Più di 3000 casi di contagio HIV in Italia. Per fortuna, di AIDS si muore di meno, ma il contagiato è costretto a convivere con una bassissima qualità di vita. Primo dicembre 2016: Giornata Mondiale della lotta contro l’AIDS, per condividere al meglio l’impegno di questa giornata il sito komdom.it scende in campo con la campagna “Teste di kondom” (https://testedi.kondom.it/) con la quale il sito invita a cambiare la propria immagine del profilo sostituendola con quella di “Teste di Kondom”, tramite la web app, volta a sensibilizzare l’attenzione dell’opinione pubblica internauta e, soprattutto, quella di età giovanile, la più a rischio di contagio, a vivere la sessualità in modo più consapevole. La campagna mira giocosamente a focalizzare l’attenzione del pubblico sul tema della sessualità sicura e quindi sull’uso sistematico e corretto del profilattico, in quanto unico sistema di protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, fra cui l’HIV. I dati ci mostrano come il problema HIV non riguardi solo alcune categorie ritenute a rischio, come tossicodipendenti, prostitute e omosessuali, ma che esso concretamente riguarda ognuno di noi. Importante dunque è anche l’attività di sensibilizzazione, avviata da kondom.it, sul corretto uso del profilattico, per evitarne la rottura, eventualità che si propone solo se il profilattico è stato conservato in modo non idoneo o se non si sono seguite le corrette procedure di utilizzo. All’iniziativa online hanno aderito diverse personalità pubbliche, condividendo la campagna, come Sebastian Gazzarini, web entertainer e inviato delLe Iene; i suoi video trovano spazio su HIP HOP TV e ha scritto il libro “Mamma, sono diventato una webstar!”; come Gianmarco Valenza, web entertainer ed ex tronista di Uomini e Donne e come i The Frenchmole, famoso gruppo di youtubers i cui video sono indirizzati principalmente a un pubblico giovane.
Come usare la forza della proiezione positiva nella tua attività di network marketing?
Dai numerosi argomenti che ho il privilegio di affrontare nell’ambito formativo per la mia crescita molto probabilmente la tecnica della forza della proiezione positiva mi rimane ancora una delle tante che rileva di maggior impatto.
1) Il potere di contemplare
Credo e sostengo che la mente è il laboratorio dove vengono elaborati tutti gli elementi di qualsiasi progetto.
E niente non può essere realizzato consapevolmente se prima non era pensato, immaginato, pianificato per poi messo in pratica .
Per cui determina un passaggio inaggirabile per raggiungere ogni meta molto più efficacemente
2) Una storia vera
Nelle prossime righe ti condivido un aneddoto dove questa tecnica è stata applicata e mi aspetto che ne prendi begli appunti.
Me lo sono ispirato da Zig Ziglar ed è relata come segue:
[” Una casa editrice mise un piano di espansione commerciale e ogni 6 mesi un incaricato alla vendita venne assunto. Inizialmente formato in azienda al livello teorico e poi affiancato ad un suo collega esperto poiché applicasse le tecniche apprese.
Una volta assunto il giovane pareva impaurito di morte. Prima di scendere sul campo il dirigente capo lo chiamò e lo disse:
“Figliolo ascoltami ti mando di fronte di un cliente. Ma lasci che ti avverta che è uno dei più spregevoli, meschini, caproni con l’alito cattivo della terra
Ti farà credere che ti spaccherà la testa, la masticherà, e sputerà i pezzi
Ma ricordati che cane che abbaia e morde dentro di se è un insicuro
Resisti ai suoi insulti e replicalo che sei un venditore alle prime armi perché poi farà ciò che ha sempre fatto: di acquistarti qualcosa, non molto ma qualcosina se lo comprerà”
Così caricato il giovane venditore attraversò la strada molto ottimista di realizzare il suo primo ordine.
Con entusiasmo si presentò al cliente e tutto quello che fece circa 10 minuti è da dire a se stesso “ mantieni la calma, mantieni la calma”
Dopo essere introdotto nel discorso disse : ” Si si Signore La capisco molto bene e comprendo la sua posizione…. ma noi abbiamo riservato per Lei una straordinaria offerta e siamo in grado di offrir La qualcosa che nessuno è in grado di propor La ”
La trattativa andava così tra proposte e rifiuti e finalmente il cliente firmò l’ordine ; ma no il solito piccolo ordine ma addirittura il più grande della storia dell’azienda.
Il giovane è eccitato e corse verso il suo capo e lo mostrò il contratto
“ Lei avevi ragione quel caprone puzzolente è un vero duro ma Lei mi aveva avvertito
Garda qua abbiamo il più grande ordine della storia della nostra azienda “
Il capo diede una occhiata e lo rispose
“ Caspita figliolo sei andato alla persona sbagliata
Il tizio che tu sei andato è il peggio di tutti, è il più taccagno abitante da tutta l’intera città
Sono più di 15 anni che cerchiamo di venderlo qualcosa ma non ha mai ceduto, neanche per un centesimo e tu sei il primo a farlo aprire il portafoglio !
Ora la mia domanda è cosa ci possiamo imparare da questa storia?
Secondo te dove che stata fatta la vendita ?
Forse il giovane venditore andò solo dal cliente a metter per iscritto l’ordine e che la vendita era già anticipata nella sua mente
Che il suo capo ha agito sul condizionamento per farlo credere che in ogni caso qualcosa il cliente lo comprerà
E proprio così !
Ora se tu rifletti un po noterai che la tua attività cresce proporzionalmente a come ci pensi I limiti che dai a te stesso e alla tua capacità di prosperare sono molto quelli che risultano in evidenza
Per potere sorpassarti bisogno aver l’audace di pensare diversamente, di pensare in grande, di aspettare il meglio
Ti condivido alcuni prassi della mia esperienza
Innanzitutto bisogna impegnare a lavorare su te stesso pian piano ( ricordati che non sei il prodotto o l’attività che promuovi; tu rappresenti il valore che hai e che trasmetti sul mercato ! )
- Crei una immagine forte che ti rappresenta ( forse conosci qualcuno nel tuo campo di attività in cui vorresti essere; allora cerchi a modellarlo, acquisì i suoi comportamento per essere la persona che vuoi essere, il leader con valore da trasmettere
- Programmati e agisci come la persona che vuoi essere
Per approfondire questa tematica visiti l’articolo sulla neuro-plasticità
3) Come fare concretamente ?
In pratica per applicare questa tecnica: prima di incontrare un potenziale cliente o un potenziale collaboratore ti suggerisco di:
- Prepari l’incontro mentalmente, definisci precisamente cosa vuoi ottenere ( il tuo obiettivo)
- Immaginati nel migliore modo di chiudere la trattativa
- Immaginati di superare tutte le eventuali obiezioni
- Agisce con convinzione vibrando con tutta l’energia che hai ( perché convincer un interlocutore richiede energia, è un trasferimento di emozioni)
Così facendo noterai che diventi maggiormente più autorevole nella tue presentazioni, nelle tue interviste ma sopratutto ti divertirai di un sacco acquisendo questa consapevolezza
E vero che richiede coraggio sopratutto all’inizio e sicuramente non viene assimilata dalle notte al giorno seguente ma proseguendo a metterla in pratica riuscirai a superare un passo di gigante nel tuo sviluppo personale e professionale
Il tuo sapere è potere
Al tuo successo !
Magueye
Foto tratte da Google immagine
PIER MAZZOLENI “GENTE DI TERRA” È IL NUOVO ALBUM DEL CANTAUTORE BERGAMASCO
Un disco che abbraccia la canzone popolare d’autore descrivendo un mondo e un tempo assediati dalla mancanza di libertà creativa dalla quale, chi crede ancora nel potere dei sogni, cerca di scappare.
Quinto disco – il suo quarto in studio di Mazzoleni – “Gente di terra” raccoglie le sensazioni e le sfaccettature di un autore che ha bisogno di scoprire se stesso e il mondo che lo circonda, tentando di scappare dalla mancanza di creatività che colpisce questo tempo. Non ci sono muri o linguaggi complicati, né bavagli o fili conduttori: ogni canzone ha un suo perché e proprio per questo motivo il disco può essere considerato un album in cammino. Il viaggio di una società in espansione che ha, spesso, paura del cambiamento.
Pier Mazzoleni si espone a sonorità nuove e diverse dalle sue precedenti esperienze, staccandosi dal jazzy che lo aveva contraddistinto.
«E’ una scelta obbligata e al contempo naturale”, dice lui stesso, “per non cadere nell’obbligo di un arrangiamento scontato. Ho sentito il bisogno di spaziare e uscire allo scoperto perché l’anima mi tormentava da un po’ con la canzone popolare. E mi sono aperto alle collaborazioni. Ventura oltre che essere un bravo scrittore è anche un amico e mi sono trovato subito in linea con il suo modo di percepire la vita, con il suo scrivere». PIER MAZZOLENI
Le potenzialità di questo album, orchestrato o proposto acustico al solo pianoforte e voce, sono diverse. E’ un disco versatile e giovane che sceglie di lasciare poco spazio all’improvvisazione strumentale. Come se tante pedine cangianti componessero un quadro che a ogni ascolto appare diverso.
Track by track
- Un giorno un uomo. Un tributo, dal sapore spirituale, e non religioso, all’uomo che ha saputo percorrere i suoi sogni e gli ideali. Quell’uomo che ha attirato a sé le più svariate genti solo con la forza della parola.
- Dolce Maddalena. La storia di una donna in cerca dell’amore del suo Dio. È il suo sentimento più puro che si mischia con l’enfasi di un amore carnale. La chitarra si lancia in un susseguo di note spagnoleggianti.
- Volo. Il viaggio di chi sa allontanarsi dal mondo caotico per ritrovare se stesso. “La vita è un viaggio”, dice l’autore, e certamente è così. La vita è il più bel viaggio del mondo, da compiere senza pregiudizi.
- Uomo di legno. Una traccia del percorso mistico, parte sostanziale di questo album. Un brano che scorre a suon di canzone popolare, sull’incedere arpeggiato della chitarra. È la vicenda di un uomo “di terra e di mare”, come si canta.
- Gente di terra. Il fischio iniziale, le voci a rincorrersi come in un grande mercato, gli strumenti atipici, sono i primi segnali della canzone Gente di terra. Una infinita marcia sul globo tra amare illusioni di piedi in movimento e voci che hanno ancora coraggio di farsi sentire. Gente a cui “la vita promette”, mentre “la morte la osserva”, come scrive Pier.
- Il terrorista Jo. Il disco è in buona parte un concept album, Il terrorista Jo evidenzia quel senso di profonda amarezza di un uomo evaso dalla galera; uomo innocente a suo dire. Quando tutti lo considerano un criminale lui grida “Non sono io quello là no non sono io”. Per affinità, l’autore, accosta questa storia alla stessa vita di Dio.
- Una rosa che non c’era. In Una rosa che non c’era si respira un’atmosfera di pace. Si evince anche qui che questo è un progetto in forte movimento. La fisarmonica trasporta il brano in una dimensione popolare ricca di pathos.
- Sono Dio. Forse l’apice di questo percorso. È proprio Dio che racconta il quotidiano, senza cliché, è una voce aperta e priva di caos. La melodia facile si unisce alle metafore testuali. L’assolo giunge al momento propizio per essere gustato in totale libertà.
- Esmeralda. Una ballata d’altri tempi. Caustica ma reale, il cui protagonista, Sigismondo, sa di essere il carnevale di fronte alla donna che ama, da lui paragonata al Natale. Nella parte finale un flauto dal sapore medievale si lancia in un dolce e magico giro di valzer.
- Cambiamento. Lo specchio dei nostri giorni. Una canzone nella quale i logori e ormai ammuffiti conformismi si scontrano contro chi ha desiderio di evoluzione, chi ha necessità di cambiare le cose. La strofa è in italiano e il ritornello in lingua portoghese. “È solo uno sguardo che trasforma il mondo”, sussurra alla fine l’autore, su una chitarra spagnola suadente. La stessa frase viene riproposta nel ritornello, chiave di tutto.
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Per chi. Una poesia fatta di frasi da ricordare, da appendere come tanti post-it, pezzi di vita quotidiana. Un mutamento agognato, quello a cui Mazzoleni ambisce per un mondo che hai il dovere di rinnovarsi. Un’altra canzone di viaggio, in cammino, per chi sa come viaggiare.
BIO
Pier Mazzoleni è un cantautore che miscela la sua storia alle composizioni, raccontate con pochi ed essenziali elementi, con l’emozione costante del rapporto col pubblico. Racconta testi che profumano di mare, di orizzonti e ironie metropolitane, di club fumosi, di amori, di sè e di ciò che ne rappresenta il contrario.
Le sue canzoni sono intrise e grondanti di jazz e di swing, di ritmi latini, di America, di ricordi e di passioni, di storie comuni. Ma anche e soprattutto di racconti popolari e di attenzione per i più deboli.
Muove i primi passi nella musica a 9 anni, come fisarmonicista popolare, e ben presto grazie alla tecnica acquisita, passa alla musica classica con il suo strumento. Ottiene buoni piazzamenti in alcuni concorsi regionali. I Fratelli Toti e Mino Spallino del gruppo Le piccole ore, lo scoprono e lo fanno partecipare al dopo Festival di Sanremo ripreso in tv da La Bussola di Viareggio, nel Febbraio del 1983 (a quindici anni); lì Pier si esibisce con il gruppo dei Made in Italy con i quali presenta la compilation Discotangotanz, prodotta dall’etichetta Alpharecord di Milano. Segue una tourneè di concerti e dirette radio-televisive in Italia con la partecipazione al programma Domenica in presentato da Pippo Baudo. Il periodo successivo, serve per sperimentare alternative alla musica; risulterà logoro ma al tempo stesso fervido di creatività. Ogni elemento viene trattato con cura; dietro allo chansonnier, c’è tanto lavoro, a corollario di un aspetto genuino. A Pier appartiene una voce forte nel timbro a tratti dolce e teatrale che sa esprimere il significato delle parole; come a sottolinearlo, quasi aspetto dominante delle sue canzoni: “La musica che scrivo è accompagnamento ai miei testi, che però vivono di armonia e con essa si intrecciano”. I testi scorrono lungo un asse immaginario, in una dimensione intuitiva e spesso da Crooner. E non è raro scorgere nei suoi scritti parole, modi di dire o inflessioni francesi, reali o inventate. Pier esce allo scoperto con tutte le carte che può giocare; quella del musicista, del cantante e autore, quella del teatrante.
Gli è naturale la formula del “Solo voce-pianoforte”. In concerto Pier libera se stesso, il che contribuisce a creare un ponte continuo con il pubblico.
Costituisce il “PM Acoustic Quartet” gruppo attraverso il quale, oltre al suonare i brani più importanti della musica italiana (soprattutto le canzoni della scuola genovese, e su tutte quelle di Luigi Tenco con cui ha un legame forte e indissolubile), sperimenta generi alternativi e collabora con musicisti del panorama pop jazz italiano. E’ direttore del Centro Emotivo Musicale, la scuola di musica da lui fondata a Bergamo nel 2003, presso cui insegna pianoforte e fisarmonica.
È ospite di Red Ronnie per l’intervista e concerto sul palco dei Miti della musica di Bologna.
E’ finalista al Premio Donida 2010.
Nel gennaio e febbraio 2013, in trio (con il percussionista senegalese Dudù Kouate e l’hammondista-fisarmonicista Alberto Sonzogni), porta in giro il tour teatrale “È un uomo” in cui, con la formula a lui più congeniale del teatro canzone, presenta i brani dei suoi dischi, nella duplice veste di cantautore/pianista e attore recitante. La regia dello spettacolo è della regista Rai Silvia Barbieri. Escono diverse recensioni, su tutte quelle su Il Giorno e sul Corriere della sera.
A ottobre 2013 tiene alcuni concerti in duo acustico, piano e chitarra, a Parigi e a Saint Baux in Normandia prodotti da La fabrica quoi.
Il 20 dicembre 2014 è sul palco del Pala Facchetti di Treviglio con Paolo Vallesi, Andy dei Bluvertigo e Luca Napolitano per un omaggio a Jenni Cerea.
Il 21 marzo 2015 è ospite al “Primo Memorial Luigi Tenco” presso il Teatro della Ruggine di Acquiterme, dove presenta una sua rivisitazione jazz di Vedrai vedrai e alcune sue composizioni dal disco La tua strada.
Ha formato una orchestra a suo nome di 9 elementi, a metà tra il jazz e la classica.
Il 28 maggio 2014 ha visto la pubblicazione, con la casa editrice David and Matthaus, Dicembre mai cercato, il suo primo romanzo, presente nei cataloghi Feltrinelli e Mondadori. Tra ottobre e dicembre 2014 ha tenuto 15 presentazioni, quasi tutte con concerto a seguire. Pier è autore di diversi racconti brevi e di circa 200 poesie, scritte in un intervallo di tempo che va dal 1998 a oggi e non ancora pubblicate. Portano la sua firma i progetti musicali, primo tra i quali “L’Isola canzoni d’autore” del 2006, disco pop jazz, condiviso con un piccolo gruppo di musicisti di chiara fama. Registrato tra Maggio e Giugno 2009 “La tua vera identità”, il suo secondo lavoro, un cd con 12 brani, di cui Pier è compositore e produttore artistico. Il terzo disco dal titolo “La tua strada”, uscito a Gennaio 2012, è stato registrato tra Giugno e Settembre 2011 e contiene 13 canzoni inedite. Il nuovo lavoro, il cui il singolo omonimo è uscito in diverse radio italiane, è scritto, composto e pre-prodotto dallo stesso autore, per l’etichetta Oddtimesrecords e distribuito da Egea Italia. Il 29 marzo 2016 è uscito il suo secondo romanzo, Il destino di Ippolita, edito dalla casa editrice Silele. Il suo quarto album di inediti, Gente di terra, è lo specchio del nostro tempo, è il riflesso di popoli che si spostano sulla superficie del globo; sono le voci degli uomini in cammino, uomini che cercano il loro posto. A fronte di altri uomini che hanno paura del cambiamento. E questo nuovo lavoro è anche la parola spirituale di qualcuno che si è sacrificato per l’umanità.
Contatti e social
https://www.facebook.com/piermazzoleni
Canale Youtube
https://www.youtube.com/channel/uclhksiz6llksvcyywvvtoyw
A Cori la 7^ Rassegna di Polifonia Corale ‘Henning Nielsen’
Domenica 4 Dicembre, alle ore 18, nella Chiesa di Sant’Oliva, il tradizionale evento prenatalizio intitolato al professore e tenore danese e cittadino onorario di Cori, organizzato dal Coro Polifonico Lumina Vocis. Si esibiranno anche: il Coro A.N.A. di Latina e il Coro Note Moleste di Civitavecchia.
Domenica 4 Dicembre, alle ore 18, la Chiesa di Sant’Oliva ospiterà la 7^ Rassegna di Polifonia Corale ‘Henning Nielsen’, consueto appuntamento prenatalizio intitolato al tenore danese e cittadino onorario di Cori prematuramente scomparso nell’autunno del 2010. Un momento di incontro tra gruppi corali che hanno in comune la passione per il canto polifonico, il desiderio di analisi e studio di generi musicali antichi, moderni e contemporanei.
Henning Nielsen, professore di musicologia all’Università di Arhus, da anni residente a Cori, si era appassionatamente dedicato alla musica corale, esibendosi con il Coro Polifonico Lumina Vocis diretto dal M° Giovanni Monti, giunto all’11° anno di attività e che organizza l’evento con il Patrocinio dell’Associazione Regionale Cori del Lazio e del Comune di Cori, il contributo della BCC di Roma – filiale di Cori ed altri sponsor, nell’ambito della manifestazione ‘Cori: dell’Olio e delle Olive 2016’.
Oltre al Coro Polifonico Lumina Vocis di Cori, dalla Cappella del SS. Crocefisso si esibiranno altre due corali. Il Coro A.N.A. di Latina diretto dal M° Roberto Stivali, presenta il proprio originale repertorio, fondato, oltre che su brani della tradizione più classica, su nuove elaborazioni di musiche popolari e su composizioni originali, facendosi promotore dei valori e delle tradizioni culturali dell’Agro Pontino. Il Coro Note Moleste di Civitavecchia (Roma) affidato alla direzione del M° Giovanni Cernicchiaro, è una realtà giovanile composta da una ventina di ragazzi tra i 15 e i 40 anni e propone un repertorio che comprende musica polifonica sacra e profana dal ‘500 ad oggi ed arrangiamenti di musica pop, rock e jazz.
L’iniziativa vuole promuovere la polifonia corale amatoriale sacra e profana e trasmettere, attraverso la musica, lo stimolo affinché la cultura, in tutte le sue forme e manifestazioni, sia rivalutata ed incentivata. L’attività musicale corale a carattere non professionale è uno degli elementi che caratterizzano e possono tramandare la tradizione culturale di una comunità nonché i valori storici, artistici, sociali di cui essa è portatrice e che permeano il suo territorio. Si tratta di riconoscerne l’importanza e dotarla del sostegno necessario a salvaguardarne l’enorme potenziale volontaristico.
Tecnologia del pannello e risoluzione dei monitor per pc
Il monitor per PC è un elemento fondamentale nel momento in cui si decide di assemblare da zero il proprio computer. In base alle varie tipologie di utilizzo è possibile accedere ad una gamma di prodotti mirati allo svolgimento ideale dell’impiego stesso. Tipologie di pannello, grandezze o risoluzioni: c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Vediamo però oggi di guidarvi all’acquisto del miglior monitor PC che fa al caso di ognuno di noi.
La totalità dei display attualmente in commercio è di tipo LCD (a cristalli liquidi, con retroilluminazione a LED o a fluorescenza) ma non tutti i display LCD sono uguali. In base al tipo di pannello utilizzato, possono distinguersi in TN, IPS e VA. I monitor TN (abbreviazione di Twisted Nematic) sono noti per i loro bassissimi tempi di risposta (fino a 1ms) e per il fatto che sono spesso disponibili a buon prezzo. Sono quelli più indicati per i videogiochi e per la visualizzazione di contenuti in 3D. I monitor IPS (In Plane Switching) invece sono più orientati al mondo della produttività e della multimedialità, in quanto rendono i colori in maniera migliore rispetto ai TN ma hanno tempi di risposta quasi sempre alti. I monitor VA offrono un buon angolo di visione e un buon contrasto, ma hanno tempi di risposta non proprio bassissimi e la riproduzione dei colori non è perfetta come sui pannelli IPS. Inoltre possono soffrire del fastidiosissimo effetto ghosting. Si suddividono in monitor pc PVA (Patterned Vertical Alignment) ed MVA (Multi-domain Vertical Alignment) che hanno neri e contrasti ancora più marcati rispetto ai primi. Questo tipo di pannello va preso in considerazione soprattutto in ambito lavorativo.
Per quanto riguarda la risoluzione di questa periferica per pc, bisogna dire che a risoluzioni più elevate corrispondono sempre dettagli più nitidi. Allo stesso tempo, però, per sfruttare adeguatamente delle risoluzioni elevate, occorre anche utilizzare dei pannelli dotati di dimensioni appropriate.
Per una risoluzione Full HD, formata da 1.920 pixel orizzontali per 1.080 pixel verticali, la scelta della diagonale può ricadere da un minimo di 22 ad un massimo di 27 pollici, con un rapporto d’aspetto pari a 16:9. Questa risoluzione può andare bene per giocare con i videogiochi o per guardare dei film ma potrebbe non essere adeguata se con il monitor ci si deve lavorare ogni giorno; per risoluzioni più elevate, quindi a partire da 2.560 x 1.440 pixel, ovvero a partire da una risoluzione Quad HD (chiamata anche Wide Quad HD o semplicemente WQHD), si consiglia di non scendere mai al di sotto dei 27 pollici di diagonale. Queste risoluzioni, in genere, si prestano bene soprattutto per chi ha la necessità di lavorare con foto e video; per risoluzioni Ultra HD, chiamate anche 4K, è sconsigliabile scendere al di sotto dei 30 pollici di diagonale. Queste risoluzioni di solito possono essere impiegate in ambito professionale ma scheda video permettendo anche per godersi i videogiochi di ultima generazione con il massimo dei dettagli possibili.
Open minds al premio Roberta Foglino per ricordare l’omonima professoressa scomparsa
Ad un anno dalla sua scomparsa, l’Istituto Marcelline Tommaseo, ha fondato il Premio Roberta Foglino per mantenere vivo il ricordo di una professoressa che con la sua passione per la cultura e le lingue ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori e nelle menti di tutti, studenti e professori: una docente che ha fatto dell’insegnamento una vera e propria passione, che prima di tutto era una donna che con il suo amore per la vita e la ricerca del bello in essa ne ha fatto una propria ragione esistenziale e un biglietto da visita.
Alunna dello stesso Istituto, dalle elementari fino alla maturità di liceo linguistico sperimentale, è stato qui che Roberta ha trovato la miccia che ha fatto esplodere il suo amore per le lingue proseguendo i suoi studi all’Università Cattolica di Milano dove si è brillantemente laureata in Lingue e Letterature. Sbocco che le ha permesso poi di poter ritornare nella stessa scuola dove per anni ha seduto, ma stavolta non tra i banchi, ma davanti in cattedra. La professoressa Foglino, inoltre, non ha solamente svolto l’attività di docente – mestiere per la quale è felicemente ricordata – ma anche guidato per diversi anni il dipartimento di Lingue e Culture.
La sua carriera è stata una strada che ha percorso con tutta la dedizione, la sensibilità e l’amore possibile per l’insegnamento, un’eredità incredibile che è testimoniata anche dai diversi video su YouTube lasciati dai suoi amati studenti come necrologi: i ragazzi la ricordano come una donna dalla personalità seria e professionale, ma sempre pronta a stimolarli, così tanto da far mettere in gioco le loro stesse capacità e potenzialità, e sfruttare a pieno i loro talenti.
Il premio – stando a quanto riportato dal sito web ufficiale – curato dal Liceo Linguistico dell’Istituto Marcelline Tommaseo, e rivolto agli stessi studenti di scuola secondaria di 1° e 2° grado della città di Milano e Provincia, è nato dalla collaborazione di Christine Reinhold (attrice e produttrice di cinema e teatro), Derek Allen (professore di inglese presso l’Università Statale di Milano. Giornalista, attore e doppiatore), Arturo Cattaneo (professore ordinario di Letteratura Inglese presso l’Università’ Cattolica del Sacro Cuore), Paco Simone (direttore editoriale di ARPANet), Antonio Di Bella, Nicoletta Fattobene e Martina Molteni (Nòema – Creative Italian Family), Amina Piciotti e Lidia Pavone (CBO Communication by Objectives), Claudia (Open Minds), Gian Maria (MisterGo Imparare Viaggiando), ai quali vanno tutti i più vivi ringraziamenti. Dallo stesso sito un ringraziamento speciale va a Massimo Santoli, che ha voluto e sostenuto il premio, oltre che un elogio senza fine alla indimenticabile personalità di una professoressa, di una donna che ha sempre saputo tirare fuori il meglio e il massimo a chiunque gli fosse accanto, non solo studenti.
L’istituzione del premio Roberta Foglino infatti vuole rendere omaggio all’amore per la cultura, per il raccontare, ma soprattutto, per la lingua inglese che la professoressa ha trasmesso ai ragazzi in tutti questi anni: l’iniziativa, aperta a tutti gli studenti da 12 a 19 anni, si suddivide in un concorso letterario, dove i ragazzi presenti in gara dovranno infatti scegliere tra il creare un racconto oppure produrre un cortometraggio. Entrambe le creazioni dovranno essere esclusivamente in lingua inglese, originali ed inedite, e seguire un preciso schema: si dovrà infatti prendere a riferimento le formule del racconto breve e del visual storytelling, metodi innovativi, amati dai giovani, oltre che sorprendentemente efficaci strumenti di comunicazione – quest’ultimo, per chi non lo sapesse, è un particolare un particolare stile di scrittura creativa che è in grado di sapere trascinare il lettore in un universo di immagini mentali fantasiose.
La parola chiave dell’evento sarà “aiming high”, che tradotto significa “puntare in alto”: verrà affrontato il concetto della realizzazione dei propri sogni e di progetti da condividere con gli altri, al quale i concorrenti dovranno attenersi e tirare fuori il meglio possibile, senza limiti di interpretazione.
I lavori più meritevoli saranno pubblicati, e i concorrenti selezionati rigorosamente secondo due precise categorie di appartenenza – junior e senior, suddivisi in base a criterio di età per le loro rispettive sezioni – short story e visual storytelling. Il giudizio della giuria prenderà in esame il rispetto dei criteri di buon contenuto e stile ben curato, logicità, coerenza, originalità, coinvolgimento della storia e una buona caratterizzazione dei personaggi all’interno di essa, senza dimenticare di porre l’attenzione alla correttezza linguistica e alla ricchezza lessicale. La giuria è nominata dal Comitato esecutivo, composto dal Preside del Liceo Linguistico e da due Docenti, di cui uno di Inglese, che oltre a organizzare l’evento può annualmente attribuire premi speciali.
Per i più giovani, appartenenti alla categoria junior, saranno messi a disposizione come premi per il primo classificato di ciascuna sezione che consiste nella scelta tra un buono libri o un pacchetto di 4 ore di conversazione con un docente di madrelingua inglese. Di questa categoria saranno inoltre pubblicate le 4 short stories e 4 i video più apprezzati dalla giuria.
Per i più grandi, appartenenti alla categoria senior, vi saranno tre premi in ordine per ciascun classificato: i primi potranno svolgere un viaggio studio di una settimana in Inghilterra; i secondi riceveranno un pacchetto di 6 ore di conversazione con un docente di madrelingua inglese; il terzo della sezione short story avrà la possibilità di poter partecipare alle proiezioni del Milano Film Festival del 2017 insieme a un docente di madrelingua inglese, mentre il terzo della visual storytelling riceverà una videocamera in palio. E anche per questa categoria saranno pubblicati rispettivamente 7 video e short stories più apprezzati dalla giuria.
Tutte le opere saranno pubblicate in versione cartacea e digitale per la ARPANet Edizioni: i diritti del Premio sono riservati e i diritti d’uso per il nome e delle immagini dovranno avere l’autorizzazione del Presidente del Comitato Esecutivo.
Le iscrizioni sono aperte a tutti gli studenti dalla prima media alla quinta superiore che frequentano l’istituto, rispettivamente suddivisi nelle categorie junior (che va dai 12 ai 15 anni), e la categoria seniore (che comprende gli studenti dai 16 ai 19 anni). L’iscrizione al premio richiede una quota di partecipazione di 20,00 euro, che deve essere interamente versata entro il 31 gennaio attraverso il sito web ufficiale.
Le opere dovranno essere inviate per mezzo posta elettronica entro e non oltre il 28 febbraio 2017 all’indirizzo [email protected], indicando nell’oggetto il titolo dell’opera in questione.
Ciascuna mail dovrà includere al suo interno una breve descrizione dell’opera in massimo 100 parole e un altrettanto breve autopresentazione dell’autore dell’opera in massimo 70 parole. Entrambi questi due contenuti devono essere rigorosamente scritti in lingua inglese. L’opera dovrà essere inedita in ogni suoi elemento e contenuto, e, ovviamente, in lingua inglese. Ciascun partecipante potrà aderire ad una sola sezione: non sarà quindi permesso a ciascuno studente di poter partecipare a due sezioni in contemporanea.
La cerimonia di premiazione avrà luogo venerdì 19 maggio 2017 alle ore 18 presso il medesimo Istituto, sito in Piazza Tommaseo 1, a Milano. Potranno prendere parte a questo evento tutti coloro che hanno partecipato e contribuito all’evento, insieme ai loro famigliari e amici. I nomi dei vincitori saranno comunicati il giorno stesso nel corso della premiazione.
Tutte le informazioni possibili sono contenute nelle pagine del sito www.premiorobertafoglino.com, che mette a disposizione degli utenti tutti i contatti utili e le informazioni necessarie per poter partecipare al concorso. Dal sito è inoltre possibile scaricare liberamente in formato pdf il regolamento.
Parteciperà al concorso la scuola di inglese Open minds, prima scuola a Milano ad insegnare inglese sistematicamente a domicilio, offrendo il proprio pacchetto di lezioni private di conversazione ai vincitori del concorso. La celebre scuola, già nota per i suoi corsi di alta qualità a prezzi ottimi, si riconosce e si distingue da tutta la concorrenza per aver adottato, nel corso di questi anni, un innovativo metodo comunicativo e di insegnamento dell’inglese che permette agli studenti di poter capire, parlare e studiare l’inglese senza l’impiego di noiosi quanto astrusi e complessi sistemi di apprendimento.
Una metodologia di apprendimento intelligente e innovativa come quella della stessa professoressa Foglino, ed è proprio con la sua partecipazione al concorso Open minds intende rendere omaggio alla stessa amata docente scomparsa, e permette, in onore del suo stesso amore per la cultura e il sapere, attivare quest’iniziativa per permettere ai ragazzi più meritevoli e desiderosi di apprendere, di poter studiare, approfondire e potenziare le loro capacità in lingua inglese.
Come equipaggiare la mountain bike per un viaggio
Solitamente si pensa alla bicicletta come uno strumento di svago per il tempo libero, occasionalmente per gli spostamenti in città (quando le città lo permettono), generalmente mai si pensa alla bici per fare un viaggio. Eppure, la bicicletta ed in particolar modo la mountain bike può essere un mezzo ideale per il cicloturismo e i lunghi spostamenti. La mountain bike, inoltre, è molto più comoda della bici da strada per affrontare un viaggio grazie alla seduta più eretta, alla robustezza e alla possibilità di equipaggiarla con un bagaglio leggero. Chi pensa di fare cicloturismo in mountain bike, oltre a procurarsi il corretto abbigliamento mountain bike, deve anche pensare all’equipaggiamento del mezzo stesso.
Cosa serve per attrezzare una MTB per un viaggio
I viaggi organizzati dalle agenzie che propongono tour in bicicletta, offrono uno spostamento in autobus verso la destinazione prescelta, forniscono le mountain bike già allestite, si effettua il tour in bici con una guida e poi si torna in hotel per prepararsi alla tappa successiva. Ma come fare se il tour lo si organizza da soli effettuando gli spostamenti più grandi con il mezzo privato?
Premesso che i vantaggi di un viaggio indipendente permette la libertà di studiare percorsi montani di percorrenze e tipologie diverse, scegliere i dislivelli, i tempi e le velocità di percorrenza, contenere il budget, adeguare il tracciato alle proprie capacità ed esigenze, per fare un viaggio in ogni caso godibile è opportuno prestare attenzione ad una serie di passaggi riguardanti l’allestimento della mountain bike a cominciare dai copertoni che per queste occasioni devono presentare un disegno a tasselli bassi e fitti con una sezione di 2,1’’ di larghezza e di mescola molto dura in modo da prolungare la durata e ridurre il rischio di forature. Le sospensioni da utilizzare sono quelle di una MTB front sospended equipaggiata con comando per il bloccaggio della compressione della forcella. Le mountain bike non sono naturalmente dotate di fori per alloggiamenti di portapacchi, però è possibile attrezzarle con delle borse o bikepacking piuttosto capienti, però devono essere scelte in base alla misura della propria bici, perché non sono “universali”: una borsa sbagliata rischia di non poter essere montata o di ostacolare il funzionamento della bici o la comodità di guida. Ideali sono le borse da fissare alla sella, facendo sempre attenzione a scegliere quelle idonee per le sospensioni della propria MTB, per evitare il contatto tra borsa e copertone. Lo stesso vale per la scelta del porta borraccia. La sella di una MTB è ideale per viaggiare perché è robusta, con imbottitura deformabile per attutire i sobbalzi; tuttavia, bisognerà adeguare la scelta al tipo di viaggio: percorrenza di lunghi tratti seduti o frequenti fuori-sella? La sella deve sostenere il bacino o assorbire le vibrazioni di un terreno irregolare? A seconda delle proprie valutazioni si opterà per il sellino più idoneo al viaggio scelto. È bene dotare la propria MTB con parafanghi e luce, però ogni modello ha il suo a seconda dell’azienda produttrice e con i relativi costi.
Infine, è buona norma controllare freni, trasmissione, catena, pedali e tutto quanto riguarda la normale manutenzione della propria bici.
Lo smaltimento dei rifiuti e la sua importanza
Proviamo a capire insieme come funzione il procedimento di smaltimento rifiuti a Roma e nel nostro paese in generale.
È il DPR 915 a stabilire inoltre quali sono le competenze degli enti pubblici riguardo lo smaltimento dei rifiuti. Innanzitutto, lo Stato svolge compiti di indirizzo, promozione e coordinamento generale, nonché l’emanazione di norme tecniche; inoltre è suo compito mettere a disposizione dei Comuni i finanziamenti per la realizzazione degli impianti. Le Regioni, invece, si occupano della predisposizione dei piani di organizzazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti, del rilascio delle autorizzazioni per le attività di smaltimento e dell’emanazione di norme e leggi al fine di promuovere iniziative che eliminino la formazione dei rifiuti e ne favoriscano il recupero. Le Province hanno una funzione di controllo sulle attività di smaltimento. Infine, i Comuni svolgono il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti urbani. Questo può essere effettuato direttamente o avvalersi di Aziende speciali. Inoltre, ai Comuni spetta l’attivazione di appositi servizi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani pericolosi come le pile, i farmaci scaduti, ecc.
Esistono diverse tecnologie si smaltimento dei rifiuti: trattamento, incenerimento, discarica controllata, compostaggio. Il trattamento riguarda tutte le operazioni di trasformazione necessarie per riutilizzare, rigenerare, recuperare e riciclare i rifiuti. L’incenerimento, invece, consiste nella distruzione dei rifiuti attraverso la loro combustione in forni appositi chiamati inceneritori. L’enorme quantità di calore che viene utilizzata fa sì che venga sterilizzato il residuo e si distruggano gli odori. Ma non è tutto oro ciò che luccica, infatti questa tecnologia ha non pochi punti a sfavore, quali l’impatto ambientale da inquinamento atmosferico, possibili danni alla salute per gli operatori e degli abitanti dei centri vicini, la distruzione di prodotti utili e recuperabili e la produzione di altri rifiuti dai rifiuti stessi (cenere, polvere, ecc.). D’altro canto, però, questa tecnologia permette di ridurre il peso dei rifiuti e di recuperare calore.
La discarica controllata riguarda l’accumulo di rifiuti sul terreno e il loro successivo interramento. Con il passare del tempo, infatti, rifiuti subiscono dei cambiamenti, e quando la discarica non riesce più a contenere altri rifiuti, questa viene coperta con del materiale impermeabile sopra il quale viene poi buttato del terreno. Dunque, viene poi riutilizzata. Si tratta, quindi, di un sistema semplice e molto economico, che può permettere di recuperare dei terreni che, diversamente, sarebbero degradati. Ma così come per l’incenerimento dei rifiuti, anche la discarica controllata ha degli aspetti negativi, in quanto si rischia di causare un inquinamento delle acque e non è semplice trovare delle aree idonee in zone abitate che si trovino a una distanza “sicura”; per questo motivo in genere la popolazione non guarda a questa tecnologia in maniera positiva.
Infine, il compostaggio consiste nel recuperare dai rifiuti urbani la loro parte organica e sottoporla a una fermentazione aerobica fino ad ottenere un terriccio asciutto, detto composto.
ANDREA LA CAUSA “VORREI FOSSE UN SOGNO” È IL SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA
Un brano che incita alla positività e alla rinascita rispetto alle difficoltà della vita.
Un controverso rapporto con una delle figure chiave della propria esistenza come quella del padre, o la consapevolezza della fugacità dei nostri giorni che ispirano sempre nuovi interrogativi ai quali non è possibile dare subito soluzione, trovano nella musica ed in particolar modo nel brano, il comune denominatore in grado di guidare il proprio cammino. Un grido interno riesce finalmente a spezzare il silenzio e a divenire nuova dimensione d’amore, che proprio attraverso la musica riesce ad impreziosire di nuovi contenuti la vita di ogni essere.
Etichetta: EGP Production
BIO
Andrea La Causa nasce a Catania l’1 Agosto 1987. Ha da sempre nutrito una forte passione per la musica, che ha trovato approfondimento attraverso gli studi di pianoforte cominciati all’età di 6 anni, e lo studio di tecnica vocale, espressione corporea, canto degli armonici e formazione dell’artista, con il maestro Armando Nilletti, tenore presso il Teatro Bellini di Catania. E’ stato corista dell’ensemble vocale a voci pari “Secret Chord” diretto dal maestro Salvatore Disca (genere musica sacra e profana (dal Rinascimento ad oggi), accanto allo spiritual, al gospel, al folklore popolare siciliano, toccando anche la pop-music) e cantante del gruppo acustico “Pop On The Road” (insieme a Claudia Puglisi, Elisabetta Anfuso e Vittorio Distefano). Tra i concorsi canori ai quali ha partecipato troviamo il 4° Festival della canzone di Ficarazzi, il concorso Spada d’oro 2013, il concorso Vela 2015. Nel Maggio del 2015 partecipa alla prima edizione di EGP Song Festival. Nell’estate del 2016, l’etichetta EGP Production, interessata all’inedito scritto a quattro mani e composto da Andrea La Causa e Pierluigi Napoli, decide di promuovere il nuovo singolo dal titolo “Vorrei che fosse un sogno’’ interpretato dal cantante.
Contatti e social
Vevo http://www.vevo.com/search?q=andrea%20la%20causa
Facebook https://www.facebook.com/andrealacausaofficial/?fref=ts
Piastrelle del bagno, quale scegliere?
Le piastrelle del bagno sono molto più difficili da scegliere di quel che possa sembrare, dipende tutto dal materiale delle piastrelle, il colore, la resistenza e la scivolosità. Tutte variabili e cose importanti da tenere bene a mente nella scelta, ovviamente se non ve ne intendete molto vi consigliamo di affidarvi ad un’azienda specializzata. Ecco una guida alla scelta grazie alle indicazioni fornite da una ditta che si occupa di ristrutturazione bagno a Roma.
Colore delle piastrelle
Il colore è molto importante, le tonalità diverse delle piastrelle faranno risaltare di più l’ambiente se sono abbinate al colore dei mobili presenti nel bagno. Certamente un qualsiasi interior design consiglierebbe dei colori neutri come il bianco, ma la scelta è solo vostra e quindi scegliete il colore che più vi aggrada. Scegliete però pareti dai colori più chiari possibili, rendono l’ambiente più arioso e lo fanno sembrare più ampio.
Tipologia della piastrella
Sul mercato ci sono vari materiali differenti e tutti in realtà validi per la scelta finale, ma si rischia appunto di andare in confusione proprio per questo. Quali sono le piastrelle migliori, allora? Ceramica e gres porcellanato sono le due tipologie più “comode” come scelta, perché non attirano molta polvere e, quando lo fanno, non è particolarmente visibile. Oltre questi due tipi di piastrelleper il bagno c’è la pietra naturale e acrilica, molto belle esteticamente. Un altro fattore da tenere in considerazione durante la scelta è la resistenza di una piastrella: a prescindere dalla tipologia è una cosa molto importante, per una pulizia più facilitata bisognerà scegliere una tipologia di piastrella resistente ai solventi chimici. Assicurarsi anche che la piastrella sia di alta qualità, verificare ciò tramite la graduazione presente da 1 a 5 per quanto riguarda la resistenza a usura e abrasione.
Dimensioni di una piastrella
Le dimensioni ovviamente sono moltissime, le si possono racchiudere però in tre categorie:
- Piastrelle per rivestire la parete
- Modelli per fare la pavimentazione
- Rivestimento dello spazio dentro la doccia
Per la doccia consigliamo assolutamente delle piastrelle a mosaico, molto di moda in questi ultimi anni, possono essere alternate tranquillamente a delle piastrelle dello stesso colore. Vi consigliamo, inoltre, di scegliere dei colori con un leggero contrasto cromatico, in modo da rendere più vario il disegno finale
Opzioni Binarie, le ragioni di un successo improvviso
Tutto ció che riguarda il mondo della finanza, dei mercati e del trading é da sempre considerato un universo difficilmente raggiungibile, a meno che non si sia grandi esperti, o professionisti nel settore. Di fatto continua a essere cosí, anche se negli ultimi 8/10 anni sono nate diverse piattaforme che danno modo a tutti, piú o meno esperti, di cimentarsi con il mondo del trading, fino a diventare un vero e proprio strumento di investimento, con un’ascesa crescente in tutto il mondo.
Queste piattaforme, riproduzioni dei maercati reali, danno la possibilitá di operare con le cosiddette Opzioni Binarie. Inizialmente le opzioni binarie erano un prodotto finanziario di nicchia, utilizzato principalmente da Istituti di credito, Broker, intermediari, etc. Dal 2008 vengono rese accessibili a tutti, grazie soprattutto alle istanze del Comitato Clearing Opzioni (OCC), e all’intervento della US Security Exchange Commission (SEC).
Che cosa sono le opzioni binarie?
Le opzioni binarie nascono essenzialmente come strumento di investimento finanziario, con cui gli investitori hanno la possibilitá di speculare sull’andamento dei mercati finanziari. E’ possibilie operare su diversi mercati: commodities, azioni, indici e coppie di valute.
Nel dettaglio, un’opzione binaria (o digitale) è un tipo di opzione dove il guadagno (detto anche pay-off) è limitato ad un ammontare fisso (come parte di un asset) oppure nullo. Esse prendono il proprio nome dal fatto che l’esito dell’investimento ha due soli possibili risultati: previsione corretta o incorretta. In parole povere si tratta di una scommessa su un trend (andamento) di un certo titolo che potrà essere a ribasso o a rialzo in breve, medio o lungo termine.
Andiamo ora ad analizzare quello che interessa a noi, cioè le Opzioni.
Le Opzioni non sono altro che un contratto che permette il diritto di acquisto o di vendita di un certo sottostante e si possono classificare in due tipologie:
– Call: danno il diritto a chi le acquista di comprare il sottostante ad una certa data e ad un certo prezzo.
– Put: danno il diritto a chi le acquista di vendere il sottostante ad una certa data e ad un certo prezzo.
In sostanza, acquisteremo “Call” se riteniamo che alla scadenza il prezzo sia maggiore, a subire, cioè, un rialzo rispetto al prezzo a cui abbiamo acquistato. Opteremo invece per “Put”, se siamo convinti che alla scadenza il prezzo dell’asset acquistato, sarà minore rispetto al prezzo di acquisto.
Le ragioni del successo
Uno dei motivi del successo che ha reso popolari le opzioni binarie è legato alla semplicità del processo di trading. Non è necessario essere dei magnati di Wall Street, o avere una laurea in finanza. Chiunque può essere capace di fare trading, questo va al di là dell’esperienza e della conoscenza nei mercati finanziari. Malgrado questo però, non bisogna subito buttarsi negli affari. Sono necessarie alcune regole base, prima di muoversi e di investire. Quello che si consiglia è proprio questo: studiare bene il settore.
Le opzioni binarie sono uno strumento efficace, ma non sono adatte a tutti. E’ bene dire che questo strumento va saputo utilizzare e premia chi decide di investire con un alto rischio e con tempi di risposta rapidissimi. Se volete provare questo tipo di investimento, le opzioni binarie fanno al caso vostro.
Grazie alle opzioni binarie è stato possibile mettere alla portata di tutti, i principali mercati globali. Grazie a questo è stato possibile iniziare a realizzare un nuovo tipo di business, come quello delle stock option di Facebook e Twitter, oppure di attività più tradizionali, come gli indici o le materie prime.
Leasys vince il premio ai Silver SAP Quality Awards 2016
Roma, novembre 2016 – Nell’ambito dei SAP Quality Awards 2016, Leasys SpA, società di noleggio a lungo termine di FCA Bank Group, si aggiudica il premio Silver nella categoria Business Transformation per Leasys Touch, il sistema di quotazione “user friendly” che permette agli intermediari, con l’ausilio anche di un semplice tablet, di elaborare un preventivo per il noleggio in modo rapido e intuitivo.
In meno di 3 minuti, infatti, grazie a Leasys Touch il cliente che si reca presso un concessionario, ad esempio, può visionare fino a 20 combinazioni diverse di noleggio tra modelli, durata e chilometraggio, formulate sulla base di numerosi parametri – categoria e brand del veicolo, cilindrata, consumi, alimentazione – con la possibilità di confrontare, in un unico preventivo, veicoli e canoni differenti.
Leasys Touch interpreta appieno la filosofia dei SAP Quality Awards che riconosce la creazione del valore attraverso l’innovazione e la qualità a tutto vantaggio del business e del cliente. Con l’implementazione della tecnologia SAP sulle peculiarità dei servizi automotive, Leasys ha trasformato un gesto consueto come la richiesta di un preventivo in una customer experience nuova, consegnando ai venditori un efficace strumento di vendita, attivabile con un semplice tocco delle dita.
LOOPEN “GIUNGLA IN MOVIMENTO” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’EP “NON SI PUÒ +”
La routine esistenziale derivata dalla vita che scorre in una metropoli descritta con gli occhi del giovane rapper.
“Giungla in movimento” è una canzone che parla dello stress provocato dalla rete soffocante che attanaglia la gente di città, attraverso la chiave musicale e stilistica del rap.
Questo brano è il secondo singolo dell’Ep di esordio per LoopEn, nonché il risultato di tre anni e mezzo di lavoro e preparazione. Posto al crocevia tra un rap italiano volutamente cantautorale e le influenze musicali trip hop, house ed etniche, questo lavoro ha un fil rouge concettuale: in ogni canzone è presente una situazione critica, che però non rimane sterile, ma sfocia nell’immaginazione di soluzioni nobilitanti. Da qui la scelta del titolo: se l’iniziale “Non si può” – unito poi alla croce del “+” – può far trasparire una critica (o un’amara constatazione), è sotto il secondo senso della croce che si trova il messaggio ottimista: dal pessimismo realista della critica si passa alla possibilità di una “resurrezione”, in qualsiasi modo desideriamo declinarla.
Le tracce dell’Ep “Non si può +”:
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GIUNGLA IN MOVIMENTO – la metropoli corre e soffoca le persone, ma qualcuno la guarda da un altro punto di osservazione.
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NON SI PUO’ PIU’ PAGARE – un pugno nello stomaco dell’indifferenza comune.
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E VA BENE COSÌ – l’amore è vita nelle piccole e grandi cose della quotidianità, oltre ogni stereotipo.
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SOLO DISTANTI – il sentimento è più forte della geografia, fisica e mentale.
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LA STORIA DI PEPPINO – il racconto della vita di Peppino Impastato, eroe dimenticato.
BIO
Nato a Milano il 17 giugno 1998, Giorgio Viganò, in arte LoopEn, avvia la sua attività musicale nel 2011, frequentando l’ambiente dell’hip hop milanese. E’ il bisogno di scrivere che trova inizialmente nel rap la sua strada. Portando avanti gli studi classici e musicali, nel 2013 collobora gli Istentales in “Sogni ad Occhi aperti”, contenuto nell’omonimo album del gruppo sardo, e intensifica l’attività dal vivo. Fra le altre partecipazioni Voci di Maggio in piazza a Sassari, Barrio’s di Milano, Mendel di Milano in apertura degli Assalti Frontali, festa europea della musica ad Abbiategrasso, Mandrio di Correggio in apertura del concerto di Alberto Bertoli.
Nell’ottobre 2015 partecipa ad Area Sanremo.
Nel 2016, dopo un lavoro di preparazione durato tre anni ed un percorso musicale contaminato dai generi e connotato dal peso delle parole, LoopEn è pronto alla pubblicazione del primo Ep di inediti dal titolo “Non si può +”, preceduto dall’uscita in radio del primo singolo “Non si può più pagare”.
Oggi LoopEn è finalista al “Premio Bertoli” oltre che in fase di collaborazione artistica con Roberto Vecchioni.
Produzione artistica e management Eros Cristiani.
CONTATTI & SOCIAL
DAL TRENTINO ALLA CONQUISTA DEL MONDO INTERO: LA BIRRA DEL BOSCO BRINDA ALL’EXPORT CON EVEHO GROUP
La Birra del Bosco nasce in Trentino dalla comune passione dei soci Marco Pederiva e Gabriele Tomasi. Entrambi provenienti da un passato di sperimentazioni casalinghe dove avevano ottenuto ottime soddisfazioni e mossi dalla ricerca del meglio, iniziano a lavorare congiuntamente al progetto di una nuova birra speciale, apprezzata e desiderata da tanti, quella che sarebbe da lì a poco diventata la Birra del Bosco. L’ avventura birraria inizia nel 2013 come Beer Firm : l’impianto proprio è stato inaugurato nel luglio 2014.
Gabriele, il mastro birraio, ha fatto gavetta in Belgio studiando tecnologia brassicola e inoltrandosi nei misteri della fermentazione grazie alla collaborazione con i birrai delle Brasserie Cantillon e Dupont. Marco si è fatto le ossa nei settori marketing e vendite, ha affinato il suo palato nelle birrerie di mezzo mondo, si occupa della formulazione delle ricette e della parte prettamente commerciale dell’iniziativa. Dopo aver realizzato un impianto per la produzione artigianale di birra e dopo innumerevoli cotte di prova, sono riusciti ad individuare il loro stile che va oltre il concetto di birra classica. Da qui lo slogan aziendale “BIRRA VERA BIRRA SENZA COMPROMESSI!”.
L’assortimento comprende sei birre ad alta fermentazione, a cui si affiancano le stagionali: Pale Whale (American Pale Ale, 5%), la Foxtail (Strong Bitter/English Pale Ale, 5,8%) , Bitter Owl (Special or Best Bitter, 4,8%) , Dark Deer (Robust Porter, 6%) , Weissbear (Bavarian Weizen, 5% ), Surama (Saison, 6,1% )
La scelta di esportare le proprie specialità oltreconfine ha portato i soci di Birra del Bosco alla stipula di un accordo commerciale di internazionalizzazione con Eveho Group, che ne diventa partner operativo nel curarne la proiezione ed il posizionamento sui mercati internazionali, cogliendo una tendenza estremamente favorevole.
Una recente analisi elaborata da Coldiretti su dati Istat ha evidenziato come in dieci anni l’export di birra italiana all’estero sia quadruplicato, raggiungendo nel 2015 il massimo storico per un valore di 183 milioni di euro. Le birre italiane sono sempre più apprezzate nei paesi del Nord Europa, dalla Gran Bretagna alla Germania, con crescite a doppia cifra. Il boom delle esportazioni – secondo il rapporto di Coldiretti – riguarda un po’ tutti i paesi, dalla Germania, patria dell’Oktoberfest (+49 per cento) all’Olanda (anche qui +49 per cento) fino alla Gran Bretagna dei pub (+10 per cento), mentre nel Belgio delle birre trappiste gli acquisti di “bionda” Made in Italy sono addirittura decuplicati.
Eveho Group sostiene e valorizza le aziende partner nel loro complesso alla pari di un talento da mettere a frutto, raccogliendo le nuove sfide internazionali diffondendo contestualmente la peculiarità e l’eccellenza del sistema produttivo italiano oltre i confini nazionali.
Con 12 unità operative e 2 uffici in Italia Eveho Group opera attualmente in oltre 18 paesi con una struttura che si rivolge esclusivamente ai mercati esteri.
Per garantire la trasparenza di tutte le attività, Eveho Group svolge un costante lavoro di monitoraggio dei servizi erogati e del livello della soddisfazione dei clienti, sempre finalizzato al continuo miglioramento degli standard qualitativi offerti in quanto migliorare i servizi rimane sempre l’obiettivo principale; gli standard qualitativi dei servizi vengono infatti costantemente revisionati, con appositi strumenti di valutazione sull’andamento dei servizi e sulla qualità percepita dai clienti.
Chiarezza, competenza, cortesia riservatezza e imparzialità sono i punti cardine su cui si fonda la società Eveho Group per soddisfare le richieste con sempre maggiore tempestività e trasparenza nelle procedure.
Eveho Group Srl
39 031 5140063
Via Borgo Vivo, 35 – Como
27 Old Gloucester Street – London
Telefono: +39 031 5140063
Mail: [email protected]
Ufficio Stampa Studio Binaschi
Ripa di Porta Ticinese, 39
Telefono: +39 02 36699126
Mail: [email protected]
Sbarca sul web CONOSCIPARIGI.ORG
luoghi, percorsi e incontri nella Parigi meno conosciuta
Parigi 30 novembre 2016 – È finalmente online Conosci Parigi (www.conosciparigi.org), il sito che ti accompagna per le zone e i luoghi meno conosciuti, ma altrettanto affascinanti, della ville Lumière.
Parigi offre moltissimo. Cosa fare? Dove andare? Conosci Parigi è il luogo dove informarsi e avere i consigli giusti per rispondere a queste domande. Attraverso lo sguardo di un ex turista, che da quattro anni e mezzo vive oltralpe, il sito si pone l’obiettivo di fare scoprire angoli interessanti al di fuori dei soliti percorsi, oltre ad offrire un valido supporto di informazioni per chi sbarca in città e deve raggiungere, per esempio, l’aeroporto. Con quale mezzo? Con quale biglietto?
L’intento è quello di aiutare il turista a 360 gradi: quali mostre, dove fare riparare lo smartphone che mi si è rotto in vacanza, quale mezzo prendere, dove acquistare musica a basso costo, che percorso fare… E soprattutto in questo periodo: quali mercatini di Natale visitare? Ognuno di noi vorrebbe avere informazioni rapide e puntuali quando è in viaggio, soprattutto all’estero.
Ogni città nasconde, oltre ai classici monumenti, luoghi e storia, che uno sguardo non indirizzato difficilmente coglie. Conosci Parigi ti ci accompagna grazie al supporto di un rapido e facile testo, ad immagini originali e ad una utile cartina interattiva. Lo sapevi, per esempio che a due passi da Notre Dame salendo sulla terrazza dell’Institut du monde Arabe puoi ammirare gratuitamente Parigi dall’alto? E della bella vista dall’ultimo piano dei magazzini Lafayette lo sapevi? Lo sai dove sono seppelliti tutti i re di Francia? Hai mai pensato a Parigi come provincia dell’Impero romano? Puoi trovare un’arena, le terme e i muri di cinta di quel periodo.
La sezione visto da qui si pone, inoltre, l’obiettivo di offrire uno spunto di riflessione, un punto di vista esterno, sulla realtà francese osservata con gli occhi italiani e quella italiana attraverso lo sguardo francese. Nonostante la vicinanza geografica e culturale, Francia e Italia hanno, infatti, innumerevoli e differenti approcci alla realtà che rendono i due Paesi unici.
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www.conosciparigi.org è il luogo dove informarsi e avere consigli su cosa fare e dove andare a Parigi. Uno sguardo di un ex turista al servizio di chi visita questa bella città, con l’obiettivo di fare scoprire angoli interessanti al di fuori dei soliti percorsi. I 5.018 visitatori unici nei quasi due mesi pilota hanno portato alla lettura di quasi 10.000 pagine.
Per ulteriori informazioni:
DJ NEJO “I WILL FIND YOU” È LA COVER DEL FAMOSO BRANO DEI CLANNAD REMIXATA IN CHIAVE MODERNA DAL GIOVANE PRODUTTORE E DJ
Un pezzo che si veste di nuove sonorità house per omaggiare un grande inno del passato.
“I will find you” non è soltanto un famosissimo brano dei Clannad, colonna sonora del film “L’ultimo dei Mohicani” del 1993, è un vero e proprio inno, nella versione di Stefano Bratti, DJ del Duple’ di Aulla (MC), per tutta una generazione che ha vissuto il periodo d’oro della Progressive e della Techno.
«Remixare questo brano, in una veste completamente nuova, molto più House da Club». DJ Nejo
Per DJ Nejo è un tributo ad un’epoca, a delle sonorità, a delle atmosfere di festa mai dimenticate. Per ilprimo singolo estratto dall’album di esordio, “Days Gone By”, la cui uscita è prevista per il mese di ottobre 2016, la voce è di Sara Hollie.
BIO
Dj Nejo, 32 anni, di Firenze è Dj, musicista, produttore, ma prima di tutto amante della musica. Negli anni ha saputo confrontarsi con generi anche molto diversi tra loro; le sue molteplici influenze confluiscono nel suo vero grande amore: la musica house. Carisma, versatilità e una selezione musicale mai banale sono elementi che non mancano ai suoi DJ Set.
Nel 2008 inizia la sua attività di produttore, le sue release escono su label importanti come Energy Production, Ocean Trax, DnC Records e Adaptor Recordings supportate tra i tanti da DJ internazionali come Roger Sanchez.
Dischi ed Eventi principali
2011 il remix di Nejo della traccia “Adeweleba” di 3faces feat, Sowelu entra in rotazione per 4 settimane nel “Release Yourself Radioshow” di Roger Sanchez.
2012 il remix di Nejo di “Your Finger” è parte della release ufficiale “Otel Variete”, uno dei principali club di Firenze conosciuto in tutta Italia.
2014 Nejo remixa le Hit uscite su DnC Records “Baker Street” e “Clocks”.
2015 Nejo dà inizio ad “HOUSE ATTACK”, il suo “Show Radiofonico” mensile trasmesso in esclusiva di BrickLane Radio di Londra.
2016 Esce il singolo “I will find you”, cantato da Sara Hollie, che anticipa il primo album “Days Gone By (Part I).
Contatti e social
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Conto Termico vs Ecobonus: cosa conviene?
Come per tutti gli italiani, anche per i romani che vogliono affrontare un inverno al caldo e senza sprechi il governo ha messo a disposizione il famoso Ecobonus, che consente di poter detrarre dall’Irpef fino al 65% delle spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione.
Tuttavia, le modifiche apportate a un altro strumento di detrazione, il Conto Termico, hanno portato molti consumatori a valutare quale tra i due sistemi di incentivazione convenga di più. A chiederselo sono soprattutto coloro che per riscaldare la propria abitazione capitolina hanno deciso di utilizzare delle pompe di calore. Per acquistarle è sufficiente rivolgersi ai professionisti di Climastore e consultare il loro ricco catalogo prodotti. Climastore è l’azienda perfetta per chi vuole acquistare delle efficienti pompe di calore Daikin a Roma con potenza modulabile, facili da installare e con triplice funzione (caldo, fresco e acqua calda sanitaria).
A una prima analisi il Conto Termico sembrerebbe più vantaggioso dell’Ecobonus, ma perché?
Il Conto Termico di fatto permette di ricevere un contributo variabile che viene calcolato in base a una serie di parametri come la fascia climatica di appartenenza; le zone D (Roma), E (Milano) e F (Cuneo), ad esempio, sono considerate le più fredde e quindi le più “incentivabili”, al contrario la zona C (Bari) è ritenuta una della più calde e riceverà un bonus inferiore. Il vero vantaggio risiede nel fatto che questo incentivo può essere richiesto da tutti, indipendentemente dalla fascia di reddito, operazione impossibile da effettuare con l’Ecobonus, che, per essere sfruttato, esige il versamento di una determinata quota di tasse.
Un altro punto a favore del Conto Termico riguarda i tempi più rapidi di recupero degli investimenti; per spese inferiori ai 5.000 €, infatti, il contributo viene erogato entro un anno, a differenza dell’Ecobonus che permette di rientrare delle spese sostenute nell’arco di 10 anni
Secondo una simulazione dell’Energy Strategy Group del Politecnico di Milano in collaborazione con Il Sole24Ore, per una pompa di calore del valore di circa 7.000 € da utilizzare in un appartamento di 90 mq per soddisfare le esigenze di una famiglia di 3 persone, il ritorno è di 2 anni per le zone più fredde e di 4 anni per le zone climatiche più calde. Il cosiddetto pay-back time viene calcolato in base al risparmio energetico ottenuto e in base al contributo dell’agevolazione, il quale a sua volta viene calcolato a partire dalla misurazione delle prestazioni dell’impianto.
La velocità è sicuramente un grande vantaggio, ma forse non per tutti. Come già detto in precedenza chi effettua dei lavori di efficientamento energetico in zone fredde potrà sicuramente aspirare a raggiungere anche il 65% di spese detraibili, ma chi risiede in zone calde certamente non potrà mai ottenere una percentuale di incentivazione così alta. Per queste zone conviene dunque avvalersi dei vantaggi offerti dall’ Ecobonus e arrendersi a tempistiche di recupero più lunghe.
NIGGARADIO “NANANÀ” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “FOLKBLUESTECHNO’N’ROLL… E ALTRE MUSICHE PRIMITIVE PER DOMANI”
Una canzone che cela l’invito ad avviare una rivoluzione contro il consumismo.
«Volevamo una canzoncina per lo shopping compulsivo dell’umanità, per analizzare ridendo, l’antropologia del debito … Volevamo mostrare questa cosa che ci fa correre come criceti in una ruota per comprare, accumulare montagne di cose superflue che paghiamo col tempo sottratto al nostro vivere. Esistiamo solo per consumare, consumiamo solo per nascondere le nostre paure o vivere è anche altro? Nananà, una piccola negazione che sembra una canzone ma è l’invito ad una rivoluzione…». NiggaRadio
Label: Dcave Records
Secondo capitolo per NiggaRadio. A poco meno di due anni dal fortunato e così bene accolto esordio di ‘Na storia (Dcave records 2014) e dei prestigiosi risultati ottenuti (Il Concertone del Primo Maggio 2015, il Cous Cous Festival, un loro brano sigla del prestigioso festival cinematografico Gold Elephant World, ospiti al Medimex 2015, selezionati per la Targa Tenco come Miglior Opera Prima, due tour in giro per la penisola e in più vari festival) la band ritorna con la sua particolarissima miscela di suoni e rumori, chitarre slide, sinth, marranzani e dialetto siciliano.
DICONO DI LORO:
Insomma un nuovo bellissimo disco, che a quanto pare conferma e sviluppa già i tanti riscontri che avevano portato a casa i nostri con un esordio davvero fascinoso. Loudvision
Ci sembra subito chiaro non basteranno pochi ascolti per digerire forse uno dei lavori più interessanti di questa ultima stagione. Davvero un bel lavoro. Alba Cosentino, Fullsong
Insomma il nuovo disco dei NiggaRadio graffia la pelle e se ne frega del costume di questa bella società, e da come procede l’ascolto, tra un blues antico e un pattern computerizzato, direi che ha pelle dura e scorza resistente per reggere la sfida. Paolo Polidoro, Musicalnews
Un bellissimo lavoro. Rockambula
Ci lasciamo incantare da come sia bello il risultato di qualcosa che, così su due piedi, probabilmente non ci era mai capitato di ascoltare. Blog della Musica
Un ascolto decisamente interessante. Alessandro Riva, Musicletter
Molto interessante sia dal punto di vista sonoro che testuale. I testi ragionati ed irriverenti porteranno a non poche riflessioni sul mondo e la modernità senza logica. Più che consigliato! Vanni Versini, Onda Musicale
Un disco da scoprire ascolto dopo ascolto. Boxmusica
Il bellissimo risultato ancor di più da forza all’invito di acquistarlo e ascoltarlo. Davvero una bella sorpresa! Marco Vigliani, Soundcontest
BIO
NiggaRadio è un progetto nato a Catania dall’incontro di Daniele Grasso con Andrea Soggiu, Peppe Scalia e Vanessa Pappalardo: un viaggio nella musica che dalle radici del root blues e del folk siciliano volge ad un suono elettronico e moderno. E’ come la radio nere degli anni ’50 che hanno cambiato il modo di ascoltare la musica. Un linguaggio che affonda le sue radici nella musica nera, ma unisce il presente, il passato, la Sicilia e coniuga tutto al futuro. Nata da un pensiero comune di Daniele e Andrea: quello che il blues e la musica elettronica avessero lo stesso scopo: comunicare la situazione in cui viviamo con le poche risorse disponibili.
Nascita e debutto nel gennaio 2014 con la pubblicazione dell’ep ‘Two Sides‘. Il 28 Aprile 2014 esce l’album ‘Na Storia‘ per Dcave records: 10 tracce che raccontano storie di realtà quotidiana tra passioni, delusioni, la bellezza e la sofferenza della vita quotidiana. All’uscita del disco seguono due tour nazionali e la partecipazione ad importanti festival, tra questi il FIM di Genova, il Cous Cous Festival, l’Etna In Blues, il Tropea blues festival. ‘Na Storia viene candidato al Premio Tenco 2014 nella sezione ‘Miglior Opera Prima e porta il singolo ‘A Matina’ sul palco del Primo Maggio a Roma, in diretta sulla RAI. Ancora un’intensa estate di live e un nuovo progetto nato in collaborazione con Libera, nasce ‘U Me Dirittu’, una canzone di protesta, di richiesta dei ns diritti che vengono via via ridotti e che coinvolge 25 musicisti provenienti da tutta Italia per registrare, ma soprattutto suonare dal vivo durante le registrazioni del videoclip del brano. Vengono invitati al Medimex’15 a fare ascoltare il loro suono ad un pubblico internazionale. Ora la band sta promuovendo il nuovo album ‘FolkBluesTechno’n’Roll… e altre musiche primitive per domani’. Anche qui undici tracce con suoni ed emozioni che vengono dalla gente e alla gente vengono restituiti, per invitarli a lavorare ad una rinascita. Il disco, uscito il 29 febbraio è anticipato dal singolo ‘U balcuni i’ l’incantu, in rotazione radiofonica in tutto il mondo dal 22 febbraio.
Il tour di presentazione di questo secondo album vede la band in giro per la penisola accolta con il favore di pubblico e critica. A giugno ricevono il premio speciale “Musica e società” Etna Comics Movie Gold Elephant World Festival per il video del brano ’U me dirittu e per il loro impegno sociale. Suonano a Brescia per la festa della musica, fra i finalisti del Contest Musica da Bere. Definirli è difficile ma bastano alcune frasi tratte dalle innumerevoli e lusinghiere recensioni: Il grido primitivo della Trinacria “Vivere La Sicilia” Semplicemente e modernamente indispensabili “Buscadero”, disco del giorno epromozione a pieni voti su “Rockit”. L’estate li vede impegnati in giro per concerti e festival fra cui il Capo D’Orlando Blues Festival ed il RIF 2016. E per finire, almeno per questo scorcio di anno, anche‘FolkBluesTechno’n’Roll… e altre musiche primitive per domani’ottiene la candidatura al Tenco 2016.
NiggaRadio è: Andrea Soggiu, Daniele Grasso, Peppe Scalia, Vanessa Pappalardo.
Contatti e social
Dcave records: www.dcaverecords.flazio.com
YouTube Channel:http://www.youtube.com/channel/UC72HuO8W0Ls8uWl6lXzXvUA
Soundcloud: https://soundcloud.com/niggaradio
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Silvio mauro “a roma mi dimenticherai” è il singolo del cantautore sardo uscito il primo settembre
La storia di un’apparente rassegnazione raccontata da musica e parole.
“A Roma mi dimenticherai” descrive la vicenda di una coppia le cui strade si dividono pur non riuscendo mai effettivamente ad abituarsi ad una tale separazione.
Il brano sarà contenuto nel disco “Amanti eroi”, un concept albumche parla dell’evoluzione di un rapporto tra due persone la cui uscita è prevista per il prossimo autunno.
BIO
Silvio Mauro nasce a Nuoro il 28 Gennaio 1990. Il suo percorso musicale ha inizio intorno ai 16 anni, esibendosi con alcune cover band alternandosi al basso e alla chitarra. Nel 2009 fonda il progetto “Vonhoa” con la quale raccoglie molte esperienze live nella provincia cosentina, pubblicando nel 2016 il singolo “Chi eri?”. Il progetto solista invece, inizia nel 2015 e prevedeva solamente l’uscita di un singolo che poi si è trasformato in un intero album. Senza nessuna etichetta discografica di supporto, inizia a finanziare il suo progetto artistico registrando al “The box studio” di Rende (CS). L’opera creata è un “concept album” basato su una storia personale, che traccia un percorso emotivo/narrativo tra le canzoni. Album di prossima uscita.
Contatti e social
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JACOPO ET. “ELEONORA” È IL NUOVO SINGOLO DEL GIOVANE TALENTO GIÀ AUTORE DI BENJI E FEDE
Twitter: jacopoet
“Ah! Sììì? No!” ai padrini della scostituzione
Il detto antico parla chiaro: l’asino, dov’è cascato una volta, non ci casca più. Di contro l’Italiano pare scivolarci sempre in promesse di politici, evidentemente votati e supportati a mal ragione, che inesorabilmente continuano a tradire le sue aspettative, anche come contribuente, e condurre la Nazione alla catastrofe più nera: nel diritto e dovere del voto al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 dovrà dunque capacitarsi da “intelligente asinello” per votare e votare “NO”.
Appena dopo l’insediamento in nome di Renzi questo nuovo Governo di “sinistra” del Porcellum che sta alla democrazia come Erdogan sta a Fracchia, e che nulla ha di meglio ma forse di peggio dei precedenti, dopo una “falciata” ai lavoratori con il “Jobs Act” e un’altra all’insegnamento con la “Buona scuola” in nome dei poteri occulti della finanza, tergiversando con mance ed elemosine a vecchi e bambini –quattordicesima e bonus bebè e tanti altri bonus che sanno di malus- inseguendo con interesse anche la legge sulle unioni “civili” per i gay e con ansia la legalizzazione delle droghe “leggere” senza dimenticare il leggendario ponte sullo stretto e l’alta velocità a rilento, non poteva mancare di esordire facendo traboccare il vaso delle iniquità con l’ultimo gocciolone eclatante: con la promozione del ministro Boschi e l’approvazione della Camera dei Deputati del 12 aprile 2016 del disegno di legge di riforma costituzionale, una “martellata” robusta alla sacra Costituzione italiana dei Padri della Repubblica. Una interpretazione tutta renziana di falce e martello che, si badi bene, “legando l’asino dove vuole il padrone”, si tiene sempre a remota distanza dalla dimensione reale e concreta del lavoro. Tutto ciò in un triste balletto, che non è la danza che Battiato vorrebbe vedere, organizzato e disorganizzato di immigrati africani in folla che si fanno posto sempre più a spinta in una penisola di senza risorse e lavoro con giovani e non italiani di contro costretti emigranti, là dove una cospicua tribuna del ceto benestante e arricchito selvaggio sta a godersi lo spettacolo, nel mentre l’APE svolazza a succhiare quel po’ di nettare che resta e i “bassotti dell’Amalgama” incollavano a “calcestruzzo” grandi opere di mezza Italia.
Da un poesia del Voltaire “Connaissez-vous cette histoire frivole/D’un certain âne illustre dans l’école?” quantunque l’Italiano possa essere l’asino affamato dalla crisi e assetato dalle acque privatizzate, accovacciato nel suo storico egoismo e servilismo, in tale occasione dobbiamo sperare non sarà quello di Jean Buridan e,“ dressant ses oreilles”, non potrà non muoversi con certezza e determinazione al mucchio di fieno e secchi d’acqua più sazievole e dissetante che è indubitabilmente quello del “NO”: la Costituzione è perfetta, sarebbe occorso e occorrerebbe solo rispettarla, e modificarla in futuro, come del resto già avvenuto in passato, solo se effettivamente necessario e con grande saggezza e consenso, se mai a iniziare dagli articoli 114 e seguenti per un decremento ovvero annullamento della potestà legislativa delle regioni in nome dello Stato.
Non si può infine porre un precedente di ennesime future “riforme” costituzionali nell’alternarsi dei governi come le riscritture della Bibbia.
Il merito della questione sul NO alla riforma è stato affrontato e scelto con forte convinzione non solo da partiti politici per altro distanti dell’opposizione e maggioranza non mancando dissensi interni al PD relativi al combinato disposto con Italicum, da 10 parlamentari PD per il No, da “Democratici per il No” presso il Circolo PD del Testaccio a Roma, ma in particolare da figure eminenti, costituzionalisti, magistrati, esperti nella materia, con testi nelle librerie, comitati per il No e pubblici dibattiti nelle piazze e università non privi di un contraddittorio del Sì rivelatosi alla platea di donne e uomini, giovani e anziani, obbiettivamente assolutamente debole e infondato se non addirittura vacuo.
Nella rivista Left un gruppo di donne, colpite dalle dichiarazioni della ministra Boschi che ravvisava l’assenza femminile all’interno dei comitati per il NO, ha scritto una lettera aperta per “rassicurare” la Ministra che le donne ci sono e tante e determinate a vincere la battaglia per il NO.
Le ragioni del “NO” sono così tante e tali da poterle riassumere con difficoltà in poche righe, ma val la pena di tentare.
Per Demata WordPress, che scorge addirittura il pericolo di un controllo dittatoriale dello stato, il risultato dei dispositivi di tale riforma sarebbe “il rischio che il dibattito parlamentare si trasformi in un comizio”, che “il Senato diventerà un’assemblea interregionale priva di poteri sul Governo,” –si oserebbe dire una medioevale accozzaglia di feudatari- “mentre la riforma elettorale permette al partito vincitore delle elezioni di quasi raddoppiare i seggi grazie al premio di maggioranza”, che “il Presidente della Repubblica potrà essere eletto dai 3/5 dei presenti in Aula, invece che in base alla maggioranza degli aventi diritto tutti, cioè un numero qualificato e diversificato di parlamentari, con il risultato che in futuro sarà il Governo a decidere tutto”.
Per il M5S con la riforma si aprirebbe un “worst scenario” ove “nessuno si potrà opporre all’introduzione di leggi che producano la compressione ulteriore dei diritti fondamentali o ad interventi di macelleria sociale: diritti come quello all’istruzione, alla salute, alla pensione e all’ambiente, che gli ultimi Governi hanno già gravemente compromesso, potranno essere più facilmente compressi e così ulteriormente calpestati anche i diritti dei lavoratori”.
C’è da aggiungere che suona inquietante nella riforma l’art. 117 là dove la potestà legislativa dovrebbe rispettare vincoli derivanti dall’ordinamento non più “comunitario” ma “dell’Unione europea” per amore del vero ancora tanto in discussione in una fase di evidente declino post Brexit.
Nefasti eventi occorsi, nei luoghi natali stessi del Presidente del Consiglio, la voragine sul lungarno a Firenze e il terremoto nel Centro Italia ivi compresa Roma, se non avverso presagio o cattivo auspicio, suonano quantomeno come triste sentore di cattiva riforma in atto: la scarsa manutenzione della rete idrica di enti privati che tali non dovrebbero essere per la gestione delle acque pubbliche, il crollo disastroso della scuola di Amatrice del 24 agosto appena reduce dall’adeguamento antisismico del 2012 realizzato da impresa assegnataria e consorziata esecutrice di Roma, la dice lunga sul sentiero imbroccato del malgoverno e mal riforma. E lo schianto triste sul Pianeta Rosso della sonda Schiaparelli ci fa pensare a una ben lontana soluzione degli economic growth channels.
Anticipando Halloween, con una tattica simile a quella del tenente colonnello Custer e nella memoria dei ricchi Medici, Renzi decide in nome del Sì un diplomatico operativo “aggiramento” della speranza della platea votante attaccando a nord alla Casa Bianca con il suo team di scelti a cominciare dalla generalissima Agnese dallo sguardo dantesco e fedele continuando con un tutt’altro Benigni, indi altri valorosi come Sorrentino, Bebe Vio, Armani, Giusi Nicolini, Fabiola Gianotti, Paola Antonelli …, accolto da una raffica di agnolotti salati dello chef stellato italoamericano Mario Batali e da un abbastanza minaccioso “Patti chiari, amicizia lunga” del simpatico Obama e a sud, invece, con la coraggiosa e angelica Boschi missionaria (istituzionale o elettorale?) del padre suo salvatrice e tanto fiera, che si misura su un fronte milionario di potenziali Sì di argentini, brasiliani, uruguaiani, cittadini italoamericani che hanno nello stivale nostro più un piede fuori che dentro ammesso che lo debbano, rimanendo un mistero perché mai doppi cittadini ormai via dal nostro Paese possano votare e deciderne la linea politica, fermo persistenti illazioni di presunta vendita di schede difficilmente perseguibile.
A completare l’accerchiamento prendendo sul rovescio, nel mentre una dissestata Italia crepa, un non precisato se quanto solitario ma “raffinato sabotatore”, Napolitano, nel Paese porrebbe i fili per il “golpe” ad infinitum, scrive in parte Renato Brunetta.
In definitiva considerare solo relativo alla individuazione e formulazione della norma la scelta del Si e del No alla revisione costituzionale pare riduttivo: essa rivendica una sovranità popolare e intellettuale che in Italia non c’è, non c’è mai stata, e la si vuole completamente eludere se non annientare.
Si ode in lontananza il raglio del somaro -equus asinus, animale meraviglioso compagno dell’homo sapiens in pace e in guerra- al tramonto in risposta al saluto di giumenta: hi-Ho! hi-Ho!… “sì-No! sì-No!…”
Sia il No, e viva, l’Italia!
Giovanni Esaltato
01/11/2016
Birra e Brace una pizzeria adatta a tutti! Scopri il ristorante con area bimbi tra Bergamo e Monza!
Una pizza vicino Monza? O una pizza vicino Bergamo? C’è Birra e Brace, il ristorante pizzeria che situato tra Lecco, Bergamo e Monza è facilmente raggiungibile da diverse provincie della Lombardia. Il ristorante offre specialità di carne, panini, pizze, pinse, birre artigianali e molto altro.
Cerchi un locale giovane e accogliente in cui poter gustare una deliziosa pizza vicino Bergamo?
Non preoccuparti, c’è Birra e Brace, il ristorante pizzeria tra Bergamo, Monza e Lecco!
Birra e Brace è il posto adatto a tutti! Scegli il ristorante con area bimbi vicino Bergamo
Birra e Brace offre deliziosi piatti a base di carne, stuzzicherie calde e fredde, insalatone, pizze, pinse e molto altro! E le beande giuste per accompagnare i tuoi piatti preferiti? Lo staff di Birra e Brace ti consiglierà le migliori birre artigianali e vini DOC e DOCG.
Il ristorante è situato in una posizione strategica al centro delle maggiori provincie lombarde e può ospitare fino a 230 posti a sede in un locale moderno e dallo stile inconfondibile.
Birra e Brace pensa anche ai più piccoli, organizzando animazione e giochi in un’area appositamente dedicata ai bambini affinchè possano passare una serata piacevole e serena in compagnia di altri piccoli amici sotto l’occhio vigile del personale dedicato.
Trovi Birra e Brace, il ristorante con area bimbi, tra Bergamo, Monza e Lecco: a Garbagnate Monastero!
Da Birra e Brace, ristorante pizzeria vicino Bergamo, trovi buona musica e buon cibo!
Per accompagnare le tue cene, Birra e Brace organizza serate con musica dal vivo e serate a tema con menù dedicati e speciali.
Passerai una piacevole serata in compagnia della famiglia, degli amici e delle persone che ami in tutto relax e divertimento, deliziando gola e udito, brindando con le ottime birre artigianali e vini DOC e gustando ottimi piatti dal sapore genuino.
Tieni d’occhio il sito del ristorante per non perderti le novità musicali e i menù dedicati.
Contattaci e prenota subito il tuo tavolo. Scegli di passare una serata diversa, scegli Birra e Brace, il ristorante pizzeria di Garbagnate Monastero, tra Bergamo, Monza e Lecco!
Avis comunale Bergamo premia i 3 poeti dal “Cuore d’Oro”
SVELATI I VINCITORI DEL 33° CONCORSO DI POESIA DIALETTALE BERGAMASCA
Sessantuno poesie in dialetto bergamasco, un patrimonio di cultura, storie e tradizioni locali, con tre poeti dal «Cuore d’Oro». Questa mattina, nella Sala Conferenza della Sede Avis di Bergamo, in via Leonardo Da Vinci 4, sono stati premiati i migliori poeti vernacolari che hanno partecipato al 33° Concorso di poesia dialettale bergamasca.
Una tradizione di lungo corso promossa da Avis Comunale Bergamo che quest’anno ha visto salire sul podio: Giampietro BIFFI con “Raìs”, Carmen FUMAGALLI GUARIGLIA con “Amarèssa” e Renato ROCCA con “Pröföm d’amùr”. I primi tre classificati hanno ricevuto in dono il Cuore d’Oro Avis, mentre Margherita ROSSI, con “Pìcole mà (ricordando Madre Teresa)” è l’elaborato segnalato, ha ricevuto la Targa Ducato piazza Pontida. Don Alessandro BARCELLA con “Fél Róss”, è premiato con la Targa Avis Comunale per la migliore composizione sul tema “Il Dono del Sangue”.
Il concorso, anche quest’anno apprezzatissimo, ha richiamato poeti locali e “bergamaschi dall’estero” pronti a raccontare e raccontarsi in dialetto: 61 le poesie giunte alla segreteria per l’edizione 2016, di cui 49 per la sezione “A” a tema libero e 12 per la sezione “B” a tema “il dono del sangue”. I partecipanti, infatti, potevano concorrere con massimo due composizioni a tema libero, anche se già pubblicate purchè mai premiate o segnalate prima in precedenti concorsi, e con una composizione a tema “Dono del Sangue”.
Tra i temi oggetto delle poesie vincitrici, l’amore per i luoghi dove si è cresciuti,la tristezza della povertà e il ricordo di Madre Teresa di Calcutta.
«Siamo affezionatissimi a questo concorso: fu il dottor Carminati a bandirlo per la prima volta nel 1962, in occasione della XXVI Assemblea Nazionale dell’AVIS, e da allora, anche se con alcune interruzioni, è arrivato fino a noi per volontà del Consigliere di Avis Comunale Gianni Pisoni coinvolgendo sempre tantissimo la comunità bergamasca. Giovani e meno giovani, uniti da radici comuni e dal desiderio di portare avanti questa nostra identità, con un pensiero speciale proprio per il dono, da sempre valore fondante della nostra associazione» – ha dichiarato Roberto Guerini, presidente di Avis Comunale Bergamo.
Avis è un‘Associazione di volontariato costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. È presente su tutto il territorio nazionale con 3.418 sedi Comunali, 121 sedi Provinciali, 22 sedi Regionali e Avis Nazionale, il cui organo principale è il Consiglio Nazionale. AVIS Comunale Bergamo è composta da 3000 donatori, con più di 6000 donazioni effettuate solo nel 2015.
A Gourmarte (BG) la presentazione della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017
Dieci le Super Tre Stelle assegnate alla Regione, tre i Grandi Esordi, un luminosissimo Sole – premio speciale della Redazione – e il Migliore Assaggio nella tipologia vini bianchi.
Presentata anche l’applicazione I Vini di Veronelli 2017 per smartphone e tablet.
Dopo l’anteprima ufficiale avvenuta a Roma il 19 ottobre scorso, ilSeminario Permanente Luigi Veronelli, in occasione di GourmArte 2016, ha proposto a Bergamo la presentazione regionale della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017, il vademecum alle eccellenze enologiche d’Italia.
L’edizione 2017 della Guida Veronelli è la più ampia dell’ultimo quinquennio e, con un lavoro di ricerca, verifica e degustazione, presenta una selezione di 2.049 aziende vitivinicole per un totale di 16.252 vini. All’interno di quest’ampia rappresentativa del panorama enologico italiano, soltanto 346 etichettehanno meritato le Super Tre Stelle, massimo riconoscimento della pubblicazione, assegnato ai vini giudicati con punteggio uguale o superiore a 94/100. Quest’anno 28 sono i Grandi Esordi, vini eccellenti alla loro prima apparizione, mentre come di consueto cinque sono i Migliori Assaggi – etichette che, una per tipologia, hanno ottenuto in assoluto il giudizio in centesimi più elevato – e dieci i Sole, premo speciale della Redazione.
Se la sfida tra regioni vede Toscana e Piemonte saldamente al comando, la Lombardia si è fatta onore con ben 15 vini premiati: tra questi, dieci hanno ottenuto le Super Tre Stelle e tre sono stati i Grandi Esordi lombardi, dato, quest’ultimo, che testimonia la vitalità del tessuto produttivo regionale.
Ma la Lombardia si è fatta valere anche nell’ambitissima selezione dei Sole 2017, vini che la Redazione ha inteso portare all’attenzione dei lettori per originalità e valore, grazie all’esordio di Tenuta Vinea Scerscé(Tirano, Sondrio) e al suo “solare” Sforzato di Valtellina Infinito 2010. Nulla da invidiare ad altre regioni nemmeno dal punto di vista dei Migliori Assaggi, vini indicati dalla Guida Veronelli come vertici qualitativi dell’Italia enoica: il titolo di miglior vino bianco, infatti, è stato attribuito al Curtefranca Bianco Chardonnay 2012 di Ca’ del Bosco (Erbusco, Brescia), vero e proprio “capolavoro liquido” cui Gigi Brozzoni – con Daniel Thomases curatore della pubblicazione – ha assegnato la straordinaria valutazione di 97/100.
«Ogni anno scegliamo una regione diversa per presentare in anteprima la nuova edizione della Guida Veronelli. Un momento dedicato alla Lombardia è, però, costante e imprescindibile: la nostra pubblicazione, infatti, ancora oggi nasce a Bergamo, città in cui Luigi Veronelli ha vissuto e operato a lungo. A Bergamo, dal 1986, ha sede il Seminario Permanente di cui Veronelli è stato socio fondatore e presidente onorario, l’associazione che redige ed edita il volume. Presentare la Guida Oro a Bergamo è un modo per ribadire il legame costante con l’opera e i valori del nostro ispiratore, una vicinanza che teniamo particolarmente a ricordare oggi, alla vigilia del dodicesimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 29 novembre 2004. Che il suo approccio al settore agroalimentare, al vino in particolare, sia ancora di grande attualità è testimoniato da un semplice dato: in un momento di grave crisi per il settore editoriale, l’edizione 2017 della Guida Veronelli è la più ampia tra quelle realizzate nell’ultimo quinquennio. Oltre duemila le realtà aziendali presentate, duemila inviti a “camminare la terra” a conoscere territori e vignaioli, ad esplorare quella “civiltà contadina” che – nelle sue tante, talvolta contraddittorie, declinazioni – è per noi un patrimonio irrinunciabile» – ha dichiarato Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli, associazione senza scopo di lucro per la cultura del vino e degli alimenti.
Nel corso dell’evento, inoltre, è stata presentata la versione digitale, per smartphone e tablet, della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017. Un’applicazione che, da sei edizioni, rende consultabili in modo agevole su dispositivi Apple e Android i contenuti della guida cartacea. Provvista di una legenda simbolica e di un’avanzata funzione di ricerca, l’applicazione si compone di un database suddiviso per Regione e per Comune, attraverso il quale sarà possibile rintracciare produttori e vini, usufruendo di utili strumenti come segnalibro, instant mail, web view, nonché possibilità da parte dell’utente di inserire note e fotografie.
VINI LOMBARDI PREMIATI DALLA GUIDA ORO I VINI DI VERONELLI 2017
Super Tre Stelle 2017
Curtefranca Bianco Chardonnay 2012 – Ca’ del Bosco, Erbusco (BS)
Curtefranca Bianco Convento SS. Annunciata 2013 – Bellavista, Erbusco (BS)
Franciacorta Brut Millesimato Secolo Novo 2009 – Le Marchesine, Passirano (BS)
Franciacorta Extra Brut Quinque s.a. – Uberti, Erbusco (BS)
Franciacorta Non Dosato Riserva Bagnadore 2009 – Barone Pizzini, Provaglio d’Iseo (BS)
Franciacorta Riserva Brut Millesimato Contessa Maggi 2007 – Montenisa, Cazzago San Martino (BS)
Franciacorta Satèn Vintage Collection Millesimato 2011 – Ca’ del Bosco, Erbusco (BS)
Franciacorta Vendemmia Rosé 2011 – Bellavista, Erbusco (BS)
Maurizio Zanella Rosso del Sebino 2011 – Ca’ del Bosco, Erbusco (BS)
Sforzato di Valtellina Silver Edition Passione 2011 – Plozza Vini, Tirano (SO)
Grandi Esordi 2017
Franciacorta Extra Brut Cuvée Lucrezia Etichetta Nera 2006 – Castello Bonomi, Coccaglio (BS);
Franciacorta Extra Brut Millesimato Riserva Nobile Alessandro Bianchi RNA 10 Anni 2004
Villa, Monticelli Brusati (BS);
Franciacorta Non Dosato Riserva Sublimis Edizione Limitata 2006 – Uberti, Erbusco (BS)
Sole 2017
Sforzato di Valtellina Infinito 2010 – Tenuta Vinea Scerscè, Tirano (SO)
Migliori Assaggi – Miglior Vino Bianco 2017
Curtefranca Bianco Chardonnay 2012 – Ca’ del Bosco, Erbusco (BS).
Le Balene approdano dalla casalinga di Voghera
AL VIA IL NUOVO PROGETTO DELL’ AGENZIA “LE BALENE”: 3 CREATIVI
VIVRANNO PER 1 SETTIMANA A CASA DI MICHELA, LA CASALINGA DI VOGHERA. CON LEI PARLERANNO, ANDRANNO AL MERCATO, MA SOPRATTUTTO LAVORERANNO, REALIZZANDO 4 CAMPAGNE PUBBLICITARIE PER PHILIPS, ACTION AID, SORGENIA E CASA.IT
Tre creativi, un’agenzia non convenzionale e la storica casalinga di Voghera. Le Balene, l’agenzia di comunicazione già protagonista di un’epica avventura – 190 km percorsi a piedi lo scorso anno per sperimentare una nuova forma di creatività sul campo -, dal 28 novembre al 2 dicembre si trasferisce a Voghera, a casa della casalinga Michela, per una settimana a diretto contatto con una classica famiglia italiana.
L’archetipo sociale inventato dal giornalista Alberto Arbasino negli anni ‘60, la Casalinga di Voghera, ritorna così a essere centrale nel discorso comunicativo contemporaneo grazie all’estro de Le Balene che lavoreranno direttamente da casa di Michela, condividendo la quotidianità della famiglia composta oltre che da lei, dal marito Fulvio, dalla figlia Alessia di sei anni e dal gatto Righetta.
Ogni giorno un nuovo progetto, per trasformare in azioni di comunicazione i briefing di quattro aziende che hanno scelto di partecipare all’iniziativa: Philips, Action Aid, Sorgenia e Casa.it. Brand che – sotto l’occhio vigile della casalinga di Voghera – forniranno ai creativi da lunedì 28 novembre il brief sulle campagne che intendono realizzare e a cui venerdì 2 dicembre saranno presentati i progetti creati durante la settimana. Il team di professionisti della comunicazione composto da Marco Andolfato, Amministratore Delegato de Le Balene, Francesco Guerrera, Art Director e partner dell’agenzia e Davide Canepa, copywriter, condividerà con la signora Michela e il suo special team (marito, figlia, suocera, amiche, vicini di casa) ogni momento della giornata, lavorando dalla colazione al dopocena a ritmi intensi.
Da notare che Michela è stata selezionata in modo decisamente originale: scelta tra la folla del più grande mercato di Voghera da uno dei creativi dell’agenzia, vestito da «uomo- sandwich» e armato di un cartellone che in dialetto vogherese recitava: «Pòrtat a cà tri fiulòt d’la reclàm» – «Portati a casa tre ragazzi della pubblicità». E così è stato!
«Non vediamo l’ora di iniziare. Vogliamo andare oltre le interviste campione, i sondaggi e le ricerche: vogliamo parlare, mangiare, passeggiare, fare la spesa con le persone reali, come Michela, la casalinga di Voghera. Chi meglio di lei potrà farci capire cosa si aspettano oggi gli italiani da un prodotto o da una campagna pubblicitaria? – spiega Marco Andolfato, Amministratore Delegato de Le Balene e partner dell’agenzia con Sandro Baldoni, Francesco Guerrera e Giusi Bonsignore – Le chiederemo di raccontarci cosa pensa di un brand, come usa un prodotto, come ne giudica la comunicazione, insomma: la ascolteremo. Certi che la vita vissuta sia sempre più sincera rispetto a quella prodotta da una ricerca di laboratorio».
Per seguire l’esperimento: un sito/blog (https://thevogherahousewife.wordpress.com/) dove sarà postato il video riassuntivo di ogni giornata e la pagina Facebook delle Balene, su cui saranno condivisi due live streaming al giorno.
About Le Balene
Le Balene è un’agenzia di comunicazione, fondata nel 1980 da Enzo Baldoni, che da quando è nata non ha mai smesso di evolversi. Oggi è centro propulsore di un sistema comprendente anche una casa di produzione video/fotografica, Trees Home, e un libero spazio di sperimentazione e monitoraggio di tutto ciò che di nuovo si muove nel mondo dell’innovazione e della cultura, Acqua su Marte. Tutto sotto lo stesso tetto, a Milano, in via Alessandria 3: uffici, sala di posa, montaggio, spazio per eventi, workshop, presentazioni, mostre, spettacoli, coworking/garage creativo.
Questa multidisciplinarietà permette di offrire alle aziende non solo un gruppo di professionisti in grado di curare tutte le varie fasi della comunicazione ottimizzando i costi e tenendo alta la qualità, ma anche una sintonia continua con quello che oggi ribolle sotto la superficie della società, rinnovandosi con una velocità mai vista prima. Quindi: buone idee, presa diretta sulla realtà, rapidità di esecuzione. http://balene.it
Mostra fotografica “Cities underground” (3 continenti 18 città)
Opening martedì 29 novembre 2016 ore 11.00
La mostra proseguirà fino al 28 febbraio 2017
Fotografie di Mario Bobba
A cura di Denis Curti
Aeroporto di Milano Malpensa
Terminal 1
Piano Stazione Ferroviaria
Cities Underground è un lavoro sviluppato dal 2011 nel sottosuolo di 18 città in 3 continenti. I dettagli evocativi, dei luoghi, delle abitudini e dell’aspetto dei viaggiatori, stimolano l’osservatore a rivivere l’esperienza dell’autore mediata dalla sua sensibilità.
La scelta di presentare il progetto in un aeroporto non è casuale.
L’aeroporto è un microcosmo in continua evoluzione. Nel passato, Marc Augé, etnologo ed antropologo francese, lo aveva definito un non-luogo poiché visto come un posto di passaggio, non identitario e destinato esclusivamente alla circolazione accelerata delle persone. Un non luogo esattamente come le Underground rappresentate nel progetto di Mario Bobba.
In un’epoca di viaggiatori perpetui, di lavoratori pendolari, di massima mobilità e stressata velocità, la vita si sposta lì dove queste tendenze si concentrano: nelle zone di transito degli aeroporti, delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane, luoghi ormai impregnati dalla cultura del consumo e dalle abitudini sociali dei nostri tempi, che competono con i “city center” dai quali hanno ereditato un gran numero di attività e modi di vivere la socialità.
L’aeroporto di Milano Malpensa si rivela quindi come il posto ideale per ospitare la mostra fotografica di Mario Bobba: Cities Underground che con i suoi 31 scatti ci mostra l’umanità nascosta nei sottosuoli dei centri urbani, ambienti caratterizzati da frenesia di movimento, freddezza di situazioni e architetture.
Denis Curti, Direttore Artistico della Casa TRE OCI di Venezia, così descrive il progetto di Mario Bobba nella prefazione del catalogo della mostra:” Ispirata a un’ intensa quanto sincera vena umanistica, la fotografia di Mario Bobba cerca nel “sottosuolo”, all’ombra degli status sociali e dei modelli di comportamento prestabiliti, la naturalezza e la bellezza della “normalità”. In questa personale visione, che attiene alla vita e alla fotografia, la metropolitana, i vagoni dei treni e i corridoi che s’ intrecciano sotto le metropoli del mondo, rappresentano non solo i soggetti delle immagini, ma anche i simboli di un racconto ben più profondo, che tenta di esplorare con sguardo onesto le abitudini sociali e culturali dei nostri tempi.
Cities Underground è un ritratto autentico e molteplice, capace di raccontare con una visione d’insieme ogni singolo elemento, umano e sociale, di un contesto urbano sempre riconoscibile che accomuna le metropoli nel mondo.
In questo ampio progetto fotografico, l’autore ha trovato, pur nella somiglianza dei luoghi e nella ripetizione delle infrastrutture, il giusto equilibrio tra conformità e identità, cogliendo per ogni città un segno distintivo, unico e irripetibile.”
La mostra Cities Underground è collocata nell’atrio di accesso al terminal, dopo la Porta di Milano, dove trovano spazio i 31 scatti di Mario Bobba. Un’area già utilizzata in passato per esibizioni fotografiche che rientra nell’ampia strategia culturale di SEA che include mostre e concerti.
“Sono numerose le zone nel terminal che abbiamo destinato a progetti artistici per intrattenere piacevolmente i passeggeri – dichiara Luciano Carbone, Chief Corporate Officer SEA. Le opere d’arte, così come le note musicali, in pochi istanti sono in grado di suscitare emozioni che rimarranno un piacevole ricordo di benvenuto o di saluto per i viaggiatori di Malpensa. Questo è il nostro auspicio, anche perché sempre più persone scelgono di trascorrere il loro tempo in aeroporto, ammirando una mostra o ascoltando buona musica, magari prima di acquistare nelle boutique o di approfittare della ristorazione. Questo ci fa piacere e ci fa notare che sempre più da non-luogo, l’aeroporto è un luogo dove accadono tanti eventi e si possono fare tante cose, proprio come in una città”.
BIO
Mario Bobba, da sempre appassionato di fotografia e grafica, è nato a Milano, ma ha origini tra Angera e Besozzo (lago Maggiore).
Per lavoro, impegno civile e hobby ha viaggiato spesso visitando moltissimi Paesi, con lunghi soggiorni all’estero, occasioni importanti di approfondimento sulla cultura dell’immagine.
Dalla fine degli anni ’90 è ripartito su nuove basi il suo approccio alla fotografia e questa maturazione ha reso possibili vari progetti, mostre ed eventi. Dal 2009 ha trasformato la passione di una vita in un’attività professionale aprendo lo studio “PassioneFoto” ad Angera (VA).
“Tutte le metropolitane appaiono molto simili, in qualsiasi ora del giorno e stagione dell’anno, ma ho cercato di evidenziare le piccole differenze piene di significato e qualche volta anche di emozioni, di umorismo o di arte e architettura. Lo spaccato di umanità nei vagoni e sulle banchine, che si offre allo sguardo attento, è sempre ricco e diverso pur nell’apparente somiglianza. In metropolitana si pratica una street photography selettiva, un po’ misteriosa e, appunto, sotterranea.”
Viaggiare per mare in Sicilia
La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo ed è considerata da tutti terra di turismo e vacanza. Questa bellissima isola è infatti capace di accontentare qualsiasi esigenza dei visitatori. Se da un lato, infatti, la zona costiera è meta di un gran numero di turisti attratti soprattutto dalla bellezza delle coste e dal divertimento offerto di alcune rinomate località turistiche, dall’altro l’entroterra è caratteristico poiché ricco di storia, arte e tradizioni come testimoniano i numerosi siti archeologi e i numerosi parchi nazionali e riserve protette.
Di spiagge in Sicilia ce ne sono per tutti i gusti: lunghe e attrezzate, calette nascoste nella macchia mediterranea, di sabbia o di ciottoli, raggiungibili in barca o a piedi.
Una delle spiagge più conosciute in Italia è Bue Marino, a quattro chilometri da San Vito Lo Capo: una caletta di ciottoli bianchi incastonata tra mare e montagna, affacciata sul tramonto, che si raggiunge lungo una comoda sterrata nella macchia mediterranea.
Ma lungo la costa si incontrano altre insospettabili spiagge. Come nella regina delle riserve, quella dello Zingaro, dove, seguendo per sette chilometri il sentiero che dalla Torre dell’Impiso tocca la Tonnarella dell’Uzzo, la Grotta Grande, si arriva alla spettacolare cala Ficarella, dai colori caraibici, una distesa di sassolini bianchi, protetta da una foresta di palme nane.
E poi mare cristallino e spiagge incontaminate lungo la costa tra Sciacca e Agrigento: è il Capo Bianco, uno dei tratti più suggestivi, nei dintorni della foce del Fiume Platani. Ai piedi, la spiaggia di sabbia bianca a forma di mezzaluna, annunciata dalle dune modellate dal vento, dalla pineta e dal mare, un trionfo d’azzurro.
Ma la Sicilia è anche i suoi arcipelaghi. Ecco quindi nelle Eolie, Lipari, e poi ancora le Egadi, con Favignana, e le Pelagie, con Lampedusa. Dalla spiaggia dei Conigli a Cala Junco, dalla spiaggia della pomice a Cala Rossa, fino alle altre perle della costa, sono davvero numerosi i luoghi da visitare in questa magnifica terra.
Sea Star è specializzata nel noleggio di charter barche a vela nel mondo. La banca dati che supporta il sito è una delle più complete e precise oggi esistenti. Frutto di circa venti anni di esperienza nel settore. Consultala e ti sarà facile trovare la tariffa di noleggio più conveniente o la barca che hai sempre desiderato. Dai Caraibi alle Seychelles, o perché no, in Scozia, passando per le splendide acque del nostro amato Mediterraneo tra Sicilia, Sardegna, Croazia, Turchia, Grecia potrai organizzare la tua crociera in barca.
Bocconi Startup Day Award: ProntoPro.it è la Millenial Startup 2016
La piattaforma creata da Marco Ogliengo e Silvia Wang premiata sia per l’idea sia per i risultati già ottenuti
Milano, 23 novembre 2016 – In occasione del Bocconi Start-Up Day Award, ProntoPro.it, sito che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale ormai diventato leader del suo settore, ha vinto il primo premio nella categoria Millenial Startup 2016.
Il riconoscimento è stato creato per le startup che hanno già raggiunto risultati significativi, benché ancora in una fase iniziale del proprio ciclo di vita e ha messo in palio la partecipazione a uno dei master di SDA Bocconi per un membro del team imprenditoriale e un premio in denaro di 10.000 euro.
“Siamo molto orgogliosi di ricevere questo riconoscimento perché sia io che Silvia abbiamo studiato in Bocconi e la formazione ricevuta in questa università è stata il nostro trampolino di lancio per raggiungere molti traguardi imprenditoriali. – ha detto Marco Ogliengo, founder di ProntoPro.it – La nostra missione è quella di aumentare il valore nel campo dei servizi e diventare un valido aiuto per il mondo dei professionisti e delle aziende”.
A conferire il premio un Awarding Committee composto da docenti universitari, esperti di venture capital e private equity, manager e giornalisti che ha selezionato, fra le start-up candidate, quella di maggior successo.
Ad essere stata premiata non è stata solo l’idea di ProntoPro.it, legata al reale bisogno del mercato di individuare il giusto professionista in modo semplice e veloce attraverso la possibilità di confrontare i profili, i preventivi e le recensioni ricevute dalle figure ricercate, ma anche i risultati già raggiunti dalla giovane azienda; in un anno e mezzo su ProntoPro.it si sono iscritti oltre 70.000 tra professionisti e PMI e il sito si articola già in 430 categorie di servizi tra artigiani per la casa, operatori nel mondo eventi, esperti di IT, docenti e professionisti nel mondo del benessere della persona.
Lo scopo di ProntoPro.it è quello di essere il punto di approdo del mondo dei servizi, dove le persone vengono scelte sulla base di criteri trasparenti e meritocratici, grazie alle recensioni dei clienti. Per i professionisti l’uso di ProntoPro.it diventa un valido aiuto per ampliare la propria clientela, avendo a disposizione un portale su cui registrarsi gratuitamente e ricevere richieste di lavoro compatibili con la propria offerta e ubicazione.
Palermo: in un anno aumenta del 23,5% la ricerca online di nutrizionisti
ProntoPro.it lancia un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia
“Siamo quello che mangiamo” scriveva Feuerbach e la crescita esponenziale degli studi legati all’incidenza della giusta alimentazione sulla nostra vita e sul nostro futuro sembrerebbero confermare il principio espresso dal filosofo tedesco. Nell’ultimo anno la ricerca di professionisti dell’alimentazione è cresciuta, nel solo Mezzogiorno e solo attraverso il web del 40% tanto che ProntoPro.it, il primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale, ha addirittura lanciato un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia.
Dopo aver generato un volume di affari di 20.000 euro in un mese nella sola città di Milano e aver sperimentato il servizio in alcune delle maggiori città del Nord Italia, il sito ora si allarga aprendo questa nuova posizione anche nelle regioni del Meridione.
La scelta di apertura della nuova categoria professionale è stata determinata dalla volontà di portare alla luce un enorme potenziale di lavoro per i nutrizionisti che operano in queste regioni dato che, come detto, nell’ultimo anno le ricerche online focalizzate sulla parola chiave “nutrizionista” nei capoluoghi del Sud Italia sono cresciute di circa il 40%.
Nella sola città di Potenza le ricerche degli studiosi della nutrizione nell’arco di tempo compreso tra ottobre 2015 e ottobre 2016 sono cresciute del 67%, a Catanzaro del 52%; diventa evidente che l’online rappresenta in misura sempre più forte un canale di visibilità e reperibilità imprescindibile che i pazienti usano e i professionisti non possono ignorare.
«Siamo orgogliosi di ampliare la nostra offerta di servizi anche nelle regioni del Mezzogiorno con questa figura professionale. – dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Da parte degli utenti c’è un grande bisogno in questo settore e siamo certi di riuscire ad impattare positivamente sul mondo lavorativo dei biologi nutrizionisti. ».
Per gli utenti il funzionamento del portale è molto semplice: basta recarsi sul sito ProntoPro.it, selezionare la figura ricercata e la città in cui si intende trovare il professionista e compilare una scheda indicando i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. Nel giro di poche ore l’utente riceverà fino a 5 preventivi personalizzati, via mail o telefono, e potrà scegliere autonomamente e senza impegno quello più adatto alle proprie esigenze, sfruttando un servizio sempre gratuito.
Segue tabella con variazione percentuale di ricerca online con parola chiave “nutrizionista” nel periodo ottobre 2015 – ottobre 2016,
| Capoluogo | Variazione % di ricerca nutrizionista ottobre 2015-2016 |
| Bari | 23.1% |
| Campobasso | 40% |
| Catanzaro | 52% |
| Napoli | 22% |
| Potenza | 67% |
| Palermo | 23.5% |
Bari: in un anno aumenta del 23,1% la ricerca online di nutrizionisti
ProntoPro.it lancia un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia
“Siamo quello che mangiamo” scriveva Feuerbach e la crescita esponenziale degli studi legati all’incidenza della giusta alimentazione sulla nostra vita e sul nostro futuro sembrerebbero confermare il principio espresso dal filosofo tedesco. Nell’ultimo anno la ricerca di professionisti dell’alimentazione è cresciuta, nel solo Mezzogiorno e solo attraverso il web del 40% tanto che ProntoPro.it, il primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale, ha addirittura lanciato un nuovo servizio online dedicato al settore in tutte le regioni del Sud Italia.
Dopo aver generato un volume di affari di 20.000 euro in un mese nella sola città di Milano e aver sperimentato il servizio in alcune delle maggiori città del Nord Italia, il sito ora si allarga aprendo questa nuova posizione anche nelle regioni del Meridione.
La scelta di apertura della nuova categoria professionale è stata determinata dalla volontà di portare alla luce un enorme potenziale di lavoro per i nutrizionisti che operano in queste regioni dato che, come detto, nell’ultimo anno le ricerche online focalizzate sulla parola chiave “nutrizionista” nei capoluoghi del Sud Italia sono cresciute di circa il 40%.
Nella sola città di Potenza le ricerche degli studiosi della nutrizione nell’arco di tempo compreso tra ottobre 2015 e ottobre 2016 sono cresciute del 67%, a Catanzaro del 52%; diventa evidente che l’online rappresenta in misura sempre più forte un canale di visibilità e reperibilità imprescindibile che i pazienti usano e i professionisti non possono ignorare.
«Siamo orgogliosi di ampliare la nostra offerta di servizi anche nelle regioni del Mezzogiorno con questa figura professionale. – dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Da parte degli utenti c’è un grande bisogno in questo settore e siamo certi di riuscire ad impattare positivamente sul mondo lavorativo dei biologi nutrizionisti. ».
Per gli utenti il funzionamento del portale è molto semplice: basta recarsi sul sito ProntoPro.it, selezionare la figura ricercata e la città in cui si intende trovare il professionista e compilare una scheda indicando i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. Nel giro di poche ore l’utente riceverà fino a 5 preventivi personalizzati, via mail o telefono, e potrà scegliere autonomamente e senza impegno quello più adatto alle proprie esigenze, sfruttando un servizio sempre gratuito.
| Capoluogo | Variazione % di ricerca nutrizionista ottobre 2015-2016 |
| Bari | 23.1% |
| Campobasso | 40% |
| Catanzaro | 52% |
| Napoli | 22% |
| Potenza | 67% |
| Palermo | 23.5% |
