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  • Flavio Cattaneo: creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura

    Bilancio 2011 in crescita, ok a piano da 4,1 mld per la rete e 1,9 mld su new business. Flavio Cattaneo: nuova politica dividendi darà ancora soddisfazione ad azionisti

    L’ipotesi di una fusione con Snam resta sullo sfondo sebbene il mercato si attendesse lumi dopo le voci delle ultime settimane. Per il momento, però, Terna risponde con i risultati e con un piano di investimenti da 6 miliardi di euro da qui al 2016: 4,1 miliardi per la sicurezza e l’ammodernamento della rete, 1,9 miliardi per le attività non tradizionali (di cui un miliardo per i sistemi di accumulo di batterie).

    Nonostante la crisi e il salasso imposto dalla Robin Tax – compensato soprattutto grazie a 270 milioni di plusvalenze assicurate dal fotovoltaico –, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo è riuscito a confermare un dividendo 2011 di 21 centesimi in linea con l’esercizio precedente. «Abbiamo superato un anno di crisi in modo molto soddisfacente – ha spiegato ieri l’ad illustrando i conti 2011 e il nuovo piano strategico con il presidente Luigi Roth – efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura». Una strategia che dovrebbe assicurare una buona remunerazione anche nel 2012, quando Terna prevede una cedola base di 19 centesimi di euro per azione, cui si aggiungerà il 60% di pay-out dai risultati delle attività non tradizionali.

    Nel frattempo la società – che ieri ha chiuso in Borsa con un +1,58% e ha raccolto la conferma del rating “A3” da parte di Moody’s – ha archiviato il 2011 con ricavi in crescita del 2,9 per cento (1,63 miliardi di euro), e un Ebitda pari a 1,23 miliardi (+4,7%). Con una marginalità che passa dal 73,9% del 2010 al 75,2 dello scorso anno. La Robin tax, come detto, ha rallentato la corsa di Terna impattando sull’utile netto delle attività continuative pari a 327,3 milioni di euro (465,1 milioni nel 2010). Mentre l’utile netto adjusted – depurato dagli effetti fiscali della manovra correttiva bis – si è attestato sui 465,3 milioni di euro, in crescita di 5,2 milioni rispetto all’esercizio precedente (+1,1%).

    Risultati raggiunti senza incrementare troppo l’indebitamento finanziario netto che ha raggiunto a fine 2011 il tetto dei 5,12 miliardi di euro (erano 4,72 miliardi l’anno prima). L’obiettivo è chiaro: rafforzare la struttura finanziaria del gruppo che può contare su 2,5 miliardi di euro di liquidità e sul buon riscontro dei suoi bond (l’ultimo, da 1,25 miliardi di euro, a metà febbraio). Così Cattaneo esclude per ora aumenti di capitale. «Non ho intenzione di farli, se dovessi farli avviserò il mercato». Gli impegni – Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel 2012-2013 e 700 milioni nel 2014 – sono stati coperti tanto che l’ad ribadisce che «non abbiamo necessità di rifinanziamento fino alla fine del 2015».

    Quanto al futuro, la società non disdegnerà opportunità di investimento in Italia e all’estero solo se, ha chiarito Cattaneo, «creeranno valore per gli azionisti e saranno strategiche per il Paese e il sistema». La parola d’ordine quindi è prudenza. Anche sul versante della cessione di asset, ventilata nel piano per aumentare la flessibilità finanziaria. «È un’opzione che Terna può attivare per migliorare il proprio investimento – precisa ancora l’ad – un’opportunità che sarebbe poco intelligente non cogliere se si dovessero verificare le condizioni non solo economiche ma anche della rete di trasmissione». Cattaneo però non si sbilancia, lascia intendere che il meccanismo potrebbe essere quello del “lease back”: cedere cioè la proprietà finanziaria, mantenendo però in capo a Terna la responsabilità operativa e la gestione delle attività. Ma il manager non fornisce numeri (anche se, davanti agli analisti, il cfo Giuseppe Saponaro aveva quantificato fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro l’importo di asset cedibili). «La cifra – rimarca Cattaneosarà quella più confacente alla possibilità di nuovi investimenti e più accrescitiva per gli azionisti».

    E le possibili nozze Snam-Terna? «No comment», dice l’ad davanti agli analisti. E, a chi gli chiede poi come valuta le affermazioni dell’ad di Snam, Carlo Malacarne («la fusione tra le due società non ha senso»), risponde così. «Non intendiamo commentare notizie su questo tema. Non ci sembra corretto rispondere».

    Fonte: Sole24Ore

  • Flavio Cattaneo: Terna Pricing Power profitti solidi grazie al comando sui prezzi

    Una ricerca di Morgan Stanley: i gruppi con «pricing power» dal 2011 hanno battuto gli altri del 25%. Saipem, Pirelli, Terna, Adidas, BMW: profitti solidi perchè riescono a comandare sui prezzi

    Guadagnare in Borsa grazie al «prezzo imposto». Detto in altri termini, selezionare i titoli di aziende che hanno «pricing power» – ovvero la possibilità di determinare il prezzo finale dei propri prodotti – può rivelarsi una strategia di investimento particolarmente redditizia nel lungo periodo.
    Lo ribadiscono, in uno studio appena pubblicato, gli analisti della banca americana Morgan Stanley. Che, sulla base di un dettagliato questionario rivolto alle società leader dei principali settori industriali e manifatturieri europei, hanno individuato i comparti e le imprese dotate di elevato «pricing power» e di conseguenza della capacità di aumentare i prezzi dei propri prodotti senza subire significativi cali delle vendite.

    Prove di forza
    Aziende come le italiane Saipem e Terna – guidata da Flavio Cattaneo – nel comparto dell’energia, gruppi automobilistici di lusso o dell’indotto auto di alta gamma, come Bmw e Pirelli, o ancora società del lusso e del largo consumo come Lvmh o Nestlé, rientrano nel Gotha di quelle aziende che possono permettersi una politica di prezzo parzialmente svincolata dal timore di perdere clienti in caso di aumento dei costi di produzione e di alta inflazione. «In sostanza le società che hanno pricing power ottengono migliori performance di Borsa perché sono in grado di realizzare profitti più elevati sul lungo periodo», spiega lo strategist Graham Secker che ha curato la ricerca.
    Gli specialisti di Morgan Stanley hanno selezionato un paniere di circa 50 società ad alto potere di determinazione del prezzo (in tabella i titoli che hanno un giudizio «Overweight» cioè da comprare) e ne hanno messo a confronto le performance di Borsa con quelle di un analogo paniere di grandi aziende prive di questa possibilità. Tra queste ultime figurano aziende come Adidas e Geox, nei consumi, Alcatel e Nokia nell’hi-tech, Beiersdorf e Heineken nel largo.
    Dal confronto emerge che da gennaio 2011 ad oggi, le società «pricing power winners», hanno realizzato mediamente una performance del 25% superiore rispetto alle altre, i «pricing power losers».
    «Il fatto che negli ultimi due mesi ci sia stato un leggero rallentamento di questa sovra-performance non è il segnale di un rivolgimento delle condizioni di mercato, ma va considerato come un’occasione per incrementare le posizioni di portafoglio nelle società dotate di potere di determinazione del prezzo», sostiene Secker.
    Lo studio di Morgan Stanley sottolinea infatti che questa strategia di investimento è particolarmente efficace nell’attuale contesto macroeconomico.
    Lo scenario
    «In un ambiente caratterizzato da bassa crescita, dall’aumento del costo dell’energia e da una riduzione dei margini di profitto, è probabile che le uniche aziende che saranno in grado di espandere i loro multipli di borsa, vale a dire di realizzare performance positive, saranno proprio quelle dotate di autonomia nella fissazione del prezzo dei loro prodotti», conclude Secker.
    L’analisi di Morgan Stanley offre una valutazione complessiva di quali siano i settori (e i titoli) da sovrapesare e quelli da ridurre in portafoglio. Tra i settori dotati di crescente «pricing power» svettano il comparto dei beni di lusso di alta gamma, dei servizi petroliferi, del software e del tabacco, mentre quelli che già attualmente dispongono di un buon potere di determinazione del prezzo sono il food&beverage, le auto di lusso, la chimica.
    Incapaci di trasferire sui clienti gli aumenti di costo delle materie prime, e quindi condannati a una riduzione dei margini di profitto, sono invece comparti come quello della produzione di beni strumentali, i cementieri, il lusso di media gamma, le telecom e, in generale, i trasporti.
    Naturalmente all’interno di ciascun comparto la situazione delle singole aziende può essere molto differenziata. Un caso emblematico è quello del settore auto dove «il segmento dei veicoli di lusso ha un forte pricing power mentre i costruttori di auto di media gamma ne sono dotati in maniere molto minore. Così come molte delle società che appartengono al segmento dei pneumatici», sostiene la ricerca. Tradotta in scelte di stock picking, questa analisi promuove società come Bmw, Daimler, Pirelli e Continental. Mentre appaiono svantaggiati titoli come Fiat Auto, Renault e Valeo.

    Fonte: Corriere Economia

  • Flavio Cattaneo, Terna: grande successo e domande record per l’emissione obbligazionaria

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, grande successo e domande record per l’emissione obbligazionaria

    Risparmiatori italiani, attenti al rating. Letto così, potrebbe sembrare un banale richiamo, vista la continua e perniciosa serie di downgrade che si abbattono da tempo sul nostro debito pubblico ad opera delle principali società di rating internazionali. Ma il vero rischio risiede nel perverso contagio che le bocciature possono avere nei confronti delle società del paese declassato. Al downgrade del debito di uno stato sovrano segue sempre un peggioramento del merito di credito degli istituti bancari e delle società industriali di quel paese. Questo fatto, generalmente amplificato dai media, può ingenerare in alcuni risparmiatori perplessità a investire in azioni od obbligazioni di aziende che invece, a un’attenta lettura, possono risultare più affidabili dei titoli di Stato.

    Significativo il caso Terna. Il colosso delle reti guidato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo ha lanciato direttamente sul mercato sempre nel mese scorso un’emissione obbligazionaria da 1,25 miliardi di euro. Risultato? Successo incondizionato con domande record per circa cinque miliardi di euro provenienti, in questo caso, in gran parte da qualificati investitori istituzionali stranieri.
    Il rating di Moody’s per Terna è attualmente A3 con outlook negativo (uguale a quello dello stato italiano) ma anche in questo caso gli appassionati delle serie storiche potrebbero risalire al non lontano settembre 2004, all’epoca della quotazione in borsa della società, salutata da Moody’s con un rating superiore (AA3 e outlook stabile). Stesso discorso si potrebbe fare poi per Eni o Snam Rete Gas. Ovvio che il peccato originale di questa discesa risieda nel continuo degradarsi del rating del paese. L’Italia, nel corso degli ultimi anni, fra l’avvicendarsi di governi di varia composizione politica ha visto sprofondare il proprio giudizio da parte di S & P da AA nel 2004 all’attuale BBB+ (per di più con outlook negativo). Questo trend si fonda però su numeri difficilmente confutabili. Il rapporto fra Debito e Pil in Italia è aumentato dal 105,83 % del 2005 al 119% del 2010 e in termini assoluti il debito è cresciuto dai 1.512,779 miliardi nel 2005 ai 1.843,015 miliardi del 2010 (dati Banca d’Italia). Il che giustifica i fattori che Moody’s ha elencato a sostegno del suo più recente declassamento del nostro debito sovrano: incertezza sulle prospettive macroeconomiche, sulle finanze pubbliche italiane, sul grande stock di debito e sul rischio che il governo non riesca a raggiungere i suoi obiettivi di risanamento. Anche i numeri di Terna sono, in senso opposto, altrettanto difficilmente confutabili. Terna ha ottenuto nel 2011 ricavi superiori del 60% rispetto al 2004, quadruplicato gli investimenti dai 278 milioni del 2004 a 1.220 dello scorso anno. L’utile è passato dai 231 milioni del 2004 ai 467 del 2010 e a breve si avranno i risultati del 2011.
    La conclusione è evidente: abbiamo aziende ben amministrate, anche a partecipazione statale, che si muovono sui mercati internazionali con successo e il cui eventuale declassamento di rating non deve trarre in inganno i risparmiatori allarmati dagli annunci dei tg. Anzi, guardando oltre i bollini rossi di Moody’s e compagnia, vale la pena anche di essere fieri di quel genio e di quella capacità di far bene a dispetto delle avverse condizioni, che è propria di tante aziende e di tanti manager del nostro paese.
    Fonte: Repubblica Affari e Finanza

  • Standard & Poor’s ha confermato oggi il rating di lungo e breve termine di Terna, AD Flavio Cattaneo

    Terna resta in “serie A” per Standard & Poors che non ha cambiato la “pagella” dell’azienda, come scrive il Sole 24 ore di oggi. L’agenzia statunitense infatti ha confermato il rating di lungo (A-) e breve termine della Società guidata da Flavio Cattaneo.

    Il quotidiano finanziario scrive inoltre: “Allo stesso tempo, si legge in una nota diffusa dal gruppo controllato al 29,85% da Cassa Depositi e Prestiti, l`agenzia «ha rimosso il rating di lungo termine della società e il rating del debito senior non garantito dal creditwatch con implicazioni negative, stato in cui erano stati posti 1`8 dicembre». Quando, sulla scia di un analogo intervento sui debiti sovrani, S&P aveva deciso di porre sotto osservazione, per un eventuale abbassamento, il rating sul debito a lungo termine del gruppo con altre venticinque società collegate ai governi dell`eurozona. A metà gennaio, poi. Standard & Poor`s aveva ridotto il rating di lungo termine di Terna da A ad A- e quello a breve termine da A-1 ad A-2 giustificando la decisione con il fatto che, in base alla metodologia usata dall`agenzia, le realtà collegate ai governi (Government related entities) non possono godere di un rating superiore di più di un notch rispetto a quello dello Stato sovrano. S&P aveva quindi lasciato sotto osservazione il giudizio sul rating di lungo termine con possibili implicazioni negative. Ieri dunque il verdetto che lascia immutata per ora la valutazione.”

    FONTE: ASCA

  • Flavio Cattaneo, Terna sul podio della sostenibilità mondiale

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è l’unica società elettrica italiana tra le migliori al mondo per la sostenibilità

    Terna sul podio della sostenibilità mondiale. Fra i riconoscimenti internazionali ottenuti sul fronte della sostenibilità, l’azienda elettrica, leader in Italia in questo settore, si conferma anche tra le migliori al mondo entrando nel ristretto “gotha” del Sam – Sustainability Yearbook 2012, l’annuario dell’agenzia internazionale di rating che effettua lo screening delle aziende valutandone la possibilità di accesso, di permanenza o l’esclusione dai prestigiosi indici Dow Jones.
    Coerenza e stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneoin una fase di instabilità dei mercati azionari


    Terna infatti è risultata essere l’unica società elettrica italiana a salire sul podio delle prime tre al mondo nell’Electricity (dove sono raggruppate 104 società monitorate) quanto a performance proprio sulla sostenibilità. I risultati delle valutazioni alla base del riconoscimento internazionale
    vedono Terna inserita nella Gold Class, cioè il gruppo delle società più performanti, guidato da Energias de Portugal con un punteggio superiore solo di qualche decimo di punto rispetto a quello dell’azienda italiana.
    Se paragoniamo questo risultato con quelli degli anni precedenti (la Silver Class del 2011 e la Bronze Class del 2010) si vede come Terna ribadisca e anzi migliori il proprio posizionamento ai vertici mondiali del settore, piazzandosi davanti a operatori internazionali del calibro di Red Electrica de España, Duke Energy Corp. (Usa), E.On AG (Germania), GDF Suez S.A. (Francia).
    “La scalata di posizioni nella classifica elaborata da SAM certifica la coerenza e la stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo – in una fase di instabilità dei mercati azionari.
    Questo riconoscimento da parte di chi guarda alle performance di sostenibilità come segno della capacità di creare valore oltre il breve termine è ancor più importante, perché rappresenta una conferma della solidità di Terna”.

    FONTE: Terna

  • Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e Snam sono le due utilities italiane che offrono un dividendo sicuro e redditizio

    Tra le utility italiane, Terna offre un potenziale rendimento più elevato

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e Snam sono le due utilities italiane che offrono un dividendo sicuro e redditizio. E’ questa la conclusione di un’analisi di Morgan Stanley sul comparto europeo delle utilities. Poiché la “stagione degli utili” ha portato la sua quota di profit warning e di tagli impliciti dei dividendi nel settore delle utilities europee, il broker ha scavato nei bilanci aziendali per selezionare sei titoli con una combinazione di dividend yield elevati e sicuri.

    Enagas, Gdf Suez, National Grid, Rwe, Snam Rete Gas e Terna sono le sei società che meglio incarnano i requisiti richiesti dal broker, ossia un mix equilibrato di dividend yield elevato in termini assoluti e relativi rispetto alla media del settore, un momentum positivo del dividendo per azione e la sicurezza della cedola. Sono stati inoltre esclusi i titoli per i quali un elevato rendimento nasconde un alto rischio finanziario integrato.

    Le sei azioni offrono un dividend yield del 6,8% in media, di 80 punti base sopra la media del settore, in base alle stime degli esperti sul 2011. Dato positivo anche se confrontato con la media di mercato, pari al 3,9%. Le stime del consenso per il pagamento dei dividendi sono “ragionevoli per la maggior parte dei titoli”, hanno affermato gli esperti, evidenziando che due utility in particolare sono state escluse dal paniere delle azioni preferite, in quanto presenterebbero alcuni rischi.

    Per Veolia l’incertezza sui futuri dividendi deriva dalla mancanza di visibilità sul piano della ristrutturazione e sugli utili, mentre per quanto riguarda Enel (rating equalweight, target price a 3,25 euro), gli analisti confidano che il colosso italiano possa chiarire la sua politica di dividendi l’8 marzo, giorno in cui rilascerà i risultati sull’intero esercizio 2011.

    Focalizzandosi invece sulle utility italiane selezionate, mentre Terna offre un potenziale rendimento più elevato (7,5% contro il 6,6% di Snam nel 2011), il payout di Snam è inferiore e l’azienda offre un maggiore potenziale di crescita secondo Morgan Stanley. La nuova politica di dividendo di Snam (equalweight, prezzo obiettivo a 3,27 euro) dovrebbe essere annunciata il prossimo 13 marzo in occasione della presentazione del business plan 2012-2015. Il management ha però già anticipato che nel corso della conference call ribadirà il suo impegno di offrire ai suoi azionisti un rendimento consistente e ha affermato che l’attuale livello di incremento dei dividendi del 4% sarà sostenibile anche il prossimo anno. Questo implica una piccola revisione al rialzo del tasso di crescita annuo ponderato (Cagr) stimato dal broker al 3% nel triennio 2011-2013.

    Per Terna invece la cedola 2012 ipotizzata dagli analisti è in linea con le indicazioni del management, che pagherà un dividendo di almeno 0,19 euro per azione inferiore rispetto ai 21 centesimi del 2011. Terna, il cui titolo è valutato overweight con il target price a 2,97 euro, annuncerà la sua politica di dividendi 2012 il 20 marzo. “Ci aspettiamo che l’azienda imposti la nuova politica di dividendi, tenendo conto della prevedibile evoluzione delle sue attività regolate tradizionali”, hanno proseguito gli esperti.

    Entrambe le società comunque offrono una buona visibilità e una copertura contro l’aumento del rendimento dei bond e contro l’inflazione, nonché un potenziale di crescita nascosto.

    FONTE: Milano Finanza

  • Vele di Calatrava, Terna, Flavio Cattaneo razionalizza la rete elettrica

    Regio Emilia, linee elettriche, Terna, guidata da Flavio Cattaneo: “Libereremo la vista sulle opere di Calatrava”. L’incontro in provincia.

    E’ l’impegno ribadito a palazzo Allende tra i tecnici dell’azienda e l’assessore all’ambiente Tutino
    In via prioritaria saranno sostituite le linee elettriche che interferiscono con l’asse autostradale a nord di Reggio Emilia, riducendone significativamente anche la visibilità delle opere dell’architetto Santiago Calatrava”. E’ l’impegno ribadito da Terna questa mattina in Provincia, dove l’assessore all’ambiente della Provincia di Reggio Emilia Mirko Tutino, l’assessore alla Pianificazione del Comune di Reggio Ugo Ferrari, amministratori e tecnici dei Comuni di Boretto, Poviglio, Castelnovo Sotto, Cadelbosco Sopra e Casalgrande hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di razionalizzazione degli impianti elettrici presenti sul territorio reggiano ed in particolare nell’area Nord della città. Per Terna erano presenti l’architetto Tullio Parretti e l’ingegner Gianluca Bruno, che hanno presentato il lavoro svolto nei nove mesi trascorsi dalla firma del Protocollo di intesa che stabiliva contenuti e modalità per conseguire, tra l’altro, obiettivi di miglioramento ambientale/elettromagnetico.

    Lo scorso anno la Provincia di Reggio Emilia aveva infatti avviato una concertazione con Terna Spa, Comune di Reggio ed altri Comuni per giungere al riassetto complessivo della rete elettrica nell’area Nord di Reggio Emilia. Ultimati gli elaborati tecnici e redatto lo studio finalizzato alla procedura di Valutazione d’impatto ambientale, Terna e’ stata in grado di presentare il progetto il 22 dicembre scorso al ministero dello Sviluppo economico, per l’avvio del procedimento autorizzativo. Oggi l’azienda ha ribadito l’impegno, compatibilmente con le esigenze di sicurezza e continuità del servizio elettrico, a realizzare in via prioritaria gli interventi sostitutivi delle linee elettriche che attualmente interferiscono con l’asse autostradale a nord di Reggio, caratterizzato dalle Vele di Calatrava.

    FONTE: IlRestodelCarlino.it

  • Terna, Bond garantisce finanziamento societario per tre anni

    Flavio Cattaneo, AD Terna: “Dopo questa operazione lampo abbiamo davanti tre anni senza fabbisogni di cassa”

    Fondi e banche in prima linea nella corsa ad accaparrarsi il nuovo bond lanciato lunedì da Terna e dedicato agli investitori istituzionali. A fronte di una domanda che è stata 4,5 volte superiore all’offerta, le richieste per l’emissione obbligazionaria da 1,25 miliardi di euro, dalla durata di 5 anni, sono arrivate per il 71% da fund manager, per il 16% dalle banche e per il 12% da compagnie di assicurazione. Con un gradimento particolarmente rilevante al di là dei confini nazionali, visto che l’80% delle domande è giunto dall’estero. Una risposta positiva che ha spinto la società guidata da Flavio Cattaneo anche a Piazza Affari dove Terna ha chiuso la seduta con un +2,70 per cento a 2,818 euro.
    Il nuovo bond consentirà al gruppo di coprire completamente le sue esigenze di rifinanziamento fino alla fine del 2014. Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel biennio 2012-2013 e circa 700 milioni nel 2014. «L’emissione – è il commento degli analisti di Intermonte – servirà a finanziare gli investimenti dello sviluppo della rete previsti dal piano industriale (che sarà presentato, insieme ai dati di bilancio 2011, il prossimo 20 marzo, ndr). La buona risposta registrata dall’emissione targata Terna è invece letta dagli analisti di JpMorgan in relazione alla scelta di Moody’s, arrivata qualche ora dopo, di tagliare il rating italiano (da A3 ad A2). «Dal nostro punto di vista, la combinazione delle due notizie dovrebbe essere un utile promemoria della fondamentale differenza tra società e Stati sovrani: l’abilità di scegliere la tempistica più adeguata per raccogliere denaro sui mercati. Questo è particolarmente significativo per Terna che si è completamente finanziata fino al 2015 a un costo molto competitivo che dovrebbe consentire alla società di battere il suo costo del capitale con il ritorno concesso dal regolatore per il periodo 2012-2015».
    Il bond avrà scadenza il 17 febbraio 2017, una cedola pari a 4,125% e un prezzo di emissione di 99,809 per cento. I titoli, che avranno cedola annuale e saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo, sono stati prezzati con uno spread di 257 punti base rispetto al midswap. L’operazione segue, a distanza di quasi un anno, un analogo collocamento. Nel marzo 2011, infatti, la società di Cattaneo aveva lanciato un’emissione di identico ammontare per gli investitori istituzionali, a tasso fisso ma a dieci anni, con scadenza marzo 2021 e cedola pari a 4,750 per cento.

    FONTE: Sole24Ore

  • Cattaneo Flavio: Terna 1 miliardo di investimenti in Lombardia

    Terna, Flavio Cattaneo, autostrade verdi per energia nuova. Risparmio e panorami puliti grazie a tralicci monostelo e linee interrate. In funzione la nuova Chignolo-Maleo

    MILANO – Addio a 91 tralicci, spariti 31 chilometri di vecchie linee, «liberata» una fetta di paesaggio ampia 310 mila metri quadrati, una superficie grande quanto 45 campi di calcio, smantellate mille tonnellate di acciaio, pari a cinque volte il peso della Statua della libertà. ll futuro dell’energia corre tra Chignolo Po (Pavia) e Maleo (Lodi). Lungo questi 24 chilometri, attraverso nove Comuni, è stata costruita la nuova «autostrada ecologica» dell’elettricità, con pali che riducono l’impatto ambientale al suolo di quindici volte rispetto ai tralicci tradizionali. Un elettrodotto high tech costato 250 milioni di euro, che abbatte le dispersioni per 68 milioni di chilowattora, pari al consumo medio di 30 mila famiglie, facendo risparmiare complessivamente 25 milioni di euro all’anno al sistema elettrico nazionale.

    AUTOSTRADA – L’«autostrada» Chignolo Po-Maleo non sarà però la sola in Lombardia. Un cantiere per un nuovo elettrodotto è aperto fra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano), dove saranno «rottamati» 215 km di vecchi cavi. E ci sono altri due maxi interventi in fase di realizzazione. Il primo fra la Valcamonica e la Valtellina, dove saranno demolite 160 km di linee obsolete e sostituite con 110 km di cavi interrati. Un’opera che segue quella portata a termine nel 2005 tra San Fiorano e Robbia, fra Italia e Svizzera. Il secondo intervento nell’area di Milano, che da sola supera il 30% dei consumi regionali, con una razionalizzazione di 50 km di linee in vista di Expo 2015. L’investimento totale è di un miliardo di euro nei prossimi cinque anni; così Terna, la società che distribuisce l’elettricità, si prepara a varare una rivoluzione tutta made in Lombardia. Sarà una svolta all’insegna dell’ecosostenibilità e non solo: aumenterà la sicurezza e l’efficienza nella trasmissione, cancellerà il rischio di blackout, abbatterà la dispersione dell’energia e, di conseguenza, punterà all’obiettivo di alleggerire anche la bolletta. Ma a guadagnarci sarà pure per il paesaggio: niente più tralicci che ingombrano il panorama, niente più cavi che solcano il cielo.

    LOMBARDIA – La Lombardia è in deficit di produzione elettrica. Nel 2011 a fronte di una produzione, in prevalenza da centrali idroelettriche, di 55 miliardi di kWh, pari al consumo delle abitazioni di tutta l’Italia, il fabbisogno è stato i 70 miliardi di kWh. Un divario di 15 miliardi di kWh, che viene colmato con le importazioni sia dalla vicina Svizzera, sia dalla Francia. Ma, con la nuove «autostrade» dell’energia, sarà possibile allacciare le linee lombarde anche con quelle di altri Paesi europei e puntare a una maggior convenienza. La distribuzione dell’elettricità in Lombardia si snoda su 9.195 chilometri di cavi, una distanza pari a quella che separa Milano da Bangkok, ma nel prossimo quinquennio si procederà a un’ulteriore razionalizzazione.

    RISPARMIO – Gli interventi previsti da Terna non soltanto ammoderneranno e potenzieranno la rete elettrica, ma apporteranno una serie di benefici economici e ambientali. A cominciare dal fatto che in totale permetteranno un risparmio di oltre 200 milioni di euro all’anno per la riduzione della dispersione causata da impianti obsoleti, un taglio di 550 mila tonnellate in dodici mesi di anidride carbonica, perché pur restando identico il fabbisogno, si potrà produrre una minore quantità di energia, grazie alle diminuzione delle dispersioni.

    FONTE: Corriere.it

  • Terna, nel 2011 ricavi crescono del 2, 6%, ebitda +4%. Flavio Cattaneo, AD Terna: guardiamo a opportunità crescita ulteriore

    “I risultati del 2011 – ha dichiarato l’amministratore delegato Terna Flavio Cattaneo – confermano la forza industriale della società e la sua solidità finanziaria. Anche in una fase congiunturale non facile, Terna ha continuato a essere volano di sviluppo accelerando ancora sugli investimenti che rendono il sistema più sicuro ed efficiente, generando lavoro e occupazione”

    (AGI) – Roma, 23 feb. – Nel 2011 Terna ha realizzato ricavi superiori a 1.630 milioni di euro in crescita del 2,6% rispetto al 2010 e un Ebitda di oltre 1.220 milioni di euro (+4% rispetto al 2010). Lo rende noto la società il cui Cda ha esaminato i dati preliminari consolidati del 2011. Gli investimenti, prosegue la nota, riferibili alle attività tradizionali hanno raggiunto i 1.219,8 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto all’esercizio precedente, di cui circa 929 milioni relativi a interventi di sviluppo. L’ebitda margin si e’ portato a circa il 75% con una crescita di un punto percentuale rispetto al 2010 mentre l’indebitamento finanziario netto e’ stato pari a 5.123,1 milioni di euro in aumento rispetto ai 4.722,4 milioni di fine 2010.

    “I risultati del 2011 – ha dichiarato l’amministratore delegato Flavio Cattaneo – confermano la forza industriale della società e la sua solidità finanziaria. Anche in una fase congiunturale non facile, Terna ha continuato a essere volano di sviluppo accelerando ancora sugli investimenti che rendono il sistema più sicuro ed efficiente, generando lavoro e occupazione. Guardiamo con fiducia al futuro – ha concluso il manager – e alle opportunità di crescita ulteriore con le nuove strategie industriali che illustreremo nelle prossime settimane”. (AGI) .

    Agi.it

    Terna, Flavio Cattaneo, guardiamo a opportunità crescita ulteriore

    MILANO (MF-DJ) – “Guardiamo con fiducia al futuro ed alle opportunità di crescita ulteriore con le nuove strategie industriali che illustreremo nelle prossime settimane”.
    Lo ha dichiarato Flavio Cattaneo, a.d. di Terna, commentando i dati preliminari consolidati dell’esercizio dello scorso anno della società.
    “I risultati del 2011 – ha spiegato poi l’a.d. di Terna – confermano la forza industriale della società e la sua solidità finanziaria. Anche in una fase congiunturale non facile Terna ha continuato ad essere volano di sviluppo accelerando ancora sugli investimenti che rendono il sistema più sicuro ed efficiente, generando lavoro e occupazione. com/vit

    Borsa Italiana.it

  • Staffetta Quotidiana nomina Flavio Cattaneo uomo dell’anno

    Staffetta Quotidiana nomina Cattaneo uomo dell’anno. «Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, è stata al centro della trasformazione del sistema elettrico ed energetico italiano investito nel corso del 2011 da cambiamenti radicali, e ha avuto il merito, più di ogni altro operatore, di aver attirato l’attenzione sul problema, sollevando questioni che attendono di essere affrontate e risolte.

    Cattaneo ha inoltre indicato gli strumenti indispensabili per delineare una strategia energetica, ad iniziare dalle infrastrutture necessarie a sostenere il nuovo orizzonte energetico al 2020 e oltre, fatto di un mix più bilanciato, risparmio energetico, efficienza, smart grid, evoluzione tecnologica. Infine ha sollecitato un`assunzione di responsabilità che va condivisa tra decisori pubblici, regolatore e industria». Queste le motivazioni che hanno convinto Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia ad assegnare a Flavio Cattaneo il riconoscimento di Uomo dell`anno, premio che dal 1992 viene attribuito a chi si è distinto, nel corso dell`anno, nel settore dell’energia. Lo scorso anno il premio è stato assegnato all’allora sottosegretario del Mse Stefano Saglia e l’anno precedente a Guido Bortoni, attuale presidente dell’Autorità dell’energia.

    Il Tempo.it

    (TMNews) – “Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, è stata al centro della trasformazione del sistema elettrico ed energetico italiano investito nel corso del 2011 da cambiamenti radicali, e ha avuto il merito, più di ogni altro operatore, di aver attirato l’attenzione sul problema, sollevando questioni che attendono di essere affrontate e risolte. Cattaneo ha inoltre indicato gli strumenti indispensabili per delineare una strategia energetica, ad iniziare dalle infrastrutture necessarie a sostenere il nuovo orizzonte energetico al 2020 e oltre, fatto di un mix più bilanciato, risparmio energetico, efficienza, smart grid, evoluzione tecnologica. Infine ha sollecitato un’assunzione di responsabilità che va condivisa tra decisori pubblici, regolatore e industria”. Queste le motivazioni che hanno convinto Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia ad assegnare a Flavio Cattaneo il riconoscimento di Uomo dell’anno, premio che dal 1992 viene attribuito a chi si è distinto, nel corso dell’anno, nel settore dell’energia. Lo scorso anno il premio è stato assegnato all’allora sottosegretario del Mse Stefano Saglia e l’anno precedente a Guido Bortoni, allora capo dipartimento del Mse e attuale presidente dell’Autorità dell’energia. Nel 2007, in corrispondenza con i 75 anni della Staffetta, il riconoscimento andò a Corrado Clini, l’anno precedente a Emma Marcegaglia, nel 2005 ad Alessandro Ortis.
    La targa è stata consegnata a Flavio Cattaneo al termine della tavola rotonda “Le liberalizzazioni e l’energia” organizzata nel pomeriggio a Roma presso il Centro Studi Americani, a cui hanno partecipato Guido Bortoni, Angelo Fanelli, direttore generale R&M Eni, Roberto Potì, direttore centrale sviluppo Edison e Agostino Re Rebaudengo, presidente Aper, coordinati dall’editorialista della Staffetta e presidente di Ises Italia GB Zorzoli.

    Virgilio Notizie

  • (Il Sole 24 Ore) Terna, il successo del bond targato fund manager e banche, Flavio Cattaneo

    Fondi e banche in prima linea nella corsa ad accaparrarsi il nuovo bond lanciato lunedì da Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e dedicato agli investitori istituzionali.

    A fronte di una domanda che è stata 4,5 volte superiore all’offerta, le richieste per l’emissione obbligazionaria da 1,25 miliardi di euro, dalla durata di 5 anni, sono arrivate per il 71% da fund manager, per il 16% dalle banche e per il 12% da compagnie di assicurazione. Con un gradimento particolarmente rilevante al di là dei confini nazionali, visto che l’80% delle domande è giunto dall’estero. Una risposta positiva che ha spinto la società guidata da Flavio Cattaneo anche a Piazza Affari dove Terna ha chiuso la seduta con un +2,70 per cento a 2,818 euro.
    Il nuovo bond consentirà al gruppo di coprire completamente le sue esigenze di rifinanziamento fino alla fine del 2014. Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel biennio 2012-2013 e circa 700 milioni nel 2014. «L’emissione – è il commento degli analisti di Intermonte – servirà a finanziare gli investimenti dello sviluppo della rete previsti dal piano industriale (che sarà presentato, insieme ai dati di bilancio 2011, il prossimo 20 marzo, ndr). La buona risposta registrata dall’emissione targata Terna è invece letta dagli analisti di JpMorgan in relazione alla scelta di Moody’s, arrivata qualche ora dopo, di tagliare il rating italiano (da A3 ad A2). «Dal nostro punto di vista, la combinazione delle due notizie dovrebbe essere un utile promemoria della fondamentale differenza tra società e Stati sovrani: l’abilità di scegliere la tempistica più adeguata per raccogliere denaro sui mercati. Questo è particolarmente significativo per Terna che si è completamente finanziata fino al 2015 a un costo molto competitivo che dovrebbe consentire alla società di battere il suo costo del capitale con il ritorno concesso dal regolatore per il periodo 2012-2015».
    Il bond avrà scadenza il 17 febbraio 2017, una cedola pari a 4,125% e un prezzo di emissione di 99,809 per cento. I titoli, che avranno cedola annuale e saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo, sono stati prezzati con uno spread di 257 punti base rispetto al midswap. L’operazione segue, a distanza di quasi un anno, un analogo collocamento. Nel marzo 2011, infatti, la società di Cattaneo aveva lanciato un’emissione di identico ammontare per gli investitori istituzionali, a tasso fisso ma a dieci anni, con scadenza marzo 2021 e cedola pari a 4,750 per cento.

    FONTE: IlSole24Ore.com

  • Cattaneo Flavio: Terna concluso il lancio di bond a 5 anni

    Flavio Cattaneo, AD Terna: “Dopo questa operazione lampo abbiamo davanti tre anni senza fabbisogni di cassa”

    Terna S.p.A., guidata da Flavio Cattaneo, ha lanciato oggi sul mercato un’emissione obbligazionaria in euro, a tasso fisso, con scadenza a 5 anni, per totali 1,25 miliardi di euro, nell’ambito del proprio Programma di Euro Medium Term Notes (EMTN) a cui è stato attribuito un rating A- Credit Watch Negative per Standard and Poor’s, A3 Outlook Negative per Moody’s e A per Fitch.

    Il bond avrà scadenza il 17 febbraio 2017, cedola pari a 4,125% e prezzo di emissione pari a 99,809%. Il titolo è stato prezzato con uno spread di 257 punti base rispetto al midswap. I titoli, che pagheranno una cedola annuale, saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo.

    L’operazione destinata ad investitori istituzionali e collocata da un sindacato di banche composto da BNP Paribas, Credit Suisse, Deutsche Bank, J.P. Morgan, Mediobanca, MPS Capital Services, Natixis e Unicredit Bank AG in qualità di joint-lead managers e joint-bookrunners, si è chiusa con successo nel corso della giornata stessa registrando una over-subscription di circa quattro volte e mezzo rispetto all’offerta, per l’80% proveniente dall’estero.

    Il bond è destinato a finanziare gli investimenti per lo sviluppo della rete previsti nel Piano industriale della società.

    FONTE: Terna

  • Enel, conclusa cessione partecipazione Terna, AD Flavio Cattaneo, incasso 281 mln ( AGI.it)

    Enel esce da Terna. La società ha comunicato di avere concluso l’operazione finalizzata alla cessione di 102.384.037 azioni ordinarie, pari al 5,1% del capitale sociale, di Terna, guidata da Flavio Cattaneo.

    Enel ha concluso l’operazione, avviata nel tardo pomeriggio di ieri, finalizzata alla cessione di 102.384.037 azioni ordinarie, pari al 5,1% del capitale sociale, di Terna. Il corrispettivo complessivo, informa una nota, e’ risultato pari a 281 milioni di euro e ha comportato per Enel una plusvalenza su base consolidata di 178 milioni, al netto degli oneri accessori. Il quantitativo venduto e’ pari al totale della partecipazione attualmente posseduta da Enel in Terna. L’operazione, realizzata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a investitori istituzionali italiani ed esteri, si e’ chiusa ad un prezzo finale di assegnazione pari a 2,74 per azione euro. L’operazione verra’ regolata mediante consegna dei titoli e pagamento del corrispettivo in data 7 febbraio 2012. Per finalizzare l’operazione Enel si e’ avvalsa di Banca Imi, J.P.Morgan, Mediobanca e Unicredit in qualita’ di joint bookrunner. (AGI) .

    Agi

    Enel, completata cessione del 5,1% di Terna

    Enel esce da Terna. La società ha comunicato di avere concluso l’operazione finalizzata alla cessione di 102.384.037 azioni ordinarie, pari al 5,1% del capitale sociale, di Terna.

    Il corrispettivo complessivo è risultato pari ad Euro 281 milioni ed ha comportato per Enel una plusvalenza su base consolidata di Euro 178 milioni, al netto degli oneri accessori. Il quantitativo venduto è pari al totale della partecipazione attualmente posseduta da Enel in Terna, le cui azioni sono negoziate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

    L’operazione, realizzata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a investitori istituzionali italiani ed esteri, si è chiusa ad un prezzo finale di assegnazione pari a Euro 2,74 per azione. L’operazione verrà regolata mediante consegna dei titoli e pagamento del corrispettivo in data 7 febbraio 2012.

    Per finalizzare l’operazione Enel si è avvalsa di Banca IMI, J.P. Morgan, Mediobanca e Unicredit in qualità di joint bookrunner.

    Teleborsa

    Terna, Enel colloca quota 5,1% in range 2,67-2,74 euro – trader

    MILANO (Reuters) – Il prezzo del collocamento di una quota fino al 5,1% di Terna da parte di Enel è in un range tra 2,67 e 2,74 euro per azione.
    Lo riferiscono alcuni trader dopo che Enel ha annunciato di avere avviato alla chiusura odierna di borsa un’operazione di cessione dell’intero pacchetto azionario detenuto in Terna, attraverso una procedura di ‘accelerated bookbuilding’ rivolta ad investitori istituzionali.
    Oggi il titolo Terna ha chiuso la seduta con una quotazione di 2,792 euro, in calo dello 0,36%.
    Enel ha iscritto a costo storico la quota in Terna per 46,2 milioni. Il valore della quota ai prezzi richiesti da Enel oscilla fra i 273,5 milioni e 280,5 milioni. La plusvalenza teorica oscilla fra i 227,3 e i 234,3 milioni.

    Borsa Italiana

  • SAPEI Sostenibilità: Ecco tutti i numeri del cavo sottomarino di Terna

    Ecco alcuni dei principali numeri di SA.PE.I, il cavo sottomarino dei record, fiore all’occhiello di Terna, guidata da Flavio Cattaneo. 435 km di lunghezza; 12 centimetri il diametro del cavo; 1.640 metri di profondità massima di posa; 1.000 MW di potenza; 500 kV di tensione. SA.PE.I è anche campione di sostenibilità.

    Il cavo sottomarino SA.PE.I., posato fino a 1640 metri di profondità, si snoda per 420 km sul fondale del mar Tirreno; attraversa un enorme territorio sottomarino ricco di diversi habitat e incontra numerose e variegate specie di flora e fauna.
    Il tutto nel massimo del rispetto ambientale che, per Terna, è alla base delle proprie scelte strategiche.

    SA.PE.I campione di sostenibilità

    Tutte le fasi realizzative di SA.PE.I., dall’identificazione del suo tracciato ottimale alla posa in opera, sono state ideate, impostate e portate a termine in ottica di sostenibilità.
    Grazie ad una proattiva applicazione della VAS – Valutazione Ambientale Strategica, l’iter autorizzativo di SA.PE.I. è durato solo 14 mesi.
    A ottobre 2006 hanno avuto inizio le indagini geofisiche e geotecniche sul fondale marino e, dopo 5.000 elaborati di progetto indirizzati da 70 prescrizioni tecniche e ambientali, nel corso del 2008 è stato posato il primo dei due cavi sottomarini, per una lunghezza di 435 km di cui 420 di cavo marino.

    In sede di identificazione del tracciato sottomarino, fatti salvi i punti di approdo dei cavi, si è cercato di evitare le rotte delle attività marittime per minimizzare il rischio di danneggiamenti fortuiti ai cavi e si è voluto monitorare le aree marine sensibili, in particolare il “Santuario dei Cetacei” e le praterie di Posidonia oceanica e di Cymodocea nodosa.

    A fine novembre 2008 sono state eseguite le prove di tensione mentre le due stazioni terrestri di conversione, ubicate a Latina e Fiume Santo (SS), sono in avanzato stato di esecuzione.
    Terna ha mantenuto un atteggiamento di grande rispetto per l’ambiente anche per il tratto terrestre di SA.PE.I. che nel Lazio attraversa, nei pressi di Nettuno, l’area di Torre Astura dove in località Foglino, pur avendo l’autorizzazione per il taglio di 53 alberi, ne ha eliminati solo 3.

    La sostenibilità di SA.PE.I. si misura anche nel contributo che potrà dare, una volta a regime, alla riduzione dei vincoli di esercizio nel dispacciamento che favoriranno la produzione di energia da fonte eolica (per definizione non programmabile) per una potenza di circa 700 MW. Questa maggiore immissione in rete di energia elettrica da fonte rinnovabile consentirà inoltre una riduzione di oltre 500 mila tonnellate di CO2 in atmosfera.
    Il collegamento SA.PE.I. è un autentico modello di sostenibilità nel campo delle grandi realizzazioni infrastrutturali del nostro Paese.

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo: Terna e Legambiente insieme per la sostenibilità energetica e ambientale

    “La collaborazione con Legambiente, ha commentato Flavio Cattaneo, AD Terna, ci permetterà di proseguire nell’orientare in maniera sostenibile le scelte di pianificazione e sviluppo sul territorio e contribuire al contempo alla massima tutela di quest’ultimo”.

    E’ stato firmato oggi da Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente e Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, un importante Protocollo di Intesa per mettere a punto attività di collaborazione inerenti sia il Piano di Sviluppo (PdS) di Terna – lo strumento predisposto ogni anno per la pianificazione dello sviluppo della rete in cui sono riportati tutti gli interventi da avviare o in fase di ultimazione relativi alla costruzione o al potenziamento di stazioni elettriche, alla realizzazione di elettrodotti per la connessione di nuovi impianti di generazione, per l’eliminazione delle congestioni di rete, per lo sviluppo dell’interconnessione con l’estero – sia le Fonti Energetiche Rinnovabili (FER).

    L’accordo, della durata di oltre due anni – dal 15 dicembre 2011 al 31 dicembre 2013 – ha l’obiettivo di garantire la massima attenzione ambientale nei piani di sviluppo della rete elettrica considerando l’integrazione territoriale delle opere programmate una priorità assoluta e di promuovere tutte le iniziative necessarie a diffondere e accrescere la cultura della Sostenibilità in campo energetico.

    Si tratta del primo protocollo d’intesa firmato in Italia tra Legambiente e un’azienda leader nelle grandi infrastrutture energetiche del Paese ed è finalizzato, oltre che a promuovere iniziative per diffondere informazioni sul mondo dell’energia, ad avviare azioni comuni per un trasporto dell’energia ambientalmente sostenibile, partendo dalla riduzione delle CO2 in atmosfera.

    La firma di oggi prevede la definizione condivisa di uno specifico piano operativo per uno scambio di informazioni e di opinioni su temi di comune interesse, per promuovere un approccio collaborativo anche a livello locale e concordare iniziative di comunicazione esterna sui risultati ottenuti. In particolare, Terna predisporrà analisi tecniche volte a misurare l’integrazione territoriale e ambientale delle opere previste nel PdS 2012 e 2013 e analizzerà, insieme a Legambiente, le ipotesi di localizzazione di nuove linee elettriche che attraversano aree sensibili del territorio nazionale. Le scelte localizzative delle opere elettriche vedranno inoltre la condivisione tra Terna e Legambiente di eventuali azioni di mitigazione e compensazione per ridurre al minimo l’impatto visivo e ambientale delle stesse.

    Nell’ambito delle attività di collaborazione sulle energie ‘verdi’ il protocollo prevede la stesura di specifiche analisi e di studi sullo stato dell’arte e gli scenari di sviluppo del settore delle fonti rinnovabili, anche in relazione agli interventi di connessione alla rete di Terna degli impianti a FER, necessari a supportare la crescita delle installazioni, sulle quali l’azienda fornirà, con cadenza quadrimestrale, dati aggiornati e ulteriori informazioni sui progetti di sviluppo previsti per favorirne la produzione. Grazie all’accelerazione impressa da Terna sul fronte degli investimenti per potenziare la rete a favore delle rinnovabili – circa 1,2 miliardi di euro sono già in corso di realizzazione, e altri 500 milioni di euro sono in fase autorizzativa – sono stati connessi tutti i nuovi impianti a fonte rinnovabile: in totale a fine settembre 2011 risultavano connessi sul territorio italiano circa 17.500 MW di potenza eolica e fotovoltaica. In tali attività rientra anche la necessità di stabilizzare ed equilibrare l’intermittenza tipica delle fonti rinnovabili, ragion per cui Terna ritiene fondamentale la realizzazione di sistemi di accumulo a batterie, soprattutto al Sud, per garantire la sicurezza del sistema elettrico ed evitare black out e disservizi dovuti al non ottimale utilizzo crescente degli impianti da fonte rinnovabile.

    «Lo sviluppo della rete rappresenta un fattore di competitività per il Paese ed è tra le principali funzioni istituzionali di Terna – ha commentato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. Più un’opera è strategica, tanto più è importante garantire il giusto equilibrio tra crescita infrastrutturale e salvaguardia ambientale, con una particolare sensibilità allo sviluppo sostenibile. Il nostro approccio al territorio, improntato alla disponibilità e all’ascolto delle esigenze della comunità, lo dimostra. La collaborazione con Legambiente ci permetterà di proseguire nell’orientare in maniera sostenibile le scelte di pianificazione e sviluppo sul territorio e contribuire al contempo alla massima tutela di quest’ultimo».

    «L’espansione delle energie rinnovabili negli ultimi anni ha determinato una significativa crescita tecnologica e occupazionale del Paese – ha dichiarato il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Per continuare sulla strada dello sviluppo è necessario un adeguato potenziamento della rete che deve avvenire nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio. L’accordo tra Legambiente e Terna vuole contribuire alla diffusione delle energie pulite e rinnovabili nell’ottica di una progressiva riduzione della produzione di CO2 in atmosfera per frenare i cambiamenti climatici con un processo di innovazione trasparente che coinvolga positivamente le comunità locali coinvolte».

    FONTE: Legambiente.it

  • Comune Ferrara Terna: partito il riassetto della rete elettrica

    Prosegue l’attuazione dell’accordo tra il Comune di Ferrara e Terna, guidata da Flavio Cattaneo: interventi di riqualificazione della rete e opere di miglioramento ambientale per diverse decine di milioni di euro.

    Ha preso il via in queste settimane l’attuazione dell’accordo sottoscritto nel novembre 2010 dal Comune di Ferrara e da Terna per la razionalizzazione della rete elettrica nel territorio comunale. Tra i numerosi interventi programmati, il più rilevante prevede l’eliminazione del tratto della “Colunga-Este”, con la soppressione di circa nove chilometri di alta tensione, per liberare l’area della scuola materna “La Mongolfiera” di Cassana e un’ampia porzione del territorio comunale dall’imponente presenza di tralicci e inquinamento elettromagnetico. Informazioni dettagliate sugli interventi in programma sono state fornite ai cittadini delle aree interessate dai tecnici comunali, che hanno illustrato loro il progetto affiancandoli nella valutazione dell’effettiva consistenza delle opere.

    Nel frattempo, è già stato programmato anche l’insediamento, entro breve, del tavolo tecnico incaricato di dare attuazione agli altri interventi di riqualificazione della rete previsti dagli Accordi tra Comune e Terna, con opere di miglioramento ambientale per diverse decine di milioni di euro.
    Per la prossima settimana invece la Regione Emilia Romagna ha convocato la Conferenza dei Servizi per la Valutazione di Impatto Ambientale relativa al progetto di razionalizzazione della rete, necessario a ottenere il definitivo placet del Ministero dello Sviluppo Economico, concludendo così un iter burocratico che ha preso il via nel giugno scorso. Da lunedì 30 gennaio infatti cinquantacinque diversi Enti e Servizi esamineranno il riassetto della rete elettrica di competenza di Terna, con l’auspicio che il complesso procedimento si concluda entro il 2012.
    “Si concretizza così – affermano le assessore comunali Rossella Zadro e Roberta Fusari – un importante progetto volto al miglioramento della sicurezza, dell’affidabilità e della continuità del servizio e della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, al fine di ottimizzarne la compatibilità ambientale, territoriale e sociale”.

    FONTE: Estense.com

  • Sostenibilità: Terna, guidata da Flavio Cattaneo entra nella Gold Class del Sam – Sustainability Yearbook 2012

    “Coerenza e stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo – in una fase di instabilità dei mercati azionari”

    Terna sul podio della sostenibilità mondiale. Fra i riconoscimenti internazionali ottenuti sul fronte della sostenibilità, l’azienda elettrica, leader in Italia in questo settore, si conferma anche tra le migliori al mondo entrando nel ristretto “gotha” del Sam – Sustainability Yearbook 2012, l’annuario dell’agenzia internazionale di rating che effettua lo screening delle aziende valutandone la possibilità di accesso, di permanenza o l’esclusione dai prestigiosi indici Dow Jones.

    Terna infatti è risultata essere l’unica società elettrica italiana a salire sul podio delle prime tre al mondo nell’Electricity (dove sono raggruppate 104 società monitorate) quanto a performance proprio sulla sostenibilità. I risultati delle valutazioni alla base del riconoscimento internazionale vedono Terna inserita nella Gold Class, cioè il gruppo delle società più performanti, guidato da Energias de Portugal con un punteggio superiore solo di qualche decimo di punto rispetto a quello dell’azienda italiana.

    Se paragoniamo questo risultato con quelli degli anni precedenti (la Silver Class del 2011 e la Bronze Class del 2010) si vede come Terna ribadisca e anzi migliori il proprio posizionamento ai vertici mondiali del settore, piazzandosi davanti a operatori internazionali del calibro di Red Electrica de España, Duke Energy Corp. (Usa), E.On AG (Germania), GDF Suez S.A. (Francia).

    “La scalata di posizioni nella classifica elaborata da SAM certifica la coerenza e la stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo – in una fase di instabilità dei mercati azionari. Questo riconoscimento da parte di chi guarda alle performance di sostenibilità come segno della capacità di creare valore oltre il breve termine è ancor più importante, perché rappresenta una conferma della solidità di Terna”.

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo (Terna): ONU 2012 anno dell’energia sostenibile per tutti

    Il 2012 anno dell’energia sostenibile. Ad annunciarlo il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon. “Flavio Cattaneo: sostenibilità e impegno ambientale al centro della strategia di Terna”.

    Il 2012 sarà l’Anno internazionale dell’energia sostenibile per tutti. Lo ha annunciato in questi giorni il Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon.

    Dedicare un anno alle energie per il Segretario generale ha un doppio significato: promuovere una trasformazione radicale che affranchi il mondo dai carburanti fossili e portare la corrente elettrica a quel miliardo e mezzo di persone che ancora vivono senza energia.

    È il terzo anno consecutivo che le Nazioni Unite dedicano 365 giorni alla sensibilizzazione di cittadini e governi sul tema ambientale: il 2010 è stato l’anno della biodiversità e il 2011 quello delle foreste.

    L’ONU si è impegnato a raggiungere entro il 2015, con il programma di Sviluppo del Millennio, 8 obiettivi per sconfiggere povertà estrema, malattie, inquinamento ambientale e innalzare la qualità della vita di ogni essere umano che abita il Pianeta.

    La questione energetica occupa un ruolo fondamentale. Senza accesso all’energia non c’è sviluppo economico e sociale. Sono popoli tagliati fuori dal mondo per i quali non è possibile garantire nemmeno il diritto alla salute, al cibo, all’acqua.
    Per sostenere questi ambiziosi traguardi le Nazioni Unite stanno lavorando all’“Energy Network Access Practitioner”, gruppo composto da professionisti della società civile e del settore privato impegnato nella fornitura di servizi energetici. Obiettivo è un approccio integrato alla pianificazione energetica per raggiungere l’accesso universale all’energia entro il 2030.

    “Abbiamo bisogno – ha detto Ban Ki-moon – di una rivoluzione globale per l’energia pulita, una rivoluzione che renda l’energia disponibile e accessibile a tutti. È essenziale per rendere minimi i rischi climatici, per ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza”.
    Per raggiungere l’obiettivo fissato al 2030, secondo Ban Ki-moon, è necessario “investire in capitale intellettuale che creerà nuove tecnologie green. Abbiamo bisogno che i governi offrano i giusti incentivi per aumentare la spesa pubblica e privata in ricerca e sviluppo”.

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo (Terna): “Siamo il primo operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica in Europa”

    Flavio Cattaneo, AD Terna: “Siamo il primo operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestiti. Siamo la società proprietaria in Italia della Rete di Trasmissione Nazionale in alta tensione e abbiamo la responsabilità della trasmissione e del dispacciamento dell’energia su tutto il territorio nazionale”.

    Terna è un grande operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica, guidato da Flavio Cattaneo, Aministratore Delegato, e presieduto da Luigi Roth.
    Il Gruppo Terna, primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestiti, è il proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica con oltre 63.500 km di linee in Alta tensione su tutto il territorio italiano. Ha la responsabilità, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, della trasmissione e del dispacciamento dell’energia e quindi della gestione in sicurezza dell’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica in Italia.
    Il Gruppo Terna è una realtà di eccellenza italiana, con oltre 3500 professionisti impegnati quotidianamente nella sicurezza del sistema elettrico nazionale. La Società è responsabile della programmazione, sviluppo e manutenzione della Rete, coniugando competenze, tecnologie e innovazione in linea con le best practices internazionali.
    Il Gruppo Terna costituisce un esempio di eccellenza come Gestore di rete di trasmissione indipendente, in linea con il modello di “separazione proprietaria” previsto dal 3° pacchetto energia dell’Unione Europea.

    La trasmissione dell’energia
    Terna è responsabile della trasmissione di energia elettrica ad alta e ad altissima tensione. Trasmettere vuol dire trasferire l’energia elettrica prodotta dai centri di produzione alle zone di consumo. Perché ciò avvenga occorrono linee e stazioni di trasformazione: gli elementi che costituiscono la Rete di trasmissione, la spina dorsale del sistema elettrico italiano.

    I numeri del sistema
    > 63.500  km di rete
    326             mld kWh il fabbisogno Italia 2010 (dati al 31.12.2010)
    1.000         MW la capacità di trasporto delle linee più potenti
    22                linee di interconnessione con l’estero
    445            stazioni di trasformazione e smistamento
    1.640        mt il record mondiale di profondità raggiunto dal cavo SA.PE.I.

    Ambiente e Sostenibilità
    La sensibilità nei confronti dell’ambiente è alla base delle scelte strategiche aziendali.
    Fondamentale l’approccio Terna nella concertazione con le regioni (18 protocolli firmati) e gli enti locali anche attraverso la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per individuare le soluzioni migliori per far coincidere le esigenze di sviluppo della rete elettrica con le richieste di tutela ambientale e culturale del territorio.
    In linea con le best practice delle maggiori società quotate, Terna pubblica un Rapporto di sostenibilità sulle prestazioni non finanziarie con particolare attenzionealle ricadute gestionali, ambientali e sociali del suo operato.

    Strategia: il Piano Terna 2011-2015
    Accelerazione degli investimenti: da 4,3 a 5 miliardi di euro (+15%) per le attività regolate tradizionali; triplicato l’impegno di investimento per le attività non tradizionali: stanziato fino a 1 miliardo di euro. Solida struttura finanziaria: debito netto sempre inferiore al 60% del capitale investito regolatorio durante l’arco di Piano. Confermata la politica dei dividendi: crescita annua del 4%, con il 2008 come anno di riferimento.

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo (Terna): Bolivia, elettricità ai campesinos grazie a un missionario italiano

    Bolivia, 37 km di linea elettrica tra i precipizi grazie all’aiuto dei volontari di Coopi, organizzazione non governativa italiana di cooperazione internazionale e al supporto di Terna che ha sostenuto negli anni il progetto. Flavio Cattaneo, AD Terna: «L’idea di produrre e trasmettere energia elettrica non solo per l’uso locale, ma per distribuirla all’esterno della comunità ponendo le basi di un più esteso sviluppo sostenibile è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale».

    Bolivia, elettricità ai campesinos grazie a un missionario italiano. Il sogno ventennale di padre Serafino ora è realtà con il sostegno di Terna e di Cooperazione Internazionale.

    MILANO – Kami dista dall’Italia 10.460 chilometri. In linea d’aria. Arrampicato a 4 mila metri di altitudine sulle Ande boliviane, questo villaggio nel dipartimento di Cochabamba, è nel cuore del Paese più povero dell’America Latina. Qui, in Bolivia, è andato a morire il Che. E qui, a Kami, i mineros scavano la montagna e muoiono per estrarre briciole di tungsteno, che valeva 3 dollari al chilo finché era utilizzato per dare luce nelle lampadine e che vale 10 dollari da quando è impiegato dall’industria bellica. Un chilo di pasta, a Kami, costa 5 dollari.

    UTOPIA – Anche se il Che qui non è mai arrivato, un salesiano piemontese, padre Serafino, ha fatto sua l’utopia del Comandante: «Siamo realisti, vogliamo l’impossibile». Arrivato nel 1985 a Kami, su una Toyota guidata da padre Michelangelo, padre Serafino ha iniziato a sognare strade asfaltate, acquedotti, scuole, ospedali e viadotti. E, nel 1993, la ricostruzione di una vecchia centrale idroelettrica. Il sogno si è avverato. E oggi la centrale idroelettrica costruita nei primi del Novecento ma abbandonata nel 1978, grazie all’aiuto dei volontari di Coopi, organizzazione non governativa italiana di cooperazione internazionale e al supporto di Terna, che ha sostenuto negli anni il progetto, è diventata una centrale e una linea elettrica di 37 chilometri in un luogo davvero impossibile. Tra precipizi e case di lamiera è avvenuto un miracolo grazie alla cocciutaggine dei salesiani e alla loro missione.

    LA STORIA – Grazie a tutti i volontari – geologi, elettricisti, tecnici, operai – che hanno creduto al loro sogno. Grazie al sostegno economico di un’azienda che alla fine dell’impresa ha scelto di raccontare con un libro e in una mostra tutta la storia della centrale di Kami. Energia è sviluppo è il titolo della mostra con raccolta fondi per progetti in Malawi ed Etiopia (dal 28 novembre al 7 gennaio 2012 allo Spazio Pwc Experience in via Monte Rosa 91 a Milano), dove vengono esposte le fotografie scattate da Daniele Tamagni e raccolte nel libro Kami, la missione dell’energia (Silvana Editoriale) che ricostruisce con immagini e testi il percorso che ha trasformato l’idea di padre Serafino in realtà, azzerando la distanza tra l’Italia e la Bolivia.

    SOSTEGNO – «Cosa può aver convinto un’azienda che si trova a circa 10 mila chilometri di distanza da Kami e senza alcun interesse in Bolivia a scegliere proprio il nostro lavoro per farne un racconto sulla solidarietà?», si domanda padre Serafino, che ha dato a Kami una radio e una sala parto, un convitto e professori, vaccini per gli animali e un ospedale, ed è ormai più boliviano che piemontese. La risposa a questa domanda la dà l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo: «L’idea di padre Serafino, di produrre e trasmettere energia elettrica non solo per l’uso locale, ma per distribuirla all’esterno della comunità ponendo le basi di un più esteso sviluppo sostenibile è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Che per realizzare l’idea occorresse una linea elettrica ha poi destato un particolare interesse tra alcuni nostri colleghi, volontari orgogliosi e determinati. Il risultato non poteva che essere raccontato».

    FONTE: Corriere della Sera

  • Piano sviluppo rete trasmissione: Terna SpA è in condizioni di assicurare flusso costante investimenti infrastrutturali

    La rete di trasmissione nazionale è sottoposta ad un costante processo di sviluppo ed aggiornamento, in relazione ai cambiamenti in corso nel settore energetico e segnatamente elettrico.
    Il soggetto concessionario Terna SpA, guidata da Flavio Cattaneo, è in condizioni di assicurare un flusso costante di investimenti infrastrutturali, finanziati direttamente da una componente delle tariffe elettriche senza contributi diretti a carico dell’erario.

    1. Fermi restando l’obbligo di predisposizione annuale di un Piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale e le procedure di valutazione, consultazione pubblica ed approvazione previste dall’articolo 36, comma 12, del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, il medesimo Piano è sottoposto annualmente alla verifica di assoggettabilità a procedura VAS di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ed è comunque sottoposto a procedura VAS ogni tre anni.

    RELAZIONE
    La rete di trasmissione nazionale è sottoposta ad un costante processo di sviluppo ed aggiornamento, in relazione ai cambiamenti in corso nel settore energetico e segnatamente elettrico.
    Il soggetto concessionario (Terna SpA) è in condizioni di assicurare un flusso costante di investimenti infrastrutturali, finanziati direttamente da una componente delle tariffe elettriche senza contributi diretti a carico dell’erario.
    Una migliore infrastrutturazione di rete, inoltre, garantisce efficienze di funzionamento del settore elettrico, riduzione dei costi, allineamento dei prezzi registrati nelle diverse zone di mercato (come dimostra il caso della Sardegna), miglioramento dell’interscambio con l’estero.
    Si può accelerare la procedura di approvazione del Piano agendo sulla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), in modo peraltro conforme a quanto previsto dal Codice dell’ambiente.
    Oggi la procedura VAS è svolta dal Ministero dell’Ambiente ogni anno: il Piano di Terna è deliberato e trasmesso al Mise a gennaio, lo svolgimento della VAS impiega un tempo variabile da 6 a 8 mesi e si arriva a conclusione più o meno alla fine dell’anno.
    Ad esempio, il parere VAS sul piano 2011 è stato prodotto a fine dicembre 2011; con i vari passaggi mancanti, si arriverà ad approvazione a primavera 2012.
    Il meccanismo si reitera già a partire dal mese di gennaio dell’anno successivo, su un Piano sostanzialmente molto simile a quello dell’anno precedente.
    La continua reiterazione della procedura VAS rallenta la realizzazione del Piano, senza che ci siano seri motivi di carattere ambientale, tenuto anche conto che ciascuna opera rilevante prevista dal Piano deve poi essere sottoposta a VIA.
    La proposta è di:
    – conservare la previsione di realizzazione da parte di Terna di un Piano annuale di sviluppo, come previsto anche dalle direttive UE e dal decreto legislativo 93/2011, che individui gli investimenti programmati e da realizzare nel triennio successivo
    – prevedere la realizzazione della VAS sul Piano nel primo anno di ciascun triennio, in modo da valutare l’effetto ambientale cumulato e dare le prescrizioni necessarie
    – nei due anni successivi – in cui il Piano dovrebbe rappresentare più che altro uno stato di avanzamento di quanto programmato e già approvato l’anno precedente – prevedere l’applicazione della procedura di “verifica di assoggettabilità” di cui all’articolo 12 del Codice dell’ambiente, da concludersi entro 90 giorni (termine, se possibile, perentorio). In tal modo, il MATTM potrebbe verificare solo eventuali effetti significativi sull’ambiente eventualmente non considerati nell’esame dell’anno precedente.
    La semplificazione, da applicare a partire dal Piano 2012, farebbe guadagnare circa sei mesi all’anno sui tempi di avvio delle attività e delle specifiche procedure autorizzative relative ai singoli progetti.

    FONTE: Sole24Ore

  • Flavio Cattaneo, Terna, incontro con comunita’ finanziaria e media per la presentazione delle strategie aziendali

    Calendario Eventi 2012

    TERNA S.p.A. , Flavio Cattaneo, al fine di agevolare l’attività degli operatori del mercato finanziario, rende note le date previste nel corso del 2012 per l’esame dei dati economico – finanziari da parte del Consiglio di Amministrazione e per la relativa divulgazione:

    AGI

    TERNA: CALENDARIO EVENTI SOCIETARI 2012
    TERNA S.p.A. (“Terna”) al fine di agevolare l’attivita’ degli operatori del mercato finanziario, rende note le date previste nel corso del 2012 per l’esame dei dati economico ‘ finanziari da parte del Consiglio di Amministrazione e per la relativa divulgazione:23 febbraio 2012: dati preliminari consolidati relativi all’esercizio 2011;30 marzo 2012: bilancio consolidato del Gruppo TERNA, progetto di bilancio di esercizio TERNA S.p.A. al 31 dicembre 2011 e proposta di destinazione degli utili;14 maggio 2012: resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2012;26 luglio 2012: relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012;8 novembre 2012: resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012.In concomitanza con la divulgazione dei risultati del bilancio relativo all’esercizio 2011 nonche’ dei resoconti intermedi di gestione del primo e terzo trimestre e della relazione sui primi sei mesi relativi all’esercizio 2012 sono previste apposite conference calls per la presentazione dei dati contabili ad analisti finanziari ed investitori istituzionali.Si prevede, inoltre, uno specifico incontro con la comunita’ finanziaria ed i media in concomitanza con la divulgazione dei dati preliminari, il 23 febbraio 2012 alle ore 11,30 per la presentazione delle strategie aziendali.L’Assemblea chiamata a deliberare circa l’approvazione del bilancio di esercizio di TERNA S.p.A. al 31 dicembre 2011 nonche’ sulla destinazione degli utili e’ programmata per il 15 e 16 maggio 2012, rispettivamente in prima ed in seconda convocazione.Si prevede che il pagamento di dividendi nel corso dell’anno 2012 si articolera’ come segue:21 giugno 2012: pagamento del saldo del dividendo relativo all’esercizio 2011, con”data stacco” coincidente con il 18 giugno 2012;22 novembre 2012: pagamento dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2012, con “datastacco” coincidente con il 19 novembre 2012.Eventuali variazioni concernenti i dati sopra indicati verranno tempestivamente comunicate al mercato.

    La Stampa

    Terna: calendario eventi societari 2012
    FTA Online News
    TERNA S.p.A. (“Terna”) al fine di agevolare l’attività degli operatori del mercato finanziario, rende note le date previste nel corso del 2012 per l’esame dei dati economico – finanziari da parte del Consiglio di Amministrazione e per la relativa divulgazione:
    23 febbraio 2012: dati preliminari consolidati relativi all’esercizio 2011;
    30 marzo 2012: bilancio consolidato del Gruppo TERNA, progetto di bilancio di esercizio TERNA S.p.A. al 31 dicembre 2011 e proposta di destinazione degli utili;
    14 maggio 2012: resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2012;
    26 luglio 2012: relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012;
    8 novembre 2012: resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012.
    In concomitanza con la divulgazione dei risultati del bilancio relativo all’esercizio 2011 nonché dei resoconti intermedi di gestione del primo e terzo trimestre e della relazione sui primi sei mesi relativi all’esercizio 2012 sono previste apposite conference calls per la presentazione dei dati contabili ad analisti finanziari ed investitori istituzionali.
    Si prevede, inoltre, uno specifico incontro con la comunità finanziaria ed i media in concomitanza con la divulgazione dei dati preliminari, il 23 febbraio 2012 alle ore 11,30 per la presentazione delle strategie aziendali.
    L’Assemblea chiamata a deliberare circa l’approvazione del bilancio di esercizio di TERNA S.p.A. al 31 dicembre 2011 nonché sulla destinazione degli utili è programmata per il 15 e 16 maggio 2012, rispettivamente in prima ed in seconda convocazione.
    Si prevede che il pagamento di dividendi nel corso dell’anno 2012 si articolerà come segue:
    21 giugno 2012: pagamento del saldo del dividendo relativo all’esercizio 2011, con”data stacco” coincidente con il 18 giugno 2012;
    22 novembre 2012: pagamento dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2012, con “datastacco” coincidente con il 19 novembre 2012.
    Eventuali variazioni concernenti i dati sopra indicati verranno tempestivamente comunicate al mercato.
    (RV)

    Vai alla scheda di dettaglio di: TERNA

  • Impatto ambientale: Terna, Flavio Cattaneo online i dati riguardo l’opera

    L’azienda Terna, Flavio Cattaneo, incaricata di realizzare l’ elettrodotto “Trasversale in Veneto” ha pubblicato sul proprio sito internet i dati relativi all’opera. Dalle mappe ai dati relativi all’impatto ambientale, dall’avanzamento del progetto ai benefici per il territorio: i cittadini dei comuni interessati dal progetto possono trovare tutte le informazioni necessarie.

    UN PROGETTO URGENTE – La nuova linea, si legge sul sito web di Terna, è “indispensabile e urgente per risolvere il rischio blackout e garantire stabilità al sistema elettrico regionale”. L’opera è in concertazione con gli enti locali da ben sette anni e sarà avviata in autorizzazione nei primi mesi dell’anno appena iniziato.
    Il progetto, inserito nel Piano di Sviluppo approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico, prevede la realizzazione di circa 34 chilometri di linea a 380 chilovolt tra la stazione, già esistente, di Venezia Nord e una nuova stazione elettrica da costruire a Volpago del Montello.
    I COMUNI INTERESSATI – L’elettrodotto, spiega Terna, attraverserà i comuni di Venezia, Martellago, Scorzè, Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano, Paese, Istrana, Trevignano e Volpago del Montello, mentre Ponzano Veneto, Povegliano e Treviso saranno interessati solo dall’eventuale smantellamento e ammodernamento delle vecchie linee.
    L’opera, assicura Terna, passerà lontano dai centri abitati e sarà costruita rispettando distanze di sicurezza superiori a quelle previste dalla legge italiana.
    SMANTELLAMENTO DELLE LINEE – La realizzazione della “Trasversale in Veneto”, inoltre, rende possibile lo smantellamento di 86 chilometri di vecchie linee, che oggi sono inglobate nei centri urbani. Intervento che permetterebbe, tra l’altro, la rivalutazione economica di oltre milleottocento immobili.
    La rimozione dei tralicci, però, è condizionata dalla sottoscrizione di un accordo tra i Comuni e Terna e, secondo quanto dichiarato da quest’ultima, avvantaggerebbe soprattutto Scorzè e Paese.
    BENEFICI – La sostituzione della vecchia linea, spiega l’azienda, consentirà tra l’altro di ridurre le immissioni di anidride carbonica nell’ambiente di dodicimila tonnellate l’anno, perché il nuovo elettrodotto impiegherà tecnologie avanzate, in grado di abbattere le perdite di rete dei tralicci esistenti.
    Per contenere al massimo l’impatto ambientale della nuova linea, Terna impiegherà dei sostegni a mensole isolanti e monostelo. Le basi ridotte di questi supporti invaderanno in misura minore il suolo e avranno un impatto visivo limitato. I sostegni di stampo tradizionale, chiarisce Terna, verranno utilizzati solo laddove non sia possibile impiegare gli altri.
    Fonte: TrevisoToday

  • Flavio Cattaneo (Terna): calendario eventi societari 2012

    Flavio Cattaneo, AD Terna: calendario eventi societari al fine di agevolare l’attività degli operatori del mercato finanziario, rende note le date previste nel corso del 2012 per l’esame dei dati economico ‘ finanziari da parte del Consiglio di Amministrazione e per la relativa divulgazione. 23 febbraio : presentazione piano strategico.

    TERNA S.p.A. al fine di agevolare l’attività degli operatori del mercato finanziario, rende note le date previste nel corso del 2012 per l’esame dei dati economico ‘ finanziari da parte del Consiglio di Amministrazione e per la relativa divulgazione: 23 febbraio 2012: dati preliminari consolidati relativi all’esercizio 2011;30 marzo 2012: bilancio consolidato del Gruppo TERNA, progetto di bilancio di esercizio TERNA S.p.A. al 31 dicembre 2011 e proposta di destinazione degli utili;14 maggio 2012: resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2012;26 luglio 2012: relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012;8 novembre 2012: resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012.In concomitanza con la divulgazione dei risultati del bilancio relativo all’esercizio 2011 nonché dei resoconti intermedi di gestione del primo e terzo trimestre e della relazione sui primi sei mesi relativi all’esercizio 2012 sono previste apposite conference calls per la presentazione dei dati contabili ad analisti finanziari ed investitori istituzionali. Si prevede, inoltre, uno specifico incontro con la comunità finanziaria ed i media in concomitanza con la divulgazione dei dati preliminari, il 23 febbraio 2012 alle ore 11,30 per la presentazione delle strategie aziendali. L’Assemblea chiamata a deliberare circa l’approvazione del bilancio di esercizio di TERNA S.p.A. al 31 dicembre 2011 nonché sulla destinazione degli utili è programmata per il 15 e 16 maggio 2012, rispettivamente in prima ed in seconda convocazione. Si prevede che il pagamento di dividendi nel corso dell’anno 2012 si articolerà come segue:21 giugno 2012: pagamento del saldo del dividendo relativo all’esercizio 2011, con “data stacco” coincidente con il 18 giugno 2012;22 novembre 2012: pagamento dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2012, con “data stacco” coincidente con il 19 novembre 2012.Eventuali variazioni concernenti i dati sopra indicati verranno tempestivamente comunicate al mercato.

    Fonte: AGI

  • Azionisti Terna: Romano Minozzi è diventato il secondo azionista del gruppo con il 5, 57%

    Sulla base delle nuove tariffe per il trasporto, Terna, Flavio Cattaneo, conta di incassare nel 2012 circa 1.63 miliardi di ricavi con una remunerazione extra compresa tra l’1,5 e il 2 per cento per interventi di sviluppo della rete. Gli azionisti ringraziano

    Dal primo gennaio pagare la luce costa il 4,9 per cento in più. Ma se i consumatori piangono, anche gli operatori del settore non ridono per colpa della Robin Tax, l’addizionale Ires per le società energetiche.

    Ne sa qualcosa Terna, il gestore della rete di trasmissione, che fa i conti con un carico fiscale salito a oltre il 60 per cento. Una piccola boccata di ossigeno è però arrivata a fine anno dall’Autorità dell’Energia che ha migliorato i tassi di remunerazione del capitale investito nelle attività di trasmissione, distribuzione e misura dell’elettricità. Sulla base delle nuove tariffe per il trasporto, Terna conta di incassare nel 2012 circa 1.63 miliardi di ricavi con una remunerazione extra compresa tra l’1,5 e il 2 per cento per interventi di sviluppo della rete. Gli azionisti ringraziano. Soprattutto Romano Minozzi, che a fine anno ha scavalcato Enel nel capitale ed è diventato il secondo azionista del gruppo ( dopo la Cassa Depositi e Prestiti) con il 5, 57 per cento. Negli ultimi mesi il fondatore del gruppo delle piastrelle Iris – Granitifiandre ha fatto uno shopping sfrenato di titoli: dal 18 agosto al 28 dicembre ha piazzato 14 operazioni per un totale di 9.3 milioni di azioni e una spesa di 30, 7 milioni. Gran parte degli acquisti sono stati effettuati esercitando delle opzioni al prezzo di 3,3 euro. Un investimento tutt’altro che speculativo considerando che il titolo oggi viaggia attorno ai 2.7 euro. Piuttosto una scommessa sullo sviluppo industriale di Terna e sui dividendi futuri. Finora l’industriale emiliano ha incamerato complessivamente 21 milioni di euro di cedole. Quanto Terna sarà generosa con i suoi azionisti lo si saprà a febbraio con l’aggiornamento del piano industriale. Ma dopo la mossa dell’Authority Minozzi si prepara a passare alla cassa.

    Fonte: L’Espresso di Camilla Conti

  • Terna domanda elettricità 2011 un incremento dello 0,6% rispetto al 2010

    Per il secondo anno consecutivo, dopo il calo del 2009, la domanda di elettricità nel 2011 ha registrato un aumento. I primi dati provvisori sul fabbisogno di energia elettrica nell’anno appena concluso, informa Terna, AD Flavio Cattaneo, fanno segnare un incremento dello 0,6% rispetto al 2010, che a sua volta aveva chiuso con un +3,2% rispetto al 2009. Il totale dell’energia richiesta in Italia nel 2011 ammonta a 332,3 miliardi di kilowattora.

    Nel 2011 la domanda di elettricità registra un segno più. E’ quando stima Terna, i cui primi dati provvisori sul fabbisogno di energia elettrica nell’anno appena concluso fanno segnare un incremento dello 0,6% rispetto al 2010, che a sua volta aveva chiuso con un +3,2% rispetto al 2009. Il totale dell’energia richiesta in Italia nel 2011 ammonta a 332,3 miliardi di kilowattora.

    Secondo le prime stime, nel 2011 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’86,3% con produzione nazionale (di cui 64,7% termoelettrica, 14,3% idroelettrica, 2,9% eolica, 2,8% fotovoltaica e 1,6% geotermica) e per la quota restante (13,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (289,2 miliardi di kWh) e’ in diminuzione dello 0,5% rispetto al 2010; in aumento le fonti di produzione geotermoelettrica (+5,2%), eolica (+5,7%) e fotovoltaica (+394%), in calo le fonti idroelettrica (-11,4%) e termoelettrica (-1,6%).

    Per quanto riguarda il mese di dicembre 2011, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 27,3 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare una flessione del 5,0% rispetto ai volumi richiesti a dicembre 2010. La variazione della domanda elettrica di dicembre 2011 diventa -3,3% depurata dall’influenza di due giorni lavorativi in meno (20 vs 22) e da una temperatura media mensile superiore di circa un grado centigrado rispetto a dicembre 2010. In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di dicembre 2011 ha fatto registrare un decremento dello 0,5% rispetto al mese precedente. Il profilo del trend conferma un andamento negativo.

    Nel mese di dicembre 2011 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’84,7% con produzione nazionale e per la quota restante (15,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,4 miliardi di kWh) si è contratta dell’11,3% rispetto allo stesso mese del 2010; in aumento le fonti di produzione eolica (+29,8%) e fotovoltaica (+458,7%), in flessione le fonti idroelettrica (-31,9) e termoelettrica (-11,8%); invariata la produzione geotermica (0,0%).

    A livello territoriale, la variazione di dicembre 2011 è risultata ovunque negativa e poco differenziata: -5,6% al Nord, -4,2% al Centro e -4,5% al Sud. Nell’arco dei dodici mesi del 2011 la domanda di energia elettrica e’ risultata in progresso del +0,6% rispetto al 2010; a parita’ di calendario la variazione risulta pari a +0,7%. com/dar

    Fonte: Borsa Italiana

  • Elettrodotto Trasversale Veneto Online speciale sul Sito Terna

    Terna, AD Flavio Cattaneo, scopre le carte su internet. Per la prima volta, aprendo la sezione “Cantieri per l’Italia” nel sito della società, i cittadini possono vedere i documenti, dalle mappe alle foto, che formano il progetto del mega elettrodotto da 380 mila volt che dovrebbe collegare la centrale di Scorzè al nuovo nodo di Volpago, attraversando il territorio di Zero Branco, Morgano, Quinto, Paese, Istrana e Trevignano.

    AGI
    TERNA: ONLINE SPECIALE SU ‘ELETTRODOTTO TRASVERSALE IN VENETO’
    (…) Il focus web “Trasversale in Veneto” informa i cittadini sulla necessita’ del progetto e sul suo stato di avanzamento, illustrando i benefici per i singoli territori in caso di un accordo tra Comuni e Terna, prima dell’avvio in autorizzazione della nuova linea; per la prima volta tutte le informazioni utili sono a portata di clic per i cittadini dei Comuni interessati dal passaggio dell’elettrodotto, ovvero Venezia, Martellago, Scorze’, Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano, Paese, Istrana, Trevignano, Volpago del Montello, cui si aggiungono Ponzano Veneto, Povegliano e Treviso, interessati solo dagli eventuali abbattimenti e ammodernamenti di vecchie linee. L’elettrodotto ‘trasversale’ Veneto prevede la realizzazione di circa 34 chilometri di nuova linea a 380 kV tra l’esistente stazione di Venezia Nord e una nuova stazione elettrica da realizzare a Volpago del Montello; la linea, collocata lontano dai centri abitati, sara’ costruita rispettando sempre distanze di sicurezza dagli abitati di gran lunga superiori a quanto prevede la legge italiana, la piu’ restrittiva in Europa in materia di campi elettromagnetici. Se i Comuni coinvolti sigleranno un accordo con Terna, sara’ possibile smantellare 86 km di vecchie linee oggi inglobate dai centri urbani: circa 1.000 edifici, costruiti in prossimita’ (se non addirittura sotto) gli elettrodotti, potrebbero godere della demolizione delle linee elettriche. Oltre 1.800 edifici, oggi collocati entro la distanza di 100 metri dalle linee che potranno essere smantellate, godrebbero di una rivalutazione economica grazie alla rimozione dei tralicci. L’utilizzo di tecnologie avanzate per la realizzazione della nuova linea consentira’ di ridurre di 12mila tonnellate/anno la quantita’ di CO2 immessa nell’ambiente. Le vecchie linee che saranno sostituite dalla nuova Trasversale infatti sono state realizzate con tecnologie oramai obsolete e con valori di perdite di rete che la nuova linea, molto piu’ efficiente, andra’ a ridurre drasticamente.
    L’opera, in concertazione dal 2005 con gli enti locali, sara’ avviata in autorizzazione nei primi mesi del 2012, attivando la procedura della Legge Obiettivo. Terna ha scelto volontariamente di coinvolgere nella fase preautorizzativa gli enti locali, secondo un approccio responsabile in applicazione del principio di Valutazione Ambientale Strategica. (AGI) .

    OGGI TREVISO
    MEGA ELETTRODOTTO, TERNA SCOPRE TUTTE LE CARTE
    Una linea, inserita nell’elenco delle opere da avviare con la Legge obiettivo, lunga 34 chilometri, che dovrebbe consentire l’abbattimento di 86 chilometri di vecchi elettrodotti, liberando un migliaio di edifici attualmente sotto i cavi e rivalutando, sono i conti di Terna, oltre 1.800 fabbricati oggi collocati sino a 100 metri di distanza dai tralicci.
    Ma la demolizione, qui sta l’aut aut della società, sarà possibile solo se i Comuni scenderanno a patti prima dell’inizio dell’iter autorizzativo, previsto nei prossimi mesi in modo da aprire i cantieri nell’estate del 2013.
    Queste le ricadute studiate da Terna, comune per comune, in caso di via libera al mega elettrodotto.
    ZERO BRANCO – Nuova linea: 2 chilometri. Linee da abbattere: 3 per un totale di 8 chilometri. Edifici liberati dai cavi: 53 case. Edifici rivalutati: 107 fabbricati.
    MORGANO – Nuova linea: 3,8 chilometri. Linee da abbattere: 1 per 4,3 chilometri. Edifici liberati: 46 case. Edifici rivalutati: 79 fabbricati.
    QUINTO – Nuova linea: 1,2 chilometri. Linee da abbattere: 2 per un totale di 7,4 chilometri. Edifici liberati: 85 case. Edifici rivalutati: 145 fabbricati.
    PAESE – Nuova linea: 9 chilometri (di cui 4 interrati), più due stazioni di servizio e 6 chilometri di raccordi da 132 mila volt. Linee da abbattere: 3 per un totale di 23 chilometri. Edifici liberati: 291 case. Edifici rivalutati: 536 fabbricati.
    ISTRANA – Nuova linea: 300 metri (tutti interrati).
    TREVIGNANO – Nuova linea: 1 chilometro. Linee da abbattere: 1 per 500 metri.
    VOLPAGO – Nuova linea: 2,5 chilometri, più una stazione elettrica, in corrispondenza degli esistenti elettrodotti “Sandrigo-Cordignano” e “Scorzè-Soverzene”, e 1 chilometro di raccordi. Linee da abbattere: 2 per un totale di 4,6 chilometri. Edifici rivalutati: 18 fabbricati. Di seguito le ricadute nei comuni che non vedranno la costruzione del mega elettrodotto da 380 mila volt.
    TREVISO – Un chilometro di linea nei pressi di via Castagnole verrà abbattuto e ricostruito. Edifici rivalutati: 15 fabbricati.
    POVEGLIANO – Nuove linee: 6 chilometri di raccordi da 132 mila volt. Linee da abbattere: 3 per un totale di 6 chilometri. Edifici liberati: 68 case. Edifici rivalutati: 149 fabbricati.
    PONZANO – Nuove linee: 3 chilometri di raccordi da 132 mila volt. Linee da abbattere: 3 per un totale di 10 chilometri. Edifici liberati: 46 case. Edifici rivalutati: 187 fabbricati. Mauro Favaro

  • E’ online il focus sulla nuova linea trasversale in Veneto, per la prima volta approfondimenti web per ogni comune (Agi.it)

    E’ online, sul sito “Cantieri Terna, AD Flavio Cattaneo, per l’Italia”, lo speciale web sull’elettrodotto “Trasversale in Veneto”, che per la prima volta presenta i dati e le immagini dell’impatto di un intervento Terna sui singoli territori comunali.

    Elettrodotto “trasversale in veneto”: online il focus sulla nuova linea, per la prima volta approfondimenti web per ogni comune

    • Impatti e benefici dell’opera e dettaglio per territorio comunale
    • Scaricabili le schede di ogni Comune con dati numerici e fotoaeree del territorio, con inserimento della fascia di fattibilità della nuova linea e degli elettrodotti che si potrebbero abbattere (previo accordo con i Comuni)
    • Aggiornamenti sulla concertazione in corso e sull’iter autorizzativo che sarà avviato a inizio 2012 con L. Obiettivo


    (AGI) – Venezia, 11 gen. – Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha pubblicato online – sul suo sito ‘cantieri Terna per l’Italia’ – lo speciale web sull’elettrodotto ‘trasversale’ in Veneto, presentando così, per la prima volta, i dati e le immagini dell’impatto dell’intervento sui singoli territori comunali. L’iniziativa, spiega una nota della società, nasce dall’impegno di Terna “nel fornire informazioni trasparenti, accessibili e puntuali a tutti i cittadini delle province di Treviso e Venezia interessate dalla nuova linea, indispensabile e urgente per risolvere il rischio blackout e garantire stabilità al sistema elettrico regionale”. Il focus web “Trasversale in Veneto” informa i cittadini sulla necessità del progetto e sul suo stato di avanzamento, illustrando i benefici per i singoli territori in caso di un accordo tra Comuni e Terna, prima dell’avvio in autorizzazione della nuova linea; per la prima volta tutte le informazioni utili sono a portata di clic per i cittadini dei Comuni interessati dal passaggio dell’elettrodotto, ovvero Venezia, Martellago, Scorze’, Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano, Paese, Istrana, Trevignano, Volpago del Montello, cui si aggiungono Ponzano Veneto, Povegliano e Treviso, interessati solo dagli eventuali abbattimenti e ammodernamenti di vecchie linee. (AGI) Ve1 (Segue)

    Fonte: AGI

  • Terna: Obiettivo nuova rete Milano Finanza (Flavio Cattaneo)

    Nata dopo la liberalizzazione, 25 anni fa Terna, AD Flavio Cattaneo, non c`era e in un lustro ha accresciuto il valore e distribuito miliardi di dividendi. Nel suo futuro sono le Smart grid, le reti intelligenti di trasmissione e distribuzione, per incanalare anche le fonti alternative, sempre più produttive.

    Negli ultimi 25 anni siamo stati testimoni di profondi cambiamenti, a tutti i livelli, che hanno interessato l`intero pianeta. Tecnologia, medicina, mobilita, informazione hanno fatto passi da gigante rivoluzionando i nostri stili di vita.

    Il settore energetico non è stato da meno, e anzi i temi legati al mondo dell`energia hanno sempre mantenuto in tutti questi anni un ruolo centrale nel dibattito nazionale ed internazionale.
    Una prima svolta di carattere epocale, per le implicazioni e le conseguenze che ha avuto, e avvenuta nel 1996 con l`avvio in Europa della liberalizzazione del settore elettrico. L`Italia fu tra i primi paesi a recepire le direttive europee, e nel giro di pochi anni il mondo elettrico nato con la nazionalizzazione dei primi anni `60 fu radicalmente trasformato.

    La fine del monopolio, l`ingresso nel mercato della produzione di nuovi operatori, la nascita di Terna quale gestore di rete indipendente, l`avvio della Borsa elettrica: tutti passaggi fondamentali di un percorso che ha avuto certamente luci e ombre, ma che rappresenta un punto di non ritorno. Oggi ci troviamo di fronte ad una seconda svolta, stiamo attraversando un momento storico di profondi e radicali cambiamenti con nuove sfide all`attenzione delle istituzioni, degli operatori.

    Da una parte la crescita della popolazione mondiale, passata dai quasi 5 agli attuali 7 miliardi di individui, che ha aumentato il fabbisogno energetico dei cittadini; dall`altra gli eventi nucleari del 1986 e del 2011, che hanno di fatto indirizzato il timone dell`energia verso altre fonti di approvvigionamento, oltre a quelle tradizionali.

    Oggi uno dei temi centrali del dibattito energetico nazionale ed internazionale è quello delle energie rinnovabili, del loro sviluppo, delle loro potenzialità e delle sfide che pongono.

    In primis, la necessità di ripensare le reti e i paradigmi di gestione delle infrastrutture per il trasporto e la distribuzione dell`energia elettrica, verso un modello di rete sempre più flessibile e intelligente, in una parola: smart. Nei prossimi anni lo sviluppo della rete elettrica, già oggi volano per lo crescita del Paese, sarà l`asse portante di un nuovo modo di produrre e consumare energia, innescato dalla crescita impetuosa, e per certi aspetti imprevista, delle rinnovabili. È una sfida dove tutti sono chiamati a fare la propria parte: istituzioni, aziende, operatori. Le fonti rinnovabili intermittenti, concentrate soprattutto al Sud, hanno di fatto triplicato in meno di due anni la potenza, passando dai 6 mila MW complessivi di eolico e fotovoltaico di fine 2009 ai 17.500 MW installati a fine settembre 2011: questo vuoi dire che il futuro, ovvero gli obiettivi fissati nel “Pacchetto Clima Energia” al 2020, è già presente, con quasi un decennio di anticipo.

    Per fare in modo che tutta questa energia funzioni correttamente, senza sprechi, limitazioni o criticità per la sicurezza, occorre proseguire sulla strada del potenziamento delle reti di alta e altissima tensione: a questo scopo Terna ha già investito 4 miliardi di euro tra il 2005 e il 2010, il quadruplo del quinquennio precedente, ed ha in programma ulteriori 7,5 miliardi di investimenti al 2020. Ma non basta: occorre che anche le reti di distribuzione, come la stessa Autorità per l`energia elettrica e il gas ha ricordato di recente, diventino intelligenti come quella di trasmissione, trasformandosi da «passive» «in attive» (Smart Grids), soprattutto in considerazione del fatto che proprio alla rete di distribuzione viene allacciata la stragrande maggioranza degli impianti fotovoltaici.

    Inoltre. andranno sviluppati i sistemi di accumulo (batterie e pompaggi), cioè impianti che permettono di immagazzinare l`energia di notte per riutilizzarla di giorno, in caso di necessità o di maggior richiesta, con l`obiettivo di stabilizzare la produzione rinnovabile. Terna ha segnalato l`esigenza di sviluppare tali sistemi con largo anticipo rispetto agli scenari attuali, ed ha elaborato un primo progetto di 130 MW di batterie che è stato presentato al ministero dello Sviluppo Economico.

    Crescita e ammodernamento delle reti e sviluppo di sistemi di accumulo sono i due polmoni con cui dovrà respirare la rete del futuro. In questo contesto, è quanto mai importante che le aziende possa no continuare a reperire le risorse necessarie a realizzare gli investimenti necessari, con un quadro regolatorio intelligente e lungimirante, che già in passato e stato in grado di accompagnare una fase di forte espansione degli investimenti.

    L`Italia ha tutte le carte in regola per assumere un ruolo di assoluto rilievo nelle sfide che attendono il settore elettrico europeo.

    Già oggi, con 22 interconnessioni elettriche attive con i paesi confinanti, il Paese e uno snodo importante negli scambi di energia elettrica da e verso il Nord Europa. E con i progetti di Terna per connettere attraverso la penisola, l`area balcanica e il Nord Africa con il Centro e Nord Europa. l`Italia potrà diventare un vero e proprio hub energetico del Mediterranei; in vista di una SuperGrid europea fortemente magliata e interconnessa, con l`obiettivo di accrescere la sicurezza dei sistemi elettrici. diversificare il mix dei combustibili, ridurre i costi per imprese e cittadini.
    Terna è pronta a raccogliere le sfide che abbiamo davanti, consapevoli del tatto che il fattore umano resta alla base di ogni successo. Sono da oltre venti anni alla guida di imprese importanti e complesse, ma le mie regole sono rimaste le stesse: puntare al risultato, alla creazione di valore per gli azionisti e per la comunità in un`ottica di sostenibilità tenendo sempre i piedi ben piantati per terra. Il lavoro di un manager non e mai solitario, ma è il risultato di un lavoro di squadra e dell`impegno di tante persone.

    Terna negli ultimi cinque anni ha accresciuto di quasi il 40% il suo valore sul mercato. e ha distribuito complessivamente dividendi agli azionisti per 2 miliardi di euro. Si può intraprendere un`attività economica anche facendo il bene comune. Tema ce l`ha nei suo dna, ha saputo dimostrarlo e continuerà a farlo.

    Flavio Cattaneo

    Fonte: WebMagazine