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  • Flavo Cattaneo (Terna): “Trasversale in Veneto” indispensabile per sicurezza rete elettrica

    La realizzazione dell’elettrodotto è indispensabile per la sicurezza della rete della regione.
    Lo sviluppo e la sicurezza della rete elettrica delle aree di Treviso e Venezia passa per la concertazione. In quest’ottica si inserisce infatti la ripresa dei contatti fra Terna, AD Flavio Cattaneo, e gli Enti locali che saranno interessati dai lavori dell’elettrodotto “Trasversale in Veneto”, una nuova linea indispensabile ed urgente per evitare i black out.

    Lo sviluppo e la sicurezza della rete elettrica delle aree di Treviso e Venezia passa per la concertazione. In quest’ottica si inserisce infatti la ripresa dei contatti fra Terna, la società che gestisce la rete nazionale, e gli Enti locali che saranno interessati dai lavori dell’elettrodotto “Trasversale in Veneto”, una nuova linea indispensabile ed urgente per evitare i black out.

    L’analisi effettuata sulla rete di trasmissione del Veneto, infatti, ha evidenziato valori critici dei transiti di corrente, non consentendo sufficienti margini di riserva qualora altre linee elettriche esistenti dovessero andare fuori servizio per guasti accidentali o manutenzioni programmate, comportando così gravi rischi di black out.

    Al fine di garantire maggiori livelli di affidabilità e qualità al sistema elettrico del Veneto il Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale, approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico, prevede la realizzazione in Veneto di un collegamento a 380 kV trasversale alle due esistenti direttrici 380 kV.

    Terna ha, dunque, elaborato un complesso intervento di razionalizzazione della rete esistente che prevede la realizzazione di una linea a 380 kV tra l’esistente stazione di Venezia Nord e la nuova stazione elettrica a Volpago del Montello, nonché l’abbattimento di oltre 80 km di vecchie linee elettriche, che oggi sono lambite da più di 1.000 abitazioni; ciò a fronte di circa 30 km di nuova linea costruiti su terreno agricolo, contemplando sempre distanze di sicurezza dagli edifici nettamente superiori a quanto imposto dalla normativa vigente.

    Fonte: WebMagazine

  • Flavio Cattaneo (Terna): Crisi, Ipotesi Maxiemendamento colpo mortale sviluppo

    Breve Rassegna sulla dichiarazione Flavio Cattaneo, AD Terna del 4 novembre 2011: “ipotesi maxi emendamento sarebbero colpo mortale”

    Repubblica Torino
    Crisi: Cattaneo (Terna), ipotesi maxi emendamento sarebbero colpo mortale
    Torino, 4 nov. – (Adnkronos) – “Le ipotesi che circolano di misure del governo per il maxi emendamento, se confermate, saranno un colpo mortale allo sviluppo infrastrutturale elettrico del Paese”. Lo ha dichiarato Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, durante il convegno organizzato dall’Ance a Torino. “La politica tariffaria -ha spiegato Cattaneo- deve essere materia esclusiva dell’Autorita’ per l’energia, autonoma e indipendente. Ogni intervento esterno, anche legislativo, che leda questa autonomia -ha proseguito- provochera’ ingenti danni e rompera’ un sistema che ha finora funzionato, ridotto i costi per i consumatori, aumentato la sicurezza del sistema elettrico senza un euro di finanziamento pubblico”. Secondo l’ad di Terna: “Cambiare le regole in corsa fara’ fuggire investitori internazionali anche dalle aziende che funzionano, investono miliardi di euro e non gravano sul bilancio pubblico”.

    Borsa Italiana
    Terna: Cattaneo, ipotesi maxiemendamento colpo mortale
    Dowjones
    ROMA (MF-DJ)–“Le ipotesi che circolano di misure del Governo per il maxiemendamento, se confermate, saranno un colpo mortale allo sviluppo infrastrutturale elettrico del Paese”. Lo ha dichiarato l’a.d. di Terna Flavio Cattaneo nel corso di un convegno organizzato dall’Ance.
    “La politica tariffaria deve essere materia esclusiva dell’Autorità per l’energia, autonoma e indipendente. Ogni intervento esterno, anche legislativo, che leda questa autonomia -spiega Cattaneo- provocherà ingenti danni e romperà un sistema che ha finora funzionato, ridotto i costi per i consumatori, aumentato la sicurezza del sistema elettrico senza un euro di finanziamento pubblico”.
    Secondo il manager, “cambiare le regole in corsa farà fuggire investitori internazionali anche dalle aziende che funzionano, investono miliardi di euro e non gravano sul bilancio pubblico”. red/ren

    Milano Finanza
    CRISI: Cattaneo, ipotesi maxiemendamento sono colpo mortale
    ROMA (MF-DJ)–“Le ipotesi che circolano di misure del Governo per il maxiemendamento, se confermate, saranno un colpo mortale allo sviluppo infrastrutturale elettrico del Paese”. Lo ha dichiarato l’a.d. di Terna
    Flavio Cattaneo nel corso di un convegno organizzato dall’Ance.
    “La politica tariffaria deve essere materia esclusiva dell’Autorità per l’energia, autonoma e indipendente. Ogni intervento esterno, anche legislativo, che leda questa autonomia -spiega Cattaneo- provocherà
    ingenti danni e romperà un sistema che ha finora funzionato, ridotto i costi per i consumatori, aumentato la sicurezza del sistema elettrico senza un euro di finanziamento pubblico”.
    Secondo il manager, “cambiare le regole in corsa farà fuggire investitori internazionali anche dalle aziende che funzionano, investono miliardi di euro e non gravano sul bilancio pubblico”.

    TGCOM
    CRISI: Cattaneo, ipotesi maxiemendamento sono colpo mortale
    04/11/2011 15.35
    ROMA (MF-DJ)–“Le ipotesi che circolano di misure del Governo per il maxiemendamento, se confermate, saranno un colpo mortale allo sviluppo infrastrutturale elettrico del Paese”. Lo ha dichiarato l’a.d. di Terna Flavio Cattaneo nel corso di un convegno organizzato dall’Ance.
    “La politica tariffaria deve essere materia esclusiva dell’Autorità per l’energia, autonoma e indipendente. Ogni intervento esterno, anche legislativo, che leda questa autonomia -spiega Cattaneo- provocherà
    ingenti danni e romperà un sistema che ha finora funzionato, ridotto i costi per i consumatori, aumentato la sicurezza del sistema elettrico senza un euro di finanziamento pubblico”.

    Secondo il manager, “cambiare le regole in corsa farà fuggire investitori internazionali anche dalle aziende che funzionano, investono miliardi di euro e non gravano sul bilancio pubblico”.

  • AD Flavio Cattaneo espone il progetto Kami in Bolivia al Global Compact Network

    Terna, Flavio Cattaneo, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, partecipa al Global Compact Network Italia, l’organizzazione multi stakeholder italiana che, promuove la cultura della cittadinanza d’impresa attraverso il “Patto Globale” lanciato nel 1999 dall’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.
    Al ministero degli esteri la mostra fotografica sul progetto Kami in Bolivia.


    L’incontro annuale dei network europei si svolge quest’anno dal 26 al 28 ottobre, presso la sede del Ministero degli Esteri a Roma . Il network italiano è presente con l’adesione volontaria di ben 114 aziende. “Public-Private Joint Efforts Towards Rio+20” è il tema su cui si confronteranno rappresentanti di aziende, organizzazioni non profit, università e società civile per dare un contributo alla realizzazione di un’economia globale più inclusiva e sostenibile, coerente con i 10 principi universali su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione.
    Terna ha dato il suo contributo al dibattito attraverso la partecipazione al Gruppo di Lavoro focalizzato sull’ambiente – costituito da Acea, Altran, Coca Cola HBC Italia, Consorzio CBI, Edison, Eni, Fondaca, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Intesa Sanpaolo, Italcementi, Snam Rete Gas, Sodalitas, Studio Legale Cocchi, Terna e Unicredit – che, attraverso un innovativo percorso di “idea generation” ha elaborato una proposta di applicazione di criteri di sostenibilità ambientale alla catena della fornitura, che verrà presentato agli altri network europei.
    Inoltre, sempre in occasione del meeting annuale dei network europei, che coincide con la chiusura dell’Anno Europeo del Volontariato, Terna espone la mostra fotografica di Daniele Tamagni sull’elettrificazione della regione andina di Kami, in Bolivia, resa possibile dalla partnership profit-non profit con l’ong COOPI – Cooperazione Internazionale.
    Anche sul fronte delle Communication on Progress (CoP), la comunicazione annuale del proprio operato a favore dei 10 principi che le organizzazioni aderenti al Global Compact devono fare alla sede centrale di New York, Terna ha conseguito un importante riconoscimento alla qualità della sua rendicontazione.
    Da quest’anno Terna è una delle 10 aziende italiane sulle 114 aderenti al network con un livello “advanced” delle sue CoP assieme Pirelli, Telecom Italia Media Group, Hera, Enel, UniCredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Telecom Italia ed Eni.
    Fonte: WebMagazine Terna

  • Terna Fotovoltaico: Flavio Cattaneo “squadra fortemente motivata” crea valore

    “Grazie ad una squadra fortemente motivata” ha commentato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna “ancora una volta abbiamo creato valore con i nostri investimenti, ottenendo in un tempo record, ritorni a doppia cifra.”

    SunTergrid S.p.A. (“SunTergrid”) società interamente controllata da Terna S.p.A. (“Terna”) e RTR Holding III S.r.l.
    (l’”Acquirente”), società controllata da Terra Firma, a seguito dell’intesa siglata il 29 luglio scorso, hanno oggi perfezionato il trasferimento all’Acquirente del 100% del capitale sociale di Nuova Rete Solare S.r.l. (“NRTS” o la “Societa’”), società interamente controllata da Terna attraverso SunTergrid. NRTS risulta proprietaria di un portafoglio fotovoltaico avente una capacità complessiva di circa 78,5 MWp, che risulta ad oggi realizzato e connesso, ma non in produzione. Tali impianti sono idonei a beneficiare delle tariffe incentivanti previste dai vari Conti Energia, in quanto entrati in esercizio entro il 31 agosto 2011.
    Il corrispettivo concordato (c.d. Enterprise Value) dell’operazione è pari a 264 milioni di euro. La cessione della partecipazione ha generato proventi lordi complessivi di circa 69 milioni di euro, che saranno in parte destinati ad integrare il dividendo 2011.Terna, fornirà a NRTS servizi di manutenzione, sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale. “Grazie ad una squadra fortemente motivata ‘ha commentato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna’ ancora una volta abbiamo creato valore con i nostri investimenti, ottenendo in un tempo record, ritorni a doppia cifra. In meno di un anno abbiamo già raggiunto circa il 20% del nostro target di investimenti in Attività Non Tradizionali previsti nell’arco del piano 2011-2015. Dal 2010, anno di avvio del primo progetto, abbiamo installato più di 220 MWp di pannelli, confermandoci così il principale developer di fotovoltaico del nostro Paese.” Terna è stata assistita da Rothschild come consulente finanziario e dallo Studio Legale Chiomenti come consulente legale. Per la valutazione della congruità del prezzo concordato, ha ricevuto una fairness opinion da Rothschild e da Mediobanca.

    Fonte: AGI

  • CSR Online Awards: Terna, Flavio Cattaneo, tra le aziende italiane migliori per la rendicontazione sociale

    Anticipata da “Il Sole 24 Ore” l’annuale classifica stilata da Lundquist sulle 50 maggiori aziende italiane quotate. Terna, Flavio Cattaneo, tra le aziende italiane migliori per la rendicontazione sociale.

    Come riporta “Il Sole 24 Ore”, la classifica Lundquist sintetizza l’analisi dei siti web aziendali delle 50 maggiori società quotate alla Borsa italiana, effettuata attraverso un protocollo di 79 criteri, sviluppato con le risposte ottenute da un sondaggio condotto su oltre 300 professionisti della RSI, esperti di sostenibilità e rappresentanti delle parti interessate provenienti da 37 paesi. Il punteggio medio italiano è rimasto quasi invariato a 35,4 punti. La mancanza di miglioramento non è solo legata alla scarsa importanza data alla comunicazione online dalle aziende più grandi d’Italia, ma soprattutto al fatto che il 30% delle società valutate manca di un processo strutturato per raccogliere, gestire e comunicare informazioni non finanziarie.

    Rispetto al 2010 Terna ha registrato un incremento di 8,5 punti, una delle variazioni positive più significative tra tutte le aziende analizzate, toccando quota 74,5 e passando dal sesto al quinto posto a pari merito con Unicredit e davanti a gruppi del calibro di Enel (74 punti), Snam Rete Gas (72), Intesa San Paolo (71,5) e Banca Mps (71). Al primo posto di questa graduatoria si piazza Telecom Italia con 82 punti, davanti a Fiat Spa con 79,5 punti.

    Nella media, però, la qualità della comunicazione della CSR in Italia è deficitaria rispetto alle altre Nazioni d’Europa dove, invece, la sensibilità verso questi temi sta sensibilmente aumentando. “I gruppi nella parte alta della classifica – ha detto James Osborne, responsabile della ricerca – intuiscono i benefici di una rendicontazione socio-ambientale accompagnata da una comunicazione proattiva via web che coinvolge tutti gli stakeholder. Purtroppo per molte aziende in Italia, la CSR rimane ancora un terreno da scoprire”. “E’ una questione di credibilità – aggiunge Joakim Lundquist – perché non c’è ancora sufficiente consapevolezza dell’importanza delle informazioni non finanziarie nella costruzione del valore delle imprese”.

    Fonte: WebMagazine Terna

  • Tralicci d’Autore: Terna punta a sostituire la vecchia rete

    Terna, AD Flavio Cattaneo, punta a sostituire la vecchia rete riducendo molto la quantità di cavi aerei.
    Ecco come saranno i piloni che dal 2013 sostituiranno in tutta Italia le vecchie linee elettriche

    Funzionalità ed estetica. Se li ritenete due concetti incompatibili, date un’occhiata alle immagini di questa pagina e vi accorgerete che la bellezza può essere declinata in forme diverse. Comprese quelle dei tralicci ad alta tensione, forse i manufatti più ostici da reinventare all’insegna della creatività.

    Da «soldati industriali» che scempiano il paesaggio, a malapena tollerati in funzione della loro utilità, ad «alberi» tecnologici capaci di dialogare con il territorio. Tralicci d’autore: una rivoluzione sul fronte impiantistico e ambientale.

    In futuro vi capiterà di vederne parecchi. Il tempo di collaudare i prototipi che si sono aggiudicati il primo premio del concorso internazionale «Tralicci del futuro», bandito da Terna nel 2007 e vinto dallo Studio Rosental, capofila del gruppo composto dall’architetto Hugh Dutton con le società Cegelec Centre e Gozzo Impianti. La nuova generazione di sostegni, dopo i «Monostelo» e i «Foster», è destinata a rinnovare progressivamente chilometri di vecchie linee elettriche ad alta tensione da un capo all’altro della penisola. Dutton, tra le altre cose, è noto per aver progettato con il collega Benedetto Camerana il grande arco olimpico che svetta a Torino sul Lingotto.

    I test saranno effettuati vicino a Livorno nel primo semestre 2012. Obiettivo: sostituire le strutture tronco-piramidali, odiate da ambientalisti e non solo, con soluzioni compatte, di minore ingombro e impatto visivo. Il progetto si unisce a un’altra sfida, cioè lo smantellamento di 1.200 chilometri di vecchie linee (pari a circa 4.800 tralicci), sostituiti con soli 450 chilometri di nuovi elettrodotti.

    Leggeri ma resistenti, flessibili eppure stabili: i «Rosental-Dutton» si ispirano alla forma più naturale ed essenziale possibile, quella degli alberi, ma usando materiali all’avanguardia. «Ogni struttura è concepita in lamiera tagliata al laser e piegata a freddo secondo le forme volute – spiega l’architetto Giorgio Rosental -. Partendo da una sezione di diamante alla base, i piloni si trasformano in triangoli verso le estremità dei rami, ciascuno dei quali reggerà i cavi che trasportano la corrente a 380 kV». Non solo: i profili triangolari dei piloni fanno in modo che da qualsiasi punto di vista sarà visibile una sola faccia e si eviteranno i contrasti ombra-luce.

    Non a caso, aggiungono dallo Studio Dutton, «questo progetto muove dalla convinzione che un uso sapiente ed equilibrato delle tecnologie sia una grande opportunità per l’uomo del futuro». E anche per quelli del presente, spesso impegnati in battaglie estenuanti a colpi di petizioni contro i tradizionali gabbioni in acciaio: strutture standardizzate e brutali nella loro funzionalità, che violentano il paesaggio per chilometri.

    Come ricorda Terna, i «RosentalDutton» sono solo l’ultimo modello di una serie di prototipi già sperimentati. Oggi vanno per la maggiore i sostegni tubolari «Monostelo», che hanno una base di cinque metri quadrati contro i 150 dei vecchi tralicci: ne sono stati installati 41 in Val d’Ossola nell’intervento di riassetto della rete elettrica a 132 kV. Altri esemplari sono in servizio sulla linea «Laino-Rizziconi» (Parco del Pollino), sulla «San Fiorano-Robbia» (Parco dell’Adamello) e sulla «Chignolo Po-Maleo» tra Pavia e Lodi. Poi i «Foster», creature di sir Norman Foster e impiegati in un unico elettrodotto, sulla linea «Tavarnuzze-Santa Barbara», presso Scandicci.

    Dal 2013 toccherà dunque ai «Rosental-Dutton», coerenti con il nome del progetto che li ha partoriti: «Dancing with Nature». Piloni che danzano con il paesaggio, pronti a mandare in congedo i vecchi «soldati industriali». Non ci mancheranno.

    Fonte: La Stampa (Alessandro Mondo)

  • Flavio Cattaneo (Terna): Il fondo etico nel capitale porta utili e stabilità all’impresa

    L’eticità, infatti, assicura un quadro di regole certe: un elemento chiave soprattutto per la finanza da cui questa crisi è partita. Nel periodo 2008 – 2009, spiega Fulvio Rossi, Csr manager di Terna, AD Flavio Cattaneo, e componente del comitato di gestione del Csr manager Network: “sono aumentati gli investimenti secondo questi criteri proprio in risposta all’inaffidabilità del mondo finanziario. E anche le indicazioni degli ultimi mesi confermano una tenuta di questi fondi”. Insomma, per Rossi, “la crisi non sembra aver toccato questo comparto. Per questo anche in Terna puntiamo ad aumentare la quota di questi investimenti per mettersi al riparo dalla volatilità dei mercati”.


    Negli ultimi anni, spiega il Csr manager di Terna, “è aumentato costantemente il numero degli investitori che adottano questi criteri di selezione sulle imprese. Tanto da valere il 15% del risparmio gestito a livello mondiale”. Ma in Italia il vero boom dei fondi etici deve ancora arrivare. Le imprese italiane che, spiega Rossi, “cercano di qualificarsi in questo comparto lo fanno in un’ottica internazionale. Questo si deve soprattutto ai fondi pensione che si basano sul lungo periodo e che all’estero hanno un grosso peso. In Italia, invece, i fondi pensione contano meno e il fenomeno dell’investimento responsabile è meno sviluppato”. Ma il mercato degli investimenti socialmente responsabili, in cui rientrano i fondi etici, spiega Eleonora Giada Pessina, Group Sustainability Manager di Pirelli, “è in continua crescita, come dimostra l’aumento dei sottoscrittori dei Principles for responsible investment (Pri), e muove capitali sempre maggiori”. Per questo “è verosimile che tali investimenti nel capitale azionario delle società quotate tendano a crescere”. A sua volta, secondo la Pessina, “ciò innesca una sempre maggiore attenzione da parte dell’azienda al perseguimento di performance economiche, sociali e ambientali sempre più qualitative, tali da rendere la società attrattiva per questi investitori, a valle delle valutazioni rigorose cui gli analisti sottopongono le aziende. Si tratta, quindi, di un circolo virtuoso a beneficio di tutti gli stakeholder”. In questo scenario, ovviamente non mancano le agenzie di rating di sostenibilità come Sam, Eiris, Siri, Kld, Vigeo, Oekom, Innovest, che forniscono agli investitori indicatori di rischio legati alle performance in aree come ambiente, rapporto con la comunità, gestione delle risorse umane, controllo della catena di fornitura e altri criteri.

    I profili elaborati dalle maggiori agenzie di rating, spiega Pessina “sono utilizzati da molti investitori come base di valutazione per decidere se investire, o meno, in una determinata società quotata”. Gli indici di sostenibilità, come il Ftse4good o Dow Jones Sustainability Index, “hanno contribuito a valorizzare gli investimenti etici, realtà caratterizzate da un approccio di gestione di rischi e opportunità a 360 gradi, quindi non solo legati alla dimensione economica, ma anche sociale e ambientale. Società, quindi, che hanno tutta l’intenzione di ‘durare’ nel lungo periodo attraverso una governance avanzata e altamente qualitativa, costruendo ogni giorno le basi necessarie per una creazione di valore durevole e condivisa”. I questionari inviati dalle agenzie di rating, inoltre, “stimolano le aziende ad analizzare continuamente i propri processi, suggerendo contestualmente approcci gestionali innovativi. Infine, è innegabile il vantaggio in termini di valorizzazione derivante dall’essere inclusi negli indici di sostenibilità, soprattutto in quelli più prestigiosi a livello mondiale”. Da molti anni, riferisce Pessina, “Pirelli è presente nei più prestigiosi indici di sostenibilità a livello mondiale, con rating in continua crescita. Tra gli altri Ftse4good, Ecpi, Vigeo Aspi, Axia, Sustainalytics, Oekom e con una leadership mondiale nel settore Autoparts & Tyres degli indici Dow Jones Sustainability riconosciuta dagli analisti di Sam Group per il quinto anno consecutivo”. Anche Terna, vanta l’ammissioni ai diversi indici di sostenibilità. Inoltre, aggiunge Rossi, “da pochi giorni, lo Stoxx, produttore di indici borsistici, ha lanciato gli Stoxx Global Esg Leaders indices: tre indici basati sulle performance ambientali, sociali e di governance”. Da una selezione di 1.800 aziende quotate a livello mondiale, “solo 90 imprese sono comprese in tutte e tre gli indici, tra cui Terna, unica utility italiana a vantare questo risultato”.

    Fonte: IL TEMPO

  • Flavio Cattaneo, Terna: Equita, da eventuale taglio rating Moody’s impatto limitato (Corriere.it)

    Gli analisti di Equita Sim non si aspettano un grande impatto su Terna, AD Flavio Cattaneo, da un eventuale taglio di rating da parte di Moody’s, dopo la riduzione del debito sovrano dell’Italia, perchè la società ha sufficiente liquidità a disposizione e nessuna esigenza di rifinanziamento a breve.

    Dopo la riduzione del rating annunciata ieri, infatti, è possibile che arrivino da parte di Moody’s i tagli per le società partecipate dallo Stato (come ha già fatto S&P’s). Per Terna, dicono gli analisti, “anche se così fosse non ci sarebbero problemi visto che non c’è un’esigenza di tornare sul mercato a breve”.

    La prima scadenza di rilievo, infatti, è nel 2014. “Da un lato, le agenzie di rating – spiega l’analista – si muovono considerando Terna come una società collegata allo Stato, dall’altro lato la cosa importante è che la società non deve andare sul mercato del credito a breve”.

    Inoltre, sul debito in essere non ci sono particolari clausole che possano aumentare il prezzo del debito in caso di modifica del rating e la società ha sufficiente liquidità a disposizione. In Borsa il titolo e’ in calo dell’1,22% a 2,752. Le azioni hanno toccato il massimo dalla quotazione l’11 maggio 2011 a 3,486 per poi scendere a metà agosto a 2,36 (sui livelli del luglio 2009) per gli effetti della Robin Tax. Da meta’ agosto alla chiusura di ieri il titolo è salito di oltre l’11%, mentre il FtseMib ha perso il 10%.

    Fonte: Corriere.it

  • I principali riconoscimenti ottenuti da Terna in materia di sostenibilità (Flavio Cattaneo)

    Sono diversi e importanti i riconoscimenti che Terna, AD Flavio Cattaneo, ha ottenuto in questi anni in materia di Sostenibilità. Esclusi quelli relativi al mondo della finanza sostenibile (riportati nella sezione Investitori Socialmente Responsabili) i principali sono qui riportati.

    Premio Impresa Ambiente


    Con il progetto di elettrificazione realizzato da alcuni colleghi volontari a Kami, in Bolivia, a marzo 2011 Terna si è aggiudicata il quinto “Premio Impresa Ambiente”, nella categoria “migliore cooperazione per lo sviluppo sostenibile”. Il Premio è un’iniziativa della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma e patrocinata dall’UNIDO – United Nations Industrial Development Organization e rappresenta anche la selezione italiana degli European Business Awards for the Environment, istituiti dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea per promuovere le organizzazioni che abbiano contribuito allo sviluppo sostenibile.

    European Employee Volunteering Awards

    Nel 2011, “Anno Europeo del Volontariato”, la Fondazione Sodalitas ha presieduto per conto della Commissione Europea e di Business in the Community, l’organizzazione inglese di riferimento per la Sostenibilità d’impresa, la giuria che ha selezionato le candidature italiane per gli “European Employee Volunteering Awards”. La giuria ha scelto, per la categoria “Large company”, il progetto Kami realizzato in Bolivia da alcuni dipendenti volontari di Terna.

    Lundquist – CSR Online Awards

    Nel 2010 Terna si è classificata sesta nella terza edizione della ricerca CSR Online Awards sulla comunicazione Web della Responsabilità Sociale d’Impresa. La ricerca, realizzata da Lundquist – società svedese di comunicazione finanziaria- in collaborazione con Il Sole 24 Ore, analizza il modo in cui le 40 società italiane quotate dell’indice azionario S&P Mib utilizzano il proprio sito Web per comunicare la Corporate Social Responsibility.

    Vigeo – Que font les entreprises cotées pour prévenir la corruption?

    A febbraio 2010 Vigeo, agenzia di rating di Sostenibilità, ha pubblicato uno studio sugli strumenti e le strategie adottate dalle maggiori aziende europee e del Nord America (772 da 18 Paesi) per la prevenzione della corruzione.
    Terna occupa la ventesima posizione nella classifica globale e la prima posizione tra le società italiane e tra quelle del settore elettrico.

    Accountability Rating Italy 2009

    Nel 2009 Terna ha ottenuto il terzo posto (nel 2008 era ottava) nell’Accountability Rating Italy che valuta la Governance, la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale d’Impresa delle 40 maggiori aziende italiane dell’indice borsistico S&P Mib. La valutazione, basata su informazioni pubbliche e in particolare sul Rapporto di Sostenibilità, considera:

    • l’integrazione di strategie responsabili nel business;
    • l’esistenza di sistemi di gestione delle tematiche di Sostenibilità;
    • l’impegno nel coinvolgimento degli stakeholder;
    • la qualità della rendicontazione.

    Accountability Rating Italy è l’estensione nazionale dell’Accountability Rating International effettuato dall’Accountability Institute, un think tank per la promozione della Responsabilità Sociale d’Impresa. Da cinque anni questa realtà stila per la rivista americana Fortune la classifica delle maggiori 100 imprese mondiali in termini di capitalizzazione, assegnando loro un punteggio sulla disclosure di informazioni extrafinanziarie, sugli strumenti messi in atto per il coinvolgimento degli stakeholder e sulla performance di Sostenibilità in ambito sociale e ambientale.

    The European Business Awards

    Nel 2008 Terna ha vinto il Ruban d’Honneur, prestigioso riconoscimento assegnato nell’ambito degli European Business Awards. In particolare, Terna, unica azienda italiana con Enel tra i 99 finalisti, è stata tra le 10 aziende europee premiate nella categoria Sustainability Awards.
    Totalmente indipendente, l’European Business Awards identifica e premia le realtà di maggior successo tra i 27 Paesi dell’Unione Europea che si distinguono per l’impegno profuso in materia di sviluppo sostenibile. L’European Business Awards è supportato da organizzazioni fortemente impegnate nella promozione di obiettivi aziendali, a tutti i livelli, per lo sviluppo economico, industriale e ambientale europeo.

    Accountability Rating Italy 2008

    Nell’Accountability Rating Italy 2008 Terna si è collocata all’ottavo posto tra le 40 maggiori aziende italiane appartenenti all’indice borsistico S&P Mib 40.

    Premio Aretê

    Nel 2008 la giuria del Premio Aretê ha assegnato a Terna il primo posto nella categoria “Comunicazione Interna”. Questo riconoscimento fa riferimento alle azioni di comunicazione intraprese dal Gruppo nel periodo 2007/08 a seguito delle analisi di clima “People Satisfaction” realizzate nel 2007 e nel 2008: dalle due indagini è emersa la necessità di migliorare la comunicazione e la gestione delle informazioni all’interno di Terna. Ne è nato un programma organico sviluppato in sei tappe:

    • il concorso CreativinTerna , indirizzato ai dipendenti e ai loro figli fino ai 14 anni;
    • la nuova Intranet aziendale inTernamente, rinnovata nei contenuti e nella grafica, per una maggiore facilità di utilizzo e scambio delle informazioni;
    • la newsletter Terna News, interamente gestita dai dipendenti e che, con una distribuzione di 4.000 copie, raccoglie i racconti e le voci dei protagonisti della vita aziendale;
    • la convention annuale We:Me, nata con il coinvolgimento di oltre 500 tra dirigenti e quadri, per la verifica dei risultati ottenuti e la condivisione degli obiettivi futuri;
    • l’attività di team building alla Riserva della Marcigliana, l’area protetta che ospita la stazione elettrica di Roma Nord, a cui hanno partecipato 100 dipendenti;
    • la sfida velica “Velisti… non per caso”, un match race a cui hanno aderito 80 dipendenti di tutte le aree aziendali divisi in squadre.

    Premio NOI – Nuovi Orizzonti d’Impresa


    “Velisti… non per caso”, una delle tante iniziative dedicate da Terna ai propri dipendenti, ha ricevuto nel 2008 una menzione speciale nell’ambito del Premio NOI – Nuovi Orizzonti d’Impresa, promosso dall’Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma – Comitato Strategico UIR Femminile Plurale, con la collaborazione della LUISS Guido Carli e dell’Associazione Valori dello Sport
    Fonte: Terna

  • Flavio Cattaneo: Terna è il titolo giusto (JP Morgan)

    Per JP Morgan Terna, AD Flavio Cattaneo è il titolo giusto nel contesto attuale: “ Terna, è a nostro avviso un porto sicuro in mezzo alle preoccupazioni sulla crescita del Pil mondiale. Inoltre, il management ha un forte track record anche attraverso i pagamenti di dividendi generosi”

    Mentre le azioni Terna sono cresciute del 15% rispetto al minimo del 18 agosto, JP Morgan Cazenove crede che il prezzo attuale (oggi sulla parità a quota 2,788 euro in un mercato in calo di oltre il 2%) sia ancora sotto la valutazione che si avrebbe nel peggiore dei casi, ovvero uno scenario che sconta in pieno il rischio regolatorio materializzatosi con l’introduzione della Robin Hood Tax e una revisione pesante della regolamentazione.
    Comunque anche in questo scenario il broker si aspetta un dividendo a 0,19 euro per azione (6,8% il rendimento) e questo dovrebbe fornire un sostegno continuo al titolo in Borsa. Lo scenario centrale di JP Morgan, che sull’azione ha un rating overweight e un target price a 3,55 euro, prevede invece un +27% di upside.
    Mentre lo scenario migliore (blue sky), dove il regolatore permette un ritorno del 7,4% e accelera l’incorporazione degli investimenti nella RAB (capitale investito netto), porterebbe a un fair value di 3,91 euro per azione (40% di upside). “Crediamo che il potenziale di upside sia chiaramente superiore ai potenziali rischi e quindi ribadiamo il nostro rating overweight su Terna”, precisa la banca che tra i catalizzatori che si dovrebbero concretizzare a breve cita il decreto a cui sta lavorando il Governo italiano che prevede di promuovere gli investimenti nelle infrastrutture e che potrebbe essere annunciato questo mese.
    Comunque per JP Morgan il regolatore del settore energetico avrà un approccio generoso sulla revisione normativa in corso (il documento è previsto a novembre, con la decisione finale entro la fine dell’anno).

    Insomma per JP Morgan Terna è il titolo giusto nel contesto attuale. “Terna, è a nostro avviso un porto sicuro in mezzo alle preoccupazioni sulla crescita del Pil mondiale. Inoltre, il management ha un forte track record anche attraverso i pagamenti di dividendi generosi”, precisano gli analisti della banca che nello scenario di base si aspettano una cedola a 0,21 euro per azione (7,6% il rendimento) quest’anno, esercizio che Terna dovrebbe chiudere con un Ebitda pari a 1,207 miliardi (1,175 nel 2010) e un Eps di 0,22 euro per azione (0,23 nel 2010)”

    Fonte: Milano Borsa di Francesco Gerosa

  • Rete elettrica Umbria: via libera ad accordo con Terna, Flavio Cattaneo

    E’ stata firmata l’intesa programmatica tra la Regione Umbria e la società Terna, AD Flavio Cattaneo, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale.
    L’obiettivo dell’accordo è quello di iniziare le procedure operative per lo sviluppo sostenibile della rete elettrica regionale

    Ammodernare la rete elettrica dell’Umbria e migliorare il servizio elettrico per le imprese e le famiglie, sostituendo le attuali infrastrutture elettriche con nuove opere ”sostenibili”, a minor impatto ambientale e territoriale. E’ quanto si propone l’Accordo di Programma per lo sviluppo sostenibile della rete elettrica in alta tensione in Umbria che garantirà, a fronte di 83 mln di investimento, 5 mln l’anno di risparmio di sistema, consentendo di eliminare dai centri abitati dell’Umbria oltre 11 km di elettrodotti.

    Il protocollo è stato sottoscritto dall’assessore all’ambiente della Regione Umbria Silvano Rometti e da Luigi Roth, Presidente di Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale. I 12 interventi previsti consistono nel riclassamento (ovvero il passaggio del livello di tensione) da 120 kV a 132 kV di 5 linee elettriche esistenti (”Cappuccini-Camerino”, ”Cappuccini-Pietrafitta”, ”Pietrafitta-Chiusi-der. Vetrerie Piegaresi”, ”Preci-Cappuccini”, ”Villavalle-Preci-der. Triponzo”), nel potenziamento di altre 6 linee a tensioni comprese tra 132 kV e 220 kV (”S.Sisto-Fontivegge”, ”Cappuccini-Gualdo Tadino”, ”Villavalle-Spoleto”, ”Villavalle-ACEA Salisano”, ”Smistamento nell’area di Stroncone”, ”Villavalle-Provvidenza All.”) e nella realizzazione di un nuovo elettrodotto a 132 kV in cavo interrato (”Magione-Ponte Rio”).
    Il completamento delle opere apporterà benefici per il sistema elettrico regionale, in termini di maggior qualità, sicurezza, efficienze e affidabilità degli approvvigionamenti di energia elettrica, dovuti a una riduzione delle perdite di rete. Gli interventi programmati permetteranno inoltre di semplificare le attività e i tempi di manutenzione, migliorandone l’affidabilità e l’economicità di gestione.

    Verranno inoltre risolte alcune criticità territoriali legate all’attuale assetto della rete, in particolare quelle localizzate in corrispondenza della Cabina Primaria di Spoleto (relativa all’elettrodotto Viallavalle-Spoleto) e della Cabina Primaria di Fontivegge di Perugia, ormai raggiunte e circondate dal tessuto urbano locale. Per questi interventi, ritenuti prioritari insieme a quello di ”Cappuccini-Camerino”, i lavori potrebbero partire entro 12/24 mesi.

    Fonte: ASCA

  • Tecnologia e Ambiente – Terna, Flavio Cattaneo: in Calabria-Sicilia, cavi sottomarini da record

    «Vogliamo investire molto in Sicilia, dai quattro ai cinquecento mln di euro nei prossimi anni». A dirlo è Flavio Cattaneo amministratore delegato di Terna durante la presentazione dell’elettrodotto Sorgente Rizziconi. «La Sicilia – ha aggiunto Cattaneo – per noi è un nodo strategico e questo nuovo elettrodotto è un tassello ulteriore per fare dell’Italia un vero e proprio hub elettrico del Mediterraneo per la trasmissione di energia elettrica. La Sicilia è una piattaforma energetica ideale anche per la sua conformazione geografica per connettere tra loro il Nord Africa e la sponda sud del bacino del Mediterraneo e del centro Europa. Con il nuovo elettrodotto che stiamo presentando oggi si arriveranno a risparmiare diversi milioni di euro. Solo due mesi fa abbiamo concluso e inaugurato un altro importante elettrodotto in Sardegna e lì ora si risparmia fino al 20%, entro due anni speriamo di fare ancora meglio qui».

    Tecnologia e Ambiente. 2 grandi sfide per l’elettrodotto Sorgente – Rizziconi . E Terna, batte tutti i record. La campata singola tra un traliccio e l’altro più lunga d’Italia, 1 Km e 300 m.

    38km di cavi sottomarini in corrente alternata, a 370 m di profondità tra Calabria e Sicilia.
    La spiaggia di Favazzina sarà perforata e percorsa da 6 cavi, che dall’approdo risaliranno per oltre 3 Km , attraverso una galleria scavata in verticale nella montagna. Per arrivare alla stazione elettrica di Scilla, con un dislivello di 650 m.

    Un’operazione unica al mondo nel suo genere . Una sfida tecnologica complessa che richiede competenze integrate in un unico grande progetto , ideato e gestito da Terna.
    Ma anche una sfida ambientale . Le linee verranno realizzate per la prima volta nel Sud, con i nuovi pali monostelo a bassissimo impatto ambientale . Nelle province di Messina e Reggio Calabria verranno abbattuti circa 170 Km di linee elettriche e 540 tralicci obsoleti.

    Previsto un recupero di materiale acciaio, alluminio, vetro, calcestruzzo per circa 2500 tonnellate , oltre 10 volte il peso della Statua della Libertà , e di territorio liberato per circa 264 ettari , circa 270 campi di calcio. La Sorgente Rizziconi consentirà di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 670 mila tonnellate annue, corrispondenti a quella emessa da 250 mila automobili .

    FONTE: REPUBBLICA TV

  • Flavio Cattaneo, Terna alza utili e dividendo anche grazie alle rinnovabili

    Terna, AD Flavio Cattaneo, è tra le società più amate dai fondi di investimento. E il motivo è presto detto: perché ogni anno alza il monte dividendi, convincendo in questo modo le istituzioni finanziarie a metterla nel loro portafoglio titoli. Facendo salire così la quotazione in Borsa.

    Un circolo, in questo caso, virtuoso che si è ripetuto anche per il 2010, come dimostrano i numeri forniti ieri dal presidente Luigi Roth e lad Flavio Cattaneo, entrambi in cerca del loro terzo mandato. Giusto per presentarsi bene all’appuntamento, va detto che Terna ha presentato risultati record: ricavi in crescita del 14,3% a 1,58 miliardi, margini in salita del 17,1% a 1,17 miliardi e, manco a dirlo, utile netto che è incrementato del 31,8% a 466 milioni. Da qui, un’ulteriore crescita del dividendo proposto che è pari a 21 centesimi per azione (+10,5% rispetto a un anno fa).

    Del resto, Terna è di suo una macchina da soldi: gestendo la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione ha un monopolio di fatto. La capacità del management è stata quella di averla resa più efficiente, aumentato gli investimenti da quando è stata staccata proprietariamente da Enel e aver indovinato alcune operazioni. Ad esempio, l’acquisizione di una rete elettrica in Brasile che è stata venduta con ricca plusvalenza, così come è avvenuto per la creazione di una società per la gestione di impianti fotovoltaici realizzati attorno alle aree di proprietà di Terna, attorno ai tralicci e venduta a un fondo di investimento con una plusvalenza per 204 milioni di euro. Anche grazie a queste operazioni, Terna ha distribuito in sei anni 2 miliardi di dividendi, con un incremento medio annuo del 10%.

    In ultimo, va ricordato che la redditività di Terna è legata alla quantità di investimenti – così come è previsto da alcune delibere dell’Autorità dell’energia – e non deve quindi stupire se è aumentato l’indebitamento netto a 4,7 miliardi rispetto ai 3,7 di un anno prima. Ma questo è anche il frutto “dell’accelerazione degli investimenti per lo sviluppo della rete che raggiungono i 1.671,7 milioni di euro (+30%), per oltre mille chilometri di nuovi elettrodotti e 48 nuove stazioni”.

    Fonte: Repubblica Luca Pagni

  • Flavio Cattaneo (Terna): Accordo con Vigili del Fuoco per proteggere Rete elettrica

    “Si tratta – spiega una nota di Terna, AD Flavio Cattaneo, e dei Vigili del Fuoco – del primo accordo di questo genere in Italia tra il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e un’azienda privata, ponendo così il nostro paese all’avanguardia in materia di protezione di settori strategici”.

    Terna e il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco hanno firmato oggi un Protocollo di Intesa che avvia un programma di collaborazione per aumentare la protezione di una delle infrastrutture strategiche del Paese, la rete elettrica di trasmissione nazionale, costituita da oltre 63.500 km di linee e 445 stazioni di trasformazione, su cui transitano ogni anno oltre 330 miliardi di kWh di fabbisogno elettrico nazionale.

    In particolare, il protocollo si pone l’obiettivo di sviluppare la formazione specifica del personale Vigili del Fuoco chiamato ad intervenire per il soccorso di persone in prossimità o in contatto linee elettriche aeree alta ed altissima tensione ed alla stesura di procedure operative di intervento concertate.

    Ancora, il protocollo vuole “aumentare i livelli di protezione fisica delle stazioni elettriche – i ‘nodi’ della rete elettrica nazionale – mediante specifica formazione del personale Terna e
    l’individuazione di sistemi e procedure finalizzate allo spegnimento degli incendi ed al contenimento di danni ambientali”. Terna e Vigili del fuoco prevedono, “inoltre, la realizzazione di un sistema di simulazione delle apparecchiature delle stazioni elettriche di Terna che saranno ritenute maggiormente vulnerabili, per consentire un programma di formazione ad hoc delle squadre”.

    Fonte: Borsa Italiana

  • Flavio Cattaneo – Liberalizzazione mercati Italia in affanno il settore elettrico è il più evoluto

    Dall’avvio della liberalizzazione sono state connesse alla rete di alta tensione centrali nuove per oltre 35mila megawatt, e ora abbiamo 110mila megawatt (+50% rispetto alla potenza installata a fine 2000). La liberalizzazione è stata accompagnata dal forte impulso allo sviluppo della rete di alta tensione di Terna, guidata da Flavio Cattaneo. Alla fine le bollette elettriche sono rimaste stabili quando i prezzi impazzivano, a dispetto dei meccanismi anticompetitivi che hanno alzato molte voci di costo.

    Nelle liberalizzazioni dei mercati l’indice italiano è a metà. È il luogo comune del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, che invece la persona razionale sa definire “pieno a quota 49”, perché a questa cifra è fermo l’indice di apertura in Italia. Dove 100 significa che è un mercato del tutto libero. Dal 2007, ogni anno l’Istituto Bruno Leoni, il “think tank” della sparuta pattuglia della destra veramente liberista, analizza l’andamento dell’economia italiana in chiave di concorrenza.
    L’Indice delle liberalizzazioni (un volumone di quasi 400 pagine) quest’anno promuove il settore della corrente elettrica, dove la competizione è pepata, ma con gradualità – settore per settore – ci sono segmenti economici che sono liberalizzati in modo mediocre, in modo pessimo, oppure che sono addirittura monopoli: come il segmento degli acquedotti, oggetto di un referendum in primavera.
    «Esistono due Italie, una poco liberalizzata e un’altra che non lo è per nulla», e con questo si spiega «la scarsa crescita economica del Paese», affermava ieri Alberto Mingardi, presidente dell’Istituto Bruno Leoni, nel presentare la nuova edizione dello studio.
    Le esperienze di politici e imprese. Massimo Orlandi, amministratore delegato della Sorgenia (Cir), ricorda la pericolosissima commistione fra politica e lobby economiche. Commistione (e non sono considerazioni di Orlandi) che nel segmento elettrico ha prodotto sovraccosti per le bollette dei consumatori e dissesti nei bilanci di alcune aziende energetiche. Luca Palermo, amministratore delegato della Tnt post, cita come esempio l’affidamento al concorrente Poste Italiane di tutto il “servizio universale”, servizio esente da Iva, mentre tutti i competitori devono pagare fior di Iva.
    Il deputato Giorgio Stracquadanio ricorda il caso dell’approvvigionamento del metano e il settore dei voli, dove per il 60% degli italiani è strategico avere una compagnia di bandiera e il 60% degli italiani non prende mai l’aereo. «I politici in cerca di consenso hanno assecondato la richiesta di chi non usa quel servizio», dice. E Linda Lanzillotta ricorda l’acqua potabile, dove gli italiani per un malinteso hanno votato contro la liberalizzazione: per i prossimi dieci anni gli investimenti per migliorare la qualità del servizio idrico saranno bloccati, perché il sistema pubblico – ricorda Lanzillotta – non ha soldi e i capitali privati ne sono stati espulsi.
    I dettagli. Il mercato elettrico è quello che ha fatto meglio (72 punti nel 2001 contro i 63 del 2007), seguito dai servizi finanziari (69 punti), mentre la televisione è scesa da 70 a 62 punti. In calo anche il trasporto aereo (da 66 a 62 punti) e quello ferroviario (da 49 a 36 punti), che insieme ai servizi autostradali (28 punti) e a quelli idrici (19 punti), fa da fanalino di coda. In crescita invece i servizi postali (da 37 a 46 punti).
    Come osserva Carlo Stagnaro, che ha coordinato la ricerca, «se fino a non molto tempo fa gli italiani parevano relativamente favorevoli al mercato, il referendum “contro la privatizzazione dell’acqua” sembra certificare un cambiamento di paradigma. La retorica referendaria, sia sull’acqua sia più in generale sui servizi pubblici locali, e la schiacciante vittoria dei sì hanno frenato qualunque prospettiva per privatizzazioni e liberalizzazioni».
    Hanno paura del mercato gli italiani e i politici, i quali ambiscono il voto. Eppure, non ci sono liberalizzazioni buone o cattive, ma liberalizzazioni fatte bene o fatte male. Un esempio nel segmento elettrico. Dall’avvio della liberalizzazione sono state connesse alla rete di alta tensione centrali nuove per oltre 35mila megawatt, e ora abbiamo 110mila megawatt (+50% rispetto alla potenza installata a fine 2000). La liberalizzazione è stata accompagnata dal forte impulso allo sviluppo della rete di alta tensione di Terna. Alla fine le bollette elettriche sono rimaste stabili quando i prezzi impazzivano, a dispetto dei meccanismi anticompetitivi che hanno alzato molte voci di costo.

    ENERGIA
    L’effetto positivo arriva dal rigassificatore di Rovigo
    Il segmento del metano ha una liberalizzazione modesta ma un’evoluzione interessante. Secondo l’Istituto Bruno Leoni, un’accelerazione alla concorrenza è venuta dal nuovo terminale di rigassificazione realizzato al largo del delta del Po. Però le importazioni, i metanodotti e gli stoccaggi sotterranei di gas restano sotto il controllo strategico dell’Eni (anche se ci sono altri operatori), azienda che continua ad accrescere il ruolo sul mercato. Nel frattempo nel settore della vendita ai clienti le aziende locali del gas hanno subito un processo di concentrazione fortissimo. In altre parole, si è sostanzialmente conservatala struttura monopolistica presente prima dell’avvio del processo di liberalizzazione, e addiritturai monopoli locali si sono rafforzati. A titolo di confronto, il numero delle aziende locali di distribuzione e vendita del metano si è più che dimezzato, passando da 504 a 215. Sono scomparse soprattutto le aziende grandi (che si sono fuse tra loro, come nel caso di A2A nata dalla fusione tra Aem Milano e Asm Brescia), diventate più grandi ancora, e le piccolissime, che invece non hanno saputo reggere la competizione e sono state “fagocitate”.

    TRENI
    Aprire di più il trasporto ferroviario nelle Regioni
    ll caso di Arenaways è indicativo. Il fallimento del progetto di fare competizione alle Fs ha fatto sbollire le velleità di chiunque volesse investire per competere. Secondo l’imprenditore Giuseppe Arena, che continuava a perdere passeggeri, il fallimento della società dichiarato quest’estate è dovuto ai vincoli che hanno reso impossibile l’attività imprenditoriale.
    Di sicuro, sottolinea l’analisi dell’Istituto Bruno Leoni, nel settore ferroviario una legge del 2009 ha dato forti spazi di manovra a Trenitalia. Per esempio, elenca la ricerca, ci sono i sussidi per i servizi regionali: mentre i contributi complessivi alle Fs si ridimensionano, quelli regionali si rafforzano. Un caso: in Lazio i contributi pubblici sono strutturati in modo da incentivare «ad avere ricavi di mercato non elevati e costi aziendali elevati al fine di massimizzare i sussidi».
    Nel complesso l”indice del settore ferroviario perde 5 punti, passando dal 41% a136 per cento. Concorrenza forte invece per le linee ad alta velocità, che strappano clienti all’aeroplano e all’autostrada.

    POSTE
    Recepita la direttiva Ue ma la strada è ancora lunga
    Nel mondo, liberalizzare significa rimuovere gli ostacoli che impediscono a un’impresa di entrare in un mercato. Secondo l’Istituto Bruno Leoni, nel caso della “liberalizzazione” delle Poste Italiane si è trattato di «sostituzione dei vincoli normativi che impediscono il libero accesso aun mercato con ostacoli di differente natura ed equivalente efficacia».
    In altre parole, la liberalizzazione del settore in Italia cresce perché è entrata in vigore laterza direttiva europea sulle poste, ma l’applicazione è parziale.
    Bisogna però osservare un aspetto.llmercato postale si è ristretto perché ha subito la concorrenza devastante dell’elettronica. L’e-mail ha tolto gran parte della corrispondenza privatae moltissime riviste sono diventate siti web di informazione. Il primo vincolo all’ingresso di concorrenti è quindi tecnologico. Però l’Istituto Bruno Leoni osserva per esempio che il “servizio universale” (cioè obbligatorio e aperto a tutti) è stato dato interamente per 15 anni alle Poste Italiane, «senza l’utilizzo diprocedurea evidenza pubblica» e con l’esenzione dall’Iva, non data ai concorrenti.

    Fonte: Sole24Ore

  • Intervista a Flavio Cattaneo, AD Terna: 2011 anno record per lo sviluppo della rete elettrica

    Fare dell’Italia un vero e proprio hub elettrico del Mediterraneo: ad affermarlo, in un’intervista con EurActiv.it, Flavio Cattaneo, dal 2005 amministratore delegato di Terna, il primo operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica in Europa.

    Dottor Cattaneo, Terna finanzia un nuovo progetto sul fotovoltaico per un valore compreso tra i 180 e i 260 milioni di euro. Può spiegare i termini e l’obiettivo di questo accordo?
    Con la realizzazione e la cessione di dieci impianti fotovoltaici, per una capacità compresa tra 50 MWp e 78 MWp, attraverso la società Nuova Rete Solare, a fine luglio scorso Terna ha concluso un’operazione record, che segue di appena 4 mesi il closing della cessione di Rete Rinnovabile e il compimento della prima tranche del progetto fotovoltaico. Progetto che, come noto, è stato realizzato con l’obiettivo di valorizzare i terreni, altrimenti non utilizzabili, adiacenti alle stazioni elettriche di Terna, attraverso la realizzazione di impianti di generazione fotovoltaici di piccola taglia. Nella prima tranche Terna ha realizzato e ceduto oltre 60 impianti per una potenza totale di 150 MWp attraverso la società Rete Rinnovabile, costituita, sviluppata e ceduta al fondo inglese Terra Firma al tempo record di 10 mesi per un valore di oltre 640 milioni di euro, con una plusvalenza di oltre 200 milioni di euro.

    Secondo l’accordo, per cui Terna fornisce a Nuova Rete Solare servizi di manutenzione, sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale, il closing di questa seconda tranche è previsto entro il 2011. Gli impianti sono distribuiti in cinque regioni italiane (Veneto, Emilia Romagna, Sardegna, Lazio, Puglia) e hanno una potenza media di 7-8 MWp.

    Lei ha recentemente dichiarato che il 2011 è un anno “record per gli investimenti sulla rete elettrica nazionale”. Cosa prevedete per i prossimi anni?
    Nell’ultimo quinquennio Terna ha investito 4 miliardi per lo sviluppo della rete, il quadruplo del quinquennio precedente, imprimendo una forte accelerazione. A inizio di quest’anno abbiamo presentato il Piano Strategico 2011-2015, che prevede progetti per altri 5 miliardi di euro per ammodernare e potenziare la rete. Tra i principali, il “Progetto Grandi Città” per le nuove reti elettriche in sei grandi centri urbani – Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova -, un’imponente opera che cambierà il volto delle aree metropolitane apportando maggior sicurezza, qualità, efficienza e sostenibilità alle infrastrutture energetiche. Una sfida che coinvolgerà 200 imprese e 10 mila persone.

    Tuttavia, la recente manovra all’esame del Parlamento che prevede, tra le altre cose, l’estensione anche a Terna della cosiddetta “Robin Hood tax”, impone un’attenta valutazione dell’impatto di questa misura sul nostro piano di investimenti, che potrebbe essere modificato.

    L’elettrodotto “ecologico” che collega Pavia a Lodi testimonia una maggiore attenzione all’ambiente rispetto al passato. Quali altri passi state compiendo in questa direzione “verde”?
    Le strategie della nostra Società da sempre sono orientate allo sviluppo sostenibile, che perseguiamo attraverso una serie di punti fermi quali la razionalizzazione della rete, la riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni di CO2, il dialogo costante con gli Enti Locali, la tutela della biodiversità. La linea “Chignolo Po-Maleo”, fiore all’occhiello tra le linee a forte vocazione ambientale, ha previsto l’installazione di tralicci monostelo altamente tecnologici, con minor impatto visivo e con ingombro al suolo minimo rispetto ai tradizionali sostegni tronco piramidali.

    I tralicci tubolari costituiscono un’importante innovazione nella realizzazione delle linee ad alta e altissima tensione e sono previsti anche in altre grandi autostrade dell’energia, quali la “Laino-Rizziconi” in Calabria, la “San Fiorano-Robbia” nel Parco dell’Adamello, la “Trino-Lacchiarella”, tra Lombardia e Piemonte, e lungo la “Sorgente-Rizziconi”, il collegamento elettrico tra Sicilia e penisola italiana. Tra i tralicci di nuova concezione rientrano anche i sostegni Foster e i Rosental Dutton, ideati per aree ad elevato interesse paesaggistico.

    Recentemente Terna si è concentrata sull’ottimizzazione della gestione dei flussi di energia e su una forte accelerazione nello sviluppo della rete. Può entrare nello specifico? In quali altri ambiti si concentrano gli investimenti?
    Quella di ottimizzare la gestione dei flussi di energia, che in gergo tecnico si chiama “dispacciamento”, è un’attività poco nota e che i non addetti ai lavori faticano a comprendere, e che invece è di straordinaria importanza. In Terna abbiamo altissime professionalità che ci hanno consentito di portare avanti un grande programma di innovazione tecnologica ed informatica. I risultati sono presto detti: nel biennio 2009-2010 abbiamo fatto risparmiare al sistema 1,8 miliardi di euro rispetto al 2008. Per avere un ordine di grandezza, è come se Terna avesse lavorato a costo zero per un anno e mezzo.

    Accanto alle attività regolate Terna sta portando avanti nuovi grandi progetti in attività cosiddette non tradizionali: 1 miliardo di euro del Piano Strategico, sui 6 complessivi, è destinato a progetti per lo sviluppo di sistemi e tecnologie per la sicurezza del sistema elettrico. Tra questi rientrano le operazioni sul fotovoltaico, lo sviluppo di sistemi di accumulo dell’energia mediante batterie e pompaggi e attività nel settore dell’efficienza energetica.

    Terna è presente anche nel resto d’Europa. Quali sono i progetti principali in cui è impegnata?
    Vista la posizione geografica del nostro Paese, la strategia di Terna è quella di fare dell’Italia un vero e proprio hub elettrico del Mediterraneo. Attualmente l’Italia ha già attive 22 interconnessioni con i “vicini” europei, tra cui i collegamenti con Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Grecia e i Balcani. E altri ne abbiamo in programma: un nuovo collegamento con il Montenegro e un altro con la Francia, entrambi di recente autorizzati in Italia.
    L’obiettivo è la “Super Smart Grid”, una rete ancor più diffusa con i Paesi mediterranei che, grazie all’attuazione dei progetti Desertec e Medgrid, permetterà di trasmettere verso l’Europa l’energia rinnovabile prodotta nelle aree del Medio Oriente e Nord Africa. Inoltre, Terna sta studiando, in collaborazione con i TSO frontalieri, ulteriori progetti di interconnessione con Tunisia e Croazia.

    A pochi mesi dall’approvazione del “Terzo Pacchetto Energia” quali sono le conseguenze per Terna?
    Il Decreto legislativo approvato lo scorso 31 maggio dal Consiglio dei Ministri – recante attuazione della Direttiva 2009/72/CE, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica – ha mantenuto per Terna la possibilità di realizzare e gestire batterie per l’accumulo di energia (impianti per i “servizi di rete” che servono a migliorare sicurezza e stabilità del sistema elettrico italiano e ridurre i prezzi dell’energia) e di partecipare alle gare per realizzare e gestire impianti di accumulo tramite sistemi di pompaggio (punto su cui però si rimanda a un ulteriore decreto), mentre ha inibito qualsiasi attività di gestione, produzione e vendita di energia, anche solo temporaneamente.

    Qual è la sua valutazione sull’attuale politica energetica dell’Unione Europea compresa nella strategia Europa 2020 (riduzione del gas serra, incremento del 20% la quota delle fonti rinnovabili, riduzione dei consumi energetici del 20%)?
    Rappresenta la strada maestra da percorrere. Occorre agire su più fronti, da un uso più razionale dell’energia, che deve coinvolgerci tutti, cittadini e imprese, alla promozione delle fonti rinnovabili. Anche la rete può e deve fare la sua parte. La sfida è di costruire reti sempre più flessibili e “intelligenti”, che siano in grado di far fronte ai grandi cambiamenti in atto. Terna è pronta e farà la sua parte.

    FONTE: Euractiv.it

  • Flavio Cattaneo (Terna): aumenta il consumo di energia elettrica, anche in Toscana, a Firenze e a Chieti in Abruzzo.

    Nel mese di agosto 2011, secondo quanto rilevato da Terna, Flavio Cattaneo, il gestore della rete elettrica nazionale, l’energia elettrica richiesta nelle regioni dell’Italia centrale (Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria, Molise) , il fabbisogno elettrico è stato di 7,9 miliardi di kilowattora (30,3% del totale nazionale), con un incremento del 5% rispetto allo stesso mese del 2010.

    Nei primi otto mesi del 2011 il Centro ha consumato 64,6 miliardi di kilowattora (29,2% del totale), registrando un aumento della domanda di energia elettrica pari allo 0,7% (contro il +1,1% del totale Italia).

    Toscana – Firenze:
    La Toscana rappresenta circa il 23 % di questo consumo.

    La Toscana è al nono posto in Italia per consumi totali (11° posto per l’agricoltura e per il consumo domestico, 9° posto per il terziario, 8° posto per l’industria, 10° posto Italia per consumi/ab. 5648 Kwh per abitante.

    Nella regione a fare da traino è il settore industriale (47% dei consumi totali – soprattutto chimica per materiali da costruzione, cartaria, tessile, abbigliamento e calzature) seguito dal terziario con una quota del 31% (specie commercio e alberghi, ristoranti e bar). L’utilizzo domestico dell’energia elettrica pesa per il 21% circa in Toscana mentre è marginale l’uso a fini agricoli (1%). Fra le province quella di Firenze assorbe di più con una quota del 22 %. Seguono Livorno (16%) e Lucca (15,2%). Pisa si attesta al 10%, Prato al 9%, Arezzo al 7%, Siena al 6,3%, Pisa al 6%, Grosseto al 4,3% e Massa Carrara al 4,2%.

    CHIETI –Abruzzo:
    E’ stato di 7,9 miliardi di kilowattora (30,3 per cento del totale nazionale) il fabbisogno elettrico fatto registrare nel mese di agosto dalle regioni del Centro (che comprende Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria, Molise), con un incremento del 5 per cento rispetto allo stesso mese del 2010.

    Secondo i dati comunicati da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, nei primi otto mesi del 2011 le regioni del Centro hanno consumato 64,6 miliardi di kilowattora (29,2 per cento del totale), registrando un aumento della domanda di energia elettrica pari allo 0,7 per cento (contro il +1,1 per cento del totale Italia).

    Il fabbisogno elettrico dell’Abruzzo (agricoltura ed industria) nei primi otto mesi del 2011 è stato pari al 15 per cento del fabbisogno delle regioni centrali, con un incremento del 2,3 per cento rispetto allo stesso mese del 2010.

    Segmentando i dati per provincia e per settori di attività, nell’industria la provincia Chieti è la provincia che pesa di più per quanto concerne il fabbisogno elettrico, pari al 37 per cento, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2010 del 3,7 per cento, seguita dall’Aquila, che pesa per il 24,5 per cento (-3,7 per cento rispetto al 2010), quindi Teramo, 22,4 per cento (- 1 per cento), e Pescara, al 16,1 per cento, + 1 per cento.
    Anche in agricoltura, seppur di poco rispetto alla provincia di Teramo, la provincia di Chieti ha il fabbisogno elettrico più elevato.

    Nei primi otto mesi del 2011 la provincia di Chieti ha pesato per un 32 per cento, con un inceremento dell’1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010; segue la provincia di Teramo, con 31,5 per cento, valore stabile anche nel 2010, quindi L’Aquila, 20,6 (+ 1,5 per cento rispetto al 2010) e Pescara, che pesa per il 15,9 per cento, – 1 per cento rispetto al 2010.

    Complessivamente nel mese di agosto 2011 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26 miliardi di kWh, ha fatto registrare una crescita del 4,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2010, rappresentando l’incremento più alto da inizio anno.

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  • Elettricità, Terna, Flavio Cattaneo, ad agosto consumi +4.5%. Boom domanda al nord

    Terna, Flavio Cattaneo, in crescita le fonti di produzione termica (+1%), geotermica (+10,5%) e fotovoltaica (+455,3%). In flessione la fonte idroelettrica (-1,5%) ed eolica (-1,6%).

    (ASCA) – Roma, 9 set – I consumi di energia elettrica sono aumentati ad agosto del 4,5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 26 miliardi di kWh grazie soprattutto al balzo del 7,9% registrato al Nord.

    E’ quanto segnala Terna spiegando che, depurata dall’effetto della temperatura rispetto ad agosto 2010 (+1 grado) e a parita’ di giorni lavorativi (22), la variazione della domanda di agosto 2011 diventa +3,6%.

    La domanda di energia elettrica e’ stata soddisfatta per il 90% con produzione nazionale e per la quota restante (10%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,5 miliardi di kWh) si e’ incrementata del 5,6% rispetto ad agosto 2010. Sono in crescita le fonti di produzione termica (+1%), geotermica (+10,5%) e fotovoltaica (+455,3%). In flessione la fonte idroelettrica (-1,5%) ed eolica (-1,6%).

    A livello territoriale, la variazione della domanda si e’ articolata in maniera particolarmente differenziata sul territorio nazionale: +7,9% al Nord, +2,9% al Centro e -0,1% al Sud. I 26 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2011 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 30,3% al Centro e per il 28,1% al Sud.

    Nei primi otto mesi del 2011 la domanda di energia elettrica ha avuto un incremento del +1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2010; a parita’ di calendario la variazione risulta pari a +1,2%.

    In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2011 rispetto al mese precedente e’ risultata pari a +3,6%. Il profilo del trend appare in fase di graduale recupero.

    FONTE: Asca

  • Sostenibilità Ambientale: Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo confermata nel Dow Jones Sustainability Index

    Migliorate le performance in ambito ambientale e sociale. Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, al top mondiale della sostenibilità ambientale. Oltre alla presenza nel DJSI, Terna è inclusa negli indici internazionali FTSE4Good (Global e Europe), Axia (Ethical e CSR), ECPI (Ethical Global, Euro, EMU), MSCI (Global e Europe Sustainability), ASPI Eurozone, Ethibel (Excellence, Sustainability Europe) e nei nuovi indici italiani FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, gli unici elaborati a partire dalle sole società quotate alla Borsa Italiana.

    Doppia conferma per Terna che anche quest’anno è presente nei panieri “World” e “Europe” di Dow Jones Sustainbility, il più prestigioso indice borsistico internazionale di sostenibilità.

    L’indice di sostenibilità viene rivisto annualmente a settembre e include, a valle di un accurato processo di assessment, le aziende con le migliori performance di sostenibilità tra quelle mondiali a maggiore capitalizzazione. Quest’anno la selezione ha identificato 342 aziende su 2.500 nell’indice World e 172 aziende su 600 nell’indice Europe. Solo 13 le società italiane ammesse in questo autentico gotha della sostenibilità mondiale.

    Terna ha migliorato la sua performance sia in ambito ambientale sia sociale con un punteggio complessivo di 86 punti (7 punti in più rispetto ai 79 dello scorso anno), che la colloca ai massimi livelli mondiali di settore nella graduatoria finale che riconosce l’impegno della società per una gestione sostenibile.

    Oltre alla presenza nel DJSI, Terna è inclusa negli indici internazionali FTSE4Good (Global e Europe), Axia (Ethical e CSR), ECPI (Ethical Global, Euro, EMU), MSCI (Global e Europe Sustainability), ASPI Eurozone, Ethibel (Excellence, Sustainability Europe) e nei nuovi indici italiani FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, gli unici elaborati a partire dalle sole società quotate alla Borsa Italiana.

    La conferma del titolo Terna nel Dow Jones Sustainability Index è stata resa nota oggi da SAM, l’agenzia internazionale di rating che effettua lo screening delle aziende valutandone la possibilità di accesso, di permanenza o l’esclusione dall’indice in base ad un’analisi etica che esamina una review delle principali controversie e la verifica di conformità a severi criteri di performance economica, ambientale e sociale. Le aree analizzate da SAM comprendono il rapporto con la comunità, la gestione delle risorse umane, il comportamento nella conduzione del business, la gestione dei rischi e l’assetto societario, lo stakeholder engagement, il rispetto dei diritti umani e il controllo della catena di fornitura, aspetti da comprovare nel tempo.

    Istituito nel 1999 dalla collaborazione tra il Dow Jones Index, lo Stoxx Limited e l’agenzia di rating internazionale SAM – Sustainable Asset Management – il Dow Jones Sustainability Index valuta le migliori performance ESG (Environmental, Social and Governance) delle prime 2.500 compagnie mondiali per capitalizzazione (le prime 600 continentali per il DJSI Europe).

    FONTE: Web magazine Terna

  • Energia Sicilia: accordo con Terna su nuova linea elettrodotto Chiaromonte

    Regione Sicilia e Terna, AD Flavio Cattaneo, firmano l’accordo sulla “fascia di fattibilità’” del nuovo elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi

    • Più sicurezza, qualità ed efficienza del sistema elettrico dell’isola
    • Forte impulso all’economia: verranno aperti 12 cantieri con il coinvolgimento di 20 aziende
    e 200 addetti occupati in media
    • Risparmio per il sistema elettrico di circa 25 milioni di euro l’anno
    • L’ambiente al centro: interventi migliorativi su 30 km di di linee elettriche esistenti
    • Previsti investimenti in Sicilia per oltre 700 milioni di euro

    Palermo, 7 settembre 2011 – E’ stato firmato oggi da Giosuè Marino, Assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità della Regione Siciliana, Gianmaria Sparma, Assessore al territorio e all’ambiente della Regione Siciliana e da Luigi Roth, Presidente di Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale e dai rappresentanti delle Amministrazioni locali interessate, un importante accordo sulla “fascia di fattibilità” del nuovo elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi – Ciminna, tra le Province di Ragusa, Catania, Enna, Caltanissetta, Agrigento e Palermo.

    Tale “fascia” rappresenta la porzione di territorio all’interno del quale è stato individuato il tracciato della nuova linea elettrica condiviso con la Regione e gli enti locali interessati dal passaggio della nuova infrastruttura. Nelle prossime settimane sarà avviato l’iter autorizzativo dell’opera.

    L’intervento ha una lunghezza complessiva di più di 180 Km in linea aerea e attraversa il territorio di 6 province e 22 comuni. Nell’ambito del nuovo intervento è prevista, inoltre, la realizzazione di una nuova stazione elettrica in provincia di Caltanissetta.

    La realizzazione dell’elettrodotto “Chiaramonte Gulfi-Ciminna” avrà un impatto notevole in termini economici e occupazionali: l’opera consentirà, infatti, l’apertura di 12 cantieri con il coinvolgimento di 20 imprese e 200 lavoratori mediamente occupati.

    La realizzazione dell’intervento comporterà benefici per il sistema elettrico della regione siciliana con un risparmio per circa 25 milioni di euro ogni anno:
    – per minori oneri nel Mercato elettrico, grazie ai minori vincoli nella gestione del Sistema e migliore utilizzo delle risorse disponibili;
    – per utilizzo di centrali di produzione più moderne, efficienti e meno inquinanti.
    Consistenti anche i vantaggi dai punti di vista ambientale e territoriale: il nuovo elettrodotto permetterà, infatti, la realizzazione di interventi migliorativi su circa 30 km di linee elettriche aeree esistenti, con conseguente eliminazione di interferenze con zone antropizzate e di pregio ambientale e culturale per complessivi 120 ettari di territorio, pari a 240 campi da calcio. Potrà essere evitata, inoltre, la realizzazione di 80 km di nuova linea 380 kV per l’utilizzo del tratto Sorgente-S. Caterina come primo tratto del futuro collegamento 380 kV Sorgente – Ciminna.

    “La firma oggi del protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo elettrodotto a 380 Kv “Chiaramonte Gulfi – Ciminna” – ha dichiarato l’Assessore all’Energia Giosuè Marino – testimonia l’impegno della Regione Siciliana e di Terna S.p.A. sulla strada della massima collaborazione per raggiungere l’obiettivo dell’efficientamento della rete di trasporto elettrico nel territorio regionale, necessario a garantire adeguati margini di sicurezza e di qualità. Il potenziamento della rete inoltre costituisce elemento fondamentale per la strategia di crescita dell’apporto da fonti energetiche rinnovabili nel settore elettrico”.

    “Questo protocollo – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Gianmaria Sparma – rappresenta una nuova tappa nel percorso di fattiva collaborazione che con Terna stiamo portando avanti nella direzione della sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di concordare da un lato la localizzazione delle nuove infrastrutture elettriche in un’ottica di sviluppo sostenibile basata sulla Valutazione ambientale strategica., dall’altro l’interramento delle linee elettriche aeree presenti nelle riserve e nelle aree protette”.

    “La firma di questo Accordo – ha commentato il Presidente di Terna, Luigi Roth – rappresenta una nuova, importante tappa verso lo sviluppo sostenibile della rete elettrica in Sicilia, in un percorso di concertazione che Terna e la Regione Sicilia stanno portando avanti con impegno e successo da anni. Investire nello sviluppo della rete e nella sua razionalizzazione, per Terna significa portare evidenti benefici per il sistema elettrico nazionale e anche risparmi per famiglie e imprese. Il nuovo elettrodotto tra Chiaramonte Gulfi e Ciminna sarà realizzato, come ogni opera di Terna, con la migliore attenzione possibile all’ambiente e alla sostenibilità, oltre che all’efficienza. Sensibilità nei confronti dell’ambiente e crescita infrastrutturale devono andare di pari passo, per raggiungere l’obiettivo dello sviluppo”.

    Complessivamente Terna ha programmato in Sicilia nei prossimi anni investimenti per oltre 700 milioni di euro, finalizzati ad ammodernare e potenziare la rete elettrica dell’isola in un’ottica di sostenibilità migliorando il servizio elettrico per le imprese e le famiglie.
    Oltre alla “Chiaramonte Gulfi – Ciminna”, tra le opere principali rientrano:

    • elettrodotto a 380 kv “Sorgente-Rizziconi”, tra Sicilia e Calabria – presentato lo scorso 23 giugno a Messina alla presenza del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – già in realizzazione. Lungo 105 km, il tratto sottomarino di 38 km rappresenta il più lungo sistema di cavi a corrente alternata al mondo.
    • linea a 380 kV “Paternò-Priolo”, in corso di autorizzazione
    • linea a 380 kV “Partanna-Ciminna”, in fase di concertazione
    • linea a 380 kV “Sorgente-Ciminna”, in fase di concertazione
    • linea a 150 kV “Partinico-Fulgatore”, in fase di concertazione

    Fonte: TERNA

  • Flavio Cattaneo (Terna): al vertice della classifica delle imprese italiane impegnate contro il cambiamento climatico.

    Terna, AD Flavio Cattaneo, è al vertice della classifica delle imprese italiane più consapevoli e impegnate contro il cambiamento climatico. E’ quanto risulta da “Carbon Disclosure Project – Italy Report 2010”, elaborato sulla base di un sondaggio effettuato tra le prime 60 aziende italiane per capitalizzazione di Borsa.

    Con 81 punti su 100, Terna, risulta prima tra le utilities a pari merito con A2A, al secondo posto assoluto, a ridosso dell’ENI (83 punti) ed entra nel Carbon Disclosure Leadership Index italiano che segnala le società più trasparenti nel comunicare i propri impatti e più attive nel gestirli. Oltre a Terna sono incluse nell’indice A2A, Banca Monte dei Paschi di Siena, ENI, Fiat e Italcementi.

    Il punteggio valuta la capacità delle aziende di confrontarsi con il tema del cambiamento climatico, mettendo in atto comportamenti coerenti, a partire dalla misurazione delle emissioni e da una loro trasparente comunicazione agli investitori socialmente responsabili e al grande pubblico.

    La performance di Terna è ancor più significativa in quanto non producendo energia elettrica e non essendo quindi sottoposta a vincoli o a schemi di emission trading, l’azienda guidata da Flavio Cattaneo adotta politiche di contenimento per scelta completamente volontaria.

    Lo sviluppo della rete, ovvero una delle principali attività di Terna, contribuisce inoltre a ridurre indirettamente le emissioni del sistema elettrico attraverso una maggiore efficienza della trasmissione, il miglioramento del mix produttivo e la connessione di fonti rinnovabili.

    Il Piano di sviluppo della rete 2010 renderà possibile, una volta ultimato, una riduzione di circa 8 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

    Carbon Disclosure Project (CDP) è un’iniziativa internazionale, gestita da un’organizzazione non profit, la cui missione è facilitare la comunicazione trasparente dei dati relativi al tema del cambiamento climatico da parte delle maggiori aziende verso il mondo degli investitori.

    L’iniziativa, lanciata nel 2000, è sostenuta da 534 investitori –tra i quali numerosi fondi che adottano politiche di investimento sostenibile e responsabile- che gestiscono complessivamente asset per 64 miliardi di dollari. Per gli investitori, le informazioni sulle emissioni di CO2 e sui progetti di contenimento sono essenziali per valutare la capacità delle imprese di gestire rischi e opportunità legate al cambiamento climatico

    Fonte: La Mia Finanza

  • Flavio Cattaneo (Terna): tralicci a 70 metri, diminuirà il campo elettromagnetico

    La società Terna, AD Flavio Cattaneo, ha iniziato in questi giorni le misurazioni per innalzarli nella zona industriale: l’intervento costerà 800mila euro. Indubbi i benefici pubblici: l’opera farà diminuire il campo elettromagnetico che vincola le aziende a non impiegare i dipendenti più di 4 ore di seguito

    La società Terna ha iniziato in questi giorni i rilievi e le misurazioni per innalzare i tralicci dell’alta tensione che «tagliano» la zona industriale del capoluogo. Dagli attuali 30 metri, i cavi che portano la corrente elettrica con alto voltaggio passeranno ad un’altezza di 70 metri.

    Un intervento da 800 mila euro, che porterà a togliere il vincolo dell’elettrodotto su una quindicina di aziende insediate nella fascia che corre lungo la linea dell’alta tensione, a cavallo della provinciale 7 «Padovana».
    «L’intervento inizierà entro sei mesi e andrà a risolvere un problema annoso per la nostra zona produttiva», annuncia il sindaco e parlamentare Giovanna Negro. Si tratta di alcune aziende commerciali e di altre industriali insediate lungo viale del Lavoro, via Padovana, via Macia e via Belvedere.

    «Gli 800 mila euro che abbiamo previsto nell’accordo di programma tra Comune e Terna, saranno impiegati appunto per quest’opera di sopraelevazione che avrà un beneficio pubblico», prosegue Negro. «I tralicci dell’alta tensione che passano sopra la zona industriale del capoluogo, saranno innalzati a 70 metri. Questo porterà a diminuire il campo elettromagnetico che si forma attorno e che vincola le aziende attualmente a non poter impiegare i propri dipendenti più di quattro ore di seguito».
    Attualmente infatti, negozi, ristoranti, bar, fabbriche e aziende che nella loro concessione edilizia hanno prescritto questo vincolo, sono costrette a far fare una pausa obbligatoria di almeno un’ora ai propri operai, addetti e impiegati, dopo che questi hanno svolto quattro ore continuative di lavoro, prima che possano riprendere a lavorare altre quattro ore. «Grazie all’elevazione degli elettrodotti invece, questo vincolo sparirà e le aziende potranno impiegare i propri addetti senza dover fare loro la sosta obbligatoria», conclude Negro. In pratica le aziende non saranno più costrette a fare l’orario spezzato, ma potranno scegliere di organizzarsi come meglio credono, anche facendo un orario di lavoro continuato, o comunque impiegando i propri dipendenti in maniera diversa rispetto adesso, per più di quattro ore di seguito.

    «Si tratta di un grande beneficio, al quale vanno aggiunti i 700 mila euro che Terna verserà in due tranche per la riqualificazione della scuola elementare del capoluogo», puntualizza il sindaco e deputato. «Sono i primi vantaggi per la comunità arcolese, dopo decenni che ospita sul suo territorio Terna, la quale si trova su un’area di 260 mila metri quadrati a Gazzolo”.

    La società incaricata di gestire la rete di distribuzione dell’energia elettrica sull’intero territorio nazionale, monterà dei tralicci più alti di oltre il doppio degli attuali, paralleli a questi e poi sposterà i cavi dell’alta tensione sul nuovo elettrodotto, smantellando gli attuali tralicci verniciati di bianco e rosso.

    “Avevamo preso in considerazione anche la possibilità di interrare i cavi elettrici”, conclude l’onorevole Negro, “ma dagli studi che ho fatto fare e dalle informazioni che ho potuto raccogliere, il campo elettromagnetico che si forma a terra sarebbe stato superiore a quello sopraelevato. Pertanto la soluzione che abbiamo adottato è la migliore che potevamo prendere per la salute dei lavoratori che operano lungo questa fascia”.

    Un problema dunque che si risolverà in pochi mesi, migliorando la qualità della vita dei dipendenti di ben 15 aziende. In cambio Terna potrà ampliare le proprie strutture di servizio a Gazzolo, ma con un ulteriore benefit per le famiglie del territorio.
    La società elettrica ha prospettato all’amministrazione comunale la possibilità di assumere personale. Uno spiraglio di luce nell’oscurità della crisi economica in atto.

    Fonte: L’Arena (Zeno Martini)

  • Flavio Cattaneo (Terna): al Mse progetto per 130 Mw di batterie accumulo

    Terna, la società che gestisce la rete ad alta tensione, ha presentato al ministero dello Sviluppo economico un piano per la realizzazione di 130 megaWatt di batterie per l’accumulo di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

    Lo ha detto l’Ad della società Flavio Cattaneo nel corso di una conferenza stampa in cui ha sottolineato la necessità che ci sia “continuità tariffaria” che renda possibili i nuovi investimenti.

    Il manager ha ricordato il prorompente sviluppo delle fonti rinnovabili e come un aiuto per la gestione di questo tipo di produzione “potrà venire dalla realizzazione di sistemi per l’accumulo dell’energia; ed è proprio in questa direzione che Terna intende muoversi avendo presentato al ministero dello Sviluppo economico un progetto per la realizzazione di 130 MW di batterie”.
    Terna è stato spiegato dai manager della società presenti all’incontro sta trattando con una società giapponese che hanno detto come sia prematuro fare ragionamenti sui costi “che sono stimati nell’ordine delle centinaia di milioni”.

    Per l’entrata in funzione delle batterie la stima è di un triennio, ma ha detto uno dei manager presenti “potrebbe avvenire anche prima”.
    Cattaneo ha voluto sottolineare l’importanza del supporto dato dalla regolamentazione allo sviluppo del business: “Nel biennio 2009-2010 a seguito dell’introduzione di un meccanismo di incentivazione da parte dell’Aeeg, l’ottimizzazione delle attività di dispacciamento – ovvero la gestione dei flussi di energia sulla rete – effettuata da Terna ha generato un minor costo per il sistema pari a 1,8 miliardi di euro”. Per quello che riguarda la remunerattività dell’investimento l’Ad di Terna ha spiegato che “se l’energia viene impiegata per garantire la sicurezza del sistema non viene pagata”.

    L’avvio del progetto della batterie, che saranno impiantate principalmente nel meridione, arriva dopo che Terna e Enel si sono scontrati sulla questione del sistema di accumulazione per rendere più fruibile l’energia rinnovabile: “Una questione oramai superata”, ha detto Cattaneo aggiungendo che con Enel (ENEI.MI: Quotazione) ci sono stati scambi di vedute “per evitare di muoversi sulla base di tecnologie differenti”.
    Le localizzazioni previste sono in Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia regioni dove è stata maggiore la crescita dell’eolico.

    (Alberto Sisto)
    Fonte: Reuters

  • Flavio Cattaneo (Terna): Saranno circa 9 i miliardi di euro che il sistema risparmiera’ grazie allo sviluppo della rete

    • Circa 3 miliardi di euro il minor costo che Terna, AD Flavio Cattaneo ha già generato a beneficio del sistema
    • Altri 9 miliardi di risparmio arriveranno nei prossimi anni grazie alle opere di sviluppo

    Ottimizzazione della gestione dei flussi di energia e forte accelerazione nello sviluppo della rete: queste le leve grazie alle quali Terna contribuisce a ridurre i costi del sistema elettrico. Nel quinquennio 2005-2010 ammonta a circa 3 miliardi di euro il minor costo per il sistema generato dal lavoro della spa dell’alta tensione; saranno invece circa 9 i miliardi di euro che il sistema risparmierà grazie allo sviluppo della rete nei prossimi anni.

    Questi i numeri principali presentati oggi dall’ad di Terna Flavio Cattaneo nel corso di un incontro con la stampa. L’incontro è stato l’occasione per illustrare i benefici economici ed elettrici delle opere di sviluppo della rete, e più in generale per fare una panoramica ad ampio raggio sui risultati ottenuti e sulle principali sfide che attendono il gestore della rete elettrica nazionale nel breve-medio termine.

    Cattaneo ha toccato in particolare 3 aspetti: sicurezza, efficienza del sistema e sviluppo della rete, rinnovabili.
    Sul primo punto, l’ad di Terna ha ricordato come oggi in Italia via sia una potenza disponibile di oltre 73.000 MW e tale da garantire margini di riserva superiori più di 10 volte rispetto ai livelli del 2003.
    Con tale capacità il Paese potrebbe far fronte all’intero suo fabbisogno – che nei periodi di picco ha raggiunto circa 57.000 MW – con la sola produzione nazionale; se si continua ad importare dall’estero circa il 13% della domanda, ciò dipende essenzialmente dal fatto che l’energia all’estero costa mediamente il 30% in meno rispetto a quella nazionale.

    Sul secondo punto, Cattaneo ha sottolineato che nel biennio 2009-2010 a seguito dell’introduzione di un meccanismo di incentivazione da parte dell’Aeeg, l’ottimizzazione delle attività di dispacciamento
    – ovvero la gestione dei flussi di energia sulla rete – effettuata da Terna ha generato un minor costo per il sistema pari a 1,8 miliardi di euro; ammonta invece a circa 1,1 miliardi di euro il risparmio complessivo per il sistema, dalla loro entrata in esercizio ad oggi, relativo alle 5 principali opere realizzate da Terna nel periodo 2005-2010; il minor costo annuo di questi 5 nuovi elettrodotti è di circa 330 milioni di euro, che diventano 5,4 miliardi di euro considerando un periodo ventennale di vita utile degli impianti e al netto dell’investimento complessivo sostenuto. In totale, nel periodo 20052010 Terna ha consentito al sistema elettrico di risparmiare quasi 3 miliardi di euro.

    Non meno significativi i benefici economici dei progetti che Terna ha in corso di realizzazione o nella fase conclusiva del processo autorizzativo: Cattaneo ha illustrato infatti i 6 principali progetti di sviluppo della rete evidenziando come saranno in grado di generare risparmi per il sistema pari a 340 milioni di euro l’anno, che diventano 4,5 miliardi di euro considerando un periodo ventennale di vita utile degli impianti e al netto dell’investimento complessivo da sostenere per la loro realizzazione. Se a ciò si aggiungono i circa 4,3 miliardi di euro di ulteriori benefici che arriveranno dalle 5 opere già in esercizio nel tempo restante della loro vita utile, si ha che nei prossimi 15-20 anni le opere di Terna faranno risparmiare al sistema circa 9 miliardi di euro oltre ai 3 miliardi già citati.

    Venendo all’ultimo punto, relativo alle rinnovabili, Cattaneo ha evidenziato la forte crescita che si è avuta in questi anni nel settore dell’energia verde, e come sia importante, al fine di garantire uno sviluppo ordinato, che il potenziamento della rete vada di pari passo con la realizzazione dei nuovi impianti. Condizione necessaria perché ciò accada è l’applicazione dell’“Autorizzazione unica” da parte delle Regioni affinché vengano autorizzati, con unico procedimento, sia gli impianti di produzione sia le opere di connessione alla rete elettrica. Cattaneo ha inoltre sottolineato che un altro grosso aiuto potrà venire dalla realizzazione di sistemi per l’accumulo dell’energia; ed è proprio in questa direzione che Terna intende muoversi avendo presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un progetto per la realizzazione di 130 MW di batterie.

    Fonte: Terna

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  • Terna: precisazioni di Cattaneo su indiscrezioni di stampa

    Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, ha redatto il seguente comunicato in merito ad alcune indiscrezioni di stampa.

    “In relazione alle dichiarazioni di terze persone sul mio conto pubblicate oggi sugli organi di stampa, desidero dichiarare quanto segue:
    1- L’illazione di una mia autocandidatura o mie azioni per andare in Finmeccanica è completamente falsa. Ciò è noto a tutti dall’inizio della vicenda e dalle prime uscite sui giornali della questione, cioè da oltre un anno.
    2- Esistono decine di prove documentali e testimonianze, compresi lettere, comunicati stampa, dichiarazioni e colloqui formali e informali che attestano la mia posizione, ovvero che sin da allora non sono mai stato interessato ad alcuna posizione e che non ho mai agito direttamente o indirettamente per ricoprire ruoli in quella Società. Chiunque può accedere alla documentazione che lo prova in maniera inconfutabile.
    3- Non capisco come il Sig. Borgogni, che ho visto una sola volta 10 anni fa e mai più, possa conoscere i miei desideri ed esprimere giudizi come quelli che ho letto oggi.
    Ho già dato mandato ai miei legali di tutelare in tutte le sedi opportune il mio nome e la mia reputazione in relazione a tutte le dichiarazioni mendaci sul mio conto”.
    In relazione allo stesso argomento la stessa società Terna ha precisato che:
    “In relazione agli articoli sugli organi di stampa di oggi, Terna precisa che, come dimostrano gli atti anche pubblici, i poteri gestionali sono in capo all’Amministratore Delegato, e subdelegati per ruoli di competenza ai vari responsabili dei settori dell’azienda. Nessun dirigente può prevaricare né attribuirsi poteri diversi o aggiuntivi rispetto alle policy aziendali, e non è mai stato riscontrato un solo comportamento simile.
    Terna precisa che ha sempre operato in ogni sua attività interna ed esterna nel rispetto di tutte le norme di diritto e delle procedure aziendali. La Società si tutelerà in ogni sede e in ogni modo in relazione a dichiarazioni o azioni che risultino lesive del suo operato, della sua immagine e di quella dei suoi dipendenti, anche in relazione ai possibili danni sul mercato azionario”.

    Fonte: La Stampa

  • ABB si aggiudica commessa da Terna, AD Flavio Cattaneo

    ABB, il gruppo leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, si è aggiudicata un ordine del valore di 19 milioni di dollari circa per la fornitura di sei sottostazioni mobili a Terna, AD Flavio Cattaneo. L’ordine è stato firmato nel secondo trimestre.

    Le sottostazioni mobili in alta tensione saranno inizialmente situate in Puglia e Sardegna, nel sud-est della Penisola. Esse possono essere utilizzate quali installazioni fisse temporanee, per consentire alle utility di effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, rispondendo rapidamente ai fuori servizio e alla ripresa del servizio in tempi rapidi. Possono inoltre essere utilizzate per collegare provvisoriamente gli impianti, così come per bilanciare l’immissione da fonti rinnovabili e incrementare la fornitura di energia in rete.

    Le sottostazioni a 145-170 kV sono assemblate su un pianale trasportabile e includono prodotti chiave quali i moduli ibridi PASS (con sistema plug and switch), i sistemi di controllo e protezione e tutta la serie di apparecchiature in alta tensione quali trasformatori di tensione, scaricatori e cavi. ABB si occuperà della progettazione, della fornitura, dell’installazione e della messa in servizio delle sottostazioni.

    “Queste sottostazioni compatte sono progettate per essere trasportabili e operative in poche ore per fornire energia provvisoria e garantire quindi l’affidabilità della rete” ha commentato Oleg Aleinikov, responsabile delle sottostazioni all’interno della divisione Power Systems di ABB. Le sottostazioni sono installazioni chiave nella rete elettrica e facilitano trasmissione e distribuzione efficienti di energia. Includono apparecchiature di protezione e controllo del flusso di energia elettrica.

    ABB è leader mondiale nella fornitura di sottostazioni isolate in aria e gas, fino a un livello di tensione di 1.100 kV. Terna è un grande operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica nonché principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale italiana di energia elettrica ad alta tensione, con oltre 63.000 km di linee in tutto il Paese.

    Fonte: Virgilio

  • Presidente Napolitano firma decreti: 25 i nominati tra cui Flavio Cattaneo

    Flavio Cattaneo, AD Terna, riceve la nomina di nuovo Cavaliere del Lavoro assieme ad altri 25 autorevoli esponenti del mondo industriale italiano.
    Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato i decreti con i quali, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Francesco Saverio Romano, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro.


    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato i decreti con i quali, su proposta del ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, di concerto con il ministro delle Politiche agricole Francesco Saverio Romano, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro. Ecco l’elenco completo degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della Regione di provenienza: Francesco Argiolas, Vitivinicola (Sardegna), Alessandro Azzi , Credito (Lombardia), Lorenzo Banchero, Servizi armatoriali (Liguria), Enrico Banci, Tessile (Toscana), Franco Bernabè ,Telecomunicazioni (Lazio), Marco Daniele Luca Boglione, Abbigliamento (Piemonte), Niccolò Branca di Romanico, Alimentare (Lombardia),Flavio Cattaneo , Energia – Servizi per le Imprese (Lazio), Pierluigi Ceccardi, Meccanica (Lombardia), Antonio Colombo, Edilizia (Lombardia), Giovannina Domenichini, Meccanica (Emilia Romagna), Gaetano Maccaferri, Meccanica e varie (Emilia Romagna), Maurizio Marinella, Abbigliamento (Campania), Luigi Moretti, Meccanica (Marche), Debora Paglieri, Chimica- Cosmetica (Piemonte), Massimo Ponzellini, Edilizia – Servizi per le Imprese (Emilia Romagna) Paolo Ricciulli, Alimentare (Campania), Anna Rossi Illy, Alimentare (Friuli Venezia Giulia), Renzo Rosso, Abbigliamento (Veneto), Luigi Rovati, Farmaceutica (Lombardia), Giovanni Russo, Conciaria (Campania), Giovanni Salvioni, Commercio (Lombardia), Diana Theodoli Pallini, Agricoltura (Toscana), Angelo Michele Vinci, Meccanica (Puglia), Ermenegildo Zegna di Monterubello, Tessile -Abbigliamento (Piemonte).

    Fonte:

    Il Sole 24 Ore

  • Flavio Cattaneo (Terna): Anie opportunità da nuovo piano

    Terna: Confindustria Anie, opportunità da nuovo piano
    Il nuovo piano industriale 2011-2015 di Terna da 6 miliardi di euro e’ un’opportunità per le imprese di Confindustria Anie.

    ROMA (MF-DJ)–Il nuovo piano industriale 2011-2015 di Terna da 6 miliardi di euro e’ un’opportunità per le imprese di Confindustria Anie. Nel dettaglio, informa una nota dell’associazione confindustriale, 5 miliardi saranno veicolati sulla rete di trasporto dell’energia elettrica italiana (700 milioni in più rispetto al Piano precedente), mentre 1 miliardo servirà a finanziare le cosiddette attività non regolate, in particolare nel settore delle fonti rinnovabili.

    Riguardo alle attività tradizionali, il piano prevede principalmente il riassetto della rete elettrica nelle più grandi aree metropolitane del Paese (Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo) ed alcuni interventi quali le nuove stazioni elettriche per la raccolta e l’immissione in rete dell’energia rinnovabile, nonché le apparecchiature per la regolazione dei flussi di elettricità e della tensione. Le altre principali opere strategiche riguardano al Nord la nuova interconnessione Italia-Francia, al Centro l’interconnessione Italia-Montenegro ed il nuovo collegamento Sardegna-Corsica-Italia e infine al Sud il collegamento Sorgente-Rizziconi che dovrebbe consentire di raccordare la Sicilia con il continente entro il 2013 grazie alla realizzazione di un cavo di oltre 100 chilometri.

    L’importante programma di investimenti che Terna intende realizzare nei prossimi anni per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete elettrica italiana costituisce per queste imprese un importante segnale anche per quanto riguarda la vitalità del mercato interno, oltre a rappresentare la giusta occasione per meglio definire il loro status di veri e propri partner tecnologici dell’utility. La sinergia tra le imprese del settore energia e Terna dovrà auspicabilmente dare luogo a un incontro tra la necessità di evolute reti infrastrutturali, la volontà e l’impegno di Terna a realizzarle e la rinnovata collaborazione delle imprese volta a garantire soluzioni dall’elevato contenuto innovativo per la finalizzazione degli investimenti.

    “Parlare di investimenti e dare avvio alla loro attuazione e’ oggi nel nostro Paese più che mai importante”, ha dichiarato Guidalberto Guidi, Presidente di Confindustria Anie, precisando che “solo un piano articolato di investimenti nei settori più strategici, come quello elettrico, potrà accompagnare l’economia nazionale fuori dai vincoli della bassa crescita, grazie alle ricadute significative che ne derivano in termini di competitività per il tessuto produttivo e per gli utenti privati”.

    “Una delle sfide più urgenti che ci troviamo ad affrontare nel mercato elettrico, alla quale l’industria delle tecnologie rappresentata da Anie potrà fornire un fondamentale contributo – ha proseguito il Presidente di Confindustria Anie – e’ quella di garantire l’implementazione delle reti elettriche ‘intelligenti’, le cosiddette ‘smart grid’, dotate di contenuto tecnologico innovativo per la gestione dei flussi. Sono certo pertanto – ha poi concluso – che l’iniziativa odierna possa essere un importante passo avanti nel consolidamento della collaborazione fra il sistema della imprese e i Grandi Committenti, nell’ottica di un miglioramento della dotazione infrastrutturale elettrica e più in generale di uno sviluppo continuativo per il nostro Paese”. com/pev

    Fonte: Borsa Italiana

  • Terna, Flavio Cattaneo, tra le aziende leader in Europa nella lotta alle emissioni di Co2

    Terna, Flavio Cattaneo, tra le aziende leader in Europa nella lotta alle emissioni di Co2 . Su oltre 300 aziende per capitalizzazione spiccano per efficienza le imprese italiane e spagnole.


    La lotta alla produzione di Co2 per le aziende italiane sta diventando sempre più una priorità. E le intenzioni ora vengono premiate anche con i fatti. Spagna ed Italia, sono infatti leader in Europa sulla base del nuovo indice etico della Environmental Investment Organisation (organismo no-profit con sede in Gran Bretagna).

    Secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica u un elenco di 300 aziende europee per capitalizzazione quelle del nostro Paese e della penisola iberica mandano in fondo alla classifica gran parte della aziende francesi e tedesche proprio tenendo conto l’impatto delle emissioni di anidride carbonica prodotte dai propri stabilimenti.

    In termini assoluti le prime tre aziende in classifica sono Aviva (Gran Bretagna), Aegon (Olanda) e Banco Popular (Spagna) mentre per quanto riguarda i primi dieci marchi italiani con meno emissioni spicca la presenza di Terna – prima tra le utilities – assieme a Ubi banca, Monte dei Paschi, Intesa-San Paolo, Finmeccanica, Unicredit, Telecom Italia, Fiat, Saipem e Stmicroelectronics.

    Il progetto di Eio prevede che oltre alle emissioni sia valutato anche il grado di trasparenza da parte delle multinazionali nella comunicazione di questi dati verso l´esterno, verso media o clienti e la capitalizzazione di Borsa delle imprese.Raggruppando le compagnie per paese di origine, si scopre che i più virtuosi sono proprio quelli più a Sud del Vecchio Continente, e quindi Spagna prima e Italia seconda con la Germania al terzo posto.

    L’impegno di Terna nel settore ambientale è del resto avviato da tempo. Basti pensare che per la realizzazione delle nuove linee e stazioni previste dal Piano di Sviluppo 2010-2019 saranno prodotti effetti positivi non solo in termini di sicurezza del servizio e di costo finale dell’energia elettrica, ma anche di riduzione delle emissioni da parte del sistema elettrico. Nello specifico la riduzione delle emissioni di CO2 a fine piano può raggiungere il valore di circa 8 milioni di tonnellate all’anno. Nello specfico il contributo principale alla riduzione delle emissioni di CO2 è dovuto alla connessione d’impianti di produzione da fonti rinnovabili considerati tra gli interventi del Piano di Sviluppo 2010.
In tal senso, il complesso delle opere previste da Terna nel Piano di Sviluppo 2010, libererà una potenza da fonte eolica di circa 3700 MW ottenendo una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 3.500.000 (tCO2/anno).

    Fonte: Repubblica

  • Flavio Cattaneo: Terna ha vinto l’argento della Silver Class di SAM

    Terna lascia il “bronzo” e si aggiudica “l’argento” con 79 punti nella classifica internazionale “Electricity” di SAM.

    Il Gruppo Terna, primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestiti con oltre 62 mila km di linee in Alta tensione su tutto il territorio italiano ha vinto l’argento della Silver Class di SAM.

    Il premio è stato attribuito da Sustainable Asset Management, che ogni anno valuta le performances di sostenibilità delle maggiori aziende del mondo per l’inclusione negli indici Dow Jones Sustainability.

    “Questo riconoscimento. reso noto oggi con il Sustainability Yearbook 2011 – ha dichiarato l’AD di Terna Flavio Cattaneo – conferma l’impegno di Terna per l’ambiente in un mercato come quello attuale in cui la crescente domanda di Energia dei cosiddetti Paesi Emergenti, una sempre maggiore attenzione al riscaldamento globale e la conseguente necessità di ammodernamento della rete elettrica mondiale, sta cambiando lo scenario delle Utilities elettriche”.

    La regolamentazione e le questioni ambientali sono argomenti destinati a rimanere al centro delle agende dei Consigli di Amministrazione delle Utilities Elettriche. Per le aziende del settore, questo trend stimola la domanda di energia rinnovabile e distribuita consentendo una diversificazione delle fonti di combustibile e di servizi energetici. Quindi, le compagnie elettriche hanno la responsabilità di migliorare l’efficienza energetica sia dal lato dell’offerta che della domanda per ridurre gli impatti ambientali.

    Fonte: (Terna WebMagazine)

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