

L’Agenzia europea ricorda che la chiave per gestire efficacemente il rischio delle sostanze pericolose nei luoghi di lavoro è la creazione di una cultura della prevenzione.

In questo senso tutti coloro che condividono un ambiente di lavoro devono interessarsi attivamente e contribuire a garantire un ambiente di lavoro sicuro.

È stato poi più volte sottolineato come una cattiva gestione dell’ambiente di lavoro in relazione alle sostanze pericolose, non solo espone i lavoratori a rischi per la salute e sicurezza, ma comporta anche significativi costi diretti per le aziende e i sistemi sanitari.

 

Buona prassi per l’uso in sicurezza delle sostanze pericolose

Il convegno sarà l’occasione per illustrare concretamente la buona prassi Safety Day: la formazione esperienziale per l’uso in sicurezza delle sostanze pericolose realizzata da Naturex SpA con il supporto del Centro di Formazione AiFOS Safety Contact. Il progetto è stato realizzato tramite l’utilizzo di diverse metodologie didattiche interattive, sviluppate da AiFOS e da Safety Contact per garantire l’efficacia della formazione alla salute e sicurezza.

L’iniziativa è candidata per il premio nazionale buone pratiche nell’ambito della campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri» 2018-2019, che verrà consegnato dall’INAIL in veste di focal point italiano della campagna europea di EU-OSHA.

 

Il programma del convegno

Proprio per migliorare la gestione dei rischi, si terrà dunque a Milano l’11 aprile 2019 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”. La sede del convegno è il Centro Congressi “Le Stelline”, in corso Magenta, 61.

 

Apertura lavori

Rocco Vitale, Presidente AiFOS

L’impegno di AiFOS, partner nazionale della Campagna Europea della sicurezza

 

Gli interventi;

 

  • INAIL, Direzione Centrale Prevenzione: La Campagna Europea “Salute e sicurezza in presenza di sostanze pericolose”
  • Alessandro Fregni, Chimico e Formatore qualificato alla sicurezza sul lavoro: La valutazione del rischio chimico
  • PSAL ATS Milano: Le malattie professionali correlate all’utilizzo di pesticidi
  • Jacopo Pozzi, HSE Manager di Naturex: Safety Day: la buona prassi Naturex
  • Mauro Pepe, CFA Safety Contact: La formazione esperienziale per l’uso in sicurezza delle sostanze pericolose: l’escape room

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/salute_e_sicurezza_negli_ambienti_di_lavoro_in_presenza_di_sostanze_pericolose-milano

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 2 – rischi tecnici), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

 

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

14 marzo 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Scuola di Formazione Esperienziale in Italia: a Padova s’incontrano IALT e Forema.

Nel 2014 la formazione esperienziale avrà una sua Scuola d’impostazione Internazionale a Padova. Parte infatti il TeT (Training Experiential Trainer) dalla sinergia di IALT e Forema (Cubo Rosso).

Ci siamo chiesti come dovrebbe essere la scuola che vorremmo frequentare per imparare ciò che l’esperienza sul campo ci ha insegnato in questi anni. Ebbene quella scuola, fino ad ora, non c’era. Noi l’abbiamo immaginata e progettata, credendo di aver identificato i bisogni di quei formatori ed educatori, che vogliono affidarsi alla metodologia esperienziale per rendere il loro lavoro efficace ed affascinante, per coinvolgere i propri partecipanti, per dare un significato alla parola “crescere”.

In questo progetto vogliamo condividere con voi tutto ciò che sappiamo, offrirvi basi teoriche solide,

modelli di de-briefing, esperienze concrete con attività diverse, esperienze di conduzione ed anche di strumenti di gestione delle complesse dinamiche che si vengono a creare all’interno del gruppo. Noi crediamo che la filosofia ed il metodo della formazione esperienziale possano influenzare il sistema educativo a tutti i livelli e costituire un’opportunità per un cambiamento positivo nella società attraverso la crescita delle persone e delle organizzazioni. Per informazioni (domande di partecipazione entro il 30 Ottobre p.v.):

 

Sito: http://tet2014.wix.com/tet2014#!home/mainPage

 

 

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Chiusura del campus IALT 8

La domanda che più spesso pongono i novizi dell’apprendimento esperienziale e anche i committenti è: come faccio ad essere sicuro che questo processo, porterà un cambiamento nella vita professionale o personale ?

La domanda ha una risposta PER NOI chiara: alla fine del percorso auguriamo ai partecipanti buona fortuna e tanta felicità. Non c’è proprio niente altro che possiamo fare e garantire loro, se non lasciare che le cose vadano per il loro verso. Sono responsabili del loro apprendimento soggettivo e del processo che vorranno in autonomia avviare per facilitare la loro trasformazione. A meno che non ci sia consentito di fare un percorso di coaching, un recall, un qualche progetto di assessment a distanza il nostro lavoro è proprio finito.

 

Spesso è proprio così che vanno le cose in quanto chi “acquista” formazione, pensa di comprare un antibiotico, mentre il modello esperienziale, semmai rappresenta un pasticca di zucchero che genera un incredibile effetto placebo. Ma le persone guariscono anche somministrando loro solo zucchero. Forse è la dolcezza a fare la differenza.

 

Questi alcuni commenti dei partecipanti a IALT 8:

 

Ringrazio tutti per avermi fatto ricordare che la vita è un viaggio. Al mio rientro, mi sono resa conto che le emozioni e lo stato confusionale nel quale mi sono ritrovata era molto simile a quanto di solito mi succede quando sono innamorata. Adesso capisco che il merito è vostro, mi avete fatto ri- innamorare dei viaggi, delle nuove esperienze, delle persone, e perché no della vita….

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Signori, che dire, affermare che sia stata una bella esperienza è forse riduttivo: tante esperienze, tanti pensieri, tante, tantissime emozioni, e un gruppetto di folli (italici e non) sono il bagaglio portato a casa da questo IALT. Grazie quindi a ognuno, che ha dato in questi giorni un pezzo di sé; grazie a coloro con cui la condivisione è scesa ben oltre l’aspettato.

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Grazie, infinitamente incommensurabilmente grazie.

 

 

Leonardo Frontani

 

Per ulteriori informazioni:

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http://www.leadership.it/

http://ialtbook.ning.com/

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IALTBOOK il social network di IALT

Oggi vogliamo presentarvi un nuovo social network che raccoglie gli amanti italiani (e non) della formazione esperienziale. IALTBOOK è un social ideato dal dott. Luigi Mengato, membro del team di IALT dai tempi della sua nascita, al fine di creare un luogo di ritrovo per tutti i partecipanti passati, presenti e futuri.

Si è andata a creare nel tempo una vera e propria community della formazione esperienziale, in cui tutti i partecipanti ai corsi IALT hanno modo di confrontarsi, condividendo idee o vissuti e mantenendosi in contatto coi i passati compagni di viaggio.

IALTBOOK è in continua evoluzione e se da una parte era nato con l’intento di creare uno spazio presente per gli ex-partecipanti agli IALT, dall’altro, funzionando proprio come i social più noti, ha dato modo a molti di stringere nuove amicizie. La condivisione di foto, articoli, pensieri sulla formazione esperienziale fa di IALTBOOK un terreno decisamente fertile in cui il confronto avviene sia tra formatori, esperti del settore e professionalità di diversi settori, che a livello nazionale e internazionale. La scuola ha difatti da poco concluso IALT 8 My Wilderness in Lettonia, un workshop di livello avanzato per formatori, a seguito del quale formatori internazionali si sono uniti al popolo di IALTBOOK.

Se siete curiosi di scoprire questo network degli amanti dell’apprendimento esperienziale, vi aspettiamo su http://ialtbook.ning.com/.

 

Beatrice Monticelli

http://arelativethinking.blogspot.it/

Per ulteriori informazioni:

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http://www.leadership.it/

 

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La conclusione dell’esperienza di IALT 8 in Lettonia

I partecipanti all’ultimo campus IALT per formatori, che si è tenuto in Lettonia dal 9 al 14 aprile, stanno commentando  con estremo entusiasmo l’esperienza.

Il clima ancora particolarmente invernale della terra lettone, contraddistinto dal freddo pungente e moltissima neve, ha accolto e accompagnato il gruppo di IALT 8 in un percorso di sei giornate sull’esplorazione dell’elemento natura e dell’utilizzo che il trainer ne può fare in un percorso d’apprendimento esperienziale. Che cosa si sono portati a casa i partecipanti dall’esperienza di IALT Nature as training? Ecco alcuni estratti dai commenti a caldo dei partecipanti:

“E tra risate, debriefing, […] sperimentazioni, silenzi, emozioni, altri silenzi, […] la diversità di ognuno di voi, e, diciamolo, una bella dose di caos, questa benedetta zona di comfort l’abbiamo lasciata alle spalle per una settimana. Bella storia. Bel Viaggio…”.

“Al mio rientro, mi sono resa conto che le emozioni e lo stato confusionale nel quale mi sono ritrovata era molto simile a quanto di solito mi succede quando sono innamorata. Adesso capisco che il merito è vostro, mi avete fatto re innamorare dei viaggi, delle nuove esperienze, delle persone, e perché no della vita….”

Un prossimo campus avanzato per formatori è già in agenda per l’anno prossimo, per ulteriori informazioni sull’offerta IALT, visitate il sito www.leadership.it.

Beatrice Monticelli

http://arelativethinking.blogspot.it/

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http://ialtbook.ning.com/.

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IALT “Qui ed ora”, la chiusura del workshop di gennaio sulla consapevolezza

Il 27 gennaio 2013 si è chiuso in Val di Sole (Trentino) il workshop “Qui ed Ora” sulla consapevolezza proposto da IALT (International Academy on Leadership and Teamwork).  Il campus  tematico rientra in uno dei tre filoni dell’offerta formativa della scuola di IALT,  che va dai campus per trainer, a quelli aperti a tutte le professionalità, fino ai laboratori monotematici. Questi sono il più delle volte realizzati a partire dalle esigenze espresse dalla learning community ( http://ialtbook.ning.com/). Così è stato per “Qui e ora” che è stato pensato e realizzato come un’introduzione, fondata su attività esperienziali, ad alcuni esercizi della pratica quotidiana utili per avvicinare i partecipanti alla dimensione della consapevolezza. L’approccio di IALT a questa complessa pratica, si è fondato sugli aspetti relazionali e sociali della dimensione del qui e ora, rinunciando a quelli clinici e spirituali. Su http://ialtbook.ning.com/ è già iniziata un’intensa condivisione di impressioni e riflessioni sul workshop appena concluso… in attesa del prossimo.

 Beatrice Monticelli

http://arelativethinking.blogspot.it/

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Formazione esperienziale, outdoor e molto altro… scopriamo IALT9

Per coloro i quali ancora non conoscessero IALT, la scuola internazionale di formazione del Trentino sulla leadership e il teamwork e i suoi campus residenziali sullo sviluppo personale, ecco un piccolo vademecum per capire di cosa si tratta.

IALT è formazione esperienziale nella natura libera dei boschi del Trentino, e accoglienza nei caldi rifugi, davanti a un fuoco e sotto le stelle alla sera.

IALT è  vita di  gruppo come luogo sicuro ed incubatrice di apprendimento.

IALT è l’outdoor come strumento per i partecipanti, per sviluppare le proprie conoscenze con grande indipendenza, acquisendo competenze pratiche ed esaltando le proprie attitudini all’assertività.

IALT è esplorazione personale ed esperienza su cui riflettere assieme al gruppo.

IALT è libertà di scegliere e facoltà di definire il “proprio” obiettivo di apprendimento.

A IALT apprendimento fa rima con emozioni, perché sono il loro catalizzatore, ma non solo. Fa rima con suoni, sensazioni, sapori, intuizioni, colori, legami. Ma per capire appieno che sapore ha uno IALT, si può solo provarlo: farne esperienza.

IALT è per tutti coloro i quali credono nella formazione continua e nella possibilità di crescere, sempre.

Beatrice Monticelli

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Time management o personal management? La risposta di Leonardo Frontani

Quante faccende ci si ritrova a dover sbrigare durante una giornata di lavoro? E su quanti di questi impegni sentiamo di avere un effettivo potere decisionale?

Esiste un modo per affrontare da una parte tutte le cose da fare e dall’altra il “poco” tempo a disposizione, e sbarazzarsi di quella sensazione di essere sballottati di qua e di là tra mille impegni.

Durante un workshop sul time management il team di Maieutikè, avvalendosi dell’aiuto della teoria della gestione del tempo di Covey, ha proposto una strategia dalla potenzialità notevole.

Quando ci si trova con molti impegni e obblighi da assolvere, si tende a vedere la situazione come un palcoscenico di problemi urgenti che possono essere risolti solo attraverso la gestione del fattore tempo. Si tende a pensare in termini di efficienza: è prioritario risolvere i problemi, portare a termine più compiti nel minor tempo possibile. Il “baricentro personale” di chi si trova in questa condizione oscilla, come il moto di un pendolo,  tra le cose da fare e il tempo a disposizione: ciò crea costantemente stress, ansia e/o crisi gestionale.

Un cambio di prospettiva che dia modo di osservare la situazione dall’esterno, può aiutare a fermare il moto del pendolo di modo che questo baricentro sia indirizzato su se stessi. Un baricentro fermo, seppur collocato tra le cose che ci sono da fare e il tempo a disposizione, induce la persona a definire le priorità a partire da se stessa.

Attraverso la definizione di principi guida dell’io e del suo agire, principi che ciascuno delinea e definisce come prioritari per se stesso, si spostano la propria attenzione e le proprie energie dalle cose da fare e dal tempo e le si concentrano su se stessi, per reinvestirle in ciò che proattivamente si sceglie.

È a partire dallo spostamente del proprio “baricentro personale”, che si apre l’intuizione secondo cui ciò che nelle situazioni ha bisogno di essere gestito, sulla base dei principi che ci diamo, siamo noi stessi.

 

Beatrice Monticelli

http://arelativethinking.blogspot.it/

 

Per ulteriori informazioni:

[email protected]

www.maieutike.com

 

 

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Team Building in cava By Event Media srl

E’ più forte di noi, cerchiamo sempre qualcosa di nuovo da proporre ma questa volta ci siamo davvero superati!

Abbiamo progettato un Team Building davvero entusiasmante con la preziosa collaborazione dei Cappuccini di Gubbio, per un giorno potrete lavorare in cava con gli enormi Caterpillar!

Un evento emozionante che resterà senz’altro impresso nella memoria dei partecipanti, chi da piccolo non ha sognato di guidare almeno una volta una ruspa gialla?

I nostri tecnici vi staranno vicini spiegandovi l’uso dei mezzi e vi daranno la possibilità di compiere manovre incredibili in tutta sicurezza.

Saprete accendere un fiammifero con una pala lunga 8 metri? Trasportare delle uova attraverso la cava senza romperle? Quanto ci mettete a spostare 10 metri cubi di terra?

Queste sono solo alcune delle attività che vi possiamo proporre per questo team building davvero innovativo.

Per informazioni visitate il sito www.eventmedia.it oppure inviate una mail a [email protected] o chiamateci al numero verde 800.131.788

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