Sono aperte le iscrizioni all’asilo nido privato di MonzaL’Arcobaleno
La scelta giusta per il giusto futuro di tuo figlio
Quando crescono è sempre un tuffo al cuore. Ripensi al primo vagito, al momento in cui, dopo 9 mesi di gravidanza, lo hai visto per la prima volta… E un brivido scorre dritto per la schiena. Tanti sono i pensieri che passano per la tua testa, tanti i progetti per il suo futuro. E il suo futuro lo stai strutturando sin da questo preciso momento, quando sei alla ricerca del luogo migliore dove passare la sua giornata quando te sarai a lavoro. Crescere ed imparare: questo il motto dell’asilo nido privato di Monza L’Arcobaleno, che vi aspetta in un mondo di giochi e felicità!
Vieni a conoscere le educatrici de L’Arcobaleno in Via Luigi Negrelli 21.
Chiama ora il 3394536864 e scopri come è facile iniziare a costruire il futuro del tuo bambino.
Quando sei alla ricerca del perfetto asilo nido per il tuo bambino, tiene sempre a mente che qui passerà tutta la sua giornata. Proprio qui, dunque, egli imparerà a relazionarsi con gli altri, a comprendere le dinamiche della giornata, a stabilire la sua routine, a decidere ciò che gli piace e ciò che proprio non può sopportare. Proprio per questo l’asilo nido privato di MonzaL’Arcobaleno dà tantissima importanza ai momenti di routine quotidiana, perché stabilendo dei ritmi precisi le nostre educatrici saranno in grado di infondere sicurezza psicologica e un senso di rigore mentale nel bambino che, per crescere serenamente, ha necessariamente bisogno di ritmi e riti specifici. Al fine di creare continuità tra la routine dell’asilo e quella in casa, l’Asilo Nido L’Arcobaleno organizza spesso corsi pomeridiani con e insieme ai genitori dei bimbi, per conoscersi e scoprire insieme il fantastico mondo dei nostri figli.
Dopo la gestione del trauma, per alcuni, del distacco dal genitore, le educatrici accompagneranno il tuo bambino nella strutturazione della sua giornata tipo:
spuntino del mattino, dove si faranno sperimentare tanti gusti, prediligendo la frutta
igiene personale, per aiutare il bambino, nel corso del tempo, ad acquisire consapevolezza del proprio corpo e della sua autonomia
attività proposte dalle educatrici, strutturate secondo un piano settimanale che segue il progetto educativo presentato ad inizio anno. Si coinvolgono i bambini e le bambine in giochi strutturati o attività creative per favorire la costruzione di relazioni ed esperienze di crescita
relax e gioco libero, nel momento che precede quello del pranzo
il momento del pranzo, molto importante per permettere al bambino di sperimentare le varie pietanze e comprendere, con il tempo, ciò che gli piace. Per il bambino l’alimentazione ha una forte valenza simbolica, dal momento che comprende in sé una serie di interventi sensoriali, emotivi e psicologici che costituiscono le basi dei primi rapporti relazionali del bambino. Per lui il cibo è oggetto di conoscenza, fonte di piacere, di scoperta, di socialità e benessere, oltre ad essere una grande conquista e un’occasione di apprendimento con un adulto vicino, purché doni lui la giusta attenzione e il giusto incoraggiamento
gioco libero e ulteriore momento di igiene personale per i bimbi che rimangono in asilo anche dopo il pasto
sonnellino pomeridiano, durante il quale l’educatrice tenterà di creare un clima sereno e quanto più possibile vicino al contesto famigliare con la lettura di fiabe e l’ausilio di musiche rilassanti allo scopo di garantire un riposo sereno e ristoratore
merenda e igiene personale
ulteriore attività proposta dall’educatrice nell’attesa dell’arrivo del genitore.
Se il delicato momento del distacco è alle porte, non esitare a contattare L’Arcobaleno al 3394536864.
Global Power, Verona, il 13 dicembre si inaugura il nuovo punto vendita. Consulenza e servizi competitivi per luce e gas. Sarà aperto al pubblico con uno speciale benvenuto.
A partire dal prossimo 13 dicembre, Global Power S.p.A., la società multiutility che dal 2004 fornisce energia elettrica 100% green e gas naturale su tutto il territorio nazionale, metterà la propria consulenza e competenza a ulteriore servizio della città. A pochi passi dalla propria sede, in corso Porta Nuova 127B, inaugura il primo sportello Energy Store GP. Uno spazio di 110metri quadri a impatto zero, pensato per rispondere alle esigenze di ascolto, chiarezza e trasparenza dei consumatori, puntando anche sul rispetto dell’ambiente: tema caro all’azienda veronese che persegue da sempre un modello di sviluppo innovativo e sostenibile.
Un servizio che Global Power ha voluto offrire alla città, e in particolare a imprese e privati del territorio veronese, che attraverso la consulenza di operatori specializzati potranno sottoscrivere contratti luce e gas e approfondire la conoscenza del meglio che il mercato dell’efficienza energetica offre.
Per celebrare l’apertura dell’Energy Store, mercoledì 13 dicembre, il nuovo punto vendita sarà aperto al pubblico eccezionalmente dalle ore 9.00 alle 17.00 (mentre dal lunedì al venerdì lo store sarà aperto dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00). Nel corso della giornata sarà possibile visitare il negozio e avvalersi della consulenza degli operatori per chiedere e ricevere informazioni in tema di energia. Inoltre, verrà offerto a tutti i partecipanti uno speciale benvenuto inaugurale con degustazione dei pandori Melegatti, una precisa scelta dell’impresa in segno di solidarietà ai lavoratori dell’azienda dolciaria che tanto si sono dati fare per tenere in vita questa storico ed eccellente brand.
Global Power S.p.A. vende energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate e gas naturale a Privati, grandi Aziende italiane, Enti e Amministrazioni pubbliche sul territorio nazionale. Oggi, fornisce un Terawatt (TW) di energia in full dispatch, ovvero in totale gestione del proprio portafoglio, su 50mila punti di consumo, fra Aziende, Enti, Clienti residenziali e reseller sull’intero territorio nazionale. Nel 2017 ha raddoppiato i clienti business e privati posizionandosi tra le prime imprese del territorio veronese, con un fatturato previsto di 190 milioni.
Anche se nella stragrande maggioranza dei casi quando si parla di incontinenza è quella urinaria che viene in mente, ne esiste anche un altro tipo persino più fastidioso e debilitante: quella fecale.
Le cause dell’incontinenza di feci vanno ricercate, oltre che nella predisposizione genetica della persona, anche in disturbi come la diarrea o la stipsi cronica, che causano sollecitazioni eccessive all’ano. Anche malattie neurologiche, diabete ed emorroidi sono tra le cause più frequenti, così come la lesione del pavimento pelvico post-parto o l’alterazione della funzionalità muscolare o dei nervi a seguito di traumi.
Si tratta di un disturbo che quindi non colpisce solamente bambini ed anziani, come si potrebbe pensare, ma anche adulti e a questo proposito si calcola che l’incidenza tra la popolazione sia attesti intorno al 2%.
Queste sono le stime, ma un numero preciso non esiste poiché spesso le persone che ne sono colpite faticano a parlarne con il proprio medico per via di imbarazzo e senso del pudore che, tuttavia, rappresentano l’ostacolo principale verso la guarigione.
Dal punto di vista medico infatti esistono metodi dall’efficacia dimostrata per curare la patologia, come ad esempio il THD Gatekeeper che è un approccio minimamente invasivo effettuato in day surgery.
Con il metodo THD Gatekeeper si va a ristabilire la corretta funzionalità a livello sfinterico attraverso l’impiego di minuscoli impianti che, collocati ad anello nella zona anale, permettono di ritrovare la naturale continenza dell’orifizio: scopri di più su thdlab.it.
Il poliedrico musicista già vincitore di un Premio Bindi di una Targa Tenco, sceglie ora uno swing alla “Django Reinhardt” per raccontare la tipica sensazione di nodo alla gola che opprime chi accumula rabbie senza mai liberarsene.
«Il bolo isterico è una fastidiosa sensazione di groppo in gola, come un dito che preme la base del collo, una cravatta troppo stretta. La medicina riconosce questo disturbo fin dall’antichità ma non si può dire che ne sia venuta a capo».Fabio Biale
Questa è una canzone che vuole essere un urlo (strozzato) liberatorio, una richiesta di consulto medico (gratuito, dopo tanto pagare a vuoto), un pretesto per mandare a quel paese tutto quello che rimane in gola e teniamo dentro fino a farci del male.
Il pezzo è estratto dall’album “La gravità senza peso”. Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l’Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).
Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l’attore Mauro Pirovano.
DICONO DI LUI
“Tra l’uno e l’altro innamoramento, a dare respiro alla narrazione, tristissimi ma al tempo stesso rivitalizzanti inni swing-manouche. Sembra di assistere alla messa in scena della goffagine sognante dello Sean Penn di “Accordi e Disaccordi” del malinconico Woody Allen”.Marco Pancrex – VivaLowcost
“Un album in cui Fabio Biale dà molto della sua “artisticità”, e al quale auguriamo che possa ricevere molto, in tutti i sensi, dagli ascoltatori”.Francesca Rita Rombolà – Poesia e letteratura.it
“L’album La Gravità senza peso” di Fabio Biale è musicalmente bello, complesso, ben studiato, cantato e interpretato”. Causaeffetto
“La gravità senza peso” offre un’esperienza acustica intensa, capace di coinvolgere l’ascoltatore e permettergli di calarsi nella vita quotidiana raccontata sotto forma di canzoni, di sentirsi parte di ogni storia”. Valeria Surace – Sharing Musica
“La musica è essere e non ha confini. Ascoltando quest’album ti ritrovi a non averli, a non credere che possano esistere e magari che la gravità sia veramente solo un’idea, sia veramente senza peso”. Roberto Teofani – Lifestyle Madeinitaly
BIO
Fabio Biale, violinista, cantante e polistrumentista, dopo gli studi violinistici classici, si dedica alla musica tradizionale del mondo e alla musica d’autore, suonando con svariati artisti fra cui Lou Dalfin, Giorgio Conte, Flavio Oreglio, The Gang, Paolo Bonfanti, Giua.
Dal 2004 fa parte ufficialmente del gruppo i Luf, uscendone per la parte live nel 2011, pur collaborando ancora e comparendo come autore nell’album Mat e Famat del 2013.
Dal 2005 al 2013 è il violinista polistrumentista di Zibba e Almalibre con i quali pubblica tre album. Con loro vince, tra l’altro, il Premio Bindi 2011 con “Anche di lunedì” (di cui è coautore) e il premio Targa Tenco 2012 nella categoria “Album dell’anno”con Come il suono dei passi sulla neve. Dal 2013 è uno dei musicisti della band di musica irlandese Birkin tree. Insieme a Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Filippo Gambetta fonda nel 2005 il gruppo di musica tradizionale ligure Liguriani. Con i Liguriani pubblica “Suoni dai Mondi Liguri” e “Stundai” presentati entrambi a La Stanza della Musica su RadioTre. Con i Liguriani partecipa a festival di grande rilevanza internazionale tra cui MITO 2010 e 2012 in Italia, l’International Folk Festival of Tolo d’Asturies 2009 in Spagna, Celtic connection 2011 in Scozia, Bardentreffen Festival 2015, TFF Rudolstadt 2013 e Rheingau Musik Festival 2012 e 2013 in Germania. Dal 2008 collabora, sia con i Liguriani, sia autonomamente, con l’attore Mauro Pirovano.
Nel 2012 pubblica il suo primo album solista “La sostenibile essenza della leggera”.
Dal 2014 collabora come violinista e percussionista con Vittorio Ghielmi e Dorothee Oberlinger, Ensemble 1700 e Il Suonar Parlante, con i quali registra l’album “The passion of musick” per Sony / Deutsch Harmonia Mundi, vincendo il premio Echo Klassik 2015. Attualmente è in uscita con il secondo album solista che si intitola “La gravità senza peso”.
Ambientazioni dance ed un funk rivisitato sotto il velo del rock e dell’elettronica formano canzoni dirette e ricercate dotate di un groove che coinvolge l’ascoltatore fin dal primo ascolto.
“Post shock” è un disco denso di emozioni e coloriture, un amalgama musicale che segue pedissequamente gli otto brani della track list nelle loro varie sfumature e diversità.
L’album affonda la propria emotività nel synth rock e nel synth pop con le loro varie derive newyorkesi e di casa europea, londinese e berlinese. Un progetto solista quello di YATO, cantautore electro vocal, che ci rimanda alle dimensioni caratteristiche della sua musica e della sua editoria in ogni minima sfaccettatura.
“Post Shock” è un lavoro autoprodotto anche grazie alla campagna di raccolta fondi e promozione realizzata attraverso il portale Music Raiser.
TRACK BY TRACK
ELECTRO HARDORE: Primo singolo lanciato, una musica aliena che si carica di un beat ed un mood etereo e leggero, quasi da viaggio in barca, quando si è pronti a salpare verso l’affascinante ignoto che esiste solo nei propri sogni.
IDOLATRINA: L’idolatrina è quella “sostanza immaginaria” che senza coscienza assumiamo quotidianamente nel continuo rapporto con il virtuale. Gli effetti possono essere molteplici: incanala e direziona tutte le nostre energie, i nostri pensieri ed emozioni verso l’estremo tentativo di raggiungere un’immagine o un’idea che ci affascina e seduce. Il brano musicale ha sonorità ed atmosfere rock e dell’elettronica, una fusione mediterranea dell’electrorock inglese, con un testo diretto e ricercato: chitarre distorte e synth sotto e sovra pelle su un beat dance e sincopato ed una vocalità con un pizzico di “graffio” in più!
DUB-BI SONG(instrumental): brano strumentale n.1 nella tracklist di “Post Shock” ed alla sua posizione n. 3. Parte con un beat ed una groovy profonda, ben cadenzata, che si satura e desatura oscillando fra queste due polarità fino a riassorbirsi in un nuovo nucleo di suoni ed immagini…per riesplodere, poi, nella sua seconda parte: una dub-bi song che non ha dubbi su come e dove spingere l’acceleratore.
LE TEORIE POSSIBILI: Tinte darkrock con una spunta di prog messa solo ad evidenziare un particolare stato d’animo, un beat, un vero e proprio cross over rock e dance. “Le Teorie Possibili” si aggiudica il titolo di singolo vorticoso, estraneo e così vicino allo stesso tempo all’amalgama sonora di “Post Shock”. Una canzone che parla degli “alibi”, di quelle maschere e giustificazioni che diamo per fuggire via da una verità che tocca, che può far male e che, poi alla fin fine, non ci fa neanche “…volare dentro i nostri guai”.
CONSCIOCK: Consciock è un brano dal caldo beat dance su una groovy funk e rock che si dipana lungo tutto il brano in una maglia calda ed avvolgente. Un brano dalle atmosfere sonore calde, dolci e a tratti spigolose, taglienti. Il testo parla di quell’istante, di quei momenti in cui la pressione è talmente alta da inondare tutto lo spazio dove siamo, un istante di spaesamento totale in cui quel che ci circonda non ci riguarda, lo percepiamo come diverso, estraneo…pronti per uno shock che sta per arrivare.
INTRO ME (instrumental): Vivere uno shock, in quel tempo, senza tempo che ci pone sempre di fronte a quel che, in realtà, non possiamo aspettarci perché sfugge al controllo, ai nostri, anche quotidiani, “sistemi di controllo” del mondo. “Intro Me” coinvolge le sonorità pop di questo album in un amalgama misteriosa di rock, pop e prog, con sapienti coloriture elettroniche. La sua latitudine è decisamente quella del nord europa ed abbraccia sonorità eteree dei Sigur Ross fino ai crescendi electro-pop dei Coldplay, il tutto con una spinta ed un’accelerata potente verso un rock che si fa anche descrittivo, colora e ricolora la stanza o il luogo dove lo stiamo ascoltando.
POST: Una settima canzone dell’album che è un vero e proprio “Post”. Un testo incisivo, ammaliante, che scava la mente ed il cuore, con una voce così grave e rude, nelle strofe, da ricordarne alcune note importanti del panorama cantautorale internazionale, nella loro intenzione di raccontare cose non comuni di un’esperienza, di non offrire una sua didascalia ma un suo taglio, unico, un racconto totalmente soggettivo. Basti pensare ai grandi maestri ed alle voci segnate dalla propria vita e dalla propria esperienza tanto da darne un colore ed un timbro magistralmente unico come quello di Tom Waits e Leonard Cohen.
ORMONAUTI remix: YATO feat. Dj Bassound. Take di chiusura di questo nuovo album 2017, un featuring che remixa il singolo “Ormonauti” uscito nel primo album “Fuck Simile” del 2016 (Regia Video: Jacopo Jenna, French Friess Studio). Brano con una groovy ripetitiva, ipnotica e tirata, con stop and go che affondano il loro sound nel cuore dell’Europa fra Berlino, Londra, Copenaghen! Una featuring groovosa che coinvolge lo YATO-J-Set al beat sincopato di DJ Bassound.
Autoproduzione
Pubblicazione album: 9 ottobre
BIO
Stefano Mazzei, è di origini versiliesi e marine, adottato da Firenze.
Suona fin dalla giovanissima età in band locali del panorama versiliese tutte volte alla scrittura e composizione di brani inediti dall’hard rock, al cross over ed al pop-rock, in inglese ed in italiano, mentre persegue in privato le lezioni di canto lirico sotto la docenza di Marta Pini.
Successivamente, con l’avvicendarsi della vita di città, a Firenze, si dedica alle varie forme della canzone d’autore, in italiano ed in lingua straniera collaborando anche con Tommaso Talarico, autore calabrese adottato fiorentino, in progetti di trio acustico ed elettronico sperimentale. Nel panorama di Firenze continua la sua formazione canora, in privato, sotto la guida di Stefania Scarinzi e le varie attitudini della Vocal Power Accademy di Los Angeles (Elizabeth Howard).
Coltiva gli studi legati al jazz ed ai gruppi di armonia vocale, nonché all’impiego della voce come strumento ponendosi in scia con voci e sperimentalisti quali Stratos, Mcferrin, Sajncho.
In questo periodo partecipa attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica e Mood Garden Celluloid e si dedica alla scrittura e composizione di colonne sonore per reading di poesia e teatro.
Nel 2011 torna in Versilia e fonda il progetto “Sea Sound Radio”, un primo importantissimo passaggio in cui Mazzei integra una composizione ed un arrangiamento che si rifà alla dance e ad atmosfere maggiormente surreali come quelle dei Sigur RÓs fino ad alcune derive del synth rock. Di questo progetto viene pubblicato il primo ed unico album in limited edition e con il suo successivo mini tour che va dall’open live set di Richard Dorfmeister alla partecipazione al Festival Internazionali di Surf (SingleFinn) e raduni motociclistici fino ai concerti propri nell’area versiliese e fiorentina in locali, club ed anche location suggestive quali Rocca d’Aghinolfi (MassaCarrara), Piazza del Duomo (Pietrasanta), “Le Murate” (Firenze).
Dopo alcune vicende gruppali, inizia un periodo tormentato dell’artista in cui riemerge presentandosi al pubblico sotto la veste di YATO, cantautore electro vocal, ed un cortometraggio dal titolo “Città Aperta in un Mondo Corrotto” in cui dieci giovani parlano dai propri angoli della città di Firenze, da quelle prospettive e luoghi intimi cari perché vissuti da stranieri, non nativi, bensì quasi da “adottati” chi per un motivo chi per un altro. Una nuova età iniziava.
Quel che aveva vissuto fino ad allora in tutti I vari progetti diventavano forme canzoni con una struttura dei brani non convenzionale! Così nascono “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” e le varie takes che usciranno in “Fuck Simile”, primo album autoprodotto (2016), con testi e sonorità ricercate per un’espressione viva sulla sua generazione. Dalle vocal version ad un’elettronica raffinata come un vero e proprio life motif per testi con riferimenti a condizioni sociali e soggettive della ”X” generation!
Un primo album autoprodotto con cui si presenta nelle città di Trento, Verona, Mantova (Festival Nazionale-Mantova, Capitale Europea della Cultura 2016 di MEI ed ExitWell, con Ministero dei Beni Culturali), Firenze, Massa-Carrara, Pistoia (ospite semifinali nazionali del Pistoia Blues Festival), Roma sia attraverso performance live con altri musicisti che in versione YATO-J-set.
In attesa del nuovo album 2017, in uscita subito dopo l’estate, la pubblicazione del singolo “Electro Hardore”, contenuto al suo interno.
Un brano pop (scritto da Mirko Oliva e Costantino Parlato e arrangiato da Luis Navarro), dalle influenze tropicali, dancehall e R’n’B si avvale della collaborazione artistica della grande icona musicale degli anni ’80.
“Aspettami questa notte” parla di un rapporto d’amore, nascosto e sottaciuto, che con il calare del sole e l’arrivo della notte può finalmente uscire allo scoperto. Metaforicamente racconta il liberarsi, la disinibizione, il riuscire a vivere la vita in maniera piena e profonda. È un pezzo inizialmente introdotto da una chitarra e un sinth bell che diventa presto ritmato e cantabile, nonché ballabile.
Viola Valentino esprime tutta la sua vocalità, abbandona il caratteristico timbro sussurrato che l’ha resa celebre in “Comprami”, a favore invece del suo naturale timbro da contralto. I The Moors confermano la loro duttilità vocale.
Il videoclip richiama atmosfere anni ’80 omaggiando la bellezza femminile rappresentata da due antipodi: la splendida ballerina Maria Rosaria Salzillo (già protagonista dei videoclip di Emma Marrone e Giusy Ferreri) e la femminilità più rotonda dell’attrice Emanuela Aurizi (“Le ali della vita”, “La mandragata”, “Il professor cenerentolo”, “Distretto di polizia”, il film di prossima uscita per il cinema dedicato ad Andrea Bocelli “The silence of music”).
Etichetta: M.B.Music International
Radio date: 22 settembre 2017
BIO
Viola Valentinouna delle cantanti italiane più longeve, con alle spalle 38 anni di carriera da quella celebre “Comprami”, successo straordinario da milioni di copie e svariati remix e riedizioni. Tanti i suoi brani celebri da “Sei una bomba”, “Sola” brano che lei stessa canta nel celebre film “Delitto sull’autostrada” al fianco di Tomas Mio. “Romantici” è un altro brano di grande successo commerciale dopo la partecipazione al festival di Sanremo. Celebre anche la sua versione in italiano di “Libertango” di Astor Piazzolla. Per lei hanno scritto i più gradi autori, Gianni Bella, Riccardo Fogli, Bruno Lauzi, Cristiano Malgioglio e il compianto Paolo Limiti. Proprio quest’ultimo scrisse per lei il brano del 2014 “Abracadabra”. Nella sua carriera ha pubblicato 11 album, l’ultimo nel 2017 “Etereogenea live” raccolta dei suoi più grandi successi cantati tutti dal vivo, molti riarrangiati. Da sempre amante del suo rapporto con il pubblico che la segue fedelmente da anni, ogni anno è stato scandito da un “Tour Live” che ha reso Viola una delle più attive e instancabili cantanti della musica italiana. Da sempre affronta temi sociali come la violenza sulle donne, la lotta all’omofobia o l’abbandono degli animali nelle sue canzoni come l’album del 2010 “Alleati non ovvi”, nel singolo “Domani è un altro giorno o in “Ti amo troppo”.
I “The Moors” sono un gruppo vocale italiano composto dai cantanti e producers Luis Navarro e Mirko Oliva. I due si incontrano per la prima volta artisticamente in uno show televisivo musicale rumeno dedicato all’artista Dan Spataru nel settembre del 2016 su Tvr Romania.
Insieme ai propri musicisti e dj decidono di dar vita ai The Moors, portando ognuno le proprie esperienze maturate fino ad allora soprattutto nel mondo della dance music internazionale.
Luis Navarro, al secolo Luigi Bollito, nato a Marcianise (Ce) classe ’88, diplomato al conservatorio in pianoforte e canto moderno, si è fatto notare giovanissimo nel 2002 partecipando al programma Domenica In per poi riapparire in Tv nel 2009 come partecipante di Amici8 su Canale 5. Da sempre attento alla propria formazione didattica partecipa all’Accademia di Sanremo. Dalla fine di Amici a tutt’oggi, i suoi concerti estivi di musica dance latina riempiono le piazze, non per ultimo il Luis Navarro tour 2017, toccando tutta italia. Nel 2012 ottiene la sua prima distribuzione discografica importante dall’etichetta X-Energy (la stessa di LP) che lo inserisce nella compilation “Balada” con il suo singolo “L’amor que yo queria” che viene distribuito in tutta Europa. Successivamente, piazza i singoli “Te Conozco”, “Si tu te vas “, “Fuiste mia” e “Princesa mia” fino ad arrivare a “Baila Morena” pubblicata da Smilax Publishing che ha ottenuto un ottimo successo commerciale nel segmento dance latino. Dal 2012 è costantemente presente con i suoi brani nelle compilation più diffuse del mercato italiano da Hit Mania Dance, Bailando, Bailando Latino e Hit Tormentoni. Nel 2016 mette nuovamente a segno un successo commerciale dance pubblicando “Fiesta” all’interno di Hit Mania 2016, mentre nel 2017 piazza due singoli sia nell’edizione invernale che estiva della medesima compilation distribuita da Universal Music con i brani “I believe in your eyes” e “Cloude Nine” distaccandosi dai suoni prettamente latini e avvicinandosi ad una dance molto più deep-house grazie anche alla sua casa di produzione “Key Music “ che vanta collaborazioni con i dj italiani emergenti piu in voga del momento. Nel 2016 si esibisce in Slovenia e Romania, e proprio in Romania inizia il sodalizio artistico con Mirko Oliva sul palco del Dan Spataru Festival.
Mirko Olivaè un cantautore, producer e dj italiano, napoletano di origine classe ’81, cresce nel Cilento dedicandosi alla musica sin da piccolo, dapprima con “Lozecchino D’oro” e in seguito studiando canto e percussioni. Approda alle kermesse canore italiane più importanti come il Festival di Castrocaro Terme ed Area Sanremo.
Appassionato di cinema, si è sempre affidato a filmaker esperti per la realizzazione dei propri videoclip. Questo lo porta a vincere per 2 volte il festival del Videoclip di Roma con i brani dance “Leaving me alone” e “Sex in the city”. Fino al 2014 è il principe della notte romana, volto e voce scelto dai principali locali ed eventi notturni. Decide quindi di allontanarsi dal mondo della notte dedicandosi alla scrittura e alla composizione di brani prettamente in italiano pubblicando l’Ep di “Seritornerai”. Anche per quest’ultimo brano è stato anche realizzato un videoclip ufficiale, firmato dal film-maker Marco Gallo con protagonista il volto Rai Metis di Meo.
Il brano ottiene un buon successo commerciale e viene tradotto in spagnolo con il titolo “Cuando vuelvas tu”. L’etichetta inglese CDF Records ne curerà poi la distribuzione internazionale. Il successo è tale che la notizia appare sui media italiani partendo da Adn Kronoss. Il brano riscuote particolare successo in Colombia e Messico, arrivando ad essere presentato sulle televisioni Colombiane come Canal Une, Tigo Tv e Tele Caribe. Arriva in rotazione anche nell’est Europa in Albania, Malta, Bioelorussia, Bosnia e Lituania. Nel luglio 2015 inizia la sua avventura proprio nell’est Europa nel talent show televisivo X Factor Romania, pubblicando il 15 dicembre 2015 il nuovo singolo “Atmosfera” in collaborazione con il rapper Evol. Il brano debutta nella top 100 dei brani più scaricati di Itunes, pur non avendo nessun supporto radiofonico. Distribuito da Terre Sommerse Group, viene accompagnato da un videoclip firmato dal regista Michele Vitiello. Per ringraziare i fan dell’America Latina, viene realizzata la versione in spagnolo di “Atmosfera” dal titolo INSEGURO edita il 15 febbraio 2016 che vanta la collaborazione con Julio Cesar Meza, famosissimo cantante colombiano vincitore di X Factor Colombia. “Atmosfera” viene presentato live l’08 gennaio 2016 al Qube di Roma per poi proseguire nei Teatri con l’ “Atmosfera Tour”.
Le varie collaborazioni internazionali e il periodo in Romania lo portano a fondare l’etichetta discografica la M.B.Music international, l’obiettivo costante è quello di sostenere e ricercare giovani artisti italiani da promuovere all’estero, dedicandosi cosi a pieno titolo al lavoro di producer. Uno dei prodotti più riusciti è sicuramente il brano “Amor Amor” ancora inedito in italia in collaborazione con il cantante e producer Moogly, già autore di brani per Alexandra Stan ed altri artisti dance rumeni. In questa occasione fonda il gruppo vocale “The Moors” insieme al cantante italiano conosciuto proprio nel mondo dance internazionale Luis Navarro, sul palco del Dan Spataru Festival su TVR Romania.
Il 28 aprile 2017 esce l’album “Atmosfera 2.0”, raccolta dei successi internazionali più alcuni remix. L’album debutta alla posizione numero #26 della top chart di Itunes. Intanto si dedica alla produzione e realizzazione di uno dei progetti più ambiziosi: duettare con una signora delle musica italiana Viola Valentino. Nasce “Aspettami questa notte” fuori dal 6 ottobre 2017.
Nel dicembre 2017 sarà presente con un duetto in italiano nel nuovo album della star colombiana della musica urbana Mauricio Rivera nel brano “Oye Bonita”.
Si sta svolgendo ad Ancona il percorso formativo “Manager dello sviluppo locale”, tenuto dall’ISTAO (Istituto Adriano Olivetti) in collaborazione con il Consorzio Aaster e la Fondazione Aristide Merloni. Centro di alta professionalità per rispondere alla richiesta di figure specializzate, ISTAO sviluppa i temi delle Risorse Umane, dell’Internazionalizzazione, del Marketing, della Finanza e dell’Etica. In quest’ottica, il corso si è posto l’obiettivo di formare figure professionali in grado di acquisire competenze nella promozione dello sviluppo locale, in particolare nel saper “leggere” il contesto socio-economico, nel programmare e gestire progetti imprenditoriali, favorire processi di cooperazione tra imprese ed istituzioni, utilizzare gli strumenti normativi in vigore, affrontare tematiche di euro-progettazione e marketing territoriale.
“Protagonista del percorso formativo – sottolineano i responsabili Istao Giuseppe Sestili, progetti speciali e Sabrina Dubbini, didattica – un gruppo di giovani laureati marchigiani, rappresentativi dell’intero territorio regionale e con una formazione su differenti settori: economia, giurisprudenza, sociologia, architettura, beni culturali, lingue, scienze politiche. Giovani che, “strada facendo”, hanno formato un team di lavoro in grado di integrare le diverse competenze nello sviluppo di progetti orientati alla valorizzazione dei territori, in particolare quello marchigiano.”
“Oggi, – prosegue Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – in uno smartphone ci sono più opportunità di quanto i nostri genitori abbiano mai, anche lontanamente, pensato in decenni di attività per cui ogni politica deve mettere al centro il rinnovamento generazionale, permettendo ai giovani di utilizzare le nuove competenze anche legate al web e ai social network/media. Potremmo quasi parlare di “destination management”, in cui il confronto si gioca tra sistemi-paese, aree geografiche e località turistiche per uno sviluppo territoriale equilibrato, in cui le imprese siano attive sul mercato con capacità strategiche, progettuali, organizzative e siano supportate da adeguate competenze manageriali.”
Termina il gruppo: “Competenze che in futuro si riveleranno indispensabili sia nel contesto pubblico sia in quello privato. Sempre più inevitabile, infatti, re-immaginare il ruolo dei territori alla luce della progressiva interconnessione globale, destinata a condizionare in misura crescente, anche i processi su scala più ridotta e localizzata. Proprio a questo ci stiamo preparando, a conoscere i territori, a intravederne le possibili traiettorie di sviluppo senza mai perdere di vista il mutamento generale e sapendo cogliere le linee di tendenza che si affacciano all’orizzonte. Intendiamo attivarci sul territorio marchigiano convinti che un nuovo benessere sociale non possa che nascere da nuovi modelli di sviluppo in grado di coniugare buone performance economiche con un felice sviluppo culturale e sociale, aperto al mondo e che trovi il suo volano proprio nella valorizzazione di ciò che rende ogni identità territoriale irripetibile. Nel periodo trascorso all’Istao, non solo ci siamo avvalsi dell’esperienza di specialisti già attivi in questo campo d’azione, ma abbiamo avuto anche modo di misurare “in diretta” le competenze maturate, dando vita a due proposte di sviluppo territoriale: la Valle dei fiumi Misa e Nevola, con la proposta “Valle = Biofiliera” e la proposta “Terre dei Sibillini: lo sviluppo dopo il sisma” per un gruppo di quindici Comuni ricadenti nel cratere del sisma.”
Il gruppo di lavoro: Giuseppe Sestili, Sabrina Dubbini, Fausto Faggioli, Silvia Barbizzi, Michela Belardinelli, Laura Ciccanti, Valerio Coppola, Francesco Fenizi, Michele Gambioli, Massimiliano Medei, Chiara Puglisi, Gaia Vallese, Lavinia Vitturini.
Prosegue il rapporto di collaborazione tra il Gal L’Altra Romagna e le Pro loco del territorio delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna.
Dopo la stipula in diretta televisiva della convenzione di collaborazione nella diffusione degli eventi del territorio realizzati dalle Pro loco all’interno dell’area di competenza del Gal L’Altra Romagna, Il Presidente Bruno Biserni e il Direttore Mauro Pazzaglia sono protagonisti della rubrica televisiva “Pro loco.Una ricchezza” di Teleromagna.
La rubrica, realizzata all’interno di “Spazio Economia” di Teleromagna affronta e approfondisce le tematiche della convenzione sottoscritta, insieme ai Presidenti del Comitato provinciale delle Pro loco di Forlì-Cesena e Ravenna, Atos Mazzoni e Marino Moroni.
La sottoscrizione della convenzione è avvenuta, nelle scorse settimane in diretta televisiva su Teleromagna, alla presenza dell’Assessore regionale al turismo e commercio Andrea Corsini, del Presidente dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia Antonino La Spina, del Presidente dell’Unione Pro loco regionale Stefano Ferrari, di amministratori locali, e di numerosi Presidenti di Pro loco del territorio interessato.
Obiettivo della convenzione non onerosa tra le parti consiste nella diffusione da parte del Gal L’Altra Romagna, in quanto ente di promozione e sviluppo territoriale, dei principali eventi che le Pro Loco locali organizzano sul territorio di competenza all’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Questa azione, con le positive ricadute sul territorio, sulle Istituzioni e sugli operatori, vuole collegarsi ed integrarsi con le attività, con gli obiettivi e con i ruoli di tutti coloro che operano nel sistema del turismo, dell’ambiente, del marketing territoriale.
La rubrica televisiva “Pro loco.Una ricchezza”, condotta da Piergiorgio Valbonetti, andrà in onda nelle seguenti giornate:
Mamme e papà, armatevi di coraggio! Oggi si fa shopping!
Il miglior abbigliamento per bimbi di Torino lo trovi da Piccoli e Grandi Sogni
Ogni mamma adora vestire bene i propri bimbi, insegnando loro i primi dettami del gusto. Così come si insegna loro a parlare, a leggere, a scrivere e a comportarsi nelle varie situazioni nelle quali si possono ritrovare, è importante che sviluppino anche un certo gusto nel vestire. Accostare i colori nel giusto modo, comprendere il loro utilizzo nell’arco della giornata, in base alle situazioni e alle stagioni è molto importante. Tutte queste nozioni, infatti, di pari passo con gli insegnamenti della vita di tutti i giorni, della scuola, delle attività svolte nel pomeriggio, concorrono a creare quel bagaglio di conoscenze ed esperienze in grado di strutturare il ragazzo e l’adulto di domani. E allora andiamo tutti al negozio di abbigliamento per bimbi! A TorinoPiccoli e Grandi Sogni saprà accontentare i gusti proprio di tutti!
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Piccoli e Grandi Sogni è il negozio di abbigliamento bimbi di Torinodedicato alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi e al loro modo di giocare con la moda, dove trovare articoli delle migliori marche che si distinguono per linee e fantasie, con il giusto equilibrio tra qualità e prezzo. Intimo, capi d’abbigliamento, accessori e tanto altro dai 0 ai 16 anni: Piccoli e Grandi Sogni saprà rispondere alle esigenze di genitori e bimbi solo con il meglio delle proposte di abbigliamento attuali e per tutte le occasioni. Dall’abbigliamento per tutti i giorni, passando per i capi più adatti alla scuola e al gioco, fino a quelli per le occasioni speciali: in ogni momento della giornata troverai tutto quello di cui il tuo bimbo ha necessità da Piccoli e Grandi Sogni.
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Scopri come l’agopuntura sta aiutando chi, come te, soffre spesso di cefalea
A Roma il Dottor Colacicco fa scacco matto al mal di testa
Al pari del mal di schiena e dei dolori alla cervicale, la cefalea è uno dei mali del secolo. Basta essere in un gruppo di 10 persone per capire quanto la percentuale di chi soffre di cefalea sia alta: di sicuro 2 su 10 ti diranno “si, soffro di cefalea”. E come hanno affrontato il loro problema? Non poi così tanto sorprendentemente scoprirai che la cefalea, a Roma così come in altre grandi città d’Italia, si può sconfiggere con l’agopuntura.
Scopri come la terapia tradizionale cinese si dimostrata efficace contro cefalea. Chiama ora il Dottor Colacicco al 3319740309 e prenota la tua prima visita gratuita.
Da sempre ti sei imbottita di medicinali per cercare di combattere quel dolore che trasforma la tua testa in un tamburo contro il quale sembra sbattano miliardi di bacchette. Nessuno di questi però, neanche l’aspirina, è mai riuscito a darti il giusto sollievo per poter continuare quello che stavi facendo: l’unica soluzione erano ore di buio e silenzio, talvolta anche intere giornate. Ma è giusto isolarsi per una cefalea? Il Dottor Colacicco, specialista in cefalea di Roma, ritiene il contrario. Contro il mal di testa, il Dottor Colacicco promuove l’agopuntura, molto più efficace di molti farmaci tradizionali, inclusa l’aspirina. E la conferma arriva da studi oltreoceano, dalla Duke University degli USA, dove gli esperti, dopo aver esaminato la documentazione di alcune banche dati, hanno visto che su 4000 pazienti afflitti da varie forme di mal di testa cronico il 62% aveva tratto benefici dall’agopuntura, mentre solo il 45% era riuscito a ottenere analoghi risultati con la medicina classica.
Ma come funziona l’agopuntura nella cura della cefalea?
L’agopuntura allenta le contrazioni muscolari, riducendo il dolore nell’ 80% dei casi, ed è anche in grado di indurre un rilassamento psicologico. Gli aghi, che possono arrivare sino ad un numero totale di 12, provocano un micro-cortocircuito nei punti in cui vengono inseriti. Vengono infatti rilasciate delle scariche di corrente debolissime che determinano un effetto sul sistema nervoso e su quelli che la medicina cinese chiama canali dell’agopuntura. La tecnica orientale vede infatti il nostro corpo attraversato da fasci di energia e, i canali dell’agopuntura permettono di mettere in contatto lo strato superiore dell’epidermide, dove vengono inseriti gli aghi, con gli organi più profondi, donando un sollievo anche immediato.
L’inserimento dell’ago, ad una profondità di qualche millimetro, provocherà una migrazione di ioni, carichi positivamente o negativamente, che andranno ad agire sui circuiti coinvolti nel dolore. Nel giro di circa 10 sedute da 15 minuti ciascuna si incomincerà a trovare sollievo dalla cefalea.
Contro il mal di testa occorrono in genere dieci sedute, ciascuna di circa 15 minuti.
Chiama ora il Dottor Colaciccoal 3319740309 e prenota la tua prima visita gratuita.
Giada Farina, fuoriclasse della pasticceria bresciana, titolare de Le Torte di Giada, startup specializzata nel cake design, lunedì ha segnato un goal d’eccezione preparando una torta speciale per il campione del pallone: Alessandro Del Piero.
Il calciatore, per 19 stagioni numero 10 bianconero, con all’attivo, tra le altre, la vittoria di 6 scudetti, una Champions League, una Coppa Intercontinentale e i Mondiali di Calcio del 2006 con la Nazionale italiana, Il calciatore, ospite lunedì a Brescia, dopo una giornata trascorsa in Saef, a fine serata ha ricevuto un regalo speciale: una torta a tre piani in cake design realizzata appositamente in suo onore, con i colori della casacca juventina, la mascotte della squadra e il tradizionale numero 10.
Un regalo a tutta dolcezza nato dalla professionalità e dalla creatività di Giada Farina, vera campionessa della pasticceria che ha incantato il bomber Del Piero con una delle sue fantastiche torte. Creazioni che già in passato hanno conquistato il cuore e il palato di tantissimi personaggi dello sport e della musica italiana (e non solo), divenendo ben presto una delle pasticcere più apprezzate di sempre.
E anche il bel Del Piero ha apprezzato il dono super gustoso preparato in suo onore, tagliando la torta in compagnia di Giada e assaporandola un pezzo dopo l’altro.
Impossibile, non fare altrimenti: la torta era un tripudio di pan di spagna con bagna al the, crema chantilly e cioccolato belga. Materie prime selezionate per un mix riuscitissimo tra pasticceria americana e italiana.
Del resto, arte ed eleganza sono gli ingredienti su cui Giada Farina, proprietaria e pasticcera de Le Torte di Giada, punta da sempre, creando composizioni super golose e personalizzate, con costante attenzione alle innovazioni della Sugar Art American Style.
Una professionalità che condita da un tocco di fantasia ha colpito anche uno sportivo doc come Alessandro Del Piero che al dolce assaggio proprio non ha saputo resistere.
TORTE DI GIADA è una startup specializzata nel cake design. Le creazioni di Giada si distinguono per l’alta qualità delle materie prime utilizzate e per la grande attenzione alle innovazioni della Sugar Art American Style e Torte Decorate a Brescia, con particolare specializzazione in Torte per Bambini e Wedding Cake per Brescia e Provincia. Il suo è il primo laboratorio di cake design aperto in Italia in cui è possibile vedere la startupper, Giada Farina, all’opera mentre progetta e realizza torte in pasta di zucchero e / o cioccolato, ma anche muffin, cupcake, wedding cake, macarons, torte per compleanni, torte a piani, torte personalizzate, con il sapore della classica pasticceria italiana. Le Torte di Giada ha sede in Corso Palestro, 36/E Brescia, e da febbraio 2017 ha aperto il nuovo store laboratorio in Via Petrarca, 7 a Calcinato ed effettua consegne in tutto il Nord Italia. Telefono e Whatsapp +393403745199, [email protected] .
"Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo d’esperienza a uno dei più prestigiosi centri ospedalieri italiani": la soddisfazione di Mario Putin, Presidente di Gruppo Serenissima Ristorazione , che per i prossimi nove anni si occuperà della mensa all’interno del Policlinico Universitario "A. Gemelli" di Roma.
Serenissima Ristorazione gestisce la nuova mensa del Policlinico Gemelli
Il Policlinico Universitario "A. Gemelli" di Roma si è avvalso per la gestione della propria mensa dell’esperienza di Gruppo Serenissima Ristorazione, specializzata da oltre 25 anni nel settore della ristorazione commerciale e collettiva. La scelta è ricaduta sull’azienda guidata da Mario Putin, con cui è stato sottoscritto un contratto di 9 anni per la fornitura di oltre 1.500 pasti ogni giorno a pazienti, dipendenti, studenti e ospiti della struttura. Ma l’impegno di Gruppo Serenissima Ristorazione non si ferma qui: l’azienda si è occupata anche del rifacimento dell’impianto di produzione e del restyling dei locali mensa e del ristorante aziendale. "Abbiamo voluto puntare sulla fornitura di un pasto sano ed equilibrato, ma anche sulla cura degli spazi – ha dichiarato in merito il Presidente Mario Putin – Avere a disposizione un ambiente funzionale e accogliente, oltre che un servizio efficiente e di qualità, rende la pausa pranzo un momento, oltre che salutare, anche di piacevole convivialità". Sottolineando l’entusiasmo per un impegno di grande valore, il manager ha evidenziato quanto sia stato fondamentale nella realizzazione della nuova mensa la sinergia creata con la direzione strategica e gli uffici di competenza del Gemelli. La società vicentina dal 2015 ha in gestione anche il servizio di ristorazione per i Presidi Gemelli e Columbus.
Serenissima Ristorazione: i dettagli dell’intervento nel polo ospedaliero
Inaugurati nel giugno scorso, i lavori di riqualificazione di cui si è interessata Gruppo Serenissima Ristorazione hanno riguardato un’area di 3.300 mq, cucina compresa: di questi 1.500 sono stati dedicati alla mensa. È stato scelto un sistema a isole, che ha sostituito l’attuale servizio con distribuzione a singolo nastro: l’ottica è minimizzare l’attesa consentendo inoltre agli utenti di personalizzare il proprio menù. L’ambiente dispone di nuovi sistemi di climatizzazione e di riduzione dell’impatto sonoro: vi sono oltre 500 posti a sedere. Per facilitare il passaggio sono stati separati gli accessi di ingresso e uscita ed è stato raddoppiato il numero delle casse. Consapevole che l’alimentazione sia il primo strumento di prevenzione delle malattie, Gruppo Serenissima Ristorazione ha strutturato veri e propri percorsi (con apposita segnalazione grafica informativa) consigliati dai nutrizionisti del Gemelli, la cui competenza in questo ambito è riconosciuta su scala internazionale: in questo modo gli utenti possono comporre menù sani ed equilibrati per la propria salute. L’azienda guidata da Mario Putin ha messo in campo tutto il proprio know-how in materia di preparazione dei pasti, puntando su processi produttivi innovativi e altamente tecnologizzati, nel pieno rispetto della normativa igienico sanitaria.
Lascia da parte i pregiudizi e pensa al tuo benessere: affronta le tue paure con a fianco il giusto psicoterapeuta
A Roma San Giovanni la Dottoressa Lilli Romeo saprà trovare la giusta strada al tuo problema
La nostra cultura ancora giudica chi decide di richiedere aiuto ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta… “Ma perché sei matto?” ti sarai sentito dire quelle poche volte che hai deciso di esternare con qualcuno questo tuo bisogno, risposte che non hanno fatto altro che spingerti a chiuderti in te stesso pensando, appunto, che gli altri avrebbero potuto pensare che tu fossi pazzo. La persona che soffre a livello psicologico non è una persona inadeguata. La persona che soffre a livello psicologico, a differenza di personalità più forti, ha necessità di un aiuto per affrontare i momenti più duri della sua vita. E questo lo sa bene la Dottoressa Lilli Romeo, psicoterapeuta di Roma San Giovanni che da anni ha messo la sua sapienza e pazienza al servizio di tanti che, come te, hanno richiesto il suo aiuto.
E se ti stai chiedendo se hai bisogno dell’aiuto di uno psicoterapeuta, è evidente che anche la sola necessità di pensiero circa la presenza di questo aiuto dimostra il tuo bisogno. Non serve a nulla nascondersi, non serve a nulla vergognarsi e costringersi a convivere con depressione o ansie, quando invece un sostegno psicoterapeutico sarebbe risolutivo.
Ma quando abbiamo realmente bisogno di uno psicoterapeuta?
Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente. È facile comprendere quando abbiamo bisogno di un dottore, dato che il dolore è tangibile, molto più difficile è capire quando è la nostra psiche ad avere bisogno di aiuto.
In linea di massima è preferibile affidarsi ad uno psicoterapeuta quando:
il malessere interferisce con le nostre attività quotidiane, non riusciamo a lavorare, a concentrarci, non stiamo più bene con i nostri cari e ci sentiamo fuori luogo;
ci sentiamo esageratamente preoccupati e tristi, ma senza una reale motivazione che spieghi questo nostro malessere;
non riusciamo a razionalizzare eventi particolari come un lutto, una separazione o un cambiamento inaspettato;
ci ritroviamo nel baratro degli attacchi di panico diurni o notturni, stati di ansia o angoscia acuta;
abbiamo difficoltà a dormire e il relax che dovrebbe dare il distendersi a letto ci crea tachicardia…
Ma questi sono solo alcuni punti di una lista lunghissima, che include anche disturbi molto più importanti come disturbi bipolari, anoressia, schizofrenia, bulimia, ipocondria, depressione, e chi più ne ha più ne metta.
Iniziare una psicoterapia sarà la tua scelta di salute, una decisione che ti permetterà di conoscerti meglio, di individuare e controllare le tue risorse, di affrontare in modo più adeguato tutte le tue insicurezze. Sarà un percorso lungo e strutturato, un percorso verso una salute a lungo termine.
Non darti per vinto, mai!
Contatta la Dottoressa Lilli Romeo al 3494684646 e torna a sorridere alla vita.
La Dottoressa Lilli Romeo riceve presso lo studio di Piazza di Villa Fiorelli 1.
Attivo da più di 20 anni nel campo dell’internazionalizzazione, Denis Torri Alborino spiega come la Spagna sia tra le nazioni più competitive d’Europa, capace di attrarre gli investitori esteri.
Denis Torri Alborino: "Spagna opportunità reale e concreta per gli investitori"
La Spagna non è famosa solo per i suoi tori o per il suo cibo, legato quest’ultimo alla tradizione mediterranea come il nostro. Il Paese iberico negli ultimi anni, sottolinea il Presidente di Refidest Denis Torri Alborino, è stato al centro di una serie di riforme che l’hanno trasformato in una delle nazioni più all’avanguardia nel continente europeo. Già quinta potenza economica d’Europa, gode di un rapporto qualità costo della vita molto alta. Un elemento da non ignorare per chi è scoraggiato dall’elevata pressione fiscale vigente in Italia e desidera dotare il proprio business di un respiro internazionale. Trasferirsi qui comporta diversi vantaggi, soprattutto per chi decide di avviare un’attività. Completamente assente è la tassa sopra i ricavi, conosciuta con il nome di IRAP. Agevolazioni sono previste in particolare nei primi anni di costituzione della società, sottoposta a regime agevolato. Il tasso IRES, applicato sugli utili nel Paese è del 15% sino ai 300.000 euro, percentuale che sale del 5% per quelle imprese che superano tale quota. Una cifra che Denis Torri Alborino, membro del team di esperti in internazionalizzazione Desteco SA e Segretario Generale di ICA network, sottolinea come inferiore al 27,5% richiesto dalla normativa tributaria del Belpaese. A partire dal terzo anno, inoltre, l’aliquota rimane al 20% per gli utili sotto i 300.000 euro, mentre sale al 25% qualora superi l’importo.
Quali tipologie di società e imprese si possono aprire in Spagna? Il commento di Denis Torri Alborino
Tra le principali tipologie individuate da Denis Torri Alborino vi sono l’impresa individuale e la comunione dei beni, entrambe a responsabilità illimitata, in cui non vi è un importo legale di capitale minimo dal punto di vista fiscale ed è sufficiente dichiarare l’utile attraverso una semplice dichiarazione personale del reddito. Seguono le società civili, la registrazione come imprenditore a responsabilità limitata, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, società a responsabilità limitata a formazione successiva, società anonima o per azioni, società in accomandita per azioni, società cooperativa a responsabilità limitata, società cooperativa anonima o per azioni, società cooperativa, società di professionisti, società di garanzia reciproca, entità del capitale del rischio e associazione di imprese, forma quest’ultima senza fine di scopo di lucro e dedicata al miglioramento o alla resa delle attività svolte dai soci. Co-autore del libro Tutto lavoro e Famiglia, Denis Torri Alborino è attivo da Londra a Lugano come internazionalista, esperto relatore e consulente in materia di international tax planning, trust, advisory board e proprietà intellettuale. Ricopre attualmente le cariche di Presidente di Refidest SA, Segretario Generale di ICA Network e Presidente del Polo Tecnologico Innova.
L’imprenditore Anselmo Galbusera è membro del Consiglio di Amministrazione e azionista di Multicatering, azienda che opera in tutto il mondo nel settore del catering.
Multicatering: Anselmo Galbusera, imprenditore originario di Monza, nel CdA
Fondata negli anni ’90 in Lombardia e attiva nel settore dei servizi di ristorazione, Multicatering è al fianco da oltre 20 anni delle imprese che operano in contesti internazionali difficili. Nel corso degli anni, la società nel cui CdA è presente l’imprenditore Anselmo Galbusera ha saputo conquistarsi un ruolo di grande importanza in tutto il mondo, capace di adattarsi a un mercato sempre più globalizzato e fornire nel contempo un servizio di alta qualità in quelle aree attraversate da crisi ambientali, politiche e sociali. Il debutto sul mercato algerino nel 1998 è stato seguito infatti dall’ingresso in Kazakistan, 2002, Congo, Mozambico e Serbia, tra il 2010 e il 2013. Prossima ai suoi 25 anni di attività, Multicatering offre prodotti sempre freschi e una dieta equilibrata, con menù basati sulla tradizionale cucina italiana e arricchiti da una proposta di piatti etnici locali, adattabili in base alle necessità e ai gusti dei clienti. Grazie ai suoi esperti ha messo in campo diversi programmi volti a promuove una cultura del cibo salutare. Rispettosa dei valori di sostenibilità ambientale, sicurezza sul lavoro e valorizzazione delle risorse umane, l’azienda che vede tra i suoi azionisti Anselmo Galbusera ha conseguito numerose certificazioni e attestati di qualità (ISO 26000, 14001,9001, 22000 e OHSAS 18001).
Alselmo Galbusera, percorso professionale e competenze
Anselmo Galbusera è un imprenditore monzese attivo in diverse realtà nazionali e internazionali nel ruolo di manager e azionista. Fonda nel 1990 Delta S.p.A., azienda operativa nel campo delle telecomunicazioni in cui riveste il ruolo di Amministratore Delegato sino al 2004, anno in cui viene ceduta a Wind. Proprio da quest’ultima viene nominato Chief Strategic Officer nel 2003. Due anni più tardi inizia l’esperienza come dirigente in Italgo S.p.A., impresa specializzata nell’ambito della sicurezza fisica e logica e di cui è, dal 2005 al 2010, azionista e Amministratore Delegato. A conclusione di questo periodo lascia il precedente incarico per investire in Multicatering S.p.A., diventandone al contempo azionista e Global Chief Strategic Officer. Nel quadriennio compreso tra il 2010 e il 2014 Anselmo Galbusera è stato membro di diversi Consigli di Amministrazione, come ad esempio quello della Banca di Credito Cooperativo PMI e di Ciet. Ancora oggi fa parte dei CdA di realtà quali Jnterforgia Srl, Multicatering e Chiara Boni & Sons Srl. Fondatore della holding di partecipazioni FERA, Anselmo Galbusera ha integrato il suo percorso formativo, iniziato con il diploma di maturità tecnico-industriale, con i corsi in "Analisi dei bilanci", tenuto presso Associazione Industriali di Monza e Brianza, e "Gestione delle Risorse Umane", organizzato dalla Scuola IPSOA di Milano.
QUI Foundation, la Onlus fondata e guidata dal Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani, partecipa attivamente alla lotta contro la povertà alimentare a Napoli.
Gregorio Fogliani: le iniziative di QUI Foundation a Napoli
Fare squadra per combattere lo spreco. È la filosofia di QUI Foundation, la Onlus creata da Gregorio Fogliani, Fondatore e Presidente di QUI! Group, sempre particolarmente attento a incentivare la sostenibilità. L’impegno su questo fronte lo ha spinto nel 2008 a dare vita alla Onlus che in questi anni si è distinta per aver contribuito notevolmente alla lotta contro la povertà alimentare e gli sprechi anche grazie al progetto Pasto Buono, attivo in numerose città del Paese. Di recente ha raggiunto Napoli, dove un rigoroso studio realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) ha permesso di rilevare che solo nel centro storico ogni anno vengono prodotte 745 tonnellate di rifiuti, equivalenti al peso di 75 camion. Inoltre il 70% del cibo sprecato è costituito da prodotti invenduti che sono potenzialmente ancora commestibili: 2,5 milioni di pasti che potrebbero sfamare 3.000 individui l’anno, come ha precisato Gregorio Fogliani che attraverso la sua Onlus è intervenuto cercando di portare "un reale aiuto per tutte le persone e le famiglie del territorio che vivono in condizioni di povertà alimentare". QUI Foundation si è infatti fatto promotore della costruzione di una rete che include negozianti e associazioni del territorio coinvolgendoli nella raccolta e ridistribuzione dei pasti recuperati ai più bisognosi. Per il Presidente tale iniziativa rappresenta "un ulteriore passo verso il rafforzamento dell’economia circolare da noi sempre sostenuta". Non a caso lo studio intitolato «Il contrasto dello spreco alimentare tra economia sociale ed economia circolare» rientra nel progetto «Campania Differenzia» promosso dal Ministero dell’Ambiente e da Anci.
QUI! Group: il profilo professionale del Fondatore e Presidente Gregorio Fogliani
Cresciuto professionalmente a Genova, Gregorio Fogliani dirige oggi una realtà con un fatturato di oltre 600 milioni di euro, circa mille tra dipendenti e collaboratori (per il 70% donne) e oltre 7mila clienti (aziende ed enti). Nata nel 1989 come QUI! Ticket Services, società specializzata in buoni pasto e titoli di legittimazione, è cresciuta nel tempo puntando su sviluppo tecnologico e innovazione e occupandosi anche di sistemi di pagamento e programmi di welfare aziendale. QUI! Group racchiude quindi tutte le società gestite attualmente da Gregorio Fogliani: grazie anche al potenziale di crescita sui mercati esteri che ha già portato all’apertura di una filiale in Brasile, nel 2016 Borsa Italiana ha incluso il gruppo nel programma Elite, destinato alle eccellenze del Paese. Alla guida di QUI! Group, il Presidente Gregorio Fogliani ha ottenuto diversi riconoscimenti: oltre al Premio Guido Carli, la rivista Capital lo ha inserito nello speciale Numeri 1 d’Italia 2016 in quanto "imprenditore illuminato" con forte propensione all’innovazione.
Tra i pilastri del successo della produzione industriale c’è l’ampia disponibilità di tecnologie e strumentazioni che permettono di realizzare in serie i più diversi tipi di oggetti, componenti o manufatti. Ciò consente una produzione su larga scala che presenta i vantaggi di tempistiche per pezzo ridotte, così come di costi unitari contenuti e che vanno via via diminuendo man mano aumentano i quantitativi realizzati.
Un esempio dei benefici di questo processo “evolutivo” a livello tecnologico è rappresentato dalla realizzazione di manufatti in metallo che, mentre in passato erano frutto del lavoro manuale o dell’uso del tornio, oggi possono essere realizzati presto e bene con macchinari come ad esempio i centri di lavoro CNC oppure le presse piegatrici.
L’antenato di questi macchinari, il maglio a vapore, fece la sua comparsa intorno alla metà del XIX secolo; le odierne presse piegatrici sono strumenti evoluti e versatili, che possono essere di volta in volta dotati di punzoni, matrici o accessori che permettono di effettuare la precisa piegatura del metallo sotto forma di lamiera.
Della realizzazione di questi accessori fondamentali si occupa l’azienda Mora Costruzioni Meccaniche srl, che dal 1997 progetta e produce utensili per presse piegatrici caratterizzati da una qualità elevata dal punto di vista della precisione delle forme, della durata e dei materiali impiegati. Per saperne di più: morasrl.it oppure tel. 0521 653114.
Da febbraio 2018, assieme a tutte le finestre in legno realizzate dalla Pavanello Serramenti verrà fornito un esclusivo kit.
A partire da febbraio 2018, Pavanello Serramenti offrirà a tutti i clienti privati che acquisteranno per la prima volta un serramento in legno un esclusivo kit per la cura delle finestre in legno. Il cofanetto è stato creato per offrire uno strumento che migliori ulteriormente la resa delle finestre nel tempo, andando così a completare e valorizzare l’esperienza del cliente che acquista un infisso firmato Pavanello Serramenti, anche nei minimi dettagli.
Proprio per permettere al cliente Pavanello Serramenti di vivere l’infisso al massimo delle proprie qualità, la prima cosa che egli troverà all’interno del kit sarà un libretto di uso e manutenzione, nel quale oltre agli accorgimenti tecnici sono descritte tutte le buone pratiche utili a sfruttare al massimo gli infissi Pavanello.
Lo speciale cofanetto conterrà anche tutto il necessario per mantenere perfetti nel tempo i serramenti in legno e incrementare così sempre più la loro vita e il loro valore: un unguento Maico specifico per le guarnizioni, un prodotto Maico per lubrificare le ferramenta e due prodotti Remmers dedicati alla pulizia dei serramernti.
Questi “cosmetici” per le finestre in legno sono stati specificatamente studiati per Pavanello e sono stati creati dagli stessi produttori delle vernici e della ferramenta delle finestre. L’utilizzo di questi prodotti permetterà così ai clienti di mantenere le finestre in maniera impeccabile anche ben oltre i termini standard di garanzia. Grazie a questi prodotti, non sarà più necessario spendere tempo e denaro alla ricerca di prodotti per la cura del proprio infisso, rischiando di utilizzare detergenti non conformi che possono deteriorare l’infisso.
Per tutti coloro che sono già clienti Pavanello, sarà possibile acquistare il kit direttamente presso uno degli oltre 100 rivenditori ufficiali Pavanello Serramenti.
Aumenta la percentuale di donne che soffrono di disfunzione sessuale femminile
La dott.sa Debra Former ha curato la ricerca voluta dalla Heckensack University Medical Center a riguardo della disfunzione sessuale femminile ed il suo notevole incremento nel corso degli anni. Innanzi tutto la dott.sa spiega che il problema della disfunzione sessuale femminile non è un disturbo recente, ma una condizione esistente da decenni su cui si è sempre taciuto. Le donne colpite da disfunzione sessuale femminile tendevano, ed ancora oggi accade, a non parlare di questo disturbo, come se fosse una propria colpa o una propria condizione di inadeguatezza propriamente sessuale.
Allo stato attuale i sondaggi rivelano che la disfunzione sessuale femminile colpisce circa il 60% delle donne e, il fatto di poter stabilire una percentuale è sintomo che le donne cominciano a parlare dei loro disturbi sessuali, scrollandosi di dosso timori, imbarazzi e colpe inesistenti.
Disfunzione sessuale femminile: colpisce soprattutto dopo i trent’anni di età
Oltre a evidenziare il numero di donne sofferenti di disfunzione sessuale femminile , la ricerca ha fatto luce anche sulla tipologia di donne che ne vengono colpite. Si tratta per lo più di donne al di sopra dei 30 anni di età con problemi di calo del desiderio sessuale e difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. Secondo i sondaggi per le donne il sesso è importante, ma al momento di un rapporto sessuale ecco comparire i sintomi di quella che si definisce disfunzione sessuale femminile .
Per cercare di capire e risolvere tale problematica, gli esperti hanno esaminato 587 donne di età compresa tra i 18 ed i 95 anni di età. A queste donne sono state rivolte sei “domande chiave” riguardanti la disfunzione sessuale femminile . Dal questionario è emerso che circa il 60% delle donne esaminate soffre di disfunzione sessuale femminile e che a questa patologia si legano particolari situazioni quali la menopausa e l’uso di antidepressivi.
Il Natale a Bergamo ha un suono magico. Merito del Centro Missionario Diocesano, di Ascom Bergamo e dell’Associazione Il Telaio della Missione che il 16 dicembre alle ore 21.00 danno appuntamento agli appassionati di musica (e non solo) nella splendida cornice della Basilica di Sant’Alessandro in Colonna per il tradizionale Concerto di Natale.
IL CONCERTO L’evento è il clou dell’iniziativa “Affidati alla stella” promossa con la collaborazione di importanti realtà locali, che l’anno scorso ha raccolto 94 mila euro destinati a situazioni difficili in ogni parte del mondo. A esibirsi saranno i musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Donizetti, il Coro di voci bianche e giovanili Gli Armonici, l’Ensemble vocale femminile i Piccoli Musici, il direttore maestro Christian Serazzi con i direttori di coro Mario Mora, Fabio Alberti. Sul palco l’orchestra con i suoi 56 musicisti tra studenti e docenti e i cori complessivamente con 70/80 elementi.
Il programma si aprirà con l’esecuzione del Preludio trionfale di Marc-Antoine Charpentier (1634-1704) seguito dalle composizioni di Arcangelo Corelli (1653-1713) Concerto grosso in sol minore op. 6, n.8 per archi, Fatto per la notte di Natale, Vivace – Allegro – Adagio, Allegro, Adagio – Vivace – Allegro, Pastorale. A seguire la splendida Sinfonia Linz n. 36 in do maggiore K 425 Adagio – Allegro spiritoso di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) e la Lauda spirituale natalizia Nell’apparir del sempiterno sole per coro di voci bianche e Spiritual Wade in water per coro femminile. Ancora, di Eric Whitacre (1970-), The seal lullabyper coro e orchestra, White Christmas di Irvin Berlin (1888-1989) per coro e orchestra, Deep Peace a Gaelic blessing di John Rutter (1945-) per coro e orchestra e, per gran finale, A Christmas Festival di Leroy Anderson (1908-1975) per coro e grande orchestra, delizioso meddly di temi natalizi che è ormai diventato una melodia irrinunciabile per il Natale bergamasco.
Il concerto, reso possibile grazie alla disponibilità di diverse realtà, vedrà la partecipazione di Sua Ecc.za Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, e delle principali autorità civili, religiose, militari della città e della provincia. E al termine, il gruppo Alpini di Petosino offrirà sul sagrato della Basilica vin brulé a tutti gli intervenuti. Il concerto è su invito, invito che può essere ritirato presso il CMD donando un contributo economico a sostegno dei progetti della campagna. Sarà inoltre trasmesso in streaming sul sito www.cmdbergamo.org, per poter coinvolgere anche i missionari di tutto il mondo nella manifestazione.
E durante la serata, sarà assegnato il premio “Papa Giovanni XXIII”(nona edizione) a tre missionari bergamaschi. Il riconoscimento è assegnato a don Gianni Gambirasio , Teresina Caffi e Ivo Lazzaroni.
“AFFIDATI ALLA STELLA!”. L’iniziativa comprende una serie di progetti che forniranno aiuto a tre realtà difficili. A Bergamo, la campagna sosterrà le attività del centro diurno “Il Cortile di Ozanam” che si trova a Nembro e accoglie minori provenienti da famiglie prese in carico dai servizi sociali. In Giordania, si sosterrà l’ampliamento della casa per bambini orfani di Anjara, un progetto che regalerà un sorriso a tanti ragazzi che oggi vivono in situazioni di grande difficoltà in Terra Santa. Infine, in Colombia, paese martoriato da violenza e narcotraffico, la campagna natalizia consentirà a 100 bambini di frequentare l’anno scolastico.
Per partecipare alla raccolta fondi, oltre al Concerto di Natale, si potranno inviare le cartoline solidali sul sito www.websolidale.org. Per ogni cartolina elettronica inviata, WebSolidale donerà un euro alla campagna, senza nessun costo per chi invia e per chi riceve.
Ritornano, inoltre, la capanna natalizia in centro a Bergamo, gli stand per la vendita di presepi a Oriocenter e i servizi per impacchettare i regali all’Iper di Seriate, le bustine di «Zucchero di Stelle» personalizzate con i disegni nati dalla creatività dai ragazzi dell’Istituto comprensivo di Stezzano e dai piccoli delle scuole dell’infanzia aderenti all’Adasm Fism, il panettone della solidarietà, la magica «Luce di Betlemme» con la collaborazione degli scouts, i mercatini e il concerto con il duo pianistico Tiziana Moneta e Gabriele Rota presso la chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, in via Caldara, domenica 7 gennaio 2018 alle h 16 a chiusura dell’intera iniziativa.
E a rappresentare simbolicamente la campagna, rafforzandone l’afflato solidaristico, una stella in legno prodotta in Valle Imagna dal costo di 10 euro che potrà essere acquistata ed esposta in locali pubblici e in case private, in esercizi commerciali e in uffici, nonché regalata ad amici e conoscenti con la consapevolezza che il ricavato servirà a sostenere i progetti presentati.
Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti:
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L’organizzazione di eventi aziendali richiede una conoscenza approfondita di settori come quello logistico e turistico: l’evento infatti non si riduce al convegno in sé. Dietro a un meeting si nasconde un lavoro molto grande da parte degli organizzatori, che devono coordinare necessità aziendali ed esigenze private di una mole a volte molto grande di persone.
La segreteria logistica dell’evento deve far fronte a viaggi e spostamenti di decine di persone, e pensare anche alle esigenze tecniche e alle attrezzature della location, nonché provvedere al catering (se previsto) o ad eventuali pranzi e cene. Il luogo in cui si svolge il meeting à fondamentale: una sala troppo grande o troppo piccola, con una pessima acustica, fredda o calda può determinare l’insuccesso del convegno!
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Natale è alle porte e molti italiani, per far fronte ai costi legati a regali, cenoni, feste e vacanze invernali, hanno intenzione di chiedere un prestito personale o di optare per un pagamento rateale; a rilevare il fenomeno è stato il sondaggio realizzato da Facile.it e Prestiti.it, dal quale è emerso che circa il 24% degli intervistati farà ricorso ad una finanziaria per sostenere le spese natalizie.
Guardando nel dettaglio le risposte di coloro che hanno intenzione di ricorrere a un prestito nel periodo delle feste, il 43,7% utilizzerà la somma per pagare la settimana bianca o una vacanza natalizia, il 40,6% per comprare i regali di Natale a parenti e amici. Interessante notare come il 15,6% di coloro che si rivolgeranno ad un’azienda del credito lo farà per sostenere i costi del cenone o della festa di Capodanno.
Analizzando quali saranno i regali che gli italiani hanno intenzione di acquistare ricorrendo al credito al consumo emerge che, nel 33% dei casi, sarà un elettrodomestico. Seguono in classifica l’arredamento, che raccoglie il 26,7% delle preferenze, i giocattoli con il 20% e i beni tecnologici, tra cui smartphone, tablet e pc, indicati nel 13,3% dei casi.
Importi desiderati e durata del prestito
Quali importi gli italiani intendono richiedere per sostenere le spese di Natale? Analizzando le risposte degli intervistati, il 53,1% di chi farà ricorso a un prestito ha dichiarato di voler chiedere una somma superiore ai 2.000 euro, il 15,6% una cifra compresa tra il 1.000 e i 2.000 euro mentre il 31,3% è orientato su un importo inferiore ai 1.000 euro.
Per quanto riguarda la durata del finanziamento, appare chiaro che gli italiani cercheranno di rimborsare il prestito in un periodo relativamente breve; il 53% ha dichiarato di volerlo restituire in meno di 12 mesi, il 19% entro i 24 mesi mentre meno di 1 su 3 il (28%) opterà per un piano rateale superiore ai due anni.
Le differenze di genere ed età
Guardando alle ragioni che spingono gli intervistati a fare richiesta di prestito, le donne sono più orientate a ricorrere ad un finanziamento per regali di Natale e settimana bianca, gli uomini invece primeggiano tra coloro che vorrebbero destinare l’importo alle spese del cenone o della festa di Capodanno.
Analizzando gli importi che gli intervistati intendono richiedere emerge che le donne polarizzano le proprie richieste e si orientano o verso i prestiti più contenuti (sotto i 1.000 euro), o verso quelli più elevati (superiori ai 2.000 euro). Gli uomini, invece, optano in prevalenza per un importo superiore ai 1.000 euro.
Dati interessanti emergono analizzando l’età di coloro che hanno dichiarato di voler ricorrere a un prestito personale; la fascia di popolazione più importante è quella compresa tra i 36 e i 45 anni (47%), seguono coloro che hanno fra i 26 e i 35 anni e quelli tra i 46 e i 60 anni (entrambi con il 18,75%).
Se si guarda a coloro che non intendono richiedere un prestito personale, il 49% ha dichiarato di ritenere i regali di Natale un motivo futile per ricorrere ad una finanziaria, il 35% non ne ha bisogno mentre il 16% non vuole aggiungere un nuovo finanziamento sul bilancio familiare.
Il territorio forlivese si fa promotore di uno sviluppo economico legato alla Green Economy e ai crediti di carbonio. Con l’intento di sostenere iniziative di alto valore socio-ambientale, l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto, nel 2005, ha reso i crediti di carbonio strumenti finanziari straordinariamente importanti, avendo imposto alle industrie ed ai governi inquinanti, il loro acquisto da chi, virtuosamente, avesse intrapreso strategie per ridurre l’impatto negativo sul clima. In questo contesto, la “Rete Paulownia Romagna” dà la possibilità agli agricoltori di avere un contratto ventennale di crediti che sono da intendersi come vera e propria “moneta”, traducendo così i costi delle emissioni di CO2 in un valore economico, e quindi, vendibile. Si tratta di un vero e proprio “cambio valuta”, un credito di carbonio infatti è equivalente ad una tonnellata di CO2 non dispersa in atmosfera, a prescindere da luogo di emissione. Inoltre è una fonte di equilibrio con l’ecosistema che deve essere sostenuta e sviluppata con forza per il bene delle Comunità dei nostri territori.
Nella sede della Cooperativa Agricola del Bidente a Cusercoli (FC) con oltre 700 soci, si terrà un incontro per proseguire sul cammino iniziato con il progetto “Rete Paulownia Romagna” ma sarà anche un’occasione “per saperne di più”, in cui si parlerà del programma di coltivazione 2018 della Paulownia. Conosciuta come “Albero della Principessa”, questa pianta spettacolare a crescita veloce, dal legname di prima qualità e dalle molteplici applicazioni in ambito Green Economy, rappresenta una risorsa molto interessante per l’intero territorio Rurale.
“La Rete Paulownia Romagna – sottolinea Fausto Faggioli, relatore del progetto – è uno strumento attraverso il quale si fa innovazione, coinvolgendo le imprese agricole e gli enti di ricerca in progetti che avranno una positiva ricaduta per gli agricoltori. Questo incontro ci darà l’occasione per comprendere e concretizzare al meglio le potenzialità del progetto “Rete Paulownia Romagna”, in pratica un’importante alleanza di filiera completa tra mondo agricolo, industria e mondo della ricerca. Spingere l’acceleratore sull’innovazione vuol dire anche rafforzare la capacità di competere sui mercati, migliorare le performance ambientali e ridurre l’impatto su acqua, aria e suolo.”
Questi sono solo alcuni degli argomenti estremamente convincenti per le imprese del mondo rurale, che possono trovare in questa pianta una nuova possibilità per fare bilancio nelle proprie aziende, mantenendo così un presidio rurale.
“Un reale contributo – termina Ido Bezzi della Cooperativa del Bidente – a un futuro sempre più verde del nostro Territorio non solo in termini economici, pur considerevoli, ma anche un contributo per una nuova filiera romagnola sulle energie alternative.”
Si prospetta dunque un “verde successo” per questi impianti di cui la Cooperativa bidentina organizza tutti i servizi per mettere a dimora le piantine, seguire la produzione e fare i tagli per i venti anni di attività.
Per informazioni: Fausto Faggioli, cell. 335 6110252 – cell. 335 1296645 Sede dell’incontro: Cooperativa Agricola del Bidente, Via San Martino in Varolo, 59/C Cusercoli (FC)
Le rampe di carico sono moderni impianti industriali ad azionamento meccanico che consentono di scaricare e caricare con efficienza ogni genere di carico, anche molto pesante o voluminoso.
Particolarmente diffuse nelle attività produttive più grandi così come nei poli logistici, queste rampe spesso operano in condizioni difficili tra sbalzi termici, polvere e altre complesse situazioni di lavoro; per questo motivo, nonostante la loro apparente robustezza, in realtà si tratta di sistemi che hanno bisogno di cure e attenzioni assidue per poter funzionare sempre correttamente.
L’affidabilità è senza dubbio un aspetto chiave delle rampe di carico, poiché da questi sistemi meccanici dipende un tassello importante dell’efficienza aziendale; e per poter scongiurare i rischi di fermo impianto, occorre investire adeguatamente sulla manutenzione.
L’esecuzione di controlli mirati, a cadenze regolari nel tempo, permette di diagnosticare con tempestività i problemi piccoli e grandi causati dall’usura o dallo stress meccanico; risolvendoli alla base, si evita che questi inconvenienti tecnici peggiorino o si estendano ad altre componenti.
Un adeguato servizio di manutenzione sulle rampe di carico è perciò anche un investimento oculato a livello aziendale, perché investire nel presente sulle verifiche tecniche e sulle piccole riparazioni preventive è molto meno costoso rispetto al dover pagare grosse riparazioni e subire il danno economico di un fermo forzato dell’impianto.
Graphic designer, editore, collezionista d’arte, appassionato bibliofilo, costruttore di labirinti neo-ottuagenario: Franco Maria Ricci è tutto questo e molto altro.
Folgorato dall’incontro con l’opera di Bodoni, Franco Maria Ricci ha iniziato la sua carriera di editore nel 1963, con una ristampa anastatica del Manuale Tipografico, coltivando in parallelo un forte interesse per la grafica che lo ha portato a disegnare i marchi e le pubblicità per diverse grandi aziende, italiane e straniere. Il gusto per la bellezza del corpo della scrittura, per le proporzioni e l’armonia dell’impaginazione è all’origine delle sue collane. I Segni dell’Uomo, Morgana, Quadreria, Luxe, calme et volupté, Curiosa, Iconographia, La biblioteca blu, Top Symbols and Trademarks of the World, Varia, La Biblioteca di Babele, Guide impossibili, Grand Tour, Antichi Stati, Signorie e Principati, e le Enciclopedie delle città e delle regioni d’Italia, Milano, Parma, Roma, la Sicilia: etichette sotto le quali si allineano volumi e formati di natura diversa, nella maggior parte dei casi ricchi di splendide immagini affiancate da testi di qualità. Reso celebre nel mondo dalla rivista FMR, pubblicata dal 1982 al 2004, e definita da Fellini “la perla nera”, ha portato avanti la sua attività editoriale fino ad oggi, contemporaneamente al progetto del Labirinto della Masone, a lungo sognato, poi costruito e realizzato.
Per festeggiare il suo ottantesimo compleanno e celebrare un percorso di vita volto sempre alla ricerca della Bellezza, il team del Labirinto della Masone, con il sostegno della Fondazione Teatro Regio e del Comune di Parma, organizzano il giorno 8 dicembre alle ore 12 presso il Teatro Regio di Parma la proiezione in anteprima assoluta del documentario Éphémère. La Bellezza inevitabile, realizzato da Simone Marcelli, Barbara Ainis e Fabio Ferri.
Il documentario, prodotto da Catrina Producciones con il sostegno di Smeg, Fratelli Berlucchi e SCIC, e con la partnership tecnica di Fujifilm, American Airlines e OnClassical, presenta la storia di Franco Maria Ricci. Metafora di tutta una vita e fil rouge visivo del documentario è il labirinto, (ultima) opera monumentale che Ricci ha inaugurato nel 2015 nella sua Fontanellato. Perdendosi tra corridoi e incroci di questo dedalo, circondati da alte pareti di bambù, gli spettatori percorrono simbolicamente e visivamente il sogno del labirinto fisico e metaforico, ispirato all’editore dall’amico e collaboratore Jorge Luis Borges fin dagli anni Ottanta.
La proiezione è aperta al pubblico e gratuita e sarà preceduta dai saluti del sindaco Federico Pizzarotti e dagli auguri degli amici Vittorio Sgarbi e Mario Lanfranchi.
In campo per la salute e per il benessere sociale. A nome della Rete Europea ENWHP, sono stati premiati oggi da Ats Bergamo e dal gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo con l’evento «L’anima della Salute», i luoghi di lavoro accreditati nell’ambito del programma «Workplace Health Promotion».
Complessivamente, sono 90 i luoghi di lavoro, per un totale di oltre 30.000 dipendenti coinvolti, ad aver ottenuto l’accreditamento 2017.
Il programma, sviluppato dall’Ats di Bergamo con la collaborazione di Confindustria Bergamo, parte da esperienze che indicano come i luoghi di lavoro siano particolarmente adatti per promuovere la salute e possano svolgere un ruolo di primo piano per ridurre i più importanti fattori di rischio tra i lavoratori.
Obiettivi che, oltre a portare un beneficio sociale e individuale per il dipendente, hanno un effetto positivo anche nel contesto lavorativo: come dimostrato dalle attività del programma WHP, infatti, il clima aziendale migliora, la conciliazione vita – lavoro diventa più efficace, l’adesione dei dipendenti ai valori aziendali è più sentita.
Nello specifico, i casi aziendali presentati durante l’evento di premiazione hanno riguardato il sesto ambito di intervento, quello relativo agli aspetti del benessere e della conciliazione vita-lavoro.
In particolare, Alfa Laval Olmi ha attivato il progetto «Maternity & Paternity Master» grazie al quale i lavoratori hanno potuto conoscere le risorse del territorio a sostegno della famiglia e della genitorialità ed essere introdotti agli strumenti di base di life coaching e della comunicazione in famiglia per un maggior controllo ed equilibrio sia professionale che personale. Il corso ha previsto anche esercitazioni pratiche per sperimentare tra colleghi l’efficacia degli strumenti e delle tecniche apprese.
ABB, invece, ha presentato la propria esperienza di Smart Working «Lavoro Agile @ABB» che consiste nella possibilità di lavorare da casa uno giorno alla settimana, per favorire la conciliazione vita-lavoro. Il progetto ha coinvolto una quota rilevante di lavoratori a Bergamo, Dalmine e in tutta Italia; tra gli effetti positivi segnalati: l’aumento della fiducia tra responsabili e collaboratori, lo sviluppo del lavoro per obiettivi e di nuove modalità di valutazione e anche la crescita della produttività.
Stucchi ha presentato un progetto ambizioso di volontariato d’impresa denominato «Un giorno per gli altri»: grazie a un accordo tra l’azienda e il Consorzio FA – famiglia e accoglienza che gestisce Comunità, pronto intervento e centro diurno per bambini e adolescenti, Comunità mamma e bambini e servizi disabilità.
I dipendenti hanno dedicato un giorno delle loro ferie agli utenti di diversi servizi, supportandoli nelle attività quotidiane, scoprendo realtà sociali del territorio e rafforzando al tempo stesso lo spirito di coesione tra colleghi. L’azienda ha donato alla cooperativa un contributo corrispondente al valore della giornata di lavoro: un doppio investimento sui collaboratori e sul territorio.
Infine, l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha illustrato un’esperienza di pratica della Mindfulness in ospedale che ha tra i suoi obiettivi quello di aumentare la resilienza agli stress e di sviluppare uno sguardo non giudicante su sé stessi e sugli altri. Gli effetti positivi e le applicazioni di questa disciplina sono ben documentati nella letteratura scientifica.
“La promozione del benessere, della salute mentale, della conciliazione tra lavoro e vita privata dei lavoratori rappresenta una frontiera per luoghi di lavoro lungimiranti che nel territorio di Bergamo e provincia sono in continua crescita. La testimonianza di un’evoluzione culturale ormai in corso in molti contesti di lavoro che decidono di farsi carico della salute dei colleghi e collaboratori a 360 gradi, spingendosi fino ai determinanti sociali della salute” sottolinea Marco Cremaschini Coordinatore Scientifico della Rete WHP Bergamo ATS di Bergamo Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria UOS Promozione della salute.
“Siamo partiti nel 2011, primi in Italia, con due aziende accreditate – ha sottolineato Paola Santini, delegata Whp per i Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo – e da allora abbiamo raggiunto traguardi inimmaginabili in termini di quantità e di qualità delle proposte, grazie anche al network di aziende creatosi. Questo ci spinge a proseguire nel sostegno del progetto, che riceve significativi finanziamenti da parte di Confindustria Bergamo, per continuare a promuovere concretamente sul luogo di lavoro e in famiglia stili di vita corretti per la salute”.
“La rete WHP continua a crescere, addirittura con un ritmo maggiore del passato e si stanno aprendo frontiere su nuovi tipi di organizzazione come le piccole realtà, e gli artigiani. Un risultato che ci ricorda che spesso non è sufficiente dire alle persone che devono muoversi, perdere peso o smettere di fumare, se non si comprendono le ragioni che impediscono loro di modificare i comportamenti e migliorare il loro livello di rischio. I protagonisti della rete l’hanno compreso e si sono messi in gioco” conclude Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.
Digitale, con un fatturato di 20 miliardi di euro la Lombardia è la prima regione italiana del settore.
La Lombardia è la più importante regione italiana per lo sviluppo del settore digitale con un business di 20 miliardi di euro sui 50 a livello nazionale. In regione, sulla base dei dati della Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi al secondo trimestre 2017, sono 23mila le imprese che si occupano di tecnologie e servizi digitali tra e-commerce, telecomunicazioni, produzione software e portali web, su un totale in Italia di 110mila e danno lavoro a 121mila addetti su 400mila nel Paese.
In regione il numero di imprese è cresciuto del 2,3 per cento nell’ultimo anno e del 13,4 per cento negli ultimi cinque anni, in linea con l’andamento nazionale rispettivamente del +2,2 e +14 per cento. La maggior parte delle imprese in regione si occupano di software e consulenza informatica (10.469) e assorbono oltre 84mila addetti, seguite dalle 8.191 attività web, come portali e gestione dati, con circa 29mila addetti, dall’e-commerce con 2.967 imprese e più di 5mila addetti e dalle telecomunicazioni con 1.617 attività e 2.500 lavoratori.
IL BOOM DELL’E-COMMERCE
Il segmento che in percentuale ha guidato la crescita, sia nel paese che in regione, è il commercio elettronico che dal 2012 a oggi ha registrato un boom del +70 per cento di attività, di cui +8 per cento nell’ultimo anno. Positivo anche il trend per le società web che in Lombardia salgono del 2 per cento sul 2016 e del 9 per cento sul 2012.
Milano, con 11.712 imprese, è la seconda provincia italiana, immediatamente dopo Roma (11.847) per operatori e prima, davanti alla capitale, per addetti: rispettivamente 89mila e 59mila. Al terzo e quarto posto Napoli e Torino. In regione la città meneghina è seguita da Brescia con circa 2.500 imprese e 7mila addetti, Monza con 2mila imprese e quasi 5mila addetti, Bergamo (2mila imprese e 5mila addetti) e Varese (oltre mille imprese e 4mila addetti).
LA DIGITALIZZAZIONE, UN TASSELLO DELL’INDUSTRIA 4.0
La crescita del settore si lega anche alla sempre maggiore consapevolezza del mondo imprenditoriale dell’importanza ricoperta dalle tecnologie digitali nel passaggio all’industria 4.0. Secondo l’Osservatorio “Dal tramonto all’alba 2017″ di Confartigianato Lombardia sulle piccole e medie imprese, il 17,1 per cento degli imprenditori artigiani e delle Pmi ritengono prioritario costruire una relazione e fare rete con una società specializzata nel digitale per incrementare le competenze sulle nuove tecnologie. A luglio 2017 il 39,4 per cento delle relazioni con imprese digitali sono state instaurate da società di servizi non digitali per le imprese, il 27,5 per cento sono avvenute tra imprese operanti nel settore digitale, il 13,4 per cento con il manifatturiero e, a seguire, con i macro settori servizi alle persone (7,8%), costruzioni (4,7%), commercio e riparazione (4,6%), agricoltura (1,6%).
Tra il 2017 e il 2018 il 46,7 per cento delle imprese artigiane ad aprile scorso ha dichiarato di voler indirizzare almeno uno degli investimenti del biennio nel digitale, in particolare in software e connettività (38,5%), macchinari e attrezzature ad alto contenuto digitale (32,2%), servizi per il sito e e-commerce (29,9%), macchinari e attrezzature a medio-basso contenuto digitale (27,6%), formazione per tecnologie digitali (19,5%).
Noi abbiamo scelto di installare i migliori serramenti di Parma…
E tu? Ancora non conosci Lucani Serramenti?
Neve o non neve? Freddo o non freddo? Come sarà questo Natale? Le previsioni non annunciano nulla di nuovo, per il momento, se non il solito clima, quello tipico delle giornate di Natale: freddo, vento, forse neve… Insomma gelo! E tu come hai intenzione di passare questo Natale? Non starai mica pensando di commettere lo stesso errore dello scorso anno spero… Sei ancora in tempo per cambiare rotta e installare nuovi e fiammanti serramenti. A Parma non è di certo previsto il sole per Natale!
Non scherziamo… Chiama ora Lucani Serramenti allo 0521 272543
Ci sarà la neve quest’anno a Natale? Non possiamo di certo predirlo, ma di sicuro non farà caldo… Se vuoi preservare il calore della tua casa e spendere i soldi che ad oggi hai speso per riscaldare il globo, invece che il tuo appartamento, per acquistare i regali ai tuoi cari, sostituisci i tuoi serramenti datati e scegli il meglio.
Scegli il risparmio in bolletta con serramenti in alluminio o in PVC: gli specialisti dei serramenti i Parma sapranno consigliarti il prodotto più adatto alle tue esigenze, che verrà realizzato in perfetta sintonia con l’arredo e lo stile della tua casa.
Meglio infissi e serramenti in PVC o in alluminio?
Quando si parla di serramenti in alluminio bisogna sempre porre la massima attenzione a quello che ci propone il nostro interlocutore. È importante sapere, infatti, che esistono due tipologie di serramenti in alluminio:
Alluminio a Taglio Freddo
Alluminio a Taglio Termico
I serramenti realizzati con alluminio a taglio freddo è assolutamente da evitare se non vuoi cadere nel baratro della condensa e della conseguente muffa. L’alluminio, essendo un metallo, trasmette il freddo all’interno quando fuori fa freddo e il caldo quando fuori fa caldo. Risultato? Se fuori ci sono zero gradi e all’interno 20, il freddo incontrerà il caldo e nel punto di contatto (detto punto di rugiada), che in questo caso è la finestra, e si formerà la condensa e di conseguenza la muffa.
Per ovviare a questa caratteristica negativa dell’alluminio e fare in modo che il serramento non conduca, è necessario inserire tra il profilo esterno e il profilo interno un materiale isolante. Ecco quindi che parliamo dei serramenti in alluminio a taglio termico. Per svolgere a pieno il suo lavoro, però, il materiale isolante dovrà essere molto spesso e ciò significa che le dimensioni del serramento diventano più importanti, andando ad incidere sui costi dei materiali e quindi sul prezzo finale. In commercio esistono dei profili a taglio termico con un minimo isolante che come valore termico non sono affatto paragonabili al PVC.
Quando si parla di rapporto qualità prezzo, infatti, niente può superare le performance di infissi e serramenti in PVC. Il PVC è infatti un materiale che non conduce naturalmente, ottimo per costruire le finestre perché è un taglio termico naturale. Ciò significa che se fuori ci sono zero gradi e dentro venti, se tocchiamo il profilo all’esterno lo sentiremo freddo ma non all’interno. Il contatto tra caldo e freddo non esiste, di conseguenza non ci sarà condensa né muffa. Oltre ad essere un ottimo isolante termico, il PVC è anche un isolante acustico, in quanto telaio e anta sono formate da più camere d’aria che unite ad un vetro specifico impediscono al rumore di entrare dentro casa. La manutenzione è ridotta al minimo, a differenza invece di quella che potrebbe richiedere un serramento in legno, e il rapporto qualità prezzo è dei migliori. Si parla di qualità però, di materiale proveniente da aziende specializzate con all’interno un controllo qualità giornaliero e certificazioni ottenute tramite test di laboratorio.
Proprio per questo ti consigliamo di affidarti a Lucani Serramenti, un’azienda che da oltre quarant’anni si occupa di infissi e serramenti, operando interventi pre e post produzione oltre che realizzando da zero serramenti su misura e personalizzati ad hoc per te!
Non ridurti a qualche giorno prima del Natale…Chiama ora Lucani Serramenti allo 0521 272543 e richiedi una consulenza gratuita. Lucani Serramenti si trova in Str. Traversante S. Leonardo, 17.
Quando il Natale chiama, rispondi con i migliori capi di abbigliamento!
Il vintage a Torino è di moda con Lilli La Moda Ritrovata
Il Natale è alle porte e il tempo dei regali si avvicina vorticosamente. Non sappiamo mai cosa regalare e, anno dopo anno, diventa sempre più difficile trovare quel qualcosa che possa far felici amici e parenti. Magari è arrivato il momento di staccarsi dai regali soliti, quelli che conosciamo tutti, e procedere all’acquisto di qualcosa di veramente originale… Che ne dici di accessori e abbigliamento vintage? Torino, come altre grandi città italiane, basti pensare a Roma e Milano, pullulano di negozi e negozietti vintage che raccolgono con la degna cura accessori e abiti delle signore di altri tempi. Abiti realizzati con materiali che oggi quasi si potrebbero dire estinti. Abiti dal gusto ricercato, quello delle case di moda durante gli anni del boom economico.
In Via Giandomenico Cassini 7, a Torino, Lilli La Moda Ritrovataè uno dei negozi di accessori e abbigliamento vintage di Torino dove poter trovare il regalo perfetto per un Natale diverso dagli altri!
Il vintage è sempre di moda! Accessori moda, come cappelli, bracciali, collane, orecchini sono sempre bene accetti da tutte le donne. Essi hanno infatti il profumo del passato ma rimangono sempre attuali, adatti a coloro che sono sempre alla ricerca di pezzi unici, che vogliono distinguersi e attirare quel “Ma è bellissimo! Dove lo hai acquistato?”. Ma vintage non significa solo accessori. Vintage significa anche abbigliamento delle migliori marche, capi che ripercorrono la storia della moda. Lo stile vintage non ha età: al contrario della moda – passeggera per le nuove tendenze che si succedono a ritmi incessanti – il vintage è riuscito a diventare un must-have irrinunciabile tanto nel prét-à-porter quanto nelle occasioni che chiedono capi da sera. Presso il negozio di accessori e abbigliamento vintage di Torino, in Via Cassini, Chanel e Valentino si mostrano con i loro capi di alta moda di altri tempi, eppure sempre così belli ed attuali.
Regalare un oggetto o un capo d’abbigliamento vintage significa non fermarsi al primo negozio sotto casa, ma fare un regalo con la testa, un regalo che implica una ricerca approfondita, anche per la presentazione successiva, quando verrà recapitato al diretto interessato. Un regalo vintage è qualcosa di prezioso, che porta con sè il peso della sua storia, realizzato con materiale di prima qualità, quello che gli ha permesso di arrivare intatto sino ai nostri giorni e di continuare a vivere, ancora per molto.
In Via Giandomenico Cassini 7, a Torino, Lilli La Moda Ritrovata ti aspetta con i tuoi regali di Natale più belli! Sono solo pezzi unici… Non rischiare di perdere il tuo!
Anche Stefano Baldini, campione olimpico di maratona all’edizione dei Giochi di Atene, partecipa a “Moovin’ Bergamo” il progetto voluto da Ats, Comune di Bergamo e Università degli Studi di Bergamo per invitare la cittadinanza al movimento, base di una vita attiva e salutare. Una vera e propria squadra che comprende anche il gruppo SESAAB con il compito di coinvolgere la popolazione, Garmin, azienda leader nel settore della tecnologia GPS e dispositivi outdoor ed Eco Race Events, società organizzatrice di alcune delle più importanti manifestazioni sportive del territorio.
Obiettivo di Moovin’ Bergamo è di riuscire a incentivare su larga scala l’attività fisica, riconosciuta come un «comportamento sociale» da stimolare e sostenere. Consce di quanto sia importante muoversi, sempre più persone, infatti, si dedicano all’attività fisica, ma solo il 35,5% – secondo i dati rilevati dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute – in Lombardia, raggiungono il livello soglia raccomandato, ovvero: fanno moto per 30 minuti al giorno, almeno 5 volte alla settimana. Il 42,6% rientra nella fascia dei «parzialmente attivi», ma, ancor più grave, il 21% può essere definito un «sedentario».
Proprio per combattere la sedentarietà, fattore di rischio per molte malattie croniche, si è deciso di puntare sulla competizione. Il progetto, che durerà un mese – i dall’aprile al maggio 2018 – si baserà sul lancio di un contest che monitorerà il movimento a piedi dei partecipanti. I cittadini della provincia e della città di Bergamo saranno coinvolti in una vera propria e competizione, sia individualmente che all’interno di gruppi, con protagonista l’attività fisica e i suoi efficaci risultati.
Lo strumento tecnologico per il monitoraggio del movimento sarà finanziato da Garmin, che ha stanziato la somma di 5.000 euro per premiare la migliore app per la rilevazione e l’organizzazione dei dati rilevati durante il periodo del contest. A poter partecipare alla gara saranno studenti o ex studenti neolaureati e ancora privi di impiego che abbiano compiuto gli studi all’Università di Bergamo o che siano residenti sul territorio della Provincia di Bergamo.
Tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione alla gara per la realizzazione della app sono disponibili sul sito www.moovinbergamo.it. In attesa del fischio d’inizio, sul sito di Moovin’ Bergamo sarà inoltre possibile inserire il proprio indirizzo mail per rimanere aggiornati sulle tappe del progetto.
OSPITE STEFANO BALDINI
Ospite d’onore della conferenza stampa sarà Stefano Baldini, uno dei personaggi di maggior spicco della storia dell’atletica leggera in Italia: con la sua straordinaria carriera agonistica, in cui spiccano la vittoria della maratona olimpica di Atene all’edizione 2004 dei Giochi e il tempo di 2h07’22” che lo colloca in cima alla classifica dei maratoneti italiani di tutti i tempi, Stefano è un emblema dell’attività motoria portata al massimo delle potenzialità umane.
Ancora oggi un modello e una guida in ambito agonistico in virtù del suo ruolo di Direttore Tecnico Giovanile e per lo Sviluppo della Federazione Italiana di Atletica, Stefano è ambassador di Garmin, marchio con cui la collaborazione è nata “naturalmente” data la condivisione di principi morali e sportivi, nonché la sensibilità nella promozione di attività che favoriscono uno stile di vita attivo e salutare.
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