Tag: flavio cattaneo

  • Flavio Cattaneo: Terna ha messo in servizio la nuova stazione elettrica a 150 kV di Nera Montoro

    • Realizzata in 15 mesi con un investimento di circa 9 milioni di euro
    • Immette in rete l’energia prodotta dagli impianti Eon (idroelettrico) e Sondel (turbogas)
    • In Umbria Terna, AD Flavio Cattaneo, investe 83 milioni di euro per lo sviluppo della rete elettrica

    Terna ha messo in servizio la nuova stazione elettrica a 150 kV di Nera Montoro, in Provincia di Terni. La struttura è stata realizzata nei tempi previsti: dall’apertura dei cantieri, nell’estate del 2010, alla conclusione dei lavori per la messa in funzione, sono passati 15 mesi. La stazione elettrica, per cui Terna ha previsto un investimento complessivo di oltre 8,6 milioni di euro, occupa una superficie di 6.300 metri quadrati, di cui un quinto di aree a verde, e consente di immettere sulla rete elettrica nazionale la potenza dell’omonima centrale di produzione idroelettrica Eon, ubicata sul Fiume Nera, e di quella a turbogas di Sondel. La stazione elettrica alimenta anche l’impianto industriale chimico Alcantara.

    Il sistema di automazione per il comando e controllo a distanza della struttura, nonché i circuiti di potenza, sono stati realizzati secondo gli standard di qualità, affidabilità e sicurezza di esercizio previsti per gli impianti della rete di trasmissione nazionale di Terna. Alcuni componenti, inoltre, sono di tipo “Blindato con isolamento SF6”, una particolare accortezza tecnologica che ha consentito di ridurre notevolmente le dimensioni complessive della struttura.

    A fine settembre Terna e la Regione Umbria hanno sottoscritto un Accordo di Programma per lo sviluppo della rete elettrica nella regione: 83 milioni di euro di investimento, benefici per cittadini e imprese con risparmi pari a 5 milioni di euro l’anno, maggior sicurezza, qualità ed efficienza per il sistema elettrico regionale e minori perdite di rete.

    Fonte: Libero

  • Flavio Cattaneo (Terna): Stazione Elettrica Maleo Realizzata in 1 anno con un investimento di circa 19 milioni di euro

    • Realizzata in 1 anno con un investimento di circa 19 milioni di euro
    • Migliorerà il servizio elettrico lombardo riducendo le attuali “congestioni” di rete
    • 8 imprese affidatarie coinvolte nei lavori e impiegate 22 unità giornaliere
    • Impatto ambientale ridotto: struttura “mascherata a verde” con diverse varietà di piante

    Prosegue a ritmo spedito la realizzazione del nuovo elettrodotto “Chignolo Po – Maleo”, l’autostrada dell’energia tra Pavia e Lodi presentata da Terna a luglio. Dopo l’attivazione della stazione elettrica di Chignolo Po, avvenuta in agosto, è divenuta operativa anche la seconda stazione elettrica programmata, quella di Maleo. Realizzata con un investimento di 18,6 milioni di euro, occupa complessivamente una superficie di 106 mila metri quadrati.
    L’attivazione della struttura è avvenuta dopo poco più di un anno dall’apertura del cantiere (fine settembre 2010) rispettando pienamente i programmi definiti all’inizio delle attività di progettazione. Un risultato del tutto positivo in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche durante la stagione invernale e delle ingenti opere di sistemazione del sito che si sono rese necessarie. Infatti, il pericolo di esondazione del fiume Adda ha comportato la sopraelevazione di 1,5 metri del piano della stazione elettrica rispetto al piano di campagna originale. Sono state 8 le imprese affidatarie coinvolte e 22 le unità lavorative mediamente impegnate nelle attività di cantiere.

    Notevoli i benefici elettrici per l’area interessata: la nuova struttura consentirà infatti di ridurre il rischio di “congestioni” sulla rete locale, nonché ammodernare, potenziare e rendere più efficiente il sistema elettrico lombardo, che da solo assorbe circa un quinto dell’intero fabbisogno italiano.

    Molteplici i benefici anche dal punto di vista ambientale. Più della metà dei 106 mila metri quadrati di area della stazione elettrica sono stati destinati a opere di mitigazione e “mascheramento a verde” attraverso l’uso di opere di ingegneria naturalistica d’avanguardia, come l’innesto di fasce boscate, piante e arbusti, tali da rendere minimo l’impatto della struttura sul territorio. In particolare l’area è stata inverdita con alberi e piantagioni di specie autoctone, per mantenere il massimo livello di biodiversità possibile. Tra le specie arbustive: corniolo, nocciolo, biancospino, sanguinella, fusaggine, frangola, alno nero, emero comune, ligustro, prugnolo, spino cervino, salicone, salice rosso e sambuco. Tra le specie arboree: acero campestre, ontano nero, frassino maggiore, pioppo bianco, pioppo nero, pioppo grigio, ciliegio selvatico, farnia, salice bianco, tiglio selvatico e olmo campestre. Le tecniche di rivegetazione sono state scelte in modo da garantire le funzioni anti-erosive, di stabilizzazione e consolidamento dei terreni.

    Un ulteriore passo significativo per l’importante infrastruttura per il trasporto dell’energia elettrica in Lombardia – e che darà una marcia in più alla rete in un’area nevralgica del Paese, snodo cruciale del Centro Europa – è stato compiuto con il completamento dei lavori e la successiva messa in esercizio dell’elettrodotto che collega le stazioni elettriche di Maleo e Pizzighettone. L’elettrodotto, completato in soli 3 mesi, è composto da una parte in cavo interrato lunga circa 2 km. La realizzazione di questo tratto rientra nel più ampio progetto di riassetto della rete in Provincia di Lodi e consentirà di demolire 9,5 km di linee elettriche aeree vetuste.

    L’elettrodotto “Chignolo Po – Maleo”, che sarà in servizio nei primi mesi del 2012, rappresenta uno dei progetti più importanti di Terna in Lombardia, dove la società ha pianificato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7,5 miliardi programmati nei prossimi 10 anni a livello nazionale – per sviluppare e potenziare la rete elettrica della regione. Si tratta della linea elettrica ad altissima tensione più “verde” d’Italia: oltre il 70% del tracciato è infatti realizzato con tecnologici pali “monostelo” a ridotto impatto visivo e ambientale. La sua realizzazione (24 km totali) permetterà di demolire 225 vecchi tralicci e 64 km di vecchi elettrodotti.


    Fonte: Terna

  • Flavio Cattaneo (Terna): La collaborazione con Legambiente ci permetterà lo Sviluppo di una Rete Sostenibile

    Flavio Cattaneo AD Terna: “…La collaborazione con Legambiente ci permetterà di proseguire nell’orientare in maniera sostenibile le scelte di pianificazione e sviluppo sul territorio e contribuire al contempo alla massima tutela di quest’ultimo».

    Affari e Finanza
    TERNA E LEGAMBIENTE, INTESA PER SOSTENIBILITA’ RETE
    E’ stato firmato oggi da Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente e Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, un importante Protocollo di Intesa per mettere a punto attività di collaborazione inerenti sia il Piano di Sviluppo (PdS) di Terna – lo strumento predisposto ogni anno per la pianificazione dello sviluppo della rete in cui sono riportati tutti gli interventi da avviare o in fase di ultimazione relativi alla costruzione o al potenziamento di stazioni elettriche, alla realizzazione di elettrodotti per la connessione di nuovi impianti di generazione, per l’eliminazione delle congestioni di rete, per lo sviluppo dell’interconnessione con l’estero – sia le fonti energetiche rinnovabili (FER). L .

    Energia24Club
    L’impegno di Terna con Legambiente: lo sviluppo della rete sarà verde
    Siglata un’intesa per favorire l’integrazione territoriale delle infrastrutture e la crescita delle fonti rinnovabili.
    Gli investimenti nella rete elettrica italiana porranno maggiore attenzione all’impatto ecologico delle infrastrutture e alla diffusione delle fonti rinnovabili: questo il senso dell’accordo biennale siglato tra Terna e Legambiente. Il protocollo d’intesa avvierà una collaborazione su più fronti, concentrandosi sul Piano di sviluppo predisposto dal gestore della rete, che prevede diversi interventi per il 2012 e 2013 (potenziamento delle stazioni elettriche, nuovi elettrodotti per collegare gli impianti di produzione in Italia e per gli approvvigionamenti energetici dall’estero). L’integrazione territoriale delle infrastrutture diventerà quindi una priorità, studiando le soluzioni migliori per ridurre l’impatto visivo e i possibili danni agli ecosistemi naturali.
    Per quanto riguarda le fonti rinnovabili, l’accordo prevede che Terna comunichi ogni quattro mesi a Legambiente i dati aggiornati sul numero degli impianti installati e connessi alla rete. La società guidata da Flavio Cattaneo ha già impiegato oltre un miliardo di euro nell’ammodernamento delle linee di trasmissione nazionale, per assorbire l’elettricità generata con le fonti alternative. Queste ultime sono caratterizzate dall’intermittenza: funzionano soltanto in certe condizioni meteorologiche, per esempio quando c’è abbastanza vento da muovere le turbine eoliche. Perciò Terna ritiene indispensabile investire in nuova capacità d’accumulo, installando delle batterie soprattutto nelle regioni del Sud (dove maggiore è la presenza degli impianti eolici e solari). Ciò anche allo scopo di stabilizzare la rete, riducendo gli sprechi di energia e i disservizi. (…)

  • Accordo Wwf Terna: progetti finalizzati allo sviluppo sostenibile della Rete Elettrica

    Nel gennaio 2009 Terna, Flavio Cattaneo, e WWFhanno firmato un protocollo d’intesa triennale finalizzato a uno sviluppo sostenibile della rete elettrica. Duplice il focus: riduzione dell’impatto ambientale delle grandi linee elettriche di trasmissione; tutela della biodiversità.
    In Italia è il primo accordo di questo genere siglato dal WWF con un’azienda leader nelle grandi infrastrutture del Paese. L’accordo punta a integrare i criteri ambientali nella fase di pianificazione dello sviluppo della rete elettrica e a armonizzare tale attività con la strategia di conservazione promossa dall’organizzazione per la conservazione della natura.

    Alcuni dei progetti generati dall’accordo WWF Terna

    ADNKRONOS
    Condomini e segnaletica ‘stradale’ anche per uccelli con i progetti Wwf-Terna
    Spirali colorate sui cavi dell’alta tensione nell’Oasi Stagni di Focognano (FI) e il primo “condominio” per uccelli d’Italia nell’Oasi Padule di Orti-Bottagone (LI). Sono i due progetti di punta, realizzati in Toscana grazie all’accordo Wwf e Terna.

    GUIDA SICILIA
    Un progetto Wwf – Terna per salvaguardare la Riserva naturale e Oasi di Torre Salsa
    La Riserva naturale e Oasi WWF di Torre Salsa potenzia e migliora le proprie strutture per la tutela della biodiversità, le attività didattiche e la ricerca scientifica, diventando un polo d’avanguardia in cui 26.000 visitatori, tra cui 2.000 ragazzi delle scuole, che ogni anno frequentano la Riserva, possono immergersi nella sua straordinaria biodiversità, partecipare alle numerose attività e vivere le bianche spiagge sormontate da splendide falesie.
    WWF e Terna, nell’ambito della collaborazione per mitigare gli impatti della rete elettrica nazionale sull’ambiente hanno presentato le nuove strutture che renderanno l’Oasi di Torre Salsa ancora più fruibile e tutelata: un suggestivo punto d’osservazione attrezzato affacciato sul mare, da cui osservare, all’ombra dei pergolati, le centinaia di garzette, aironi, spatole, falchi pecchiaioli, gru che in autunno e primavera percorrono una delle più importanti rotte di migrazione della penisola, ma anche il falco pellegrino che nidifica sulle imponenti scogliere rocciose lungo la costa; un’aula verde all’aperto, protetta da una tensostruttura in legno e cotone completamente removibile per consentire le attività didattiche anche nelle calde estati siciliane; un percorso con panchine, leggii e bacheche informative per permettere a tutti di scoprire e godere dell’incredibile varietà di vita ospitata dall’Oasi; oltre al potenziamento delle infrastrutture fisiche e tecnologiche – recinzioni, cancellate e, entro poche settimane, un sistema di telecamere a circuito chiuso – che aiuteranno a proteggere l’area da incendi, bracconaggio, abbandono di rifiuti o transito fuori dai sentieri, principali fattori di minaccia per questo delicato ecosistema.

    ANSA
    Energia: accordo Terna-Wwf,via 102 tralicci da Parco G.Sasso
    Interessa cinque comuni dell’Aquilano e del Teramano

    TERAMO – Centodue tralicci della rete elettrica a 220 kv, per un totale di 20 chilometri, saranno rimossi dall’area del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga. E’ il risultato dell’accordo Terna-Wwf che intende riqualificare l’ambiente con il ripristino naturalistico in zone soggette allo smantellamento di linee elettriche obsolete.

    Nel Parco e’ interessata una vasta zona, ricompresa tra le province dell’Aquila e Teramo, nei comuni di Capitignano, Pizzoli, L’Aquila, Crognaleto, Fano Adriano e Pietracamela, dalla Valle del Faschiano alla Valle del Vomano. (ANSA).

  • Sostenibilità STOXX Terna, AD Flavio Cattaneo, leader secondo gli indici mondiali

    Terna, Flavio Cattaneo, è tra le società leader mondiali per le performance di sostenibilità secondo Stoxx Limited, la società di Zurigo che realizza indici borsistici internazionali. Il gestore della rete elettrica italiana, informa una nota, è l’unica utility italiana in un gruppo di 90 aziende a livello mondiale, incluse in tutti e tre i nuovi indici Stoxx specializzati sui tre fronti (ambientale, sociale, di governante) della sostenibilità: Stoxx Global Environmental Leaders, Stoxx Global Social Leaders e Stoxx Global ESG Governance Leaders.


    ITALIA OGGI
    Terna: leader sostenibilita’ secondo gli indici Stoxx Esg

    ROMA (MF-DJ)–Terna è tra le società leader mondiali per le performance di sostenibilità. Lo testimonia Stoxx Limited, la società con sede a Zurigo che vanta una lunga esperienza nella produzione di indici borsistici internazionali.

    Il gestore della rete elettrica italiana appartiene, unica italiana tra le utility, a un gruppo ristretto di sole 90 aziende a livello mondiale, incluse in tutti e tre i nuovi indici Stoxx specializzati sui tre fronti – ambientale, sociale e di governance – della sostenibilita’: Stoxx Global Environmental Leaders, Stoxx Global Social Leaders e Stoxx Global Esg Governance Leaders.

    Terna, si legge in una nota, è entrata a far parte anche dei più ampi Stoxx Global Esg Leaders indices, che tengono conto dei risultati complessivi dell’azienda e comprendono circa 300 imprese quotate a livello mondiale appartenenti ad almeno uno dei tre sotto-indici.

    Borsa Italiana
    Terna leader di sostenibilità

    L’azienda è entrata a far parte anche degli indici STOXX Global ESG Leaders indices
    Anche per STOXX Limited, la società con sede a Zurigo che vanta una lunga esperienza nella produzione di indici borsistici internazionali, Terna è tra le società leader mondiali per le performance di sostenibilità.
    Il gestore della rete elettrica italiana appartiene infatti, unica italiana tra le utility, a un gruppo ristretto di sole 90 aziende a livello mondiale, incluse in tutti e tre i nuovi indici STOXX specializzati sui tre fronti – ambientale, sociale e di governance – della sostenibilità: STOXX Global Environmental Leaders, STOXX Global Social Leaders e STOXX Global ESG Governance Leaders.
    “Grazie agli eccellenti risultati ottenuti nel campo della responsabilità sociale d’impresa – precisa un comunicato del gruppo – Terna è entrata a far parte anche dei più ampi STOXX Global ESG Leaders indices, che tengono conto dei risultati complessivi dell’azienda e comprendono circa 300 imprese quotate a livello mondiale appartenenti ad almeno uno dei tre sotto-indici. La selezione e la valutazione delle imprese viene effettuata tra i 1.800 titoli presenti nel paniere internazionale di partenza dall’agenzia di rating Sustainalytics.
    L’inserimento in questi nuovi indici, oltre a testimoniare l’impegno che Terna ha da sempre riservato in favore delle tematiche operanti nel campo della sostenibilità, rappresenta una credenziale che qualifica positivamente l’azienda nei confronti degli investitori socialmente responsabili, ovvero quelli che considerano le performance di sostenibilità aziendali rilevanti nelle loro scelte di investimento, e che hanno registrato negli ultimi anni un significativo incremento degli asset gestiti, pari a oltre il 15% del totale mondiale (fonte: Eurosif)”.

    VIRGILIO ECONOMIA
    Terna leader di sostenibilità secondo indici Stoxx ESG

    Anche per STOXX Limited, la società con sede a Zurigo che vanta una lunga esperienza nella produzione di indici borsistici internazionali, Terna è tra le società leader mondiali per le performance di sostenibilità. Il gestore della rete elettrica italiana appartiene infatti, unica italiana tra le utility, a un gruppo ristretto di sole 90 aziende a livello mondiale, incluse in tutti e tre i nuovi indici STOXX specializzati sui tre fronti – ambientale, sociale e di governance – della sostenibilità: STOXX Global Environmental Leaders, STOXX Global Social Leaders e STOXX Global ESG Governance Leaders.
    Grazie agli eccellenti risultati ottenuti nel campo della responsabilità sociale d’impresa Terna è entrata a far parte anche dei più ampi STOXX Global ESG Leaders indices, che tengono conto dei risultati complessivi dell’azienda e comprendono circa 300 imprese quotate a livello mondiale appartenenti ad almeno uno dei tre sotto-indici. La selezione e la valutazione delle imprese viene effettuata tra i 1.800 titoli presenti nel paniere internazionale di partenza dall’agenzia di rating Sustainalytics.
    L’inserimento in questi nuovi indici, oltre a testimoniare l’impegno che Terna ha da sempre riservato in favore delle tematiche operanti nel campo della sostenibilità, rappresenta una credenziale che qualifica positivamente l’azienda nei confronti degli investitori socialmente responsabili, ovvero quelli che considerano le performance di sostenibilità aziendali rilevanti nelle loro scelte di investimento, e che hanno registrato negli ultimi anni un significativo incremento degli asset gestiti, pari a oltre il 15% del totale mondiale (fonte: Eurosif).
    Gli indici STOXX ESG si distinguono per una metodologia di analisi basata sugli indicatori selezionati da due organismi rappresentativi degli analisti finanziari, EFFAS e DVFA, rispettivamente la Federazione europea delle società di analisi finanziaria e l’Associazione tedesca per l’analisi finanziaria e l’asset management.
    Oltre alla presenza negli STOXX ESG, Terna è inclusa nel Dow Jones Sustainability Indices e negli indici internazionali FTSE4Good (Global e Europe), Axia (Ethical e CSR), ECPI (Ethical Global, Euro, EMU), MSCI (Global e Europe Sustainability), ASPI Eurozone, Ethibel (Excellence, Sustainability Europe) oltre che nei nuovi indici italiani FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, gli unici elaborati a partire dalle sole società quotate alla Borsa Italiana.

  • I riconoscimenti di Terna, Flavio Cattaneo: Ethic Award, Carbon Disclosure Project e Energy Efficiency Award

    Ethic Award, Carbon Disclosure Project e Energy Efficiency Award: continuano i riconoscimenti nazionali e internazionali per Terna, guidata da Flavio Cattaneo
    Nella classifica 2011 del Carbon Disclosure Project è al terzo posto assoluto.
    Terna si conferma azienda leader in Italia anche sul fronte del contrasto al cambiamento climatico.

    Ethic Award 2011. A Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il premio Futuro sostenibile nel Sud del Mondo.
    Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna, AD Flavio Cattaneo. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo. L’Ethic Award, nato nel 2002 e organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore, riconosce e premia l’impegno che le imprese dimostrano attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, per un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. Per il 2011 sono stati oltre 70 i progetti che hanno concorso e 7 i riconoscimenti assegnati.

    Contro il cambiamento climatico Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è ai vertici in Italia e si conferma azienda leader in Italia anche sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Nella classifica 2011 del Carbon Disclosure Project è al terzo posto assoluto.
    Il punteggio è un riconoscimento alla capacità di confrontarsi con il tema del cambiamento climatico, mettendo in atto comportamenti coerenti a partire dalla misurazione delle emissioni e da una loro trasparente comunicazione.
    Grazie a questo risultato Terna si conferma nel Carbon Disclosure Leaders Index, unica utility presente nel 2010 e nel 2011.

    Nel Carbon Disclosure Project Italy Report 2011, presentato a Palazzo Mezzanotte, Terna infatti è al terzo posto tra le imprese italiane nella classifica elaborata dai questionari pervenuti dalle prime 100 aziende per capitalizzazione di Borsa. Il Carbon Disclosure Project (CDP) è un’iniziativa internazionale, gestita da un’organizzazione non profit, la cui missione è facilitare la comunicazione trasparente dei dati relativi al tema del cambiamento climatico da parte delle maggiori aziende verso il mondo degli investitori.
    In questa graduatoria che premia le aziende più consapevoli e maggiormente impegnate sul fronte del cambiamento climatico, Terna con 87 punti su 100 (+6 rispetto al 2010) è terza assoluta e seconda tra le utilities dopo Enel (89/100) che segue la “best in class” Fiat (93/100).
    Il punteggio è un riconoscimento alla capacità di confrontarsi con il tema del cambiamento climatico, mettendo in atto comportamenti coerenti a partire dalla misurazione delle emissioni e da una loro trasparente comunicazione.
    Grazie a questo risultato Terna si conferma nel Carbon Disclosure Leaders Index, unica utility presente nel 2010 e nel 2011.
    Questo impegno di Terna è ancor più notevole poiché l’azienda, non producendo energia elettrica, non è sottoposta a vincoli o a schemi di emission trading e adotta politiche di contenimento su base completamente volontaria.

    Abb menziona Terna, guidata da Flavio Cattaneo, per interconnessione con Sardegna (Sapei)
    Sono sei le realtà individuate da Abb Italia per i concreti risultati ottenuti in termini di efficienza energetica e che sono state quindi premiate alla quarta edizione ‘Energy Efficiency Award 2011”.
    I riconoscimenti, strutturati per categorie, sono andati a Nerviano Medical Sciences, alla scuola primaria Unità d’Italia di Piobesi Torinese, a Pirelli, alla Ausl di Rimini, a Costa Crociere e alle Acciaierie di Calvisano.
    Una menzione speciale è stata assegnata a Terna per il progetto Sapei, l’interconnessione elettrica tra la Sardegna e il continente. I premi, attribuiti sulla base di parametri che hanno misurato e valutato, oltre ai risparmi energetici, la riduzione delle emissioni di CO2 e i tempi di ritorno degli investimenti.

    Fonte: Terna

  • Flavio Cattaneo, è l’uomo dell’anno di Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia per il 2011.

    Intervista di Staffetta Quotidiana all’AD di Terna, Flavio Cattaneo. Infrastrutture e razionalizzazione del mix, anche chiudendo gli impianti che non servono. Una politica che non sia solo tassazione ma anche misure fiscali per lo sviluppo, per uscire dalla stagione della Robin Tax. E una “pax elettrica” tra i diversi soggetti della filiera che non sia a spese del sistema.

    Flavio Cattaneo, AD di Terna è l’uomo dell’anno di Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia per il 2011. Il 2011 è proprio l’anno in cui il Gestore della rete è stato al centro dei maggiori dibattiti in quanto punto nodale delle trasformazioni, a volte drammatiche, che hanno investito il settore: in cima a tutte l’impetuosa espansione delle rinnovabili, che ha inciso in profondità sia sugli equilibri di offerta e formazione del prezzo che sulla gestione del sistema. In questa intervista con la Staffetta, Cattaneo illustra la sua visione delle priorità della politica energetica e sulle strategie della società. E lancia l’idea di un’associazione delle reti.

    Primo compito di una strategia energetica nazionale dovrebbe essere indicare gli obiettivi prioritari, ha detto Alberto Clò il 13 dicembre scorso. Atal fine quali ritiene siano oggi le priorità di politica energetica per il Paese?
    In primo luogo c’è un’esigenza di sviluppo infrastrutturale nel campo della trasmissione ma anche in quello della distribuzione elettrica. Che devono viaggiare insieme a una riorganizzazione della produzione, considerando le nuove fonti e alcuni correttivi al mix. Va fatta un’analisi vera anche in un’ottica di rate-off. come si fa nei piani industriali per cui se una cosa non serve più si toglie. Per le centrali è lo stesso, se ve ne sono di non più efficienti vanno eliminate, inutile tenerle in funzione. A questo va aggiunto un piano per il risparmio energetico che inteso in senso ampio, è la nuova frontiera insieme alle fonti alternative. Impianti rinnovabili che devono essere fatti meglio e con meno incentivi. In sintesi, bisogna puntare sulle infrastrutture di rete nel loro complesso e immaginare un sistema che si modifica di pari passo con l’evoluzione tecnologica. Infine, serve una maggiore responsabilizzazione dei decisori politici. Oggi non c’è responsabilità politica nelle scelte autorizzative. A un presidente di Regione che rifiuta una centrale nel suo territorio. tanto più se è una Regione in deficit energetico, si dovrebbe rispondere facendo pagare di più l’energia ai suoi abitanti. Che a quel punto valuteranno se votarlo e non votarlo alla prossima elezione. Ma anche questo punto deve rientrare in una strategia energetica più ampia. Come si dice da anni, manca un piano energetico nazionale. Abbiamo riempito regioni come la Calabria e la Puglia di centrali e allo stesso tempo ci sono regioni del Centro deficitarie. Da sei anni facciamo notare, anche per iscritto, che non ha alcun senso lasciare completamente libera la localizzazione degli impianti: ci è stato sempre risposto che una qualsiasi indicazione localizzativa sarebbe in contrasto con la libertà di mercato. anche se si potrebbe obiettare che le libere scelte di ciascuno non debbono poi ricadere sui costi di tutti.

    Il testo dell’intervista, in versione integrale, è disponibile sul Webmagazine Terna.

    Fonte: Webmagazine Terna

  • Flavio Cattaneo (Terna): nasce Metso, associazione gestori di rete del Mediterraneo

    I gestori di rete di elettrica del Mediterraneo hanno ora la loro associazione. Si chiama Metso (Mediterranean Trasmission System Operators), ed è nata a Napoli su iniziativa dell’italiana Terna, Flavio Cattaneo, nel corso della prima conferenza organizzativa internazionale che ha riunito intorno a un tavolo i Paesi mediterranei con l’obiettivo di definire le linee comuni di cooperazione e sviluppo della rete elettrica regionale. Terna, capofila dell’iniziativa insieme alla tunisina Steg e all’algerina Sonelgaz, ospiterà in Italia il segretariato generale di Metso. L’Italia rappresenta infatti l’«hub elettrico» naturale per connettere tra loro le due sponde della regione.

    Velino

    ENERGIA: NASCE METSO, L’ASSOCIAZIONE GESTORI DI RETE DEL MEDITERRANEO
    Nasce Metso, Mediterranean Trasmission System Operators, l’Associazione dei Gestori di Rete di Trasmissione Elettrica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. (…)

    Corriere
    Nasce Metso, l’associazione dei gestori di reti elettriche del Mediterraneo

    (…)
    OBIETTIVO – L’incontro è avvenuto nell’ambito della due giorni di lavori organizzata dall’Assemblea parlamentare del Mediterraneo (Apm) e dall’Associazione mediterranea dei regolatori dell’energia elettrica e del gas (Medreg) per sostenere lo sviluppo della cooperazione e del coordinamento di tutti gli attori più rilevanti del sistema energetico del Mediterraneo. L’obiettivo di Metso è infatti la realizzazione di un piano di sviluppo delle rete elettrica mediterranea e l’integrazione del sistema elettrico regionale. Terna, inoltre, ha in programma l’apertura di un nuovo corridoio elettrico tra Nord Africa ed Europa tramite Tunisia e Algeria che andrà ad aggiungersi alle altre 22 linee di interconnessione con l’estero. (…)

    Sole 24Ore
    Terna: nasce Metso, associazione gestori di rete del Mediterraneo
    Nasce Metso, ovvero l’associazione dei Gestori di rete di trasmissione elettrica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Lo annuncia Terna all’esito della prima conferenza organizzativa internazionale che ha riunito intorno ad un tavolo Italia, Francia, Spagna, Marocco, Grecia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Giordania, Portogallo, Slovenia, Tunisia e Algeria con l’obiettivo di definire le linee comuni di cooperazione e sviluppo della rete elettrica mediterranea. Terna, il gestore italiano guidato da Flavio Cattaneo, capofila dell’iniziativa insieme alla tunisina Steg e all’algerina Sonelgaz, ospitera’ in Italia il Segretariato generale dell’associazione. Lo statuto sara’ formalizzato entro dicembre.

  • Flavio Cattaneo (Terna): Orti Bottagone è Oasi più bella per il birdwatching 2011

    Piombino. E’ la riserva naturale provinciale Oasi Wwf Padule Orti Bottagone in Toscana, popolato da 228 specie di uccelli e sede del primo “condominio per uccelli” d’Italia, a vincere il premio “Oasi più bella” assegnato da Ebn Italia, l’associazione italiana dei birdwatchers, per promuovere una maggiore fruibilità delle oasi.

    Molti dalla scorsa estate hanno a disposizione il primo “condominio” per uccelli, mai realizzato in Italia, costruito grazie all’accordo tra Wwf e Terna, Flavio Cattaneo, volto a promuovere la sostenibilità dello sviluppo della rete elettrica e a favorire il monitoraggio delle specie e la fruizione delle Oasi.

    Lunedì 26 dicembre l’oasi sarà aperta per una visita straordinaria, con ingresso ridotto, per festeggiare l’evento ( info: 334 – 7584832 [email protected]).

    “E’ il secondo anno consecutivo che un’oasi del Wwf viene premiata come miglior oasi per l’osservazione degli uccelli – ha dichiarato Antonio Canu responsabile Wwf Oasi- . Un riconoscimento che premia il nostro impegno ma soprattutto una spinta a fare sempre meglio. La riserva nasce da una felice intuizione dei volontari del Wwf Piombino e nel tempo è diventata una delle più importanti oasi umide in gestione al Wwf. Un risultato reso possibile grazie al sostegno della Provincia di Livorno. I prossimi obiettivi sono il riconoscimento dell’area come Umida d’importanza internazionale ed il conseguente ampliamento della superficie protetta”.

    L’Oasi Wwf Padule Orti Bottagone rappresenta una preziosa testimonianza delle passate estese paludi della bassa Val di Cornia.

    La realizzazione dell’Oasi ha preservato ambienti delicati e presenze floro- faunistiche , tipiche delle zone umide costiere della costa tirrenica: la palude salmastra degli Orti con salicornia e la palude d’acqua dolce del Bottagone, con un denso canneto intercalato con stagni e prati allagati.

    E’ particolarmente interessante la presenza di ben 228 specie di uccelli, ultima tra queste il Totano zampegialle minore, rarissimo trampoliere nord americano, accidentale in Italia, avvistato per la prima volta nell’agosto 2011.

    Molti dalla scorsa estate hanno a disposizione il primo “condominio” per uccelli, mai realizzato in Italia, costruito grazie all’accordo tra Wwf e Terna volto a promuovere la sostenibilità dello sviluppo della rete elettrica e a favorire il monitoraggio delle specie e la fruizione delle Oasi. Si tratta di una speciale torretta di avvistamento in cui sono inseriti ben 154 nidi di forma e grandezza diversa, e che insieme ai visitatori e birdwatchers può accogliere balestrucci, passeri, rondini e rondoni.

    Fonte: Il Tirreno

  • Flavio Cattaneo: Nera Montoro ora immette in rete l’energia prodotta dagli impianti Eon e Sondel

    Realizzata da Terna, AD Flavio Cattaneo, in 15 mesi, immette in rete l’energia prodotta dagli impianti Eon e Sondel

    NARNI – Terna ha messo in servizio la nuova stazione elettrica a 150 kV di Nera Montoro. La struttura è stata realizzata nei tempi previsti: dall’apertura dei cantieri, nell’estate del 2010, alla conclusione dei lavori per la messa in funzione, sono passati quindici mesi. La stazione elettrica, per cui Terna ha previsto un investimento complessivo di oltre 8,6 milioni di euro, occupa una superficie di 6.300 metri quadrati, di cui un quinto di aree a verde, e consente di immettere sulla rete elettrica nazionale la potenza dell’omonima centrale di produzione idroelettrica Eon, ubicata sul fiume Nera, e di quella a turbogas di Sondel. La stazione elettrica alimenta anche l’impianto industriale chimico Alcantara.
    Il sistema di automazione per il comando e il controllo a distanza della struttura, nonché i circuiti di potenza, sono stati realizzati secondo gli standard di qualità, affidabilità e sicurezza di esercizio previsti per gli impianti della rete di trasmissione nazionale di Terna. Alcuni componenti , inoltre, sono di tipo “Blindato con isolamento SF6”, una particolare accortezza tecnologica che ha consentito di ridurre notevolmente le dimensioni complessive della struttura. A fine settembre Terna e la Regione Umbria hanno sottoscritto un accordo di programma per lo sviluppo della rete elettrica nella regione: 83 milioni di euro di investimento, benefici per cittadini e imprese con risparmi pari a 5 milioni di euro l’anno, maggior sicurezza, qualità ed efficienza per il sistema elettrico regionale e minori perdite di rete.

    Fonte: Sala Stampa Terna

  • Un premio a sei progetti che insegnano l’efficienza energetica e Abb menziona Terna, Flavio Cattaneo, per interconnessione con Sardegna (Sapei)

    Una menzione speciale è stata assegnata a Terna, AD Flavio Cattaneo, per il progetto Sapei, l’interconnessione elettrica tra la Sardegna e il continente. I premi, attribuiti sulla base di parametri che hanno misurato e valutato, oltre ai risparmi energetici, la riduzione delle emissioni di CO2 e i tempi di ritorno degli investimenti.

    Si può intervenire su un edificio praticamente nuovo, una scuola piccola e già pensata per il contenimento dei consumi, oppure su un grande impianto per la produzione dell’acciaio. Il risultato, anche se diverso dal punto di vista quantitativo, è lo stesso: aumentare l’efficienza energetica è sempre possibile ed è un investimento che si ripaga in pochissimo tempo, molto spesso battendo i conti fatti nei preventivi.
    Un risultato importante in un mondo sempre più affamato di energia e sempre più a corto delle risorse tradizionali come il petrolio, sempre più popolato, sempre più inquinato e minacciato dal cambiamento climatico, ma anche messo in difficoltà dalle crisi economiche che rischiano di ridurre il nostro tenore di vita mentre il costo delle risorse, come quelle energetiche, cresce.
    Quello della scuola e quello dell’acciaieria sono stati due dei progetti premiati dagli Energy Efficency Award 2011 assegnati dalla Abb alle realtà che hanno realizzato con la sua collaborazione i migliori interventi di contenimento energetico: sei progetti, tutti diversi tra loro, scelti tra quasi quaranta candidature. In più, una menzione speciale è andata alla super linea elettrica posata tra la penisola e la Sardegna da Terna, capace di 1000 megawatt di potenza, che sostituisce il passaggio di corrente alternata con corrente continua.
    E sono state annunciate due borse di studio finanziate da Abb per i laureati del corso di laurea in Ingegneria ambientale del Politecnico di Milano. Il tema dell’efficienza energetica sta acquistando sempre più rilievo e visibilità, per fortuna, un po’ a tutti i livelli.
    Il corso di laurea del Politecnico, per esempio, è arrivato in pochi anni a dover fissare il numero chiuso per gli ingressi a 400 ragazzi. E chi ha ricevuto il premio Abb ha avuto la possibilità di raccontare la propria esperienza a molti altri operatori radunati per celebrare la terza edizione dell’evento, l’occasione «per dare visibilità ad esperienze concrete di successo», come ha detto Barbara Frei, country manager di Abb per l’Italia, in cui si è parlato di come finanziare questi interventi e della certificazione, degli scenari mondiali e delle nuove tecnologie.
    Il dato generale degli Award presentato da Flavio Beretta, coordinatore del Team efficienza energetica della multinazionale, è quasi impressionante: in totale, i 36 interventi che si sono candidati per i premi hanno prodotto un risparmio di 4 milioni di euro e di 30.000 tonnellate di CO2 nell’atmosfera. In più, la presenza di ben due realtà pubbliche, una scuola e una Ausl, testimonia come l’efficienza energetica stia facendo breccia, o almeno si spera, a tutti i livelli.
    È quella che viene ormai definita la “cultura dell’efficienza energetica”. Significa che non si punta solo a risparmiare soldi, anche se il vantaggio economico c’è sempre, ma si decide che questo è un tema strategico che deve entrare in tutte le scelte. Sembra quasi scontato, non lo è. L’energia, come ha ricordato nel suo intervento Marco Taisch, docente di Sistemi di produzione avanzati al Politecnico di Milano, non è ancora considerata nella luce giusta nella maggior parte delle aziende.
    Si sceglie magari di sostituire macchine che consumano di più con altre che consumano meno, o di realizzare sistemi che abbattano gli sprechi e questo è certo un grosso passo avanti. Però poi magari non si pensa (perché non lo si sa) che una macchina che resta ferma tra la lavorazione di un pezzo e l’altro può consumare anche il 70% di quando è in azione. «L’efficienza è fatta di miriadi di soluzioni differenti, a volte difficili da misurare.
    E quindi anche più difficili da incentivare e finanziare», spiega Dario Di Santo, direttore di Fire , la Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia. «E comunque se si valuta solo l’aspetto economico, si compie una sottovalutazione dell’impatto degli interventi», aggiunge Taisch. Ma gli energy manager nelle imprese faticano ancora a uscire dall’ombra ea conquistare un vero ruolo. Però per le imprese il futuro o è sostenibile o non ci sarà, sostiene l’ingegner Gilberto Callera, cinquant’anni di lavoro a stretto contatto con questo tema, passando dalle industrie petrolifere fino alla guida del World energy council per l’Italia e membro della giuria degli Award di Abb.

    Fonte: Il Sole 24ORE

  • Terna, AD Flavio Cattaneo, replica ai giudizi di Tabarelli sul documento Autorità energia elettrica

    Terna replica alle affermazioni di Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma energia, in controtendenza con Confindustria, Sindacati, Associazioni ambientaliste, imprese elettrotecniche, esimi professori universitari ed ex ministri come Alberto Clo’ e molti altri in linea con Terna, sul documento dell’Autorità per l’energia elettrica relativamente alle nuove tariffe
    A queste polemiche, Terna, AD Flavio Cattaneo, risponde puntualmente.

    Terna: rispettiamo regole e leggi, stupiti da giudizi Tabarelli
    “Terna da sempre rispetta le regole e le leggi, e sempre le rispetterà. E’ nel suo dna, ed è provato dai fatti. Meglio sarebbe però se a rispettarle fossero tutti. Tabarelli rispetti innanzitutto il galateo, e sappia che ne’ lui ne’ il suo centro di ricerche, da anni molto conosciuto da tutti gli attori del mercato elettrico della produzione, possono arrogarsi il diritto di dare giudizi sommari e scrivere le regole”. Lo afferma Terna in una nota con la quale replica alle affermazioni di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, sul documento dell’Autorità per l’energia relativamente alle nuove tariffe.

    “Ci stupisce come un professore, che si presume esperto della materia, consideri assurdo ed esagerato ciò che gli analisti hanno rilevato come punitivo per contenuti e discontinuità a proposito degli orientamenti del secondo documento di consultazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che non riconosce una remunerazione adeguata a sostegno degli investimenti di rete che tutti – come anche di recente hanno sottolineato Confindustria, Sindacati, Associazioni ambientaliste, imprese elettrotecniche, esimi professori universitari ed ex ministri come Alberto Clò e molti altri – reputano necessari per abbattere i costi del sistema. Oltre 20 analisti finanziari – aggiunge il comunicato – dicono il contrario di Tabarelli, e Terna lunedì scorso è stato tra i 10 peggiori titoli delle centinaia di titoli presenti nel listino italiano.

    Terna non pretende nulla, ha solo messo in evidenza che alcuni punti del documento dell’Autorità , se confermati entro la fine dell’anno, costringerebbero l’azienda a rivedere i propri investimenti a danno dello sviluppo delle reti, e quindi di un vero risparmio per cittadini e imprese, e a scapito della sicurezza del sistema elettrico italiano. Tabarelli, senza gli argomenti, va in difesa di qualcuno: sono molti, infatti – conclude Terna – i soggetti ai quali il corretto sviluppo delle reti ad alta tensione può dare fastidio. Ce ne dispiace”.

    Fonte: IlCorriere.it

  • Flavio Cattaneo: Intesa Legambiente-Terna per lo sviluppo di una rete elettrica sostenibile

    Flavio Cattaneo, AD Terna: “…La collaborazione con Legambiente ci permetterà di proseguire nell’orientare in maniera sostenibile le scelte di pianificazione e sviluppo sul territorio e contribuire al contempo alla massima tutela di quest’ultimo».

    Firmata l’intesa tra Legambiente e Terna per lo sviluppo sostenibile della rete elettrica

    L’accordo fra Terna e Legambiente, della durata di oltre due anni dal 15 dicembre 2011 al 31 dicembre 2013, ha l’obiettivo di garantire la massima attenzione ambientale

    Intesa fra l’associazione ambientalista Legambiente e Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale per lo sviluppo sostenibile della rete elettrica italiana. Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi da Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente e Flavio Cattaneo, ad di Terna. L’accordo, annunciano Terna e Legambiente, servirà a mettere a punto attività di collaborazione inerenti sia il Piano di Sviluppo (PdS) di Terna sia le Fonti Energetiche Rinnovabili (Fer).

    Il piano di sviluppo è lo strumento predisposto ogni anno dalla società per la pianificazione dello sviluppo della rete in cui sono riportati tutti gli interventi da avviare, o in fase di ultimazione, relativi alla costruzione o al potenziamento di stazioni elettriche, alla realizzazione di elettrodotti per la connessione di nuovi impianti di generazione, per l’eliminazione delle congestioni di rete, per lo sviluppo dell’interconnessione con l’estero.

    L’accordo fra Terna e Legambiente, della durata di oltre due anni dal 15 dicembre 2011 al 31 dicembre 2013, ha l’obiettivo di garantire la massima attenzione ambientale nei piani di sviluppo della rete elettrica considerando l’integrazione territoriale delle opere programmate una priorità assoluta e di promuovere tutte le iniziative necessarie a diffondere e accrescere la cultura della Sostenibilità in campo energetico.

    La firma di oggi, riferiscono ancora Terna e Legambiente, prevede la definizione condivisa di uno specifico piano operativo per uno scambio di informazioni e di opinioni su temi di comune interesse, per promuovere un approccio collaborativo anche a livello locale e concordare iniziative di comunicazione esterna sui risultati ottenuti.

    In particolare, Terna predisporrà analisi tecniche volte a misurare l’integrazione territoriale e ambientale delle opere previste nel PdS 2012 e 2013 e analizzerà, insieme a Legambiente, le ipotesi di localizzazione di nuove linee elettriche che attraversano aree sensibili del territorio nazionale. Le scelte localizzative delle opere elettriche vedranno inoltre la condivisione tra la società elettrica e l’associazione ambientalista di eventuali azioni di mitigazione e compensazione per ridurre al minimo l’impatto visivo e ambientale delle stesse.

    “Lo sviluppo della rete rappresenta un fattore di competitività per il Paese ed è tra le principali funzioni istituzionali di Terna” ha commentato l’AD di Terna, Flavio Cattaneo. “Più un’opera è strategica, tanto più è importante -ha aggiunto- garantire il giusto equilibrio tra crescita infrastrutturale e salvaguardia ambientale, con una particolare sensibilità allo sviluppo sostenibile”.

    Per il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, inoltre, “l’accordo con Terna vuole contribuire alla diffusione delle energie pulite e rinnovabili nell’ottica di una progressiva riduzione della produzione di CO2 in atmosfera, per frenare i cambiamenti climatici con un processo di innovazione trasparente che coinvolga positivamente le comunita’ locali coinvolte”.

    Fonte: ADNKRONOS

  • Flavio Cattaneo: Scintille tra Terna e Autorità Energia per Nuove Tariffe Elettriche

    Scintille tra il gestore della rete di trasmissione elettrica, Terna, e l’ Autorità per l’ energia. Con la società guidata da Flavio Cattaneo che addirittura non esclude il ricorso alle vie legali.

    Al centro della contesa, il contenuto del documento di consultazione messo a punto dall’ Authority relativo alle nuove tariffe per l’ erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’ energia elettrica per il periodo 2012-2015. I tempi definiti per la consultazione sono brevi: c’ è tempo una settimana, fino al 19 dicembre, per far pervenire le osservazioni all’ organismo presieduto da Guido Bortoni. Ma Terna è già partita all’ attacco. E dal quartier generale di viale Galbani hanno già bollato come «disastroso» il documento. La decisione, in base ai primi commenti finora trapelati, potrebbe avere conseguenze molto gravi: ricadute pesantissime sullo sviluppo delle reti e sugli investimenti attuali e futuri. Potrebbero essere ridotti del 60% gli investimenti medi annui per mantenere in equilibrio i conti economici della società, con a rischio anche i cantieri già aperti. Tra gli elementi giudicati negativi: il tasso di remunerazione netto praticamente quasi dimezzato, che renderà antieconomico qualsiasi investimento per la società di trasmissione. C’ è chi fa notare che le posizioni assunte dall’ Authority sembrano ricalcare le linee proposte nei mesi scorsi da Assoelettrica e dai produttori termici. RIPRODUZIONE RISERVATA

    Fonte: Gabriele Dossena Corriere.it

  • Flavio Cattaneo: prosegue a ritmo spedito la realizzazione del nuovo elettrodotto “Chignolo Po – Maleo”

    Prosegue a ritmo spedito la realizzazione del nuovo elettrodotto “Chignolo Po – Maleo”, l’autostrada dell’energia tra Pavia e Lodi presentata da Terna, AD Flavio Cattaneo a luglio. Dopo l’attivazione della stazione elettrica di Chignolo Po, avvenuta in agosto, è divenuta operativa anche la seconda stazione elettrica programmata, quella di Maleo. Realizzata con un investimento di 18,6 milioni di euro, occupa complessivamente una superficie di 106 mila metri quadrati.
    Entrata in esercizio la nuova stazione elettrica di Maleo

    • Realizzata in 1 anno con un investimento di circa 19 milioni di euro
    • Migliorerà il servizio elettrico lombardo riducendo le attuali “congestioni” di rete
    • 8 imprese affidatarie coinvolte nei lavori e impiegate 22 unità giornaliere
    • Impatto ambientale ridotto: struttura “mascherata a verde” con diverse varietà di piante

    L’attivazione della struttura è avvenuta dopo poco più di un anno dall’apertura del cantiere (fine settembre 2010) rispettando pienamente i programmi definiti all’inizio delle attività di progettazione. Un risultato del tutto positivo in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche durante la stagione invernale e delle ingenti opere di sistemazione del sito che si sono rese necessarie. Infatti, il pericolo di esondazione del fiume Adda ha comportato la sopraelevazione di 1,5 metri del piano della stazione elettrica rispetto al piano di campagna originale. Sono state 8 le imprese affidatarie coinvolte e 22 le unità lavorative mediamente impegnate nelle attività di cantiere.
    Notevoli i benefici elettrici per l’area interessata: la nuova struttura consentirà infatti di ridurre il rischio di “congestioni” sulla rete locale, nonché ammodernare, potenziare e rendere più efficiente il sistema elettrico lombardo, che da solo assorbe circa un quinto dell’intero fabbisogno italiano.
    Molteplici i benefici anche dal punto di vista ambientale. Più della metà dei 106 mila metri quadrati di area della stazione elettrica sono stati destinati a opere di mitigazione e “mascheramento a verde” attraverso l’uso di opere di ingegneria naturalistica d’avanguardia, come l’innesto di fasce boscate, piante e arbusti, tali da rendere minimo l’impatto della struttura sul territorio. In particolare l’area è stata inverdita con alberi e piantagioni di specie autoctone, per mantenere il massimo livello di biodiversità possibile. Tra le specie arbustive: corniolo, nocciolo, biancospino, sanguinella, fusaggine, frangola, alno nero, emero comune, ligustro, prugnolo, spino cervino, salicone, salice rosso e sambuco. Tra le specie arboree: acero campestre, ontano nero, frassino maggiore, pioppo bianco, pioppo nero, pioppo grigio, ciliegio selvatico, farnia, salice bianco, tiglio selvatico e olmo campestre. Le tecniche di rivegetazione sono state scelte in modo da garantire le funzioni anti-erosive, di stabilizzazione e consolidamento dei terreni.
    Un ulteriore passo significativo per l’importante infrastruttura per il trasporto dell’energia elettrica in Lombardia – e che darà una marcia in più alla rete in un’area nevralgica del Paese, snodo cruciale del Centro Europa – è stato compiuto con il completamento dei lavori e la successiva messa in esercizio dell’elettrodotto che collega le stazioni elettriche di Maleo e Pizzighettone. L’elettrodotto, completato in soli 3 mesi, è composto da una parte in cavo interrato lunga circa 2 km. La realizzazione di questo tratto rientra nel più ampio progetto di riassetto della rete in Provincia di Lodi e consentirà di demolire 9,5 km di linee elettriche aeree vetuste.
    L’elettrodotto “Chignolo Po – Maleo”, che sarà in servizio nei primi mesi del 2012, rappresenta uno dei progetti più importanti di Terna in Lombardia, dove la società ha pianificato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7,5 miliardi programmati nei prossimi 10 anni a livello nazionale – per sviluppare e potenziare la rete elettrica della regione. Si tratta della linea elettrica ad altissima tensione più “verde” d’Italia: oltre il 70% del tracciato è infatti realizzato con tecnologici pali “monostelo” a ridotto impatto visivo e ambientale. La sua realizzazione (24 km totali) permetterà di demolire 225 vecchi tralicci e 64 km di vecchi elettrodotti

    Fonte: Il Nord

  • Flavio Cattaneo (Terna): Continuano i riconoscimenti nazionali e internazionali

    Continuano i riconoscimenti nazionali e internazionali per Terna, guidata da Flavio Cattaneo
    Vittoria dell’Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo; terzo posto nel Carbon Disclosure Project Italy Report 2011 per l’impegno sul fronte del cambiamento climatico; menzione Abb Italia, Energy Efficiency Award 2011, per il progetto Sapei.

    Ethic Award 2011. A Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il premio Futuro sostenibile nel Sud del Mondo.
    Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna, AD Flavio Cattaneo. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo. L’Ethic Award, nato nel 2002 e organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore, riconosce e premia l’impegno che le imprese dimostrano attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, per un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. Per il 2011 sono stati oltre 70 i progetti che hanno concorso e 7 i riconoscimenti assegnati.

    Miglior progetto assoluto è risultato il Piano di miglioramento della Sostenibilità dell`Azienda Usi di Rimini, cui è andato anche il premio per la categoria Greening. Questi, invece, i vincitori di area: processi industriali e di filiera alla Cartiera Lucchese Eco Naturai Lucart; retailer locale e territorio comunità a Centrale Adriatica; salute, minoranze e società a Fileni Simar; education a Kraft Foods Italia; il sud del mondo a Terna; il lavoro a Nordiconad.
    Un’attenta giuria di esperti, composta da rappresentanti dell’Università, Ricerca, Ambiente, Associazioni no profit, Comunicazione, ha stilato una classifica di merito sulla base di oggettivi riscontri del tipo: in che misura l’iniziativa risponde agli obiettivi prefissati e con quali risultati; il grado di integrazione con i processi aziendali ed il contributo al proprio business; L’effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti. E per Terna vincere il premio per il Sud del Mondo significa veder riconosciuti sia il proprio impegno che i propri investimenti in questa direzione.


    Contro il cambiamento climatico Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è ai vertici in Italia e si conferma azienda leader in Italia anche sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Nella classifica 2011 del Carbon Disclosure Project è al terzo posto assoluto.
    Nel Carbon Disclosure Project Italy Report 2011, presentato a Palazzo Mezzanotte, Terna infatti è al terzo posto tra le imprese italiane nella classifica elaborata dai questionari pervenuti dalle prime 100 aziende per capitalizzazione di Borsa. Il Carbon Disclosure Project (CDP) è un’iniziativa internazionale, gestita da un’organizzazione non profit, la cui missione è facilitare la comunicazione trasparente dei dati relativi al tema del cambiamento climatico da parte delle maggiori aziende verso il mondo degli investitori.
    In questa graduatoria che premia le aziende più consapevoli e maggiormente impegnate sul fronte del cambiamento climatico, Terna con 87 punti su 100 (+6 rispetto al 2010) è terza assoluta e seconda tra le utilities dopo Enel (89/100) che segue la “best in class” Fiat (93/100).
    Il punteggio è un riconoscimento alla capacità di confrontarsi con il tema del cambiamento climatico, mettendo in atto comportamenti coerenti a partire dalla misurazione delle emissioni e da una loro trasparente comunicazione.
    Grazie a questo risultato Terna si conferma nel Carbon Disclosure Leaders Index, unica utility presente nel 2010 e nel 2011.
    Questo impegno di Terna è ancor più notevole poiché l’azienda, non producendo energia elettrica, non è sottoposta a vincoli o a schemi di emission trading e adotta politiche di contenimento su base completamente volontaria.
    Lo sviluppo della rete, una delle principali attività di Terna, contribuisce indirettamente a ridurre le emissioni del sistema elettrico, attraverso una maggiore efficienza della trasmissione, il miglioramento del mix produttivo e la connessione di fonti rinnovabili. Complessivamente, la riduzione delle emissioni di CO2 nell’orizzonte di Piano di sviluppo della rete 2011-2020 può raggiungere il valore di circa 9 milioni di tonnellate all’anno.

    Abb menziona Terna, guidata da Flavio Cattaneo, per interconnessione con Sardegna (Sapei)
    Sono sei le realtà individuate da Abb Italia per i concreti risultati ottenuti in termini di efficienza energetica e che sono state quindi premiate alla quarta edizione ‘Energy Efficiency Award 2011”.
    I riconoscimenti, strutturati per categorie, sono andati a Nerviano Medical Sciences, alla scuola primaria Unità d’Italia di Piobesi Torinese, a Pirelli, alla Ausl di Rimini, a Costa Crociere e alle Acciaierie di Calvisano.
    Una menzione speciale è stata assegnata a Terna per il progetto Sapei, l’interconnessione elettrica tra la Sardegna e il continente. I premi, attribuiti sulla base di parametri che hanno misurato e valutato, oltre ai risparmi energetici, la riduzione delle emissioni di CO2 e i tempi di ritorno degli investimenti.

  • Coopi: Il sogno di padre Serafino è realtà con il sostegno di Terna e di Cooperazione Internazionale

    «Cosa può aver convinto un’azienda che si trova a circa 10 mila chilometri di distanza da Kami e senza alcun interesse in Bolivia a scegliere proprio il nostro lavoro per farne un racconto sulla solidarietà?», si domanda padre Serafino, che ha dato a Kami una radio e una sala parto, un convitto e professori, vaccini per gli animali e un ospedale, ed è ormai più boliviano che piemontese. La risposa a questa domanda la dà l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo: «L’idea di padre Serafino, di produrre e trasmettere energia elettrica non solo per l’uso locale, ma per distribuirla all’esterno della comunità ponendo le basi di un più esteso sviluppo sostenibile è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Che per realizzare l’idea occorresse una linea elettrica ha poi destato un particolare interesse tra alcuni nostri colleghi, volontari orgogliosi e determinati. Il risultato non poteva che essere raccontato».

    MILANO – Kami dista dall’Italia 10.460 chilometri. In linea d’aria. Arrampicato a 4 mila metri di altitudine sulle Ande boliviane, questo villaggio nel dipartimento di Cochabamba, è nel cuore del Paese più povero dell’America Latina. Qui, in Bolivia, è andato a morire il Che. E qui, a Kami, i mineros scavano la montagna e muoiono per estrarre briciole di tungsteno, che valeva 3 dollari al chilo finché era utilizzato per dare luce nelle lampadine e che vale 10 dollari da quando è impiegato dall’industria bellica. Un chilo di pasta, a Kami, costa 5 dollari.

    UTOPIA – Anche se il Che qui non è mai arrivato, un salesiano piemontese, padre Serafino, ha fatto sua l’utopia del Comandante: «Siamo realisti, vogliamo l’impossibile». Arrivato nel 1985 a Kami, su una Toyota guidata da padre Michelangelo, padre Serafino ha iniziato a sognare strade asfaltate, acquedotti, scuole, ospedali e viadotti. E, nel 1993, la ricostruzione di una vecchia centrale idroelettrica. Il sogno si è avverato. E oggi la centrale idroelettrica costruita nei primi del Novecento ma abbandonata nel 1978, grazie all’aiuto dei volontari di Coopi, organizzazione non governativa italiana di cooperazione internazionale e al supporto di Terna, che ha sostenuto negli anni il progetto, è diventata una centrale e una linea elettrica di 37 chilometri in un luogo davvero impossibile. Tra precipizi e case di lamiera è avvenuto un miracolo grazie alla cocciutaggine dei salesiani e alla loro missione.

    LA STORIA – Grazie a tutti i volontari – geologi, elettricisti, tecnici, operai – che hanno creduto al loro sogno. Grazie al sostegno economico di un’azienda che alla fine dell’impresa ha scelto di raccontare con un libro e in una mostra tutta la storia della centrale di Kami. Energia è sviluppo è il titolo della mostra con raccolta fondi per progetti in Malawi ed Etiopia (dal 28 novembre al 7 gennaio 2012 allo Spazio Pwc Experience in via Monte Rosa 91 a Milano), dove vengono esposte le fotografie scattate da Daniele Tamagni e raccolte nel libro Kami, la missione dell’energia (Silvana Editoriale) che ricostruisce con immagini e testi il percorso che ha trasformato l’idea di padre Serafino in realtà, azzerando la distanza tra l’Italia e la Bolivia.

    Fonte: Corriere Della Sera

  • Flavio Cattaneo, Titolo Terna: Morgan Stanley avvia la copertura con overweight

    Il titolo Terna, guidata da Flavio Cattaneo, vola a Piazza Affari. Morgan Stanley avvia “la copertura con giudizio overweight”


    Terna in denaro: Morgan Stanley avvia la copertura con overweight

    Terna in rialzo: il titolo guadagna il 2,13% e si porta a quota 2,68 euro dopo aver toccato un massimo di seduta a quota 2,69 euro.
    Financial Trend Analysis. Terna in rialzo: il titolo guadagna il 2,13% e si porta a quota 2,68 euro dopo aver toccato un massimo di seduta a quota 2,69 euro. L’azione approfitta dunque dei recuperi del mercato e della decisione di Morgan Stanley di avviare la copertura con overweight.

    Trend-online.com

    Terna e Snam: Morgan Stanley fa volare i titoli in Borsa
    L’azione della società che gestisce le reti per la distribuzione dell’energia guadagna oltre il 2% dopo il giudizio positivo della banca d’affari americana, che ha dichiarato di avviare una copertura con overweight. Anche l’azienda del gas, la cui valutazione data da Ms è di equalwright, sta guadagnando quasi l’1% a Piazza Affari.
    Il titolo Terna vola a Piazza Affari dopo che Morgan Stanley ha deciso di avviare “la copertura con giudizio overweight”.
    L’azione guadagna il 2,21% a 2,686 euro. Nello stesso comunicato la banca d’affari americana dichiara che su Snam la valutazione è equalweight e il titolo guadagna lo 0,94% a 3,43 euro. Sia Snam che Terna hanno un potenziale rialzista anche se, nel breve termine sarebbe da preferire Terna.

    Firstonline.info

    Terna: titolo tonico, per Morgan Stanley è overweight.
    “Nonostante le opportunità di sovraperformare i ricavi regolamentati siano limitate alla luce della crescita dei tassi, la revisione della regolamentazione incrementerà la visibilità degli utili di Terna, sulla quale avviamo la copertura con giudizio overweight. Su Snam la valutazione è invece equalweight”. È quanto si legge in un report sulle utilities italiane diffuso da Morgan Stanley.
    “Mentre la Robin Hood Tas è già scontata, in entrambi i casi, nei prezzi, da ora in poi la variabile fondamentale è rappresentata dall´andamento dei tassi”. Sia Snam che Terna hanno un “potenziale rialzista” anche se nel breve termine quest´ultima è, secondo gli analisti di MS, da preferire. “Il closing della revisione normativa per la trasmissione di energia elettrica, attesa entro la fine dell´anno, rappresenterà un catalizzatore positivo per la visibilità di Terna nei prossimi anni”. In questo momento il titolo Snam quota in rialzo dell´1,18% a 3,444 euro mentre Terna avanza del 2,51% a 2,694 euro.

    Finanzaonline.com

  • Contro il cambiamento climatico Terna, Flavio Cattaneo, è ai vertici in Italia

    Nella classifica 2011 del Carbon Disclosure Project è al terzo posto assoluto.
    Terna, AD Flavio Cattaneo, si conferma azienda leader in Italia anche sul fronte del contrasto al cambiamento climatico.

    Nel Carbon Disclosure Project Italy Report 2011, presentato oggi a Palazzo Mezzanotte, Terna infatti è al terzo posto tra le imprese italiane nella classifica elaborata dai questionari pervenuti dalle prime 100 aziende per capitalizzazione di Borsa. Il Carbon Disclosure Project (CDP) è un’iniziativa internazionale, gestita da un’organizzazione non profit, la cui missione è facilitare la comunicazione trasparente dei dati relativi al tema del cambiamento climatico da parte delle maggiori aziende verso il mondo degli investitori.

    In questa graduatoria che premia le aziende più consapevoli e maggiormente impegnate sul fronte del cambiamento climatico, Terna con 87 punti su 100 (+6 rispetto al 2010) è terza assoluta e seconda tra le utilities dopo Enel (89/100) che segue la “best in class” Fiat (93/100).

    Il punteggio è un riconoscimento alla capacità di confrontarsi con il tema del cambiamento climatico, mettendo in atto comportamenti coerenti a partire dalla misurazione delle emissioni e da una loro trasparente comunicazione.

    Grazie a questo risultato Terna si conferma nel Carbon Disclosure Leaders Index, unica utility presente nel 2010 e nel 2011.
    Questo impegno di Terna è ancor più notevole poiché l’azienda, non producendo energia elettrica, non è sottoposta a vincoli o a schemi di emission trading e adotta politiche di contenimento su base completamente volontaria.

    Lo sviluppo della rete, una delle principali attività di Terna, contribuisce indirettamente a ridurre le emissioni del sistema elettrico, attraverso una maggiore efficienza della trasmissione, il miglioramento del mix produttivo e la connessione di fonti rinnovabili. Complessivamente, la riduzione delle emissioni di CO2 nell’orizzonte di Piano di sviluppo della rete 2011-2020 può raggiungere il valore di circa 9 milioni di tonnellate all’anno.

    Fonte: WebMagazine Terna

  • Dispacciamento: L’energia elettrica non basta produrla, ma bisogna distribuirla in “tempo reale”

    Oggi si discute molto di produzione di energia elettrica, soprattutto di quella rinnovabile, ma meno di come essa venga poi diffusa e distribuita. La trasmissione dell’energia è in effetti una funzione fondamentale per garantire la sicurezza energetica di un paese. In Italia il gestore della trasmissione dell’energia elettrica è Terna, AD Flavio Cattaneo.

    In Europa la disponibilità di energia elettrica è una risorsa fondamentale, tale risorsa deve però poter disporre di una adeguata rete di trasmissione elettrica per raggiungere tutto il suo potenziale. La rete di trasmissione elettrica è una rete interconnessa che integra le migliaia di sorgenti localizzate in tutto il continente con i grandi gestori nazionali di energia.

    Nonostante la tecnologia sia sempre più avanzata la rete va continuamente adeguata perchè ogni giorno si aggiungono nuove fonti produttive di energia che mettono in gioco la supervisione dell’intero sistema elettrico per garantire della sua stabilità.

    L’energia elettrica non basta produrla, ma bisogna distribuirla in “tempo reale” in quanto non può essere immagazzinata.

    Oggi si discute molto di produzione di energia elettrica, soprattutto di quella rinnovabile, ma meno di come essa venga poi diffusa e distribuita. La trasmissione dell’energia è in effetti una funzione fondamentale per garantire la sicurezza energetica di un paese. In Italia il gestore della trasmissione dell’energia elettrica è Terna.

    Le grandi infrastrutture nazionali per la distribuzione di energia ad alta tensione sono paragonabili alla rete autostradale: una struttura centrale, costituita da autostrade e superstrade, dalla quale si diramano tutte le vie secondarie comprese quelle che entrano nei centri abitati. Analogamente l’elettricità prodotta dalle centrali va trasportata sulle grandi autostrade dell’energia fino alle stazioni di trasformazione che stanno all’esterno delle grandi città e dei centri abitati. Da qui le società di distribuzione elettrica alimentano le reti capillari.

    Tutte le attività di un paese dipendono dalla disponibilità di energia, per questo Terna ricopre oggi un ruolo fondamentale come garante della fornitura continua di corrente elettrica. E’ un ruolo delicato e di grande responsabilità (con ricadute dirette sulla quotidianità) anche perchè l’energia elettrica presenta una caratteristica unica e fondamentale: non si può immagazzinare. Tutte le risorse fondamentali per la vita di un paese, dall’acqua al petrolio, possono essere accumulate. Con l’energia elettrica questo non è possibile.

    Cosa è il dispacciamento?

    Nei prossimi anni forse avremo auto elettriche con tempi di ricarica estremamente veloci ma non c’è all’orizzonte alcuna tecnologia che possa suggerire come si possa immagazzinare l’energia elettrica consumata da una città anche solo per un’ora. L’energia elettrica deve essere prodotta nello stesso momento in cui viene consumata e di conseguenza continuamente trasmessa. Qui sta la complessità della sua gestione: un’attività svolta da Terna che tecnicamente si chiama: dispacciamento.

    Il dispacciamento è oggi una funzione molto articolata il cui principale obiettivo è il garantire che la rete sia costantemente in equilibrio fra l’energia prodotta dalle centrali e la domanda di consumo proveniente dal Paese.
    Nello svolgere questa funzione bisogna avere la massima attenzione al mix di fonti di produzione da immettere in rete, perchè oggi le modalità di produzione di energia elettrica sono molto diversificate: alle fonti tradizionali utilizzate dalle centrali si stanno affiancando le fonti alternative, quali solare fotovoltaico, eolico, ecc.. , ognuna con le proprie variabili e “fluttuazioni” produttive.

    In questo delicato sistema, come garantire la massima efficienza e continuità?

    Una completa e reale efficienza si ottiene, oltre che con un continuo adeguamento dell’infrastruttura elettrica (per esempio cavi di distribuzione dell’alta tensione), con il giusto bilanciamento dell’immisione in rete dell’energia proveniente dalle numerose sorgenti energetiche, privilegiando le fonti rinnovabili. Il tutto naturalmente in costante equilibrio con la domanda energetica espressa in “tempo reale”.
    Il Centro Nazionale di Controllo di Terna è il fulcro del sistema elettrico nazionale dal quale dipendono altri 8 centri sul territorio. E’ a questo centro operativo che è affidata la continuità del servizio con un insieme di procedure che controllano istante per istante sia i flussi di energia che i dati provenienti dalla rete nazionale.

    Qual è la sfida per il prossimo decennio?

    In molte regioni italiane si è sviluppata una vasta attività di costruzione di stazioni fotovoltaiche ed eoliche. E’ un dato importante, tuttavia sono iniziative pubbliche e private che nascono secondo progetti locali senza coordinamento centralizzato. Il compito di Terna sarà sempre più quello di raccogliere tutta l’energia prodotta da queste fonti e inserirla nella rete nazionale costruendo nuove stazioni elettriche di raccolta. Non è un’impresa facile a causa della dislocazione casuale delle centrali fotovoltaiche, eoliche, ecc.. che si sono avviate, sempre più numerose, sul territorio nazionale.Le autorizzazioni per queste nuove centrali hanno procedure rapide e portano ad inevitabili ritardi nella realizzazione delle infrastrutture.

    Tuttavia il problema centrale per lo sviluppo della rete, che si manifesta a volte in congestioni problematiche sulla rete stessa, è quello di affrontare una razionalizzazione ed ottimizzazione delle infrastrutture in un contesto che vede nascere una moltitudine di piccole e grandi centrali energetiche che rischiano di caricare più del dovuto una rete non adeguatamente strutturata.

    Obiettivo principale per il prossimo decennio, quindi, non sarà solo quello di costruire nuove ed adeguate infrastrutture in grado di garantire trasmissioni più efficienti, ma sempre più sarà quello di Razionalizzare e governare efficacemente i flussi di energia derivanti dalla messa in rete delle fonti rinnovabili.

    Fonte: Fotovoltaiconorditalia

  • Gdoweek: Terna di Flavio Cattaneo vince il premio Ethic Award 2011

    Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna, AD Flavio Cattaneo. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011
    Oltre 70 i progetti che hanno partecipato all’evento organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore

    Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo. Si tratta di un importante successo in quanto l’Ethic Award, nato nel 2002 e organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore, riconosce e premia l’impegno che le imprese dimostrano attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, per un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. Per il 2011 sono stati oltre 70 i progetti che hanno concorso e 7 i riconoscimenti assegnati.

    Miglior progetto assoluto è risultato il Piano di miglioramento della Sostenibilità dell`Azienda Usi di Rimini, cui è andato anche il premio per la categoria Greening. Questi, invece, i vincitori di area: processi industriali e di filiera alla Cartiera Lucchese Eco Naturai Lucart; retailer locale e territorio comunità a Centrale Adriatica; salute, minoranze e società a Fileni Simar; education a Kraft Foods Italia; il sud del mondo a Terna; il lavoro a Nordiconad.

    Un’attenta giuria di esperti, composta da rappresentanti dell’Università, Ricerca, Ambiente, Associazioni no profit, Comunicazione, ha stilato una classifica di merito sulla base di oggettivi riscontri del tipo: in che misura l’iniziativa risponde agli obiettivi prefissati e con quali risultati; il grado di integrazione con i processi aziendali ed il contributo al proprio business; L’effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti. E per Terna vincere il premio per il Sud del Mondo significa veder riconosciuti sia il proprio impegno che i propri investimenti in questa direzione.

    Fonte: Terna

  • Kami, la missione dell’energia: Inaugurazione Milano, Spazio PWC Experience

    Milano, Spazio PWC Experience, Via Monte Rosa 91
    COOPI, in collaborazione con PWC, Terna, AD Flavio Cattaneo, e il Festival dell’Energia, il 28 novembre 2011 inaugura, presso lo Spazio PWC Experience in via Monte Rosa 91, alle ore 19:30 la mostra fotografica “Kami, la missione dell’energia”.

    24 scatti del giovane fotografo emergente Daniele Tamagni (tra i finalisti del World Press Photo 2011) che ci avvicinano a Kami, in Bolivia, un distretto minerario posto a 4.000 metri di altitudine sulle Ande Boliviane caratterizzato da condizioni di vita particolarmente difficili. È proprio lì che COOPI ha realizzato insieme a Terna, società guidata da Flavio Cattaneo, un importante progetto di elettrificazione: una rete di trasmissione di 37 km che permetterà di portare 2.000 kW di energia prodotta da fonti rinnovabili a oltre 20.000 persone che vivono in 150 comunità “campesine”, nel distretto di Kami.


    La sera dell’inaugurazione sarà possibile visionare la mostra con la speciale guida del fotografo che l’ha realizzata.
    Al termine della visita guidata si parlerà dei progetti COOPI volti a garantire l’accesso a fonti di energia rinnovabile per migliorare la vita delle comunità rurali in Etiopia e in Malawi. Interverranno per COOPI Uberto Pedeferri e Giacomo Franceschini, Alessandro Beulcke del Festival dell’Energia, moderatore: Elio Silva del Sole 24 Ore.
    Seguirà un aperitivo ed un concerto di musica classica.
    Durante la serata sarà gradita una donazione a sostegno dei progetti di COOPI in Etiopia e Malawi
    — con 30 euro, accendi una lampadina in una abitazione privata;
    — con 50 euro, connetti ad internet una scuola;
    — con 100 euro, alimenti una pompa idrica ad energia solare per l’agricoltura.

    La mostra resterà aperta al pubblico dal 28 novembre 2011 al 7 gennaio 2012, con orario continuato. Ingresso libero.

    Scarica l’invito: clicca qui (.pdf 3 MB)

    Fonte: COOPI

  • Il sito Terna, AD Flavio Cattaneo, è entrato nella top 20 del Webranking 2011 europeo di KWD-Hallvarson & Halvarsson

    Il sito Terna, AD Flavio Cattaneo, è entrato nella top 20 del Webranking 2011 europeo di KWD-Hallvarson & Halvarsson, scalando ben 33 posizioni e collocandosi al 19° posto su 500 aziende europee di tutti i settori.


    La prestigiosa classifica KWD Webranking Europe 500 costituisce l’analisi più completa a livello europeo sulla qualità della comunicazione istituzionale e finanziaria online. La ricerca prende in considerazione le 500 maggiori società europee per capitalizzazione tratte dalla classifica FT Europe 500.

    Tra i primi 20 della classifica, Terna è la società che ha migliorato maggiormente la propria posizione in classifica rispetto all’edizione precedente.

    Inoltre, i risultati del Webranking europeo 2011 vedono il nostro sito precedere quelli di società quotate con una capitalizzazione ben più alta di Terna.
    Terna conferma quindi, anche a livello europeo, la sua posizione di protagonista nella comunicazione web di tipo energetico – istituzionale ponendosi, con il suo punteggio di 71,25, ben al di sopra della media europea di 44,2 punti.

    Questo risultato segue quello ottenuto da Terna alcuni giorni fa con l’ingresso nella Top 10 della classifica Webranking 2011Italy di KWD-Hallvarson & Halvarsson sulla qualità della comunicazione corporate online. Il sito www.terna.it ha scalato ben tre posizioni salendo al 10° posto (dal 13mo dello scorso anno) con 71,25 punti (+6,25 rispetto al 2010) e si è collocato come 5° fra i siti “best improver”, ovvero fra i siti web che hanno migliorato maggiormente il proprio punteggio rispetto all’edizione precedente. Con il suo punteggio, inoltre, il sito Terna si pone ben al di sopra della media italiana, scesa di quasi 3 punti (da 39,6 a 36,8 punti).
    L’impegno e l’investimento nella cultura della comunicazione online di Terna si sono tradotti in risultati di successo, consolidati costantemente nel corso di questi cinque anni. Nella prestigiosa classifica specializzata, infatti, il sito è passato dal 39° posto del 2006 (con 38,5 punti) al 10° di quest’anno (71,25 punti) con un balzo di ben 29 posizioni e un incremento di 32,75 punti.

    Fonte: Borsa Italiana

  • Flavio Cattaneo: Sulle batterie è scontro tra Terna e produttori

    Si legge sul Sole24Ore: L`aumento della produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili impone un potenziamento della rete elettrica e la realizzazione di batterie, ossia di sistemi di accumulo. Lo ha detto, lo scorso 18 ottobre, durante un`audizione presso la commissione Industria del Senato, Flavio Cattaneo, l`ad di Terna, la società che gestisce la rete italiana.


    Cattaneo ha precisato che «se nel 2009 la potenza installata di eolico e fotovoltaico era pari a 6nila Mw complessivi, al 30 settembre 20U tale potenza ha raggiunto quota 17.500 Mw». Le proiezioni indicano che all`inizio del 2012 si arriverà a 21mila Mw (14mila di fotovoltaico).
    Il fatto che aumenti l`energia prodotta da fonti pulite, per loro natura intermittenti, poiché soggette al variare dell`intensità del vento o dell`irraggiamento solare, rende ancora più urgente la necessità di intervenire sulla rete. Per dare una misura del fenomeno Terna ha evidenziato come nel 2010, a causa dell`assenza di accumuli, gli impianti eolici non abbiano potuto produrre energia per 470 milioni di Kwh, che sono stati però pagati ai proprietari degli impianti e i cui costi sono finiti in bolletta.
    Con le batterie, invece, sarebbe possibile raccogliere circa 230 milioni di Kwh all`anno di energia eolica e fotovoltaica. Questo garantirebbe una riserva di circa 410 milioni di Kwh, ottenuta grazie all`accumulo di elettricità nelle ore in cui si hanno picchi di produzione.
    E, poi, oltre 10mila Mw sono collegati alle linee di distribuzione, e non alla rete di trasmissione nazionale. Questo, secondo Terna, può favorire disservizi e blackout.
    Per affrontare il problema Terna ha proposto al ministero dello Sviluppo economico, allora gestito da Paolo Romani, un piano che prevede iniziative di adeguamento della rete e la realizzazione, soprattutto in alcune regioni del Sud, dove l`incremento delle rinnovabili è stato più sensibile, di sistemi di accumulo a batterie, oltre che l`installazione di protezioni per le variazioni di frequenza sulla rete di distribuzione.
    Tema ha previsto per il periodo 2011-2015 investimenti sulla rete per circa 5 miliardi, di cui 1,7 miliardi per facilitare l`immissione in rete dell`energia prodotta con le rinnovabili. Queste somme si aggiungono ai 4 miliardi stanziati tra il 2005 e il 2010. Esiste già un progetto, al vaglio del ministero, per collocare batterie con una capacità d`accumulo di 130 Mw in corrispondenza di punti critici nelle zone di Foggia, Benevento, Avellino e Salerno.

    Fonte : WebMagazine Terna

  • Daniele Tamagni: 24 scatti che ci avvicinano a Kami, in Bolivia

    24 scatti del giovane fotografo emergente Daniele Tamagni che ci avvicinano a Kami, in Bolivia. È proprio lì che COOPI ha realizzato insieme a Terna, società guidata da Flavio Cattaneo, un importante progetto di elettrificazione.

    Data: 28 novembre ore 19.30
    Location: Spazio Pwc Experience via Monte Rosa 91- Milano

    COOPI, in collaborazione con PWC, Terna e il Festival dell’Energia, il 28 novembre 2011 inaugura, presso lo Spazio PWC Experience in via Monte Rosa 91, alle ore 19:30 la mostra fotografica “Kami, la missione dell’energia”.

    24 scatti del giovane fotografo emergente Daniele Tamagni (tra i finalisti del World Press Photo 2011) che ci avvicinano a Kami, in Bolivia, un distretto minerario posto a 4.000 metri di altitudine sulle Ande Boliviane caratterizzato da condizioni di vita particolarmente difficili. È proprio lì che COOPI ha realizzato insieme a Terna, società guidata da Flavio Cattaneo, un importante progetto di elettrificazione: una rete di trasmissione di 37 km che permetterà di portare 2.000 kW di energia prodotta da fonti rinnovabili a oltre 20.000 persone che vivono in 150 comunità “campesine”, nel distretto di Kami..

    La sera dell’inaugurazione sarà possibile visionare la mostra con la speciale guida del fotografo che l’ha realizzata.

    Al termine della visita guidata si parlerà dei progetti COOPI volti a garantire l’accesso a fonti di energia rinnovabile per migliorare la vita delle comunità rurali in Etiopia e in Malawi. Interverranno per COOPI Uberto Pedeferri e Giacomo Franceschini, Alessandro Beulcke del Festival dell’Energia, moderatore: Elio Silva del Sole 24 Ore.

    Seguirà un aperitivo ed un concerto di musica classica.

    Durante la serata sarà gradita una donazione a sostegno dei progetti di COOPI in Etiopia e Malawi

    – con 30 euro, accendi una lampadina in una abitazione privata;
    – con 50 euro, connetti ad internet una scuola;
    – con 100 euro, alimenti una pompa idrica ad energia solare per l’agricoltura.

    La mostra resterà aperta al pubblico dal 28 novembre 2011 al 7 gennaio 2012, con orario continuato. Ingresso libero.

    Fonte: Greenews

  • Flavio Cattaneo: Terna nella classifica Kwd Webranking 2011

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, entra nella top 10 della Kwd Webranking 2011 Italy Top 100 (comunicazione corporate sul web), ed è tra le cinque società best improver (+6,25 punti).

    Milano, 21 novembre 2011 – Lo studio annuale Kwd Webranking (precedentemente noto come H&H Webranking) taglia quest’anno il decimo traguardo in Italia. L’edizione italiana, condotta da Kwd (divisione digitale di Hallvarsson&Halvarsson) in collaborazione con Lundquist, ha preso quest’anno in esame le 101 maggiori società italiane per capitalizzazione valutando la loro comunicazione corporate sul web. Telecom Italia con 89 punti su 100 assegnabili, riesce a strappare la corona ad Eni (87 punti), imbattuta per tre anni consecutivi. Rimane sul podio la multi-utility emiliana Hera, che scenda in terza posizione con 85,5 punti. Due società fanno il loro ingresso in Top10: Edison al settimo posto e Terna al decimo con, rispettivamente, 76 e 71,25 punti. Ansaldo Sts, con un incremento di 12,5 punti, è la società best improver, ovvero che ha migliorato maggiormente il proprio punteggio rispetto all’edizione precedente, seguita da Gruppo Igd (+11,5 punti), Edison (+8,75), Intesa Sanpaolo (+7,25) e Terna (+6,25). Il punteggio medio italiano scende di quasi 3 punti, passando da 39,6 a 36,8, attestandosi ai livelli del 2009. La media nasconde tuttavia una situazione fortemente eterogenea. Eccetto un numero limitato di società che ormai lavorano da diversi anni, la maggior parte del campione non ha investito nella propria comunicazione online in questi anni e rimane nelle posizioni più basse della classifica. Il fatto che quattro società nella top 10 siano mid-cap dimostra che il risultato nella classifica non dipende dalle dimensioni, quanto dall’impegno e dalla cultura di comunicazione all’interno delle società. Joakim Lundquist, rappresentante KWD in Italia e fondatore di Lundquist commenta: “Dopo dieci anni dall’avvio della ricerca KWD Webranking in Italia, appare evidente ancora una mancanza di miglioramento concreto della comunicazione online di molte società quotate italiane. Il percorso è iniziato, ma per raggiungere vera apertura e trasparenza è necessario un’evoluzione nella mentalità di chi guida le aziende”.

    Primaonline.it

    MILANO (MF-DJ)–Telecom I. con 89 punti su 100 assegnabili ottiene il primo posto nella classifica Kwd Webbranking 2011 Italy Top 100, seguita da Eni (87 punti). Rimane sul podio la multi-utility emiliana Hera, che scenda in terza posizione con 85,5 punti. Due societa’ fanno il loro ingresso tra le prime 10: Edison al settimo posto e Terna al decimo con, rispettivamente, 76 e 71,25 punti.
    L’edizione italiana dello studio Kwd Webranking, condotta da Kwd (divisione digitale di Hallvarsson&Halvarsson) in collaborazione con Lundquist, ha preso quest’anno in esame le 101 maggiori societa’ italiane per capitalizzazione valutando la loro comunicazione corporate sul web.
    Ansaldo Sts, con un incremento di 12,5 punti, e’ la societa’ best improver, ovvero che ha migliorato maggiormente il proprio punteggio rispetto all’edizione precedente, seguita da gruppo Igd (+11,5 punti), Edison (+8,75), Intesa Sanpaolo (+7,25) e Terna (+6,25).
    Il punteggio medio italiano scende di quasi 3 punti, passando da 39,6 a 36,8, attestandosi ai livelli del 2009. La media nasconde tuttavia una situazione fortemente eterogenea. com/alb

    Borsa Italiana

  • Terna, Flavio Cattaneo, nasce Metso, associazione gestori di rete del Mediterraneo

    Nasce Metso, ovvero l’associazione dei Gestori di rete di trasmissione elettrica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Lo annuncia Terna, il gestore italiano guidato da Flavio Cattaneo, all’esito della prima conferenza organizzativa internazionale che ha riunito intorno ad un tavolo Italia, Francia, Spagna, Marocco, Grecia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Giordania, Portogallo, Slovenia, Tunisia e Algeria con l’obiettivo di definire le linee comuni di cooperazione e sviluppo della rete elettrica mediterranea.

    L’interconnessione con le smart grid per sfruttare le potenzialità dei progetti come Desertec

    L’Italia come hub elettrico mediterraneo (da Terna)
    MILANO – I gestori di rete di elettrica del Mediterraneo hanno ora la loro associazione. Si chiama Metso (Mediterranean Trasmission System Operators), ed è nata a Napoli su iniziativa dell’italiana Terna nel corso della prima conferenza organizzativa internazionale che ha riunito intorno a un tavolo i Paesi mediterranei con l’obiettivo di definire le linee comuni di cooperazione e sviluppo della rete elettrica regionale. Terna, capofila dell’iniziativa insieme alla tunisina Steg e all’algerina Sonelgaz, ospiterà in Italia il segretariato generale di Metso. L’Italia rappresenta infatti l’«hub elettrico» naturale per connettere tra loro le due sponde della regione.

    OBIETTIVO – L’incontro è avvenuto nell’ambito della due giorni di lavori organizzata dall’Assemblea parlamentare del Mediterraneo (Apm) e dall’Associazione mediterranea dei regolatori dell’energia elettrica e del gas (Medreg) per sostenere lo sviluppo della cooperazione e del coordinamento di tutti gli attori più rilevanti del sistema energetico del Mediterraneo. L’obiettivo di Metso è infatti la realizzazione di un piano di sviluppo delle rete elettrica mediterranea e l’integrazione del sistema elettrico regionale. Terna, inoltre, ha in programma l’apertura di un nuovo corridoio elettrico tra Nord Africa ed Europa tramite Tunisia e Algeria che andrà ad aggiungersi alle altre 22 linee di interconnessione con l’estero.

    DESERTEC – Con i progetti di Terna sarà possibile realizzare una nuova rete all’avanguardia della tecnologia, una super smart grid europea, flessibile, intelligente e interconnessa con i Paesi mediterranei che, con l’attuazione dei progetti Desertec e Medgrid, permetterà di trasmettere verso l’Europa l’energia rinnovabile prodotta nelle aree del Medio Oriente e Nord Africa.

    Fonte: Corriere.it

  • Wwf e Terna insieme per proteggere l’oasi ecologica siciliana di Torre Salsa

    Un progetto WWF-Terna, AD Flavio Cattaneo, nell’ambito della collaborazione per ridurre l’impatto della rete elettrica nazionale e migliorare la fruizione della natura italiana
    Da oggi aperti a cittadini e ricercatori: il punto di osservazione, a picco sul mare e in diretta sulle rotte migratorie, l’aula verde all’aperto per le scuole e le strutture che proteggeranno l’oasi WWF da incendi, bracconaggio, rifiuti e turismo incauto.

    La Riserva naturale e Oasi WWF di Torre Salsa potenzia e migliora le proprie strutture per la tutela della biodiversità, le attività didattiche e la ricerca scientifica, diventando un polo d’avanguardia in cui 26.000 visitatori, tra cui 2.000 ragazzi delle scuole, che ogni anno frequentano la Riserva, possono immergersi nella sua straordinaria biodiversità, partecipare alle numerose attività offerte dall’Oasi e vivere le bianche spiagge sormontate da splendide falesie.

    WWF e Terna, nell’ambito della collaborazione che opera per mitigare gli impatti della rete elettrica nazionale sull’ambiente e migliorare la fruizione delle Oasi WWF, hanno presentato oggi a cittadini e istituzioni le nuove strutture che renderanno l’Oasi di Torre Salsa ancora più fruibile e tutelata: un suggestivo punto d’osservazione attrezzato affacciato sul mare, da cui osservare, all’ombra dei pergolati, le centinaia di garzette, aironi, spatole, falchi pecchiaioli, gru che in autunno e primavera percorrono una delle più importanti rotte di migrazione della penisola, ma anche il falco pellegrino che nidifica sulle imponenti scogliere rocciose lungo la costa; un’aula verde all’aperto, protetta da una tensostruttura in legno e cotone completamente removibile per consentire le attività didattiche anche nelle calde estati siciliane; un percorso con panchine, leggii e bacheche informative per permettere a tutti di scoprire e godere dell’incredibile varietà di vita ospitata dall’Oasi; oltre al potenziamento delle infrastrutture fisiche e tecnologiche – recinzioni, cancellate e, entro poche settimane, un sistema di telecamere a circuito chiuso – che aiuteranno a proteggere l’area da incendi, bracconaggio, abbandono di rifiuti o transito fuori dai sentieri, principali fattori di minaccia per questo delicato ecosistema.

    La Riserva di Torre Salsa non è soltanto un’area dalla straordinaria ricchezza di biodiversità, che con cinque diversi habitat offre un rifugio sicuro a specie rare come fratino, pettazzurro, rondine rossiccia, occhione, e le cui spiagge vengono scelte dalle tartarughe marine per la deposizione delle proprie uova. Ma è anche un punto di riferimento naturalistico per migliaia di visitatori, ricercatori, ragazzi delle scuole e turisti che ogni anno visitano o ritornano in Riserva, di fronte ai quali gli interventi realizzati insieme a Terna assumono anche un importante valore culturale, in grado di aumentare la consapevolezza del valore e della bellezza della natura, insieme alla necessità di tutelarla.

    La Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa, oltre che un’area di straordinaria importanza naturalistica, è lambita lungo la costa verso il monte, da una linea elettrica ad alta tensione di proprietà di Terna. La realizzazione delle strutture è stata possibile grazie al lavoro integrato di una squadra di architetti, ornitologi, ingegneri, agronomi che hanno lavorato insieme per individuare le soluzioni più efficaci e più rispettose delle caratteristiche ambientali dell’area.

    Fonte: ADNKRONOS

  • Flavio Cattaneo (Terna): I colossi di Stato alla prova dividendi (Sole24Ore)

    Secondo i dati FacSet, in quel di Piazza Affari Enel offre un ritorno da cedola sul 2011 dell’8,45%; per Eni, invece, si parla di un dividend yield del 6,67% mentre Finmeccanica (che oggi tiene un delicato cda sui conti slittato dal 3 novembre scorso) si assesta al 5,39%. Più alto, invece, l’indicatore di Terna, AD Flavio Cattaneo, (di cui la Cdp ha il 29,9%) che arriva ad un ritorno del 7,62 per cento.

    II mercato le guarda, con interesse. Un po’ perché, in un periodo di crisi delle quotazioni, offrono l`appeal della cedola. Un po’ perché, seppur ora sia solo una mera ipotesi, potrebbero vedere la dismissione di qualche quota da parte dell’azionista pubblico. Per fare cassa. Chi sono? Semplice: le grandi quotate e controllate, direttamente o indirettamente (tramite la Cdp), dallo Stato: da Eni a Enel fino a Finmeccanica.
    «II tema delle dismissioni – ricorda Pio De Gregorio, responsabile della ricerca per Centrobanca – è di attualità. Nella lettera della Bce inviata all’Italia in estate, cui il nuovo governo presumibilmente farà riferimento, è presente il tema della disponibilità del patrimonio pubblico». «Come investitori – fa da eco Carlo Gentili, fondatore di Nextam – è un’opzione che monitoriamo con attenzione».

    A ben vedere, la questione della riduzione della mano pubblica in queste aziende è controversa. In primis, infatti, «c’è il tema – ricorda Gentili – del loro carattere strategico per il Paese. Il mercato, ovviamente, preme per una governance dove non siano riconosciuti poteri speciali al Tesoro. Tuttavia, bisogna fare attenzione. Soprattutto, quando si agisce “pressati” dalla fretta. Il rischio è di svendere gli asset».
    Inoltre, in questo periodo le quotazioni sono schiacciate. «Si tratta – riprende De Gregorio – di un`opportunità interessante per l`eventuale investitore. Tuttavia , può essere un handicap per lo Stato-venditore».

    Fin qui l`ipotesi dismissioni («più facili peraltro nei grandi – dice Gentili – che nelle utility locali»). Queste società, però, possiedono un altro atout importante: la cedola. Secondo un recente studio di BlackRock, nell’attuale scenario globale di bassa crescita (sempre che non si cada in recessione) le azioni ad alto dividendo danno il maggiore ritorno. Il rendimento annualizzato, individuato su scala mondiale, arriva infatti al 12%. Un bel numero, non c’è che dire. Al di làdi questa indicazione di massima, comunque, gli investitori più concretamente guardano al dividend yield di ogni società: cioè, il rapporto tra il dividendo e l’ultimo prezzo dell’azione.

    Ebbene, secondo i dati FacSet, in quel di Piazza Affari Enel offre un ritorno da cedola sul 2011 dell’8,45%; per Eni, invece, si parla di un dividend yield del 6,67% mentre Finmeccanica (che oggi tiene un delicato cda sui conti slittato dal 3 novembre scorso) si assesta al 5,39%. Più alto, invece, l’indicatore di Terna (di cui la Cdp ha il 29,9%) che arriva ad un ritorno del 7,62 per cento.

    Certo, trattandosi di un rapporto bisogna fare attenzione: il denominatore, cioè il prezzo del titolo, non dev’essere basso a causa di “problemi” sull’azienda. Ciò detto, «le società con un’esposizione sui mercati globali, il cash flow robusto e una storia di buoni dividendi – dice Gentili – sono un’opzione interessante». «E le possibili dismissioni – aggiunge De Gregorio – non sembrano un ulteriore ostacolo al pay out. In realtà, il rischio di calo della cedola è legato alla crescita economica».

    Fonte: di Vittorio Carlini Il Sole24Ore

  • Flavio Cattaneo (Terna): Accordo Associazione gestori e ONG per sviluppo reti

    Flavio Cattaneo AD Terna: “Per Terna la firma di questi accordi è un’occasione per valorizzare la nostra esperienza nello sviluppo sostenibile della rete elettrica di trasmissione nazionale. Esprimiamo soddisfazione per l’avvio di un progetto di rilevanza europea che ci vedrà impegnati nei prossimi anni in vista della creazione di una Super Grid dell’energia elettrica”.


    Gli operatori di rete si impegnano a contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei di tutela della natura, garantendo, ad esempio, che vengano ridotti al minimo i rischi di impatto degli elettrodotti per l’avifauna. Nel contempo, le ONG sostengono che lo sviluppo fondamentale delle reti debba integrarsi con le fonti rinnovabili. Il Direttore esecutivo di Renewables-Grid-Initiative, Antonella Battaglini ha affermato: “Questa dichiarazione dimostra che gli impegni dell’Europa nei confronti dell’energia e dell’ambiente non devono necessariamente essere in conflitto: possiamo costruire rapidamente le reti per le rinnovabili e allo stesso tempo tutelare la natura. Abbiamo bisogno di nuove alleanze trasversali nella società per affrontare le sfide e trovare soluzioni accettabili. Invitiamo la Commissione ad utilizzare questa dichiarazione come primo ‘mattone’ per la costruzione di linee guida europee sull’espansione delle reti e la tutela della natura.” “Per Terna la firma di questi accordi è un’occasione per valorizzare la nostra esperienza nello sviluppo sostenibile della rete elettrica di trasmissione nazionale, ha dichiarato l’amministratore delegato Flavio Cattaneo. Esprimiamo soddisfazione per l’avvio di un progetto di rilevanza europea che ci vedrà impegnati nei prossimi anni in vista della creazione di una Super Grid dell’energia elettrica”. (AGI) Red

    Fonte: AgiEnergia