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Svaligia casa: sembra più un trasloco che un furto

Un uomo di 44 anni, nel bellunese, ha cercato di derubare un maresciallo della Guardia di Finanza di tutti i suoi averi nel suo appartamento, ma è stato fermato in tempo utile.

Il vicino di casa del finanziere, credendo sarebbe stato fuori per il turno fino a tardi, ha cominciato un vero e proprio trasloco da un appartamento all’altro, finchè il finanziere è rientrato in serata e lo ha bloccato, chiamando poi la volante che lo ha arrestato e tradotto al carcere di Baldenich, in attesa della convalida del fermo per furto. Effettuare un trasloco richiede i giusti materiali di imballaggio per ogni oggetto, dalla carta pluriball agli scatoloni, ai beni utilizzati per attutire gli urti del tragitto fino alla destinazione finale, che, se fatti da soli, devono essere sicuri ed a prova di rottura.

La morale della vicenda è che, chi troppo vuole, nulla stringe, ossia che, prima di effettuare un trasloco, si deve sapere che ogni oggetto che si trasferisce appartiene a sè e non ad altri. Televisori, orologi, portafogli, macchinetta del caffè, piatti e bicchieri, capi di vestiario tipo felpe e camicie, calzetti, biancheria intima, bicicletta: si tratta di oggetti di uso comune indispensabili per vivere bene.

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Festival della Mente

La dodicesima edizione del Festival della Mente, il primo appuntamento europeo dedicato alla creatività e ai processi creativi, si terrà a Sarzana dal 4 al 6 settembre 2015 con la direzione scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet e la direzione artistica di Benedetta Marietti.
Il festival è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dal Comune di Sarzana, con il sostegno di Carispezia – Gruppo Cariparma Crédit Agricole.

In programma 60 incontri, spettacoli e momenti di approfondimento culturale per adulti e per bambini e ragazzi. Scienziati e filosofi, scrittori e storici, artisti e psicoanalisti, architetti e fotografi esploreranno la nascita e lo sviluppo delle idee e dei processi creativi, toccando anche temi di attualità sociale e scientifica per aiutarci a comprendere la realtà di oggi.

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I giorni della vendemmia di Righi

Emozioni d'autunno

 

 

L’autunno, la vendemmia, e un’estate che, prima di essere tempo meteorologico, è tempo già di ricordi. Nel settembre torrido del 1984, Elia vive con i genitori nella campagna emiliana, nota per la commistione di cattolicesimo e socialismo nostrano. William, il padre, ha una forte inclinazione ideologica al marxismo mentre la madre Maddalena è una fervente cattolica. Il tempo è quello della vendemmia, e ad aiutare nel vigneto di famiglia arriva la nipote di una coppia di compaesani: Emilia. Presuntuosa e disinvolta, Emilia è una rivoluzione nella quotidianità provinciale di Elia.

Opera prima di Marco Righi, I giorni della vendemmia è una sorpresa graditissima e inaspettata: racconto di un’esperienza di fine estate che non può che ricordarci per ambientazioni, atmosfere, fotografia, tempistiche di un certo Bernardo Bertolucci, come ad esempio in Io ballo da sola.

Il respiro del film I giorni della vendemmia trova il suo corrispettivo cantautorale in un brano celato nel profondo della luce autunnale, Ma tutto cambia. Questo brano è già stato pubblicato da qualche tempo ed è ascoltabile qui:

Video importato
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Come si può notare, le note di Ma tutto cambia, in questa occasione, accompagnano un film particolarmente intenso come Un amore senza fine. Il brano è composto e cantato dal cantautore Mimmo Parisi.

(A cura di Pietro Usai)

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Alla grande mostra di Spoleto Arte tra le presenze di spicco Peppe Romano

Ha preso il via con ottimi consensi la grande mostra di “Spoleto Arte” sotto l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, che verrà prolungata fino al 27 agosto ed è racchiusa all’interno del Palazzo Leti Sansi a Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. La gestione direttiva è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Tra le presenze di spicco c’è il pittore Giuseppe Romano, conosciuto con lo pseudonimo d’arte di Peppe. Nativo di Napoli, vive nella provincia, a Quarto Flegeo.

Le aspirazioni artistiche lo accompagnano e lo stimolano fin dalle scuole elementari e medie, ricevendo esortazioni a proseguire negli studi. Consegue il diploma di geometra e si iscrive all’università di architettura, seguendo anche lezioni di disegno presso l’accademia di belle arti.

La frase emblematica, simbolo della sua ispirazione è: “Buttare giù opere, sensazioni, disegni, effetti, colori. Costruire immagini, spinte verso l’alto. Il coraggio di dire, di fare. L’inesprimibile, che diventa possibile”.

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EUROPEAN ENDURO SERIES A PASSO RESIA, TOP BIKERS DI TUTTA EUROPA IN VAL VENOSTA

Dal 25 al 26 luglio European Enduro Series a Passo Resia (BZ)

I principali protagonisti del circuito attesi nella gara dei ‘3 Paesi’

Questo week end opening dei 12 percorsi da Enduro di Passo Resia

Iscrizioni ancora aperte

 

 

In Val Venosta (BZ) la mountain bike è di casa e fra una settimana arriva un appuntamento imperdibile per gli appassionati di Enduro. Sabato 25 e domenica 26 luglio, infatti, il circuito European Enduro Series approderà a Passo Resia per la terza frazione del challenge che richiama i migliori specialisti della disciplina e i patiti di Enduro di tutto il continente. Quella di Passo Resia sarà una due giorni particolare e le sei prove in programma più il prologo si snoderanno fra boschi e montagne a cavallo di Austria, Svizzera ed Italia, motivo per cui la gara è stata ribattezzata come l’Enduro dei ‘3 Paesi’.

Fra una settimana, quindi, centinaia di riders di tutta Europa sono pronti ad approdare in Val Venosta e la starting list provvisoria legge i nomi degli élite protagonisti delle prime tre frazioni del circuito, che includevano anche i Campionati Europei di Enduro UEC del 20 e 21 giugno a Kirchberg-Brixental in Austria.

L’attuale leader dell’European Enduro Series e tre volte iridato nella specialità MTB Four-Cross, il ceco Michal Prokop, punterà a rafforzare il proprio primato sui trails venostani, ma dovrà guardarsi le spalle dai più immediati inseguitori in classifica, vale a dire Robert Williams (GBR), vincitore lo scorso anno del circuito, Markus Reiser (GER) e l’altro britannico James Shirley, mentre per quanto riguarda i colori italiani i riflettori sono puntati sull’altoatesino Philip Walder che sicuramente vorrà fare bene sugli sterrati di casa. Fra le ladies, i pronostici sembrano pendere verso le elvetiche Monika Büchi e Sandra Börner, con tanti altri nomi destinati ad aggiungersi nei prossimi giorni visto che le iscrizioni sono ancora aperte anche per le categorie Amatori e Master.

Il primo assaggio dei percorsi di gara si potrà fare già questo week end, visto che a Passo Resia si terrà l’opening ufficiale delle 12 piste da Enduro in cui i bikers potranno cimentarsi per tutta la stagione utilizzando gli impianti di risalita di Belpiano, Malga San Valentino, Mutzkopf e Bergkastel. Oltre a pedalare lungo gli adrenalinici trails e godersi gli spettacolari panorami sul Lago di Resia e sul gruppo dell’Ortles, non mancheranno le occasioni di relax e divertimento. Domani, ad esempio, a Curon Venosta va in scena il Giro Podistico del Lago di Resia il cui party conclusivo sarà aperto anche a tutti i bikers, mentre domenica alle 11.00 sull’Altopiano di Plamort si terrà la cerimonia d’apertura ufficiale dei percorsi da Enduro seguita da una festa campestre presso la stazione a monte della cabinovia Bergkastel, in territorio austriaco, l’ideale per gustare le specialità tipiche tirolesi fra una pedalata e l’altra.

Il sito www.venosta.net/it/passo-resia contiene tutte le informazioni sull’evento di questo fine settimana e sull’ampia offerta turistica di Passo Resia, mentre per quanto riguarda il circuito e la gara di sabato 25 e domenica 26 luglio la pagina di riferimento è www.europeanenduroseries.com

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A POLI.design la II edizione del Corso di Alta Formazione in Design for All: La diversità come risorsa

Con il patrocinio di DESIGN FOR ALL ITALIA

Aperte le iscrizioni alla II edizione del Corso di Alta Formazione in Design for All, il corso a numero chiuso organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, con il patrocinio di Design for All Italia, l’associazione che opera da anni per la definizione degli strumenti più idonei per una progettazione consapevole di ambienti, prodotti e servizi fruibili dalla più ampia pluralità di soggetti, diversi fra loro per capacità percettive, motorie e cognitive.

Spesso il design tradizionale progetta per un’astrazione: l’uomo standard. Così facendo penalizza le persone reali con le loro diversificate abilità, competenze, desideri e aspirazioni. Il Design for All promuove una progettazione per l’individuo reale, inclusiva ed olistica, che valorizza le specificità di ognuno, coinvolgendo la diversità umana nel processo progettuale.

Parlare di Design for All significa infatti affrontare un vero e proprio atteggiamento, non una semplice disciplina accademica. Un preciso approccio sociale, volto all’ideazione di ambienti, di sistemi, di prodotti e di servizi che siano fruibili in modo autonomo da parte di persone con esigenze e abilità diversificate, capace di coinvolgere la diversità umana fin dal processo progettuale.

In questo contesto, il progettista è chiamato al confronto con istanze di responsabilità sociale e con le necessità di un mercato allargato. Il corso di POLI.design risponde, in modo particolare, proprio all’esigenza di profili professionali in grado di gestire il crescente bisogno di adeguamento di prodotti, ambienti e sistemi alle esigenze di una vasta e articolata collettività.

La frequenza con successo al corso consentirà di entrare, come specialisti, in gruppi di lavoro per coordinare l’approccio al Design for All in aziende ed enti.

Lo studente che frequenta il corso e sostiene e supera l’esame finale, acquisisce i titoli necessari per l’iscrizione all’“Elenco Soci formati in DfA” istituito dall’associazione Design for All Italia, con la possibilità di diventare socio Professionale a tutti gli effetti se, dopo almeno un anno, implementa concretamente nella propria professione il DfA.

L’orario è stato pensato per favorire la fruizione da parte di chi ancora studia o lavora.

Il corso si svolge infatti nelle giornate di venerdì (tutto il giorno) e di sabato (mezza giornata), per un totale di 132 ore su 144 ore fra lezioni frontali, workshop ed esame + 3 ORE DELLA TAVOLA ROTONDA .

Il corso è strutturato in moduli didattici acquistabili anche singolarmente e si rivolge a laureati in tutte le discipline che intervengono nel processo e nel progetto di prodotti, ambienti e servizi: non solo designer ed architetti, ma tecnici, decisori, amministratori pubblici o privati e manager.

Nell’intento di erogare didattica for All, si stabilisce che chi ha conclamate e gravi difficoltà di presenza, e ne fa motivata e documentata richiesta, potrà seguire le lezioni frontali per via telematica.

L’ammissione al corso è subordinata ad una selezione preventiva.

I candidati dovranno inviare il proprio curriculum e una lettera motivazionale a [email protected]

 

Per informazioni

Ufficio Coordinamento Formazione

POLI.Design (Consorzio del Politecnico di Milano)

via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

tel. 02.2399.7217

e-mail:[email protected]

www.polidesign.net/corsi

www.polidesign.net/it/designforall

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione Prodotti Formativi

Tel. (+39) 0223997201

[email protected]

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Preservativi online raggruppati per marca, forma, tipologia, materiale e sapore

Particolarmente ricca l’offerta online di preservativi, tra i quali è importante però scegliere quello giusto per taglia, materiale e sapore.

E’ possibile trovare una ricca gamma di preservativi online tra i quali è però importante andare a scegliere con attenzione, onde evitare di fare un acquisto sbagliato, che potrebbe in qualche modo compromettere il uso utilizzo.

Diversi per marca, forma, tipologia, materiale e sapore, è bene infatti scegliere con attenzione il preservativo giusto, onde evitare di ritrovarsi a dover rinunciare ad utilizzarlo, perché troppo stretto, perché sono sbagliate le dimensioni, perché pecca quanto a sensibilità, o ancora perché si è allergici al lattice.

I preservativi sono infatti differenti per dimensione, quanto a lunghezza e larghezza. La lunghezza va da 170 mm ad un massimo di 215 mm ma si tratta di una misura poco rilevante, in quanto la parte non utilizzata può essere arrotolata; mentre la larghezza va da 47 mm, pari alla taglia XXS, ad una misura media di 52 mm, fino ad una misura massima di 64 mm, pari alla taglia XXL.

L’unico modo di proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale e da gravidanze indesiderate è il preservativo, per cui è fondamentale usarlo e quindi, scegliere i preservativi online giusti

 

Tutti i tipi di preservativi da acquistare online

Quanto ai materiali è possibile trovare online preservativi in lattice, in poliuretano, in polipropilene ed in resina. In alcuni casi è possibile trovare anche preservativi in tessuto animale, ma in tal caso è bene fare attenzione, in quanto non proteggono dalle malattie. A differenza, tutti i preservativi realizzati in lattice e non, proteggono dalle MTS.

Tra questi forse quelli in lattice sono più accessibili economicamente e più facili da reperire, mentre quelli in poliuretano e polisoprene, sono più sottili e indicati per gli allergici al lattice. In ultimo, quelli in poliuretano consentono l’uso di lubrificanti a base oleosa, oltre che a base acquosa.

I preservativi possono essere inoltre lisci o con nervature e puntinature, a fornire una maggiore stimolazione durante il rapporto, e in diversi gusti, come: menta, banana, fragola, eccetera.

Confezionati separatamente, i preservativi possono essere asciutti, lubrificati a base acquosa, siliconica o con spermicidi, che per quanto offrono una maggiore protezione contro la gravidanza, possono aumentare il rischio di infezione da HIV, dato che il Nonoxinol-9 nello spermicida, può irritare la vagina, rendendo così più esposti al virus HIV.

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Scarpe firmate per neonato da scegliere per estate e inverno

Uno dei fenomeni in continuo aumento che possiamo osservare avere un grande effetto sulla popolazione mondiale è ”la moda”, che condiziona non poco i gusti collettivi e di conseguenza le scelte. Le mode possono essere molte e di varia natura, ma probabilmente la più comune e più esplicita è quella che ha effetto sul modo di vestire.

Da anni ormai molte persone sono particolarmente attirate dai cosiddetti ”abiti firmati”, ovvero abiti che portano la firma di grande fabbriche produttrici; questi grandi marchi sono costantemente alla ricerca di nuove linee per collezioni di abiti alla moda, ma non dimentichiamoci che dietro alla firma di ogni marchio famoso ci sono anni di lavoro, crescita e sviluppo da parte dell’azienda stessa nel settore dell’abbigliamento; questo fa si che le grandi firme garantiscano anche una buona qualità del prodotto, tutto questo però ad un prezzo non basso ed accessibile per tutti.

Le calzature firmate per neonati ai primi mesi di vita

Ad oggi le grandi firme cercano di ricoprire il campo più vasto possibile di prodotti, progettando anche oggetti che non avremmo creduto potessero essere di loro interesse, come i vestiti per neonati, in particolare le scarpe.

Non è presente una gamma di scelta grande come per un adulto, ma sono comunque molti i modelli di scarpe firmate per neonato che i grandi marchi fabbricano ogni anno, dai sandali aperti per l’estate, alla scarpetta sportiva, fino alle francesine in pelle ed alle sneakers ormai sempre più utilizzate anche da ragazzi ed adulti.

Le scarpe da neonato firmate hanno spesso dei prezzi molto alti, proprio perché la casa produttrice pone la sua firma sul prodotto, assicurandone la qualità e garantendo l’uso di materiali duraturi e funzionali, al fine di far sentire più comodo il bambino durante i suoi primi passi, che è la cosa più importante.

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CENTINAIA IN SELLA ALLA VAL DI FIEMME (TN), ULTIMI SCONTI PER ‘LA VECIA FEROVIA’

Ultimi giorni di tariffa base per iscriversi a ‘La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme’

Già oltre 900 iscritti per la senatrice trentina delle maratone in mtb

Primo week-end di agosto a tutta bike anche per i più piccoli

Torna ‘Trentino MTB presented by crankbrothers’

 

 

Temperature alte anche sulle montagne del Trentino. Meteo a parte, cresce in questi giorni l’attesa per l’appuntamento di domenica 2 agosto prossimo con ‘La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme’ e il richiamo ai bikers ora è quello di approfittare degli ultimi giorni a tariffa scontata. Fino a lunedì 20 luglio compreso, infatti, si potrà staccare un tagliando di partecipazione alla storica manifestazione di Molina di Fiemme versando solamente 25 Euro comprensivi di un ricco pacco gara dove tra i vari articoli spicca la t-shirt personalizzata in collaborazione con la rivista InBici.

Ad oggi si sono già prenotati oltre 900 concorrenti, tutti decisi a godere dei 40 km di tracciato con start fissato ad Ora in provincia di Bolzano e arrivo al Parco di Piazzol di Molina, attraverso gallerie, viadotti e nei pressi di antiche stazioni un tempo toccate dalla ferrovia della Val di Fiemme. Nei giorni prossimi sono attese anche le conferme di big della mountain bike di calibro nazionale e internazionale, che tradizionalmente affollano l’evento orchestrato dalla Polisportiva Molina di Fiemme e regalano grande spettacolo in off-road. Lo scorso anno furono Elena Gaddoni e Fabian Rabensteiner ad alzare le braccia sul traguardo, per conoscere i loro successori non rimane che attendere il prossimo 2 agosto.

Altra … tradizione per ‘La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme’ è il passaggio del circuito ‘Trentino MTB presented by crankbrothers’ che a Molina celebrerà il quarto appuntamento di stagione su sei complessivi, prova Jolly con valorizzazione del punteggio assegnato + 20%, e le classifiche delle varie categorie sono pronte a ricevere qualche bello scossone.

Da non dimenticare, infine, l’evento di vigilia alla gara ovvero la ‘Mini Ferrovia – Trofeo Emily e Roberta’ riservata a giovani e giovanissimi fino a 16 anni. Lungo un breve circuito allestito al Parco di Piazzol le singole categorie avranno di che divertirsi nel pomeriggio di sabato 1° agosto dalle 15.30. Per tutti i partecipanti ci saranno gadget in omaggio e le iscrizioni andranno a sostegno della ricerca sulle malattie dei bambini.

Info: www.laveciaferovia.it

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Gianluca Arena: life coach certificato CMC Italia

Gianluca Arena Life Coach Certificato

Il life coaching di Gianluca Arena si basa sul concetto che è sempre possibile oggi diventare migliori di quanto non lo si sia stato ieri e domani migliori di oggi.

Gianluca Arena è un Life Coach certificato da CMC Italia che opera con l’obiettivo di aiutare le persone a riconoscere nell’esistenza il profondo significato che merita.

 

Gianluca Arena Life Coach identifica il mental coaching con un atteggiamento di ricerca di:

  • miglioramento continuo
  • conoscenza di sé
  • propri limiti e modi per superarli

Secondo il Life Coach Gianluca Arena, nel mental coaching e in chi sceglie un percorso di life coaching c’è un’assunzione di responsabilità nei confronti della propria vita, rispetto verso se stessi e l’impegno di voler vivere la vita pienamente.

 

“Il mental coaching è tecnica che deve divenire pratica, pratica che deve divenire abitudine, abitudine che deve divenire opera.”

 

Chi è Gianluca Arena: il Life Coaching dall’informatica alle discipline orientali

Gianluca Arena è un Life Coach certificato con la qualifica di Certified Mental Coach specializzato in ambito Life Coaching.

La prima qualifica di Gianluca Arena è la laurea in informatica e un lavoro in azienda che gli ha consentito di ricoprire ruoli di team leader e project manager in ambito IT.

Queste esperienze lavorative hanno contribuito a formare le competenze di base per far germinare l’interesse e la predisposizione naturale di Gianluca Arena verso il mental coaching.

Gianluca Arena è una persona molto sensibile, profonda e fortemente curiosa infatti non si è fermata alle discipline informatiche e ha ampliato le sue certificazioni con:

  • NLP Pratictioner – NLP Italy Coaching School
  • Master Online Professional Coaching – CUI, Centro Universitario Internazionale, Ente di Ricerca, Formazione e Cooperazione Universitaria
  • Certified Mental Coach

 

Gianluca Arena è Life Coach Certificato anche per merito dell’interesse e dello studio di altre discipline che sposano e allineano corpo, mente e spirito come:

  • Tha Chi Chuan (cintura gialla)
  • Reiki (II° livello)
  • Shiatsu
  • Kabala e Angeologia ebraica
  • Buddismo, Taoismo, Induismo

A queste Gianluca Arena Life Coach aggiunge anche una forte passione per la Poesia e la Filosofia tanto da aver vinto un concorso nazionale per libro edito – Premio Carver 2003.

Gianluca Arena porta con sé le lezioni apprese dalle discipline e dalle filosofie orientali che ha praticato e studiato negli anni e le applica nel Life Coaching.

Gianluca Arena Life Coach

Il futuro è un sogno e il sogno si declina in obiettivi.

Ecco in una frase sintetizzato il Life Coaching di Gianluca Arena il quale afferma:

“La cosa che veramente mi dà gioia è vedere il futuro negli occhi delle persone. Questa per me è la magia del coaching.”

Gianluca Arena si rivolge a tutte quelle persone che sentono di aver bisogno di qualcosa:

  • difficoltà nel fare chiarezza e definire i propri obiettivi
  • il futuro che hanno davanti non li trascina
  • la voce interiore è il sussurro di qualche demone
  • responsabilità verso la propria vita e vogliono sapere come essere più efficaci

Gianluca Arena nel suo lavoro di Life Coach non perde occasione di ricordare che qualsiasi sia l’obiettivo ciò che non deve mai essere dimenticato è che il vero scopo è il benessere, la gioia di sentirsi vivi, di esprimere se stessi al meglio. Senza questo, nessun percorso ha senso.

L’importante per Gianluca Arena Life Coach è trasmettere al coachee la sensazione certa di potersi aprire ad un dialogo “sacro”, sincero e profondo. Occorre gentilezza, accoglienza, rispetto: morbidezza, direbbe un maestro di Tai Chi Chuan, perché occorre saper essere “vuoto” per avere il “pieno” dello slancio e della determinazione lungo un cammino.

Il Life Coaching di Gianluca Arena si ispira ai princìpi delle filosofie orientali per valorizzare le capacità dei singoli e creare un ambiente collaborativo, per fare in modo che ogni volta un gruppo di persone diventi una squadra. “Così, quando come squadra otteniamo risultati, come persone ci portiamo dietro il reciproco rispetto, la stima, l’amicizia, la condivisione dei momenti difficili e di quelli belli: in una parola, la ricchezza dell’esperienza umana.”

 

A tutte queste persone che vogliono crescere Gianluca Arena offre la sua sensibilità, comprensione ed elevate competenze tecniche quali:

  • Pianificare obiettivi ben formati e creare un piano di azione
  • Comunicare efficacemente con se stessi
  • Comunicare efficacemente con gli altri
  • Sviluppare fiducia in se stessi
  • Costruire una squadra

 

Nel suo articolo “I 3 princìpi che modificheranno per sempre il tuo atteggiamento” Gianluca Arena Life Coach illustra tre considerazioni che se fatte proprie possono davvero contribuire notevolmente a modificare la percezione di molti stati d’animo e situazioni esterne. Ecco quali sono:

  • Non è possibile non comunicare
  • Hai lo 0% del controllo sull’esterno e il 100% del controllo interiore
  • L’identità non è il comportamento

Il perché e il come questi semplici concetti possono intervenire a migliorare la vita è spiegato nel dettaglio negli articoli di Gianluca Arena Life Coach pubblicati nel blog di CMC Italia.
In un altro articolo Gianluca Arena Life Coach si rivolge a persone comuni alle prese con la dieta: una delle situazioni più comuni in cui la mente ha un’importanza eccezionale.

In questo articolo Gianluca Arena illustra passo passo come portare avanti una dieta facendo leva sulla propria mente piuttosto che sulla bilancia e sulla lista di alimenti proibiti.

Se la “dieta” non funziona, è perché non tiene conto di TE: i tuoi aspetti mentali ed emozionali semplicemente vengono ignorati, in particolare viene ignorato il tuo atteggiamento verso il cibo.

L’obiettivo vero non è perdere X chili.

L’obiettivo vero è prendere il controllo della propria vita.

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Perché i regali solidali possono aiutare voi e le persone bisognose

Fare un regalo non è esattamente una delle cose più semplici, entrano in campo moltissimi fattori che vanno da un calcolo appropriato della spesa, fino ai gusti dell’altra persona, passando per l’occhio che, come si suol dire, vuole sempre la sua parte. Tra fare un regalo utile o un regalo in grado di divertire o riempire l’occhio, la scelta giusta può essere quella di optare per un regalo che soddisfi il cuore.

Può sembrare ridondante ma questa opzione molto spesso viene scartata a priori, nonostante sia proprio sotto i nostri occhi e ci permetta di realizzare una nostra necessità, tendendo una mano a chi nella vita è stato meno fortunato. La scelta del cuore si chiama Regalo Solidale e rappresenta un regalo unico e irripetibile che può portare un messaggio di bontà e speranza, soprattutto con l’approssimarsi della festa più sentita, il Natale.

 

Le bomboniere solidali come regali per i prossimi eventi

Si tratta di un semplice gesto che permetterà di condividere un momento di gioia assieme alle migliaia di persone che ogni anno ricevono un aiuto essenziale grazie a questo gesto semplice. La tua donazione potrà essere a nome di un amico, in modo che siate in due ha condividere un gesto “dal cuore tenero”. Il vostro regalo che proviene dall’animo buono sarà al fianco degli operatori umanitari che per primi proveranno gratitudine nei vostri riguardi.

Alcuni esempi pratici? Le bellissime e utilissime bomboniere solidali che personalizzeranno in modo solidale la vostra festa, le E-Card ovvero delle carinissime cartoline interattive personalizzabili con il messaggio da inviare al festeggiato o un regalo solidale (borse, zainetto, portafogli e molto altro) che permette di offrire un vero regalo convenzionale unito alla gioia derivante dal fare del bene.

Non titubare oltre e scegli il regalo solidale, ricorda che da un piccolo gesto di solidarietà potrai iniziare a creare quel mondo migliore che vorresti nel tuo domani.

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Il linguaggio gestuale, fatto di segni, per comunicare visivamente

Quanto si va all’estero, anche se non si conosce la lingua e quindi mancano le parole, c’è una lingua universale che unisce tutti, ovunque: il linguaggio gestuale, che permette di comunicare a gesti.

E’ risaputo che un gesto vale più di mille parole e difatti, quando si parla di un linguaggio, non ci si riferisce solo a quello verbale, ma anche a quello gestuale, a quello visivo, a quello sonoro ed a quello di movimento, in quanto permettono di comunicare in modo appropriato e corretto, al pari delle parole.

Quanto al linguaggio gestuale, da chiarire che ben si differisce dal linguaggio inconscio del corpo, che si riferisce alle espressioni spontanee dovute all’emozione ed all’affettività, che constano in regolazioni riflesse ed automatiche del tono muscolare, della postura, della mimica facciale e/o gesticolatoria, o quant’altro. Tipi di linguaggio del corpo sono, il paralinguaggio, che affianca quello verbale, arricchendo la comunicazione quotidiana e simbolica, che consta nell’imitazione spontanea e nel gioco simbolico.

Il linguaggio gestuale invece si riferisce ad una gestualità comunicativa voluta, creata su un sistema di regole culturali, avente un fine utilitaristico, artistico ed estetico, come ad esempio l’animazione, la drammatizzazione, il ballo oppure la danza

Il linguaggio gestuale ha un’origine espressiva dal linguaggio del corpo divenendo intenzionale. Si tratta quindi di un linguaggio fatto di segni, condiviso, ai quali è attribuito un valore diverso a seconda della cultura di riferimento, e dei quali ci si serve per comunicare con gli altri. Da chiarire a riguardo, che ogni cultura attribuisce ad ogni segno un significato arbitrario, che può variare, contraddistinguendosi.

Una forma di linguaggio che in genere prima è “visto” e poi “sentito”, come dimostrano le ultime ricerche neurolinguistiche, che hanno rilevato come il 70-80% dell’informazione che arriva prima alla corteccia cerebrale, giunga dagli occhi, mentre solo il 10-15% proviene dalle orecchie e quindi dall’udito. Ma non solo.

Le ricerche hanno infatti rilevato inoltre la priorità dell’elaborazione visiva, globale, simultanea, contestuale e analogica delle informazioni nell’emisfero destro del cervello, nonostante le informazioni siano linguistiche e quindi andranno in un secondo momento rielaborate dall’emisfero sinistro, verbale, analitico, sequenziale e logico. Questo sottolinea quindi come si è prima “visti” e poi “ascoltati”, per cui è bene fare attenzione ai gesti che si compiono, specie se ci si trova con persone di una cultura diversa, onde essere fraintesi!

 

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Simulazione di trading online se si ha intenzione di investire dei soldi veri in Borsa

Prima di investire dei soldi in Borsa è indubbiamente buona norma ricorrere alla simulazione di trading online per impratichirsi e poter investire in un secondo momento in Borsa, in tutta sicurezza.

Se si ha intenzione di investire dei soldi veri in Borsa è buona norma cimentarsi prima nelle operazioni di simulazione di trading online, operando in tal modo sui mercati, con soldi virtuali.

Oggi come oggi infatti sono molte le piattaforme in rete, che permettono di svolgere simulazioni di Borsa online, grazie alle quali imparare le basi del trading, di azioni e degli altri strumenti di investimento.

Dopo aver infatti individuato il broker a proprio avviso più adatto, basta registrarsi in modo – in genere – completamente gratuito e quindi iniziare a operare in Borsa, potendo contare su di un capitale virtuale da investire, creando in tal modo, il proprio portafoglio titoli.

In una simulazione di trading online è possibile scegliere fra tantissime tipologie di strumenti finanziari, tra i quali ad esempio azioni, ETF, fondi, derivati e quant’altro, apprendendo tutte le competenze necessarie ma senza rischiare nulla

 

Imparare a guadagnare con le opzioni binarie da una simulazione di trading online

E proprio grazie alla simulazione trading online sarà infatti possibile scoprire che tra i migliori modi di investire in Borsa ci sono i CFD, ossia i Contratti per differenza e le opzioni binarie, che hanno il grande vantaggio di essere strumenti derivati e quindi di permettere il guadagno in qualsiasi condizione di mercato. Ma non solo.

Operando in simulazione è peraltro possibile conoscere le basi di come operare su un vero mercato di Borsa e quindi come muoversi, e comprendere il funzionamento della piattaforma, anche se è importante chiarire, che il trading simulato è bene diverso da quello reale, per via della componente psicologica!

A riguardo, affinché la simulazione trading online sia davvero utile e vantaggiosa, è bene ricordare di operare allo stesso modo che con il trading reale, rischiando quindi somme di denaro con lo stesso spirito, seguendo un metodo e mantenendo la medesima disciplina. Solo così infatti, ci si potrà preparare davvero a operare in Borsa, e quindi a svolgere questo tipo di attività.

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Regali solidali per compiere un vero e proprio gesto di amore

Ogni occasione importante merita di essere celebrata con un regalo speciale. E quale dono può essere più speciale e prezioso dei regali solidali?

Che si tratti di un anniversario, di un compleanno, della laurea, di una festività o di qualsiasi altra cerimonia o evento importante nella vita, è di rigore celebrare e ricordare questo giorno con un dono unico e speciale, come i regali solidali.

Bando infatti a oggetti e suppellettili in vendita nei negozi, i regali solidali rappresentano infatti l’occasione non solo di fare un dono prezioso ma di compiere un vero e proprio gesto di amore e solidarietà, concreto verso il prossimo.

Fare un regalo solidale infatti, permette di riscoprire la bellezza del “dono” quale valore aggiunto. Un importatissimo valore che purtroppo si tende a perdere sempre di più, tra le corsie dei negozi e dei supermercati, specie tra le confezioni dei comuni oggetti da regalo di serie.

I regali solidali non sono infatti dei semplici regali, ma un importante riconoscimento verso quelle persone che sono davvero speciali: che si tratti della mamma, del papà, di un amico o di un collega

Secondo un antico filosofo, il dono è tra i modi più comuni e universali per instaurare relazioni umane, in quanto non si regala “solo” un oggetto ma anche qualcosa di sé, per cui se si tratta di regali solidali, va da sé che questo dono ha davvero un valore infinito!

I regali solidali offerti dalle associazioni ONLUS

Tante le Associazioni e le Onlus che operano con impegno e serietà in aiuto delle persone meno fortunate, che purtroppo si trovano ogni giorno in condizioni di vita davvero precarie, che è possibile aiutare scegliendo i regali solidali. Attenzione, ma non solo.

Con i regali solidali è possibile infatti aiutare anche la ricerca contro malattie ancora oggi purtroppo sconosciute, aiutare le mamme sole, oppure i bambini, sostenendo non solo opere a favore della salute ma anche dell’istruzione.

Davvero tanti i regali solidali tra i quali poter scegliere, tra tazze, morbidi peluche, matite colorate, lampade, agende, ma anche bambole, magliette, borse, calamite e tra gli altri, ovviamente i regali solidali per le classiche festività! Regali solidali unici e speciali, scegliendo i quali, dare più valore ad un giorno già speciale!

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Utilizzare i ventagli come bomboniere per il matrimonio

Una delle stagioni più amate dalle spose è l’estate: in questa stagione, di fatto, i festeggiati possono celebrare il giorno più bello della propria vita all’aria aperta, sfruttando il caldo, il sole e magari una location da sogno.

Tuttavia, anche l’estate ha i suoi inconvenienti: prima di tutto il caldo, e poi le zanzare. Queste ultime, ad una certa ora, sembrano assetate come vampiri…e la nostra pelle diventa il loro banchetto (di nozze) preferito. Se per quest’ultimo problema possiamo raggirarlo utilizzando soluzioni spray anti-zanzare, per quanto riguarda il caldo abbiamo poco da inventarci.

Ovviamente è preferibile una giornata di sole, ad una di pioggia. Ma come rendere più gradevole il clima agli invitati? Probabilmente donando loro il ventaglio da matrimonio.

Alcuni lo considerano un oggetto snob, ma per altri è fonte di benessere ed è praticamente impossibile non averlo in borsetta: su internet, a questo proposito, avete la possibilità di scegliere tra differenti modelli, e a prezzi relativamente contenuti.

Tuttavia, se volete continuare sulla strada del risparmio non vi resta che farli con le vostre mani. In realtà, per realizzare dei ventagli da matrimonio vi basterà molto poco: dei bastoncini di legno (anche in questo caso, potete riutilizzare quello dei gelati o dei ghiaccioli….dopo averli accuratamente lavati e disinfettati, si intende!), della carta piuttosto spessa, nastrini, colla e forbici.

La carta che andrete ad attaccare ai bastoncini potrà prendere le forme che più amate: potreste ritagliare un ventaglio a forma di cuore, oppure farlo come una semplice paletta. Ovviamente, la classica forma a ventaglio rimane la più gettonata, sebbene sia anche la più complessa da realizzare in quanto ci vogliono numerose bacchette di sostegno.

Un altro suggerimento: acquistate la carta del vostro ventaglio del colore predominante della cerimonia. In questo modo, il vostro matrimonio sarà legato da un filo conduttore.

Infine, lasciateli già in chiesa sulle panche: i vostri invitati saranno ben lieti di farsi aria, mentre vi ascolteranno pronunciare il fatidico sì.

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PhotoBox.com si prepara all’aumento della domanda durante il picco stagionale affidandosi al Virtual Data Centre di Interoute

 

Il Virtual Data Centre di Interoute offre un’infrastruttura ICT flessibile e adattiva per favorire lo sviluppo dell’azienda leader nella stampa online personalizzata

 

Photobox Group, azienda leader in Europa nella stampa online personalizzata, ha scelto l’infrastruttura globale di networked cloud di Interoute e il suo Virtual Data Centre (VDC) per garantire ai clienti un’esperienza di acquisto immediata e senza soluzione di continuità in tutta Europa, anche durante i picchi di acquisto stagionali, sulla sua piattaforma di e-commerce.

 

Il gruppo, che comprende diversi marchi, tra cui PhotoBox, Moonpig e Sticky9, ha più di otto milioni di clienti attivi in oltre 20 diversi paesi1. Ogni giorno, i suoi siti di e-commerce gestiscono l’upload di milioni di immagini da parte dei clienti, con un incremento dei livelli di crescita a ridosso delle feste come Natale, San Valentino e la festa della Mamma. PhotoBox utilizza il VDC di Interoute perché quest’ultimo permette all’azienda di controllare il periodo di pre-ordini, e avere capacità di banda a disposizione quando necessario, e far sì che in qualunque momento, anche nei periodi di enormi picchi di ordini online, gli utenti ottengano un’esperienza di acquisto immediata e fluida.

 

Graham Hobson, fondatore di Photobox e MD Incubator, ha commentato: “La richiesta degli innovativi prodotti di Photobox da parte dei nostri clienti è in continua crescita, e questo ha reso necessaria una soluzione più intelligente e creativa per supportare sia la parte di front-end che di back-end del nostro business online di successo. In particolare, per le nostre attività a Parigi, stavamo prendendo in considerazione la possibilità di inviare i nostri dati a centinaia di kilometri di distanza per l’elaborazione, il che avrebbe reso l’esperienza dei nostri clienti sul portale estremamente lenta. Ci piace il modello di cloud ibrido e Interoute si è dimostrata la soluzione perfetta per la nostra azienda, perché offre un’infrastruttura di rete cloud vicina, semplice da usare, facile da scalare e che può essere dedicata a noi quando ne abbiamo bisogno “.

 

Per il suo business online, PhotoBox Group si avvale di un sistema ibrido di colocation, cloud e rete privata. Utilizzando risorse cloud dedicate aggiuntive dai VDC Interoute di Parigi e Amsterdam, Photobox  può beneficiare della più alte velocità di trasferimento utilizzando capacità extra del server vicina ai  propri data center e server già esistenti, riducendo così la latenza per i suoi processi di back-end, e collegandosi direttamente  al network di Interoute, una  rete ad alta capacità da 67 mila chilometri che consente agli utenti  in tutta Europa e nel mondo  di fruire al meglio dei siti web del gruppo   .

Matthew Finnie, CTO di Interoute, ha aggiunto: “Il nostro VDC di Interoute è unico tra le piattaforme IaaS per le sue 14 zone globali di cloud computing pre-costruite all’interno della nostra avanzata rete privata. Quest’innovativa combinazione di risorse di rete e di calcolo permette a Photobox di avere una rete cloud globale automatizzata che avvicina i suoi clienti e le diverse sedi IT europee, con una rete integrata a bassa latenza, per garantire la velocità e le alte prestazioni della piattaforma di acquisto on-line”.

 

 

 

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NUOVO PACKAGING PER L’AZIENDA AGRICOLA GAGGIOLI.

L’Azienda Agricola Gaggioli, storica produttrice di vini dei Colli Bolognesi, rinnova le sue etichette. Il lavoro di restyling è stato realizzato per raggiungere due obiettivi principali:

 

  • Rendere più attuali e più rispondenti alle attese del mercato di oggi le tradizionali bottiglie dell’Azienda;
  • Uniformare l’immagine di gamma, eliminando le difformità di packaging che si erano andate formando, nel tempo, fra le etichette dei diversi vini.

 

Il progetto è stato voluto dalla lungimiranza dei titolari, Carlo e Maria Letizia Gaggioli, ed è stato realizzato dall’Agenzia Linkage di Bologna (sotto la direzione creativa di Sara Cimarosti). L’elemento fortemente caratterizzante delle nuove etichette è la grande lettera identificativa di ogni vitigno: lettera d’oro per i vini bianchi, lettera rossa per i vini rossi, con l’utilizzo del carattere minuscolo o maiuscolo in funzione della singola tipologia. Come segno di continuità con il passato, è stata mantenuta – ben in evidenza su ogni etichetta – l’araldica aziendale.

 

Nata nel 1972, l’Azienda Agricola Gaggioli dispone di 22 ettari di vigneto specializzato disposto sulle alture argillose a formare una specie di anfiteatro naturale, splendidamente vocato per produrre i gioielli enologici dei Colli Bolognesi, Pignoletto in primis. “Mi sono innamorato di questo podere alcuni decenni fa – ricorda Carlo Gaggioli, il titolare “Allora facevo il veterinario, e per me il vino rappresentava una sfida: a quei tempi, nonostante le uve bellissime, in zona si beveva un vino agro e torbido. Ho capito che soltanto una tecnologia adeguata avrebbe potuto preservare e valorizzare quanto di buono si faceva in campagna”.

 

Oggi che rappresenta una delle realtà enologiche d’eccellenza del suo territorio, la famiglia Gaggioli si è dotata anche di un moderno agriturismo, il “Borgo delle Vigne”, seguito personalmente da Maria Letizia, figlia di Carlo. L’agriturismo “Borgo delle Vigne” è dotato di 5 camere matrimoniali (di cui una attrezzata per persone disabili) e di 2 camere singole, tutte ovviamente con servizi. Il ristorante dell’agriturismo dispone di 50 coperti interni, su due ampie sale, e di 50 esterni.

 

I vini dell’Azienda Agricola Gaggioli sono distribuiti in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Il Mental Coach ideale: il modello Rossella Pruneti

 

Rossella Pruneti è una Mental Coach specializzata negli ambiti del Wellness – Sport – Life Coaching.

Rossella Pruneti è specializzata nella scelta degli obiettivi sportivi e di fitness: lavora con atleti e con chiunque desideri essere soddisfatto del proprio aspetto fisico.

Come Mental Coach Rossella Pruneti supporta sportivi, studenti e manager per aiutarli ad apprendere:

  • come gestire senso di inadeguatezza, procrastinazione e ansia;
  • come imparare cose nuove migliorando la propria vita;
  • come nutrire una sana fiducia in se stessi e, soprattutto,
  • come scegliere sempre la strada dell’onestà e del merito personale

Rossella Pruneti Wellness Sport & Life Coach è una Mental Coach certificata da CMC Italia che le ha rilasciato la qualifica di Certified Mental Coach a conclusione di un intenso percorso formativo su tecniche e modalità di coaching.

 

Chi è Rossella Pruneti? Mental Coach e passione

Alla qualifica di Certified Mental Coach Rossella Pruneti arriva con un curriculum invidiabile che raccoglie capacità, competenze ed esperienze in ambiti umanistici e sociali e in ambiti sportivi (tecnici, mentali, culturali).

Un sintesi descrittiva che può dare l’idea di chi sia Rossella Pruneti e del perché abbia scelto di specializzarsi come Mental Coach nei settori Wellness, Sport & Life Coaching:

  • Laurea in Filosofia
  • Giudice internazionale IFBB (International Federation of Bodybuilding & Fitness)
  • Personal Trainer
  • Master Trainer
  • Istruttrice Bodybuilding e Aerobica
  • Educatrice alimentare Coni-Csen
  • IFBB Silver Medal assegnata dal presidente internazionale Dr. Rafael Santonja della IFBB (International Federation of Bodybuilding & Fitness) per la divulgazione del bodybuilding e dello stile di vita fitness
  • Premio “John Grimek” per diffondere con la propria attività giornalistica la cultura fisica e il bodybuilding secondo gli insegnamenti del campione John C. Grimek
  • Certified Mental Coach

“Il fascino per l’eccellenza è il filo della bella collana di tutte le esperienze della mia vita.”

Come si vede dalla sintesi curriculare, Rossella Pruneti oltre che Mental Coach è anche una bodybuilder: istruttrice di bodybuilding e giudice internazionale IFBB (International Federation of Bodybuilding & Fitness).

Guardando i campioni di bodybuilding saltano agli occhi non solo i muscoli di tutto il corpo ma anche tutti i valori personali e mentali che sottendono al raggiungimento degli obiettivi fisici di un bodybuilder.
Guardando le foto di Rossella Pruneti nelle sue esibizioni di bodybuilding si vedono:

  • Passione
  • Dedizione
  • Sacrifici
  • Impegno
  • Determinazione
  • Costanza
  • Forza di volontà

tutte caratteristiche che rendono Rossella Pruneti il Mental Coach ideale.

 

 

Un buon Mental Coach infatti deve avere nel suo bagaglio personale questi valori e caratteristiche per poterle trasmettere agli altri.

Ecco chi è Rossella Pruneti Sport Coach, Life Coach, Wellness Coach che riesce in due semplici frasi a dire molto di sé:

“Niente di ciò che può renderci migliori, secondo i nostri stessi desideri e talenti, mi è estraneo.
Allo stesso tempo, avendo vissuto tutto sulla mia pelle, sono dotata di rispetto e comprensione.”

Tra le numerose e indiscutibili competenze di Rossella Pruneti Mental Coach, ci sono altissimi punteggi nel:

  • Gestire il proprio stato emotivo e gestire lo stress
  • Utilizzare tecniche di visualizzazione
  • Pianificare obiettivi ben formati e creare un piano d’azione
  • Sviluppare fiducia in se stessi
  • Ottimizzare il livello di concentrazione

 

Rossella Pruneti: filosofia e tecniche di mental coaching

La filosofia di Rossella Pruneti Mental Coach nasce dalla sua vita dedicata allo Sport e si traduce nell’esportare il potente metodo per l’eccellenza usato dai campioni nello sport e portarlo in ogni ambito della vita: dal business, allo studio, alla vita quotidiana.

Il motto di Rossella Pruneti Sport Mental Coach, Life & Wellness è la frase di Virgilio ““Possunt quia posse videntur” che è un’esortazione a volere essere sempre meglio: “Se vedi che puoi farlo, allora lo farai”. E infatti Rossella Pruneti Mental Coach lavora per aiutare a rafforzare mente e passione per spingere a nuovi livelli corpo e vita nei termini che TU vuoi.

Un esempio di come Rossella Pruneti trae ispirazione dallo sport per le sue tecniche di mental coaching è illustrato nel suo articolo “Come gestire il tempo per riuscire a far tutto: a scuola di Time Management dai campioni”

Rossella Pruneti spiega come se riesci ad agganciare la giusta emozione a quello che vuoi/devi fare troverai sempre il tempo per farlo: la palestra è il classico esempio di ciò che tutti sappiamo ci farebbe bene fare, ma per cui non troviamo mai il tempo! Nel Mental Coaching di Rossella Pruneti la gestione del tempo è desiderio, emozione, focus e va raffigurata come il mirino di un bersaglio: dove va il focus, lì confluisce l’energia… e il tempo!

Perché in fondo cos’è il tempo se non la possibilità di un’emozione?

Ecco che per Rossella Pruneti il segreto per riuscire a far tutto è associare il tempo a desiderio ed emozione.
La tecnica della gestione del tempo di Rossella Pruneti è approfondita più in dettaglio nel blog del mental coaching di CMC Italia.

Un’altra tecnica di Rossella Pruneti è quella dei bigliettini motivazionali: scrivere e avere sempre sotto gli occhi il proprio obiettivo permette di farlo passare nel subconscio e quindi determinare le nostre azioni indirizzandole al suo raggiungimento.

E allora, come afferma la Mental Coach Rossella Pruneti, se sottoporsi o essere sottoposti ripetutamente ad una frase, claim o concetto funziona con le pubblicità e le canzoni… perché non iniziare a mettere nel nostro inconscio qualcosa di utile?

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Abbigliamento da cross per proteggere e difendere lo stesso motociclista

L’abbigliamento da cross riveste un ruolo fondamentale nella vita di ogni biker, in quanto non solo deve bello esteticamente ma deve soprattutto proteggere e difendere lo stesso motociclista.

L’abbigliamento motociclistico, altrimenti detto abbigliamento cross deve essere scelto con la dovuta attenzione dal biker, non solo quanto al design, alle linee ed ai colori dei modelli ma anche e soprattutto quanto al grado di protezione e di difesa. L’abbigliamento cross è infatti specificatamente realizzato per difendere chi lo indossa da vari agenti e per fornire una supplementare protezione, in caso di incidente, in termini di resistenza e di qualità, rendendo la passione per la velocità, sicura sotto ogni aspetto.

La regola d’oro per ogni biker è infatti quella di vestire un abbigliamento comodo e che protegga da cadute, vento, freddo, oggetti ed acqua, onde favorire una guida serena e sicura! A riguardo, da precisare che gli elementi assolutamente indispensabili per l’abbigliamento di un motociclista sono: la giacca, i pantaloni, la tuta ed i guanti. E proprio per tutti coloro che si ritrovano alle prese con gli acquisti di capi di abbigliamento cross, ecco qualche prezioso consiglio su come scegliere prodotti di qualità

 

L’abbigliamento da Cross che ogni motociclista dovrebbe indossare

Anzitutto, quanto alla giacca, bando al lato estetico dell’abbigliamento cross, una vera giacca per biker, deve garantire una tenuta termica alle temperature che si affrontano viaggiando, oltre che proteggere dai danni causati da insetti, dalla ghiaia e da eventuali oggetti scagliati dalle ruote delle auto. Non da meno, la sua tenuta deve essere garantita in caso di cadute, proteggere le parti del corpo più facili alle abrasioni e al contempo, avere una buona ventilazione nei periodi caldi.

Quanto ai pantaloni, i jeans, in particolare quelli più pesanti, offrono una discreta protezione nel caso di un incidente, inoltre vantano un buon livello di comfort e proteggono altresì le gambe dal vento e dal sole, consentendo una buona traspirazione.

La tuta in ogni caso è la miglior protezione per un motociclista, realizzata in materiali pesanti che garantiscono protezione da elementi esterni e nel caso di cadute. Semplici da indossare, hanno però talvolta il difetto di non essere molto traspirabili.

Dopo il casco, i guanti sono la protezione più importante per un biker che dovrebbe averne almeno 3 paia che vantano robustezza, tenuta e comfort; di cui, uno ventilato per la stagione estiva, uno medio per le mezze stagioni e uno pesante per l’inverno.

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Addio alle caldaie tradizionali. Lena srl spiega le novità in vista

Gli impianti per la produzione dell’acqua calda e per il riscaldamento sono al centro di alcuni importanti cambiamenti in corso. L’azienda Lena srl di Livorno, impegnata dal 1953 nel settore idrotermosanitario, interviene per spiegare agli utenti le novità in vista.

La data da tenere a mente è il 26 settembre 2015. A partire da quel giorno, infatti, entrerà in vigore la normativa ErP Energy Related Products che interesserà i sistemi di riscaldamento e di produzione di acqua calda alimentati a gas, elettricità e gasolio. Da quella data potranno essere prodotti e immessi sul mercato soltanto apparecchi conformi agli ErP, in grado di consentire un risparmio energetico.

Gli impianti consentiti dalla legge dovranno essere in grado di rispettare i requisiti minimi di efficienza energetica e di emissioni di anidride carbonica indicati dalla legge.

Fornitori e distributori di caldaie avranno, inoltre, l’obbligo di indicare su un’etichetta da applicare sopra ogni dispositivo tutte le caratteristiche tecniche dell’impianto, a cominciare dalla classe energetica (secondo la classifica da G ad A++).

Sempre dal 26 settembre prossimo, non potranno più essere prodotte e immesse sul mercato caldaie tradizionali, poiché non in grado di rispettare i requisiti minimi di efficienza energetica. Soltanto le caldaie a condensazione saranno, quindi, considerate a norma. Le caldaie tradizionali saranno vendute soltanto fino a esaurimento scorte.

Questo cambiamento comporterà alcune problematiche agli utenti ancora dotati di una caldaia tradizionale, che si troveranno a doverla sostituire dopo il 26 settembre con una caldaia a condensazione.

Nel dettaglio, il passaggio da una caldaia tradizionale a un impianto a condensazione necessita di alcuni interventi e modifiche. Prima di tutto l’installazione di una caldaia a condensazione comporta la realizzazione di uno scarico per la condensa, inesistente nelle caldaie tradizionali.

Il passaggio da una caldaia tradizionale a un impianto a condensazione necessita, inoltre, di un adeguamento della superficie radiante all’interno del proprio edificio.

Le caldaie a condensazione non raggiungono, infatti, le temperature delle caldaie tradizionali. L’acqua riscaldata che circola nei radiatori con una caldaia a condensazione è a circa 30/40 gradi, e non raggiunge le temperature ben più elevate tipiche delle caldaie tradizionali. Questo comporta che la superficie radiante utilizzata per il riscaldamento tradizionale non sarà più sufficiente per ottenere lo stesso calore con una caldaia a condensazione. Per ottenere la stessa temperatura all’interno dei locali, occorrerà ricalcolare la superficie radiante, ossia ampliarla, aggiungendo nuovi radiatori. Si tratta di un intervento che comporterà alcuni disagi.

 

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Le fedi nuziali platino sono la scelta più indicata e speciale per la coppia

L’oro bianco, assolutamente da non confondere con il platino, è una lega costituita al 75% da oro e 25% da nichel, argento o palladio.

Di contro il platino è un metallo che esiste in natura ed è più prezioso dell’oro. Le fedi nuziali in platino sono molto rare dato che sono molto costose, mentre quelle in oro bianco pian piano sono pronte a sostituire le classiche in oro giallo. Potrebbe essere un problema di modi o anche di gusti. Le fedi nuziali in platino sono molto resistenti e devono essere lucidati solo raramente. Di contro gli anelli in oro bianco sono maggiormente delicati per la manutenzione dato che tendono con il lento trascorrere del tempo ad opacizzarsi e a ingiallire.

Così facendo ogni 2-3 anni dovrebbero essere riportati al gioielliere per la rodiatura, ovvero per l’applicazione di un piccolo strato di rodio che è in grado di conferire la sua particolare brillantezza.

 

Il regalo più speciale per le coppie amanti del lusso

Le fedi nuziali in platino sono la scelta più indicata e speciale per la coppia che vuole essere alla moda e avere dalla sua gioielli di elevatissima qualità.Il platino ha una luce unica, è un materiale molto prezioso, ideale per essere il gioiello perfetto della vita della coppia, parliamo ovviamente della fede nuziale. Sono davvero tanti i giovani che optano per le fedi nuziali in platino dapprima perché rispetto all’oro giallo sono più fresche e in seconda analisi per il materiale molto prezioso.

Il platino è in grado di poter rappresentare un amore indissolubile. Nessuno obbliga tuttavia a non comprare le fedi in oro bianco o giallo che sono molto carine e particolari e neanche a poter seguire la tradizioni e a non superare le spese. Molto spesso le fedi sono regalate dal testimone di nozze o da un parente molto vicino alla coppia che dimostra così il proprio attaccamento.

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Chattiamo in spiaggia con ciao aMigos

Il gossip da rivista o le chiacchere con il vicino d’ombrellone sono superati. La vita della starlette di turno o le performance amorose del calciatore famoso sono passatempi.. passati appunto!
Il vero trend, la moda che non tramonterà rapidamente, è quella di chattare anche in spiaggia e magari videochattare, soprattutto per sfoggiare i risultati di tante ore di sudata palestra.
Ed è semplicissimo, basta uno smartphone, pochi passaggi, nessuna registrazione e gratis, completamente gratis su Ciaoamigos.it entri in un mondo dove c’è tutta la fantasia che cerchi.

Anche in vacanza, soprattutto in vacanza, la chat è utilissima per organizzare incontri che dal virtuale possono virare rapidamente al reale, magari per un aperitivo dopo una giornata di mare, per una serata in discoteca o per incontri più piccanti, a te decidere.

Ciaoamigos.it e le sue “stanze” a tema ti daranno la possibilità di liberare la fantasia mentre videochatti con qualcuno che magari è nello stabilimento vicino al tuo ed è un attimo passare dalla conoscenza on-line al vis a vis.

E così con il tuo smartphone rimani online nel mondo che magari ti ha tenuto compagnia nelle fredde e noiose serate del lungo inverno.

Adesso c’è il sole, il caldo, le onde e tu che tra tutta questa bellezza continui a scambiare con i tuoi vecchi o nuovi amici sempre in anonimato e gratis.

Ciaoamigos ha dalla sua la facilità d’accesso che evita noiose ed invadenti formalità perchè senza registrazione, dando ai maggiorenni la possibilità di entrare nella piattaforma nel rispetto delle regole del buon gusto e del buon senso, senza discriminazioni o rigidi paletti.

Consigli per l’uso
Dopo l’abbronzante e sistemata la sdraio, prendere il proprio smartphone, accedere a Ciaoamigos.it scegliere un nickname, “addocchiare” la stanza giusta e esibirsi, divertirsi, liberarsi, vivere tutte le emozioni che lo strumento offre. Così tra un bagno di sole e uno di mare la chat e la videochat diventeranno parte della tua bellissima vacanza che diventerà indimenticabile anche grazie ai nuovi amici.

Avvertenze per l’uso
Se il tuo partner occupa la sdraio di fianco alla tua, dovrai usare tutta l’accortezza necessaria, sarà più eccitante e divertente perchè questo è lo scopo: amicizia, flirting, trasgressione non ci sono limiti ma solo opportunità tutte da cogliere senza tralasciarne

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Alimenti biologici: eccellenze marchigiane su Foodbrosshop.com

La scoperta delle tradizioni e del territorio aiutano a comprendere la storia di un prodotto, la gastronomia di un paese. E così assaporare, diventa un concetto ben lontano da quello della nutrizione fine al sostentamento: gustare è un vero percorso sensoriale che ci porta a scoprire ogni aspetto di ciò che mangiamo. Per questo FoodBros presenta una gastronomia che in quanto a tradizioni, a lontani saperi e a ricchezza del territorio, primeggia nel panorama culinario: quella marchigiana.

Lo fa attraverso proposte che hanno saputo riversare le antiche tecniche produttive e i valori della terra in produzioni d’avanguardia, quelle biologiche.

Gli alimenti biologici rivestono un ruolo centrale nella gastronomia locale. Proprio perché la loro filiera produttiva è volta alla preservazione del territorio e dell’ecosistema e alla conservazione delle tradizioni. È un binomio vincente che promuove la genuinità e il carattere deciso dei sapori. è in tal senso che il sistema produttivo del territorio delle Marche vede protagoniste numerose aziende agricole biologiche dove, il prodotto finale racconta non solo la storia degli antichi saperi ma anche di un percorso qualitativo. Ne sono esempio la pasta e le marmellate, due eccellenze del territorio.

La pasta biologica è tra i prodotti marchigiani più influenzati dalla conformazione territoriale. L’ambiente infatti favorisce la produzione di un frumento di estrema qualità, fatto di grani teneri e duri che, grazie alla presenza di una comune ideologia ecosostenibile, preserva le proprie caratteristiche organolettiche. è impeccabile la capacità delle aziende locali nel saper riconoscere e apprezzare ciò che il territorio offre e soprattutto nel non vanificarlo, anzi, valorizzarlo. Dominano la scena gli autentici maccheroncini di Campofilone, riconosciuti come prodotto tipico tradizionale e regolamentati da un rigido regime disciplinare che ne impone la produzione solo secondo ricetta tradizionale e con ingredienti naturali.

Anche la marmellata biologica deve la sua preziosa bontà alla generosità del territorio e al rispetto che l’uomo ne ha. La frutta, da protagonista assoluta, non può non essere coltivata come natura vuole: il ciclo produttivo avviene nel rispetto della stagionalità e il raccolto quanto più possibile per mano dell’uomo.

Il regime biologico è un sistema produttivo che la terra marchigiana sposa da sempre poiché consente di preservare gli aspetti che hanno fatto e fanno della propria gastronomia un’eccellenza: il territorio e la tradizione.

Il territorio, con distese collinari che abbracciano l’entroterra appenninico e la costa adriatica, è promulgatore di colture agricole fiorenti e di un clima favorevole al mantenimento e alla stagionatura di prodotti tipici caseari e di salumeria; l’uomo, con alle spalle il ricco sapere tramandato dalle antiche generazioni, è fautore di moderni percorsi di qualità che preservano tecniche meno invasive e industrializzate, nel rispetto dell’ambiente e delle regole della natura.

FoodBros sostiene la gastronomia marchigiana attraverso una serie di prodotti provenienti da filiere specializzate, non industriali, orientate a preservare il valore dell’uomo e del territorio. La pasta, le marmellate, le conserve, i prodotti tipici e tutti gli alimenti di origine biologica delle Marche sono su www.foodbrosshop.com.

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL BRINDA AL DECENNALE, DOMANI CRONO TRICOLORE NELLA VALLE DEI LAGHI

Domani a Cavedine (TN) scatta la cronometro de “La Leggendaria Charly Gaul”

Domenica granfondo e mediofondo dell’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour

Prova contro il tempo valida come Campionato Italiano FCI Amatori

Ospiti vip e big delle ruote amatoriali attesi nel week end a Trento

 

 

L’attesa è terminata e domani alle 17.00 la cronometro di Cavedine (TN) aprirà il programma agonistico de ‘La Leggendaria Charly Gaul’, che culminerà domenica con la prova in linea sui percorsi ‘granfondo’ e ‘mediofondo’ da 141 e 57 km fra Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi.

L’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, la serie con gare in tutto il mondo che consente di qualificarsi ai Campionati del Mondo Amatori e Master, porterà sulle strade trentine oltre 2000 granfondisti di 40 nazioni che domani cominceranno a pedalare. La cronometro è anche valida per assegnare le maglie tricolori del Campionato Italiano FCI Amatori e sicuramente a Cavedine e nella Valle dei Laghi non mancherà lo spettacolo.

L’itinerario di 24 km e 442 metri di dislivello si addice a corridori completi: nelle fasi iniziali presenta una discesa dove bisogna saper guidare la bicicletta, seguita da un tratto centrale di pianura sulle sponde del Lago di Cavedine prima dell’erta finale di Lasino e del falsopiano conclusivo che immetterà sulla finish line di Cavedine. Saranno centinaia gli appassionati impegnati domani nella prova contro il tempo, fra i quali spiccano i nomi di tanti trentini pronti a far bene sulle strade di casa come Silvano Janes, Daniele Bergamo o i bikers Andrea Zamboni e Claudia Paolazzi, con quest’ultima che dovrà vedersela con la slovena Teja Gulic e l’austriaca Karin Pekovits, vincitrici delle ultime due edizioni della cronometro de ‘La Leggendaria Charly Gaul’. Fra gli iscritti anche i vip Matteo Marzotto e il nutrizionista della nazionale italiana Jader Fabbri.

L’elenco di ospiti famosi de ‘La Leggendaria Charly Gaul’ si rinfoltirà domenica alla granfondo, che scatterà alle 8.00 da Piazza Duomo a Trento e si concluderà in cima alla salita intitolata a Charly Gaul, il Monte Bondone. Gli olimpionici Jury Chechi, Cristian Zorzi e Antonio Rossi saranno al fianco della famiglia Moser al gran completo, con Aldo e Francesco e i figli Carlo ed Ignazio a guidare la pattuglia. Tanti anche i pretendenti alla vittoria nei percorsi ‘granfondo’ di 141 km e 4000 metri di dislivello e ‘mediofondo’ da 57 km e 2000 metri di dislivello: oltre ai già citati Janes e Bergamo saranno della partita anche i protagonisti della stagione delle granfondo come Tommaso Elettrico, Luigi Salimbeni, Stefano Cecchini, Alessandro Bertuola, Enrico Zen e Roberto Cunico cui si aggiungono i vari Pontalto, Magri, Orsucci, Minuzzo e Tecchio. Fra le donne riflettori puntati su Emma Delbono, Chiara Ciuffini, Barbara Lancioni, Marina Ilmer, Astrid Schartmueller, Elisa Benedet, Daniela Passalacqua e la trentina Marcellina Dossi.

Alla vigilia della gara di domenica, tappa decisiva del circuito Alé Challenge e valida per l’Alpe Adria Tour, Trento ospiterà anche ‘La Moserissima’-1.a Ciclostorica di Trento’. Sabato, assieme ai Moser e a centinaia di appassionati di vintage, pedaleranno anche Gianluca Ghiretti e Michela Piccioni, presidente e vicepresidente del Giro d’Italia d’Epoca, il circuito che include le principali cicloturistiche d’epoca del nostro paese.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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ARCO CAPITALE EUROPEA DEL MOUNTAIN RUNNING, CAMPIONATI EUROPEI 2016 NEL GARDA TRENTINO

Arco pronta ad ospitare i Campionati Europei di Mountain Running 2016

Bandiera ufficiale della competizione consegnata oggi al sindaco di Arco

Organizzazione nelle sapienti mani dell’Asd GardaSportEvents

A settembre test event con la Castle Mountain Running

 

 

Si è svolta oggi ad Arco (TN) la conferenza stampa voluta dall’amministrazione comunale di Arco per la consegna ufficiale della bandiera dei Campionati Europei di Corsa in Montagna Arco 2016 e la presentazione della Castle Mountain Running 2015. Nella Sala Giunta del Municipio di Arco il presidente del comitato organizzatore Franco Travaglia ha consegnato la bandiera ufficiale della competizione al sindaco Alessandro Betta che la custodirà sino al 2 luglio del prossimo anno, quando all’ombra del Castello di Arco si assegneranno i titoli europei di specialità. Nel corso dell’incontro gli organizzatori arcensi hanno tracciato un bilancio della trasferta del 4 luglio scorso ai Campionati Europei 2015 di Madeira, in Portogallo, dove è avvenuto il passaggio di consegne fra gli organizzatori portoghesi e la delegazione trentina guidata da Travaglia e dall’assessore allo sport e al turismo del Comune di Arco, Marialuisa Tavernini, che ha aperto la conferenza. “Siamo orgogliosi di ospitare un evento importante come il Campionato Europeo, sia dal punto di vista sportivo, sia per quanto riguarda la promozione del territorio. La rassegna continentale rappresenta la degna conclusione di un progetto triennale che ha visto impegnati in prima linea il Comune e l’Asd GardaSportEvents, ma anche un punto di partenza per crescere ancora nell’ambito del mountain running. Gli Europei 2016 rafforzano il marchio di Arco come città degli sport outdoor e la corsa in montagna completa la nostra ricca offerta affiancandosi a climbing, sport acquatici, mountain bike e trekking. Ora non resta che augurare in bocca al lupo agli organizzatori e dare a tutti appuntamento a settembre per la Castle Mountain Running, anteprima del grande evento del prossimo anno”.

Il sindaco di Arco, Alessandro Betta, ha sottolineato quanto sia importante per la città ospitare i Campionati Europei. “Siamo contenti di ricevere questa bandiera. Questo è un traguardo significativo. Assieme agli organizzatori abbiamo vinto la nostra scommessa. Siamo partiti qualche anno fa da una gara classica come la Bolognano-Velo e adesso siamo già riusciti ad affermarci ottenendo grandi riconoscimenti a livello internazionale. Il merito va attribuito ad una macchina organizzativa collaudata e al lavoro dei volontari, fondamentale per regalare vetrine di questo tipo al nostro territorio. Inserire la corsa in montagna nel contesto cittadino di Arco e nell’ambiente naturale del Garda Trentino è stata un’intuizione importante e azzeccata, che sta contribuendo a rendere ancor più spettacolare questa disciplina”.

Franco Travaglia, presidente del comitato organizzatore, ha descritto il percorso che ha portato all’assegnazione dei Campionati Europei ad Arco, soffermandosi sul successo che il format proposto dall’Asd GardaSportEvents ha riscosso a livello internazionale: “Ringrazio il Comune di Arco che ha creduto fortemente nel nostro progetto, così come il marchio Trentino e l’assessorato allo sport della Provincia Autonoma. In questi anni ci siamo letteralmente inventati la Castle Mountain Running e grazie a questa novità ora il nome di Arco è riconosciuto a livello internazionale nell’ambito della corsa in montagna e a Madeira ne abbiamo avuto la riprova, incassando i complimenti dalla federazione europea e da tante nazionali. Stiamo portando avanti un messaggio importante per la promozione del territorio e, dal lato sportivo, vediamo che tanti ci imitano cercando di caratterizzare in maniera diversa la corsa in montagna, e la cosa ci rende orgogliosi”. L’Asd GardaSportEvents, ha concluso Travaglia, non si limita ad aver cambiato i connotati alla corsa in montagna e ha in serbo altre novità: “A settembre proporremo il format Gundersen per la Castle Mountain Running, senza dimenticare il lato tecnologico con maxi schermi, 20 telecamere e 4 km di cavi di fibra ottica per regalare al pubblico tutte le emozioni della gara.”

Al termine della conferenza il sindaco Betta ha ripiegato la bandiera che custodirà nel proprio ufficio sino al prossimo anno e ha dato appuntamento a settembre per la Castle Mountain Running. L’evento di sabato 26 e domenica 27 settembre servirà come test in vista degli Europei e vedrà debuttare il nuovo format Gundersen, novità assoluta per l’atletica, che propone due prove ed un’unica classifica. La prima giornata di gare sarà aperta a tutti i tesserati FIDAL, mentre l’indomani toccherà ai top runners di tutto il mondo sfidarsi fra il Castello di Arco e l’olivaia, e nel week end è anche prevista una prova riservata alle categorie giovanili. Tutte le informazioni su iscrizioni, percorsi e programma della Castle Mountain Running sono rintracciabili al sito www.castlemountainrunning.com

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PIANO TRAFFICO E ORARI PASSAGGIO PARTECIPANTI, “LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL” IN ARRIVO

“La Leggendaria Charly Gaul” a Trento, in Valle dei Laghi e sul Monte Bondone

Centinaia di volontari a presidiare i percorsi da venerdì a domenica

Sicurezza è parola d’ordine per gli organizzatori

Viabilità, chiusure e orari nel dettaglio

 

 

Le due ruote si preparano alla grande sfida di Trento, della Valle dei Laghi e del Monte Bondone e da domani a domenica il palco, o meglio …la strada, sarà tutta per “La Leggendaria Charly Gaul”.

La 10.a edizione dell’evento granfondistico trentino rappresenta l’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, si attendono ciclisti da oltre 40 nazioni e organizzatori, forze dell’ordine e volontari locali hanno una parola d’ordine su tutte: sicurezza.

Il CO di Asd Charly Gaul Internazionale e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, in collaborazione con il Commissariato del Governo, prevede chiusure del traffico e sospensioni temporanee alla circolazione a partire da domani pomeriggio, ovvero a partire dalla gara Cronometro di 24 km e 442 metri di dislivello sui saliscendi di Cavedine e della Valle dei Laghi. Dalle 16.45 e fino alle 19.00 verranno chiuse la SP 84 nel tratto compreso fra Cavedine e Drena, la SP 214 Lago di Cavedine-Ponte Oliveti e la SP 251 da Ponte Oliveti al km 4 della SP 84.

Domenica, giornata della prova in linea, la chiusura al traffico in entrambi in sensi di marcia verrà osservata lungo la SP 85 nel tratto Montevideo-Candriai (8.45-11.15), lungo la SP 85 Candriai-Vason (8.45-14.00) e nelle vie interne al centro storico di Terlago (11.00-15.00), mentre è prevista la chiusura nel senso di marcia contrario al passaggio della corsa lungo la SP 25 Viote-Garniga Terme (9.00-12.30), la SP 85 Bivio di Lagolo-Viote (9.30-12.15) e la SP 214 Sarche-innesto SP 84 (10.00-14.00).

Lungo il resto dei percorsi di 141 km e 57 km rispettivamente, saranno all’opera 500 volontari e uomini delle Forze dell’Ordine e ci sarà una sospensione temporanea della circolazione per consentire il transito dei corridori. Il fischio d’inizio sarà dato alle 8.00 da Piazza Duomo e, oltre a quelle già citate, le strade in cui passeranno i ciclisti sono nell’ordine: SS 12 nel tratto Trento-Lavis (in entrambi i sensi di marcia), SP 131 Lavis-Ville di Giovo, SS 612 Verla-Lavis, SP 90 Trento-Aldeno, SP 25 Aldeno-Viote, SP 85 Bivio di Lagolo-Viote, SP 214 Drena-Sarche, SP 45bis Sarche-Vezzano, SP 18 Vezzano-Cadine , SP 18 e la SP 45 bis in località Travolt e la SP 85 da Sopramonte a Candriai. La circolazione su queste strade sarà sospesa per 60 minuti dal passaggio della vettura di “inizio gara ciclistica”.

Questo quindi il piano traffico messo a punto per garantire il miglior esito di ogni manifestazione dell’edizione dei due lustri de “La Leggendaria Charly Gaul”. Le ruote fine sono già puntate sul Trentino.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it e pagina Facebook.

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Consegnato il prestigioso Premio “Città di Roma” all’avvocato Corrado Labisi

Roma. Eleganza, moda e impegno sociale. Nel cuore pulsante del centro di Roma, al Teatro “Centrale”, in Piazza del Gesù, si é svolta la seconda edizione del Woman Elegance World, un evento che coniuga stile e cultura, e che ha visto sfilare in passerella anche la linea Perla Monsé, realizzata da Maria Monsè in collaborazione con lo stilista Luca Conti Taguali.

Tra i vari personaggi del mondo dello spettacolo presenti l’attrice Emanuela Titocchia, il giornalista di Rai 3 Fidel Banga Bauna, Leda Berté (sorella di Loredana Berté e Mia Martini), il Press Agent Emilio Sturna Furnò, la Duchessa Elena Aceto di Capriglia.

Uno spettacolo nello spettacolo, che contempla al suo interno anche il prestigioso Premio Internazionale “Città di Roma” assegnato alla stilista tunisina Zina, nota a livello internazionale per i suoi splendidi Caftani, alla giornalista e conduttrice Mediaset Safiria Leccese, per il successo con cui ha diretto il programma “La strada dei Miracoli” in onda su Rete 4, all’attore Claudio Saint Just, per i 45 anni di carriera, alla giornalista Roberta Damiata, per la direzione del settimanale “Eva 3000”, al Colonnello Angelo Jannone, il più stretto collaboratore del Giudice Giovanni Falcone, colui che ha seguito tutta l’indagine patrimoniale di Totò Riina, per due anni infiltrato nel narcotraffico della ‘ndrangheta, premiato per il suo ultimo libro “Aspettando Giustizia”, e all’Avv. Corrado Labisi premiato per le attività nel campo socio-sanitario e per il suo costante impegno nella lotta alla mafia.

Avv. Labisi, lei ha conseguito ad oggi 37 premi a livello nazionale ed internazionale, per le battaglie intraprese a sostegno dei diversamente abili e della lotta alla mafia ed é stato insignito di alti titoli accademici, a tal proposito qual é il suo pensiero in merito al processo di internazionalizzazione della mafia?

La vocazione internazionale della mafia risale certamente a vecchia data. Il movimento migratorio é stato indubbiamente uno dei fattori che ha favorito gran parte dei tradizionali processi di internazionalizzazione della stessa; poi l’esigenza di mantenere il controllo dei mercati internazionali del crimine, nonché la necessità di sovrintendere direttamente alle attività di grande rilevanza finanziaria ed ai rapporti con altre organizzazioni criminali, costituiscono altre cause che sicuramente hanno favorito il suo insediamento all’estero. Poi é da tener conto che il reddito della criminalità organizzata é riconducibile a due fonti: quello delle attività illegali di produzione e distribuzione, e quello delle infiltrazioni nelle attività legali.

Attività illegali e legali sono da intendersi in un continuum. Le organizzazioni criminali agiscono contemporaneamente in ambedue i settori. Per sradicare questa cultura della mafia bisogna partire dalle radici, importante a tal proposito é l’educazione alla giustizia dei giovani che andranno a formare la nuova classe sociale. Nelle lezioni di legalità da me tenute, unitamente a Magistrati e alti esponenti delle Forze dell’Ordine Pubblico, in quanto membro del Comitato Antimafia “Livatino-Saetta”, presso 21 plessi scolastici e dinnanzi ad un totale di oltre 8.000 studenti dei più prestigiosi licei di Catania, ho sottolineato come non esista pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività. E’ necessario lavorare sulla prevenzione ed educare i ragazzi alla legalità. La responsabilità é della politica, mentre la classe dirigente resta sempre più sorda davanti ai bisogni dei quartieri disagiati. Anche l’influenza dei media strumentalizzata da parte di una sfera politica dalla reputazione dubbia e chiacchierata, é stata in grado per anni di manipolare l’informazione, stabilendo spesso quali notizie potessero giungere o meno all’opinione pubblica e addirittura veicolare false notizie per screditare l’immagine di coloro che, come me, hanno intrapreso ardue lotte contro questo sistema corrotto e mafioso. Ne é di facile esempio un giornaletto online locale che cerca di screditare la mia immagine con diffamazioni che saranno presto smentite in una conferenza giornalistica radio televisiva, oltre a procedere per vie legali in sede civile e penale.

Avv. Labisi, l’Istituto “Lucia Mangano” di cui Lei é Presidente in questi ultimi quattro anni è diventato il fiore all’occhiello per il sud Italia in materia di neuropsichiatria e neurofisiologia, successo dovuto senz’altro alla sua gestione ed al suo impegno. Quali sono adesso i suoi progetti futuri legati a questa attività e più in generale alla sua opera di solidarietà nei vari campi del sociale?                                     

Senz’altro risollevare l’Istituto dalla cattiva precedente gestione é stato il mio impegno costante negli ultimi anni e grazie all’amore che da sempre mi lega alle mie attività sono riuscito ad ottenere importantissimi successi e riconoscimenti al livello locale, nazionale ed internazionale, non ultimo l’accreditamento dell’Istituto Medico Psico-Pedagogico “Lucia Mangano” come struttura d’eccellenza presso il Parlamento Europeo. Merito di questo grande successo é stato senz’altro anche l’esempio di mia madre, la Nobildonna Antonietta Azzaro Labisi, da sempre attenta ai bisogni della gente, soprattutto dei soggetti svantaggiati che a vario livello hanno potuto contare sul suo sostegno spontaneo e generoso; a questo si aggiunge la fitta rete di rapporti internazionali che ho costruito con l’intento di portare avanti importanti battaglie per i diritti umani. Molte delle quali già intraprese con successo, come quelle in Africa, Georgia, Ucraina, e chiaramente per i diversamente abili. Per cui i progetti futuri sono legati a quanto detto e alla volontà di Dio che da sempre segue i miei passi e che mi assegnò questa missione che accetto così come gli attacchi avversi delle forze demoniache che mi spingono sempre più a credere e capire di essere nella giusta strada. Da fervido credente, quale sono, ritengo infatti fermamente che ognuno nasca con una stella, e la mia mi ha portato ad oggi a servire l’umanità sofferente.

 

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Il 24 luglio Spoleto Arte farà da cornice al docu-film “Sgarbistan” dedicato a Vittorio Sgarbi

Nel contesto della grande mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi, allestita fino al 27 agosto 2015 a Spoleto presso l’antico Palazzo Leti Sansi, situato tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, si attende un evento speciale in data Venerdì 24 Luglio, alle ore 21.00, con la programmazione del docu-film “Sgarbistan” dedicato al noto critico. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

La regista milanese che ha realizzato questo particolare documentario, Maria Elisabetta Marelli, ha trovato la giusta distanza per riuscire a descrivere, senza usare filtri, 37 giorni, suddivisi nell’arco di 3 mesi, della vita di Sgarbi, creando un documentario, che racconta anche Vittorio, cioè l’uomo che c’è dietro il personaggio. In questo lasso di tempo il professore ha visitato 42 mostre e 35 chiese, ha rilasciato 73 interviste, è intervenuto in 27 conferenze, ha visionato il materiale di 25 artisti, ha pernottato in 31 alberghi e ha dormito a casa soltanto per 2 notti. Testi, prefazioni, introduzioni, articoli e libri scritti in tale periodo non si contano.

La Marelli, filmmaker dallo sguardo guerriero e dalla voce fatata, ha tenuto una camera a mano giorno e notte, da Parigi a Salemi, dalle Marche a Genova, dalla camera da letto ai ristoranti, dal bagno degli hotel alla sua casa-museo di Ro Ferrarese, raccogliendo 190 ore complessive di girato inedito, che nel montaggio sono state rielaborate a 75 minuti di film effettivo. In riferimento alla scelta del titolo, spiega: “Sgarbistan significa simbolicamente un ultra-regno senza confini fisici, ma solo intellettuali, di cui Sgarbi è monarca assoluto e la cui capitale geografica è la città nella quale in quel momento lui si trova“.

Definito «geniale e vertiginoso» da Il Giornale, considerato «una piccola, forse involontaria, “grande bellezza”» da La Repubblica e come «ritratto rivelatore» di Vittorio Sgarbi dal Corriere della Sera, “Sgarbistan” fa luce sulla vita privata oltre che professionale dell’autorevole critico d’arte, evidenziando anche il lato umano e meno conosciuto del più tenace difensore delle bellezze d’Italia, animato da un forte senso di giustizia, tra amore per l’arte e sdegno verso ogni forma di ignoranza.

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Convertitore DC/DC SEPIC/BOOST da 2A, 70V con corrente di riposo di 7µA

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  • 17 Luglio 2015

Linear Technology Corporation presenta l’LT8494, un convertitore DC/DC SEPIC/boost in current mode e a frequenza fissa con switch interno da 2A e 70V. La corrente di riposo ultrabassa di soli 7µA rende il dispositivo ideale per i sistemi automotive always-on e altri sistemi industriali alimentati a batteria. L’LT8494 funziona da un intervallo di tensione in ingresso compreso tra 2,5V e 32V e, una volta avviato, con tensioni da 1V a 60V. È ideale per sorgenti di ingresso che vanno dalle batterie Li-Ion a singola cella agli ingressi delle applicazioni automotive. L’LT8494 può essere configurato come convertitore in modalità boost, SEPIC o flyback. La frequenza di commutazione può essere programmata tramite un singolo resistore tra 250kHz e 1,5MHz, in modo da ridurre al minimo le dimensioni dei componenti esterni. Grazie alla combinazione tra i package TSSOP-20E con funzionalità termiche avanzate o QFN da 4 x 4mm e le dimensioni ridotte dei componenti esterni, questo dispositivo offre una soluzione compatta riducendone i costi.

Lo switch interno ad alta efficienza dell’LT8494 offre un rendimento fino all’83% in configurazione SEPIC. Un design esclusivo a doppio pin di alimentazione (VIN e BIAS) consente al dispositivo di funzionare da un’alimentazione ad alta efficienza, ottimizzando il rendimento in un ampio range di condizioni. L’LT8494 è in grado di funzionare con tensioni di alimentazione in ingresso fino a 60V per la topologia SEPIC e fino a 32V con protezione ride-through nelle topologie boost e flyback. Altre funzionalità includono il package fault-tolerant FMEA (TSSOP-20E), l’indicatore power-good, il soft start programmabile e la protezione da shutdown termico.

L’LT8494 è disponibile in un package TSSOP-20 con funzionalità termiche avanzate. I prezzi partono da $ 3,02/cad. per 1.000 unità. Sono disponibili anche versioni con temperature industriali (da –40°C a 125°C) e alte temperature (da –40°C a 150°C). Tutte le versioni sono disponibili a magazzino. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LT8494.

Riepilogo delle caratteristiche: LT8494

 

  • Ampio intervallo di tensione di ingresso da ~1V a 60V (da 2,5V a 32V per l’avvio)
  • Funzionamento Burst Mode® con ripple basso
    • 7µA IQ a 12VIN fino a 5,0VOUT
    • Ripple di uscita (<10mV tipico)
  • Due pin di alimentazione:
    • Maggiore efficienza
    • Riduce la tensione di alimentazione minima a ~1V dopo l’avvio per prolungare la durata della batteria
  • Switch di potenza da 2A/70V integrato
  • Indicatore power-good funzionale per alimentazione in ingresso di soli 1,3V
  • Package TSSOP fault-tolerant FMEA
  • PWM a frequenza fissa, topologie SEPIC/boost/flyback
  • Frequenza di commutazione programmabile: da 250kHz a 1,5MHz
  • UVLO programmabile su pin SWEN
  • Soft start progammabile con un condensatore
  • Package TSSOP a 20 conduttori e package QFN di 4 x 4mm

 

I prezzi indicati sono solo a scopo di bilancio e possono variare in base a dazi, imposte, tasse e tassi di cambio locali.

 

Linear Technology

 

Inclusa nell’indice S&P 500, Linear Technology Corporation da oltre trent’anni progetta, produce e commercializza un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e per interfacce, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear, Burst Mode e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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SYDNEY FASHION BLOGGER SCEGLIE NIQUESA HOTELS PER SCOPRIRE LE MERAVIGLIE ITALIANE!

Dopo aver passeggiato lungo la croisette a Cannes in occasione del Festival del Cinema ed aver calpestato il red carpet per la consegna degli Oscar a Los Angeles, la celebre blogger australiana Antoinette Marie, in arte SYDNEY FASHION BLOGGER, arriva in Italia per un lungo tour tra le meraviglie del nostro Paese e i mille comfort degli alberghi Niquesa.

Con quasi 1 milione di followers su Instagram, 90mila su facebook e 4mila su Twitter, questa icona di stile e trascinante trend setter è tra le personalità più seguite anche dalle star internazionali e per i suoi soggiorni a Roma, Firenze e Vicenza ha scelto tre delle magnifiche strutture firmate Niquesa.

Sarà, infatti, al Niquesa Hotel Villa Michelangelo di Arcugnano, in provincia di Vicenza, dal 5 al 7 agosto; al Niquesa Helvetia&Bristol di Firenze dal 7 al 10 agosto e, infine, nella Città Eterna, al Niquesa Hotel d’Inghilterra dal 10 al 13 agosto.

Occasioni uniche ed irripetibili per conoscerla e scoprire il suo mondo.
Per maggiori info
Ufficio stampa
Imagine Communication
Silvia Alesi – [email protected] – 06.39750290

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