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Professionisti del private equity: Attilio Mazzilli, partner di Orrick e Responsabile del Tech Group

La formazione all’estero, i primi passi negli studi legali di stampo internazionale e l’ingresso in Orrick: la crescita professionale di Attilio Mazzilli.

Attilio Mazzilli

La formazione negli Stati Uniti e il ritorno a Milano: i primi incarichi professionali di Attilio Mazzilli

Il panorama del fintech italiano è stato scosso lo scorso febbraio da un’operazione che non ha precedenti. Scalapay, start up leader nel Buy Now Pay Later, è diventata il primo “unicorno” del Paese, ottenendo una valutazione da oltre 1 miliardo di dollari grazie al round guidato da Tencent. Tra i protagonisti anche Attilio Mazzilli. Socio dello Studio Legale Orrick, ha infatti guidato il team incaricato di assistere la start up. Incarico già svolto per il precedente round di Serie A guidato da Tiger Global. Negli ultimi anni quello dell’avvocato è un nome spesso associato ad operazioni di rilievo nell’ambito private equity e venture capital. Oltre ad essere Partner della law firm, dal 2019 è anche Responsabile del Tech Group Italiano e membro dell’International Technology Companies Group. Il suo percorso professionale inizia subito dopo la laurea in Giurisprudenza (Università degli Studi di Milano). In attesa dell’abilitazione all’esercizio legale, che ottiene nel 2003, Attilio Mazzilli ricopre il ruolo di Associate presso Pavia e Ansaldo, studio legale dallo storico approccio internazionale. Decide quindi di trasferirsi a Los Angeles per completare gli studi. Qui frequenta la University of Southern California School, dove nel 2006 consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Nel 2007, ormai rientrato a Milano, entra come Senior Associate nello Studio Chiomenti, realtà con sedi in tutto il mondo.

Attilio Mazzilli: l’esperienza nel private equity e il focus sul tech

Tra il 2011 e il 2015 Attilio Mazzilli è socio dello Studio Carnelutti, per il quale assume anche la carica di Head of International Development. In quegli anni assiste clienti del calibro di Intesa San Paolo e Cattolica Assicurazioni. Ma è con Orrick che realizzerà i successi professionali più significativi. La sua attività come Partner e membro dell’International Technology Companies Group si focalizza in particolare nell’ambito dell’M&A, sia nel private equity che nel venture capital. Tra i suoi clienti importanti società tech, che segue in ogni fase del loro ciclo di vita. Già durante i primi anni partecipa attivamente a diverse operazioni di rilievo, assistendo ad esempio Prima Assicurazioni nel mega-round da 100 milioni guidato da Goldman Sachs e l’aumento di capitale per 14 milioni più un finanziamento senior da 15 a beneficio di Safety21. Successi che gli valgono nel 2019 la nomina come Responsabile Tech delle sedi italiane dello Studio e nel 2020 quella come Avvocato dell’Anno Venture Capital ai Legalcommunity Awards. Oltre ad assistere Scalapay, negli ultimi due anni Attilio Mazzilli ha seguito clienti quali Banca Sella Holding (joint venture con illimity Bank), Cerba HealthCare (acquisizione da Investindustrial) e Beending Spoons. Inoltre, durante l’emergenza Covid-19, ha collaborato con il Ministero dell’Innovazione alla stesura di misure urgenti destinate a fornire supporto finanziario alle aziende tech e innovative.

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Private equity, venture capital e settore tech: le specializzazioni di Attilio Mazzilli (Orrick)

Oltre al suo ruolo di Partner in Orrick, Attilio Mazzilli è anche Responsabile del Tech Group Italiano e Membro dell’International Technology Companies Group.

Attilio Mazzilli

Attilio Mazzilli: formazione, carriera e ingresso in Orrick

Attilio Mazzilli è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi dal titolo “The Insurance contracts in private international law”. Nel 2003 si abilita all’esercizio della professione legale ed esordisce professionalmente come Associate nello Studio Legale Pavia e Ansaldo di Milano. In seguito, si specializza ulteriormente con un Master of Laws in Business & Corporate Law, che consegue nel 2006 a Los Angeles presso la University of Southern California. Rientrato in Italia, nel 2007 è a Milano come Senior Associate presso lo Studio Legale Chiomenti, dove rimane per quattro anni. Nel 2011 passa alla Studio Carnelutti nelle vesti di Partner e Head of International Development. Il suo attuale incarico in Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP ha inizio nel 2015: Attilio Mazzilli è oggi Partner della nota global law firm e Responsabile del Tech Group Italiano. È inoltre Membro dell’International Technology Companies Group. Nello Studio Legale si occupa di operazioni M&A nazionali e cross-border, in particolare nel private equity, nel venture capital e in ambito tecnologico. Come consulente collabora con importanti società del settore tech, supportando i fondatori in tutte le fasi del ciclo di vita. Assiste, inoltre, startup e fondi di venture capital in materia di finanziamento e in aspetti quali diritto societario, M&A e quotazioni.

Attilio Mazzilli in Orrick: le attività nei settori dell’innovazione, tech e automotive

Diverse le operazioni che vedono protagonista Attilio Mazzilli per conto di Orrick: tra queste, coordinando il Dipartimento Tech, ha affiancato la fintech italiana Scalapay nel mega-round serie B guidato da Tencent. Operazione che ha trasformato Scalapay in “unicorno” dal valore di oltre un miliardo di dollari. Nello stesso ruolo ha assistito Blacksheep Ventures nell’investimento in ID Ward (startup inglese nel settore digital advertising) e Scibids Technology (startup francese attiva nel digital marketing). Tra i suoi clienti anche Cazoo (acquisizione di Brumbrum), Safety21 (cessione quota di maggioranza a BU – Bregal Unternehmerkapital), Cerba HealthCare (acquisizione di Lifebrain da Investindustrial) e Banca Sella Holding e Fabrick (accordo di joint venture con illimity Bank per Hype). Attilio Mazzilli ha assistito anche realtà quali Gruppo Intesa San Paolo, Cattolica Assicurazioni, Teko Telecom, Octo Telematics e Prima Assicurazioni. Nei primi mesi della pandemia, inoltre, ha affiancato il Ministero dell’Innovazione, la Commissione Finanze e VC Hub nella stesura di misure urgenti ad hoc per supportare le aziende tech e innovative in Italia. Per la qualità dei suoi progetti professionali è stato insignito del Premio “Avvocato dell’Anno Venture Capital” (Legalcommunity Awards 2020).

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