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Scenario energetico futuro / Officinae Verdi: eco-distretti e micro-grid generazione distribuita energia

“Con Officinae Verdi – ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato della società – ci proponiamo l’obiettivo ambizioso di diffondere un nuovo modello di produzione, basato sulle fonti di energia rinnovabile e la generazione distribuita.”

Saranno gli eco-distretti la base dello scenario energetico futuro. Vero e proprio eco-sistema ottimizzabile dal punto di vista energetico e ambientale, l’eco-distretto è la sottosezione del tessuto metropolitano sulla base del quale ottimizzare i consumi di risorse naturali, la produzione di emissioni inquinanti e massimizzare i benefici economici.

Lo sostiene l’Osservatorio internazionale sull’industria e la finanza delle rinnovabili di Agici Finanza d’Impresa (Rapporto 2011): assumere l’eco-distretto come contesto di riferimento, implica cambiamenti di prospettiva rispetto al vecchio modello di produzione e consumo di energia basato su grandi impianti collocati al di fuori del tessuto urbano.

Caratteristica peculiare degli eco-distretti sarà la coesistenza delle cosiddette micro-grid, reti intelligenti in grado di gestire la generazione distribuita e i contributi di energia rinnovabile che già afferiscono alla rete elettrica, nonché in grado di ottimizzare produzione e distribuzione di freddo e caldo tra gli edifici.

Officinae Verdi, Energy-Enviroment Service Company partecipata da Unicredit e WWF, con un partner tecnologico Solon per il fotovoltaico, in risposta al trend di sviluppo del mercato dell’energia pulita, propone “Energia a km ø” un modello di produzione energetica distribuita che consente a cittadini e imprese di diventare autoproduttori di energia pulita e perseguire risparmio energetico.

Officinae Verdi, tramite interventi che combinano fotovoltaico ed efficienza energetica, supportati da prodotti finanziari personalizzati, offre un servizio integrato e chiavi in mano: il cliente è assistito da un Energy Desk in tutte le fasi tecnico-amministrative, dalla prima telefonata al numero verde (800.330055) alla progettazione, installazione e collaudo dell’impianto, fino alla certificazione energetica dell’abitazione o dell’ufficio.

“Con Officinae Verdi – ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato della società – ci proponiamo l’obiettivo ambizioso di diffondere un nuovo modello di produzione, basato sulle fonti di energia rinnovabile e la generazione distribuita. È attraverso la semplificazione delle procedure e le agevolazioni finanziarie infatti, che si promuove l’adozione di comportamenti e scelte di consumo responsabili. Allo stesso tempo è necessario lavorare sull’innovazione tecnologica e la specializzazione del mercato delle rinnovabili, che interessi anche il settore dell’information technology con sistemi di gestione dell’energia in grado di convogliare e gestire in maniera intelligente i flussi di energia, nonché gli intermediari finanziari, con lo sviluppo di adeguati strumenti che garantiscano la sostenibilità economica degli investimenti”.

Ufficio Stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii
[email protected]
+39.3341400452
+39.0642020497

Fonte: Officinae Verdi

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EKØ Energy Kit: investire nelle rinnovabili con Officinae Verdi

Officinae Verdi, Energy-Environment Service Company nata dall’unione di UniCredit e WWF, per rispondere alle esigenze di famiglie e pmi, già colpite dai pesanti effetti della congiuntura recessiva e della manovra economica, propone “Energia a KmØ”, un nuovo modello di generazione distribuita che consente di ottenere risparmi dal 35% all’80% della bolletta energetica e ridurre sensibilmente le emissioni di CO2.

È aumentato dello 0,4% rispetto al 2000, il consumo complessivo di energia elettrica nel Lazio, che ammonta a 23.253,8 GWh (dati Terna al 31/12/2011), di cui 1246 kWh destinati all’uso domestico. Gli aumenti sulla bolletta energetica annunciati dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas per il primo trimestre del 2012 (+4,9% per l’elettricità e + 2,7% il gas), a maggior ragione dunque si faranno sentire sui cittadini laziali.

Nel Lazio la spesa per l’energia prevista per una famiglia tipo, aumenta di circa 54 euro annui (stime AEEG), che arriva a raggiungere quota 1.989 euro annui tra elettricità (circa 778 euro/anno) e gas (1.209 euro/anno).

Grazie agli EKØ Energy Kit, kit fotovoltaici e di efficienza energetica, finanziabili fino al 100% grazie alla rete UniCredit, famiglie e imprese possono diventare auto-produttori di energia pulita. I servizi sono attivabili con una telefonata all’Energy Desk (Numero Verde 800.330055): dal check-up energetico dell’abitazione o dell’azienda, al sopralluogo tecnico per la progettazione, alla valutazione delle soluzioni finanziarie grazie ad UniCredit, segue la installazione e collaudo dell’impianto. In parallelo vengono realizzate tutte le pratiche per gli incentivi e/o le detrazioni, per finire ove richiesto con la certificazione energetica dell’immobile con l’attribuzione della classe energetica (divenuta ormai obbligatoria in caso di compravendita).

“La nostra visione – ha dichiarato Giovanni Tordi, Amministratore Delegato Officinae Verdi – è rendere facilmente accessibili soluzioni tecnologiche verdi di piccola taglia a famiglie e imprese, abilitando autoproduzione a parità di comfort risparmio economico e riduzione delle emissioni di CO2.

Famiglie e imprese si rendono conto che l’energia costa sempre di più, vorrebbero cambiare anche per una maggiore coscienza ambientale, ma spesso sono frenate dalla complessità: per noi accedere all’energia pulita o al risparmio energetico deve diventare semplice come comprare un elettrodomestico. A poche settimane dal lancio sul mercato degli EKØ Energy Kit per il segmento residenziale, abbiamo già numerose adesioni e decine di richieste giornaliere, segno questo che l’accesso alle tecnologie verdi integrato dal supporto ove richiesto di prodotti finanziari, rappresenta una soluzione idonea ad abbattere le barriere all’acquisto”. Arriva infatti da una ricerca condotta a fine 2011 da WWF con un Istituto Indipendente Makno su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 2.000 intervistati, la conferma che nonostante un’elevata propensione all’impiego di rinnovabili ed efficienza energetica (il 90% del campione è propenso all’acquisto di energia prodotta da fonti rinnovabili; oltre il 70% a installare pannelli fotovoltaici, il 66% condizionatori di nuova generazione) è ancora alta la percentuale dei restii, per assenza di risorse da investire 1 su 3 , o a causa della burocrazia 2 su 3.

Ufficio Stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii
[email protected]
+39.3341400452
+39.0642020497

Fonte: Officinae Verdi

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Biglietti Roma-Genoa Stadio Olimpico. Diventa subito follower di Onshop su Twitter!

Lunedì 12 marzo Onshop regala ai propri follower Twitter i biglietti per la partita Roma-Genoa. Diventa follower del canale Twitter Onshop e rispondi twittando una foto che per te rappresenta il calcio. Ai primi due, 2 biglietti per Roma-Genoa allo Stadio Olimpico in Tribuna Monte Mario. Gioca di prontezza e partecipa al grande calcio! Anche il Corriere dello Sport e Tuttosport aderiscono al circuito Onshop, carta prepagata per acquistare in piena sicurezza online.

Con Onshop puoi assistere di persona alla nona giornata di ritorno del campionato di Serie A. La partita Roma-Genoa si giocherà lunedì 19 marzo, alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico. L’esito della partita non lo puoi prevedere ma puoi decidere di esserci!
Lunedì 12 marzo Onshop mette a disposizione dei propri Follower Twitter più veloci 4 biglietti per la Tribuna Monte Mario allo Stadio Olimpico.


Per aggiudicarsi i biglietti Roma-Genoa basta diventare follower del canale Twitter Onshop e, al via che sarà dato da Onshop lunedì 12 marzo, rispondere a @_Onshop allegando una foto che rappresenti il calcio. Assistere alla partita dalla Tribuna Monte Mario è semplice, divertente e veloce, ma bisogna battere gli altri sul tempo!
I primi due utenti più veloci a caricare la foto, saranno premiati con due biglietti ciascuno per la partita Roma-Genoa, Tribuna Monte Mario, Stadio Olimpico, lunedì 19 marzo, ore 20:45.
La partecipazione all’iniziativa è completamente gratuita.

I due follower più veloci verranno contattati dalla Redazione Onshop tramite Twitter e sono tenuti a comunicare i propri nominativi ad Onshop entro due ore dall’annuncio della chiusura dell’iniziativa.
Ogni follower può caricare una sola foto e partecipare solo una volta.
Non saranno validi tweet inviati prima del via, tweet privi di @_Onshop, tweet privi di foto e tweet non idonei.
Per battere gli altri sul tempo scegli già la tua foto ed iscriviti subito al canale Twitter di Onshop!
Il regolamento sul Sito di Onshop
Onshop è un buono spesa contenente del credito prepagato utilizzabile per acquistare prodotti e servizi sui siti web che aderiscono al circuito Onshop. L’utilizzo del buono Onshop è facile, sicuro, conveniente, alternativo al contante ed alla carta di credito.
Il buono spesa Onshop può essere acquistato “esclusivamente” in uno degli oltre 50.000 esercizi della rete Lottomatica Italia Servizi, capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale.

Fonte: Onshop

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Standard & Poor’s ha confermato oggi il rating di lungo e breve termine di Terna, AD Flavio Cattaneo

Terna resta in “serie A” per Standard & Poors che non ha cambiato la “pagella” dell’azienda, come scrive il Sole 24 ore di oggi. L’agenzia statunitense infatti ha confermato il rating di lungo (A-) e breve termine della Società guidata da Flavio Cattaneo.

Il quotidiano finanziario scrive inoltre: “Allo stesso tempo, si legge in una nota diffusa dal gruppo controllato al 29,85% da Cassa Depositi e Prestiti, l`agenzia «ha rimosso il rating di lungo termine della società e il rating del debito senior non garantito dal creditwatch con implicazioni negative, stato in cui erano stati posti 1`8 dicembre». Quando, sulla scia di un analogo intervento sui debiti sovrani, S&P aveva deciso di porre sotto osservazione, per un eventuale abbassamento, il rating sul debito a lungo termine del gruppo con altre venticinque società collegate ai governi dell`eurozona. A metà gennaio, poi. Standard & Poor`s aveva ridotto il rating di lungo termine di Terna da A ad A- e quello a breve termine da A-1 ad A-2 giustificando la decisione con il fatto che, in base alla metodologia usata dall`agenzia, le realtà collegate ai governi (Government related entities) non possono godere di un rating superiore di più di un notch rispetto a quello dello Stato sovrano. S&P aveva quindi lasciato sotto osservazione il giudizio sul rating di lungo termine con possibili implicazioni negative. Ieri dunque il verdetto che lascia immutata per ora la valutazione.”

FONTE: ASCA

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CdA presieduto da Fabrizio Palenzona sottolinea l’urgenza di avere il via libera al contratto di programma adr

Il CdA di ADR Aeroporti di Roma, presieduto da Fabrizio Palenzona, è tornato a sottolineare l’urgenza di avere il via libera al contratto che sbloccherà anche le tariffe.

Aeroporti di Roma (ADR), che fa capo a Gemina, ha chiuso il 2011 in perdita per 14,8 milioni e con un basso incremento di passeggeri del 3,8% che è frenato dalla saturazione dell’infrastruttura, il cui sviluppo è legato alla ancora attesa approvazione del Contratto di programma.

Lo spiega in una nota ADR, il cui CdA presieduto da Fabrizio Palenzona è tornato a sottolineare l’urgenza di avere il via libera al contratto che sbloccherà anche le tariffe.

Nei primi due mesi dell’anno il traffico ha avuto un andamento negativo, in calo dell’1,3%.

“In un contesto generale difficile e precario, il gruppo nel 2011 ha registrato ricavi consolidati di 613,5 milioni di euro (+3,3%). L’Ebitda ‘normalizzato’ ammonta a 292,4 milioni di euro, in miglioramento di 10,2 milioni di euro rispetto al 2010”, spiega la nota.

La perdita consolidata di competenza del gruppo è di 14,8 milioni, contro la perdita di 37,2 milioni dell’anno precedente.

Nel 2011 sono stati fatti 70 milioni di investimenti di “mantenimento” mentre il debito a fine 2011 era a 1,25 miliardi dai 1,33 miliardi della fine del 2010.

La crescita del traffico passeggeri del 3,8%, rileva la nota, è “inferiore alla media nazionale (+6,4%) a seguito della sostanziale saturazione infrastrutturale. Nel 2011 a Fiumicino è stata superata di oltre 40 volte la soglia dei 128.000 passeggeri al giorno, con criticità operative crescenti e rischi di rottura”, lamenta ADR.

A proposito del contratto di programma, “è in corso con Enac la definizione del modello tariffario che precede la valutazione da parte dei Ministeri competenti e l’avvio della seconda ed ultima fase di consultazioni con gli utenti”.

La società ha un piano di investimenti da 12 miliardi al 2044 di cui 2,5 nei primi 10 anni.

Lo scorso 24 gennaio una fonte vicina al dossier ha detto che l’incremento di tariffa per ADR “dovrebbe essere vicino a quello previsto per la Sea di 6,5-7 euro a passeggero e poi c’è da vedere se il governo riconoscerà il mancato adeguamento valutabile in 2,5 euro in più”, ha detto la fonte.

Il nodo più spinoso della trattativa sulle tariffe è infatti nelle mani del governo e riguarda la richiesta di ADR di vedersi riconosciuti gli arretrati del mancato adeguamento negli ultimi 10 anni, valutati da fonti di settore in circa 400 milioni di euro.

Il CdA ha convocato l’assemblea per il 19 aprile (20 aprile in seconda convocazione) per l’approvazione del bilancio.


FONTE: Reuters

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Il Comunicatore Italiano: Gian Guido Folloni “I Soldi e la Fede”

“Dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio è questione antica quanto il Vangelo”.
Sul settimanale Panorama Economy un’analisi sulla fede, in chiave economica, di Gian Guido Folloni, Presidente di Isiamed-Istituto Asia Mediterraneo e co-fondatore del blog indipendente Il Comunicatore Italiano.

Dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio è questione antica quanto il Vangelo. E’ non è mai stata cosa semplice. Altrimenti la capziosa domanda posta dai Farisei non sarebbe nemmeno stata formulata. Nei secoli il confine non ha cessato di riproporre il dilemma. Cosa fare di quel soldo? Come usarlo? Inquietante il fatto che la cassa degli Apostoli la tenesse Giuda. Ma anche che Pilato, che riscuoteva per conto di Cesare, alla fine se ne lavò le mani, consegnando a coloro che avevano fatto la domanda colui che aveva dato la risposta: crocefisso. Anche oggi la confusione è tanta. Il criterio dato allora non è poi così male: “di chi è l’effige”? A patto di non fare come Pilato e ignorare che la missione della Chiesa non merita di essere crocefissa. Capire di cosa si parla è il punto di partenza.

Intanto, per stare all’Italia, è opportuno distinguere tra le due sponde del Tevere. Una cosa è il Vaticano, Stato estero ancorché entro il territorio italiano, altra cosa sono le opere facenti capo ai Vescovi italiani.
Andiamo con ordine, partendo dalla Santa Sede.
Lo IOR (Istituto Opere di Religione): ha sede in Vaticano e da lì opera in tutto il mondo. Non fa prestiti. Non emette assegni propri. Il suo scopo è far fruttare i patrimoni di tutto il mondo raccolti e provenienti da diocesi, parrocchie, ordini, enti e privati con finalità religiose. Una parte delle rendite è devoluta al Papa. Fu pietra dello scandalo ai tempi di Sindona e Marcinkus. Riorganizzato da Angelo Caloia investe soprattutto in obbligazioni.
L’Obolo di san Pietro è l’aiuto economico offerto dai fedeli direttamente al Papa. In passato si raccoglieva nelle chiese durante la festa dei santi Pietro e Paolo. Oggi può essere versato tutto l’anno, anche da casa con carta di credito.

PSA (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica). L’ufficio è retto da un cardinale (Domenico Calcagno). Amministra i beni (immobili e no) della Santa Sede e fornisce i fondi necessari al funzionamento della Curia romana. Svolge anche la funzione di banca centrale della Santa Sede anche se tanti questo ruolo lo assegnano erroneamente allo IOR.
Governatorato dello Stato Città del Vaticano. Si occupa del governo della Città del Vaticano (potere esecutivo). E’ presieduto da un cardinale (Giuseppe Bertello). Sovrintende all’amministrazione ed alla maggior parte delle funzioni pubbliche della Città del Vaticano. Rappresenta lo Stato in vece del Papa.

In Italia si deve fare riferimento all’Istituto italiano per il sostentamento del Clero. Ente ecclesiastico, è dotato di personalità giuridica canonica e civile. Fu istituito nel maggio 1985 in base all’accordo di revisione del Concordato del 1929 intervenuto tra la Santa Sede e la Repubblica italiana nel 1984. La revisione abolì la Congrua, lo stipendio che lo Stato italiano pagava ai sacerdoti a riconoscimento delle funzioni di culto svolte ed a compensazione degli espropri di molti beni dello Stato Pontificio fatti con l’unificazione dell’Italia. Oggi ai sacerdoti l’Istituto per il sostentamento del Clero versa un’integrazione di quanto ricevuto dalle parrocchie e dagli enti da cui dipendono. L’Istituto è liberamente finanziato dai cittadini italiani attraverso 2 canali: la devoluzione proporzionale dell’8% della massa IRPEF( per scopi d’interesse sociale e umanitario); le oblazioni (fiscalmente detraibili) versate direttamente dai cittadini all’Istituto.
L’Istituto centrale collega, coordina e controlla 226 istituti diocesani.

Ci sono, poi, gli Ordini religiosi (maschili e femminili). Hanno autonomia patrimoniale, secondo gli statuti dei fondatori. Il loro patrimonio è normalmente orientato al no profit.
Il patrimonio che sta in Italia è vasto e fa capo tanto al Vaticano quanto a Vescovi e Congregazioni: Chiese, conventi, seminari, edifici abitativi, case generalizie e d’accoglienza, residenze di prelati, case parrocchiali, oratori. Ecco esplodere le polemiche su esenzione ICI , su fiscalità agevolata e l’attività commerciale che intreccia quelle propriamente religiose, esentate proprio alla stipula dei Patti concordatari.
E se si fa business? E giusto pagare il tributo allo Stato. Certo, ma esenzioni e fiscalità agevolate sono previste per soggetti ed enti non solo religiosi.

Ci sono preti e frati che vanno fuori dal seminato? Monti si muove per fare chiarezza. La norma è l’”Atto Senato 3110”: dal 2013 si sciolgono le ambiguità. Entro 60 giorni arriverà il decreto attuativo. Bene che la Chiesa, di qua e di la dal Tevere, collabori.
Cosa dare a Cesare oggi del denaro che opera sotto l’azione di prelati, chierici, frati, monache e padri missionari? Il criterio riconosciuto in tutto il mondo è l’esenzione dal tributo delle attività no profit, per le finalità d’interesse sociale e umanitario. Comprendono sia l’azione pastorale che quella assistenziale e caritativa. Riconosco il servizio reso ai credenti, ma anche quelli resi in generale ai cittadini: le Caritas per esempio. Servizi di cui altrimenti dovrebbe farsi carico lo Stato.

“Quante divisioni ha il Papa?”, si chiedeva irridente Stalin. Non ignorava che milioni di preti, frati e monache erano un esercito, ma sapeva che erano schierati per una missione diversa dalla guerra. Quanti soldi muove la fede? Per quale finalità sono spesi? Ecco il confine di oggi di quella vecchia domanda di duemila anni fa. Ci sono fedifraghi e malandrini? Probabile. Ci sono sempre stati e ci sono in tutte le famiglie. Poi, anche oggi ci sono farisei, mangiapreti e scopritori di presunti misteri, vaticanleaks e corvi. Non mancano mai.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

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Flavio Cattaneo, Terna sul podio della sostenibilità mondiale

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è l’unica società elettrica italiana tra le migliori al mondo per la sostenibilità

Terna sul podio della sostenibilità mondiale. Fra i riconoscimenti internazionali ottenuti sul fronte della sostenibilità, l’azienda elettrica, leader in Italia in questo settore, si conferma anche tra le migliori al mondo entrando nel ristretto “gotha” del Sam – Sustainability Yearbook 2012, l’annuario dell’agenzia internazionale di rating che effettua lo screening delle aziende valutandone la possibilità di accesso, di permanenza o l’esclusione dai prestigiosi indici Dow Jones.
Coerenza e stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneoin una fase di instabilità dei mercati azionari


Terna infatti è risultata essere l’unica società elettrica italiana a salire sul podio delle prime tre al mondo nell’Electricity (dove sono raggruppate 104 società monitorate) quanto a performance proprio sulla sostenibilità. I risultati delle valutazioni alla base del riconoscimento internazionale
vedono Terna inserita nella Gold Class, cioè il gruppo delle società più performanti, guidato da Energias de Portugal con un punteggio superiore solo di qualche decimo di punto rispetto a quello dell’azienda italiana.
Se paragoniamo questo risultato con quelli degli anni precedenti (la Silver Class del 2011 e la Bronze Class del 2010) si vede come Terna ribadisca e anzi migliori il proprio posizionamento ai vertici mondiali del settore, piazzandosi davanti a operatori internazionali del calibro di Red Electrica de España, Duke Energy Corp. (Usa), E.On AG (Germania), GDF Suez S.A. (Francia).
“La scalata di posizioni nella classifica elaborata da SAM certifica la coerenza e la stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo – in una fase di instabilità dei mercati azionari.
Questo riconoscimento da parte di chi guarda alle performance di sostenibilità come segno della capacità di creare valore oltre il breve termine è ancor più importante, perché rappresenta una conferma della solidità di Terna”.

FONTE: Terna

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Il Comunicatore Italiano: dimensione istituzionale anche nella Comunicazione

Il Comunicatore Italiano è un think tank – blog che affronta il bisogno di una dimensione istituzionale anche nella Comunicazione intesa come tratto della serietà, dell’impegno ma anche della passione per un’Italia dall’identità ancora incerta.
I Comunicatori: Antonio Bettanini, esperto di Comunicazione Istituzionale, Gianguido Folloni, già direttore di Avvenire e ora Presidente di Isiamed-Istituto Asia Mediterraneo, Pier Domenico Garrone, Comunicatore esperto di web reputation ed innovazione, Michelangelo Tagliaferri, fondatore di Accademia di Comunicazione di Milano.

Il Comunicatore Italiano affronta una dimensione della comunicazione concepita come una disciplina ed un’etica pubblica, senza abbandonare una visione moderna legata all’irrompere dei new media.

La nascita del blog indipendente, scaturisce dall’incontro di 3 generazioni di Comunicatori professionisti con alle spalle un ricco background di esperienze, in ambito nazionale ed internazionale, nelle Istituzioni d’Italia e d’Europa, nelle Aziende d’Italia e Multinazionali, al fianco di personalità delle Istituzioni e delle Grandi Imprese.

Antonio Bettanini, esperto di Comunicazione Istituzionale, si è sempre dedicato all’analisi del linguaggio politico ed all’immagine della figura sociale dell’imprenditore in fase di aspri conflitti sociali. Portavoce di personaggi istituzionali del calibro di Claudio Martelli, Franco Frattini e Maria Stella Gelmini, negli ultimi anni, Bettanini si è dedicato alla direzione ed ideazione di TeleP.A. (la web tv delle Pubbliche Amministrazioni) ed a Winning Italy (2010: almanacco, sito ed eventi che celebrano l’eccellenza italiana) cercando di diffondere l’idea di una comunicazione interna che insegnasse a noi italiani ad amare e rispettare l’Italia.

Gianguido Folloni, politico e giornalista italiano, Ministro per i Rapporti con il Parlamento nel 1° Governo D’Alema, già direttore di Avvenire e Parlamentary Advisor per diversi progetti, è ora Presidente di Isiamed-Istituto Asia Mediterraneo a cui fanno capo 17 Associazioni bilaterali di Amicizia e Cooperazione, ognuna presieduta da un parlamentare.

Pier Domenico Garrone, Comunicatore professionista Ferpi dal 1984, esperto di web reputation, attività di comunicazione per l’organizzazione e la gestione di aziende, istituzioni, personalità e di innovazione, intesa come revisione del modello di business dei Media, evoluzione da ufficio stampa a ufficio di Comunicazione e come metodo per gestire le relazioni e la Comunicazione. La sua esperienza si è maturata presso Gruppo Italgas spa, Regione Piemonte, Andala-H3G spa, Ericsson Telecomunicazioni spa, ADR-Aeroporti di Roma, Accademia di Comunicazione di Milano.

Michelangelo Tagliaferri, fondatore di Accademia di Comunicazione di Milano, dal 1972 è consulente di comunicazione per grandi agenzie di pubblicità e aziende. Attualmente è Responsabile Comunicazione del progetto Equal (Agenzia di Cittadinanza),consulente della Strategia di Comunicazione del Ministero della Salute e di Aifa (Agenzia del Farmaco), consulente per le manifestazioni Expo Saragozza 2008 e Shangai 2010 e per la candidatura di Milano Expo 2015 per il MAE, consulente di comunicazione della D.G. 3 della Farnesina per l’internazionalizzazione e la promozione delle Imprese italiane all’estero.

L’oggetto dell’ incontro di questi professionisti ed il luogo delle loro riflessioni-azioni è il blog indipendente “Il Comunicatore Italiano – www.ilcomunicatoreitaliano.it ” che ha come logo-simbolo un microfono tricolore, perché la loro comunicazione vuole favorire la ripresa italiana attraverso i buoni esempi del lavoro italiano, la creatività, i progetti d’infrastrutturazione, la valorizzazione di una finanza non speculativa, nella quale siamo vocati a cercare il nostro futuro.

La loro proposta-azione di Comunicazione è strutturata ed opera per analizzare e proporre una “Comunicazione pratica” (“come fare cose con le parole (e non solo)”) quale utile risposta alla domanda di attualizzazione delle strategie e delle competenze delle strutture di Comunicazione dei Decisori nelle Istituzioni e nelle Imprese.

I comunicatori si sono sperimentati in tematiche a volte complesse legate a temi fortemente attuali, analizzando la realtà dei fatti o delineando proposte per futuri scenari. Tra queste, la lobby, i no TAV, la sovranità che deriva dallo share, comunicare il Mediterraneo e nel Mediterraneo, la comunicazione di Monti, comunicare la crisi, la tutela della reputazione sul web.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

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Aeroporti di Roma: nasce ADR Retail

ADR Aeroporti di Roma: nasce ADR Retail. Gli obiettivi del progetto: allineamento ai migliori standard internazionali, sviluppo degli spazi e potenziamento dell’offerta commerciale, rilancio di servizi a diretto impatto sugli Utenti

Con l’obiettivo di tendere ai migliori standard europei e internazionali, ADR ha annunciato l’avvio del progetto di societarizzazione delle attività di Direct Retail (gestione dei negozi Duty Free e Duty Paid all’interno degli aeroporti).

Il progetto prevede la creazione della società ADR Retail, controllata direttamente da ADR, che opererà sugli otto negozi GoodBuy Roma, per una superficie totale attualmente pari a circa 3.100 mq destinata a salire fino a circa 5.000 mq entro l’anno (+50%). Nel 2011 le attività di Direct Retail hanno impegnato un organico di quasi 250 dipendenti e generato un fatturato di circa 92 milioni di euro con un margine operativo lordo di 37 milioni di euro.

Il progetto di societarizzazione si pone l’obiettivo di garantire all’attività Direct Retail l’autonomia funzionale, economica e organizzativa necessaria per valorizzare il potenziale di sviluppo delle attività commerciali (con un focus particolare sui prodotti italiani e del territorio). Il tutto attraverso un’offerta in linea con le migliori pratiche internazionali, un utilizzo ottimale degli spazi, l’efficientamento della logistica e più efficaci rapporti con i fornitori.

In particolare, come sopra indicato, la società darà pronto avvio al piano di espansione delle aree di vendita, che porterà la superficie commerciale ad un totale di quasi 5.000 mq entro l’anno, con un incremento di oltre il 50%. Un tale sviluppo consentirà ad ADR di allinearsi in termini di ampiezza ed efficacia dell’offerta ai principali hub europei, nonché di assicurare una forte crescita dei ricavi e dei margini, già nel breve termine.

In una seconda fase, la società ADR Retail potrà essere ceduta ad operatori specializzati, grazie ad una procedura competitiva aperta ai maggiori operatori Duty Free / Duty Paid aeroportuale a livello internazionale con l’obiettivo, facendo leva su esperienze e asset distintivi, di migliorare ulteriormente la qualità dell’offerta, realizzare sinergie operative e quindi valorizzare in pieno l’attività.

Il progetto di crescita di ADR Retail si inquadra nell’ambito del Piano di Sviluppo 2012-2044, che prevede investimenti per 12,1 miliardi di euro, di cui 2,5 nei prossimi dieci anni e la generazione di 30.000 posti di lavoro nel breve-medio periodo.

Nell’ambito dell’operazione ADR si impegnerà a mantenere gli attuali livelli occupazionali.

Il Gruppo ADR gestisce e sviluppa gli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino e svolge altre attività connesse e complementari alla gestione aeroportuale. Fiumicino opera attraverso quattro terminal passeggeri. E’ dedicato alla clientela business e leisure su rotte nazionali, internazionali e intercontinentali; Ciampino è principalmente utilizzato dalle compagnie aeree low cost, dagli express-courier e dalle attività di Aviazione Generale. Nel 2011 ADR ha registrato, come sistema aeroportuale, 42 milioni di passeggeri con oltre 220 destinazioni nel mondo raggiungibili da Roma, grazie alle 100 compagnie aeree operanti nei due scali.

FONTE: Aeroporti di Roma

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Onshop Twitter: Diventa follower di Onshop e ottieni i biglietti per Roma-Genoa

Onshop mette a disposizione dei propri follower Twitter quattro biglietti per la partita Roma-Genoa, lunedì 19 marzo, ore 20.45, Stadio Olimpico di Roma, Tribuna Monte Mario. Diventa follower di Onshop e rispondi lunedì 12 marzo al Tweet che invierà Onshop allegando una foto scattata da te che rappresenti la tua idea di calcio.

Onshop riserva ai propri follower su Twitter la possibilità di ottenere due biglietti per la Tribuna Monte Mario allo Stadio Olimpico di Roma per la partita di calcio di serie A Roma-Genoa che si giocherà lunedì 19 marzo 2012 alle ore 20:45.

Diventa subito follower di Onshop (@_Onshop) su Twitter e tieniti pronto a rispondere al tweet del 12 marzo.

Come fare per ottenere i biglietti?
Semplicissimo:

  1. Accedi a Twitter (o iscriviti se non hai già un account)
  2. Diventa follower del canale Onshop su Twitter @_Onshop
  3. La mattina di lunedì 12 marzo 2012 loggati a Twitter e attendi il tweet di Onshop
  4. Rispondi al Tweet di Onshop allegando una foto che rappresenta la tua idea di calcio

I primi due utenti più veloci a caricare la foto, saranno premiati con due biglietti ciascuno per la partita Roma-Genoa, Tribuna Monte Mario, Stadio Olimpico, lunedì 19 marzo, ore 20:45.

Ogni follower può caricare una sola foto e partecipare solo una volta.

Non saranno validi tweet inviati prima del via, tweet privi di foto e tweet non idonei.

I vincitori sono tenuti a comunicare i propri nominativi ad Onshop entro due ore dall’annuncio della chiusura dell’iniziativa.

La partecipazione all’iniziativa è completamente gratuita.

Prima di partecipare non dimenticare di leggere attentamente il regolamento sul sito di Onshop

Inizia subito a seguire Onshop su Facebook e Twitter e non perderti gli aggiornamenti.

Onshop è un buono spesa contenente del credito prepagato utilizzabile per acquistare prodotti e servizi sui siti web che aderiscono al circuito. L’utilizzo del buono Onshop è facile, sicuro, conveniente, alternativo ai sistemi tradizionali.
Il Buono Spesa Onshop può essere acquistato su tutto il territorio nazionale esclusivamente in uno degli oltre 50.000 punti vendita abilitati della rete Lottomatica Italia Servizi.

FONTE: Onshop

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Identikit delle Lobby: Pier Domenico Garrone intervento su Panorama Economy

Servono regole e comportamenti nuovi. Più trasparenza e un’assunzione di responsabilità da parte di coloro che “premono” sulle istituzioni. Ecco l’identikit del lobbista nel 2012. Intervento su Panorama Economy di Pier Domenico Garrone, esperto di comunicazione e co-fondatore del blog think-tank sulla comunicazione istituzionale ed economica Il Comunicatore Italiano.

La lettura su qualsiasi vocabolario della definizione di lobby renderebbe giustizia sulla produzione in Italia di senso negativo attorno alla parola. Ecco perché il 2012 sarà l’anno primo. Il governo, coerente con un stile sommesso che punta alla rimessa in bolla del sistema delle relazioni del Paese, è partito dal ministero dell’Agricoltura con l’istituzione di un’Unità della trasparenza, composta da interni ed esterni che devono dimostrare terzietà e vigilare sulla visibilità e trasparenza dei rapporti delle aziende e delle associazioni con il ministro, i sottosegretari e soprattutto con i dirigenti.

Pare definitivamente archiviata «l’epoca del rigatino», ovvero delle vie brevi . E condannata la brutta abitudine degli arruffoni delle relazioni che portava a risolvere il tema del rapporto gratificando un interesse collaterale e indiretto del decisore pubblico, burocrate o politico. Una sana gestione delle lobby riguarda tutti, cittadini compresi. L’applicazione di semplici regole aiuterebbe a ridurre le derive della corruzione e a risolvere il problema del finanziamento occulto alla politica. Riguarda anche e soprattutto gli imprenditori. Il prossimo presidente di Confindustria troverà anche questa sfida: mettere l’Italia alla pari con società più evolute e trasparenti.

Di cosa parliamo? Della necessità di ricreare fiducia e risanare l’attuale reputazione del sistema delle relazioni macchiato da episodi sconvenienti sconfinati in comportamenti penali. Per raggiungere questi obiettivi servono regole e comportamenti nuovi. Ferpi, la federazione dei professionisti della comunicazione, dovrebbe definire un identikit più preciso del lobbista in base alla prevalenza del suo reddito professionale dichiarato per evitare che le istituzioni si trovino a dare ascolto a idraulici che si propongono chirurghi. Le associazioni rappresentanti di interessi imprenditoriali diffusi dovrebbero qualificare i loro rappresentanti presso le istituzioni con mandati in esclusiva, impegnandosi così in una chiara presa di responsabilità. Sono state approvate leggi imbarazzanti di cui nessuno riconosce la paternità. Manca a tutt’oggi una disciplina della visibilità e della trasparenza fra i tre soggetti necessari ad assumere una decisione di interesse pubblico: Stato, interessi organizzati, contro interessi anche non organizzati, per esempio, i cittadini di un territorio.
Una cura ci sarebbe. Raggiunto da una proposta di un «grande interesse», lo Stato dovrebbero renderlo noto indicando chi è autorizzato a trattarlo e chi lo tratta per il «grande interesse». Entrambi dovrebbero poi obbligarsi a confrontarsi pubblicamente con il contro interesse anche non organizzato. Lo Stato, rispetto a un interesse in gioco, è terzo per Costituzione.

In conclusione, il professionista lobbista deve essere stimato perché si gioca la sua credibilità e la sua competenza in trasparenza, se può iscriversi a pubblici registri dove indica il nome del cliente e deposita il mandato che ha ricevuto. Così è l’unico autorizzato a comunicare con lo Stato e lo Stato riconosce solo la comunicazione che proviene da lui. Non deve più esistere, nell’era di twitter, il concetto di segreteria particolare!

Panorama Economy offre un’informazione sempre completa e competente non solo sul tessuto economico nazionale ma anche sulle realtà economico-finanziarie internazionali, con un occhio particolarmente attento alle nuove prospettive di mercato; la sua prossimità con le Piccole e Medie imprese italiane permette di avere una prospettiva chiara e aggiornata, anche sulle realtà emergenti nazionali.
Gli argomenti trattati nel magazine sono suddivisi in quattro sezioni principali: attualità, made in italy, management e portafoglio. Su questi temi, ogni settimana, vengono presentati sondaggi, inchieste e dossier esclusivi, supportati da pareri autorevoli di esperti italiani e internazionali.

Il settimanale è caratterizzato da un forte interesse per le tematiche Web; diverse sono infatti le storie di copertina realizzate con l’obiettivo di raccontare i fenomeni online di maggiore interesse, sia italiani che internazionali e le storie di giovani imprenditori che hanno avuto idee originali per fare business con il Web.

FONTE: Panorama Economy

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Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e Snam sono le due utilities italiane che offrono un dividendo sicuro e redditizio

Tra le utility italiane, Terna offre un potenziale rendimento più elevato

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e Snam sono le due utilities italiane che offrono un dividendo sicuro e redditizio. E’ questa la conclusione di un’analisi di Morgan Stanley sul comparto europeo delle utilities. Poiché la “stagione degli utili” ha portato la sua quota di profit warning e di tagli impliciti dei dividendi nel settore delle utilities europee, il broker ha scavato nei bilanci aziendali per selezionare sei titoli con una combinazione di dividend yield elevati e sicuri.

Enagas, Gdf Suez, National Grid, Rwe, Snam Rete Gas e Terna sono le sei società che meglio incarnano i requisiti richiesti dal broker, ossia un mix equilibrato di dividend yield elevato in termini assoluti e relativi rispetto alla media del settore, un momentum positivo del dividendo per azione e la sicurezza della cedola. Sono stati inoltre esclusi i titoli per i quali un elevato rendimento nasconde un alto rischio finanziario integrato.

Le sei azioni offrono un dividend yield del 6,8% in media, di 80 punti base sopra la media del settore, in base alle stime degli esperti sul 2011. Dato positivo anche se confrontato con la media di mercato, pari al 3,9%. Le stime del consenso per il pagamento dei dividendi sono “ragionevoli per la maggior parte dei titoli”, hanno affermato gli esperti, evidenziando che due utility in particolare sono state escluse dal paniere delle azioni preferite, in quanto presenterebbero alcuni rischi.

Per Veolia l’incertezza sui futuri dividendi deriva dalla mancanza di visibilità sul piano della ristrutturazione e sugli utili, mentre per quanto riguarda Enel (rating equalweight, target price a 3,25 euro), gli analisti confidano che il colosso italiano possa chiarire la sua politica di dividendi l’8 marzo, giorno in cui rilascerà i risultati sull’intero esercizio 2011.

Focalizzandosi invece sulle utility italiane selezionate, mentre Terna offre un potenziale rendimento più elevato (7,5% contro il 6,6% di Snam nel 2011), il payout di Snam è inferiore e l’azienda offre un maggiore potenziale di crescita secondo Morgan Stanley. La nuova politica di dividendo di Snam (equalweight, prezzo obiettivo a 3,27 euro) dovrebbe essere annunciata il prossimo 13 marzo in occasione della presentazione del business plan 2012-2015. Il management ha però già anticipato che nel corso della conference call ribadirà il suo impegno di offrire ai suoi azionisti un rendimento consistente e ha affermato che l’attuale livello di incremento dei dividendi del 4% sarà sostenibile anche il prossimo anno. Questo implica una piccola revisione al rialzo del tasso di crescita annuo ponderato (Cagr) stimato dal broker al 3% nel triennio 2011-2013.

Per Terna invece la cedola 2012 ipotizzata dagli analisti è in linea con le indicazioni del management, che pagherà un dividendo di almeno 0,19 euro per azione inferiore rispetto ai 21 centesimi del 2011. Terna, il cui titolo è valutato overweight con il target price a 2,97 euro, annuncerà la sua politica di dividendi 2012 il 20 marzo. “Ci aspettiamo che l’azienda imposti la nuova politica di dividendi, tenendo conto della prevedibile evoluzione delle sue attività regolate tradizionali”, hanno proseguito gli esperti.

Entrambe le società comunque offrono una buona visibilità e una copertura contro l’aumento del rendimento dei bond e contro l’inflazione, nonché un potenziale di crescita nascosto.

FONTE: Milano Finanza

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Vele di Calatrava, Terna, Flavio Cattaneo razionalizza la rete elettrica

Regio Emilia, linee elettriche, Terna, guidata da Flavio Cattaneo: “Libereremo la vista sulle opere di Calatrava”. L’incontro in provincia.

E’ l’impegno ribadito a palazzo Allende tra i tecnici dell’azienda e l’assessore all’ambiente Tutino
In via prioritaria saranno sostituite le linee elettriche che interferiscono con l’asse autostradale a nord di Reggio Emilia, riducendone significativamente anche la visibilità delle opere dell’architetto Santiago Calatrava”. E’ l’impegno ribadito da Terna questa mattina in Provincia, dove l’assessore all’ambiente della Provincia di Reggio Emilia Mirko Tutino, l’assessore alla Pianificazione del Comune di Reggio Ugo Ferrari, amministratori e tecnici dei Comuni di Boretto, Poviglio, Castelnovo Sotto, Cadelbosco Sopra e Casalgrande hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di razionalizzazione degli impianti elettrici presenti sul territorio reggiano ed in particolare nell’area Nord della città. Per Terna erano presenti l’architetto Tullio Parretti e l’ingegner Gianluca Bruno, che hanno presentato il lavoro svolto nei nove mesi trascorsi dalla firma del Protocollo di intesa che stabiliva contenuti e modalità per conseguire, tra l’altro, obiettivi di miglioramento ambientale/elettromagnetico.

Lo scorso anno la Provincia di Reggio Emilia aveva infatti avviato una concertazione con Terna Spa, Comune di Reggio ed altri Comuni per giungere al riassetto complessivo della rete elettrica nell’area Nord di Reggio Emilia. Ultimati gli elaborati tecnici e redatto lo studio finalizzato alla procedura di Valutazione d’impatto ambientale, Terna e’ stata in grado di presentare il progetto il 22 dicembre scorso al ministero dello Sviluppo economico, per l’avvio del procedimento autorizzativo. Oggi l’azienda ha ribadito l’impegno, compatibilmente con le esigenze di sicurezza e continuità del servizio elettrico, a realizzare in via prioritaria gli interventi sostitutivi delle linee elettriche che attualmente interferiscono con l’asse autostradale a nord di Reggio, caratterizzato dalle Vele di Calatrava.

FONTE: IlRestodelCarlino.it

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Officinae Verdi: ridurre le spese energetiche con EKØ Energy Kit

Officinae Verdi: un uso intelligente dell’energia offre vantaggi competitivi e crea valore di business. Le imprese possono aumentare i loro ricavi di circa 31 miliardi di euro da un aumento di efficienza energetica del 5%.

60 miliardi di euro l’anno in Europa e quasi 8 miliardi in Italia, a tanto, ammontano i costi che le aziende pagano all’inefficienza, in primo luogo quella legata ai consumi energetici (dati Epson, Business Efficiency Report 2011).

Officinae Verdi, la Energy-Enviroment Service Company partecipata da UniCredit e WWF, supporta le aziende nell’analisi dei dati relativi agli utilizzi energetici ed esegue analisi di benchmarking per individuare le aree di intervento che consentono di ridurre le spese energetiche e le emissioni di CO2.
Le imprese che adottano misure per ridurre i costi energetici e le emissioni, impegnandosi con obiettivi significativi, possono ottenere vantaggi competitivi strategici e un valore di business immediato: basti pensare che un aumento di efficienza del 5% in Italia, consentirebbe di aumentare i ricavi del 4%, equivalente a circa 31 miliardi di euro (dati Epson).

Grazie agli EKØ Energy Kit, kit fotovoltaici e di efficienza energetica, finanziabili fino al 100% mediante la rete UniCredit, le PMI, enti e grandi aziende possono diventare auto-produttori di energia pulita. I servizi sono attivabili con una telefonata all’Energy Desk (Numero Verde 800.330055): al check-up energetico e sopralluogo tecnico per la progettazione e valutazione delle soluzioni finanziarie, segue l’installazione e il collaudo dell’impianto. In parallelo vengono realizzate tutte le pratiche per gli incentivi e/o le detrazioni, per finire ove richiesto con la certificazione energetica dell’immobile con l’attribuzione della classe energetica (divenuta ormai obbligatoria in caso di compravendita).

Ufficio Stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii
[email protected]
+39.3341400452
+39.0642020497

Fonte: Officinae Verdi

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Terna, Bond garantisce finanziamento societario per tre anni

Flavio Cattaneo, AD Terna: “Dopo questa operazione lampo abbiamo davanti tre anni senza fabbisogni di cassa”

Fondi e banche in prima linea nella corsa ad accaparrarsi il nuovo bond lanciato lunedì da Terna e dedicato agli investitori istituzionali. A fronte di una domanda che è stata 4,5 volte superiore all’offerta, le richieste per l’emissione obbligazionaria da 1,25 miliardi di euro, dalla durata di 5 anni, sono arrivate per il 71% da fund manager, per il 16% dalle banche e per il 12% da compagnie di assicurazione. Con un gradimento particolarmente rilevante al di là dei confini nazionali, visto che l’80% delle domande è giunto dall’estero. Una risposta positiva che ha spinto la società guidata da Flavio Cattaneo anche a Piazza Affari dove Terna ha chiuso la seduta con un +2,70 per cento a 2,818 euro.
Il nuovo bond consentirà al gruppo di coprire completamente le sue esigenze di rifinanziamento fino alla fine del 2014. Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel biennio 2012-2013 e circa 700 milioni nel 2014. «L’emissione – è il commento degli analisti di Intermonte – servirà a finanziare gli investimenti dello sviluppo della rete previsti dal piano industriale (che sarà presentato, insieme ai dati di bilancio 2011, il prossimo 20 marzo, ndr). La buona risposta registrata dall’emissione targata Terna è invece letta dagli analisti di JpMorgan in relazione alla scelta di Moody’s, arrivata qualche ora dopo, di tagliare il rating italiano (da A3 ad A2). «Dal nostro punto di vista, la combinazione delle due notizie dovrebbe essere un utile promemoria della fondamentale differenza tra società e Stati sovrani: l’abilità di scegliere la tempistica più adeguata per raccogliere denaro sui mercati. Questo è particolarmente significativo per Terna che si è completamente finanziata fino al 2015 a un costo molto competitivo che dovrebbe consentire alla società di battere il suo costo del capitale con il ritorno concesso dal regolatore per il periodo 2012-2015».
Il bond avrà scadenza il 17 febbraio 2017, una cedola pari a 4,125% e un prezzo di emissione di 99,809 per cento. I titoli, che avranno cedola annuale e saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo, sono stati prezzati con uno spread di 257 punti base rispetto al midswap. L’operazione segue, a distanza di quasi un anno, un analogo collocamento. Nel marzo 2011, infatti, la società di Cattaneo aveva lanciato un’emissione di identico ammontare per gli investitori istituzionali, a tasso fisso ma a dieci anni, con scadenza marzo 2021 e cedola pari a 4,750 per cento.

FONTE: Sole24Ore

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Gemina non decolla se Fiumicino non alza i prezzi

Per avviare il piano di investimenti da 12 miliardi per i prossimi 30 anni e fare di Fiumicino un aeroporto di livello europeo, l’unica possibilità è quella di veder approvata entro l’estate la convenzione che determinerà regole e tariffe certe per i servizi offerti da Adr Aeroporti di Roma, presieduta da Fabrizio Palenzona.

La parola magica è contratto di programma. La differenza tra quello che potrebbe essere l’anno della svolta e la candidatura a un altro anno di sofferenza per Gemina è tutta qui. Per avviare il piano di investimenti da 12 miliardi per i prossimi 30 anni e fare di Fiumicino un aeroporto di livello europeo, l’unica possibilità è quella di veder approvata entro l’estate la convenzione che determinerà regole e tariffe certe per i servizi offerti da Adr Aeroporti di Roma. Di fatto, l’unico asset rimasto all’interno della holding di partecipazioni che un tempo era uno dei salotti buoni della finanza italiana.

Detto in altri termini, solo con le nuove tariffe che le compagnie aree dovranno pagare per i servizi offerti, potrà partire il piano di investimenti e garantire che Fiumicino possa essere all’altezza di ospitare fino a 100 milioni di passeggeri l’anno, contro gli attuali 32 milioni. Un dato che può sorprendere, ma che è contenuto in tutte le tabelle di previsione per l’aeroporto della capitale, visto che Roma è considerata una delle mete per lo sviluppo turistico mondiale da qui al 2040.

Del resto, tutto ciò è scritto chiaramente nei documenti ufficiali di Gemina: «Una rapida conclusione dell’iter per approvare il Contratto di programma costituisce il presupposto indispensabile per l’implementazione di un piano di sviluppo infrastrutturale che consenta un adeguamento progressivo della capacità, del servizio e della qualità del nostro aeroporto, nonché per favorire il rifinanziamento del debito».

Il rinnovo della concessione, infatti, non è l’unica scadenza a breve cui deve far fronte Gemina, da due anni finita nell’orbita della famiglia Benetton. In queste settimane dovrebbe avviarsi alla conclusione la trattativa per il rifinanziamento di una parte consistente del debito. Su una posizione finanziaria netta che al 30 settembre era pari a 1,26 miliardi (in leggero miglioramento rispetto all’1,38 miliardi di un anno prima), l’amministratore delegato di Gemina Carlo Bertazzo sta ricontrattando i termini per il bond da 500 milioni con Unicredit, Barclays e Mediobanca, in scadenza a inizio 2013. Le altre tranche scadono a febbraio 2015 e febbraio 2023, ma non è detto che non sia questa l’occasione per una rinegoziazione complessiva.

Nel quartiere generale di Gemina si mostra sicurezza e c’è ottimismo che un accordo con le banche si troverà. Una convinzione che potrebbe rafforzarsi, ovviamente, se dovesse chiudersi l’altro fronte. Con un nuovo contratto di programma sarebbe più facile rassicurare non solo i creditori diretti, ma anche tutti gli investitori internazionali.
Nella stessa situazione si trova la Sea, la società che gestisce gli scali di Milano e che ha altrettanta necessità di vedersi approvato dal governo il contratto di programma per il rilancio di Malpensa. Anzi: siccome l’iter autorizzativo in favore di Sea è più avanti, un eventuale via libera sarebbe una ottima notizia anche per Gemina. La sensazione è che lo scorso governo non avesse mai dato il via libera alle nuove tariffe per non frenare il rilancio di Alitalia. Ma allo stesso tempo, l’ex compagnia di bandiera e il suo eventuale successo commerciale potrebbero essere un ulteriore motore allo sviluppo di Fiumicino. Non solo: l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti avrebbe ritardato l’iter autorizzativo anche in conflitto con il gruppo Benetton, per frenare la loro espansione sulle società concessionarie dello Stato (sono un player di primo piano nella gestione delle autostrade e delle stazioni Fs).

Il governo Monti non sembra avere di queste preoccupazioni. L’unico ostacolo potrebbe essere la presenza di Corrado Passera al ministero delle Infrastrutture, lui che da banchiere è stato il regista dell’operazione Alitalia. Ma il rilancio di Fiumicino e i 200mila posti di lavoro che si potrebbero creare con l’indotto dell’aeroporto, di questi tempi, potrebbero essere un argomento molto più convincente.

FONTE: Repubblica.it

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Cattaneo Flavio: Terna 1 miliardo di investimenti in Lombardia

Terna, Flavio Cattaneo, autostrade verdi per energia nuova. Risparmio e panorami puliti grazie a tralicci monostelo e linee interrate. In funzione la nuova Chignolo-Maleo

MILANO – Addio a 91 tralicci, spariti 31 chilometri di vecchie linee, «liberata» una fetta di paesaggio ampia 310 mila metri quadrati, una superficie grande quanto 45 campi di calcio, smantellate mille tonnellate di acciaio, pari a cinque volte il peso della Statua della libertà. ll futuro dell’energia corre tra Chignolo Po (Pavia) e Maleo (Lodi). Lungo questi 24 chilometri, attraverso nove Comuni, è stata costruita la nuova «autostrada ecologica» dell’elettricità, con pali che riducono l’impatto ambientale al suolo di quindici volte rispetto ai tralicci tradizionali. Un elettrodotto high tech costato 250 milioni di euro, che abbatte le dispersioni per 68 milioni di chilowattora, pari al consumo medio di 30 mila famiglie, facendo risparmiare complessivamente 25 milioni di euro all’anno al sistema elettrico nazionale.

AUTOSTRADA – L’«autostrada» Chignolo Po-Maleo non sarà però la sola in Lombardia. Un cantiere per un nuovo elettrodotto è aperto fra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano), dove saranno «rottamati» 215 km di vecchi cavi. E ci sono altri due maxi interventi in fase di realizzazione. Il primo fra la Valcamonica e la Valtellina, dove saranno demolite 160 km di linee obsolete e sostituite con 110 km di cavi interrati. Un’opera che segue quella portata a termine nel 2005 tra San Fiorano e Robbia, fra Italia e Svizzera. Il secondo intervento nell’area di Milano, che da sola supera il 30% dei consumi regionali, con una razionalizzazione di 50 km di linee in vista di Expo 2015. L’investimento totale è di un miliardo di euro nei prossimi cinque anni; così Terna, la società che distribuisce l’elettricità, si prepara a varare una rivoluzione tutta made in Lombardia. Sarà una svolta all’insegna dell’ecosostenibilità e non solo: aumenterà la sicurezza e l’efficienza nella trasmissione, cancellerà il rischio di blackout, abbatterà la dispersione dell’energia e, di conseguenza, punterà all’obiettivo di alleggerire anche la bolletta. Ma a guadagnarci sarà pure per il paesaggio: niente più tralicci che ingombrano il panorama, niente più cavi che solcano il cielo.

LOMBARDIA – La Lombardia è in deficit di produzione elettrica. Nel 2011 a fronte di una produzione, in prevalenza da centrali idroelettriche, di 55 miliardi di kWh, pari al consumo delle abitazioni di tutta l’Italia, il fabbisogno è stato i 70 miliardi di kWh. Un divario di 15 miliardi di kWh, che viene colmato con le importazioni sia dalla vicina Svizzera, sia dalla Francia. Ma, con la nuove «autostrade» dell’energia, sarà possibile allacciare le linee lombarde anche con quelle di altri Paesi europei e puntare a una maggior convenienza. La distribuzione dell’elettricità in Lombardia si snoda su 9.195 chilometri di cavi, una distanza pari a quella che separa Milano da Bangkok, ma nel prossimo quinquennio si procederà a un’ulteriore razionalizzazione.

RISPARMIO – Gli interventi previsti da Terna non soltanto ammoderneranno e potenzieranno la rete elettrica, ma apporteranno una serie di benefici economici e ambientali. A cominciare dal fatto che in totale permetteranno un risparmio di oltre 200 milioni di euro all’anno per la riduzione della dispersione causata da impianti obsoleti, un taglio di 550 mila tonnellate in dodici mesi di anidride carbonica, perché pur restando identico il fabbisogno, si potrà produrre una minore quantità di energia, grazie alle diminuzione delle dispersioni.

FONTE: Corriere.it

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Fabrizio Palenzona, rivendicare la storia politica dei cattolici italiani, al servizio della carità e del bene comune

Todi, intervento di Fabrizio Palenzona al Convegno dei cattolici sulla Buona Politica. “Non avrei vergogna di rivendicare una storia senza la quale si capisce meno l’impegno politico dei cattolici in Italia”.

Cercherò di essere velocissimo. La prima cosa per me da capire è se abbiamo o no una storia. Parlando di politica, noi una storia ce l’abbiamo. È una storia gloriosa, è una storia di servizio alla comunità e di grande vittoria nelle cose che si sono fatte. Parlo di vittoria per il bene comune. Quindi non avrei vergogna di rivendicare una storia senza la quale si capisce meno l’impegno politico dei cattolici in Italia.

Seconda cosa. Io sono l’ultimo, e vi ringrazio di avermi invitato perché sono veramente onorato di essere qui. Però, quando facevo il volontario nella parrocchia, ci hanno insegnato il servizio per quello che si poteva nella parrocchia. Il viceparroco segnatamente, quando mi sono diplomato al liceo, mi ha detto: “Guarda che la più alta forma di carità è la politica, perché la politica o la fai o la subisci. Quindi, se hai interesse al bene comune devi fare politica per fare il migliore servizio possibile ai più deboli”.

Ecco, noi da qui non possiamo uscire. Capisco lo strumento, capisco il vedere come, ma dobbiamo creare una classe dirigente, dobbiamo ritornare. Se non sono le parrocchie sono i movimenti, sono le reti, sono le scuole che non ci sono più. Ma se noi non ci impegniamo partendo dai giovani a dire che la politica non è né buona né cattiva, ma dipende da come la fai, e che comunque è ineludibile perché non ci può essere mai una società senza la politica, e quindi evitare questa criminalizzazione, difficilmente riusciremo a riempire quei vuoti cui faceva riferimento Mazzotta.

Quindi – e ho veramente finito – dal mio punto di vista noi dobbiamo certamente concentrarci su un progetto condiviso. Il Paese ne ha bisogno e il vuoto è anche di idee e di proposte.

Sui valori non mi sto a perdere perché il Cardinale e tutti gli altri, ovviamente… Gli otto punti che ho sentito sono tutti condivisibili, però dobbiamo assolutamente dire che dobbiamo sporcarci le mani. Non basta programma, non bastano parole. Occorre assolutamente, nelle forme che si riterranno più opportune, lavorare sulla classe politica e quindi sulla formazione e sull’impegno politico. Senza questo, noi non esercitiamo la carità che siamo chiamati ad esercitare. Grazie.

Fabrizio Palenzona – Todi, 17 ottobre 2011

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Terna, nel 2011 ricavi crescono del 2, 6%, ebitda +4%. Flavio Cattaneo, AD Terna: guardiamo a opportunità crescita ulteriore

“I risultati del 2011 – ha dichiarato l’amministratore delegato Terna Flavio Cattaneo – confermano la forza industriale della società e la sua solidità finanziaria. Anche in una fase congiunturale non facile, Terna ha continuato a essere volano di sviluppo accelerando ancora sugli investimenti che rendono il sistema più sicuro ed efficiente, generando lavoro e occupazione”

(AGI) – Roma, 23 feb. – Nel 2011 Terna ha realizzato ricavi superiori a 1.630 milioni di euro in crescita del 2,6% rispetto al 2010 e un Ebitda di oltre 1.220 milioni di euro (+4% rispetto al 2010). Lo rende noto la società il cui Cda ha esaminato i dati preliminari consolidati del 2011. Gli investimenti, prosegue la nota, riferibili alle attività tradizionali hanno raggiunto i 1.219,8 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto all’esercizio precedente, di cui circa 929 milioni relativi a interventi di sviluppo. L’ebitda margin si e’ portato a circa il 75% con una crescita di un punto percentuale rispetto al 2010 mentre l’indebitamento finanziario netto e’ stato pari a 5.123,1 milioni di euro in aumento rispetto ai 4.722,4 milioni di fine 2010.

“I risultati del 2011 – ha dichiarato l’amministratore delegato Flavio Cattaneo – confermano la forza industriale della società e la sua solidità finanziaria. Anche in una fase congiunturale non facile, Terna ha continuato a essere volano di sviluppo accelerando ancora sugli investimenti che rendono il sistema più sicuro ed efficiente, generando lavoro e occupazione. Guardiamo con fiducia al futuro – ha concluso il manager – e alle opportunità di crescita ulteriore con le nuove strategie industriali che illustreremo nelle prossime settimane”. (AGI) .

Agi.it

Terna, Flavio Cattaneo, guardiamo a opportunità crescita ulteriore

MILANO (MF-DJ) – “Guardiamo con fiducia al futuro ed alle opportunità di crescita ulteriore con le nuove strategie industriali che illustreremo nelle prossime settimane”.
Lo ha dichiarato Flavio Cattaneo, a.d. di Terna, commentando i dati preliminari consolidati dell’esercizio dello scorso anno della società.
“I risultati del 2011 – ha spiegato poi l’a.d. di Terna – confermano la forza industriale della società e la sua solidità finanziaria. Anche in una fase congiunturale non facile Terna ha continuato ad essere volano di sviluppo accelerando ancora sugli investimenti che rendono il sistema più sicuro ed efficiente, generando lavoro e occupazione. com/vit

Borsa Italiana.it

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Celentano e San Remo, una sovranità che deriva dallo share

Intervento di Antonio Bettanini per il blog- think tank Il Comunicatore Italiano. Celentano e San Remo, una sovranità che deriva dallo share. “La condizione di vincere con lo share ha bisogno di molte sospensioni, non ultima quella delle regole e dell’etica pubblica proprio là dove dovrebbe essere presidiata. Ed è questa l’ultima trasgressione che ci fa impazzire”.

Ci si potrebbe aggiungere anche noi al coro della celentanistica, la disciplina che di Celentano analizza criticamente la performance televisiva; o contribuire a ispirare sul carro dei vincitori quella celentaneide le cui gesta i molti suoi tifosi cantano e che, se proprio va male, si aggrappano allo share. Ma siccome, per incidens, il suo è sempre stato un crescendo, forse è più giusto lasciar parlare le cifre: 9 milioni 695 mila (42,29%) di telespettatori con “Francamente me ne infischio” nel 1999; 10 milioni 351 mila con “125 milioni di Caz…te” (41,95%) nel 2001; per toccare gli 11 milioni 649mila (47,19%) in RockPolitik nel 2005.Sette anni dopo, infine, a Sanremo, lo share dell’ultima serata di festival ha superato con lui i 17milioni e 500 mila spettatori (68,21%). E certo ha ragione il Morandi della seconda serata che dice:”Quando ho visto gli ascolti mi son venuti i brividi. Abbiamo fatto il 50% di share, una roba incredibile, e lo dobbiamo molto anche al nostro amico Adriano che canta, fa casino, provoca ma meno male che c’è. Speriamo che torni”. E il discorso si chiude qui. A meno che non decidiate di cambiate prospettiva, provando a ricostruire i passaggi di questo “successo”.

1. Il primo dato da cui partire consiste nella “proprietà transitiva” dell’autorevolezza, una proprietà cui i media hanno sempre di più fatto ricorso, a partire dalla visibilità di un personaggio. Intendiamoci: l’idea che chiunque possa dire qualunque cosa è il sale di una democrazia liberale che il giornalismo e le sue cronache hanno sposato, dalla parte degli uomini e delle donne della strada. Ma poi questa funzione di commento, di registro o polso della pubblica opinione ha cominciato a puntare sulla rappresentatività, l’autorevolezza dell’intervistato. Meno sull’uomo qualunque, più sul personaggio noto. Quasi che dal cerchio magico e sacro della competenza professionale o della legittimazione sociale si sia invitati ad uscire, per affrontare una parte di mondo, e i suoi significati, e portarvi tutto il peso della nostra influenza. E rendere, così, importante la banalità. Il politico parlerà di cani, il cantante di politica: e va certamente bene fin qui.

2. Bisogna però, e poi, vedere come si eserciti questa “transitività”. Se sia messa a confronto di altre, per esprimere un giudizio, una simpatia, una preferenza. O se invece, anche a voler essere generosi con il ragazzo della via Gluck, non sia altro che un diritto di tribuna che certo nasce, come detto, da un talento e da una competenza, ma appunto conquistati in tutt’altra disciplina. Per cui la gloria canora e la parola cantata ne sono infatti il passaporto, ma anche l’addio, perché di fatto – là sul palco – finiranno per evaporare e lasciare il campo alla parola parlata. Ora il palcoscenico è come usurpato da un cantante che non canta. E che parla. Ma come?

Nel tempo la povertà di linguaggio ha saputo conquistare il dominio delle pause che, nelle prestazioni iniziali, quando Celentano non si prendeva sul serio (e non era preso sul serio), erano il sintomo simpatico e fresco di una sua inadeguatezza, di una semplicità appunto poco acculturata e come tale accettata con simpatia e con autoironia. E’ stato il tempo a rendere serio quel che serio non era. A far ritenere che il vuoto della pausa sia il pieno di un’argomentazione stringente. Il tempo, che diviene poi anche una gestione sapiente dell’assenza, della mancanza, di un altro meccanismo mediatico importante capace di ri-accendere nei suoi corsi e ricorsi la curiosità per il personaggio che da tempo non vedevamo più.

Il tempo ha anche inacidito il cuore. E alimentato l’immagine e la figura del predicatore: infatti quel diritto di tribuna viene esercitato senza contraddittorio alcuno. Addirittura alimentando nell’opposizione lento-rock un’antica dicotomia del reale che è solo in apparenza scherzosa e che impone uno stigma su persone e cose. Un’interpretazione combattente che si consente, circondata dal mistero, tutte le trasgressioni – e sembra sia il fato a decidere contro chi lui si eserciterà – alimentate nel pubblico dall’attesa, dalla curiosità per quel che lui si permetterà, e quindi dal dover esserci; mentre il predicatore, vittima del meccanismo, dovrà a tutti costi ricercare un effetto di “straniamento”, dovrà andare sempre più oltre nel territorio della trasgressività. E si afferma così il paradosso secondo cui proprio l’agenzia pubblica più ossessionata, e ossessiva, con l’esercizio della dialettica delle idee nel pluralismo, abbassa ora tutte le armi. E manda in soffitta tutte le alchimie dell’Osservatorio politico di Pavia (si fa per dire), dando campo libero all’ oratoria del contro chiunque e alla qualunque. La condizione di vincere con lo share ha dunque bisogno di molte sospensioni, non ultima quella delle regole e dell’etica pubblica proprio là dove dovrebbe essere presidiata. Ed è questa l’ultima trasgressione che ci fa impazzire…

In conclusione: il meccanismo della transitività ha dunque dispiegato tutta la sua forza che è quella di farci rendere omaggio – nel nome della libertà – ad una sovranità che deriva soltanto dallo share.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

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Reputazione Web: Il Comunicattivo mercoledì 22 febbraio ore 17.20 Radio 1 Rai intervista a Pier Domenico Garrone

Come salvaguardare la propria reputazione sul web. Su Il Comunicattivo, ideato e condotto da Igor Righetti, mercoledì 22 febbraio, ore 17.20, Radio 1 Rai, intervista a Pier Domenico Garrone, esperto di web reputation e co-fondatore de “Il comunicatore Italiano”, blog indipendente per la crescita culturale ed economica delle Istituzioni e delle Aziende italiane.

In Italia il 2012 sarà l’anno primo, negli USA siamo ad oltre 160 anni di cultura ed esperienza di lobby . Il 2012 è una sfida anche per il prossimo presidente di Confindustria, Bombassei o Squinzi, di operare per dare nella Comunicazione istituzionale un contributo di attualità. La lobby è un metodo professionale organizzato in grado di rappresentare un interesse privato, ad esempio presso le Istituzioni. La questione concreta è sapere se gli interessi dei Cittadini, in Italia, sono difesi almeno quanto quelli delle banche, delle grandi multinazionali, degli ordini professionali, della finanza che hanno, in servizio permanente effettivo, strutture di lobby ad occuparsi ogni qualvolta è in procinto la generazione di una legge o la modifica di uno status quo.

Deseuete appaiono le organizzazioni che si definiscono “segreterie particolari” di cui Massimiliano Cencelli era il numero 1 nella prima Repubblica. Il Governo, coerente con un stile sommesso che punta alla rimessa in bolla del sistema delle relazioni del Paese, è partito dal Ministero dell’Agricoltura ad istituire un’Unità della Trasparenza, composta da interni ed esterni che devono dimostrare terzietà e vigilare sulla visibilità e trasparenza dei rapporti delle Aziende e delle Associazioni con il Ministro, i Sottosegretari e soprattutto con i dirigenti.

Di cosa parliamo? Ricreare fiducia e l’attuale web reputation del sistema delle relazioni segna un profondo rosso. Un risultato reale è portare in luce la qualità del rapporto tra Economia e Stato, condizione essenziale per prevenire e debellare la corruzione. Chi è interessato? Tutti. Cittadini, Multinazionali, Associazioni di categoria, Sindacati, Partiti. Ad esempio una società che vuole costruire un parco divertimenti, un’associazione che chiede una defiscalizzazione coerente con l’Unione Europea, una società che vuole andare ad aprire l’attività in un Paese extra UE, una personalità che vuole entrare in Politica, un Concessionario pubblico che chiede l’applicazione di tariffe europee, i Cittadini che chiedono una difesa europea come consumatori.

Un Comunicatore, specializzato lobbista, lo si accerta se la prevalenza del suo reddito professionale dichiarato è quello derivante dalla sola professione per cui si propone ed il reddito gli deriva da qualche anno di onorata carriera. Questa è la prima regola che evita di dare ascolto nelle Istituzioni “ad idraulici che si propongono chirurghi”.
Le associazioni rappresentanti di interessi imprenditoriali diffusi probabilmente, a breve, dovranno modificarsi per assicurare una diversa e più attuale rappresentanza? Certo.
Qualificando i loro rappresentanti presso le istituzioni con mandati in esclusiva. Il mandato in esclusiva responsabilizza l’azienda o la associazione sul contenuto proposto allo Stato evitando la ridondanza che si scatena quando si producono gli emendamenti alle leggi tipo milleproroghe e delle liberalizzazioni. Si sono approvate leggi imbarazzanti di cui nessuno riconosce la responsabilità o fa sapere ai Cittadini chi è il padre vero. Questo è uno dei gravi limiti della nostra democrazia che ha fatto precipitare di oltre 30 posizioni, in 5 anni, l’Italia tra i Paesi più corrompibili.

In conclusione! Il professionista lobbista deve essere stimato perché si gioca la sua credibilità e la sua competenza all’onore del mondo se può iscriversi a pubblici registri dove indica il nome del Cliente e deposita il mandato che ha ricevuto ed è l’unico autorizzato a comunicare con lo Stato e lo Stato riconosce solo la comunicazione che proviene da quel professionista. Non deve più esistere, nell’era di Twitter, il concetto di “segreteria particolare”!

FONTE: Il Comunicatore Italiano

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Officinae Verdi: Prosegue il progetto “Energia a KmØ”

Risparmio per 86 Mtep di energia fossile, 208M tonnellate CO2, 5,2 miliardi di euro per emissioni evitate, grazie a corrette politiche di efficienza energetica nel 2010 – 2020. Il progetto “Energia a KmØ” di Officinae Verdi.

Si chiama “Energia a KmØ” il modello di produzione energetica distribuita che Officinae Verdi, Energy-Enviroment Service Company partecipata da UniCredit e WWF, propone a cittadini e imprese per diventare autoproduttori di energia pulita e perseguire risparmio energetico, ottenendo immediati benefici economici e ambientali di riduzione delle emissioni di CO2.

Una riduzione del 20% nei consumi energetici porterebbe ad un abbattimento di 740 milioni di tonnellate annue di CO2, risparmi nell’ordine di 1.000 euro annui a famiglia, la creazione di 2 milioni di posti di lavoro e il potenziamento della competitività dell’industria europea (stime Agici Finanza d’impresa).

Solo in Italia, dove nel 2010 la bolletta è stata pari a 52 miliardi di euro (fonte Unione Petrolifera) il potenziale di recupero energetico attraverso interventi di efficienza può arrivare al 45 – 50% nel settore residenziale, 16% in quello industriale, 25% in quello dei trasporti. Un potenziale di diversi miliardi di euro l’anno, con un risparmio di energia fossile di oltre 86 Mtep nel periodo 2010 – 2020, una conseguente riduzione di emissioni di CO2 pari a oltre 207,6 milioni di tonnellate e un risparmio economico per il costo evitato di emissioni di 5,2 miliardi, posto il costo della CO2 al 2020 pari a 25 euro/t (dati Confindustria 2010).

Modulo di richiesta informazioni

Ufficio Stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii
[email protected]
+39.3341400452
+39.0642020497

Fonte: Officinae Verdi

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Officinae Verdi: Risparmiare sulla bolletta energetica? Arriva EKØ Energy Kit

Audit energetico, interventi integrati rinnovabili, efficienza, soluzioni chiavi in mano personalizzabili, impianti non sovradimensionati: i consigli di Officinae Verdi per investire nella riqualificazione energetica.

Investire nella riqualificazione energetica conviene, ma è necessario utilizzare alcuni accorgimenti. Ecco i consigli di Officinae Verdi, la Energy-Environment Service Company di UniCredit e WWF: prima di tutto, effettuare l’analisi energetica dell’edificio per capire quali sono i fabbisogni e quali interventi programmare (es. coibentazione, sostituzione della caldaia, installazione impianto fotovoltaico, sostituzione degli infissi ecc.).

Sfruttare il potenziale degli interventi integrati: installando un impianto fotovoltaico e sostituendo la caldaia tradizionale con un impianto di condizionamento caldo/freddo a pompa di calore si ottengono margini di risparmio più alti. Non sovradimensionare l’impianto: la taglia deve essere in grado di coprire poco meno dei consumi medi della famiglia. Ricorrere a soluzioni chiavi in mano, ossia a imprese che oltre all’installazione, il collaudo e la manutenzione dell’impianto si fanno carico di tutte le pratiche amministrative; l’alternativa è incaricare un consulente che rediga il progetto e il capitolato e poi raccogliere e confrontare i differenti preventivi delle imprese. Se necessario un finanziamento, occorre poi informarsi presso le banche che predispongono strumenti finanziari ad hoc.

Grazie agli EKØ Energy Kit, kit fotovoltaici e di efficienza energetica, finanziabili fino al 100% attraverso la rete UniCredit, famiglie e imprese possono diventare auto-produttori di energia pulita. I servizi sono attivabili con una telefonata all’Energy Desk (Numero Verde 800.330055): dal check-up energetico dell’abitazione o dell’azienda, al sopralluogo tecnico per la progettazione e alla valutazione delle soluzioni finanziarie grazie ad UniCredit, segue l’installazione e il collaudo dell’impianto. In parallelo vengono realizzate tutte le pratiche per gli incentivi e/o le detrazioni, per finire ove richiesto con la certificazione energetica dell’immobile con l’attribuzione della classe energetica (divenuta ormai obbligatoria in caso di compravendita).

Modulo di richiesta di informazioni

Ufficio Stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii
[email protected]
+39.3341400452
+39.0642020497

Fonte: Officinae Verdi

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Giuseppe Nucci / Sogin: Parco Tecnologico e Deposito Nazionale

Sogin, Giuseppe Nucci, il trasferimento dei rifiuti in un’unica struttura garantirà la massima sicurezza per i cittadini e la salvaguardia dell’ambiente.

La struttura sarà realizzata all’interno di un Parco Tecnologico, un centro di eccellenza italiano, aperto a collaborazioni internazionali, con laboratori dedicati alle attività di ricerca e formazione nelle operazioni di bonifica ambientale degli impianti nucleari e di gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.

La collaborazione con enti di ricerca, università e operatori industriali, sia nazionali che esteri, permetterà al Parco Tecnologico di integrarsi con il sistema economico e di ricerca e di contribuire inoltre ad uno sviluppo sostenibile del territorio nel quale verrà costruito.

Il Deposito Nazionale sarà una struttura di superficie, progettata sulla base delle migliori esperienze internazionali, che consentirà la sistemazione definitiva di circa 80 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e la custodia temporanea per circa 12.500 metri cubi di rifiuti di alta attività.

Degli oltre 90 mila metri cubi di rifiuti il 70% proverrà dalle operazioni di bonifica ambientale degli impianti nucleari mentre il restante 30% dalle attività di medicina nucleare, industriali e della ricerca.
Il trasferimento dei rifiuti in un’unica struttura garantirà la massima sicurezza per i cittadini e la salvaguardia dell’ambiente e permetterà di completare le attività di bonifica ambientale degli impianti, ottimizzando tempi e costi ed eliminando la necessità di immagazzinamento temporaneo sui siti.

FONTE: Sogin

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Aeroporti di Roma, aeroporto Leonardo da Vinci vetrina di Roma

La rubrica “Visita Roma” del portale Aeroporti di Roma si rifà il look. Oltre agli happening mensili, nuove pagine ricche di approfondimenti su monumenti, piazze e parchi della città eterna. Scopri i percorsi più suggestivi per visitatori e turisti.

Roma, città dall’inestimabile patrimonio archeologico, monumentale, storico e culturale, casa e faro della Cristianità, dove passato e presente si fondono in un connubio unico al mondo. Suggestiva e piena di fascino è una città che coinvolge ogni visitatore a sentirsi parte integrante della sua multiforme realtà e della sua storia millenaria.

Villa Farnesina tra arte musica
Villa Farnesina.Via della Lungara, 230. Orario: apertura tutti i giorni 9-13, escluse domeniche e festivi.
Visite guidate: lunedì e venerdì ore 12, sabato ore 11,30 e 12,30; aperture straordinarie ogni seconda domenica del mese, ore 9-13.
Prenotazione obbligatoria: tel.0668027397 o e-mail [email protected].

Villa Farnesina, uno dei capolavori del Rinascimento e sede di rappresentanza dell’Accademia Nazionale dei Lincei, apre le sue sale con visite guidate accompagnate da un suggestivo sottofondo di musica rinascimentale, eseguite con strumenti d’epoca dalla Schola Romana Ensemble. Per l’occasione si potranno ammirare i capolavori di Raffaello, Sebastiano del Piombo, Sodoma e Baldassarre Peruzzi. Al termine delle visite sarà servito un aperitivo

Visite a Villa Maraini
Villa Maraini, Via Ludovisi, 48. Visite guidate dei giardini e degli interni. Ore 15 e 16. Prenotazione obbligatoria a: [email protected] o chiamando il numero 06420421. Visite in italiano, inglese e francese.
Gioiello dei primi del ‘900 romano, cotruita dall’architetto Otto Maraini per il fratello Emilio, industriale svizzero di gran successo la villa sorge su una collina artificiale ed è circondata da uno stupendo giardino con nifeo a forma di grotta. Dalla sua caratteristica Torre Belvedere, di soli pochi metri inferiore alla cupola di S. Pietro in Vaticano, si gode una vista suggestiva su tutta Roma. per donazione della vedova del proprietario, la contessa Carolina Maraini-Sommaruga, la villa passò nel 1947 alla Confederazione Elvetica ed è oggi sede dell’Istituto Svizzero di Roma, che promuove lo scambio scientifico e artistico tra la Svizzera e l’Italia, oltre ad accogliere ogni anno giovani artisti e studiosi svizzeri

Roma dall’alto
Complesso del Vittoriano. Via San Pietro in Carcere. Tel. 066780664- 0669202049. Orario: da lunedi a giovedi 9,30-17,45; venerdì, sabato e domenica 9,30-18,45.
Dalle Terrazze delle Quadrighe si gode di una vista incredibile e mozzafiato sulla città di Roma. E’ possibile raggiungere la terrazza panoramica prendendo uno dei 2 ascensori realizzati in vetro e acciaio.

FONTE: Aeroporti di Roma

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Staffetta Quotidiana nomina Flavio Cattaneo uomo dell’anno

Staffetta Quotidiana nomina Cattaneo uomo dell’anno. «Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, è stata al centro della trasformazione del sistema elettrico ed energetico italiano investito nel corso del 2011 da cambiamenti radicali, e ha avuto il merito, più di ogni altro operatore, di aver attirato l’attenzione sul problema, sollevando questioni che attendono di essere affrontate e risolte.

Cattaneo ha inoltre indicato gli strumenti indispensabili per delineare una strategia energetica, ad iniziare dalle infrastrutture necessarie a sostenere il nuovo orizzonte energetico al 2020 e oltre, fatto di un mix più bilanciato, risparmio energetico, efficienza, smart grid, evoluzione tecnologica. Infine ha sollecitato un`assunzione di responsabilità che va condivisa tra decisori pubblici, regolatore e industria». Queste le motivazioni che hanno convinto Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia ad assegnare a Flavio Cattaneo il riconoscimento di Uomo dell`anno, premio che dal 1992 viene attribuito a chi si è distinto, nel corso dell`anno, nel settore dell’energia. Lo scorso anno il premio è stato assegnato all’allora sottosegretario del Mse Stefano Saglia e l’anno precedente a Guido Bortoni, attuale presidente dell’Autorità dell’energia.

Il Tempo.it

(TMNews) – “Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, è stata al centro della trasformazione del sistema elettrico ed energetico italiano investito nel corso del 2011 da cambiamenti radicali, e ha avuto il merito, più di ogni altro operatore, di aver attirato l’attenzione sul problema, sollevando questioni che attendono di essere affrontate e risolte. Cattaneo ha inoltre indicato gli strumenti indispensabili per delineare una strategia energetica, ad iniziare dalle infrastrutture necessarie a sostenere il nuovo orizzonte energetico al 2020 e oltre, fatto di un mix più bilanciato, risparmio energetico, efficienza, smart grid, evoluzione tecnologica. Infine ha sollecitato un’assunzione di responsabilità che va condivisa tra decisori pubblici, regolatore e industria”. Queste le motivazioni che hanno convinto Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia ad assegnare a Flavio Cattaneo il riconoscimento di Uomo dell’anno, premio che dal 1992 viene attribuito a chi si è distinto, nel corso dell’anno, nel settore dell’energia. Lo scorso anno il premio è stato assegnato all’allora sottosegretario del Mse Stefano Saglia e l’anno precedente a Guido Bortoni, allora capo dipartimento del Mse e attuale presidente dell’Autorità dell’energia. Nel 2007, in corrispondenza con i 75 anni della Staffetta, il riconoscimento andò a Corrado Clini, l’anno precedente a Emma Marcegaglia, nel 2005 ad Alessandro Ortis.
La targa è stata consegnata a Flavio Cattaneo al termine della tavola rotonda “Le liberalizzazioni e l’energia” organizzata nel pomeriggio a Roma presso il Centro Studi Americani, a cui hanno partecipato Guido Bortoni, Angelo Fanelli, direttore generale R&M Eni, Roberto Potì, direttore centrale sviluppo Edison e Agostino Re Rebaudengo, presidente Aper, coordinati dall’editorialista della Staffetta e presidente di Ises Italia GB Zorzoli.

Virgilio Notizie

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Adr Onlus: Un SMS contro la distrofia di Duchenne – “SOStienilo anche tu. Ha la distrofia di Duchenne”

Aeroporti di Roma, società di gestione degli aeroporti della Capitale, presieduta da Fabrizio Palenzona, anche quest’anno è impegnata su iniziative di solidarietà sociale.
Tra gli altri progetti sostenuti, il Parent Project Onlus, volto a migliorare gli standard di diagnosi e trattamento della distrofia di Duchenne. Dall’11 al 20 febbraio 2012 è attiva la campagna SOStienilo anche tu che con la semplice spedizione di un SMS permette a chiunque di partecipare alla donazione per la ricerca di una cura di questa patologia genetica che colpisce i muscoli di un bambino su 3500 maschi.

L’Associazione di genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker, Parent Project Onlus, ha organizzato la Campagna “SOStienilo anche tu. Ha la distrofia di Duchenne” che intende finanziare un progetto di Audit Civico, che sarà realizzato nei prossimi tre anni, in collaborazione con Cittadinanzattiva e Associazione Italiana di Miologia (AIM). Il progetto è volto a migliorare gli standard di diagnosi e trattamento, per garantire il diritto all’assistenza e difendere la qualità del futuro di migliaia di ragazzi affetti da questa patologia genetica che colpisce progressivamente i muscoli di 1 su 3500 bimbi maschi. Per questa malattia ancora non esiste una cura ma, grazie a un trattamento da parte di un’équipe multidisciplinare, è possibile raddoppiare le aspettative di vita e migliorarne enormemente la qualità, fornendo un ulteriore strumento al servizio della Comunità di famiglie, medici e ricercatori impegnati attivamente per confrontarsi sui diversi aspetti della patologia.

Per sostenere la campagna di Parent Project Onlus, dall’11 al 20 febbraio 2012 si può inviare un SMS al numero 45504 da tutti i cellulari personali Tim, Vodafone, Wind, 3, Poste Mobile, CoopVoce per donare 2 euro, oppure chiamare il numero da rete fissa Telecom e Fastweb per donare 2 o 5 euro o TeleTu per donare 2 euro.

Per maggiori informazioni sulla Campagna “SOStienilo anche tu. Ha la distrofia di Duchenne” e sul Progetto di Audit Civico e per essere aggiornati sulle iniziative organizzate in diverse città italiane dalle famiglie e dai volontari, visitare il sito www.parentproject.it

Fonte: Aeroporti di Roma

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Officinae Verdi: offre alle famiglie e imprese gli EKØ Energy Kit fotovoltaico ed efficienza

Numerose sono le adesioni agli EKØ Energy Kit, lanciati sul mercato da Officinae Verdi – joint venture di UniCredit e WWF – per dare alle famiglie e PMI uno strumento di difesa al caro della bolletta energetica.

È tempo di crisi, ma continua a crescere il consumo di energia e le spese per luce e gas a carico delle famiglie italiane. Il bilancio 2011 si chiude, infatti, con un incremento della domanda di energia dello 0,6% rispetto all’anno precedente (dati Terna al 12 gennaio 2012). Gli aumenti tariffari di elettricità e gas annunciati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas per il primo trimestre 2012 (+4,9% per l’elettricità e + 2,7% il gas) fanno prevedere un rincaro di circa 54 euro annui sulla bolletta energetica della famiglia tipo, che secondo stime AEEG arriva a raggiungere quota 1.676 euro annui tra elettricità (circa 467 euro/anno) e gas (1.209 euro/anno).

In questo contesto interviene Officinae Verdi, la Energy-Environment Service Company nata dall’unione di Unicredit e WWF, che offre alle famiglie e imprese gli EKØ Energy Kit. Soluzioni ad hoc che integrano fotovoltaico ed efficienza e che consentono di ottenere risparmi fino all’80% sulla bolletta energetica. Gli EKØ Energy Kit sono finanziabili al 100% grazie alla rete UniCredit e attivabili con una telefonata all’Energy Desk, Numero Verde 800.330055. Con una semplice telefonata o l’invio di un modulo di richiesta di informazioni, si ha un check-up energetico e sopralluogo tecnico gratuito. Tutte le attività che seguono sono a carico dell’ESCO: dalla progettazione, installazione e collaudo dell’impianto all’espletamento di tutte le pratiche per gli incentivi e le detrazioni, per finire – su richiesta – con certificazione energetica dell’immobile e l’attribuzione della classe energetica (divenuta ormai obbligatoria in caso di compravendita).

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Giovanni Tordi, Amministratore Delegato Officinae Verdi – è rendere facilmente accessibili soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di CO2. Famiglie e imprese si rendono conto che l’energia costa sempre di più, vorrebbero cambiare anche per una maggiore coscienza ambientale, ma spesso sono frenate dalla complessità: accedere all’energia pulita o al risparmio energetico deve diventare semplice come comprare un elettrodomestico. A poche settimane dal lancio sul mercato degli EKØ Energy Kit per il segmento residenziale, abbiamo già numerose adesioni e decine di richieste giornaliere, segno questo che l’accesso alle tecnologie verdi integrato dal supporto di prodotti finanziari, rappresenta la soluzione ideale per abbattere le barriere all’acquisto”.

La conferma arriva da una ricerca condotta a fine 2011 da WWF e l’Istituto Indipendente Makno. L’indagine rivela che nonostante un’elevata propensione degli italiani all’impiego di rinnovabili e di efficienza energetica, persiste ancora un’alta percentuale dei restii; 1 su 3 per assenza di risorse da investire e 2 su 3 a causa della burocrazia.

Officinae Verdi simula alcuni esempi pratici di risparmio ottenibili con interventi sulle due componenti della bolletta energetica, elettrica e termica, in abitazione e in azienda.
1. Simulazione del risparmio economico, sulla bolletta energetica complessiva luce e gas, generato in un anno dall’installazione di un impianto fotovoltaico da 3 kWp in un’abitazione monofamiliare di 120 mq. Il livello di emissioni complessivo si riduce di circa il 32% passando da 5,6t CO2/anno a 3,8t CO2/anno.

2. Simulazione del risparmio economico sulla bolletta energetica complessiva luce e gas, generato in un anno da un intervento di efficienza energetica con sostituzione della caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione + installazione di valvole termostatiche sui caloriferi in un’abitazione monofamiliare di 120 mq. Il risparmio sulla parte termica è del 35%, mentre sul complessivo della bolletta energetica è di circa il 23%. Le emissioni si riducono complessivamente del 21% circa, passando da 5,6t CO2/anno a 4,4 t CO2/anno.

Ufficio Stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii
[email protected] 06.42020870 / 334.1400452
Fonte: Officinae Verdi

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(Il Sole 24 Ore) Terna, il successo del bond targato fund manager e banche, Flavio Cattaneo

Fondi e banche in prima linea nella corsa ad accaparrarsi il nuovo bond lanciato lunedì da Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e dedicato agli investitori istituzionali.

A fronte di una domanda che è stata 4,5 volte superiore all’offerta, le richieste per l’emissione obbligazionaria da 1,25 miliardi di euro, dalla durata di 5 anni, sono arrivate per il 71% da fund manager, per il 16% dalle banche e per il 12% da compagnie di assicurazione. Con un gradimento particolarmente rilevante al di là dei confini nazionali, visto che l’80% delle domande è giunto dall’estero. Una risposta positiva che ha spinto la società guidata da Flavio Cattaneo anche a Piazza Affari dove Terna ha chiuso la seduta con un +2,70 per cento a 2,818 euro.
Il nuovo bond consentirà al gruppo di coprire completamente le sue esigenze di rifinanziamento fino alla fine del 2014. Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel biennio 2012-2013 e circa 700 milioni nel 2014. «L’emissione – è il commento degli analisti di Intermonte – servirà a finanziare gli investimenti dello sviluppo della rete previsti dal piano industriale (che sarà presentato, insieme ai dati di bilancio 2011, il prossimo 20 marzo, ndr). La buona risposta registrata dall’emissione targata Terna è invece letta dagli analisti di JpMorgan in relazione alla scelta di Moody’s, arrivata qualche ora dopo, di tagliare il rating italiano (da A3 ad A2). «Dal nostro punto di vista, la combinazione delle due notizie dovrebbe essere un utile promemoria della fondamentale differenza tra società e Stati sovrani: l’abilità di scegliere la tempistica più adeguata per raccogliere denaro sui mercati. Questo è particolarmente significativo per Terna che si è completamente finanziata fino al 2015 a un costo molto competitivo che dovrebbe consentire alla società di battere il suo costo del capitale con il ritorno concesso dal regolatore per il periodo 2012-2015».
Il bond avrà scadenza il 17 febbraio 2017, una cedola pari a 4,125% e un prezzo di emissione di 99,809 per cento. I titoli, che avranno cedola annuale e saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo, sono stati prezzati con uno spread di 257 punti base rispetto al midswap. L’operazione segue, a distanza di quasi un anno, un analogo collocamento. Nel marzo 2011, infatti, la società di Cattaneo aveva lanciato un’emissione di identico ammontare per gli investitori istituzionali, a tasso fisso ma a dieci anni, con scadenza marzo 2021 e cedola pari a 4,750 per cento.

FONTE: IlSole24Ore.com

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Sogin sostenibilità: garantire la sicurezza dei cittadini, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future

Sostenibilità è un tema centrale nelle attività di Sogin, guidata da Giuseppe Nucci. Sogin progetta e realizza soluzioni che mirano a migliorare continuamente l’efficienza e l’efficacia delle proprie attività, impegnando know-how altamente specializzato, utilizzando tecnologie all’avanguardia e investendo nell’aggiornamento e nella formazione del proprio personale per garantire la sicurezza dei cittadini, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future.

Sostenibilità è anche attuare politiche dirette ad assicurare attenzione alle esigenze degli stakeholder e trasparenza nei confronti di tutti gli interlocutori, con l’obiettivo di consolidare rapporti di reciproca fiducia e sviluppare relazioni di eccellenza.
Sostenere una reputazione basata sul riconoscimento della sua affidabilità è un elemento strategico per supportare lo sviluppo delle attività di bonifica ambientale degli impianti nucleari.

Responsabilità sociale d’impresa. L’adozione di un codice etico, la pubblicazione annuale del bilancio di sostenibilità (che dal 2011 sostituisce il bilancio sociale) e lo sviluppo di un processo di stakeholder engagement, sono gli strumenti con cui Sogin realizza la sua responsabilità sociale.

Il codice etico definisce i principi e i valori che Sogin adotta nei suoi comportamenti verso tutti gli stakeholder ed è lo strumento attraverso il quale valutare il grado di coerenza fra un comportamento posto in essere nella pratica e gli ideali cui ci si attiene.

Il bilancio di sostenibilità è il documento che raccoglie le principali grandezze che Sogin ritiene fondamentali per rendicontare, con lealtà e trasparenza, la propria responsabilità e il proprio percorso verso livelli di sostenibilità ed eccellenza sempre più elevati.

Lo stakeholder engagement è il processo attraverso il quale Sogin sviluppa percorsi di miglioramento continuo sostenuti da una sempre maggiore consapevolezza delle scelte e dalla coresponsabilizzazione dei soggetti di volta in volta coinvolti.
Per Sogin responsabilità sociale vuol dire gestire correttamente le attività di bonifica ambientale che le sono affidate e sviluppare nuove tecnologie che contribuiscano alla crescita del Paese e alla tutela dell’ambiente, al fine di creare le condizioni per un futuro migliore.

Fonte : Sogin

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