All Posts By

Phinet

Comunicati

Arte, Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, prosegue il successo della Mostra sul Genio di Leonardo al Leonardo da Vinci

Fabrizio Palenzona, Presidente di Aeroporti di Roma: “La mostra dei 21 modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici di Leonardo da Vinci, aperti al pubblico all’aeroporto a lui dedicato, sono qui a ricordare un genio che fa parte del passato e del futuro del Paese. Così il nostro aeroporto, per festeggiare i 50 anni dall’apertura e i 150 dell’Unità d’Italia, da “non luogo” diventa un luogo da visitare anche da chi non si trovi a partire o arrivare, un luogo che si porrà continuamente a sostegno della cultura e delle iniziative che valorizzano la naturale vocazione della Capitale a crocevia internazionale”.

Queste le macchine di Leonardo da Vinci in mostra all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma.
Aliante: Ala articolata con un sistema di cinghie per l’attacco al corpo dell’uomo e di tiranti per il moto dell’aria.

Deltaplano: È possibile dividere le macchine volanti in due differenti e distinti periodi della vita di Leonardo. Le macchine del primo periodo vengono azionate dalla forza dell’uomo. Nel secondo periodo Leonardo comprende che la forza umana è insufficiente quindi decide di sfruttare la potenza dei venti e delle correnti, creando così macchine come il deltaplano. Inoltre queste macchine sono dotate di un timone che permette di regolare il volo.

Paracadute: Dal disegno di Leonardo nel foglio 1058 verso del Codice Atlantico, circa 1485. Scrive Leonardo: “Se un uomo ha un padiglione di pannolino intasato, che sia 12 braccia per faccia e alto 12, potrà gittarsi da ogni grande altezza senza danno di se”.

Vite Aerea: La macchina è costituita da una spirale di tela avvolta su un albero verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.

Ornitottero: Leonardo in questa invenzione cerca di utilizzare tutte le energie dell’uomo che deve azionare i meccanismi non solo con le mani e con i piedi ma anche con la testa la quale, dice Leonardo, “farà forza per libbre 200”. L’uomo sta in posizione eretta al centro di un enorme vascello (12 metri di lunghezza).Leonardo indica anche qualche misura: 12 metri da terra la lunghezza della scala, con un’apertura alare di 24 metri per un’ampiezza di battuta di 4,8 metri. Date le enormi dimensioni Leonardo ritenne necessario l’uso di due paia di ali che battano “in croce, simile all’andare del cavallo”.

Studio d’Ala Unita: Dopo i tentativi dell’ala a sportelli, Leonardo si dirige verso un’ala ” unita “che, a somiglianza del pipistrello, prevede un unico ” panno ” teso su un’armatura in legno e canne. Interessante il meccanismo per muovere le ali affidato ad una manovella che avvolge la fune su un rullo. Il pilota doveva star seduto su una navicella.

Studio d’Ala Battente: Prova di ala battente, da un disegno di Leonardo. Per sperimentare un’ala di ornitottero, Leonardo prevede esattamente di realizzare l’ala di carta, armata di rete, con le “maestre di canna”, lunga 20 braccia, e “fermata sopra un pancone di libbre 200”. Prevede anche, “se il predetto effetto non riesce, non vi perdere più tempo”.

Macchina Volante: L’apparecchio viene sistemato sulle spalle del pilota che manovrando con i piedi abbassa e innalza le ali. Sulla sua testa una striscia come una corona (“grillanda”) è collegata con la coda dell’apparecchio, e sul collo è situato (“impolato”) il fulcro del timone.

Vite Aerea: La macchina è costituita da una spirale di tela avvolta su un albero verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.

Aliante: Ala articolata con un sistema di cinghie per l’attacco al corpo dell’uomo e di tiranti per il moto dell’aria.

Inclinometro: Un filo che sostiene una palla (di piombo?) è contenuto entro una forma conica trasparente per sottrarlo alla spinta del vento, ed è collocato entro la macchina volante. La sua inclinazione segnala al pilota la posizione dell’apparecchio rispetto ai piani orizzontale e verticale.

Anemometro: La lamella pendula, investita dal vento devia dalla posizione verticale con un angolo proporzionale alla forza del vento, misurabile sull’arco graduato.

Anemoscopio: Tra gli strumenti progettati per i suoi studi sul volo, Leonardo disegna questo anemoscopio per misurare la direzione del vento.

Igrometro a Cera: Su un piano della bilancia “cera” sull’altro “bambagia” che si appesantisce quando assorbe umidità dell’aria e segnala sull’asta orizzontale graduata il variare delle condizioni atmosferiche.(Il grande disegno nella parte inferiore del foglio di Leonardo figura una macchina che, trasformando un moto alterno in continuo, solleva un peso. La stessa macchina è presentata due volte: in azione e scomposta nelle sue componenti).

Studio per Condotti Conici: Nella tavola verticale si aprono due fori (“buche” o “busi”). Detti fori sono “piramidati”, ossia formano la base di un cono o imbuto il cui vertice forato è posto davanti a pale rotanti su uno “stilo” orizzontale, su cui si avvolge la corda che solleva un peso. Chiuso il secondo foro, si misura di quanto il soffio del vento attraverso il primo solleva il peso. Chiuso il primo e aperto il secondo il sollevamento del peso dovrebbe essere superiore di cinque volte. Per verificare l’assenza di variazioni nella pressione del vento si può usare il “pennello” disegnato più in alto, cioè lo stesso anemometro a lamelle presentato nel cod. Atlantico f. 675.

FONTE: Aeroporti di Roma

No Comments
Comunicati

Resta aperto il NET 6000

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona: resta aperto il NET 6000 – sistema di smistamento bagagli in transito

  • Il servizio garantito dal Net 6000 non sarà interrotto;
  • ENAC riconosce il giusto diritto di Aeroporti di Roma di percepire il corrispettivo stabilito per il servizio;
  • Aeroporti di Roma rispetterà l’ordinanza dell’ENAC;
  • La società Aeroporti di Roma, in merito al persistente inadempimento economico delle compagnie aeree, si aspetta che lo stesso senso di responsabilità guidi le azioni dei vettori, in particolare di Alitalia, come sollecitato dalla stessa ENAC e dal Governo.

Aeroporti di Roma comunica che rispetterà l’ordinanza emessa oggi dall’Enac nella quale si ordina di non interrompere il servizio per lo smistamento dei bagagli in transito, denominato NET 6000.
Nella stessa ordinanza Enac riconosce il giusto diritto di ADR di percepire per tale servizio il corrispettivo stabilito, al momento non ancora saldato da parte delle compagnie aeree, che persistono nel loro inadempimento. Per questo, la società Aeroporti di Roma si augura che lo stesso senso di responsabilità, che sta guidando la sua azione, e al quale sono state invitate dal Presidente dell’ENAC e dal Governo le parti in causa, possa essere fatto proprio dai vettori, in particolare da Alitalia, spingendoli a saldare quanto prima l’importo dovuto per l’uso del NET 6000.

FONTE: Aeroporti di Roma

No Comments
Comunicati

Flavio Cattaneo, è l’uomo dell’anno di Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia per il 2011.

Intervista di Staffetta Quotidiana all’AD di Terna, Flavio Cattaneo. Infrastrutture e razionalizzazione del mix, anche chiudendo gli impianti che non servono. Una politica che non sia solo tassazione ma anche misure fiscali per lo sviluppo, per uscire dalla stagione della Robin Tax. E una “pax elettrica” tra i diversi soggetti della filiera che non sia a spese del sistema.

Flavio Cattaneo, AD di Terna è l’uomo dell’anno di Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia per il 2011. Il 2011 è proprio l’anno in cui il Gestore della rete è stato al centro dei maggiori dibattiti in quanto punto nodale delle trasformazioni, a volte drammatiche, che hanno investito il settore: in cima a tutte l’impetuosa espansione delle rinnovabili, che ha inciso in profondità sia sugli equilibri di offerta e formazione del prezzo che sulla gestione del sistema. In questa intervista con la Staffetta, Cattaneo illustra la sua visione delle priorità della politica energetica e sulle strategie della società. E lancia l’idea di un’associazione delle reti.

Primo compito di una strategia energetica nazionale dovrebbe essere indicare gli obiettivi prioritari, ha detto Alberto Clò il 13 dicembre scorso. Atal fine quali ritiene siano oggi le priorità di politica energetica per il Paese?
In primo luogo c’è un’esigenza di sviluppo infrastrutturale nel campo della trasmissione ma anche in quello della distribuzione elettrica. Che devono viaggiare insieme a una riorganizzazione della produzione, considerando le nuove fonti e alcuni correttivi al mix. Va fatta un’analisi vera anche in un’ottica di rate-off. come si fa nei piani industriali per cui se una cosa non serve più si toglie. Per le centrali è lo stesso, se ve ne sono di non più efficienti vanno eliminate, inutile tenerle in funzione. A questo va aggiunto un piano per il risparmio energetico che inteso in senso ampio, è la nuova frontiera insieme alle fonti alternative. Impianti rinnovabili che devono essere fatti meglio e con meno incentivi. In sintesi, bisogna puntare sulle infrastrutture di rete nel loro complesso e immaginare un sistema che si modifica di pari passo con l’evoluzione tecnologica. Infine, serve una maggiore responsabilizzazione dei decisori politici. Oggi non c’è responsabilità politica nelle scelte autorizzative. A un presidente di Regione che rifiuta una centrale nel suo territorio. tanto più se è una Regione in deficit energetico, si dovrebbe rispondere facendo pagare di più l’energia ai suoi abitanti. Che a quel punto valuteranno se votarlo e non votarlo alla prossima elezione. Ma anche questo punto deve rientrare in una strategia energetica più ampia. Come si dice da anni, manca un piano energetico nazionale. Abbiamo riempito regioni come la Calabria e la Puglia di centrali e allo stesso tempo ci sono regioni del Centro deficitarie. Da sei anni facciamo notare, anche per iscritto, che non ha alcun senso lasciare completamente libera la localizzazione degli impianti: ci è stato sempre risposto che una qualsiasi indicazione localizzativa sarebbe in contrasto con la libertà di mercato. anche se si potrebbe obiettare che le libere scelte di ciascuno non debbono poi ricadere sui costi di tutti.

Il testo dell’intervista, in versione integrale, è disponibile sul Webmagazine Terna.

Fonte: Webmagazine Terna

No Comments
Comunicati

Ambiente: Giuseppe Nucci, Sogin, sostenibilità e sicurezza dei cittadini per creare le condizioni per un futuro migliore

Essere sostenibili significa rispondere nel presente alle esigenze dei cittadini, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie. Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, progetta e realizza soluzioni che mirano a migliorare continuamente l’efficienza e l’efficacia delle proprie attività, impegnando know-how altamente specializzato, utilizzando tecnologie all’avanguardia e investendo nell’aggiornamento e nella formazione del proprio personale per garantire la sicurezza dei cittadini, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future.

Sostenibilità è anche attuare politiche dirette ad assicurare attenzione alle esigenze degli stakeholder e trasparenza nei confronti di tutti gli interlocutori, con l’obiettivo di consolidare rapporti di reciproca fiducia e sviluppare relazioni di eccellenza.
Sostenere una reputazione basata sul riconoscimento della sua affidabilità è un elemento strategico per supportare lo sviluppo delle attività di bonifica ambientale degli impianti nucleari.

Responsabilità sociale d’impresa. L’adozione di un codice etico, la pubblicazione annuale del bilancio di sostenibilità (che dal 2011 sostituisce il bilancio sociale) e lo sviluppo di un processo di stakeholder engagement, sono gli strumenti con cui Sogin realizza la sua responsabilità sociale.
Il codice etico definisce i principi e i valori che Sogin adotta nei sui comportamenti verso tutti gli stakeholder ed è lo strumento attraverso il quale valutare il grado di coerenza fra un comportamento posto in essere nella pratica e gli ideali cui ci si attiene.
Il bilancio di sostenibilità è il documento che raccoglie le principali grandezze che Sogin ritiene fondamentali per rendicontare, con lealtà e trasparenza, la propria responsabilità e il proprio percorso verso livelli di sostenibilità ed eccellenza sempre più elevati.
Lo stakeholder engagement è il processo attraverso il quale Sogin sviluppa percorsi di miglioramento continuo sostenuti da una sempre maggiore consapevolezza delle scelte e dalla coresponsabilizzazione dei soggetti di volta in volta coinvolti.
Per Sogin responsabilità sociale vuol dire gestire correttamente le attività di bonifica ambientale che le sono affidate e sviluppare nuove tecnologie che contribuiscano alla crescita del Paese e alla tutela dell’ambiente, al fine di creare le condizioni per un futuro migliore.


FONTE: Sogin

No Comments
Comunicati

Arte, Aeroporti di Roma, guidata da Fabrizio Palenzona, inaugura la Mostra “2011-1861, 150 anni dell’Unità d’Italia”

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, al Leonardo da Vinci rivive la Storia d’Italia nell’anno del Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, attraverso le pagine del giornale “l’Editore”. I passeggeri e i visitatori sono invitati ai percorsi personalizzati della Mostra, rintracciando situazioni, date, notizie, vissute in prima persona o conosciute ed elaborate attraverso la memoria di persone care o ancora, attraverso le pagine dei libri.

“2011-1861, 150 anni dell’Unità d’Italia” è il titolo della mostra di San Giorgio Editrice, in collaborazione con ADR Aeroporti di Roma, in esposizione da oggi al Leonardo Da Vinci sulla “Terrazza Roma” del Terminal 3.

Si tratta di un progetto di grande valore documentario che, attraverso le pagine del giornale “l’Editore”, tratte dal volume”2011 – 1861”, racconta gli avvenimenti più importanti e significativi della storia italiana, anno dopo anno. La Mostra, infatti, rivive la Storia dell’Italia negli ultimi 150 anni dalla sua Unità, fatti realmente accaduti e raccontati attraverso articoli di cronaca che toccano la politica, l’imprenditoria, ma anche il quotidiano di tutti coloro che li hanno vissuti: sono pagine attraverso le quali si respira la cultura e l’arte che distinguono il nostro Paese, ma anche i valori e le problematiche che ne hanno contraddistinto l’identità.

La Mostra, peraltro, offre l’opportunità ad ognuno per creare un proprio percorso, rintracciando situazioni, date, notizie, vissute in prima persona o conosciute ed elaborate attraverso la memoria di persone care o ancora, attraverso le pagine dei libri. Un allestimento essenziale e minimalista è stato scelto per creare la giusta cornice a tanta ricchezza e profondità di contenuti. Sono notizie che entrano nel quotidiano delle persone, le raggiungono emotivamente ed è proprio in questo il loro grande potenziale comunicativo. Un progetto, dunque, che parla “a tutti” e “di tutti”.


FONTE:
Aeroporti di Roma

No Comments
Comunicati

OnNET e Habbo regalano grandi sorprese sotto le feste!

OnNET e Habbo regalano grandi sorprese sotto le feste! Solo con OnNET puoi vivere l’esperienza di una festa speciale, trovare nuovi amici e adottare un cucciolo.

OnNET e Habbo regalano grandi sorprese sotto le feste! Tante iniziative tutte da scoprire su www.habbo.it: solo con OnNET puoi vivere l’esperienza di una festa speciale, trovare nuovi amici e adottare un cucciolo.
E le sorprese non finiscono qui: su Habbo infatti è possibile creare una stanza per le feste, invitare gli amici, andare in settimana bianca creando le piste dei propri sogni… e molto altro ancora.

OnNET è un metodo facilissimo e veloce per riempire il Borsellino di Habbo, ma da oggi c’è ancora di più: utilizzando la Carta OnNET per ottenere Habbo Crediti entro Martedì 3 Gennaio 2012 in omaggio c’è un Distintivo Preziosissimo ed Esclusivo!
Inoltre con OnNET su Habbo è possibile accedere alle offerte più convenienti per riempire il proprio borsellino.

OnNET è una carta prepagata, ideata da Intermatica, che consente di effettuare chiamate telefoniche e micro pagamenti su internet. OnNET è distribuita in esclusiva in tutti i Punti Vendita affiliati a Lottomatica Servizi. Clicca qui per trovare il Punto Vendita più vicino.


Habbo è il primo social network per i teenager, con oltre 3,5 milioni di iscritti in Italia. A livello mondiale è presente in 33 nazioni. Un mondo tutto da scoprire, da creare, da inventare e da giocare!



FONTE:
Intermatica

No Comments
Comunicati

Flavio Cattaneo (Terna): nasce Metso, associazione gestori di rete del Mediterraneo

I gestori di rete di elettrica del Mediterraneo hanno ora la loro associazione. Si chiama Metso (Mediterranean Trasmission System Operators), ed è nata a Napoli su iniziativa dell’italiana Terna, Flavio Cattaneo, nel corso della prima conferenza organizzativa internazionale che ha riunito intorno a un tavolo i Paesi mediterranei con l’obiettivo di definire le linee comuni di cooperazione e sviluppo della rete elettrica regionale. Terna, capofila dell’iniziativa insieme alla tunisina Steg e all’algerina Sonelgaz, ospiterà in Italia il segretariato generale di Metso. L’Italia rappresenta infatti l’«hub elettrico» naturale per connettere tra loro le due sponde della regione.

Velino

ENERGIA: NASCE METSO, L’ASSOCIAZIONE GESTORI DI RETE DEL MEDITERRANEO
Nasce Metso, Mediterranean Trasmission System Operators, l’Associazione dei Gestori di Rete di Trasmissione Elettrica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. (…)

Corriere
Nasce Metso, l’associazione dei gestori di reti elettriche del Mediterraneo

(…)
OBIETTIVO – L’incontro è avvenuto nell’ambito della due giorni di lavori organizzata dall’Assemblea parlamentare del Mediterraneo (Apm) e dall’Associazione mediterranea dei regolatori dell’energia elettrica e del gas (Medreg) per sostenere lo sviluppo della cooperazione e del coordinamento di tutti gli attori più rilevanti del sistema energetico del Mediterraneo. L’obiettivo di Metso è infatti la realizzazione di un piano di sviluppo delle rete elettrica mediterranea e l’integrazione del sistema elettrico regionale. Terna, inoltre, ha in programma l’apertura di un nuovo corridoio elettrico tra Nord Africa ed Europa tramite Tunisia e Algeria che andrà ad aggiungersi alle altre 22 linee di interconnessione con l’estero. (…)

Sole 24Ore
Terna: nasce Metso, associazione gestori di rete del Mediterraneo
Nasce Metso, ovvero l’associazione dei Gestori di rete di trasmissione elettrica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Lo annuncia Terna all’esito della prima conferenza organizzativa internazionale che ha riunito intorno ad un tavolo Italia, Francia, Spagna, Marocco, Grecia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Giordania, Portogallo, Slovenia, Tunisia e Algeria con l’obiettivo di definire le linee comuni di cooperazione e sviluppo della rete elettrica mediterranea. Terna, il gestore italiano guidato da Flavio Cattaneo, capofila dell’iniziativa insieme alla tunisina Steg e all’algerina Sonelgaz, ospitera’ in Italia il Segretariato generale dell’associazione. Lo statuto sara’ formalizzato entro dicembre.

No Comments
Comunicati

Intermatica, Claudio Castellani: Thuraya primo operatore satellitare ad offrire servizi di Twitter per gli utenti via SMS

Thuraya è il primo operatore satellitare a portare il servizio Twitter ai suoi telefonini. Intermatica, guidata da Claudio Castellani, è operatore telefonico e Service Provider esclusivo per l’Italia di Thuraya, Thuraya Marine, Inmarsat ed Iridium, con Licenze del Ministero dello Sviluppo Economico – Dip. delle Comunicazioni.

Intermatica annuncia che dal 15 dicembre 2011 gli utenti Thuraya hanno la possibilità di gestire i propri account su Twitter via SMS. Gli utenti potranno aggiornare il proprio account Twitter da qualsiasi punto all’interno dell’area di copertura Thuraya. Per utilizzare questo servizio i clienti dovranno servirsi del codice dedicato SMS 1888, che permetterà agli utenti di collegare il proprio telefono Thuraya al proprio account Twitter. I clienti Thuraya riceveranno i Tweet gratuitamente, sotto forma di un SMS in arrivo. I Tweet in uscita saranno inviati come normali messaggi di testo.

Thuraya è un sistema basato su satelliti Geostazionari la cui copertura include 110 Paesi tra Europa, Asia, Oceania, Africa Settentrionale e Centrale: un territorio abitato da circa 2,3 miliardi di persone.
L’operatore, Thuraya Satellite Telecommunications Company, nasce nel 1997 per offrire servizi di telecomunicazione mobile satellitare in Europa, Medio Oriente e parte dell’Africa e dell’Asia. Il primo satellite, Thuraya-1 viene lanciato in orbita nell’ottobre del 2000. Pochi mesi dopo, nella seconda metà del 2001 il servizio è operativo. La copertura si espande ulteriormente negli anni successivi grazie al lancio di altri satelliti. Dal 2008 i servizi di Thuraya sono disponibili anche nel Far East ed in Oceania.
Il sistema supporta trasmissioni dati e voce in modalità satellitare e GSM. Una rete voluta per offrire servizi mobili personali anche nelle aree remote ed evolutasi completando l’offerta con apparati per uso veicolare, marittimo e fisso.
Intermatica è operatore telefonico e Service Provider esclusivo per l’Italia di Thuraya, Thuraya Marine, Inmarsat ed Iridium, con Licenze del Ministero dello Sviluppo Economico – Dip. delle Comunicazioni (Licenza Individuale per Servizi di Comunicazione Satellitari S-PCS operanti sulla gamma di frequenze impegnate dai sistemi, oltre a Licenza specifica per l’utilizzo di dette frequenze).
Dal 2007 l’azienda è anche membro dell’ITU, International Telecommunications Union.
Intermatica, Service Provider anche degli operatori Iridium e Inmarsat, è una delle aziende, a livello mondiale, più esperte e qualificate per i sistemi satellitari.


FONTE: Intermatica

No Comments
Comunicati

Giuseppe Nucci (Sogin): al Tavolo della Trasparenza per la bonifica ambientale siti nucleari in Piemonte

Partecipanti al Tavolo della Trasparenza Piemonte: il management Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, i rappresentanti delle Associazioni degli Enti locali e delle Associazioni di categoria dell’agricoltura, industria ed artigianato. “Non posso che essere soddisfatto per quanto emerso dall’incontro di oggi – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello – grazie al continuo impegno di Sogin e al costante monitoraggio degli enti competenti come Ispra e Arpa, i lavori stanno procedendo nel pieno rispetto della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente, e secondo i tempi tecnici previsti dalle complesse operazioni di bonifica ambientale dei siti nucleari.

“Programmi e stato delle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari piemontesi di Saluggia, Trino e Bosco Marengo, gestione del combustibile nucleare e dei rifiuti radioattivi, compensazioni a favore dei Comuni sedi di impianti nucleari. Questi gli argomenti all’ordine del giorno del Tavolo per la Trasparenza nucleare, convocato questo pomeriggio, presso il Museo di Scienze Regionali, dall’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello”. Lo comunica in una nota la Regione Piemonte. “Tra i partecipanti al Tavolo i rappresentanti della Sogin, la società che gestisce la bonifica ambientale degli impianti, le Associazioni degli Enti locali, alle Associazioni di categoria dell’agricoltura, industria ed artigianato. Nel corso dell’incontro Sogin ha riferito sullo stato dei lavori in Piemonte e illustrato il programma e le attività realizzate e in corso, tra le quali: il mantenimento in sicurezza degli impianti, la decontaminazione e lo smantellamento degli impianti e la gestione dei rifiuti radioattivi. È stata confermata da parte di Sogin la volontà di rispettare il programma di allontanamento del combustibile materiale nucleare dal Piemonte, iniziato a febbraio 2011. Si tratta del rimanente 2% del totale del combustibile irraggiato utilizzato nelle centrali nucleari italiane. Nell’impianto Eurex di Saluggia è stato aperto il cantiere per la costruzione del deposito temporaneo D2, che garantirà la massima sicurezza per la popolazione e l’ambiente ed ospiterà soltanto i rifiuti radioattivi già presenti nel sito, oggi custoditi in un edificio risalente agli anni settanta, pieno e soprattutto non più adeguato agli attuali standard di sicurezza. Sogin ha ribadito che, al termine del trasferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale, il deposito temporaneo di Saluggia sarà demolito. È stata inoltre avviata la nuova gara per la costruzione dell’impianto di cementazione dei rifiuti liquidi, chiamato Cemex, che prevede, rispetto alla precedente, un risparmio di 10 milioni di euro. L’assegnazione della gara è prevista per luglio 2012. Nell’impianto sono inoltre in corso le operazioni di messa a punto del sistema per la messa in sicurezza e analisi di 3000 contenitori di rifiuti radioattivi solidi. Per quel che riguarda la centrale nucleare E.Fermi di Trino, entro aprile 2012, sarà presentato all’Autorità di controllo il progetto particolareggiato per l’Impianto di ossidazione a umido (wet oxidation) per il trattamento delle resine radioattive. Proseguono i lavori di rimozione dei componenti e dei sistemi ausiliari non contaminati della zona controllata ai quali seguirà, con l’ottenimento dell’imminente autorizzazione all’istanza per la bonifica dell’impianto, l’avvio delle procedure per lo smantellamento dell’isola nucleare. In particolare Sogin ha annunciato che entro giugno 2012 sarà presentato il progetto per la decontaminazione e il successivo smantellamento dell’edificio reattore. Per l’impianto fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo, primo impianto italiano in cui stanno terminando le attività di bonifica ambientale, Sogin ha illustrato il suo progetto di riqualificazione e riutilizzo del sito. Il progetto prevede la nascita dei nuovi laboratori di analisi ambientale e radiologica: una struttura con sei laboratori integrati funzionalmente tra loro, nei quali saranno svolte attività di analisi in campo radiotossicologico, chimico-radiochimico, ambientale, radiochimica sui materiali provenienti dalla bonifica ambientale dei siti nucleari, nonché dosimetrico e di taratura della strumentazione nucleare. I nuovi laboratori supporteranno le attività di bonifica degli altri impianti nucleari e saranno aperti alla collaborazione con le Università e i centri di ricerca nazionali ed esteri”. “Non posso che essere soddisfatto per quanto emerso dall’incontro di oggi – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello – grazie al continuo impegno di Sogin e al costante monitoraggio degli enti competenti come Ispra e Arpa, i lavori stanno procedendo nel pieno rispetto della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente, e secondo i tempi tecnici previsti dalle complesse operazioni di bonifica ambientale dei siti nucleari. Se da un lato gli esiti referendari hanno reso non più di attualità la discussione sulla produzione di energia nucleare, dall’altro è necessario proseguire con serietà e continuità con la gestione dei rifiuti radioattivi. Alla luce di questo, durante i lavori del tavolo è emersa l’urgenza di realizzare il deposito temporaneo D2 presso l’impianto Eurex di Saluggia, in modo tale da destinare i rifiuti solidi attualmente immagazzinati, “in modo precario”, nel deposito denominato “2300″ del centro Eurex, ad una nuova infrastruttura, rispettosa degli attuali standard di sicurezza richiesti dalla normativa. Motivo d’orgoglio è dato dal fatto che l’impianto piemontese di Bosco Marengo sarà il primo in Italia ad essere bonificato e convertito rappresentando così non solo un importante Centro di eccellenza per le analisi ambientali e radiologiche, ma soprattutto una grande opportunità occupazionale e di sviluppo per la nostra regione e per le decine di tecnici specializzati che saranno chiamati ad operare al suo interno”.

FONTE: Agenparl

No Comments
Comunicati

Flavio Cattaneo (Terna): Orti Bottagone è Oasi più bella per il birdwatching 2011

Piombino. E’ la riserva naturale provinciale Oasi Wwf Padule Orti Bottagone in Toscana, popolato da 228 specie di uccelli e sede del primo “condominio per uccelli” d’Italia, a vincere il premio “Oasi più bella” assegnato da Ebn Italia, l’associazione italiana dei birdwatchers, per promuovere una maggiore fruibilità delle oasi.

Molti dalla scorsa estate hanno a disposizione il primo “condominio” per uccelli, mai realizzato in Italia, costruito grazie all’accordo tra Wwf e Terna, Flavio Cattaneo, volto a promuovere la sostenibilità dello sviluppo della rete elettrica e a favorire il monitoraggio delle specie e la fruizione delle Oasi.

Lunedì 26 dicembre l’oasi sarà aperta per una visita straordinaria, con ingresso ridotto, per festeggiare l’evento ( info: 334 – 7584832 [email protected]).

“E’ il secondo anno consecutivo che un’oasi del Wwf viene premiata come miglior oasi per l’osservazione degli uccelli – ha dichiarato Antonio Canu responsabile Wwf Oasi- . Un riconoscimento che premia il nostro impegno ma soprattutto una spinta a fare sempre meglio. La riserva nasce da una felice intuizione dei volontari del Wwf Piombino e nel tempo è diventata una delle più importanti oasi umide in gestione al Wwf. Un risultato reso possibile grazie al sostegno della Provincia di Livorno. I prossimi obiettivi sono il riconoscimento dell’area come Umida d’importanza internazionale ed il conseguente ampliamento della superficie protetta”.

L’Oasi Wwf Padule Orti Bottagone rappresenta una preziosa testimonianza delle passate estese paludi della bassa Val di Cornia.

La realizzazione dell’Oasi ha preservato ambienti delicati e presenze floro- faunistiche , tipiche delle zone umide costiere della costa tirrenica: la palude salmastra degli Orti con salicornia e la palude d’acqua dolce del Bottagone, con un denso canneto intercalato con stagni e prati allagati.

E’ particolarmente interessante la presenza di ben 228 specie di uccelli, ultima tra queste il Totano zampegialle minore, rarissimo trampoliere nord americano, accidentale in Italia, avvistato per la prima volta nell’agosto 2011.

Molti dalla scorsa estate hanno a disposizione il primo “condominio” per uccelli, mai realizzato in Italia, costruito grazie all’accordo tra Wwf e Terna volto a promuovere la sostenibilità dello sviluppo della rete elettrica e a favorire il monitoraggio delle specie e la fruizione delle Oasi. Si tratta di una speciale torretta di avvistamento in cui sono inseriti ben 154 nidi di forma e grandezza diversa, e che insieme ai visitatori e birdwatchers può accogliere balestrucci, passeri, rondini e rondoni.

Fonte: Il Tirreno

No Comments
Comunicati

Flavio Cattaneo: Nera Montoro ora immette in rete l’energia prodotta dagli impianti Eon e Sondel

Realizzata da Terna, AD Flavio Cattaneo, in 15 mesi, immette in rete l’energia prodotta dagli impianti Eon e Sondel

NARNI – Terna ha messo in servizio la nuova stazione elettrica a 150 kV di Nera Montoro. La struttura è stata realizzata nei tempi previsti: dall’apertura dei cantieri, nell’estate del 2010, alla conclusione dei lavori per la messa in funzione, sono passati quindici mesi. La stazione elettrica, per cui Terna ha previsto un investimento complessivo di oltre 8,6 milioni di euro, occupa una superficie di 6.300 metri quadrati, di cui un quinto di aree a verde, e consente di immettere sulla rete elettrica nazionale la potenza dell’omonima centrale di produzione idroelettrica Eon, ubicata sul fiume Nera, e di quella a turbogas di Sondel. La stazione elettrica alimenta anche l’impianto industriale chimico Alcantara.
Il sistema di automazione per il comando e il controllo a distanza della struttura, nonché i circuiti di potenza, sono stati realizzati secondo gli standard di qualità, affidabilità e sicurezza di esercizio previsti per gli impianti della rete di trasmissione nazionale di Terna. Alcuni componenti , inoltre, sono di tipo “Blindato con isolamento SF6”, una particolare accortezza tecnologica che ha consentito di ridurre notevolmente le dimensioni complessive della struttura. A fine settembre Terna e la Regione Umbria hanno sottoscritto un accordo di programma per lo sviluppo della rete elettrica nella regione: 83 milioni di euro di investimento, benefici per cittadini e imprese con risparmi pari a 5 milioni di euro l’anno, maggior sicurezza, qualità ed efficienza per il sistema elettrico regionale e minori perdite di rete.

Fonte: Sala Stampa Terna

No Comments
Comunicati

Aeroporti di Roma: Comitato Bagagli convocato per chiusura “NET 6000” e definizione nuovi flussi bagaglio in transito.

Aeroporti di Roma rende noto che è stato convocato per mercoledì 21 dicembre il competente Comitato Bagagli dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci composto da Alitalia, Aviapartner, Globeground, Consulta, Ata-Airport, As-Airport, Flightcare, Aoc, Comitato Utenti.

L’ordine del giorno del Comitato Bagagli affronterà la chiusura dell’impianto “NET 6000” e la definizione dei nuovi flussi del bagaglio in transito.

Aeroporti di Roma S.p.A. sarà costretta ad interrompere, dal 1° gennaio 2012, l’esercizio dell’impianto bagagli in transito per il reiterato rifiuto delle Compagnie Aeree di rispettare la disposizione dell’ENAC, Ente Nazionale dell’Aviazione Civile, del 13 maggio 2011 che norma il corrispettivo dovuto per il servizio reso dall’impianto tecnologico NET 6000.

Aeroporti di Roma ricorda che prima della messa in esercizio del nuovo impianto di smistamento NET 6000, 37 bagagli ogni mille passeggeri partiti venivano disguidati , ad oggi lo stesso dato è di 11 bagagli disguidati ogni mille passeggeri partiti, risultato pari o migliore dei maggiori scali HUB europei.
Il NET 6000, oltre ai risultati raggiunti in termini di qualità del servizio, ha fortemente semplificato i processi , ridotto i carichi di lavoro degli operatori e contemporaneamente ha introdotto nuovi e più confortevoli ambienti di lavoro.

Aeroporti di Roma spa ha attivato il numero telefonico 0665951, pubblicato ogni informazione utile al Passeggero sul sito www.adr.it, contattato ed informato gli Aeroporti connessi, le Associazioni dei Consumatori, le Compagnie Aeree, i Sindacati, i Tour Operator, le Autorità Aeroportuali .

Leonardo da Vinci
Comunicazione Esterna ADR S.p.A.
Adriano Franceschetti
+39 06 6595 4169
[email protected]

FONTE: Aeroporti di Roma

No Comments
Comunicati

Giuseppe Nucci (Sogin): impegnati nella più grande bonifica ambientale del nostro Paese

Dalla bonifica ambientale degli impianti nucleari al Parco Tecnologico e Deposito Nazionale: le competenze Sogin per il Paese. Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato Sogin: “Tutti i giorni portiamo avanti la più importante bonifica ambientale della storia del nostro Paese”.

Sogin è la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi provenienti dalle attività nucleari industriali, mediche e di ricerca.

Sogin è impegnata nella più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese per garantire la sicurezza dei cittadini, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future.

Oltre le quattro centrali nucleari italiane di Trino (VC), Caorso (PC), Latina e Garigliano (CE) sono stati affidati in gestione a Sogin gli impianti Enea di Saluggia (VC), Casaccia (RM) e Rotondella (MT) e l’impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo (AL).

La Società, interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, opera in base agli indirizzi strategici del Governo italiano.

Sogin, operativa dal 2001, diventa Gruppo nel 2004 con l’acquisizione della quota di maggioranza, del 60%, di Nucleco SpA, l’operatore nazionale incaricato del condizionamento e dello stoccaggio temporaneo dei rifiuti e delle sorgenti radioattive provenienti dalle attività medico-sanitarie e di ricerca scientifica e tecnologica.

Sogin coordina le attività previste dall’accordo stipulato dal Governo italiano con la Federazione Russa nell’ambito del programma Global Partnership. In particolare, l’accordo riguarda lo smantellamento e la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile irraggiato dei sommergibili nucleari russi.

In Italia, le 900 persone che costituiscono il Gruppo, selezionate e formate secondo i più elevati standard di eccellenza, rappresentano il più significativo presidio di competenze professionali nella gestione dei rifiuti radioattivi e nella bonifica ambientale degli impianti nucleari.

Sogin ha inoltre il compito di localizzare, realizzare e gestire il Parco Tecnologico, comprensivo del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi.


FONTE: Sogin

No Comments
Comunicati

Un premio a sei progetti che insegnano l’efficienza energetica e Abb menziona Terna, Flavio Cattaneo, per interconnessione con Sardegna (Sapei)

Una menzione speciale è stata assegnata a Terna, AD Flavio Cattaneo, per il progetto Sapei, l’interconnessione elettrica tra la Sardegna e il continente. I premi, attribuiti sulla base di parametri che hanno misurato e valutato, oltre ai risparmi energetici, la riduzione delle emissioni di CO2 e i tempi di ritorno degli investimenti.

Si può intervenire su un edificio praticamente nuovo, una scuola piccola e già pensata per il contenimento dei consumi, oppure su un grande impianto per la produzione dell’acciaio. Il risultato, anche se diverso dal punto di vista quantitativo, è lo stesso: aumentare l’efficienza energetica è sempre possibile ed è un investimento che si ripaga in pochissimo tempo, molto spesso battendo i conti fatti nei preventivi.
Un risultato importante in un mondo sempre più affamato di energia e sempre più a corto delle risorse tradizionali come il petrolio, sempre più popolato, sempre più inquinato e minacciato dal cambiamento climatico, ma anche messo in difficoltà dalle crisi economiche che rischiano di ridurre il nostro tenore di vita mentre il costo delle risorse, come quelle energetiche, cresce.
Quello della scuola e quello dell’acciaieria sono stati due dei progetti premiati dagli Energy Efficency Award 2011 assegnati dalla Abb alle realtà che hanno realizzato con la sua collaborazione i migliori interventi di contenimento energetico: sei progetti, tutti diversi tra loro, scelti tra quasi quaranta candidature. In più, una menzione speciale è andata alla super linea elettrica posata tra la penisola e la Sardegna da Terna, capace di 1000 megawatt di potenza, che sostituisce il passaggio di corrente alternata con corrente continua.
E sono state annunciate due borse di studio finanziate da Abb per i laureati del corso di laurea in Ingegneria ambientale del Politecnico di Milano. Il tema dell’efficienza energetica sta acquistando sempre più rilievo e visibilità, per fortuna, un po’ a tutti i livelli.
Il corso di laurea del Politecnico, per esempio, è arrivato in pochi anni a dover fissare il numero chiuso per gli ingressi a 400 ragazzi. E chi ha ricevuto il premio Abb ha avuto la possibilità di raccontare la propria esperienza a molti altri operatori radunati per celebrare la terza edizione dell’evento, l’occasione «per dare visibilità ad esperienze concrete di successo», come ha detto Barbara Frei, country manager di Abb per l’Italia, in cui si è parlato di come finanziare questi interventi e della certificazione, degli scenari mondiali e delle nuove tecnologie.
Il dato generale degli Award presentato da Flavio Beretta, coordinatore del Team efficienza energetica della multinazionale, è quasi impressionante: in totale, i 36 interventi che si sono candidati per i premi hanno prodotto un risparmio di 4 milioni di euro e di 30.000 tonnellate di CO2 nell’atmosfera. In più, la presenza di ben due realtà pubbliche, una scuola e una Ausl, testimonia come l’efficienza energetica stia facendo breccia, o almeno si spera, a tutti i livelli.
È quella che viene ormai definita la “cultura dell’efficienza energetica”. Significa che non si punta solo a risparmiare soldi, anche se il vantaggio economico c’è sempre, ma si decide che questo è un tema strategico che deve entrare in tutte le scelte. Sembra quasi scontato, non lo è. L’energia, come ha ricordato nel suo intervento Marco Taisch, docente di Sistemi di produzione avanzati al Politecnico di Milano, non è ancora considerata nella luce giusta nella maggior parte delle aziende.
Si sceglie magari di sostituire macchine che consumano di più con altre che consumano meno, o di realizzare sistemi che abbattano gli sprechi e questo è certo un grosso passo avanti. Però poi magari non si pensa (perché non lo si sa) che una macchina che resta ferma tra la lavorazione di un pezzo e l’altro può consumare anche il 70% di quando è in azione. «L’efficienza è fatta di miriadi di soluzioni differenti, a volte difficili da misurare.
E quindi anche più difficili da incentivare e finanziare», spiega Dario Di Santo, direttore di Fire , la Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia. «E comunque se si valuta solo l’aspetto economico, si compie una sottovalutazione dell’impatto degli interventi», aggiunge Taisch. Ma gli energy manager nelle imprese faticano ancora a uscire dall’ombra ea conquistare un vero ruolo. Però per le imprese il futuro o è sostenibile o non ci sarà, sostiene l’ingegner Gilberto Callera, cinquant’anni di lavoro a stretto contatto con questo tema, passando dalle industrie petrolifere fino alla guida del World energy council per l’Italia e membro della giuria degli Award di Abb.

Fonte: Il Sole 24ORE

No Comments
Comunicati

Aeroporti di Roma informa che chiude il NET 6000 e verrà riattivato il vecchio impianto di smistamento bagagli.

Aeroporti di Roma rende noto che, a decorrere dalle ore 00.01 del 1° gennaio 2012 sarà costretta a interrompere l’esercizio dell’impianto di smistamento bagagli in transito, denominato NET 6000 e inaugurato a luglio 2010, con un investimento di 21ml di Euro. Aeroporti di Roma informa che verrà riattivato il vecchio impianto di smistamento bagagli.

L’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – ha disposto, da maggio 2011 a seguito di specifica istruttoria, l’importo dovuto dalle Compagnie Aeree per l’utilizzo del servizio NET 6000 e destinato alla sola copertura dei costi sostenuti dalla società Aeroporti di Roma.
Dal mese di maggio 2011 le Compagnie Aeree ed in particolare Alitalia, maggiore fruitore del servizio, non rispettano quanto disposto dall’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – e proseguono nel reiterato rifiuto del pagamento del corrispettivo dovuto ad Aeroporti di Roma per l’utilizzo del servizio NET 6000.

Il NET 6000 è tra le più grandi piattaforme tecnologiche d’Europa capace di gestire oltre 6000 valigie l’ora ed è stato realizzato per rispondere con successo “alla crisi bagagli”, avvenuta nell’estate 2009, relativa ai problemi connessi al trattamento e smistamento dei bagagli in transito nell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci.
La IATA – International Air Transport Association – ha riconosciuto a luglio 2011 alla società Aeroporti di Roma un attestato per i risultati ottenuti. Il NET 6000 ha contribuito, inoltre, a migliorare la puntualità dei voli e, conseguentemente, le operazioni di scalo.
Aeroporti di Roma non è responsabile dei disservizi relativi al trattamento dei bagagli dei passeggeri in transito sullo scalo Leonardo da Vinci causati alla chiusura del servizio NET 6000 e delle criticità dovute al ripristino delle condizioni operative precedenti.

Nel rispetto delle regole di trasparenza che da sempre caratterizza l’attività di Aeroporti di Roma, l’interruzione del servizio dal 1° gennaio 2012 verrà comunicata alle Compagnie Aeree operanti al Leonardo da Vinci, agli aeroporti connessi, alle Associazioni dei Consumatori, ai Sindacati, al Comitato Utenti dello scalo, a tutte le principali Associazioni di Categoria.

Leonardo da Vinci, 20 dicembre 2011
Comunicazione Esterna ADR S.p.A.
Adriano Franceschetti
+39 066595.7541
[email protected]

FONTE: Aeroporti di Roma

No Comments
Comunicati

Fabrizio Palenzona (ADR): Aeroporti di Roma presenta le proposte culturali e di intrattenimento della Capitale

Aeroporti di Roma, guidata da Fabrizio Palenzona, presenta le proposte culturali e di intrattenimento della Capitale, tra pittura, scultura e fotografia, danza, musica, cinema, teatro, eventi, appuntamenti, suggerimenti artistici e sportivi per vivere la città. Spunti interessanti per accontentare i gusti dei turisti ma anche dei cittadini romani.

Danza. Lo Schiaccianoci, dal 20 al 30 dicembre 2011. Torna Lo Schiaccianoci al Teatro dell’Opera di Roma, il balletto, musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il soggetto si basa sulla famosissima favola Lo schiaccianoci e del Re dei Topi di Hoffmann, adattata per i bambini e trasformata in un balletto-favola. La calda atmosfera, le emozionanti scene dei bambini, la meravigliosa danza dei fiocchi di neve e lo splendido divertissement dell’ultimo atto hanno reso “Lo Schiaccianoci” un classico senza tempo. Teatro dell’Opera di Roma


Natale all’Auditorium, 08 dicembre 2011 – 6 gennaio 2012, Auditorium Parco della Musica. Per un mese, dentro e fuori le sale, attrazioni di ogni tipo e per tutte le fasce d’età attendono i romani e, naturalmente, turisti. All’esterno il Parco della Musica torna a trasformarsi in un villaggio di attrazioni per grandi e piccoli con la coloratissima giostra d’epoca, le strenne di fine anno proposte nel mercatino di Natale e la pista di pattinaggio su ghiaccio. Dentro le sale un caleidoscopio di spettacoli di ogni tipo. Attesissimo, riprende l’appuntamento con il Roma Gospel Festival, che ospita alcune delle migliori formazioni corali e gruppi di spiritual e gospel provenienti dagli Stati Uniti con il gran finale del concerto del 31 dicembre.

Roma Gospel Festival. Dal 20 al 31 dicembre 2011, Auditorium Parco della Musica. Il Roma Gospel Festival è l’ormai consueto appuntamento all’interno del Natale all’Auditorium nel quale vengono ospitate alcune delle migliori formazioni corali e gruppi di spiritual e gospel provenienti dagli Stati Uniti. Nell’arco del festival vengono presentate le proposte più attuali di un genere musicale ormai consolidato e diffuso anche in Italia e in Europa, caratterizzato da una profonda carica di gioiosa spiritualità.

Audrey a Roma alla Casa del Cinema. Fino al 18 Dicembre 2011. Scatti inediti, video e oggetti personali appartenuti a una delle icone del nostro tempo, in mostra dal 26 ottobre al 4 dicembre 2011 al Museo dell’Ara Pacis di Roma. Un tributo alla grande star nella “sua” Roma che è stato fortemente voluto dal Club Amici di Audrey per raccogliere fondi a favore di UNICEF, a cui la stessa Audrey ha dedicato una parte importantissima della sua vita in qualità di Ambasciatrice di buona volontà. La Casa del Cinema di Villa Borghese renderà omaggio all’indimenticabile Audrey con la proiezione di 5 delle sue pellicole più famose dall’11 novembre al 18 dicembre alle ore 21.

100 Presepi. 25 novembre 2011 – 8 gennaio 2012. Sale del Bramante, Piazza del Popolo. È giunta alla 36° edizione la mostra simbolo del Natale romano. Una manifestazione competitiva internazionale che vedrà esposte circa 200 opere presepiali, poco più di 50 provenienti dai cinque contenenti e il restante dalle maggiori regioni italiane che vantano un’antica tradizione in tema di presepi: Campania, Sicilia, Lazio, Puglia e Toscana. Il visitatore potrà così ammirare i classici presepi con le ambientazioni storiche del Seicento, del Settecento e dell’Ottocento oppure quelli più moderni realizzati con cristallo, ferro e, addirittura, televisori, auto e damigiane. Si spazierà anche attraverso l’utilizzo di materiali insoliti quali popcorn, fiammiferi, cravatte, pezzi di automobili e sughero.

Natale in casa Cupiello. Fino al 18 dicembre 2011, Teatro Eliseo. La compagnia del Teatro Biondo Stabile di Palermo propone un’edizione innovativa di una delle più famose e celebrate commedie di Eduardo De Filippo. Natale in casa Cupiello, tra le commedie di Eduardo, è quella che ha avuto la gestazione più lunga e singolare. Nato quasi come uno sketch da avanspettacolo, rimpolpato dall’improvvisazione comica degli interpreti, il testo si arricchì nel tempo di particolari realistici e di momenti addirittura drammatici, senza mai perdere però la sua natura comico-umoristica.
Eduardo definiva Natale in casa Cupiello “una commedia affatata”, cioè magica, perché ogni volta che gli capitava di riprenderla il gradimento del pubblico era sempre altissimo. Per ben tre atti questa famiglia intrattiene il pubblico con i suoi contrasti tra farsa e grottesco, mostrando il volto amaro e realistico delle dinamiche parentali.


FONTE: Aeroporti di Roma

No Comments
Comunicati

Deposito Temporaneo Saluggia: Giuseppe Nucci / Sogin massima sicurezza per popolazione e ambiente

Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato Sogin: “Tutti i giorni portiamo avanti la piu’ importante bonifica ambientale della storia del nostro Paese”. Il deposito temporaneo di Saluggia, progettato secondo le migliori esperienze internazionali gia’ adottate per i depositi temporanei costruiti nelle centrali di Latina e Garigliano – spiega la Sogin in una nota – garantira’ la massima sicurezza nello stoccaggio temporaneo esclusivamente dei rifiuti radioattivi gia’ presenti nel sito e di quelli che saranno prodotti dalla bonifica dell’impianto, in vista del loro successivo trasferimento al deposito nazionale. Al termine delle operazioni di trasferimento il deposito temporaneo D2 sara’ demolito”.

(AGI) Nel deposito temporaneo “D2” di Saluggia, nel Vercellese, “saranno custoditi soltanto i rifiuti radioattivi gia’ presenti nel sito, in attesa del loro trasferimento al deposito nazionale. Al termine di questa operazione il deposito temporaneo sara’ smantellato”. Lo ha detto Giuseppe Nucci, amministratore delegato di Sogin, la societa’ che si occupa del decommissioning degli impianti nucleari italiani, dopo una visita all’impianto “Eurex”, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del “D2”, nell’ambito delle attivita’ di bonifica ambientale e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi del sito.

Attualmente i rifiuti radioattivi presenti nell’impianto di Saluggia sono custoditi in un edificio, denominato “2300”, costruito negli anni settanta, al limite della capienza e non adeguato ai nuovi standard di sicurezza. “I lavori per la costruzione del deposito temporaneo nell’impianto Eurex di Saluggia – ha detto Nucci al termine della visita – sono realizzati per garantire la massima sicurezza per la popolazione e l’ambiente e vengono svolti nel rispetto della normativa, in linea con le migliori esperienze internazionali. In particolare, la gettata di cemento della fondazione del deposito temporaneo e’ iniziata di notte ed e’ terminata nel pomeriggio del giorno seguente: sono state effettuate 15 ore continue di gettata per poter realizzare una corretta spianatura finale della pavimentazione alla luce del giorno”.

“Il deposito temporaneo, progettato secondo le migliori esperienze internazionali gia’ adottate per i depositi temporanei costruiti nelle centrali di Latina e Garigliano – spiega la Sogin in una nota – garantira’ la massima sicurezza nello stoccaggio temporaneo esclusivamente dei rifiuti radioattivi gia’ presenti nel sito e di quelli che saranno prodotti dalla bonifica dell’impianto, in vista del loro successivo trasferimento al deposito nazionale. Al termine delle operazioni di trasferimento il deposito temporaneo D2 sara’ demolito”. La volumetria complessiva della struttura e’ di circa 30mila metri cubi, comprensiva di un’area di movimentazione, di servizi tecnici e logistici di supporto, per garantire la completa ispezionabilita’ del materiale. I criteri di stoccaggio prevedono che nel D2 siano ospitati esclusivamente i rifiuti a bassa e media radioattivita’ presenti nell’impianto “Eurex” di Saluggia, pari complessivamente a circa 4.300 metri cubi: 2.300 di questi sono gia’ presenti nel sito; a loro si aggiungeranno circa 2.000 metri cubi prodotti dalle attivita’ di bonifica dell’impianto.

“In tal senso – aggiunge la Sogin – e’ escluso, oltre che vietato dalla normativa, che tale struttura possa accogliere rifiuti provenienti da altri impianti, inclusi i residui che rientreranno dall’estero al termine delle operazioni di riprocessamento del combustibile nucleare irraggiato”.

Nucci si e’ detto “soddisfatto per l’ottimo lavoro che stiamo realizzando e che conferma le nostre elevate capacita’ tecniche e gestionali, con le quali tutti i giorni portiamo avanti la piu’ importante bonifica ambientale della storia del nostro Paese”. “Nel deposito temporaneo – ha ribadito – saranno custoditi soltanto i rifiuti radioattivi gia’ presenti nel sito in attesa del loro trasferimento al deposito nazionale. Al termine di questa operazione il deposito temporaneo sara’ smantellato”. (AGI) .

FONTE: AGI

No Comments
Comunicati

Economia e reputazione web, ecco la classifica PhiNet per il 2011

La reputazione web dei protagonisti dell’economia italiana. Online su www.phinet.it la classifica 2011 elaborata da PhiNet, tra le prime aziende in Italia nei servizi di comunicazione e marketing online, per Panorama Economy. Diego Della Valle, Luca Cordero di Montezemolo, Corrado Passera, Franco Bernabè, Francesco Gaetano Caltagirone, Mauro Moretti, Sergio Marchionne.

Sette protagonisti dell’economia italiana. Quanto ne parla il web. Ma soprattutto come ne parla. Luca Cordero di Montezemolo è il più citato del 2011, sia in Italia che all’estero. Seguono Sergio Marchionne, Corrado Passera e Diego Della Valle. Chiudono il gruppo Mauro Moretti, Francesco Gaetano Caltagirone e Franco Bernabè. Un campione ristretto, ma indicativo, che dimostra come alla notorietà non corrisponde necessariamente apprezzamento. Almeno non per la rete. È quanto emerge da una ricerca sulla reputazione web dei protagonisti dell’economia italiana realizzata da PhiNet srl, tra le prime aziende in Italia nei servizi di comunicazione e marketing online, per Panorama Economy. Ambito dell’analisi oltre 50mila fonti web, blog, testate online e i principali social network.

La classifica della reputazione web 2011 dei protagonisti dell’economia italiana vede infatti ai primi posti il patron della Tod’s e della Fiorentina Diego Della Valle, apprezzato dalla rete per le sue posizioni liberal-progressiste spesso contrarie all’establishment, il Presidente Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, al quale il web riconosce una significativa competenza manageriale, e Corrado Passera, ex Intesa Sanpaolo e neo Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti, sostenuto da un positivo e più generale “Effetto Monti”.

Quarto e quinto posto per Franco Bernabè, Presidente Esecutivo di Telecom Italia, e Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente della Caltagirone SpA, che pagano il primo le polemiche sul mancato approdo in La7 di Michele Santoro e il secondo la prossimità ai mondi politico-editoriale.

Male invece Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato, la cui reputazione web è fortemente condizionata dalle polemiche sull’incidente ferroviario di Viareggio del 2009, e Sergio Marchionne, Amministratore Delegato Fiat e Chrysler ultranoto anche a livello internazionale, identificato dalla rete come personaggio eccessivamente decisionista e autoritario.

“La web reputation di persone e aziende non è più un concetto astratto ma è un dato misurabile con precisione – ha dichiarato Alessandro Giovannini, Amministratore unico di PhiNet –. Grazie ai nostri strumenti siamo in grado di monitorare quotidianamente le fonti web più disparate e di associare ai vari contenuti valori non solo quantitativi (come il volume di visitatori e il numero di visualizzazioni), ma anche qualitativi (come il rank di autorevolezza di una fonte e la capacità di diffusione virale di un contenuto). Un focus anche sui Social Media, che rappresentano per le persone fisiche, per i manager e per le aziende – prosegue Giovannini – una straordinaria opportunità di comunicazione verso i propri utenti e interlocutori”.

Fonte: PhiNet News

No Comments
Comunicati

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, azionisti pronti a investire ma servono regole certe

Aeroporti di Roma, Presidente Fabrizio Palenzona: “Gli azionisti vogliono essere messi in condizioni di fare investimenti”. Il programma di investimenti dovrebbe creare almeno 30.000 nuovi posti di lavoro nei primi 10 anni e oltre 230.000 entro il 2044. L’effetto stimato sulla crescita dell’economia è di attività aggiuntive per circa 2,3 miliardi di euro nel 2020.

Gli azionisti di Adr , nazionali e internazionali, vogliono investire ma serve un quadro di regole certe.
Lo ha detto il presidente di Adr Fabrizio Palenzona alla vigilia del confronto con gli utenti dell’aeroporto di Fiumicino (handler e compagnie) per il piano industriale fino al 2044 da 12,1 miliardi di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni.
“Gli azionisti vogliono essere messi in condizioni di fare investimenti. Sono azionisti che hanno lasciato dal 2007 tutte le risorse nella società per evitare il peggio e non hanno preso dividendo”, ha detto Palenzona.
“Sono qui e sono nazionali e internazionali e vogliono essere messi in condizioni di farli gli investimenti”, ha aggiunto rivolgendosi ai rappresentanti in platea di Changi airport che gestisce l’aeroporto di Singapore e ha l’8% circa.

Poi citando un altro grande azionista, stavolta italiano, Palenzona ha ricordato il ruolo dei Benetton in altre grandi società italiane in cui il gruppo di Ponzano ha investito: “I Benetton, gli voglio anche bene e gli sono amico, hanno preso Autogrill con una gara e hanno dimostrato di saper fare il loro mestiere; hanno preso Autostrade che è oggi la prima concessionaria al mondo e vince gare ovunque perché sa fare. Lo stesso succederà in Adr se Adr sarà messa in grado di fare il suo lavoro”.
Palenzona ha spiegato che non è vero quindi che Adr non vuole investire se non ha prima le tariffe: “Vogliamo sfatare leggende metropolitane, non chiediamo niente a nessuno. Abbiamo idee chiare e un piano credibile e vogliamo un confronto con tutti e arrivare alla fine”.
Il sistema previsto per far partire gli investimenti prevede che “prima la società mette i soldi, poi lo Stato verifica e poi scatta l’aumento delle tariffe, il tutto garantito da un quadro di regole certe e preventive”, ha detto Palenzona.
“Le regole sono preventive ma l’esborso della tariffa riconosciuta al gestore è successivo alla verifica degli investimenti effettuati”, ha aggiunto.
In una nota, Adr precisa che il prerequisito essenziale per lo sviluppo dello scalo che registrerà un traffico di 38 milioni di passeggeri nel 2011, è l’approvazione del Contratto di Programma e il relativo adeguamento tariffario.
Il programma di investimenti dovrebbe creare almeno 30.000 nuovi posti di lavoro nei primi 10 anni e oltre 230.000 entro il 2044. L’effetto stimato sulla crescita dell’economia è di attività aggiuntive per circa 2,3 miliardi di euro nel 2020.

FONTE: Reuters

No Comments
Comunicati

Officinae Verdi, Il fotovoltaico in kit per l’elettricità fai-da-te

Secondo Officinae Verdi una famiglia di 4 persone, ad esempio, che abita in una casa di 120mq, con una superficie di tetto disponibile di 24 mq, pagando una bolletta energetica (luce e gas) di 2.750 euro annui, con un EKØ 1 fotovoltaico da 3 kWp, riesce ad ottenere un risparmio di 1.900 euro/anno, ossia il 69% della spesa energetica complessiva.

Un kit pronto da istallare in casa per diventare autoproduttori di energia ed abbattere i costi della bolletta. L’iniziativa, rivolta alle famiglie ed alle piccole imprese, è di Officinae Verdi, Società UniCredit-WWF, che ha lanciato EK0, l’energia a chilometro zero, un Energy Kit Fotovoltaico ed Efficienza Energetica, finanziabile fino al 100%.

Secondo la società, gli EKØ Energy Kit consentono di tagliare la bolletta energetica anche fino all’80% nei casi di soluzioni che integrano fotovoltaico ed efficienza energetica. In base alla tipologia di abitazione e ai consumi, si può scegliere tra EKØ 1, EKØ 2, EKØ 3, rispettivamente kit fotovoltaici, kit di efficienza energetica e kit fotovoltaico + efficienza.

”Questo è per noi un passo importante – ha dichiarato Paolo Fiorentino Vice Direttore Generale e Chief Operating Officer del Gruppo UniCredit – nella logica di offrire attraverso Officinae Verdi delle soluzioni concrete alle famiglie e alle imprese in termini di energie rinnovabili, efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2. Per questo abbiamo deciso di avviare anche attraverso la nostra rete un percorso di sensibilizzazione su questi prodotti, partiamo ora in 3 regioni, Lazio Abruzzo e Sardegna, per poi estenderlo a partire da marzo a tutto il territorio nazionale”.

”Con la costituzione di Officinae Verdi, ha commentato Gaetano Benedetto Presidente Officinae Verdi e Direttore Politiche WWF Italia, il WWF si è posto in un’ottica di servizio nei confronti dei cittadini che sono al tempo stesso utenti e consumatori. La svolta delle energie rinnovabili passa anche attraverso una semplificazione delle procedure, anche finanziarie, per rendere agevole e possibile sia l’acquisto di impianti fotovoltaici, sia gli interventi di efficienza energetica”.

La domanda di energia su scala globale è in costante e progressivo aumento: + 40% tra il 1990 e il 2010 e, secondo le stime diffuse in occasione del Congresso mondiale sull’energia di Montreal del 2010, in ulteriore aumento per il periodo 2010 – 2030, tra il 30 e il 40%. Con la domanda di energia sono anche in aumento le emissioni di CO2; secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, le emissioni nel 2010 a livello europeo sono cresciute del 2,4%.

A fronte di maggiori criticità ambientali, il 33% delle pmi in Italia ha adottato negli ultimi due anni tecnologie finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale (Indice di green economy elaborato da Fondazione Impresa), pur rimanendo alto il costo degli sprechi aziendali legati alla cattiva gestione dei consumi energetici: 7,8 miliardi di euro nel 2010 (dati Epson, Business Efficiency Report 2011). Eppure sarebbe sufficiente un aumento dell’efficienza del 5% per incrementare i ricavi del 4%, pari a 31 miliardi di euro.

Le famiglie, dal canto loro, combattono con bollette e costi dell’energia sempre più alti – da ottobre le tariffe del gas sono aumentate del 5,5%, dopo gli aumenti già registrati ad aprile del 3,9% e del 2% rispettivamente per energia elettrica e gas (dati Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) – il 90% degli italiani, secondo un sondaggio realizzato dall’Istituto Makno sui comportamenti energetici degli italiani, ritiene che le fonti rinnovabili rappresentino la soluzione ai problemi del risparmio energetico e dell’inquinamento. In particolare, in un prossimo futuro, il 34% degli italiani dichiara di voler installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, il 32% pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, il 28% un impianto di condizionamento caldo/freddo.

Ma quanto si risparmia diventando produttori del proprio fabbisogno energetico? Secondo Officinae Verdi una famiglia di 4 persone, ad esempio, che abita in una casa di 120mq, con una superficie di tetto disponibile di 24 mq, pagando una bolletta energetica (luce e gas) di 2.750 euro annui, con un EKØ 1 fotovoltaico da 3 kWp, riesce ad ottenere un risparmio di 1.900 euro/anno, ossia il 69% della spesa energetica complessiva. Un’operazione che in termini di emissioni di CO2, garantisce una riduzione del 32% all’anno. Con un tempo di ritorno dell’investimento, finanziabile al 100% attraverso la rete UNicredit, in circa 6-7 anni.

I servizi di Officinae Verdi sono chiavi in mano, attivabili con una semplice telefonata all’Energy Desk Numero Verde 800.330055: dal primo check up energetico e sopralluogo tecnico per la progettazione dell’intervento, fino alla ricerca di soluzioni finanziarie personalizzate, le pratiche per gli incentivi e le detrazioni fiscali, l’installazione dell’impianto, il collaudo e il monitoraggio.

FONTE: Adnkronos.com

No Comments
Comunicati

Investimenti Fiumicino 2: Fabrizio Palenzona, ADR investirà 12,1 miliardi nei prossimi 32 anni

Aeroporti di Roma, 12,1 miliardi di euro per Fiumicino. La società controllata dai Benetton dice, attraverso il suo presidente Fabrizio Palenzona, che investirà 12,1 miliardi nei prossimi 32 anni. Lo scalo romano diventerà un Hub da 100milioni di passeggeri l’anno

MILANO – Un piano biblico, 2012- 2044. Tanto biblico che all’inizio della conferenza stampa di Adr, la società che gestisce gli aeroporti romani, qualcuno ha anche pensato che l’anno di arrivo fosse un errore e si dovesse scrivere 2014. Invece no. Un piano lungo 32 anni, che ha poco senso per gli investitori di Borsa, abituati ai piani triennali, ma che acquista un significato più fondato quando si parla di infrastrutture e grandi opere.


Fabrizio Palenzona, classe 1953 e 91 anni quando il piano arriverà al traguardo. Si parla di investimenti per oltre 12,1 miliardi, di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni, che porteranno Fiumicino ad avere fino a 100 milioni di passeggeri (oggi sono 43 milioni). La stima è di creare almeno 30 mila nuovi posti di lavoro nei primi 10 anni e oltre 230 mila nel lungo termine (2044).

Nelle speranze, Fiumicino si trasformerà in un Hub europeo di secondo livello, grazie ai 4,4 miliardi destinati al potenziamento di Fiumicino Sud e altri 7,2 miliardi utilizzati per sviluppare Fiumicino Nord (il cosiddetto “Fiumicino 2”) con la costruzione di due piste entro il 2026 e di un’altra ancora nel 2037, che si affiancheranno alle tre piste esistenti.

Ciampino, l’aeroporto della maggior parte delle compagnie low cost, verrà invece riqualificato grazie a un investimento totale da 183 milioni e sarà trasformato entro il 2020 in un city airport, dopo un anno di chiusura necessario alla ristrutturazione. I voli low cost verranno spostati sullo scalo di Viterbo, che verrà aperto nel 2019 e per il quale sono stati previsti impegni finanziari per 236 milioni di euro.

Per fare tutto questo il presidente di Adr dice di non chiedere nulla. I soldi li metteranno gli azionisti, ovvero i Benetton. Poi se verranno fatti gli investimenti, si potranno aumentare le tariffe: “gli azionisti vogliono essere messi nelle condizioni di fare investimenti e se questi non vengono fatti non ci sono gli aumenti tariffari”, ha spiegato Palenzona, secondo il quale i Benetton, azionisti di riferimento di Adr, sono quanto di meglio poteva capitare a Fiumicino. Eppure per il mancato adeguamento delle tariffe dal 2001 (data della privatizzazione) ad oggi, la società chiede subito 400 milionii di euro da inserire nelle trattative che a inizio 2012 inizieranno intorno al nuovo piano tariffario.

“Vorrei sfatare una leggenda metropolitana – ha sottolineato il presidente – che riguarda i nostri azionisti che drenerebbero risorse per lo sviluppo attraverso i dividendi. I nostri azionisti vogliono talmente tanto che da quattro anni non prendono un soldo di dividendo e dal 2007 hanno lasciato tutte le risorse in aeroporto per non peggiorare la situazione, dovuta al blocco delle tariffe. I Benetton hanno preso Autogrill che è diventata una delle prime società al mondo nel food and beverage. Hanno preso Autostrade che adesso è la prima società di infrastrutture nel mondo e vince gare perché sa fare il suo mestiere in modo eccellente. Lo sarà anche Adr se sarà messa in condizione di fare il suo lavoro”.

FONTE: Repubblica.it

No Comments
Comunicati

Terna, AD Flavio Cattaneo, replica ai giudizi di Tabarelli sul documento Autorità energia elettrica

Terna replica alle affermazioni di Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma energia, in controtendenza con Confindustria, Sindacati, Associazioni ambientaliste, imprese elettrotecniche, esimi professori universitari ed ex ministri come Alberto Clo’ e molti altri in linea con Terna, sul documento dell’Autorità per l’energia elettrica relativamente alle nuove tariffe
A queste polemiche, Terna, AD Flavio Cattaneo, risponde puntualmente.

Terna: rispettiamo regole e leggi, stupiti da giudizi Tabarelli
“Terna da sempre rispetta le regole e le leggi, e sempre le rispetterà. E’ nel suo dna, ed è provato dai fatti. Meglio sarebbe però se a rispettarle fossero tutti. Tabarelli rispetti innanzitutto il galateo, e sappia che ne’ lui ne’ il suo centro di ricerche, da anni molto conosciuto da tutti gli attori del mercato elettrico della produzione, possono arrogarsi il diritto di dare giudizi sommari e scrivere le regole”. Lo afferma Terna in una nota con la quale replica alle affermazioni di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, sul documento dell’Autorità per l’energia relativamente alle nuove tariffe.

“Ci stupisce come un professore, che si presume esperto della materia, consideri assurdo ed esagerato ciò che gli analisti hanno rilevato come punitivo per contenuti e discontinuità a proposito degli orientamenti del secondo documento di consultazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che non riconosce una remunerazione adeguata a sostegno degli investimenti di rete che tutti – come anche di recente hanno sottolineato Confindustria, Sindacati, Associazioni ambientaliste, imprese elettrotecniche, esimi professori universitari ed ex ministri come Alberto Clò e molti altri – reputano necessari per abbattere i costi del sistema. Oltre 20 analisti finanziari – aggiunge il comunicato – dicono il contrario di Tabarelli, e Terna lunedì scorso è stato tra i 10 peggiori titoli delle centinaia di titoli presenti nel listino italiano.

Terna non pretende nulla, ha solo messo in evidenza che alcuni punti del documento dell’Autorità , se confermati entro la fine dell’anno, costringerebbero l’azienda a rivedere i propri investimenti a danno dello sviluppo delle reti, e quindi di un vero risparmio per cittadini e imprese, e a scapito della sicurezza del sistema elettrico italiano. Tabarelli, senza gli argomenti, va in difesa di qualcuno: sono molti, infatti – conclude Terna – i soggetti ai quali il corretto sviluppo delle reti ad alta tensione può dare fastidio. Ce ne dispiace”.

Fonte: IlCorriere.it

No Comments
Comunicati

Fabrizio Palenzona: Aeroporti di Roma investe 12,1 miliardi di euro su Fiumicino e Ciampino

Fabrizio Palenzona, Presidente Aeroporti di Roma, investimenti per oltre 12,1 miliardi di euro fino al 2044, di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni, con la creazione al 2020 di 30mila nuovi posti di lavoro, che diventeranno 230mila nel lungo termine, e un impatto sul Pil del Lazio pari a un +1,7% a breve e a +20% a fine piano. Fiumicino passerà dall’attuale capacità di 38 milioni di passeggeri a 43 nel 2020 e a 87 nel 2044.

«Siamo usciti dal piazzale, rulliamo in pista con i motori accesi, metteteci in condizione di decollare»: è con questa metafora aeronautica, d’obbligo visto che il padrone di casa era Aeroporti di Roma, che Lorenzo Lo Presti, amministratore delegato della società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, ha concluso la presentazione dei progetti di sviluppo futuri.
Da domani, come previsto dalla normativa Ue, l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, avvierà sul piano – che ha condiviso – le consultazioni con il Comitato utenti, ovvero handlers e compagnie.
Davanti a una fitta platea di stakeholders composta da istituzioni locali, enti e operatori del trasporto aereo, era stato il presidente Fabrizio Palenzona ad evidenziare subito i valori in gioco: investimenti per oltre 12,1 miliardi di euro fino al 2044, di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni, con la creazione al 2020 di 30mila nuovi posti di lavoro, che diventeranno 230mila nel lungo termine, e un impatto sul Pil del Lazio pari a un +1,7% a breve e a +20% a fine piano. Fiumicino passerà dall’attuale capacità di 38 milioni di passeggeri a 43 nel 2020 e a 87 nel 2044, con l’obiettivo di diventare un hub europeo secondario, mentre il nuovo scalo di Viterbo dovrebbe arrivare a 10 milioni e il City Airport di Ciampino contrarsi sotto i 3 milioni di viaggiatori.
«Dobbiamo recuperare un gap di dieci anni di inattività: i nostri azionisti – ha insistito Palenzona – italiani e stranieri, a partire da Changi Airport di Singapore, vogliono investire. È dal 2007 che non prendono i dividendi, li lasciano per non peggiorare la situazione: Fiumicino deve diventare un aeroporto competitivo e di livello come Madrid, Amsterdam, Monaco e Vienna».

Che oggi «la qualità, erogata e percepita sia inaccettabile», che lo scalo sia già congestionato, cioé oltre la soglia critica di 128mila passeggeri giornalieri, per 40 giorni l’anno, e con due fasce orarie – dalle 8.00 alle 10.30 e dalle 19.30 alle 21.30 – in cui il sistema di piste è saturo, è lo stesso Lo Presti a riconoscerlo. «Ma l’adeguamento delle tariffe, ferme dal Duemila – ha aggiunto l’Ad – è un prerequisito per lo sviluppo. Parigi e Londra costano, rispettivamente il 55% e l’86% in più di Roma». Le nuove infrastrutture, interamente finanziate con investimenti privati, saranno pagate al 50% da ricavi tariffari originati da clienti esteri.
«La discussione sulle tariffe – ha spiegato il presidente dell’Enac, Vito Riggio – non si è ancora chiusa. Noi siamo favorevoli a un ristorno per il mancata adeguamento dal 2001, ma tocca al Governo decidere. Possibilmente in fretta». Visto che il contratto di programma che scaturirà dal piano ha bisogno del via libera dei ministeri dello Sviluppo e delle Infrastrutture e dell’Economia e, infine, di un Dpcm. «Non siamo ostili all’aumento delle tariffe – ha precisato anche l’Ad di Alitalia, Rocco Sabelli – ma chiediamo trasparenza nei conti e che si facciano sì gli investimenti indispensabili, però spendendo il meno possibile».
Il Masterplan di Fiumicino prevede nuovi piazzali per gli aeromobili al 2014, un nuovo molo con pontili e aree di imbarco/transito ad elevato comfort nel 2016, l’espansione del T1 nel 2018 e la quarta pista nel 2019. Per migliorare l’accessibilità, in particolare via ferrovia per sviluppare l’intermodalità, serviranno ulteriori 5 miliardi e mezzo di euro a carico di Anas, Rfi e Roma Mobilità.

FONTE: Il Sole 24 Ore.com

No Comments
Comunicati

Flavio Cattaneo: Intesa Legambiente-Terna per lo sviluppo di una rete elettrica sostenibile

Flavio Cattaneo, AD Terna: “…La collaborazione con Legambiente ci permetterà di proseguire nell’orientare in maniera sostenibile le scelte di pianificazione e sviluppo sul territorio e contribuire al contempo alla massima tutela di quest’ultimo».

Firmata l’intesa tra Legambiente e Terna per lo sviluppo sostenibile della rete elettrica

L’accordo fra Terna e Legambiente, della durata di oltre due anni dal 15 dicembre 2011 al 31 dicembre 2013, ha l’obiettivo di garantire la massima attenzione ambientale

Intesa fra l’associazione ambientalista Legambiente e Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale per lo sviluppo sostenibile della rete elettrica italiana. Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi da Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente e Flavio Cattaneo, ad di Terna. L’accordo, annunciano Terna e Legambiente, servirà a mettere a punto attività di collaborazione inerenti sia il Piano di Sviluppo (PdS) di Terna sia le Fonti Energetiche Rinnovabili (Fer).

Il piano di sviluppo è lo strumento predisposto ogni anno dalla società per la pianificazione dello sviluppo della rete in cui sono riportati tutti gli interventi da avviare, o in fase di ultimazione, relativi alla costruzione o al potenziamento di stazioni elettriche, alla realizzazione di elettrodotti per la connessione di nuovi impianti di generazione, per l’eliminazione delle congestioni di rete, per lo sviluppo dell’interconnessione con l’estero.

L’accordo fra Terna e Legambiente, della durata di oltre due anni dal 15 dicembre 2011 al 31 dicembre 2013, ha l’obiettivo di garantire la massima attenzione ambientale nei piani di sviluppo della rete elettrica considerando l’integrazione territoriale delle opere programmate una priorità assoluta e di promuovere tutte le iniziative necessarie a diffondere e accrescere la cultura della Sostenibilità in campo energetico.

La firma di oggi, riferiscono ancora Terna e Legambiente, prevede la definizione condivisa di uno specifico piano operativo per uno scambio di informazioni e di opinioni su temi di comune interesse, per promuovere un approccio collaborativo anche a livello locale e concordare iniziative di comunicazione esterna sui risultati ottenuti.

In particolare, Terna predisporrà analisi tecniche volte a misurare l’integrazione territoriale e ambientale delle opere previste nel PdS 2012 e 2013 e analizzerà, insieme a Legambiente, le ipotesi di localizzazione di nuove linee elettriche che attraversano aree sensibili del territorio nazionale. Le scelte localizzative delle opere elettriche vedranno inoltre la condivisione tra la società elettrica e l’associazione ambientalista di eventuali azioni di mitigazione e compensazione per ridurre al minimo l’impatto visivo e ambientale delle stesse.

“Lo sviluppo della rete rappresenta un fattore di competitività per il Paese ed è tra le principali funzioni istituzionali di Terna” ha commentato l’AD di Terna, Flavio Cattaneo. “Più un’opera è strategica, tanto più è importante -ha aggiunto- garantire il giusto equilibrio tra crescita infrastrutturale e salvaguardia ambientale, con una particolare sensibilità allo sviluppo sostenibile”.

Per il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, inoltre, “l’accordo con Terna vuole contribuire alla diffusione delle energie pulite e rinnovabili nell’ottica di una progressiva riduzione della produzione di CO2 in atmosfera, per frenare i cambiamenti climatici con un processo di innovazione trasparente che coinvolga positivamente le comunita’ locali coinvolte”.

Fonte: ADNKRONOS

No Comments
Comunicati

Giuseppe Nucci (Sogin): visita il cantiere del Deposito Temporaneo dell’impianto Eurex di Saluggia

Sogin, Giuseppe Nucci, il deposito temporaneo garantirà la massima sicurezza per la popolazione e l’ambiente. La struttura ospiterà soltanto i rifiuti radioattivi già presenti nel sito e sarà demolita al termine del trasferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale.

Saluggia, 13 dicembre 2011. L’amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, ha visitato oggi l’impianto Eurex di Saluggia dove sono in corso i lavori per la realizzazione del deposito temporaneo, denominato D2, nell’ambito delle attività di bonifica ambientale e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi che Sogin porta avanti nel sito.


Il deposito temporaneo, progettato secondo le migliori esperienze internazionali, già adottate per i depositi temporanei costruiti nelle centrali di Latina e Garigliano, garantirà la massima sicurezza nello stoccaggio temporaneo esclusivamente dei rifiuti radioattivi già presenti nel sito e di quelli che saranno prodotti dalla bonifica dell’impianto, in vista del loro successivo trasferimento al Deposito Nazionale. Al termine delle operazioni di trasferimento il deposito temporaneo D2 sarà demolito.

La volumetria complessiva della struttura è di circa 30 mila metri cubi, comprensiva di un’area di movimentazione, di servizi tecnici e logistici di supporto, per garantire la completa ispezionabilità del materiale.

I criteri di stoccaggio prescritti dall’Autorità di controllo prevedono che nel deposito temporaneo siano ospitati esclusivamente i rifiuti a bassa e media radioattività dell’impianto Eurex di Saluggia, pari complessivamente a circa 4.300 metri cubi: 2.300 già presenti nel sito, ai quali si aggiungeranno circa 2.000 metri cubi prodotti dalle attività di bonifica dell’impianto. In tal senso, è escluso, oltre che vietato dalla normativa, che tale struttura possa accogliere rifiuti provenienti da altri impianti, inclusi i residui che rientreranno dall’estero al termine delle operazioni di riprocessamento del combustibile nucleare irraggiato.

“Ad oggi i rifiuti radioattivi presenti nell’impianto di Saluggia sono custoditi in un edificio, denominato 2300, risalente agli anni settanta. Tale infrastruttura – ha affermato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin – è al limite della capienza e non più adeguata ai nuovi standard di sicurezza. La costruzione del deposito temporaneo è perciò realizzata per garantire la massima sicurezza per la popolazione e l’ambiente”.

“I lavori per la costruzione del deposito temporaneo nell’impianto Eurex di Saluggia – ha proseguito Nucci – sono svolti nel rispetto della normativa, in linea con le migliori esperienze internazionali. In particolare, la gettata di cemento della fondazione del deposito temporaneo è iniziata di notte ed è terminata nel pomeriggio del giorno seguente, 15 ore continue di gettata, per poter realizzare una corretta spianatura finale della pavimentazione con la luce del giorno”.

“Nel deposito temporaneo saranno custoditi soltanto i rifiuti radioattivi già presenti nel sito in attesa del loro trasferimento al Deposito Nazionale. Al termine di questa operazione – ha ribadito l’Amministratore Delegato – il deposito temporaneo sarà smantellato”.

“Sono soddisfatto per l’ottimo lavoro che stiamo realizzando – ha concluso Giuseppe Nucci – che conferma le nostre elevate capacità tecniche e gestionali con le quali tutti i giorni portiamo avanti la più importante bonifica ambientale della storia del nostro Paese”.

FONTE: Sogin

No Comments
Comunicati

Fiumicino 2. Polverini: “Strategico per il Paese”. Aeroporti di Roma, Palenzona, presentazione piano di sviluppo 2012-2044

La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, è intervenuta alla presentazione del piano di sviluppo 2012-2044 di Aeroporti di Roma, in vista dell’apertura delle consultazioni dell’Enac, previste a partire da martedì 13 dicembre. Il progetto, che è stato presentato dal presidente di Adr, Fabrizio Palenzona, e da Lorenzo Lo Presti, amministratore delegato della società aeroportuale, prevede investimenti per oltre 12 miliardi di euro.


“La presentazione di oggi e l’avvio delle consultazioni – ha sottolineato la presidente Polverini – sono un atto concreto che fa ben sperare che qualcosa inizia a muoversi, considerato che questo progetto è il più importante per il paese e l’area del Mediterraneo. La realizzazione di Fiumicino Due non dipende da decisioni della Regione ma su alcune questioni importanti come urbanistica e trasporti il nostro ruolo è strategico. Abbiamo ascoltato le ambizioni di Adr ed abbiamo avviato un tavolo che lavora in modo sinergico con gli attori del processo. Questo progetto non è soltanto mirato allo sviluppo di questa area – ha precisato la presidente Polverini – ma anche a tutta l’area, e il suo destino è strettamente legato a quello di Ciampino e Viterbo. Credo che se guardiamo a questo processo infrastrutturale solo per l’area di Roma Capitale non andiamo da nessuna parte perché l’aeroporto si deve collegare con il mondo, ed è anche necessario ripensare al potenziamento della linea ferroviaria Roma Fiumicino Viterbo e Roma Civitavecchia. Non ci sarà nessun margine di successo se coloro che verranno a controllare le infrastrutture per le Olimpiadi 2020 si confronteranno con l’attuale assetto di Fiumicino”.


“Nei prossimi giorni – ha concluso Polverini – incontrerò il ministro allo Sviluppo, infrastrutture e trasporti, Corrado Passera, per le tante questioni che abbiamo sul tappeto, e fra queste c’è anche l’aeroporto di Fiumicino, a cominciare dalle tariffe e anche per capire in quale direzione andiamo rispetto alla mobilità, vista l’intenzione del ministro di effettuare una rivisitazione delle Autorità e di istituire un’Autorità dei trasporti”.

FONTE: Regione Lazio

No Comments
Comunicati

Fabrizio Palenzona (ADR): presentazione del piano di sviluppo 2012–2044

Aeroporti di Roma S.p.A., guidata da Fabrizio Palenzona, ha presentato oggi il piano di sviluppo 2012-2044, che si pone l’obiettivo di essere volano al servizio del Sistema Paese e supportare l’espansione infrastrutturale di un Hub, quale l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci,in grado di soddisfare il sempre crescente traffico aereo (circa 38 milioni di passeggeri, nel 2011).

La volontà di fare di Fiumicino uno scalo sempre più efficiente,in grado di fornire a viaggiatori e compagnie aeree un servizio di altissima qualità, è quindi il principale obiettivo del Piano di sviluppo dell’aeroporto Leonardo da Vinci che Adr, con il supporto di Changi Airport, ha elaborato per gli anni 2012-2044. Un piano di investimenti per oltre 12,1 miliardi di euro (2,5 nel prossimo decennio) che tiene conto dei fattori industriali,dando nel contempo grande attenzione all’impatto ambientale delle opere che saranno realizzate.

Nel prossimo decennio bisognerà fronteggiare forti criticità operative dovute ad una evoluzione del traffico aereo che impegnerà severamente la capacità della principale aerostazione della Capitale. La stessa crescita del traffico passeggeri, che dovrebbe raggiungere 43 milioni di viaggiatori nei prossimi anni, sarà limitata dall’attuale capacità delle infrastrutture legate all’aeroporto.

Per tale motivo gli interventi programmati prevedono nel 2016 il completamento dell’area di imbarco F e dell’avancorpo del Terminal 3, nel 2019 la realizzazione della 4° pista e, negli anni 2020/2021, la realizzazione dell’area di imbarco A, l’avancorpo del Terminal 1 e il Terminal 4.

Il Piano prevede, inoltre, entro il 2020, anche un significativo miglioramento dell’accessibilità all’aeroporto. Un fattore ritenuto strategico per il successo dell’iniziativa.


Ecco i principali interventi in agenda:
Il collegamento ferroviario (prolungamento FR5) per accedere da Nord
Il collegamento stradale da Nord con svincolo sia sulla SS1 Aurelia che sulla A12 Roma Civitavecchia;
L’ottimizzazione e il miglioramento dell’esistente linea ferroviaria FR1 e del Leonardo Express;
Il corridoio della Mobilità C9 da Acilia, passando per il nuovo ponte di Dragona, la Fiera di Roma, il Parco Leonardo fino ad attestarsi nell’area a sud dell’aeroporto/Cargo City;
L’ottimizzazione di Via della Scafa;
Il completamento delle complanari Autostrada Roma-Fiumicino.
E’ evidente che, per garantire la sostenibilità finanziaria del Piano, risulta improrogabile equiparare le tariffe aeroportuali a quelle europee al fine di incentivare l’afflusso di capitali privati attraverso la sottoscrizione del Contratto di Programma e per intercettare sullo scalo capitolino i crescenti volumi di traffico di cui tutto il Paese potrà beneficiare.
L’adeguamento delle tariffe è dunque un essenziale prerequisito per lo sviluppo ed è necessario per colmare quel gap esistente con altre realtà europee che usufruiscono di una media tariffaria più alta dell’80% rispetto al Leonardo da Vinci. La media europea è infatti pari a28,9 euro/pax rispetto a quella dello scalo della Capitale che è pari a 16 euro/pax. Questo “riallineamento”consentirà di cogliere una grande opportunità sia per Aeroporti di Roma sia per il sistema Paese: riuscire a finanziare l’intero progetto, in larga parte ed in modo via via crescente, grazie ai ricavi tariffari originati da clienti esteri(circa il 50%), che oggi sono chiamati a fronteggiare tariffe di gran lunga superiori a quelle applicate da ADR.
E’ di tutta evidenza quindi come, anche da un punto di vista di politica industriale nazionale, questa rappresenti un’occasione irrinunciabile e indifferibile.
La proposta di Contratto di Programma presentata ad Enac da parte di Aeroporti di Roma S.p.A. è sostanzialmente finalizzata a:
– garantire la certezza delle regole tariffarie da applicare durante tutto il periodo concessorio (fino al 2044);
– assicurare l’equilibrio economico-finanziario del rapporto concessorio anche attraverso un’adeguata remunerazione del capitale investito;in particolare, alla cosiddetta bancabilità di alcune clausole contrattuali, ossia alla sostenibilità delle stesse di fronte al mercato bancario e degli enti finanziatori;
– individuare strumenti di pianificazione infrastrutturale e procedure di autorizzazione per quanto attiene a tempi e modalità di approvazione, in coerenza con le urgenti esigenze di sviluppo e gli ingenti investimenti da realizzare.

Occupazione: più 230 mila posti di lavoro
Il programma di investimenti messo a punto da Aeroporti di Roma genererà importanti ricadute socio-economiche sia a livello locale sia sull’intero sistema Paese. Nel prossimo decennio è infatti prevista la creazione di almeno 30.000 nuovi posti di lavoro, che arriveranno a circa 230.000 nel lungo termine (2044).
Le previsioni effettuate, basandosi su autorevoli fonti quali Airport Council International e su analoghi progetti già realizzati (aeroporti di Atlanta, Denver, Houston, Miami, Schiphol, Ottawa,Bergamo), dimostrano che, per ogni milione di passeggeri, vengono generati in totale circa 4.000 nuovi posti di lavoro, tra impatto diretto, indiretto e indotto. L’effetto stimato sulla crescita dell’economia è altrettanto rilevante: si tratta di attività aggiuntive stimabili in circa 2,3miliardi di euro nel 2020.
Le attività economiche aggiuntive riconducibili all’aeroporto sono stimate in un contributo addizionale al PIL del Lazio pari a +1,7% nel 2020 e a +20% nel 2044 (a livello nazionale+0,6% del PIL).
Tali stime tengono in considerazione solo l’operatività’del nuovo aeroporto e non includono i benefici occupazionali connessi all’implementazione dell’ingente piano infrastrutturale di investimenti previsto.

Grande attenzione all’impatto ambientale: Leonardo da Vinci sempre più green airport

Il Master Plan dell’aeroporto, redatto con il supporto della società inglese di progettazione aeroportuale Scott Wilson,si svilupperà tenendo conto dell’esigenza di far diventare l’aeroporto Leonardoda Vinci un polo a basso impatto emissivo e un esempio virtuoso per il contenimento dell’impatto acustico, per l’integrazione e il rispetto di tutti i beni paesaggistici,ambientali, culturali e archeologici. L’uso di energie rinnovabili(fotovoltaico e geotermico) ed una riduzione generalizzata dei consumi, porteranno verso il concetto di green airport. Aeroporti di Roma, infatti, haimplementato e mantiene attivo, da oltre dieci anni, un sistema di gestione ambientale, per gli aeroporti Leonardo da Vinci e G.B. Pastine,certificato ai sensi della norma ISO14001 e coerente con i principi di Politica Ambientale sottoscritti dalla Direzione aziendale. Due depuratori biologici e quattro disoleatori, progettati per trattare le acque meteoriche di dilavamento provenienti dai piazzali e dalle piste,garantiscono un processo di depurazione e controllo che consente di rispettare ampiamente i limiti di concentrazione allo scarico dei parametri di legge. Studi sulla qualità dell’aria, commissionati ormai da alcuni anni all’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR di Roma per misurare la presenza e la natura degli inquinanti atmosferici, hanno evidenziato che i valori che caratterizzano la qualità dell’aria dell’aeroporto Leonardo da Vinci sono inferiori sia a quelli misuratiin un’area urbana interessata da traffico veicolare, sia ai limiti previsti peri centri abitati dalla normativa nazionale e comunitaria.
Aeroporti di Roma è, inoltre, all’avanguardia nella lotta ai cambiamenti climatici. Dal 2010 è attivo il progetto di quantificazione delle emissioni dirette (prodotte cioè dall’operatività aziendale) e indirette (prodotte da terzi) di anidride carbonica (CO2) associate ai singoli processi operativi per fonte d’emissione e classificate dal punto di vista organizzativo secondo una scala di influenza, al fine di controllare i processi considerati più significativi.
Convenzione Unica
Il Contratto di Programma “in deroga” offerto dal legislatore recentemente (Legge 03.08.2009n. 102) ad Enac e ai sistemi aeroportuali di rilevanza nazionale (con traffico superiore ai 10 milioni/anno di passeggeri) introduce un sistema derogatorio all’attuale quadro normativo in grado di delineare un nuovo modello di regolazione tariffaria pluriennale.
Il Contratto di Programma “in deroga” così concepito, semplifica quindi il quadro regolatorio introdotto dalla Delibera CIPE e dalle linee guida applicative di Enac, e fissa un quadro di riferimento chiaro e determinato oltre che consentire di mantenere una stretta correlazione tra l’attività di programmazione degli investimenti e la relativa copertura finanziaria degli stessi attraverso la contestuale disciplina della predisposizione del piano di sviluppo aeroportuale e del piano economico – finanziario.

FONTE: La Stampa.it

No Comments
Comunicati

Flavio Cattaneo: Scintille tra Terna e Autorità Energia per Nuove Tariffe Elettriche

Scintille tra il gestore della rete di trasmissione elettrica, Terna, e l’ Autorità per l’ energia. Con la società guidata da Flavio Cattaneo che addirittura non esclude il ricorso alle vie legali.

Al centro della contesa, il contenuto del documento di consultazione messo a punto dall’ Authority relativo alle nuove tariffe per l’ erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’ energia elettrica per il periodo 2012-2015. I tempi definiti per la consultazione sono brevi: c’ è tempo una settimana, fino al 19 dicembre, per far pervenire le osservazioni all’ organismo presieduto da Guido Bortoni. Ma Terna è già partita all’ attacco. E dal quartier generale di viale Galbani hanno già bollato come «disastroso» il documento. La decisione, in base ai primi commenti finora trapelati, potrebbe avere conseguenze molto gravi: ricadute pesantissime sullo sviluppo delle reti e sugli investimenti attuali e futuri. Potrebbero essere ridotti del 60% gli investimenti medi annui per mantenere in equilibrio i conti economici della società, con a rischio anche i cantieri già aperti. Tra gli elementi giudicati negativi: il tasso di remunerazione netto praticamente quasi dimezzato, che renderà antieconomico qualsiasi investimento per la società di trasmissione. C’ è chi fa notare che le posizioni assunte dall’ Authority sembrano ricalcare le linee proposte nei mesi scorsi da Assoelettrica e dai produttori termici. RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: Gabriele Dossena Corriere.it

No Comments
Comunicati

Flavio Cattaneo: prosegue a ritmo spedito la realizzazione del nuovo elettrodotto “Chignolo Po – Maleo”

Prosegue a ritmo spedito la realizzazione del nuovo elettrodotto “Chignolo Po – Maleo”, l’autostrada dell’energia tra Pavia e Lodi presentata da Terna, AD Flavio Cattaneo a luglio. Dopo l’attivazione della stazione elettrica di Chignolo Po, avvenuta in agosto, è divenuta operativa anche la seconda stazione elettrica programmata, quella di Maleo. Realizzata con un investimento di 18,6 milioni di euro, occupa complessivamente una superficie di 106 mila metri quadrati.
Entrata in esercizio la nuova stazione elettrica di Maleo

  • Realizzata in 1 anno con un investimento di circa 19 milioni di euro
  • Migliorerà il servizio elettrico lombardo riducendo le attuali “congestioni” di rete
  • 8 imprese affidatarie coinvolte nei lavori e impiegate 22 unità giornaliere
  • Impatto ambientale ridotto: struttura “mascherata a verde” con diverse varietà di piante

L’attivazione della struttura è avvenuta dopo poco più di un anno dall’apertura del cantiere (fine settembre 2010) rispettando pienamente i programmi definiti all’inizio delle attività di progettazione. Un risultato del tutto positivo in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche durante la stagione invernale e delle ingenti opere di sistemazione del sito che si sono rese necessarie. Infatti, il pericolo di esondazione del fiume Adda ha comportato la sopraelevazione di 1,5 metri del piano della stazione elettrica rispetto al piano di campagna originale. Sono state 8 le imprese affidatarie coinvolte e 22 le unità lavorative mediamente impegnate nelle attività di cantiere.
Notevoli i benefici elettrici per l’area interessata: la nuova struttura consentirà infatti di ridurre il rischio di “congestioni” sulla rete locale, nonché ammodernare, potenziare e rendere più efficiente il sistema elettrico lombardo, che da solo assorbe circa un quinto dell’intero fabbisogno italiano.
Molteplici i benefici anche dal punto di vista ambientale. Più della metà dei 106 mila metri quadrati di area della stazione elettrica sono stati destinati a opere di mitigazione e “mascheramento a verde” attraverso l’uso di opere di ingegneria naturalistica d’avanguardia, come l’innesto di fasce boscate, piante e arbusti, tali da rendere minimo l’impatto della struttura sul territorio. In particolare l’area è stata inverdita con alberi e piantagioni di specie autoctone, per mantenere il massimo livello di biodiversità possibile. Tra le specie arbustive: corniolo, nocciolo, biancospino, sanguinella, fusaggine, frangola, alno nero, emero comune, ligustro, prugnolo, spino cervino, salicone, salice rosso e sambuco. Tra le specie arboree: acero campestre, ontano nero, frassino maggiore, pioppo bianco, pioppo nero, pioppo grigio, ciliegio selvatico, farnia, salice bianco, tiglio selvatico e olmo campestre. Le tecniche di rivegetazione sono state scelte in modo da garantire le funzioni anti-erosive, di stabilizzazione e consolidamento dei terreni.
Un ulteriore passo significativo per l’importante infrastruttura per il trasporto dell’energia elettrica in Lombardia – e che darà una marcia in più alla rete in un’area nevralgica del Paese, snodo cruciale del Centro Europa – è stato compiuto con il completamento dei lavori e la successiva messa in esercizio dell’elettrodotto che collega le stazioni elettriche di Maleo e Pizzighettone. L’elettrodotto, completato in soli 3 mesi, è composto da una parte in cavo interrato lunga circa 2 km. La realizzazione di questo tratto rientra nel più ampio progetto di riassetto della rete in Provincia di Lodi e consentirà di demolire 9,5 km di linee elettriche aeree vetuste.
L’elettrodotto “Chignolo Po – Maleo”, che sarà in servizio nei primi mesi del 2012, rappresenta uno dei progetti più importanti di Terna in Lombardia, dove la società ha pianificato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7,5 miliardi programmati nei prossimi 10 anni a livello nazionale – per sviluppare e potenziare la rete elettrica della regione. Si tratta della linea elettrica ad altissima tensione più “verde” d’Italia: oltre il 70% del tracciato è infatti realizzato con tecnologici pali “monostelo” a ridotto impatto visivo e ambientale. La sua realizzazione (24 km totali) permetterà di demolire 225 vecchi tralicci e 64 km di vecchi elettrodotti

Fonte: Il Nord

No Comments
Comunicati

Fabrizio Palenzona (ADR): Aeroporti di Roma ospita ogni mese passaggi eccellenti

Aeroporti di Roma, guidata da Fabrizio Palenzona, ospita ogni mese passaggi eccellenti. Sono tanti i volti noti che capita di incontrare all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. Cantanti, VIP, sportivi e molti altri. Tra questi Richard Gere, ospite d’onore del Festival del film di Roma, e Fabio Volo, in aeroporto a presentare ai passeggeri il suo ultimo libro “Le prime luci del mattino”

Fabio Volo

Fabio Volo ha fatto capolino all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci per presentare il suo ultimo libro. Le prime luci del mattino, questo il titolo del nuovo lavoro, edito per Mondadori, e stato presentato nel punto vendita “Titoli” del Terminal 1: l’evento, che e stato seguito da un piccolo rinfresco, ha suscitato l’interesse dei passeggeri in partenza. Vero e proprio fenomeno editoriale e artistico, stimato anche dalla critica, Volo e stato uno dei presentatori del programma televisivo Le Iene e ha condotto Ca’ Volo su MTV. Tra i suoi libri, Esco a fare due passi (2001), È una vita che ti aspetto(2003), Il giorno in più (2007). Nel 2002 ha inoltre condotto il programma Il Volodi notte su La7, e ha interpretato il suo primo film, Casomai.

Richard Gere e le stelle del Festival del film di Roma

Pioggia di stelle al Leonardo da Vinci. In occasione della sesta edizione del Festival del Film di Roma, numerosi sono stati i personaggi dello spettacolo accolti nello scalo romano: dal regista Micheal Mann, alla grande attrice Olivia Newton-John, stella di Grease e protagonista dell’ultimo film di Stephan Eliott, A Few Best Man, pellicola in gara al Festival. Applausi e foto anche per Richard Gere, premiato al Festival con il Marc’Aurelio alla carriera. Sbarcato nello scalo romano con un volo provienente da Dubai, la 62enne star di Hollywood e stata attorniata da decine di passeggeri che l’hanno chiamato a gran voce e bersagliato di foto ricordo. A Roma, l’attore, oltre a ritirare il premio, ha presenziato anche alla proiezione, in versione restaurata, di Days of Heaven di Terrence Malick, film del 1978 in cui ebbe il suo primo ruolo da protagonista e ottenne il David di Donatello come miglior attore straniero. Tre volte vincitore del Golden Globe, Gere è da sempre impegnato in battaglie umanitarie e per l’ambiente

Road To London 2012

Giunta in occasione del Torneo Internazionale di Basket in carrozzina “Road To London 2012”, che si e svolto al Palafijlkam di Ostia dall’8 al 10 novembre, la squadra turca e arrivata all’aeroporto Leonardo Da Vinci insieme alle altre tre Nazionali in gara: l’Italia del neo CT Clifford Fisher, la Spagna e la Gran Bretagna. L’evento, organizzato dal Comitato Italiano Paraolimpico, con il supporto di INAIL, della FIPIC e la collaborazione del XIII Municipio, e stato un banco di prova per testare le quattro Nazionali, tutte gia qualificate ai prossimi Giochi Paraolimpici estivi di Londra 2012. “L’obiettivo della manifestazione e quello di diventare un appuntamento annuale – hanno sottolineato nello scalo romano alcuni addetti del Comitato Paraolimpico – passo fondamentale verso Roma Paraolimpica 2020’’.

FONTE: Aeroporti di Roma

No Comments