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Flavio Cattaneo (Terna): Continuano i riconoscimenti nazionali e internazionali

Continuano i riconoscimenti nazionali e internazionali per Terna, guidata da Flavio Cattaneo
Vittoria dell’Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo; terzo posto nel Carbon Disclosure Project Italy Report 2011 per l’impegno sul fronte del cambiamento climatico; menzione Abb Italia, Energy Efficiency Award 2011, per il progetto Sapei.

Ethic Award 2011. A Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il premio Futuro sostenibile nel Sud del Mondo.
Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna, AD Flavio Cattaneo. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo. L’Ethic Award, nato nel 2002 e organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore, riconosce e premia l’impegno che le imprese dimostrano attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, per un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. Per il 2011 sono stati oltre 70 i progetti che hanno concorso e 7 i riconoscimenti assegnati.

Miglior progetto assoluto è risultato il Piano di miglioramento della Sostenibilità dell`Azienda Usi di Rimini, cui è andato anche il premio per la categoria Greening. Questi, invece, i vincitori di area: processi industriali e di filiera alla Cartiera Lucchese Eco Naturai Lucart; retailer locale e territorio comunità a Centrale Adriatica; salute, minoranze e società a Fileni Simar; education a Kraft Foods Italia; il sud del mondo a Terna; il lavoro a Nordiconad.
Un’attenta giuria di esperti, composta da rappresentanti dell’Università, Ricerca, Ambiente, Associazioni no profit, Comunicazione, ha stilato una classifica di merito sulla base di oggettivi riscontri del tipo: in che misura l’iniziativa risponde agli obiettivi prefissati e con quali risultati; il grado di integrazione con i processi aziendali ed il contributo al proprio business; L’effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti. E per Terna vincere il premio per il Sud del Mondo significa veder riconosciuti sia il proprio impegno che i propri investimenti in questa direzione.


Contro il cambiamento climatico Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è ai vertici in Italia e si conferma azienda leader in Italia anche sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Nella classifica 2011 del Carbon Disclosure Project è al terzo posto assoluto.
Nel Carbon Disclosure Project Italy Report 2011, presentato a Palazzo Mezzanotte, Terna infatti è al terzo posto tra le imprese italiane nella classifica elaborata dai questionari pervenuti dalle prime 100 aziende per capitalizzazione di Borsa. Il Carbon Disclosure Project (CDP) è un’iniziativa internazionale, gestita da un’organizzazione non profit, la cui missione è facilitare la comunicazione trasparente dei dati relativi al tema del cambiamento climatico da parte delle maggiori aziende verso il mondo degli investitori.
In questa graduatoria che premia le aziende più consapevoli e maggiormente impegnate sul fronte del cambiamento climatico, Terna con 87 punti su 100 (+6 rispetto al 2010) è terza assoluta e seconda tra le utilities dopo Enel (89/100) che segue la “best in class” Fiat (93/100).
Il punteggio è un riconoscimento alla capacità di confrontarsi con il tema del cambiamento climatico, mettendo in atto comportamenti coerenti a partire dalla misurazione delle emissioni e da una loro trasparente comunicazione.
Grazie a questo risultato Terna si conferma nel Carbon Disclosure Leaders Index, unica utility presente nel 2010 e nel 2011.
Questo impegno di Terna è ancor più notevole poiché l’azienda, non producendo energia elettrica, non è sottoposta a vincoli o a schemi di emission trading e adotta politiche di contenimento su base completamente volontaria.
Lo sviluppo della rete, una delle principali attività di Terna, contribuisce indirettamente a ridurre le emissioni del sistema elettrico, attraverso una maggiore efficienza della trasmissione, il miglioramento del mix produttivo e la connessione di fonti rinnovabili. Complessivamente, la riduzione delle emissioni di CO2 nell’orizzonte di Piano di sviluppo della rete 2011-2020 può raggiungere il valore di circa 9 milioni di tonnellate all’anno.

Abb menziona Terna, guidata da Flavio Cattaneo, per interconnessione con Sardegna (Sapei)
Sono sei le realtà individuate da Abb Italia per i concreti risultati ottenuti in termini di efficienza energetica e che sono state quindi premiate alla quarta edizione ‘Energy Efficiency Award 2011”.
I riconoscimenti, strutturati per categorie, sono andati a Nerviano Medical Sciences, alla scuola primaria Unità d’Italia di Piobesi Torinese, a Pirelli, alla Ausl di Rimini, a Costa Crociere e alle Acciaierie di Calvisano.
Una menzione speciale è stata assegnata a Terna per il progetto Sapei, l’interconnessione elettrica tra la Sardegna e il continente. I premi, attribuiti sulla base di parametri che hanno misurato e valutato, oltre ai risparmi energetici, la riduzione delle emissioni di CO2 e i tempi di ritorno degli investimenti.

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Fabrizio Palenzona (Assaeroporti): “Parlamento al centro della scena”

Governo Monti, Fabrizio Palenzona, Presidente di Assaeroporti, su alcune delle misure che il Governo potrebbe adottare per riattivare la fiducia degli investitori. L’articolo de Il Sole 24 Ore.

Il presidente Monti a Bruxelles, constatato il fallimento della politica bipolare, ha ribadito la centralità del metodo comunitario e del ruolo dell’Italia. Tale contributo si realizza con la valorizzazione delle istituzioni comunitarie, dei principi costituzionali comuni, della convenzione europea sui diritti dell’uomo e rafforzando il ruolo della Corte di Giustizia.


Monti rilancia il modello di integrazione costruito con i trattati: gli Stati non sono “padroni” perché hanno rinunciato a una parte importante della loro sovranità affidandola alle istituzioni europee. Cominciando dalla Bce che deve divenire Banca centrale a tutti gli effetti e per tutta l’Unione.

Si tratta di rilanciare l’integrazione rinnovando la sfida, come si verificò fra il 1952 e il 1957. L’Europa nacque per porre fine a secoli di conflitti. L’Europa di Monti dovrà confermare, aggiornandolo, il proprio modello vincente: l’economia sociale di mercato. Ciò significa percorrere la “terza via” tra lo sfascio del socialismo reale e la fine del capitalismo senza regole.

In Italia il governo Monti dovrà mettere mano alla modernizzazione del Paese che la politica non ha realizzato. Questo vuol dire adottare misure concrete per promuovere la libera circolazione dei servizi, la concorrenza e l’interesse in un Paese dove, non sempre, si premia il merito e la competitività. Ecco alcune misure che questo Governo può proporre, consentendo di riattivare la fiducia degli investitori.

Aprire e regolare il mercato. Non basta rafforzare il principio costituzionale della libertà di iniziativa economica, occorre sopprimere le barriere di accesso al mercato. In breve ciò sarà possibile solo se le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti adotteranno i provvedimenti necessari per assicurare il funzionamento del mercato. Tale principio deve valere anche nel caso di investimenti effettuati in Italia da imprese di altri Stati della Ue. Se Francia e Germania non consentissero l’accesso delle nostre imprese nel proprio mercato, ciò non giustificherebbe l’introduzione da parte nostra di analoghe misure. Dovremmo comportarci da grande Paese pretendendo il rispetto dei principi comunitari di libertà di movimento dei capitali e delle imprese nel mercato interno.

Rapporto Stato-economia. Le commistioni fra Stato regolatore e Stato imprenditore pregiudicano il funzionamento del mercato, minano l’autorevolezza dello Stato facendo venir meno la sua funzione di amministrazione e di regolazione pubblica e, di garanzia. La teoria dell’in house providing è stata usata per eludere i principi della libera circolazione di servizi e concorrenza. Sarebbe utile introdurre un divieto a carico di Stato e di enti pubblici a detenere partecipazioni societarie salvo autorizzazione dell’Autorità garante, e procedere a privatizzare le imprese a partecipazione pubblica operanti in settori di mercato, mentre quelle operanti in settori regolamentati o strategici possono esserlo dopo che le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti abbiano provveduto a definire regole certe e trasparenti.

Certezza del diritto. Il nostro Paese ha bisogno di investimenti infrastrutturali il più possibile a carico dei privati. Condizione imprescindibile per accedere ai capitali privati è garantire una redditività coerente con la rischiosità dell’investimento. Modifiche normative e regolatorie peggiorative rispetto al contratto iniziale dovranno dare luogo ad equo indennizzo.

Rapporto regolazione/amministrazione pubblica. L’ordinamento europeo e il modello comunitario suggeriscono una riforma che favorisca: la separazione fra politica e alta amministrazione da un parte, e la regolazione dall’altra; il superamento delle numerose situazioni di “autoregolamentazione” che alimentano il corporativismo e, spesso, devastano la società italiana.

Trasporti. Il settore non funziona. Occorre prevedere: il recepimento della direttiva europea sui servizi aeroportuali; la riforma del settore portuale che preveda, ad esempio, tre (e non 35) sistemi hub di accumulazione del traffico, la massima apertura del mercato dei servizi portuali, una politica della logistica ancorata ai corridoi europei; la realizzazione delle tratte indispensabili per sostenere i traffici internazionali; l’apertura del mercato dei servizi ferroviari con la separazione di Rfi da Trenitalia e la ristrutturazione del comparto cargo; l’Istituzione dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

Ricerca. Si deve riformare il settore in modo mirato e più competitivo. Sarebbe utile sopprimere il valore legale del titolo di studio e liberalizzare l’accesso all’insegnamento ed alla ricerca.

Per realizzare queste riforme resta centrale il Parlamento. È del Parlamento, oltre a sostenere il governo in un lavoro così delicato e impopolare, il potere di elaborare le riforme. Il fatto che la politica abbia delegato la materia a un gruppo di eccellenti tecnici non significa rinunciare a elaborare proposte innovative. Al contrario. Frenare, difendere lo status quo o subire, equivarrebbe a meritare lo sdegno dei cittadini.

Fabrizio Palenzona è presidente Assaeroporti

FONTE: IlSole24Ore.com

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Coopi: Il sogno di padre Serafino è realtà con il sostegno di Terna e di Cooperazione Internazionale

«Cosa può aver convinto un’azienda che si trova a circa 10 mila chilometri di distanza da Kami e senza alcun interesse in Bolivia a scegliere proprio il nostro lavoro per farne un racconto sulla solidarietà?», si domanda padre Serafino, che ha dato a Kami una radio e una sala parto, un convitto e professori, vaccini per gli animali e un ospedale, ed è ormai più boliviano che piemontese. La risposa a questa domanda la dà l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo: «L’idea di padre Serafino, di produrre e trasmettere energia elettrica non solo per l’uso locale, ma per distribuirla all’esterno della comunità ponendo le basi di un più esteso sviluppo sostenibile è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Che per realizzare l’idea occorresse una linea elettrica ha poi destato un particolare interesse tra alcuni nostri colleghi, volontari orgogliosi e determinati. Il risultato non poteva che essere raccontato».

MILANO – Kami dista dall’Italia 10.460 chilometri. In linea d’aria. Arrampicato a 4 mila metri di altitudine sulle Ande boliviane, questo villaggio nel dipartimento di Cochabamba, è nel cuore del Paese più povero dell’America Latina. Qui, in Bolivia, è andato a morire il Che. E qui, a Kami, i mineros scavano la montagna e muoiono per estrarre briciole di tungsteno, che valeva 3 dollari al chilo finché era utilizzato per dare luce nelle lampadine e che vale 10 dollari da quando è impiegato dall’industria bellica. Un chilo di pasta, a Kami, costa 5 dollari.

UTOPIA – Anche se il Che qui non è mai arrivato, un salesiano piemontese, padre Serafino, ha fatto sua l’utopia del Comandante: «Siamo realisti, vogliamo l’impossibile». Arrivato nel 1985 a Kami, su una Toyota guidata da padre Michelangelo, padre Serafino ha iniziato a sognare strade asfaltate, acquedotti, scuole, ospedali e viadotti. E, nel 1993, la ricostruzione di una vecchia centrale idroelettrica. Il sogno si è avverato. E oggi la centrale idroelettrica costruita nei primi del Novecento ma abbandonata nel 1978, grazie all’aiuto dei volontari di Coopi, organizzazione non governativa italiana di cooperazione internazionale e al supporto di Terna, che ha sostenuto negli anni il progetto, è diventata una centrale e una linea elettrica di 37 chilometri in un luogo davvero impossibile. Tra precipizi e case di lamiera è avvenuto un miracolo grazie alla cocciutaggine dei salesiani e alla loro missione.

LA STORIA – Grazie a tutti i volontari – geologi, elettricisti, tecnici, operai – che hanno creduto al loro sogno. Grazie al sostegno economico di un’azienda che alla fine dell’impresa ha scelto di raccontare con un libro e in una mostra tutta la storia della centrale di Kami. Energia è sviluppo è il titolo della mostra con raccolta fondi per progetti in Malawi ed Etiopia (dal 28 novembre al 7 gennaio 2012 allo Spazio Pwc Experience in via Monte Rosa 91 a Milano), dove vengono esposte le fotografie scattate da Daniele Tamagni e raccolte nel libro Kami, la missione dell’energia (Silvana Editoriale) che ricostruisce con immagini e testi il percorso che ha trasformato l’idea di padre Serafino in realtà, azzerando la distanza tra l’Italia e la Bolivia.

Fonte: Corriere Della Sera

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Lavoro e professioni, il mito delle società di consulenza “palestre” per i giovani laureati

La leva per far accettare un lavoro faticoso e nei primi tempi sottopagato è quella del prestigio e delle opportunità future. In effetti a chi entra in una grande azienda di management consulting non mancano le occasioni, ma non tutti sono adatti a questo tipo di attività.

Chissà se anche Chelsea Clinton al suo primo giorno in McKinsey nel 2003 ha dovuto rispettare le rigidissime regole di condotta imposte dall’azienda ai nuovi assunti. Per lei, 22enne figlia di Bill e Hillary, “the firm” (come negli Usa viene chiamata la società di consulenza strategica) ha riservato uno stipendio da 40mila dollari l’anno, facendo sperare migliaia di giovani in tutto il mondo nella carriera facile e veloce.
La realtà è ben diversa perché l’azienda fondata nel 1926 a Chicago, come le altre grandi società di consulenza manageriale (da Boston Consulting a PriceWaterHouseCoopers fino ad Accenture), rispetta paletti ferrei per il recruitment e la crescita delle giovani leve. «Di norma – spiega Ezio Lattanzio, presidente di Assoconsult, l’associazione che in Confindustria riunisce le società di consulenza – si inizia con uno stage, meglio se non retribuito perché il candidato deve dimostrare di essere mosso dalla passione e non dal denaro; poi si passa ai contratti a termine, sotto varie forme, per 2/3 anni di tempo, e infine si arriva all’assunzione a tempo indeterminato».
La leva per far accettare un lavoro faticoso e nei primi tempi sottopagato è quella del prestigio e delle opportunità future. Una volta scalata la gerarchia interna, le statistiche parlano di un fatturato medio che si aggira intorno ai 110mila euro. Alla base di tutto resta comunque la formazione, il momento più importante per un giovane che mette piede in una grande azienda di management consulting.
«Noi lo chiamiamo 702010 – rivela Marco Sala, partner di PriceWaterHouseCoopers, una delle maggiori società di consulenza nel settore finance – il 70% della formazione avviene a contatto con il cliente; il 20% nel rapporto con i colleghi e il restante 10 in aula. Chi entra in Price passa le prime 2/3 settimane in aula, e solo dopo questa prima parte tecnica, la formazione diventa comportamentale, dove si impara a parlare in pubblico, a gestire i rapporti con i clienti, a relazionarsi con i giovani e i superiori».
Sulla formazione punta molto anche la società di consulenza in comunicazione, Burson Marsteller, controllata dal colosso statunitense WPP. «Al nostro interno abbiamo tre codici etici da rispettare – spiega il direttore generale Vito Basile – quello di Burson, quello di Young and Rubicam (con cui Burson si è fusa nel 1979 n.d.r.) e quello di WPP. Ciò che conta però è la formazione continua, diversa per junior, senior e dirigenti, e fatta insieme ai colleghi europei e americani».
Diventare un manager, seguire le orme lasciate da Corrado Passera, Vittorio Colao o Enrico Cucchiani in McKinsey, è l’obiettivo di tutti i giovani che scelgono la strada delle società di consulenza. Un obiettivo facilmente raggiungibile, secondo Guido Carrella, presidente di Federmanager: «Il mondo della consulenza è un trampolino di lancio per chi vuole diventare manager. Il 90% di chi accede all’apprendistato viene confermato all’interno e da lì, con il tempo, si arriva fino alla dirigenza».
Il campo di lavoro e il contesto in cui si opera sono ovviamente molto diversi da quelli delle normali aziende. «Lavorare in una società di consulenza – afferma Irma Cordella, che ha lasciato la poltrona di capo delle relazioni esterne di una Big Pharma per la carica di direttore corporate e public affairs di Burson – è completamente diverso: in un’azienda acquisisci delle competenze che restano le stesse, mentre in un’agenzia come questa è necessaria flessibilità, un approfondimento continuo e la capacità di spaziare su settori differenti, dal food al fotovoltaico, fino al farmaceutico. Oltre a questo è fondamentale lavorare in team. Il gioco di squadra è la vera arma in più della consulenza».
Oltre al prestigio e alla visibilità internazionale, i colossi della consulenza possono anche contare su un tessuto produttivo solido. In Italia sono circa 16.400 le società attive nel settore con un fatturato complessivo che supera i 3 miliardi di euro, e occupano 33.800 addetti. E proprio la composizione e la competenza della forza lavoro rappresentano dei fattori distintivi: l’80% degli occupati è costituito da professionisti dalle competenze elevate. «Il settore – spiega Lattanzio – rimane quello a più alta scolarità nell’economia reale. Sono tutti laureati, generalmente in economia, ingegneria gestionale e matematica, ma ultimamente si stanno facendo strada anche filosofi perché hanno dimostrato una spiccata capacità di affrontare i problemi e riflettere sulle soluzioni».
Per i migliori le porte delle grandi società di consulenza sono sempre aperte. «Nell’ultimo periodo – rivela Alberto Ascoli, direttore delle risorse umane di Kpmg Advisory – abbiamo assunto in media 150 persone all’anno e il 70% di loro è composto da neolaureati che vengono sottoposti a un percorso formativo molto inteso superiore alle 120 ore l’anno».
E proprio l’elevata competenza insieme alla capacità di tessere una fitta rete di relazioni ad altissimo livello, permettono ai principali player internazionali di staccare parcelle sostanziose. In media un consulente viene pagato dai clienti per una giornata di lavoro dai 970 ai 1.200 euro al giorno, somme elevate che hanno permesso al settore di risollevarsi. Secondo le stime, in Italia il fatturato delle aziende di management consulting crescerà alla fine dell’anno del 9%. A beneficiarne saranno ovviamente gli azionisti delle grandi multinazionali, ma anche le aspettative dei giovani che ancora cullano il sogno di indossare l’abito scuro e scalare i gradini del successo.

FONTE: Repubblica.it

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ADR, Fabrizio Palenzona, al Leonardo da vinci 15 Onlus ad aspettare i passeggeri

Aeroporti di Roma, guidata da Fabrizio Palenzona, fino all’8 gennaio Actionaid, AISM Nazionale, Associazione Amici del Campus Bio-medico, Associazione Bambino Gesù “Un Grande Cuore”, Famiglie SMA, Fondazione ANT, Fondazione Patrizio Paoletti, Fondazione Uspidalet, Human Health Foundation Onlus, Operation Smile, Parent Project, Smile Train, UILDM per Telethon, UNICEF, WFP al Leonardo da Vinci per raccontare ai passeggeri le proprie iniziative benefiche. Informazioni sul sito di Aeroporti di Roma, www.adr.it

Aeroporti di Roma S.p.A. è giunta al terzo anno consecutivo dell’azione di supporto e valorizzazione delle onlus, che operano in ogni parte d’Italia, che hanno richiesto di poter promuovere in aeroporto le loro attività. 15 associazioni (Actionaid, AISM Nazionale, Associazione Amici del Campus Bio-medico, Associazione Bambino Gesù “Un Grande Cuore”, Famiglie SMA, Fondazione ANT, Fondazione Patrizio Paoletti, Fondazione Uspidalet, Human Health Foundation Onlus, Operation Smile, Parent Project, Smile Train, UILDM per Telethon, UNICEF, WFP), avranno l’opportunità di mettersi in contatto con i passeggeri, che transiteranno in aeroporto dal 1° dicembre all’8 gennaio 2012, per promuovere e illustrare programmi e attività tramite la distribuzione di materiale informativo. Spazi dedicati situati nei Terminal 1 e 3 saranno presidiati da personale volontario delle associazioni, che potranno contare anche sul supporto offerto dal sito www.adr.it che darà informazioni sulle onlus ai suoi oltre 265.00 visitatori mensili e ai 14.000 iscritti che ricevono la newsletter. Quest’anno anche la Fondazione Anthropos, che ha curato per ADR l’allestimento della mostra Il Genio di Leonardo inaugurata il 12 ottobre al Terminal 1, aderisce all’iniziativa di raccolta fondi per il Gerontocomio e il Centro Assistenza Infanzia del Convento de Nuestra Senora de Belem di Cuba. Il progetto Uniti per sostenere Pensieri Positivi – ha dichiarato l’amministratore delegato di ADR, Lorenzo Lo Presti – è motivo di orgoglio e fa parte del DNA della società Aeroporti di Roma.

Partecipare e sostenere questo progetto significa aderire a quell’etica della solidarietà che ritengo dovere essenziale di ognuno, sia individuo sia azienda”. L’impegno di ADR dura però tutto l’anno con la raccolta fondi che viene effettuata tramite salvadanai posizionati nei punti di maggior traffico passeggeri delle aerostazioni e con lo spazio dedicato all’interno del mensile Infly distribuito in aeroporto. La rivista, con 50.000 copie distribuite al mese, attraverso la rubrica ADR-Solidarietà promuove le iniziative benefiche delle Fondazioni informando i passeggeri che transitano nell’aeroporto Leonardo da Vinci.

FONTE: Agoratv.it

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Fabrizio Palenzona, alleanza tra pubblico e privato per piano sviluppo

Fabrizio Palenzona, Presidente Aeroporti di Roma, a margine della presentazione del nuovo Leonardo Express: l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci “è un interesse nazionale perché è dalla sua crescita che dipende la crescita del sistema aeroportuale italiano grazie alla ottima collaborazione con ciascun altro aeroporto italiano. Questo è il progetto per far crescere il nostro Paese nella competizione internazionale”.

Adr: Palenzona, alleanza pubblico-privato e’ strategica per sviluppo. Il presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, a margine della presentazione del nuovo “Leonardo Express“, ha sottolineato “l’enorme importanza di una solida alleanza tra pubblico e privato se si vogliono realizzare infrastrutture strategiche come il Piano di Sviluppo 2012-2044 che Adr si appresta a presentare il 12 dicembre prossimo in vista dell’apertura delle consultazioni Enac, previste per il giorno seguente. Ovviamente – ha aggiunto Palenzona – nel rispetto assoluto delle proprie competenze e delle regole di trasparenza”. “Due dati chiave – secondo il presidente di Adr – consentono di avere precisa contezza della rilevanza progressivamente rivestita dallo scalo della capitale: la crescita del volume passeggeri nel decennio considerato al 38%, dato registrato pur a fronte del verificarsi di eventi nazionali ed internazionali che hanno comportato una temporanea contrazione del traffico aereo; il valore del traffico internazionale su quello commerciale complessivo, passato dal 51% (2000) al 64% (2010), a testimoniare il consolidamento dell’aeroporto nel ruolo di hub di livello internazionale”. L’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, ha concluso Palenzona, “e’ un interesse nazionale perche’ e’ dalla sua crescita che dipende la crescita del sistema aeroportuale italiano grazie alla ottima collaborazione con ciascun altro aeroporto italiano. Questo e’ il progetto per far crescere il nostro Paese nella competizione internazionale”.

Corriere.it

Adr: Palenzona, alleanza tra pubblico e privato per piano sviluppo. Serve una solida alleanza tra pubblico e privato per realizzare infrastruttuture strategiche come il Piano di sviluppo di Adr per l’aeroporto di Fiumicino. Lo ha detto il presidente di Adr, Fabrizio Palenzona, a margine della presentazione del nuovo ”Leonardo Express”.

Palenzona, ha infatti sottolineato ”l’ enorme importanza di una solida alleanza tra pubblico e privato se si vogliono realizzare infrastrutture strategiche come il Piano di Sviluppo 2012-2044 che ADR si appresta a presentare il 12 dicembre prossimo in vista dell’apertura delle consultazioni ENAC, previste per il giorno seguente. Ovviamente nel rispetto assoluto delle proprie competenze e delle regole di trasparenza”.

Asca

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Flavio Cattaneo, Titolo Terna: Morgan Stanley avvia la copertura con overweight

Il titolo Terna, guidata da Flavio Cattaneo, vola a Piazza Affari. Morgan Stanley avvia “la copertura con giudizio overweight”


Terna in denaro: Morgan Stanley avvia la copertura con overweight

Terna in rialzo: il titolo guadagna il 2,13% e si porta a quota 2,68 euro dopo aver toccato un massimo di seduta a quota 2,69 euro.
Financial Trend Analysis. Terna in rialzo: il titolo guadagna il 2,13% e si porta a quota 2,68 euro dopo aver toccato un massimo di seduta a quota 2,69 euro. L’azione approfitta dunque dei recuperi del mercato e della decisione di Morgan Stanley di avviare la copertura con overweight.

Trend-online.com

Terna e Snam: Morgan Stanley fa volare i titoli in Borsa
L’azione della società che gestisce le reti per la distribuzione dell’energia guadagna oltre il 2% dopo il giudizio positivo della banca d’affari americana, che ha dichiarato di avviare una copertura con overweight. Anche l’azienda del gas, la cui valutazione data da Ms è di equalwright, sta guadagnando quasi l’1% a Piazza Affari.
Il titolo Terna vola a Piazza Affari dopo che Morgan Stanley ha deciso di avviare “la copertura con giudizio overweight”.
L’azione guadagna il 2,21% a 2,686 euro. Nello stesso comunicato la banca d’affari americana dichiara che su Snam la valutazione è equalweight e il titolo guadagna lo 0,94% a 3,43 euro. Sia Snam che Terna hanno un potenziale rialzista anche se, nel breve termine sarebbe da preferire Terna.

Firstonline.info

Terna: titolo tonico, per Morgan Stanley è overweight.
“Nonostante le opportunità di sovraperformare i ricavi regolamentati siano limitate alla luce della crescita dei tassi, la revisione della regolamentazione incrementerà la visibilità degli utili di Terna, sulla quale avviamo la copertura con giudizio overweight. Su Snam la valutazione è invece equalweight”. È quanto si legge in un report sulle utilities italiane diffuso da Morgan Stanley.
“Mentre la Robin Hood Tas è già scontata, in entrambi i casi, nei prezzi, da ora in poi la variabile fondamentale è rappresentata dall´andamento dei tassi”. Sia Snam che Terna hanno un “potenziale rialzista” anche se nel breve termine quest´ultima è, secondo gli analisti di MS, da preferire. “Il closing della revisione normativa per la trasmissione di energia elettrica, attesa entro la fine dell´anno, rappresenterà un catalizzatore positivo per la visibilità di Terna nei prossimi anni”. In questo momento il titolo Snam quota in rialzo dell´1,18% a 3,444 euro mentre Terna avanza del 2,51% a 2,694 euro.

Finanzaonline.com

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Contro il cambiamento climatico Terna, Flavio Cattaneo, è ai vertici in Italia

Nella classifica 2011 del Carbon Disclosure Project è al terzo posto assoluto.
Terna, AD Flavio Cattaneo, si conferma azienda leader in Italia anche sul fronte del contrasto al cambiamento climatico.

Nel Carbon Disclosure Project Italy Report 2011, presentato oggi a Palazzo Mezzanotte, Terna infatti è al terzo posto tra le imprese italiane nella classifica elaborata dai questionari pervenuti dalle prime 100 aziende per capitalizzazione di Borsa. Il Carbon Disclosure Project (CDP) è un’iniziativa internazionale, gestita da un’organizzazione non profit, la cui missione è facilitare la comunicazione trasparente dei dati relativi al tema del cambiamento climatico da parte delle maggiori aziende verso il mondo degli investitori.

In questa graduatoria che premia le aziende più consapevoli e maggiormente impegnate sul fronte del cambiamento climatico, Terna con 87 punti su 100 (+6 rispetto al 2010) è terza assoluta e seconda tra le utilities dopo Enel (89/100) che segue la “best in class” Fiat (93/100).

Il punteggio è un riconoscimento alla capacità di confrontarsi con il tema del cambiamento climatico, mettendo in atto comportamenti coerenti a partire dalla misurazione delle emissioni e da una loro trasparente comunicazione.

Grazie a questo risultato Terna si conferma nel Carbon Disclosure Leaders Index, unica utility presente nel 2010 e nel 2011.
Questo impegno di Terna è ancor più notevole poiché l’azienda, non producendo energia elettrica, non è sottoposta a vincoli o a schemi di emission trading e adotta politiche di contenimento su base completamente volontaria.

Lo sviluppo della rete, una delle principali attività di Terna, contribuisce indirettamente a ridurre le emissioni del sistema elettrico, attraverso una maggiore efficienza della trasmissione, il miglioramento del mix produttivo e la connessione di fonti rinnovabili. Complessivamente, la riduzione delle emissioni di CO2 nell’orizzonte di Piano di sviluppo della rete 2011-2020 può raggiungere il valore di circa 9 milioni di tonnellate all’anno.

Fonte: WebMagazine Terna

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Fabrizio Palenzona (ADR): Entra in servizio “il Gigante dei cieli” il superjumbo A380 della Emirates

Il superjumbo A380 della Emirates, il “gigante dei cieli”, entra in servizio sulla rotta Roma-Dubai con voli giornalieri operati dall’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. Presenti al taglio del nastro, il Direttore per l’Italia della Emirates, Massimo Massini, e il Direttore Aviation di Aeroporti di Roma, Elia Pistola. Il plauso del Presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona. Lo scalo romano è il primo aeroporto italiano in grado di accogliere un A380 con l’infrastruttura operativa completa

Roma, 1 dicembre 2011 – “È certamente motivo di grande orgoglio che – ha detto Elia Pistola -, al pari dei maggiori aeroporti europei, anche l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci abbia un collegamento regolare assicurato da questo gigante dei cieli”.

“Questo evento – ha continuato il Direttore Aviation di ADR – è la degna conclusione di un processo iniziato già da tempo che ha interessato, in prima istanza, le infrastrutture di volo (piste e vie di rullaggio) capaci di consentire atterraggi e decolli a questo tipo di aereo e al riguardo – ha aggiunto – un ringraziamento particolare va alle strutture locali e centrali dell’Enac, che ci ha supportato nell’adeguare le necessarie normative e successivamente le infrastrutture di piazzola loading bridge ed impianti”.

“Un ringraziamento particolare – ha detto il Direttore per l’Italia della Emirates, Massimo Massini – va alla società Aeroporti di Roma che è stata al nostro fianco nello sviluppo delle infrastrutture”.

“Con l’impiego giornaliero dell’A380, che va ad aggiungersi al secondo volo operato la sera con il B777, aumentiamo del 20% la capacità complessiva di posti passati da un totale di 560 a 750 – ha aggiunto Massini – Nel nostro piccolo, in questo momento di crisi, abbiamo inoltre dato una spinta all’economia portando, ad esempio, gli handler ad acquistare camion speciali per permettere l’imbarco dei pasti al secondo piano, ma anche l’ingresso di particolari trattori capaci di spingere un aereo di queste dimensioni”.

Con 14 suite private in First Class, 76 di Business Class mini-pod e 427 posti in Economy Class, l’A380 di Emirates offre grande comfort, relax e divertimento grazie ICE, un particolare sistema che propone fino a 1200 canali di intrattenimento in volo.
Emirates opera in Italia da e per Roma (due volte al giorno), Milano (due volte) e Venezia (una volta). L’obiettivo è di passare entro il 2012 ad un totale di 8 voli giornalieri dall’Italia.

FONTE: Aeroporti di Roma – Sala stampa

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Dispacciamento: L’energia elettrica non basta produrla, ma bisogna distribuirla in “tempo reale”

Oggi si discute molto di produzione di energia elettrica, soprattutto di quella rinnovabile, ma meno di come essa venga poi diffusa e distribuita. La trasmissione dell’energia è in effetti una funzione fondamentale per garantire la sicurezza energetica di un paese. In Italia il gestore della trasmissione dell’energia elettrica è Terna, AD Flavio Cattaneo.

In Europa la disponibilità di energia elettrica è una risorsa fondamentale, tale risorsa deve però poter disporre di una adeguata rete di trasmissione elettrica per raggiungere tutto il suo potenziale. La rete di trasmissione elettrica è una rete interconnessa che integra le migliaia di sorgenti localizzate in tutto il continente con i grandi gestori nazionali di energia.

Nonostante la tecnologia sia sempre più avanzata la rete va continuamente adeguata perchè ogni giorno si aggiungono nuove fonti produttive di energia che mettono in gioco la supervisione dell’intero sistema elettrico per garantire della sua stabilità.

L’energia elettrica non basta produrla, ma bisogna distribuirla in “tempo reale” in quanto non può essere immagazzinata.

Oggi si discute molto di produzione di energia elettrica, soprattutto di quella rinnovabile, ma meno di come essa venga poi diffusa e distribuita. La trasmissione dell’energia è in effetti una funzione fondamentale per garantire la sicurezza energetica di un paese. In Italia il gestore della trasmissione dell’energia elettrica è Terna.

Le grandi infrastrutture nazionali per la distribuzione di energia ad alta tensione sono paragonabili alla rete autostradale: una struttura centrale, costituita da autostrade e superstrade, dalla quale si diramano tutte le vie secondarie comprese quelle che entrano nei centri abitati. Analogamente l’elettricità prodotta dalle centrali va trasportata sulle grandi autostrade dell’energia fino alle stazioni di trasformazione che stanno all’esterno delle grandi città e dei centri abitati. Da qui le società di distribuzione elettrica alimentano le reti capillari.

Tutte le attività di un paese dipendono dalla disponibilità di energia, per questo Terna ricopre oggi un ruolo fondamentale come garante della fornitura continua di corrente elettrica. E’ un ruolo delicato e di grande responsabilità (con ricadute dirette sulla quotidianità) anche perchè l’energia elettrica presenta una caratteristica unica e fondamentale: non si può immagazzinare. Tutte le risorse fondamentali per la vita di un paese, dall’acqua al petrolio, possono essere accumulate. Con l’energia elettrica questo non è possibile.

Cosa è il dispacciamento?

Nei prossimi anni forse avremo auto elettriche con tempi di ricarica estremamente veloci ma non c’è all’orizzonte alcuna tecnologia che possa suggerire come si possa immagazzinare l’energia elettrica consumata da una città anche solo per un’ora. L’energia elettrica deve essere prodotta nello stesso momento in cui viene consumata e di conseguenza continuamente trasmessa. Qui sta la complessità della sua gestione: un’attività svolta da Terna che tecnicamente si chiama: dispacciamento.

Il dispacciamento è oggi una funzione molto articolata il cui principale obiettivo è il garantire che la rete sia costantemente in equilibrio fra l’energia prodotta dalle centrali e la domanda di consumo proveniente dal Paese.
Nello svolgere questa funzione bisogna avere la massima attenzione al mix di fonti di produzione da immettere in rete, perchè oggi le modalità di produzione di energia elettrica sono molto diversificate: alle fonti tradizionali utilizzate dalle centrali si stanno affiancando le fonti alternative, quali solare fotovoltaico, eolico, ecc.. , ognuna con le proprie variabili e “fluttuazioni” produttive.

In questo delicato sistema, come garantire la massima efficienza e continuità?

Una completa e reale efficienza si ottiene, oltre che con un continuo adeguamento dell’infrastruttura elettrica (per esempio cavi di distribuzione dell’alta tensione), con il giusto bilanciamento dell’immisione in rete dell’energia proveniente dalle numerose sorgenti energetiche, privilegiando le fonti rinnovabili. Il tutto naturalmente in costante equilibrio con la domanda energetica espressa in “tempo reale”.
Il Centro Nazionale di Controllo di Terna è il fulcro del sistema elettrico nazionale dal quale dipendono altri 8 centri sul territorio. E’ a questo centro operativo che è affidata la continuità del servizio con un insieme di procedure che controllano istante per istante sia i flussi di energia che i dati provenienti dalla rete nazionale.

Qual è la sfida per il prossimo decennio?

In molte regioni italiane si è sviluppata una vasta attività di costruzione di stazioni fotovoltaiche ed eoliche. E’ un dato importante, tuttavia sono iniziative pubbliche e private che nascono secondo progetti locali senza coordinamento centralizzato. Il compito di Terna sarà sempre più quello di raccogliere tutta l’energia prodotta da queste fonti e inserirla nella rete nazionale costruendo nuove stazioni elettriche di raccolta. Non è un’impresa facile a causa della dislocazione casuale delle centrali fotovoltaiche, eoliche, ecc.. che si sono avviate, sempre più numerose, sul territorio nazionale.Le autorizzazioni per queste nuove centrali hanno procedure rapide e portano ad inevitabili ritardi nella realizzazione delle infrastrutture.

Tuttavia il problema centrale per lo sviluppo della rete, che si manifesta a volte in congestioni problematiche sulla rete stessa, è quello di affrontare una razionalizzazione ed ottimizzazione delle infrastrutture in un contesto che vede nascere una moltitudine di piccole e grandi centrali energetiche che rischiano di caricare più del dovuto una rete non adeguatamente strutturata.

Obiettivo principale per il prossimo decennio, quindi, non sarà solo quello di costruire nuove ed adeguate infrastrutture in grado di garantire trasmissioni più efficienti, ma sempre più sarà quello di Razionalizzare e governare efficacemente i flussi di energia derivanti dalla messa in rete delle fonti rinnovabili.

Fonte: Fotovoltaiconorditalia

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Onshop di Intermatica: acquisti online sicuri e senza carta di credito

Le carte Onshop di Intermatica sono in vendita in tutto il territorio nazionale presso i Punti Vendita Lottomatica Italia Servizi. La soluzione ideale per chi non ha un conto corrente o non vuole utilizzare la propria carta di credito. Massima sicurezza e riservatezza, non serve inviare dati personali.

A poco più di un anno dalla data del lancio in Italia, PoinX.it sbarca in Spagna con PoinX.es, analogo sito di social shopping grazie al quale Poinx raggiunge oggi un milione di iscritti in tutta Europa. «Il social shopping è un fenomeno tra i più in crescita sul web, che sta letteralmente rivoluzionando il modo di comprare online. E i nostri risultati lo dimostrano: siamo passati da 150.000 iscritti a 1.000.000 in soli 6 mesi, grazie a un importante investimento pubblicitario» sostiene Piergiorgio Segre, Presidente di PoinX.


In linea con questa filosofia di affidabilità e di trasparenza PoinX.it lancia il servizio Onshop, grazie al quale è possibile acquistare sul sito prodotti e servizi senza essere titolari di una carta di credito. Basta recarsi in uno dei punti vendita Lottomatica presenti su tutto il territorio nazionale e acquistare una carta Onshop, ossia una carta prepagata che si presenta sotto forma di scontrino (disponibile in diversi tagli, da 25 a 150 Euro) sulla quale è riportato un PIN, da digitare al momento dell’acquisto online del prodotto o del servizio richiesto. Senza necessità, quindi, di essere titolari di un conto corrente o di una carta di credito.

OnShop ha dichiarato Alessandro Cianflone Mottola, Amministratore Delegato di Intermatica – offre ai clienti del social shopping innumerevoli vantaggi. Tra questi la certezza della spesa, la massima sicurezza (non serve comunicare i dati della propria carta di credito), la riservatezza e la facilità di reperibilità”.

«Al momento siamo gli unici, tra i siti di social shopping, a dare questa opzione di pagamento ai propri iscritti che così potranno fare acquisti in totale sicurezza e comodità. Ci auguriamo che questo ci permetta di allargare il nostro bacino di utenti andando incontro anche alle esigenze di coloro che non hanno un conto corrente oppure preferiscono non usare online la propria carta di credito» conclude Piergiorgio Segre.

FONTE: Intermatica

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ADR, Fabrizio Palenzona: con Gulf Air-Bahrain, più vicine Italia e Medio Oriente

Elia Pistola, Direttore Aviation di Aeroporti di Roma: ”La posizione geografica del Bahrain, strategica nel Medio Oriente e l’esteso network di destinazioni servite da Gulf Air offrono al bacino di utenza romano mercati importanti”.

Dopo nove anni di assenza, Gulf Air la compagnia di bandiera del Regno del Bahrain, torna a collegare Roma e Milano con Bahrain. Quattro i voli alla settimana in partenza dall’aeroporto Leonardo Da Vinci, operati con moderni Airbus A-320, il primo dei quali decollato oggi, poco dopo le 11. A sottolineare l’importanza di questo nuovo collegamento fra il Bahrain e Roma, oggi è stato l’Amministratore delegato di Gulf Air, Samer Majali, giunto nello scalo romano per il taglio del nastro del volo inaugurale. ”Per Gulf Air questo nuovo volo aggiunge un importante tassello al network di destinazioni servite dal vettore del Golfo – spiega l’Ad di Gulf Air – e si rivolge ad un mercato potenziale molto interessante, rappresentato sia dal traffico fra le due destinazioni, sia da quello in prosecuzione.


Questo, di fatto – conclude Samer Majali – consolida il piano di espansione della compagnia verso il mercato Europeo, al fine di collegare il Bahrain con i Paesi del Medio Oriente ed il resto del mondo”. ”La posizione geografica del Bahrain, strategica nel Medio Oriente e l’esteso network di destinazioni servite da Gulf Air – sostiene a sua volta Elia Pistola, Direttore Aviation della società di gestione, Aeroporti di Roma – offrono al bacino di utenza romano mercati sensibilmente importanti, quali India, con 160.000 passeggeri da Roma nel 2010, Thailandia (141 mila), Filippine (90mila) e Pakistan (21 mila), che non hanno collegamenti diretti da Roma oppure sono insufficienti a coprire l’estesa domanda di traffico”. Con una flotta composta da 35 aeromobili, attualmente la compagnia vola verso 54 città in 33 Paesi e vanta uno dei network più ampi del Medio Oriente.


FONTE: Aeroporti di Roma

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Telefonia Satellitare: Intermatica acquisisce le Certificazioni Ohsas 18001:2007 e ISO 14001:2004

Nuove certificazioni di qualità per Intermatica. La norma Ohsas 18001:2007 (Occupational Health & Safety Assessment Series) rappresenta un riferimento, riconosciuto a livello internazionale, per la certificazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza e la Salute sui luoghi di lavoro. La ISO 14001:2004 è lo standard di riferimento internazionale principale per la certificazione di un Sistema di Gestione Ambientale.

Intermatica conferma il proprio impegno sul fronte della qualità e della salute, sia delle proprie risorse che dell’ambiente, attraverso l’acquisizione di due nuove certificazioni: Ohsas 18001:2007 e ISO 14001:2004.


“L’impegno di Intermatica ad acquisire nuove certificazioni di qualità, sottolinea ancora una volta come l’azienda voglia essere sempre di più all’altezza rispetto agli standard richiesti dal mercato, in termini di efficienza e qualità” ha dichiarato Simon Franco Pecorelli, Direttore Rete & Affari Regolamentari di Intermatica.

I numerosi vantaggi che derivano dall’acquisizione delle nuove certificazioni si riflettono positivamente sia sulla competitività dell’azienda certificata sul mercato, sia sul cambiamento all’interno della stessa.
Processi industriali innovativi sempre più eco-compatibili e modalità di gestione all’insegna della responsabilità ambientale e sociale sono considerati da Intermatica e dal suo management aspetti ormai imprescindibili. Già nel 2009 Intermatica aveva avviato dei cambiamenti rispetto al sistema di gestione acquisendo la certificazione di qualità ISO 9001:2008.


Le certificazioni in dettaglio:

La norma Ohsas 18001:2007 (Occupational Health & Safety Assessment Series) rappresenta un riferimento, riconosciuto a livello internazionale, per la certificazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza e la Salute sui luoghi di lavoro. L’azienda si pone come obiettivo primario la salute e la sicurezza dei lavoratori, secondo quanto previsto dalle normative vigenti e in base ai pericoli ed ai rischi potenzialmente presenti sul posto di lavoro.


La ISO 14001:2004 è lo standard di riferimento internazionale principale per la certificazione di un Sistema di Gestione Ambientale. L’azienda infatti si pone come obiettivo di operare nel rispetto dell’ambiente, minimizzando l’impatto ambientale di processi, prodotti e servizi.


Press Contact :
Simona Mambro
+39 335 629 2924
[email protected]

Ruggero Pietroforte
+39 335 740 9293
[email protected]

FONTE: Intermatica

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Gdoweek: Terna di Flavio Cattaneo vince il premio Ethic Award 2011

Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna, AD Flavio Cattaneo. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011
Oltre 70 i progetti che hanno partecipato all’evento organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore

Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo. Si tratta di un importante successo in quanto l’Ethic Award, nato nel 2002 e organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore, riconosce e premia l’impegno che le imprese dimostrano attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, per un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. Per il 2011 sono stati oltre 70 i progetti che hanno concorso e 7 i riconoscimenti assegnati.

Miglior progetto assoluto è risultato il Piano di miglioramento della Sostenibilità dell`Azienda Usi di Rimini, cui è andato anche il premio per la categoria Greening. Questi, invece, i vincitori di area: processi industriali e di filiera alla Cartiera Lucchese Eco Naturai Lucart; retailer locale e territorio comunità a Centrale Adriatica; salute, minoranze e società a Fileni Simar; education a Kraft Foods Italia; il sud del mondo a Terna; il lavoro a Nordiconad.

Un’attenta giuria di esperti, composta da rappresentanti dell’Università, Ricerca, Ambiente, Associazioni no profit, Comunicazione, ha stilato una classifica di merito sulla base di oggettivi riscontri del tipo: in che misura l’iniziativa risponde agli obiettivi prefissati e con quali risultati; il grado di integrazione con i processi aziendali ed il contributo al proprio business; L’effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti. E per Terna vincere il premio per il Sud del Mondo significa veder riconosciuti sia il proprio impegno che i propri investimenti in questa direzione.

Fonte: Terna

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Giuseppe Nucci (Sogin): Al posto delle Fn di Bosco Marengo un centro di analisi ambientali

Sogin, Giuseppe Nucci, in Piemonte la bonifica ambientale si concluderà nel 2025. Nei 5 anni del piano in regione attività per 205 milioni di euro. Bosco Marengo il primo impianto nel quale terminerà il decommissioning.

L’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, ha presentato ai rappresentanti istituzionali, alle associazioni imprenditoriali e alle organizzazioni sindacali del territorio il piano industriale 2011-2015. Nel corso dell’incontro Nucci ha illustrato inoltre l’andamento positivo del primo semestre 2011.


Gli obiettivi Sogin sono mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti dallo smantellamento degli impianti nucleari e dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca, per garantire i cittadini, tutelare l’ambiente e le generazioni future, smantellare gli edifici convenzionali e finalizzare le scelte tecnologiche di progetto per il decommissioning dei siti nucleari, localizzare e realizzare il Parco Tecnologico e il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, appena definiti dall’Agenzia di Sicurezza Nucleare i criteri per realizzare la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee e valorizzare in Italia e all’estero le competenze delle imprese italiane qualificate da Sogin.

Per terminare le attività di decommissioning e arrivare al prato verde dei siti occorrono 4,8 miliardi di euro, comprensivi dei costi di trasferimento dei rifiuti al futuro Deposito Nazionale.

Nei cinque anni del piano, Sogin realizzerà attività di decommissioning, mantenimento in sicurezza e servizi per 542 milioni di euro, dei quali 205 milioni per le attività negli impianti di Trino, Saluggia e Bosco Marengo.
Nel primo semestre 2011, Sogin ha incrementato del 50% le attività di smantellamento degli impianti nucleari rispetto alla media del periodo 2007-2010.

A Bosco Marengo, primo impianto nel quale terminerà il decommissioning, saranno completate le attività di trattamento e stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi in vista del loro futuro trasferimento al Deposito Nazionale. Al termine delle attività, Sogin convertirà l’impianto in un Centro di Laboratori per analisi ambientali e radiologiche, primo esempio di riqualificazione di un impianto reso disponibile dalla fine dei lavori di decommissioning.

Sono stati inoltre siglati protocolli di legalità per appalti e subappalti con le Prefetture delle province nelle quali Sogin opera, tra le quali quelle di Alessandria e Vercelli. Queste scelte garantiscono maggiore trasparenza, certezza dei tempi e contenimento dei costi generali rispetto alla spesa attuale.


FONTE:  Alessandria news

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Il progetto Energia a km zero è promosso da Officinae Verdi, Energy Service Company di UniCredit e WWF

Il progetto Energia a km zero è promosso da Officinae Verdi, Energy Service Company di UniCredit e WWF

Officinae Verdi propone Energia a Km0, un nuovo modello di generazione distribuita che consente a cittadini e imprese di diventare autoproduttori di energia pulita e perseguire risparmio energetico.

Una banca, una delle più grandi associazioni ambientaliste e un produttore di fotovoltaico insieme per favorire per diffondere l’autoproduzione energetica. Il nuovo progetto si chiama EKO Energia a Km0 ed ha lo scopo di diminuire i costi i bolletta, ridurre de emozioni di CO2 e migliorare l’efficienza energetica di famiglie e piccole imprese.

Come funziona? Pacchetti chiamati EKØ Energy Kit uniscono fotovoltaico ed efficienza enegetica resi disponibili attraverso finanziamenti personalizzati; il progetto è promosso da Officine Verdi, una nuova Spa partecipata da Unicredit (che si occuperà delle pratiche per gli incentivi e le detrazioni fiscali) fondazione Wwf e Solon per il fotovoltaico.

Per avere un sopralluogo energetico al fine di trovare la soluzione più adatta per la propria abitazione o ufficio, basta chiamare l’energy desk della società (800.330055).
Officinae Verdi ha valutato che il risparmio economico in bolletta della luce e del gas varierebbe dal 30 all’ 80%.

Nel comunicato stampa l’AD di Officinae Verdi Giovanni Tordi spiega: “Le simulazioni circa l’impatto di un nostro impianto fotovoltaico da 3kw per un’abitazione unifamiliare da 120 mq rispetto ai modelli tradizionali, attesta un risparmio economico del 69 per cento per la spesa energetica, luce più gas, e un abbattimento del 32 per cento delle emissioni di CO2 l’investimento per l’impianto, finanziabile al 100% con un prestito personale dalla rete Unicredit, rimborsabile in 15 anni, è di 11.500 euro iva inclusa”.

FONTE: Sos Tariffe

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Kami, la missione dell’energia: Inaugurazione Milano, Spazio PWC Experience

Milano, Spazio PWC Experience, Via Monte Rosa 91
COOPI, in collaborazione con PWC, Terna, AD Flavio Cattaneo, e il Festival dell’Energia, il 28 novembre 2011 inaugura, presso lo Spazio PWC Experience in via Monte Rosa 91, alle ore 19:30 la mostra fotografica “Kami, la missione dell’energia”.

24 scatti del giovane fotografo emergente Daniele Tamagni (tra i finalisti del World Press Photo 2011) che ci avvicinano a Kami, in Bolivia, un distretto minerario posto a 4.000 metri di altitudine sulle Ande Boliviane caratterizzato da condizioni di vita particolarmente difficili. È proprio lì che COOPI ha realizzato insieme a Terna, società guidata da Flavio Cattaneo, un importante progetto di elettrificazione: una rete di trasmissione di 37 km che permetterà di portare 2.000 kW di energia prodotta da fonti rinnovabili a oltre 20.000 persone che vivono in 150 comunità “campesine”, nel distretto di Kami.


La sera dell’inaugurazione sarà possibile visionare la mostra con la speciale guida del fotografo che l’ha realizzata.
Al termine della visita guidata si parlerà dei progetti COOPI volti a garantire l’accesso a fonti di energia rinnovabile per migliorare la vita delle comunità rurali in Etiopia e in Malawi. Interverranno per COOPI Uberto Pedeferri e Giacomo Franceschini, Alessandro Beulcke del Festival dell’Energia, moderatore: Elio Silva del Sole 24 Ore.
Seguirà un aperitivo ed un concerto di musica classica.
Durante la serata sarà gradita una donazione a sostegno dei progetti di COOPI in Etiopia e Malawi
— con 30 euro, accendi una lampadina in una abitazione privata;
— con 50 euro, connetti ad internet una scuola;
— con 100 euro, alimenti una pompa idrica ad energia solare per l’agricoltura.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 28 novembre 2011 al 7 gennaio 2012, con orario continuato. Ingresso libero.

Scarica l’invito: clicca qui (.pdf 3 MB)

Fonte: COOPI

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Fabrizio Palenzona (ADR): L’Italia si accende al Leonardo da Vinci

Continua l’impegno di Aeroporti di Roma, guidato da Fabrizio Palenzona, come ambasciatore della cultura e del DNA Italia nel mondo. Dopo l’inaugurazione della mostra “Il Genio di Leonardo”, l’aeroporto si propone nuovamente come crocevia internazionale di cultura e tecnologia con “Roma si mette in luce”, uno straordinario progetto illuminotecnico, un volo artistico di 50 farfalle con un’apertura alare di due metri, realizzate con oltre 18.000 led, installato al Terminal 1.

La società Aeroporti di Roma e Roma Capitale illuminano il Natale con l’evento “L’Italia si accende”, lo straordinario progetto illuminotecnico che arricchirà l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci e i luoghi storici di Roma con led bianchi e colorati, giochi di luce e proiezioni su maxischermi. Un’occasione per accogliere con un particolare benvenuto i cittadini e i turisti in arrivo, nell’anno dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e per il 50° anniversario del primo scalo italiano.

Un volo artistico di 50 farfalle con un’apertura alare di due metri, realizzate con oltre 18.000 led, installato al Terminal 1 – area partenze – illuminerà da lunedì 28 novembre l’aeroporto della Capitale. A premere l’interruttore di Butterfly, questo il nome dell’installazione realizzata dalla designer milanese Chiara Lampugnani, saranno il Presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, e il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno che inaugureranno l’evento.

Si tratta di uno straordinario progetto illuminotecnico che “accenderà” di luce il Leonardo da Vinci e che rientra nel più ampio programma che prevede l’illuminazione dei luoghi storici della Capitale, secondo un’unica direzione creativa, con migliaia di luci e proiezioni su maxischermi e l’utilizzo delle nuove applicazioni web 3.0 e della realtà aumentata.

A conclusione dell’evento, lo chef Alessandro Circiello, delizierà gli ospiti con ricette ideate dal grande genio del Rinascimento italiano, Leonardo da Vinci e contenute nel trattato di cucina, noto anche come Codice Romanoff.
Inoltre, in occasione delle festività natalizie, lo scalo capitolino ospiterà, sempre a partire da lunedì 28 novembre, un’esposizione di Presepi della Collezione del Museo Romano dei SS. Quirico e Giulitta. Provenienti da tutto il mondo, questi prestigiosi presepi sono costruiti con tecniche e materiali diversi – dal legno alla carta stagnola – e ambientati in luoghi insoliti.

L’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, che vede transitare ogni anno oltre 36 milioni di passeggeri, grazie alle 210 destinazioni raggiungibili da Roma e alle 110 compagnie aeree operanti, si conferma, ancora una volta, il testimonial dell’eccellenza del DNA dell’Italia tra cultura e tecnologia, tradizione e modernità.

FONTE: Sala stampa Aeroporti di Roma

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Fabrizio Palenzona: Governo Monti, l’articolo de Il Sole 24 Ore

Governo Monti, Fabrizio Palenzona, Presidente di Assaeroporti, interviene su infrastrutture, ricerca e trasporti. L’articolo de Il Sole 24 Ore.

Il presidente Monti a Bruxelles, constatato il fallimento della politica bipolare, ha ribadito la centralità del metodo comunitario e del ruolo dell’Italia. Tale contributo si realizza con la valorizzazione delle istituzioni comunitarie, dei principi costituzionali comuni, della convenzione europea sui diritti dell’uomo e rafforzando il ruolo della Corte di Giustizia.

Monti rilancia il modello di integrazione costruito con i trattati: gli Stati non sono “padroni” perché hanno rinunciato a una parte importante della loro sovranità affidandola alle istituzioni europee. Cominciando dalla Bce che deve divenire Banca centrale a tutti gli effetti e per tutta l’Unione.

Si tratta di rilanciare l’integrazione rinnovando la sfida, come si verificò fra il 1952 e il 1957. L’Europa nacque per porre fine a secoli di conflitti. L’Europa di Monti dovrà confermare, aggiornandolo, il proprio modello vincente: l’economia sociale di mercato. Ciò significa percorrere la “terza via” tra lo sfascio del socialismo reale e la fine del capitalismo senza regole.

In Italia il governo Monti dovrà mettere mano alla modernizzazione del Paese che la politica non ha realizzato. Questo vuol dire adottare misure concrete per promuovere la libera circolazione dei servizi, la concorrenza e l’interesse in un Paese dove, non sempre, si premia il merito e la competitività. Ecco alcune misure che questo Governo può proporre, consentendo di riattivare la fiducia degli investitori.

Aprire e regolare il mercato. Non basta rafforzare il principio costituzionale della libertà di iniziativa economica, occorre sopprimere le barriere di accesso al mercato. In breve ciò sarà possibile solo se le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti adotteranno i provvedimenti necessari per assicurare il funzionamento del mercato. Tale principio deve valere anche nel caso di investimenti effettuati in Italia da imprese di altri Stati della Ue. Se Francia e Germania non consentissero l’accesso delle nostre imprese nel proprio mercato, ciò non giustificherebbe l’introduzione da parte nostra di analoghe misure. Dovremmo comportarci da grande Paese pretendendo il rispetto dei principi comunitari di libertà di movimento dei capitali e delle imprese nel mercato interno.

Rapporto Stato-economia. Le commistioni fra Stato regolatore e Stato imprenditore pregiudicano il funzionamento del mercato, minano l’autorevolezza dello Stato facendo venir meno la sua funzione di amministrazione e di regolazione pubblica e, di garanzia. La teoria dell’in house providing è stata usata per eludere i principi della libera circolazione di servizi e concorrenza. Sarebbe utile introdurre un divieto a carico di Stato e di enti pubblici a detenere partecipazioni societarie salvo autorizzazione dell’Autorità garante, e procedere a privatizzare le imprese a partecipazione pubblica operanti in settori di mercato, mentre quelle operanti in settori regolamentati o strategici possono esserlo dopo che le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti abbiano provveduto a definire regole certe e trasparenti.

Certezza del diritto. Il nostro Paese ha bisogno di investimenti infrastrutturali il più possibile a carico dei privati. Condizione imprescindibile per accedere ai capitali privati è garantire una redditività coerente con la rischiosità dell’investimento. Modifiche normative e regolatorie peggiorative rispetto al contratto iniziale dovranno dare luogo ad equo indennizzo.

Rapporto regolazione/amministrazione pubblica. L’ordinamento europeo e il modello comunitario suggeriscono una riforma che favorisca: la separazione fra politica e alta amministrazione da un parte, e la regolazione dall’altra; il superamento delle numerose situazioni di “autoregolamentazione” che alimentano il corporativismo e, spesso, devastano la società italiana.

Trasporti. Il settore non funziona. Occorre prevedere: il recepimento della direttiva europea sui servizi aeroportuali; la riforma del settore portuale che preveda, ad esempio, tre (e non 35) sistemi hub di accumulazione del traffico, la massima apertura del mercato dei servizi portuali, una politica della logistica ancorata ai corridoi europei; la realizzazione delle tratte indispensabili per sostenere i traffici internazionali; l’apertura del mercato dei servizi ferroviari con la separazione di Rfi da Trenitalia e la ristrutturazione del comparto cargo; l’Istituzione dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

Ricerca. Si deve riformare il settore in modo mirato e più competitivo. Sarebbe utile sopprimere il valore legale del titolo di studio e liberalizzare l’accesso all’insegnamento ed alla ricerca.

Per realizzare queste riforme resta centrale il Parlamento. È del Parlamento, oltre a sostenere il governo in un lavoro così delicato e impopolare, il potere di elaborare le riforme. Il fatto che la politica abbia delegato la materia a un gruppo di eccellenti tecnici non significa rinunciare a elaborare proposte innovative. Al contrario. Frenare, difendere lo status quo o subire, equivarrebbe a meritare lo sdegno dei cittadini.

Fabrizio Palenzona è presidente di Assaeroporti

FONTE: Sole24Ore

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Energia autoprodotta: Officinae Verdi lancia EKØ Energy Kit

Favorire l’accesso di famiglie e piccole imprese alle energie rinnovabili aiutandoli a migliorare l’efficienza energetica dei loro edifici, contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e diminuire i costi in bolletta: è la mission del nuovo progetto “EK0 Energia a Km0”, promosso da Officinae Verdi, la nuova spa partecipata da Unicredit, fondazione Wwf e Solon per il fotovoltaico.


OMA (MF-DJ)–“Risparmiare dal 35% all’80% della bolletta energetica oggi e’ possibile. La soluzione arriva da Officinae Verdi, Energy-Environment Service Company partecipata da Unicredit e WWF, con un partner tecnologico Solon per il fotovoltaico, che offre soluzioni innovative a famiglie e piccole medie imprese e consulenza energy-carbon alle grandi industrie”. Lo rende noto, tramite un comunicato, la stessa Officinae Verdi.
“Officinae Verdi -prosegue la nota- propone Energia a km, un nuovo modello di generazione distribuita che consente a cittadini e imprese di diventare autoproduttori di energia pulita e perseguire risparmio energetico, grazie agli EKØ Energy Kit, soluzioni che integrano fotovoltaico, efficienza energetica e finanziamenti personalizzati”.

“Questo e’ per noi un passo importante -ha dichiarato Paolo Fiorentino Vice Direttore Generale e Chief Operating Officer del Gruppo UniCredit- nella logica di offrire attraverso Officinae Verdi delle soluzioni concrete alle famiglie e alle imprese in termini di energie rinnovabili, efficienza energetica e riduzione delle emissioni di Co2. Per questo abbiamo deciso di avviare anche attraverso la nostra rete un percorso di sensibilizzazione su questi prodotti, partiamo ora in 3 regioni, Lazio Abruzzo e Sardegna, per poi estenderlo a partire da marzo a tutto il territorio nazionale”.

Milano Finanza

Questa volta, a mettersi insieme per diffondere l’autoproduzione energetica sono una banca, un produttore di fotovoltaico e una delle maggiori associazioni ambientaliste.
Favorire l’accesso di famiglie e piccole imprese alle energie rinnovabili, aiutandoli a migliorare l’efficienza energetica dei loro edifici, contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e diminuire i costi in bolletta è infatti la mission del nuovo progetto “EK0 Energia a Km0”, promosso da Officinae Verdi, la nuova spa partecipata da Unicredit, fondazione Wwf e Solon per il fotovoltaico, (prima società di questo tipo in Europa) e proposta in via sperimentale in Abruzzo, Lazio e Sardegna.
Si tratta di veri e propri pacchetti, gli EKØ Energy Kit, che integrano fotovoltaico ed efficienza energetica e li rendono disponibili ai privati o alle piccole e medie imprese con finanziamenti personalizzati, disponibili grazie alla collaborazione di Unicredit, che si occuperà delle pratiche per gli incentivi e le detrazioni fiscali. Basterà infatti chiamare il numero verde dell’energy desk (800.330055) della società per far arrivare presso la propria abitazione o impresa un tecnico che effettuerà un sopralluogo energetico e troverà la soluzione più adatta tra il fotovoltaico (EK0 1), l’efficienza energetica (EK0 2) o la loro integrazione (EK0 3).
Officinae Verdi si occuperà poi, nell’arco di 80-90 giorni, di tutte le pratiche burocratiche necessarie e dell’installazione, collaudo e monitoraggio dell’impianto. I benefici saranno tangibili, anche a livello economico, arrivando a far risparmiare sulla bolletta di luce e gas dal 30% all’80%: “Le simulazioni circa l’impatto di un nostro impianto fotovoltaico da 3kw per un’abitazione unifamiliare da 120 mq rispetto ai modelli tradizionali, attesta un risparmio economico del 69 per cento per la spesa energetica, luce piu’ gas, e un abbattimento del 32 per cento delle emissioni di CO2 – spiega nel comunicato stampa l’ad di Officinae Verdi, Giovanni Tordi – l’investimento per l’impianto, finanziabile al 100% con un prestito personale dalla rete Unicredit, rimborsabile in 15 anni, è di 11.500 euro iva inclusa”.

Un modo per rendere più agevole l’accesso di famiglie e imprese alle energie rinnovabili, semplificando le procedure e rendendo il passaggio ad una maggiore sostenibilità energetica più chiaro e meno complesso. I clienti, oltre a far acquistare più valore ai loro immobili, diventeranno anche soci del Wwf per aver dato un contributo concreto alla riduzione delle emissioni. “Al di là delle politiche – commenta in una nota il presidente di Officinae Verdi e direttore Politiche WWF Italia, Gaetano Benedetto – il contrasto alle emissioni di gas serra passa necessariamente attraverso comportamenti, azioni, scelte di consumo. L’incidenza dei consumi residenziali sulla bolletta energetica nazionale e’ altissima (23% sul complessivo)”.
Ed è proprio attraverso soluzioni di questo tipo che il cliente può assumere un ruolo da protagonista della lotta ai cambiamenti climatici, diventando egli stesso produttore di energia pulita: “Secondo le nostre analisi – commenta Tordi – le scelte dei consumatori in tema di rinnovabili sono ancora frenate dalla scarsa conoscenza dei vantaggi in termini di risparmio e da iter burocratici complessi: è per questo che la semplificazione del servizio è al centro della nostra visione”. L’offerta, fanno sapere i promotori, verrà estesa a tutto il territorio nazionale a partire da marzo.

Greenbiz.it

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Intermatica rafforza la propria partnership con Inmarsat e lancia il nuovo FleetPhone.

Un telefono per ogni barca: Intermatica rafforza la propria partnership con Inmarsat e lancia il nuovo FleetPhone. Impermeabile all’acqua e facilmente integrabile in ogni plancia, permette di effettuare il tracciamento dell’imbarcazione e dispone di uno slot per l’utilizzo di una seconda SIM Card. Bluetooth e GPS integrato con possibilità di memorizzare ed inviare la propria posizione.

Intermatica amplia la propria gamma di telefoni satellitari con l’ultima novità Inmarsat. Si chiama FleetPhone e potrebbe diventare il telefono più installato a bordo grazie al prezzo concorrenziale ed a caratteristiche tecniche di prim’ordine.

FleetPhone si distingue per robustezza, facilità di utilizzo e per l’alta qualità del servizio voce. E’ infatti resistente alla polvere ed impermeabile agli spruzzi d’acqua, facilmente installabile a bordo ed ha un menù semplice ed intuitivo.

FleetPhone è disponibile in due varianti: Oceana 800 e Oceana 400.
Oceana 800 è un telefono fisso, con vivavoce e display a colori, facilmente integrabile in ogni plancia: tra le caratteristiche, oltre alla protezione IP54 e la possibilità di effettuare il tracciamento dell’imbarcazione (sia in continuo che istantanea con la pressione di un tasto), la presenza di uno slot frontale per l’utilizzo di una seconda SIM. Quest’ultima caratteristica è ideale per consentire l’utilizzo di SIM Card personali ai membri dell’equipaggio. Bluetooth e GPS integrato con possibilità di memorizzare ed inviare la propria posizione completano le caratteristiche del terminale.

Il modello Oceana 400 è decisamente più semplice, non prevede microtelefono e display in quanto è predisposto per l’installazione su centralini PABX o telefoni esterni (protezione IP53).
Entrambi i telefoni FleetPhone utilizzano un’antenna esterna omnidirezionale di dimensioni ridotte, pertanto l’installazione è facile e poco invasiva. Il costo delle chiamate, senza scatto alla risposta, è decisamente conveniente e spesso inferiore ad un GSM utilizzato in roaming!
L’affidabilità e l’esperienza di Inmarsat firmano la garanzia di qualità di questo nuovo prodotto che è disponibile presso gli oltre 300 Punti Vendita di Intermatica.

Servizio Clienti Intermatica
Tel. (+39) 02 89721
Web: www.intermatica.it; Email: [email protected]

FONTE: Intermatica

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Sogin piano industriale: la bonifica ambientale dei siti nucleari laziali e campani si concluderà nel 2025

La bonifica ambientale dei siti nucleari laziali e campani si concluderà nel 2025. L’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, ha presentato ai rappresentanti istituzionali, alle associazioni imprenditoriali e alle organizzazioni sindacali del territorio il Piano industriale 2011-2015. Nel corso dell’incontro l’Ing. Nucci ha illustrato inoltre l’andamento positivo del primo semestre 2011.

 

Nei cinque anni del piano, Sogin realizzerà attività di decommissioning, mantenimento in sicurezza e servizi per 542 milioni di euro, dei quali 198 milioni per le attività nelle centrali del Garigliano e di Latina e negli impianti di Casaccia.
Nel primo semestre 2011, Sogin ha incrementato del 50% le attività di smantellamento degli impianti nucleari rispetto alla media del periodo 2007-2010.

Le principali attività previste nell’arco di piano, nella centrale di Latina, dopo la demolizione del pontile, riguarderanno lo smantellamento dell’edificio turbina, dell’edificio sala controllo e di altre strutture minori. Verranno inoltre avviate le operazioni di decommissioning dei generatori di vapore, chiamati boiler, e di trattamento dei fanghi radioattivi.

Nella centrale del Garigliano verrà demolito il camino dell’impianto e, a valle della realizzazione del nuovo sistema di approvvigionamento idrico, il serbatoio d’acqua in quota. Sarà predisposto il nuovo sistema di trattamento degli effluenti liquidi radioattivi, denominato Radwaste e sarà adeguato l’impianto elettrico di cantiere per le attività di decommissioning.

A Casaccia continuerà lo smantellamento delle scatole a guanti, operazione conseguita per la prima volta in Italia con tecniche in linea con le migliori esperienze internazionali del settore. Saranno rimossi e smantellati i serbatoi interrati dei rifiuti liquidi radioattivi; continueranno i lavori di adeguamento della struttura dell’impianto OPEC-2 a deposito temporaneo. Si procederà, inoltre, alla caratterizzazione dell’impianto dei rifiuti e al trattamento e condizionamento dei rifiuti radioattivi.

Nel 2011, è stato ampliato l’albo fornitori e sono stati ridefiniti i piani di committenza delle attività per privilegiare la concorrenza. E’ stata coinvolta l’imprenditoria locale con appositi protocolli d’intesa per favorire così lo sviluppo del tessuto economico dei territori nei quali Sogin è presente. Sono stati inoltre siglati protocolli di legalità per appalti e subappalti con le Prefetture delle province nelle quali Sogin opera, tra le quali quelle di Caserta, Latina e Roma. Queste scelte garantiscono maggiore trasparenza, certezza dei tempi e contenimento dei costi generali rispetto alla spesa attuale.

Nel primo semestre 2011 sono state contrattualizzate attività per 82,8 milioni di euro, rispetto ai 25,9 milioni dello stesso periodo del 2010 con un incremento di oltre tre volte. Questi importi sono stati assegnati per il 76% (63 milioni) attraverso procedure di gara, rispetto al 42% (10,8 milioni) assegnati nel primo semestre 2010. Il ribasso delle gare ha prodotto risparmi per 12 milioni di euro.



“Il nuovo piano industriale
– ha dichiarato Giuseppe Nucci intende migliorare l’efficienza e l’efficacia delle nostre attività con l’obiettivo di ottimizzare tempi e costi, per concludere la bonifica degli impianti nucleari, portarli a prato verde e restituirli ai cittadini e al territorio, consapevoli che Sogin è allineata alle migliori esperienze internazionali”.
“Sogin è chiamata a realizzare la più importante bonifica ambientale nella storia di questo Paese. In tal senso – ha affermato l’Amministratore Delegato – riteniamo fondamentale condividere questo obiettivo con le istituzioni e le imprese locali direttamente coinvolte nelle nostre attività assicurando che tutti i giorni nostri dipendenti operano con il massimo impegno per garantire la sicurezza dei cittadini italiani”.

Gli obiettivi Sogin:

  • Mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti dallo smantellamento degli impianti nucleari e dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca, per garantire i cittadini, tutelare l’ambiente e le generazioni future.
  • Smantellare gli edifici convenzionali e finalizzare le scelte tecnologiche di progetto per il decommissioning dei siti nucleari.
  • Localizzare e realizzare il Parco Tecnologico e il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, appena definiti dall’Agenzia di Sicurezza Nucleare i criteri per realizzare la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee.
  • Valorizzare in Italia e all’estero le competenze delle imprese italiane qualificate da Sogin.

Per terminare le attività di decommissioning e arrivare al prato verde dei siti occorrono 4,8 miliardi di euro, comprensivi dei costi di trasferimento dei rifiuti al futuro Deposito Nazionale.

Il nuovo contesto normativo, nel 2010, ha affidato a Sogin la localizzazione, realizzazione e gestione del Parco Tecnologico e Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi, che amplia il perimetro aziendale. Il Deposito permetterà di mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti dal decommissioning e dalle quotidiane attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca, che ogni anno producono circa 500 metri cubi di rifiuti, oggi custoditi in diversi depositi temporanei sparsi nel territorio italiano. La sua realizzazione rappresenta dunque una priorità per l’Italia, garantendo la massima sicurezza per i cittadini e l’ambiente ed eliminando la necessità di immagazzinamento temporaneo sui siti.

Il Deposito sarà una struttura di superficie, progettata sulla base delle migliori esperienze internazionali, che consentirà la sistemazione definitiva di circa 80 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e la custodia temporanea per circa 12.500 metri cubi di rifiuti di alta attività. Degli oltre 90 mila metri cubi di rifiuti il 70% proverrà dagli impianti nucleari in dismissione mentre il restante 30% dalle attività di medicina nucleare, industriali e della ricerca. Tra questi rientrano, ad esempio, i rifiuti derivanti da radioterapie e diagnostica.

FONTE: Sala stampa Sogin

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Il sito Terna, AD Flavio Cattaneo, è entrato nella top 20 del Webranking 2011 europeo di KWD-Hallvarson & Halvarsson

Il sito Terna, AD Flavio Cattaneo, è entrato nella top 20 del Webranking 2011 europeo di KWD-Hallvarson & Halvarsson, scalando ben 33 posizioni e collocandosi al 19° posto su 500 aziende europee di tutti i settori.


La prestigiosa classifica KWD Webranking Europe 500 costituisce l’analisi più completa a livello europeo sulla qualità della comunicazione istituzionale e finanziaria online. La ricerca prende in considerazione le 500 maggiori società europee per capitalizzazione tratte dalla classifica FT Europe 500.

Tra i primi 20 della classifica, Terna è la società che ha migliorato maggiormente la propria posizione in classifica rispetto all’edizione precedente.

Inoltre, i risultati del Webranking europeo 2011 vedono il nostro sito precedere quelli di società quotate con una capitalizzazione ben più alta di Terna.
Terna conferma quindi, anche a livello europeo, la sua posizione di protagonista nella comunicazione web di tipo energetico – istituzionale ponendosi, con il suo punteggio di 71,25, ben al di sopra della media europea di 44,2 punti.

Questo risultato segue quello ottenuto da Terna alcuni giorni fa con l’ingresso nella Top 10 della classifica Webranking 2011Italy di KWD-Hallvarson & Halvarsson sulla qualità della comunicazione corporate online. Il sito www.terna.it ha scalato ben tre posizioni salendo al 10° posto (dal 13mo dello scorso anno) con 71,25 punti (+6,25 rispetto al 2010) e si è collocato come 5° fra i siti “best improver”, ovvero fra i siti web che hanno migliorato maggiormente il proprio punteggio rispetto all’edizione precedente. Con il suo punteggio, inoltre, il sito Terna si pone ben al di sopra della media italiana, scesa di quasi 3 punti (da 39,6 a 36,8 punti).
L’impegno e l’investimento nella cultura della comunicazione online di Terna si sono tradotti in risultati di successo, consolidati costantemente nel corso di questi cinque anni. Nella prestigiosa classifica specializzata, infatti, il sito è passato dal 39° posto del 2006 (con 38,5 punti) al 10° di quest’anno (71,25 punti) con un balzo di ben 29 posizioni e un incremento di 32,75 punti.

Fonte: Borsa Italiana

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Fabio Volo al Terminal 1 del Leonardo da Vinci presenterà il suo nuovo romanzo.(Fabrizio Palenzona)

Aeroporti di Roma: il 25 Novembre alle 17:00 nel punto vendita “Titoli” del Terminal 1, nelle vicinanze del Gate B5 , Fabio Volo incontrerà i passeggeri in partenza dal Leonardo da Vinci.


Le prime luci del mattino“ è il nuovo romanzo di Fabio Volo, Mondadori editore, per l’occasione della presentazione del libro in aeroporto sarà allestito all’ interno della libreria “Titoli” un piccolo rinfresco per l’autore ed i partecipanti. Anche la critica non ha potuto fare a meno di constatare, dopo il suo ultimo grande successo con “Il tempo che vorrei”, che Fabio Volo è un vero e proprio fenomeno: editoriale, letterario, artistico.
Ma al di là delle spiegazioni, oltre la sua notorietà mediatica, parlano da soli i suoi libri densi di emozioni, ironia e intelligenza. Come questo nuovo romanzo. Fabio Volo è nato nel 1972. Voce del programma di Radio Deejay “Il Volo del mattino”, è stato uno dei presentatori del programma televisivo “Le Iene”, e ha condotto ‘Ca’ Volo’ su MTV. Ha scritto “Esco a fare due passi” (Mondadori 2001), “È una vita che ti aspetto” (Mondadori 2003), “Un posto nel mondo” (Mondadori 2006) e “Il giorno in più” (Mondadori 2007). Nel 2002 ha condotto programma ‘Il Volo di notte’ su La7, e ha interpretato il suo primo film, “Casomai”.


FONTE: Sala stampa Aeroporti di Roma

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Flavio Cattaneo: Sulle batterie è scontro tra Terna e produttori

Si legge sul Sole24Ore: L`aumento della produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili impone un potenziamento della rete elettrica e la realizzazione di batterie, ossia di sistemi di accumulo. Lo ha detto, lo scorso 18 ottobre, durante un`audizione presso la commissione Industria del Senato, Flavio Cattaneo, l`ad di Terna, la società che gestisce la rete italiana.


Cattaneo ha precisato che «se nel 2009 la potenza installata di eolico e fotovoltaico era pari a 6nila Mw complessivi, al 30 settembre 20U tale potenza ha raggiunto quota 17.500 Mw». Le proiezioni indicano che all`inizio del 2012 si arriverà a 21mila Mw (14mila di fotovoltaico).
Il fatto che aumenti l`energia prodotta da fonti pulite, per loro natura intermittenti, poiché soggette al variare dell`intensità del vento o dell`irraggiamento solare, rende ancora più urgente la necessità di intervenire sulla rete. Per dare una misura del fenomeno Terna ha evidenziato come nel 2010, a causa dell`assenza di accumuli, gli impianti eolici non abbiano potuto produrre energia per 470 milioni di Kwh, che sono stati però pagati ai proprietari degli impianti e i cui costi sono finiti in bolletta.
Con le batterie, invece, sarebbe possibile raccogliere circa 230 milioni di Kwh all`anno di energia eolica e fotovoltaica. Questo garantirebbe una riserva di circa 410 milioni di Kwh, ottenuta grazie all`accumulo di elettricità nelle ore in cui si hanno picchi di produzione.
E, poi, oltre 10mila Mw sono collegati alle linee di distribuzione, e non alla rete di trasmissione nazionale. Questo, secondo Terna, può favorire disservizi e blackout.
Per affrontare il problema Terna ha proposto al ministero dello Sviluppo economico, allora gestito da Paolo Romani, un piano che prevede iniziative di adeguamento della rete e la realizzazione, soprattutto in alcune regioni del Sud, dove l`incremento delle rinnovabili è stato più sensibile, di sistemi di accumulo a batterie, oltre che l`installazione di protezioni per le variazioni di frequenza sulla rete di distribuzione.
Tema ha previsto per il periodo 2011-2015 investimenti sulla rete per circa 5 miliardi, di cui 1,7 miliardi per facilitare l`immissione in rete dell`energia prodotta con le rinnovabili. Queste somme si aggiungono ai 4 miliardi stanziati tra il 2005 e il 2010. Esiste già un progetto, al vaglio del ministero, per collocare batterie con una capacità d`accumulo di 130 Mw in corrispondenza di punti critici nelle zone di Foggia, Benevento, Avellino e Salerno.

Fonte : WebMagazine Terna

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Risparmio Energetico: Officinae Verdi lancia “EKØ” energia a Km Zero.

Officinae Verdi, Società UniCredit-WWF, lancia un nuovo modello di energia distribuita per Famiglie e PMI: Energy Kit Fotovoltaico ed Efficienza Energetica, finanziabili fino al 100%. Risparmi dal 35% all’80% della bolletta energetica luce e gas nelle abitazioni.

Risparmiare dal 35% all’80% della bolletta energetica oggi è possibile. La soluzione arriva da Officinae Verdi, Energy-Environment Service Company partecipata da Unicredit e WWF, con un partner tecnologico Solon per il fotovoltaico, che offre soluzioni innovative a famiglie – piccole medie imprese e consulenza energy-carbon alle grandi industrie.

In tempi di crisi economica, risparmio energetico e tutela dell’ambiente diventano imperativi categorici per tutti: Officinae Verdi propone Energia a km Ø, un nuovo modello di generazione distribuita che consente a cittadini e imprese di diventare autoproduttori di energia pulita e perseguire risparmio energetico, grazie agli EKØ Energy Kit, soluzioni che integrano fotovoltaico, efficienza energetica e finanziamenti personalizzati.

La domanda di energia su scala globale è in costante e progressivo aumento: + 40% tra il 1990 e il 2010 e, secondo le stime diffuse in occasione del Congresso mondiale sull’energia di Montreal del 2010, in ulteriore aumento per il periodo 2010 – 2030, tra il 30 e il 40%.

Così come le emissioni di CO2, che nel 2010 sono tornate a crescere, aumentando a livello europeo del 2,4% rispetto all’anno precedente (Agenzia Europea dell’Ambiente). A fronte di crescenti criticità ambientali, il 33% delle pmi in Italia ha adottato negli ultimi due anni tecnologie finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale (Indice di green economy elaborato da Fondazione Impresa), pur rimanendo alto il costo degli sprechi aziendali legati alla cattiva gestione dei consumi energetici: 7,8 miliardi di euro nel 2010 (dati Epson, Business Efficiency Report 2011). Eppure sarebbe sufficiente un aumento dell’efficienza del 5% per incrementare i ricavi del 4%, pari a 31 miliardi di euro.

Mentre le famiglie combattono con bollette e costi dell’energia sempre più alti – da ottobre le tariffe del gas sono aumentate del 5,5%, dopo gli aumenti già registrati ad aprile del 3,9% e del 2% rispettivamente per energia elettrica e gas (dati Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) – il 90% degli italiani, secondo un sondaggio realizzato dall’Istituto Makno sui comportamenti energetici degli italiani, ritiene che le fonti rinnovabili rappresentino la soluzione ai problemi del risparmio energetico e dell’inquinamento. In particolare, in un prossimo futuro, il 34% degli italiani dichiara di voler installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, il 32% pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, il 28% un impianto di condizionamento caldo/freddo.

Gli EKØ Energy Kit consentono in modo semplice chiavi in mano, di tagliare la bolletta energetica anche fino all’80% nei casi di soluzioni che integrano fotovoltaico ed efficienza energetica. In base alla tipologia di abitazione e ai consumi, si può scegliere tra EKØ 1, EKØ 2, EKØ 3, rispettivamente kit fotovoltaici, kit di efficienza energetica e kit fotovoltaico + efficienza.

I servizi di Officinae Verdi sono chiavi in mano, attivabili con una semplice telefonata all’Energy Desk Numero Verde 800.330055: dal primo check up energetico e sopralluogo tecnico per la progettazione dell’intervento, fino alla ricerca di soluzioni finanziarie personalizzate, le pratiche per gli incentivi e le detrazioni fiscali, l’installazione dell’impianto, il collaudo e il monitoraggio.

Alcuni esempi pratici.
Una famiglia di 4 persone che abita in una casa di 120mq, con una superficie di tetto disponibile di 24 mq, pagando una bolletta energetica (luce e gas) di 2.750 € annui, con un EKØ 1 fotovoltaico da 3 kWp, riesce ad ottenere un risparmio di 1.900 €/anno, ossia il 69% della spesa energetica complessiva. Un’operazione che in termini di emissioni di CO2, garantisce una riduzione del 32% all’anno.
Nel caso dell’efficienza energetica, una famiglia con la stessa tipologia di abitazione che paga una bolletta energetica complessiva di 2750€/annui, con un EKØ 2 che prevede installazione di caldaia a condensazione con applicazione di valvole termostatiche sui caloriferi, ottiene un risparmio di circa 642 €/anno, pari a circa il 23% della bolletta energetica complessiva (luce e gas), mentre per la sola parte termica il risparmio è del 35%. In termini di emissioni di CO2 , la riduzione complessiva raggiunge il 21% passando da 5,6 a 4,4 t CO2/annue.


Tutti gli EKØ Energy Kit sono interamente finanziabili fino al 100% grazie alla rete UniCredit, con soluzioni finanziarie personalizzate, e possono essere supportati da servizi opzionali di monitoraggio dei consumi energetici e della produttività dell’impianto, di certificazione energetica dell’immobile e di certificazione della CO2 risparmiata.


Ufficio stampa Officinae Verdi

Serena Olivetta
[email protected]
(+39) 06.42020497 (+39) 339.3904475

Rita Cavalli
[email protected]
(+39) 335.320147

FONTE: Officinae Verdi

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Daniele Tamagni: 24 scatti che ci avvicinano a Kami, in Bolivia

24 scatti del giovane fotografo emergente Daniele Tamagni che ci avvicinano a Kami, in Bolivia. È proprio lì che COOPI ha realizzato insieme a Terna, società guidata da Flavio Cattaneo, un importante progetto di elettrificazione.

Data: 28 novembre ore 19.30
Location: Spazio Pwc Experience via Monte Rosa 91- Milano

COOPI, in collaborazione con PWC, Terna e il Festival dell’Energia, il 28 novembre 2011 inaugura, presso lo Spazio PWC Experience in via Monte Rosa 91, alle ore 19:30 la mostra fotografica “Kami, la missione dell’energia”.

24 scatti del giovane fotografo emergente Daniele Tamagni (tra i finalisti del World Press Photo 2011) che ci avvicinano a Kami, in Bolivia, un distretto minerario posto a 4.000 metri di altitudine sulle Ande Boliviane caratterizzato da condizioni di vita particolarmente difficili. È proprio lì che COOPI ha realizzato insieme a Terna, società guidata da Flavio Cattaneo, un importante progetto di elettrificazione: una rete di trasmissione di 37 km che permetterà di portare 2.000 kW di energia prodotta da fonti rinnovabili a oltre 20.000 persone che vivono in 150 comunità “campesine”, nel distretto di Kami..

La sera dell’inaugurazione sarà possibile visionare la mostra con la speciale guida del fotografo che l’ha realizzata.

Al termine della visita guidata si parlerà dei progetti COOPI volti a garantire l’accesso a fonti di energia rinnovabile per migliorare la vita delle comunità rurali in Etiopia e in Malawi. Interverranno per COOPI Uberto Pedeferri e Giacomo Franceschini, Alessandro Beulcke del Festival dell’Energia, moderatore: Elio Silva del Sole 24 Ore.

Seguirà un aperitivo ed un concerto di musica classica.

Durante la serata sarà gradita una donazione a sostegno dei progetti di COOPI in Etiopia e Malawi

– con 30 euro, accendi una lampadina in una abitazione privata;
– con 50 euro, connetti ad internet una scuola;
– con 100 euro, alimenti una pompa idrica ad energia solare per l’agricoltura.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 28 novembre 2011 al 7 gennaio 2012, con orario continuato. Ingresso libero.

Fonte: Greenews

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Unicredit, Fabrizio Palenzona, da Fondazione CRT sempre sostegno coraggioso. Mi auguro permanenza Rampl a Presidenza

Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit: “La Fondazione CRT ha avuto il merito di sostenere sempre UniCredit in tutti i suoi sviluppi con un coraggio da leone”. “Rampl ha fatto bene alla banca e mi auguro che continuerà a farlo”.

Unicredit, Palenzona si augura permanenza Rampl a presidenza banca
TORINO, 21 novembre (Reuters) – Il vicepresidente di Unicredit, Fabrizio Palenzona, si augura che Dieter Rampl continui a fare il presidente della banca. “Rampl ha fatto bene alla banca e mi auguro che continuerà a farlo”, ha detto Palenzona intervenendo ad un convegno alla Fondazione Crt, cui partecipa anche il presidente di Unicredit. “Deciderà lui se vorrà continuare, io mi auguro che continui”, ha aggiunto Palenzona.

Reuters Italia

UniCredit: Palenzona, F.Crt ha sempre sostenuto banca con coraggio da leone
Torino, 21 nov – La Fondazione Crt “ha avuto il merito di sostenere sempre UniCredit in tutti i suoi sviluppi con un coraggio da leone, senza avere mai dubbi sui posti di potere e senza mai tirarsi indietro. E ancora di recente lo ha dimostrato”. Cosi’ il vice presidente di UniCredit, Fabrizio Palenzona, intervenendo a un convegno organizzato dalla fondazione a Torino. “A oggi – ha aggiunto – la fondazione vale 2 miliardi e ha distribuito 1,4 miliardi di erogazioni e questo e’ stato possibile perche’ abbiamo fatto UniCredit”.

Corriere della Sera

Unicredit: Palenzona, da fondazione Crt sostegno sempre coraggioso
Torino, 21 nov. (Adnkronos) – La fondazione Crt “ha avuto il merito di sostenere Unicredit in tutti i suoi sviluppi con un coraggio da leoni, senza mai tirarsi indietro e avere dubbi sui posti di potere e ancora recentemente lo ha dimostrato”. Cosi’ il vicepresidente di Unicredit, Fabrizio Palenzona, in occasione della presentazione dei volumi ‘Banca Crt e fondazione Crt tra secondo e terzo millennio’. Sottolineando, poi che oggi la fondazione Crt vale piu’ di due miliardi di euro e ha distribuito 1,4 miliardi di erogazioni territoriali, Palenzona ha aggiunto: “Questo e’ stato possibile perche’ abbiamo fatto Unicredit. Oggi il nostro patrimonio e’ il doppio di quando abbiamo cominciato e le nostre erogazioni sono il doppio di quello che ci era stato affidato”. “Il sistema bancario e’ importante e dara’ nel tempo soddisfazioni continue e rilevanti alle esigenze delle fondazioni -ha concluso Palenzona- credo che ci sara’ ancora un anno o poco piu’ di tribolazione perche’ come dice la Bibbia le vacche magre durano sette anni, io ci credo e quattro o cinque anni sono gia’ passati”.

Repubblica

Unicredit/ Palenzona: Da Fondazione Crt sempre sostegno coraggioso
“La Fondazione Crt ha avuto il merito di sostenere Unicredit in tutti i suoi sviluppi con coraggio da leone, senza mai tirarsi indietro o avere dubbi”. Fabrizio Palenzona, vice presidente di Unicredit, nel corso del suo intervento alla presentazione dei volumi storici dedicati a Fondazione e Banca Crt, ha lodato il ruolo della Fondazione torinese. “Oggi dopo tutto quello che è capitato nel mercato, la Fondazione vale più di due miliardi a mercato e ha distribuito 1,4 milioni come erogazioni territoriali”, ha ricordato Palenzona, sottolineando che la fondazione non sarebbe arrivata a questo risultato senno avesse contribuito a “fare l’Unicredito”. Il vice presidente di Unicredit si e’ detto poi ottimista, sul futuro della banca, “anche se ci sara’ ancora un anno o poco piu’ di tribolazioni”. “Ma, come dice la Bibbia, e io ci credo, le vacche magre durano 7 anni e tre o quattro sono gia’ passati” ha concluso.

Virgilio Economia

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Flavio Cattaneo: Terna nella classifica Kwd Webranking 2011

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, entra nella top 10 della Kwd Webranking 2011 Italy Top 100 (comunicazione corporate sul web), ed è tra le cinque società best improver (+6,25 punti).

Milano, 21 novembre 2011 – Lo studio annuale Kwd Webranking (precedentemente noto come H&H Webranking) taglia quest’anno il decimo traguardo in Italia. L’edizione italiana, condotta da Kwd (divisione digitale di Hallvarsson&Halvarsson) in collaborazione con Lundquist, ha preso quest’anno in esame le 101 maggiori società italiane per capitalizzazione valutando la loro comunicazione corporate sul web. Telecom Italia con 89 punti su 100 assegnabili, riesce a strappare la corona ad Eni (87 punti), imbattuta per tre anni consecutivi. Rimane sul podio la multi-utility emiliana Hera, che scenda in terza posizione con 85,5 punti. Due società fanno il loro ingresso in Top10: Edison al settimo posto e Terna al decimo con, rispettivamente, 76 e 71,25 punti. Ansaldo Sts, con un incremento di 12,5 punti, è la società best improver, ovvero che ha migliorato maggiormente il proprio punteggio rispetto all’edizione precedente, seguita da Gruppo Igd (+11,5 punti), Edison (+8,75), Intesa Sanpaolo (+7,25) e Terna (+6,25). Il punteggio medio italiano scende di quasi 3 punti, passando da 39,6 a 36,8, attestandosi ai livelli del 2009. La media nasconde tuttavia una situazione fortemente eterogenea. Eccetto un numero limitato di società che ormai lavorano da diversi anni, la maggior parte del campione non ha investito nella propria comunicazione online in questi anni e rimane nelle posizioni più basse della classifica. Il fatto che quattro società nella top 10 siano mid-cap dimostra che il risultato nella classifica non dipende dalle dimensioni, quanto dall’impegno e dalla cultura di comunicazione all’interno delle società. Joakim Lundquist, rappresentante KWD in Italia e fondatore di Lundquist commenta: “Dopo dieci anni dall’avvio della ricerca KWD Webranking in Italia, appare evidente ancora una mancanza di miglioramento concreto della comunicazione online di molte società quotate italiane. Il percorso è iniziato, ma per raggiungere vera apertura e trasparenza è necessario un’evoluzione nella mentalità di chi guida le aziende”.

Primaonline.it

MILANO (MF-DJ)–Telecom I. con 89 punti su 100 assegnabili ottiene il primo posto nella classifica Kwd Webbranking 2011 Italy Top 100, seguita da Eni (87 punti). Rimane sul podio la multi-utility emiliana Hera, che scenda in terza posizione con 85,5 punti. Due societa’ fanno il loro ingresso tra le prime 10: Edison al settimo posto e Terna al decimo con, rispettivamente, 76 e 71,25 punti.
L’edizione italiana dello studio Kwd Webranking, condotta da Kwd (divisione digitale di Hallvarsson&Halvarsson) in collaborazione con Lundquist, ha preso quest’anno in esame le 101 maggiori societa’ italiane per capitalizzazione valutando la loro comunicazione corporate sul web.
Ansaldo Sts, con un incremento di 12,5 punti, e’ la societa’ best improver, ovvero che ha migliorato maggiormente il proprio punteggio rispetto all’edizione precedente, seguita da gruppo Igd (+11,5 punti), Edison (+8,75), Intesa Sanpaolo (+7,25) e Terna (+6,25).
Il punteggio medio italiano scende di quasi 3 punti, passando da 39,6 a 36,8, attestandosi ai livelli del 2009. La media nasconde tuttavia una situazione fortemente eterogenea. com/alb

Borsa Italiana

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Aeroporto Fiumicino: Leonardo da Vinci primo aeroporto in Europa

Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma, Leonardo da Vinci, primo posto in classifica degli scali europei. In aumento i voli e le compagnie che operano nell’aeroporto romano. Per il 2020 previsti 50 milioni di passeggeri. 100 milioni nel 2044. Quattro piste, metro leggera tra i terminal, 100 uscite di imbarco, 140 nuove piazzole di sosta per i velivoli

ROMA – Signori, si decolla. La destinazione è verso il futuro prossimo, verso il 2020, anno che a Fiumicino vedrà il transito dei passeggeri aumentare dagli attuali 36 milioni circa (record del 2010) ai 50 milioni previsti. Cifra destinata a salire ancora nel 2044, quando i viaggiatori accolti da un’aerostazione che vedrà raddoppiate le dimensioni saranno 90/100 milioni. Ma intanto c’è il presente, che vede in aumento i voli e le compagnie che operano nell’aeroporto romano. I nuovi collegamenti sono per tutto il mondo. Asia, America, Africa. Una tendenza valsa la conquista di un record positivo: il Leonardo da Vinci si è piazzato al primo posto nella classifica degli scali europei che hanno avuto la maggior crescita del numero di collegamenti rispetto alla precedente stagione.

KENYA, DOHA E CINA, TANTI I NUOVI VOLI – La prossima rotta da inaugurare sarà per il Bahrain che vedrà, dal 30 novembre, la Gulf Air operare con quattro voli settimanali. Poi toccherà alla Emirates (dal 1° dicembre) decollare ogni giorno dal Leonardo da Vinci con un A380, il «bisonte dei cieli» capace di trasportare 600 persone a bordo. Sempre il 1° dicembre sarà la Quatar a portare a 11 voli settimanali (con una «navetta» quotidiana da Doha) l’operativo che fa base al Leonardo da Vinci. Due settimane dopo (il 15) è prevista un’altra «new entry », quella della Kenya Airways che prevede una rotta trisettimanale Nairobi-Fiumicino. Si viaggia di più verso la Cina grazie a China Eastern, nuovo vettore a Roma, che assicura 4 collegamenti settimanali per Shangai, e ad Alitalia (altri 4 voli a settimana per Pechino).

50 MLN DI PASSEGGERI PER IL 2020 – L’arrivo delle nuove compagnie e l’ampliamento dell’offerta di quelle già operanti a Fiumicino, rende sempre più vicino il raggiungimento dei 50 milioni di passeggeri in arrivo nel 2020. In attesa del raddoppio delle dimensioni previsto entro il 2044 (sulla direttrice nord, verso Maccarese, quando 1300 ettari andranno ad aggiungersi all’attuale superficie di 1600), il Leonardo da Vinci sta già rivoluzionando l’accoglienza.

QUARTA PISTA E NUOVI TERMINAL – Il cantiere è già aperto. Sono in corso i lavori per una quarta pista. Oltre al potenziamento dei piazzali di sosta aeromobili ed al completamento di una nuova pista di volo, sarà ampliato anche il sistema aerostazioni. Verrà realizzata una nuova area di imbarco (la A) direttamente collegata al Terminal 1 del traffico nazionale. Ma il consistente «maquillage» riguarderà tutta l’aerostazione.

METRO LEGGERA TRA I TERMINAL – E anche spostarsi all’interno dello scalo dovrebbe diventare più agevole grazie a una vera e propria «piccola metropolitana». Per facilitare l’accessibilità verrà introdotto un nuovo sistema di trasporto automatizzato (il Ground Rapid Transit System) che collegherà i terminal con il parcheggio lunga sosta e la Cargo city. Se l’accordo di programma verrà approvato, i lavori inizieranno a metà 2012. Lotta dura anche al caos bagagli: sono in programma due nuovi sistemi di smistamento e controllo bagagli, uno a servizio del terminal 1 ed uno a servizio del Terminal 3.

NEL 2044 RADDOPPIO DELLO SCALO – E nel 2044? Il nuovo terminal tratteggiato dalla società anglo-americana Scott Wilson che presenterà il masterplan entro il 2012, prevede investimenti privati per 3600 milioni di euro. Ci saranno 100 uscite di imbarco di cui almeno il 70% dotate di loading bridge, 140 nuove piazzole di sosta per i velivoli, centrali tecnologiche tali da garantire 600 milioni di kwh/anno di energia elettrica autoprodotta. Prevista anche una nuova stazione ferroviaria per il collegamento diretto con Roma, oltre a un nuovo sistema di strutture ricettive, terziarie, servizi e parcheggi.

FONTE: Corriere.it

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