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  • Flavio Cattaneo: Piazza Affari distribuirà quasi 17 miliardi agli azionisti

    La primavera dei dividendi si annuncia generosa: Piazza Affari distribuirà quasi 17 miliardi agli azionisti grandi e piccoli. Le utilities, con l’8 e mezzo per cento di A2A in testa, sono quelle con il rendimento più generoso sui prezzi attuali. In media, comunque, i 40 titoli più capitalizzati del nostro listino offrono un 3,2% e quindi sono ancora in gara con i Btp quinquennali, che danno poco di più. Anche se i prezzi sono risaliti (+15% da gennaio, -13% il bilancio 2010), i titoli ad alto dividendo restano una partita da valutare. Con tutti i pro e i contro da mettere sul tavolo.

    Un bel gruzzolo del valore di 16,7 miliardi di euro sta per scivolare nelle tasche delle centinaia di migliaia di azionisti che hanno puntato su Piazza Affari. E che incuranti delle osculazioni del listino milanese — sceso nel 2010 del 13% e risalito nelle prime settimane del 2011 di circa il 15% — hanno deciso di investire sulle società ad alto dividendo.
    Perché titoli come A2A (rendimento per dividendi al1`8,4%), Terna, amministratore delegato Flavio Cattaneo e Eliei (6,3%), Snam Retegas (6%), Eni (5,4%) offrono «cedole», largamente superiori al 4,81% di un Bip a 10 anni e addirittura al 5,46% di un Btp trentennale. Se tutte le blue chip dell’indice Ftse/Mib fossero un’unica grande società la supercedola annuale pagata agli azionisti, rapportata alla capitalizzazione aggregata, raggiungerebbe un rendimento del 3,2%, pochi decimali in meno rispetto al 3,40% di un Btp a 5 anni.

    Monte
    Investire in azioni ad alto dividendo, dunque, conviene perché spesso sono proprio i dividendi, reinvestiti e capitalizzati, che fanno la differenza nelle performance di borsa sul lungo periodo. Il monte dividendi pagato negli anni arriva talvolta ad incidere sulla performance finale (total return) molto più delle vistose e repentine variazioni dei corsi azionari, con i loro ricorrenti e imprevedibili capital gain (guadagni m conto capitale) o capital loss (perdite in conto capitale).

    L`elaborazione condotta da CorrierEconomia sulle grandi capitalizzazioni dell`indice Ptse/Mib e sulle piccole e medie taglie di Piazza Affari riesce dunque ad anticipare che la campagna dividendi del 2011 sarà generosa .Il monte dei dividendi che verranno distribuiti salirà, appunto, dai 16,02 miliardi del 2010 ai 16,70 del 2011. Il rendimento medio (dividend yield) scenderà invece leggermente dal 3,4% del 2010 al 3,2% di quest`anno per l`effetto — virtuoso dell’aumento delle quotazioni di Borsa, che stanno al denominatore del rapporto.Naturalmente il criterio di scelta basato sulle cedole deve essere considerato in modo critico. I dividendi, per essere un buon criterio di selezione dei valori azionari, devono essere stabili, ripetibili, possibilmente crescenti negli anni. (…)

    Confronti
    Il confronto fra il rendimento delle azioni ad alto dividendo e quello delle obbligazioni, non dice tutto sulla convenienza dell’investimento in titoli ad alta cedola. Vediamo perché. Se c`è l`inflazione, alla scadenza del termine di un prestito obbligazionario, il capitale rimborsato sarà svalutato di un ammontare pari al valore dell`aumento del costo della vita nel periodo. Un titolo

    azionario, invece, fa riferimento a cespiti reali, che si rivalutano in Borsa di pari passo con l`inflazione. Detto in altri termini le cedole dei dividendi azionari sono «reali» e risentono molto meno del tasso di inflazione, perché il capitale sottostante (l`azione corrispondente) si rivaluta nel tempo. Non così, invece, avviene per il capitale «svalutato» che viene rimborsato da un’obbligazione ordinaria a tasso fisso al momento della scadenza.
    (…)

    CorriereEconomia 21 febbraio 2011 di DI MARCO SABELLA E ADRIANO BARRI`

    Fonte (Corriere.it)

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  • Flavio Cattaneo: Terna ha confermato la politica dei dividendi per i prossimi esercizi

    Confermata la politica dei dividendi con una crescita annua del 4%. Il 2010 batte le attese con un ebitda oltre 1,17 mld e ricavi a 1,58 miliardi. Positivi gli analisti. Titolo poco mosso

    Il nuovo piano industriale di Terna è molto più aggressivo delle stime degli analisti. Ieri l’amministratore delegato Flavio Cattaneo e il presidente, Luigi Roth, hanno illustrato le strategie per il prossimo quinquennio.



    Il business plan
    prevede un’accelerazione degli investimenti da 4,3 a 5 miliardi di euro per le attività regolate. Inoltre, sarà triplicato l’impegno di investimento per le attività non tradizionali, per le quali è stato stanziato fino a 1 miliardo.

    Terna prevede che dal 2011 al 2015 la crescita media annua dei ricavi regolati sarà di circa il 6%, grazie all’aumento degli investimenti. L’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività dall’attuale 74% al 78% alla fine del periodo di piano.

    Al contrario, l’assorbimento di cassa generato dal piano di investimenti e dalla politica dei dividendi porterà ad un aumento del debito netto di 2,6 miliardi di euro alla fine del 2015, comunque inferiore a quanto previsto nel precedente piano industriale.
    Tuttavia, questa strategia non ha impedito a Terna di confermare la politica dei dividendi, che prevede una crescita annua della cedola del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento. Inoltre, come già accaduto con la cessione di Terna Participações, una parte delle plusvalenze registrate con la vendita delle attività non tradizionali potrà integrare i dividendi.

    Nel corso della presentazione dei risultati il management ha escluso la possibilità di procedere con acquisizioni.
    Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti. Le principali banche d’affari che seguono il titolo hanno rivisto al rialzo la valutazione sull’azienda. (…)

    Fonte (SoldiOnline)

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  • Flavio Cattaneo: Terna attenta alla tutela della biodiversità

    Con il progetto ‘Nidi sui tralicci’, la società che gestisce le linee elettriche ad alta tensione, ha installato sui propri tralicci del Lazio, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna oltre 500 nidi artificiali per la nidificazione dei rapaci. E con ‘Birdcam’ ha acceso le webcam sull’attività riproduttiva di alcune specie di uccelli. E così ogni anno oltre 1.000 nuovi nati prendono il volo.

    Può suonare strano ma anche le linee elettriche possono contribuire positivamente alla tutela della biodiversità. Lo dimostrano le iniziative sostenute da Terna in collaborazione con l’associazione Ornis Italica.

    Con il progetto ‘Nidi sui tralicci’, la società che gestisce le linee elettriche ad alta tensione, ha installato sui propri tralicci del Lazio, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna oltre 500 nidi artificiali per la nidificazione dei rapaci. E con ‘Birdcam’ ha acceso le webcam sull’attività riproduttiva di alcune specie di uccelli. E così ogni anno oltre 1.000 nuovi nati prendono il volo.
    Il 16 febbraio 2011 nel Parco della Riserva Naturale Valle dell’Aniene è stata liberata una splendida femmina di falco pellegrino di circa 2 anni, reduce da un periodo di cure e rieducazione al volo presso la Riserva Naturale del Lago di Vico.

    Il falco pellegrino è un rapace che, assieme a gheppi, assioli e ghiandaie marine, sceglie i nidi artificiali posti sui tralicci dell’alta tensione di Terna e monitorati dai ricercatori dell’associazione ornitologica Ornis italica per riprodursi. Contrariamente a Pellegrina, la femmina liberata un anno e mezzo fa, questo esemplare non era inanellato, ossia monitorato, al momento del suo ritrovamento: non si tratta quindi di una figlia di Aria e Vento, la coppia ‘storica’ di falchi che nel 2005 ha scelto come dimora il tetto della Facoltà di Economia dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma e seguita da anni grazie ad una webcam.
    Il successo di questa iniziativa che offre la possibilità di seguire in diretta, 24 ore su 24 (www.birdcam.it), la vita all’interno di un nido fornendo alla comunità scientifica una serie di informazioni altrimenti difficili da reperire, ha spinto Terna e Ornis italica a potenziarla ulteriormente.

    Fonte (AdnKronos)

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  • Flavio Cattaneo: il 2010 si chiude per Terna con un Ebitda di circa 1,2 miliardi di euro

    Il 2010 si chiude per Terna con un Ebitda di circa 1,2 miliardi di euro, in crescita del 17% sul 2009, e gli investimenti a quota 1,5 miliardi, di cui 1,2 miliardi (+30%) per lo sviluppo della rete e circa 300 milioni per il progetto fotovoltaico. Previsti nel Piano 2011-2015 6 miliardi di investimenti per ammodernare la rete e per attività non tradizionali.

    Nel presentare il piano agli investitori, l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, in scadenza insieme a tutto il consiglio con l’assemblea di fine aprile, ha fatto un bilancio dei suoi due trienni alla guida della società che gestisce la rete di trasmissione elettrica, ringraziando i collaboratori per i risultati fin qui raggiunti


    Andando nel dettagli del piano, per le attività regolate gli investimenti salgono del 15% a 5 miliardi, mentre per quelle non tradizionali (rinnovabili e altro) sarà investito fino a un miliardo. Terna conferma una politica del dividendo che prevede una crescita annua del 4% più l’integrazione derivante dall’eventuale vendita di attività non tradizionali. La società, inoltre, si aspetta di migliorare la propria redditività – in termini di ebitda margin – con una crescita dal 74% al 78% a fine 2015.

    Sul versante patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto a fine Piano è visto in crescita di 2,6 miliardi, una cifra inferiore di 500 milioni rispetto all’incremento del debito previsto nel Piano 2010.

    Flavio Cattaneo ha sottolineato che le attività non tradizionali diventeranno parte integrante dell’attività core. Nel corso dell’anno, in particolare è previsto lo sviluppo di progetti fotovoltaici per circa 50 mw.
    Quanto al capitolo acquisizioni, il manager ha evidenziato che “se ci sono opportunità si colgono, ma devono essere opportunità. Le espansioni tanto per farle o pagandole il doppio distruggono il valore per gli azionisti”, ha spiegato.

    Nessun problema, infine, per quanto sta succedendo nel Nord Africa, in particolare in Tunisia, dove Terna potrebbe essere interessate a investire per interconnettere il Paese all’Italia.
    “C’è più rischio a investire in un paese governato da uno solo. E’ più stabile una brutta democrazia che altre forme di governo, parlando in termini economici. L’interesse resta. Per gli investimenti non bisogna avere una visione di breve”, ha concluso Cattaneo.

    Fonte (Reuters Italia)

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  • Terna: Flavio Cattaneo Linee Guida del Piano Strategico 2011-2015 approvato oggi dal CdA

    Ulteriori investimenti sulla rete e nuovo focus sulle attività non tradizionali: queste le linee guida del Piano Strategico 2011-2015 approvato oggi, 14 febbraio 2011, dal CdA insieme ai dati preliminari consolidati del 2010.

    Per quanto riguarda le attività regolate tradizionali, nei prossimi 5 anni saranno investiti circa 5 miliardi di euro per l’ammodernamento della rete, con una crescita di 700 milioni di euro, pari al +15% rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (4,3 miliardi di euro).

    Ferma restando la priorità di mantenere il proprio profilo di solidità finanziaria, Terna sta analizzando opportunità di investimento anche in attività non tradizionali, facendo leva sulle competenze maturate nella gestione di grandi opere e sulla conoscenza del mercato elettrico. Per tali attività l’impegno di investimento è triplicato e prevede stanziamenti fino a 1 miliardo di euro. In particolare, nel corso del 2011 è previsto lo sviluppo di una ulteriore tranche di progetti fotovoltaici per circa 50 MWp. Verranno inoltre valutate opportunità di investimento nel settore dell’efficienza energetica e per la realizzazione e gestione di infrastrutture di rete per la connessione alla rete locale di impianti a fonte rinnovabile nell’area Balcanica. In presenza di una regolamentazione appropriata, potranno essere considerati investimenti nel settore dello stoccaggio di energia, finalizzati ad un migliore efficientamento e messa in sicurezza della rete nelle aree più congestionate per la presenza di impianti a fonti rinnovabili.

    L’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività del Gruppo dall’attuale 74% al 78% alla fine del periodo di Piano.
    Dal 2011 al 2015 la crescita media annua dei ricavi regolati di Gruppo sarà di circa il 6%, grazie all’aumento degli investimenti. Rimangono sostanzialmente stabili, nonostante la forte crescita degli investimenti, i costi riferiti alle attività regolamentate.

    L’assorbimento di cassa generato dal piano di investimenti e dalla politica dei dividendi porterà ad un aumento del debito netto di 2,6 miliardi di euro alla fine del Piano, inferiore a quanto previsto nel precedente Piano industriale.
    La struttura del capitale rimane solida: durante il periodo di Piano, il rapporto tra debito e capitale investito regolamentato (RAB) rimane sempre ben al di sotto del 60%. Le condizioni del debito, legato anche all’ottimo livello del rating di Gruppo, restano molto competitive.

    Il Piano Strategico 2011-2015 conferma la politica dei dividendi. Come già accaduto con la cessione di Terna Participações, una parte delle plusvalenze registrate con la vendita delle attività non tradizionali potrà integrare la suddetta politica che prevede una crescita annua del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento.

    Fonte (Finanza Repubblica.it)

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  • Flavio Cattaneo: Terna candidata European Employee Volunteering Awards

    L’azienda Terna è finalista del Premio Europeo per il Volontariato d’Impresa. Ha collaborato con COOPI in Bolivia per portare elettricità nel villaggio di Kami.

    (Bolivia, Kami. ph. Daniele Tamagni)

    “Quando tutto funzionerà, quando tutto sarà finito, a Kami qualcosa cambierà. Perché essere realisti e volere l’impossibile, come recita un vecchio detto di Che Guevara, da quelle parti, tra le montagne delle Ande, non è uno slogan da mettere sulle magliette, ma una realtà straordinaria”. Dall’articolo di Roberto Cotroneo uscito su Sette del Corriere della Sera, 3 febbraio 2011.

    Milano, 03 febbraio 2011 – Terna, AD Flavio Cattaneo azienda leader nel settore della trasmissione d’energia, è finalista del Premio Europeo per il Volontariato d’Impresa (The European Employee Volunteering Awards).
    Il ‘Progetto Kami‘ dell’azienda è candidato come miglior iniziativa 2011 nella categoria ‘Large company’. Collaborando con COOPI, i dipendenti di Terna hanno giocato un ruolo fondamentale in un progetto di solidarietà sviluppato in Bolivia con l’obiettivo di portare l’elettricità in una zona delle Ande, il villaggio di Kami — 20.000 abitanti quasi tutti minatori, 3.800 mt di altitudine — nonché promuovere uno sviluppo economico e rurale sostenibile, l’artigianato locale e la salute della popolazione.

    Terna ha partecipato allo sviluppo dell’iniziativa segnalata dai propri dipendenti, che hanno direttamente contribuito, con l’ausilio di COOPI, a progettare e costruire una linea elettrica di 37 kilometri per collegare due nuove centrali idroelettriche, mettendo la loro esperienza professionale a disposizione del progetto e offrendo alla popolazione locale una formazione ad hoc in materia di elettricità.

    Terna ha implementato un programma di 4 anni che include il volontariato d’impresa dei dipendenti, la donazione di materiale e di know how sulla trasmissione di energia.

    (Fonte: Coopi.org)

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  • Flavio Cattaneo: Presentazione del Piano Strategico Terna 2011–2015 lunedì 14 febbraio 2011 Palazzo Mezzanotte (Milano h.11.30)

    Lunedì 14 febbraio alle ore 11:30 a Palazzo Mezzanotte, Milano, Flavio Cattaneo presenterà il Piano Strategico 2011-2015 di Terna ad analisti e media.

    Flavio Cattaneo, ad Terna: presentazione del Piano Strategico 2011 – 2015 lunedì 14 febbraio 2011 Palazzo Mezzanotte, Milano, h.11.30.


    Sarà possibile seguire la presentazione in diretta video streaming attraverso il sito Terna a partire dalle 11.30. Il Piano strategico, approvato dal CdA della Società, costituisce l’asse portante delle attività aziendali per i successivi 5 anni.

    Dal novembre del 2005, data di insediamento del Vertice con Flavio Cattaneo Amminitratore Delegato, il valore dell’azienda è passato dal 26° posto nella lista delle blu chips al 13°, e l’azione è salita del + 66%: questo ha consentito a Flavio Cattaneo di ritirare nel 2010 il premio come migliore utility europea per rendimento negli ultimi tre anni.
    Il ritorno per l’azionista, in 5 anni, è stato del + 120% uno dei più alti in tutto il panorama industriale e finanziario.
    Con oltre 62mila km di rete in alta tensione, oggi Terna è il primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestite.

    Dal piano 2011-2015 di Terna (14 febbraio) alcuni analisti si attendono sorprese positive sul capex e sui nuovi progetti allo studio, come la costruzione e gestione di line in Montenegro e Albania. Equita si aspetta un capex pari a 4,3 miliardi di euro, in linea col precedente piano 2010-2014, ma la società potrebbe sorprendere positivamente per 100-300 milioni di euro.

    (Fonte: MilanoFinanza)

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  • Bruxelles 10-11 Febbraio Flavio Cattaneo “le nuove sfide del Panorama Energetico”

    Il ruolo di Terna, Gestore italiano è fondamentale, visto che nell’attuale assetto di Governance dell’ENTSO-E, la società guidata da Flavio Cattaneo è attiva nel Board con funzioni di coordinamento e con potere decisionale su materie delegate dall’Assemblea Generale.

    Si svolgerà a Bruxelles, nell’ambito dell’ENTSO-E la Rete Europea dei Gestori, l’incontro “Towards Electricity Infrastructure for a Carbon Neutral Europe”.


    L’ appuntamento fissato per il 10 e 11 febbraio prossimi è di quelli importanti, visto che l’associazione raccoglie ben 34 Paesi europei e che vede il coordinamento di 42 Gestori di trasmissione dell’energia elettrica. Il ruolo di Terna, Gestore italiano, è fondamentale, visto che nell’attuale assetto di Governance dell’ENTSO-E, la società guidata da Flavio Cattaneo è attiva nel Board, l’organismo ristretto alla partecipazione di 10 gestori di rete, con funzioni di coordinamento e con potere decisionale su materie delegate dall’Assemblea Generale.

    Come ha tenuto a precisare il presidente Daniel Dobbeni, la conferenza di febbraio sarà utile per “scambiare opinioni sulle nuove sfide del panorama energetico”. Al centro ovviamente gli investimenti nelle infrastrutture e la definizione di regole precise per la realizzazione di un mercato trasparante ed efficiente dell’energia elettrica europee. In attesa anche, il 3 marzo 2011 di quei regolamenti e di quelle direttive che saranno alla base del “Terzo Pacchetto Energia” per tutto il mercato interno dell’energia elettrica.

    Fonte (Terna Spa)

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  • Flavio Cattaneo: Rete Rinnovabile finanziamento per il progetto fotovoltaico

    Rete Rinnovabile ha firmato un contratto di rifinanziamento di durata pari a 18 anni per la realizzazione del portafoglio di impianti fotovoltaici .

    Rete Rinnovabile, società ‘ indirettamente controllata al 100% da Terna, AD Flavio Cattaneo, in vista della cessione annunciata al mercato lo scorso 18 ottobre, ha firmato un contratto di rifinanziamento di durata pari a 18 anni.

    L’importo complessivo massimo dell’operazione di rifinanziamento ammonta a 593,8 milioni di euro (di cui 521,3 per cassa e 72,5 per firma) ed e’ volto a rifinanziare su base project financing no recourse gli investimenti sostenuti per la realizzazione del portafoglio di impianti fotovoltaici detenuti da Rete Rinnovabile.

    L’operazione e’ stata finalizzata con un pool di 7 banche composto da Banca Popolare di Milano, Gruppo Credito Valtellinese, Meliorbanca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, MPS Capital Services (che svolgerà anche il ruolo di Facility Agent), Natixis, Unicredit Corporate Banking e West LB.

    Rete Rinnovabile è stata assistita dallo Studio Legale Chiomenti per la redazione della contrattualistica finanziaria, mentre hanno agito come advisors delle banche: Fichtner relativamente agli aspetti tecnici, AON per quelli assicurativi e Gianni Origoni Grippo & Partners per la due diligence legale. I termini e le condizioni del contratto di finanziamento riflettono gli elevati standard qualitativi del portafoglio degli impianti fotovoltaici realizzati.

    (Fonte: AGI News On)

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  • Flavio Cattaneo: Gruppo Terna e Coopi insieme in un progetto solidale

    Gruppo Terna e Coopi insieme in un progetto solidale.
    A Kami, villaggio minerario sulle Ande boliviane, a 3.850 metri di quota, è arrivata la corrente elettrica. Miracolo di una linea lunga 37 chilometri, che si inerpica dai 2.650 metri di una centrale su un fiume agli oltre 4mila della vetta. E che ha portato la scintilla dello sviluppo a propagarsi nell’area, permettendo la creazione di 40 posti di lavoro nell’agricoltura e nell’allevamento, grazie anche alla presenza in loco di un missionario salesiano, anche lui di origine piemontese.

    «Le idee camminano con le gambe degli uomini». Sarebbe contento Pietro Nenni, che usava spesso questo detto, nel sapere che Giampiero Fantini da Borgomanero (Novara), 60 anni, tecnico delle linee ad alta tensione nonché fervente cattolico, lo ha preso alla lettera. Non nel senso che abbia mai letto i suoi (monumentali) diari, ma perché, mettendo in gioco anni di ferie e permessi speciali, riuscendo a conquistare il concreto sostegno della propria azienda, il gruppo Terna, AD Flavio Cattaneo, e coordinandosi con un’organizzazione non governativa, la Coopi, è riuscito a trasformare la sua idea in una vera e propria, benché piccola, economia di territorio.

    Così a Kami, villaggio minerario sulle Ande boliviane, a 3.850 metri di quota, è arrivata la corrente elettrica. Miracolo di una linea lunga 37 chilometri, che si inerpica dai 2.650 metri di una centrale su un fiume agli oltre 4mila della vetta. E che ha portato la scintilla dello sviluppo a propagarsi nell’area, permettendo la creazione di 40 posti di lavoro nell’agricoltura e nell’allevamento, grazie anche alla presenza in loco di un missionario salesiano, anche lui di origine piemontese.

    Una storia partita, come si usa dire, dal basso, ma che non avrebbe potuto riuscire meglio se pianificata da un dream team di manager. Perché l’idea di Fantini pare ritagliata alla perfezione sulla mission del gruppo Terna, settimo operatore mondiale nella trasmissione di energia. E l’impresa, che ci ha creduto fin dall’inizio, ora grazie a questo progetto si è aggiudicata la candidatura italiana all’European Employee Volunteering Award, prestigioso premio che sarà assegnato in febbraio a Bruxelles e consegnato in marzo a Londra.
    Ma non si tratta di un caso isolato. Alla finale continentale, in categorie diverse, saranno presenti anche altre aziende italiane. Perché, contro ogni aspettativa, il fenomeno del volontariato d’impresa ha resistito alla crisi e sembra, anzi, aver dato nuova carica alla solidarietà e al welfare locale.

    A raccontare la scommessa vinta di Kami è lo stesso Giampiero Fantini, da pochi giorni in pensione dopo 40 anni di lavoro, per lungo tratto all’Enel, poi come responsabile del gruppo operativo di Novara della Terna. «Faccio volontariato dalla metà degli anni 80 – ricorda -. Prima della Bolivia ero stato in diversi altri paesi, sia in Africa che nei Balcani». A parlargli del villaggio sulle Ande era stato, nel 1991, un giovane collega incontrato in un aeroporto brasiliano dopo una missione. Undici anni più tardi, un memo ricevuto via mail ha fatto scattare l’idea.

    (Fonte: Il Sole 24 Ore)

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  • Flavio Cattaneo: Mission Impossible costruire 37 km di linea elettrica a 4000 metri

    Un padre salesiano dalla barba lunga, un tecnico di Terna, un villaggio di minatori, e campesonis che non si arrende alla memoria. Sono i protagonisti di una sfida possibile: costruire 37 km di linea elettrica a 4000 metri.

    Padre Serafino è un padre missionario, ha la erre francese, un accento del Nord, una grande barba bianca e gli occhi di un gatto, capace di vedere te, e tutto quello che c’è alle tue spalle. Si direbbe che sa guardare oltre, e non solo con gli occhi ma con una mente rapidissima e una capacità di sfidare il futuro che lascia stupefatti.

    Padre Serafino opera a Kami, un paese arrampicato sulle Ande boliviane a 3800 metri di altitudine, in un paesaggio bellissimo e desolante al tema stesso.
    Qui ha fatto nascere un convitto per gli studenti , un’emittente radiofonica, un ospedale, ha perfino collaborato a progetti per vaccinare gli animali.
    Un lavoro che dura da più di 30 anni. Ai primi anni Novanta, la sfida più ambiziosa. Un progetto bellissimo, portato avanti con fatica e determinazione. Padre Serafino ha deciso di costruire una centrale e una rete elettrica di 37 chilometri in un posto impossibile. Chi è stato a Kami lo sa. Chi ha visto la povertà di quei luoghi, le sere nere sotto un cielo stellato bellissimo a far da scenografia alle case di lamiera, può capire la storia di questo progetto.

    La centrale idroelettrica esisteva, fu costruita nel 1978 ed era ancora funzionante. Sfruttava la corrente del fiume, ma era poca cosa. L`energia elettrica arrivava, con mille difficoltà, dalla più lontana Oruro, trasportata da piccoli e incerti pali di legno che il più delle volte finivano al suolo per l`inclemenza del tempo o perché erano inadeguati.
    Padre Serafino decide di recuperare la centrale. Siamo nel 1993. Lui non sa nulla di ingegneria, è un padre salesiano. Pero è consapevole che quello è un modo per cambiare i destini di quel luogo: chiede aiuto a Coopi e dopo incontra Giampiero Fantini.

    Giampiero è un tecnico di Terna, aveva già lavorato come volontario nella regione tropicale del Chapare e tornando da un viaggio in Bolivia incontra altri volontari italiani, di ritorno da Kami, che gli espongono il progetto di questo stravagante padre salesiano. Sperano di incuriosirlo, di convincerlo a collaborare al progetto.

    Una volta tornato a casa, Giampiero viene contattato via mail da Efrem Fumagalli, responsabile di Coopi. Si rilegge la mail, una volta, poi un’ altra. Sono cose che lui conosce, sono trent`anni che lavora con cavi, elettricità, bobine. Un giorno, all`uscita dal lavoro, invece di imboccare la strada che porta verso casa a Novara, Giampiero prende l`autostrada, direzione Milano. Non sa neppure quante ore sia rimasto nell`ufficio di Coopi, a chiacchierare con Efrem. Il racconto lo aveva catturato, e anche l`obbiettivo :
    una linea elettrica di 37 km a 4000 metri sulle Ande.

    «Ma come faccio?», si chiede, »mia moglie mi caccia di casa se le dico che parto di nuovo per la Bolivia, che per noi niente ferie estive, niente mare assieme alle due figlie, niente grigliate nella casa sul Cargano…». Giampiero decide di esporre il progetto a Terna, AD Flavio Cattaneo. In un primo momento, si sceglie di far partire i dipendenti non durante le loro ferie, ma in orario di lavoro; insomma , un volontariato a pagamento, un`estensione del posto di lavoro a migliaia di chilometri di distanza.


    L`ARTE DEL RICICLO
    Da allora comincia la raccolta del materiale. Quante cose vengono dismesse giorno dopo giorno, ancora funzionanti, oggetti e materiali che possono ancora essere utili per qualcuno? Così partono i primi container stracolmi di qualsiasi bene recuperato: 15 container. Padre Serafino si fa regalare una ruspa molto grande per costruire una strada che permetta al materiale di arrivare fino a lì.

    Qualsiasi cosa Terna dismetta, trova subito posto in Bolivia, a Kami. A ruota, con un entusiasmo contagioso, la notizia si diffonde in molti ambienti. Tutte le aziende che hanno a che fare con Terna smettono di buttare e cominciano a raccogliere. I piloni, per esempio, arrivano da una linea ferroviaria del basso Piemonte che e stata dismessa. Anche chi è già in pensione si vuol rendere utile, mette a disposizione le sue conoscenze.

    Cominciano i viaggi di Giampiero Fantini, accompagnato dal collega Adriano Selva, e poi i viaggi di altri dipendenti e con loro di alcuni pensionati. La linea elettrica va innanzitutto progettala. I viaggi si susseguono e man mano il sogno prende la sua forma: una forma fatta di fili e piloni d`acciaio, collegati a una centrale nuova con due turbine Pelton da 1.000 Kw.

    I ragazzi di Padre Serafino poggiano i piloni, costruiscono le basi, e i volontari italiani arrivano a Kami per proseguire il lavoro più tecnico. Viaggio dopo viaggio Kami diventa quasi ima seconda casa. Dormono tutti nella vallata dove sorge la centrale di Quehata, proprio sugli alluci del Cerro Kami.
    che con la sua stazza vieta ben presto al sole di raggiungere quegli angoli. Il lavoro serio. Ha orari e scadenze da seguire. Nella centrale c`è una sola sedia, per evitare che ci si riposi troppo e obbligare invece a rimanere vigili a fianco delle macchine.

    Intanto, la notte, quel mare di stelle rischiara i container, gli attrezzi, gli scavatori e le bobine accatastati nella valle. Da poco sono arrivati altri due container. Quando la linea sarà ultimata Padre Serafino potrà migliorare il convitto degli studenti e ingrandire i suoi allevamenti di maiali, di lama e di trote, Potrà produrre e trasportare l`energia. Incassando dallo Stato boliviano quanto serve a quella gente per togliersi un po’ di paura. Quanto serve per guardare il Cerro Kami, e i cunicoli della sua miniera, con più serenità. Quando tutto funzionerà, quando tutto sarà finito, a Kami qualcosa cambierà. Perché essere realisti e volere l`impossibile, come recita un vecchio detto di Che Guevara, da quelle parti, tra le montagne delle Ande, non e uno slogan da mettere sulle magliette, ma una realtà straordinaria. Per un deseo de estrellas, per un desiderio di stare, di rimanere, come recita una vecchia canzone latino-americana.

    «QUANDO TUTTO SARÀ FINITO. QUALCOSA A KAMI CAMBIERÀ.
    SI POTRÀ PRODURRE ENERGIA, MIGLIORARE IL CONVITTO STUDENTESCO E INGRANDIRE GLI ALLEVAMENTI DI LAMA E MAIALI»

    (Fonte: il Corriere.it | Sette)

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  • Flavio Cattaneo: Premioterna.it un Tour 3D Online all’interno di Arte Fiera di Bologna

    Continua con successo la collaborazione tra Terna ed Exibart.
    Terna c’è! Applicazione per iPad e Premio ospitati allo stand di Exibart

    Un documentario interattivo, realizzato dal Premio Terna e visibile dalla seconda metà di febbraio, che permetterà a tutti di scoprire le opere di Arte Fiera di Bologna a esposizione conclusa. Il tour virtuale metterà per la prima volta online gli oltre 15000 mq e le 200 gallerie d’arte moderna e contemporanea esposti nel quartiere fieristico bolognese dal 28 al 31 gennaio 2011.

    Un video in 3d grazie al quale tutti i visitatori potranno navigare all’interno dei padiglioni di Arte Fiera, soffermandosi nelle gallerie d’arte e ammirando tutte le opere esposte, tra queste anche le creazioni degli artisti emergenti che hanno vinto le scorse edizioni del Premio Terna. Un itinerario virtuale a portata di click: grazie a Premio Terna, infatti, basterà andare sul sito www.premioterna.com per immergersi nella fiera d’arte bolognese e vivere in prima persona l’evento.

    Questa iniziativa rientra nell’ambito delle attività realizzate dal Premio Terna per valorizzare la cultura e l’arte contemporanea avvicinando un pubblico sempre più vasto e creando un rapporto virtuoso tra aziende, mondo dell’arte e istituzioni. Questa innovazione si affianca all’applicazione Art in Touch, una delle più grandi novità artistiche del 2011, realizzata da Premio Terna insieme a Exibart. Premio Terna ed Exibart, leader dell’informazione di settore sui new media, hanno infatti unito il loro patrimonio di informazioni ed esperienze creando il piu’ grande database di notizie ed eventi sull’arte contemporanea in Italia consultabile da iPad e iPhone. Art in Touch ha suscitato un enorme interesse da parte del pubblico: in soli quattro mesi sono infatti oltre 18mila gli utenti ad aver scaricato l’applicazione.

    (Fonte: Repubblica.it)

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  • Attimo fuggente: le quotazioni di Flavio Cattaneo (Terna) giudicate molto positivamente

    Roberto Cavalli è l’unico 10, molto bene anche Gianluca Brozzetti, Emma Marcegaglia, Guido Barilla, Flavio Cattaneo, Diego Dalla Valle e Alberto Nagel.


    Il giudizio, come tutti sanno, è un parere che si esprime su cose o persone, sulla base di diversi elementi. A scuola, per esempio, gli insegnanti valutano la preparazione o meno degli studenti. In alcune aziende, sia pubbliche sia private, gli utenti sono invitati ad esprimere la propria valutazione sul personale e sui servizi che le medesime aziende forniscono.

    In maniera non diversa si è proceduto quindi nell’impostazione delle pagelle dell’Attimo, nelle quali sono stati espressi un giudizio di merito ed un voto per i manager di alcune delle maggiori aziende in Italia. Il voto ha interessato non solo i manager, ma anche i responsabili della comunicazione e delle relazioni esterne, perché, come talvolta capita, una buona comunicazione può esaltare l’operato mediocre di un manager o, al contrario, può demolire anche un ottimo lavoro.

    Per questo, coadiuvati da un team di collaboratori, abbiamo deciso di monitorare l’operato e la comunicazione di alcune tra le maggiori aziende italiane, fornendo, periodicamente, quelle che per sintesi chiamiamo Le pagelle dell’Attimo fuggente. All’elenco di manager già pubblicato sul numero di dicembre 2010 della rivista e che tanto interesse ha suscitato da più parti, saranno aggiunte due liste più brevi: una denominata new entry, nella quale saranno inserite venti nuove aziende, con i giudizi ed i voti per ciascun manager e responsabile relazioni esterne; l’altra indicata come prossimamente che invece raccoglie i nominativi delle aziende su cui saranno pubblicati tra breve voti e giudizi.

    Ma le novità non finiscono qui.

    L’elenco centrale, infatti, oltre a riportare il voto, da 0 a 10, e il giudizio, conterrà una nuova colonna che designerà, come sempre, per ciascun manager e responsabile, le indicazioni di chi sale, chi scende, chi rimane nella medesima posizione, il tutto sintetizzato in segni grafici di immediata e facile comprensione.

    Le pagelle dell’Attimo, un vero e proprio supplemento della rivista L’Attimo fuggente di Cesare Lanza, diventeranno, come anticipavamo, un appuntamento fisso per consentire un monitoraggio continuo e fornire, così, un giudizio sempre aggiornato, delle attività d e i manager e d e i responsabili relazioni esterne delle principali aziende in Italia. Nella classifica delle new entry, tra i manager delle aziende individuate, a totalizzare il massimo dei voti è Roberto Cavalli, patron e fondatore della prestigiosa casa di moda italiana. Ottimo l’operato anche del suo amministratore delegato Gianluca Brozzetti.

    Seguono, a breve distanza, gli esponenti di due gruppi ben consolidati che mantengono ancora, con orgoglio, un imprinting familiare: Emma ed Antonio Marcegaglia,chief executive officer del gruppo Marcegaglia e Guido Barilla, presidente di Barilla. Molto positivamente sono giudicate, anche, le quotazioni di Flavio Cattaneo (Terna), Diego Dalla Valle (Tods) e Alberto Nagel (Mediobanca) e dai loro rispettivi responsabili relazioni esterne.

    (Fonte: il Titolo)

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  • Energia Geotermica: Flavio Cattaneo e la nuova stazione elettrica di Lago Boracifero

    Due anni di lavori e 9 milioni di investimento: l’impianto della nuova Stazione Elettrica di Lago Boracifero smista l’energia geotermica nel sud della Toscana.

    Sorge proprio “sopra” i soffioni boraciferi la nuova stazione elettrica ad alta tensione di Terna, Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, a Lago Boracifero, località Monterotondo Marittimo, al confine tra le province di Grosseto e Pisa.
    Un impianto high-tech in sintonia anche con l’ambiente: sistemi di controllo totalmente digitali, speciali rifiniture nei dettagli, luci al led e innesti di vegetazione locale. La stazione di smistamento è entrata in servizio a marzo dello scorso anno, dopo 2 anni di lavori necessari per adeguare e ammodernare l’impianto, ormai vetusto, e renderlo conforme agli standard della rete elettrica. Occupa un’area di circa 4 mila metri quadrati ed è direttamente collegato alla centrale di produzione geotermica “Nuova Lago” della potenza di 10 MW; da qui, con le linee in partenza, trasporta l’energia verde verso l’area sud occidentale della Toscana.


    Sei le linee elettriche della stazione, realizzate con moduli compatti integrati e sbarre blindate in esafluoruro di zolfo (SF6), per limitare l’uso degli spazi esterni. La sala quadro – centro di comando dell’intera stazione -è dotata di un’ampia vetrata ombreggiata da soluzioni di design e illuminata con una rete di luci al led blu che rendono l’ambiente assai suggestivo specialmente di notte.

    All’interno impianti ad alto livello tecnologico e sistemi di trattamento dell’aria per filtrare anche le particelle atmosferiche. All’esterno, invece, speciali finiture e murature di contenimento realizzate con blocchi in “finta pietra” incorniciate da piante autoctone di ulivo, viburno e corbezzolo. Le soluzioni tecniche e architettoniche adottate permettono agli impianti di resistere alle emissioni dei gas e degli acidi provenienti dal sottosuolo.

    La zona, come noto, è infatti situata nella cosiddetta “Valle del Diavolo” di Larderello, area a forte vocazione geotermica testimoniata dalla presenza di numerosi soffioni boraciferi, “sbuffi” di gas di origine vulcanica che grazie alle fratture del suolo trovano la via per emergere in superficie. Fenomeni del tutto ordinari in quest’angolo della Toscana, dove da oltre un secolo viene sfruttato il calore naturale terrestre per la produzione di energia elettrica e riscaldamento.

    Dal Novecento, grazie alla lungimiranza del principe Piero Ginori Conti, la Toscana ha cominciato il suo cammino “elettro-sostenibile” diventando oggi la regione italiana con la maggior potenza geotermica installata (842 MW). Attualmente conta in servizio 34 centrali, che producono circa il 10% dell’energia geotermica mondiale.
    L’area geotermica, concentrata soprattutto tra le province di Pisa, Grosseto e Siena, con le sue 34 centrali in servizio, produce attualmente oltre 4 miliardi di kilowattora l’anno.

    I numeri della stazione

    * dimensioni: 4.000 mq il lotto totale, 480 mq l’area coperta, 680 mq l’area delle apparecchiature elettriche
    * numero di linee elettriche: 6
    * investimento per i lavori di ammodernamento: 9 milioni di euro
    * data di entrata in esercizio della nuova stazione: marzo 2010
    * durata dei lavori nella stazione: 2 anni

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Flavio Cattaneo nel Board di Unindustria con quattromila Aziende della Regione Lazio

    Nasce Unindustria con quattromila aziende della regione. Nel board , tra gli altri, Flavio Cattaneo, ad Terna. Il “sistema Lazio” diventa il secondo in Italia per numero di associati e il primo per estensione geografica

    Si fondono le associazioni degli industriali di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo e il “sistema Lazio” diventa il secondo in Italia per numero di associati e il primo per estensione geografica. E’ questa la forza di Unindustria tenuta oggi a battesimo dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e dal suo presidente Aurelio Regina.

    Con un patrimonio netto di 20 milioni, la neonata associazione rappresenta oltre 4.000 imprese, ovvero il 90 per cento degli associati a Confindustria Lazio, di cui il 70 per cento opera nei servizi, il 30 per cento nell’industria. Per la maggior parte (il 90 per cento) occupano fino a 100 dipendenti, per un numero totale di addetti pari a 250.000 persone. Un numero, quest’ultimo, ha sottolineato Regina, “di cui le istituzioni non possono non tener conto”.

    Per Unindustria, intanto, la sfida è quella di fornire alle imprese “un sistema più efficiente, meno costoso e più’ mirato agli obiettivi”. Si tratta di una svolta culturale, ha spiegato Regina, di mettere a sistema “un nuovo modo di concepire le politiche di sviluppo territoriale”. “Oggi – ha aggiunto – il livello provinciale non è più sufficiente e guardare alle nostre regioni come dei grandi agglomerati che lavorano cercando di integrare la manifattura con i servizi, la grande con la piccola impresa. Abbiamo bisogno di voci uniche più’ forti a livello regionale e internazionale. A fianco a un progetto di efficientamento e semplificazione del sistema noi guardiamo a un progetto di rafforzamento delle nostre politiche e della capacità di rappresentarle”.

    “E’ uno dei modi con cui promuoviamo l’innovazione attraverso iniziative che nascono dal territorio – gli ha fatto eco la Marcegaglia – Questa è la riorganizzazione più importante fatta nel nostro sistema. E’ importante che ognuno trovi la sua strada per capire e anche cavalcare il cambiamento, restando vicini al territorio e ai propri associati”. Oltre ai vicepresidenti Marcello Pignacelli, Gianfranco Castelli e Domenico Merlani, presidenti rispettivamente di Confindustria Frosinone, Rieti e Viterbo, nel board di Unindustria siedono anche Franco Bernabe’, Alessandro Caltagirone, Flavio ttaneo, Giampaolo Letta, Eduardo Montefusco, Mauro Moretti, Rocco Sabelli, Maurizio Stirpe, Attilio Tranquilli, Giorgio Zappa e Rudi Bertoli.

    Il 15 marzo a Valmontone si riunirà la prima assemblea associativa, nella stesso giorno in cui verrà inaugurato il nuovo parco a tema (che però verrà aperto al pubblico solo da aprile).

    (Fonte: Repubblica.it)

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  • Confindustria: Online MyTerna Il CRM di Terna AD Flavio Cattaneo

    MyTerna é il portale B2B realizzato da Terna per rendere ancora piú efficiente ed efficace il rapporto commerciale e di comunicazione con gli operatori elettrici.

    Dal 10 gennaio è on line MyTerna il nuovo Portale dedicato agli Operatori Elettrici.

    Una piattaforma evoluta, realizzata per ottimizzare ulteriormente il rapporto commerciale con le proprie controparti attraverso un sistema di Customer Relationship Management (CRM), con cui gestire le principali interazioni con Terna in un ambiente unico e integrato.

    A partire dal 10 gennaio l’accesso ai servizi dedicati avviene esclusivamente attraverso il Portale MyTerna.

    Queste le prime funzionalità:

    • Gestione e aggiornamento della propria anagrafica: è possibile gestire i dati anagrafici, inserire, modificare o eliminare i referenti e definire gli utenti che potranno interagire con Terna attraverso il Portale
    • Richiesta di Connessione alla RTN: si può richiedere una nuova connessione alla rete Terna, gestire l’iter procedurale della richiesta, verificando lo stato di avanzamento, fino alla stipula del contratto
    • Gestione dei Contratti: si possono stipulare nuovi contratti di dispacciamento in immissione e prelievo, modificare quelli esistenti, gestendo l’iter procedurale e visualizzando lo stato di avanzamento delle pratiche
    • Gestione dei contatti con Terna: attraverso un servizio di e-ticketing è possibile comunicare con Terna su specifici argomenti, verificando lo stato dei contatti
    • Visualizzazione dei dati: è possibile consultare i principali dati di anagrafica, contrattuali e di fatturazione.

    Attraverso MyTerna è inoltre possibile:

    • Visualizzare le principali news relative a Terna e i principali link di interesse individuati da Terna a supporto dell’operatività sul mercato elettrico
    • Accedere ad un’area dedicata nella quale consultare i principali documenti richiesti nella gestione della relazione con Terna.

    Per utilizzare più velocemente e al meglio i numerosi servizi offerti da questo nuovo strumento, nel portale saranno disponibili anche le FAQ, con le risposte alle domande più frequenti, e il manuale utente del portale MYTerna.
    Terna informa che nei prossimi mesi il portale MyTerna sarà aggiornato con nuovi servizi e funzionalità e arricchito nelle sezioni dedicate alla visualizzazione dei Vostri dati, di cui sarà fornita costantemente informazione.

    (Fonte: Confindustria.it)

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  • Fonti Rinnovabili: Flavio Cattaneo un’Autorizzazione Unica per un Sistema più Efficiente

    La norma contenuta nel Decreto Rinnovabili che prevede una doppia autorizzazione, una per la realizzazione dell’impianto e l’altra per la connessione alla rete, andrebbe rivista per tornare all’autorizzazione unica.

    ROMA (MF-DJ)–La norma contenuta nel Decreto Rinnovabili che prevede una doppia autorizzazione, una per la realizzazione dell’impianto e l’altra per la connessione alla rete, andrebbe rivista per tornare all’Autorizzazione Unica.
    Lo ha detto l’A.D. di Terna, Flavio Cattaneo, nel corso di un’audizione alla Commissione Industria del Senato, che sta esaminando il provvedimento.


    “Con l’autorizzazione unica – ha spiegato Cattaneo – saremmo in presenza di un unico procedimento e quindi di un sistema più efficiente”. Cattaneo ha spiegato infatti che Terna “ha 130mila MW di richieste di connessione da fonti rinnovabili, che con i 90mila MW di potenza installata in Italia attualmente fanno 220mila, una somma che e’ quattro volte il fabbisogno di picco dell’Italia, pari a 56mila MW: si tratterebbe quindi di una bolla che pagherebbero i cittadini”.

    Infatti la legge prevede una remunerazione anche per l’energia non immessa in rete, vale a dire quella di un impianto autorizzato che non ha però ricevuto l’altra autorizzazione, quella della connessione. C’e’ poi il problema delle cosiddette autorizzazioni ‘di carta’, vale a dire quelle richieste per impianti che poi non vengono effettivamente realizzati.
    “L’unico modo di ottenere vere autorizzazioni – ha spiegato Flavio Cattaneo – e’ quello di unire il permesso all’impianto rinnovabile con quello alla connessione di rete in un unico documento. La proposta attuale sarebbe invece fortemente nociva perché separando i due momenti ci si presta a un mercato speculativo delle autorizzazioni”.

    (Fonte: Borsa Italiana)

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  • Fotovoltaico: Flavio Cattaneo e il Modello di Rete Rinnovabile di Terna

    Terna, Ad Flavio Cattaneo, la doppia svolta, dal Brasile alle rinnovabili Industria e finanza Negli ultimi 12 mesi il titolo ha guadagnato il 15,84% Cattaneo lavora al piano industriale. Alleanza per la rete mediterranea.

    MILANO – Fotovoltaico, cessioni a fondi di private equity, plusvalenze e espansione all’ estero. Sono questi gli ultimi ingredienti, un po’ a sorpresa, di una ricetta altrimenti molto tradizionale. Il suo nome è Terna, il gruppo che controlla la quasi totalità della rete elettrica italiana. In un contesto quindi molto regolamentato. Ma che, ormai, non è più l’ unico campo d’ azione della società. L’ ultima novità, ancora in cantiere, è la partecipazione a Medgrid, un’ alleanza con altri gruppi che partirà a inizio dicembre a Parigi. Tra gli altri partner ci sono, per esempio, la francese Areva Renouvelables e la rete elettrica spagnola.

    L’ obiettivo: studiare la fattibilità di una rete mediterranea per il trasporto dell’ elettricità. Ma è forse l’ operazione di metà ottobre, la cessione di Rete Rinnovabile al fondo inglese Terra Firma, a rendere meglio l’ idea di questa «nuova pelle» del gruppo guidato da Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha costituito, avviato e venduto la società di produzione di energia solare con una plusvalenza stimata intorno ai 200 milioni. «Noi potremmo immaginare in futuro altre opportunità aggiuntive rispetto al nostro core business che è lo sviluppo della rete», ha detto Cattaneo.

    Tanto che il modello Rete Rinnovabile potrebbe essere replicato in altri settori energetici. E anche, di nuovo, nello stesso fotovoltaico. Sul versante estero, invece, dopo un’ altra plusvalenza, quella da circa 400 milioni per la cessione nel 2009 della brasiliana Terna Participações a Taesa, in questi giorni è stato siglato un accordo per un cavo sottomarino da 760 milioni tra Italia e Montenegro. Con un occhio anche a Paesi confinanti come Serbia e Albania. Poi ci sono i progetti che dall’ Italia vanno in Francia, Austria e Slovenia, già previsti nel piano di sviluppo. E lo studio di fattibilità per un collegamento con la Tunisia. «Stiamo già pensando ad altre possibilità che saranno presentate in futuro», è il commento di Flavio Cattaneo a proposito di progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di rete ad alta tensione all’ estero. Intanto, a gennaio, è atteso il piano industriale.

    Così la società nata nel 1999 da una costola dell’ Enel e quotata in Borsa dal 2004 (primo azionista è la Cassa depositi e prestiti a un passo dal 30%) sta progressivamente guardando anche al di là del suo campo tradizionale fatto di Italia e di ricavi «regolamentati». Dove pure alcune voci del fatturato garantiscono ritorni non da poco: il capitale investito in infrastrutture viene remunerato con un tasso di interesse del 6,9% (9,9% per lo sviluppo della rete), attingendo dalle classiche bollette dell’ energia elettrica. E’ del 2,5%-2,6% la quota di queste ultime che va a Terna a copertura di costi operativi, ammortamenti e appunto remunerazione del capitale investito.

    Ma che cosa ne pensa la Borsa di questa «nuova Terna» che fa affari con il private equity? Pochi giorni fa le quotazioni hanno toccato il massimo storico di 3,39 euro, per poi ripiegare a 3,20 euro nella chiusura di ieri. In un anno il titolo ha guadagnato il 15,84%, mentre l’ indice Ftse Mib ha perso il 12,16%.
    Stringa Giovanni – Corriere della Sera

    (Fonte: Corriere della Sera)

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  • Flavio Cattaneo: Terna in Valtellina sostenibilità ambientale e attenzione al territorio

    Terna, ad Flavio Cattaneo,  riprende i lavori a Sondrio per ridurre l`impatto sul paesaggio montano. Spariscono tralicci e cavi, saranno interrati 160 chilometri di linee elettriche.

    TIRANO – Quasi un milione mezzo di metri quadrati nuovamente «liberi», ovvero prati e boschi restituiti al verde; niente più cavi a solcare il cielo o tralicci a ingombrare i panorami; recupero di grandi quantità di materiale pregiato. Sospesi prima di Natale, riprendono in questi giorni, in Valtellina, i lavori di smantellamento delle linee elettriche aeree: nella prima fase Terna ha smantellato la linea che attraversava Villa di Tirano, Tirano e Campocologna, in Svizzera. Prima ancora c`erano stati i lavori di interramento:2,4 chilometri di nuovi cavi ad alta tensione ed alta tecnologia, protetti da un involucro.

    «Sostenibilità ambientale e attenzione al territorio» sono le finalità del progetto lanciato quattro anni fa (nell`intero paese riguarda una decina di elettrodotti): spariscono le grandi torri metalliche — dopo che gli operai le hanno «liberate», è l`elicottero che interviene per aiutare a rimuoverle con interventi spettacolari —; se ne vanno anche le fondazioni di cemento da 20 metri quadrati ciascuna e i conduttori in rame, del diametro di 14 millimetri, per un peso complessivo di 57 tonnellate. Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, sarà conclusa ai primi di febbraio questa parte dell`intervento, che, peraltro, è soltanto un inizio.

    Con un investimento di 210 milioni, infatti, Terna ha programmato l`abbattimento di 160 chilometri di linee ritenute ormai «obsolete» e dei relativi tralicci: 90 chilometri in Valcamonica e 70 in Valtellina, con il recupero di 4 mila tonnellate di acciaio, 520 di alluminio, 4.800 di calcestruzzo, 192 di vetro. La parte di Lombardia attraversata dagli elettrodotti da smantellare rientra nel territorio di ben nove parchi: Stelvio, Adamello, Orobie Valtellinesi, Orobie Bergamasche, Groane, Valle del Lambro, Montevecchia e Valle del Curone, Adda Nord e Parco dei Colli di Bergamo. Anche nella Valle del Braulio e al ghiacciaio del Pizzo Coca, altri «siti di interesse comunitario» vedranno ridotto l`impatto ambientale in seguito all`interramento delle linee.

    Anche a Tirano il nuovo intervento ha riscosso consensi perché «il lavoro restituisce un ambiente più pulito e un paesaggio diverso», come dice il sindaco Pietro Del Simone, dal giugno 2009 a capo dell`amministrazione guidata da una lista civica. «E del resto questo faceva parte dell`impegno assunto nei confronti delle nostre comunità quando si fece l`accordo per la realizzazione dell`elettrodotto San Fiorano-Robbia, che dal 2005 connette Italia e Svizzera». Al sindaco, piuttosto, è proprio quest`ultima opera che rimane un po` «indigesta»: «Perché poteva essere scelto un percorso molto meno impattante anzitutto e poi perché le amministrazioni di allora, anziché reclamare un indennizzo equo, si sono accontentate di un “una tantum” davvero modesto rispetto all`economia che l`elettrodotto genera».
    La Lombardia, del resto, ha dovuto fare i conti nel solo mese di dicembre con una domanda energetica di 5,9 miliardi di kilowattora, con una crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2009.

    (Fonte: Corsera Milano 14 gennaio 2011)

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  • Flavio Cattaneo: i tralicci del futuro di Terna per un minimo impatto ambientale

    Terna, azienda proprietaria di gran parte della rete di trasmissione per l’energia elettrica italiana, al fine di minimizzare l’impatto paesaggistico ed ambientale sceglie nuove soluzioni tecnologiche attraverso il lancio del Concorso Tralicci del Futuro.

    Terna, azienda proprietaria di gran parte della rete di trasmissione per l’energia elettrica italiana, ha pubblicato sul sito un articolo riguardante i piani di rinnovamento delle infrastrutture. I 62000 Km della rete elettrica nazionale ad alta tensione subiranno un forte cambiamento nei prossimi anni. Al fine di minimizzare l’impatto paesaggistico ed ambientale sono state scelte nuove soluzioni tecnologiche. Il progetto vincitore per i nuovi tralicci è stato quello dell’architetto Hugh Dutton dello studio Rosental che ne ha ridisegnato la forma creando una sorta di Y per renderlo stilisticamente e funzionalmente più efficiente. Nel concorso indetto da Terna veniva richiesto che i progetti rispondessero a requisiti di idoneità tecnico-funzionale, flessibilità d’impiego, minimo impatto ambientale, ottima tecnologia realizzativa, facilità di esercizio e manutenzione.

    (Fonte: Edilcantiere.it)

    Da la Repubblica del 24 dicembre 2009, la dichiarazione di Flavio Cattaneo a proposito dei tralicci d’autore : “Abbiamo deciso di spendere questi nomi perché il paese ha bisogno di grandi investimenti nel settore ed è il caso di farli puntando sulla qualità”, spiega Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna. “Decongestionando la rete eviteremo di sprecare 1,2 miliardi di chilowattora l’anno: ci sono i margini per ottenere un buon risparmio sulle bollette e nello stesso tempo migliorare l’impatto paesaggistico delle linee. I tralicci d’autore costeranno il 50 per cento in più, ma l’extra costo scende al 5-6 per cento calcolando l’investimento sul complesso della linea e il bilancio complessivo dell’operazione resta largamente in attivo. Inoltre diamo un segnale chiaro: la modernizzazione del paese può essere un vantaggio economico, estetico, ambientale”.

    (Fonte: la Repubblica.it)

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  • Solidarietà: Flavio Cattaneo alcune iniziative solidali in cui si è impegnata Terna Spa

    Alcuni Esempi di Solidarietà con cui si è impegnata Terna: Donazione di Asset, Progetto Kami – Bolivia, Progetto il sole per l’acqua – Niger

    Le iniziative solidali di Terna

    Donazione di asset
    Nel corso del 2009, durante i lavori di dismissione ristrutturazione di tre proprie sedi, Terna ha donato tavoli, sedie e cucine da mensa ad associazioni senza scopo di lucro. In particolare, i materiali sono stati destinati alla Onlus Agape per le cucine di un proprio centro in Romania.
    La cessione di asset ha riguardato anche circa 200 dotazioni informatiche (PC, stampanti), destinati a Onlus, Istituti scolastici, parrocchie associazioni di volontariato su tutto il territorio nazionale.

    Progetto Kami Bolivia
    Da circa tre anni alcuni dipendenti di Terna, in collaborazione con COOPI (Cooperazione Internazionale) e la missione locale dei Padri Salesiani, stanno contribuendo con le loro competenze alla gestione e al potenziamento della nuova rete elettrica locale che collegherà circa 3.700 famiglie, per un totale di 15.000 persone. Il progetto sarà pienamente realizzato entro il 2010.

    Progetto il sole per l’acqua – Niger
    Il Progetto “Il sole per l’acqua” (Niger), ideato dall’associazione RECOSOL (Rete dei Comuni Solidali del Piemonte) e coordinato da dipendenti di Terna, si propone di sviluppare l’orticoltura al femminile grazie a sistemi di pompaggio di acqua irrigua alimentati con pannelli solari ognuno dei quali rende disponibile oltre 20 metri cubi giornalieri di acqua sufficienti per irrigare una superficie di oltre mezzo ettaro. Terna ha contribuito con la messa a disposizione di materiale dismesso.

    Fonte (Terna Spa)

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  • Terna, AD Flavio Cattaneo aderisce al Progetto FI.GI. – Facolta’ di Ingegneria e Grandi Imprese

    Terna ha partecipato attivamente alla didattica del corso di laurea di Ingegneria Elettrica attraverso la realizzazione, fino ad oggi, di ben 23 seminari su temi tecnici specialistici tenuti da propri esperti.

    FI.GI. – Protocollo d’Intesa Facoltà di Ingegneria (La Sapienza Roma) e Grandi Imprese.
    Nel novembre 2008 Terna ha aderito al Protocollo d’Intesa tra la Facoltà di Ingegneria, Università di Roma “La Sapienza” (Progetto FI.GI. – Facolta’ di Ingegneria e Grandi Imprese).

    Il Protocollo d’Intesa prevede una collaborazione stabile e strutturata tra grandi e medie Imprese operanti in Roma e la Facolta’ d’Ingegneria dell’Universita’ La Sapienza, con la finalità di favorire il raccordo dell’offerta formativa universitaria con la domanda espressa dal mercato del lavoro.

    Oltre a Terna, ad Flavio Cattaneo,  hanno aderito: Finmeccanica, Autostrade, Enel, Accenture, Wind, Todini Costruzioni, Ferrovie dello Stato, Poste, Engineering, Altran.

    Nell’ambito del progetto Terna ha partecipato attivamente alla didattica del corso di laurea di Ingegneria Elettrica attraverso la realizzazione, fino ad oggi, di ben 23 seminari su temi tecnici specialistici tenuti da propri esperti.

    Annuali sono state dal 2008, invece, le visite guidate alla Stazione di Roma Nord cui hanno partecipato oltre 60 studenti di vari corsi.

    Più di recente è stata realizzata una visita guidata agli impianti del SAPEI con la partecipazione di circa 50 studenti dei Corsi di “Componenti e Tecnologie Elettriche” e “Pianificazione del Sistema Elettrica”.

    La collaborazione continua, in particolare, con un’attenzione da parte di Terna a promuovere, attraverso vari strumenti, la valorizzazione del corso di laurea in ingegneria elettrica che negli ultimi anni ha registrato minori adesioni con la conseguenza di una criticità di reperimento per tutte le aziende interessate, in particolare nel territorio romano.

    Fonte (Terna Spa)

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  • Terna, ad Flavio Cattaneo – ENTSO-E: “Towards Electricity Infrastructure For A Neutral Europe”

    Terna, ad Flavio Cattaneo, fa parte dell’ENTSO-E, la Rete Europea dei Gestori di rete dei sistemi di trasmissione di energia elettrica che rappresenta 42 Gestori di rete appartenenti a 34 Paesi in Europa compresi i paesi del Sud-Est Europeo (con l’esclusione di Albania e Kosovo).

    TOWARDS ELECTRICITY INFRASTRUCTURE
    FOR A CARBON NEUTRAL EUROPE
    10-11 February 2011
    Palais des Beaux-Arts (Bozar), Brussels

    L’ENTSO-E (European Network of Transmission System Operators for Electricity) è stata costituita il 19 dicembre 2008 su base volontaria come Associazione Internazionale in sostituzione di ETSO, UCTE e delle altre Associazioni Regionali (UKTSOI, NORDEL, ATSOI e BALTSOA) con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i Gestori di rete nell’attesa dell’entrata in vigore del c.d. “Terzo Pacchetto Energia dell’UE” e precisamente del Regolamento CE n. 714/2009 che ne costituisce il fondamento giuridico.

    L’ENTSO-E, con sede a Bruxelles, si configura come il nuovo Organismo dei Gestori di rete a livello comunitario che ha il compito di adottare i codici di rete europei sulle questioni transfrontaliere, il Piano decennale di sviluppo della rete elettrica europea, gli strumenti comuni per il coordinamento nella gestione delle reti, i piani di ricerca, le raccomandazioni in materia di coordinamento tecnico dei sistemi di trasmissione di paesi terzi all’UE e le prospettive annuali, per il periodo estivo e invernale, sull’adeguatezza della capacità di generazione in Europa.(…)

    Le attività condotte da Terna, AD Flavio Cattaneo, nell’ambito dell’ENTSO-E, in cooperazione con gli altri Gestori di rete, sono funzionali a promuovere il funzionamento del mercato interno dell’energia elettrica e degli scambi transfrontalieri, la sicurezza delle reti e lo sviluppo delle reti.

    Nell’attuale assetto di Governance dell’ENTSO-E, Terna è presente nel Board, organismo ristretto alla partecipazione di 10 gestori di rete, con funzioni di coordinamento e con potere decisionale su materie delegate dall’Assemblea Generale.

    Terna inoltre partecipa all’Assemblea Generale, l’organismo decisionale in cui sono rappresentati tutti i membri di ENTSO-E , nei tre Comitati in materia di “System Operation”, “System Development” e “Market”, nel “Legal and Regulatory Group” e nei rispettivi Working Groups.(…)

    Fonte (Terna Spa)

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  • Flavio Cattaneo Premio Terna 03: Fino al 14 gennaio al Tempio di Adriano a Roma

    Premio Terna, 30 opere contemporanee per 150 anni Unità
    Fino al 14 gennaio al Tempio di Adriano a Roma
    (+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni

    ‘(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni’.

    E’ questo il tema cui si sono ispirati gli artisti che hanno partecipato alla terza edizione del Premio Terna 03 per l’arte contemporanea, in mostra fino al 14 gennaio al Tempio di Adriano a Roma. I vincitori Ettore Spalletti, Andrea Nacciarriti, Francesca Grilli, Marco Fedele di Catrano, Giancarlo Norese, Davide Tranchina, Paolo Meoni, Marinella Senatore e ZimmerFrei, Yiquian Zhao, Liliana Moro, Riccardo Previdi, Ciriaca+Erre esporranno al fianco degli artisti di fama Carla Accardi, Mario Airò, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Carlo Benvenuto, Maurizio Cannavacciuolo, Gianni Caravaggio, Fabrizio Corneli, Vittorio Corsini, Daniela De Lorenzo, Bruna Esposito, Carlo Guaita, Maria Lai, Sabrina Mezzaqui, Maurizio Mochetti, Sara Rossi, Luigi Serafini e Gianluigi Toccafondo. La mostra, in Piazza di Pietra a Roma, sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 20 con ingresso gratuito: un percorso attraverso le opere degli artisti emergenti e big che hanno celebrato la forza della visione, dell’intuizione, la capacità di proiettare se stessi e gli altri nel futuro, prendendo spunto al contempo dall’esempio storico di visione, quella dei padri italiani che nel 1861 hanno intuito, originato e dato energia all’Unità d’Italia.

    (Fonte: Virgilio Notizie)

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  • Fonti Rinnovabili: Flavio Cattaneo nuova Stazione Elettrica di Bisaccia

    La stazione elettrica di Bisaccia rientra tra le opere che Terna sta realizzando in Campania per il potenziamento della rete di trasmissione regionale, soggetta a congestioni e criticità locali legate soprattutto alla limitata capacità di trasporto dell’energia in alcune singole tratte.

    Con l’entrata in funzione della nuova stazione elettrica ad altissima tensione (380/150 kV) di Bisaccia “il distretto energetico dell’Alta Irpinia si candida a diventare una realtà di prim’ordine nel panorama nazionale”. È quanto riporta il quotidiano Il Mattino di Napoli, nell’edizione di Avellino, in merito alla messa in esercizio della struttura in contrada Pietra delle Mole di Bisaccia, sull’altopiano del Formicoso (Provincia di Avellino) per cui Terna ha investito circa 20 milioni di euro.

    I lavori, cominciati il 3 agosto del 2009, sono terminati a fine agosto 2010 e, dopo le necessarie prove tecniche, la stazione è diventata definitivamente funzionale in dicembre. La struttura, che occupa complessivamente una superficie di 141 mila metri quadrati, di cui 81 mila di area verde, è collegata all’elettrodotto ad altissima tensione “Matera-Santa Sofia” e prevede una connessione per l’allacciamento alla futura direttrice “Bisaccia-Deliceto”, opera attualmente in fase di progettazione.

    Costruita con il favorevole consenso e la concertazione della Regione – scrive ancora Il Mattino – la stazione di Bisaccia apporterà notevoli benefici elettrici per Avellino e le zone limitrofe: consentirà infatti di migliorare e potenziare qualità, continuità e sicurezza del servizio elettrico, nonché ridurre le congestioni sulla rete a 150 kV “liberando” capacità produttiva generata con fonti rinnovabili. La stazione elettrica, infatti, sarà in grado di raccogliere e successivamente immettere sulla rete a 380 kV l’energia “pulita” prodotta dagli impianti eolici situati nella zona, “decongestionando” la rete a 150 kV. Oltre alla sopracitata linea “Matera-Santa Sofia”, la stazione sarà collegata a 5 elettrodotti a 150 kV (2 dei quali in fase autorizzativa) e 4 impianti eolici.

    Quanto alla tecnologia utilizzata, va menzionato che la stazione elettrica è la prima dotata di un innovativo sistema di alimentazione dei Servizi Ausiliari (apparecchiature per la protezione, comando, controllo e automazione della stazione e altre utenze interne in bassa tensione necessarie al funzionamento della stessa) con i cosiddetti “Trasformatori Induttivi di Potenza”, accorgimento che consente di ottenere una auto-alimentazione svincolata dal gestore della distribuzione di elettricità.

    La stazione elettrica di Bisaccia rientra tra le opere che Terna sta realizzando in Campania per il potenziamento della rete di trasmissione regionale, soggetta a congestioni e criticità locali legate soprattutto alla limitata capacità di trasporto dell’energia in alcune singole tratte. In Campania Terna ha in progetto investimenti per le infrastrutture elettriche per oltre 700 milioni di euro, sui 7 miliardi a livello nazionale previsti dal Piano di Sviluppo. Tra le opere principali ci sono gli elettrodotti ad altissima tensione “Foggia-Benevento” e “Montecorvino-Avellino”, il nuovo progetto per la rete elettrica della Penisola Sorrentina, il riassetto della rete a 220 kV della città di Napoli, attualmente caratterizzata da vetustà e scarsa affidabilità, la stazione elettrica di Avellino Nord e la connessione elettrica delle isole di Capri, Ischia e Procida con la terraferma.

    Per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, chiude Il Mattino, Terna ha previsto investimenti per circa 3 miliardi di euro e sta realizzando diverse stazioni elettriche nel Mezzogiorno, tra Puglia, Molise, Campania, Calabria e Sicilia, destinate principalmente alla raccolta e al trasporto di energia prodotta da fonte eolica. Bisaccia è entrata in servizio poche settimane dopo quella di Maida, in provincia di Catanzaro, e nel 2011 sarà la volta delle stazioni elettriche di Deliceto e Troia, in provincia di Foggia.

    (Fonte: Il Mattino.it)

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  • Flavio Cattaneo: Torna a crescere nel 2010 la domanda di Energia Elettrica

    La crescita più alta degli ultimi quattro anni è trainata da Lombardia, nordovest e sud; a dicembre 2010 i consumi elettrici salgono del 3,8%, secondo miglior valore dell’anno. Questi i primi dati provvisori sull’andamento del fabbisogno nel 2010 che fanno segnare un aumento del 1,8% rispetto al 2009: la variazione positiva più alta dal 2007 ad oggi. Il totale dell’energia richiesta in Italia ammonta a 326,2 miliardi di kilowattora.

    Tornano a crescere i consumi di energia elettrica in Italia. I primi dati provvisori sull’andamento del fabbisogno nel 2010 rilevati da Terna, AD Flavio Cattaneo, fanno segnare un aumento del 1,8% rispetto al 2009.

    A trainare l’incremento la Lombardia (+3,0%), l’area nordovest (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) con un +3,4% e il Sud (isole escluse) che ha fatto segnare la crescita più consistente con un +4,2%; più contenuto l’incremento della domanda elettrica del Triveneto (+1,4%) e della Sicilia (+1,0%). Quasi stazionario il fabbisogno di elettricità nella zona Emilia Romagna-Toscana (+0,2%) e nell’area centrale (Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria, Molise) che ha registrato un -0,1%. In lieve flessione (-0,7%) la Sardegna.
    Nel 2010 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 86,5% con produzione nazionale (di cui 66,8% termoelettrica, 15,1% idroelettrica e 4,6% geotermoelettrico, eolico e fotovoltaico) e per la quota restante (13,5%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (286,5 miliardi di kWh) è in crescita del 1,9% rispetto al 2009; in aumento le fonti di produzione termoelettrica (+2,8%), geotermoelettrica (+0,3%), eolica (+29,1%) e fotovoltaica (+136,3%). In calo la fonte idroelettrica (-6,6%).

    A dicembre 2010, in particolare, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 28,1 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un incremento del 3,8% rispetto ai volumi richiesti a dicembre 2009: con questo risultato il mese di dicembre risulta il secondo migliore del 2010, dopo luglio (+5,4%) e prima di marzo (+3,7%). La variazione della domanda elettrica di dicembre 2010 diventa +3% depurata dall’influenza di un giorno feriale in più (22 vs 21) e da una temperatura media mensile leggermente inferiore rispetto a dicembre 2009.
    In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di dicembre 2010 ha fatto registrare un +1,8% rispetto al mese precedente.

    Nel mese di dicembre 2010 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 90,2% con produzione nazionale e per la quota restante (9,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25,7 miliardi di kWh) è in crescita del 6,3% rispetto allo stesso mese del 2009; in aumento le fonti di produzione idroelettrica (+19%), termoelettrica (+4,7%), geotermica (+3,2%) e fotovoltaica (+78,1%). In calo la fonte eolica (-2,6%).

    A livello territoriale la variazione della domanda è ovunque positiva e differenziata sul territorio nazionale: +4,6% al Nord, +3,1% al Centro e +2,8% al Sud. I 28,1 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 45,9% al Nord, per il 28,6% al Centro e per il 25,5% al Sud.

    (Fonte: Il Sole 24 ORE)

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  • Flavio Cattaneo: Piazza Affari I «cani» non deludono sul piano della distribuzione del dividendo

    Piazza Affari spera che non sia un altro anno da cani. Nel 2010 i titoli selezionati secondo la teoria statunitense dei Dog, che scommette sulle azioni ad alto rendimento, hanno chiuso l`anno in rosso facendo peggio anche dell`indice delle blue chips.

    La muta di Piazza Affari ha lasciato sul terreno il 15,6% rispetto al 13,2% del mercato.
    I cani non hanno invece deluso sul piano della distribuzione del dividendo: in media il rendimento è stato superiore al 5%, rispetto al 4% registrato dall`indice nello stesso periodo, con punte del 6,3% se si prende il caso di Terna a cui spetta la palma d`oro della generosità. Valori di tutto rispetto anche in assoluto considerato che i tassi di mercato sono stati, e restano, su livelli molto bassi anche considerando i Btp a 10 anni che stazionano sotto il 4%. Entrando nei dettagli si scopre che a frenare la corsa dei titoli ad alto rendimentosono sfate quattro storie: Fondiaria Sai, Lottomatica, A2A e Mediaset. Il caso di Fondiaria Sai è quello più deludente: la società ha perso il 44% in 12 mesi penalizzata anche dall`avvio di un pesante piano di ristrutturazione che oltre alla cessione di attività immobiliari prevede un consistente aumento di capitale. Operazione che quasi mai piace al mercato, soprattutto in un momento di scarsa liquidità come quello attuale. Soddisfazioni invece sono arrivate da Snam Rete Gas, Terna e Parmalat che oltre a una cedola particolarmente generosa hanno chiuso l`anno in territorio positivo. Nonostante la delusione la teoria dei cani spinge a confermare quasi al 100% la muta del 2011.
    L`unica novità è rappresentata dall`ingresso di Telecom Italia che prende il posto di Geox. Ma attenzione quest`ultima esce dalla lista dei titoli con il pedigree unicamente per l`esclusione dall`indice delle blue chip avvenuta lo scorso 17 dicembre.

    Diversamente avrebbe fatto parte anche quest`anno della lista in virtù del rendimento 2010, pari al 5,8%. Ricordiamo infatti che la selezione avviene all`interno del paniere delle blue chip (Ftse Mib) scegliendo i titoli con il valore più elevato nel rapporto tra l`ultimo dividendo e il prezzo di chiusura dell`anno borsistico.
    I titoli acquistati devono avere tutti lo stesso peso in portafoglio e vanno conservati per 12 mesi.
    Molto spesso la scelta di questa strategia ha dato soddisfazioni agli investitori, soprattutto negli anni in cui le quotazioni non hanno brillato in modo particolare. Negli Usa le statistiche dei Dog arrivano fino al 1973, testimoniando un ritorno medio annuo del 17,7% mentre nello stesso periodo il Dow Jones ha reso 1`11,9%.
    I cani della razza statunitense nel 2010 si sono presi la rivincita sull`indice Dow Jones dopo la sconfitta patita nel 2009. La muta a stelle e strisce ha registrato un rialzo del 15,5% rispetto all`11% del più noto mercato azionario statunitense. Si è trattato della prima vittoria dei Dog dal 2006 quando i segugi offrirono un 30,3% contro il 19,1% del Dow Jones.
    Il maggiore successo è stato quello di DuPont (+48%). Balzo a due cifre anche per McDonald`s, Home Depot, Boeing, Chevron e Kraft. Hanno deluso invece le farmaceutiche ovvero Pfizer e Merck che hanno perso rispettivamente il 3,7% e 1`1,4%. E per il 2011? A fare da capofila troviamo AT&T, che si presenta alla partenza con uno yield del 5.9% mentre nei primi 5 posti ritroviamo Verizon, Pfizer, Merck e Kraft.
    Mentre Intel e Johnson &Johnson sostituiscono Home Depot e Boeing.

    (Fonte:CorrierEconomia)

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  • Flavio Cattaneo, AD Terna, Ornis Italica insieme dal 2008 nel progetto Birdcam per la salvaguardia della fauna ambientale

    Flavio Cattaneo, AD Terna, Ornis Italica insieme dal 2008 nel progetto Birdcam per la salvaguardia della fauna ambientale
    I falchi Aria e Vento hanno deposto il loro primo uovo: la natura irrompe nei cieli di Roma 6 marzo 2008
    Nati due piccoli falchi pellegrini dalla coppia Aria e Vento 11 aprile 2009
    Pellegrina torna libera nei cieli di Roma 14 ottobre 2009
    Inanellati a Roma i falchetti di Aria e Vento 27 aprile 2009

    RASSEGNA ONLINE PROGETTO BIRDCAM:

    I falchi Aria e Vento hanno deposto il loro primo uovo: la natura irrompe nei cieli di Roma 6 marzo 2008
    Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che vivono sul cornicione della Facoltà di Economia della Sapienza, hanno deposto il loro primo uovo.
    Per il quarto anno consecutivo, sarà possibile osservare da vicino i due falchi grazie alle webcam del progetto BirdCam, iniziativa nata dalla collaborazione di Terna, il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, della Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma e di Ornis Italica. (…)



    Nati due piccoli falchi pellegrini dalla coppia Aria e Vento 11 aprile 2009

    Sono nati Tati e Ponentino, i primi due pulli – questo il nome scientifico – di Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che vive sul cornicione della Facoltà di Economia della Sapienza. Le altre due uova dovrebbero schiudersi nelle prossime ore. L’arrivo dei due piccoli è stato seguito in diretta dagli appassionati grazie alle webcam del progetto BirdCam, iniziativa nata dalla collaborazione di Terna, il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, della Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma e di Ornis Italica. (…)

    Inanellati a Roma i falchetti di Aria e Vento 27 aprile 2009
    A 14 giorni dalla nascita, il 10 aprile, circondati da numerosi osservatori, giornalisti, studiosi di ornitologia, ma anche tantissimi curiosi, Tati e Ponentino, i due falchetti pellegrini, nati dalla coppia che ha nidificato sul tetto della facolta’ di Economia della Sapienza, Aria e Vento, sono stati inanellati, con un anello di alluminio, attorno ad una zampa, pesati, e misurati, e quindi rimessi nel loro nido, accanto ai resti di alcuni piccioni e storni, serviti par la loro alimentazione. E’ il progetto BirdCam, nato dalla collaborazione tra Terna, la facolta’ di Economia della Sapienza, e l’Ornis Italica, che sta monitorando la nidificazione in ambiente urbano, dalla deposizione del primo uovo, alla schiusa delle uova, seguendo l’allevamento dei piccoli e il periodo precedente al oro primo volo, previsto fra 3 settimane (…)

    (Fonte: OrniEuropa.com)

    Pellegrina torna libera nei cieli di Roma 14 ottobre 2009
    Grazie all’anellatura posta sulla zampa è stato possibile recuperare tutte le informazioni legate al rapace. Pellegrina è nata il 13 aprile 2006 da Aria e Vento, la coppia di falchi che nidifica ogni anno sul cornicione della facoltà di economia in via del Castro Laurenziano e che con il suo insediamento all’università ha segnato il ritorno di questa specie nei cieli di Roma, dopo 30 anni di assenza. Grazie alla webcam che Terna (la società proprietaria della rete elettrica nazionale) aveva allestito sul nido, migliaia di persone in Italia e nel mondo avevano potuto seguire «in diretta» la crescita della giovane falchetta e i comportamenti dei genitori che l’avevano accompagnata con cure amorevoli fino all’involo (…)

    (Fonte: Corriere.it)

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  • Terna, ad Flavio Cattaneo: attenzione all’ambiente e migliore qualità del servizio con l’abbattimento di 16 tralicci della linea Tirano -Campocologno

    Valtellina e Valcamonica: al via l’abbattimento di 16 tralicci della linea Tirano -Campocologno. Terna, ad Flavio Cattaneo: attenzione all’ambiente e migliore qualità del servizio.

    Terna “libera” la montagna dalle linee elettriche. Entro febbraio l’elettrodotto a 132 kV Tirano-Campocologno che passa sopra l’antico xenodochio di Santa Perpetua sarà abbattuto, “liberando” una porzione importante di montagna in un contesto sensibile dal punto di vista ambientale e turistico. A comunicarlo è Terna, ad Flavio Cattaneo, l’ente gestore della rete elettrica nazionale. Lo smantellamento della linea aerea che attraversa il territorio dei tre comuni di Villa di Tirano, Tirano e Campocologno in Svizzera è cominciato oggi, come ha fatto sapere la società attraverso un comunicato.
    Dopo questa prima fase, che è terminata il 24 dicembre, i lavori di demolizione della linea riprenderanno il 10 gennaio per concludersi entro i primi giorni di febbraio 2011. «Nel corso delle operazioni saranno demoliti 16 sostegni per una lunghezza totale di 1,8 chilometri e un peso complessivo di 91 tonnellate – spiegano dalla società responsabile della trasmissione per l’energia elettrica in Italia -. L’intervento di demolizione segue l’interramento, già effettuato, di 3 chilometri di linea aerea fra le stazioni elettriche di Villa di Tirano e Campocologno, sostituiti per circa 2,4 chilometri da cavi interrati ad alta tensione tecnologicamente avanzati».

    Fonte (Terna Webmagazine)

    L’opera di Terna rientra nell’ambito delle attività di razionalizzazione della rete elettrica in Valtellina – parte di un più ampio intervento di riassetto che si estende anche alla Valcamonica – previste dall’accordo di programma con gli enti locali per la valorizzazione del paesaggio, a seguito della realizzazione della linea di interconnessione tra Italia e Svizzera a 380 kV “San Fiorano-Robbia”, entrata in servizio nel mese di gennaio del 2005. «Sul fronte ambientale – prosegue Terna -, le demolizioni avranno notevoli benefici in termini di rispetto e salvaguardia del territorio: l’eliminazione dei sostegni, con fondazioni che misurano mediamente 20 metri quadrati ciascuna e conduttori in rame, dal diametro di 14 millimetri ognuno, per un peso complessivo di 57 tonnellate, consentirà di liberare un’area pari a 320 metri quadrati». Terminata la demolizione dell’elettrodotto sopra Santa Perpetua, Terna, AD Flavio Cattaneo, ha in programma di demolire nei prossimi mesi altri 18 chilometri di linee elettriche, su un totale di 20 previsti, di cui circa 4 in Valtellina nei Comuni di Tirano e Villa di Tirano e 14 in Valcamonica nei Comuni di Edolo, Temù, Incudine, Vezza d’Oglio e Vione. (…)

    Fonte (La Provincia di Sondrio)

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  • Flavio Cattaneo Progetto Kami: la sostenibilità promossa da una grande azienda si incontra con la solidarietà di un missionario

    Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica.

    « Il progetto KAMI – sottolinea durante la presentazione del volume l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo – è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Dare un’opportunità di sviluppo a un Paese lontano ci riempie d’orgoglio».

    Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica. E il compito non è semplice: lunga 37 km, tra i 2.660 m e i 4.200 metri di altitudine. La società Terna si appassiona al progetto e mette a disposizione i materiali e le competenze necessarie ai lavori. Il libro Kami, un testo fotografico accompagnato da “appunti di viaggio”, edito da Silvana Editoriale è la documentazione dell’intera operazione. Oltre a Terna, ai suoi tecnici/volontari e a Padre Serafino, entrano in gioco Coopi, una delle più grandi ong italiane, l’università Luiss (le autrici degli “appunti di viaggio” sono due giovani studentesse della Luiss Writing School) e Daniele Tamagni, giovane promessa della fotografia italiana. Si tratta di un’operazione – dicono gli organizzatori – in cui “la sostenibilità promossa da una grande azienda si incontra con la solidarietà di un missionario, in un’ottica che guarda con speranza al futuro e alla condivisione delle competenze”.

    (Fonte:  la Repubblica.it)

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