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Come affrontare in azienda la gestione dell’ambiente

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Come affrontare in azienda la gestione dell’ambiente

Due corsi tra febbraio e marzo 2020 forniscono strumenti di lettura nella gestione delle complesse problematiche ambientali in azienda e informazioni necessarie per guidare l’azienda verso l’ottenimento della certificazione ambientale.

 

In questi ultimi decenni è notevolmente aumentata la sensibilità relativa alla salvaguardia dell’ambiente anche in relazione agli effetti più o meno significativi sull’ambiente che possono avere le attività di imprese, enti, organizzazioni. Ed è sempre più necessario che ogni azienda abbia una gestione corretta degli aspetti ambientali correlati alla propria attività, anche con l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile delle risorse, uno sviluppo che diventi un equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico ed equità sociale.

Se per la gestione degli “impatti ambientali” non ci si accontenta della conformità alla normativa è possibile poi dotarsi di un sistema di gestione ambientale completo, ad esempio con riferimento alla norma UNI EN ISO 14001, un sistema di gestione che può offrire vari vantaggi, anche in termini di riduzione dei costi aziendali e di aumento della competitività aziendale.

I corsi organizzati in materia di gestione e certificazione ambientale

Proprio partendo da queste considerazioni l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha organizzato a Brescia nel mese di febbraio due diversi corsi destinati a vari soggetti operanti in azienda: dai responsabili ed addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione ai consulenti e formatori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed in materia ambientale, dai responsabili HSE  ai professionisti, impiegati nell’area HSE, che intendono riqualificarsi ed aggiornare le proprie competenze nel settore della gestione delle problematiche ambientali.

 

Questi i due corsi organizzati dall’Associazione AiFOS:

  • il 6 e 7 febbraio 2020 si terrà un corso di 16 ore dal titolo “La gestione dell’ambiente in azienda. L’evoluzione da RSPP a HSE Manager”: il corso si propone di fornire strumenti e chiavi di lettura operative nella gestione delle complesse problematiche ambientali in azienda;
  • il 6 marzo 2020 si terrà un corso di 8 ore dal titolo “Sistemi di certificazione ambientale”: il corso si propone di fornire ai partecipanti informazioni necessarie per guidare l’azienda verso l’ottenimento della certificazione ambientale da parte di un Ente di terza parte.

 

La gestione dell’ambiente in azienda

Il primo corso, di 16 ore in presenza e dal titolo “La gestione dell’ambiente in azienda. L’evoluzione da RSPP a HSE Manager”, risponderà in particolare alle seguenti domande:

– Quali sono le problematiche ambientali più ricorrenti in azienda?

– Quali sono le responsabilità?

– Quali sono le conseguenze dal punto di vista amministrativo e penale?

– Come risolvere i problemi che, nel corso dell’attività produttiva, possono presentarsi? Ma soprattutto, come prevenirli?

– Come, in definitiva, gestire il rischio ambientale?

Attraverso una sintesi ragionata, corredata da case studies, delle principali normative in campo ambientale, il corso intende fornire una mappa all’interno della quale i partecipanti, anche attraverso alcune esercitazioni pratiche, siano in grado di orientarsi nei meandri della gestione ambientale e siano in grado, di conseguenza, di aiutare l’alta direzione a prendere le decisioni ottimali per agire in modo ambientalmente sostenibile e di individuare opportunità di business.

 

Questi gli argomenti trattati:

  • La gestione dell’ambiente in azienda (inquadramento generale volto ad evidenzia complessità della gestione ambientale in azienda)
  • Le problematiche ambientali:
    • Il sistema di controlli e autocontrolli (metodi, sistemi, misurazioni, …)
    • La conformità (normativa; quella richiesta dai fornitori e/o partners commerciali; quella imposta dalle PP.AA.; quella derivante dall’adozione di un sistema di gestione ambientale)
    • Le responsabilità e il sistema sanzionatorio (casi di studio)
    • La delega di funzioni ambientali (casi di studio)
    • La pianificazione e il sistema delle scadenze (una tantum; ad evento; ricorrenti)
    • La gestione dei rapporti con la PP.AA. e la comunicazione ambientale (cenni)
  • La gestione delle crisi: il problem solving. Competenze e attitudini dell’HSE manager
  • La gestione del rischio ambientale: l’implementazione di un sistema di gestione ambientale (casi di studio ed esercitazioni pratiche, con riferimento particolare al settore dei rifiuti)
  • Gli audit interni come strumento per individuare punti deboli, per garantire il miglioramento continuo delle performances ambientali e, di conseguenza, anche quelle economiche (business continuity)
  • La multidisciplinarietà dell’HSE manager: prospettive future

 

Il corso si terrà il 6 e 7 febbraio 2020 (9.00/13.00 – 14.00/18.00) presso Aifos Service, Via Branze, 45. E la partecipazione al corso vale come 12 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima e 6 ore seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/ambiente/ambiente/la_gestione_dell_ambiente_in_azienda

 

Sistemi di certificazione ambientale

Il secondo corso, di 8 ore in presenza e dal titolo “Sistemi di certificazione ambientale”, offre un approfondimento normativo, tecnico e pratico sugli schemi di certificazione in materia ambientale con particolare attenzione alle recenti novità normative introdotte, sottolineando inoltre i vantaggi per le aziende che decidono di intraprendere questo percorso.

Il corso permette di acquisire conoscenze utili all’iscrizione al registro Consulenti AiFOS area Ambiente.

 

Questi gli argomenti trattati:

  • Patto d’aula e presentazioni docenti-discenti
  • La gestione dell’ambiente in azienda (inquadramento generale volto ad evidenziare la complessità della gestione ambientale in azienda)
  • Percorso per l’ottenimento della certificazione ambientale
  • Principali schemi di certificazioni e norme di riferimento (ISO 14001:2015 – EM Ecolabel, ecc.)
  • Quali vantaggi per le aziende certificate
  • Casi pratici ed esercitazioni applicative di gruppo
  • Test di verifica finale di apprendimento e questionario di gradimento

 

Il corso si terrà il 6 marzo 2020 (9.00/13.00 – 14.00/18.00) presso Aifos Service, Via Branze, 45. E la partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima e 3 ore seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/ambiente/ambiente/sistemi_di_certificazione_ambientale

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale  AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it   – [email protected]  – [email protected]

 

 

16 gennaio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

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Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

Il bilancio del 2019 e le criticità da affrontare nel 2020 per migliorare realmente la tutela della salute e sicurezza sul lavoro in Italia. A cura di Rocco Vitale, presidente di AiFOS e sociologo del lavoro.

 

Il bilancio dell’anno appena passato dovrebbe portare, alla luce di quanto accaduto, a pensare e progettare la sicurezza sul lavoro per l’anno 2020 ed anche i prossimi. Nulla però di tutto ciò avviene.

I dati statistici degli infortuni accaduti sono sempre utili per riflettere, ma questi bilanci non si possono basare solo ed esclusivamente sui numeri. Del resto neppure i dati sono completi, esaurienti ed utili. Abbiamo, per semplificare, 22 sistemi di analisi dei dati. 19 Regioni e due provincie autonome, tramite le ASL (e le differenti terminologie di ATS in Lombardia ed in Sardegna, ULSS in Veneto, APSS nel Trentino, AS a Bolzano, USL in Emilia Romagna e Toscana, AUSL in Umbria e a Pescara (mentre dell’Abruzzo si chiamano ASL), ASUR nelle Marche, ASREM nel Molise, ASP in Calabria ed in Sicilia. Ogni regione fa a sé. Spesso non vi sono dati statistici completi a livello regionale né tantomeno un sistema unitario tra le stesse regioni.

 

Vi è poi l’INAIL, unico ente che presenta i dati a livello nazionale, regionale e provinciale. Vi sono alcune critiche rivolte all’INAIL per come vengono elaborati i dati ma ci si dimentica che l’INAIL è un ente di assicurazione e quindi i dati seguono il sistema assicurativo.

Ciascuno, insomma, ha propri sistemi di rilevamento e pertanto, spesso, questi dati rimangono solo numeri. Quanto era chiara la lezione di Kurt Lewin allorquando sosteneva che una ricerca di dati che non produce una azione conseguente è destinata a restare un volume negli scaffali (!).

 

Nell’accozzaglia dei dati una cosa però è chiara: gli infortuni aumentano e non si conosce quali sono o siano state le azioni di prevenzione.  Per carità di patria, non parliamo del SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione) che dopo 11 anni ha prodotto solo decreti, commissioni e tanta carta.

In questo quadro sconclusionato dove si è persa l’idea di sistema paese-nazione si sono maggiormente ed ulteriormente aggravate le differenze, da ogni punto di vista, tra nord e sud. A questo storico disequilibrio nazionale, nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, si è aggiunta una ulteriore divisione. Questa volta non più tra nord e sud ma tra le aziende medie e grandi e le microimprese che, con meno di 9 dipendenti, rappresentano il 45,3% delle aziende italiane.

 

A dieci anni dall’entrata in vigore del D. Lgs. 81/2008 questo divario risulta sempre più evidente senza proposte non dico di soluzione ma anche solo di inizio di presa in seria considerazione di questo problema.

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), pur senza velleità di sostituirsi agli organi istituzionali, ha realizzato una ricerca-monitoraggio sull’applicazione del D. Lgs. 81/2008 a dieci anni dalla sua entrata in vigore, il quale ha portato chiare evidenze di questa situazione. L’unico monitoraggio sulla salute e sicurezza era stato effettuato a dieci anni dopo il noto Decreto 626 del 1994 a cura delle Regioni. Persa la spinta propulsiva di una azione a livello nazionale ogni Regione è andata per conto proprio aumentando la burocrazia e le incombenze con: delibere, determine, circolari e via dicendo.

 

Bisognerebbe chiedersi, con serietà, che cosa di utile hanno apportato al sistema della sicurezza tutti questi interventi a fronte di un quadro che vede i morti e gli infortuni sul lavoro in costante aumento?

La nuova divisione sociale del lavoro, senza scomodare Durkheim, è ormai rappresentata non solo dal lavoro ma delle ore di lavoro che diminuiscono e con esse l’insicurezza sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Nelle aziende strutturate management e sindacati dei lavoratori hanno organizzato quello che possiamo definire il “controllo sociale”, la sicurezza fa ormai parte del sistema produttivo ed organizzativo. Dall’altro lato, come evidenzia la ricerca dell’AiFOS, nelle microimprese la sicurezza è ridotta, quando va bene, ad assolvimenti di legge solo formali fatti di carte ed attestati (quando non sono fasulli) dove non vi è alcuna sostanza.

 

L’azione più fallimentare è sicuramente quella della formazione che rappresenta il primo ed utile strumento per una azione di prevenzione.

 

Cosa fare in questa situazione?  Non rientra nelle priorità cambiare il D. Lgs. 81/2008 (anche se alcune modifiche sarebbero utili ed immediate per la sua semplificazione ed applicazione) e neppure invocare la decina di decreti che ancora devono essere emessi a dieci anni di distanza. Forse sarebbe più utile pensare a meno decreti che parcellizzano l’azione della legge e a rivedere molti decreti emessi. Basti pensare ai 5 Accordi Stato Regioni sulla formazione di cui da anni si parla (e nessuno si prende la briga di iniziare) per una loro unificazione che però deve essere unificata con altri decreti e a normative previste dalla legge. Altre 5 norme sulla formazione sono previste da decreti differenti e non avrebbe alcun senso riordinare gli Accordi Stato Regioni tralasciando gli altri decreti. Ne verrebbe fuori un’anatra zoppa!

 

E allora molliamo tutto? Speriamo che qualcuno si muova per fare qualcosa?

No. Non si molla per niente e la speranza non è la fiduciosa attesa di qualche cosa di desiderato. Piuttosto la speranza deve essere riposta in noi stessi per continuare con serietà, caparbietà, interessi e stimoli nuovi a fare bene il nostro lavoro ogni giorno per tutti i giorni.

 

Il link per conoscere eventi, corsi e iniziative organizzati dall’associazione AiFOS: http://www.aifos.it

 

Per informazioni e iscrizioni:

Direzione Nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

 

09 gennaio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come valutare l’efficacia e l’impatto della formazione

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Come valutare l’efficacia e l’impatto della formazione

Un corso a Brescia il 21 gennaio 2020 fornirà le conoscenze per valutare l’efficacia della formazione analizzando il raggiungimento degli obiettivi individuati in fase di analisi dei bisogni.

In ogni realtà lavorativa la formazione alla sicurezza, un elemento fondamentale di ogni strategia di prevenzione, deve essere “effettiva” ed “efficace”.

L’efficacia della formazione si concretizza nel trasferimento al lavoro di quanto appreso durante il percorso formativo e nell’uso delle conoscenze e delle capacità in maniera coerente con gli obiettivi dell’organizzazione. In questo senso la formazione assume, dunque, un’importanza strategica per la valorizzazione delle potenzialità di un’organizzazione aziendale assicurando capacità competitiva e dunque adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

 

Come verificare quanto la formazione alla sicurezza è stata efficace? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

 

Il nuovo corso sulla valutazione dell’efficacia della formazione

Per permettere nelle aziende un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 21 gennaio 2020 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di:

  • fornire le conoscenze per valutare l’efficacia della formazione analizzando il raggiungimento degli obiettivi individuati in fase di analisi dei bisogni;
  • suggerire strumenti utili alla valutazione dell’efficacia della formazione erogata;
  • sperimentare quanto l’utilizzo di indicatori possa risultare strategico per monitorare e valutare la formazione.

 

Il percorso formativo – rivolto a formatori, RSPP/ASPP, coordinatori, HSE manager e consulenti in materia di sicurezza – rappresenta un’occasione per riflettere sul vero significato della formazione e costituisce un esempio di cosa può restituire l’attività formativa se pianificata, progettata ed erogata sulle reali necessità aziendali e non quale mero adempimento amministrativo o burocratico.

 

Il processo di valutazione e le aree indagate

Il corso si sofferma, dunque, sul processo di valutazione che deve essere centrato sugli obiettivi di apprendimento.

Questa valutazione costituisce una sorta di “prova del 9” in quanto è la fase durante la quale, attraverso la verifica degli indicatori (quantitativi e qualitativi) definiti nella fase di progettazione, vengono rilevati il raggiungimento degli obiettivi prefissati e quindi dei risultati attesi.

In questa fase vengono che restituite utili informazioni sulle eventuali modifiche da apportare sia nella fase di rilevazione dei bisogni che di progettazione ed erogazione del corso sia sulle competenze del docente in quanto formatore.

 

Ricordiamo le aree comunemente indagate nella fase di valutazione:

  1. l’apprendimento;
  2. il comportamento;
  3. i risultati;
  4. il gradimento.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 21 gennaio 2020 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Briefing: le fasi del processo formativo: analisi dei bisogni, progettazione, erogazione, valutazione
  • Costruire un piano formativo aziendale
  • Valutare la formazione: i livelli di analisi (apprendimento, gradimento, impatto organizzativo)
  • Focus su “l’impatto organizzativo” in termini di competenze, effetti sull’organizzazione aziendale, performance delle risorse coinvolte
  • Possibili strumenti utili: check list per il monitoraggio e valutazione della formazione

 

Con gli strumenti forniti nel corso sarà possibile:

  • implementare le strategie di comunicazione promuovendo la formazione come attività integrata nella pratica lavorativa e strumento di miglioramento della qualità del lavoro;
  • puntare sulla motivazione dei collaboratori;
  • definire obiettivi sempre più appropriati e performanti tenendo sempre conto degli effetti della formazione anche sull’organizzazione e sulla soddisfazione del cliente esterno;
  • migliorare il livello di coinvolgimento dei lavoratori nella vita aziendale.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/la_formazione_efficace_dall_analisi_del_fabbisogno_alla_valutazione_dell_impatto_organizzativo

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

19 dicembre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

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I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

Presentati e pubblicati i risultati del monitoraggio che l’associazione AiFOS ha realizzato in relazione all’applicazione del D.Lgs. 81/2008: la norma in alcuni casi è applicata bene ma i punti inevasi e migliorabili restano ancora molti.

 

Capire come è applicata una legge, verificare i problemi degli operatori che devono applicarla, non è solo utile, ma è necessario per avere un quadro realistico dell’efficacia di una norma e comprendere come migliorarla.

Tuttavia, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, il primo ed unico monitoraggio è stato realizzato diversi anni fa dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 626/94. Un monitoraggio che – promosso dal Coordinamento tecnico delle Regioni, allora presieduto da Marco Masi – aveva permesso di constatare nel 2003, tra le altre cose, le carenze in materia di valutazione dei rischi. Ad oggi è invece ancora assente un monitoraggio istituzionale dell’attuale Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il D.Lgs. 81/2008.

 

Ad undici anni dalla sua promulgazione qual è la situazione applicativa del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81?

 

Il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 realizzato dall’Associazione AiFOS

Se sono state più volte segnalate e riscontrate, in questi anni, difficoltà pratiche ed interpretative del D.Lgs. 81/2008, per comprendere la situazione attuale della normativa e fornire utili informazioni per un suo reale miglioramento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha realizzato un vero e proprio monitoraggio relativo all’applicazione del Testo Unico.

Il monitoraggio ha coinvolto ben 2494 intervistati ed è stato possibile attraverso le risposte fornite a diversi questionari dai principali soggetti della sicurezza: lavoratori, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Addetti antincendio ed al Primo soccorso, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Coordinatori CSP/CSE e Formatori.

 

La presentazione e la pubblicazione del Rapporto AiFOS 2019

La ricerca, che parte dalla realtà quotidianamente vissuta dai soggetti coinvolti e non dalle analisi di esperti e studiosi, costituisce il Rapporto AiFOS 2019. Un Rapporto che è stato pubblicato sui “Quaderni della Sicurezza” ed è stato presentato nel convegno “Monitoraggio D.Lgs. 81/2008. Rapporto Aifos 2019” che si è tenuto il 4 dicembre 2019 a Roma.

Il monitoraggio assume grande rilevanza sia per l’alto numero di soggetti coinvolti, che per le successive analisi, presenti nel Rapporto, delle risposte relative a obblighi e adempimenti previsti dal D. Lgs. 81/2008.

I risultati della ricerca mostrano – come indicato da Rocco Vitale, Presidente di AiFOS – “come siamo lungi dal vedere i soggetti operanti a pieno regime all’interno del quadro normativo”. E le risposte segnalano “in alcuni casi, una buona applicazione della norma”, ma anche che “i punti inevasi sono e restano ancora molti”.

 

Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

 

I problemi e le carenze della valutazione dei rischi

Per quanto riguarda i risultati ci soffermiamo brevemente sul tema della valutazione dei rischi, uno dei principali assi portanti di ogni politica e strategia di prevenzione.

 

Dal monitoraggio si evince che al di là degli RSPP, che per compito hanno proprio quello di contribuire alla valutazione dei rischi, esiste ancora una scarsa partecipazione degli attori della sicurezza aziendale alla valutazione dei rischi.

Riguardo agli RLS solo il 32% viene sempre coinvolto, mentre un altro 30% dichiara di venire coinvolto qualche volta ed il 10% dichiara di non essere mai coinvolto.

 

Il dato generale racconta poi che il 62% dei lavoratori non è minimamente coinvolto nella valutazione e il 21% dice di esserlo solo qualche volta. Pensando ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato che operano in aziende di grandi dimensioni, si evince che la cosiddetta “partecipazione condivisa” nella valutazione dei rischi, che coinvolge per ora solamente il 17%, deve fare ancora molta strada.

 

La funzione e gli obiettivi del monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Concludiamo con le parole di Marco Masi, Presidente del Comitato Scientifico AiFOS, che ricorda come la ricerca non si proponga di modificare il D.Lgs. 81/2008, compito che spetta al legislatore, ma di fornire una lettura ed una interpretazione sull’andamento complessivo del decreto, al fine di poterne trarre utili indicazioni per un suo aggiornamento e revisione.

Anche perché “la profonda trasformazione del rapporto tra la produzione, sempre più on demand e sempre meno programmata, ed il mercato appare ormai un fatto strutturale che impone la necessità di adattare l’organizzazione del lavoro alle nuove esigenze non sempre perfettamente prevedibili. Le nuove forme contrattuali, l’ingresso e la rilevanza di nuove categorie di lavoratori, i processi di decentramento ed esternalizzazione di cicli o di interi segmenti produttivi, oltre a richiedere un’opera costante di monitoraggio e nuovi strumenti di analisi e di intervento anche normativo, hanno fatto emergere nuovi condizionamenti dovuti a fattori molteplici e complessi che si aggiungono ai rischi ‘tradizionali’ e ‘conosciuti’”.

In questo senso il miglioramento della normativa in materia di salute e sicurezza, nonché  le politiche di emersione e di contrasto al lavoro irregolare ed insicuro, nel binomio legalità e sicurezza, “debbono necessariamente passare attraverso la promozione e il sostegno ad un diffuso sistema di qualificazione delle imprese, anche attraverso lo strumento della certificazione sociale, e di una formazione professionale efficace, quali elementi fondanti e di crescita sostenibile per tutto il nostro Paese”.

 

Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

 

 

Per informazioni sul Rapporto AiFOS 2019 e sulle attività dell’associazione

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

12 dicembre 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Conoscere la normativa estera in materia di salute e sicurezza

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Conoscere la normativa estera in materia di salute e sicurezza

Un corso a Brescia il 28 gennaio 2020 si pone l’obiettivo di fornire ai corsisti adeguate conoscenze sulla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei paesi esteri.

 

Non c’è dubbio che un’adeguata prevenzione e tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non possa prescindere da una conoscenza adeguata di quanto prescritto dalla normativa in materia. Normativa che non solo richiede vari adempimenti da parte degli attori della sicurezza aziendale, ma che spesso fornisce anche i valori di riferimento per analizzare i rischi e specifiche indicazioni sulle modalità di prevenzione.

Tuttavia in un mondo del lavoro fluido, con la possibilità di spostamento da parte di aziende e lavoratori all’interno e all’esterno dell’Unione Europea, spesso la conoscenza della normativa di riferimento in materia di salute e sicurezza nei vari paesi non è facile.

Ricordiamo che anche a livello di Unione Europea le direttive stabiliscono le norme minime per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro. E gli Stati membri sono liberi di adottare, mantenendo la conformità ai requisiti minimi comunitari, anche norme più severe per la tutela dei lavoratori.

 

Come riuscire a conoscere la normativa estera in materia di salute e sicurezza? Ci sono dei corsi che forniscono agli operatori queste importanti informazioni?

 

Il corso per conoscere la normativa estera

Proprio partendo dalla necessità di conoscere la legislazione dei vari paesi, in materia di sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 28 gennaio 2020 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La normativa estera in materia di salute e sicurezza”.

 

Il percorso formativo – rivolto ai manager HSE, ai Responsabili e Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP/ASPP), ai consulenti e ai formatori che operano nel mondo delle imprese – si propone di trasferire precise conoscenze sulla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei paesi esteri.

Il docente del corso sarà Gianpaolo Natale, consulente senior in materia di sicurezza e di conformità legale per l’industria, docente nei corsi di Security Risk Management.

 

La normativa in materia di sicurezza nell’Unione Europea

Come indicato in premessa anche in Europa ci possono essere molte differenze nella normativa in materia di salute e sicurezza.

Ricordiamo, ad esempio, che in Francia, che ha una lunga tradizione di attenzione ai temi della sicurezza, la norma cardine è l’attuale Codice del lavoro (CT – Code du Travail), che come in Italia, affronta in modo unitario le varie tematiche seguendo tutti i principi cardine della direttiva quadro comunitaria 89/391/CE.

In Germania la direttiva quadro è stata recepita attraverso diverse normative, ad esempio la legge nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro (ArbSchG), e il monitoraggio del sistema prevenzionistico aziendale avviene attraverso un sistema duale dove sono presenti sia le autorità di vigilanza che gli organi satellite dell’istituto assicurativo tedesco.

Concludiamo questo breve excursus europeo segnalando che in Spagna la direttiva europea è stata portata nella legislazione nazionale con la legge 31 dell’8 novembre 1995 «Prevenzione dei rischi professionali» pubblicata sul Boletín Oficial del Estado n. 269 del 10 novembre 1995.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “La normativa estera in materia di salute e sicurezza”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 28 gennaio 2020 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Comparazione normativa tra Italia e sistemi assimilabili
  • Principali leggi nazionali e europee in materia di HSE e loro sviluppo
  • Multinazionale con unità produttive sparse in sistemi di Common law e Civil Law
  • Differenti concezioni di Occupation Safety nel’ambito internazionale
  • La differente concezione in ambito aziendale di lavoratore e di Human Resource
  • Trasferimenti lavorativi Italia estero e inverso
  • Sorveglianza Sanitaria e gestione infortuni

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/normativa/normativa/la_normativa_estera_in_materia_di_salute_e_sicurezza

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

05 dicembre 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

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Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

Fino al 31 dicembre 2019 è possibile inviare i progetti, cofinanziabili dalla Fondazione Aifos, per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

 

La Fondazione AiFOS, fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro), persegue finalità di sostegno sociale, di supporto e sensibilizzazione nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. Supporto che si è concretizzato, nel 2018 e nel 2019, attraverso la realizzazione, con il sostegno della Fondazione, di ben 32 progetti che hanno riguardato: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità.

 

Il nuovo bando per la cultura della sicurezza

Proprio partendo da queste finalità la Fondazione AiFOS ha lanciato la terza edizione del Bando “Progetti di sicurezza – Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

Lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

I destinatari del bando progetti di sicurezza

Il bando Progetti di sicurezza è destinato a:

  • istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore,
  • organizzazioni di volontariato,
  • associazioni di promozione sociale,
  • enti filantropici,
  • imprese sociali, incluse le cooperative sociali,
  • reti associative,
  • società di mutuo soccorso,
  • associazioni, riconosciute o non riconosciute,
  • fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi (Art. 4, decreto legislativo n. 117 del 2017).

 

I progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro. E dovranno essere diretti a:

  • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

 

Scadenze e informazioni sulla presentazione delle domande

La Fondazione sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00. Si ricorda che l’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

 

Manca solo un mese alla scadenza! Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019 (salvo eventuali proroghe).

 

Ricordiamo che livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all’Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi [email protected], oppure [email protected]. Si segnala che l’ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

 

La Fondazione pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

 

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

 

 

28 novembre 2019

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Comunicati Salute e Benessere

Formazione salute e sicurezza: focus su nuovi metodi e tecnologie

Comunicato Stampa

Formazione salute e sicurezza: focus su nuovi metodi e tecnologie

Si è svolto il 19 novembre 2019 a Milano presso Palazzo Pirelli un convegno AiFOS in collaborazione con Regione Lombardia per presentare esperienze originali e approcci innovativi.

 

Perché la formazione alla sicurezza sul lavoro sia efficace è necessario che un docente formatore non sia solo competente, ma che conosca e sappia utilizzare anche le più recenti e utili metodologie per migliorare l’apprendimento.

Inoltre, il progresso scientifico nell’era dell’information technology mette a disposizione di enti di formazione e aziende una vasta gamma di nuove soluzioni tecnologiche che possono rappresentare utili strumenti di formazione. Tali soluzioni, però, a fronte di molti vantaggi possono presentare anche delle criticità che è bene conoscere per garantire il pieno successo dell’attività formativa.

 

Quali innovative metodologie didattiche si possono impiegare per migliorare la formazione? Che strumenti tecnologicamente avanzati sono oggi disponibili per integrare o sostituire la formazione in aula?

 

Proprio per rispondere a queste domande l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che lavora da oltre 15 anni analizzando i processi formativi e testando l’efficacia degli strumenti di apprendimento, ha organizzato per il 19 novembre 2019, un convegno dal titolo “Tecnologie e metodologie della formazione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Grazie alla collaborazione con Regione Lombardia l’evento si è svolto nella prestigiosa cornice di Palazzo Pirelli a Milano.

 

Storytelling e mattoncini LEGO® per migliorare l’efficacia della formazione

In apertura dell’iniziativa l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Melania Rizzoli, ha portato i saluti della Giunta Regionale lombarda e del Presidente Attilio Fontana assente per un viaggio istituzionale in Cina. Si è poi entrati nel vivo delle tematiche all’ordine del giorno con il moderatore avvocato Lorenzo Fantini (già Dirigente del Ministero del Lavoro Divisione Salute e Sicurezza) che ha dato la parola all’ing. Lucio Fattori (RSPP, Formatore e consulente aziendale) e al suo intervento dal titolo “Dal formatore allo storyteller: narrare la sicurezza sul lavoro”.

Fattori ha incentrato la sua esposizione sulla necessità di incrementare l’efficacia della formazione e mantenere viva l’attenzione dei discenti in aula. La tecnica narrativa dello storytelling rappresenta la chiave per stimolare la partecipazione, intesa non solo come attività intellettiva ma anche empatica. Nella seconda parte dell’intervento, sotto la lente di ingrandimento la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, che consiste nel costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale. Un modo per ottenere un elevato coinvolgimento dei partecipanti, una focalizzazione sul tema senza distrazioni e il raggiungimento degli obiettivi formativi.

 

La formazione di oggi nel mondo del lavoro di domani

La seconda relazione del pomeriggio è stata quella del Professor Rocco Vitale, Presidente AiFOS e sociologo del lavoro che ha affrontato il tema “E-learning partecipato: quando la formazione a distanza riesce a coinvolgere l’utente”. La sua esposizione è stata utile per delineare vizi e virtù dell’introduzione di internet nei processi formativi, prima con la formazione a distanza e poi con l’e-learning. Ancora parzialmente inesplorate le potenzialità in termini di interazione totale e di apprendimento collaborativo: il sistema di fruizione, nonostante le innovazioni tecnologiche, rimane per molti aspetti quello della formazione a distanza improntato all’interazione one to one e all’apprendimento isolato. Nella visione di Vitale, gli ulteriori progressi tecnologici già in atto devono essere visti come “amici” dell’uomo e sfruttati per un nuovo approccio alla formazione. Grazie all’intelligenza artificiale e all’internet of things sarà possibile adottare nella formazione il modello della “comunità di pratica”, creando ambienti dinamici entro i quali il partecipante costruisce il proprio corso in base alle proprie conoscenze ed ai propri obiettivi da raggiungere. Il grande scoglio? La normativa, ancora legata esclusivamente ad aspetti burocratici e formali.

 

Emozione e formazione: un binomio vincente

Un’esperienza unica nel suo genere quella esposta da Oriana Pozzi, Formatrice e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che sulla scia dei tradizionali corsi di guida sicura ha avviato con successo il progetto “GAB Therapy – Guida Al Buio”. Chiunque, in totale sicurezza, può provare le sensazioni e le emozioni di guidare un’automobile privato del senso principale – la vista – lungo un circuito. Utilizzata nel mondo del lavoro, questa terapia serve a responsabilizzare le persone, intervenendo sulla gestione emozionale e migliorando il controllo razionale delle situazioni, a tutto vantaggio del benessere psicofisico delle persone.

 

La tecnologia “internet of things” applicata alla sicurezza

Marco Magro, Formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha esposto le enormi potenzialità offerte dal cosiddetto “internet of things”, vale a dire lo sviluppo di sistemi di interazione tra oggetti i quali si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri.

Il modello Universus già adottato presso l’omonimo ambiente dimostrativo di Frosinone rappresenta una impareggiabile possibilità di analisi dei comportamenti concretamente posti in essere dai lavoratori non solo in termini di analisi dei fabbisogni formativi, ma anche a livello di correzione in tempo reale delle pratiche scorrette. Un esempio? Dispositivi di protezione individuale dotati di tag possono “parlare” con il software di controllo e comunicare il mancato utilizzo da parte del lavoratore. A questo punto il software può comunicare (ad esempio tramite un palmare) allo stesso lavoratore il mancato utilizzo del DPI o può anche solo registrare ai fini statistici questo dato. In un secondo momento, il progettista della formazione avrà accesso a una banca dati di cattive abitudini sulle quali incentrare l’attività formativa. E questo è solo un piccolo esempio di quello che l’“internet of things” può rappresentare negli ambienti di lavoro di domani.

 

L’immagine per comunicare: un ritorno alle origini

Con le meravigliose opere di Leonardo Da Vinci si è concluso il pomeriggio a Palazzo Pirelli. Attraverso la relazione dal titolo “L’uso delle immagini nella formazione” lo psicologo del lavoro e formatore Andrea Cirincione ha ribadito l’importanza della parte iconica della comunicazione, che deve supportare e ampliare per quanto possibile il messaggio orale/verbale. Innumerevoli i vantaggi dell’uso di immagini metaforiche all’interno di corsi di formazione: aumentano l’interesse, implementano lo svolgimento del corso e permettono all’allievo di prendere parte alla lezione in una maniera più empatica. Chiaramente, sarà richiesto al docente un duplice sforzo nelle direzioni dell’insegnare e del comunicare per fare comprendere appieno il contenuto informativo dell’immagine proposta.

 

Chiudendo virtualmente il cerchio aperto con la prima relazione del convegno, Cirincione ha parlato delle immagini come elemento di “visual storytelling”, una tecnica ancora più efficace rispetto allo storytelling per vari motivi: la mente processa più velocemente il segnale visivo rispetto a quello verbale, il messaggio è universale e non necessita di decodifica, tocca con maggiore forza il lato emozionale e salva dall’overload informativo tipico dell’information age.

 

Per visionare i materiali proposti dai relatori: http://bit.ly/37lOHdn

 

 

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

21 novembre 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati

Gli strumenti per la selezione e gestione del personale

Comunicato Stampa

Gli strumenti per la selezione e gestione del personale

Un corso a Brescia il 12 dicembre 2019 per fornire strumenti pratici a chi si occupa di selezione del personale per mestiere e a chi ha la necessità di entrare in contatto con questi temi per creare un gruppo di lavoro affiatato e preparato.

Le imprese che funzionano nel tempo hanno tutte una stessa rilevante caratteristica: risorse umane competenti e ben gestite. In ogni azienda gli effetti della gestione delle persone, in positivo o in negativo, si riscontrano in modo molto tangibile sull’ambiente di lavoro, sul benessere e sull’efficacia dell’organizzazione stessa.

Come selezionare correttamente il personale? Come progettare un colloquio di lavoro? Quali sono gli strumenti e le competenze necessarie per chi si occupa della gestione delle risorse umane?

 

Alla ricerca dei talenti: la selezione del personale

Proprio partendo dalla considerazione dell’importanza di un’adeguata selezione e gestione del personale l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 12 dicembre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Alla ricerca dei talenti: la selezione del personale”.

Il corso si propone di fornire strumenti pratici a chi si occupa di selezione del personale per mestiere e a chi ha la necessità di entrare in contatto con questi temi per creare un (proprio) gruppo di lavoro affiatato, preparato e coerente in termini di competenze.

Il percorso formativo è rivolto ai manager HSE, gli RSPP/ASPP, gli specialisti nell’area HR, i consulenti e formatori che operano nel mondo delle imprese, nonché tutti coloro che intendono approfondire e conoscere i temi connessi con l’organizzazione e la gestione delle risorse umane.

 

L’importanza delle competenze

Quando si parla di persone “competenti” si fa generalmente riferimento a persone che oltre ad avere preparazione e possibilmente una buona esperienza professionale, siano in grado di portare questi elementi nell’ambiente lavorativo.

Tuttavia anche dando per assodato che le persone all’interno di una organizzazione siano in grado di fare il proprio lavoro, è evidente che il modo in cui lo fanno potrebbe rendere la loro prestazione più o meno efficace. Pensiamo al caso delle persone tecnicamente bravissime che non sanno rapportarsi con clienti esterni o interni.

Come si può superare questo primo “ostacolo”?

Una buona selezione iniziale, che venga realizzata da persone competenti e con gli strumenti giusti, può mettere al riparo da questi rischi.

E se le persone a cui abbiamo accennato sono già presenti in azienda?

In questo caso la palla passa ad altri strumenti di gestione del personale, come ad esempio la formazione, il coaching, il feedback e tutti gli altri strumenti di tipo organizzativo.

Si possono poi avere anche persone capaci, dotate di saper essere, che però devono essere guidate, cioè vanno monitorate dal punto di vista della motivazione e della possibilità di svolgere il loro lavoro ed esprimersi al meglio. Senza dimenticare che nelle organizzazioni esiste un altissimo livello di dinamicità, le competenze che oggi sono adeguate, domani possono essere obsolete.

In definitiva nella gestione del personale non è sufficiente, avere le persone giuste, ma bisogna costantemente monitorare che siano messe nella condizione di operare in modo efficiente, aggiornate, motivate e guidate verso chiari obiettivi organizzativi.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “Alla ricerca dei talenti: la selezione del personale”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 12 dicembre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Job analysis, job description, job specification
  • Screening dei cv
  • Progettare un colloquio di lavoro individuale e di gruppo (test, strumenti, interviste …)
  • La comunicazione come strumento valutativo del candidato

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/alla_ricerca_dei_talenti_la_selezione_del_personale

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

14 novembre 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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http://www.aifos.it/

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Comunicati Eventi Salute e Benessere

Safety Barcamp 2020: la rivoluzione della formazione

Comunicato Stampa

Safety Barcamp 2020: la rivoluzione della formazione

 Il 28 febbraio a Roma e l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia) si terranno le nuove edizioni del Safety Barcamp: giornate formative aperte e libere per condividere le esperienze e confrontarsi. Un modo rivoluzionario di vivere la formazione.

 

Per rendere la formazione veramente efficace, in grado di migliorare le competenze e modificare i comportamenti, sono indispensabili metodologie innovative in grado di rivoluzionare il classico rapporto docente/allievo.  È necessario far diventare la formazione un’esperienza indimenticabile di partecipazione e condivisione: deve essere un momento attivo di apprendimento che comprenda momenti di libero confronto e condivisione di esperienze, prassi e nuove idee.

 

Riguardo alla formazione sei in cerca della solita lezione d’aula? Ti serve solo il pezzo di carta? Secondo te mettersi in gioco è poco professionale?

In questo caso non andate avanti con la lettura: la formazione di cui si parla qui è una formazione reale che avviene in una cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze sul tema della sicurezza.

 

Per il 2020 il Safety Barcamp raddoppia

Partendo dall’esigenza di una formazione innovativa, per il 2020 il Safety Barcamp AiFOS – uno spazio formativo innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – raddoppia. Per il 2020 sono state organizzate due diverse edizioni: la prima il 28 febbraio 2020 a Roma e la seconda l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia).

 

Il Safety Barcamp, organizzato dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), si può definire un evento in forma di “non conferenza”, dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti. È un nuovo modo di imparare e condividere in un contesto aperto e libero tutti i temi di salute e sicurezza facenti riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

  • area normativa/giuridica/organizzativa;
  • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
  • area relazioni/comunicazione.

 

Come è organizzata la giornata del Safety Barcamp?

L’evento formativo del Barcamp è destinato ai tanti formatori e professionisti della sicurezza che, con spirito curioso, hanno voglia di partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

E riguardo all’organizzazione ogni partecipante si iscrive all’intera giornata formativa, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione è libera e dinamica.

 

Per condividere le proprie conoscenze ed esperienze è anche possibile diventare dei facilitatori del Safety Barcamp. Il facilitatore è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Tutti i partecipanti hanno, infatti, la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione verrà valutata dall’organizzazione.

 

La giornata si arricchisce, dunque, di un programma fitto e variegato composto da oltre 20 diversi workshop della durata di 75 minuti ciascuno, organizzati in quattro/cinque diverse fasce orarie.

 

Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

 

Il modello formativo del Safety Barcamp

L’evento è progettato secondo l’Open Space Technology, una metodologia che prevede la continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e creano momenti di condivisione non formali: tutti, partecipanti e facilitatori, sono responsabilizzati nel collaborare con lo scopo comune di creare un terreno fertile e proficuo di partecipazione e condivisione.

 

Questi i 4 principi alla base di questa metodologia e del Safety Barcamp:

  • primo principio – “Chiunque venga è la persona giusta”: ogni partecipante è invitato a rendere produttivo il proprio spazio di apprendimento e di condivisione partendo dalle risorse (umane e non) che ha a disposizione e lo circondano;
  • secondo principio – “Qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere”: il risultato ottenuto è l’unico che si poteva ottenere, perché le condizioni che si sono verificate, le forze in gioco, le competenze, le relazioni e altro sono diverse ad ogni incontro;
  • terzo principio – “Quando comincia è il momento giusto”: il flusso temporale deve seguire l’esigenza di condivisione e apprendimento dei partecipanti. Il Safety Barcamp sarà un evento strutturato per permettere di frequentare workshop, discussioni, presentazioni lasciando spazio al confronto informale;
  • quarto principio – “Quando è finita è finita”: molte volte per discutere o presentare un tema serve molto più tempo di quello a disposizione. Chi partecipa al Barcamp avrà cura del tempo, non dilungandosi oltre quello stabilito o chiudendo l’attività prima del previsto, se non è più necessario usare il tempo messo a disposizione.

 

Le informazioni per il Safety Barcamp a Roma

Il primo Safety Barcamp del 2020 – nato per creare una cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze sul tema della salute e sicurezza sul lavoro – si terrà il 28 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle 17.30, a Roma. E la location dell’evento sarà l’Hotel Villa EUR in Piazzale Marcellino Champagnat, 2.

 

Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 8 ore per RSPP e ASPP, 2 ore per formatori prima area tematica, 2 ore per formatori seconda area tematica e 2 ore per formatori terza area tematica.

 

Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

07 novembre 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati Salute e Benessere Volontariato e società

Fondazione AiFOS: il bando 2020 per i progetti di prevenzione

Comunicato Stampa

Fondazione AiFOS: il bando 2020 per i progetti di prevenzione

Resi disponibili dalla Fondazione AiFOS 40.000 euro per il co-finanziamento di progetti per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

 

Continua ormai da diversi anni la realizzazione dei propositi della Fondazione AiFOS, di sostegno sociale, supporto e sensibilizzazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, attraverso lo stanziamento di fondi e il lancio di bandi destinati ad una serie di realtà associative, scolastiche, cooperative e di impresa sociale.

Stanziamento di fondi che hanno permesso a questa Fondazione – una realtà nata nel 2016 dalla volontà dei soci Fondatori AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) e Aifos Service Società Cooperativa – di favorire nel tempo l’attivazione di decine di importanti progetti in molte città italiane.

 

Il bando 2020 per la cultura della sicurezza

Proprio partendo da questa mission, la Fondazione ha recentemente lanciato la terza edizione del Bando “Progetti di sicurezza – Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

Nel 2018 e 2019 sono stati complessivamente 32 i progetti realizzati con il sostegno della Fondazione: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità.

 

Anche quest’anno lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Focus sugli interventi finanziabili

Il Bando indica che i progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro.

 

E tali progetti dovranno essere diretti a:

 

  • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

 

Il plafond del bando e il ruolo della Fondazione

La Fondazione non solo sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00, ma:

  • monitora l’effettiva realizzazione del progetto con azioni di valutazione in itinere ed ex-post;
  • diffonde i risultati conseguiti dai singoli progetti al fine di sviluppare una più ampia conoscenza dei progetti ritenuti maggiormente meritevoli.

 

Si ricorda che l’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

 

Scadenze e modalità presentazione delle domande

Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019, salvo eventuali proroghe.

 

A livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all’Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi [email protected], oppure [email protected]. Si segnala che l’ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

 

Infine la Fondazione pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

 

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

 

 

31 ottobre 2019

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Comunicati Eventi Salute e Benessere

Lego® Serious Play® per la gestione dei near miss

Comunicato Stampa

Lego® Serious Play® per la gestione dei near miss

Un corso a Brescia il 12 dicembre 2019 per migliorare la gestione dei near miss aziendali attraverso la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, un processo innovativo progettato per migliorare l’innovazione e le prestazioni aziendali.

Si stima che per ogni incidente grave nei luoghi di lavoro ci siano circa 30 incidenti meno gravi e 300 incidenti che non hanno provocato danni alle persone. Nelle aziende sono infatti moltissimi gli incidenti mancati, cioè gli eventi che potevano causare un infortunio o un danno alla salute, ma per un caso fortuito non lo hanno fatto. Eventi, “near miss”, che se rilevati possono efficacemente segnalare i difetti nel sistema di prevenzione aziendale.

Per affrontare un tema così importante e migliorare la gestione dei near miss aziendali è utile adottare una metodologia formativa innovativa che utilizzi il gioco, un’attività connaturata con il processo di crescita e sviluppo personale e prima forma di apprendimento. E una metodologia efficace è costituita dal LEGO® SERIOUS PLAY® fondata sull’impiego del gioco di costruzione LEGO®.

 

L’innovativo corso per la gestione dei near miss

Per migliorare la gestione degli incidenti e infortuni mancati attraverso l’utilizzo di una metodologia di facilitazione innovativa l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 12 dicembre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”.

Il corso si propone di migliorare la gestione dei near miss aziendali partendo dalla constatazione che molte aziende hanno implementato procedure e protocolli per la rilevazione dei near miss, salvo poi accorgersi che in alcuni casi le rilevazioni sono carenti o poco utili ai fini della prevenzione.

In particolare nell’obiettivo del miglioramento della gestione dei near miss si includono l’aumento del numero delle segnalazioni, il miglioramento della qualità della segnalazione e delle informazioni trasmesse e il rispetto delle procedure aziendali in relazione ai tempi di rilevazione, modulistica, metodi di rilevazione, ecc

Destinatari del percorso formativo sono i manager HSE, gli RSPP/ASPP, i consulenti che operano nel mondo delle imprese e tutti coloro che intendono migliorare la gestione dei near miss.

 

Utilizzare la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®

Per essere un buon formatore e consulente è necessario, oltre ad aver maturato una buona esperienza sul campo, disporre di un’idonea e ben fornita cassetta degli attrezzi con nuove metodologie e tecniche didattiche. E la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, nata all’inizio degli anni 2000 dalla relazione fra LEGO Group e la business school IMD di Losanna, è finalizzata a sviluppare il pensiero, la comunicazione e la risoluzione di problemi complessi di gestione aziendale attraverso l’impiego dei mattoncini LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali.

La pratica metaforica al centro di LEGO® SERIOUS PLAY® conduce a costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 12 dicembre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • introduzione al metodo LEGO® SERIOUS PLAY®
  • la rilevazione dei near miss
  • i principali vantaggi
  • cosa può influire sulla rilevazione
  • come i near miss si inseriscono nel contesto aziendale
  • strategie per il miglioramento delle rilevazioni.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza, 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area e 3 ore terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/workshop_lego_serious_play

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

24 ottobre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Quaderni della Sicurezza AiFOS: dal 2020 si cambia

Comunicato Stampa

Quaderni della Sicurezza AiFOS: dal 2020 si cambia

Dal 2020 i Quaderni della Sicurezza AiFOS voltano pagina. La pubblicazione è stata completamente rivista e ripensata in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale: la pubblicazione non avverrà più in formato cartaceo, ma esclusivamente on-line.

 

Il 2020 sarà un anno importante per la rivista “Quaderni della Sicurezza”, trimestrale scientifico a carattere monografico edito dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS).

 

I Quaderni della Sicurezza: un punto di riferimento nel settore

In 10 anni sono stati pubblicati 40 approfondimenti tematici, stampate 100.000 copie e coinvolti più di 300 autori, ampliando la caratura dei contributi ad esperti europei ed internazionali.

Nel decennio, la rivista di approfondimento sui temi della salute e sicurezza sul lavoro è divenuta punto di riferimento nel settore, ottenendo grandi riconoscimenti non solamente a livello nazionale: su tutti, spiccano i contributi esclusivi concessi annualmente da Eu Osha, oltre che le testimonianze di esperti sulle attività portate avanti in altre nazioni.

Proprio con l’attenzione alle tematiche più importanti – non solamente per i lavoratori in senso stretto, ma anche in ottica di miglioramento sostenibile – che caratterizza le pagine della rivista, a partire dal 2020, i Quaderni della Sicurezza verranno completamente rivisti e ripensati.

 

Le novità dei Quaderni della Sicurezza

I Quaderni della Sicurezza verranno rinnovati sia nella forma che nella modalità di diffusione: la pubblicazione non sarà più in formato cartaceo, ma esclusivamente on-line, al fine di ridurre l’impatto ambientale delle attività associative nell’ambito dei progetti di sostenibilità AiFOS.

Questa operazione permetterà di risparmiare 1720 kg di carta, 26 alberi, 757.000 litri di acqua, nonché 13.072 kWh di energia elettrica all’anno.

I Quaderni manterranno il carattere monografico e trimestrale, ma ci saranno alcune importanti novità a livello grafico: si potrà usufruire di un sommario interattivo, di iperlinkabilità, di word cloud e di #hashtag; ogni tema, inoltre, avrà la propria infografica.

Queste migliorie permetteranno di rafforzare la presenza della rivista sui social e puntare ad una maggiore diffusione tra gli associati e gli stakeholder di settore, soprattutto con riferimento ad enti pubblici, non perdendo mai di vista i due principali obiettivi che hanno dato spinta e vita a questa revisione: maggiore sostenibilità che responsabilmente l’associazione vuole perseguire e maggiore diffusione dei temi e della cultura della salute e sicurezza, per poter contribuire, nel nostro piccolo, al miglioramento della qualità della vita del benessere e, come sempre, della sicurezza.

Ricordiamo che la rivista viene inviata gratuitamente a tutti soci AiFOS e agli enti pubblici che ne facciano richiesta, mentre gli interessati non iscritti potranno sottoscrivere un abbonamento annuale.

 

I Quaderni della Sicurezza ad Ambiente Lavoro

Alla manifestazione “Ambiente Lavoro” – 19° Salone della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro – di Bologna, uno dei punti di riferimento per gli operatori che operano nel settore, si terrà il 15 ottobre 2019 una presentazione/conferenza stampa a ingresso libero, dal titolo “I nuovi Quaderni della Sicurezza AiFOS”.

Durante l’incontro, che si terrà dalle 12:00 alle 13:00, presso la Saletta AiFOS (Padiglione 22 Stand B16), sarà presentata la svolta digitale dei Quaderni della Sicurezza, una svolta che non snaturerà la pubblicazione, ma che la renderà più ecologicamente sostenibile e ne aumenterà ulteriormente la diffusione. Uno strumento online che sarà sempre più utilizzabile anche dei giornalisti che vorranno avvalersi di uno strumento digitale di consultazione per reportage e approfondimenti tematici in materia di salute e sicurezza.

 

Questo è il link per avere informazioni sull’incontro ad Ambiente Lavoro:

https://aifos.org/home/eventi/fiere/ambiente_lavoro_2019_int/ambiente_lavoro_2019_int/i_nuovi_quaderni_della_sicurezza_aifos

 

Per informazioni:

Direzione nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595037 – www.aifos.it[email protected]

 

 

10 ottobre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Le ultime iscrizioni agli eventi di AiFOS per Ambiente Lavoro

Comunicato Stampa

Le ultime iscrizioni agli eventi di AiFOS per Ambiente Lavoro

Ancora pochi posti disponibili per gli eventi che AiFOS organizza ad Ambiente Lavoro di Bologna il 15 al 17 ottobre: DPI vie respiratorie, smart working, processi formativi, multitasking, manager HSE, diversity management, veicoli elettrici, …

 

Mancano ormai poche settimane alla manifestazione “Ambiente Lavoro” (Salone della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro) di Bologna, uno dei punti di riferimento per gli operatori che operano nel settore. E come ogni anno l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) partecipa attivamente alla manifestazione con numerosi convegni, workshop e incontri.

 

Se quest’anno ad “Ambiente Lavoro” (15/17 ottobre 2019) l’Associazione AiFOS organizza ben 2 convegni e 12 workshop, su varie tematiche, alcuni di questi incontri risultano già esauriti. Per venire incontro alle esigenze di tutti coloro che vorrebbero usufruire di questi importanti momenti di informazione e di crescita professionale, segnaliamo gli eventi per i quali è ancora possibile iscriversi.

 

I workshop di AiFOS ad Ambiente Lavoro 2019

Questi i workshop, organizzati a Bologna dall’Associazione AiFOS, che hanno ancora disponibilità di posti.

 

Workshop – La flessibilità come opportunità: nuove forme contrattuali

Lo scopo del workshop è comprendere quali siano le regole di riferimento e le migliori procedure di gestione della salute e sicurezza nel lavoro agile, con particolare riguardo alla necessità di valutare i rischi prevenzionistici della prestazione lavorativa svolta all’esterno rispetto alla sede usuale di lavoro.

Mercoledì 16 ottobre – 9.15/11.15

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Il FIT-TEST: la protezione efficace delle vie respiratorie

I DPI per le vie respiratorie sono considerati di terza categoria, hanno quindi la funzione di proteggere il lavoratore da danni gravi o permanenti e dal rischio di morte. Dopo aver individuato il DPI più idoneo è necessario passare alla fase di validazione dello stesso ed all’addestramento dei lavoratori. La prova di tenuta tramite FIT-TEST è in grado di valutare se il DPI scelto abbia un’aderenza corretta sul viso del lavoratore e quindi se sia in grado di proteggerlo adeguatamente dai rischi presenti. Il FIT- TEST permette anche al lavoratore di apprendere il modo corretto di utilizzo del dispositivo fornito.

Mercoledì 16 ottobre – 14.30/16.30

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – La gestione dei processi formativi: dall’analisi dei bisogni alla verifica delle ricadute formative

L’efficacia della formazione si concretizza nel trasferimento al lavoro di quanto appreso e nell’uso delle conoscenze e delle capacità in maniera coerente con gli obiettivi dell’organizzazione. Il corso si propone, attraverso un percorso metodologico, di verificare quanto l’iniziativa formativa sia stata efficace per lo sviluppo ed il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa.

Mercoledì 16 ottobre – 9.30/11.30

Saletta AiFOS – Pad. 22 – Stand B16

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Multitasking: valore o rischio per il lavoratore?

Il workshop analizza come nascono le worst practices ed evidenzia, attraverso esercizi metaforici, alcune modalità per arginare le attività limitanti/negative così da poterle sostituirle con quelle positive e coerenti per promuovere operativamente il miglioramento della salute e sicurezza nel proprio contesto lavorativo.

Giovedì 17 ottobre – 9.15/11.15

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Il manager HSE: formazione e ruolo

A distanza di alcuni mesi dall’entrata in vigore della norma UNI 11720:2018 è giunto il momento di fare chiarezza sulla figura del manager HSE – Health, Safety Environment. Il gruppo di Lavoro UNI ha identificato un percorso formativo per la qualificazione di tale figura che prevede il raggiungimento di un monte ore minimo in ciascuna delle cinque aree di riferimento: area organizzativa e gestionale, area giuridica, area sicurezza sul lavoro, area salute occupazionale ed area ambientale. Durante il workshop si entrerà nel merito della questione e nei contenuti della norma.

Giovedì 17 ottobre – 11.30/13.30

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Diversity Management: un’opportunità per un’organizzazione sana e produttiva

Le formatrici si soffermeranno su ricerche, dati e strumenti, anche normativi, che possono rendere un’organizzazione più sana, sicura e produttiva, proprio grazie alla adeguata gestione di ciò che è diverso, con interventi mirati a rafforzare la cultura di appartenenza, a fornire strumenti pratici che migliorino anche le relazioni interpersonali e quindi riducano lo stress percepito.

Giovedì 17 ottobre – 14.30/16.30

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Comunicare in modo dinamico e integrato: Yin e Yang della sicurezza

Quando si parla di sicurezza spesso ci si imbatte nella logica degli opposti, le dissonanze del sistema secondo cui c’è antitesi tra dire e non dire, tra produzione e sicurezza, tra formazione teorica ed esperienziale. Come uscirne?

Giovedì 17 ottobre – 10.30/12.30

Saletta AiFOS – Pad. 22 – Stand B16

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop gratuito – La sicurezza dei veicoli elettrici: l’esperienza della scuderia E-Agle Trento Racing Team

Il grande sviluppo del mercato delle vetture elettriche pone il problema della tutela degli operatori ed utilizzatori di tali veicoli: sotto esame sono le fasi di progettazione, costruzione ed utilizzo di veicoli a trazione esclusivamente elettrica. Nel workshop si parlerà di problemi legati al lavoro su auto elettriche, di sistemi di controllo, di pulsanti di emergenza, di DPI, di procedure di sicurezza, e molto altro. E-Agle Trento Racing Team presenterà l’esperienza maturata da 70 studenti dell’Università degli Studi di Trento che – senza alcun supporto tecnico da parte di aziende esterne – hanno progettato, realizzato, testato e messo in pista un’auto da corsa elettrica dotato di due motori elettrici da 80 kW ognuno alimentati da una batteria con tensione nominale di 380V.

Martedì 15 ottobre – 10.00/12.00

Martedì 15 ottobre – 14.00/16.00

Saletta AiFOS – Pad. 22 – Stand B16

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Ricordiamo che i workshop sono riservati a massimo 30 partecipanti con iscrizione obbligatoria e pagamento della quota di partecipazione pari a € 20,00 + Iva.

 

Questo è il link per avere informazioni e iscriversi agli eventi:

https://aifos.org/home/eventi/fiere/ambiente_lavoro_2019

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it   – [email protected]  – [email protected]

 

 

03 ottobre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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L’ergonomia degli impianti nell’industria 4.0

Comunicato Stampa

L’ergonomia degli impianti nell’industria 4.0

Un corso a Brescia il 30 ottobre 2019 per conoscere l’evoluzione di industria 4.0, per progettare correttamente gli impianti e comprendere il punto di vista dell’ergonomia e delle nuove sfide tecnologiche.

 

È evidente come in questi ultimi decenni il mondo del lavoro sia soggetto a sensibili cambiamenti anche in relazione alla continua evoluzione tecnologica dettata dalla “industria 4.0”, una sorta di “quarta rivoluzione industriale”, tuttora in divenire, che porterà ad una produzione industriale completamente automatizzata e interconnessa.

E se l’integrazione delle tecnologie informatiche e della comunicazione con i processi produttivi ha notevoli conseguenze sull’interazione tra uomo e macchina e sulla tutela della salute e della sicurezza, è necessario che gli operatori e le aziende abbiano gli strumenti per riconoscere e interagire con questa evoluzione. Ad esempio attraverso un corretto approccio ergonomico per riuscire ad adattare ambienti, attrezzature, organizzazione, processi alle esigenze dell’individuo in rapporto alle sue caratteristiche e alle sue attività.

Ci sono corsi che permettono di affrontare e governare i cambiamenti dettati dall’evoluzione tecnologica? Come affrontare industria 4.0 dal punto di vista ergonomico?

Il corso per affrontare i mutamenti di industria 4.0

Per fornire agli operatori gli strumenti per interpretare e governare i mutamenti dettati dalla tecnologia l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 30 ottobre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “L’ergonomia degli impianti dell’industria 4.0”.

 

Il corso si propone, in particolare, l’obiettivo di fornire gli strumenti per:

  • conoscere ed accompagnare l’evoluzione delle forme organizzative di industria 4.0
  • progettare e gestire impianti affidabili e manutenibili
  • comprendere il punto di vista dell’ergonomia e delle nuove sfide tecnologiche.

 

Destinatari del percorso formativo sono i responsabili ed addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, i consulenti e formatori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, i responsabili HSE e tutti i professionisti interessati a comprendere l’evoluzione delle forme organizzative di industria 4.0.

 

L’importanza dell’ergonomia nel mondo del lavoro

L’ergonomia è un importante disciplina scientifica che affronta i vari problemi emergenti dai rapporti tra l’uomo e l’ambiente in cui vive e lavora, allo scopo di realizzare condizioni di vita e di lavoro che meglio si armonizzino con le capacità e i limiti dell’uomo.

In questo senso, con particolare riferimento alle macchine e al posto di lavoro, l’ergonomia si può anche considerare come l’applicazione di scienze biologiche e tecniche per riuscire ad assicurare il migliore adattamento possibile tra uomo e lavoro.

E la disciplina dell’ergonomia, specialmente in una realtà lavorativa in continuo cambiamento, permette non solo di favorire un corretto rapporto uomo/lavoro, ma permette anche di ridurre quei fattori negativi che possono rendere più difficile, più stressante e meno sicura ogni attività e processo.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “L’ergonomia degli impianti dell’industria 4.0”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 30 ottobre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Evoluzione del concetto di ergonomia;
  • Sviluppo delle attività manutentive e disponibilità di tecnologie della informazione/ comunicazione;
  • La terotecnologia: teorie affidabilistiche, manutenibilità, tipo di manutenzione;
  • Il ciclo di vita di macchine e impianti;
  • Manutenzione e sicurezza;
  • Lo sviluppo delle politiche di manutenzione nella prospettiva storica;
  • Il ruolo dell’informazione e della comunicazione. L’usabilità;
  • Il percorso e la strategia di riduzione dei rischi nella progettazione degli impianti;
  • I modelli partecipativi e consultivi: la necessità/ opportunità di favorire ed incrementare la partecipazione dei lavoratori nelle organizzazioni di lavoro;
  • Il ruolo del web 2.0 nello sviluppo di esperienze open source;
  • La manutenzione nel D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81;
  • Case history.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/ergonomia_degli_impianti_nell_industria_4_0

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

26 settembre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La sicurezza nel rischio chimico e nell’organizzazione di eventi

Comunicato Stampa

La sicurezza nel rischio chimico e nell’organizzazione di eventi

Il 15 e il 16 ottobre ad Ambiente Lavoro di Bologna due diversi convegni affronteranno la prevenzione del rischio chimico e la gestione della sicurezza tra eventi e manifestazioni.

Nel mondo del lavoro la gestione della sicurezza sta sempre più soffermandosi su due diversi ambiti: la safety, rivolta per lo più alla prevenzione di infortuni e malattie professionali nei lavoratori, e la security che, più ampiamente, è rivolta a cittadini e lavoratori in relazione ai pericoli di criminalità e terrorismo.

E se per quanto riguarda la safety uno dei rischi principali presenti nelle aziende è il rischio chimico (il 38% delle imprese dell’Unione Europea ha dichiarato la presenza di sostanze chimiche o biologiche sotto forma di liquidi, vapori o polveri), nelle attività di organizzazione di eventi appare sempre più necessaria un’adeguata integrazione tra i vari aspetti di security e safety e una maggiore attenzione ai rischi a cui sono soggetti operatori e volontari impegnati negli eventi.

 

I due convegni gratuiti di AiFOS ad Ambiente Lavoro

Proprio in relazione a questi due diverse esigenze e criticità per la sicurezza l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha organizzato due convegni alla manifestazione “Ambiente Lavoro”, ormai uno dei punti di riferimento per gli operatori del settore, che si terrà a Bologna dal 15 al 17 ottobre 2019 presso il quartiere fieristico:

  • il 15 ottobre 2019 il convegno “Rischio chimico: buone prassi ed esperienze di prevenzione”;
  • il 16 ottobre 2019 il convegno “La sicurezza tra eventi e manifestazioni”.

 

La campagna europea sul rischio chimico

A proposito del convegno sul rischio chimico, ricordiamo che è ancora attiva la campagna europea per il 2018 e 2019, organizzata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), dal titolo “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”. Una campagna per la quale l’Associazione AiFOS ha organizzato in questi due anni numerosi convegni, workshop, corsi, premi e mostre di manifesti sulle sostanze pericolose.

Ricordiamo che con “sostanza pericolosa” – come indicato nella campagna europea – si può fare riferimento a qualunque solido, liquido o gas che abbia le potenzialità di causare danni alla sicurezza o alla salute dei lavoratori.

 

Il convegno AiFOS su rischio chimico e buone prassi

Il 15 ottobre 2019 si terrà dunque ad Ambiente Lavoro a Bologna – dalle 14.00 alle 17.00 e presso la Sala Puccini (Padiglione 22) – il convegno “Rischio chimico: buone prassi ed esperienze di prevenzione.

Nella presentazione del convegno si indica che AiFOS, in qualità di partner nazionale della campagna europea, si sofferma sulla delicata tematica del rischio chimico negli ambienti di lavoro.

L’intento è quello di sensibilizzare i partecipanti circa questo problema molto diffuso e di illustrare esperienze di buone prassi circa la gestione del rischio connesso.

 Ricordiamo che il convegno è gratuito, ma è riservato a massimo 100 partecipanti con iscrizione obbligatoria.

Inoltre l’evento è valido per n. 2 crediti di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Il convegno AiFOS sulla sicurezza degli eventi

Ad Ambiente Lavoro il 16 ottobre 2019 si terrà – sempre dalle 14.00 alle 17.00 e presso la Sala Puccini (Padiglione 22) – anche il convegno “La sicurezza tra eventi e manifestazioni”.

Si sottolinea, nella presentazione dell’incontro, come a seguito dei fatti di cronaca verificatisi negli ultimi anni riguardanti la safety e la security nel corso di eventi sportivi, musicali e di pubblico interesse, sia ormai sempre più importante comprendere quali siano le competenze che i tecnici del settore debbano sviluppare in tale ambito.

In questo senso il convegno si pone l’obiettivo di ampliare le conoscenze dei partecipanti circa il quadro normativo di riferimento, le relative opportunità nel settore manifestazioni/eventi e le attività di plan, monitoring, review che occorre espletare per una buona gestione delle molteplici attività che si realizzano durante un evento pubblico.

 Anche in questo caso il convegno è gratuito, ma è riservato a massimo 100 partecipanti con iscrizione obbligatoria.

L’evento è valido per n. 2 crediti di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Questo è il link per avere informazioni e iscriversi ai convegni e agli altri eventi di AiFOS ad Ambiente Lavoro:

https://aifos.org/home/eventi/fiere/ambiente_lavoro_2019

 

Alla manifestazione di Bologna AiFOS sarà presente anche con uno stand espositivo (Padiglione 22 Stand B16) dedicato ai soci, alle aziende e a tutti coloro che vogliano conoscere le attività di questa realtà associativa.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it   – [email protected]  – [email protected]

 

 

19 settembre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza

Comunicato Stampa

La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza

L’11 ottobre 2019 a Pescara un convegno gratuito si sofferma sulla comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza con attenzione all’efficacia e alla cultura della comunicazione.

 

È evidente che quando si ha a che fare con la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro la comprensione delle informazioni sia un elemento essenziale perché sia effettiva la tutela dei lavoratori e la possibilità di prevenire e gestire i rischi.

È necessario non solo che i contenuti delle comunicazioni relative al rischio arrivino a tutti gli attori della sicurezza aziendale, ma che queste informazioni siano recepite e comprese correttamente.

 

Come poter mettere in atto comunicazioni efficaci dei rischi? Come comunicare in modo chiaro nelle situazioni di emergenza?

 

Il convegno a Pescara sulla comunicazione del rischio

Per favorire nei luoghi di lavoro una comunicazione efficace del rischio l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per l’11 ottobre 2019 a Pescara il convegno gratuito “La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza.

Il convegno presenterà tre sessioni che affronteranno tre diverse tematiche:

  • la comunicazione efficace
  • la comunicazione nelle situazioni di emergenza: casi studio
  • la “cultura” della comunicazione

 

La comunicazione e la normativa in materia di sicurezza

Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) evidenzia, tra le misure generali di tutela, la necessità di informare adeguatamente i lavoratori sui rischi. E contenuto dell’informazione, come indicato all’articolo 36 (Informazione ai lavoratori), “deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze”. E tra l’altro laddove l’informazione riguardi lavoratori immigrati, “avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo”.

La normativa sottolinea dunque l’importanza della chiarezza e comprensibilità di ogni informazione fornita ai lavoratori: una comunicazione può essere efficace quando l’informazione è chiara, esaustiva e comprensibile.

 

Il programma del convegno sulla comunicazione

Per migliorare la comunicazione del rischio, con particolare attenzione alle situazioni di emergenza, si terrà dunque a Pescara il venerdì 11 ottobre 2019 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza” presso il Palazzo di Città (Sala Consiliare) in piazza Italia 1.

 

Saluti istituzionali

  • Carlo Masci, Sindaco della Città di Pescara
  • Marcello Antonelli, Presidente del Consiglio Comunale

 

Apertura dei lavori

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS
  • Silvana Bresciani, Presidente AiFOS Protezione Civile

 

1^ SESSIONE: LA COMUNICAZIONE EFFICACE

  • Carlo Zamponi, Consigliere Nazionale AiFOS, Docente a contratto Università degli Studi di L’Aquila
  • Stefano Maria Cianciotta, Docente di comunicazione di crisi, Università degli Studi di Teramo
  • Massimiliano Longhi, Disaster Manager e Formatore qualificato

 

2^ SESSIONE: LA COMUNICAZIONE NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA: CASI STUDIO

  • Luca Verna, Comandante dei Vigili del Fuoco di Ascoli
  • Franco Pettinelli, Direttore della casa circondariale di Chieti
  • Anna Suriani, Dirigente Medico, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ASL Lanciano – Vasto – Chieti
  • Silvio Liberatore, Dirigente Servizio Emergenza di Protezione Civile Regione Abruzzo

 

3^ SESSIONE: LA “CULTURA” DELLA COMUNICAZIONE

  • Leila Fabiani, Professoressa ordinaria di Igiene generale e applicata, Direttore del Corso di Laurea in “Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”, Università degli Studi di L’Aquila
  • Stefano Necozione, Professore ordinario di Igiene generale e applicata, Direttore del corso di laurea in “Scienze delle professioni sanitarie della Prevenzione” Università degli studi di L’Aquila

 

Conclusione dei lavori

  • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/la_comunicazione_del_rischio_nelle_situazioni_di_emergenza

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 3 – comunicazione), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

12 settembre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Conoscere il rischio biologico con le metodologie esperienziali

Comunicato Stampa

Conoscere il rischio biologico con le metodologie esperienziali

Un corso a Brescia il 3 ottobre 2019 per trasmettere conoscenze e strumenti in materia di gestione del rischio biologico nei luoghi di lavoro attraverso l’uso di metodologie esperienziali.

 

Benché siano molti gli organismi che nei luoghi di lavoro possono essere causa di infezioni e allergie o che possono portare effetti tossici, uno dei rischi che è ancora spesso sottovalutato nelle aziende è il rischio biologico.

Tuttavia questo rischio è trasversale: non solo è presente in attività in cui è tradizionalmente riconosciuto (ambienti sanitari, laboratori, settore dei rifiuti, allevamenti animali, …), ma anche in vari ambienti come uffici, scuole, mezzi di trasporto, centri sportivi, … E, nella realtà, non esistono ambienti di lavoro in cui tale rischio possa essere completamente ignorato.

 

Ci sono corsi che permettono di poter approfondire la conoscenza del rischio per migliorare la prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro? Ci sono attività di formazione che affrontano il rischio biologico con percorsi formativi innovativi ed efficaci?

 

Il corso per affrontare in modo innovativo il rischio biologico

Per fornire a tutti gli operatori e ai professionisti HSE gli strumenti per affrontare la gestione del rischio biologico l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 3 ottobre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Il rischio biologico con le metodologie esperienziali”.

Il corso si propone l’obiettivo di trasmettere conoscenze e strumenti applicabili ad ogni luogo di lavoro, in cui si presenti il rischio biologico, attraverso l’uso di metodologie esperienziali che i discenti potranno poi utilizzare nei propri ambiti lavorativi.

Per presentare un percorso formativo efficace il corso sarà caratterizzato dall’utilizzo di metodologie didattiche innovative.

In un mondo caratterizzato da tempi, esigenze, conoscenze, strumenti e possibilità diverse rispetto al passato, i metodi di formazione devono inevitabilmente mutare, ad esempio spostandosi sempre più verso forme di apprendimento che comprendano elementi quali il coinvolgimento, la creatività, la partecipazione attiva dei soggetti.

Nel corso sul rischio biologico saranno utilizzate metodologie esperienziali che arricchiranno la formazione con il valore aggiunto dato dall’esperienza vissuta.

L’esperienza è un fattore importante e significativo di sviluppo e apprendimento, un fattore in grado di favorire un cambiamento reale nelle persone, anche attraverso l’utilizzo di strumenti come il gioco, l’osservazione e la riflessione sulle attività svolte.

 

Gli agenti biologici e la normativa in materia

Il Titolo X (Esposizione ad agenti biologici) del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008), definisce agente biologico qualsiasi microrganismo anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni.

Inoltre gli agenti biologici sono suddivisi in quattro gruppi di rischio;

  • Agente biologico del gruppo 1: un agente che presenta poche probabilità di causare malattie in soggetti umani;
  • Agente biologico del gruppo 2: un agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; è poco probabile che si propaghi nella comunità; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche;
  • Agente biologico del gruppo 3: un agente che può causare malattie gravi in soggetti umani e che costituisce un serio rischio per i lavoratori; l’agente biologico può propagarsi nella comunità, ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche e terapeutiche;
  • Agente biologico del gruppo 4: un agente che può provocare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori e può presentare un elevato rischio di propagazione nella comunità; non sono disponibili di norma efficaci misure profilattiche e terapeutiche”.

E la classificazione (Allegato XLVI del Testo Unico) è stilata sulla base della pericolosità degli agenti, valutata sia nei confronti dei lavoratori che della popolazione generale.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “Il rischio biologico con le metodologie esperienziali”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 3 ottobre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • I microrganismi
  • Le attività a rischio
  • La classificazione degli agenti biologici
  • La valutazione dei rischi
  • Le misure di contenimento
  • Le misure preventive
  • Utilizzo del gioco del Domino come metafora per comprendere e far comprendere il rischio biologico

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/il_rischio_biologico_con_le_metodologie_esperienziali

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

05 settembre 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Professionista HSE: come migliorare le proprie competenze

Comunicato Stampa

Professionista HSE: come migliorare le proprie competenze

Un corso a Brescia il 31 ottobre 2019 permetterà ai professionisti HSE di potenziare le competenze personali e manageriali e di ottimizzare i propri risultati.

 

Il professionista HSE (manager HSE) è un’importante figura di riferimento, nelle organizzazioni pubbliche e private, per il coordinamento, la consulenza e il supporto dei processi legati alla salute, alla sicurezza ed all’ambiente (Health, Safety & Environment).

Un’attività di grande rilevanza che ha come obiettivo più generale il concorso all’efficienza complessiva dell’organizzazione e che dipende dalla presenza nel professionista di tutte le conoscenze, abilità e competenze necessarie alla gestione complessiva e integrata di tutti questi processi.

 

Come acquisire le competenze necessarie all’attività dell’HSE Manager? Esistono dei corsi per fornire a questi professionisti gli strumenti per ottimizzare i risultati lavorativi?

 

Il corso per migliorare le competenze del professionista HSE

Per fornire ai professionisti HSE e a tutti gli altri attori della gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro la possibilità di arricchire le competenze personali e manageriali, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 31 ottobre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Essere un professionista HSE – Competenze personali e manageriali”.

 

Il corso si propone diversi obiettivi:

  • far capire ai professionisti come poter migliorare le competenze personali e manageriali, al fine di gestire funzionalmente dinamiche individuali e di squadra, nell’ottica di un miglioramento dei propri risultati;
  • comprendere come la gestione delle emozioni e la comunicazione impattano in termini di motivazione, appartenenza, proattività, abbassamento stress, efficacia ed efficienza;
  • fornire le conoscenze necessarie per una gestione strategica del capitale umano.

 

La nuova norma UNI 11720:2018

Nel 2018 l’Ente Italiano di Normazione (UNI) ha realizzato una norma tecnica – la UNI 11720:2018Attività professionali non regolamentate – Manager HSE (Health, Safety, Environment) – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza” – sulle attività non regolamentate con riferimento specifico ai professionisti in ambito HSE.

 

La norma che è entrata in vigore poco più di un anno fa, il 19 luglio 2018, delinea in particolare due diversi profili professionali del Manager HSE:

  • il Manager HSE Operativo che svolge la propria attività in una posizione organizzativa dotata di una piena autonomia decisionale relativamente alla gestione di aspetti operativi. L’attività è tuttavia limitata con riferimento agli aspetti strategici definiti e decisi ad un livello più elevato dell’organizzazione;
  • il Manager HSE Strategico che opera in una posizione organizzativa dotata di piena autonomia decisionale e con riferimento alle scelte strategiche in ambito HSE definite dell’organizzazione. Il ruolo è individuato dal vertice dell’organizzazione per disporre di una figura professionale che possa supportarla nella definizione delle scelte strategiche e dei relativi obiettivi in materia di salute, sicurezza e ambiente.

 

Il programma e le informazioni per iscriversi

Il corso “Essere un professionista HSE – Competenze personali e manageriali”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque il 31 ottobre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Questi gli argomenti del corso:

  • il “ciclo del successo”
  • Essere – Fare – Avere
  • Fisiologia – Focus – Linguaggio
  • l’intelligenza emotiva e il perchè delle neuroscienze
  • le 5 scoperte dell’intelligenza emotiva
  • le 4 dimensioni dell’intelligenza emotiva
  • cos’è la leadership: breve introduzione storica
  • assonanza e dissonanza
  • i 6 stili di leadership
  • test di verifica dell’apprendimento

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 3) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/essere_un_professionista_hse_competenze_personali_e_manageriali

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

01 agosto 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Un corso e una norma tecnica per prevenire la corruzione

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Un corso e una norma tecnica per prevenire la corruzione

Un corso a Brescia il 24 settembre 2019 per fornire le conoscenze di base relative ai sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione certificabili secondo la norma UNI ISO 37001.

La corruzione è un fenomeno ancora molto diffuso nel nostro Paese. Un fenomeno che non solleva solo problemi di ordine etico e politico, ma anche di tipo economico distorcendo la concorrenza e aumentando notevolmente i costi di ogni affare, bene e servizio.

E se la corruzione è un ostacolo per la qualità di beni e servizi e per lo sviluppo economico di organizzazioni piccole e grandi, la sua prevenzione può avvenire attraverso l’implementazione di un idoneo Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione, anche con riferimento a quanto previsto dai modelli organizzativi relativi al D.Lgs. 231/2001.

 

Come implementare un sistema di gestione anticorruzione? Ci sono normative tecniche che possono supportare le aziende? Esistono corsi in Italia in grado di aiutare la prevenzione della corruzione?

 

Un corso a Brescia per prevenire la corruzione

In relazione alla pubblicazione della UNI ISO 37001 “Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione – Requisiti e guida all’utilizzo” e per favorire nelle aziende un adeguato contrasto dei fenomeni corruttivi, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 24 settembre 2019 un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Prevenire la corruzione: la norma UNI ISO 37001”.

La norma UNI ISO 37001 specifica i requisiti e fornisce una guida per stabilire, mettere in atto, mantenere, aggiornare e migliorare un sistema di gestione per prevenire la corruzione.

Il corso fornisce ai partecipanti le conoscenze di base relative ai Sistemi di Gestione per la Prevenzione della Corruzione certificabili secondo la norma UNI ISO 37001.

 

La norma tecnica UNI ISO 37001

Il Sistema di Gestione descritto nella UNI ISO 37001, che può essere anche integrato in un sistema di gestione complessivo, fornisce indirizzi in relazione a varie possibili attività dell’organizzazione:

  • corruzione nei settori pubblico, privato e no-profit;
  • corruzione da parte dell’organizzazione;
  • corruzione da parte del personale dell’organizzazione che opera per conto dell’organizzazione o a beneficio di essa;
  • corruzione da parte dei soci in affari dell’organizzazione che operano per conto dell’organizzazione o a beneficio di essa;
  • corruzione dell’organizzazione;
  • corruzione del personale dell’organizzazione in relazione alle attività dell’organizzazione;
  • corruzione dei soci in affari dell’organizzazione in relazione alle attività dell’organizzazione;
  • corruzione diretta e indiretta (per esempio una tangente offerta o accettata tramite o da una parte terza).

 

Le informazioni per partecipare al corso

Il 24 settembre 2019 si terrà, dunque, a Brescia – presso Aifos Service, Via Branze n. 45 – un corso di 8 ore (9.00/13.00 – 14.00/18.00) dal titolo “Prevenire la corruzione: la norma UNI ISO 37001”.

 

Questi alcuni degli argomenti affrontati durante il percorso formativo:

  • il Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione;
  • la valutazione del rischio di corruzione
  • ruoli, responsabilità e autorità
  • azioni per affrontare rischi e opportunità
  • obiettivi per la prevenzione della corruzione e pianificazione
  • risorse
  • informazioni documentate
  • pianificazione e controllo operativi
  • due diligence
  • controlli finanziari
  • controlli non finanziari
  • attuazione dei controlli da parte dei soci in affari
  • impegni per la prevenzione della corruzione
  • regali, ospitalità, donazioni e benefici simili
  • gestione dell’inadeguatezza dei controlli
  • segnalazione di sospetti
  • indagini e gestione della corruzione
  • monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione
  • audit interno
  • riesame di direzione
  • riesame da parte della funzione di conformità
  • non conformità e azioni correttive
  • miglioramento continuo

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 1) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/normativa/normativa/prevenire_la_corruzione_la_nuova_norma_uni_iso_37001

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

25 luglio 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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I convegni e workshop di AiFOS ad Ambiente Lavoro 2019

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I convegni e workshop di AiFOS ad Ambiente Lavoro 2019

Dal 15 al 17 ottobre l’Associazione AiFOS organizza ad Ambiente Lavoro di Bologna numerosi convegni e workshop: logistica, rischio chimico, sicurezza eventi, vie respiratorie, processi formativi, multitasking, manager HSE, diversity management, …

 

Come ogni anno e con tutta la forza dell’esperienza accumulata in questi anni, di organizzazione di eventi, di elaborazione di nuovi strumenti di formativi, di ricerche e monitoraggi, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) partecipa alla manifestazione “Ambiente Lavoro” che si terrà a Bologna dal 15 al 17 ottobre 2019 presso il quartiere fieristico.

Ricordiamo che “Ambiente Lavoro”, il Salone della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, è ormai uno dei punti di riferimento per gli operatori del settore e un’occasione preziosa per un’Associazione come AiFOS per presentare nuove strategie di prevenzione e formazione e promuovere e diffondere una reale cultura della sicurezza.

 

I convegni di AiFOS ad Ambiente Lavoro 2019

L’Associazione AiFOS ad “Ambiente Lavoro” presenta due diversi convegni.

 

Convegno – Rischio chimico: buone prassi ed esperienze di prevenzione

AiFOS in qualità di partner nazionale della Campagna Europea salute e sicurezza nei luoghi di lavoro propone un convegno relativo alla delicata tematica rischio chimico negli ambienti di lavoro. L’intento è quello di sensibilizzare i partecipanti circa questo problema molto diffuso e di illustrare esperienze di buone prassi circa la gestione del rischio connesso.

Martedì 15 ottobre – 14.00/17.00

Sala da definire – Pad. 21/22

Convegno gratuito riservato a massimo 100 partecipanti con iscrizione obbligatoria.

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS

 

Convegno – La sicurezza tra eventi e manifestazioni

A seguito dei fatti di cronaca verificatisi negli ultimi anni riguardanti la safety e la security nel corso di eventi sportivi, musicali e di pubblico interesse, diviene sempre più importante comprendere quali siano le competenze che i tecnici del settore debbano sviluppare in tale ambito. Il convegno si pone l’obiettivo di ampliare le conoscenze dei partecipanti circa il quadro normativo di riferimento, le relative opportunità nel settore manifestazioni/eventi e le attività di plan, monitoring, review che occorre espletare per una buona gestione delle molteplici attività che si realizzano durante un evento pubblico.

Mercoledì 16 ottobre – 14.00/17.00

Sala da definire – Pad. 21/22

Convegno gratuito riservato a massimo 100 partecipanti con iscrizione obbligatoria.

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS

 

I workshop di AiFOS ad Ambiente Lavoro 2019

Sono dieci i workshop organizzati a Bologna dall’Associazione AiFOS su diversi temi in materia di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Workshop – Logistica di magazzino: manutenzione periodica e verifica delle scaffalature

Durante il workshop verranno fornite indicazioni sulla gestione di un magazzino, sulla manutenzione delle scaffalature e sui metodi di segnalazione delle anomalie e dei danneggiamenti. Si farà luce sulla nomina e formazione del responsabile della sicurezza dell’attrezzature di immagazzinaggio e del responsabile tecnicamente competente per svolgere le ispezioni periodiche.

Martedì 15 ottobre – 9.15/11.15

Sala da definire – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – I processi cognitivi nella sicurezza sul lavoro

Creare una solida cultura della sicurezza significa porre l’attenzione non solo sugli aspetti tecnici del lavoro, ma soprattutto sui processi cognitivi. Dietro ad un atteggiamento apparentemente attento del lavoratore si potrebbe individuare, invece, un automatismo psicologico non sempre consapevoli che determina azioni che permettono, da un lato di compiere svariate attività lavorative, ma possono anche determinare i cosiddetti infortuni comportamentali.

Martedì 15 ottobre – 11.30/13.30

Sala da definire – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – La flessibilità come opportunità: nuove forme contrattuali

Lo scopo del workshop è comprendere quali siano le regole di riferimento e le migliori procedure di gestione della salute e sicurezza nel lavoro agile, con particolare riguardo alla necessità di valutare i rischi prevenzionistici della prestazione lavorativa svolta all’esterno rispetto alla sede usuale di lavoro.

Mercoledì 16 ottobre – 9.15/11.15

Sala da definire – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Lo speaker efficace

La comunicazione è uno dei fattori cardine nel campo della salute e sicurezza sul lavoro. Un formatore dotato di talento è in grado di emozionare e coinvolgere i propri interlocutori. Il carisma è la forza di attrazione che una persona produce sugli altri attraverso i suoi comportamenti, la sua storia e il suo modo di relazionarsi.

Mercoledì 16 ottobre – 11.30/13.30

Sala da definire – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Il FIT-TEST: la protezione efficace delle vie respiratorie

I DPI per le vie respiratorie sono considerati di terza categoria, hanno quindi la funzione di proteggere il lavoratore da danni gravi o permanenti e dal rischio di morte. Dopo aver individuato il DPI più idoneo è necessario passare alla fase di validazione dello stesso ed all’addestramento dei lavoratori. La prova di tenuta tramite FIT-TEST è in grado di valutare se il DPI scelto abbia un’aderenza corretta sul viso del lavoratore e quindi se sia in grado di proteggerlo adeguatamente dai rischi presenti. Il FIT- TEST permette anche al lavoratore di apprendere il modo corretto di utilizzo del dispositivo fornito.

Mercoledì 16 ottobre – 14.30/16.30

Sala da definire – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – La gestione dei processi formativi: dall’analisi dei bisogni alla verifica delle ricadute formative

L’efficacia della formazione si concretizza nel trasferimento al lavoro di quanto appreso e nell’uso delle conoscenze e delle capacità in maniera coerente con gli obiettivi dell’organizzazione. Il corso si propone, attraverso un percorso metodologico, di verificare quanto l’iniziativa formativa sia stata efficace per lo sviluppo ed il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa.

Mercoledì 16 ottobre – 9.30/11.30

Saletta AiFOS – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Multitasking: valore o rischio per il lavoratore?

Il workshop analizza come nascono le worst practices ed evidenzia, attraverso esercizi metaforici, alcune modalità per arginare le attività limitanti/negative così da poterle sostituirle con quelle positive e coerenti per promuovere operativamente il miglioramento della salute e sicurezza nel proprio contesto lavorativo.

Giovedì 17 ottobre – 9.15/11.15

Sala da definire – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Il manager HSE: formazione e ruolo

A distanza di alcuni mesi dall’entrata in vigore della norma UNI 11720:2018 è giunto il momento di fare chiarezza sulla figura del manager HSE – Health, Safety Environment. Il gruppo di Lavoro UNI ha identificato un percorso formativo per la qualificazione di tale figura che prevede il raggiungimento di un monte ore minimo in ciascuna delle cinque aree di riferimento: area organizzativa e gestionale, area giuridica, area sicurezza sul lavoro, area salute occupazionale ed area ambientale. Durante il workshop si entrerà nel merito della questione e nei contenuti della norma.

Giovedì 17 ottobre – 11.30/13.30

Sala da definire – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Diversity Management: un’opportunità per un’organizzazione sana e produttiva

Le formatrici si soffermeranno su ricerche, dati e strumenti, anche normativi, che possono rendere un’organizzazione più sana, sicura e produttiva, proprio grazie alla adeguata gestione di ciò che è diverso, con interventi mirati a rafforzare la cultura di appartenenza, a fornire strumenti pratici che migliorino anche le relazioni interpersonali e quindi riducano lo stress percepito.

Giovedì 17 ottobre – 14.30/16.30

Sala da definire – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

 

Workshop – Yin e Yang della sicurezza: comunicare in modo dinamico e integrato

Quando si parla di sicurezza spesso ci si imbatte nella logica degli opposti, le dissonanze del sistema secondo cui c’è antitesi tra dire e non dire, tra produzione e sicurezza, tra formazione teorica ed esperienziale. Come uscirne?

Giovedì 17 ottobre – 10.30/12.30

Saletta AiFOS – Pad. 21/22

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Ricordiamo che i workshop sono riservati a massimo 30 partecipanti con iscrizione obbligatoria e pagamento della quota di partecipazione pari a € 20,00.

 

Questo è il link per avere informazioni e iscriversi agli eventi:

https://aifos.org/home/eventi/fiere/ambiente_lavoro_2019

 

 

Alla manifestazione modenese AiFOS sarà presente anche con uno stand espositivo dedicato ai soci, alle aziende e a tutti coloro che vogliano conoscere le attività di questa realtà associativa.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it   – [email protected]  – [email protected]

 

 

18 luglio 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come partecipare al primo monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

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Come partecipare al primo monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Sono già oltre 2000 i questionari compilati per il monitoraggio nazionale organizzato da AiFOS sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008. Disponibili dieci questionari destinati alle diverse figure della sicurezza individuate dal Testo Unico.

 

I dati forniti dall’Inail sugli infortuni e sulle malattie professionali denunciate nel 2018 mostrano come ci sia stato un incremento sensibile, rispetto al 2017, sia di infortuni mortali che di malattie. E anche i primi dati del 2019 non sono rassicuranti: nei primi quattro mesi dell’anno, rispetto al 2018, si è registrato anche un incremento del numero complessivo delle denunce di infortunio.

Di fronte a questi dati negativi è ormai indispensabile iniziare una seria opera di analisi dello stato della salute della nostra normativa attraverso il monitoraggio dell’applicazione del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

Il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Ecco perché in occasione del decennale del D.Lgs. 81/2008 (e del successivo decreto correttivo D.Lgs. 106/2009), l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha avviato da qualche mese un vero e proprio monitoraggio relativo alla sua applicazione attraverso i dati forniti dalle figure della sicurezza individuate dal Testo Unico.

Con questa nuova e importante attività di ricerca, che verrà a costituire il Rapporto AiFOS 2019, l’Associazione AiFOS non si propone, chiaramente, di modificare direttamente il D.Lgs. 81/2008, ma di fornire un’attenta lettura e interpretazione sull’andamento complessivo del decreto al fine di fornire utili indicazioni per un suo idoneo aggiornamento e revisione. Una revisione coerente e razionale in grado di cogliere tutte le modifiche operate da altre norme, di risolvere le eventuali lacune, anche in relazione all’evoluzione del mondo del lavoro, e di colmare i ritardi delle norme applicative mancanti.

Come si articola il monitoraggio?

Il monitoraggio elaborato dall’Associazione AiFOS si concretizza in dieci questionari riferiti ciascuno ad una delle figure della sicurezza individuate dal Testo Unico: RSPP/ASPP, Formatori, Coordinatori della sicurezza, Medici Competenti, Datori di lavoro, Dirigenti, Lavoratori, RLS, Addetti al Primo Soccorso, Addetti Antincendio.

I dati raccolti nei questionari sono elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non sono riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

 

A questo link è possibile accedere ai singoli questionari:

https://aifos.org/home/associazione/int/comunicazioni_associati/monitoraggio_aifos_81_2008

 

I risultati di questo monitoraggio si basano essenzialmente sulle risposte e sui dati forniti dalle figure della sicurezza individuate dal Testo Unico che in questi dieci anni hanno operato all’interno delle aziende con riferimento alle tutele e agli obblighi previsti dal decreto.

Come già raccontato anche nell’articolo di lancio del monitoraggio, l’efficacia di questa attività di ricerca si basa proprio su un’inversione di tendenza rispetto alle più usuali indagini accademiche: si parte direttamente dalla realtà vissuta dei soggetti coinvolti. E successivamente i dati emersi dal monitoraggio saranno messi a disposizione degli esperti, degli studiosi e di quanti inizieranno un’opera di analisi per una attenta revisione ed aggiornamento della normativa.

 

L’ottima partenza del monitoraggio

A distanza di pochi mesi dell’attività di monitoraggio sono già arrivati ben 2101 questionari compilati da vari professionisti, a conferma dell’attesa, anche da parte degli operatori, di un serio lavoro di ricerca sui possibili problemi correlati all’applicazione del D.Lgs. 81/2008.

Tuttavia per rendere questa attività di ricerca ancora più significativa e per raccogliere il maggior numero di dati utili ad una corretta revisione del D.Lgs. 81/2008, l’Associazione AiFOS invita tutti gli operatori che ancora non l’hanno fatto a contribuire attivamente al monitoraggio.

 

 

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

11 luglio 2019

 

 

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Fare prevenzione con i corsi e i convegni di AiFOS a Safety Expo 2019

Comunicato Stampa

Fare prevenzione con i corsi e i convegni di AiFOS a Safety Expo 2019

Dal 18 al 19 settembre a Safety Expo 2019 di Bergamo l’Associazione AiFOS organizza sei corsi in aula, vari corsi per la guida in sicurezza e un convegno per migliorare la prevenzione e offrire nuovi strumenti a operatori e formatori.

 

Per migliorare nel nostro Paese la qualità della formazione alla sicurezza è necessario offrire agli operatori, ai formatori, ai consulenti e alle aziende nuovi strumenti formativi innovativi, efficaci e in grado di coinvolgere i lavoratori e incidere sui loro comportamenti.

 

La partecipazione di AiFOS a Safety Expo 2019

Proprio per offrire idonei strumenti ai professionisti della salute e sicurezza e migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) partecipa alla manifestazione “Safety Expo 2019” che si terrà a Bergamo il 18 e 19 settembre 2019, un imperdibile evento per chi si occupa di prevenzione incendi e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

La manifestazione raccoglierà più di 100 eventi, tra cui un convegno e diversi corsi in aula e corsi con attività pratica organizzati dall’Associazione AiFOS, e si terrà presso le strutture di Bergamo Fiera (Via Lunga snc – Bergamo).

 

I sei corsi in aula presentati da AiFOS

Ci soffermiamo sui programmi dei sei corsi organizzati a “Safety Expo 2019” dall’Associazione AiFOS.

 

L’ANIMA DELLE PAROLE: PILLOLE DI PUBLIC SPEAKING

Per ottenere l’ascolto attivo dei nostri interlocutori, siano due o duecento, tecniche e strumenti devono essere solo il mezzo per esprimere al meglio la nostra personalità. I tempi veloci a cui ci hanno abituato i sistemi di comunicazione contemporanei, ci chiedono di essere altamente d’impatto per mantenere viva l’attenzione di chi ci ascolta e ottenere un risultato efficace sul pubblico con cui interagiamo. Questo potrebbe aumentare ulteriormente la soglia di stress in una delle attività ai primi posti tra le paure più diffuse a livello mondiale. Gestire e trasformare questo stress in emozione sana e funzionale è la strategia vincente per animare le nostre conversazioni professionali e personali, durante un discorso con un team di lavoro, con clienti, fornitori, o semplicemente nel nostro spazio familiare e di relazioni amicali. Ricordare la nostra unicità è il fondamento.

Docenti: Paola Olini, formatrice ed esperta di comunicazione e risorse umane

Mercoledì 18 settembre – 09:15 – 11:15 – Aula da 35 posti

Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 3, CSP/CSE

 

FARSI AMICO LO STRESS LAVORO CORRELATO

Come, quando e perché siamo in grado di convertire lo stress lavoro correlato nell’occasione giusta per migliorare le relazioni e vivere un lavoro da favola. Nel corso del workshop verrà affrontato il tema dello stress lavoro correlato con una metodologia esperienziale ed innovativa perseguendo due obiettivi: adempiere all’obbligo normativo e coinvolgere in modo dinamico ed efficace gli stakeholders coinvolti. Il benessere dei lavoratori è fondamentale per la salute degli individui e può essere inoltre utile ai fini di una maggiore produttività aziendale e rendimento organizzativo. Durante l’incontro verranno inoltre proposti esercizi pratici utili ad una buona gestione dello stress.

Docenti: Adele De Prisco, esperta dei processi formativi – Paola Favarano, psicologa del lavoro

Mercoledì 18 settembre – 11:30 – 13:30 – Aula da 35 posti

Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2, CSP/CSE

 

DAL CONFLITTO AL CONSENSO: LE POTENZIALITÀ DELLA MEDIAZIONE INTERPERSONALE

Il conflitto non ha né una natura imprescindibilmente benigna né, al contrario, maligna: è il nostro agire di conseguenza che può farlo diventare una reale occasione di crescita o un momento di scontro aperto e di rottura della relazione. Intendere il conflitto come uno spazio di possibile creatività, in cui attivare competenze legate alla negoziazione ed alla comunicazione, vera e propria arte di gestione del conflitto, quindi come “arte di vivere e arte della convivenza”.

Docenti: Sara Calì, formatrice esperienziale nell’ambito delle relazioni umane

Mercoledì 18 settembre – 14:30 – 16:30 – Aula da 35 posti

Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 3, CSP/CSE

 

LA GESTIONE DEI PARTECIPANTI DIFFICILI

Molto spesso per essere formatori efficaci non bastano le sole conoscenze, bensì prontezza, capacità di gestione delle relazioni e dei processi comunicativi. Partendo da tale presupposto, l’intervento proposto intende affrontare il tema della gestione dei partecipanti “difficili in aula” dando particolare spazio all’esamina di alcune tecniche comunicative utili al formatore per far fronte ai cosiddetti contro-dipendenti. Nel corso dell’intervento verrà inoltre messa in rilievo l’importanza di poter comprendere e gestire correttamente le dinamiche d’aula affinché la formazione possa trarne il massimo beneficio.

Docenti: Sonia Colombo, psicologa e psicoterapeuta

Giovedì 19 settembre – 09:15 – 11:15 – Aula da 35 posti

Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 3, CSP/CSE

 

SICUREZZA NELLA GESTIONE DEGLI EVENTI

Il workshop ha come obiettivo quello di proporre un’analisi critica dello stato dell’arte nella progettazione e gestione delle manifestazioni all’aperto. Alla luce dei fatti di cronaca susseguitisi post circolari del Ministero dell’Interno, e delle esperienze dei professionisti del gruppo di progetto Gestione Eventi di AiFOS, ci si focalizzerà, passando dalla teoria alla pratica, su ciò che ancora risulta inapplicabile o che viene puntualmente disatteso, sulle difficoltà tecniche e operative e sulle conseguenze di tali criticità tenendo come focus gli eventi di medie e piccole dimensioni.

Docenti: Lara Calanni Pileri, architetto e referente del Gruppo di Progetto AiFOS “Gestione eventi”

Giovedì 19 settembre – 11:30 – 13:30 – Aula da 35 posti

Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2, CSP/CSE

 

I FALSI MITI DEL CORPO: COME GUARDARE I NOSTRI INTERLOCUTORI

Il contatto visivo avviene quando due persone si guardano nello stesso istante, contestualmente si attiva un processo di comunicazione non verbale legato principalmente alle espressioni facciali. Le espressioni facciali forniscono importanti informazioni sociali emotive ed intenzionali. Un volo radente dalle “espressioni facciali” alla “manipolazione dell’espressione sentita” saranno primi indicatori per analizzare le componenti di una “buona” conversazione.

Docenti: Gianluca Grossi, formatore aziendale e Presidente dell’Associazione Neurogiardinieri

Giovedì 19 settembre – 14:30 – 16:30 – Aula da 35 posti

Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 3, CSP/CSE

 

Il convegno e i corsi con attività pratica presentati da AiFOS

Per la manifestazione “Safety Expo 2019” l’Associazione AiFOS ha organizzato anche un convegno sul professionista della salute e sicurezza e vari corsi con attività pratica per la guida in sicurezza di auto e moto.

 

IL PROFESSIONISTA DELLA SALUTE E SICUREZZA: NUOVI ORIZZONTI ED OPPORTUNITÀ (convegno)

Mercoledì 18 settembre: 11.30 – 13.30

Nel luglio 2018 è entrata in vigore la norma UNI 11720:2018 denominata “Attività professionali non regolamentate – Manager HSE (Health, Safety, Environment) – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”. Tale norma ha l’obiettivo di definire i requisiti relativi all’attività professionale del Manager HSE, ovvero di un professionista avente conoscenze, abilità e competenze che garantiscono la gestione complessiva e integrata di processi e sotto processi in ambito Salute, Sicurezza ed Ambiente. L’obiettivo del convegno sarà quello di analizzare le caratteristiche della norma, valutandone le opportunità concrete ed i nuovi orizzonti di sviluppo per il professionista della salute e sicurezza.

Relatori:

Matteo Fadenti, consulente per la salute e sicurezza sul lavoro, con specializzazione nel settore alimentare

Marco Magro, professionista esperto nel settore ambientale

Simona Ziliotti, consulente aziendale per i sistemi di Gestione su salute e sicurezza e sistemi integrati

Paola Olini, formatrice, con esperienza nelle organizzazioni e sviluppo del benessere aziendale

Rocco Vitale, Presidente AiFOS

 

GUIDA DELL’AUTO IN SICUREZZA

·         Mercoledì 18 settembre: 10.15/12.15 – 11:30/13:30

·         Giovedì 19 settembre: 9:00/11:00 – 10:15/12:15 – 11:30/13:30 – 14:00/16:00

Parte teorica: Guida sicura e normativa sicurezza sul lavoro – Statistiche incidenti e lavoro – Distrazioni e multitasking – Alcol e guida

Parte pratica: La corretta posizione di guida – Corretta impostazione delle traiettorie in curva – Coordinazione tra volante e acceleratore – Frenata e frenata di emergenza – Manovra di emergenza per evitare ostacoli

Valido come 2 crediti di Aggiornamento per Coordinatore della sicurezza, ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2

 

GUIDA DELLA MOTO IN SICUREZZA

·         Mercoledì 18 settembre: 09:00/11:00 – 14:00/16:00

Parte teorica: Guida sicura e normativa sicurezza sul lavoro – Statistiche incidenti e lavoro – Gli incidenti sulle due ruote – La protezione del conducente

Parte pratica: Proteggersi alla guida – La corretta posizione di guida – Perfezionamento nell’uso dei freni: anteriore, posteriore e frenata combinata – Frenata d’emergenza e corrette tecniche per evitare blocco della ruota anteriore e chiusura dello sterzo

Valido come 2 crediti di Aggiornamento per Coordinatore della sicurezza, ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2

 

Le informazioni per la partecipazione agli eventi

Per tutti gli eventi, a parte il convegno gratuito a cui è possibile assistere previa registrazione gratuita alla fiera, è prevista una quota di iscrizione obbligatoria pagabile online.

 

Riportiamo il link per avere informazioni e registrarsi agli eventi:

https://aifos.org/home/eventi/fiere/fiere/safety_expo_2019

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

04 luglio 2019

 

 

 

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Formatori: un corso per conoscere gli spazi e gli ambienti confinati

Comunicato Stampa

Formatori: un corso per conoscere gli spazi e gli ambienti confinati

Un corso a Brescia di 16 ore dal 9 al 10 luglio 2019 per fornire ai formatori le competenze e gli strumenti idonei a formare lavoratori e preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli spazi ed ambienti confinati.

La cronaca dei più gravi incidenti professionali che sono avvenuti in questi anni in Italia, ad esempio nel 2018 la morte di quattro persone in un’azienda milanese di produzione per laminazione di nastri in acciaio e titanio, ci mostra come gli spazi e gli ambienti confinati siano luoghi di lavoro ad elevato rischio di infortunio.

In questi luoghi di lavoro circoscritti, con un numero limitato di aperture d’accesso e caratterizzati da una persistente difficoltà di ventilazione naturale, si verificano spesso eventi infortunistici di gravità elevata dovuti alla carenza di ossigeno o alla presenza di agenti chimici pericolosi quali gas, vapori e polveri. Eventi che dipendono anche dalla carente consapevolezza dei rischi, dall’assenza di idonee procedure di lavoro e dalla mancanza di una formazione e addestramento adeguati per i lavoratori che accedono a questi spazi.

 

Come formare adeguatamente i lavoratori e i preposti? Esiste un corso in grado di offrire ai formatori gli strumenti e le competenze necessarie per formare in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli spazi ed ambienti confinati?

 

Un corso a Brescia per i formatori sugli spazi confinati

Per aiutare i formatori ad erogare una formazione efficace in grado di prevenire e ridurre i tanti infortuni che avvengono negli spazi confinati, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, dal 9 al 10 luglio 2019, un corso di 16 ore dal titolo “Spazi e ambienti confinati per formatori”.

Il corso – realizzato per formatori, docenti e tutti coloro che, avendo già nozioni in materia di salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008), intendono erogare corsi di formazione riguardanti questi particolari luoghi di lavoro – ha l’obiettivo di fornire ai formatori le nozioni, le competenze e gli strumenti utili all’erogazione di corsi su “Spazi ed ambienti confinati” rivolti a lavoratori, preposti ed a tutti coloro che operano in qualsiasi tipologia di spazio confinato.  Spazi che possono riguardare innumerevoli settori lavorativi, ad esempio trasporto, cantine vinicole, aziende di fornitura e gestione rifiuti, acqua, gas, elettricità, lavorazioni elettriche, telefonia, aziende di pulizia, aziende di manutenzione, aziende agricole, aziende chimiche e petrolifere, industrie in genere, …

 

La normativa per gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati

A seguito dei vari infortuni mortali che sono avvenuti in questi anni, il 14 settembre 2011 è stato emanato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 177 che contiene il “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, a norma dell’articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

Il DPR definisce, con riferimento alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza, le linee generali di una strategia di contrasto agli infortuni che avvengono in questi ambienti con particolare attenzione alla qualificazione di chi vi lavora e della necessità di buone prassi utili a indirizzare e a rendere più sicuro il lavoro degli operatori.

Fornisce anche indicazioni sulla formazione, informazione e addestramento, prescrive la presenza di un soggetto che sia rappresentativo del datore di lavoro e reclama la necessità, per le lavorazioni negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, di personale esperto e formato.

 

Le informazioni per partecipare al corso

Dal 9 al 10 luglio 2019 si terrà, dunque, a Brescia – presso Aifos Service, Via Branze n. 45 – il corso di 16 ore “Spazi e ambienti confinati per formatori”.

Il corso è caratterizzato da una metodologia didattica attiva. Durante il corso i partecipanti effettueranno esercitazioni di gruppo ed affronteranno casi di studio e simulazioni, al fine di incrementare la capacità di analisi dei discenti e garantire una sostanziale interattività dell’aula. E durante i moduli pratici, i partecipanti saranno al centro dell’attenzione con particolare attenzione all’esecuzione delle prove.

 

Le due giornate formative si articolano secondo i seguenti moduli:

  • Modulo 1: Definizione, caratteristiche ed esempio di “Spazi Confinati”
  • Modulo 2: Laboratorio
  • Modulo 3: Primo soccorso e gestione delle emergenze
  • Modulo 4: Simulazione di uno scenario in laboratorio:

 

La partecipazione al corso permette di ottenere diversi crediti formativi: 12 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, come 12 ore di aggiornamento per Coordinatori alla Sicurezza e 12 ore di aggiornamento per Formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/active-training/active-training/spazi_e_ambienti_confinati_per_formatori

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

20 giugno 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Diversity management: la gestione della diversità in azienda

Diversity management: la gestione della diversità in azienda

Il 2 luglio si terrà a Padova un convegno gratuito per sottolineare l’importanza di una strategia di gestione delle risorse umane finalizzata alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo.

 

Fino a non molto tempo fa nel mondo del lavoro era dominante una prospettiva che tendeva ad annullare le differenze e le diversità tra i lavoratori secondo un modello in cui il lavoratore tipo era identificato con una persona sana, di pelle bianca e di sesso maschile. Successivamente i mutamenti culturali e i cambiamenti intervenuti in termini di globalizzazione, flussi migratori, internazionalizzazione dei mercati, allargamento del lavoro femminile e sviluppo di nuove tecnologie, hanno contribuito ad aumentare la eterogeneità del mercato del lavoro. Un mercato del lavoro in cui ora troviamo al centro i temi dell’inclusione e dell’equità.

 

Come affrontare questi mutamenti nel mondo del lavoro? Esiste un approccio nuovo, efficace e vantaggioso per tutti, aziende e lavoratori?

 

In questa prospettiva il diversity management si può definire come un approccio diversificato alla gestione delle risorse umane che, finalizzato alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo (genere, etnia, nazionalità, appartenenza locale, cultura, religione, abilità fisica, generazione, ruolo, …), può favorire l’espressione del potenziale individuale dei lavoratori utilizzandolo come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi di un’organizzazione. Il diversity management si configura, dunque, come una modalità di azione per la costruzione di un maggior benessere per tutti: azienda, lavoratori, territorio, società civile.

 

Il convegno a Padova sulla gestione delle diversità

Proprio con l’intento di far conoscere e diffondere le strategie, le caratteristiche e i vantaggi di questo nuovo approccio alla gestione delle risorse umane, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 2 luglio 2019 a Padova il convegno gratuito “Diversity Management. La gestione della diversità in azienda per salute, sicurezza e benessere”.

Il convegno affronterà molti temi correlati alle politiche di inclusione: l’inclusione nelle aziende, la correlazione tra sicurezza e prevenzione delle discriminazioni, le strategie in materia di genere e disabilità ecc…

 

Il programma del convegno

Per migliorare la gestione delle diversità nel mondo del lavoro si terrà a Padova il 2 luglio 2019 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Diversity Management. La gestione della diversità in azienda per salute, sicurezza e benessere” presso la sede di ENAIP Veneto, in via Ansuino da Forlì 64/A.

L’incontro è organizzato in collaborazione con ENAIP Veneto e Forum Terzo Settore Veneto con il patrocinio dell’Università degli studi di Trieste e del Global Compact Network Italia.

 

Saluti istituzionali:

  • Giorgio Sbrissa, Amministratore Delegato Enaip Veneto
  • Paolo Alfier, Responsabile Civil Protection Enaip Veneto
  • Mirella Zambello, Presidente Ordine Assistenti Sociali Veneto
  • Gianluca Grossi, Consigliere Nazionale AiFOS

 

Moderatore:

  • Maria Frassine, Responsabile Ufficio Relazioni Esterne AiFOS

 

Interventi:

  • Global Compact Network Italia (in attesa di conferma)
  • Sara Santilli, Psicologa, PhD Università degli studi di Padova “Traiettorie per l’inclusione nei contesti aziendali
  • Chiara Vannoni, Avvocato – Studio Legale Rosiello e Associati, “La stretta correlazione tra tutele della SSL e prevenzione delle discriminazioni
  • Paola Favarano, Consigliere Nazionale AiFOS – Presidente Comitato Donne SOFiA, “Donne che lavorano in ambienti maschili: lavorare “diversamente” è una scelta?
  • Mauro Giannelli, Responsabile Formazione Forum Terzo Settore, “Lotta alle disparità nel terzo settore
  • Giorgio Sclip, Responsabile Servizio Prevenzione, Protezione e Disabilità Università di Trieste, “Disabilità e sicurezza: orientamento e mobilità in emergenza – il caso dell’Università di Trieste
  • Nevio Meneguz, Direttore Centro di Servizio per il Volontariato Belluno, “Disabilità fisica, intellettiva e inclusione – Il progetto Sicuramente Abili

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/diversity_management

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 1 – normativa/organizzativa), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP). L’evento è in fase di accreditamento presso l’Ordine Assistenti Sociali Veneto.

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

06 giugno 2019

 

 

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Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

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Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

Due videoconferenze gratuite il 27 maggio e il 6 giugno 2019 organizzate da AiFOS nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019: la catena di fornitura sicura e sostenibile e la spinta gentile della leadership sostenibile.

Con un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo – sul piano non solo ambientale, ma anche economico e sociale – il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030. E partendo dalla sottoscrizione di questa “Agenda 2030”, in tutto il mondo enti, associazioni e società civile si stanno mobilitando per progettare politiche e strategie per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

 

Il festival dello sviluppo sostenibile e le videoconferenze

Sulla scia di questa spinta globale per portare il mondo su un sentiero sostenibile, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha promosso la terza edizione del “Festival dello sviluppo sostenibile”, una iniziativa di sensibilizzazione diffusa su tutto il territorio nazionale dal 21 maggio al 6 giugno 2019 attraverso varie tipologie di eventi.

Nel contesto di questo festival l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che da diversi anni promuove iniziative per affrontare correttamente il tema della sostenibilità rimarcando l’interazione con i temi della salute e sicurezza sul lavoro, organizza due diverse videoconferenze gratuite, il 27 maggio e il 6 giugno 2019, su questi specifici argomenti:

  • la catena di fornitura sicura e sostenibile
  • la spinta gentile della leadership sostenibile.

Ricordiamo che la videoconferenza è una pratica modalità comunicativa che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce l’interazione reciproca di audio, video e dati tra due o più persone.

 

La gestione della catena di fornitura

La prima delle due iniziative organizzate da AiFOS, dal titolo “La catena di fornitura sicura e sostenibile”, si terrà il 27 maggio 2019 dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

Nella videoconferenza si sottolineerà come lo sviluppo di un’economia sempre più globale e la conseguente crescita dei rischi relativi alla perdita di controllo su filiere ampie e disaggregate porti un’attenzione crescente sul tema della gestione ottimale e complessiva della catena di fornitura.

In questo senso controllare i fornitori è un tema sempre più strategico ed importante per le imprese. Alla verifica sui temi legati alla salute ed alla sicurezza si sta affiancando la tendenza delle organizzazioni – spinte dalle pressioni dei clienti e dal desiderio di tutelare la propria reputazione – ad occuparsi di sostenibilità degli approvvigionamenti anche dal punto di vista ambientale e dei diritti umani.

Si ricorda che la videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, formatori qualificati seconda area tematica e coordinatori della sicurezza.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_catena_di_fornitura_sicura_e_sostenibile

 

L’importanza di una leadership sostenibile

La seconda iniziativa, dal titolo “La spinta gentile della leadership sostenibile”, si terrà invece il 6 giugno 2019, sempre dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

L’organizzazione della videoconferenza parte dalla constatazione che pensare e gestire le organizzazioni verso una leadership sostenibile significa comprendere come coinvolgere le direzioni aziendali sui temi della sostenibilità e garantire investimenti verso strategie di comprovata efficacia.

Nella modalità di sviluppo delineata dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite l’azienda è concepita come un sistema che interagisce con l’ambiente sociale in cui è immerso. E sempre di più i consumatori fanno affidamento e premiano aziende orientate alla gestione etica e sostenibile del proprio business.

In questo quadro di riferimento, una direzione coinvolta, e in grado a sua volta di coinvolgere l’intera azienda, si rivela un fattore fondamentale per creare e trasmettere una cultura della sostenibilità all’interno e all’esterno, consapevole del vantaggio competitivo che essa è in grado di garantire.

Nella videoconferenza saranno presentati i risultati di una ricerca universitaria che ha analizzato le motivazioni che spingono alla gestione sostenibile di un’impresa e alcune iniziative vincenti che hanno permesso un percorso efficace verso una leadership sostenibile.

Anche questa videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e formatori qualificati terza area tematica.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_spinta_gentile_della_leadership_sostenibile

 

Le videoconferenze si inseriscono, dunque, nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 e hanno l’obiettivo di mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondendo la cultura della sostenibilità e realizzando un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

 

16 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come promuovere la sostenibilità attraverso la salute e sicurezza?

Come promuovere la sostenibilità attraverso la salute e sicurezza?

Si terrà un corso a Brescia di 24 ore dal 28 al 30 maggio 2019 per comprendere come realizzare l’interazione tra gli aspetti di sostenibilità e quelli relativi alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Di fronte ai dati dei tanti infortuni, anche mortali, che avvengono negli ambienti lavorativi, è importante che i temi della salute e sicurezza salgano ai piani alti delle aziende. E per fare entrare questi temi nelle strategie aziendali e nei piani di sviluppo, è utile sviluppare le interazioni tra il concetto di sostenibilità, che sta acquistando sempre maggiore forza e riconoscimento pubblico, e la gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Se lo sviluppo sostenibile è uno strumento per portare la tutela della salute e sicurezza nella strategia di impresa, gli operatori di questi due ambiti, la sicurezza e la sostenibilità, devono lavorare insieme partendo, ad esempio, dai temi del benessere organizzativo, della gestione sostenibile della catena di fornitura e della gestione degli stakeholder.

 

Come approfondire il concetto di sviluppo sostenibile? Ci sono corsi che permettono di conoscere e affrontare l’interazione tra sicurezza e sostenibilità?

 

Un nuovo corso a Brescia su sostenibilità, salute e sicurezza

Per affrontare correttamente il tema della sostenibilità e l’interazione con la sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, il 282930 maggio un corso di 24 ore dal titolo “Sostenibilità: la salute e la sicurezza nella strategia d’impresa”.

 

Il corso, realizzato con successo anche in altre città, ha l’obiettivo di:

  • fornire le conoscenze e competenze utili a identificare le modalità più idonee a valorizzare, all’interno del proprio contesto organizzativo, l’interazione tra gli aspetti di sostenibilità e quelli legati alla gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • conoscere il framework istituzionale di riferimento che promuove lo sviluppo sostenibile attraverso politiche e pratiche a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • riconoscere l’importanza delle azioni volte ad implementare, mantenere o migliorare le condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in termini di sostenibilità d’impresa.

 

La sostenibilità e la salute e sicurezza sul lavoro

Il concetto di sostenibilità proviene dall’idea di “gestione sostenibile” di una risorsa, in cui si prevede di utilizzare o prelevare la risorsa senza intaccare la sua naturale capacità di rigenerarsi. In questo senso lo “sviluppo sostenibile” può essere considerato come quello sviluppo ‘che risponde alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie necessità’ (Rapporto Bruntland – 1987).

 

Lo “sviluppo sostenibile” può essere considerato un equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico, equità sociale.

 

Nelle aziende l’attenzione alla sostenibilità nei propri piani aziendali:

  • contribuisce a creare e mantenere un elevato profilo aziendale, un’immagine e una reputazione positive;
  • crea un ambiente di lavoro migliore, più sicuro e più motivante
  • garantisce una forte coesione con gli stakeholder
  • facilita l’accesso al credito e riduce il rischio di impresa
  • migliora l’efficienza della gestione aziendale
  • permette di usufruire di vantaggi fiscali e semplificazioni amministrative.

 

La sostenibilità e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro possono poi rafforzarsi a vicenda attraverso i molti ambiti di connessione e relazione a partire dalla considerazione che la sostenibilità delle aziende dipende anche dalla capacità di garantire la sicurezza, la salute e il benessere dei propri lavoratori.

 

Il programma del corso

Il 282930 maggio 2019 si terrà, dunque, a Brescia – presso Aifos Service, Via Branze, 45 – il corso di 24 ore “Sostenibilità: la salute e la sicurezza nella strategia d’impresa”.

 

Questi gli argomenti che saranno affrontati nei tre giorni (9.00/13.00, 14.00/18.00):

  • Definizioni e concettualizzazioni riguardanti la sostenibilità d’impresa
  • Sostenibilità d’impresa e gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: gli elementi di intersezione
  • Il concetto di diversity e impatto sulle performance aziendali
  • Il concetto di sostenibilità nella catena di fornitura: applicabilità dell’articolo 26 e/o del Titolo IV
  • Documentazione obbligatoria per la qualifica dei fornitori
  • Introduzione allo stakeholder management
  • La mappatura degli stakeholder: strumenti ed esperienze a confronto
  • Metodologie e strumenti di analisi degli stakeholder
  • La progettazione e implementazione di una politica di stakeholder management
  • Introduzione al concetto di benessere organizzativo
  • Principali strategie motivazionali
  • Benefici in termini di salute e sostenibilità d’impresa

 

La partecipazione al corso vale come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e come 8 ore di aggiornamento per Formatori qualificati prima area tematica e 8 ore di aggiornamento per Formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/sostenibilita_la_salute_e_la_sicurezza_nella_strategia_d_impresa

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

09 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Formazione a RoyalSafety su credito d’imposta e sicurezza in montagna

Comunicato Stampa

Formazione a RoyalSafety su credito d’imposta e sicurezza in montagna

 L’associazione AiFOS partecipa alla manifestazione RoyalSafety a Druento (Torino) dal 9 all’11 maggio con due seminari gratuiti sulla gestione della salute e sicurezza in alta quota e sul credito d’imposta alle imprese.

In una fase che sappiamo essere critica per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori in Italia, con un aumento nel 2018, rispetto al 2017, di denunce di infortunio, di malattie professionali e anche di infortuni mortali (+10,1%), sono molto importanti i momenti di incontro che permettono di migliorare le strategie di prevenzione nelle aziende.

 

La manifestazione RoyalSafety dal 9 all’11 maggio

È il caso della manifestazione ROYALSAFETY che si terrà a Druento (Torino) dal 9 all’11 maggio 2019 con 3 giornate di manifestazione organizzate in 40 eventi formativi, alcuni gratuiti, 4 seminari tecnici e numerosi project work e attività pratiche all’aperto.

In particolare, ROYALSAFETY è un appuntamento, con obiettivi educativi e formativi, utile per tutti coloro che desiderano confrontarsi sulle tematiche dell’ambiente, della sicurezza e salute sul lavoro, dell’igiene della produzione e della somministrazione degli alimenti destinati al consumo umano.

È un appuntamento progettato per favorire lo scambio professionale tra addetti ai lavori che possono partecipare ad eventi formativi residenziali – monotematici e di breve durata – ed effettuare anche il proprio aggiornamento professionale acquisendo nuove competenze e conoscenze.

 

Le attività di AiFOS a RoyalSafety

A raccogliere le tante sfide aperte in materia di gestione della sicurezza e salute nelle aziende è l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) che partecipa a ROYALSAFETY con due diversi workshop formativi gratuiti in materia di rischi e prevenzione nel lavoro in ambiente montano e in materia di credito d’imposta, un beneficio fiscale a cui possono accedere tutte le imprese che effettuano investimenti in ambito di ricerca e sviluppo.

La partecipazione attiva di AiFOS, anche a questa nuova manifestazione, testimonia la volontà dell’Associazione di continuare ad essere un elemento attivo di promozione della cultura della sicurezza nel paese partendo non solo dalla necessaria consapevolezza dei rischi, ma anche dalle opportunità che le aziende hanno per investire in sicurezza e nel proprio miglioramento organizzativo e tecnologico.

 

La gestione della salute e sicurezza in alta quota

Il primo evento formativo, organizzato da AiFOS il 10 maggio (16.00/18.00 Sala Blu), si intitola “La gestione della salute e sicurezza in alta quota” ed è dedicato al tema della prevenzione di infortuni e malattie professionali negli ambienti montani.

Come è possibile lavorare in alta quota? Quali sono i rischi? Quali sono le problematiche da affrontare nei lavori in alta quota per un’adeguata tutela della salute e sicurezza dei lavoratori? Il workshop affronta i vari aspetti relativi alla sicurezza del lavoro in quota partendo da esperienze reali come la realizzazione della funivia Skyway Montebianco, al fine di individuare le migliori soluzioni per affrontare le criticità del lavoro in sicurezza degli ambienti montani.

 

Il programma dell’evento:

  • Presentazione e Saluti Istituzionali di AiFOS
  • Antonella Grange, Consigliere Nazionale AiFOS – Referente del Gruppo di Progetto “AiFOS Montagna” – “Rischi e prevenzione nel lavoro in ambiente montano. Con AiFOS Montagna per accrescere conoscenze e consapevolezza di lavoratori e datori di lavoro”
  • Sergio Ravet, Coordinatore Sicurezza cantiere SkyWay M. Bianco – “Lavoro in alta quota e gestione delle emergenze – l’esperienza del cantiere SkyWay M. Bianco per la realizzazione del nuovo impianto e l’esperienza del cantiere per la costruzione, in galleria, del tratto autostradale Aosta-Courmayeur”

 

A tutti i partecipanti al workshop verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, Coordinatori della Sicurezza (CSP/CSE).

 

Il credito d’imposta per le imprese

Nell’evento “IMPRESA 4.0: credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo”, organizzato il 9 maggio (14.00/18.00 Sala Arancio) da Setter s.r.l. in collaborazione con AiFOS, si presenta una reale opportunità per le aziende.

 

Infatti il credito d’imposta è un beneficio fiscale destinato a diminuire le imposte dovute e possono accedervi tutte le imprese che effettuano investimenti di Ricerca e Sviluppo, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato. Le attività correlate al beneficio fiscale possono essere svolte anche in ambiti diversi da quelli scientifici e tecnologici quali ad esempio in ambito storico, organizzativo, informatico, comunicazione e marketing.

 

Il programma dell’evento:

  • Industria 4.0 e sicurezza sul lavoro (Prof. Nicoletto Raimondo)
  • I benefici fiscali di Ricerca e Sviluppo (Dott. Francesco Petralia)
  • Ambiti e definizione di Ricerca e Sviluppo (Dott. Ing. Sirio Cividino)
  • Ruolo del ricercatore scientifico (Dott. Ing. Sirio Cividino)

 

La partecipazione all’evento dà diritto a vari crediti formativi – con iscrizione dal sito di Setter srl – sia per gli ingegneri (4 CFP) sia per RSPP/ASPP (4 ore).

 

Per avere informazioni e iscriversi agli eventi è possibile utilizzare questo link: https://www.royalsafety.eu/eventi/

 

Ricordiamo che gli incontri si terranno a Druento (TO), Parco La Mandria, edificio “La Rubbianetta” sito in Strada Rubbianetta.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

02 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Tutelare la sicurezza dei tecnici nei sopralluoghi post sisma

Comunicato Stampa

Tutelare la sicurezza dei tecnici nei sopralluoghi post sisma

Un corso a Brescia l’8 maggio 2019 per conoscere le misure di autotutela per i tecnici impegnati nei sopralluoghi degli edifici e nei rilievi di agibilità necessari dopo gli eventi sismici.

 

Sappiamo che il territorio italiano è caratterizzato, con l’esclusione di poche aree, da un’elevata sismicità che provoca ogni anno decine di terremoti che, nella maggior parte dei casi, non provocano danni o vittime.

Ci sono, tuttavia, anche crisi sismiche più intense, come quella del 2016, che arrivano a colpire duramente superfici molto ampie e centinaia di piccoli comuni.

E nella fase post sisma in questi comuni, a volte sede di ingenti patrimoni storico-culturali, i cantieri di ricostruzione sono spesso caratterizzati da un rischio infortunistico molto alto.

Per poter operare in sicurezza è, dunque, necessario che tecnici qualificati operino adeguati sopralluoghi negli edifici e precisi rilievi di agibilità sismica.

 

Quali sono le misure di prevenzione e protezione adatte per tutelare la sicurezza di questi tecnici? Quali sono le misure di autotutela più adeguate?

 

Il corso sull’autotutela dei tecnici nei sopralluoghi

Proprio per rispondere a queste domande e fornire utili informazioni per tutelare la salute e l’incolumità dei tecnici, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per l’8 maggio 2019 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “Autotutela dei tecnici nei sopralluoghi post sisma. Misure da attuare”.

Partendo dalla costatazione dell’esposizione dei tecnici ai rischi connessi allo stato degli edifici visitati, durante i sopralluoghi e i rilievi di agibilità, il corso ha l’obiettivo di approfondire il tema dell’autotutela, con riferimento anche all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI).

Durante l’incontro, della durata di 8 ore in presenza, saranno segnalate le misure di autotutela da adottare al fine di tutelare la sicurezza e la salute dei tecnici.

 

L’importanza dell’autotutela

Ricordiamo che il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) sottolinea, nell’articolo 20, il principio di autotutela dei lavoratori: “ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro”. E il nuovo approccio alla sicurezza richiede la partecipazione di tutti i lavoratori che operano in un ambiente lavorativo, anche gli eventuali lavoratori autonomi.

Senza dimenticare poi che per “lavoratori” devono intendersi tutte le persone che “indipendentemente dalla tipologia contrattuale” svolgano un’attività lavorativa “nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione”.

E gli interventi sugli edifici danneggiati, come ricordato anche nei decreti emanati per gli interventi urgenti nelle fasi post sisma, devono essere comunque realizzati nel rispetto delle norme di sicurezza del D.Lgs. 81/2008.

 

Il programma del corso sull’autotutela dei tecnici

Il corso di 8 ore “Autotutela dei tecnici nei sopralluoghi post sisma. Misure da attuare” si terrà, dunque, a Brescia l’8 maggio 2019 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – presso AiFOS Protezione Civile in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Ricordiamo che durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Le attività di sopralluogo (ordinario, anomalo, in emergenza)
  • Il sistema di protezione civile (cenni)
  • I dispositivi di protezione individuale:
    • cosa sono, a cosa servono e come si usano
    • limiti invalicabili nel loro utilizzo
  • Cosa ci possiamo aspettare:
    • I sopralluoghi in edifici abbandonati e similari
    • Gli scenari tipici post sisma
    • Gli edifici abitati ed i rapporti con gli abitanti
  • Le misure di autotutela
  • Lavoro d’aula con esempi pratici di situazioni reali e comportamenti da tenere

 

Il docente del corso sarà il geometra Stefano Farina, Formatore Qualificato AiFOS, consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro e nei cantieri, coordinatore per la sicurezza nei cantieri ed RSPP.

 

Il corso è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP di tutti i macrosettori ATECO, 6 ore per Formatori qualificati seconda area tematica e 6 ore per Coordinatori alla sicurezza

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/autotutela_dei_tecnici_nei_sopralluoghi_post_sisma

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

11 aprile 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come prevenire e gestire il rischio terrorismo

Comunicato Stampa

Come prevenire e gestire il rischio terrorismo

Un corso a Brescia il 9 maggio 2019 per integrare le conoscenze degli operatori con elementi di prevenzione e protezione dal rischio di sabotaggio e attacchi di matrice terroristica.

Negli ultimi anni, come conseguenza dei tanti eventi terroristici avvenuti in vari paesi del mondo, anche all’interno di contesti lavorativi, il terrorismo è diventato una delle maggiori preoccupazioni non solo della società civile, ma anche del mondo del lavoro.

Ormai gli atti violenti, le minacce, gli attentati e le stragi sono diventati fattori di rischio anche in ambito lavorativo, soprattutto con riferimento a aziende e organizzazioni che si trovino ad operare in scenari critici dal punto di vista socio-politico o comunque in luoghi dove è possibile che i lavoratori siano esposti a minacce di natura criminosa.

E se sono sempre di più gli ambiti lavorativi in cui non è possibile escludere la possibilità di pericoli terroristici e criminosi, è ormai necessario che tutti gli operatori in materia di sicurezza abbiano idonee competenze in relazione ai rischi di matrice terroristica. Competenze che possono essere utili per valutare le minacce e implementare piani e misure per ridurre o gestire i rischi.

 

Esistono corsi sul rischio di matrice terroristica in grado di fornire le necessarie competenze agli operatori?

 

Il corso sul rischio terrorismo

Proprio per rispondere a questa necessità e migliorare la tutela dei lavoratori anche in materia di security, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 9 maggio 2019 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “Rischio terrorismo”.

Il corso ha l’obiettivo di integrare le conoscenze di RSPP, ASPP, formatori e consulenti della sicurezza del lavoro con elementi essenziali di prevenzione e protezione dei lavoratori (e del pubblico) dal rischio di sabotaggio e attacchi di matrice terroristica.

Durante il corso, della durata di 8 ore in presenza, saranno affrontate varie tematiche fornendo elementi utili che ciascun discente potrà sviluppare per l’integrazione del sistema prevenzionistico aziendale.

 

L’importanza di valutare tutti i rischi

L’obbligo di valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, con riferimento a quanto indicato nel D.Lgs. 81/2008, riguarda non solo i rischi connessi agli aspetti produttivi, ma anche i rischi correlati a eventuali atti criminosi o eventi terroristici.

In particolare una pronuncia della Commissione per gli Interpelli – l’Interpello n. 11/2016 del 25 ottobre 2016 – ha ribadito che il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi “compresi i potenziali e peculiari rischi ambientali legati alle caratteristiche del Paese in cui la prestazione lavorativa dovrà essere svolta, quali a titolo esemplificativo i cosiddetti ‘rischi generici aggravati’, legati alla situazione geopolitica del Paese (es. guerre civili, attentati, ecc.) e alle condizioni sanitarie del contesto geografico di riferimento non considerati astrattamente, ma che abbiano la ragionevole e concreta possibilità di manifestarsi in correlazione all’attività lavorativa svolta”.

 

Queste indicazioni normative confermano la necessità per gli operatori di avere idonee competenze per poter valutare, negli ambienti di lavoro, anche i rischi di attacchi terroristici.

 

Il programma del corso sul rischio terroristico

Il corso di 8 ore “Rischio terrorismo” si terrà, dunque, a Brescia il 9 maggio 2019 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – ad AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Ricordiamo che durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Breve introduzione sul terrorismo e relativi effetti
  • Da “terrorismo cellulare” a “terrorismo molecolare”
  • Open source Jihad
  • La minaccia terroristica “in occasione di lavoro”
  • Misure di prevenzione, protezione e mitigazione del rischio
  • Valutazione della minaccia endogena: il background check e l’OSINT
  • Terrorismo e responsabilità datoriali alla luce dell’art. 2087 CC
  • Strategie di impresa e politica della sicurezza
  • La valutazione dei rischi
  • Gestione dell’emergenza in caso di attentato
  • La gestione della crisi post evento

 

Il corso è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP di tutti i macrosettori ATECO e 6 ore per Formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/rischio_terrorismo

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

04 aprile 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Safety BarCamp: il nuovo modo di fare formazione alla sicurezza

Comunicato Stampa

Safety BarCamp: il nuovo modo di fare formazione alla sicurezza

Il 17 maggio 2019 si apre a Padenghe sul Garda (Brescia) la seconda edizione del Safety Barcamp: un evento innovativo di formazione partecipata per apprendere e condividere in modo libero ed efficace i temi della sicurezza.

 

Si avvicina sempre più la data di apertura della seconda edizione del Safety BarCamp AiFOS, un evento formativo innovativo per formatori e operatori della sicurezza sul lavoro, che ad oggi conta già su più di 50 partecipanti. Uno spazio libero dove formazione, aggiornamento, ampliamento delle competenze diventano momenti attivi di apprendimento, un percorso caratterizzato da occasioni di libero confronto e condivisione di nuove strategie, prassi e idee.

 

Safety BarCamp AiFOS: la formazione come non l’hai mai vissuta

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha, infatti, organizzato per il 2019 il secondo Safety BarCamp, uno spazio innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La seconda edizione del Safety BarCamp, un evento progettato secondo l’Open Space Technology (metodologia che prevede una continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e con momenti di condivisione non formali), si terrà il 17 maggio 2019 a Padenghe sul Garda (Brescia).

L’evento è destinato a formatori e professionisti della sicurezza che, con spirito curioso, intendano partecipare a una giornata dinamica e siano disponibili a svilupparla con nuove modalità formative. Ogni partecipante si iscrive all’intera giornata formativa, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione è dinamica.

 

I workshop del Safety BarCamp AiFOS

Nel Safety BarCamp il “Facilitatore” è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Tutti i partecipanti hanno, infatti, la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione viene valutata dall’organizzazione. L’invito è quello di portare al Safety BarCamp temi, metodologie, strumenti nuovi e arricchenti, con riferimento ad uno dei tre temi generali: normativa, rischi tecnici, comunicazione. La durata di ogni incontro è di 75 minuti.

 

Questi alcuni dei workshop che arricchiranno il Safety BarCamp 2019:

  • Soluzioni virtuali a problemi reali (R. Buson, L. Vittadello);
  • Sicurezza Quattro Stagioni: la valutazione dei rischi tra neve e sole (Stefano Farina);
  • Mindfulness per il benessere organizzativo e individuale (Federico Reali);
  • La sicurezza sismica mattoncino dopo mattoncino (Lucio Fattori);
  • In cosa vogliamo fingere di essere esperti oggi? (R. Marasi, A. Colombatto);
  • Il mio “carico”: il trasporto tra etica e tecnologia (Gianluca Grossi);
  • Dalla “sporca dozzina” al rigore di Baggio (Elena Padovan);
  • Il gioco della sicurezza alimentare (Matteo Fadenti);
  • Ma io rallento? La strada: dalla normativa alla realtà (Stefano Farina);
  • Costruiamo una metafora sulla sicurezza (Rocco Vitale);
  • Bastardi senza gloria (R. Marasi, A. Colombatto);
  • Anche i “Super Eroi” si evolvono (Antonella Grange);
  • Alzati! Osserva, chiedi, ascolta e migliora: Gemba Walk (Simona Ziliotti);
  • “Mi tutelo mangiando” (Silvia Pellegrino).

 

Il link per conoscere i contenuti dei singoli workshop del Safety BarCamp:

https://aifos.org/home/safetybarcamp/barcamp2019/

 

Le iscrizioni e l’aggiornamento

L’evento, che si tiene per il 17 maggio 2019 a Padenghe sul Garda (Brescia) dalle ore 8.45 alle 18.00, è valido come aggiornamento relativo a 8 ore per RSPP e ASPP, 2 ore per formatori prima area tematica, 2 ore per formatori seconda area tematica e 2 ore per formatori terza area tematica.

 

Per avere informazioni, iscriversi al Safety BarCamp AiFOS 2019 e proporre nuovi workshop è possibile utilizzare questo link: http://www.safetybarcamp.it

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

28 marzo 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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