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La tecnologia USB di Fairchild Semiconductor consente di differenziare il design dei dispositivi mobili

L’ampio portafoglio e la competenza nel signal path di Fairchild arricchiscono l’esperienza degli utenti di telefoni cellulari

San Jose, California, 27 Maggio 2010 – Lo standard USB è diventato l’interfaccia universale per le applicazioni mobili e la porta USB si è evoluta gradualmente da semplice ingresso dati a vero e proprio dispositivo per il trasferimento dei file, la ricarica della batteria, l’ascolto di musica e la sua programmazione in fabbrica. Per agevolare l’attuazione dell’unico connettore, i nuovi transceiver USB e switch per il rilevamento di accessori USB di Fairchild forniscono miglioramenti funzionali senza aggiungere complessità progettuale né accrescere l’ingombro o i consumi dei design dei dispositivi portatili .

Grazie alla competenza di Fairchild nel signal path, lo switch micro-USB (FSA9280A) e il transceiver USB (FUSB2500) assicurano sostanziali vantaggi progettuali nei design di dispositivi portatili:

– Rilevamento automatico. Lo switch FSA9280A rileva automaticamente la connessione di accessori e configura il path appropriato in base al dispositivo collegato. Questo switch è in grado di rilevare qualunque accessorio e caricabatteria in commercio e incorpora diverse resistenze di riserva per gestire nuovi accessori quali glucometri, e-frame e dock audio. Il transceiver FUSB2500 incorpora una funzione integrata che gli consente di rilevare il collegamento di un caricabatteria senza necessità di ulteriori componenti.
– Risparmio di corrente. Lo switch FSA9280A utilizza metodi di campionamento avanzati per minimizzare il consumo di corrente in modalità standby prolungando l’autonomia della batteria. Il dispositivo fornisce anche una capacità switch negativa per le applicazioni audio senza consumo di corrente, quando le soluzioni alternative richiedono a tale scopo una pompa di carica. Entrambi i dispositivi FSA9280A e FUSB2500 offrono una funzione low power down che commuta l’apparecchio in standby quando le funzioni non sono in uso.
– Fedeltà audio. Facendo tesoro della competenza di Fairchild nel signal path e nella gestione dei segnali audio, lo switch FSA9280A vanta un valore THD (Total Harmonic Distortion) solo dello 0,1% ottimizzando le performance.
– Funzioni di protezione efficaci. Lo switch FSA9280A incorpora diverse funzioni di protezione integrate mentre il transceiver FUSB2500 vanta una protezione ESD eccezionalmente elevata – 15kV HBM – largamente superiore ai 2kV standard.
– Risparmio di spazio. Integrando in un unico circuito di un MOSFET e un USB IP, lo switch FSA9280A elimina la necessità di almeno cinque componenti aggiuntivi riducendo i costi relativi.

Tutte queste caratteristiche sono fondamentali per ottimizzare l’esperienza degli utenti. Lo switch FSA9280A è in grado di supportare qualunque tipo di accessorio esistente e cinque future tipologie, aprendo la strada all’implementazione di una vera esperienza multimediale.

Il dispositivo FSA9280A incorpora in un’unica soluzione la connettività per dati, caricabatterie, audio, auricolare e altri accessori. Grazie all’attenta gestione dei consumi, entrambi questi dispositivi offrono una modalità di risparmio energetico che contribuisce a prolungare l’autonomia delle batterie in fotocamere, dispositivi medicali portatili e altre applicazioni mobili. Grazie alla sua competenza nell’audio, Fairchild assicura l’integrità del segnale aggiungendo nuove funzionalità. E ampliando le performance mediante package dagli ingombri contenuti, Fairchild rende praticabili i design più compatti possibili.

L’esperienza di Fairchild nella tecnologia USB, abbinata al suo ricco portafoglio di switch USB, prodotti audio e transceiver USB, favorisce l’innovazione nei design mobili. Fairchild è stato il primo produttore a sviluppare switch USB e produce transceiver USB da oltre un decennio. Fairchild continuerà anche in futuro a investire in soluzioni USB capaci di favorire il progresso nei design dei dispositivi mobili e arricchire l’esperienza degli utenti.

Prezzo (cadauno per 1.000 pezzi): FUSB2500UCX : 1 dollaro
FSA9280AUMX : 1 dollaro

Disponibilità: campionatura disponibile immediatamente

Consegna: 8 settimane dall’ordine per entrambi i prodotti

Informazioni per il contatto:

Per contattare Fairchild Semiconductor in merito a questo prodotto è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/

Per informazioni riguardo altri prodotti, tool di progettazione e contatti commerciali è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com

Nota: Datasheet in formato PDF disponibile ai seguenti indirizzi:

http://www.fairchildsemi.com/ds/FU/FUSB2500.pdf

http://www.fairchildsemi.com/ds/FS/FSA9280A.pdf

Fairchild Semiconductor

Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS): presenza globale, supporto locale, idee un passo avanti. Fairchild propone ai designer di sistemi mobili e di alimentazione soluzioni a valore aggiunto basate su semiconduttori facili da usare ed efficienti nei consumi. Fairchild aiuta i clienti a differenziare i loro prodotti e risolvere sfide tecniche complesse grazie alla propria competenza nei prodotti per alimentazione e signal path. Fairchild è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com.
Per contattare Fairchild sui prodotti, si prega di visitare il sito: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/.

Informazioni disponibili anche su Twitter all’indirizzo http://twitter.com/fairchildSemi

Video sulla società e i suoi prodotti, podcast e interviste sono disponibili sul blog all’indirizzo http://www.fairchildsemi.com/engineeringconnections

Informazioni disponibili anche su Facebook all’indirizzo:
http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor

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Checkpoint Systems presenta EVOLVE ECO, la nuova serie di antenne EAS a risparmio energetico

Le nuove tecnologie offrono una notevole riduzione del consumo di energia, permettendo ai retailer di rispettare gli obiettivi di risparmio energetico.

Milano, 27 Maggio 2010 – Checkpoint Systems, leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, annuncia il lancio della nuova linea di antenne EVOLVE ECO per i suoi sistemi EVOLVE RF EAS (sorveglianza elettronica degli articoli a radio frequenza).
I nuovi sistemi EVOLVE ECO garantiscono un eccezionale risparmio energetico, fino al 40 per cento superiore rispetto al precedente sistema EVOLVE, e sono il risultato dell’impegno continuo di Checkpoint nell’offrire un’ampia gamma di soluzioni ecocompatibili ai suoi clienti operanti nel settore retail.
“Con la nuova gamma ECO, abbiamo sensibilmente ridotto il consumo energetico rispetto ad altri sistemi” – ha rilevato Rob van der Merwe, Presidente e CEO di Checkpoint Systems. “I sistemi EVOLVE ECO EAS garantiscono anche un migliore rilevamento dei furti se abbinati con un’altra delle nostre soluzioni ‘verdi’: le nostre etichette Enhanced Performace (EP)”.
La serie EP comprende etichette dalle dimensioni notevolmente più piccole e che riducono il consumo di materie prime poiché la loro produzione richiede un utilizzo minore di alluminio, carta e plastica rispetto alle etichette standard. Le etichette EP sono in grado di ridurre gli sprechi di produzione e il consumo energetico, migliorando allo stesso tempo tangibilmente le capacità di rilevamento.
“Come vera impresa globale, Checkpoint riconosce l’importanza di operare secondo procedure capaci di proteggere le risorse naturali del nostro pianeta,” ha aggiunto van der Merwe. “Ma dobbiamo anche fare in modo che questo sia realistico e realizzabile per i nostri clienti. Per questa ragione, abbiamo la priorità di sviluppare prodotti in grado di fornire ai retailer soluzioni dal rendimento superiore, favorendo allo stesso tempo la riduzione del consumo energetico e degli sprechi.”
Con il passaggio ai sistemi EVOLVE ECO, il cliente Checkpoint prevede effettivamente di ottenere un risparmio di oltre 16 milioni di dollari sui costi energetici nei prossimi 10 anni.
La società di consulenza energetica Energy Logic, Inc., che vanta 16 anni di esperienza ed è specializzata nei programmi per il risparmio energetico, ha condotto una ricerca indipendente sul settore retail dalla quale è emerso che la linea EVOLVE ECO è capace di garantire fino al 75% di risparmio energetico se paragonata ai sistemi EAS di tecnologia concorrenziale presenti sul mercato.
“Abbiamo sperimentato i sistemi EAS a radio frequenza di Checkpoint in due occasioni ed entrambe le volte abbiamo rilevato che Checkpoint garantisce un considerevole risparmio energetico rispetto ai sistemi basati su tecnologie differenti”, ha osservato Carolyn Banks, Presidente di Energy Logic. “Con l’installazione dei sistemi EVOLVE ECO RF-EAS nei negozi è possibile ottenere una riduzione dei costi e, se consideriamo che alcune catene di negozi possiedono centinaia o addirittura diverse migliaia di sedi in un paese o a livello mondiale, i retailer hanno la possibilità di ottenere risparmi enormi sulla loro spesa energetica per l’intero ciclo di vita dei loro sistemi.”
“Molti punti vendita devono rispettare degli obiettivi di risparmio energetico”, ha spiegato Per Levin, Presidente del ramo aziendale di Checkpoint che si occupa delle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali. “Stiamo compiendo uno sforzo notevole per aiutare i retailer a realizzare i loro obiettivi in modo facile ed economicamente vantaggioso.”
“Per tutto il 2010 e oltre, Checkpoint continuerà a garantire il proprio impegno nel presentare nuovi prodotti che aiutino i retailer ed i loro fornitori a ridurre il consumo energetico, incrementando allo stesso tempo l’uso di nuove pratiche commerciali volte a ridurre il nostro impatto ambientale, il consumo energetico ed i materiali di spreco nella fase di produzione” ha affermato Levin.
Per avere maggiori informazioni sull’impegno continuo di Checkpoint per l’adozione di valide pratiche ambientali e di sostenibilità, si prega di visitare il sito:
http://www.checkpointsystems.com/it-IT/About/About_Checkpoint/Corporate_Sustainability.aspx
I sistemi EVOLVE ECO EAS sono disponibili da subito.

A proposito di Checkpoint Systems Inc.
Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com

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Arbor Networks: La crescita di Facebook e degli altri “Iper –giganti” su Internet

Milano,25 Maggio 2010 – Arbor Networks, leader nelle soluzioni per il controllo della sicurezza delle reti mondiali, ha riportato nel proprio blog un’altra interessante analisi sulla crescita infrastrutturale di quelli che sono stati definiti gli “Iper Giganti di Internet”.

In questo post Craig Labovitz, Chief Scientist di Arbor Networks, si concentra sui dati relativi a Google, Microsoft, Akamai e Facebook, analizzando le strategie messe in atto dai super giganti e in particolare da Facebook.

Dall’analisi emerge che la crescita di Facebook è passata da zero a più dello 0,5% di tutto il traffico globale di Internet, posizionando questo sito di social media fra i primi 50 iper-giganti di Internet e che il suo traffico ha già raggiunto quota 30.000 server, a confermare la strategia finalizzata a basarsi sempre di più su un’infrastruttura proprietaria.

Il commento di Craig Labovitz è riportato di seguito:

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La battaglia degli “iper- giganti”- dal blog di Craig Labovitz
L’ultimo commento rilasciato nel blog nel quale evidenziavo la rapidissima crescita di Google ha suscitato un accenno di discussione in merito allo stesso Google e ai suoi concorrenti. Nello specifico, un articolo di Wired intitolato “Google’s Traffic Is Giant” suggerisce come l’infrastruttura di Google dovrebbe “mettere in allerta gli ISP” e i distributori di contenuti di tutto il globo (ad esempio le CDN – reti per la distribuzione di contenuti – come Akamai e Limelight). Come se non bastasse, un lettore allarmato di Wired ha espresso tutta la sua preoccupazione informando che avrebbe al più presto venduto tutte le sue azioni Akamai.
Google sta registrando una crescita destinata a raggiungere il 10% di tutto il traffico Internet; riuscirà quindi il gigante dei motori di ricerca a schiacciare i concorrenti come un rullo compressore multi-terabit?
O forse finirà l’appeal dei video con i gattini, con milioni di utenti pronti a schiacciare YouTube sotto i loro trattori virtuali per dedicarsi alle loro fattorie e ai loro social network su Facebook?
O ancora, sarà forse lo stretto legame del sistema operativo desktop di Microsoft con il suo Cloud Azure e il Pink Phone a costituire un blocco competitivo impenetrabile sia sul piano enterprise che su quello consumer?
Non ne ho la più pallida idea.
Viste le mie precedenti previsioni per il mercato (”Il titolo Google non supererà mai i 200 dollari!”), non cercherò di anticipare i vincitori e i vinti dell’attuale battaglia fra super-giganti.
Ciò di cui sono certo è che il futuro di Internet viene deciso oggi dai miliardi di dollari di investimenti compiuti nei data center, nelle infrastrutture di dorsali e nelle alleanze/contratti con altri proprietari di contenuti e provider dell’ultimo miglio. Le strategie messe in atto dagli iper-giganti si stanno sempre più mescolando con progetti di investimenti infrastrutturali analoghi, vedendo i giganti sfidarsi su aspetti quali i contenuti, la capacità (bandwidth, storage, potenza di calcolo), i costi e le performance. In altre parole, Google non è il solo ad avere grandi ambizioni in quanto a infrastruttura. Nei prossimi post mi soffermerò su alcuni di questi iper-giganti per aiutare a dare un contesto a tutto ciò.

Dai recenti dati di mercato e dalle statistiche riguardanti il traffico e il routing Internet per quanto concerne Google, Facebook e Microsoft, si evince che Google copre il 6.0% del traffico globale, Microsoft l’1.2% e Facebook lo 0.5%.
Nato, come è risaputo, in una stanza del dormitorio dell’Università di Harvard nel 2005, Facebook è cresciuto sensibilmente andando ben oltre le sue radici nella Ivy League per diventare il punto di incontro quotidiano su Internet per centinaia di milioni di utenti. L’evoluzione di Facebook ha interessato anche i suoi contenuti, i quali sono passati da brevi messaggi di testo a migliaia di applicazioni e giochi, e a petabyte di foto e video.
E a parecchio traffico Internet.
Fra i mesi di marzo 2007 e aprile 2010, la crescita di Facebook è passata da zero a più dello 0,5% di tutto il traffico globale di Internet ― ben posizionando questo sito di social media fra i primi 50 super-giganti di Internet. Da evidenziare che queste percentuali non tengono conto dei grandi volumi del traffico CDN di Facebook.
Dati i costi e il tempo necessari per la costruzione di nuovi datacenter Internet (500 milioni di dollari e anche più), molte delle società che distribuiscono contenuti Internet sono nate usando ambienti in co-location come Twitter o spazi affittati all’ingrosso come Facebook. Tante altre nuove aziende Internet, Facebook incluso, hanno mosso i primi passi facendo leva su infrastrutture di distribuzione di terze parti come LimeLight o Akamai (oggi la principale rete CDN usata da Facebook).
Alla luce dell’aumento della domanda di risorse di calcolo, storage e distribuzione, anche le minime differenze nelle spese fisse e in quelle operative possono trasformarsi in importanti elementi differenzianti sul piano della competitività su scala Internet (questa presentazione tenutasi a NANOG 2008 fornisce una valida panoramica delle pressioni relative ai prezzi prodotte su datacenter/colo). Facebook ha superato quota 30.000 server, a confermare la sua strategia finalizzata a basarsi sempre di più su un’infrastruttura proprietaria. A inizio anno Facebook ha iniziato la costruzione del suo primo datacenter con l’obiettivo di favorire “un’esperienza sostanzialmente più rapida e affidabile a livello globale”. Si vocifera poi che Facebook abbia anche intenzione di implementare altri quattro mega data center Internet.
Come Google, anche Facebook ha fortemente sostenuto il peering diretto con reti ultimo miglio/consumer. Stando ai dati aggiornati al mese di marzo 2010, Facebook utilizza il peering diretto per oltre il 25% del suo traffico (con un sensibile aumento rispetto al 5% del 2009). Analogamente agli altri iper-giganti ricchi di contenuti, Facebook offre una policy di peering liberale con una presenza presso oltre 15 punti di interscambio pubblici.
Per concludere, anche se Facebook forse non detiene ancora la medesima presenza infrastrutturale che invece è propria di Google o degli altri super-giganti, resta il fatto che i giochi sono ancora aperti; facendo infatti leva su data center di massa, CDN di terze parti e numerose partnership e alleanze, Facebook ha ancora tutte le possibilità di superare i concorrenti adottando un modello social media basato su piattaforma applicativa. Proprio in marzo Facebook ha riferito di aver superato Google in termini di numero di visite al proprio sito.
Per leggere il blog di Craig Labovitz, la invitiamo a visitare il seguente link:
http://asert.arbornetworks.com/2010/04/the-battle-of-the-hyper-giants-part-i-2/

About Arbor Networks
Arbor Networks(R) fornisce servizi per la sicurezza di rete core-to-core e le prestazioni operative per le reti aziendali globali. Le soluzioni NBA (Network Behavioral Analysis) di Arbor sono costruite sulla piattaforma Arbor Peakflow(R), per garantire visualizzazioni in tempo reale delle attività di rete che consentono alle organizzazioni di proteggersi immediatamente da worm, attacchi DDoS, abuso interno, instabilità di traffico e routing, nonché di suddividere in segmenti e rafforzare le reti in vista di future minacce. Oggi, i clienti di Arbor Networks comprendono una vasta gamma di provider di servizi e clienti aziendali, appartenenti a diversi settori in tutto il mondo, a dimostrazione della profondità e dell’ampiezza dell’esperienza di Arbor Networks in fatto di sicurezza. La tecnologia si serve della piattaforma Arbor Peakflow per impedire costosi tempi di inattività, consentire la pulizia della rete e aumentare la fiducia dei clienti. Per ulteriori informazioni su Arbor Networks, visitare http://www.arbornetworks.com/

Arbor partecipa anche ad ATLAS, un particolare programma che vede la collaborazione di oltre un centinaio di service provider di tutto il mondo impegnati a condividere informazioni in tempo reale riguardanti aspetti quali la sicurezza, il traffico e il routing. Nessun’altra realtà può contare oggi su informazioni aggregate di tale portata in merito agli eventi Internet, unitamente agli strumenti per un’approfondita collaborazione inter-provider volta a informare numerose decisioni di business.

Per ulteriori informazioni su ASERT(Arbor Security Engineering & Response Team), il ramo della società che si occupa di ricerche nel campo della sicurezza, visitare il blog di ASERT all’indirizzo http://asert.arbornetworks.com.

Nota per i redattori: Arbor Networks, Peakflow, ATLAS e il logo Arbor Networks sono marchi commerciali di Arbor Networks, Inc. Tutti gli altri marchi possono essere marchi commerciali dei rispettivi proprietari.

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Alleanza strategica tra Auchan e Checkpoint Systems per la protezione di altri 14 ipermercati

Il leader mondiale del settore GDO conferma anche per il 2010 la partnership con Checkpoint, scegliendo la protezione alla fonte in Radio Frequenza come strumento per prevenire i furti

Milano, 13 Maggio 2010 – Checkpoint Systems, leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, annuncia di aver siglato un accordo con Auchan, celebre realtà della Grande Distribuzione, per l’installazione in altri 14 Ipermercati di impianti dotati di tecnologia in Radio Frequenza. Il passaggio alla RF nasce dalla volontà di sviluppare progetti di protezione alla fonte, innovativa metodologia antitaccheggio della quale Checkpoint è fornitore leader, e conferma la fiducia che da tempo Auchan ha riposto nella società.
Nato nel nord della Francia nei primi anni ’60, Auchan è oggi tra più imponenti gruppi Retail nel mondo, con una presenza capillare in 13 nazioni tra Europa ed Asia. In Italia, l’insegna è presente dal 1989 con una rete di ben 54 ipermercati.
L’attenzione posta nei confronti del servizio alla clientela è sempre stata al centro della vision di Auchan ed ogni azione nel corso del proprio sviluppo negli anni è stata finalizzata a valorizzare le aspettative e i bisogni degli utenti. In tale prospettiva, anche le politiche di sicurezza e protezione dei punti vendita necessitavano di non compromettere la possibilità di offrire un’esperienza d’acquisto positiva.
Per affrontare questa sfida Auchan si è perciò rivolta a Checkpoint Systems con la quale sta realizzando sin dal 2005 la conversione alla tecnologia in Radio Frequenza degli impianti di sicurezza, al fine di godere dei benefici offerti dalla protezione alla fonte
Questa metodologia antitaccheggio, che consiste nell’introduzione di un circuito RF- EAS direttamente nella fase di produzione o imballaggio della merce, contribuisce efficacemente alla riduzione delle perdite e comporta inoltre una serie di benefici per i Retailer e per i clienti. Grazie alla protezione alla fonte infatti, i responsabili dei punti vendita non hanno necessità di impiegare il proprio personale nell’attività di etichettatura degli items finalizzata all’antitaccheggio. Inoltre, gli articoli ad alto rischio di furto possono essere esposti in tutta tranquillità, garantendo così alla clientela un prodotto più attraente e direttamente accessibile sullo scaffale, che non deve essere messo sotto chiave.
L’accordo siglato con Auchan prevede l’installazione di impianti in Radio Frequenza all’interno di 14 Ipermercati, che si aggiungono ai 21 già protetti da Checkpoint con la stessa tecnologia. Il progetto attuale interessa in particolare 3 punti vendita di nuova aperture (Napoli,Catania,Palermo) e la sostituzione in altri 11 ipermercati degli impianti di sicurezza esistenti – che operavano con tecnologia acusto-magnetica – con le Antenne Checkpoint RF.
Oltre alle antenne e alla fornitura di una vasta gamma di etichette morbide e rigide,Checkpoint ha gestito anche l’istallazione di un impianto di remotizzazione sui terminali portatili: si tratta di un ulteriore allarme che avverte il personale di sicurezza quando l’antenna suona. Questo sistema rafforza l’efficacia delle installazioni EAS (Electronic Article Surveillance) ed è particolarmente indicato nei punti vendita di grandi dimensioni e molto rumorosi, dove può capitare che le antenne in allarme non vengano immediatamente sentite.
“La partnership con Checkpoint Systems si è rivelata fondamentale in quanto ci ha permesso di integrare al meglio la strategia di protezione del punto vendita nella nostra ottica customer centric – afferma Filippo Rocco, responsabile Sicurezza di Auchan Italia – Grazie alla presenza di prodotti protetti alla fonte infatti abbiamo liberato il personale di vendita dall’attività di etichettatura e dalle operazioni di controllo dei furti, e abbiamo potuto valorizzare i nostri servizi di assistenza alla clientela”

“Siamo onorati che Auchan abbia riconfermato la fiducia nei nostri confronti – commenta Salvador Cañones, Country Manager di Checkpoint Systems Italia – Proseguiamo con entusiasmo l’opera iniziata nel 2005 all’interno di una realtà simbolo della GDO che ha compreso come valide strategie di loss prevention, oltre ad essere una necessità per contenere le perdite, possono rappresentare delle importanti opportunità per ottimizzare i costi e per incrementare i profitti”

A proposito di Auchan
Auchan è presente in Italia dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo ipermercato a Torino. Oggi, Auchan SpA è presente in 11 regioni italiane con 50 ipermercati,a gestione diretta e impiega quasi 15.000 dipendenti
A proposito di Checkpoint Systems Inc.
Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com

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ECR Europe Shrinkage Group, in collaborazione con Checkpoint Systems, organizza il workshop intitolato “Ridurre il rischio per i prodotti più rubati” (Bruxelles, martedì 18 maggio)

Esperti accademici incontreranno aziende del calibro di L’Oréal, Best Buy, AS Watson Group e Lodge Services per confrontarsi sulle possibili soluzioni volte a ridurre i rischi di furto per gli articoli più richiesti

Bruxelles, 5 Maggio 2010 – I costi dovuti alle differenze inventariali sono pari a 235 miliardi di dollari a livello globale: si tratta di una spesa che i responsabili dei punti vendita si trovano ad affrontare ancor prima di prendere in considerazione eventuali investimenti per l’adozione di misure preventive. Quali sono dunque i prodotti maggiormente soggetti a perdite d’inventario in Europa e qual è il modo migliore per affrontare il problema?

Per rispondere a queste domande ECR Europe Shrinkage Group, con il supporto di Checkpoint Systems, organizzerà un workshop interattivo della durata di un giorno intitolato “Cooling the Risk of Hot Products” (Ridurre il rischio per i prodotti più rubati). Nell’ambito dell’incontro esperti nel campo accademico avranno la possibilità di incontrare alti dirigenti provenienti da aziende del calibro di L’Oréal, Best Buy, AS Watson Group e Lodge Services e di confrontarsi su questi temi fondamentali per la gestione delle differenze inventariali.

L’evento, dedicato ai punti vendita alimentari, al settore farmaceutico e dei cosmetici, e ai produttori di beni di largo consumo (FMCG), si terrà il 18 maggio 2010 presso l’Hotel Sheraton dell’aeroporto di Bruxelles, in Belgio. Questo workshop è parte di un programma di seminari organizzato da ECR Europe Shrinkage Group e sostenuto da Checkpoint Systems, azienda leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento

“I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere i più recenti sviluppi nel campo della ricerca accademica così come di valutare le esperienze reali e le idee delle aziende che hanno avuto successo nella gestione delle differenze inventariali. Sarà una giornata che stimolerà l’ingegno di chi lavora nell’ambito della sicurezza e della prevenzione delle perdite, della logistica, e della gestione della supply chain”, ha affermato Colin Peacock, Co-presidente Manufacturer per l’ECR Europe Shrinkage Project, e Direttore responsabile della protezione del marchio e della disponibilità sugli scaffali alla P & G.

Adrian Beck, Direttore del Dipartimento di Criminologia all’Università di Leicester nel Regno Unito e specialista nella prevenzione delle perdite, presenterà un nuovo studio condotto sui 50 prodotti più richiesti a livello europeo e si occuperà di coordinare un dibattito su come ridurre i rischi per gli articoli più vulnerabili, tra cui i prodotti gastronomici, l’eye-liner, la lingerie e i telefoni cellulari.

Durante l’evento ci sarà poi spazio per le testimonianze dei più importanti nomi del Retail, che illustreranno le attuali iniziative strategiche e operative volte a ridurre le differenze inventariali. Tra gli aspetti che verranno discussi, si analizzerà come determinare i prodotti che vanno più a ruba nella supply chain, la comunicazione delle differenze inventariali nell’ organizzazione, le azioni concrete intraprese da parte dei fornitori pronti a collaborare.

I partecipanti avranno l’opportunità di rapportare i loro prodotti più sensibili con quelli degli altri punti vendita in Europa, oltre a contribuire con le loro opinioni e la loro esperienza allo svolgimento del workshop.

“Una collaborazione maggiore tra i punti vendita e i produttori è essenziale per contrastare con efficacia il problema delle differenze inventariali. Il seminario metterà a disposizione un forum per scambiare idee e per lavorare in maniera congiunta allo scopo di ridurre i rischi per i beni vulnerabili” ha aggiunto John Fonteijn, Co-presidente Retailer per l’ECR Europe Shrinkage Project, e Direttore del Group Asset Protection, Ahold.

Nel commentare il coinvolgimento di Checkpoint, Neil Matthews, Vice Presidente e Direttore Generale per l’Europa settentrionale e centrale, ha affermato: “Checkpoint intende fornire ai punti vendita la possibilità di proteggere i prodotti che vanno più a ruba, garantendo allo stesso tempo un’esperienza d’acquisto positiva per i consumatori. E’ con enorme piacere perciò che sosteniamo l’evento organizzato dall’ECR Europe Shrinkage Group.”

Per visualizzare l’intero programma e registrarsi all’evento, si prega di visitare il sito www.shrinkage.ecr-all.org o di contattare ECR Europe.

A proposito di ECR Europe

ECR Europe è un ente commerciale e industriale che ha lo scopo di rendere il settore dei generi alimentari in generale più sensibile alla domanda dei consumatori e di favorire l’eliminazione dei costi superflui dalla supply chain. Con sede a Bruxelles, ECR Europe lavora in stretta collaborazione con le iniziative ECR nazionali nella maggior parte dei paesi Europei. E’ coinvolta in progetti di collaborazione a livello europeo e nazionale che mirano a individuare le procedure migliori, e la sua conferenza annuale rappresenta il principale evento in Europa per gli alti dirigenti nel settore del retail e dei beni di largo consumo (FMCG). Per maggiori informazioni, si prega di visitare il sito www.ecr-all.org.

A proposito di Checkpoint Systems Inc.

Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail, ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.it

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Arbor Networks presenta Peakflow X Virtual

Una piattaforma economicamente conveniente per erogare nuovi servizi di sicurezza
gestiti in- cloud
Milano, 27 Aprile 2010- Arbor Networks, produttore leader di soluzioni per la gestione dei servizi di sicurezza per reti enterprise, ha annunciato la disponibilità di Peakflow X 4.2 (“Peakflow X Virtual”), una versione virtualizzata del proprio prodotto basato su appliance per la sicurezza e la visibilità delle reti aziendali. Peakflow X Virtual gira sugli hypervisor VMware ESX ed ESXi mettendo a disposizione la medesime funzioni per la visibilità e la sicurezza di rete della soluzione basata su appliance; risulta però più economica in quanto sfrutta tutti i vantaggi di un ambiente virtualizzato. Peakflow X Virtual permette ai provider di servizi di hosting e di rete di erogare rapidamente ai propri clienti enterprise servizi di sicurezza gestiti altamente innovativi, scalabili, basati su cloud e a prezzi convenienti.
Peakflow X fornisce quella visibilità di rete intelligente e pervasiva tipicamente necessaria per monitorare le minacce di sicurezza esterne, l’utilizzo della rete interna e più di 100 applicazioni ad alto consumo di banda in grado di mettere a repentaglio le performance di rete dell’azienda. Peakflow X sfrutta la tecnologia Netflow IP presente nei dispositivi di rete già esistenti, analizzando le statistiche di flusso per definire il comportamento normale della rete. Inoltre, la tecnologia Network Behavioral Analysis (NBA) integrata ha la capacità di identificare in tempo reale qualsiasi attività anomala che possa rivelare un imminente attacco alla sicurezza, molto prima che venga creata la relativa signature. Il fatto che Peakflow X rilevi le anomalie di rete e le minacce servendosi della tecnologia NBA rende la soluzione complementare rispetto ai prodotti di sicurezza basati su signatures, come IDS/IPS, antivirus e firewall. Oltre alle informazioni di sicurezza in tempo reale fornite dal servizio Arbor Active Threat Feed (ATF), Peakflow X integra anche i dati provenienti da Arbor Active Threat Level Analysis System (ATLAS), contestualizzando i dati di intelligence delle minacce secondo una prospettiva globale e locale.

Una piattaforma efficiente per i servizi di sicurezza gestiti in-cloud
La sicurezza e la disponibilità dei dati e delle applicazioni, unitamente alla conformità agli standard aziendali, sono gli elementi di maggiore interesse per le aziende che intendono implementare il modello cloud. Peakflow X Virtual risponde a questi dubbi offrendo ai provider di servizi di hosting e di rete la possibilità di abbinare i servizi di sicurezza gestiti a servizi anti-botnet, servizi di data loss prevention, servizi di analisi post-evento, e persino servizi di conformità.
“Peakflow X Virtual aiuta i provider a soddisfare le esigenze della clientela in termini di funzioni di visibilità e controllo sull’infrastruttura che sono richieste nell’ambito di un’offerta completa di servizi di sicurezza gestita. Questi nuovi servizi possono essere erogati a fronte di importanti vantaggi economici che scaturiscono dalla virtualizzazione, come riduzioni nello spazio impegnato nei rack, abbattimento dei consumi energetici e semplificazione delle operazioni di deployment e manutenzione. Siamo davvero molto soddisfatti di questa release e pensiamo che la stessa reazione arriverà dai provider di servizi di hosting e di rete”, ha spiegato Rob Malan, co-fondatore e Chief Technology Officer di Arbor Networks.
Peakflow X Virtual completa le soluzioni di sicurezza gestite basate su IP VPN e su CPE (customer premises equipment) attraverso:
– servizi di sicurezza e visibilità per applicazioni e reti mediante portali customizzati a disposizione dei clienti IP VPN;
– servizi anti-botnet, rilevamento di host violati e quarantena o data loss prevention in grado di rilevare le minacce interne all’IDC;
– una suite completa di servizi per la conformità nell’ambito di normative quali lo standard Payment Card Industry (PCI) per la sicurezza dei dati, il Sarbanes-Oxley Act (SOX) e il Gramm-Leach-Bliley Act (GLBA) grazie alla presenza di funzioni di reporting e visibilità pervasiva che permettono di verificare tutte le violazioni alla sicurezza e alle comunicazioni a livello di rete e data center. I clienti possono pertanto rispondere agli obblighi normativi garantendo che i dati riservati non vengano consultati né rimossi dagli Internet Data Center da parte di personale non autorizzato;
– arricchimento dei servizi di sicurezza esistenti basati su CPE utilizzando le funzionalità di Network Behavioral Analysis (NBA) presenti in Peakflow X, garantendo il rispetto delle policy di uso interno dei clienti e il rilevamento delle minacce sconosciute alle tradizionali soluzioni di sicurezza basate su segnature, come IDS/IPS o anti-virus;
– utilizzo delle funzioni di reporting storico e offloading dei dati di flusso IP per servizi di analisi post-evento.
Per maggiori informazioni su Arbor Networks Peakflow X è possibile consultare l’indirizzo:
http://www.arbornetworks.com/it/peakflow-x.html

About Arbor Networks
Arbor Networks(R) fornisce servizi per la sicurezza di rete core-to-core e le prestazioni operative per le reti aziendali globali. Le soluzioni NBA (Network Behavioral Analysis) di Arbor sono costruite sulla piattaforma Arbor Peakflow(R), per garantire visualizzazioni in tempo reale delle attività di rete che consentono alle organizzazioni di proteggersi immediatamente da worm, attacchi DDoS, abuso interno, instabilità di traffico e routing, nonché di suddividere in segmenti e rafforzare le reti in vista di future minacce. Oggi, i clienti di Arbor Networks comprendono una vasta gamma di provider di servizi e clienti aziendali, appartenenti a diversi settori in tutto il mondo, a dimostrazione della profondità e dell’ampiezza dell’esperienza di Arbor Networks in fatto di sicurezza. La tecnologia si serve della piattaforma Arbor Peakflow per impedire costosi tempi di inattività, consentire la pulizia della rete e aumentare la fiducia dei clienti. Per ulteriori informazioni su Arbor Networks, visitare http://www.arbornetworks.com/

Arbor partecipa anche ad ATLAS, un particolare programma che vede la collaborazione di oltre un centinaio di service provider di tutto il mondo impegnati a condividere informazioni in tempo reale riguardanti aspetti quali la sicurezza, il traffico e il routing. Nessun’altra realtà può contare oggi su informazioni aggregate di tale portata in merito agli eventi Internet, unitamente agli strumenti per un’approfondita collaborazione inter-provider volta a informare numerose decisioni di business.

Per ulteriori informazioni su ASERT(Arbor Security Engineering & Response Team), il ramo della società che si occupa di ricerche nel campo della sicurezza, visitare il blog di ASERT all’indirizzo http://asert.arbornetworks.com.

Nota per i redattori: Arbor Networks, Peakflow, ATLAS e il logo Arbor Networks sono marchi commerciali di Arbor Networks, Inc. Tutti gli altri marchi possono essere marchi commerciali dei rispettivi proprietari.

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InfoPrint 6700: risparmio energetico e più efficienza nella supply chain

Milano, 20 aprile 2010 – InfoPrint Solutions Company, joint venture tra IBM e Ricoh, ha annunciato l’introduzione di nuove funzionalità per la linea di stampanti termiche InfoPrint 6700, che riducono i costi e ottimizzano le dinamiche della supply chain.

I nuovi modelli InfoPrint 6700 R40, R60 e R80 sono tra le prime stampanti termiche a fregiarsi del marchio Energy Star®, sinonimo di bassi consumi energetici e ridotto contenuto di CO2 per gli ambienti di stampa professionali.

“E c’è un vantaggio in più: oggi i modelli ‘R’ della gamma InfoPrint 6700 offrono la connettività Ethernet gratuita. La memoria standard, inoltre, è stata portata a 16 MB per avere ancora più flessibilità nella gestione delle risorse di stampa.”

“Da cinque anni a questa parte – da quando abbiamo lanciato questa linea di prodotti – abbiamo continuato ad aggiornare le stampanti termiche InfoPrint 6700” ha dichiarato Doug Seitz, responsabile globale delle soluzioni industriali di InfoPrint. “Per i nostri clienti, miglioramento continuo significa avere a disposizione funzionalità di alta avanguardia per gestire i supporti di stampa, oltre alla compatibilità con molteplici datastream, profili di emulazione, codici a barre e tag RFID. Senza dimenticare, infine, le potenti opzioni di gestione in remoto. Le nostre stampanti sono concepite per funzionare in ambienti industriali complessi, garantendo la massima affidabilità e l’efficienza della supply chain.”

I clienti di InfoPrint 6700 possono scaricare gratuitamente l’utility PMU (Printer Management Utility) di InfoPrint, un potente software di gestione remota con funzionalità di monitoraggio delle attività della stampante e dei processi di output. Il pannello di controllo della stampante viene visualizzato su un desk di supporto accessibile via Web e, da qui, si può utilizzare in tutte le sue funzioni. I tecnici possono eseguire in remoto le operazioni sulla stampante: ad esempio modificare la configurazione, aggiornare il microcodice e risolvere eventuali problemi. Non occorre recarsi direttamente sul posto per effettuare la diagnostica. Aumenta quindi la produttività e si riducono i costi di assistenza.

I modelli R40, R60 e R80 permettono di scegliere la larghezza dei supporti e hanno le seguenti caratteristiche principali:
• Risoluzione di 203 o 300 dpi e testine di stampa intercambiabili dall’utente per la massima flessibilità operativa
• Gestione di elevati volumi di stampa a velocità di stampa fino a 10 pollici al secondo (ips)/254 mm al secondo
• Supporto RFID come opzione di fabbrica o upgrade per il modello R40 da 4 pollici: semplifica la transizione alla tecnologia RFID per i clienti di tutto il mondo
• Funzionalità di gestione in remoto per aumentare la produttività e ridurre i costi di assistenza
• Nastri di stampa ad alta capacità (tra i migliori valori in assoluto) per ridurre al minimo gli interventi dell’operatore
• Rilevamento “intelligente” del supporto per semplificare l’impostazione e il funzionamento
• Emulazione di diversi tipi di datastream con commutazione automatica: supporto flessibile delle applicazioni e gestione di più code di stampa per ottimizzare il funzionamento
• Integrazione con il software IBM® Tivoli® per semplificare la gestione centralizzata dei dispositivi
• Supporto della stampa di codici a barre Intelligent Mail® per la conformità alle normative USPS statunitensi

Per maggiori informazioni, visitare:
http://www.infoprintsolutionscompany.com/internet/wwsites.nsf/vwwebpublished/print_ip6700home_us

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Fairchild Semiconductor illustra a PCIM Europe le proprie soluzioni per l’illuminazione ad alta efficienza energetica (Padiglione 12,Stand 601)

Nel corso della manifestazione, Fairchild terrà anche una conferenza stampa dal titolo “Potenziare il Led Lighting”(Martedì 4 Maggio, h 13.40, c/o CCN West Level , Room Madrid)

San Jose, California, 19 Aprile 2010 – Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS), leader globale di prodotti ad alte prestazioni per applicazioni mobili e di alimentazione, illustrerà le proprie soluzioni di illuminazione a LED in occasione della manifestazione PCIM Europe, in programma a Norimberga dal 4 al 6 Maggio.
Presso il padiglione 12, stand 601, Fairchild offrirà anche dimostrazioni pratiche delle proprie tecnologie di alimentazione che promuovono l’innovazione nei design dei sistemi per i settori AC-DC, DC-DC e automotive.

I LED ad alta luminosità consumano una frazione della corrente utilizzata dalle normali lampadine a incandescenza, durano di più rispetto alle lampadine a fluorescenza e non contengono sostanze pericolose quali piombo e mercurio. Il vasto portafoglio di soluzioni per alimentazione di Fairchild assicura un’elevata efficienza in tutti questi tipi di applicazione, riducendo il numero dei componenti e contribuendo attivamente all’eco-compatibilità dei design.

Per esempio, i controller PSR FSEZ1307 e FAN102 di Fairchild eliminano le perdite di corrente provocate dal feedback sul lato secondario e mantengono livelli di corrente costante (CC), permettendo di progettare dispositivi comprendenti molteplici LED disposti in strisce. Questi dispositivi eliminano la necessità di circuiteria sul lato secondario e riducono il numero dei componenti, il tutto con costi contenuti e fornendo un contributo effettivo all’eco-compatibilità dei design. I controller PFC (Power Factor Correction) BCM (Boundary Conduction Mode) di Fairchild, come i dispositivi FAN6961 o FAN7930, forniscono la correzione attiva del fattore di potenza e riducono il numero dei componenti degli alimentatori che supportano questi LED.

Fairchild presenterà anche il suo vasto portafoglio di soluzioni AC-DC che offrono un’efficienza fino al 96%, bassi consumi di corrente in standby e un’elevata affidabilità di sistema. Le dimostrazioni pratiche in programma riguarderanno il sofisticato controller PFC interleaved FAN9612 e il dispositivo FSFA2100, uno switch di potenza half-bridge asimmetrico da 450W.

Nei sistemi DC-DC le soluzioni proposte da Fairchild offrono un risparmio di spazio superiore al 50%, ottimizzano l’alimentazione e semplificano il design. Le dimostrazioni previste riguarderanno la famiglia di dispositivi TinyBuck, che assicurano un’efficienza elevata in sistemi POL (Point Of Load), set-top-box, server e contatori intelligenti; e i MOSFET Dual Cool, che ottimizzano la densità di potenza, la dissipazione di corrente e l’affidabilità di sistema in applicazioni quali sistemi di telecomunicazione, apparecchi datacom e workstation.

Per quanto riguarda il settore automotive, Fairchild esporrà i propri gate driver che contribuiscono a ridurre i consumi di combustibile. Le dimostrazioni riguarderanno i dispositivi HVIC della serie FAN708x, che offrono ai progettisti la possibilità di sviluppare sistemi di iniezione del combustibile più accurati in tutte le condizioni operative.

Gli esperti di Fairchild presenteranno anche i seguenti documenti:

 Analisi delle emissioni EMI in Conduction Mode degli SMPS con topologia flyback
 Caratteristiche termiche dei prodotti multi-die
 MOSFET di potenza ad alta densità di cella con gate schermato per sistemi DC-DC avanzati

Fairchild effettuerà inoltre due presentazioni:

 Migliorare l’efficienza e i consumi in standby degli alimentatori di corrente AC da 200W-500W
 Package ad alta efficienza termica con raffreddamento dall’alto per soluzioni DC-DC con tensioni elevate

Martedì 4 Maggio, alle h 13.40,Fairchild terrà inoltre una conferenza stampa dal titolo: “Potenziare il Led Lighting” (h 13.40, c/o CCN West Level, Room Madrid). Per richieste di accrediti, si prega di contattare l’ufficio stampa all’indirizzo: [email protected]

Fairchild Semiconductor

Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS): presenza globale, supporto locale, idee un passo avanti. Fairchild propone ai designer di sistemi mobili e di alimentazione soluzioni a valore aggiunto basate su semiconduttori facili da usare ed efficienti nei consumi. Fairchild aiuta i clienti a differenziare i loro prodotti e risolvere sfide tecniche complesse grazie alla propria competenza nei prodotti per alimentazione e signal path. Fairchild è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com.
Per contattare Fairchild sui prodotti, si prega di visitare il sito: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/.

Informazioni disponibili anche su Twitter all’indirizzo http://twitter.com/fairchildSemi

Video sulla società e i suoi prodotti, podcast e interviste sono disponibili sul blog all’indirizzo http://www.fairchildsemi.com/engineeringconnections

Informazioni disponibili anche su Facebook all’indirizzo:
http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor

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La famiglia di dispositivi TinyLogic di Fairchild Semiconductor assume un nuovo ruolo nel risparmio di corrente

Nuovi passi avanti prolungano l’autonomia delle batterie dei dispositivi mobili

San Jose, California, 18 Marzo 2010 –  Con una crescita prevista per il mercato dei cellulari pari al 15% fino al 2011[1] e il crescente utilizzo di dispositivi avanzati da parte degli utenti per numerose attività quotidiane, si avverte una crescente esigenza di batterie dall’autonomia sempre più prolungata. Una strada innovativa per raggiungere questo obiettivo è offerta dai dispositivi gate a basso valore ICCT TinyLogic di Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS), i quali forniscono la soluzione per ridurre i consumi di corrente nascosti che possono verificarsi nei design a tensione di alimentazione mista che caratterizzano dispositivi mobili avanzati quali cellulari, smartphone e sistemi medicali.

I gate a basso valore ICCT TinyLogic di Fairchild offrono una riduzione fino al 99% dei consumi di corrente in stato di quiescenza rispetto ai prodotti CMOS standard quando la tensione minima (VIH, Input High Voltage) è inferiore della tensione VCC fornita. In questo stato la corrente di quiescenza ICCT tende ad aumentare, con la possibilità di causare consumi di corrente nascosti.  Nella maggior parte dei dispositivi mobili sono presenti più linee di alimentazione e ciò può provocare tale stato indesiderato sugli input della porta logica.

Disponibili in un package ultracompatto a 6 pin MicroPak di soli 1×1,45mm, i gate a basso valore ICCT TinyLogic occupano uno spazio minimo su scheda, proponendosi come la soluzione ideale per design caratterizzati da forti limitazioni di spazio. La strategia di sviluppo futura di questi prodotti prevede inoltre l’introduzione del package di nuova generazione MicroPak2, che con dimensioni di 1x1mm offrirà ingombri inferiori del 30% rispetto alla generazione precedente.

La famiglia di dispositivi TinyLogic fa parte del vasto portafoglio di soluzioni sviluppate da Fairchild per l’alimentazione e il condizionamento dei segnali destinate a dispositivi mobili. Ponendo l’accento su funzionalità specifiche che incidono sulla soddisfazione dei clienti e il successo di mercato all’interno di soluzioni mobili quali prodotti audio, video, USB, logica/ASSP, alimentazione RF, alimentazione di base e illuminazione, Fairchild è in grado di fornire risposte che migliorano le caratteristiche risparmiando spazio ed energia.

Prezzo (cadauno per 1.000 pezzi): 0,08 dollari

Disponibilità: campionatura disponibile immediatamente

Consegna: 6-8 settimane dall’ordine

Informazioni per il contatto:

Per contattare Fairchild Semiconductor in merito a questo prodotto è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/.

Per informazioni riguardo altri prodotti, tool di progettazione e contatti commerciali è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com

Nota: Datasheet in formato PDF disponibili ai seguenti indirizzi:

http://www.fairchildsemi.com/ds/NC/NC7SVL04.pdf

http://www.fairchildsemi.com/ds/NC/NC7SVL08.pdf

http://www.fairchildsemi.com/ds/NC/NC7SVL32.pdf

Informazioni disponibili anche su Twitter all’indirizzo http://twitter.com/fairchildSemi

Video sulla società e i suoi prodotti, podcast e interviste sono disponibili sul blog all’indirizzo http://www.fairchildsemi.com/engineeringconnections

Informazioni disponibili anche su Facebook all’indirizzo:

http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor

Fairchild Semiconductor

Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS): presenza globale, supporto locale, idee un passo avanti. Fairchild propone ai designer di sistemi mobili e di alimentazione soluzioni a valore aggiunto basate su semiconduttori facili da usare ed efficienti nei consumi. Fairchild aiuta i clienti a differenziare i loro prodotti e risolvere sfide tecniche complesse grazie alla propria competenza nei prodotti per alimentazione e signal path. Fairchild è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com.


[1] Secondo il report 2008 iSuppli

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Sicurezza e neutralità dei controlli sulle operazioni quotidiane della struttura IT della ASL di Novara

L’azienda sanitaria novarese si adegua alle normative del Garante grazie a Multivendor Service (ex SCC)

Milano, 08 aprile 2010 – Multivendor Service (ex SCC Italia), azienda specializzata nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite, ha supportato in tempi rapidi e con successo l’Azienda Sanitaria Locale di Novara nell’implementazione delle misure di sicurezza richieste dal Garante della Privacy relative alla gestione e conservazione dei File di Log degli amministratori di sistema.

L’ASL di Novara (ASL “NO”) è un’azienda pubblica di servizi sanitari con circa 2.000 dipendenti che opera su un territorio in gran parte coincidente con quello della Provincia di Novara, che ha un’estensione di circa 1200 kmq, per una popolazione residente di 343.950 abitanti ripartita in 77 comuni. L’azienda gestisce direttamente circa 20 sedi: 2 Presidi Ospedalieri (Borgomanero e Arona) per un totale di 342 posti letto; 4 Distretti Territoriali (Arona, Borgomanero, Novara e Galliate-Trecate) legati a 6 poliambulatori di medio grandi dimensioni e altri più piccoli distribuiti sul territorio novarese, 1 Sede di Direzione Generale, 1 Sede di Dipartimento di Prevenzione.

Per rispondere alle esigenze sanitarie sia dei residenti che degli utenti fuori ASL o regione, l’ ASL “NO” ha la necessità di coniugare la gestione dei servizi territoriali con quella dei servizi ospedalieri in completa sicurezza. Le varie sedi dell’ASL “NO” sono connesse tra loro grazie ad una rete geografica in fibra ottica che collega ciascuna struttura con i server centrali situati presso la sede dei Servizi Informativi del Presidio Ospedaliero di Borgomanero. La concentrazione dei server aziendali presso la sede dei Sistemi informativi consente di gestire i diversi applicativi aziendali utilizzati dal personale sanitario (medici e infermieri ospedalieri e territoriali) e dal personale amministrativo (segreterie, uffici amministrativi, acquisti e logistica) in modo centralizzato. La centralizzazione consente, inoltre, una miglior gestione degli aggiornamenti sia del software di base che degli ambienti applicativi dovuti ad aggiornamenti o anche a variazioni di normative regionali (Regione Piemonte) o nazionali ed un miglior controllo in termini di sicurezza.

L’esigenza di una maggiore protezione dei dati e di una sicurezza totale dell’infrastruttura informatica ha portato ad estendere la collaborazione con Multivendor Service, che dal 2004 gestisce l’assistenza e la manutenzione delle apparecchiature IT nonchè i servizi sistemistici a supporto delle diverse software house, l’assistenza alle problematiche degli utenti e la personalizzazione della sala server. “L’Azienda ha condotto una indagine di mercato sui diversi prodotti in grado di soddisfare le richieste del garante sia in proprio sia in collaborazione con altre ASL Regionali. L’efficacia e l’efficienza dell’introduzione di un applicativo che controlla i server aziendali (cuore di ciascuna azienda) dipende molto anche dalle conoscenze dell’infrastruttura che deve essere controllata e proprio grazie alla conoscenza della nostra realtà, Multivendor Service ha permesso di adeguarci tempestivamente al provvedimento del Garante della Privacy sul controllo degli accessi e delle facoltà dell’amministratore di sistema” spiega l’Ing. Carlo Faletti, Responsabile del Settore Telecomunicazioni e IT dell’ASL di Novara.

“La normativa richiede come intervento minimo il monitoraggio, la registrazione e la conservazione del log degli accessi; nell’ottica di incrementare la sicurezza si è optato per una soluzione che prevede anche la memorizzazione e la tracciabilità dei log delle operazioni eseguite
dagli amministratori di sistema. Inoltre, nell’interpretare la normativa al meglio, è sembrata opportuna anche la scelta di affidare ad un ente terzo esterno all’ASL il compito di supervisore neutrale che assicuri un reale controllo delle operazioni che vengono effettuate sui sistemi aziendali, segnalando eventuali condizioni di potenziale pericolo. La scelta conseguente è ricaduta sulla società che ha già in carico la gestione sistemistica e manutentiva, sicurezza compresa, dei server aziendali sfruttandone le conoscenze”- continua l’ing.Faletti che vede nella soluzione implementata un completamento dei servizi sistemistici e di sicurezza dei server aziendali che Multivendor Service che ha già in carico.

La conoscenza sistemistica dell’infrastruttura dell’ASL “NO” ha portato in meno di 3 giorni lavorativi Multivendor ad attivare la piattaforma software SecureLog basato sulla tecnologia Security Information Management di Symantec ed ad attivare efficacemente il servizio di monitoraggio degli accessi. SecureLog consente di ottenere la tracciabilità delle attività degli amministratori di sistema con l’automazione della raccolta del log, permette d’immagazzinare il log in forma criptografata predisponendone l’archiviazione per tempi anche superiori rispetto a quelli richiesti dal provvedimento, e garantisce l’invio di notifiche automatiche in funzione del verificarsi di eventi arbitrari per la società cliente. Inoltre, Multivendor offre un sistema chiaro e dettagliato di reportistica consultabile in qualsiasi momento dalla dirigenza autorizzata ad effettuare le verifiche.

I vantaggi immediatamente riscontrabili a seguito dell’adeguamento alla normativa riguardano la possibilità di ridurre la probabilità di eventuali attacchi brute force, spesso perpetrati da persone che ottengono solo il risultato di bloccare l’accesso all’utente colpito con conseguente ricorso al supporto IT. Non verificandosi più violazioni di accesso alla postazione di lavoro si verifica un risparmio di tempo per tutti gli operatori che possono avvalersi di in un sistema maggiormente efficiente.

“A partire dalle indicazioni del garante, Multivendor è in grado di garantire un servizio completo tramite una soluzione che non è solo di archiviazione dei log d’accesso, ma che può estendersi ad altri ambiti della gestione della sicurezza” sottolinea Pietro Moles, Direttore Operazioni di Multivendor Service che conclude:”Si tratta di un approccio più completo e più utile ai nostri clienti, in quanto ci consente estendere la collaborazione e di lavorare insieme in modo sinergico”.

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La stampante a colori InfoPrint Pro C900AFP supporta anche i formati PostScript®, Adobe® PDF e PPML™

Milano, 31 marzo 2010 – InfoPrint Solutions Company, joint venture tra IBM e Ricoh, ha annunciato oggi che la stampante InfoPrint Pro C900AFP a colori a foglio singolo sarà d’ora in avanti disponibile con supporto per PostScript®, Adobe® PDF e PPML™ (Personalized Printer Markup Language ). Il modello InfoPrint Pro C900AFP va ad aggiungersi alla pluripremiata versione InfoPrint Pro C900 e offre agli utenti di data center, centri servizi e agenzie di direct mailing maggiore flessibilità nell’ambito della stampa transazionale a colori e Print On-Demand (POD).

Mentre i datastream PPML potranno essere utilizzati dai clienti per creare pagine a colori personalizzate a contenuto variabile allo scopo di massimizzare l’efficacia delle proprie comunicazioni, i formati PostScript e Adobe PDF risulteranno strumenti indispensabili per i lavori di stampa POD, come manuali, opuscoli e presentazioni.

La InfoPrint Pro C900AFP è una stampante a colori utilizzabile sia per applicazioni transazionali che POD, data la sua capacità di consentire ai clienti il passaggio rapido a un ambiente in grado di supportare applicazioni che espandono l’utilizzo intelligente del colore. L’approccio tradizionale viene superato attraverso la combinazione di dispositivi di stampa monocromatici con funzioni offset per la realizzazione di fatture, estratti conto e mailing diretti che vengono composti e inviati.

L’ultima nata InfoPrint Pro C900AFP è inoltre provvista di funzioni come l’Editor di Job Ticketing, un’applicazione esterna integrata nei driver Windows e Macintosh. Questo strumento di job ticketing basato su JDF, affidabile e di facile utilizzo, consente all’utente finale di realizzare documenti semplici o complessi, interamente finiti, in formato PostScript o PDF. Tra le opzioni di impostazione vi è la possibilità di aggiungere copertine, inserire schede e selezionare vari tipi di finiture, tra cui la rilegatura ad anelli e senza cuciture o la realizzazione di opuscoli, al fine di eliminare le operazioni di finitura off line.

“Per realizzare applicazioni a colori altamente variabili, con testo e grafica, i clienti necessitano di un’architettura di stampa dinamica in grado di soddisfare esigenze in costante evoluzione. La nuova stampante InfoPrint Pro C900AFP è la dimostrazione perfetta della capacità di InfoPrint di comprendere a pieno il mercato odierno”, ha affermato Moreno Tartaglini, Vice President Central & Southern Europe di InfoPrint Solutions. “Integrando questa soluzione in un ambiente di stampa si possono ottenere documenti mission critical orientati alla clientela, ridurre i costi di produzione e gli sprechi complessivi: aspetti cruciali per l’economia odierna”.

La stampante InfoPrint Pro C900AFP rappresenta una soluzione di facile impiego per realizzare stampe a colori con dati variabili di alta qualità e supporta l’architettura di gestione del colore AFP, divenuta ormai lo standard di settore. Pubblicata dal Consorzio AFP Color (www.AFPcolor.org) questa architettura è stata progettata per una resa del colore precisa e costante indipendentemente dal dispositivo. InfoPrint figura tra i membri fondatori del consorzio.

Le funzioni opzionali includono:
• Un’interfaccia operatore flessibile e facile da utilizzare, ispirata dalle soluzioni di stampa ad alta velocità a modulo continuo InfoPrint 5000 InfoPrint 4100. Facendo leva sulle competenze già acquisite nella gestione del workflow e della stampante, gli operatori possono così raggiungere rapidamente alti livelli di produttività, con tempi di formazione ridotti al minimo.
• Stampe di qualità sempre elevata, sia a colori che monocromatiche, con una capacità di 90 ipm con motore da 2 bit a 1200 x 1200 DPI.
• Tempi di inattività ridotti al minimo grazie al sistema di sostituzione senza interruzione di continuità del toner e della carta.
• Vasta gamma di supporti, fino a 33 x 48,8 cm (13″ x 19,2″), per la massima flessibilità applicativa
• Compatibilità garantita con le applicazioni sviluppate da InfoPrint Solutions Company e da terzi
• Molteplici opzioni di finitura, tra cui rilegatura ad anelli e senza cucitura o realizzazione di opuscoli

Gli altri modelli della gamma InfoPrint Pro C900
L’ultima nata della famiglia va ad aggiungersi alle pluripremiate stampanti InfoPrint Pro C900 e Pro C900s, ideali per la stampa intra-aziendale, nonché per le agenzie di servizi con volumi mensili di 50.000-240.000 pagine e precise esigenze di stampa a colori di alta qualità. Questo strumento flessibile per la produzione a elevato volume e ad alta velocità è dotato della varietà di opzioni di finitura e software necessaria per gestire progetti complessi. È il complemento perfetto per le macchine di produzione InfoPrint come la stampante in quadricromia drop-on-demand InfoPrint 5000 per le applicazioni di revisione bozze a colori con volumi limitati. Oltre alla variegata gamma di stampanti a colori, InfoPrint dispone di un ampio portafoglio di stampanti monocromatiche a foglio singolo.

Il modello InfoPrint Pro C900AFP è ideale per chi si ritrova a dover passare dal monocromatico al colore, oppure per chi desidera introdurre TransPromo, l’unione di dati e informazioni personalizzati su documenti transazionali quali estratti conto e fatture. È diretto agli utenti nei data center, nelle agenzie di servizi e di direct mailing, in particolare agli utenti che attualmente utilizzano l’architettura AFP.

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InfoPrint Solutions Company
InfoPrint Solutions Company, con sede a Boulder, in Colorado, unisce l’esperienza che IBM e Ricoh vantano nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di soluzioni strategiche, creando un’azienda globale orientata alla crescita e fortemente focalizzata sul mercato delle soluzioni per l’output. Per ulteriori informazioni visitate www.infoprint.com , seguiteci su Twitter agli indirizzi www.twitter.com/infoprint o www.twitter.com/adfsavings, oppure sul blog http://infoprintinsightsblog.com/

Contatti per la stampa:
InfoPrint Solutions Company
Sara Bonini
[email protected]

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Checkpoint Systems incontra i rappresentanti della GDO

Nell’ambito GDO & Security Conference, l’azienda parteciperà alla tavola rotonda “Confrontare metodi, modelli e strategie per realizzare una sicurezza efficace” (Roma, 14 Aprile h 14.30 c/o Centro Congressi Cavour)

Milano, 30 Marzo 2010 – Checkpoint Systems, azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali, annuncia la propria partecipazione alla tavola rotonda dal titolo: “Confrontare metodi, modelli e strategie per realizzare una sicurezza efficace”.
L’iniziativa si terrà il 14 aprile a Roma presso il Centro Congressi Cavour, e sarà realizzata nell’ambito di GDO & Security Conference, la mostra-convegno dedicata al tema della sicurezza nella Grande Distribuzione Organizzata.
Alla tavola rotonda, che avrà inizio alle h 14.30, prenderanno parte i responsabili sicurezza delle più importanti aziende del panorama Retail nazionale, per discutere di esigenze e problematiche specifiche del settore e per valutare le opportunità e le innovazioni che le società che operano nel campo della sicurezza possono offrire alla Grande Distribuzione Organizzata.
In particolare saranno paragonate le diverse filosofie di protezione del punto vendita, dai sistemi di vigilanza e controllo accessi – che operano un controllo sui visitatori – alle soluzioni antitaccheggio finalizzate alla protezione delle merci, e si cercherà di comprendere come tutti questi metodi possano essere combinati per offrire una protezione integrata che sia efficace per il Retailer e che tuteli la libertà del consumatore e dell’esperienza d’acquisto.
Proprio sull’attenzione alla costumer experience Salvador Cañones, Conutry Manager di Checkpoint Systems Italia, illustrerà nel corso della tavola rotonda come le nuove tecnologie antitaccheggio possano supportare i Retailer nell’offrire alla propria clientela un ambiente di acquisto accogliente e sicuro, dove non ci siano limitazioni alla libera esposizione dei prodotti.
“Riteniamo che questa tavola rotonda sia un’importante opportunità di condivisione della nostra pluriennale esperienza a fianco dei Retailer, che ci ha insegnato come la prevenzione dei furti debba necessariamente essere integrata nella strategia di marketing e promozione dei prodotti all’interno del punto vendita” ha affermato Cañones.
Durante la manifestazione Gdo & Security, Checkpoint Systems sarà presente con un proprio stand all’interno dell’Area Espositiva. Per appuntamenti o approfondimenti, si prega di contattare l’azienda all’indirizzo:[email protected]
A proposito di Checkpoint Systems Inc.
Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com
Per Informazioni
Ufficio Stampa Checkpoint Systems Italia SpA

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Media alert Arbor Networks: analisi del traffico Google

Milano, 24 marzo 2010 – Arbor Networks, leader nelle soluzioni per il controllo della sicurezza delle reti mondiali, ha riportato nel proprio blog un’interessante analisi, corredata di grafici, sulle dimensioni e la crescita di Google nel quadro globale di Internet.

Di seguito il commento di Craig Labovitz, Chief Scientist di Arbor Networks

Quanto è grande Google?

Il recente annuncio da parte di Google relativo alla realizzazione di una rete di connessione Internet in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) ha suscitato una moltitudine di commenti e opinioni sui media e nella pubblica opinione, con pareri che vanno dall’adesione entusiastica delle comunità locali alle veementi proteste di anti-competitività dei provider nazionali.

Gli esperti del settore si domandano quali siano le intenzioni di Google. Cosa si propone di fare il gigante dei motori di ricerca con la fornitura di connettività a 1Gbps nelle abitazioni? Cosa più pericolosa, Google sta diventando troppo grande e potente?

Questo post non pretende certo di analizzare la politica e le strategie dell’iniziativa FTTH di Google (fatta eccezione per il suggerimento riguardante la scelta di Ann Arbor), ma soltanto di fornire alcuni dati relativi alle dimensioni e alla crescita di Google nel quadro globale di Internet.

Google è grande.

E con “grande” si intende grande nel vero e più completo senso della parola. Se Google fosse un ISP sarebbe la realtà in più forte crescita del settore e il terzo carrier globale in assoluto. Soltanto due altri provider (i quali trasportano una porzione significativa dei volumi di traffico di Google) contribuiscono in misura maggiore al traffico interdominio. Ma a differenza della maggioranza dei carrier globali (i cosiddetti carrier “tier 1”), la dorsale di Google non distribuisce traffico per conto di milioni di abbonati né di migliaia di reti regionali e grandi aziende. L’infrastruttura di Google supporta unicamente Google.

Sulla base di dati anonimi forniti da 110 ISP di tutto il mondo, stimiamo che nell’estate 2009 Google abbia contribuito  al traffico Internet complessivo nella misura del 6%-10%.

Se guardiamo la percentuale media ponderata del traffico Internet complessivo veicolato sulle ASN di Google tra giugno 2007 e luglio 2009. La maggior parte della rapida crescita di Google è successiva all’acquisizione di YouTube avvenuta nel 2007.

Prima di proseguire, spendiamo alcune parole in merito a ciò di cui stiamo parlando. I volumi di traffico forniscono soltanto una misura indiretta delle dimensioni o della popolarità di una rete (per esempio, servono decine di migliaia di Tweet per eguagliare la bandwidth di un unico video HD). I nostri dati anonimi non comprendono i servizi forniti da provider interni (ad esempio IPTV o VPN) e non tengono conto dei dati forniti dalle cache residenti in co-location nei data center dei provider. Si tratta piuttosto di misurazioni riguardanti il traffico tra domini, ovvero il traffico tra provider (la porzione “inter” del termine “Internet”).

Alla luce di quanto detto, i volumi di traffico tra domini rappresentano un parametro chiave per comprendere la topologia di Internet e l’evoluzione degli schemi di traffico sulla Rete.

Ma anche i volumi di traffico rappresentano soltanto una parte del quadro complessivo.

La competizione tra Google, Microsoft, Yahoo e altri grandi provider di contenuti ha ormai raggiunto un livello che va ben oltre chi fornisce i video e le funzioni di ricerca migliori. La competizione per il predominio su Internet ora riguarda in massima parte l’infrastruttura stessa: la capacità pura di calcolo dei data center e il grado di efficienza (nel senso della velocità e dell’economicità) con la quale vengono forniti i contenuti ai consumatori.

Anche sotto questo punto di vista, Google è in testa al gruppo.

Nel 2007 Google si avvaleva di transit provider per la maggior parte del proprio traffico Internet (compreso quello Level(3)). Ma negli ultimi tre anni Google ha implementato un data center globale e capacità di distribuzione dei contenuti proprie, oltre ad avere perseguito aggressivamente una politica di creazione di interconnessioni dirette con la maggioranza delle reti consumer.

Secondo una stima della percentuale media del traffico mensile di Google che utilizza interconnessioni dirette (ovvero senza il contributo di un transit provider) – basata sui dati statistici anonimi forniti da 110 provider – nel 2007 Google necessitava di capacità di transito per la maggior parte del proprio traffico, ma oggi la maggioranza di questo traffico (oltre il 60%) viaggia direttamente da Google alle reti consumer.

Ma persino la realizzazione di un data center da migliaia e migliaia di metri quadrati di superficie, l’attivazione di centinaia di sessioni di peering e la co-location di oltre 60 exchange pubblici non segna la parola fine.

Nell’ultimo anno Google ha implementato numerosissimi server Google Global Cache (GGC) all’interno delle reti consumer di tutto il mondo. Discussioni aneddotiche con i provider suggeriscono che oltre la metà di tutte le grandi reti consumer di Nordamerica ed Europa annovera oggi uno o più rack di server GGC.

In conclusione, dopo aver investito miliardi di dollari nella realizzazione di un proprio data center, in molteplici acquisizioni e nella creazione di una dorsale globale per distribuire i contenuti direttamente alle reti consumer, quale sarà la prossima mossa di Google?

Ebbene, io mi auguro che si tratti della distribuzione dei contenuti direttamente ai consumatori attraverso connessioni Internet in fibra ottica FTTH a 1 Gbps.

Google, per favore, scegli Ann Arbor.

About Arbor Networks

Arbor Networks(R) fornisce servizi per la sicurezza di rete core-to-core e le prestazioni operative per le reti aziendali globali. Le soluzioni NBA (Network Behavioral Analysis) di Arbor sono costruite sulla piattaforma Arbor Peakflow(R), per garantire visualizzazioni in tempo reale delle attività di rete che consentono alle organizzazioni di proteggersi immediatamente da worm, attacchi DDoS, abuso interno, instabilità di traffico e routing, nonché di suddividere in segmenti e rafforzare le reti in vista di future minacce. Oggi, i clienti di Arbor Networks comprendono una vasta gamma di provider di servizi e clienti aziendali, appartenenti a diversi settori in tutto il mondo, a dimostrazione della profondità e dell’ampiezza dell’esperienza di Arbor Networks in fatto di sicurezza. La tecnologia si serve della piattaforma Arbor Peakflow per impedire costosi tempi di inattività, consentire la pulizia della rete e aumentare la fiducia dei clienti. Per ulteriori informazioni su Arbor Networks, visitare http://www.arbornetworks.com/

Arbor partecipa anche ad ATLAS, un particolare programma che vede la collaborazione di oltre un centinaio di service provider di tutto il mondo impegnati a condividere informazioni in tempo reale riguardanti aspetti quali la sicurezza, il traffico e il routing. Nessun’altra realtà può contare oggi su informazioni aggregate di tale portata in merito agli eventi Internet, unitamente agli strumenti per un’approfondita collaborazione inter-provider volta a informare numerose decisioni di business.

Per ulteriori informazioni su ASERT(Arbor Security Engineering & Response Team), il ramo della società che si occupa di ricerche nel campo della sicurezza, visitare il blog di ASERT all’indirizzo http://asert.arbornetworks.com.

Nota per i redattori: Arbor Networks, Peakflow, ATLAS e il logo Arbor Networks sono marchi commerciali di Arbor Networks, Inc.  Tutti gli altri marchi possono essere marchi commerciali dei rispettivi proprietari.

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Servex sceglie InfoPrint Mailroom Integrity Solution

Il fornitore di servizi di stampa e postalizzazione spagnolo installa la tecnologia Automated Document Factory di nuova generazione per ridurre i costi e aumentare la produttività

Milano, 17 marzo 2010 – InfoPrint Solutions Company, joint-venture tra IBM e Ricoh, ha annunciato oggi che Servex, una delle aziende leader di servizi di stampa e postalizzazione in Spagna, ha implementato la soluzione InfoPrint Mailroom Integrity Solution per sveltire la stampa di importanti estratti conto e bollette di banche e istituzioni finanziarie europee. Grazie a questa soluzione Automated Document Factory (ADF) personalizzabile Servex è in grado di offrire ai propri clienti la garanzia di accuratezza della stampa dei documenti e la certificazione della loro postalizzazione.

Servex stampa ogni mese oltre 7 milioni di estratti conto e bollette. Implementando InfoPrint Mailroom Integrity Solution, Servex è riuscita a ridurre notevolmente il costo della stampa. Servex ha registrato un aumento del proprio business essendo l’unico outsourcer in Spagna dotato di InfoPrint Mailroom Integrity Solution.

“InfoPrint è stato un Partner estremamente innovativo, in linea con l’obiettivo, fortemente perseguito dalla nostra azienda, di offrire alla clientela le opzioni di outsourcing più avanzate e sicure”, così Alfredo Guardiola, General Manager of Management di Servex.  “La soluzione personalizzabile InfoPrint Mailroom Integrity Solution ci consente di garantire la consegna della corrispondenza dei nostri clienti”.

InfoPrint Mailroom Integrity Solution è diretta a centri di stampa transazionale.  La soluzione fa leva sul software InfoPrint ProcessDirector (IPPD), offrendo funzionalità modulari come la gestione degli inserter totalmente svincolata dai vendor, il controllo e la tracciabilità dei singoli documenti e i report di conferma della corretta elaborazione dei documenti.  InfoPrint Mailroom Integrity Solution snellisce e semplifica i processi di gestione elettronica dei documenti,  svolgendo funzioni di tracking della corrispondenza, ristampa automatica e accurata gestione dei processi – per assicurare la massima precisione di stampa e l’integrità documentale.

“Grazie alla soluzione Mailroom Integrity, Servex è ora in grado di assicurare ai propri clienti il controllo completo dei lavori di stampa dalla ricezione dei dati, attraverso l’intero processo di workflow, fino all’invio”, così afferma Enrico Parodi, Vicepresidente Software e Servizi InfoPrint. “Grazie a questa tecnologia personalizzabile, Servex è in grado di fornire un’analisi più completa dei lavori di stampa, riscontrando al contempo un notevole risparmio sui costi, soprattutto in relazione all’aumento della propria produttività”.

InfoPrint implementa il sistema ADF per automatizzare, controllare e gestire i processi di stampa e invio della corrispondenza, in risposta alle tre maggiori sfide del settore: ottimizzazione postale, integrità dell’ambiente di produzione documentale e gestione dell’output. IPPD, un sistema configurabile per la gestione dei processi di output, è la base su cui implementare ADF e consente ai centri stampa di reingegnerizzare i processi di output transazionale aggiungendo nuovi componenti e funzionalità solo quando i requisiti produttivi lo richiedono. InfoPrint Mailroom Integrity è una soluzione completa, che integra un robusto tool di reingegnerizzazione dei documenti, il supporto per gli inserter e un indicizzatore di datastream.

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InfoPrint Solutions Company

InfoPrint Solutions Company InfoPrint Solutions Company, con sede a Boulder, in Colorado, unisce l’esperienza che IBM e Ricoh vantano nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di soluzioni strategiche, creando un’azienda globale orientata alla crescita e fortemente focalizzata sul mercato delle soluzioni per l’output. Per ulteriori informazioni visitate www.infoprint.com oppure seguiteci su Twitter agli indirizzi www.twitter.com/infoprint o www.twitter.com/adfsavings.
Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.infoprint.com.

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I Kentron E-Book sono al sicuro grazie alla tecnologia Checkpoint Systems

La società di GIVI Distribuzione ricorre alla protezione alla fonte offerta da Checkpoint Systems per valorizzare ulteriormente i propri prodotti e aiutare i Retailer a ridurre le differenze inventariali

Milano, 22 Marzo 2010 – Checkpoint Systems, azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali, è stata scelta da Kentron, marchio di proprietà di GIVI Distribuzione S.p.A., per la protezione alla fonte degli innovativi lettori Kentron E-Book, dispositivi elettronici dedicati alla lettura di libri e documenti in formato digitale.

I Kentron E-Book di ultima generazione, protetti in Radio Frequenza tramite le nuove etichette EP (Enhanced Performance) di Checkpoint Systems, si aggiungono alle altre referenze di Kentron già protette alla fonte con la stessa tecnologia.

Nata nel 1993 come distributore su tutto il territorio nazionale di prodotti di elettronica di consumo e telefonia mobile, GIVI Distribuzione S.p.a. ha dato vita nel 2004 al marchio Kentron per vendere sul mercato una gamma di articoli di propria produzione, quali schede di memoria adatte ad ogni dispositivo digitale e memory card con contenuti multimediali pre-caricati. Nell’ultimo periodo, Kentron ha allargato la sua attività al mercato degli E-book, settore interessato da una crescita esponenziale .

Per questi innovativi prodotti, Kentron ha scelto di riconfermare la partnership con Checkpoint Systems adottando l’etichettatura alla fonte come sistema di protezione dai tentativi di furto.

“La protezione alla fonte dota i nostri prodotti del valore aggiunto capace di fare la differenza definitiva in un settore competitivo come quello della distribuzione – spiega Alberto Gandolfi, direttore generale di Kentron, che continua affermando – “Non si tratta solo di proteggere i prodotti, bensì di favorire una migliore esposizione presso il punto vendita”.

Grazie all’etichettatura alla fonte, ossia all’integrazione di un circuito EAS durante le fasi di produzione o imballaggio, gli articoli possono essere esposti a libero servizio all’interno del punto vendita, senza alcuna barriera che impedisca ai consumatori di entrare in contatto diretto con il prodotto per testarne le funzionalità prima dell’acquisto. Questo aspetto risulta essere di fondamentale importanza soprattutto nell’attuale situazione economica, dove risulta indispensabile non solo aumentare la protezione per evitare le perdite, ma anche stimolare l’aumento del consumo.

“Ci interessava abbinare il concetto di prevenzione dei furti a quello di promozione dei prodotti – spiega Alberto Gandolfi  – “Crediamo nell’apporto che le nuove tecnologie possano dare nella lotta alle differenze inventariali e per questo ci siamo rivolti nuovamente a Checkpoint Systems, che si è rivelato essere partner ideale grazie alla qualità delle soluzioni antitaccheggio che propone”

Salvador Cañones, country Manager di Checkpoint Systems per l’Italia, commenta così la partnership: “Siamo onorati di essere stati scelti ancora una volta da Kentron per la protezione di una gamma di prodotti così all’avanguardia come gli E-Book. La fiducia dimostrataci da un’azienda che ha fatto del servizio alla Grande Distribuzione la propria mission rivela quanto sia strategico per i produttori supportare i Retailer nella lotta alle differenze inventariali, soprattutto in un mercato così competitivo come quello dell’elettronica di consumo”.

A proposito di GIVI Distribuzione S.p.a.

GiVi Distribuzione opera da quasi 20 anni in territorio nazionale ed internazionale, nel mercato dell’elettronica di consumo, è un’azienda privata con sede a Bologna.

L’azienda ebbe la sua prima considerevole crescita operando nel campo della telefonia mobile, in questi ultimi anni il business dell’azienda è stato orientato verso lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti altamente innovativi nel campo digitale con particolare attenzione versi i supporti di Digital Storage.

Givi distribuzione Spa ha sviluppato e brevettato una sistema di packaging antitaccheggio denominato “blinder” che, unitamente alle tecnologie RF,  ha consentito la messa in vendita a libero servizio di molti prodotti del parco consumer-electronic, nonché la risoluzione di molti problemi inventariali presso i magazzini del retail.

A proposito di Checkpoint Systems Inc.

Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com

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Ufficio Stampa Checkpoint Systems Italia SpA

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Checkpoint Systems distribuisce più di 1.5 miliardi di etichette EAS Enhanced Performance (EP)

Minori dimensioni e maggiore capacità di rilevamento in un’etichetta ecocompatibile che rivoluziona la protezione alla fonte per capi di abbigliamento, prodotti Health and Beauty e molto altro

Milano, 10 Marzo 2010 – Checkpoint Systems, fornitore leader a livello globale di soluzioni per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del marchio e l’etichettatura di capi d’abbigliamento nel settore della vendita al dettaglio e nella supply chain, ha annunciato quest’oggi di aver distribuito 1,5 miliardi di etichette Enhanced Performance (EP) per i sistemi di sorveglianza elettronica EAS degli articoli all’interno dei punti vendita.

Le etichette EP sono diventate in poco tempo le etichette preferite dal settore poiché garantiscono la sicurezza della merce con modalità finora impossibili. Solo nel 2009, sono state usate più di un miliardo di etichette Checkpoint EP da punti vendita di ogni genere come arma preferita per combattere le differenze inventariali all’interno di un’economia in calo.

Poiché sono più piccole e sottili delle etichette EAS tradizionali, le etichette EP sono adatte a proteggere articoli di dimensioni ridotte e prima più difficili da preservare, come ad esempio i prodotti per la salute e la bellezza, senza intaccare la confezione o la visibilità del marchio. In questo senso, le etichette EP stanno cambiando il modo in cui i punti vendita e i produttori tutelano i propri prodotti, e stanno incrementando enormemente la disponibilità della merce sugli scaffali. Grazie alla loro superficie più piccola e più sottile, è possibile integrare più facilmente le etichette EP nel processo di produzione, favorendo la protezione alla fonte di una più vasta gamma di prodotti. Perciò, un maggior numero di prodotti arriva nei negozi con le etichette di sicurezza già inserite, riducendo così i costi del lavoro in sede.

Le etichette EP sono state testate anche da TUV Rheinland, un’organizzazione globale indipendente che attesta la sicurezza e la qualità di prodotti, sistemi e servizi nuovi o già esistenti. TUV ha evidenziato che le etichette EP consentono ai sistemi EAS – Electronic Article Surveillance (sorveglianza elettronica degli articoli) di garantire un miglior rilevamento rispetto alle etichette più grandi che utilizzano la tecnologia standard.

Associando la prestazione delle etichette EP al sistema EVOLVE EAS di Checkpoint, i punti vendita possono ottenere ulteriori notevoli vantaggi. Ad esempio, utilizzando le antenne EVOLVE e sostituendo le etichette standard 710 con le etichette 710 EP, i punti vendita riescono a ottenere un incremento della capacità di rilevamento fino al 60 percento e un aumento dello spazio delle corsie fino al 30 percento. Questa maggiore capacità di rilevamento garantisce una riduzione delle perdite dovute ai furti. TUV ha anche evidenziato che le etichette EP offrono una maggiore affidabilità e accuratezza dell’allarme EAS.

“Con l’introduzione di questa innovativa tecnologia, Checkpoint ha migliorato sensibilmente i livelli di rilevamento e disattivazione dei cartellini EAS,”  ha detto Per Levin, President, Shrink Management and Merchandise Visibility Solutions di Checkpoint Systems. “Le etichette EP di Checkpoint hanno realmente rivoluzionato l’applicazione dei cartellini nella fase di produzione e la protezione del prodotto all’interno dei negozi. Siamo orgogliosi di aver creato un prodotto che ha sortito un effetto importante nei punti vendita di maggior successo nel mondo, comprese alcune tra le maggiori catene di drugstore e punti vendita di abbigliamento.”

Per i prodotti che il personale deve etichettare all’interno del negozio, le etichette di dimensioni inferiori, occupando meno spazio sulla confezione rispetto alle vecchie etichette, possono essere posizionate più facilmente su articoli più piccoli, come rossetti e piccoli cosmetici. Un altro vantaggio importante delle etichette EP è che, diversamente dalle altre etichette concorrenti di qualità inferiore, non si riattivano una volta che il cliente lascia il negozio.

È importante sottolineare che, nel rispetto dell’iniziativa di Checkpoint per la sostenibilità, volta a ridurre il consumo e lo spreco di energia, il processo di produzione delle etichette EP impiega meno alluminio, meno carta e meno plastica rispetto alle etichette standard. Sostituendo le etichette standard con quelle EP che offrono prestazioni simili, i punti vendita possono ridurre lo spreco di materiale fino al 45%.

“Le etichette EP hanno raggiunto vendite record in un periodo di tempo molto breve poiché i punti vendita e i produttori hanno appoggiato con entusiasmo questa innovazione tecnologica,” ha concluso Levin. “Le etichette EP permettono ai nostri clienti di godere di maggiori prestazioni senza dover modificare i loro programmi EAS e di protezione alla fonte esistenti. Siamo lieti che il prodotto abbia permesso agli utenti RF-EAS in tutto il mondo di compiere importanti progressi:queste etichette sono il frutto dell’esperienza decennale di Checkpoint Systems nella gestione delle differenze inventariali e manifestano l’attenzione che l’azienda rivolge nei confronti dell’innovazione tecnologica”.

A proposito di Checkpoint Systems Inc.

Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com

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Ufficio Stampa Checkpoint Systems Italia SpA

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Multivendor Service (ex SCC) supporta Leroy Merlin per Castorama

 La trasformazione dei negozi Castorama in punti vendita Leroy Merlin è partita puntando sull’efficacia e le potenzialità della tecnologia, al servizio di clienti e collaboratori

 

Milano, 02 marzo 2010 – Multivendor Service (ex SCC Italia), azienda specializzata nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite, in partnership con HP ha supportato Leroy Merlin – la rinomata catena di grande distribuzione nel settore del bricolage – per il progetto d’integrazione dei 24 Punti Vendita Castorama Italia, recentemente acquisiti.

 

Il progetto di integrazione di Castorama Italia è stato denominato Progetto U.N.O. per sottolineare i tre assi fondamentali del progetto ovvero Uomini, Negozi ed Orientamento al Cliente. Tre gli obiettivi: l’integrazione delle risorse umane, il cambio d’insegna dei negozi e la trasformazione dei medesimi nel concept Leroy Merlin che pone il Cliente al centro della propria filosofia.

Primo indispensabile step è stato quello di uniformare i sistemi informativi, dal gestionale ai sistemi di incasso.

 

Uniformare l’operatività dei negozi ha rappresentato la fase iniziale della trasformazione di Castorama: il cambiamento metodologico dai 5 settori in cui si suddivideva Castorama ai 14 reparti con cui Leroy Merlin struttura la vendita è avvenuto proprio parallelamente alla migrazione informatica.

 

“L’assetto tecnologico riflette la gestione organizzativa” spiega Erico Bettoni, Responsabile organizzazione sistemi negozio – “Con Multivendor Service, Luca DeMartini ed Alessandro Travaglia  di Leroy Merlin, abbiamo studiato ciò che era presente nei negozi Castorama e valutato come intervenire installando nuove postazioni con pc e periferiche già configurate e pronte all’uso in ciascuno dei negozi oggetto del roll-out, avvenuto in tempi record tra aprile e dicembre 2009. Inoltre, l’ubicazione in 13 regioni italiane degli stessi è stata gestita senza interferire con la normale operatività dei negozi, grazie a squadre di tecnici specializzati e ad un partner davvero efficiente.”

 

Attraverso il polo logistico di Vimercate, in pochi mesi Multivendor Service è stata in grado di revisionare e pre-configurare circa 1.000 workstation, trasportare 2.300 apparecchiature ed effettuare circa 6.000 movimentazioni. Il risultato è stato che i negozi Castorama alla sera chiudevano normalmente, mentre alla mattina successiva riaprivano con le nuove apparecchiature installate e la nuova rete Leroy Merlin in funzione.

 

La configurazione da parte di Multivendor Service di una sala di formazione presso ciascun negozio, ha consentito ai nuovi collaboratori Leroy Merlin di prendere confidenza col nuovo sistema gestionale e con le applicazioni .  Oltre alla formazione on-site vi è stato un affiancamento tra i dipendenti delle due aziende all’interno dei rispettivi punti vendita per una migliore trasmissione delle competenze operative e per condividere l’approccio friendly verso il cliente finale, atteggiamento al centro della filosofia Leroy Merlin.

 

 

 

“Per noi il fornitore è un partner” precisa Monica Bellai, Capo Progetto della Task-Force dei Sistemi Informativi – “e la soddisfazione di lavorare con Multivendor Service è legata sia alla  professionalità ed alla flessibilità dimostrate giorno e notte, sia ad un atteggiamento comune improntato a creare un ambiente di lavoro collaborativo e sereno, che coinvolge tutte le risorse implicate“.

 

Un ulteriore vantaggio relativo alla consulenza di Multivendor Service è stato il risparmio del 20% sull’acquisto del materiale informatico. Il partner infatti, ha reso possibile agilmente il recupero di varie apparecchiature, contribuendo ad un importante ridimensionamento dei costi previsti dall’operazione.

 

“L’unificazione dei processi aziendali servendoci della tecnologia che conosciamo, del polo logistico di cui disponiamo e della pragmaticità che ci caratterizza è parte del nostro core business, e ci mette al fianco dei nostri clienti come fossimo integrati nella loro struttura” considera Pietro Moles, Direttore Operazioni di Multivendor Service, concludendo: “Per questo la scelta di Leroy Merlin di partire dall’IT, di investire per uniformarlo e di affidarsi ad un partner competente si è rivelata strategica e vincente per garantire in breve tempo un ampliamento effettivo dell’azienda in Italia”.

 

 

Leroy Merlin

Leroy Merlin è un’azienda associata a Groupe Adeo, primo player francese nel mercato internazionale del bricolage e del fai da te, al secondo posto in Europa e al quarto posto nel mondo.

In Italia Leroy Merlin apre il primo punto vendita nel 1996 a Solbiate Arno (VA). Oggi, Leroy Merlin Italia annovera 43 punti di vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale per un fatturato di oltre 1 miliardo di euro.

Leroy Merlin Italia pone al centro della sua missione aziendale la responsabilità economica, sociale ed ambientale. Infatti orienta le proprie scelte strategiche sulla centralità della persona, finalizzando l’attività dell’impresa alla creazione di valore aggiunto per i cittadini, i Collaboratori e per le generazioni future, avendo come Missione il miglioramento del loro habitat.

 

Multivendor Service

Multivendor Service (MVS) è un’azienda leader nelle integrazioni tecnologiche, specializzata nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite. MVS opera per offrire ad aziende pubbliche e private in svariati settori verticali un miglioramento delle performance IT a costi contenuti grazie ad un portafoglio di soluzioni completo e coerente che copre tutti gli ambiti e l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura IT.

La società  ha inglobato SCC Italia ed è parte del Gruppo Bartolini Progetti S.p.A.

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InfoPrint Solutions Company debutta ad IPEX 2010 e presenta, in anteprima, i propri punti di forza

Le tematiche chiave comprendono la posizione di leadership nella stampa a colori e AFP, Workflow e TransPromo

Milano, 25 febbraio 2010 – InfoPrint Solutions Company, joint-venture tra IBM e Ricoh, ha annunciato la propria partecipazione ad IPEX 2010 in qualità di espositore. InfoPrint condividerà con Ricoh lo stand numero 12-D130, Birmingham NEC, dal 18 al 25 maggio 2010.

Ad IPEX, InfoPrint presenterà le proprie soluzioni di stampa di ultima generazione compresi i dispositivi di stampa a colori a modulo continuo leader di mercato InfoPrint 5000. Progettata specificamente per centri di stampa transazionali, centri di servizi e agenzie di direct mailing, la stampante InfoPrint 5000 offre un elevato livello di affidabilità e sicurezza. InfoPrint Solutions è un’azienda leader nella gestione delle soluzioni di output AFP e il sistema InfoPrint 5000 utilizza l’architettura di gestione del colore AFP, fornendo una resa cromatica sempre accurata, coerente e indipendente dal dispositivo.

InfoPrint dimostrerà inoltre la propria posizione di leadership nelle applicazioni altamente personalizzate, ad alta velocità per volumi elevati, quali TransPromo e nelle soluzioni di Precision Marketing. Le dimostrazioni con l’utilizzo della soluzione Workflow InfoPrint ADF mostreranno come i clienti possono ridurre costi di produzione e costi postali attraverso l’automatizzazione dei lavori e il controllo di ogni singolo documento dalla composizione all’invio.

“Ad IPEX, mostreremo ai clienti che entrambe le soluzioni InfoPrint Solutions e Ricoh condividono lo stesso elevato livello di impegno verso innovazione tecnologica, tutela dell’ambiente e servizio clienti”, dice Benoit Chatelard, Senior Vice President e General Manager di InfoPrint Solutons EMEA. “IPEX ci offre l’opportunità di enfatizzare la profonda esperienza che abbiamo in ambito data centre, al servizio della clientela di vari settori come quello bancario, assicurativo, finanziario, telecomunicazioni, servizi e in tutti i mercati chiave a supporto di fornitori di servizi di marketing e di stampa”.

Ad IPEX 2010, InfoPrint dimostrerà la propria capacità di distinguersi in modo eccellente in ambienti esigenti e complessi nei quali integrità di dati e servizi assumono importanza critica. Molti milioni di pagine vengono stampate ogni giorno con i sistemi di stampa InfoPrint Solutions. Ad esempio, McKesson nel Regno Unito utilizza InfoPrint 4100s per la stampa delle buste paga di 1,3 milioni di impiegati di National Health Service, il quarto maggiore datore di lavoro a livello mondiale.

InfoPrint vanta un alto numero di clienti in Europa che utilizzano le soluzioni InfoPrint 5000 per TransPromo, tra cui in Italia lo storico Poligrafico Roggero & Tortia l’azienda grafica tra le più importanti realtà europee nel mercato delle arti grafiche di alta tecnologia. che vanta un portafoglio clienti di diversi settori: bancario, assicurativo, industriale, no profit, editoriale, utilities, P.A. e agenzie pubblicitarie

Tra i clienti possiamo anche annoverare Vesa Direct, azienda leader nel settore del marketing diretto e promozionale in Spagna che produce documenti TransPromo per Telefónica Movistar. Transactis con sede nel Regno Unito utilizza una soluzione comprendente stampanti InfoPrint 5000, stampanti monocromatiche InfoPrint 4100 e gestione del workflow InfoPrint per la fornitura di servizi TransPromo e di direct marketing con un’ampia scelta di canali di comunicazione integrati tramite e-mail, posta tradizionale e SMS sulla base delle preferenze e dei comportamenti dei clienti. Uno dei clienti di Transactis è Shop Direct Group, azienda leader nel Regno Unito di home shopping e retailer multi-canale.

Offrendo ai clienti la possibilità di scegliere tra un’ampia gamma di tecnologie per il proprio ambiente di stampa di produzione – ad esempio tra soluzioni a modulo continuo e stampanti a foglio singolo, stampa a colori o monocromatica – InfoPrint occupa la posizione di leader grazie all’approccio basato sulle soluzioni che racchiude tutti gli elementi compresi motori di stampa, gestione del workflow, applicazioni sviluppate da terzi e servizi professionali.

Secondo le previsioni del mercato, i clienti che effettuano operazioni di stampa transazionale monocromatica mostrano un interesse crescente nella stampa a colori riconoscendone il potenziale per incrementare i ricavi, eliminare i moduli prestampati e sviluppare l’assistenza ai clienti. Ad IPEX, InfoPrint metterà in evidenza la propria capacità di assistere le aziende nel semplificare il passaggio alla stampa a colori e di supportare i clienti nel ridurre i costi e superare le complessità.

Un’altra tematica di rilievo alla fiera sarà rappresentata dal print on demand. Le soluzioni InfoPrint Print On-Demand per libri e manuali consentono ai clienti di realizzare tirature più basse a costi inferiori e ridurre le complessità grazie alla avanzata tecnologia di automazione.

Per effettuare la registrazione e incontrare InfoPrint alla fiera visita il sito: www.ipex.org/infoprint

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InfoPrint Solutions Company
InfoPrint Solutions Company, con sede a Boulder, in Colorado, unisce l’esperienza che IBM e Ricoh vantano nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di soluzioni strategiche, creando un’azienda globale orientata alla crescita e fortemente focalizzata sul mercato delle soluzioni per l’output. Per ulteriori informazioni visitate www.infoprint.com oppure seguiteci su Twitter agli indirizzi www.twitter.com/infoprint o www.twitter.com/adfsavings.

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Fairchild Semiconductor propone la più ampia gamma di controller PWM PSR

Le soluzioni Fairchild aiutano i progettisti ad aderire a normative e disposizioni in materia di consumi
in standby

San Jose, California, 23 Febbraio 2010 – Il portafoglio di controller avanzati PWM PSR (Primary Side Regulation) di Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS) fornisce ai progettisti di carica-batterie, alimentatori e sistemi di illuminazione a LED un’ampia scelta di soluzioni per aderire alle rigorose normative e disposizioni in materia di consumi energetici in vigore, come la norma ENERGY STAR Level V.

Per quanto riguarda alimentatori e carica-batterie, i progettisti sono chiamati a ridurre i consumi in standby e ad accrescere l’efficienza, al tempo stesso riducendo gli ingombri dei dispositivi. Per questo genere di applicazioni vengono utilizzati correntemente RCC o altri circuiti integrati, con un’efficacia altamente variabile. Grazie al portafoglio di controller PWM PSR più ampio del settore, tra cui il dispositivo FSEZ1307 caratterizzato da un’alta tensione di avvio e da un MOSFET integrato, Fairchild è in grado di offrire soluzioni che semplificano la progettazione, risparmiano spazio prezioso su scheda e rispondono alle esigenze di risparmio energetico.

Tra le caratteristiche principali di questi prodotti si segnalano un consumo in standby di 30mW, un’alta tensione di avvio, un MOSFET di potenza integrato per semplificare la progettazione, la funzione PSR senza necessità del feedback sul lato secondario e una gamma universale di tensioni di ingresso. A differenza delle soluzioni concorrenti, i controller PWM PSR di Fairchild PSR PWM mantengono livelli di corrente costante (CC) (±7%), un ottimo controllo della tensione di uscita (CV) (±5%), un consumo in standby di 30mW e un’efficienza in linea con la normativa ENERGY STAR Level V, il tutto con costi contenuti della produzione e dei componenti.

Per i sistemi di illuminazione basati su LED, i controller PWM PSR di Fairchild mantengono i più accurati livelli di corrente costante (CC) grazie alla tecnologia proprietaria integrata TRUECURRENT, unitamente ad un ottimo controllo della tensione di uscita (CV) senza necessità del feedback sul lato secondario. I livelli di corrente costante permettono al dispositivo di gestire svariate unità LED differenti raggruppate in striscia, aumentando la flessibilità progettuale, prolungando la vita operativa dei LED HB e abbreviando il time-to-market.

Il portafoglio di controller PWM PSR, comprendente i dispositivi FSEZ1307, FSEZ1317 e FAN103, amplia la ricca gamma di prodotti di potenza Fairchild per sistemi elettronici ad alta efficienza energetica nei dispositivi altamente sensibili a questo riguardo, quali adattatori di corrente, alimentatori, dispositivi d’illuminazione, computer, sistemi di controllo industriali ed elettrodomestici.

Prezzo (cadauno per 1.000 pezzi): FSEZ1317 0,53 dollari
FSEZ1307 0,51 dollari
FAN103 0,48 dollari

Disponibilità: campionatura disponibile immediatamente

Consegna: 6 settimane dall’ordine

Informazioni per il contatto:

Per contattare Fairchild Semiconductor in merito a questo prodotto è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/

Per informazioni riguardo altri prodotti, tool di progettazione e contatti commerciali è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com

Nota: Datasheet in formato PDF disponibili ai seguenti indirizzi:

http://www.fairchildsemi.com/ds/FS/FSEZ1307.pdf

http://www.fairchildsemi.com/ds/FS/FSEZ1317.pdf

http://www.fairchildsemi.com/ds/FA/FAN103.pdf

Fairchild Semiconductor

Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS) è un leader globale nelle tecnologie di potenza discrete e analogiche che forniscono soluzioni ad alta efficienza energetica. Fairchild, “The Power Franchise”, si contraddistingue per le tecnologie al silicio e di packaging all’avanguardia, oltre che per l’expertise nei sistemi e nei processi produttivi destinate ad applicazioni consumer, industriali, portatili, automotive, di comunicazione ed elaborazione. Produttore di semiconduttori application-driven orientati alle soluzioni, Fairchild mette a disposizione tool per il design online e centri progettuali in tutto il mondo nel quadro del suo programma completo Global Power Resource. La società è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com
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E’ possibile seguire Fairchild su Twitter@Fairchildsemi

Sono inoltre disponibili video e podcast sulle funzionalità dei prodotti e delle soluzioni Fairchild ai seguenti indirizzi: http://www.fairchildsemi.com/video/index.html
http://www.fairchildsemi.com/company/media_center/index.html

Sul blog di Fairchild è possibile trovare utili consigli per ingegneri e progettisti:
EngineeringConnections.com

Fairchild è anche su Facebook: http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor

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InfoPrint lancia le nuove stampanti monocromatiche a foglio singolo per la stampa di produzione leggera flessibile

Milano, 16 febbraio 2010 – InfoPrint Solutions Company, joint venture tra IBM e Ricoh, ha annunciato oggi l’inserimento di sei nuovi modelli nel proprio portafoglio di stampanti monocromatiche a foglio singolo, offrendo così soluzioni ad alte prestazioni per ambienti transazionali e Print On Demand (POD).

I modelli InfoPrint Pro 907, InfoPrint Pro 1107 e InfoPrint Pro 1357 sono ideati per l’impiego in data center, centri servizi e aziende per operazioni di stampa e finitura di documenti transazionali. Tutti i modelli supportano la tecnologia InfoPrint IPDS (Intelligent Printer Datastream), il datastream privilegiato per la stampa transazionale. Con un massimo di 135 impressioni al minuto (ipm) e un ciclo di lavoro di 1,9 milioni di impressioni mensili, garantiscono una stampa di alta qualità, rapida e affidabile, proteggendo, al contempo, i dati variabili di tipo mission-critical.

I nuovi modelli multifunzione, contraddistinti dalla dicitura EX, sono ideali per i lavori di stampa on-demand. InfoPrint Pro 907EX, InfoPrint Pro 1107EX e InfoPrint Pro 1357EX sono dispositivi veloci, potenti, versatili e compatti per la gestione di molteplici applicazioni di stampa e flussi di lavoro, in genere in situazioni che richiedono tempi di esecuzione rapidi. Il disco fisso standard di cui sono dotati questi tre modelli può essere utilizzato per salvare e gestire i lavori, velocizzare la realizzazione di opuscoli, utilizzare dati variabili e modificare l’ordine delle pagine. Le unità orientate alla stampa on-demand offrono la possibilità di utilizzare svariati supporti, tra cui schede, etichette e carta patinata. I modelli EX supportano inoltre un server di stampa EFI Fiery esterno, consentendo così la creazione di lavori complessi e la gestione delle code di stampa.

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Leroy Merlin sceglie le soluzioni Checkpoint Systems per esporre in sicurezza i propri articoli

Milano, 01 Febbraio 2010 – Leroy Merlin, la rinomata catena di grande distribuzione nel settore del bricolage, annuncia di aver allestito in alcuni punti vendita del centro Italia la soluzione espositiva Showsafe di Checkpoint Systems per proteggere dai furti i propri prodotti di punta, senza intaccare la libertà di accesso agli articoli da parte della clientela.

Leader europeo nella grande distribuzione specializzata nei prodotti per il bricolage e, più in generale, per la ristrutturazione, l’abbellimento e la manutenzione di casa e giardino, Leroy Merlin si presenta in Italia come una realtà ben consolidata ed estremamente dinamica e con una crescita costante di punti vendita.

La tipologia di articoli che l’azienda distribuisce rende indispensabile la libera esposizione della merce per testarne le funzionalità prima dell’acquisto. Tuttavia, prodotti costosi come trapani o strumenti per il giardinaggio necessitano un’accurata protezione dai tentativi di furto.

Per affrontare questa sfida senza intaccare in alcun modo le aspettative e i bisogni dei propri clienti, Leroy Merlin si è rivolta a Checkpoint Systems, azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali, per implementare un innovativo sistema antitaccheggio che combina i più elevati livelli di protezione con un’attenzione all’estetica e alla funzionalità del punto vendita.

In particolare, Leroy Merlin ha scelto la soluzione Showsafe della linea Alpha, una divisione di Checkpoint Systems. Appositamente studiata per il settore bricolage, questa soluzione permette di collegare articoli come trapani o altri prodotti elettrici ad un cavo allarmato che contemporaneamente ne alimenta anche la batteria: in questo modo, oltre ad essere esposto in modo sicuro, il prodotto è sempre funzionante dando così la possibilità al cliente di testarne le caratteristiche prima dell’acquisto. Checkpoint Systems ha offerto la possibilità di testare la soluzione Showsafe per 3 mesi: dopo aver riscontrato eccellenti risultati, sia in termini di riduzione delle differenze inventariali che di migliore esposizione delle merce, Leroy Merlin ha scelto di installare gli espositori Showsafe nei propri punti vendita di Roma e Firenze

Checkpoint Systems si sta inoltre occupando dell’installazione del software CheckCount, un sistema conta-persone che offre ai Retailer la possibilità di avere una visibilità completa del traffico dei clienti che visitano il negozio, al fine di gestire al meglio le promozioni e la generale produttività del punto vendita.

”I negozi di Bricolage, lungi dall’essere solo luoghi per esperti che cercano degli strumenti di lavoro, stanno assumendo sempre più l’assetto di “store” nei quali diventa fondamentale garantire la migliore esperienza d’acquisto” – commenta Salvador Cañones, country Manager di  Checkpoint Systems per l’Italia –“Un’insegna attenta e all’avanguardia come Leroy Merlin non poteva non cogliere questa tendenza e ha per questo scelto una soluzione come Showsafe che garantisce la migliore tecnologia in fatto di antitaccheggio, senza tralasciare funzionalità e design”.

A proposito di Leroy Merlin

Leroy Merlin è un’azienda associata a Groupe Adeo, primo player francese nel mercato internazionale del bricolage e del fai da te, al secondo posto in Europa e al quarto posto nel mondo.

In Italia Leroy Merlin apre il primo punto vendita nel 1996 a Solbiate Arno (VA). Oggi, Leroy Merlin Italia annovera 43 punti di vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale per un fatturato di oltre 1 miliardo di euro.

Leroy Merlin Italia pone al centro della sua missione aziendale la responsabilità economica, sociale ed ambientale. Infatti orienta le proprie scelte strategiche sulla centralità della persona, finalizzando l’attività dell’impresa alla creazione di valore aggiunto per i cittadini, i Collaboratori e per le generazioni future, avendo come Missione il miglioramento del loro habitat.

A proposito di Checkpoint Systems Inc.

Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com

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Milan Channel modernizza e rende sicuri i propri sistemi tecnologici

Esempio di media impresa all’avanguardia, Milan Channel ha scelto Multivendor Service per la gestione di tutto l’office automation

Milano, 26 gennaio 2010 – Multivendor Service (ex SCC) specializzata nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite, è stata selezionata da Milan Channel, il canale tematico ufficiale dedicato all’AC Milan, per migliorare e mettere in sicurezza la propria struttura informatica da cui dipende un servizio di risposte molto tempestivo alle richieste che provengono da tutto il mondo.

Con una programmazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, il canale option in onda su Sky e su TV di Fastweb mostra l’intero universo AC Milan ai tifosi abbonati di passione rossonera. Milan Channel intrattiene gli abbonati con programmi dedicati, con talk show che ospitano esperti milanisti e con giochi che coinvolgono telefonicamente gli spettatori. Trasmette news in anteprima, le partite di ieri e di oggi, le conferenze stampa in versione integrale, gli allenamenti a Milanello, interviste esclusive ai campioni rossoneri, collegamenti dallo stadio prima e dopo le partite di Campionato e di Coppa e tutte le partite in differita.

In dieci anni Milan Channel ha ingrandito la propria rete di clienti, che non sono solo i 55.000 abbonati alla rete televisiva, ma anche tutte le televisioni estere che intendono trasmettere immagini esclusive del Milan ai propri telespettatori in ogni parte del mondo. Proprio grazie a questa crescita la società ha riscontrato il bisogno di rendere più sicura ed efficiente la propria struttura tecnologica, in quanto spesso ostacolava le trattative di compra vendita dei servizi TV, che devono avvenire in tempi molto rapidi. Considerando anche i fusi orari di paesi come Giappone e Stati Uniti interessati all’acquisto delle trasmissioni, il personale dedicato al coordinamento con l’estero doveva essere in grado di avere accesso agli applicativi aziendali in ogni luogo ed in ogni momento.

Il controllo degli accessi verso gli ambienti intranet ed extranet ed il monitoraggio delle numerose cause di arresto dei servizi e delle vulnerabilità dei sistemi IT a 360° erano le principali esigenze, a cui Multivendor Service ha saputo rispondere con successo e rapidità: in meno di un anno la sicurezza è diventata un elemento intrinseco in azienda e l’efficienza è stata massimizzata, installando un sistema di controllo centralizzato antivirus parallelamente al potenziamento della rete aziendale, strutturata per essere più facilmente condivisa dai numerosi dispositivi di accesso.

L’apporto di Multivendor Service ha dunque consentito di bloccare il 100% degli attacchi e di ridurre di oltre il 50% le richieste di supporto giornaliere, migliorando le prestazioni della rete, la quale subisce meno rallentamenti e non è più impegnata dall’attività dei malware, ottenendo infine un sensibile aumento di tempo da dedicare agli accordi commerciali senza doversi occupare delle difficoltà tecniche.

“Avevamo bisogno di una tecnologia che agevolasse al massimo il nostro lavoro. Multivendor Service ha soddisfatto pienamente le nostre esigenze, garantendoci un’efficienza tecnica del 100%” ha dichiarato Silvana Inglese, Direttore Marketing di Milan Channel, aggiungendo:”  Anche il nostro editore, Riccardo Silva, è rimasto piacevolmente colpito dalla disponibilità e dalla professionalità dei tecnici di Multivendor Service.”

Il caso di successo di Milan Channel è significativo per le aziende medie e piccole che pensano di solito di non avere le risorse economiche per sfruttare le possibilità delle soluzioni enterprise di security management e unified communication. Con soluzioni di leasing anche le PMI possono ottenere elevati standard di efficienza, e migliorare il loro servizio, aumentando le loro opportunità di business” precisa Pietro Moles –Direttore Operazioni di Multivendor Service.

La società

Multivendor Service (MVS) è un’azienda leader nelle integrazioni tecnologiche, specializzata nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite. MVS opera per offrire ad aziende pubbliche e private in svariati settori verticali un miglioramento delle performance IT a costi contenuti grazie ad un portafoglio di soluzioni completo e coerente che copre tutti gli ambiti e l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura IT.

La società ha rilevato l’attività di SCC Italia ed è parte del Gruppo Bartolini Progetti S.p.A.

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Il quinto rapporto annuale sulla sicurezza Internet di Arbor Networks rivela che gli attacchi a servizi e applicazioni hanno sostituito gli attacchi botnet come maggiore minaccia operativa

Milano, 19 Gennaio 2010– Secondo il rapporto pubblicato oggi da Arbor Networks®, fornitore leader di soluzioni di sicurezza e di gestione delle reti, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) controllati da botnet e incentrati su servizi e applicazioni rappresentano  il problema di sicurezza numero uno che la comunità degli Internet provider dovrà affrontare nel corso dei prossimi 12 mesi.

Il quinto rapporto sulla sicurezza delle infrastrutture mondiali di Arbor include le risposte di 132 operatori Tier-1, Tier-2 e altri operatori di reti IP del Nord America, Sud America, Europa, Africa e Asia. La partecipazione al sondaggio di quest’anno è raddoppiata rispetto ai 66 partecipanti dell’anno scorso, offendo una panoramica della diversità geografica e organizzativa degli operatori. Questo sondaggio annuale è stato progettato al fine di fornire dati utili agli operatori delle reti affinchè possano  prendere decisioni corrette riguardo l’utilizzo dei meccanismi tecnologici di sicurezza delle reti, per proteggere le infrastrutture Internet ed altre infrastrutture basate su IP.

Gli attacchi si spostano sul “cloud”

Quasi il 35% dei partecipanti crede che gli attacchi più sofisticati a servizi e applicazioni rappresenteranno la più grande minaccia operativa per i prossimi 12 mesi, sostituendo gli attacchi di tipo botnet che quest’anno sono passati al secondo posto con il 21%. Anche quest’anno, più della metà dei provider che ha risposto al sondaggio ha riportato una crescita degli attacchi a servizi nell’ordine di grandezza  di un gigabit, o inferiori. Tali attacchi, sebbene siano controllati anche da botnet, sono stati progettati specificamente per sfruttare le debolezze dei servizi, come le vulnerabili e costose query in bac-kend, e le limitazioni delle risorse computerizzate.

“Da una parte i nostri clienti si trovano di fronte a una serie di minacce nelle aree della sicurezza del ‘cloud’ e dei datacenter; dall’altra devono affrontare problemi di sicurezza emergenti come la protezione del DNS e la migrazione verso l’IPv6,” ha affermato Ken Silva, CTO di VeriSign. “Il rapporto annuale sulla sicurezza delle infrastrutture di Arbor fornisce ai dipartimenti di sicurezza e operativi una preziosa prospettiva su problematiche a cui dobbiamo far fronte.”

Parecchi partecipanti hanno riportato interruzioni prolungate (di parecchie ore) di importanti servizi Internet nel corso dell’anno scorso causate da attacchi alle applicazioni. I bersagli degli attacchi ai servizi includevano infrastrutture DNS (Domain Name System), bilanciatori di carico e infrastrutture back-end server SQL su larga scala.

La dimensione degli attacchi è ancora in crescita ma ad un tasso inferiore

Nelle versioni precedenti del rapporto sulla sicurezza delle infrastrutture mondiali, i provider di servizi avevano riportato un raddoppiamento dei tassi di attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) nel corso degli anni, con crescite da 400 Mbps a più di 40 Gbps dal 2001.

Quest’anno invece, i provider hanno assistito ad un rallentamento nella crescita degli attacchi: il picco di attacchi raggiunge infatti i 49 Gbps, pari ad un incremento solo del 22% rispetto allo stesso dato dello scorso anno . Per fare una comparazione, gli attacchi di 40 Gbps dell’anno scorso rappresentavano un aumento del 67% rispetto agli attacchi di cui al sondaggio del 2007.

Inoltre, solo il 19% dei partecipanti al sondaggio ha riportato che gli attacchi maggiori osservati quest’anno si trovavano nella fascia da uno a quattro Gbps, rispetto al 30% del 2008.

I reparti Architetture e Operation degli Internet Provider si trovano di fronte a una ‘miscela esplosiva’

Le divisioni Architetture e Operation degli Internet Provider incontrano una convergenza delle problematiche che riguardano l’imminente esaurimento degli indirizzi IPv4 e la preparazione per la migrazione a IPv6, le DNS SEC (Domain Name System Security Extensions) e le 4-byte ASN (usate per il routing interdominio su Internet). Ognuna di queste problematiche, presa singolarmente, costituisce già una significativa sfida ai reparti architetture e operation degli operatori di rete;tutti insieme, questi cambiamenti rappresentano la minaccia più grande e potenzialmente dirompente della storia di Internet.

Internet non è ancora pronto all’IPv6

La maggioranza dei provider partecipanti al sondaggio ha espresso delle preoccupazioni riguardo alle implicazioni relative alla sicurezza per l’adozione dell’IPv6, e per la scarsa velocità di migrazione da IPv4 a IPv6, nonché per la possibilità di un impiego parallelo dell’IPv6. Come per gli anni scorsi, i provider si sono lamentati della mancanza di funzioni di sicurezza IPv6 nei router, firewall e altre infrastrutture di rete essenziali. Altri provider sono preoccupati che la mancanza di test e di esperienza nell’utilizzo di IPv6 possano portare serie vulnerabilità alla sicurezza delle reti mondiali

Un recente studio di Arbor ha scoperto che gli account IPv6 rappresentano lo 0,03% di tutto il traffico Internet, pari ad una crescita dello 0,002% rispetto all’anno prima. Sebbene questa cifra rappresenti un aumento ragguardevole, IPv6 è ancora una piccolissima frazione del traffico Internet complessivo odierno.

About Arbor Networks

Arbor Networks(R) fornisce servizi per la sicurezza di rete core-to-core e le prestazioni operative per le reti aziendali globali. Le soluzioni NBA (Network Behavioral Analysis) di Arbor sono costruite sulla piattaforma Arbor Peakflow(R), per garantire visualizzazioni in tempo reale delle attività di rete che consentono alle organizzazioni di proteggersi immediatamente da worm, attacchi DDoS, abuso interno, instabilità di traffico e routing, nonché di suddividere in segmenti e rafforzare le reti in vista di future minacce. Oggi, i clienti di Arbor Networks comprendono una vasta gamma di provider di servizi e clienti aziendali, appartenenti a diversi settori in tutto il mondo, a dimostrazione della profondità e dell’ampiezza dell’esperienza di Arbor Networks in fatto di sicurezza. La tecnologia si serve della piattaforma Arbor Peakflow per impedire costosi tempi di inattività, consentire la pulizia della rete e aumentare la fiducia dei clienti. Per ulteriori informazioni su Arbor Networks, visitare http://www.arbornetworks.com/

Arbor partecipa anche ad ATLAS, un particolare programma che vede la collaborazione di oltre un centinaio di service provider di tutto il mondo impegnati a condividere informazioni in tempo reale riguardanti aspetti quali la sicurezza, il traffico e il routing. Nessun’altra realtà può contare oggi su informazioni aggregate di tale portata in merito agli eventi Internet, unitamente agli strumenti per un’approfondita collaborazione inter-provider volta a informare numerose decisioni di business.

Per ulteriori informazioni su ASERT(Arbor Security Engineering & Response Team), il ramo della società che si occupa di ricerche nel campo della sicurezza, visitare il blog di ASERT all’indirizzo http://asert.arbornetworks.com.

Nota per i redattori: Arbor Networks, Peakflow, ATLAS e il logo Arbor Networks sono marchi commerciali di Arbor Networks, Inc.  Tutti gli altri marchi possono essere marchi commerciali dei rispettivi proprietari.

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Fairchild Semiconductor: nuovi controller PWM per rispettare la normativa ENERGY STAR EPS 2.0

I dispositivi aiutano i progettisti a soddisfare la normativa ENERGY STAR EPS 2.0 Level 5

San Jose, California, 03 Dicembre 2009 – Nel quadro dell’impegno globale finalizzato a promuovere il risparmio energetico, Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS) ha sviluppato un portafoglio di controller PWM (Pulse-Width Modulated) che consentono ai progettisti di alimentatori per notebook di soddisfare le severe normative internazionali sui consumi energetici. Tra esse figura in particolare la normativa ENERGY STAR External Power Supply (EPS) versione 2.0, che impone un’efficienza media in modalità attiva pari all’87%.
Per rispettare tali requisiti Fairchild ha sviluppato nuovi controller PWM integrati come il dispositivo FAN6754, che offrono ai progettisti capacità di accensione in alta tensione per assicurare un risparmio energetico con basso carico fino al 25% rispetto a soluzioni alternative. Questi dispositivi eliminano anche la necessità di circuiti di protezione esterni in quanto incorporano protezioni da sovra-voltaggio, sovra-tensione e sovra-temperatura, oltre a funzioni di brownout e line-compensation.
Tra le altre peculiarità che caratterizzano i controller PWM di Fairchild figurano il frequency hoppin, che riduce le emissioni EMI fino a 5-10 dB, e un circuito soft start interno (8 ms) per ridurre lo stress da tensione sul MOSFET all’accensione.
I controller PWM di Fairchild incorporano inoltre numerose altre caratteristiche progettuali che contribuiscono a ridurre il consumo di corrente complessivo negli alimentatori per notebook, tra cui una funzione green-mode proprietaria che consente la modulazione off-time per ridurre costantemente la frequenza di commutazione nelle condizioni di basso carico. I dispositivi PWM di Fairchild offrono un’ampia gamma di funzioni built-in di protezione, che proteggono alimentatore e carico nei malfunzionamenti senza necessità di altri componenti o circuiti esterni.
Il dispositivo FAN6754 fa parte di un portafoglio completo di prodotti di alimentazione che riducono i consumi nel pieno rispetto degli standard di efficienza energetica più rigorosi, diminuiscono il numero di componenti necessari, semplificano il design e migliorano il fattore di potenza dei moderni apparati elettronici.

Prezzo (cadauno per 1.000 pezzi): 0,42 dollari
Disponibilità: campionatura disponibile immediatamente
Consegna: 6 settimane dall’ordine
Informazioni per il contatto:
Per contattare Fairchild Semiconductor in merito a questo prodotto è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/.
Per informazioni riguardo altri prodotti, tool di progettazione e contatti commerciali è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com.
Nota: Datasheet in formato PDF disponibile al seguente indirizzo:
http://www.fairchildsemi.com/ds/FA/FAN6754.pdf

Fairchild Semiconductor
Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS) è un leader globale nelle tecnologie di potenza discrete e analogiche che forniscono soluzioni ad alta efficienza energetica. Fairchild, “The Power Franchise”, si contraddistingue per le tecnologie al silicio e di packaging all’avanguardia, oltre che per l’expertise nei sistemi e nei processi produttivi destinate ad applicazioni consumer, industriali, portatili, automotive, di comunicazione ed elaborazione. Produttore di semiconduttori application-driven orientati alle soluzioni, Fairchild mette a disposizione tool per il design online e centri progettuali in tutto il mondo nel quadro del suo programma completo Global Power Resource. La società è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com
E’ possibile seguire Fairchild su Twitter@Fairchildsemi
Sono inoltre disponibili video e podcast sulle funzionalità dei prodotti e delle soluzioni Fairchild ai seguenti indirizzi: http://www.fairchildsemi.com/video/index.html
http://www.fairchildsemi.com/company/media_center/index.html
Sul blog di Fairchild è possibile trovare utili consigli per ingegneri e progettisti:
EngineeringConnections.com
Fairchild è anche su Facebook: http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor

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Arbor Networks: Peakflow SP 5.1 fornisce visibilità e sicurezza per il traffico IPv6

Arbor introduce la versione 40Gig della soluzione Threat Management System per la rimozione chirurgica degli attacchi contro il layer applicativo

Milano, 01 Dicembre 2009 – Arbor Networks, produttore leader di soluzioni per la gestione dei servizi di sicurezza per reti business globali, ha annunciato la disponibilità della versione 5.1 di Arbor Peakflow SP, la più avanzata piattaforma per il monitoraggio del traffico e la protezione delle infrastrutture di rete.
In questa nuova release Arbor ha introdotto una versione 40Gig del proprio sistema integrato TMS (Threat Management System), che identifica e rimuove chirurgicamente qualunque attacco rivolto contro il layer applicativo e il layer di rete senza interrompere il flusso del traffico legittimo. La release Peakflow SP 5.1 incorpora inoltre nuove funzionalità per proteggere i server e le infrastrutture DNS esposte a un numero significativo di attacchi diretti contro il layer applicativo. Peakflow SP 5.1 è anche il primo prodotto a fornire piena visibilità e protezione per il traffico IPv6, aiutando i clienti Arbor nella transizione verso questo protocollo.
“Questa release incorpora un paio di novità assolute: la rimozione a 40Gig degli attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial-of-Service) e quelli rivolti contro il layer applicativo, e la totale protezione e visibilità per il traffico IPv6, una caratteristica destinata ad assumere un’importanza sempre maggiore per i service provider nostri clienti impegnati nel transitare verso il protocollo IPv6 nei mesi e negli anni a venire”, ha affermato Rob Malan, co-fondatore e Chief Technology Officer di Arbor Networks. “Arbor Networks è impegnata nel fornire soluzioni pienamente rispondenti alle esigenze dei clienti relativamente all’oggi, al domani e al futuro più lontano”.

La minaccia DDoS per gli Internet Data Center
Nel corso degli anni il ruolo, le dimensioni e la complessità degli Internet Data Center (IDC) sono mutate drasticamente. Dal punto di vista delle aziende, ciò che una volta era una server farm interna che impiegava un set limitato di applicazioni è diventata oggi un’infrastruttura altamente complessa comprendente apparecchiature di rete collegate a Internet, una miriade di prodotti per la sicurezza e innumerevoli server che utilizzano una moltitudine di applicazioni basate su IP. Per quanto riguarda i service provider, l’IDC è diventato un centro di profitto che fornisce servizi “in-cloud” quali posta elettronica, backup, VoIP (Voice over Internet Protocol), applicazioni multimediali e Web hosting. Per i grandi content provider o fornitori di servizi e-commerce, l’IDC aperto a Internet rappresenta il cuore del business: in sua assenza queste realtà non esisterebbero neppure. Nonostante queste nuove tecnologie e tendenze promettano risparmi consistenti, esse sono anche fonte di nuove sfide associate alla sicurezza, alla disponibilità e alle prestazioni. Un attacco DDoS rivolto contro un utente del data center o i servizi cloud ha in sé il germe per interrompere i servizi di tutte le altre organizzazioni che utilizzano la medesima infrastruttura cloud multitenant.

“Il modello cloud può avere successo soltanto se le aziende sono certe che i propri dati siano adeguatamente protetti e i propri servizi costantemente disponibili”, ha osservato Michael Suby, Director di Stratecast (una divisione di Frost & Sullivan). “Le particolari capacità della piattaforma Peakflow combinano totale visibilità sull’intera rete, controllo delle applicazioni e protezione, fornendo ai service provider e agli operatori dei data center la capacità di mantenere la disponibilità dei servizi anche nel corso di attacchi sofisticati rivolti contro il layer applicativo. Questo tipo di approccio stratificato nei confronti della protezione dell’infrastruttura è esattamente ciò che serve per fronteggiare l’attuale panorama complesso delle minacce. Senza la capacità di eliminare unicamente il traffico associato agli attacchi, gli operatori di rete sono costretti a completare l’opera iniziata dagli attaccanti interrompendo i servizi non soltanto per la vittima designata, ma anche per tutti gli altri utenti dell’infrastruttura cloud-based attaccata”.

Protezione dei servizi
Oltre alla capacità di rilevamento ed eliminazione degli attacchi diretti contro il layer applicativo, la piattaforma Threat Management System fornisce totale visibilità sui servizi e sulle applicazioni IP che operano sulla rete, come il traffico DNS, HTTP, VoIP, IM, P2P e oggi, per la prima volta in assoluto, anche il traffico IPv6. Questa potente combinazione di visibilità e protezione permette agli operatori di rete di mantenere la disponibilità dei servizi, ridurre i costi di assistenza e ottimizzare i servizi business presenti e futuri.

Piattaforma per servizi gestiti
La piattaforma Peakflow SP rappresenta un investimento strategico che consente ai service provider di utilizzare la medesima soluzione impiegata per la protezione e la visibilità sull’infrastruttura per fornire nuovi e redditizi servizi gestiti differenziati, quali protezione DDos e visibilità sulle VPN MPLS. Oltre quaranta dei più importanti service provider di tutto il mondo utilizzano la piattaforma Peakflow SP per implementare proposte di rete in maniera semplice e scalabile atte a proteggere le reti dei loro clienti dagli attacchi DDoS e da altre minacce in grado di minare la business continuity e l’operatività delle infrastrutture.
Per maggiori informazioni riguardo le soluzioni di rilevamento ed eliminazione degli attacchi DDoS di Arbor Networks è possibile visitare l’indirizzo http://www.arbornetworks.com/tms40

About Arbor Networks
Arbor Networks(R) fornisce servizi per la sicurezza di rete core-to-core e le prestazioni operative per le reti aziendali globali. Le soluzioni NBA (Network Behavioral Analysis) di Arbor sono costruite sulla piattaforma Arbor Peakflow(R), per garantire visualizzazioni in tempo reale delle attività di rete che consentono alle organizzazioni di proteggersi immediatamente da worm, attacchi DDoS, abuso interno, instabilità di traffico e routing, nonché di suddividere in segmenti e rafforzare le reti in vista di future minacce. Oggi, i clienti di Arbor Networks comprendono una vasta gamma di provider di servizi e clienti aziendali, appartenenti a diversi settori in tutto il mondo, a dimostrazione della profondità e dell’ampiezza dell’esperienza di Arbor Networks in fatto di sicurezza. La tecnologia si serve della piattaforma Arbor Peakflow per impedire costosi tempi di inattività, consentire la pulizia della rete e aumentare la fiducia dei clienti. Per ulteriori informazioni su Arbor Networks, visitare http://www.arbornetworks.com/
Arbor partecipa anche ad ATLAS, un particolare programma che vede la collaborazione di oltre un centinaio di service provider di tutto il mondo impegnati a condividere informazioni in tempo reale riguardanti aspetti quali la sicurezza, il traffico e il routing. Nessun’altra realtà può contare oggi su informazioni aggregate di tale portata in merito agli eventi Internet, unitamente agli strumenti per un’approfondita collaborazione inter-provider volta a informare numerose decisioni di business.
Per ulteriori informazioni su ASERT(Arbor Security Engineering & Response Team), il ramo della società che si occupa di ricerche nel campo della sicurezza, visitare il blog di ASERT all’indirizzo http://asert.arbornetworks.com.
Nota per i redattori: Arbor Networks, Peakflow, ATLAS e il logo Arbor Networks sono marchi commerciali di Arbor Networks, Inc. Tutti gli altri marchi possono essere marchi commerciali dei rispettivi proprietari.

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InfoPrint lancia le nuove stampanti multifunzione a colori e monocromatiche

Milano, 1 dicembre 2009 – InfoPrint Solutions Company, joint-venture tra IBM e Ricoh, ha annunciato la disponibilità di nuove stampanti multifunzione (MFP), arricchendo ulteriormente la propria gamma di soluzioni di stampa per workgroup.

Tali soluzioni innovative offrono agli utenti prestazioni elevate e sono prova dell’impegno di InfoPrint nei confronti della sostenibilità, alla base di ogni offerta. I nuovi prodotti consentono inoltre di ampliare l’attuale gamma di stampanti con il dispositivo monocromatico touch screen per workgroup particolarmente grandi e con il dispositivo multifunzione a colori compatto.
– I nuovi modelli InfoPrint 1948 MFP, InfoPrint 1968 MFP, InfoPrint 1988 MFP e InfoPrint 1985 presentano funzioni di stampa in rete per grandi gruppi di lavoro estremamente avanzate e caratteristiche innovative che consentono di abbattere tempi e costi. Grazie alle opzioni multifunzione non sarà più necessario utilizzare singoli dispositivi come fax o scanner; inoltre, le elevate prestazioni e l’alta velocità che contraddistinguono queste soluzioni favoriscono la scalabilità e la riduzione del TCO. Le dettagliate opzioni di finitura permettono di gestire con semplicità operazioni complesse come la foratura o la realizzazione di opuscoli.
Le tre stampanti laser monocromatiche multifunzione per grandi formati sono caratterizzate da:
• Migliore architettura che favorisce l’attivazione della stampante
• Processore più veloce per lavori complessi
• Velocità di stampa fino a 35, 45 e 55 ppm1 rispettivamente
• Modalità duplex standard, per evitare sprechi di carta grazie alla stampa fronte/retro
• Porta USB per stampe e scansioni dirette più pratiche
• Protezione elevata grazie a PIN per il controllo degli accessi degli utenti e a funzioni di crittografia e navigazione della rubrica aziendale
• Riduzione dei costi di installazione grazie alla connettività wireless opzionale

La stampante laser monocromatica InfoPrint 1985 vanta una velocità di stampa che può raggiungere 50 ppm¹, consentendo ai gruppi di lavoro di realizzare lavori di stampa complessi e documenti stampati che si contraddistinguono per la migliore qualità offerta dal settore. Il potente processore da 800 MHz, i 256 MB di memoria standard e un disco fisso opzionale rendono questa soluzione appetibile per le aziende che gestiscono grossi volumi di stampa.
– La nuova InfoPrint 1892 è una stampante laser monofunzione monocromatica in formato A4 (8,5 pollici x 11 pollici o 216 x 279 mm) dotata di pannello di controllo touch screen a colori, che consente a gruppi di lavoro particolarmente grandi di avere accesso immediato ad applicazioni precaricate e personalizzabili. Le funzioni includono:
• Unità di stampa duplex integrata di serie, con velocità di stampa fino a 55 pagine al minuto (ppm) e un’ampia gamma di opzioni per la gestione della carta
• Soluzione Forms and Favorites, con un’ampia scelta di moduli personalizzati accessibili per mezzo dell’interfaccia touch screen, per consentire la stampa istantanea di documenti e pagine Web, senza ricorso a computer
• Opzioni di personalizzazione, per consentire alle imprese di inserire logo aziendali o di personalizzare l’immagine dello sfondo, ideali per l’impiego in grandi aziende con diverse sedi
• Funzione “Change Language”, attivabile in fase di set-up, che consente agli utenti di cambiare facilmente la lingua del display in ambienti multilingua
• Ottimizzazione del tempo di attesa prima della stampa della prima pagina per lavori a bassa tiratura. Cassetti ad altissima alimentazione in grado di potenziare la capacità fino a 4.300 fogli con opzioni di finitura quali StapleSmart II™ Finisher e cassette della posta con cinque vassoi di raccolta

– Per le piccole imprese invece, sono state lanciate InfoPrint 1823, InfoPrint Color 1825 e InfoPrint Color 1836 MFP.
InfoPrint Color 1825 e InfoPrint Color 1836 MFP sono state progettate per gruppi di lavoro da piccoli a medi. Sono inoltre ideali per gli uffici più esigenti che richiedono l’accesso, a prezzi convenienti, a dispositivi dotati di funzioni che consentono una maggiore produttività e una stampa a colori di qualità professionale. Entrambi i modelli dispongono di stampa da 25 ppm in modalità monocromatica e a colori e memoria RAM da 256 MB. Un cassetto opzionale da 550 fogli è disponibile per caricare fino a 1.450 fogli, oltre alla funzionalità di stampa fronte/retro per la riduzione degli sprechi di carta quali cartucce toner a rendimento extra di serie ed economiche. Le due stampanti integrano di serie cartucce toner da 4.000 pagine e vengono fornite con una quantità superiore di toner rispetto alla concorrenza. La cartuccia toner ad altissimo rendimento, nera, da 8.000 pagine richiede un numero inferiore di interventi da parte dell’utente e favorisce la riduzione del TCO grazie alla produzione a un basso costo per pagina.
Pur essendo ultracompatta, la stampante InfoPrint 1823 è dotata di capacità in ingresso di serie e capacità di toner elevate e vanta la dotazione di cassetti da 250 fogli oltre all’alimentatore multifunzione da 50 fogli. La soluzione è anche dotata di cartuccia toner aftermarket da 18.000 pagine. Queste funzionalità contribuiscono ad ampliare ulteriormente la gamma di soluzioni InfoPrint disponibili per clienti che ricercano stampanti monofunzione monocromatiche ad elevate prestazioni, con il minimo ingombro e a prezzi assolutamente competitivi.

“Questi nuovi prodotti fanno parte del nostro impegno costante verso l’introduzione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia”, ha affermato Daniele Rossi, Amministratore Delegato di InfoPrint Solutions Company in Italia. “Sia che si ricerchino dispositivi monocromatici o a colori, le stampanti workgroup InfoPrint sono leader sul mercato grazie alla ampia gamma di soluzioni flessibili, efficienti e di alta qualità per le imprese di qualsiasi dimensione che ambiscono a restare flessibili con una particolare attenzione ai costi e alla sostenibilità.”
Caratteristica comune a tutti i nuovi modelli è l’opzione “Eco-Mode” che permette di ridurre il consumo energetico. La stampa fronte/retro standard e gli imballaggi ridotti contribuiscono a limitare la produzione di rifiuti e ad abbattere i costi. L’inquinamento acustico è minimo grazie all’ottimizzazione delle tecnologie di scansione e alla migliorata gestione del flusso d’aria di raffreddamento; inoltre, l’impostazione “silenziosa” attenua ulteriormente la rumorosità. Le cartucce toner ad altissimo rendimento durano di più, riducono la produzione di nuovi componenti e la quantità di cartucce smaltite nelle discariche.

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¹ La velocità effettiva dipende dalla complessità dei singoli documenti, dalla configurazione di sistema, dall’applicazione software, dal driver e dallo stato della stampante.

InfoPrint Solutions Company:
InfoPrint Solutions Company, con sede a Boulder, in Colorado, unisce l’esperienza che IBM e Ricoh vantano nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di soluzioni strategiche, creando un’azienda globale orientata alla crescita e fortemente focalizzata sul mercato delle soluzioni per l’output. Per ulteriori informazioni visitate www.infoprint.com oppure seguiteci su Twitter agli indirizzi www.twitter.com/infoprint o www.twitter.com/adfsavings.

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Checkpoint Systems: pubblicati i dati 2009 del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail

Resi noti i dati della più dettagliata ricerca indipendente sul fenomeno dei furti nel settore Retail: per l’Italia un incremento del 6,2% rispetto allo scorso anno.

Milano, 16 Novembre 2009 – Checkpoint Systems, leader globale per il controllo delle differenze inventariali, presenta oggi i dati 2009 della più dettagliata indagine indipendente sul numero e la tipologia di furti commessi all’interno dei punti vendita e della Grande Distribuzione, condotta dal Centre for Retail Research e patrocinata da Checkpoint Systems.
La terza edizione del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail evidenzia che il livello di furti in questo settore ha raggiunto globalmente una cifra che poco si discosta dagli 84,165 miliardi di Euro nel 2009, traducendosi in un incremento significativo pari al 5,9% rispetto allo scorso anno. Si tratta dell’aumento più significativo di differenze inventariali mai registrato a partire dalla nascita di questo studio (2001)
In Italia, la percentuale di differenze inventariali è stata pari all’1,36% rispetto al fatturato del Retail, con un incremento del 6,2% rispetto agli stessi dati del 2008. I furti sono costati ai Retailer italiani ben 3.8 miliardi di Euro.
È interessante notare come l’Italia registri l’incremento più forte tra i Paesi dell’Europa occidentale: a precedere il nostro Paese nella classifica europea ci sono infatti solo Slovacchia ( +9,8 %), le Repubbliche Baltiche- Lettonia, Estonia, Lituania (+6,7%), Repubblica Ceca (+6.5%), e Turchia (+6.4%).
“I retailer attribuiscono le cause di almeno un terzo di tale incremento alla recessione economica”, ha affermato il Professor Joshua Bamfield, Direttore del Centro di Ricerca per il Retail ed autore dello studio.
Ed è stata proprio la recessione che ha colpito tutti i comparti della Grande Distribuzione ad aver generato un incremento dei furti tra i Retailer italiani: lo studio del 2009 ha chiesto agli operatori se avessero riscontrato rispetto all’anno precedente un aumento significativo nei furti, tentati o riusciti, da parte di taccheggiatori e dipendenti disonesti. Nella classifica mondiale, l’Italia appare al primo posto nella percentuale di retailer che dichiarano di aver subito un incremento dei furti dovuto alla crisi (54,2%), seguita poi da Sud Africa (52,6%) e Stati Uniti (51,7%)
“Un aumento dei tentativi di furto non porta necessariamente ad un aumento delle differenze inventariali” – spiega Salvador Cañones, Country Manager di Checkpoint Systems per l’Italia – “Avere delle strategie di prevenzione dei furti che funzionano significa riuscire a fermare più taccheggiatori o a vanificare i loro tentativi, e la protezione sistematica dei prodotti ad alto rischio può ridurre le perdite.”
Per ciò che concerne le linee di prodotti maggiormente rubati, a livello globale le cifre più elevate sono state rilevate nel settore abbigliamento e capi firmati/accessori (1,84%) e nel settore cosmetici/profumi/prodotti per la bellezza/farmacia (1,77%).
L’Italia rispecchia le tendenze globali, con alcune specificità proprie del nostro Paese: nella classifica dei dieci prodotti maggiormente rubati, troviamo al primo posto gli alimentari “freschi” come carne, pesce, salumi e latticini, seguiti poi dagli articoli per la cura e l’igiene del corpo – cosmetici, profumi, ma anche pasta per dentiere e collutori – e da vini e superalcolici. I capi di abbigliamento si posizionano al quinto posto, salendo di ben due posizioni rispetto alla classifica italiana dello scorso anno.
Per quanto riguarda invece i prodotti che hanno subito gli incrementi più significativi nei furti, quest’anno si registra un +17,8% per pile e batterie ricaricabili, un aumento del 14,3% nei prodotti per la cura del corpo – sia maschile che femminile – seguiti poi da alimentari freschi (+ 10%), alcolici (+ 7,2%) e piccoli elettrodomestici ed articoli per il fai da te, che hanno registrato l’incremento del + 6,5%

CLASSIFICA DEI 10 PRODOTTI MAGGIORMENTE RUBATI IN ITALIA

1 Food fresco
2 Articoli per la cura e l’igiene del corpo
3 Vini e Super alcolici
4 Pile e batterie ricaricabili
5 Abbigliamento e accessori
6 Prodotti Hi tech
7 DVD, bluray e videogame
8 Cartucce per stampanti e altri consumabili
9 Articoli per il fai da te e piccoli elettrodomestici
10 Tonno in scatola

“Gli articoli che attirano maggiormente l’attenzione dei taccheggiatori sono spesso di ridotte dimensioni e quindi, semplici da nascondere, costosi e, possibilmente, di marca – spiega Salvador Cañones, Country Manager di Checkpoint Systems Italia – “Si tratta ovvero di articoli che risultano facilmente rivendibili sul mercato nero, in quanto richiesti dalla maggior parte della popolazione, nonostante il periodo di crisi”
Andando ad analizzare quali sono le fonti delle differenze inventariali, si scopre che in Italia i furti commessi da parte dei clienti rappresentano la causa principale: sono infatti il 50,8% i taccheggi ad opera di bande organizzate o ladri per così dire “amatoriali”, individui cioè che non hanno mai commesso furti in passato ma che in questo momento di recessione trovano nel taccheggio la risposta – seppur sbagliata – alle proprie difficoltà economiche. Rispetto alla media europea, che si attesta sui 47,5%, il nostro Paese registra un livello maggiore di perdite da parte dei clienti pari a 3,3 punti percentuali. I dipendenti disonesti costituiscono la seconda maggiore causa, con il 30,9% del totale; le frodi da parte di fornitori/ produttori e i furti nelle consegne sono stati stimati pari al 6,1% delle perdite,mentre il 12,2% delle differenze inventariali è da attribuire ad errori interni
“Dell’aumento del crimine nel Retail pagano le spese i consumatori onesti, costretti a sopportare annualmente una sorta di “tassa invisibile” che ricade sull’acquisto dei prodotti pari a 190 Euro per nucleo familiare – spiega il professor Sandro Castaldo, Chairman Marketing Dept. della SDA Bocconi ed esperto di Retailing, che continua affermando – “Di questo i Retailer devono tenere conto, non cedendo alla tentazione, naturale in questo momento di crisi, di ridurre gli investimenti in innovazione, ma considerando anzi l’attività di gestione delle differenze inventariali come elemento strategico per il successo e la crescita dell’azienda”.
L’aumento delle differenze inventariali è infatti anche strettamente legato alla riduzione degli investimenti in loss prevention. A livello globale, l’investimento in sicurezza registrato nel 2009 è stato pari ad una media dello 0,31% del fatturato Retail. mentre in Italia gli investimenti ammontano allo 0,33%, con un calo di 3 punti percentuali rispetto al 2008.
“Sebbene ci sia stato un generale calo degli investimenti in loss prevention – spiega Sandro Castaldo – è importante sottolineare che le aziende più strutturate, maggiormente lungimiranti, non hanno smesso di introdurre soluzioni di protezione all’avanguardia, perché hanno visto nell’innovazione la reale chiave per superare questo particolare momento di crisi economica. La speranza – conclude il professore – è che anche le piccole e medie imprese seguano l’esempio, per offrire un valore aggiunto alla propria clientela e raggiungere una gestione sempre più efficiente della propria attività ”

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Note per gli editori: per ulteriori informazioni, la invitiamo a contattare l’Ufficio Stampa di Checkpoint che potrà rendere disponibile un file PDF contenente il report, riprese televisive di furti, foto e interviste.

Lo Studio
Nato nel 2001, il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail (GRTB) è una ricerca annuale condotta dal Centro di Ricerca per il Retail che ha sede a Nottingham, Regno Unito ed è sponsorizzata da Checkpoint Systems. Tale indagine costituisce oggi il più ampio e completo studio al mondo in materia di criminalità e furti nel settore retail.
Lo Studio ha preso in esame 1.069 aziende con un fatturato totale di 602.526 milioni di Euro. Fra coloro che hanno risposto al questionario vi sono 201 aziende site in territorio Nord Americano (vendite combinate pari a 214.036 milioni di Euro), 567 in Europa (331.316 milioni di Euro), 196 nella regione Asia Pacifico (43.247 milioni di Euro), 67 in America Latina (10.995 milioni di Euro) e 38 nell’Africa Medio Orientale (2.932 milioni di Euro).
I nuovi paesi inclusi nello studio di quest’anno sono stati la Cina (Shanghai, Pechino, Guangdong e Hong Kong), Marocco, Taiwan e Turchia.

Centre for Retail Research
La terza edizione del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail (nona edizione per l’Europa) è stata realizzata dal Professor Joshua Bamfield, Direttore del Centro di Ricerca (www.retailresearch.org) per il Retail con la cooperazione di Checkpoint Systems, Inc. Il CRR è un’organizzazione indipendente che fornisce consulenza e ricerca per il settore retail che sempre più oggi si vede costretto a dover gestire nuove problematiche fra le quali, in particolare, quelle legate alle frodi e ai crimini. Il Centro conduce studi molto ampi e articolati focalizzando la propria attenzione sui costi della criminalità e sull’applicazione di sistemi elettronici e computerizzati per arginare i fenomeni dei furti e delle frodi in diverse regioni del mondo.
Il tasso di cambio utilizzato in questo comunicato stampa è il medesimo che il Professor Bamfield ha utilizzato nella ricerca, ovvero 1 Dollaro Statunitense = 0,733 Euro. Si tratta di un tasso che rappresenta la media calcolata fra il 1 luglio 2008 e il mese di giugno 2009.

A proposito di Checkpoint Systems Inc.
Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com

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Fairchild Semiconductor premiata da Assodel come “Best Semiconductor Vendor”

Milano, 29 ottobre 2009 – Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS), leader globale nei prodotti ad alte prestazioni in grado di garantire l’efficienza energetica, ha ricevuto da Assodel il premio Best Semiconductor Vendor in Italy per il 2009.

Questo prestigioso riconoscimento premia le aziende che hanno dimostrato un incessante e proattivo impegno nello sviluppo di partnership con i loro distributori. Si tratta del secondo anno in cui Fairchild viene premiata da Assodel, avendo già ricevuto il premio “Best Manufacturer Award 2008” nella categoria semiconduttori per alimentazione.
“Fairchild ha dimostrato un impegno incessante nello stabilire solidi rapporti di fiducia con il canale della distribuzione. Siamo dunque lieti di premiarla con il ‘Best Semiconductor Vendor 2009′”, ha dichiarato Sandro Ghirardi, Presidente di Assodel. “Non va dimenticato inoltre il focus costante posto da Fairchild nello sviluppo di prodotti e soluzioni per la gestione efficiente dell’energia destinati ai settori dell’illuminazione a LED e degli alimentatori ‘green’, due aspetti di particolare interesse per il mercato italiano”.
“Oltre ovviamente ai distributori, l’edizione di quest’anno ha visto partecipare al voto un numero eccezionalmente elevato di clienti”, ha proseguito Ghirardi. “Questa massiccia e variegata partecipazione rispecchia dunque non soltanto la percezione del canale della distribuzione, ma anche il plauso e l’apprezzamento del mercato in generale per l’impegno profuso da Fairchild”.
“Favorire il successo dei clienti è una delle nostre principali priorità, per questo ci impegniamo al massimo per fornire tecnologie innovative in grado di assicurare un margine competitivo e di soddisfare appieno le loro necessità”, ha commentato Ole-Petter Brusdal, Regional Vice President, Europe Sales and Marketing di Fairchild. “Il focus posto dalla nostra organizzazione sui prodotti ad alta efficienza energetica è particolarmente importante per i nostri partner di distribuzione italiani impegnati nel fornire soluzioni per accresce l’efficienza di sistemi di illuminazione, motori, alimentatori e prodotti per i settori automotive. È dunque con particolare soddisfazione che riceviamo il premio Award for the Best Semiconductor Vendor assegnatoci da Assodel”.
Negli ultimi dieci anni Fairchild si è impegnata attivamente con ingenti investimenti nello sviluppo di soluzioni avanzate per la gestione dell’alimentazione per applicazioni nella classe di potenza da meno di 1W a 1kW. Le soluzioni integrate di azionamento per il pilotaggio di motori a inverter ad alta efficienza sviluppate da Fairchild (portafoglio SPM) sono utilizzate in condizionatori, lavatrici, aspirapolvere e altre apparecchiature commerciali e industriali. Circuiti integrati varialuce, IGBT, MOSFET, circuiti in alta tensione, controller PFC/PWM, prodotti Green FPS, transistor, raddrizzatori, diodi e accoppiatori ottici sono le soluzioni Fairchild che estendono la durata del sistema garantendo maggiore flessibilità a tutti i dispositivi di illuminazione, mentre la suite Fairchild di power switch, MOSFET, IGBT, raddrizzatori, circuiti PWM, circuiti PFC, circuiti in alta tensione, accoppiatori ottici e riferimenti di tensione è strumentale nell’accrescere l’efficienza e la semplicità dei design riducendo parallelamente costi, dimensioni e consumi in standby.
Gli Assodel Award, che premiano i migliori produttori e distributori di componenti elettronici in Italia, vengono assegnati sulla base dei voti espressi da 650 esperti tra progettisti, produttori, clienti e tecnici.

Assodel. Assodel (Associazione Nazionale Fornitori Elettronica) è il riferimento istituzionale della Distribuzione Elettronica e, più in generale, di quanto è Electronics Trade. La sua attività è rivolta ad informare e formare tutti coloro che fornendo elettronica partecipano allo sviluppo tecnologico del Paese. Costituita nel 1983, l’associazione conta oggi più di 200 soci. Dal 1989 Assodel fa parte di IDEA, federazione che riunisce le associazioni della distribuzione elettronica a livello mondiale.

Fairchild Semiconductor. Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS) è un leader globale nelle tecnologie di potenza discrete e analogiche che forniscono soluzioni ad alta efficienza energetica. Fairchild, “The Power Franchise”, si contraddistingue per le tecnologie al silicio e di packaging all’avanguardia, oltre che per l’expertise nei sistemi e nei processi produttivi destinate ad applicazioni consumer, industriali, portatili, automotive, di comunicazione ed elaborazione. Produttore di semiconduttori application-driven orientati alle soluzioni, Fairchild mette a disposizione tool per il design online e centri progettuali in tutto il mondo nel quadro del suo programma completo Global Power Resource. La società è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com
E’ possibile seguire Fairchild su Twitter@Fairchildsemi
Sono inoltre disponibili video e podcast sulle funzionalità dei prodotti e delle soluzioni Fairchild ai seguenti indirizzi: http://www.fairchildsemi.com/video/index.html
http://www.fairchildsemi.com/company/media_center/index.html
Sul blog di Fairchild è possibile trovare utili consigli per ingegneri e progettisti:
EngineeringConnections.com
Fairchild è anche su Facebook: http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor

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Partnership SCC – Symantec per le tecnologie di gestione desktop

Accordo per la gestione in outsourcing del parco IT con piattaforma Altiris

Milano, 22 ottobre 2009 – SCC SpA, azienda leader nelle integrazioni tecnologiche, specializzata nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite, annuncia di aver stipulato una partnership con Symantec per il servizio di gestione in outsourcing dei desktop tramite tecnologia Altiris.
Altiris Client Management Suite è la suite progettata per gestire, proteggere e supportare tutte le risorse IT aziendali, consentendo di ridurre i costi operativi, aumentare le efficienze operative, stabilire la base per la crescita futura e allineare l’IT con le priorità del business.
“Il contesto cliente è sempre più complesso” spiega Antonio Apollonio, della Direzione Commerciale di SCC Italia. “Si aprono i confini aziendali, proliferano i dispositivi di accesso, si diversificano le tipologie di utenti. Noi facciamo leva sulla nostra esperienza decennale nel mondo del desktop managed services, sulle metodologie ITIL e sulla tecnologia Altiris per semplificare questa complessità, e garantire sicurezza, produttività utente e taglio dei costi inutili”.Occorre specificare che Altiris si distingue per la peculiarità di integrare funzioni di salvaguardia del dato e di sicurezza dell’end-user, che garantiscono la continuità del business in ogni momento.
Bernardo Palandrani, Commercial & Channel Manager di Symantec Italia, conclude: “L’esperienza e la professionalità di SCC in materia di outsourcing ci ha portato a selezionarli come partner per la piattaforma Altiris, e siamo certi che insieme potremo offrire al mercato un servizio eccellente, focalizzato alla protezione del dato e in definitiva teso a rendere più produttivo l’end user”.
La partnership SCC-Symantec si estende anche per la registrazione degli accessi ai sistemi di elaborazione e agli archivi elettronici da parte degli amministratori, con tecnologia SECURITY INFORMATION MANAGER (SIM). SIM è la soluzione di Symantec proposta da SCC per la conformità alla normativa emanata dal Garante per la Privacy sulle figure degli Amministratori di Sistema.

SCC SpA
SCC SpA e MVS – Multivendor Service sono aziende leader nelle integrazioni tecnologiche, specializzate nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite. SCC ed MVS operano congiuntamente per offrire ad aziende pubbliche e private, in svariati settori verticali, un miglioramento delle performance IT a costi contenuti grazie ad un portafoglio di soluzioni completo e coerente che copre tutti gli ambiti e l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura IT.

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Fairchild Semiconductor offre soluzioni switch specifiche per moduli fotocamera

Integrità del segnale garantita e molteplici interfacce per creare smartphone 3G

San Jose, California,15 ottobre 2009 – Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS) offre ai progettisti di smartphone 3G, cellulari, set-top box, videocamere di sicurezza e notebook un vasto portafoglio di switch per fotocamere che risolvono le complesse sfide progettuali tipiche di queste applicazioni.
Le soluzioni dedicate di Fairchild si caratterizzano per:
Isolamento totale – I cellulari operanti a frequenze elevate, come gli smartphone, devono poter gestire le correnti parassite per assicurare l’integrità ottimale del segnale. Con le fotocamere di questi apparecchi che adottano risoluzioni sempre più elevate, le componenti parassite possono facilmente deteriorare il segnale. Fairchild risponde a questa sfida mediante il primo switch del settore appositamente realizzato per moduli di imaging, il dispositivo FSA1211, che consente di bloccare le componenti parassite offrendo un valore OFF di isolamento fino a -45dB.
Capacità di gestire interfacce multiple – Per poter gestire molteplici interfacce per fotocamere quali MDDI, MIPI e YUV, Fairchild propone una serie di soluzioni specifiche come il dispositivo FSA642.
Flessibilità progettuale – Possibilità di posizionare il processore dell’immagine ovunque sulla scheda, cui si aggiunge l’opzione in materia di isolamento e serializzazione offerta dalle soluzioni µSerDes di Fairchild, i dispositivi FIN212 (40MHz) e FIN210 (48MHz).
Emissioni EMI contenute – I dispositivi 3G stanno passando progressivamente a frequenze più elevate, le quali generano per natura emissioni EMI indesiderate. Fairchild offre svariati prodotti che risolvono questo problema, tra cui il dispositivo FSA1211, riducendo le emissioni EMI emesse dal path del segnale migliorando nel contempo la resistenza ai disturbi.
On capacitance complessiva inferiore – Una sfida complessa da risolvere incontrata dai progettisti riguarda la riduzione della on capacitance complessiva dei data path nei sistemi portatili. Fairchild ha sviluppato in risposta a questo problema soluzioni switch per fotocamera caratterizzate da un valore on capacitance contenuto (6pF tipico) per supportare data rate più elevati e ridurre la on capacitance complessiva.

Fairchild Semiconductor fornisce soluzioni all’avanguardia per sistemi portatili. I suoi switch analogici, audio, video, camera e USB rivestono un’importanza critica nel ridurre il numero di circuiti, eliminare i connettori superflui, semplificare il design e risparmiare spazio prezioso all’interno degli apparecchi. Disponibili in un’ampia gamma di configurazioni, caratteristiche, package e livelli di prestazioni, gli switch Fairchild sono fondamentali per risolvere le sfide progettuali che caratterizzano gli apparecchi consumer e portatili.

Informazioni per il contatto:
Per contattare Fairchild Semiconductor in merito a questo prodotto è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/
Per informazioni riguardo altri prodotti, tool di progettazione e contatti commerciali è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com
E’ inoltre possibile seguire Fairchild su Twitter@Fairchildsemi
Sono inoltre disponibili video e podcast sulle funzionalità dei prodotti e delle soluzioni Fairchild ai seguenti indirizzi: http://www.fairchildsemi.com/video/index.html
http://www.fairchildsemi.com/company/media_center/index.html
Sul blog di Fairchild è possibile trovare utili consigli per ingegneri e progettisti: EngineeringConnections.com
Fairchild Semiconductor
Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS) è un leader globale nelle tecnologie di potenza discrete e analogiche che forniscono soluzioni ad alta efficienza energetica. Fairchild, “The Power Franchise”, si contraddistingue per le tecnologie al silicio e di packaging all’avanguardia, oltre che per l’expertise nei sistemi e nei processi produttivi destinate ad applicazioni consumer, industriali, portatili, automotive, di comunicazione ed elaborazione. Produttore di semiconduttori application-driven orientati alle soluzioni, Fairchild mette a disposizione tool per il design online e centri progettuali in tutto il mondo nel quadro del suo programma completo Global Power Resource. La società è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com

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